di Harold Pinter
Titolo originale Night
Copyright 1969 by Harold Pinter
Traduzione di Elio Nissim
Da "TEATRO"
Giulio Einaudi Editore - Torino - 1972
Personaggi
Un uomo
Una donna
Notte.
Una donna e un uomo fra i quaranta e i cinquanta. Siedono prendendo il caff.
uomo Parlo di quella volta lungo il fiume.
donna Quale volta?
uomo La prima volta. Sul ponte. Incominci sul ponte.
Pausa.
donna Non riesco a ricordare.
uomo Sul ponte. Ci fermammo e guardammo gi il fiume. Era notte. C'erano luci sul sentiero lungo la riva. Eravamo soli. Risalimmo con lo sguardo il fiume. Sfiorai con la mia mano la tua vita. Non ricordi? Insinuai la mano sotto il tuo mantello.
Pausa.
donna Era inverno?
uomo Certo, era inverno. Fu quando ci conoscemmo. Fu la nostra prima passeggiata. Questo te lo devi ricordare.
donna Ricordo che stavo camminando. Ricordo che passeggiavo con te.
uomo La prima volta? La nostra prima passeggiata?
donna S, naturalmente me ne ricordo... (Pausa). Camminammo gi, per una strada, sino ad un campo oltre una cancellata. Camminammo sino a un angolo del campo poi restammo fermi presso la cancellata...
uomo No. Fu sul ponte che ci fermammo.
Pausa.
donna Era un'altra.
uomo Sciocchezze.
donna Era un'altra donna.
uomo Tanti anni fa. Hai dimenticato. (Pausa). Ricordo il riflesso delle luci sull'acqua.
donna Mi prendesti il volto fra le tue mani, presso la cancellata. Eri pieno di premure, eri molto delicato, tenevi a me. I tuoi occhi scrutavano il mio volto. Mi domandai chi eri. Mi domandai cosa pensavi. Mi domandai cosa volevi fare.
uomo Sei d'accordo che ci conoscemmo a un ricevimento. Sei d'accordo?
donna Che c'?
uomo Cosa?
donna Mi sembrato di udire il pianto di un bambino.
uomo Non si udito suono.
donna Mi sembrato il pianto di un bambino, che si sveglia.
uomo La casa muta. (Pausa). molto tardi. Siamo qua, seduti... Dovremmo essere a letto. Debbo alzarmi presto. Ho da fare. Perch mi contraddici?
donna No... non vero. Sono pronta ad andare a letto. Ho cose da fare. Debbo alzarmi presto al mattino.
Pausa.
uomo Il ricevimento era da un certo Doughty. Tu lo conoscevi. Io lo avevo appena incontrato. Conoscevo sua moglie. Ti incontrai l. Eri in piedi presso la finestra. Ti sorrisi, e con mia grande sorpresa tu mi ricambiasti il sorriso. Ti piacevo. Restai stupito. Mi trovavi attraente. Pi tardi me lo dicesti. Ti piacevano i miei occhi.
donna A te piacevano i miei. (Pausa). Mi toccasti la mano. Mi domandasti chi ero, e cosa ero, e se mi rendevo conto che tu mi stavi toccando la mano, che le tue dita toccavano le mie, che le tue dita si muovevano fra le mie.
uomo No. Ci fermammo su un ponte. Io restai dietro di te. Misi la mia mano sotto il tuo mantello, sfiorai con la mia mano la tua vita. Tu sentisti la mia mano su di te.
Pausa.
donna Eravamo stati a un ricevimento. Dato dai Doughty. Tu avevi conosciuto sua moglie. Ti guardava con amore, come per dire che eri il suo amore. Sembrava innamorata d te. Io no. Non ti conoscevo. Avevano una bella casa. Sul fiume. Andai a prendere il mio mantello, lasciando te ad aspettarmi. Avevi offerto di accompagnarmi. Pensai che eri molto cortese, pieno di cortesie, piacevolmente educato, pieno di riguardi. Mi infilai il mantello e guardai fuori dalla finestra, sapendo che tu stavi aspettando. Guardai oltre il giardino, verso il fiume... e vidi il riflesso delle luci sull'acqua. Poi ti raggiunsi e camminammo per la strada, oltre una cancellata, in un campo, doveva essere una specie di parco. Pi tardi trovammo la tua macchina. Mi portasti con te.
Pausa.
uomo Ti toccai il seno.
donna Dove?
uomo Sul ponte. Sentii i tuoi seni.
donna Davvero?
uomo Stando dietro di te.
donna Mi domandai se lo avresti fatto, se volevi farlo, se tu lo avresti fatto.
uomo S.
donna Mi domandai come avresti fatto, se avevi molta voglia di farlo.
uomo Misi le mie mani sotto il tuo pullover, ti slacciai il reggipetto. Sentii i tuoi seni.
donna Un'altra sera, forse. Un'altra donna.
uomo Non ti ricordi delle mie dita sulla tua pelle?
donna Erano nelle tue mani? I miei seni? Chiusi nelle tue mani? (Pausa). In piedi dietro di me?
uomo S.
donna Ma io avevo la schiena contro la cancellata. La sentivo dietro di me. Tu mi stavi di fronte. Ti guardavo negli occhi. Il mio mantello era abbottonato. Faceva freddo.
uomo Sbottonai il tuo mantello.
donna Era molto tardi. Freddo.
uomo E poi lasciammo il ponte e camminammo lungo la riva e arrivammo a uno scarico di immondezze.
donna E mi prendesti e mi dicesti che ti eri innamorato di me, e mi dicesti che avresti avuto cura di me, sempre, e mi dicesti che la mia voce e i miei occhi e le mie cosce e i miei seni erano incomparabili, e che tu mi avresti adorato sempre.
uomo S, l'ho fatto.
donna E mi adori sempre.
uomo S.
donna E poi avemmo bambini - e sedevamo e parlavamo, e tu ricordavi donne sui ponti e nei sentieri lungo la riva del fiume e negli scarichi di immondezze.
uomo E tu ricordavi il tuo sedere contro la cancellata e uomini che ti prendevano le mani e uomini che ti guardavano negli occhi.
donna E che mi parlavano con dolcezza.
uomo E la tua voce dolce che parlava loro, dolcemente, la notte.
donna Dicevano che ti avrei adorato, sempre.
uomo Dicevano che li avrei adorati, sempre.


