Nunzio e Pastore presentano il regio Edipo

NUNZIO E PASTORE PRESENTANO IL REGIO EDIPO

NUNZIO & PASTORE PRESENTANO IL REGIO EDIPO

di

Michelangelo Coviello





PERSONAGGI

I personaggi sono un gruppo di attori raccogliticci, una compagnia di barboni, vestiti con abiti che, loro malgrado, ammiccano i film sado-maso.

EDIPO - E il boss, borchiato e tatuato al punto giusto, collane vistose e anelli possenti. Pi che recitare, abbaia. E sempre arrabbiato, ansioso come chi teme il peggio da un momento allaltro. Sulla scena si muove con violenza. Con Giocasta ha un rapporto padre-padrone, la usa continuamente come una bambola erotica.

SACERDOTE - E un vecchio, non si capisce se andato di suo o ubriaco sempre. Non c con la testa, miagola il testo in completa assenza di s.

CREONTE - E il classico figlio di pap non cresciuto. Grasso, debordante, ha sempre fame, mangia senza sosta. E guarnito di ogni ritrovatro tecnologico che usa in modo decorativo. Anche lui borchiato e tatuato, ma non credibile, infantile. Parla sempre a bocca piena.

TIRESIA - E un anziano travestito con una certa verve e voglia di vivere. E spiritoso, ironico, non prende nulla sul serio. Si veste con eleganza, da diva del cinema daltri tempi. Sempre con il trucco in ordine e sempre pronto ad accoppiarsi, con chiunque.

GIOCASTA - E una donna formosa, appariscente fino alla provocazione. Sempre discinta e seduttiva, ha un frustino, svestita al punto giusto, in pelle sado-maso. Il suo posto il letto mentre guarda la TV e beve un drink.

NUNZIO E PASTORE - Sono gli unici che prendono sul serio lo spettacolo, vestiti in modo teatrale con i costumi dellepoca. Non si accorgono dello iato scenico e psicologico dei personaggi. Sono gli unici che recitano in costume, credendo a ci che dicono.

LA SCENA - E un loft, sgangerato e post-moderno, ma anche un magazzino di costumi teatrali. C tutto, compresa moka per il caff.



PROLOGO

(Edipo, il Sacerdote e Creonte. La scena vuota e buia, con la luce entra il Sacerdote accompagnato da voci e pianti. Poi, come sospreso da un richiamo, entra Edipo. Da ultimo Creonte.)

EDIPO
Pu la terra essere risucchiata dal mare o una stella sparire nel cielo, pu un re nascondersi tra i pianti del suo popolo e come un marinaio fuggire dinanzi al naufragio di nascosto e non visto? No, Edipo non pu cessare di essere Edipo finch la terra rimarr terra, finch la luce guider la notte alla sua fine eccomi dunque o padre, affinch i miei occhi vedano, le mie orecchie sentano la morte ha invaso il mio cuore, e il mio regno (rivolto al sacerdote) anche tu qui anche tu, inutile, come le mie preghiere, come questo dolore ascolta (abbassando la voce) chi sono? Chi sta morendo? Quanti sono

SACERDOTE
Sono molto pi numerosi quelli che non ci sono pi, o re il male strazia con uguale ferocia vecchi e bambini, uomini e donne, buoni e cattivi.
Sono venuto a supplicarti, salvaci! Salvaci per la seconda volta, tu, che tutto hai fatto, strappa la nostra vita da chi la vuole per s.

EDIPO
Se bastasse la mia vita in cambio della vostra, non esiterei un momento io che pensavo di avere sconfitto il male per sempre, eccolo pi forte di prima, invincibile, invisibile vuota ragione la volont senza una guida, un segnale ho riflettuto a lungo e mio malgrado se ci sar un rimedio alla peste ce lo dir Creonte che ho mandato al tempio di Delfi per sentire il responso del dio che tutto sa.

(Entra Creonte, malridotto, stanco, abbraccia Edipo.)

CREONTE
Buone notizie fratello il dio ha parlato

EDIPO
Coraggio, riposati fratello mio qual il responso?

CREONTE
(In un fiato) Loracolo ha ordinato di punire gli uccisori di Laio.

EDIPO
Laio? E chi Laio?

CREONTE
(Sempre in un fiato) Laio fu nostro re, prima che tu arrivassi.

EDIPO
E come mori?

CREONTE
Nessuno lo sa con precisione part da Tebe per andare a Delfi, voleva interrogare il dio non fece pi ritorno.

EDIPO
E perch part per Delfi, cosa voleva dal dio?

CREONTE
Liberare la citt dal male.

EDIPO
Viaggiava solo?

CREONTE
S.

EDIPO
Ucciso aveva forse nemici in citt? o forse viaggiava carico di ricchezze e allora

CREONTE
N luno, n laltro.

EDIPO
Ma allora, a che scopo fu ucciso?

CREONTE
Anche noi ce lo chiedemmo a lungo.

EDIPO
Non si uccide un uomo senza una ragione se ci fu assassinio, la trama parti da qui dallinvidia dei suoi pari (sempre pi sospettoso) o da qualcuno che alle sue spalle congiurava contro di lui, forse pi duno, una fazione avversa e voi? Nessun sospetto? Nessuna indagine?

CREONTE
Avevamo altri guai da affrontare.

EDIPO
Guai? E quali?

CREONTE
La Sfinge, quella stessa che tu abbattesti e che noi, per gratitudine, ti offrimmo la citt e il nostro regno.

EDIPO
E cos Laio fu dimenticato fino ad oggi che un nuovo male affligge la citt strana coincidenza e Laio fu ucciso mentre andava a Delfi per chiedere al dio il modo per sconfiggere la Sfinge, proprio come abbiamo fatto anche noi, vero Creonte? Non ti pare una strana coincidenza? per tu non sei morto per strada e il dio si ricordato di Laio e tutto il resto, strano 
Andate e cercate gli assassini di Laio, io intanto cercher di fare luce in questa buia storia dove tutto sembra possibile.

CREONTE
E da dove cominciamo a cercare, o mio re?

EDIPO
Cominciate dagli amici di Laio, interrogateli amici, parenti, i vecchi, quelli che sono ancora vivi voglio che tutti i testimoni della vita di Laio siano interrogati tu Creonte mi terrai informato che i vivi cerchino di ricordare, se vogliono tornare a vivere.


PARODO

(Entrano in scena Pastore e Nunzio. Parlano con accento o in dialetto meridionale, con effetti visibilmente comici.)

NUNZIO
Io sono Nunzio e lui Pastore (lo indica, ma non c nessuno) Pastore, ehi Pastore vieni fuori non aver paura, sono tutti amici vieni, vieni, siamo a teatro ti aspettano, c il pubblico Pastore, fatti vedere.

(Entra Pastore con aria smarrita, si guarda intorno stupito.)

PASTORE
Oh Nunzio oh Nunzio.

NUNZIO
Sono qui, sono qui girati.

PASTORE
Oh Nunzio ma qui ci guardano tutti hai portato la roba?

NUNZIO
Ma quale roba? Che stai dicendo?

PASTORE
La roba da mangiare quale roba senn.

NUNZIO
Ma s, s, dopo come stavo dicendo io sono Nunzio e lui Pastore fai linchino pastore siamo gli sponsor, abbiamo pagato tutto noi

PASTORE
Noi, noi io, perch tu la tua parte io non lho ancora vista a proposito, avevi promesso, che qui, davanti a tutti, che oggi, stasera

NUNZIO
(Estrae un pezzo di carta e glielo porge) Eccolo, eccolo qua (sventola lassegno) sono svariati milioni un acconto, il resto a fine meseoh Pastore, per lidea ti piaciuta.

PASTORE
Bellidea, fare lo sponsor pur di avere una parte.


NUNZIO
Sei stato tu, volevi la tragedia Sofocle, Edipo a proposito hai visto quanto bravo il nostro Edipo.

PASTORE
Ah s un belluomo ma senti un po, chi questo Gaio?

NUNZIO
Laio non Gaio anche se volendo Laio non, non te lo posso dire, diciamo che il lato oscuro della vicenda.

PASTORE
Oh Nunzio, hai visto che lusso anche la scena, i costumi e io pago.

NUNZIO
E tutta finzione tutto personalizzato, fatto apposta per stasera domani si butta abbiamo voluto fare gli sponsor.

PASTORE
Pastore e Nunzio presentano

NUNZIO
No, un momento Nunzio e Pastore presentano lo senti suona meglio Nunzio e Pastore con la e commerciale che fa marchio Pastore e Nunzio non suona, la gente poi non si ricorda, Nunzio e Pastore invece ce li abbiamo in pugno, capisci?

PASTORE
Sar io comunque tengo un poco di appetito hai portato la roba?

NUNZIO
E dagli con questa roba, si lho portata, lho portata (rivolto al pubblico) Scusate andiamo a farci uno spuntino. (I due escono di scena).


PRIMO EPISODIO

(Edipo, il Sacerdote e poi Tiresia)

EDIPO
(A se stesso) Voglio che la verit risplenda, come la luna al sole, il cui riflesso rende chiara la strada al viandante e sicura o miei pensieri siate il mio cammino, il mio braccio, la mia spada Laio, che prima di me govern su questa terra, fu ucciso, impunito i suoi assassini, ignaro il popolo, negligente chi non ricerc a fondo i colpevoli Nulla accade per la prima volta Voglio sapere tutto di chi mi sta vicino, voglio sapere se qualcuno trama alle mie spalle. Laio, Laio in questo hai sbagliato, tu non sapevi forse tu ti fidavi di chi ti uccise e senza sospetto lo hai accolto, ma Edipo non Laio, io sapr varcare la soglia del fondo delle cose guai a chi ha paura di s, guai ai morti Se scoprir chi ha ucciso Laio salver anche la mia vita e nello stesso tempo avr obbedito al dio.
(Rivolto al sacerdote.) Ascoltami bene e ripeti con me al popolo questo mio proclama:
IO EDIPO RE DI TEBE ORDINO AL POPOLO E A CHIUNQUE DI VOI CHE SIA A CONOSCENZA DELLUCCISORE DI LAIO O CHE ABBIA NOTIZIE E INFORMAZIONI UTILI PER SMASCHERARLO DI RIFERIRE TUTTO QUELLO CHE SAPETE A ME PERSONALMENTE E NON AD ALTRI. E SE TRA VOI, POPOLO DI TEBE, E NASCOSTO LASSASSINO NON TEMA PER LA SUA VITA E SI CONSEGNI A ME CON FIDUCIA, IL COLPEVOLE SARA PUNITO CON LESILIO. MA SE QUALCUNO SA E NON DICE, SE QUALCUNO CONOSCE LA VERITA E TACE EBBENE COSTUI VERRA PUNITO COME SE FOSSE EGLI STESSO LASSASSINO DI LAIO.

SACERDOTE
Tu che sei il pi giusto dei re, come puoi sospettare di noi. Se solo avessimo saputo qualcosa lo avremmo gi detto a suo tempo. Nessuno di noi sa pi di te. Il dio delloracolo, lui doveva dirci il colpevole.

EDIPO
E vero, ma non lha fatto e questo significa qualcosa, il suo silenzio deve essere uno sprono allazione da parte nostra. Se non ha voluto rivelare il nome dellassassino ci sar una ragione e noi la scopriremo.

SACERDOTE
O mio re, se nessuno tra noi sa non significa che qualcun altro non sappia.

EDIPO
Che vuoi dire?


SACERDOTE
Voglio dire che esiste un uomo che vede e non vede, che sa e non sa, che pu tutto e niente ma che se ispirato dal dio, attraverso il volo degli uccelli, tutto sa della sua e della nostra vita, del passato e del futuro.

EDIPO
E del presente cosa sa?

SACERDOTE
O mio re, tu sei il nostro presente, tu solo lo conosci.

EDIPO
Ma costui sa o non sa, cosa vuol dire ispirato dal dio?

SACERDOTE
Io non lo so esattamente, ma lui un indovino ed esercita questarte nella propria cecit, vede con altri occhi, tutti lo conoscono Tiresia.

EDIPO
Ah, Tiresia s, lo conosco, sebbene non ami i suoi modi. Gi Creonte mi ha consigliato di chiamarlo ed io ho cercato di farlo venire qui, per ben due volte ma lui si sempre rifiutato, come vedi neanche lui mi ama Oggi, per la terza volta, ho mandato Creonte e non da solo, con lordine di condurlo qui con la forza se necessario.

(Entra Tiresia accompagnato da un bambino e da Creonte.)

CREONTE
Ecco Tiresia, o re venuto di sua volont.
(Creonte esce di scena.)

EDIPO
Tiresia, non avercela con me, non per mio volere ti ho fatto chiamare, ma per rispetto della volont dei molti che ti seguono, ti amano e ti adorano come un dio. Tutti dicono che sai molte cose e che attraverso il volo degli uccelli il dio si fa chiaro ai tuoi occhi dicono che conosci i segni sacri, i segni segreti e il canto di chi vola dicono che investighi il passato e che conosci il futuro dicono che vedi le cose del cielo e quelle della terra, che solo tu conosci il destino di ognuno Dicono che tu sia lunico a scrutare il cielo di giorno mentre gli altri lo scrutano di notte Tu, se tu parli la lingua divina, parla ora tra gli uomini, e se vero tutto quello che ho detto, fa che la verit si mostri per bocca tua.


TIRESIA
Edipo non sono venuto per te, ma forzatamente mi sono lasciato convincere a venire qui affinch si compia il destino che il dio ha segnato tu, poi, troppa fiducia riponi nelle parole dei ragionamenti, nella nuova moda della scrittura non ascolti n le leggi dei padri, n segui quelle della natura, della tradizione quanto a me, a nulla giova il mio sapere triste il sapere senza il potere.

EDIPO
Non voglio aprire antiche ferite, vecchio. E non voglio farti del male. Non dimenticare che io sono sempre il tuo re e tu mi devi obbedienza perci ti ordino di dire tutto quello che sai sulla morte di Laio.

TIRESIA
Lasciami andare via, meglio per te.

EDIPO
Non di me si tratta, ma della salvezza della citt, parla.

TIRESIA
Il mio parlare non sar utile n a me n a te (fa per andarsene).

EDIPO
No, dove vai, fermati! La legge vale anche per te se non vuoi parlare vuol dire che allora sai, e se sai e non parli vuol dire che vuoi proteggere qualcuno, non cos forse?

TIRESIA
Ti scongiuro o re, fammi tornare a casa, non voglio una nuova prova di forza, basta con gli enigmi, lasciami andare, 
non sia che per discolpare me, incolpi te.

EDIPO
Cosa sento? Siamo passati dalle scuse alle minacce?

TIRESIA
Non ho detto niente e non dir niente Non voglio fare del male a te e nemmeno a me.

EDIPO
Non sei cambiato affatto vecchio sei sempre ostinato come un sasso.



TIRESIA
Ostinato io? Perch mi rifiuto di fare quello che tu ostinatamente vuoi che faccia contro la mia volont.

EDIPO
Ti detesto vecchio, e detesto soprattutto il disprezzo che hai ed hai sempre avuto per la vita, gli uomini e la salvezza di questa citt che ti ha sempre nutrito e che ora tu nemmeno consideri La morte ovunque regina ma tu, tu pensi soltanto a te stesso, alle tue magie ai tuoi imbrogli.

TIRESIA
Ci che deve accadere, accadr.

EDIPO
E allora perch tanta ostinazione se ci che dovr accadere acadr, perch tanta paura di dirlo?

TIRESIA
Basta! (Fa ancora per andarsene).

EDIPO
(Alzandosi) Lo avete sentito tutti, si rifiuta di parlare dunque contro la legge. Tiresia conosce la verit e tace e tacendo ammette chiaramente di essere lui lassassino di Laio e come tale verr punito.
(Rivolto a Tiresia) Vecchio, ho sempre saputo che per opera delle tue magie, terribili crimini vengono commessi ma ora soltanto so con certezza che tu stesso hai tramato la fine di Laio e forse con le tue minacce stai tramando anche la mia.

TIRESIA
(Collerico) Sappi allora che tu sei il colpevole, lassassino che cerchi sei tu stesso.

EDIPO
Lo avete sentito di nuovo tutti per discolpare s, incolpa me e tu, vecchio, credi con questo trucco becero di evitare la condanna che tu stesso ti sei cercato?

TIRESIA
Io non mi sono cercato niente questa la verit, la verit del dio.

EDIPO
E da dove viene questa verit, dove sta scritta forse nelle tue arti magiche, nei tuoi imbrogli? O forse te lha detto il dio in persona?

TIRESIA
Tu me lo hai detto, sciagurato, tu che osi metterti contro di me e che contro la mia volont hai voluto che parlassi.

EDIPO
Per dire cosa per minacciare ed incolpare colui che vuole sapere? E che vuole farti dire quello che sai?

TIRESIA
Allora fingi di non aver capito?

EDIPO
Allora ripeti ancora quello che hai detto, perch non ho ben capito.

TIRESIA
Dico che tu sei quello che stai cercando, tu sei lassassino di Laio.

EDIPO
Vecchio, la tua arroganza risveglia il mio odio vattene non sei degno della mia collera.

TIRESIA
Troppo tardi, io rimango per dirti che la tua ora giunta, come giunto il momento della verit.

EDIPO
Cosa ne sai tu della verit, di ci che e di ci che non tu che oscilli dal sogno alla realt, tu che cambi opinione ogni giorno, che non prendi posizione nemmeno verso te stesso tu, mezzo uomo e mezzo donna, mezzo saggio e mezzo imbroglione, tu che non ami nessuno, tu che non credi in niente e ti nascondi dietro il dio che non esiste, tu cieco dentro e fuori di te.

TIRESIA
Sappi allora anche questo la mia cecit sar presto la tua, la mia verit, che tu tanto disprezzi, sar la tua e ti distrugger come tu hai distrutto questa citt coi legami dei tuoi pensieri di cui non conosci gli abissi, che presto ti avvolgeranno, sappi che la colpa

EDIPO
Io non devo sapere niente di quello che tu vuoi dirmi, so soltanto che menti e che hai oltraggiato la legge e che sei colpevole tu stesso dellassassinio di cui mi accusi.

TIRESIA
Se non vuoi credere a me, presto crederai ai fatti.

EDIPO
Io cambier questi fatti che stai tramando alle mie spalle, li cambier a mio favore e contro di te si riverseranno e non solo contro di te si abbatter la giustizia ma anche contro tutti quelli che insieme a te stanno congiurando contro la legge e la citt A proposito forse non sei il solo a pensarla cos, scommetto che anche Creonte daccordo con te, anzi forse stato lui, linvidioso, a suggerirti tutta questa messa in scena.

TIRESIA
No, n io n Creonte ma tu, solo tu vendicherai tutti noi contro te stesso.

EDIPO
(Rivolto al cielo) Quanto disgustoso lessere giusti, quanta miseria si nasconde nellumilt, quanta superbia muove i discorsi.
(Rivolto a Tiresia mentre sfodera la spada) Sappi che questa spada la prima di tutta la citt, che questo cuore il primo e che questa voce raccoglie la fiducia di chi mi ha fatto re di Tebe E ora tu e Creonte, di cui gi da un pezzo ne sospetto la brama di potere, la sua presenza assidua alle mie spalle, il suo parlare fitto fitto e a voce bassa tu e lui contro di me portate questo attacco, proprio nel momento pi delicato e funesto per lintera citt.
(Rivolto a Creonte) O Creonte, Creonte, perch mi odi, perch vuoi per te quello che mai potrai avere (Rivolto a Tiresia) e cos Creonte ha convinto questo vecchio ciarlatano a fargli da spalla e inventare tante menzogne quante ne servono per potermi scacciare dal trono Bravo Creonte e come complice si scelto questo vecchio stregone ah, Creonte, anche tu sei cieco se pensi che io non ti veda, che non mi accorga dei tuoi loschi piani, il tuo falso amore, cos esibito(sempre rivolto a Tiresia) ma dimmi un po, come mai stavi zitto ai tempi della Sfinge, come mai tu, che tutto sai, non hai saputo rispondere ai famosi indovinelli, come li chiami tu, anzi, doveri nascosto perch non mi pare che tu fossi tra la schiera di chi prov a cimentarsi perch nessuno si salv, fu una strage serpe, dovera la tua lingua biforcuta quando la citt era in preda al pericolo, cosa dicesti in quella occasione, contro chi ti mettesti, a chi la colpa profetizzasti? Ebbene? Ebbene risponder io per te a Laio, a chi altri? tu e il tuo compare Creonte non cos? e allora spiegami il tuo improvviso non sapere niente alla sua morte eppure oggi sai tutto di tutti, e solo oggi, guarda caso il tuo sapere non mai a caso, anzi accusa qualcuno, me tutti questi anni, quanti dal momento in cui io, straniero, io che nulla so, ho liberato tutti voi dal male che vi affliggeva, e non fu cosa facile(tra s e s) Superato dal caldo, procedevo a fatica verso la rupe, ignaro di tutto ma pronto a tutto fu bello da lass vedere i campi ben arati, le vigne cariche mi trovavo nel cuore del silenzio e lo avvertii intrecciai le mani, cos, facendo cerchio di me, capii che qualcuno mi stava osservando, la temperatura si abbass bruscamente dalla roccia, s, la roccia cambi forma e sostanza, divenne lo splendore che io n potevo vedere n potevo avvicinare sebbene entrambe le cose desiderassi, sentii la musica ed io la conoscevo, andava e veniva come vento sonoro oh, meraviglia, vidi me stesso camminare in tutte le direzioni, ora vecchio ora bimbo capii di essere in un luogo sacro e che ero stato accolto, sono passati molti anni da allora, e quello che poi accadde mi fece innamorare ci che fuori di s, privo di s un segreto la mia forza s, sono passati molti anni e tu (a Tiresia) tutti questi anni li hai passati in silenzio, avevi dimenticato tutto, vero? Lo hai detto tu stesso, ed ora eccoti qua di nuovo, come una peste, ad incolpare me, il re, come gi incolpasti Laio guardate, quelli che come lui credono di sapere tutto e parlano solo per accusare, ecco la vera peste ora sappiamo come purificare la citt.

TIRESIA
Se vuoi uccidermi fallo pure, sei tu il re, ma io ho il diritto di parlare, di dire tutto quello che tu stesso non sai di te Edipo, ascoltami, il tuo chiamare tutti fratello e sorella, padre e madre non vero amore, perch tu non sai chi ti padre e madre, chi ti fratello e sorella tu, o re, non conosci le tue origini e pagherai duramente il tuo non sapere quanto a me, solo la verit amore.

EDIPO
Vattene, seminatore di odio, vattene prima che venga meno il mio rispetto per la tua condizione.

TIRESIA
Io non sarei qui se tu non mi ci avessi costretto con la forza.

EDIPO
Sai bene perch ti ho fatto venire, per amore del popolo, perch sono in molti a credere alle tue idiozie.

TIRESIA
Certo, per te io sono un mentitore, un imbroglione ma non lo ero per i tuoi genitori, addio!

EDIPO
Fermo! Cosa sai dei miei genitori che io gi non sappia.

TIRESIA
So che il giorno che conoscerai le tue origini, sar lo stesso della tua fine.


EDIPO
Avete sentito? Unaltra minaccia, basta! Vattene.

TIRESIA
Colui che cerchi qui, lassassino di Laio tra noi, tutti lo credono straniero ma tebano, lui stesso lo scoprir e non sar felice di sapere di avere ucciso il padre, sposato la madre, generato figli che gli sono fratelli di essere figlio e padre di se stesso, marito e figlio della stessa donna. Ora, sciogli questo nuovo enigma, tu che sei conoscitore di enigmi e poi, se mi troverai bugiardo, uccidimi. (Esce)




PRIMO STASIMO

(Nunzio e Pastore)

PASTORE
Buono, buono assai bravo sei proprio bravo a cucinare non si direbbe, cos a vederti sei ordinario e invece, eh la vita strana.

NUNZIO
Ti piaciuto lo stinco, eh? e i patate, comerano eh?

PASTORE
Ah, buone buone ma anche il caciocavallo, ho gradito assai forse il vino, un po forte, o no?

NUNZIO
Quello non lho fattio per genuino, fatto con le proprie mani ora ci starebbe un caff.

PASTORE
Ma senti un po (si avvicina allorecchio e bisbiglia qualcosa).

NUNZIO
(Annuisce) S, s ma perch bisbigli?

PASTORE
No, no, dicevo cos posso dirlo? A me questo Tiresia mi sta un po antipatico cio mi fa impressione e poi e poi lha sparata grossa.

NUNZIO
Ohe, Pastore, hai voluto la tragedia una lotta titanica, Edipo e Tiresia, due giganti effettivamente Edipo pi simpatico.

PASTORE
Ah s, un belluomo terr una quarantina danni, alto oh, ma se Edipo tiene una quarantina danni, sua madre ne dovrebbe tenere una sessantina io non ci credo lha sparata troppo grossa.

NUNZIO
Effettivamente, i conti non tornano e poi dice che sono passati tanti anni io Giocasta lho vista, l dietro, in camerino azz uno pezzo di figliola, che pu avere una trentina, toh quaranta 


PASTORE
Ma dimmi un po come fa uno ad essere padre e figlio di se stesso, figlio e marito della stessa donna vogliamo pazziare te lho detto quello l mi sta antipatico.

NUNZIO
Adesso non esagerare, finzione, siamo a teatro forse quando successo il fatto sai com una volta i femmene si sposavano presto tredici, quattordici ed erano gi gravide

PASTORE
Va beh, diciamo cos per bravi, tutti professionisti tranne noi.

NUNZIO
Che centra, noi siamo gli sponsor possiamo fare anche noi la nostra bella figura.

PASTORE
Oh Nunzio, ma come cazzo si vestono i vestiti sono costati assai bastava una bella tuta col nome degli sponsor, come dici tu, Nunzio e Pastore con la e commerciale.

NUNZIO
Ma che dici la tragedia va recitata in costume, senn che razza di tragedia qui si parla di migliaia di anni fa, oh Pastore, rifletti.

PASTORE
Va beh, va beh senti che ne dici di un caff?

NUNZIO
Vuoi andare al bar del fojer?

PASTORE
No da Monica, la sarta tiene la caffettiera in camerino e magari ci scappa lammazzacaff.

NUNZIO
Ma veramente tutti e due? Insieme? Ma te lha detto lei?

PASTORE
Certo e certo che anche lei un costo ma siamo o non siamo gli sponsor?
(I due escono)




SECONDO EPISODIO

(Edipo, Sacerdote, Creonte e Giocasta)

CREONTE
Cos successo, il re impazzito? Ho saputo che il re in persona mi ha accusato di gravi colpe. Che in mia assenza mi ha trattato da nemico, non da cognato quale sono. Mi ha accusato di ordire una trama contro di lui. Ha dimenticato tutto il mio amore e la mia stima verso di lui, la mia dedizione verso la citt. Il mio onore andato perduto in un solo momento Sono venuto a chiedere spiegazioni (Rivolto al sacerdote) Ti prego, fammi parlare con lui direttamente.

EDIPO
(Entrando) Proprio te cercavo, ma vedo che la tua sfrontatezza cos grande da farti venire qui con il cuore leggero, con la fronte alta di chi ha appena vinto una battaglia Ebbene parla, perch sei venuto a cercarmi? Credi che non ti abbia gi smascherato? Credi che io sia cos stupido da non capire la tua astuzia nel portare qui quel vecchio ciarlatano ad accusarmi di assassinio? Credi che non abbia capito che dietro le sue parole si nascondono i tuoi ordini?

CREONTE
Ma ma io non so nulla, non so di cosa stai parlando, si pu sapere di cosa sono accusato?

EDIPO
Laccusa te lho gi detta, non fare finta di non capire dimmi piuttosto quello che sai, scagionati ed io ritirer tutto.

CREONTE
Non posso scagionarmi di ci che non ho commesso.

EDIPO
Risparmia i giochi di parola con me, so chi sei.

CREONTE
E va bene sono venuto perch ho saputo che mi hai ingiustamente accusato, ora vuoi che mi scagioni da ci che non ho mai nemmeno osato pensare. Voglio una spiegazione, perch mi minacci, da dove vengono le accuse, di quali colpe mi sono macchiato?

EDIPO
La pi grave quella di tradimento perch vuoi uccidermi?

CREONTE
Io ucciderti?

EDIPO
S, non forse tuo amico quellindovino? Non sei forse andato tu, di persona a chiamarlo e istruirlo sulloracolo e su quello che doveva dire contro di me?

CREONTE
Perch, cosa cosha detto?

EDIPO
Dimmi, da quanto tempo scomparso Laio?

CREONTE
Che centra Laio?

EDIPO
Eppure tu stesso sei andato a Delfi, dal dio.

CREONTE
S, per loracolo, per salvare la citt.

EDIPO
E loracolo non riguarda forse la morte di Laio?

CREONTE
S, ma non capisco come possa centrare Tiresia con la morte di Laio.

EDIPO
Ci sto arrivando rispondimi, da quanto tempo scomparso Laio?

CREONTE
E passato molto tempo, troppi anni per ricordare con precisione.

EDIPO
Per loracolo se ne ricordato punire lassassino di Laio lhai detto tu stesso, sono tue parole vero?

CREONTE
Non le mie, ma quelle del dio.

EDIPO
Sei sicuro? Certo che sei sicuro andiamo avanti. A quel tempo per non indagaste sulle cause della morte di Laio, tu stesso hai detto che non avevate fatto ricerche approfondite in tal senso.

CREONTE
S invece che le facemmo, ma senza risultati.

EDIPO
E allora perch il tuo amico e complice indovino non disse allora quello che oggi disse a me?

CREONTE
Non lo so, perch cosa ha detto?

EDIPO
Ha detto che io sono lassassino di Laio e se lha detto vuol dire che conosceva il responso del dio, lo stesso che tu mi hai riferitoChi glielo ha detto? O forse gi lo sapeva in silenzio? Capisci ora? Ti sei messo in trappola da solo. Tu sei stato a dirglielo, tu gli hai messo in bocca le accuse contro di me magari non direttamente, come solo tu sai fare fornendo particolari, dati, supposizioni, sospetti che poi il vecchio da solo ha messo insieme e detto a me come se fosse farina del suo sacco tu sei il responsabile di tutto ci e forse anche della scomparsa di Laio. 

CREONTE
Hai finito di ingiuriarmi, posso difendermi? Posso ora, farti io alcune domande come tu hai fatto a me? Per amore della verit?

EDIPO
Fai pure, ma fallo per te, non per amore della verit, perch la verit ti condanna.

CREONTE
Vedremo allora dimmi, tua moglie mia sorella, vero?

EDIPO
Non prenderla alla lontana, vieni alla questione.

CREONTE
Non avere fretta tua moglie regina e signora di questa terra come tu ne sei il re, vero?


EDIPO
E allora, dove vuoi arrivare?

CREONTE
E anchio, in quanto fratello della regina e cognato del re, esercito una certa signoria, sono il primo tra i cittadini, vero?

EDIPO
E proprio questa tua condizione che ti ha ispirato lambizione di avere tutto per te, qui sta la tua perfidia.

CREONTE
Ti sbagli perch dovrei volere tutto quanto per me quando in realt ho gi tutto Perch dovrei desiderare le stesse cose che ho, volendo lintero regno con tutta la fatica, le preoccupazioni e loppressione che comporta, sarei folle Avrei perduto la testa inseguendo unambizione pi piccola della mia posizione Perch rischiare, come tu stesso hai detto, di essere odiato, guardato, preso di mira, accusato quando la mia posizione mi consente di essere amato, cercato, corteggiato per ottenere favori, concessioni. Tutti, quando vogliono qualcosa da te, vengono da me perch io sono come loro, non un eroe come te. Nessuno oserebbe chiederti qualcosa, sei inavvicinabile, qui, nella testa del popolo che tu ami, ma che non sa altro amore che il silenzio Per quanto riguarda loracolo, invece, vai tu stesso a controllare la fedelt del mio responso e se pensi che sia daccordo e complice di Tiresia contro di te, condannami pure a morte, ma prima dimostralo con prove e fatti.

SACERDOTE
Parla bene Creonte, o mio re forse la cosa migliore sarebbe cercare la pace tra di voi e non affrettarsi nello scagliare accuse uno contro laltro, inutilmente.

EDIPO
Taci, padre anche se vero quello che dici altrettanto vero che se non ci si difende in fretta da chi in fretta ci offende, si perduti per sempre quanto a te, presto avrai prove e morte.

(Entra Giocasta)

GIOCASTA
Sciagurati fratelli e mariti, sciagurata me che vi amo la morte corre libera ovunque, il popolo falciato, stremato e voi, come bambini, litigate, vi scambiate minacce, accuse, parole Dov finito il vostro coraggio, dov lingegno che mi fece innamorare Basta vi prego, non aggiungete dolore al dolore.

CREONTE
Sorella, tuo marito ha perso la testa. Mi ha accusato di tradimento e vuole condannarmi a morte.

EDIPO
S, ho perso la testa dal dolore di sorprenderlo, lamato amico, il fidato cognato o Giocasta costui mi ha tradito, e contro di me congiura e non da solo presto, devo agire presto prima che sia troppo tardi.

CREONTE
Non ascoltarlo sorella, non credergli, non vero, non sono un traditore potessi morire qui allistante se ho mentito.

GIOCASTA
Basta, vi scongiuro, smettetela! Dimenticate le parole vuote e insieme cercate di fare unazione degna della vostra fama.

SACERDOTE
Edipo ascoltami la regina parla bene, sospendete questa disperata corsa alla ricerca di un colpevole nessuna prova dimostra qualcosa. Non si pu continuare a sospettare di tutti oggi Creonte, domani io stesso Edipo, abbiamo paura.

EDIPO
Voglio darti ragione padre per rifletti bene a quello che ti dico se Creonte innocente significa che io sono il colpevole, perch di assassinio Tiresia, suo complice, mi ha accusato.

SACERDOTE
Ma anche contro di te Tiresia non ha portato prove perci dico che il giorno vinca ancora la notte e lamore lodio. Vedrete, le cose andranno per il verso giusto se voi per primi vi prenderete per il verso giusto e se qualche colpevole c, il tempo sar la nostra saggezza, lo cercheremo e una volta trovato lo puniremo.

EDIPO
E sia. Ognuno si ritenga libero dalle accuse e disponga di s liberamente. Che ognuno faccia del proprio meglio per porre fine al dolore che tutto attanaglia e sconvolge la mente vai Creonte, ti seguir il mio odio, ovunque, per sempre.

CREONTE
Me ne vado ma non finir cos.

SACERDOTE
Regina, riporta anche tu la tua vittoria, tu che sei la pi sapiente tra le donne, riconduci il re alle sue stanze.

GIOCASTA
Oh s, certo. Ma prima vorrei sapere cosa successo di cosa si sta parlando.

SACERDOTE
Di niente parole, discorsi, accuse, minacce. Niente di vero ma che pi del vero ferisce.

GIOCASTA
Dimmi o re, cosa ti ha mandato cos in collera, tu che sei per calma e senno vasto come il cielo. Dimmi cosa e chi ti ha offeso.

EDIPO
Mi si accusa di essere lassassino di Laio.

GIOCASTA
Ma colui che ti accusa sa chi il colpevole? Oppure una voce che circola tra gli invidiosi, o pi semplicemente, qualcuno che vuole cos spostare da se stesso lattenzione?

EDIPO
Peggio! E Creonte ma ha mandato avanti un altro a dirmelo, uno stregone, un indovino, un impostore lui Creonte, direttamente non ha osato accusarmi.

GIOCASTA
Oh mio re, lascia perdere queste cose se desse retta agli indovini luomo sarebbe ridotto alla stupidit, alla paura Nessuno pu conoscere il futuro te ne dar subito una prova. Un giorno Laio ebbe un vaticinio dove si diceva che il suo destino sarebbe stato quesllo di morire ucciso per mano di suo figlio. Laio invece mor, ucciso da una banda di ladroni, e non ha avuto figli, 
poich quellunico che ebbe da me, lo fece uccidere per paura del vaticinio lo fece gettare ancora in fasce dalla cima di un monte. Come vedi tu stesso, le profezie non esistono.

EDIPO
Cos mi piace sentirti parlare, come se sentissi i miei pensieri con altra voce. Molti indovini si aggirano predicendo questo e questaltro, molti oracoli danno segni certi e benevoli agli infelici che si possono cos sollevare dalla loro pena. Il popolo ha bisogno di questo, di credere che la vita esista anche senza di loro e che nessuno sia lartefice della propria, come potrebbero altrimenti sopportare ci che sopportano? Stregoni, maghi, indovini, cartomanti e perch no, speranza. Io ho lottato tutta la vita contro questa disperazione, ho liberato la citt dallenigma, altri incantesimi ho vinto Ero ancora un ragazzo, un oracolo per bocca di un indovino mi disse di stare lontano dai cavalli per un mese intero durante la stagione dellamore, era in gioco la mia vita ebbene aspettai il tempo della stagione dellamore e mai come in quellanno vissi tra cavalli giorno e notte, imparai molto e vinsi tra lo stupore di tutti che gi mi davano per morto da allora loracolo si asciug e lindovino dovette cambiare citt Ma ora dimmi, dove fu ucciso Laio?

GIOCASTA
Dicono non lontano da qui, ad un incrocio di tre strade.

EDIPO
Dove esattamente?

GIOCASTA
Sulla strada che porta a Delfi, non ce ne sono altre ma perch questa domanda?

EDIPO
Dopo te lo dir, ora rispondimi, qaunto tempo passato da allora?

GIOCASTA
Non mi ricordo esattamente fu un po prima che tu arrivassi.

EDIPO
Comera Laio, di persona?

GIOCASTA
Era alto e bello come te. I capelli bianchi, lo sguardo azzurro. Ma era anche diverso da te, meno maschile, pi gentile nei modi, amava la musica, il canto.

EDIPO
Viaggiava da solo o aveva la scorta regale?

GIOCASTA
Erano in cinque alla partenza da Tebe.

EDIPO
Morirono tutti, o solo Laio?

GIOCASTA
Ne torn solo uno, era ferito e ci raccont laccaduto, era uno dei servi pi fedeli di Laio, ora fa il pastore sulla montagna e raramente viene in citt.

EDIPO
Sarebbe possibile parlargli e farlo venire qua?

GIOCASTA
Ma certo, perch mio signore? Stai forse pensando a qualcosa di preciso?

EDIPO
Temo per la mia vita Se vero quello che penso, devo agire in fretta prima che Creonte mi preceda.

GIOCASTA
Per lamore che ti porto, dimmi coshai in mente Edipo a cosa stai pensando? Fammi pertecipe, dividilo con me, come sempre.

EDIPO
Creonte, tuo fratello, ha organizzato un complotto contro di me e, a quanto pare, lo ha pensato in modo da non darmi nessuna via di uscita. Prima il responso delloracolo, poi lindovino che lui stesso ha mandato contro di me ora mander il pastore, capisci? Devo agire in fretta perch le parole da sole non bastano contro levidenza dei fatti, soprattutto quelli del passato, e poi ci sono le testimonianze Presto, cerca subito il pastore e portalo qui da me.

GIOCASTA
S, subito, ma perch lo vuoi vedere. Cosa sa che noi non sappiamo gi?

EDIPO
Tu e gli altri avete detto che Laio mor in unimboscata per mano di una banda di ladroni. Se il pastore confermer questa versione dei fatti, allora sono salvo. Ma se allultimo momento lui ritratter e dir che luccisore fu uno solo, allora sono morto, capisci?

GIOCASTA
Ma no, ti sbagli, lo sentii con le mie orecchie e non ero da sola. Altri possono testimoniare di avere sentito che furono in molti ad aggredire Laio e la sua scorta.

EDIPO
Va bene, ma tu fallo chiamare lo stesso, prima che Creonte lo istruisca a dovere, s vai, corri.

GIOCASTA
Vado. Ma tu non stancarti con i troppi ragionamenti. La peste sconvolge spesso le menti prima ancora dei corpi.

EDIPO
Va, fidati di me.


SECONDO STASIMO

(Nunzio e Pastore)

NUNZIO
Ah, che bellezza che buono il caff, anche la sarta buonissima io cucino e tu offri il caff, Pastore, che ne dici?

PASTORE
A proposito di soldi la cassa piange; hai capito cosa voglio dire? Ti piaciuto lammazzacaff 

NUNZIO
Gran pezzo di figliola grande classe, senti Pastore ma fidanzata? No, sai com il tempo corre.

PASTORE
E certo che fidanzata, con quellattore l Creonte pare che sia uno sciupa femmine.

NUNZIO
Ma secondo te, questa faccenda delloracolo sar vero o tutto falso ci sta il complotto?

PASTORE
A me lo chiedi? Effettivamente tutte queste coincidenze insomma mi confondono vuoi dire che tra Creonte e Tiresia sono in societ?

NUNZIO
Ma, staremo a vedere e comunque questo Creonte il fatto che fidanzato con la sarta me lo rende un poco antipatico non che tra il rusco e il brusco, anche con Giocasta.

PASTORE
Ma che dici Giocasta una santa donna tutta teatro e famiglia oh Nunzio, dimmi una cosa ma come cazzo parlano?

NUNZIO
E come devono parlare sono istruiti, professionisti parlano tragico hai voluto la tragedia.

PASTORE
E la loro parlata ho capito ma non si poteva stringere un po questi mi fanno venire il latte alle ginocchia.

NUNZIO
Quanto sei ignorante quando si dice tragedia, tutto tragedia costumi, scene, regia, attori e sissignore, il teatro ha la sua parlata.

PASTORE
E noi come parliamo? Parliamo brutto? Diciamo pane il pane e vino il vino e che c di male?

NUNZIO
Quanto sei ignorante Pastore noi parliamo alla buona, senza pensare ma qui ci sta un copione parole scritte apposta per loccasione a proposito la sai la parte?

PASTORE
E come no parola per parola tu piuttosto non facciamo figure.

NUNZIO
La so la parte, la so mi raccomando stai accorto, sii serio e non ti mettere a ridere sul pi bello.

PASTORE
Io tu piuttosto mi raccomando parla italiano, non facciamoci riconoscere che poi dicono che siamo meridionali.

NUNZIO
Sai che ti dico? Andiamo dalla sarta, che lei del nord Italia, e ci facciamo una bella ripassata, tutti insieme. (Escono)



TERZO EPISODIO

(Edipo, Giocasta, Nunzio, Sacerdote, Pastore)

GIOCASTA
(Al sacerdote) Sono molto in pena per il re, non vuole sentire ragione n consigli. Non lo riconosco pi, ansioso, preoccupato addirittura sospettoso di tutto e di tutti. Cosa posso fare per lui?

(Entra il Nunzio)

NUNZIO
(Rivolto al sacerdote) (Accento meridionale) Sai dirmi quale casa appartiene a Edipo? Oppure dove si trova la reggia, che io possa raggiungerla al pi presto, tengo notizie nuove ed importanti per il re.

SACERDOTE
Questa la casa del re, questa la reggia che tu cerchi, e costei la regina. Il re dentro, si riposa.

NUNZIO
Oh mia regina, ho buone notizie per il re. Vengo da Corinto. S, notizie buone, forse un po dolorose.

GIOCASTA
Sono pi di una, allora possono essere buone e cattive allo stesso tempo. D a me, cos successo.

NUNZIO
S mia regina gli abitanti di Corinto vogliono Edipo come loro re, e questa quella buona.

GIOCASTA
E quella cattiva?

NUNZIO
Polibo morto, Polibo il grande e valoroso re di Corinto morto Polibo, proprio lui, il padre di Edipo.

GIOCASTA
Bene, corro a chiamare il re.

(Entra Edipo)

EDIPO
Non occorre, eccomi qua cos successo, ho sentito delle voci, qualcuna anche straniera.

NUNZIO
La mia, o mio re. Vi stavo cercando, vengo da Corinto e porto notizie.

EDIPO
Molto bene parla no, aspetta, dimmi questa la stagione dei giochi, vero?

NUNZIO
S, sicuro, annualmente, come tutti gli anni.

EDIPO
Sotto la collina, vicino allalbero del pepe?

NUNZIO
Sicuramente s, o mio re.

EDIPO
E ancora il vincitore dellanno prima che decide chi premiare?

NUNZIO
Sicuramente s, o mio re, non cambiato niente.

EDIPO
Non cambiato niente? Non cambiato niente! Non cambiato niente Parla.

NUNZIO
Re Polibo schiattato, morto.

EDIPO
Di morte naturale o vittima di un complotto?

NUNZIO
Era gi vecchio quando tu partisti, o re morto nel suo letto, di vecchiaia, sereno e in pace come una creatura.

EDIPO
Questa notizia mi addolora ma nello stesso tempo mi scagiona da ogni sospetto vedi mia regina, quanta menzogna e paura nascondono gli oracoli? E forse gli stessi dei (rivolto al nunzio) E mia madre?

NUNZIO
Tua madre? E perch ti preoccupi per lei?

EDIPO
Se sai parla, sarai ben ricompensato.

NUNZIO
Grazie o re, troppo buono, grazie per io a tua madre non la conosco.

EDIPO
Come non la conosci; Merope, la moglie di Polibo.

NUNZIO
Come? Non ricordo possibile?

EDIPO
(Gli allunga il denaro) Ne avrai dellaltro se le tue informazioni saranno interessanti. Parla.

NUNZIO
Bene, bene tua madre non la conosco Merope non tua madre.

EDIPO
Cosa stai dicendo cosa significa questo? Forse Polibo mi ebbe da unaltra donna?

NUNZIO
Nossignore Polibo non mai stato vostro padre.

EDIPO
Ah, molto interessante (sta al gioco) e chi sarebbero allora i miei veri padri e madri?

NUNZIO
Non lo so o mio re.

EDIPO
Ah, non lo sai per sai quello che mi hai detto e come fai a sapere certe cose che nemmeno io so?

NUNZIO
Semplice (passa al tu) lo so perch sono stati io a venderti a Polibo quando ancora eri piccolo.

EDIPO
Ah, ma allora tutto chiaro, sono figlio tuo!

NUNZIO
Per carita, neanche per sogno io ti ho trovato per caso, sotto un cavolo sotto un cavolo del monte Citerone.

EDIPO
Si da il caso per, che il monte Citerone sia qui vicino a Tebe e non vicino a Corinto.

NUNZIO
(Balbetta insicuro) Oh, s s certo, il monte Citerone qi vicino a Tebe lo so bene io, che ho viaggiato molto e durante uno dei miei viaggi mi trovai, per cos dire, nei pressi del monte Citerone qui vicino a Tebe, eh s proprio cos.

EDIPO
(Sta al gioco) Eh s, giusto in uno dei tuoi viaggi daffari daffari vero? perch tu sei un uomo daffari, lo si vede subito.

NUNZIO
Beh, s diciamo cos eccellenza sono un uomo daffari.

EDIPO
E cos mi hai trovato sotto un cavolo.

NUNZIO
Non proprio un modo di dire eccellenza un pastore ti diede a me e senza volere nessuna ricompensa s, un pastore di greggi.

EDIPO
Molto bene e cos, ora, dopo molti anni mi cerchi per dirmi questo e naturalmente stai parlando di me, non di un altro non che stai inventando qualcosa per, appunto, fare dei nuovi affari magari con Creonte?

NUNZIO
(Seccato) Non conosco nessun Creonte.

EDIPO
Ah, certo, si capisce e dimmi un po, come fai a sapere che io sono proprio quello che tu dici.


NUNZIO
Semplice eccellenza, Edipo lo dice la parola stessa Edipo, piedi gonfi, lo sanno tutti anzi sai che ti dico, io ti diedi quel nome perch mi facevi pena con quelle caviglie.

EDIPO
Bravo (ride) tieni, te li sei meritati (butta denaro ai suoi piedi) ascolta, un ultima domanda e il pastore? chi era il pastore che mi ha dato a te era forse lui mio padre?

NUNZIO
(Meravigliato) E che ne so io chi era quello l era un pastore che vedevo tutti i giorni sul monte Citerone era uno dei pastori di Laio, s Laio, il vecchio re di Tebe quello un po

EDIPO
E questo pastore, lo sapresti riconoscere?

NUNZIO
E come no? mi sembra ieri.

GIOCASTA
(Agitata) Ah, Edipo lascia perdere le chiacchiere di costui non vedi che un buffone, che sta improvvisando, tutta una messa in scena.

NUNZIO
Regina, non mi offendete ma quale messa in scena, oh.

EDIPO
(A Giocasta) Lo so, ma lasciami fare, voglio andare in fondo tu, ora che ci penso, tu saprai certamente chi era il pastore di cui si sta parlando vai a cercarlo e portalo qui.

GIOCASTA
E lo stesso che stai cercando come testimone dellassassinio di Laio.

EDIPO
Ahj, questa s che una notizia lo voglio qui subito.

GIOCASTA
Edipo, ti prego, lascia perdere tutti questi sospetti ti scongiuro per il tuo bene.


EDIPO
Io sono il mio bene e voglio sapere, va! (Giocasta esce)
Via tutti, voglio rimanere solo(escono tutti) bastardo la morsa si stringe, lo sento quel vecchio bastardo mio padre, mia madre, tutto coerente bastardo il padre, la madre, non li voglio, non li ho mai voluti sono figlio del caso, degli avvenimenti la notte mi ha fatto crescere non il latte, la solitudine stata la mia compagna non lamore Padre e madre non esistono, ognuno figlio delle sue azioni le azioni fanno grandi gli uomini non i genitori sono in trappola, non lavevao previsto bastardo di Corinto, non ci voleva devo stare calmo, devo ragionare
(Entrano il sacerdote, il nunzio, il pastore e un servo. Rivolto al sacerdote)
questo luomo che cerchiamo? E lui il testimone della morte di Laio? E sempre lui il testimone della mia vita? E da lui che dipende la mia sorte? Dalla sua parola dipende la sorte della citt?

SACERDOTE
S, mio signore, a questo siamo giunti siamo al punto di non ritorno mai la follia os tanto lui luomo che cerchi, ormai anche lui vecchio senza pi la bellezza che tanto Laio am s, mio re lui il tuo destino.

EDIPO
(Rivolrto al Nunzio) E questo luomo che mi diede a te?

NUNZIO
In carne ed ossa. Proprio lui medesimo.

EDIPO
(Rivolto al pastore) Vecchio guardami bene in faccia e rispondi alle mie domande Fosti un servo di Laio?

PASTORE
S, il preferito dal re.

EDIPO
E hai sempre fatto il pastore come oggi?

PASTORE
S, sempre.

EDIPO
E dove portavi le greggi a pascolare?

PASTORE
Le portavo sul monte Citerone.

EDIPO
(Indica il Nunzio) Questuomo dice di conoscerti tu lo conosci?

PASTORE
No, o mio re.

NUNZIO
Come non ti ricordi di me andiamo, sul monte Citerone tu mi davi la ricotta e io ti davo la salciccia tre stagioni intere eravamo amici, cos.

PASTORE
(Annuisce suo malgrado) Ah, ora ricordo, mi sembra di s.

NUNZIO
E non ti ricordi che un giorno tenevi tanta agitazione ti ricordi, mi desti di nascosto un fagotto con dentro un bimbo un fagottiello.

PASTORE
(Sempre suo malgrado) Mi sembra di ricordare, s.

NUNZIO
(Indica Edipo) Ed eccolo qua il fagottiello si fatto grande e vorrebbe conoscere i propri genitori.

PASTORE
(Si prende la testa tra le mani) Basta, basta per carit basta.

EDIPO
Bada a te vecchio il bambino glielo desti o no.

PASTORE
(Guardando fisso il Nunzio) S.

EDIPO
E perch glielo desti? Era forse tuo figlio?

PASTORE
No, no no.

EDIPO
E di chi era figlio? Dimmelo o tammazzo con le mie mani.


PASTORE
Era un figlio di Laio cos mi dissero, ma io non lo so con certezza.

EDIPO
E chi lo pu sapere con certezza.

PASTORE
La regina.

EDIPO
Fu lei che te lo diede?

PASTORE
S.

EDIPO
Perch te lo diede?

PASTORE
Per farlo sparire, per ucciderlo per paura delloracolo.

EDIPO
Quale oracolo?

PASTORE
Loracolo diceva che il figlio avrebbe ucciso il padre.

EDIPO
E tu uccidesti il bambino come ti era stato ordinato?

PASTORE
No, no non sono un assassino.

EDIPO
E perch non lo facesti?

PASTORE
............

EDIPO
Rispondimi vecchio sono io quel bambino?

PASTORE
(Con la testa nega, poi lentamente annuisce) S, sei tu (si copre il viso).

EDIPO
(Molto calmo) Molto bene ora tutto chiaro vi prego di andarvene e chiamatemi la regina, devo parlarle.

(Tutti escono. Entra Giocasta.)

GIOCASTA
Eccomi, stavo aspettando che tu mi chiamassi eccomi al tuo fianco, come sempre.

EDIPO
Sono in trappola ho bisogno del tuo aiuto.

GIOCASTA
Certo, qualsiasi cosa, anche la vita.

EDIPO
Laio ebbe un figlio da te vero? Che fece sparire, vero? Tu stessa me lo hai raccontato.

GIOCASTA
S, certo vero.

EDIPO
Quel figlio non mor, secondo gli ordini del re qualcuno sostiene che vivo e che sono io.

GIOCASTA
Ma non possibile nessuno in grado di riconoscere un uomo da un neonato nemmeno una madre lo potrebbe

EDIPO
Va bene, questo lo ripeterai anche a loro mi serve la tua fedelt forse, se la tua parola vale ancora, mi sarai daiuto Ascolta voglio raccontarti una cosa non ho mai creduto agli stregoni, agli oracoli, n al volo degli uccelli o altri segni che il vento porta amo il cielo stellato, quello notturno pi incline ai ragionamenti come sai amo il calcolo, la scrittura, il rischio una volta, anni fa a Corinto, feci una scommessa, una delle tante che facevo per mettere alla prova il mio coraggio un tizio, durante un banchetto sostenne che il mio disinteresse verso gli oracoli era paura, paura di ascoltarli ed esserne poi condizionato il giorno dopo andai a Delfi con lintenzione di chiedere un responso e comportarmi in maniera opposta a quella delloracolo per provocare lira dei sacerdoti gli dei sono le paure delluomo cos feci la mia domanda al dio, la preparai con cura, quasi un enigma nessuno mi rispose, sembrava che il dio non trovasse risposte nessuna bocca pronunci parola, nessun segnale nellaria, ne fui rassicurato perch mi sembrava che quel mettere in difficolt loracolo, quellinatteso successo non faceva che consolidare le mie convinzioni tutto ci avvenne pubblicamente e fu cos che la mia fama crebbe cos come il mio potere ma ci fu anche qualcosaltro, il giorno prima di partire mi fu fatto un vaticinio senza che io lo richiedessi, diceva che avrei ucciso mio padre al principio mi sembr un malaugurio, una vendetta dello stregone che male aveva sopportato il mio trionfo s, ero abbastanza abile nei giochi di parole, nel fare e disfare gli enigmi, cerano anche delle gare, come per gli atleti la mia testa era come una palestra percorsa da pensieri forti e agili cos pensavo e mi misi in cammino e quando arrivai presso un crocevia, ce ne sono tanti qua intorno, vidi avanzare un vecchio seguito da una scorta di servi e quando costui, con fare prepotente pretendeva che mi spostassi per cedergli il passo lo sfidai a duello e vinsi, uccisi lui e tutta la scorta, non volevo testimoni il resto lo sai anche tu ora, io non sono preoccupato per loracolo, ma per quelli che ci credono e ne sono talmente condizionati da costruire il proprio destino in funzione delloracolo sono costoro che hanno concepito il piano contro di me, un complotto per fare accadere quello che deve accadere, deciso dagli dei e detto dalloracolo per scoffiggere la peste bisogna che un innocente di sangue reale paghi per tutti, questa la legge degli oracoli la morte di un innocente per placare la morte stessa capisci? Questo ci che Creonte ha progettato con i suoi complici per salvare la citt, come se io stesso fossi la peste ora la morsa sta per chiudersi, sono in trappola ma non detta lultima parola.

GIOCASTA
Oh amor mio, come posso io da sola e senza amici, aiutarti?

EDIPO
Rimani salda nella mente e fedele alle promesse questo per me sar di grande aiuto.

GIOCASTA
Cosa hai intenzione di fare?

EDIPO
Non lo so limpossibile va sempre tentato.



TERZO STASIMO

(Nunzio e Pastore)

NUNZIO
Oh Pastore, ce labbiamo fatta bravo bravo, mi sei piaciuto anzi, sai che ti dico, assomigli un po a Bob De Niro lo stesso modo di recitare hai stoffa, bravo e io, come sono andato?

PASTORE
Bravissimo mi piace, mi piace assai questo tuo modo di buttar via le battute alla Actor Studio bravo, ne valeva la pena e bravi gli sponsor.

NUNZIO
Adesso esageri, ho saltato una battuta e unaltra non me la ricordavo, ma lho arrangiata improvvisata, a orecchio.

PASTORE
Senti Nunzio, ma tutto vero veramente ti ho venduto il bambino e tu lhai rivenduto a quello di Corinto.

NUNZIO
Cos c scritto anche se effettivamente Edipo non tiene torto certo che smontare tutto il marchingegno, un bello sforzo anche per lui.

PASTORE
Ah s, Edipo belluomo anche se il fatto del riconoscimento dopo una trentina danni neanche una madre e poi cos, tutto in una volta oh Nunzio ma siamo sicuri?

NUNZIO
Il copione parla chiaro, Pastore una storia antica migliaia danni teatro, finzione, lo vuoi capire?

PASTORE
A proposito Nunzio, una critica te la devo fare tieni un accento di merda, altro che teatro finzione tu parli come mangi ci siamo fatti riconoscere.

NUNZIO
Oh Pastore, la parte era difficile cazzo se era difficilela memoria, la pausa, la battuta io sono autodidatta, non ho fatto la scuola.



PASTORE
Effettivamente, neanchio daltronde siamo gli sponsor e lo sponsor sempre lo sponsor anche con laccento.

NUNZIO
E invece noi dobbiamo fare questo sacrificio, andare a scuola, sissignore oh, non mai troppo tardi una full immertion, tanto per pulire laccento.

PASTORE
Ma quale pulire Nunzio qui bisogna fare le cose sul serio dobbiamo sudare sangue io ci sto, anche perch se ogni volta dobbiamo sponsarizzare, una tragedia.

NUNZIO
Hai ragione senti ci facciamo un altro caff? cos ripassiamo.

PASTORE
Nunzio, ma tu poi vuoi anche lesclusiva con la sarta avevamo detto fifty fifty su tutto patti chiari.

NUNZIO
Ma se quella gi fidanzata e poi Pastore siamo a teatro finzione.

PASTORE
Andiamo, andiamo ma tu tieni le mani a posto finzione, benedetta finzione. (Escono) 



QUARTO EPISODIO

(Edipo, Sacerdote, Creonte, Pastore, Nunzio, Servo)

EDIPO
(Rivolto al Sacerdote) Dov Creonte?

SACERDOTE
Lho gi mandato a chiamare questo suo ritardo mi insospettisce.

EDIPO
Adesso anche tu cominci a capire qualcosa? Troppo tardi, vecchio.

(Entra Creonte)

CREONTE
Eccomi, cosa vuoi ancora da me comincio a pensare anchio che sei impazzito vuoi uccidermi davanti a tutti? Per dare prova del tuo valore? Della tua purezza?

EDIPO
Zitto e ascoltami bene anzi, ascoltatemi tutti selvaggia la morte, non sente ragione alcuna, il cielo senza orizzonte, anche la ragione fugge dalle nostre menti, i migliori di noi vacillano, il popolo sobillato da sciacalli, da traditori ebbene gli sciacalli hanno un nome Creonte, lui che trama contro la legge e il re, lui che diffonde notizie false, lui il colpevole di tutto Laio non centra, tutta la storia dellassassinio lha inventata per accusare me di

CREONTE
Non vero, mente perch vuole discolparsi dallevidenza dei fatti io non ho inventato niente.

EDIPO
A chi venuta lidea di andare a Delfi, e chi c voluto andare?

CREONTE
Io, ma solo perch tu me lo hai ordinato.

EDIPO
Sicuro che te lo ho ordinato, perch tu volevi, anzi consigliasti di andarci io stesso a Delfi per magari non fare pi ritorno, unimboscata, dei ladroni e addio Edipo.

CREONTE
Tu vaneggi e dici il falso.

EDIPO
Aspetta, aspetta non ho ancora finito Creonte torna da Delfi e dice che loracolo vuole che si puniscano gli uccisori di Laio, che con la loro impurit hanno provocato labbattersi della peste vero?

CREONTE
S, vero, cos disse loracolo disse di purificare la citt da un assassinio impunito.

EDIPO
Benissimo lassassinio di cui si parla quello di Laio, vero? Il fatto avvenne molto tempo favero? E quando Laio fu ucciso tu diventasti il reggente, vero?

CREONTE
S, in quanto fratello della regina e cognato del re morto.

EDIPO
Ma, allora, in qualit di reggente, non ordinasti indagini approfondite sulla morte di Laio. Eppure non questo il volere degli dei? Punire i colpevoli, non questa anche la legge degli uomini? La giustizia? Parve di no, a quel tempo, mentre ora la giustizia cos necessaria che lintera sopravvivenza della citt affidata oggi alla punizione di un colpevole di ieri che per nessuno ricorda furono ladroni, vero? Cos si detto per molto tempo, una banda di ladroni uccise Laio e la sua scorta.

CREONTE
Certo, fu questo il risultato delle nostre indagini.

EDIPO
Quale occasione migliore per il buon Creonte, quale pretesto pi efficace di quello racchiuso nelloracolo? Bisognava purificare la citt, occorrevano colpa e colpevole e magari lontani nel tempo una colpa commessa molto tempo fa, magari luccisione di qualcuno, Laio e infine far ricadere la colpa su qualcuno che allora non cera, non ne era un pericoloso testimone e chi, se non io stesso, non cera?

CREONTE
(Rivolto a tutti) Ha perduto il senno, non vera una sola parola sono innocente.

EDIPO
Per a consultare loracolo ci sei andato, vero? E guarda caso loracolo ha parlato solo a te, e guarda caso loracolo si incastra perfettamente con laltro, quello antico, quello fatto a Laio. E cos il fedele Creonte torna a Tebe con un pensiero fisso, salvare la citt, salire sul trono che gi aveva trovato comodo e obbedire agli dei cercando nella stessa persona un colpevole e una vittima da sacrificare agli dei e sconfiggere la peste.

CREONTE
Non vero.

EDIPO
Non forse vero che Laio ebbe il vaticinio che sarebbe morto per mano di suo figlio? Eccomi qua, semplice chi altri, se non io, pu essere contemporaneamente suo figlio e il suo assassino, chi se non uno straniero? Ah s, perch nel frattempo gli assassini sono diventati uno da una banda di ladroni spuntato il figlio assassino del re, e abbiamo anche un testimone, anzi due. Il primo (indica il Pastore) che mi avrebbe consegnato in fasce a costui (indica il Nunzio) e che per pura coincidenza, lo stesso pastore, lunico superstite della scorta di Laio. Questaltro invece (indica ancora il Nunzio) mi avrebbe venduto a mio padre Polibo e naturalmente si decide a parlare ora perch Polibo morto e sarebbe difficile sostenerlo davanti a lui stesso (di scatto, puntando il dito verso il Pastore) e allora quanti erano gli assassini di Laio, molti o uno solo?

PASTORE
E passato molto tempo, non ricordo bene mi erano sembrati molti per la loro furia, ma anche tu o mio re sembri essere in molti ora.

EDIPO
Infatti lo sapevo, nulla certezza nella memoria, vero? Ma andiamo avanti (rivolto al Nunzio) tu sostieni che non sono figlio di Polibo, e tu (indica il Pastore) che addirittura sono figlio di Laio (rivolto al Nunzio) come hai fatto a trovarmi? Come hai saputo che ero a Tebe? Sono passati molti anni da quando lasciai Corinto, avanti rispondi.

NUNZIO
O mio re, la fama del tuo ingegno ha varcato i confini di tutti i regni, tutti sanno che sei il re di Tebe, tutti conoscono le tue imprese tutti, beh, diciamo quelli che contano.

EDIPO
Benissimo, allora la tua parola vale quanto la mia ma tu dici di avere una prova, lui (indica il Pastore) il quale a sua volta ha una parola che vale quanto la mia, ma niente prove non c nulla che provi la mia parentela con Laio bisognerebbe

SACERDOTE
Bisognerebbe interrogare Giocasta, solo la regina pu toglierci dal dubbio, solo lei pu conoscere la verit.

EDIPO
Ben detto, giusto fate chiamare la regina noi intanto proseguiamo il fedele Creonte manda avanti il mentitore Tiresia per spaventarmi, col preciso compito di non dire quello che sapeva sulla morte di Laio, ma di dire invece che io non sapevo di chi ero figlio, seminare il dubbio, questa la magia degli stregoni e Tiresia infatti che tutto sa, lui s che li conosceva bene i miei genitori, che erano qui di Tebe, li conosceva cos bene che non laveva detto neanche a loro, nessuno, tranne Tiresia, sa di chi io sono figlio nenache i miei veri genitori lo sapevano, nessuno.

SACERDOTE
A questo punto mi sembra che nemmeno la regina possa risolvere questo maledetto intrigo come potrebbe una madre riconoscere proprio figlio dopo cos tanti anni interroghiamo il dio, chiediamogli di fare luce, di dirci con parole chiare il nome dellassassino di Laio.

EDIPO
E no, basta con le parole, basta con gli oracoli, basta con gli stregoni, con le supposizioni, le trame, la morte ci vogliono fatti, azioni, prove prove a vostra discolpa, s a vostra discolpa perch il vostro piano fallito e allora io vi uccider tutti, uno per uno, con le mie mani, cos purificher una volta per tutte la citt dagli esseri schifosi che nutre, solo allora vedrete come torner chiaro lo sguardo, come il giorno sar lungo e luva dolce, senza di voi, senza la peste.

(SI SENTE UN URLO LANCINANTE. POI UN SERVO ENTRA TRAFELATO)

SERVO
Presto mio re accorrete, la regina, presto, presto mio re una cosa orribile, la regina, la regina (scoppia a piangere).

(EDIPO CORRE FUORI SCENA)

CREONTE
Ecco, ecco la prova della verit, la prova che tutti aspettavamo, ecco la prova dellimpurit di Edipo lui lassassino del padre, lui il marito della sua stessa madre che ora (Non riesce a finire la frase perch Edipo rientra e gli si avventa contro, poi esce di nuovo picchiando a caso tutti i presenti).



QUARTO STASIMO

(Nunzio e Pastore)

PASTORE
Tu la sarta la devi lasciare perdere, la vuoi capire e tocca di qua e tocca di l, e fai questo e fai quello oh Nunzio, abbiamo una missione, non ti devi attaccare, dobbiamo andare a scuola.

NUNZIO
Oh Pastore, a parte il fatto che andare a bere il caff da Monica, la sarta, stata unidea tua a parte il fatto che una bella figliola a parte il fatto che il tempo corre a parte il fatto che fidanzata insomma io mi voglio sistemare.

PASTORE
Nunzio, ascoltami da socio a socio tu vuoi fare lattore? S E allora dobbiamo andare a scuola, perch se noi andiamo a scuola, non sponsorizziamo pi, facciamo i provini come gli altri e che ci manca a noi?

NUNZIO
Scusami, ma la carne la carne hai ragione, sai che ti dico, ci iscriviamo alla Actor Studio, direttamente in inglese cos nessuno ci prende per emigranti.

PASTORE
Cos mi piaci, freddo determinato senti ma a proposito, il nostro Edipo ha sferrato un contrattacco che voglio vedere adesso ah s, voglio proprio vedere come se la cavano gli altri.

NUNZIO
Pastore non ti illudere, questa una tragedia qui ci scappa il morto per bravo, non gli sfugge niente li tiene tutti in pugno, cos

PASTORE
Ah s, proprio un belluomo e che portamento anche laltro devo dire, antipatico ma bravo sai una cosa? Ho un presentimento non che quellurlo, la regina, non che ha fatto karakiri.

NUNZIO
Oh Pastore, sei fine E perch no il morto ci deve scappare, e forse lei ha preso tutti in contropiede si sacrificata in nome di tutti, perch solo il sangue di un innocente ha potere sulla morte.


PASTORE
Hai detto poco, ma non cos semplice perch ora quelli l pensano che sia una prova schiacciante contro Edipo il senso di colpa, capisci?

NUNZIO
Cazzo proprio una tragedia, oh Pastore, hai ragione non ci avevo pensato povero Edipo si sentir tradito.

PASTORE
Ah s, belluomo senti Nunzio che ne dici? No, dico dopo la scuola mi posso proporre, e perch no, che mi manca per fare Edipo?

NUNZIO
Oh Pastore calma coi progetti tu vuoi fare Edipo? Ma non hai la classe, il portamento, tieni una vocina no, tu fai Creonte che a Edipo ci penso io chi ha avuto lidea? No, dai retta a me, tu fai Creonte che ce la puoi fare pensa sui cartelloni, a caratteri cubitali, Nunzio e Pastore interpretano

PASTORE
(Mentre escono di scena) E la e commerciale? Non la tieniamo pi? La buttiamo?

NUNZIO
E certo, che ci frega del marchio, che ci frega degli sponsor ormai siamo arrivati, siamo in cima.

PASTORE
Dici il vero?

NUNZIO
Dico, dico cammina, esci che the show must go on.



ESODO

(Servo, Sacerdote, Edipo, Tiresia)

SERVO
(Entra correndo, urla e piange) Oh, povero me, anche lui da solo la regina, il re oh, povero me.

SACERDOTE
Cosa successo, calmati calmati e racconta.

SERVO
(Si calma, prende fiato) S, sstavo attraversando di corsa il palazzo, ero in ritardo quando vidi un fantasma, cos almeno mi parve da lontano, ma poi lo riconobbi era la regina. Scalza e di corsa anchessa procedeva verso il talamo nuziale, dove proprio in quel momento mi trovavo a passare. Ebbi paura e mi nascosi sotto il letto. Sembrava una furia, delirava, urlava e con entrambe le mani si strappava le vesti e poi i capelli, con le unghie si scrostava la pelle di dosso fino al viso, infine si gett sul letto e pianse che sembrava un bimbo. Io non potevo pi respirare n guardare, tanto avevo gli occhi velati e, come la mia regina, pieni di lacrime. Quando si alz dal pianto, al posto del viso vi era una maschera di sangue, con le mani intrise di capelli rossi cominci ad annodar lenzuola ad una ad una, teneramente come fanno gli amanti, poi fiss un capo dellimprovvisata catena alla sponda del letto, laltro capo liberamente lo fece oscillare fuori verso il giardino
La regina si fece calma e spettrale, si lav il viso, cambi la veste, si profum, ravvi i capelli e con grande lentezza fece risalire da fuori un capo del lenzuolo, se lo annod alla gola, poi di scatto sembrava volasse verso il cielo, si gett nel vuoto. Io presi a urlare e venni qui di corsa ad avvisare il re che di corsa anchegli mi segu verso lorrendo luogo 
E il re, alla vista della scena, rugg come un leone dal bronzo ferito. Dodici pugni diede al muro prima che questo per piet crollasse, poi con le mani spappolate e con i denti sollev il corpo amato dal davanzale, finch, giunto di presso, lo prese tra le braccia e lo adagi sul letto
Bello era il re, pi bella la regina, pallida e serena, sembrava un fiore messo a riposare. Il re cominci tra s a pregare, cos mi sembr al principio, ma poi pareva che parlasse da solo, io non capivo quello che diceva ma sembrava che parlasse con qualcuno, anzi ad un certo punto, come se la discussione si accendesse, lui finse un sorriso e poi si mise a urlare, e preso da furore spacc con la testa lo specchio della regina, con unaltra testata la cornice e poi si mise a cercare la spada, il pugnale e poi le unghie si conficc negli occhi un po piangeva, un po baciava sulla bocca la regina. In quel momento mi ritorn il coraggio, e corsi via a cercar qualcuno, voi

(RUMORI FUORI SCENA POI ENTRA EDIPO. VOLTO INSANGUINATO. OCCHI VUOTI)

EDIPO
Maledetto bastardo, eccomi ai tuoi piedi Tiresia dove sei, maledetto cieco che sono diventato fatti toccare Tiresia che tammazzo questo che volevi, tenermi al buio, senza ragione dove sei?

TIRESIA
Eccomi, sono qua fratello che non sei.

EDIPO
Sei felice ora, che mi hai ridotto cos, come te?

TIRESIA
Non sono stato io, non mia la colpa della tua nuova condizione te lo dissi, tu ne saresti stato lartefice.

EDIPO
Voglio morire non voglio vagare nella tenebra, uccidimi, ti prego uccidimi.

TIRESIA
Anchio allinizio volevo morire poi cominciai a vedere nel buio, a vivere nel buio ad amare solo il buio.

EDIPO
Cane sopportarti e sopportare il buio la stessa cosa vattene Tiresia, buio della ragione.

TIRESIA
Non disperare un giorno, e ci vedevo bene allora, commisi un peccato, svegliai due serpi in amore e fui dal dio mutato in donna per sette anni, finch un giorno rividi la stessa scena e ancora sciolsi lincanto damore. Ritornai ad essere uomo, ma ormai sapevo troppo, come te Edipo
Poi gli dei mi interrogarono sul piacere dei sessi, nove su dieci la donna risposi, nove volte pi delluomo risposi la dei mi accec, il dio ebbe piet e mi don la preveggenza.

EDIPO
Non la voglio sapere la tua storia, perch me la racconti?

TIRESIA
Per dirti che il male non ha bisogna di colpe per accadere, non occorrono colpe per soffrire spesso proprio linnocenza il sapere, la parola. (Esce)

FINALE

(Pastore e Nunzio entrano in scena piangendo, hanno in mano un pacco di soldi. Entrano, uno alla volta, tutti i personaggi a prendere la paga. Da ultimo Edipo. Piangono e intanto fanno la trattativa a chi pi del pattuito a chi meno, come Creonte, per via della sarta. Alla fine, quando tutti sono in scena, Nunzio e Pastore rimangono a mani vuote, ma felici. Presentano gli attori uno per volta dicendo al pubblico quanto gli sono costati.)

NUNZIO/PASTORE
Oh, poveri noi oh che tragedia oh che disgrazia, povero Edipo Ma io me lo sentivo oh povero me oh Pastore, oh Nunzio, che disgrazia, che disgrazia Avevo il presentimento hai visto?che tragedia, che tragedia
(Riavendosi) Per, bella assai che portamento, che belluomo (Iniziano a pagare gli attori. Alla fine salutano insieme agli altri attori ed escono).

FINE

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