Occhio che non vede… cuore che non duole

"OCCHIO CHE NON VEDE

"OCCHIO CHE NON VEDE...

...CUORE CHE NON DUOLE"

Commedia brillante in due atti di Sergio Scribano.

TRAMA

Eugenio Monticone, 42enne laureato, sposato con Cristina, da sempre l'amante di Eleonora Giraldi, moglie di Alfonso, suo stretto collaboratore nonch fondatore dell'azienda in cui lavora. Sebbene abbia gi dei legami sentimentali parecchio intrigati, con la moglie e l'amante, non rinuncia a concedersi delle piacevoli ed occasionali avventure con altre donne, coperto dalla complicit dell'amico Federico Nola. Tutto sembra andare per il meglio fin quando s'invaghisce di Petra, una ragazza tedesca 22enne, che, per sua sfortuna, la fidanzata di Aldo, il figlio di Eleonora.

A questo punto la tresca si complica: per Eugenio sempre pi difficile dividersi fra tre donne ed costretto a chiedere, per l'ennesima volta, l'aiuto di Federico, il suo amico fidato. Ma nonostante la situazione si complica ulteriormente, riesce anche questa volta, a uscirne indenne, aiutato, forse fin troppo, dall'ingenuit della moglie e da una cambiale, ormai scaduta da tempo.

La sua per non certo una vita facile; soprattutto se Alfonso vuole organizzare una magnifica festa a cui Eugenio dovr partecipare necessariamente con la moglie, sempre pi ossessionata dall'ordine e dalle apparenze. Ma ancor peggio, se il ragionier Seravalle, 50enne contabile della Giraldi Edizioni, inizia a minacciare Eleonora, la sua amante, dichiarando insistentemente di voler rivelare il loro intrigo, che purtroppo, per un caso fortuito, conosce bene.

Tra gli equivoci, provocati anche da uno zelante maggiordomo (Oreste), che confonde fatti e nomi e immagina forse un po' troppo, la volont persistente del ragioniere di svelare il suo segreto, si scopre una trama divertente e appassionante che solo alla fine, con un grande brindisi, trover una soluzione definitiva.

Sullo sfondo del tradimento, pur mantenendo costantemente i toni piacevoli della commedia brillante, si delineano sottilmente aspetti vari, relativi alle situazioni legate ad esso. Dalla comicit che facilmente provoca colui che non s'accorge d'essere tradito (Alfonso, Cristina), alla falsit di chi lo vive (Eugenio, Eleonora), fino alla drammaticit di chi lo subisce (Aldo). Nel contesto ben si inserisce, con alcuni spunti tutti da ridere, chi vive in tutt'altro modo la propria sessualit, ma con sofferenza tenta di legare sentimenti necessariamente destinati a rimanere incorrisposti se indirizzati a chi diverso da lui (Oreste).

Giugno 1997

Sergio Scribano


"OCCHIO CHE NON VEDE...

...CUORE CHE NON DUOLE"

Commedia brillante in due atti di Sergio Scribano.

SOGGETTI E SCENE

La scena unica rappresenta lo spaccato di due appartamenti.

Nel I appartamento (a sinistra) vivono Alfonso ed Eleonora Giraldi, Aldo, loro figlio, Petra, una studentessa tedesca loro ospite ed ex fidanzata del ragazzo, Oreste, un collaboratore domestico (gay). Nel secondo appartamento (a destra) vivono Eugenio e Cristina Monticone.

Altri personaggi:

Federico Nola, amico di Eugenio Monticone e suo vicino di casa;

Ragionier Seravalle, contabile dell'azienda del dottor Alfonso Giraldi.

La scena rappresenta contemporaneamente lo spaccato dei due appartamenti. Ciascuno ha due entrate, una d'ingresso, l'altra si apre sul resto della casa (genericamente, sulle stanze). L'arredamento relativo a due ingressi-soggiorno, con divani, telefoni e mobili vari.

Gli "attimi di quasi buio" indicano il trascorrere delle ore.

"Entra" si riferisce al momento in cui i personaggi entrano in scena. Se non specificato s'intende dal resto dell'appartamento (stanze).

"Esce" si riferisce al momento in cui i personaggi lasciano la scena per recarsi nel resto dell'appartamento (stanze).

"Va via" si riferisce al momento in cui i personaggi lasciano la scena per recarsi fuori dall'appartamento.

I suggerimenti tra le battute (in corsivo e tra parentesi) si lasciano alla libera interpretazione del regista e/o dell' attore.

Nomi e fatti sono il frutto di semplice fantasia.

Durata complessiva: due ore circa.

PERSONAGGI : PROFILI. (ordine di apparizione)

EUGENIO MONTICONE, professionista, 42 anni. E' il tipico Don Giovanni, pronto al tradimento e alla bugia. (Nel testo 132 battute)

ELEONORA GIRALDI, moglie di Alfonso, 42 anni. Fondamentalmente ipocrita. Moralista, ma non per s. (123 battute)

ORESTE, maggiordomo, 40 anni. Innamorato di Eugenio, pronto a fare confusione su nomi e fatti. Divertente. (64 battute)

PETRA, studentessa, 22 anni. Alta, robusta. Ha un forte accento straniero. E' fondamentalmente innamorata di Aldo, anche se fortemente attratta da Eugenio. (84 battute)

CRISTINA MONTICONE, moglie di Eugenio, 42 anni. Ingenua, petulante, ossessionata dall'ordine e dalle apparenze. (72 battute)

FEDERICO NOLA, professionista, 40 anni. Tipico Don Giovanni pieno di debiti, sicuro ma a tratti agitato. Divertente. (93 battute)

ALDO GIRALDI, studente, 22 anni. Buono, innamorato. Perde assolutamente la calma quando scopre dell'intreccio amoroso della fidanzata. (42 battute)

ALFONSO GIRALDI, professionista, 47 anni. Sicuro nel lavoro e nei suoi obiettivi; ceco per gli aspetti pi personali e immediati della vita di tutti i giorni. "... Non si accorge di nulla che non riguardi la sua attivit ..." (rag. Seravalle). Divertente. (78 battute)

RAG. SERAVALLE, impiegato, 50 anni. Curioso, compito, ... sbalordito. (95 battute)


ATTO I

Scena I (app. 2)

Entra Eugenio. Sbadiglia, s'infila una giacca da camera, s'accende una sigaretta e si siede sulla poltrona. Entra Eleonora s'allunga le braccia sbadigliando, gli si siede accanto.

ELEO - Eugenio tesoro, ci voleva proprio una notte intera con te; non ce ne concedevamo una da troppo tempo! Sai cosa ti dico, quando Alfonso fuori per lavoro, dovresti convincere pi spesso tua moglie ad andare a trovare i suoi!

EUGE - Ma dai! Come se non ci vedessimo mai! Dimentichi l'appuntamento, ormai fisso, del marted sera a teatro?

ELEO - Del teatro? ... Del dopo teatro vorrai dire! (si abbracciano)

EUGE - (interrompe il momento di intimit) A proposito quando torna Alfonso?

ELEO - (irritata) Ma dai Eugenio, possibile che riesci a rovinare sempre gli attimi pi belli. Ti odio per questo! ... Ma ti sembra il caso di parlare di mio marito proprio ora?

EUGE - Scusa, quando dovrei parlarne? (ironico) Non so tu, ma io vorrei evitare di trovarlo presente ad uno dei nostri incontri!Credo che ci rimarrei parecchio male, sai!

ELEO - (si alza, indossa il cappotto) Sicuramente stasera! (quasi allarmata) Eugenio, me ne dimenticavo, il ragionier Seravalle, sai che mi preoccupa tanto: gli hai dato la promozione?

EUGE - Il ragionier Seravalle? Sempre questo ragionier Seravalle! Eleonora non ci penso neanche a promuoverlo! (spegne la sigaretta) Non mi va di essere ricattato da un cretino come quello! Anzi, se non fosse perch sa di noi, l'avrei gi licenziato! E poi, tuo marito! Sai che non posso senza il suo parere.

ELEO - T'ho gi detto che con lui sistemo tutto io! Tu pensa a dargli questa promozione al resto penso io, ... t'immagini se si venisse a sapere di noi? Non voglio neanche pensarci!

EUGE - Non ti preoccupare non dir nulla, solo un cretino! Sembri quasi ossessionata da questo ragionier Seravalle, ma dai! Lo vuoi capire che tenta solo di spaventarti. E' convinto di ottenere chiss che cosa, ma non ha il coraggio di fare del male a una mosca. Se vedessi che paura ha di me in ufficio: ogni volta che m'incontra cambia sempre direzione, non mi osa guardare in faccia. ... Non preoccuparti, credimi, cos non fai altro che cedere al suo ricatto, lo capisci?

ELEO - Speriamo! Probabilmente hai ragione, sono io che mi preoccupo troppo. Ma quell'uomo ha una capacit d'innervosirmi, che non immagini neanche. Sai che ha provato pure a telefonarmi? Si altera la voce al telefono, come se io non lo riconoscessi subito! Idiota! (si rianima) Comunque ora devo tornare a casa.

EUGE - (l'accompagna) Ciao tesoro, a marted! Mi raccomando, stai tranquilla! (si baciano)

Eleonora va via. Eugenio esce.

(app. 1) Entra Oreste (personaggio eccentrico), ha con se uno spolverino, il quale compare sempre qualche attimo prima del personaggio; canta. Spolvera e tra i libri estrae una foto nascosta, quella del suo amore. Si siede la contempla a voce alta. Entra Petra, lo spia. Oreste se ne accorge.

ORES - (nasconde subito la foto) Petra, non ti avevo visto entrare!

PETR - Oreste cosa nascondere? (ha un forte accento tedesco e parla scorrettamente l'italiano; cos come da copione)

ORES - Dove?

PETR - Nelle mani, fa vedere?

ORES - Nelle mani, ... oh solo una foto.

PETR - Una foto? Fammi vedere!

ORES - Ma che vedere, non si pu! Segreto!

PETR - Tanto avere gi vista: non capire solo chi essere quella persona! (tenta di toglierla) Chi ? Fammi vedere! Siamo o non siamo amici?

ORES - Ma che amici? Non si pu! T'ho gi detto che non si pu, e basta!

PETR - E va bene! Non essere permaloso! Chi pu essere in quella foto, ... qualcuno che t'interessare, vero?

ORES - Ma che dici cretina! E' solo un bel ricordo, ... lasciami stare!

PETR - Lasciare in pace solo se uscire da questa stanza.

ORES - Ho capito! Non dirmi che devi fare la solita telefonatina? (a bassa voce) Sai che la signora Eleonora ti spia?

PETR - Non me ne frega niente! Non avere nulla da nascondere io!

ORES - Allora perch vuoi cacciarmi via?

PETR - (riflette un attimo, poi) E tu perch non volere fare vedere quella foto?

ORES - Ho capito, esco! Scema!

Oreste esce. Petra telefona. In app. 2 entra Eugenio che risponde.

EUGE - Pronto!

PETR - (arrabbiata) Ciao Eugenio, come stai?

EUGE - (sorpreso) Petra, ciao, io bene, e tu?

PETR - Bene grazie! E tua madre? Come stare la tua cara mamma?

EUGE - ... ehm ... la mamma? Bene, bene ... sta ancora dormendo ... Ma tu dove sei?

PETR - A casa, dove dovere essere? Tu piuttosto, dove essere scomparso ieri sera?

EUGE - Ieri? ... ehm ... ieri ... ; si, ieri la mamma si sentita improvvisamente male, ... sai i suoi acciacchi ... Ho dovuto trascorrere l'intera notte con lei. Sapessi che notte! Non ho chiuso occhio per un solo attimo. Che notte! Ti lascio immaginare!

PETR - Ah , capisco! La mamma, sempre la mamma.

EUGE - (imbarazzato) ... E si ... la mamma, ... purtroppo lei, ... capisci no?

PETR - (interrompendo) Capire? Sei tu che non capire quanto tua madre rendere tutto cos difficile! E poi, volere spiegare perch io non potere vederla? Perch non potere venire in casa tua? ... Non sapere neppure dove tu abitare!

EUGE - Ma tesoro mio, ti ho spiegato mille volte che mia madre , ... si, diciamo un po' particolare: ha bisogno di abituarsi all'idea di una donna in casa. (ironico riferendosi alla persona di Petra) E poi che donna, ... una donnona come te, scusa! Comunque, stasera riuscir a convincerla ad andare da sua sorella per un paio di giorni, stanne certa, ... e vedrai che riusciremo finalmente a stare da soli, ... un po' pi tranquilli! Io e te da soli, ti giuro!

PETR - Ecco, manda da sua sorella, cos stare pi tranquilli! Non come tutte le volte che noi incontrare, come due clandestini, lontani da tutto e da tutti, e poi, ... e poi alla fine scappare via di corsa, perch tua madre ti aspettare. L'ultima volta avere avuto cos tanta di fretta, che avere dimenticato il mio fiocco per capella in tua auto.

EUGE - (spaventato) Cos'hai dimenticato in macchina?

PETR - Il mio fiocco per capella, ... quello rosa!

EUGE - Il tuo fiocco per capella? Ma dove?

PETR - Che ne so dove! Da qualche parte, in tua auto!

EUGE - In mia auto? ... Gravissimo, devo assolutamente trovarlo, anzi, corro a cercarlo ... Ascolta Petra, ora devo andare a lavoro: sono gi in ritardo. Ti prometto che pi tardi ti chiamer e organizzeremo una bella serata, ... io e te da soli, come due colombine! Mi raccomando il telefono, tesoro, rispondi tu, Ok. Ciao patatona mia!

PETR - Non mi chiamare patatona, non volere assolutamente! (arrabbiata)

EUGE - Ma perch, cos bello? Va bene, va bene, scusa! (chiude). Il fiocco per capelli! Meno male che l'ho saputo in tempo! Devo cercarlo, distruggerlo, polverizzarlo!

Petra esce. Eugenio indossa la giacca e va via.

Attimo di quasi buio.

Scena II (app. 2)

Entrano dalla porta d'ingresso Federico e Cristina. Federico ha due valige.

CRIS - Finalmente a casa! Non vedo l'ora di abbracciare Eugenio; ... a quest'ora, per, sar gi a lavoro!

FEDE - Ma certo a quest'ora! Dove vorresti trovarlo se non in ufficio? E' di sera, ... che un po' pi difficile da rintracciare! (ironico)

CRIS - Come, scusa non ho capito!

FEDE - No, niente. Dicevo, domani sera, ... si tu non dovevi tornare domani sera?

CRIS - Vero! Ma sai, la nostalgia di casa, di mio marito, ... e poi oggi il nostro anniversario di matrimonio: come potevo stare lontana da lui proprio in questo giorno! Una sorpresa, ecco, gli ho voluto fare una bella sorpresa! (esageratamente premurosa) Federico, ma come sei disordinato, non hai fatto la barba stamani, vero? Aspetta, aspetta! (gli sistema la camicia) Non potrai mai sposarti se vai in giro tutto in disordine! (lo sistema ancora). In questo modo le donne scappano, caro Federico!

FEDE - (si guarda allo specchio, fa finta di sistemarsi) E' vero hai ragione! (per niente convinto) Perci, dicevi: gli hai voluto fare una sorpresa! Sono sicuro che ne sar felicissimo! Anzi sai cosa ti dico: beato lui che pu riceverne di sorprese! Vedi me, sempre solo, mai un'attenzione gentile da nessuno. L'ho sempre detto io: Eugenio un uomo fortunato, anzi, fortunatissimo! ... Cristina, ora devo proprio scappare, ti lascio qui il tuo valigione, OK? E ti prometto che da domani mi rader ogni mattino.

CRIS - Non devi farlo per me Federico! Comunque grazie, sei stato veramente gentile ad aiutarmi. Mi chiedo sempre perch non ti sei mai sposato. (gli sistema la giacca) Anzi, ... credo proprio di saperlo!

FEDE - (la guarda supplichevole, le toglie le mani dalla cravatta) Un giorno te lo spiegher, tranquilla! Passer pi tardi, ... voglio fare gli auguri ad Eugenio ... E gi che ci sono, voglio vedere come sta, ... dopo questa sorpresa! Che vuoi, almeno godo della felicit altrui! A presto!

CRIS - Ciao, grazie ancora! ... E sistemati, cos combinato le donne non ti ... (Federico va via mentre la donna ancora parla) Che fretta che aveva!

Cristina esce.

In app.1 entra Petra, gira per casa. Rincasa Eleonora.

ELEO - Petra, cercavi qualcosa? Scommetto che stavi per telefonare!

PETR - No, signora Giraldi, stare solo cercando qualcosa da leggere.

ELEO - Da leggere? Da quando qualcosa da leggere la si pu trovare proprio in questa stanza? Io sono sicura che stavi per telefonare, ... o forse aspetti qualcuno che ti chiami?

PETR - No, non aspettare nessuna telefonata. Stare tranquilla signora, avere gi detto che quanto prima andare via: stare cercando un nuovo alloggio io.

ELEO - Stai cercando, ... o ti stanno cercando? Non fare la furba con me. Si capisce benissimo che ti vedi con qualcuno: ... tutte quelle telefonate segrete, ... le tue corse sfrenate al telefono che squilla, ... e se poi qualcuno ti precede e risponde, riattaccano subito. Sono segnali chiarissimi, cara Petra!

PETR - Lei essere libera di pensare tutto quello che vuole: tanto noi due vedere ancora per poco!

ELEO - Non me che devi vedere per poco, ma Aldo! Come puoi startene cos, in casa di un ragazzo che ti ha amato, anzi che ti ama ancora. Gliel'ho detto sempre a mio figlio che sei una ragazza opportunista e irrispettosa; ma lui ha sempre fatto finta di non capire. E ora, eccolo l: sempre chiuso in camera sua, immerso nei suoi pensieri, ... e con la tristezza che tu gli hai regalato. Contenta?

PETR - Io non avere fatto nessun regalo, n ad Aldo, n a nessun altro! (si commuove) Io, ... ho voluto bene, ... avere amato Aldo. Ora per essere tutto finito, ... mi dispiace ...(spezza la frase, si riprende energica). Comunque stare per andare via!

ELEO - Ecco brava, vai via! E fai in modo che Aldo si dimentichi presto di te. Opportunista!

Eleonora esce. Petra rimane sola. Entra Aldo.

ALDO - (indifferente) Non dovevi andare in libreria oggi?

PETR - No Aldo, rimanere in casa oggi.

ALDO - Come mai, ... aspetti qualcuno?

PETR - No Aldo, non aspettare nessuno! Sai benissimo che non aspettare nessuno! Potreste anche smettere con queste stupide insinuazioni, tu e la tua cara madre. Perch non lasciare me in pace? Perch non volere capire che finita ed essere meglio cos!

ALDO - Capire? E come? Sei stata tu a non volermi spiegare niente! E poi, crederti? Ma come pretendi che io possa crederti, quando tu, all'improvviso, dopo essere stati assieme per cos tanto tempo, mi hai praticamente abbandonato, senza alcuna giustificazione, senza un motivo almeno accettabile ... E non dirmi che hai dimenticato i giorni trascorsi insieme a Monaco; ricordi, avevamo pensato pure di sposarci! ... Sembravi cos innamorata e d'un tratto, senza che m'accorgessi di nulla: ... "sai Aldo meglio che ci lasciamo, ... non ti amo pi". Non mi hai dato neppure il tempo di ribattere, di dire la mia, che non mi hai voluto pi vedere, che non mi hai voluto pi parlare. ... Eppure abbiamo continuato a vivere nella stessa casa!

PETR - Aldo per favore non parlare cos, ti prego! Ho bisogno di stare un po' da sola, avere bisogno di tempo per riflettere, ... e poi, si forse dopo avere modo di chiarire ogni cosa. Per adesso tu credere me, meglio che io andare via!

ALDO - Ma perch andartene? Abbiamo risolto ogni problema da soli, io e te, ... potremo provare ...

PETR - (interrompendo) No, avere gi detto: devo stare da sola. E poi, con tua madre sempre pronta a provocare con tutte sue parole cattive. Lasciami andare ti prego! Io qui non resistere pi un solo attimo!

Petra corre nelle stanze quando si accorge di Eleonora, che entra.

ELEO - (segue Petra uscire, poi rivolta ad Aldo) Ancora quella? Avete litigato ancora, vero? Insomma Aldo, vuoi o non vuoi reagire? Dille chiaramente che non la vuoi pi in casa, che non la vuoi pi vedere, dimenticala! (s'accorge che il figlio la ignora)

Senti Aldo, ti scongiuro, non condannarmi se continuo a dirlo: quella ha un altro, ... non ci vuole poi tanto a scoprirlo! Ma dai, tutte quelle telefonate, ... gli squilli prima di uscire, ... cosa vorresti di pi per capirlo? Figlio mio, pensi forse che io non soffra; ma purtroppo la verit: quella ti ha ingannato, si presa gioco di tutti noi, della nostra ospitalit, ... ed proprio meglio che vada via. So che non dovrei dirlo, ma lo faccio per te, per il tuo bene, ti prego di credermi!

ALDO - No mamma! Smettila; ancora con questa storia: ... non posso credere che Petra abbia un altro uomo! E' assurdo!

ELEO - Assurdo? Vuol dire che non la conosci abbastanza! (a bassa voce) Sai cosa facciamo adesso, ... sistemiamo il telefono in camera mia in modo da ascoltare le sue telefonate. Cos finalmente ...

ALDO - Assolutamente no! Te l'ho gi detto! Non capisco cosa potrei ottenere?

ELEO - Cosa puoi ottenere? Semplicissimo: capire, ... ecco cosa puoi ottenere.

ALDO - E se scopro che vero, che sta con un altro, ... che faccio?

ELEO - Che fai? La cacci via, la dimentichi. Non crederai mica che quella sia l'unica ragazza per te? Cento ne trovi, ... e meglio di lei! Ascolta, se hai veramente bisogno di sentire con le tue orecchie, fa come ti dico, ... e vedrai se non ho ragione!

ALDO - (riflette, poi) Voglio fidarmi di te. Per se scopro che non vero niente, ti giuro che far di tutto per riconquistarla.

ELEO - Ok! In quel caso non avr il diritto di dirti nulla. (Escono)

Attimo di quasi buio.

Scena III (app.2)

Rincasa Eugenio con un mazzo di fiori, li poggia sul tavolo. E' eccitato, compone immediatamente il numero di casa Giraldi. In app.1 entrano Aldo e Petra si dirigono verso il telefono. Petra lo anticipa.

EUGE - (mentre compone il numero) Patatin, pataton ... patatan, ... petrin, petruccin...

PETR - Pronto!

EUGE - Patatona?

PETR - (arrabbiata) Hum ... Ciao Francesca, scusare un attimo. (rivolgendosi ad Aldo) Potere lasciare me sola!

ALDO - Come al solito! (Aldo esce)

PETR - (aspetta che Aldo esce, poi) T'ho detto di non chiamare patatona, e perch chiamare ora, e tutto il giorno che ...

EUGE -(interrompendo) Tutto fatto: stasera a casa mia, ... io e te da soli, patatona mia.

PETR - Uffa! Non volere essere chiamata patatona, capito? ... E tua madre?

EUGE - Da suo fratello!

PETR - Fratella non dovere accompagnare da sua sorello?

EUGE - Sorello! Certo sorella, che ho detto?

PETR - Hai detto fratella!

EUGE - Fratella, sorello, ... sorella si dice, fai confondere pure me, e se ho detto fratello per colpa tua ... Ma in ogni caso che importa, patat ... ehm, che importa, eh? Quel che conta che ci sono qui dei fiori meravigliosi tutti per te (li posa sul tavolo), ... e non solo: sto per mettere sul fuoco una cenetta deliziosa! Un precotto, ma va bene lo stesso! ( parecchio eccitato).

PETR - Ma come fare a venire, non sapere dove tu abitare.

EUGE - Ah vero, dimenticavo, ... aspettami gi, sto arrivando!

PETR - No, essere meglio di no! Venire io, dimmi dove per.

EUGE - Ok, segna: via Giuseppe Verdi 23, la porta a destra, secondo piano.

PETR - Un attimo, ... via Giuseppe Verda, numero?

EUGE - Ma che Giuseppe Verda, Verdi, ... Ve-r-di! 23, ... ven-ti-tre!

PETR - Avere capito: via Giuseppe Verda 23.

EUGE - Va b va! Mi raccomando fai in fretta, non vedo l'ora d'incontrarti! Pataton....(s'interrompe) Scusa, ma pi forte di me! Ciao Petruccia mia!

Petra esce. Eugenio, contento, si toglie la giacca, si dirige verso le stanze, ma mentre sta per aprire esce la moglie.

CRIS - (urlando) Sorpresa!

EUGE -(sorpreso e terrorizzato) Ah ... Cristina! ... Da dove sbuchi?

CRIS - (lo abbraccia) Sono tornata, amore mio. Come potevo stare lontano da te proprio oggi?

EUGE - ... Oggi?

CRIS - Oggi, il giorno del nostro anniversario, te ne dimentichi?

EUGE - ... ehm ... oggi, il nostro anniversario, ... come potrei dimenticarmene!

CRIS -(lo riabbraccia) Oh come sono felice, ... che gioia. Ma che c', non t' piaciuta la sorpresa?

EUGE - ... Se non mi piaciuta? Ma scherzi, ... certo che mi piaciuta. Proprio una bella sorpresa! (quasi isterico) Sono contentissimo, non sto nella pelle! ... Salterei dalla gioia! Anzi, lo faccio! ... Salto! (salta e gira su se stesso)

CRIS - Senti puoi saltare quanto vuoi, ma non mi sembri poi cos felice! ... Oh no! Non mi dire! Hai incontrato Federico e t'ha detto che ero qui.

EUGE - (mentre salta) Uh, Federico, si, proprio lui, ... l'ho incontrato salendo.

CRIS - E io che volevo farti una sorpresa! Ha rovinato tutto!

EUGE - Non ha rovinato niente, ti giuro! ... T'assicuro che la sorpresa, me l'hai fatta! ... Eccome se non me l'hai fatta! Ho ancora i brividi, ... per la gioia! Guardami la pelle! Sono io quello rovinato!

CRIS - Ma smettila di saltare! Perch sei rovinato?

EUGE - Rovinato? Che ho detto rovinato? Prima s'intende, ora non pi! ... E' che prima cara ero, ... si ero un po' triste, ... stare da solo, lontano da te ... il giorno del nostro anniversario, ... capisci? La tristezza, mi rodeva dentro, mi distruggeva anima e corpo, che momenti terribili. ... Per, quando Federico mi ha detto del tuo rientro, ne sono stato cos contento ... che ...

CRIS - Che, cosa?

EUGE -(gli indica i fiori) Che, ... sono sceso immediatamente gi a comprarti dei fiori.

CRIS - (li prende) Oh Eugenio, che gentilezza! Tu sempre cos premuroso, cos dolce, e io, invece, pronta a stare lontana da te proprio oggi. Che cattiva che sono stata! Ascoltami, per farmi perdonare ci dedicheremo una serata io e te da soli, qui in casa nostra. Ti preparer le crpes, che ti piacciono tanto! Ti basta per farmi perdonare? Cosa posso fare di pi?

EUGE - ... Tornare indietro!

CRIS - Come?

EUGE - No, dicevo, hai fatto gi tanto anticipando il tuo rientro! ... Guarda la mia pelle! Che brividi!

CRIS - Vado di la a preparare, tesoruccio! (si ferma, lo guarda)

Ma come ti sei vestito? Guarda che camicia: sporchissima. (lo sistema) Questa cravatta poi, sai che non sta bene con questa giacca, potevi metterti una polo, stavi meglio. Si vede che ti sono mancata, vai in giro che sembri allo stadio. Oh Dio questi capelli poi; ho capito, ho capito, ... non devo lasciarti mai pi da solo. (sta per andarsene) ... Perch non mi porti in braccio?

EUGE - Cosa?

CRIS - Si perch non mi porti in braccio, una volta lo facevi sempre. Avanti! (Eugenio la solleva e sta per uscire) ... Alt! I miei fiori (tornano indietro, prendono i fiori ed escono)

Rientra Eugenio dolorante, in preda al panico. Di colpo alza il telefono e compone il numero di casa Giraldi. Dall'altra parte risponde Oreste.

ORES - Pronto!

Eugenio riattacca subito.

ORES - Cafone e farabutto!

Oreste esce, Eugenio pure. Eugenio rientra subito, ricompone il numero. In app.1 entra Aldo che risponde; entra pure Oreste.

ALDO - Pronto!

Eugenio riattacca immediatamente.

ORES - Il vigliacco di poco fa, vero? Chi sar mai?

ALDO - Lo so io chi ! (che aveva ascoltato la telefonata di Petra)

ORES - Lo sai? E chi ? E' forse per me? (mentre vanno nelle stanze)

ALDO - No! Non per te, ... un uomo che si fa chiamare Francesca!

ORES - Cosa? Ho capito bene, un uomo che si fa chiamare Francesca? Interessante! (escono)

In app.2 suonano alla porta. Eugenio ancora in preda al panico spaventato. Guarda l'orologio. Non pu essere Petra. Apre, Federico.

EUGE - Oh sei tu Federico, entra.

FEDE - (ironico) Eugenio devo darti una notizia importantissima: tornata tua moglie! E non solo: il tuo anniversario di matrimonio. (Eugenio si siede, Federico lo guarda, poi) Strano ma ero sicurissimo di trovarti con questa faccia (gliela prende) ... Cos', un'altra delle tue solite avventurine t'ha messo nei guai, vero? ... OK, non vuoi parlare, ho capito! ... E non parlare, chi ti chiede niente. Fai come vuoi, tanto prima o poi impazzirai!

EUGE - Ma stai zitto tu! Proprio tu che ne hai combinate di peggiori. Ma guarda un po' da quale pulpito viene la predica!

FEDE - E no, caro dottor Monticone, tu dimentichi un piccolo particolare: io non sono sposato, ... mentre tu, si! ... Insomma Eugenio, vuoi capire d'avere accanto una donna non solo eccezionale ma anche stupenda ...

EUGE - (lo guarda sconsolato) ... Eccezionale, ... come no!

FEDE - ... Va bene, magari eccezionale troppo, ma una donna stupenda si, non lo puoi negare ... (Eugenio lo fissa ancora con la stessa aria). No, neanche stupenda? ... Una donna, hai accanto una donna, almeno questo ... (Eugenio lo fissa sempre con la stessa aria) ... Che , non neanche una donna? ... Senti sar pure petulante, avr tutte le sue manie, capisco che rompe continuamente con la cravatta, con la camicia, con la barba ... ma sempre tua moglie, ... l'hai scelta tu, avr pur sempre altri pregi (Eugenio lo fissa ancora) ... Non ne ha? (Eugenio sempre allo stesso modo) ... Affari tuoi, tu ti sei voluto sposare! (si siede)

EUGE - (che sembra rinascere) Ho trovato! Sarai proprio tu ad aiutarmi, ... caro ingegner Nola!

FEDE - Ad aiutarti? Possibile che devo essere sempre io ad aiutare te? ... Non dirmi che ti viene ancora dietro quella specie di maggiordoma tutta fare del dottor Giraldi? Quella che ti manda tutte le letterine ...

EUGE - Per carit lascialo stare quello! Non voglio neanche pensarci: oggi mi ha mandato in ufficio un fax pieno di cuoricini rossi, con dentro il suo e il mio nome! Che impressione! ... (cambia discorso) Federico, non c' tempo da perdere, stasera tu sarai qui, in casa mia ad aspettare Petra.

FEDE - Petra? Quella Petra tedesca che hai conosciuto il mese scorso?

EUGE - Proprio lei!

FEDE - Fammi capire! Tu stasera hai dato appuntamento ad una ragazzina qui, in casa tua. Pazzo! Avevo appena finito di dire che stavi diventando pazzo e non mi ero accorto che gi lo eri! Che stupido! ... E poi cosa dovrei fare io, cosa dovrei dire a questa ... a questa tua nuova fiamma ... Dimenticavo, e Cristina? Cosa fai, ... la chiudi nel balcone? Vedi cosa non sopporto di te: ti perdi subito in un bicchiere d'acqua. La soluzione semplicissima, telefona a questa ragazza e dille che non se ne fa niente.

EUGE - Se almeno fosse possibile!

FEDE - Perch chi te lo impedisce? (prende il telefono) Ecco telefona, semplicissimo!

EUGE - Semplicissimo! Non hai idea di quanto sia complicato oramai.

FEDE - Affari tuoi! Non voglio neanche sapere perch.

EUGE - Affari miei? E tutte le volte che sono stato io a doverti soccorrere? Dimentichi quella volta che ti tolsi dall'imbarazzo di ricevere due donne la stessa sera, in casa tua!

FEDE - Assolutamente no! Non dimentico. Piuttosto sei tu che dimentichi che quella volta una delle due dovette uscire con te, ... e poi ... il seguito lo conosci bene.

EUGE - OK, ho capito! E di un po', di questa cosa ne pensi? (estrae una cambiale dalla tasca) Ti ricordi quando acquistasti la tua bella macchinina? Lo sai o non lo sai cos' questa?

FEDE - (imbarazzato) ... Lo so, mi pare che sia una cambiale, ... anzi ora che la guardo bene, proprio una cambiale ...

EUGE - Scusa se ti rinfresco la memoria! Ma questa non una cambiale, ma la tua cambiale; ti piace girare in mercedes, vero? E scusa ancora, ma questa non una cambiale semplice, questa una cambiale scaduta, che potrei fare valere in una qualsiasi banca e che come per miracolo potrei parcheggiare nel mio box, sotto forma della tua auto. Non so se sono stato chiaro?

FEDE - (assume l'atteggiamento dell'amico fedele) Chiarissimo! Eugenio, guardami negli occhi: ... avevi creduto davvero che non ti avrei aiutato? No, sul serio, dimmi: io, il tuo migliore amico, non avrei fatto niente per te? ... E tutte le volte che sei stato tu ad aiutarmi, dove le metti? Ti ricordi quando aspettavo due donne in casa mia, la stessa sera, ... ah se non ci fossi stato tu? (lo guarda sempre pi fedele) ... Cosa devo fare! Sono al suo (indica la cambiale), ... anzi scusa, al tuo servizio! ... Se vuoi posso anche inginocchiarmi!

EUGE - Smettila (porta Federico in un angolo) Ascolta, stasera io porter Cristina nella nostra casa in campagna, con la scusa dell'anniversario, tu, ... si tu sarai qui ad aspettare Petra, ... la farai accomodare, ... le inventerai qualche scusa, ... che sono al lavoro, ... che sar qui a momenti, e poi ... e poi ...

FEDE - Si e poi ...

EUGE - Ho trovato! (esce, ritorna subito, ha con se una boccetta per medicinali) ... metterai nel suo bicchiere questo sonnifero ... poi ...

FEDE - (interrompendo) Poi andr via, mentre lei rester qui a dormire. Fidati, il tuo piano troppo diabolico per poter riuscire.

EUGE - Fammi finire! Domani, quando lei si sveglier, ... le dirai che io sono stato li tutta la notte, ... che non ho voluto svegliarla, ... che sono dovuto correre in ufficio, ... insomma tu sai cosa dirle, ... sei un mago in questo!

FEDE - Certo mago, solo ora che ti conviene! E poi non ho capito bene: dovrei rimanere qui tutta la notte?

EUGE - Si ti prego, fallo per me, ... per la nostra amicizia ... (agita la cambiale).

FEDE - (riflette) E si certo per la nostra amicizia! Scusa per, riepiloghiamo un attimo. (indicando tutti i movimenti e ci che dovr accadere) Stasera viene questa Petra, la faccio entrare, lei s'accomoda le offro qualcosa da bere ... (si blocca) E se non beve? Come faccio col sonnifero?

EUGE - Non beve? Tu hai mai visto una tedesca che non beve? Certo che beve, eccome se non beve! Tranquillo!

FEDE - In effetti una tedesca che non beve non l'ho mai vista! Eugenio, sai che ti dico: sei un genio! Conta su di me! ... Per, ... dico, ...dopo, ... la cambiale ... cosa, ...

EUGE - (rassegnato) La strappiamo Federico, stai tranquillo la strappiamo! L'importante che ti rilassi e non ti fai prendere dal panico, e vedrai che tutto andr bene.

FEDE - L'ho sempre detto: io e te ci capiamo subito, ... al volo!

EUGE - (lo accompagna fuori) Sapevo di contare su di te (guarda la cambiale, non l'amico).

Federico va via. Eugenio esce.

App. 1, entrano Eleonora e Aldo. Aldo ha un telefono in mano, sta per uscire, agitatissimo. La madre cerca di trattenerlo.

ALDO - (impaziente di uscire) ... si un uomo, ti dico che gli ha telefonato un uomo, ha detto di chiamarsi pure Francesca e la sta aspettando in casa sua, gli ha pure dato l'indirizzo! E io ci sto andando! Porto con me pure le prove (riferendosi al telefono).

ELEO - Ma Aldo sei impazzito, il telefono? A cosa ti serve? E' tutto inutile fidati: ora che hai scoperto tutto, meglio farla andare via! Che si tenga pure quest'altro uomo, questa Francesca, e che non si faccia mai pi vedere.

ALDO - (si svincola dalla madre) No! Non ci posso credere, voglio andare a vedere chi questo. Non possibile che Petra abbia un altro! (Va via)

ELEO - E' possibilissimo! Come fai a non capire che ha un altro uomo!

Alla parola uomo entra Oreste con il suo immancabile spolverino che lo precede. Eleonora si sfoga con lui.

ORES - Un uomo? Chi che non capisce un uomo? ... Come fa?

ELEO - Aldo! Perch non gli vuole entrare in testa che un uomo a turbarla!

ORES - (meravigliato) Turbarla? ... E' un uomo a turbarla?

ELEO - Un uomo, un uomo: e chiss se ne altri per la testa?

ORES - Un uomo! Altri uomini! Finalmente capisco perch quei musi lunghi con Petra.

ELEO - E hai capito proprio bene! Per colpa di un uomo! E se proprio quello che vuole che se lo tenga pure!

ORES - Oh signora stia tranquilla che se uno ha gli uomini in testa, ... non glieli toglier mai nessuno dalla mente. Ma chi questo uomo?

ELEO - E che ne so, pensa che ha detto che si fa chiamare Francesca!

ORES - Francesca? Quella che ha telefonato poco fa?

ELEO - Si proprio lui! Ma il problema non come si fa chiamare, il problema, caro Oreste, che Aldo non avrebbe mai e poi mai immaginato che potesse essere stato proprio un uomo ad allontanarlo da Petra.

ORES - Un uomo ad allontanarlo da Petra? E' stato proprio un uomo, con la U maiuscola, ad allontanarlo da Petra? Oh Dio! ... Ma ora dov' andato, cos di fretta?

ELEO - Da lui, da quell'uomo, da Francesca, non vede l'ora d'incontrarlo, per capire, ... per rendersi conto, fino in fondo, che tipo d'uomo ! Non sono riuscita assolutamente a fermarlo.

ORES - (sempre pi sorpreso) E' andato da lui? Uhm, allora sono sicuro che stasera capir, ... e capir proprio bene!

ELEO - Speriamo!

ORES - Si fidi signora il suo ragazzo sta per essere sfiorato dal destino: peggio per lui se non sapr approfittarne! Purtroppo queste opportunit capitano sempre agli altri, mai a me!

ELEO - Hai proprio ragione: il destino che manovra gli eventi. Pu darsi che quell'uomo sia proprio una fortuna per Aldo, lo aiuter a capire, la curiosit di vederlo gli far aprire gli occhi, ... anche a costo di fargli del male. Grazie Oreste tu hai sempre le parole giuste per ogni situazione!

ORES - Ma certo che una fortuna, ne stia certa signora: quell'uomo gli far aprire gli occhi e ... non solo!

All'improvviso dalla porta d'ingresso entra Alfonso. Ha con s una ventiquattrore.

ELEO - Alfonso! Ben tornato! (l'abbraccia)

ALFO - (con aria solenne e gioiosa) Silenzio! La Giraldi Edizioni ha appena incorporato la T.R.I.A. Edizioni Radiotelevisive.

ELEO - Ero sicura che ce l'avresti fatta! (lo riabbraccia)

ALFO - (preso dall'affare) Silenzio! Che operazione formidabile! Che risultati! Siamo stati gli unici sul mercato a fornire le garanzie giuste. Pensa che ho ricevuto le congratulazioni dell'Associazione Editori! E si ... sicuramente in questo momento le migliori pagine economiche parleranno del mio affare.

ELEO - Alfonso, che cosa fantastica ...

ALFO - (interrompendo) Silenzio! Finalmente nel mondo della videoeditoria! (scuote la moglie) Eleonora, lo capisci: questo certamente l'affare pi importante della mia vita! E pensare che quello scettico di Eugenio non ci credeva! Voglio vedere la sua faccia quando glielo dir! (che non si era ancora accorto di Oreste) Oreste, non t'avevo visto, hai sentito che affare?

ORES - Si che ho sentito, congratulazioni!

ALFO - Oh grazie Oreste! Dimenticavo Eleonora, domani grande festa; inviteremo a cena Eugenio e Cristina.

ORES - (euforico) E vai! Yuhuhh!

ALFO - (lo guarda sorpreso) Oreste? Che ti prende?

ORES - No scusate, ... e che da molto tempo non venivano ospiti in casa! (prende la valigia ed esce)

ELEO - Alfonso, ma dobbiamo invitarli per forza?

ALFO - Certo cara! Inviteremo pure il ragionier Seravalle, in fondo anche suo il merito dell'operazione.

ELEO - Il ragionier Seravalle, che incubo! Pure lui? Pensi proprio che sia il caso d'invitare tutta questa gente in casa nostra?

Rientra Oreste.

ALFO - Ma certo che il caso; dove vorresti festeggiarlo il giorno pi bello della mia vita? Sono solo tre persone Eleonora, abbiamo una casa enorme! Non vedo l'ora che sia gi domani! (guarda Oreste) E poi non vorrai togliere ad Oreste il piacere di prepararci una delle sue deliziose cenette!

ORES - E' sempre troppo buono con me!

ELEO - E va bene, se proprio ci tieni, invitiamoli! So gi che quando decidi qualcosa deve essere cos, e basta!

ALFO - Infatti tesoro! Ora vado di l a rinfrescarmi con le mie preziose erbe, ho bisogno di rigenerare il mio spirito affinch riesca a prevedere e a provvedere ancora ad ogni cosa. Ricordi, il metodo del mago Zoras!

ELEO - (arrabbiata) E chi se lo scorda! Ormai parte integrante della tua e di conseguenza della mia vita. Pi sfortunata di cos si muore, ci voleva anche il mago Zoras! (a bassa voce) Peggio di Seravalle!

ALFO - Infallibile, veramente infallibile Zoras! Oserei definirlo un profeta, anzi un Santo. In questi tre giorni ho dormito solo qualche ora e grazie alle sue cure mi sento bene come un ventenne! Sono sicuro che prima o poi anche tu, seguirai i suoi metodi!

ELEO - Non ci giurare!

ALFO - Ascolta, dopo penser a chiamare Eugenio, ... anzi no, telefona tu ad Eugenio, ... non voglio anticipargli niente!

ORES - Se preferite posso chiamarlo io il dottor Monticone!

ELEO - No grazie Oreste, posso chiamarlo benissimo io.

Escono tutti.

Attimo di quasi buio.

Scena IV (app.2)

Dalla porta d'ingresso entra Federico, guarda nelle stanze. Non trova nessuno. Si toglie la giacca, l'appende. In app. 1 entra Eleonora, compone un numero telefonico, squilla il telefono in app. 2, Federico si blocca. Poi pensa che potrebbe essere Eugenio e risponde.

FEDE - (a voce bassa) Pronto!

ELEO - Pronto! Eugenio?

FEDE - Ehm, ... risponde la segreteria telefonica ...

ELEO - (stupita) La segreteria telefonica?

FEDE - Si, la segreteria telefonica di casa Monticone, siamo momentaneamente assenti.

ELEO - Assenti?

FEDE - Si certo, assenti! Che c' di strano! Se volete potete lasciare un messaggio dopo il segnale acustico: ... piiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

ELEO - Ma che segreteria si messo: strana, ... troppo strana. (riattacca ed esce)

Federico rimprovera se stesso per avere risposto. Si fa prendere dal panico. Ripete il piano organizzato dall'amico indicando la porta dalla quale Petra entrer, la poltrona sulla quale la dovr fare accomodare; si ricorda del sonnifero, lo cerca, versa un liquore in un bicchiere, gli aggiunge il sonnifero (prima un po', poi diabolico, tutto). Si siede, legge. Suonano alla porta. Apre.

PETR - Buonasera! Eugenio Monticone?

FEDE - Si, ... cio no, ... ecco in questo momento non in casa. Lei la signorina Petra?

PETR - Si sono io!

FEDE - Entri s'accomodi, Eugenio mi ha pregato di riceverla: purtroppo impegni improvvisi lo trattengono in ufficio, ... ma penso proprio che stia per arrivare! Le offro qualcosa? Ho gi preparato un buon liquore, roba per gente forte: proprio come lei signorina! (sta per prenderlo)

PETR - Roba forte? Ma io non bere, io essere astemia.

FEDE - Ah! Lei essere astemia? Impossibile, Eugenio non m'ha detto nulla, anzi, se proprio vuole saperlo, mi ha praticamente obbligato affinch le offrissi qualcosa da bere! Ma stiamo scherzando!

PETR - Ma Eugenio sapere che io essere astemia.

FEDE - Eugenio sapere? Eugenio non sapere niente! Se io ora, in questo momento, non le offrissi niente da bere, ... penso, ... si penso che lui la prederebbe parecchio male. E non solo lui, anch'io mi metterei nei guai, mi creda! Comprometterei il mio equilibrio cardiaco, che in questo momento molto precario! ... E poi mi scusi, io di straniere ne ho conosciute tante e una tedesca che non beve, non l'ho mai vista, ... e, ora che ci penso, neppure Eugenio! La supplico beva, si tirer su, le giuro! Lo faccia per me (invogliando a bere). Avanti, non assolutamente forte, ... su, su, su ... scherzavo prima. (mentre beve) Oh finalmente!

PETR - Mi scusi, ma lei chi essere?

FEDE - Chi io? ... E' una bella domanda, sa! ehm ... chi essere, cio dico chi potrei essere, ... non so il ... fratello, si io sono il fratello di Eugenio. Ma lei beva, su! (la sollecita a bere) Sa, mio fratello, il mio caro fratellino, ci teneva ad evitare che lei non trovasse nessuno in casa, e cos mi ha pregato, ... ma proprio pregato, di riceverla!

PETR - Ah, lei essere fratella?

FEDE - Si, ... insomma, fratello signorina, frate-llo!

PETR - Io non sapere che Eugenio avere un fratella.

FEDE - (la vorrebbe correggere, ma non lo fa) Neanch' io!

PETR - Come neanche lei?

FEDE - No, dicevo, cio volevo dire, a volte, anch'io, come se non lo sapessi! Mi spiego meglio: io e mio fratello ci vediamo cos tanto poco che a volte dimentico d'averlo, ... e forse anche lui: per questo non gli ha mai parlato di me, capisce?

PETR - Perch lei non vive in citt?

FEDE - In citt? E no! Purtroppo il mio lavoro mi costringe a stare sempre fuori; lontano, all'estero, vivo in Germania, ... anzi no! In Germania meglio di no, ... in Inghilterra, si vivo in Inghilterra! ... Sapesse che nostalgia di questa citt, ... di mio fratello, oh di mio fratello poi, ci sentiamo tutti i giorni, ma ho sempre nostalgia di lui; ... dei miei amici, sapesse che nostalgia dei miei amici ...

PETR - ... di sua madre!

FEDE - Beh, mia madre si, nostalgia, ma purtroppo la mia cara mamma mi ha lasciato tempo fa!

PETR - Come? Ma Eugenio non vive con vostra madre?

FEDE - No! (la guarda spaventato) ... ehm ... si, anzi ... non so, lui che dice?

PETR - Come che dice? Vivere o non vivere con vostra madre?

FEDE - Si, ... si, ma con la sua di madre.

PETR - Con la sua? Perch non siete fratella?

FEDE - Si, ... cio no, ... anzi si, si che lo siamo, ... non ci confondiamo signorina! In pratica siamo fratelli, ma non germani. Veda siamo figli dello stesso padre, ma non della stessa madre. Quindi Eugenio vive con la sua di madre, che diversa dalla mia, la quale non c' pi. Capito?

PETR - A capisco! E vostro padre?

FEDE - Prego?

PETR - Vostro padre, vivo?

FEDE - Nostro padre? ... ehm ... non so ... non saprei ... Procediamo con ordine: Eugenio cosa le ha detto?

PETR - In che senso scusi, non capisco, ... essere vivo o essere morto?

FEDE - Beh, dipende?

PETR - Dipende? Ma cosa volere dire?

FEDE - Veda, ... nostro padre morto; per a volte Eugenio dice di no. A lei cosa le ha detto?

PETR - Cosa avere detto? Si spieghi meglio continuo a non capire!

FEDE - Un attimo, devo riorganizzare le mie idee ... Ecco ci sono, allora signorina, ... in verit nostro padre ci abbandon da piccoli, una brutta storia, ... e a volte Eugenio preferisce non parlarne e dire semplicemente che morto! Cos a volte dice che vivo, altre volte che morto, a volte, si figuri, dice che mezzo vivo e mezzo morto! Io non lo capisco, anche se in certi momenti non capisco neanche me stesso, per ... ma lasciamo stare. A lei per esempio, cosa ha detto?

PETR - Nulla, non avere mai parlato di vostro padre.

FEDE - A saperlo prima cara Petra, avremmo evitato, .. anzi avrei evitato ... va b, lasciamo stare anche questo! (mentre la sollecita ancora a bere e con l'intenzione di cambiare discorso) Ma basta parlare dei nostri genitori, mi addolora, mi creda, dei brutti ricordi. Lei piuttosto, ... lei, vedo che parla molto bene l'italiano. Oh Dio, mi permetta, non vorrei sembrare presuntuoso ma mi pare che abbia qualche leggero problema con i maschili e i femminili: frate-llo, signorina frate-llo, non fratella, ripeta!

PETR - Fra-te-lla.

FEDE - Ma no fratella. Possibile che le viene cos difficile. Provi a dire sorella.

PETR - So-re-llo.

FEDE - (la guarda rassegnato) Apposto! Va bene va, ho capito! Ma mi dica, da quanto tempo vive in Italia?

PETR - Ormai da tre anni! Sono qua per studiare ... (sbadiglia)

FEDE - (si accorge che inizia a sbadigliare) Finalmente, un cavallo si sarebbe addormentato prima!

PETR - Come?

FEDE - Dicevo che lei mi sembra un po' stanca?

PETR - (sbadiglia ancora) No! Per ho improvvisamente sonno, ... non capisco!

FEDE - Lo capisco io! Perfetto!

PETR - Come perfetto?

FEDE - Perfetto? Signorina, ci intendiamo poco: per effetto, ho detto per effetto ... dell'alcool ...

Suonano alla porta. Federico sorpreso: non aspetta nessuno. Fa finta di nulla.

FEDE - ... Le dicevo perci, l'alcool, a volte, provoca cos un certo senso di ...

PETR - Ma suonare alla porta! Lei non apre?

FEDE - Ah, suonano alla porta? Ehm ... ma no lasci stare, sar sicuramente uno scherzo: si figuri che poco fa, prima che lei arrivasse, m'hanno telefonato, uno scherzo telefonico! C' brutta gente in questo condominio, sa? Li lasci suonare prima o poi si stancheranno. E poi chi vuole che sia!

PETR - Eugenio! Chi dovere essere?

FEDE - Impossibile!

PETR - Impossibile? Non doveva essere qui a momenti?

FEDE - Ah si, si a momenti vero, per ... per lui ha le chiavi, avrebbe aperto con quelle.

PETR - Ma lei apra, pu anche darsi che le abbia dimenticate. O devo farlo io?

FEDE - No, no ci penso io! Chi !

F.S. - Aldo Giraldi!

FEDE - Aldo Giraldi? E che vuole? Signorina Petra lei lo conosce?

PETR - (tra gli sbadigli) Il mio ragazzo?

FEDE - Il suo che? (si volta verso Petra, s'accorge che dorme) No, no, proprio ora doveva addormentarsi, si svegli su Petrina, Petrina si svegli. Un attimo! (cerca di svegliarla ma non si sveglia, la trascina a fatica nelle stanze. Apre)

ALDO - (entra) Buonasera! Il dottore Eugenio Monticone in casa? (ha il telefono in mano)

FEDE - Che della Telecom?

ALDO - No, non sono della Telecom! Sto cercando il dottore Monticone.

FEDE - Monticone? Qui non abita nessun Monticone! Credo neppure in tutto il condominio, anzi ora che ci penso bene a proprio sbagliato quartiere, forse anche citt, ... buonasera e piacere d'averla conosciuta!

ALDO - Mi permetta, ma sulla porta c' questo di nome! ( agitatissimo, isterico)

FEDE - Sulla porta? Quale porta?

ALDO - Questa porta! E poi veda caro signore, io conosco bene questa casa e pure chi vi abita! (sbatte il telefono a terra)

FEDE - Ah si! Oh che bravo, e come mai? (non avendo altri argomenti)

ALDO - Non faccia lo spiritoso! E Petra, dov' Petra?

FEDE - Petra? In che senso Petra?

ALDO - Petra nel senso di Petra, non per niente spiritoso!

FEDE - Petra nel senso di Petra? Chi questa Petra? Che sarebbe un nome?

ALDO - Non faccia il furbo con me, li faccia uscire.

FEDE - Uscire? Ma chi, e da dove?

ALDO - Ma via la smetta di fare il cretino, lo sa bene chi deve uscire: Eugenio e Petra. O forse devo cercarli io? (va verso le stanze)

FEDE - (lo ferma) Ci mancherebbe solo questo! No giovanotto, lei non va da nessuna parte!

ALDO - A si? E chi me lo impedisce?

FEDE - Io!

ALDO - Lei? Ma si pu sapere chi diavolo lei? ... E cosa ci fa in casa del dottor Monticone?

FEDE - Cosa ci faccio? ... Oggi fate tutti delle domande troppo difficili ... Semplice: mi occupo della sua casa!

ALDO - E lei sarebbe un domestico? Lo so io chi lei: lei l'amante di Petra, anzi, dimenticavo lei preferisce chiamarla patatona!

FEDE - Patatona?

ALDO - Lei lo stesso tipo che le ha telefonato oggi: riconosco la voce! E l c' la prova! (indica il telefono) Era la sua voce al telefono! Ha dato appuntamento qui, a Petra, ... o meglio patatona!

FEDE - Al telefono? Ma che hai sentito al telefono, pulisciti bene le orecchie al mattino (lo guarda), e poi pure staccato. Ascolta, io sono sicuro che non hai capito un bel niente! (infastidito dai movimenti isterici del ragazzo) E cerca di stare fermo, sei tutto un brivido. Mi dispiace, ma io non sono l'amante di nessuno! Ecco tutto!

ALDO - Allora Petra di l con Eugenio?

FEDE - Si, ... cio no, ... anzi se proprio insisti te lo dico: c' solo Petra di l, ... che dorme. Da sola! Ed meglio che lasciamo dormire! Ti, l'hai voluto tu!

ALDO - E il dottor Monticone?

FEDE - Con sua moglie!

ALDO - Di l?

FEDE - No, ma che di l! Che c' un'orgia di l? Non ci sono.

ALDO - Allora ho indovinato, lei l'amante di Petra, sei tu che la chiami patatona?

FEDE - Ma che sto patatona? Non sono io l'amante di patatona! ... Per, se mi prometti che ora vai via, ti dico si! Sono io, contento? Ti!

ALDO - E' lei che incontra Petra! E perch in questa casa?

FEDE - Perch, ... perch ... sono solo fatti miei, capito?

ALDO - Glielo dico io perch, perch lei sposato!

FEDE - No, ma che sposato! Figuriamoci sposato io!

ALDO - Vero, dimenticavo: perch lei ha la mammina!

FEDE - Rieccola sta mammina! Non ho nessuna mamma, lo volete capire? Mai avuto mamme in vita mia!

ALDO - E allora mi spiega perch in questa casa?

FEDE - Perch, ... dimmelo tu perch, che non mi viene!

ALDO - Perch sposato; l'ho capito!

FEDE - Ecco bravo, sono sposato. Hai capito perfettamente! Meno male che ci sei tu che mi suggerisci le risposte.

ALDO - Ah sposato? Vile!

FEDE - Eccome! Sono sposato alla grande, ti giuro, ... io, ... io ho una moglie, ma una moglie, ... che vale quanto una cambiale, forse anche di pi! E ora smettila di tremare e va via, perch sto perdendo la pazienza.

ALDO - Tu? Io perdo la pazienza! Ma guardati, quaranta, quarantacinque anni, che et potrai avere? Sai Petra ne ha soli 22! Vergognati ingannare cos una ragazzina che sicuramente ci crede davvero. Sentiamo, perch non le hai detto che eri sposato? Ah, vero sicuramente ti avrebbe mollato, ... e poi per giustificarti, ... gli hai detto che hai la mammina malata. Vigliacco!

FEDE - Senti giovanotto, sorvolo sul fatto che non mi piace il linguaggio che usi contro di me, anche se un po' mi da ai nervi, per ora che hai scoperto tutto: ... che io sono l'amante di quell'anima innocente della tua carissima fidanzata, patatona, non so come si fa chiamare; che approfitto della bont di quel sant'uomo di Eugenio Monticone utilizzando la sua casa, perch, come hai ben capito, io sono sposato e se proprio ci tieni a saperlo e ti pu tirare su, ho pure due figli anzi tre, pi quattro naturali; ... ecco dopo che hai scoperto tutte queste belle cose, rassegnati e vedi di toglierti di torno. Ora mi stai stufando sul serio!

ALDO - Si che me ne vado. Ma solo perch non ho pi voglia di starla a sentire.....

Non finisce di parlare perch dalla porta d'ingresso entrano Eugenio e Cristina. La donna ha un fiocco per capelli in mano. Eugenio cerca di non farla entrare.

CRIS - ... No e poi no (agita il fiocco) devi spiegarmi di chi diavolo questo! E me lo spieghi ora, ... e qui in casa nostra.

EUGE - Cristina ... aspetta, ... ascolta ...

I due si interrompono quando trovano quegli ospiti in casa. Federico si nascosto dietro la poltrona.

CRIS - E tu? (rivolgendosi ad Aldo) Che diavolo ci fai qui? Chi ti ha fatto entrare?

ALDO - Lui signora! (indica Federico dietro la poltrona) Sa suo marito permette a questo farabutto d'incontrare la mia fidanzata in casa vostra.

CRIS - Cosa? La sua fidanzata, ... in casa nostra? Eugenio, Federico, volete spiegarmi cosa succede?

FEDE - (mentre esce dal suo nascondiglio, con un salto) Hullallah, Cristina, che c'?

CRIS - Che c'? E lo chiedi a me? Incontri la sua fidanzata in casa nostra e mi chiedi: che c'?

FEDE - Ma che credi a lui (spinge Aldo), a questo pivello, questo vola con la fantasia ... ti spiego tutto io: ... praticamente, ... cio ...

EUGE - (interrompendo) Aspetta Federico, devo essere io a spiegare.

FEDE - Ecco bravo, spiega tu! Ho paura che sto per mettermi a piangere. Cristina, scusa, forse meglio che spieghi lui! (si siede)

EUGE - ... (riflette, poi) Cristina tu conosci Federico, ... la sua insistenza, ... la sua prepotenza, ... ecco, io, ... io non sono riuscito a sottrarmi alle sue continue richieste ...

CRIS - Richieste?

FEDE - Si Eugenio, quali richieste, che prepotenze? (mentre tenta di alzarsi)

EUGE - (lo abbassa gi nella poltrona) Cristina, le sue richieste, ... la casa (le toglie il fiocco) ... l'automobile (lo da a Federico, completamente incredulo). Io, ... io con le sue bravate non c'entro nulla, proprio niente; ... sono stato solo un complice inconsapevole. (guarda Aldo) E poi, ... e poi non potevo mica sapere che portava in casa mia, la tua fidanzata, ... come si chiama, che non ricordo?

FEDE - Petra, oppure patatona, a scelta! Vedi come si chiama, non ricordi vero? Ma va, che complice inconsapevole! Mi fa quasi pena ... Eugenio, hai finito, hai concluso con le tue menzogne? Ora lascia che sia io a spiegare!

CRIS - Si lascialo parlare, vediamo cos'ha da dirci?

EUGE - (lo fa nuovamente sedere) No! Non ti permetter di parlare: solo il silenzio pu giustificarti. (pi indietro rispetto agli altri, estrae la cambiale e gliela mostra) Ora, si ora noi andremo via, tu e questa ragazza, come hai detto che si chiama, Petra ...

FEDE - (interrompendo) No patatona o carotona, scusa ma preferisco che la chiami cos, ... le verdure mi eccitano ...

EUGE - ... ecco tu e questa ... verdura andrete via pure, ma dopo, senza che noi vi possiamo vedere; non mi va d'assistere a questo spettacolo vergognoso! Vero cara?

CRIS - E' vero, neanch'io voglio assistere a questo spettacolo. Ma come hai potuto qui in casa dei tuoi amici? Federico, vergognati!

FEDE - (seduto sul divano, disperato, con le mani tra i capelli) Cristina ascolta me, non come credi io ...

CRIS -(interrompendo) Non ha importanza quello che credo, quello che importa ci che ho visto. Conoscevo questa tua fama da don Giovanni, ma ora ... hai superato veramente ogni limite: una ragazza che potrebbe esserti figlia, ... e pure fidanzata!

FEDE - Guarda, ti giuro che io, ... Eugenio non dire che tutta colpa mia ...

CRIS - (interrompendolo) Perch ti vuoi trascinare per forza Eugenio in questa storia? Mi pare che l'hai fatto gi abbastanza. E tu Eugenio, non credere che non ce l'abbia pure con te! ... Portala via, Federico devi portarla via, e basta! E ora che mi hai fatto perdere la pazienza, sai cosa ti dico: tu sei un porco, anzi tu non sei un porco, sei un porco porco! ... E sistemati, guarda come sei combinato!

ALDO - Portala via, hai capito? Sei solo un vigliacco, un filisteo! Un farabutto, ecco cosa sei!

FEDE - Ma stai zitto tu, altrimenti ti fracasso il tuo telefono in testa!

(Eugenio, Cristina e Aldo vanno via. Aldo, per, sull'uscio si gira e grida)

ALDO - E a ragione la signora Cristina: tu sei un porco porco! (va via anche lui)

FEDE - Andate, andate, meglio cos: finalmente la quiete dopo la tempesta. (Fa per versarsi il liquore in un bicchiere, poi vi rinuncia e beve direttamente dalla bottiglia. Si ricorda di Petra)Petra, dove sei? Vieni fuori patatona, devi andare via (esce, rientra trascinando faticosamente Petra, ancora dormente)Ora capisco perch ti chiamano patatona.

PETR - Ma che ora sono? Dove essere? Eugenio, dove essere Eugenio?

FEDE - Dov'? Con sua moglie, ecco dov'!

PETR - Con sua moglie? Ma Eugenio non essere sposato!

FEDE - Questo quello che credi tu, ... anzi che ti ha fatto credere lui!

PETR - Ma cosa succede? Chi avere suonato alla porta poco fa? Oh Dio Aldo, essere stato qui Aldo?

FEDE - Aldo Giraldi! Certo che essere stato qui, il tuo fidanzatino tutto isterico ha scoperto tutto, e si pure dimenticato il telefono! E ora, patatona, meglio che andiamo via. (l'accompagna fuori, chiude la porta. Sconsolato si rivolge al pubblico) Dei pazzi, in questa casa ci sono stati dei pazzi. Questa Petra, che un nome migliore non poteva avere e che si fa chiamare, come se non bastasse, pure patatona: mi ha stressato per un ora con la mammina, il papino eccetera, eccetera; ... quell'altro, Aldo, un folle, tremava tutto, sembrava elettrico, e qualche scossa mi sa che l' ho pure presa; ... Cristina, oh Dio Cristina, mi ha detto porco, anzi no mi ha detto porco porco! ... Praticamente io, quando dovr firmare un'altra cambiale all'amico Eugenio, e sar molto ma molto probabile, potr mettere direttamente porco porco, c'est plus facile! E ora che faccio, .... ma che posso fare, mi metto la giacca e vado via, ... anzi no, mi metto la giacca da porco porco e vado via. (va via)

Attimo di quasi buio.

Scena V (app. 1)

Entra Petra con una valigia, va verso l'uscita. Suonano. Apre. Trova a terra una busta, la prende, la apre. Non sigillata.

PETR - (estrae il foglio dalla busta e legge) Per la signora Eleonora Giraldi. Cara signora, questo potrebbe essere l'ultimo avvertimento, se entro breve non avr la promozione che mi spetta riferir a suo marito, dei suoi incontri con il Dottor Eugenio Monticone ogni marted sera a teatro e quant'altro di mia, e sua, conoscenza. Con rispetto, ma non tanto, ragioniere Seravalle. (rimette la lettera nella busta) Ragionier Seravalle, brava la signora Giraldi, essere proprio brava, lei ed Eugenio ... Ma io non andare via ora! (riprende la valigia e torna nelle stanze)

Entra Eleonora. Vede la busta estrae il foglio e legge, sempre pi preoccupata. Poi grida.

ELEO - Il ragionier Seravalle! Lo odio! (si precipita al telefono, compone un numero) Speriamo che non risponda ancora quella strana segreteria!

In app. 2 risponde Eugenio, che appena entrato.

EUGE - Pronto!

ELEO - (allarmata) Eugenio, meno male che ci sei! A proposito, da quando Cristina ha messo quella segreteria?

EUGE - Quale segreteria?

ELEO - Come quale segreteria? Quella che risponde ad ogni domanda!

EUGE - (capisce che c' qualcosa che non va) A si quella, vero, ... da qualche giorno! Ma che hai, mi sembri un po' agitata!

ELEO - Agitata? Sono agitatissima! Ho appena ricevuto una lettera del ragionier Seravalle!

EUGE - Non mi dire? Ancora con la vecchia storia della promozione!

ELEO - Ma che vecchia e vecchia, questa volta attualissima! Ci sta minacciando, anzi sta minacciando solo me, perch a quanto pare, a te non importa nulla di questa faccenda! Lo vuoi capire che quello racconta tutto? Ho trovato una lettera indirizzata a me, qui sul mobile, non so come c' finita, ma speriamo almeno che non l'abbia letta nessuno; dal momento che questo ricattatore non ha avuto neppure la gentilezza di sigillarla. Perch non veniva di persona? Vigliacco!

EUGE - Ma perch ti scaldi? Non ti preoccupare! Te l'ho detto cento volte: quello non ha il coraggio di fare del male a una mosca! Figurati poi, ... svelare una cosa cos grossa!

ELEO - Guarda che stavolta ha intenzioni serie!

EUGE - Ma che intenzioni serie! Sa benissimo che se parlasse, si troverebbe disoccupato a vita! Stai tranquilla ha voluto metterti solo paura!

ELEO - Eugenio, se ha voluto mettermi solo paura, t'assicuro che ci riuscito benissimo! Ah dimenticavo, sai cosa vuol fare Alfonso: festeggiare il suo splendido affare, con te, Cristina, me e il ragionier Seravalle, proprio una bella comitiva, non trovi? E sai dove: qui in casa mia! Fantastico, no? (isterica) Non so se gridare, deprimermi o buttarmi dal balcone!

EUGE - Oh Dio! Una festa in casa vostra! Che noia! Ma non potevi evitarla: sai che odio frequentare Alfonso al di fuori del lavoro!

ELEO - Ma cosa facevo? E' impossibile parlargli! Da quando tornato non riesce a parlare d'altro che dei suoi nuovi partner: non c' stato modo di farlo desistere, devi credermi! Non appena dico qualcosa, lui subito: "silenzio, silenzio, lascia organizzare a me il giorno pi bello della mia vita, silenzio, silenzio!".

EUGE - E ci credo bene! Non parler d'altro per almeno un anno: ... vedi perch odio frequentarlo!

ELEO - Ora, figurati, di l con i piedi immersi in acqua fredda, le mani poggiate su una stufa e lo sguardo fisso al soffitto: questi sono tutti i metodi del mago Zoras per riuscire, come crede lui, a prevedere e a provvedere ad ogni cosa! Che illuso che ! Maledetto il giorno che ha conosciuto quella specie di uovo peloso.

EUGE - Ancora con il mago Zoras, non gli passata questa mania; meno male che non ne ha mai parlato con Cristina, altrimenti pure lei ... (riflessivo) Eleonora, scusa, ... siamo noi, voi e basta?

ELEO - E il ragioniere!

EUGE - Noi, voi, il ragioniere e basta?

ELEO - E chi altro?

EUGE - ... Quello, ... come si chiama, ... Oreste: ogni volta che vengo da voi non mi lascia mai in pace. Ultimamente, pensa, mi sta tempestando di lettere, ... tutte profumate, colorate, ... piene di ciocche di capelli, di fiori, ... che schifo! Non capisco perch Alfonso continui a tenerlo in casa!

ELEO - Ma certo che ci sar pure lui: Chi vuoi che cucini, io? Ma ti prometto che non metter piede fuori dalla sala da pranzo.

EUGE - E poi, non c' nessun altro?

ELEO - Eugenio, ma chi dovrebbe esserci?

EUGE - Non so, quella ragazza, ... la vostra ospite ...

ELEO - E cosa te ne importa?

EUGE - ... ehm ... no, niente, ... ma c' o non c'?

ELEO - C' o non c'? Eugenio sei strano sai? Non capisco: cosa c'entri quella ragazza?

EUGE - ... niente, ... niente, ... per, ecco, non mi va di stare con altre persone in casa tua con tuo marito, ... con mia moglie, mi disturba lo sai!

ELEO - Bah, non capisco? Comunque l'ho vista poc'anzi preparare la sua valigia, penso proprio che stia andando via! Se non gi partita.

EUGE - Partita? Per dove?

ELEO - Per dove? Che ne so, forse star tornando a casa!

EUGE - Meno male!

ELEO - Meno male? Non credevo potesse essere un vero problema per te? Anche se devo confessarti che meglio che vada via!

EUGE - Si, si ... proprio meglio: hai ragione!

ELEO - Eugenio, meglio si! Ma per me non per te! Vorresti spiegarmi perch t'interessa cos tanto questa ragazza?

EUGE - Interessa? Ma per carit, cosa me ne importa! Lo dicevo solo per te: non mi pare che ti stia tanto simpatica!

ELEO - Si, vero, ... ma non ricordo di avertene parlato!

EUGE - ... ehm ... si che me ne hai parlato, ... l'altra sera ... oh no, ... forse al telefono l'altro giorno ...

ELEO - Al telefono? Non ricordo assolutamente di avertene parlato! Vuoi spiegarmi come fai a saperlo?

EUGE - Ora ricordo, al teatro, ... marted ... (abbassa la voce) ... mi pare di sentire Cristina ... si, si eccola, ... ti devo lasciare. Mi raccomando stasera solo noi! (mente) ... a eccola ... buongiorno avvocato, buongiorno! (Eugenio riattacca, ma in verit non c' nessuno)

ELEO - ... bah, ... ciao!

Eleonora esce.

S I P A R I O


ATTO II

Scena I (app. 1)

Suonano alla porta. Entra Oreste preceduto dal suo immancabile spolverino. Apre. Sono Cristina ed Eugenio: Eugenio ha dei fogli in mano. Oreste li fa accomodare soffermando lo sguardo sempre su Eugenio.

ORES - Accomodatevi prego. Dottor Monticone mi dia il soprabito! Ci penso io! (tenta di prenderlo)

EUGE - Un attimo, faccio io. Anzi lascialo qua, ho freddo, sicuramente fra un po' dovr rimetterlo.

CRIS - Ma Eugenio si sta benissimo qua dentro! Oreste lo porti di l assieme al mio. Grazie!

Oreste prende i soprabiti, si stringe a s quello di Eugenio e va nelle stanze.

EUGE - Stasera lo butto!

CRIS - Cosa?

EUGE - Il soprabito! Chiss cosa ci sta combinando quel maniaco, ... lo trover pieno di oggettini, fiorellini e cuoricini, come l'altra volta. Ma possibile che Alfonso deve continuare ad averlo in casa. ... Comunque la prossima volta ti pregherei di non intrometterti!

CRIS - Scusa, ma me n'ero scordata. (lo guarda bene) Ma non t'avevo detto di metterti la camicia blu? Non vedi che questa tutta sgualcita? Non posso distrarmi un attimo che ti vesti subito da pezzente!

EUGE - Senti Cristina, per favore non iniziare con le tue manie! Gi mi urta la presenza di quella specie di maggiordomo e non sono disposto a sopportare altro, capito?

Entrano Alfonso ed Eleonora.

ELEO - Cristina ben tornata!

EUGE - Alfonso complimenti e auguri, non avrei mai creduto che ce l'avresti fatta! (posa i fogli)

ALFO - Caro Eugenio, sapevo benissimo di averli in pugno! Non ho dovuto far altro che aspettare pazientemente e al momento opportuno agire.

EUGE - Forse un po' di fortuna ...

ALFO - (interrompendo) Fortuna? Sottovaluti le mie capacit: ricordi quando soffiai l'affare milanese ai pi temuti concorrenti del mercato?

EUGE - Come no! Ricordo che quella volta se non fosse stato per ...

ALFO - Silenzio! E quando con quell'abilissima mossa riusc ad ottenere i finanziamenti per la ristrutturazione degli impianti?

EUGE - Si in effetti un'abile mossa, ... per anche li ... (si accorge che Alfonso sta ancora per interromperlo)

ALFO-EUGE - Silenzio! (assieme)

ALFO - E non conosci i dettagli di questo affare! A proposito, devi vedere alcuni documenti: vorrei il tuo parere.

Alfonso ed Eugenio escono. Le donne gi chiacchieravano.

ELEO - Ma quando sei tornata?

CRIS - Ieri!

ELEO - (sorpresa) Ieri?

CRIS - Si ieri! Sono tornata prima per festeggiare con Eugenio il nostro anniversario: ho voluto fargli una sorpresa!

ELEO - Sei tornata ieri? E quando?

CRIS - Si, ieri in mattinata, e solo perch non ho trovato posto sul volo di Gioved! Altrimenti avrei anticipato di un altro giorno!

ELEO - Ah, gioved? Stavi tornando gioved?

CRIS - Si, gioved! Perch?

ELEO - ... no ... ehm ... niente, certo gioved, pensavo, ci avresti fatto, ... cio, gli avresti fatto sicuramente una bella sorpresa!

CRIS - Si una sorpresa, lo credo! Ma a proposito di sorprese, ... la vostra ospite, la ragazza di Aldo ...

ELEO - Chi Petra?

CRIS - Si, proprio lei, ... che sembrava una cos brava figliola, ... non ci crederai, ma l'amante di Federico Nola: l'amico di Eugenio!

ELEO - Cosa? Dell'ingegner Nola?

CRIS - Si Eleonora! Roba da non crederci: sapessi cosa successo ieri in casa nostra! Pensa che questi due, Federico e Petra, che tra l'altro si fa chiamare anche patatona, s'incontravano da noi perch Eugenio ingenuamente non riuscito a dire di no al suo amico, addirittura gli permetteva di utilizzare anche la nostra automobile. Lo so cosa vorresti dirmi, ma a volte Eugenio tanto buono che sembra quasi stupido, non riuscito assolutamente a sottrarsi alle richieste di quel Federico. Di certo non sapeva che avrebbe portato in casa la ragazza di Aldo. ... Oh Dio quanto mi dispiace per il povero Aldo: umiliato cos da una ragazza, che di certo non lo merita!

ELEO - Ecco perch oggi Aldo non voluto uscire dalla sua stanza. M'aveva detto della telefonata, ma stamani non ha voluto dire niente di quello che successo dopo. Se sapessi quante volte ho cercato di farglielo capire che quella ragazza non era niente di buono. E infatti come voleva dimostrarsi, Petra non era altro che, ... si una donnaccia!

Alla parola donnaccia entra Petra. Ha con se la valigia.

PETR - Si sbaglia, signora Giraldi! Non essere io unica donnaccia, ... vero?

ELEO - Ancora qua tu, cara patatona, non dovevi essere gi partita?

PETR - No, non essere ancora partita! Donnaccia!

ELEO - Ma come ti permetti?

PETR - Come mi permetto? Lo chieda al ragioniere Seravalle! Lui forse sapere perch mi permetto di chiamare cos.

ELEO - Al ragionier Seravalle?

PETR - Si, proprio a lui!

Petra va via. Eleonora cade sul divano.

CRIS - Oh Dio! Eleonora, stai male? Cosa ha voluto dire quella ragazza? Ma come gli permetti di parlare a quel modo? Chiamo qualcuno, ... Alfonso!

ELEO - No, no! Non chiamare nessuno! ... Sto bene!

CRIS - Non si direbbe ! Eleonora che c'entra il ragionier Seravalle, cos'ha di tanto importante da dire? Parla!

ELEO - Lo sapevo, lo sapevo, quel maledetto ragioniere, ne ero certa che prima o poi si sarebbe saputo della nostra relazione!

CRIS - Relazione? Quale relazione?

ELEO - (s'accorge d'aver commesso un errore) Relazione? ... ehm ... quale relazione?

CRIS - Tu! Hai appena detto che prima o poi si sarebbe saputo della tua relazione! (rivolta al pubblico) E lo hanno sentito tutti!

ELEO - Lo hanno sentito? (sconvolta) Ma io, ... si ... ehm ... ma sono storie vecchie ...

CRIS - (riflette, poi) Non posso crederci! Tu e il ragionier Seravalle ... Eleonora, non mi dire!

ELEO - Ma no! Che pensi!

CRIS - E allora, vuoi spiegarmi?

ELEO - Cristina per favore! Non so se posso dirtelo!

CRIS - Ma certo che puoi! Siamo o non siamo amiche?

ELEO - Si, ... per ... non so se puoi capirmi! ... Prometti che da questa stanza non uscir una parola!

CRIS - Promesso.

ELEO - Ecco ... tempo fa, ... io e il vostro amico ... Federico, ... mi capisci ... Alfonso, lo vedi, sempre l col suo lavoro, ... ho avuto un attimo di debolezza, ... solo quello ...

CRIS - Federico, ancora lui! Ed Eugenio?

ELEO - Eugenio? Che c'entra Eugenio?

CRIS - Si, Eugenio! Non dirmi che permetteva anche a voi di vedervi in casa nostra?

ELEO - Ma no! Eugenio non sa nulla di questa storia! L'unico che ne a conoscenza e quel ricattatore del ragionier Seravalle, che ora a quanto pare, non capisco per quale motivo, l'ha detto a quella ragazza infernale!

CRIS - Ma perch non me ne hai parlato prima? Cos offendi la nostra amicizia, sai che t'avrei potuto aiutare! ... Ora rilassati, sei troppo sconvolta, calmati, pare che quella ragazza sia andata via e chiss se la rivedrai! Vuoi che ti prenda qualcosa?

ELEO - Si grazie, forse un bicchiere d'acqua potrebbe tirarmi su. Potresti fartelo dare in cucina, dovrebbe esserci Oreste.

Entra Eugenio.

EUGE - Scusate, ho dimenticato dei documenti qui da qualche parte. Eccoli l! (si accorge) Che succede qui?

CRIS - Niente! Eleonora ha solo un po' di mal di testa! Anzi vado a prenderle un bicchiere d'acqua! Tienile compagnia! ... Hum, ma sistemati! (lo sistema ed esce)

EUGE - Che c'? (quando la moglie gi uscita)

ELEO - Petra!

EUGE - (spaventato) E qua? Dov'? Cos'ha detto?

ELEO - E' uscita in questo momento!

EUGE - Per fortuna!

ELEO - Per fortuna? Per fortuna un bel niente! Ha scoperto tutto!

EUGE - Cosa? Ha scoperto tutto?

ELEO - Tutto!

EUGE - Ma proprio tutto tutto?

ELEO - Quando ti dico tutto, tutto: ... di noi due, ... dei nostri incontri ...

EUGE - E t'ha detto solo di quelli?

ELEO - E ti pare poco? Cosa vuoi che scoprisse ancora?

EUGE - ... no, ... niente, ... per carit!

ELEO - (arrabbiata) Il ragionier Seravalle: "non ti preoccupare tesoruccio, non farebbe del male ad una mosca" ... e invece c' l'ha fatta proprio sotto il naso. E poi, ... e poi l'ha detto proprio a Petra; ... avrebbe potuto dirlo benissimo ad Alfonso o a Cristina, ... e invece no, l'ha detto alla persona che potrebbe utilizzare questa notizia nel peggiore dei modi. Chiss che strategia vuole adottare?

EUGE - Ma a te quando l'ha detto?

ELEO - Poco fa, proprio li davanti a me!

EUGE - Qui? Ma come, non era andata via?

ELEO - Credevo, ma a quanto pare no!

EUGE - Allora ancora in casa?

ELEO - Eugenio! Non importa dov', quello che mi preoccupa che non parli, ... che non apra bocca! Ma a te di questo pare non fregartene niente: proprio come il ragionier Seravalle: ... "non ti preoccupare, ... non lo far mai". E invece eccoti servito, tu e la tua sicurezza.

EUGE - Ma si che m'importa! Quella ragazza qui, ... tra noi, ... una vera minaccia, ... anzi proprio una mina vagante!

ELEO - Per fortuna andata via con tutta la sua roba!

EUGE - (sollevato) Finalmente! Potevi dirmelo prima!

ELEO - Eugenio! Sai che diventi strano ogni volta che si parla di Petra ...

Li interrompe Cristina, che entra con un bicchiere d'acqua.

CRIS - Tieni! Come va?

ELEO - Meglio, grazie!

EUGE - Io torno da Alfonso, perderemo solo un attimo, abbiamo solo questi documenti da sistemare. (esce)

CRIS - Eleonora, sicura che va meglio?

ELEO - Si molto meglio, grazie!

CRIS - Scusami, ma io proprio non ti capisco! Perch non mi hai mai parlato di questa storia? E poi proprio con Federico? Quell'uomo non si voluto mai sposare perch solo un bambino, ... un ragazzino di quarant'anni: lo dice anche Eugenio che il suo migliore amico! E' sempre in disordine, non usa mai la cravatta e va in giro con la barba lunga per giorni e giorni. Se sapessi poi chi frequenta e chi porta in casa: ... tutta gente come lui, senza alcun valore, senza niente di buono, ... se vedessi che donne, ... che uomini, ... oh Dio che uomo! ... Proprio un bell'uomo!

Alla parola uomo entra Oreste, con il suo spolverino. Le donne non se ne accorgono. Lui ascolta.

ELEO - Il ragionier Seravalle: lui un bell'uomo, proprio un bell'uomo. T'assicuro, Cristina, che questo per me un periodo terribile, sono sull'orlo di una crisi di nervi! ... Questo ragioniere che sconvolge tutto, ... l'altro che si fa chiamare Francesca, e combina guai e solo guai, tra Petra e Aldo ... Povero Aldo, me ne scordavo ... sono sicura che in questo momento soffrir tantissimo: non sar facile accettare il fatto che questa Francesca in verit un uomo! ... Tutto cos improvvisamente, mi sembra d'impazzire: il ragionier Seravalle, questo Francesca, chiamiamolo cos, patatona ...

ORES - (da dietro) Francesca il ragionier Seravalle? Che novit questa?

ELEO - Oreste! Ma quando sei entrato? Che c'?

ORES - In questo momento! Volevo solo chiederle se posso iniziare a preparare la cena.

ELEO - Aspetta, andiamo noi a preparare, ... tu rimani qui che deve ancora arrivare un ospite. (Le donne escono)

ORES - (tra s e s) Ora capisco, ... Francesca, ... il ragionier Seravalle, ... patatona, ... le telefonate, ...ma tutto chiaro!

Scena II (app. 1)

Oreste tira fuori la solita foto e la inizia a contemplare. Suonano. Apre. E' Seravalle.

SERA - I signori Giraldi?

ORES - Chi devo annunciare?

SERA - Seravalle!

ORES - Seravalle? Il ragionier Seravalle?

SERA - Si, perch?

ORES - Lei il ragioniere Seravalle in persona? Che sorpresa, si accomodi!

SERA - Non capisco, perch si sorprende tanto? Qualcosa non va!

ORES - No, niente! E che si parlava di lei proprio poco fa, ... per non avrei mai immaginato di poterla vedere qui! E' venuto per Aldo?

SERA - Per Aldo? ... Oh Dio, anche per lui, ... ma principalmente per il dottor Giraldi!

ORES - Per il dottor Giraldi? Pure per lui? Che bravo qui per Aldo e per suo padre, ... che intraprendente, ... hanno ragione a dire che lei un bel tipo!

SERA - Veramente sono stati loro ad invitarmi! Venire cos, senza alcun invito a casa del dottore Giraldi, ... non mi pare il caso!

ORES - Perch, ha paura della moglie? (lo fissa con una certa insistenza)

SERA - Per favore non mi parli di quella donna! Io le sto antipatico, e lei sta antipatica a me! Comunque non ho paura di lei! ... Scusi, ma che ha da guardare?

ORES - No niente, mi chiedevo perch non mai venuto qui, ... non mi pare d'averla vista altre volte!

SERA - Ma che motivo ne avrei avuto: il dottore Giraldi lo vedo sempre, tutti i giorni in ufficio. "Mai continuare il nostro rapporto oltre l'orario d'ufficio": lo dice anche lui, oltre diventerebbe opprimente! E poi, sono gi abbastanza gli straordinari che mi fa fare in continuazione il dottor Monticone!

ORES - Gli straordinari! Non mi dica? Il dottor Eugenio Monticone la costringe a fare gli straordinari? ... Cavolo, ho fatto bene a insistere fino a ora!

SERA - Non solo a me, a tutti quelli dell'ufficio! Ci costringe con le buone e con le cattive! Poi da quando stato nominato Direttore dell'ufficio Personale, ... come se gli avessero dato la pi piena disponibilit di tutti gli impiegati.

ORES - Ha piena disponibilit di tutti gli impiegati! Ma tra questi non s'oppone nessuno?

SERA - Nessuno! Sono tutti sottomessi da quell'uomo: timore reverenziale, che vuole! E se poi qualcuno si ribella, ... diventa una bestia: non tollera nessun rifiuto e nessuna opposizione!

ORES - (estrae la solita foto, la contempla) Se ci potessi lavorare io in quell'azienda! Diventa una bestia! Ci avrei giurato!

SERA - Una bestia! Deve credermi, lei non sa niente, non pu neanche immaginare cosa ci costringe a fare in ufficio! Nessuna pausa, ... orari continuati, ... non ci d neanche lo spazio per un caff! A volte ci fa venire in ufficio pure il sabato, ... pi di una volta, ora che ricordo, anche di domenica.

ORES - (sempre pi meravigliato) Ma non mi dica! Che uomo! Che forza! Avevo intuito bene!

SERA - Ma che uomo e uomo, quello una bestia!

ORES - Ah, una bestia, non me lo dica! Non usi questo linguaggio con me, per piet!

SERA - Ma qualche volta giuro che mi vendicher! Non dovrei dirglielo, ... ma se sapesse quello che fa al dottor Giraldi!

ORES - Anche a lui, ... ma che cretino a non averlo capito prima! Aldo, Eugenio e Alfonso, tutti e tre! Oh che meraviglia! Meno male che non mi sono mai arreso, ... ho sempre intuito la loro verit! Ho sempre capito tutto io!

SERA - Guardi che quello che fa al suo capo lei non lo ha proprio capito, ... anzi non pu assolutamente immaginarlo! Oh anche lui per, pare avere gli occhi solo per il lavoro: non si accorge di nulla, che non riguardi la sua attivit.

ORES - Ma cosa gli far di cos tanto grave? Ragioniere avanti, non esageriamo!

SERA - Ma vuole scherzare? Cosa fa? Ingannare un collega, tradire un amico, ... una persona stupenda con tutti noi, delicato, sempre discreto, ... veramente amabile. Le pare poco?

ORES - Ho capito, ho capito, lei ... vuole bene al dottor Giraldi!

SERA - Certo! Certo che gli voglio bene, devo tutto a lui! E poi, perch non dovrei volergliene! E' stato lui a fare di me un esperto, m'ha fatto lui le ossa, stato lui a credere nelle mie capacit! ... Scusi, ma perch continua a fissarmi? Che c'?

ORES - No niente, pensavo, a farle le ossa, ad insegnarle il mestiere, ... un buon intuito devo dire: l'ha tirato su proprio bene! Scommetto che per questo che si fa chiamare patatona?

SERA - Patatona? Non mi chiama nessuno con questo nome!

ORES - Si, come no! Lasciamo stare! Per ragioniere, mi chiedevo, se gli vuole cos tanto bene al Giraldi, perch non prende la palla al balzo, confessa tutto e si libera del Monticone, visto che lei, ma solo lei le giuro (estrae la foto), non lo sopporta cos tanto! ... Magari qualcun altro potr catturarlo ...

SERA - Lei mi sta suggerendo di parlare? ... Sapesse che paura terribile ho di dire tutta la verit che conosco, tutto quello che ho dentro!

ORES - Ragioniere, ma lei mi sorprende, ... tutto quello che ha dentro, ma guarda un po' che innocente! Se ha qualcosa dentro, deve parlare, non c' niente da fare ... si liberi, renda chiare le sue intenzioni. Non faccia come me, che sono stato zitto cos tanto tempo e ora, aihm, mi accorgo di essere stato troppo, ma troppo prudente, ... direi, quasi un idiota! ... Devo darle un consiglio ragioniere: parli, solo in questo modo potr raggiungere il suo scopo! ... Anche se, scusi ma devo dirlo, non riesco a capire perch incontra Aldo!

SERA - Aldo? Che c'entra Aldo?

ORES - Ma come che c'entra Aldo! Non ha detto che qui anche per lui? Guardi che a me non deve nascondere nulla, ... Francesca!

SERA - Francesca? Chi Francesca? Che dice?

ORES - OK, ho capito! Non vuole scoprirsi in pubblico; va bene, se ci tiene tanto. Per guardi che io ho chiaro il suo scopo: ... il padre e il figlio!

SERA - Il padre e il figlio, ... il mio scopo? ... (riflette, poi) Non capisco, s'intuisce che voglio una ... una promozione?

ORES - Una promozione, un premio, ... chiamiamolo come vuole! Ma fin troppo evidente che vuole quello! ... Il padre e il figlio!

SERA - Troppo evidente? Il padre e il figlio; ma allora dovrei starmene zitto?

ORES - Ma no! Prenda la palla al balzo! Sputi il rospo, ragioniere!

SERA - E se tutto si ritorcesse contro di me? Certo una notizia del genere potrebbe sconvolgere! Forse potrei rimanere disoccupato!

ORES - Disoccupato? Ma che dice! Sputi il rospo, sputi!

SERA - Guardi che ho paura davvero di rimanere disoccupato! Lei non conosce la disoccupazione del nostro settore!

ORES - Cosa? Non conosco la disoccupazione del nostro settore? Ma lei pazzo?

SERA - Perch ragioniere pure lei?

ORES - Ragioniere? Ma perch usa queste metafore? ... E il premio, e la promozione, ... si sono ragioniere pure io, contento? ... (alza il suo spolverino) Io porto la bandiera dei ragionieri! Si fidi di uno che stato disoccupato per tutta la vita, ... deve credermi, ... lei cos combinato, ... con questa barba, ... con queste mani, ... trover sempre qualcuno disposto ad aiutarla, ... pronto a darle un'occupazione, se preferisce!

SERA - Ma che fa, tolga queste mani, ... come si permette? Lei non ha capito proprio niente! Vada a chiamare i signori Giraldi, ... pazzo!

ORES - Ma perch si agita cos tanto? Guardi che io ho capito benissimo tutto, ... Francesca!

SERA - Francesca? Ma che dici ... Devi toglierti, va a dire che sono arrivato ... maniaco!

ORES - ... E va bene, ... va bene, patatona, e inutile che continui a fingere, ipocrita, tanto so io cosa devo dire al dottor Giraldi, ... ingrato!

Oreste esce.

Scena III (app.1)

Entra Cristina, trova il ragioniere.

CRIS - Seravalle, quando arrivato?

SERA - In questo momento signora Monticone! Come va?

CRIS - Bene grazie! Anche lei qui per festeggiare! Senz'altro Alfonso aveva piacere di invitarla!

SERA - Si, ... lui senz'altro, ... chiss per sua moglie? (misterioso)

CRIS - Perch Eleonora non avrebbe dovuto gradire la sua presenza?

SERA - ... Non so, ... per sa, ... io conosco bene la signora, ... e magari, ... si forse avrebbe preferito altri!

CRIS - Ma cosa vorrebbe insinuare?

SERA - Veda, ... io volevo dirle, scusi se ne approfitto in questo momento, ma non posso pi tenerlo dentro, ... ecco, ... io conosco certi fatti che riguardano anche ...

CRIS - (indispettita) Ora basta! Queste storie non mi interessano, ... non riesco a capire, perch ne vuole parlare proprio ora, con me, ... e in casa di Eleonora? Ma sa che lei proprio un bel tipo?

SERA - Signora deve assolutamente credermi, ... lei non conosce certi fatti ...

CRIS - E qui che si sbaglia, caro Seravalle! Non solo lei a conoscerli!

SERA - (sorpreso) Cosa? Perch chi li conosce?

CRIS - Io, ad esempio! Io so benissimo tutto! (allude alla confessione di Eleonora)

SERA - Lei? Lei sa tutto? Ma come? (allude alla relazione di cui lui a conoscenza)

CRIS - Io ed Eleonora siamo buone amiche! Lo dimentica? Le dico che so tutto: me lo ha appena confessato la diretta interessata!

SERA - Ah! La signora Giraldi?

CRIS - Si, proprio lei! Ma a quanto pare non sono la sola a saperlo!

SERA - (incredulo) Perch? Chi lo sa oltre a lei?

CRIS - Non faccia finta di non capire! Petra, la loro ospite! O vuol negare d'averglielo detto?

SERA - Io? Io non ho detto niente!

CRIS - Non gliel'ha detto lei? Comunque, se lo sa lei, ... potrebbe saperlo anche il figlio! Sono stati fidanzati per cos tanto tempo!

SERA - Lo sa anche il figlio? ... Ma, ... signora? ... Ma lei ...

CRIS - Io cosa?

SERA - Lei, ... lei cosa ne pensa?

CRIS - Niente! Non m'interessa niente di tutta questa faccenda. Non sono assolutamente affari miei!

SERA - Come? Non sono affari suoi?

CRIS - No, assolutamente no! Eleonora libera di fare tutto quello che vuole: non devo essere certo io a giudicarla. Anzi se dovesse rifarlo, ... io non avrei il diritto di dirle niente. Per carit di certo non ne sarei felice, ma non credo di essere io, seppure sua amica, una persona in grado di assolvere o condannare una donna di 42 anni.

SERA - Signora? Ma suo marito per ...

CRIS - (interrompendo) Mio marito? Lui non sa niente di tutta questa storia! E se sapesse quello che so io, le assicuro che continuerebbe a farsi solo e solamente i fatti suoi.

SERA - Certo, a lui conviene farsi i fatti suoi! Ma lei per, come fa a non condannarlo?

CRIS - Condannarlo? Perch insiste con mio marito? A tutti converrebbe far finta di niente, farsi solo gli affari loro; ... e se permette ragioniere, anche lei dovrebbe farsi i fatti suoi! Mia madre mi ha sin da piccola insegnato che nella vita, per certe cose meglio far finta di nulla, ... meglio chiudere un occhio!

SERA - Oh che saggia! Chiudere un occhio?

CRIS - Certo! Chiudere un occhio!

SERA - Ma lei, mi permetta, ne ha chiusi due di occhi!

CRIS - E se ne avessi avuti tre, l'avrei chiusi tutti e tre! Mi creda, li chiuda anche lei: scordi tutto. Non capisco perch ancora insistere con questa storia, ... a cosa pu servire parlarne ora? Lasci perdere la signora Eleonora, la lasci in pace: sono errori che possiamo commettere tutti!

SERA - Ma come, ... signora, io credevo che lei ...

CRIS - Lei crede tante cose che non sono, ragioniere: lasci perdere chiuda un occhio, mi creda, meglio cos! Lo faccia per me, io voglio bene ad Eleonora, non ne parli pi e dimentichi ogni cosa! Ora, se permette, meglio che andiamo di l a raggiungere gli altri, ... e chiuda un occhio, non me lo faccia ripetere pi. (mentre escono) Ragioniere, sa che lei vestito veramente bene! E' in perfetto ordine, complimenti! Avr sicuramente una moglie che lo cura per bene, molto attenta.

SERA - Veramente non sono sposato!

CRIS - Ah no! Inspiegabile, ... anzi strano, veramente strano ...

Cristina esce. Il ragioniere la segue.

Scena IV (app. 1)

Suonano alla porta. Entra Alfonso e apre.

ALFO - Petra? Dove sei stata? Che hai, entra?

PETR - (piange) Signor Giraldi...(lo abbraccia)

ALFO - Parla! Che succede, dove stavi andando con quella valigia?

PETR - A Monaco!

ALFO - A Monaco? E i tuoi studi? Come mai questa decisione?

PETR - Solo lei potere aiutare! Io volere Aldo perch io amare Aldo, ... ma non sapere se Aldo amare ancora, ... dopo quello che essere successo.

ALFO - (si scuote) Aspetta: tu volere Aldo, perch tu amare Aldo, ... ma non sapere se Aldo amare ancora? ... Non cercare di confondermi: ... che successo? Procediamo con ordine!

PETR - Ho commesso errore pi grande di tutta mia vita!

ALFO - Di che errore parli? Che successo, che sar mai, per tutto c' una soluzione! Per ora per favore parla, e vedrai che troveremo la soluzione! Dai, racconta!

PETR - ... Eugenio ...

ALFO - Eugenio? Cosa c'entra il dottor Monticone?

PETR - ... Io, ... e lui, ... non so come dire ...

ALFO - Tu ed Eugenio, cosa ... (riflette) Oh mio Dio!

PETR - Essere stata una cretina, ... una stupida, ... una sciocca ingenua, essere fatta ingannare dalle sue bugie, da sue false promesse, ... non mi dire neppure che era sposato: essere stata una perfetta idiota! Ora che avere capito, non sapere pi come tornare indietro: ... perch io amare Aldo, ... pi di mia vita!

ALFO - Silenzio! Ora basta! ... Eugenio, vigliacco, per quale motivo? Senza alcun rispetto per Aldo, per mio figlio! ... Come ha potuto? E tu, anche tu, come hai potuto? Ora capisco perch quei litigi continui! Scommetto che ne erano tutti al corrente, mentre io devo essere sempre l'ultimo ad essere informato di tutto!

PETR - Per favore, aiutare, ... solo lei potere aiutarmi! Cosa fare ora io?

ALFO -Silenzio! Ecco cosa devi fare: fai silenzio! (riflette, poi) ... Sei sicura di volere vedere Aldo, sei sicura d'amarlo? Sei sicura di voler chiarire tutto?

PETR - Se non essere stata sicura, essere gi andata via!

ALFO - Allora va da lui, in camera sua, sono sicuro che sapr perdonarti! Ascolta per, alcune cose meglio che rimangano tra te, me e ... il dottor Monticone, ... al quale far un discorsetto in altra sede!

PETR - (lo abbraccia) Grazie!

Petra esce. Contemporaneamente entra Seravalle.

Scena V (app.1)

Alfonso ancora pensieroso.

SERA - Dottore, mi scusi, ... mi permetta! Volevo farle i miei complimenti: un ottimo affare!

ALFO - Grazie ragioniere; ma il merito anche suo: i miei meriti sono pure i suoi! O no?

SERA - E' troppo buono!

ALFO - Ma che buono? Lei svolge il suo lavoro in modo veramente encomiabile.

SERA - (inizia a fissare Alfonso in modo strano) Grazie!

ALFO - (se ne accorge) Ragioniere! Ha l'aria di chi deve dire qualcosa! Deve forse dirmi qualcosa?

SERA - No! ... Cio, ... veramente si!

ALFO - Si o no? Se ha da dirmi qualcosa, la dica!

SERA - ... Io, io volevo dirle ... che ... il dottor Monticone ...

ALFO - Ancora lui? Cos'ha combinato stavolta, sentiamo?

SERA - Perch, cos'ha combinato gi?

ALFO - No, no niente, parli!

SERA - Ecco, io e il dottor Monticone ... ultimamente ... veda ...

ALFO -(interrompe) Silenzio! E' inutile continuare! Ho saputo tutto ragioniere; ultimamente avete avuto qualche ... diciamo problemuccio in ufficio: lo straordinario, gli orari, ecc. ecc.. Suvvia, ogni azienda che si rispetti ha i suoi problemi fra il personale, ... ma le garantisco che sto provvedendo a risolvere la cosa nel migliore dei modi. E lo far ancor prima di quanto lei possa immaginare!

SERA - Non lo metto in dubbio! Per io non volevo parlarle di questo!

ALFO - E cosa voleva dirmi?

SERA - Ecco, ... il dottor Monticone ... in quest'ultimo periodo ha avuto sicuramente altro a cui pensare ... forse problemi in casa, ... che lo hanno portato, ... ad allontanarsi dalla ... moglie ... e ...

ALFO - (interrompendo) Non credo che abbia problemi in casa! E poi a me pare tranquillo come sempre!

SERA - Tranquillo proprio, non direi! Sa ultimamente, ... sempre al telefono, ... mai puntuale, ... cos impaziente, ... cos opprimente, insomma tutto tranne che normale!

ALFO - E lei come se ne accorto?

SERA - Beh, ... in ufficio certe cose ... si vedono e si sentono, veda, ... io sto sempre vicino al dottor Monticone, siamo quasi nello stesso ufficio ... per cui potrei ascoltare certe parole, certe sue telefonate ... molto gravi ...

ALFO - (interrompe) Ma quali cose? Suvvia! Non faccia tanto il misterioso! Quali cose?

SERA - Certe cose, ... che lei dovrebbe conoscere, ... dal momento che, scusi ma devo dirlo, telefona continuamente in questa casa ...

ALFO - (interrompe) Silenzio! Ragioniere, ma lei una spia, uno 007, dovrei assumerla nella vigilanza, sa! ... Senta, non so come l'abbia saputo pure lei e non capisco neanche perch io devo essere sempre l' ultimo a sapere e a capire. ... Anzi diciamo che questa una cosa che mi rende parecchio nervoso, dovrei cercare di risolverla con il metodo Zoras; ma guardi che se si tratta ... diciamo, ... degli imbrogli di Eugenio, questa volta, strano, ma anch'io so gi tutto! E mi creda, non so se esserne felice o spaccare tutti i mobili di questa stanza! Meno male che riesco a controllare le mie emozioni!

SERA - Imbrogli? Non capisco cosa intende per imbrogli?

ALFO - (abbassa la voce) Ma si, mi ha capito benissimo, ... quel genere di imbrogli: le sue avventurine ... (allude a quanto gli ha confessato Petra).

SERA - (sempre a voce bassa) Non mi dica dottore? Sa gi tutto?

ALFO - Si, tutto!

SERA - Ma proprio tutto?

ALFO - Ragioniere, vuole mettere in dubbio le mie informazioni! Capisco che la prima volta che vengo informato con tempismo, ma quando dico tutto, tutto, certo!

SERA - Per favore, non mi dica che gliel'ha confessato la diretta interessata? Non lo sopporterei!

ALFO - Mi dispiace per lei, ma ha proprio indovinato! Proprio lei, la diretta interessata, (allude a Petra) questa volta ha confessato tutto direttamente a me! E ripeto, non so se esserne felice o mangiarmi quel bouquet di margherite!

SERA - Ah, la diretta interessata! Allora ha deciso veramente di confessare il peccato!

ALFO - Certo! Si pentita del suo errore e ha deciso di confessarlo! E lo ha fatto con me! Non me lo faccia ripetere, perch oscillo gravemente tra l'arrabbiarmi seriamente e la gioia di questa festa. ... Devo mantenere assolutamente la calma per conservare il mio equilibrio. (si stringe la testa tra le mani come per concentrarsi)

SERA - (lo guarda incuriosito, poi) E lei? Scommetto che la perdona?

ALFO - Ecco fatto! (si toglie le mani dalla testa) ... Perch si meraviglia tanto? Gi perdonata! Da parte mia stata gi perdonata e lo stesso penso che far anche Aldo!

SERA - Suo figlio?

ALFO - Ma certo, che vuole che la perdoni solo io? A me potrebbe anche non fregarmene niente di questa storia! Ora tocca ad Aldo perdonare! E le garantisco che lo far!

SERA - E ci credo se l'ha fatto lei! ... Io, ... io non ci sto capendo pi niente!

ALFO - Ma cosa vorrebbe capire? Lei non ha bisogno di capire pi niente! Le cose si sistemeranno, ... si fidi di me: anzi si sono gi sistemate! ... E se poi io e lei ci mettiamo una pietra sopra, non succede neanche quello scandalo che forse sta immaginando!

SERA - Ma a lei non interessa proprio niente di tutta questa storia?

ALFO - Ragioniere, allora lei vuole provocarmi? Le ho gi detto che sono l per l per scoppiare dalla rabbia, ma mi sforzo di non farlo; anche se un turbine di isterismo latente pronto ad esplodere dentro di me, e mi sta lacerando anche le budella! Non so se sono chiaro? Anzi ho bisogno di concentrarmi ancora (si rimette la testa tra le mani).

SERA - Ma che fa dottore?

ALFO - Metodo mago Zoras: stringersi forte la testa per superare ogni ostacolo psicologico, per battere ogni angoscia, per mantenere la calma in situazioni di forte agitazione. E' la medicina della mia vita ragioniere. Benefici immediati, non mi crede?

SERA - Si, si certo, stia calmo per!

ALFO - Caro ragioniere, non che non mi interessa niente, ... per a volte meglio far finta di niente. Anche lei, dimentichi che meglio!

SERA - Lo faccio per lei?

ALFO - (si libera la testa) Si, si per me!

SERA - (riflette) Chiudo un occhio?

ALFO - Ecco bravo, ha capito! Tutti e due!

SERA - E se ne avessi tre?

ALFO - Ma tutti e tre, logico!

SERA - Ci avrei giurato!

ALFO - Ora per favore silenzio, non voglio pi stimolare il mio equilibrio psichico. E mi raccomando certe cose meglio tenerle segrete, ... potrebbero far male, ... pensi ad Aldo, per esempio!

SERA - Beh non solo ad Aldo, il problema anche suo!

ALFO - Certo che pure mio! Ma guardi io conosco la vita, ormai ho fatto il callo ad ogni sorta di problema e so come vanno presi: il metodo convincersi che il problema non esiste, ignorarlo! Metodo mago Zoras, ricordi!

SERA - Metodo mago Zoras!

ALFO - Proprio cos, non s'illuda per che una cosa facile, sa quanti esercizi ho dovuto fare prima d'abituarmi? Tanti, anzi tantissimi. Ma poi alla fine sai risolvere ogni genere di problema, anche questi. Per Aldo ancora giovane, inesperto, potrebbe prenderla male; ... e poi sa come si dice ragioniere: occhio che non vede, cuore che non duole!

SERA - Se lei a dirlo! Dimentico! Occhio che non vede ...

ALFO - Bravo! E si ricordi ... (aspetta la risposta)

SERA - ... Acqua in bocca!

ALFO - Bravo, bravo ragioniere! Ora devo riunire tutti: ho una sorpresa per lei ... e una, ... aihm ... per il dottor Monticone!

SERA - Pure per lui?

ALFO - Certo! Pure per lui! Veda, io ho gi dimenticato tutto! Mi bastato stringere forte la testa tra le mani e non pensare a nulla per qualche istante. Provi, provi. (il ragioniere si mette la testa tra le mani, e rimane cos) Lei rimanga qui, provi ancora le assicuro che riesce: il metodo mago Zoras infallibile, fermo cos. Io corro in cantina a prendere uno dei vini della mia collezione: vini pregiatissimi, degno di una grande occasione, come questa! (va via)

SERA - Questi sono pazzi!

Scena VI (app. 1)

Entrano Eugenio ed Eleonora. Trovano Seravalle da solo con la testa tra le mani.

EUGE - Ragioniere! Che sta facendo?

SERA - (si libera la testa) No niente, facevo una prova!

EUGE - Proprio lei cercavamo! Mi hanno appena riferito di certe sue lettere, ... di minacce! Perch non ne parliamo assieme, ... io e lei!

SERA - Parlare? Non voglio pi parlare di niente, con nessuno! E' stato sufficiente ci che ho gi sentito!

EUGE - E' cosa avrebbe sentito?

SERA - Se vuole prendermi in giro: lo faccia pure! Si diverta!

ELEO - Prenderla in giro?

SERA - Si! Prendermi in giro! Ho parlato con suo marito e (rivolgendosi ad Eugenio) ... con sua moglie!

EUGE - Ha parlato con mia moglie?

ELEO - E con mio marito?

SERA - Certo! Con tutti e due!

ELEO - (cade sul divano) Oh mio Dio!

SERA - Non ho mai visto due persone cos indifferenti a certi fattacci: come se non li riguardassero assolutamente!

EUGE - Ma cosa gli ha raccontato?

SERA - Proprio io niente! Volevo parlare, si lo confesso, volevo dir loro di voi, ma sapevano gi tutto! Sono stati loro a dirmi di voi, senza che io gli accennassi quasi niente. Non hanno fatto una piega!

EUGE - Sono stati loro? E come l'hanno saputo?

SERA - (indica Eleonora) Lo chieda alla signora, stata lei a confessare: la diretta interessata!

EUGE - Tu! (a Eleonora)

ELEO - Io? Ma questo pazzo!

EUGE - (capisce che non stata Eleonora) Ma loro cosa le hanno detto?

SERA - Testuali parole: la signora Cristina mi ha detto, "chiuda un occhio, anzi due e se ce li ha, pure tre"; il dottor Giraldi, "ci metta una pietra sopra, ... acqua in bocca, ... lo faccia per me", non sapeva, addirittura, se mangiarsi i fiori o essere felice, ... proprio lui non l'ho capito, anzi mi sembrato un po' strano: il metodo mago Zoras, bah! ... Ma la cosa pi inverosimile che non erano solo rassegnati, ma ... mi sono sembrati contenti! Felici di non so che, m'hanno fatto fare la figura del becero: si figuri che suo marito sta pure preparando delle sorprese!

EUGE - Sorprese?

SERA - Si! Una per lei e una per me!

EUGE - E di cosa si tratta?

SERA - E che ne so, se una sorpresa?(li vede perplessi) Tranquilli, non fate quelle facce: ritenetevi fortunati, avere due coniugi ... Ma che storia assurda, non voglio pi pensarci, ... vado a bere qualcosa! (va verso le stanze, si ferma) A proposito signora Giraldi, io le consiglierei di licenziare quella specie di maggiordomo, ... se non vuole perdere tutti gli uomini della casa e non solo! Ho l'impressione, e non mi pare d'aver capito male, che si sia messo in testa delle strane idee su di loro!

Il ragioniere esce. Eleonora ed Eugenio rimangono da soli.

ELEO - (con lo sguardo atterrito) Eugenio, non riesco a parlare! Una sorpresa? Questa festa?

EUGE - Vuoi vedere ...

ELEO - (si alza e prosegue) ... che Alfonso ha architettato tutto! Altro che affare! Se ne sta fregando dell'affare, ha progettato tutto per noi: per umiliarci!

EUGE - Vuole umiliarci davanti a Cristina, ... sempre che non sia d'accordo pure lei!

ELEO - Certo, pure lei! Il ragioniere ha parlato con entrambi! Ma perch invitare pure Seravalle, ... le sorprese, ma che sta architettando?

EUGE - Ma certo! Le sorprese: una per me e una per il ragioniere! Eleonora tuo marito vuole licenziarmi ... e dare il mio posto a quell'idiota di Seravalle!

ELEO - Oh mio Dio! E tutto nascosto da questa stupida festa! Petra! Sicuramente c' di mezzo lei!

EUGE - (disperato) Petra, Petra, ... me n'ero scordato. La ciliegina sulla torta, pronta ad esplodere come un terremoto! Meno male che andata via!

ELEO - Ma perch a Seravalle gli hanno detto che sono stata io a confessare? ... Acqua in bocca, ... chiuda un occhio, ma che diavolo volevano dirgli?

EUGE - Praticamente chiudi la bocca e fai finta di niente ...

ELEO - ... e per ottenere il suo silenzio, ... la sorpresa! Ed ora che facciamo?

EUGE - Lo fermiamo, lo anticipiamo: ... io vado a parlagli!

ELEO - E Cristina? ... Io non posso dirle niente, ... non ne avrei il coraggio.

EUGE - Allora tu parli con Alfonso ed io con Cristina!

ELEO -. Va bene, andiamo!(Escono).

EUGE - (rientrano subito) ... E che gli diciamo?

ELEO - ... Ehm ... Eh ... Si vero, che gli diciamo?

EUGE - ... gli diciamo ... eh ... che so ... (rassegnato) Gi mi vedo disoccupato, senza una famiglia, ... senza il becco di una lira! ... Guarda mi trema pure la mano! (gliela fa vedere)

ELEO - (gli prende la mano) Oh Dio, ti trema sul serio!

EUGE -E perch ti meravigli, guarda la tua!

ELEO - (si guarda la mano. Trema) Pure la mia, non mi era mai successo!... Sto vivendo i momenti pi terribili di tutta la mia vita! Non so se riuscir a venirne fuori, ... mi sento svenire ...

EUGE - ... Tuo marito invece, sta vivendo il momento pi bello della sua, ... e di certo non sverr, ... anzi ...

ELEO - E pensare ...

Li interrompe l'arrivo da fuori di Alfonso. Porta una bottiglia di vino.

Scena VII (app.1)

ALFO - Eugenio, Eleonora! Siamo pronti! Dove sono gli altri? Voglio fare un brindisi!

EUGE - Cosa? Un brindisi? ... Aspetta, ... non credo sia il caso di brindare ...

ALFO - Non credi sia il caso? Non c' occasione migliore per brindare! (versa il vino nei bicchieri)

ELEO - Alfonso! Non con le tue sorprese che risolvi i problemi! Vogliamo parlarti prima!

ALFO - Parlarmi? Proprio ora? E di quali problemi? Non possiamo parlarne dopo! Sono stato sempre l'ultimo a essere informato, a capire e a sapere ogni cosa ... e oggi, proprio oggi invece, tutti mi volete far sapere tutto! Ma che vi siete impazziti? Anche il ragioniere si c' messo, poco fa! (Eleonora terrorizzata cade sul divano)

EUGE - Alfonso, ascoltaci ... vogliamo evitare questa festa ...

ALFO - (indispettito) Evitare? Ma voi volete rovinarla! Volete rovinare il giorno pi bello della mia vita! E poi cosa avete di cos importante da dirmi? Eugenio! Forse non hai capito, ma questa festa anche tua: anzi t'assicuro che questa festa pi tua che mia. E ora silenzio, per favore! Dove sono, dove sono gli altri ... (ad alta voce) ... Seravalle! ... Cristina! ... Aldo! ... (s'accorge della moglie tramortita sul divano) Eleonora che hai, ti sembra il caso di startene seduta in questo momento, ... perch non vai a chiamare il ragioniere Seravalle?

ELEO - (indispettita) Io? Ma neanche me lo sogno!

ALFO - Perch, cos'hai contro quel pover'uomo?

EUGE - (interrompendo) Alfonso, ... devi ascoltarmi, ... ci conosciamo ormai da quindici anni, ... meglio ... ecco, ... certe cose voglio dirtele prima ... E' accaduto qualcosa ...

ALFO - (si mette la testa tra le mani, poi se la libera) Silenzio! Non lo permetto! Volete per forza rovinarmi la festa? No! Eugenio, so cosa vuoi dirmi! E sai cosa ti dico: ... oggi non me ne frega niente! Contento? Se hai proprio bisogno di confessarti, ... se hai proprio bisogno di farti perdonare, ... fallo un'altra volta e non ora, ... e fallo con quella santa donna di tua moglie, ... e non con me! Capito? ... Guarda come ti tremano le mani!

ELEO - Ma ... ma Alfonso, ... che dici ...

ALFO - Che dico? Dico solo che non voglio assolutamente rovinare questo giorno: ... pare che di un giorno cos importante vogliate per forza farne il giorno dei mille problemi! E' che voi non sapete come prenderli i problemi! Vedete me: io c'ho fatto il callo! Oggi sono stato l per l per arrabbiarmi sul serio, ma non l'ho fatto, sono riuscito a controllare il mio sistema nervoso, anche se avrei voluto spezzare, ad uno ad uno, i piedi di quel tavolo! E per favore non provocatemi ora, altrimenti lo faccio!

EUGE - Spezzi i piedi del tavolo ...

ALFO - No, mi mangio tutti i quadri ...

ELEO - Ma ... ma Alfonso, ... non capisco ...

ALFO - Non capisco, non capisco! Ma quanto state rompendo! Eugenio, cosa vuoi? Vuoi chiedere perdono, sei pentito? ... Ah, ho capito, vuoi essere perdonato? ... Perdonato! Contento? Io ti perdono, va bene! Anzi, ti dir di pi: non m'interessa quello che fai, tanto non lo fai a me; ... e tu Eleonora, scusami, ma non c'entri niente, sono cose che succedono anche nelle migliori famiglie, non capisco perch ci sorprendiamo tanto se accadono pure in questa. Il perdono cara, il perdono alla base del vivere tranquillo! Metodo mago Zoras, perch non riesci a capirlo?(entrano Cristina e Seravalle)... Oh eccovi finalmente! (pronto per il brindisi)

Signori, in mano i bicchieri! Oggi non vi ho voluti qui solamente per festeggiare il successo dell'affare appena concluso, ma per brindare a ben altre cose ... due, due avvenimenti che non potevano giungere in un momento migliore per la nostra azienda ... Cristina, tu che conosci gi le mie intenzioni, ... vuoi dirlo, o preferisci che lo faccia io?

CRIS - Ma Alfonso, la tua festa, ... pensaci tu! (Eleonora ed Eugenio sono terrorizzati)

ALFO - Allora, dicevo, brindiamo ad altri due avvenimenti ...

Entrano Aldo e Petra. Eugenio ancora pi terrorizzato.

ALDO - ... No pap! Brindiamo pure a tre avvenimenti! (si rivolge a tutti)Io e Petra abbiamo deciso di sposarci!

ALFO - E vai Aldo! Auguri! Questo veramente il giorno pi bello della mia vita!

ELEO - Ma Aldo! ... Come puoi dopo ... che ...

PETR - (la interrompe minacciosa) Si signora, io ed Aldo sposare il mese prossimo: avere deciso in questo momento! E lei ... non avere niente in contrario ... vero?

ALFO - Certo che non abbiamo niente in contrario! Benissimo! Allora possiamo anche brindare al matrimonio di Aldo! (appoggia un braccio sul ragionier Seravalle) ... E inoltre festeggiamo la promozione del ragionier Seravalle, che da luned sieder sulla poltrona di capo del personale che fu del dottor Monticone ... mentre ...

Lo interrompe l'arrivo di Oreste, vestito da donna.

ORES - ... No Alfonso, no! Quell'uomo non merita nulla!

ALFO - Oreste! Ma come diavolo ti sei conciato? Che sei entrato a fare?

ORES - Che sono entrato a fare? E me lo chiedi pure? Ma per te sono entrato, solo per te, per salvarti da questo cretino, (indica Seravalle)da Francesca! E' qui solo per avere una promozione! Non capisci che razza di bugiardo, di opportunista! (rivolgendosi ad Aldo) Altro che patatona Aldo, vedi cosa vuole da tuo padre, una promozione! Che doppiogiochista, ... dovete licenziarlo!

ALFO - Ma che ti prende, che diavolo dici? ... Togliti di mezzo!

SERA -. L'avevo detto che si era messo strane idee in testa!

ORES - Tu zitto! Perch non glielo dici che vuoi ottenere solo una promozione! Francesca!

SERA - Ma che vuoi? Come ti permetti? Dottore mi creda questo solamente un pazzo! Un pazzo maniaco che gira per casa libero!

ALFO - Basta! Ma che succede oggi: per favore volete spiegarmi come fate a conoscervi?

ORES - Io questo lo conosco benissimo. M'ha confessato tutto! Chiedigli se non ha paura di rimanere disoccupato, ... se non ha da lamentarsi del dottor Monticone, ... degli straordinari che gli fa fare, ... degli orari continuati! Dai Francesca, diglielo!

ALFO - Francesca? Oh mi scusi! Ragioniere? Come fa Oreste a sapere queste cose?

SERA - Gliele ho dette io, ... per ...

ALFO - (interrompe) Silenzio! Quindi lo conosce! E' vero quello che dice?

SERA - Ma che vero dottore! Ripeto questo da rinchiudere in manicomio e non da tenere libero in casa! Si convinto di cose assurde su tutti voi! Non vede come va vestito?

ORES - Non vero, io ...

EUGE - Alfonso, ... forse il ragioniere ha ragione ...

ALFO - Zitti! Mi state rovinando tutto! Oreste esci da qui immediatamente e cambiati subito! Stupido! Ma che cosa t' saltato in mente? Vergogna! Per favore' fatemi proseguire! (aspetta che Oreste esce) Dicevo, il dottor Monticone lascer l'ufficio al ragioniere, ... raccoglier per benino tutte le sue cose, uscir dalla sua stanza, ... abbandoner la poltrona di capo del personale, per ... (in atteggiamento pi' solenne, tra il dolore e lo sconforto di Eugenio) ... signori, ho appena disposto che Eugenio lasci la sua poltrona al ragioniere Seravalle, per sedere sulla quella di ... vice presidente! Evviva! (brindano tutti, Alfonso avvicina il ragioniere al pubblico. Cristina salta su suo marito, immobile. Eleonora sembra imbambolata)

Seravalle capo del personale; non se lo aspettava, vero?

SERA - Assolutamente no, ... grazie dottor Giraldi, ... lei mi ha dato qualcosa che non osavo neanche sperare! Comunque da parte mia, ... "acqua in bocca", stia tranquillo! Solo una cosa per: provveda a licenziare quell'individuo: non vede come va in giro! Che nomi che usa: Francesca, patatona? Bah ...

ALFO - Si, ho visto. Ma proprio un ... un ...

Ragioniere! Mi crede se le dico che non me n'ero mai accorto!

SERA - Beh, un po' si!

ALFO - ... Per chi l'avrebbe mai detto, stato con noi per tanto tempo e non l'avevo mai capito, ... in effetti era un po' strano, ... (si rivolge a tutti) ma voi, si voi sapevate tutto, vero? Avevate capito che era ...

TUTTI - Si! Certo!

ALFO - Si? ... Oh ma come possibile che io, in questa casa, nella mia casa, devo essere sempre l'ultimo a capire le cose! Potevate dirmelo, no?

Buio.

Escono tutti.

Scena VIII. (App. 2)

Si ripete la scena iniziale. Eugenio entra, sbadiglia, si accende una sigaretta. Dalla porta delle stanze spunta lo spolverino di Oreste seguito, dopo qualche attimo di suspense, da una bellissima ragazza in veste di collaboratrice domestica. Si siede, abbraccia Eugenio.

EUGE - Ci voleva qualcuno che si prendesse cura di questa casa! (la riabbraccia)

SIPARIO

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