di Fausto Rossi
(3 atti)
PERSONAGGI
FRANCO
FELICE, amico di Franco
ANNA, ex amante di Franco
CARLA, amante di Franco
MARIO, amico di Franco, ex amante di Carla
VALORI, dirigente di una grande azienda statale, zio di Franco
GIULIANA, amante di Valori
ADA, moglie di Valori, zia di Franco
GILDA, amica di Ada
BRANDINI, amministratore delegato di una grande azienda statale
BOMBELLI, capufficio P.R. della stessa azienda
BETSY, vicina di casa di Carla
Introduzione
In ogni famiglia che si rispetti c' una bestia nera che i parenti vorrebbero pi serio, finalmente a posto, sistemato, con un impiego sicuro e che invece... proprio come il Franco, protagonista di Oggetti d'amore di Fausto Rossi.
Eterno ragazzo, con alle spalle un matrimonio fallito, disoc-cupato e con unfiglio a carico, il nostro eroe un tipico deracin attorno al quale turbina un universo di amanti, ex-amanti, amici ed ex-amici, tutti disperatamente in corsa per saziare un inesauribile bisogno di sesso e chimere.
sembrato anche a me di essere un personaggio delle sue commedie (Oggetti d'amore fa parte di una trilogia con Sarabanda e Noi non li salviamo) quando mi sono visto apparire l'amico Rossi con il fascicolo delle sue opere sotto il braccio. Erano pi di trent'anni che non ci vedevamo, dai tempi gloriosi della Civica Scuola d'Arte del Piccolo Teatro di Milano, quando imparavamo a fare gli attori sotto la guida di Paolo Grassi e Giorgio Strehler.
E di quei tempi nella sua commedia ho trovato qualche analogia. In Epitaffio per George Dillon di John Osborne e Anthony Creighton, il protagonista, come il Franco di Rossi, combatte strenuamente per tutti e tre gli atti contro l'omologazione della piccola borghesia, pieno di ansie, di paure. E allo stesso modo il Franco di Fausto Rossi accetta la trappola del lavoro, sicuro di mollare tutto al pi presto, senza abbandonare la sua anarchia di fondo e il suo terrore infantile di fronte al tempo che passa.
E ci sono battute di Dillon, come questa del secondo atto che potrebbero benissimo stare in bocca a Franco:
"Allora hai capito? Non hai capito un bel niente! Sei come gli altri. Sono io che mi logoro, s, sono anni che mi logoro... Ma a chi frega qualcosa?"
Ma la vena pi autentica della commedia di Rossi Oggetti d'amore tipicamente italiana. I suoi personaggi, che si muovono tutti sul palcoscenico-vita del precario, non perdono mai una bonomia di fondo, una gentilezza di tocco, una levit proprie dei nostri antenati teatrali; si tengono prudentemente a lato delle burrasche, della trage-dia e sono capaci di ridere e di far ridere soprattutto di se stessi. Io credo che leggere queste tre commedie, o vederle rappresentate, sia un po' come ritrovarsi con dei buoni amici.
E non capita spesso che il teatro contemporaneo faccia bene. Come quando, dopo aver visto un bel film al cinema, usciamo talmente pieni di quelle immagini che ci pare di riconoscere nella gente che passa per la strada quei personaggi che abbiamo appena perso sullo schermo.
Alberto Stroni
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
Sabato pomeriggio in casa di Franco. Suona il citofono.
FRANCO S? Felice? (Ridendo) Stai l che ti tiro gi un'insalatiera in testa. Di bachelite doc. (Tra s) Proprio oggi che aspetto gente! Vorr propormi di andare a qualche piffero di convention di dischi. Almeno prima, quando aveva la mania del modernariato, spaziava: grattugie, schiaccianoci di bosso, insalatiere di bachelite. Adesso solo dischi degli anni '60 e copertine di dischi, soprattutto copertine.
Entra Felice.
FELICE Ciao, vecchio.
FRANCO Madonna, come sei conciato, cosa hai fatto stanotte?
FELICE Taci. Non hai mica qualcosa da mangiare, di dolce? Ho una fame. Non ho dormito.
FRANCO Forse s. (cerca in un armadietto). Aspetta che cerco.
FELICE Bello qui. di qua zia? Sei furbo tu, non spendi un cazzo... Questo vasetto qui fine anni cinquanta inizio anni sessanta. Me lo regali?
FRANCO Ecco, va', sei fortunato, ho un pezzo di torta integrale, avanzato. Quel vasetto l era di mia mamma. Bachelite pura. Trentamila e te lo do.
FELICE S, trentamila! non vale niente. E poi sono al verde. Non mi gira il lavoro. Le ripetizioni vanno male; le famiglie non vogliono pagare, mi tocca lavorare sottocosto.
FRANCO Ma cos'hai fatto che sembri un cadavere? Hai due occhiaie!
FELICE Eh, ieri sera, ero l con una vedova...
FRANCO Ti pareva... Quante vedove consoli, adesso come adesso?
FELICE Ne ho sottomano tre. Ieri sera ero con una bergamasca, in un bosco; eravamo in macchina, e ho visto arrivare uno con una faccia... Magari era solo un guardone ma pioveva, non si vedeva bene, ho avuto paura; allora, ho messo in moto la macchina ma dopo un paio di chilometri mi scivolata una ruota in un fosso. Sono tornato a casa che erano le tre. stata una bella avventura, per; mi sono proprio divertito.
FRANCO E sei gi in giro?
FELICE Cosa credi? Stamattina ho insegnato. Oggi pomeriggio non avevo ripetizioni allora ho pensato: andiamo a trovare quel pirla del Franco.
FRANCO Era meglio se mi telefonavi; oggi aspetto gente,
FELICE Chi che aspetti?
FRANCO Lasciamo perdere.
FELICE Ah, senti, domani mattina presto devo andare a Tolone, c' uno che ha la copertina del primo disco di Elvis venduto in Francia. Sono gi in contatto. Vieni?
FRANCO A Tolone?
FELICE Andiamo e torniamo in giornata. Partiamo presto.
FRANCO Naturalmente la benzina la pago io, mangiamo due scatolette di Simmenthal e ti faccio da interprete gratis. Come l'altra volta.
FELICE S, dai, cazzo. Sono senza soldi; ho appena spese due milioni e mezzo in dischi.
FRANCO E io che volevo venderti una copertina dei Beatles fatta in Tailandia.
FELICE Scherza, pirla, sai quanto vale una copertina cos, oggi come oggi?!
FRANCO Cinquanta grattugie?
FELICE Fa' una pastasciutta aglio e olio.
FRANCO No, davvero, Felice, aspetto uno che mi deve trovare un posto di lavoro e non ho ancora finito di scrivere il mio resum.
FELICE Volevo farti tradurre una lettera in inglese.
FRANCO Devi comprare altri dischi?
FELICE No, che nell'ultima spedizione me n' arrivato uno con la copertina un po' rovinata... Cos ne approfittavo per ordinare qualcosa.
FRANCO Fa' cos: domani, torni da Tolone, vai nel Bergamasco a consolare la tua vedova e verso l'una di notte, come al solito, vieni qui che scriviamo la lettera. Stai attento a non addormentarli in macchina.
FELICE Non mi mai capitato niente.
FRANCO Felice, ho da fare...
FELICE Ho un sonno, mi stendo di l in camera. Poi, quando va via quello l mi traduci la lettera. Ho gi qui la brutta in italiano.
FRANCO Non posso, Felice, davvero. A parte che russi come un disperato, ho bisogno della camera.
FELICE Allora una figa. Ah, e tanto che volevo chiedertelo: mi traduci le parole della canzone che cantano in quella pubblicit l, di quello che gioca al biliardo...? A me quella pubblicit l mi fa impazzire.
FRANCO La pubblicit di che cosa?
FELICE S, di quello in pigiama...
FRANCO In pigiama?
FELICE Ma dove vivi? l'intimo uomo che va di pi adesso.
FRANCO Di uno che gioca al biliardo in pigiama?
FELICE Stai scherzando?
FRANCO Io non mi ricordo mai i prodotti che pubblicizzano...
FELICE Tu non hai mai capito un cazzo!
FRANCO Stasera guardo la televisione. Se viene fuori uno in pigiama... Contento Felice? Per adesso...
FELICE Vado, vado. Anzi visto che ho tempo vado a trovare un mio allievo ritardato. Sai come si affezionato? Gli voglio proprio bene. Viene l, mi abbraccia, mi dice: prof, prof, e sbava tutto... Mi fa una tenerezza!
FRANCO Ciao Felice, ci vediamo... (Lo accompagna alla porta) Ah, se vuoi una scatoletta di acciughe per il viaggio, dovrei averla; l'ho comprala sei mesi fa.
FELICE Fanno venire sete. Piuttosto regalami quel vasetto qui, dai, tanto tu non apprezzi l'oggetto.
Squilla il telefono.
FRANCO Va be', prendilo. (Lo accompagna alla porta)
FELICE Ciao, ci vediamo domani sera.
FRANCO Non prima dell'una, mi raccomando. Se dormosvegliami, ci tengo.
FELICE Ciao, pirla.
SCENA SECONDA
FRANCO Ciao. Pronto? Teresa?... No, non ti preoccupare. (Suona il citofono) Scusa, vado ad aprire. (Al citofono) S, ciao ti apro. (Al telefono) Arriva il tuo...? Mi fa piacere... No. no, non fa niente, ci vediamo un'altra volta, non ti preoccupare... A Anna lo dico io. Sta salendo proprio adesso. Ciao. (Mette gi) Arriva il suo ganese e lei non capisce pi niente. (Canticchia) La forsa dell'amore, iersira piuveva; ghera 'l me ziu, ghera 'l me ziu, che 'l tampinava, el tampinava...
(Suonano alla porta)
ANNA (entrando) Ciao, stavo andando a casa, ho pensato di fare un salto.
FRANCO Ciao. Senti, tra pochissimo dovrebbe arrivare qui mio zio.
ANNA E tanto che non lo vedo...
FRANCO No, il fatto che, insomma, sarebbe meglio che non trovasse qui nessuno.
ANNA Perch?
FRANCO meglio... Non posso spiegartelo... Te lo spiego un'altra volta...
ANNA Scusa, aspetti una donna? Guarda che non ti devi giustificare, non stiamo pi insieme da quindici anni. E anche se stessimo insieme...
FRANCO (imitandola) Basti che torni contento e con una borsetta di coccodrillo.
ANNA Esatto, te la ricordi bene la lezione. Ma chi che aspetti?
FRANCO Mio zio...
ANNA Dici le bugie? A me? Ma lo sai che sei molto cambiato? Ti ha fatto male andare all'estero.
FRANCO Invecchiando si cambia, no?
ANNA S, ma tu sei cambialo in peggio. Non so, mi sembri strano...
FRANCO Ah, a proposito, stasera non si va da Teresa, arrivato il suo uomo, all'improvviso...
ANNA Perch, ha un uomo? Non lo sapevo.
FRANCO S, il ganese.
ANNA Ah, quello?
FRANCO Hanno fatto un figlio insieme. Anche se lui non se ne occupa...
ANNA tipico, io lo capisco.
FRANCO Come, lo capisci?
ANNA Lo sai, no?, sono razzista alla rovescia. Del resto in Africa fanno tutto le donne!
FRANCO Allora viva l'Occidente cristiano.
ANNA L'ho sempre pensato: tu, sotto sotto, sei un cattolico. Comunque volevo dirti che sono contenta perch oggi stata approvata la mia assicurazione sulla vita... (confidenziale) Cos tra due anni posso suicidarmi.
FRANCO Cristo, ma tu devi sempre ragionare con la pillola di cianuro in tasca?
ANNA Cos a mio nipote lascio un po' di soldi... Visto che non ha un padre e mia figlia a lavorare non ci andr mai... Quella l crede di essere una principessa...
FRANCO Ma scusa, non meglio che tuo nipote abbia una nonna, invece che quattro soldi?
ANNA Proprio tu dici cos? Proprio tu? Che quando mia figlia era piccola le raccontavi la storia della pecora che non allattava l'agnellino e lui era nevrotico...
FRANCO Cosa dici? Ma se non lo so nemmeno se l'hai allattata tua figlia!
ANNA Il fatto che sei molto peggiorato. Franco.
FRANCO Senti, prima viene qui un mio vecchio compagno di scuola a chiedermi di finanziargli un viaggio a Tolone perch vuole comprarsi la copertina di un disco. Capirai... Poi tu cerchi di mettermi addosso sensi di colpa per cose che non sono nemmeno vere. Io ho pi problemi di te, economici, familiari, e...
ANNA Hai tuo zio che ti aiuta.
FRANCO Intanto bisogna vedere se lo fa e a che prezzo. Io sono disoccupato, non ho una lira, tu invece hai ereditato case, soldi, collezioni di monete e di francobolli che valgono centinaia di milioni.
ANNA S, ma per vivere cosa mi tocca fare, oh? Tradurre pornografia. Sono cinque anni che faccio questo lavoro di mer
FRANCO Investi un po' di soldi e di tempo e trova qualcos'altro da fare. Ma se continui a pensare di ammazzarti non combinerai mai niente. Le possibilit le hai, solo che...
ANNA Di' che sono una borghese, avanti, dillo! Anche quando mi hai lasciato... tra le altre cose sgradevoli mi hai detto anche... come hai detto? Ah, che con me era stata una specie di lotta di classe.
FRANCO Comunque io non ho un lavoro, non ho una casa mia, non ho ereditato oggetti di valore... Anzi, no, (ridendo) avevo un vasetto di bachelite di mia mamma. L'ho regalato al Felice perch se ne andasse.
ANNA Me ne vado anch'io. Vado in bagno un attimo poi ti lascio. (Va in bagno).
FRANCO Ma non volevo dire... Scusami ma oggi deve venire qui mio zio...
ANNA (fuori scena) Ho capito; me la farai conoscere questa bellezza? Controllo il cerotto degli ormoni, mi sembra che si sia spostato, sento un caldo... Madonna, questa menopausa insopportabile.
Entra Carla aprendo con la chiave.
SCENA TERZA
CARLA Sorpresa... Non mi aspettavi, eh?
FRANCO Ma non sei andata a lavorare?
CARLA Ho preso un permesso, dovevo andare alla Usl per mia zia. Ah, guarda... (spogliandosi) Ho comprato un body...
ANNA (dal bagno) Amore, il cerotto a posto ma non mi fa niente. Mi sa che mi devi fare una puntura.
CARLA C' qui Anna?
FRANCO S, venuta a dirmi che tra due anni si suicida, capirai che allegria. (Ad alta voce) Vedrai che ti passa...
CARLA E ti chiama amore?
FRANCO Ommadonna, adesso ti metti a fare la gelosa? Ma chiama tutti amore, lo sai, no?
CARLA Vado, ti lascio col tuo amore.
FRANCO (trattenendola) Non fare la cretina.
CARLA E mi hai detto che dovevi discutere di lavoro con tuo zio, eh1?! Questa volta mi telefoni tu, e non so se e quando mi far vedere. (Fa per uscire) E ringraziami che non ti spacco qualcosa in testa.
ANNA (dal bagno) Chi c'? (Ironica) Tuo zio?
FRANCO (trattenendo Carla) Carla.
CARLA (a Anna) Ciao, ci vediamo. (Fa per uscire) Questa volta me la paghi.
FRANCO (la trattiene) Ma si pu sapere che cosa ti salta in testa? Ma ti vuoi calmare?
CARLA Vai, vai a farle la punturina! Stronzo.
FRANCO Ma se ha le scalmane che cazzo ci posso fare? Fagliela tu, la puntura.
CARLA Io no, sono fatti vostri, carino!
(Suona il citofono)
FRANCO (risponde sempre trattenendo Carla) S. Ciao Mario... (Apre) Ecco, adesso arriva un tuo, di ex, sei contenta?
CARLA Chi ? Mario chi?
FRANCO Mario Meri.
CARLA Ah, nossignore, avremo fatto s e no una scopata. Non mi piaceva nemmeno.
FRANCO Ma tu ti rendi conto che io oggi dovevo fare un piacere a mio zio... mi ha chiesto di lasciargli la casa libera oggi pomeriggio... e siamo qui in pi di mille?
CARLA Guarda che inutile; le bugie non sei proprio capace di raccontarle.
ANNA (rientrando) Da impazzire, queste tempeste ormonali sono da impazzire... Ho un caldo...
CARLA Ciao, Anna.
ANNA Ciao. Sto da cane, da cane. Non vedo l'ora che finisca la menopausa, guarda...
FRANCO Ragazze, davvero, adesso salutiamo il Mario e poi me lo portate via... per piacere, eh?
CARLA (a Anna) Ma le mestruazioni le hai ancora?
FRANCO Per favore, non cominciamo a parlare di menopausa, per favore! Se no non la finiamo pi.
SCENA QUARTA
MARIO (entrando) Ciao, vecchio.
FRANCO Da dove arrivi?
MARIO Dal Per. Riparto domani. Sono venuto per una riunione dei gruppi di cooperazione col Terzo Mondo. Va che bella compagnia!
FRANCO Ti presento Carla, Anna. Mario.
CARLA Ciao.
MARIO Ciao.
ANNA Ciao.
FRANCO Guarda che Carla la conosci...
MARIO (perplesso) Veramente...
FRANCO Ma se siete stati anche insieme?! Dai! Sei diventato arterio?
MARIO Carla!! Beh, scusa, beh, ne sono passati di anni, eh?
ANNA In Per lavori con Giorgio Adami?
MARIO Aspetta... Si occupa del riciclaggio della spazzatura?
ANNA S.
MARIO un idealista.
ANNA S...
FRANCO il suo amore.
ANNA Cretino. (A Mario) Beh, un po' vero...
MARIO Ah, Franco, all'ambasciata cilena ho conosciuto una che ti saluta; si chiama... aspetta... Lorena... Ha detto che ti conosce bene...
CARLA Chi sarebbe questa Lorena?
ANNA Quando faceva la perseguitata politica abitava a casa mia. Adesso diventata una reazionaria.
MARIO Pazzesco, eh? Vai a un party in Per e incontri...
ANNA Sta ancora con Alfonso?
MARIO No, si sono lasciati. Abbiamo deciso di fare un figlio insieme, io e sua sorella.
FRANCO Non dirmelo.
MARIO Voglio farne uno con lei e uno con una filippina. Voglio fare una ventina di figli di tutto il mondo... Poi magari, tra qualche annetto li metto assieme...
FRANCO giusto, hai aspettato un bel po' e adesso recuperi. Intanto li lasci alle madri... I primi cinque, dieci anni...
MARIO Ah, Franco, vuoi andare a lavorare in Algeria? Abbiamo un progetto di cooperazione...
FRANCO In Algeria, adesso?
MARIO Pagano bene. Sono sette milioni al mese.
FRANCO Mi piacerebbe vivere ancora qualche anno. A proposito di lavoro, sentite...
CARLA (facendogli il verso) Deve venire qui mio zio...
ANNA L'ha detto anche a me... Ma proprio... (Fa segno col dito che pazzo)
MARIO Allora, non ti interessa?
CARLA Vai, vai in Algeria, tanto...
Suona il citofono.
FRANCO (risponde al citofono) Si? Ciao, zio... Ragazzi, fatemi un favore, scendete dalle scale cos non vi vede. Mario, ti telefono stasera a casa dei tuoi, mi spieghi tutto, ok?
MARIO Se non esco con la ragazza mi trovi l.
ANNA (a Carla) molto peggiorato, come fui a sopportarlo? (Esce)
CARLA Infatti, guarda, non so chi me lo fa fare. (D un bacio a Franco) Ciao, stronzone. (Uscendo) Andiamo, se no mi d la colpa del fallo che disoccupato. Gli uomini ti colpevolizzano sempre...
MARIO (uscendo gli strizza l'occhio) Ciao, vecchio, telefonami... Giriamo il mondo, ci incontriamo, magari in Cambogia... Voglio fare un figlio con una cambogiana.
FRANCO Ciao. (Chiude la porta) completamente pazzo! Far carriera. (Suona il telefono) Pronto? Maria, come stai? Male?... Sei depressa?... Non ti danno la pensione baby? Senti, ti telefono dopo, sta arrivando mio zio... S, mio zio, porca Eva, mio zio. Ti chiamo dopo ciao. (Mette gi) Se non sto l a sentire le sue lagne si offende; e devo farla divertire! Pure! Con le donne bisogna essere sempre divertenti. Meglio ancora: ricchi e divertenti.
SCENA QUINTA
Bussano alla porta; Franco apre.
VALORI (entrando) Allora, come sta il cornuto? (Fa il gesto delle corna).
FRANCO Ciao zio. Sei solo?
VALORI Interessati delle tue corna, tu, che ai fatti miei ci penso io.
FRANCO Come sta la zia?
VALORI Hai messo gi bene la cornetta del telefono? Che con te non si sa mai, sei un distratto...
FRANCO (controlla) S, a posto.
VALORI Tua zia sta bene, andata a vedere una casa in vendita. Ma io questa volta non le do una lira, basta. La compra coi suoi soldi. In casa non fa niente, sempre fuori, spende e spande, e non vuole scopare. Allora, tua moglie, sta sempre con quello l?
FRANCO Ma non lo so, credo. Lei dice di no ma io non ci credo.
VALORI Bel furbo, tu. Hai voluto andare all'estero, sposare una straniera, perdere il lavoro? Vedi come sei ridotto, che devi ricominciare da capo? Adesso che sarebbe il momento, per te, di essere gi a buon punto con la carriera... sei qui disoccupato, con un figlio e... (Fa il segno delle corna)
FRANCO Non salta fuori niente?
VALORI Guarda, io a lavorare con me non ti prenderei mai. Comunque ho gi parlalo con il Brandini, questa sera viene a casa mia, a cena...
FRANCO Questa sera? Ma non mi avevi detto niente!
VALORI Oh, mi raccomando, non venire l vestito da barbone; se vuoi ti presto io un vestito che ho scartato, ti metti una cravatta, ce n'ho un sacco. Ma sai tua zia che stronza? Adesso dice che vuole passare i week-end dai buddisti. Allora vuol dire che non la vedo pi. Con quel poco tempo che ci resta da vivere lei vuole passare i week-end da sola.
FRANCO Vai anche tu.
VALORI Non mangiano niente. E poi abbiamo la casa al mare, la casa in montagna... e devo andare a fare la fame? Dice che le tocca cucinare. Ma se la porto sempre al ristorante! Poi, scusa, nella mia posizione vado dui buddisti!
FRANCO Ma guarda che adesso si usa, soprattutto tra i dirigenti d'azienda come te. Ah, senti, volevo dire, ma quando vai con... li usi i preservativi?
VALORI No, perch?
FRANCO Guarda che dovresti. Oggi come oggi pericoloso...
VALORI Ma la conosco da una vita, stata la mia segretaria quando ero direttore a Savona...
FRANCO Va bene, ma non sai se ha altri uomini...
VALORI Io non sono abituato con i preservativi... Se quella stronza di tua zia... io non andavo mica con questa qui... Ci andr due o tre volte all'anno, per lo sfogo... ma a me tua zia piace ancora tantissimo. Sai come scopavamo io e lei? Era scatenata. Mi ricordo una volta...
FRANCO Ne ho qua io una scorta, te ne do un pacchetto. (Gli d un pacchetto di preservativi)
VALORI Guarda come sono conciato, a dover usare questa roba qui...
FRANCO Voi due dovreste andare dallo psicologo.
VALORI Non parlarmi di psicologi. Quelli l vanno bene per i falliti. Io sono realizzato, io. Se non ci fosse tua zia a rompere i coglioni... Io faccio una vita interessante, dal punto di vista economico non mi manca niente. Ma lo sai che io, quando vado in pensione, prendo pi di otto milioni al mese, lo sai? (Squilla il telefono). Dev'essere Giuliana. Rispondo io. (Prende la cornetta) S?... Non trovi da parcheggiare?... Fai in fretta che ho poco tempo. Al numero 7; no, non c' il nome sul citofono, c' un numero, il 19. Suona al 19. (Mette gi) una brava ragazza, a Natale le faccio un bel regalino e tutta contenta. Senti, parlale un po' tu, prima. lo non ho ancora finito di leggere i giornali. Vado di l e tu le parli un po', va bene? Sai, a me, quella l mi stufa. La camera a posto? tutto a posto?
FRANCO S...
VALORI Dagli un'altra occhiata, va'. (Franco esce e va in camera. Valori continua a parlargli stando seduto). La conosci anche tu, quella un po' cicciotta. che faceva la mia segretaria a Savona... Non hai niente da bere? (Apre il frigorifero) Hai sempre il frigorifero vuoto. Ma mangi o cosa? Sai cosa dice tua zia di te? Che sei un cretino. Io ti difendo, le dico sempre: "Ma dai non infierire, adesso poi che cornuto!". (Ride) Com' questa vodka? Hai scritto il resum? Fammelo vedere, intanto che voi due parlate gli do un'occhiata. Non sei neanche capace di venderti bene, tu. Epoi ti metti sempre con delle scombinate... Ti trovo io una vedova, una che ti cura la casa, il mangiare... Le donne sono utili.
FRANCO (tornando): Utili?
VALORI Mi piacevi di pi i primi tempi, subito dopo che tua moglie ti aveva mollalo; eri pi vivo, si vedeva che eri cornuto ma almeno li davi da fare... (Suona il citofono) Adesso sei l, senza vita... (Risponde al citofono) Si? (Apre) Allora, gli parli un po' tu intanto che io leggo i giornali...
FRANCO (gli d il resum) Secondo te va bene, come resum?
VALORI Ma non potevi batterlo a macchina? Non riesco a leggerla la tua calligrafia. Bisogna che ti regali una stilografica, ce n'ho una rotta, la fai riparare... Battilo a macchina intanto che... No, anzi, meglio che poi vai a farti un giro. Oh, mi raccomando, comportati bene con Giuliana; tra l'altro una di sinistra come te. Solo che lei non andata a fare la rivoluzione mondiale - che poi, se era mondiale potevi stare anche qui no? E non ha perso il posto, come te.
FRANCO Scusa, ma non sei di sinistra anche tu?
VALORI Cosa c'entra? Io credo che adesso bisogner gestire il problema del debito pubblico e la sinistra ha un ruolo importante. Intanto ci sar da licenziare migliaia di persone, soprattutto nel pubblico impiego, le ferrovie, l'Iri...
SCENA SESTA
Bussano alla porta.
VALORI Avanti. Ciao Giuliana. Vieni vieni, Ti ricordi di Franco?
GIULIANA Salve, come va? S, mi ricordo... Quando lei lavorava a Savona.
VALORI Ecco, fate due chiacchiere che io devo leggere il resum di questo cretino qui che si fatto lasciare dalla moglie. (Va in camera)
FRANCO Allora, come va? Sono secoli che non ci vediamo.
GIULIANA Bene. Sai, io e tuo zio ci conosciamo da tanti anni... Lui ha un carattere forte ma sotto sotto...
FRANCO Vuoi bere qualcosa?
GIULIANA No, mi sono fermata all'autogrill... Ho fatto tre ore di coda. Hai sentito la radio?
FRANCO No, perch?7
GIULIANA Volevo sapere se avevano deciso qualcosa per la nostra cassa integrazione. Dovrebbero decidere da un momento all'altro...
FRANCO Perch, da voi mettono in cassa integrazione?
GIULIANA Duecento persone, a zero ore. E il sindacato non vuole nemmeno fare sciopero. Gi la tredicesima quest'anno sar una miseria, con tutte le trattenute che ci faranno, poi quelli che vanno in cassa integrazione non si sa mica se ritornano in fabbrica... Luned ci sar da battagliare. Ma sai che cosa dicono? "Se vuoi ti teniamo ma devi spostarti a Milano". Secondo loro uno di Savona viene a vivere a Milano cos... Io ho il figlio che fa le superiori, non ho un marito, secondo loro mi sposto a Milano, in affitto, che mi va via lutto lo stipendio...
FRANCO Ammesso che trovi...
GIULIANA Oppure, con un milione e sei di stipendio mi riempio di debiti per comprare un appartamento a Milano e magari dopo due anni mi licenziano anche qui... Dimmi tu se non sono dei criminali.
FRANCO Chi che decide, il Brandini?
GIULIANA Lui e il peggiore di tutti. Sai cosa ha detto a una riunione col sindacato? Che uno pu benissimo andare avanti e indietro da Savona a Milano tutti i giorni. Che mette un pulmino della ditta!
FRANCO Tipojo-jo, all'americana. Cos i figli non li vedi pi, te li fai tirare su dalla televisione.
GIULIANA Appunto! Lui pu permetterselo perch ha l'autista, se vuole si ferma qui a dormire, ha il residence pagato dall'azienda. Quello l una specie di frate, non mangia non dorme... Dicono che mangi solo Panarello.
VALORI (dalla stanza) Giuliana...
GIULIANA Ci vediamo dopo. (Va in camera)
FRANCO Io esco. Le chiavi lasciatele in portineria.
Esce.
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
Valori, Gilda poi Franco.
La sera nella sala da pranzo di casa Valori.
VALORI (verso l'entrata, a Franco) Chiudi bene, gira la chiave fino in fondo. Sai che solo di argento avremo in casa una cinquantina di milioni? E di tappeti poi! Hanno gi rubato due volte.
GILDA Piero, quando arriva Ada?
VALORI E chi lo sa? Quella l... doveva essere qui acucinare. L'hai vista, tu? Oh, morire se fa qualcosa quando glielo chiedo io. E pensare che una brava cuoca.
GILDA Mi ha fatto un tofu, l'ultima volta...
VALORI Che schifo! Voi mangiate solo tofu e riso scondito!
GILDA Usiamo il miso.
VALORI Peggio ancora!
GILDA Tu Ada non la capisci. Sai che ha un potere nelle mani... Mi ha guarito una sciatica!
VALORI A te, basta che ti palpano che ti guarisce tutto. Hai bisogno di un uomo.
GILDA Col Raiki non si palpa mica, si appoggiano le mani e basta. E una questione di energia. O ce l'hai o non ce l'hai. Abbiamo fatto il corso insieme io e Ada, due week-end di fila. Ci hanno fatto l'iniziazione. Sai che colRaiki puoi guarire anche il cancro a distanza, anche per telefono? Una volta...
VALORI Guarda che sono gi le sette e mezza, perdi il treno. Salutami il piccolino. Digli che la prossima volta giochiamo ancora ai ferrovieri. Suo pap lo viene a trovare o no? Almeno lui gli d da mangiare.
GILDA Glielo d per le vacanze, tre mesi, cos respiro. (A Franco, che sta entrando). Di' a Ada che vengo marted. Devo tornare a Monza per un'otturazione.
FRANCO Fai trecento chilometri per un'otturazione?
GILDA E'un centro alternativo.
VALORI Guarda cosa ti ha lasciato Ada. (Mostra un pacchetto) Quella l pensa a tutti meno che a me. (D il pacchetto a Gilda).
GILDA Non sarai mica geloso?
VALORI Va', va', che se perdi questo treno non trovi pi la coincidenza a Verona.
GILDA (prendendo una borsa) State bene. (Esce con Franco)
VALORI Salutami tua mamma. Povera donna, non la invidio. Mi fa pena, con una figlia cos.
GILDA (da fuori) Piero, dai un bacino per me a Ada.
VALORI Ciao, vai, vai. (A Franco) Hai chiuso bene la porta?
FRANCO (rientrando) S.
VALORI Due giri?
FRANCO S.
VALORI Hanno gi rubato tre volte. Sai che quella collezione di penne l vale da sola pi di quaranta milioni? A proposito, tu hai mal di testa?
FRANCO No, perch?
VALORI Cos, pensavo, a furia di portare le corna... (ride) Quella l, meno male che doveva prendere il treno! Non la sopporto! Tua zia come te, frequenta solo gente sbandata, E me ti porta anche in casa. Ma sai che quella l, a suo figlio non gli ha mai fatto mangiare carne'? Quel povero disgraziato l sempre affamato. Io lo porto in pasticceria, gli compro certe fette di torta! Devi vedere come le mangia. Io e lui giochiamo sempre ai ferrovieri. A cinque anni sa gi a memoria l'orario dei treni del suo paese.
FRANCO Sai che a Busto Arsizio hanno ricoperto tutto il tratto della ferrovia Nord? Un bel lavoro...
VALORI Davvero? Fin dove sono arrivati?
FRANCO Hanno finito...
VALORI Se tua zia... Tra l'altro il presidente delle Nord un mio amico, se glielo chiedo io ci accompagna a vedere i lavori personalmente. Invece lei... Ma sai che quando andiamo a trovare Gilda io gioco col bambino e loro due, tua zia e quella scema l, che l'ha lasciata anche il marito... stanno tutto il giorno sul letto, abbracciate? A ridere.
FRANCO Ma la zia dov'?
VALORI andata a fare la spesa. Non cucina mica pi, quella stronza l, compra tutto gi fatto. Pensare che una brava cuoca. Per fortuna che il Brandini non capisce niente di cucina, vive di riso in bianco. Ha una malattia virale. (fa le corna) Queste sono per la malattia, stupido, non per te... Ma quanto impiega a fare la spesa? Io la ammazzerei, guarda, certe volte mi viene proprio voglia di ammazzarla. Sai che ha appena fatto un digiuno di dieci giorni? E' tornata a casa pallida come uno straccio: aveva la massima a ottanta, tremava tutta. Cos si rovina il sistema nervoso. Enon le si pu dire niente! Ah, guai se le dici che si rovina. Poi, almeno tre sere la settimana, dopo cena, ah, lei esce. Vuole la sua libert. Adesso un po' pi calma perch sa che ti devo aiutare, ma appena ti ho sistemato ricomincia subito, vedrai. Pur di non farmi compagnia farebbe anche i corsi di ceramica, quella stronza l. E pensare che ci rimane cos poco da vivere!
FRANCO Ma cosa dici, zio?
(Suona il telefono)
VALORI Pronto?... Carissimo, come va?... No, con tua moglie. Ha le tette nuove? Ti diverti?... Per la perizia? Non dirlo nemmeno per scherzo, non ho paura di nessuno io. Mi vengono a prendere all'aeroporto di Punta Raisi... Non ti preoccupare. Pensa alle tette di tua moglie. Ciao, ho da fare. (Mette gi il telefono. A Franco) Non vuole che vada a fare il perito in un processo contro la mafia... Ha paura che mi succeda qualcosa. Vedi, vedi? Si preoccupano tutti di me, tutti tranne tua zia. Voi non siete mica giusti, in famiglia. Secondo me conta anche il fatto che non avete avuto un'educazione religiosa da bambini, quando serve di pi. Tu poi...
FRANCO Siete stati insieme trent'anni, e tutt'a un tratto...
VALORI Io non voglio ridurmi come te che fai collezione di preservativi. Io, io... Ma sai che se fosse per lei dormirebbe da sola, in un'altra stanza? Lo sai? Che io devo andare con quella l, perch lei non vuole pi...? Io non sono mica come il Brandini che pieno di malattie e passa la notte a giocare col computer!
FRANCO Cosa fa?
VALORI Nella.sua societ tutti i computer sono in rete e lui pu inserirsi da casa sua. Ecco cosa fa di notte.
FRANCO Spia?
VALORI Controlla.
FRANCO Hai capito che cosa mi far fare?
VALORI Non ti devi preoccupare. Visto che non sai fare niente ti far viaggiare; problemi del personale estero.
FRANCO Che problemi ci sono?
VALORI Te ne parler lui. (Suona il citofono). Tua zia. Vai ad aprire, sar lei. Io vado nel mio studio se no cominciamo subito a litigare.
FRANCO (al citofono) S? Aperto?
VALORI Io al lavoro mi diverto, sono rispettato, ho tre segretarie, la loro capa mi telefona a casa alla mattina, prima che esca, per ricordarmi quello che devo fare durante la giornata, gli appuntamenti, tutto... faccio parte di una commissione governativa, sono membro di sei o sette consigli di amministrazione, non mi ricordo neanche pi quanti; invece a casa mia devo sempre litigare. Per questo che non torno mai presto, la sera. Pi sto fuori e meglio . E pensare che le ho comperato un'altra pelliccia; quest'estate abbiamo fatto una crociera che mi costata otto milioni; le ho regalato un anello con tre brillanti e un collier d'oro massiccio: stata brava un mese, un mese, poi ha ricomincialo come prima. (Bussano alla porta). Vai ad aprirle. Dopo chiudete bene la porta. Due giri. Hanno gi rubato tre volte.
SCENA TERZA
VALORI Devo finire la relazione, non disturbatemi per nessuna ragione. Avete chiuso bene? Due giri.
ADA (entrando con Gilda e molti sacchetti di plastica) Ciao a tutti, la cena pronta.
VALORI (a Gilda) Non sei partita?
ADA L'ho incontrata in strada. Rimane qui a dormire. Abbiamo un sacco di cose da raccontarci (Ride)
GILDA Faccio una telefonata a casa.
VALORI Ma cosa telefoni che tua mamma dorme gi, a quest'ora.
GILDA Eh, beh, se si sveglia... pazienza.
ADA Vai di l, cos stai comoda.
VALORI Vado anch'io (Esce)
GILDA (uscendo) Poi faccio un riposino, tanto io stasera non mangio, mi fa ancora male la bocca.
ADA (a Franco) Fatti vedere? Quella cravatta l non li sta mica bene. Aiutami con questi pacchi, mettili l sul carrello. Senti, stasera di' il meno possibile perch io quel Brandini l lo conosco, un pazzo. Fagli capire che sei un tipo di mondo, soprattutto non parlare di politica. E non dire cazzo! Ah, importantissimo; mangia poco e adagio. Poi quando se ne va mangiamo davvero. Tu lascia parlare il non mai abbastanza lodato...
FRANCO Chi?
ADA Piero, io lo chiamo cos, "il non mai abbastanza lodato". Brandini deve tutto a lui, se e arrivato dove arrivato. E mettiti questa cravatta che ti ho comprato io. (Gli d una cravatta nuova) Fa' in fretta che mi dai una mano a apparecchiare (Dispone i cibi sulla tavola)
FRANCO (mentre toglie la cravatta dalla confezione) Zia, quell'altra casa, poi, l'hai comprata?
ADA Piero non vuole aiutarmi. Ma appena ho sistemato te, ritorno alla carica. Gli dico che lo lascio e vedi come corre... Ha una paura di restare da solo! E pensare che faccio anche i suo i interessi; se fosse per lui butterebbe via i soldi in Borsa. Per fortuna che gli ho fatto mettere quasi tutto il liquido in BOT e in titoli esteri. Anche tu, appena hai un po' di risparmi unisciti al BOT People.
FRANCO (ride) Insomma... non proprio una battuta di buon gusto, ma fa ridere.
ADA Ah, la sai quella del meridionale che chiama suo figlio Walter?
FRANCO Quella di Walterino, va-'l-ter-rone? Ma zia. sei diventata razzista anche tu?
Ada ride.
FRANCO Cosa c' di cos buffo?
ADA (ride ancora) No, niente... Comunque, quanto a essere razzista... sai che vado a fare volontariato dalle ragazze madri, no? Un giorno volevo portarne qui una a mangiare, una siciliana simpaticissima che mi si affezionata... Tuo zio?! "Sei matta, quella ti studia l'appartamento e manda qui i suoi amici mafiosi a svaligiarlo". Secondo lui dovremmo vivere blindati. Sta diventando senile... E poi lavora troppo. E colpa dei suoi tirapiedi che lo spingono: facciamo qui, facciamo l, perch pi lui ha potere pi loro fanno carriera e soldi... una piccola mafia anche quella. Naturalmente lui ci gode perch lo trattano come se fosse il padreterno, qualsiasi cosa dica o faccia sono l in adorazione, anche se li insulta... e tu lo sai come pu essere pesante tuo zio; non ha il senso del limite. Insomma, il non mai abbastanza lodato... arriva a casa che uno straccio... che dice solo cretinate. Cos io devo subire l'altra faccia della medaglia, capisci?, quando fa il cretino, il geloso, il paranoico. Almeno... se avesse un'amante si toglierebbe dai piedi, una o due sere la settimana.
FRANCO Sai cosa dicono i siciliani? Comandare e meglio che fottere. A parte gli scherzi, per, lo zio ha un coraggio! Non sono tanti quelli che vanno contro la mafia...
ADA vero. E' una persona onesta, lo stimo tantissimo. In confronto ai rampanti di oggi, poi...
SCENA QUARTA
VALORI (entrando) Da dove viene quella cravatta l?
ADA Gliel'ho comprata io. Tu non hai gusto, quella che gli hai prestato lo invecchia.
VALORI E allora perch non me le regali tu, le cravatte, se quelle che compro io invecchiano? Devi regalarle solo a quel cornuto l? Hai comprato le melanzane al forno?
ADA No.
VALORI Perch? Hai comprato tutta roba che non mi piace.
ADA Non cominciamo, eh? Era tardi e non c'era tanta scelta.
VALORI Ma una settimana che sai di questa cena! Non potevi ordinare prima?
FRANCO Una settimana?
ADA Ti piaciuta la sorpresa, sei contento?
VALORI Ma si pu sapere dove sei stata?
ADA A una riunione.
VALORI Lo sapevi che doveva arrivare il Brandini. E poi che riunione era, questa volta? Sentiamo.
ADA Del coro.
VALORI Anche il coro? Lo sai che ti stanchi a cantare, no?, che hai la pressione bassa. Hai comprato il Panarello? Sai che il Brandini vive di Panarello, praticamente?
ADA Ne ho comprati due, bastano? Franco dammi una mano qui. (Suona il citofono). Ecco il Brandini. Per poco non ci incontravamo in ascensore. Sai che figura se mi vedeva con la cena nella borsa?! andata bene. Comunque sar un'altra serata mortale. Se poi veniva anche sua moglie, quella l, addirittura, allergica a se stessa! Capisci, allergica a se stessa! Piero, hai aperto?
VALORI S, ho aperto. Non gridare.
ADA E chi grida? (A Franco) E' pazzo. Vedere come ti sta la mia cravatta? Non male. Stringi un po' il nodo. Il Brandini molto religioso, sta' attento a non bestemmiare, come fai sempre tu. Vedrai che ti d un bel posto. Insisti sul fatto che hai girato il mondo.
Bussano alla porta.
VALORI Vado io. (Esce)
FRANCO Sta' tranquilla, zia.
ADA Va be', sono un po' nervosa; alla riunione del coro c'era uno che puzzava di sudore e continuava a venirmi vicino.
SCENA QUINTA
Entrano Brandini e Valori.
ADA Dottore, che piacere. Dia tutto a me. La sua signora?
BRANDINI Grazie, la saluta molto; avrebbe voluto tanto venire ma non stava bene. E rimasta gi al mare.
ADA Mi dispiace tantissimo. Beve qualcosa?
BRANDINI Dell'acqua minerale. Non gasata per favore. Ciao Piero. (A Franco) Buonasera. Come va?
VALORI Non male, non male. Ho quasi finito la relazione per il ministero, domani te la mando con un fattorino.
BRANDINI Ci tengo. Sai che abbiamo finito il trasloco? Sotto i macchinari c'erano ancora le armi della resistenza... Abbiamo fatto tutto in un week-end. Cos, niente picchetti, niente scioperi... Adesso possiamo cominciare con la cassa integrazione.
VALORI Quanti?
BRANDINI Cominciamo con duecento, duecentocinquanta, poi si vedr.
VALORI Bene.
BRANDINI Speriamo che i sindacati facciano un bel po' di casino, ne abbiamo bisogno per Roma. Se non ci rifinanziano in fretta...
VALORI Non preoccuparti, ti sostengo io...
ADA La sua signora si interessa sempre del recupero dei drogati? Ho qui un bel libro per lei.
BRANDINI Grazie mille, lo apprezzer moltissimo. Guardi, io approvo; io, vede, sono religioso ma a modo mio. Se dovessi definirmi, direi... direi quasi... calvinista. Per ammiro molto anche la chiesa ambrosiana. Sono i pi attivi nell'assistenza... Del resto noi siamo sempre occupati, come giusto, e le mogli bene che si occupino dei problemi sociali. Tu Piero sei d'accordo?
VALORI Certo, se non esagerano...
BRANDINI Non si esagera quasi mai, in quel campo l.
VALORI Beh, prima viene la famiglia, no? Stasera ti fermi a Milano?
BRANDINI No, ho qui sotto l'autista che mi aspetta, torno stanotte; domani mattina alle sette ho una riunione.
ADA tutto pronto, mangiamo? Se vuol lavarsi le mani...
BRANDINI Ho gi fatto; sa i fazzolettini che danno in aereo? Me n'era avanzato uno...
ADA A tavola, allora.
BRANDINI Ma lei, signora, non doveva disturbarsi cos.
ADA Si immagini, e poi a Piero piace la tavola imbandita. Magari mangia poco ma gli piace vedere tanti cibi in tavola.
VALORI vero; a me le tavole spoglie danno tristezza. Mi ricordano il tempo di guerra.
Squilla il telefono.
ADA (alza il telefono) S? One moment, please. (A Franco) Franco, per te. Prendilo di l, nel mio studio. Fa' in fretta che mangiamo. Noi cominciamo. Buon appetito.
FRANCO Scusate... (Esce).
BRANDINI Buon appetito. Mi sembra un ragazzo a posto. A me basta un'occhiata per valutare una persona. Non mi sbaglio mai.
VALORI Che cosa gli fai fare?
BRANDINI All'inizio lo metterei alle Pubbliche relazioni, cos viaggia, capisce come funzionano i nostri cantieri; poi, in seguito, si vedr. Pensavo, come primo stipendio, cinque milioni pi Iva, pu andare bene, no?
VALORI Va benissimo. laureato, parla tre lingue.
BRANDINI Prima gli diamo una consulenza... Assumere adesso, con la cassa integrazione...
VALORI Ah, io gliel'ho detto: "Se c' da passare il picchetto per andare a lavorare tu passi il picchetto, fai vedere che non hai paura..."
BRANDINI Non il caso, Piero; per i primi mesi meglio che si faccia vedere pochissimo. Tanto di lavoro, adesso come adesso... Direi, un giorno o due la settimana potrebbero bastare.
VALORI Ma cosa aspetta a venire a mangiare?
BRANDINI Lo lasci fare. Io, se non le dispiace, prenderei solo una porzione di pollo lesso. Non dovrei, ma questa sera faccio uno strappo alla regola.
ADA E ancora a dieta?
BRANDINI Ah, signora, se glielo dico non mi crede: vivo di riso in bianco e di dolci.
ADA E... sta bene?
BRANDINI Insomma... me la cavo.
VALORI Ada, vai a prendere una bottiglia di quel rosso speciale, che ho messo in dispensa apposta per stasera.
ADA Vado. (Esce)
BRANDINI Sei fortunato, tu, che hai una moglie sana. La mia in mano ai medici.
VALORI Ada? Da quando in menopausa non pi lei. Andata. La testa. Mi fa molta pena, molta pena. Se non fosse per la pena che mi fa non so se resisterei... (Entra Franco) Ci vuole una pazienza! Ah, ecco il nostro Franco. Allora, siediti, mangia.
BRANDINI (a Franco) Mi hanno detto che lei ha vissuto molto all'estero...
FRANCO S. Soprattutto in America.
BRANDINI Sua moglie straniera, o sbaglio?
FRANCO S.
BRANDINI E un'artista, no?
FRANCO Ballerina classica.
BRANDINI un'arte bellissima. Faticosa. Richiede grande spirito di sacrificio.
FRANCO S. Sono molto contento perch mi ha appena detto che avr una parte importante nello Schiaccianoci.
BRANDINI Magnifico. (Suona il suo telefonino) Scusate. Pronto? S... Stasera?...
ADA (rientrando) Ecco il vino. Oh, scusi... sta telefonando.
BRANDINI Come? No!... D'accordo. (Depone il telefonino) Sono desolato. I sindacati vogliono trattare questa notte. Devo partire immediatamente.
VALORI Scusa, ma se devono fare casino meglio che non ci vai cos li esasperi.
BRANDINI E se non la capiscono? No, guarda, meglio che vada e dipinga una situazione pi nera di quel lo che . Anche se pi nera di cos... Allora, guardi, signora, se non si offende, io prenderei una fetta di Panarello...
ADA Ma non ha mangiato niente...
BRANDINI Siamo come i soldati, noi. Finora stavano meglio i lavoratori, facevano le loro otto ore di presenza e erano a posto. Sta cambiando, per.
VALORI Ci vediamo a Roma per la riunione al ministero. Spero che si riesca a stringere. Poi andiamo a mangiare in quella trattoria che a me piace moltissimo, a Campo dei Fiori...
BRANDINI (a Franco) Mi ha fatto mollo piacere conoscerla.
VALORI Avrai modo di apprezzarlo. Ma tu, Franco, non farti mai invitare a pranzo dall'ingegnere.
ADA Ma Piero, cosa dici?
VALORI Ma io e l'ingegnere siamo amici, certe cose ce le possiamo dire, no, Giovanni?
BRANDINI (ingoiando il Panarello) Certo. Devo essere aSavona tra due ore al massimo. (Si alzano tutti da tavola) Sono desolato.
ADA Mi saluti la sua signora. Si prenda questo Panarello, per il viaggio.
BRANDINI Lo accetto volentieri.
VALORI Ci vediamo presto, ciao.
FRANCO Buona sera.
ADA Il suo soprabito.
BRANDINI Grazie, signora; sono, sono desolato. Mi scusi molto. (A Valori) Questi sindacati sono troppo burocratizzati... dovrebbero essere gi sull'autostrada a bloccare il traffico e invece vogliono fare sempre riunioni, riunioni... La prossima volta venite voi da me, al mare. Ci conto.
ADA Sar un piacere. Di nuovo.
VALORI Ciao, Giovanni.
FRANCO Buona sera.
SCENA SESTA
ADA Allora, sei contento? Cinque milioni al mese, puliti.
FRANCO Cinque milioni?
ADA E devi andare solo uno o due giorni la settimana.
VALORI No, tu vai a lavorare tutti i giorni e se c' da passare un picchetto lo passi e fai vedere che hai i coglioni. Anzi, li carichi con le corna. (Ride)
ADA Non dargli retta, tu fa' quello che dice il Brandini. Allora, hai visto? fatta. Adesso metti su casa, ti trovi una bella ragazza, non quella pazza di tua moglie: prima la rivoluzione, poi lo spogliarello... E' ora che ti sistemi. Poi, ti fanno viaggiare, che ti sempre piaciuto...
FRANCO Ma io la ragazza ce l'ho gi...
VALORI Beh, visto che ancora presto io vado di l a finire la relazione. (Fa per uscire).
ADA Finiamo di mangiare, no?
VALORI Hai comprato solo cose che piacciono a quel cornino qui. (Esce)
FRANCO Ma zio, mangia qualcosa...
ADA Lascialo perdere, se no comincia a guardare la televisione e a fare lo zapping; mi fa impazzire. Poi va sul divano, col plaid, e si mette a russare; sai che riesce a fare lo zapping mentre dorme? Con lui non si pu mai vedere un programma intero. Viene a casa la sera che distrutto, dice solo cretinate - non neanche spiritoso - e russa. Verso mezzanotte si sveglia, non riesce pi a dormire e ciabatta fino all'una, le due. E vorrebbe che io stessi su tutte le sere a sentirlo ciabattare! O a parlare di orari di treni, di coincidenze, capirai! Io a fine mese vado a farmi un bel digiuno di sette giorni, che mi rimette a posto.
FRANCO Sette giorni?
ADA Facciamo anche yoga e massaggi. Fa benissimo. Forza, finiamo di mangiare. I funghi trifolati sono buonissimi. Anche l'anguilla marinata. Ti piace l'anguilla marinata? Ma perch fai quella faccia l?
FRANCO La mia ex...
ADA Sei stato proprio bravo a inventare quella della danza classica. Ti ho sentito. Come ti venuto in mente?
FRANCO Mi ha telefonalo per chiedermi del bambino e ne ha approfittato per dirmi che domani fa lo spogliarello in una casa per anziani. Era tutta contenta, dice che cos che si comincia.
ADA Chiss quanti infarti. (Ride) Insomma, tu fregatene; vuol fare la pornodiva? Lasciaglielo fare. Divorzia in fretta e basta... Forza, mangiamo, tanto una delle poche soddisfazioni che ci sono rimaste...
FRANCO Allora perch fai i digiuni?
ADA Per poter mangiare, no? Non sono mica come quel cretino di Piero che vuole dieci portate a pasto e poi non mangia niente. E ingrassa. Ma lo vedi come senile? Poi, a furia di calmanti per dormire non riesce pi a... E parla, parla... Gli uomini sono cos, parlano, parlano ma poi, stringi, stringi... L'anguilla marinata ottima, ne vuoi un po'? (Ne mangia un pezzo abbondante)
FRANCO Alla faccia di Budda.
ADA Ah. (gridando) Gilda, vieni un attimo. Piero, vieni anche tu. Franco, racconta la barzelletta sul commendatore, quella che mi hai detto ieri. Venite?
VALORI (venendo) Cosa c' ancora?
ADA Senti questa. Dai, racconta, troppo bella. (Entra Valori)
GILDA (entrando) Il mio piccolino vi saluta. (A Valori) Ma vero che gli regali un trenino elettrico da due milioni?
VALORI No, chi te l'ha detto?
GILDA Lui, al telefono...
VALORI Beh, vedremo...
ADA Dai, Franco, racconta la barzelletta.
FRANCO Allora, c' il ragionier Francesco Colombo, sposato da vent'anni, un tipo molto regolare. Un giorno il padrone della sua ditta muore e lui, che era una specie di factotum della ditta, rileva l'azienda e diventa un padroncino. Poi da cosa nasce cosa, si iscrive al "Lion club"... Un giorno lo convincono che, per ragioni di status, deve avere un'amante. Lui ne parla con sua moglie, la Ginetta, e lei gli fa: "Francesco, se si usa cos..." Insomma. Colombo si fa l'amante ma senza nessun entusiasmo, pi per dovere che altro. Una sera ha due biglietti gratis per la Scala e dice a sua moglie: "Dai, Ginella, vieni tualla Scala, che mi fai un piacere grosso cos, io con quella l mi stufo." Lei fa un po' di resistenza, dice che non ha niente da mettersi, che non andata dal parrucchiere... poi accetta. Durante il concerto il Colombo le dice: "Guarda, c' l il commendator Rossi con la sua amante". Lei prende il binocolo, guarda bene poi fa: "Ma Francesco, cos pi bella la nostra".
Ada e Gilda ridono, si abbracciano.
VALORI Fa ridere? Secondo voi fa ridere?
TERZO ATTO
SCENA PRIMA
Il mattino seguente in casa di Franco.
Entra Anna.
FRANCO Come siamo eleganti!
ANNA Stamattina ho fatto la vedova. Hanno intitolato una piazza a mio padre, qui vicino, cos ho pensato d farti visita. Carla non c'?
FRANCO Dovrebbe arrivare tra poco.
ANNA Naturalmente toccato a me rappresentare la famiglia. Sono vent'anni che faccio la vedova! Anche quando c'era mia madre toccava sempre a me...
FRANCO Perch, scusa, non ti piace?
ANNA Ne farei volentieri a meno,
FRANCO In fondo giusto: eri o no l'amore di pap?
ANNA Appunto...
FRANCO Adesso che ci penso: sai che le donne con le quali ho avuto una relazione erano tutte l'amore di pap?
ANNA Non mi piace essere considerata un caso statistico...
FRANCO Scusa, sono un po' nervoso, per questa storia del lavoro.
ANNA E io che ti volevo invitare a pranzo per farmi consolare!
FRANCO Perch?
ANNA Te l'ho detto, ho fatto la vedova; non un ruolo divertente!
FRANCO Ah, con questo divertente!
ANNA Scusa ma tu stai con una solo perch bella? Anch'io se vedo un bel maschione magari me lo porto a letto, ma dopo due o tre giorni lo sbatto fuori di casa. Invece voi le belle fighe le sposate.
FRANCO Mah? Per i ricchi sar una questione di status symbol.
ANNA Ho capito, ma poi te la devi sopportare giorno e notte, sai che divertimento! Cosa c'entra il sesso con la convivenza? Lo sappiamo tutti che alla lunga fare all'amore con la stessa persona stanca. Se uno ha voglia di scopare una bella figa pu sempre farlo, no? Chi glielo proibisce, oggi come oggi? Non so, mi sembra un mondo di pazzi. Siamo ancora qui a tormentarci sul sesso che la meno importante delle questioni.
FRANCO Tu da Stalin al sesso hai sempre un parere definitivo. Ti invidio.
ANNA Invece a te c' voluto un acido per farli ammettere che volevi scopare Lorena. E siccome ti sentivi in colpa, mi scopavi anche quando non ne avevi voglia: chi te lo chiedeva, scusa? Sei proprio cattolico... Rispondi, di' qualcosa di intelligente.
FRANCO Uhmmm.
ANNA E ti perdi dietro a un paio di belle tette.
FRANCO Tu fai tanto la femminista ma non mi sembri generosa con le donne...
ANNA La maggior parte crede di averla d'oro. E voi ci cascate. Siete dei bambinoni.
FRANCO Detto da una innamorata del babbo, certo...
ANNA Alla cerimonia c'era ancora chi io chiamava "il Santo"! Mica male per un deputalo comunista!
FRANCO A parte l'incesto non consumato, era un santo, no? Sempre disponibile, disinteressato... Anche mio padre lo adorava. Pendeva dalle sue labbra. Gli aveva fatto credere che esisteva un paradiso dei lavoratori, cos mio padre perdeva il suo tempo a difendere il paradiso in terra. Guarda, in nome dell'ideologia i proletari italiani hanno sopportato l'insopportabile. Appena chiedevano un aumento: ecco, vogliono fare come in Russia, e li licenziavano. Sono stato abbastanza intelligente?
ANNA Sei diventato reazionario, hai un bel lavoro... Nudo alla meta, eh?
FRANCO Ma tuo padre lo sapeva com'era il paradiso dei lavoratori: andava avanti e indietro dall'URSS, no?
ANNA E tu non mangiavi mai carne mentre io mangiavo caviale; dillo, dillo!
FRANCO Esatto. A parte il fattoche a me piacciono di pi le acciughe.
ANNA Di cibo non hai mai capito niente. Io il caviale lo adoro. E anche il salmone.
FRANCO E fumi come una pazza e ti riempi di pillole per dormire...
ANNA Ho proprio il bisogno di un uomo che si prenda cura di me. Sarei una moglie perfetta. So fare dei piatti buonissimi spendendo pochissimo...
SCENA SECONDA
Entra Carla.
CARLA Ciao.
FRANCO Com' andata?
CARLA Gli impiegali sono proprio stronzi, avremo scioperato in cinque. Questa volta me la fanno pagare, vedrai. Altro che aumento!
ANNA Venite a mangiare da me a mezzogiorno? Vi preparo i petti di anatra all'aceto. Da quando abbiamo scoperto questa ricetta io e mio fratello non mangiamo altro. Ci telefoniamo per dirci dove comprare l'anatra, tutto un traffico...
CARLA un'idea.
ANNA Allora vi aspetto.
FRANCO All'antipasto ci penso io: preferisci la sugna o il lardo fritto?
ANNA Tutt'e due. Ci vediamo tra un'oretta. Ciao bellissimi.
FRANCO e
CARLA Ciao.
Anna esce.
SCENA TERZA
CARLA Cosa ci faceva col tailorino di seta?
FRANCO Oggi hanno intitolato una piazza a suo pap. Qui vicino. Lei faceva la vedova.
CARLA Ah! Allora, sei contento del posto che ti ha trovato tuo zio? Hai visto? Quando ti dicevo io di metterti nelle pubbliche relazioni mi davi della cretina.
FRANCO S, ma io fra cinque o sei mesi me ne vado. Appena ho una ventina di milioni saluto tutto e ciao...
CARLA E dove andresti?
FRANCO Non lo so, ma non vorrai mica che stia l a marcire in un posto dove mi tollerano solo perch sono il nipote di Piero A fare il pirla, poi.
CARLA Cosa vuoi di pi? Ti pagano anche bene... cinque milioni al mese, per lavorare due giorni alla settimana...
FRANCO Senti Carla, per favore... (Suona il telefono) Sono gi depresso cos, eh?
CARLA Pronto... S. Ciao Ada, s, e qui, te lo passo... Va bene, glielo dico io... S, non preoccuparti... Ciao. (Mette gi) Era tua zia Aveva una fretta!
FRANCO Come tutti quelli che non hanno un cazzo da fare... piena di impegni. Che cazzo voleva?
CARLA Eh, calmati, sempre parolacce, sempre parolacce...
FRANCO Dai, insomma cosa voleva?
CARLA (ridendo) Tra mezz'ora arriva il tuo nuovo capo ufficio, vuole conoscerti. Viene qui, gli ha dato l'indirizzo Ada. Mi ha anche detto di farti trovare vestito elegante. Assolutamente. (Ride) Gliel'ho promesso.
FRANCO Ma stai scherzando?
CARLA Non sto scherzando, vero. Sai cosa facciamo? La Betsy, chiamo la Betsy, tu hai pi o meno la taglia di suo marito, ci facciamo prestare un vestito, una camicia, una cravatta, vedrai come ti sistemiamo. Cos per una volta ti vedo elegante.
FRANCO Non dire cazz...
CARLA Dai, s, ci divertiamo. Fammi questo piacere. Ti prego...
FRANCO Non fare quella vocina da cretina.
CARLA E se ti faccio uno spogliarello?
FRANCO Anche tu con lo spogliarello? Ma una mania!
CARLA (ballando, si slaccia la camicetta) Perch, chi che fa lo spogliarello?... Ti piace?
FRANCO Smettila.
CARLA (continuando a provocarlo) Una mia collega dice sempre che quando vuole qualcosa da suo marito si fa trovare in mutande e reggipetto. Le firma tutti gli assegni che vuole.
FRANCO Smettila.
CARLA Perch non ti piace? (Gli mostra i seni) Non ti eccita?
FRANCO Ma s che mi eccita, non sono mica di marmo.
CARLA E a me eccita vederti vestito bene. In giacca e cravatta. Per una volta, me lo fai questo favore?
FRANCO Va be', va be', chiama la Betsy.
CARLA (al telefono, sempre ballando in modo provocante) Betsy, ciao, sono io, s, ho bisogno di un favore grande grande, vieni su un momento?... No, no, subito... (mette gi la cornetta) Arriva. proprio gentile.
FRANCO (imitando l'accento siciliano) Componiti.
CARLA Ma sono composta. Appena prendi lo stipendio ti faccio uno scherzo... Voglio vedere se non mi firmi un assegno anche tu.
FRANCO Ha proprio ragione Anna: credete d'averla d'oro. (Canticchia) It's a longway to Tipperary, it's a long way to go...
CARLA Dai, non fare il musone, non sono triste io che mi sono giocata il passaggio di categoria...
Bussano alla porta.
SCENA QUARTA
CARLA Avanti. (Entra Betsy) Ciao Betsy.
BETSY Ciao Carla, ciao Franco.
FRANCO Ciao.
CARLA Betsy, ti posso chiedere un favorone grosso grosso grosso?
BETSY Certo.
CARLA Senti, dobbiamo vestire Franco il pi elegante possibile, deve fare un figurone. E' per un lavoro... Viene qui il suo nuovo capo ufficio.
BETSY Hai trovato lavoro? Complimenti.
CARLA S. Senti, siccome c' pochissimo tempo non potresti prestarci qualcosa di tuo marito... Solo per mezz'oretta... Hanno la stessa taglia.
BETSY Deve fare colpo? Allora ci penso io. Queste cose qui mi divertono, poi sono un'esperta. Mio marito ha un guardaroba... peggio di una donna. Aspetta, tu sei biondo, andiamo sul blu... Ti metto l che sembri un lord. Che ridere! Vado. (Esce).
SCENA QUINTA
FRANCO Mi sparerei, guarda.
CARLA Ma per farmi un piacere, dai... Ah, non ti ho detto; sai che hanno scioperato solo quelle del mio ufficio? Cos daranno tutta la colpa a me. Vedrai. I maschietti?! Sono entrati dal magazzino. Poi stavano a guardarci dalle finestre. Che coglioni. Ah, naturalmente il Villa entrato e ha anche avuto il coraggio di dirci brave, che facevamo bene.
FRANCO E la sua Ginetta, tutto bene?
Carla ride.
FRANCO Non lui quello che telefona alla moglie dopo mangiato e le dice... come dice?
CARLA "Pronto, Gina, tutto bene? Ah, bene, bene. Ciao Gina." Le ragazze lo prendono sempre in giro. Quando vanno nel suo ufficio gli dicono: "Villa, e la Gina? Tutto bene? Bene, bene." La telefonista invece va dal Monti, uno che si crede bellissimo e gli dice sempre: "Monti, sei proprio un figo, mi piaci". E sculetta. Devi vedere lui come si gasa! Quella l scherza sempre. giovane, carina, simpatica e si sposata con un rampante che pensa solo alla carriera; viene sempre a casa alle dieci di sera stravolto, non la guarda nemmeno. Se la guarda, la mena. (Bussano alla porta). Vieni Betsy.
SCENA SESTA
BETSY (entra con le braccia cariche di vestili e sacchetti) Allora vediamo se vi piace quello che ho scelto.
CARLA Dai, Franco, mettiti in piedi che proviamo...
BETSY Ho pensato che siccome sei biondo con gli occhi azzurri ci vuole una giacca blu. Prova questa...
Franco si mette la giacca.
BETSY Ti va a pennello. Girati. Casca proprio bene, eh, Carla? Ecco, adesso toglila che devi mettere la camicia. Oxford. Azzurra, bottoned down, nuova di zecca; ne avr l una decina.
FRANCO Ma puzza di profumo...
BETSY Da quando direttore mio marito si profuma come una cocotte.
(Franco si toglie la maglietta e si mette la camicia)
Cravatta regimental, qui non si scappa. Ti piace, Carla? Cosa dici?
CARLA Mi piacciono le strisce oro, mi fanno impazzire.
BETSY Il fermacravatta d'oro ma non un gran che... un po' cos... Il problema saranno i pantaloni. La cintura per firmata. Le Parker andranno bene?
CARLA Benissimo.
BETSY Poi ho portato su un gilerino Missoni. Cosa dici?
FRANCO No, il gilerino no.
CARLA Almeno provalo, no?
BETSY Ah, la penna Parker, eccola, e un portafoglio Cucci... Cos quando gli dai il biglietto da visita fai la tua bella figura...
FRANCO Non ce l'ho il biglietto da visita.
BETSY Fa niente, fai finta di cercarlo poi dici: oh, li ho finiti. E se vuoi proprio far colpo ti presto l'anello con brillante...
FRANCO Ma che anello! Per piacere.
CARLA Va bene, va bene, l'anello lasciamolo perdere, non t'incazzare.
BETSY Il braccialetto d'oro? Guarda che fine.
CARLA Beh, quello...
FRANCO Ma per favore, ci manca solo il braccialetto. Allora anche la catenina col crocefisso che penzola sui peli, scusa...
BETSY Comunque il Longines ci vuole. Questo qui costa pi di dieci milioni ma il mio maritino non lo mette mai perch ne ha due da venticinque.
FRANCO Betsy, vendiamolo e andiamo a farci un giro in Marocco, tutti e tre.
BETSY Che profumo preferisci? Ne ho qui tre o quattro tipi.
CARLA Per carit metti via, allergico ai profumi.
BETSY Senti, Carla, dovresti pettinarlo un po' meglio. Almeno un colpo di phon. Se venite gi da me ho il casco...
FRANCO Ragazze, vendiamo tutto e andiamo a stravolgerci il Marocco.
BETSY Adesso vado, cos ti spogli tranquillo. Per quando hai finito il colloquio chiamami, che voglio vederti.
FRANCO Allora, l'orologio lo vendiamo o no?
CARLA Smettila di scherzare, abbiamo poco tempo.
BETSY (uscendo) Ci vediamo dopo. Chiamatemi...
CARLA Ciao Betsy, sei un amore.
SCENA SETTIMA
FRANCO Quanto avr su? Venti milioni di roba? Se mi becca un tossico si fa per un anno... (Suona il telefono) E gi qui!
CARLA (al telefono) Sii, certo... in casa." (A Franco) Bombelli, chiama col telefonino. (Al telefono) Certo, sii, ci mancherebbe. (Mette gi). Sta arrivando. Guarda, non metterti in testa che ti faccio anche da segretaria eh? Comunque, per questa volta... Io appena suona il citofono esco, vi lascio soli, meglio no? Vado gi dalla Betsy.
FRANCO Cazzo, ma questi calzoni qui sono larghissimi.
CARLA Ti metto due spillini. Poi con la cintura e la giacca non si vede. Le scarpe vanno bene?
FRANCO Ma queste qui deve farle portare al maggiordomo per un anno prima di riuscire a metterle. Senti che roba!
CARLA Ti vanno bene?
FRANCO Sono due numeri di meno, cazzo.
CARLA Le metti quando arriva. Stai con le dita piegate... Girati che ti punto gli spillini.
FRANCO Mi sento un cretino totale.
CARLA Invece stai benissimo. Ti farei subito.
FRANCO proprio il momento giusto.
CARLA Dai, che quello l arriva in cinque minuti. Mettiti il gilet. Vediamo... Compratene uno cos, mi fa impazzire.
FRANCO La signora feticista? Se vuole scopare un gilet... si accomodi.
CARLA "Gli uomini sono cos ingenui da credere di essere amati per se stessi". Konrad. La citi sempre tu. E poi taci, va', che se non ho il reggipetto a balconcino... (citofono) E' arrivato.
FRANCO Apro io. (Va al citofono) S... Al quinto piano. Scala a sinistra, quinto piano. Ok.
CARLA Ti d una pettinata intanto che ti metti le scarpe. (Lo pettina) Hai dei capelli...
FRANCO Ma quello l telefonava da dietro l'angolo.
CARLA Ti saluto, vado da Betsy. (Esce)
FRANCO (si mette le scarpe e va zoppicando alla porta) Cazzo che male! (Tiene la porta aperta)
SCENA OTTAVA
BOMBELLI (entrando) Carissimo, come va?
FRANCO Bene, grazie, e lei?
BOMBELLI Diamoci del tu. Enzo.
FRANCO Franco. (Si stringono la mano)
BOMBELLI Permetti? Devo fare una telefonata in ufficio (Tira fuori il telefonino e compone un numero. A Franco) Faccio in un secondo. (Al telefono) Giulia? Ha telefonato mia moglie?... Tre volte! La richiami, per favore. Le dica che sono dal capo. (A Franco) Da Saint Moritz a qui ho impiegato meno di due ore. Ho l'ABS. Per, te lo dico in confidenza, anche una questione di pneumatici. Io ne ho su quattro da un milione l'uno. Cos ho fatto in tempo a vedere una mia amica. Mi ha fatto un... (Al telefono) Giulia, mia moglie l'ha chiamata? (A Franco) gelosa, mi controlla. Belle quelle scarpe l.
FRANCO Comode. Peccato che ho uno stiramento. Al tennis.
BOMBELLI Ti spiace se faccio una telefonata? (Mentre fa il numero, rivolto a Franco) la segretaria del Brandini. (Al telefono) Giannina, lui libero?... Mi chiami tu?... Ho qui gli animaletti che ti ho comprato a Singapore, sono bellissimi. Ciao, a dopo. (A Franco) In confidenza, ha ragione tuo zio, il Brandini non pi in grado... Gioca col computer, si perde nei dettagli. Pensa che controlla anche il tipo di carta dei block notes. Lo fanno saltare. Tra una settimana c' il consiglio d'amministrazione. Il nuovo molto amico di tuo zio. Sembra un farfallone ma mira al sodo. E poi ha le relazioni giuste nei partiti. Secondo te tuo zio cosa vuole di regalo per Natale? Prova a chiederglielo. Fino al milione va bene. Dopo gli telefoni? (Suona il telefonino) Si pu sapere che cazzo vuoi?... (A Franco) Mia moglie. (Al telefono) Mi hai gi chiamato tre volte in ufficio, ho da fare, non sono mica qui a giocare... Sono passato da casa, ho lasciato la macchina l e ho preso quella della ditta... (fa segno a Franco che non vero) Mi chiamano sull'altra linea, ciao, stasera vado fuori a mangiare col capo, resto su Milano, ti chiamo io col telefonino... Ciao. (Mette gi. A Franco) Che rompicazzo! Tu hai voglia di uscire stasera? C' quella del silver con una amica.
FRANCO Quella del silver?
BOMBELLI S, quella che ci fornisce le cose d'argento. Usciamo questa sera, io e te.
FRANCO Stasera non posso, ho gi preso un impegno.
BOMBELLI (fa un numero di telefono) Peccato, la sua amica fa dei... (Al telefono) Pronto? S, per le piccole spese? Fino a mezzo milione l'uno puoi arrivare. Con chi sei, gli egiziani? Ma quelli l sono morti di fame, anche meno. Passami Giulia. (A Franco) Abbiamo bisogno di una mano in ufficio per le feste. C' tutta la questione della regalistica.
FRANCO Che questione?
BOMBELLI (al telefono) Giulia, ha confezionato i regali per la segretaria del capo? (A Franco) Se non la tieni buona, quella l, col capo non parli pi. (Al telefono) Il capo vuole vedere anche i campioni della moquette per l'appartamento della figlia. Me li metta in borsa. Ha preparato la nota spese per la contabilit? (A Franco) Se c' da andare a Londra per firmare vieni anche tu, in cui mi dai una mano con l'inglese. Per la regalistica quest'anno il budget di tre miliardi. Siamo molto in ritardo, abbiamo bisogno di aiuto. Adesso che ci sei anche tu... Anzi, ti lascio qui la rivista degli orologi. Comincia a dargli un'occhiata. Con la mazza come te la cavi?
FRANCO Normale, perch?
BOMBELLI In quanti colpi...
FRANCO Non li ho mai contati.
BOMBELLI Perch se vuoi, sai, il nuovo green sul lago, no?, con settanta milioni ti faccio entrare. Bloccati per cinque anni, dopo puoi vendere.
FRANCO Mah...
BOMBELLI Domenica sei libero? Mio cognato ha la barca a Portofino. Ho sottomano due modelle americane... Bello quell'orologio l! Per non va bene per il subacqueo. omologato ma... Senti, facciamo subito una cosa, tu telefoni a tuo zio, no?, e gli chiedi che cosa vuole per Natale, cos risolviamo un problema. Fino a un milione e mezzo pu andare... non so, un'insalatiera d'argento, un... (Suona il telefonino) S... Olmi, ma che cazzo vuoi?... La delegazione di dove?... Per una sera d'albergo? (A Franco) Scusa solo un secondo. (Al telefono) Dicevi?... (Ripete a Franco) Hanno speso quattro milioni!... La met in frigobar... Hanno portato su le puttane... hanno fatto un casino in cui volevano sbatterli fuori... (Al telefono) Ma chi se ne frega, Olmi, abbiamo l'O.K., lo sai o no? Un contratto da 500 milioni di dollari; cosa sono quattro milioni in pi o in meno? Sveglia, Olmi, non fare il fagiano. (Mette gi il telefonino) L'ho fatto quadro ma uno che se la fa sotto per niente. Adesso ci dai una mano tu. Domani vieni a firmare il tuo contratto, non in sede perch c' il picchetto, sai, per la cassa integrazione, vieni a... ce l'hai un foglio che ti faccio la piantina? E un posto fuori mano.
Franco estrae il portafoglio e cerca un foglietto.
BOMBELLI Quel portafoglio l, un bell'oggetto. Ce l'hai una penna?
Franco estrae la penna.
BOMBELLI Anche questa, bella. (Scrive) Senti tuo zio dai; vuoi il telefonino?
FRANCO No, ho il numero memorizzato sul mio telefono. (Si alza cautamente temendo di perdere i calzoni e fa il numero) Pronto? Ciao, sono Franco. Senti, sono con Bombelli... Vuole sapere cosa ti piacerebbe, come regalo di Natale... S, s, praticamente sto gi lavorando... Deve decidere la zia? Non in casa?... Ma dai, non arrabbiarti. Vi richiamo all'ora di pranzo. Ciao. Cazzooo. (Mentre appoggia hi cornetta si toglie uno spillo dai pantaloni).
BOMBELLI Siete proprio in confidenza...
(Squilla il telefono di casa)
FRANCO Pronto? Chi? Ah, buongiorno... Prognosi riservata? Quando successo?... Stanotte? In Francia?... Ma com' successo?... D'accordo... Grazie della telefonata. (Mette gi) Un mio amico... ha avuto un incidente in macchina, in Francia.
BOMBELLI Che macchina aveva?
FRANCO Non lo so.
BOMBELLI Aveva su l'Abs?
FRANCO Non saprei.
BOMBELLI Sai che con l'Abs ti sblocchi le ruote in un decimillesimo di secondo? E poi, in confidenza, vuol dire tanto la pratica: io sono nato vicino all'autodromo di Monza, praticamente vivevo l.
FRANCO in prognosi riservata.
BOMBELLI Se c' qualcosa che si pu fare in cui la ditta pu essere utile...
FRANCO Non lo so, non lo so.
BOMBELLI Senti, io devo andare, c' la segretaria del capo che mi aspetta per i regalini che gli ho promesso. Per domani mattina, l c' l'indirizzo, un posto in cui i sindacati non lo conoscono. Ci troviamo l alle 11, io porto il contratto da firmare, Ok? Adesso devo andare di corsa. Mi ha fatto piacere d'averti conosciuto, vedrai che andiamo d'accordo. (Si alza, gli stringe la mano) Ciao, salutami tuo zio, a domani.
Franco lo segue zoppicando.
FRANCO Questo stiramento...
BOMBELLI Curati, cos domenica andiamo in barca. Ciao. (Gli strizza l'occhio, esce).
FRANCO Ciao, a domani. (Chiude la porta). Ma questo qui pazzo totale! (Gli cadono i calzoni) Ecco, nudo alla...
SCENA NONA
CARLA (entrando) L'ho visto, che figo! E proprio un bell'uomo, d'un'eleganza! (Lo guarda e ride) Non...
FRANCO Felice ha avuto un incidente di macchina. in prognosi riservata.
CARLA Come?
FRANCO Mi hanno telefonato adesso. E quel cretino l parlava solo di Abs!
CARLA Dove ricoverato?
FRANCO In Francia, non so dove, non me l'hanno detto. Stava andando a Tolone a una convention di dischi. Voleva che andassi anch'io, gli ho detto di no perch guida come un pazzo.
CARLA andata bene.
FRANCO Magari se c'ero anch'io non si addormentava. Capisci, tutto per la copertina di un disco!
CARLA sposato? Ha figli?
FRANCO No, solo. Non si mai sposato. Figlio unico. Sua mamma lavorava in casa, tagliava le tomaie, era una tipa semplice ma con un cuore grande cos. E poi era intelligentissima. Con una mamma cos difficile che uno si sposi. E infatti lui l'ha buttata sul collezionismo, passa tutto il tempo libero nei mercati dell'usato, alle fiere.
CARLA E col tizio l andata bene?
FRANCO uno schizzato.
CARLA Ah, mentre ero gi da Betsy arrivata Teresa. Piangeva come una matta... Ma tua zia si chiama Ada come?
FRANCO Ada Valori.
CARLA No, da giovane.
FRANCO Rossetti, perch?
CARLA Ma allora proprio lei! Franca l'ha vista a una festa che si faceva il suo uomo.
FRANCO Il ganese? Strano, a me pareva che era diventata lesbica.
CARLA No, no, Ada Rossetti, proprio lei.
(Suona il telefono)
FRANCO Scusa un secondo, sar per il Felice. Speriamo che non... (Al telefono) Pronto? Ah, ciao Enzo... Come? Il mio amico? No, niente di nuovo... Speriamo bene... Grazie... Ah, se mia zia ha scelto l'oggetto? No, cio... (Tra s) s, e che oggetto!
SIPARIO
Copyright 1996 by C.A.M.A. sas -Sipario Edizioni - Milano
- Questo copione è stato visto:


