Oggi a quest’ora. Quasi per caso.

La scatola

Oggi a questora.

Quasi per caso.

commedia in atto unico

di Giovanni Daniele

Signor Parlapiano A Signora Forse B

Signor Maldicenza C Signora Fraintesi D

Signor Attento E Signora Compresi F

Signor T

[ Si noti che i personaggi sono tutti in scena contemporaneamente da subito e vi rimarranno per tutto latto, salvo il finale. Il dialogismo in sequenza ciclica, pertanto necessario da parte degli attori ottimizzare i tempi di intervento e la presenza scenica. Si raccomanda un marcato atteggiamento caricaturale ed una espressivit palesemente ironica.]

Inizio 900.

Sei personaggi si incontrano in un vecchio teatro dopo avere ricevuto tutti lo stesso invito anonimo a recarsi nello stesso posto alla stessa ora e per lo stesso ignoto motivo.

[I sei personaggi sono contemporaneamente in scena e in chiaro atteggiamento di attesa. Scrutarsi discretamente luno con laltro con aria di distacco. Dopo qualche minuto il signor Parlapiano tira fuori linvito e lo rilegge attentamente, poi utilizza la busta per farsi vento. La signora Forse lo nota e fa lo stesso, poi il signor Maldicenza, e via via tutti gli altri. Il signor Parliano se ne accorge e ne rimane sorpreso....]

SIGNOR PARLAPIANO: i signori mi perdonino, posso innocentemente placare questa soffocante curiosit e chiedervi il motivo della vostra presenza? Sapete, in genere mi reco qui in solitudine... non che il posto sia affatto frequentato, ormai da tempo che questo teatro abbandonato, ma mi guardo bene dallessere notato da sguardo alcuno...spero possiate capire, troppi ricordi mi legano a queste mura....beh, allora?

SIGNORA FORSE: salve, io personalmente non ho nulla da nascondere e le posso assicurare che anchio in passato ho avuto un forte legame con questo teatro.....ma...lasciamo perdere i ricordi...il motivo della mia presenza qui oggi questa lettera che ho ricevuto qualche giorno fa: di fatto un invito a recarmi qui oggi a questora.....

CORO: oggi a questora?????

SIGNORA FORSE: beh, si, che spavento, come mai la cosa vi sorprende, ci conosciamo? In tutta sincerit non credo di essermi mai intrattenuta con alcuno di voi....non che io ricordi, ovviamente, la memoria non il mio forte.....

SIGNOR MALDICENZA: Un momento signori, non facciamo confusione, anchio ho ricevuto un invito del genere a....

CORO: anche lei??????

SIGNOR MALDICENZA: beh, si anchio.....

SIGNORA FRAINTESI: anchio....

SIGNOR ATTENTO: anchio.....

SIGNORA COMPRESI: anchio.......

SIGNOR PARLAPIANO: no, no, un momento....deve esserci un errore....il mio invito dice di recarmi qui oggi a questora, ma anonimo....ah, beh, deve trattarsi di uno scherzo...ed anche di pessimo gusto, tra le altre cose....ma che stupido che sono stato a credervi anche solo per un istante...beh, io toglierei il disturbo, questo scherzo di pessimo gusto comincia ad infastidirmi....signori.....

CORO: ma no aspetti.......

SIGNORA FORSE: guardi, aspetti, anche il mio anonimo...guardi....

SIGNOR MALDICENZA: si, anche il mio...

SIGNORA INTESI: si,si, anche il mio.....

SIGNOR ATTENTO: anche il mio....

SIGNORA COMPRESI: anche il mio......

SIGNOR PARLAPIANO: no, no, un attimo.....vorreste farmi credere che ognuno di noi stato invitato qui oggi a questora e per giunta senza saperne il motivo? Nooo, io me ne vado, non ho tempo da perdere in simili villanit...me ne vado...

SIGNORA FORSE: ma no aspetti, la prego, anche noi versiamo in simili condizioni...aspetti la prego...ma la cosa non la incuriosisce??? Su, non faccia cos...andiamo...

SIGNOR MALDICENZA: beh, in effetti potrebbe trattarsi di uno stupido scherzo.....ma chi mai farebbe una cosa del genere?

SIGNORA FRAINTESI: non saprei, eppure qualcosa mi dice che non siamo qui per caso....

SIGNOR ATTENTO: senta mi perdoni, non per offenderla, abbiamo ricevuto tutti un sacrosanto invito lei paventa lipotesi di trovarsi qui per caso??? Mi perdoni, ma badi a come parla...per cortesia.....

SIGNORA FRAINTESI: senta, so meglio di lei di avere ricevuto un sacrosanto invito a recarmi qui oggi a questora...ma ho il fondatissimo sospetto che nel suo caso si sia trattato di un errore...cosa mai potrebbe anche solo vagamente accostarmi al suo cospetto?...che razza di villano....

SIGNORA COMPRESI: basta, basta, signori, per carit..non il momento di discutere simili banalit....piuttosto aspettiamo, siamo tutti arrivati con abbondante anticipo...chiunque abbia inoltrato linvito a debito orario si far vivo...come lecito pensare, non trovate?

CORO: s, s, attendiamo......

[Musica. Ogni intermezzo musicale tende a profetizzare il clima emotivo che sta per calarsi sulla scena]

[I personaggi passeggiano nervosamente sulla scena continuando a scrutarsi con discrezione fino al termine della musica]

SIGNOR PARLAPIANO: beh, come pensavo, nessuno si far vivo signori, io non ho altro tempo da perdere...

SIGNORA FORSE: ma no la prego, aspetti, e se la persona che ci ha invitati arrivasse in sua assenza?

SIGNOR PARLAPIANO: in quel caso potrei rifarmi vivo, abito qui allangolo, uno di voi potrebbe gentilmente fare due passi ed avvisarmi....

SIGNOR MALDICENZA: e no, mi scusi, siamo qui tutti ad aspettare qualcuno o qualcosa la cui natura ci ignota ed giusto che lo facciamo tutti insieme, senza eccezioni, mi perdoni....se lei va via, in quel caso lo far anchio....

SIGNORA FRAINTESI: il signore ha ragione, siamo qui tutti per lo stesso motivo ed giusto attendere tutti insieme, non trovate?

SIGNOR ATTENTO: s, s, sono daccordo

SIGNORA COMPRESI: come desiderano i signori, sono daccordo......

SIGNOR PARLAPIANO: e va bene, va bene, come desiderano i signori....vorr dire che attenderemo ancora un p...mi chiedo ancora chi mai possa avere invitato ognuno di noi, e per quale ragione soprattutto.....

SIGNORA FORSE: potrebbe trattarsi di qualcuno che ci conosce o che ha avuto a che fare con noi tutti in passato, ma chi?

SIGNOR MALDICENZA: no, no, si sbaglia......in quel caso, mi perdoni, perch mandare un invito anonimo correndo il rischio che venga declinato e scambiato per il pi banale degli scherzi? mi pare ovvio.....

SIGNORA FORSE: a me lunica cosa che pare ovvia che lei non aspetti altro che io dica qualcosa per poi puntualmente intervenire arrogantemente e puntualizzare sulle mie affermazioni....

SIGNORA FRAINTESI: signori, signori, per cortesia...non mi pare il caso...qualunque sia il motivo per cui ci troviamo qui, certamente non quello di inscenare una simile commedia...per favore....

SIGNOR ATTENTO: la signora ha ragione...

SIGNORA COMPRESI: s, sono daccordo, non mi sembra il caso....

SIGNOR PARLAPIANO: eh, beh......intanto il tempo passa e noi qui, apparentemente per nessun motivo, in balia di questa inquietante attesa...alla mia et la vita riesce tuttora a sorprendermi..

SIGNORA FORSE: mi scusi signore, perdoni la mia invadenza, ho una grande curiosit: posso chiederele di cosa si occupa nella vita? Sa la sua presenza cos densa qui al nostro cospetto che non ho potuto trattenermi....pu ovviamente evitare di darmi una risposta se le pare il caso...

SIGNOR PARLAPIANO: beh, hmm, ma no si figuri, non la trovo invadente, e poi in qualche modo dovremo pur ingannare il tempo che ci osserva qui su questo palcoscenico...

SIGNORA FORSE: meno male, credevo si sarebbe stizzito...allora? siamo tutti impazienti, non vero?

SIGNOR MALDICENZA: beh, s, s, siamo curiosi non vero?

SIGNORA FRAINTESI: s, s, s, ce lo dica

SIGNOR ATTENTO: impazzisco dallimpazienza!!!!

SIGNORA COMPRESI: s, s, ce lo dica, ce lo dica...

SIGNOR PARLAPIANO: beh, il mio mestiere vi sembrer la cosa pi strana al mondo probabilmente....non saprei come spiegarlo in poche parole...

SIGNORA FORSE: aspetti, ci lasci indovinare....lei un...un medico?

SIGNOR MALDICENZA: no, ma cosa dice...e cosa ci trova lei di strano nellessere un medico? secondo me lei un avvocato, vero?

SIGNORA FRAINTESI: ahh, questa bella... cosa avrebbe di strano un avvocato? No, per me lei uno scienziato, s, s, di quelli che fanno esperimenti strani, vero?

SIGNOR ATTENTO: ma per cortesia, restiamo con i piedi per terra...sono sicuro che lei , lei un notaio...s, un notaio...

SIGNORA COMPRESI: ma,no, no, cosa vuole che ci sia di strano nellessere un notaio....sono sicuro che lei un matematico....

SIGNOR PARLAPIANO: beh, vi avevo avvisati.... il mio mestiere il pi antico del mondo... io sono...

SIGNORA FORSE: ma non mi dica!! non me lo sarei mai aspettato da una persona cos distinta e ammodo....

SIGNOR MALDICENZA: davvero, neanche io avrei mai pensato ad una cosa simile....

SIGNORA FRAINTESI: eh, labito non fa il monaco signori miei...

SIGNOR ATTENTO: sono veramente sorpreso...

SIGNORA COMPRESI: che cosa imbarazzante, non me lo sarei mai aspettato.....

SIGNOR PARLAPIANO: ma no...ma cosa andate a pensare... Il mio mestiere il pi antico del mondo perch esattamente ci di cui si occup per primo Adamo nel Paradiso Terrestre subito dopo la creazione....

SIGNORA FORSE: ma no! ma lei un raccoglitore di mele?

SIGNOR MALDICENZA: che buffo, d davvero tuttaltra impressione.....

SIGNORA FRAINTESI: no, no, signori, il signore vuole dire che cos come Adamo stacc due foglie di fico dallalbero per coprire sia lui che Eva, allo stesso modo oggi si occupa di vestire le persone....lei un costumista non vero? Ecco perch prima ci ha rivelato di essere legato a questo teatro...lei lavorava qui non vero?

SIGNOR ATTENTO: ah, davvero interessante, ne deve avere visti di spettacoli lei con un lavoro del genere....

SIGNORA COMPRESI: quali simili nefandezze affliggono le mie orecchie!!!...ma ovvio: il signore intende dire che cos come Adamo colse la prima mela su invito di Eva cos ad oggi si occupa di assecondare i desideri del gentil sesso...mi dica, quale duchessa gode dei suoi servigi e vede ogni suo desiderio divenire realt grazie allo zelo di un maggiordomo come lei?

SIGNOR PARLAPIANO: signori miei, la fantasia e limmaginazione spingono la terra a girare su se stessa, ma qui si sta davvero esagerando... la mia felice affinit con Adamo assai pi semplice ma non per questo meno importante... Io sono semplicemente un paroliere....

SIGNORA FORSE: un paroliere???? che razza di mestiere questo?

SIGNOR MALDICENZA: paroliere??? questa parola mi nuova...

SIGNORA FRAINTESI: ah, non guardate me...non ne ho la pi pallida idea...

SIGNOR ATTENTO: che cosa strana, mai sentito prima...

SIGNORA COMPRESI: beh, anchio devo ammettere di ignorarlo....ma ci dica, siamo curiosi...di che si tratta???

CORO: s, ci dica, di che si tratta???

SIGNOR PARLAPIANO: beh, in realt una cosa molto semplice. Vedete Adamo fu la prima persona nella storia dellumanit a dare un nome alle cose. Ogni oggetto ha un nome suo proprio e che lo distingue dagli altri oggetti proprio per questo motivo. E, badate bene, lOnnipotente si sarebbe potuto occupare tranquillamente di questa piccola mansione dopo avere dato vita ad ogni cosa, eppure volle che fosse Adamo a farlo.... la sua creatura migliore nacque da subito con il privilegio di potere creare a sua volta, dare un nome a qualcosa un atto estremamente creativo...

SIGNORA FORSE: che cosa bizzarra....ma lei sicuro di quello che dice?

SIGNOR MALDICENZA: davvero strano, non avevo mai pensato allorigine delle parole...

SIGNORA FRAINTESI: nemmeno io, davvero....

SIGNOR ATTENTO: beh, in realt nemmeno io...

SIGNORA COMPRESI: s, s, davvero peculiare.....

[un suono individua lentrata in scena del signor T. Quando il signor T in scena tutti gli altri personaggi restano assolutamente immobili ed inerti come colti da incantesimo. Gli intermezzi musicali che annunciano lentrata del signor T non saranno troppo brevi, pertanto il signor T ha facolt di spaziare sulla scena fino al termine della musica]

[Adagio. Massima espressivit e pesante ironia.]

SINGOR T: tic, tac, tic, tac, tic, tac.... vogliate perdonare lintrusione di questuomo in frac...Dopo tutto non credo di arrecarvi danno alcuno con questa banale interruzione della vostra inquietante attesa...(rivolgendosi alla signora Forse) o forse mi sbaglio signora Forse? Ah, no, non si scomodi, non deve necessariamente darmi una risposta. Ma che bella luce emana il suo volto stasera, sembra quasi pi giovane...deve essere la scena che le dona nuova linfa....non trova? Deve esserle costato davvero tanto rinunciare al suo rituale aperitivo mondano per recarsi qui, oggi a questora, tra queste, oserei dire, macerie, e per giunta in compagnia di perfetti sconosciuti...potenzialmente pericolosi...non ha ancora pensato al complotto? Ma guardi che belle unghiette lucide e simmetriche, deve averle sistemate con grande passione e cura...per non parlare del suo profumo, signora Forse, ha qualcosa di estremamente custodito, di lontano dalle fatiche....tutto gira e si rigira, persino il mondo, e lei, invece, signora Forse, resta l immobile col suo profumo..che odore meraviglioso... cosa darei per vederla cospargersi sul suo collo due gocce di quel profumo...sa io la immagino cos, col collo proteso obliquamente per non incontrare la polvere del suo com, magari socchiude anche gli occhi per un istante e le trema leggermente il labbro superiore...lei sarebbe stata il sogno di tutti i pittori impressionisti, e ancor pi di quelli impressionabili...potessi toccarla solo per un attimo, signora Forse, mi sentirei pi uomo, pi profumato se non altro...Ma il tempo, signora Forse, che cos per lei il tempo oltre la rugiada che giorno dopo giorno le ruga il volto? Perch mai la addolora il profumo evanto del giorno prima che sa magnificamente di giorno dopo?

[T esce di scena accompagnato dalla musica e tutti i personaggi, al termine della musica, riprendono vita come se niente fosse accaduto]

SIGNOR PARLAPIANO: vedete sembra una cosa assurda ma in realt molto semplice. Forse con un esempio riusciamo a toglierci qualche dubbio. Prendiamo ad esempio la parola tradire: in quanti di voi si sono mai interrogati sullorigine di questa parola?

SIGNORA FORSE: ah, io no di certo...ma come le vengono in mente certe cose....

SIGNOR MALDICENZA: beh, tradire...tradire no, no...mai. Non ci ho mai pensato...

SIGNORA FRAINTESI: no, no, mai pensato ad una cosa del genere...

SIGNOR ATTENTO: pensare a tradire....no, non credo di averci mai pensato...

SIGNORA COMPRESI: figuriamoci, no, non mi mai successo....

SIGNOR PARLAPIANO: ovviamente stiamo parlando della parola, del concetto, non della sua eventuale applicazione, sia ben chiaro, lungi da me addentrarmi nella vostra intimit. Una parola a volte pu scatenare reazioni inconsce e involontarie, ed io non vorrei assolutamente che questo accada (risata smorzata)...

SIGNORA FORSE: s, s, beh, chiaro...no, no, mai pensato...si figuri, no, no.. non vero?

SIGNOR MALDICENZA: beh, s, evidente...pensavamo alla parola e basta, nientaltro...perch mai pensare ad altro...

SIGNORA FRAINTESI: non credo che questa parola possa scatenare alcuna reazione inconscia o involontaria signor.....

SIGNOR PARLAPIANO: Parlapiano...

SIGNORA FRAINTESI: ecco, dicevo, riformulo il concetto pi lentamente. Dicevo che non credo che questa parola possa scatenare alcuna reazione inconscia o involontaria signor.....

CORO: Parlapiano!!!!!

SIGNORA FRAINTESI: va bene, devo essermi agitata....il punto che parlando piano non credo di avere alcuna reazione inconscia o involontaria...e nemmeno parlando velocemente.

SIGNOR ATTENTO: signora forse meglio che lei non parli n piano n velocemente per un pochino, eh....? E per quello che mi riguarda non credo di avere pensato mai a tradire, n di nome n di fatto, signor Parlapiano. N alla parola n al concetto.....

SIGNORA COMPRESI: s, s, s, vale anche per me. Nessun concetto n parola.....(ride)..figuriamoci poi della reazione e della volontariet. Niente di niente signor Parlapiano. Potrei ripetermi velocemente allinfinito senza avere nessuna reazione inconscia e involontaria. Ne sono certa.

SIGNOR PARLAPIANO: bene signori. Era importante stabilire questo fin da subito prima di addentrarci nelle spiegazioni.

[Musica. Tutti i personaggi si immobilizzano. Entra in scena il signor T.]

[Adagio. Massima espressivit e pesante ironia.]

SIGNOR T: tic, tac, tic, tac.......vogliate perdonare di nuovo il disturbo..ma che bel quadretto avvincente, bisognerebbe davvero immortalarvi per sempre, proprio qui, oggi a questora...stavo giustappunto passeggiando per strada e mi capitato di immaginare per un attimo di potere trascrivere, su di unenorme foglio bianco, i pensieri di tutte le persone che incontravo: un meraviglioso collage di parole apparentemente senza senso, s, di pensieri e basta, pensieri altrui...perch definirli in un altro modo...?... pensieri altrui...dovrebbe andar bene... o mi sbaglio signor Maldicenza? no, no, no, no..... per carit, non deve rispondere nemmeno lei... (ridacchia) basta guardarla per immaginarsi una risposta... per la presenza non si discute, s, bisogna ammetterlo... cosa sperava di trovare qui, oggi a questora? la donna che ha sempre desiderato? Unamante? La persona che le risollevi lesistenza? ma no, ma no, ma no, lei non qui per questo...ad ogni modo per questo discorsetto le segnalerei la signora Forse... in fondo se qui, oggi a questora, sar anche lei alla ricerca di qualcosa, o no? vecchio marpione...!!! se mi permette le do unaggiustatina alla camicia, approfitto del momento, sa, la signora Forse una che bada bene a queste cose..[sottovoce] passa intere giornate davanti allo specchio...non esiste un particolare che potrebbe sfuggirle... lo faccio per lei, si intenda, guai a presentarsi al cospetto della signora Forse con il colletto fuori posto...sarebbe davvero un errore imperdonabile! Il resto sembra andar bene, mi raccomando il portamento, ad oggi fondamentale: schiena diritta e sguardo fiero...non si soffermi sui particolari, ovviamente...occhiate rapide e precise, non bisogna dare limpressione che si sta indagando, eh???...Che strano, ha cambiato espressione, sembra quasi in grado di potermi ascoltare...un attimo fa sembrava pi cupo...le piacerebbe essere qui, oggi a questora, per un incontro galante, eh??? chiss, potrebbe anche darsi...ma tutto scorre, signor Maldicenza, e, forse anche la signora Forse non basterebbe a giustificare la sua venuta qui, oggi a questora. Ci pensi, appena avr un attimo di tempo...[grande risata]

[musica, T esce di scena e al termine della musica i personaggi riprendono vita come se niente fosse accaduto]

SIGNOR PARLAPIANO: .......e, vedete, la parola tradire ha una origine molto antica e che in realt era inizialmente un concetto che apparteneva ad una sfera semantica del tutto pi banale e quotidiana...

CORO: eeehhhhh???????

SIGNOR PARLAPIANO: un attimo solo e mi spiego meglio....la parola tradire giunta fino ai nostri giorni grazie ad un antenato latino che era esattamente il verbo trdere. La cosa assai curiosa che in latino trdere voleva significare molto semplicemente portare, consegnare....

CORO: portare????? Consegnare??????

SIGNORA FORSE: beh, s, ma certo!!!!! In effetti quando uno tradisce.... si porta a letto qualcunaltro...ma certo!!!! E ovvio!!!!!

SIGNOR MALDICENZA: beh, in effetti.... non si pu non essere daccordo....

SIGNORA FRAINTESI: gi, gi.... un discorso che non fa una piega..

SIGNOR ATTENTO: ma certo!!!! a volte uno usa le parole e non sa da dove vengono...certo! certo! mi pare ovvio....

SIGNORA COMPRESI: davvero interessante....confesso di non averci mai pensato e questa cosa mi sorprende...c sempre da imparare dai nostri antenati latini....

SIGNOR PARLAPIANO: signori, signori.....un attimo di pazienza.. le cose non stanno esattamente in questi termini. Vedete, a volte gli eventi storici possono modificare la concezione delle cose, persino il significato delle parole...

SIGNORA FORSE: ma certo!!!! ecco perch tradire e fare.....c di mezzo il mare.....

SIGNOR MALDICENZA: giustissimo!!!!! sa, signora Forse, stavo giustappunto pensando alla stessa cosa. I suoi interventi sono davvero pertinenti....si capisce subito quando una persona ha una solida preparazione alle spalle...e poi dicono che studiare non serva a nulla...bisogner che qualcuno aiuti i nostri giovani a non commettere certi errori....

SIGNORA FRAINTESI: tradire e fare....hmmm....sapete che non avevo pensato nemmeno a questo.... davvero incredibile. A volte usiamo dei sinonimi senza saperne il motivo, la radice, lessenza...

SIGNOR ATTENTO: sono assolutamente stupefatto...questa conversazione avvincente....Solo un attimino....tradire e fare...c di mezzo il mare....il mare tra dire e fare.....fare e tradire.....ma certo, certo!!!! Complimenti signora Forse, davvero unintuizione geniale..

SIGNORA COMPRESI: sono daccordo... e chi mai avrebbe pensato a una cosa del genere... tradire il mare senza fare....

SIGNOR PARLAPIANO: signori, signori vi prego.....stiamo facendo confusione...vi prego...un attimo......

[musica. Entrata in scena di T]

SIGNOR T: tic, tac, tic, tac.......non tradir di certo questa eccellente comunione di intenti se per un attimo vi interrompo, signori???? Ma no, no, la prego...non si scomodi signora Fraintesi....daltronde cosa altro si potrebbe aggiungere a queste perle di saggezza che questo teatro ha la fortuna di udire oggi, a questora...lasciamo davvero che la magia di questo momento ci trasporti sulle ali dorate di questesperienza estetica....e non si preoccupi se lei era venuta qui, oggi a questora, per un altro motivo, per un fine pi alto, per incontrare chiss chi o che cosa che desse pi o meno un senso alla sua vita.....o meglio, alla sua giornata...si mai chiesta, signora Intesi, se un singolo attimo abbia qualcosa di diverso dallattimo che lo precede?...e se s, cosa c di diverso? eh? Non avr intenzione di dirmi che non c differenza! Perch se cos fosse, allora unora sarebbe un insieme di attimi uguali tra loro, quindi alla lunga pericolosamente ripetitivi e insignificanti, fino alla nausea! Fino alla fine della vita! Ma no, no, signora Intesi, lei non stata invitata qui, oggi a questora, a recitare questa parte. No, non lei la prego....leggo nei suoi occhi che un attimo passato e che non passato invano...E questo il segreto, sa, signora Intesi? Sento che lei pu intendermi. Si pu buttare al vento tanto di quel tempo senza sbagliare se non si butta via la volont di poterlo recuperare. E nel momento in cui sulla bilancia un attimo pesa quanto una intera vita che si vive veramente. Vado via. E per lei sar passato solo un attimo...[grande risata] [musica]

SIGNOR PARLAPIANO: signori, signori, vi prego, vi prego... tutto quello che stavo cercando di dirvi semplicemente che il concetto di portare, consegnare, ha assunto una connotazione diversa in seguito ad un evento storico fondamentale....

SIGNORA FORSE: ma certo!!! mi pare ovvio!!! se tradire voleva dire portare o consegnare, logico che tradire e fare ci sia di mezzo il mare!! Una cosa bisogna farla prima di poterla portare o consegnare a qualcuno!!! I nostri antenati latini erano una fonte inesauribile di saggezza!!!

SIGNOR MALDICENZA: certo! Ma ora tutto chiaro! Sa signora Forse, devo confessarle che allinizio dubitavo fortemente delle sue capacit, ma lei mi sta smentendo a dir poco!! Lei ha davvero delle intuizioni geniali! Che perspicace intelligenza! Le confesso di essere invidioso di questa sua risolutezza!!!

SIGNORA FRAINTESI: ma s!! Il signore ha ragione! Anchio devo ammettere che non so se avrei mai pensato ad una cosa del genere! Eppure noi tutti quotidianamente le cose le facciamo prima di portarle o consegnarle!

SIGNOR ATTENTO: ma certo! come fare diversamente? Le cose prima si fanno, poi si consegnano, mi pare ovvio, non trova?

SIGNORA COMPRESI: certo, certo, come fare diversamente...le cose prima si fanno, poi si consegnano....hmmm...Ecco perch le cose che non si fanno non si sanno!!!! Dio mio ma come ho fatto a non pensarci prima???

SIGNOR PARLAPIANO: o mio Dio...signori, signori.....

SIGNORA FORSE: s, s, s...la signora ha ragione!!! Una cosa che non si fa una cosa che non viene consegnata e quindi anche una cosa che non si pu sapere...ma certo!!! Sa signora, anche lei ha delle capacit non indifferenti, davvero complimenti....

SIGNOR MALDICENZA: un attimo, un attimo, vi prego....se una cosa non si fa non si pu sapere perch non si pu consegnare...hmmm...s, s, ovvio!!! tutto lineare!!!

SIGNORA FRAINTESI: certo, certo, sembrano concetti tanto distanti eppure basta ragionarci un p su....daltro canto sfido chiunque a consegnare una cosa che non esiste perch non stata fatta...

SIGNOR ATTENTO: esattamente....e io invece sfiderei chiunque a sapere una cosa che non stata consegnata perch non stata ancora fatta....

SIGNORA COMPRESI: esattamente!!! non si possono violare le leggi della logica! Aristotele aveva perfettamente ragione!!!! Non a caso lui stesso ci ha consegnato le leggi della logica dopo averle fatte e affinch noi le sapessimo.....

SIGNOR PARLAPIANO: o Ges, Ges, Ges...signori vi prego, ora stiamo delirando...per cortesia, vi prego di lasciarmi finire il mio discorso..

SIGNORA FORSE: lei ha ragione signor Parlapiano, le prometto che non la interromper pi...

SIGNOR MALDICENZA: s,s, forse la signora Forse ha ragione... ci scusi davvero, ci siamo lasciati prendere dallentusiasmo...

SIGNORA FRAINTESI: effettivamente abbiamo esagerato... la prego signor Parlapiano, continui pure, anchio non la interromper pi....

SIGNOR ATTENTO: s, s, s, siamo ansiosi di sapere la sua versione, ci dica, ci dica....

SIGNORA COMPRESI: certo, certo, ci dica signor Parlapiano, siamo tutti orecchie.....

SIGNOR PARLAPIANO: volevo semplicemente spiegarvi che la parola tradire ha cessato di avere il suo significato originale, ovvero il significato di portare, consegnare, in seguito ad un avvenimento ben preciso...

SIGNORA FORSE: s, la seguo....sembra chiaro, no??

SIGNOR MALDICENZA: certo, certo, la parola tradire ha mutato il suo significato in seguito ad un avvenimento storico ben preciso...certo, certo.....

SIGNORA FRAINTESI: certamente, la seguiamo perfettamente signor Parlapiano, non vero?

[il signor Attento rimane in silenzio a fissare verso il basso in atteggiamento riflessivo e dubbioso]

SIGNORA COMPRESI: beh, s, certamente. Avevamo tutti capito signor Parlapiano..si figuri...[rivolgendosi al signor Attento] non cos signor........???

SIGNOR ATTENTO: [evidentemente imbarazzato] beh, s,s,s....certo.... che in realt la cosa non mi del tutto chiara....

SIGNOR PARLAPIANO: senta mi ascolti...lei il signor?

SIGNOR ATTENTO: signor Attento.

SIGNOR PARLAPIANO: signor Attento?

SIGNOR ATTENTO: Attento, s, Pubblico Attento.

SIGNOR PARLAPIANO: Pubblico Attento, un nome davvero peculiare...ad ogni modo Pubblico Attento mi ascolti bene, il concetto davvero molto semplice...Sar breve e chiaro il pi possibile.....

[musica. Entra in scena T]

SIGNOR T: tic, tac, tic, tac......vogliate perdonarmi signori, passavo da queste parti e non ho potuto trattenermi dallessere incuriosito dalla vostra conversazione...eccellente, oserei dire, non vero signor Attento? Non si preoccupi se le sfuggito qualche passaggio, daltronde quando la mente umana si lascia imbrigliare in simili tranelli anche la pi banale delle conversazioni pu nascondere la pi pericolosa delle insidie. Su, non faccia quella faccia...dopo tutto si pu dire tutto dicendo niente e dire niente dicendo tutto, dopo tutto. Cosa credeva, di essere stato invitato qui oggi a questora a guardare uno spettacolo? O forse anche lei sperava di incontrare chiss chi? O forse non se lo nemmeno chiesto cos stato a farle accettare quellinvito e spingerla fin qua?

[musica. Il signor T esce di scena]

SIGNOR PARLAPIANO: dunque, il concetto latino di portare, consegnare, ha assunto la moderna accezione di tradire in seguito alla consegna di Ges ai soldati da parte di Giuda dopo lultima cena...quindi Giuda, consegnando il figlio di Dio nelle mani dei soldati, ha fatto s che da quel momento il latino trdere divenisse il nostro comune tradire...

SIGNORA FORSE: ma certo! sa signor Parlapiano stavo appunto per farglielo notare. Lei pu bene non fare a meno di notare che a una donna di Chiesa come me non poteva sfuggire una cosa cos lineare..

SIGNOR MALDICENZA: certamente, anchio vi stavo riflettendo...quando lei parlava di un evento storico vi avevo subito pensato...

SIGNORA FRAINTESI: ma s, s, ovvio! glielo giuro, signor Parlapiano, ci avevo pensato anchio ma non me la sono sentita di interromperla....

SIGNOR ATTENTO: sa, ora che glielo sento dire devo ammettere che la questione non mi nuova...sicuramente devo averci pensato qualche tempo fa e poi devo essermene dimenticato, s, s...

SIGNORA COMPRESI: effettivamente anche a me la questione d la stessa impressione...eppure che stranezza, un attimo fa parlavamo di Aristotele e invece....

SIGNOR PARLAPIANO: meno male signori...non speravo pi di riuscire a concludere il mio discorso: eravate cos presi dallidea che si possa giocare con le parole da non volere pi rispettare nessuna regola...

SIGNORA FORSE: beh, effettivamente abbiamo un po esagerato, ma era cos divertente signor Parlapiano!!!!

SIGNOR MALDICENZA: s, la signora ha ragione! Per un attimo sembrava come se potessimo anche noi inventarne di nuove!

SIGNORA FRAINTESI: vero, vero! Anchio ho avuto la stessa sensazione: passare da un concetto allaltro sembrava la cosa pi naturale di questo mondo...

SIGNOR ATTENTO: decisamente! non avevo mai creduto che ci si potesse allietare cos con qualcosa che nemmeno si pu toccare!

SIGNORA COMPRESI: s, s, e poi, che strano, a tratti ho come avuto limpressione che il tempo si fermasse per regalarci altro tempo per riflettere, per guardarci dentro e conoscere meglio noi stessi....

[musica. Entra in scena T.]

[Adagio. Massima espressivit.]

SIGNOR T: tic, tac, tic, tac... i signori mi perdonino, spero di non arrecarvi alcun disturbo se vi interrompo solo per qualche istante. Spero i signori si siano dilettati non poco con questa concitata conversazione. Dopo tutto non vi cosa pi fallace di un discorso che non lasci adito a fraintendimenti... E poi mi sembra di capire che abbiate raggiunto un accordo, non vero signora Compresi? Chiss a cosa si riferiva proprio un attimo fa quando le sembrava che a volte il tempo si fermasse...sa, non ho mai dubitato delle sue capacit, ed davvero un peccato che lei non possa ascoltarmi...ma forse meglio cos, meglio che continui a chiedersi cosa ci faccia lei qui oggi, a questora. Dopo tutto questo gran parlare di niente, salvare anche solo una impressione sarebbe persino consolante, mi creda. Questa sera, questa sera le colorer gli occhi di luce nuova...L fuori, signora Compresi, lei capisce, un attimo non ha senso , la pioggia esiste solo quando inumidisce le spalle, la notte soltanto il sole che tace, la bomba inesplosa gi pace...A pochi dato di credere senza avere veduto. Arrivederci signora Compresi. Arrivederci.

[musica. Il signor T esce di scena]

SIGNOR PARLAPIANO: signori miei proprio questo il bello. A volte si pu parlare di qualcosa e usare qualcosa che si pensa di padroneggiare, nel nostro caso un singola parola, e non rendersi conto di quanto il tempo trascorra in modo piacevole e indolore...

SIGNORA FORSE: a proposito di tempo. Deve essere tardissimo e mio marito si star preoccupando. Come sospettavamo, nessuno si fatto vivo, deve essersi trattato di uno scherzo...

SIGNOR MALDICENZA: la signora ha ragione, non possiamo attendere qui in eterno. Chiunque doveva farsi vivo avr modo di farlo di nuovo se tiene cos tanto alla nostra presenza...

SIGNORA FRAINTESI: s, s, sono daccordo. Per un attimo avevo dimenticato il motivo per cui ci troviamo qui. I signori hanno ragione, anchio non sono pi disposta ad aspettare.

SIGNOR ATTENTO: come desiderano i signori. Effettivamente tanto che aspettiamo e chiunque sia stato a giocarci questo scherzo davvero una persona di pessimo gusto...

SIGNORA COMPRESI: e va bene... devo ammettere, per,che essere venuta qui oggi a questora, non so per quale motivo, non stata una perdita di tempo. Chiunque ne sia lautore devo confessare che a me personalmente ha giocato un bello scherzo. Ad ogni modo anche per me possiamo andare. E ormai inutile attendere oltre.

SIGNOR PARLAPIANO: comprendo le vostre ragioni signori miei, ma io personalmente credo che rimarr ancora un p tra queste mura a contemplare qualche dolce ricordo. Lo faccio sempre con piacere.

SIGNORA FORSE: come desidera, signor Parlapiano, stato un vero piacere conoscerla. [cerca di stringergli la mano ma lui fa finta di niente.] Ora devo proprio andare...signori...[esce di scena]

SIGNOR MALDICENZA: sono daccordo, anche per me stato un vero piacere. Chiss che un giorno non avremo di nuovo occasione di incontrarci. [cerca di stringergli la mano ma lui fa finta di niente] Arrivederci...arrivederci...[esce di scena]

SIGNORA FRAINTESI: stata una piacevole serata signor Parlapiano. Non fosse stato per lo scherzo brutale...ad ogni modo le auguro ogni bene e spero di rivederla presto [cerca di stringergli la mano ma lui fa finta di niente]...arrivederci...signori...[esce di scena]

SIGNOR ATTENTO: anchio le auguro ogni bene signor Parlapiano. Se mai dovesse venire a conoscenza della persona che ci ha giocato questo ignobile scherzo non esiti a riferirmelo...ad ogni modo fare la sua conoscenza stato davvero un piacere. [cerca di stringergli la mano ma lui fa finta di niente.] Arrivederci...signora...[esce di scena]

SIGNORA COMPRESI: chiunque ci abbia giocato questo scherzo , dal mio canto, assolutamente perdonato se il prezzo da pagare stato quello di fare la sua conoscenza. La prego si lasci abbracciare solo per un attimo signor Parlapiano. [si abbracciano] Spero davvero di rivederla un giorno. Arrivederci.

SIGNOR PARLAPIANO: io e lei sono sicuro che ci rivedremo. Arrivederci signora Compresi. Arrivederci.

[la signora Compresi esce di scena. Il signor Parlapiano passeggia in scena con atteggiamento molto riflessivo e assorto. Dopo qualche secondo la musica annuncia lentrata in scena del signor T e il signor Parlapiano si immobilizza come in precedenza]

SIGNOR T: tic, tac, tic, tac...spero di non disturbarla signor Parlapiano, sa non vorrei mai privarla dei suoi momenti di riflessione...signor Parlapiano!?[afferrandolo per un braccio] signor Parlapiano!?!

SIGNOR PARLAPIANO: s? s?

SIGNOR T: ma che fa adesso, finge davvero di non vedermi n sentirmi? Guardi che sono andati tutti via.....

SIGNOR PARLAPIANO:s, s, s, mi perdoni...mi ero troppo calato nella parte e fare finta di non vederla n sentirla mi venuto naturale...mi perdoni, la prego...

SIGNOR T: ma si figuri...posso capire il suo stato di confusione. Non deve essere stato facile intrattenersi con i signori...

SIGNOR PARLAPIANO: ma... se devo esserle sincero, le confesso che stato pi piacevole di quanto sperassi. Certo la conversazione ha assunto tratti di ridicola irriverenza, ma tutto sommato credo di essere riuscito nel mio intento.

SIGNOR T: ma si figuri, andato tutto benissimo... stato davvero un bello spettacolo...

SIGNOR PARLAPIANO: spero davvero che lei abbia ragione signor T, non vorrei che il tutto venisse vanificato da un qualche fraintendimento...***

SIGNOR T: non si preoccupi assolutamente, nessuno si accorger di niente, stia tranquillo...

SIGNOR PARLAPIANO: lo spero davvero con tutto il cuore...

SIGNOR T: glielo garantisco...beh, direi che si fatto tardi, persino per me, e sarebbe meglio andare...lei che fa, viene via con me?

SIGNOR PARLAPIANO: no, no, la ringrazio, preferisco trattenermi ancora un pochino. Stare un po da solo mi aiuter a riflettere sul nostro incontro. Vada pure, non si preoccupi, mi far strada da solo quando decider di andare...

SIGNOR T: come desidera. Non insisto. A dopo allora.

SIGNOR PARLAPIANO: certo, certo...a dopo signor T...a dopo, a dopo...

[musica. Il signor Parlapiano passeggia in scena fino alla fine della musica evidentemente commosso]

SIGNOR PARLAPIANO: come il pi salubre dei luoghi sacri, buon vecchio teatro, ogni volta che mi accosto a te mi regali sempre la stessa indicibile emozione...l fuori luomo corre e inciampa alla ricerca di chiss quale parte, di chiss quale copione...Noi tutti alla ricerca della parte che crediamo di potere recitare al meglio, ci sforziamo di ricordarla a memoria, di essere il pi possibile spontanei come se fossimo davvero noi, mio caro teatro...***eppure la parte pi bella proprio quella che recitiamo quando crediamo di non recitare: non occorrono n attori n personaggi, a me bastato scrivere cinque inviti anonimi a cinque perfetti sconosciuti... il teatro siamo noi, noi tutti, qui, oggi a questora, quasi per caso...

[musica]

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