Omicidio di una ballerina

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OMICIDIO DI UNA BALLERINA

TESTODI PAOLO MARCHETTI

SIAE 250437

Personaggi

Jessica ballerina

Simona sua madre

Giulia ballerina sua rivale

Lucia madre di Giulia

Andrea padre di Giulia

Massimo coreografo

Anna moglie del coreografo

Maria

Paolo commissario

SCENA PRIMA

La scena è sgombra da mobili, solamente lungo i lati due panche da palestra, musica da danza moderna, su una panca una borsa sportiva un asciugamano e un vasetto di pomata, altri indumenti disordinati. Sull’altra un’altra borsa e asciugamano piegato e indumenti ordinati

In scena una ballerina che si sta esercitando sulla musica. Da destra entra una Lucia con in braccio un cagnolino, è importante che indossi dei guanti di pelle.

Lucia          ciao Jessica, come stai? Ho saputo che sei stata scelta come ballerina per andare a Parigi. Penso che tu sia contenta…. Giulia per il dispiacere di non essere stata scelta ha pianto tutta la notte

Jessica        lo so ne abbiamo parlato a lungo prima, ma sono sicura che la prossima selezione sarà il suo turno.  Ora scusami, ma devo andare di là a provare il pezzo con il coreografo. Credo che Giulia abbia quasi finito.

Lucia          beh intanto le sistemo le sue cose…..così appena esce andiamo via.

Jessica        a proposito, questa pomata è sua. Me la ha prestata prima per un arrossamento che ho qui……(si tocca l’interno coscia). Ha detto che me l’ha portata apposta perché le avevo parlato del mio problema.

Lucia          però lo vedi come è dolce, e che non ce l’ha con te perché le hai preso il posto nel balletto……anche perché sappiamo tutti che il coreografo è molto……ma molto amico di tua madre….

Jessica        ma come si permette di insinuare e di malignare….è meglio che me ne vada.

Lucia          sì….sì….vai via…tanto ne riparliamo stasera al rinfresco per festeggiare la nuova sala. E lì svelerò a tutti come hai fatto a vincere

(Jessica esce infuriata, mentre la Lucia mette a posto le cose della figlia, che sono quelle ordinate…..poi attraversa la sala e prende il vasetto, o apre e ne mette pochissimo su una zampa del cane. Rientra Giulia )

Giulia         ciao mamma, come mai qui, ah vedo che quella stronza di Jessica ti ha ridato la pomata, dai andiamo, questo posto mi fa sempre più schifo….poi quel viscidone del coreografo….sì l’amante di sua madre.

Lucia          vedo che finalmente hai capito perché hanno scelto lei. Ma stasera dirò tutto quello che so a tutti, al ricevimento. Se non ti va stai pure a casa

Giulia         (avviandosi con la madre verso l’uscita) no, no vengo….non mi voglio perdere la scena.        

BUIO

SCENA SECONDA

Via le panche, sedie lungo il muro, sul fondo un carrello con bottiglie e bicchieri, tavolino tondo con pizzette e rustici. Musica di sottofondo, lentamente entrano conversando tra loro amabilmente alcuni uomini e donne, Jessica, la madre Simona, il coreografo, Giulia con il padre, altre due donne Anna e Maria, mentre conversano a turno prendono una pizzetta e vanno al carrello e si versano da bere, stando rigorosamente di spalle. Una delle donne offre un bicchiere a Jessica e uno a Giulia. Entra la madre di Giulia.

Giulia         mamma ma che fine hai fatto, io papà siamo arrivati da parecchio tempo, pensavamo di trovarti già qui.

Lucia          nulla di importante Fuffi ha dato di stomaco in macchina, è ho dovuto pulire.

Andrea       strano….era un po’ che non gli succedeva più, ma adesso vieni che ti offro da bere…..ne avrai bisogno.

Lucia          sì, qualcosa di forte, perché adesso viene il bello, ora spiffero tutto.

Andrea       no, non fare sciocchezze. Non ci conviene, lo sai che abbiamo tutto da perdere.

Lucia          stai zitto, pure te, perché pensi che non ti abbia visto fare il cretino come tuo solito appresso a Jessica…..vergognati potrebbe essere tua figlia…sei sempre il solito porco. Ma ora basta.

Coreografo dai Jessica fai vedere a tutti quel pezzetto che abbiamo studiato oggi….facci vedere come si brava.

Andrea       sì dai balla per noi…

Simona       sì dai facci vedere come è stato bravo il Massimo a insegnarti così bene

Lucia          (sussurrando a denti stretti) poi non è vero quello che dico. (ad alta voce)signori un attimo di attenzione, vorrei raccontarvi una storia. Una storia che vede alcuni di voi come protagonisti.

Andrea       no Lucia, aspetta un attimo vediamo prima Jessica che balla.

Jessica        va bene, ma aspettate un attimo mi vado a mettere una cosa più adatta, Giulia vieni con me.

Giulia         eccomi

Entrambe nell’uscire prendono le loro borse della palestra.

Anna          ciao, Maria, come stai? Spero bene. Non pensavo di vederti qui, dopo che Jessica aveva rubato a tua figlia quel ruolo a Parigi.

Maria         sai che ci posso fare, ho dovuto abbozzare, che ci posso fare, la vita è così.

Anna          ma come è successo, non ho mai capito bene.

Maria         ma niente, il giorno della selezione, mentre si stavano scaldando ed esercitando, Jessica ha urtato, dice accidentalmente, dice,  mia figlia che è caduta e si è slogata una caviglia, e ora sta a casa in poltrona, disperata. Per me l’ha fatto apposta e spero che prima o poi la debba pagare.

Anna          dai tranquilla, vedrai che prima o poi …… ma lo sai che mi hanno detto che jessica ha fatto la cretina più di una volta con mio marito. Ma per fortuna lui è onesto e fedele, altrimenti io potrei ammazzarla.

Rientrano Giulia e Jessica che continua a massaggiarsi l’interno coscia.

Intanto si recano al tavolino e avviene uno scambio di bicchieri. A Jessica viene offerto durante il ballo da Andrea un caffè,da Lucia un bicchiere d’acqua, da Giulia un integratore. Jessica inizia a ballare, e passando accanto alle persone beve un sorso da ciascuno. Il ballo è sempre più veloce. Ad un certo punto Jessica comincia a barcollare, fino a cadere al suolo al centro del palco. Si precipitano tutti e cercano di scuoterla….si sente un urlo e un grido

Simona       mio Dio…è svenuta…..mia figlia è svenuta. Non è possibile. Chiamate un’ambulanza…..

Andrea       chiamate un dottore presto chiamate un dottore….Jessica è svenuta.

BUIO

SCENA TERZA

Stessa scena di prima, tutti i protagonisti sono nella stessa scena, ci sono ancora le bevande e ancora qualcosa da mangiare,

Simona       non riesco a darmi pace, è tutta colpa mia….non dovevo consentirle di ballare ancora. Solo io sapevo che aveva una malformazione al cuore, ma la sottoponevo a continui controlli. All’ultimo controllo mi avevano detto che non c’era da preoccuparsi molto, ma doveva fare una vita normale. Io non ho detto che ballava e che si allenava duramente.

Anna          ma non l’avevi detto nemmeno a mio marito, Massimo, era importante dirglielo.

Lucia          seee….a Massimo gli parlava di altro…..

Massimo    stai zitta tu, che sei solo invidiosa perché non ho scelto tua figlia…e non solo lei…….

Andrea       che vorresti dire…..spiegati meglio, che stai malignando su mia moglie

Giulia         anche tu papà dovresti starezitto.

Entra non visto un signore che si ferma ad ascoltare. Nessuno se ne accorge e continuano a discutere

Simona       o insomma piantatela di malignare…non vi vergognate…mia figlia è morta di infarto e voi parlate di cose insulse.

Maria         (l’abbraccia)Simona, non fare così, lo sai che questo della danza specialmente nella nostra scuola è un ambiente di vipere pieno di malignità.

Anna          ma scusi eEi chi è e come è entrato.

Paolo          scusate, buongiorno, sono il commissario incaricato delle indagini. La porta era aperta e sono entrato. Dovrei farvi alcune domande sulla morte della signorina Jessica.

Andrea       ma mi scusi, da quando in qua la polizia fa indagini per una morte per infarto….

Simona       sì mia figlia era malata di cuore e è morta per infarto. Ma visto che è qui, si accomodi e gradisca qualcosa da bere o da mangiare.

Paolo          nulla grazie, ma in servizio non possiamo. Purtroppo vi devo smentire. Il medico legale mi ha appena comunicato che la signorina Jessica è stata avvelenata. Il mio sgradito compito è quello di scoprire chi è l’omicida

Simona       oddio e chi può essere stato? Non è possibile.

Paolo          quindi per favore, nessuno di voi tocchi le bottiglie, i bicchieri e tutto il resto. Adesso arriverà la scientifica per i rilievi del caso.

BUIO

SCENA QUARTA

La scena è di nuovo vuota, solo una poltrona al centro, con il commissario seduto.

Paolo          allora, la scientifica ha fatto tutti i rilievi,  accertato che la causa della morte è stata una forma di avvelenamento, ma non siamo ancora certi di come gli è stato somministrato…..ma sicuramente voi avete già capito quello che è successo e chi è l’omicida. Come al solito scrivetelo su di un foglio…..e se non lo avete scoperto ve lo dirò io.

L’omicida è Giulia, il veleno è stato somministrato attraverso la pomata.

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