Ona cravatta de seda artificial

IL COPIONE

Ona cravatta de seda artificial

(... e il test el vegn de conseguenza)

tre atti di

Alberto Balzarini & Marisa Occhiuto

Personaggi (in ordine di entrata) :

Alina Momi Smith

Adriana Somariva

Daria Clerici

Luisella Somariva

Sibilla Nessi ved. Somariva

Paola Somariva

Alessio Cima

Riccardo Trezzini

Ippolito Somariva

Teodoro Stella

Federico Fontana

Ettore Pestagalli

A pochi chilometri da Milano, oggi.

La scena: grande sala terrena d'una vecchia villa a pochi chilometri da Milano. Nel [ondo una vetrata ampia, aperta sul porticato che conduce nel giardino. Due porte a destra; a sinistra la comune. Tutto l'ambiente ha un ch di conventuale; l'arredamento pare, nei suoi diversi stili, che sia venuto completandosi col succedersi delle generazioni.

All'aprirsi del sipario, appare dal giardino fino al limitare della vetrata, Alina Momi Smith; guarda nell'interno; il suono improvviso di un campanello agitato a mano, la costringe a fare un passo indietro.

Adriana - (entra reggendo un vassoio; tazze, bricco del caff, vaso del latte, zuccheriera, cremonesi, burro, panini, campanello con manico; appoggia il tutto sul tavolo; non si accorge della presenza di Momi; si versa del caff) La colazione pronta!

(prende il campanello e lo agita)

Latte e caffdiventano freddi!

(vede Momi, una ragazzina piuttosto abbronzata, ma non nera, immobile sul limitare della vetrata) Oh, Santo Cielo! E tu, chi sei? Vuoi vedere che.., (chiama) Paola... Paola... arrivata...

(sempre piagitata)

Daria, Luisella, mamma, arrivata!

(si avvicina a Momi) Ti hanno accompagnata? Come hai fatto ad entrare?

(Momi si limita a sorridere)

Sei in anticipo!... Ma non importa... anzi, meglio cos!

(verso l'interno)

Avete sentito?.. E' arrivata la ragazza delle isole Figi!

Daria - (entrando senza scomporsi) Adriana, non gridare

Calmati... eravamo tutte al corrente del suo arrivo... Laspettavamo... Non ti agitare!

Paola - (da dentro) Doveva arrivare in serata... Avevo predisposto ogni cosa!

Luisella - (entrando) Se anche questa mattina vi siete scordate le cremonesi, io rinuncio alla colazione... (si avvicina al tavolo e si serve una tazza di latte; sembra intenzionata a berlo, ma poi rinuncia; scoperchia il vaso, riversa il contenuto della tazza e si mesce del caff) Che sbadata! Avevo promesso a me stessa che compiuti i sedici anni, col latte, avrei chiuso... Oggi il mio compleanno, quindi solo caff...

Adriana - (a Luisella) Ora non il caso, ma questa tua idea non mi convince... Pitardi, sarbene approfondire questa tua decisione....

Luisella - (disponibile) Non problema, mamma.

Sibilla - (entrando; sistemata su una sedia a rotelle; in testa un turbante) L'pront el caff? Perchavminga sona el campanin?

Adriana - Ho il braccio tutto indolenzito, per il gran suonare che ho fatto. Se non senti...

Sibilla - Mi senti i mosch a vol!... I casi sono due: o te ghe i brascitt de pasta frolla o l'ora de cambiel campanin!

Adriana - (indicando la ragazzina) E' arrivata!

Sibilla - (si avvicina a Momi, le fa una carezza sulla guancia) Buongiorno, carina. (Momi sorride)

Fatto buon viaggio?

(Momi accenna una piccola riverenza)

Vedo che sei ben educata... Devi essere molto dolce timida (alle altre) Non osa neanche rispondere.

Paola - (entrando) Per forza l'avete spaventata! L'avete tempestata di domande... Magari, non neanche lei... E' cosin anticipo... (la esamina) Vuoi dirci chi sei? (Momi sorride) Rispondi, non aver timore...

Sibilla - Diamole qualche cosa da mangiare panscia piena facilita el discors !

Paola - (acida) Due cremonesi, un po' di latte, un goccio di caffe tutto si risolve tu, non ti scomponi mai, vero? Cascasse il mondo.

Adriana - Troverebbe il verso di non farsi male mentre tu sicuramente, periresti sotto le macerie.

Paola - Operare sempre con prontezzaquesto il segreto di ogni mia attivit...

Sibilla - Per questo ti ho incaricata di occupar ti della servit.

Daria - (che ha fatto colazione e ora sta fumando) E per questa ragione siamo rimaste per sei mesi senza domestici.

Luisella - L'adorabile Daria, ha detto la sua!

Sibilla - Sospendiamo i frizzi... evitiamo di molestarci e interessiamoci del cioccolatino, piuttosto...

Paola - (rimproverando) Mamma!!!

Daria - (stesso tono) Zia!

Adriana - Un po' di delicatezza.

Sibilla - Ho detto cioccolatino Hoo minga dit scorbatt . Possibile che non capiate mai niente di quello che dico? Tutti i volt che dervi bocca corri el ris'c de vess condanna da a la fusilazion!... Cossa gh'de pussee belI d'on cioccolattin l'ona vera delizia, dall'involucro al contenuto Ebben mi hoo paragonaa sta tosetta a on cioccolattin, gh'hoo faa on compliment, l'hoo minga offesa. La vostra... l'tutta invidia... si gelos perchnissun v'ha mai ciamaa creminogianduiotto .

Paola - Mamma, mamma, ti prego, smettila... i tuoi ragionamenti mi rendono nervosa... mi scombussolano... mi confondono...

Sibilla - Guzza el cervell, che l'ora!!! Passen i ann ma te miglioret no!

Luisella - Nonna, solo il vino migliora con gli anni!

Sibilla - Te ghee reson, el vin battezzaa el diventa matt!

Paola - (offesa) Da mia madre non posso pisperare niente... ma da mia nipote esigo pirispetto! Ora faccio una telefonata. Devo parlare con Don Luigi!

Sibilla - Lassa in pas quell sant'omm!

Paola - Che abbia molti meriti, nessuno lo nega... ma io sono per l'esattezza... amo la precisione... e lui invece un disordinato, un arruffone... La ragazzina (indica la giovane, che come sempre risponde con un sorriso timido e dolce) doveva arrivare questa sera alle venti. Sono le nove di mattina ed giqui!

Sibilla - Meglio undici ore prima che mezz'ora dopo!

Paola - (contrariata, frettolosamente va al telefono; foro ma il numero ed attende) Pronto... Pronto... Don Luigi... sono io. Come, chi io? Sono Paola... Quale, Paola? L'unica Paola del paese...

Sibilla - Te fee minga pussee prest a digh el tcognom?

O te decis de fa l'enigmatica?

Adriana - Smettila, altrimenti non capisce...

Sibilla - Quando mai l'ha capii on quai coss quella l?

Paola - (indignata) Vogliamo smetterla? (Cambiando tono) No, Don Luigi, non dicevo a lei... Adesso mi ha riconosciuta? S, s, sono proprio Paola Somariva... Certo, per la ragazzina... Dovevo andare a prenderla alla stazione... No, non ci sono andata... lo, dovevo andare questa sera... Ma giqui!!! Da sola... Cosa? (copre il ricevitore ai presenti) Vuol sapere perchnon sono andata alla stazione! (al telefono) Non sono andata perchla ragazzina arrivata con undici ore di anticipo... S, s, d'accordo: la puntualitsinonimo di diligenza... ma... Ah!, E' lei che forse ha fatto un po' di confusione? Con i bulbi coperti da squame carnose della contessa Verderba Mori? I fusti dovevano arrivare stamattina e la ragazzina questa sera... Ah, questo era quello che credeva lei... invece... invece stato il contrario... Ho quasi capito. Come? Uno piuno meno... Grazie Don Luigi, a presto. (depone il ricevitore) Immagino, non ci sia bisogno di molte spiegazioni... Per... strano... prima di salutare, Don Luigi, mi ha chiesto come ho superato l'altro ostacolo...

Luisella - Ti avrscambiata per una cavalla da crosscountry!

Adriana - Luisella, ti stato chiesto di non prenderti certe licenze...

Luisella - Certo che per una ragazza senza nonne, mamme, zie, cugine, la vita deve essere ben monotona.

Sibilla - Che ne direste se ci occupassimo...

Adriana - (tossicchia)

Paola - Mamma!

Daria - Zia!

Sibilla - Della ragazzina... Dunque carina... che tu sia un po' disorientata, comprensibile... Ti abbiamo ricevuta in qualche modo... ma non devi preoccuparti, siamo delle brave persone... sempre in contraddizione... un po' incoerenti... ma ripeto: brave persone! Cominciamo con le presentazioni... lo sono la padrona di casa... Sibilla Nessi vedova Somariva... Questa Adriana Somariva, moglie di mio figlio, percimia nuora... anche se in momentaneo stato vedovile...

Adriana - Non ti permetto! E poi, sono capacissima di presentarmi da sola... Sono la nuora della signora... di Sua Signoria(guardando le altre) Tanto lo sanche lei che la chiamiamo cos... Mio marito... all'estero... in tourne... concerti...

Sibilla - Da tre anni... un giro artistico senza fine...

Adriana - Questa mia figlia Luisella.

Daria - Io, invece, son Daria, nipote di zia Sibilla...

Sibilla - S, ma figlia di nessuno...

Daria - Come sarebbe?

Sibilla - Se mi lasciassi finire di parlare... stavo dicendo: figlia di nessuno delle presenti, in quanto figlia di una mia sarella morta alcuni anni fa, in un incidente stradale... me lassmai el temp de spiegam! (a Momi)

Questa invece 'mia figlia Paola... non maritata nubilona .

Paola - Mamma!

Sibilla - Cossa dovevi digh? Zitellona? E' la nostra futura cameriera, se voeurum minga che la faga confusion, dobbiamo dirle come stanno le cose...

Paola - S, ma con pitatto!

Sibilla - Mi correggo... Questa mia figlia Paola, in attesa del Principe azzurro... Va ben, insc? (Momi) In questa casa ci sono solo donne... quindi niente calzoni da stirare, calzini da rammendare... niente... Ci sono cinque donne senza uomini... e questo tutto! Se hai inteso i gradi di parentela... siamo a posto. (andando pivicino alla ragazzina) E adesso... tocca a te... Prima di tutto come ti chiami?.. ( Momi sorride e non risponde) Oh, Signor come l'timida! (a Momi) Allora, vuoi dirmi il tuo nome? (silenzio e sorrisi) Povera me, comincio a preoccuparmi... Non sarmica sordo-muta (improvvisamente Sibilla lancia un urlo; tutti i presenti, Momi compresa sussulano e sobbalzano).

Paola - Un nuovo attacco di demenza?

Adriana - Ti senti male?

Luisella - Nonna, cosa c'?

Daria - Zia!!!

Sibilla - Calma, hoo faa on esperiment! Hoo traa on sgar per. vedse di volt la gh'aveva el bombas in di oregg... l'saltada via... de conseguenza l'minga sorda!

Luisella - Ma, puessere muta!

Paola - Ma perchdeve, per forza, avere qualche difetto...

Sibilla - Perch, secondo te, normale? Da quando qui non ha detto ancora una parola...

Paola - Ma sorride che un piacere... (rivolgendosi a Momi) Ti trovi in un ambiente nuovo... fra gente che non conosci... ma non avere paura e rispondimi: Come ti chiami?NienteIdea!!! (prende un foglio e una matita e li porge aMomi) S, da brava scrivi il tuo nome...

Daria - Idea meravigliosa! Ogni volta che dovremo ordinarle qualche cosa, le manderemo un espresso!

Adriana - Lei non apre bocca, ma tu parli a vanvera!

Momi - (alla vista del foglio, estrae dalla tasca della giacca una lettera e la porge a Sibilla)

Sibilla - (prende e apre la lettera) E' del nostro Consolato. (legge) Spettabile Famiglia Somariva. Siamo lieti di comunicarvi, che le esaurienti informazioni forniteci da Don Luigi Mescolanza ci consentono di soddisfare ed esaudire la vostra richiesta. Certi che Alina Smith, detta Momi, abbia requisiti e qualitnecessarie, ci pregiamo sottolineare (scoppiando in una fragorosa risata) che la suddetta, pur non conoscendo la lingua italiana, tuttavia parla correttamente l'inglese, (nuova risata) come da vostro espresso desiderio... (ripone la lettera) Seguono saluti... Ecco l'ostacolo che preoccupava Don Luigi!

Paola - No, no... Non possibile! avevamo chiesto che parlasse il francese, l'unica lingua che noi, bene o male, conosciamo... L'inglese lo escludevamo tassativamente!... Nessuna di noi ha dimestichezza con questa lingua!

Adriana - (delusa) E noi noi, le abbiamo esposto tutta la situazione familiare.

Sibilla - (allegra) E voi, Voi... vi siete offese per le mie precisazioni...

Daria - E ora? Cosa ne facciamo?

Luisella - Che cosa ne facciamo? Non mica una scopa da prendere e posare! Impariamo l'inglese, ecco cosa facciamo!

Sibilla - Brava! Questa l'ona soluzione piena de giudizzi! L'hoo semper dche te set on fior de crapa! (a Luisella e Daria) Voi due imparate l'inglese e alla piccolina, noi, insegnamo l'italiano!

Daria - Non sse ci riuscir... Io...

Luisella - Tu, dubiti di te stessa... Non osi competere con me... lo ce la mettertutta per imparare l'inglese... Momi, riuscira imparare l'italiano, in brevissimo tempo... Non gettare la spugna senza provare... Vedrai che anche tu, magari arrancando, prima o poi, ce la farai...

Daria - Zia, (a Sibilla) Non ti sembra che Luisella, oggi, sia pipestifera del solito? Sembra che provi piacere a fare dispetti! (a Luisella) Cosa c'? Sentiamo... se hai qualcosa da dire, dilla... e che sia finita!

Luisella - Grazie, per l'opportunit... faccio umilmente osservare che oggi il mio compleanno, compio sedici anni, percisono diversa da ieri... S, ho un anno in pi, e da oggi non voglio piessere considerata la piccola di casa (imitando) Luisella, taci, sei troppo piccola

per intrometterti nei discorsi dei grandi . Luisella, mangia il passato di verdura, non fare la bambina, ormai, sei grande ... Sono forse un elastico, che mi allungo e mi accorcio a secondo delle situazioni?... Da oggi, finalmente, questa solfa finita... Sono grande e basta !!!

Sibilla - Hai tutta la mia approvazione! Anch'io ho d'accampare alcuni diritti, e appena capiterl'occasione... Adess, vist che te see granda, ved de fon piasa la toa nonna... va in la mia stanza, ciappa da la mia cassetta di gioi (le duna piccola chiave) on poo de dane e fa on salt in paes... Compera all'edicola due corsi di inglese e uno di italiano... Sai quelle dispense... e sta attenta el vocabolari l'gratis... fatt minga imbroi!

Luisella - Stai tranquilla nonna...

Sibilla - E l'minga finida... passa da la Giulia, quella che la vend gli elettrodomestici e compera una di quelle trappole con scatoletta e cuffia...

Luisella - Io e Daria possiamo usare le nostre...

Sibilla - Benissim! Cosvi incuffiamo tutte e tre e vederem cossa salta foeura! Per il tuo compleanno, in camera mia, gipronta una bella sorpresa... vai, cara, vai...

Luisella - (mentre prende per mano Momi e s'avvia) Nonnona, ti voglio bene! (via con Momi)

Daria - Se pensate che io stia tuto il giorno in casa, con la cuffia in testa, vi sbagliate... io ho mille impegni... Spesso devo rifiutare anche piacevoli inviti proprio per mancanza di tempo...

Adriana - Anche la volpe, non riuscendo a prendere l'uva, sosteneva che era acerba... Scusa magra la mancanza di tempo... se sai di essere negata....

Daria - Sei peggio di tua figlia! (mentre si avvia). E' forse arrivata una nuova locandina? (esce senza aspettare risposta)

Adriana - Che serpe velenosa! ( a Paola) E tu non dici niente? Cosa stai facendo?

Paola - Sei orba? Non vedi? Sto scrivendo una lettera.

Rispondo al Consolato per ringraziare e per chiarire l'equivoco...

Adriana - S, cos, quando, finalmente vi sarete intesi, tra burocrazia e disservizi postali, Momi, non solo avrimparato l'italiano, ma anche il dialetto milanese di Sua Signoria

Paola - Uffa! Vuoi lasciarmi in pace!

Adriana - Certo, a te non si pudire niente... mentre a me, vero?

Sibilla - Te la sei presa, perchDaria ha menzionato la locandina?

Adriana - Tutta colpa tua! Sei stata tu, la prima, a chiamare locandinele lettere di mio marito...

Sibilla - E' vero! Ma non volevo fare dello spirito fuori luogo. Constatavo! Del resto, ne abbiamo anche riso tutte insieme... S, perch, le lettere di tuo marito sono veri e propri manifesti, manca solo il prezzo del biglietto... tutte uguali, cambia solo la localite il nome del teatro... Carissime, il pubblico sudamericano, entusiasta e affezionato, continua a reclamare la mia presenza. Tutto questo, se da una parte mi lusinga, dall'altra mi impedisce di rientrare in Italia. Il 15 prossimo sara Lima, il 30 a La Paz, il lO Ottobre a Rosario... Ho ragione si o no? Mai che dica in che albergo alloggia, con chi vive... Solo nomi di citt, date... Ecco come, senza malizia, nata la storia delle locandine .

Adriana - Non dimenticare, che il caro Ippolito, il gioiello di famiglia, anche e sopratutto figlio tuo...

Sibilla - Tronchiamo l'argomento! Evitiamo di farci il sangue amaro. Il mio pensiero lo conosci... Ne abbiamo discusso e ridiscusso fino alla nausea...

Adriana - Eh, gi! Se mio marito parte per una piccola tourne di venti giorni e dopo tre anni non ha fatto ancora ritorno... la colpa della moglie! Non c'bisogno della laurea in psicologia, per capirlo... E' un caso da manuale!

Sibilla - Da manuale degli imbecilli! Ved de minga travisi mparoll... Mi hoo semper sostegnuu e sostegni, che se t, dopo ses mes... ti fossi decisa a prendere un aereo e a raggiungerlo... i robb ades sarien molto divers... L'Ippolito el saria torna indree... tua figlia non soffrirebbe per la lontananza del padre, mi sara... beh, lassem perd quel che sara mi... e questa casa non sarebbe pichiamata dalla gente del paese: L'antro delle vedove !!!

Paola - L'antro delle vedove ? Che idiozia! Come potrei essere vedova, se non ho mai voluto prendere marito?

Adriana - Continua la tua lettera... Consolati col Consolato... Scrivi al Capo della Casa Bianca , intrattieniti con gli emissari dell'O. L.P., ma taci, ti prego, ci pensa gitua madre a rendermi la vita difficile...

Sibilla - Mi ragioni cont el coo! Ma... non vi rendete conto che da pidi un anno, in questa casa, non entra un uomo, neanche per sbaglio?

Adriana - E questo cosa vuol dire?

Sibilla - Vuol dire che tu sempre occupata a farti commiserare, dimentichi che in questa casa ci sono anche delle ragazze giovani... La stessa Penelope, devota sposa dell'antichit... intant che la spettava el mari, la gh'aveva la cpiena de Proci... Luisella, Daria...

Paola - E io?

Sibilla - Parlavo di ragazze giovani .

Adriana - Una ragazza... tu lo sei stata ora

Paola - Non mi risulta d'essere stata a Casablanca...

Sibilla - Finissela! Gli uomini non entrano in questa casa per... diciamo: per prudenza. L'altra sera ero a giocare dai Rampoldi... Era presente il vecchio notaio Ghislandi... noto in tutta la plaga, per la sua benignite affabilitversi gli altri... Beh, mi ha quasi ignorata, per tutta la sera... E sapete perch? Per evitare di riaccompagnarmi a casa... per paura che lo invitassi ad entrare, scapolo, ha pensato: Se metto piede in quella casa, in men che non si dica, mi ritrovo con la fede al dito...! Qui, non manca certo la scelta: tutte le etsono rappresentate... Luisella ha molti amici... va a tante feste ma quando vuol contraccambiare l'invito... un mucchio di scuse e la festa la si fa altrove...

Paola - Per mancanza di domestici!!! lo, ieri sera sono stata a Milano, a teatro e sono tornata con tre, dico tre... corteggiatori...

Adriana - Che ti hanno accompagnata fino al cancello... ma non sono entrati... Questo dimostra...

Paola - Che erano tre... Sfido qualunque ragazza a trovare tre accompagnatori...

Sibilla - Ne bastava vun soll... magari armato di buona volont!

Paola - Tu hai la tua mentalite io ho la mia!'.. Gli uomini non sono indispensabili... Stiamo bene cos... non chiediamo...

Adriana - Che di punzecchiarci dalla mattina alla sera...

Paola - lo non punzecchio nessuno! Ho ben altro a cui pensare... la Parrocchia, la famiglia... Il peso di questa casa tutto sulle mie spalle...

Adriana - (mordace, suggerisce) Come il reclutare la servit...

Paola - Questo uno dei compiti pigravosi... Sapete anche voi, quanto sia difficile, al giorno d'oggi, trovare del personale qualificato!

Sibilla - Ohei, Agenzia Accapparramento COLF... guarda che hinn ses mes che semm senza camerera...

Paola - Ora per, il consolato ce l'ha data e... guai a chi ce la tocca!

Adriana - Non si tratta di toccarla, ma sperare che resista! Noi siamo delle donnette in balia di una certa situazione... vero, mamma? Siamo dei caratteri irascibili spesso preda del nervosismo.., Perse il personale di servizio non rimane a lungo in questa casa... la responsabilit... la colpevole sei sempre tu... Di una presenza maschile, arrivata alla tua veneranda et, non sapresti piche fartene... E allora come mai sei la piinsopportabile di tutte? Sei cos... cos...

Paola - Scombinata... Sempre pispesso fuori di testa!

Adriana - E questa la diagnosi di una figlia... non di una nuora!

Paola - Non essere pignola, anno pianno menorale... a sessantanni...

Sibilla - Cinquant'otto, prego!

Paola - Non essere pignola, anno pianno meno...

Sibilla - Allora perchnon facciamo cinquantasei?

Paola - Non cominciare a divigare... lo fai apposta per confondermi. (Sibilla si accende una

sigaretta) E non fumare, il fumo mi fa male...

Sibilla - Invece a mi no!... Podi fa a men de tanti robb... ma al piacere del fumo non rinuncio!

Paola - Fissazioni... Dunque dicevo... Vedi, mi hai fatto perdere il filo... Ah, ecco! Alla tua et... normale che l'arteriosclerosi si faccia strada...

Adriana - E questo giustificherebbe tante cose... Per esempio la faccenda della sedia a rotelle!

Sibilla - La storia della sedia a rotelle ve l'ho spiegada milla volt... L'ona manera come on'altra per minga contra div e per ammortizzon capitaI... Ona question affettiva... moral... economica... La mia supposta arteriosclerosi la gh'entra nient! La sedia a rotelle stata acquistata da te per te (indica Adriana). Per una semplice slogatura alla caviglia... L'costada on sacc de dane(si alza) e l'stada usada domona setimana. Perche scenna! La povera vedova bianca, gistraziata dal dolore per il prolungato abbandono maritale, gettata dalle scale e azzoppata dalla suocera...

Adriana - E' la verit, la sacrosanta verit...

Sibilla - L'unica veritl'che ti te seret su la scala a lumaga.... al scur... cossa te credevet de ves a Roma a fa la scala santa in genoggion?.,. Mi da la mia stanza, hoo vist on fagott negher ch'el se moveva pian pianin... l'hoo ciappper quel cagnass, pien de pures, dei vicini... hoo pesti pee per terra e poeu zacchete ona pesciada...

Adriana - E io sono precipitata... letteralmente precipitata dalle scale...

Sibilla - Senza grossi danni... on quai giboI... e la nos del pee foeura de post...

Adriana - E ti pare poco?

Sibilla - E allora sedia a rotelle... Te parevet la Liz Taylor... telefono sempre in funzione (imita)

Ne avralmeno per un mese di sedia a rotelle... Mi auguro di non rimanere menomata

per tutta la vita... E giun sospirone che sembrava la soffiata di un mantice... E tutt quest, per che robba? Per commuovere l'opinione pubblica... E infatti... Fiori... cioccolatini e coccole varie... In paese tutti ne parlavano... Quella povera Adriana, costretta all'immobilit... meschina... E ogni volta che ti commiseravano, tu, crescevi di un chilo... Ma, tutto ha un termine... la sedia a rotelle, presto non fu piun'attrattiva... E allora mi cossa hoo faa? Hoo pensaa de usalla come mezzo de trasport Abbiamo un giardino tanto vasto, perchcamminstracass? Mei passeggiin carozzina... Non l'avessi mai fatto! Ma sei impazzita? Hai il cervello in demolizione? Fingersi paralitica? Queste cose non si fanno! Ma mi, hoo faa nanca ona piega... Ho usato e uso semplicemente, un oggetto costoso per evitare che finisca in solaio a tenere compagnia a tante altre cose utili, ma definitivamente abbandonate...

Adriana - Se questa non senilitprecoce...

Sibilla - No, buon senso! Risparmio le gambe... evito di stancarmi...

Adriana - E intanto la gente, ormai, ti crede paralitica...

Sibilla - E mi cerchi de minga deludela... E poeu... se sont costretta a recitsta part, la colpa l'vostra, minga mia... Mi dipingete come una centenaria... parlde mi come de Matusalemme... E la gent la s'convinta.

Paola - Che tu sia malata di cervello!

Sibilla - Squest gh'minga de dubbi, se riessi a supportav in cmia, tutt e d, senza ribellam, ma con pazienza!

Paola - Forse siamo noi che sopportiamo te...

Adriana - Se tuo figlio tornasse, io sarei felicissima di lasciare questa casa...

Sibilla - Meglio, perse la lasciassi io, vero? (entrano Luisella e Momi; la ragazzina vedendo Sibilla in piedi, ha un sobbalzo; Sibilla se ne accorge). No, carina, non spaventarti... Non sono stata miracolata... Gima cosa parlo a fare, tanto non mi capisci... (ai presenti) Lasciamo pure che creda al miracolo! (rivolta a Luisella e a Momi) Ragazze, se dovete andare in paese... nessuno vi trattiene... Luisella, mi raccomando, non dimenticare Momi da qualche parte... (escono)

Paola - Mamma, non un ombrello... non un idiota... solo una ragazzina straniera...

Adriana - Di cui bisogna aver cura...

Sibilla - A proposito di cura... Devo telefonare al parrucchiere.... Ho deciso, mi faccio... bionda... (entra Daria)

Paola - Ma sei impazzita, del tutto?

Adriana - Neanche per sogno... un'idea ignobile!

Daria - Sembrerai un pagliaio!

Sibilla - Dite che sono vecchia?.. Quindi ho tutto il diritto d'ingiallire... E poi... Chi puvietarmelo?

Paola - Io!

Adriana - Noi!

Daria - Ci mancava la tintura... artificiale...

Sibilla - Perchvoi, tutte naturali... vero? Tutte come mamma vi ha fatte... Ma fatemi il piacere! (va al telefono, si siede, poi forma un numero) Pronto? Oscar? Buongiorno Sono S. S.! Sibilla Somariva... s, vorrei che mi mandasse la Renata... Come al solito? No, cambio tinta... basta argento... voglio apparire giovane... Grazie, Oscar, sempre compito e galante... voglio farmi bionda... no biondo cenere, no, troppo anonimo, voglio un biondo platino acceso. ; comunque chiarissimo: non quel canarino dorato che usa per mia figlia... grossolano... Oggi pomeriggio? Va bene... Arrivederla... (appoggia il ricevitore) Il dado tratto! (nell' alzarsi, appoggia una mano tra cuscino e sponda della poltrona; trova un pezzo di stoffa che estrae lentamente: una cravatta da uomo, non nuova; l'osserva attentamente, poi la porta al naso, per scoprire eventuali profumi) Una cravatta... Ona cravatta de seda artificial!

Adriana

In casa nostra?

Sibilla - Profumata... buon aroma... essenza forte... ma di primissima qualit...

Paola - Mamma, smettila di vaneggiare! non puessere... una cravatta... Sotto il cuscino della nostra poltrona?

Daria - (posando il libro che stava leggendo) E' proprio una cravatta da uomo semi nuova; questa

volta, la zia, non fantastica.

Sibilla - Grazie per la precisazione! Infatti, questa volta, come dite voi, non sragiono... Questa una cravatta!

Adriana - In una casa, dove, da pidi un anno, non entra un uomo... Sua Signoria , trova una cravatta... come puessere?

Sibilla - Come puessere, non lo so... ma questa una cravatta... Una striscia di seta artificiale che portano gli uomini attorno al collo e che viene annodata sul davanti in vario modo!

Adriana - Ma, allora... un uomo sarebbe entrato qui... si sarebbe tolto la cravatta...

Daria - Sicuramente un maleducato... un uomo come si deve non si toglie la cravatta in casa di una signora...

Paola - A meno che la signora in questione, non sia consenziente...

Sibilla - In pratica te set scarsa, ma in teoria, vedi, che te se difendet!

Adriana - Questo, allora, vorrebbe dire che ( guarda intensamente Daria, negli occhi) qualcuno...

Daria - Non mi fissare in quel modo... Anche tu rientri nel novero delle sospettate... Come tua figlia, che giovane e bellina... quindi...

Sibilla - Hai meno cervello di una pulce! Se il visitatore misterioso fosse un amico di Luisella... non avremmo trovato una cravatta... ma on para de scarp de tennis... T'hee vist ona quai volta, on fioeu sotta a i vint' ann, in gir, con la cravatta?.. E poeu ier sera, squesta poltrona, de cravatt ghe n'era minga, sont stada quasi un'ora al telefono con la Mary Tibiletti... Come l'hoo trovada incoeu, l'avaria trovada anca ier sera... No, no, questa l'ona cravatta notturna o... molto mattiniera...

Adriana - Che cosa vorresti insinuare?

Paola - Mamma, mi meraviglio ogni giorno di pi...

I tuoi pensieri sono offensivi...

Sibilla - Di pure: Scandalosi! lo mi limito a pensare, ma, qui qualcuno agisce... S, mie care, una di voi ha permesso che un uomo entrasse in questa casa... e... quel che peggio... ha anche concesso che si togliesse la cravatta...

Adriana - Non accetto simili accuse...

Paola - Non permetto mi si consideri una... una signorina che riceve visite notturne...

Daria - Non voglio essere immischiata.

Sibilla - Avete perfettamente ragione... (torna alla sua sedia a rotelle, si accomoda, e comincia a muoversi) A tutto c'rimedio... Basta trovare la colpevole... sentire la sua versione... crederle... giustificarla... e magari... perdonarla, (mentre s'avvia) lo, sono fuori causa, perchvecchia, sclerotica e paralitica... Luisella, troppo giovane e di buon senso... Non rimanete che voi tre... tutte e tre in etgiusta per queste cose... non siete belle... ma neanche brutte... abbastanze sole... abbastanze annoiate... Vi auguro di risolvere il problema... Vi lascio il corpo del reato... buon lavoro... (esce)

Daria - lo vado a vivere da sola e la mollo...

Paola - Il primo cretino che mi chiede in moglie, accetto subito!

Adriana - Se, questa volta, mio marito non torna lo raggiungo anche in capo al mondo... lo metto davanti alle sue responsabilite se fa tanto di trovare delle scuse... il concerto lo faccio io... anzi, lo dirigo io!!!

Daria - (uscendo) Anche in un solo locale, ma sola... sola... (via)

Paola - Ho deciso... Prendo marito... mi sposo... cosnon pudurare... (via)

Adriana - Avete ragione! Cosnon pudurare! !! (via)

Luisella - (entra tenendo per mano Momi, hanno la cuffia e l'apparecchio in funzione; si sorridono)

Non c'nessuno... possiamo andare avanti ad ascoltare... (a Momi) WELCOME MOMI!

Momi - (faticosamente) lo sono... Molto felici!! (veloce si chiude il sipario)

FINE PRIMO TEMPO

Atto secondo

La scena: la stessa dell'atto precedente.

Daria e Adriana sono sedute. Luisella e Momi servono il t.

Momi - (in cuffia, porgendo la tazza ad Adriana) Romi la capitali d'Italia!

Adriana - (sarcastica) Il rammentarmelo, mi riempie di gioia!

Luisella - (in cuffia in inglese aMomi) What timeis it?

Momi - Sono le sei!

Daria - E tutto va male!

Luisella - Se fosse per te... andrebbe anche peggio

(via tenendo per mano Momi)

Adriana - Luisella smettila!

Daria - Lasciala dire, non la sento neppure!

Adriana - Perchnon sei presente... E' tutto il giorno che non facciamo altro che lanciarci occhiate

furtive, senza neanche vederci.

Daria - Tutta colpa di quella maledetta cravatta...

Adriana - Tutta colpa di chi ha fatto entrare un uomo in questa casa!

Daria - Hai qualche sospetto?

Adriana - Molti dubbi, nessuna certezza.

Daria - lo ho giuna colpevole! Non ci vuole molta immaginazione! Chi rincorre da sempre un marito?

Adriana - Paola? Bisogna provarlo!

Daria - Andiamo per esclusione! Vedi zia Sibilla, tua suocera, ad indurre in tentazione un tale... al punto che questi si sfili la cravatta?

Adriana - Potrebbe avergliela strappata lei... per trattenerlo... magari... Per ricordo!

Daria - Non si raccolgono Souveninrdi battaglie perdute... no..., no, Sua Signoria fuori dalla mischia... Tua figlia? Troppo giovane senza malizia. stato detto... E io sono d'accordo...

Adriana - Ti ringrazio...

Daria - Aspetta a ringraziarmi.. ; Facciamo il punto della situazione... in questa casa non entra un uomo da pidi un anno...

Adriana - La cravatta non ha gambe... quindi...

Daria - O stata messa l, ma non ne vedo lo scopo... e quindi escludo a priori questa eventualit... o come evidente, qualcuno ha fatto entrare un uomo in questa stanza... completamente vestito... e l'ha lasciato uscire senza cravatta...

Adriana - Fino a qui, c'ero arrivata anch'io...

Daria - Ma io ho ristretto il cerchio delle sospettateho escluso Sua Signoria e Luisella...

Adriana - Rimaniamo in tre...

Daria - lo sono innocente...

Adriana - Anch'io!... Oh, che disastro... che...

Daria - Lamentarsi non serve... Bisogna agire... Devi prendere una decisione... assumere le tue responsabilit... Se noi due siamo estranee al fato, chi la colpevole? Pensaci... e poi comportati di conseguenza... Questa anche casa tua... vivi con una ragazza giovane... certi comportamenti potrebbero anche influire negativamente... svegliati... non essere sempre passiva... lo, ti ho indirizzata i mentrsi avvia) Ora prosegui tu! (via)

Adriana - (rimasta sola, monologa) Daria ha ragione...

Solo Paola, puaver fatto una cosa simile... Se la cravatta in prima serata non c'era, e al mattino l'abbiamo trovata... Chi uscita? Lei, si, lei!... Ha detto di essere tornata da Milano... che l'hanno riaccompagnata in tre... e se invece di tre... fosse stato uno solo? Se fosse entrato un momento... :a bere qualcosa? (si spengono completamente le luci; un faro illumina il solo divano. Paola seduta vicino ad Alessio. Essendo una fantasia di Adriana, l'attore che interpreta la parte di Alessio potranche esagerare nella caratterizzazione del

suo personaggio)

Paola - Ora devi proprio andartene...

Alessio - Non ci penso neppure, piccola... Mi trovo troppo bene, qui, con te...

Paola - E' rischioso...

Alessio - Tu, ora, vai in camera tua... come se fossi sola... io, poi; ti raggiungo...

Paola - Alessio, no... non insistere... torna domani... domani, in pieno giorno... vieni a prendermi... mia madre non avrnulla da obbiettare...

Adessio - Ti assicuro che il benestare di tua madre mi lascia del tutto indifferente... E poi, domani... chissdove sardomani...

Paola - E' cosche mi vuoi bene?

Alessio - Paola, non siamo pidei ragazzini!... Non ti ho giurato eterno amore... lo non ho nessuna intenzione di fidanzarmi, ntanto meno di sposarmi... siamo usciti insieme ti ho riaccompagnata e tu mi hai offerto da bere Era sottinteso... Ma se la metti squesto tono Addio tesoro!

Paola - No, Alessio, no ti prego (si aggrappa alla cravatta)

Alessio - E adesso... cosa fai? (cerca strapparle la cravatta dalle mani)

Paola - Se rivuoi la cravatta, dovrai venire domani a riprenderla...

Alessio - Come sei infantile!!! Sei una sciocca... credere che una cravatta possa farmi cambiare idea... Uno come me non lo si convince certamente sottraendogli una cravatta... La vuoi? Te la regalo ( avviandosi) Tienila come... rimpianto... (esce velocemente)

Paola - (rimasta sola, tiene la cravatta tra le mani, si abbandona sulla poltrona vicina. Il Faro si spegne. La scena rimane completamente al buio per permettere a Paola di rientrare fra le quinte. Si riaccendono le luci; Adriana ha ripreso la posizione che aveva durante il monologo).

Adriana - E' andata sicuramente cos... scriteriata, poteva capitarle di peggio... Alessio un uomo da prendere con le molle... Paola ha agito con leggerezza, ma se l'cavata a buon mercato...

Paola - (entrando) Ti sei ridotta a parlare da sola?

Ti capisco... anch'io non spidove sbattere la testa... Pensare che mentre noi dormivamo... uno sconosciuto andava e veniva indisturbato...

Adriana - Magari incoraggiato...

Paola - Navighiamo in pieno mistero!

Adriana - Paola, Paola, come puoi credermi tanto ingenua? Se fossi in te, direi la verit, dopo tutto sei ultramaggiorenne e vaccinata... In amore e in guerra tutti i mezzi sono leciti... (si avvia) permessi e... quasi onesti... (via)

Paola - (rimasta sola) Hai capito la furbona? Come fa presto a scaricare le colpe sulle spalle degli altri! Invece mi sa che...

Daria - (entrando) Eccoti, finalmente! Dove sei stata?

Paola - (rude) a Monza sul tranvai! Sono libera e indipendente... mi sembra!

Daria - Come sei antipatica? E io che volevo metterti a parte delle mie conclusioni... Come non detto!

Paola - No, no, di pure... Arrivare ad una conclusione, sembra diventato il vostro chiodo fisso! A furia di sentirmi sospettata finirper credermi colpevole!

Daria - Ti ho forse accusata?

Paola - Ci mancherebbe altro! Anche per te e la cara cognatina, portare in casa un uomo, sarebbe stato un gioco da ragazzi... anzi da ragazze!

Daria - Adriana certamente piindiziata di me e di te... la lunga assenza del marito... l'et... il bisogno di protezione... di... tenerezza... di compagnia..

Paola - Adriana esce solo con le sue amiche", tutte donne sposate...

Daria - A fior di mariti...

Paola - Tenuti al guinzaglio e museruola... Adriana non avrebbe mai l'opportunitdi rimanere sola con uno di loro...

Daria - Mai sottovalutare le gatte morte!

Paola - Di maggiore libert, godono invece i figli delle amiche...

Daria - Tutti ragazzi molto giovani.

Paola - A un bamboccio di vent'anni le donne come mia cognata...

Daria - Ma non dire eresie... Lo vedi, tu, un ragazzo, magari come Riccardo, corteggiare Adriana?

Paola - Certo che posso vederlo! Quanti studenti si innamorano delle loro insegnanti? Quanti ragazzi...

Daria - Non mettermi pulci nelle orecchie... se fosse cos...

Paola - Sei tu quella delle congetture... delle conclusioni... (si avvia) Ti ho dato un'indicazione probabile... Vedi se ti riesce di renderla sicura! (via)

Daria - (rimasta sola, monologa) Certo che se fosse vero... la metterei a posto... Quella simulatrice, con la sua aria vedovile tutta perbenismo! E' vero... proprio da una cosche ci si puaspettare di tutto... lo non sono stata, e su questo non ci piove... Paola, sembra sincera... Non rimane che Adriana!... Riccardo, tempo fa, mi ha detto: Non capisco quello sciocco d'un concertista... lasciare, una donnina come Adriana, per tanto tempo sola... Se fosse mia moglie non la lascerei di sicuro... Vuoi vedere che proprio lui? Con tutte le sue arie da uomo vissuto si preso una sbandata per la tardona!

Ma, se cos, me la paga altro che passeggiate romantiche fin dal gelataio Sospiri languidi sotto le mie finestre... Quello l, veniva solo per vedere lei... E' evidente! (Buio completo. Un fascio di luce investe parte della vetrata, e il solito divano; la fantasticheria di Daria prende vita; Adriana in vestaglia, graziosamente negletta)

Adriana - Cosa fai in giardino, tutto solo, a quest'ora?

Vieni, vieni avanti, Riccardo...

Riccardo - (vestito con abito e cravatta, appare sconcertato, impacciato per essere stato colto in flagrante) Ecco, io...

Adriana - Accomodati... intanto ti preparo qualcosa da bere...

Riccardo - La ringrazio, signora, non si disturbi... Sto bene cos...

Adriana - Stai bene? Dal pallora del tuo viso, non si direbbe. (gli accarezza la faccia)

Riccardo - (scostandosi) Ho pensato di abbreviare la strada... usufruendo del vostro viale e... scavalcando il muretto dei Zanotto...

Adriana - Ti sei fatto scoprire! Ti dispiace?.. Ti metto in soggezione?

Riccardo - No, no... non nsono certo un timido...

Adriana - Eppure... quando vengo dai tuoi... mi sono accorta, che tu trovi subito una scusa per uscire... se mi incontri in paese, fai finta di non vedermi... Giovane cucciolotto, bada, non ci vuol molto a capire...

Riccardo - Non ci vuole molto, perchnon c'nulla da capire... lo sono spesso con la testa fra le nuvole, e se qualche volta non l'ho salutata stato semplicemente perchnon l'ho vista...

Adriana - Alla presenza di Daria o di mia figlia Luisella, per non destare sospetti, non mi guardi... non mi rivolgi la parola... ma io, intuisco... So!

Riccardo - Daria e Luisella sono mie amiche, c'molta familiarit, confidenza... dimestichezza...

Adriana - Invece, con me, solo riservatezza, circospezione... I giovani discreti, riguardosi, delicati... mi piacciono... ma gli uomini devono anche saper chiedere...

Riccardo - Berrei volentieri un bicchiere d'acqua...

Adriana - Bel semplicione... (lo prende per la cravatta e piano piano gliela sfila, cercando di essere

seducente; Riccardo si scosta, la cravatta le rimane tra le mani) Sei anche spiritoso...

Riccardo - Rinuncio anche al bicchiere d'acqua... io... non posso... trattenermi (si avvia) Senza cravatta mi sento a disagio... la prego, mi scusi... (esce a precipizio)

Adriana - Povero ragazzo, chisscome soffre... A quell'etcerte cotte sono disastrose... Come

posso fare perchmi dimentichi? Perchnon mi cerchi pi? (Buio completo, poi luce

piena, Adriana tornata fra le quinte. Daria al suo posto)

Daria - Senza giudizio! E lui sto cretino, non faceva prima a dirle la verit... Ma quello l, quando si sveglia? E' sempre in letargo! In compenso, lei, per... fulminea... sbrigativa. Lascia che mi venga a tiro e poi la servo io, la vedova bianca!!! E zia Sibilla? Bel monumento di inutilit... Si crede saggia... Un Nestore in gonnnella suggerisce alla nuora di raggiungere il marito... Quella sta bene qui!... Gioventce n'tanta... lei va a gonfie vele... ipocrita! (entrano Luisella e Momi, ridono a crepapelle Vi scoppiata la stupidera? Cosa c'da ridere?

Luisella - E' Momi che mi fa ridere...

Daria - Ti fa ridere in inglese o in italiano?

Momi - (che ha la cuffia, ripete quello che sente) Che cosa questa? Questa la camera da letto!

Daria - Questa una sala!!!

Momi - (imparterrita) La cravatta dello zio Tomaso di nylon...

Daria - Non parlare di cravatte! (Momi si toglie la cuffia) Le cravatte in questa casa sono tab(via)

Momi - (che non ha capito) Ta - - - b?

Luisella - Proibite... Vietate... (indicando) Qui... niente cravatta!!

Momi - La cravatta dello zio Tom-aso...

Luisella - No, Momi... La cravatta dello zio Tommasosolo una frase della tua cassetta... Qui c'in ballo un'altra cravatta... lo mi sfiato... ma tu, non puoi comprendere... Eppure, a qualcuno devo manifestare la mia opinione... fare sentire come la penso... Qui entrato un uomo... Non ha toccato nulla... quindi non era un ladro... forse stanco, si seduto per riposare... aveva caldo... si tolto la cravatta... Perchfarne un dramma? lo, se fossi un uomo, della cravatta, non saprei proprio che farmene...

Momi - (che si rimessa la cuffia, segue interessata le parole di Luisella ma non meno attenta, segue le frasi che le vengono trasmesse attraverso la cuffia) La ragazza candida e innocente!

Luisella - Senti, Momi...

Momi - (ripete ad alta voce) La mamma avveduta e sagace...

Luisella - Sei passata alla dodicesima lezione... Hai sbagliato cassetta... Ascoltami, per favore...

Momi - (ripete) Il padre di.

Luisella - Stop...! Speack... is forbidden!

Momi - (scoppia a ridere) Tui inglese essere ta-b!

Luisella - Sarbuono il tuo italianno! And now... torniamo a noi!

Momi - Torniami...

Luisella - Sei una chiaccherona!

Adriana - (entrando) Interrompi le lezioni... Momi - Good-morning, missis Adriana.

Adriana - Ciao cara... Luisella noi due dobbiamo parlare... porta Momi in cucina...

Luisella - Mamma, non una bambola, che si porta dove dmeno fastidio... E poi anche se rimane, non pucerto capire...

Adriana - Come vuoi... Tua nonna, una volta tanto, non ha torto... E' indispensabile che io

raggiunga tuo padre... Prenotersubito un posto sul primo aereo in partenza per Rio Una volta l, sono

certa che riuscira riportarlo a casa... (pausa) Non dici niente? La cosa ti lascia indifferente?

Luisella - Non si tratta di indifferenza... Mi meraviglia questa decisione improvvisa... Hai sempre tergiversato... e ora cosd'un tratto... C'entra, per caso, la cravatta?

Adriana - Luisella!... Hai spiegato da sola la mia fretta... Stai crescendo e ogni giorno che passa diventi sempre piinsolente... sempre pi... pi... pi, tua nonna... ecco cosa diventi.... E' importante e tassativo che tuo padre ritorni e si prenda cura di te... ( avviandosi) lo vado a preparare le valigie... Raggiungimi in camera mia... (via)

Luisella - Se questi sono gli effetti della cravatta...

Peccato, non sia comparsa prima! (esce dimenticandosi di Momi).

Momi - (seguendo Luisella) La ragazza assorta in qualche pensiero. (via)

Daria - (entra con determinazione si dirige al telefono; forma un numero) Pronto, c'Riccardo, per

favore?... Si, sono Adri... Daria Me lo passa?

Grazie!... Daria, chi vuoi che sia o aspettavi la telefonata di qualche signora?... Stupida? Stupido, sarai tu!... Non sono per niente nervosa... sono semplicemente stanca... stanca dei tuoi appuntamenti sulla piazza del paese... lo ho una casa... Se vuoi che venga al cinema stasera devi venirmi a prendere a casa... dentro casa... I miei non hanno mai mangiato nessuno... Cosa credi, che varcare il cancello di questa villa, significhi uscirne sposato?.,. E' ora di finirla!... Bisogna sfatare questa falsa leggenda!... Come?.. Non ti sei mai rifiutato? Aspettavi... Ci vieni... volentieri?.. Ma allora?.. S, s... alle nove... ti aspetto... Ciao! (durante la telefonata Sibilla si affacciata alla porta)

Sibilla - T'hee sentu la novit? Adriana, finalmente, la m'ha daa a tr... ha seguito il mio consiglio... Va a raggiungere suo marito e l'sicura de riportal a c!

Daria - Ha fatto di necessitvirt! Ormai la terra le scottava sotto i piedi... l'unica cosa che le rimaneva da fare era raggiungere il consorte uccel di bosco !

Sibilla - Ah, ecco! Perchsecondo te... per via della...

Daria - Zia Sibilla, a volte, con tutta la tua esperienza sei piingenua d'una educanda... si capisce... il terreno frana sotto i piedi e allora ci si solleva... si prende il volo... (avviandosi) Non tutte siamo disposte ad essere messe da parte da una fatalona dura ad ammainare bandiera! (via)

Sibilla - T'hee vist? L'pussee bisienta del solit!

Paola - (entrando) Mamma, questa sera mi dalla pazza gioia... ti prego, non mi demoralizzare come al solito... Sono stanca di stare qui a cercare di mettere ordine in una casa sconquassata come questa... lo ho un invito a cena e questa volta non dico con chi e dove vado... Esco e basta... tanto se ti vogliono mettere dei cappelli in testa, stai pure sicura che te li mettono...

Sibilla - Devo aver perso una puntata... Mi s'eri rimasta a la cravatta... adess se parla dei cappei... Divertiti, cara, ma non peccare!

Paola - Prendimi anche in giro! Mi fai una rabbia! (esce fuoriosa)

Sibilla - E anca questa l'andada!! Come la diseva la mia povera nonna, Gelsomina!

Momi - (entra con Luisella: piccolo inchino) Missis Sibilla...

Luisella - La mamma ha trovato un posto su un aereo che parte tra tre ore... Sono felice... Sono sicura che convincerpapa tornare!

Sibilla - E noi, invece, stasera saremo sole... Zia Paola, cena fuori... Daria, va al cinema...

Luisella - (allegra) Programma di una bellissima serata: torta, frutta, gelato e per finire una partita a Monopoli!

Sibilla - No, tesoro, non sacrificarti a giocare a Monopoli con me... Tu e Momi farete quello che pivi piacer... lo devo contraccambiare una cortesia che mi stata fatta. Dovrei restituire...

Luisella - Un libro?

Momi - La cravatta dello zio Tomaso.

Sibilla - L'minga dello zio Tommaso.

Per!... Mi sont la Sibilla... ma ti te set l'indovina delle Figi!

FINE II ATTO

Atto terzo

La scena: La stessa degli atti precedenti.

Da un altro locale della villa, echi di festeggiamenti. Ippolito che ha appena smesso di suonare entra in scena attorniato dai familiari e dagli invitati.

L'aspetto esteriore di Adriana notevolmente mutato. Paola si tiene vicina ad Alessio, che molto pidistinto e meno caricaturale rispetto alla sua precedente apparizione. Daria si accompagna a Riccardo, anche lui diverso nel comportamento, nel vestiario/ Luisella e Momi non portano la cuffia. In Sibilla nessun apparente mutamento.

Ippolito - (parla con voce impostata, toni caldi e flautati, sembra ascoltarsi, spesso con compiacimento) Vi ringrazio. Siete tutti molto cordiali, affettuosi con me. I trionfi all'estero sono una bella cosa, ma l'accoglienza degli amici gonfia il cuore...

Sibilla - Anche se vivere tanto tempo in mezzo ad eccessive e false lodi guasta la naturalezza...

Ippolito - Non ne sono consapevole, mamma... si fa tutto per istinto...

Sibilla - Certo, comprendo... l'artista sempre l'artista...

Daria - Ippolito, mi pare un sogno!

Adriana - A me sembra che il tempo si sia fermato...

Tu non sei mai partito...

Luisella - Ma tua figlia diventata grande!

Paola - Sai, Ippolito, Don Luigi, appena saputo che eri arrivato, lo ha detto in chiesa...

Ippolito - Ho notato che molte persone che non conosco, mi salutano per prime...

Adriana - Quanto sono felice, Ippolito.

Ippolito - Grazie, Adriana... Ormai tutto passato.

Questi anni... una bufera. Ecco: una bufera! Ora tornato il sereno. (ai presenti) Guardate come sereno!

Momi - (entrando) Posso servire qualche cosa?

Sibilla - Porta quello che vuoi, Momi... (Momi via) Oggi sereno, anche l'acqua fresca avrebbe

successo... Non vero?

Daria - Zia, sai che Riccardo, quest'anno non va al mare? Rimane qui...

Sibilla - Si vede, che finalmente, si accorto che il nostro un paese non privo di attrattive!

Momi - (entrando) Missis Sibilla, c'il dottor Quincy...

Sibilla - (correggendola) Il dottor Teodoro Stella!

Quante volte te lo devo dire! Fai passare (Momi via) Tutta colpa de la televisione, la s'missa in coo de ciamal Quincy e gh'pnient de f!

Teodoro - (entrando) Signora, buongiorno.. : Buongiorno a tutti... Ma quanta bella gent... Come mai?

Ippolito - Si festeggia il ritorno del figliol prodigo!

Finalmente ho il piacere di conoscerla, mia madre mi ha parlato molto di lei...

Teodoro - Con benevolenza, mi auguro.

Ippolito - L'ha descritta come la perla degli inquilini...

Teodoro - Cerchi de dmen disturb che podi...

Alessio - Paola, che ne diresti se portassimo il giradischi, in giardino? Potremmo fare quattro salti...

Paola - Ma sei instancabile!... Va bene! Tanto sono sempre io quella che deve cedere...

Alessio - Ho un debole per le donne arrendevoli... docili... Riccardo, Daria, Luisella, signora Adriana, unitevi a noi... Con permesso!

Riccardo - Signora Sibilla, oggi, dopo la casa... le invadiamo anche il giardino...

Sibilla - Non preoccuparti, mi rimane sempre la casetta del dottore... (Adriana esce, preceduta dai giovani)

Ippolito - (a Sibilla) Hai sempre tenuto molto a quelle quattro mura! Esimio, dottore, lei stato fortunato! Mia madre, prima della sua venuta, si era sempre rifiutata di affittarla!

Teodoro - Ha avuto compassione d'on pover senza tecc! L'ona bella casetta... On poo piscinina per la profession che foo mi... Sa, per via di bestioeu che devi cur... Ma quand sont rivin stoo paes, gh'era nanca on bus a disposizion... Ades de cn'hann costruon fagott, ma des mes f...

Ippolito - Non faccia complimenti. Se ritiene che una costruzione pigrande possa meglio soddisfare le sue esigenze, non si faccia scrupoli... mia sorella Paola sembra decisa a sposarsi... lo, rimarrei in questa casa e mia madre potrebbe felicemente rientrare in possesso della sua casetta... Come vede, nessun problema per noi, anzi...

Teodoro - Se i robb stann insc... Mi avaria miss i oeucc sona bella costruzion...

Ippolito - Benissimo, Lei liberissimo di fare i suoi interessi. Ci mancherebbe, altro. Decida e mi faccia sapere, non c'premura...

Sibilla - Anca perch, mi prima voraria fav sentel mparer...

Ippolito - Ma certo, mamma, tu sei la maggiore interessata... Quella a cui spetta l'ultima decisione... Tieni perpresente che gli anni passano...

Sibilla - Le mamme imbiancano ... Sono i versi di una canzone sciocca di molti anni fa... Per, meno sciocca di quanto possa sembrare...

Ippolito - Mamma, tranquilla, adesso ci sono io...

Sibilla - (sempre rifacendosi alla canzone) I bimbi crescono...

Ippolito - Per te, tutto si semplifica! Basta, dispiaceri!... Ti voglio bene, mamma! (cambiando tono) Ora, se permettete... vado anch'io a unirrni ai giovanissimi... (esce)

Sibilla - E i decrepiti restino! Quest l'quel che gh'rimast sla punta de la lengua...

Teodoro - La faga minga el process a i intenzion... In fond, che lee la senta el desideri de ritirass in ona casetta men impegnativa... l'una robba normalissima... Con l'aiutt de la tosetta forestera, lee la saria pusses tranquilla e riverida...

Sibilla - Troppo tranquilla e poco riverida... Cambicl'no on mdesideri... L'la volontdi alter... Urge dare lo sfratto alla vecchia !

Teodoro - Nissun se permett de ciamalla veggia .

Sibilla - L'vera, me ciamen Sua Signoria ... se l'minga zuppa l'pan bagna!

Teodoro - Magari... hinn in bonna fed... lee cont i scon le sue...

Sibilla - Stranezze?.. Eccentricit?

Teodoro - Mi... l'hoo minga d...

Sibilla - Ma se l'vos genera... me fann passaddirittura per matta!

Teodoro - Che l'esagera no, andemm sciora...

Sibilla - La smetta di chiamarmi signora... E' superfluo!

Teodoro - Va ben, con t el spermess la ciamaroo anca mi Sua Signoria

Sibilla - El dev ciaman Sibilla... Sibilla e basta... Del rest gh'emm un segreto in comune, no? S'mai vist du soci de la birra che se dan del leie che se ciamen signora ?

Teodoro - Anca questa l'ona robba che voraria mett in ciar... Hoo ammde capla macciavellica... Ecco, perchme saria piasfquater ciacer cont el sfioeu.

Sibilla - Cossa el voreva domandagh a l'Ippolito?

Teodoro - Se la mia cravatta l'era poeu quella gran raritche lee la credeva... I donn in materia de cravatt capissen on'acca!

Sibilla - E l, l'avaria faa la soa bella asnada! Mi scusi... ma a questo punto giocoforza ricominciare a darci del lei e a chiamarci signori ... Ma satanasso! Cont tanta gent che gh'in sta c, propi al mfioeu lel voreva domandnotizi della cravatta?

Teodoro - Perch? L'era minga per el scior Ippolito?

E allora a chi dovevi domand... ?

Sibilla - Insomma, omm benedett... ma l'possibil che lel sia insccandid? Se lei non si aggiorna, se lei non si mette al passo con i tempi, anche gli agnelli un bel giorno la morderanno! El mfioeu el dev savnagotta... Mi, la cravatta...

Teodoroo - On moment... torniamo indietro un passo... lee la dev mettess in di mpagn... On dche passavi... fresco fresco... Sotta csoa... (occhiata di Sibilla) Se fper d... vedi la mia padrona de c, ciolei, seduta suna sedia a rotelle, in giardino... E lee, sciora Sibilla, senza nanca rispond al msalud, la me domanda: Quanto la costa la soa cravatta?

Sibilla - Ch'el scusa, l, quand el gh'ha bisogn d'on cappell coss'el f? El domanda el prezzi di scarp?

Teodoro - Sciora, riessi minga a stagh andre... Mi s'eri in gir na comprna vend... Mi passavi de l...

Sibilla - E molto gentilment ha ceduto alle insistenze d'ona donna che la s'era innamorada de la soa cravatta... e che non potendo arivare in paese a comprarne una...

Teodoro - Perchinferma... insd la m'ha faa cred...

Sibilla - Piccola asserzione contraria alla verit... E poi, nemmeno bugia... Il mio animo non intendeva ingannarla... Lalla mia richiesta l'ha dit: In paes gh'on negozzi pien de cravatt... percapissi i sdifficolt... I scondizion

Teodoroo - Per forza, fin dal primm dla s'presentada in carozzina...

Sibilla - Ma io non ho mai detto a nessuno di essere inferma... Quell che pensen i alter de mi...

Teodoro - S, s... lee, de colpa, ghe n'ha minga...

Peradess sont curios de savche fin l'ha faa la mia cravatta... Ona robetta usada e nanca bella, come la podeva serval sfioeu?... E poeu se l'era no paralitica, perchl'minga andada lee, in paes, a compran voeuna noeuva?

Sibilla - Perchdi una cravatta nuova non sapevo cosa farmene La sua era impregnata di buon

profumo maschile E poeu; sora a tutt, vorevi che i donn de stcse mettessen in riga...

Teodoro - E lee, l'riussida nel sintent?.., Ades, tutt l'ha ricominciaa a funziona dover?.. E tutt quest per merit de la mia cravatta? Podi minga credell!

Sibilla - L'evidenza se pminga negalla! Qui le donne si erano afflosciate... Non avevano pinessun interesse... nessun scopo apparente... E' bastata una cravatta e si sono scatenate... Mia nuora ha capito che era ora di darsi una scrollatina... di andare alla ricerca del tempo perduto... Mia figlia ha preso il coraggio a due mani e ha smesso di fare la mummia... Male non fare, paura non avere . Per, viv, minga fmuffa! Daria si accorta che fare la preziosa, poteva essere un rischio... Arriva sempre una furbona, meno titubante, che in un attimo ti soffia il fidanzato... Per i tosanett nissun problema, lor fortunatament non si sono lasciate turbare... Per loro se qualcuno s'era tolto la cravatta, era solo per una questione di caldo...

Teodoro - T'hee capche robba! Gh'avevi ona cravatta che l'era mei de la lampada de Aladino, e mi el savevi no!

Sibilla - Dedicas ai besti, l'stada e l'la soa fortunna... Troppo ingenuo per gli uomini!

Federico - (entrando) Disturbo, signora Sibilla?

Sibilla - Entra, Federico, Vieni avanti sono contenta di vederti, finalmente, in casa mia.

Federico - Mi manda lo zio... desidera un piacere da lei...

Sibilla - Se posso, ben volentieri... Conosci il dottor Stella? Il nostro veterinario?

Federico - Ho giavuto il piacere... Il dottore ha curato il gatto dello zio...

Teodoro - On gatton de sacrestia... de quasi ses chili!

Sibilla - Sentiamo: che cosa vuole Don Luigi?

Federico - Vuole sapere se i bulbi esotici hanno attecchito... Se cosfosse gradirebbe un paio di piantine per un innesto...

Sibilla - Federico, non ci siamo, io non ho ricevuto i bulbi esotici, ma la ragazzina esotica, Momi... Che tu hai conosciuto all'oratorio.

Federico - Come previsto... la solita confusione... Non ho voluto contraddire lo zio, per non metterlo in soggezione... ma, io avrei dovuto andare direttamente dalla contessa... Solo due famiglie, qui in paese, posseggono cose esotiche... I Somariva hanno Momi e i Verderba Mori i fiori...

Sibilla - Non te la prendere... piuttosto se vuoi... passa per il giardino e fermati a bere qualcosa con i giovanissimi...

Federico - Grazie, signora Sibilla, non me lo faccio ripetere due volte... Sono le ultime giornate di vacanza... A Milano, mi attende l'universit... A proposito, ho saputo che forse anche Luisella, quest'anno si iscrivera Scienze Politiche ...

Sibilla - Sperem ch'el me fioeu el cambia minga ideaOna esperta de politica in famiglia la guasta

mai, vera dottor?

Teodoro - Gh'minga bisogn de universitper la politica... e le... l'on esempi!

Federico - Se permettono... io vado in giardino... (via)

Teodoro - Ma el sfioeu el voreva minga stabilis chi in sta villa?

Sibilla - Prima bisognersentel responso de la Sibilla!

Ippolito - (entrando con Ettore) Illustre, avvocato... di, lasciati chiamare avvocato... suona bene, ti da tono...

Ettore - Non prendermi in giro... Laurearsi a quarant'anni! Solo una snob come mia moglie poteva costringermi a fare una fatica simile... Signora Sibilla, come sta? La trovo veramente bene... completamente ristabilita... dopo una cosgrave batosta... Non posso che congratularmi con lei...

Sibilla - Si congratuli con chi l'ha miss in gir stoo bollettino medico... minga con mi o con la mia fibra eccezional... ghe garantissi che se sont stada malada, tutto successo a mia insaputa...

Paola - (entra seguita da Adriana; interviene nel discorso; ci si accorge che tutto stato architettato con cura) E' bene che tu minimizzi... ora che il peggio sembra scongiurato...

Adriana - Sei stata veramente stoica... quando le gambe ti cedevano mai un lamento, mai uno scatto

di nervosismo.

Paola - Sei una donna eroica, hai dimostrato fino in fondo la tua generosit... e noi ne siamo orgogliose e felici...

Ippolito - Ma non possiamo sottovalutare questo spiacevole preavviso...

Ettore - Come edificante vedere dei figli cospieni di affetto... d'amore!... Comprendo il vostro desiderio di vederla, finalmente, sistemata... senza troppa gente intorno... A suo agio, in un posticino tranquillo, tutto per lei...

Sibilla - Ll'forsi andree a descriv la mia urna funeraria?

Paola - Mamma, non scherzare su queste cose... Mi fai piangere. Ti prego, sai quanto sono sensibile!

Adriana - Vuoi farci star male? Pensa ad Ippolito, povero caro... E' appena tornato, pieno di buoni propositi... e tu lo fai sentire un egoista!

Sibilla - Gh'avi propi reson. i. gh'hoo de la matta che consolla... Non mi rendo conto del bene che mi volete... se ved che l'arterio sclerosi la galoppa...

Ippolito - Ma, quale sclerosi! Qualche piccolo e sporadico sintomo... Flebili avvisaglie... niente di trascendentale... dopo i cinquanta piche plausibile.

Sibilla - Se il limite d'etcosbasso... stai attento.

io ti ho messo al mondo giovanissima... a soli diciotto anni... io, adesso ne ho cinquantotto, quindi hai solo un decennio a tua disposizione... E, per te, molto pipericoloso e deleterio... Pensa se tra un Mozart e un Ravel te scappas foeura La bella Gigogin?

Ippolito - Devo confessarlo... una delle poche cose che mi mancava all'estero era il tuo Humour , il tuo senso del comico.

Sibilla - Il tragico sarebbe lasciarsi mettere sotto i piedi...

Ettore - Cosa che a lei non capitermai... qui tutti la venerano... l'adorano...

Sibilla - E ardono che io prenda la via dell'esilio!

Teodoro - lo ho stipulato un contratto di quattro anni... se decidessi de lasslibera la c, domalla scadenza...

Sibilla - Mi saria costretta a minga moeuvom de ch!

Ippolito - Dottore, come le ho gidetto... lei ha tutto il tempo che vuole... certe decisioni vanno prese con quiete di spirito... l'avvocato Pestagalli un amico di famiglia! Ne riparleremo!

Sibilla - Parlamone subito, invece!

Ippolito - Ma no, evitiamo... in una giornata armoniosa come questa, certe cose sarebbero solo una terribile stonatura...

Sibilla - Come? Prima te invidett l'azzeccagarbugli fresco di giornata per dat una man... e poeu te fet marcia indre? Comunque, niente paura... la soluzione si trover... Oh, se si trover!... Anca per la cravatta... pareva che...

Ippolito - Quale cravatta?

Paola - (prontissima) Una momentanea degenerazione delle arterie.

Adriana - Il solito indurimento passeggero...

Teodoro - La signora in pieno sentore... podi garantil!

Sibilla - Ma dottore, lel voeur savem pusse di mfioeu... Lel gh'ha domona laurea in medesina, lor gh'hann l'amore filiale... l'affetto sincero...

Teodoro - (a Sibilla, sottovoce) Se fudessen mghe ti rari a el coll!

Sibilla - (c. s. a Teodoro) Dovevi pensagh prima! (ai figli) Comunque visto che non c'premura... che una giornata particolarmente serena ... via, fuori a divertirvi... Se ne riparler, in un altro momento... (escono tutti, contenti almeno, di aver rotto il ghiaccio)

Teodoro - Eppure mi la capissi no... Perchla permett che se disa certi robb?

Sibilla - Quali cose? Che sono arteriosclerotica? Che sono soggetta ad attacchi di senilitprecoce? E lel cred che mi podaria contradii... Povero dottore... lel dev...

Teodoro - Vegngide la pianta... smalizi armi... hoo capi...

Sibilla - L'era ora!

Teodoro - Mi sont preoccupaa per lee... Come la fara cavassela? Lor hinn in tanti... fioeu, tosa, noeura... avocatt...

Sibilla - Certo che solla contra tutti... sarminga facil... Per, se me metti de puntili...

Teodoro - Mi diventi on empori! Avanti sentimm...

Cossa podi fornigh questa volta?.. On para de guant?... On palt? (titubante) Ona redingote?

Sibilla - (sorridente) Per la precision, se dis finanziera ... vedi che lin fatto de vestii de cerimonia, l'on poo scarsin... ghe l'ha lona finanziera?

Teodoro - Mi? No!

Sibilla - Male, Gh'certi occasion in la vitta... el ddel matrimoni, per esempi... ghe l'ha lel smoking?

Teodoro - Gh'hoo on fumm de Londra... magari, on poo stringaa...

Sibilla - Fa nagott!... Per sta volta me contenti anca d' on vestii de disinpegn... (gli tende le braccia) de strapazz! (si abbracciano mentre veloce si chiude il sipario)

FINE DELLA COMMEDIA

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