Ora d’aria

Ora d'aria

Ora d'aria

di

Salvatore Passaro



Due ali adiacenti d'un carcere per uomini e donne. Punto di unione tra settore maschile e femminile due stanze con quattro occupanti.

In una due donne nell'altra due uomini.

Si apre la scena con quattro brande, due tavolini, un paio di bottiglie di birra sul tavolino e pacchetti di sigarette, un lavabo per ogni cella degli asciugamani piccoli. Luci basse, Mario seduto su una branda fuma una sigaretta, nellaltra cella due donne ferme. Al centro Francesco che parla al pubblico.
La scenografia e i testi musicali di sottofondo saranno scelta a discrezione di chi vorr portare in scena il testo.


Francesco
( sottofondo musicale)
Cinque anni, cinque anni e sei mesi...
queste furono le ultime parole che la mia mente percep.
Poi le porte del carcere si aprirono per accogliermi e quando si chiusero., 
alle mie spalle il buio .. solo il buio. 
Non ricordavo molto altro, il terrore non mi faceva ricordare nemmeno il motivo del mio arresto, ormai la mia mente era rassegnata. Dovevo solo accettare che il tempo passasse e che lo facesse quanto prima nel modo migliore possibile. Ma esiste un modo gradevole per far scorrere il tempo nel carcere? Ditemelo voi.

Voce dalle quinte - Apri la cella sbrigati, tu entra e non fare storie.

Francesco -Le parole pi dolci sentite negli ultimi giorni. 
( si guarda intorno ma il buio impedisce di mettere a fuoco la stanza)
Che freddo qui dentro, non so nemmeno se sto pensando o se sto parlando. 
Ho solo paura ma ma perch sono qui porca miseria, non ho fatto nulla.

Mario si alza, con la sigaretta accesa va verso di lui.

Mario - ( Fisico piazzato con un velo di barba ) U che bellamichetto che m hanno mandato. Ciao bellezza e benvenuto in albergo E che fai non rispondi? Attento perch qui alleducazione ci teniamo. Allora che fai .. rimani cos?Rilassati con me non corri rischi. Insomma bello, saluti o no. Va bene per stasera tutto liscio, tardi, ma domani ne riparliamo.

Francesco ( sempre al pubblico ) Quelle parole mi bloccarono, non riuscivo pi ne a muovermi ne a respirare, dun tratto la visione di quelluomo corpulento e altissimo mi gel. Tutto ci che avevo sentito sino ad allora sul carcere mi balen nella mente e mi sembr di sprofondare in un inferno nel quale non avevo speranza duscita.
Quelle "gentili" parole avevano avuto un ulteriore effetto, mi avevano totalmente paralizzato, gettai in terr i pochi abiti concessi, e mi accovacciai sulla branda quasi come un feto nel grembo materno in attesa di nascere. ( Accovacciandosi sulla branda ) In effetti era quello che mi stava per succedere, nascevo a nuova vita, solo che ci che mi aspettava non era certo una vita facile.............
(Sirena del mattino) 

Si alzano le luci.

Francesco (Mentre si alza) Ma ormai sono passati mesi ed io e Mario siamo stati costretti a diventare amici, in effetti qui non hai scelta, se vivi gomito a gomito con qualcuno devi scegliere, avere un amico od un nemico? Io feci la scelta pi.. opportuna diciamo 

Si alzano i due uomini .

Francesco- ( si lava faccia vicino al lavabo e sbriga altre faccende mettendo in ordine la cella) Mario sveglia che domenica .
Mario - Hai fretta di uscire, dove vai?...... In centro a fare una passeggiata in bicicletta o a messa con la fidanzata?.
Francesco - Scherza tu.... ma come fai a dormire tutto il giorno. Fuori c' un sole bellissimo.
Mario - E allora fai una passeggiata, vai a mare e prendi un p di sole per me.
Francesco - Tu sei proprio uno stupido......... 
Mario - Ehi attento non parlare cos con me...... e poi che vuoi da me lasciami in pace, tanto se mi alzo o meno non fa differenza.
Francesco - Io non ti capisco, te ne stai tutto il giorno l steso, ma come cazzo fai.
Mario - Insomma piantala... io vorrei essere lasciato in pace. Vorrei dormire altri dieci minuti, tra poco arriva la colazione. Poi mi alzo e.., e dopo......la solita pizza. Tutta una giornata a guardare fuori da quella finestra.
Francesco- Scusa, tu non vuoi uscire quando c' l'ora d'aria altrimenti ti svaghi un p. 
Mario - Certo come no, facciamo una bella passeggiata in quel cortile di merda.....Comunque io non esco perch sono arrivate ospiti affianco, ho sentito delle voci ieri.

Luci puntate su Francesco che riprende a parlare al pubblico mentre Mario Rosa e Marta restano immobili.. 

Francesco Gi signori questo un carcere particolare. Mi spiego, noi due siamo nella cella di confine con la sezione femminile, in effetti nella cella accanto sono giunte due detenute e voi non ci crederete. ma queste pareti sono talmente esili che come se non ci fossero, insomma non permettono assolutamente di avere un po di intimit. 

Francesco - Vuoi fare conquiste vero?

Mario si alza dal letto e si lava faccia e mani, poi riordina la sua branda. Cos anche Francesco.

Mario - Senti proprio non mi va di venire fuori. Oggi mi fumo un paio di sigarette bevo due birre e vedo di conoscere le signorine affianco. Tanto domenica e non ci sono lavori.
Francesco Beh allora resto con te. Magari esce qualcosa pure per me.
Mario - Ma no vai. 
Francesco - Resto. 
Mario - Vai. 
Francesco Resto
Mario Va bene resta. Comunque il fatto che dobbiamo condividere la cella non vuol dire che mi devi stare appiccicato..
Francesco Che vuoi, ho paura ad andare in giro senza di te, mi sfottono, mi danno fastidio, con te mi rispettano. Vorrei essere come te avere il tuo fisico e fare paura a quegli stronzi che sono l fuori.
Mario- ( con tono scocciato )Va bene, fumati qualcosa, non parlare e fammi capire quello che dicono.

Cella del carcere femminile.

Marta - ( con un aspetto trascurato e capelli in disordine, cerca delle cose tra i suoi oggetti poi si guarda intorno ) Mamma mia che squallore. E dire che ci devo passare quattro anni, io mi ammazzo, non ce la far, e pensare che sono pure innocente.
Rosa - ( mentre legge un giornale ) Senti principessa, rilassati, qui tutti lo diciamo. E poi non ti lamentare, per colpa che tua ci hanno sbattute al confine col carcere maschile, lontano dalle altre, non appena sei arrivata, chiedi qualcosa e subito ti accontentano.
Marta - Non colpa mia, mi sfottevano e non ce la facevo pi.
Rosa ( Guarda Marta incuriosita ) Principessa, ma tu qualche santo protettore ce l hai se no non ti spostavano. Vero?
Marta - Fatti i fatti Tuoi, e lasciami stare.
Rosa - No no no no principessa, tu non hai capito niente, non ti permettere di parlarmi cos cara , io non sono innocente come te bellezza.
Marta - E una minaccia? Guarda che non mi fai paura, e poi attenta perch altrimenti mi creo una ragione valida per rimanere qui.
Rosa ( mentre scombina a Marta ancora di pi i capelli che la allontana ) HMM ruspante eh. Tiriamo fuori le palle. Brava cos mi piaci. 


Dallaltra cella.

Francesco - Allora che si dicono ? 
Mario - ( Come se fosse appoggiato ad un muro ) Silenzio, zitto che cerco di capire. 

Marta Ma tu , il tempo come lo passi qui? 
Rosa (Mentre si accende una sigaretta atteggiandosi a gran donna e con tono molto ironico) Come vuoi passarlo? Questo un posto di lusso, alle otto prima colazione.. servizio in camera ovviamente, poi doccia calda, mi vesto e incontro delle amiche per una riunione, si parla delle notizie uscite sul giornale, quindi si va al bar del centro per un aperitivo, una passeggiata, a mezzogiorno e mezzo, si va a pranzo, men a scelta, caff, amaro, riposino , t alle cinque. Alle sei del pomeriggio torneo di burraco oppure uncinetto quindi telegiornale, cena, un po di musica e poi a nanna. 
( Con smorfia da presa in giro) Ah bella ma che credi di stare al Grand Hotel. Qui il tempo passa e tu non te n accorgi, te lo inventi quello che devi fare. Per questo non volevo spostarmi. Almeno l potevo sfottere qualcuno, parlare con qualcuno. Qui invece sono costretta ad osservarti nel tuo silenzio, Tu vuoi stare zitta e io devo pensare . E pensare qui dentro cos triste. Pensare ti fa invecchiare e ti avvelena la mente, il tempo non passa mai, pensi a quello che avresti fatto se se non fossi qui dentroVa bene ora meglio non pensare.

Pausa 

Rosa - Ma una domanda te la devo fare, perch sei finita dentro? Tra noi qui ci diciamo tutto..
Marta - Non sono affari tuoi . Non me la sento di parlarne 

Dallaltra cella. 

Mario - ( Mario bussa con le mani ) Si pu? Signorine ci sentite? U bellezze?

Rosa - Chi ? Cosa volete? 
Mario - Scambiare due chiacchiere, cos giusto per passare il tempo.
Rosa - Lasciateci stare. ( a Rosa ) Hai visto che significa stare qui? Sentono tutto e ci romperanno le scatole vedrai.
Marta - Insomma non volevi qualcuno con cui parlare, bene eccoti accontentata.

Mario - Piccante la signorina eh? Non fate le permalose del resto la compagnia maschile vi mancher per un bel po, e vedrete che se andiamo daccordo ci faremo compagnia.
Francesco - Lamico ha ragione, piuttosto se volete venire a cena stasera Vi aspettiamo.
Rosa - Lasciateci in pace ho detto. 
Mario - Zitto stronzo, proprio tatto niente ehh Scusate lamico, sapete lui scherzava, piuttosto se vi va? Certo a cena non possibile... ma potremmo parlare un po, come dire. Conoscerci
Rosa - Allora cominciamo, tu come ti chiami?
Mario - Mario.
Rosa - Bene Mario. Io sono Rosa lei Marta , ora che ci conosciamo stammi bene e non rompere. Qui abbiamo gi difficolt a paralare tra noi due, figurati se pensiamo a voi. ( campanello ) Meno male questa lora daria io vado a rinfrescarmi le idee, che fai vieni o rimani qui?
Marta - Rimango.
Francesco - Io esco che fai ? Vieni con me? 
Mario - No vai, io resto.
Francesco - Va bene ci vediamo dopo.
Mario - Eh vai..

Rosa ( Marta e Mario rimangono quasi immobili con leggero sottofondo musicale) Rivolta al pubblico.
Vedete. Aveva proprio ragione Francesco, qui non c .. come si dice.privacy. Per carit non che nelle altre celle si stia meglio, ma credo proprio che qui non te la permettano, probabilmente un modo insieme agli altri di punirci per i reati commessi. Ed allora sei a disagio,.. sei a disagio se ti lavi, sei a disagio se mangi, a maggior ragione se devi fare un bisogno, anche se sei triste e vuoi avere un po di nostalgia, c sempre disagio. Senti tutto. deciso, in carcere non si pu avere intimit, nemmeno con se stessi. Comunque non tutti i mali vengono per nuocere. 


Mario - Pssssssss, posso?
Marta - Che vuoi? Lasciami in pace.
Mario - Non voglio disturbarti, ma siamo rimasti soli potremmo scambiare due chiacchiere. Non che qui sia facile. Poi ormai sono gi due giorni che siamo vicini di cella, e se non si cortesi tra vicini
Marta - Perch dovrei scambiare due chiacchiere con te, e poi perch tutti vi preoccupate qui dentro, ognuno pensa ai fatti suoi non vero?
Mario - Non proprio cos, anchio appena arrivai qui non volevo parlare con nessuno, soprattutto quando pensi di non aver sbagliato. Credevo che qui tutti ce lavessero con me. E allora me ne stavo qui chiuso in cella a passare le ore guardando la soffitta. Poi arriva il momento in cui capisci che qui le tue pene le puoi solo condividere, non te le puoi tenere dentro. Qui siamo tutti un po colpevoli, qualcuno di pi qualcuno di meno, ma tutti abbiamo sbagliato qualcosa, e cos sono riuscito a stare meglio.
Marta - Io non so perch tu stai qui, non lo voglio nemmeno sapere, ma io sono innocente e non ci voglio rimanere. Di certo so che voi uomini siete degli stronzi, tutti quanti non se ne salva nessuno . 
Mario - Ahi.. ahi.... questo e il problema, vero? Che successo ti sei vendicata di qualche amante del tuo uomo.
Marta - Senti ma perch non ti fai i cazzi tuoi.
Mario - Ok come vuoi. Ma se ti consola anchio sono qui per lo stesso motivo tuo o quasi.
Marta - Anche tu avevi un uomo e ti ha tradito?
Mario - Spiritosa, volevo dire che forse il caso simile solo che io stavo con una donna. Vedi abbiamo gi qualcosa in comune. Comunque se non ti va non ne parliamo. 
Marta - Ecco bene . Non ne parliamo.

Rientrano Francesco e Rosa
Francesco - Sei stato male senza di me? Beh come andata?
Mario Meno male che qui il tempo non passa mai. Gi qui stai?

Altra cella

Rosa - U picciotta come va? Uhhmm, che musone il giovanotto ti ha infastidito? 
Marta - No non ti preoccupare. ( Marta si alza va vicino ad una vecchia radio e mette un brano musicale insieme a te non ci sto pi" ).
Mario - Bella questa canzone, sai che la mia preferita. E poi. mi fa pensare molto, un po lo specchio della mia attuale situazione.
Francesco - Sai lui e Caterina Caselli erano molto amici. 
Mario - Zitto stronzo.
Rosa - Perch in che situazione ti trovi.
Mario - Tu non sai perch io sono qui dentro. Io sono qui per scelta. L ho voluto io venire qui.
Rosa - Senti bello perch non ti fai dare un registrata a quella testa che tieni. Non mi sembri tanto normale.
Mario - Hai detto che ti chiami Rosa vero? 
Rosa - Si ebbene? 
Mario - Ebbene stai zitta. Tu non puoi capire. Io ho scelto la mia punizione, che poi mi fa stare meglio.
Francesco - Cazzo. Adesso stai meglio eh? E prima dove stavi allinferno? Ha proprio ragione Rosa Tu non sei normale.
Mario - Io qui con voi mi sento sprecato. Sono un incompreso. Non mi lasciate parlare. Inutile sprecare fiato. Io mi sono creato una ragione, e sono fedele questo idea.
Francesco - Tu sei fedele allidea di essere pazzo.
Mario ( Con scatto di rabbia ed impeto e spingendo Francesco ) Ehii bellooo, stai attento a te e non parlarmi in questa maniera, lo sai che mi incazzo facilmente. Io so quello che ho fatto, ma di questo non mi pento pi. Probabilmente lo rifarei, sono colpevole lo so, e tutti qui mi rispettano sopratutto tu . Hanno paura di me, io qui valgo molto, questo e il mio impero. Tu. Tu invece sei un verme, dici ancora di essere innocente, la notte hai gli incubi e se non ci fossi io a pararti il culo, caro mio ,adesso staresti nel girone dei sodomiti. Ma tu che cazzo hai fatto per stare qui. Non hai fatto niente perch sei un pollo, uno che si fatto infinocchiare da un direttore di banca, e adesso sei qui con me anche se dici di essere innocente. Persino tua moglie ti ha mollato per quello che non ti successo. Questo quello che tu rimpiangi.
Francesco - Smettila ti prego stai zitto non voglio sentirti, non voglio sentirti. 
Mario - Perch bellezza? Perch, come vedi, ho ragione io. Tu qui non fai nemmeno due passi da solo. E quando esci fuori minacci gli altri di raccontarmi le loro minacce.
Francesco ( Reagisce quasi sorprendendo Mario e lo spinge lontano) Bene e adesso che vuoi? ...... Hai ragione sono stato un coglione, ma un grande coglione. Nessuno si saputo far fregare come me da sua moglie e da uno stronzo di superiore. vero io ho pagato per tutti due..... lui stato furbo, per i soldi fregati in banca li ha lui ed io invece ho le sue colpe. Mia moglie ci ha messo del suo,.... mi tardiva con lui ( con tono sommesso ) Ora magari sono insieme a letto alla faccia mia. Ma in fondo me la sono un po cercata. Mi hanno dichiarato colpevole e non sono riuscito a dimostrare la mia innocenza, quando ho capito tutto ho picchiato mia moglie questo stato il mio grande errore. Avrei dovuto ignorarla quella baldracca. 
Rosa - Be Francesco complimenti , devo dire che la tua storia davvero interessante. Ma perch dici che te la sei cercata. 
Francesco - Perch non ho saputo tenere gli occhi aperti cara Rosa, ed in questo mondo questa pu essere una colpa grave, e non perch commetti un reato ma perch gli altri ti fottono. ( pausa ) Vado a letto..
Mario - Aspetta non volevo offenderti.
Francesco Vaffanculo

(buio) musica.

Mario ( Parla rivolto al pubblico con un sottofondo musicale ) 
( seduto su una sedia ) 
Voi non crederete mai con quale ansia aspettiamo la notte. Non parliamo di Francesco che costretto per tutto il giorno a guardarsi le spalle perch qui c qualcuno che col sesso vuole arrangiarsi, soprattutto con lui. Cos la notte in questa cella siamo tranquilli, lui sa che pu riposare, riposa tranquillamente ed al pari di me sogna. Sogniamo quella libert che adesso non ci spetta, mentre da altre celle vicine si sentono urla per nulla rassicuranti. 

Il mattino dopo.
Le luci pian piano si alzano sino a simboleggiare il giorno.
I quattro personaggi sono affaccendati a riordinarsi e sistemano le loro celle sino allarrivo dei secondini.

Secondino Giovani arriva il caff fresco fresco....... sbrigatevi dobbiamo finire il giro.
Francesco ( Dopo aver sorseggiato e sputato il caff) Fresco Fresco ? Vorrai dire freddo freddo, non si potrebbero avere due cornetti allo cioccolato ed un succo di frutta? No eh?....
Secondino - Fanculo.
Francesco - Grazie ti verr a trovare presto.
Mario - Scusa per ieri.
Francesco - Non ti preoccupare, ho gi dimenticato. Piuttosto come va con le signorine?
Rosa (Mentre anche lei beve il suo caff) Con le signorine non c' nulla che deve andare. Ognuno a casa sua belli.
Mario - No per carit, proprio a casa no. Ovunque anche all'inferno ma a casa no.
Rosa - Certo questa casa deve proprio averti fatto male se te la ritrovi come un incubo..
Mario - Lascia stare non il momento di parlarne. Piuttosto Marta ancora non l'ho sentita viva oppure l' hai strozzata?
Rosa - Stai tranquillo che l'innamorata tua tutta intera.
Marta - Io non sono l'innamorata di nessuno.
Francesco - Fai bene Marta, Mario rozzo cafone, io invece sono dolce simpatico e pure scemo se vuoi puoi pure farmi le corna .... tanto non me la prendo.
Mario - Se non la smetti le corna te le faccio crescere io.
Marta - ( uralndo ) Bastaaaaa...... ma che cazzo ci faccio qui ( quasi singhiozzando ), sto impazzendo, non ce la faccio pi, questi due stronzi mi fanno diventare nevrotica, come se non bastassero tutti i problemi che ho. ( pausa ) Perch, perch mi hai fatto questo, non mi meritavo tutto questo. Si forse non sar stata la migliore delle amanti, ma prendermi in giro cos non stato corretto. Dio, Dio quanto lo vorrei ammazzare quel bastardo. Queste pareti grigie...
sbarre di ferro, porte blindate. Aprite (urlando) non sono una criminale. Giuro che se esco di qua lo ammazzo e ci torno con piacere qui..... Scusami Rosa...... ma non ce la faccio pi.
Rosa - Non ti preoccupare sfogati pure se ti fa stare meglio. Ma chi questo che ti ha portato qui dentro. 
Marta - Non facile da spiegare.
Rosa - Inizia da dove vuoi tanto qui abbiamo tutto il tempo che ti serve.
Marta - ( con affanno quasi come in preda ad una crisi isterica) Non ce la faccio, non ce la faccio....... avevo una vita normale ed ora sono qui dentro. ( piangendo) Dimmi che un incubo, ti prego dimmelo. Credevo di avere tutto nella vita, un ottimo lavoro, una bella casa ed avevo anche un grande amore...... almeno credevo. Invece.....
Rosa - Invece cosa ?
Marta - Invece mi ha usato per i suoi sporchi traffici. ( inizia a raccontare tra singhiozzi e urla ) 
-Sarai una donna invidiabile vedrai. Sarai l'amministratrice della nostra clinica. Deciderai tutto tu! Sei laureata in medicina-. Mi faceva sentire immensa importante. Dirigente ed ostetrica allo stesso tempo. Ma per non sentirti troppo in affanno,- mi diceva-, per tutte queste cose mi fai una procura. Eh gi il galantuomo si preoccupava. -Del resto questa una clinica importante vedrai -sosteneva, - mi occupo di tutto io, tu pensa solo ai pazienti-.
Rosa - E poi?
Marta - E poi iniziata la fine. ( continua a raccontare ) - No... non il caso di sposarci , sai aspettiamo riflettiamo - mi diceva, attendiamo ancora un p... Va bene attendiamo. La clinica andava bene, i migliori luminari venivano da noi, ma io facevo qualcosa di pi. Avevo il potere della vita in mano. Le mie mani erano il destino di chi doveva o non doveva venire al mondo. I primi aborti per motivi di salute delle gestanti, poi altri per motivi diversi, poi pian piano.. tutto era illecito. Ed io dove avevo gli occhi. Li avevo rivolti verso quell'amore stupido ed inutile. Ogni cosa che facevo era giusta, pensavo. Eppure ogni volta la mia anima si stringeva... per...... per lui sapeva farmi sentire nel giusto.- Tranquilla tutto va bene, tutto si fa perch giusto -. Poi romene, nigeriane bulgare albanesi da tutte le parti, merce da marciapiede, e tutto ci scorreva innanzi a me. Dio come sono stata stronza. 
Rosa - Scusami piccola ma come hai fatto a non accorgerti di nulla.
Marta - E' inutile nascondersi dietro un dito, ma che pensi che sono stata ingenua? Sono come quell'essere che sta affianco infinocchiato da moglie ed amante, un altro povero coglione.
Francesco - Grazie.
Marta - Di nulla. Ma Rosa credi davvero che non mi fossi accorta di ci che accadeva ? Avevo capito avevo intuito... ma c'era qualcosa che mi faceva pensare al meglio. Amavo quell'uomo non riuscivo a fermarmi. Ero una donna di di potere. Ed infine, vengono un bel giorno a dirti ...... prego signora dovrebbe seguirci in questura. - Per cosa? -. Nulla signora solo formalit. Ed invece,...Aborti clandestini. E questo, purtroppo, quando accadeva lo sospettavo . Ma credimi Rosa, spesso provavo piet per quelle povere prostitute che non avevano nulla di che vivere. Pensavo che non avrebbero potuto, non se la sentivano c'erano tanti motivi per cui venivano ad abortire. 
Ma gli organi, gli organi.
Francesco - Vendevate strumenti musicali senza licenza in clinica? Scusami ma per forza ti arrestano senza licenza non si pu fare .
Marta - Mario fa una cosa gentile e strozza quello scemo.
Mario - Ogni desiderio un ordine.
Rosa - Come sarebbe a dire gli organi?
Marta - Quel bastardo faceva traffico di organi di bambini. 
Rosa Che bastardo. Ma Marta la procura firmata ?
Marta - Sparita, lui ed il notaio erano daccordo. Poi viene in questura ed innanzi a tutti mi dice: Ma Marta non me lo aspettavo, sono distrutto ma come hai potuto? Ti rendi conto.
Mario - Gran bel pezzo di merda.
Rosa - Hmm, certo si che un bastardo. Ma tu eri estranea proprio a tutto?
Marta - Fanculo bella. Io non ho detto che non ho colpe, per carit ma pensavo che le mie colpe fossero quelle degli aborti. Si in quel caso ammetto che ho sbagliato, anche se ho agito..... per piet verso quelle poveracce. Non voglio giustificarmi, ma forse stato meglio cos. Chiss quel cane bastardo che fine avrebbe fatto fare loro. Ma il resto no. 
Rosa - Non so che dirti cara, certo una storia incredibile. 
Marta ( Con rabbia ) Non mi credi vero, non mi credi, e poi perch dovresti. Stupida ladra di galline.

Suona la sirena dell'ora d'aria .
Rosa - ( Si trattiene dalla rabbia) Esco c' l'ora d'aria.
Francesco -Esco anche io.

Breve pausa .

Mario - Io ti credo.
Marta - Cosa?
Mario - Io ti credo, credo a quello che hai detto.
Marta - E perch dovresti?
Mario - E' la tua voce che me lo dice. Non so perch ma ti credo. Come potrebbe una voce che mi suona cos dolce e disperata fare delle cose cos orrende? Certo per che sei stata incastrata bene.
Marta - Lo so. Ed ora non so proprio come fare per uscire da questa situazione. 
Mario - E' vero dura, per mi fa piacere una cosa. 
Marta - Cio ?
Mario - Hai iniziato a parlare con qualcuno ti sfoghi. Vedi stai scambiando addirittura due frasi con me. La media come vedi migliora. Vedrai che tra un p sarai tu a chiamarmi.
Marta - ( Sorridendo ) Non ci contare troppo.
Mario - Sono contento, ti faccio sorridere. Almeno ti sento meglio.
Marta - Grazie. Anche se poi le cose non cambiano di molto. Una domanda. Posso?
Mario - Tutte le domande che vuoi pur di sentire la tua voce.
Marta - Tu ti esprimi bene, sicuramente avrai un buon titolo di studio, sembri una persona decisamente a modo. Come mai sei qui dentro? A parte Rosa, che sembra una povera sventurata, qui dentro sembra esserci gente che si trova per sbaglio.
Mario No, non cos. Ti ringrazio per avermi concesso il beneficio del dubbio, ma io sono dentro a pieno merito. Nessuno pu dire che non lo merito. 
Marta Sembri quasi felice di trovarti qui.
Mario Per carit questo no. Non sono felice, ma sicuramente sto meglio qui. Questa prigione mi ha ridato tutta quella libert che avevo perduto.
Marta Mi sembra un po incredibile quello che dici. 
Mario Tu sei qui perch sei stata tradita dal tuo uomo. Ricordi giorni addietro quando ti dicevo che ero qui per lo stesso motivo? 
Marta Si ricordo, ma continuo a non capire. Sei stato tradito dalla tua donna ed hai commesso errori?
Mario Di errori ne ho commessi tanti nella mia vita al pari di tutti quelli che commettono gli altri, ma purtroppo lei non mi ha mai tradito, se lo avesse fatto mi sarebbe stato pi facile trovare un modo per allontanarmi da lei.
Marta Invece?
Mario Invece mi sono arreso alla sua totale prepotenza. Allisolamento imposto dal suo ostentato bigottismo, alla sua gelosia persino dei miei ricordi, allimpossibilit di avere un normale rapporto damicizia con qualsiasi persona circondasse, seppure marginalmente, la mia esistenza. Era una brava donna credimi, era davvero una brava donna ma non ha saputo amare..mai. Nemmeno quando un uomo costretto a farsi forte dei suoi fallimenti e torna a casa per trovare una spalla su cui piangere o trovare conforto nemmeno allora, anzi, quello per lei era il momento per distruggere un uomo del quale non si riconosceva nemmeno lombra. Era una brava donna non c che dire ma ero solo, solo con la mia disperazione e la mia pazzia.
Marta Dici era.. Non lavrai mica uccisa e per questo sei qui?
Mario Che cazzo dici. Anche se a dire il vero in quei momenti capivo chi quel reato lo ha commesso. Certo non sono un santo ma non ho mai ammazzato nessuno. Dico era , perch per me come morta. 
Marta Ok va bene ma allora perch sei qui.
Mario In quelle condizioni un uomo diventa debole e si pu essere facile preda di situazioni pericolose. Ho sempre pensato che uno uomo che scende a compromessi soprattutto, con i propri ideali, un uomo che non vale niente. Oggi mi accorgo che non sbagliavo. Ho dovuto sbagliare in altre cose per essere libero, mi sono fatto del male sino alla pazzia, ma le scelte le ho sempre fatte io nel bene e nel male, gli altri, giocoforza, le hanno solo accettate con rabbia o con odio, e per questo ho dovuto toccare il fondo, solo allora ti rendi conto che non puoi pi cadere. Oggi sono uomo migliore, decisamente libero. 
Marta E le situazioni pericolose? 
Mario Avevo bisogno di soldi, ormai ero solo non cera nessuno su cui contare nella mia vita per disperazione sono diventato un taglieggiatore , riscuotevo incassi per usurai i guadagni facili non mi facevano capire il male che facevo alla gente. Ora qui tra queste pareti grigie sono padrone del mio mondo, ed anche se sono rinchiuso sono padrone della mia vita. Prima, al pari di ci che successo a te, la vita mi era stata rubata da quello che credevo amore. Comunque sono qui perch ho sbagliato .

BUIO ( sottofondo musicale ) 
Mentre rientrano Francesco e Rosa nelle rispettive celle e si sdraiano Marta parla al pubblico.

Marta Ha ragione Mario, forse parlare con qualcuno pu aiutare, ed anche ascoltarlo mi fece stare meglio cos come parlare con Rosa, ma la tristezza, la disperazione in questo momento erano comunque padrone di me, almeno fino a quando non iniziarono a cambiare le cose.

Rosa Buongiorno picciotta. 
Marta Hmm Ciao Rosa.
Rosa Be va meglio stamattina? 
Marta Decisamente.
Rosa Mi fa piacere. Che intendi fare stamattina?
Marta Quando mi fai questa domanda sembra quasi che mi prendi per il culo.
Rosa Perch scusa. Magari dopo le confidenze che ti sei fatta con lamico affianco non so. Magarihanno fatto scattare qualcosa..?
Marta Ma che dici, certo simpatico, e devo dire che ascoltarlo mi ha fatto star meglio, ti dir stato anche carino dicendo che mi crede, per non ti mettere in testa strane idee .
Rosa Si si, per dimmi la verit, piacevole che qualcuno ti corteggi qui dentro. 
Marta Ma che corteggiare, poi qui dentro figurati non so nemmeno come . Mica ti puoi innamorare solo della voce. 
Rosa Invece si . Mia cugina si sposata con uno e si erano conosciuti per telefono.
Marta - Come per telefono.
Rosa Si lui lavorava al telefono di un ingrosso di carne.
Marta Come lavorava a telefono che dici.
Rosa - Eh faceva. come si dice quello che risponde, ah ecco facevo il centralino.
Marta Vabb, il centralinista ho capito.
Rosa Quella telefonava per ordinare la carne per la macelleria dello zio, no. 
Marta Si 
Rosa Che ne sai tu 
Marta - Niente ti seguo.
Rosa E chi si muove. 
Marta Dico ti seguo, ti ascolto.
Rosa Dicevo, lei telefonava per ordinare la carne per la macelleria di mio zio, no. 
Marta Si 
Rosa Ancora.
Marta Rosa vai avanti. 
Rosa Allora lui diceva che aveva una bella voce che non aveva mai sentito una voce cos bella, lei si .. si caricava , insomma dopo tre mesi si sono sposati.
Marta - Addirittura 
Rosa Eh si, solo che lei aveva paura , non sapeva come era quello del telefono.
Marta Allora? 
Rosa Allora quando se l travato davanti rimasta un po impressionata.
Marta Perch? 
Rosa Perch era grosso assai. Per pure mia cugina non che scherzava, non che poteva dire questo si e quello no, per, capisci quella teneva 48 anni e ancora non conosceva maschi. e quindi si sono sposati.
Marta Si comunque non il caso mio.
Rosa Dai che ti ha fatto piacere.
Marta ( Con un leggero sorriso ) Rosa smettila. Io esco, ho un colloquio con il mio avvocato. 

( dallaltro lato Francesco ha ascoltato tutto appoggiando lorecchio al muro virtuale, quindi salta nel letto di Mario).

Francesco - Mario. ( con una smorfia di chi ha saputo qualcosa di importante)
Mario ( Mario steso a pancia in gi sul letto ) Si?
Francesco Mario.
Mario Che vuoi parla. (Vedendoselo in piedi nel letto) Ma che cavolo fai l scendi.
Francesco Ho sentito le signorine, secondo me qualche speranza ce l hai.
Mario Tu dici?
Francesco Si, ti dico si. Dice che le ha fatto piacere parlare con te, che si sente pi tranquilla e che sei stato pure simpatico.
Mario Dai non prendermi in giro. Poi voglio dormire ancora un po.
Francesco Davvero, non ti prendo in giro. Per carit non che ha detto che la fai impazzire, ma solo che sei stato carino. Certo non capisco come sia possibile trovarti carino, se vedesse me allora? (spallata di Mario ) 
Mario Intanto non mi ha visto. E una questione di voce di sensazioni, tu non puoi capire. 
Francesco Appunto un mistero, se ti vedesse scapperebbe via, quindi goditi questo momento perch se ci vede insieme quella crede che Mario sono io.
Mario Ma Vaffanculo.
Rosa Buona giornata signori. Mario vedo che sei di buonumore, appena alzato gi affettuoso con Francesco.
Mario Mi fa tenerezza che ci vuoi fare. Comunque buona giornata pure a voi.
Rosa No buona giornata solo a me, perch Marta uscita ha un colloquio con lavvocato.
Francesco Rosa
Rosa Si?
Francesco Di a Mario, vero che Marta stamattina era contenta perch aveva parlato con lui?
Rosa Esagerato, contenta. Si le ha fatto piacere ma niente di pi.
Francesco Rosa posso dirti una cosa?
Rosa Si dimmi gioia.
Francesco Sei proprio una stronza. Ma se proprio tu stamattina hai detto che notavi qualcosa di diverso, che era contenta. Perch ora non lo ammetti?
Rosa Si vero. Stamattina era pi allegra diciamo serena, e mi ha confidato che in parte le ha fatto piacere parlare con te.
Mario Davvero, Rosa non che mi stai prendendo per il culo.
Rosa No stai tranquillo. Quella . Come si dice. Vulnerabile, le piace sentire complimenti.( rumore di serratura) a proposito silenzio che sta rientrando. Come andata ( A Marta)? 
Marta Non saprei. Pare che Lorenzo voglia parlare con il mio avvocato e con il giudice hanno fissato un appuntamento per marted prossimo, Chiss se sar un bene o un male.
Rosa Mettiti lanima in pace tanto prima di quattro giorni non saprai nulla. 
Marta Gi vero. Buongiorno signori come v? 
Francesco Bene grazie.
Marta Mario non c?
Mario Ciao Marta, sono qui. 
Marta Hai un tono? Oggi sei tu ad essere abbattuto.
Mario Sono solo un po stanco, nulla di pi.
Rosa Ha lavorato assai il giovane poverino.
Marta Mario volevo ringraziarti per ieri, mi ha fatto bene sfogarmi ( Mario e Francesco hanno un gesto dintesa, mentre Rosa fa una smorfia di conferma per ci che sospetta).
Mario ( Non riesce a parlare e Francesco lo spinge, poi rivolto a Francesco sottovoce ) Che le dico ora ? 
Francesco E che le devi dire dille che sei contento che una cosa da niente.
Mario Grazie Marta, ma non ho fatto nulla di particolare.
Marta Non vero, mi hai tolto un po di grigiore dalla mente ed inoltre mi sono resa conto che probabilmente tu hai problemi pi seri.
Mario Basta parlare di problemi. Tanto stiamo qui per scontarli.

Sirena ( ora daria )

Francesco Bene ragazzi io esco, tu che fai vieni con me?
Mario - ( con cenni di intesa come a volersi liberare di lui) Aspetto un po, finisco di mettere in ordine e ti raggiungo. 
Rosa Quasi quasi oggi resto non mi va di uscire, sono stanca.
Marta Come resti? ( in silenzio la invita ad uscire ), ma se mi dicevi che non aspettavi altro per uscire. ( Rosa esce e Marta canta) Insieme a te non ci sto pi guardo le nuvole lassu
Mario Ti piace proprio questa canzone eeh
Marta Si lo ammetto. Mi da un senso di serenit, di libert.
Mario A chi lo dici. Certo che qui dentro ha un sapore beffardo. E poi proprio vero, almeno nel caso mio.
Marta Cio ?
Mario- Si muore un po per poter vivere. Mai frase pi azzeccata. 
Marta Vedo che piace anche a te questa canzone.
Mario Si infatti, e comunque siamo gi a due.
Marta Due cosa?
Mario Punti in comune. Ormai li conto e secondo me siamo fatti luno per laltra. 
Marta - Dai che mi fai arrossire. ( rientra Francesco in cerca qualcosa di qualcosa ) 
Mario ( Mario guarda Francesco e lo invita a sbrigarsi con cenni per non far capire a Marta che l amico e l)A parte gli scherzi, devo dire che da quando sei qui, o meglio da quando abbiamo iniziato a parlare, un po di cose sono cambiate.
Marta Come fai a dire questo. Non sai nulla di me non sai come sono fatta.
Mario Questo lo credi tu. Forse la mia voglia di avere qualcuno di importante nella vita mi fa credere a cose che magari non esistono, forse sono innamorato pi della necessit di pensare di potermi innamorare ancora, che perdo di vista la nostra realt. Eppure credimi riesco ad immaginarti.

(Francesco guarda Mario con un cenno di approvazione.) 

Marta Davvero? Bene allora dimmi come mi vedi. Voglio proprio vedere se ci vedi bene. ( pausa ) Non parli, vedi che avevo ragione.
Mario - No, no calma , stavo pensando. Io ti immagino altezza media ,sguardo furbetto, .. castana immagino, oserei dire, se me lo consenti, anche un po procace perch la tua voce piena di passione, quindi non saprei immaginarti diversa da un tipo mediterraneo. 
Marta Caro Mario, furbo sei tu perch ti sei mantenuto sul vago, poi qui da noi non che sbagli di molto a definire una donna mediterranea . Certo il gioco divertente.
Mario Bene se divertente vediamo come mi immagini.
Marta La tua voce mi dice che sei un uomo tenero, non troppo alto anzi, capelli castani, lunghi, portamento misterioso ed intrigante, magrolino ( mentre Marta parla , Francesco imita le sue parole, per far intendere che si tratta di lui.) Allora ho fatto centro ?
Francesco In pieno. ( rivolgendosi a Mario a mezzo tono) Te lo dicevo che se ci incontra fuori quella crede che Mario sono io. 
Mario Ma Vaffanculo. ( Francesco prende le sigarette ed esce ) 
Marta Che succede?
Mario Nulla, nulla ( quasi con un calcio allontana Francesco che esce di scena) . No non vero, diciamo che sono un po diverso da come mi immagini, ma sono quisquiglie. Comunque, cara Marta pi tempo passiamo a parlare e pi mi sento non so credo attratto dalla tua voce. Non voglio offenderti, e soprattutto non dare un senso fisico al termine attratto, del resto qui non potrebbe essere altrimenti E che a parlare con te ci starei ore ed ore.
Marta Bene allora confidenza per confidenza, devo dirti che anche io mi sento meglio quando parlo con te. C qualcosa di particolare nella tua voce che mi si hai detto bene tu , mi attrae. Magari viviamo questo momento perch abbiamo bisogno di sentirci dire le cose che ci stiamo dicendo, e forse questo lavoro di fantasia forza i limiti dellimmaginazione e ci fa credere belli reciprocamente. ( In maniera confusa come se fosse un po pentita di ci che ha detto.) Perdonami ma non pensavo di dire certe cose . Non so cosa mi succede.
Mario Non ti preoccupare la cosa non mi dispiace affatto, anzi. Credo che dovremmo vivere questo momento tranquillamente, per me sei stata chiarissima, tra laltro la cosa mi fa molto felice. Certo hai ragione stiamo parlando di qualcosa di incredibile. ( Pausa breve ) Innamorarsi solo attraverso la voce.
Marta Calma Mario, innamorarsi pu essere una parola grossa, del resto, si vero che ormai siamo costretti a trascorrere tanto tempo insieme a parlare, ma la cosa mi fa paura.
Mario Paura di cosa? Non possiamo vederci, possiamo solo sentirci. Probabilmente fuori da qui non riusciremo nemmeno ad incontrarci, cosa vuoi che di grave ci succeda. Adesso mi fai stare bene e questo mi basta, in questa condizione rimarrei in prigione a vita. 
Marta Prigione a vita? Ma che dici? Non fare lo stupido. Tu sei pazzo. Sai quante cose ti perdi? Fuori da queste celle ci sono ancora tante cose che possiamo fare, inoltre sono convinta che presto usciremo. 
Mario Parli bene. Dici possiamo fare, usciremo.., usi il plurale come se davvero facessimo dei progetti insieme, ma dimentichi che io qui devo rimanerci ancora otto anni mica poche settimane, e poi anche tu hai una situazione poco chiara. Questo pu aiutarci a diventare ancora pi intimi.
Marta Quale intimit pu esserci tra di noi in queste condizioni. Quello che hai detto bello ma anche triste allo stesso tempo. Cosa credi, anchio ho imparato ad apprezzarti, andare oltre.. ma chiss se sar mai possibile.
Mario Che ti succede? Poco fa eri cos ottimista.
Marta Basta poco per farmi ritornare alla realt ed alla ragione. A volte vado oltre queste pareti grigie a vedere il cielo azzurro, sentire il profumo e il rumore della pioggia ed ho voglia di tornare indietro, fare tutte quelle cose che facevo quando ero bambina ed essere spensierata.
Mario Puoi sempre farlo con me.
Marta Che dici?
Mario Certo siamo qui ognuno nella sua cella. Abbiamo bisogno di noi reciprocamente. Anche io vorrei essere fuori con te, fare quelle cose normali di tutti i giorni che adesso ci sembrano eccezionali.
Una passeggiata in riva al mare sentire il sole addosso. Ma sai qual la cosa che desidero di pi in questo momento? 
Marta - Quale?
Mario - Vedere il tuo volto, avere la certezza che non mi sono sbagliato perch la tua voce non pu ingannarmi.
Marta Credo che oggi sia stata la giornata pi bella da quando sono qui dentro. Hai ragione, inutile negarlo,. ( piccola pausa ) la mia vulnerabilit trova nella tua voce delle certezze che mai avrei osato immaginare. Quando la tua voce oltrepassa queste mura, la mia cella si illumina di passione e calore.
Mario Le stesse cose che avverto io .

Entrano contemporaneamente Rosa e Francesco nelle loro celle, vedono i due vicini al muro divisorio.

Francesco - Beh che fai baci il muro? Non dirmi che ti eccita il muro. Sei ridotto male. Secondini portatemi una bambola gonfiabile. Non vorrei che ti venissero strane idee su di me.
Rosa Principessa come mai quello sguardo da fessa? 
Mario Che tempismo eccezionale, se lo dovessi fare di proposito non ci riusciresti. 
Francesco Ho fatto qualcosa di male?
Mario Non te ne accorgeresti visto che non fai mai nulla di buono. Non ti preoccupare ( avvicinandosi a lui ) stavo parlando con Marta .
Francesco Qualcosa di nuovo? Dai racconta.
Mario Che dirti, siamo stati bene fino a quando non sono arrivati i Lanzichenecchi. Ma forse stato meglio cos.
Francesco Perch?
Mario Aspetta un attimo spostiamoci in l preferirei che non sentissero le nostre amiche. Vedi ogni volta che voi uscite io e Marta rimaniamo qui a parlare e parla oggi parla domani.. insomma in un certo senso ci siamo dichiarati. 
Francesco Dichiarati, cosa? 
Mario B ci siamo lasciati andare, per farla breve abbiamo ammesso di esserci innamorati.
Francesco - ( scoppia in una roboante risata ) Voi due avete qualcosa che non va, roba da non credere.
Mario Che cazzo ridi. Perch ti sembra cos pazzesco? 
Francesco Ma pensaci bene innamorarsi qui dentro, di una persona che nemmeno hai mai visto. E vero sono stato io il primo a dirti che l ho sentita parlare di te e che forse cera qualcosa sotto . Ma da qui a dire che siete innamorati ne passa.
Mario Che stronzo sono, non avrei dovuto parlartene assurdo.
Francesco Scusami ma non voglio ridere di te. Mi sembra cos strano. Tu qui rimarrai molto tempo, lei sicuramente uscir prima di te. Magari verr a trovarti qualche volta agli inizi, finalmente vi vedrete, ( assume un tono ironico ) ovviamente appena ti vedr scapper via vedendo quanto sei brutto. Scherzo, per pensaci, credi davvero che potr continuare? Una volta fuori di qui la vita potrebbe ricominciare a scorrere per lei,.. e tu.tu sarai uno che le ha permesso di passare momenti un po pi sereni in questo ambiente di merda. Lei, comunque appartiene ad un altro mondo che non il tuo, non appena non verr a trovarti per te tutto diventer un inferno.
Mario Grazie per lincoraggiamento. 
Rosa Per quanto vi siete spostati, siamo riuscite a sentire tutto. Franc non mi pare bello dire certe cose, inoltre Marta qui e pu dirlo lei.
Marta Calma tutti quanti signori. Credo che questi siano fatti miei e di Mario lasciate che ce la vediamo noi. 
Mario Vedi Fatevi i fatti vostri. 

Marta e Mario continuano a mimare una conversazione in silenzio, un gioco ad immaginarsi mentre pian piano c un sottofondo musicale che mette in risalto la tenerezza del momento. Rosa e Francesco vengono in proscenio ed iniziano a parlare al pubblico.

Francesco ( avanzando verso il pubblico con un sottofondo musicale ) Gi., fatevi i fatti vostri. Chi li teneva pi quei due, ogni giorno sembrava di stare a sentire Giulietta e Romeo
Rosa ( anche lei rivolta al pubblico ) Amore di qua, amore di l faremo tante cose, vorrei andare con te a Venezia.., sei tutta la mia vita, e via via tutte cose cos sdolcinate.
Francesco - Ha dellincredibile tutto questo..
Rosa - Ha dellincredibile eppure succede per bello vederli cos piacevolmente innamorati
Francesco Si, ti mettono ottimismo, e qui dentro noi ne abbiamo davvero bisogno. Ma Rosa immagina se tutto questo fosse successo a noi due?
Rosa Per carit ( con ironia) meglio a loro. Al nostro primo incontro dal vivo probabilmente sarei morta per la delusione. 
Francesco Ha parlato Marilyn Monroe. 
Rosa Non te la prendere stavo scherzando. Comunque, tu che non ci credevi guardali un po quei due.
Francesco E vero sembrano due innamorati di primo pelo. Avevi ragione sono stato smentito in pieno. 
Rosa No, no Francesco non sei stato smentito. E vero, tutto sembrava andare bene, io ero contenta per loro due, la loro storia mi dava speranza, ma un giorno mentre tu eri fuori per la solita ora daria, io ero in cella, credevo che Mario fosse a uscito con te, invece leggeva un libro in cella..
Francesco Ebbene?
Rosa Ebbene, rientr Marta del tutto sconvolta.

Marta Rosa, Rosa dove sei ?( con tono di voce molto dimesso ).
Rosa Che c sono qui. Non mi vedi? Eppure credevo fossimo in una cella non in un castello.
Marta Ti prego non fare la scema, non il momento. 
Rosa - Piccola che ti succede? Sembri cos sconvolta. Non dirmi che ti hanno confermato la pena ?

Nellaltra cella pian piano Mario inizia a prestare ascolto alle parole delle due donne. 

Marta No, ma non so se quello che successo un bene o un male.
Rosa Insomma parla.
Marta ( Cercando di evitare in tutti i modi di incrociare lo sguardo di Rosa) Di l cera lui. 
Rosa Lui chi? Non capisco.
Marta - Ma come chi? Lui .
Rosa - Aspetta non dirmi che cera quello stronzo di Lorenzo il tuo ex.
Marta Si, proprio lui. Ma prima di proseguire dimmi se di l c qualcuno.
Rosa No, sono usciti, sono fuori in giardino. Allora, che ti ha detto quel maiale.
Marta No zitta ti prego non parlare cos.
Rosa Come non parlare cos? Con quello che ti ha fatto quel porco. Se lavesse fatto a me gli avrei strappato i ciglioni, altroch.
Marta ( Quasi piangendo ) Smettila ti ho detto per favore finiscila.
Rosa Che c , lo difendi? ( scruta Marta in viso ) Guardami un attimo in faccia bella. No, non possibile, non dirmi che ti ha chiesto scusa. 

Mario sempre in ascolto nellaltra cella e man mano che ascolta, pian piano diventa preda della disperazione.


Marta Si, lo ha fatto.
Rosa - Ebbene tu gli avrai dato un bel ceffone spero? Lavrai mandato a quel paese? Marta che ti succede rispondi. Non avrai creduto alle sue scuse. Non fare la stronza. 
Marta ( Ormai in lacrime e confusamente ) Non lo so mi sembrato sincero. Era pentito, lo sento che era pentito sinceramente. Non so perch ma non so fare a meno crederlo.
Rosa Che stupida che sei. Ma ti rendi conto di quello che dici? 
Marta Ti prego ascoltami. Lo so che sembra assurdo, ma si pentito ed io gli credo, mi far uscire di qua.
Rosa Si, e tu che farai tornerai da lui per farti offrire ancora menzogne su un piatto dargento? No perch se cos vuol dire che non sei normale. Vuol dire che tutto quello che successo in queste celle non ha significato nulla.
Marta No non cos. Ma non posso farci nulla, io voglio crederlo, e poi voglio scappare da qui. 
Rosa Gi vuoi scappare da questa cella. Lavrei dovuto capire, ora per la signora non esistiamo pi. Non appena si fa vivo il suo ex fidanzatino, che dopo averla infilata in prigione al posto suo, lei che fa? Si dimentica immediatamente di tutto il resto. Si dimentica di quelle poche persone che forse nella sua vita gli anno offerto gli unici momenti di vita sincera anche se momenti duri. Brava la signora, brava.
Marta Ma perch dovrei dimenticarti, non dire sciocchezze.
Rosa - Capisco che tu vuoi uscire, ma tornare da lui ti rendi conto di quello che dici? E poi permettimi di ricordarti di una persona che ti ha dato tutto in questo periodo. Che come dicevi tu ti faceva stare bene. E tu per tutta ricompensa come lo tratti? Lo pugnali.
Marta Ma io sto male per questo. Perch non so che fare. Mario rappresenta il presente,la dolcezza, la speranza. Lorenzo stata la mia vita il mio passato.
Rosa - Un passato di menzogne, di falsit, che nemmeno Satana saprebbe accettare nellinferno. Quelluomo non merita n rispetto n perdono. Povero Mario come lo hai illuso, meno male che non in cella a sentire quello che dici .

Dun tratto Mario getta delle bottiglie in terra dalla rabbia e Rosa e Marta capiscono che dallaltra parte cera qualcuno.

Rosa Oh mio Dio.
Marta Mario sei tu? Mario?
Mario Si Sono io.
Rosa Ripensaci ti prego. Altrimenti ammazzalo gli farai meno male.

Marta si allontana da Rosa, con una mano e si avvicina al muro. 

Marta Mario, Mario ho bisogno di parlarti.
Mario Cosa Vuoi ancora 
Marta Hai gi sentito tutto.. ( inveendo contro il muro) Gi queste mura non lasciano spazio alla menzogna. Per credo che sia meglio cos.
Mario Avresti preferito fuggire non dirmi nulla vero? E poi cosa ti fa pensare che sia meglio cos?
Marta Credo che il suo pentimento sia sincero. Ha ritrattato tutto, mi ha scagionata.
Mario E tu per questo lo ami ancora? Non possibile sei una stupida.
Marta Ti prego non dire cos mi fai star male. So che ti sto facendo soffrire. Ma la cosa pi giusta per tutti. Il mio posto al suo fianco.
Mario Pi Giusto per chi? Forse per quelluomo che ti aspetta fuori, ma non per me e nemmeno per te. Mi hai dato una nuova emozione, mi hai ridato una luce, una speranza. Non sentivo voce di donna da tanto tempo che potesse essere cos dolce. Ed ora mi togli tutto. Esci da questo carcere maledetto, va fuori e prenditi la libert che ti spetta ma non tornare da lui . Io ti chiedo di aspettarmi perch.. perch ti amo.
Marta Mi rendi tutto pi difficile. Dici che la mia voce ti ha ridato tutto questo, ma non sentivi voce di donna da tanto tempo e qualunque voce ti avrebbe fatto lo stesso effetto.
Mario Non ti permetto di dire questo. Non sono uno stupido e so quando amo qualcuno, so capire quando amore. Ora va via.
Marta Non volermene, tu mi hai fatto sentire donna, sotto ogni punto di vista perch grazie alla tua voce ti desideravo veramente. Con te stato come se questo muro tra di noi non ci fosse mai stato, mi hai fatta sentire la donna pi importante e bella che esista. Sono riuscita ad immaginare tutto di te ed ormai ti vedo, ma non ho il coraggio di andare avanti in questa storia. Troppe cose mi legano a quelluomo, perdonami.. addio. ( buio per alcuni secondi poi una luce diretta su Mario) 


Mario ( Rivolgendosi al pubblico ) Cari signori, questa farsa giunta al termine. Purtroppo la nostra storia non finita come avremmo voluto. Sarebbe stato bello un amore diverso, un amore di due persone che di loro conoscono solo la voce. E stato bello immaginare insieme a voi il viso, il corpo, tutto di una donna che non vedr mai. E stato bello avvertire sulla pelle una storia damore intensa, ma chi ha detto che poi non giusto cos. Del resto pare sia pi difficile abbandonare una canonica abitudine che avere il coraggio di vivere un nuovo sentimento. Anzi sapete che vi dico, probabilmente i pi grandi amori sono proprio quelli in cui crediamo che possa succedere chiss cosa e invece non succede niente.

- cala la tela -

FINE

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