Ora vado di là e metto la testa nel forno

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ORA VADO DI LA’ E METTO LA TESTA NEL FORNO

Due atti
di
Vittorio Amandola
(con la collaborazione di Guido Polito)

PRIMO ATTO

SCENA 1

(Sipario. Al buio il ticchettio di un computer. Su un lato della scena l’ombra dell’intero apparato, scrivania, schermo, PC, “mouse”, tastiera, alla quale scrive alacremente MATTEO. La luce si al- za e vediamo il resto della scena. Pile di copioni tutto intorno alla postazione computer. Sparsi altri posti altri elementi casalinghi: un carrello da cucina con coltelli battilardo, tagliere,mezzaluna, padelle,una cucina economica con forno, un divanetto, una vasca da bagno con accanto un paravento. E’ come se in un minuscolo spazio noi vedessimo un’intera casa, nelle sue varie situazioni e ambienti. Matteo scrive e parla a voce alta.)
MATTEO
“Basta! Ora vado di là e metto la testa nel forno!” Ferma! Perché deve mettere la testa nel forno? Quale motivo spinge una protagonista, ricca, amata, desiderata, famosa, bella, ad andare di là e mettere la testa nel forno? No… il ragionamento è un altro. La battuta la dice lei, un personaggio, il quale altri non è che una mia proiezione… quindi… perché io dico Basta, ora vado di là e metto la testa nel forno? … Quali motivazioni ho? Sono ricco? Amato? Desiderato? Famoso e bello? … No! Quindi metto la testa nel forno! Perfetto, trovata la motivazione. La protagonista, ricca, amata, desiderata, famosa e bella, in realtà dentro si sente povera, odiata, evitata, sconosciuta e brutta! (PAUSA DI RIFLESSIONE) Ma vai a cagare! Ma che cacchio scrivo?! (movendo il “mouse”) “Modifica” , “ Seleziona tutto” … “Delete!” Altre dieci pagine scritte a vuoto! Una volta si prendevano i fogli, si appallottavano e ci si faceva il tirassegno sul gatto, oggi : “delete” ! Schermo bianco! 
(Entra in scena VALENTINA stracarica di borse della spesa, sbatte tutto a terra e si appoggia alla finestra col fiatone. Poi grida. Per convenzione i due non si vedono, come se fossero in stanze diverse)
VALENTINA
Sei in casa?
MATTEO
Sono qui nel mio studio!
VALENTINA
Appoggio la spesa in cucina e vengo da te!
(riafferra le buste e barcollando le butta in un angolo,accanto alla cucina economica, poi si gira e va verso MATTEO che guarda sconsolato lo schermo bianco)
VALENTINA
(col fiatone)
Eccomi qua! Ho preso tutto! C’è tutto quello che ti piace! Pappardelle all’uovo toscane , Ravioli emiliani, ricotta mazzotica e orecchiette pugliesi, due chili di pagnotta di Terni, un etto di breaosla della Valtellina, quattro etti prosciutto, tagliato vicino l’osso, di Parma, mezzo chilo di salame Milano, mortadella di Bologna a pioggia! Ho saccheggiato mezza Italia! Vini: Chianti, Malvasia di Pantelleria e Gevurtz Traminer! Bottiglie costate solo loro mezzo Bancomat! Ora c’è tutto quello che ti serve per sentirti a tuo agio e stimolare le tue migliori ispirazioni! Ti ho anche preso la testina d’abbacchio, che ti piace tanto, te la faccio al forno! (si avvicina allo schermo vede che è bianco) Hai … premuto di nuovo “delete”?
(MATTEO fa cenno di si col capo)
E no, basta! Non ne posso più! E scriviamola ‘sta cacchio di commedia! Con tutto quello che ho comprato possiamo farci una full immersion tipo bunker antiatomico, per una settimana: parenti avvisati, telefono staccato, tu inventi crei , scrivi, sabato consegni e domenica si va in gita fuori porta! Basta! 
MATTEO
Non è colpa mia! Non è colpa mia! Il problema è uno solo: la sopravvalutazione della mente umana! Mica è vero che le idee sono infinite! No! Sono finite! Io ne sono l’esempio : ho finito le idee! Le ho tutte consumate tra un adattamento dialoghi di una soap opera e una puntata di “Discernere” ! I funzionari TV hanno finito i verbi ! “Vivere” “Ricominciare” … ”Attendere “ … “Dire” “Fare” “Baciare” Lettera e testamento… davvero mi fai la testina d’abbacchio al forno? 
VALENTINA
Si.
MATTEO
Meglio la sua che la mia…
VALENTINA
Come?
MATTEO
No, niente… Ho dato tutto ciò che avevo! E come un ciclista alla fine della salita “Non ne ho più!”
VALENTINA
Non scherziamo! Io la Eleonora Batticallo non la conosco, ma è una tosta! Sta così con tutti i funzionari TV è in platea da Costanzo una sera si e una no, la inquadrano ogni volta che accavalla le gambe! E’ un’occasione che non puoi perdere, quando fa uno spettacolo lei vanno tutti a vederla! 
MATTEO 
Si, dentro una cantina! Ma si può avere un cognome così? “Batticallo!”. Solo a sentirlo mi fa male l’alluce! E tieni conto che ... tale nome, tale fatto! Ha due sveglie di piedi che vanno messe sul modello Unico! 
VALENTINA
Ma dai, Matteo, ti lamenti di tutto! Anche dei piedi della Batticallo!
MATTEO
Eh, no! No! L’artista deve conoscere i propri limiti! Una che si chiama Batticallo, non può fare teatro! E con quelle due “piotane” non solo fa teatro, ma ha anche la sfrontatezza di ballare il tango in scena! Ogni volta che fa il “ paso doble” nel pubblico corre un brivido! Batticallo... E’ una vita che combatto coi nomi impossibili! I nomi nello spettacolo devono avere un qualcosa di comune col personaggio che rappresentano! Biancaneve si chiama così, perché è pura, ha una carnagione… bianca come la neve… Cucciolo è cucciolo…
VALENTINA
Brontolo è brontolone…
MATTEO
Non raccolgo…Tu pensa a Sally Spectra . “Spectra” evoca qualcosa di spettrale , funereo… “l’urlo” di Munch è spettrale , (rifà il verso al quadro) i corvi che Van gogh dipinse poco prima di suicidarsi sono spettrali, una bufalona con una matassa roscia in testa e la bocca che puzza di Wurstel e kechup, non fa spettrale! Fa… pizza a taglio! Vapoforno! Quanto la pagano per fare quella parte? Una cifra gastronomica!
VALENTINA
Quando non ti va di scrivere fai certe sceneggiate…
MATTEO
Beautifull! L’unica parola inglese conosciuta dalle casalinghe Italiane! A me ‘ste casalinghe che fanno audience mamma come me le hanno rotte! Tutti i funzionari TV preoccupati di come la pensano le casalinghe! Guai se se la prendono a male le casalinghe! Crolla l’audience! Dice il funzionario! Io sono daccordissimo col fatto che gli spetti una pensione, alle casalinghe, ma santo cielo se gli va data un pensione, si può sapere queste, cosa combinano veramente per casa? 
VALENTINA
Perché che combinano?
MATTEO
Non prenderla sul personale, non parlo di te…
VALENTINA
Ah, no?
MATTEO
Ancora oggi la casalinga è trattata come quando aveva sette figli col moccio al naso attaccati allo zinale! Si fa tutto perché le casalinghe si sbrighino, si liberino dalle loro defatiganti incombenze! E il pollo in rosticceria, il brodo col dado, la pizza precotta, i quattro zompi nella pignatta, la polenta a presa rapida! No, dico fai lavori in casa? Te la vuoi guadagnare questa pensione? E impara a fare un risotto al burro! 
VALENTINA
Ci siamo eh…
MATTEO
A cosa?
VALENTINA
All’attacco di razzismo…
MATTEO
Ma quale razzismo! Logica! 
VALENTINA
E io che ti faccio anche la torta di mele e kiwy con la glassa alla menta…
MATTEO
Ma non dico di te, cara, tu sei la migliore! Chi altra cucina al giorno d’oggi la testina d’abbacchio al forno? Con l’aglietto il rosmarino… Ce lo metti il rosmarino, vero?
VALENTINA
Si, si ce lo metto…
MATTEO
E poi diciamocelo? Ma dove sono tutte ‘ste casalinghe? Tutte ‘ste persone sole dalla mattina alla sera dentro casa con la TV accesa? Se fosse davvero così non ci sarebbe ‘sto macello per strada! Si, dice il funzionario TV , ma tu non immagini a Isernia… A Isernia? Ma ci sei mai stato, tu , funzionario TV a Isernia? C’è un traffico che nemmeno sulla 5 strada di New York, a Isernia! 
Le casalinghe di Isernia stanno tutte al semaforo attaccate al clacson, col telefonino all’orecchio! A casa non c’è più nessuno! Tranne la sera… risottino e Piero Angela! … E le casalinghe, anche a Isernia, hanno tutte una polacca! E’ così : una casalinga, una polacca, una casalinga, una polacca! Tana casalinga! Ti ho fatto tana! Tu … non esisti più! Sei un alibi dei funzionari Tv! E’ per colpa di questo… stereotipo culturale…
VALENTINA
Mi sembrava strano che non venisse fuori la cultura…
MATTEO
… che milioni di Italiani, come me… pagano un canone a Vuoto!
VALENTINA
Nulla fa arrabbiare di più uno scrittore, del canone pagato a vuoto…Va beh, hai salvato le prime tre
scene, almeno?
MATTEO
Di cosa?
VALENTINA
Della commedia, mi sembravano simpatiche…
MATTEO
Simpatiche… Ecco a cosa siamo arrivati… Io scrivo cose… simpatiche! Io!! Che sono stato una delle più grandi promesse dell’Avanguardia! 
VALENTINA
E poi te la prendi con la Batticallo perché recita in cantina…
MATTEO
Sai come passo le mie giornate lavorative? Come mi sono ridotto? A cambiare nomi che sono più improbabili dei loro stessi personaggi! L’altro giorno, adattando i dialoghi di una telenovela brasiliana ho incontrato uno che si chiamava “Baudillio”! “Baudillio Pelandro!” L’ho subito trasformato in Maurizio , il movimento labiale è identico (facendo la prova) Ba-u-di-lio, Ma-uri-zio …Maurizio Pancaldi! Che se permetti è molto più normale… 
VALENTINA
Certo, per noi è più normale…
MATTEO
No che non è normale! Per rabberciare questa cosa, io… l’autore di “Metonimia di un’esistenza…” menzione di merito al Premio Teatro Libertario 1978, ho sprecato, buttato al vento milioni di cellule cerebrali! Che si sono svuotate e ora se ne stanno lì , nella mia corteccia, risucchiate, con le gote scavate come “L’urlo di Munch” … spettrali! 
VALENTINA
Mamma quanto esageri!
MATTEO
Eppure quel nome chissà perché mi è rimasto così impresso che … io questo Baudillio me lo sono figurato in un altro modo… Sta’ a sentire (preme un tasto e parte una musichetta , un allegro cha cha cha) Carina no? L’ho scaricata da Internet, è gratis…
VALENTINA
E allora?
MATTEO
Gli ho messo le parole e alè Telenovela Cha cha!
(sulla musichetta di Internet MATTEO canta la Telenovela cha cha )
MATTEO 
Baudillio Pelandro Uh… cha cha cha
fratello di Estrella Uh… cha cha cha
Che telenovella Uh… cha cha cha
l'amore con te! Uh… cha cha cha
Baudillio Pelandro 
ermano di Ermoso 
Tu sei fascinoso 
Lo dico e lo ne’ !
E' stato Ramiro
che ha detto a Romero
che lui con Cesira
non c'ha a che vede' 
Di questo avvertito
il prode Pedrito
ha gi... ribadito
"E chi se ne fre' "
(a metà canzone entra in scena CONCETTA la donna 
delle pulizie, anche lei sommersa dalle buste della spesa, resta allibita a guardare la scena)
VALENTINA 
(alzando la voce)
Internet gli ha dato alla testa!
Alla decima puntata 
mi son fatto una frittata 
mi son cotto un bel risotto 
all'episodio ottantotto 
la polenta con gli osei 
mi son fatto al centosei 
al duecentiventitre 
ho bevuto il mio caffè!
VALENTINA
Ma tu scrivi queste cose invece di lavorare?
MATTEO
(preso da un accesso di disperazione) 
Te l’ho detto, non ho più idee! Non ho più idee!
VALENTINA
E io che ti ho fatto prendere al mercato da Concetta pure un chilo e mezzo di minestrone di stagione tagliato fresco fresco!
CONCETTA
Coi borlotti e le cipolle di Tropea!
MATTEO
Va bene, in nome delle cipolle di Tropea…e della testina d’abbacchio al forno… scriverò un capolavoro!
VALENTINA
E guai se premi “Delete!”
MATTEO
(baciandosi le dita)
Giuro!
(VALENTINA esce Concetta resta in scena)
CONCETTA
Signor Matteo come la capisco! La canticchiata sul lavoro è fondamentale! “ Il pullover che m’hai dato tu…” questa va bene con l’ammorbidente…“Cantando con le lacrime agli occhi!” Con questa ci faccio il battuto … “ “Sapore di mareeee!” Questa sta bene quando butto gli avanzi del pesce. …“ Ghiaccio bollenteeee se-e-e-ei tuuuu! ” Con questa si sbrina il frigorifero che è una meraviglia! “Bl bl bl le mille bolle blù!” Con questa ci faccio il bucato a mano, i sanitari e ci sturo il lavandino! Dopodiché un attimo di pausa… (fa il gesto di “rollarsi” una canna) “Erbaaaa di casa miaaaa”! (uscendo con aria stralunata) “Era una casa tanto carina, senza soffitto senza cucina”… (esce)
MATTEO
(infastidito) Via! Via! (rimane solo) Che fine hanno fatto quelle belle tate che andavano a vino? (si scrocchia le dita, le “allena” come un pianista) A noi due Batticallo!
(riattacca a scrivere frenetico, poi si ferma… riattacca… si riferma…)
Se vuole una commedia da me, deve cambiare cognome! Io per una Batticallo non scrivo! E’ una questione di dignità! 
(incrocia le braccia, ripresa musicale “cha cha cha” e buio)
SCENA 2
(Luce sulla medesima scena. MATTEO è in piedi davanti a una pila dei copioni sparsi in giro, ne prende uno, ne estrae un foglio a caso su un mucchietto di fogli già a terra. Ne prende un altro e fa cadere un foglio anche da questo sull’altro. Entra in scena VALENTINA, con un grembiule, sta cucinando, ha in mano una ciotola dove sbatte un uovo per fare la maionese.Dalla tasca del grembiule fuoriesce una bottiglia d’olio d’oliva)
VALENTINA 
Che stai facendo?
MATTEO
(Continuando nella sua operazione)
Questi copioni sono tutti miei. Sono le mie idee! Ore e ore di intrattenimento uscite dalle mie cellule cerebrali!Il frutto di anni e anni di pensieri, soluzioni, escamotage, battute. Tutta roba usata una sola volta in una puntata TV, in una soap opera... Se si trattasse di automobili, saremmo davanti al più grande autoparco di auto come nuove del mondo! 
VALENTINA
Certo…
MATTEO
Ma nello stesso tempo di cosa si tratta? Di fogli, ovvero… carte… E cosa si fa alle carte? Le si mischiano!
VALENTINA
Si, ma quelle da gioco!
MATTEO
E che vuol dire? Sempre di carte si tratta!
VALENTINA
Ma dai, Matteo! Che ragionamento è?
MATTEO
Oh! Io devo finire questa commedia per forza! C’è una cantina piena zeppa di funzionari TV che aspetta! Devo finire l’episodio 4722 di “Tierra de le Mute Ande”! E devo consegnare entro fine mese una puntata della “Avvocatessa Boh!” ! Se va bene entro nella rosa degli sceneggiatori di “Un preside per amico!”
VALENTINA
Che roba è?
MATTEO
La grande uscita della stagione prossima! Uno studente extracomunitario, di colore, può fare sega a scuola e andare a vendere fazzolettini al semaforo, perché il preside gli fa le giustificazioni falsificando la firma del papà che è in Costa d’Avorio… Venticinque puntate da 45 minuti, ne imbrocchi due, hai guadagnato per tre mesi…
VALENTINA
Ah…
MATTEO
(posa il copione e le mostra le mani movendo le dita come per scrivere)
Devo avere le mani libere hai capito?
VALENTINA
Visto che hai le mani libere, versami piano piano l’olio nell’uovo!
MATTEO
Mi fai la maionese a mano?
VALENTINA
Col bollito misto è la morte sua!
MATTEO
Come mi piace il bunker anti-atomico!
(bacia VALENTINA , prende entusiasta la bottiglia dalla tasca centrale de grembiule di
VALENTINA)
MATTEO
Piano, un filo, perché la somministrazione dell’olio deve essere delicatissima e ininterrotta!
Che mogliettina! La testina al forno, il bollito misto con la maionese fatta a mano…
(VALENTINA sbattendo l’uovo)
VALENTINA
Io cerco di fare il mio dovere, tu ci provi a fare il tuo?
MATTEO
Come no! Ho messo già insieme un buon mezzo copione , guarda lì!
(indica a terra il mucchietto di fogli)
VALENTINA
Ma no, parliamo seriamente!
MATTEO
Io parlo seriamente! Vedrai che uscirà una di quelle cose tipo teatro dell’assurdo! Basta un’aggiustatina qua e là e farà la sua bella figura… chi vuoi che se ne accorga? In fin dei conti, sempre farina del mio sacco è… Anzi, facciamo la prova…
VALENTINA
Non ora, mi si “impappa” la maionese!
MATTEO
Vieni, vieni! (prende i fogli a terra, li compatta, ne viene un mezzo copione. MATTEO lo soppesa.) 
Siamo quasi a un paio d’etti! Posa la ciotola, tu leggi lei, io lui, tanto da qualsiasi pagina cominci fa lo stesso…
VALENTINA
(leggendo)
No!
MATTEO
Ma non così, mettici più carica, più… emozionalità!
VALENTINA
Emozionalità?
MATTEO
Eh!
VALENTINA
Emozionalità… (poi melodrammatica) No!
MATTEO
Si, ci siamo quasi… anche un po’ meno…
VALENTINA
(più contenuta)
No!
MATTEO
Ecco, così…
VALENTINA
Scusami, che vuoi sono una casalinga…
MATTEO
Dai non fare polemiche, interpreta!
VALENTINA
No!
MATTEO
(fraintendendo)
Come, no?
VALENTINA
(mostrando la battuta sul foglio)
Ma…
MATTEO
Ah già, la battuta sul foglio, giusto… daccapo…
VALENTINA
(recitando)
No!
MATTEO
(recitando)
Perché?
VALENTINA
(recitando)
Perché… ho bisogno d’altro Maurizio…
MATTEO
Sarebbe il famoso Baudillio…
VALENTINA
Ah… Allora come lo chiamo? Maurizio o Baudillio?
MATTEO
No, no, Maurizio, com’è scritto.
VALENTINA
(recitando)
…Ho bisogno d’altro Maurizio…
MATTEO
(ci ripensa)
Richiamiamolo Baudillio!
VALENTINA
Eh?
MATTEO
Rimettiamogli il nome originale, tanto chi se accorge? 
VALENTINA
Come chi se ne accorge? 
MATTEO 
Ma si! Diamogli un tocco di novità! Estrapoliamo la vicenda dalla quotidianità! 
VALENTINA
Ma ‘ndo sta la vicenda?
MATTEO
C’è c’è la vicenda! Vedrai! Il trucco è proprio nel non dire niente, e alla fine vedrai che hai detto tutto!
VALENTINA
Mo’ vedi se non mi si “impappa” la maionese…
MATTEO
Daccapo!
VALENTINA
Maurizio o Baudillio?
MATTEO
Baudillio!
VALENTINA
Io lo chiamo Maurizio
MATTEO
E io che ho detto?
VALENTINA
Appunto.
(recitando)
No! 
MATTEO
Brava, così… (recitando) Perché?
VALENTINA
(recitando)
Perché… ho bisogno d’altro…Maurizio! 
MATTEO
Perfetto! Una sciabolata nello stomaco! Prosegui, prosegui…
VALENTINA
Tocca a te…
MATTEO
Ah già… (recitando) E di che hai bisogno?
VALENTINA
(recitando)
Ho bisogno d’altro… di altre terre… altri lidi… Ho bisogno di… acqua azzurra, acqua chiara…
MATTEO
(recitando)
Capisco… un’acqua che con le mani tu possa finalmente bere…
(pausa i due si guardano negli occhi)
VALENTINA
Roba da denuncia, Matteo!
(MATTEO fa il labbruccio e scoppia a piangere)
MATTEO
Aaaaah! 
VALENTINA
Farina del suo sacco, hai capito? Io torno alla mia maionese!
MATTEO
(piangendo)
Te l’ho detto! Sono in piena crisi d’idee!
VALENTINA
Tieni versa l’olio!
(MATTEO prende la bottiglia, versa l’olio e continua a piangere)
MATTEO
Povero me! Povero me! Oh, quanto è grave la faccenda! Se la Batticallo si accorge che non ho scritto una sola scena della sua commedia, va dai funzionari TV e sai cosa gli dice? Via quell’incapace dal “Preside per amico!” Via! Via! 
VALENTINA
E figurati se lo viene a sapere Mogol!
(MATTEO sbotta in un pianto ancor più dirotto dritto sulla ciotola)
VALENTINA
La maionese si fa con l’olio non con le lacrime!
MATTEO
Sono sull’orlo del forno, sto per metterci la testa dentro!
VALENTINA
Come?
MATTEO
No niente, cose mie…
(entra trafelata e impaurita CONCETTA)
VALENTINA
Che c’è Concetta?
(CONCETTA fa gesti disperati, cerca di farsi capire ammiccando, facendo l’alfabeto muto)
VALENTINA
Insomma che c’è? Parla!
CONCETTA
La Batticallo!
(MATTEO al sentire quel nome ha lancia un grido…)
MATTEO
Aaaaah!
(…fa una veronica con la bottiglia in mano, dalla bottiglia olio dappertutto, VALENTINA a sua volta spaventata lancia un altro grido…)
VALENTINA
Aaaaah!!
(… cercando di salvare la maionese scansa la ciotola bruscamente… e sbatte tutto in faccia CONCETTA, che resta immobile ed esterrefatta…)
( MATTEO fugge fuori scena lasciando le due donne sole, una con la ciotola in mano, l’altra con la faccia gialla. Entra la BATTICALLO)
SCENA 3
(Eleonora Batticallo è un’attrice prosperosa e prorompente, indossa una pelliccia aperta sul davanti con sotto una provocante minigonna, è piena di gioielli e collane. Ha i modi spicci e soprattutto ha due belle “fette” che indossano due scarpe col tacco, di quelle che se disgraziatamente pestano, fanno vedere le stelle. Entra in scena veloce, decisa)
BATTICALLO
Matteo!
(si guarda intorno, vede VALENTINA con la ciotola gocciolante rivolta verso il basso, CONCETTA con la faccia gialla…)
CONCETTA
Maschera di bellezza… 
(esce)
VALENTINA
Noi ci facciamo tutto in casa…
BATTICALLO
Dov’è Matteo?
VALENTINA
E’ andato un attimo in bagno, torna subito…
(la BATTICALLO si è avvicinata minacciosa ed ha pestato il punto dove la ciotola goccia…alza il piede e lo guarda)
VALENTINA
Vuole accomodarsi?
BATTICALLO
(appoggia la borsetta su una pila di copioni)
Lei è la moglie ?
VALENTINA
Si! Valentina, piacere…
BATTICALLO
Piacere Eleonora Batticallo…
(VALENTINA ritrae istintivamente il piede più avanti)
(le due si danno la mano, La BATTICALLO, da la mano e la ritira, sentendo qualcosa di appiccicaticcio) 
VALENTINA
Ops… Mi scusi … olio di cocco…
(si pulisce al grembiule)
BATTICALLO
Di nulla…
(prende la borsetta e si accorge che anche il sotto della borsetta è unto.)
(breve pausa ed entra in scena MATTEO con due immensi stivaloni ai piedi)
MATTEO
(fingendo una certa disinvoltura)
Ehilà, Batticallo!
BATTICALLO
Allora, come va la scrittura?
MATTEO
Benone!
BATTICALLO
Finito il copione?
MATTEO
Siamo a quasi due etti… cioè due atti…
BATTICALLO
La parte della ragazza ricca…
MATTEO
… amata, desiderata, famosa, bella? Qualche ritocco e ci siamo…
BATTICALLO
Ah bene! Il tempo passa… tra sette giorni comincio le prove…
MATTEO
Beh, ma tra sette giorni è tutto pronto rivisto e corretto…
BATTICALLO
(va dritta al computer, sfiora coi piedi un piede di MATTEO che lo ritira appena in tempo, poggia volitiva una mano sopra lo schermo battendo uno schiaffo)
Dai caccia il “file” , fammi leggere!
MATTEO
No! E’ presto! Devo correggere, limare…aggiustare… sai come siamo esigenti noi autori…
(mentre lui parla la BATTICALLO si accorge che ha toccato qualcos’altro si appiccicaticcio)
BATTICALLO
Non dirmi che non hai fatto nemmeno fatto una stampa di salvataggio, impossibile!
MATTEO
No, no… cioè si, l’ho fatta, ma…
(la BATTICALLO si butta decisa alla ricerca per la stanza, fruga in mezzo alle pile di copioni e libri, sfiorando via via MATTEO e VALENTINA i quali scansano ogni volta repentinamente i piedi)
BATTICALLO
Dov’è? Dov’è?
MATTEO
No ferma!
BATTICALLO
Non è qui?
MATTEO
Si che è qui, però… ancora devo rileggerlo devo limarlo…
BATTICALLO
Matteuccio, sentimi bene…
(lo afferra per il collo quasi lo stritola e lo porta in proscenio)
Io non ho più tempo da perdere, capisco la ritrosia dell’autore, la riservatezza dello scrittore, la discrezione dell’artista, ma a me il copione mi serve come il pane! O lo cacci… o ti caccio gli occhi!
VALENTINA
Ma che modi!
BATTICALLO
(allentando la presa)
In senso figurato…
VALENTINA
Ah va bene…
BATTICALLO
(Riacciuffando MATTEO)
Ho invitato alla prima tutti! Tutti! Vertici Mediaset, vertici Rai, la Sette, Teleroma 56, Televita, Telepace, te li caccio! Gli occhi te li caccio! Fuori lo script!
VALENTINA
Che?
BATTICALLO
Lo script, il copions!
MATTEO
Ma sono ancora battute da definire…
BATTICALLO
Allora c’è!
MATTEO
Si…
BATTICALLO
(ripartendo come una furia)
Dov’è!!
(di nuovo MATTEO e VALENTINA si scansano cercando di evitare una pestata di piedi)
MATTEO
E va bene!
(la BATTICALLO si arresta su una macchia d’olio, il piede le scivola, lei si guarda la suola)
MATTEO
Va bene…
(si china a raccoglie re i fogli che aveva rimesso insieme poc’anzi)
Ma per ora sono solo battute… diciamo a caso…
BATTICALLO 
(precipitandosi su di lui, VALENTINA si scansa in tempo con un salto…)
Caccia! Caccia! 
(La BATTICALLO toglie il copione di mano a MATTEO e va a sedersi su una pila di copioni, smuove i fogli con avidità li ripassa in mano)
BATTICALLO
Ho bisogno d’altro… di altre terre… altri lidi…
MATTEO
Per ora sono solo battute, dialoghi…
(la BATTICALLO alza la testa e cambia foglio. VALENTINA ammicca verso MATTEO)
VALENTINA
(sotto voce)
Acqua azzurra acqua chiara!
BATTICALLO
Lui come si chiama? (leggendo) Maurizio?
MATTEO
Maurizio…
BATTICALLO
E lei come si chiama? (leggendo) Rossella… bello! Fa molto O’hara! Mi piace! Sai che ti dico? Per me questo funziona io …(lo soppesa) lo sento a peso! Quanto farà?
VALENTINA
(con lo sguardo nel vuoto)
Quasi due etti…
BATTICALLO
Facciamo così, questa copia la prendo io, tanto tu l’hai salvata , no?
MATTEO
Ma…
VALENTINA
Veramente…
BATTICALLO
Non ricomincià con le ritrosie da artista! T’ho detto che stai a ffa un lavoro coi controciufoli! Gli spacchiamo i meloni! Guarda, verranno tutti! Ho beccato pure Mogol che è amico di una cugina di mia cognata, non può rifiutare!
(MATTEO ha un crollo e si appoggia sconfortato al computer, a VALENTINA cade la ciotola di mano)
BATTICALLO
Che ora è? Cacchio è tardi devo passare in tipografia! Come lo vuoi il nome in corsivo o in grassetto? Carattere Book Antiqua o Batang? Ciao Valentina!
VALENTINA
Ad maiora…
BATTICALLO
(Pausa riflette sulla risposta da dare)
Ad malora! 
(va da MATTEO gli fa una “scafetta”che gli stacca una guancia)
Bravo! (a VALENTINA) Hai sposato un poeta! Un poeta! 
(si volta e va verso l’uscita, ha un foglio bianco attaccato al sedere)
(in quella rientra in scena CONCETTA con la faccia ripulita. BATTICALLO la sfiora col suo passo rapido e deciso ed esce di scena… Al rallentatore il piede di CONCETTA si rattrappisce, la poveretta guardando fisso il pubblico emette, sempre al rallentatore, un grido disumano)
CONCETTA
Aaaaaaaah!
(buio. ripresa del cha cha cha al rallentatore)
SCENA 4
(La luce torna ad alzarsi su MATTEO che è di nuovo al computer e scrive frenetico. Nella zona cucina, VALENTINA fa il battuto. E’ tutto un battere e ticchettare)
VALENTINA
(Canticchia)
Baudillio Pelandro… Uh… Cha!Cha! Cha! 
MATTEO
Caro signor Mogol… No, “signor” è troppo distaccato : “Delete”…(preme il tasto che cancella, si stropicciai polpastrelli e riprende a scrivere)… Caro Mogol… Ma no, troppo confidenziale! “Delete”! (si stropiccia di nuovo i polpastrelli) Olio extravergine dappertutto! … (riprende) Egregio signor Mogol … troppo formale! “Delete”!! …
VALENTINA
Fratello di Estrella… Uh… Cha! Cah! Cha! 
MATTEO
Dove sei?
VALENTINA
In cucina! Che telenovella … 
MATTEO
C’ hai molto?
VALENTINA
Ti serve qualcosa? Uh… 
MATTEO
Che tu mi ascolti! 
VALENTINA
Ti sento anche di qui! … Cha! Cha! Cha! 
MATTEO
Va bene! 
VALENTINA
Baudillio Pelandro…
MATTEO
(alzando la voce)
“ Caro… Gran Mogol! … Mi permetta di presentarle le mie più vive e sentite scuse , per l’errore cui Lei ha assistito durante lo spettacolo da me casualmente firmato, avvenuto per un malaugurato refuso non dovuto alla mia volontà…”
VALENTINA
Scusa, ma non è più facile richiamare la Batticallo e cambiare quel foglio?
MATTEO
E con quale? In questi copioni il trabocchetto è ovunque! Guarda, ne prendo uno a caso! ( prende un foglio a caso) “Oh, cara, hai visto? I giardini in questo marzo si riempiono di mille colori…” (ne prende un altro) “ Si, Maurizio me ne vado! C’è un treno che parte alle 7 e 40!”
VALENTINA
Oh mamma! Ma questa è di nuovo farina di un altro sacco! 
MATTEO
(disperato)
Che pane mangiamo in questa casa?!
VALENTINA
Non ricominciare a piangere! Invece di scrivere lettere di scuse, trova uno spunto e scrivi la commedia! 
MATTEO
Dove lo trovo lo spunto, dove! Mi taglieranno la testa!
VALENTINA
(battendo a tempo con la mezzaluna)
Cha! Cha! Cha! 
MATTEO
E la metteranno nel forno!
VALENTINA
Sai qual è la verità? Tu non ci credi! Hai trovato spunti ovunque! Ti bastava guardarti intorno! Ispirati a quello che vedi, che vivi.. al quotidiano! 
MATTEO
Si, parli facile, tu! …Il quotidiano… Chiunque si inaridirebbe alle prese con “l’Avvocatessa Boh!” Cosa gli do a quell’orsa famelica della Batticallo? 
VALENTINA
A proposito di orsi! 
MATTEO
Cosa? 
VALENTINA
Domani scade la rata della pelliccia! 
MATTEO 
Brava! Lo volevi il quotidiano? Eccolo! La rata della pelliccia: un ottimo motivo per non perdere il treno del “Preside per amico!” La vuoi sapere una cosa? 
VALENTINA
Cosa?
MATTEO
Quella pelliccia è un tormento!
VALENTINA
Figurati per me! Non la sentirò mai completamente mia! Anche una volta finito di pagarla, avrò sempre la sensazione di averla avuta a pezzi! Una pelliccia a rate che gusto da? 
MATTEO
Io dico tormento, nel senso che a ogni rata della pelliccia tu attacchi questa litania!
VALENTINA
Scommetto che lì, la tua cosa… la bomba atomica, la Batticallo, con le conoscenze che ha e con quello che mette in mostra, di pellicce come quella che porta ne rimedia a ogni piè sospinto! 
MATTEO
Il che equivale a dire, sotto la minaccia di un’arma impropria!
VALENTINA
Ti confesso, certe donne indipendenti, intraprendenti, ferme al semaforo attaccate al clacson, col telefonino all’orecchio un po’ d’invidia a una casalinga DOC come me, la fanno! Baudilio Pelandro… (due colpi di tagliere) Uh… 
Cha! Cha! Cha! 
MATTEO
Ti prego lasciami lavorare! Se canticchi non riesco a concentrarmi! Esci a fare una passeggiata?
VALENTINA
Non posso!
MATTEO
Perché?
VALENTINA
Siamo in un bunker, no?
MATTEO
Si, ma in un bunker le scenate di gelosia vengono scomode! (PAUSA di riflessione…) Bomba atomica… gelosia… Si! Si! Siiii!
VALENTINA
(precipitandosi con la mezzaluna in mano)
Che succede?
MATTEO
Idea! Ispirazione! Ho l’ispirazione! Ambientazione : Bunker della gelosia … tutti i particolari in 
cronaca! 
SCENA 5
( Ripresa musicale del cha cha cha in chiave da commento di film drammatico. Un’ esplosione terribile, lampi, vampate e un immenso lampo finale di luce, che imbianca in modo accecante l’intera scena)
(VALENTINA lancia un grido ed esce come presa da un vortice . MATTEO fa la stessa cosa ed esce dalla parte opposta. Attimo di silenzio… come dopo una catastrofe. MATTEO torna in scena ansimante scaruffato,tracce di bruciaticcio addosso.)
MATTEO
(recitando)
L’aria è arroventata! La terra trema! I ponti crollano! Le folle fuggono per ogni dove! Una nube densa e cupa sovrasta la città! 
(CONCETTA entra in scena come presa da un vortice e di nuovo con la faccia gialla)
CONCETTA
Solaaa in una notte di tormentoooo! 
MATTEO
(recitando)
No! Le orribili mutazioni provocate dalle radiazioni! (spingendola fuori) Via! Via!
CONCETTA
(esce di scena sempre nel vortice)
Aaaaah!
MATTEO
(recitando)
Mi dispiace, ma in un bunker c’è spazio per due persone, un maschio e una femmina… atti alla riproduzione…e sani di mente…
(dallo stesso ingresso entra in scena la BATTICALLO ansimante, bruciacchiata con la pelliccia,le scarpe col tacco e la faccia bruciacchiata ) 
BATTICALLO 
(recitando) 
Un lampo accecante ha pervaso l’aere ed ha trasformato il semaforo a cui stavo clacsonando col telefonino all’orecchio, in un orribile deserto! Una vampata di calore ha incenerito tutto! Ho fatto in tempo a mettermi la prima cosa che ho trovato sul sedile di dietro… e sono fuggita!
MATTEO
(recitando)
Permette? Maurizio…
BATTICALLO 
(recitando)
Piacere … Rossella.
MATTEO 
(recitando)
Si accomodi… 
BATTICALLO
(recitando)
Dove siamo?
MATTEO
(recitando)
Nel mio bunker antiatomico, una struttura… per due soli esseri viventi … è attrezzato per garantire sopravvivenza e procreazione per dieci anni! Viveri di ogni genere: dal salame Milano alle orecchiette pugliesi!
BATTICALLO
(recitando)
Ha detto… per due?
MATTEO
(recitando)
Lo stretto indispensabile…
BATTICALLO 
(recitando)
Ci sacrificheremo per la specie!
(entra in scena VALENTINA anche lei ansimante, bruciacchiata e con una pelliccia addosso)
VALENTINA
(recitando)
Un lampo accecante ha pervaso l’aere ed ha trasformato il mondo in un orribile deserto! Una vampata di calore ha incenerito tutto! Ero in cucina… Ho fatto in tempo a mettermi la prima cosa che ho trovato nell’armadio… e sono fuggita! 
MATTEO
(le prende le mani e gliele annusa)
Cipolla! II classico odore dei gas mefitici sprigionati dalla fissione nucleare! Via! Via! 
VALENTINA
Ma quale via! E quella chi è, che ci fa qui? 
MATTEO 
(recitando)
E’ un esemplare da riproduzione! 
VALENTINA
Con chi? Con te?
MATTEO 
(recitando) Si, con me… (normale) E dai le correzioni le faccio dopo! 
VALENTINA 
Nel bunker mio? 
MATTEO 
Tu sei disintegrata! 
VALENTINA
Neanche per sogno!
MATTEO 
Nella finzione! 
BATTICALLO
(recitando)
SE non mi volete uscirò e mi farò corrodere dalle radiazioni! 
MATTEO
(recitando)
Cara! Ma hai il pelo sullo stomaco!
VALENTINA
(guardando la pelliccia dell’altra)
Pure lei! 
BATTICALLO 
(strafottente)
Ma il mio perlomeno non è a rate!
(non doveva dirlo! VALENTINA la afferra e di peso la porta verso una ipotetica finestra)
VALENTINA
Io ti butto dalla finestra! 
MATTEO 
Non puoi ! Il bunker è sottoterra! 
VALENTINA
Ma casa mia è al quarto piano! 
(una spinta e la BATTICALLO vola di sotto)
BATTICALLO 
Aaaaaaaaah! 
(PAUSA)
(VALENTINA e MATTEO si guardano in faccia) 
VALENTINA
Matteo…
MATTEO 
Eh?
VALENTINA
Che schifo d’idea! 
MATTEO 
“Delete…”
(ripresa musicale di nuovo il cha cha cha )
SIPARIO
FINE PRIMO ATTO 


SECONDO ATTO
SCENA 6
(ripresa musicale del cha cha cha)
(In scena di nuovo Matteo, addormentato al computer con la testa tra le mani) 
CONCETTA
(entra in scena e va pulendo tutta la scena)
Penso che un sogno così non ritorni mai piùùù...
(sbatte il secchio per terra. Il rumore sveglia di soprassalto MATTEO)
Mi dispiace di svegliartiiii…
MATTEO
Ma che ore sono?
CONCETTA
E’ l’oraaaa! Di respirare un poco d’aria puraaaa! 
MATTEO
Ho passato qui la notte? 
CONCETTA
La notte è piccola per noiiii! 
MATTEO 
Si può avere una tazzina di caffè?
CONCETTA
… a Detroiiit!! 
MATTEO
Insomma, basta! Smettila di cantarmi le risposte! 
CONCETTA
Io canto… pulisco casa e canto e chi mi fermerààààà!?
MATTEO
Fuori dai piedi! Via! Via! 
CONCETTA
Ciao diavolo ciao!!
(esce di scena)
MATTEO
E cambia spacciatore! (si stira, fa di nuovo scrocchiare le mani) Allora…dove eravamo rimasti? La tragedia post nucleare era un tormento… Il dramma in armature e tunica un calvario… la sacra rappresentazione in saio e cilicio un supplizio! Non me ne esce una buona! E poi mi viene fuori sempre la stessa trama : lui, lei, arriva l’altra con la pelliccia e butta lei dalla finestra … sto esagerando con questa pesca nel quotidiano…
(torna in scena CONCETTA con una tazzina di caffè. Sta provvedendo lei a girarlo. Lo porge a MATTEO )
CONCETTA
La mattina c’è chi mi prepara il caffè questo io lo so…
MATTEO
Grazie tata…
CONCETTA
Tatà tatà tatà… la raspa del Canadà!!
MATTEO
Valentina dov’è?
CONCETTA
A fare la spesa.
MATTEO
E questa che canzone è?
CONCETTA
La stessa solfa…
MATTEO 
Chi ti capisce è bravo! 
CONCETTA
Bravo! Bravo! Sono tanto Bravo!! 
MATTEO 
Ma come fai? Becchi tutti gli agganci!
(si sente nell’aria il ronzio di una mosca. I due la seguono con la testa. Il ronzio cessa: la mosca si è posata… CONCETTA estrae lentissima un insetticida spray dalla tasca dello zinale… Un colpo solo e la mosca cade a terra seguita dalle teste di entrambi. )
CONCETTA
Mezzanotte Mosca vicino a te…
(esce)
MATTEO 
Mosca? Mosca… Gulag della gelosia… tutti i particolari in cronaca…
SCENA 7
(Cambio luci ripresa musicale che cha cha in stile “russo”MATTEO esce come trasportato dal “vortice dell’ispirazione” .Entra in scena VALENTINA, affannata, cappotto sdrucito scarpe misere a mezzo tacco, sciarpa rossa e buste della spesa.Si guarda intorno, appoggia la valigetta, si siede sul divanetto )
VALENTINA
(recitando)
Oh Principe Alexiei! Dove sei?
(Entra in scena MATTEO, con indosso la pelliccia di Valentina)
VALENTINA
(recitando)
Alexiei!
MATTEO
(recitando)
Oh Karina Mismoscia! Non chiamarmi Alexiei! Sono sotto falso nome! 
VALENTINA
(recitando)
E che nome?
MATTEO
(recitando)
Maurizio Pancaldi… 
VALENTINA
A San Pietroburgo?
MATTEO
Non ricominciamo! 
(recitando)
Le guardie rosse mi inseguono! Addio Madre Russia! Quando mai potrò rivedere la tua
tundra?
(entra la BATTICALLO sempre con la pelliccia)
BATTICALLO 
(recitando)
Ahaa!! Ti ho trovato Principe Alexiei di Noningrado!
MATTEO
(recitando)
No! Jovanka la guardia rossa che ti sfianca!
VALENTINA
Perché voi c’avete la pelliccia e io no?
MATTEO
(a VALENTINA) 
Un attimo di pazienza, sto scrivendo…
BATTICALLO 
(recitando)
Speravi di sfuggirmi? 
VALENTINA
Potrei avere una spiegazione?
MATTEO 
Sei una figlia del popolo di un sobborgo di Mosca e io un principe russo in fuga, ecco perché la pelliccia ce l’ho io!
VALENTINA
A te la pelliccia e a me le buste della spesa? 
MATTEO 
E’ così che ti immagino! 
VALENTINA 
E perché lei la immagini con la pelliccia? 
MATTEO
(stizzito)
Lei è un ufficiale della guardia del popolo, e Maurizio un principe in fuga! Questa è la storia, questo è il Plot! (recitando) Addio zibellini della steppa! 
VALENTINA 
E’ pure di zibellino?!
BATTICALLO
(strafottente) A me ne regalano una al giorno di queste … Karina… (recitando) Il principe, sotto mentite spoglie, ha fatto insieme a me il corso di dottrine socialiste! Dormivamo nella stessa camerata, lui sopra e io sotto…
MATTEO
(recitando)
Senza letti a castello!
VALENTINA
Questo Plot mica mi piace… 
MATTEO
Aspetta è solo la prima stesura! 
VALENTINA 
Va bene, ma perché a me il cappottino sdrucito?
BATTICALLO 
Oh, insomma basta! La commedia la scrive per me, mica per te! (recitando a MATTEO ) Lo voglio, lo desidero lo bramo tutto dalle calosce al colbacco!
VALENTINA 
Prima chiariamo la questione delle pellicce!
BATTICALLO 
(recitando)
Ti farò la tortura che del gulag! … 
MATTEO
Gulag della gelosia… tutti i particolari in cronaca! 
BATTICALLO 
Bel titolo! 
VALENTINA 
E’ copiato pure questo!
BATTICALLO 
(recitando)
Vieni…(estrae un frustino sadomaso)… ti farò il supplizio della Drava!
MATTEO
(recitando) 
Brava!
VALENTINA
Principe ? 
BATTICALLO (spogliandosi)
Il tortura della Neva!
MATTEO
Breva!
BIONDA
…e poi ti farò fucilare!
MATTEO
Aah! Siiii con tutti pallini addosso!
VALENTINA
Non sopra la mia pelliccia!! 
BATTICALLO 
E basta! Quanto la fai lunga co’ sto coniglietto a rate! 
VALENTINA 
Aaaaah! 
(Acchiappa la bionda e la fa volare dal finestrino.Si alza il rumore del treno, a finestrino aperto )
BATTICALLO 
Revisionistaaaaaah!!!!
(VALENTINA si affaccia all’ipotetico finestrino)
VALENTINA
Torna nel tuo gulag e non fatti più vedere nel mio bunker! 
(veloce come un razzo passa CONCETTA che si butta anche lei dalla finestra)
CONCETTA
Aaaaaaaah! 
MATTEO
(lanciandosi sul computer)
Non i cosacchi no! “Delete!” 
SCENA 8
(Ripresa musicale Il cha cha cha russo va “sgonfiandosi” . Mentre contrariato MATTEO si toglie la pelliccia, la sbatte fuori scena e si siede a al computer, VALENTINA si avvicina alla vasca, si toglie il cappotto, sotto ha l’accappatoio, va dietro il paravento, se lo toglie e di lì scivola nella vasca)
VALENTINA
Matteo!
MATTEO
Si?
VALENTINA
Hai rifatto “delete”?
MATTEO
Già! 
VALENTINA
E perché? Salva perlomeno!
MATTEO
Sto cercando idee pescando nel quotidiano, come hai suggerito tu! 
VALENTINA
Baudillio Pelandro Uh… Cha! Cha! Cha! 
MATTEO
Cha! Cha! Cha! Si, per te è facile, basta che fai Cha! Cha! Cha! Hai fatto la spesa? 
VALENTINA 
Si! 
MATTEO 
Dove sei?
VALENTINA
Dall’altra parte del bunker! Faccio il mio bagno di alghe! 
MATTEO
Ti serve una mano?
VALENTINA
Sono nella vasca, tesoro, non affogo! Comunque stai attento alla cernia arrosto!
… Cha! Cha! Cha! 
MATTEO
Basta con questo Cha! Cha! Cha! E’ diventato un tormento! 
VALENTINA
Che ci posso fare? Mi gira in testa come un vortice!
MATTEO
(ripensando)
Vortice… Alghe… Anche questo non è male come titolo… Alghe della gelosia tutti i … E se la buttassi sull’esotico?
(Cambio luci. Lampi tuoni, una tempesta tropicale sulla quale come trasportato dal vento MATTEO esce di scena. Terminata la tempesta un’altra ripresa musicale dello stesso motivo, in tono “haway” .)
VALENTINA
(recitando)
Aiuto! Sono una naufraga! Vado alla deriva sulla mia zattera! Ma cosa vedo laggiù? Un’isola!
(Entra in scena la mano di CONCETTA e sbatte lì da qualche parte una palma gonfiabile stile “ladispoli”)
VALENTINA
(recitando)
Oh cielo chi arriva da me? Un’ indigeno!
(MATTEO entra vestito da hawaiano, con la corona di fiori, sdraiato su un carrettino a cuscinetti
con attaccate due onde finte e colorate)
MATTEO
(recitando)
Coraggio bella straniera! Vengo a salvarti!
VALENTINA
(recitando)
Aiuto! Aiuto!
MATTEO
(recitando)
Mi avvicino, non temere!
VALENTINA
(recitando)
Come ti chiami bell’isolano?
MATTEO
(recitando)
Mauritius!
VALENTINA
(recitando)
Salvami Mauritius! 
MATTEO
(recitando) 
Sono da te in quattro bracciate! 
VALENTINA
(recitando)
Si! Vieni tra le mie braccia! 
(CONCETTA torna in scena a vortice con un aspirapolvere acceso)
CONCETTA
(recitando)
Io sono il veeentoooo!!!
MATTEO 
(recitando)
No, uno scorfano! Via! Via! 
(CONCETTA esce sempre nel vortice)
CONCETTA
(recitando)
Aaaaaah!
VALENTINA
(recitando)
Aiuto! Aiuto! Il gorgo mi avviluppa! 
MATTEO
(recitando)
Arrivo ! Non sai quello che gli faccio io alle naufraghe!
VALENTINA
(recitando)
Io sono naufragata apposta!
(Ripresa musicale e distorsione del cha cha cha e da dietro la cucina economica esce la BATTICALLO vestita di alghe e veli blu, praticamente una dea, … con le pinne ai piedi! Si avvicina a MATTEO in mezzo alla scena sul carrettino)
BATTICALLO 
(recitando)
(ridendo satanica)
Ah! Ah! Ah! Povera naufraga! Non riuscirai a togliermelo dalle mani!
VALENTINA
(recitando)
Uuh! La dea Medusa!
MATTEO
No! E ‘ Cernia, la dea degli abissi! E io non posso sfuggire al suo richiamo!
VALENTINA
(recitando)
No, bell’isolano, non farti ingannare, è solo un cataplasma di alghe! 
MATTEO
Non ricominciamo, non prendermi la mano! 
VALENTINA 
Ma a te, per convincerti basta un impacco?
MATTEO 
Impacco della gelosia! Tutti i particolari in cronaca! 
BATTICALLO
Bel titolo!
VALENTINA
Ma va là! E’ copiato anche questo! 
MATTEO 
Aspetta che almeno abbia finito la prima scena, senti questa battuta…! 
BATTICALLO 
(recitando)
Com’è profondo il mare!
VALENTINA 
Attento! Hai cominciato a saccheggiare Lucio Dalla! 
MATTEO
Aspetta, senti quest’altra! 
BATTICALLO 
(recitando)
Vieni nel blù dipinto di blù! 
VALENTINA 
Di male in peggio Matteo! 
BATTICALLO 
(recitando)
Ci ameremo onda su onda! 
VALENTINA
Stai andando alla deriva!!
BATTICALLO 
Non è vero! Sta andando a gonfie vele! (recitando) Vieni con la tua Cernia nel profondo degli
abissi…
(gli apre il forno…)
VALENTINA
(indicando il vestito di alghe della Batticallo)
Guarda come ti si è ridotta la pelliccia, sai quanto ci godo? 
BATTICALLO 
(avvicinandosi minacciosa alla vasca)
Pensa la tua, che te la sei comprata a …
MATTEO
Batticallo, ma allora lo fai apposta! 
(VALENTINA la afferra, la prende per il collo la tira dentro la vasca)
VALENTINA 
Aaaaah! 
(la schiaccia dietro la vasca)
BATTICALLO 
No! Il bagnoschiuma col polipropene noooo! 
VALENTINA 
Affoga! Affoga!
BATTICALLO 
Mi sto biodegradandoooooo! 
(MATTEO dà uno slancio al carrettino, si lancia al computer, preme sulla tastiera e…)
MATTEO
(a tutta voce)
“Delete”!!
( Luce, fine musica. VALENTINA riprende tranquillamente a farsi l’impacco di alghe)
VALENTINA
No Matteo! Hai cancellato un’altra volta?!
MATTEO
La sai una cosa?
VALENTINA
Cosa?
MATTEO
Il quotidiano… non funzionaaa!
(si lancia col carrettino fuori scena, come se volesse buttarsi di sotto)
(stacco musicale e buio)
SCENA 9
(Ripresa musica a cha cha cha nel suo ritmo normale...In scena c’è solo MATTEO, appoggiato al computer. Un attimo ed entra in scena la BATTICALLO vestita come nella sua prima scena, pelliccia aperta, minigonna, ori dappertutto e copione arrotolato in mano) 
BATTICALLO
Matteo!
MATTEO
(preso di soprassalto)
Jovanka! Cernia! Ehm… Batticallo!
BATTICALLO 
(sedendosi spavaldamente su una pila di copioni)
Ho letto attentamente…
MATTEO
Ah si?
BATTICALLO 
Con cura…
MATTEO
Davvero?
BATTICALLO
E ho capito tutto! Bravo! Bel lavoro! C’è storia, movimento… Plot!! Ma…
MATTEO
Ma…
BATTICALLO 
Ma è troppo poco!
MATTEO
Si, lo so…
BATTICALLO
Non sono due etti! E’ un etto e cinquanta scarso! 
MATTEO
Ah…
BATTICALLO
E poi sai cosa non va bene?
MATTEO
Cosa…?
BATTICALLO
Il nome di lui! Maurizio! Ci vorrebbe qualcosa di più insolito, più intrigante… Che noia questi nomi italiani! Tutti uguali! Giovanni, Giuseppe, Assunta, Maria…
MATTEO
Ildebrando, Gennaro, Procopio…
BATTICALLO
Tutti uguali! Lo stesso suono! … In Brasile ho visto uno in una telenovela che si chiamava…
MATTEO
Baudillio?
BATTICALLO
Sei stato anche tu in Brasile?
MATTEO
(tra sé)
Di passaggio per la Terra del Forno…
BATTICALLO 
Ce deve fa un caldo laggiù… 
MATTEO 
Già…
BATTICALLO 
Ti dicevo… Quel Baudillio… è un nome che ti rimane! Come… Rossella…
MATTEO
Baudillio e Rossella…
BATTICALLO
Bravo! 
MATTEO
Allora lo cambiamo…
BATTICALLO
Si!
MATTEO
Per il resto?
BATTICALLO
Quadra! 
MATTEO
Quadra…
BATTICALLO
Intriga…
MATTEO
Intriga…
BATTICALLO 
Con quel chè di assurdo…
MATTEO 
Assurdo…
BATTICALLO 
Soprattutto… è originale! 
MATTEO
Originale…
BATTICALLO
Però, è corto!
MATTEO
Corto.
BATTICALLO 
Un altro etto e mezzo… e viene perfetto, al bacio, in carne, cotto a puntino!
MATTEO
( tra sé)
Non al sangue…?
BATTICALLO
No! Niente sangue! Niente tragedia! Oggi la gente vuole ridere! Ridere!
(MATTEO fa una risatina cretina)
BATTICALLO
Allargati a un etto e ottanta e viene un capolavoro!
MATTEO 
Te lo affetto subito!
BATTICALLO 
Questo si! Affetto! Tanto affetto! Amore e batticuore! 
MATTEO
Va bene Batticallo…
BATTICALLO 
Rossella è ricca, amata, desiderata, famosa e bella!
MATTEO
Lassù qualcuno la ama…
BATTICALLO
Bel titolo! 
MATTEO
Originale…
BATTICALLO 
Sei sulla strada buona! 
MATTEO 
Grazie! 
BATTICALLO
Dovere! Dov’ero? Ah si! E’ tardi! (scatta in piedi e gli restituisce il copione) Eccoti i primi due etti, diamogli… più spessore… più…
MATTEO
Peso…
BATTICALLO
Lo vedi che quando vuoi non dormi da piedi? (si alza e fa per andarsene) Ah! Sto tampinando indovina chi? Lucio Dalla! Gli faccio fare le musiche!
(Matteo ha un tracollo sulla sedia)
BATTICALLO
Dai che sto a frigge come sulla brace! 
(Sulla soglia arriva CONCETTA, vede la BATTICALLO e fa un salto indietro)
BATTICALLO
Con permesso?
CONCETTA
Anche senza…
BATTICALLO 
(a MATTEO)
Idee! Idee1 Idee! 
(la BATTICALLO esce)
(MATTEO è rimasto immobile con lo sguardo nel vuoto)
CONCETTA
Signor Matteo, la signora domanda… Per pranzo le va bene la triglia in padella?
MATTEO
(pensando al suo destino)
…sulla brace! 
CONCETTA
Alla griglia?
MATTEO
…cotto al sangue! 
CONCETTA 
La triglia?
MATTEO 
No, ma cosa mi fai dire! Via! Via!
CONCETTA
Vado, vado…
MATTEO
E chiudi la porta! 
(rimasto solo)
Idee! Idee! Idee! 
(MATTEO si guarda intorno, prende il copione e lo rimette a terra. Poi dalle pile di copioni ne prende altri e ricomincia a buttarci sopra un foglio alla volta) 
MATTEO 
Quanti fogli saranno un etto e ottanta? 
SCENA 10
(attacco musicale un nuovo motivo, sempre “cha cha cha” escono le tre attrici e cantano in coro, mentre MATTEO torna a sedersi al computer e accompagna la canzone a “testate” )
Quando le idee…
(bum bum bum!) (testate di MATTEO a ritmo)
Non escon neanche degli orecchi
(bum bum bum!) (testate di MATTEO a ritmo)
Puoi farti a spicchi a specchi a pacchi
(bum bum bum!) (testate di MATTEO a ritmo)
Ma non c’è una che ne imbrocchi!
Se delle idee… (bum bum bum! ecc…) 
Poi d’improvviso s’apre il tappo
Vedrai ne escono anche troppe
E tu cominci a esagerar!
E come effetto di ritorno! (MATTEO va in giro a dare testate per tutta la scena)
Tanto di notte che di giorno!
Col gas aperto dentro il forno!
La testa andresti ad infilar!
Anche “Scespire”
Che ne sapeva di scrittura!
Per trovar giusta la misura!
Quante testate dovè dar!
E Pirandello! (MATTEO infila la testa sotto un cuscino del divano e giù pugni!)
Sicuramente sul più bello!
Avrà avuto fino al collo!
Ciò che non oso nominar!
Finchè una sera…
(bum bum bum… ecc. )
quando ormai più non si spera
Si crea intorno un’atmosfera…
(la musica resta in sospeso e le attrici escono…)
SCENA 11
( MATTEO tira fuori la testa dal cuscino)
MATTEO
Ma certo! L’atmosfera! Le idee hanno bisogno di atmosfera! Non bastano cernie, testine d’abbacchio e triglie al sangue! Ci vuole aria e isolamento! E dove c’è aria e isolamento? Ma si! Certo! Come posso non averci pensato prima? (afferra un mazzo di chiavi, infila uno spolverino) esco!
VALENTINA
(entra in scena con un sedano in mano)
Ma come esci? Sto preparando il ragù alla napoletana!
MATTEO
Vado ad isolarmi! 
VALENTINA
Ma sei già isolato!
MATTEO
Più isolato!
VALENTINA
Più isolato che nel bunker?
MATTEO 
Si! Per isolarsi a volte,,, si deve andare oltre il proprio isolato!
VALENTINA 
Prendi la macchina? 
MATTEO
(diventando via via sempre più enfatico, fino a recitare)
Si! Secondo te dove è che ci si isola e si trova un po’ di pace? Davanti allo specchio? No! E’ un luogo comune! Un’immagine inventata dalle fabbriche di dopobarba! Al bagno? No! Un’immagine creata dalle fabbriche di carta igienica! In ascensore? ! Si… lì ci si isola Ma per un’intera commedia il percorso dal piano terra al quarto piano è veramente troppo poco! Al massimo basta per un paio di smorfie allo specchio! Serve qualcosa di più lungo di più… più… isolato! E per sentirsi bene isolati, sai qual’è la prima regola? Essere in tanti! In mezzo alla gente! E’ in mezzo al traffico che ci si sente perfettamente isolati! Si! Chiusi nelle nostre scatolotte di lamiera, con l’aria condizionata a palla , a mostrare agli altri le nostre caccole! E’ in macchina in mezzo alla gente l’unico posto in cui si è permanentemente soli a clacsonare contro il mondo intero! O a declamare poesie al telefonino! L’automobile! L’hai detto! Avvocati, militari...casalinghe! Tutti a parlare da soli con lo specchietto retrovisore! Ecco dove vengono le idee! L’unico posto dove esse, mosse dai nostri risentimenti sopiti, dalle nostre ire represse contro mogli, mariti, figli, parenti vicini e lontani, agenti delle tasse e governo, si liberano e volano sbattendo contro i finestrini come pipistrelli impazziti! E di lì, poi... non escono! Parcheggiata la scatolotta, chiuso lo sportello..mentre la sua ombra resta appiccicata ai vetri, come il vapore di un respiro, l’idea torna nei suoi antri, tra le cellule avvizzite del nostro cervello! (rifà il verso dell’URLO Di Munch)
VALENTINA
Hai appena fatto un monologo che è una meraviglia, tesoro!
MATTEO
Visto? Presto, presto! Ho il secondo “essere o non essere” sulla punta della lingua! Attaccati al telefono, ti detto tutto dal cellulare!
VALENTINA
Ma guidare e parlare al telefonino è pericoloso!
MATTEO
Si, ma è la prova del nove che è proprio mentre si guida che si pensa sempre a un’altra cosa! Shakespeare l’avrebbe capito subito! (recitando) Idee che aleggiate sulle carreggiate! Che vi librate tra viali e piazzali! E’ lì, che voi albergate? E ivi vi raggiungo! (normale) Ma lo senti, lo senti che mi esce di bocca?! Scrivi! Scrivi! (recitando) Chi mai può dir che in barba a questo stallo, alfin non scriva per quella Batticallo? (normale) Maronna che meraviglia! Che emozioni! 
VALENTINA
Non ricominciare con Mogol!
MATTEO
Altro che Mogol! Ideeee ...arrivoooo! (esce di corsa)
VALENTINA
Stai attentooo!
(entra in scena CONCETTA)
CONCETTA
Mmiezzo a na strada anfosa! Tu me dicisti addio! Solo come ‘na vota te veco partiiiii!
(esplosione di clacson, traffico ingorghi, che va sfumando)
SCENA 12
(buio. Scena vuota. Nel silenzio si sente la stampante del computer che parte e stampa una timida prima pagina. Luce. In scena, seduta sui copioni, la BATTICALLO , su una sedia VALENTINA e sul divanetto MATTEO con una gamba ingessata e la testa completamente fasciata, anche la bocca)
VALENTINA
Ha avuto l’ispirazione in macchina!
BATTICALLO
Beh, le idee vengono quando uno meno se le aspetta…
(MATTEO annuisce)
VALENTINA
Lungo la tangenziale che immette alla soprelevata il prologo…
(MATTEO annuisce)
VALENTINA
All’altezza dello svincolo delle autostrade il monologo della protagonista…
(MATTEO annuisce)
BATTICALLO
Bravo!
VALENTINA 
Su una corsia di sorpasso la litigata tra lui e lei…
BATTICALLO 
Momento dialettico…
(MATTEO fa un gesto come per dire “altroché”!)
VALENTINA
In piazza Garibaldi una vibrante battuta patriottica!
BATTICALLO
Che non guasta…
VALENTINA
In viale Socrate tutta la parte filosofica…
BATTICALLO
Che ci vuole…
VALENTINA
A piazza Verdi la parte più melodrammatica…
BATTICALLO
Che trasporta…
VALENTINA
No quella gli è venuta a piazza della stazione…
BATTICALLO
Giusto!
VALENTINA
E davanti al monumento ai caduti…
(MATTEO ha un gesto come dire … “non me ne parlate”!)
BATTICALLO
La scena madre!
(MATTEO annuisce)
(silenzio, solo il rumore della stampante)
BATTICALLO
(guardando la stampante)
E… la commedia?
VALENTINA
Un capolavoro!
(la Batticallo presa dall’eccitazione si alza in piedi)
BATTICALLO
Si! Questo mi serviva! Un capolavoro! Bravo! 
(Si lancia su MATTEO, lo stritola e lo bacia facendolo mugolare. Poi va alla stampante)
Bella la commedia mia! (legge il titolo sul primo foglio) “L’idillio di Rossella e Baudillio!” Non so che vuol di’ idillio, ma mi piace! Si! Già me lo figuro! Io e Baudillio… 
(viene verso il proscenio presa dalla foga)
Presi dal vortice… nel gorgo della… travolti da un… tutti nudi, insomma… facciamo…
(… coi piedoni non si accorge di aver preso il cavo della stampante…LA STAMPA SI FERMA!)
Che c’è? Che è successo? Perché si è fermata?
(Mugolando MATTEO cerca di spiegare, senza riuscire a farsi capire)
BATTICALLO
Io non ho toccato niente…
VALENTINA
Con le mani!
(Va a vedere e tira su il cavo strappato di netto, mostrandolo a MATTEO)
Guarda!
(MATTEO mugugna chissà quali imprecazioni)
BATTICALLO
E ora?
(MATTEO mugugna indicando il computer)
BATTICALLO
Cosa?
VALENTINA
Come?
(MATTEO ripete il mugugno)
VALENTINA
Matteo non ti capisco!
BATTICALLO
Ho capito io! Ha detto che bisogna premere un pispoletto di questi.
(va al computer)
(MATTEO scuote la testa, ma la BATTICALLO non sente)
BATTICALLO
(premendo i tasti)
Quale questo? O questo? 
(preme un paio di tasti a caso…)
VALENTINA
No, ferma! 
(Si precipita sul computer…)
Ha premuto…
BATTICALLO
Che? Cosa?
VALENTINA
Ha premuto…
(MATTEO mugugna… Che? Che?)
VALENTINA
“Delete…”
(MATTEO lancia un ruggito feroce)
BATTICALLO
(vigliaccamente)
Io ho fatto quello che mi ha detto lui…
(MATTEO impreca come un disperato)
VALENTINA
(disperata)
Delete!
BATTICALLO
Ma perché, che vuol dire “delete” Io deleto tu deleti egli delete?
VALENTINA
Ma no! E’ Inglese… ”delete” vuol dire … cancella…
BATTICALLO
Noooo!
(MATTEO scuotendo la testa dice “siiii!”)
BATTICALLO
Hai fatto una stampa di salvataggio?
(MATTEO scuote la testa e dice “noooo”)
VALENTINA
Quella era la stampa di salvataggio!
BATTICALLO
Ma che siamo nella…?
(MATTEO si segna il livello con la mano come per dire “fin sopra la testa) 
VALENTINA
Basta! Zitti! Prendo in mano io la situazione! A me la tastiera, si riscrive la commedia! 
BATTICALLO
Ma si, tanto che ci vuole, il titolo c’è! Rimbocchiamoci le maniche! (si toglie la pelliccia)
E via sta’ cosa a rate che m’impiccia e basta… Allora…
VALENTINA
A rate?
BATTICALLO
Si ma non è ho pagata nemmeno una!
VALENTINA
Davvero?
BATTICALLO
Non sia mai! In questo modo me la ritirano e così ne ho ogni mese una nuova!
VALENTINA
Batticallo, tu mi stai simpatica!
BATTICALLO
Pure te! Dai sbattilografa! Dove eravamo rimasti?
VALENTINA
L’Idillio di Rossella e Baudillio…
BATTICALLO
Tutti nudi!
(MATTEO mugugna come per dire “che combinate?)
(VALENTINA si precipita da lui e gli sussurra all’orecchio)
VALENTINA
Tranquillo, amore, niente Mogol, niente Dalla , tutto originale, tutto, tutto, tutto!
(Si precipita alla tastiera)
VALENTINA
(scrocchiandosi le dita come fa di solito MATTEO)
A noi due Batticallo!
BATTICALLO
A noi due! (a MATTEO) Non ti rubiamo niente, la firmi tu!
(MATTEO protesta come per dire ma quando mai?!)
VALENTINA
Allora! Dove si svolge il dramma?
BATTICALLO
Su una rotonda sul mare!
VALENTINA
Perfetto!
(VALENTINA scrive freneticamente)
BATTICALLO
Così ci metto quattro passi di tango!
(fa i quattro passi e va a pesta re il piede ingessato di MATTEO che lancia un grido)
VALENTINA
“S’ode a destra uno squillo di tromba!
(VALENTINA scrive freneticamente)
BATTICALLO
Bella ! 
(MATTEO (Smania inferocito)
VALENTINA
… “ A sinistra… risponde uno squillo! “
(VALENTINA scrive freneticamente)
BATTICALLO
(a MATTEO)
Ma si! Buttiamola in politica! 
(MATTEO smania ancora di più)
VALENTINA
…” O Rossella… rimembri ancor quel tempo di tua vita mortale?” 
(VALENTINA scrive freneticamente)
BATTICALLO
Anche un pizzico di horror! 
(MATTEO si agita tremendamente e “mugugna” come un turco)
VALENTINA
“ Si Baudillio lo ricordo come tale!
(VALENTINA scrive freneticamente)
BATTICALLO
Anche questa non è male!
(mentre le due proseguono frenetiche, MATTEO, flemmatico, si alza, apre il forno e ci mette la testa dentro…)
VALENTINA
…” Mentre la nebbia agl’ irti colli piovigginando sale!”
BATTICALLO
Tua moglie è una poeta! Una poeta!
(BUIO TOTALE)
(CONCETTA entra in platea. Ha una gomma americana in bocca, uno spinello dietro l’orecchio e un giornale in mano e una scopa sotto il braccio. Legge.)
CONCETTA
…Perfetta la Batticallo, in una parte che le calza come la scarpina di Cenerentola…Ma soprattutto… un plauso all’autore, per l’assoluta originalità del testo… Di grande efficacia l’emblematica, “criptica” battuta finale di Rossella “ Ci penserò domani, perché domani… domani è un altro forno! ” 
(s’infila il giornale sotto il braccio al posto della scopa e inizia a spazzare)
(esce cantando)
Baudillio Pelandro Uh… cha cha cha! 
Riparte la musica del cha cha cha iniziale . Le luci si abbassano…)
SIPARIO

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