Ore liete
in casa Bonavita
di
Luciano Medusa
PERSONAGGI
Beatrice (madre di Mario)
Mario Bonavita
Carmela Pezzella (moglie di Mario)
Gaia Bonavita (loro figlia)
Sergio Ruini
Giulia Forte (moglie di Sergio)
Alex Ruini (loro figlio)
Antonio (portiere)
Maria (cameriera)
CARATTERI
Beatrice: madre di Mario, vive col figlio; donna energica e battagliera. Mario
Bonavita: sicuro di s , padrone delle sue azioni, furbo e scaltro.
Carmela Pezzella: donna battagliera, tenace, che sa il fatto suo.
Gaia Bonavita: 21enne timida e pudica, sempliciotta, romantica e poco avvezza
al sesso.
Sergio Ruini: timido e poco avvezzo alla trasgressione, inquadrato.
Giulia Forte: imbranata, ingenua, pasticciona, che non riesce a vincere il
fascino delluomo forte e deciso.
Alex Ruini: universitario 21enne, di famiglia medio borghese.
Antonio il portiere della pensione Ore Liete.
Maria, la cameriera della pensione Ore Liete.
Scena:
Ci troviamo in una modernissima casa; in fondo, un ballatoio cinto da una ringhiera
divide il disimpegno dal salotto-tinello; sul ballatoio, a destra, la porta
della cucina, a sinistra, quella che immette nelle altre stanze e giusto al
centro unampia vetrata che lascia intravedere il giardino, una scala centrale
comunica col salotto-tinello, a destra, una modernissima parete attrezzata con
un divano e tavolino, sul quale appoggiato un telefono portatile ed un
telecomando del televisore, a sinistra una consolle con specchiera ed un tavolo
con sedie.
Allapertura del sipario la scena vuota, squilla il telefono.
Contemporaneamente, per rispondere al telefono, entrano, dalla cucina Carmela
(grembiule e maniche scorciate), dal giardino, Mario (guantoni da giardiniere e
camice sporco di terra) e dallaltra porta Gaia (pigiama). Dopo un attimo di
esitazione in cui, i tre, si guardano interrogativi, Gaia, con uno scatto,
anticipa tutti e, credendo di afferrare il telefono, prende, invece, il
telecomando.
Gaia Pronto. (il telefono, sul tavolinetto, squilla ancora)
Carmela (si accorge dellerrore e si impadronisce del telefono) Pronto(delusa)
buongiornograzie, sei molto gentileio sto bene, tu stai bene? e bravo,
allora stiamo bene tutti e duesisi...sta quiciao.
Mario per me?
Carmela (porgendo il telefono a Gaia) No, per lei. (a Gaia) Alex.
Gaia (radiante, afferra il telefono e si sdraia sul divano) Ciao amo!
Buongiorno, hai dormito bene?
Mario (mentre Gaia continua al telefono) La vedi? Si messa comoda. Allora di
pranzo, chiamala, altrimenti, questa salta pure il pranzo.
Carmela Non lo salta. Alex, oggi, sta a pranzo con noi.
Mario Gi! Oggi abbiamo a pranzo la famiglia Ruini, i suoceri di Gaia!
Carmela I suoceri!?
Mario strano, vero? Sergio e Giulia, si pu dire che li conosciamo da una
vitaio amico con lui, tu amica con lei e un bel giorno, tacil destino ha
voluto rafforzare, ancora di pi, questo nostro legame affettivo: nostra figlia
Gaia, fidanzata col figlio Alex. bello, no?
Carmela (rassegnata) bello, bello! Noi, questo facciamo: rafforziamo i
rapporti con gli altri e ai nostri non ci pensiamo.
Mario Carme, ma che dici?
Carmela Che dico? Dico che oggi la festa della mamma e da stamattina, ho
avuto gli auguri solo da tua madre. Tu e tua figlia vi siete scordati di me e
di tua madre.
Mario Non cos
Carmela No!? E invece, si! Noi mamme, in fondo, a che serviamo? A fare i
servizi, la spesa, a crescere i figli e a badare al marito. Tutto per dovere,
senza mai un grazie, senza mai un segno di riconoscenza. Hai ragione che ti
voglio bene, altrimenti
Mario (divertito e tenero) Altrimenti, che fai? (scherzando affettuosamente)
Scemolina! (a bassa voce) Mia madre sta in cucina?
Carmela Si, sta facendo il rag come piace a te.
Mario (cingendola col braccio si avviano in giardino) Allora vieni un po con
me, ti spiego tutto.
Carmela (fraintendendo) Mario, ma sei impazzito?questo non il momento!
Mario (c.s.) Vieni con me e ti dimostrer tutto il mio amore. (escono)
Gaia (sempre al telefono, contrariata)per, tu come sei!pensi sempre alla
stessa cosa, pensi!scusa, ieri non ti bastato?come, no!?mi piaciuto,
per, queste cose devono avere, come supporto, un sentimento, forte, duraturo,
diciamo stabile, altrimenti come lo facciamo a chiamare amore?luomo non un
bestia e la bestia non un uomo, latto in s, non altro che lespressione
del sentimento che luno prova verso laltrose togliamo il sentimento, che
resta?solo latto! E latto, in s, bestiale bello, si, ma bestialeva
bene! bello e bestiale! Quello devessere latto che, in assoluto, esprime
pienamente il concetto dellamore. A me fa pi effetto, non souna frase come:
Il bacio: un apostrofo rosa tra le parole ti amo.come dici?Tamo? non, ti
amo? tamo!con lapostrofo?e gi!se parlo dellapostrofo, allora ce lo devo
mettere!Cosa?devi andare a vestirti?(felice) sei in pigiama?anche io!che
bello! Vedi? Questo bellosivivere allunisono, fare le stesse cose insieme,
vivere gli stessi attimi, le stesse emozioni, provare piacere(contrariata) ma
tu pensi sempre alla stessa cosa, pensi?
Mario (entrano felici dal giardino)Hai capito, ora? Ora puoi dirmi che non ti
penso?
Carmela No, non posso e scusami per quello che ho detto primaioche ne sapevo?
Mario (dolcemente) Zitta! Non dire niente e dammi un bacio.
Carmela (imbarazzata) Smettila! C Gaia e da un momento allaltro pu entrare
tua madre.
Mario Che fa!? A Gaia e a mia madre, vederci amoreggiare, non pu fare che
piacere.
Carmela (civetta) Nodailo sai come sono no!? (maliziosa) Il bacio, per me,
solo linizio e se poi non possiamo finire, ci resto male.
Mario (romantico) Che cos un bacio? un apostrofo rosa tra le parole ti amo.
Gaia (ha appena finito di telefonare, corregge) Tamo. Con lapostrofo.
Mario (c.s. distratto ripete) Tamo con lapostrofo. (si blocca, a Gaia) Cosa?
Gaia Se dici ti amo, non c lapostrofo e dato che fai riferimento
allapostrofo, ce lo devi mettere.
Carmela Tu stai ancora in pigiama? Corri a vestirti e vieni a dare una mano in
cucina, presto.
Gaia (guarda lorologio) No, aspetta, devo incominciare a vestirmi tra cinque
minuti.
Mario Perch?
Gaia Devo vestirmi insieme ad Alex.
Carmela Alex, sta in camera tua?
Gaia No, che hai capito? Ci siamo messi daccordo che ci saremmo vestiti alla
stessa ora. Lui a casa sua ed io a casa mia.
Mario Questi sono esercizi dintimit! Si comincia cos e se va a fern
Carmela (con disappunto lo interrompe)A nisciuna parte! (a Gaia) Cerca e fa
chistesercizi, sempe, isso a casa sua e tu a casa tua. Fa prima tanta teoria
che poi la pratica viene meglio.
Gaia (guardando lorologio) Ges! tardi. (correndo) Vado a vestirmi.(esce)
Mario Carm, chella tene ventunanni! Tu e mamm a trattate, sempe, come se ne
avesse tredici, quattordici. Vi siete messe nelle orecchie di quella poveretta
con i vostri: stai attentase proprio lo devi fare, devi essere certa che poi
diventer tuo maritoil fidanzamento un periodo di preparazione per il
matrimonionel fidanzamento si fa teoria e nel matrimonio si fa la pratica chella
puverella non pu andare sempre avanti con la teoria, adda aspett che se sposa
pe put fa nu poco e pratica!? Ti ricordi di quando eravamo fidanzati? Se la
memoria non minganna, tu h fatto tanta pratica e pochissima teoria.
Carmela Che significa!? Eri tu che nun me davi o tiempo e studi.
Mario Sai come si dice? Mentre o miereche studia, o malato more. Quando c
bisogno, c bisogno e sadda fa! (labbraccia e tenta di darle un bacio)
Carmela (si svincola) E dalle! Sai come si dice? Nun accumenci si nun o pu
fern! Vado a dare una mano a mamm. Quella poverina sta da stamattina in
cucina. (entra in cucina)
Mario Sono cose da pazzi! Ogni scusa buona. C mammc Gaiac mamm e
Gaia. E sono daccordo. Ma ce sto purio per! E quando non c n mamm n
Gaia, ce sta o male capa! La malattia pi vecchia del mondo: lemicrania
muliebre post-pomeridiana. Stu maledetto male capa piglia sulo e femmene!?
Dopo le 23, lottanta percento delle mogli soffre demicrania! Di conseguenza,
lottanta percento dei mariti saggireno a chellata parte e cercano e durm,
ma nun ce riesceno perch, la situazione gli ha provocato nu caspita e male
capa. Ma cosa che stongo sempe commo Vesuvio e mia moglie sta sempesta
sempecu o male capa? (guarda lorologio) Gu, io devo telefonare! (prende
il telefono, compone un numero e parla sotto voce) Prontociao, tutto a
posto?io ho organizzato tuttonon vedo loraa chi o ddice!?tu hai fatto
quello che dovevi fare? benissimo mo ti devo lasciareciaomi raccomando, non
dimenticarticiao. (sta per posare il telefono)
Gaia (entra, si vestita e preparata) A chi stai telefonando?
Mario (sorpreso) Chi, io? A nessuno, stavo controllando la batteria. ancora
carica!
Gaia Stai tutto agitato. Hai proprio la tipica espressione di chi mente, cio,
di chi ha appena fatto un qualcosa che non sta bene e assume laria disinvolta
per nascondere la marachella. (imperativa) Stavi telefonando alla tua amante.
Mario (sorpreso) Amante!? Gaia, che dici?
Gaia Come puoi innamorarti di unaltra donna e far soffrire la madre di tua
figlia?
Mario (c.s.) Gaia!
Gaia Come puoi dimenticarti di tutti i bei momenti vissuti insieme a questa
donna: il fidanzamento, il matrimonio, la mia nascita?
Mario (c.s.) Gaia, io penso che
Gaia No, pap, non farci questo! Lasciala, ti perdoneremo!
Mario Ma a chi aggia lasci?
Gaia Alla meretrice che ti sta strappando alla famiglia.
Mario Gaia, a me, nun me sta strappanno nisciuna! Tu, in tre secondi, h fatto
succedere nu guaio! La tua immaginazione non corre, vola! (indicando il
televisore) A colpa tutta e chella! Tu te vire troppe telenovela, cora
pap! Quelle cose che vedi dal televisore non sono vere, la realt diversa.
Io tradire tua madre!? Perch? Come farei, da dove mi verrebbe?
Gaia E che ne so? Si sentono tante cose, tanti tradimenti, tante schifezze!
Mario vero, hai ragione. Ma tutte queste cose, a noi non ci toccheranno mai.
E sai perch? Perch io sono nato e cresciuto sotto il manto di nonna Beatrice.
Nonna Beatrice non una donna un angelo! lei che ci ha insegnato il valore
della famiglia, cosa significa essere marito, padre e cosa sono i figli.
vero, in giro si sentono tante cose: tradimenti, scambi di mariti, di mogli,
violenze e chi pi ne ha pi ne metta. Ma a noi no! Nonna Beatrice ha fatto in
modo che questo a noi non succeder mai!
Gaia Nemmeno a me e ad Alex?
Mario Bella mia, io di te sono sicuro, tu sei stata cresciuta con gli stessi
principi con cui sono cresciuto io, ed Alex, non te lo dimenticare, il figlio
del mio pi caro amico e dellamica pi cara di tua madre, e conoscendo i
genitori come conoscessi anche lui, quindi, sta sicura, stai tranquilla,
tutto a posto, va tutto liscio.
Gaia (con difficolt) Pap, maa meAlex mi preoccupa. Non so come spiegarti
comecome devo dire?sta semprecomecomeil Vesuvio, ecco!
Mario Purisso! Invece a tte te fa male sempe a capa?
Gaia A volte.
Mario normale! storia vecchia! Non ti preoccupare, figlia mia, tutto
normale! Siete giovani, pure io, allet vostra steve sempe commo Vesuvio,
tua madre, per, il mal di testa lha incominciato ad avere dopo averti
partorita. Prima, no! Mo faceve ven a mme o mmale capa!
Gaia Io penso che fare lamore sia, in assoluto, latto che esprime, in modo
completo ed inequivocabile, il sentimento dellamore. Se non c sentimento
latto perde il suo significato intrinseco e scade, immancabilmente, in pratica
bestiale. Il bacio, cosa che vista sotto certi aspetti, pu risultare banale,
insignificante, superfluo, non necessario, invece, secondo me, basilare e
necessarissimo in un rapporto basato sul rispetto e sullamore. In altre
parole, il bacio come un bussare alla porta dei sentimenti del partner.Toc,
toc, posso entrare? Questo il bacio.
Mario (imbambolato da tante parole) E tu arape e o fai tras!
Gaia Se lo vuoi far entrare! Se non lo vuoi far entrare
Mario Dici: Stasera nun cosa, me fa male a capa!
Gaia No! Dici: non sento, questo tuo impeto, accompagnato da sentimenti
giusti, quindi, non bussare, tanto non ti apro! Pap, ma tu lo sai che luomo
lunico animale che si bacia? Hai visto mai un cane baciarsi con una cagna?
Un cavallo che si bacia con una cavalla? Un elefante e unelefantessa, un
coccodrillo e una coccodrilla
Mario Ho capito! Fermati! Non scomodare tutta la fauna terrestre.
Gaia E questo che significa? Che il bacio una pratica prettamente umana e che
il Signore ha voluto cos, perch ha voluto dare, ancora una volta, un
significato, un perch, un senso, persino ad un gesto che pu sembrare banale.
Il Signore grande e misericordioso!
Mario Amen! Ma, fammi capire una cosa. Questi discorsi, tu li fai pure con
Alex?
Gaia Certo.
Mario Ed Alex che dice?
Gaia daccordo! Mentre parlo dice sempre si e bussaontinuamente.
Mario (preoccupato) E tu apri o lasci la porta chiusa?
Gaia Quandopoi uno bussa insistentementeche fai, lo lasci fuori?
Mario O fai tras!?
Gaia Mica sempre! Qualche volta. Ma sempre dopo essermi accertata che i
sentimenti siano quelli giusti.
Beatrice (uscendo dalla cucina, rivolgendosi allinterno) Carm, il grosso
fatto, famme o piacere, controlla un po tu, io maggia assett nu poco. (si
accorge di Mario e di Gaia) Voi state qua!? E bravi! Non dico a te (indica
Mario) che sei stato sempre uno sfaticato, nulla facente e parassita, ma tu,
Gaia, perch non aiuti un po la mamma? Ci sono un sacco di cose da fare in
cucina, va, va a preparare anche tu qualcosa per il tuo futuro marito.
Gaia Certo, nonna, vado subito. Vado, anche se il mio futuro marito sta da due
settimane a dieta e, conoscendolo, non penso che toccher niente di quello che
stato cucinato. (corre verso la cucina e dopo aver abbracciato e baciato la
nonna, esce)
Beatrice Vai a dare una mano a tua madre, che qua, se aspettiamo che si muovono
gli uomini stiamo fresche!
Mario Gli uomini!? Mamm, in questa casa, di uomo ci sono solo io!
Beatrice E io con te ce lavevo! Tanti anni, n io ne Carmela, siamo state
capaci di farti cambiare! Nun ce sta niente a fa, quanno uno nasce sfaticato,
more sfaticato. Che ti puoi aspettare da uno che nato di domenica a
mezzogiorno? Scegliesti lora pe asc e pe te mettere a tavola.
Mario Io sto sveglio dalle sette di stamattina!
Beatrice Tu, dalle sette di stamattina, stai nel giardino a curare i tuoi
fiori, non certo a fare qualcosa per noi! Si fosse pe te, a mmieze iuorno ce
manciasseme timballo di margherite, arrosto di ficus con insalatina di felci e
cactus imbottiti.
Mario Ma non sei mai contenta!?
Beatrice E ditte antichi nun se sbagliano mai: na mamma d a mangi a ciente
figli, ma ciente figli nun danno a mangi a na mamma!
Mario Mamm, nun fa accuss! Pecch dici questo, ti sto facendo mancare
qualcosa?
Beatrice No, non questo! Per carit! Sto facendo, finalmente, un poco la vita
della signora, mi rispettate, mi volete bene. Dopo tanti sacrifici, finalmente,
un po di pace. che una, appunto, dopo tanti sacrifici, dopo essersi tolto il
pane da bocca pe crescere a nu figlio, senza ce fa manc mai niente,
saspetta, in certi giorni, qualcosina e cchi!
Mario Qualcosa e cchi!? Che cosa?
Beatrice Nu poco e memoria! Solo un po di memoria.
Mario Ma pecch, mamm, che maggia scurdato?
Beatrice Niente! Si nun te s arricurdato da solo inutile che te lo ricordo
io. La spontaniet una bella cosa, caro mio, alle donne piace molto.
Mario Io, oggi, non ti capisco! Lhai detto stesso tu, non ti ho mai fatto
mancare niente, da quando pap ci ha dovuto lasciare, requie e pace allanima
sua, sei diventata la regina di questa casa, mia moglie stima pi a te che a
me, Gaia, non ne parliamo proprio: di adora, a volte ti imita addirittura. Non
penso che ti abbiamo mai limitato, sei libera di fare quello che vuoi. Mamm,
cosa vuoi di pi?
Beatrice Bravo! Come parli bene! Per io nun taggia mannato a scola sulo pe
te sent e parl accuss bello! Pap tuo, requie e pace allanima sua, pure si
nun aveva fatto tutte scole che hai fatto tu, cierti ccose nun se l mai
scurdate!
Mario Nata vota!? Ma che maggia scurdato!?
Beatrice Quello che un figlio dovrebbe sempre ricordarsi e invece(si commuove)
fai tanto, semini, te cure a pianticella cu tuttammore possibile, a fai
crescere bella, forte e quanno crisciuta se scorda e te!
Mario (Accorre per consolarla) Mamm, ma tu fai sul serio!? Ma a vu fern!?
Iamme, nun fa accuss.
Beatrice Ci dovevi pensare primacos oggi?
Mario domenica!
Beatrice (c.s) In che mese stiamo?
Mario Maggio.
Betrice (c.s) E questa la prima o la seconda domenica di maggio?
Mario la seconda, emb!?
Beatrice (c.s.) E che si festeggia, la seconda domenica di Maggio?
Mario (capisce) Madonna mia, hai ragione! Oggi la festa della mamma!
Beatrice Bravo, ce s arrivato? O tiempo te pigli per poi capisci.
Mario Scusa mamm, auguri, tantissimi auguri. Mamm perduonemeioche taggia
di.
Gaia (esce dalla cucina con una pila di piatti per apparecchiare la tavola,
rivolgendosi allinterno) Nun te preoccup, la so apparecchiare la tavola. (si
sente bussare alla porta; Gaia non sa che fare: andare ad aprire o posare i
piatti sul tavolo; confusa, fa un via vai tra la porta e il tavolo) La porta!
Questo Alexvado ad aprire?no, mo poso prima i piattino meglio che vada
ad apriree come apro se ho i piatti in mano?
Beatrice (a Mario) Levece e piatti a mano a chella, se no qua si fa notte!
Mario (prendendo i piatti) D a me, apparecchio io, va ad aprire, va!
Gaia (corre ad aprire) Grazie pap, vado subito.
Mario (posando i piatti sulla tavola) Mamm, comunque, alle donne non piace
solo la spontaniet, piacciono pure le sorprese!
Sergio (accompagnato dalla moglie Giulia) Buongiorno! Mica siamo in anticipo?
Mario No, sei puntualissimo. (guardando lorologio) H spaccato minuto (gli
va incontro, si stringono la mano e si baciano)
Giulia (sta sempre attaccata al marito) Buongiorno. (stringe la mano a Mario,
che si avvia per baciarla, ma lei si ritrae) No! Marionon ti conviene, ti
attacco il mio profumo.
Sergio (stringendo la mano a Beatrice) Donna Beatrice, buongiorno, come
andiamo?
Beatrice E come dobbiamo andare, comma vicchiarelle!
Giulia (abbracciando e baciando Beatrice) Ma che dicite!? Vicchiarelle vuie!?
Vuie ve mettite dinta sacca e meglio giovane! Auguri, tantissimi auguri,
Donna Beatrice!
Mario Alex non venuto?
Sergio Come no! Stava dietro di noi.
Mario (allarmato) Vuo ved ca mia figlia sta arapenna porta!?
Giulia Ma che dici? Gi lha aperta, se no come entravamo.
Mario Lo so che gi lha aperta, ma io mi riferisco ad unaltra porta. Gaia!
Gaia (insieme ad Alex, entrando) Pap, mi hai chiamato?
Mario (con intenzione) Chiudi la porta e vieni tra di noi.
Alex Buongiorno a tutti. (stringe la mano a Mario e a Beatrice) E la signora
Carmela dove sta?
Gaia Mamm sta in cucina, sta finendo di preparare.
Alex Signor Mario, Donna Beatrice, permettete? Vado a salutare la mia futura
suocera.
Mario Vai, vai pure, noi intanto prepariamo la tavola.
Alex No, non vi permettete! Il tempo di salutare vostra moglie e la tavola la
prepariamo io e Gaia. vero, am?
Gaia Certo, andiamo, saluta mamm e poi prepariamo la tavola. (escono)
Beatrice Ma quanto bravo quel ragazzo! A Gaia non poteva capitare di meglio.
Sergio Grazie, voi siete sempre molto gentile.
Mario Quello che giusto giusto! Alex veramente un bravissimo ragazzo.
Bussa nu poco spisso, ma
Giulia (non capisce) Bussa spesso!?
Mario No, una cosa mia, non ci pensare.
Beatrice Non potete immaginare che soddisfazione si prova quando si vedono i
propri parenti felici e soddisfatti.
Giulia Vi capisco. Io quando vedo il mio Alex che sta bene, che prende bei voti
agli esami, me cunsolo tutta quanta! Io nun saccio nemmeno che sta studianno:
analisi, diritto, boh! Per o veco cuntenta e so cuntenta pure io.
Beatrice Gaia, per me, una seconda figlia. Sto provando di nuovo gli stessi
sentimenti che ho provato per Mario. Non vedo lora che si sposa, vestuta a
sposa quanto sar bella! A quel punto, penso che possa pure salutarvi e andare
a trovare mio marito.
Giulia Gu, Donna Beatrice, che dicite? Dio scansa e liberi!
Sergio Voi, con la salute e il carattere che avete, campate altri centanni!
Mario E che vu ved a Gaia sposa e te vu perdere a Gaia mamma!?
Beatrice Zitto, nun o ddicere, me faie ven o friddo ncuollo!
Sergio Mi state facendo ricordare alla buonanima di mia madre. Quanno guardava
ad Alex, diceve a stessa cosa: si penso a quanno se spusarr me vene o
friddo ncuollo!
Beatrice Quello che si prova per i figli, poi vedrete, si prova anche per i
nipoti e p chi fortunato, pure per i pronipoti!
Sergio Donna Beatrice e voi, i pronipoti, li vedrete sicuramente! Voi
appartenete alla razza forte, quella di una volta, vuie campate cientanni!
Beatrice Grazie. Speriamo che Dio vi ascolti!
Sergio So nu pare semmane ca nun me sto capenne cchi! Due settimane fa,
nu dulore fino, fino, maccumenciaie a sagl dal tallone sinistro, poi mi
prese il polpaccio, la coscia e cchi saglieve, cchi se faceva forte, fino a
che nun s fermato giusto qui (indica la schiena) e so ddoie semmane che nun
me vo abbandun!
Beatrice Questa la sciatica! Ti sei preso qualche medicinale?
Sergio Niente! Non ho preso niente. Pe mmeza e chella, a! Dice che a
mmericina fa male, che e dulure comme venene accuss se ne vanno. Intanto,
chisto venuto e nun piglia a via e se ne h!
Giulia Donna Betr, dicite vuie, aggio tuorto!? Mo se sentene nu sacco e
cose, chi o ssape che metteno dinta sti medicine, po, si detto sempre,
acconcene na cosa e sconciacheno nata, allora, nun meglio che si soffre nu
poco e si usano i metodi tradizionali? A sera ce faccio na pezza e lana
cavera, cavera e cha metto sopra. (al marito) Iamme, dici a verit, nun h
truvate giovamento?
Sergio Ma quale giovamento! Cu chelli pezze mi stai ustionando tutta la
schiena! E mi ritrovo, nun sulo o dulore, ma pure o bruciore!
Beatrice Iamme, Giulia, qualche pillola pe calm o dulore ca putisse fa
pigli! Quelle, prese a stomaco pieno, non fanno male.
Sergio E mo a convincete! Ma dico io, santo dio, o dulore o mio e che ce
trase tu? Se vuoi sopportare il dolore, sopportalo quanno vene a te! No! Se vo
suppurt o dulore mio!
Giulia Tu nun capisci niente! Io tengo paura che tu muori! E io comme faccio
senza te!?
Beatrice Giulia, nu pennulillo nun ha mai fatto mur a nissciuno!
Sergio O pennulillo a me nun me fa mur, me fa mur stu caspita e dulore che
nun me vo lass. Si affezionato, chi o capisce!?
Giulia Tu hai bisogno di fare un po di movimento. Stai tutta la giornata seduto
e i muscoli della schiena se stanno atrofizzando. Quello, pure per fare dieci
metri piglia a machina! In ufficio sta sempe assettato, comme torna a casa si
schiaffa dentro la poltrona e sbarea isso e o telecomando, mangia seduto e po
se va a cucc. Po, naturale, che comme fa nu piccolo sfurzetiello, i
muscoli della schiena dicono: Guagli add vai!? E accuss, vene meno dinte
cusuture! Devi fare movimento!
Sergio Ma comme faccio, si me vaco a movere e mi fa male la schiena!? Mo pe fa
cuntenta a mia moglie, in ufficio me metto a fatic allerta, me guardo a
televisione allerta, mangio allerta e me vaco a cucc allerta! Accuss nun me
vene o male schiena.
Giulia Tu avissa fa comme fa Mario. Comme tene nu poco e tiempo se mette
dinto ciardino, saiza, sacala e se mantene sempre in forma.
Mario Su questo, Giulia, ha ragione. Ti dovresti trovare un hobby che ti faccia
fare un po di movimento. Gugli, gli anni passano anche per noi, ci dobbiamo
dar da fare per non arrugginirci.
Giulia Diglielo pure tu, meglio prevenire che curare. Si uno ce pensa prima,
dopo non ha bisogno di nessun medicinale!
Sergio Vedete com: ave sempe ragione essa! Va bu, lasciamo stare, famme a
salut a Carmela, meglio.
Mario Viene cc, dammi il braccio, ti accompagno io.
Sergio Nun te preoccup, quando sto dritto, sto bene. quanno massetto e po
maggia sosere che veco e stelle.
Mario (avviandosi insieme a Sergio in cucina) S sicuro? Damme o braccio,
siente a me, avissa ven meno dinte cusuture?
Sergio Mario, ferniscela, mo te miette pure tu!? (escono)
Giulia (aspetta che i due siano usciti, a Beatrice) Donna Beatr, io po,
annanza a isso nun o pozzo dicere, ma vuie sapite che lultima volta che si
preso quelle pillole chillocomme vaggia dicere?nun rispunneva cchi!
Beatrice (non capisce) Nun rispunneva!? Svenette?
Giulia Nossignore! Comme vaggia dicere?non era in grado di mantenere i suoi
doveri coniugali, ecco! Avite capito!?
Beatrice Ah, si raffredd.
Giulia Si raffredd!? Pigliaie proprio a brunchite! Chello, Ges Cristo o
ssape e a Maronna o vede comme iammo annanze! In tempi normali, si nun o
tuzzeleo io, saggira a chellata parte e dorme. A me, Donna Beatrice, me
piace lommo che piglia iniziativa, uno che te sape arravugli e invece si nun
pigliasse io, iniziativa e nun arravugliasse io a isso, secondo me, adesso,
Alex, stava ancora, solo nei nostri pensieri.
Beatrice Ma nun sar stata la medicina. Capita che un uomo quando nun se sente
bene non riesce
Gaia Quanndo non si sente bene!? Allora, mio marito non si sente mai bene?
Beatrice Sai cos!? che un marito, vuoi o non vuoi si abitua alla moglie.
Adesso ti faccio un esempio: qual il piatto che a te piace di pi?
Giulia La puttanesca! Donna Beatrice, ne vado pazza! Guardate, io a penso e mi
viene lacquolina in bocca.
Beatrice E adesso pensaci bene. Se ti costringessero a mangiare la puttanesca
ogni giorno, ti piacerebbe lo stesso, come ti piace adesso?
Giulia Effettivamentetutti i giornipenso chedalle e dalle, poi uno a
schifa!
Beatrice Ecco, hai visto?
Giulia Che vulite dicere, che mio marito mi schifa?
Beatrice No! Tuo marito ti vuole bene e, sono sicurissima, ti ama e gli piaci,
ma quando uno, dalla televisione, dai giornali, mmieze a via, vedecome
dire?e gnocchi, la lasagna, o vermiciello a vongole e ncoppa tavula trova
la puttanesca, la stessa del giorno prima, uguale allaltro ieri, chillo che
fa?
Giulia Sa mangia p famma!
Beatrice E quanno nun tene famma, cerca e non mangiarsela!
Mario (a Sergio uscendo dalla cucina) Guagli, vieni con me. Taggia fa ved
chillu cicas comme s fatto bello.
Sergio Donna Beatrice, voi permettete?
Beatrice Voi state a casa vostra, potete fare quello che volete.
Mario Lasciammo e femmene sole, chiss quante cose avranno da dirsi. (sta per
uscire) Mamm, quando torna Gaia e Alex, mi fai il favore di farci raggiungere?
Beatrice E a tavola chi la prepara?
Mario questione e nu minuto, a pripareno aroppe! (escono)
Beatrice Larte di una moglie, sai dove sta? A fa mangi sempe o stesso
piatto al marito e fargli credere che un piatto nuovo.
Giulia una parola! Io saccio fa sulo a puttanesca!
Beatrice Ci vuole un po di fantasia, e tanto, ma tanto amore!
Giulia Secondo voi, la biancheria intima, quella tutta merletti, pu aiutare?
Beatrice Anche.
Giulia Pure chelli mutande senza a parte rete!?
Beatrice Senza a parte reta?
Giulia Comme, e ssapite, chelle cu o filo?
Carmela (uscendo dalla cucina, seguita da Alex e Gaia)e tu ti sei messo a
dieta proprio adesso? No, Alex, se tu oggi non mangi, guarda che mi offendo.
Alex Signora mia, io a sentire tutta chestaddore, me sento e manc dinte
ginocchie. Manco a farlo apposta, avete cucinato tutto quello che mi piace. Ma
o dietologo sha pigliato 250 mila lire! Chaggia fa, mo mangio normalmente e
faccio perdere 250 mila lire a mio padre?
Carmela Con tuo padre ci parlo io. Tu, oggi, mangi e basta!
Gaia Am, tu ti mangi un poco di tutto, lo assaggi, cos salviamo capra e
cavoli.
Alex Am, non nominare cose commestibili che mi fai svenire. Io gi tengo a
capa arrevutata do prufumo da cucina, tu annuommene pure lati ccose, va a
fern che vaco luongo luongo nterra!
Carmela (a Giulia, scherzando) Che bella amica che ho! Non mi viene neanche a
salutare!
Giulia Carm, ma che dici? Stavo facendo compagnia a tua suocera. Steveme
facenne quattro chiacchiere. (si abbracciano e si baciano)
Beatrice (con intenzione) Stavamo parlando di cucina.
Carmela Lascia a ddoie femmene sole e nun fanno ato che parl
Beatrice vero! Camma fatte na bella e chiacchieriata!
Carmela E i maschi dove stanno?
Beatrice Stanno in giardino. Tuo marito andato a mostrare allamico i suoi
capolavori.
Alex (a Gaia) Am, andiamo anche noi in giardino?
Gaia Andiamo da pap a vedere
Beatrice (la interrompe) No, voi dovete preparare prima la tavola e poi andate.
Gaia Ha ragione la nonna. Prepariamo prima la tavola.
Alex (un po deluso) E va bene, prepariamo la tavola.
Carmela Giulia, vieni con me, ti voglio far vedere il vestito che ho comprato
laltro ieri.
Giulia Ah, si! Fammelo vedere.
Carmela Mamm, venite anche voi, che state a fare qui?
Beatrice No, andate voi, io mi riposo un po, da stamattina non mi sono seduta
un attimo.
Carmela Facite comme vulite vuie. Giulia, vieni. (escono per la porta di
sinistra)
Gaia Nonna, prendiamo la tovaglia buona?
Beatrice logico, al tuo ragazzo lo vuoi far pranzare su una tovaglia
qualunque?
Alex Nun parlate mangi, per favore, sono due settimane che sto facendo le
pose della fame.
Gaia (prende tutto dalla parete attrezzata) Questa la tovaglia pi bella che
abbiamo. Alex, aiutami. (i due apparecchiano)
Beatrice (guardandoli) Ecco, vedete, come si dice? Ho preso due piccioni con
una fava!
Alex Donna Beatrice, ve lo chiesto per favore! Evitate di nominare cose che si
mangiano. Me sento male! Per farvi capire, adesso, quando avete nominato i
piccioni, davanti agli occhi miei, i piccioni non stavano volando, stevene
dinta nu piatto, croccanti, fumanti circondati da fave lesse!
Beatrice Scusami, mo me stongo cchi accorta. Avissa sven!?
Gaia Ma perch devi fare questa dieta? Tu mica sei chiatto? A me piaci pure
cosi?
Alex Vedi? Hai detto a me piaci pure cos, quel pure che me d fastidio.
La mia donna, la mia amata, la mia futura moglie non deve dire pure, adda
dicere me piaci cos e basta!
Beatrice (ironica) Gaia, leve stu pure a miezo, famme o piacere. Intanto
che voi finite di preparare la tavola io vado in cucina. Vado a tagliare il
pane e poi meglio che i due piccioncini restino un po soli.
Alex Donna Beatr, vi prego!
Beatrice Che ho detto?
Alex I piccioncini!
Beatrice vero, scusami, mi sono scappati. Volevo dire che, probabilmente,
vorreste stare un poco soli e io non voglio rompervi le uova nel paniere.
Alex (gli cedono le ginochia e si appoggia al tavolo) Donna Beatr, le uova!
Beatrice (scocciata) meglio che me ne vaco! C nun se po parl cchi! (entra
in cucina)
Gaia Am, comme te siente?
Alex (di scatto si riprende e tenta di baciarla) Quanno stai vicino a me, sto
benissimo. Dammi un bacio.
Gaia (svincolandosi) Finiscila, entra qualcuno, che figura facciamo!? Io me
metto scuorno.
Alex Am, ti piaciuto ieri sera? (mentre parlano continuano ad apparecchiare
la tavola)
Gaia Dopo aver fatto lamore, un galantuomo non dovrebbe mai dire a una
gentildonna se le piaciuto, se ne dovrebbe accorgere.
Alex E allora ti piaciuto! Dopo, si stata pe na mezzora che nun
tarricurdave cchi, nemmeno o nomme tuoio
Gaia Ieri sera ho fatto una preghiera, ho detto: Signore mio, fa che le
prossime volte fino a che ci possibile, siano sempre come questa volta.
Alex Come ieri? Nun sia mai!
Gaia Perch non ti piaciuto?
Alex A piac m piaciuto, quando c lamore c tutto, ma dinta na 126 non
si fa allamore, si pratica yoga! Am, io, forse, la dieta la sto facendo
proprio per questo: nun me pozzo accatt na machina cchi grossa, nun pozzo
allarg a machina, lunica soluzione che maggia astregnere io!
Gaia E cosa possiamo fare, ci dobbiamo arrangiare.
Alex Veramente, una cosa la potremmo fare, non dico sempre, ma ogni tanto si
potrebbe, se tu vuoi per, si capisce.
Gaia Si potrebbe cosa?
Alex Stare comodi, come si dice: far bene lamore, fa bene allamore!
Insomma, potremmo andare in un alberghetto
Gaia (spaventata) No! Lalberghetto no!
Alex Ma perch!?
Gaia Madonna, che vergogna! Solo a pensarci sto male. Alex, chiedimi tutto, ma
solo dinta 126!
Alex Am, ma tu non immagini quant bella la comodit!
Gaia E tu non immagini quant brutta la vergogna!
Alex Ma quale vergogna!?
Gaia Da quando il mondo mondo gli alberghetti sono stati sempre il ritrovo di
prostitute e di incontri illeciti. Negli alberghetti non si fa allamore, si fa
solo ed esclusivamente sesso. Come gli animali!
Alex Am, tu sei intelligente, lo capisci no, che noi non siamo come gli altri?
Che male c cercare un posto comodo, pi sicuro e tranquillo per fare latto
che esprime pienamente il concetto dellamore!? Io tengo tutte losse rotte!
Gaia Ma tu immagini, se qualcuno ci vedesse entrare in questo alberghetto? Io
mi ammazzerei!
Alex Esagerata!
Beatrice (esce; dal balconcino col cesto del pane) Gaia, metti questo a
tavola.
Gaia (lo va a prendere) Si nonna, adesso lo metto.
Beatrice (la vede turbata) Che successo qualcosa?
Gaia (posando il cesto in tavola) No, non successo niente. Stavamo parlando.
Beatrice (scruta i due) Io vi ho lasciati soli per farvi stare bene, mica per
farvi stare male? Si o ssapevo nun me muvevo a cc.
Carmela (entra seguita da Carmela; continuando un discorso) e che dici tu?
Mica me puteve fa fu o pesce a dinta tiella? Comme se dice: Meglio
luovo oggi che la gallina domani. E gi! Aveveme fatte a carne sotto e e
maccarune a coppe! Guarda che steveme ll ll e avevamo fatta la frittata!
Alex (sviene quasi) Maronna, chisto nu bumbardamento!
Giulia Che , nun te siente bbuono?
Alex A signora Carmela mha vuttate nganno tutta chella rrobba senza
preavviso.
Carmela Uh! vero, chillo o puveriello sta a dieta!
Giulia Io nun aggia capito pecch si messo in testa e fa sta dieta? Gaia, ma
ce lavissa ditto tu?
Gaia Io!? No, anzi, io lho sconsigliato. A me piace purpiace cos!
Alex Mamm, ddoie so e ccose: o faccio a dieta o maccattate na machina
cchi grossa!
Giulia (pensa) Fa a dieta!
Mario (entrando dal giardino) Gaia, Alex! La nonna non vi ha detto che vi
stavamo aspettando?
Beatrice (falsamente) Uh, mi sono scordata! Invece di farli venire da voi li ho
fatti apparecchiare la tavola.
Mario (capisce, ironicamente) Te s scurdata!? Quella la nonna un po
scordarella, che ci vogliamo fare! Avete finito di apparecchiare? Vi devo far
vedere una cosa.
Alex (a Gaia) Non ancora. Due minuti e siamo da voi.
Mario Allora io vado, fate presto vi aspetto. (esce)
Gaia Finiamo di apparecchiare e veniamo. (insieme ad Alex continuano ad
apparecchiare)
Gaia Carm, ma io nun aggia fa niente?
Carmela E che vuoi fare, tu tra poco devi sederti e mangiare. Mamm ha fatto o
rag comme se faceva na vota.
Giulia Io lavevo capito. Se sente naddore p tutta casa!
Beatrice Carmela, in cucina tutto pronto, si deve calare solo la pasta. Gaia,
va da tuo padre e facci sapere se possiamo calare la pasta.
Gaia Va bene, andiamo. (escono)
Carmela (guardando la coppia uscire) Ma come stanno bene assieme! Che bella
coppia, vero?
Giulia Chillu figlio mio stato, proprio, fortunato a incontrare Gaia.
Beatrice Hai ragione. Oggi non si capisce niente! O munno addeventato na
sporta e maruzze! E incontrare le persone giuste veramente una fortuna.
Carmela Mamm, munno stao e munno ! Adesso le cose si fanno pi alla luce
del sole e primme se facevano o scuro!
Beatrice Questo il problema: si cierti ccose se fanno alla luce del sole,
senza annasconnere niente, significa che, a maggior parte da ggente, sti
ccose, e considera normali, lecite, ca se ponno fa. Munno stato e munno ! E
chi dice o cuntrario!? Ma primma cierti ccose nun erano normali perci e
facevano annascuse. Oggi, se fa a chi mette a coppe, fanno e meglio scifezze e
se ne vantano pure!
Giulia Donna Beatr, io, a quanno ve conosco, nun vaggia mai sentuta e
dicere na fesseria. Vuie arapite a vocca e cacciate a verit.
Carmela H visto che furtuna mha mannato Pateterno? Io nun tengo a na
suocera io tengo a siconda mamma.
Beatrice A proposito e mamma. Con voi, i maschi, si sono ricordati che oggi
la festa della mamma?
Giulia A chi!? Donna Betr, nemmeno una parola! Nun me facite pens(piange)
doppo che ce date pure lanima, ca iettate o sango pe fa sta bbuono, nemmeno
un fiore, un augurio.
Beatrice (la consola) Iamme, nun fa accuss! Purtroppo camma rassign: i
maschi non sono donne!
Carmela Mario nemmeno si ricordato, per, mettimmece pure dinte panne
lloro: il lavoro, le preoccupazioni, lo stress
Beatrice A strafuttenza! Carm, inutile che prendi le loro parti, non sono
donne e basta! Loro fanno: tutto a me e niente a te! E guarda che te dico: si
tutte mascule do munno addeventassero cchi femmene, o munno fosse cchi
giusto, cchi bello, cchi munno!
Giulia Donna Beatr, io, a quanno ve conosco, chesta a primma vota che
vaggia sentuta e dicere na fesseria.
Carmela Mamm, si riferisce al carattere, alla sensibilit.
Beatrice Carm, lascia stare. Vuie site ancora giovani; io parlo cos pecch
so vecchia.
Mario (entrando dal giardino) Carm, Gaia add sta?
Carmela venuta da te, essa e Alex, cinque minuti fa.
Mario Da mecinque minuti?chisto s miso a buss nata vota! (ad alta voce si
avvia nel giardino) Alex, Gaiaadd state? Gaia, nun arap (esce)
Carmela Comm bello essere giovani! Io se penso a quando ero fidanzata, mi
pento di essermi sposata!
Giulia Gu, e perch?
Carmela Da fidanzata mi sentivo pi cercata, Mario mi riempiva di regali.
Beatrice A te ti riempiva di regali e a me mi svuotava il borsellino! Mamm,
ho visto un paio di orecchini, a Carmela ce stessere proprio bene, me dai e
solde, ce voglio accatt!
Carmela Poi ci stava pi emozionedesideriopassione.
Giulia (Ride) Ges, me sto arricurdannoe chella votatarricuordo
Carmquando Sergio si fece prestare la macchina dal fratello
Carmela Comme, e chi so po scurda!?
Giulia Donne Beatr, faciteve quatte resate! Io ero fidanzata con Sergio, nu
iuorno se facette prest a machina dal fratello, lui studiava, e solde nun ce
stevene. Io o stevo aspettanno al posto stabilito e nun vedevo lora ca
veneva; tenevo paura di essere vista da qualcuno che mi conosceva e si o ghieve
a dicere a pap mio, chillo, o minimo me spezzave cosce. Niente, io
aspettavo e stevo tutta nervosa, quanno vidi la macchina avvicinarsi, in fretta
in fretta, lle facette segno e se ferm, a machina se fermaie, io, veloce,
veloce salii e subito mi rannicchiai sul sediolino, pe nun essere vista.
Diciette: Curre, curre fa ampresse! Quanno steveme abbastanza luntano, Donna
Beatrice mia! Aggiraie a capa e Sergio nun ce steva, o posto suoio ce steve
natu giovane. E tu chi s? Lle diciette, e isso: Io chi so!? Tu chi s?
E comme ti sei permesso di portarmi nella tua macchina? Tu mh fatto segno
e me ferm e io maggia fermato. Tu si sagliuta, chi tha ditto e sagl? Pe
furtuna ca Sergio, mi aveva vista salire in quella macchina e ci segu
altrimenti, non so come sarebbe andata a finire. Guardate a sfurtuna: alla
stessa ora pass una macchina dello stesso tipo e dello stesso colore di quella
di mio cognato!
Beatrice (divertita) Tu a chiamme sfurtuna!? Fortuna che capitasti cu nu bravo
guaglione, se capitavi con un fetente, guarda che guaio che puteva succedere!
Giulia O bello, che Sergio, non mi voleva credere: Chillo chi comme, tenive
lappuntamento cu me e sagli dinta machina cu nato!? Me vuleva lass. E che
ci volle per convincerlo!
Beatrice Puveriello! Chillo se vedette e se lev a purpetta a dinto
piatto, sottalluocchie suoie!
Carmela E quanno, Sergio, te dette o primmo bacio?
Giulia No, raccuntalo tu, io me metto scuorno! (decisa) Va bu, i! Niente, io
tenevo diciannove anni, mamm mia, appena, appena mi spieg, a modi suoiavite
capite no?comme se faceva! Ma, nun me dicette comme se baciava. A primma vota
che uscii con Sergio, madonna, me pareva nu purpo, metteva e mmane pe tutte
parte, mabbracciava, me strigneva e me baciava ncoppo musso. Io, teneve
sempe a vocca chiusa e isso cu a lengua, tentavaavite capite, no?Allora, io
pensaie: Forse, lle piace o sapore do russetto. Pigliaie o russetto a
dinta borsa e lle dicette: Ti, si te piace, pigliatella cc, chesto
cchi assai! Vavesse vuluto fa ved a faccia e Sergio: Ma caggia fa cu o
russetto, io voglio a te! (sospirando) Ah! Che passione! Mo invece!
Beatrice Preferisce o russetto!
Giulia Neanche chello, Donna Beatr! Primma ce steve o ffuoco, mo rimasta,
appena, appena na lamparella!
Beatrice Bella mia, o ffuoco eterno se trova sulo allinferno!
Giulia A me piace lomme forte, chillo che tarravoglia che te fa gir a capa,
ca nun te fa cap niente cchi e allora, pigli e ti abbandoni!
Beatrice E Sergio, nun accuss?
Giulia Sergio come me: lle piace a femmena che l arravoglia e nun o fa
capi niente! Ma, primma, nun era accuss! Mo s ammusciato.
Carmela Giulia, nuie amma sbaglaite: tu dovevi sposare Mario e io Sergio.
Beatrice Gu, che stai dicendo?
Carmela Mamm, sto pazzianno! Io e Mario, pure, simme o stesso: isso sta sempe
commo Vesuvio, ma, a me piace pi arravogliare che essere arravogliata e
allora, spesso, va a finire che me fa male a capa e maddormo!
Beatrice Invece e taddurm, parla. Parlate, ad una coppia fa bene parlare.
Con le parole si pu trovare un accordo, ci si pu capire.
Sergio (appare sulluscio del giardino, con una corona di foglie in testa e una
collana di fiori al collo; con tono solenne) Mie care signore, nonch mamme, i
vostri eterni servitori, riconoscenti del vostro operato, umilmente, sono lieti
di darvi i loro migliori auguri.
Mario (entra con un enorme fascio di fiori) In questo giorno solenne, dove si
festeggiano tutte le mamme del mondo, anche io, da umile e indegno figlio,
porgo i miei auguri a mia madre, dicendole, mamm grazie di essere mia madre!
(porge i fiori a Beatrice)
Beatrice (incredula e commossa; prende i fiori) Mario!iope questo stavi in
giardinoper i fiori!
Alex (entra con un altro fascio di fiori) Auguri sinceri alla mia mammarella
bella e a tutte le mamme. Questi fiori sono per te mamma, sono niente in
confronto a quello che meriti veramente. (porgendole i fiori a Giulia)
Giulia (scoppia in lacrime, prende i fiori) Sti scieme, mo mhanna fa
chiagnere a me, e b!
Gaia (entra con un altro fascio di fiori) A te che mi hai dato la vita, che mi
dai le tue cure, il tuo tempo, il tuo amore, permettimi di darti i miei
migliori auguri e di dirti che quando sar mamma, lo sar come lo sei tu e
quando sar nonna, lo sar come lo la nonna. (porge i fiori a Carmela)
Carmela Anche se per me non una sorpresa, io lo sapevo, (piangendo) me vene
a chiagnere o stesso!
Sergio Allora, per allietare tutte queste mamme piangenti, vi faremo un augurio
collettivo e canoro.
(Mario, Sergio, Alex e Gaia si mettono in fila e cantano sul motivo di E per
te di Jovanotti)
Mario per te, stu bellu mazzo e fiori per te, staniello con i cuori (d a
Beatrice un astuccio)
Insieme Non c cosa pi bella di teMamma mia, mammar!
Alex per te, ca s a mamma cchi bella per te, cch bella e stu gioiello.
(d a Giulia un astuccio)
Insieme Non c cosa pi bella di teMamma mia, mammar!
Gaia per te, una figlia ed il suo cuore per te, stanielle tutto doro. (d
a Carmela un astuccio)
Insieme Non c cosa pi bella di teMamma mia, mammar!
(le tre donne, non resistono alla commozione e felici, piangono)
FINE PRIMO ATTO
Secondo atto
Scena: hall di un albergo, massimo, a 3 stelle; in fondo a destra si vede
lentrata: unampia porta a vetri lascia scorgere la strada; sui vetri della
porta si legge il nome dellalbergo allincontrario: Ore Liete; subito dopo
una piccola saletta di disimpegno che immette nella hall: il banco della
reception nellangolo a sinistra, proprio al centro di due porte numerate coi
numeri 101 e 102, sulla destra, in prima e seconda quinta, altre due porte
coi numeri 103 e 104. Tra la 101 e il banco c un piccolo divanetto con
due poltrone e un tavolino con sopra sparse alcune riviste.
Allapertura del sipario si vede Antonio, il portiere dellalbergo Ore Liete,
mentre aggiusta le riviste sul tavolino.
Antonio (aggiustando le riviste) Questo dellanno scorso e si pu
buttarequesto notene tre mise. E ancora buonoe chisto che fa cc?! Questo
di oggi, mo piglio io! (mette il giornale sotto il braccio) Io nun aggia
capito ancora che mettimme a fa sti giurnale cc ncoppo? Nun se legge
nisciuno! Comme si a ggente che vene cc, tene o tiempo e se leggere o
giurnale! Chille venene cc, se chiureno dinta cammera, (batte le mani) ppo-
po- po e via! Ma qua giurnale vai truvanno? (suona il telefono; va dietro il
banco e risponde) Pronto, Ore Liete a servirviuna camera?siadesso controllo
(mette una mano sulla cornetta e scimmiotta linterlocutore) Mi pu dire se
avete una camera libera? Una? Tutte libere! I tempi sono cambiati! Oggi i
giovani pensano ad altro: a scarpetella, o vestetiello, io te manno o
messaggio a te, tu mo manne a mme, ma tu mi ami? E quanto mi ami? Ma quand
ca ve chiurite dinta na cammera dalbergo e ve facite che a morte nun ve
vo cchi? (risponde) Signoreecco, ho trovato, proprio perch mi risultato
simpatico, sono riuscito a trovarne una liberava benelei si chiama? (scrive)
va bene, lapettiamo. Signore!ricordatevi, io sono il portiere, mi chiamo
Antoniobuonasera. (posa il ricevitore)
Maria (esce, di spalle, dalla camera 104 trascinando il carrello delle
pulizie. Di spalle ad Antonio, si abbassa per aggiustare qualcosa nel carrello,
mettendo il sedere a bella mostra)
Antonio (evidentemente attratto dallo spettacolo) Ma che o sole? Che a
luna? Che so e tramonti a cunfronte e sta bella faccia ca tiene? (indica il
sedere di Maria)
Maria (accortasi delle intenzioni, si ricompone e si gira di faccia ad Antonio)
Gu bello! Sta bella faccia mia nun pe te! Circa e guard a nata parte!
Antonio E mica sono io! Quello locchio che si posa. Il mio occhio come
unape, se posa addo sta o ddoce!
Maria (scocciata) Uh, Ant, tu mh scucciata! Circa e cec chiste uocchie a
nata parte. Io so priva e me movere, me vaco a gir e te trovo cu lluocchie
pusate ncoppo o ddoce mio!? Io nun so pe tte! O vvuo cap o no!?
Antonio (canta) O Mar, o Mar, pecch me dice sti parole amare?
Maria Mo accumencia a cant!? E inutile che canti!nun me
convincichistuosso nun to spuzzulie!
Antonio (c.s.) Core, core ingrato, th pigliata a vita mia.
Maria Ma chi sha pigliato niente! Va, vattene e ferniscela!
Antonio (le si avvicinato) Ma io nun te capisco! Io so nu bello guaglione,
fosse brutto, te desse ragione, ma add o truve a nato comme a me?
Maria O zoo! Dint a gabbia de scigne!
Antonio Piglia mo! Nun ce sta nisciuno, ce chiurimme dinta na cammera
eMar, te ne faccio asc carica e meraviglie!
Maria E certo! Carica e meraviglia e delusione. (fa roteare lindice e il
pollice della mano)
Antonio Ma tu che dice!? A me, sai comme me chiammano? Tonino a trivella! (con
intenzione) Capisci a me!
Maria (risoluta) Ton, basta mo! Si vuo fa na cosa bbona, pigliame o
giurnale e oggi (trae dalla tasca un biglietto) che aggia cuntrull sti
nummere!
Antonio (canta) Tutto chello che vuo! Indifferentemente, famme chello che
vuo, pe te nun so cchi niente. E damme stu veleno, nun aspett a dimane,
indifferentemente, si tu maccire io nun te dico niente! (mentre canta si
avvicina al tavolino per prendere il giornale) Mar, ogni tuo desiderio un
ordine ed ogni tuo ordine un mio desiderio. Siente si! Questa passione mia
per te, mha fatte addevent nu poeta. Mar, io sono il tuo Giosu Carducci.
Maria E bravo! E quante ne sai dicere! (ironica) Signor poeta Giosu Meza
Cartuccia, mo pigliate nu poco o giurnale e oggi?
Antonio To piglio, to piglio. Nun fa niente che mi prendi in giro. (Cerca
il giornale, lo vede ai piedi del tavolino; si china mostrando il sedere a
Maria)
Maria (ironica) Ma che o sole? Che a luna? Che so e tramonti a
cunfronte e sta bella faccia ca tiene? (indica il sedere di Antonio)
Antonio (imbarazzato, divertito, comicamente si gira di scatto di fronte a
Maria) Spiritosa! Hai visto? Anche tu sei sensibile alla bellezza.
Maria (risoluta) Ma famme o piacere! Piglia stu giurnale e dimme ch asciuto
pe Napule.
Antonio (sfogliando il giornale) Quali numeri ti sei giocata?
Maria (leggendo il biglietto) Me so iucata e nummere e nu suonno che maggia
fatte qualche ghiuorne fa. 5, 6, 16, 29 e 69.
Antonio (malizioso) Mar, ma che suonno th fatte?!
Maria (sognante sta per raccontare) Maggio sunnato ca steveme(si riprende,
cambia tono) Niente! A te che te ne importa!?
Antonio (c.s.) E ghiamme! Steve purio, dinto suonno?
Maria (imbarazzata) E s! Io nun avevo che ffa! Me ieve a sunn a isso!
Lieggeme e nummere, fa ampresse e nun te frusci.
Antonio (c.s.) Chi sa e chi era stu 5 e stu 29? E che canno fatto a stu 6 e a
stu 16? E stu 69 che significa?
Maria (evidentemente in imbarazzo) Anto ferniscela! Io nun taggia dicere
cchi niente. Me dice sti nummere si o no?
Antonio Th ddico, th ddico! (legge) AlloraNapoli4, 5, 15, 28 e 68.
Maria (controllando) E asciuto sulo o 5! (controlla meglio) Ma comme!? E asciuto
4 e io tengo 5, 5 e tengo 6, 15 e tengo 16, 28 e cc sta 29, 68 e io tengo o
69!? Tutti, un numero in meno!
Antonio (guarda dal giornale e dal biglietto) E vero! Guarda cc? Cose
pazze!
Maria Chella, a Furtuna furtunata pure a essere cecata. Pecch si nun era
cecate a cecavo io, cu ddoie dete, accuss. (fa il gesto contro Antonio)
Antonio Mar, statte accorte! Mo cecave a me. Tu si me cieche, io comme faccio
cchi? (la guarda) Quanno sei arrabbiata si ancora cchi bella. (le si avvicina)
Maria (frappone il carrello tra lei ed Antonio) Anto nun fa accuss, me fai
paura.
Antonio (cerca di raggiungerla e ne risulta un balletto intorno al carrello)
Nun av paura! Io non potr mai farti del male, io, Mar, te voglio fa o
bene!
Maria (c.s.) Anto, fermati, mo vene a ggente.
Antonio Nun te preoccup, (la spinge nella 104) a gente vene e nuie ce ne
iamme! (entra, sempre spingendo il carrello, chiude la porta; si sente cantare)
Chiude piano la porta, poi la schiaffa sul letto e poi, e poi
Alex (entra dalla porta principale e parla come se con lui ci fosse Gaia)
Vieni, non ti preoccupare, vedrai che dopo mi darai ragione. (entra nella hall
e va verso la reception; ad alta voce) Non c nessuno? (si guarda intorno)
Dov il portiere? (sempre da solo si guarda intorno in cerca di qualcuno e non
si accorge dellassenza di Gaia) Gaia, dinta machina nun cosa cchi! Ogni
volta, io mi ritiro a casa cu e dulure a tutte parte. Tenesse na macchina
grossa, comoda?! Chella na 126! E nu muorzo e machinacc simme
crisciuteio mi rendo conto delle tue difficoltma cc nun ce sta
nisciuno?Portiere!Ma, bella mia, in albergo ci vanno tutti, si sta sicuri,
comodi. Nuie paccumenci amma primma mettere e parati pe tutta machina.
Adesso ti faccio vederelimbarazzo c solo la prima volta, poi, dopo provato
la comodit, vorrai farlo solo in albergo. (si gira e si accorge di essere
solo) Gaia! Dove stai? Ges, io stongo a mezzora a parl io sulo!? (esce
dalla porta principale) Gaia!
Maria (esce dalla 104; spettinata e ha i vestiti in disordine; ha laria
stanca e aggiustandosi va a sedersi sul divanetto) Nu riavulo!Chillo nun
nommo nu riavulo!Ma quanti mane tene?me pare nu purpo nu riavulo a forma
e purpo!
Antonio (dalla 104, esce Antonio, da tutta limpressione di aver consumato;
un po sbracato, spettinato si appoggia alla porta; come se godesse ancora)
Ahmadonna miae chi se l aspettava! E stata na cosana cosamadonna(si
massaggia le parti basse; con dolore) che dulore!(rivolto allinterno) nfama
assassina!proprio ll, dico io! Cu tanti posti, proprio sulla delicatezza!
Uhmadonna! (guardando nel vuoto si sposta dalla porta) E ch chesta? LOrsa
Maggiore!?Ma dico io, damme nu schiaffo, scippami sano, sanotu me vai a d
proprio nu cavecio ll! A costo e nun me fa fa cchi e figli!
Maria Si anna ven comme tte meglio ca nun e ffai!
Antonio Assassina, stai zitta! Bastava che me dicive: No, Antonio, no! ed io
nun facevo niente.
Maria Io te laggia ditto, ma tu nun h sentuto.
Antonio Io aggia sentuto. Ma e vvote e femmene diceno no pe dicere si e
po tu the sunnate o 6 e o 29?
Maria E suonne miei so e miei e a te nun tanna interess! E mo damme na
lampadina ca chella do comodino a destra si rotta.
Antonio (riprendendosi e aggiustandosi) E va b! Pigliammo a lampadina! Ma sia
ben chiaro, Mar, tu hai vinto una battaglia, ma a guerra la vincer io.
Maria (alzandosi) Io saccio sulo ca in questa battaglia aggia fatto nu ferito,
ammierechete primma e po ne parlamme! E mo famme accunci o lietto.(guarda
nella 104) Guarda ll, che ha cumbinato! (entra)
Antonio Madonna mia e comm tosta! Ma nu bacio ce laggia arrivato a d! E se
non mi sbaglio, per un attimo, ha partecipato pure. Comme se dice? Dalle e
dalle, pure o metallo sammolla! Famme pigli sta lampadina mo. (si
accovaccia dietro il banco)
Alex (entra dalla porta principale trascinando Gaia; si fermano nel disimpegno)
Gaia, iamme nun fa a scema, nun niente!
Gaia (timidissima, tenta sempre di fuggire) Io non ce la faccio. Me metto
scuorno.
Alex Ma quale scuorno!? Non c niente da vergognarsi. Noi siamo qui per fare
lamore e come vuoi che uno si possa vergognare dellatto che, in assoluto,
esprime pienamente il concetto dellamore?
Gaia Lo so, hai ragione, ma io, concetto o non concetto, me metto o stesso
scuorno.
Alex Io ho capito, tu hai vergogna del portiere, vero?
Gaia Si. Chi lo conosce a questo, perch deve sapere che noi andiamo a fare
latto che, in assoluto, esprime pienamente il concetto dellamore?
Alex Allora, facciamo cos: stai ferma qui, io vado a prenotare la stanza e
dopo in fretta sgattaioliamo nella camera, tu ti nascondi dietro di me e ci
chiudiamo dentro. Gaia, stasera, ti faccio assaporare che significala
comodit!
Gaia Si, mi sembra una buona idea. Va tu, io ti aspetto qui, poi dopo
sgattaioliamo.
Alex Aspetta, nun te movere a cc, faccio subito. (entra nella hall quando
Antonio accovacciato dietro al banco) Ma, qui, il portiere non c mai?
Portiere! (si gira verso Gaia e la scorge che sta per andarsene, corre a
fermarla)
Antonio (esce fuori) Eccomi, buonase(non vede nessuno) Ma comme?!Io me so
sentuto e chiamm!Chesta stata a botta ncapa che mha dato Maria. (ritorna
a cercare la lampadina)
Alex (fa rimettere Gaia al suo posto e rientra) Io non capisco! Ma qui non c
nessuno? Portiere! (c.s.)
Antonio (c.s.) Ma chi ? Uh madonna mia! Ma che ce stanno e fantasmi cc
dinto? (da sopra il banco si sporge per accertarsi che , dallaltra parte, non
ci sia nessuno)
Alex (entra) Portiere! Finalmente!
Antonio (sentendolo sussulta e cade oltre il banco) A capa!Maronna mia! Me
so rotta capa!
Alex (soccorrendolo) Fatemi vedere. (controlla la testa di Antonio) Non vi siete
fatto niente. Alzatevi e cosa e niente!
Antonio Cosa e niente!? (alzandosi e porgendo la testa) Verite meglio.
Alex (guarda) Nienteniente. Qua sta tutto a posto.
Antonio Ma a mme me fa male.
Alex E normale. Avete preso una bella botta, ma oltre la contusione non c
pi niente.
Antonio Meno male! Ma voi siete dottore?
Alex No, sto ancora alluniversit.
Antonio Medicina?
Alex Economia e commercio.
Antonio (deluso) Economia e commercio!? E io aggia miso a capa mia mmano a nu
commercialista! E che ne capite, vuie, e cape?
Alex E che ce vonno e scienziati pe ved si na capa rotta o no!? O sango
nun asciuto, quindi nun rotta.
Antonio Ma vuie site proprio strano, o ssapite?
Alex Io, e pecch?
Antonio Vuie, primma, vappresentate allimprovviso
Alex Allimprovviso? Io ve sto chiammanno a tre ore!
Antonio Po dicite che site duttore
Alex Io ho detto che sto alluniversit, facolt di Economia e Commercio.
Antonio Ma ve site pigliata a capa mia mmano, per.
Alex E che cazzecca?
Antonio Uno che sta a Economia e Commercio che sa piglia a fa a capa e uno
mmano? Io vaggio visto e guard ncapo a mme e aggia penzato: chisto ne
capisce e cape.
Alex (risoluto) E invece nun ne capisco. Chiudiamo questo discorso e vedete se
c una camera libera.
Antonio (recandosi dietro il banco) E che ghiurnata ca schiarata!Sto
acchiappanno mazzate a tutte parte! (prende il registro) Vediamosi ..c la
101 libera. Mi date un documento?
Alex (gli d la carta didentit) Ecco.
Antonio (la prende e sta trascrivendo i dati, poi si blocca e lo guarda) Ma
vuie che avita fa?
Alex (indispettito) E a vuie che ve nimporta?
Antonio Ma, aspettate a qualcuna?
Alex Nun aspetto a nisciuna.
Antonio E pecch ve serve sta cammera?
Alex Ma vuie quanti fatti vulite sap?
Antonio No, niente. Sulo che(con malizia) questo un albergo add se vene,
minimo, a dduie.
Alex E nun ve preoccupate, io nun so sulo. Datemi la chiave della camera e non
vi preoccupate.
Antonio (non capisce, si guarda intorno) Contento voi! Basta che pavate.
(abbassa la testa e continua a trascrivere i dati)
Alex (che durante la discussione ha dato sempre un occhio a Gaia, si accorge
che, questa sta, di nuovo, andando via; corre da lei che ha avuto il tempo di
uscire in strada)
Antonio (finito di trascrivere i dati prende la chiave e la porge ad Alex)
Tenete(resta fermo; ha dubbi sullesistenza di Alex, lo crede unallucinazione
causata da qualche colpo alla testa che gli ha dato Maria) Io laggia
vistosteve ccmha pigliato pure a capa mmanono, nun me laggia sunnato!A
botta che mha dato Maria stata fortefai ca chella?(poi si accorge della
carta didentit, si illumina) Ma qua botta! Chillo mha data pure a carta
didentit. (legge, ad alta voce) Signor AlexAlex RuiniRuini?Ma chisto
chillo chha telefonato? (prende un foglio dal banco e legge) No, nun isso,
chisto se chiamma Sergio, Sergio Ruini. (chiama) Ruiniadd ghiuto
chisto?chisto a rruina mia!
Beatrice (entra con circospezione) Buonasera.
Antonio (ancora occupato a mettere a posto, alza la testa e
meravigliato)Buonasera, Signora, scusate, penso che avete sbagliato, lINPS
due palazzi pi gi, ma a questora hanno chiuso.
Beatrice (risentita) E che devo fare con lINPS?
Antonio AllINPS? Non lo so! La domanda per la pensione, dovete lamentarvi per
qualche ritardo dei pagamenti, insomma nun o saccio!
Beatrice Io non ho bisogno dellINPS!
Antonio Va bene! Ma, penso, che voi non avete, neanche, bisogno di un albergo
come questo.
Beatrice Perch, che cosha questalbergo?
Antonio Signora mia, questo albergo si chiama Ore Liete. Non so se mi spiego.
E penso che voi avete pi bisogno di ore serene, che di ore liete. O no?
Beatrice Di quello che ho bisogno io, non sono affari vostri. Io sto qui,
diciamoper indagare.
Antonio Indagare? Sign, non mi dite che siete della polizia?
Beatrice Non proprio, indago per fatti miei.
Antonio Ho capito! Voi siete uninvestigatrice privata, dovete scoprire qualche
moglie adultera, vero? Se cos, sono a sua completa disposizione. Antonio,
portiere di Ore Liete, a sua completa disposizione (saluta militarmente)
Beatrice Grazie della collaborazione, ma ditemi una cosa, quanta gente c
nellalbergo?
Antonio Al momento, io e Maria.
Beatrice Chi Maria?
Antonio la cameriera. Sign, toppo bella! Io me ne sono innamorato, ma lei
non ne vuol sapere, dice che io voglio solo quelle cose, capite? E invece nun
accuss! Io a voglio bene, ma nun co saccio d!
Beatrice Quindi, stasera non venuto ancora nessuno?
Antonio No, ma voi a chi cercate? Se volete una mano per le indagini, io sono a
vostra completa disposizione. Facciamo una cosa: datemi la foto di questa
signora e datemi il vostro numero di telefono. Come, questa fetente, metto
pere cc dinto, io la riconosco e vi telefono, voi accorrete e lacchiappiamo
in flagrante! Maronna, io dovevo fare il poliziotto!
Beatrice Giovanotto, non correte! Vuie ve vedite troppi film polizieschi!
Invece, mo, facciamo come dico io. Datemi una camera.
Antonio Aggia capito! Voi volete restare sul luogo del delitto e come la preda
entra nella tana, zac! Con uno scatto felino, gli piombate addosso!
Beatrice (assecondandolo) Bravo, mo avete capito tutto. Allora, sta cammera?
Antonio (prende la chiave della 102) Ecco a voi la 102. Come vedete la mia
collaborazione completa.
Beatrice Grazie, sentitemi bene. Io, adesso, mi chiudo in camera aspetto che
vienela preda. Voglio vedere che faccia fa quando la guarder negli occhi. Mi
raccomando, io non ci sono per nessuno, neanche per Maria. Voi non mi
conoscete, non sono mai stata qui, chiaro?
Antonio Chiarissimo, state tranquilla, io so nommo, i segreti li so tenete!
Beatrice (entrando nella 102, tra se) Svergognata, falsa e ipocrita!
Maria (esce dalla 104 col carrello, vede Antonio esagitato) Ant, ma ch
succieso?
Antonio Mar, io nun sto capenno niente! E venuto uno e so caruto a coppo o
bancone, mha guardato a capa, ma steve ad Economia e Commercio, e allora
caggia levate a capa a mano, aggia ditto: che ce fa nu commercialista cu a
capa mia mmano!? Mha data a tessera, steve sulisso e ha ditto ca steve in
compagnia, mha lasciata tessera mmano ed sparito. Poi venuta(sta per
raccontare di Beatrice, ma si ferma) nisciune cchiu!
Maria (confusa) Ah, s! E add sta a lampadina?
Antonio Ma comme!? Me succedene chisti guai e tu pienze a lampadina?
Maria Tu dici ca me vuo bbene, po te dico e fa na cosa e nun a fai! Sai
truv sulo scuse. Tu vire che se sape invent?! O commercialiste, a capa, a
tessera! Tu h sbagliato mestiere, invece do purtiero dovevi fare il
romanziere.
Antonio (le si avvicina) Mar
Maria (lo evita, minacciosa, mettendosi in posa di combattimento) Nun
tavvicin, ca facimme o sicondo raunte!
Antonio (guardingo) No, nun mavvicino. E che so pazzo!? Te vuleve dicere sulo
ca chello che taggia ditto vero, nun me so inventato niente.
Maria (assecondandolo, ironica) E nun fa niente, pigliami a lampadina.
Pigliamella mo, si no vene qualche altro commercialiste mantiena capa e nun
tha fa pigli cci. Anzi, vuo fa na cosa bbona? Pigliala e valla a mettere
tu. Io aggia pulezz chestati cammere. (entra, col carrello, nella 101)
Antonio Bella, quanto ti arrabbi, si troppo bella! Tu si bella ma senza core:
Bella senza anima!(canta) Adesso sieditinza, nzasu quella seggiolanza
nzae sta sicura canza, nza cosa fattanza, nza(da banco prende una
lampadina) na lampadina, inta ciente quatte! (entra nella 104)
Alex (entra dalla porta principale, questa volta, spingendo Gaia nella hall)
Gaia, basta! Io nun ca facio cchi! Stongo tutto sudato! Quello mi stava
dando la chiave della camera e adesso gi stavamo
Gaia (lo interrompe) Facendo latto che, in assoluto, esprime pienamente il
concetto dellamore. (facendo resistenza) Non spingere, ti prometto che non
scappo pi, faccio la brava.
Alex E no, bella mia! Nun te crere cchi. Adesso vieni insieme a me, ti devo
tenere sottocchio. (guarda in giro, riferendosi al portiere) E chisto add
sta? E sparito unaltra volta! Madonna, che sadda fa pav nu poco e bene!
(ad alta voce) Portiere! (trascinando con se Gaia, va a controllare dietro il
banco) Qui non c. (mentre sono tutti e due di spalle alla 104)
Antonio (esce, li nota e allimprovviso) Vuie state cc!?
Gaia (spaventata emette un grido e si nasconde dietro il banco)
Alex Ma so modi questi?
Antonio Ma che state dicendo?
Alex Uscite allimprovviso, ci gridate alle spalle, insomma, che ce vulite fa
ven nu panteco?
Antonio Uh Ges! Vuie accumparite e sparite comme si niente fosse, mi avete
lasciato comma nu bab, io e a chiave e a fine de cunte, fosse io chillo
che fa ven e panteche!? Signor,come-vi-chiamate, llata av sta cammera si o
no?
Alex Certo che la devo avere, altrimenti che sto a fare qui?
Antonio E allora, fatemi il piacere di allontanare il cane dal mio posto. Io a
piccerillo so state muzzecato e a tanne tengo na paura de cani che non vi
dico.
Alex Ma quale cane?
Antonio Nun nu cane? Io nun laggia visto bbuono, si nascosto subito, ma
dal verso che ha fatto me pareva nu cane.
Alex L dietro c la mia ragazza!
Antonio (meravigliato) La vostra ragazza nu cane!?
Alex Ma che cane! E una donna!
Antonio (ha capito) Ah, ho capito, una cagna!
Alex (offeso) Ma come si permette!? ( a Gaia) Gaia, esci!
Antonio (come ad un cane) Pss..pss..t cc,t!
Gaia (coprendosi il viso con le mani esce lentamente) Che vergogna!
Alex Ecco qua, avete visto!? Adesso datemi la chiave della camera.
Antonio Subito, scusate, io lavevo presa per
Alex Basta con le chiacchiere, mi dia la chiave.
Antonio (va a prendere la chiave e dal banco la porge ad Alex)
Alex (la sta per prendere, ma Antonio se la trae) Mo ve mettite a fa pure e
giochetti?
Antonio Nessun giochetto. Io, per darvi la camera, avrei bisogno di un
documento di riconoscimento della signorina.
Gaia (c.s. spaventata) No! Il riconoscimento no!
Alex Santo Iddio! Si o ssapevo me ne ievo dinta machina! (a Gaia) Gaia,
dammi la carta didentit.
Gaia No, la carta, no!
Alex La carta, si!
Gaia La carta, no
Antonio (sottovoce ad Alex) Scusate, ma se la signorina fa tutte queste
difficolt per darvi, solo una semplice carta didentit, ma con quali speranze
voi ve la portate in camera? Sparagnate soldi, sentite a me!
Alex Vuie faciteve nu poco e fatti vostri! (a Gaia) E tu, fa ampresse, dammi
sta carta didentit!
Gaia (intimorita, gli d il documento) Tieni.
Alex (la prende e la passa ad Antonio) Ecco qui! Mi date la chiave, adesso?
Antonio Un momento! (legge) Gaia Bonavita, nata(si fa il conto) 21 anni! (d
la chiave ad Alex) La chiave vostra.
Alex Gaia, non ti sembra che adesso sia inutile nascondersi?
Gaia (scoprendosi) Si, hai ragione, adesso, sono diventata una donna pubblica!
Alex Non esagerare, andiamo. (si avviano per la 101)
Maria (esce dalla 101 e col carrello urta le parti basse di Alex)
Alex (stringendo le gambe e massaggiandosi la parte dolorante) Dio mio!
Maria (soccorrendolo, mortificata) Ges, vi ho fatto male? Dove vi ho colpito,
fatemi vedere. Vi faccio un massaggio?
Gaia Signorina, ma che volete vedere, che massaggio volete fare!? Lasciate
stare, vedo io e massaggio io.
Maria (vergognosa) Uh scusate! Io non avevo capitola parte che
Gaia Alex, andiamo dentro, adesso ci penso io.
Alex (c.s. a Gaia) Nasconditi, c la cameriera.
Gaia E non fa niente, tanto qui abbiamo fatto: zitte zitte mmiezo marcato!
(lo sorregge ed insieme entrano)
Antonio Mar, chillo o commercialista che mha pigliato a capa che mha
lasciato a carta e che sparito poi turnato co cane, ma po, o cano
addeventata na guagliona H visto? Io non ti direbbe mai una bugia!
Maria (mortificata per laccaduto) Guarda nu poco chaggia cumbinato!? Chillo
venuto cc pe sta cu a guagliona e io laggia date na botta proprio ll!
Antonio Tu piense a botta che ce date ll e nun pienze a botta che mhe date
cc!?
Maria (comprensiva) Pecch te fa male ancora?
Antonio (speranzoso, facendo il bambino) Si, me fa male assai, assai! Mar,
mh fatta bua, sto suffrenno, maronna, comme sto suffrenno!
Maria Ant e comme suoffre brutto!
Antonio Mar, nun tiene nisciuno rimedio, pe stu mmale mio?
Maria Pe stu mmale tuoio ce sta solo un rimedio: tagliare!
Antonio (sussulta) Gu! Ma che dice?
Maria O ssaccio io chello che dico! Mo, famme mettere a posto chellati
cammere. Pigliami e lenzole pulite.
Antonio (indispettito) E lenzole stanne dintallarmadietto sotto bancone,
pigliatelle tu.
Maria certo, che me vaco a pigli io. Da te non voglio niente. (va dietro
il banco e si accovaccia)
Beatrice (esce, intontita e barcollante) Antonioacqua!
Antonio Gu, sign, ch succieso!
Beatrice (non riesce a parlare) la golaacqua!
Maria (si alza e con meraviglia) E bravo! A tenive chiusa dinta cammera, a
tenive chiusa! Porco!
Antonio Ma qua porco! Piglia nu bicchiere dacqua!
Beatrice (c.s. indica la porta della 101) nipote!
Antonio (Maria d lacqua a Beatrice) Ho capito! La ragazza la nipote della
preda!
Beatrice (dopo aver bevuto) Bravo, voi capite sempre tutto e subito!
Maria Ma che sta preta?
Antonio Ma che preta!? La preda, non quella ca tu pigli a vutte e scasse
lastre. La preda, chella che va dinta trappola e tu a pigli!
Maria Ant, ma che stai dicenno!?
Antonio Tu nun capisci mai niente!
Beatrice Madonna, che colpo! Gaia qui! E chi se lo sarebbe mai aspettato!?
Lamore, il bacio, la famiglia e poi un albergo ad ore.
Antonio Sign, non per contraddirla, ma che c di male? La signorina
giovane, o guaglione suoio(pensa) ma chillo o guaglione suoio?
Beatrice Si, questo si! Sono fidanzati da quattro anni.
Antonio Allora che vulite truvanne? Lascite camp!
Beatrice Non questo. che, se ho sentito bene, adesso, qui, verr anche la
madre.
Antonio (confuso) La madre della ragazza, che la nipote della preda. Chesta
na famiglia che a posto do sango tene a lava do Vesuvio.
Beatrice (scorge delle persone allingresso) Sta venendo qualcuno. Io vado, mi
raccomando, non ci sono, non ci sono! (entra)
Maria Io nun sto capenne niente! Famme pigli e lenzole pulite, fa! (si
accovaccia dietro il bancone)
Mario (entra tenendo per mano Giulia) Buonasera!
Antonio (saluta e corre dietro il banco) Buonasera, signori, in che posso
servirvi?
Mario (ironico e risentito) Duie cappuccini e duie cornetti!
Antonio (non capisce) E avete sbagliato, il bar sta affianco.
Mario (con autorit) Giovanotto, non faccia lo spiritoso! Secondo voi, io vengo
in un albergo e voglio i cappuccini e i cornetti?
Antonio E io che ne saccio? Vuie accuss avite ditto!
Mario Io ci vedo benissimo e non mi sbaglio mai! Ho visto che sono entrato in
un albergo e non voglio altro che una camera.
Antonio Ed io nemmeno mi sbaglio e se volete una camera, non vi do certo due
cappuccini e due cornetti, io vi do la camera.
Mario E allora, me la dia.
Antonio Documenti. I suoi e quelli della signora.
Mario (estrae dalla tasca due carte didentit) Eccoli, i miei e quelli della
signora. (li d ad Antonio)
Antonio Un attimo che registro e vi do la chiave. (registra)
Giulia (tirando Mario per un braccio, si allontanano dal banco) Mario, io ho
paura! Mi stanno venendo gli scrupoli.
Mario Giulia, bella mia, ormai troppo tardi per gli scrupoli. Il dado
tratto!
Giulia Ma ti rendi conto? Hai capito chi sono io? Io sono la moglie del tuo pi
caro amico e sei anche il suocero di mio figlio.
Mario Se per questo, allora, non dimenticarti che sono anche il marito della
tua pi cara amica. E allora? Ascolta me, non preoccuparti. Tu hai bisogno di
un uomo come me, tutto di un pezzo! Altro che Sergio! Sergio, muscio! come
mia moglie, tene sempe o male capa! adatto per essere un buon amico, non
certo un grande amante. E tu, bella mia, hai bisogno di un maschio, un maschio
sicuro di s, virile, come me. Stai sacrificando tutta la vita con un uomo che
ti sa far sentire solo donna e madre, ma tu hai bisogno di sentirti femmina, il
tuo sangue bolle, lo so, sento il gorgoglo del bollore.
Giulia (eccitata) No, Mario non fare cos! Non dire queste cose lo sai che mi
fanno effetto e poi Hai ragione, fa presto, prendi la chiave.
Maria (mentre i due parlavano, Maria, che, nascosta, stava tentando di aprire
il mobiletto delle lenzuola, non ci riesce, e non vista dai clienti, a gesti,
d la chiave ad Antonio per farsi aiutare. Antonio, sparisce dietro il banco e
Maria prende il posto di Antonio)
Mario La chiave! Si, io sar il tuo Tinto Bras! (si gira per parlare con
Antonio, ma vede Maria. Si blocca, confuso. Maria gli fa un sorriso di cortesia
e saluta con la mano; lui, confuso, fa lo stesso, poi a Giulia) Giulia, scusa,
lo hai visto anche tu, prima, il portiere?
Giulia Si.
Mario Era maschio?
Giulia Dallaspetto, sembrava maschio, ma poi, chiss! Ma perch mi fai queste
domande?
Mario Perch, adesso, il portiere e fe(vorrebbe indicare Maria, ma, nel
frattempo, Antonio riuscito ad aprire il mobiletto, Maria e tornata a
prendere le lenzuola e Antonio a registrare i clienti. Mario resta impalato, si
stropiccia gli occhi, poi ad Antonio) Lei maschio?
Antonio (sospettoso) Perch, non si vede?
Mario Si, adesso si vede, ma primaio avrei bisognolei stato sempre maschio?
Antonio Ma lo sapete come mi chiamano? Antonio a trivella!(crede di capire e
sospettoso) No! Scusate, io ho capito dove volete arrivare, ho capito, pure, di
cosa avete bisogno, ma non cosa.
Mario Non cosa, cosa?
Antonio Non cosa, la cosa, che avete pensato di fare. A me, le cose a tre,
non piacciono.
Mario Ma che avete capito?
Antonio Ho capito quello che dovevo capire. Signorcome vi chiamate?(legge
dalla tessera) Mario Bonavita, prendetevi la signora(legge la tessera) Giulia
Forte e andate nella camera (gli d la chiave) 103! E sentite a me: in due gi
siete una folla!
Mario Lei uno scostumato e uno screanzato! La sua fortuna che, qui, io ci
sono venuto per fare ben altre cose e non posso perdere tempo a litigare con un
portiere che non si sa se maschio o e fem
Maria (si alza, appoggiando le lenzuola sul banco) Ecco qua! (poi d la chiave
dellarmadietto ad Antonio) Tieni, mettila al posto suo.
Mario (man mano si spiega laccaduto e ride; a Maria) Lei stava(ad Antonio) e
poi leied ioscusateadesso ho capitoscusate (ridendo, insieme a Giulia
entrano nella 103)
Giulia Ma ti senti bene?Perch fai cos?Mario, accuss me fai mettere
paura.(esce)
Maria Meno male che ha capito isso! Ant, ma chisto sta bbuono?
Antonio Nun tanto! Ma tu h sentute che vuleve a me?
Maria Comme, aggia sentute! Emb, pecch non hai accettato?
Antonio Mar, io sti schifezze nun e faccio!
Maria Chi, tu? Tu, ncapo, tiene sempe e sulo na cosa e cirche sempe e sulo na
cosa! Pecch h ditto no, pecch steve io presente? Nun te preoccup, io faccio
finta e nun sap niente, va, vava a fa o puorco!
Antonio Puorco, a me! Tu, e me, nun h capito niente! Ncapo a me ce sta una
cosa: a toia!
Maria (ha un sussulto di disappunto ma anche di eccitazione) Ant, ferniscela!
Beatrice (non vista dai due, esce, si appoggia alle pareti, cerca di chiamare
ma non ha voce)
Antonio Ma o vu cap o no? Pe mme tutte le altre donne sono come fantasmi,
sono ombre camminanti. Invece tu s e carne, e che carne! Tu sei profumo che
mi trase dinto naso e me saglie dinta cervelle e nun me fa cap cchi niente.
Tu s, st capille seta lucente, s uocchie che arraggionano, s vocca ca me
cerca
Maria (c.s. prende le lenzuola e il carrello, e scappa nella per il disimpegno)
Tu s pazzo e nun saie chello che stai dicendo.
Antonio (canta) Io lavoro e penso a te torno a casa e penso a te po
maddormo e dinto suonno, sonno a te ma che te costa, ammore mio, pe nun me
fa suffr me basta sulo ca me dici si
Beatrice (riesce ad emettere un alito di voce) Ant!
Antonio (si accorge di lei) Sign, ch succieso? (la fa sedere sul divanetto)
Beatrice (c.s.) Acqua!
Antonio (corre a prenderla) Subitoaspettate (gliela d) Sign, sentite o
cunsiglio mio, dopo questa missione, iateve a fa na bella visita e cuntrollo.
Beatrice (dopo aver bevuto, indicando la 103) O suocero e issoo pato e
essa a mamma e isso a suocera e essa!
Antonio Nun avite viste bbuono. Chillerano solo due!
Beatrice Madonna mia, che sta succedendo, stasera!? Io pensavo di aver fatto
tutto come si devee invece!
Antonio Sign, scusate, ma in tutto questo, la preda venuta o no?
Betarice (spazientita) Ma qua preda vaie truvanne tu!? Io stasera, sto
assistendo alla distruzione del lavoro di tutta una vita e tu vaie cercanno a
preda!? A preda songo io!
Antonio (intontito) Io nun ce sto capenno cchi niente.
Beatrice Non ti preoccupare, tra poco capirai tutto. Te faccio ved io, te
faccio ved! Mo e sistemo io! (fa per muoversi)
Antonio (preoccupato, le si para davanti) Signora mia, nun facite accuss!
Faciteme sta tranquillo, nun facite nisciuna fesseria! Cc vene a polizia
chiude tutte cose!
Beatrice Levete a miezo!
Antonio Sign calmatevi, vi prego, calmatevi!
Beatrice Mo devono fare i conti con me!
Antonio (vede delle persone sulla porta) Sign nascondetevi! C altra gente!
Beatrice (si nasconde dietro il banco)
Carmela (tiene per mano Sergio, nellaltra mano ha una grossa borsa; trascina,
letteralmente, il povero Sergio) Vienime stai facenno sur sana sana!
Sergio (cercando di liberarsi) No, Carmela, fallo per carit, non stiamo
facendo una cosa bella. Non lo dobbiamo fare.
Carmela Non lo dobbiamo fare!? Io non lo devo fare e isso si!? Cara, stasera
devo uscire con Sergio, torno tardi! Non lo avevo mai visto cos e allora mi
sono insospettita e ti ho telefonato e tu stavi a casa, non sapevi niente.
Sicuramente, a questora star in qualche infimo alberghetto in compagnia di
una squallida puttanella! Si, squallida puttanella! Perch solo una puttana pu
uscire con un uomo sposato e con una figlia di ventunanni!
Sergio (c.s.) Carmela, non per offenderti, ma, ti voglio far notare che, noi
adesso, siamo in un alberghetto e che io sono sposato e ho un figlio di
ventunanni.
Carmela (colpita, si riprende) E che significa!? Io lo faccio per ripicca, devo
ripagarlo con la stessa moneta!
Sergio (c.s.) Carmela, sii ragionevole! Mario, tuo marito, il mio migliore
amico! E Giulia, mia moglie la tua migliore amica! vero, tu mi sei sempre
piaciuta, sei energica, piena di iniziative, ma sei anche la moglie del mio
migliore amico per questo che non ho mai preso iniziative. Carm, tu stai per
cornificare la tua migliore amica e mi stai costringendo a cornificare il mio
migliore amico.
Carmela Ma a te non ti rode che, il tuo migliore amico, in questo momento, sta
cornificando me?
Sergio Mi dispiace per te, ma, io sono solo lamico, non la moglie.
Carmela Gi, a te che importa se Mario mi sta mettendo le corna!
Sergio Mi dispiace, quando lo vedr, gli far sapere il mio disappunto, ma non
posso andare a letto con la moglie perch lui va a letto con unaltra!
Carmela E invece si! (ad Antonio) Buonasera, ci dovrebbe essere una camera
prenotata dal signor Sergio Ruini.
Antonio (nel frattempo si messo al banco e divertito seguiva lazione) Si,
certo, il signore ha telefonato poco fa. Vogliono, per favore, favorire un
documento?
Carmela (fruga nella borsa e ne estrae una carta didentit) Prendete! (a
Sergio) Dammi la tua carta didentit.
Sergio No!
Carmela (lo fruga e prende lei la carta didentit) Ah no!?dammi qua!(ad
Antonio) Prendete.
Antonio (trascrivendo i dati, incuriosito a Sergio) Lei ha un figlio di ventun
anni?
Sergio (sorpreso) Si, lei che ne sa?
Antonio Involontariamente, prima, mentre parlavate, ho sentito.
Sergio Ah, quindi conoscete tutta la situazione?
Antonio Involontariamente, si.
Sergio Mi ha costretto lei a telefonare, io non volevo.
Antonio Involontariamente, ho capito anche questo.
Carmela Senta, ma lei, volontariamente, perch non si fa un po i fatti suoi?
Antonio Certamente! Signora non si preoccupi. Faccio questo mestiere da diversi
anni e so essere discreto. Io sono una tomba! (le porge la chiave) La 104
tutta vostra.
Carmela (prendendo la chiave) Grazie. (a Sergio) Andiamo?
Sergio Carmela, prima di varcare quella porta, sento il dovere di dirti che io
non ti amo! Tu avrai il mio corpo, ma il mio cuore di Giulia!
Carmela Sergio, prima di varcare quella porta, sento il dovere di dirti che del
tuo cuore non me ne frega proprio niente! (trascinandolo entrano nella 104)
Antonio (porge una mano a Beatrice e con laltra le d la bottiglia dacqua)
Lacqua sta cc!
Beatrice (questa volta non barcolla) Non ne ho bisogno! Hai capito, la
situazione com?
Antonio (prende tutte le carte didentit e le mette in fila sul banco) Gessi
comme aggia pensato, cc, stasera, succede o 48! (leggendo) Mario
BonavitaGaia BonavitaSergio RuiniAlex Ruini. Maronna! Chiste so pate e
figli! (riflettendo e prendendo le relative carte didentit) Ma alloraCarmela
Pezzella a mugliera e Mario Bonavita, nonch, a mamma e Gaia Bonavita!?E
Giulia Forte e a mugliera e Sergio Ruini e quindi a mamma e Alex Ruini!?
Questo albergo diventato na sporta e maruzze!
Beatrice E in tutto questo, ancora devi capire io chi sono?
Antonio Vuie site uninvestigatrice che deve intrappolare la preda.
Beatrice Ma a vu fern cu sta preda, o no!? Io sono la signora Beatrice,
vedova Bonavita. Hai capito!?
Antonio (sorpreso) A mammacio腒a suoceraGes!
Maria (senza pi grambiule, pronta per andarsene) Vi saluto, io me ne vado.
Antonio Add vai? Mar, rieste nato ppoco, nun me pu lassa proprio m! Questo
non un albergo, questo un campo di battaglia. I Monteti e Capulecchicio,
i Capulenti e i Montolecchi..insomma, Giulietta e Romeo e le loro famiglie
stanno qua!
Maria E io chaggia fa!?
Antonio Mar, tu nun h capito niente!
Maria No, si tu ca te s spiegato na meza zoza!
Antonio (portandola al banco) Mo to spiego meglio, viene cc! (mostrandole
le carte didentit) O vire a chisto? o pate e chisto. Chistato, invece,
o pato e chesta. Chesta a mugliera e chisto e chestata a mugliera
e chistato! H capito?
Maria Aggia capito! Emb!? So ddoje famiglie ca se so scucciate e sta a casa
e hanno voluto provare lemozione dellalbergo.
Antonio Mar, mo me so spiegato bbuono, si tu ca h capito na meza zoza!
(indicando le camere) Ll dinto ce sta (indicando le carte didentit)o marito
e chesta cu a mugliera e chisto. Lla invece ce sta a mugliera e chisto cu
o marito e chesta e ll ce stanno i loro rispettivi figlio e figlia. He
capito, mo? Aspetta nu poco, famme o piacere.
Maria Cchi tarde scura! Ant, io me metto paura e cammen dinto scuro!
Antonio Taccumpagnio, nun te preoccup.
Maria Maccumpagni tu!? E io, e chesto, me metto paura!
Beatrice (imbambolata) E io che devo fare? Che deve fare una mamma illusa,
tradita, presa in giro? Add aggia sbagliato? Cu e mullechelle me laggia
criscuto, levanneme o pane a vocca, fatti prima i compiti e po vai a
pazzi studia, oggi, chi studia nun fatica, figurati chi nun studia nun
ta fa cchi cu chillo, nun fa p te Sempre vigile, culluocchie
tantapierte, per farlo andare dritto per la sua strada. Io e o pate,
appriesso, appriesso! Ed eccomi qua! (ad Antonio e Maria) Ho sentito mia nuora
che parlava al telefono con qualcuno. Ho sentito: chist o mumentopensione
Ore Liete M sagliute o sango ncapa! laggia ncucci ncoppo fatto,
a sta schifosa! Leggo lindirizzo sullelenco telefonico e vengo cce
schifosa essa e schifoso pure isso! Io pensavo che, a noi, certe cose, non
potevano mai capitarci. Io e mio marito parlavamo ore ed ore su come era meglio
educare nostro figlio, per farlo crescere bene, uomo, giusto! Ma che po fa nu
pato e na mamma dinta stu munno spuorco!? Che aggia fa?
Maria Sign, iamme, ve a state piglianno troppo a male, io vi capisco, ma
quando una ha fatto tutto possibile, che adda fa cchi?
Antonio Sentite a me, turnatevenne a casa e facite finta e nun sap niente.
Poi vedrete che o purpo se coce stesse cu llacqua soia!
Beatrice No, aggia rest! Li voglio vedere uscire, laggia guard
dintalluochie a uno a uno! Laggia fa sent spuorche, spuorche comme so!
Fatemi il piacere, io me ne vado in camera, voi cercate di non farli incontrare
e come qualcuno sta per andarsene venitemi a chiamare.
Antonio Sign, voi pensate che sia una cosa buona, questa?
Beatrice Si! Questi hanno perso la coscienza ed io ce laggia fa truv! (si
avvia) Varraccumanne, chiamatemi. (entra)
Mario (in pigiama, esce dalla 103; ad Antonio) Scusate ma gli asciugamani, in
questalbergo, non ci sono?
Antonio (correndogli incontro, impaurito, lo spinge nella camera) E vuie che
facite cc fora? Andate dentro!
Mario (sorpreso) Gli asciugamani!?
Antonio Adesso ve li diamo. Vuie trasite dinto e chiurite a porta.
Mario (c.s.) Ma perch, che successo?
Antonio Cc ffora fa fridde! Vuie vate mise cu stu piggiamiello fino fino
ncuollo, ve vulite fa ven na cosa? Chiudetevi dentro, mo piglio gli
asciugamani e ve li portoio busso, voi aprite, ve pigliate e richiudete
subito. Sta nu viento cc ffora, me pare Trieste!
Mario (c.s.) Va bene, allora aspetto dentro.
Antonio Bravo, aspettate dentro. (chiude la porta) Sta nu friddo cc ffora
casto suranno sano sano!
Maria (correndo al banco per prendere gli asciugamani) Io marricordo che
laggia mise! E possibile che me so scurdate gli asciugamani!? Per colpa tua.
Mi distrai, me vutte ncoppo lietto, puose luocchie ncoppo ddoce mio e io
nun saccio si laggia mise o no. ( prende gli asciugamani da sotto il banco;
sta per porgerli ad Antonio)
Alex (in boxer e canottiera, esce dalla 101) Scusate
Antonio (correndogli incontro, impaurito, lo spinge nella camera) Entrate
dentro! Che ce facite vuie cc ffora? Non avete visto che c una signora?
Uscire in mutande, mezzo nudo, senza vergogna!
Alex (mortificato) E vero, scusate, non sapevo che cra una signora.
Antonio E che significa? Pure si nun o ssapiveno, ve pare normale uscire in
queste condizioni in una hall di un albergo?
Alex (c.s.) Avete ragione, scusate. Volevo solo chiedervi
Antonio Gli asciugamani! O ssaccio, la cameriera ha dimenticato di metterli,
mo ve li diamo.
Alex No, gli asciugamani ci sono, anzi, ce ne sono due paia.
Maria (ad Antonio) H visto che laggia miso. Io nun me scordo niente!
Antonio Diciamo che li hai presi, ma li hai distribuiti na meza zoza!
Alex (sottovoce ad Antonio) Volevo chiedervi seper casoio me lo sono scordatoavreste
un(parla allorecchio di Antonio)
Antonio (sente, poi ad alta voce) Un preservativo?
Alex (contrariato) Nun alluccate!
Antonio Comme, o tengo, io, almeno uno, me lo porto sempre appresso. Non si sa
mai! (lo estrae dalla tasca dei pantaloni e lo porge ad Alex)
Alex (prendendolo) Ne avete solo uno?
Antonio Non vi preoccupate, tanto, per stasera, (guarda Maria) penso proprio
che non mi serve.
Alex No, dicevo, se pu darmene qualcun altrouno poco.
Antonio Allanima! (a Maria, con intenzione) Mar, vire a giuvent quant
bella? Uno poco, non gli basta. (ad Alex) Mi dispiace, ne ho solo uno. A me
uno me dura pe duie, tre mmise!
Alex Va b, non fa niente, grazie lo stesso. (rientra)
Carmela (vestaglietta di raso e pantofole da notte. Esce dalla 104) Portiere!
Antonio (correndole incontro, impaurito, la invita ad entrare nella camera)
Signora mia, ma che fa? Vada dentro, non si faccia vedere cos! Non sta, questo
non sta!
Carmela Perch, ho qualcosa fuori posto?
Antonio No, signora mia, voi avete tutto al posto giusto ed proprio per
questo che vi invito ad entrare. (malizioso) Io putesse fa, pure, na fesseria!
Carmela (civetta) Come siete galante. E chi vi dice che non sia contenta della
vostra fesseria?
Maria (gelosa) Sign, ma che vi manca? (con sguardo minaccioso ad Antonio)
Stammece accorte, stasera, a nun fa troppe fesserie!
Carmela A me, non manca niente. La lampadina sul comodino di destra
fulminata. Ne avete di ricambio? (civetta ad Antonio) In certi momenti, mi piace
la penombra, non il buio, perch bisogna vedere e non vedere, non so se mi
spiego.
Antonio (un po ammaliato) Avete ragione: vedere e non vedere, toccare,
sfiorare
Maria (con lo stesso tono) Prendere le lampadine.
Antonio (ripete automaticamente) Prendere le lampadi(a Maria) Quali lampadine?
Maria Guarda ll, gua! Comme vede a na femmena nun ce vede cchi. A signora
vo ddoie lampadine, vall a pigli!
Antonio Certo, sign aspettatemi (va a prendere le lampadine; vede la porta
della 103 aprirsi, emette un grido) Mar!
Maria (allarmata, butta dentro la camera Carmela e tiene chiusa la porta per la
maniglia) Sign trasite, mo vh porto io e lampadine.
Mario (uscendo) Ma quanto tempo bisogna aspettare per questi asciugamani?
Antonio (con le lampadine) Sono pronte, eccole qua! (gli porge le lampadine)
Mario E chaggia fa cu cheste?
Antonio (accorgendosi dellerrore) Scusate! Mar, d gli asciugamani al
signore.
Maria (non vuole lasciare la maniglia della porta per paura che Carmela possa
uscire;) E comme faccio!? Io, a cc, nun me pozze movere.
Antonio (va a prendere gli asciugamani da sotto il braccio di Maria e li porge
a Mario) Tenga, ecco fatto. Vada dentro, vada! Buon proseguimento di serata.
(lo spinge dentro e chiude la porta)
Carmela (riesce ad aprire ed esce, alterata) Ma che modi sono questi?
Antonio (brillante, le salta di fronte, mostrando le lampadine) Et voil! La
signora ha chiesto le lampadine ed ecco le lampadine per la signora. Ve a
facite mettere dal vostro amico o ve a vengo a mettere io?
Maria (si frappone tra i due ) A signora se a sape mettere sulessa! Svita
fulminata e mette a bbona. E vero, sign!?
Carmela Si, adesso la cambio io.Grazie (entra)
Maria Farenalla! Tu si nu farenella! Comme vire a na gunnella nun capisci
niente cchi. E po v truvanne a mme!?
Antonio Gelosona, tu si gelosa e me! Te saglia o sango ncapa quanno guardo a
nata femmena, ov!
Maria Nun me passa manco pe a capa!
Antonio Tu ce tieni pe mme, io o saccio! E fai a sustenuta pecch me vu
purt allaltare.
Maria Io, allaltare cu te? Manco morta! Accuss faccio a fine e chesti cc.
Che bella cosa? O marito e una cu a mugliera e natache schifo! Ma che
simme addeventate? Comma pupazzi, comma pazzielle? Tu me fai pazzi cu a
pazziella toia e io te faccio pazzi cu a pazziella mia! Chillo tene a
pazziella cchi bella da mia, a voglio, ce voglio pazzi purio. Se fanno
sulo schifezze e si e schifezze addeventeno normalit, se corre subito a cerc
llati schifezze cchi schifose ancora. E a cosa cchi brutta quanno tutto
chesto o chiammano ammore. Ant, si e fatte stanno accuss, io sullaltare
nun ce voglio mai sagl!
Antonio (incantato dalla reazione di Maria) Mar, tu accuss a pienze? Io me
penzavo cama si accussi, io te voglio d
Mario (con un asciugamani, ad Antonio) Lasciugamano!? Chisto mo chiammate
asciugamano? tutto sporco! Ma dico io
Carmela (esce) Si fulminata pure que
Mario (allibito) Carmela!
Maria Un corno al giorno toglie il medico di torno!
Antonio Mo succede o finimondo!
Mario E tu che ce fai cc!?
Carmela (dapprima sorpresa, poi sfrontata) Chello che ce fai tu! Sergio dove
sta? (ad alta voce) Non hai detto che uscivi con Sergio?
Sergio (in pigiama, esce) Carmela, mi hai chiamato?
Mario Sergio!
Sergio Mario!
Mario Tu, il mio migliore amico!?Con mia moglie?
Sergio (piagnucolante) Io non volevo, te lo giuro, stata lei che mi ha
costretto. Io volevo stare a casa con Giuliapoi Giulia voluta uscire per
forza, io non ce la faccio pi, devo uscire sono rimasto solomi ha
telefonato Carmela e mi ha chiesto di te. Quando ha appurato che lle ditte na
buscia corsa da me e mi ha costretto a prenotare e a venire qui!
Alex (uscendo di spalle e parlando a Gaia) Aspetta, la farmacia qui vicino,
ne compro altri e torno! (si gira, ha il padre di faccia, distratto e
normalmente) Ciao p, vado un attimo in farmacia e torno. (si avvia, si blocca
e si gira lentamente, guarda uno per uno) Buonasera a tutti.
Sergio Che ci fai, tu, qui?
Mario Chi c l dentro?
Carmela Non dirmi che c Gaia?
Alex E chi volete che ci sia?
Carmela Gaia!? Svergognata!
Alex No, non dite questo. Siamo giovani, volevamo un po di tranquillit.
Giulia (mentre gli altri parlano cerca di sgattaiolare non vista)
Alex (la scorge) Mamma!
Giulia (si blocca, si gira, cretinamente) Ciao, buonasera a tutti!
Sergio Giulia! Anche tu qui?
Giulia Bstavo passando di qui, ho sentito le voci e
Sergio Smettila, ti prego! (a Mario) Tu, il mio migliore amico!?Con mia
moglie?
Mario Sergioiocioma anche tu per! E vero che io sono con tua moglie, ma
tu sei con la mia!
Carmela Lamica mia dinfanzia, lamica del cuore, quella a cui dicevo tutti i
miei segreti
Giulia A quanto pare, non tutti!
Alex Madonna mia! (ad alta voce) Gaia, vieni.
Gaia (avvolta da un grande asciugamano) Mammapap! E dire che io non lo volevo
far sapere a nessuno!
Antonio Scusate se mi intrometto. Ma adesso, penso che sia inutile fare
tragedie. Non pensate che sia meglio, ragionevolmente e da signori, cercare,
pacificamente, una soluzione?
Mario Quale soluzione!? Dopo che mia moglie mi ha tradito col mio migliore
amico, che mi resta da fare?
Carmela Io non ho tradito nessuno!
Sergio E vero!
Carmela Il tuo migliore amico, preso dagli scrupoli, non riuscito acapisci?
Mario Davvero? Allora, neanche io ti ho tradita, Giulia, per perdere tempo, si
fatta cinque docce. E stata tutto il tempo, chiusa, nel bagno!
Beatrice (sbuca alle loro spalle e fa sobbalzare tutti) Bravi! (si sentono i
presenti esclamare mammnonnadonna Beatrice!) Che bella comitiva! A come
vedo, ci siamo dati lappuntamento. Che c, ve mettite scuorno? Aizate e cape
e guardateme dintalluocchie! Tu, Mario, guardeme dintalluocchie! Chesto tha
insegnato mamm? (lo prende per il mento) guardeme dintalluocchie! Ma che ti
credi che tra me e tuo padre andato sempre tutto liscio? E secondo te, nel
mondo, ce sta qualche coppia che sia contenta al cento percento luno
dellaltra? Lamore, figlio mio, fa chiudere luocchie annanze a qualsiasi
difetto. A cuscienza frena lanimale ca tenimme, ognuno e nuie, annascuso
dinto! Ma io, stasera, guardanneve, nun veco n ammore e n cuscienza. Ma che
vulimme fa, mo? Na traggedia? E che a facimme a fa!?A quanto pare, da come
sono andati i fatti, stasera, non successo proprio niente. Non siete riusciti
a quachiare! Qualcuno, nu straccio e cuscienza o tene ancora. Allora, se
permettete, voglio darvi un consiglio: mo state tutti qui, ricomponete le coppie,
ma quelle lecite, chiuriteve dinto e fate allamore. O marito con sua moglie,
o fidanzato con la fidanzata. Accuss se fa! (compone le coppie e li
accompagna in camera) Andate, quanno ce sta o bbene, ce sta sempe nuvit.
(accompagna Mario e Carmela nella 103) Quanno duie se vonno bene, ogni vvota
comma primma vota. (accompagna Sergio e Giulia nella 104;ad Alex) Tu va in
farnmacia, fa ampresse. (accompagnando Gaia alla sua camera) E nun facite
comma loro. Si uno se vo bbene se cerca e si vuole. Se no, se alluntanano e
se prestano e chi se prestano cch salluntanano.
Alex (felice) Gaia, subito torno, aspettami, vado e torno! (esce)
Maria (a gaia) Va, aspettalo. E nu bravo guaglione, auguri. To pu
spus.
Gaia Grazie.(entra)
Beatrice (emette un sospiro) Ah! Finalmente tutto si aggiustato.
Antonio Si aggiustato? Lavete aggiustato voi.
Beatrice No, non io, lammore. Tutt ccose che ce stanne oggi, portano a
scordarsi di avere una coscienza e si se perde a cuscienza, uno si scorda pure
chi , che vuole e che deve fare, allora fa chello che vola p llaria. Ma
lammore, nun se fa fa faesso! E si ce sta, acconce tutte cose!
Antonio Mar, che dice, lammore acconce pure a nuie?
Maria Lammore acconce tutte cose. Viene cc. (Antonio la raggiunge e si
abbracciano e si baciano.)
Beatrice Gu, e che o vulite fa cc!? Sta a cammera libera, iate, iate!
Antonio E cc?
Beatrice Ce stongo io. Io nun me ne vaco, li aspetto, poi ce ne andiamo a casa
tutti quanti insieme!
Antonio e Maria si chiudono nella 102 mentre Beatrice si siede sul divanetto
sfogliando un giornale.
SIPARIO
FINE
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