Orilio, Orilio…

Orilio, Orilio

Due atti di

Paolo Cappelloni


Personaggi

Orilio lavaro

Costanza - la domestica

Fiorina - la vicina di casa

Arsenio - l'amico

Giuseppina - la figlia

Adalgisa - la moglie

Ardesia - la suocera

(Annunciatrice radiofonica)


Primo atto

(La scena rappresenta un vecchio e rimediato soggiorno arredato in modo essenziale. C' un'uscita che porta all'ingresso, una che d alle altre stanze e una finestra. necessario che fra gli arredi di scena ci sia una vecchia radio.)

(All'aprirsi del sipario si trova in scena Costanza, la domestica, che sta cantando e spolverando i pochi mobili con uno straccetto lacero e consunto.)

Costanza - "Non son degno di te Non ti merito pi" (Guardando lo straccio) Guarda qui, c' da vergognarsi a spolverare con uno straccio cos. Poi dice che c' la polvere Per forza, ci sono pi buchi che stoffa! (Lo scuote fuori della finestra. Mentre lo scuote scorge la dirimpettaia alla finestra) Buongiorno, signora Fiorina. (La voce di Fiorina non si sente. Costanza l'ascolta) Sempre peggio. Io non so proprio come ha fatto quella povera moglie a sopportarlo par tanti anni. (Ascolta) Esagero? No, no minimizzo! Guardi: io lavoro qui da due anni (Abbassa la voce) sa quante mensilit ho avuto finora?? (Forma il numero "tre" con le dita) Ah, si stupisce? Per televisione parlano tanto bene del volontariato B, io stando in questa casa, lo supero di gran lunga, il volontariato! (Ascolta) Eh s! L'unico vantaggio che non c' tanto da fare: Rifare un letto, lavare una camicia al mese, due mutande Per fare la spesa mi van via due minuti (Ascolta) Perch?? E quanto ci vuole a comprare un panino con due fette di mortadella! (Ascolta) No, tutti i giorni no: un giorno la mortadella e un giorno il formaggio ma poco poco perch un pezzo gli dura una settimana! (Ascolta) Il vino?? La domenica! con due biscotti per fare uno stravizio. (Ascolta) Eh s Per me una cosa avvilente (Ascolta) La cresta sulla spesa?? Non mi faccia ridere!! Quando torno dal negozio, altroch il metal detector! Mi tocca passare la dogana come se dovessi denunciare della roba sospetta! (Ascolta) S, allora venga lei, qua, saccorgerebbe. (Ascolta, poi, sempre sottovoce) Ah, per me faccia pure. Io non lo toccherei nemmeno con una pertica. (Ascolta) S, s, adesso per mi faccia tornare al lavoro perch se mi trova a parlare mi toglie i soldi per il tempo che ho perso e sarebbe a dire che prima di rivedere il prossimo stipendio dovranno passare altri sei mesi. Buongiorno signora Fiorina. (Esce per la porta interna e rientra subito con un aspirapolvere che aziona mentre canta) "Non pianger mai su tutti i soldi che spendo, n che avr, forse pi"

(Dopo qualche secondo entra Orilio, vestito con una vecchia giacca da casa e un paio di pantaloni informi. scuro in volto. La prima cosa che fa quella di agire sull'interruttore abbassando cos la luce in scena.)

Orilio - Cos sto chiasso? (Guarda l'aspirapolvere) Accidenti a quella volta che mi son lasciato convincere a comprare quellaffare. Ma non pi comodo adoperare la scopa? Possibile che(Non riesce a parlare a causa del rumore dellaspirapolvere) Possib Poss E spegni quellaccidente che consuma lira di dio!! Possibile che per raccogliere un po di mondezza mi debba far succhiare la corrente da un coso come quello?? 1000 watt a succhiata per poi vuotarlo e buttar via tutto quello che ha ingurgitato?

Costanza - Cosa vorrebbe fare, mettere da parte anche la mondezza, adesso?

Orilio - E il riciclaggio cosa lhanno inventato a fare? Che l'invenzione pi civile di questi ultimi tempi! Invece: tutti basta che buttino via! Buttano via di tutto! C' la smania dell' usa e getta! Si compra la roba per buttarla via! Guardano che ora e buttano via lorologio. Si soffiano il naso e buttano via il fazzoletto. Mangiano e buttano via piatti e forchette. Bevono e buttano via bottiglie e bicchieri. Fanno due telefonate e cambiano il telefono.

Costanza - (Ironica) Vanno al gabinetto e buttano via la carta

Orilio - Non far tanto la spiritosa che non c' niente da ridere. Perch cos che si buttan via i soldi! Si buttan via i sentimenti! La vita, si butta via! Siamo arrivati al punto che ci buttiamo via da soli!!

Costanza - B, lei dovrebbe star zitto. Sua moglie lha persa

Orilio - Persa?? Col divorzio da mia moglie ho chiuso una falla, ho arginato una perdita a getto continuo! Col divorzio ci ho guadagnato, altroch! A parte il mensile che mi tocca passarle che non niente in confronto a quello che mi faceva spendere prima. Scialacquona sperperatrice da interdizione! Ah ma adesso dovr tirare la cinghia anche con quello perch ho saputo che s' messa a lavorare! Cos smetter di fare razzia a man bassa nelle mie saccocce! E cosa sono io, il paese di bengodi?

Costanza - (Seduta tranquillamente) Bravo. Bel discorsino.

Orilio - Lo vedi? Lo vedi? Io parlo e te te ne approfitti per stare stravaccata senza far niente! E io imbecille che ti intrattengo con le mie considerazioni! Prendi la scopa e fa' le cose come si deve, dai! (Esce)

Costanza - (Rimasta sola, riaccende la luce) Ma non ti dico (Accantona l'aspirapolvere e prende una scopa) Ma chi me lo fa fare, a me a far Madre Teresa di Calcutta? (Spazzando) Per mi domando e dico come farebbe un cristiano cos a campare da solo, senza qualcuno che non lo faccia ridurre peggio d'uno straccione? (Mentre spazza s'accorge che la scopa ha raccolto un biglietto del superenalotto) E quest cos? Un biglietto del superenalotto (Lo osserva) E buono, per sabato. Non possibile che l'abbia comprato lui, anche s solo da un euro. Lui non butterebbe mai i quattrini cos. (Lo intasca e continua a spazzare. Si sente suonare il campanello d'ingresso) Chi ? (Va ad aprire e torna con Fiorina)

Orilio - (Si affaccia) Chi ?

Fiorina - (Entrando) Sono Fiorina, la sua dirimpettaglia.

Orilio - E vuole qualcosa da me?

Fiorina - No, anzi, pensavo che se servisse a lei un qualcosa visto che siamo vicini di casa, senza offesa

Orilio - No, grazie, (Indicando Costanza) spendo gi abbastanza con questa qui.

Fiorina - Ma io non voglio mica essere pagata!

Orilio - Non possibile. (Esce)

Costanza - Sente con chi dovrebbe combattere?

Fiorina - Detto fra noi, signora Costanza: Io sono vedova, mio marito, buonanima, mi ha lasciato solo debiti, ho un figlio che ancora studia e sinceramente non mi farebbe schifo non avere pi preoccupazioni economiche. Lo sa quanto difficile tirare avanti?

Costanza - E lei spera che il signor Orilio le possa risolvere le sue preoccupazioni? Poveretta lei! Farebbe prima a vincere al totocalcio, se lo fa solamente per i soldi, se invece prova anche qualcosa per lui significa che ha qualcosa in testa che non le funziona bene!

Orilio - (Si affaccia) Cosa fate, salotto? Stammi a sentire, Costanza: Io oggi non vado a negozio, devo rivedere dei conti, perci puoi andar via prima, cos tu risparmi la fatica e io i soldini. (Esce)

Costanza - (A Fiorina) Ha sentito lantifona?

Fiorina - Brutto non .

Costanza - No, brutto non . Il fatto che tirchio. Ma proprio uno di quelli fatti col sentimento. Quello uno che va stitico per non buttar via la roba!. (Ripone la scopa e si prepara ad uscire) Io vado. Se vuole rimanere con lui, faccia pure.

Fiorina - Oggi non mi sembra che sia la giornata buona

Costanza - E quand la giornata buona? Giusto se subriaca con una bottiglia di vino regalata da qualcuno! (Escono entrambe)

Orilio - (Sbircia in scena, poi entra) Sono andate via... Guarda te che sprecho di luce! E chi sono io, l'ENEL? (Agisce sull'interruttore abbassando la luce) Poi dicono che non esistono i vampiri. Ci sono, ci sono! Io sono circondato da vampiri succhiasangue! Perch la gente, dopo che butta via i soldi e tutto il resto come se fossero coriandoli, vuole prenderli dove ci sono senza sudare, senza muovere un dito. Loro non sanno quanto ho sudato io, per metter su il mio negozio di ferramenta. Quanti salti mortali ho dovuto fare per mettere da parte un soldino sopra laltro, i sacrifici che ho fatto! E agli altri tutto dovuto! A cominciare da mia moglie che adesso sta bene dove sta e non m'importa con chi, e poi mia figlia, che anche lei un debito continuo che scoppiassero tutti quanti! (Si accorge di un chiodo abbandonato sul pavimento) Ecco! Lo vedi? Questo come spazza quella disgraziata! C' un chiodino per terra e nemmeno s accorta. (Prende il chiodo e se lo mette in tasca) Se perdessi un chiodino al giorno, nel giro di qualche anno andrei in fallimento dritto dritto! Eeeh, non c' da fidarsi di nessuno e non vale nemmeno la pena spendere il fiato, per della gente cos. (Campanello) Unaltra volta il campanello. E cos oggi? (Esce dalla porta esterna e rientra con Arsenio)

Arsenio - Son passato alla tua rivendita di ferramenta e mi hanno riferito che eri in casa

Orilio - S. Devo rivedere certi conti, una faccenda lunga, e io preferisco fare certe cose a casa mia, distante dagli sguardi della gente.

Arsenio - Allora me ne v.

Orilio - No, no, stai pure. Smetto per un po.

Arsenio - Come va?

Orilio - Mah. Tiriamo avanti ma sempre pi difficile. La vita, caro Arsenio, costa sempre di pi!

Arsenio - Ma dai! Hai quel negozio che produce cos bene! Cosa dovrei dire io, allora, col mio misero stipendio da travet? Da piccolo impiegato qual sono?

Orilio - Sai, Arsenio, che da una parte tinvidio? Tu hai studiato, sei colto, parli forbito e soprattutto stai tranquillo: alla fine del mese ti danno lo stipendio, non devi pensare a niente. Io invece, tra i fornitori, i commessi, le tasse, i debitori: una cosa impossibile! Oh, a proposito di debitori, tu sei un amico ma la rata di quel prestitino che t'ho fatto scaduta da tre giorni!

Arsenio - Ne sono consapevole, Orilio, ma anche io, sai, ho le tasse da pagare, le bollette, mio figlio che mi costa come un figlio

Orilio - E io chi devo essere, l'ultimo a riscuotere?

Arsenio - B, devi pure ammettere che per un prestito di mille euro, il 20% d'interesse un tasso da usura.

Orilio - (Si scalda) Non mi nominare quella parola, per carit! L'unico usurato qui sono io! In questa casa si usura tutto, e se non mi arrivasse qualche soldino ogni tanto andrebbe a finire tutto in malora!

Arsenio - Stai tranquillo che domani il ventisette e ti restituir tutto ci che devi avere. (Nota un calendario dell'anno precedente appeso alla parete) Ma coshai, ancora il calendario dellanno scorso?

Orilio - Certo. Io lo cambio ogni quattro anni! Mica dovr comprare un calendario nuovo ogni volta che esce? Io so per esempio che il quindici di marzo l viene di luned e invece marted e questaltranno sar mercoled. Dopo quattro anni sono costretto a cambiarlo perch con l'anno bisestile il conto diventa un po' complicato. Pazienza Eeeeh, era una volta che tutti ti davano i calendari in omaggio! Non sai gli scatoloni che riempivo!

Arsenio - Questa non la volevo sentire. E come li utilizzavi?

Orilio - Li vendevo a chili!

Arsenio - Ti ho capito. Per piacere, Orilio, mi dai

Orilio - (Interrompendolo) No.

Arsenio - Guarda che volevo solamente un bicchiere d'acqua!

Orilio - Ah! Allora la prossima volta comincia dicendo: Un bicchiere dacqua, me lo dai? Cos non mi metti in agitazione! (Esce un attimo per prenderglielo)

Arsenio - (Ad alta voce) Non farlo pieno fino all'orlo, me ne basta un sorso.

Orilio - (Rientra con un bicchiere d'acqua, non pieno) Ecco, bevi piano che ghiacciata.

Arsenio - (Beve) Non gasata

Orilio - Gasata?? E del rubinetto. Non vorrai mica lacqua minerale?

Arsenio - No, no, stai tranquillo, non ti faccio spendere. Ieri ti ho anche regalato un biglietto del superenalotto! facile che tu vinca una consistente cifra e io non mi dovr pi preoccupare del debito.

Orilio - Io non credo per niente a questi giochi. Son tutti quattrini buttati al vento. Poi, scusami ma, anche se vincessi, cosa centra la mia vincita col tuo debito? Sono due cose completamente differenti!

Arsenio - Orilio, sei una cosa impossibile! (Campanello)

Orilio - E dagli! Unaltra scampanellata! Ci fosse uno che bussasse! Farebbe meno chiasso e sarebbe pi economico! (Va ad aprire e rientra con Fiorina) Si accomodi ma le ho gi detto che non mi serve niente.

Fiorina - (Civettuola) Madonna mia, signor Origlio, mi tratta come se volessi venderle qualcosa. (Vede Arsenio) Buongiorno.

Arsenio - Buongiorno, signora.

Orilio - E non cos?

Fiorina - No, giuro, mi prendesse un colpo!

Orilio - Mm, allora non capisco cosa va cercando.

Fiorina - Niente. Ho semplicemente pensato che le facesse piacere un po di compagnia, ma vedo che occupato perci tolgo il disturbo.

Arsenio - No, no, signora. Sono io che mi sto accomiatando, non si preoccupi. Ciao Orilio, allora ci vediamo domani per quella nostra transazione, va bene?

Orilio - Va bene, Arsenio. Oh mi raccomando, se no qui (Allarga le braccia)

Arsenio - Stai tranquillo che non ti ridurrai misero e ramingo. (Galante) Buona giornata, signora. (Esce)

Orilio - Si accomodi pure, tanto oggi andata cos.

Fiorina - Grazie.

Orilio - Mi dica.

Fiorina - Stavo pensando, signor Origlio, che lei lavora troppo. La vedo troppo preso dal suo lavoro. Si dovrebbe rilassare, svagarsi un po. Se no come fa???

Orilio - Mi scusi ma a lei cosa gliene fr

Fiorina - (Lo interrompe) Madonna mia, signor Origlio! Ma siamo cristiani! E vedere uno che corre sempre che pare che lavori a cottimo, che sempre imbronciato, sempre talmente indaffarato peggio di un formicaglio non da piacere per niente!

Orilio - La ringrazio ma io sono tanto rilassato. E proprio il lavoro che mi rilassa. Quando mi metto a fare i conti, per me un momento meraviglioso, romantico, addirittura. E come raccogliere i fiori a primavera: ogni milione un mazzolino profumato che faccio fruttare e i frutti sono ancora pi profumati e saporiti dei fiori, e io godo quando con quelli posso fare delle ghirlande fruscianti. Mi danno un senso di freschezza e di solidit perch quelli non appassiranno mai, mi capisce? E mi rilassano, altroch Il nervoso mi viene quando c' della gente che vuole raccogliere i miei frutti per buttarsi gi con l'ingordigia e farli fuori in quattro e quattr'otto. Ecco l'unico problema, mia cara signora signora?

Fiorina - Fiorina.

Orilio - Bel nome. viene dall'Olanda?

Fiorina - No, perch?

Orilio - Perch il fiorino una moneta olandese Se invece di una figlia avessi avuto un figlio lo avrei sicuramente chiamato "Euro".

Fiorina - Ma mi tolga una curiosit, signor Origlio: Perch sta sempre con le mani sui fianchi?

Orilio - Perch ho paura che mi esca la roba dalle tasche.

Fiorina - Non le fa un po de tristezza accumulare tutti questi fiori e non condividerli con altre persone? Non sentire il profumo insieme a qualcun altro e godere insieme della grazia e del romanticismo che emanano?

Orilio - (Sospettoso) Dove vorrebbe arrivare?

Fiorina - Da nessuna parte, solo che, se io a avessi per esempio una bella torta mi piacerebbe mangiarla con qualcun altro! Che gusto c' ingolfarsi da soli di panna e di cioccolata senza dire a chi ti sta vicino: "Accidenti com buona!" Mi comprende, signor Origlio?

Orilio - (C.s.) La comprendo tanto bene

Fiorina - Ecco: Adesso lei non vada a pensare che io a sia una cacciatrice di dote, per carit!

Orilio - (Ironico) Per carit! Non mi sfiorava nemmeno il cervello!

Fiorina - Ma, parliamoci chiaro, signor Origlio. Proprio in questi giorni stavo pensando che insomma, io sono vedova, lei divorziato

Orilio - Lei ha un figlio

Fiorina - Che mangia pochissimo! E un fuscello! Un grissino! Un manico di scopa! Uno stuzzicadenti!

Orilio - Devessere uno spettacolo di figlio

Fiorina - E io non sono sicuramente una di quelle donne con i grilli per la testa a cui piace spendere a destra e a sinistra! E cosa ci sarebbe di male unire le nostre due solitudini e vivere questi anni che ci rimangono aiutandoci l'un con laltro con un po' di tenerezza ed economia? (Avvicinandosi impercettibilmente ad Orilio) Signor Origlio, ma sono proprio da buttar via?

Orilio - Ma cosa dice?

Fiorina - (Civettuola) Grazie! Anche lei ancora un belluomo.

Orilio - (Lusingato) B, mi mantengo.

Fiorina - (c.s.) La solitudine una brutta cosa per una donna ancora giovane.

Orilio - Me lo immagino.

Fiorina - (Avvicinandosi ancora un po') Senza un uomo al suo fianco

Orilio - normale.

Fiorina - Che la faccia sentire ancora desiderabile. Signor Origlio, Mi dica qualcosa.

Orilio - Ha una pensione di reversibilit?

Fiorina - (Delusa) B, qualche soldo mi arriva, anche se poco.

Orilio - Io le dico subito che non ho nessuna intenzione di risposarmi, eh?

Fiorina - E chi ha parlato di matrimogno! A me basterebbe solamente una convivenza. Per dare e ricevere un po di serenit

Orilio - economica.

Fiorina - anche

Orilio - Ci penser.

Fiorina - (Alzandosi) Ma lo faccia presto, signor Origlio perch ogni lasciata persa

Orilio - Va bene, Fiorina.

Fiorina - Anche per me, Origlio.

Orilio - A presto.

Fiorina - (Andandosene con movenze molto femminili) A prestissimo

Orilio - Ah, Fiorina

Fiorina - Origlio

Orilio - In caso, io ti proporrei

Fiorina - (Civettuola) S?

Orilio - Conti separati, eh?

Fiorina - Ne riparleremo (Esce)

Orilio - (Rimasto solo) Poi dicono che non sono buono di cuore! Se ci sapesse fare, la gente otterrebbe tutto, da me in prestito. (Estrae dalla giacca un vecchio quaderno consunto che pone sul tavolo ed inizia a fare dei conti) Dunque, riprendiamo il discorso: Il trenta devo riscuotere 200 euro da Pistoni, il meccanico, che o mi d i soldi o mi fa gratis il collaudo del furgone. Il primo del mese il turno di Spatola, limbianchino, 150 euro. Anche questo, o i soldi o mi rif la facciata del negozio. Il due tocca al dottor Vescichetti, l'urologo. A questo chiedo i soldi e basta. Il tre niente, giornata nera. Il quattro devo riscuotere 250 euro da Snodi, l'idraulico (Ci pensa su) l'idraulico a questo devo aumentargli il tasso. Ecco, e con questo finita la pacchia, adesso cominciano i dolori: Mille euro per mia moglie che le andassero tutti in medicine,. cinquecento a proposito dove ho messo quel biglietto del superenalotto che m'ha regalato Arsenio? (Cerca nelle tasche, poi tra le pagine del quaderno, nel cassetto del tavolo chiuso a chiave, poi apre altri cassetti, tutti chiusi a chiave, usando un mazzetto di chiavi che tiene in tasca) Ma guarda te Una volta che mi regalano qualcosa lo vado a perdere. Dove lavr messo? (Cerca ancora) Non varr niente ma non si sa mai. (Ribalta varie cose per cercarlo) Ti venisse un accidente secco! Dove sei andato a finire? (Minaccioso) L'estrazione domani, se per domani non vieni fuori ti do fuoco! (Gli viene un sospetto) Non lavr mica succhiato Costanza con quel cavolo di aspirapolvere?? O lha addirittura trovato e intascato lei?? Quella capace di tutto! Anche di rubare la roba alla gente onesta! (Esce)

(BUIO)

( sabato mattina)

Costanza - (Entra con un sacchetto della spesa, accende la luce e canta) "Fatti mandare dalla mamma, a prendere il latte a lunga conservazioneeee, devo dirti una cosa, sulla nostra situazioneeee!" (Appoggia il sacchetto della spesa sul tavolo e lo apre) Allora: il panino, la mortadella la mortadella, il panino Mi pare che non manchi niente. (Chiama) Signor Orilio! Ho portato la spesa! (Ricanta) "Banane, lamponeee, chi c'era con te chi c'era quella sera zan zan!"

Orilio - (Entra e agisce sull'interruttore abbassando la luce) Coshai preso?

Costanza - Il caviale l'avevano finito cos ho ripiegato nella mortadella, ho fatto male?

Orilio - Il tuo senso dell'umorismo mi fa dar di stomaco. Il resto?

Costanza - Guardi che la battuta finisce cos.

Orilio - Volevo dire il resto dei soldi!

Costanza - Il resto dei soldi? Ma ho dovuto tirarli fuori io!!

Orilio - Ah s? Allora a te li aggiunger nel prossimo stipendio.

Costanza - Di che anno?

Orilio - Sono rimasto un po' indietro con le tue mensilit, vero? Stai tranquilla, luned ti dar tutto con gli int va be poi faremo i conti. A proposito, Costanza, coshai trovato, per caso, un biglietto del superenalotto?

Costanza - Dove?

Orilio - Qui.

Costanza - In questa casa? No di sicuro. Sarebbe come trovare una spigola nel bel mezzo del Sahara.

Orilio - Questa la terza spiritosaggine di stamattina, alla quarta ti prendo a calci! Insomma lhai visto o no?

Costanza - No che non l'ho visto.

Orilio - Non pu essere andato a finire nello stomaco di quella succhiacorrente di aspirapolvere?

Costanza - Nooo, si sarebbe incastrato tra i denti!

Orilio - (Fa il gesto di darle un manrovescio) Mi raccomando, Costanza, se lo dovessi trovare dammelo subito, capito?

Costanza - Stia tranquillo, signor Orilio, luned ripasso con la scopa.

Orilio - No! Luned troppo tardi! Lo devo controllare stasera! Sciagurata!

Costanza - Allora far il possibile.

Orilio - Ecco, brava, fa' il possibile.

Costanza - Non va in negozio nemmeno stamattina?

Orilio - No. Signora ficcanaso. (Prende la spesa ed esce)

Costanza - (Riaccende la luce. Tra s, sbirciando il biglietto che ha intascato) Non si vincer niente ma mi voglio proprio togliere questo sfizio. (Canta) "Quel sorcio campagnolo, che salti che fa Me lo agguanti pap? S" (Campanello. Costanza va alla porta esterna)

Orilio - (Si affaccia) Adesso chi ?

Giuseppina - (Entra insieme a Costanza che si mette ad ascoltare il colloquio fra padre e figlia) Ciao paparino.

Orilio - (Entra e agisce sull'interruttore abbassando la luce) Oh, com' mia figlia al sabato mattina? E successo qualcosa a tua madre??

Giuseppina - No.

Orilio - Che peccato Allora?

Giuseppina - Ti dovrei parlare.

Orilio - Parla pure, non costa niente.

Giuseppina - A quattr'occhi.

Orilio - (Fissando Costanza) Te, Costanza non hai niente da fare, stamattina?

Costanza - Certamente. Vado a fare il letto e approfitto per dare una scottata all'aragosta. (Esce)

Giuseppina - L'aragosta??

Orilio - Lasciala perdere. Ogg in vena di umorismo nero. Dimmi pure.

Giuseppina - Pap

Orilio - Oh.

Giuseppina - Sono incinta.

Orilio - (Dopo un attimo di sbandamento) Scusa, non ho sentito bene. successo qualcosa? No?

Giuseppina - Pap, hai sentito benissimo.

Orilio - (Sospettoso) E cosa vorresti da me?

Giuseppina - (Si alza e fa per andarsene) Niente.

Orilio - (Si tranquillizza) Aspetta, allora. Vieni qui, stai tranquilla. (Giuseppina si risiede) Dunque, riepiloghiamo il concetto Mi pare d'aver capito che sei un po incinta, giusto?

Giuseppina - S.

Orilio - Benissimo Benissimo E chi l'assassino?

Giuseppina - L'ass il padre sarebbe Luigi.

Orilio - (Esterrefatto) Luigi chi? Il figlio del barbiere?? Dimmi la verit, Giuseppina il figlio del barbiere??

Giuseppina - S. Ma mi vuole bene e anche io ne voglio a lui!

Orilio - (Come se non riuscisse a comprendere una simile bestialit) Gli vuoi bene?? Al figlio d'un barbiere?? E di cosa ti sei innamorata, della sfumatura alta?? Eh?? E di tutti gli insegnamenti che t'ho sempre dato cosa ne hai fatto? Un taglio e via?? Ma come si fa, io mi domando e dico, una ragazza bella come te, intelligente - fino ad oggi - amica di figli davvocati, di dottori, di ingegneri, darsi via. al figlio del barbiere!!! Brutta disgraziata che non sei altro!

Giuseppina - Adesso inutile gridare tanto ormai fatta. Luigi mi vuole sposare.

Orilio - Anche! Ma io vi faccio la riga nel mezzo della fronte con un piccone, a tutti e due, altroch!

Giuseppina - (Piangendo) Sapevo che avresti reagito cos! Me laveva detto anche la mamma!

Orilio - E cos'altro t'ha detto, tua madre?

Giuseppina - Che se ci vogliamo bene davvero non c' nessun problema.

Orilio - Capirai. La solita farfallina superficiale. Avr gi pensato di fare un matrimonio in grande invitando mezza citt

Giuseppina - S.

Orilio - (Infuriato) Lo vedi? Lo vedi? E chi dovrebbe pagare, secondo lei? Pantalone? Ah ma se crede di fare affidamento su di me si sbaglia di grosso!

Giuseppina Pap, io sono venuta qui solo per informarti senza pretendere niente da te. Io qualcosa guadagno, Luigi aiuta suo padre nella bottega perci in qualche modo tireremo avanti. Alora se non hai nientaltro da dire o da sbraitare, io vado. (Si alza)

Orilio - Aspetta, aspetta, Giuseppina. Vieni qui. (Comprensivo e paterno) Anche se ho una figlia deficiente sono sempre tuo padre, no? E capisco le spese che deve sostenere una coppia che si sposa. A cominciare per esempio dai confetti

Giuseppina - Quello il meno.

Orilio - Lo dici te! Con quello che aumentato lo zucchero!! (Magnanimo) Comunque per quelli non ti preoccupare che ci penser io. Ho giusto un commerciante di Sulmona che mi deve dare qualche soldo e gli far firmare delle cambiali in natura. Contenta?

Giuseppina - (Rassegnata) Si, pa'.

Orilio - E per quando sarebbe previsto sto contratto, voglio dire sto matrimonio?

Giuseppina - Pensavamo di sposarci a settembre.

Orilio - (Sfiorandola con una carezza) Mm Ma, viene la gente in quella barbieria?

Giuseppina - Certo. Lavorano anche bene.

Orilio - Mm. Allora cosa vuoi che ti dicacercate di essere felici, tutti e due

Giuseppina - (Con uno slancio filiale, nonostante tutto, abbraccia il padre)

Orilio - Su, su. (La scosta e le asciuga le lacrime) Stammi a sentire, Giuseppina. Vuoi rimanere a mangiare qui con tuo padre?

Costanza - (Si affaccia e lo fissa)

Orilio - Forse meglio di no, nelle tue condizioni devi mangiare abbondante e sostanzioso.

Costanza - (Fa un cenno di assenso e scompare)

Giuseppina - Non ti preoccupare, pap. Oggi sono a mangiare dai genitori di Luigi.

Orilio - Brava! figlia mia, brava! Adesso ti riconosco! Vai, vai E stai tranquilla.

Giuseppina - Grazie, pap. (Esce)

Orilio - Lei, sta tranquilla, io per niente.

Costanza - (Entra cantando) "Tra i monti di pietra pu nascere un fiore"

Orilio - (Le risponde dapprima cantando poi concludendo con la minaccia) A te, questa sera ti tiro qualcosa in mezzo alla schiena!.

Costanza - Non la facevo cos affettuoso e generoso, signor Orilio.

Orilio - Te bada a non fare la ficcanaso e a trovarmi quel cavolo di biglietto. (Esce)

Costanza - (Riaccende la luce e va alla finestra dalla quale rivede Fiorina) Sempre affacciata alla finestra? Sta aspettando il principe azzurro? (Ascolta) Ah, l'ha gi trovato? E chi sarebbe, se non sono troppo curiosa? (Ascolta) Lui?? Il principe buzzurro? E le ha gi fatto una promessa? (Ascolta) Ah, ieri! Chiss se adesso sar sempre della stessa opinione (Ascolta) Eh, b, proprio ora successo qualcosa che cambier un po' le carte in tavola. (Ascolta, poi risponde a bassa voce) La figlia (Fa il gesto della gravidanza poi ascolta) Eeeeh, s. B, veda un po' lei come fare. (Si allontana dalla finestra cantando) "Bella Belinda innamorata, parla da sola con l'insalata. Non guarda il piatto ma sta alla finestra"

Orilio - (Affacciandosi) "Tarriva un calcio sulla chiappa destra" Vuoi star zitta un po??

Costanza - Cosa ci posso fare se mi piace Gianni Morandi l'eterno giovinotto? Signor Orilio! Posso venire a spazzare nel suo studio? Chiss che non l'abbia perso l, il biglietto.

Orilio - (Rientra e agisce sull'interruttore abbassando la luce) Vai, ma non rovistare pi di tanto.

Costanza - (Esce)

Orilio - Ci mancava anche un figlio per la strada E vengono tutti da me! (Si affaccia alla finestra dalla quale vede Fiorina) Buongiorno. (Ascolta) Eh, prendo un po' d'aria buona. (Ascolta) Male! (Ascolta) E lei cosa sa?? (Girandosi verso la porta dalla quale uscita Costanza) Oh brutta Ma io le do gli otto giorni, a quellimpicciona! (Grida) E senza liquidazione!! (Torna a parlare con Fiorina) No, no, niente. (Ascolta) Eh gi, il problema d'avere una figlia: Per un po' va tutto bene e poi, tutto in una volta: tach! una tegola tra capo e collo! Ha capito? Da piccoli bisogna spendere per farli ingrassare e da grandi bisogna spendere perch ingrassano troppo! (Ascolta) E cosa mi pu fare? (Ascolta) Ah, se vuole, venga pure (Campanello. Orilio guarda stupefatto la porta esterna e fuori della finestra) E porca miseria! E cos, un fulmine? (Esce e rientra con Fiorina)

Fiorina - (Entrando) Insomma ha fatto la frittata.

Orilio - S, con un carciofo.

Fiorina - Stia tranquillo, signor Origlio: Sar sicuramente una gran bella sposa!

Orilio - E una gran bella spesa!

Fiorina - Ma non stia a pensare sempre ai soldi!

Orilio - E a cosa devo pensare?

Fiorina - Ci sono tante altre cose! Sa, per esempio, che da ieri lho sempre pensata?

Orilio - E perch?

Fiorina - (Evanescente) Cos Ci possiamo dare del tu?

Orilio - Se preferisci

Fiorina - Ho pensato a come potremmo stare bene insieme, io e te.

Orilio - Dove?

Fiorina - Qui.

Orilio - Ah, mi pareva E casa tua?

Fiorina - Ma io sto in affitto.

Orilio - Ah, ecco. E, in caso, avresti pensato di trasferirti qui, con tuo figlio

Fiorina - Ma lui si accontenta di poco! Un letto, un piatto caldo

Orilio - Tu stai parlando come se fosse gi tutto deciso. Guarda che io non t'ho promesso ancora niente!

Fiorina - Lo so. Ma io a vedo un qualcosa nei tuoi occhi che mi fa sperare bene

Orilio - Mah, se lo dici tu

Costanza - (Da fuori scena) Signor Orilio! Se vuole andare a mangiare La tavola apparecchiata!

Orilio - Allora vado a mangiare. Ti inviterei ma

Fiorina - Ma?

Orilio - Niente, finisce cos.

Fiorina - Non ti preoccupare. Io per oggi ho preparato una bella fiamminga di lasagne, fatte tutte da me, cos ho risparmiato! E tu cosa mangi?

Orilio - (Accompagnandola all'uscita) Mah, vedr cosa m'ha preparato Costanza. Credo che ci sia un prodotto di forno con pasticcio di suino.

(BUIO)

(Luce piena. Costanza in scena. Sta mettendo a posto le ultime cose per poi prepararsi

ad uscire)

Costanza - (Canta) "Accendilo tuuu questo sole ch' spentoooo. L'amore lo sai, squaglia i cuori di ghiacciooo" Eeeh, signor Orilio Il pane con la mortadella per tre giorni alla settimana Ma come si fa? Gli saranno venuti i lardelli nelle budella! (Chiama) Signor Orilio!! Io vado via! Anche questa settimana mi sono guadagnata il paradiso!

Orilio - (Entra e agisce sull'interruttore abbassando la luce) Hai trovato il biglietto?

Costanza - Che biglietto? Ah! Quello del superenalotto? No. Mi dispiace.

Orilio - Tanto non pu essere sparito cos!

Costanza - Ha pensato ai sorci? In queste case vecchie ogni tanto ne viene fuori uno.

Orilio - Ma i sorci mica i giocano al superenalotto!. Pu essere invece che qualche penticana.

Costanza - (Andandosene senza porgli ascolto) B, buona domenica, signor Orilio. Domani vada alla messa e faccia la comunione, cos manda gi qualcosa di pi. E chiss che non le faccia bene!

Orilio - (Rimasto solo) Per. Non mica una cattiva idea

Arsenio - (Entrando) Ho approfittato della signora Costanza che stava or ora uscendo

Orilio - (Lo scruta) Hai portato i soldi?

Arsenio - S, s.

Orilio - Mm. Allora va bene.

Arsenio - Poi stasera hai anche la speranza di vincere dei miliardi con quel biglietto che t'ho donato.

Orilio - Non mi parlare di quel biglietto par carit!

Arsenio - Perch mai?

Orilio - Perch non lo trovo pi!

Arsenio - Come sarebbe? Una persona precisa come te!

Orilio - E andata a perderlo! Non m'era mai successo di perdere qualcosa!

Arsenio - B, se per curiosit lo volessi controllare, io mi sono appuntato i numeri su questo foglietto.

Orilio - No, no. Sei matto? E se ci fossero?? Sarebbe roba da mangiarsi il fegato!

Arsenio - Ma se i numeri non sono quelli ti potresti mettere l'animo in pace del tutto senza restare con quel tarlo del dubbio.

Orilio - Ma guarda te in che razza di impiccio sei andato a mettermi!

Arsenio - Io?? Sei tu che hai perso il biglietto!

Orilio - Io poi sono stato sempre contrario a questi giochi! Sono un imbroglio legalizzato! Uno dovrebbe puntare i soldi solo se sicuro di vincere.

Arsenio - Gi! E che sorta di gioco sarebbe?

Orilio - Un gioco meraviglioso!

Arsenio - Ma lascia perdere, va' l!

Orilio - Fammi un po' vedere quel foglietto. (Arsenio glielo porge e Orilio lo legge) 53 - 61 - 67 - 71 - 76 - 84 che cavolo di numeri! Non usciranno mai!

Arsenio - L'estrazione tra poco, possiamo controllare.

Orilio - Sai che bella soddisfazione! come dare il torrone a uno che non ha i denti!

Arsenio - Fai un po' come ti pare. (Fa per andarsene)

Orilio - Ehi, vieni qui, dove vai?

Arsenio - Ci hai ripensato, eh?

Orilio - Mi devi dare i soldi della rata!!!

Arsenio - (Dandogli i soldi) Ah gi, non mi ricordavo pi.

Orilio - (Intascandoli) Io s.

Arsenio - Allora? Cosa vuoi fare?

Orilio - Che or'?

Arsenio - Quasi le otto.

(Entrambi osservano una vecchia radio posta su di un mobile)

Orilio - Io non posso mica stare cos per tutta la vita!

Arsenio - E quello che dico io. Anche se ci sar una possibilit su un miliardo che si vinca qualcosa.

Orilio - Apposta lhai dato a me!

Arsenio - Laccendo?

Orilio - Accendila cos consumiamo anche quella.

(Arsenio va ad accendere la radio dalla quale esce della musica, dopo qualche secondo si

sente la voce dell'annunciatrice)

Voce - Vi diamo ora i numeri estratti del concorso odierno del Superenalotto: 53

Orilio - (Controllando il biglietto) C'!

Voce - 61

Arsenio - (Sbirciando il biglietto che tiene in mano Orilio) C'!

Voce - 67

Orilio - (Lascia il biglietto ad Arsenio ecercando una sedia su cui si cade a sedere) C'!!

Voce - 71

Arsenio - C'!

Voce - 80

Arsenio - Abbiamo l'84

Orilio - (Sudando freddo) Meno male!

Voce - Numero jolly: 3. Appena possibile vi comunicheremo se vi stato qualche 6 o 5 + 1. A pi tardi. (Torna la musica)

Arsenio - Orilio!!! Abbiamo azzeccato QUATTRO cifre!!!

Orilio - (In catalessi) Ma vuoi andare a morire dun colpo!!

SIPARIO

FINE DEL PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

( domenica mattina. Orilio in scena e si trova in un stato pietoso: riverso su una

poltrona con una pezzuola bagnata sulla fronte. Luce bassa in scena)

Orilio - Cinquemila euroAi quattro vanno cinquemila euro! Ai quattro a me, invece un paio di pifferi! Madonna mia che nottata che ho passato! Ho sognato milioni di biglietti del superenalotto che mi ballavano davanti e mi ridevano in faccia! Poi sparivano e rimaneva soltanto una gran voragine e da quella voragine veniva fuori Arsenio che diceva: "Un regalo per te! Un regalo per te!" E ancora sto sudando freddo con un mal di testa che mi si spacca! (Campanello) Chi che rompe, adesso? (Si alza a fatica e va verso la porta esterna) Che perdita che perdita madonna mia!

Fiorina - (Entrando, sente le ultime parole di Orilio e lo vede in quello stato pietoso)) Cos successo, Origlio? Una disgrazia?

Orilio - (Tornando stancamente sulla poltrona) Una cosa gravissima!.

Fiorina -. O dio mio! successo qualcosa a tua figlia?

Orilio - Peggio!

Fiorina - Alla tua ex moglie?

Orilio - Se ho detto: peggio! Quello sarebbe un miracolo!

Fiorina - Dimmi te, allora!

Orilio - Ho perso un biglietto del superenalotto che valeva cinquemila euro!!

Fiorina - (Si butta anche lei su una sedia, colpita dalla tremenda notizia) Oh signore mio che tragedia! Ma come hai fatto a perderlo??

Orilio - Non lo so, Fiorina mia, non lo so! tutta stanotte che tra gli incubi cerco di capire dove pu essere andato a finire, quel fetente di biglietto!

Fiorina - Vedi cosa succede a voler fare tutto da per te? Senza una donnina che ti metta in ordine le cose? E questo che voglio dire quando parlo di aiuto reciproco! Guarda come ti sei ridotto! Vuoi che ti faccia un buon caff, Origlino?

Orilio - S, grazie.

Fiorina - (Si dirige verso la porta interna)

Orilio - Dove vai?

Fiorina - A fare il caff!

Orilio - Ma io non ce lho mica!. Se mi vuoi offrire un caff dovrai andarlo a fare a casa tua!

Fiorina - (Uscendo, disarmata) Origlio, Origlio

Orilio - Eh, chi sono, io, Paperon de Paperoni? Certa gente non sa proprio comportarsi! (Ad alta voce) Lascia la porta aperta cos non devi risuonare! (Si mette una mano sulla testa, per il dolore) Io non mi riprender pi da una cosa cos!

(Mentre Orilio immerso nelle sue tristezze e alle prese col mal di testa, sulla porta

d'uscita, alle sue spalle, compare Adalgisa, la moglie, in atteggiamento battagliero)

Adalgisa - (Secca) Orilio!

Orilio - (Fa un sobbalzo sulla poltrona) Oddio! (Si volta) Adalgisa! Tra tante disgrazie mi mancavi solo te!

Adalgisa - Mia figlia mi ha raccontato tutto.

Orilio - Anche a me.

Adalgisa - Volevo dire che mi ha raccontato di come ti sei comportato con lei!

Orilio - E lei come si comportata con noi? Dopo tutte le raccomandazioni e gli insegnamenti che le ho sempre dato?

Adalgisa - Ah. S. Dei begli insegnamenti! Volevi solo farla diventare una spilorcia come te! Per fortuna ha preso da me!

Orilio - Una fortuna da ridere! Diventer una saccoccia sfonda come te!

Adalgisa - Insomma, Orilio. Il fatto che almeno in questa occasione devi comportarti come un padre come si deve!

Orilio - E tirar fuori i soldi!

Adalgisa - Certamente! Guarda che una cosa normale!

Orilio - Lo dici te! Per me una cosa contro natura!

Adalgisa - (Osservandolo con disgusto) Sei tu ad essere contro natura. Ma non vedi come ti sei ridotto nonostante tutti i soldi che hai? Guarda l come sei messo una vergogna!

Orilio - Io sono il ritratto della sobriet!

Adalgisa - S, dipinto da un pittore ubriaco fradicio!

Fiorina - (Entrando con due tazzine di caff) Ecco il caff, Origlino. (Vede Adalgisa) Ops! Buongiorno, signora.

Adalgisa - E questa chi ?

Orilio - Adalgisa ti presento Fiorina, la mia dirimpettaia

Fiorina - Sono la sua dirimpettaglia.

Orilio - Fiorina, questa la mia ex ex - ex moglie.

Adalgisa - (Ignorando Fiorina erivolta ad Orilio) Un acident che ti spacca! Ecco con chi preferisce condividere il suo patrimonio invece di aiutare la figlia, il sangue del suo sangue! Ah ma anche questa volta metter di mezzo lavvocato e vedremo come andr a finire. Ti saluto, Origlino. (Esce)

Orilio - Ma io cosho fatto di male per meritarmi una valanga di disgrazie cos??

Fiorina - (Sedendosi vicino a lui) Non pensarci, Origlio. Bevi il caff che ti far stare meglio. (Con fare birichino) Indovina cosa ci ho messo dentro

Orilio - (Guardando Fiorina negli occhi e sorseggiando con lei il caff) Ci hai messo uno schizzo di mistr?!

Fiorina - S.

Orilio - Maliarda! (Affascinato) E sei brava anche in cucina, Fiorina?

Fiorina - Oddio! Se devo mettere qualcosa sul fuoco non mi scotto le dita!

Orilio - Perch non mi fai sentire un qualcosa di buono, ogni tanto? Potrei apprezzare i tuoi manicaretti

Fiorina - Cosa vuoi che ti faccia?

Orilio - Tutto. Se sapessi fare, per esempio una bella zuppa di pesce Oppure qualche dolce come una bella ciambella

Fiorina - Con gli acinini duva?

Orilio - Con gli acinini duva! Oppure la zuppa inglese

Fiorina - Con lalchermes?

Orilio - Con lalchermes!

Costanza - (Entra e vede il romantico quadretto) Sto spezzando un idillio?

Orilio - Te spezzi tutto, con la tua vociaccia! (Aggrappandosi all'ultimo disperato tentativo) T' venuto in mente dove pu essere quel biglietto?

Costanza - Che biglietto? Ah quello del superenalotto? No. Ma tanto ormai l'estrazione stata fatta!

Orilio - (Agitandosi) Appunto!! Sono usciti quattro numeri di quel biglietto!! Sciagura costante!! Cinquemila euro buttati non so dove!! O nelle tasche di non so chi!!

Costanza - Oh! Non vorr mica insinuare che sono stata io?? Qui, se c' qualcuno che deve dare dei soldi non sono certo io!

Fiorina - Perch non vieni un po di l da me, Origlio? Cos lasci lavorare la signora Costanza e tu ti distragli un po' cambiando ambiente

Orilio - Mi farai un altro caff?

Fiorina - Certo.

Orilio - Con lo schizzo?

Fiorina - (Sensuale) Anche due!

Orilio - Andiamo, allora. Costanza, guarda bene in tutti gli angoli della casa (Si alza ed esce con Fiorina)

Costanza - (Rimasta sola, accende la luce) Cinquemila euro Francamente pensavo di pi. Ma gli far passare lo stesso le pene dell'inferno, a quello spilorcio! (Prende la scopa e si mette a spazzare cantando) "Ritorner, a carponi da teeee L'altra non , non niente per meeee!"

Arsenio - (Si affaccia) Buongiorno.

Costanza - Oh, buongiorno signor Arsenio.

Arsenio - Sempre al lavoro, eh?

Costanza - Eh, b. Ormai la mia la una missione.

Arsenio - Santa Costanza, dovrebbero farla, a lei! Santa Costanza vergine e martire!

Costanza - Mi sembra un po' troppo impegnativo Mi basta solo il martirio!

Arsenio - Orilio dov?

Costanza - E in dolce compagnia della sua dirimpettaglia che lo sta facendo riprendere.

Arsenio - Ieri sera era in uno stato spaventoso. Mi ero addirittura un po' preoccupato!

Costanza - Stamattina nelle stesse condizioni, se non si ubriaca col mistr.

Arsenio - Certo che, per uno come lui, veder svanire cinquemila euro una cosa da collasso!

Costanza - Gi!

Arsenio - Quello che non mi spiego come avr fatto a smarrirlo! Lui che tiene tutto da conto con una precisione e una meticolosit certosina! Che non getta nemmeno i fiammiferi usati perch fa loro la punta e li usa come stuzzicadenti!

Costanza - Mah.

Arsenio - E fa rabbia anca a me perch son sicuro che sarei riuscito a convincerlo almeno ad alleggerirmi un po' il mio debito!

Costanza - Eh, lo so

Arsenio - (Abbassando la voce) Ma, detto fra noi

Costanza - S.

Arsenio - Lei crede davvero che si unir a Fiorina?

Costanza - Ma lei, che suo amico da tanto tempo, ancora non ha capito di che razzaccia quellindividuo? Quello ha gi pensato sicuramente di sfruttarla pi che pu promettendole quello che vuole e poi quando vede che comincia a mangiare la foglia chi s' visto s' visto!

Arsenio - Da un lato mi fa un po compassione.

Costanza - Anche a me.

Orilio - (Rientra con un pacco di caff e agisce sull'interruttore abbassando la luce) Ciao Arsenio. (Porge a Costanza il pacco di caff come una cosa preziosa) Costanza, riponi questo pacco di caff nella credenzina dove tengo i torsoli delle mele. E non prenderlo se non te lo dico io.

Costanza - (Senza che Orilio se ne accorga, fa un gesto ad Arsenio per dire: "Come volevasi dimostrare", quindi esce)

Arsenio - Per quale recondita ragione conservi i torsoli delle mele?

Orilio - Per fare il beverone di mele! Ogni dieci torsoli li faccio bollire un po nellacqua che poi lascio riposare finch non rimane un leggero saporino di mela. E tanto buono! molto meglio che comprare tutte quelle bibite che fanno solo male e ti costano una barca di soldi.

Arsenio - Non si getta via niente eh?

Orilio - E chi sono, io, il principe di Torlonia?

Arsenio - Come va stamane?

Orilio - Come vuoi che vada? Male!

Arsenio - Non te la prendere pi di tanto, Orilio, in fondo quei cinquemila euro non li possedevi prima e non li possiedi ora, perci non cambiato alcunch!

Orilio - (Cercando intorno a s qualcosa da tirargli) Cosa gli tiro?? Ma senti te che razza di filosofia scalcagnata deve avere un cristiano!!

Arsenio - Ho capito il motivo di questa tua inquietudine. La signora Fiorina ti ha offerto uneccessiva dose di caff a cui tu non sei abituato! Ti saluto. (Si avvia)

Orilio - Vieni qui, fringuello! Stammi a sentire: Per quanto tempo sono validi, quei biglietti, per riscuotere la vincita?

Arsenio - Mah, tre mesi, credo.

Orilio - (Titanico) Vorr dire che in tre mesi ribalter la casa, il quartiere, ribalter la citt e la rivolter come il mio cappotto ma quel biglietto deve venire fuori!! (Esce verso le camere. Arsenio cerca distrattamente il biglietto in qualche angolo, sotto qualche mobile, finch non entra Fiorina)

Fiorina - (Entrando, in ciabatte)) Buongiorno signor Arsegno.

Arsenio - (Sorpreso carponi mentre guarda sotto un mobile) Oh, buongiorno signora Fiorina, mi perdoni la postura

Fiorina - Si figuri! Mi perdoni lei che mi presento in ciabatte. Devo sembrare uno spaventapasseri!

Arsenio - Al contrario, molto graziosa in versione casereccia, e quelle ciabattine le donano molto.

Fiorina - La ringrazio, signor Arsegno. Origlio dov'?

Arsenio - E di l, ancora sottosopra a causa del biglietto.

Fiorina - Certo che una roba che scombussola il sistema nervoso!

Arsenio - Specialmente a lui.

Fiorina - Me lo immagino.

Arsenio - B, lui fatto cos! (La osserva) Ma sa che indossa un bel vestitino oggi, signora Fiorina?

Fiorina - (Smorfiosa) Dice? Pensi che me lo son fatto da sola, tutto con queste mani.

Arsenio - Allora pu essere a buon diritto considerata una sarta rifinita! Saranno d'oro, quelle manine

Fiorina - (C.s.) Marrangio. Sa, dovendo tirare la cinghia, ci si adatta! Lei amico da molto con Origlio?

Arsenio - Eh!! Una vita!. Sin da quando, ancor piccini, mi rubava sempre le biglie di vetro. Poi ho continuato a frequentarlo un po' per amicizia e un po' per compassione, specialmente quando ha divorziato anche lui.

Fiorina - (Colpita e interessata) Perch, divorziato anche lei?

Arsenio - S, da quattro anni.

Fiorina - Ah, ecco Non lo sapevo.

Arsenio - Lei invece, ho saputo che vedova.

Fiorina - Eh s. Da cinque anni (Guardando Arsenio negli occhi) Da cinque anni!

Arsenio - Ho capito.

Fiorina - Perch non si vede ma ho unet.

Arsenio - Ma sta scherzando? E ancora una ragazza! E nel fiore degli anni!

Fiorina - Grazie, gentile, ma non sono pi proprio in boccio! Mi scusi la sfrontatezza ma sa che lei mi pare una personcina fatta proprio per bene? La vedo sempre cos a modo, anche nei confronti di Origlio

Arsenio - La ringrazio. Ma anche lei mi sembra una donnina (La osserva) fatta egregiamente.

Fiorina - Adesso lasciamo andare con i complimenti, se no divento tutta pavonazza.

Arsenio - (Sottovoce) Sarebbe ancora pi bella.

Fiorina - Lei mi lusinga! Ma quando divento rossa mi compaiono tante macchiolone sulla faccia!

Arsenio - Proprio come i petali d'una rosa!

Fiorina - (Si schernisce) Oh signore!! Per piacevole discorrere con un poveta come lei.

Arsenio - Anche con lei. Sa che dalla prima volta che lho vista che desideravo dirle qualcosa? Ma sa, vedendola cos amica di Orilio, non mi sono permesso di dirle alcunch.

Fiorina - E ha fatto ma non possiamo darci del tu?

Arsenio - Certamente.

Fiorina - E hai fatto male, Arsegno. Non c' mica niente tra me e Origlio.

Arsenio - Io credevo

Fiorina - A dir la verit un pensierino l'avevo fatto ma poi m' venuto anche un gran dubbio che.

Arsenio - Che?

Fiorina - Che mi stia prendendo in giro!

Arsenio - In che senso?

Fiorina - Nel senso che invece di condividere la roba con me voglia fare come faceva con le tue biglie!

Arsenio - B, con un tipo come Orilio tutto possibile.

Fiorina - (Gli si fa pi vicino) Tu sei impiegato, vero?

Arsenio - S. Non avr i soldi di Orilio ma sicuramente vivo meglio di lui.

Fiorina - La vita bisogna goderla finch si pu, Arsegno.

Arsenio - Parole sante, Fiorign Fiorina. Io sto tanto bene nella mia casetta a due piani con garage e mansarda!

Fiorina - Ma la tua?

Arsenio - Certo. Ho attraversato diversi anni di sacrifici ma ora a me la godo tutta.

Orilio - (Voce fuori scena) Arsenio!

Fiorina - Ti posso offrire qualcosa di l da me?

Arsenio - Ma nemmeno per sogno, se lo desideri sar io ad offrirti qualcosa in un posticino qui nei paraggi, oggi domenica!. Ti alletta, Fiorina?

Fiorina - Mi alletta, Arsegno (Escono entrambi)

Orilio - (Da fuori) Arsenio, con chi stai parlando? Vieni qua! (Si affaccia, poi entra) Ma dov andato? (Si affaccia alla finestra, guarda di sotto, poi in alto, verso la finestra della Fiorina) E sparito Pare che non ci sia nemmeno Fiorina Mah! (Si sporge un po') Oddio! In compenso stanno arrivando i lanzichenecchi!

(Entrano Adalgisa, Giuseppina e Ardesia)

Adalgisa - Eccolo, va. Guarda che articolo! Allora, signor saccoccia a chiocciola, mettiti seduto e preparati a incassare la botta. Lavvocato m'ha detto che se non vuoi finire negli impicci devi partecipare al matrimonio di tua figlia!

Orilio - Ma certo che partecipo! Se m'invita

Adalgisa - Partecipare con i soldi! Non far finta di non capire! (Indicando la madre) Ho portato anche la testimone!

Orilio - La testimoneTua madre dovrebbe fare il boia, altroch la testimone!

Ardesia - La farei molto volentieri, con un assassino come te!

Giuseppina - Mamma, io non voglio discussioni

Adalgisa - Qui non si tratta di discussioni ma di coltellate, se va tutto liscio.

Ardesia - Se va tutto liscio!

Adalgisa - (Ad Orilio) Allora, facendo una botta di conti, tolto l'aiuto che le posso dare io, a questa figlia mancano ancora cinquemila euro.

Orilio - (Dopo un leggero sbandamento) Perch proprio cinquemila?

Adalgisa - Perch venuto cos. Hai qualcosa da ridire?

Orilio - Sicuro che ho qualcosa da ridire! E cosa sono, io, il pozzo di San Patrizio? Ma sai quanti sono cinquemila euro?? Io mica li trovo sotto il letto! Aspetta un po'(Gli sorge un dubbio e si affaccia alla porta che da alle cameregridando) Costanza! Da' un po' unocchiata anche sotto il letto e sotto il com! (Torna da Adalgisa) Dunque cosa stavo dicendo? Ah s! Oh! Non sono mica brustolini! Se lei non voleva mettere negli impicci la gente ci doveva pensare prima! L'ho sempre detto, io: Al giorno d'oggi tutto un dar via la roba! Nessuno tiene da conto pi niente!

Costanza - (Entra e si mette in disparte)

Orilio - Non ti son bastati tutti i soldi che t'ho sempre dato e che ancora ti sto regalando? Se vuoi che tiri fuori degli altri soldi ridammi allora le azioni che ti sei presa! Ridammi i titoli!

Ardesia - (Ad Adalgisa) Adalgisa, dagli pure i titoli che vuole.

Adalgisa - Che titoli vuoi, quelli onorifici? Eccoli: mondezza, spilorcio, gretto e degenere!

Orilio - Mondezza sarai te e 48 dei tuoi parenti!

Adalgisa - Ma non ti vergogni per niente a parlare cos davanti a tua figlia?

Orilio - E ridagli! E' lei che deve vergognarsi!

Giuseppina - Andiamo via, mamma.

Adalgisa - Tanto saprai che il pranzo lo deve pagare il padre della sposa!

Orilio - Il pranzo! Uno spuntino

Adalgisa - Ma hai una figlia che si sposa e le vuoi far fare uno spuntino? Magari con la tua mortadellaccia???

Orilio - (Vergognandosi un po' di se stesso) B, messa a tocchetti farebbe la sua figura.

Adalgisa - (Fuori di s) Sar io a farti a tocchetti, a te! Con una mannaia!

Ardesia - Quella per scannare i maiali!

Costanza - (Facendosi avanti) Stia tranquilla, signora. Il signor Orilio, in fondo in fondo, un buon padre e a sua figlia non far mancare niente.

Orilio - Cosa vorresti dire?

Ardesia - Cosa vorrebbe dire?

Adalgisa - Noi, qui, stiamo per scontrarci all'arma bianca e lei mi viene a dire che in fondo un buon padre?

Costanza - S. Perch adesso sua figlia uscir da qui con cinquemila euro.

Orilio - Ma dovr uscire correndo, perch la inseguirei con un attizzatoio!

Costanza - (Estrae il biglietto del superenalotto e lo mette nelle mani di Giuseppina) Ecco, questi sono cinquemila euro che pu andare a ritirare anche subito.

Orilio - (Non credendo ai suoi occhi) Ma quello il mio biglietto del superenalotto!!

Costanza - Certo. E a chi potrebbe andare se non a sua figlia?

Orilio - Oh, brutta Avevo una vipera! Un serpente a sonagli per casa e non me nero nemmeno accorto! Ma io ti taglio la testa! Te la riduco ai minimi termini!

(Adalgisa, Giuseppina e Ardesia se ne escono alla chetichella)

Orilio - Io ti denuncio! Ti mando in galera par sottrazione di biglietto vincente! Ti faccio dare l'ergastolo!! (Si accascia sulla poltrona) Va' via da questa casa! Non ti voglio pi vedere davanti! Ti do gli otto second! Sei licenziata!

(BUIO)

(Al riaccendersi della luce Orilio ancora accasciato sulla poltrona, da solo, con poca luce)

Orilio - (Dopo un lungo silenzio) Assassina.

Fiorina - (Si affaccia) Posso?

Orilio - (Guardando distrattamente) S, s. Tanto ormai qui entrano cani e porci.

Fiorina - (Offesa) Ti ringrazio del complimento.

Orilio - No, no. Non era per te.

Fiorina - Perch stai al buio?

Orilio - Io sto sempre al buio. Si pensa meglio e non si spreca la luce.

Fiorina - Anche io a stavo pensando che ti credevo diverso, Origlio.

Orilio - Anche io mi credevo diverso. Non mi riconosco pi.

Fiorina - Credevo di dover condividere la roba a met, con te.

Orilio - E cosa ti dovevo fare, la zuppa di pesce anche io?

Fiorina - Ecco, vedi? Tu sei troppo materialistico, Origlio. A me invece piacerebbe sentire anche un po' di tenerezza dalluomo che mi sta vicino. Allora, per onest ti volevo informare che

Arsenio - (Entrando) Che Fiorina ed io ci siamo accompagnati e lei verr a dimorare a casa mia.

Orilio - Contento te (Ironico) Cosa t'ha dato, il mistr?

Arsenio - No, le ho offerto qualcosa io, perch non sono un tirchio come te .

Orilio - Senti, senti come mi ringrazia, dopo tutti i piaceri che gli ho fatto!

Arsenio - (Disgustato, si rivolge aFiorina) Questa, Orilio, te la potevi anche risparmiare.

Orilio - Ah ma, chi sono io?

Arsenio - Un imbecille! Andiamo via, Fiorina, perch questa casa mi provoca il voltastomaco! (Si avviano)

Fiorina - Addio, Origlio!

Orilio - Non mi chiamo "Origlio"! Ignorante! Mi chiamo Orilio! Orilio!

Fiorina - Allora schiatta! Usuraglio! (Esce)

Orilio - (Ad alta voce) Arsenio! Ci vediamo il mese prossimo per la rata del debito!

Arsenio - Te la mander per posta! (Esce)

Orilio - Prioritaria, mi raccomando! Disgraziati tutti e due! Ecco fatto: (Va ad affacciarsi alla finestra e grida) Quando ci sono i soldi di mezzo ognuno pensa a riempire il proprio budello! (Tra s, tornando a sedere) Caro Orilio non ci sono pi gli euro, non c' pi Costanza, andato via Arsenio, Fiorina Sono andati via tutti, sono andati via. Ma perch? Forse perch mi piace ammucchiare i quattrini? E cosa c' di male? Vai a domandare ad un collezionista di francobolli di regalarti qualche pezzo della sua collezione ti manda via a calci nel sedere o ti chiede un sacco di soldi! Oltretutto nei soldi sono buoni anche i doppioni!!! Anzi, pi ne hai e meglio ! Ma la gente non ha questa sensibilit! Dicono che il denaro non d la felicit e in parte vero ma non fa neanche piangere! (Estrae un fazzoletto dalla tasca e si asciuga una lacrima)

Costanza - (Si affaccia e accende la luce. Ha un sacchetto della spesa in mano) Cosha mangiato, oggi, signor Orilio?

Orilio - (Senza voltarsi) Una fetta

Costanza - Di mortadella, come al solito! Venga con me su, andiamo a mangiare qualcosa insieme.

Orilio - (C. s.) Non ho fame per niente.

Costanza - (Materna) Nemmeno se le preparo due soglioline e un po' d'insalata, il tutto innaffiato con un goccio di vino buono? Oggi domenica!

Orilio - E chi ha pagato, tuta questa roba?

Costanza - Non so perch ma un mio regalo.

Orilio - (Si volta verso Costanza) Ci sono anche due pomodorini?

Costanza - (Pazientemente) S.

Orilio - (Si alza di finta malavoglia e si avvicina a Costanza) Vedi, Costanza, quando mi fai cos ti darei tutti gli arretrati che vuoi un giorno o laltro. (Escono verso la cucina)

SIPARIO

(tutela SIAE)

L'uso senza permesso da parte di chiunque, in qualunque forma, assolutamente vietato. Per eventuali comunicazioni contattare l'autore.

e mail: paolo_cappelloni@yahoo.it

cell: 338 9 338 116


Qual il valore dei soldi?

Orilio disposto a tutto: anche a non mangiare, anche a speculare su chi gli presta assistenza, sull'amicizia; anche a non vivere una storia d'amore!

Ma il destino beffardo, e quando l'unico affetto della sua vita, sua figlia, ha bisogno di lui, gli riserva la pi difficile delle prove!

Paolo Cappelloni


Arredi di scena per: Orilio Orilio

Arredi sempre in scena:

- Una vecchia radio

- Un calendario alla parete

- Qualche libro

1 atto

Costanza Orilio

- Uno straccio lacero e consunto (1 scena) - Libretto dei conti (in tasca)

- Aspirapolvere (1 scena) - Una penna (in tasca)

- Una scopa (1 scena) - Un fazzoletto (in tasca)

- Un biglietto del superenalotto (che Costanza - Un chiodo (che Orilio trova

trova sul sul pavimento)

pavimento) - Un bicchiere d'acqua (che Orilio

- Un sacchetto della spesa (che Costanza va a prendere

contenente: porta da fuori) in cucina per

- Un panino Arsenio)

- Un cartoccio con mortadella

Arsenio

- Un foglietto con i numeri giocati (in tasca)

- Alcune banconote (in tasca)

2 atto

Fiorina Orilio

- Un vassoio con 2 tazzine di caff (lo porta - Un pacco di caff (lo porta da

da fuori) fuori)

Costanza

- Un sacchetto della spesa (che tiene in mano nella scena finale)