O S C A R W I L D E
in
Divagazioni e delizie
(Diversions and delights)
di
John Gay
traduzione e adattamento
di
Masolino dAmico
Una serata con Sebastian Melmoth
(Oscar Wilde) a Parigi, il 28 novembre 1899
NOTA
Sullo stato della salute di Oscar Wilde in questo spettacolo. Wilde soffre di uninfezione allorecchio che a sua insaputa si estesa in direzione del cervello e che, con lulteriore complicazione della sifilide, causer la sua morte mediante una meningite cerebrale.
Alto, grosso, imponente, lento nei movimenti, Wilde ha ripreso i chili che aveva perso in prigione e adesso tende alla corpulenza con un volto esangue, glabro, dalla pelle ruvida, naso ben formato e labbra sensuali, spesse, color porpora.
La sua voce nella descrizione di Franklin Dyall, che lo conobbe bene, del tipo vellutato, melliflua, rotonda, dotata in un certo senso di una qualit affettata un po adenoidea ma in pratica, puro violoncello, molto gradevole.
Wilde stato definito il pi grande autoconsapevole deliberato maestro darte della conversazione che abbia mai parlato in lingua inglese.
Ma, come si notato sopra, le sue condizioni di salute non sono buone.
UN TAVOLO CON SOPRA UNA BOTTIGLIA E UN BICCHIERE. SUL TAVOLO UN VASO CON UN GAROFANO VERDE
(da dentro)Pourquoi me demandez-vous? Ne les laissez pas entrer! Fermez les portes ! Appelez la police ! On a bien pay la salle. Ne les permettez de nous dranger !
LUCI SULLA SCENA. ENTRA WILDE.
Buonasera. Mi chiamo Oscar Fingal O Flahertie Wilde.
Non sono inglese.
Sono irlandese. Che tuttunaltra cosa.
Francais de sympathie, je suis irlandais de race, et les Anglais mont condamn parler le langage de Shakespeare.
Ma non ho bisogno di parlare francese stasera.
Siamo fra compatrioti.
A questo punto forse vi domanderete se io sono Oscar Wilde, chi questo signore annunciato sul programma come Sebastian Melmoth? Eccolo. Lo avete davanti. Siamo la stessa persona.
Sebastian Melmoth lho inventato io. E un alter ego che ho dovuto adottare durante questo mio esilio qui in Francia. Pi che altro per salvaguardare la verecondia del postino. S, per non fare arrossire quel bravuomo. Che quindi la sera non costretto a confessare ai suoi cari di aver portato la corrispondenza alluomo noto come Oscar Wilde. Niente Oscar Wilde. Nessun personaggio spregevole sullitinerario del postino.
Ma per voi non ci sono segreti.
Siete venuti a vedere in carne e ossa il perverso Oscar Wilde e dunque, eccomi. Sono vostro per tutta la sera.
Uno scandalo vivente. Anche se gli scandali prosperano pi per lodio di chi li inventa ma andiamo avanti. Devo riconoscere che alquanto seccante scoprirsi autore di libri che non portano pi il proprio nome. Limportanza di essere onesto Un marito ideale Il ritratto di Dorian Grey. Ora, su tutti quanti c scritto dellautore del Ventaglio di Lady Windermere. Davvero. Perfino sul Ventaglio di Lady Windermere: Il Ventaglio di Lady Windermere, dellautore del Ventaglio di Lady Windermere.
PRENDE IL GAROFANO VERDE E SE LO INFILA ALLOCCHIELLO
Unasola veramente ben fatta il solo punto di contatto fra arte e natura.
SI VERSA DA BERE
Vedete questo bicchier dacqua? Doveva essere un bicchiere di assenzio, ingannando voi. Invece veramente acqua. Hanno ingannato me.
VERSO LA QUINTA
O est - il labsinthe? Vous avez promis un verre dabsinthe. O est-il ? Vite ! Vite !
RIENTRA
Che cari a venire questa sera. Grazie a tutti voi, che mi fate sentire a casa mia, in questa citt. Anche ieri ho colto per strada uno che diceva Guarda l quel cialtrone di Oscar Wilde.
Non straordinario quanto ci si mette poco a diventare popolare?
Io adoro la vostra citt. In questo mi sento quasi americano. Lo sapete, no? Gli americani buoni quando muoiono vanno a Parigi e quelli cattivibe..quelli cattivi restano in America.
Mi avevano detto che stasera forse sarebbe venuto qualcuno dei miei amici di una volta. Chiss se vero. Per quanto, Dio solo sa che cosa possono pi volere da me. Contrizione? Denunce? Che noia.
Stasera parler del pi e del meno.
Non la prima volta che mi pagano per mostrarmi in pubblico.
Molti anni fa ebbi il piacere di intraprendere un giro di conferenze in quei singolari stati cosiddetti uniti, in America. Linvito mi sorprese parecchio, non me laspettavo.
Da New York alla California.
Gli Americani non hanno classi inferiori, come non hanno rovine.
Hanno invece molte meraviglie naturali.
Le chiamano cos. Il Niagara, per esempio.
Ma per conoscere la vera America bisogna andare nel West.
Dopo sei giorni di treno attaccato a una scatola di latta, una volta finii in un paesino sperduto chiamato Leadville. Oggi Leadville ha fama di essere la citt pi ricca del mondo. Tutti i suoi abitanti lavorano nelle miniere doro e tutti portano la pistola. Mi avevano mandato a dire che se avessi fatto tanto di presentarmi avrebbero sparato a me e al mio impresario. Io risposto che qualunque cosa avessero fatto al mio impresario non avrebbe avuto il potere di intimidirmi. And a finire che mi presentai e feci una conferenza sullEtica dellArte. Furono estasiati. Apprezzarono soprattutto una lettura di passi dallautobiografia di Benvenuto Cellini. Al punto che mi rimproverarono di non averlo portato con me. E quando spiegai che era morto gi da qualche tempo, chiesero chi gli ha sparato?
Dopo la conferenza mi invitarono a pranzo in un saloon: un pranzo di tre portate. La prima era whisky, la seconda, whisky e la terza whisky. Quel saloon mi rimasto impresso perch fu l che mi imbattei nel solo sistema razionale di critica darte che mi senta di condividere. Cera una pista da ballo e cera un pianoforte. Sul piano era esposto un cartello SI PREGA DI NON SPARARE AL PIANISTA. FA QUELLO CHE PUO..
Ebbi successo dappertutto, in America. Anche al Sud.
Il Sud affascinante.
Con un solo difetto: la gente continua ancora oggi a rapportare tutto alla guerra civile. Una volta stavo parlando con un vecchio gentiluomo e dissi com bella la luna, stasera s rispose lui, ma doveva vederla prima della guerra.
Il difetto degli americani? Direi la mancanza di senso dellumorismo. Sono di una seriet anormale . Forse perch lAmerica non ha mai perdonato allEuropa di averla scoperta.
SPARISCE IN QUINTA. POI RITORNA LEVANDO IN ALTO IL BICCHIERE DI ASSENZIO
Lassenzio. Brilla nel crepuscolo e si sparge intorno alla seduzione di strani peccati. Pu trasportarvi in paesi barbarici dove gli unicorni si accoppiano coi porcospini.
A volte esagero. Anzi, spesso io mento.
Non nel senso in cui mentono per esempio gli uomini politici. Loro non sono mai dei veri bugiardi.. Arrivano allinesattezza, alla distorsione deliberata, si prendono comunque la pena di dimostrare, discutere, argomentarec una bella differenza tra questo e il temperamento del vero bugiardo! Il bugiardo impavido, franco, irresponsabile, disprezza qualsiasi tipo di dimostrazione. Una bella menzogna non pu essere dimostrata che da se stessa. No, gli uomini politici sono troppo mediocri.
Si potrebbe forse dire qualcosa a favore degli avvocati ma anche loro per quanto si adoperino, di rado riescono a sopprimere completamente la verit.
La gente parla scriteriatamente di bugiardi nati cos come parla di poeti nati. Ma in tutti e due i casi sbaglia. Tanto il mentire quanto la poesia sono arti arti come cap bene Platone, non prive di punti di contatto fra loro e richiedono lo studio pi attento , la devozione pi disinteressata.
Quanti giovanotti vediamo cominciare la vita con un talento naturale per lesagerazione che se fosse nutrito in un ambiente congeniale e ben disposto potrebbe crescere fino a diventare qualcosa di veramente grande e meraviglioso.
Invece questi giovanotti o prendono la deplorevole abitudine della precisione o si mettono a frequentare persone anziane e bene informate. Entrambe le cose hanno conseguenze disastrose per la loro fantasia. Ed ecco che ben presto in costoro si manifesta una morbosa, malsana propensione a dire la verit.
Cominciano a controllare tutto quanto sentono affermare e spesso finiscono con lo scrivere romanzi talmente simili alla vita che nessuno pu credere alla loro plausibilit.
Una volta la menzogna regnava sovrana. Almeno nellarte. Non dico solo nella poesia: i poeti con poche sciagurate eccezioni, sono sempre stati fedeli alla loro alta missione e godono fama universale di inattendibilit. Ma prendiamo la grande prosa classica: non mancano certo i capolavori in cui i fatti o sono tenuti nella posizione subordinata che loro si addice, ovvero sono esclusi del tutto per via della loro banalit.
Pensiamo a Erodoto, autore che nonostante gli squallidi e ingenerosi tentativi degli storici moderni di verificare i dati delle sue storie, pu giustamente aspirare al titolo di padre delle bugie.. pensiamo a Cicerone, a Svetonio, a Plinio, alle vite dei santi, allAutobiografia di Benvenuto Cellini e alle Memorie di Casanova. Certo, sono costretto a citare solo opere del passato.
A quellepoca i libri venivano scritti dagli artisti e letti dal pubblico.
Oggi i libri sono scritti dal pubblico col risultato che non li legge pi nessuno. Nel mondo di oggi cambiato tutto.
I fatti non solo trovano posto nella storia ma usurpano addirittura i domini della fantasia; hanno invaso il regno dellinvenzione. Il loro freddo tocco ormai dappertutto. Stanno involgarendo lumanit.
Non che manchino di scrittori, soprattutto in prosa.
Ma il guaio con loro che non inventano pi niente.
Invece di correggere la vita, la copiano senza pudore.
Credo che Capitani coraggiosi del signor Kipling sia popolarissimo oggigiorno. Non riuscir mai a capire perch un autore debba scrivere un libro sulla pesca del merluzzo. Sar perch il merluzzo non lo mangio mai.
E gli americani? Il crudo commercialismo dellAmerica.
Il suo spirito materialista, la sua indifferenza al lato poetico delle cose e la sua mancanza di fantasia e di ideali alti e irraggiungibili, sono totalmente dovuti al fatto che quel Paese ha adottato come proprio eroe nazionale un uomo che secondo la sua stessa confessione era incapace di dire una sola bugia: George Washington, personaggio che forse ha fatto pi male alla letteratura di qualunque altro.
Noi scoraggiamo il bugiardo.
Lo scopo del bugiardo semplicemente quello di affascinare, di dare piacere. Egli la base della societ civile. Il giorno in cui si ripresentasse fra noi , non soltanto la societ dovrebbe corrergli incontro ma lArte, sottraendosi alla prigione del realismo lo bacer sulla bella bocca menzognera.
LArte sa benissimo che solo il bugiardo possiede il suo segreto, ossia il segreto che la Verit solo una questione di stile; mentre la Vita la povera, probabile, noiosa vita umana, stanca di ripetersi a beneficio degli storici scientifici e dei compilatori di statistiche, lo seguir a capo chino e cercher di riprodurre, nel suo modo semplice e ineducato, alcune delle meraviglie di cui egli parla.
Che cos la Natura?
La Natura non la Grande Madre che ci genera.
La Natura una nostra creazione. Essa vive nel nostro cervello.
Le cose esistono perch noi le vediamo e quello che vediamo e come lo vediamo dipende dalle arti che ci hanno influenzati.
Guardare una cosa molto diverso dal vederla.
Non si vede niente finch non si percepita la bellezza. Allora e solo allora le cose cominciano a esistere. Oggi la gente vede le nebbie non perch ci siano delle nebbie ma perch poeti e pittori hanno insegnato la misteriosa grazia di tali effetti. A Londra ci saranno state nebbie per secoli, non lo metto in dubbio. Ma non le aveva mai viste nessuno. Non sono esistite finch larte non le ha inventate.
E poi, la variet dellArte! La sua capacit di rinnovarsi!
LArte crea un effetto unico e incomparabile e poi passa ad un altro.
Ma la Natura, dimenticando che limitazione comincia come omaggio e finisce come insulto continua a ripetere quello stesso effetto finch nessuno ne pu pi. Per esempio, oggi nessuno che abbia un briciolo di cultura si azzarda a parlare della bellezza di un tramonto. I tramonti sono fuori moda. Appartengono allepoca di Turner. Ammirarli oggi da provinciali. Ma loro continuano a manifestarsi, imperterriti. Laltra sera una signora mia amica mi ha costretto ad andare alla finestra , a vedere quello che le sembrava uno spettacolo meraviglioso; ho obbedito e cosa ho trovato? Un quadro di Turner, ma del periodo peggiore, di quelli in cui tutti i difetti del pittore sono moltiplicati per mille
A questo punto col vostro permesso vorrei leggervi una poesia.
Lho composta io.
Ho scelto La casa del peccato. Titolo che spero non vi deluda.
La casa del peccato
ESITA
Ma voi amate la poesia? Io mi meraviglio sempre del fatto che la poesia abbia prosperato in Inghilterra. Credo che la sua salute dipenda dal fatto che il pubblico non la legge
La casa del peccato
.
Spero labbiate trovata immorale. Non esiste un solo vero poeta di questo secolo al quale gli inglesi non abbiano solennemente conferito un diploma di immoralit. Larte, si dice oggi, dovrebbe ammaestrare, dovrebbe migliorarci, farci diventare pi.. sani.
Ma vogliamo chiederci che cos larte? Larte una cosa sola . Bellezza. E non c niente di sano nella bellezza. La bellezza troppo splendida per essere sana. Per questo tutta larte inutile. Si pu perdonare chi fa un oggetto utile a patto che non lo ammiri. La sola scusa per fare un oggetto inutile che lo si ammira intensamente.
La visione della vita dellartista domina su ogni cosa e andrebbe applicata a soprattutto alla religione e alla moralit.
Lartista sa che non esiste una cosa come un libro morale o immorale. I libri sono ben scritti o mal scritti, tutto qua.
Quando si usa il termine immorale per un libro , perch semplicemente il libro mostra il mondo nella sua vergogna.
Invece la moralit latteggiamento che adottiamo verso le persone che non ci piacciono. Sono i buoni che fanno i danni a questo mondo, e il maggior danno che fanno di assegnare al male unimportanza cos straordinaria.
Io ho avuto dei lavori attaccati proprio da un punto di vista della morale. Il ritratto di Dorian Gray lhanno definito brutto, volgare, rozzo, putrefazione maleodorante, tale da corrompere qualsiasi giovane mente vi entri in contatto, grufola nel fango, libro effeminato, vizioso, disgustoso, tedioso
Tedioso? Questo poi no
In quella occasione si arriv a sostenere che il governo dovrebbe esercitare la censura sulle opere della fantasia. Il governo processerebbe Shakespeare per il Riccardo III?.. Be .. certi governi forse s.
SI PREME LORECCHIO
Scusate.. ho avuto un incidente in carcere
FINISCE LASSENZIO, GUARDA VERSO LA QUINTA
Non ci sarebbe per caso un altro bicchiere di assenzio l fuori, da qualche parte?.. Non! Bene la vita piena di piccole delusioni, ma si tira avanti.
Vi dir una cosa che chiamo poesia in prosa. E un racconto. Una parabola. Quello che volete. Dopo, volendo, potete comprarlo alluscita. Si trova in uno dei miei libri.
Onorio era un eremita di grande santit che viveva solo in una grotta. Forse per essere di grande santit bisogna vivere soli in una grotta. Venne a cercarlo la figlia del re, aveva sentito dire che una volta , prima di abbandonare il mondo, lui era stato molto bello. E non poteva credere che una volta vista lei avrebbe potuto mantenere i suoi voti, perch nessun uomo era mai riuscito a resisterle. E cos la figlia del re lasci la grande citt e and nel deserto a cercare il santuomo; dei contadini le indicarono la grotta e lei si ferm l davanti e lo chiam per nome.
Quando lui usc, lei disse che era figlia di un grande re e che se lui lavesse seguita ad Alessandria lo avrebbe fatto diventare principe.
Ma Onorio leremita non le bad e le rispose che c un solo Re, e che morto sulla croce; e c un solo amore, lamore di Dio; e parl con disprezzo del corpo e delle passioni umane e della bellezza terrena e delle cose di questo mondo.
Mentre parlava una nota di tenerezza si insinu nella sua voce . Onorio leremita ebbe compassione della principessa e le disse di alleggerirsi lanima, che era carica di peccati e di vivere da allora in avanti come serva di Colui che era morto per lei.
Allora la figlia del re disse a Onorio leremita della sua vita nella grande citt e, dei re e dei principi che aveva avuto per amanti; gli parl degli schiavi che avevano obbedito ai suoi ordini, degli uomini che erano morti per lei, della magnificenza della sua reggia, dei suoi abiti e dei suoi gioielli.
Ma ora che aveva ascoltato Onorio leremita, disse, aveva deciso di abbandonare la sua vita lussuosa e lussuriosa e di dedicarsi al Signore.
Mentre lei parlava Onorio leremita cominci a desiderare le gioie che non aveva conosciuto e ad accorgersi che senza lesperienza del piacere cui si rinuncia, non c sacrificio. E desider il corpo della figlia del re. E disse Ti seguir ad Alessandria e insieme assaporeremo i Sette Peccati.
No disse lei Poich io so che la mia vita stata malvagia; dunque non torner con te ad Alessandria
Quand cos, andr da solo replic lui Addio . E niente riusc a smuoverlo.
E cos la figlia del re che era venuta a tentare il santuomo e che ne era stata convertita, rimase nel deserto; mentre il santuomo, che aveva rinnegato il mondo finch la figlia de re non gliene aveva rivelate le delizie, si mise in viaggio per Alessandria. Ahim. Lei mor di stenti. Lui di dissolutezze.
Ecco come si finisce quando si tenta di convertire il prossimo.
Secondo me ogni forma di altruismo andrebbe proibita per legge. E talmente demoralizzante per le persone a beneficio delle quali uno si sacrifica e che poi finiscono sempre male lo stesso.
Dimentichiamoci dei martiri, mandiamo avanti tuttal pi dei missionari.
E attenti ai riformatori. Dopo tutte le mie traversie personali non voglio riformare niente a questo mondo.
Nemmeno in Inghilterra vorrei cambiare niente, eccetto il clima.
Spero peraltro che nessuno di voi presenti stasera pensi che io stia tentando di diffamare la chiesa. Al contrario. Non riesco a concepire niente di meglio per la cultura di un paese della presenza in esso di unorganizzazione che si propone di promuovere la fede nel soprannaturale.
Di recente ho avuto occasione di visitare il Vaticano.
Ho ricevuto la benedizione papale ben sette volte, finch cess di essere una novit.
La prima volta fu un gioved santo.
Con terrore di tutta la corte papalina, mi trovai in prima fila fra i pellegrini al momento dellingresso del Santo Padre.
Papa Leone XIII mi apparve in tutta la sua magnificenza sulla sedia gestatoria, non di carne e sangue, ma bianca anima biancovestita, e artista oltre che santo, lunico esempio nella storia, almeno secondo i giornali romani.
Non ho mai visto niente di simile alla grazia straordinaria del suo gesto quando si alzava, ogni pochi momenti a benedire, non so i pellegrini, ma certamente me. Un attore avrebbe tutto da imparare.
La mia commozione fu grande.
E il mio bastone da passeggio accenn a germogliare, anzi, sarebbe certamente fiorito se alla porta della cappella un bellissimo fante di picche non mi avesse costretto a lasciarlo al guardaroba.
Invece un episodio autentico, narratomi da un ben noto attore sul valore della presenza di spirito.
Questo attore aveva la parte principale in un dramma di gran successo nel West End, a Londra. Da mesi non si trovava un posto a pagarlo oro.
Una sera, proprio nel momento culminante, quando la fioraia respinge con sdegno le orribili proposte del malvagio marchese, grandi nubi di fumo si riversarono dalle quinte e i fondali furono lambiti da spesse lingue di fuoco.
Bench fosse stato subito abbassato il sipario di sicurezza, il pubblico si terrorizz e si mise a correre verso le uscite.. seguirono tremende scene di panico con gli uomini che spingevano e si accalcavano, le donne che si aggrappavano e gridavano.
Al culmine del trambusto lattore che dicevo entr in sala attraverso la comunicazione con lorchestra. Uno sguardo gli bast per impadronirsi della situazione. Si arrampic sul palcoscenico e l si ferm davanti al sipario di amianto, con occhio che mandavano lampi e le braccia tese.
La sua voce squill come una tromba per tutto il teatro, imponendo il silenzio.
Il pubblico conosceva bene quella voce e si sent subito rassicurato; il panico cess. Lui disse che non cera pi pericolo per il fuoco che ora era totalmente sotto controllo ma che esisteva un pericolo assai reale e che questo pericolo era il loro terrore. La vita di tutti dipendeva dalla calma di tutti. Che tornassero immediatamente ai loro posti e stessero tranquilli.
Pieni di vergogna tutti obbedirono e quando le uscite furono sgombrate e la gente si fu rimessa a sedere, lattore scavalc agilmente le luci della ribalta balzando in platea e scomparve alla prima porta che trov.
Dopodich lauditorio si riemp di fumo; le fiamme penetrarono da ogni lato e nessun altro usc vivo dalla sala.
Eccolo qui. Il valore della presenza di spirito.
NEL FRATTEMPO HA SPOSTATO LIBRI BICCHIERI ETC
Forse avrete notato questa mia piccola mania..di mettere le cose in ordine.. vedete.. in carcere..nella mia cellaogni cosa doveva stare esattamente al suo posto. Se cos non fosse stato anche per un momento solo, io sarei stato punito, e la punizione era cos terribile che spesso mi svegliavo la notte, di soprassalto, per controllare a tentoni che tutto fosse dove volevano i regolamenti e nemmeno di un centimetro pi a destra o a sinistra. Francamente quel terrore mi perseguita ancora cos che involontariamente, capite, le mie dita fanno ordine quando..
SBATTE IL BICCHIERE SUL TAVOLO
Ma intollerabile. Un bicchiere solo di assenzio.
Chiedo scusa, non so che mi ha preso. Credo che i malumori, come i quadri del mio ex amico signor Whistler, non vadano mai esposti in pubblico.
In effetti non ho molti motivi per lamentarmi, dopotutto ho dei ricordi meravigliosi, di una vita ricca e piena.
Quandero giovane e appassionato, la vita dei libri aveva gi cominciato a colpirmi pi di quella vera. Romanzi, poesia Assorbivo la cultura attraverso il piacere, come devessere. Dei miei compagni di scuola nove su dieci pensavano soltanto al football o al cricket o al remo.
Eravamo dei giovani barbari pieni di salute, niente di pi. Sceglievamo gli amici in base allistinto. Nel mio ultimo anno di scuola in Irlanda, cera un ragazzo che aveva due anni meno di me ed eravamo grandi amici. Facevamo delle lunghe chiacchierate , delle lunghe camminate, io parlavo interminabilmente di quello che avrei fatto se fossi stato Alessandro o di come avrei fatto il re ad Atene se fossi stato Alcibiade.
Il mio amico sapeva ascoltare.
Ero talmente preso dal piacere di parlargli di me che sapevo pochissimo di lui. E strano, ora che ci penso. Ma lultimo episodio della mia vita scolastica mi fece pensare che lui fosse una sorta di poeta silenzioso e che avesse dentro molto di pi di quanto avessi immaginato.
Fu subito dopo avere vinto una borsa di studio, quando stavo per partire per il Trinity College. Corsi a dare la bella notizia al mio amico.
Ma con mia sorpresa lui parve freddo e un po amaro sembri felice di andartene, disse.
ma certo. Pensa, il Trinity College, Dublino. Sono pazzo di felicit. E il primo passo verso Oxford, verso la fama. Sempre con la stessa freddezza, aggiunse: voglio dire, felice di andartene da qui. Di lasciarci. Di lasciare me ma no, che dici, sciocco spiegai io sono sempre contento quando sto con te; e forse anche tu verrai al Trinity, un giorno. no disse lui. temo di no. Ma verr a Dublino.
E allora dovrai venirmi a trovare.
Lui mi guard con occhi tristi, pieni di rimprovero. Ma io avevo il futuro che mi chiamava e non potevo fare a meno di parlarne. Avevo in mano la chiave dorata per il paese delle meraviglie ed ero folle di speranze e di desideri. Quella mattina, mentre stavo per dirigermi alla stazione avendo salutato tutti, il mio amico venne da me e disse: ti accompagno alla stazione, Oscar. Il preside mi ha dato il permesso quando gli ho spiegato comeravamo amici Oh dissi io mi fa piacere che le mie ultime ore qui alla scuola rimangano legate a te per sempre
Lui si limit a guardarmi e ci avviammo alla stazione.
E vero che mi scriverai, Oscar? E mi racconterai tutto?
Oh s rispondevo io appena sistemato. Certo, nei primi tempi avr tante di quelle cose da fare. Non vedo lora. Chiss come mi tratteranno i professori e continuai a chiacchierare allegramente su questi temi finch dun tratto la locomotiva fischi e dopo un attimo il treno cominci a muoversi.
Ma devi andare dissi.
Si rispose lui, con una voce strana, rauca, sempre fermo in piedi con la mano sullo sportello.
Poi dun tratto si volt verso di me ed esclam: Oh, Oscar e prima che mi rendessi conto di quello che faceva, mi aveva preso il viso fra le mani e mi baciava sulla bocca. Un attimo dopo era scivolato gi dallo sportello, e non cera pi.
Rimasi seduto tutto tremante. Mi resi conto che delle gocce fredde mi scivolavano gi per il viso le sue lacrime. Mentre le asciugavo, mi dissi stupefatto ma questo amore. E questo che voleva dire. Amore.
Rimasi seduto per un tempo infinito.
SEMBRA INCAPACE DI CONTINUARE
Signore e signori, vi confesser che devo procurarmi un altro bicchiere di assenzio. Ragion per cui se aveste la gentilezza di scusarmi per un momento solo torno subito. Facciamo dieci minuti.
ESCE
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
Vi chiedo scusa, avevo detto dieci minuti. Sono qualcuno di pi. Non mi mai riuscito di essere puntuale.
C un volatile in sudamerica che quando viene visto da qualcuno , vola a nascondersi. Ma se invece stato lui il primo a vedere voi, allora chiss perch convinto di restare invisibile. Continua a tenervi docchio, ma non scappa pi. E i cacciatori lo catturano con la massima facilit. Basta andargli incontro avanzando allindietro. Ecco, senza dubbio, la vera filosofia. Quelluccello vi ha resi oggetto della sua contemplazione e quindi ha tutte le ragioni di credere che voi non possediate unesistenza indipendente. Voi siete quello che siete perch lui vi ha resi oggetto dei suoi pensieri; se lui non vi pensa, non esistete. Chiss?. Magari luccello ha ragione. Forse pu essere che nelle cose non ci sia altra verit al di fuori della loro apparenza.
GLI FA MALE LORECCHIO
Il dolore va e viene per la verit la malattia e la sofferenza mi ispirano sempre la repulsione. Lo so, un uomo con il mal di denti avrebbe diritto alla mia solidariet ma ve lo confesso, non riesco a provare che ripugnanza.
Le malattie sono indecenti, oscene andrebbero abolite come tutto quello che sporco e sordido.
E a chi spetta questo compito? .. io so a chi non spetta. Certamente non spetta ai nostri filantropi, ai nostri altruisti di professione. Laltruismo non risolve mai niente, il veleno della nostra epoca. La maggioranza dei nostri contemporanei si rovina la vita con un malsano ed esagerato altruismo. Del resto, la gente si trova circondata dalla povert che orribile. Dalla bruttura, dalla fame. E inevitabile che tutto ci la commuova E pi facile stimolare le emozioni delluomo che non la sua intelligenza, molto pi facile solidarizzare con la sofferenza che con il pensiero. E di conseguenza con intenzioni ammirevoli, anche se male indirizzate, la gente si accinge molto seriamente e sentimentalmente al compito di rimediare ai mali che vede. Ma i suoi rimedi non curano il male, si limitano a prolungarlo. Anzi: i rimedi fanno parte del male. Si pensa di poter risolvere il problema della povert limitandosi a mantenere i poveri in vita ; oppure, nel caso di societ molto progredite, distraendoli. Ma questo non risolve il problema; al contrario, lo aggrava. Bisognerebbe cercare di ricostruire la societ su basi tali da rendere la povert impossibile. Fino ad oggi laltruismo ha impedito che tale scopo si realizzasse. Come i peggiori schiavisti erano quelli che trattavano bene i loro schiavi impedendo cos di rendersi conto degli orrori del sistema.
SI PORTA IL FAZZOLETTO ALLORECCHIO
Un podi sangue, un incidente. Il secondo anno che ero in carcere sono caduto a terra, sulla pietra. Ero molto debole e ho battuto la testa.
A quanto pare, ho battuto la testa.
A quanto pare, mi sono rotto il timpano e non mi hanno curato.
Ora i medici dicono che non devo pi bere assenzio e nemmeno champagne. Strano quante persone considerano i nostri piaceri come loro nemici naturali.
Per me una vita senza piaceri non vale la pena di essere vissuta.
Il primo dovere nella vita di goderla. Il secondo non lha mai scoperto nessuno. Prendiamo il piacere che possiamo nei giorni che volano via; perch scender la notte e con lei il silenzio che non si romper pi.
La gente ha paura. Il coraggio ha abbandonato la nostra razza. Se mai ce n stato. La paura della societ, che alla base della moralit , e la paura di Dio, che alla base della religione. Ecco le due cose che ci governano.
La paura, la prudenza e il buon senso. A quanto pare si muore di una specie di intossicazione da buon senso. Solo quando troppo tardi si scopre che le sole cose che non si rimpiangono mai sono i propri sbagli. Resistete alla tentazione e la vostra anima si ammala del desiderio delle cose che si negata.
Una sera entr nellanima di un artista il desiderio di foggiare unimmagine. Cos lartista usc nel mondo per cerare il bronzo poich egli sapeva pensare solo in bronzo. Ora, tutto il bronzo del mondo era scomparso, con leccezione del bronzo di una statuetta chiamata il dolore che dura in eterno Questa immagine laveva foggia egli stesso per deporla sul sepolcro di una persona che aveva amato. In tutto il mondo non era rimasto altro bronzo che il bronzo di questa statua. Quindi lartista prese la statua e la mise in una grande fornace per fonderla. Dal bronzo del Dolore che dura in eterno egli foggi unimmagine nuova il piacere che si ferma un attimo . Vedete, lartista sa.
Nel marzo dellanno 1895 sporsi denuncia per diffamazione nei confronti del marchese di Queensberry. Costui mi aveva indirizzato un messaggio aperto, un biglietto da visita su cui era scritto a Oscar Wilde che si atteggia a somdomita. Scrisse proprio cos somdomita. Sua Grazia non era molto istruito e del resto era giusto che si sbagliasse proprio qui. Perch la sua accusa conteneva un travisamento grossolano del mio rapporto con suo figlio.
Mi sembr che mi rimanesse una sola cosa da fare.
Ma adesso so che quellazione fu lunico gesto vergognoso, imperdonabile ed eternamente spregevole di tutta la mia vit. Perch? Perch mi permisi di appellarmi alla societ onde riceverne aiuto e protezione. Dio mio. Che colossale stupidaggine.
Naturalmente il processo mi si rivolt contro e quasi subito mi trovai nei panni dellaccusato. Voi non potete nemmeno concepire lodio, la vergogna, il tedio di tutta la faccenda. Vedere quella gente sfilare sul banco dei testimoni, ad accusarmi. Mio Dio, mi sento ancora male quando ci penso.
La in quellaula di tribunale , la vendetta si era destata e aveva sciolto i suoi cani contro il mondo.
Per che cosa? Per lamore che non osa pronunciare il proprio nome; cos lo chiamano. Un affetto profondo. Condannato prima ancora di essere stato processato. Il processo vero e proprio, una farsa.
Il giudice si dichiar ufficialmente dispiaciuto di non potermi mandare alla forca.
Non mi fu consentito di dire una sola parola.
Io avrei voluto dirgli che luomo pu obbedire alle leggi ed essere lo stesso un uomo meschino. Come pu infrangere la legge e a avere una sua nobilt. Che pu essere cattivo senza aver mai compiuto una sola azione cattiva. Che si pu essere un grandissimo poeta come un guardiano di pecore. Non importa che cosa si fintanto che si realizza la perfezione della propria anima.
I peccati della carne non sono niente. Mali da far curare al medico se pure vanno curati. I peccati dellanima sono vergognosi. I genitori del delitto sono la crudelt e la fame.
Anticamente gli uomini avevano la gogna e altri strumenti di tortura.
Oggi abbiamo la stampa dinformazione.
Un progresso? Non credo. La stampa assomiglia alle donne della nostra epoca che trovano un nuovo scandalo altrettanto indispensabile di un cappellino nuovo e che sfoggiano entrambi ogni pomeriggio, nel parco, alle cinque e mezza.
La vita privata di uomini e donne non devessere oggetto di pubblica discussione. Il pubblico ha una curiosit insaziabile di sapere tutto meno quello che vale veramente la pena di sapere.
E la compassione? Esiste?
Ricordate Narciso? Il giovane innamorato del suo riflesso che anneg?
Allora, quando Narciso mor, lo stagno dove aveva tanto amato specchiarsi, cambi; le acque da dolci diventarono salate come lacrime e le ninfe vennero piangendo dai boschi a consolarle.
Quando videro che lo stagno era cambiato , le ninfe si sciolsero le trecce verdi e piansero chine sulla superficie e dissero Hai ragione a addolorarti cos per Narciso. Era di tale bellezza
Davvero era bello Narciso? chiese lo stagno.
Chi pu saperlo meglio di te? dissero le ninfe a noi non ci degnava di uno sguardo ma te ti cercava, si stendeva sulle tue sponde, ti fissava e nello specchio delle tue acque contemplava la sua bellezza
E lo stagno rispose ma io amavo Narciso perch quando si stendeva sulle mie sponde e mi fissava, nello specchio dei suoi occhi io contemplavo la mia bellezza.
Lord Alfred Douglas. A proposito di Narciso. Lord Alfred Douglas lho amato. Una volta.
E un amore che da parecchio tempo si estinto, per le menzogne e linimicizia. Lord Alfred Douglas. Detto Bosie.
Com strano voltarsi e guardare una vita cos piena di intensit emotiva e di gioia , e trovare che sembra solo illusione. La vita ci imbroglia con ombre e in qualche grigia, ventosa alba di silenzio, ci sorprendiamo a guardare con meraviglia un cuore di pietra che una volta avevamo cos follemente venerato e cos pazzamente coperto di baci. Bosie.
Due anni di prigione.
La prima sera mi fecero spogliare davanti a loro e quindi entrare dentro unacqua sudicia che chiamavano bagno, asciugarmi con uno straccio scuro, umido, e indossare quella divisa di vergogna. La mia cella era buia, non potevo respirare. Il cibo mi rivoltava lo stomaco. Non riuscii a mangiare per giorni e pensai che se questo il modo con cui Sua maest tratta i suoi criminali, non se li merita. Nemmeno Dante potrebbe immaginare linferno come una prigione inglese.
La prima visita del cappellano cominci con queste parole signor Wilde, lei la mattina aveva labitudine di dire le preghiere con la sua famiglia?
No risposi io. Temo di no:
Bene, signor Wilde , disse lui. Lo vede dove si trova, ora.
Una volta mentre prendevamo laria un uomo mi rivolse la parola. Era proibito, ma lui riusciva a sussurrare senza muovere le labbra. Mi disse che gli dispiaceva per me. Che sperava che riuscissi a farcela.
Io gli tesi la mano e dissi Oh grazie. Grazie. La gentilezza della sua voce mi fece salire le lacrime agli occhi: Naturalmente mi sentirono. E mi videro. Mi punirono immediatamente. Una punizione terribile. Non oso pensarci nemmeno oggi. Sono di unabilit infinita, con la loro crudelt.
Prima ti spogliano dogni speranza, poi ti governano con la paura. La paura e basta. E diabolico quello che ottengono con la paura.
Alla fine del mio primo anno mi trasferirono nel carcere di Reading. In divisa da detenuto e ammanettato, dovetti sostare sulla piattaforma della Clapham Junction e aspettare una coincidenza per quasi unora. Fui riconosciuto fra due secondini. Di tutte le possibilit, la pi grottesca. Un viavai continuo di persone mi ingiuriavano e sbeffeggiavano. Il pubblico cresceva ad ogni treno che arrivava. Non avrebbero potuto divertirsi di pi.
Si fermavano davanti indirizzandomi epiteti e sputando in terra.
Non potei fare a meno di chiedermi quale castigo al mondo avrebbe potuto insegnare a quella gente un poco di umanit.
Mi consentirono dei libri, nel carcere di Reading.
Leggevo Dante ogni giorno, in italiano. Non tanto il purgatorio o il paradiso. Ma linferno. Linferno lo divorai. Sembrava scritto apposta per me.
Quando pronunciano la sentenza
Quando ti dicono due anni di lavoro duro
Non il lavoro che duro
E la vita l dentro.
Quella vita ti spezza corpo e anima.
Caro Bosie. Mi avevano avvisato, naturalmente. Delle persone mi avevano consigliato di lasciare lInghilterra e di sottrarmi al processo. Di venire qui, in Francia, dove gli ideali umani contano e cos la vita umana. Ma non diedi retta. Ascoltai lui. Che mi spingeva a lottare contro suo padre. Che mi diceva con disprezzo che suo padre non poteva provare nulla e che perci era mio dovere impedirgli di diffondere la sua calunnia. Che se non lavessi fatto tutti avrebbero riso di me e mi avrebbero considerato un vigliacco. Oh, Bosie. E cos, restai. Fui incarcerato. E solo in seguito scoprii la ragione. Scoprii che
l odio per suo padre era molto pi profondo del suo amore per me. Che la sola idea di essere oggetto di una contesa fra suo padre e un uomo della mia posizione lo deliziava. Fiut loccasione di una lite pubblica e vi si gett. Una battagli in cui lunico al sicuro sarebbe stato lui.
Lunico difetto nellimpeccabile simbolismo del racconto evangelico che Ges sia stato tradito da Giuda, lo straniero, quando avrebbe dovuto tradirlo Giovanni, il discepolo pi amato. Solo coloro che amiamo possono tradirci.
Due anni. Proprio prima del mio rilascio vidi entrare in carcere un bambino, non aveva pi di dieci anni. Il viso, un triangolo bianco di terrore allo stato puro. Lo sentivo gridare nella sua cella. Gridare che lo facessero uscire. Che voleva i genitori. Gridava al buio, tutta la notte. Per tre notti sentii la sua voce.
Il mio secondino mi disse che non riusciva a mangiare niente della robaccia che passavano . E allora piuttosto che vedergli soffrire la fame questo secondino, si chiamava Martin, gli port di sua iniziativa due biscotti.
La cosa si seppe e di conseguenza Martin fu licenziato su due piedi. Che cosa ne fu del bambino non lo so.
Mandai una lettera al Daily Chronicle per parlare dellinflusso nefasto, corruttore che ha il carcere, soprattutto sui bambini. Tutto il sistema carcerario assurdo e crudele. Soprattutto di una totale inefficacia. La crudelt spesso parente stretta della stupidaggine.
SI CITA
A Reading Gaol, vicino a Reading
..
Era la ballata del carcere di Reading
Quella poesia la composi a Berneval sur Mer allHotel de la Plage e la completai a Napoli. S , a Napoli. Perch a Napoli io e Bosie ci rimettemmo insieme. Vivemmo di nuovo insieme per poche brevi settimane.
Nientaltro che cenere. Niente denaro, niente progetti. Menzogne senza fine.
Feci quello che potevo , ma quando i miei mezzi furono esauriti cominciarono i giorni brutti. Avrei potuto scrivere qualche altra commedia ma non me la sentivo. E allora , da ultimo, fui abbandonato, lasciato solo alle mie risorse. Caro Bosie.
Anche ora non che nuoti nelloro. E per questo che ci siamo riuniti stasera. E sempre spiacevole trovarsi indebitati, si deve pur avere sempre unoccupazione di qualche tipo.
SI COMPRIME LORECCHIO
Qui a Parigi tutto costa un occhio della testa.
Dicono che nessuno si pu rovinare se non per mano propria. Fin qui sono daccordo. Ma ho anche la netta sensazione che lInghilterra non abbia ancora finito, con me. Se sar ancora vivo lanno prossimo, allinizio di un altro secolo, credo veramente che sar di pi di quando gli inglesi possano tollerare. Vorrei poter provare dei rimorsi nei miei confronti, sarebbe un bel lusso.
Pochi letterati inglesi hanno mai occupato una posizione paragonabile a quella che ho occupato io , incontrando un paragonabile riconoscimento. Gli dei mi avevano dato tutto. Un nome distinto, ardimento intellettuale, posizione sociale. Feci unarte della filosofia e una filosofia dellarte.
Trattai larte come realt suprema e la vita come una semplice finzione. Risvegliai limmaginazione del mio secolo, cos che esso cre leggenda e mito su di me. Niente di quello che dicevo o facevo lasciava indifferente il pubblico.
Peccai di superbia, mi lasciai attirare in lunghi periodi di ozio insensato e sensuale. Mi circondari di nature pi piccole e insignificanti. Diventai lo sperperatore del mio stesso genio.
Provai una curiosa gioia nel farlo.
Stanco di trovarmi sulle vette, guardai negli abissi, in cerca di una sensazione nuova. E consentii al piacere di dominarmi. Ora concepire la felicit mi difficile. Devo imparare. Ma quelle stanze umide, squallide, strette, dove devo vivere adesso, se solo potessi dimenticarle se solo potessi andare in Riviera per linverno e abitare in qualche paesino di mare, tra i latini, col mare azzurro ai piedi e il cielo sulla testa e il sole divino tuttintorno e nessuna preoccupazione per il denaro, allora so che scriverei di nuovo, ne sono certo. Solo unaltra bella opera darte.. una sola.
Oh, dico alla gente che mi rimetter a scrivere. Lo dico a tutti. E una cosa che ripeto ogni giorno e che ho sempre intenzione di fare il giorno dopo. Ma so che non lo far mai. E quellorribile salottino dove torno la sera, senza un po di vista cos difficile.
Bosie, con la sua giovinezza rossa come una rosa, con la sua rosea adolescenza. La sua ombra mi accompagna ogni giorno. Mi ha tradito
E come osano punire gli uomini in nome di una moralit senza nome?
Non impariamo niente dallesperienza.
Lesperienza il nome che gli uomini danno ai loro errori, e serve a dimostrare una cosa sola: che il nostro futuro sar lo stesso del nostro passato e che i peccati che commettemmo una volta con ripugnanza li commetteremo molte altre volte ancora, con gioia.
Volevano cambiarmi.
Come se si potesse cambiare qualcuno.
Col carcere.
Mi hanno rovinato; questo s. Ma non mi hanno cambiato.
Il carcere non ha mai cambiato nessuno. I patrioti imprigionati perch amavano la patria, amano la patria anche in prigione. E i poeti incarcerati perch amavano i ragazzi ...continuano ad amare i ragazzi.
Lanno scorso a Calais ero seduto a un bar quando passato un soldatino. Ci siamo guardati negli occhi. I suoi erano grandi, neri. Aveva una carnagione olivastra, un bronzo fiorentino del Rinascimento.
E ancora cos bella , la vita.
Questa primavera sono stato in Sicilia.
Il sole, i profumi. Che splendore.
Anche l ho incontrato un ragazzo. Era un seminarista e abitava nella cattedrale di Palermo con altri undici della sua et, in una stanzetta sotto il tetto, come uccelletti.
Ogni giorno mi mostrava tutta la Cattedrale e io mi inginocchiavo davanti al massiccio sarcofago di porfido nel quale giace Federico Secondo. Euna cosa sublime, quel sepolcro, nudo e mostruoso, color sangue, sorretto da dei leoni che hanno colto un po dellira dellanimo del grande Imperatore.
Giovanni aveva quindici anni, era molto dolce. La ragione per cui era entrato nella Chiesa era singolarmente medievale mio padre fa il cuoco mi disse ed povero, a casa siamo in tanti. Era meglio una bocca in meno da sfamare, io mangio come un lupo.
Io gli dissi di consolarsi perch Dio si serve spesso della povert per portare gli uomini a s; della ricchezza non si serve quasi mai. Gli regalai un libriccino di devozioni contenente assai pi figure che preghiere, adatto a lui che aveva degli occhi cos belli.
Ogni giorno lo baciavo dietro allaltar maggiore.
Gli diedi anche molte lire e gli predissi che un giorno avrebbe avuto un cappello cardinalizio, se fosse rimasto molto buono e non mi avesse dimenticato.
Ma s, mi rimetter a scrivere. A scrivere di tutto quanto bello in questo bellissimo mondo.
Per mi hanno preso e torturato.
Vi siete mai destati da una di quelle notti di orrore solo per vedere le forme nere, fantastiche, le ombre mute entrare strisciando nella vostra stanza e acquattarvisi? Mentre il sospiro del vento che scende dai colli si aggira nella stanza silenziosa, come temendo di destarvi?
GUARDA IL BICCHIERE
La mia opera finita e cos lassenzio. Oh, lo so che fra voialtri c qualcuno che considera il consumo dellassenzio alla stregua di un lusso. Beh..ha ragione. A lui io dico, nella vita datemi il superfluo e rinuncer al necessario.
Niente ha successo come leccesso.
SI TOGLIE IL GAROFANO DALLOCCHIELLO
La serata finita. Buonanotte.
ESCE
SIPARIO
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