Ospedale degli infermi scalzi (stanza 327)

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Ospedale degli infermi scalzi

Ospedale degli infermi scalzi

(stanza 327)

commedia in due atti

di

Domenico e Massimo Canzano

Attraverso personaggi pittoreschi e situazioni molto esilaranti si pone l’accento sul fatto che molto spesso è l’ambiente che fa l’uomo e molto meno spesso è il contrario.

La vicenda, attualissima, si svolge in una stanza di un ospedale napoletano, la 3-2-7, e vuole essere una metafora, non del tutto irreale, della diatriba che ormai dall’unita d’Italia si trascina sino ai giorni nostri sulle  differenze tra nord e sud .

TEL -0815741308     07211790243

                                                   E_ mail officinaoro@gmail.com

mecocan@tin.it

Posizione S.I.A.E. n° 152925

Personaggi

Pasquale Malasomma         degente

Teresa Callosa                    moglie di malasomma

Vittorio Brambilla               degente

Barbara                             segretaria di Brambilla

Salvatore Strummolo          degente

Carmine                            collega di Strummolo

Carmela                             infermiera

Ciro Esposito                      infermiere

Giovan Battista Speranzella      professore chirurgo

Cico Pietrobello                  degente

2 infermieri                        (comparse) 

Primo atto

La storia si svolge ai nostri giorni in una stanza di ospedale, la n. 327, con tre letti occupati rispettivamente al centro da pasquale malasomma (napoletano), a destra del pubblico da vittorio brambilla (milanese), e a sinistra del pubblico da salvatore strummolo (napoletano), che ha la gamba destra fasciata.

Siamo alle prime ore del mattino e quando si apre il sipario la scena deve essere al buio, si dovrà sentire prima lentamente e poi sempre più forte un concerto fatto dai tre che russano, ovviamente tutto ritmato, in modo da coinvolgere il pubblico e farlo cominciare a ridere. nella penombra entra in scena la sagoma di un uomo che furtivamente e con destrezza tenta di sfilare i cuscini ai tre, che continuano a dormire. a due di essi (strummolo e brambilla) ci riesce facilmente, mentre per il terzo (malasomma) la cosa non gli riesce, perché quest’ultimo si è legato al braccio il cuscino, quindi desiste.

I tre continuano a russare e dopo  un po’ entra in scena carmela, tipica e pittoresca infermiera, come spesso capita di imbattersi negli ospedali napoletani. questa apre le imposte, facendo entrare la luce del primo mattino, causando così l’ira dei tre ammalati, che stavano dormendo e sognando beatamente.

scena 1°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, carmela

strummolo:neh! ma che modi sono questi, non ho chiuso occhio tutta la notte per colpa di questi due, ora  ci mancava solo l’infermiera. (poi alla donna) signuri’ voi un altro po’ la buttavate a terra la finestra (l’infermiera lo guarda senza rispondere)

brambilla : (con accento milanese) e meno male che il signore li  non ha chiuso gli occhi stanotte, altrimenti otre al trombone avrebbe aggiunto anche il contrabbasso

malasomma: guarda chi parla, (rivolto al brambilla)  amico vedete che io stavo in mezzo a voi due, stereo in (così come sta scritto) dobby sorraund. mi sembrava di stare in mezzo ad una battaglia, uno bombardava e l’altro con la contraerei rispondeva

strummolo: ma statevi zitto che eravate voi che gli facevate buona compagnia

brambilla : compagnia a chi ? eih  là  cretinetti, ma che sta insinuando che ero io a russare!

malasomma: no per amor di dio, mica stanotte avete russato, s’era solo appilata (otturata) la marmitta e qualche volta andavate pure a tre pistoni (ironico)saranno stati i carburatori sporchi

strummolo:  era proprio un’ esagerazione non se ne poteva piu’

malasomma: titò, voi e’ inutile che fate finta di niente,  che io solo per decenza stanotte non vi ho buttato un secchio d’acqua addosso, cosi’ la finivate di dare fastidio

strummolo: ( rivolto al malasomma) ma allora overamente facit’. ma sentite quant’è bugiardo,  nega proprio l’evidenza, compariello, papa’ era un idraulico e io di queste cose me ne intendo, voi tenete tutti i tubi appilati (otturati), avete bisogno di un  buon stura fogne

brambilla : ( rivolto all’infermiera che nel frattempo girava per la stanza) signorina mi scusi, lei che mi sembra una persona efficiente e del suo parere ci si puo’ fidare, gielo dica lei su senza pudore, su glielo dica lei a questi due signori che fastidio hanno dato stanotte 

carmela: statemi a sentire, voi dovete ringraziare che in ospedale mancavano i posti letto perchè a voi tre insieme chi vi avrebbe messo. stanotte c’e’ stata una riunione speciale per colpa vostra e avevamo deciso prima di narcotizzarvi e  poi di mettervi a  dormire dentro la sala mortuaria,  almeno li non davate fastidio

brambilla : ma signorina cosa dice, vi sarete sicuramente confusa

carmela: ma che confusa, voi mi sembravate i tre tenori in concerto. e come si puo fare non avete saltato una canzone !

malasomma: e ghiamm’, e che sarà stato mai, che esagerazione. comunque io sono sicuro che non ho russato, ma si l’avess’ fatto me ne sarei accorto sicuramente

carmela: e ce ne siamo accorti noi

malasomma: va buo’, lo confesso…nu poco forse russavo

strummolo:  nu poco (sottolineando)

malasomma: (riprendendolo) un poco, si un poco, e fatemi fare.(poi alla donna) si un poco, e se l’ho fatto c’è un motivo, anzi un nobile motivo

carmela: e quale sarebbe questo nobile  motivo ?

brambilla : (ironico) appunto, ha avuto l’incarico di svegliare i galli stamattina e per paura di sbagliare e non avendo l’orologio ha cominciato dalle dieci di ieri sera senza mai fermarsi un momento (ride soddisfatto per la battuta)

malasomma: (prendendo una flebo che aveva a portata di mano e mostrandola al brambilla) poi dice che uno prende e gli fa’ una flebo per via anale. (poi cercando di lusingare la donna) il vero motivo era quello di far modo che voi stamattina venivate piu presto del solito

carmela: vann’accidere (vi devono uccidere), e non mi potevate scrivere una lettera, voi tre   avete dato talmente fastidio che il paziente della tre due sei ha  rinunciato all’operazione al cuore e stanotte ha aizat’ ‘nguollo e se ne ghiut’ (si è alzato e se ne è andato),(precisando) l’hanno trovato spappetiann’ d’int’ o’ parcheggio (ansimando nel parcheggio)

brambilla : eih là, che humor (sottolineando) infermiera su non ci faccia caso, l’aborigeno è fatto cosi, però su una cosa gli devo dar ragione (ammiccando anche lui alla donna) la visione mattutina della vostra siluet e’ ciò che serve ad alleviare tutti i nostri  malori

carmela: sentite io qui non ho tempo da perdere, quando poi fra un pò deve passare il primario per le visite di controllo e sopratutto vuole sapere da me cosa ci fanno tre pazienti con patologie diverse  nella stessa camera

strummolo:   ah,  se per questo sapendo che eravate voi la capo sala io l’ho prenotata con tre mesi d’ anticipo

carmela: (ironica) ma come siamo spiritosi, ma che siete forse un trio di cabaret in tourne  per gli ospedali. (poi prende la cartella di sstrummolo e legge) e voi chi siete il capocomico o la spalla

strummolo:   (mostrando la gamba fasciata) la gamba caso mai, visto che me n’è rimasta solo una ancora buona (ride soddisfatto)

carmela:  avete visto che avevo ragione, (sarcastica) come è simpatico e vero? andiamo avanti , (legge un po’ infastidita) salvatore strummolo,  nato a frattamaggiore napoli, sospetta rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro. allora, come è successo? (puntualizzando) e mi raccomando poca ironia che non fate ridere nemmeno le mosche

strummolo:   stavo facendo un giro in moto quando si sono rotti i freni e sono andato a sbattere dentro un muro

carmela:  e voi camminate su una moto con i freni rotti

strummolo: e che vi devo dire, io poi quella moto l’avevo presa da poco, che ne potevo sapere!

carmela:   e come vi sentite stamattina con il ginocchio

strummolo:   il ginocchio abbastanza bene, ma è il cuore che mi preoccupa

carmela:   il cuore ? (leggendo meglio la cartella) ma qui sul cuore non c’è scritto niente

strummolo:   non c’è scritto, è vero, ma si fa sentire, si è rotto e siete stata voi che me lo avete spezzato

carmela:  che facciamo ricominciamo con lo show, vi ho detto che non mi fate ridere. (leggendo poi  la scheda di brambilla) vittorio brambilla nato a milano, forte trauma occipitale sinistro con ematoma esteso e  conseguente  perdita  a intermittenza temporanea  della memoria

brambilla : ah, questo lo dice lei

carmela:   della perdita della memoria

brambilla : (ripete a cantilena) che mi chiamo vittorio brambilla, nato a milano, forte trauma occipitale sinistro con ematoma esteso e  conseguente  perdita  della memoria, questo io non me lo ricordo

carmela: appunto come volevasi dimostrare, questo non lo dico io lo dice la cartella clinica dove abbiamo inserito i vostri dati, che abbiamo rilevato sui documenti che avevate al momento del ricovero

brambilla :(allarmato) mi hanno ricoverato e quando ?

carmela:  come quando, ieri sera, lo vedete dunque che la memoria vi va a intermittenza. passiamo appresso (passando alla cartella di malasomma) passiamo a voi,  malasomma pasquale, nato a napoli, malformazione congenita sacco scrotale con conseguente crescita terzo testicolo come conferma ecografia allegata. (guarda l’ecografia) ma allora è vero, avete proprio tre testicoli, e ne dovete togliere uno?

malasomma: e c’è bisogno di fare tutta questa pubblicità  e poi la mia non è una malformazione, anzi (vantandosene) è una benedizione

carmela:    se lo dite voi !

malasomma: non lo dico io, lo dicono tutti i miei trascorsi amorosi (lusingandosi) e vi posso assicurare che ne sono molti, a decine, anzi che dico a centinaia ,(sottolineando e vantandosi) anzi migliaia

carmela:   e  allora com’e che vi trovate qui, avete deciso di toglierne uno e tornare nella normalità?

malasomma: che vi debbo dire  mia cara sono qui dietro forte pressione di mia moglie 

carmela:     cos’è urologa?

malasomma: no è stanca!

carmela:     in che senso?

malasomma: nel senso che non riesce a starmi dietro

strummolo:   (intromettendosi nella discussione) e voi correte più piano

malasomma: (mostrando la  flebo  anche a lui) cumpariello, niente niente l’amico qua (riferendosi al brambilla) vi ha assicurato che gli ha fatto bene, (poi tornando a parlare con la donna, come se ci volesse provare) mia cara, non riesce a starmi dietro nel senso che io dentro sono tutto un fuoco avete presente che ne so (alludendo) nu coniglio, nu stallone, nu gorilla, nu…..

strummolo:   (come sopra) nu zoo praticamente

malasomma: (con una finta calma rivolto a strummolo e minacciandolo) e si mo, con il permesso dei  presenti,  veng loc’ e v’ dong’ na dimostrazione, pò nun faccio buono ? (riprendendolo) e per quanto vi prego evitate di intromettervi  non vedete che sto parlando con l’ infermiera, giratevi di là, addormentatevi un poco, accussì finite e dà fastidio (poi ricordando che strummolo russa) anzi nun damm’ aretta (gli allunga un giornale) leggete, leggete, accussì passam’ nu poche e tiemp’ in grazia di dio. (alla donna) signorina torniamo a noi dove eravamo rimasti?

carmela:  (che nel frattempo continuava a fare le sue cose) dove eravamo rimasti? a nessuna parte, sentite io tengo da fare stamattina, mancano due infermiere ed io ho da badare a tutto il piano, perciò statevi tranquilli e non mi fate perdere tempo, se avete bisogno suonate il campanello (cosi dicendo esce)

(attimo di pausa con i tre che si sistemano, poi brambilla riprende a suonare insistentemente il campanello)

brambilla :(quasi infastidito ) e allora uno chiama e non succede niente (continaua a suonare) ma cos’è non funziona, non funziona proprio niente qui

(rientra l’infermiera visibilmente contrariata, portando due vassoi con la colazione)

carmela: (rivolgendosi ai tre) ho detto che potevate suonare, ma mica lo dovevate fare per forza (informandosi) chi è che ha suonato? (vede brambilla che si agita) ah! siete voi  che rè, cat’ passat’?

brambilla : (infastidito) finalmente qualcuno si è degnato di venire, signorina lei è la prima infermiera  che vedo da stamattina , cosi agite, poi dicono l’ospitalità del sud (poi garbatamente) allora mia cara, come colazione  gradirei due uova strapazzate e dello speak affumicato (specificando) mi raccomando  croccante non abbrustolito, ah, il succo d’arancia, devono essere  rosse e sopratutto  non allungatelo con l’acqua come fate di solito, cosa credete di essere furbi, io pago le tasse che crede

malasomma: per l’appunto il signore ha ragione quando facciamo colazione

carmela: (mostrando i due vassoi che ha in mano) e questa cos’è! e poi lei, brambilla, cosa si crede di stare in albergo, ma siete venuto o vi hanno mandato, questo è un ospedale e voi siete ricoverato qui per una botta in testa. (poi rivolto a malasomma) ma quale colazione a voi, vi siete dimenticato che forse oggi vi operiamo

malasomma: (toccandosi i genitali come per proteggersi) madonna, me l’ero scordato

carmela:   (nota che il brambilla sta cercando qualcosa che non trova, anche sotto il letto) ma che at’ perz’ (ma cosa avete perso)?

brambilla : (non trova il cuscino)  cribbio era qui, sono sicuro che era qui

carmela:    (vede che non risponde ed insiste) ne ma che state cercando?

brambilla : come cosa cerco, il guanciale

strummolo:    (irriverente) eh! si deve fare una marenna (merenda), signorina a me prosciutto e mozzarella

brambilla : il guanciale, aborigeno (specificando) il cuscino, come lo chiamate voi

carmela:    il cuscino? ma quale cuscino, qui cuscini non ce ne stanno, vi state sbagliando

malasomma: (sottovoce) signorina non per dare ragione al polentone, ma lui il cuscino ce l’aveva 

strummolo:  (cercandolo anche lui)  e pure io lo tenevo (roteando in aria la gruccia come una minaccia) ne chi sa pigliato o’ cuscin’ mio, iamm’ facimm’ ambress’ e cacciat’ o’ cuscin’ (il mio cuscino, fate presto, cacciate il mio cuscino), (rivolto a malasomma) v’at’ pigliat’ o’ cuscin’ mio (vi siete preso il mio cuscino)

malasomma: io, e non tenevo che fare

strummolo:    e quello che cos’è (indicando il cuscino di malasomma)

malasomma: è il mio

strummolo:   (non credendolo)  e il vostro?  e come fate a dirlo

malasomma: (malasomma che gia’ sapeva cio’ che può succedere in ospedale) lo vedete questo? (mostrando un segno sul cuscino) l’ho fatto io quando sono entrato e poi (tirando una cordicina a cui era legato il cuscino a polso) so’ due giorni che ci siamo fidanzati  lo vedete, stiamo sempre insieme

carmela:    (che fino a quel momento aveva ascoltato, tagliando poi corto come se fosse la cosa più normale del mondo ) sentite, non me lo fate ripetere, ma quale cuscino, qua cuscini non ce ne sono

strummolo e bramilla : (all’unisono) ma come, io lo tenevo ieri sera

strummolo:  (tra se)  m’aggio fatt’ fa comm’ a nu strunz’ (mi sono fatto fare come un fesso)

carmela:    sentite a me, vi siete sbagliati non può essere (a conferma di quello che dice prende una foto dal portafoglio e senza mostrarla dice scherzando) dovete sapere una cosa, che l’ultimo malato che ha dormito con un cuscino dell’ospedale, se lo teneva cosi stretto abbracciato che gli  ho fatto una fotografia. (perentoria) pa’ contentezz’ (per la felicità) se l’è portato a casa

brambilla : sarà, ma io sono sicuro, me lo ricordo benissimo

carmela:    ma se voi non vi ricordate nemmeno perché state qui, sentite,  secondo me voi siete più grave di quello che sembra. (poi rivolto i tre) mo fatemi la cortesia statevi cionchi (bloccati) su sti letti e non mi chiamate più,  salvo solo se non siete in imminente pericolo di vita

malasomma: (malasomma  fà gli scongiuri toccandosi) mamma do carmine

carmela:    (si accorge che si sta toccando) che! state controllando se sono sempre tre (rivolta a tutti minacciando) sentite, io non ci metto niente a sbagliare la terapia, ci siamo spiegati (esce)

strummolo:    e meglio che a questa ce la teniamo buona

brambilla : ma cosa state dicendo, questo è inaudito, è un nostro diritto chiedere, ed è un suo dovere esaudire le nostre richieste, poi dicono che qui le cose non vanno per il verso giusto, è naturale se esistono elementi del genere (cerca di prendere il pulsante per richiamare di nuovo la donna) ora la chiamo e gliene conto quattro

malasomma:  ma che state facendo pusat’ loc’ (mettete a posto), non avete sentito, quella se viene e non vi trova che state per buttare il sangue, diventa una furia e vi mette una flebo per un'altra e tanto si arrende solo quando non vi siete abbuffato comm’  a nu palluncino

strummolo:  (rimarcando) dategli retta, anche perché quando la spia di chiamata s’accende, è generica, niente niente quella si sbaglia e se la prende con me

scena 2°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, ciro esposito

(entra come un uragano ciro esposito infermiere di turno, deve dare subito la sensazione di uno che sta li solo per lo stipendio che del resto arrotonda vendendo un pò di tutto, soprattutto quello che sarebbe di norma avere gratuitamente in una struttura pubblica)

ciro esp : buongiorn’ a stanz’, quanta bella gente abbiamo oggi, avete bisogno di qualche cosa? qua sta ciruzzo vostro che vi esaudisce ogni desiderio

brambilla : (sottovoce a malasomma)e chi è questo buzzurro, non lavorerà  mica qui

malasomma:  lavorare? (precisando) lavorare è una parola molto grossa, diciamo che si tiene impegnato …(mostrando già di conoscere ciro) cirù non ci serve niente

ciro esp : (insistente) ma come non vi serve niente (apre una borsa che portava con se e mostra a tutti la mercanzia) carta igienica ,vi serve?  50 centesimi a rotolo, siete andati in bagno stamattina? (cosi’ dicendo apre la porta del bagno gia’ sapendo che la carta igienica non ci sarebbe stata)(schifato) e come vi siete puliti ?

malasomma:  (mostrandola) c’è l’ho

ciro esp : (tira fuori un papagallo-pala e la mostra a brambilla)  ‘a pala, ‘a tenete ‘a pala? vedete, toccate, è come nuova

brambilla : (infastidito) no grazie, deambulo bene

ciro esp : (stupito per quello che ha detto branbilla  e rivolto a malasomma) che fa o’ signor’ ?

malasomma:   (spiegando) deambula, cammina bene

ciro esp : ah ah!  io mi pensavo che era nu nuovo modo di dire “di fare la pipi”

(tirando fuori sempre roba e poggiando su i vari letti)

ciro esp : forchette di plastica, saponette, acqua minerale gassata e non, fazzolettini di carta, li tengo pure imbevuti, cruciverba…

malasomma:  (scocciato sperando che cosi’ ciro desista) nun tenimm’ a pen’(non abbiamo la penna)

ciro esp : ma per chi mi avete pigliato, (rivolto a strummolo) blue, rossa o  nera, come la volete

strummolo:    nun saccio scrivere

ciro esp : ma sapete leggere (comincia con i giornali mostrandoli a malasomma) il mattino,  il corriere dello sport ,gente, oggi…..

malasomma:  cirù si nun te ne vai cu sti giornali, ca o’ cafon’ lo fai fesso una volta sola, (spiegando) ieri da te mi sono comprato gente, (rivolgendosi agli altri due)  non solo l’ho pagato 2 euro, ma ci mancavano pure alcune pagine all’interno, e per sapere cu chi s’era messo a fa ammor anna falchi, ma fatto cacciare altri 2 euri

ciro esp : (abbassando un pò il tono come se fosse illegale quello che sta dicendo apre il camice e mostra ) accendini….sigarette….antidoloriferi…

brambilla : ma lei è un infermiere?

ciro esp : (offeso) perchè non si vede

brambilla : (a tono) allora torni a fare il suo dovere, non ci serve  niente,vada ,vada pure

(ciro sconfitto rimette tutto nella borsa e fa’ per andare via)

brambilla : anzi pensandoci bene una cosa mi serve

ciro esp : (si riprende) at’ vist’ che non potete fare a meno di me, che vi serve, non vi mettete paura (come per sfidarlo) qualsiasi cosa

brambilla : mi serve una cosa che non si vende, ho bisogno di un guanciale (precisando) un cuscino dell’ospedale, su faccia presto, vada a prenderlo

 strummolo: ah si è vero, pure a me mi serve

ciro esp : (li guarda come se non stesse aspettando altra richiesta, se non quella, visto che i cuscini dei due li ha presi lui) (rammaricato) cuscini dell’ospedale, mi dispiace non ce ne sono, mancano da quasi due anni, mi dispiace, (buttando l’esca) ma vi servono proprio?

strummolo: e comm’  non vedi che mi sono svegliato con il collo tisico tisico (tirato)

ciro esp : va buo’ mo vedo che posso fare (esce fulmineo  dalla stanza)

brambilla: dove è fuggito? ma li assumono cosi’ per concorso o si presentano volontari  all’ospedale

ciro esp : (rientrando portando con se due cuscini, cominciando a decantare la mercanzia) coppia di cuscini quasi nuovi e poco usati,….si vendono in abbinamento …oppure singoli per la modica cifra di 10 euro cadauno, 18 la coppia, lo volete fare quest’affare

brambilla : ma che siete impazzito, cosa fate, vorreste vendere dei cuscini a noi che siamo gli ammalati

ciro esp : (come se fosse la cosa piu’ naturale del mondo) e a chi se no, quello i parenti che fanno la notte se lo portano da casa

brambilla : lei è fuori di testa, questo è illegale, per giunta (leggendo il nome dell’ospedale stampato sul cuscino questi sono di proprietà dell’ospedale ,vede sta scritto qui)

ciro esp : (togliendoglielo dalle mani) ma che state dicendo questa scritta la faccio stampare io a  mie spese, è per fare pan dan ,allora che volete fare, li volete si o no

brambilla : non se ne parla proprio, non cederò mai a una cosa del genere

(ciro fa per andare via ma e’ richiamato da strummolo)

strummolo: ma dove vai, dammene uno a me, te qua stanno 5 euro

ciro esp : (contrattando) almeno  nove

strummolo:  sei  

ciro esp : otto

strummolo: sette e non ne parliamo più (da’ i soldi e si tiene il cuscino, poi al brambilla) at’ perz’ n’affare (avete perso un affare)

brambilla : ma che siamo impazziti, ma dove siamo al mercato di marachesh, questa è una cosa inaudita

ciro esp: (al brambilla) allora, lo volete questo cuscino, ultimo prezzo 7 euro, come al signore qua (indicando strummolo)

brambilla: giammai !

ciro esp : giammai? ma che ha detto (rivolto agli altri due), (poi rivolto al brambilla) ma comm’ parlate? fate come volete (prende la borsa ) sempre a disposizione ,qualsiasi cosa vi serve chiamatemi e io ve la procuro, passo più tardi, statevi bene (esce)

brambilla : non ci posso credere, quello a cui ho assistito oggi sa di inaudito, sovrasta di gran lunga l’inverosimile, ma stiamo scherzando, che razza di infermieri ci sono in quest’ospedale e poi voi, ma come, vi siete comprato pure un cuscino da quel camorrista mafioso

strummolo: è logico che me lo sono comprato, chi la passava un'altra nottata senza il cuscino (rincuorandosi con soddisfazione dell’acquisto) vir’ loc’ comm’ è morbido,(al brambilla) mi dispiace per voi ma passerete un’altra nottata da fachiro

brambilla : ma vi rendete conto che con questo vostro comportamento pieno di permissivismo ed illegalità non fate altro che coltivare questo vostro sistema ricco solo di illeciti

malasomma: (che ha assistito a tutta la scena senza intromettersi sino a quel momento)  titò, se permettete mo vengo e mi spiego. (al brambilla) e che sono sti paroloni grossi e pieni di sentenza prefabbricate, sentite è inutile che fate il nordista sceso dal nord, qui le cose vanno cosi  e noi non ci possiamo fare niente

brambilla : nienteeee!! e come fate a non ribellarvi a questo sistema

malasomma:   semplice basta abituarsi da piccirillo (da piccolo)

strummolo: (superficiale) e po’ che avrà fatto di male, che gli vogliamo tagliare la testa, lo vogliamo mandare al confino, in fondo quello lo fa per arrotondare lo stipendio, per portare o’ pan’ a cas’, che deve fare se no, deve andare a rubare?

brambilla:  (con stupore) a rubare? più di quello che ha fatto, ma avete capito che si è venduto un cuscino di proprietà dell’ospedale, che per giunta ci spettava di diritto e voleva dieci euro

strummolo: (soddisfatto delle sue azioni) eh, ma io gliene ho dati sette mica so fesso

brambilla : lo stipendio che gli danno gli deve bastare, anzi se lo deve meritare e questo non mi sembra che accada da quello che ho potuto vedere. su da noi al nord, come dite voi, questo non sarebbe mai accaduto, perchè noi cittadini del nord questo non lo avremmo permesso, qui ora c’è una sola cosa da fare (rivolto a strummolo come per farsi consegnare il cuscino) mi dia il cuscino

strummolo: che cosa il cuscino, mo lo volete! (pensandoci su pronto ad approfittare ) e mi dovete dare dieci euro

brambilla : che avete capito, l’unica cosa da fare e che dovete rinunciare al cuscino e denunziare subito quel malfattore

strummolo: ma vuie che state dicendo..chi adda passà nu guaio

brambilla : si, dovete farlo è un vostro dovere di cittadino, dovete dare il buon esempio cosi tutti poi vi seguiranno

strummolo: (rivolto al malasomma) ma lo state sentento a questo, secondo me ‘a bott’ ncapo e stata forte assai. se io denuncio a ciruzzo quello mi fà una flebo di gutalaxs e mi fa cacare per un mese intero

malasomma: scusate come vi chiamate (che intanto si è alzato e leggendo sulla cartella clinica) ah ecco brambilla, signor brambilla  facciamo cosi’ ,visto che eravate presente, fate una cosa (prende il cuscino dalle mani di strummolo)

strummolo: ueh, quello è mio

 

malasomma:   datemi un attimo sto cuscino (lo prende e lo porge al brambilla) ecco qua il corpo del reato, fate una cosa riconsegnatelo e denunciatelo voi a ciruzzo

brambilla : (subito e senza pesarci su) eih la, cretinetti, ma ha visto la faccia poco raccomandabile di quell’uomo, e che sono un pirla io, va a finire, che quando esco da qui dentro, oltre alla testa, i suoi amici mi rompono anche le gambe

malasomma: (soddisfatto della risposta) ah,  allora è qui che la volevo, come vedete è l’ambiente che fa l’uomo e non l’uomo che fa l’ambiente, anche voi, siete caduto senza volerlo nella morsa della omertà.

strummolo: brambilla siete proprio sciuliato (scivolato) sulla merda

 

malasomma: (continuando) la verità è che buona parte di noi napoletani, ci siamo scocciati delle cose che non vanno, ma abbiamo paura di parlare.  perché, mentre quelli che stanno al potere si lavano la bocca con bei discorsi, con tanto di proclami, questi qui, fanno sul serio.  certo, concordo con lei, che ci vorrebbero le palle per ribellarsi,(mostrando la sua cartella clinica) e chi meglio di me ‘o potess’ fà, che ne tengo tre di  palle. ma non è facile, credetemi, anche perché si vive una sola volta, e non voglio che io o qualcuno della mia famiglia faccia l’eroe, mentre quelli là che stanno al potere continuano a divertirsi e a festeggiare. pago le tasse e ci devono pensare loro, una volta per tutte. evidentemente se le cose continuano ad andare così e perché conviene

brambilla : (branbilla  dopo aver ascoltato questo discorso, rimane un istante in silenzio e poi sentenzia ) forse un poco, ma non troppo, avete ragione (poi rivolto a strummolo) lei che ne pensa, a chi da ragione?

strummolo: (riflettendo un attimo sentenzia) la ragione è dei fessi, io so solamente (riferendosi alla propria situazione personale, che nessuno conosce ovviamente) che si deve avere culo pure a nascere nella famiglia giusta,perché se nasci nella famiglia giusta e poi diventi delinquente, (pausa)devi essere proprio nu strunz’ (malasomma e brambilla si guardano interdetti)

ciro esp : (rientra in scena come un fulmine e con una siringa in mano pronto per l’iniezione) a chi tocca per primo?

(panico tra i presenti)

strummolo:   azz’ già la saputo…qui qualcuno ha portato spia (riferito alla discussione precedente) a me no, io non ho proprio parlato  (indicando brambilla) è stat’ iss’ (lui), si è lui l’informatore

brambilla : ma cosa dice stia zitto, vuole farmi passare un guaio

strummolo: è inutile che fate, siete stato voi, la tinete proprio la faccia del pentito

brambilla : qui l’unica cosa di cui mi pento, è di essere capitato a fianco a voi

strummolo:   cirù iamm’ che teng’ a faccia e l’informatore e stato lui che ha visto tutto

brambilla : ma cosa dice io non ho visto proprio niente , ero voltato dall’altra parte

ciro esp : (li guarda un po stranito, perche’ non ha capito niente e rivolto al brambilla) appunto  voltatevi di nuovo che vi devo fare l’iniezione che vi ha prescritto il primario. (con molta superficialita e naturalezza) ve la dovevo fare ieri sera, ma che volete la partita è andata ai tempi supplementari, poi hanno fatto i rigori, io aggio perz’ ‘a bollett’  (scommessa), mi sono incazzato, me passat’ e cap’ e mi sono scordato (me ne sono dimenticato), (mostrando la siringa ) ma non vi preoccupate fa effetto lo stesso ,(perentorio) non scade

brambilla : (tranquillizzato per lo scampato pericolo ma curioso) e che medicinale è?

ciro esp : ah! e mo volete sapere troppo, io che ne so, io eseguo gli ordini in modo preciso cosi come me li danno, mica vado a sindacare (mentre gli sta facendo l’iniezione con la mano pesante) fate una cosa sta per arrivare il primario per il giro glielo domandate a lui. (finito) avete sentito dolore ?

brambilla : (che ha sentito un dolore atroce ma non a reagito per paura, quasi mugugnando) hmmmm…il giusto

strummolo: (ridendo sotto i baffi e contento perché  l’altro ha sentito dolore) cirù tu hai le mani d’oro

ciro esp : (a mo di minaccia) e so contento che l’avete notato perché ora tocca a voi (prende un'altra siringa che portava nel taschino in petto come fosse una penna) giratevi di la’ sstrummolo mestamente si gira e si prepara) uno, due e tre

strummolo: (in modo soffocato) mamm do carmine

ciro esp : (vantandosi dell’esecuzione) quanto uno tiene la tecnica (si avvia verso l’uscita e rivolto a malasomma) avete visto, e non vi preoccupate ca prima o poi toccherà pure a voi

 malasomma: e grazie che me lo hai preannunciato, cosi mi preparo psicologicamente

(lo vede uscire e rivolto agli altri due) ma che era una minaccia (i due annuiscono mentre continuano a massaggiarsi dolorosamente)

scena 3°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, carmela , prof. speranzella

(entra in scena l’infermiera che sta accompagnando il primario a fare il consueto giro della mattina per vedere le condizioni dei pazienti. il prof. speranzella ha un problema di udito,infatti  porta l’apparecchio acustico, che stamattina non gli funziona bene perché scariche le batterie)

carmela: (entra prima lei) su mettetevi composti che ora comincia l’ispezione

brambilla : (ancora dolorante) ma che stiamo in caserma

carmela: (infastidita) fate poco lo spiritoso e comportatevi bene. (al primario) prego professò accomodatevi

speranzella:buongiorno, allora chi abbiamo in questa camera infermiera, mi illustri questi casi

carmela: (con tono pseudo- professionale) allora stanza tre-due-sette, professò, qui abbiamo un pò di robba ammescata (mischiata), scarti di cavalleria, lo sapete tutti i reparti sono occupati e strapieni e per non metterli dentro il corridoio, l’abbiamo uniti in questa stanza

speranzella : (rivolto a malasomma) buongiorno, qui chi abbiamo

carmela: (prende la cartella e legge con cantilena) malasomma pasquale, nato a napoli, malformazione congenita sacco scrotale con conseguente crescita terzo testicolo come conferma ecografia allegata

speranzella : (che ha evidenti problemi di udito ma risponde sempre in modo pacato e molto professionale perche’ convinto di quello che ha sentito) ah! signor malasomma avete la vescica allagata, (tastandogli la pancia) e voi bevete troppo

malasomma: (rivolto alla donna) che tengo la vescica allagata?

carmela: (spiegando e alzando di poco la voce) allegata professore allegata , vedete qui l’ecografia, qui si evidenzia la patologia

speranzella : (mentre prende l’ecografia sempre a malasomma richiamandolo) ah, ah, ah non si dicono le bugie

carmela: (riferendosi alla protesi auricolare del prof ed alzando la voce) professò ma si sono di nuovo scaricate  le pile della protesi, e voi dovete farla vedere, (indicando l’orecchio) comunque il signore qui ha tre testicoli

speranzella : (ridendo per quello che crede di aver capito e toccandosi l’auricolare) ah,ah,ah,ah è vero signorina non funziona bene pensate che ho capito che tiene tre testicoli

carmela: professo’ mai come questa volta avete capito bene, quello è ten’ overamente

speranzella : (osservando l’ecografia) ah vedo è proprio così, sig malasomma come vi sentite

malasomma: come mi sento? e mi sento bene, anzi una bellezza

speranzella : e allora qual’è il problema ?

malasomma: è mia moglie

speranzella : avete le voglie ?

carmela: la moglie, ha detto la moglie (al malasomma) mo glielo spiego io, (alzando la voce) il signore qui sta semp’ nfucat (infuocato), at’ presente nu coniglio

malasomma: ne ma che allucate (urlate) a fare, ma che l’amma fa sapè a tutt’ o’ spital’ (ma dobbiamo farlo sapere a tutto l’ospedale)

carmela: e chill’ ‘o professore nun sent’, e comunque adda sapè

malasomma: appunto l’adda sapè iss’ e non o’ guardamacchine che sta abbasc’,  dint’ o’ parcheggio (appunto lo deve sapere lui e non il parcheggiatore)

speranzella : ditemi, avete qualche domanda da pormi?

malasomma: (un po’ titubante come quando si parla con una persona importante) professore vorrei sapere, ma…. dopo l’operazione io…. ritorno normale o mi devo allarmare

speranzella : (rassicurandolo) ma non vi preoccupate e una cosa da niente quando volete potete sempre andare al mare

malasomma: ma che mi importa del mare, professò  io sto dicendo (in modo timido e vergognoso aiutandosi a gesti nella spiegazione) dopo posso,come dire, con mia moglie , la sera , insieme, tutti e due, come dire, (gli esce di botto) accoppiarci

speranzella : i migliacci no (professionale) assolutamente, quelli vi fanno male al fegato (all’infermiera) so troppo pieni di olio

carmela: (dopo che il professore ha capito l’ennesima stronzata) prufussòòòòò, mamm do’ carmine, ma stammatin’ tenit’ proprio a’ cavec’(cemento) int’ ‘e recchie (nelle orecchie), peggio e l’ati juorn’(peggio degli altri giorni). e chistu pass’ a mattinat’ a passam’ ca d’int, nuie avimma fa tutto e repart’, e quann’ o’ fernesc’ o’ turn’, manc’ p’ diman’ ammatine cì sbrigamm’ (poi rivolto al malasomma) e voi la volete finire di fare tutte ste domande, limitiamoci a quello che sta scritto sulla cartella clinica

malasomma: ma si non mi ha detto proprio niente,  iamm bell’ posso almeno sapere se oggi mi opero

(il professore sta quasi per partire pe rispondere ma carmela lo ferma e riformula la domanda ad alta voce)

carmela: vo sapè se oggi l’operiamo

speranzella : (risponde alla domanda in modo positivo ma comunque  ha capito un'altra cosa)  si, ora andiamo avanti (si spostano al letto del brambilla) bene il signore qui cosa ha?

carmela: (sempre a mo di cantilena) vittorio brambilla, nato a milano, forte trauma occipitale sinistro con ematoma esteso e  conseguente  perdita  a intermittenza temporanea  della memoria

speranzella : (entusiasta) una vecchia gloria, (gli stringe la mano) complimenti ,che faceva il calciatore e in quale squadra militava?

brambilla : (tirandosi l’infermiera a se) ma mica non mi ricordo che facevo il calciatore

carmela: (indicando il prof) vui state chiù inguaiato e iss’ (voi state più inguaiato di lui), (al prof sempre ad alta voce ) ha pigliato na botta ‘ncap’(in testa) e  ogni tanto si scord’(si dimentica) e’ cose

speranzella : (al brambilla) bene, anche lei ha qualche domanda da farmi?

brambilla : (prende fiato) certamente , vede , nella maniera in cui ,come dice la signorina qui presente ,anche se non me lo ricordo bene, perchè me lo dovrei ricordare , essendo un trauma cranico palese e rivelato, avvenuto posticipatamente alla caduta……

carmela: (lo interrompe bruscamente) …..uehh!!!!...ma vui fussav’ asciut’ ampazzì (siete diventato pazzo) e sodomande a fa che sti ca , non aggio capito niente io ca ci sent’ buon, figurammece che è trasut’ dint’ a cap’(cosa è entrato nella testa) do professore

brambilla :(ridimensionando) io volevo solo sapere quando potevo uscire

carmela: sia fatta la volontà di nostro signore. e pe fa’ sta domanda tutt’ chella robba ci voleva

brambilla : ma la mia domanda era pertinente ed esaustiva

speranzella : (entrando nella discussione sempre in modo professionale) certamente, la stagione estiva é sempre la migliore, quella che io  preferisco

carmela: at vist’ che era comm’ dicevo io, quello doie parole nun l’ha capit’, figurammece o’ papiel  e primm’(lo sproloquio di prima). (poi rivolto al prof) allora andiamo avanti , professore vuole sapere quando può uscire

speranzella : (che sta guardando la cartella clinica sempre in modo professionale) prima dobbiamo fargli fare una tac, così allontaniamo ogni sospetto di lesioni interne

brambilla : (allarmato) perchè ci potrebbero  essere lesioni interne?

speranzella : (riprendendo il discorso di prima)  no, l’inverno no! soffro un po’ di reumatismi

carmela: j che giornata è schiarata (cominciata). (poi con una calma bibblica ) professore il signore qui vuole sapere se effettivamente ci potrebbero essere lesioni all’interno (ripete mimando il gesto) all’interno, dint’ a capa

speranzella : non no credo, ma la tac va fatta per  ogni evenienza

carmela: (dandogli fretta) va be’ (poi rivolto al brambilla dandogli una pacca sulla spalla) …avete sentito, state bene (poi al prof) andiamo avanti

speranzella : (sempre fraintendendo e dando anche lui una pacca sull’altra spalla del brambilla) e si , se poi vi affidate ai santi ….sicuramente vi rimetterete in fretta. (alla donna) su passiamo al prossimo, chi è questo baldo giovine

carmela: il giovine qui presente si chiama (a cantilena e con voce alta )salvatore strummolo, nato a frattamaggiore, sospetta rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro

speranzella : (controllando il ginocchio) vedo…vedo e come è accaduto?

strummolo:   portavo una motocicletta e non funzionava bene il freno

speranzella : (rammaricato) ah! mi dispiace vi stava investendo un treno?

strummolo:  (che comunque e’ una persona scaltra risponde a tono ) si appunto, l’accelerato che va a san pietro,  io correvo avanti e lui mi veniva dietro

speranzella : (incuriosito dal racconto che crede di aver capito e continuando la manipolazione) siii! e cadendo avete rotto pure  un vetro

strummolo:  e mo tengo o’ ginocchio scassato 

speranzella : no ma che dite non ve lo trovo assai  ingrassato e non vi dovete preoccupare più di tanto ,credo che non ci sia alcuna lesione, più tardi  vi faremo fare una risonanza

strummolo:  (risponde pure lui facendo finta di aver capito un'altra cosa) no professore , non mi fa male la panza

speranzella :(rassicurandolo) certamente, ritornerete a fare danza

carmela: (che ha assistito a tutto il  quadretto in  silenzio e infastidita) ne stummolo, la finite  ‘e azzupà o’ pan’ (bagnare il pane), ce la fate fare o no questa visita ,vedete ca mo che il professore a fernut’ io  chiamm’ a ciro o’ nfermier’  e vi faccio fa nu clistene,  (a mo di minaccia) ci siamo spiegati

speranzella :  bene signori qui abbiamo finito, andiamo alla prossima stanza, quanti ammalati abbiamo ancora da vedere?

carmela: (rassegnata)  un'altra decina professore

speranzella : bene  allora faremo in fretta

carmela  : (uscendo con il professore ) non credo proprio (prendendo un telefonino dalla tasca ) è meglio che chiamo a casa se no oggi mi daranno per dispersa (escono)

scena 4°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, poi teresa callosa

brambilla: mi sento un po’ preoccupato, ma ci si puo fidare di quel professore, voi lo conoscete …è famoso?

malasomma : certo che lo conosco, e chi non conosce a napoli il professor giovan battista maria speranzella, quello è un luminare

brambilla : lei ne è certo ?

malasomma :garantito  non vi preoccupate, certo  ha qualche problema con l’udito, ma il resto è tutto a posto, dovete pensare che qui fanno la fila per essere operati da lui ne parlano tutti bene

brambilla : tutti?

malasomma : tutti  (cambiando tono) tranne una persona

brambilla : e chi sarebbe ?

malasomma : mia moglie

brambilla : vostra moglie e per quale ragione?

malasomma : si mia moglie, la conoscerete fra poco, e’ orario di visita , non lo sopporta perchè quando il professore parla, lei non lo capisce, non lo può proprio vedere

(entra in scena teresa tipica moglie premurosa napoletana, ha con se un fagotto dove porta degli avanzi della cena della sera precedente, per farle assaggiare al marito, anche perche’ lei sostiene che in ospedale non si mangia bene)

teresa : (con un grande sorriso sulle labbra) buongiorno a tutti?

malasomma : parli del diavolo e spuntano le corna, come vi dicevo puntuale come un treno svizzero

teresa : (baciando il marito) pasquale come stai ?

malasomma : sto bene  è passato pure il professore, ti manda i saluti

teresa :  a me? e che ha detto chillu surd’ nzallanut’

malasomma : ha detto che oggi forse mi operano

teresa : e le analisi te l’hanno fatte? a quant’ so’ arrivate le piastrelle

malasomma : a 10 euro a metro quadro, ma quanto sei ignorante, le piastrine vuoi dire, ma come t’ho fatto a sposare.

teresa : ma stat’ zitt’, nun fa’ o’ buffone, piastrelle, piastrine, sempre piastre so’

malasomma : comunque le piastrelle, come le chiami tu, so asciute buone, (poi a bassa voce) pero’ dimmi una cosa, terè, ma tu mi vuoi bene?

teresa : e come non ti voglio bene, che domanda?

malasomma : e allora senti, ma la devo fare per forza questa  operazione io mi sento bene non ho nessun sintomo anzi (quasi ammiccando)

teresa : tu stai buone, e chest’ ho sacc’,  ma tra poco starò male io, perché non ce la faccio più a starti dietro, già mi hai fatto fare cinque figli, e altri non ne voglio e capito.(cambia tono) poi non posso rischiare che per un mio rifiuto, tu vai appresso alle altre femmine, e poi hai sentito cosa ha detto “o surd”: “a lungo andare la borsa si appesantisce e poi ti scende la……”

malasomma : (ironico) cosa mi scende?

teresa : è capito! quella cosa là….. tu mi hai capito, non mi far alzare la voce, davanti agli altri

(teresa è  la tipica donna che subito da e prende confidenza con gli altri, e dunque con gli altri ammalati, perche’ per il semplice fatto che dividono la stanza con il marito possono essere condsiderati di famiglia)

teresa : pasqua, ma o’ signor’ che stava affianco a te addò sta? l’hanno operato?

malasomma : chi don armando, si l’hanno operato e mo sta dint’ a sala intensiva adda stà un paio di giorni

teresa : (un po a bassa voce) e questi due quando sono arrivati

malasomma : ieri sera, uno e’ di frattamaggiore e s’è rotto un ginocchio e l’atro questo a fianco a me si chiama brambilla e viene dal nord

teresa :   over’ e che ci fa qua, non ci stavano posti li

malasomma : e che ne saccio, dice che è caduto ca capa nterra ed ogni tanto si scorda le cose

teresa : (senza perdersi di coraggio si rivolge al brambilla)  ah, siete del nord e di dove?

brambilla 🙁 è preso alla sprovvista perche’sta  cercando di riposare) come scusi?

teresa : ah scusate stavate dormendo, sono  la moglie del vostro vicino di letto, (dandogli la mano) piacere teresa callosa

brambilla : (preso alla sprovvista)  piacere vittorio brambilla

teresa :brambilla , e certamente mica vi potevate chiamare esposito, ha detto pasquale che venite dal nord

brambilla : si

teresa :     e da dove precisamente

brambilla : da milano

teresa : ah milano, noi siamo stati a milano, (al marito) è over’ pasquà?

malasomma : si, quando ci siamo sposati

teresa :si in viaggio di nozze, siamo stati ospiti  di un mio zio, fratello di mio padre  che lavora da tanti anni a milano

brambilla : (con una finta cortesia)  veramente, e vi è piaciuta ?

teresa :che cosa?

brambilla : milano

teresa : milano, e chi l’ha vista?

brambilla : come? lei ha appena detto che ci siete stati in viaggio di nozze

teresa :appunto, saccio buon’ a stazione dei treni  e a casa do zio rafele. simm’ stat’ sette giorni chiusi in camera, (specificando) giorno e notte

brambilla : e cosa vi ha impedito di andare in giro a visitare la città

teresa :(spiegando) doveta sapere una cosa, che io li ho scoperto come dire (in imbarazzo) le potenzialità di mio marito, si…. come vi debbo dire, o’…..o’ principio……era bello, nun me dava mai tregua, ma po’ con il tempo………brambì’, ….comm’ v’ chiammat’, o’ tropp’ è tropp’. (poi con confidenza) sapit’ come si chiama stu fatto

brambilla:(quasi arreso alla situazione) signora mi creda non la seguo ho perso il filo

teresa : o’ fatt che tene mio marito a cosa…. a pallologia (vuole dire la patologia)

brambilla : (precisando) la patologia ?

teresa : si la patologia, come dicit’  vuie, si chiama (tirando fuori un foglietto dalla borsa e leggendolo dopo aver preso fiato) lo tengo scritto perché non me lo ricordo mai come si chiama, ecco qua , la patologia di chi ha tre o piu testicoli si chiama poliorchidismo se ne hai tre si chiama triorchidismo ,(sentenziando) perciò mio marito é un (facendo il segno tre con le dita come per vantarsi)  triorchione

malasomma : (rimproverandola) ne ma ti stai zitta, è mai possibile che i fatti nostri li devono sapere tutto l’ospedale e poi non dare fastidio al signore che stava riposando

teresa :   ueh comm’ si….io due chiacchiere stavo facendo mica gli stavo dando fastidio (al brambilla) è vero che non vi davo fastidio?

brambilla : (con finta cortesia mente si volta dall’altro lato) no, non si proccupi

teresa : hai visto? e poi noi ci dobbiamo far conoscere, se no dicono che i napoletani sono tutti inospitali….(al marito  aprendo il fagotto che aveva con se) iamm’ ti ho portato una bella cosa che è rimasta della cena di ieri sera, cosi’ ta mang’ pe’ colazione. (poi rivolta al brambilla che cercava di dormire e strattonandolo per farlo rigirare verso di lei) sentite a me, pure voi, non ve lo manciate o’ mancià do spitale ca nun è buon’, è sciacque, nzipido e senza sale, nun sape e niente e fa carè malato co stommanc’(e fa ammalare di stomaco). (poi al marito) guard’ che t’aggio purtato (mostrandola), na bella parmigiana e mulignane (melenzane)

malasomma : per colazione a parmigiana ! a parte il fatto che forse oggi mi devo operare e perciò devo stare digiuno, ma poi o sai che a me  la parmigiana come la fai tu  mi rimane ncopp’ o’ stomaco e la digerisco dopo tre mesi

teresa :lo sapevo (rivolta al brambilla che intanto si era rivoltato, facendolo rivoltare nuovamente) brambì’, me lo rinfaccia sempre, ma io o’ saccio o’ perchè,   …perchè nun è comm’ chella che fa mammà ….esse le melanzane le cuoce direttamente mentre io, (mimandogli tutto con i gesti) che faccio, le lavo belle, belle, poi le metto dentro una scolapasta, una a copp’ a nat’, acussì…vedete…., teseche,  teseche (tirate), poi ci metto un bacillo (bacinella)d’acqua sopra, accussì s’ammaccano e cacciano tutta l’acqua, po’, quando so’ belle asciutte ca si mantengono all’erte (in piedi), prima e faccio na passata dentro all’olio e poi aropp e mett’ dint’  a na scafatella (tegame) e tra nu strat’ e nat’ e faccio chien’(piene) e  mozzarella e pummarola

(brambilla ha seguito la spiegazione con la faccia da ebete perche’ non ha capito niente)

malasomma :(entra nella discussione) e ma accussi addivent’ pesant’

teresa :   ma quanto mai, si tu ca tien’ o’ stommac’ delicato, (sempre al brambilla) si vuie e passat’ nu poc’ dint’ all’uoglio  e  friiet’…… e mulignan’ s’ammoscn’ nu poc’ (riprendendosi perchè il milanese con lo sguardo le fa capire che non ha inteso) ah, scusate (concentrandosi  in italiano pero’ sbagliando alla fine la frase) se primm’ la passate nell’olio e la friggete  la melanzana s’ ammoscea nu poco e la parmigiana viene molto più  assai saporita. (poi prende un pezzo a la offre al brambilla) iamm’ assaggiate un pezzo e ditemi come è venuta

brambilla : (con la faccia di quello che pensa “ma vedi  dove sono capitato”) no signora cosa dite per carità, non la posso mangiare

teresa :   perchè vi dovete operare pure voi?

brambilla : no, non è per questo

teresa :   (insistendo) allora assaggiate non vi mettete scuorno ( vergogna) non fate il nordaiolo

brambilla : signora la prego non insista

teresa :e ghiamm’ nu piezz’ piccerillo (cosi dicendo imbocca il brambilla con una certa foga anche se un pezzettino scivola e sporca un po il lenzuolo) at vist’ che avete fatto (con una mano pulisce e con l’altra lo imbocca) va be è cose e nient’, pare na macchia e sangue , su mangiate (brambilla costretto mangia) allora com’è, dicit’ come è?

brambilla : (risponde con la bocca ancora piena) buonissima

teresa :  (orgogliosa al marito)  e ntiss’(hai sentito) ? si o’ signor’ ca, (specificando) che è nordico, dice che è buona , accusi è, perchè loro e bucie nun ‘e dicen’ mai

malasomma : ma che stai dicendo, è normale che diceva che era buon, quanto mai al nord hanno capito qualcosa ncopp’ a parmigiana, fa na cosa, falla assaggià al signore ca coscia rotta, quello  suddista come noi e vedi che dice?

teresa : prego  assaggiate e dicitem’ come è

strummolo:(scherzando e facendo il finto offeso) signo’ io mi pensavo ca vi eravate scordato di me

teresa :ma quanto mai, nun o’ dicit’ proprio, che sò sti cose, domandate a mio marito, quando porto qualcosa può mangiare un reggiment’ ‘e suldati. quello mi aspettano ncopp’ o’ repart’   ,jamm’ assaggiate e date un bel giudizio,voi che siete giovane

strummolo:(vede che e’ abbondante) no signora quanto me ne avete dato, è assai, io ancora devo fare colazione

teresa : non date retta la colazione, vi volete inguaiare, ve l’ho detto non vi preoccupate, ne tengo un'altra scafatela nella borza

malasomma : e ma tu accussì lo stai corrompendo, mi falsi il giudizio

strummolo: on pasquà, (parlando sempre con il cibo in bocca) questo non lo dovete dire, io ncopp’ a sti cos’ so una perzona seria, nu si pazzea (scherza) sulla parmigiana

teresa :(impaziente) allora comm’è?

 (strummolo che degusta come un somelier)

malasomma : ma che state  assaggiando nu bicchier’ e vino

strummolo: facitem’ fa, che qua la cosa è seria .( da la sentenza)  morbida è morbida ,salata al punto giusto con un retrogusto dolce finale che non guasta, digeribile secondo me dalle due alle due ore e mezzo,  perciò io gli darei un bel nove

teresa :  (facendo il gesto dell’ombrello al marito) te’, a faccia e mammet’?

scena 5°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, teresa callosa, barbara, poi carmela

(entra in scena la signorina barbara, segretaria  di brambilla, che  in modo educato chiede il permesso di entrare)

barbara : (rivolta a teresa) buon giorno signora, mi scusi è questa  la tre due sette

teresa : si prego è questa, a chi cercate ?

barbara : qui ci dovrebbe essere ricoverato il signor brambilla (che intanto riposava)

teresa : ah il nordico, si sta qua (indicando il letto) accomodatevi, accomodatevi pure

barbara : (si avvicina al letto) buongiorno dottor brambilla, come sta? sono io, barbara, mi riconosce?

brambilla : (mostrando di essere in uno stato confusionario) scusi chi cerca, cosa vuole, chi è lei?

barbara : (dispiaciuta) ma come non mi riconosce  nemmeno più, (rivolta a i presenti) allora è grave? (scoppia a piangere)

teresa :  (al marito) ma chi è questa signorina?

malasomma : e che ne saccio io, chi la conosce, adda essere una parente

teresa :  e che, è venuta da milano

malasomma : ma tu che vuoi da me, domandancell’, vedi se ha bisogno di aiuto

(teresa si avvicina alla donna per chiedere informazioni  con solito fare indagatore di chi muore dalla voglia di saperne di più)

teresa :  emm……è vostro marito?

barbara : no (singhiozzando)

teresa :  emm….e allora siete la  sorella?

barbara : no (sempre singhiozzando)

teresa :  (perentoria) la figlia ?

barbara : (un po’ scocciata ) no

teresa :  ah, aggio capito….una lontana parente

barbara : nemmeno

teresa :  allora…aspettate….mo m’ ven’(ora mi viene), oglioc’(eccolo) …. un’amica (affermativa al marito)…dicono tutte così!

barbara : (finalmente infastidita) no, sono  la sua segretaria!

teresa :  (scostumata) è a stessa cosa, comunque….signurì tutto stu tiemp’ c’ vulev’ p’ capì. che, (puntualizzando) “siete la segretaria del brambilla”, e o’ vè brambì (che intanto con uno sguardo stranito,come se fossa da un’altra parte, guarda inebetito le due donne). brambì, ma ch’ facit’, c’ vulissev’ fa credere che non conoscete la signorina qui presente, se fossi vostra moglie altro che memoria v’ facess’ perdere, voi ve la ricordate a lorena bobbit. ( e così dicendo guarda storto anche il marito e poi rivolto a quest’ultimo) chiù pegg’.

barbara:ma signora, la smetta, come si permette di fare queste insinuazioni, io sono qui solo per dare una mano al dott. brambilla, dopo l’increscioso incidente

teresa : incidente ? il signore è andato sotto una macchina?

barbara : ma quale incidente d’auto, il dottore è stato vittima di un increscioso incidente (lo dice allargando le braccia facendo intendere come se fosse una cosa più grande, più grave)

teresa :  (perentoria)  ah ho capito, più grande, nu camion

barbara : ma che dice , il dottore è stato vittima di un furto, anzi una rapina ieri sera

teresa :  una rapina e come è successo, dove stava, chi è stato?

malasomma : ma che gli fai il terzo grado?

teresa :  statti zitto e fammi sentire

(barbara comincia a raccontare destando cosi l’interesse dei presenti che ascoltano tutti il racconto, soprattutto strummolo sembrera’ senza dare a vedere molto interessato a quello che la donna racconta soprattutto per alcuni particolari che lei svela sull’accaduto)

barbara : che le devo dire, ieri sera il dottore nel rientrare dopo una cena di lavoro

teresa :  (interrompendo) ah, complimenti fa il cuoco il signore

barbara : ma quale cuoco, (come offesa) il dottor brambilla è un grossista di preziosi  e ieri sera eravamo  andati  ad una cena di lavoro, appunto, per presentare i suoi gioielli ad alcuni importanti clienti, per cui aveva con se la sua borsa, una ventiquattrore , zeppa di gioielli dell’ultima collezione. dopo la cena nel rientrare  in albergo ha confuso le strade e ci siamo ritrovati in un vicolo poco illuminato. all’improvviso  da lontano abbiamo visto sbucare una moto con due loschi individui che ci sono venuti incontro a folle velocità

(strummolo che stava ascoltando a questo punto comincia a smaniare un poco nel letto anzi si gira dall’altro lato come se all’improvviso avesse qualcosa da nascondere )

teresa :   embè che è successo?

barbara : è successo che questi due biechi individui

teresa : (interrompendo)  e come l’avete capito, erano vestiti di nero?

barbara :  che cosa mi scusi?

teresa : che erano schiattamorti (becchini)

barbara : (non capisce) prego?

teresa : (cercando di spiegarsi) che facevano i schiattamorti, l’avete detto voi, erano due becchini

barbara : (scocciata perche’ interrotta) biechi signora, biechi individui

malasomma : (riprendendo la moglie per la figuraccia) si proprio ignorante

teresa :   ueh, io accussì avevo capito, ma che buò

barbara:(riprendendo il racconto) dicevo, si sono avvicinati e con destrezza hanno fregato la borsa che il dottore portava con se 

teresa : (accorata per il racconto) s’ hanno futtut’ a borz’(si sono fregati la borsa)

(a questo punto strummolo senza farsi vedere si allunga dal letto e dopo aver aperto il comodino al suo fianco controlla se dentro c’e’ qualcosa a cui lui evidentemente tiene molto.questa e’ proprio la 24 ore. in realta’ come si scoprira in seguito strummolo e’ il ladro che ha commesso lo scippo, la borsa non verra’ notata da i presenti ma assolutamente sara’ vista dal pubblico, che con questo deve cominciare a sospettare qualcosa)

barbara: non solo, nel prendergli la borsa lo hanno strattonato cosi forte che il dottore barcollando è caduto a terra ed ha sbattuto la testa sul marciapiede

teresa : e i mariuoli sono scappati

barbara : si

teresa :  allora li avete  visti a quei disgraziati

(strummolo si compre il viso con il giornale)

barbara : no, vi ho detto che la strada era poco illuminata e non li ho visti in volto (strummolo abbasa il giornale tirando un sospiro di sollievo)  io ho cercato di vedere ma mentre portavo soccorso al dottore ho potuto scorgere solo che erano in due

teresa : (incollerita ) e corn’ s’erano rompere

(strummolo senza essere visto fa le corna a mo di scongiuro)

teresa :   e la polizia è venuta?                   

barbara :si è venuta 

teresa : perciò nun’ sapit’ nient’, avete fatto una denuncia contro  ignobili

barbara : si ha ragione, sono proprio delle persone  ignobili

malasomma: (malasomma che ascoltava con interesse, interviene nel racconto per rettificare la moglie  e quasi scusandosi ) ignoti, signorina voleva dire denuncia contro ignoti

barbara : si la denuncia l’abbiamo fatta immediatamente contro ignoti, è un dovere di cittadini sporgere denuncia e soprattutto il dottore ne ha bisogno per l’assicurazione, il danno economico è stato gravissimo

teresa :  e va buò, che volete fare ci vo nu’ poc’ e pazienza, l’importante che il signore brambilla qui non se fatte nien’t, a cap’ sacconcia (si aggiusta) e soprattutto che vi importa, tanto paga l’assicurazione

barbara : si! e la paura, lo spavento dove lo mette, ci avevano detto che qui era pericoloso, che poteva succedere

malasomma: (come ferito nell’orgoglio)  e va bene signorina ogni mondo è paese, pure dove abitate voi ogni tanto si sente qualcosa

barbara : appunto, ogni tanto ma qui è inverosimile non puoi distrarti un attimo che ti colpiscono subito, ma che stiamo nel terzo mondo

teresa: e va buò, l’importante è che ora ci siete voi qua. (maliziosa) che lo fate riprendere nu poco (notando che la donna e’ messa bene),  e che ci mettete voi!

barbara: (comprende che la donna sta’ di nuovo insinuando) che fa ricomincia con le insinuazioni

malasomma : ma la vuoi finire, e vedi se non si fa i fatti suoi, e mò vatten’ che l’orario delle visite è quasi finito. (poi rivolto a barbara) me la dovete scusare, quella mia moglie, e non so per quale ragione (nascondendo la vera ragione), forse perchè vede sempre beautiful, cento vetrine, incantesimo, è ossessionata dalle amanti, le vede dappertutto

teresa :  fa poco o’ spiritoso a te, e capito, chissà quale iorn e chist’, ti acchiappo pure a te. va buò ca poche ore so e poi vediamo se tiene semp’ a stessa capa. e mo me ne vac’, ti raccomando, avvertimi se oggi ti operano. (rivolto a strummolo) arrivederci ci vediamo, la prossima volta che vengo  vi porto una bella peperonata (esce)

strummolo: (nascondendosi dietro al giornale) mi fa piacere assai, io vado pazzo per la peperonata (poi girandosi su un lato e tra se) mo mi giro un po’ di qua accusì vedo di dormire un po’, che questa notte (alludendo a quello che è successo per lo scippo) è stata una notte lunga, lunga assai

barbara : (si avvicina al letto del brambilla) dottore, mi guardi faccia uno sforzo, sono io mi riconosce? sono la barbara, la sua segretaria (avvicinandosi molto al suo viso)

brambilla:(imbarazzato)signorina barbara ma non mi stia cosi’ addosso che mi fa’ mancare l’aria

barbara: allora mi ha riconosciuto, lo sa che prima mi ha fatto spaventare, come sta adesso, le fa male la testa?

brambilla : ma cosa dice, perchè l’ho fatta spaventare ?

barbara  : come, perché prima non mi ha nemmeno riconosciuto

brambilla:ma cosa dice e comunque, grazie mi sento bene, adesso mi sento un po’ meglio e la testa mi duole di meno

barbara: (lanciandosi sul brambilla per abbracciarlo, si lascia andare con enfasi) dottore come sono contenta, mi sono preoccupata tantissimo, invece sta bene, come sono felice

brambilla:(rendendosi conto che ci sono altre persone presenti fa per allontanare la ragazza in modo un po imbarazzato ) signorina ma allora, non faccia cosi, cosa vuole che sia, lo sa, io sono di tempra forte

barbara  : (sottovoce) si bramby, lo so che sei un leone

malasomma : (che ha assistito a tutto il quadretto) no, non ce la faccio a vede sti cose…mi acchiappano dint’ o’ stommac’.(riferito alla moglie) muglierema nu tern nun o’ ngarr’(un terno non azzecca), ma quanto si tratta di tresche amorose, potess’ fà e lezioni all’università.(al brambilla nello stesso modo in cui la chiamato barbara)

malasomma: bramby, io mi vado a comprare un giornale, vi serve qualcosa da leggere per compagnia

brambilla : no grazie, ho qui la mia segretaria

malasomma: (si ferma sotto la porta lo guarda e dice) come stamm’ aret’(stiamo indietro) a napoli, e’ capito come si dice al nord, (perentorio) oggi mi sono letto la segretaria (cosi dicendo esce)

brambilla:(da un occhiata al letto dove sta’ strummolo vede che sta dormendo cosi rassicurato ma a bassa voce ) barby , ma che sei impazzita, quante volte ti ho detto che in pubblico dobbiamo stare sempre attenti

barbara: si lo so,  ma cosa vuoi mi sono fatta prendere dal panico, (come una gattina) lo sai, ho una  paura fortissima

brambilla : (risponde a tono come lei) davvero? su,  non devi essere  preoccupata

barbara  : si invece,  non ho dormito tutta la notte pensando a te

brambilla : anch’io

barbara  : (sempre a gattina) anche tu non hai dormito pensando a me?

brambilla : (si riprende e torna nordico) no pensando a questi due “pirla” che stanno in camera con me, che russano come un carro armato della prima guerra mondiale

barbara : (portandosi la testa  del brambilla sul seno) non ti preoccupare, ora ci sono io e ti faccio riposare tranquillamente

(entra prorompente in scena carmela con una cartellina in mano e legge )

carmela: allora stanza tre due sette, brambilla  avete ndis’ o’ professore dovete andare a fare la tac

(i due si ricompongono)

brambilla :  (ritorna un pò stralunato) la tac, si grazie e dove devo andare

carmela: pigliate il corridoio in fondo, ci sta l’ascensore, prendetelo e andate al piano terra ,come uscite a destra, poi scendete e scale, no a primm’, no a second’  a terza porta entrate

brambilla : (a carmela) infermiera ma non toccherebbe a qualche (sottolineando) infermiere accompagnarmi

carmela: si,  a me

brambilla : appunto, allora procuri una sedia e mi accompagni lei, come le è di dovere

carmela: (con calma bibblica) sentite, (legge il nome) signor brambilla, oggi  come vi ho detto ci mancano due infermieri e prima di voi devo portare a fare due ecografie ,un elettrocardiogramma ,tre gastroscopie e  nu clistere, perciò sentite a me se non volete  passare la vecchiaia in questo reparto, e cuscetell’ e tenit’(le gambe ce le avete?), ca ci sta pure la signorina che a quanto vedo e assai premurosa,voi fate finta di giocare alla dottoressa e all’ammalato e vi fate accompagnare giu. (uscendo) arrivederci

brambilla:(rivolto all’infermiera che oramai è uscita)aborigena (poi guardando la barbara) la mia paura è che fra poco possa entrare da quella porta lo stregone che con due ossa di animale e una testa di serpente che mi dice che sta tutto a posto, ma dove sono capitato !

barbara : su un po’ di pazienza cosa ci vuoi fare, andiamo ti accompagno io a fare la tac prima di andare via, (amorevolmente) ce la fai a camminare?

brambilla : (facendo il gesto del leone che graffia emettendo un ruggito) certo che ce la faccio, te lo detto che mi sento un leone (cosi dicendo i due escono)

(rimane in scena solo strummolo che si rigira un paio di volte nel letto dormendo e cercando la posizione)

scena 6°

personaggi: s. strummolo, poi cico pietrobello, poi ciro esposito, poi brambilla, poi due infermieri (comparse)

(l’infermiere esposito entra con fare guardingo, poi dopo aver perlustrato la stanza e accortosi che strummolo sta dormendo, fa segno sull’uscio della stanz,a a qualcuno che sta fuori, di entrare)

ciro esp : pietrobello facit’ ambress’ trasit’, non vi mettete paura

pietrobello : (entra con una borsa in mano dove porta i suoi ricambi per la notte) esposito siete una potenza , (guardandosi in giro) che bella camera, mi avevano detto che se volevo trovare un posto letto in quest’ ospedale mi dovevo rivolgervi a voi, ma non credevo che facevamo cosi presto

ciro esp : sciocchezze , qui la comando io (vantandosi) non si toglie  una tonsilla se prima non lo decido io

pietrobello : (si appoggia sul letto di malasomma) è questo il mio letto

ciro esp : no toglietevi da li quello non è il letto vostro e questo qui (indicando quello vuoto di brambila)  iamm’ facit’ ambress’, spogliatevi e cuccatevi (coricatevi) dentro il letto

pietrobello : (cominciando a  cambiarsi per mettersi nel letto)  don ciro ma siamo sicuri che è tutto a posto , io qui vedo che il letto e caldo come se fosse occupato già da qualcuno, io un neo mi devo togliere nun vulesse ca alla fine abbuscass’ pur’(vengo picchiato)

ciro esp : (scandendo il nome lentamente)cico pietrobello, e certo che è occupato,  ma vi ho gia detto che non vi dovete preoccupare, qui la situazione la gestisco io

pietrobello : e comm’ facit’

ciro esp : il signore che sta qui è caduto ca capa nterra e ha perso la memoria, perciò non si ricorderà di niente

pietrobello : (un po’ preoccupato) ma ne siete sicuro?

ciro esp :quando viene, ascoltate le sue proteste, poi gli direte che non sapete niente di tutto quello che lui dice , che il posto vi è stato assegnato dall’ospedale, poi suonate il campanello, io vengo e sistemo tutto, non vi preoccupate, e mo vogliamo regolare

pietrobello : (pietrobello apre il portafoglio e gli da una bella cinquanta euro) certamente, prego

ciro esp : (guardando la cinquanta) e la sorella dove sta?

pietrobello :no, mia sorella è rimasta a casa

ciro esp : ma che avete capito, la sorella gemella, chell’ata cinquanta. secondo voi io rischiavo il licenziamento per sta miseria, almeno il doppio

pietrobello :ma io credevo che potevano bastare

ciro esp : (invogliandolo a cacciare altri soldi)e credevate sbagliato

pietrobello : (guardandolo e avendo capito che può solo cedere) tenete loc’

ciro esp : (unendo le due cinquanta e parlandogli) vi siete messe paura, credevate che di rimanere divise, non vi preoccupate che ciruzzo vostro vi farà stare sempre insieme. (poi a pietrobello) allora avete capito, mi raccomando (dicendo cio esce)

(pietrobello, velocemente si mette il pigiama e si infila sotto le lenzuola, dopo qualche istante entra in scena brambilla, lamentandosi come al solito)

brambilla: non c’è un minimo d’indicazione in questa struttura, per sbaglio sono entrato nella sala mortuaria, vorrà dire che la tac la faccio appena sapranno essere più precisi

(senza rendersi conto alza il lenzuolo per infilarsi sotto le lenzuola. una volta disteso, sente che non c’è spazio, poi si volta verso pietrobello emettendo un urlo e precipitando giù dal letto)

strummolo:  (si svegla di soprassalto)weeeeehhh, ma mo facit’ chiuder’ un occhio e da questa notte ca non dormo, e basta! (e ripiomba a dormire)

brambilla:(si alza di scatto, quasi senza capire quello che sta accadendo) scusatemi signore sono desolato devo aver sbagliato camera, è imperdonabile la mia e la tre due sette, chi sa dove sono capitato (esce si ferma sotto l’uscio della porta e vede che la camera e’quella,legge) tre due sette, ma questa è la mia camera , (rientra) signore mi scusi cosa ci fa’ nel mio letto

pietrobello : (che sapendo da buon napoletano  che la migliore arma e l’attacco e non la difesa) ne titò ma che stai dicendo, qua letto tuo,  questo è il mio, me l’ha assegnato l’ospedale

brambilla : le credo che glielo ha assegnato l’ospedale, ma ci deve essere certamente uno sbaglio, il letto era già occupato

 

pietrobello : ma si qua non ce stev’ nisciuno

brambilla : (con calma) è naturale che non c’era nessuno, questo letto prima lo occupavo io, poi sono andato a …..

pietrobello : (interrompendolo e finendo a modo suo la frase)…a roma e at’ perz’ a poltrona

brambilla : (stordito dalla situazione) ma quale roma, io sono andato a fare una tac, che non ho fatto

pietrobello : (arronzandolo) è a stessa cosa

brambilla : basta ora suono il campanello e faccio venire qualcuno, cosi sistemiamo questa faccenda

 

pietrobello : no il campanello lo suono io ( i due suonano alternativamente lo stesso campanello)

brambilla : no, lo suono io

pietrobello : no, lo suono io

ciro esp : (che era pronto appostato per entrare) neh, ma avete finito di fare questo concertino che la gente qui deve riposare, ma chi è che suona

brambilla : come chi è, sono io, vede infermiere qui ci deve essere sicuramente un errore

ciro esp : che dite, quale errore, qui non si commettono errori, questo è un ospedale serio

brambilla : ma come serio, qui ci ritroviamo due pazienti con un letto solo

pietrobello : ma quale errore, dicitencello vuie ca non ci sta nessun errore, e che il letto me lo avete assegnato voi

brambilla : come glielo avete assegnato voi, il letto era il mio, allora chi ha ragione

ciro esp : chi ha ragione?  tutti e due!

brambilla e pietrobello : (insieme) tutti e due?

ciro esp : mo vi spiego, siccome, lo sapete, qui in ospedale non ci sono posti se non nei corridoi, allora visto che era rimasto un solo letto, questo qui, o si tirava a sorte oppure vi sistemavate per stanotte tutti e due nello stesso letto, abbiamo scelto la seconda, ma non vi preoccupate, è solo per stanotte , perchè poi domani troviamo un'altra soluzione

pietrobello : (che si rende conto di essere stato fegato anche lui,e parlando sottovoce a esposito) ma qua domani , ma che stai dicendo e l’accordo che tenevamo? comm’ a mettim’ che due sorelle

ciro esp : (fa finta di non capire ) ma come, già state stretti in due e volete aggiungere anche altre due signorine, e che dobbiamo fare un festino

pietrobello : (prendendolo sotto un braccio e spostandolo di lato)  ma quali signorine, titò io ti ho dato cento euro

ciro esp : (quasi offeso) e tu  per cento euro, cosa andavi trovando la sweet presidenziale, noi in un ospedale siamo, che ti credi, e per giunta senza posti, vuoi andare a dormire nel corridoio?(quasi minacciandolo) vedi che io non ci metto niente. (poi rivolto ai due) perciò sentite a me pe stasera vedete di arrangiarvi, poi domani vediamo, può essere che muore qualcheduno e si libera un posto (cosi dicendo esce)

(i due rimangono un attimo allibiti soprattutto il brambilla che non crede a quello che gli sta succedendo)

brambilla:credo che nemmeno nel burundi si sia mai verificata una situazione del genere (guardando l’atro) e ora cosa facciamo?

pietrobello : (quasi che per lui fosse un epilogo normale) cominciamo con le presentazioni ,cico pietrobello

brambilla : (pensandoci) vittorio brambilla, mi sembra , anche se a questo punto credo di non essere più sicuro di nulla

pietrobello: milano?

brambilla : si, e non mi chieda, come sono capitato qui

pietrobello : ci vogliamo accomodare, quale lato preferisce, capo o coda?

brambilla : (pensando) io preferirei ….

pietrobello : ( lo interrompe) …vi dispiace se mi prendo io il capo,  sapete  altrimenti non riesco a prendere sonno

brambilla : e va bene, se lo preferite

(i due prendono posto nel letto ma e’ evidente che in due non ci entrano proprio, da qui una situazione comica)

pietrobello :brambilla, ma dove lo mettete questo piede, piegate le gambe (poi il brambilla allunga le gambe, che arrivano fino e sotto il naso di pietrobello), e no sotto al naso no, è una puzza insopportabile.

brambilla : no guardi che a me i piedi quando sto a milano non puzzano mai

pietrobello : e che volete dire, che da quando siete venuto a napoli, vi puzzano, non c’è niente da fare, dovete sempre avere qualcosa in più, se no, non siete contenti.

brambilla :  io li sposto i piedi, ma voi no vi tirate tutto il lenzuolo

pietrobello : io non lo sto tirando, siete voi che lo tirate a me

brambilla :  no è impossibile, come si fa a dormire in questo modo, io ho un sonno tremendo, sono  ventiquattro ore che non dormo e sono stanchissimo

 pietrobello :  (pensando di risolvere la situazione) fate una cosa, visto che per il momento il letto centrale è libero, occupatelo voi, poi quando torna il diretto interessato, ritornate vicino a me, azzeccato azzeccato, perlomeno dormiamo un poco tutti e due

brambilla :  che dite mi posso mettere?

pietrobello :  e come no, non vi preoccupate sono io di testimone

(pietrobello si gira dall’altro lato, mentre il brambilla si mette nel letto del malasomma)

brambilla : (sistemandosi nel letto e cercando una posizione) sono proprio stanchissimo  ,credo proprio che ora mi addormenterò come un ghiro

(passano alcuni  istanti e entrano in scena due nuovi infermieri, che devono portare il malasomma in sala operatoria.)

infermiere 1: questo è l’ultimo della giornata che si deve operare

infermiere 2: come si chiama ?

infermiere 1: (legge su un foglio che ha con se) malasomma

infermiere2:(legge i nomi vicino alle cartelle dei letti) strummolo ,brambilla, malasomma ,eccolo qui, ma-la so-mma,  l’abbiamo trovato è questo qui

infermiere 1:  meglio sta dormendo cosi l’anestesia prenderà prima (cosi dicendo gli fa subito l’iniezione)

brambilla :   (sentitosi pungere) ma cosa state facendo, mi volete prima avvertire

infermiere 2: che avvertire non lo sapevate già che vi dovevate operare

brambilla: (mentre l’anestesia lo prende sempre più) ma che operare, io non mi devo…(e cade in un sono profondo)

infermiere 1:   (domanda all’altro) che ha detto?

infermiere2:non ho capito, farfugliava, sarà l’effetto dell’anestesia (cosi dicendo lo mettono sulla barrrella e lo portano via)

cala il sipario

secondo atto

Il secondo atto si apre con i tre malati, ognuno nel suo letto, dunque tore a sinistra, brambilla a destra  e malasomma al centro, non c’è più pietrobello che dopo l’accaduto è stato fatto sparire.

All’apertura del sipario si vede l’infermiera che sta parlando a bassa voce con strummolo, mentre l’infermiere sta parlando sempre a bassa voce con malasomma, ovviamente dell’accaduto

scena 1°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, carmela,ciro esposito,

malasomma : scusate io non capisco ma come può essere successo un fatto cosi grave?

ciro esp : (come per smorzare la situazione ) grave poi, sono cose che possono succedere

malasomma  : (con meraviglia) possono succedere?, ma vi siete resi conto di quello che avete combinato e di quali grosse colpe siete tutti imputati

carmela: (chiamata in causa anche lei) ma qua colpe, non cominciamo con queste accuse che  noi non abbiamo nessuna colpa

malasomma : (facendo solo il gesto senza dire la parola “le palle” per rispetto ad una donna)

e che gliel’ha tagliata io laaaa…(.si ferma facendo intendere)

carmela: e che gliel’ho tagliata io?

malasomma :  voi no (roteando il dito come per indicare tutti) ma l’ospedale si, e perciò siete colpevole anche voi (indicando genericamente e fermandosi con il dito verso ciro)

ciro esp : io, ma che state dicendo, io non tengo nessuna colpa e nemmeno l’ospedale. (convinto di quello che dice) che colpa ci abbiamo noi  se brambilla come nordico e poco nordico

malasomma : che centra che stai dicendo, fammi capire cosa vuoi dire, mo vuoi vedere che la colpa e pure la sua

ciro esp : (perentorio) e certamente , (allusivo) dicono che sono persone precise, i nordici, che non sbagliano mai ,i nordaioli , invece (come ad indicare  la situazione)

malasomma : non capisco ma che stai dicendo?

carmela: sta dicendo (difendendo la categoria) che se non si fosse messo a dormire nel vostro letto questo non sarebbe mai successo (muovendo le dita a  mo di forbice). questo si chiama concorso di colpa

malasomma : (riflettendoci sopra quasi convinto e rivolto ad esposito) ma lo sai che….forse nu poco hai ragione

ciro esp : è normale che ho ragione

malasomma : si però, io po’ non capisco ma che bisogno aveva di venire a mettersi nel mio letto ,quello il letto suo c’e’ l’aveva (riflettendo ancora) ma foss nu poc’…… ( e fa il segno con le mani alludendo )

ciro esp : (contraddicendo all’allusione di malasomma)….nooo nu credo, (sapendo della sua colpevolezza ma inventando una motivazione) quello evidentemente nu poco il sonno , nu poco a botta che ha preso in  testa  , deve aver perso l’orientamento e si è andato a coccare nel letto vostro. i miei colleghi poi che colpa tengono (giustificandoli)  quei due poveri disgraziati , (indicando il brambilla) che per colpa sua  hanno acchiappato pure una cazziata, (specificando per giustificarli ) so venuti a questo letto, hanno letto il vostro nome……

malasomma :(interrompendolo) si però si potevano accertare  chi era veramente

ciro esp : (quasi offeso) e si, mo gli chiedevano la tessera d’identità, quello stava gia dormendo, hanno pensato bene di non disturbarlo. (prendendo la loro difesa) va a far del bene, và ,(continuando) gli hanno fatto l’iniezione e subito dopo (sottolineando) diligentemente  l’hanno portato in sala operatoria. poi una volta che è entrato in azione l’infallibile bisturi del professor speranzella non c’è stato piu niente da fare. anzi voi ne dovreste essere pure soddisfatto

malasomma : io ! e perché?

ciro esp : si, voi, (orgoglioso della bravura di speranzella) sapeste che bello servizio l’ha fatto

malasomma :(toccandosi) eh! l’immagino (riferito a brambilla) ma poi glielo hanno detto?

ciro esp : e quando? quello non si è svegliato ancora

(nel mentre gli altri parlano brambilla che non sa ancora niente dell’accaduto si sta riprendendo dall’anestesia)

brambilla : (ancora intontito sotto effetto dell’anestetico sognando di essere ritornato bambino) mamma dove sei………..voglio la mia mamma, (prende per mano carmela che era li vicino scambiandola per la sua mamma) eccoti qui ti ho trovato, mamma voglio il  gelato e poi mi compri un'altra palla (ingenuamente come se gli altri bimbi l’avessero presa) la mia non la trovo più

carmela:wehhhhh, già se ne accort!!!!!!!!!

ciro esp : ma che dici, statt’ zitt’, non vedi che è ancora sotto l’effetto dell’anestesia e non capisce ancora niente

carmela: e mo che comincia a capire sient’ montevergine

strummolo :  e deve ringraziare che a malasomma ce ne dovevano togliere una sola, pensate se dovevano togliercene due, mo stava proprio inguaiato

carmela: ma ch’ dicit’, parlate come se s’ stess’ parlann’ ‘e tonsille, mica è fatt’ nu criatur’

malasomma : l’unico aspetto positivo è che non l’hanno tolta a me

ciro esp : non vi preoccupate, ca po ven’ pure o’ mument’ vuost

(intanto il brambilla si sta sempre più riprendendo)

brambilla : (frastornato) cosa mi è successo……ho tanta sete…..mi sento un peso verso il basso…

carmela:(versa subito dell’acqua in un bicchiere e tenta di farlo bere) aspettate… per il momento bevete, al peso ci pensate dopo, (poi rivolta a esposito) e mo chi ce lo dice?

ciro esp : pensaci tu, si femmina, tieni più maniera

carmela: (prendendo da parte esposito) e io lo sapevo, tu combini i guai e poi io devo apparare

ciro esp : ma te scurdato cosa ha detto il professore “ io non voglio sapere niente di questa storia, sbrigatevela voi , altrimenti vi faccio licenziare

carmela:(questa battuta deve lasciare intendere che neanche il professore è così pulito) s’ stess’ accort’ o’ prufessor’, va bene o’ capito, ci devo pensare io ( si avvia verso il brambilla che si è  quasi del tutto risvegliato)

brambilla : (ancora un pò vaneggiando)  ora invece mi sento leggero, come se pesassi di meno (chiedendo) perché, (ripete) perchè mi sento cosi leggero?

strummolo :  e normale vann’ levato na zavorra

carmela: (dopo aver guardato in malo modo strummolo prende fiato)  allora sig. brambilla, (prima lentamente) è successo….

brambilla : (con voce fievole) che è successo?

carmela: … è successo che per sbaglio, poiché avete perso la memoria e vi dimenticate facilmente le cose,…. è successo…..

brambilla : (ancora con voce fievole) che è successo?

carmela: ….e successo che, quando siete tornato nella stanza, dopo l’esame, vi siete messo nel letto sbagliato……quello del sig. malasomma, ed è successo…

brambilla : (con voce fievole) che è successo?

carmela: …. ma solo questo sapete dire? che è successo (tutto d’ un fiato) . è successo che siete stato operato voi al posto suo

brambilla : (come se non avesse ancora afferrato la situazione) ma…ma…al sig. malasomma dovevano togliere unaaaaaa…….

carmela: (annuisce perentoria) appunto al sig. malasomma dovevano togliere unaaaaa…..

(brambila guarda attonito carmela, poi i presenti, poi alza il lenzuolo guardandosi le parti intime, rialza la testa ed emette un urlo bestiale, cominciando a parlare in dialetto milanese)

brambilla : oh se me mai burlà (oh cosa mi è successo), datemi i mi cujott (coglione), (ripete più volte), (poi guardando con aria minacciosa i presenti) l’è n’ abus ( è un affare destinato a finire male)

carmela: ma che sta dicendo, io agg’ solo capito “cuiotto, cuiotto”

ciro esp : eh, è capit’ buon, va trovann’ o coglion’ suoie

carmela:  (cercando di calmarlo) sig. brambilla calmatevi, non vi sbattete, voi siete fresco operato si aprono i punti

brambilla :  ma cosa mi devo calmare, maledetti, assassini, cosa mi avete fatto, ma io vi denuncio tutti quanti,  e tu stai zitta terrona dei miei stivali

carmela: wehhh brambì, si ‘o dic’ un'altra volta, unu pugno ti dò, che ti schiatto l’unica che ti è rimasta

ciro esp : (rivolto a carmela) e ghiamm’ non ti applicare, non vedi che o’ pubìveriell’ sta realizzando, cerchiamo di calmarlo; (poi rivolto al brambilla) non vi preoccupate sig. brambilla una soluzione la troviamo

brambilla :  una soluzione? nessuna soluzione, l’unica possibile e ridarmela indietro

carmela: è una parola, chissà quala gatta ha fatto colazione, pranzo e cena, perché ( e nel dire questo si avvicina al brambilla) …..a dire la verità…..voi stavate bello piazzato (brambilla la guarda allarmato)

ciro esp :  ma che stai dicendo ?  nun dicere fesseria non vedi che si sta impressionando, mo andiamo che abbiamo da fare il giro per i reparti non possiamo stare troppo tempo qua. lasciamolo tranquillo cosi comincia ad abituarsi all’idea

brambilla :  (esplode) abituarsi all’idea, brutto aborigeno che non sei altro, ma io vi faccio passare un guaio a tutti quanti , vi mando tutti in galera.  ( indicando ciro) mi avete tagliato un testicolo

ciro esp :   ma che aggio tagliato, io non ho tagliato proprio niente, io nu  saccio tenè’ manco na forbice in mano, tagliavo, quello è stato il professore

brambilla : il professore, l’infermiere, siete stati tutti in comune accordo (voltandosi verso malasomma) e anche voi siete colpevole

malasomma : io! ma chi la conosce

brambilla :  (fuori di testa) si è cosi, mi ricordo che ieri dicevate che non vi volevate operare e cosi in combutta con il professor speranzella, mi avete fatto operare al posto vostro

malasomma  : ne brambì, ma v’avessn’ levato pure e cervell’  nsiem a na palla, ma se siete stato voi a mettervi nel (sottolinea) mio letto, al posto (sottolinea)  mio, (poi insinuando)e’ ancora aggia capì il perché

brambilla :  perché? e domandatelo a loro (indicando ciro)

ciro esp : provola e presott’ (prosciutto) e ciruzzo ci va per sotto. (al brambilla)iamm’ facitm’ capì perchè la colpa è mia

brambilla : si ricorda quando ho trovato il mio letto occupato da un'altra persona?

ciro esp : (facendo finta di non sapere niente) un'altra persona ?

brambilla : si, quel tipo che non poteva essere ricoverato in corridoio e lo avete messo a dormire nel mio letto

ciro esp : over’ e chi era?

brambilla : come chi era?  (con gli occhi da pazzo sbagliando il nome) come si chiamava…..ah! …… cicciobello

ciro esp : (prendendo la palla in balzo, visto che brambilla ha sbagliato il nome, volendolo far passare come fuori di testa,gli accarezza la testa)  cicciobello?, va be abbiamo capito tutt’ cos’, statevi un attimo tranquillo, buono, buono  che ora ciruzzo vostro vede come risolvere questa situazione. (poi vantandosi verso carmela) carmela se riesco a procurare una palla in giro mi devono fare socio onorario di bric e brac (settimanale di compravendita usato e nuovo) (esce seguito d carmela)

brambilla : e andato via? che hanno fatto sono andati via ed ora cosa faccio come la risolvo questa situazione (alza il lenzuolo guarda e poi riabbassa) me ne hanno tolto uno,(cercando conforto verso malasomma ) ma sarò ancora in grado di….

malasomma  : e come no a me mi hanno detto che se me ne tolgono una non cambia niente

brambilla :   si ma ve ne rimangono sempre due

malasomma  : (riflettendo) avete ragione (contando con le mani) tre meno una due, due meno una ,una. (confortandolo) va be ma una basta , quello poi perciò ce ne sono due, diciamo, che una è di riserva

brambilla : si di riserva, se nel caso in cui uno viene ricoverato  in un ospedale a napoli e gliene tolgono una per sbaglio

scena 2°

personaggi: p. malasomma, v. brambilla, s. strummolo, barbara

barbara  : (salutando i presenti)  buon giorno ,(al brambilla) buon giorno dottore come si sente oggi?

(brambilla la guarda ma non risponde)

barbara  : dottore ma cosa fa  non mi risponde ,(ironozzando) forse il gatto vi ha mangiato la lingua

strummolo :  (rivolto a malasomma) ma non si era mangiato un'altra cosa (i due sorridono e poi decidono di andarsene)

malasomma  : penso che è meglio che usciamo, il momento mi sembra un po’, “pesante” 

strummolo :   si,  andiamo a prenderci un caffè

malasomma  : si, tengo proprio genio di un bel cafè

strummolo:(prendendo tempo) prendo un attimo le sigarette (cosi dicendo non visto,approfittando che malasomma e’ distratto si accerta che l’armadietto accanto al letto dove tiene la borsa è chiuso bene, anzi mette davanti una sedia)

malasomma  : vi muovete

strummolo :   si, andiamo

malasomma  :  (ironico) e mo chi sa come glielo dice alla segretaria che non la può più leggere

strummolo :   che state dicendo non capisco

malasomma  :  è normale voi non potete capire non siete del nord, siete un suddaiolo (cosi dicendo escono)

barbara  : (appena  si rende conto che è da sola )  amore mio cosa ti è successo ti vedo distrutto?

brambilla :   barbara, come potrai amarmi come prima

barbara  : ma cosa dici, mi fai paura, ma cosa è successo

brambilla :   amore mio, un taglio, un taglio netto

barbara  : si, lo so

brambilla :(meravigliato) lo sai?

barbara : certo, daremo un taglio  netto al nostro passato e vivremo finalmente insieme

brambilla : ma cosa hai capito, (non sa come dirlo) qui in ospedale mi hanno tagliato, come faccio a rivelarti questa cosa (prende coraggio) mi hanno per sbaglio operato…….e mi hanno  tolto ….mi hanno tolto per errore un (si ferma)….

barbara : mio dio, cosa ti hanno tolto

brambilla : mi hanno tolto per sbaglio un …(prende coraggio) testicolo

barbara : (non credendo alle sue orecchie) cosa ti hanno tolto?

brambilla:si amore mio, stamane mi sono addormentato per la stanchezza  su quel letto (indicando il letto di brambilla), perche’ il mio era occupato da un tipo che poi hanno fatto sparire, cosi’ gli infermieri credendo che fossi quello che doveva essere operato mi hanno portato in sala operatoria e li…. (facendo il segno con le mani a mo di forbice) …zac (stringendo a se barbara ) come potrai (ripete)  come potrai amarmi, non sono piu’ quello di prima. (si riprende e pensando alla vendetta) maledetto il giorno che sono entrato in quest’ospedale , ma io gliela faro’ pagare a tutti, si, devono perire in galera, adesso chiamo subito la polizia e faccio scoppiare uno scandalo

barbara : (rimane un attimo interdetta mentre brambilla prende il telefonino e comincia a comporre il numero ma appena sente )

brambilla :  pronto polizia?

barbara : (gli toglie il telefono dalla  mano interrompendo la telefonata) aspetta un momento cosa stai facendo

brambilla :sto chiamando la polizia, (con gli occhi da pazzo) in galera il mando, in galera questi terroni

barbara : (guarda in giro come per vedere se ci sono persone che possono ascoltare, poi lucida e con calma mentre brambilla la guarda) vittorio, ascolta , non puoi chiamare la polizia, aspetta un attimo, stiamo calmi, ragiona, in questo momento non possiamo alzare un polverone, lo sai, la polizia già ti sta addosso e soprattutto stai sotto la lente d’ingrandimento dell’assicurazione, lo sai, a questo punto la situazione è delicata e non  possiamo permetterci di commettere un passo falso e rischiare di farci scoprire (sottolineando)

brambilla : ma il testicolo?

barbara : lo so è una tragedia, ma dobbiamo essere forti, (abbracciandolo e rassicurandolo) questa cosa la supereremo insieme

brambilla : (rincuorato dalle parole) insieme?

barbara : si insieme, come fai a dubitare , abbiamo fatto tanto per arrivare a questo punto, siamo venuti qui a napoli con la valigia vuota senza i gioielli  ed abbiamo camminato tre notti intere per i vicoli aspettando pazientemente che qualcuno ti fregasse la borsa, cosi da denunciare una finta rapina ed intascare i soldi dell’assicurazione ed ora non possiamo permetterci il lusso di mandare tutto a monte, abbiamo anche approfittato del fatto che ti sei ferito alla testa cosi abbiamo potuto dire che avevi perso la memoria per far aumentare il premio dell’assicurazione

brambilla : (quasi  pentendosi per quello che avevano fatto)  si ma intanto, forse era meglio che non ti ascoltavo, (rinfacciandoglielo) hai visto cosa è successo , mi chiedevi sempre se avessi avuto mai il coraggio di trovare gli  attributi per fare una cosa del genere e alla fine  dopo averli trovati come  un pirla me ne  sono fatto togliere uno

barbara : (barbara capisce che si sta compromettendo la situazione ed a questo punto gioca la carta dell’amore) ma allora vuol dire che non mi ami, c’eravamo giurati amore eterno, che questa cosa l’avevamo pensata perché con i soldi dell’assicurazione tu ti saresti potuto liberare di quell’ arpia di tua moglie  e cosi con i soldi  avere finalmente la possibilità di vivere felici insieme per tutta la vita, perciò (con calma ma decisa) evitiamo di farci prendere dal panico e proseguiamo seguendo il  nostro piano, (lo rincuora) fra qualche giorno ne saremo fuori.

 brambilla : (si calma, riflette un po e poi abbracciando barbara e le sussurra) ma per te è la stessa cosa se ho solo un…….

barbara : (gurdandolo) anche senza (pausa) basta che funzioni il resto (aggiunge) poi non ti preoccupare con i soldi ti farai una bella plastica e non si noterà niente

brambilla : va bene farò come vuoi tu amore mio, però a questi aborigeni devo fargli venire un po’ di cacarella, non la possono passare liscia, per il tempo che starò qui li devo far passare le pene dell’inferno. (riflettendo e venendo fuori) alla fine questi terroni a qualcosa serviranno

barbara : (abbracciandolo) si ad arricchirci

brambilla : intanto mi sento ancora tutto intontito

barbara : è naturale deve essere ancora l’effetto dell’anestesia e poi comunque hai subito un intervento quindi devi riposare un po’, devi recuperare le forze (ammiccando e dando forza alla parole precedenti) devi tornare in gran forma, il vecchio mandrillone che è in te dovrà  riesplodere come  un vulcano in eruzione.( lo sprona) tu ti senti un vulcano?

brambilla : vulcano mi sento, è l’eruzione che mi preoccupa

barbara : ma va là ,”pucci pucci” vedrai che tutto sarà come prima e soprattutto se ci dovesse essere qualche defaiance (mostrando il suo corpo) c’è qui la tua micina che lo sai non ti ha mai fatto sbagliare un colpo

brambilla : (rincuorandosi) se lo dici tu !

barbara : bene, allora io vado

brambilla :  (la guarda)  ma poi torni?

barbara : (si ferma sull’uscio, lo guarda, un attimo di pausa) torno! (esce)

scena 3°

personaggi: v. brambilla, poi s. strummolo, poi carmine

brambilla : (rimasto solo alza il lenzuolo e continua a guardare  poi abbassa e parla tra se) mi hanno epurato, com’è potuto accadere una cosa del genere, pensare che il piano era perfetto, immaginavo  che qui se avessi fatto da esca qualcuno avrebbe approfittato della situazione e mi avrebbe derubato, ero pure deciso a correre qualche rischio in fondo stiamo parlando di una bella cifra e soprattutto mi sarei tolto quell’ arpia di mia moglie dai “maroni” ma da qui a rifonderci un coglione (cosi dicendo si sistema come se  si volesse addormentare per riposarsi) ma gliela faccio pagare,  si gliela faccio proprio pagare (comincia a russare precipitando in un sonno profondo, cosi da non sentire quello che avviene poi nella stanza)

strummolo: (entra in modo circospetto, è  comunque un ladro e anche se e’ quasi sicuro che sia brambilla sia barbara non l’hanno riconosciuto come l’autore della rapina, sta sempre in guardia)(facendo capolino sull’uscio) s’e’ addormentato un'altra volta, meno male, almeno stavolta non ha sbagliato letto. (parlando tra se) si stess’ accort’, quell’una gli è ne rimasta. (controlla di nuovo la valigetta se sta’ al posto dove l’aveva lasciata) sta ancora qua, ma tu vedi le combinazioni, io mi fotto una borsa, cado a copp’ a motocicletta, mi  faccio male la gamba, vengo all’ospedale e chi trovo a fianco a me ricoverato, o’ proprietario da borsa. ma vedete se è cosa, quello perchè è di milano  e’ del nord,(sarcastico) sono precisi, non solo ha fatto la denuncia, ma s’è fatto ricoverare insieme a me. devono rompere le scatole fino e l’ultimo, meno male che non mi hanno riconosciuto, a si no sentivi “montevergine”

(si sente intonare da lontano in corridoio una canzone napoletana, si tratta di carmine, il complice  di strummolo, che sta andando in ospedale a riscuotere la sua parte del bottino. e’ un tipo pittoresco, sveglio , ma allo stesso tempo ignorante)

carmine : (da fuori) ma perché chistu core ,….prigionier’ m’ ten’,….  pena nun ten’  (entrando) ……nun me vo liberaaaaa…..

 

(strummolo subito lo rimprovera . n.b. da questo momento in poi strummolo e carmine parleranno sempre con un tono di voce basso per non farsi sentire dal brambila. solo in alcuni momenti alzeranno il tono della conversazione e in quei  momenti il brambilla continuera’ a dormire, ma agitandosi e cambiando posizione nel letto, come se qualcuno gli stesse disturbando il sonno) 

strummolo :  weh! ma che te scetato allero  (svegliato allegro) stammatin’,  ma che tien’ a cantà,  tu come uomo non vali niente, (mostrando le due dita) sei come il due di bastone

carmine : uha! fratem’ salvatò o’ sapev’ ca tir’ pigliat’ collera (fratello salvatore, lo sapevo che ti saresti dispiaciuto)

strummolo : si proprio una chiavica mi hai lasciato la a terra e te ne sei scappato

carmine : ma che vuo’ da me, (cerca di giustificarsi) io appena aggio sentito  una sirena, ti ho detto “a polizia”  e mi aspettavo che te ne fuggivi pure tu

strummolo : e come me ne fuggivo cu nu ginocchio in questa maniera, non puoi nemmeno immaginare che dolore, appena siamo caduti mi sono reso conto che mi ero fatto male e sopra il dolore mi sono subito allontanato prima che arrivasse la polizia e meno male che l’ospedale stava li vicino perche se mi arrestavano carminiè, io prima facevo il nome tuo e poi mi facevo mettere dentro la stessa cella. (minacciandolo) tu capisc’ a me

carmine : (un pò offeso,  ha anche lui qualche rimprovero per strummolo) si ma nu fà o’ zez’(scemo) però, ca pur’ tu stai chin’ e’ sbagli, se io so’ come il due di bastoni tu come mariuolo nun vai niente, procurare la motocicletta toccava a te e tu che fai, te ne vai a fottere una con i freni scassati

strummolo : e io che ne sapevo

carmine : e che stava a fare dal meccanico quella moto, a prendere l’aria . va buò, come è andata è andata, tutto è bene quello che finisce bene , l’importante è che tu hai preso la borsa, perchè  tu l’hai presa la borsa, è vero? mentre me ne fuggivo di quello mi sono assicurato. (euforico) iamm’, addo stà, caccia a borz’, chissà quanta roba bella che ci sta la dentro, l’hai vista , l’hai aperta senza di me?

strummolo : (si rende conto che stanno alzando il tono della conversazione ) abbassa sta voce, tu non sai che è successo

carmine : (allarmato) nun tieni la borsa

strummolo : c’è l’ho la borsa, non ti preoccupare,  ma è successo una cosa incredibile. (mostrando il brambilla) lo sai chi e quello?

carmine : (tagliando corto) ma che me ne fotte chi è, addo sta a borza?

strummolo : (con relativa calma) carminiè, rispondi, lo sai chi è quello?

carmine : e pure se lo conosco che cambia, fratem’ salvatò (alterato)  addo sta a’ borz’

strummolo : (rimproverandolo) chi te viv’, ti sto dicendo abbassa la voce, lo vedi a quello che sta dormendo, è o’ padron’ da borsa

carmine : (non lo crede) iamm’ fà poco o’ scemo

strummolo : (continua nella spiegazione)  è stato ricoverato insieme a me la sera stessa, perchè hanno detto che durante la rapina i mariuoli (i ndicando con il dito reciprocamente lui e carmine) quando l’hanno scippato e si sono presi la borsa, l’hanno strattonato e buttato a terra sbattendo la testa

carmine : (guarda strummolo poi il brambilla che dorme, si mette di spalle allo stesso, alza il bavero della camicia si mette un cappellino de lnapoli che aveva in tasca, abbassa la visiera e cosi’ facendo vuole abbandonare la nave) va buo’ fratem’ salvatò io vado ci vediamo più tardi

strummolo :   addo vai, miezu scem’(mezzo scemo), il tipo qua ha detto che cadendo con la testa a terra, se scordato tutto cos’ e pure la signorina che stava con lui. te la ricordi? ha detto che era buio e non ha visto  nessun particolare sui mariuoli (riindicandosi)  perciò putimm’(possiamo) stare tranquilli

carmine : (si risistema) sei sicuro?

strummolo:così hanno detto, fino ad adesso non mi hanno mai riconosciuto. pero, io mi ricordo che dopo siamo andati a finire noi a terra, no lui. comunque sono andate le cose, mo altro che rapina, tiene altre cose a che pensare

carmine : che gli è successo?

strummolo : oggi per sbaglio l’hanno operato al posto di un altro e gli hanno levato una palla

carmine : (come se non avesse capito bene) che gli hanno levato?

strummolo :   una palla, è capito  bene, si una palla

carmine : (scoppia a ridere) s’hanno fottuto la borza e gli hanno levato pure  una palla  (si avvicina al letto e scopre il lenzuolo delicatamente  per accertarsene, guarda e ride ancora)

strummolo :   (lo rimprovera) la vuoi finire di fare stu bordello, quello si sveglia

carmine : ma di dove è?

strummolo : è di milano, stava da qualche giorno qui per lavoro e poi tornava su

carmine : e facess’ ambress’ (facesse presto) ad andarsene che se rimane qualche giorno in più, lo riportano sopra a pezzi dentro una scatola. (ritornando sulle sue)va be, fra’ addo’ sta la parte  che mi spetta ?

strummolo : e che ne so, chi l’ha aperta la borsa, (mostrando la gamba)  con il dolore alla gamba, non ho pensato ad altro

carmine : e la borsa dove stà (alza il lenzuolo dell’amico) dove l’hai nascosta?

strummolo :  che la tengo sotto il lenzuolo!

carmine : e dove stà, fai presto?

strummolo :  in un posto sicuro,  vedi se viene qualcuno

(carmine fa il palo alla porta mentre strummolo prende la borsa dall’armadietto)

strummolo :  eccola qua

carmine : (si lancia sulla borsa agitandola al vento)come è bella, e come è pesante

strummolo : abbassa sta cosa, che fatta una bandiera, qua se ci scoprono iamm’ dritti in galera. (se la fa consegnare e guarda la borsa) è chiusa, come si apre, c’è pura la combinazione

carmine : dammi qua ci penso io (carmine prova prima con delicatezza) non si apre (poi con qualche arnese che trova nella stanza tenta di forzarla con un pò di foga in piu’) niente, non si apre ( poi comincia a scuoterla sbattendola contro il pavimento) chi te viv’, ti apri si o no (poi esasperato al massimo prende la borsa e avvicinandosi al letto del brambilla agita la borsa come se gliela volesse rompere in testa) mo ta scass’ ncap’ (ora te la rompo in testa) accussì vediamo se si apre si o no

strummolo :  uhe!  ma che stai facendo, si asciuto pazzo

carmine : (con il braccio alzato pronto per colpire ) e quella non si apre

strummolo : e dammi qua, non vedi che c’è una combinazione (si fa consegnare la borsa) niente è proprio chiusa,tira qua (tirano entrambi in verso opposto, poi carmine lascia la presa strummolo sbatte con la testa sul letto e carmine finisce sdraiato sulla gamba dell’amico che si lamenta, mettendosi la mano sulla bocca per non gridare )

carmine : (a questo punto non ce la fa più, poi  rivolto al brambilla, che continua a dormire) devi passare un guaio, ma una borsa meno complicata non la potevi comprare (prende la borsa) dammi qua. (la sistema a terra sale in piedi sul letto dell’ amico ) uno due e tre (prima che strummolo potesse fermarlo salta a piedi uniti sulla borsa che miracolosamente si apre). si e’ aperta, (orgoglioso) quanto ci sta la tecnica. (prende e comincia a controllare il contenuto consegnandolo a strummolo) la gazzetta dello sport, uno, due, tre, quattro e cinque pietre e un mattone rosso (alza il mattone come minaccia) salvatò ma mi stessi facendo il pacco, io t’ arap’ a’ cap’ (ti apro la testa)

strummolo :  tu che stai dicendo, fammi vedere , (guarda anche lui per accertarsi dentro la borsa ) guarda che ti stai sbagliando, io lo so che stai pensando, ma io non mi sono proprio preso niente, non ho avuto il tempo di aprirla, e poi c’era la combinazione

carmine :  la combinazione ce l’hai potuta mettere pure tu

strummolo :  t’ o’ giur’ ncomp’ a cap’ de criature (te lo giuro sulla testa dei figli)

carmine :  ma si tu nun si nemmeno spusat’

strummolo :  e che centra, quelli illegittimi

carmine :  ma statt’ zitt’ e vedi di dirmi mo mo, addò sta o’ bottino, a si no t’ frattur’ chill’atu ginocchio  e capit’!

strummolo :  carminiè ma comm’ t’ agg’ addicere, che io non n’ sacc’ nient’, credimi, ncopp’ o’ ben’ e mammà, (specifica)  chell’ a teng’ overament’

carmine :  (visto l’ultimo giuramento) si giur’ ngopp’ a mammet’, allora (pausa)…… t’ cred’, perché a mamm’ è sacra. allora come si spiega stu fatt’, chi sa pigliat’ o bottin’, si sicuro che mentre ti sei allontanato, qualcuno non è entrato nella stanza ed ha aperto la borsa

strummolo :  ma chi poteva sapere che la borsa era il frutto di un rapina,….a meno che…..

carmine :  a meno che (ripete) che…

strummolo :  a meno che……. chillu disgraziato e brambilla ci ha fatto o’ pacc’, per riscuotere i soldi dalla compagnia, perciò agitava la borsa come se aspettasse solo qualcuno che se la prendesse, (con orgoglio ferito) hai capito, e noi come due pesci, ci siamo andati a finire dentro

carmine : (offeso)  o’ pacc’? a nuie, e comm’ se permis’, è venuto a suona’ a casa dei musicanti, e capit’ a brambilla, ma io mo ce la scasso ‘ncap  ( e così dicendo si avvia verso il letto del brambilla dopo aver preso una gruccia da un angolo per darcela in testa, ma viene fermato da strummolo)

strummolo :  ma che fai sei pazzo, vuoi fare scoprire tutto, che siamo stati noi a fare la rapina

 

carmine :  rapina, quale rapina, (mostrando la borsa vuota) quello dentro non c’era niente!

strummolo :  e secondo te la polizia crede a noi o a un milanese!

carmine :  (guardandolo) e su questo hai ragione, a nuie sicuramente non ci crede, e allora ch’ putimm’ fa per vendicarci e stu disgraziato?

strummolo :  (ci pensa un po’) sai che possiamo fare, lui ci voleva fare a noi, a nostra insaputa, e adesso ci facciamo noi a lui, a sua insaputa

carmine : ci dobbiamo fare la sorella,(chiedendo conferma) si chiama saputa?

strummolo :  tutt’ sce’ (tutto scemo), a sua insaputa, vuol dire senza che lui sappia niente

carmine :  (senza aver capito molto e grattandosi la testa) ah, ho capito

strummolo:stammi a sentire adesso tu te ne vai e aspetti una mia telefonata, tieniti pronto e mi raccomando quando ritorni devi sembrare uno della compagnia, che è venuto a verificare la situazione

carmine :   e che gli dico ?

strummolo :  tu gli devi far intendere  che avete qualche dubbio  sulla rapina  e perciò non volete pagarlo

carmine :   (contento) bell’, accussì non ha piu’ i soldi (soddisfatto) mi piace sta cos’

strummolo : strunz’, ma tu mica sei quello della compagnia originale tu gli devi far capire che se ti da una mazzetta (una bustarella) i dubbi sulla rapina scompaiono

carmine :   ah mo ho capito, lo facciamo fesso (riflette) e se poi non me li da

strummolo : te li da, (ripete) te li darà sicuramente, non può fare altrimenti

carmine :   e quanto devo cercare

strummolo : quanto più possibile, almeno  1.000,00 euro, meglio di niente

carmine : (al sentire la cifra carmine si lancia tra le braccia dell’amico) 1000.00 euro , 500.00 e parte mia , perciò ti voglio bene

strummolo : (lo stacca) si ma mo non ti emozionare ,devi stare concentrato, è capito. mo va e aspetta la telefonata e mi raccomando cambiati i vestiti devi sembrare proprio una della compagnia, hai capito?

carmine :   si ho capito tutto, stai nelle mie mani

strummolo : e questo mi fa paura, va ci vediamo fra poco e mi raccomando parla in italiano

(carmine si avvia verso l’uscita, esce dalla porta ma vi rientra subito, guarda il brambilla che sta dormendo beatamente, e gli fa cadere addosso  un’asta per flebo, posta in prossimità del letto, con appeso un contenitore meglio se vuoto, e scappa via. naturalmente brambilla che ha ricevuto in testa il contenitore si sveglierà di soprassalto, senza capire cosa sia successo, ma chiamando terrorizzato la mamma.)

brambilla : (suonando ripetutamente il campanello) mamma dove sei , cosa è successo, il terremoto, i turchi (possibilmente in dialetto milanese)

scena 4°

personaggi: v. brambilla, s. strummolo, poi carmela, poi p.malasomma, poi teresa

carmela:(entra innervosita dal campanello) ne ma chi è che sta facendo sto concertino

strummolo : (fa finta di non sapere niente)  non guardate a me, io stavo dormendo e quello bello e buono a cominciare ad alluccare (urlare) come un pazzo

carmela:(nota brambilla sul letto che si sta agitando) ne brambì ma che avete passato

brambilla : (ancora stranulato) mamma dove sei, cosa succede (allunga la mano e prende quella della donna che nel frattempo si e’avvicinata al suo letto)

carmela:(sta alla situazione)che rè bell’ e mammà, che ti sta succedendo, stai tranquillo non è successo niente

brambilla : (riprendendosi, si rende conto che gli è caduto addosso l’asta della flebo) cos’è questa cosa, ma che miseria in questo ospedale non c’è proprio niente che funziona, nemmeno le aste delle flebo 

carmela: (ironica) voi pensate all’asta vostra, invece di parlare, perchè come state combinato, dobbiamo vedere ancora se la vostra……(si ferma per decenza)

brambilla : (risentito) cosa state insinuando, funziona , funziona bene, e poi come vi permettete, se mi trovo in queste condizioni lo ridico e lo sottolineo e assolutamente colpa vostra e non vi preoccupate appena starò bene la prima cosa che faccio appena esco, vi vado tutti denunziare

carmela: (si rende conto che forse e’ meglio non farlo arrabbiare) e va bè che paroloni grossi, in fondo,…. è stato una leggerezza

brambilla : ma quale leggerezza, qui l’unica cosa leggera che conosco e il mio apparato genitale al quale avete tolto qualcosa che per la mia persona era molto importante, per cui non parliamo di leggerezza

carmela: (gentile) ma io intendevo dire che quello che è fatto è fatto, adesso dovete stare solo tranquillo e cercare di rimettervi in sesto nel miglior modo possibile, c’è qualcosa che posso fare per voi? avete bisogno di qualcosa in particolare? anzi  (con tono di voce normale) esposito, (al brambilla) sto chiamando l’infermiere  (di nuovo ma  un po’ piu’ forte) esposito. (voce normale e gentile) adesso viene lui e tutto quello di cui avete bisogno ve lo procura. (alzando la voce) espositooooo,(voce normale e gentile) arriva subito. (gridando ad altissima voce) cirù, ma che stai venendo con il culo per terra (voce normale e gentile) adesso ve lo vado a chiamare io cosi subito viene ,voi pensate a quello che vi può servire (si avvicina alla porta) famm j a vedè addò se ghiut’ a ‘nfrasca chist’ at’ (fammi vedere dove si è andato a nascondere) (esce)

(entra in scena malasomma)

malasomma:  (a strummolo) ah voi state qua,  avevate detto: “andiamoci a prendere un caffè che ve lo offro io” , mi avete fatto fare chella figura di merda al bar, ma come dopo che lo abbiamo preso mi sono voltato e non vi ho visto, siete scomparso in un ladro, volatilizzato e pure tenete una coscia scassata, ma come avit’ fatto

strummolo : (superficiale) e va bè una volta io e una volta voi

malasomma:  si mai me lo volete dire, io ero uscito senza il portafoglio, gli altri clienti si sono impietositi ed hanno dovuto fare una colletta per pagarmelo

strummolo :(precisando)  allora questo non vale, si ricomincia da zero la prossima volto tocca sempre a voi

malasomma:  uah che galletta di castellammare, (mettendosi a letto) io non dico che in camera dovevo trovare il principe ranieri di monaco ma voi state inguaiato fratello caro, tenete le mani come a due tenaglie. (poi rivolto al brambilla) allora come vi sentite, è passato un pò il dolore

brambilla : il dolore sta scemando, ma è il mio orgoglio che sanguina

strummolo : (si intromette) ah, in italiano si può dire pure cosi ,(non ha capito niente, ma poiché adesso gli stà antipatico per ovvie ragioni, cerca di provocarlo) si insegnano sempre cose nuove a parlare con un nordico, la prossima volto lo dico pure io

brambilla : che cosa, mi scusi?

strummolo : quel modo di dire, per esempio (specifica) “mi hai abboffato l’orgoglio” (fiero) è meno volgare

brambilla : (perplesso per la risposta) la vostra ignoranza mi spaventa, io vorrei sapere come avete fatto a sopravvivere fino ad oggi

malasomma: (interviene) istinto e puro spirito di sopravvivenza, ma non siamo tutti cosi. mi dicevate il dolore sta scemando (guarda srummolo e lo ferma con lo sguardo facendogli capire che non è il caso di riintervenire)

brambilla : mi sento meglio, ma è una storia che non finisce qui, una soluzione devono trovarla io cosi non posso mica rimanere, questi mi hanno operato al posto vostro

teresa : (si sente la sua voce da fuori) no e non vi preoccupate e che so ste cose, mi mortificate, assaggiate, su assaggiate, io ve lo avevo detto che ve lo facevo provare

malasomma: eccola sta arrivando mia moglie, sentite brambì voi mi dovete fare una grande cortesia, lo so che quello che vi sto per chiedere vi può sembrare strano, ma non dite a mia moglie che vi hanno operato al posto mio. il fatto è fatto, ve ne prego, io non ho nessuna intenzione di farmi operare, diciamo che me l’hanno tolto, cosi lei è contenta e io me ne vado a casa oggi stesso

strummolo :  (che ha ascoltato) e poi nell’intimità, con rispetto parlando, come fate quella se ne accorge

malasomma:  (riflettendo) e io dico che mi è cresciuta di nuovo, come una lucertola 

brambilla : (lo guarda attonito) ma come vi viene in mente una cosa del genere

malasomma:  su e che vi costa  a voi

brambilla : più di quello che mi è costato, io sto cosi pure per causa vostra

malasomma:  io? che centro io, che lo fate per vendetta, volete farmi soffrire pure a me, siate umano, state al gioco (vede teresa che fa capolino sull’uscio di spalle) allora?

 brambilla : (annuisce)

malasomma:(si alza dal letto e bacia sulla fronte il brambilla) avita campà cento anni (ritorna al letto non visto dalla moglie)

teresa : (ancora da sotto la porta e parlando verso l’esterno) vi piace è buono over’, ma io ve l’ho detto è una ricetta che mi ha lasciato mammà, tramandata in famiglia ,(pausa per la risposta) si,si, dopo passo e ve la do (pausa per la risposta di un'altra persona) pure a voi? ma volete assaggiare (pausa per la risposta) nooo, quando mai ce n’è, può mangiare un reggimento di soldati (pausa per la risposta)  si e certamente  nu poc’ e cotica gliel’ho messo a sino nun sap’ e nient’

malasomma:(infastidito con voce sofferente come se fosse stato operato) neh, ma hai finito sta puntata speciale del gambero rosso, qua stiamo in convalescenza

teresa : (interrompendosi e rivolta sempre  all’ all’esterno) permettete (entra con un grosso fagotto)  tu è inutile che fai lo spiritoso, ti avevo detto che mi dovevi chiamare quando ti operavano, se non era per me che chiamavo all’ospedale  e mi dicevano che stavi sotto i ferri  io non avrei saputo niente, ma te si scordato che io sono tua moglie,(sottolineando) la diretta interessata? (guarda il marito e si accorge che non risponde) che non rispondi, lo sai che stai pieno di sbagli, che rè nun parli e ?

strummolo : (interviene cercando di ripetere la parola detta da malasomma) signora ma non vedete che sta in fosforescenza

teresa : (lo guarda perche non ha capito) comm sta’?

strummolo : in fosforescenza comm’ si dice quando uno aropp’ operato nun se sent’ buono

brambilla : (commenta la risposta tra se) come volevasi dimostrare, quell’ essere si trova quasi sull’orlo dell’estinzione

teresa : (a strummolo) lo sto aggredendo nu poco troppo?

strummolo : e mi pare a me, quello da poco tempo è stato operato

teresa : (cambia tono e diventa docile) pasquà e comm’ stai, marito mio, e ndis dolore

strummolo : (sarcastico) non tanto, comm si nun l’avesser’ levato nient’

malasomma: (si riprende guardandolo male, poi sofferente) e che ne sa lui a me mi hanno operato

teresa : e ti fa male assai

malasomma: (usa la stessa frase di brambilla) il dolore sta scemando ma è il mio orgoglio che sanguina

teresa : (lo guarda stupita perche non ha capito bene) i due orgogli che ti sono rimasti sanguinano

malasomma:  (al brambilla) avete ragione, un cerca di elevarsi e questi subito ti buttano a  faccia a terra. (alla moglie) il mio orgoglio di uomo è ferito

teresa : ahhh! e non ci pensare, che se ti è rimasto o’ cinquanta percento da foga che tenevi prima ,quello basta e avanza, e poi qui ci sta teresa tua che mo dedicherà tutto il tempo a te, sempre di più, perché tu me fatto contenta e io ti farraggio chiù felice assai. (comincia ad aprire il fagotto)guarda quante belle cose ti ho portato (rivolta agli altri ) tutti i piatti che lui esce pazzo (elenca) pasta e fagioli che cozz’, pasta e patate con provola, nu timballo e maccheroni  e na macedonie a per finire nu bellu sorbetto a limone (sempre rivolto agli altri, orgogliosa) so merita

malasomma:(nota che quando la moglie apre i contenitori alcuni contengono del cibo frullato) e che so sti cos’?

teresa : a pasta e fagioli e tutto il resto

malasomma: ma quelli sono liquidi, ma che mi devo sciacquare? (fa il gesto)

teresa : non lo sai proprio fare il malato, devi mangiare liquido, tu ti sei operato da poco

malasomma: neh terè,  ma mica mi sono operato allo stomaco, all’ intestino, all’emorroidi 

teresa : che centra sempre operato sei e perciò devi mangiare così, assaggia (gli mette un bavaglio e senza arrivare a due lo fa bere)

malasomma:  (si lamenta) ma me lo stai facendo andare tutto per fuori

teresa : (cambia contenitore) e assaggia questo, che cos’è?

malasomma: e un omogeneizzato, che rè? non si riconosce, a me mi pare tutto tale e quale

teresa : (offesa) come tale e quale (rivolto a strummolo e aprendo un altro contenitore) assaggiate, vedete come è venuto, l’ho portato pure per voi

strummolo : no signora per quanto vi stimo, fate come se avessi assaggiato e poi a me liquido non mi piacciono

teresa : e chi vi ha detto che è liquido, questa è un'altra cosa, vedete è normale

malasomma:   ma comm’ a me liquido e a iss’ azzeccat’ azzecat’ (attaccati)

teresa : e che centra quello il signore mica si è operato lui

strummolo : ah, è normale, (si prende il contenitore) allora  fatemi assaggiare, se sono buoni come la parmigiana e melanzana devono essere un spettacolo

teresa : (rivolta al brambilla)  e voi come state, mica vi hanno operato?

(attimo di pausa e tensione dove sia  strummolo sia malasomma guardano il brambilla )

brambilla : (con un filo di voce) nooo!

(malasomma tira un sospiro di sollievo)

teresa : allora mi ricordavo bene che voi non vi dovevate operare, e perciò ve li ho portati pure a voi

(brambilla si ritrae indietro come per rifiutare)

teresa : iamm’ non facit’  cerimonie come avete fatto ieri, altrimenti finisce che sporchiamo di nuovo il lenzuolo e quello so fagioli, sono quelli scuri, dopo che diciamo che vi siete fatto sotto

(cosi dicendo lo imbocca) dicita a verità  comm’ è, si sente la cotica

(brambilla subisce senza reagire)

teresa : e sti cozze sentite comm so sapurite,  la fatt’ mio cugino raffaele ncopp’ e scoglie e san giovanni. (e giù un altro boccone) al nord ve sunnat’(sognate) e cozze accussì saporite, le vostre quelle che vi mangiate voi sono anemiche e senza sale, non sanno di niente (mostrandone una presa con la posata) la vedete questa è piccerella ma è piena di devozione , assaggiate (brambilla le oppone resistenza con la bocca chiusa come un bambino lei insiste come si fa con i bambini ma un pò stizzita) e assaggiate  (glie la  infila in bocca) comm’ è, dicita a verità, è o non è a meglia cozza che vi siete mangiato dint’ a vita vostra

brambilla : (brambilla la guarda con  disgusto come se avesse mangiato la cosa più schifosa del mondo poi guarda malasomma ed ancora con il cibo in bocca risponde) buonissima

(malasomma si rende conto che brambilla si sta esasperando e prima che esplodi gli corre in aiuto)

malasomma: e ghiamm’, mo basta,  non vedi che il signore non ce la fa più, ne ha assaggiato abbastanza

teresa : (mostrando un grosso contenitore e rispondendo contrariata)  e tutto questo mo chi se lo mangia

malasomma: e chi se lo mangia, terè per mangiare tutto quello che hai cucinato dobbiamo stare ricoverati tutti e tre per un paio di mesi, metti qui,  più tardi sicuramente a qualcuno viene appetito

teresa: tutti quanti chi, tu questo non lo puoi mangiare, ti fa male nella condizioni che stai, questo è per i tuoi dirimpettai (indicando brambilla) e soprattutto il signore qui ca so sicuro che dopo che ha assaggiato la mia cucina la permanenza a napoli gli rimarrà impressa per tutta la vita

brambilla : (sconsolato) signora le posso assicurare che ci ha pensato già l’ospedale

teresa : (con soddisfazione di parte) vi hanno trattato bene è vero? benissimo, cosi quando ritornate al nord direte ai vostri a amici che qui vi siete trovato bene e che non devono parlare sempre male di noi, (poi come offesa) e basta con questa storia che il nord è meglio del sud, è arrivat’ o’ momento di dare un taglio

brambilla : ahhhhhh! (istintivamente da un urlo mentre contemporaneamente si copre con le mani le parti basse)

teresa : (guarda gli altri due presenti) neh, ma che ha passato?

strummolo :(sarcastico) no è che lui già l’ha dato un taglio 

malasomma: (lo guarda male e lo riprende) già l’ha dato un taglio con il passato, ha già cambiato idea

teresa : e comm’ l’è  venuto  brutto, c’era bisogno d’alluccà (urlare) e chella maniera

malasomma:e sai comm’ è , ne è rimasto talmente entusiasta che come gli viene in mente urla dalla gioia

teresa : (al marito) certo che so strana gente sti nordici (poi in confidenza) pasquà’ e fammi vedere il risultato (tentando di alzare il lenzuolo)

malasomma: (la ferma) statti ferma che vuoi vedere, avanti alla gente e poi io mi metto scuorno (vergogna)

teresa : (meravigliata)  tu ti miett’ scuorn’ ? ma che ti devi mettere scurn’ io so  tua moglie (alludendo) che ti devi mettere scuorn’ chiù (ritenta)

malasomma:  (la riferma) ma non si vede niente sta tutto fasciato te lo faccio vedere a casa

teresa : mi fai la sorpresa?

malasomma:   sbalordita rimarrai

malasomma: (poi cerca di capire se il marito sarà ancora efficiente nell’arte dell’amore) si, ma fammi capire una cosa, mo tu come ti senti

malasomma: e come mi devo sentire, mi sento più leggero

teresa : no dico come ti senti a….. (muove la testa come per alludere alla voglia del marito) diciamo la tieni sempre la voglia di……(vede che il marito fa la faccia di uno che non capisce e arrabbiandosi un po’) e ghiamm’ non mi fare alluccare, che  ci sta la gente…. e capit la voglia di….(scuotendo la testa) quella là (perentoria) quella che mi stai dietro dietro tutta la giornata

malasomma:  (capisce) ahhhh! (soddisfatto) e comm’ no, devi pensare una cosa mugliera mia che io come stong’ mo la tengo più forte di prima

teresa : (si stacca dal marito con un gesto di stizza) e che sei un coniglio, io mi pensavo che eri come sansone (mina il gesto con le mani) che una volta tagliato  le forze ti diminuivano e tu invece stai chiù tuost’ e primm’ (più tosto di prima)

malasomma:  (indicando la sua testa) ma io te lo avevo detto che era qui e non li

 teresa : (un pò seccata) e allora  mo me ne vado

(malasomma la tira a se come se gli volesse parlare da vicino in privato, a questo punto strummolo si rende conto che la donna sta andando via e quindi chiama carmine con il cellulare per dargli il segnale che può venire)

strummolo : (a bassa voce)    pronto sono io ….e chi se no …vedi che far dieci minuti puoi pure venire che il campo è libero…e che ne so che puoi fare in dieci minuti……e pigliati un caffè….già ne hai preso due …e pigliatene un altro accussì stai più arzillo…nun da retta pigliati una camomilla che devi stare calmo….ti ricordi tutto ….si va bene così e ricordati (specifica) sei uno della compagnia, (poi minacciandolo) carminiello vede che io t’arap’ a cap’ (ti apro la testa)..ci siamo spiegati

(teresa e malasomma riprendono a parlare con tono normale)

teresa : (contenta) che ti porto domani ?

malasomma: ma sempre liquido ?

teresa : e’ naturale ?

malasomma: allora portami il brodo, almeno è liquido in partenza

teresa : (al brambilla) a voi non vi preoccupate già ho pensato, sto indecisa o vi faccio assaggiare na bella “genovese” o vi faccio  una peperonata, scegliete?

brambilla : (cerca di rifiutare) ma perchè disturbarvi non è il caso

teresa :  (insiste) noooo! e quale disturbo iamm’che vi preparo?

brambilla:(vede che non puo’ rifiutare ) allora la “genovese “ va bene, grazie, almeno cosi (come se avesse  avuto una condanna)  mi sentirò più vicino a casa

teresa : pasquà che faccio mi avvio?

malasomma: e vai accussì ti cominci a preparare per il pranzo di domani

teresa : (baciando il marito) ci vediamo domani, e non ti strapazzare, arrivederci (saluta i presenti ed esce)

scena 5°

personaggi: v.brambilla, s. strummolo, p. malasomma, poi carmine

malasomma : (alzandosi dal letto e tirando un sospiro di sollievo)  se ne andata, meno male che non si è accorta di niente (avvicinandosi al letto di brambilla) grazie ,grazie assai per quello che avete fatto per me,  non potete nemmeno immaginare quanto mi avete aiutato e che peso mi avete tolto

brambilla :  (guardandosi) lo so, credetemi lo so

malasomma : su su con il morale, vedrete che una soluzione la troveranno, in fondo questo è sempre un ospedale e qui si viene per guarire

brambilla :e questo mica è detto, da quando sono qui prima i ladri mi hanno derubato e poi i dottori non contenti mi hanno tolto quello che di più caro avevo

malasomma : e va bene,  a quanto ho sentito siete  assicurato perciò vedrete, ritornerete presto in possesso di quello che vi hanno sottratto (facendo il gesto  con la mano, quello del furto)

brambilla:e i gioielli di famiglia (riferendosi all’operazione) quelli chi me li ridarà?

malasomma : (ci pensa un attimo) e va bè l’importante è la salute (poi si rivolge a strummolo per cercare di cambiare discorso) ma avete visto come cucina bene mia moglie? siete andato in paradiso per scagno (per sbaglio)

strummolo : mi dovete credere, una squisitezza, ma cucina sempre in questo modo?

malasomma : mattina, pomeriggio e sera, come se glielo avesse ordinato il  medico

strummolo : che fortuna che avete, però noi dobbiamo rimanere in contatto, mi dovete dare il vostro numero di telefono, non si può mai sapere  nella vita, vi ricoverano un'altra volta e io mi faccio ricoverare a presso a voi, e chi se le perde queste delizie (cosi dicendo manda gi§ un altro boccone) na raffinatezza

malasomma : (toccandosi le parti intime) non damm arett’, chi vuole venire più all’ospedale, io intanto me ne vado oggi stesso, mi faccio la valigia. ma non vi preoccupate  fatevi ricoverare da solo tanto mia moglie mo che ha visto che la sua cucina vi piace non ci mette niente ad organizzarsi e venirvi a trovare, l’importante però e che non vi operate, (mostrando  il contenitore con il suo cibo liquido) altrimenti la sapete la fine che rischiate di fare. (riguarda il contenitore ) ma che ci ha messo qui dentro,  a me mi ha preso un mal di pancia, sento che devo correre subito in bagno (annusa) sono fagioli (smuove il contenitore e come per darsi ragione) quello essendo liquidi hanno fatto effetto prima, raggiungono subito la destinazione e fermentano (si avvia al bagno salutando)

strummolo : e mo dove andate ?

malasomma : come dove vado, al bagno a disinnescare l’ordigno

strummolo : e voi mi salutate come se non ci dovessimo vedere più

malasomma : e ch’ n’ sacc’, ca pare che o’ fatt’ e a luong’, sento già le prime scosse di terremoto, poi addà venì o’ terremot’ vero e proprio e per finire le scosse di assestamento. se non mi vedete uscire chiamate la protezione civile.(cosi’ dicendo si chiude nel bagno)

strummolo : (al malasomma che già sta nel bagno) mi raccomando non esagerate che qui ci manca solo il cesso appilato (guarda il brambilla) e poi stiamo al completo

(entra in scena carmine con indossando  una tuta da operaio della compagnia napoletana del gas)

carmine: (con aria seria ma non troppa e con un italiano non proprio corretto) buongiorno, questa è la tre due sette?

strummolo: (si accorge che qualcosa non va nel vestito dell’amico e tra se) ma chist’ è proprio tutt’ strunz’ (alzando la voce per farsi notare) emh! scusate ma voi chi siete?

carmine: (convinto) sono della compagnia del gas

brambilla: (stranito) scusate compagnia di che ?

carmine : la compagnia del………

strummolo: (lo interrompe e subito prende la prima cosa che gli capita alla portata delle mani possibbilmente la padella di alluminio dell’ospedale e la lancia per terra facendo un grosso rumore ed a denti stretti) scusate amico mi date una mano a raccoglierla non ci arrivo

 

carmine : e come no, vi voglio perdere per questo (si avvicina si china per raccoglierla e non visto da brambilla riceve in testa la gruccia da strummolo)

strummolo: chi te vivo, ma che stai dicendo e poi come ti sei vestito

carmine : (si tocca la testa dolorante) ma fuss’ scemo, un altro poco mi aprivi la testa

strummolo : (indicando la padella) grazie poggiatela qui (giù un'altra botta) e non ci sono riuscito, ma come ti sei vestito, che te mis’ addosso (questo sempre a denti stretti per non farsi sentire dal brambilla che nel frattempo distratto pensa ai fatti suoi)

carmine : ma a vuò fernì che mi fai male, ma comm’ t’incazzi pure, e vedè c’aggia avuta fà per farmi prestare la tuta da mio cognato

strummolo :  ma chi enzuccio ?

carmine : (sorpreso) e chi se no, io solo a lui conosco che lavora nella compagnia del gas, se no chi me lo dava il vestito

strummolo :(giu’ un'altra botta) la compagnia dell’assicurazione, miezu scem’ era essere, tu devi essere un perito dell’assicurazione

carmine: (lo guarda sempre toccandosi la testa) ahhh! mo aggio capito (riflettendo) mi era sembrato strano

strummolo : (prendendo la padella) grazie, grazie assai la poso io (alzando la voce per farsi sentire ) allora chi siete, cosa volete e a chi cercate

carmine : (risponde come uno interrogato a scuola) sono della compagnia di assicurazione e sto cercando il signor vittorio brambilla

brambilla: (brambilla sentendosi nominare) sono io vittorio brambilla, state cercando me, e cosa volete, chi siete?

carmine : (petto in fuori e sempre ad alta voce per fare bella figura con strummolo ) ah siete voi, piacere io sono della compagnia di assicurazione

(strummolo nel frattempo fa finta di leggere il giornale come se non gli interessasse la faccenda, ma sta sempre con l’orecchio vigile pronto ad intervenire)

brambilla : (un po’ preoccupato) siete dell’assicurazione? (nota come e’ vestito) scusate ma come siete vestito, tutto sembrate tranne uno dell’assicurazione

carmine : (preso alla sprovvista non sa cosa rispondere e guarda strummolo che non puo’ intervenire ma lo aiuta a gesti indicandosi un occhio come per suggerirgli “ sono vestito così per non dare nel’l occhio”, ma carmine non capisce) no sapete cos’e’…..è  che ….ah ….(crede di aver capito) mi è andato un muschillo (moscerino) nell’occhio

(strummolo non visto fa il gesto di sputargli in un occhio, poi continua a gesticolare)

carmine : e mi brucia assai ….ah…..non nell’occhio  (muovendo la mano come per scacciare via il moscerino) no…..vai via ….. ah lo da …..(capisce e perentorio) ah.. per non dare nell’occhio, sapete noi stiamo in incognito

brambilla: e come mai siete venuto qui in ospedale non potevate aspettare che uscissi e venivo io da voi in ufficio

carmine : (sorride) e bello, venivate voi, queste sono faccende serie e si devono trattare con i guanti, in ufficio non potevate venire

brambilla :  e perche’ ?

carmine : ci sono troppe orecchie e se poi si scopre che non è tutto verità, come la mettiamo per sistemare la situazione

brambilla : non è tutto verità, situazione, ma che sta dicendo, io sono vittima di un furto e quasi vengo additato da lei come un truffatore

carmine : bravo, truffatore, questo lo avete detto voi, io non ho detto niente e chi si permette di dire una cosa del genere, soprattutto a voi che venite da milano e siete perciò di sicuro una persona seria

brambilla : appunto, a prescindere da dove vengo, sono una persona seria

carmine : no, è importante da dove venite, perche dico io… vuoi vedere che uno parte da milano fresco… fresco e viene a suonare a cosa dei suonatori, e no….(dandogli un colpetto sul viso perchè si sente offeso per come sono andate le cose)  e no questo non sta bene (su un altro colpetto) non sta proprio bene, e che facciamo a carn’ a sott’ e maccarun’ ncopp’ (la carne sotto e i maccheroni sopra)

strummolo :(strummolo a bassa voce) e non esagerare

brambilla:ma la vuole smettere di prendermi a schiaffi, quanta confidenza, io non comprendo cosa vuole da me

carmine : io, io no voglio niente, devo fare solo il mio dovere, io  sono pagato per farmi delle domande, se poi non mi faccio le domande non vengo pagato

brambilla :  non capisco, quali domande vi fate

carmine : le piu strane, che ne so…. mi domando per esempio…. perchè, dico perchè,  uno deve venire a napoli da milano con una borsa piena di gioielli e comminare di notte con il rischio che gliela fregano, allora mi domando, è scemo? siete scemo voi?

brambilla : (che comincia a capire che qualcosa nel suo piano non è andato nel modo giusto) io? ma come si permette

carmine : appunto nun sit’ scemo, non ce l’avete la faccia do scemo, e perciò è mo che viene la domanda, forse perche avete l’assicurazione ?

brambilla : per l’appunto ho l’assicurazione, e a questo servono le assicurazioni in caso di furto, ad essere risarciti

carmine : e questo lo sò (indicandosi soddisfatto) sono della compagnia! però (sottolinea) però se uno nella borsa non ci mette niente e spera che gli fanno una rapina così da fregare pure l’assicurazione, qual’è il posto migliore dove venire a farsi una passeggiata di notte? (lo invita a rispondere) qual’è? una strada al…al …al bu…..

brambilla :  buio

carmine : bravo al buio, e se poi di là stanno passando due (sottolinea), dico due  “onesti”   mariuoli  che senza colpa , dopo che hanno girato a vuoto tutto il giorno senza concludere niente e  pensano cosi di aver risolto la giornata prendendosi in (sottolinea) “prestito” la borsa, quando poi non ci trovano niente dentro, non può essere che si incazzano  e vanno alla polizia raccontando tutto? poi non fanno bene!

brambilla : (spaventato) perchè qualcuno è andato alla polizia e ha detto che dentro la borsa non c’era niente?

carmine : no, non ancora, e perche ci dovevano andare? (domanda )ci dovevano andare? allora non c’era niente nella borsa?

brambilla :  ma queste sono illazioni belle e buone

carmine : (che non ha capito bene il vocabolo) e non vi alterate, a si no nun capisco quello che dite. (si riprende) no, non lo so se è una buona azione  ma non si può mai sapere e poi qui stiamo suppostando

strummolo :(fa’ un colpo di tosse suggerendogli la parola giusta) supponendo

carmine : (si riprende) supponendo, si supponendo, perciò lo devo fare il mio dovere, che dite, me le faccio le domande si o no ?

brambilla : (sara’ stata l’operazione,  sara’ che è la verità, ma a brambilla sorge il dubbio che qualcosa sta andando storto e cosi comincia a cadere nella trappola) posso rispondere?

carmine : dovete rispondere

brambilla : e non vi offendente?

carmine : e dipende dalla risposta

brambilla : e se poi la sbaglio la risposta

carmine : e voi vedete di non sbagliare

brambilla : secondo me non è il caso di porsi delle domande

carmine : proprio accussì, bravo avete risposto bene, non ce le facciamo queste domande

brambilla: bravo che ce le facciamo a fare, a farsi troppe domande  viene solo il mal di testa, enorme come mi è venuto adesso a me

carmine : pero, come ho detto prima io sono pagato per farmi le domando e che facciamo? come la mettiamo? poi non vengo pagato se non mi faccio domande

brambilla :e che problema c’è,  io potrei come dire contribuire alla causa (prende coraggio) posso osare ?

carmine : dovete osare

(nel frattempo strummolo sempre non visto dal brambilla fa segni evidenti a carmine stringendo le mani come per dire taglio corto)

brambilla : a quanto pare sono un paio le domande, e quanto possono valere queste due domande  ,diciamo… (aumentando sempre di piu’ perche vede la faccia non contenta di carmine)…..due …tre ….quattro …cinque

carmine : bravo mille  euro vanno benissimo

brambilla : mille euro? ma io mi ero fermato a cinquecento, non se ne parla proprio

carmine : (allarga le braccia come per indicare anche strummolo) si ma le domande erano due, perciò a cinquecento euro l’una fanno mille in tutto, ma se vi sembra caro io non ci metto niente a farmi qualche domanda in più (e fa l’azione di andarsene)

brambilla :(ci ripensa) aspetti, cosa fa dove va, (prende il portafoglio dal cassetto) ecco qui (consegna i soldi cercando di non farsi vedere da strummolo che nel frattempo sempre facendo finta di non guardare, tiene tutto sotto controllo, quindi  una volta che carmine ha avuto i soldi, gli fa segno di andare via)

carmine : (gli strappa i soldi dalle mani ) ma so buoni ?

brambilla:certo che sono buoni, e che li fabbricavo questa notte. allora siamo d’accordo, non vi porrete nessuna domanda

carmine : domande? dovete pensare una cosa, che se vi incontro in mezzo alla strada faccio finta di non conoscervi

brambilla : bravissimo, allora è come se non foste mai venuto in quest’ospedale?

carmine : ospedale, ma perche questo è un ospedale (e giu’ a ridere)

(a questo punto visto che carmine la prende per le lunghe e non va via una volta ricevuto i soldi  strummolo fa ricadere di nuovo la padella a terra per richiamare l’attenzione)

strummolo : scusate e caduta di nuovo, potete riprendermela

carmine : e che tenete le mani di ricotta (prende la padella e la consegna)

strummolo : (a denti stretti) te la faccio venire nelle ginocchia la ricotta se mo non te ne vai subito  e vedi addò miett’ sti soldi (con finta cortesia ) grazie siete molto gentile, mille grazie (sottolinea) mille

carmine : è dovere (rivolto al brambilla) signor brambilla io vado, è stato veramente un piacere conoscervi (esce)

scena 6°

personaggi: v. brambilla, s. strummolo, poi p.malasomma, poi speranzella, poi carmela, poi esposito

brambilla : (tra se) ma tu vedi in che situazione mi sono andato ad infilare, e chi se lo immaginava, tutta colpa di quella arpia di mi moglie, va a finire che oltre il danno e la beffa, qui se non sto attento mi ritrovo in galera come un pirla senza soldi e con un coglione in meno

(malasomma esce dal bagno con un viso a dir poco soddisfatto)

malasomma : che soddisfazione, papà lo diceva, a tavola t’e  assettà con tanto appetito e al cesso e a correre appena hai finito

brambilla: (sentendo un lezzo) si, ma vostro padre  non vi ha detto che dopo non si poteva più respirare

malasomma : e va bè, questi sono dettagli, ve lo avevo detto che erano fagioli

brambilla :  (con disappunto e stizzito) avranno fermentato, (annusa) ma lo sapete che lei ha bisogno del porto d’armi, questo è uso improprio di arma biologica

malasomma : scusate brambilla mi sembra che state un po’ esagerando, io non vi dico niente perché prima  mi avete dato una mano con mia moglie…….

brambilla :   (stizzito lo interrompe)…. altro che una mano, io vi ho dato ben altro

malasomma : un’altra volta con questa storia, (a strummolo)  neh, ma che ha passato, sta nervoso, che l’è successo

strummolo :   e che ne saccio, forse perche prima è venuto un perito dell’ assicurazione

malasomma : un perito dell’assicurazione e che gli ha detto?

strummolo :  e che ne saccio, io stavo leggendo il giornale e non ho sentito niente, ma evidentemente quello che gli ha detto non gli è piaciuto e gli avrà fatto girare le palle

malasomma : le palle? (mostrando il solo dito) quella una gliene rimasta

strummolo : (riflette) avrà girato come una trottola

brambilla : vedo che alla fine si fa pure del sarcasmo sulla mia situazione

malasomma : no ma che dite, si dice cosi per sdrammatizzare. ma che voleva il perito dell’ assicurazione, tutto a posto? c’è qualche problema? non vi vogliono pagare ?

brambilla : e perchè non dovrebbero pagarmi dopo tutto quello che mi è successo (indicando pure la sua situazione)

strummolo : (sempre leggendo) e va bè, che c’entra quella è consequenziale, è avvenuto dopo

brambilla: centra, centra è la prova effettiva è che qui da voi si rischia sempre in qualunque situazione uno si trovi, anche la più semplice e normale che sia. uno cammina normalmente per strada e viene derubato, poi normalmente va in un ospedale e lo operano per errore al posto di un altro paziente, se questa non è la prova che in questa città può succedere di tutto anche l’inverosimile ditemi cos’altro può essere

malasomma : va be, ogni mondo è paese e poi, pure voi, mo non perche voglio mettere il dito nella piaga, ma le vostre colpe ce le avete

brambilla: ti pareva che non avessi delle colpe pure io, cercate sempre di scaricare le colpe sugli altri e non vi assumete mai le vostre responsabilità

malasomma : (offeso) quando ci vuole ci vuole, brambì voi vi siete messo a camminare di notte in un vicolo al buio con la borsa piena di gioielli in bella evidenza come “baccala ncopp’ e quartier” e pensavate di  farla franca, poi non contento senza il mio permesso, diciamo cosi, (fa il segno con la mano) vi siete fregato il mio letto e vi siete messo a dormire al posto mio, ne dico io volete immaginare che poteva succedere, al paese mio questa si chiama concorso in colpa

brambilla : ma va la va la, al mio paese invece questo si chiama inciviltà ( poi esordisce) poi dicono la lega

strummolo :  (che ascoltava leggendo il giornale entra nella discussione)…don pasquà a proposito della lega avete sentito cosa dicono, qual è l’ultima novità

malasomma :no, qual è la novità

strummolo: sta scritto, che vogliono il federalismo fiscale

malasomma :embè, che centra, qual’è il problema, più inguaiati di come stiamo, anzi, sai cosa vi dico, forse è la volta buona che ci rimbocchiamo le maniche. anche se bisogna dire, che quando arriveranno meno soldi, le sanguisughe, i nostri compaesani….., quelli che fino ad oggi hanno succhiato il nostro sangue, sempre da noi lo andranno trovando, mica andranno a bussare alle porte del nord. perciò bisognerebbe che i nostri governanti, quelli che stanno a roma, prima almeno provino a distruggere una volta e per tutte il tumore che ci attanaglia, e pooooooooiii ci lasciano camminare con le nostre gambe!!!!

strummolo : no, no, ma che cosa avete capito, io non sono contrario

malasomma : e mi era sembrato di capire cosi’

strummolo :a me mi fa piacere, però basta che poi (sottolinea) quelli del nord, non continuano “sotto mentite spoglie” ( e così facendo guarda sott’occhio il brambilla, che intanto ascoltava ) adapprofittare dei nostri pochi pregi e  dei nostri tanti difetti!!!!!!!!!

(brambilla rimane un attimo interdetto perche’ ovviamente pensa alla sua vicenda, intanto entrano in scena  interrompendo la discussione il professore speranzella carmela ed esposito, i tre stanno parlando a bassa voce tra loro poi  esordisce esposito)

ciro esp: (a bassa voce) professò io ve lo avevo detto che non era il caso di far operare vostro nipote al posto vostro, era troppo giovane e poi era fresco laureato e non aveva  esperienza

speranzella: ma che centra questo. e poi prima o poi doveva cominciare

ciro esp : e ha cominciato bene,  ha tagliato addo’ coglio coglio. voi l’errore non l’avreste fatto

carmela: professo’ ave ragione esposito, è vero che siete il primario ma mica potete fare come se steste a casa vostra, mo dovete vedè come fare per acconciare sta situazione (indicando il brambilla)

speranzella : ma che state dicendo tutti e due, quanta confidenza vi prendete, per l’appunto io sono il primario e decido io chi, come e quando deve operare. (precisa) mio nipote non ha sbagliato niente ,quello un testicolo doveva togliere e uno ne ha tolto, se l’avesse tolti tutti e due vi darei ragione, ma quello ha eseguito l’operazione alla perfezione e poi se non fosse stato che stu nzallanut’ si andava a coricare nel letto sbagliato, a quest’ora a mio nipote gli stavamo facendo ancora i complimenti

brambilla: (riconosce il professore)  alla buon ora vi siete degnato di venire a vedere come era la situazione

speranzella : (cerca di minimizzare) buon giorno, vedo che avete una buona cera, come state, come vi sentite adesso ?

brambilla : e come devo stare una bellezza, una rosa di giugno come direbbe il malasomma qui a fianco a me

malasomma : brambì non per farvi fare una figura di merda, è di maggio la rosa

brambilla : aprile , maggio, giugno è un modo di dire ironico, è per far capire al qui presente emerito, illustre , stimato,  insigne  chirurgo , (roteando il dito) primario della baracca (arrabbiandosi ) che ha combinato un macello, che non si è visto mai  nemmeno nel terzo mondo

speranzella : (vistosi attaccato, anche se questa volta gli funziona l’apparecchio acustico perche ha sostituito le batterie fa’ finta di non capire) siete allegro e allora cantiamo, giro giro tondo, casca il mondo casca la terra  tutti giù per terra, ma si, fa bene un pò di sano umorismo dopo un operazione, diciamolo riuscita perfettamente

brambilla  : (lo guarda stranito e poi esclama)  ma cos’è, hai confini della realtà? io vi mando in galera, mi dovrete risarcire sino all’ultimo centesimo per quello che mi avete tolto

speranzella : (annuisce) lo so, lo so, ma non vi preoccupate non camminerete storto, vi abbiamo combinato un bel servizio

brambilla: (sconfitto) ma io non mi dovevo operare, (perentorio) in ogni modo dovete riparare

speranzella : (risponde a tono) va bene potete riposare, ma prima fatemi controllare (ironico) contento ho fatto pure io la rima.(rivolto a esposito) esposito venite qui che mi dovete fare un piacere (si avvicina all’inferieire e sottovoce gli dice qualcosa. si capira’ solo la prima frase) dovete andare un attimo………

ciro esp : (esposito ascolta e poi esce subito) va bene professore, vedo che posso fare

carmela: (si avvicina anche lei al professore portandolo poi di lato  ed a voce non troppo alta) professore ma l’apparecchio acustico non va ancora bene, e  come mai gli ho cambiato le pile cinque minuti fa, ma allora è rotto?

speranzella : no, ma quale rotto ci sento bene e solo che sto prendendo un po’ di tempo, perchè non so che cosa devo dire a questo poverino,comunque ho mandato esposito per vedere se riusciamo a risolvere questa situazione

carmela: (capisce che deve stare al gioco) scusate brambilla ma il professore ha ancora l’apparecchio scassato dite, dite a me che gliele faccio io le domande

brambilla : (con molta finta calma) voglio sapere come la mettiamo,  perchè se non mi risolvete il mio problema (urlando) io vi mando tutti in galera

carmela: (si scosta perche gli ha urlato nell’orecchio) neh ma che alluccate a fare, vi ho detto che il professore non ci sente non io, natu  poc’ mi schiattavate e tromb’ d’eustacchio (rivolto a l prof) professò ha detto il signore che rivuole il mal tolto in dietro

speranzella : (che ha capito, con molta calma) lo  rivuole indietro  e non vi preoccupate caro signore non c’è nessun problema, mi sono già messo in opera per risolvere questo piccolo contrattempo, al più presto riavrete il vostro testicolo al suo posto

brambilla : ho sentito bene mi rimetterete tutto a  posto, tutto tornerà come prima ?

malasomma : uomo di poca fede, ha visto che tutto è bene quello che finisce bene, (euforico)io ritornerò a casa, con la mia collezione tutta intera e voi ritornerete in possesso della vostra. (perentorio) ad ognuno il suo

brambilla: (quasi non credendoci) allora e proprio cosi ritornerò ad avere due……

speranzella : …..e certamente ma che stiamo in africa, qui se commettiamo un errore siamo sempre pronti a rimediare (spiega) ho gia incaricato l’infermiere esposito  

(contemporaneamente esposito rientra un po’ agitato, richiama l’attenzione del prof e dell infermiera, li porta a proscenio e parla con loro per non farsi sentire dai presenti)

ciro esp : professore ho da darvi una brutta notizia

speranzella : cosa è successo

carmela: parla, fa ambress’

ciro esp : quella non si trova più

speranzella : e come è possibile

ciro esp : è possibile professore, song e stranezz’ e sta città, ma come si può fare, cu tutta sta munnezza che sta in giro a napoli, qua fuori all’ospedale tenevamo il “vesuvio 2, la vendetta”, i turisti si facevano pure le foto ricordo, quello proprio oggi è venuto il camion e se purtat’ tutto cos’, compreso a busta con l’accessorio del milanese

speranzella : e no, questo non ci voleva proprio

carmela: (depressa) stiamo inguaiati, chist’ ha detto che ci manda tutti in galera

(il professore rimane un attimo in silenzio, come pensieroso, poi volta indietro la testa, seguito con gli stessi movimenti dai due, guardando in sequenza i tre malati, che rimangono interdetti, poi rivolto a esposito e carmela, di nuovo con lo sguardo verso il pubblico)

speranzella : ma quale galera, una soluzione ci sarebbe, molto semplice…….ci mettiamo quella di malasomma !(così dicendo si volta indietro verso i tre ammalati, poi procedendo verso il letto di malasomma, dirà ad alta voce), allora malasomma, ma lo sa che oggi è proprio il suo giorno fortunato (con malasomma che lo guarderà con sguardo attonito, e i tre che si disporranno di spalle al pubblico, attorno al suo letto)

malasomma: (guardandoli e dopo una breve pausa emette un urlo di terrore, proteggendosi con le mani le sue parti intime ) aaaaahhhhhhhhhhhhhh, noooo! questo non me lo potete fareeeeeeee !!!!!!!!!!!.carmelaaaaaaaaaa!!!

(cala la tela)

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