Ostaggi


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O S T A G G I

O    S    T    A    G    G    I

di

A n g e l o   L o n g o n i


PERSONAGGI

LUIS              Trenta-trentacinque anni

REGINA       Sessantacinque-settanta anni

AMBRA        Ventisette-trent’anni anni

NABIL                      Trent'anni, di origine araba

REMO                       trentacinque-quaranta anni

La scena:  una panetteria, il negozio di Remo

PRIMA E UNICA SCENA

Remo dietro il banco sta servendo Regina, Ambra sta aspettando di essere servita ha un'espressione annoiata, "tira su" con il naso.

REMO

Allora signora Regina... facciamo mezzo chilo?

REGINA
Facciamo mezzo chilo... sì... viene mia figlia col marito e i bambini... succede così di rado che... lo sa com'è mia figlia, no?

REMO

(distratto) Come? Sì, sì...

REGINA

O forse é meglio sette etti... sì, sì, faccia sette etti... anche se poi mi rimane lì... si secca e lo devo buttare... no, non buttare... buttare non lo butto mai... ai piccioni... va a finire tutto ai piccioni...

REMO

Allora sette etti?

REGINA

Faccia mezzo chilo... lo sa che c'è un uomo che mi odia per la storia dei piccioni? Dice che i piccioni fanno schifo... che sono esseri immondi e che io che dò il pane ai piccioni... a lei, signor Remo, i piccioni fanno schifo?

REMO

I piccioni? Non saprei... certi dicono che portano delle malattie.

REGINA

Bè, insomma, questo abita sotto di me... é per via che i piccioni sporcano di sotto... capisce... mangiano da me ma fanno la cacca giù da lui... (ride) Come s'arrabbia... no... é meglio mezzo chilo... mezzo chilo...

Remo sfila un po' di pane dal sacchetto e appoggia tutto sulla bilancia

REGINA

Secondo me i piccioni lo sanno... lo sanno che lui li odia altrimenti non si spiega... perché da me no? Da me la cacca non la fanno... mangiano e basta... da lui non mangiano e fanno la cacca... strano, no?

REMO

Sì, strano...

REGINA

Lo sentono, glielo dico io... anche questa storia delle malattie... le attaccano solo a chi ci crede.

Remo fa un gesto di scongiuro.

REGINA

Mia figlia si arrabbia sempre... dice che devo andare d'accordo con i vicini, dice che le faccio fare brutta figura... sa mia figlia ha sposato un avvocato... uno importante uno di quelli che vanno di moda adesso... sempre in televisione.

Regina guarda Ambra con preoccupazione.

REGINA

Signorina non sta bene?

AMBRA

Eh?

REGINA

Si sente male?

AMBRA

Perché?

REMO

Lasci perdere signora Regina... lasci perdere... non vede che tipo é?

AMBRA

Panettiere... cosa vuoi dire? Che tipo sarei io?

REMO

(Ad Ambra) Cosa vuoi?

AMBRA

Quel pezzo di pizza lì. Allora me lo dici o no? Spiegami che tipo sono io.

Remo allunga una mano verso la parte bassa del banco ma Ambra lo ferma.

AMBRA

No, non quello... di fianco... ecco... quello, quello... bravo.

REMO

Signora Regina servo questa qua così si leva dai piedi.

REGINA

Per me...

AMBRA

Panetiere... intanto che mi servi... spiegami che tipo sono.

Remo prende la pizza, la incarta e la porge ad Ambra.

REMO

Duemilaecinque.

In quel momento si sente il rumore di una sirena che passa. Ambra dice qualcosa a Remo ma lui non riesce a capire. Il suono della sirena si allontana.

REMO

Cos'hai detto?

AMBRA

Ho detto che é fredda... me la scaldi?

REMO

Pure?

REGINA

Ma certo... la pizza fredda si piazza sullo stomaco... fa male... poverina.

REMO

Sì... sì... come no... ai tipi come lei adesso é la pizza che fa male.

AMBRA

Allora insisti... ce lo vuoi dire come sono i tipi come me?

REMO

I tipi come te...

Si sente il suono di una sirena che passa.Remo parlando prende la pizza la scarta e la mette in un piccolo forno. Ambra si allontana e va alla porta d'ingresso del negozio, guarda fuori.

Regina guarda Remo con sguardo interlocutorio.

REMO

Sa quanti ne vengono? Questa zona poi... é piena... hanno cercato anche di rubare... vengono qui con la siringa... se non gli dai i soldi... minacciano di bucarti... ma io niente... tanto non c'hanno la forza... non riescono nemmeno a venire dietro al banco... sono delle larve... se li guardi storto se ne vanno... se la fanno sotto. Fosse per me... li schederei tutti... bisogna difendersi... sono tutti impestati... infetti... contagiosi...

Ambra rientra, si avvicina al bancone.

AMBRA

Cos'hai detto?

REMO

Niente... cos'ho detto?

AMBRA

Parlavi di me?

REMO

No.

AMBRA

Tu parlavi di me. (a Regina) Parlavate di me, vero?

REGINA

Dei piccioni... parlavamo dei piccioni... qualcuno dice che attacano delle malattie... ma io non ci credo. Lei ci crede?

AMBRA

Tutti attaccano malattie.

Ambra "tira su" col naso.

REGINA

Ha il raffreddore?

AMBRA

Paura del contagio?

REMO

Signora Regina... poi? Mi dica. La lasci perdere questa...

REGINA

Vorrei un sacchetto di farina...

Passa un'altra sirena. Regina parla ma non si riescono a distinguere le sue parole. Contemporaneamente entra Nabil un extracomunitario con un po' della tipica mercanzia da vendere. Il suono della sirena s'allontana.

REGINA

Per la torta... voglio fare la torta... ah... anche il cacao.

NABIL

Serve accendini?

REMO

E no, non é possibile.... tutti stamattina... non serve niente... gira al largo.

NABIL

Piccoli... grandi...

REMO

No.

NABIL

Sicuri?

REMO

Te ne vuoi andare?

NABIL

Sigarette?

REMO

No t'ho detto... sparisci.

NABIL

Fazzoletti di carta?

REMO

No!

REGINA

Sì... un pacchetto... quelli servono sempre. Poi loro li vendono a meno.

Remo lancia un'occhiata di disapprovazione a Regina.

REMO

E no, signora Regina, no... se fa così non ce ne liberiamo più... se c'é chi compra, questi non se ne vanno più... é ovvio...

REGINA

Lo dice sempre anche mia figlia.

REMO

E ha ragione... é un problema di economia... niente mercato niente marocchini.

NABIL

Egitto.

Nabil prende un pacchetto di fazzoletti e lo porge a Regina che paga e subito si soffia il naso.

REMO

Cosa?

NABIL

Egitto... egiziano... no marocchino.

Regina offre un fazzolettino ad Ambra che lo accetta e si soffia il naso.

REMO

Cosa fai il difficile? Egiziano, algerino... filippino... si dice marrocchini per intendersi, no?

NABIL

No, egiziano diverso da marocchino... e soprattutto diverso da filippino...

AMBRA

C'ha ragione... scusa... le Filippine sono isole... panettiere.... il Marocco mica é un'isola, no?

REMO

Sempre negri... sempre Africa... stessa storia...

NABIL

Filippine... Africa?

AMBRA

Non dargli retta... dammi un pacchetto di Camel.

REMO

Perché adesso sta a vedere che le Filippine non sono in Africa...

Nabil consegna le sigarette ad Ambra. Remo va a prendere la farina per Regina. Si sente un'altra sirena.

REGINA

Ci sono i piccioni in Egitto?

NABIL

Piccioni?

REGINA

Gli uccelli...

NABIL

Sì, molti uccelli.

REGINA

I piccioni...quelli grigi...

REMO

Ecco la farina.

REGINA

La polenta... vorrei fare la polenta... (a Nabil) C'è la polenta in Egitto?

NABIL

Polenta?

REGINA

Sì, quella gialla...

AMBRA

(a Remo) La pizza...

NABIL

(a Remo) Anch'io... un pezzo di pizza...

REGINA

Ci sarà, ci sarà... figuriamoci se non c'è la polenta.

AMBRA

Sarà calda adesso, no?

REMO

Cosa?

AMBRA

La pizza.

REGINA

Una bella polenta calda...

NABIL

Pizza calda? Anch'io calda.

REMO

Mi scusi signora Regina...

REGINA

Faccia, faccia... non ho fretta... intanto penso a cosa mi manca.

Remo prende un pezzo di pizza e lo infila nel forno.

NABIL

Olive. Con le olive... la pizza...

REMO

Niente olive... pomodoro e mozzarella... niente olive...

NABIL

Sicuro?

REMO

Di che?

NABIL

Niente olive?

REMO

No, niente olive.

Nabil si avvicina al banco e indica qualcosa con la mano.

NABIL

Quella... pizza con le olive.

REGINA

E' vero quella ha le olive... ne é rimasta un pezzo...

Remo ha un'espressione di disappunto, apre il forno, ne estrae la pizza appena messa e infila la pizza con le olive.

NABIL

Più buona con le olive.

REMO

Sì, sì... non s'accontentano più... pure le pretese adesso... la pizza... le olive...

AMBRA

La mia sarà carbonizzata.

REMO

Ragazzina stà calma...

REGINA

Sa signor Remo che mi é venuta voglia di pizza... calda...

In quel momento dalla strada provengono alcuni spari, poi dei passi di corsa in avvicinamento.

REGINA

Ma cosa sta succedendo?

Ambra si dirige verso la porta del negozio ma viene travolta da un uomo armato di una rivoltella, é Luis, con sè ha anche una borsa da ginnastica.

LUIS

Ferma, non muoverti.

Luis prende Ambra per il collo e si fa scudo con il corpo della ragazza, si affaccia sulla porta che dà in strada ed esplode alcuni colpi.

LUIS

Figli di puttana... fermi o la faccio secca... fermi ho detto... c'é altra gente qui... li faccio fuori tutti.

Luis rientra nel negozio e punta l'arma contro Regina, Remo e Nabil.

LUIS

Fermi voi... fermi!

REGINA

Oddio! Oddio!

LUIS

Zitta!

Regina si agita é molto spaventata.

LUIS

Zitta ho detto... ferma e zitta.

Regina ha un balbettio indistinto che non riesce a trattenere.

LUIS

Zitta!

Regina si immobilizza terrorizzata ma in una posizione assolutamente goffa e buffa. Luis guarda Remo e gli punta la rivoltella contro.

LUIS

Avanti, abbassa la saracinesca... dài, muoviti...

Remo esita.

LUIS

Stronzo muoviti... muoviti.

Remo lentamente si dirige verso l'ingresso del negozio con l'asta per abbassare la saracinesca. Luis si rivolge a chi sta fuori dal negozio.

LUIS

Adesso questo stronzo abbassa la saracinesca e voi state fermi... avete capito?

Luis si rivolge a Remo.

LUIS

Avanti abbassa.

Remo abbassa la saracinesca.

REMO

Cosa devo fare?

LUIS

Resta lì.

REMO

Qui?

LUIS

Sì, davanti alla saracinesca... se sparano beccano te.

REMO

Io non ci sto qua... quelli sparano...

LUIS

Se ci stai tu non sparano.

REMO

Ehi... voi... non sparate capito? Non sparate... io non c'entro...

Ambra si dirige verso Luis.

AMBRA

Ehi... cosa vuoi fare? Io non ci posso stare qui... c'ho un appuntamento...

LUIS

Zitta!

AMBRA

Io non ci sto qui stronzo... ho un appuntamento... se non ci vado poi sto male... lo capisci? Sono rimasta senza roba... devo andare a prenderla sono agli sgoccioli... se non me ne vado mi viene una crisi...

REMO

Io ho paura, non ci sto qui davanti.

Remo si sposta dalla porta.

LUIS

Non ti muovere da lì!

Gli punta la rivoltella contro. Remo riprende la posizione.

AMBRA

Mi vuoi ascoltare? Io tra mezz'ora, massimo tre quarti d'ora sto male... lo sai cosa succede? Lo sai? Te ne fotti, tu e quegli altri stronzi là fuori... non ve ne frega niente, vero? Se io non mi faccio succede un casino... lo capisci?

REMO

Brutta stronza, vuoi stare zitta? E' armato non lo vedi?

AMBRA

Senti io qua non ci sto... alzate la saracinesca e io me ne vado... tranquilla... e voi andate avanti senza di me... d'accordo?

Luis sembra confuso, ha uno sguardo perso, incredulo.

REMO

Per favore stai zitta...

Ambra si butta su Remo e inizia a spingerlo e picchiarlo a casaccio.

AMBRA

Fammi uscire! Fammi uscire!

REMO

Lasciami, lasciami.

LUIS

Basta!

Luis prende Ambra per un braccio, la stacca da Remo e la spinge dall'altra parte del negozio.

LUIS

Mettiti calma, hai capito?

AMBRA

Non posso, pezzo d'imbecille... non lo capisci?

LUIS

Non me ne frega niente se non puoi.

Luis si volta e punta la rivoltella contro Remo.

LUIS

Tu girati... ritorna al tuo posto.

Remo si volta con il volto verso l'esterno del negozio.

LUIS

Digli di non muoversi... di non avvicinarsi... urla!

Remo esita.

REMO

Ma gliel'ho già detto.

LUIS

Diglielo ancora.

REMO

(all'esterno) Oh! Dice di non avvicinarsi... capito?

LUIS

Vai avanti!

REMO

Ehi! Oh! mi sentite? Non muovetevi... questo ci ammazza.

Remo si volta verso Luis che sembra impacciato, indeciso.

REMO

Che faccio?

LUIS

Non lo so cazzo , non lo so.

REMO

Come non lo sai?

LUIS

Non lo so... aspetta... aspetta.

AMBRA

Io non posso aspettare... come ve lo devo dire? Eh? Brutti idioti...

REGINA
(ad Ambra) Non faccia così... é pericoloso...

AMBRA

Se io non esco quelli se ne vanno... e io resto senza roba... e non li ritrovo più fino a domani... e io non ci tiro fino a domani.

REMO

(a Luis) Posso togliermi? Se quelli sparano beccano me.

LUIS

Appunto... se stai lì non sparano. Dimmi cosa stanno facendo.

Remo guarda fuori.

REMO

Non... non si vede niente... hanno bloccato il traffico.... non passano più le macchine. E' tutto vuoto.

LUIS

C'é la polizia?

REMO

Non lo so... non si vede niente...

LUIS

Di lato... guarda di lato... a destra...

REMO

Niente.

LUIS

Guarda meglio, a sinistra...

REMO

Niente non c'è nessuno.

LUIS

La casa davanti...

REMO

Niente... ci sono solo delle finestre aperte... ma niente, nessuno.

LUIS

Ci sono, ci sono. Hai una porta sul retro?

REMO

No.

LUIS

Non dire stronzate.

REMO

No... non ce l'ho... te lo giuro.

Luis si rivolge agli altri tenendoli sotto mira.

LUIS

Giù, giù, a terra, tutti sdraiati... a terra....

Nabil e Regina si mettono a terra. Ambra guarda Luis con aria di sfida.

LUIS

(ad Ambra) Anche tu stronza!

Luis punta la rivoltella contro Ambra.

LUIS

Testa giù... giù!

Ambra si mette a terra. Luis punta la rivoltella contro Remo.

LUIS

Avanti... andiamo a vedere... vieni qua...

REMO

Cosa... cosa vuoi fare?

Luis prende Remo per il collo e lo trascina nel retro del negozio.

Scompaiono per alcuni istanti, poi si sente un colpo cupo e un urlo di Remo. Rientrano insieme nel negozio. Remo perde sangue dalla bocca.

REMO

Cazzo... cazzo... un dente... m'hai fatto saltare un dente....

LUIS

Figlio di puttana... figlio di puttana... non c'é la porta... non c'è... ma c'è la finestra... stronzo.

REMO

Ma ha le inferiate.... non può entrare nessuno da lì...

LUIS

E nemmeno posso uscire, coglione.

Luis punta la rivoltella alla testa di Remo.

LUIS

Non dirmi palle... hai capito? Non raccontarmi palle... mai. Torna davanti alla saracinesca... avanti!

Luis spinge Remo contro la saracinesca. Ambra cerca di rialzarsi.

LUIS

Ferma tu... cosa fai?

AMBRA

Mi viene da vomitare a stare a pancia in giù.

LUIS

Stai giù... stai giù...

AMBRA

Vaffanculo.

Ambra si mette seduta.

LUIS

Hai capito cosa ti ho detto?

Luis le punta la rivoltella contro.

AMBRA

E tu? Hai capito cos'ho detto io? Ho detto vaffanculo...

Luis continua a tenere sotto tiro la ragazza. Luis é incapace di qualsiasi reazione, sembra stupefatto dalla sicurezza di Ambra.

LUIS

Tu non puoi mandarmi affanculo... non puoi...

AMBRA

Sì che posso.

LUIS

Questa é una rivoltella... l'hai capito?

AMBRA

Sai dove te la devi infilare quella rivoltella?

LUIS

Non puoi... non puoi...

AMBRA

Non posso? Io voglio uscire. Hai capito? Non ci sto qui dentro.

Non ci sto.

REMO

Senti brutta stronza... stai zitta o questo ci ammazza tutti.

AMBRA

(a Remo) Ehi panettiere... lo sai che l'ho capito subito che tipo sei tu?

Appena sono entrata qui l'ho capito...

REGINA

Signorina... per favore...

AMBRA

(a Remo) Sei un vigliacco, un ruffiano cacasotto che parla alle spalle...

REGINA

Signorina...

AMBRA

Un ipocrita... siete tutti così... vi interessa solo di voi, dei vostri piccoli interessi da bottegai...

REGINA

(ad Ambra) Signorina, glielo chiedo io, per favore... cerchi di capire...

AMBRA

E non chiamarmi signorina, cazzo! Ti sembro una signorina io?

REGINA

No, no...

Restano tutti in silenzio per alcuni istanti.

REMO

Ehi... c'è un tizio là fuori.

LUIS

Chi é? Un poliziotto?

REMO

Non lo so... uno in giacca e cravatta... e giubbotto antiproiettile... ha un telefono in mano. Mi sta facendo vedere il telefono.

LUIS

Digli di andare via.

REMO

(urlando all'esterno) Via! Andate via!

LUIS

Che fa?

REMO

E' lì, col telefono in mano. Ecco adesso si allontana... Se n'è andato... é entrato nella casa di fronte.

LUIS

Lo sapevo, lo sapevo... sono lì.

In quell'istante suona il telefono.

LUIS

Dov'è? Dov'é il telefono?

REMO

E' dietro al banco. Vado a rispondere.

LUIS

No, fermo... non ti muovere.

Luis guarda Nabil.

LUIS

Tu!

Nabil alza lo sguardo verso Luis.

NABIL

Io?

LUIS

Rispondi.

NABIL

Cosa?

LUIS

Ho detto di rispondere.

NABIL

Io? Proprio io?

LUIS

Muoviti.

NABIL

Proprio sicuro?

LUIS

Vai.

Nabil si alza da terra lentamente e va a rispondere al telefono che sta al di là del banco.

NABIL

Pronto? Sì... sì...

Nabil guarda Luis.

NABIL

Vogliono te.

LUIS

Digli di no.

NABIL (al telefono)

Ha detto di no. Come? Non lo so perché... ha detto di no. Io? Nabil... egiziano... sì... no...  Io volevo solo una pizza. (a Luis) Vogliono parlare con te.

LUIS

No...

NABIL

Dice di no. Come?

Nabil guarda Luis.

NABIL

Insistono.

LUIS

Appendi.

NABIL

Cosa?

LUIS

Appendi.

Nabil é imbarazzato, non sa che fare.

NABIL

Dice di appendere.... no, non vuole parlare dice di appendere... non lo so... io non lo so... dice di appendere.... guardi che appendo.

LUIS

Appendi.

NABIL

Come? Quattro... siamo quattro.

Luis si dirige velocemente verso Nabil, gli strappa il telefono dalle mani e riattacca.

LUIS

Brutto stronzo devi fare quello che ti dico hai capito? Hai capito? Solo quello che ti dico.

NABIL

Capito. Ma quello non voleva appendere.

LUIS

Che cazzo é questo odore... lo sentite anche voi? C'é qualcosa che brucia... lo sentite o no?

NABIL

Pizza...

LUIS

Cosa?

REMO

Oh cristo... il forno.

Remo lascia la sua posizione e cerca di dirigersi verso il forno ma Luis lo ferma.

LUIS

Fermo! Dove vai?

REMO

Nel forno... sta bruciando tutto.

LUIS

Torna davanti alla saracinesca. Avanti!

REMO

Brucia tutto.

LUIS

Se ti muovi ancora di lì sei fottuto. Hai capito? Hai capito?

REMO

Sì... sì...

Luis si rivolge a Nabil.

LUIS

Tu.

NABIL

Io? Ancora?

LUIS

Tira fuori la roba dal forno.

Nabil lentamente e in modo molto goffo apre il forno e ne estrae due fette di pizza ormai bruciate, le fa cadere a terra. Poi si soffia sulle mani per alleviare la scottatura.

LUIS

Adesso torna qui e siediti a terra.

REGINA

Scusi.... mi scusi... posso cambiare posizione? Non ci posso più stare così. Mi sento male... sa io soffro di cuore... messa così mi sento soffocare... ho paura...

LUIS

Si metta come vuole ma poi stia ferma, chiaro?

REGINA

Grazie... grazie...

Regina cambia posizione e siede di fianco a Nabil.

AMBRA

(a Regina rifacendole il verso) Grazie... grazie... cosa fai? Lo ringrazi pure? Questo stronzo ci tratta come animali e tu lo ringrazi?

REGINA

Signorina...

AMBRA

Signorina un cazzo, te l'ho già detto... mi chiamo Ambra... Ambra.

REGINA

Io volevo solo essere gentile... é meglio non farlo arrabbiare, non crede?

REMO

Non capisce niente questa cretina.

AMBRA

Panettiere... perché non ti prendi uno sfilatino dei tuoi e te lo infili nel...

REGINA

Signorina... Ambra... io credo che dovremmo andare d'accordo almeno tra di noi... non crede?

AMBRA

E perché? Tanto a questo noi serviamo vivi, no? Mica ci ammazza...

LUIS

Non essere troppo sicura.

AMBRA

Senti lo so come vanno queste cose... sai quanti film ho visto?

LUIS

Questo non é un film...

AMBRA

Tanto da qui non ti fanno andare via... tu non ci puoi ammazzare altrimenti quelli vengono qui, spaccano tutto e ammazzano te.

Se noi siamo vivi quelli stanno là fuori buoni buoni e trattano... e poi alla fine ti beccano lo stesso... comunque vadano le cose.

LUIS

Senti... ascoltami bene... tu adesso te ne stai zitta, capito? Muta... altrimenti metto te attaccata alla saracinesca.

AMBRA

Senti stronzo... facciamo un patto... io sto zitta ma tu mi rimedi una dose, d'accordo?

LUIS

Cosa?

AMBRA

Sì... dài non fare il cretino... tra poco quelli richiamano e ti chiederanno quello che vuoi... tu inizierai a trattare e loro ti daranno qualcosa... devi dirgli che io ho bisogno di una dose... la siringa ce l'ho già... gli dici che sto male.... che c'ho la scimmia e loro te la danno. Non male come idea, no? Se fai come dico poi non ti rompo le palle mi metto tranquilla. Anzi collaboro. (ride) Pensa un po' farsi dare una dose dalla madama... quando lo racconterò non ci crederà nessuno. (ride)

REMO

E' pazza... una pazza drogata megalomane.

AMBRA

Panettiere...

LUIS

D'accordo... d'accordo... facciamo come hai detto tu... basta che non rompi le palle va bene?

AMBRA

Va bene... bravo, sei meno stronzo del panettiere.

REGINA

Mi scusi, signor Remo... ce l'ha un bagno qui in negozio? E’ che... l'emozione... capisce... alla mia età... non mi sento bene.

REMO

Ma le sembra il momento?

REGINA

Fossi io a decidere certe cose... ma che ci posso fare, vanno da sole...

AMBRA

Te la sei fatta sotto?

REGINA

No... non ancora...

LUIS

(a Remo) Cel'hai il bagno o no?

REMO

Sì... nel retro... alla turca...

REGINA

Non importa... non importa... va bene lo stesso. Posso andarci?

LUIS

Sì... ma niente scherzi.

AMBRA

(ride) Cos'hai paura che scappi dallo scarico?

LUIS

Avevi detto che te ne stavi zitta, no?

REGINA

Allora posso?

LUIS

Sì.

REGINA

Vado?

LUIS

Ho detto di sì, cazzo!

AMBRA

Corri, corri... che se no ci ripensa...

REGINA

Grazie... grazie...

Regina si alza e va sul retro.

REMO

Signora Regina... signora Regina...

LUIS

Cosa vuoi?

REMO

La carta... non c'è la carta in bagno...

AMBRA

Niente carta... panettiere sei proprio un barbone...

REMO

Quella del pane... di solito uso quella...

Luis guarda Nabil.

LUIS

Tu.

NABIL

Io?

LUIS

Prendi la carta del pane e portagliela.

NABIL

Forse preferisce i fazzoletti...

Nabil mostra la sua confezione di fazzoletti.

LUIS

Portale quello che vuoi... vai!

Nabil raggiunge Regina sul retro.

NABIL

Signora... signora...

Luis si rivolge a Remo.

LUIS

Cosa vedi?

REMO

Niente... tutto tranquillo.

AMBRA

Non ti fidare di quello, anche se vede qualche sbirro che si agita là fuori mica te lo dice.

REMO

Ma tu da che parte stai?

LUIS

(a Remo) Non raccontare palle, sai?

Luis si fa scudo con il corpo di Remo e controlla personalmente fuori dal negozio.

AMBRA

Allora John Wajne, siamo circondati?

LUIS

Non si vede nessuno.

AMBRA

Già certo... tu non li vedi ma là fuori c'è pieno di stronzi capaci di centrare un neo sulla fronte di un negro a mezzanotte.

LUIS

Non c'è nessuno.

AMBRA

Mi sembri scemo... ma non ci vai mai al cinema tu? Li hai mai visti quegli stronzi col fucile e il cannocchiale sui tetti, dietro le macchine, in mezzo agli alberi. Sono tutti lì, a centinaia, con l'occhio nel mirino e non appena ti muovi pam! Sei fottuto... Stai attento.

LUIS

Finché c'é lui davanti a me non sparano.

AMBRA

E' sufficiente che sfori un po'... solo un po' e questi pam! Ti seccano senza pensarci un attimo... adesso hanno quei fucili con la luce rossa... non li hai mai visti? Hanno un raggio che arriva anche a cento metri e più... loro vedono il loro raggio attraverso il cannocchiale e quando il raggio s'è stampato sul tuo testone bang!

Nabil e Regina rientrano.

REGINA

Grazie... grazie... mi sento meglio adesso. Scusatemi tanto... che vergogna...

LUIS

Giù, mettetevi giù.

Nabil e Regina siedono a terra. In lontananza si sentono altre sirene.

AMBRA

Senti? Ne arrivano altri? Devi essere uno importante tu... si può sapere cos'hai fatto... cos'è hai ammazzato il presidente? Hai sparato al Papa? Cosa sei un terrorista? Un mafioso? Hai stuprato un prete?

REMO

Non darle retta... noi non lo vogliamo sapere chi sei... non importa.

AMBRA

A vederti così non ti si darebbe due lire... certo che devi aver combinato un bel casino. Perché non ce lo dici?

REMO

No, non dircelo... non vogliamo saperlo. Meno cose sappiamo di lui e meglio é.

AMBRA

(a Remo) E invece dovresti usare il cervello. E' meglio se lo sappiamo  chi é, non credi? Meglio sapere con chi abbiamo a che fare.

REMO

Che differenza fa?

AMBRA

Fa, fa... ragiona... un terrorista non lo lasciano andare... non ci trattano con un terrorista... con un mafioso già di più... se invece é un ladro di polli la speranza che non arrivino qui in duecento a fare un casino é nulla, non credi? Te li vedi i giornali domani? Un povero coglione lo mette nel culo a tutta la polizia... non funziona...

REGINA

Potrebbe almeno dirci che intenzioni ha?

Luis non risponde.

AMBRA

Per me é solo un ladro di polli... non lo sa nemmeno lui cosa vuole fare.

LUIS

Voglio andarmene...

AMBRA

Ma pensa... non l'avrei mai immaginato.

LUIS

Voglio una macchina...

AMBRA

Sì, certo... col pieno di benzina e nessuno che ti deve seguire.

LUIS

Esatto.

AMBRA

E chi sarà il fortunato di noi che andrà in gita?

LUIS

Non lo so ancora.

REMO

Che cazzo state dicendo?

REGINA

Per favore, per favore? Voi parlate in un modo... un modo... non capisco... sembra che voi sappiate già tutto...

AMBRA

Questo stronzo chiederà una macchina per andarsene e quelli magari gliela danno pure... ma poi? Mica se ne può andare via da solo, arrivederci e grazie, no? Appena esce da qui lo fanno un colabrodo. No, dovrà andarsene con uno di noi... almeno uno. (a Luis) Giusto?

Luis non risponde. Restano tutti in silenzio per un istante.

AMBRA

Visto? Ho ragione.

Ad un tratto Nabil che é rimasto in silenzio si alza e inizia a muoversi in modo nervoso.

NABIL

Affanculo... affanculo... posto di merda... mi avevano detto e io non ho creduto che era posto di merda in Europa, l'Italia poi é peggio di tutti, no, solo Germania peggio d'Italia... ma io... io già ero in posto di merda... io non voglio tornare in posto più di merda di qui... io non voglio più in posto di arabi...

LUIS

Cosa fai... stai fermo.

NABIL

Fermo un bello cazzo... tu stronzo... stronzo...

LUIS

Non ti avvicinare... stai seduto...

NABIL

Tu non sai io adesso comunque per me sono fregato... o tu spari o quelli entrano... polizia entra e se non ammazzano me per sbaglio io non ho permesso soggiorno e quelli adesso in Italia non scherzano più... mi ritornano in mio paese di merda... e io... io... perdo miei soldi, mio bel lavoro... devo tornare da arabi di merda, niente più niente di niente... basta di libero, basta di alcool, basta di figa... basta di tutto... solo moglie brutta e grassa... tu non sai quanto brutta mia moglie...

Nabil é decisamente aggressivo si avvicina a Luis che lo tiene sotto tiro con la rivoltella.

LUIS

Ti faccio saltare la testa.

REMO

Sta seduto, stronzo d'un negro... sta fermo.

NABIL

Spara, spara frega più niente di niente a me... senza più bel lavoro di vendere... finito pulire vetri... solo vendere e vendere andava meglio... e adesso tu qui... e io tornare Africa di merda... vacci tu Africa di merda...

Nabil si avvicina a Luis che gli punta la rivoltella contro.

REMO

Idiota sta fermo, questo ci ammazza tutti...

NABIL

Lui deve ammazza me ... se no io ammazza lui... con mie mani di me... e io non paura sa? Io già passato di guai... già pestato da idioti italiani con capelli rasati... con bandiere di squadra di calcio... preso botte ma anche date tante e io adesso non paura di stronzo armato...

REGINA

No, no... state fermi... vi prego... signore... stia fermo...

Regina prende Nabil per una gamba e cerca di trattenerlo. Luis tiene tutti ripetutamente sotto tiro.

NABIL

Lascia mia gamba vecchia, o io mando anche te in mio paese dove sono tutte come te a trent'anni... con dieci figli fianchi larghi di cammella... e un cazzo da mangiare... e puzza e caldo e mosche... e vaffanculo pure tu.

Remo si stacca dalla saracinesca e si dirige verso Nabil che a sua volta si sta avvicinando a Luis.

REMO

Stai fermo...

AMBRA

Smettetela stronzi... mi scoppia la testa... non urlate... sto male...

REGINA

Oddio... state calmi.

AMBRA

Mi fa male... mi fa male...

REMO

Negro di merda... stà fermo.

NABIL

Io spacco tua faccia pure a te.

REGINA

Attenti... non fate così.

Luis non sa più chi tenere sotto tiro. Decide di sparare un colpo in aria. Improvvisamente tutti si bloccano e smettono di parlare, lo guardano impauriti, restano tutti in silenzio per un istante, poi suona il telefono. Luis non sa che fare. Nessuno si muove, il telefono continua a suonare. Luis punta la rivoltella contro Nabil che resta fermo, sembra spaventato.

AMBRA

Allora, massa di idioti... volete rispondere o no?

LUIS

Fermi!

AMBRA

Non lo sopporto... non lo sopporto... rispondete, qualcuno risponda... la testa... la mia testa...

REGINA

Rispondiamo?

LUIS

Non lo so... non lo so...

REMO

Bisogna rispondere.... quelli avranno sentito lo sparo.

AMBRA

Penseranno che ci stai ammazzando uno alla volta...

REGINA

Sia comprensivo... risponda.

LUIS

Merda, merda.

REMO

Se non rispondiamo quelli arrivano e fanno un casino... sfasciano tutto.

AMBRA

Sì sfasciano il tuo bel negozio... ti preoccupi per questo vero? Quelli se arrivano sparano come pazzi e magari qualcuno di noi ci rimane.

REMO

Rispondiamo.

REGINA

La prego... la prego...

Luis é indeciso, non si muove. Nabil si volta verso il telefono e va a rispondere.

LUIS

Cosa fai? Cosa fai? Chi t'ha detto di rispondere... chi t'ha detto...

NABIL

Pronto? Sì... ancora io... Nabil. No... no... nessuno... nessuno morto... nessuno ferito. Lui solo incazzato molto con me e sparato in aria. Si, chiedo.

(a Luis) Ti vuole parlare.

LUIS

No, no...

NABIL

Dice di no. Come? Sì. (a Luis) Domanda perché non vuoi parli con lui.

AMBRA

Perché non sa che cazzo dire.

LUIS

Zitta tu. Chiedigli chi é?

AMBRA

Chi vuoi che sia... il commissario Basettoni?

NABIL

Vuole sapere... ha sentito? Come?  (a Luis) Dice che vuole parlare con te... é di polizia.

LUIS

No, assolutamente... io lo so, loro hanno dei metodi... dei modi di parlare... poi uno si rincoglionisce e gli fanno fare quello che vogliono.

AMBRA

Chiedigli la roba per me...

LUIS

(a Nabil) Digli che non tratto se prima non mi danno delle cose...

NABIL

Non parla a voi, prima vuole delle cose. Sì, sì... (a Luis) dice che non vuole parlare con me... vuole te.

REGINA

(a Luis) Vada a parlarci la prego.

AMBRA

(a Luis) E dài... vai, cos'é vuoi farti pregare?

NABIL

Ci sta pensando. Sì, il padrone del negozio... sì... una vecchia...

LUIS

Zitto, cosa stai dicendo?

NABIL

Sì, io e una ragazza bucata.

Luis si dirige verso Nabil, gli strappa la cornetta di mano e lo spinge contro al muro tenendolo sotto tiro.

LUIS

Pronto ascoltami bene testa di cazzo chiunque tu sia... se non fate quello che vi dico inizio a farli fuori uno alla volta... il primo lo secco tra venti minuti. Voglio una macchina, col pieno di benzina, la strada vuota e nessuno stronzo dei vostri che mi segue. Zitto... parlo io! Non voglio sentire... Me ne sbatto se é difficile... non importa se ci vuole tempo. Ho messo il panettiere davanti alla saracinesca, se sparate o fate gli stronzi lui é il primo a crepare.

Zitto ho detto! Intanto voglio che mi portiate dell'acqua, un termos di caffé e una dose di eroina... sì hai capito bene... non é per me... é per una che dà i numeri... dice che sta male... che é in crisi. A me non importa ma mi innervosisce e voi non volete che io diventi nervoso, vero? Allora fate quello che vi ho detto... fate venire qualcuno, da solo, lasciate tutto in un sacchetto davanti alla saracinesca del negozio. Niente scherzi... dev'essere pulito... niente... non voglio vedere nessuno intorno... farò prendere tutto dal panettiere... se fate cazzate é morto.

Luis appende.

AMBRA

Bravo... mi sei piaciuto... speriamo che si sbrighino.

REMO

Cioé... tu vorresti che io... proprio io... se metto il naso fuori quelli capacissimi che non capiscono... magari a uno gli prude un dito sul grilletto del fucile... magari si credono chissà che... che io sono te... magari c'é uno stronzo che gli si é rotta la radio e non ha sentito l'ordine... o qualcuno che vuole fare l'eroe o che ha litigato con la moglie e ha le palle storte... io... proprio io...

LUIS

Proprio tu.

REMO

Ma mandaci lui. (indica Nabil)

NABIL

Io?

REMO

Lui non si confonde, lui é nero... mica ci sparano a un negro, lo vedono che non sei tu... tu sei bianco... la capiscono la differenza ma io... non mandare me, dài cazzo non mandarmi, non me sù... mandaci il negro... se succede qualcosa a lui é meno grave.

Luis si avvicina a Remo in modo minaccioso, con movimenti lenti gli infila la canna della rivoltella in bocca.

LUIS

Lo sai che effetto fa? Senti il rumore dello sparo che ti esplode in bocca, ti saltano i timpani... poi se sei fortunato e la pallottola t'arriva diretta al cervello muori senza nemmeno accorgertene.

Regina inizia a pregare sommessamente.

LUIS

(a Remo) Ma se la pallottola scende un po', solo un po'... e basta pochissimo t'assicuro... e ti prende più in basso allora non muori subito e rimani lì a crepare per mezz'ora, forse un'ora, in mezzo al tuo sangue. Allora pregherai perché te ne spari un altro... ma io non lo farò... e sai perché? Perché non voglio sprecare munizioni. Hai capito?

Remo é immobile. Regina prega più forte.

LUIS

Mi hai capito?

Remo fa segno di sì. Luis si volta verso gli altri.

LUIS

Vale anche per voi.

Luis estrae la rivoltella dalla bocca di Remo e asciuga la canna sulla camicia del tremante panettiere.

REGINA

Grazie Signore ti ringrazio.

Hanno tutti un'aria spaventata tranne Ambra che applaude ridendo.

AMBRA

Bravo, bravo! L'ho visto fare uguale uguale in televisione, in un film, l'altro ieri... anche le battute, identiche. Vuoi farci credere che sei un duro, eh? Ci puoi riuscire con questi tre idioti ma non con me. Con me non puoi... io qualche stronzo vero l'ho conosciuto... figli di puttana che certe cose le fanno senza dirle, senza avvisare e minacciare. Ma tu no, tu non sei così, non mi sbaglio.

LUIS

Sì che ti sbagli.

AMBRA

Purtroppo no... in questa situazione preferirei che tu fossi un vero bastardo... uno che sa cosa vuole e cosa deve fare. Tu invece sei una mezza tacca... si può sapere che cos'hai fatto? Diccelo almeno.

NABIL

Ha ragione... tu dire noi. Poi sappiamo così come finire per colpa tua, se polizia viene e spara o se tu vai e spari o resti e spari noi.

AMBRA

Cos'hai combinato, diccelo.

REMO

Cosa cambia... cosa cambia... noi non dobbiamo sapere... non é affare nostro.

NABIL

Tu sei peggio di arabo... tu non vuoi sapere, tu credi che basta non sapere per credere lui non ci ammazza...

REGINA

Io lo voglio sapere... voglio sapere chi é.

REMO

Io no! Io no!

Improvvisamente dall'esterno proviene una voce amplificata da un megafono.

VOCE

Ehi tu, ci senti?

Luis spinge Remo contro la saracinesca e si fa scudo con il suo corpo, guarda fuori.

VOCE

Ti stiamo portando quello che ci hai chiesto, hai capito? Tra poco si avvicinerà un uomo, é disarmato. Non sparare... hai capito? Non sparare.

REMO

Eccolo... é quello.

LUIS

(urlando verso l'esterno) Più larghe le braccia, lontane dal corpo... voglio vedere le mani. Capito?

VOCE

Stai calmo...

AMBRA

Ce l'ha la roba per me? Chiediglielo. Se si sono dimenticati sono fottuta.

LUIS

(rivolto all'esterno) Avanti adagio... adagio. Ti tengo sotto tiro se fai lo stronzo ti centro facile... hai capito? E poi sparo al panettiere, chiaro? Ecco... bravo, così. Le mani larghe... ecco, adesso metti tutto a terra vicino alla saracinesca. No... lento... molto lento... bene... adesso voltati, così... ascoltami bene, adesso torni dai tuoi amici e gli dici che se non ho una macchina qui davanti tra mezz'ora vi mando fuori il primo... morto. Hai capito? E adesso vai... via... di corsa.

Rimangono tutti zitti e immobili per alcuni secondi, solo Ambra inizia ad agitarsi.

AMBRA

Se n'è andato? Eh? E' andato via?

REMO

E' quasi dall'altra parte della strada.

AMBRA

Allora dài! Prendiamola... Avanti! Prendiamola.

LUIS

Un momento.

AMBRA

Un momento? Subito... subito... ce la siamo fatta portare apposta, no? Io sto male... allora?

LUIS

Ho detto un momento.

AMBRA

Ci vado io. Ci vado io.

REMO

Ecco sì mandaci lei.

Ambra si butta contro Remo e lo sposta con una spinta dalla saracinesca. I suoi movimenti sono confusi e inutili. Picchia contro la saracinesca e cerca i vanamente di alzarla. E' in preda ad una crisi isterica.

REMO

Questa é pazza ci rovinerà tutti.

Luis prende Ambra per un braccio e l'allontana poi la schiaffeggia, lei si immobilizza più per lo stupore che per il dolore.

NABIL

Io so da quando vista, questa é donna di guai... se quelli sente casino e picchiare contro ferro di porta quelli preoccupano e incazzano come negri... io non voglio morire per tossica di merda.

REGINA

Effettivamente... signorina é meglio se si riesce a calmare un po'... capisce... qui siamo tutti coinvolti... tutti in pericolo... non c'è solo lei...

AMBRA

(a Regina) Ma che ne sai? Che ne sai tu di com'é avere la scimmia?

REGINA

Io non la capisco sa? Lei parla in un modo... io non vedo nessuna scimmia.

AMBRA

(a Luis) Vuoi andare a prendermi la roba sì o no? Se non la prendi tra due secondi mi dovrai sparare per farmi stare ferma e zitta, hai capito?

Luis si volta verso Remo.

LUIS

Adesso fai tutto quello che ti dico e non ti succederà niente.

Luis prende l'asta per alzare la sracinesca e l'assicura alla vita di Remo legandone il gancio alla cintura dei pantaloni.

REMO

Cosa devo fare?

LUIS

Alza la saracinesca, ma poco... solo lo spazio per passarci strisciando.

Remo esegue, la sarcinesca é alzata da terra di circa cinquanta centimetri.

LUIS

Adesso abbassati e striscia fino a prendere la roba.

REMO

E se sparano?

LUIS

Non sparano, ma se cerchi di fare il furbo ti sparo io.

REMO

Ho paura.

LUIS

Vai!

Remo si china fino a sdraiarsi, Luis lo tiene con l'asta della saracinesca. Remo striscia al di fuori del negozio.

REMO

(urlando) Non sparate sono io... il panettiere.

Remo rienra sempre strisciando ma all'indietro con due borse di plastica piene, si rialza, é sconvolto.

LUIS

Abbassa!

Remo abbassa la saracinesca.

LUIS

Rimettiti lì davanti.

Remo ritorna nella posizione di prima.  Ambra si dirige verso Luis con ansia.

AMBRA

Fami vedere... fammi vedere.

Luis estrae dalle borse alcune bottiglie d'acqua, due termos di caffé, dei bicchieri di plastica, una bottiglia di disinfettante, delle bende, una confezione di tranquillanti e una bustina di carta stagnola.

AMBRA

Eccola é questa... é questa...

Ambra la prende, la apre e ne guarda il contenuto e inizia a ridere mentre Luis torna a farsi scudo di Remo e a guardare fuori.

AMBRA

Non ci posso credere... non ci posso credere... me l'hanno data... la polizia che mi dà la roba... pazzesco...

Ambra sfila dalle tasche un cucchiaino, un accendino e una siringa e inizia a prepararsi la dose per bucarsi.

REGINA

Signorina guardi che c'è anche l'alcol per disinfettarsi... se vuole gliela faccio io. Io sono brava a fare le iniezioni... le faccio sempre alla mia vicina di casa... dice che come le faccio io... non le fa nessuno... io massaggio... prima e dopo... davvero, se vuole...

AMBRA

Prima e dopo... certo...

NABIL

Quella non é puntura da culo.

REGINA

Ah no?

NABIL

E' puntura da vena... nel braccio, tra dita di piedi, sotto l'occhi, sotto la lingua... tutti posti, tranne culo.

AMBRA

E tu lo sai bene, vero? Chissà quanti amici hai, arabi come te, che spacciano...

Ambra si dirige verso il bancone del negozio ed esegue le operazioni necessarie per l'endovena.

LUIS

C'è il caffé, l'acqua... bevete, prendete...

REMO

Io ho la gola secca, ho sete... voglio bere.

REGINA

Le preparo un bicchiere d'acqua... ci penso io... (ad Ambra) Lei signorina... Ambra... vuole dell'acqua?

Ambra non le risponde nemmeno. Nabil prende la bottiglia dell'acqua e beve direttamente alcune sorsate appoggiando le labbra all'imboccatura. Remo se ne accorge.

REMO

Brutto stronzo d'un negro... ci dobbiamo bere tutti da lì... lo sai o no?

NABIL

Mica bevo tutta.

REMO

Non ci appoggiare le labbra, hai capito? Non é roba tua... é di tutti, mi fa schifo, c'è il bicchiere per bere... lo sai cos'é un bicchiere? L'hai mai visto? Lo sai o no? Brutto coglione...

Regina versa l'acqua nel bicchiere e la porta a Remo che beve.

NABIL

Sai panettiere che io spero per te che lui (indica Luis) ammazza te? Io spero perché dopo se lui non fa... io sicuro spacco tua testa... e io dopo molto contento... ma così tanto... ma così tanto contento che forse nemmeno più m'importa di torna in mio paese...

Ambra nel frattempo é tornata davanti al banco e si é seduta a terra, sembra tranquilla, rilassata, priva di ogni tensione o paura.

AMBRA

Cazzo se é buona... si trattano bene quelli...

LUIS

Certo, loro hanno la migliore... cosa ti credi? Che la bruciano tutta quella che sequestrano? Lo dicono... invece se la tengono.

AMBRA

Lo sai che sei forte? Non ti facevo che riuscivi a fartela dare... Io prima non avrei scommesso due lire su di te ma adesso... tu sei anche capace di fregarli quelli là...

REMO

(a Luis) Ecco... te la sei comprata... bravo, è stato facile, no?  E' bastata una dose per tirarla dalla tua parte... vi siete capiti subito voi due. Stessa razza...

é sempre la gente come me che ci va di mezzo... la gente che ha qualcosa da perdere... per voi é più facile...

LUIS

Tu invece sei di una razza diversa, vero? Solo perché hai un negozio, un lavoro?Ma se non li avessi? Se avessi le pezze al culo? Come sarebbe?  Hai figli?

REMO

(esitante) Sì, due figli.

LUIS

Se non avessi una lira cosa faresti?

REMO

Farei quello che faccio...

LUIS

Tu non lo sai com’é fuori dal tuo negozietto... non lo vuoi sapere.

Ambra parla in modo molto confuso ma calmo.

AMBRA

Panettiere... tu non sai cosa vuol dire essere fuori... mica faresti il bottegaio, no? Tu sei uno che sta dentro... la gente... mica se lo può fare in casa il pane... e il pane la gente lo vuole... tutti lo vogliono il pane... anche quelli fuori come me lo vogliono il pane... e qualcuno che lo fa ci vuole...

REMO

E' andata... completamente andata.

AMBRA

Credi che io adesso... non ragiono... ma anzi é molto meglio di prima... adesso sono calma... Quelli come te ci vogliono... perché sono a posto... e quelli come me, per esempio, non sanno nemmeno con cos'é fatto il pane, non lo sapremmo fare il pane... non lo sapremo mai... per questo ci sono i panettieri... la polizia... e anche chi ti vende la droga... perché anche loro sono dentro... come te... poi ci sono quelli come lui (indica Nabil) che stanno fuori... ma che vorrebbero stare dentro e vengono fin qui per provarci, in questo paese di merda che ormai fa solo gola agli albanesi o agli africani... e ci sono quelli come lui e lei (indica Luis e Regina)

Il suono del telefono interrompe Ambra. Nessuno va a rispondere. Tutti guardano Luis. Il telefono suona ancora.

REGINA

(a Luis) So che non le fa piacere ma credo che dovremmo rispondere.

LUIS

Ho già detto tutto quello che dovevo dire. Loro lo sanno quello che voglio.

NABIL

Forse loro dicono a te di come fare per andare e prendere la macchina e lasciarci a noi.

REGINA

Sì... credo che sia meglio rispondere.

REMO

E cazzo, rispondi!

LUIS

(a Nabil) Rispondi tu.

Nabil un po' riluttante risponde al telefono.

NABIL

Pronto? No... lui dice che voi già sapete tutto... sapete cosa fare. Lui non parla più voi. Lui vuole macchina per andare. E noi qui tutti anche vogliamo macchina così lui va e noi pure. Noi non vogliamo che spara. Come? (a Luis) Dice che c'é problemi.

LUIS

Se non m'arriva la macchina in un quarto d'ora sparo al panettiere.

REMO

A me? E perché a me? Perché a me? Cazzo... perché!

NABIL

(al telefono) Sentito? (a Luis) Dice che quarto d'ora é troppo poco.

REMO

Come troppo poco? Stronzi... che cazzo ci vuole a dargli una macchina?

LUIS

(a Nabil) Tra un quarto d'ora sparo al panettiere.

NABIL

(al telefono) Lui convinto... spara al panettiere. E io credo lui fa davvero. Sì... (a Luis) Chiede perché proprio al panettiere.

REMO

Appunto... perché... perché a me?

LUIS

Perché mi sta sui coglioni.

REMO

Ma perché? Cos'ho fatto?

NABIL

Dice che panettiere é antipatico. (a Luis) Vuole parlare con te.

LUIS

Vaffanculo.

NABIL

Dice... ha sentito? Come? Si... (a Luis) Dice che se non parli con lui tra poco manda qui tutti a fare casino. Se tu parli con lui allora lui forse tratta con te. Solo se parli con lui.

Luis riflette.

NABIL

Lui sta pensando.

LUIS

(a Nabil) Fatti dare un numero.

NABIL

Lui vuole numero per chiamare lui te... sì, tu dammi a me.

Nabil segna un numero sulla carta del pane con una penna e appende il telefono.

NABIL

Qui c'è numero, tu chiama se vuoi.

LUIS

Perché non mi possono dare la macchina?

NABIL

Lui non spiegato... però detto che quarto d'ora é troppo poco. Me mi é sembrato capire che lui dà macchina ma non subito. Più tardi.

LUIS

E' una trappola.

REMO

Ma che cazzo pretendi, eh? Credi che sia facile per loro? Si devono organizzare... devono liberare la strada.

AMBRA

Panettiere... l'hanno già sgomberata la strada.

REMO

Ma devono... devono... che cazzo ne so cosa devono fare... ma gli ci vorrà del tempo, no? Un quarto d'ora é troppo poco... lo capirebbe chiunque.

AMBRA

Poco fa hai detto: (rifà il verso a Remo)... che cazzo ci vuole a dargli una macchina?

REMO

Per voi é facile, vero? Intanto é me che ammazza... a voi non ve ne frega niente.

AMBRA

Panettiere... a te t'ammazza per primo... non é detto che a noi vada meglio... dopo.

LUIS

A loro bastano cinque minuti se vogliono. Stanno perdendo tempo. Si stanno organizzando per dopo e io non devo dargli il tempo di farlo

REMO

Ma non puoi ammazzarmi, non puoi.

LUIS

Falla finita.

REGINA

Non può sparare ad un uomo che non le ha fatto niente... lui non c'entra... e nemmeno noi. Lei é un vigliacco. Se ne approfitta perché siamo deboli e disarmati.

Luis guarda Regina con un sorriso.

LUIS

Lei mi é simpatica, lo sa?

AMBRA

(a Regina) Che culo! Hai sentito? Forse ti ammazza per ultima.

REGINA

(ad Ambra) Non le sopporto più le sue battute.

LUIS

Lei signora ha ragione, io mi sto approfittando di voi... lo posso fare... sono armato... ma é normale, lo fareste anche voi al mio posto.

REGINA

Ma noi non siamo al suo posto.

LUIS

Puro caso.

REGINA

Ma quale caso... nessuno di noi farebbe mai quello che sta facendo lei.

LUIS

Non ne sia così sicura... non si può mai sapere. Le cose vanno per conto loro... succedono... fino a due giorni fa nemmeno io mi sarei mai immaginato di trovarmi in questa situazione.

AMBRA

Figurati noi.

REGINA

Lei deve trattare... deve chiamare e trovare una soluzione per lasciarci liberi.

AMBRA

(a Regina) Ma allora sei dura. Non lo capisci proprio? Non ci può lasciare liberi. Non tutti.

NABIL

Io ho un'idea.

Tutti si voltano verso Nabil.

NABIL

Io dico che tu porti me con te. Se tu lasci libero me qui io sicuro che ho problemi con polizia. Se tu porti me con te poi tu mi lasci in posto libero senza polizia. Tu vai per dove vuoi tu e io vado per dove voglio io e torno a mio bel lavoro di vendere. Capito? Io così tranquillo e anche collaborare con te. Io non voglio polizia come tu non vuoi. Tu tieni me come ostaggio e minacci di uccidermi me se loro romperti i coglioni. Io per me é meglio questo che essere libero qui e finire con polizia senza permesso di soggiorno.

AMBRA

Ehi faraone... sei proprio alla canna del gas per fare certe proposte.

NABIL

Cosa vuoi tu? Tu contenta, no? Tu libera e anche lei... solo io pericolo di vita per me.

REMO

Ehi! Che cazzo vuol dire... allora io? Perché io devo crepare? Eh? Me lo dite perché proprio io?

AMBRA

Panettiere te l'ha già detto... perché gli stai sui coglioni. (ride)

Remo si rivolge a Luis.

REMO

Perché non ammazzi lui? Lui é un negro... é di un altro paese... loro ne terranno conto... é un reato minore... se uccidi me é peggio... lo capisci? Se ammazzi lui loro crederanno che poi lo farai con noi... e ti daranno quello che vuoi per impedirtelo. Ammazza lui. Oppure lei (indica Regina) lei é vecchia, comunque deve crepare prima degli altri, no? O lei (indica Ambra) é una tossica di merda, creperebbe lo stesso prima o poi. Se non é già impestata di AIDS. Un giorno o l'altro la trovano secca con una siringa nel braccio. Guardala, é una larva é già morta. Ma io... io no... io sono ancora giovane... ho una famiglia, non sono di peso a nessuno... io sono produttivo... non sono come loro... ho la mia attività, il mio negozio. Lo capisci? Lo capisci?

Luis non parla. Tutti guardano Remo in silenzio.

REMO

(a Luis) Allora? Sei d'accordo? Rispondi... perché non rispondi?

Luis tace.

AMBRA

Panettiere, secondo me non risponde perché gli fai schifo. E anche a me fai schifo, sai?

REMO

(a Luis) Ti pago... ti dò dei soldi. Ne ho sai? Ti posso dare molti soldi, ne ho messi via tanti... anni di lavoro... di sacrifici... ti pago...

Luis prende la borsa da ginnastica che ha con sé e ne rovescia a terra il contenuto: molte mazzette di banconote.

LUIS

Guarda testa di cazzo... ne hai più di così? Ne hai di più?

AMBRA

Panettiere sei proprio sfigato ce li ha già i soldi...

LUIS

(a Remo) Rispondi, ne hai più di me? Sì o no?

Remo non parla.

LUIS

Non me ne faccio niente dei tuoi soldi.

AMBRA

(a Luis) Un rapinatore... sei solo un rapinatore. Cos'é, hai rapinato la banca in piazza? Sì, sì... é così, vero? T'hanno beccato mentre scappavi... t'hanno beccato e tu ti sei infilato qui dentro. Ma certo, ecco cos'erano quegli spari. Proprio quello che temevo. Sei un ladro di polli. Un ladro, solo un ladro.

Luis non risponde.

REGINA

(a Luis) E' vero? Lei ha rapinato la banca?

LUIS

Eravamo in due. Il mio amico l'hanno beccato. Gli hanno sparato alle spalle mentre uscivamo dalla banca. Era la prima volta. Non l'avevamo mai fatto, mai. Mai rapinata una banca in vita nostra. Solo stronzate, qualche scippo... un paio di negozi... qualche macchina rubata... qualche truffa alle assicurazioni, un paio di appartamenti, ricettazione... ma eravamo stufi. Ci siamo detti: adesso basta. Siamo troppo sfigati e ogni volta il rischio é troppo rispetto al guadagno... sempre con le pezze al culo e una paura fottuta e la sfiga che ti perseguita. Se dobbiamo rischiare facciamolo una volta sola... per un colpo vero... che ne valga la pena. Abbiamo visto questa banca... era facile, piccola, non molto protetta, in periferia... Siamo entrati, é andato tutto bene, ci siamo fatti dare i soldi, ce ne stavamo andando quando qualcuno ha sparato... io ero davanti, lui dietro. Hanno beccato lui. Ho sparato anch'io in mezzo alla gente e sono uscito. Ma in due secondi c'erano già le volanti della polizia.

AMBRA

E chi ha sparato al tuo amico?

LUIS

Non lo so, non lo so... uno che stava in coda con gli altri.

AMBRA

Si fosse fatto i cazzi suoi...

LUIS

Aveva solo ventotto anni, era un bravo cristo.

REMO

Senti, il tuo amico ormai é morto. Quelli tra un po' se non li chiami arrivano... devi deciderti.

Luis guarda Remo e poi guarda l'orologio.

LUIS

Hai ragione... devo decidermi... quelli ormai sapranno chi sono... sanno che non ho mai fatto cose grosse, che non sono un assassino... loro adesso credono che io sia un coglione, che non farei mai niente contro di voi... che non ho il coraggio. Bisogna fargli capire che non é così.

Luis guarda Remo.

LUIS

Vai al telefono. Chiamali.

REMO

Io?

LUIS

Sì, tu. Vai!

Remo si dirige verso il telefono e compone il numero.

REMO

Pronto? Sì... sono il proprietario... no... ha voluto che chiamassi io... non so perché.

LUIS

Chiedigli se la macchina é pronta.

REMO

Vuole sapere se la macchina che ha chiesto é pronta. (a Luis) Ha detto di no.

LUIS

Ah sì?

Luis senza dire una parola spara a Remo in una gamba. Remo cade a terra urlando e lamentandosi per il dolore. Luis raccoglie il ricevitore.

LUIS

(al telefono) Lo senti stronzo? Gli ho sparato. Non te l'aspettavi, vero? Per adesso solo in una gamba... poi gli sparo nell'altra e tra un po' se non crepa prima dissanguato gli sparo nella testa. E' chiaro? Tu sai quello che voglio.

Luis appende il telefono. Remo a terra si dispera. perde sangue. Regina si alza e va a soccorrere Remo.

LUIS

(a Regina) Si rimetta seduta.

REGINA

Ma questo muore se non lo aiutiamo.

LUIS

Me ne fotto.

REGINA

Perde sangue.

LUIS

E' proprio quello che voglio.

REGINA

Ma é disumano... lei é un assassino.

LUIS

Poco fa lui voleva che ammazzassi lei al suo posto. Se l'é già dimenticato?

REGINA

Non importa, in certi momenti se si ha paura si può dire di tutto.

LUIS

Torni al suo posto.

REGINA

No, sta perdendo sangue.

LUIS

Ho detto di lasciarlo stare... se non fa quello che dico gli sparo subito nell'altra gamba.

REGINA

Lei é un delinquente.

LUIS

Esatto... cerchi di non dimenticarselo.

AMBRA

Che scena! Sanguina come un vitello scannato. Ehi panettiere... ti fa male?

NABIL

(a Luis) Tu non dovevi fare... tu hai fatto male a sparare a lui. Adesso loro incazzano e vengono qui. Non ti credere più... credere tu fai questo a tutti noi.

LUIS

Infatti...

NABIL

Tu vuoi fare a noi?

LUIS

Sì. Vai alla saracinesca.

NABIL

Io?

Luis fa segno di sì.

NABIL

Ma io non sono panettiere, loro si fottono di me. Loro a me sparano.

LUIS

Adesso vediamo.

NABIL

No, io non voglio vedere... io non sono bersaglio per polizia di merda.

LUIS

Allora ti sparo io.

Luis punta la rivoltella contro Nabil.

NABIL

No...

LUIS

Posso farlo, l'hai visto... non ho niente da perdere.

NABIL

No, non sparami... va bene... io sto davanti ma tu prometti che porti me con te in macchina dopo.

LUIS

Non so.

NABIL

Come non sai? Io sono l'unico che vuole.

LUIS

Vai davanti alla saracinesca.

NABIL

Va bene io vado ma io sperare che tu ricordi poi... tu porta me con te.

LUIS

Vai e fai un po' di casino.

Luis spinge Nabil contro la saracinesca che vibra rumorosamente.

NABIL

Non sparate... non sparate! Sono io... questo ha già sparato al panettiere... lui spara pure noi... voi non sparate... capito? Avete sentito?

LUIS

Cosa vedi?

NABIL

Niente, nessuno... no, aspetta... ecco... arriva uno.

Dall'esterno proviene una voce amplificata dal megafono.

VOCE

Ehi! Stai calmo va bene? La macchina é pronta, te la possiamo dare. manda fuori tutti e noi ti diamo la macchina.

LUIS

(gridando) Col cazzo! Prima la macchina.

VOCE

Non abbiamo nessuna garanzia da parte tua. Non possiamo sapere se ti porterai via qualcuno.

LUIS

Allora sparo nell'altra gamba del panettiere.

REMO

(urlando) Oh... oh! Dategli la macchina... dategliela! Io sto morendo... sto morendo!

LUIS

Avete sentito?

Un breve silenzio.

VOCE
Libera il panettiere ferito e noi ti diamo la macchina... questa é l'ultima offerta.

LUIS

Stronzi! Le regole le faccio io, chiaro? Mettete qui davanti la macchina e io faccio uscire il panettiere.

Silenzio.

LUIS

(a Nabil) Che fa?

NABIL

Se n'é andato.

REMO

Come? Come se n'è andato. Ehi... ehi... tornate! Oh!

NABIL

Lui detto niente io credo va bene.

LUIS

Non ci credono che lo faccio. Non ci credono, lo so. Non hanno capito che é tutto diverso, é tutto cambiato.

AMBRA

Se hanno scoperto chi é il tuo amico adesso sapranno anche chi sei tu... sapranno tutto di te... le tue debolezze, la tua vita, le tue abitudini... avranno messo di mezzo uno psicologo o qualcosa di simile... staranno pensando a come farti cedere...

LUIS

Non ci riusciranno... non dovevano ammazzarlo... non dovevano, adesso io potrei fare di tutto... di tutto...

Suona ancora il telefono, Luis risponde.

LUIS

Chi cazzo é adesso? Chi? M'hanno scelto un avvocato? E saresti tu? Un mio diritto? Ma mi state prendendo per il culo? Io non voglio un avvocato. No, non m'importa niente di una linea difensiva. Lo so benissimo a cosa vado incontro. Rapina a mano armata... Lesioni gravi... tentato omicidio... omicidio? No, non ancora... Manca poco però. Me ne fotto se la mia posizione si aggrava, tanto... al punto in cui sono. Quali attenuanti? Nessuna attenuante. Senti stronzo, io non lo so se tu sei davvero un avvocato  o se é un trucco... ma mettiti in testa bene una cosa. Voi siete gli unici che avete da perdere. Per me se mi prendete adesso o dopo che li ho fatti fuori tutti non cambia niente. E io ne ho quattro... capito? Se voi mi lasciate andare forse la possibilità che qualcuno di loro torni a casa vivo c'é. Sono stato chiaro? Tra poco butto fuori il primo morto.

Luis appende.

LUIS

Bastardi... lo stanno facendo apposta... mi vogliono tirare scemo...

AMBRA

E mi sa che ci stanno riuscendo.

LUIS

Zitta stronza.

Regina improvvisamente si porta una mano al petto, ha una smorfia di dolore, si lamenta.

LUIS

E adesso cosa c'é?

Regina si lamenta ancora, sembra preoccupata oltre che sofferente.

AMBRA

Ehi, cos'è? Stai male?

REGINA 

L'angina... é il cuore... soffro di angina...

LUIS

Cos'é l'angina?

AMBRA

Che ne so?

REGINA
Le arterie... ho bisogno della trinitrina.

LUIS

Di che?

REGINA

Trinitrina.

AMBRA

Ce l'hai? Cel'hai con te?

REGINA

No... non sapevo... non credevo... devo prenderla...

LUIS

Oh cristo... cosa succede se non la prendi?

REGINA

L'infarto... può venirmi... oh...

AMBRA

Cristo... questa ci crepa qui.

Nabil si allontana dalla saracinesca.

NABIL

Signora... signora... vuole un po' d'acqua?

REGINA

No, no... la trinitrina... presto... fatevela dare.

LUIS

(a Nabil) Ritorna al posto tu.

Nabil ritona davanti alla saracinesca.

NABIL

(a Luis) Tu chiama... e loro portano.

REGINA

(a Luis) Per favore... faccia presto.

LUIS

Ma quelli mi devono dare la macchina.

AMBRA

Stronzo, questa sta crepando...

NABIL

Tu fa qualcosa... altrimenti tra poco... muore il panettiere poi muore pure lei... e tu resti senza ostaggi...

Luis é indeciso, poi si dirige al telefono e compone il numero.

LUIS

Ehi voi stronzi... mandatemi immediatamente una... (a Regina) come cazzo si chiama quella roba?

REGINA

Trinitrina.

LUIS

Trinitrina... della trinitrina... sì, per la vecchia... ha una crisi di cuore o qualcosa del genere. No, non la libero... Ho detto di no. Fatemi avere quella roba con lo stesso sistema di prima... No, nessun dottore. No, ho detto! Me ne fotto... vorrà dire che se non arriva la macchina saranno due i morti invece di uno.

Luis appende.

LUIS

Arriva.

Ambra, a terra, sorregge la testa di Regina.

REGINA

Lo sapevo... lo sapevo... per una volta... per una volta che mia figlia mi viene a trovare con i bambini... ecco che io finisco nei guai... lei lo dice sempre che sono una stupida... lo dice sempre che non valgo niente... che sbaglio sempre tutto.

AMBRA

Stai tranquilla... non ti agitare.

REGINA

Adesso chissà come si arrabbia... per una volta che viene io... me lo dice sempre di uscire con le pastiglie, di non dimenticarmele... ma io mi dimentico... non so cosa farci... mi dimentico... anche il dottore... si é tanto racomandato... non devo mai uscire senza pastiglie... e io ecco... non le ho prese...

AMBRA

Adesso arrivano... non parlare... devi stare tranquilla.

REGINA

Me lo dicono tutti... nelle mie condizioni... con il cuore così... devo sempre tenerla con me... mia figlia dice che non ci si può mai fidare di me...

AMBRA

Stai calma... stai calma...

REGINA

Mia figlia sa sempre cosa si deve fare... ma io mi confondo... poi mi tiene il muso... s'arrabbia... non mi chiama, non mi fa telefonare dai bambini... dice che devo imparare...

AMBRA

Mi sa che é una bella stronza tua figlia.

REGINA

No, non dica così... lei é tanto intelligente... ha sposato un avvocato... lei lo sa, lei sa tutto... é che si arrabbia se io non faccio quello che dice...

AMBRA

Non puoi fare così... devi stare calma...

REGINA

Adesso si arrabbierà, lo so... dirà che non ho preso le pastiglie... poi non ci viene più... non me li fa vedere i miei nipotini... chissà per quanto...

NABIL

(guardando fuori) Eccolo... sta arrivando...

AMBRA

Ecco arriva... adesso passa tutto.

Luis si fa scudo con il corpo di Nabil.

LUIS

Vieni avanti adagio e non fare l'eroe... sei sotto tiro. Ecco, così, bravo... adagio. (a Nabil) Prendi la roba, allunga la mano.

Nabil infila la mano nella saracinesca e la ritira tenendo in mano una confezione di medicine.

LUIS

Adesso vai... via... digli di fare arrivare la macchina o il panettiere é fottuto.

REMO

Oh... fate presto... presto!

Luis prende le medicine e le porta a Regina.

REGINA

Grazie... grazie... lei non sa che male... che dolori...

Luis scarta le medicine.

AMBRA

(a Regina) Coraggio... coraggio...

REGINA

Sotto la lingua, si mettono sotto la lingua... due, ce ne vogliono due.

Luis infila due pastiglie nella bocca di Regina.

LUIS

Non si preoccupi...

AMBRA

Adesso passa, vedrai...

Remo, ferito a terra, ha un'esplosione di rabbia.

REMO

Ma come? Io sono qui che sto crepando... perdo sangue... cazzo, non lo vedete? Ma di me ve ne fregate... quella stronza ha solo un po' di mal di cuore... ma chi é? Vostra madre? Chi cazzo é? Ditemelo... Perché io no? Perché io posso crepare e lei no? Ma cos'ho io di diverso da lei? Cos'ho?

REGINA

Ha ragione, aiutatelo.

REMO

A questa stronza gli procuri la droga... (indica Nabil) quello vuole scappare con te perché non ha il permesso di soggiorno... (indica Regina) questa in due minuti ha le medicine che le servono... e io?

AMBRA

(a Regina) Va meglio?

REGINA

Sì... meglio.

REMO

Solo perché non sono un ladro, un tossico... un barbone?

LUIS

Falla finita.

REMO

Perché? Cosa mi può capitare di peggio? Mi puoi ammazzare, ma quello intanto lo farai lo stesso, no? Devi andare in pari, non é così? Hanno fatto fuori il tuo amico e tu devi farne fuori uno dei loro... e sono io... sono io quello, perché lo so che tu mi consideri così... Ma intanto il tuo amico é crepato... non  ci torna indietro.

Luis ha un'esplosione di rabbia. Va alla saracinesca e inizia a urlare.

LUIS

Basta! Basta... il tempo é scaduto figli di puttana. Dov'è la macchina? Dov'è? Voglio vedere la macchina! Questo stronzo é morto, capito? E' morto!

REMO

Anche tu... anche tu sei morto... hai pochissimo più di me... cosa ti credi... che ti lasceranno andare così? Dopo che mi hai ammazzato... verranno... e ammazzeranno  anche te.

REGINA

Smettetela di urlare... smettetela.

REMO

Non hai speranze... nessuna... ti faranno fare la fine del tuo amico...

Luis si stacca dalla saracinesca e si dirige verso Remo, lo guarda, gli punta contro la rivoltella. Lentamente gliela appoggia alla testa.

AMBRA

Che cazzo vuoi fare?

REGINA

Per favore... per favore...

AMBRA

Non farlo testa di cazzo... non farlo...

Luis alza il cane della rivoltella. Sta per sparare. Si concentra.

NABIL

Eccola! Ecco la macchina...  l'hanno portata.

Remo crolla a terra esausto, Luis va alla saracinesca, guarda fuori.

LUIS

(all'esterno) Ehi tu... Fermati! Levati! Scendi... scendi e lascia le portiere aperte... tutte. Via, via... fuori dai coglioni.

Luis si volta verso gli altri.

LUIS
E' arrivata... é arrivata...

NABIL

Io dico che tu fatto errore. Tu molto grave errore per te. Tu fatto fermare macchina troppo lontano da qui. Tu detto ferma... tu detto per paura ma adesso é peggio... arrivare fino a là é più pericoloso. Tu dovevi più vicino a noi.

Luis guarda fuori.

LUIS

E' vero cazzo.... é lontana... troppo lontana... dovete starmi tutti vicino quando usciamo, mi dovete coprire, altrimenti quelli sparano... fino alla macchina... poi terrò con me solo uno di voi.

NABIL

Io ti ricordo che tu porta me con te...

Dall'esterno proviene la voce amplificata.

VOCE

La macchina é pronta come avevi chiesto... ma tu devi lasciare andare il panettiere e la donna che sta male.

LUIS

(all'esterno) E' troppo lontana... avvicinatela al negozio.

VOCE

Prima rilascia i due ostaggi.

LUIS

Mi vogliono fregare... me lo sento... é troppo lontana... c'è il rischio che mi sparino... non ce la faccio ad arrivarci nemmeno se mi copro con voi.

AMBRA

Possibile che non ne fai una giusta? Gliel'hai detto tu di farmarsi lì.

LUIS

(urlando al'esterno) Avvicinate la macchina!

VOCE

Prima gli ostaggi... la donna e il panettiere.

REMO

Lasciaci andare... ormai é lì la macchina... non puoi dire di no a tutto...

AMBRA

Per me ti stanno fregando... non so bene perché ma mi sembra una trappola...

NABIL

Io poi non voglio di essere libero qui con polizia. Io dico che tu devi lasciare andare loro due.

AMBRA

Io non lo so... c'è qualcosa che non capisco... non te lo so spiegare... sento che c'è sotto una fregatura. Perché loro... perché solo loro.

REMO

Perché io sto morendo dissanguato e lei se non la curano schiatta di cuore.

AMBRA

No, no... non é per questo... sono sicura... non solo...

REGINA

Mi stanno tornando i dolori, ho bisogno di altre pastiglie...

Luis si avvicina a Regina e le dà le medicine che lei ha chiesto.

REMO

(a Luis) Deciditi... lasciaci andare...

REGINA

La prego... io non so per quanto tempo potrò andare avanti così.

AMBRA

Non puoi lasciare andare loro e noi no.

NABIL

Io non voglio essere libero qui con polizia.

REMO

Lasciaci andare.

AMBRA

Ma non lo capisci? Che cazzo te ne fai di due ostaggi come noi due.

(indica Nabil) Un negro e una tossica... non contiamo niente lo capisci? Se tu  lasci andare loro due ti rimaniamo solo noi... quelli vengono e fanno un casino... e anche se crepiamo chi se ne fotte... a loro di noi non importa... anzi...

REMO

Non darle retta, lo dice solo perché vuole essere lasciata libera subito insieme a noi... ma noi stiamo male...

AMBRA

Facciamo come hai detto tu... andiamo tutti fino alla machina... ti copriamo poi tu sali in macchina con il negro e ve ne andate...

LUIS

Ah sì? Se in due non valete niente come ostaggi lui da solo vale meno di zero.

AMBRA

Brutto stronzo! Cosa vuoi? Tenerci qui in eterno? Vuoi portarci tutti quanti con te? Vuoi farci ammazzare? Insomma che cazzo vuoi fare?

REMO

Sì, diccelo avanti... tra poco due dei tuoi ostaggi non varrano più niente... tra poco crepiamo... lo capisci?

REGINA

Non mi passano... i dolori... non mi passano.

VOCE

Allora... stiamo aspettando... lascia andare i due ostaggi.

Luis va alla saracinesca, é rabbioso, si fa scudo con il corpo di Nabil.

LUIS

Vaffanculo...  mi volete fregare... niente... se non avvicinate la macchina non esco, chiaro? E adesso non vi mando fuori proprio un cazzo di nessuno. Mi avete capito figli di puttana?

Silenzio.

AMBRA

Cosa fanno?

NABIL

Niente... non fanno niente... se ne vanno.

Luis guarda fuori dalla sarcinesca.

LUIS

Se ne stanno andando. Se ne vanno cazzo! Se ne vanno.

REMO

No... no!

LUIS

Ehi! Dove cazzo andate? Ehi... fermi! Tornate indietro!

Silenzio. Luis ritorna al centro del negozio.

LUIS

Se ne sono andati... hanno lasciato le portiere aperte e se ne sono andati.

REMO

Avanti lasciaci andare... ti hanno dato quello che volevi, no?

REGINA

Sto male... non basta più la medicina... questa serve solo per ritardare... per non...

REMO

Tra un po' non ce la faccio più... guarda il sangue che perdo...

REGINA

Mi lasci andare... io non le posso servire a niente... sono solo un problema per tutti.

REMO

E perché io no? (a Luis) Vuoi lasciare la vecchia e me no?

REGINA

Lasci andare anche lui... la prego... non sopporto più di essere trattata così... non le sopporto più le sue parole.

REMO

Brutta stronza adesso sono io... sembra quasi che sono io il delinquente... l'assassino...

REGINA

Zitto... fatelo stare zitto...

REMO

Sì, ti piacerebbe vero? Ti piacerebbe che mi sparasse, vero? Lo so vi piacerebbe... a tutti voi piacerebbe.

Remo cerca di alzarsi, fa fatica, si solleva da terra, barcolla, si dirige verso la saracinesca.

LUIS

Cosa fai? Dove cazzo vai?

Remo non si cura delle parole di Luis e va a cadere addosso a Nabil, lo sposta e cerca di alzare maldestramente la saracinesca.

LUIS

Che cazzo combini... non ce la fai idiota... non ce la fai...

Remo cade a terra. Nabil cerca di aiutarlo.

REMO

(a Nabil) Non mi toccare... non mi toccare... mi fai schifo... anche tu...

AMBRA

Ehi panettiere cos'hai? Paura del contagio? Hai paura di diventare negro anche tu?

LUIS

(a Nabil) Lascialo stare. Torna alla saracinesca.

REGINA

Ah... i dolori... aumentano.

AMBRA

Stai calma... adesso ti lascia andare... vedrai... vuoi un'altra pastiglia?

REGINA

Sì.

Ambra aiuta Regina a prendere la sua medicina. Remo é a terra strisciante.

REMO

La macchina é la fuori... te l'hanno data... mi hai sparato per averla... é là... Ah! La gamba... mi fa male... sto crepando... sto crepando! Lo capisci?  Ammazzami! Ammazzami... fallo subito... non ce la faccio più... non ce la faccio più.

Remo si aggrappa a Luis e prendendogli la mano che impugna la rivoltella e l'accompagna puntandola su di sè.

REMO

Spara... cazzo, spara.

In quell'istante suona il telefono. Luis si libera della debole presa di Remo e va a rispondere.

LUIS

Pronto? Chi? No, non voglio parlare con nessuno... no... Pronto... Mamma? Mamà? Pero como... como han hecho? Como te encontraron? Has sido tu? Pediste tu de hablar con migo? Pero... pero cuantes veces te he dicho de... si claro, ya se que te hago sufrir, siempre te hize sufrir... no mamà no te vas a morir, si no te moriste nunca de pena, no te vas a morir justo ahora. No me ofendas, no no adelante de ellos. No puedes hacerme hacer la figura del cojudo... a si... no, me hestas tratando como un nino... me von a creer un idiota... pero nunca se ha visto... un delincuente con la mamasita... no, no... mama no... no lo voy a hacer, no los voy a dejar deja adonde hestà la Virgen del Carmen... ny la Virgen del Pilar... no... sì... hize el robo, tengo la plata con migo... no no me voy a rendir. No me dejaré agarrar. No volveré a hacer esa vida de mierda no no llorez adelante  a ellos, no ya te lo he dicho, no quiero el avogado. Como, que te han ofrecido? Dinero? Pero que... quieres venderme? Quieres vender tu hijo? Que me importa... ya te hicieron dos entrevistas? Uevones! Y tu aceptaste? Si? No mamà yo ahora voy a colgar mamà... cuelgo... no me importa un comino de la television, tu haz lo que quieras, haste pagar si, claro, para mis hermanitos, seguro... no nada de television. Nada de entrevistas... mamà... no no me lo pases... no... mamà... mira que voy a colgar... ah cuelgo.

Luis appende il ricevitore.

AMBRA

Ma di dove cazzo sei tu?

LUIS

Sudamerica.

NABIL

Allora tu sei come me... quasi negro come me...

AMBRA

Che delusione... un delinquente con la mamma... ma dove sono finita? Cos'è l'asilo nido? (a Regina) Ehi hai sentito? Forse, oltre alla mamma, ha bisogno anche della nonna... cosa ne dici?

Regina non risponde.

AMBRA

Ehi... hai sentito? Oh... come stai? Ehi...

Ambra scuote Regina che non dà più segni di vita.

AMBRA

O cristo... cristo... questa é morta... é morta...

Luis si dirige verso Ambra e Regina.

AMBRA

Lo vedi? E' morta... é proprio morta... non si muove... non respira... senti il cuore... é morta... lo sapevo... lo sapevo... adesso c'é anche il morto... no... io non ci sto qui con un morto... io ho paura dei morti...

LUIS

Stai calma... non gridare... 

AMBRA

Un morto porta male... qui non ci posso stare... mi fa impressione... io non la posso guardare. Io ho sempre creduto che la morte si attacca... fai qualcosa... non farmela vedere... coprila, coprila... fai qualcosa...

LUIS

Stronza... stronza...

Luis inizia a rovistare il negozio fino a quando trova, dietro al banco un lenzuolo bianco sporco di farina con il quale copre il cadavere di Regina.

LUIS

Contenta?

Ambra non risponde. Restano tutti in silenzio qualche secondo.

NABIL

Io credo grosso guaio per tutti... morto sopra di noi... sopra nostre teste... io credo noi dovere uscire da qui presto... molto presto... finire tutta quanta questa storia...

Luis é indeciso, non sa cosa fare, é nervoso, capisce che deve prendere una decisione.

NABIL

Anche panettiere dura poco.

REMO

Negro...

NABIL

Tu risparmia fiato e prega tuo dio. (a Luis) E tu decidi finalmente una... dico una cosa da fare... o qui tra poco sono più i morti dei vivi.

Ancora silenzio. Poi Luis va al telefono e compone il numero.

LUIS

Sono io... voglio sapere una cosa? Se io rilascio il panettiere voi avvicinate la macchina al negozio? No, la donna no... no, ho detto... solo il panettiere... voglio una risposta. (silenzio) D'accordo. Sì.

Luis appende. Poi si dirige verso Remo.

LUIS

Alzati.

REMO

Non ce la faccio.

LUIS

Devi farcela... ti mando fuori.

REMO

Davvero? Non é un trucco?

LUIS

Alzati.

Luis aiuta Remo ad alzarsi.

REMO

Sei sicuro?

LUIS

(a Nabil) Alza la saracinesca.

Nabil esegue.

LUIS

(a Remo) Avanti, vattene.

Ambra inizia a piangere.

AMBRA

No... no... non mandarlo... non mandarlo...  non farlo... te ne pentirai... non farlo.

Luis non dà retta alle parole di Ambra.

LUIS

(a Remo) Vai.

Remo lentamente si dirige trascinandosi verso l'uscita.

AMBRA

Non farlo...

LUIS

(urlando all'esterno) Non sparate... sta arrivando... é il panettiere.

Remo esce dal negozio.

LUIS

(a Nabil) Abbassa.

Nabil abbassa la saracinesca.

LUIS

(a Nabil) Ritorna lì davanti e non muoverti.

Nabil si sistema davanti alla saracinesca.

LUIS

Cosa succede?

NABIL

Il panettiere cammina... attraversa la strada... ecco é caduto. Due con le pistole e il giubbotto arrivano a prenderlo. Ecco l'hanno preso... lo portano via.

LUIS

E la macchina?

NABIL

Sempre là... portiere aperte... ferma.

LUIS

Adesso la sposteranno... la spostano?

NABIL

No... nessuno. Non viene nessuno. Non si vede nessuno.

LUIS

Adesso arrivano...

Silenzio.

LUIS

Arrivano?

NABIL

No.

AMBRA

Te l'avevo detto... te l'avevo detto... non dovevi.

LUIS

Adesso arrivano sono sicuro...

AMBRA

Quello stronzo gli avrà detto tutto... anche della morta...

LUIS

E allora?

AMBRA

Non te l'avvicinano la macchina... adesso loro non possono perderci la faccia. Non te lo permettono di svaligiare una banca, di sparare a uno regolare e far morire una vecchia...

LUIS

Loro hanno detto...

AMBRA

Il panettiere era l'unico ostaggio che contava... la vecchia é morta... e adesso sei qui con due che valgono meno di zero... ma lo sai cosa c'è là fuori? Tu non li vedi ma saranno tutti là... con le loro televisioni e i loro giornali del cazzo... abbiamo tutti gli occhi puntati addosso... e tutti a dire che non ti devono lasciare andare...  che non si può lasciare andare uno che ha quasi ammazzato due persone.

LUIS

Io non ho ammazzato nessuno.

AMBRA

Ma per loro é così, non lo capisci? Hai sparato a uno che é vivo per miracolo.

LUIS

Ma era uno stronzo.

AMBRA

Sì, vaglielo a spiegare... e la vecchia?

LUIS

Mica le ho sparato... l'ho anche curata cazzo!

AMBRA

Ma nessuno la penserà così, saranno là fuori a descrivere l'assassino... poi s'é aggiunta pure la mammina a fare le interviste... e a raccontare di quanto l'hai fatta soffrire... e poi si domanderanno  chi siamo noi... perché il panettiere l'avrà detto chi siamo... un negro e una tossica. Lo sai quanta gente c'é che li vorrebbe far sparire tutti quelli come noi? E poi ormai sapranno che sei un mezzo straniero pure tu... uno che viene a rompere le palle in casa degli altri e poi ammazza e ruba... Quanti ne abbiamo là fuori dalla nostra parte?

LUIS

Non lo so... ma loro hanno detto che...

AMBRA

Ma non lo sapevano che la vecchia era morta... di fronte alla gente ne avevano ancora una da salvare... c'è pieno di stronzi che si commuovono ancora con le palle sulla terza età, i vecchi ancora ancora... ma i tossici... i negri? I delinquenti? Lo sai cosa stanno facendo adesso? Lo sai?

Luis non parla.

AMBRA

Stanno decidendo come fare per venire qui... si stanno organizzando... si domandano se possiamo essere sacrificati... io e il negro... se la gente poi sarà contenta... l'opinione pubblica del cazzo...

NABIL

Io non ci sto più qui davanti.

LUIS

Non muoverti.

NABIL

Quella ha detto cose e io credo lei ha ragione e io qui sono il primo che sparano e il primo a crepare.

AMBRA

Ci puoi scommettere.

NABIL

Io vado via da qui davanti.

LUIS

Se ti sposti ti sparo io. (ad Ambra) Perché non le hai dette prima queste cose? Perché le dici solo adesso?

AMBRA

Che ne so? Perché mi sono venute in mente adesso... il fatto é che tu non mi hai dato il tempo... sei molto più veloce tu a fare le cazzate di quanto lo sia io a pensare le cose giuste. Ma stai tranquillo, avrai anche il tuo bel momento di gloria vedrai... perché se decideranno di venire qui a farti il culo lo faranno sotto riflettori e telecamere... sarai un bel cadavere da vedere in tivvù...

Luis ha un attimo di smarrimento poi va al telefono solleva il ricevitore.

LUIS

E' muto.

Abbassa e rialza più volte per controllare la comunicazione.

LUIS

Non funziona, cazzo... l'hanno staccato...

Luis va alla saracinesca facendosi sempre scudo con il corpo di Nabil.

LUIS

Non c'è nessuno... nessuno.

NABIL

Nessuno di niente, é come se tutti sono andati via... poi é quasi buio... é così buio... mi sembra come se venuto buio prima del solito...

LUIS

Sì, é buio... e loro sono nascosti... sono là...

NABIL

Io sento di come essere guardato... come se casa davanti ha li occhi...

LUIS

(urlando al'esterno) Ehi! Oh! La macchina... la macchina! Avvicinate la macchina... brutti stronzi.. avevate detto che l'avvicinavate... oh! Oh! Il telefono! Rispondete... io mi sto incazzando... adesso ne faccio fuori un altro...

AMBRA

Alza la saracinesca e facci andare... e tu lasciati prendere... tanto ormai...

LUIS

Ormai che? Cosa stai dicendo? Ormai? Ma io non mi lascio prendere, capito? Io non pianto tutto sto casino per arrendermi. Devono venire a prendermi...

Ad un tratto le luci al neon del negozio si spengono.

LUIS

Che cazzo succede?

AMBRA

Stanno arrivando...

LUIS

Hanno tolto la luce

NABIL

Io non vedo niente... é buio là fuori... sempre più buio... ma come fanno... come fanno a fare il buio... come fanno?

Luis va contro la saracinesca sempre facendosi scudo con il corpo di Nabil.

LUIS

Dove siete... dove siete? volete venire qui? Venite... avanti... avanti...

Luis esplode alcuni colpi nel vuoto al di fuori del negozio.

LUIS

Venite stronzi... venite.

Ad un tratto si sente un frastuono, la stanza si riempie di fumo, nel fumo si vedono alcuni raggi rossi sottili che attraversano l'area del negozio. Poi degli spari. Il primo a cadere a terra é Nabil. Poi subito dopo Luis. Ambra si protegge le orecchie con le mani.

AMBRA

Basta! Basta! BASTA!

BUIO

La scena é completamente avvolta nell'oscurità. Nel buio, in proscenio, c'é solo il viso di Ambra colpito da un fascio strettissimo di luce.

AMBRA

Terribile? Sì, forse... terribile... io non so... non so più cos'é terribile... siamo tutti ostaggi senza accorgercene... ma un po'... solo un po'... ostaggi di tutti... anche adesso io... delle vostre domande... di questa luce che mi dà fastidio agli occhi... sì, molto fastidio... lo so che a voi serve per le telecamere... ma a me dà fastidio. Lui non era peggio di altri che ho conosciuto... é che noi stavamo lì a quell'ora... proprio noi, per caso... se non eravamo noi erano altri... ma il pane chi lo compra il pane? Il pane lo comprano tutti... può capitare... chissà... se c'erano altri al nostro posto... chissà... ma c'eravamo noi... noi e lui... e lui... era lì per caso... come noi... quella luce... ve l'ho già detto... mi fa male agli occhi... lo volete capire o no? Sì, mi fa male... spegnetela... spegnetela la vostra luce del cazzo!

F I N E

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