Padre G.
Giovanni Castelli
Padre G.
Estate 2017
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Prefazione
Ogni riferimento a persone reali puramente casuale, cos si scrive alla fine di certi film e racconti, e vale anche per questo dramma teatrale. Anzi lho scritto inventando personaggi e avvenimenti che corrispondono in modo metaforico a pensieri o a idee o a problematiche o a stati danimo che mi hanno per certi aspetti coinvolto personalmente o interessato negli ultimi anni.
Dividere il bene dal male quasi in modo manicheo, come nellApocalisse: nella lotta fra il bene supremo e tutte le malvagit del mondo, un artificio letterario e una semplificazione didattica; gli uomini sono spesso sia buoni, sia malvagi, e ci sono ambiti morali nei quali la distinzione fra bene e male diventa cos tenue che rimane solo un giudizio soggettivo, sempre opinabile.
questo il caso della fedelt a un ideale, come avvenuto in tanti fatti della storia passata e come avverr nella storia futura. Soprattutto, almeno nella mia esperienza, riguardo agli ideali religiosi o a quelli politici, che sono in parte sovrapponibili e normalmente molto istituzionalizzati, e perci generano maggiori tensioni. Il tema, quindi, lantico e sempre nuovo conflitto fra la necessit di seguire e rispettare una certa tradizione e la necessit opposta di rinnovarla, forse anche per mantenerla coerente e viva.
Come sempre, c qualcuno pi illuminato che presume di sapere cosa sia giusto e cosa non lo sia, che pu arrogarsi il diritto di giudicare fatti e persone e se il caso di condannare, coinvolgendo, come spesso succede, anche tanta banalit del vivere umano, sia nel fare del bene che nel fare del male.
Il testo scarno e ridotto allessenziale, di soli dialoghi semplificati il pi possibile; mancano tante considerazioni e raffinatezze, ambientazioni e stati danimo, valutazioni e conseguenze, perch spero che i lettori si immaginino quello che io non ho volutamente scritto oppure non sono stato capace di esprimere.
Estate 2017
Giovanni Castelli
giocastelli@gmail.com
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Beati coloro che vivono nel dubbio,
perch conoscono la verit sulluomo.1
1Un pensiero socratico in stile evangelico.
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Padre G.
dramma in un atto e 11 scene
scritto da Giovanni Castelli
(estate 2017)
Scena 1: Padre G. e il vescovo.
Dietro lantica scrivania su un alto seggio, il vescovo, vestito secondo luso canonico, riceve la visita di padre G. .
Padre G.: - Sua Eccellenza mi ha fatto chiamare! Sono qui, ai suoi ordini! Come posso esserle utile?
Vescovo: - Padre, io la conosco come un perfetto gesuita, integerrimo difensore della vera fede, e sono convinto di non sbagliarmi in queste mie considerazioni sul suo conto. Lho fatta chiamare perch in questa diocesi c un grosso problema da risolvere e penso che lei sia la persona pi opportuna per farlo. Io ho gi cercato pi volte di affrontarlo, ma devo ammettere che non sono riuscito a cambiare niente della presunzione e delle vane idee di quelluomo, e a questo punto mi arrendo e le passo il compito e si ricordi che veramente un osso duro.
G- Quello che mi dice, eccellenza, mi lusinga molto, ma sul grosso problema non ho veramente capito di che si tratti e chi sia quelluomo a cui si riferisce
V- Mi riferisco a don U. che continua, malgrado i miei ripetuti richiami, a interpretare il suo dovere di parroco in modi contrari alla dottrina, a fare delle liturgie inventate da lui e al limite dellosceno, ad avere rapporti poco chiari con certe persone ambigue, tipo prostitute ed omosessuali, e poi ce ne sarebbero da dire tante altre quasi, quasi, se fosse un protestante sarebbe pi rispettoso della legge ecclesiastica e della dottrina. Non riesco proprio a capire come possa essere stato fatto sacerdote e come possa avere superato gli esami in seminario, uno cos?! Ma quello che mi preoccupa che tanta gente lo segue e va alla sua Santa Messa, che santa non , ovviamente, sembra piuttosto un pranzo fra amici. Per questo vanno da lui anche tanti giovani che nelle altre parrocchie sembrano scomparsi, ma non imparano nulla sulla fede e la dottrina ... Io ho il dovere di controllare che non ci siano deviazioni dalla dottrina e dalla fede nelle parrocchie della mia diocesi, secondo i dettami della nostra Santa Tradizione, e giuro che questo tentativo di riportarlo nel giusto, attraverso la sua mediazione, padre, e il suo impegno nel farlo rientrare in s, per me lultimo, prima di scrivere a Roma del caso e chiedere la sospensione a divinis dellesercizio sacerdotale.
G- Veramente, Eccellenza, ne ho sentito parlare bene da alcuni parrocchiani e forse molte cose sul suo conto potrebbero essere frutto di malelingue e di gente invidiosa
V- No! No! So bene che ci pu essere questa alternativa, ma io mi riferisco a fatti concreti e le
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assicuro padre che sono ben documentati, anzi le lascio da consultare questa cartella con tutte le schede sul caso e poi mi dir se mi sbaglio
G- (sfoglia il plico consegnatogli) La Santa Comunione ai divorziati risposati?
V- Si! E solo linizio di questa storia, vari anni fa, quando usc quella benedetta ambigua esortazione apostolica di Papa Francesco Primo, Amoris laetitia, quel prete chiam tutti i divorziati risposati civilmente, prendendo i nominativi e gli indirizzi dallanagrafe comunale, e fece delle Sante Messe solo per loro, durante le quali tutti potevano fare la Santa Comunione, ovviamente con una semplice assoluzione sommaria data allinizio della liturgia. Finalmente non siete pi considerati dei peccatori, dei pubblici peccatori, per quello che fate come marito e moglie, perch la Chiesa ha finalmente capito che quello che fate nei vostri letti, per amore, il Signore lo benedice, cos diceva nellomelia ed altro ancora sullo stesso tono. Poi alcuni hanno raccontato, ma non ci sono le prove e quindi non compare nella cartella che le ho dato, che abbia accompagnato personalmente un signore in Svizzera in una di quelle cliniche, che l sono permesse, per il suicidio assistito, la cosiddetta eutanasia, come fanno i senza dio, i radicali pi anticlericali. Ma questo solo linizio, vada, legga pi avanti!
G- una Santa Messa senza Consacrazione???
V- S! Proprio cos, senza Con-sa-cra-zio-ne, quel prete ritiene che per la presenza di Cristo sia sufficiente lessere assieme in un pranzo o in una cena comunitaria, senza ripetere delle formule che sanno di magico, come le dicevo, come in un pranzo fra amici: la gente che ci va si porta da mangiare per s e per chi non ce lha, mangiano e bevono, a volte si ubriacano, sempre allinterno della chiesa, che sembra diventata pi un ristorante invece della casa di Dio. Una preghiera, che sia una preghiera, assieme non la fanno, ogni tanto qualche laico, non il sacerdote, fa un breve discorso che potrebbe assomigliare molto, ma molto vagamente, allomelia del giorno, e poi
G- E poi?
V- E poi ballano o meglio danzano perch ci sono molti immigrati dellAfrica che sono abituati a fare cos, con i loro tamburi, le loro nenie e le loro cantilene mi spiega dove andato a finire il Sacramento?
G- Potrebbe darsi che quella gente o alcuni suoi parrocchiani gli abbiano preso la mano, come si dice, e il povero prete sia stato costretto in qualche modo ad accettare una tale liturgia
V- Legga bene quello che scrive sul volantino che dentro la cartella Se avete fame e non avete da mangiare venite da me, divideremo il pranzo con voi. Questo il sacramento di fratellanza che ci unisce tutti. Don U. e per lui sarebbe la Santa Messa? la Santa Messa?
G- (mentre sfoglia le pagine dentro la cartella) Cos? che non fa pi le confessioni?
V- ci che mi ha riferito una sua parrocchiana, ma non il solo caso che mi stato riportato, al
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riguardo, gli altri li trover nella cartella. Quella signora aveva litigato molto ferocemente col marito, pur avendo torto, si era poi pentita ed era andata da lui per confessarsi del male fatto. Quel prete lha cacciata via in malo modo dicendole che non gli rompesse il c, ha detto proprio cos, per la parolaccia intera, che se voleva il perdono doveva rivolgersi a colui che aveva offeso e non a lui e che lasciasse stare anche Ges Cristo! Basta con queste confessioni del c! Infine le ha urlato contro, arrabbiato, sempre la parola intera!
G- Sar stato perch era impegnato in un momento molto delicato?
V- Neanche per sogno! Stava giocando, divertendosi, al bigliardino con dei ragazzini nella saletta giochi della parrocchia e , scusi, anche quel modo di parlare osceno in bocca ad un sacerdote di fronte a dei ragazzini, lascia molto dubitare non crede, padre?
G- Certamente! C scritto che ha anche rifiutato di dare il Battesimo?
V- Eh! Don U. ha detto che quando il neonato sar un uomo adulto, se vorr, si far battezzare, ma ora la farsa, che poi quelli dellUAAR hanno inventato la controfarsa dello Sbattezzo, lui non la fa. Non lha neanche iscritto nellanagrafe parrocchiale che tanto c quella civile, I genitori erano sconvolti quando sono andati dal parroco della chiesa confinante, che mi ha riferito dellaccaduto.
G- Immagino la loro situazione Allora cerco di farmi unidea del personaggio Io dovrei andare da lui e
V- E farlo rinsavire, farlo tornare un prete normale come tutti gli altri!
G- Sar fatto! (esclam andando verso la porta)
V- Sia benedetto il Signore
G- Ora e sempre
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Scena 2: Padre G. entra nella chiesa di don U.
Al successivo giorno festivo, prima di mezzogiorno, Padre G., vestito molto comunemente, entra nella chiesa di don U., trasformata in una grande sala da pranzo, senza farsi vedere e riconoscere, riesce ad avvicinarsi, mettendosi nascosto dietro una colonna o in un confessionale, per ascoltare una giovane donna che di fronte a don U., oltre loro tre nella chiesa non ci sono altre persone.
Don U- Non devi sentirti in colpa minimamente, semmai colui che ti ha messa incinta che dovrebbe sentirsi in colpa! Non poteva usare il preservativo? No, lui superiore!
Donna- Ma io ho voluto abortire perch non me la sono sentita di sostenere da sola un figlio nel mio futuro
U- E adesso senti il rimorso per averlo fatto e vorresti che io ti assolvessi, ma non mi dici se lui, che se ne lavato le mani evidentemente, sente un minimo di rimorso,
D- Ha detto che mi avrebbe aiutato, ma io, che lo conosco bene, so che dopo le prime difficolt mi avrebbe lasciata sola con la mia creatura. Ma ci non toglie la mia colpevolezza!
U- Sono leggi, fatte dai maschi per soggiogare le femmine, che ti sono state impresse fin da quanderi piccola. Ormai laborto soprattutto se fatto subito con la Ru486, come hai fatto tu, come aver usato un anticoncezionale e stai tranquilla che il Signore non ti giudica per questo.
D- Ho fatto unazione contro natura, ma me ne pento, e il rimorso mi rester per sempre perch ormai non posso pi tornare indietro!
U- Forse non mi hai capito bene: il rimorso c perch ti hanno inculcato cos, ma quello che ti ha trombato, che se ne sta tranquillo, dovrebbe prendersi la sua responsabilit invece di fregarsene di te in un momento cos difficile e penoso. Se vuoi vengo con te a parlargli perch capisca come ti ha solo sfruttata per il suo piacere.
D- (Facendo segno di no con la testa in risposta alla proposta del prete) Spero solo che non mi succeda pi
unaltra volta, ma ho bisogno di sentirmi serena, di dimenticare quello che mi successo.
U- Te lo ripeto stai serena e la prossima volta che ti fai trombare verifica che quellapprofittatore del tuo amore abbia il preservativo.
D-Ti ringrazio delle tue parole e consigli, cercher di farmi forza e farmi valere con quelluomo
La donna se ne va. Mentre don U. sta apparecchiando, mettendo le tovaglie, i piatti e le posate per il pranzo comunitario, entra un omosessuale, che evidentemente un catechista nella piccola parrocchia. Padre G. rimane nascosto e nessuno dei due lo vede.
Omosessuale- Salve prete, ho finito con quei ragazzini e quelle ragazzine!
U- Anche oggi le solite domande?
O- Beh no! Solo una, mentre parlavo sulla natura umana come risultato dellevoluzione biologica, una ragazzina mi ha chiesto come va interpretata la creazione di Adamo ed Eva, perci le ho
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detto che era tutto un mito, che Dio non ha fatto niente e che se avesse fatto qualcosa noi lo avremmo prima o poi scoperto, ma che evidentemente non cos. E ho colto loccasione per spiegare che non ci sono solo i maschi maschi, e le femmine femmine, come scritto nella Genesi, che sono attratti sessualmente gli uni dalle altre, ma secondo la visione gender ho spiegato un po delle altre situazioni psicofisiche, al ch alcuni conoscendomi si sono messi a sorridere, ma senza cattiveria Per, devo dire, don, che lidea di basare il catechismo sullenciclica Laudato s stata proprio una bella figata, i ragazzi sono molto partecipi e interessati, essi hanno un rapporto pi semplice e istintivo con la natura, perci sentono il messaggio della spiritualit ecologica nel loro intimo, molto pi di noi adulti, ormai cos lontani e divisi.
U- Bravissimo, se non ci fossi tu a fare il catechismo non avrei nessunaltro con la tua preparazione e capacit di insegnare ai giovani. Se tu ne avessi la voglia io ti proporrei di diventare diacono di questa parrocchia e cos di ufficializzare la tua posizione come catechista, come diacono e anche come gay, ch ancora in questa societ gli omosessuali sono visti come i lebbrosi al tempo di Ges.
O- Ci devo pensare e chiederlo al mio compagno, se anche lui daccordo ma penso che lo sia
a volte mi sembra molto pi religioso di me. Per vorrei essere sicuro di restare con te in questa parrocchia. Io e il mio compagno, che evidentemente non possiamo avere figli da soli, ci dedichiamo, come tu sai, completamente ai figli degli altri, ai ragazzi che vengono in questa parrocchia e se per loro un mio futuro diventare diacono potesse essere un vantaggio, penso che accetterei.
U- Certamente un ruolo ufficiale sarebbe un vantaggio non per i ragazzi, ma per tanti dei loro genitori che fanno un po fatica ad accettarti come catechista gay.
O- Abbiamo fatte le serate di incontri per le vittime dellomofobia, ma c ancora tanto da fare per far cambiare alla gente il modo di pensare. Ora, poi, con tutti gli immigrati che arrivano, il senso di identit si fa ancora pi forte, anche perch varie forze politiche lo stanno cavalcando per avere voti elettorali, mentre chi segue Ges non pu fare discriminazioni fra gli esseri umani e non riesco proprio a capire perch quelli, che sono in pratica dei razzisti, si ritengano cristiani?
U- Ma tu credi che i vescovi o i cardinali di questa benedetta chiesa cattolica li sconfessino?! A suo tempo fecero accordi con il fascismo e non si sa mai, se le destre razziste andranno un domani al potere, che non si ritorni alle leggi persecutorie, come allinizio del Regno dItalia, con la confisca dei monasteri e degli altri beni della Chiesa che evidentemente non n dei poveri e n per i poveri.
O- Hai ragione da vendere, noi cerchiamo di favorire il cambiamento di mentalit il pi possibile e poi speriamo che la politica ci aiuti. Ti saluto e ti lascio sistemare le ultime cose per la nostra messa, faccio un salto a casa a prendere le mie vettovaglie e il mio compagno. A dopo.
Mentre lomosessuale esce arriva una prostituta in piena crisi esistenziale.
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Prostituta- Prete! Io mi ammazzo, non ne posso pi di questa vita! Per favore fai qualcosa per me, che non ne posso pi!
U- Ma dai! cosa ti successo questa volta, possibile che tu sia cos sfigata? Laltra volta, che mi hai raccontato tutto della tua vita, avevi ragione di essere in crisi per la morte di tuo fratello, lunico parente che ti era rimasto! Allora dimmi?
P- Il mio protettore, quella carogna, che si faccia dare nel culo, ha sperperato nel gioco tutti i miei guadagni, tutti, capisci, tutti i soldi che avevo preso col mio sporco mestiere, e pieno di debiti, incriminato, stato messo in prigione cos mi trovo praticamente senza un quattrino e completamente abbandonata
U- Finch ci sono io, qui, non sei per niente abbandonata! Ma ora, se vuoi, raccontami cosa successo, esattamente, perch forse potremmo scoprire che poi non un gran male se quel farabutto finito in prigione, che forse se lo meritato, e dopo a questo momento di crisi, che stai vivendo, pu succedere un inizio di una nuova vita
La prostituta, avvicinandosi a lui molto pi del normale, comincia a raccontare la sua recente disgrazia, dopo un po, mentre la donna gli parla, il prete inizia ad accarezzarle molto istintivamente i lunghi capelli, finch i due escono e vanno in sacrestia chiudendo la porta, ma i suoni che sopraggiungono sono evidenti e quando rientrano in chiesa nel loro viso traspare ancora il rossore dellorgasmo per lamplesso che avevano consumato. Padre G. completamente esterrefatto, possibile che in un solo quarto dora abbia visto momenti cos deplorevoli e molto discutibili! Mentre don U. continua a sistemare per il pranzo, la donna rasserenata lo abbraccia e lo bacia sulle labbra e poi va verso luscita della chiesa.
U- Non andare, resta per mangiare, la messa!
P- Il lavoro mi chiama, devo andare!
U- Pensavo di riuscire, uno dei prossimi giorni, a cominciare a farti lavorare qui, come succede in alcuni paesi del nord Europa, ma solo per gli handicappati che vengono qui, ai quali nessuno d mai una possibilit di uno sfogo sessuale che ne pensi?
P- Pu essere una bella idea, don, ci penser! Ciao!
Mentre esce, entra un individuo immigrato, un africano di religione islamica, quasi privo di forze per il digiuno forzato dalla miseria.
Africano:- Fame, fame!
U- Vieni, sii benvenuto in questa casa di dio!Ti do qualcosa subito, mentre aspettiamo gli altri per la messa. Come ti chiami? Da dove vieni?
A- Hassan. Nigeria, nord Nigeria.
U- Allora sei un musulmano, un muslim?
A- Yes! Muslim!
U- Vieni che ti do del riso cotto rimasto te lo scaldo un po nel forno a microonde (prende da12
un frigorifero una ciotola e la mette nel forno a microonde)
U- Spero che tu voglia restare con noi per la messa che per noi la chiamata di Allah, per tutti, alla pace e alla fratellanza universale.
A- (annuisce mentre inizia a mangiare con voracit per il digiuno) I Im in a christian church?
U- Beh! Che problema c?! Stai tranquillo che nessuno ti chiede di rinnegare la tua bella fede, ma resta qui almeno per il mangiare, poi devi sapere che non sei lunico musulmano che viene qui, soprattutto fra gli immigrati africani, vedrai fra un po arriveranno.
A- (mangia un po di riso per riprendere le forze, beve un bicchiere dacqua che nel frattempo don U. gliha offerto)-
Prayer!
U- Vuoi pregare Allah?! Vedi quei tappeti per terra in quellangolo verso la Mecca, puoi andare l a pregare, ma poi torna qui per finire di mangiare il tuo riso.
Mentre lafricano, che aveva gi ripreso un po di forze, fa le sue genuflessioni nellangolo dedicato ai musulmani, entrano, un po alla volta, varie persone: anziani e giovani, maschi e femmine, ricchi e poveri, locali e immigrati. Alcuni si sono portati le borse termiche con il mangiare e il vino. La gente molto allegra, si saluta e saluta don U., qualcuno strimpella su una chitarra e altri fanno alcuni ritmi sui tamburi, alcuni ballano da soli o in coppia, ma don U. non fa caso al fracasso che provocano e continua a preparare i tavoli insieme a varie persone arrivate. Quando entra un handicappato grave, aiutato dai familiari, don U. si ferma improvvisamente e gli va incontro.
U- Ti aspettavo! Sii benedetto dal Signore! Tu, fra tutta questa gente, sei il migliore. Tu sei la nostra salvezza! Vieni, a te ho riservato il posto pi importante!
Lhandicappato farfuglia un ringraziamento e si vede che felice di sentirsi importante, anche i suoi familiari ringraziano. Don U. lo sistema con i suoi familiari nel centro della tavolata e fa cenno alla gente che ora di cominciare il pranzo. Qualcuno ha messo al centro della tavolata, di fronte allhandicappato, su un grande vassoio, un intero pane pugliese molto grande con attorno decine di bicchieri di plastica e vari bottiglioni di vino. Mentre tutti si stanno sistemando, nella confusione padre G. sgattaiola fuori.
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Scena 3: Nello studio di don U., primo colloquio fra i due preti.
G - Carissimo, sai perch sono qui per parlare con te?
U- Mah! Non saprei! Non credo che tu abbia bisogno di me per qualcosa, forse per qualche tuo parrocchiano?
G- No! per te! Lo sai che il nostro vescovo non sa pi cosa fare per farti tornare ad essere un prete come tutti gli altri!
U- Ho capito allora ha mandato te, lesorcista diocesano, vuoi vedereche mi crede un indemoniato! Lultima volta che ho visto il vescovo, era tre anni fa, tanto per darti unidea del suo interessamento a me e al lavoro che si fa nella mia parrocchietta, mi ha fatto una ramanzina senza fine piena di stronzate: che ho dimenticato i Sacramenti, che non insegno la vera dottrina e via di seguito. Ho cercato in tutte le maniere di fargli capire che, se continua con la sua mentalit medievale, qui chiudiamo la baracca, che posso anche sbagliare, ma almeno voglio tentare di aprire nuove strade Il regime di cristianit finito, finito! Kaput! Capito! Kaput! Siamo nel ventunesimo secolo in piena rivoluzione informatica e biotecnologica, siamo nel mondo globalizzato Allora, mio caro, diamoci una bella svegliata, buttiamo via tutti quei miti che ci hanno insegnato, andiamo in mezzo alla gente e proclamiamo solo che la pace e la fratellanza sono possibili fin dora su questa terra!
G- Ma nessuno ti dice che tu non possa proclamare ci, in fondo quello che diceva Ges nei Vangeli! No?!
U- Ma per me che labbia detto Ges, o Allah, o Manit non me ne frega proprio niente, quello che serve dirlo oggi, perch noi crediamo che sia venuta lora di dirlo, tutti insieme: pace e fratellanza universale, e come diceva anche il Papa Francesco Primo, facciamo la pace anche con la natura
G- (perplesso e scuotendo la testa) Tu credi che gli uomini possano salvarsi da soli, ma purtroppo non cos, la vera salvezza viene solo solo per mezzo di Ges Cristo e tu lo sai perch lhai studiato, e non attraverso Allah o Manit, come dici, tanto per dire, e neanche c salvezza per il solo volere umano ma come GRAZIA DIVINA.
U- Perdinci! Sono duemila anni che si ragiona cos, sempre con sta storia della salvezza eterna che oggi non interessa pi a nessuno, e che nessuno pu dimostrare, e che sembra solo un mito come tanti, anche perch nessuno ci ha mai dato una pur pallida conferma reale dellaldil! Noi conosciamo solo laldiqu che per molti, purtroppo, un inferno! Ma potremmo, pure, una volta, tentare di essere noi i responsabili della nostra salvezza, la salvezza qui, su questa terra: un po di pace, non dico paradiso, nellaldiqu, che per troppi e troppo spesso un inferno, o no??!! Dovremo aspettare che Lui ci dia la sua grazia per avere un po di pace sulla terra? Che poi, detto fra te e me, mi sai dire cos che di concreto sta facendo Lui, DIO, per noi oggi?
G- Hai perso la fede!
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U- Niente! Niente! Niente!
G- Sei impazzito!
U- Facciamola finita con tutte le nostre mitologie e guardiamo la vita degli uomini nella loro realt, le loro sofferenze, la mancanza di pace, gli odi che ci sono, legoismo individualista che ci pervade, dobbiamo fare capire a tutti che il mondo solo nelle mani degli uomini e delle donne che ci vivono, non n in quelle di Dio, n in quelle di Satana!
G- Il primo ragionamento che fanno i posseduti dal demonio di dire che il demonio e dio non esistono e non agiscono nel mondo
U- Ma basta con queste favole!
G- Ma tu sei o non sei un sacerdote cattolico? Allora?
U- Ma chi se ne frega del sacerdozio cattolico il problema cosa ci stiamo a fare su questa terra? Se invece di portare la pace continuiamo a fare muri, a fare discriminazioni, a credere che una vera dottrina ci salvi mentre semmai solo la fede che ci salva, ma non come diceva il tuo amico-nemico Lutero con le sue elucubrazioni: la fede ci salva solo dal nichilismo, dal suicidio in massa, dal chiuderci nel nulla, poi tutto il resto nelle nostre opere, nel nostro impegno per la pace e la fratellanza.
G- Ma chi fa muri, chi fa discriminazioni, chi obbliga a credere in una dottrina che salva, chi?
U- Noi, noi cattolici, i sacerdoti come te e come il nostro vescovo, i cosiddetti detentori della verit, della vera morale, del bene per gli uomini mi fate schifo, siete dei sepolcri imbiancati, fate finta di vivere con la gente e per la gente, ma in realt gongolate perch vi seguono come delle stupide pecorelle, imbonite dalle vostre belle parole. Se c qualcuno che viene nella mia parrocchia alla messa per ascoltare le mie parole per sua beatificazione, lo caccio via, e gli dico se vieni, vieni per dare qualcosa agli altri, non per ricevere qualcosa da me
G- Allora siamo alle offese! Sia nei miei confronti che verso il nostro Vescovo e verso tanti generosi cattolici!
U- Scusami! Mi sono lasciato trasportare dallenfasi del discorso, non c dubbio che ci siano tanti in buona fede e bendisposti verso tutti, purtroppo certi presupposti come miti, dogmi, idee antiche, che voi coltivate, diventano grandi macigni insormontabili e inaccettabili per la gente di oggi
G- Per la gente di oggi? Io ho tanti fedeli, nella mia parrocchia e anche di altre parrocchie, che mi seguono e mi capiscono, perch io insegno bene e con chiarezza a loro, la vera dottrina, e nessuno MAI ha rifiutato quello che dicevo e neanche ha messo in dubbio la verit, il frutto di secoli di meditazione e di rivelazione divina nella Santa Chiesa Cattolica, illuminata dalla luce del Vangelo di Cristo. I macigni sono solo nella tua testa, per favore, comincia a ragionare su come fare per ravvederti forse un pellegrinaggio a Fatima o a Lourdes o
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U- A vedere le cazzate di Medjugorje, ma dai per favore!
G- Ho pensato! ... un bel ritiro spirituale in un convento isolato, in mezzo alle montagne dai monaci camaldolesi, per esempio
U- No! Dai monaci tibetani per un po ci andrei!
G- Insomma sto cercando di aiutarti! Non potrai continuare a ragionare con queste idee balzane nella testa la gente che prende una strada come la tua fa sempre una brutta fine, te lo dico per il tuo bene
U- Vuoi dire come finito Ges Cristo!? per favore non esageriamo!
G- Sei tu che esageri, che sembri un novello Giordano Bruno che vuole spazzare via tutto, ma chi ti credi di essere? E dove vorresti arrivare con la tua rivoluzione? Per favore ascoltami che ti dico cosa devi fare: ti prendi un anno sabatico e ti ritiri a Fonte Avellana o a Camaldoli in preghiera e poi ne riparliamo al tuo ritorno.
U- S fatto tardi devo andare
G- Dove? S lecito sapere?
U- Non ho misteri! Vado da un anziano che solo, e glielho promesso, perch nessuno, nessuno dei suoi figli e nipoti gli fa un po di compagnia, cos egli si deprime e passa i suoi ultimi giorni nella solitudine sperando solo che la morte arrivi al pi presto E lascia aperta la porta della canonica quando vai via che qui chiunque arrivi possa entrare anche se non c nessuno. Ciao, alla prossima. Ah! Un consiglio, vacci tu a Camaldoli o a Fonte Avellana per un anno
ad ammuffire! (esce continuando con la mano a fare il cenno del saluto, mentre Padre G. resta completamenteperplesso e senza risposta)
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Scena 4: Nella sala parrocchiale o nella chiesa di padre G. che parla ai suoi fedeli parrocchiani.
G- S! proprio cos, come dite! Il male, ovvero il demonio, si sta infiltrando nella Santa Chiesa Cattolica, e in questa parrocchia, perch quello che successo laltro giorno sicuramente effetto del maligno, solo lui poteva suggerire una scritta cos blasfema, come quella che comparsa sul portone della nostra chiesa. Ma Satana si sta infiltrando anche nelle altre parrocchie, per effetto dellideologia relativista che pervade la nostra societ consumista, individualista ed edonista. Il maligno sicuramente riuscito a impadronirsi anche di un prete, quel don U., che si comporta in modo blasfemo ed eretico in una parrocchia di questa citt. Voi dovete stare sempre attenti e vigilanti sulla vostra fede e sulla sua coerenza con la vera dottrina, voi dovete seguire sempre gli insegnamenti del Vangelo, del magistero ecclesiastico per non cadere vittima di falsi profeti che vogliono strapparvi dalla vostra vera fede con le loro lusinghe che sono dettate da Satana. Il buonismo e la tolleranza degli ultimi anni potrebbero trarvi in inganno, ma ricordate cosa dice Ges: Chi non con me contro di me, chi contro Ges prima di tutti il maligno, ed il maligno che fa credere a tanti che una religione vale laltra, che tutti si salveranno ed altre fandonie. Se conoscete qualcuno che va alle messe
massoniche di don U. state attenti che vi pu traviare con estrema facilit, e, se ci riuscite, ma combattere contro il maligno molto difficile, dovete esortarlo ad abbandonare al pi presto quel prete, meno gente incontra meno guai potr fare. Ed ora, per finire questa riunione, diciamo una preghiera alla Madre di Ges.
Assieme tutti recitano la preghiera:
Salve, Regina, Mater misericordiae, vita, dulcedo et spes nostra, salve. Ad te clamamus, exsules filii Evae. Ad te suspiramus gementes et flentes in hac lacrimarum valle. Eia ergo, advocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte. Et Iesum, benedictum fructum ventris tuis, nobis, post hoc exsilium, ostende. O Clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!
Padre G. li benedice, poi tutti escono chiacchierando fra loro.
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Scena 5: Nello studio di don U., secondo colloquio fra i due preti.
G- Sono tornato a parlare con te perch voglio chiarire ancora vari problemi. Dimmi chiaramente e onestamente se ti sei fatto traviare da qualche circolo massonico, casi come il tuo sono gi successi e dietro cera la lunga mano della massoneria.
U- Ma dai i numeri! Pensi che io mi faccia prendere in giro da quella gente! Tuttaltro! Io prendo sempre come riferimento solo i vangeli!
G- Allora spiegami perch hai vanificato i Sacramenti della Chiesa, cosa che neanche i protestanti hanno mai fatto completamente. Attuando in pratica quello a cui aspirano i massoni, cio la fine della Chiesa Cattolica. Mi sembra che, comunque tu la pensi, devi avere un minimo di coerenza con il messaggio evangelico a cominciare dallEucarestia e dal Battesimo.
U- Stai ripetendo le medesime parole del vescovo di tre anni fa, e io ti rispondo esattamente nella stessa maniera e cio che la gente che frequenta la mia parrocchia non capisce pi i riti sacramentali, per quella gente sono rappresentazioni esteriori con un vago senso religioso, ma non li fanno avvicinare a dio, anzi per alcuni sembrano residui medievali che li fanno allontanare ancor di pi. Allora alla luce dei vangeli mi sembra che i sacramenti non siano cos importanti per seguire Ges, non c scritto da nessuna parte che uno si salva perch andato alla messa, ovvero perch si confessato o battezzato, queste cose le hanno sancite degli uomini, come te e come me, molto tempo dopo Ges. Pensa al discorso delle beatitudini o a quello dellultima cena nel vangelo di Giovanni, niente di niente sui sacramenti, neanche una parolina, ma! Ma scritto tanto sul vivere per gli altri, sulla necessit dellamore fra gli uomini, sul prendere per esempio Ges, il suo stile di vita, il suo modo di amare, Quindi i riti simbolici diventati esteriori e incomprensibili vanno sostituiti con quelle situazioni che la gente di oggi spontaneamente ritiene che avvicinino di pi a dio, nel vivere un rapporto realmente fraterno con gli altri, quindi non superficiale, ma che tocchi i sentimenti pi profondi delle persone.
G- Non puoi essere tu a decidere i riti e la liturgia della Chiesa, che vanno concordati secondo regole definite, come durante lultimo concilio con la riforma della liturgia, con lintroduzione della lingua volgare, laltare rivolto verso ai fedeli, tutti gli altri cambiamenti che dovresti aver studiato in seminario?!
U- Guardami bene negli occhi! Dobbiamo seguire Ges o quello che decidono papi o cardinali? Rispondimi! A me non interessa quello che dicono papi e cardinali, con la mia gente vogliamo seguire Ges secondo i vangeli!
G- Un discorso che neanche Lutero e nemmeno Calvino accetterebbero! Una gerarchia nella Chiesa ci vorr, s o no? Ma proprio nel Vangelo, che dici di voler seguire, che dallistituzione dello stesso Ges dei dodici apostoli e del primato di Pietro nasce la gerarchia della Chiesa Cattolica! Ed ovvio che la gerarchia ecclesiastica un mezzo per aiutare la gente a seguire meglio Ges, come dici tu! Sono i pastori, le guide del popolo!
U- Ecco! Proprio qui c il misfatto, tutti i vangeli trasudano dellopposizione alla religione
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farisaica di allora, alla gerarchia di potere che la costituiva e che, alla fine, ha condannato Ges a morte. Come poi stato fatto dalla gerarchia istituzionale della Chiesa nei secoli successivi, condannando chi non accettava quello che era deciso dallalto, dal suo potere religioso, teologico, magisteriale. Gli ariani e i donatisti, gli albigesi e i valdesi, i luterani e i calvinisti, per finire ai pi recenti modernisti, tutti poveri cristi, sa-cri-fi-ca-ti! Quella Chiesa non stata neanche lontanamente quella che pensava Ges, ma una brutta copia di quella farisaica e sadducea di allora!
G- Ecclesia sancta et meretrix
U- Appunto! Ma, a volte, molto pi la seconda che la prima! Con tutto il mio rispetto alle vere prostitute, alle quali va tutto il mio affetto perch schiavizzate cos dalla malvagit degli uomini!
G- mugugna il suo dissenso, ricordando lincontro, che aveva visto in chiesa, di don U. con una prostituta. Sta perribattere:Anche qualcosa di pi dellaffetto! Ma poi si morde la lingua.
U- Comunque, come stato sempre nella storia, da qualche parte si deve cominciare a cambiare, non per distruggere, ma per rinnovare, per recuperare il nucleo, lessenza del messaggio iniziale. Poi se stiamo ad aspettare che si muovano quelli delle gerarchie ci vogliono chiss quanti anni per fare anche dei piccoli cambiamenti: come per il diaconato e il presbiterato femminile, ma anche lepiscopato femminile, perch no? Anche il papato? Che ormai una vita che stata costituita lapposita commissione in Vaticano senza che ancora si siano decisi ad approvare una tale ovviet.
G- Una tale ovviet? Forse meglio cambiare discorso Mi hanno detto che non confessi pi! Passi per il sacramento della riconciliazione, che ormai, anche nella mia parrocchia, sono pochissimi coloro che si confessano, ma non fai neppure pi i Battesimi?
U- In un mondo di esteriorit, di immagini, di tv, di film e di Internet con tutti i suoi mezzi mediatici, un segno come quello dellimmersione nellacqua non dice pi niente. Per entrare nellinteriorit delle persone si pu solo aspettare che in loro inizi la ricerca, che ci sia un bisogno profondo e solo dopo, quindi, dare loro un aiuto. Avevo pensato di fare una domenica mattina una gita tutti assieme alla piscina comunale per un bagno collettivo, un bagno simbolico come nei battesimi dellantichit. Avrei potuto fare dei bei discorsi, puntando sul significato collettivo del Battesimo e non su quello della salvezza individuale come stato fatto per secoli ma ho pensato che, dopo un momento di esaltazione, ci sarebbe rimasto poco nel cuore di ognuno di quel gesto, ed ho rinunciato. Se me lo chiederanno ci penser, ma solo per il Battesimo di adulti consapevoli. Oggi, che segno di speranza e di salvezza pu dare in pi la fede in Ges rispetto agli sviluppi del progresso scientifico e tecnologico? (senzalasciare rispondere a padre G.) E non mi dire il solito ritornello della salvezza eterna, perch saicome me che non interessa pi a nessuno. Allora il segno la realizzazione sulla terra del regno di dio come descritto nelle beatitudini, questa la speranza cristiana oggi! Chi accetta questo gi battezzato, cio immerso o imbevuto, come un biscottino nel vino, ovvero nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, anche se non lo sa.
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G- Mi sembra un proclama pi politico che religioso, non ti pare? Parli come i marxisti e i comunisti del 900 dellidea di poter realizzare il paradiso sulla terra. Poi il comunismo reale mostr il suo vero volto che era molto peggiore di quello del capitalismo. Caro, prima o poi ti scontrerai contro qualche potere a cui dai fastidio
U- Proprio la massoneria, che tu hai pensato mi avesse plagiato, mi ha inviato delle lettere, il cui mittente evidente, nelle quali cercava di intimorirmi per i miei atteggiamenti verso gli immigrati islamici, facendo intimidazioni quasi terroristiche contro la mia chiesa e la gente che ci viene. Sapessi, una delle cose che dava fastidio ai massoni era che normalmente facciamo il pranzo comunitario alla domenica, un pranzo che come la messa e vengono pure gli islamici, che per molti di loro un vero rito di fratellanza, ma durante il mese del ramadan non facciamo pi il pranzo ma la cena dopo il tramonto della domenica cos gli islamici possono continuare a venire. Spiegami tu che problemi pu dare tutto ci ai massoni?
G- Ai massoni proprio non so, ma per la Santa Madre Chiesa tutto ci che fai un problema, e non saprei da dove iniziare a spiegarti il perch
U- Sta tranquillo, non cercare di spiegare niente, tanto tutte quelle belle elucubrazioni teologiche le conosco bene, ma ormai non servono pi perch hanno perso completamente senso per la gente di oggi. E con esse tutte le considerazioni sui dogmi: dalla natura di Ges Cristo alla Trinit, da Maria ai Novissimi, dalla Transustanziazione al linfallibilit del Papa, proprio questultimo dogma, poi, a tanta gente fa quasi ridere, e c da vergognarsi al solo pensarlo Alla gente di oggi non si pu pi parlare di verit assolute, ma nemmeno di verit di fede! Te ne sei accorto? La razionalit filosofica e quella teologica, dopo tutti i guai che hanno fatto, hanno lasciato il posto, per ovvi motivi, alla razionalit tecnico-scientifica, lunico pensiero veramente ecumenico ma i sentimenti e le speranze degli uomini possono perdersi nel nichilismo pi deteriore e distruttivo, che solo un forte senso dellumano, come c nei vangeli, pu cambiare positivamente: pu fare rinascere o risorgere le persone, se vuoi usare questo modo di esprimersi.
G- Daccordo, tuttavia bisogna che tu ritorni al pi presto a seguire le regole della nostra Santa Madre Chiesa, altrimenti il vescovo intenzionato a toglierti la parrocchia e a farti dare la sospensione a divinis dal sacerdozio
U- Ecco che si comincia a farmi delle altre intimidazioni, quando non mi sembra di fare niente di male e se mai cerco di migliorare questa Santa Madre Chiesa, come la chiami tu. Ora devo andare, mi aspetta un povero indiano, un ind, molto bravo con le mucche e i maiali in una fattoria nella nostra campagna, dove lavora, ma purtroppo finito in carcere perch ha combinato non pochi guai quando era ubriaco fradicio. Il poveretto solo, e spesso beve oltre misura e poich nel suo paese natio praticamente impossibile bere alcolici, non ha sviluppato quei meccanismi di autocontrollo che abbiamo noi fin dalla fanciullezza. Un po come succede agli immigrati dai paesi integralisti islamici, dove al massimo possono vedere gli occhi delle donne, mentre qui le vedono a spasso, a volte, seminude, per non dire se vanno alla spiaggia a Rimini. Voglio proporre al buon indiano appena esce dal carcere per la breve durata della sua pena, di venire qui, al gruppo alcolisti anonimi, che, insieme ad un valido
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psicoterapeuta relazionale, abbiamo organizzato nella canonica. Chiss che non riescano a risanarlo e possa magari fare qualche amicizia che lo guidi e lo aiuti.
G- Questo molto bello da parte tua e potresti anche cercare di convertirlo alla nostra fede!
U- Poi con lo stesso psicoterapeuta abbiamo organizzato gli incontri di mutuo sostegno per i drogati e ultimamente per vari anziani che sono caduti nella trappola della ludopatia, immagino che tu sappia cosa sia? Ovviamente anche per aiutarli e indirizzarli a ricevere le opportune cure anche dalla USL, che purtroppo sono ancora insufficienti. Gi che sono nel parlatorio del carcere, spero anche di incontrare quello sfruttatore, quel magnaccia che ha bruciato nel gioco i guadagni della sua protetta e ha fatto anche parecchi debiti sempre nel gioco dazzardo. La sua protetta venuta pochi giorni fa a chiedermi aiuto e mi ha raccontato tutto, quelluomo chiuso in prigione, ma forse, dopo che avr scontato la sua pena, potrebbe pensare seriamente a cambiare vita, e qui, nel gruppo di mutuo sostegno per la ludopatia, potrebbe avere un valido aiuto per vincere la sua mania del gioco. (Padre G., a fatica, fa la facciaperplessa come se non sapesse dellincontro di don U. con la prostituta) Giper vado di corsa perch al
carcere hanno orari inflessibili. E se vedi il vescovo digli da parte mia che vada un po in carcere anche lui, a incontrare i detenuti, che l nessuno lha mai visto! Quando vai via, lascia la porta aperta, anche se qui non c nessuno, non si sa mai che qualcuno abbia bisogno di entrare Ciao!
G- Ciao! (raccoglie i suoi appunti del colloquio e si avvia con calma e pensieroso verso la porta)
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Scena 6: Padre G. torna dal vescovo.
G- permesso? Sua Eccellenza, mi sono permesso di venire da lei per relazionarle la situazione che ho verificato riguardo don U.!
V- Dica! Lo ha incontrato? E che cosa ne deduce?
G- un eretico impenitente! Con lui non si riesce a ragionare, oltre ad avere idee completamente sbagliate sulla Santa Chiesa, sui dogmi e sulla dottrina, quello che peggio che si comporta contro la morale. Sono rimasto un solo quarto dora nascosto nella sua chiesa ed ho visto cose che mi hanno lasciato completamente e-ster-re-fat-to!
V- Cio? Cosa ha visto?
G- Per primo, a una donna che aveva abortito, don U. ha praticamente fatto credere che laborto era una imposizione maschilista e che non doveva avere rimorsi per quello che aveva fatto! Don U. parlava come una femminista accanita oltranzista degli anni 70.
V- Poi lha confessata o no? Che poi avrebbe dovuto mandarla a confessarsi da me! Per il crimine!
G- Lha mandata via dicendole che quando si far tr , che quando far lamore stia attenta che il suo amante usi il preservativo.
V- Cio quella donna non era neanche sposata?
G- Evidentemente no! Nel secondo caso, c stato un catechista che si faceva glorie di essere un omosessuale e che ha spiegato lideologia gender ai suoi alunni e alunne nella canonica, perch, mentre spiegava levoluzionismo al catechismo, cos!, una ragazzina gli ha chiesto che senso abbia la Genesi? Tutto un mito, cos ha detto, in risposta, anche il fatto che Dio li cre maschi e femmine e cos ha proposto la visione gender a tutti i ragazzini del catechismo!
Infine don U. gli ha proposto di diventare diacono in quella parrocchia un diacono gay!
V- Un omosessuale! Il gender! Levoluzionismo in catechesi! Un diacono gay! Ma da impazzire!
G- Oh! Ma non finito! Perch, poi, arrivata una prostituta che si voleva ammazzare e lui, don U., lha calmata portandosela in sacrestia e, sono sicuro di quello che dico, l hanno fatto sesso! Loro due!
V- Noooo! Non possibile! Sesso in sacrestia! Un prete della mia diocesi! Con una prostituta! E la prostituta si era calmata poi?
G- Ma andata via felicissima ringraziando don U.!
V- Ne ho abbastanza! O ce n dellaltro?
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G- Infine uno sventurato immigrato africano, nero come lo sono certi nigeriani, entrato in chiesa ha potuto essere sfamato con del riso gi cotto che gli ha offerto don U., perch la chiesa, come ha detto lei, stata trasformata in un ristorante, e alla sua richiesta di pregare, perch islamico, don U. gli ha detto che lo poteva fare nella stessa chiesa, in un angolo, dove cerano i tappeti e le altre effigie come in una moschea! Evidentemente gli islamici vanno anche loro l, a pregare il loro dio: Allah!
V- Ma sommamente blasfemo quello che mi racconta! Non avrei mai pensato che potesse essere arrivato a questo punto!
G- cos!
V- Ma, quando lo ha incontrato, ha provato a farlo ragionare, almeno un po?
G- pressoch impossibile, ha una lingua biforcuta proprio come raccontano i testi riguardo ai veri posseduti dal demonio.
V- No! Bisogna che lei padre ci riprovi ancora unaltra volta, poi, se non vede alcun cenno di ravvedimento da parte sua, venga qui a rendicontarmi e penser io a come sistemarlo.
G- Daccordo, far ancora un altro tentativo, perch ho gi capito che per lui i Sacramenti, la Santa Chiesa, i dogmi, la dottrina, il magistero, eccetera sono tutti miti, lui dice di seguire solo il Vangelo!
V- Il solito discorso che fanno tutti gli eretici da duemila anni, ormai.
G- Si! Allora provo con il tema della morale, forse potremo trovare un punto di convergenza.
V- Della morale? Ma se ha fatto quello che mi ha raccontato, quelluomo senza morale!Veda lei, comunque vorrei chiudere la faccenda in pochi giorni perch ci sono delle scadenze importanti in ballo.
G- Le far sapere al pi presto lesito del prossimo incontro con lui.
V- Il Signore la benedica e laiuti in questo difficilissimo compito.
G- Il mio animo confida sempre e solo in Ges Cristo e nellaiuto dello Spirito Santo.
Padre G. esce dalla stanza del Vescovo.
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Scena 7: Ultimo incontro fra padre G. e don U.
G- Ho parlato con il vescovo del tuo caso, mi ha dato unultima possibilit per farti rinsavire, poi penser lui come sistemarti, se io non ci riesco!
U- Rinsavire? Non mi sembra di essere impazzito?!
G- Per favore cerca di capire almeno un po! Non vorrai dire che il tuo modo di fare il parroco in questa chiesa sia conforme alle regole che da secoli la Santa Chiesa Cattolica ha adottato? E il nostro vescovo, che ha la responsabilit di tutte le parrocchie della diocesi, dovr pure intervenire in una situazione come quella che hai creato in questa parrocchia?
U- Guarda che qui, in questa parrocchia, non si fa niente di male, anzi noi tutti cerchiamo di fare pi possibile del bene a quanti ne hanno bisogno! Trascurare qualche sacramento e non rispettare la liturgia non sono motivi sufficienti per buttarmi fuori di qui. Pensa se i primi cristiani si ponevano tali problemi, dato che ancora nessuno aveva stabilito riti, dogmi e sacramenti!? Ma come ti ho detto laltra volta, tutti questi cambiamenti non sono per mio capriccio o per il mio gusto, ma sono per venire incontro alle persone che vengono qui e che non capiscono e non accettano tutta limpostazione tradizionale.
G- Pu darsi che tu abbia anche ragione, purtroppo mi sembra che, demolendo tutta la base teologica e la tradizione che si formata nei secoli, tu corra il rischio di mandare allaria anche la morale, perch tu non parli pi del peccato, del perdono di dio e della sua grazia santificante.
U- Come faceva Ges e come ci insegnano i vangeli: noi, qui, contiamo pi sullesempio che sulla parola. Ai suoi tempi Ges interveniva sia sul male fisico, cio le malattie, sia sul male morale, cio i peccati. Ma oggi ci sono i medici, lUSL e le cliniche private per le malattie, mentre il male morale, il tuo peccato, se non perseguito dalla legge civile spesso non neanche un vero peccato. Per la convivenza civile abbiamo le nostre leggi e la Costituzione che sono meglio dei vangeli. Ma non finito perch il male non scomparso dalla terra, finch sulla terra c chi muore di fame, chi non pu studiare, chi non pu essere curato, chi muore per le guerre, chi non ha lavoro, chi viene perseguitato per le sue idee, chi ha sbagliato nella vita e non viene perdonato da nessuno capisci? Queste cose sono il vero male di oggi e noi saremmo degli ipocriti se non lo denunciassimo e non operassimo per aiutare tutta questa gente sofferente.
G- Ecco che entri nel campo politico!
U- Certo, per esempio: se anche noi accettiamo che il nostro Governo venda armi e munizioni ad altri Paesi, che fanno pericolose e inutili guerre, invece di usare quei soldi per aiutare le popolazioni pi povere e bisognose, noi siamo colpevoli e peccatori, anche se nessuno ce lo dice.
G- Se non c consapevolezza e libert di azione non ci pu essere peccato!
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U- Vallo a dire a coloro che muoiono per la nostra inconsapevolezza o impossibilit di reagire! Diglielo se ne hai il coraggio! Ricordati del ricco epulone e del povero Lazzaro
G- Cosa centra?
U- Quando andrai allinferno, nelle viscere della terra, ch tu ci credi ancora, e vedrai tutti quelli scartati dal nostro mondo civilizzato, uccisi nelle guerre con le nostre armi e munizioni, morti per fame e sete mentre noi sprecavamo montagne di cibo e di acqua, morti per banali malattie che da noi si curano con medicine da pochi soldi, dal fondo dellinferno fra le fiamme che ti divorano e la sete che ti tortura li vedrai tutti nel seno di Ges, nei cieli, e tu cosa dirai?
G- Ma cosa stai dicendo?! Stai tentando di colpevolizzarmi su cose che io non posso cambiare e poi la bestia maligna, Satana, allopera in questo mondo e solo il Salvatore lo potr sconfiggere al suo definitivo ritorno! Noi, poveretti, possiamo solo sperare!
U- Ah! Ah! Ma questa una visione mitica che valeva per i fedeli di duemila anni fa! Mi fai ridere a pensare cos! Ah! Ah! Ah!
G- (non sa pi come ribattere a don U.) Per favore chiedi lintercessione della Madonna, la vergine Maria Santissima, che ti faccia uscire dalla testa quel demonio che ti fa sragionare!
U- Ah! Ah! Ah! Alla Vergine Santissima! Ma dai! Tutta la fede legata ad una pellicolina, limene, di quella benedetta donna, la madre di Ges, come la fede degli antichi ebrei dipendeva dal loro prepuzio tagliuzzato Il sesso sempre qui (portando la mano tesa verticalmentedavanti alla fronte), ma possibile che si debba dipendere dalla sua verginit ante et intra et postpartum, possibile che sia
G. non gli lascia finire lo sproloquio, perch gli si scaraventa addosso con un Crocifisso nella sinistra e laspersorio nella destra urlando con tutta la sua forza:
G- Vade retro Satan! Vade retro Satan! Maledetto demonio fuggi dal corpo di costui! Abbandona questa creatura di Dio! Demone malvagio vattene via dallanima di questo prete, che un uomo di DIO! Te lo dico e te lo impongo: in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti!
E mentre padre G. lo segna pi volte col segno della croce, e lo asperge, don U. sorpreso, anche se steso per terra con padre G. addosso, non fa altro che ridere quasi in modo isterico.
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Scena 8: Padre G. torna dal vescovo, dopo la notizia della morte di don U..
G- Sua Eccellenza mi sono permesso di venire da lei perch sono rimasto sconvolto dalle ultime notizie su don U., che penso abbia saputo anche lei?
V- S! Hanno trovato il suo cadavere, lho letto sul corriere locale di oggi!
G- Ma morto assassinato! morto soffocato: con la testa dentro un sacchetto di plastica! Secondo la polizia gli assassini erano almeno in quattro, una banda organizzata apposta, entrati senza problemi perch don U. non chiudeva mai la porta della canonica, lhanno colto di sorpresa nel suo studio e, mentre almeno tre di loro con le mani gli tenevano ferme le braccia e le gambe, il quarto gli avrebbe messo la testa dentro un sacchetto di nylon e glielo avrebbe fermato al collo con del nastro adesivo, tutto senza lasciare impronte, con guanti di gomma, senza lasciare tracce organiche: un assassinio da specialisti, prima di cena, e nessuno che abbia visto gli assassini. Inoltre lobiettivo era solo di ucciderlo, perch gli assassini non hanno toccato nulla nella canonica e nella chiesa.
V- Che particolari raccapriccianti! Ma chi pu essere stato?
G- La polizia indaga sugli islamici che lo frequentavano, che ci fosse fra loro qualche terrorista, come successe in Normandia qualche anno fa: si ricorda? Un sacerdote, si chiamava padre Hamel, molto anziano, amico e benvoluto dagli islamici, fu ucciso durante la Messa da un loro fondamentalista. Che brutta fine! Ed era un santuomo! Poi la polizia indaga sui circoli massonici, perch fra le carte del povero prete sono state trovate delle lettere intimidatorie nei suoi confronti inviate da loro Inoltre anchio sono stato indagato dalla polizia perch alcuni hanno riferito delle urla e della colluttazione che abbiamo avuto durante il nostro ultimo incontro, ma io nello stesso periodo della sua uccisione ero in chiesa: prima a confessare e poi a dire la Santa Messa. S! Perch nellultimo incontro ho vanamente cercato di fare un breve rituale di esorcismo su di lui mentre si dimenava come un ossesso e rideva istericamente. Le mie e le sue urla saranno arrivate alle orecchie di qualche vicino
V- Morto! E con lui sono andate via tutte le sue idee eretiche e i nostri problemi al riguardo si sono per incanto volatilizzati. Domani, subito dopo il funerale, che mi tocca purtroppo, vado a Roma dal Papa. Beh! Ci vado un po pi sereno e spero in una nuova nomina, che forse con quello l in diocesi non avrei avuto. Arrivederci padre, ci vediamo domani al funerale.
G- Eccellenza, ha gi pensato a cosa dire domani al funerale durante lomelia?
V- Sicuramente dir di lui tutto il bene possibile, visto che ormai morto, e una volta sepolto nessuno lo ricorder pi. E adesso vada che ho da fare.
G- Eccellenza, me ne vado subito, per, prima di uscire, le devo dire che questa morte mi ha sconvolto, non so come spiegarmi, ma posso dire che in cuor mio, a volte, mentre discutevo con lui, ho desiderato che morisse, che il diavolo se lo portasse via, e adesso mi sento un po colpevole, anche se non ho fatto altro che il mio dovere con lui.
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V- Caro padre, vedo che lha sconvolto, ma lei ha fatto quello che le avevo chiesto di fare e mi raccomando non ceda alle idee senza fondamento, ch gi abbiamo avuto lui a sragionare a vanvera. Si prenda anche qualche pastiglina per dormire pi sereno. Domani lo seppelliamo e non ci pensiamo pi anzi glielo dico cos ipoteticamente forse la sua morte un segno della giustizia divina.
G- Pu essere seguir i vostri consigli anche se faccio molta fatica ad accettare quello che successo.
V- Vedr che troveranno i fondamentalisti islamici che hanno fatto lassassinio e cos si metter il cuore in pace. Vada che devo preparare per Roma.
G- Vado! (ed esce silenziosamente)
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Scena 9: Crisi di padre G.
Padre G. solo sempre pi depresso, prende parecchie pillole.
G- Perch cos tante persone al suo funerale? Saranno state pi di un migliaio, ed era un prete eretico! Quando io morir, al mio funerale ci saranno quattro gatti, si e no! Forse potevo essere meno duro con lui? Forse dovevo trovare dei compromessi? Con lui mi sembra di essere morto un po anchio. Ma a chi poteva dare tanto fastidio da assassinarlo? A chi poteva interessare che lui morisse?
G- Mi sembra che la testa mi scoppi e son tre giorni che non dormo, continuo a prendere queste pastigline, ma non mi cambia niente. Non dormo e non mi rassereno, anzi mi sembra che con il passare del tempo il mio stato diventi sempre pi patologico. Mi sembra di impazzire Continuo a ripetere rosari, a leggere pagine del breviario e della Bibbia, ma la testa altrove e mi sento completamente perso
Suonano al campanello, un suo parrocchiano che entra:
G- Vieni! Cosa vuoi?
Parrocchiano- Padre, sono tre giorni che se ne sta chiuso qui! La Perpetua mi ha detto che non sceso neanche per mangiare e neanche per dire la Santa Messa! Perci sono venuto a trovarla, per vedere come sta. Noi parrocchiani siamo un po preoccupati!
G- Sto malissimo, lassassinio di quel prete mi ha messo in crisi, forse ho sbagliato con lui e poteva anche morire con un miglior ricordo di me. Chiss cosa dir di me al Signore quando arriver al suo cospetto? Perch anche con le idee malsane che aveva, in fondo era un buon uomo! E tutta quella gente al suo funerale lo conferma.
P- Ma su, Padre! Non diceva sempre che era un eretico, che era preda del demonio? Con lui non scomparso un sacerdote, ma scomparsa una propaggine dellInferno su questa terra!
G- E stata sconfitta lumanit! E stata sconfitta lumanit! Non parlare in questo modo!
P- Io sono sicuro che nel momento del trapasso non ha chiesto al buon dio il perdono per i suoi peccati
G- Ma per forza, lhanno fatto morire soffocandolo con un sacchetto di nylon, forse lavr pensato
P- Di nylon? No, era di cellophan
G- Quello che pensava in quel momento nel suo cuore nessuno lo pu sapere, e io credo che abbia raccomandato la sua anima al buon Dio.
P- O a un demonio! A Satana in persona!
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G- Smettila! Vattene via che mi fai ancora pi male!
P- Va bene, me ne vado ma non stia pi a rimuginarsi lanimo per quel disgraziato!
Il parrocchiano, spinto alluscio a forza, esce, mentre padre G. resta piuttosto pensieroso, quasi disperato e chiuso in s.
Suona il telefono.
G- Pronto, chi ? La polizia, Si! Sono io! Scusate, ma quello che sapevo ve lho gi detto
Ah! Il droghiere di fronte a questa parrocchia dice di aver venduto, pochi giorni fa, dei sacchetti di cellophan e un nastro adesivo e forse dei guanti usa e getta, ma non si ricorda a chi labbia venduto non capisco cosa centri ma nel giornale cera scritto che don U. era stato soffocato con un sacchetto di nylon, non di cellophan ah si! Certo che non so come si fanno le indagini per un assassinio Cosa ne so io? Non sono un detective! Va bene, se so qualcosa ve lo faccio sapere.
Attacca il telefono e rimugina fra s e s. Poi si decide a ritelefonare alla Polizia.
G- Pronto polizia? Lei il poliziotto che mi ha telefonato cinque minuti fa?... Bene le devo dire che un mio parrocchiano sapeva, e non so come, che il sacchetto era di cellophan e non di nylon, me lo ha detto un quarto dora fa. Forse se lo interrogate vi potr dire qualcosa di pi,
Ah! Devo venire da voi a fare una breve deposizione, va bene, non ci sono problemi, fra pochi minuti sono l da voi.
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Scena 10: Padre G. va dallo psicoterapeuta.
Padre G., seduto di fronte al suo ex compagno di liceo, ora psicoterapeuta, racconta di s e della sua crisi dopo lassassinio di don U.
Psicoterapeuta- Come va?
G- accenna uncos coscon le mani, mugolando
P- Riesci a dormire?
G- sbuffando, oscilla la testa
P- Uhm rispetto la volta scorsa, qualche miglioramento lhai avuto!?
G- fa un breve assenso con il capo
P- Stai migliorando lentamente, ci vuole il suo tempo per riprendersi limportante la tua volont nel ritornare a vivere serenamente come prima Ti ricordi, quando eravamo al liceo, che belle partite di calcio abbiamo fatto! Tu eri un ottimo terzino, mentre io facevo il mediano
e (Padre G., non interessato ai ricordi di un passato ormai lontano, desidera ovviamente parlare di s e della suasofferenza, lo psicoterapeuta termina subito) Vedo, con piacere, la tua impazienza nel confrontarti conme Nel tuo racconto dellaltro giorno sei arrivato allassassinio di don U., poi cos successo?
G- Appena ho saputo del fatto ho cominciato a sentirmi male, come se fossi colpevole della sua uccisione. vero che, come ho detto anche al vescovo, un po lavevo pensata durante i miei incontri con lui, e anche nel ripensarci quando ero solo in canonica. Noi avevamo visioni troppo diverse sulla fede e sul nostro dovere di parroci, ma erano pensieri cos, che mi venivano istintivamente e mai e poi mai avrei pensato realizzabili.
P- Succede cos, abbastanza spesso, ci mettiamo in testa delle idee che ci fanno male nel nostro intimo o nei nostri rapporti umani, e, paradossalmente, ci costringiamo a subirle, conservandole, malgrado ci accorgiamo delleffetto deleterio che ci fanno.
G- Cio?
P- Il tuo star male dipende anche da quei pensieri violenti che ti sono balenati nella mente durante gli incontri con don U., anche se tu sai bene che non corrispondevano in alcun modo ad azioni che avresti fatto. Purtroppo tu li hai sostenuti, involontariamente, perch lo scontro ideologico con don U. ha generato in te una forte reazione di intolleranza verso di lui e al suo modo di fare il parroco e nello stesso tempo ti ha messo in crisi implicitamente nel tuo modo di essere prete: il bello e il brutto di ogni vera relazione umana! Ti sei trovato di fronte ad interrogativi inaspettati ed hai reagito difendendoti, cercando nellimmaginazione di annullarli alla loro origine purtroppo i fatti dolorosi successi ti hanno generato un immotivato senso di colpevolezza nella nostra natura umana avere a volte pensieri malvagi in ci non dobbiamo sentirci colpevoli, succede, i pensieri vanno e vengono e non sono i fatti. Continua pure la tua storia!
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G- Il giorno successivo, ancora sconvolto dallassassinio che avevo letto sul giornale nella cronaca locale, andai dal vescovo, e nel parlare con lui dellaccaduto sono uscito ancora pi sconvolto. Ho avuto limpressione che il vescovo fosse quasi contento per quella morte atroce Adesso che ci ripenso, in quel momento fu come se una trave mi fosse caduta addosso, mi sono sentito solo e affranto ho pensato di aver sbagliato tutto con quel povero prete e al suo funerale la presenza di tantissima gente, evidentemente sconvolta e addolorata per quella fine persone di tutti i tipi e di tutte le et e tutte con una visibile profonda tristezza per quella atroce scomparsa mi venuto allimprovviso di pensare al mio funerale, quando ci sar e chi ci sar a rimpiangere la mia morte? Ci mi ha dato ancora pi angoscia Ho cominciato a non mangiare e a non dormire per quasi una settimana, prendendo quelle pastigline che ti ho detto, poi sono venuto da te. Ah! Dimenticavo, un altro fatto che mi ha turbato: dopo qualche giorno venne da me un parrocchiano preoccupato per il mio stato, ma lho cacciato via in malo modo perch nelle sue considerazioni sulla vittima era talmente cinico che il solo ascoltarlo mi faceva male nel mio essere pi profondo! Fu allora che quel parrocchiano afferm che il povero prete era morto soffocato in un sacchetto di cellophan, invece che di nylon come era scritto nel giornale, perci andai dalla polizia per evidenziare questo fatto, perch era proprio successo come diceva lui, ma non si sa come avesse potuto saperlo. Tuttavia la polizia ha indagato, ma non ha trovato prove concrete contro di lui e contro nessun altro, e lassassino, anzi gli assassini restano impuniti. Ho la sensazione che rester per sempre un delitto senza un chiaro movente e senza che si conoscano gli assassini. Ma io penso e non ne sono sicuro, come una sensazione, anche se mi sembra impossibile, che quel parrocchiano, con qualcun altro, sia colpevole dellassassinio del povero prete Anche se veniva a volte alle mie catechesi e mi sembrava una persona tranquilla e pacifica. Non so come spiegarlo, ma non riesco a darmi una ragione di quello che successo. Ho finito. Penso di averti detto tutto quello che mi capitato e che mi ha messo in crisi.
P- Questa parte del tuo racconto mette in luce due elementi precisi: il tuo rapporto con il vescovo e il comportamento inesplicabile del parrocchiano. Sei daccordo? (Padre G. fa cenno di s col capo). Da quello che racconti, penso che per te il vescovo fosse come un padre, la tua guida ideale, e, dopo quel che successo, quel sentimento decaduto e ti sei trovato improvvisamente senza la tua guida e contemporaneamente gli incontri con don U., la sua morte e il suo funerale hanno messo in crisi il tuo essere umano, cristiano e di prete. Succede cos per tutte o per quasi tutte le persone nella maturit, prima o poi ci si accorge di essere soli ad affrontare i problemi dellesistenza, e di avere la completa responsabilit personale delle proprie azioni ci si accorge di non poter contare pi su una guida, su una figura paterna: reale o ideale o immaginaria. (Ti ricordo, ch tu lo dovresti sapere, che anche i grandi mistici passarono attraverso la loro notte oscura, labbandono, anzi direi, lesperienza dellassenza di Dio: per i credenti cristiani la figura paterna per eccellenza, la guida assoluta). Questa crisi si risolver se sarai convinto delle tue scelte esistenziali future perch dovranno essere fatte nella massima autonomia anche per il tuo impegno nella parrocchia, dopo lesperienza dello scontro con il modo di fare il parroco di don U., il mio consiglio che dovrai ragionare allo stesso modo, tenendo sempre presente il nostro essere limitati, e dovrai trovare da solo e con laiuto dei tuoi parrocchiani il tuo modo di essere parroco, come penso facesse don U., nel rispetto delle proprie e delle altrui convinzioni.
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(Padre G. esprime il suo fastidio |
G- Penso che tu abbia ragione, gi mi sento un po pi rilassato per quello che mi dici, per vorrei tornare ancora da te per trovare la mia pace, come prima.
P- S! Per me, ci che importante, riuscire a stimolare in te la consapevolezza di poter gestire autonomamente ci che stai provando, che tu riesca da solo a dare una svolta costruttiva al senso di smarrimento psicologico e morale che i fatti accaduti ti hanno procurato.
G- Ci prover!
P- Adesso ti spiego laltra faccenda sul perch persone normali possano arrivare ad uccidere altre persone. Cercher di spiegarti che nellipotesi che quel tuo parrocchiano sia uno degli assassini, tu non ne hai alcuna colpa. Questa, che ti espongo, una teoria che mi sembra valida, ma non lunica. Quando luomo non era ancora lhomo sapiens ma non crederai ancora al mito di Adamo ed Eva? Eh! Quella era unidea che gli antichi ebrei avevano pensato per spiegare il mondo con le poche conoscenze che possedevano. Sei daccordo? Comunque che tu sia daccordo o no, ci sono buone prove per quello che ti dico. Dunque quei nostri lontani antenati erano piuttosto indifesi singolarmente rispetto a tanti animali, sia prede che predatori, che possedevano artigli, fauci, corna poderose, odorato finissimo, vista a 360 gradi, o potevano correre molto velocemente. Gli antichi ominidi potevano contare solo sulla loro intelligenza e sullagire in branco, sia per la raccolta di frutta e vari vegetali commestibili, cosa a cui si dedicavano le femmine, sia per la caccia, che era riservata ai maschi, anzi la caccia inizi solo dopo aver cominciato a costruirsi delle armi, le prime amigdale di selce. Allinizio i branchi di ominidi ripulivano le carcasse rimaste di qualche preda che era stata abbattuta da un forte predatore che, gi sazio, laveva abbandonata spolpata, proprio come fanno oggi le iene o gli avvoltoi. Quello che importante capire che lidentit di quegli ominidi era quella del branco di appartenenza. Ognuno esisteva in funzione del proprio branco e nel conflitto estremo con tutti gli altri branchi simili, cosa che in natura succede solo molto raramente, per quel che si conosce, solo per alcuni topi che convivono in piccole isole e alcuni tipi scimmie confinate nelle foreste. Forse i primi ominidi non avevano il minimo senso di una coscienza individuale, che sembra si sia sviluppato solo con lacquisizione del pensiero simbolico, quello che ha permesso di rappresentare le prime immagini nelle grotte preistoriche, le prime attivit
intellettive veramente umane che nessun animale ha mai fatto.
nellascoltare una storia che non riesce a comprendere che senso abbia con i fatti successi, ma lo psicoterapeuta lo
richiama) Stai attento e non fare il supponente, perch tu come cattolico romano potresti esserecome quegli antichi ominidi e sentire una forte identit di branco, proprio la tua Chiesa cattolica ma andiamo in ordine con la spiegazione. Quindi, con levoluzione della specie, luomo diventato cosciente di s e ha acquisito unidentit personale, per non scomparso il bisogno di unidentit di branco, come uno dei tanti istinti innati che possediamo, e che ci contraddistingue rispetto a tutte le altre specie di animali, perch solo noi umani sterminiamo dei nostri simili, solo noi umani facciamo i genocidi, ci hai mai pensato? Ti faccio un semplice esempio personale: quando eravamo al liceo e costituivamo la nostra squadra di calcio, noi avevamo preso la squadra come branco e la nostra identit durante le partite e anche in altre occasioni era quella della squadra che doveva vincere, a tutti i costi. Ci siamo divertiti e appassionati, per, se tu avessi fatto caso durante quelle sfide, non era ad agire la tua
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coscienza individuale, ma unaltra, sempre tua, unaltra identificata nella squadra. Nel gioco del calcio normalmente non andavamo contro principi morali, tuttavia, per esempio, se avessimo fatto uno sgambetto ad un avversario, magari non fischiato dallarbitro, non avremmo sentito un rimorso della nostra coscienza morale o almeno il dovere di chiedergli scusa, perch in quel momento la nostra coscienza era assente mentre valeva la coscienza immaginaria della squadra, che per vincere tollerava anche lo sgambetto allavversario. Poi, maturando, normalmente si abbandona il bisogno di sentirsi parte di un branco e la coscienza individuale cresce e si ammaestra secondo la morale pi evoluta. Ma non cos per tutti, qualcuno continua a sentire una forte dipendenza dallappartenenza ad un certo gruppo, ad un certo branco, e lidentit personale si fonde con quella presunta del gruppo al punto che la persona agisce solo in funzione della sua idea didentit di gruppo, e in quello stato di fusione identitaria la coscienza morale individuale conta sempre meno. Le persone che appartengono a gruppi diversi sono viste in base alla logica ancestrale, rimasta nella nostra psiche dagli antichi ominidi, che dice che esse sono potenziali concorrenti nella ricerca del cibo e delle altre risorse, e quindi nemici da uccidere prima che uccidano loro. S! Scuoti la testa perch ti sembra esagerato, ma, per farti un esempio pi comune, pensa a quanti femminicidi avvengono quando, a seguito di certi fatti, i maschi umani del ventunesimo secolo seguono quellistinto ancestrale e quelle tensioni ormonali, che fanno considerare la femmina una cosa propria, come avviene in tante specie animali per la conservazione naturale del proprio patrimonio genetico! Ovviamente i sentimenti pi aggressivi, nella fusione di identit, sono espressi dagli uomini, gli antichi cacciatori e difensori del branco, pi che dalle donne, dedite alla raccolta dei frutti della natura e alla cura dei piccoli e dei vecchi. Questo succede anche quando si parla di fondamentalisti islamici che si fanno saltare in aria con gli esplosivi per uccidere persone inermi, come successe a Manchester nel maggio del 2017: i morti non sono persone, ma nemici senza connotati umani, e la propria vita non conta per il bene dellidea di branco, come succedeva per gli ominidi del passato. quello che successo durante il fascismo o il nazismo: nelleducazione dei giovani, nella propaganda mediatica, nelle chiese s! anche nelle chiese, si diffondeva un forte senso di appartenenza ad un gruppo esemplare, detentore della buona morale, superiore a tutti gli altri perch erede della romanit o degli antichi ariani, una superiorit che era rinvigorita dalla demolizione sistematica e razzista dei gruppi concorrenti, fino a prendersela con gli ebrei, non considerati pi come persone, e sappiamo come andata a finire.
G- Se ho ben capito tu vorresti insinuare che il mio insegnamento religioso potrebbe essere stata la causa che ha spinto qualche mio parrocchiano ad assassinare quel prete?
P- Questo potrebbe essere un tuo dubbio, ma, secondo me, qualcuno che ti ha ascoltato potrebbe essersi fatta unidea esclusivista dellessere cattolico e quindi aver sviluppato quel sentimento identitario che sta allorigine del processo.
G- Vorresti dire che fanatici fondamentalisti si diventa pi perch ci si portati, dal proprio bisogno di identit e magari dal sentirsi protetti, che per effetto delle credenze immesse nel gruppo da qualche leader?
P- Certo! Anche durante il fascismo tanti ascoltavano il duce, tuttavia pochi erano veramente 33
fanatici e avrebbero messo in pericolo la propria vita e ucciso i nemici per gli ideali che propugnava. Poi sappiamo che molte volte non serve la presenza di un leader a rinforzare il fanatismo, che lidentit come idea che si insinua nellanimo a fare tutto, dagli ultras delle squadre di calcio che arrivano anche a uccidere per il tifo, passando per gli estremismi di destra e di sinistra dei nostri anni di piombo, fino ai recenti fondamentalisti religiosi.
G- Pu essere che il mio sentimento di colpevolezza per luccisione di don U. dipenda da un meccanismo analogo? In fondo io ho agito in funzione del mio branco: la Santa Chiesa Cattolica, per non credo di aver mai perso la mia coscienza morale per lasciare campo allidentit collettiva.
P- Sta attento, perch il fanatico non si rende conto di agire in modo opposto alla morale individuale, e gli pare di agire di propria spontanea volont e in accordo con i propri principi etici, al proprio dovere umano. Solo in casi particolari si riesce a far capire ai fanatici gli errori fatti. Per te sono sicuro che solo un riflesso perch hai sempre mantenuto il senso della colpevolezza, che rappresenta la prevalenza della coscienza personale.
G- Questo mi rincuora un altro po se non devi dirmi altro, vado.
P- Aspetta che ti racconto un altro fatto, che penso ti possa interessare e che interessa anche me e riguarda don U., un uomo che ho avuto modo di conoscere molto bene. Io non mi pronuncio sulle questioni religiose che potevano riguardarlo, ma posso dire che dal punto di vista della sua sensibilit umana era una persona squisita. Non so se tu sai che si erano costituiti nella sua parrocchia tre gruppi di mutuo sostegno guidati da me: uno per gli alcolisti, un altro per i drogati e uno ultimo per i maniaci del gioco dazzardo. Ora, venendo a mancare lui, non vorrei che andasse al suo posto un prete che manda allaria quel tipo di attivit perch non direttamente religiosa: quelle persone che partecipano ai gruppi ne hanno veramente bisogno e non hanno altro luogo dove ritrovarsi. Visto che tu conosci bene il vescovo dovresti fargli presente il problema perch nomini un sostituto che accetti questa situazione.
G- Veramente don U. mi aveva raccontato di questi gruppi, ma non sapevo che lo psicoterapeuta fossi proprio tu. La cosa mi fa veramente piacere vedr come parlarne al vescovo, mi sembra che sia ancora a Roma, e chieder unudienza al pi presto al suo segretario Comunque non ho la pi pallida idea di cosa il vescovo voglia fare in quella parrocchia Adesso vado!
P- Restiamo daccordo cos: fra dieci giorni mi telefoni per dirmi come stai e poi decidiamo se rivederci o no. E spiega al vescovo la validit dei gruppi di mutuo sostegno che seguo.
G- Ciao!
P- Ciao!
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Scena 11: Finale
Padre G. solo, mezzo addormentato su un letto o su una poltrona, ed come preso dallincubo di morire come don U..
Nel sonno si mette a parlare.
G- Dove andate? Cosa fate? Mi state soffocando! Non respiro! Sto morendo! Noooo!
Poi sogna don U.
G- Sei tu? Sei il suo fantasma? Se per colpa mia, ti chiedo di perdonarmi! Perdonami!
Perdonami!
Urlando cos forte, padre G. si risveglia dal sonno.
G- Stavo dormendo stavo sognando!Un incubo! Mi sembra anche di aver rivisto don U., di averlo sognato!
G- Povero don U.!
G- Perch?
G- Ho sbagliato tutto con lui! Povero prete! Assassinato! Io non ti ho capito! Non ti ho capito affatto!
G- Ah! Le mie idee sono quelle di tutta la Santa Madre Chiesa! Non sono sbagliate in s, ma perch io le ho assolutizzate!? Perch? Perch quelle idee erano per me un idolo! Don U. ha cercato di spiegarmelo, di farmelo capire con il suo esempio, che le persone vive contano molto di pi di tutti i principi e di tutte le idee, anche le pi razionali, le pi logiche. Ma io lo capisco solo ora, che lui stato assassinato vigliaccamente. E che forse sono stati alcuni miei parrocchiani, in parte istigati da me, a farlo!
Padre G. si inginocchia su un inginocchiatoio, di fronte sul muro c un crocifisso appeso e come se pregasse
G- Dove sei Dio eterno? Dove sei Padre onnipotente? Sei ancora lalfa e lomega di tutte le cose e di noi, tue creature predilette? No! Tutte solo idee! Belle idee! Magnifiche illusioni!
G- Don U. perdonami! Avevi ragione tu! Io non ti ho capito! Tu vedevi lo Spirito di Dio nel profondo degli occhi della prostituta, del catechista gay, nel cuore del povero musulmano, nellhandicappato e anche nella donna che aveva abortito volontariamente.
G- Io non ho mai guardato nel profondo degli occhi di nessuno! Mai guardato! Solo adesso mi sembra di ricordare di rivedere nei tuoi occhi, quando mi parlavi, una scintilla divina!
G- Perdonami! Domani andr al carcere a raccontare dellaccaduto allalcolista indiano e al lenone ludopatico
La scena si chiude fra i sinceri singhiozzi e il pianto di padre G..
FINE
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Sommario
Prefazione......................................................................................................................................... 3
Scena 1: Padre G. e il vescovo......................................................................................................... 7
Scena 2: Padre G. entra nella chiesa di don U................................................................................ 10
Scena 3: Nello studio di don U., primo colloquio fra i due preti.................................................... 14
Scena 4: Nella sala parrocchiale o nella chiesa di padre G. che parla ai suoi fedeli
parrocchiani.................................................................................................................................... 17
Scena 5: Nello studio di don U., secondo colloquio fra i due preti................................................ 18
Scena 6: Padre G. torna dal vescovo.............................................................................................. 22
Scena 7: Ultimo incontro fra padre G. e don U.............................................................................. 24
Scena 8: Padre G. torna dal vescovo, dopo la notizia della morte di don U................................... 26
Scena 9: Crisi di padre G............................................................................................................... 28
Scena 10: Padre G. va dallo psicoterapeuta................................................................................... 30
Scena 11: Finale............................................................................................................................ 35
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