Parola d’ordine

TEATRO COMICO NAPOLETANO

PAROLA DORDINE

2001

Commedia in due atti

di

Colomba Rosaria ANDOLFI

Non sono consentiti adattamenti o riduzioni, n modifiche anche parziali del testo, n variazioni del titolo. Non , altres, consentita la traduzione in altre lingue o dialetti, senza espressa autorizzazione, scritta e firmata dallautrice. Lopera tutelata dalla S.I.A.E. in base alle leggi vigenti sui diritti dautore. Tutti i diritti sono riservati.

Questa commedia, depositata alla S.I.A.E. nel 2001, stata

portata in scena la prima volta a marzo 2002 e replicata a marzo

2010 dalla Compagnia Il Guazzabuglio, che ne aveva lesclusiva

per la rappresentazione (vedi sito: www.compagniailguazzabuglio.it).

Tutelata dalla S.I.A.E.

TEATRO COMICO NAPOLETANO

PAROLA DORDINE

Commedia in due atti

di Colomba Rosaria Andolfi

PERSONAGGI (in ordine di entrata)

Cavaliere

Signora Ada, moglie del Cavaliere

Ninuccia, giovane cameriera

Donna Teresa, vicina di casa

Pasqualino, primo figlio di Donna Teresa

Alfredo, secondo figlio di Donna Teresa

Dottore, anziano medico di famiglia

Marietta, cameriera

Nicola, portiere

Concettina, moglie di Nicola

Giornalista, conduttrice di programma televisivo

Nunziatina, figlia di Concettina

Avvocato Tremmonte

Signora Clara, infermiera

Acclusa al copione (ultima pagina): lettera che viene letta dallAvv. Tremmonte, dove i puntini sospensivi indicano le pause durante la lettura, il gruppo di tre sbarre indica linterferenza di altro personaggio, lo scritto non in grassetto indica la sua battuta.

PAROLA DORDINE

Caratteristiche dei personaggi

CAVALIERE: il cavaliere Arturo Ribotto un uomo interessante sulla cinquantina, dal carattere mite. Si rassegnato a una vita coniugale senza figli, resa difficile dallinvadenza di una suocera onnipresente e dispotica. Ignorato dalla moglie, riuscito a ritagliarsi qualche piccolo spazio per rendersi la vita pi sopportabile, ma le sue pene sembrano non avere mai fine;

SIGNORA ADA: Ada Del Prete, moglie del Cavaliere una donna piacente di circa cinquantanni, senza velleit e castigata nel vestire. Da sempre succuba di una madre egoista e anziana cresciuta nelladorazione per la sua genitrice, schiava di quel legame che unisce spesso la vittima al suo carceriere. Ci ne spiega il carattere nevrotico, a tratti infantile, che rasenta, spesso, il parossismo;

NINUCCIA: giovane donna, sveglia e molto esuberante che svolge malvolentieri sia il ruolo di domestica che quello di badante della vecchia signora Camilla;

DONNA TERESA: vicina di casa affabile, semplice e sempre disponibile. Donna di mezza et, vedova da anni, che ha la disgrazia di avere il secondo figlio ritardato;

PASQUALINO: figlio maggiore della Signora Teresa. Giovane dallaspetto piacevole di circa trentanni, rimasto un po mammone, nonostante sia sposato. Le incomprensioni con la giovane moglie lo rendono esagitato quando si confida con la madre per avere qualche consiglio.

ALFREDO: figlio ritardato della Signora Teresa sui ventanni: petulante, infantile, invadente e dispettoso;

DOTTORE: distinto e anziano medico di famiglia di casa Ribotto. La sua cordialit rimane sempre misurata;

MARIETTA: donna di paese che ha superato la trentina, molto ingenua e ignorante. Lavora per coronare il suo segreto sogno damore con un suo compaesano. Parla un linguaggio reso comico da una spiccata cadenza provinciale;

NICOLA: portiere dello stabile sulla cinquantina, ignorante e un po trasandato nel vestire. Il cappello con la visiera rende, per, palese il suo ruolo;

CONCETTINA: moglie di Nicola sulla cinquantina. Popolana napoletana, scaltra e simpatica; ignorante e trasandata, ma con acume riesce a fronteggiare ogni situazione, traendone vantaggio per la sua famiglia;

GIORNALISTA: conduttrice di una trasmissione televisiva, Veronica Giugliani una donna avvenente, affascinante e loquace di circa trentanni;

NUNZIATINA: figlia diciassettenne di Nicola e di Concettina. Ragazza fatua, insignificante e ignorante;

AVVOCATO: Lavvocato Tremmonte un professionista sessantenne. Un personaggio che riveste un ruolo importante e che lavora molto di maschera;

SIGNORA CLARA: infermiera di mezza et, molto professionale e alquanto distaccata.

PAROLA DORDINE

ATTO PRIMO

Un sabato mattina di marzo - Dalla scena sesta: dieci mesi dopo (una domenica di gennaio)

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Scena Prima pag. 5 || Scena Settima pag. 24

(marzo - sabato mattina) ||

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Cavaliere - Sig.ra Ada - Ninuccia || Cavaliere - Marietta

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Scena Seconda pag. 12 || Scena Ottava pag. 26

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Sig.ra Ada - Cavaliere - Donna Teresa || Cavaliere - Marietta - Sig.ra Ada -

Ninuccia || Alfredo

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Scena Terza pag. 14 || Scena Nona pag. 30 ||

Cavaliere - Sig. ra Ada - Donna Teresa - || Cavaliere - Alfredo - Nicola

Ninuccia (voce f.c.) - Alfredo - Pasqualino ||

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Scena Quarta pag. 18 || Scena Decima pag. 33

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Cavaliere - Alfredo - Donna Teresa - || Cavaliere - Concettina

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Scena Quinta pag. 19 || Scena Undicesima pag. 33

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Cavaliere - Sig.ra Ada- Ninuccia - Dottore || Cavaliere - Donna Teresa - Sig.ra Ada

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Buio (dieci mesi dopo) ||

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Scena Sesta pag. 22 || Scena Dodicesima pag. 35

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Cavaliere - Donna Teresa || Sig.ra Ada - Concettina

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Parola dordine

ATTO PRIMO

In casa Ribotto. La comune in fondo, leggermente a destra; accanto, quasi nellangolo, una piccola libreria stretta e alta che contiene sul ripiano centrale anche un album di foto e su un ripiano pi in basso un mucchietto di riviste. A sinistra della comune, sempre sulla parete frontale, un mobile di stile classico con almeno un cassetto. Sulla parete di destra: un balcone chiuso, con tenda e mantovana, non copre la piccola libreria; quasi in proscenio, un mobiletto sul quale c un telefono fisso e una busta che contiene i risultati di analisi. Sulla parete di sinistra: unelegante porta d verso linterno del salotto e, quasi in proscenio, un televisore, poggiato su un carrello, rivolto verso il tavolo. A destra, uscendo dalla comune, c la porta dingresso; mentre a sinistra si sviluppa il resto della casa. Al centro della scena, vicino a un tavolo tondo con piede centrale, tre sedie. Quadri alle pareti e qualche ninnolo sui mobili completano con gusto larredamento.

La vicenda si svolge a marzo, di sabato mattina, nel soggiorno dellappartamento.

Il cavaliere Arturo Ribotto, in camicia e maglioncino, seduto al tavolo, intento a fare un cruciverba. Una rivista chiusa e un quotidiano piegato sono poggiati sul tavolo alla sua sinistra.

Scena prima

Cavaliere, poi Signora Ada, indi Ninuccia

CAVALIERE (legge) Undici verticale Segna la fine di un rapporto Accummence cu esse e fernesce cu zione Ma s (scrive) se pa ra (legge) separazione E m vedimmo stu cinque verticale (legge) Uccello noto per la sua caratteristica intraprendenza Ce sta na a e ddoje zeta .azz? (sorride)Noo nun possibile! Scrivessero sti ccose! (legge) Sarr meglio f o cinche orizzontale (legge) Contrario di avaro (conta le caselle)... So otto lettere (scrive, sillabando) ge ne ro so E m vedimmo qual stuccello intraprendente Ah, la gazza! Eh, gi la gazza ladra! (sorride)Io avevo penzato chis che!

SIGNORA ADA (entra in scena velocemente a piccoli passi) Art, h ritirato llanalisi e mamm?

CAVALIERE (flemmatico) S, s A busta st ll ncoppo (indica il ripiano del mobile e continua a fare il cruciverba) Menumale ca llanalisi nun e ppavammo!

SIGNORA ADA (prende la busta, la apre) E cuntrolle shann a f (scorre il foglio e rammaricata) O ssapevo, ce st na crucetta o fegato! Povera mamm!

CAVALIERE Pe forza, cu tutte e mmedicine ca se piglia!

SIGNORA ADA Vabb, da dimane ce mettimmo a dieta tutte quante (rimette il foglio nella busta).

CAVALIERE E pecch?... Io st bbuono.

SIGNORA ADA Comunque nu poco e dieta ce p f sulo bbene E gi m me metto a f ddoje cucine! Che stammo o ristorante?!

CAVALIERE Nuje gi mangiavemo bbuono! Figurammece m che maspetta!

SIGNORA ADA Io cucino liggiero pe mamm.

NINUCCIA (entra in scena, indossando un grembiule con tasche - tono seccato) Sign, a mamma vosta pur ogge sha da purg?

SIGNORA ADA No, niente purga! Oggi deve venire il dottore a leggere le analisi Te ne sei dimenticata? Piuttosto falle un bel bid e dopo mettile la camicia da notte pulita, prendine una ricamata

NINUCCIA (frenando i nervi) Sissignora.

SIGNORA ADA Mi raccomando, quando le metti lo smalto alle mani e ai piedi usa quello rosa perlato, quello rosso volgare.

Il Cavaliere continua a fare il cruciverba

NINUCCIA Veramente chella se v mettere pure e bigodine ncapo, ma io ce laggio ditto ca e capille i nun m e ssaccio accunci nemmanco pe me.

SIGNORA ADA E che ci vuole?! E mai possibile che non sai metterle due bigodini, almeno qui sulla fronte! Con quale coraggio puoi negare un piacere a una donna cos avanti negli anni!? Vai, vai Piuttosto sbrigati!

NINUCCIA Ma vedite, m aggi a f pure a parrucchiera e lestetista (nervosa, esce di scena)

SIGNORA ADA (si affaccia alla comune, sempre con la busta delle analisi in mano e a voce alta) Dopo, mamm, vengo a farti un massaggio al collo! (rivolta al marito) Art, chella guagliona sfaticata e spuntuta Se nha da j! St mettenno voce pe ne truv a una e paese cchi faticatora e mansueta

CAVALIERE E che d nu cane?! (chiude il cruciverba e prende la rivista)

Squilla il telefono

SIGNORA ADA (solleva meccanicamente la cornetta del telefono) Ah, mero scurdata (riabbassa la cornetta) chisto nun funziona

NINUCCIA (voce fuori campo) Sign, pe vvujeVenite!

SIGNORA ADA (uscendo frettolosamente di scena) Vengo! vengo!

CAVALIERE (scorre le pagine della rivista) Guardate cc, quanta pubblicit!

NINUCCIA (entra in scena con uno strofinaccio in mano, inizia a spolverare una sedia; tira fuori dalla tasca del grembiule un pacchetto di sigarette e laccendino e li poggia sul tavolo - tono accattivante) Cavali, doppo m a pozzo fum na sigaretta? Vaco fore o balcone (indica il balcone)

CAVALIERE (distratto) S, s

NINUCCIA Cavali, scusate, ma chella Patrizia ca ce steva primma e me se n ghiuta essa o lavite mannata vuje?

CAVALIERE Chesto nun tene importanza O nnicessario ca se n ghiuta pecch nun teneva propio genio e fatic e po steva sempe a telefono

NINUCCIA (cogliendo lallusione)Aah

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Ninuccia!

NINUCCIA S, vengo! (esce di scena, dimenticando le sigarette e lo strofinaccio per la polvere sul tavolo)

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Mamm deve essere pronta Hai capito che deve venire il medico (Entra in scena, aggiustandosi i capelli con le mani; prende lo strofinaccio che Ninuccia ha lasciato sul tavolo) meglio ca a levo io nu poco e povere Si o duttore trase cc pe scrivere a ricetta che figura ci facciamo!

CAVALIERE Chi era a telefono?

SIGNORA ADA Era lAvvocato Tremmonte Comm gentile! Telefona sempre per chiedere notizie di mamm.

CAVALIERE (sollevando gli occhi dalla rivista) Sempe?! Nu paro e vote allanno Per nun a vene maje a truv

SIGNORA ADA Io nun aggio maje capito comm ca ha cunusciuto a mamm

CAVALIERE strano ca mamm nun te lha maje cuntato

SIGNORA ADA Na vota, tiempo fa, ce laggio spiato, ma essa nun mha risposto Se vede ca nun se larricurdava

CAVALIERE (si alza) A pruposito davvocato (tira fuori una busta gi aperta dalla tasca dei pantaloni) Aggio truvato sta sfugliatella mmieza posta de nu certo avvocato Carrise(ne estrae un foglio)

SIGNORA ADA E chi ?

CAVALIERE lavvocato e Patrizia, chella sfaticata ca ce steva primma (le mostra la lettera e scorrendola) Ti, ti! Indennit di vitto e alloggio, ratei di tredicesima, ferie non godute e bl bl bl Totale (prende fiato) novecentocinquanta euro

SIGNORA ADA (agitata) Che cosa!

CAVALIERE (si siede, sfinito) Novecentocinquanta euro

SIGNORA ADA Uh, Ges! Chella disgraziata! Doppo ca ce ha fatto arriv na bulletta e quattuciento eure e telefono Pe nun parl d e bullette d a luce! Chella muscettina! E juorno nun faticava e a notte se ne steva cu a televisione appicciata Eh, ma chesto lavvocato lha da sap

NINUCCIA (entra in scena) Scusate (Prende il pacchetto di sigarette e laccendino dal tavolo) Me lero scurdate cc! (si sofferma a sbirciare la rivista per sentire)

SIGNORA ADA (tono affettato) Ma lavvocato deve sapere che lassicurazione a dover pagare

CAVALIERE (ripiega il foglio) E certamente Proprio cos giusto che lavvocato sappia (rimette il foglio nella busta)

NINUCCIA Cavali, si vulite a navvocato bbuono, io ne canosco a uno ca ha fatto sempe av e sorde ca spettano (scandisce volutamente le ultime parole)

CAVALIERE E tu comm o cunusce?

NINUCCIA o nepote d a vicchiarella add stevo a fatic primma (sorride) Me faceva pure a corte (uscendo di scena con aria spavalda, si gira) Quacche vvota ce vedimmo ancora pe pigliarce nu caf nzieme

SIGNORA ADA (si accerta che Ninuccia si sia allontanata) Ma tu h ntiso?!

CAVALIERE E comme no!(si alza) Chesta ce faciarr natu salasso (mette la busta nella tasca dei pantaloni)

SIGNORA ADA (riprende a spolverare) Che fetente, chella Patrizia! Commha pututo?!

CAVALIERE E invece ce lavevem a aspett (si siede)

SIGNORA ADA (spolvera sul mobiletto dove c il telefono e nervosa) Stu telefono sha da f accunci e si nun se p accunci se jetta

CAVALIERE No, chillo buono; sulo ca o filo cierti vvote nun fa cuntatto E propio na sciucchezza (prende la rivista dal tavolo) quanno tengo nu poco e tiempo ce penzio

Squilla il telefono

NINUCCIA (voce fuori campo) Signo pe me (si appoggia al tavolo)

SIGNORA ADA Sperammo ca m nun se trattene mezora a telefono!

CAVALIERE E che vuo f! (riprende a leggere)

SIGNORA ADA (inizia a spolverare sui vani a giorno della piccola libreria - tira fuori un album di foto, lo apre e con tono nostalgico si avvicina al marito) Art, guarda cc, cu sti capille accuss, comme e ttengo m, (si tocca i capelli e indicando una fotografia) comme rassumiglio a mamm Tarricurde, Art? Sta fotografia ce a facettemo quanno dettemo parola (poggia lo strofinaccio sullo schienale di una sedia - sfoglia lalbum e indicando unaltra foto) cc, mamm st chiagnenno(imitandone la vocina) Figlia mia, me dicette, tu m te spuse e te scuorde e me! (accarezza la foto e si commuove) Mamm

CAVALIERE (nervoso, si alza) A me, mamm, quanno na sera taccumpagnaje a casa, me chiammaje (scimmiottandone la voce lamentosa) Art, si a vuo, pigliatella, per pe cuscienza te laggio dicere meglio ca figli nun ne facite Putesseno ven cu a distrofia Io songo stata furtunata cu Ada mia pecch nnata femmena Se vede ca o Padreterno mha vuluto scanz Si era nu masculo m tenesse a ninfelice annanze alluocchie! (Adirato) Ma comme, na nutizia e chesta manra m a venette a d propio a vigilia d e nnozze!

SIGNORA ADA Povera mamm, chis comme ce avette penz primma d o ddicere! Si se decidette a parl fuje sulamente pecch se preoccupava pe nnuje (richiude lalbum, lo accarezza e va a riporlo)

CAVALIERE Forse se preoccupava soprattutto pe essa pecch nu figlio, se sape, f scurd pure a mamma (si siede)

SIGNORA ADA Ma che ddice! Mamm nun stata maje o tipo! Simmo state sempe nuje ca avimmo avuto bisogno dessa, ca lavimmo pregata pe ce a purt appriesso Essa, tarricuorde, diceva Jate, jate, nun penzate a me! E si quanno turnate me truvate morta significa ca chisto era o destino mio, chillo e mur sola sola

NINUCCIA (nervosa, entra frettolosamentein scena) A pezza d a povere st cc? E caduto o borotalco ncopp o cumm (prende lo strofinaccio) Uff!.. Inta sta casa nun se fernesce maje! (fa per uscire di scena)

SIGNORA ADA Ninuccia! Mamm ha fatto colazione?

NINUCCIA (si ferma, torna sui suoi passi) S, s, chella zuppa e latte me lha sputata pure int e capille! (si tocca i capelli) Doppo maggi a fa nu sciampo Ha lassato sulamente dduje biscotte.

SIGNORA ADA Adesso che le lavi la dentiera, mi raccomando, fai attenzione! Trattala come se fosse una reliquia.

NINUCCIA (nervosa, uscendo di scena) S, s,a reliquia

SIGNORA ADA (si avvicina al marito che sta leggendo) Povera mamm!.. Ha perduto e diente giovane giovane pecch mha allattato pe troppo tiempo Pe colpa mia se ndebulette pure a vista

CAVALIERE Mamma mia ce ha allattato fino a nanno, per morta cu tutte diente suoje

SIGNORA ADA (si siede) E tu vuo mettere a vita e sacrifice cha fatto mamma mia! Chillu fetente, ca nun me vene nemmanco d o chiamm pap, a lassaje ca io tenevo appena tre mesi, senza d cchi nutizie E chella santa femmema, pe tir annanze, se ne venette a Napoli, facendomi da madre e da padre. A botta e stiente, riuscette a saccatt sta casarella

CAVALIERE (adirato) Per ncoppa sta casarella mamm toja ce mettette tante e chellipoteche ca io quanno o ssapette lavesse accisa Cu chella vucella fina fina (ne scimmiotta la voce) Art, bello e mamm, forse stato bbuono ca nun avite fatto o viaggio e nozze, accuss accumminciate a luv quacche ipoteca a copp a sta casa Io ce so stata custretta

SIGNORA ADA Propio accuss

CAVALIERE (si mette le mani fra i capelli) E fuje allora c accumminciaie o calvario mio! Finanche o vizio d o fumo mavett a luv! (si alza, accarezza una parete) Sta casa m custata comme si lavesse accattata io; per mamma toja ce ha fatto sent sempre ospiti, ripetenno comma na canzone (ne scimmiotta la voce lagnosa) Menumale ca io accattaje sta casarella, si no chis che pigione m tenisseve ncopp e spalle!

SIGNORA ADA Ma, chella mamm lha ditto sempe senza malizia Parlava accuss sulo pecch se senteva na femmena indifesa

CAVALIERE (ironico) Qua indifesa?Chella era nu bersagliere! (si siede)

Scena seconda

Signora Ada, Cavaliere, Donna Teresa, Ninuccia

Campanello interno (bussata di porta)

SIGNORA ADA Ninuccia! (Non avendo risposta) Vabb, aggio capito (esce di scena e va ad aprire - voce fuori campo) Ah, buongiorno, Donna Teresa! Prego, entrate!

DONNA TERESA (voce fuori campo) No, nun a chiudite a porta. (mentre entra in scena, seguita dalla Signora Ada) Accuss sento si sona o telefono mio Cavali, buongiorno!

CAVALIERE Carissima Donna Teresa, prego accomodatevi! (le indica una sedia senza alzarsi)

DONNA TERESA Veramente

SIGNORA ADA(si affaccia alla comune verso linterno della casa) Ninuccia, mamm pronta? (Rivolta a Donna Teresa) Ma accomodatevi!

DONNA TERESA E vabb (si siede)

NINUCCIA (entra in scena, tutta agitata) Sign, venite! A mamma vosta nun se supporta

SIGNORA ADA Chis tu cosa le hai fatto!?

NINUCCIA Io!? Forse pe bigodine Venite a ved vuje! (esce di scena)

SIGNORA ADA (seguendola) Scusate, Donna Ter!

DONNA TERESA Jate , jate (Guarda lorologio e rivolta al cavaliere) Stammatina me songo anticipata nu poco p a serenga Vulesse j add o parrucchiere

CAVALIERE E chella mia suocera quas pronta

DONNA TERESA (tono confidenziale) Sapite, mia cognata, stasera, d na festicciolla e ha invitato pur a me e a chellanima innocente dAlfredo mio M simmo rimaste sule sule Da quanno Pascalino s spusato a casa me pare accuss vacante

SIGNORA ADA (entra in scena con lo strofinaccio della polvere in mano) Donna Teresa, (Donna Teresa si alza) scusate! Ancora qualche minuto e mamm sar pronta (Donna Teresa si siede di nuovo)

CAVALIERE : Donna Teresa mi stava dicendo che oggi ha fretta

SIGNORA ADA (porge lo strofinaccio della polvere al marito) Art, famme o piacere, va a luv nu poco e polvere vicino o quadro d a nonna (Rivolta a Donna Teresa) A me mi fa impressione salire sulla sedia

CAVALIERE (con lo strofinaccio in mano) il ritratto della nonna Caterina, a mamma e mia suocera (esce di scena)

SIGNORA ADA Io a quel quadro ci tengo assaje E pensare che quella scema di Ninuccia lo stava facendo cadere Non sia mai! Sapete, ieri labbiamo spostato nella camera di mamm P essere ca a mamm lle f piacere e s o guard ogni tanto.

DONNA TERESA Eh s, certamente (tamburella con le dita sul tavolo)

SIGNORA ADA (si siede) Quello un quadro antico Chis quale pittore lha fatto Commera bella chella nonna mia! Si vede proprio che era una signora Pure il vestito, che eleganza! Comme me dispiace che non lho conosciuta! (Tono compiaciuto) Mamm ha detto sempre che io da mia nonna Caterina ho preso il carattere (Sorride) So ddoce, ma nun me faccio pass a mosca p o naso.

CAVALIERE (entra in scena sulla battuta) Seh, seh! Tu te faje gir e avut e nemmanco te nadduone

SIGNORA ADA Art, mamm comme st?

CAVALIERE E comme ha da st St cuccata

DONNA TERESA (cercando di nascondere la sua impazienza) Forse a signora vuleva sap a che punto st

CAVALIERE Penzo ch quase pronta

DONNA TERESA (tamburella con le dita sul tavolo) Quase

SIGNORA ADA Donna Ter, permesso un momento Se pronta vi chiamo (esce di scena)

CAVALIERE (per rassicurare Donna Teresa) Sicuramente sarr pronta (si siede)

DONNA TERESA (guarda lorologio) E sperammo, pecch se st facenno overo tarde Tengo paura ca add o parrucchiere trovo folla Ogge pure sabato

Scena terza

Cavaliere, Donna Teresa, pi Pasqualino e Alfredo, Ninuccia (voce f. c.)

PASQUALINO (voce fuori campo) Permesso? (entra in scena, portando il fratello Alfredo per un orecchio)A porta steva accustata Scusate, Cavali, aggi a parl nu mumento cu mamm

CAVALIERE Prego, prego

ALFREDO (ragazzo ritardato, con pantaloni al ginocchio, maglietta polo a maniche lunghe, calzettoni e scarpe da ginnastica)Ahi!..ahi!

DONNA TERESA (si alza) Pascal, lassalo st! Tu accuss o faje male!

PASQUALINO E certamente nun lle voglio f bbene! (lo lascia andare)

ALFREDO (si avvicina a Donna Teresa, toccandosi lorecchio) Ahi! Mamm, mha fatto male

DONNA TERESA Cavali, scusate!

CAVALIERE (si alza) Forse meglio se vi lascio soli

PASQUALINO Cavali, ma che dite!

DONNA TERESA (rivolta a Pasqualino) Pascal, ma che ce faje cc? Nun aviss a st a fatic?

PASQUALINO (agitato) Io cu a capa nun ce stongo A Mirella nun a capisco cchi

DONNA TERESA (rivolta al cavaliere) Isso e a mugliera fanno sempe chesto (si siede)

PASQUALINO Vulesse sap c ha passato Io a parlo.e chella nemmanco me risponne

ALFREDO (con tono dispettoso) Si f accuss na ragione ce ha da st

DONNA TERESA (rivolta a Pasqualino) Mirella te v bbene, o ssaje Se sarr mpressiunata e quaccosa So ccose ca succedeno quanno uno spusato a poco tiempo (rivolta al Cavaliere) ov, Cavali?

CAVALIERE Anzi normale Il matrimonio ha bisogno sempre di un periodo di rodaggio

PASQUALINO(tono confidenziale)A settimana scorza s fatta cierte analisi e da allora nun mha parlato cchi

DONNA TERESA Ma pecch, che disturbo teneva?

PASQUALINO (cammina per la scena con le mani in tasca) No, niente Si teneva quaccosa, te pare ca nun m o ddiceva?! I nun capisco pecch sta facenno tutta a sustenuta

ALFREDO (dondolandosi con aria contenta) Si f accuss na ragione ce ha da st

DONNA TERESA (pensosa) Asp! Me diciste ca a mamma teneva nu problema cu o negozio

PASQUALINO S, ma s tutto risolto Ha avuto nu prestito d a banca No, i propio nun me spiego pecch chella st accuss

ALFREDO (dondolandosi) Si st accuss na ragione ce ha da st Si tu me laddimanne a me, io te dico qual

PASQUALINO (nervoso, rivolto al fratello) Eh parla! Hanno parlato tutte quante, parla pure tu! Qual sta ragione?

ALFREDO (con i pugni uniti sul petto, muovendo i gomiti come fossero ali) incinta incinta incinta

DONNA TERESA Incinta!?

PASQUALINO (rivolto alla mamma) Ma qua incinta! Te pare ca ce o ddiceva a isso! (lancia uno sguardo di sufficienza al fratello)

ALFREDO (mima con le mani il pancione e ripete con tono cantilenante) incinta incinta incinta

CAVALIERE (si tappa lorecchio) Avimmo capito

DONNA TERESA (tono accattivante) Ma tu, Alfr, a mamm, comm o ssaje?

ALFREDO (dondolandosi, timidamente) Aggio ntiso quanno lha liggiuto ncopp e ccarte ca teneva mmano (fa una smorfia al fratello)

PASQUALINO (pensoso) E ccarte?!Eh gi, le analisi! (Contento) Che bellezza! Mirella incinta! Mamm, ce pienze!? (si china a baciare la madre)

ALFREDO (scimmiotta il fratello) Ce pienze! Ce pienze!

PASQUALINO (lo scosta e tendendo la mano al cavaliere) Nu figlio, Cavali, nu figlio! Ce penzate!

ALFREDO (ripete) Ce penzate ce penzate

CAVALIERE (sorridendo, stringe la mano a Pasqualino) Complimenti! (si gira verso Donna Teresa) Complimenti pure a voi

DONNA TERESA (raggiante) Grazie

PASQUALINO troppo bello! Comme so cuntento! Io nun ce pozzo credere! (Si rabbuia) E m comme faccio?! Uh, Ges, io me pigliasse a pacchere!

ALFREDO (contento) E pecch nun o ffaje?

PASQUALINO Io me sputasse nfaccia

Alfredo mima due volte quellatto

CAVALIERE (disgustato) Eh!

Donna Teresa, mordendosi lindice, guarda Alfredo con aria minacciosa

PASQUALINO Io me desse cu a capa dint o muro

ALFREDO (contento) E pecch nun o ffaje?

PASQUALINO Zitto, h capito! (rivolto alla madre) Mamm, io songo nu fesso

ALFREDO (annuisce) S, s

PASQUALINO E m comme lle pozzo d caggio saputo?

DONNA TERESA Siente a me, va a casa e dalle nu vaso..

PASQUALINO Seh, seh accuss chella me molla nu pacchero

ALFREDO (contento, mima un applauso con le nocche delle dita) S, s

DONNA TERESA Allora, accarezzale a panza e fa finta ca te nadduone

PASQUALINO Qua panza! Chella secca comm a nalice!

ALFREDO (imitando un venditore ambulante) Alice alice

PASQUALINO (nervoso) E statte zitto! (Rivolto alla mamma) Lle putesse spi si ha ritirato llanalise

DONNA TERESA (sorride) Eh gi! (si alza, gli fa una carezza sulla spalla) Va, a mamm

PASQUALINO (contento, rivolto al Cavaliere) Nu figlio! Ce penzate, nu figlio! Ciao, mamm! (esce di scena)

Alfredo gli fa una pernacchia

DONNA TERESA (gli d uno scapaccione) E vvide si a fernisce! Ringrazia a Dio ca nun stammo a casa nosta!(si siede) E figli, cavali, sanno d sulamente preoccupazione

SIGNORA ADA (voce fuori campo - a voce alta) Ninuccia, prepara il cotone idrofilo e lalcol Donna Teresa ha fretta (Entra in scena e rivolta a Donna Teresa) Donna Ter, mi raccomando, fate attenzione Mamm ha la pelle cos delicata

NINUCCIA (voce fuori campo) Sign, putite ven!

SIGNORA ADA (con le mani alzate come un chirurgo che si appresta a un intervento) Andiamo! Andiamo! (esce di scena a passetti veloci)

DONNA TERESA (rivolta ad Alfredo) Alfr, aspetta cc e nun tucc niente!... H capito? (esce di scena)

Scena quarta

Cavaliere, Alfredo, indi Donna Teresa

CAVALIERE (rivolto al ragazzo) Alfr, h capito? Nun tucc niente! Fa comme tha ditto mamm(riprende a leggere)

ALFREDO (dondolandosi) E chella mamma dice sempe accuss Alfr, nun tucc niente! Alfr, nun te movere!Alfr, statte zitto! Alfr, nun f schifezze!

CAVALIERE (incuriosito) Quali schifezze?

ALFREDO E che ne saccio! M o ddice sempe quanno faccio e mbolle cu a vocca (gonfia le guance e fa dei pernacchietti) e purpette dint o naso (mette lindice nel naso)o furmaggio dint e piede (si guarda le punte dei piedi)

CAVALIERE (disgustato, lo interrompe) Eh! eh!! E ave ragione.So propio schifezze ca nun se fanno..

ALFREDO (affonda la mano nella tasca del pantalone) Allora m pazzeo nu poco cu e palluccelle

CAVALIERE (scandalizzato) Che ffaje!?

ALFREDO (tira fuori la mano e mostrando due palline colorate) Pazzo cu cheste

CAVALIERE(sorride) meglio e no Se p rompere quaccosa (riprende a leggere)

ALFREDO Uff! (ripone le palline in tasca e metteil dito prima in una narice e poi nellaltra - rammaricato) E ppurpette llaggio fatte stammatina, m aggi a aspett stasera(si avvicina al cavaliere e guarda una foto sulla rivista)O ssapite, me voglio f pitt purio na bella rosa mpietto, propio comma chesta

CAVALIERE (distratto) S, s..faje buono

Alfredo gli si avvicina, guardando prima in un orecchio, poi nellaltro

CAVALIERE (preoccupato) Alfr, ma che ttiene a guard?

ALFREDO Ma vuje nun a tenite a marmellata dint e rrecchie?.

CAVALIERE (si scosta disgustato) No, pecch io me lavo (chiude la rivista)

ALFREDO (dondolandosi) Io me lavo sulamente quanno m o ddice mamm, si marricordo per

DONNA TERESA (entra, frettolosamente, in scena) Alfr, jammo a mamm! (lo prende per un braccio) Cavali, arrivederci!

CAVALIERE Arrivederci, Donna Ter

DONNA TERESA Alfr, saluta o cavaliere! (Alfredo si gira verso il cavaliere e gli fa una pernacchia, ricevendo un altro scapaccione dalla mamma) E ghiammo!

Scena quinta

Cavaliere, Signora Ada, Dottore e Ninuccia

CAVALIERE (prende il quotidiano e lo apre dove piegato, scorre i necrologi)Tie tie,vide quanta muorte ca ce stanno! Si spento improvvisamente Stroncata nel cuore degli anni venuto a mancare tragicamenteMa che diavolo, moreno sulo e ggiuvene!

SIGNORA ADA Art, o ssaje, mamm tene e piede fridde fridde

CAVALIERE (tono allusivo) Sulo e piede?

Campanello interno (bussata di porta)

SIGNORA ADA (ansiosa) Sar il dottore (va ad aprire - voce fuori campo) Buongiorno, dottore! Vi stavamo aspettando (passa fuori dalla comune, seguita dal medico) Prego, accomodatevi da mamm

DOTTORE (voce fuori campo) Ho ritardato un po per il traffico (passa senza guardare sulla scena)

CAVALIERE (assorto nella lettura dei necrologi) E ggiuvene moreno e ccriature nun ne nasceno E chistu passo ncopp o munno restarranno sulo viecchie Mia suocera, gi o ssaccio, ce atterra a tutte quante

NINUCCIA (entra in scena e nervosamente muove una sedia - voce lamentosa) Uff! A signora mha fatto na parte nnanze o duttore.

CAVALIERE E pecch?

NINUCCIA Ha ditto ca tengo llgne longhe e ca pozzo scipp a mamma

CAVALIERE (incuriosito) Famme ved! (le guarda le mani) E fossero sulamente longhe, chelle so pure tutte spezzate Me fanno ven o friddo ncuollo

NINUCCIA (sorride) Qua spezzate! Chelle m accuss se portano

CAVALIERE (scuote il capo) Vedite che moda! Se vede ca a moda st daccordo cu chi venne e cazette Ma, comme maje nun th miso ancora naniello mpont o naso, nu chiuovo mmiez a lengua, na spingola ncoppa nuocchio? M se portano

NINUCCIA (seccata) Cavali, m ve ce mettite pure vuje!Io tengo sulamente nu tatuaggio; na rosa piccerella piccerella aret o cuolloUff!(esce di scena)

CAVALIERE (commenta) A moda! Add stanno cchi chelli belli gguaglione e na vota! M so tutte secche secche cu llosse a fore, ma cu cierti piezze e piette e chelli vvocche abbuffate

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Dott, accomodatevi qua per la ricetta!

DOTTORE (munito di borsa professionale, entra in scena seguito dalla Signora Ada) S, ma solo un minuto Ah, Cavaliere, buongiorno! (stretta di mano fra i due)

SIGNORA ADA Dottore, lo gradite un caff?

DOTTORE (si siede sulla sedia centrale) No, grazie. Non posso trattenermi. Solitamente di sabato non faccio visite, ma gli ammalati, ahim, sono troppi Ora la russa, ora laustraliana, ora la cinese (Sorride) Con la globalizzazione sono aumentati anche i virus Per noi medici non c un attimo di tregua (prende il ricettario e rivolto al cavaliere) Ho visto di l quel quadro che ritrae una donna

SIGNORA ADA (al marito) Il ritratto di nonna Caterina

CAVALIERE Ah, s, la nonna di mia moglie, quando era giovane

DOTTORE (sfogliando il ricettario) No, non pu essereQuel quadro lo avevamo noi La donna che vi dipinta era una prozia di mia madre Una ventina danni fa, quando ristrutturammo la casa, mia sorella pens bene di darlo a un rigattiere insieme con altre cose vecchie Non vi nascondo che mi ha fatto una certa impressione ritrovarlo qui

SIGNORA ADA (sorride) Dott, ma che dite! Forse ci somiglia Non pu essere lo stesso Mamm quel quadro lo teneva in soffitta; si decise a esporlo quando tu (guarda il marito) venisti per dichiararti E io ne fui felice perch finalmente potei dare un volto a mia nonna Caterina...

DOTTORE Per io quel quadro non lavevo mai notato prima

CAVALIERE Prima stava appeso in salotto (indica la porta che in scena) Ora mia moglie lha voluto spostare nella camera della mamma

SIGNORA ADA Nel salotto ci dorme la ragazza. Ho pensato che a mamm fa piacere tenere vicino il ritratto della mamma A mamma sempe a mamma!

DOTTORE Avete fatto bene, ammesso che la Signora Camilla abbia qualche momento di lucidit (scuote la testa) Mah, incredibile! Anche la cornice mi parsa la stessa (scrive qualcosa sul ricettario, stacca il foglio e porgendolo alla Signora Ada) un diuretico molto blando; gliene darete una pilloletta schiacciata nellostia con la zuppa di latte al mattino (firma la ricetta)

SIGNORA ADA (petulante) S, vabbene, una pilloletta schiacciata nellostia con la zuppa di latteal mattino

DOTTORE Per il resto potete continuare la cura e la dieta che sta facendo (ripone il ricettario nella borsa) Non dobbiamo dimenticare la sua et avanzata

CAVALIERE Eh, gi

SIGNORA ADA Per mamm nel complesso sta bene vero?.

DOTTORE (poco convinto) S tutto sommato, s (si alza, prende la borsa) Adesso devo proprio andare, il dovere mi chiama Arrivederci (stretta di mano al cavaliere che ricambia il saluto)

SIGNORA ADA Vi accompagno Allora, dottore, ogni mattina, una pilloletta

DOTTORE S

SIGNORA ADA Schiacciata nellostia

DOTTORE S

SIGNORA ADA Con la zuppa di latte

DOTTORE Proprio cos (uscendo di scena)Se dovesse avere qualche sbalzo di pressione fatemi sapere Arrivederci

SIGNORA ADA (lo segue - voce fuori campo) Arrivederci Allora ci sentiamo

BUIO con breve musica di sottofondo - LUCI

Dieci mesi dopo - una domenica di gennaio (pomeriggio)

I personaggi sono vestiti in modo diverso

Scena sesta

Cavaliere e Donna Teresa

Il Cavaliere Arturo Ribotto sta seduto con i gomiti appoggiati sul tavolo e le mani fra i capelli, nellatteggiamento tipico di chi assillatto da mille preoccupazioni. Sul tavolo c una rivista diversa.

DONNA TERESA (voce fuori campo) Permesso?(entra in scena con un piatto coperto da un altro piatto fondo, gli si avvicina e scuotendogli la spalla) Cavali? Cavali?

CAVALIERE (sobbalza) Chi ? Ah, Donna Ter, site vuje!

DONNA TERESA A porta steva accustata Vaggio purtato stu piatto e rigatune cu o rrag Sotto ce stanno pure ddoje tracchiulelle

CAVALIERE Ve ringrazio, ma m nun me va niente

DONNA TERESA E nun mporta Io v o lasso cc (poggia il piatto sul mobile) Mangiate cchi tarde Nun putite st digiuno Dimane lunned Comme affruntate na settimana e fatica cu a debulezza ncuollo?

CAVALIERE A me m passato o genio e mangi, o genio e fatic e finanche o genio e camp

DONNA TERESA Cavali, chesto non lavit a dicere Vuje m vedite tutto niro e io ve pozzo cap, ma po e ccose sacconciano

CAVALIERE Vulesse o cielo!

DONNA TERESA (si siede) Comme st ogge?

CAVALIERE E comme ha da st!? Sempe o stesso Picca, nun mangia, nun dorme O duttore ha ditto ca na forte depressione Chella se l pigliata troppo a duro p a morte d a mamma

DONNA TERESA Ma a mamma teneva pure nuvantanni Chesto a signora se lavess a arricurd! Cavess a dicere io caggio perzo a mamm giovane giovane?!

CAVALIERE Pe carit! Si lle dicite chesto, facite ancora peggio.

DONNA TERESA Ma io penzavo e ce o dicere pe lle fa cap ca ce st chi overo stato sfurtunato Scusate, na cosa perdere na mamma ca teneva cchi e nuvantanni e nata cosa perdere na mamma ca nun teneva nemmanco quarantanni

CAVALIERE E allora nun avite capito Essa diciarr ca vuje, rispetto a essa, site stata furtunata Eh s, pecch tenite meno ricorde d a mamma vosta, propio pecch morta giovane

DONNA TERESA Ges, sentite che ragiunamento!

CAVALIERE E chi ve dice ch nu ragiunamento? Chella m p o dulore nun arragiona propio Savess a sulo distraere na parola! O duttore lha date cierti ppillole p a calm nu poco Se nha da pigli una doppo pranzo e una doppo cena.

DONNA TERESA Eh, ma si chella nun mangia?!

CAVALIERE propio chello c aggio ditto purio

DONNA TERESA E o duttore?

CAVALIERE Chillo jeva e pressa pecch teneva ata gente a f tras... Senza me risponnere mha dato a ricetta e mha mannato add a segretaria a pagare la visita Qua visita? Ciento euro jettate!... E chisto fosse o psicologo?!

DONNA TERESA Ges, Ges, comme me dispiace! (Tono confidenziale) Cavali, m ca ce penzo, a signora Carullo, chella che sta o primmo piano, pe se luv na fissazione jette addu uno ca era na specie e duttore uno e chille ca e vvote se vedono dinta televisione chillo che fa assett na perzona e po accummencia sempe cu sti parole (tono enfatico) A me gli occhi! Po conta fino a tre p a fa addurm e mentre chella st durmenno lle dice e f quaccosa, che saccio, e ridere E chella, senza sap o pecch, se schiatta e resate Po doppo se sceta e nun sarricorda cchi niente

CAVALIERE Ah, vulite dicere lipnotizzatore.

DONNA TERESA Eh s, o pinnotizzatore Chillo ce vulesse p a signora Ada.

CAVALIERE Che bellezza, si a vedesse e ridere nata vota!..

DONNA TERESA (si alza) Cavali, sapite che facimmo? Io m me nformo e ve faccio sap Ce o spio propio a signora Carullo Po essere ca stu pinnotizzatore cu na parulella azzecata a fa st bbona

CAVALIERE (tono mesto) Eh, s... vedite vuje Chella, na parulella ce vulesse (alza gli occhi al cielo) na parulella a chi saccio io

DONNA TERESA Nu poco e pacienza Allora, io vaco (uscendo di scena si gira e scuote la testa) Poverommo!

Il cavaliere mette un pugno sullaltro sul tavolo, vi poggia la testa e si appisola

Scena settima

Cavaliere e Marietta

MARIETTA (la nuova cameriera, timidamente, entra in scena e con passo felpato gli si avvicina) Uh, stace durmenno! Nun tengo prpeto lu curaggio de lu scet Comme pto fcere? (gli parla allorecchio sotto voce) Cavali?(a voce un po pi alta) Cavali? (a voce alta) Cavali!?

CAVALIERE (sobbalza) M me pigliava nu colpo! Ch stato?

MARIETTA Niente Ve vulevo dicere ca maggio sistimato li panne add vuje mavite diciuto Lu burzone laggio miso sotto a lu lietto Cavali, per a me chilli lumine appicciate dinta la stanza me fanno mpressione.

CAVALIERE (voce assonnata) Sicuramente llavr mise mia moglie Chella era a stanza d a mamma.

MARIETTA Ma io

CAVALIERE E tu stutele!

MARIETTA Cavali, m vulesse sap caggi a facere A signora vosta nun laggio veduta Forze stace durmenno

CAVALIERE E tu lassala durm Nun f remmure, tarraccumanno! Accuss i napprufitto pe scapuzzi nu poco Tengo tanto e chillo suonno arretrato! (cerca di riaddomentarsi - gomito sul tavolo e guancia appoggiata sulla mano)

MARIETTA (petulante) Cavali, e io che faccio? Io aggio pigliato fatica e aggi a fcere li servizie, ca si no me ne mannate pure a me, prpeto commavite fatto cu a pulacchese ca ce steva primma

CAVALIERE A polacca se n ghiuta pecch faceva nu sacco e rummure, m cu a lavatrice, m cu a mazza e terra, m cu laspirapovere Nun ce faceva arrepus nemmanco cinche minuteE che Natale cavimmo fatto!..

MARIETTA Ges, e vvuje nun ce o ssapiveve dicere ca a gente e notte ha da drmere

CAVALIERE Ma qua notte!? E po nuje gi ce capevemo a sische e pernacchie Comme ce putevo spieg ca muglierema sta esaurita?

MARIETTA Pecch a signora vosta tene lesaurimiento? Uh, comme me dispiace!... Nun o ssapevo Ma cosa e niente overo?

CAVALIERE S, abbasta ca uno nun a cuntraddice e nun f comm a chella scema e Ninuccia

MARIETTA E m chi fosse sta Ninuccia?

CAVALIERE chella ca ce steva prima d a polacca Na cretina ca fumava sulamente e affummechiava tutt a casa Pe furtuna se n ghiuta doppo nemmanco nu mese (sbadiglia) E m famme o piacere, vattenne a arrepus nu poco Certamente starraje stanca d o viaggio

MARIETTA Noo, qua stanca! I songo venuta cu lavutomobile Mha accumpagnato Rafle

CAVALIERE E chi stu Rafele?

MARIETTA Cavali, m nun facite male penziere! Nun lu nnammurato mio Rafele frateme cucino

CAVALIERE (con voce assonnata) A me che me ne mporta (porgendole la rivista) Ti, liegge nu poco Po quanno mia moglie se sceta

MARIETTA (petulante) Cavali, ma io nun aggio fatto li scole, nun saccio leggere Diciteme che poto facere A vvuje nun ve serve niente?

CAVALIERE (guarda lorologio) A me me servesse nu poco e pace, nora e suonno, ma a quanto pare Fa na cosa, appripareme nu bellu caf (mette sul tavolo un pugno sopra laltro e vi poggia la testa)

MARIETTA (fa per uscire, torna indietro) Cavali, scusate, ma i cc songo nova; nun o ssaccio add aggi a mettere li mmane!

CAVALIERE (con gli occhi chiusi, solleva la testa) V int a cucina e arape o mobile vicino a fenesta Ll nce truove o zucchero e o caf A machinetta st vicino o furnello Va, va accuss me faccio cinche minute e suonno (abbassa la testa sul tavolo)

MARIETTA O ssapite, pure a me me piace lu caf(a voce pi alta) Ma li ttazze pe lu caf add stceno?

CAVALIERE (solleva leggermente la testa) Stsc! Stsc! Stace Stanno dint a funtana

MARIETTA (si ferma e ripete a bassa voce per memorizzare) Dint a la cucina, int a lu mobile vicino alla fenesta stace lu zzuccherro e lu caf a machinetta stace vicino a lu furnello e li ttazze staceno dint a la funtana Allora, cavali, io vaco.

Il cavaliere si riappisolato e non risponde

Scena ottava

Cavaliere, Marietta, Signora Ada, indi Alfredo

MARIETTA E vabbu, s addurmuto (fa per uscire dalla comune, ma indietreggia per la paura) Cavali! Cavali!

Il cavaliere dorme profondamente

MARIETTA (impietrita, guarda verso la comune) E m che faccio!?

SIGNORA ADA (tutta vestita di nero, con un lungo velo nero sul capo, avanza lentamente come uno zombi, stringendo al petto il ritratto incorniciato della madre; poi si ferma e guardando il ritratto) E cos, mamm, hai preferito lasciarmi Ma come hai potuto?!.... (vaga , si ferma) Ci siamo amate per cinquantanni Questo, dimmi, non ha significato nulla per te? Come hai potuto separarti da me!? Come hai potuto abbandonarmi!? Non hai pensato al mio sconforto? (sorride al ritratto) Oh, mamm, dovrei odiarti per questo e invece continuo ad adornarti di fiori Oggi stata la volta delle camelie Ti piacevano tanto Ricordi? Che fai? Mi sorridi? (guarda distrattamente verso Marietta che si sforza di sorridere per assecondarla) S, vedi? Ti sorrido anchio (sorride al ritratto e, stringendolo al petto, esce di scena dalla porta che d in salotto, lasciandola semiaperta)

CAVALIERE (gli scivola il gomito sul tavolo, svegliandosi vede Marietta e con voce assonnata) M che faje o ccaf, a me miettece pure na goccia danice A buttigliella st vicino o zzucchero ...

MARIETTA (nascondendo la paura) Ma forse, Cavali, lu caf a chestora ce pote facere male Io gi nun saccio si sta notte riesco a drmere

CAVALIERE Pecch pure tu suoffre di insonnia?

MARIETTA No, ca pte succedere quann uno cagna lu lietto Ma a signora vosta la notte face tutto nu suonno, ov?

CAVALIERE Eh, seh! Chella propio a notte nun trova pace... Va annanze e areto, parla, sallamenta, ride, chiagne Ma tu nun ce f caso! Fa comme a me Io per nu poco e caf o vvoglio (si alza)M m o vvaco a appripar io (prende il piatto di rigatoni) Primma, per, me scarfo sti dduje rigatune Tu addimanne a mia moglie si vo mangi quaccosa, accuss cenate nzieme (uscendo di scena) Int o frigorifero ce avess a st pure nu poco e furmaggio

MARIETTA Addimanne?! E na parola! Chella p essere ca capisce na cosa pe nata (solleva gli occhi al cielo)Anime e tutte li muorte mieje, aiutateme!..

SIGNORA ADA (entra in scena dalla comune e le si avvicina di spalle) Io ho ucciso mia madre

Marietta sobbalza e la fissa, tremante di paura.

SIGNORA ADA Lho soffocata (attorciglia le mani come stringendo qualcosa) Mio marito non lo sa Perch dovrei dirglielo? Forse nemmeno mi crederebbe (Le si avvicina - tono confidenziale) Lo sai? Io uccido le persone a me pi care (laccarezza) Presto, vedrai (Si serra la gola con le mani)soffocher anche lui (Con il dorso della mano sulla fronte) Ah, le mie ansie, la mia angoscia!Come vorrei del veleno per donarmi la pace! (Va verso la comune - si gira) S, del veleno A te piace la morte? (esce di scena)

MARIETTA (terrorizzata) Mamm, mamma mia, add songo capitata! (va in proscenio) Io, io avevo pigli li nnutizie primma e ven a fatic cc, no lloro!(tutta tremante) E m che faccio? (si fa il segno della croce - occhi al cielo) SantAnna e San Giuacchino nun mabbandunate! SantAntonio e San Pascale, dateme na mano!

SIGNORA ADA (torna in scena dalla comune con la testa fra le mani e si avvicina a Marietta) Satana si impossessato di me Devo sconfiggerlo (porta lindice al naso) Stsc!. Lo senti? (la prende per il braccio, facendosi seguire mentre vaga per la stanza) Ormai il diavolo alloggia in questa casa Ascolta! Senti il suo respiro? Un respiro affannoso che rompe la quiete della notte Un soffio freddo che ti sfiora la pelle, gelandoti il cuore Ma il mio corpo, ahim, arde; la mia mente brucia (le lascia il braccio, riprende la testa fra le mani) Oh, come brucia! Mille pensieri lattanagliano, pensieri strazianti, scene orribili (Fissa Marietta)Che fai?! Perch mi guardi cos?!

MARIETTA (impietrita - voce tremante) Io?! Io guardavo, ma senza guard

SIGNORA ADA No, il tuo sguardo accusatore Parla! Di cosa mi accusi?

MARIETTA E niente Io st penzanno a mamma mia

SIGNORA ADA (tira su col naso - voce infantile) Allora, tu ce lhai la mamma?

MARIETTA (annuisce col capo - voce flebile) S

SIGNORA ADA (con voce rotta) Io, invece, non pi Mamm! Mamm! (piangendo, esce di scena dalla comune - dissolvenza) Mamm!Mamm!

MARIETTA (tremante, si appoggia al tavolo, si fa nuovamente il segno della croce) Sante de lu Paraviso aiutateme! Vedite a me che me steva astipato Comme poto facere? Ges, Giuseppe, SantAnna e Maria, truvateme na via! (Si guarda intorno; vede il telefono e schiocca le dita) Lu telefono! (con aria circospetta, avvicinandosi allapparecchio) Nooo, io cc nun ce resisto Me voglio puzz de famme, ma me ne voglio turn a lu paese mio, stasera stessa (alza la cornetta e compone il numero a due cifre per volta, cos come lha memorizzato) Zero e uttantuno uttantacinche, llaneme de lu priatorio sittantasette, li diavule trentacinche, laucelluzzo e quatto, lu puorco Menumale, stace chiammanno (a bassa voce) Raf, si tu?No, la voce la tengo, ma nun pto allucc Pronto? Pronto?Me siente? E sarr lu telefono ca nun buono Raf, vieneme a pigli, io cc nun ce resisto No, nun ce stace nisciuno ca se vole apprufittare e me Tu viene, po te contoMa che dimane! Subbeto, stasera stessa! Pronto? Pronto? Raf, rispunne! (agita la cornetta) Mannaggia, m capitato pure lu telefono scassato! Raf, m me siente? No, t o giuro, nun colpa mia (alza la voce) A signora pa (abbassa subito la voce) pazza; stace fore cu la capa Raf, mh ntiso? (voce supplichevole) Io cc nun ce voglio drmere Viene! Muovete! Fa ampressa! Io taspetto abbascio a lu purtone (riaggancia)

CAVALIERE (entra in scena dalla comune con due piatti uno nellaltro, asciugando con uno strofinaccio il piatto superiore) E tu, Mari, che ce faje cc?

MARIETTA (sobbalza) Ah, Cavali!

CAVALIERE H parlato cu mia moglie? meglio ca cenate ampressa, accuss doppo tarrepuose

MARIETTA (uscendo frettolosamente dalla comune) S, s, m vaco

CAVALIERE (poggia lo strofinaccio sullo schienale di una sedia, mette i due piatti sul mobile) Donna Teresa cucina overo sapurito! (prende le carte napoletane dal cassetto) O rra cu e ttracchiulelle, che bont! (si siede) Era na vita ca nun lassaggiavo! (mischia le carte) Me songo cunzulato!(abbassa le carte e inizia un solitario) M me piacesse e ved nu poco e televisione!(guarda lorologio e il televisore)E propio lora d o Telegiornale (continua il solitario) Pacienza! Chis quanto durarr stu lutto!

SIGNORA ADA (entra in scena, dalla porta del salotto, a passi indietro, agitando la mano per scacciare Satana) Sci! Sci! Sci!Sci!

CAVALIERE (intento a fare il solitario) Adar, nun penz a mosca! Chiuttosto va a d a Marietta che vvu cen, accuss faje mangi pure a essa (sbadiglia) Chella starr stanca d o viaggio

SIGNORA ADA (con una mano si serra la gola e con laltra respinge Satana, poi lo rincorre) Sci! Sci! Sci! (esce di scena dalla stessa porta)

CAVALIERE Ce mancava sulo a mosca! (fissa un punto sulla spalliera di una sedia)A viccanno!(restando seduto, afferra pian piano lo strofinaccio, prende bene la mira e d un colpo secco - si alza, guarda a terra e col piede schiaccia qualcosa) Pure e mmosche so cagnate; m veneno pure a vvierno (si siede e appollottola lo strofinaccio - sbadiglia) Chisto doppo ha da j dint a lavatrice Quase quase me faccio natu ppoco e suonno (poggia il gomito sul tavolo e il palmo della mano sotto il mento e dopo qualche sospiro si addormenta con la bocca semiaperta)

Marietta col borsone attraversa, a passi felpati, la comune per raggiungere la porta dingresso. Terrorizzata, entra in scena, tappandosi la bocca con la mano per non gridare. Alfredo, con la testa e il corpo coperti da una lunga fodera nera, avanza verso di lei, ringhiando e muovendo le mani a mo di zampe sotto quel pesante velo. Quando Alfredo si distrae per guardare il Cavaliere, Marietta scappa via, uscendo dalla comune.

Scena nona

Cavaliere e Alfredo, indi Nicola

Il cavaliere dorme profondamente, con la bocca semiaperta. Alfredo (vestito meglio del solito) gli si avvicina, si toglie quella fodera di dosso e resta ad osservarlo, soffiandogli sul viso prima piano, poi sempre pi forte, fino a farlo svegliare

CAVALIERE (sobbalza) Alfr, comme si trasuto?!

ALFREDO (si gratta la testa e sorride) P a porta (tossisce) Vulite ved comme faccio o palluncino? (gonfia il viso, poi con le due mani si comprime le guance e fa uscire laria, imitando un botto)Pp(sorride, compiaciuto) Laggio schiattato.

CAVALIERE (asciugandosi la fronte con la manica) Me ne songo accorto (tocca quello spezzo di fodera) Ma che d sta pezza nera?

ALFREDO na stoffa e mamm

CAVALIERE E vide e nun ce a rompere

ALFREDO (sistemando la stoffa sullo schienale di una sedia) Ma io doppo a metto a posto O ssapite (mimica) maggio miso na supposta p a tosse (si porta lindice, il medio e il pollice, uniti, sotto le narici e annusa)Se sente ancora(avvicina le tre dita, unite, al naso del cavaliere)

CAVALIERE (disgustato, si allontana) Che schifo! Va, vatte a lav sti mmane!

ALFREDO A me o ssapone nun me piace O ssapone prufumato E o pprufumo s o mmettono e ffemmene (abbassa la testa verso il cavaliere, gli annusa il collo - ride) Uh, ma vuje commaddurate!

NICOLA (voce fuori campo) Permesso? (si ferma sotto la comune e si toglie il cappello con la visiera) Bbonasera Cavali! (avanza di qualche passo) A porta steva aperta

CAVALIERE Bonasera, Nico!

ALFREDO (si avvicina al portiere) Nic, e vvulite ved e stelle? (gli pesta con forza un piede)

NICOLA Ahah! (lo rincorre col piede dolorante) Si tacchiappo te dongo na lezione na vota e pe sempe!..

ALFREDO (gira intorno al tavolo) E io ce o ddico a mamm (prende la stoffa e scappa verso la comune, poi si gira e lo chiama)Nic!(gli fa una pernacchia ed esce di scena, ridendo)

NICOLA (col viso contratto dal dolore) Povera Donna Teresa, vedova e cu sta croce! Cavali, io io so sagliuto pecch

CAVALIERE (indicandogli la sedia alla sua destra)Nico, accomodatevi!..

NICOLA (sedendosi) GrazieCavali, io so sagliuto pe ve dicere ca Marietta, chella giovane cha pigliato ogge sevizio addu vuje, m st abbascio S purtata pure o burzone pe se ne turn o paese Ha ditto ca essa nun rummane a durm cc nemmanco pe tutto lloro d o munno

CAVALIERE (meravigliato) E pecch?!

NICOLA (tono confidenziale) Chella st troppo mpressiunata p a signora vosta

CAVALIERE Ehhh, quanta storie pe nu poco e depressione! Chella puverella e mia moglie che fastidio d? Picca sulamente Nic, dicitele e sagl Nun facesse a scema

NICOLA No e chi ce o ddice! Chella st tutta gelata Cuncettina mia a sta facenno cen nzieme e guagliune ddoje pezzelle cavere cavere, mentre caspetta a nu parente ca s a vene a pigli

CAVALIERE Nu certo Rafele overo?

NICOLA (pensoso) Accuss me pare

CAVALIERE E m comme se f!? Chella mha lassata dinta na campana Nun ha appriparato nemmanco nu poco e pastina pe mia moglie

NICOLA (gli si avvicina con la sedia) Cavali, pe quanto a chesto nun vavit a prioccup M Cuncettina mia ce lappripara essa ampressa ampressa e v a saglie

CAVALIERE Grazie, grazie assaje.

NICOLA Anzi, Cavali, vuje o ssapite, io facenno o purtiere nun ca guadagno assaje e cu dduje guagliune che vanno a scola e spese so tante Allora inzomma, si vulite, si ve fa commodo, a matina putesse ven Cuncettina pe ve f dduje servizielle, pappripar quaccosa a mangi, pe f nu poco e spesa. Accuss sabbuscasse na cusarella pur essa e po stanno into palazzo putesse scennere ogne tanto abbascio pe d nuocchio e guagliune

CAVALIERE (perplesso) Nic, ve ringrazio, per

NICOLA (lo interrompe) No, nun ve prioccupate, chella, Cuncettina mia, nun se mpressiona Essa a Signora Ada a cunosce a tant anne!

CAVALIERE S, ma

NICOLA (si alza) Cavali, facimmo accuss, io m scengo e v a faccio sagl nu mumento accuss ce parlate direttamente vuje e ve mettite daccordo (Uscendo di scena) A porta d e scale a lasso accustata comme steva

CAVALIERE (prende distrattamente le carte da gioco e, mischiandole, riflette) Ma cc, m comm a m, ce vulesse cchi na perzona fissa, no una ca saglie e scenne Chisto natu scoglio, natu problema (Guarda in alto) Comme si nun abbastavano (Rivolto vero il pubblico) A gente bbona sulo a dicere Cavalie, Dio vadda d tanta forza pe suppurt! Inzomma pare quase ca a gente o d pe scuntato ca e guaie mieje nun hann a fern maje (scuote la testa)

Scena decima

Cavaliere e Concettina

CONCETTINA (voce fuori campo) permesso?

CAVALIERE S, avanti!

CONCETTINA (entra in scena, vestita in maniera trasandata con pantofole e un vecchio grambiule da cucina) Cavali, aggio miso a f nu poco e pastenella p a signora Nicola mha ditto

CAVALIERE (la interrompe) Per, Concett, forse

CONCETTINA (prontamente) Vuje cu me nun vavit a prioccup e niente Io nun ve lasso fino a quando a signora vosta nun sarrimette (palesemente contenta) pure si ce vularr nu poco e tiempo Ma o duttore che dice?

CAVALIERE Chillo nu specialista pure psicologo

CONCETTINA Emb, e stu pissicologo cha ditto?

CAVALIERE (mischiando le carte da gioco) Ha detto che mia moglie ha subto un trauma e solamente un altro trauma, inzomma natu dispiacere, la potrebbe guarire

CONCETTINA Ges, vedite che stranezza! Ah, aggio capito Forze ha voluto dicere ca ce vulesse nu dulore nuovo pe lle f scurd o dulore viecchio

CAVALIERE (sorride) Proprio cos

CONCETTINA Uh, Madonna, a pastina! Io vaco si no se scoce(esce frettolosamente di scena - voce fuori campo) A porta a lasso accustata

CAVALIERE (inizia a fare un solitario) Me fa ridere o psicologo (imitandone il tono enfatico) Ci vorrebbe un altro trauma, un altro dispiacere forte facile a parl Si tenessemo nu figlio, uno putesse fingere, che ssaccio, ca o guaglione ha avuto nincidente, che sta malatoO guajo ca nun tenimmo a nisciuno, nemmeno nu cane

Scena undicesima

Cavaliere, Donna Teresa, indi Signora Ada

DONNA TERESA (voce fuori campo) Permesso? (entra in scena, su invito del Cavaliere, con un vestito a maniche lunghe, valorizzato da una bella collana) Cavali, ma ch stato? Aggio ncuntrato a Cuncettina p e scale... Mha ditto ca a guagliona, chella cha pigliato servizio ogge, sta aspettanno a nu parente pe se ne turn o paese

CAVALIERE (richiude le carte - tono mesto) Proprio cos

DONNA TERESA Ma succieso quaccosa?.

CAVALIERE Niente Propio niente Io penzavo ca steva int a cucina quanno sagliuto Nicola pe mavvert ca a guagliona steva abbascio cu o burzone, pronta pe se ne turn o paese (si alza, ripone le carte nel cassetto del mobile) A verit ca ogge nisciuno tene voglia e fatic Chella nun ha appriparato nemmanco nu poco e pastina pe mia moglie

DONNA TERESA Uh, Ges! (Si alza) E si vulite ce lappripare io nu mumento..

CAVALIERE No, Donna Ter, vi ringrazio Ce st gi penzanno Cuncettina (tornando a sedersi, si ferma a ammirarla) Ma, Donna Ter, come state elegante!

DONNA TERESA (lusingata, accarezzandosi il vestito) S, a sarta me lha fatto overamente bbuono... Pure o cappotto che mha fatto pe coppa me scenne propio a penniello Se vede ca ce ha miso cchi attenzione pecch o ssapeva ca era p o battesimo e mio nipote, (raggiante) o primmo nepote...

CAVALIERE Uh, gi overo! Tanti auguri! (si siede)

DONNA TERESA Grazie, grazie assaje (sedendosi) Po ve porto a ved e fotografieM tene quase tre mmise E comme pesa! Lhanno chiammato Mirko

CAVALIERE Eh gi, m sausano assaje sti nomme straniere E avite festeggiato?

DONNA TERESA S Avimmo aperto o spumante e a torta dint a sacrestia Chillo o battesimo s fatto e pomeriggio Peccato ca doppo me naggio avut a turn!. Comm o purtavo Alfredo a casa e Pascalino?! Chillo tocca tutte cose Ce so ghiute sulamente e pariente e Mirella (tono mesto) Meglio accuss

CAVALIERE Voi, per, come nonna paterna, rimanete sempre la parente pi importante

DONNA TERESA (sorride) Eh, gi Sapisseve, comm bello chillu chiappariello mio! Avimmo perzo a capa tutte quante

CAVALIERE M o ppozzo immagin Nu criaturo porta sempe allegria

DONNA TERESA Cavali, ma m comme facite!? Na perzona p a signora Ada e pe f dduje servizielle int a casa ce v

CAVALIERE Pe m ce penza Cuncettina Chella accuss sabbusca quaccosa e stanno int o palazzo p scennere e sagl

DONNA TERESA (poco convinta) Ah, me f piacere Chella Cuncettina svelta svelta Pruvate a arrangi po se vede (si alza con una smorfia di dolore) M maggi a j a luv sti scarpe Cchi tarde ve porto na bella fetta e torta d o battesimo

CAVALIERE (si alza, prende i due piatti e porgendoglieli) Ah, Donna Ter, cc stanno e dduje piatte lavate Aggio fatto pranzo e cena Me songo cunzulato!

DONNA TERESA (sorride) Me f piacere assaje Allora m na fetta e torta ce st propio bbuono.

CAVALIERE (si alza e fa per accompagnarla) E grazie.

DONNA TERESA (uscendo di scena con i due piatti in mano) No, no, Cavali, state comodo A porta a lasso accustata comme steva

CAVALIERE (prende lo strofinaccio) Chisto ha da j int a lavatrice.

La Signora Ada entra in scena dalla comune, sempre tutta vestita di nero; con aria assente si ferma con le mani sul ripiano del mobile, dando le spalle al marito.

CAVALIERE (guardandola di sfuggita) Adar, o ssaje, chella mosca laggio accisa cu nu colpo sulamente (uscendo di scena) M saglie Concettina

Scena dodicesima

Signora Ada e Concettina

SIGNORA ADA (girandosi, guarda nel vuoto) No, Satana, non mi avrai!

CONCETTINA (entra in scena con un pentolino con coperchio che mantiene caldo con un lembo del grembiule) Permesso? Bonasera!

SIGNORA ADA (fissando Concettina) Voi qui?!

CONCETTINA S, site cuntenta? Vaggio purtato nu poco e pastina cu a pummarola sapurita sapurita

SIGNORA ADA A me voi portate qualcosa di buono! (le gira intorno) Un premio! Allora voi ignorate, non sapete? (si allontana)

CONCETTINA (seguendola) E s, so gnurante Ma pecch, cavess a sap?

SIGNORA ADA (si ferma, la guarda e con voce rotta) Io, senza volerlo, ho ucciso mia madre

CONCETTINA Ah, s? (Minimizzando) E vabbu, nun mporta Purio stammatina, senza vul, aggio scamazzato a coda o gatto Povera bestia! Ma m jammo (Sorride) Pigliateve nu piatto a dint a cucina e mangiate (Scopre il pentolino e sollevando leggermente il coperchio) Sentite commaddora!

SIGNORA ADA (la allontana) Voi dunque non mi credete! Ditemi, vi sembro forse una menzognra?

CONCETTINA (con aria interrogativa) Gnra? Gnern

SIGNORA ADA (vagando per la stanza - tono drammatico) E allora perch non mi condannate!? Perch non mi ingiuriate!? No, voi addirittura venite a premiarmi.

CONCETTINA Qua premio!? (guardando il pentolino) E overo ca sapurita, ma sulamete nu poco e pastenella cu a pummarola

SIGNORA ADA (le si avvicina) No, non posso accettareIo devo espiare Capite? Espiare..

CONCETTINA S, s, vabbuo Ce o spiate doppo M, per, mangiate, si no sammolla tutta quanta

SIGNORA ADA (voce rotta - mano alla fronte ) Destino crudele il mio! Tutti mi considerano una santa una martire Non c nessuno che riconosca la mia colpa, nessuno che mi punisca

CONCETTINA (spazientita, batte il piede - a parte) Cc o fatto lluongo!

SIGNORA ADA (la fissa e con tono supplichevole) Perch non mi punite?

CONCETTINA (seccata, alza la voce, rimproverandola come si fa con i bambini) Ohohoh! (la scruta, temendo una reazione) Ohohoh! Ohohoh! M basta! (Col braccio e lindice alzato, incalza) Ohoh! Oh! Chesta na punizione Pure si nun tenite genio, avit a mangi e subbeto Capito?!

SIGNORA ADA (rannichiata e remissiva) S, s, come volete Voi sarete la mia carceriera

CONCETTINA (soddisfatta - a parte verso il pubblico) Chillo o pissicologo nun ha capito niente Tanto ce vuleva?! (Con tono di comando e lindice puntato verso la comune) E m, senza f storie, jammo int a cucina a pigli o piatto! (esce di scena, preceduta dalla signora Ada)

Sipario

Fine Atto Primo

Parola dordine

ATTO SECONDO

Due settimane dopo (fine gennaio) - primissimo pomeriggio di un giorno feriale.

Dalla scena decima : qualche mese dopo (una mattina di aprile)

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Scena Prima pag. 39 || Scena Sesta pag. 51

||

Cavaliere - Concettina - Donna Teresa || Concettina -Cavaliere - Avvocato ||

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Scena Seconda pag. 41 || Scena Settima pag. 53

||

Cavaliere - Concettina - Giornalista || Cavaliere - Avvocato - Sig.ra Ada -

(donna) ||

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Scena Terza pag. 46 || Scena Ottava pag. 60

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Cavaliere - Concettina - Nunziatina || Cavaliere - Avvocato - Sig.ra Ada - || Concettina

||

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Scena Quartapag. 48 || Scena Nona pag. 61

||

Cavaliere - Concettina - Sig.ra Ada - || Cavaliere - Sig.ra Ada - Concettina

Marietta ||

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|| Buio (qualche mese dopo - mattina) Scena Quinta pag. 50 || Scena Decima pag. 63

||

Cavaliere - Concettina || Sig.ra Clara - Cavaliere - Sig.ra Ada

|| Concettina

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Parola dordine

ATTO SECONDO
Due settimane dopo - fine gennaio - primissimo pomeriggio di un giorno feriale

Stessa scena. La porta sulla sinistra chiusa; sul tavolo c una rivista aperta. I personaggi sono vestiti in modo diverso -

Scena prima

Concettina, Donna Teresa e Cavaliere

CONCETTINA (entra in scena, indossando un vecchio grembiule da cucina; poggia le riviste che ha in mano sul ripiano del carrello del televisore dove ve ne sono gi altre)O cavaliere legge sempe

DONNA TERESA (voce fuori campo) permesso?

CONCETTINA (si affaccia alla comune) Donna Ter, trasite

DONNA TERESA (entra in scena in abbigliamento casalingo e non vedendo la tavola apparecchiata) Ma nun hanno mangiato ancora?

CONCETTINA (spolverando con un lembo del grembiule il centro tavolo) S, s Per hanno mangiato int a cucina pe f cchi ampressa

DONNA TERESA O cavaliere s ghiuto gi a arrepus?

CONCETTINA (tono confidenziale) Noo, se st vestenno pecch tra poco ha da ven navvocato a cunzign na busta

DONNA TERESA Ah, gi!

CONCETTINA Sarr proprio nu muorto e famme stavvocato Ma comme, pe cunzign na busta, vene isso! Nun puteva mann a quaccheduno?

DONNA TERESA Cuncett, ma chillo a busta nun sulo lha da cunzign, ma lha da arap e ha da pure leggere a lettera ca ce st dinto (Tono confidenziale) O Cavaliere mha ditto ca se tratta e na busta sigillata ca a Signora Camilla dette a stavvocato cu lincarico e larap doppo ca essa era morta

CONCETTINA Ah, chesto nun o ssapevo Allora se tratta e sorde (spolvera con un lembo del grembiule la spalliera di una sedia) Forse a vecchia ha vuluto lass quaccosa a figlia

DONNA TERESA A me me pare strano Chella teneva sulamente a penzione sociale.

CONCETTINA E allora se vede ca avr vinciuto na quaterna e m lle v f na bella surpresa

DONNA TERESA (poco convinta) P essere

CONCETTINA Io, p o passato, quacche vvota laggio ncuntrata ca asceva a dint o banco lotto, pure si chella disgraziata e vecchia ha fatto sempe finta e nun me ved. Eh gi, chella a stiento rispunneva o saluto... Ogne vota pareva ca se tirava na mola

DONNA TERESA E vabbuo, pace allanema soja.

CONCETTINA Cu me teneva sempe a puzza sott o naso Per, varricurdate quanta cicerannammuolle sapeva f o generale?! (per chiarire) Chillo ca steva e casa o quarto piano

DONNA TERESA (sorride) E comme no! Pe furtuna, a signora Ada, nun ha pigliato propio d a mamma A pruposito, saccio che st nu poco meglio

CONCETTINA E menumale, si no lavvocato cha da ven a chi a liggeva a lettera!? Ringrazianno a Dio, cu chelli ppinnole ca se sta piglianno s calmata abbastantemente Ogne tanto picca, ma po o marito cu ddoje parulelle a f fern ampressa ampressa

DONNA TERESA So propio cuntenta ca e ccose vanno meglio

CONCETTINA Ah, Donna Ter, ve larricurdate a Marietta? (per chiarire) a cammarera, chella ca se ne fujette p a paura

DONNA TERESA S, ma nun laggio maje vista Chella stette cc poche ore sulamente

CONCETTINA Puverella! Ogne tanto ce chiamma pe sap si fosse asciuta na fatica pe cc attuorno

DONNA TERESA E vabbuo, m metto spia nu poco purio

CONCETTINA Me facite propio nu piacere Chella ha chiammato pure ajere, ma i stevo cc ncoppa Ha parlato cu Nicola e chillo, fesso fesso, lha ditto ca a signora Ada st meglio assaje, ca a notte dorme e ca m ave pure neredit

DONNA TERESA E allora?

CONCETTINA E allora va a fern ca Marietta sappresenta nata vota cc e o cavaliere, facenno o paro e o sparo, me ne manna a me.

DONNA TERESA (sorride) E gi! (guarda lorologio sul polso) Ges, comm tarde! Concett, ce vedimmo doppo Vengo quanno se n ghiuto lavvocato, accuss saluto pure o cavaliere (Tono rammaricato) Nemmanco ajere laggio visto (esce di scena)

CONCETTINA S, s, jate! (sistema una sedia vicino al tavolo) A me me pare ca ce tene nu poco p o cavaliere Povera femmena! Chella savess a avuto mmaret nata vota Ma chi s a piglia cu chella croce ca tene

CAVALIERE (in giacca e cravatta, entra in scena) Concett, sta stanza fatta?

CONCETTINA : S, s E m cu o pprufumo ca tenite ncuollo pare cavimmo sprizzato pure o titorante

CAVALIERE (sorride - si siede) Allora massetto cc (guardando la rivista aperta sul tavolo) P essere ca finalmente sta rivista m a fernesco e leggere.

CONCETTINA Cavali, m vaco a fern e pulezz int a cucina, accuss doppo me ne scengo (col grembiule spolvera la spalliera di una sedia)

CAVALIERE Vabb, Cuncett

Scena seconda

Concettina, Cavaliere, Veronica Giugliani (giornalista)

Campanello interno (bussata di porta)

CONCETTINA E chi sarr!? Ah, forse lavvocato ca state aspettanno (esce di scena - voce fuori campo)Vengo! Vengo!

Il cavaliere si sistema meglio il nodo della cravatta

GIORNALISTA (voce femminile - fuori campo) Buongiorno

CONCETTINA (voce fuori campo - tono cerimonioso) Buongiorno! Preco!

GIORNALISTA (voce fuori campo) La signora Del Prete qui?

CONCETTINA (voce fuori campo) No, st allatu munno

CAVALIERE (a voce alta) Concett, fate passare !

CONCETTINA (entra e si ferma sotto larco della comune come un maggiordomo) Preco, passate! Ll ce st o Cavaliere

GIORNALISTA (donna avvenente ed elegante, in tailleur con lungo spacco sulla gonna, tende la mano al cavaliere - tono lezioso) BuongiornoPiacere Veronica Giugliani

CAVALIERE (si alza e, ammirato, le stringe la mano) Il piacere mio Cavaliere Arturo Ribotto

GIORNALISTA La Signora Ada Del Prete qui?

CAVALIERE S, mia moglie (Galantemente, le porge la sedia) Ma prego, si accomodi Di cosa si tratta? (le si siede accanto sulla sedia centrale)

CONCETTINA (fissando la giornalista) A me me pare na faccia canusciuta

GIORNALISTA (sorride a Concettina - tira fuori dalla borsa portadocumenti una grande busta e porgendola la cavaliere) Sono la conduttrice della trasmissione televisiva TIC TOC Guarda chi ti porto

CONCETTINA (interrompendola, le si avvicina, contenta)Ah, i chella trasmissione a veco spisso Ma vuje da vicino site ancora cchi bella

GIONALISTA (lusingata) Grazie (accavalla con grazia la gamba e le si scopre la coscia)

CAVALIERE (con la busta in mano, si solleva sulla sedia per ammirarne le gambe) Concett, voi tenevate da fare Andate pure.

CONCETTINA (a malincuore) S (fa un sorriso e un goffo inchino alla giornalista) Permesso? (uscendo di scena) M ca ce o ddico a mia figlia!

GIORNALISTA Ho lasciato il cameramen gi Ho ritenuto opportuno salire da sola per i primi contatti (indicandogli una grande busta) Questo un invito per la Signora Ada Del Prete

CAVALIERE (apre la busta, legge linvito e con aria interrogativa guarda la giornalista) Ma io non capisco

GIORNALISTA (sorride) un invito per partecipare alla nostra trasmissione TIC TOC - Guarda chi ti porto, un invito che devo consegnare personalmente alla Signora Ada Del Prete e che proviene da un suo familiare

CAVALIERE Ma non possibile!

GIORNALISTA Di solito, preferiamo mantenere un certo riserbo sul mittente per non annullare la sorpresa. Per, in questo caso, lemozione per la Signora Ada potrebbe essere troppo forte, perch si tratta di suo fratello

CAVALIERE (ride) No, non pu essere proprio! Mia moglie figlia unica

GIORNALISTA (prende un foglio piegato che allinterno della busta, lo spiega e scorrendolo sotto gli occhi del cavaliere) Mi dicasua moglie, la Signora Ada Del Prete nata a Frattamaggiore il ventisette ottobre millenovec

CAVALIERE (sbirciando il foglio, la interrompe)S s, pure lanno coincide E con questo?.

GIORNALISTA (sorride) La sua reazione pienamente giustificata, dal momento che si tratta di un fratello che la Signora Del Prete nemmeno sa di avere Si chiama Bill ed figlio, diciamo cos, di secondo letto, avendo la mamma di Ada sposato, in seguito, un ufficiale americano

CAVALIERE (trattiene la risata) Nu frato! Ma che dite!?

GIORNALISTA (tono persuasivo) Mister Kelvin si rivolto alla nostra redazione per conoscere e abbracciare finalmente la sorella Ada.

CAVALIERE (scuote la testa) Vi assicuro che state sbagliando persona! Il padre di Ada se n andato, senza dare pi notizie, quando la figlia aveva soltanto pochi mesi e la mamma di Ada, vi posso garantire che ha avuto soltanto questa figlia Un altro marito sono certo, anzi certissimo, nun lha trovato (a parte) E chi s a pigliava?!

GIORNALISTA (tono professionale) Eppure io insisto.

CAVALIERE (la guarda ammirato) Insistete pure se vi fa piacere, ma le cose stanno e restano accuss Ma sapete quanti Del Prete ci sono a Frattamaggiore!?

GIORNALISTA (sorride) S lo so, ce ne sono tanti.

CAVALIERE (ricambiando il sorriso) E mia moglie ha lasciato Frattamaggiore si pu dire non appena nata Vi consiglio di cercare meglioQua siete su una falsa pista.

GIORNALISTA (un po risentita) La nostra una trasmissione accreditata Le indagini che abbiamo condotto sono state pi che approfondite (tono dolce) Inoltre si tratta di un caso umano Mister Kelvin, affetto da un male incurabile

CAVALIERE E questo mi dispiace, ma.

GIORNALISTA (tono persuasivo) benestante Ha fatto fortuna allestero, commerciando in articoli sportivi Purtroppo non ha altri affetti familiari se non questa sorella alla quale, se ho ben capito, intenderebbe lasciare il suo patrimonio.

CAVALIERE E figuratevi se non mi farebbe piacere! Ma io so na persona seria Nun me pozzo nvent nu cognato

GIORNALISTA Non ritiene che la signora Ada debba essere informata?

CAVALIERE E di che!?..

GIORNALISTA Di questa vicenda di questa eventualit (gli sorride e tira fuori il cellulare dalla borsa - tono accattivante) Che ne direbbe di far salire il mio collega? Un attimo, il tempo di fare la ripresa della consegna di questa busta alla Signora Ada

CAVALIERE (si alza) Noo, non se ne parla proprio!

GIORNALISTA (rassegnata, rimette la busta nella cartellina - si alza) Eppure le assicuro che la nostra convinzione fondata e se sono venuta qui (prende un biglietto di visita dal taschino della giacca)

CAVALIERE (la interrompe, guardandola ammirato) A me ha fatto veramente piacere Io questa trasmissione TIC TOC Guarda chi ti porto non lho mai vista; per, ora

GIORNALISTA (porgendogli il biglietto di visita - sorriso accattivante) Tenga, comunque, il mio biglietto da visita e lo conservi Le sar pi facile rintracciarmi, nel caso dovesse ripensarci Lass, la mamma di Ada e di Bill sarebbe felice di sapere che i due fratelli si sono ritrovati (con fare lezioso, gli tende la mano) Buongiorno o, meglio, arrivederci.

CAVALIERE (ricambia il sorriso, prolungando la stretta di mano) Eh, s Ci potremmo pure rivedere per un caff

GIORNALISTA (gli sorride, poco convinta) Gi (uscendo di scena) Buongorno!

CAVALIERE (seguendola fuori scena) Laccompagno.

CONCETTINA (entra in scena, senza grembiule, rifacendo il verso al cavaliere) Ce potessimo puro vetere pe nu caf? Se vede ca se n ghiuto e capa!

CAVALIERE (voce fuori campo) Arrivederci!

CONCETTINA (a voce alta) Cavali, lassate a porta d e scale aperta!

CAVALIERE (entra in scena, lisciandosi i capelli con una mano - aria distratta) E perch aperta? (sistema il bigliettino nel taschino della giacca)

CONCETTINA Pecch aggio lavato pe terra int a cucina e cu a currente o pavimento sasciutta primma

CAVALIERE Concett, mia moglie sta riposando?

CONCETTINA Nun o ssaccio S mmisa nu poco ncopp a pultrona Ogge ha mangiato proprio cu appetito

CAVALIERE (si siede) S, lho notato, per diciamo pure ca a pasta e lenticche era overo sapurita

CONCETTINA (lusingata) Ve piace eh, comm a faccio?! Cavali, aggio visto ca tenite na bella pruvvista e pasta, riso, buatte e pummarole, uoglio, fagiole, furmaggio Savess a accatt per o llatte, a frutta e nu poco e verduraA spesa v a pozzo f io

CAVALIERE (riapre la rivista) Eh, s Po ce mettimmo daccordo

CONCETTINA (fa per andar via, ci ripensa) Cavali, a pruposito, sulo pe me regol vuje quanto avite penzato e me d o mese?

CAVALIERE (un occhio alla rivista) Concett, che vaggi a d? Consideranno ca vuje mangiate e durmite a casa vosta, putimmo f treciento eure pe e servizi e p o cucen

CONCETTINA (poco entusiasta) Ah?E vabbu (esce di scena)

CAVALIERE E vabbuono s! Chella tene a cummedit ca st int o palazzo Fra na scesa e na sagliuta f si e no tre/quatt ore Invece dessere cuntenta (riprende il bigliettino da visita della giornalista - lo guarda)Veronica Giugliani Che bella femmena! (lo annusa) E che prufumo! Mah?(lo sistema nuovamente nel taschino della giacca)

Scena terza
Cavaliere, Nunziatina, Concettina

NUNZIATINA (voce fuori campo) Permesso? Permesso? (entra in scena) Cavali, scusate Ce sta mamm?

CONCETTINA (si affaccia alla comune) Nunziat, che ce faje cc? (entra in scena)

NUNZIATINA Aggio visto a chella signora d a televisione ca traseva dint a na piezz e machinaPap mha ditto ch venuta cc

CAVALIERE S, ma aveva sbagliato

NUNZIATINA (delusa) Ah (rivolta alla mamma) Mamm, tu lh vista?

CONCETTINA E comme no!Si pe chesto, ce aggio pure parlato

NUNZIATINA Overo?!Ma comm a vicino?

CONCETTINA Ah, propio

CAVALIERE (continua con aria sognante) na bella femmena!

CONCETTINA (guardandolo con disapprovazione) E pap che tha ditto?

NUNZIATINA Pap nun ngarrava nemmanco a parl Diceva sulamente Bella! Bella!

CONCETTINA M se sarr nfessuto ancora cchi assaje

NUNZIATINA Mamm, ma comme steva vestuta?

CONCETTINA (senza entusiasmo) Tutta alicante Teneva na gonna cu nu piezzo e spacco

CAVALIERE (aria sognante) E che spacco!

CONCETTINA O vv, bella e mamm, luommene, quanno vedeno nu paro e cosce, sallummano e nun capisceno cchi niente

NUNZIATINA E comme cammenava? Cammenava accuss? (inizia a fare lentamente una passerella verso il proscenio, sollevandosi sulle punte e ancheggiando goffamente con una mano sul fianco) A faccio bbona?

CONCETTINA (ironica) Tale e quale Nun te manca propio niente

NUNZIATINA (avvicinandosi al cavaliere) Pecch, cavali, si macconcio e capille, si me metto nu bellu vestito, e scarpe cu e tacche e nu poco e russetto, nun pozzo sta dint a televisione purio?

CAVALIERE E certamente! A te te fanno f o telegiornale

NUNZIATINA Noo, o telegiornale nun me piace Ll se parla sulamente

CAVALIERE E sha da sap parl Tu staje studianno?

CONCETTINA E comme no! Chella tene diciassettanne So durece anne che va a scola

CAVALIERE Ah, allora stai prossima alla maturit E che fai, il liceo classico?

NUNZIATINA Noo, i faccio a siconda media

CONCETTINA E chella comm o frato Quase ogne anno, p o f buono, o fa ddoje vote

CAVALIERE Allora, penzo propio ca a giurnalista un a pu f

NUNZIATINA E che me ne mporta! A me me piace e cant e abball

CAVALIERE Ah, aggio capito, a te piacerebbe fare la show girl

CONCETTINA (senza capire, sorride e spingendo la figlia verso la comune) Sci! Sci! Pe m scinne abbascio (Tono accattivante) Cavali, scengo nu mumento purio Lasso a porta accustata, accuss quanno torno nun vavit a sosere (esce di scena, preceduta da Nunziatina)Va, cammina!

CAVALIERE (prende dal taschino il bigliettino della giornalista, lo guarda) Chis si a chistu nummero risponne propio essa? Zero sei!? Ma chisto nu nummero e Roma!(rimette il bigliettino nel taschino)

Scena quarta

Cavaliere, Signora Ada, indi Marietta, infine Concettina

SIGNORA ADA (sempre vestita di nero e con il velo nero sul capo, entra in scena con un mazzolino di rose in mano) Art, guarda comme so belle

CAVALIERE (solleva il capo dalla rivista) Overamente so belle

SIGNORA ADA Llha accattate Concettina (le accarezza) Ce e vvoglio mettere annanze a fotografia e mamm (si siede, tira su col naso - voce lamentosa) Almeno duje fiore a mamm

CAVALIERE (seccato) Ancora! Tu annanze a chella fotografia ch miso gi nu vaso e fiore finte, dduie lumine, nu crucefisso e na curona

SIGNORA ADA (stringe i fiori al petto) S, ma cheste so rrose fresche rose fresche pe mamm (piangendo, si distende sulla sedia e solleva gli occhi al cielo) Mammmamma mia bellamammmamm!

CAVALIERE (esausto, si alza) Uff! E vabbu (le si avvicina, schiocca le dita allaltezza degli occhi di Ada e con tono deciso) La gatta fa le fusa (accompagna le parole con un movimento circolare delle mani al di sopra del capo di Ada, come a sgombrarle la mente).

Ada, immediatamente, resta immobile con lo sguardo fisso nel vuoto

CAVALIERE (si guarda intorno) E m aggi a truv nu portafiori na parola! (esce di scena)

MARIETTA (qualche attimo dopo - voce fuori campo)Int a la guardiola de lu purtiere nun ce stace nisciuno e cc stace a porta aperta Permesso? (entra timidamente in scena, avvicinandosi un po alla Signora Ada che le volge le spalle) Sign, permesso? So Marietta (A parte) Forse nun mha ntiso (Avanza di un altro passo, poggia il pesante borsone sul pavimento e massaggiandosi le dita indolenzite con laltra mano) Rafele puteva sgliere purisso, invece e rest int allavutomobile (Timorosa, viene avanti) Sign, bongiorno! (A parte) addeventata pure sorda E chesto pecch stace meglio!.(Le si pone quasi davanti) Sign!? (vede lo sguardo della Signora Ada fisso nel vuoto, i fiori sul petto; terrorizzata, indietreggia verso il proscenio, dando le spalle al pubblico)Uh, Madonna! morta! Mamm che paura!(torna verso il tavolo e, tremante, vi si appoggia di spalle) Che mpressione! Tene ancora lluocchie apierte (si guarda intorno) Add stace lu burzone? (lo vede e schioccando le dita quasi davanti agli occhi della signora Ada) Ah, stace ll! (tenendosi lontano, ma senza distogliere lo sguardo da quel corpo inerte, gira intorno al tavolo per raggiungere il borsone)

SIGNORA ADA (destatasi per lo schiocco delle dita, cambia posizione e sospira) Ah, e rrose! Comme so belle!

Marietta si tappa la bocca con la mano per non gridare, prende il borsone e di corsa esce di scena dalla comune, in direzione delle scale

SIGNORA ADA (accarezza le rose) Belle (le odora) Che prufumo! So propio fresche A me e rrose me piaceno assaje Peccato ca durano poco Na vota tenevemo a pianta e roseQuanno era maggio caddore! Chis pecch se seccaje? Forse p o friddo Chillanno facette pur a neve Per sti rrose so ancora cchi belle

CONCETTINA (entra in scena) Ah, sign, state cc? Avite visto sti rrose comme so belle? O ssapite, ajeressera, mia figlia Nunziatina s appresentata a casa cu na bella rosa Chella me pare a gatta e Don Camillo Tutte a vonno e nisciuno sa piglia

SIGNORA ADA Camilla (comincia a piangere) Camilla Mamm! Mamm! mamma mia!

CONCETTINA Ma comme m venuto ncapo e dicere stu nomme! Jammo, sign, nun facite accuss

SIGNORA ADA (piange) Mamm! Mamm! Mamm!

CONCETTINA (a voce alta) Cavali, cavali, venite!

CAVALIERE (entra in scena con un portafiori in mano, mentre la signora Ada continua a piangere, invocando la mamma con le mqani rivolte al cielo - meravigliato) Ch stato?!

CONCETTINA A signora sta chiagnenno Dicitencello ca a gatta st nfosa, accuss lle passa

CAVALIERE (schiocca le dita allaltezza degli occhi della moglie - tono deciso) La gatta fa le fusa (accompagnando le parole con quel movimento delle mani).

La signora Ada si blocca subito in quella posizione, sguardo fisso nel vuoto

CONCETTINA Ges, Ges, vedite che putenza ca tene sta gatta! (A parte) Vulesse propio sap add st

CAVALIERE Concett, ma comm stato? (sistema le rose nel portafiori)

CONCETTINA Cavali, stato ca io, parlanno e Nunziatina mia, aggio ditto ca me pare a gatta e don Camillo e a signora sentenno Camillo s arricurdata d a mamma Che vulite a me? Nun ce aggio propio penzato

CAVALIERE (pensoso) Per strano Io lavevo lasciata ca Concett, aspettate nu mumento cc! Vaco a mettere sti fiore vicino o ritratto e mia suocera (esce di scena)

CONCETTINA S jate, Cavali Me dispiace A prossima vota me mozzeco a lengua (Fissa la signora Ada, le si avvicina, le passa una mano davanti agli occhi, le si allontana un poco) Per overamente fa mpressione!

CAVALIERE (rientra in scena - pensoso) I propio nun capisco Marricordo ca lavevo lasciata Mah! (schiocca le dita allaltezza degli occhi di Ada)

SIGNORA ADA (subito si desta) Concett, si asciugato il pavimento in cucina? (si alza)

CONCETTINA (sobbalza per quellimprovvisa metamorfosi) S, s s asciuttato.

CAVALIERE Adar, vatte a mettere nu poco ncopp o lietto Fatte na mezora e suonno (si siede) Concett, accumpagnatela vuje

CONCETTINA S, s! Sign, jammo Accuss, mentre vuje varrepusate, io me ne scengo nu poco abbascio

SIGNORA ADA (mentre esce di scena con Concettina, si gira) Art, cirche e tarrepus nu poco pure tu Concett, per primma, me voglio lev sta vesta

CONCETTINA E sissignora, levammo a vesta (esce di scena, preceduta dalla Signora Ada - voce fuori campo) accuss state cchi commoda

Scena quinta

Cavaliere, poi Concettina

Vicino al tavolo sempre le tre sedie.

CAVALIERE (prende dalla tasca una busta ) I me vulesse arrepus, ma comme faccio?! (tira fuori la lettera, la scorre) Cc ncoppo sta scritto ca vene ogge tra le quattordici e le diciotto Ma vedite che razza dappuntamento d stavvocato! (ripiega il foglio) Mha fatto sprec na giurnata e ferie(lo rimette nella busta)

CONCETTINA (entra in scena con un sacchetto di plastica pieno di prodotti alimentari) Cavali, allora io me ne scengo

CAVALIERE (mettendo la busta in tasca) S, s Concett, jate (con aria interrogativa, guarda quel sacchetto colmo)

CONCETTINA Ah, Cavali, io da stasera ve cucino abbascio, accuss cc nun sporco nemmanco o furnello Che ne dicite?...

CAVALIERE (frastornato) Ma Concett?!.

CONCETTINA Cavali, me so pigliata nu poco e pasta, nu pacco e riso, ddoje buatte e pummarole, na butteglia duoglio e nu pacco e sale fino (vedendo la busta di caff che fuoriesce dal sacchetto)e pure na busta e caf e o zzucchero (sorriso e tono accattivanti) accuss a matina, quanno saglio, ve porto ddoje tazzulelle e caf cavero cavero a vvuje e a signora vosta Allora i vaco? (uscendo di scena) Cchi tarde torno pe sap si ve serve quaccosa. Con permesso

CAVALIERE (a parte, verso il pubblico) S venuta a f a spesa cc

Scena sesta

Cavaliere, Avvocato, Concettina

Bussata di porta

CONCETTINA (voce fuori campo) Cavali, state commodo arap io

AVVOCATO (voce fuori campo) Casa Ribotto? Sono LAvvocato Tremmonte

CONCETTINA (voce fuori campo) S s, trasite

AVVOCATO (cartellina di pelle sotto il braccio, entra in scena con incedere deciso e tende la mano al cavaliere) Piacere, Avvocato Tremmonte

CAVALIERE (si alza e stringendogli la mano) Piacere, Cavalier Ribotto (gli indica la sedia centrale) Prego, avvoc, accomodatevi! (rivolto a Concettina che rimasta sotto larco della comune)Concett, grazie Per favore, fate venire mia moglie(si siede alla destra dellavvocato)

CONCETTINA (uscendo di scena) Sssignore

AVVOCATO (schiarendosi la voce) La mia lettera sicuramente avr destato in voi grande curiosit Se sono qui per un incarico che la defunta Signora Camilla Del Prete, vostra suocera, volle affidarmi Un incarico che, a dire il vero, accettai a malincuore (apre la cartellina e tira fuori una busta sigillata, color giallino)Ma sapete com, il lavoro lavoro e i clienti non si possono scegliere

CAVALIERE Gi E la cliente in questione non era certamente una cliente facile

AVVOCATO (tono professionale) Proprio cos Per quel poco che ricordo, anche perch sono passati tanti anni, mi sembr una donna decisa e volitiva, dai modi ora bruschi ora falsamente garbati, insomma una donna mirata

CAVALIERE (sorride) Avvoc, complimenti! Voi a mia suocera con poche parole lavite pittata Che fosse una donna mirata voi lo avete intuito; mentre io, ahim, ne ho avuto la certezza Ecco perch proprio non mi spiego che ci potr essere in questa busta (indica la busta) Mia suocera di sorprese me ne ha fatte gi troppe.

AVVOCATO Me lo immagino

CAVALIERE Quando mi fidanzai con la figlia me facette credere chis che Ce st gente ca maestra a cunt busce Parlava di soldi e di gioielli comme se p parl e pane e mmuzzarella E comme ce sapeva f!Po, doppo o matrimonio, cadette tutt o castiello Nu castiello e carta

AVVOCATO E perch?

CAVALIERE Pecch!!? Paccumminci avett a cerc nanticipo sulla liquidazione e avett a f pure nu prestito cu a banca pe tutte llipoteche ca ce steveno ncopp a sta casa Logicamente la banca per concedermi il presto pretese che fossi io lintestatario della propriet... E non ve dico che succedette! Chella bbona femmena e mia suocera accumminciaje a picci, dicenno ca nun se vuleva sent nospite dint a casa soja Sacquitaje sulamente quando o nutaio lle spiegaje ca si se teneva lusufrutto restava sempessa a padrona e casa, fino alla morte

AVVOCATO Eh, certamente!

CAVALIERE (si alza) Avvoc, la verit che io, proprio io, sono stato ospite in casa mia, (guarda le pareti) in questa casa che mi costata cara e amara Ecco perch me nascevo a matina pe gh a fatic e turnavo ogni sera sempe cchi tarde Eh gi, pecch pure si decidevo e j a nu cinema cu mia moglie, doppo mezora vedevo a mia suocera tutta ntulettata, pronta a ven cu nnuje.

AVVOCATO Cose e pazze! E vvuje?

CAVALIERE E io, pe nun me f o sanghe amaro, quanno ce steva nu bellu film m o jevo a ved cu na collega d a mia

AVVOCATO E vostra moglie?

CAVALIERE (si siede) Nemmanco se naccurgeva, pazza e perduta commera appriesso a mamma Chelle steveno sempe nzieme M ascevano a accatt nu cappiello, m na vesta, m e scarpe e sempe cu e sorde mieje

AVVOCATO Ma vostra moglie allora era giovane Non aveva qualche amica?

CAVALIERE Noo. Io me ne ricordo una sola, una certa Gisella, ca era stata na cumpagna e scola Ma a mamma, a poco a poco, a cunvincette ca Gisella era scucciante, ca telefonava troppo spisso e accuss Ada, mia moglie, perdette pure a stamica

AVVOCATO E qua si tratta di plagio! Vero e proprio plagio (tira fuori gli occhiali dal taschino della giacca e li mette sul tavolo, guarda lorologio, prende un temperino dalla tasca, lo apre e lo poggia sulla busta) Comunque per aprire la busta indispensabile la presenza della signora Ada

CAVALIERE E m a vedite e ven (Confidenziale)Avvoc, si vaggio ditto sti ccose pe ve f cap ca pure si mia suocera, ammettiamo, avesse vinciuto na quaterna e ce avesse lassato cu sta busta na muntagna e sorde, questo non basterebbe come risarcimento p a vita e niente ca me ha fatto f Si o matrimonio mio durato stato overamente nu miracolo

CONCETTINA (accompagna la Signora Ada sotto larco della porta) Sign, trasite Ve stanno aspettanno (voce fuori campo) Io vaco e torno

Scena settima

Cavaliere, Avvocato, Signora Ada

CAVALIERE (si alza, vedendo entrare Ada) Ah, ecco mia moglie!(le va incontro)Adar, viene

Signora Ada, tutta vestita di nero, con fascia nera fra i capelli e foulard nero al collo si avvicina al tavolo, guidata dal marito.

AVVOCATO (si alza e porgendole la mano) Piacere, sono lAvvocato Tremmonte Finora ci siamo sentiti soltanto per telefono

SIGNORA ADA Piacere (si siede, aiutata dal marito alla sinistra dellavvocato) Io per, avvocato, non ho capito

AVVOCATO (interrompendola) Vedete, signora, come ho gi detto al cavaliere, quando a suo tempo ricevetti questo incarico, non avrei voluto accettarlo, ma di fronte allinsistenza di una donna (si siede contemporaneamente al cavaliere)

SIGNORA ADA (spiegando il fazzolettino bianco bordato di nero che tiene in mano) E gli uomini, si sa, quando vedono una donna

AVVOCATO Ma cosa dite!?... Quando la signora Del Prete mi affid questa lettera (solleva la busta), pregandomi di custodirla e di leggervela dopo la sua morte, io ero un avvocato in erba e lei gi una donna sulla sessantina, anche se molto energica Se non ricordo male, la signora Camilla fu proprio la mia prima cliente.

SIGNORA ADA (si tampona il naso col fazzolettino e comincia a piangere) Camilla, mamm, la prima cliente Mamm! Mamm Mamma mia! Mamm!

CAVALIERE (si alza, si avvicina alla moglie di spalle, schiocca le dita allaltezza degli occhi di lei e scandisce) La gatta fa le fusa (accompagnando le parole con un movimento circolare delole mani al di sopra del capo di Ada, come a sgombrarle la mente).

La signora Ada rimane immobile con il fazzolettino in mano e lo sguardo fisso

CAVALIERE Ecco fatto (schiocca di nuovo le dita e torna a sedersi)

SIGNORA ADA (sorridente) Allora, avvocato, dicevate?

AVVOCATO (frastornato) S Come dicevo, la signora Del Prete mi affid questa lettera sigillata con preghiera di custodirla in cassaforte fino alla sua morte Io, logicamente, non volevo prendermi una simile responsabilit, ma lei fece di tutto per convincermi.. Mi sembra ancora di sentirla Il lavoro non si rifiuta mai e poi quanto tempo volete che mi resti da vivere?

CAVALIERE E chella ce sapeva fa

AVVOCATO Mi diede centomila lire dacconto, dicendo che il saldo della mia parcella per la custodia della busta lo avrei avuto alla lettura della lettera (nervoso) E io, giovane avvocato inesperto, cascai nella trappola Da allora sono passati trentanni; ho fatto cinque traslochi; per ben due volte ho subito furti nel mio studio e costantemente il pensiero di questa lettera mi ha assillato Ho sempre temuto di perderla, perch al danno avrei aggiunto la beffa, rimettendoci anche la mia seriet professionale In questi anni ho letto migliaia di necrologi, vi ho telefonato per avere notizie della signora Ma chi poteva immaginare tanta longevit!

SIGNORA ADA (voce lamentosa) Avvoc, non avete cuore

AVVOCATO (frastornato) Sno ...scusate Questa professione spesso ci rende cinici

CAVALIERE (pensoso) Io per ancora non capisco che cosa ci pu stare in questa busta ca mamm

SIGNORA ADA (lo interrompe con voce rotta) Forse mamm ha penzato e ce f na sorpresa. Forse teneva qualche risparmio (inizia a piangere) Mamm!Mamm bella! Mamm!Mamm (col fazzoletto fa per asciugarsi una lacrima)

CAVALIERE (si alza, schiocca le dita allaltezza degli occhi della moglie e con voce decisa) La gatta fa le fusa (stesso movimento con le mani)

La Signora Ada resta immediatamente immobile in quella posizione - sguardo fisso

CAVALIERE :Avvoc, ma a voi mia suocera non ha accennato niente?

AVVOCATO (imbambolato, guarda la signora Ada) No Vi assicuro che ne so quanto voi Perci, se non apriamo, non possiamo sapere

CAVALIERE Eh, gi (schiocca nuovamente le dita allaltezza degli occhi della moglie e torna a sedersi)

SIGNORA ADA (sorridente, guarda lavvocato) E allora, avvoc, si pu sapere che c in questa busta?.

CAVALIERE (rivolto allavvocato che appare intontito) Se non apriamo non possiamo sapere vero, avvoc?

AVVOCATO Proprio cos (tono professionale) Per, per regolarit bisogna che prima mi versiate il saldo dellonorario, cos come concordato con questa scrittura privata (tira fuori dalla tasca un foglio con due firme apposte in calce, lo spiega e lo porge al cavaliere) Cavali, leggete voi stesso...

CAVALIERE (scorre in fretta il foglio) E quant questo saldo ?

AVVOCATO Sta scritto Sono duecentomila lire allanno Allepoca cera ancora la lira

CAVALIERE Ma in euro, avvoc, quanto verrebbe a fare?

AVVOCATO Il conto presto fatto Io ho tenuto in consegna questa busta per trentanni, tre mesi mesi e sette giorni Per semplicit di calcolo, diciamo che il saldo di seimilioni e rotti

SIGNORA ADA (sussulta) Seimilioni!.

AVVOCATO (minimizzando) Ma di lire sarebbero allincirca tremila euro

CAVALIERE (sobbalza) Avvoc, ma che dicite! (guarda la moglie) Allora a nnuje sta busta ce cunviene e nun larap

AVVOCATO (sorride) E no!... Il compenso mi , comunque, dovuto per la custodia La lettura di quanto c scritto mi fu chiesta a titolo di favore, forse nelleventualit che vi necessitasse qualche delucidazione di carattere legalePerci

CAVALIERE Perci nun ce sta scampo (Adirato, alza gli occhi al cielo) Ah, mamm! Mamm!

SIGNORA ADA (voce lamentosa) Ma se tratta d a volont e mamm (comincia a piangere, mano alzata verso il cielo) Mamm! Mamma mia! Mamma bella! Mamm! Mamm!

AVVOCATO (seccato da quella lagna) Cavali, emb!?

CAVALIERE (si alza, si avvicina alla moglie e schiocca le dita allaltezza degli occhi di lei - tono deciso) La gatta fa le fusa (ripetendo lo stesso movimento con le mani).

La Signora Ada, immediatamente, resta immobile in quella posizione, sguardo fisso.

CAVALIERE Avvoc, a gente fatica tutta na vita, per d e sorde se ne vede pure bene, che ssaccio, cu nu viaggetto, nu teatro, nu ristorante Io quanno so riuscito a me mettere nu sordo da parte l aggi a avuto spennere pe pav sulo cammarere, miedece e medicine, cchi nu funerale e lusso pe na suocera scassambrella No, nun me pare giusto

AVVOCATO Vi capisco (perplesso, guarda la signora Ada) Ma nun lle p f male?

CAVALIERE No, nun credo

AVVOCATO (interessato) Sapete pur io so spusato Ma, ditemi, ..bastano soltanto chelli ddoje parole?

CAVALIERE (sorride) S per a voce ha da essere a mia Lipnotizzatore stato chiaro funziona sulamente si lle parlo io.

AVVOCATO E si vuje nun ce state?

CAVALIERE Emb, shann a st accorte a nun a f picci, a nun dicere niente ca llarricorda a mamma.Si no s hann a sentere o lamiento dint e rrecchie fino a quanno nun torno io (schiocca le dita allaltezza degli occhi della moglie e torna a sedersi) Adar, te siente bbona?

SIGNORA ADA S, pecch? (guarda lavvocato) Avvoc, ma nun ci potete fare uno sconto?. un caso di coscienza

AVVOCATO (guarda lorologio) Signora mia, a me un caso del genere non m cchi capitato Na busta cu nu testamento, di solito, si d al notaio e ancora nun me spiego perch fu data a me, a me ca fesso fesso me lassaje cunvincereChe vaggio d? Io e chesta busta me naggi a liber Datemi giusto a mmit e nun ne parlammo cchi.

SIGNORA ADA (rivolta al marito) H visto, Art, comm gentile lavvocato? Jammo, facce nassegno e millecinquecento euro

Il cavaliere, a malincuore, prende il portafogli dalla tasca e ne tira fuori il blocchetto degli assegni.

AVVOCATO (porgendogli la sua penna) Prego

CAVALIERE (apre il blocchetto dassegni) Allora abbiamo detto (scrive in alto limporto in cifre) millecinquecento (poi, quasi sillabando, scrive limporto in lettere) Mille cinque cento(Senza staccare gli occhi dallassegno) Tremmonte con due emme; vero?

AVVOCATO S con due emme, Tremmonte Claudio (inforca gli occhiali).

CAVALIERE (completa lassegno con la firma, lo stacca dal carnet e porgendolo allavvocato) Ecco qua, Avvoc, la data la mettete voi stesso; eccovi pure la penna E m leggete, per favore!

AVVOCATO (controlla lassegno e lo conserva nel taschino interno della giacca - con meticolosit, apre la busta col temperino, ne toglie un foglio scritto a mano, si schiarisce la voce e inizia a leggere la lettera) Cara Ada, ho sempre desiderato il tuo bene e davanti a Dio, come mamma, non ho niente da rimproverarmi.

SIGNORA ADA (commossa) Nienteniente (inizia a piangere) Mamm! Mamma mia! Mamm!Mamm!.Mamm!

AVVOCATO Sign, non fate cos (spazientito, guarda il cavaliere)Cavali!

CAVALIERE (si alza, si avvicina alla moglie di spalle, schiocca le dita allaltezza degli occhi di lei e con tono deciso) La gatta fa le fusa (ripetendo sempre quei gesti).

La Signora Ada resta immediatamente immobile, con lo sguardo fisso. Il cavaliere schiocca nuovamente le dita dinanzi ai suoi occhi e torna a sedersi.

AVVOCATO (riprende la lettura) Se ti scrivo soltanto per mantenere fede a un giuramento fatto quando tu avevi appena sei mesi Io (si blocca, prende il fazzoletto dalla tasca, si asciuga la fronte) Io non sono la tua vera madre, nel senso che non sono stata io a partorirti

CAVALIERE Che cosa!!!

SIGNORA ADA (sbirciando la lettera) Avvoc, ma leggete bene!!!

AVVOCATO quello che sto facendo (Riprende la lettura) Una ragazza, mia vicina di casa, una certa Sofia Giffoni, aveva perso il fidanzato per un banale incidente di caccia La poverina era disperata; non usciva pi di casa Non mi ci volle molto a capire che era rimasta incinta

SIGNORA ADA (ripete) Sofia Giffoni era rimasta incinta

AVVOCATO Gi (si asciuga la fronte e riprende la lettura) Spinta da carit cristiana, decisi di aiutare quella sciagurata. Ero sposata da anni e non avevo figli. Daccordo con la famiglia di Sofia e con la complicit dellostetrica, facemmo passare per mia la sua creatura E cos Ada nascesti tu.

SIGNORA ADA (sgomenta, si alza) Io?!! (delusa, scuote la testa) Allora io nun ero figlia?(si toglie il foulard nero dal collo)

AVVOCATO (si asciuga la fronte) Eh, gi

SIGNORA ADA (si porta le mani alla testa) No, nun possibile!(si sfila la fascia nera dai capelli)

CAVALIERE (nervoso, si alza) Chella vecchia scassambrella, sulo busce ce ha saputo cunt (si allenta il collo della camicia) Avvoc, continuate!.

AVVOCATO (si schiarisce la voce) Mio marito, luomo di cui porti il cognome, non mi contrast, ma di l a poco se ne and, senza pi dare notizie. Sofia ti allatt con amore, cercando ogni pretesto per starti vicino. Per spezzare quel legame, decisi di lasciare Frattamaggiore e di portarti via con me. Prima di partire, rassicurai la poverina con mille promesse e le giurai che un giorno ti avrei detto tutta la verit (si asciuga la fronte)

SIGNORA ADA (nervosamente, si stropiccia le mani) Tutta la verit H ntiso?! (si avvicina al marito)

AVVOCATO (riprende la lettura) Ecco, ora ho mantenuto fede a quel giuramento Mia cara Ada, siamo state felici insieme e questo conta. Con affetto di mamma Camilla Del Prete Napoli, add

CAVALIERE (lo interrompe con un urlo) Noo!! (si porta la mano alla gola e si accascia sulla sedia, svenuto).

SIGNORA ADA (lo sorregge prontamente) Avvoc, datemi una mano che pu cadere

AVVOCATO (si toglie gli occhiali e aiutandola) Ce mancava sulo chesto!

SIGNORA ADA (rivolta al marito) Art, nun me f spavent!

Scena ottava

Cavaliere, Avvocato, Signora Ada, Concettina

CONCETTINA (si affaccia alla comune) Permesso? (vedendo il Cavaliere accasciato sulla sedia, entra in scena) Ges, ch stato!?

SIGNORA ADA venuto meno Sar stato per la notizia che abbiamo avuto

CONCETTINA (a parte, pensando alla quaterna) E sorde Purio vulesse av na nutizia e cheste!

SIGNORA ADA Concett, prendete una poltroncina dallingresso! (Concettina esce di scena)Approfittiamo che ci sta lavvocato Avvoc, reggetelo bene!

CONCETTINA (porta la poltroncina con i braccioli e la sistema accanto al Cavaliere, quasi al centro della scena) Ecco qua

AVVOCATO Pare ca se st ripiglianno

SIGNORA ADA Concett, mettetevi al posto mio Avvoc, quando siete pronti, io tolgo la sedia Forza! Andiamo!

AVVOCATO (sorrreggendo il cavaliere) Cavali, e collaborate nu poco!

CONCETTINA : Avvoc, nun parlate, si no o piso cade tutto ncuollo a me

SIGNORA ADA (si sposta vicino alla poltroncina per dirigere le operazioni) Ecco ecco ci siamo Ora, fatelo sedere piano pianoS, cosecco

AVVOCATO (si asciuga il sudore) E con questo abbiamo concluso (torna al tavolo e mette velocemente nelle tasche il temperino e gli occhiali)

CONCETTINA (si massaggia la schiena con una smorfia di dolore) Che fatica! (guarda il volto del cavaliere) A me me pare ca se st ripiglianno

AVVOCATO Mi fa piacere Ora devo proprio andare (consegna frettolosamente la lettera e la busta alla Signora Ada)Signora, qui c la letteraCustoditela bene! (guarda in direzione del cavaliere) Cavali, arrivederci ... (prende la cartellina dal tavolo) No, non vi disturbate! Buona serata ( esce di scena)

La Signora Ada e Concettina ricambiano il saluto, il Cavaliere fa un cenno con la mano
Scena nona

Cavaliere, Signora Ada, Concettina

SIGNORA ADA (ripiega la lettera, la rimette nella busta e rivolta al marito) Art, comme te siente? Nun te prioccup, ce penzo io a farte st bbuono Pe primma cosa stasera ti ceni solamente nu poco e pastina int o brodo No, no, aspettammo o dottore P essere ca invece d o brodo va meglio a camomilla

CONCETTINA (rivolta al cavaliere) Ges, che peccato!Io avevo fatto e mulignane a scarpone M e ttruvavo pecch o ragiuniere Garrone tene a casa ncampagna e ajere quanno Nicola lha aiutato a scaric a machina ce nha dato nu paro e chileE comme so venute sapurite!

CAVALIERE (voce lamentosa) E mmulignane Mamm, che peccato!

CONCETTINA (a bassa voce, prevedendo il pianto della signora Ada) Stavota si a signora picca colpa vosta Menumale nun ha ntiso

CAVALIERE (volutamente) Mamm, mamma mia!

Concettina, meravigliata, guarda il cavaliere

SIGNORA ADA (con tono deciso) Art, inutile che ti lamenti M per stare bene devi stare a riposo e devi fare una bella dieta Nun te pu abbuff H capito? Concett, cercate di convincerlo pure voi

CONCETTINA (insistendo sulla parola mamma) Cavali, a mamma vosta che st allatu munno ve farr st bbuono ampressa ampressa.

CAVALIERE (fa unulteriore prova) Mammmamm Chesto propio nun ce vuleva!

SIGNORA ADA (solleva la cornetta del telefono e comincia a comporre un numero) Ah gi, chisto nun funziona! (nervosa, riattacca la cornetta) Io vado a chiamare il dottore dallaltro telefono (raccoglie dal tavolo la busta, la fascia nera e il foulard) Mi raccomando, Concett, penzateci voi Stategli vicino (esce di scena).

CONCETTINA Nun dubitate, sign

CAVALIERE (tono confidenziale) Concett, penzatece vuje overamente! Chella m ha fernuto cu a mamma e vulesse accumminci cu me Ma io nun me voglio puzz e famme E po i me sento gi bbuono (si alza).

CONCETTINA E vabbuo io quaccosa v a dongo a uocchio a uocchio

CAVALIERE Faccio assaje cu quaccosa Chis m quanta purga me v f bere Va a fern che maggi a mettere o pannulone purio (torna a sedersi)

CONCETTINA (sorride) Cavali, nun ve prioccupate Io a purga larrevaco e nascosto int a na buttigliella e m a porto abbascio, accuss sparagno e laccatt Chillo Nicola tene spisso prubleme cu a panza.

Grande tonfo e rumore di vetro rotto

CONCETTINA (si affaccia alla comune - a voce alta) Sign ch stato?..

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Niente, niente...

CONCETTINA (tornando vicino al Cavaliere) Mah?

SIGNORA ADA (entra in scena, lisciandosi i palmi delle mani) caduto o quadro(Per chiarire) o quadro d a nonna Caterina

CONCETTINA Ges, chillo ca vuje ce teniveve tanto!?

SIGNORA ADA Eh, s

CAVALIERE (sulla poltroncina, fingendosi ancora senza forse) E s rutto?

SIGNORA ADA (sorride) S spaccata finanche la cornice (stropicciandosi i palmi delle mani) Sha da solo jett Concett, dopo ve lo portate, accuss o mettite abbascio dint o bidone d a munnezza Si deve alzare pure il vetro da terra (Si guarda le mani e i piedi) Per fortuna non mi sono fatta niente!

Il cavaliere le sorride con ammirazione

CONCETTINA Sign, vuje avite avuto na grazia!

SIGNORA ADA Eh, gi (rivolta al marito) Ma tu, Art, comme te siente? (tira su col naso) Tu h a st bbuono I tengo sulo a te

CONCETTINA Sign, ma nun ve prioccupate Nun vedite? St gi meglio M v o ddice pure o duttore A pruposito, lavite chiammato?

SIGNORA ADA E chi v o d!? O telefono sempe occupato Mamma mia, sta gente comme parla!

CONCETTINA (stringe il braccio al Cavaliere in segno diintesa) Ma o stesso duttore ca veneva p a mamma vosta?

SIGNORA ADA (tono distaccato) S, proprio lui (Pensosa) Asp, me pare ca ncopp a llurdema ricetta ce st o nummero d o cellulare... (esce di scena)

CAVALIERE (contento) Concett, avete visto? Funziona propio comme dicette o psicologo Ce vuleva natu trauma Chella m st preoccupata pe me e o penziero ca io stongo malato a tene distratta

CONCETTINA E vvuie, Cavali, vulisseve f o malato pe tutt a vita!?.

CAVALIERE Eh, ginun ce avevo pensato.

CONCETTINA Chillo o guaio ca a Signora Ada nun tene pariente, si no tenesse comme sbari.

CAVALIERE (tono mesto) Propio accuss! (tono gaio) Ma no, che dico!?Ce st o frato Sul isso me p salv!

CONCETTINA Cavali, ma che state accucchianno?!.

CAVALIERE Cuncett, quella un fratello ce lha veramente e non o ssape

CONCETTINA Nu frato!?

CAVALIERE S, m o ddicette a giurnalista ca venette cc Si chiama Bill; mmiezo americano E st pure chino e malanne.

CONCETTINA Ges! E add lha pigliato stu frato?

CAVALIERE Eh, vabbu, na storia longa Nu fatto, nu poco mbrugliuso

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Uff, sti miedece!

CONCETTINA Zitto! Zitto!St arrivanno.

Il Cavaliere si siede subito sulla poltroncina e riprende a fare la parte del malato.

SIGNORA ADA (entra in scena) O telefono occupato e o cellulare o tene chiuso (si avvicina al marito e accarezzandogli i capelli) Concett, io penso ch meglio se lo mettiamo a letto.

CONCETTINA (stanca di stare l) Penzo pur io ch meglio

SIGNORA ADA (tendendogli la mano) Jammo, Art, sollevati .Appoggiati a me e a Concettina Eh, bravo cos. No, nun f sforzi Piano piano, nun te stanc! Jammo, f natu passetto.

CONCETTINA (mentre lo portano sotto braccio) Chis quanto dura sta pena?!

SIGNORA ADA (sospira) Chis!? Bravo, m riposati un poco

CAVALIERE (sorride a Concettina, prende dal taschino esterno della giacca il bigliettino di visita della giornalista e contento) Tic toc... Tic toc

CONCETTINA (completa il nome della trasmissione televisiva) Tic toc, tic toc, guarda chi ti porto?

CAVALIERE (porge il bigliettino a Ada, come offrendole un fiore) Nu frato

CONCETTINA (sorride alla Signora Ada) S, nu frato

SIGNORA ADA (frastornata) Nu frato!. Qua frato?.

BUIO - musica di sottofondo - LUCI

Scena decima

Signora Clara, Signora Ada, poi Concettina, indi Cavaliere

Qualche mese dopo - una mattina di aprile (abbigliamento diverso)

SIGNORA CLARA (infermiera professionale in camice bianco, con cuffia, scarpe e calze bianche entra in scena, scorrendo i risultati delle analisi) Pure a glicemia nun va No, no.. Io sta responsabilit non m a piglio (tira fuori dalla tasca del camice una piccola rubrica telefonica, la apre, vi legge un numero e lo compone) Dottore, buongiorno! Sono linfermiera di casa RibottoS, quella di giornoMi dispiace importunarla, ma abbiamo ritirato le analisi di Mister Kelvin e i risultati sono un po sballati. Sarebbe il caso che S, cos vedr pure se c bisogno di modificare la curaDaccordo. Allora laspettiamo Buongiorno (piega i fogli e li mette in tasca)Menumale ca stu duttore tene pacienza

SIGNORA ADA (entra in scena e rivolta allinfermiera) Ah, Signora Clara, siete qui? Concettina doveva ritirare le analisi di mio fratello Le ha portate?

SIGNORA CLARA (prende i fogli dalla tasca) S, eccole qui

SIGNORA ADA E come sta? Come sta? Sta bene; vero?

SIGNORA CLARA I valori sono un po sballati

SIGNORA ADA (tono minimizzante) Un poco, un poco solamente vero?

SIGNORA CLARA Mi sono permessa di chiamare il dottore per un controllo.

SIGNORA ADA Avete fatto bene E il dottore che ha detto? Verr? Verr?

SIGNORA CLARA S, verr.

SIGNORA ADA E quando? Quando verr?

SIGNORA CLARA (un po seccata) Prima possibile.

SIGNORA ADA Voi capite, Bill mio fratello lunico parente che ho

SIGNORA CLARA S, lo so So pure che la vita vi ha tenuti separati per tanto tempo

CONCETTINA (entra in scena vestita meglio e con un grembiule nuovo, stringendo in una mano lo strofinaccio per la polvere) A me me pare ca o Miste s scetato Aggio ntiso ca sallamentava

SIGNORA ADA (apprensiva) E che diceva? Che diceva?

CONCETTINA Diceva ahah ahah Pe me tene male e panza.

SIGNORA CLARA possibile.

SIGNORA ADA Che ne dite di un clistere? Che ne dite?

CONCETTINA (a parte) Saje che fieto!

SIGNORA CLARA Sar meglio attendere il dottore(Guarda lorologio sul polso) Vado a prendergli la temperatura (esce di scena)

SIGNORA ADA Concett, avete chiuso il balcone in cucina?

CONCETTINA Sissignora.

SIGNORA ADA E la finestra in bagno sta chiusa?

CONCETTINA Sissignora.

SIGNORA ADA (tono drammatico) Una corrrente daria potrebbe essergli fatale

CONCETTINA Fata.. che?

SIGNORA ADA (scandendo bene) Mici-diale.

CONCETTINA (a parte) Nata vota a micia?!

SIGNORA ADA (affacciandosi alla comune) Bill, ora vengo a farti un massaggino alle mani (Rivolta a Concettina)Concett, togliete la polvere pure qua Deve arrivare il dottore (Uscendo di scena) Eccomi, Bill!

CONCETTINA (inizia a spolverare) Chillo nu malato doro O Pateterno lha da fa camp cientanne Che brava perzona! Nun se tene maje niente Stammatina, sulo pe gh o palazzo e rimpetto a ritir llanalise, mha dato diece eure (infila la mano nel reggiseno e tira fuori la banconota) Gente accuss nun avess a maje mur

Il cavaliere entra in scena in giacca da camera, con in mano la settimana enigmistica e la penna - si siede sulla sedia centrale

CONCETTINA Cavali, aggio quase fernuto.

CAVALIERE Concett, pe me putite st (inizia a fare un cruciverba) Uno orizzontale Nella smorfia ha il numero diciotto

CONCETTINA Diciotto, o sanghe.

CAVALIERE (conta le caselle e scrive, sillabando) San-gue E brava a Concettina!

CONCETTINA (lusingata) Grazie.

SIGNORA ADA (voce fuori campo) Concettina!

CONCETTINA S, svengo! (esce di scena, portandosi lo strofinaccio).

CAVALIERE (continua il cruciverba) Uno verticale A teatro si chiude alla fine (conta mentalmente le caselle e sorride verso il pubblico) Eh gi, sipario! (scrive).

Immediatamente cala il sipario

FINE

(e-mail: corandolfi@libero.it)

A chi volesse approfondire la conoscenza dellidioma partenopeo mi sento di consigliare la mia grammatica Facile facile.Impariamo la lingua napoletana (ed. Kairs 2008), un manuale semplice e pratico per rendere il napoletano accessibile a tutti.

Cara Ada,

ho sempre desiderato il tuo bene e davanti a Dio, come mamma, non ho niente da rimproverarmi.(/// Sign non fate cos!. Cavali! ///)

Se ti scrivo soltanto per mantenere fede a un giuramento fatto quando tu avevi appena sei mesi. Io non sono la tua vera madre, nel senso che non sono stata io a partorirti (/// quello che sto facendo ///)

Una ragazza, mia vicina di casa, una certa Sofia Giffoni, aveva perso il fidanzato per un banale incidente di caccia. La poverina era disperata; non usciva pi di casa. Non mi ci volle molto a capire, che era rimasta incinta (/// Gi)

Spinta da carit cristiana, decisi di aiutare quella sciagurata. Ero sposata da anni e non avevo figli. Daccordo con la famiglia di Sofia e con la complicit dellostetrica, facemmo passare per mia la sua creatura E cos, Ada, nascesti tu . (///Eh gi /// ///)

Mio marito, luomo di cui porti il cognome, non mi contrast, ma di l a poco se ne and, senza dare pi notizie. Sofia ti allatt con amore, cercando ogni pretesto per starti vicino. Per spezzare quel legame, decisi di lasciare Frattamaggiore e di portarti via con me. Prima di partire, rassicurai la poverina con mille promesse e le giurai che un giorno ti avrei detto tutta la verit (///)

Ecco, ora ho mantenuto fede a quel giuramento. Mia cara Ada, siamo state felici insieme e questo conta.

Con affetto di mamma

Camilla Del Prete

Napoli, add (///)

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