Partita vinta

PARTITA VINTA

Commedia in un atto

di F.C. PHILIPS

PERSONAGGI

LORD DELACOURT

LA SIGNORA MAXWELL

LA SIGNORA VANE

UN CAMERIERE

Salotto di una villa in campagna, in una bella mattina di sole. Sono in scena Lord Delacourt o la signora Maxwell. La signora ha in mano un grande mazzo di fiori che viene accomodando nei diversi vasi.

Lord Delacourt - (seduto comodamente in un divano, osserva la cugina) Volete proprio andare in purgatorio, se avete avuto il coraggio di cogliere tutte quelle rose sotto un sole cos cocente, e per rovinarvi le dita con le spine, tutto in onore della signora Vane! Perch non lo fate fare ai domestici ?

La signora Maxwell - Perch la signora Vane la mia pi cara amica, una vecchia compagna di scuola, e la donna pi buona che esista; perci non mi di sacrificio fare tutto questo!

Lord Delacourt - A che ora l'aspettate?

La signora Maxwell - Gi pi di una volta vi ho detto che viene a colazione, e sapete benissimo che il vostro pretesto di stare a casa per scrivere invece di andare a caccia insieme agli altri, mostra la vostra imperdonabile falsit. Sono certa che Amy non desidera vedervi, e siccome abbiamo solo ventiquattr'ore per parlare, preferiremmo essere sole.

Lord Delacourt - Ventiquattr'ore! Non credo che abbiate intenzione di parlare per ventiquattr'ore di seguito.

La signora Maxwell - Abbiamo tante cose da dirci. Da che si sposata ed partita per l'India non l'ho pi rivista.

Lord Delacourt - E perch non pensate invece che essa sia contenta di vedermi?

La signora Maxwell - Per quanto avvenuto fra voi. Certo il vostro fidanzamento fu breve, ma fu un fidanzamento:inoltre essa sa benissimo che voi preferite la compagnia delle donne maritate a quella delle ragazze. Perci, Delacourt, vi prego di non incominciare a dire sciocchezze con Amy. Lord Delacourt - Ero pazzamente innamorato di Amy, come voi la chiamate, e quando il nostro fidanzamento and a monte, ne rimasi veramente addolorato. Per siccome da molto tempo non la vedo, cos spero che ogni mio sentimento sia morto e sepolto.

La signora Maxwell - (decisamente) Avreste dovuto sposarla.

Lord Delacourt - S, avrei dovuto sposarla, ma i nostri caratteri non andavano d'accordo, e fortunatamente ce ne accorgemmo in tempo. Allora essa spos il generale Vane e part per l'India. Ora torna sola, separata temporaneamente dal marito.

La signora Maxwell - Ma una separazione breve, e la! sua prima visita per me. (Si stacca dal tavolo sul quale ha profuso artisticamente i fiori e siede di fronte al cugino) Ho finito, e se avete veramente delle lettere da scrivere, andate nella vostra camera. Desidero stare un momento tranquilla, e pensare a quello che ho da dire ad Amy.

Lord Delacourt - (alzandosi) Siete molto scortese. Mi raccomando, non mi maltrattate coi vostri apprezzamenti.

La signora Maxwell - Gli uomini in genere sono la personificazione della vanit e voi ne siete l'essenza. Perch dovremmo parlare di voi? Avremo argomenti pi piacevoli!

Lord Delacourt - Non ne dubito, ma di solito quando le donne sono insieme parlano sempre degli uomini, non vero?

La signora Maxwell - Parlano dei loro mariti.

Lord Delacourt - Oppure dei mariti delle amiche!

La signora Maxwell - (ridendo) Sciagurato! E ora andatevene.

Lord Delacourt - Vi avverto che non impiegher molto tempo a sbrigare la mia corrispondenza.

La signora Maxwell - Non meno di un'ora... Non dovete tornare fino all'una.

Lord Delacourt - (andandosene lentamente dalla camera) Benissimo, vi obbedir.

La signora Maxwell - Avere in casa un gatto addomesticato presenta molti vantaggi, ma in certe occasioni seccante. Non mi piace affatto che Delacourt sia qui proprio oggi che aspetto la sua ex fidanzata. Temo che anche ad Amy questo non faccia piacere. E' cos instancabile Delacourt nel flirt! Quando il suo fidanzamento con Amy and a monte, tentai di indurlo a sposare mia sorella Isabella, e per un certo tempo tutto and benissimo; ma all'improvviso giunse un telegramma urgente che lo chiamava a Londra, proprio il giorno in cui tutto era combinato perch egli facesse la sua proposta a mia sorella. Da quella volta non ho pi voluto combinare nulla.

(Entra il domestico che annuncia la signora Vane).

La signora Maxwell - (abbracciando la signora Vane) Cara Amy, come sono felice di vederti. Mi rallegro, hai un aspetto buonissimo.

La signora Vane - Anche tu, Rosa, non hai cambiato affatto.

La signora Maxwell - Devi essere molto stanca, mia cara, dopo un viaggio cos lungo!

La signora Vane - S, abbastanza faticoso. Il treno del mattino si ferma quasi a ogni stazione. (Getta via il mantello e si lascia cadere in una comoda poltrona).

La signora Maxwell - Non vorresti salire nella tua camera?

La signora Vane - Non ancora, mia cara. Sto troppo bene per muovermi. Raccontami piuttosto tutte le novit. Dimmi, chi c' qui con te?

La signora Maxwell - Solamente qualche amico, appassionato di caccia.

La signora Vane - Chi?

La signora Maxwell - I Cheltenham, il signor Alfredo Vere e mio cugino Delacourt.

La signora Vane - Il mio vecchio fidanzato?

La signora Maxwell - S, il tuo vecchio fidanzato, che non poi tanto vecchio.

La signora Vane - Con chi flirta presentemente?

La signora Maxwell - Con nessuno, pare. Credo che aspettasse il tuo ritorno. Parlavamo proprio ora di te, ed egli stava appunto dicendomi come fosse grande l'amore che provava per te.

La signora Vane - E' troppo gentile, ma tu non dovresti permettergli di dire certe cose.

La signora Maxwell - Non ci posso fare nulla! Tu conosci il suo carattere, e anzi temo

che la sua presenza qui ti annoi; ma non dargli retta.

La signora Vane - (ridendo) Non desidero che Delacourt offuschi la gioia del mio breve soggiorno qui.

La signora Maxwell - Egli desidera sempre quello che non pu avere, e paragona le ragazze a un frutto acerbo !

La signora Vane - Allora durante la mia assenza non ha migliorato?

La signora Maxwell - Al contrario, e se tu fingessi di avere ancora dell'affetto per lui ti trascurerebbe senz'altro. Ho fatto tanto la scorsa primavera perch si decidesse a sposare mia sorella Isabella; ma successo il solito fatto... Proprio quando pensavamo che egli fosse gi in porto, giunse un telegramma urgente che lo chiamava a Londra, e da allora non l'abbiamo oi rivisto fino a circa quindici giorni fa.

La signora Vane - E tua sorella l'amava?

La signora Maxwell - Tu sai che quasi tutte le ragazze desiderano sposarsi, e Delacourt inoltre un ottimo partito.

La signora Vane - Ah! Penso allora che egli non mi onorer delle sue attenzioni.

La signora Maxwell - Invece io sono sicurissima che ti far la corte.

La signora Vane - Non ne avr il tempo; dovrebbe fare le cose in fretta. Tu sai che non posso trattenermi qui che un solo giorno.

La signora Maxwell - Purtroppo, lo so! Ma credo che trover egualmente il modo d* deliziarti con le sue dolci parole.

La signora Vane - Se tentasse, ho un'idea eccellente per impedirglielo.

La signora Maxwell - Gli darai uno schiaffo?

La signora Vane - Oh, no, non con la violenza... Qualche cosa di pi astuto e persuasivo. Devi sapere che giorni fa ho passato un terribile spavento. Apro il giornale e leggo: L'improvvisa morte del generale Pietro Vane, in India . Pensai subito fosse il mio Pietro e mi misi a gridare e piangere disperatamente. Accorse mio fratello per rendersi conto di quello che era successo. Quando gli dissi che era morto Pietro, scoppi in una risata e mi domand se credevo che nel mondo esistesse solo un signor Vane. Poi aggiunse che aveva fatto delle ricerche e aveva saputo che quello che era morto era un vecchio generale Pietro Vane, del quale non avevo mai sentito parlare.

La signora Maxwell - Ma... non capisco che cosa c'entra in tutto questo Delacourt.

La signora Vane - Ora ti spiego: se tuo cugino mi dir delle sciocchezze, e cercher di farmi la corte, gli mostrer il pezzo di giornale che porto nella borsetta, gli dir che sono vedova, e che accetto il suo amore con il pi grande entusiasmo.

La signora Maxwell - E' un gioco piuttosto pericoloso.

La signora Vane - Gli servir una volta come lezione.

La signora Maxwell - Non ti creder; penser che avrei potuto dirglielo io.

La signora Vane - Lascia fare a me: se veramente mi ama, creder tutto quanto gli dico, e una bugia innocente non pu portare conseguenze quando ha per scopo di correggere un cos grande peccatore!

La signora Maxwell - Ma non hai nemmeno il velo da vedova.

La signora Vane - Trover una scusa... il mio abito, poi, abbastanza da lutto per far parere vera la mia storia.

(Entra Lord Delacourt con aria raggiante).

Lord Delacourt - Come vi trovo bene, signora Vane; pi bella del solito!

La signora Vane - Ne siete proprio sicuro? Temo che voi diciate questo a tutte le donne che incontrate.

La signora Maxwell - Hai ragione, mia cara.

Lord Delacourt - Signora Vane, vi assicuro che mia cugina dal momento che seppe del vostro arrivo diventata insopportabile. Non ha fatto altro che dire di me e a me cose scortesi.

La signora Maxwell - In questo caso non posso fare altro che lasciarvi soli: ho molto da fare, e credo che abbiate piacere di ricordare i tempi passati. (Esce).

Lord Delacourt - E' inutile ricordare i tempi passati. (Si siede accanto alla signora Vane) E cos, dopo che ci siamo lasciati, avete visto l'India meravigliosa e chi sa quante vittime a-vete fatto fra i nababbi e i ragi!

La signora Vane - (sorridendo) Non credo di avere fatto molte vittime; questa piuttosto una vostra prerogativa, no?

Lord Delacourt - Io sono vittima di me stesso, perch scopro sempre che nel mondo c' solo una donna che amo veramente.

La signora Vane - Credo che intendiate dire una alla volta; mi pare che sarebbe abbastanza.

Lord Delacourt - In questo caso anche troppo, perch essa gi la moglie di un altro.

La signora Vane - Allora il caso disperato. Dovete, cercare di dimenticare.

Lord Delacourt - E' quello che faccio, ma cos penoso!

La signora Vane - Gli uomini dimenticano sempre, hanno tante distrazioni: cavalcano, vanno a caccia, viaggiano flirtano, ballano... fanno tante cose che non possono fare le donne.

Lord Delacourt - Capisco, e possono anche leggere dei buoni libri e ripetere a ogni sera del giorno i dieci comandamenti; ma .una magra consolazione.

La signora Vane - E' bella almeno questa donna?

Lord Delacourt - (con entusiasmo) E' adorabile! E' bella, nobile, possiede tutte le migliori doti della donna con le quali il mondo si compiace dli chiamare la superiorit intellettuale dell'uomo.

La signora Vane - In questo caso mi pare che la superiorit intellettuale sia della donna, dato che non mostra di fare attenzione alla corte che le fate. Mi pare una donna modello; dovete assolutamente dimenticarla.

Lord Delacourt - Una volta m'amava... almeno lo diceva.

La signora Vane - E' degna di lode se noia vi ama pi, ora che maritata.

Lord Delacourt - Fu per sua colpa se io non la sposai. ssa ra gelosissima, e mi disse . che sarei stato un marito indegno.

La signora Vane - (fra s) La cosa diventa interessante. (Ad alta voce) Credo che mi raccontiate una storia molto vecchia, che sarebbe pi giudizioso non ricordare.

Lord Delacourt - No, non dovete parlare cos, siete l'unica donna che io ho amato veramente.

La signora Vane - Mi dispiacerebbe dover credere una cosa tanto falsa.

Lord Delacourt - E' la verit. Dal giorno che il nostro fidanzamento si ruppe sono stato tanto infelice, e ora che so non potrete mai essere mia...

La signora Vane - (ridendo) Mi amate sempre tanto? E' per cortesia che lo dite, non vero?

Lord Delacourt - Voi sapete benissimo quello che intendo dire; sono cos infelice che non generoso da parte vostra burlarvi di me. La mia vita non ha pi nessuno scopo e giro il mondo pensando sempre a voi. L'anno scorso sono stato in procinto di fare un viaggio in India, tanto era il desiderio che avevo di vedervi.

La signora Vane - (con seriet) Sono molto contenta che non l'abbiate fatto.

Lord Delacourt - Detesto le case di campagna, eppure sono stato qui ad annoiarmi fino a oggi, nella speranza di vedervi e di udire dalle vostre labbra qualche frase gentile.

La signora Vane - Dovrei non ascoltarvi, lord Delacourt, ma certamente voi volete scherzare.

Lord Delacourt - Perch non possiamo essere amici come l'ultima volta?

La signora Vane - Eravamo tanto innamorati fino al giorno che abbiamo questionato; non possiamo ricominciare... ora.

Lord Delacourt - Sento che voi siete la mia sola amica e sono sicuro che l'affetto che avevate un giorno per me non pu essere scomparso.

La signora Vane - Non voglio dire questo: nutro ancora per voi una sincera stima.

Lord Delacourt - Detesto la sincera stima.

La signora Vane - Non posso dire di oi, e del resto non dovevo dire tanto... e cos presto! (Fissando il tappeto).

Lord Delacourt - Cos presto? Non sapete che sono gi passati cinque anni dal giorno che c'incontrammo per la prima volta?

La signora Vane - Ricordo benissimo.

Lord Delacourt - E allora perch mi offrite soltanto la vostra stima indifferente? Io invece sono sicuro che voi sentite per me qualche cosa di pi.

La signora Vane - Vi ho offerto tutto quello che potevo iir questo momento e mi dispiace che l'abbiate. accolto cos male: Non capite Cme sia delicata la mia posizione?

Lord Delacourt - Comprendo tutto; ma, oh! Amy... non posso chiamarvi signora Vane, detesto quel nome... potremmo avere davanti a noi un avvenire pieno di felicit. Avete detto ora che sentite per me ancora un po' di affetto. Anche se poco sar compensato dal grande amore che sento io per voi. Perch essere divisi quando uniti potremmo essere tanto felici? Partire insieme e andare a vivere lontano di qui... In Italia, a Pai'ig'i, in qualunque luogo, dimenticati da tutti, e noi stessi dimenticare il passato nella gioia del presente.

La signora Vane - Partire con voi e andare a vivere in Italia?

Lord Delacourt - S, in Italia, il paese del sole e della felicit; passeremo l'inverno in un vecchio palazzo a Napoli o a Firenze, e l'estate oziando sui laghi. La vita sarebbe un lungo sogno di felicit.

La signora Vane - - Non ancora... non .cos presto!

Lord Delacourt - Oh! Amy! mia adorata, acconsentite ?

La signora Vane - No, non ho detto che acconsento. La cosa cos improvvisa. Non capisco le vostre parole. Siete proprio sincero?

Lord Delacourt - Dedicher tutta la mia vita a voi.

La signora Vane - Per bisogna mantenere il pi assoluto segreto; solamente vstra cugina lo sapr..

Lord Delacourt - Solamente mia cugina! Non vorrete certo dirlo a Rosa?

La signora Vane - E' l'unica persona alla quale debbo dirlo: essa si sempre interessata di noi.

Lord Delacourt - S, questo vero: ma non credo che sarebbe contenta di conoscere il nostro progetto di fuga.

La signora Vane - Ma perch dovremmo fuggire? Possiamo sposarci nella piccola chiesetta qui accanto, e Rosa sar l'unico nostro testimonio.

Lord Delacourt - Sposarci! Ma non siete gi sposata?

La signora Vane - Come? Credete che avrei potuto accettare la vostra proposta se non fossi stata libera?

Lord Delacourt - Ma il generale Vane?

La signora Vane - Il generale Vane morto tre mesi or sono, come saprete certamente, altrimenti non mi avreste fatto l'onore della vostra proposta.

Lord Delacoukt - Non sapevo nulla; come avrei potuto saperlo?

La signora Vane - Lord Delacourt, non capite che mi avete insultata con l'offrirmi il vostro amore, pensando che io fossi una donna maritata? Oh, no, non possibile. (Si dirige verso la porta).

Lord Delacourt - (le impedisce di uscire) Vi chiedo scusa, non volevo... Ma come mai non avete il velo di vedova?

La signora Vane - II mio povero marito, morendo, espresse il desiderio che non portassi il velo. Mi meraviglio che non abbiate letto sul giornale l'annuncio della sua morte. Se volete leggerlo, ho il ritaglio del giornale nella borsetta.

Lord Delacourt - No, vi ringrazio; perch Rosa non mi ha detto nulla?

La signora Vane - Vi spiegher tutto: sono stata io a pregarla di non dirvi quello che era avvenuto. Desideravo rendermi conto io stessa se i vostri sentimenti verso di me erano cambiati.

Lord Delacourt - Allora siete veramente vedova?

La signora Vane - (sorridendo maliziosamente) Ma non per molto tempo. Perdono il vostro piccolo errore, e sono tanto felice di vedere che mi amate ancora come una volta. E ora parliamo un poco di ci che faremo. Avete accennato di andare a vivere in Italia. Descrivetemi i vecchi palazzi napoletani dove andremo a vivere e le belle serate di autunno sui laghi italiani !

Lord Delacourt - Il clima sui laghi molto umido.

La signora Vane - Naturalmente. E quando ci sposeremo? Il mese venturo? la settimana ventura? Faremo una piccola cerimonia senza inviti, non vero?

Lord Delacourt - Credo che sarebbe meglio non fare le cose con tanta fretta. Bisogna avere un certo riguardo per i parenti del vostro povero marito.

La signora Vane - Oh, non me ne curo affatto; gi egli non aveva parenti... era orfano. Mi pare piuttosto che a un tratto siete cambiato. Parlavate con tanto ardore pochi minuti fa, ora invece...

Lord Delacourt - Non sono cambiato affatto. Non credete che sia pi opportuno non dire nulla a Rosa?

La signora Vane - No, a Rosa debbo dire tutto. Sono cos felice che vorrei dirlo al mondo intero, ma questo non possibile.

Lord Delacourt - (con tristezza) Spero che non si ripeter quello che avvenne l'altra volta. Vi ricordate come eravate gelosa?

La signora Vane - Ma ora sono molto cambiata. Ho viaggiato e sono diventata molto indulgente. Conosco la debolezza degli uomini e so contro quante tentazioni debbono lottare. In tutti i modi sapr vigilare su di voi. Una vedova libera di fare quello che vuole e di andare dove le piace.

Lord Delacourt - Le vedove non mi piacciono.

La signora Vane - Mio caro lord Delacourt, ricordate che a questo si pu rimediare in iucche settimane... anzi in pochi giorni. Dipende da voi. Io non sar pi vedova dal momento che mi sposate. Naturalmente fino alla vostra morte... allora sar di nuovo vedova.

Lord Delacourt - Con quale freddezza parlate della mia morte! Avremmo dovuto sposarci cinque anni fa.

La signora Vane - Non mai troppo tardi per riparare. Oggi sar per voi una moglie migliore di quello che lo sarei stata allora. Sono pi costante e amo molto la vita di casa.

Lord Delacourt - E io odio le persone costanti e che amano la vita di casa.

La signora Vane - Davvero? Sognare di vivere in un vecchio palazzo napoletano vuol dire amare la casa.

Lord Delacourt - Certo.

La signora Vane - Mi pare che abbiate una cattiva opinione di voi stesso, caro Lord Delacourt; credo che non avrei mai trovato un padre migliore per i miei bambini.

Lord Delacourt - Bambini! Quanti ne a-vete?

La signora Vane - Ne ho quattro: tre maschi e una femmina, la pi piccina, che assai delicata. I maschi invece sono molto robusti e pieni di vita.

Lord Delacourt - E presentemente dove si trovano ?

La signora Vane - A Londra con le governanti. Ho due governanti.

Lord Delacourt - Signora Vane, credo che sia davvero opportuno non dire nulla a mia cugina della nostra conversazione, almeno per og-' gi; sapete...

La signora Vane - Proseguite.

Xsord Delacourt - Il fatto che...

La signora Vane - E necessario che dica tutto a Rosa, essa ne sar felice. (Entra la signora Maxwell).

La signora Maxwell - Spero che non avrete questionato.

La signora Vane - Oh, no davvero, cara; per non so come fare a dirti ci che avvenuto. Tuo cugino mi ha proposto di sposarlo e io ho accettato.

La signora Maxwell - Non hai perduto tempo.

La signora Vane - No, abbiamo pensato di riprendere le cose come erano rimaste cinque anni fa. Lord Delacourt e io abbiamo deciso di dimenticare il passato, pensando alle gioie che ci offre l'avvenire. Ti ripeto le sue parole, mia cara.

Lord Delacourt - (con imbarazzo) Forse abbiamo agito troppo in fretta, ma nulla ancora stabilito.

La signora Vane - Come! Tutto gi stabilito: ci sposeremo nella piccola chiesetta qui accanto, tu Rosa sarai il nostro solo testimonio; poi partiremo per andare a passare l'inverno in Italia. Che gioia sar per i miei figli avere una guida cos sicura! Sono ancora cos piccoli che lo considereranno come il vero padre.

La signora Maxwell - (ridendo) Tutto ci magnifico. Mi congratulo con voi, Delacourt. Avete guadagnato un tesoro.

Lord Delacourt - Vi ringrazio.

La signora Vane - Ed ora se permettete salgo un momento in camera mia. Tutto avvenuto cos all'improvviso che mi pare di sognare.

Lord Delacourt - Non credete, signora Vane...

La signora Vane - Non mi chiamate cos, ora potete chiamarmi Amy.

Lord Delacourt - Mi pare un po' troppo presto chiamarvi col nome di battesimo.

La signora Vane - Perch? Uomo volubile! Siete stato voi a proporlo pochi minuti fa dicendo che non potevate chiamarmi signora Vane. Ora debbo davvero lasciarvi. Addio! Frederick, vi chiamate cos, non vero? (Via).

Lord Delacourt - Perch non mi avete detto che era vedova?

La signora Maxwell - Mi ha pregato di non dirvelo.

Lord Delacourt - Capisco tutto: un piano combinato fra voi, vergognoso.

La signora Maxwell - Vergognoso! Soltanto mezz'ora fa mi dicevate che eravate ancora tanto innamorato di lei, e io ho pensato perci che avrei lasciato a lei il piacere di rendervi completamente felice.

Lord Delacourt - Ho l'aria di essere tanto felice?

La signora Maxwell - (scoppiando in una risata) No, in verit non posso dirlo: spiegatemi piuttosto questo improvviso cambiamento.

Lord Delacourt - Non credevo che avesse quattro marmocchi.

La signora Maxwell - Oh! non una ragione. In poco tempo vi affezionerete a loro.

Lord Delacourt - Li odier, anzi li odio gi.

La signora Maxwell - D'altronde non potete fare di pi che sposare la sola donna che avete realmente amata. Amy sar una moglie ideale.

Lord Delacourt - Mi affogherei piuttosto che sposare una vedova. Oh! che il diavolo se la porti. Rosa, mi dovete aiutare a uscire da questo imbroglio.

La signora Maxwell - No davvero. Non intendo mettere nessun ostacolo alla vostra felicit. Per una volta il vero amore seguir il suo dolce corso.

Lord Delacourt - Il corso dell'inganno! Io non l'amo! (All'improvviso entra la signora Vane).

La signora Vane - Che cosa ho udito? Non mi amate? Sono oltremodo dolente che abbiate cambiato idea cos presto, ma non posso rendervi la vostra parola.

Lord Delacourt - Dal momento che avete udito ci che ho detto, posso anche aggiungere che non vi amo perch vi trovo assai cambiata.

La signora Vane - Non certo all'apparenza, perch la prima cosa che mi avete detto poco fa che mi trovate pi bella del solito.

Lord Delacourt - Non parlo dell'apparenza, parlo del vostro carattere. Siete meno gentile e meno carina di una volta. Poi detesto il modo col quale sono stato preso in trappola.

La signora Vane - La trappola l'avete messa voi, non mia la colpa se ciete cascato voi invece che io.

Lord Delacourt - Credo, dopo tutto, che sia meglio rimanere buoni amici; oppure rimettere il fidanzamento a una data indefinita.

La signora Vane - Questo non m'interessa; penso che abbiate avuto una buona lezione, una volta per sempre.

Lord Delacourt - S, avete ragione, ma consideriamolo uno scherzo... un bellissimo scherzo.

La s'ignora Vane - No, non intendo che sia considerato come uno scherzo.

Lord Delacourt - Allora volete proprio sposarmi?

La signora Vane - No, non intendo sposarvi, come dite con squisita cortesia, e se anche foste l'unico uomo sulla terra e io fossi liberissima... ci che non , non vi sposerei mai.

Lord Delacourt - E allora perch questa commedia?

La signora Vane - Per mostrarvi come sono idioti gli uomini quando scherzano col fuoco.

Lord Delacourt - Allora non siete vedova?

La signora Vane - Il generale Vane gode ottima salute, e i miei bambini, marmocchi come li avete chiamati voi, sono figli immaginari: e ora, lord Delacourt, che siete stato messo alla prova, la giuria vi giudica colpevole. Rosa, qual' la vostra sentenza? Quale pu essere la condanna maggiore per un giovane, che trema all'idea di rubare la forchetta del suo vicino, ma non esita un minuto a rubargli la moglie?

La signora Maxwell - Credo che abbia gi sofferto abbastanza; aveva un viso cos stralunato quando sono entrata. Spero che la sua coscienza e il sapere che abbiamo tanto riso di lui, sar una punizione abbastanza dura.

Lord Delacourt - Siate misericordiosa, signora Vane, mi avete reso quasi pazzo. Giuro di non innamorarmi pi finche avr vita.

La signora Vane - Non mi fido molto del vostro giuramento, no davvero! Stasera, a pranzo, tutti sapranno l'effetto che voi provate a essere fidanzato con una vedova, e come stato piacevole il vostro fidanzamento durato mezz'ora. Non vi nulla di pi salutare per curare un uomo da una brutta abitudine, che il renderlo ridicolo.

Lord Delacourt - (perorando) No, questo troppo.

La signora Vane - Sono inesorabile, lo dir a tutti.

Lord Delacourt - Volete darmi ancora una speranza?

La signora Vane - Quale?

Lord Delacourt - Vi autorizzo a dirlo se l'anno venturo...

La signora Maxwell - Sempre meglio, bisogna assolutamente farlo sposare.

La signora Vane - Ah, questa una buona idea! Egli deve sposare tua sorella...

Lord Delacourt - Isabella? Alla sola idea mi pare d'impazzire dalla gioia, ho sempre a-vuto per lei una grande simpatia.

La signora Vane - (ridendo) Sarete certamente un marito modello e un padre eccellente:ne sappiamo qualche cosa! Ma badate che terr sempre sospeso sopra il vostro capo questo piccolo episodio; e se quando sarete sposato mi accorger di qualche segno d'infedelt, non esiter a punirvi come vi meritate...

Lord Delacourt - Accetto.

La signora Vane - Accettereste qualunque cosa pure di non essere deriso... Gli uomini in generale sono vili. Non eredo che dimentiche rete tanto presto questa lezione la cui morale di non cercare mai di corrompere la reputazione della donna.

FINE

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