Party Time
di
Harold Pinter
Party Time stata rappresentata per la prima volta al Teatro Almeida di Londra, il 6 novembre 1991, con la seguente distribuzione:
Terry - Harry Burton
Gavin - Colin Firth
Dusty - Barry Poster
Melissa - Gawn Grainger
Liz - Roger Lloyd Pack
Charlotte Tacye Nichols
Fred - Nicola Pagett
Douglas Dorothy Tutin
Jimmy
Regia di Harold Pinter, scene di Mark Thompson
La pi recente rappresentazione del 2003 al Bac di Londra, con la seguente distribuzione:
Terry - Paul Wyatt
Gavin - Colin McCormack
Dusty - Bettry Jones
Melissa Maria Charles
Liz - Giare Francis
Charlotte - Kristin Hutchinson
Fred - Robert Styles
Douglas - Paul Cawley
Jimmv - Jason Barnett
Regia di Bijan Sheibani
Personaggi
- Terry, un uomo di quarant'anni
- Gavin, un uomo sulla cinquantina
- Dusty, una donna sulla trentina
- Melissa, una donna di settantanni
- Liz, una donna sulla trentina
- Charlotte, una donna sulla trentina
- Fred, un uomo sulla quarantina
- Douglas, un uomo di cinquant'anni
- Jimmy, un uomo giovane
Una grande stanza. Divani, poltrone, ecc. Gente seduta e in piedi. Un cameriere con il vassoio degli aperitivi. Due porte. Una delle quali non sar mai usata, mezza aperta con una luce fioca. Terry e Gavin sono in proscenio Gh altri seduti in mezza luce, bevon.o Musica da festa spasmodica durante tutta la commedia.
Terry - Le dico, ha tutto.
Gavin - Davvero?
Terry - S. E davvero di primissimo ordine
Gavin - Sul serio?
Terry - Gran classe. Cio, quello che voglio dire che ti puoi fare una partita a tennis, una magnifica nuotata, c un bar proprio l
Gavin - Li dove?
Terry - Accanto alla piscina. Poi ti bevi un succo di frutta. compreso nel prezzo, e ti danno questo fantastico asciugamano caldo
Gavin - Caldo?
Terry - Una meraviglia. caldo davvero. Non cos, tanto per dire.
Gavin - Come dal barbiere.
Terry - Dal barbiere?
Gavin - S dal barbiere. Quando ero ragazzo.
Terry - Ah,si?(pausa) E cio?
Gavin - Mi metteva un asciugamano caldo sulla faccia, sa, sul naso e sugli occhi. Me lo sono fatto fare migliaia d volte. Per eliminare tutti i punti neri tutti i punti neri da1 viso.
Terry - Punti neri?
Gavin - Li scioglieva. Gli asciugamani, sa, erano caldi, al limite della sopportazione. E il barbiere mi diceva: E abbastanza caldo per lei, signore? Scioglieva tutti i punti neri. (Pausa). Io sono nato nell'ovest dell Inghilterra. Perci non potrei che parlare dei barbieri dell'ovest. Per quanto sono quasi certo che gli asciugamani caldi, per i punti neri fossero usati un po' dappertutto, a quei tempi. S penso proprio che fosse d'uso comune, allora.
Terry - Beh certo Certo. Ma no, gli asciugamani di cui parliamo, sono quelli grandi, teli da bagno, quelli per il corpo. Parlo di comfort, sto cercando di dirle che quel posto di gran classe ha tutto. Difatti c' una lista d'attesa lunga quanto cio, bisogna essere presentati e accettati, poi loro prendono tutte le informazioni del caso, non fanno certo entrare il primo cafone che capita, perch dovrebbero, dopotutto?
Gavin - Giustissimo.
Terry - Certo, uno come lei, inutile dirlo, sarebbe ammesso con tutti i riguardi... come membro onorario.
Gavin - Che gentile.
Dusty entra dalla porta e li raggiunge.
Dusty - Tu sai cosa successo a Jimmy? Cosa successo a Jimmy?
Terry - Non successo niente.
Dusty - Niente?
Terry - Nessuno ne sta parlando. Nessuno ne sta parlando tesoro Hai capito? Non successo niente a Jimmy. E se non fai la brava bambina, ti sculaccio.
Dusty - Cosa succede?
Terry - Raccontagli del nuovo club. Stavo proprio parlandogli del club. Lei una socia.
Gavin - Com?
Dusty - Oh, bellissimo. Ha tutto. bellissimo. Lilluminazione meravigliosa. Non vero? Gli hai detto delle alcove?
Terry - C un bar, sa, con delle alcove di vetro, che si affacciano sotto l'acqua.
Dusty - La gente nuota verso di te, mentre ti bevi una cosa.
Terry - Ragazze bellissime.
Dusty - Anche uomini.
Gavin - Soprattutto ragazze.
Dusty - Gli hai parlato della cucina?
Terry - I cannelloni sono geniali.
Dusty - Di primissimo ordine. La cucina veramente di primissimo ordine.
Terry - Fanno anche il fegato a dadini.
Gavin - Beh, non mi pare proprio un piatto poi cos...
Melissa entra dalla porta e li raggiunge.
Melissa - Cosa diavolo succede l fuori? Sembra ci sia la peste.
Terry - Cosa?
Melissa - La citt morta. Non c nessuno per strada, non si vede anima viva in giro, a parte qualche soldato. Il mio autista si dovuto fermare a un. Sai come si chiama?... un posto di blocco. Abbiamo dovuto dire chi eravamo stato davvero un po
Gavin - Niente, c' stato un po' disai
Terry - Una bolla di sapone. Posso presentarla? Gavin Wyatt Donna Melissa. Cosa beve?
Gavin - Molto lieto.
Il cameriere si avvicina.
Terry - Vuoi un bicchiere di vino? (Porge un bicchiere a Melissa)
Dusty - Continuo a sentire tante di quelle storie. Non so cosa pensare.
Melissa - (a Gavin) Che bella festa.
Terry - (a Dusty) Cos'hai detto?
Dusty - Ho detto che non so pi cosa pensare.
Terry - Non devi pensare a niente. Devi solo chiudere il becco e farti gli affari tuoi, quante volte devo dirtelo? Vieni qui a una festa cosi bella, non devi far altro che chiudere il becco, goderti l'ospitalit e farti i cazzacci tuoi. Quante volte devo ancora dirtelo? Stai sempre l a sentire tutte quelle cose. Stai sempre l a sentire tutte quelle cose messe in giro da coglioni che parlano di altri coglioni. Che cosa centri tu?
Le luci si accendono su Liz e Charlotte, sedute sul divano.
Liz - Cos bello. La bocca. Dio. E anche gli occhi.
Charlotte - Si.
Liz - Per non parlare delle mani. Ti dico, avrei potuto uccidere...
Charlotte - Ho visto...
Liz - Ma quella troia aveva le gambe tutte attorcigliate intorno a lui.
Charlotte - Lo so.
Liz Ho temuto che lo stritolasse a morte.
Charlotte - Pazzesco.
Liz - Aveva la gonna tirata su fino alla gola... Hai visto?
Charlotte - Che faccia tosta...
Liz - Un attimo dopo se lo stava trascinando su per le scale.
Charlotte - Ho visto.
Liz - Ma mentre la seguiva, sai cosa ha fatto lui?
Charlotte - Cosa?
Liz - Ha guardato me.
Charlotte - Davvero?
Liz - Te lo giuro. Mentre lei se lo trascinava via, lui si voltato verso di me, ti giuro, e mi ha guardato come un cerbiatto ferito, non potr mai dimenticarmelo finch vivo, non dimenticher mai quello sguardo.
Charlotte - Che meraviglia.
Liz - Avrei voluto tagliarle la gola, troia ninfomane.
Charlotte - S, ma pensa a quello che successo. Pensa al lato meraviglioso di tutta la faccenda. Perch per te era amore, era innamoramento. cos, non vero? Ti sei innamorata.
Liz - Si. Hai ragione. Mi sono innamorata. Sono innamorata. Non ho dormito tutta la notte. Sono innamorata.
Charlotte - Quante volte succede una cosa del genere? Questo il punto. Quante volte succede davvero? Quante volte si possono provare delle sensazioni di quel tipo?
Liz - Hai ragione. S. ci che mi successo. E ci che successo... a me.
Charlotte - per quello che soffri tanto.
Liz - Perch quella lurida tettona...
Charlotte - Ha violentato l'uomo che ami.
Liz - Si, cos. Ha fatto proprio questo. Ha violentato il mio amore.
Le luci si accendono su Fred e Douglas, che bevono.
Fred - Dobbiamo farlo funzionare.
Douglas - Cosa?
Fred - II Paese.
Pausa.
Douglas - Viene gi il teatro con questa battuta, Fred.
Fred - Ma proprio quello che ci vuole. Proprio quello che ci vuole. Non credi?
Douglas - S, si, ci vuole. Ci vuole. Devo dire che ci vuole. Tutto questo casino deve finire, prima o poi.
Fred - Dici sul serio?
Douglas - Certo che dico sul serio.
fred - Ammiro la gente come te.
Douglas - Anch'io.
Fred mostra il pugno con rabbia.
Fred Ci vuole un po' di questo.
Douglas mostra il suo di pugno.
Douglas - Ci vuole un po' di questo.
Pausa.
Fred - Come va stasera?
Douglas - Come un orologio. Senti. Vorrei dirti una cosa. Noi vogliamo la pace. Vogliamo la pace, e la otterremo.
Fred - Giustissimo.
Douglas - Vogliamo la pace, e la otterremo. Ma vogliamo che quella pace sia una pace d'acciaio. Senza crepe. Senza correnti. Acciaio. Tesa come un tamburo. Questo il tipo di pace che vogliamo, e questa la pace che otterremo. Una pace d'acciaio. (Mostra il pugno).
Douglas - Cos.
Fred - Sai, ammiro molto la gente come te.
Douglas - Anch'io.
Le luci si accendono su Melissa, Dusty, Terry e Gavin.
Melissa - (a Dusty) Che carina a dirmelo.
Dusty - Ma vero, hai una bellissima figura. Sul serio. Non trovi anche tu?
Terry - Conosco questa signora da anni. Vero? Da quanti anni ti conosco? Anni. E ha sempre avuto lo stesso aspetto. Non vero? Sempre la stessa. Non trovi?
Gavin - Davvero?
Dusty - Sempre. Non vero?
Terry - S. Non vero?
Melissa - State scherzando.
Terry - Io no. Io non scherzo mai. Mi hai mai sentito scherzare?
Melissa - No. Se sono ancora in forma forse deve essere perch mi sono iscritta a questo nuovo club... (A Gavin) Lo conosce?
Terry - Stavamo proprio parlandogliene. Stavamo raccontandogli tutto.
Melissa - Davvero?
Gavin - Proprio adesso, s. Sembra delizioso. Lei socia?
Melissa - Ah, s. Credo mi abbia salvato la vita. Perch non diventa socio anche lei? Gioca a tennis?
Gavin - Sono un golfista. Gioco a golf.
Melissa - E cos'altro fa?
Gavin - (sorridendo) - Non capisco cosa intende.
Terry - Cos'altro fa? Nient'altro. Gioca a golf. Ecco quello che fa. tutto quello che fa. Gioca a golf.
Melissa ride.
Melissa - Davvero? Nient'altro?
Gavin - Beh... vado anche a vela. Ho una barca.
Dusty - Adoro le barche.
Terry - Cosa?
Dusty - Adoro le barche. Adoro veleggiare.
Terry - Veleggiare. L'hai sentita questa?
Dusty - Adoro cucinare sulle barche.
Terry - L'unica cosa che non le piace sulla barca, farsi scopare sulla barca. Quello non le piace.
Melissa - Strano. Pensavo piacesse a tutti.
Silenzio.
Dusty - C' nessuno che sa cosa sia successo a mio fratello Jimmy?
Terry - Non so cos'ha. Forse sorda o forse la mia voce non abbastanza forte o abbastanza chiara. Cosa ne dite, amici? Forse ho qualche difetto nella dizione. Sono obbligato a tirare in ballo tutte queste possibilit perch pensavo di aver gi detto che non avremmo pi discusso su ci che successo a Jimmy, che non in discussione che non sullordine del giorno di nessuno. Pensavo di aver gi chiarito questo punto. Ma forse la mia voce non abbastanza forte o forse la mia articolazione non buona o forse lei sorda.
Dusty - sul mio ordine del giorno.
Terry - Cos'hai detto?
Dusty - Ho detto che sul mio ordine del giorno
Terry - No, no, devi esserti sbagliata,tesoro mio. E quello che hai sbagliato tesoro mio, quello che hai completamente sbagliato che tu non possiedi un ordine del giorno. Hai capito? Tu non possiedi un ordine del giorno. proprio completamente il contrario. (Agli altri) Devo darle una bella ripassata quando torniamo a casa stasera, su questo non ci piove.
Gavin - E strano quanto sia alto i1 numero di uomini che non sono m grado di controllare le proprie mogli
Terry - Cosa?
Gavin - (A Melissa) Sono causa di tanti malanni, lo sa, le mogli incontrollabili.
Melissa - Si, so cosa vuoi dire.
Terry - Cosa mi stava dicendo?
Gavin - (A Melissa) Sono stato a fare una passeggiata nei boschi laltro giorno. Non avevo idea di quanti scoiattoli ci fossero ancora, m questo Paese. Trovo che siano creature cos vivaci, proprio incantevoli
Melissa - Io li adoravo da bambina.
Gavin - Sul serio? E i falchi?
Melissa - Adoravo anche i falchi. E le aquile. Ma sicuramente i falchi. I gheppi. Il loro modo di volare, di librarsi, sopra la mia valle. Mi faceva piangere. Piango ancora.
Le luci nella stanza si abbassano. La luce dietro la porta aperta si intensifica gradualmente. Divampa nella stanza Tutti sono immobili. La luce della porta si abbassa Tornano le luci nella stanza su Douglas, Fred, Liz e Charlotte.
Douglas - Ah, ha conosciuto mia moglie?
Fred - (a Liz) Molto piacere.
Liz - Questa Charlotte.
Fred - Ci conosciamo gi.
Liz - Vi conoscete gi?
Charlotte - S. Ci siamo gi conosciuti. Mi ha dato una mano, tempo fa.
Douglas - Davvero? Che emozione.
Fred - S.
Douglas - E stata emozionante anche per te, quella mano?
Charlotte - Mmmmmnnn. S. Oh, s. Ho ancora i brividi.
Douglas - Che bello.
Liz - Questa festa davvero splendida. Vero? Cio la trovo veramente splendida. Vero? La trovo cos divertente. Adoro il fatto che la gente sia cos ben vestita. Casual, ma bene. Sai cosa voglio dire? forse stupido da parte mia sentirmi fiera? Cio, fiera di far parte di una societ di gente cos ben vestita? Oh, Dio, eleganza, stile, grazia, gusto, queste parole, questi concetti, non contano pi? Non sono la sola, vero, a pensarli cos incredibilmente importanti? E comunque io adoro tutto ci che in. Non potete immaginarvi quanto io sia felice.
Fred - (a Charlotte) Ti sei sposata con qualcuno. Non ricordo chi fosse.
Lungo silenzio.
Charlotte - E morto.
Silenzio.
Douglas - Se libero questestate venga a trovarci sulla nostra isola. Prendiamo sempre unisola lestate. Venga, davvero. Non c quasi nessuno. Solo qualche isolano che si butterebbe nel fuoco per noi. Tutti terribilmente civili. Tutto funziona. Ho il mio generatore personale. Le tempeste sono davvero selvagge, vero tesoro? Se vi piacciono le tempeste. Le libecciate. Ti fanno sentire vivo. Davvero vivo. Fanno battere il vecchio polso rat-at-at-tat. Dio come impazzano le tempeste, non vero tesoro? Fanno battere il vecchio polso rat-at-at-tat- arricchiscono il piatto. Sapete. Fanno circolare il sangue. A dire il vero, quando sono laggi mi sento dieci anni pi giovane. Potrei farmi chiunque. Uomo, donna o bambino. (ride) potrei farmi anche un animale selvaggio. Ma poi quando la tempesta passa e cade la notte ed esce la luna, in tutta la sua gloria, rimane solo il ritmo del mare, quello delle onde, cominci a capire cosa intendeva Dio per razza umana, a capire cos il Paradiso.
Le luci si accendono su Terry e Dusty, in un angolo della stanza.
Terry - Sei matta? Lo sai chi quelluomo?
Dusty - S, credo di sapere chi .
Terry - E invece tu non sai chi . Non ne hai idea. Non sai qual la sua posizione. Non ne hai proprio idea. Non ne hai proprio idea.
Dusty - Ha delle bellissime maniere. Sembra di un altro mondo. Un mondo cortese, attento. Mi mander dei fiori, domattina.
Terry - Non ti mander un cazzo. Proprio un cazzo.
Dusty - Povero tesoro, sei arrabbiato? Ti ho deluso? Ti ho deluso. E io che ho sempre cercato di essere una buona moglie. Una moglie cos buona. (si fissano negli occhi) Forse mi ucciderai quando torniamo a casa? Lo farai? Pensi che metterai fine a tutto questo? Pensi ci sia una fine? Cosa pensi? Pensi che mettere fine a me, potrebbe voler dire la fine di tutto, per tutti? Moriranno tutti con me?
Terry - S, morirete tutti insieme, tu, e tutto il tuo gruppo.
Dusty - Come fai a dirlo? Dimmelo.
Terry - E facile. Abbiamo una dozzina di opzioni. Potremmo soffocare ognuno di voi a un preciso segnale, oppure potremmo ficcare il manico di una scopa in tutti i vostri culi a un altro preciso segnale, o potremmo avvelenare il altte di tutte le madri del mondo, cos ogni bambino morir ancora prima di aver aperto la sua fottuta bocca perversa.
Dusty - Ma sar divertente per me? Sar divertente?
Terry - Ladorerai. Non ti dir quale metodo useremo, voglio che tu abbia la massima sollecitazione sessuale. Qualunque sia il metodo, voglio che te lo pregusti con la massima sollecitazione sessuale.
Dusty - Mi ami ancora?
Terry - Certo che ti amo. Sei la madre dei miei figli.
Dusty - Ah, a proposito, cos successo a Jimmy?
Le luci si accendono su Fred e Charlotte.
Fred - Quanto tempo.
Charlotte - Quanto tempo.
Fred - Vero?
Charlotte - Oh, s. Uneternit.
Fred - Sei bella come sempre.
Charlotte - Anche tu.
Fred - Io? Io no.
Charlotte - S che lo sei. Beh, per modo di dire.
Fred - Cosa vuol dire, per modo di dire?
Charlotte - Vuol dire che sei bello come sempre.
Fred - Ma io non sono mai stato bello. In nessun senso.
Charlotte - S, vero. Non lo sei mai stato. In nessun senso. Sto dicendo delle gran cazzate. Per modo di dire.
Fred - Il tuo linguaggio sempre stato deplorevole.
Charlotte - S, scioccante.
Fred - Ti stai divertendo?
Charlotte - E la migliore festa a cui sono stata da anni.
Pausa
Fred - Hai detto che tuo marito morto.
Charlotte - Il mio che?
Fred - Tuo marito.
Charlotte - Ah, mio marito. S. vero. morto.
Fred - E stata una malattia lunga?
Charlotte - Corta.
Fred - Ah. (pausa) Allora veloce.
Charlotte - Veloce, s. Corta e veloce.
Pausa
Fred - Meglio cos.
Charlotte - Davvero?
Fred - Penso di s.
Charlotte - Ah. Capisco. S. (pausa) Meglio per chi?
Fred - Cosa?
Charlotte - Hai detto meglio cos. Meglio per chi?
Fred - Per te.
Charlotte ride.
Charlotte - S. Sono contenta che non hai detto per lui.
Fred - Beh, potrei dire per lui. Una morte veloce meglio di una morte lenta. logico.
Charlotte - No, non cos.
Pausa
Charlotte - Per quanto, scommetto che pu essere veloce e lenta allo stesso tempo. Scommetto. Scommetto che la morte pu essere tutte e due le cose. A proposito, lui non era malato.
Pausa
Fred - Sei ancora bellissima.
Charlotte - Credo stia succedendo qualcosa, per strada.
Fred - Cosa?
Charlotte - Credo stia succedendo qualcosa, per strada.
Fred - Lascia la strada a noi.
Charlotte - Chi noi?
Fred - Noi sai.
Lei lo fissa.
Charlotte - Dio, il tuo sguardo! No, davvero. Sei ancora cos bello! Come fai? Qual la tua dieta? Qual il tuo regime? A proposito qual il tuo regime? Cosa fai per tenerti cos non socos non so cos asciutto, cos in forma?
Fred - Conduco una vita pulita.
Douglas e Liz li raggiungono.
Charlotte - (a Douglas) Anche tu?
Douglas - Io cosa?
Charlotte - Fred dice che cos in forma e cos bello perch conduce una vita pulita. E tu?
Douglas - Io conduco una vita pulitissima. Non mi rende bello ma mi rende felice.
Liz - E rende felice anche me. Tanto felice.
Douglas - Anche se non sono bello?
Liz - Ma lo sei. Lo sei. Lo . Lo sei. Non trovate?
Douglas la circonda con un braccio.
Douglas - Quando ci siamo sposati vivevamo in un appartamento di due stanze. Ero sar sincero ero un viaggiatore, un commesso viaggiatore, un venditore vero, lo ero e non lo nego e viaggiavo. Vero? Viaggiavo. Perch la mia ragazza, qui, aveva dato ala luce due gemelli. (ride) Incredibile vero? Gemelli. Mi sono rotto la schiena a forza di lavorare. E questa ragazza qui, questa ragazzina, si occupata dei gemelli tutta sola! Nessuna cameriera, nessun aiuto, niente. Lo ha fatto da sola tutto da sola. E quando ritornavo dai miei viaggi trovavo lappartamento immacolato, i gemelli lavati e sotto le coperte che dormivano profondamentem mia moglie tutta carina e la cena nel forno. (Fred applaude) Ed per questo che siamo ancora insieme.
Le luci nella stanza si abbassano. La luce dietro la porta si intensifica. Divampa nella stanza. Tutti sono immobili.la luce dietro la porta si abbassa. La luce nella stanza si accende su Terry, Dusty, Gavin, Melissa, Fred, Charlotte, Douglas e Liz.
Terry - Il fatto che vale quel che costa. Oggi come oggi davvero cosa rara. davvero cosa rara in questi giorni riuscire a ottenere qualcosa al suo vero prezzo. Metti la mano in tasca, tiri fuori il denaro e sai esattamente ci che ottieni. E ci che ottieni una qualit di servizio placcato oro. In ogni settore. Un servizio vero e proprio a tutti i livelli. E non solo il buon servizio in s sai, la buona cucina, eccetera, eccetera. Tovaglioli tutte quelle cose, straordinarie, tutte di primissimo ordine ma anche un servizio sofisticato c atmosfera in questo club una gestione creativa al servizio della clientela. Mi riferisco alla scelta dellilluminazione, dei colori, del genere di musica che offre il club. Mi riferisco allaccoglienza e allarmonia dellambiente. Non si sente mai parlare ad alta voce. La gente non fa cose volgari, n sordide, n offensive. E se osa farle, noi le diamo un calcio nelle palle e la sbattiamo gi per le scale, senza pensarci due volte.
Melissa - Posso sottoscrivere tutto quello che hai appena detto? (pausa). Vorrei sottoscrivere quello che appena stato detto. E vorrei aggiungere quanto segue. Io mi sono iscritta a molti club di tennis e di nuoto. Molti club di tenni e di nuoto. E in molti di questi ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici. Ora sono tutti morti. Tutti gli amici che avevo. O che avevo conosciuto. Morti. Tutti morti. Ognuno di loro. Nessuno escluso. Non ce n nemmeno uno vivo. Nessuno. Niente. A che cosa sono serviti? I club di tennis e di nuoto? A che cosa sono serviti? A cosa? (silenzio). Ma i club sono morti anche loro, e giustamente. Cio, bisogna fare una distinzione. I miei amici sono andati l dove dovevano andare e non rimpiango la loro dipartita. Tanto non erano amici. Non ne sopportavo la met. Ma i club! I club sono morti, i club di nuoto e di tennis sono morti perch erano fondati su idee che non avevano basi morali, nessuna base morale. Ma il nostro club, il nostro club un club che basato, che fondato su criteri morali, su una coscienza morale, una serie di valori morali che sono devo dirlo incrollavili, rigorosi, fondamentali e inflessibili. Grazie.
Applauso.
Gavin - S, sono molto contento che lei abbia detto tutto questo. (agli altri) E anche voi, no?
Douglas - Gran classe.
Liz - Cos commovente.
Terry - Fantastico.
Fred - Ha colpito nel segno.
Charlotte - Cos vero.
Dusty - Oh, s. (batte le mani) Oh, s.
Douglas - Assolutamente di primissimo ordine.
Gavin - S, di primissimo ordine. E andava proprio detto. E come bello che stato detto proprio stasera, a una festa cos piacevole, con una compagnia cos congeniale. Lo dico da ospite felice. E, a proposito, voglio iscrivermi anchio a questo vostro meraviglioso club.
Terry - E gi iscritto. Come membro onorario. Da oggi.
Risate e applausi.
Gavin - Grazie infinite, davvero. Ora, credo che alcuni dei nostri ospiti abbiano avuto delle difficolt con il traffico stasera, nel venire qui. Mi scuso per questo, ma voglio garantirvi che questo provlema in particolare e quelli inerenti, saranno risolti al pi presto. Detto tra noi, stasera abbiamo fatto una specie di rastrellamento. Questa operazione giunta al termine. Difatti i servizi normali saranno ristabiliti nel giro di pochissimo tempo,. Questo il nostro scopo principale. Servizi normali. Noi, infatti, insistiamo su questo punto. Insisteremo su questo punto. Stiamo insistendo, ora. E tutto ci che domandiamo che il servizio in questo Paese scorra normalmente, che sia assicurato, in maniera lecita. E che il cittadino comune abbia la possibilit di muoversi tranquillamente sia per il suo lavoro che durante il tempo libero. Vi ringrazio molto per essere venuti qui stasera. stato veramente bello vedervi, straordinario.
Le luci della stanza si abbassano. La luce della porta si intensifica, divampando nella stanza. Tutti sono fermim come statue. Un uomo esce dalla luce e si ferma sulla porta. vestito casual.
Jimmy - A volte odo delle cose. Poi pi niente. Avevo un nome. Era Jimmy. La gente mi chiamava Jimmy. Era il mio nome. A volte odo delle cose. Poi pi niente. Quando tutto silenzio, sento il mio cuore. Quando quei terribili rumori giungono, io non sento niente. Non sento, non respiro, sono cieco. Poi tutto tace. Sento il battito di un cuore. Magari non il mio cuore. Magari il cuore di qualcun altro. Cosa sono io? A volte sbatte una porta, sento delle voci, poi pi niente. Tutto si ferma. Si ferma tutto. Tuttu si chiude. Si chiude completamente. Si chiude. Si chiude tutto. Si chiude completamente. Non vedo pi niente, mai pi niente. Siedo e succhio il buio. quello che ho. Ho il buio in bocca e lo succhio. tutto quello che ho. mio. Mi appartiene. Lo succhio.
FINE


