Pasta e fagioli

Pasta e fagioli

Commedia in due atti

di

Mimmo Titubante

Trama

Valeria Santa, proprietaria di una fabbrica di mobili, una donna normale che conduce una vita normale con una famiglia quasi normale. Leo Bartolo, suo marito, un uomo moderno, intelligente, grande appassionato di sport , assai pragmatico e poco incline a credere a qualunque segno che la sfortuna manda . La figlia Giulia a Parigi per studio ed ha lasciato in eredit a casa dei suoi, il suo fidanzato Lillo (che Valeria mal sopporta) il quale studia filosofia ed orfano. In casa c anche la colf Ottavia, accento burino-romanesco, fervente appassionata di Trilussa da sempre in casa che manda avanti la famiglia Bartolo. Tutto normale fino a quando una nuova inquilina-dirimpettaia si presenta a casa Bartolo. E Mori Nerina, impresaria di pompe funebri in affari. Valeria che fortemente superstiziosa, subisce una serie di sfortunati incidenti sospetti e, dopo qualche ragionamento neanche troppo profondo, conclude che larrivo della nuova vicina la fonte di tutte le sue disgrazie. Cos anche Leo, inizialmente indifferente, consiglia alla moglie di rivolgersi alla colf Ottavia, praticante di robe di malocchio. Se si aggiunge un commissario di polizia inizialmente scettico che poi diventa il maggior sostenitore della magia nera, la commedia si anima in un crescendo di situazioni fino alla scena finale: una cena grottesca e demenziale dove lospite donore sar proprio limpresario funebre Nerina.

*Interpreti*

VALERIA SANTA : Moglie

LEO BARTOLO : Marito di Valeria

LILLO : Fidanzato di Giulia (figlia di Valeria)

OTTAVIA: Colf

NERINA MORI : Impresaria pompe funebri

PAZIENZA VINCENZO : Commissario

Atto primo

Scena 1

Entra Valeria e canta una canzone sulla famiglia mentre dietro si compone la scena.

Intro musicale

Valeria: Stasera vorrei parlarvi di una cosa che ci riguarda un po tutti: La famiglia . Che bello tornare dopo una giornata di lavoro e sapere che ci sono ad attenderti le persone a cui vuoi bene.

Cantato

.e se vuoi saper com, te lo dico io perch.

Entra ritmica

Ma quant bello avere una famiglia

Che ti accoglie alluscita dal lavoro

un marito che ti attende sulla porta

che ti dice t aspettavo mio tesoro

Ma quant bello avere una famiglia

Un uomo dolce che ti ama ed una figlia

Una pizza ed una birra in compagnia

Una serata tutti insieme in allegria

Sottofondo musicale

Valeria: Perch in fondo ci vuole poco per ottenere la serenit. A volte bisogna adattarsi, comprendersi, stare insieme. Certo ci sono anche momenti difficili, ma in fondo c sempre una via duscita .

Entra ritmica

Perch la vita cos una meraviglia

Se accanto a te hai tutta la famiglia

lo vuoi saper perch

te lo spiego io com

se tu dai retta a me

te lo dir cos

perch a star bene sai

ci vuole poco dai

tutti quanti insieme

se ci si vuole bene

Basta un sorriso e vai

E fuori casa i guai

E non ci pensi pi

e vedi tutto blu

Ma quanto bello avere una famiglia

comesser perla dentro una conchiglia

delle persone su cui ci puoi contare

Per stare bene e farsi sempre amare

Lasciar fuori le tue preoccupazioni

problemi seri comprese le apprensioni

se poi succede ci son complicazioni

solo in famiglia troverai le soluzioni

Perch la vita cosi una meraviglia

Se accanto a te c tutta la famiglia

perch a star bene sai

ci vuole poco dai

se si rimane insieme

a chi si vuole bene

Basta un sorriso e vai

E fuori casa i guai

E non ci pensi pi

e vedi tutto blu

perch il mondo blu

perch la vita blu

e con la famiglia tu

avrai quel passo in pi

Valeria si dirige verso unipotetica porta. Ripetuto suono di campanello. Silenzio. Valeria cerca di tirare fuori le chiavi dalla borsa, ma sono incastrate nella fodera. Allora si riattacca al campanello. Niente

Valeria: (Strilla) Leo! Ottavia?

Solo silenzio. Dopo vari sforzi per liberare il mazzo di chiavi, imprecando, si decide ad aprire la porta con tutta la borsa attaccata.

Valeria: Ci mancava pure la fodera della borsa ! Gesummaria, guarda dove si sono andate ad incastrare.

Valeria entra. Luce interno appartamento.

Valeria: Che schifezza di giornata! Un casino in fabbrica, la fila per ritirare la macchina al deposito, lascensore guasto otto piani a piedi e mo pure la fodera della borsa nuova di Fendi strappata! Leo, Ottavia, Lillo? Ma dove cavolo siete finiti tutti?

Leo di spalle e sta guardando il televisore. Risponder sempre guardando il televisore

Valeria: Ah eccolo la. ma non lo senti il campanello.Tutti sordi in questa casa?

Leo: Ma come si fa ad entrare cos in ritardo?

Valeria: Pure! Tesoro mio succede a chi lavora.

Leo: E mettici un po dimpegno

Valeria: Senti, non ti mettere a fare il professore in cattedraproprio tu che fai poco e niente.che stasera non aria. Oggi in fabbrica ho avuto un sacco di casini, poi una si dice.finalmente a casa.. e che ti trova? Lascensore guasto e dieci piani a piedi! Con quello che paghiamo di condominio. Ma l amministratore mi sente sta volta.ahaaa. se mi sente

Leo: Pi scarso di cosnon si pu...

Valeria: Scarso o no, gli faccio passare un guaio. (Posa la borsa da una parte e cambia discorso) Hai saputo che il professore qui di fronte ha venduto?

Leo: ..che demente!

Valeria: Pi che demenza, arteriosclerosi! Certo, aveva i suoi bei 90 anni, ma quando voleva ragionava sai? Pensa che mi aveva assicurato che quando avesse deciso di vendere lappartamento sarei stata la prima a saperlo e ceravamo pure messi daccordo sul prezzoceravamo!

Leo: .s fatto fregare come un pollo.

Valeria: Questo non lo so, ma se voleva di pi bastava chiedere. Vabb, chissenefrega, magari se ne libera un altro!

Leo: Non te lo dovevi lasciare scappare cos sotto il naso! Che santo dio, cera pure il portiere.

Valeria: Infatti proprio lui che me lha detto . Pare che il vecchio labbiano trasferito in una lungodegenza e forse stato questo motivo per cui si voluto sbarazzare in fretta dellappartamento.

Leo: E invece no, sto scemo ti va a fare fallo e si becca il rigore. Ecco gol! Sta Iuventussempre fortunata

Valeria: Juventus?

Valeria, gira intorno al divano, guarda Leo che ha le cuffie nelle orecchie, vede la tv accesa. Gli stacca la cuffia dallorecchio.

Leo: Ciao amore, sei tornata? Cinque minuti che finisce la partita e sono da te (si riprende le cuffie e se le rimette)

Valeria: Gesmmaria, questo sta vedendo la partita ed io sto parlando da sola come una scema !Non ce la posso fanon ce la posso fa.(involontariamente si mette davanti alla tv)

Leo: (Infastidito) E dai..togliti , cinque minutimagari pareggiamo

Valeria si toglie indispettita. Entra Lillo che ha gli auricolari, parla al telefono, mangia un panino e ha un libro in mano.

Lillo: Ciao mamy, come la va ? (Parlando al cellulare) Scusa un attimo amore , arrivata tua madre.( Sgancia l auricolare)

Valeria: Gesummaria, ma come fai a fare tre cose insieme, se a momenti non riesci a farne manco una? Anzi una ti riesce bene : MANGIARE. E poi che hai fatto ai capelli?

Lillo: Che hanno?

Valeria: Sembra che li hai asciugati con la centrifuga.

Lillo: Ci devo solo mettere il gel. Non sono bello mamy?

Valeria: No!

Lillo: Allora sono bello dentro!

Valeria: Che tu sia bello dentro , interessa solo al verme solitario. E poi non chiamarmi mamy che mi urti il sistema nervoso. Hai idea di dove sia Ottavia:?

Lillo: Ottavia, Ottavia (si guarda attorno), mi dispiace non lho vista. Scusa mamy, cio signora.sono al telefono con Giulia, mi sta spiegando la teoria sulla rassomiglianza dei generi.

Valeria: D a Giulia che la sua teoria sbagliata.

Lillo: E perch?

Valeria: Perch io e te non siamo dello stesso genere .

Lillo: In che senso mamy?

Valeria: Nel senso che io lavoro e tu non fai un cacchio. Non ti piace come esempio? Te ne faccio un altro?

Lillo: (Riaggangia lauricolare) Amore, mamy ti saluta tanto. Si certo, non appena attacco gli do un bacio grande grande anche da parte tua.

Valeria: Non ci provare ..

Valeria si dirige verso il bagno, prova ad aprire la porta e la trova chiusa.

Valeria: Chi c qua dentro?

Voce: Occupato

Valeria: Lo sapevo io! Ottavia come te lo devo dire che devi usare solo il bagno di servizio?

Si affaccia Ottavia, la donna delle pulizie con la cuffia della doccia in testa.

Ottavia: Per quale motivo.......sentimo

Valeria: Perch se questo bagno si chiama PADRONALE . qualcosa vorr dire..no?! E poi perch mi devo stare a giustificare..

Ottavia: Che volemo fa, un problema sindacale?

Valeria: Ma mo che centra il sindacato col cesso!

Ottavia: A sign centra perch ce capa! Ve dovete mette in testa che finito er tempo delle serve

Valeria: Ma..ma

Ottavia: Io sono una colfe e quindi ci ho er diritto de lavamme nella vasca co l idromassaggio come lartri.

Valeria: Hai capito? E se vuoi ti passo pure il mio bagno schiuma

Ottavia: Gi fatto.

Valeria: E io pago.

Ottavia: Me devo da lav, che devo ancora prepar da magn.

Valeria: Io invece sono andata a ruba. Ma smettila di dire scemenze e spicciati a liberare sto bagno!

Ottavia: Se va de prescia, ce sta puro quellartro.

Valeria: Co.cosa?

Ottavia: Perch, come dice er sommo poeta: N giusto chio stia fra la monnezza dun cortile, ma sarebbe pi comodo e pi bello, de vive ner medesimo livello. (Rientra e chiude)

Valeria: Gesummmaria, questa matta! Io ti licenzio..e poi fammi pure la vertenza.

Lillo: (Finendo di parlare al cellulare) Allora amore ci sentiamo dopo. Va bene, lo far. Ti amo tanto. Ciao, ciao, ciao

Lillo si mette seduto, guarda nel vuoto e batte il tempo sul tavolo . Valeria lo fissa. Lillo se ne accorge e sfodera il suo miglior sorriso.

Lillo: Cosa c mamy?

Valeria: Ti ho detto di non chiamarmi mamy. Senti, ma perch non ti trovi qualcosa da fare, invece di stare a ciondolare qui dalla mattina alla sera?

Lillo: Perch amo sua figlia.

Valeria: Si, ma Giulia studia a Parigi con lErasmus. E allora, mi spieghi perch se Giulia a Parigi, tu sei a casa di Giulia , o meglio ancora, a casa nostra?

Lillo: Perch Giulia mi ha detto che potevo restare anche quando lei sarebbe partita.

Valeria: Giulia lha detto! Hai mai pensato che io potevo non essere daccordo?

Lillo: Ma la condivisione con il prossimo del pi a favore del meglio rende luomo beato.

Valeria: Gesummaria, ma perch non ti trovi unoccupazione invece di filosofeggiare?

Leo guarda dalla loro parte, si toglie la cuffia.

Leo: Valeria, lascia in pace Lillo.

Valeria: Eccolo l! Ma non eri sordo?

Lillo: (Piagnucolando a voce alta) Non colpa mia se la sua generazione ha fallito, se la globalizzazione ci ha tradito, se il costo della vita raddoppiato in meno di dieci anni e se e per noi giovani non c pi un futuro!

Valeria: Senti , giovane incompreso, a parte il fatto che non mi sento una fallita, mi dici cosa centra la beatidutine con il fatto che TU hai messo le radici in questa casa?

Lillo: E proprio vero! Gli adulti non riescono pi a comunicare con noi.

Valeria: Se ti riferisci al nostro caso specifico, allora penso che io e te saremo PERENNEMENTE INCOMUNICABILI.

Lillo sbadiglia

Valeria: E sbadiglia pi piano che mi urti il sistema nervoso che

Lillo: Dice che sbadigliare fa bene, serve ad ossigenare il cervello

Valeria: S, ma se continui cos, a fine giornata avrai i capelli biondi.

Lillo si alza prende un pacco di biscotti e si va a mettere seduto vicino a Leo.

Lillo: (Fa segno a Leo che si toglie per un attimo la cuffia) Papi come va la partita?

Leo: Un calcio di rigore al settantesimo.

Lillo: Scommetto per la Juve

Leo: Come hai fatto ad indovinare? Comunque ci sono ancora i minuti di recupero

Valeria: Il cervello dovreste recuperaretutti e due.

Valeria entra nellaltro bagno, ma dopo qualche secondo ne esce con laria stranita.

Valeria: Lillo, hai usato tu il bagno di servizio?

Lillo: S perch ?

Valeria: Gesummaria..che cavolo ti sei mangiato?

Lillo: Questi! Biscotti alla crusca.. vuole?

Glieli sfila dalle mani.

Valeria: A quanto pare ti fanno male.e tanto

Lillo: Cosa dice? Io ho uno stomaco di ferro, digerisco tutto!

Valeria: E ce ne siamo accorti..

Lillo: Ho capito oggi sono io il capro espiatorio !!!!

Lillo va via indignato. In quel momento esce anche Ottavia dal bagno padronale.

Valeria:Ottavia? Da oggi a Lillo solo riso in bianco STRINGE!!!

Ottavia: Che successo sign?

Valeria: Il solito. Ha usato il bagnodi lae la crusca ha fatto il suo effetto

Ottavia: Daje! Disse er poeta. Pe' cento lire ar mese che me dnno, io je lavo, je stiro, je cucino, scopo, spiccio, sporvero e strufino, che quanno ch' sera ci l'affanno

Valeria Cento liremagari! Mille euro al mese ci costi, pi i contributi. Piuttosto hai un rimedio efficace?

Ottavia: Acido muriatico, sign! Vadooooooo.

Leo si toglie le cuffie e si stiracchia. Lillo esce.

Leo: Allora com andata la giornata?

Valeria: Fine della partita . Bentornato tra i mortali.

Leo: Che faccia cadaverica che hai.

Valeria: Un attacco di nausea

Leo: Hai preso la pasticca per la pressione?

Valeria Ce ne vorrebbe una scatola al giorno in questa casa!

Lillo rientra col cappotto.

Lillo: Mi dispiace tanto non farvi compagnia , vado a studiare da Lorenzo.

Valeria: Si, ma ci vai a piedi. Da oggi c lautobus.

Lillo: Mi dispiace per laltro giorno, ma non avevo trovato un buco dove parcheggiare.

Valeria: E lhai parcheggiata in un posto per disabili con tanto di cartello e strisce gialle. E che ti frega a te?

Lillo: Certo che se avessimo un posto macchina!

Valeria: Avessimo chi? Abbiamo qualche vincolo che ci lega?

Leo: Lillo ha ragione chri! Non si trova mai un parcheggio sotto casa.

Valeria: E allora parcheggiamo dove capita, alla selvaggia! Tanto c la scema che provvede. IOe sottolineo IO.un intero pomeriggio passato al deposito giudiziario per riprendere la MIAMIA MACCHINA e senza considerare la multa! mentre TUTU a vedere la partita.

Leo: Tu lo sai, quando c il campionato ..

Lillo: La metta da parte mamy, la pagher io, promesso! Certo quando comincio a lavorare

Valeria: E come? Hai deciso di rapinare una banca?

Lillo: Va bene, mi dispiace, le chiedo scusa.

Valeria: Scusa un corno! Tanto qua dentro tutto sulle spalle mie !

Leo: Anche le mie se permetti! Sono pur sempre un insegnante di liceo.

Valeria: Che mentre gli altri hanno fatto il concorso ed hanno una cattedra, tu a questet fai ancora le supplenze. che poi non supplisci mai. Stai sempre a casa.

Lillo: E proprio vero! Il conflitto la base di un sistema socio-familiare.

Valeria: Sentia conflitto? Ma perch non vai a lavorare?

Lillo: (Guarda in aria pensieroso) Perch non vado a lavorare?

Valeria: Ecco perch?

Lillo guarda per aria, ci pensa un attimo e poi ripete cadenzato come se stesse rispondendo ad una interrogazione.

Lillo: Perch il lavoro un mezzo per migliorare la propria esistenza e non la personalit.

Leo: (Applauso) Giusto!

Valeria: Ti pareva.

Lillo: Ed io in questo momento mi sto concentrando sulla personalit.

Valeria: Ma con il lavoro si pagano le multe e si mette la benzina nella macchina!

Lillo: Ora meglio andare. Buonasera!

Leo: Non fare tardi caro!

Lillo esce dalla stanza.

Valeria: (Facendo il verso) Caro, non fare tardi, mi raccomando. Solo io so quant caro! Con quello che si mangia!

Leo: Sei troppo severa con quel ragazzo!

Valeria: Primo, quello che chiami ragazzo ha ventotto anni suonati ed io allet sua gi lavoravo da un pezzo.

Leo: Io no.

Valeria: Se per questo non lo fai manco adesso. Ogni mese, tra malattia e ferie, lavori si e no una settimana.

Leo: Invidiosa?

Valeria: Ma fammi il piacere! Secondo, ma perch Lillo non va vivere a casa sua? Giulia fuori da sei mesi e lui perch non se ne va?

Leo: Perch Lillo abita a Perugia e studia a Roma.

Valeria: Filosofia! Facolt di Filosofia! Ma cosa pensi combiner mai nella vita?

Leo: E una laurea pure quella. E poi non possiamo buttarlo fuori di casa . Cosa direbbe Giulia?

Valeria: Prima o poi se ne farebbe una ragione. Si sincera Leo, ti sembra lui luomo adatto per nostra figlia?

Leo: La letteratura piena di gente non adatta che per sta insieme. Guarda Romeo e Giulietta!

Valeria: Infatti, guarda che brutta fine hanno fatto! E poi quasi un anno che deve dare la tesi. Cosa aspetta?!

Leo: Glele hanno assegnata una molto difficile. Deve elaborare una nuova teoria.

Valeria: Una nuova cosa?

Leo: Sessualit intesa in senso ludico e ricreativo. Giulia gli sta dando una mano

Valeria: Cosa?

Leo: in senso strettamente intellettuale.

Valeria: Sehvabb腅

Leo: E in ogni caso sta cercando lavoro.

Valeria: Dove allo zoo? Ha chiesto se c un posto come acchiappafarfalle? Con la testa che si ritrova!

Leo: Vuoi che gli prepari un sacco a pelo e lo faccio dormire sul terrazzo?

Valeria: Non sarebbe una cattiva idea.

Leo: Smettila di dire stupidaggini. Perch invece non gli trovi un posto nella tua fabbrica?

Valeria: Un filosofo nella mia fabbrica?! Amore, come diceva quella pubblicit? Noi non vendiamo sogni, ma solide realt. Uno cos non abbraccer mai la teoria della fatica. E un concetto troppo volgare! E poi sai bene chri che quello mi sta proprio qui

Entra Ottavia.

Ottavia: Profess, che dice, la preparo na bella pasta e fascioli?

Valeria: Ma quale pasta e fagioli..che ho un nervoso dentro! E poi la sera mi rimane sullo stomaco

Leo: Hai ragione. Ottavia la facciamo unaltra volta. Stasera ci arrangiamo.

Ottavia: Che la compro a fa la robba. Vabb.allora manticipo che ci ho la lezione de ballo.

Valeria: Vavai pure.

Ottavia saluta ed esce

Valeria: Ci mancava la colf che balla.

Leo: Guarda che fa pure le gare

Valeria: Allora la mandiamo a Ballando sotto le Stalle invece che le stelle.

Buio

Scena 2

Musica. Luce interno appartamento. Valeria seduto sul divano a leggere il giornale. Campanello. Si alza e va ad aprire la porta. Tuono

Nerina: Buongiorno.

Valeria: Buongiorno! Con chi ho il piacere?

Nerina: Sono la nuova dirimpettaia. Mi scusi per il disturbo.

Valeria: Ah lei che ha comprato ! Sa, ero in trattative anche io per lacquisto. Stavo aspettando che il professore uscisse dallospedale per

Nerina: Il professore ci ha lasciati.

Valeria: Lungodegenza?

Nerina: Definitivamente.

Valeria: Espatriato?

Tuono terrificante

Nerina: Morto.

Valeria: Come morto!

Nerina: Morto! Defunto

Valeria: Gesummaria!!!

Nerina: Non lo sapeva?

Valeria: No! Lei una parente?

Nerina: Non lho mai conosciuto..in vita.

Valeria: Scusi, ma per lappartamento come ha fatto a.?!

Nerina: Suo figlio Nick.

Valeria: Nicola, quello che sta in America?

Nerina: E tornato per il funerale. Ci siamo incontrati in quelloccasione.

Valeria: Al funerale!

Nerina: Sa come succede? E tra una parola di conforto e laltra mi ha raccontato dellappartamento del padre. Lui voleva concludere subito ed io ne cercavo proprio uno da queste parti. Come si dice: La fortuna.

Valeria: Pensi che gli avevo offerto quattrocentomila euro in contanti. Per curiosit lei quanto.

Nerina: Trecentomila! Un vero affare!

Valeria: NO! Che cu.che .fortuna.

Nerina: Ma , che cafona..

Valeria: Mi scusi!

Nerina: Non a leia me.che ancora non mi sono ancora presentata. Mori Nerina.

Valeria: Santa Valeria. Santa il cognome..in Bartolo .

Si stringono la mano.

Nerina: Volevo chiederle se poteva prestarmi un po di sale. Sa, nella confusione del trasloco me ne sono completamente dimenticata.

Valeria: Succede. Vado a prenderlo.

Nerina: Mi scusi ancora.

Valeria: Si figuri, per cos poco!

Valeria si dirige verso la cucina dove Ottavia sta facendo ordine e parla tra se e se.

Valeria: Non possibile.morto!

Ottavia: Chi morto sign!

Valeria: Il professorequello che abitava di fronte

Ottavia: Madonnina mia e com stato.

Valeria: B a novanta anni, cera da aspettarselo che prima o poi..

Ottavia: Che disgrazia!

Nel frattempo Leo che entrato si dirige verso Norina. Si presentano.

Leo: non mi dica signora Mori, anche sua madre era francese?! Ma com piccolo il mondo! E da dove veniva?

Nerina: Dalla Provence!

Leo: Jadore la cucina francese .

Nerina: Mia madre era una grande cuoca. Peccato che non c pi. Non sa quanto ho imparato da lei!

Luce su Ottavia e Valeria

Ottavia: Proprio na disgrazia

Valeria: La mia, che non ho fatto in tempo a comprarmi il suo appartamento.

Ottavia: Che dispiacere, io ce chiacchieravo sempre.

Valeria: Sar morto pure per questo.

Ottavia: Na brava persona! Poi s ammalato e se lo so portato via. Io pensavo che li medici sapienti potessero fa quarcosa e nvece! Poroporo professore!

Valeria: Poro professore un corno! (Ottavia lo guarda con aria di rimprovero) Io dico, ma non poteva vendermi casa prima che morisse? Gli avevo offerto anche lacquisto della nuda propriet e invece arriva una squinzia qualunque, con la faccia da con la faccia da (Ottavia fa un gesto come per dire che faccia cha)..dada mortisia e se lo compra a trecentomila euro da quellaltro rincoglionito del figlio americano. E poi me lo viene pure a raccontare. Hai capito che roba! Su passami il salealro che sale le darei io.

Ottavia porge il sale a Valera che si dirige verso la coppia ferma sulla porta.

Nerina: Magari organizzo da me, dato che ora siamo vicini. So fare delle zuppe strepitose

Leo: Con vero piacere.

Nerina: Decidete voi! Tranne il mercoled! Sa, sono tifosa della Juventus e c la coppa dei campioni.

Leo: Anch io tifoso.ma dell Inter.

Valeria arrivata col sale

Nerina: Nessuno perfetto

Leo: Dipenda da che lato la si guarda.

Nerina: Touch

Leo: IL ni a pas de quoi

Valeria: Vedo che avete gi fatto conoscenza. Come accomuna lo sport non lo fa nessun altro.

Leo: Vero. Sai, sua madre era francese proprio come mia madre.

Valeria: Sono contento per voi ! Ecco il sale.

Valeria lo porge a Nerina, ma il sale cade per terra. Tutti e due si abbassano per raccogliere la scatola.

Valeria: Gesummaria. il sale no!

Nerina: E superstiziosa?

Valeria: Io? Nooo!!!!

Prende una manciata di sale e la butta con noncuranza alle spalle cogliendo Leo in pieno.

Leo: (Si spolvera indispettito e sputa il sale che gli finito in bocca) Ma che fai?!

Nerina: Mi spiace per il sale.

Leo: Si figuri! Non si preoccupi, adesso ci pensa Ottavia.

Valeria: Ottavia ??????

Voce Ottavia: Che c sign?

Valeria: Vieni qui con la scopa. Subito.

Entra Ottavia con la scopa e cantando.

Ottavia: Er barcarolo va contro corente e quanno cala leco sarisenne.

Leo: Ottavia, la nostra governante. Si allena per il coro della chiesa.Trastevere

Ottavia: Ma che successo?

Valeria: Niente, caduto un po di sale.

Ottavia: NO!!!! Li mort..

Nerina: Che c? Si sente male?

Leo: (Si affretta a correggere il tiro) Ma nientestupide superstizioni! Dai Ottavia pulisci

Ottavia: Si ve scanzate nattimo do nocchiata

Nerina: Intanto io porto il sale di la, ne prender solo una manciata

Leo: Ne prenda quanto ne vuole

Nerina: Torno subito

Nerina esce. Ottavia che nel frattempo, sotto gli occhi atterriti di Valeria, esamina la scena di un crimine.

Ottavia: Santa pace.nun vanun va proprio nun va un ber problema, sign

Valeria: Che c che nun va?

Ottavia: S messo tutto in cerchio e sta faccenda nun m chiara.

Valeria: In cerchio?!

Ottavia: Er disegno finale. So guai in arivo signora mia! Tiguarda qua

Valeria: Non vedo niente

Ottavia: Che sete cecata? Questo il segno inconfondibile der malvagio . Ai segni bisogna daje retta artrimenti!

Valeria: Altrimenti?

Ottavia: Te se ritorcono contro e poi so cavoli amari. Bisogna che dico du cosette .

Valeria: Di quello che devi dire, sbrigati che quella torna.e

Ottavia: E quella la, che s comprata la casa der professore?

Valeria: Pare di s.

Ottavia: Che faccia che saritrova! Nun me sconfinfera pe gnente. (Guarda di nuovo) Me stia a sent sign! Quello che successo qui na cosa potente

Valeria fa a Ottavia il gesto delle corna

Valeria: (Corna) Datti da fare.

Ottavia mentre ramazza il sale, recita dei versi a voce bassa ed ogni tanto si fa il segno della croce e scongiuri di ogni genere. Sembra uno chamano. Leo guarda Valeria con fare interrogatorio.

Ottavia: Ecco ho fatto. Signori miei , er danno visibile cancellato, ma resta er presagio! Mo se volete potete pass.

Leo: Suvvia Ottavia!

Valeria: Te possino ammazz a te e il presagio !! Vai va.sparisci

Rientra Nerina. Ottavia la guarda per sbiego mentre esce

Nerina: Ecco il sale. Non so come ringraziarvi!

Leo: Di cosa? Le possiamo offrire un caff, brandy, succo di frutta..sar stata una giornata impegnativa

Nerina: Come tutti i traslochi! Ma non vorrei disturbare

Leo: Non disturba affatto, si accomodi

Nerina entra e si guarda intorno, poi si mette seduta

Nerina: Un brandy, grazie! E bella la vostra casa! Un arredamento cos curato nei particolari.

Leo: (Versa il brandy) Mia moglie! E lei lartefice.

Nerina: Ah s? Di cosa si occupa, signora Bartolo?

Valeria: Ho una piccola fabbrica di mobili.niente di che

Leo: Non si faccia fuorviare! Valeria un bravissimo architetto! Se li disegna lei tutti i mobili che vende

Nerina: Complimenti! Arredamenti dinterni?

Valeria: No.trattiamo un po di tutto. Case, uffici, negozi.

Nerina: Che fortuna! L ho incontrata proprio al momento giusto. Ho aperto da poco una nuova filiale qui allangolo ed ho bisogno di un bravo architetto. (Tira fuori un biglietto dalla tasca) Questo il mio biglietto da visita.

Valeria: (Lo prende senza guardarlo) Va bene! Le mander qualcuno.

Nerina: Nonosignora Santa ci terrei ad illustrarle personalmente il progetto. Non solo un problema di arredo

Valeria: Non si offenda signora Mori, ma di solito non sono io che vado a prendere le misure in giro.

Nerina: La prego, il mio ufficio proprio qui a due isolati di distanza.

Valeria: Io non

Nerina: Giusto il tempo di prenderci un caff!

Leo: Chri, su fai uneccezione per la nostra nuova vicina.

Valeria: Ok.ok.domani mattina va bene? Faccio un salto da lei prima di andare in banca .

Nerina: Perfetto. Adesso devo proprio andare.

Si alzano

Leo: Lei, signora Mori, sposata?

Nerina: No single. Sono ancora alla ricerca dellanima gemella.

Leo: Non posso credere che una donna affascinate come lei abbia di questi problemi!

Nerina: Purtroppo cos! Forse colpa del mio carattere un po introverso. Riesco ad arrivare al primo appuntamento e basta. Evidentemente gioco male le mie carte. Chiacchiero, mi racconto, provo ad entrare in confidenza con gli uomini, ma dopo un po tutti spariscono come se avessi la peste.

Leo: La sua mamma francese non le ha insegnato larte della seduzione?

Nerina: Mamy mi ha insegnato solo a cucinare e danzare. Ho frequentato corsi e balere, ma alla fine sono lunica a restare senza partner e ci ho rinunciato. Lei danza per caso?

Valeria: Come no? Davanti al televisore, quando segna lInter

Nerina: Che simpatica! Sono veramente contenta di avervi conosciuto .

Leo: Il piacere reciproco..

Nerina: E poi vi aspetto appena ho sistemato tutto. Ci vorr poco sa? Il professore laveva appena finito di ristrutturare lappartamento quando lhanno ricoverato.

Valeria: (Parlando tra se e se) Trecentomila.tutto compreso

Nerina: Sa cosa, alla fine, mi ha fatto decidere a prenderlo?

Valeria: Ah perch ci ha dovuto pure pensare?

Nerina: Tubature ed impianto termico. Praticamente nuovi di zecca.

Leo: Perbacco!

Nerina: Sono importanti sa? Se per disgrazia si rompe un tubo, per trovare il guasto bisogna sfasciare mezza casa.

Leo: Per carit, non mi ci faccia pensare. Qui c il parquet dappertutto

In quel momento si sente la voce di Ottavia.

Voce Ottavia: Aiuto! Aiutooooo! Er cesso s intasato, c acqua da tutti li pizzi ..

Valeria: Cosa?

Voce Ottavia: Se stamo ad allagcoretes sfasciato er tubo.

Valeria: Lo sapevo ioil sale

Nerina: Cosa dice?

Valeria: Sale la mia pressione!

Ottavia: Ce v lo stagnaro e de corsa!

Nerina: Stagnaro?

Leo: Sta per idraulico. Gergo popolare!

Valeria: (Immobile) Il presagio

Entra Ottavia in assetto di guerra con maschera subaquea sul viso e sturalavandini a mo di ascia

Ottavia:Sar stato lacido muriatico o chissacch? Un macello je dico, non so come ferm lacqua ..e tutto il resto. No tsunami!! Il segno del malvagio!

Nerina: Il malvagio?

Valeria si ridesta.

Valeria: Bisogna chiudere il rubinetto centrale dellacqua del bagno, SUBITO! Leo, ci pensi tu? E sotto il lavandino in cucina! (Leo scappa) Signora Nerina mi scusi, ma la devo proprio lasciare!

Nerina: (Uscendo) Allora laspetto in ufficio. Non si dimentichi!

Valeria: S.si ci vediamo domani.

Nerina: (Saluta e sta per uscire) Per caso gioca a burraco ? Sa, ogni tanto organizzo.

Si sentono urla soffocate. Valeria taglia corto

Valeria: No, mi dispiace. Solo mercante in fiera e sette e mezzo con i familiari.. a Natale.

Nerina: Peccato potevamo vederci pi spesso, ma voglio insegnarlelo se permette.

Valeria: Certocertonon mancher occasione

Nerina: (Ormai oltre la porta) E grazie del sale!

Chiude la porta, fa le corna con le mani e va a toccare ferro.

Valeria: Taccitua!! Grazie del sale a Mori..moriammazzata..

Entra Ottavia.

Ottavia: A sign, qua se mette male! Bisogna chiam no stagnaro.che se sta a fracic tutto er parchette!!!

Valeria: Er parchette si chiama parquet e lo stagnaro si chiama, I-DRA-U-LICO!

Ottavia: Si, ma il signor idraulico che mestiere fa? Lo stagnaro, no? Senn che lo chiamamo a fa lo stagnaro?

Ottavia esce. Valeria la guarda disgustata.

Valeria: E di unignoranza che fa paura!

Leo: Per il suo lavoro lo sa fare.

Valeria: Con quello che ci costa!

Squillo di telefono.

Voce Ottavia: Risponno io?

Valeria: No continua di l. Tu Leo, prendi il cellulare e chiama subito il pronto intervento ! (Valeria risponde al telefono). Pronto. Si, sono io. Salve ragioniere, mi dica. Ah s, la commissione Morosini. Mi dica. (Pausa) Come annullata! E deceduto? Gesummaria, bisogna bloccare immediatamente lordine del materiale. Come? E gi arrivato? Ma porca miseria zozza! Che ci faccio con tutto quel legno?

Riaggancia il telefono.

Valeria: Cinquantamila euro di acero.che me ne faccioche me ne faccio.

Leo rientra col cellulare in mano.

Leo: Dice il signor idraulico che non potr essere qui prima di domani. Che ti successo?

Valeria: Un ordine a vuoto.

Leo: Si pu risolvere?

Valeria: Speriamo, ora risolviamo la faccenda del bagno . Non hai chiamato il Pronto intervento ?

Leo: Ha detto che pronto a intervenire, ma appena possibile! ORA NO.

Valeria: E adesso che facciamo?

Leo: Finch non viene, si user il bagno di servizio.

Valeria: Allora bisogna far sparire subito i biscotti alla crusca a Lillo.

Leo: Che esagerazione!

Valeria: Una cosa oscena

Entra Ottavia

Ottavia: A dott che faccio preparo la pasta e fagioli ? Quelli de ieri se so mantenuti

Leo: Lacqua non si pu usare, ce ne andiamo a mangiare fuori.

Ottavia: Allora me ne posso ann prima.

Valeria: Vai vai.

Ottavia: Se vedemo domani. Bona sera

Ottavia esce. Leo guarda lorologio e si va a sbracare sul divano .

Leo: Accidentisaranno gi cominciate

Valeria: Allora, non si esce?

Leo: E ancora presto!Ti dispiace se prima do unocchiata alle prove del Gran premio?

Valeria: Gesummaria..con tutti questi casini, mai possibile che pensi solo allo sport?

Leo sinfila le cuffie e prende il telecomando

Valeria: Che giornata! Un incubo! Non ne andata dritta una. (Guarda Leo che gi si messo le cuffie) Ma a chi parlo, tanto non mi ascolta nessuno. Vuoi vedere che lunica cosa positiva proprio la tizia che venuta ad abitare qui di fronte? Magari le faccio tutto larredamento con l acero che mi rimasto sul groppone.. Bah chiss che agenzia 腅

Tira fuori il bigliettino da visita dalla tasca, lo guarda inorridita.

Valeria: NOOOOOO!

Buio.

Scena 3

Luce interno appartamento. Valeria entra in salone con una scatola in mano. Si siede, l apre e comincia a tirare fuori degli amuleti.

Valeria: Allora procediamo. San Gennaro, Madonna di Capua e Madonna di Loreto, rendete potente questo amuleto. Ferro di cavallo e corno sul cuore, proteggi questa famiglia dallo iettatore. Gobba di gobbo insieme al sale fino, tiratemi fuori da questo casino.

Entra Leo

Leo: Coshai in mano?

Valeria: Roba contro la jella. Lo sai di cosa si occupa la nostra vicina di casa?

Valeria: Pompe funebri . (Tira fuori il bigliettino) Ecco, qua: Agenzia funebre LOASI .

Leo: Oasi. Un nome azzeccato. Dcome dire un senso di pace.

Valeria: S eterna. Dico amore, tutto qui quello che hai da dire?

Leo: Ok, la nuova inquilina ha unagenzia funebre.

Valeria: Trattare decessi e funerali, me lo trovi un lavoro normale?

Leo: E un lavoro come un altro e poi qualcuno dovr pur farlo.

Valeria: Ecco perch tutti gli uomini la evitano come la peste. E una jella ambulantee qui ora non stiamo al sicuro per niente

Leo: E cosa dovremmo fare ora , cambiare casa perch sei superstiziosa?

Valeria: No, ma almeno mi premunisco! Capisci che da ora in poi avr paura ad entrare ed uscire ? Metti che per esempio lincontro per le scale e devo prendere lascensore! E poi manco a farla apposta la devo incontrare stamattinae lo sai che giorno oggi?

Leo:: Venerd.

Valeria: Non un venerd qualunque caro mio , oggi venerd diciassette! Quindi c pure laggravante della data.

Leo: Valeria, per favore.

Valeria: Per facci caso, da quando nella nostra vita apparsa lei, si sono verificate cose strane.

Leo: La jella non esiste.mettitelo in testa

Valeria: Non esiste, dici? E quella volta che mi passato davanti un carro funebre e dopo qualche metro mi hanno sfondato la macchina nuova di zecca?

Leo: Come si pu scordare una cosa del genere?

Valeria: Ho dovuto portare tre mesi di collare per il colpo di frusta.

Leo: Colpa tua.

Valeria: E quello dietro che non ha rispettato la distanza, che pure lassicurazione mi diede ragione.

Leo: Ma dilla tutta. Hai inchiodato di botto e quel poveraccio dietro non ha fatto in tempo a frenare.

Valeria: Mi sono dovuto fermare per forza, cos qualche altro passava e si beccava la sfiga.

Leo: E vogliamo parlare di quella volta che quel gatto ti ha attraversato la strada e ti sei gettata con lo scooter nella cunetta?

Valeria: Quello non era un gatto normale, era nero nero, ma talmente nero, che faceva tutt uno con lasfalto.

Leo: Una povera bestia non pu portare jella.

Valeria: E infatti due giorni fa un altro gatto nero mi ha attraversato la strada ed io ho bucato due volte la macchina e tutte e due le volte alla stessa ruota..

Leo: Solo casualit e poi i gatti a pelo nero sono bellissimi!

Valeria: E allora, quel venerd 17 che mi hanno bocciata allesame della patente, che mi dici?

Leo: Ti hanno bocciata tre volte e le prime due volte non era venerd 17.

Valeria: Io invece sono convinta che non sono semplici coincidenze.

Leo: Pensala come vuoi, ma ti prego, ora non cominciare a crocifiggere quella poveraccia che ci abita di fronte!

Valeria: Lo sai cosa vuol dire avere sullo stesso pianerottolo una come quella? Una catastrofe, una sciagura, iella no-limits.

Leo: Scusa?

Valeria: Ventiquattrore su ventiquattro.

Leo: Se blindiamo casa, giriamo con lo scafandro e mettiamo alla porta due guardie del corpo sopravviveremo?

Valeria: Guarda amore che io cerco solo di difendere la nostra famiglia!

Leo: Ma smettila e getta via quelle cianfrusaglie. Inutili oggetti che non servono ad un bel niente.

Valeria: Scherzi? Questi sono i nostri salvavita!

Leo: Guarda che la nostra vita dipende da tutt altro.

Valeria: La jella esiste, eccome!

Leo: Va bene, tieniti le tue convinzioni.

Valeria: Ecco qui. Un cornetto lo appendiamo qui, il gobbo nel divano, un po di sale nella tasca destra, la collana col cornetto di corallo rosso a te

Leo: Non lo voglio

Valeria: Un ferro di cavallo usato nella nostra stanza da letto e un altro in quello di Giulia. Anzi in quella di Giulia niente! Hai visto mai riuscissimo a sbarazzarci di Lillo il parassita? E poi dovremmo essere a posto. (Si rivolge al marito che lo guarda) E non azzardarti a rimuoverli!

Leo: Non possibile!

Valeria: E per me! (Apre la mano) Ecco qua! Anello con cornetto incorporato. Una mia invenzione. Sempre a portata di mano e buono per tutte le occasioni. Che robetta! Dovr brevettarlo! Iettattrice regina dei defunti, hai trovato pane per i tuoi denti! Vado ad affrontarla.

Leo: Tu non sei normale !

Scena quattro

Luce. Ufficio di Nerina. Oggetti funebri e scatoloni un po qua ed un po la. Tuono fragoroso e rumore. Entra Valeria, Nerina la accoglie.

Nerina: E un piacere rivederla signora Santa.

Valeria risponde a mezza bocca e si mette seduta. Tuono.

Valeria: Salve. (Mentre chiude lombrello fradicio) Piove a secchi. Non so perch ..ma me laspettavo.

Nerina: Piove davvero? Non me ne ero accorta! Scusi il trambusto, ma siamo in pieno allestimento. (Prende una foto) Guardi, guardi questa foto. E lultimo campo OASI che ho finito di allestire. Le piace?

Valeria: Un bijou.

Nerina: Lultimissima generazione di tombe, modestamente di mia invenzione. Sono tutte dotate di un monitor per le foto e filmati del defunto con musica di sottofondo a scelta dei parenti.

Valeria: Che bella idea!

Nerina: Modestamente! Eh, la tecnologia fa passi da gigante !

Nerina prende una cassetta e la porge a Valeria.

Valeria: Che che cos?

Nerina: Unurna.

Valeria: Un unurna (Nerin annuisce) ci cineraria? (Nerina continua ad annuire ). Grazie ma non mi serve, almeno per il momento.

Nerina: E naturale! Lei ancora viva e vegeta.

Valeria: (Fa le corna) Fortunatamente..

Nerina: Ma certo! Osservi attentamente questo legno.

Valeria: Sembra mogano.

Nerina: Mogano cubano di qualit superiorema mi dimentico che sto parlando con una vera esperta

Valeria: Non certo in urne.

Nerina: Ma di legno si! Guardi lo tocchi.

Valeria: Mi fido.

Nerina: No tocchitocchi ! Lo sente, questo un legno caldo.

Valeria: (Tocca con un dito che ritrae subito) Per via delle ceneri?

Nerina: Cio?

Valeria: Cos si imantengono fumanti.

Nerina: Bella battuta! Invece importante sa?

Valeria: Lei dice?

Nerina: Il mogano che proviene dall'Africa senza dubbio meno costoso, ma indubbiamente di qualit inferiore... freddo.

Valeria: Freddo!

Nerina: Tanto! Questo mogano invece pi duro e pi compatto ed resistente alla ruggine e ai tarli . Bare e urne fatte con questo materiale durano uneternit.

Valeria Se no che le facciamo a fare?!

Nerina: E siccome ho lesclusiva sullimportazione di questo legno lei realizzer per me le bare e le urne cinerarie !

Valeria: Come?

Nerina: Il designer della collezione sar lei!

Valeria: Cosa? Si rende conto di quello che mi sta chiedendo? No..nomi dispiacema non roba che fa per me

Nerina: Guardi che un bel bussines. Si rende conto che lei sar lartefice di una nuova griffe funebre?. Gi ho pensato alla pubblicit : Oasi, cose buone per laltro mondo. Le piace?

Valeria: Come no?

Nerina: Faremo bare multicolore con ogni confort, urne a forma di pallone di calcio o di rugby, sa per gli appassionati, oppure con la forma di un casco da motociclista, o di un boccale di birra o di un modello in scala di una Ferrari rossa. Tutte accompagnate da gadget tipo laccendino a forma di bara.

Valeria: Con su scritto fuma, fuma.

Nerina: Lei molto simpatica, sa?

Nerina, dicendo questo, da una botta sulla mano di Valeria poggiata sulla scrivania. Valeria fa un urlo di dolore. Il cornetto infilato nellanello gli si piantato nella mano.

Valeria: Gesummaria che dolore

Nerina: Le ho fatto male?

Valeria: Lanello col corno nella carne (tra i denti)

Nerina: Faccia vedere.

Cerca di prenderle la mano, ma lei la mette subito gi e si stacca il cornetto infilato nel palmo.

Valeria: Non niente, una vecchia frattura che mi fa male. Sa, con questo tempo.

Nerina: Ci pensi bene. Questa sar unoperazione di sdoganamento della morte.

Valeria: Senta, mi spiace deluderla, ma nella mia fabbrica costruiamo solo mobili per arredo .

Nerina: E questi cosa sono? Arredo funebre, ma sempre arredo ! Guardi che non bado a spese.

Valeria: Io non credo sia una buona idea.

Tuono.

Nerina: (Pausa) A lei la crisi non lha colpita?

Valeria: Fa le corna. No.per il momento vado bene

Nerina: Si, ma pare che il prossimo anno sar peggiore di questo.

Valeria: Dice?

Nerina: Se pensa che nellultimo anno in Italia hanno chiuso tre aziende al giorno.

Valeria: Gesummaria, mi ci faccia almeno pensare a questa sua idea prima di massacrarmi.

Nerina: Massacrare? Io le sto dando una grossa opportunit.

Valeria: Che fortuna!

Nerina prende una cartella e gliela porge.

Nerina: C poi tutta lagenzia da arredare. Due piani di esposizione.

Valeria: Cos un supermercato?

Nerina: Che simpatica

Gli da unaltra pacca sulla mano . Altro urlo di dolore

Nerina: Mi scusi mi scusi tanto.

Valeria: Niente. Sempre la ferita di prima

Nerina: Se ha un po di tempo ci facciamo un giretto cos pu cominciare a...

Valeria: Unaltra volta. (Guarda lorologio )

Nerina: Va di fretta?

Valeria: Ho un appuntamento in banca.

Nerina: Lagenzia qui allangolo?

Valeria: (Scongiuri) No pi lontano molto pi lontano

Nerina: E che banca ?

Valeria: Una piccola banca (fa di tutto per non pronunciare il nome)

Nerina: Scommetto La banca commerciale di Sora! (Nerina azzecca al primo colpo)

Tuono.

Valeria: No.anzi s!!

Nerina: Attenzione alle piccole banche private, a volte riservano delle brutte sorprese.

Valeria: (Altro scongiuro) Lei dice?

Nerina: Stia attenta.

Valeria: Di solito sono molto prudenti. Pensi che ho anche una cass.(la notizia gli esce ma gli si strozza in gola)

Nerina: (Sorride) Cassetta di sicurezza? Brava, fa bene! Bisogna stare attenti ai ladri. Cara signora Bartoli, con i tempi che corrono, non sono tutte rose e fiori.

Valeria: Crisantemi, nel suo caso.

Nerina: Ma che simpatica!

Fa per dare unaltra pacca sulla mano di Valeria, ma lei questa volta la toglie.

Valeria: LISCIO! (Si alza) Le far avere un preventivo in breve tempo.

Nerina: Ci conto.

Nerina si alza , prende lurna e gliela porge.

Nerina: La prenda.

Valeria, come se avesse in mano una pentola bollente, la posa sul tavolo.

Valeria: No.e che ci faccio?

Nerina: Le servir come campione per il legno.

Valeria: Mi basta una fotoe poi le devo dare ancora fare il preventivo

Nerina: Vedr che troveremo sicuramente un accordo. Le ho detto che non bado a spese. Lurna la consideri un regalo. Magari primo o poi le servir

Valeria: Acci tugrazie del pensiero. Non doveva sa!

Scena cinque

Luce interno appartamento. Entra Valeria completamente stravolta, capelli in disordine con lurna in mano. Leo e Lillo: sono seduti davanti alla TV. La vedono.

Leo: Come mai cos tardi, chri. Dio mio, che ti successo?

Valeria: Un disastro. La banca. I ladri sono riusciti ad entrare nel caveau della banca ed hanno aperto le cassette di sicurezza. Tutto si sono portatituttotutto.tutti i miei gioielli che avevo appena rimesso dentro.

Lillo: Che sfiga!

Valeria: La prima parola giusta che ti sento dire.

Leo: Un bel guaio! Ecco perch provavo a chiamarti , ma il tuo cellulare era sempre irraggiungibile.

Valeria: Per forza, sono svenuta sulle scale della banca e mi hanno portato al Pronto Soccorso !

Leo: Ohamore, potevi avvisarmi!

Valeria E come facevo? Sono caduta di peso sul cellulare che si disintegrato! Mi hanno tolto pezzi di vetro. dal sedere. E poi non volevo farti stare in pensiero.

Leo:: Ma almeno ti venivo a prendere.

Valeria: Ho preso un taxi, ma rimasto paralizzato in mezzo al traffico e sono tornata con la metropolitana.con la paura che deragliasse.

Leo: (Gli si avvicina premurosa) Ora come ti senti?

Valeria: Loro volevano ricoverarmi, ma io ho firmato e sono uscita.

Leo: Hai fatto male.

Valeria: In ospedale di venerd 17? Sei matto! Come minimo mi beccavo qualche malattia infettiva.

Leo: Che esagerazione!

Valeria: Ma quale esagerazione! La jella pi nera incombe su di noi da quando quella.

Leo: Basta con queste storie, non ne posso pi.

Valeria: Pensa io!

Lillo: Se mi permette, mamy, in questi casi solo lironia pu essere daiuto. Lironia la strada maestra per ritrovare lautenticit. Sorrida!

Valeria: Dici? E se sorridendo ironicamente ti prendo a calci in culo, pensi che mi aiuter a sollevarmi il morale?

Lillo: Io sono per la non violenza.

Leo: Valeria .ti prego.

Valeria: Lunica cosa che mi consola che se vive qui sotto attacco della sfiga pure lui.

Leo: Nessuno sotto attacco in questa casa!

Valeria: Leo, quanto possiamo resistere ancora? Non possiamo svegliarci ogni mattina sapendo che la jella dietro questo muro. Oggi che ci succeder? Ah meno male, andata bene, c solo saltato in aria il microonde!

Leo: Scusami ma Io sono una persona pragmatica e non credo a queste storie.E comunque ora ti senti bene?

Lillo: Povera mamy.

Valeria: Non chiamarmi mamy che ti stendo con un cazzotto.

Lillo: Vado a farle una camomilla?

Valeria: Non mi piace la camomilla.

Leo: Falla.falla che le far bene.

Lillo esce dalla stanza.

Valeria: Che volevi dirmi al cellulare?

Leo: Tresor un po di calma. Senti, perch non ti siedi?

Valeria: Perch dovrei sedermi?

Leo la fa sedere sul divano

Leo: Beh.ti avevo chiamato al cellulare per dirti una cosa molto delicata.

Valeria: Nostra figlia incinta? Quello lo strozzolo smolecolo

Leo: Macch! Ha chiamato la tua segretaria

Valeria: E allora?

Leo: In fabbrica sono entrati dei finanzieri

In quel momento entra Ottavia che comincia a spolverare.

Valeria: Bella notizia, quella gente che non bada a spese.

Leo: Sto parlando delle Fiamme gialle.

Valeria: I pompieri?

Leo: Amore? Finanza. tributaria..

Valeria: Gesummaria! E che successo?

Leo: Per favore, non ti agitare e prendi una di queste (gli porge una pasticca con un bicchiere dacqua). Dice che stanno controllando tutte i registri contabili.

Valeria: Madonna di Pratomi serve un avvocato!

Ottavia, che non si persa mezza battuta.

Ottavia: Le Mantellate so delle sore, ma a Roma so sortanto celle scure

Valeria: Che fa, sfotte?

Leo: Ottavia, non il momento, per favore !

Ottavia: Era tanto p sdrammatizz.

Valeria E invece io oggi voglio drammatizzare e ti licenzio.

Ottavia: Ciao core! Volevo solo divve se ora de mette su la pasta

Valeria: Ma ti pare questo il momento?

Leo: Lascia stare Ottavia

Ottavia: E pure oggi niente pasta e fascioli. Io glielo dico sempre. A sign, lei sincazza troppo e un giorno lartro sentimo la novit

Valeria: No.. sei tu che mi fai incazzare e tante volte mi domando perch ti devo dare uno stipendio pi i contributi pe famme incazz !

Leo: Amore!

Ottavia: Come diceva er Trilussa: Conosco un nobbile romano che a casa se d laria dun sovrano, ma se je serve la democrazzia, lassa er palazzo e corre allosteria.

Valeria: Tu lo capisci che questa donna mi hai fatto odiare Trilussa.

Leo: Cherie, non puoi prendertela con la povera Ottavia adesso.

Valeria: Con qualcuno mi devo sfogare.

Leo: E poi di che hai paura. Tu non hai mai evaso.

Ottavia: (Guardando lurna poggiata da una parte) A proposito de vaso, ma questo che ?!

Leo: E quello che penso io?!

Valeria: Ne.cio linnominata ! Non c stato verso, ha insistito..

Ottavia: Ammazza quant bello sign. Che , un porta gioie? Ci ha pure er coperchio. Che robba.

Valeria: No un porta cenere!

Ottavia: Cos grosso? Peccato che non fumo.

Valeria: Senti, se ti piace tanto te la regalo.

Ottavia: No sign, non posso accett troppo.

Leo: La prenda Ottavia , Valeria glielo regala volentieri.

Valeria: (Sfinita) Certo. Star meglio a casa sua. Intanto ci mette le collane e poi quando sar!

Ottavia: Grazie sign, lei davvero na brava donna.

Valeria: La porti via e la incarti per bene non vorrei che la vedesse linnom qualcuno.

Ottavia: Dice che i ladri sattaccano pure a questa?

Valeria: E di mogano cubano. Un legno molto pregiato. Ora vai che tardi.

Ottavia: Che bello, un cubano de mogano me mancava.

Ottavia prende lurna ed esce. Entra Lillo con un vassoio. La camomilla non una vera camomilla, ma una mistura drogata.

Lillo Ecco, questo laiuter unerba speciale che mi ha riportato un mio amico dalla Giamaicalho dovuta filtrare.

Valeria Una camomilla giamaicana...? Mai sentita (comincia a bere) A questo punto facciamo il punto della situazione per buona sta camomilla! Cha un sapore strano che per mi sento meglio sollevata! Bravo Lillo! Assaggiala.

Lillo (Si riempie il bicchiere e beve) Ha ragione mamy che buon sapore.

ValeriaAllora dicevo, ieri linnominata entra qui, mi butta il sale per terra, si beve un brandy, sparge la sfiga ovunque nella casa, fa per andarsene e SDARADA il bagno si ottura e ci toccher sfasciare mezza casa. Poi mi annullano unordinazione da centomila euro al netto delle spese. Lillo, mi gira un po la testa ma che c dentro sta camomilla mette allegria dammene un altro po! Pigliane un po pure te Leo. Fammi compagnia

Lillo prontamente gli porge unaltra tazza e pure Leo beve. Valeria comincia a ridere.

Valeria: Dovero? ah s, oggi passo nella sua agenzia funebre, parliamo di affari, esco, e quando vado in banca SDARADA i ladri entrano e si fregano le cassette di sicurezza, la mia compresa!

Lillo ride a crepapelle accompagnato da Valeria e dopo da Leo. La camomilla drogata ha fatto effetto.

Valeria: Svengo, sfascio il telefono, mi portano allospedale, torno a casa e cosa vengo a sapere?

Lillo: SDARADA

Valeria: (Ride) Che la finanza entrata in fabbrica e sicuramente mi faranno un mazzo cos. Dici che un caso fortuito? (ormai ridono senza ritegno)

Rumore di esplosione. Si buttano per terra. Lillo carponi va verso le quinte

Leo: (Alza la testa) LIsis

Lillo E scoppiato il microonde!!

Secondo atto

Atto secondo

Scena sei

Luce interno ufficio commissario Pazienza.

Valeria: Buon giorno commissario.

Pazienza: Si accomodi signora.signora.

Valeria: (Valeria si mette seduta) Santa Valeria..

Pazienza: (Le porge la mano) Pazienza

Valeria: Pazienza di che? Manco ho parlato

Pazienza: Pazienza il cognomemio. Come posso esserle utile?

Valeria: Sono qui per sporgere denuncia per aggressione..

Pazienza: Mi dia un suo documento e stendiamo subito il verbale.

Valeria gli porge il documento. Pazienza lo guarda e digita sulla tastiera.

Pazienza: Quand successo.

Valeria: Ieri.

Pazienza: In data 7 ottobre del.la qui presente signora Santa Valeria nata a Napoli. Il abitante in Roma, via Eustachio Frangipane n 50 , dichiara che alle ore (Pausa). Ora e luogo dellaggressione!

Valeria: Pi o meno le venti.in casa..

Pazienza: (Scrive) alle ore venti circa, venivo aggredita presso la mia residenza .da? (Pausa)

Valeria: Da che?

Pazienza: Chi lha aggredita? Con che cosa? Quanti erano? Uomo, donna, sconosciuto, devo stilare il rapporto

Valeria: Unadonna, mi abita di fronte.

Pazienza: Sta dicendo che la sua dirimpettaia lha aggredita? Di che tipo di aggressione parliamo?

Valeria: Si tratta di un aggressione verbale che poi diventata fisica

Pazienza: Quindi lei mi sta dicendo che dalle parole passata ai fatti!

Valeria: Pi o meno.

Pazienza: O pi o meno! Lei deve essere chiara e coincisa. La legge non ammette ignoranza. Le faccio presente che in materia di aggressione andiamo sul penale.

Valeria: E una faccenda un po pi complicata.

Pazienza: Lei non si preoccupi e mi esponga i fatti cos come sono avvenuti. Guardi signora Santa che di beghe condominiali che sfociano in rissa, qua ne abbiamo interi faldoni.

Valeria: Niente rissa.

Pazienza: Allora al massimo pu sporgere querela.

Valeria: Sono stata aggredita dalla iella

Pazienza: Co.cosa?

Valeria: La mia nuova dirimpettaia una iettatrice

Pazienza: E questo il motivo?

Valeria: Guardi che stiamo parlando di una iettatrice qualificata. Fa limpresario funebre.

Pazienza: E allora? Che facciamo, quereliamo le persone perch non ci piace il lavoro che fanno? Guardi non mi faccia perdere tempo

Pazienza si alza in piedi come per invitarla ad andarsene.

Valeria: Pazienza!

Pazienza: Dica?

Valeria: Cosa vuole sapere.

Pazienza: Ha detto Pazienza ed io ho risposto dica

Valeria: Ma no dicevo a lei, cio nel senso che si, dicevo a lei, ma per dire pazienza me ne far una ragione.

Pazienza: Mi dispiace signora, ma

Valeria: Per io dico, mai possibile che non esiste una protezione legale per le influenze malefiche?

Pazienza: Ma quali influenze e influenze!

Valeria: Guardi che micidiale. Un cecchino. Mi successo di tutto!

Pazienza: Signora Santa, queste cose succedevano nel medioevo.

Valeria: E questo che mi preoccupa commissario! Siamo nel 2016 e succedono ancora.

Pazienza: Senta, cara signora, forse sta attraversando un momento difficile..

Valeria: Guardi che io sto meglio di lei..

Pazienza: E comunque le faccio presente che stiamo in un commissariato di polizia non dallo psicologo.

Valeria: Ed io sono unonesta cittadina che paga le tasse e quindi avrei il diritto di essere tutelata.

Pazienza: Sono contento che le paga, ma non esiste una legge che configura il reato di iella. In fatto di reati di questo genere.. al massimo arriviamo alla calunnia.

Valeria: Calunnia o iella, basta che larresta.

Pazienza: S.e con quali prove?

Valeria: Gliele posso fornire tutte e nei minimi dettagli.

Pazienza: Senta, io tratto faccende di tutt altro genere, reati inconfutabili!

Valeria: E a chi mi devo rivolgere.al droghiere?

Pazienza: Non certo alla forza pubblica!

Valeria: Voi avete il dovere di difendere chi si trova in brutto guaio. Allora facciamo una denuncia cautelativa, in modo che se mi dovesse succede qualcosa di grave, voi sapete da chi dovete andare.

Pazienza: Lei sta perdendo tempo.

Valeria: E un mio diritto

Pazienza: Va bene, come vuole, facciamo pure questa benedetta denuncia. Intanto mi dica come si chiama la suadiciamo. aggreditrice.

Valeria: Non c bisogno. Abita sul pianerottolo di casa mia. Ha lindirizzo, via Eustachio Frangipane 50, sesto piano int 20 , c pure lascensore, viene, larresta e chiudiamo la faccenda.

Pazienza: Ma io non arresto un bel niente. Ci mancherebbe! Me lo dice questo nome e cognome?

Valeria: Non cos facile come pensa

Pazienza: Guardi che lei obbligata a fornire le generalit della querelanda..

Valeria: Se dico il nome e cognome. poi la iella cadr pure su di lei.

Pazienza: Non si preoccupi.

Valeria: Lei vuol dire che quando vede una scala aperta ci passa tranquillamente sotto o quando vede un carro funebre vuoto fa finta di niente?

Pazienza: Che centro io, stiamo parlando di lei, mi dica il nome di questa donna e chiudiamo la pratica.

Valeria: Vabb! Pazienza

Pazienza: Dica?

Valeria: Non dicevo a leidicevo che pazienza, mi toccher dirlo

Pazienza: Senta Santa!

Valeria: E santa senta.

Pazienza: E basta! Mi dica come si chiama qesta iettavicina.

Valeria: Glielo dico, ma prima devo prendere tutte le precauzioni.(Tira fuori tutti gli amuleti dalla sua borsa)

Pazienza: Cosa fa?

Valeria: Si tratta dei miei salvavita. Il corno, il gobbo, il ferro di cavallopu toccare se vuole

Pazienza: Ma io non tocco niente. Metta via quella robaccia che non stiamo a Porta Portese.

Valeria: Ne va della mia vita e probabilmente anche della sua.

Pazienza: Pensi solo alla sua, che alla mia ci penso io.

Valeria: Quella un super-iettatrice con lei non esiste un antidoto sicuro!

Pazienza: Ha provato con la kryptonite verde?

Valeria: Spiritoso..

Pazienza: Mi scusi ma lei per eh. se le cerca

Valeria: Lei sta sottovalutando il caso.

Pazienza: Ma quale caso? Senta, o mi dice nome e cognome, oppure quella la porta.

Valeria: Commissario la prego, non me lo faccia dire soffro pure di pressione alta.

Pazienza: Allora niente querela.

Valeria: Almeno prenda questo (Tira fuori un amuleto).

Pazienza: Che cos?

Valeria: E scientificamente provato che il gobbo maschio porta bene, mentre la gobba femmina porta iella. Io nel frattempo prendo il corno, il cornetto e il ferro di cavallo.

Pazienza: Mi dica nome e cognome o la sbatto fuori!

Valeria: Io lo faccio, ma lei prenda in mano lantidoto.

Pazienza: Non prendo un bel niente

Valeria: Ma poi lavviso, per la propriet transitiva la iella passer da me a lei

Pazienza: (Batte le mani sulla scrivania) BASTA! MI DICA NOME E COGNOME !!!

Valeria: Allora MORI

Pazienza: Chi che deve MORI .non le permetto sa?

Valeria: Io non le ho detto niente

Pazienza: Ha detto MORI..continuicontinui..se ha il coraggio

Valeria: Mori il cognome della jettarice.

Pazienza: (Mano sulla fronte) Ma santa.

Valeria: Dica dica

Pazienza: Non a lei

Valeria: Ha detto Santa

Pazienza: Dicevo santa santa...pazienzacio non io! Dio mio.mi sto incartando!!!! Adesso e dico adesso, lei.lei. mi dice nome e cognome(alza la voce) IMMEDIATAMENTE.

Valeria: ( Riparandosi con due amuleti nelle mani) MORI NERINA.

Rumore di frenata col botto finale.

Pazienza: Che sto boato che ha deragliato la metro?

Valeria: Veniva dal parcheggio qui sotto.

Il commissario si precipita verso il proscenio e fa finta di guardare di fuori. Fa una faccia sconvolta.

Pazienza: MAMMAMIA! La macchina la mia macchiname lha disintegrata sto delinquente.

Valeria: Lavevo detto io! Non mi faccia dire il nome

Pazienza: Ges mio, lavevo appena ritirata dal carrozziere! Il mio bel Suv.ho ancora due anni di rate da pagare.

Valeria: E io l avevo appena avvisata!

Pazienza: Vada via!

Valeria: Un momento la querela?

Pazienza: Niente querela la vada a fare dai carabinieri e porti via tutta questa roba

Valeria comincia a mettere i suoi amuleti nella borsa.

Valeria: Dottor Pazienza:.

Pazienza: Le ho detto di uscire immediatamente.

Valeria: Senta le lascio qualche cornetto? Ho paura che ormai il contagio ci sia stato

Pazienza: Se ne vada.

Valeria: Pazienza

Pazienza: FUORI

Valeria esce. Pazienza si precipita alla porta.

Pazienza: Diotisalvivenga su..emergenza.emergenza..

Scena sette

Luce interno appartamento. Leo entra in casa con Valeria. Lillo seduto sul divano e piange. Leo si precipita.

Leo: Cosa successo?

Lillo: Mi dispiace papi

Leo: E successo qualcosa a Giulia?

Lillo: Oh Giulia (piange incontenibilmente) la mia Giulia mi ha lasciata!

Valeria: E chiss che mi credevo

Leo: Come ti ha lasciato! Se non vi vedete da due mesi!

Lillo: Via skype! Ha detto che sono troppo apprensivo e che mi accollo troppo.

Valeria: Eh.la mia bambina una ragazza intelligente

Lillo: Ha detto che non mi sopporta pi.

Valeria: Non mai troppo tardi

Leo: Smettila Valeria. Vedrai, caro ragazzo, sar solo un momento di crisi. Giulia fuori casa da qualche mese, sola, ha molto da studiare, deve affrontare un sacco di esami.

Lillo: Dice che non combiner mai niente, che non sono una persona concreta e che in questo momento non pu pensare a tutti e due.

Valeria: Musica per le mie orecchie.

Leo: (Guarda la moglie ) Le donne parlano e parlano, ma poi finisce tutto a tarallucci e vino.

Valeria: Sono astemia

Leo: Dovrai convincerla che non cos e vedrai che torner sui suoi passi.

Valeria: Vabb, nel frattempo l aiuto a fare le valige, cos

Leo: E basta! Non darle retta, Lillo! Lo sai scherza (rivolta a Valeria)

Valeria: No dico sul serio .

Leo: Ti sembra il momento?

Valeria: E perfetto! Lui sloggia e sanifichiamo la camera di Giulia, bagno compreso

Lillo: La felicit si trova dallaltro lato della disperazione

Valeria: Senti Lillo, ho gi tanti di quei problemi !

Lillo: Non ho fatto in tempo a dirle quanto era bella ha chiuso il collegamento. E proprio vero che internet sta cambiando la comunicazione.

Valeria: Non sempre in peggio!

Lillo: Non posso vivere senza di lei non posso farcela

Valeria: Dicono tutti cos, ma dopo se ne fanno una ragione. Intantovaivai

Lillo: (Lillo scoppia a piangere) Voglio morire

Leo: Come puoi essere cos insensibile? Non vedi quanto soffre? E se gli viene la febbre da stress?

Valeria: Ma di che parli?

Leo: Amore, cerca di capire! Tra noi e loro ci passa unintera generazione.

Valeria: Nella mia generazione , allet sua, si lavorava e si metteva su famiglia.

Leo:: Ma il mondo cambiato.

Valeria: E solo perch il mondo cambiato, mi devo tenere in casa un nullafacente che, mangia a sbafo, si fa fuori due bistecche a pranzo e mezzo chilo di prosciutto a cena. Pure il mio rasoio per depilarmi si fregatoma tu. come se niente fosse. Mai una volta che gli avessi detto qualcosa. E mo che ce ne possimo liberare , gli dai pure manforte.

Lillo: Mamypapy cosa posso fare? (Piagnucolando)

Valeria: Mamy, Mamy non mi ricordo di averlo adottato

Leo: Bisogna tenerlo sotto controllo potrebbe fare una pazzia

Valeria: Possiamo favorirlo in qualche modo?

Leo: Quasi, quasi chiamo il medico o lambulanza.

Valeria: Se non si toglie dai piedi, ne avr bisogno molto presto!

Leo: In che senso?

Valeria: Se davvero finita con Giulia , e non sai quanto me lo auguro , lui deve liberare la stanza entro poche ore o lo smolecolo. E un ultimatum!

Leo: Non possiamo buttarlo fuori casa proprio ora! E troppo sconvolto.

Valeria: Chi paga decide.

Leo: Lillo, vieni. andiamo a telefonarle. Ci parlo io!

Valeria: Guarda che non scherzo! Non mi lascio scappare unoccasione come questa.

Lillo: (Non le danno retta) Si papy .andiamo.a lei dar ascolto

Valeria: E un deficiente! Ti avverto, Leo, non lo sopporto pi ! E lui la vera iella vera in questa casa!

Leo: Calmati.calmati che ti sale la pressione (aiuta Lillo ad alzarsi dal divano)

Valeria ha un giramento di testa. Si mette a sedere sul divano.

Valeria: Oddio mi sento male.

Leo: Lo vedi che ti fa male arrabbiarti

Valeria: E solo un giramento di testa. Dammi una pasticca delle mie.

Leo: Lillo, vai a prendere le pasticche di mamysono nel cassetto

Lillo: Non sarebbero meglio i miei fiori di Bach?

Valeria: Con quelli strozzatici tu

Lillo va ad aprire un cassetto, rovista e tira fuori una bambola di pezza.

Lillo: E questa cos.una bambola di Giulia?

Valeria: (Guarda con un occhio poi scatta in piedi e lo raggiunge) Fa vedere! Gesummaria

Prende in mano il pupazzo pieno di spilli. Rovista nel cassetto e ne tira fuori un libretto nero.

Valeria: Trattato di magia nera, edizioni Nostradamus. (Apre il libro dove c un segnalibro, legge). COME REALIZZARE LA FATTURA PERFETTA Gesummaria!! Ecco perch sto male! Questa sono io! Ottavia mi ha fatto una fattura, le pigliasse un colpo.

Lillo: Non le somiglia.

Valeria: Sta zitto tu! Lei ha fatto questo a me

Leo: Non precipitiamo.

Valeria: No, sono io che sto precipitando nel buco nero della iattura! Questo un feticcio pieno di spilli

Leo: Siamo sicuri?

Valeria: E secondo te cosuna Barbie. autolesionista.

Leo: Ragioniamo! Perch ce la dovrebbe avere cos tanto con te?

Valeria: Perch io la maltratto e quella maledetta mi ha scatenato contro il malocchio.

Leo: Io te lavevo dettotrattala bene

Valeria: Ecco il perch di tutte le mie sciagure una dopo laltra! Guarda, guarda questo feticcio puzzolente. Questa cosa immonda rappresenta me e questi spilloni sono le mie disgrazie!

Valeria strappa la pagina e laccartoccia con rabbia. Butta il pupazzo per terra e comincia a calpestarlo.

Lillo: Io non lo farei

Valeria: Ed io che me la sono presa con quella disgraziata che mi abita di fronte. Una serpe in seno ecco cos! Ma io la distruggo, la disintegro, la rovino!

Lillo: La pulsione di morte compromette la salute mentale, mamy!

Valeria: Cos ho le attenuanti e non mi danno nemmeno lergastolo!

Valeria si accascia sul divano. In quel momento si sente aprire la porta di casa. Entra Ottavia canticchiando, guarda i presenti e le si spegne il motivetto sulle labbra.

Valeria: Eccola qua lassassina

Ottavia: (Si guarda alle spalle) Con chi ce lha sign?!

Leo: Ottavia, abbiamo bisogno di una spiegazione! E tua questa? (Indicando la bambola)

Ottavia: Certo dott perch?

Valeria: Quel pupazzo con gli spilloni conficcati dappertutto, pure sulle chiappe. sono io??

Ottavia: (Stupita) Nun le somija affatto, sign!

Valeria: Non mi prendere in giro, ho letto il tuo libro nero! La fattura era destinata a me, vero?

Ottavia: Lei mo me sta a offenne! Io vojo bene a sta famiglia e pure a lei e poi perch lo dovrei fa?

Leo: Appunto ci chiedevamo il motivo. Ormai ti consideriamo una di famiglia.

Valeria: Pure Ottavia oltre a Lillo. Accogliamo tuttinoi.un covo di serpi!

Ottavia: Ma qiuale serpi e serpi! Ce deve esse un motivo p volevve male, ma nun c! Ve lo giuro.

Valeria: E allora che questa robaccia.

Ottavia: (Si va a mettere seduta) Ora ve spiego! Io sta fattura lho fatta ad Ambrosio!

Leo: Ambrosio?

Ottavia: Er mi ragazzo.

Valeria: Mi ragazzoma se hai quarantanni e passa

Ottavia: Ma so sempre piacente. Per lui mha mollata come un fero vecchio. Mha detto che me vede come namica cara. Ma io lo so perch lha fatto c una ar bingo che je faceva er filo da mo e secondo me lui sa fa co lei da n ber pezzo. Volevo fallo soffr come lui ha fatto soffr a me. E ce stavo pure a riusc

Valeria: Cio?

Ottavia: Stamattina caduto da la moto e s cioncato na gamba

Valeria: Davvero?? (Interessatissima )

Lillo: Io sono un sostenitore della non violenza!

Valeria: Zitto tu!

Ottavia: Ma io volevo solo faje ven na colica, un mal de panzae invece me casca dalla moto.

Valeria: Behti sei vendicata

Ottavia: Ma che vendicata e vendicata. Io vorrebbe sap mo con chi cavolo vado a ball? Quanto so sfigata, signora mia quanto so sfigata!

Leo: Tra i due, mi sembra pi sfigato lui!

Ottavia: E nun le ho ancora raccontato er seguito

Valeria: Cosaltro pu succedere?

Ottavia: Beh, lamica mia me dice che lambulanza ha sbandato ee annata a sbatte contro narbero e Ambrosio s cioncato puro quellartra zampa.

Lillo: Micidiale

Leo: Santo dio!

Valeria: Gesummaria, questa una strega!!

Lillo: Malgrado stia lavorando alla teoria del rifiuto delle leggende popolari ho paura, tanta! Papy.(si rifugia tra le braccia di Leo)

Valeria: Che debosciato.

Ottavia: Manco pi a la gara mo me posso presenta.

Valeria: Che gara?

Ottavia: Velletri. Campionato regionale di liscio . Mero scritta co lui.

Valeria: Che faceva? Ballando sotto le stalle?

Leo: Smettila. Dai Ottavia, troverai un altro cavaliere.

Valeria: Si, Lancillotto.

Ottavia: Le coppie nun se ponno cambi pe regolamento. E poi pure si fosse ,chi me se pija sign?

Valeria: Su questo hai perfettamente ragione.

Ottavia: E mo pure voi che ce lavete comm che so gi na pora disgraziata figlia di Nn!!!! (Piange di nuovo). Vojo morla vojo fa finita co sta vita..dateme na lametta che me taglio le vene come la Rettore.

Corre verso il bagno. Leo fa uno strillo disumano.

Leo: Bastaaaaaa!

Tutti si fermano a guardarlo. Leo come fosse in una tragedia greca si mette una mano sulla fronte.

Leo: La sventura si abbattuta su questa casa come quando la Roma perse lo scudetto alla quarantesima giornata su rigore

Valeria: E ti ci sono volute quaranta giornate ed un rigore , per capire tutta la iella di questa casa?

Leo: Io non sono sicura se la iella esiste, ma devo ammettere che questa casa sta andando a rotoli porca mignotta

Valeria: Amore!

Leo: E quando ce vo, ce vo!

Ottavia: Si la sfiga nera dentro na casa entrata, quarcheduno ce la deve av portata.

Valeria: Trilussa?

Ottavia: Me medesima! Modestia a parte, a me le rime mescono fori de getto

Valeria: Quindi se questo pupazzo non centra niente

Ottavia: Chi sar stato, sign?

Valeria: Ve lo dico io! Quella che abita l.

Ottavia: Ma chi, a sora

Valeria/Leo: Non la nominare! (Urlano scomposti)

Ottavia: Me sembra na personcina tanto per bene.

Valeria: No una porta jella di quelle pesanti!

Lillo: Ha ragione mamy!

Leo: A questo punto penso di s! Che si pu fare

Ottavia: Bisogna lev er malocchio da sta casa e poi tutto aritorner comera na vorta

Valeria: Perch, oltre a farlo, lo puoi anche togliere?

Ottavia: Scherzate signo? Quello che se mette se rileva(fa segno leva- metti)

Leo: Eviterei .

Valeria: Allora, damose da fa!

Lillo: (Faccia truce) Siiiiiiiii!!!! Bisogner farla tacere e per sempre. Distruggiamola, facciamola a pezzi e ricacciamola nella sua fosca agenzia.

Tutti si voltano a guardare Lillo che sembra invasato.

Valeria: Comincia a piacermi il ragazzo.

Buio.

Scena otto

Interno appartamento. Tavola apparecchiata. Valeria intenta ad accendere bastoncini di ogni tipo. Ogni tanto prende una manciata di sale dalla tasca , se lo lancia alle spalle e recita.

Valeria: Olio, incenso, e sale, portate fuori tutto il male. Corno di bue, gobbo e peperoncino tirateci fuori da questo casino.

Entrano Leo e Ottavia e Lillo che si becca una manciata di sale addosso

Lillo: (Si spolvera) Che combini mamy?

Valeria: Sto preparando lo scenario dellagguato.

Leo: Come il commando ultr

Valeria: Ma sempe allo sport pensi? Bastoncini di incenso, 13 fragranze diverse. Dicono che sono molto efficaci contro il malocchio.

Leo: E terribile! Ma chi te lha detto?

Valeria: Internet. la maga Ofelia.

Lillo: Lei sicura mamy?

Valeria: Sicura o nose lo dice la maga Ofelia!

Ottavia: Ma quale Ofelia e Ofelia che co tra cenere e sla fino me state a inzozza tutto er pavimento e mo me tocca aripul tutto!

Valeria: Stai tranquilla, oggi sei esentata.

Ottavia: E che v d!

Valeria: Esentata.vuol dire..lasciamo stare le pulizie e concentriamoci sulla jella.

Ottavia: A sign, e bisogna che parlate come magnate

Valeria: Ottavia mia, bisogna che te ne fai capace! Io e te magnamo diversamente.

Ottavia: S per so io che aripulisco!

Valeria Bando alle ciance: facciamo il punto della situazione.

Ottavia Ancora? Ma la quinta volta da stamattina, a sign e me lha fatte a peperini

Lillo: Gergo aramaico per dire che s rotta le palle.

Leo Ottavia ha ragione. Amore, non sarai un tantino ossessiva?

Valeria Non possiamo sbagliare. Il pi piccolo errore potrebbe essere fatale. Lillo hai preso il sonnifero?

Lillo Eccolo.

Valeria Qual la dose massima consigliata?

Lillo: Bamba dice di usare al massimo mezzo flacone sciolto in un litro di liquido. Oltre rischioso.

Valeria&Leo: Bamba?

Lillo: Il mio amico che sta al terzo anno di farmacia. Se volete lo chiamo per un ulteriore consulto

Valeria: Uno con un nome cos una sicurezza

Leo: Ti sembra che stiamo facendo la cosa giusta?

Valeria: Amore mio: La guerra guerra!

Ottavia: S, ma la galera la galerae io ci abito pure vicino a Regina Coeli. Ce far casa e bottega.

Valeria: Non preoccupatevi andr tutto bene

Leo: Ho paura Valeria. E se poi ci succede una disgrazia come al Tour de France quando i ciclisti esagerarono col doping ed uno ci lasci pure la pelle

Valeria: Leo, ti risponder con quello che disse Maradona nellultima partita dello scudetto del Napoli: Andremo avanti sino alla morte . E quello di doping ne sapeva qualcosa. Ottavia passami ste bottiglie.

Ottavia gli passa alcune bottiglie corredate da imbuto.

Valeria: Procediamo con il metodo Bamba.

Lillo le passa il flacone di sonnifero. Valeria lascia cadere dentro le bottiglie del sonnifero. Lillo nel frattempo scatta alcune foto con il telefonino.

Valeria Lillo cosa stai facendo?!

Lillo Immortalo la scena del crimine!

Valeria (Rivolto a Leo) Gesummmaria. questo proprio scemo!

Leo (Prontamente a Lillo) Lillo, meglio di no!

Ottavia Abbaster sign?

Valeria Dici che poco?

Ottavia A boh!

Valeria Ma s che cimporta! (Rovescia tutto il contenuto del flacone) Melius abundare quam deficere.

Ottavia Che vor d sign? Io collinglese nun ce faccio proprio.

Valeria: Se per questo manco con litaliano. Allora per le bevande siamo a posto . Ricapitoliamo. Piano A : Tavola apparecchiata?

Lillo: Apparecchiata.

Valeria: Antipasto?

Ottavia: Salame presciutto e ova sode.

Valeria: Primo?

Ottavia: Ho preparato na pasta e fascioli da paura. Speriamo che pure questa non la buttiamo ner cesso. Nel piatto della porta sfiga ce metto un po pi sale cos je pija sete e beve.

Leo: Mi raccomando anche il sedano e un po di cotiche che nella pasta e fagioli sono essenziali.

Ottavia: Nun se preoccupi dott. Io so la reggina del pasta e fascioli

Valeria: La smettiamo? Qua ci sono cose pi importanti. Secondo e dolce.

Leo: Tutto a posto, ma secondo me non ci arriva, con tutto quel sonnifero!!!

Valeria: Allora venite qui.

Leo, Lillo e Ottavia si avvicinano.

Valeria: Siete connessi?

Lillo: Yes mamy

Valeria: Sia se sceglie vino rosso o vino bianco o acqua noi naturalmente.

Leo: Io acqua di rubinetto.

Lillo: Io coca cola.

Ottavia: Io sto in cucina e nun bevove possino cecavve!

Valeria: Okallora aspettiamo che arriva e mi raccomando.calma e sangue freddo.

Campanello.

Valeria. Gesummaria gi sta qui?

Leo: E lei.

Lillo: Ho paura mamy.

Leo: Calmi.calmi! Non ci facciamo prendere dal panico. Contegno! Ottavia, va ad aprire e sii naturale.

Ottavia: Er core de latta c avete!

Ottavia, quando tutti si sono sistemati, va ad aprire. Compare il commissario Pazienza mimetizzato da una sciarpa avvolta intorno al viso ed un gambaletto gessato in bellevidenza. Si guarda in giro sospettoso.

Ottavia Bonasera, che desiderate?

Pazienza Commissario Pazienza, buonasera.

Ottavia C un commissario che manco entrato e dice Pazienza. Che faccio, metto nartro posto a tavola o ce se porta via a tutti?

Pazienza: Scchhh.sono in incognito.

Ottavia: Dice che ce sta, ma come se nun ce fosse.

Valeria: Pazienza?! Ma no il commissario di polizia

Leo: E venuto per arrestarci!? Lo sapevo.finir in galera come Luciano Moggi.

Lillo: Papi io sono ancora giovane!!!!

Valeria raggiunge Pazienza sulla porta.

Valeria: Buonasera commissario, prego s accomodi. A cosa dobbiamo questa visita?

Pazienza: Signora Santa io sono venuto a.

Valeria: Lo so! Mi consegno, commissario. Dica la verit.avete piazzato delle cimici in giro?

Ottavia: Ma quale cimici a sign. Su sto pavimento ce se potrebbe magn

Valeria: Non quelle che pensi tu.Ottavia.per favore!

Lillo: Mamy, non la lascio da solo. Arresti pure me commissario!

Pazienza Cosa sta succedendo qua? Devo aprire unindagine?

Valeria: Noe perche? ! Ancora non successo

Pazienza: Cosa deve succedere?

Valeria: Gicosa? Ma si accomodi .

Pazienza entra zoppicando e si mette seduto.

Pazienza: Cominciamo dallinizio

Valeria: Sono pronta.

Pazienza: Per cosa?

Valeria: Per linterrogatorio.

Pazienza: Ma che dice?

Valeria: Ma commissario.non mi deve

Pazienza: Niente commissario, sono in veste privata e non devo interrogare nessuno. (Guarda la tavola) Forse ho sbagliato momento.mi dispiace

Valeria: Che le successo al piede?

Pazienza: Appunto. Ora le racconto, ma prima ..(tira fuori un corno dalla tasca) tenga, le ho portato questo. Eun corno davorio.. speciale.

Valeria: Proprio lei.

Pazienza: Ebbene s sono superstizioso dalla cima dei capelli sino alla punta dei piedi. Io alla jella ci credo..e come se ci credo..

Valeria: Ma come, sono stato quattro ore dentro il commissariato per farglielo capire..ma lei.

Pazienza: Le chiedo scusa signora Santa. Lei aveva ragione, ed ora la iella si riversata pure su di me.

Valeria: Per via della sua auto?

Pazienza: A parte quella.che non sarebbe niente..settemila euro di danno.

Valeria: Behci sono le assicurazioni

Pazienza: Ma de che! Il guidatore della macchina che ha travolto la mia era ubriaco, viaggiava con la polizza scaduta , disoccupato, niente rimborso, solo denuncia a piede libero.

Valeria: Gesummaria.

Pazienza: E questo niente in confronto a quello che successo dopo. Scusate, posso prendere un po dacqua? (Prende la bottiglia dellacqua )

Tutti: QUESTA NO!

Valeria: Acqua di rubinetto. o coca cola.

Pazienza: (Li guarda esterrefatto) Ok.acqua..di rubinetto(Ottavia gli passa un bicchiere, beve). Insomma non passano manco venti minuti e mi chiamano i pompieri per dirmi che il mio appartamento era completamente allagato.

Tutti: No!!!! Che sfiga!!!

Pazienza: Mi dicono che devo aver lasciato qualche rubinetto aperto. Per farla breve, il parquet saltato, i mobili rovinati, lacqua filtrata pure al piano di sotto e dovr pagare i danni. Ma non finita qui. Esco di casa per prendermi qualcosa da bere, mi passa una moto sul piede e finisco allospedale.

Tutti: No!!!!

Pazienza alza la gamba, ma fa una smorfia di dolore. Ottavia corre a mettergli un banchetto sotto.

Leo Ma terribile

Pazienza: Da quando lei uscita dal mio ufficio, una maledizione mi circonda a trecento sessanta gradi ed ho paura di quello che ancora mi potr accadere . Non mi sento pi al sicuro !

Valeria: Io glielho detto, non mi faccia dire il nome, ma lei ha insistito..

Pazienza: Ed oramai mi ha coinvolto. Bisogner fare qualcosa signora Santa , siamo nei guai!

Valeria: Siamo?

Pazienza: Senta Santa, se le parlo da cittadino , le dico che mi ha messo nei pasticci e mi deve aiutare ad uscirne fuori. Se per mi incazzo e parlo da commissario, trovo una scusa , una qualsiasi, l arresto e butto via la chiave della sua cella.

Valeria: Gesummaria no!

Pazienza: Allora intanto cominci a parlarmi di. di questa innominata ! Vita, morte e miracoli

Lillo Ho tanta paura mi sa che vado via da questa casa

Valeria (Distratto si rivolge a Leo) Che ha detto il filosofo?

Leo Dice che vuole andare via da questa casa

Valeria E cha ragione! Lillo, tu devi andare via di qui! E pericolosovero che pericoloso? (Rivolto a Pazienza che annuisce) Per favore VAI!!!

Lillo Ho detto mi sa non sono mica sicuro e poi NO, non vi lascio da soli mamy&papi!

Ottavia Il grande maleficio s allargato a sign, me sa che nun so in grado!

Leo Ottavia, tu ce la farai ce la devi fare!!

Pazienza: Cosa deve fare?

Valeria: Ora le spiego.

Campanello.

Valeria: E lei.

Pazienza: Chi?

Valeria: L innominata! Quella che sta suonando alla porta.

Pazienza scatta in piedi.

Pazienza Allora siamo spacciati!! ( tira fuori il corno e lo punta verso la porta come fosse una pistola ).

Valeria Niente paura. Rimetta quel corno in tasca e lo tenga a portata di mano.

Pazienza Scusi, ma come fa a sapere che linnominata?

Valeria Questa cena labbiamo organizzata per lei, ma le spiegher tutto man mano. Lei stasera nostro ospite. E mi raccomando, qualunque cosa accada, non beva quello che c a tavola!!

Pazienza Cosa?

Valeria: Si fidi di me. Commissario mio, siamo in guerra!! Ottavia procedi

Valeria e Pazienza si piazzano ai lati della porta con i corni in mano. Ottavia apre la porta e sulluscio appare Nerina con un mazzo di fiori in mano. Tuono.

Scena nove

Luce interno appartamento. Ogni tanto si sente un tuono cupo. I commensali sono a tavola.

Nerina Ottima cena, tutto squisito. I miei complimenti alla cuoca.

Ottavia: La ringrazzio sign!

Nerina: Sbaglio o i miei commensali non hanno toccato vino.

Valeria Io non posso, ho preso la pasticca per la pressione.

Leo Io sono astemia.

Lillo Solo acqua

Nerina E lei Pazienza?

Pazienza Io dopo le 18.45 non bevo!

Nerina Che peccato, un Chianti dannata ottima scelta!

Valeria Allora beva, beva altrimenti va sprecato (gliene versa un altro bicchiere)

Nerina Grazie. Anche se chi non beve in compagnia

Pazienza o un ladro o una sp (viene interrotto bruscamente da Nerina)

Nerina No! La sfiga se lo porta via!

Tuono. Tutti istintivamente porgono il proprio calice. Mentre Ottavia fa la corna e versa il vino a tutti.

Nerina Bene! Un bicchiere di vino non ha mai fatto male a nessuno. E lei Ottavia non beve?

Ottavia Giammai in servizio!

Nerina Allora brindo ai migliori vicini di casa che potessi incontrare. Che sia linizio di una lunga e sana amicizia

Tuono. Nerina beve mentre tutti allunisono versano il vino in una grossa zuppiera al centro tavolo.

Leo Mi fa davvero piacere che lei abbia accettato il nostro invito. Spero che stia bene

Nerina Benissimo! La pasta e fagioli era squisita,forse un po troppo saporita. Comunque complimenti alla cuoca.

Ottavia: Come la faccio io nun la fa nissuno.

Nerina: Erano anni che non ne mangiavo una cos! E pensare che in questi ultimi tempi ho come avuto limpressione che voleste evitarmi.

Lillo: Noooooooo.

Valeria si volta minaccioso verso Lillo.

Nerina Lei Lillo studia filosofia interessante. E la sua tesi come va?

Lillo La prego non si accanisca vivo in questa casa, ma non sono della famiglia ! Mi lasci stare.

Valeria Codardo

Leo Lillo! Non badi al ragazzo molto provato Giulia lo ha lasciato un paio di giorni fa.

Nerina Cose da ragazzi non si preoccupi , tutto si aggiuster. La fortuna nelle sue mani

Lillo: (Piangendo) No. che le ho fatto di male? La prego mi risparmi

Nerina: E lei signora Santa, ho visto che le quotazioni in borsa del legno sono crollate non preoccupata?

Valeria Fino ad un minuto fa no

Nerina: A proposito signor Bartolo, vedr che questanno la sua Inter vincer lo scudetto.

Leo: E pure questanno niente da fa.

Pazienza nel frattempo ha fatto cadere di proposito il tovagliolo per terra e fa finta di raccoglierlo per nascondersi.

Nerina Non voglio essere indiscreto ma lei, dottor Pazienzacommissario?

Pazienza: (Fa capolino, vocina) Ce lha con me?

Nerina: Mi stavo chiedendo cosa ha fatto al piede.

Pazienza: Un incidente. una piccola disattenzione.

Nerina: Lo dico perch il suo un mestiere pericoloso e con tutti i criminali che ci sono in giro la morte sempre in agguato

Pazienza: (Guarda Valeria) Sono spacciato

Nerina: Scusi?

Pazienza: (Strofina il corno che ha in mano) No, dicevo.ci sono un sacco di spacciatori in giro che non ci pensano un attimo a darti una cortellata.

Nerina: Eh giun lavoro pericoloso. Sapesse quanti suoi colleghi ho visti passare dalla mia agenzia

Pazienza Aiuto (con un filo di voce)

Leo: Basta parlare di lavoro ! Durante una cena poi, la conversazione diventa cos noiosa

Nerina: Ha ragione, niente lavoro. Che bello stare qui con voi. Mi sento come in famiglia. Ricordatevi che io sar sempre a vostra disposizione, per qualsiasi cosa. Certo, per, che dal giorno della sua visita in agenzia, lei sparita signora Santa. Io laspettavo per il nostro progetto.

Valeria: E che sono successe disgrazie una appressa allaltra . Comunque ci stiamo lavorando

Nerina: Spero niente di grave.

Valeria: Se tutto va come deve andare , fra poco ci mettiamo sopra una bella pietra tombale

Leo che sta bevendo, a momenti si strozza.

Leo: Scusate

Nerina: Stia attento che lacqua quando va pe traverso micidiale .

Lillo: Papy, non morireti scongiuro !

Leo: Per carit. gi passato.

Nerina: Insomma, avete avuto qualche problemino.

Leo: (Leo versa il vino a tutti).Facciamo un altro brindisi! A Ottavia, una cuoca meravigliosa!

Mentre Nerina bene lennesimo bicchiere, tutti allunisono versano il proprio nella zuppiera al centro della tavola.

Ottavia: Nun sente che le gira la capoccia sign?

Nerina: Grazie Ottavia per il pensiero ma il vino lo reggo benissimo

Ottavia: Allora stamo a posto

Nerina: Ottavia, questa pasta e fagioli divina, me ne prendo ancora un po? ( Si alza e fa latto di andare verso la zuppiera)

Tutti: No! (Mettendo la mano sulla zuppiera al centro del tavolo)

Leo: C il dolce, lasci un po di posto per il dolce

Ottavia: E chi che aveva detto che al dolce nun ce sarebbe arrivata?

Leo: Mi rimangio tutto!

Nerina resta immobilizzata. Forse il vino drogato sta facendo effetto.

Pazienza: Forse il vino ha fatto effetto

Tutti fissano Nerina. Pausa.

Nerina: Stavo pensando

Spavento generale

Nerina: prossima domenica a cena da me?

Tutti: No!

Tutti contemporaneamente.

Pazienza: Io sono di servizio, mi dispiace.

Leo: Io sono in Cina per lavoro.

Lillo: Io mi sa che torno a Perugia

Valeria: io devo stendere i lampadari!

Nerina: (Sbadiglio) Di che stavamo parlando?

Pazienza: Della vostra fortuna di essere venuta ad abitare qui.

Nerina: Lo sapevo che prima o poi avrei trovato la mia isola giustae, chiss come, ma me limmaginavo. Vi posso fare una confidenza? Voi non ci crederete , ma sono anche un p sensitiva cio riesco a prevedere le cose prima che accadano.

Valeria: Ma va?!

Nerina: Questo mi ricorda un episodio. Ero sullautostrada Roma-Napoli , una macchina mi sorpassa ed io penso, se quello continua a correre cos, va a finire che alla prima curva si va ad ammazzare. Voi non ci crederetema imboccata la curva

Pazienza: Si spiaccicata .

Nerina: Lo vedo volare (sbadiglia) gi dalla scarpata. Che brutta fine! E potrei citarne ancora.ma sicuramente sono solo casi, coincidenze!( Sbadiglia e resta catatonica di nuovo).

Valeria: Ottavia, da un po unocchiata?

Ottavia passa una mano davanti al viso di Nerina un paio di volte, poi le da un colpetto. Nerina cade con la faccia nel piatto.

Ottavia E annata signo (tutti che finalmente tirano un sospiro di sollievo).

Leo: Non sar mica morta?

Pazienza: Morta ! Come morta? Vi arresto tutti!

Valeria: Guardi che lei complice!

Pazienza: Reo confessocon le attenuanti. dieci anni con la condizionale..

Ottavia: A commiss, ma quale morta? Nun la sente che russa?

Lillo: La differenza tra i coraggiosi e i vigliacchi questa: i primi riconoscono il pericolo e non provano paura, i secondi provano paura senza riconoscere il pericolo. Voi da che parte state?

Tutti: CORAGGIOSI!!

Lillo: Allora: Ottavia, mamy, papy, commi ora di mettere in atto il piano!

Pazienza: Ma quale piano?

Valeria: Lei non si preoccupi, poi le spiego mi aiuti!

Scena nove

Interno appartamento. Tutto pronto per lesorcismo. Controluce sul divano dove dorme e russa Nerina. Tutti prendono una sedia e si mettono seduti in semicerchio . Entra Ottavia con un abito lungo modello sciamano, Lillo la segue con una bacinella in mano.

Valeria: Guarda come s conciata

Leo: Le serve per entrare nella parte.

Valeria: Sembra proprio una strega vera !!!

Pazienza: Vera o no, basta che funziona.

Leo: Ce la far sono sicuro che ce la far.

Valeria: O la licenzio.

Pazienza: Piuttosto speriamo che questa iettatrice non si svegli.

Valeria: Non succeder, con tutto il sonnifero che le ho messo. Senti come russa!

Leo: Schhhh.sta cominciando la cerimonia.

Ottavia fa dei gesti nellaria, poi prende un libretto e legge.

Ottavia: Forze occulte del bene, accettate la nostra supplica. Ripetete con me: Ci appelliamo alla vostra infinita bont affinch possiate inter..inter.

Leo: E Juventus!

Ottavia: Bisogna che ve state zitti o me spoglio e vado. Che possiate.intercedere per noi. Ripetete..

Coro: Ci appelliamo alla vostra infinita bont affinch possiate intercedere per noi.

Ottavia: Ragazzo , ce labbiamo il piatto con lacqua?

Lillo: Abbiamo il piatto con lacqua

Ottavia: Daje.passame lolio.

Lillo le passa la boccettina. Ottavia prende alcune gocce dolio e le getta nellacqua.

Ottavia: Ragazzo, osserva le gocce. Sono chiuse o sono aperte ?

Lillo: Non ho messo le lenti a contatto.

Valeria: Ti pareva che ne azzeccasse una?

Ottavia: Ce guardo io! So aperte. Allora er malocchio entrato dentro sta casa ed sopra de noi.

Valeria: Lo sapevo iolo sapevo..

Ottavia: Stamose zitti, che il momento tragico

Pazienza: La prossima volta che interrompe tiro fuori la pistola dordinanza e giuro che le sparo.

Ottavia si fa tre volte il segno della croce e poi tocca Nerina un paio di volte prima su una spalla poi sullaltra e sulla fronte muovendo le labbra e recita.

Ottavia: cumba-ma cumba-macumba-ma

quel che stato non sar

cumba-ma cumba-macumba-ma

devi usc la zella da questa qua

cumba-ma cumba-macumba-mi

sta brutta fetente ha da spar

I dubbi serpeggiano nella platea impotente

Ottavia: CODA DI ROSPO, DEA BENDATA FATE SPARI LINNOMINATA!

Non appena Ottavia pronuncia le parole, si sente un grande tuono e Buio. Qualche secondo la luce si riaccende ma il corpo di Nerina e sparito.

Ottavia: ndo lavete messa?

Valeria: Noi?

Ottavia: Vole d che so stata io? (Guarda con ammirazione la bacchetta magica e la prova ad agitare di nuovo). Allora so proprio forte..

Valeria Buona co sta bacchetta!! (Le ferma la mano)

Leo Ottavia, la prego non scherzi: che fine ha fatto la nostra ospite? (tutti gi la cercano in giro per la stanza)

Ottavia: Nun lo so, ve lo giuro! Dopo che ho detto: Coda di rospo, occhio bendato fate spari linnominata..! annata via la luce e poi non lo so che successo se ne sar annata! (Lillo esce dalla porta di casa)

Valeria: Ma dove, Ottavia?!! Una persona con in corpo una boccetta di sonnifero non pu andare da nessuna parte!

Pazienza: Una boccetta??

Valeria: Lei non si preoccupi, poi le racconto

Pazienza: Non c pi tempo ! Mi dica almeno cosa succede adesso!

Valeria: Ecco non lo so! (disperata)

Lillo: (Rientra Lillo trafelato) Non c nemmeno a casa sua!

Pazienza: Il corpo del reato svanito

Pazienza: (gli si illuminano gli occhi) Dove non c il corpo del reato, non c reato!

Valeria: Era qui un attimo fa non possibile che sia sparita nel nulla! Ottavia ne sai qualcosa?

Ottavia BOH!

TUONO

Scena dieci

Qualche giorno dopo. Interno appartamento dei Bartolo. La tavola apparecchiata a festa. Leo davanti alla televisione. Suona il campanello. Lei si alza e va ad aprire.

Leo: Ciao cherie, com andata oggi?

Valeria: Benissimo, abbiamo chiuso una commessa con il Giappone e avremo da lavorare per mesi!

Leo: Che bello vederti finalmente rilassata e felice

Valeria Oggi davvero una bella giornata! (bacia il marito felice)

Appare Lillo con le cuffiette che parla al telefono.

Lillo: Dimmi che mi ami? Ancora? E davvero non mi lascerai pi? Sono stato malissimo, non puoi nemmeno immaginare... Non lo fare mai pi, giura!

Valeria batte sulla spalla di Lillo.

Lillo: Ciao mamy, sono al telefono con Giulia!

Valeria: Dalle un bacio da parte mia.

Lillo: Arriva domani da Parigi con il volo delle 16.00.

Valeria: Che bello! Prendi pure la mia macchina per andare allaeroporto.

Lillo: Grazie signora!

Valeria: E chiamami mamy.

Lillo: Grazie mamy

Valeria: (rivolto a Leo) Sai che alla fine non sono nemmeno una brutta coppia?

Leo: Che ti dicevo

Valeria: Peccato

Leo: In che senso?

Valeria: Il portiere mi ha detto che proprio la scorsa settimana hanno venduto lappartamento al piano di sotto. Peccato non averlo saputo prima. Per Giulia e Lillo sarebbe andato a pennello se decidessero di.

Leo: Non ho visto il cartello

Valeria: Perch non lo hanno messo. Nemmeno il portiere sapeva nulla. Dice che hanno gi traslocato

Leo Un vero peccato

Lillo: Non si preoccupi, mamy, ho visto una casetta in affitto proprio qui vicinointanto ci vado ad abitare

Valeria Bravo. Ai mobili, ovviamente, ci penso io!

Lillo si va a sedere sul divano. Entra Ottavia, abbigliamento perfetto, ha in mano un vassoio con le ultime cose da portare in tavola.

Ottavia Buongiorno dottore, il sole che risplende gioioso nel cielo azzurro ha influenzato positivamente la sua giornata lavorativa?

Valeria rivolge uno sguardo interrogativo a Leo.

Leo: Sta studiando dizione con un gruppo teatrale

Valeria: Si, grazie Ottavia. Giornata magnifica

Ottavia: Ho percorso abissi del tempo, ho attraversato giorni uguali ma ahim, col cuore spento e nun ho ancora messo l ali

Valeria: Sul finale un po si perde ma linizio non male.

Leo: La sottovaluti troppo!

Valeria: Infatti! Questa donna riesce a stupirmi come nessun altra al mondo! Parla con il gatto sostenendo che sia la rincarnazione della sua povera matrigna, discute di filosofia con Lillo senza sapere cos la filosofia, riesce a finire il Battezzaghi sulle parole crociate,

Leo: E speciale

Valeria: Alterna comportamenti moderni ad altri bizzarri! Ieri, per esempio, ha cercato di infilare la spina del nuovo aspirapolvere nella presa sul muro e siccome non entrava, perch ci voleva un riduttore, cosa che sanno pure i bambini dellasilo, lei ha usato un martello.

Leo: E laspirapolvere si acceso.

Valeria: S, ma ha sfondato la presa, la spina si incastrata e laspirapolvere rimasto li impalato.

Leo: Behnon tutto le riesce bene.

Valeria: Ma s, va bene cos ! Le ho aumentato pure lo stipendio

Suona il campanello. Con passi cadenzati come se stesse recitando , Ottavia va verso la porta.

Ottavia Ohvado io.

Pazienza sulla porta con in mano un mazzo di fiori e una bottiglia di champagne.

Pazienza: Buonasera a tutti!

Valeria: Buonasera Pazienza, come sta?

Leo: Ma che splendidi fiori! Grazie.

Pazienza: Mi datemi pure del tu.. Vincenzo. Oramai siamo complcio amici

Valeria: (Gli stringe la mano) Bene, Vincenzo! Prego, accomodati, vedo che ti sei rimesso perfettamente. Ti fa ancora male la gamba?

Pazienza: Sto benissimo e ho avuto anche una promozione!

Leo: Allora bisogna assolutamente festeggiare! Ho portato lo champagne

Valeria: Mi sembra il minimo

Leo: Lillo a te lonore di aprirla.

Lillo: Certo papi!

Valeria: Ha fatto pace con Giulia ed al settimo cielo

Pazienza: Mi sembra una bella notizia!

Ottavia: Se io potr impedire a un cuore di spezzarsi non avr vissuto invano

Valeria: E sua?

Ottavia No, di Ambrosio! Era ner biglietto de le rose che mha mannato dallospedale. Dice che l ha letto nei baci perugina..

Leo: Ma che bello, Ottavia, anche lei si riconciliata

Pazienza: Allora un brindisi alla pace ritrovata!

Tutti brindano. Suona il campanello.

Valeria: Aspettiamo qualcuno?

Leo: Credo di no.

Ottavia: Devo accingermi ad aprire la porta?

Valeria: Prego. Si accinga! Non star esagerando?

Leo: C sempre tempo per tornare indietro

Ottavia apre la porta e sulluscio appare Nerina.

Nerina: Buonasera (tuono), avreste da prestarmi un po di sale?

TUONO. BUIO.

F I N E

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