ATTO UNICO
IN DUE QUADRI
DI
ENRICO SCARAVELLI
PERSONAGGI:
ANTONIO MAINARDI - ex professore di liceo
GIOVANNI ROSMARINO - ex attore di teatro
GERTRUDE SHLOTTENBERG - ex soprano
CARLOTTA PARODI - infermiera
MARIA BOARO - contadina
CROCIFISSA LA FAUCI - proprietaria di immobili
PROCOPIO PELLERANO - ex maresciallo dell'Esercito
FORTUNATA D'ALESSANDRI - nuova pensionante
- -
In un pensionato signorile ai tempi nostri
PENSIONATO ALLE ROSE
ATTO UNICO
quadro primo
Salotto all'interno di un pensionato per anziani benestanti. Arredo di gusto; divanetto, poltroncine, tavolino da salotto, mobiletto per fiori e telefono. Finestra con tendine e due porte laterali opposte: una l'entrata dagli uffici e quindi va all'esterno, l'atra va al giardino.
I protagonisti, tutti sugli.. anta, tranne l'infermiera. All'apertura del sipario troviamo: a destra, sedute sul divano, Maria e Crocifissa, Procopio: alla sinistra, su una poltroncina, Gertrude: In piedi, accanto a lei, Giovanni. Tutti indossano abiti un po' demod.
SCENA I
(Giovanni, Maria, Crocifissa, Procopio, Gertrude)
GIOVANNI :- (vestito accuratamente, foulard al collo, monocolo in mano, sta facendo il.. ganimede con Gertrude, mentre gli altri parlottano fra loro) "..ma cara la mia signora.."
MARIA e CROCIFISSA:- (si danno ironicamente delle gomitate d'intesa e malignano sottovoce)
CROCIFISSA :- "Ih, ih.. scignora.. a quella.."
MARIA :- "Sc.. scigna ca a ca.." (dice in genovese)
PROCOPIO :- (che seduto accanto a loro) "Beh.. francamente.. veramente.. direi che certe cose meglio non dirle.."
GERTRUDE :- (che parler sempre con forte accento tedesco, risponde alle due donne) "Cosa afete da ridere sempre dietro mie spalle?"
CROCIFISSA :- "Proprio dietro.. direi di no.."
MARIA :- (ironica) "Se mai.. davanti.."
GIOVANNI :- (sbotta in difesa di Gertrude)"Ma insomma! n po' de <savoir faire" no? E ci si mette anche lei maresciallo..?"
PROCOPIO :- (imbarazzato) "Ma veramente.. francamente, io.."
GIOVANNI :- "Non mi sembra il caso che teniate mano a degli atteggiamenti di certe.. donnette!"
MARIA :- (ironica) "Ha parlato Sciachespire" (letteralmente)
GERTRUDE :- "Io sono una SIGNORA nella vita cos come ero signora in scena, j?.. Io, Gertrude Shlottenberg, stata crande cantante lirica.. una di quelle che ha cirato tutti meglio teatri di mondo"
MARIA :- "E lo sappiamo che stata una.. di quelle.."
GIOVANNI :- (severo) "Ma Maria, cosa dice?"
MARIA :- "Mi lasci finire.. una di quelle che ha girato il mondo"
GIOVANNI :- (cercando il filo del suo dire a Gertrude) "Le dicevo cara signora Gertrude, che.. che. dov' eravamo rimasti?"
MARIA :- "La voglia le rimasta al nostro attore.. ma la memoria che gli manca"
GIOVANNI :- (stizzito) "Siete state voi.. con le vostre inutili chiacchiere a farmi perdere il filo"
CROCIFISSA :- "Su, non se la prenda.. noi stavamo solo.. CELIANDO"
MARIA :- (che non ha compreso il significato) "Eh?.. cosa stavamo facendo?.."
CROCIFISSA :- "Celiando"
MARIA :- "Se lo dice lei.."
PROCOPIO :- (si alza e declama) "Un po' per celia e un po' per non morir.."
SCENA II
(Giovanni Maria Crocifissa Procopio - Gertrude -Antonio)
ANTONIO :- (entra in scena ben vestito, si aiuta col bastone) "Non parliamo di morire, signor Procopio.. nessuno di noi ha questa necessit"
GERTRUDE :- "Ma signor Antonio tanto, prima o poi, tutti dobbiamo.."(accenna al cielo)
ANTONIO :- (agitato) "E va bene.. prima o poi.. Intanto se vuole accomodarsi.. le lascio il posto"
GIOVANNI:- "Qui non si pu intavolare un discorso serio.." (uscendo se la prende con Procopio) "E lei che ci sta a fare impalato come un soldatino di piombo? Si sieda, no?"
PROCOPIO :- "E che?.. Ve la pigliate con me?"
GERTRUDE :- "Fi afete fatto dispetto e ora non so pi cosa foleva tire a me"
MARIA :- "Ma non se la prenda signora cantante.. Vedr che ci sar una seconda puntata"
GERTRUDE :- "Si fede proprio che lei era portinaia.."
MARIA :- (interrompendo con ironia) "Agricoltora, prego!"
ANTONIO :- (cercando di calmarle) "Su.. state brave.." (intanto controlla l'orologio da taschino) ".. che fra poco si pranza"
CROCIFISSA :- "E' ancora presto per sedersi a tavola"
MARIA :- "Porca miseria.. io CI HO UNA FAME.."
PROCOPIO :- (con un lieve sorriso) "Che ci ha lei?"
ANTONIO :- "Una fame.. meno male che non sono due.." (salace in genovese) "..con quello che ne passa o convento.."
GERTRUDE :- "Prego.. se parlare italiano io capisco.."
PROCOPIO :- (si alza quasi di scatto) "L'importante non sentire parlare tedesco.. con tutti gli ordini che ho sentito in tedesco in tempo di guerra.."
GERTRUDE :- "Ma cosa c'entra guerra.. Guerra finita.. ora tutti in pace.. tutti fratelli"
ANTONIO :- "Anche Caino e Abele erano fratelli"
GERTRUDE :- "Si nasce tofe si pu e non tofe si vuole.. festanden?.. Capito?.. E poi io preso cittadinanza italiana e FOGLIO essere rispettata"
MARIA :- "Foglio?... Un foglio di quaderno?" (trilla improvvisamente il telefono ed Antonio ha un sobbalzo. per poco non gli cade il bastone) "Il professore si spaventato a scommetto che fra poco.. tartaglia"
ANTONIO :- (balbettando) "Ma non si potrebbe mettergli una suoneria pi dolce? Mi fanno venire un infarto"
SCENA III
(Maria Crocifissa Procopio Gertrude Carlotta)
CARLOTTA :- (giovane infermiera del Pensionato. Tipo deciso. Entra col camice bianco e va a rispondere al telefono) "Pensionato alle Rose, chi parla?"
ANTONIO :- (osservando comicamente i presenti) "Mi sa tanto ch'era meglio chiamarlo <Pensionato ai Crisantemi>"
GERTUDE :- "Ma cosa dice?"
CARLOTTA :- (al telefono) "Mi dispiace signora, ma attualmente non c' posto" (pausa) "Capisco.. a meno che non se ne liberi qualcuno.."
ANTONIO :- (comicamente agitato) "Qualcuno?.. Ma ci da all'ingrosso?" (mette una mano in tasca e tocca.. ferro. Anche gli altri fanno scongiuri)
CARLOTTA :- (proseguendo) "Non disturba affatto.. chiami pure"
ANTONIA :- (in genovese) "E dagghela"
CARLOTTA :- (posa il ricevitore e nota l'agitazione. Li redarguisce con severit) "Beh?.. Cosa vi prende?..
PROCOPIO :- "Beh.. francamente.. veramente io.."
CROCIFISSA :- "Bravo maresciallo! Ha parlato come un libro stampato"
ANTONIO :- "Che cosa ci prende? Non ci ha preso nessuno. Anzi.. cerchiamo di NON farci prendere!"
CARLOTTA :- (scuote le spalle ed esce)
MARIA :- (a Crocifissa) "Crocifissa.. cosa ne dice se andiamo di l, in cappella a.. ad accendere un cero a Santa Rita.. non si sa mai"
CROCIFISSA :- (si alza) "Mi sembra una buona idea.. un cero grosso che duri"
PROCOPIO :- (si alza) "Che superstiziose! Per, non si sa mai" (esce)
ANTONIO :- "Che donnicciuole!.."(riflette un attimo e poi) "Meglium adbundare quam deficere" (esce anche lui)
GERTRUDE :- "Oh.. qvesti italiani.. tutti superstiziosi!"
SCENA IV
(Gertrude Giovanni)
GIOVANNI :- (entra) "Ma dove stanno andando tutti quanti?"
GERTRUDE :- (civettuola) "Oh, signor Giofanni, tutti fifoni, tutti i Cappella a fare scongiuri.."
GIOVANNI :- "Ah, ah.. e contro chi?" (corteggiandola sfacciatamente) "Meno male che lei rimasta, meine frau.." (le prende la mano e gliela bacia) "Siete sempre affascinante come un tempo.. quando venivo ad applaudirvi all'opera"
GERTRUDE :- (fingendo di schernirsi) "Oh, signor Giofanni.. anche fi eravate grande attore di teatro, ja.." (cercando di declamare, si alza) "Oh, Romeo, Romeo.. tofe sei tu Romeo.." (allarga le braccia e col sinistro colpisce al viso Giovanni il quale fa scena con comicit) "Eh, quanto tempo passato.." (sospira)
GIOVANNI :- "Ma per lei tempo non passato affatto, meine frau"
GERTRUDE :- (sempre teatrale) "Foi vi burlate di piccola TONNA indifesa"
GIOVANNI :- "Tonna? Ah, volevate dire donna.. Ma lasci perdere il <signor>.. tra noi che abbiamo calcatole scene"
GERTRUDE :- (sempre teatrale) "Siete proprio un gentiluomo..allora,vi chiamer.."
GIOVANNI :- (interrompendola) "COMMENDATORE"
GERTRUDE :- (delusa e indispettita) "Ah! Commentatore.." (volta le spalle e si fa vento col ventaglio e siede)
GIOVANNI :- (siede accanto a lei) "Fra Gertrude.. perch.. perch.." (deglutisce cercando le parole) "Perch non ci sposiamo?"
GERTRUDE :- (sorpresa, si volta) "Folete tire.. sposare noi due?"
GIOVANNI :- (si guarda attorno) "Veramente non ne vedo altri"
GERTRUDE :- "Noi due.. con altri?"
GIOVANNI :- (spazientendosi) "Ma che dite? Io e lei.." (teatrale da Don Giovanni) "Io e te.."
SCENA V
(Gertrude Giovanni Antonio)
ANTONIO :- (entra non visto. Scuote il capo)
GERTRUDE :- "Ah.. Foi italiani tutti.. tutti GALLI!"
ANTONIO :- (con comica ironia) "Mica vero.. c' anche qualche..CAPPONE!"
GIOVANNI :- (imbarazzato, si ricompone. E' molto seccato) "Come mai qua.. Gi fatto gli scongiuri?"
ANTONIO :- (flemmatico) "Ho lasciato la delega alle due signore.. Capir.. con due nomi come Maria e Crocifissa, io sono in una botte di ferro..E lei, frau Gertrude, niente candela in cappella?"
GERTRUDE :-"Io fado in Chiesa per pregare e non per fare riti di scongiuro"
ANTONIO :- (siede di fronte) "Io per al suo posto, una candela.. magari anche piccola, l'avrei accesa.. " (guardando sottecchi Giovanni) "Sa , nella vita non come sulla scena. L si recita, anche se a dire la verit si recita pure nella vita.. cos va il mondo.. Vero commendatore?"
GIOVANNI :- (a Gertrude) "Non le dia retta.. Gli pare d'essere ancora a scuola con gli studenti.. a comandare a bacchetta"
ANTONIO :- "Eh.. una volta comandavano gli insegnanti.. Adesso tutto il contrario..e la scuola va a rotoli.. Comunque signor Giovanni.." (salace) "Attento.. agli slanci di.. giovent"
GIOVANNI :- "Come sarebbe a dire?"
ANTONIO :- (sornione) "Sa com'.. magari ad uno gli pare che.." (mima la grandeur) "E poi invece.." (mima il calare delle forze) ".. gli manca la benzina e .. resta a secco.."
GIOVANNI :-"Ma mi faccia il piacere, benzina.. Neanche fosse un prete che fa sermoni.. proprio lei.."
ANTONIO :- (sta per replicare poi desiste, apre un giornale e si mette a leggere)
GOVANNI :- (con noncuranza, a Gertrude) "Frau Gertrude.. rifletta su quanto le ho detto" (si alza, si inchina e le prende la mano. Fa per baciargliela e resta bloccato) "Ahi!, che male.. non ce la faccio a raddrizzarmi"
GERTRUDE :- "Ma cosa afere"
ANTONIO :- (che nel frattempo si era alzato per aiutarlo) "Gli venuto UN COLPO DI GIOVENTU'.. Quello della strega" (chiama l'infermiera) "Carlottaa.. infermiera.."
SCENA VI
(Gertrude Giovanni Antonio Carlotta Maria Crocifissa)
CARLOTTA :- (entrando) "Cosa succede?"
ANTONIO :- "Il nostro attore.. e rimasto come un baccal"
CARLOTTA :- "Commendatore.. ancora quella spondilo-artrosi.. lo sa che non deve fare movimenti bruschi.." (cerca di aiutarlo tra le lamentele di Giovanni e lo avvia all'uscita) "Venga in infermeria le far un'iniezione di cortisone"
GIOVANNI :- (commina curvo) "Ah.. che dolore.." (i due escono)
GERTRUDE :- "Posso aiutare?"
ANTONIO :-(ironico)"L' ha gi aiutato abbastanza.. Lasci che si raddrizzi" (a Gertrude) "non ha voluto darmi restta.. ha voluto fare il ganimede"
GERTRUDE :- "Ma no.. lui non fava quello.. faceva signorile baciamano"
ANTONIO :- "Va beh.. lasciamo andare"
CROCIFISSA e MARIA: - (rientrano chiacchierando e vanno a prendere posto)
ANTONIO :- "Tutto a posto signore?"
CROCIFISSA :- "S, perch?"
ANTONIO :- "Cos.. perch dopo che siete andate in Cappella a fare i debiti scongiuri.. Anzi, grazie anche per me, al signor Giovanni venuta una.. <schienite acuta>"
MARIA :- "Cos di colpo?"
ANTONIO :- "Gli venuta mentre.. faceva il baciamano" (scimmiotta l'inchino restando curvo)
CROCIFISSA :- "Il colpo della strega"
ANTONIO :- "E cos.. ha pensato di rimanere in questa posizione"
CROCIFISSA :- "E a chi faceva il baciamano?"
ANTONIO :- "A me, no, gliel'assicuro!"
MARIA :- (invidiosetta) "Alla solita signora, immagino"
ANTONIO :- (si raddrizza)"Forse voleva essere gi in posizione per la prossima volta"
MARIA :- "Cos impara a fare il cascamorto il signor Sciacchespire"
GERTRUDE :- "Tutta invidia la sua.. anche lei ha provato con commendatore.. io sentito foi due un ciardino"
MARIA :- "Oh, cantante.. semmai era lui che mi suonava l'archetto"
ANTONIO :- "Vero.. per quanto il nostro astuto commendatore s' accorto che lei signora Maria era in bolletta..o come dicono a Genova <MISCIA> .. ha cambiato binario" (additta Gertrude)
GERTRUDE :- "Miscia?.. E' nome russo"
ANTONIO :-"S, Miscia anche un nome russo, ma in genovese significa essere senza conquibus.. senza svanziche.. Ma non fateci caso.. parlavo tra me e me.. Cosa volete ad una certa et capita.." (consulta l'orologio da taschino mentre trilla il telefono. Antonio ha un sobbalzo). "Questo accidenti di telefono.."
SCENA VII
(Antonio Carlotta Gertrude Giovanni Maria Crocifissa)
CARLOTTA :- (entra e va a rispondere al telefono. Tutti stanno ad ascoltare) "Pensionato alle Rose, chi parla?" (pausa) "Il commendator Rosmarino?.. Non so se pu venire al telefono..attenda che vado a vedere" (esce)
GERTRUDE :- (insospettita) "Chi pu folere commendatore?"
GIOVANNI :- (entra lemme lemme, un po' curvo e risponde seccato) "S, chi parla?" (pausa. poi cambia voce, mieloso e imbarazzato) "Ah, e lei signora?"
GERTRUDE e MARIA:- (hanno un gesto stizza)
GIOVANNI :- "Oggi?!" (si tocca un fianco) "Ecco.. veramente oggi.. ho un impegno" (si massaggia)
ANTONIO :- (salace) "Con la strega!"
GIOVANNI :- "Stia tranquilla.. sar mia premura mettermi in contatto con lei appena.. appena andr tutto a posto" (pausa) "No, no.. non ho dimenticato per nulla.. mi scusi ma.. non posso dire di pi.. sa com'.."
MARIA :- "Il nemico ti ascolta"
GIOVANNI :- (che si sposta ora su una gamba ora sull'altra per il male ai reni) "Stia tranquilla.. arrivederci.." (posa il ricevitore e guarda seccato gli altri) "Beh, cosa c'?. No si pu ricevere una telefonata di.. di conoscenti?"
GERTRUDE :- "Di UNA conoscente"
GIOVANNI :- "Era.. era la mia sarta"
ANTONIO :- (sarcastico) "Abiti di scena per il commendator BASILICO"
GIOVANNI :- Rosmarino, prego"
ANTONIO :- Rosmarino, Basilico, Salvia.. son tutti sapori.." (si ode la campanella del pranzo)
TUTTI :- "Oh, finalmente si mangia.. "
SCENA VIII
(Antonio Carlotta Gertrude Giovanni Maria Crocifissa - Procopio)
PROCOPIO :- (entra e si mette sull'attenti) "Signori, il pranzo in tavola"
ANTONIO :- La sppa l' cotta"
CROCIFISSA :- (a Maria, scherzosa) "E' arrivato il maggiordomo"
MARIA :- "E' un nuovo pensionante?"
CROCIFISSA :- "Lasciamo perdere"
GERTRUDE :- (avviandosi rapidamente) "Andiamo prima che si raffreddi tutto"
ANTONIO :- (con evidente doppio senso) "Eh.. da quel d che si raffreddato tutto.."
(escono dalla scena)
CARLOTTA :- (entra poco dopo a riassettare l'ambiente. E' nervosa. D le spalle alla porta)
GIOVANNI :- (entra circospetto. Cerca di stare pi ritto, ma non troppo. Si avvicina quatto e prendendo un breve slancio, prende ai fianchi Carlotta) "Carlotta.. finalmente!"
CARLOTTA :- (sobbalza all'imprevisto contatto e guarda verso la porta) "Ma Giovanni.. attento.." (sottovoce) "Quando pensi di riuscire con la tedesca?"
GIOVANNI :- "Ma tesoro, faccio quello che posso.. ci mancava anche questo dolore.." (si tocca i lombi)
CARLOTTA :- "Adesso meglio che tu vada nella sala da pranzo con gli altri.. Ci vediamo questa sera al solito posto"
GIOVANNI :- (con fare da donnaiolo) "Stai tranquilla cara..ci sar.. spero che tutto vada come progettato e saremo felici" (cerca di abbracciarla)
CARLOTTA :- (respingendolo) ".. e ricchi.. Ma vai adesso"
GIOVANNI :- (si volta simulando dolorosamente una piroetta e appena sull'uscio si volta e manda un bacio) "A bientt ma cherie" (esce)
CARLOTTA :- (apprestandosi ad uscire) "Se va come programmato.. te la do io la spondilo-artrosi" (esce a sua volta mentre le luci si spengono)
FINE DEL PRIMO QUADRO
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SECONDO QUADRO
SCENA IX
(Procopio Crocifissa)
(al riaccendersi delle luci, Procopio seduto accanto a Crocifissa)
PROCOPIO :- "Signora La Fauci, mi scusi se mi permetto.. ma .. come mai i suoi nipoti non vengono quasi mai a trovarla?"
CROCIFISSA :- (triste) "Sa.. le dir.. non hanno tempo.. il lavoro.."
PROCOPIO :- Perbacco!.. Il tempo dovrebbero trovarlo.. lei, a quanto mi risulta, sempre stata una zia premurosa e.. generosa"
CROCIFISSA :- "Fin troppo generosa.."(mima i soldi) "Signor Procopio.. Mi hanno gi appioppato il nome di Crocifissa non mi metta in Croce anche lei"
RPROCOPIO :- "Non era mia intenzione e.. la prego di scusarmi"
CROCIFISSA :- "Piuttosto mi dica di lei.. come mai non si sposato?"
PROCOPIO :- "Che vuole.. la carriera militare.. un periodo al nord.. un altro al sud.. Avrei dovuto sposarmi in tempo di guerra ma.. abbiamo rimandata la cerimonia in attesa della fine del conflitto.."
CROCIFISSA :- "E dopo?"
PROCOPIO :- "E dopo.. sono stato deportato in Germania.. e quando fortunatamente sono ritornato, lei.. non c'era pi. Mesi dopo seppi che si era sposata e che aveva due figli.. Naturalmente non l' ho pi cercata.."
CROCIFISSA :- "Ma lei era ancora giovane.. perch non si fatta una vita con un'altra donna?"
PROCOPIO :- "Non volevo prendere un'altra delusione e cos chiesi ed ottenni di rientrare nell'Esercito" (pausa) "Non che non ci abbia pensato sa?.. Ma in ogni donna .. vedevo sempre lei.."
CROCIFISSA :- "Come si chiamava?"
PROCOPIO :- "Si chiamava..No..preferisco non pronunciare quel nome, mi scusi"
CROCIFISSA :- "Capisco.. ognuno di noi ha una propria storia.. dietro le spalle.."
PROCOPIO :- "Vogliamo cambiare argomento?.. Come sta il signor Giovanni?"
CROCIFISSA :- "Oh, quello ha sette vite come i gatti.." (sottovoce) "L' ho visto in giardino fare il viveur con la tedesca.. Dice che si sposeranno davvero?"
PROCOPIO :- "Non mi stupisco pi di nulla.. Ma che ne dice se andiamo in sala a fare una partita a canasta?"
CROCIFISSA :- "Veramente dovrei andare in citt per incontrare un mio nipotie" (mentendo palesemente) "..mi ha telefonato che ha tanta voglia di vedermi"
PROCOPIO :- "Mi fa piacere.. vada tranquilla ma.. mi dia retta.. lasci a casa il portafoglio"
CROCIFISSA :- (risentita) "Ma signor Pellerano, non creder che mio nipote.."
PROCOPIO :- "No, no.. dicevo cos per dire.. Beh..andr in giardino.. tanto io non aspetto mai nessuno"
SCENA X
(Procopio Crocifissa Maria Antonio)
MARIA :- (entrando, a Crocifissa) "La sa la novit?"
CROCIFISSA :- "Novit.. in questo posto?"
MARIA :- "La signora Orsola.. poverina, sta male.. C' l'autoambulanza e la porteranno all'ospedale"
PROCOPIO :- "Speriamo che.. non si liberi un posto"
MARIA :- (a Crocifissa) "Noi ci siamo raccomandati e il cero l'abbiamo acceso"
ANTONIO :- (entra e va a sedersi al suo abituale posto)
PROCOPIO :- (severo) "Ma signora Maria.. quella poveretta.. eh!"
ANTONIO :- "Ma che brave.. che spirito cristiano"
MARIA :- "Beh.. dopo tutto molto avanti con gli anni"
ANTONIO :- (ironico) "E quindi.. pu lasciare un posto libero" (dissente col gesto del capo) "Beh, lasciamo andare.. " (con sicumera alle donne) "Scommetto che quello che interessa di pi.. non lo sapete"
MARIA :- "Figuriamo se c' qualche novit senza che io lo sappia.. di che si tratta?"
ANTONIO :- (misterioso) "E un fatto molto delicato e.. ci saranno degli sviluppi diciamo, inconsueti.. Ma presto per rivelarvi il segreto"
PROCOPIO :- "Segreto?.. Beh, se un segreto, tale deve restare.. senn che segreto sarebbe?"
ANTONIO :- "Ben detto signor Procopio Pellerano!"
PROCOPIO :- "Ma.. in sostanza.. di che segreto si tratta?"
ANTONIO :- "Ma, maresciallo!"
CROCIFISSA :- "Si tratta forse.. del commendator Giovanni?"
ANTONIO :- "Ogni cosa tempo debito.. Devo ancora finire di fare le mie indagine e di trarne le mie congetture.. E' sempre stato il mio hobby fare il detective"
MARIA :- (che non ha compreso) "E che roba ?"
PROCOPIO :- (con accento napoletano) "O poliziotto signora Mar"
SCENA X
(Procopio Crocifissa Maria Antonio- Gertude Giovanni Carlotta)
GERTUDE :- (entra con passo teatrale e si guarda attorno)
MARIA :- (malignetta) "Non c'!"
GERTRUDE :- (con noncuranza) "Non c'.. chi?"
MARIA :- "Il commendatore"
GERTRUDE :- "Ma io non cerco lui"
CROCIFISSA :- "Ha ragione.. lui che cerca lei"
ANTONIO :- (con sottile noncuranza) "Ha provato a guardare in giardino, nel gazebo?"
GERTRUDE :- "Perch afrei dofuto guardare in gazebo.. varum?"[1]
ANTONIO :- "Oh, niente.. cos.. per vedere se c'era posto anche per lei.."
GERTRUDE :- "Non capisco"
MARIA :- (sorniona, ad Antonio con aria da prendere in giro) "Non capisce.."
GIOVANNI :- (entra da sinistra; abiti in disordine, spettinato e guarda imbarazzato)
ANTONIO : (salace) "Siete inciampato nel gazebo?"
GIOVANNI :- (frastornato) "Eh?.. nel.. gazebo?.. C'era anche lei?"
ANTONIO :- No, no.. bastavate voi due.. e forse tre.."
GERTRUDE :- (indispettita verso Giovanni) "Cosa significa?.. Come mai tutto cos in disordine"
GIOVANNI :- (cercando scuse) "Sono.. sono inciampato al buio e.. sono caduto"
MARIA :- "Patapunfete!"
GIOVANNI :- (scrolla le spalle, guarda scocciato Maria ed esce alla destra)
CARLOTTA :- (entra anch'essa da sinistra, imbarazzata e col cappellino da infermiera per traverso e con una scarpa in mano. Guarda i presenti ed esce velocemente alla destra)
PROCOPIO :- "Ma non era la signorina Carlotta quella?"
GERTRUDE :- (adirata) "Io forrei sapere se quello che penso vero!"
ANTONIO :- (che dimostra di saperla lunga) "Non ci pensi frau.. se ci fosse stata anche lei rischiava di.. inciampare"
MARIA :- "Il professore la sa lunga.. ci dica qualcosa almeno"
ANTONIO :- "Ve l'ho detto; ogni cosa a suo tempo.. Risolveremo tutto alla maniera di Nero Wolfe"
MARIA :- "E' un nuovo pensionante in arrivo?"
PROCOPIO :- (con indulgenza) "Ma no signora Maria. Nero Wolfe un personaggio dei romanzi gialli, uno che alla fine delle sue indagini riuniva le persone sospette e tra di loro scopriva il colpevole"
MARIA :- (eccitata)"Che bello.. come alla televisione.. e mi dica, ci sar anche ..come si dice.. ah, IL TRILLO?"
CROFICISSA :- "S.. quello del telefono!"
PROCOPIO :- "Forse volevate dire il THRILLING"
MARIA :- "Appunto"
GERTRUDE :- "Quando che si sa quello che bolle in pentola, come dite foi in Italia"
ANTONIO :- (scherzando) "Quando ci chiameranno a tavola" (guarda l'ora e si alza)
MARIA :- "Oh, l'ora della telenovela alla T.V." (esce seguita da tutti, tranne che da Antonio)
ANTONIO :- "S.. andate, andate a vedere la centesima puntata di <Anche i pensionati ne hanno le scatole piene>.. Cosa ci troveranno mai.. piangono tutti.. capirai che <tirami su>.." (pensando) "Intanto che sono impegnati ne approfitter per le mie indagini" (esce a destra)
SCENA XI
(Carlotta Antonio Giovanni Gertrude)
CARLOTTA :- (poco dopo entra in scena. Va al telefono, si guarda furtivamente attorno e compone un numero dando le spalle alla porta di destra) "Pronto Stefano?"
ANTONIO :- (entra furtivo e va a nascondere dietro il divano)
CARLOTTA :- (sottovoce e circospetta) "Occorre sbrigarci perch gli eventi precipitano " (pausa) "Non posso parlare pi forte" (pausa) "E va bene.. gli dir di sbrigarsi.. far il possibile.. d'accordo.. ciao amore" (posa il ricevitore ed esce di scena)
ANTONIO :- (si alza indolenzito e si tocca i lombi e le ginocchia) "Occorre dare dell'olio alle giunture.. Capito la Carlotta?.. Eh.. gli EVENTI precipitano.. altro che E-VENTI.. qui sono anche E-QUARANTA"
GOVANNI :- (entra in scena tutto curato nell'abito. E' serio) "Buonasera"
ANTONIO :- "Buonasera.." (sornione) "Non c'"
GOVANNI :- "Chi?"
ANTONIO :- "E' uscita poc'anzi"
GIOANNI :- "Insomma, si pu sapere di chi parla?"
ANTONIO :- "Quella.. quella del gazebo"
GIOVANNI :- (innervosito) "Senta lei, investigatore da strapazzo, magari lei si divertir ma io no, capito? Mi lasci in pace"
ANTONIO :- (tranquillo e sornione) "Ne sono pi che sicuro.. anzi, quando si sapr dell'altro si divertir ancora meno"
GIOVANNI :- (agitato) "Io non no so di che cosa parla e non voglio sapere nulla.. Lei si faccia i fatti suoi che io mi faccio i miei. Mi sono spiegato?"
ANTONIO :- (flemmatico) "Come una bandiera al vento.. Poich viviamo in una comunit, certi fatti possono interferire con la tranquillit dei soggiornanti e dell'ambiente e poi.. " (severo) "Certe cose non mi vanno gi.. Io, non ho segreti da nascondere"
GIOVANNI :- (minacciandolo)"Ed io meno di lei perci la smetta di importunarmi altrimenti.. le faccio vedere io.."
ANTONIO :- (con calma olimpica) "Facciamo cos: prima le faccio vedere io e poi, se avr fiato e voglia, mi far vedere lei.. d'accordo?"
GIOVANNI :- (sta per replicare quando entra Gertrude)
GERTUDE :- (ingioiellata, entra con incedere di gran dama. Guarda Giovanni e distoglie lo sguardo senza salutarlo. Saluta solo Antonio) "Herr professor, come va?"
ANTONIO :- (nota l'indifferenza verso Giovanni) "Non c' male, grazie, ma.. scusate.. ho qualcosa da sbrigare" (ironico) "Vi lascio tte a tte" (esce)
GIOVANNI :- (serio) "Vorrei parlarle"
GERTRUDE :- "Anche io , ma prima ditemi.. cosa facevate lei e Carlotta in gazebo.. soli.."
GIOVANNI :- (imbarazzato) "Non.. non capisco cosa intendete dire"
GERTRUDE :- (incollerita) "Ah.. lui non capisce.. Intendo foi due tutti in disordine.. Certo non vi faceva puntura per male a schiena, j?"
GIOVANNI :- (tenta un approccio) "Ma.. meine Frau.."
GERTRUDE :- "Meine Frau un corno!.. Foi fate gallo con me.. dite folere sposare me e poi andate in gazebo con Carlotta"
GIOVANNI :- "Ma signora Gertrude.. tra me e Carlotta non c' niente..soltanto amicizia.. lei vuole.." (cerca una scusa) ".. ecco.. lei vuole imparare a recitare, a muoversi sulla scena ed io.. appunto, io le stavo insegnando.." (si sforza di rendere plausibile il suo dire) "Sapete benissimo anche voi che avete calcato le scene di tutto il mondo, come non sia facile sapersi muovere in palcoscenico, sapendo che gli occhi del pubblico sono puntati su di voi.."
GERTRUDE :- (quasi convinta) "Davvero?.. Ma perch proprio in gazebo e non qui"
GIOVANNI :- (preso alla sprovvista) "Perch.. perch non qui?"
GERTRUDE :- "Appunto!"
GIOVANNI :- (che ha trovato la scusa adatta) "Ma perch qui l'avrebbero vista tutti e lei si vergognava.. e poi temeva di essere vista anche dalla direttrice; sapete com' severa sul lavoro.. e cos voleva provare dove nessuno poteva vederla.. Ecco, tutto qui"
GERTRUDE :- "Ma se cos.. perch tutto vestito in disordine e tutto spettinato?"
GIOVANNI :- (tra s) "E' una parola.." (a Gertrude) "E molto semplice.. abbiamo sentito dei rumori, dei passi e temendo che fosse la direttrice, siamo usciti di corsa.. Sa, se ci avesse visti in gazebo avrebbe pensato chiss che cosa.. come del resto avete ingiustamente pensato voi tutti.. e cos.. al buio.. abbiamo inciampato.. tutto qui!" (verso il pubblico) "Che zuppa!"
GERTRUDE :- "Davvero come dite?"
ANTONIO :- "Giuro sulla testa del professore Antonio" (invita a sedersi ed eseguono) "Ma vogliamo parlare di cose pi serie.. di noi?"
GERTRUDE :-(civettuola) "S, forse pi meglio..siete sempre disposto a interessarvi di miei affari..di fare amministratore miei beni.. mie propriet?"
GIOVANNI :- "Ma certo.. E' ben per questo che.." (prima di fare una gaffe si blocca)
GERTRUDE :- (sospettosa) "Ben per questo.. cosa?"
GIOVANNI :- (dandosi una regolata) "Dicevo che.. ben per questo che una volta sposati caccerete quell'antipatico di amministratore che avete"
GERTRUDE :- (lusingata) "Uhh.. siete celoso?"
GIOVANNI :- "J!"
GERTRUDE :- "Ma se ragazzo.. potrei essere sua mamma.. No.. facciamo sua sorella maggiore"
GIOVANNI :- "Anche Paola Borboni ha sposato ragazzo"
GERTRUDE :- (gli solletica il mento con le dita) "SIOCHINO"
GIOVANNI :- "Sar bene non perdere tempo.. andiamo su in camera vostra per controllare i vostri gioielli, i vostri fondi.. cos domani andiamo a depositarli in cassetta in Banca.. mi farete la delega" (con teatrale altruismo) ".. e camminer io per voi.."
GERTRUDE :- "Oh, Giofanni.. che altruista.." (si alza) "Andiamo allora"
GIOVANNI :- "Prudenza.. meglio andare uno alla volta.. sapete che non vogliono promiscuit nelle camere"
GERTRUDE :- (sculettando come una mannequin, si avvia alla porta dove si sofferma voltandosi) "E fanno bene.. Don Giovanni" (esce)
GIOVANNI :- (si frega le mani soddisfatto e verso la porta) "Giovanni solo.. Don non ancora"
SCENA XII
(Antonio Carlotta Fortunata Crocifissa Maria Procopio)
ANTONIO :- (entra in scena consultando degli appunti su di un notes. Siede)
CARLOTTA :- (entra subito dopo con una signora, non pi giovane, di bell'aspetto) "Professore, c' una nuova ospite, vuole presentarla lei agli altri?"
ANTONIO :- (si alza) "Ma allora la povera signora Orsola.."
CARLOTTA :- "Purtroppo" (alla nuova ospite) "La lascio in buone mani" (esce)
ANTONIO :- (porgendo la mano) "Benvenuta.. sonoo Antonio Mainardi"
FORTUNATA :- "Fortunata.."
ANTONIO :- "Eh, no.. il fortunato sono io"
FORTUNATA :- (sorridendo) "Mi chiamo Fortunata, Fortunata D'Alessandri"
ANTONIO :- "Ah, mi scusi.. ma si accomodi prego" (siedono)
CROCIFISSA e MARIA:- (entrano e notano la donna)
ANTONIO :- (sottovoce ma non troppo) "La volpe e il gatto"
FORTUNATA :- "Come?"
ANTONIO :- "Ehm.. la signora Maria e la signora Crocifissa" (presentazioni)
MARIA :- (ad Antonio) "La signora Orsola!.."
ANTONIO :- "Tombola!"
CROCIFISSA :- "Allora signor Antonio.. altre novit?"
ANTONIO :- (misterioso) "Chiss"
PROCOPIO :- (entra, attraverso la scena e squadra, perplesso, la nuova arrivata)
ANTONIO :- "Maresciallo.. le spiacerebbe chiamare il signor Giovanni e Frau Gertrude?"
PROCOPIO :- "Agli ordini professore" (esce squadrando sempre Fortunata, come se la conoscesse)
SCENA XIII
(Antonio Fortunata Crocifissa Maria Procopio - Giovanni Gertrude)
MARIA :- (che nel frattempo si era seduta con Crocifissa, eccitata) "Allora signor Antonio, adesso ci fa il Nero.." (a Crocifissa) "Che Nero era?"
CROCIFISSA :- (sorridendo) "Nero di seppia.. Ci fa Nero Wolfe"
MARIA :- "Appunto.. quel Nero li.. sar meglio della solita telenovela, vedr"
PROCOPIO - GIOVANNI e GERTRUDE:- (entrano alla spicciolata e prendono posto. Procopio e Giovanni restano in piedi)
ANTONIO :- "Vi presento una nuova pensionante" (accenna a Fortunata)
GIOVANNI :- (guardando Gertrude) "Vuole dire che.. la signora Orsola.."
ANTONIO :- "Gi..Questa la signora Fortunata.. Scusi non ricordo il cognome"
FORTUNATA :- "Piacere, sono Fortunata D' Alessandri" (inchini, parole come "molto lieto"- "piacere", ecc)
PROCOPIO :- (si avvicina emozionatissmo) "Ma lei.. lei non per caso Fortunata Corradini?"
MARIA :- "Ma se ha appena detto che si chiama D'Alessandri"
FORTUNATA :- (anch'essa emozionata, si porta una mano al viso) "Ma lei.. Tu sei Procopio?" (tutti guardano sorpresi i due)
PROCOPIO :- (con l'emozione in gola) "Signore Iddio.. quanti anni.."
FORTUNATA :- (guardandolo amorevolmente) "Una vita.. Ma dimmi, come stai?"
ANTONIO :- (si alza) "Signori.. perch non andiamo TUTTI di l a vedere il telegiornale?.. Ritorneremo fra poco, vi pare?"
GIOVANNI :- (avviandosi con Gertrude) "Finalmente dice una cosa sensata" (escono)
MARIA :- (che non ha capito) "Ma perch?.. Ci stavo cos bene qua seduta"
CROCIFISSA :- (invitandola ad alzarsi) "Maria, poi glielo spiego" (escono, con Antonio)
SCENA XIV
(Procopio Fortunata)
PROCOPIO :- "Hanno voluto lasciarci soli"
FORTUNATA :- "Sono stati delicati"
PROCOPIO :- "Proprio qui dovevamo incontrarci.. Come mai?"
FORTUNATA :- "Dopo la morte di mio marito, Mario D'Alessandri, sono rimasta sola e cos, dopo aver a lungo riflettuto, ho preso questa decisione.. per non rimanere sola"
PROCOPIO :- "Ma hai un figlio"
FORTUNATA :- "Lo sapevi?.. Ne ho due, sono sposati e lavorano all'estero.. vengono di tanto in tanto a trovarmi.. Ma dimmi di te, caro.. mi avevano detto che eri in campo di concentramento e che.. non c'erano pi speranze di rivederti.."
PROCOPIO :- "Questo ti avevano detto?.. Ecco perch.. Me la sono cavata per miracolo"
FORTUNATA :- (triste) "Ti ho pianto tanto.. Poi ho trovato un brav'uomo e mi sono sposata.. Se avessi saputo.."
PROCOPIO :- "Appena sono stato in grado ho provato a cercarti.. Ma.. era troppo tardi.. Eri sposata e sapevo che avevi un figlio e cos.. Sono ritornato nell'Esercito.. non mi sono mai sposato perch eri tu il mio ideale" (presi da slancio si abbracciano e si baciano)
SCENA XV
(tutti)
MARIA :- (entra con Crocifissa, seguita da tutti gli altri. Vede i due abbracciati che subito si lasciano) "Che bello! Una telenovela dal vero"
ANTONIO :- "Abbiamo preso posto tutti?.. Qualcuno per cortesia, vorrebbe chiamare Carlotta?" (predispone sul tavolino una scacchiera)
GIOVANNI :- "Perch la Carlotta?"
ANTONIO :- "Perch una partita a scacchi si gioca con tutti i pezzi"
PROCOPIO :- "Vado io" (a Fortunata) "Scusami cara" (esce)
MARIA :- (soddisfatta, a Crocifissa) "Stasera televisione dal vivo"
PROCOPIO e CARLOTTA:- (entrano)
CARLOTTA :- (ad Antonio) "Se ha qualcosa da dire si sbrighi che io non ho tempo da perdere"
ANTONIO :- "Vi chiederete perch mi sia preso l' arbitrio di riunirvi tutti qui"
GIOVANNI :- (protestando) "Ha detto bene: proprio un arbitrio. Io sono venuto per non essere scortese, ma sono disposto ad andarmene anche subito"
ANTONIO :- "Vorrei solo riportare l'armonia nel nostro gruppo e cercher di farmi capire senza fare dei nomi. Seguite il mio ragionamento" (man mano che parla prende degli scacchi indicandoli con una lettera alfabetica) "Il signor "A", dopo un primo tempo trascorso a pavoneggiarsi con la signora "B", vedendo che detta signora non aveva, come invece sembrava in un primo tempo, sufficienti risorse per una vita lussuosa a due, cambia binario e rivolge le proprie attenzioni alla signora "C".
MARIA :- "Mi sembra di essere ritornata all'asilo"
ANTONIO :- (man mano accelera il suo dire sino a rimaner quasi senza fiato) "..ma sia la signora "B", sia la signora "C", non sanno che il signor "A", attratto dalla signorina "D", conterebbe di arraffare le sostanze della signora"C" per fuggire con la signora "D" (prende fiato e poi con calma) "Sono stato chiaro?"
MARIA :- "Io sono rimasta alla lettera "B"
FORTUNATA :- "Chiedo scusa.. io sono l'ultima arrivata e dovrei stare zitta. Ma non sarebbe meglio, dire pane al pane e vino al vino? Dire chiaramente i nomi?. Almeno non ci suoni equivoci"
MARIA :- "Ma io il pane l' ho sempre chiamato pane e il vino, vino"
PROCOPIO :- "Ha ragione la signora Fortunata. Faccia i nomi signor Antonio"
GIOVANNI :- "Qui si sta facendo un processo per seminare zizzania, altroch armonia.. ed io non ci sto"
CARLOTTA :- "Ha perfettamente ragione il signor Giovanni.. Lei si sta arrogando il diritto di interferire nelle faccende altrui. Ne parler in direzione e la far espellere da questo pensionato"
PROCOPIO :- Ma se non avete nulla da temere state almeno ad ascoltare il professore. Del resto nessuno pu emettere delle sentenze, si tratta solo di congetture, vi pare?"
CROCIFISSA :- "Giusto.. Vorr dire che le sentenze le sentirete dopo il processo"
PROCOPIO :- "Suvvia signori, fate conto che sia un gioco"
GERTRUDE :- "Prego lasciare parlare signor Antonio. Foglio sapere e capire"
ANTONIO :- "E allora, visto che me l'avete chiesto, faro i nomi" (si alza) "Il nostro signor "A", ossia il commendatore, dopo avere cercato di sapere se la signora "B", ovvero la signora Maria, aveva veramente delle sostanze.. Mi scusi signora Maria ma lui credeva che quelle terre a frutteto fossero tutte sue, saputo invece che no, rivolge le sue attenzioni alla signora "C", ossia l'ex cantante lirica e questo, si badi bene, non per convolare a nozze con lei Frau Gertrude, ma per squagliarsela con la giovane Carlotta, il pezzo "D" degli scacchi.."
CARLOTTA :- "Bugiardo.. E' tutto falso.. lo provi se pu.. la citer in giudizio!"
GERTRUDE :- (lancia uno sguardo fulminante su Giovanni) "Tu fare questo a me?"
GIOVANNI :- "Ma lui vaneggia e non ha nessun diritto di fare delle insinuazioni"
ANTONIO :- "Insinuazioni?.. Ma non forse vero che lei ha sorpreso la signorina Carlotta nel gazebo con fidanzato e ne nato un putiferio?"
CARLOTTA :- (sorpresa, a Giovanni) "Ma.. gliel' hai detto tu?"
GERTRUDE :- "Ma faceva prove per teatro"
ANTONIO :- "Teatro? Era una comica!" (a Carlotta) "E non forse vero che stata lei a indurre il signor Giovanni a corteggiare Frau Gertrude per abbindolarla, dandogli da intendere che poi voi due sareste fuggiti assieme?"
GIOVANNI :- (agitato) "Tutte balle! Invenzioni, e tutto perch la signorina Gertrude non lo degna di attenzione!"
ANTONIO :- (lo ignora e continua nella sua filippica) ".. e non forse ancora vero che poi la nostra brava infermiera, una volta ottenuto l'eventuale 'malloppo', avrebbe dato il buon servito al commendatore per sposare il suo.. Stefano?"
CARLOTTA :- (imbarazzata e nervosa) "E lei come fa a saperlo?"
GIOVANNI :- (a Carlotta) "Stefano?!.. Carlotta digli che non vero!"
CARLOTTA :- (vistasi scoperta diventa strafottente, ed a Giovanni) "Ma non avrai creduto sul serio che sarei fuggita con uno che potrebbe essere mio padre!"
GERTRUDE :- (si lancia goffamente contro Giovanni tempestandoli di.. pugnetti sul petto) "Ah.. farflutten.. tutto tuo amore latino solo per miei soldi.."
GIOVANNI :- (per divincolarsi afferra i capelli della tedesca ma.. gli resta in mano una parrucca bionda: Perplesso la getta schifato su una poltrona ed esce rapidamente di scena)
MARIA :- (comica, in genovese) "Ha la perso i cavelli!"
GERTRUDE :- (smarrita) "Miei capelli.." (prende la parrucca ed esce rapidamente singhiozzando, di scena)
PROCOPIO :- (a Fortunata, ilare) "Hanno preso tutti e due una doppia fregatura"
CARLOTTA :- (spavalda) "E allora che intende fare il nostro Nero Wolfe?"
ANTONIO :- (flemmatico) "Nulla. Sar meglio che ognuno di noi faccia la propria riflessione su quanto accaduto: Io mi ero accorto di questo giro contorto e potevo anche non intrigarmi.."
GIOVANNI :- "E avrebbe fatto molto meglio!"
ANTONIO :- "Era contro i miei principi morali. Non giusto abbindolare nessuno, specialmente persone della nostra et.. non leale"(con pacatezza) "Vede signorina Carlotta, nella nostra vita ne abbiamo passate tante.. la miseria, la guerra.. ma perch ci si vuole mettere anche lei.. Pensi invece di accudirci come se avesse dei bambini. Del resto si nasce bambini e.. si ridiventa bambini.. Solo cos potr sentirsi gratificata e chiss, qualcuno di noi potrebbe esserle anche riconoscente.." (come un invito) "..ma di iniziativa propria.. non le pare?"
CARLOTTA :- (china sommessamente la testa) "Ha ragione professore.. " (a tutti, immagonata) "Perdonatemi, se potete" (si porta le mani al viso ed esce di corsa)
CROCIFISSA :- "Avete capito che guazzabuglio?"
MARIA :- "Bravo professore.. ci ha fatto veramente sentire il TRILLO"
PROCOPIO :- ".. il thrilling"
MARIA :- "E' ben quello che ho detto"
ANTONIO :- (siede stanco e dispiaciuto) "Cari amici.. cerchiamo di sorridere e di non pensare agli acciacchi.."
MARIA :- "E' l'unica cosa che nessuno vuole in eredit"
FORTUNATA :- "Ha ragione signora Maria"
ANTONIO :- "Dobbiamo recitare sul palcoscenico della vita, con dignit, il ruolo che, senza saperlo, ci stato assegnato. Non pensiamo alle tristezze.." (ironico, quasi sottovoce) "Quelle ci fanno veramente invecchiare.. E lei, signora Crocifissa, non se ne dolga se i nipoti non vengono a trovarla.. Capisco.. ci si resta male e troviamo sempre una scusa per giustificarli agli altri, ma soprattutto a noi stessi. Vedete il signor Procopio?.. Si era intristito ma la vita, a quanto pare, tornata a sorridergli.. Il mondo una ruota e la storia, a volte, si ripete"
FORTUNATA :- "E' vero.. " (guarda Procopio e gli stringe il braccio)
PROCOPIO :- "E' stata una meravigliosa sorpresa" (guarda con affetto Fortunata)
ANTONIO :- (rientra in scena con un mazzo di rose) "Signori, chiedo scusa a tutti di essere stato.. un pirla e vorrei offrire alle signore questo mazzo di rose" (le distribuisce)
MARIA :- "Ma queste sono le rose che erano state inviate per la povera Orsola sono quasi appassite!"
CROCIFISSA :- "E' vero signor Giovanni?"
GIOVANNI :- (imbarazzato) "Ma.. ma cosa volete.. non ho potuto andare in citt a comprarle.. Queste erano in un angolo della sala e.. domani le rimpiazzer.."
ANTONIO :- "Accettatele signore.. meglio riceverle da vive.. vi pare?"
MARIA e CROCIFISSA:- (con comicit fanno gli scongiuri. Procopio estrae dalla tasca un
corno rosso e lo fa toccare a Fortunata e ad Antonio mentre il sipario si chiude)
F I N E
[1] Varum = perch?
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