Pensione Aurora

PENSIONE AURORA

Commedia in tre atti

Di GASPARE CATALDO

PERSONAGGI

EVELINA, 26 anni

BERNARDO, 40 anni

CLARA, 24 anni

OLGA, 23 anni

LA SIGNORA AURORA, 48 anni

GIUSTINO, 47 anni

RENZO, 30 anni

CAMILLO, 50 anni

A Roma oggi. Tra il primo e il secondo atto, tre settimane. Tra il secondo e il terzo, circa un mese.

Commedia formattata da

ATTO PRIMO

Una camera mobiliata. Di fronte, una finestra e la porta d'ingresso, visibile in fondo a un breve corridoio; una porta chiusa a sinistra; un'altra a destra, in parte dissimulata da un armadio. In angolo, un letto disfatto. Un paravento nasconde in parte il lavabo. Al centro, un tavolo e due sedie. Sotto il letto, un baule. Sul comodino da notte, accanto al letto, una bottiglia d'acqua col bicchiere e un piccolo fornello a spirito. Di sera.

Olga - Aurora Giustino

(Quando si alza il sipario, una fioca luce dalla finestra mostra la scena vuota. Si apre l'uscio in fondo al piccolo corridoio. Entra Aurora, seguita da Olga).

Aurora - (sui 50 anni, ancora piacente, accendendo la luce) Avanti, avanti! Non c'.

Olga - (sui 25 anni, vestita con una certa eleganza, sedendo con aria annoiata) Lo so che non c'. Ma pu tornare. Di solito, a quest'ora...

Aurora - Ma che paura avete?

Olga - (alzandosi e avviandosi) Pensateci voi, signora. Non siete d'accordo con lui?

Aurora - Ma lui vuole che mi metta d'accordo con voi.

Olga - E io vi ripeto che me ne infischio del salotto. E lo dir anche ad Evelina, ad evitare che mi creda responsabile...

Aurora - Di che cosa?

Olga - Di questa cattiva azione!

Aurora - E va bene: date la colpa a me. Sono io che la sfratto.

Olga - Ve ne vantate?

Aurora - Sono nel mio diritto!

Olga - Ma un po' d'umanit, signora Aurora!...

Aurora - Non posso fare una cattiva figura col vostro amico per un riguardo a un'in-quilina che non paga l'affitto!... Dunque... Vediamo come si possono sistemare questi mobili. Qui, al posto del letto, ci metterei la radio... o preferite l'armadietto dei liquori?...

Olga - (che si seduta, con aria annoiata) Come volete.

Aurora - (stizzita) No, come volete voi. Il salotto vostro.

Olga - Suo, signora, suo. Io sto bene l! (Indica la porta a sinistra).

Aurora - (con un'occhiata di compatimento) Da questa parte, invece, metterei le due poltroncine, il divano e il tappeto: una cosetta intima... Davanti al divano, il tavolino di mogano che avete visto in anticamera.. Va bene?

Olga - Benone.

Aurora - (impazientita) Ma l'idea del salotto non gli sarebbe venuta, se non fosse tanto attaccato a voi.

Olga - Appiccicato!... Ora, poi, col salotto, si pianta qui tutte le sere e buona notte!... Ma sua moglie, dico io, che ci sta a fare?

Aurora - Ah be', questo il colmo! Vi dispiace che non sia gelosa?

Olga - Mi secca passare le serate qui, a sentire la radio e i suoi sproloqui. Fosse scapolo, lo capirei. Ma ha gi una casa...

Aurora - E ne vuole due. molto casalingo. (Indicando un punto della tavola) Eccola qui!... Bruciato!... Venti volte le ho detto che questa non una pensione di studenti. E lei continua a cucinare in casa.

Olga - Con quel fornellino...

Aurora - Col fornellino, il tegamino e il resto. E mi tiene la camera in questo disordine! No, no: via!...

Olga - disoccupata, signora.

Aurora - Si occupi!

Olga - Come se mancasse per lei! Voi ce l'avete con Evelina, perch rifiuta i vostri... buoni uffici!

Aurora - Ha rifiutato ben altro!

Olga - Il signor Lorenzo, eh?...

Aurora - un giovane a modo...

Olga - Cio ricco!

Aurora - Innamorato... e scapolo!... Ne ho conosciute delle altre che, aspettando il Principe Azzurro, son finite male,

Olga - Ma Evelina non finir male!

Aurora - Me lo auguro.

Giustino - (dalla comune, 47 anni, dignitoso, ben vestito, ben pasciuto) Si pu?...

Aurora - Avanti, ingegnere!... Buona sera.

Giustino - (baciando in fronte Olga) Buona sera.

Aurora - Stiamo lavorando.

Giustino - Bene, bene...

Aurora - Domani sar tutto in ordine.

Giustino - Non tutto. Ci vorr qualche quadretto, qualche stampa... che non rimanga cos nudo... Hai comprato il portafiori?

Olga - S, caro.

Giustino - E le tendine?

Aurora - Le ho comprate io.

Giustino - Mi raccomando il tappeto. Voglio un insieme grazioso, accogliente...

Aurora - Vedrete.

Giustino - Lei dice che una mania. Ma questione di sensibilit. Credetemi, signora Aurora, quel passare direttamente dal pianerottolo della scala alla camera da letto...

Aurora - bratto, bratto.

Giustino - Spoetizzante. Si apre la porta e l : subito il letto. Per non dire che anche lei, poverina, sacrificata. Col salotto, invece, la cosa prende un altro aspetto Domani vuol ricevere un'amica... offrire una tazza di t... dico bene, signora?

Aurora - Benissimo, ingegnere. Olga vi molto grata.

Giustino - Ma non tutto!... Avrai anche una piccola libreria!

Olga - Il mio sogno!

Giustino - E cos, un po' si chiacchiera, un po' si legge, un po' si ascolta la radio...

Olga - ...le serate passano che un piacere.

Giustino - (guardando la porta di destra) Ahi! ahi!... Un'altra porta?

Aurora - S, ingegnere...

Giustino - E chi c' di l?

Aurora - Un tale...

Giustino - Vostro inquilino?

Aurora - Un avvocato...

Giustino - Seccante!...

Aurora - un tipo molto chiuso... Non vi dar fastidio.

Giustino - Ma avr uno studio, dei clienti?...

Aurora - Quello l? la favola del palazzo! In tre anni non ha mai ricevuto una visita: n uomini n donne. Passa le giornate tappato in casa o in terrazza, tra i fiori. Un maniaco.

Giustino - S, ma se potessimo mandarlo via!...

Aurora - E come?...

Olga - Vuoi comprare il palazzo?

Giustino - La sentite? Mi fa rabbia, parola d'onore. Tu dimentichi sempre due cose: che sono sposato e ho molti nemici.

Detti - Evelina

Evelina - (indossa un abito estrmamente semplice, un cappellino di poco prezzo. Calze, scarpe e borsetta completano il suo equipaggiamento da impiegatuccia. Entra dalla comune e guarda sorpresa il terzetto) Disturbo?

Olga - (a disagio) Ciao, Evelina, ti domando scusa...

Evelina - Posso tornare pi tardi.

Giustino - Che dite mai? Ce ne andiamo subito.

Evelina - (lo scruta, poi ad Olga) lui?

Olga - Ti presento l'ingegnere...

Evelina - Lo conosco.

Giustino - Non mi pare... (Si avvia).

Evelina - per questo che sono sfrattata? Ti ingrandisci, eh?

Aurora - Il motivo un altro!

Evelina - S, ma non capivo l'urgenza... Ora chiaro. Il salotto, no? Il commendatore ha bisogno del salotto!... (Con ira) Uscite!...

Aurora - Signorina?!...

Evelina - Fuori!...

Giustino - Come volete... (Si avvia).

Aurora - (trattenendolo) No, ingegnere, questa ragazza...

Evelina - Sono in casa mia! Domani sarete padrone voi. Ora uscite! (Afferra la bottiglia che sul comodino da notte).

Aurora - impazzita!...

Evelina - Mi gira male, stasera! Non voglio vederlo.

Olga - Lo conosci?

Evelina - Se lo conosco!...

Giustino - Vi vedo per la prima volta!

Evelina - Io, invece, vi trovo sempre sulla mia strada.

Giustino - Io?!

Evelina - (agitando minacciosa la bottiglia) Fuori di qui!... E domani non me ne vado. Deve venire la polizia.

Aurora - Verr stasera, non dubitate.

Evelina - Non credo. Il signore non vuole scandali, perch ha la sua dignit, sposato!... Sono tutti dignitosi e sposati!... Venga la polizia!...

Giustino - (dignitoso, avviandosi) Olga, ti prego...

Olga - (seguendolo) Mi darai una spiegazione!

(Escono).

Aurora - La darete a me, la spiegazione.

Evelina - Davanti al commissario.

Aurora - Ah! Un ricatto? Ma io ho lo carte in regola. Sono nel mio diritto e vi metto alla porta!

Evelina - Provateci!... Faccio accorrere tutto il vicinato!... una brutta serata, vi dico!

Aurora - (perplessa) Io non conosco i vostri precedenti con l'ingegnere, ma non questo il modo...

Evelina - Mancanza di riguardo, eh?

Aurora - Se non a lui, alla casa... A me, che vi ho dato prova di simpatia...

Evelina - Mettendomi alla porta!

Aurora - Ho aspettato pi d'un mese...

Evelina - E stamane m'avete dato un giorno di tempo. Come se potessi andare all'albergo! Come se avessi i soldi in banca!... Non ve ne siete accorta che non ho pi niente?... Guardate, guardate!... (Spalanca uno dopo l'altro i cassetti dell'armadio, tutti vuoti) Contenta?... Guardate qui!... (Apre il baule: vuoto).

Aurora - Ma questa non una ragione per...

Evelina - Altro che ragione!... Chiamate la polizia, chiamate l'usciere, sequestratemi lo spazzolino e il dentifricio!... Lo sapete voi che non mi siedo a tavola da ieri sera?

Aurora - (impietosita) Se per la cena, ve la faccio servire subito.

Evelina - No, m' passata la fame!...

Aurora - Ma non posso tenervi gratis in casa mia.

Evelina - (che si lasciata andare sulla sedia, avvilita) giusto.

Aurora - Eh!... Calmatevi, figliuola...

Evelina - stata la vista di quell'individuo...

Aurora - Ma che vi ha fatto?

Evelina - (con un gesto vago) Lasciatemi sola, vi prego...

Aurora - Va bene. Ora vi mando la cena.

Evelina - No. Un liquore, se mai, un t.

Aurora - Avete combinato un bel guaio!... Sentite?... (Da sinistra, si sentono le voci concitate di Olga e Giustino).

Evelina - Ci sono abituati a litigare, quei due.

Aurora - Ma una scenata simile, in casa mia non era mai successa!

Evelina - Anche a me, non m'era mai successo... Buona notte.

Aurora - (esita, poi confidenziale) stato il vostro amante?

Evelina - Chi? Ma no!...

Aurora - Chi vi capisce bravo. Buona notte... e che Iddio vi protegga.

Evelina - Sarebbe ora!... (Entra Olga).

Aurora - Se n' andato?

Olga - Che ipocrita!... Dice che non ti conosce, che si tratta d'una somiglianza!

Evelina - E che somiglianza!... Gi si somigliano tutti, come gocce d'acqua!

Olga - Non tentare di salvarlo!... Quando l'hai conosciuto?

Evelina - Stasera.

Aurora - Come?!...

Olga - Non mentire!...

Evelina - Te lo giuro.

Aurora - Allora, con quale diritto?...

Evelina - Non parliamo di diritto, per favore!... Stasera, non parliamo di diritto!

Aurora - il colmo!... Non pagate l'affitto e vi permettete d'insultare un galantuomo...

Evelina - Un porco!

Olga - Evelina?!...

Evelina - L'hai detto tu che un porco.

Olga - Questo affar mio.

Evelina - Anche mio. Non chiedermi spiegazioni, perch non ho voglia di parlare. Domani.

Aurora - Domani lascerete questa casa.

Evelina - D'accordo, signora Aurora. Buona notte. (La signora Aurora esce).

Olga - (avvicinandosi a Evelina, che s' buttata sul letto) Evelina, che significa?

Evelina - Un momento d'ira... Per vero che prima di diventare il tuo amante era il tuo principale?...

Olga - E con questo?

Evelina - vero che ti rendeva la vita impossibile perch gli resistevi?

Olga - Ma s...

Evelina - Allora ho fatto bene. (Entra la signora Aurora, col bicchierino) Grazie, signora.

Aurora - Fareste meglio a prendere il bromuro!...

Evelina - Tante grazie. Buona notte.

Aurora - Mi raccomando, eh? C' in casa l'amico di Clara...

Evelina - Altra persona di riguardo!... State tranquilla. (La signora Aurora esce).

Olga - un bel guaio!

Evelina - Torner, non dubitare... Digli che avevo bevuto... che sono pazza.

Olga - Ascolta, Evelina: se c' stato qualche cosa tra voi, devi dirmelo. Lo sai che non me ne importa nulla. No?... Allora, perch ?

Evelina - Perch sono sul lastrico.

Olga - Non per colpa sua.

Evelina - Di uno come lui. Importante come lui, sposato, serio come lui... Tale e quale. Due mesi ho resistito. Alla fine, ho dovuto tirargli un calamaio! E almeno l'avessi colto! A quest'ora, sarei l'eroina d'uno scandalo e non avrei preoccupazioni per l'alloggio! Ma la prossima volta, prender meglio la mira!.-.. Voglio rompere la testa a uno di questi lumaconi!... E lo faccia, eh? Ti giuro che lo faccio!.. inutile che mi guardi cos. Ognuno ha il suo carattere. Tu... ti sei sistemata, io finir sui giornali!

Olga - Mi disprezzi, vero?

Evelina - No. Sei come Clara... come le altre... Li avete abituati male!

Olga - Anch'io, la prima volta, perdetti l'impiego.

Evelina - Gi, ma la seconda...

Olga - Tu sai perch .

Evelina - Io so che la terza volta che mi trovo sul lastrico, per non aver voluto diventare l'amante di uno di quelli... L'avevo capito il primo giorno, che sarebbe finita male!... Mi ha assunta subito, senza discutere lo stipendio, senza accertarsi se sapevo stenografare. Niente. La persona intelligente si vede subito, mi disse. E mi guardava le gambe. I primi giorni, and bene, perch l'ufficio era annesso all'appartamento. Poi sua moglie part per la villeggiatura e... cominci la solita storia! Premure, confidenze...

Olga - ...inviti al cinematografo...

Evelina - Vi accompagno in macchina .

Olga - (ricordando, assorta) Una creatura come voi non deve sciupare la sua giovinezza in un ufficio... .

Evelina - Non siete nata per fare questa vita... .

Olga - Dopo tutto, non sono un mostro... .

Evelina - Dovete vivere nel lusso... .

Olga - Voglio assicurarvi un avvenire migliore... (Si mette a singhiozzare).

Evelina - Olga!... (L'abbraccia).

Olga - Perch non gli hai tirato la bottiglia?

Evelina - Lo far. Ormai una sfida tra me e questi signori!

Olga - Vincono sempre loro. Ma credi che io non mi sia difesa? Quattro anni ho resistito; poi per non perdere l'impiego... proprio quando avevo pi bisogno...

Evelina - Vigliacchi! (Accarezzandola) Mi perdoni?

Olga - Sciocchezze! Ma qui non ci vengo, sai? A costo di litigare con lui.

Evelina - Ci verr un'altra.

Olga - Ti faccio un piccolo prestito...

Evelina - No. Ho ancora un'ultima risorsa... (Prende di tasca un anello) Ma non dirlo alla signora Aurora!

Olga - Vale molto?

Evelina - Poco. Ma basta...

Olga - A che?

Evelina - A ritirare dal Monte un vestito, a farmi la permanente... la manicure... a rimettermi a nuovo...

Olga - (allarmata) No?!...

Evelina - Che ti salta in mente?!... Mi rimetto a nuovo, e mi presento a uno di quei signori... sorridente, gaia... come piacciono a loro. Mi siedo cos... (Accavalla di botto le gambe, mostrandole fin sul ginocchio)... e passo l'esame. Se poi mi lascia in pace, bene. Se ricomincia la solita storia, gli rompo la testa!

Olga - (con entusiasmo) Brava!... (Riflette) Ma poi?

Evelina - Poi... niente. Di fame, non si muore!

Olga - Basta mangiare...

Evelina - (stizzita) Gi... Tu preferisci adattarti!

Olga - Lo credi proprio? Una di queste sere, invece... finisce male! Tre anni, capisci? Non ne posso pi!...

Evelina - E tu piantalo!

Olga - Magari!... Ma che faccio?

Evelina - Vieni via con me.

Olga - Dove?

Evelina - Dovunque! Ma non senti il bisogno di cambiar vita? Io qui dentro, mi sento in prigione.

Olga - Anche la prigione una casa! Avessi un impiego...

Evelina - Ho capito. Tu vuoi evadere... con l'automobile alla porta!

Olga - No!...

Evelina - E allora, coraggio! Lo cercheremo insieme, l'impiego, lo troveremo..,

Olga - S!...

Evelina - Finalmente!... (La bacia).

Olga - Sai, Evelina, da sola non osavo...

Evelina - Lotteremo come due leonesse.

Olga - Andiamo via subito!

Evelina - Perch ?

Olga - Se tornasse lui...

Evelina - Lo mandi al diavolo!... Ora sono stanca... tu devi fare le valige...

Olga - vero. Dove metter tutta la mia roba?

Evelina - L! (Indica il baule).

Olga - E tu?

Evelina - Mi basta un giornale e un po' di spago!

Olga - Evelina!... (L'abbraccia) Aiutami!... (Si accinge a portar via il baule. Evelina l'aiuta a trascinarlo verso la comune).

Clara - (sui 24. anni, molto elegante, sigaretta in bocca) Che succede, qui?

Evelina - Niente.

Clara - vero che sei stata l'amante del suo?...

Olga - No.

Clara - Me l'ha detto la signora.

Olga - E non vero.

Clara - Ma gli urli li ho sentiti con le mie orecchie... Non volete parlare? Buona notte. (Si avvia) E buona fortuna, eh?!...

Evelina - Grazie.

Clara - Dove vai?

Evelina - In qualche posto andr.

Olga - Andremo.

Clara - Anche tu?

Evelina - Si domattina. Insieme.

Clara - E... e lui?

Olga - Tanti saluti!

Clara - Ma che storia questa?

Olga - Non una storia! Torno a lavorare!

Clara - Oh, bella!... E perch ?...

Evelina - Perch qui non si trova bene, lei!...

Clara - Ah, ah... Ma come mai t' venuto questo ticchio?

Evelina - Lo chiami ticchio tu, il bisogno di respirare, di cambiar vita?

Clara - Capisco, capisco...

Evelina - Vieni anche tu, Clara!

Clara - Dove?

Evelina - Via di qui, a lavorare... a respirare un'altra aria...

Clara - Buona notte!... (Fa per andarsene).

Evelina - (sarcastica) Buona permanenza!...

Olga - Ci dispiace per te...

Evelina - Non insistere!... Lei ci ha preso gusto a fare la signora!

Olga - La mantenuta d'un uomo sposato di cinquantanni! ...

Clara - Oh, ragazze!... Piantatela, o finisce a schiaffi!

Evelina - Ti credevo migliore...

Clara - E invece sono peggiore. E resto qui. Lo far quel passo, ma non ora: quando avr il mio appartamento, con tutte le comodit!...

Evelina - Lei ha bisogno delle comodit.

Clara - Voglio l'appartamento. E dovr darmelo!... Quando avr casa, mi metter a fare la donna per bene.

Evelina - Non c' fretta!

Clara - Pazienza. Non il lavoro che mi spaventa, ma la miseria, la tvita che ho fatto per dieci anni!

Evelina - Che abbiamo fatto tutte, pi o meno.

Clara - S, ma ormai... anche i miei parenti...

Olga - Non dicono niente i tuoi parenti?

Clara - Altroch! Dicono che mi deve dare l'appartamento!

Dette - Aurora

Aurora - (entrando in orgasmo) Presto, signorina... c' l'ingegnere al telefono... (Pausa. Olga sussulta, guarda Evelina, che guarda altrove) Avete sentito?

Olga - Ditegli che sono uscita...

Aurora - Beehhh?!...

Olga - ...che sono andata a letto, che sono morta!... Vada all'inferno!

Aurora - Ma che altra storia questa?

Olga - Andate, signora Aurora!...

Evelina - Siete sorda?...

Aurora - Vado, vado... (Esce).

Clara - (stringendole la mano) Brava!

Olga - Grazie.

Evelina - Eppure, sarebbe stato cosi bello se tutte e tre...

Clara - Buona notte!...

Olga - Aiutami a portare questo baule.

Clara - Questo s. Andiamo. (Olga e Clara escono portando il baule).

Evelina - Alle otto!

Olga - Alle otto!...

Evelina - Renzo

(Evelina, sola si passa le mani sul viso stanco, poi vuota la borsetta sul tavolo, ne vien fuori, col rossetto, il piumino e la chiave, un'unica sigaretta. L'accende. Squilla il campanello della porta. Esce. Rientra subito con Renzo).

Evelina - Oh, Renzo...

Renzo - (sui 30 anni, elegante, distinto, un po' fatuo, ma tutt'altro che sciocco. In orgasmo) Allora, vero che?...

Evelina - S.

Renzo - (lasciandosi andare sulla sedia, affranto) Non ci mancava che lo sfratto!... Soddisfatta?

Evelina - Non molto, ma...

Renzo - Rassegnata, vero?

Evelina - Non ancora rassegnata. Anzi...

Renzo - Ma dove andrete?

Evelina - Non lo so...

Renzo - Alla deriva?!

Evelina - O alla riscossa.

Renzo - Macch riscossa!... Conosco i vostri piani... i vostri fieri propositi... Tutta roba campata in aria. La realt, eccola qui: ridotta sul lastrico, con quattro stracci addosso...

Evelina - (con un sorriso amaro) Mi consigliate di cambiare sarto?

Renzo - Avete anche il coraggio di scherzare? Scommetto che stasera non avete cenato!

Evelina - vero, ma... (Girando su se stessa) che ne dite della mia linea?

Renzo - (esasperato) Smettetela!...

Evelina - (con indulgenza lievemente ironica) Coraggio, Renzo!

Renzo - Dio non voglia che un giorno dobbiate pentirvi di avermi trattato con tanta durezza!

Evelina - Siete offeso?

Renzo - Sono avvilito.

Evelina - Coraggio!

Renzo - Non ne ho pi. Undici mesi che vi divertite a torturarmi! Prima l'impiego; nove ore al giamo di lavoro, per pochi soldi... quelli che spendo per le sigarette.

Evelina - Voi insultate la miseria!

Renzo - Siete voi, che offendete la ricchezza!... Poi disoccupata, ridotta a impegnare vestiti, cappotto, valigia... tutto! E io spettatore!... Finalmente lo sfratto, la miseria assoluta, la fame! Bellissimo!... Voi senza tetto, costretta a saltare i pasti, io in un appartamento di sei camere, con tavola imbandita tre volte al giorno!... Ma cos non si pu andare avanti! Voi non avete cuore!

Evelina - Voi, invece...

Renzo - Io ne faccio una malattia!... Io divento tisico, parola d'onore!...

Evelina - (un po' divertita, sempre ironica) Ma guarda un po'!...

Renzo - Bella figura ci faccio, davanti a tutta la pensione!...

Evelina - Voi?...

Renzo - Nessuno toglier dalla testa di questa gente che non voglio aiutarvi... o che non potete accettare il mio aiuto, perch vi costerebbe troppo!... Il vostro non che...

Evelina - Un pregiudizio!

Renzo - No! Orgoglio! E io l'apprezzo, l'ammiro se volete... ma ora dovete metterlo da parte. Ascoltatemi, E velina: voi siete a un bivio: da una parte la miseria, la rovina completa... dall' altra...

Evelina - (ridendo) Il disonore!...

Renzo - No! La tranquillit, il benessere, l'amore!...

Evelina - (scetticamente) L'amore?!...

Renzo - Mettetemi alla prova!

Evelina - Renzo, siate buono... una brutta serata, per me: sono molto stanca...

Renzo - Non me ne vado! Il mio posto accanto a voi.

Evelina - Siete bravo voi, a recitare la parte dell'innamorato!

Renzo - La parte che sto vivendo, da quando vi conosco!

Evelina - Proprio innamorato? Cotto?... E va bene! (Si alza, gli si avvicina) Sposatemi!...

Renzo - (sussulta, rimane interdetto) Questo... questo un diversivo!

Evelina - (soffocando uno sbadiglio) Buona notte!...

Renzo - Io non escludo affatto la possibilit che noi due, un giorno...

Evelina - (sbirciandolo, con espressione di~com-patimento, si mette a canticchiare) Un giorno ti dir... (Prende il cappello e glielo porge) ...amore amore... - (Renzo disorientato, prende il cappello. Evelina continuando U motivo, senza parole, mentre lo saluta con la mano) la rirararar... rai... rirro...

Renzo - (melodrammatico) Del male che mi fate, non m'importa: penso a quello che fate a voi stessa.

Evelina - Pensate alla salute!

Renzo - Mi mettete alla porta?

Evelina - Non abbiamo pi niente da dire. Siamo troppo lontani. Io vi chiedo di sposarmi e voi mi offrite... gli arretrati della pensione!

Renzo - Ma io vi offro...

Evelina - Niente da fare : per ora, prezzo fisso. Pu darsi che un giorno mi decida a liquidare... Provate a ripassare. Tutto sommato, non mi siete antipatico.

Renzo - Addio!

Evelina - Datemi una sigaretta. (Renzo gliela offre) No, grazie... la fumer dopo... Buona notte... tisico!...

Renzo - (sulla soglia, commosso, con strazio) Vi odio!... (Esce di corsa}.

Evelina - (sola, scuote il capo, poi batte nervosamente la sigaretta sul dorso della mano, l'accende e rimane assorta. Si ode squillare il campanello. Evelina esce e rientra subito, precedendo Bernardo).

Evelina - Bernardo

Bernardo - (sui 40. Serio, affabile, un po' freddo e anche un po' timido. Ha in mano una rosa) Mi chiamo Azimonti... sono il vostro vicino... (Indica la porta a destra).

Evelina - Che cosa volete?

Bernardo - Congratularmi. Ho sentito tutto. Non volendo, dapprima. Poi ho ascoltato con interesse...

Evelina - ...e alla fine, vi siete detto: andiamola a consolare!... Capitano tutti stasera!

Bernardo - Alla fine, ho colto per voi la pi bella delle mie rose. Prego! (Glielo offre).

Evelina - Grazie, avvocato, ma vi dico subito che...

Bernardo - Un momento. Desidero chiarire che non ho origliato. Stavo leggendo... vi siete messa a gridare... non sono sordo... Ma non sono qui a fare degli approcci!

Evelina - Insomma, che volete?

Bernardo - Impedirvi di commettere un errore. Il piano che avete esposto alla vostra amica... il calamaio sulla testa, lo scandalo... assurdo. Qui non siamo in America. Avreste al massimo dieci righe sul giornale e non meno di dieci mesi dal tribunale! Non vi conviene. Una sigaretta? Non un approccio: una sigaretta. (Glielaccende e accende la sua, con lentezza. Evelina sbuffa) Le buone cause, cara signorina, bisogna impostarle bene, dall'inizio. Un passo falso...

Evelina - Vi ringrazio, non ho bisogno di avvocati!

Bernardo - Ma io non faccio l'avvocato.

Evelina - Gi... Voi vivete di rendita.

Bernardo - Questo dovrebbe rassicurarvi sulle mie intenzioni. Non sono a caccia di clienti... n di avventure. Ho soltanto obbedito al bisogno di testimoniarvi la mia ammirazione.

Evelina - Grazie.

Bernardo - Io stesso sono meravigliato di trovarmi qui...

Evelina - Davvero?

Bernardo - S, perch generalmente non desidero fare nuove conoscenze... le evito, anzi... sopratutto in questa pensione... Ma proprio vero che non bisogna mai giudicare dall'apparenza. Buona notte, signorina. E buon sonno: i vostri nervi devono averne bisogno. (Si avvia) Ah, dimenticavo... (Prende di tasca una busta aperta e gliela porge) Prego...

Evelina - Che cos'?

Bernardo - Prego... .

Evelina - (prende la busta e ne toglie tre biglietti da mille, gli d un'occhiata truce, li rimette nella busta e gliela porge) Grazie!...

Bernardo - (mortificato) Accettate, signorina...

Evelina - (beffarda) Per c' un miglioramento: da cinquecento a tremila!...

Bernardo - (offeso) Oh, no, signorina...

Evelina - Ma a che titolo?...

Bernardo - Premio di virt. Alcuni anni fa, ho instituito un premio di virt... cos, per conto mio...

Evelina - Quelli che danno i premi di virt sono pi vecchi di voi.

Bernardo - Ma non meglio intenzionati. Questo denaro non mi serve... Vedete? Sono banconote del vecchio stampo... stavano in fondo a un cassetto da sei o sette anni, dimenticate, inutili...

Evelina - Un regalo, insomma?

Bernardo - Un premio. Che altro possono essere tremila lire? Un'offerta, forse, una tentazione? Dopo quello che ho saputo sul conto vostro...

Evelina - Ma forse avete pensato che, date le circostanze...

Bernardo - una vera disgrazia per me d'essere stato preceduto da quel giovanotto. Voi non mi conoscete, ma forse avete sentito parlare di me... Non potete credere..

Evelina - Io non credo niente! Neppure ai filantropi!

Bernardo - Neppure io credevo di dovere aggiudicare il mio premio a una pensionante della signora Aurora! Veramente sensazionale!... Ma come avete fatto? Sola, priva di mezzi... con un corteggiatore ricco e, a quanto pare, simpatico... in un ambiente come questo...

Evelina - Un'idea!...

Bernardo - No! Una coscienza... un carattere... una forza d'animo sbalorditiva... Ditemi, signorina... Perch avete scelto questa via?

Evelina - Ma?!...

Bernardo - Ve lo dico io: per vocazione. Per voi, l'onesta non un sacrificio, un bisogno.

Evelina - una disgrazia! (Bernardo sorride, divertito) Voi ridete, ma...

Bernardo - Siete straordinaria!... Allora, d'accordo?

Evelina - No, avvocato. Vi ringrazio, ma...

Bernardo - Accettate e state a vedere.

Evelina - Che cosa?

Bernardo - Il seguito. Fatemi credito.

Evelina - Ma siete voi che mi fate credito. E vi assicuro che, come investimento di capitale. ..

Bernardo - vero quello che avete detto alla vostra amica, al vostro corteggiatore? Allora, questo denaro vostro. Vi spetta.

Evelina - Mi spetta?

Bernardo - Di diritto. Come si chiama la vostra amica?

Evelina - Olga.

Bernardo - Ci conosciamo di vista, da qualche anno... Lei, anzi, mi ha rivolto la parola qualche volta, ma io... Mi sembrava frivola, troppo allegra... Invece... Anche l'altra... quella che si atteggia a cinica, forse sotto sotto... Povere figliole!... Chi l'avrebbe detto che le allegre ragazze della pensione Aurora, coi loro ricchi protettori, coi loro grammofoni... le serate allegre... le risate... Quante risate, in questa casa!... Vi raccomando Giustino!... E quell'altro!... Bei campioni! Vi giuro che, poco fa, ho quasi avuto vergogna di essere un uomo! Che sciocchi!...

Evelina - Che canaglie!...

Bernardo - (assorto) incredibile che a questo mondo, dove c' tanto dolore... una cosa spaventosa a pensarci, a sommare tutte le pene, le sofferenze, le angosce di questa povera umanit... ci sia anche tanta cattiveria!... la cattiveria che cagiona il dolore o non piuttosto il dolore che ci rende cattivi? Forse un circolo vizioso!... Forse siamo tutti colpevoli di non saper difendere quello che c' di buono dentro di noi!..,

Evelina - Siete filosofo?

Bernardo - Io no. Avvocato... a riposo.

Evelina - Peccato!... Qui un avvocato in gamba avrebbe molto da fare! Ci sarebbe materia per una mezza dozzina di cause! Ah, che soddisfazione sarebbe!...

Bernardo - Siete assetata di giustizia!

Evelina - Di vendetta!

Bernardo - Ma io non faccio l'avvocato...

Evelina - E poi non siete il tipo! Ci vorrebbe di quei paglietta affamati, accaniti, che... Ma voi, scusate, che cosa fate sempre chiuso, l dentro?

Bernardo - Niente... Ho molti libri...

Evelina - Bel fenomeno! ;

Bernardo - Se qui c' un fenomeno, siete voi!... Venite a trovarmi domani...

Evelina - (insospettita) In casa vostra?

Bernardo - Non sola, naturalmente: con le vostre amiche. Vi offrir una tazza di t e faremo due chiacchiere.

Evelina - Sareste disposto a...

Bernardo - Farei sei cause? No... Ma forse, chi sa?... Arrivederci.

Evelina - Un momento!... Io accetto il vostro premio...

Bernardo - Brava!

Evelina - ...ma vi avverto che non verr da voi n domani n mai. Domattina lascer la pensione e non ci rimetter pi il piede.

Bernardo - Ottima idea.

Evelina - N vi far sapere il mio recapito.

Bernardo - Come volete. Addio, signorina Virt!... (Si avvia) Al vostro posto, per, in attesa di trovare un alloggio conveniente, domattina andrei da una sarta... o meglio in un negozio di confezioni.

Evelina - (risentita) Grazie del consiglio!

Bernardo - Non ve ne faccio un torto, beninteso, ma se volete trovare un buon impiego, dovete presentarvi in forma! D'altra parte, credo di aver capito che di questa vostra... chiamiamola ineleganza, voi ne avete fatto una bandiera!... Da un lato vi mortifica, dall'altro vi inasprisce, inducendovi a far pesare la vostra superiorit morale sulle vostre amiche. E questo non bello, signorina, perch quelle ragazze meritano molta indulgenza. Davvero. Buona notte, signorina...

Evelina - Evelina.

Bernardo - Ah, si... Evelina. Io, invece, Bernardo. Pazienza.

Evelina - Un momento! Avete detto alle cinque?...

Bernardo - Che cosa?...

Evelina - Il t...

Bernardo - No, alle sei. Dalle due alle cinque, faccio un pisolino. Buona notte. (Esce).

Evelina - Buona notte. (Rimane a guardare la porta, con la busta in mano).

Fine del primo atto

ATTO SECONDO

Lo studio di Bernardo. Ambiente severo, sobriamente decorato, mobiliato stile 800, con molto gusto. Due porte a destra: la prima verso l'appartamento, l'altra comune; una porta chiusa a sinistra; un grande balcone -fiorito di fronte. Lungo le pareti, scaffali pieni di libri, rilegati in bell'ordine. Qua e l, stampe a colori di fiori, quali si trovano nei gabinetti di botanica. Dinanzi alla porta di sinistra, che comunica con la camera di Evelina, un divano, una poltrona e un tavolino basso. Di fronte, al muro, un orologio a pendolo 0 a cucii, che segna le q circa. Un libro aperto sulla poltrona. Dopo il tramonto.

Evelina Aurora - Bernardo

(Quando si alza il sipario. Aurora, al balcone, sta innaffiando i fiori. Entra dalla comune Evelina, recando due vasi di fiori al balcone. Aurora l'aiuta a sistemarli tra gli altri e li innaffia).

Evelina - (rientra sbuffando e si avvia verso la comune, seguita da Aurora).

Aurora - (indicando il libro aperto) Signorina?!...

Evelina - Che cosa? Ah! Per carit... (Corre a metterlo a posto nello scaffale) Almeno fossero divertenti...

Aurora - Ma ve li presta. La sola volta che ho osato chiedergliene uno, s' offeso!... un tipo chiuso, diffidente come tutti gli scapoli stagionati, ma voi avete fatto breccia!

Evelina - Per un libro in prestito?

Aurora - E per il resto!...

Evelina - La chiave di casa?

Aurora - A me non l'ha mai voluta dare. Ma c' dell'altro. (Avvicinandosi, col tono e lo atteggiamento di chi sta per fare una rivelazione importante) Stamane m'ha chiesto se avevate pagato l'affitto e...

Evelina - Restituitegli subito il denaro!

Aurora - No! Non ho voluto... non c' fretta... Mi ha detto che non devo preoccuparmi, perch ...

Evelina - Provvede lui!...

Aurora - Si direbbe che vi dispiaccia!

Evelina - A voi no, si capisce!... Ma io, cara signora...

Aurora - Voi avete troppi grilli per il capo!... E troppi nervi! Questo non pi un ragazzo. Ha le sue abitudini, le sue piccole manie... Ogni uomo ha i suoi difetti!

Evelina - E allora? Concludete!

Aurora - Tocca a voi di concludere. Sono ricchi tutti e due, scapoli tutti e due... Questo meno giovane, ma d pi affidamento, anche perch deve aver preso una di quelle cotte...

Evelina - Per me?!...

Aurora - Capace di sposarvi, se saprete fare. Ma dovete decidervi: o lui o l'altro. Non vi consiglio di tenere il piede in due staffe

Evelina - Voi farneticate!...

Aurora - Vi ripeto che stamane...

Evelina - Anche tre settimane fa. si interessato di me... ha voluto che restassi qui, che mi rivestissi da capo a piedi... e poi...

Aurora - Ma non vi ha mai detto?...

Evelina - Niente!

Aurora - Forse un po' timido. Per quanto, alla sua et... A proposito: quanti anni ha?

Bernardo - (entrando, con un piccolo vaso avvolto in un giornale) Quarantuno a novembre, signora. E voi?

Aurora - Scusate, avvocato... Ho aiutato Evelina a trasportare quei vasi...

Bernardo - Grazie. Come va, fenomeno?

Evelina - Bene. Siete allegro, eh?

Bernardo - Per due motivi : questo... (Indica il vaso) e... Dite alla signorina Olga che. ho una buona notizia per lei. (Esce a- destra, col vaso).

Aurora - Che sar?

Evelina - Non lo so... (Aurora esce dalla comune).

Bernardo - (Rientra con una bottiglia d'acqua e innaffia l'invisibile pianticella del vaso, rimirandola compiaciuto. Poi con un rozzo coltello ne gratta la terra tutto intorno alla pianticella, ne accarezza lievemente le fogliettine).

Evelina - Vi ho riportato il libro.

Bernardo - Piaciuto?

Evelina - No!

Bernardo - Infatti, non una lettura amena. Ma guardate che meraviglia!...

Evelina - Non vedo niente.

Bernardo - E questo che cos'? In poche settimane, sar un gigante. Gli davo la caccia da sei mesi!...

Olga - (dalla comune, porta una rosa sul petto) Permesso?

Bernardo - Venite, Olga... accomodatevi: sono subito da voi. (Porta il vaso al balcone. Olga guarda interrogativamente Evelina, che risponde con un'alzata di spalle, Bernardo rientra) Dunque...

Olga - Questa buona notizia?

Bernardo - Vi ho trovato l'impiego.

Olga - (senza entusiasmo) Ah!

Bernardo - Presso un mio conoscente... un ingegnere.

Olga - Dattilografa?

Bernardo - Segretaria dattilografa. Lavoro facile.

Olga - Stipendio?

Bernardo - Cinquecento. Iniziali.

Olga - Uhm!

Bernardo - Ma ho la promessa che...

Olga - ...se sar brava, da qui a sei mesi...

Evelina - Cinquanta lire di pi.

Bernardo - Cento.

Olga - Che bazza! Tolte le ritenute e la spesa del tram, restano circa quattrocento lire pulite.

Bernardo - Pulite!

Olga - Ma poche.

Bernardo - Il denaro pulito quasi sempre poco.

Olga - Bella sentenza! Ma se sapeste che cosa vuol dire, vivere con quattrocento lire al mese...

Bernardo - Forse l'ho saputo...

Olga - Ve ne siete dimenticato. Io ho cominciato a lavorare a tredici anni... e a venti, quando ho smesso, guadagnavo quattrocentocinquanta lire nette, con le quali dovevo pagarmi vitto, alloggio, toilettes ...

Evelina - ...e divertimenti!

Bernardo - Se non vi conviene..

Olga - Devo accettare! Voi non sapete l'ultima, del signor Giustino! Ha un'altra amante!

Bernardo - No?!

Olga - Un'ex manicure. Andava a fargli le mani nel suo ufficio, tutti i gioved... Poco fa, mi ha telefonato per dirmi che verr con una sorpresa! L'avr lui la sorpresa. Datemi l'indirizzo di quest'ingegnere... dissipatore.

Bernardo - Vi do il suo biglietto da visita, (Glielo porge).

Olga - (sbirciandolo) Grazie. Un pezzo grosso, eh? Vecchio?

Bernardo - La mia et.

Olga - Uhm!...

Evelina - No : se amico suo, puoi stare tranquilla. (Occhiata di Bernardo).

Olga - Che ne dici, E velina?

Evelina - (stringendosi nelle spalle) Ma!...

Bernardo - Lo stipendio modesto, ma con quello che avrete messo da parte...

Olga - Poca roba.

Bernardo - Anche tirchio?

Olga - Colpa mia. Non so' vivere.

Evelina - Che dovrei dire io?!

Olga - Tu sei forte, hai il tuo carattere!

Evelina - Te lo regalo!

Olga - Ti frutter, un giorno o l'altro. E anche Clara sa quello che vuole. Io no: n carne n pesce. Tant' vero che, dopo tre anni... In fondo, avete ragione. Si pu vivere anche con quindici lire al giorno.

Evelina - C' una tecnica speciale...

Olga - La conosco. Grazie, avvocato. (Esce).

Bernardo - Evelina

Bernardo - Povera Olga!...

Evelina - Bella carriera, la nostra!

Bernardo - Non un impiego molto conveniente, ma data l'urgenza...

Evelina - Urgenza relativa.

Bernardo - Proprio voi lo dite?

Evelina - Se vogliamo, c' chi sta peggio qui!

Bernardo - Non ditelo!... Olga a una svolta della sua vita.

Evelina - Ed io in un vicolo cieco.

Bernardo - Ma la vostra situazione diversa. Voi siete stenografa... pi istruita, pi pronta... Avete altre possibilit.

Evelina - E si vede!

Bernardo - Avete tanta fretta di tornare a fare l'impiegata?

Evelina - Vorreste assumermi come.., innaffiatrice fissa?

Bernardo - No. Ma mi sono accorto che avete molto ascendente sulle vostre amiche...

Evelina - Su Olga, forse...

Bernardo - Anche su Clara. Non vi ama, ma vi ammira, vi teme...

Evelina - Quella non teme nessuno. Ad ogni modo, io devo pensare a me stessa.

Bernardo - E ci penserete, ci penseremo!... Ma non ora. Anch'io, forse, ho bisogno di voi.

Evelina - (sorpresa e incredula) Voi?...

Bernardo - Fa bene anche a me, la vostra presenza. Qui tutto grigio, vecchio, pesante... Quando entrate voi...

Evelina - ...c' qualcuno che storce il muso.

Bernardo - Ma perch ce l'avete con Clara?

Evelina - So' quello che dico. Clara la vostra prediletta...

Bernardo - Soltanto la pi assidua.

Evelina - Sempre la prima ad entrare in classe, la pi attenta alle vostre lezioni... Una di queste sere, la vedrete prendere degli appunti... Si merita dieci in condotta, non c' che dire. Ma quanto al profitto... se sapeste...

Bernardo - Che cosa?...

Evelina - Niente...

Bernardo - Siete ingiusta con Clara. Ormai la conosco e vi dico che...

Evelina - ... pentita ?! ... Povero avvocato! ... (Avvicinandosi, con una certa asprezza) Clara, se volete saperlo, viene da voi per risparmiare dieci lire!... Dice che d'estate, al cinema, sono quattrini buttati. Venendo qui, risparmia il costo del biglietto e la fatica di vestirsi. Trova una bella poltrona, sigarette, liquori... e si lascia cullare dalla vostra voce.

Bernardo - Un passatempo, insomma?

Evelina - Si. (Sbirciandolo) O forse... qualche cosa di pi... Auguri, avvocato!...

Detti - Clara

Clara - (dalla comune, porta anche lei una rosa appuntata sul petto. Come chi entra in casa propria) ...sera!... (Si dirige verso la poltrona, toglie una sigaretta dalla scatola sul tavolo, l'accende, siede comodamente sulla poltrona, fuma beata. Gli altri si guardano) Be', avvocato?!...

Bernardo - Il liquorino?

Clara - Eh!...

Bernardo - Prego. (Esce a destra).

Clara - vero che ha sistemato Olga?

Evelina - Tu la disapprovi, naturalmente.

Clara - Mi sembra un passo falso. Neppure lei, del resto, contenta. Ma!... (Rientra Bernardo, portando una bottiglia e un bicchierino) Bravo, avvocato!... Stasera ne ho proprio bisogno. (Sospira) Com' difficile la vita!.

Bernardo - (Porgendole il bicchierino) Dispiaceri?

Clara - Uno, ma grosso! Grazie. (Beve) Non ho mai visto Camillo d'un umore cos nero. Appena sono entrata in argomento... apriti cielo!

Bernardo - Bisogna essere tempisti!

Clara - Gi. Il guaio che non so pi come tenere a bada Roberto. Capite che situazione?

Evelina - Ne uscirai benissimo.

Clara - A mani vuote, no! Dovessi aspettare altri quattro anni!... Ma Roberto mi complica le cose.

Bernardo - (ironico) Troppo innamorato?

Clara - Troppo giovane... e un po' corto di mente.

Bernardo - Poveretto!... Dimostra una tale larghezza di vedute che.,.

Clara - Che avete stasera, avvocato? Siete acido.

Bernardo - Vi conviene andare al cinema... (La fissa).

Clara - (dopo un'occhiata ad Evelina e una pausa) Ah! La prima della classe ha fatto la spia!

Evelina - (avviandosi) Arrivederci!

Clara - (guardando l'orologio) Ha gi fischiato?

Evelina - Devo dar conto a te?

Clara - A lui, che t'ha dato il premio di virt e t'ha nominata capoclasse: Io sono quella dell'ultimo banco... la donna arida, senza scrupoli... anche la vostra opinione, lo so. Ma non me ne importa nulla. Io devo mettermi al riparo dai rimpianti e dai pentimenti! Allora s, che sarei disonesta e renderei infelice Roberto! Voglio l'appartamento!...

Bernardo - Da me?

Clara - Dal signor Venzi. O l'appartamento o il denaro. Io sono sincera.

Bernardo - Sincera?

Clara - (scattando) Io non mi sono divertita con voi. Son venuta qui, perch dopo avere sopportato per due ore quell'altro, sentirvi parlare mi faceva bene!... Voi siete un uomo pericoloso, caro avvocato. Non in quel senso... Pi pericoloso!... A forza di chiacchiere, finireste per farmi fare qualche grossa sciocchezza, come Olga!... Non so se ti fa lo stesso effetto, ma terribile: con quella voce insinuante, che ti resta nell'orecchio, con quel suo parlare lento, senza guardarti, ogni sera, quando esco di qui, sono tutta sossopra!... Mi vengono certe idee, che mi metterei a piangere!... Ieri sera, due ore, a letto, senza poter dormire. E poi me lo sono sognato! Tutte le notti, me lo sto sognando! La mattina giuro di non tornarci, viene la sera e ci ricasco!...

Evelina - (ironica) Una calamita!

Clara - Ma con me non attacca! Alla fine del mese, cambio casa. Deciso. Arrivederci! (Esce).

E velina - (pausa) Avete capito, ora?

Bernardo - Che cosa?

Evelina - La voce nell'orecchio, la voglia di piangere, i sogni... Fatevi sotto, avvocato!... Io vi lascio..,

Bernardo - Siete attesa?

Evelina - Da un anno.

Bernardo - Tenace?

Evelina - Innamorato, dice.

Bernardo - Qui l'amore straripa! Renzo innamorato di voi, Roberto di Clara, Clara di me... Tutti innamorati!

Evelina - Voi no.

Bernardo - Neppure il signor Renzo, secondo me.

Evelina - Gli piaccio molto.

Bernardo - E questo vi basta?

Evelina - Non l'ho detto.

Bernardo - Quello un commediante, un gaudente mascherato da sentimentale. Gioca con le parole appassionate, ma fa pi assegnamento sul suo denaro. Con voi?!... Poveretto!...

Evelina - Gi... Poveretto!...

Bernardo - Lo dite in un modo...

Evelina - Che volete farci? Compiangere gli altri un lusso.

Bernardo - Ho capito: siamo di cattivo umore, vero?... Sedete l... No, l!...

Evelina - Ma questo il posto di Clara.

Bernardo - Non questa sera.

Evelina - (con gioia) Allora, la lezione per me?...

Bernardo - Macch lezione!... n professore n avvocato!... Io sono soltanto un...

Evelina - Genio benefico! A ciascuna, il suo. Ad Olga l'impiego, a Clara i consigli... e a me il sussidio di disoccupazione. Ma non pi di uno, avvocato. Basta coi premi!

Evelina - La signora Aurora mi ha detto...

Bernardo - Ebbene?

Evelina - No, avvocato. Anche, se i vostri cassetti fossero pieni di biglietti da mille dimenticati, inutili...

Bernardo - Ma no! Mi sono limitato a dire alla signora che...

Evelina - Grazie, no.

Bernardo - Ancora la vostra diffidenza?

Evelina - Massima fiducia. Ma non basta. Anche Renzo pronto a...

Bernardo - Non la stessa cosa.

Evelina - Quasi. Uno vuole troppo... l'altro niente. Comodo, ma imbarazzante... inammissibile, a lungo andare. Anche perch, siamo logici, avvocato...

Bernardo - Ma lasciate stare la logica!...

Evelina - No! Mi sempre piaciuto di ragionare sulle cose. Le prime tremila lire secondo voi erano una specie di omaggio... Un po' buffo, ma... dal momento che siete fatto cos... Ma queste altre, avvocato? A che titolo? Che direste se continuassi ad approfittare della vostra generosit?

Bernardo - Direi: Evelina ha capito che pu fidarsi.

Evelina - E dai con la fiducia... Io vi domando dove volete arrivare... Avete l'intenzione di adottarmi? (Bernardo alza le spalle) Allora, ho ragione di dire basta! Anche perch ... altro ragionamento!... se voi, dopo avermi premiata una volta, mi avete messa da parte, per dedicarvi ad altre opere di bene, ripetendo lo scherzo, mi togliereste il saluto.

Bernardo - Ma che dite?

Evelina - Io vi chiedo di trattarmi come le altre.

Bernardo - Cio?

Evelina - Appoggio morale, consigli...

Bernardo - Non ne avete bisogno.

Evelina - E chi lo sa? (Occhiata di Bernardo) Voi avete una grande opinione di me, troppo grande...

Bernardo - (sorridendo) Evelina?!...

Evelina - Evelina una donna... Non fidatevi!

Bernardo - Di voi?

Evelina - Di nessuna donna. Anche la pi onesta, se la trascurate... Perch voi mi state trascurando, avvocato, non potete negarlo.

Bernardo - Ammetterete che il caso di Olga...

Evelina - ...era urgente, lo so, e quello di Clara grave. Ma non una ragione perch voi mi trattiate...

Bernardo - ...male?

Evelina - Troppo bene: come una moglie.

Bernardo - (divertito) E va bene!... Questa sar la nostra serata... serata familiare!

Evelina - Qui?

Bernardo - Si...

Evelina - Non ci lascerebbero in pace. Questo un porto di mare!... Andiamo a spasso, avvocato.

Bernardo - A spasso?

Evelina - Al cinema, in un caff... dovunque. Ma non qui.

Bernardo - (ridendo) D'accordo. Faremo perdere le nostre tracce!...

Evelina - Si. Vado a vestirmi!... (Si avvia).

Aurora - (entrando) Scusate, avvocato... (A Evelina) Andate subito da Olga, per favore.

Evelina - Che cos'ha Olga?

Aurora - Lo domando a voi! Dice che il signor Giustino non deve entrare! Ogni sera una novit.

Bernardo - Ma questa una bella novit!... Non vero, Evelina?

Evelina - (un po' infastidita) Si, certo...

Aurora - Se non vuole che entri, l'aspetti sull'uscio. Io non mi presto!

Evelina - E che c'entro io?

Aurora - Da dieci minuti, Olga non fa che piangere e disperarsi. Dice che la donna pi disgraziata del mondo... Ma che le avete fatto?

Evelina - Un favore!

Aurora - (A Bernardo) Lo so, che opera vostra.

Bernardo - Vi prego...

Aurora - Voi mi state mettendo sossopra tutta la pensione! Da tre settimane, non le riconosco pi, queste ragazze!... Non fanno che litigare tra loro e...

Bernardo - ...con quei signori, che vi stanno a cuore!

Aurora - Ma di che v'immischiate voi?

Bernardo - Di niente. Ma per quanto riguarda il signor Giustino, vi dico che se stasera lo lascerete entrare, commetterete una cattiva azione. Voi non vedete che il vostro piccolo interesse...

Aurora - E voi, che cosa vedete voi? Che cosa volete?

Bernardo - Non ho spiegazioni da darvi. Arrivederci, signora!

Aurora - Arrivederci al prossimo mese... alla scadenza del nostro contratto.

Bernardo - D'accordo, signora. (Aurora esce) Andate da Olga, vi prego.

Evelina - A far che? Quella piange sempre!...

Bernardo - Andr io. (Si avvia).

Evelina - (pronta) No, no! Vado io... (Si avvia. Si ferma). Vi sta molto a cuore, Olga... In tre anni, non siete mai entrato nella pensione...

Bernardo - Una volta, tre settimane fa, quando voi avevate indotto Olga a lasciare la pensione e l'amante. E fu proprio il mio intervento che...

Evelina - Ho capito: caso di coscienza. Vi piace di pi l'abito viola o quello nero?... (Questa battuta potr cambiare, secondo il colore dell'abito che Evelina indosser alla sua prossima entrata in scena).

Bernardo - (un po' assorto) Come?... Ah, si... Quello che piace di pi a voi.

Evelina - Torno subito.

Bernardo Giustino - Evelina

Bernardo - (solo, scuote il capo preoccupato. Va al balcone e guarda in gi, sporgendosi, rientra subito e rimane esitante, poi esce deciso dalla comune. Rientra seguito da Giustino) Vieni, vieni... (Gli toglie il cappello dalle mani) Accomodati.

Giustino - Allora, quel tipo buffo di cui parlava la signora Aurora?...

Bernardo - Sono io.

Giustino - Da quanto tempo abiti qui?

Bernardo - Tre anni.

Giustino - E ti fai vivo soltanto ora?...

Bernardo - Eh!...

Giustino - Quanti anni sono passati da allora?... Sedici?...

Bernardo - Diciassette. Io ero al mio primo cliente, tu al tuo primo milione. Quanti ne hai accumulati? Cinquanta? Sessanta?... (Giustino alza le spalle) No, caro; soltanto gli undici stabili che possiedi a Roma...

Giustino - (ridendo) Che pettegola!...

Bernardo - Simpatica...

Giustino - Un po' oca...

Bernardo - Ma per quello che ti serve...

Giustino - Una parentesi. Guai se nella giornata d'un uomo come me, non ci fosse quest'ora...

Bernardo - E mezza. Un'ora e mezza, una sera si e una no. E bravo Giustino! Ma!... Veniamo al dunque. Olga...

Giustino - Oh, dico?... Non ci vedo chiaro!

Bernardo - Confessa che per te sarebbe una liberazione. Ora hai la manicure... Non allarmarti: Olga mite. Ma tu piaci alle donne, eh? Sai fare.

Giustino - Alla mia et...

Bernardo - A parte l'et: sei tenace e tempista. Con Olga, per esempio, ci hai messo un anno. Un anno in agguato. Finalmente, l'occasione favorevole: la malattia della madre, la richiesta d'un anticipo... e la cattura!

Giustino - Tu non .sai che vuol dire desiderare una donna, vedersela sempre intorno...

Bernardo - Gi. Ora, per, ne hai abbastanza. Lasciala.

Giustino - A te?

Bernardo - No, grazie. Olga m'ha pregato di cercarle un impiego e glie l'ho trovato. Lasciala andare...

Giustino - Per me...

Bernardo - ...e dalle un'ultima prova della tua generosit.

Giustino - Questo, poi, no!

Bernardo - Perch no, Giustino? Un ben servito se lo merita.

Giustino - Tutto mi sarei aspettato, meno che di trovarti qui, avvocato della parte avversa.

Bernardo - Conciliatore.

Giustino - E sia, Bernardo. Poich ci sei di mezzo tu... vada per il buon servito. (Prende il libretto degli assegni e la stilografica e scrive, accigliato).

Bernardo - Sorridi, Giustino!... (Legge) Completa la cifra, su?

Giustino - (balzando in piedi) Cosa?!...

Bernardo - Almeno un altro zero!

Giustino - Ah, no! Mi dispiace per te, se stai a percentuale, ma... Ma che cosa credi, che io lo rubi, il denaro?

Bernardo - Non lo credo. Lo so. Ma pensa al male che le hai fatto... (minaccioso) e a quello che lei potrebbe farti... Tu sei ammogliato... hai una posizione...

Giustino - Anche il ricatto?

Bernardo - Macch ricatto! Olga un angelo. questione di giustizia. Una volta, eri un bravo ragazzo... vero che eri anche povero, allora... Ma non devi essere cattivo. Distratto, piuttosto. Non ci pensi...

Giustino - A Olga?

Bernardo - Alla morte. Hai troppo da fare. Eh, Giustino!... Tra poco avrai cinquanta anni: ti restano assai pi milioni, che anni di vita. Aggiungi questo zero!

Giustino - Novantamila lire!

Bernardo - Una sciocchezza, per te. Per lei, invece...

Evelina - (entrando di corsa. Ha indossato un altro vestito) Eccomi qua! (Vede Giustino e si ferma, sorpresa).

Giustino - La pazza!...

Bernardo - Scusa, Giustino... La signorina Evelina...

Giustino - Ho gi avuto il piacere...

Evelina - Infatti... (Imbarazzata) Scusate il disturbo... Con permesso. (Esce).

Giustino - D un po', Bernardo: paghi molto, qui, di affitto?

Bernardo - Perch ?...

Giustino - Perch si deve star bene, qui... c' movimento...

Bernardo - Non divagare. Dunque, niente ricatti, niente carta bollata...

Giustino - Ammetterai che centomila lire...

Bernardo - Sono la centocinquantesima parte della tua fortuna. Quella ragazza ti ha dato forse i tre pi begli anni della sua vita...

Giustino - E non stai a percentuale?

Bernardo - Ma no!

Giustino - Ho capito: filantropia!

Bernardo - Questa una parola grossa. Per fare qualcosa, Giustino... un po' di bene a chi ne ha bisogno.

Giustino - Che uomo disinteressato!

Bernardo - Si e no. C' una ragazza, in questa pensione... non Olga, beninteso, che mi interessa molto.

Giustino - Naturalmente!

Bernardo - No, non la mia amante. un tipo eccezionale, fuori serie.

Giustino - La pazza?

Bernardo - La saggia, vuoi dire. E anche schietta, piena di carattere... forse un po' troppo, ma di una dirittura morale, che...

Giustino - Sempre lo stesso! Tu sei quello delle cotte! Io no, sai? Non ho pi fiducia nelle donne, io!... Forse perch ne ho amate troppe...

Bernardo - Io, una sola. Ma scelta proprio bene!...

Giustino - Vorresti dire che da allora...

Bernardo - Gi: da allora. Buffo, eh?...

Giustino - Si vede che finalmente hai trovato...

Bernardo - Spero di s. Ma non ne sono ancora certo.

Giustino - E tu... tienila in osservazione!

Bernardo - Forse. Ma anch'io mi tengo in osservazione, perch quello che mi sta accadendo da qualche settimana cos strano che... Ma questo non t'interessa. Dunque, Giustino?... Fai un piccolo esame di coscienza. (Pausa) La coscienza muta. Dovresti farlo per prudenza, se non altro. Olga potrebbe fare uno scandalo, potrebbe darti molti grattacapi... Allora, Giustino?

Giustino - E va bene! Vada per la prudenza!... (Nervoso, turbato, riprende l'assegno e la stilografica, accingendosi a scrivere).

Bernardo - Sorridi, sorridi!...

Giustino - Un corno! (Completato l'assegno) Ecco!... (Come liberato da un peso, sotto lo sguardo di Bernardo, riesce prima a fare un sorrisetto... Poi sorride apertamente... infine, mentre il volto di Bernardo rispecchia le successive espressioni del suo, scoppia in una schietta, lunga risata, da uomo felice).

Bernardo - (ridendo, a sua volta, e battendogli la mano sulla spalla) Distrattone!..,

Giustino - (bruscamente pensoso) Lo dici tu. Sapessi quante volte, invece, mi domando perch ?... (Bernardo approva) che quando uno c' dentro, non ne esce pi. Come un gorgo. Tu non puoi capire...

Bernardo - L'ho capito in tempo. Va', Giustino, va' a portarle l'assegno.

Giustino - S. (Si avvia, esita) Daglielo tu. E consigliala sul modo di impiegare questo...

Bernardo - ...capitale. Chiamalo pure capitale. Ora che uscito dalla tua tasca, ha ripreso il suo valore. Addio, Giustino.

Giustino - Arrivederci. Perch tu verrai a trovarmi.

Bernardo - Vieni tu, da me.

Giustino - Sai che ho da fare.

Bernardo - Io non vado mai dove c' da fare anticamera.

Giustino - E puoi credere che?...

Bernardo - Forza maggiore. Io nelle antica mere invecchio rapidamente e do in escandescenze. Una malattia. Ciao, Giustino. E grazie..

Giustino - (ridendo) Stavo per risponderti: non c' di che.

Bernardo - cos; un pezzo di carta. (Esce con Giustino dalla comune. Rientra subito, guardando compiaciuto l'assegno).

Bernardo Evelina - Olga

Evelina - (entra, precedendo Olga. Ansiosa) Allora?...

Bernardo - (nascondendo l'assegno) Abbiamo fatto due chiacchiere. (Ad Olga) Ma come? Piangete ancora?!...

Olga - Scusate, avvocato...

Bernardo - Venite qui. Asciugher io quelle lagrime. (Olga, avvicinandosi, tira fuori il fazzoletto) Non col fazzoletto: con questo! (Mostra l'assegno) Ora riderete!

Olga - Che cos'?... (Legge e rimane sbalordita, emozionatissima) A vista... (Conta gli zeri) Uno, due, tre...

Bernardo - Sono cinque zeri. E poi, scritto qui, vedete? In tutte lettere...

Olga - (commossa) Oh, avvocato!... (Gli bacia la mano).

Bernardo - Non scherziamo!...

Evelina - Come avete fatto?

Bernardo - Un po' l'ho minacciato... un po' ho fatto l'amico... un po' il ricattatore, un po' il iettatore... Insomma, andata bene.

Olga - Avvocato mio!... (CU salta al collo e lo bacia sulle guance, lasciandovi due macchie d rosso).

Bernardo - (togliendosele col fazzoletto) Calma, calma!... Giustino un brav'uomo.

Olga - E voi siete un genio... Ma... me lo pagheranno?

Bernardo - Vi accompagner io. E poi vi con-siglier sull'impiego del capitale, secondo il desiderio di Giustino.

Olga - incredibile.

Evelina - E che discrezione! Lascia centomila lire e se la svigna, come se avesse fatto una cattiva azione.

Bernardo - Insolita, per lui. Anche una buona azione, chi non c' abituato, se ne vergogna. Gli scriverete una lettera...

Olga - Una al giorno, finch campo. E una anche a voi! Al pi grande avvocato del mondo!... T!... (Gli stampa un grosso bacio sulla guancia e si avvia) Vado a dare la notizia a Clara!... A tra poco!... (Esce di corsa).

Evelina - Aspettate... (Col fazzoletto, gli pulisce la guancia dove Olga ha lasciato il rossetto).

Bernardo - Grazie, cara... Eh!... Povera Olga!... .

Evelina - Ancora povera?

Bernardo - No. Stasera la donna pi ricca del mondo. Domani...

Evelina - ...sar ricca come oggi. Ha realizzato il suo sogno: avere una piccola casetta e lavorare, al riparo della miseria...

Bernardo - Siete diventata triste?

Evelina - Se credete che sia per invidia!

Bernardo - No, un po' di broncio... Avete visto quel pezzo di carta nelle mani di Olga e ne vorreste un altro per voi! Proprio come una bambina.

Evelina - Macch bambina! Sono la pi vecchia della classe: almeno questo non dovreste dimenticarlo.

Bernardo - Una vecchia di ventiquattro anni.

Evelina - Si!... Ventiquattro... in ventisette! Me n'ero calati due! (Bernardo ride) Voi ridete, ma... (Cambiando tono) Ma che aspettiamo?... (Bussano alla porta di sinistra).

Voce di Aurora - Signorina Evelina?... (Evelina imbarazzata. Bernardo la osserva) Signorina Evelina?...

Evelina - Ditegli che ho da fare!... Che questa sera, non esco!... (Strizzando l'occhio a Bernardo, piano) Con lui.

Voce di Aurora - Brava!...

Bernardo - Brava?...

Evelena - Quella un po'... (Si tocca la fronte).

Bernardo Evelina - Clara

Clara - (irrompendo dalla comune) Avvocato, siete grande!... (L'abbraccia e lo bacia. Evelina, molto seccata, gli pulisce ancora la guancia).

Bernardo - Grazie...

Clara - Olga impazzita! M'ha, costretta a fare il girotondo per un minuto! Ha perfino abbracciato la vecchia!... Siamo tutti invitati a pranzo, dalla milionaria!... Lo spumante, l'offrir io. Mi voglio ubriacare, stasera! Intanto, il leone m'offrir l'aperitivo!...

Bernardo - (avviandosi) Perch leone?

Clara - Perch stasera ha ruggito!... Che avvocato sareste!

Bernardo - una fissazione! (Esce).

Clara - Lo sai che qui?

Evelina - (mordendosi le labbra) Non preoccupartene.

Clara - Almeno questa sera sarai con noi! Olga non te lo perdonerebbe.

Evelina - Olga mi deve la sua fortuna.

Clara - A te?

Evelina - Fino a prova contraria, il leone ve l'ho fatto conoscere io!... Io l'ho fatto uscire dal covo!

Clara - Vuoi la percentuale?

Evelina - No. Dicevo cos... per il giorno che dar centomila lire anche a te. Verr anche il tuo turno.

Clara - Lo spero.

Evelina - Stai tranquilla. Poi trover marito a Olga e terr a battesimo tuo figlio!... Voi non lo conoscete, quello l!

Clara - Niente paura: te lo lascio.

Evelina - A me?

Bernardo - (rientrando con bottiglia e bicchieri, allegro) Eccomi!... (Riempie i bicchieri) A voi!

Clara - (comicamente; alzando il bicchiere) Al difensore delle ragazze derelitte, al mio compare!

Bernardo - Compare?

Clara - Secondo lei... Ma perch non bevi, bellezza?...

Evelina - Non ho voglia di ubriacarmi.

Bernardo - Questo no. Ma un po' di buon umore... obbligatorio, questa sera. Olga sta vivendo un sogno... il sogno della sua vita... Proprio noi dobbiamo svegliarla? Proprio voi, che siete la sua migliore amica...

Clara - Senti? Questo sa parlare, cara mia. fatto apposta per mettere la gente con le spalle al muro!... Perfino quel pachiderma di Giustino... due paroline e tac: centomila lire! Ve ne darei diecimila, se voleste dirne altre due a Camillo!... Quattro anni che .mi fa allungare il collo! Gli affari che vanno male, la crisi edilizia, la moglie, i figli... Ma novantamila lire, per restaurare la villa, le ha tirate fuori! E centomila ne ha spese per il visone di sua moglie, in gennaio!... Una sera col visone e un'altra con l'ermellino, in palco, all'Opera! E io in poltroncina, con quell'astrakan spelacchiato che...

Evelina - Costa trentamila lire!

Clara - S, ma dopo tanti anni...

Evelina - Fa sempre la sua figura! Dopo tutto, non ci sei nata, con l'astrakan!

Clara - E con questo?

Evelina - Contentati!

Clara - Ma il signor Venzi ha i milioni!

Evelina - Come se fossi sua moglie!

Clara - Se non sono sua moglie, gli ho sacrificato...

Evelina - Che cosa? Tu non sai neppure che cosa sia, un sacrificio ?!

Bernardo - Evelina?!

Evelina - la verit, anche se da quando ci siete di mezzo voi, s' messa a fare la vittima, per rendersi interessante! Qui stiamo diventando tutte vittime! Tutte martiri!... Il martirio dell'astrakan!... Ma se invece di badare al visone di sua moglie, tu l'inverno scorso avessi dato un'occhiata al mio impermeabile, non parleresti cos, davanti a me! (S'accosta a Bernardo, evidentemente a disagio e nella foga del discorso, lo prende per il bavero della giacca) Oh, avvocato!... Tutto l'inverno con l'impermeabile! C'era la neve e io con l'impermeabile!... Quattro mesi raffreddata, costipata che non potevo parlare!... Questi sono sacrifici!

Clara - L'hai fatti per me?

Evelina - No, per me!... Cio... per nessuno!...

Bernardo - Basta, vi prego!

Clara - Lasciatela parlare. Ha tanta invidia in corpo, che se non si sfoga, muore intossicata.

Evelina - Mi sono sfogata. Io non ho nulla da rimproverarti, ma almeno un po' di prudenza. ..

Bernardo - Evelina Clara - Aurora

Aurora - (entra raggiante, dirigendosi verso Bernardo) Oh, avvocato?!...

Bernardo - (rinculando, le mani avanti) Ah, no! ...

Aurora - (stringendogli forte la mano) Colpo da maestro!... Bravo!...

Bernardo - Grazie, signora... Siete contenta?

Aurora - Altro che contenta! Olga per me come una figlia.

Bernardo - Gi... Ma questa una strana famiglia.

Clara - Che fa Olga?

Aurora - Si sta vestendo. Io verrei cos. Ma dove andiamo?... (Si rivolge ad Evelina, che alla le spalle, seccata).

Bernardo - Al ristorante qui vicino...

Aurora - (rabbuiandosi) Al ristorante?

Clara - Siamo tutti invitati da Olga!

Aurora - E c' bisogno di andare al ristorante?

Bernardo - Per mangiare...

Aurora - Perch in casa mia non si mangia?

Clara - Piuttosto male!

Aurora - Non ci mancava che questa!

Bernardo - Non c' nulla di strano... Data la circostanza...

Aurora - Capisco, capisco... Non mi meraviglio pi di niente. Olga mi ha gi disdetto la camera, senza una parola di rammarico.

Bernardo - C' tempo per il rammarico. Questa sera...

Aurora - Ma chi ci rimette sono io!

Clara - Poveretta!...

Aurora - Io perdo il mio migliore cliente!

Bernardo - (impazientito) Che volete fare, signora? Restate in casa!...

Aurora - Se lo meriterebbe, quell'ingrata!

Evelina - Un'altra martire!...

Aurora - Anche voi, eh? giusto!... Un mese fa, per, non parlavate cos... Oggi di moda prendersela con me. E chi ha lanciato questa moda, siete voi!... (Indica Bernardo) Forse per ripagarmi di tutte le cure, le attenzioni che vi ho usato l'anno scorso, durante la vostra malattia!... La signora Aurora era buona, allora... e anche la sua cucina. Ora si va al ristorante. Ma io sono una povera donna sola, e non ho pi venti anni, avvocato!... Niente incerti, niente imprevisti!... Gli amici ricchi non sono per me!... Per me non c' che il lavoro, l'onesto lavoro. Altro che ambiente equivoco, come andate dicendo!... E voialtre gli date corda!... Ma in qusto ambiente equivoco... (Si rivolge a Clara) il signor Roberto non ce l'ho mai voluto!... Quanto a voi... (Si rivolge a Evelina), vi auguro di trovarne un'altra, che vi faccia credito per due mesi, avendo in pegno una valigia vuota!... Ingrate!...

Bernardo - Che bella famiglia!... Coraggio, signore, coraggio!... Tutto il male si riduce a quel pezzo di carta. Siate forti nella sciagura!...

Detti - Olga

Olga - (cappello e borsetta) Pronti?...

Bernardo - (ironico) Prontissimi! (Tutti si sforzano di apparire sorridenti) Dove si va?

Olga - Un ristorante qualunque... tranquillo...

Bernardo - L'allegria la portiamo noi!... Andiamo!... (Escono Olga, Aurora e Clara. Bernardo si avvicina ad Evelina e le offre il braccio) Evelina?!

Evelina - (che era imbronciata, lo guarda, sorride e infila il braccio sotto a quello di lui. Si avviano).

Bernardo - Il cappello. (Esce a destra).

Evelina Renzo - Bernardo

Renzo - (dalla comune, che era aperta) Permesso?... (Vedendo che Evelina sola, le si avvicina rapidamente le prende una mano) Evelina?!...

Evelina - (ritirando la mano, inquieta) Ti prego...

Bernardo - (rientrando) Che cosa fate voi, qui?...

Renzo - Vi domando scusa, ma...

Bernardo - Che volete?...

Renzo - Ti prego, Evelina... (Accenna a ritirarsi).

Bernardo - No! Accomodatevi, signor...

Renzo - Dottor Baldi.

Bernardo - Voi sareste quello del fischio?

Renzo - Posso chiedervi in quale veste?...

Bernardo - Amico.

Renzo - Vi ringrazio, ma...

Bernardo - Amico suo, non vostro. Non amo la gente che fischia sotto il balcone. Ma questa sera vi siete fatto coraggio!

Renzo - Io conosco la signorina da un anno...

Bernardo - Io da tre settimane. Ma la conosco meglio di voi. Tanto da potervi assicurare che le vostre attenzioni non sono gradite. (Evelina lo guarda, felice) Non c' niente da fare, dottore. Perdete il tempo.

Renzo - Strano che Evelina mi abbia parlato in tutt'altro modo.

Bernardo - Ma ora tace. Vedete? Tace.

Renzo - E voi parlate troppo!... Voi non siete n parente n tutore... Vi credevo un rivale, ma proprio ieri sera Evelina mi ha giurato che tra lei e voi...

Evelina - Ho mentito. (Sorpresa di Renzo).

Bernardo - (ancora pi sorpreso) Ma...

Evelina - Non dire nulla, Bernardo... Renzo capir.

Renzo - Perfettamente. Congratulazioni.

Bernardo - Grazie...

Renzo - Proprio ben soffiata!

Bernardo - Come dite?...

Renzo - Ho detto: ben soffiata!

Bernardo - Pazienza...

Renzo - (sempre meno capace di dominarsi) Vorrei potermi congratulare anche con te, ma francamente... (Squadra Bernardo da capo a piedi, con un'occhiata di disprezzo) Non hai nulla da dirmi?...

Bernardo - Vi dispiacerebbe darle del voi?...

Renzo - Non mi seccate!... Avrei proprio voglia di... Ma che razza d'uomo siete voi?

Bernardo - Calmo, quasi sempre.

Renzo - Calmissimo. E molto discreto. Uno che sta qui a fare il padre nobile, mentre la sua amante va a spasso con un altro!... Siete molto accomodante, avvocato.

Bernardo - (dominandosi a fatica) Non fidatevi.

Renzo - Ma se non reagite neppure adesso!

Bernardo - Finora.

Renzo - Non farete nulla. Potrei anche tornare domani sera, sicuro che voi... Non lo far, rassicuratevi. Ve la lascio.

Bernardo - Grazie.

Renzo - La parte dello spasimante non mi piace. E neppure quella dell'imbecille... Imbecille fino a un certo punto, perch ... non so se ve l'ha detto, ma proprio ieri sera...

Bernardo - Continuate!

Renzo - Nulla d'irreparabile: un piccolo anticipo. Cio... l'ho creduto un anticipo. Invece, era il saldo. Pazienza.

Bernardo - (colpendolo con un pugno al mento) Mascalzone!...

Evelina - (frapponendosi) No, Bernardo!...

Renzo - (toccandosi la mascella dolorante) Niente paura: sono in casa vostra.

Bernardo - No, no... Fate conto di essere in piazza.

Renzo - Mi piacerebbe. Ma detesto la volgarit. Avrete mie notizie. (Esce).

Evelina - Bernardo

Bernardo - (Pausa) Imbecille!... (Sbirciandola) E bugiardo!... (Scrutandola) Non vero che un bugiardo? (Evelina tace) Soltanto imbecille. (Andando su e gi, agitato) Per quanto, tra me e lui... non so proprio chi... (Scattando) Io poi vorrei sapere come v' saltato in mente di farmi passare per il vostro amante!

Evelina - Per tagliare corto!

Bernardo - Ho mentito !... A me avete mentito!...

Evelina - Dopo tutto, non ho fatto...

Bernardo - ...niente d'irreparabile, l'ha detto! Ma eravate arrivati al tu... e al resto!

Evelina - Ti giuro, Bernardo...

Bernardo - Prego! Io non ho avuto anticipi!... Non sapevo che foste di quelle che si lasciano sbaciucchiare in automobile...

Evelina - Colpa vostra!

Bernardo - Ah, s?

Evelina - Se voi, invece di fare la scuola serale, vi foste occupato un po' di me... se almeno stasera, dopo tre settimane... Niente! Io non conto. Io sono qui per aiutarvi a redimere Clara e a consolare Olga. Ma a me chi mi consola? Tutte le sere sono tornata apposta, prima di uscire... mi sono attardata facendo finta di sfogliare un libro... o col pretesto di chiedervi una sigaretta... Ma voi sempre occupato con le altre. Arrivederci, avvocato! E voi, da quella poltrona, girando appena la testa: buon divertimento!

Bernardo - Non sapevo di che specie fosse il divertimento!

Evelina - Sapevate che mi faceva la corte!

Bernardo - Avrei dovuto mettermi in concorrenza?

Evelina - Chi dice questo?- Dovevate capire che...

Bernardo - ...non c'era pi tempo da perdere!...

Evelina - (afflitta) E va bene... avr sbagliato... ma dopo tutto, se mi voleste bene...

Bernardo - Io?!...

Evelina - (avvicinandosi, esasperata) Allora perch ? Perch ve la siete presa con Renzo?

Bernardo - Credevo di liberarvi di un seccatore e invece...

Evelina - No! che Renzo comprometteva la riuscita dell'esperimento!

Bernardo - Che esperimento?

Evelina - Quello che state facendo con noi tre!... Per voi, Clara, Olga ed io siamo tre sostanze... Venti giorni fa, ci avete messe dentro una provetta e vi divertite a studiare le reazioni! E siccome Renzo un corpo estraneo...

Bernardo - Non per voi. E io che ne avevo quasi compassione! Perdete il tempo, giovanotto! Non c' niente da fare! Del resto, siete stata di parola. Gli avevate detto di ripassare... e infatti...

Evelina - Che cosa? Mi ha dato un bacio.

Bernardo - Un bacio?...

Evelina - Due, tre, dieci baci!... Perch con me, se volete saperlo, c' da fare moltissimo!... E Baldi mi simpatico. Sa parlare a una donna!...

Bernardo - Ho sentito...

Evelina - Bugie, s!... Complimenti!... Mi piacciono i complimenti!

Bernardo - Non i miei.

Evelina - E quando mai me n'avete fatto uno? M'avete detto fenomeno !

Bernardo - Un'offesa?

Evelina - Una presa in giro!... Siete la ragazza pi onesta del mondo!... Che carattere!... Che forza d'animo!... Che donna!... Ho colto per voi la pi bella delle mie rose!... Restate qui, accanto a me, rivestitevi da capo a piedi, siate elegante!... M'aveste chiesto una volta di uscire con voi!... In compenso, mi offrite un altro sussidio!... No, avvocato!... Sono stufa di innaffiare i vostri fiori! Io li innaffio e voi li distribuite alle peccatrici pentite!... Alle ragazze sfortunate! Io sono indegna naturalmente, perch ieri sera, in un momento d'ira...

Bernardo - Di debolezza.

Evelina - No: di rancore, di rabbia contro di voi, mi sono lasciata baciare in automobile!... Ecco la vostra chiave!... (La mette sul tavolino) Datela a chi volete!...

Clara - (dalla comune) Ebbene?...

Evelina - Datela a lei!... (Prende la chiave e gliela porge) T!...

Clara - Che significa?

Evelina - Fattelo spiegare da lui. Sono io che te lo lascio!... Per te, va bene un uomo cos!...

Clara - D'accordo, Evelina.

Evelina - Naturale! Voi siete fatti l'uno per l'altra, perch siete tutti e due senza cuore!... Ma io... No, no: basta! Voglio diventare come te.

Clara - Se ci riesci...

Evelina - Ce l'ha pronto l'amante, sai? Pi giovane, pi simpatico e anche pi ricco del tuo! Grazie dell'esempio che m'hai dato. E grazie anche a voi, per questa lezione... per il bene che m'avete fatto! Grazie!... (Esce).

Fine del secondo atto

ATTO TERZO

La stessa scena. Di sera.

(Quando si alza il sipario, Bernardo, seduto alla poltrona, sta per finire la sua frugalis-sima cena: una tazza di t e della frutta. La signora Aurora, di fronte a lui, porta via l'unico piatto, dov' rimasta una pesca).

Aurora - Mangiate almeno questa!

Bernardo - Grazie, signora...

Aurora - Una tazza di t e una pesca : lo chiamate cenare?

Bernardo - Basta cosi.

Aurora - Allora... buona notte. (Si avvia).

Bernardo - Buona notte. Scusate, signora... Un'ora fa ho sentito una voce d'uomo... (Indica la porta della camera di Evelina).

Aurora - S, il nuovo inquilino. Entrer domani.

Bernardo - (con un piccolo sussulto) Perch Evelina?...

Aurora - Se ne va, lo sapete.

Bernardo - Cos, da un giorno all'altro?

Aurora - Dal momento che la camera non mi resta vuota... un ragioniere. Persona seria, tranquilla...

Bernardo - Tanto meglio.

Aurora - (si avvia, esita) Avvocato?...

Bernardo - Dite.

Aurora - (imbarazzata) Ecco... Poco fa, Clara...

Bernardo - (impaziente) Che cosa vuole Clara?

Aurora - Lo sapete.

Bernardo - No! Non questa sera, ad ogni modo. Ditele che non mi sento bene e per il futuro evitate di farmi queste ambasciate!

Aurora - Va bene, avvocato. Vi domando scusa...

Bernardo - la terza volta, che venite a nome di Clara.

Aurora - Ma che cosa vi ha fatto?

Bernardo - Niente. Ma vi ho gi detto che, chiusa la parentesi, tutto tornato come prima. Di l, la pensione. Qui, casa mia. Ognuno per s.

Aurora - Buona notte. (Esce dalla comune. Bernardo allontana il tavolino e accende una sigaretta. Prende un libro).

Bernardo - Clara

Clara - (timorosa, facendo capolino dalla comune) Permesso?

Bernardo - (irritato, si alza) Che volete da me? Vi ho gi detto che non voglio entrarci... Sono affari vostri.

Clara - Ha ragione Evelina!

Bernardo - Che c'entra Evelina? Che cosa ha da dire?

Clara - Che vi siete divertito a fare un esperimento su noi tre!...

Bernardo - Su di me, su di me! Ma l'esperimento finito. Il divertimento finito.

Clara - Aiutatemi, avvocato... Per voi, in fondo, non che un piccolo disturbo. Due minuti, ve lo prometto.

Bernardo - (rassegnato) Sentiamo.

Clara - (con gioia, sedendo) Grazie! (Pausa).

Bernardo - Allora?

Clara - Siamo ai ferri corti.

Bernardo - Non una novit.

Clara - Questa volta, sul serio. Rottura completa.

Bernardo - E che ci posso fare?

Clara - Niente. Ormai finita. Ma lui, al solito...

Bernardo - Minacciatelo, fate valere i vostri diritti, se ne avete.

Clara - Gli ho telefonato che sono decisa a tutto. Se prima delle dieci non sar qui...

Bernardo - Qui?!...

Clara - Di l... andr io da lui, domattina. Non in ufficio: a casa.

Bernardo - Brava! Energia, violenza!

Clara - Credo che verr stasera. Faceva il gradasso, ma quando gli ho detto che mi ero rivolta a... a un avvocato...

Bernardo - Spero che...

Clara - (timorosa) S...

Bernardo - Con quale diritto?!... Io non faccio l'avvocato!

Clara - Con Giustino...

Bernardo - Altra epoca!... E poi, c'era l'amicizia personale...

Clara - C'era Olga, che vi stava a cuore, mentre io, per voi, sono sempre l'ultima della classe. Non fa nulla. Credevo di poter contare sulla vostra amicizia, almeno in questa circostanza... In fondo, non vi ho mai chiesto nulla... non vi ho dato n grattacapi n delusioni...

Bernardo - Questo vero.

Clara - E allora, dato che tra pochi giorni lascer la pensione...

Bernardo - Anche voi?

Clara - S. Ma io vado in un'altra pensione, alla periferia. Evelina, invece, va al centro: per via dell'ufficio!

Bernardo - Bella scusa! L'ufficio si chiude alle sette e lei non rincasa mai prima delle undici... mezzanotte!...

Clara - E voi l'aspettate.

Bernardo - No! La sento rientrare... perch canta. Va a letto cantando. La mattina si sveglia e canta. Un uccellino.

Clara - Allora, avvocato?...

Bernardo - Che cosa?

Clara - Volete farmi questo grande favore?...

Bernardo - Ma come devo dirvelo che non sono adatto, che non caverei un ragno dal buco? Tocca a voi di... (Si ode squillare il campanello, dentro. Bernardo, sorpreso, scruta Clara, poi esce dalla comune).

Bernardo Camillo - Clara

(Si sente la voce di Bernardo e quella di Camillo, che entra in orgasmo, seguito da Bernardo, seccatissimo).

Camillo - (col cappello in mano. Aria decisa) ...no, avvocato! Niente violazione di domicilio!

Bernardo - Vi ripeto che questo non uno studio legale!

Camillo - Troppo modesto. Conosco i vostri trionfi personali. Siete specializzato, a quanto pare. Ma questa volta...

Bernardo - Volete spiegare al vostro amico che io non sono il vostro avvocato?!

Camillo - Siete il suo istigatore... Io ho famiglia, ho una posizione... ho da perdere, ma non mi lascio ricattare!

Bernardo - (a Clara) Avete sentito?

Camillo - Detto questo, potrei anche andarmene. Ma a questo mondo, tutto possibile: anche che siate in buona fede. Voglio quindi illuminarvi sul conto della vostra cliente. Leggete, avvocato, leggete!... (Gli mette sotto il naso un piccolo taccuino) Trecentomila, in cinque anni!... Lo sapevate questo?... (Bernardo alza le spalle) Lei va dicendo che sono avaro, senza cuore... che la lascio sul lastrico! Non dice che possiede almeno cinquantamila lire di gioielli. E non tutto! Io non ho avuto un'amante: ho avuto un'altra famiglia a carico. I genitori ai quali ho dovuto regalare un appartamento, perch non morissero di vergogna, la sorellina col fidanzato che minacciava di sollevare eccezioni di carattere morale... il fratellino, che mi ruba uno stipendio... l'altra sorellina, che ha dovuto versare la cauzione, come cassiera... E almeno stessero bene in salute! Macch!... Ogni anno c' qualcuno che deve fare una cura... un'operazione... e io pago. A tutto questo, aggiungete il passivo morale, perch mia moglie...

Clara - Colpa mia?

Camillo - ...scoperta la mia relazione, mi ha ripagato della stesa moneta. Lei no. Lei leale... troppo furba per compromettersi. E ora vuole la liquidazione: l'appartamentino... o centomila lire: la vostra tariffa! Ma io non d un soldo. Perch le ho dato anche troppo e perch i miei affari vanno male. Lei non ci crede, ma vanno molto male. Perci, basta! Volete lo scandalo? Tanto peggio. Io non cedo: n a lei, n a voi, n a tutto il foro riunito! Chiaro?

Clara - Ora tocca a me!

Bernardo - No. Il dibattimento continua a porte chiuse, in casa vostra. Signori l'udienza tolta.

Camillo - Come volete. (Si avvia) Da uomo ad uomo, per, vi giuro che tutto quello che vi ho raccontato, non che la verit.

Bernardo - Vi credo,

Camillo - Ve lo giuro, avvocato...

Bernardo - Vi sto dicendo che vi credo. La conosco.

Camillo - Allora, non siete contro di me?

Bernardo - No.

Camillo - Mi capite... mi date ragione?...

Bernardo - Torto.

Camillo - Come?!

Bernardo - Al vostro posto, non rinunzierei a questa donna.

Camillo - Dopo quello che vi ho detto?

Bernardo - Dove la trovate un'altra cos chiara... cos leale? Voi stesso avete dovuto ammettere che stata sempre al suo posto. Pu anche darsi che sia una vittima dei parenti... Ce ne sono delle altre, invece, che... Siete stato fortunato, ingegnere! Ve la siete cavata a buon mercato... (Camillo fa per mostrargli il taccuino) ...o a caro prezzo, se preferite. Questione di denaro... Cara, ma onesta, a paragone di quelle che... Non pi l'avvocato che vi paria, ma l'uomo... il collega...

Camillo - Ma non siete avvocato?

Bernardo - S, ma una volta ebbi anch'io un infortunio simile al vostro.

Clara - L'avrei giurato!

Bernardo - Perch ho proprio la faccia?

Clara - No; l'umore, le abitudini...

Bernardo - (ammirato) Ma costei anche intelligente!

Clara - Pare di no, se vi ho affidato la mia difesa.

Bernardo - E non vi sto difendendo? Davvero, signore, questa donna mi sembra leale, onesta e intelligente.

Camillo - Voi scherzate...

Bernardo - Vi dico che onesta. Qui dentro, la pi onesta.

Camillo - Io non ho nulla da aggiungere.

Bernardo - Neppure io. Da questa parte, prego... (Escono dalla comune).

Clara - Bernardo

Clara - Vi sentite meglio?

Bernardo - Che c'entro io?

Clara - quello che mi domando. Proprio davanti a lui dovevate sfogarvi! Addio! (Si avvia).

Bernardo - (un po' imbarazzato) Ascoltatemi,

Clara... Clara - Volete che l'aspettiamo insieme, stasera? Ma s!... Dovremo aspettare a lungo... le ore piccole...

Bernardo - Perch ?

Clara - uscita in ghingheri... ha telefonato per il tass... Quella va in tass, caro mio!... (Siede accanto a lui) Datemi una sigaretta (Bernardo gliel'offre) Grazie. Ma se voi non dite una parola...

Bernardo - Chi quello che le telefona tutti i giorni?

Clara - Non lo so. Evelina non si confida. Ma credo che questa sera sia andata a una festa, in casa di Olga!... Olga s' mezzo fidanzata... e anche Evelina... Si divertono i ragazzi!... Noi non troppo, vero?... offritemi un liquore! Eravate pi ospitale una volta!... (Bernardo si alza ed esce, a destra. Rientra subito con una bottiglia e due bicchierini) Dobbiamo tenerci su, caro Bernardino. Brutta serata!... No, voglio la grappa.

Bernardo - finita.

Clara - Seccante. Non sentite freddo?

Bernardo - Non molto. Fuori ci saranno almeno dodici gradi...

Clara - Dicevo dentro...

Bernardo - tutto chiuso.

Clara - No: pi dentro... (Riempie i bicchierini) A voi!... Beviamo... alla salute! Quando c' la salute... (Bevono) Ma che figura stiamo facendo tutti e due, che prova di carattere!... Una sera vi dissi: siete un uomo pericoloso! Domani me ne vado. passato pi d'un mese e sono qui. E anche voi qui, legato a quella poltrona, sempre con l'orecchio teso... Va male, caro Bernardino!... Ma tra un paio di giorni, me ne vado davvero. E voi dovreste imitarmi. Aria, aria!...

Bernardo - (cupamente) No!

Clara - Buon divertimento!... Io voglio guarire, cancellare questa macchia dalla mia carriera. Evelina mi ha definita: la disonesta integrale!

Bernardo - Bel coraggio!

Clara - Non ora: quando lei era onesta ed io... non avevo fatto le spese del vostro esperimento. Per me stato un vero infortunio sul lavoro! Ma ditemi almeno che apprezzate il mio gesto!

Bernardo - Quale?

Clara - La rinunzia a Camillo... e alla liquidazione. bello, da parte mia, no?

Bernardo - Siete una brava ragazza.

Clara - Sempre all'ultimo banco?

Bernardo - Al primo, ve l'ho detto.

Clara - Mi costa caro, questo avanzamento... ma mi lusinga. Grazie. La vecchia dice che sono cambiata.

Bernardo - In meglio.

Clara - Non fidatevi. Se mi diceste di partire con voi, con tutto che vi so innamorato di quella l... Un altro bicchierino, su!... (Bernardo versa) Questa volta, bevo... bevo alla mia famiglia!... Poveretti, che brutta notizia, domani!... (Ride rumorosamente, poi bruscamente seria, fissando Bernardo) Ma voi siete stato uno sciocco! Era vostra... e non l'avete voluta.

Bernardo - Mia?

Clara - Vi dico di s. Avete sbagliato, dalla prima sera.

Bernardo - Il premio di virt!

Clara - Qui ha ragione lei. Voi non avete premiato la virt, avete incoraggiato il vizio. Eh, s, Bernardino: se la virt vale tremila lire e il vizio centomila... L'avete lanciata voi!...

Bernardo - Pu darsi...

Clara - cos, Bernardino!

Bernardo - E smettetela di chiamarmi Bernardino!

Clara - In fondo non siete che un ragazzo... un principiante che invece di dire alla sua donna: mi piaci, ti voglio, l'annoia coi madrigali. Timido!...

Bernardo - Credete?! (Con uno scatto, tenta di abbracciarla).

Clara - (alzandosi, senza ira, ma freddamente) No!

Bernardo - Perch no, se voi stessa avete detto...

Clara - ...che sono pronta a partire con voi.

Bernardo - E dunque?

Clara - Non la stessa cosa... Per partire, dovrete staccarvi da quella poltrona... allontanarvi da lei... il minimo che io possa chiedervi... dato che sono un po' cambiata... in meglio... Non valgo molto, lo so... ma dicono che quando le donne come me ci cascano...

Bernardo - Forse vero.

Clara - Andiamo via, Bernardo!... Dimmi soltanto che ti piaccio... che posso aiutarti a dimenticarla... Non una promessa: una speranza!

Bernardo - (commosso) Voi meritate di pi! Perdonatemi!

Clara - Tanto l'ami?

Bernardo - Macch amore! Come si pu amare una donna che...

Clara - che diventiamo vili!... Ma!... M' venuto sonno. inutile, appena bevo...

Bernardo - Vedete, Clara...

Clara - (chiudendogli la bocca con la mano) So quello che vuoi dirmi : ti dispiace di non volermi bene. Ti capisco. Dovrei risponderti che anche a me dispiace di volertene. Ma non sarei sincera. Da quando ti voglio bene, mi sento pulita. Dura poco, eh? Ma bene averlo provato. Addio... uomo timido!... (Esce di corsa).

Bernardo - (rimane assorto a guardare la porta. Poi rabbrividisce, si scuote, spegne la luce centrale, siede sulla poltrona, ficca le mani in tasca e alla luce della piccola lampada sul tavolo, rimane immobile, lo sguardo fisso alla porta di Evelina).

SCENA BUIA

Dopo una quindicina di secondi, si riaccende la lampada. L'orologio segna le ore 12,30. Bernardo, sempre allo stesso posto, immobile, sussulta, sentendo squillare il campanello. Si alza, esce dalla comune, rientra subito, con Evelina, che indossa un abito da sera, sotto il mantello.

Evelina - ...ho visto la luce accesa e per non disturbarvi domattina...

Bernardo - Avete fatto bene. Toglietevi il mantello.

Evelina - Grazie, vado via subito. Ma non una semplice visita di congedo. (Toglie dalla borsetta una busta) Sono venuta a pagare il mio debito. (Ne toglie tre banconote da mille) Uno... due... e tre. Ecco i vostri...

Bernardo - I miei erano vecchi, logori.

Evelina - E questi sono nuovi.

Bernardo - Complimenti!

Evelina - A voi... per lo scampato pericolo!

Bernardo - Gi... Come investimento di capitale , mi diceste quella sera...

Evelina - Non prevedevo di potervi rimborsare.

Bernardo - Bel gesto!

Evelina - Un dovere.

Bernardo - O uno scrupolo?

Evelina - Pu darsi.

Bernardo - Ad ogni modo, vi ringrazio. E vi sono grato anche di avermi evitato quel fastidio... s, dico... quel seguito cavalleresco...

Evelina - Non ci sarebbe mancato altro che aveste dovuto anche battervi, per me!... Per fortuna, Renzo, dopo le mie spiegazioni... Be', come va la vita? Che avete fatto, in queste cinque settimane?

Bernardo - Niente. Come prima.

Evelina - In perfetta clausura! (Osserva il portacenere. Sorridendo ironicamente) Per modo di dire!...

Bernardo - Clara.

Evelina - Conosco il rossetto. Buona notte, avvocato. Ancora una volta grazie e buona fortuna!

Bernardo - Devo parlarvi. Se non foste venuta, avrei bussato io alla vostra porta. Prego...

Evelina - (siede) Grazie.

Bernardo - Una sigaretta?

Evelina - No. Parlate.

Bernardo - Una semplice domanda: ricco?

Evelina - (sorpresa, lo scruta. Pausa) No.

Bernardo - Gli volete bene?

Evelina - Questa un'altra domanda.

Bernardo - Rispondete, vi prego.

Evelina - Che v'importa?

Bernardo - S o no?

Evelina - (pausa. Fissandolo) No.

Bernardo - Vi ringrazio della vostra sincerit.

Evelina - Vi sentite meglio? (Accenna ad alzarsi) .

Bernardo - Prego! Se non ricco e non lo amate, ho quasi il diritto di credere che non sia, come dire... insostituibile.

Evelina - E allora?

Bernardo - Pongo la mia candidatura. I miei titoli li conoscete, conoscete anche il mio carattere.

Evelina - Non mi piace.

Bernardo - Pu essere migliorato.

Evelina - Non mi pare.

Bernardo - Non abbiate fretta di scartarmi. La mia rendita modesta, ma nulla mi vieta di intaccare il capitale. Per un anno, per due...posso fare il signore.

Evelina - Un contratto a termine?

Bernardo - Un'offerta.

Evelina - (con un'occhiata di commiserazione) L'ho sempre detto che vi manca qualche rotella. Buona notte.

Bernardo - (prendendole la mano) Non prima che m'abbiate spiegato il vostro rifiuto. Ripeto: se non ricco e non l'amate...

Evelina - Gi, ma sano di mente. E bene educato.

Bernardo - Scusatemi... Sono stato un po' brusco, ma ho creduto di risparmiarvi il preambolo. Data l'ora...

Evelina - Perch voi dopo la mezzanotte diventate villano?

Bernardo - Lasciamo stare le parole!

Evelina - Ma come, insistete?

Bernardo - Insisto.

Evelina - Fatela a Clara, quest'offerta!...

Bernardo - Clara non m'interessa.

Evelina - Io si?

Bernardo - Pi di quanto immaginate.

Evelina - Scusate, non avevo capito che era una dichiarazione d'amore!... Due mesi fa, m'avete collocata sull'altare. Stasera, chiss perch ... nel fango. Non ci azzeccate mai.

Bernardo - E invece, stavolta dobbiamo intenderci.

Evelina - Noi due?

Bernardo - Noi due.

Evelina - Poveretto!

Bernardo - Compatiscimi, ma ascolta.

Evelina - Siamo al tu?

Bernardo - S! Perch io ti voglio!... (All'occhiata sdegnosa di Evelina, cambiando tono, soggiunge)... bene!

Evelina - Voi?

Bernardo - Da quella sera. L'ho capito dopo quando hai cominciato a togliermi ad una ad una tutte le illusioni che m'ero fatte sul tuo conto. Poi hai fatto di peggio, ma non importa. Ho sbagliato. Non tu: io ho sbagliato. Non so se hai messo a tacere la tua coscienza... o se soffri, di essere diventata cos. So quello che io ho sofferto in questo mese... tutte le sere qui, a questa poltrona... tutte le mattine dietro quella persiana, per vederti uscire... ogni volta tentato di seguirti, ogni giorno deciso ad andarmene...

Evelina - Me ne vado io.

Bernardo - Perch ti d fastidio, vero? Tu senti la mia presenza, canti mattina e sera, ma sai che sono qui e ti secca. Perci vuoi andartene. Ma io te l'impedisco, pronto ad addossarmi tutta la colpa di quello che accaduto... anche di quello che hai fatto, dopo... costato caro a tutti e due. Ora basta. (Le prende le mani) Tu non partirai.

Evelina - Eppure...

Bernardo - Non per il tuo bene: per il mio, devi restare. Niente filantropia: egoismo.

Evelina - No.

Bernardo - Allora, mi odi?

Evelina - No.

Bernardo - pi ricco di me? Ha una grande posizione?

Evelina - Impiegato di banca.

Bernardo - pi giovane!

Evelina - Di un anno.

Bernardo - Allora, un partito preso.

Evelina - No, un partito.

Bernardo - Come?

Evelina - Mi sposa. Cos avanza di grado e guadagna trecento lire di pi. Duemila e tre.

Bernardo - Non possibile! Non ti credo, non ci credo a questo impiegatuccio!... Da un mese, tu rincasi ad ore impossibili; fai sfoggio d'eleganza, mangi al ristorante... e ora lasci la pensione, paghi il debito. Un po' troppo, per una fidanzata!

Evelina - Avete costruito un romanzo.

Bernardo - ...che assomiglia molto al tuo programma. Sei contenta, almeno, di averlo attuato? Sei felice?!... Tu mi dirai di si, ma non ti credo... come non credo alla tua allegria, quando canti. Con gli altri puoi fingere, con me, no!

Evelina - Sapevo che in pensione si facevano molte chiacchiere sul mio conto, ma non immaginavo che anche voi...

Bernardo - Davanti ai fatti!...

Evelina - Ma quali fatti? Mi sono impiegata.

Bernardo - In un locale notturno!

Evelina - No. La sera, vado a spasso con lui... o con Olga.

Bernardo - E queste? (Mostra le banconote).

Evelina - Me le son fatte prestare da Olga. La rimborser dopo le nozze, a rate. Il trasloco, un'economia, perch vado in casa di Olga, ma solo per pochi mesi, perch il matrimonio...

Bernardo - Macch matrimonio.

Evelina - Deciso. Col signor Giuseppe La Colla.

Bernardo - Senza amore?

Evelina - Non sar il primo,

Bernardo - (smaniando) Giuseppe La Colla!...

Evelina - Forse ero destinata alla vita mediocre. Dev'essere buona, la vita mediocre. Se non lo , pazienza. Ho cercato di evitarla..: di lanciarmi, dopo la nostra lite. Pi che l'impiego, ho cercato l'occasione... M'ero rimessa a nuovo... pronta, insomma. Invece, quando una sera Giuseppe La Colla, dopo un lungo pedinamento, mi disse balbettando che incarnavo il suo ideale di donna...

Bernardo - ...gli buttasti le braccia al collo!

Evelina - Gli risposi che forse anche lui era l'uomo che avevo sognato. E dopo tutto, sono stata fortunata, perch un uomo onesto e devoto. Ispira fiducia.

Bernardo - Parole. Che dici per ingannare te stessa. Ma io ti domando: perch ?

Evelina - Perch sono stanca. Stanca di camere mobiliate, di pranzi in latteria, dello schifo di questa pensione, di tutte le pensioni, di tutti gli uffici. Stanca di aspettare, d'invecchiare. Avessi una dote, potrei illudermi. Ma cos come sono, se lascio passare ancora qualche anno...

Bernardo - Sei cos bella!

Evelina - Ma deperibile! (Con uno scatto) E poi, no!... Avessi ancora degli anni da buttar via, non continuerei. Non voglio finire la mia vita in uno di quegli uffici, dove le ragazze hanno dei dispiaceri, ma le zitelle non hanno che umiliazioni! (Con angoscia) Ho paura, capite, anche di me stessa! La mia virt non incrollabile, come credevate voi. Ci sono dei momenti in cui... E ogni volta mi pi difficile, pi penoso... Io mi metto al sicuro.

Bernardo - Sposando un uomo che...

Evelina - Ho paura di finir male!

Bernardo - E quale fine, peggiore di questa?

Evelina - C' di peggio! Se non altro avr un po' di pace e sar rispettata. Io ho creduto nella vita, ho sperato a lungo, ostinatamente... Ora basta. Il meglio non venuto e... (Cambiando tono) Come regalo di nozze, preferisco roba utile. Non la radio, perch me l'ha promessa Olga. Qualunque altra cosa. Avrete la partecipazione. Addio.

Bernardo - Allora... allora sposa me!

Evelina - (di scatto) Riecco il filantropo!

Bernardo - No. Quello che hai detto, mi incoraggia. Se vero che sei rassegnata alla vita mediocre...

Evelina - Ma tranquilla!

Bernardo - Allora, il bene che ti voglio un ostacolo!

Evelina - (Pausa) Siete troppo impulsivo, avvocato. Dormiteci sopra: ne riparleremo domani... se non avrete cambiato parere.

Bernardo - Non mi credi?

Evelina - Non ci vedo chiaro, in questo bene.

Bernardo - Vale almeno quello del signor La Colla.

Evelina - Ma voi siete un uomo pericoloso.

Bernardo - Lascialo dire a Clara!

Evelina - Anche per me. E poi non vi capisco. Troppi malintesi, troppi cambiamenti, troppe proposte!... Siete l'uomo delle sorprese, voi! Io non so se siete un filantropo e un misantropo, se avete un cuore grande cos... o non ne avete affatto... Come siete voi?

Bernardo - E chi lo sa? Posso dirti com'ero, prima di conoscerti. Ora non so' pi niente, eccetto questo: che ti amo e non voglio perderti. Anche tu mi hai sorpreso, deluso... scombussolato. Non importa. Tu ed io dobbiamo andare d'accordo. Vuoi la vita mediocre, tranquilla? Nessuno pu dartela meglio di me. Io odi il lusso, i divertimenti... Vuoi un uomo devoto, premuroso, sempre vicino? Hai trovato l'ideale. Io sono casalingo... campo di rendita e non ho niente da fare: mi occuper soltanto di te. Se invece vuoi rifarti della vita stentata che hai condotto finora, se vuoi viaggiare, spendere, godere... non potevi cascare meglio: in un paio d'anni, liquidiamo tutto e poi torno a fare l'avvocato. Tu ti riposi e io lavoro. Scegli! Per me, va bene tutto. Allora? (Le prende le mani, trepidante) Vuoi diventare mia moglie?

Evelina - (pausa) No, la tua amante!

Bernardo - (sussultando) Come?...

Evelina - La tua prima proposta.

Bernardo - Tu accetteresti?...

Evelina - Anch'io ti voglio bene. Tu non mi credi, lo so, non puoi credermi... Purtroppo, sono quella che sono...

Bernardo - Sei la donna pi onesta...

Evelina - ...della pensione Aurora. O forse neppure questo!

Bernardo - E velina?..

Evelina - Lasciami stare!...

Bernardo - Niente affatto. Ora so che eri sincera, so che tra te e il dottor Baldi...

Evelina - Ecco, vedi. Tu pensi a quel bacio... Ma un mese fa, ero pronta a sposarlo, il dottor Baldi... poi ho detto di si a quell'altro... e ora... No, Bernardo. Io non so pi se sono una donna onesta o se... Non sorridere, ti prego!.. Tu non sai quante domande di matrimonio ho fatto, nella mia vita! La prima, a un giovane che credevo di amare... poi ad ogni corteggiatore simpatico... e finalmente... Voglio essere la tua amante! Ti vorr tanto bene, sai? E saremo felici, forse pi felici...

Bernardo - (pausa) Forse... Ma non mi conviene. Io sono un uomo semplice... cocciuto... abitudinario... Appena sopportabile come marito.

Evelina - Ed io sono una donna, che...

Bernardo - Parole inutili. Basta. Da dieci minuti, non stiamo parlando che dei nostri difetti. Io ti amo. Anche se ne hai degli altri...

Evelina - Eh!

Bernardo - Anch'io. Non importa. Li scopriremo dopo... (Abbracciandola) quando sar troppo tardi. (La bacia).

FINE

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