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PER GIOVE

Per Jeeves[1]

(BY JEEVES)
Musical in due atti
Parole di ALAN AYCKBOURN
Musica di ANDREW LLOYD WEBBER

Traduzione italiana

Jessica Cenciarelli


CANZONI

Atto I

·FALSO INIZIO                                 Bertie

·WOOSTER VI INTRATTERRÀ      Bertie, Jeeves

·VIAGGIO FIDUCIOSAMENTE     Bertie, Bingo

· SEMBRAVAMO NOI                      Honoria

·L’AMORE È UN LABIRINTO         Stiffy, Bertie e il coro

·LA CANZONE DEL SALUTO        Bertie, Budge, Gussie

Atto II

·PER JEEVES                                     Bertie, Bingo, Gussie

·QUANDO ARRIVA L’AMORE        Bertie, Madeline

·CHE COS’HAI DA DIRE, JEEVES  Bertie, Jeeves

·METÀ DI  ATTIMO                         Harold, Stiffy

·È UN PORCO!           Honoria,Madeline,Bassett,Gussie, Bertie

·IL RAGAZZO DEL BANJO             Compagnia.

·FINALE di “THE WIZARD RAINBOW” Compagnia.


Personaggi

(In ordine di apparizione[2])

·OSWALD “Ozzie” (o ISABEL “Izzie”) NUTLEDGE

·HAROLD “Puzzola” PINKER

·BERTRAM WOOSTER.

·BERNARD BAZELY “il tempestoso” --> SIR WATKYN BASSETT

·SIGNOR CRABTREE --> AUGUSTUS “GUSSIE” FINK-NOTTLE

·JEEVES

·BINGO LITTLE

·HONORIA

·MADELINE BASSETT

·CYRUS BUDGE

·STEPHANIE (STIFFY) BYNG


ATTO I

Un palco. La scenografia consiste solamente in una sedia e un leggio. C’è già un pianoforte di lato al palco e apparentemente la sola fonte musicale per la serata è la scarmigliata figura di OSWALD “Ozzie” (o ISABEL “Izzie”) NUTLEDGE.

Si abbassano le luci in sala.

Entra HAROLD “Puzzola[3]” PINKER, un giovane sacerdote molto muscoloso.

HAROLD   - (Nervosamente) Signore e signori… ehm insigni ospiti e così via. Grazie per essere venuti a sostenerci così… splendidamente numerosi in questa altamente, veramente, estremamente, meravigliosamente meritevole causa. Non credo che ci sia bisogno che vi ricordi che lavoro meraviglioso venga svolto quotidianamente dalla T.G.B. e S. Quindi non lo farò. Ma state certi che abbiamo bisogno di loro come non mai. Mai. Perciò, noi pendolari entusiasti siamo soliti dire… più vapore ai loro pistoni.

(Conduce un breve giro di applausi)

HAROLD   - So che vi ringrazierebbero per il vostro sostegno come in effetti fanno - e per dimostrare il vostro sostegno… a loro sostegno… con il vostro magnifico… sostegno. E ringraziamo in modo particolare il nostro ospite di stasera, il signor Bertram Wooster.

(Pinker guida un altro giro di applausi. Appare BERTIE e inizia a salutare ma prima che possa farlo, PINKER alza le mani per riportare il silenzio e continua. BERTIE fa un passo indietro, piuttosto seccato, ed esce ai limiti del palco. PINKER, ignaro anche del fatto che Bertie si sia fatto vedere, continua.)

HAROLD   - Ma prima di presentarvelo, ci sono una o due persone che devo ringraziare per aver reso possibile questa serata. Primo tra tutti, soprattutto, un uomo che non ha bisogno di presentazioni, il signor Bernard Bazely per averci concesso l’uso di questo splendido edificio… se è qui, potrebbe alzarsi in piedi, per favore? Sì, eccolo lì, Bazely il “Tempestoso”, signore e signori…

(Bazely si alza tra il pubblico. PINKER inizia ad applaudire.)

HAROLD   - In secondo luogo, le signorine Apply-Witchurch e Hentleshawe per il loro appetitoso contributo per le prime mosse di questa serata.

(Due signore si alzano in piedi. Altri applausi.)

HAROLD   - Il signor Dyson e il signor Crockett per aver sistemato i posti a sedere e in generale per il loro servizio…

(Quindi due uomini si alzano in piedi. Altri applausi.)

HAROLD   - Il nostro fedele esperto delle luci, il signor Crabtree…

BERTIE     - (Sotto voce) Oh Santo Cielo….

(Crabtree si alza in piedi. Altri applausi.)

HAROLD   - Grazie. E spero, Dennis, che ti sia gettato alle spalle l’incidente con la scala estendibile… (Ride)… se non è forse la frase sbagliata da usare nelle disavventure. (Ride) E non dobbiamo dimenticare la nostra specialissima signorina Binchly che, ovviamente, ha organizzato la vendita dei biglietti.

(La signorina BINCHLY si alza e si inchina. Altri applausi. BERTIE       controlla impazientemente il suo orologio.)

HAROLD   - Da parte mia è tutto. C’è solo un altro uomo da ringraziare. Senza il quale niente di tutto questo sarebbe stato possibile…

(Bertie si prepara.)

HAROLD   - Il nostro produttore, regista, addetto stampa, acclamato organizzatore e per stasera direttore di scena – la persona che ha ideato l’intera serata… Signore e signori – l’uomo in persona – Jeeves!

(Pinker capeggia altri applausi. Jeeves appare dalle quinte e si inchina brevemente e modesta-mente. Arretra. Bertie sembra offeso.)

BERTIE     - Signore e signori. Harold “Puzzola” Pinker. E non gingillarti. Avanti con lo spettacolo. Forza, Ozzie.

(Ozzie inizia con l’ingresso musicale di “Banjo Boy”)

BERTIE     - (canta)Chi è l’uomo che voi tutti seduti lì state aspettando? chi è l’uomo…

(Pinker è riapparso. Ozzie smette di suonare. Bertie smette di cantare piuttosto irritato.)

BERTIE     - Harold?

HAROLD   - Scusa, Bertie. Devo dire solo una cosa, qualcuno di cui mi sono del tutto dimenticato, signore e signori…

BERTIE     - Il posteggiatore?

HAROLD   - (Ride) No, no… Signore e signori, stasera Bertie Wooster sarà accompagnato al piano dal signor Oswald Nutledge.

(Ozzie si inchina.)

BERTIE     - Sì, beh, penso che quasi chiunque adesso abbia fatto il suo inchino… dicono che tutto il mondo è un palcosce-nico… e questa sera in pratica tutti hanno fatto una piccola parte. Grazie, Ozzie.

(Ozzie ricomincia a suonare l’ingresso della canzone)

Canzone    Banjo Boy

BERTIE     Chi è l’uomo che voi tutti seduti lì state aspettando?

chi è l’uomo con il suo strumento pronto, che volete ed attendete?

chi è l’uomo per cui vi si affanna il respiro per l’impazienza?

(Bertie in maniera melliflua, con un gesto di grande confidenza e senza guardare si fa passare una padella che lui inizia a strimpellare mentre canta il resto.)

BERTIE     Se non l’ho già confessato

Senza dubbio l’avrete indovinato…

Banjo Boy, Banjo Boy, suona qualcosa per me.

Non suonerai quella melodia?

Quando inizi a suonare, mamma inizia a…

(Bertie diventa conscio di che cosa sta cercando di suonare. Lui ed Ozzie smettono di suonare.)

BERTIE     - Aspettate! Aspettate (Verso di noi) Scusate un momen-to. (Si muove verso le quinte e sottovoce) Jeeves! Jeeves!

(Jeeves entra in scena)

JEEVES     - Signore…?

BERTIE     - Che cos’è precisamente questa cosa, Jeeves? (Solleva la padella.)

JEEVES     - È una padella, signore.

BERTIE     - Cosa che potrebbe definire l’organizzazione scenica un po’ meno che sufficiente, Jeeves. Dove diavolo è il mio banjo?

JEEVES     - Temo che sia stato rubato, signore.

BERTIE     - Rubato?

JEEVES     - Sì, signore.

BERTIE     - Il mio banjo?

JEEVES     - Sì, signore.

BERTIE     - Chi diavolo vorrebbe rubarselo?

JEEVES     - Un amante della musica, forse?

BERTIE     - Eh?

JEEVES     - Uno probabilmente geloso della sua abilità, signore.

BERTIE     - Beh, che diamine hai intenzione di fare? Ci sono file e file di amanti del banjo impazienti qui.

JEEVES     - Mi sono preso la libertà di farle arrivare un nuovo strumento. Il negozio ne manderà uno immediatamente.

BERTIE     - Splendido. E quanto ci vorrà?

JEEVES     - Oh, non più di un paio d’ore, signore.

BERTIE     - Un paio d’ore?

JEEVES     - Il negozio in questione è nel Kent.

BERTIE     - (Strilla) Kent?

JEEVES     - È proprio da questo versante, signore.

(Bertie è senza parole)

BERTIE     - (Al pubblico) Scusatemi. (A Jeeves) Esattamente che cosa suggerisci di fare per intrattenere queste… brave persone… per due ore?

JEEVES     - Forse un aneddoto o due, signore?

BERTIE     - Un aneddoto o due? Jeeves, ho abbastanza tempo per leggergli tutta l’opera di Proust… (Al pubblico) Per favo-re, scusateci - (A Jeeves)… quella non è una soluzione.

JEEVES     - Potrei suggerire che mentre decidiamo, signore, chiediamo al signor Nutledge di intrattenerli con un po’ di musica d’atmosfera.

BERTIE     - Benissimo, Jeeves. Tuttavia dovrei avvertirti che se Ozzie Nutledge viene lasciato a piede libero per due ore al piano, io non intendo rispondere del comportamento del pubblico. Questi sono amanti della musica, Jeeves, non una massa di masochisti.

JEEVES     -  Benissimo, signore.

(Jeeves fa un cenno con la testa a Ozzie che inizia a suonare l’introduzione per “Wooster vi intratterrà.”)

JEEVES     - (a noi) Signore e signori, il signor Bertram Wooster.

(Jeeves inizia ad applaudire e contemporaneamen-te fa un passo indietro per lasciare Bertie da solo sul palco.)

BERTIE     - (Gli corre dietro) Jeeves!

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Dove stai andando? Non lasciarmi qui. Che cosa farò?

JEEVES     - Li intrattenga, signore.

Canzone    Wooster vi intratterrà

BERTIE     - Come diavolo li intrattengo?

Dal momento che sono totalmente senza banjo[4].

         Mi giro e scappo?

JEEVES     - Solo che non l’ha fatto.

                   Tenga bene a mente il codice…

BERTIE     - Intendi quello della famiglia Wooster?

(Canta) È ora di liberarsi di queste scarpe da tip-tap?

Ammicca a quelle bambole e tieni il tempo.

JEEVES     - Se si ricorda, signore,

         C’è un intoppo…

BERTIE     - Ho due piedi sinistri…

Ora mi ricordo…

Gli canto un po’ di opera?

JEEVES     - Io mi opporrei fermamente a quella scelta.

BERTIE     - Una cattiva idea?

JEEVES     - Qui è sciupata….

BERTIE     - Meglio conservare la voce

Per compiti più brillanti

Come li intrattengo?

Le alte tradizioni del mondo dello spettacolo saranno spazzate via

Tu non mi vedresti

per niente

se non fosse per quel codice.

- Eppure

Che cosa farebbe un uomo senza?

Come andrebbe avanti senza?

Come potrebbe essere nel vero senza il codice dei

         Woosters?

I Woosters hanno attraversato a nuoto gli oceani

per quel codice…

Si devono debite alleanze per il codice di

Wooster…

Balle.

Mi pare di essere in un bel dilemma.

Dimmi che cosa uno deve fare?

Camminare sul filo?

Inghiottire il fuoco?

Dargli la vecchia babuccia?

(Non posso fare neanche quello)

Come li intrattengo?

JEEVES     - Potrei suggerirle di parlare dei suoi ricordi.

BERTIE     E di che cosa precisamente?

JEEVES     - Posso? Qualcosa tipo questo….

(Accompagnamento musicale sotto quanto segue.)

JEEVES     - Nel particolare giorno in questione, il signor Wooster si è svegliato da un sonno agitato, senza dubbio provocato da certi eventi che erano accaduti il giorno precedente. Quando la principale attrazione [del giorno] era stata la sua apparizione di fronte al banco del magistrato, presieduto dall’avvocato Sir Watkyn Bassett.

BERTIE     - (Allarmato) Watkyn Bassett. Non è qui, vero?

JEEVES     - La parte di Sir Watkyn sarà interpretata in questa circostanza dal signor Bernard Bazely.

BERTIE     - Cosa? Il vecchio tempestoso. Magnifico.

(Bazely si è alzato dalla platea e assume il ruolo di Watkyn Bassett. Ruolo che interpreterà per il resto della serata come gli altri assortiti membri del “pubblico”.

BAZELY    - (Nei panni di Bassett)… Ma lasciateci per un momento esaminare nel dettaglio questa spaventosa esibizione di teppismo anarchico messo in mostra dall’accusato.

BERTIE     - Sei spaventosamente bravo, Tempestoso.

BAZELY    - Oh grazie, Bertie.

BERTIE     - Il vecchio Bassett ha dato il calcio d’inizio.

BASSETT  - L’agente nella sua indagine, ci ha detto che lei prima di tutto gli ha afferrato, o piuttosto colpito il suo elmetto dalla testa, poi se l’è svignata e ha lanciato il suo casco nella fontana di Trafalgar Square. È possibile?

BERTIE     - Lo stavo collaudando, signore. (A noi) Dissi qualcosa del genere.

BASSETT  - Collaudando?

BERTIE     - Per vedere se era resistente all’acqua.

BASSETT  - Resistente all’acqua?

BERTIE     - Il casco, signore. Mi è improvvisamente venuto in mente, mi ha colpito come un fulmine, che se ci si aspettava che la polizia girovagasse per le strade con ogni clima a sbatacchiare le maniglie delle porte, qualcuno si era preso il disturbo di controllare che i loro caschi fossero resistenti all’acqua…?

BASSETT  - Questo è abbastanza. Non voglio sentire un’altra parola da parte sua. Adesso emetterò la sentenza e la avverto, in-tendo condannarla alla pena più severa che la legge con-senta. Augustus Fink-Nottle, un nome, e posso dire di essere fermamente incline a credere che sia presunto o falso… Augustus Fink-Nottle, la ritengo colpevole di uno dei più spregevoli esempi di assurdo vandalismo che sia mai stato per mia sfortuna…

BERTIE     - (Taglia corto) Eccetera eccetera. Grazie Tempestoso.

BAZELY    - Non c’è di che Bertie.

BERTIE     - Non sono ancora certo che questo funzionerà, Jeeves. Eppure…

Ogni volta che chiama, non si può ingnorare, grazie a quel [codice] si arrende anche Ascot.

I Woosters sono morti felicemente per il codice

Per quel [codice] rigido e pesante chiamato il codice dei Wooster

BERTIE     - Chi se ne frega!

Sì, Wooster vi intratterrà

Perciò lasciate che calmi le vostre paure

Guarda quelle

file e file

Alcuni stanno per piangere…

Non potrei farlo io.

Wooster vi intratterrà

usando i talenti che Dio gli ha donato.

Niente panico.

Lui resterà

Fedele al suo codice.

No, Wooster vi intratterrà

Possiamo sempre esserne certi

Lui vincerà

se dovesse fallire

Bertram si mangerà il cappello

Con valigie di senape

Wooster vi intratterrà

Guardate fuori! Presto esploderanno i fuochi d’artificio

Non c’è bisogno di preoccuparsi

Lui sarà fisso

fedele al suo codice.

Ha deciso di restare e combattere,

Diffondere la luce nelle tenebre…

La luce sia ovunque

Woosters collega tutto il mondo!

State calmi e state fermi

Tutto sarà a posto,

Stasera lui vi intratterrà!

(Appare un divano e una sedia sdraio su cui c’è una giacca da camera. Jeeves adesso aiuta Bertie a cambiare la sua giacca da sera con quest’ultima.)

BERTIE     - E fu così che mi svegliai la mattina in questione, fresco dai sogni di magistrati maniaci e poliziotti anfibi e dieci accendini in tasca… Che stai facendo Jeeves?

JEEVES     - Tento una piccola verosimiglianza, signore.

BERTIE     - Cioè? Anche i vestiti?

JEEVES     - Una scorta limitata dal guardaroba.

BERTIE     - Splendido. Certamente spendono bene il loro denaro. Che cos’altro poi? La scenografia?

JEEVES     - Soprattutto immaginata o figurativa, signore.

BERTIE     - Tuttavia, date le circostanza, andrà bene.

JEEVES     - Grazie, signore.

BERTIE     - Nonostante la forte puzza di naftalina. Comunque andiamo avanti, Jeeves. Che cosa avvenne prima di tutto nella soleggiata mattina in questione?

JEEVES     - Un soleggiato pomeriggio, signore?

BERTIE     - Di già?

JEEVES     - Alle due e mezza del pomeriggio.

BERTIE     - Splendido.

JEEVES     - Innanzitutto ho dovuto informarla che la signorina Byng aveva telefonato prima, signore.

BERTIE     - Che cosa, di nuovo? Che cosa voleva a quell’ora?

JEEVES     - Non me lo ha confidato, signore. Ha solamente riso e riattaccato.

BERTIE     - Ha riso? Cosa che non promette bene, Jeeves. Al contrario del vecchio detto, quando Stiffy ride il resto del mondo di solito non riesce a vedere il lato comico.

(Rumore come se suonassero ad una porta.)

BERTIE     - Che diamine era quello, Jeeves?

JEEVES     - Un’approssimazione di un campanello, signore.

BERTIE     - Chi è?

JEEVES     - Credo che a questo punto del racconto passò a trovarla il signor Fink-Nottle.

BERTIE     - Gussie? Che cosa voleva?

JEEVES     - Lo andrò ad accogliere signore.

BERTIE     - Buona idea. A quanto pare, a questo punto entra Gussie, uno studente solitario e appassionato di animali che vivono negli stagni, appassionato in modo particolare dei tritoni…

(Crabtree, ad un segno di Jeeves, esce dal pubblico.)

GUSSIE     - (Recita il ruolo di Crabtree) Salve Jeeves…

JEEVES     - Buon pomeriggio signor Fink Nottle.

BERTIE     - Che… ah, Gu… (vede Crabtree per la prima volta) Buon Dio. Per un attimo ho pensato che fosse lui. Crunchy sei meraviglioso. Assolutamente azzeccato.

GUSSIE     - Grazie.

BERTIE     - Mi sostengono tutti, non è vero, Jeeves? È gratificante, non è vero?

JEEVES     - Infatti, signore.

BERTIE     - Un amico nel bisogno è un amico nel…ehm

JEEVES     - Infatti signore.

BERTIE     - Infatti, lui è un amico. Crunchy Crabtree in persona.

GUSSIE     - (Al pubblico) Salve!

BERTIE     - Vieni su Crunchy.

GUSSIE     - Giusto. Oh salve Bertie. Io volevo solo… il fatto è che ho bisogno di un favore.

BERTIE     - Qualsiasi cosa. Mi conosci, Crunchy… Gussie. Vieni a sederti.

GUSSIE     - Grazie.

BERTIE     - Grazie, Jeeves.

(Jeeves esce. Gussie si siede.)

BERTIE     - (A Gussie) Allora, Gussie, che cosa posso fare per te? Dillo allo zio Bertie.

GUSSIE     - Andrò al sodo, Bertie… mi sono innamorato.

(Musica di fondo)

BERTIE     - Oh mi dispiace.

GUSSIE     - Non mi sono mai innamorato così prima d’ora, Bertie…

BERTIE     - Lo supererai….

GUSSIE     - Tu non hai idea di come ci si sente….

BERTIE     - No, sulla faccenda sono stato molto fortunato…

GUSSIE     - Lei è solo così… così….

BERTIE              Bella?

GUSSIE     - Sì.

BERTIE              Indescrivibile?

GUSSIE     - Sì…

BERTIE              Affettuosa e tenera?

GUSSIE     - Sì, sì…

BERTIE              Troppo bella per essere vera?

GUSSIE     - È lei.

BERTIE     - Conosco il tipo.

GUSSIE     Se tu conoscessi madeline, se tu conoscessi madeline…

BERTIE     - Sì, certo

GUSSIE     - Cercare di descrivere Madeline è come… come…

BERTIE     - Aspetta un attimo. Madeline chi?

GUSSIE     - Madeline - angelo - Bassett…

BERTIE     - Bassett?

GUSSIE     - Madeline Bassett…

(La musica di sottofondo si interrompe bruscamente.)

BERTIE     - Madeline Bassett?

GUSSIE     - Madeline Bassett…. È come la musica, non è vero?

BERTIE     - È come il gesso sulla lavagna. Madeline, la figlia di Sir Watkyn Bassett? Il magistrato senza fissa sentenza?

GUSSIE     - Sì. (Si acciglia) Lo stesso a cui hai dato il mio nome quando…

BERTIE     - Sì, mi sono scusato per quel fatto. Il tuo è stato il primo nome che mi è venuto in mente. L’ho detto. Mi dispiace molto. Cielo, ti ho mandato un’intera cassa di champagne, o no?

GUSSIE     - Io non bevo neanche.

BERTIE     - Tuttavia che diamine di pensiero. Adesso, andiamo avan-ti. Santo cielo. Madeline Bassett. Siediti. Questa è una cosa seria.

GUSSIE     - Certo che è una cosa seria. Io la voglio sposare.

BERTIE     - (A noi) Barcollai all’indietro impallidito. (Lo fa) Gussie, non puoi essere serio?

GUSSIE     - Io la amo, Bertie. Non c’è bisogno di sghignazzare e barcollare. Non tutti sono come te.

BERTIE     - No, ma possono sforzarsi di esserlo…

GUSSIE     - Vedi, il mio problema… è … beh… sono io… Io sono il mio peggior problema. Sono un codardo, sono terrorizzato dall’idea di chiederglielo. Non riesco neanche a farmi uscire le parole.

BERTIE     - Un raggio di speranza.

GUSSIE     - E quando escono lo fanno nell’ordine sbagliato. Lo stesso con suo padre, Sir Watkyn Bassett.

BERTIE     - Ah beh. Cosa che non mi soprende.

GUSSIE     - Ma vedi la cosa è che ho intenzione di andare alle Torri di Totleigh questo fine settimana. Madeline mi ha invitato ad andare. O questo fine settimana o mai più, Bertie. Se non glielo chiedo e affronto Sir Watkyn la perderò per sempre. Perciò. Questo è il piano. Non appena arriva il vecchio Bassett, io voglio che tu finga che io…

BERTIE     - Non appena arriva il vecchio chi?

GUSSIE     - Bassett. È di lui che stiamo parlando, no?

BERTIE     - (Allarmato) Arriva dove? Qui? Che diamine è successo perché lui voglia venire qui?

GUSSIE     - Gliel’ho chiesto io.

BERTIE     - Nel mio appartamento?

GUSSIE     - Temo di sì. Solo che lui non sa che è il tuo appartamento, ovviamente.

BERTIE     - Beh, di chi pensa che sia l’appartamento?

GUSSIE     - Mio.

BERTIE     - Tuo?

GUSSIE     - Beh, ho dovuto dirgli qualcosa. Ha detto che mi avrebbe dato un passaggio nella sua auto per portarmi giù a Totleigh. Intendo, non sono riuscito molto bene a dirgli che io non ho un indirizzo a Londra – tranne presso il Club Scrocconi. E questo è un indirizzo carinissimo…

BERTIE     - Lo era. Il tono del vicinato va precipitando di minuto in minuto. Comunque il mio nome è sul campanello. Come hai intenzione di spiegarglielo?

GUSSIE     - No, il mio nome è sul campanello.

BERTIE     - Il tuo nome?

GUSSIE     - Gli ho detto che ero io Bertram Wooster.

BERTIE     - Che tu eri… tu eri… (A noi)… le ginocchia non mi tennero… (A Gussie) Non posso credere a quello che sento.

GUSSIE     - Oh alzati Bertie. Sii ragionevole. Tu gli hai dato il mio nome in tribunale. Non posso più usarlo grazie a te. È tenuto a ricordarsi il nome se non la faccia. Madeline dice che ha una memoria di un elefante. No quello che è giusto è giusto. Tu hai rubato il mio nome. Io ho rubato il tuo. Temporaneamente.

BERTIE     - Sono sbalordito. Come se mi avessero dato una bastonata.

GUSSIE     - Passerà solo a prendermi e poi ce ne andremo. E sarà solo per alcuni giorni. È perfetto, uno schema infallibile. Lo ha pensato Madeline.

BERTIE     - Madeline? Di chi era l’ultima idea originale che ogni volta che una fata si soffia il naso nasce un bambino?

GUSSIE     - Il punto è che una volta che avrà conosciuto l’uomo per bene che sono, mi presenterò come il vero Augustus Fink-Nottle.

BERTIE     - E chi sarò io quando arriverà?

GUSSIE     - Chi lui pensa che tu sia. Augustus Fink-Nottle.

BERTIE     - Mi dispiace, rifiuto di essere qualcun altro in casa mia.

GUSSIE     - Va bene allora, nasconditi. Non ti dispiace nasconderti, vero?

BERTIE     - Certo che sì.

GUSSIE     - (Arrabbiato) Fa’ come ti pare. Adesso è troppo tardi per fare qualunque cosa. Sta arrivando. E lui crede che io sia te, tiè.

(Jeeves è ricomparso)

BERTIE     - Hai sentito tutto, Jeeves?

JEEVES     - Ho colto il nocciolo, signore.

BERTIE     - Jeeves, sono rovinato dall’incostanza degli amici…

JEEVES     - “L’amicizia è costante in tutte le cose - Salva nel lavoro e negli affari di cuore.” Potrei suggerirle, signore, se inten-diamo procedere con l’imbroglio che l’appartamento è del signor Fink-Nottle, potremmo realizzare una verosimi-glianza maggiore se lui si togliesse il cappello e il cappotto.

GUSSIE     - (Balza in piedi) Bell’idea.

BERTIE     - Guarda, non sono ancora d’accordo…

GUSSIE     - Oh avanti Bertie, non è chiedere molto…

BERTIE     - Dovrò pensarci. Jeeves…

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Ferma tutto mentre il Giovane Padrone Pensa.

JEEVES     - Benissimo, signore.

(Suonano alla porta. Tutti rabbrividiscono)

BERTIE     - Chi può essere?

JEEVES     - Sir Watkyn Bassett, credo, signore.

BERTIE     - Oh buon dio. Giusto. Sì.

GUSSIE     - Fallo entrare, Jeeves…

JEEVES     - Molto bene signore… (Si dirige alla porta principale.)

BERTIE     - No. Aspetta. Aspetta un attimo.

GUSSIE     - Che cosa ci faccio con questi? (Porge cappello e cappotto.)

BERTIE     - Oh… tienili lì.

(Campanello)

GUSSIE     - Lascialo entrare, Jeeves, per amor di dio.

BERTIE     - Beh, dammi la possibilità di uscire da…

(Jeeves apre la porta mostrando Bassett-Bazely-).

BASSETT  - Ah!

BERTIE     - Oh dio…

(Bertie fa un passo indietro bruscamente dietro alla porta e si copre con il cappello e il cappotto di Gussie, cosa che dà l’accettabile impressione di un appendiabiti.)

JEEVES     - Buon pomeriggio, signore.

BASSETT  - Buon pomeriggio. C’è…? Ah, signor Wooster…

GUSSIE     - (Immediatamente nervoso) Ah signor Watkyn. Prego dentro venga.

BASSETT  - Grazie.

(Jeeves lo aiuta a togliersi il cappotto.)

BASSETT  - Che delizioso appartamento.

GUSSIE     - Grazie.

BASSETT  - Io non ne avevo idea… nessuna idea. Delizioso.

GUSSIE     - Ah bene. Sa… Casafortevole ed ehm…

BASSETT  - Come prego?

(Bassett entra nella stanza. Jeeves appende il cappotto di Bassett su Bertie.)

JEEVES     - (Sottovoce mentre lo fa) Confido che lei non stia troppo scomodo, signore.

BERTIE     - (Attutito) Io sto estremamente scomodo, Jeeves. Gentilmente sbarazzati di loro.

JEEVES     - Sì signore.

(Gussie e Bassett si sono seduti)

BASSETT  - Lei vive qui da solo signor Wooster?

GUSSIE     - No, mi sono una più grande precedentemente trasferito lontano da qui. Da qualche altra parte. Prima. Molto. Solo con le circostanza dopo tutto non aveva alcun senso qualunque cosa. Niente di niente.

BASSETT  - Scusi?

GUSSIE     - Nie… nien… nien… nien… nien… nien… nien… nien… nien…

JEEVES     - (Si intromette) Voleva ordinarmi di servire qualcosa di rinfrescante, signore?

GUSSIE     - Oh, certo, sì.

BASSETT  - No, no, no, buon uomo. Non per me. Io dovrò guidare.

JEEVES     - (A Gussie) Signore?

GUSSIE     - No, io dovrò fare il passeggero.

BASSETT  - Lei non beve signor Wooster?

GUSSIE     - Mai in tutta la mia vita.

BASSETT  - Ammirevole, ammirevole.

BERTIE     - Jeeves!

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - (Attutito) Bassett o non Bassett, sto per narrarmi fuori da questa posizione prima di soffocare…

JEEVES     - (Sottovoce) Credo che la sua occasione per farlo si presenterà tra poco, signore.

BERTIE     - Sarebbe meglio, Jeeves. Un appendiabiti umano non è il ruolo per il nostro eroe.

(Jeeves si allontana)

BASSETT  - Che cosa sta facendo lì il suo uomo? Sembra come se stesse conversando con l’appendiabiti…

GUSSIE     - Ah è paranormale. Leggermente.

BASSETT  - Solo un momento, quelli non sono piedi?

GUSSIE     - Piedi?

BASSETT  - Lì, alla base dell’appendiabiti. Guardi. Certo che sì.

GUSSIE     - Ah. Scarpe. Sono quelle.

BASSETT  - Scarpe, sì. Ma ci sono dei piedi dentro. Davvero piedi separati. Di chi sono quei piedi?

GUSSIE     - Non miei.

BASSETT  - Vieni fuori. Vieni fuori di lì. Tu nell’appendiabiti. Possiamo vederti. Vieni subito fuori.

(Bertie fa capolino tra i cappotti)

BERTIE     - Ah! Salve, ecco…

BASSETT  - Buon dio.

BERTIE     - Come va?

BASSETT  - Che cosa ci fa sotto quei cappotti? Si spieghi immediatamente…

BERTIE     - Beh, è interessante…

BASSETT  - Stava cercando di rubarli, non è vero?

BERTIE     - Certo che no.

BASSETT  - Conosce quest’uomo, Wooster…?

BERTIE     - Sì, certo che mi conosce.

BASSETT  - Chi è costui? Che ci fa lì?

GUSSIE     - Lui…lui…lui…

BERTIE     - Io… io…

BASSETT  - Solo un momento. Ho ho già visto la sua faccia prima…

BERTIE     - No, no, no…

BASSETT  - Molto recentemente. Sì, lei era di fronte a me sul banco degli imputati, certamente….? Ne sono quasi certo… Scippo. Era….

BERTIE     - Scippo?

BASSETT  - Si faceva chiamare Ink-Bottle? Fink-Bottle?

GUSSIE     - Nottle.

BASSETT  - Nottle, sì. Augustus Fink Nottle.

BERTIE     - No, no. Sbaglia uomo. Jeeves!

BASSETT  - È breve il passo dallo scippo al furto di cappotti… qual-cuno chiami la polizia… chiami la polizia signor Wooster.

BERTIE     - No, davvero, è tutto a posto. Non si disturbi… Jeeves! Davvero è tutto a posto, me ne andrò appena trotterellando, non faccia caso a me… Jeeves!

(Appare Jeeves)

JEEVES     - Ah! Signor Fink-Nottle, signore. Non avevo idea che lei fosse ancora lì. Pensavo che se ne fosse andato.

BERTIE     - Beh, ci sono…. sono a mala pena qui. Io stavo solo… cercando il mio cappotto. Sì eccolo qui.

(Bertie inizia a mettersi il cappotto di Bassett.)

BASSETT  - Quello è il mio cappotto. Che sta facendo, si mette il mio cappotto?

BERTIE     - Oh sono così spiacente. Un lapsus. Ecco. Ecco a lei. (Si toglie il cappotto di Bassett.)

BASSETT  - (Strappandogli il cappotto) Me lo dia subito.

BERTIE     - Terribilmente spiacente. È colpa mia. Mi dispiace devo scappare.

(Bertie si precipita fuori.)

BASSETT  - Deve stare più attento, signor Wooster. Questo è ovvia-mente qualche nuovo imbroglio. Porsi come appendiabiti e poi svignarsela con i vestiti di persone innocenti. In futuro stia molto attento a chi lascia entrare in casa, caro mio.

JEEVES     - Le posso assicurare signore che quello è un ospite frequente in casa del signor Wooster. Innocuo anche se un tantino eccentrico.

BASSETT  - Davvero?

GUSSIE     - Oh sì. Non farebbe la mosca neanche se volesse. No.

BASSETT  - Beh, mi fiderò della sua parola. Devo avvertirla che quello lì ha la fedina penale sporca. Personalmente avrei immediatamente chiuso a chiave l’argenteria.

JEEVES     - (Mente gli altri si preparano per andarsene) Se permet-tete, vorrei un momento per riassumere la narrazione. Avendo risolto la questione più o meno in maniera soddisfacente, mi preparai ad accompagnarli alla porta.

BASSETT  - È pronto signor Wooster?

GUSSIE     - (Si mette il cappotto) Oh sì.

BASSETT  - Allora ce ne andremo a Totleigh, no?

GUSSIE     - Giusto.

BASSETT  - So che Madeline è ansiosa di vederla…

GUSSIE     - Davvero?

(Bassett esce)

GUSSIE     - (Lo segue, con entusiasmo) Che cosa meravigliosamente veramente….

(Gussie esce.)

JEEVES     - A questo punto, sono andato avanti con i miei lavori domestici…

(Bertie appare sull’uscio)

BERTIE     - (Attutito) Jeeves… Jeeves…

(Jeeves prende una copia del “Times” che spiana e colloca sulla poltrona sdraio.)

JEEVES     - Le mie mansioni giornaliere consistevano in un ordinato…

BERTIE     - Jeeves….

JEEVES     - (A noi) Scusatemi… Signore?

BERTIE     - Che sta succedendo qui dentro, Jeeves?

JEEVES     - Sto continuando la trama, signore…

BERTIE     - Ma io sono qui fuori.

JEEVES     - Ben tornato, signore.

BERTIE     - Non credo a nulla di quello che è accaduto, Jeeves. Qualcuno ha manomesso la trama di questo racconto, se vuoi saperlo.

JEEVES     - Certo che no, signore.

BERTIE     - Non voglio altri sgradevoli sviluppi o improvvisi capricci del destino. Mi sono spiegato? Un rallentamento del ritmo è chiaramente necessario per….

(Si siede e prende il giornale.)

JEEVES     - Certamente, signore. Il signor Wooster aveva cominciato a leggere il giornale del mattino. Fu quindici minuti più tardi che la sua attenzione venne attirata da un articolo, sotto la testata, “I prossimi matrimoni”.

(Bertie legge in silenzio mentre Jeeves continua)

JEEVES     - Cito: “È stato annunciato il fidanzamento tra Betram Wilbeforce Wooster di Berkeley Mansions, I° Circoscri-zione ovest, e Stephanie, figlia del fu Sir George e Mary Byng di Brightham Hall…

BERTIE     - (cade giù dalla poltrona) Jeeves!

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Leggi qui. Non posso credere a quello che leggo. Leggi.

(Bertie gli dà il giornale. Jeeves legge l’articolo in maniera straordinariamente veloce.)

BERTIE     - Può essere vero?

JEEVES     - Questo è ciò che viene asserito qui, signore…

BERTIE     - Non solo la notizia fu per me uno shock ma Stiffy era la pupilla del nostro vecchio amico Watkyn Bassett. Si può immaginare l’accoglienza che questo annuncio avrebbe avuto nel quartiere. O da parte di altri quartieri. Honoria Glossop tanto per citarne una… ma presto ce ne sarebbero state molte altre. Questo annuncio sembrava all’inizio il lavoro perverso di Bingo Little…

JEEVES     - Credo che faremmo meglio a sospettare che sia opera della stessa signorina Byng, signore.

BERTIE     - Tu credi?

JEEVES     - Io sospetto di sì. Potrebbe star cercando di attirare la sua attenzione.

BERTIE     - C’è riuscita. Beh, non c’è altro da fare, Jeeves…

JEEVES     - Alle torri di Totleigh, signore?

BERTIE     - Ho paura di sì, Jeeves. Una scappata  di dieci secondi…

JEEVES     - Nel qual caso signore, potrei suggerire…

BERTIE     - Certamente. Suggerisci pure.

JEEVES     - Potrei suggerire che se intende fare una scappata alle Torri di Totleigh lei farebbe bene ad assumere lo pseudonimo di Augustus Fink-Nottle.

BERTIE     - Ah. Buona idea. Dal momento che il signor Wooster…

JEEVES     - Dal momento che il signor Wooster è già per strada in compagnia di Sir Watkyn.

BERTIE     - Comincia a non piacermi come suona questa storia, Jeeves. Me ne andrò in un baleno, e non parlerò con nessuno se non con Stiffy. Aspetta qui. Prenditi cura dei miei interessi. Non ti muovere e vai a prendere immediatamente l’auto.

JEEVES     - Certamente signore.

BERTIE     - Ah! L’auto. È un problema Jeeves? La direzione di scena è in grado di affrontare la sfida?

JEEVES     - Certamente, signore.

(Un’auto di fortuna viene spinta in scena. Bertie la guarda criticamente.)

BERTIE     - È questa?

JEEVES     - Sì signore. Date le circostanze…

BERTIE     - Senza badare a spese, eh?

JEEVES     - Necessità fa virtù, signore.

BERTIE     - È probabile, Jeeves. Altro che virtù per guidare questo coso[5].

(Entra nell’auto guardingo e si siede su un asse. Jeeves gli dà in mano un volante.)

JEEVES     - Signore.

BERTIE     - (Prende il volante) Ah.

(Si siede in modo piuttosto poco convincente nella sua postazione tenendo il volante.)

BERTIE     - (Goffamente) Beh. Non sembra affatto una cosa sciocca, vero?

JEEVES     - (Impassibile) Oh no, signore.

BERTIE     - È solo che non mi sembra… davvero convincente.

JEEVES     - Forse il rumore di un motore aiuterebbe, signore.

BERTIE     - Oh sì, il rumore di un motore, qui sta il trucco, splendido. Ce l’abbiamo?

JEEVES     - Pensavo che sarebbe venuto fuori da lei, signore.

BERTIE     - Da me?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Un rumore di motore da me?

JEEVES     - Esattamente.

BERTIE     - (Ci prova) Una specie di brrrrumm! Brrrrmm! Brrrrmm! Una cosa del genere?

JEEVES     - Eccellente signore.

BERTIE     - Brrrrmm! brrrrmm! (Con agitazione) Non sembra una cosa stupida, vero?

JEEVES     - Posso assicurarle signore, che se mi voltassi e chiudessi gli occhi…

BERTIE     - Ah beh. Mi lascerò guidare da te, Jeeves. Per stavolta. Per continuare il nostro racconto. Avviai il motore e mi misi in viaggio verso ovest.

(Jeeves si schiarisce la gola.)

BERTIE     - Il sole era… Jeeves?

JEEVES     - Il motore, signore. Non si dimentichi il rumore del motore.

BERTIE     - Oh no, giusto. Grazie Jeeves… Brrrmmm! Brrrrmmm! E mi misi in viaggio verso…. Brrrmmmmm! Brrrmmmm! Le torri di Totleigh brrrrmmmm! Presi la A2 brrrrmmm! No, aspetta, aspetta, non funziona per niente, Jeeves. Non si può pretendere che uno si faccia da solo gli effetti sonori mentre sostiene anche tutto il peso della narrazione. Semplicemente, non va.

JEEVES     - In quel caso, signore, potrei suggerirle che mentre lei provvede in modo ammirevole al suono del motore, continui io con la narrazione?

BERTIE     - Devo dire che sarebbe molto più semplice.

JEEVES     - Benissimo signore. Per continuare.

(Mentre Jeeves continua la narrazione. Bertie fa il rumore del motore.)

BERTIE     - Brrrrmmmmm! Brrrrmmmm!

JEEVES     - (Lo sovrasta con la voce) Il signor Wooster recuperò in maniera eccellente il ritardo e si lasciò presto i sobborghi di Londra alle spalle, era sulla strada principale del Dorset verso le tre e trenta del pomeriggio.

BERTIE     - (Nel frattempo) Brrrmmmm! Brrrrrmmmmm!

JEEVES     - Il clima in quella stagione era piacevole e il signor Wooster sentiva il suo spirito leggero mentre attraversava alcune splendide campagne…

BERTIE     - Solo un minuto. Non va affatto bene neanche così.

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Da protagonista adesso sono stato riassegnato come pie-no supporto agli effetti sonori, Jeeves. E posso assicurarti che queste brave persone non sono intervenute a migliaia, a centinaia… a decine…. Per vederti fedelmente nel ruolo di secondo pistone. Quando è troppo è troppo!

JEEVES     - Chiedo scusa, signore.

BERTIE     - Beh, ce lo immagineremo il motore dell’auto, Jeeves. Ci stiamo già immaginando il pianale, le ruote, i sedili, gli interni e l’intera scocca… che cos’è un motore in più o in meno? Ozzie, per favore. Suona qualcosa se vuoi. Adatto per una narrazione automobilistica.

(Ozzie suona in sottofondo.)

Canzone             Viaggiare Fiduciosamente

BERTIE     - Grazie. Così va molto meglio…. Brrrrmmmmm!

Ho costantemente sperimentato

che i piedi tenuti sul pianale

ti fanno perdere tempo.

BERTIE     - (parla) Così è davvero splendido Jeevs, una volta che cogli il significato.

Controlla gli specchietti

Metti la marcia dolcemente

Poi parti e vai

BERTIE     - (parla) Brrrmmmm! Brrrmmmmm!

Senti i pistoni che battono regolari

L’albero a camme sotto i tuoi piedi

E la biella inizia a volare….

JEEVES     - Posso consigliarle una modica prudenza, signore…

BERTIE     (distratto) Chi si ferma è perduto

Brucia i ponti dietro di te

Non fermarti per dire addio.

JEEVES     - C’è una curva cieca in avvicinamento, signore…

BERTIE     La mia filosofia è di viaggiare fiduciosamente

E fare di ogni giorno che vivo

Un’opportunità da condividere con la gente

Che mi dà il ben venuto quando arrivo

Ascolta il pianto della tordella

La siepe che ti sfreccia accanto

I chiurli in volo

JEEVES     - Quello è un corvo, signore.

BERTIE     Ascolta! Alcune campane in lontananza,

Tra i fragranti profumi della campagna

Quei campi dorati di… roba…

JEEVES     - Pannocchie, signore.

(A questo punto un animato ciglio erboso gli sfreccia accanto.)

BERTIE     La mia filosofia è di viaggiare fiduciosamente

E fare di ogni giorno che vivo

Un’opportunità da condividere con la gente

Che mi dà il ben venuto quando arrivo

Il viaggio si amplia nella mia mente

Finchè un giorno troverò…

JEEVES     La testa più larga che conosca…

BERTIE     - Grazie, Jeeves. Hai detto “la più saggia” non è vero?

JEEVES     - Signore…

BERTIE     Ogni viaggiatore che incontrerò

Sempre lo fermerò per salutarlo

JEEVES     Stia attento a dove va, signore…

(A questo punto passa un albero.)

BERTIE     La mia filosofia è di viaggiare fiduciosamente

E fare di ogni giorno che vivo

Un’opportunità da condividere con la gente

Che mi dà il ben venuto quando arrivo

(Durante quanto segue, appare Bingo in bermuda che porta uno zaino da alpinista e fa l’autostop.)

JEEVES     - (Interrompe la canzone) Perciò l’intento del signor Wooster era di assaporarsi le delizie del viaggio…

BERTIE     Viaggiare fiduciosamente con me

Ed io garantirò

che non ci sarà spazio per i dubbi.

JEEVES     - … che gli impedì di notare un autostoppista solitario…

BERTIE     Prendi il più vicino viottolo di campagna,

Non c’è tempo per guardarsi indietro

Guarda avanti e… ATTENTO!!!!

(La canzone di Bertie finisce in un grido mentre vede Bingo troppo tardi.)

(Un rumore di ferraglia e un grido da parte di Bingo che è caduto di fronte all’auto)

(Silenzio)

BERTIE     - (Scosso) Buon Dio!

(Bingo è ancora per terra, si lamenta. Appare una mucca e osserva le azioni.)

BERTIE     - Jeeves! Ho colpito qualcosa?

JEEVES     - Temo di sì, signore.

BERTIE     - (Fiduciosamente) Una pecora?

JEEVES     - No, signore.

BERTIE     - Un’anatra?

JEEVES     - Una persona, signore.

BERTIE     - Ah. Una di quelle. Oh Dio. Meglio che dia un’occhiata. (Esce dall’auto) Questa parte non me la ricordo.

JEEVES     - Penso che l’assicurazione contro terzi se lo ricordi, signore.

BERTIE     - Ah. (Si piega sopra Bingo) Ehi, Salve. Tutto bene?

BINGO       - (Si lamenta) Ah! Le mie gambe. Sono andate.

BERTIE     - No, no. Sono tutte e due ancora lì.

BINGO       - Credo che siano… rotte…

BERTIE     - Oh davvero? È un piccolo imprevisto. Non sono del tutto sicuro sul dafarsi. Credo che lei abbia bisogno di stecche. Temo di non trasportare stecche. Mi dispiace.

BINGO       - Forse potrebbe… portarmi… nella sua auto.

BERTIE     - (Dubbioso) Sì. Giusto.

(Bertie cerca con una certa difficoltà di girare Bingo sulla schiena. Lo zaino non aiuta.)

BERTIE     - (Lotta) Ecco… lasciami…

JEEVES     - Non appena il signor Wooster girò lo sconosciuto sulla schiena, restò senza fiato per la sorpresa.

(Bertie lo fa.)

BERTIE     - (Poi immediatamente a Jeeves) Perché l’ho fatto, Jeeves?

JEEVES     - Lo sconosciuto si è rivelato essere altri se non uno dei più vecchi amici del signor Wooster.

BINGO       - (Con gioia) Bertie Wooster!

BERTIE     - (Con gioia) Ciao, vecchissimo amico! (A Jeeves) Chi è?

JEEVES     - Il signor Bingo Little, signore.

BERTIE     - Bingo!

BINGO       - (Si mette di scatto in piedi) Pensavo di averti riconosciuto dalla voce. Come stai? Che ci fai qui?

BERTIE     - Sto andando a … Puoi camminare?

BINGO       - No, se posso evitarlo. Non voglio fare un altro passo. Dammi un passaggio, buon uomo.

BERTIE     - Salta dentro. Pensavo di averti investito. Che cosa ci fai a camminare in mezzo alla strada?

BINGO       - Sto facendo una orrenda gita di carità. Un’escursione per i porcospini.

BERTIE     - Scusa?

BINGO       - Beh, a quanto pare questi miseri porcospini insistono ad attraversare le strade per riprodursi e vengono falciati a migliaia. Allora questre persone hanno fatto delle collette per costruirgli dei tunnel.

BERTIE     - Buon dio. È questa la tua nuova passione, allora?

BINGO       - No, no, no. Se insistono ad attraversare la strada senza guardare da tutte e due le parti, devono fare attenzione. Non me ne importa un fico secco in un modo o nell’altro.

BERTIE     - Allora perché [lo fai]?

BINGO       - Lo faccio per qualcuno a cui importa.

BERTIE     - Chi?

BINGO       - Honoria.

BERTIE     - Honoria? Honoria?

BINGO       - Continua a dirlo. Honoria…

BERTIE     - Honoria Glossop?

BINGO       - La conosci?

BERTIE     - È possibile che siamo in due.

BINGO       - Conosci Honoria?

BERTIE     - Sì. Formalmente. Noi due eravamo… eravamo… lo sai.

BINGO       - Voi due eravate che cosa?

BERTIE     - Fidanzati.

BINGO       - Fidanzati?

BERTIE     - Anni fa. Niente di più. Mi ha mollato. Sono felice di dirlo. Una donna terribile, sta’ attento…. Un sacco di… qualità… Ma non il mio tipo.

BINGO       - Ne sei sicuro?

BERTIE     - Oh sì. Assolutamente sicuro. È tutta tua, Bingo.

BINGO       - Vorrei aver potuto dire che lo sia stata.

BERTIE     - Non sta andando bene?

BINGO       - È… beh, lei crede che io… io penso che lei pensi che io sia un po’ senza speranza.

BERTIE     - Non mi è mai venuto in mente che fosse perspicace…

BINGO       - Ti ha mollato, quindi non può essere stupida. No, lei... conosci Honoria. Lei è così… fisicamente magnifica, no?

BERTIE     - Oh alquanto. Di bell’aspetto per il peso.

BINGO       - Mentre io non sono così… così fisicamente…

BERTIE     - Magnifico.

BINGO       - Se vuoi metterla così. Perciò ho cercato di farle una buona impressione.

BERTIE     - Camminando per i porcospini?

BINGO       - Abbiamo cominciato insieme… io, Honoria, e tutto il gruppo di circa duecento camminatori, solo….

BERTIE     - Duecento? Dove sono gli altri?

BINGO       - Da qualche parte lungo la strada. Ormai cinque miglia avanti.

BERTIE     - E dov’è Honoria?

BINGO       - Probabilmente dieci miglia avanti. Non sono riuscito a reggere, Bertie. Mi è venuto questo orrendo dolore al fianco circa 500 metri dopo che siamo partiti. Ho fatto finta di avere qualcosa nella scarpa. Andate avanti, ho detto. Vi raggiungerò. Adesso guardami.

BERTIE     - Beh, non ti preoccupare, ti darò un passaggio. Li raggiungeremo in un batter d’occhio.

BINGO       - Ma se mi vede? Non posso accettare passaggi. Saprà che l’ho ingannata.

BERTIE     - La eviteremo. Conosco tutte le strade principali e le strade secondarie qui intorno, ogni angolo e ogni piazzola, come il palmo della mia mano. Li aggireremo in testa e poi potrai nasconderti finché non ti avranno raggiunto.

BINGO       - OK. Se sei sicuro.

BERTIE     - Fidati di Wooster. Salta dentro e goditi la corsa. Brrrrmmmm!

(Bertie riavvia l’auto. Ozzie ricomincia a suonare.)

BINGO       - Ha un suono dolce.

BERTIE     - Fila che è un piacere. Tieniti il cappello.

BINGO       - (Mentre partono) Ehy, questo è più come….

BERTIE&BINGO        La mia filosofia è di viaggiare fiduciosamente

E fare di ogni giorno che vivo

Un’opportunità da condividere con la gente

Che mi dà il ben venuto quando arrivo

(Bingo si piega indietro godendosi la corsa. Bertie diviene sempre più allarmato quando capisce che si sono persi.)

BINGO      Viaggiare fiduciosamente con me

Lasciamo correre liberi tutti i nostri pensieri

BERTIE     (Confuso) Non possiamo essere arrivati così lontano…

BINGO       - Cosa?

BERTIE     - Niente.

BINGO      Finchè di qualsiasi umore ti senti

La tua voce più profonda si rivela

BERTIE     Dove diavolo siamo…

ENTRAMBE  viaggiatori fiduciosi io e te…

(La loro canzone finisce. Bertie ferma l’auto.)

BINGO       - Ogni strada maestra e strada secondaria, eh?

BERTIE     - Sì.

BINGO       - Ogni angolo e ogni piazzola?

BERTIE     - Non possiamo essere distanti.

BINGO       - Distanti da che?

BERTIE     - Da qualche posto.

BINGO       - Di che stai parlando? Siamo distanti miglia da qualunque posto. (Improvvisamente vede qualcuno davanti) Oh no!

BERTIE     - Cosa?

BINGO       - È lei. Honoria. Viene qui. È Honoria. Che cosa faccio?

BERTIE     - Va bene. Va bene. Niente panico. Non ti ha ancora visto.

BINGO       - Sta venendo da questa parte.

HONORIA - (f.c.) Hey! Dico!

BERTIE     - Vai sul sedile di dietro. Svelto. Rannicchiati di schiena. Guarda. A portata di mano c’è una coperta. Rannicchiati ti copro.

BINGO       - (Lo fa) Ma che faccio se lei…?

BERTIE     - Non lo farà. Fidati di Wooser. (Chiama) Salve!

HONORIA - (Più vicina) Salve!

BERTIE     - Salve!

HONORIA - (Entra) Salve!

(Entra Honoria Glossop. È una figura notevole, per forma, alta e ben proporzionata. Porta un grandis-simo zaino di diverse taglie più grande di quello di Bingo. Zoppica mentre tiene in mano uno stivale.)

HONORIA - Mi domando se lei potesse per caso darmi una… Ehy Bertram! Betram Wooser!

BERTIE     - Honoria! Cielo!

HONORIA - Che bella sorpresa. Che ci fai qui?

BERTIE     - Oh, ero solo diretto a Totleigh.

HONORIA - Totleigh? È dove sono io. Hai detto che ci sei appena stato?

BERTIE     - No, ci sto andando.

HONORIA - Beh, hai preso la strada sbagliata, zucconte. (Ride)

BERTIE     - Davvero? Ah! Strano.

HONORIA - Ti dispiace se scrocco un passaggio?

BERTIE     - No, per favore. Lascia che ti aiuti io con il tuo… (Cerca di aiutarla con lo zaino ma cade per sollevarlo) Ah!

HONORIA - Aspetta vecchio allampanato, lascialo a me. Lo butto dietro, va bene?

BERTIE     - Certamente (Ci ripensa) Ah, no….

(Honoria ha già tirato lo zaino sopra Bingo. C’è uno strillo attutito.)

HONORIA - Che diamine è stato?

BERTIE     - Le sospensioni. Sai, le vecchie auto.

HONORIA - Sembrava un pollo. (Ride) Non dovrei farlo. È davvero subdolo. Dovrei camminare. Stiamo facendo la camminata dei porcospini. Una causa meravigliosa. Ne hai sentito parlare?

BERTIE     - Oh sì. Famosa.

HONORIA - Solo che ho perso il mio compagno. Credo che potrebbe essersi gettato nella macchia. Era rimasto un po’ indietro, perciò ho pensato di aspettarlo. Mi sono tolta gli stivali per far riposare i piedi, e mi sono tagliata le dita dei piedi con l’erba alta.

BERTIE     - Sembra una gioia.

HONORIA - E indovina che altro. Sono andata a calpestare un porcospino. (Ride)

BERTIE     - Oh cara, poverina.

HONORIA - (Improvvisamente commossa) Oh Bertram, è dolce da parte tua preoccuparti. Sto davvero bene. Solo alcune spi-ne. Sarebbe meglio controllare, credo. (Si arrampica nel-l’auto) Ti dico io una cosa, puoi, puoi scaricarmi all’ospe-dale? È di strada. Gira la macchina, ti indico la strada. Sei stato sempre un caso disperato, non è vero Bertram? Credo che sia per questo che mi innamorai di te.

BERTIE     - Ah!

HONORIA - È anche il motivo per cui alla fine mi hai fatto diventare completamente matta. Ma è bello rivederti. È come se l’avesse voluto il destino.

BERTIE     - Sì, probabilmente è così. Conoscendo il destino. Brrrrmmmm! Brrrrmmmm!

(Bertie inizia di nuovo a guidare. Honoria lo guarda affettuosamente. Bingo rimane nascosto.)

HONORIA - (Vede qualcosa mentre guidano) Oh guarda!

BERTIE     - (Guarda indietro) Dove?

(Sterza un po’)

BERTIE     - Ops?

HONORIA - (Lo rimprovera con gentilezza) Tieni gli occhi sulla strada Bertie.

BERTIE     - Scusa. Queste scatole. Non sono per niente buone a tenere la strada…

Canzone    Sembravamo noi

HONORIA Hai visto quella coppia che era lì?

BERTIE     : (Parla) Non posso dire di sì…

HONORIA Che stava vicino all’albero?

BERTIE     : (Parla) Davvero? Pioveva?

HONORIA Sembravamo noi lì dietro?

BERTIE     : (Parla con apprensione) Veramente non ti seguo …

HONORIA Sembravamo tu ed io.

BERTIE     : (Parla nervosamente) Oh sì, capisco. Brrrrrmmmm!

HONORIA Bertie ti sei molto trascurato

hai bisogno di una moglie che ti corregga

il segreto con un uomo certamente è

trattarlo un po’ come si fa con i cavalli…

hai visto lì quegli amanti?

BERTIE     - (Parla) No, veramente credo che fossero faggiani…

HONORIA Riuscivi a capire

BERTIE     - (Parla) Ah, amanti! Pensavo che avessi detto pavoni, scusa.

HONORIA Oh sembravamo noi, lì dietro.

BERTIE     - (Parla) Oh davvero! Sembrava che gli piovesse addosso… (ride)

HONORIA Sembravamo tu ed io.

BERTIE     - (Parla) Sembra uscire da un cartone…

HONORIA Potrebbe essere che abbiamo preso una strada sbagliata?

è valsa la pena imparare la lezione?

Non riesci a vedere quella coppia lì?

Potevamo essere tu ed io?

BERTIE     - (Parla, rimbalzando su e giù) Il dosso del ponte!

HONORIA (Si stringe a Bertie) Sembravamo quasi noi lì dietro

HONORIA - (Parla) Mmmm! Mmmm!

HONORIA Non sei d’accordo?

BERTIE     - (Parla, stridore delle gomme) Un tornante, tieniti…

HONORIA Lui era come te, lì dietro.

Io potevo essere lei.

BERTIE     - (Parla) No, credo che fossero molto più bassi.

HONORIA Ecco sei, così vitale, attraente…

Il tuo cervello voleva essere così attivo…

eri intelligente come nessun altro

un eterosessuale dal sangue bollente…

BERTIE     - (Parla) Oh adesso datti una calmata….

HONORIA è stata solo un’occasione fortunata

che ci ha portato oggi qui?

vittime tutte e due delle circostanze

incontrarsi su questa strada.

BERTIE     - (Accelera furiosamente) Brrrmmm! Brrrrrmmmm!

HONORIA È come se le nostre vite fossero state congelate.

Siamo ritornati sulle strade che avevamo scelto

guardando velocemente

tutto quel destino

BERTIE     - (Parla) Ci siamo quasi… ecco il villaggio.

HONORIA E se sfidassimo le rigide convenzioni?

(Si alza in piedi nella macchina)

Ci alzassimo in piedi per gridare le nostre intenzioni?

BERTIE     - (Parla) Calmati!

HONORIA Se seguissimo i desideri del nostro cuore

E abbandonassimo la nostra ultima inibizione?

(Bertie ferma la macchina con uno stridore.)

BERTIE     - (Parla) Eccoci qui! Alla fine!

(Honoria esce dall’auto in modo piuttosto riluttante e durante quanto segue, prende il suo zaino.)

HONORIA Quello lì dietro è il nostro futuro.

BERTIE     - (Parla) Allora ciao!

HONORIA Bertie non riesci a capire?

BERTIE     - (Parla) Faresti meglio a fare un salto lì dentro…

HONORIA Lì dietro c’era il nostro destino.

BERTIE     - (Parla) Non vorrai farti venire una cancrena….

HONORIA Noi siamo il nostro destino.

Ci siamo presi il tempo per affrontare storie semplici.

Ritorniamo sui nostri passi e ripercorriamoli

indietro a quando quella coppia

così chiaramente eravamo tu ed io.

(Honoria si china a dargli un bacio e zoppica verso l’ospedale)

BERTIE     - (Spaventato per quest’ultimo scambio) Oh dio!

(Bingo viene fuori arrabbiato da sotto il lenzuolo.)

BINGO       - Tu, Bertie, traditore.

BERTIE     - Scusa?

BINGO       - Tu gran perzzo di…. Le tue parole mi hanno distrutto. Non hai sentimenti? Per niente?

BERTIE     - Non ti seguo.

BINGO       - Quella era la donna che amo. Stavi apertamente amoreggiando con lei. La stavi seducendo… Se non avessi avuto quello zaino disgraziato sulla testa io avrei…

BERTIE     - (offeso) La stavo seducendo?

BINGO       - Ti avrei preso a pugni lì per lì. Quando sapevi che io ero lì di dietro. Dio, sei un uomo gelido, Wooster…

BERTIE     - Di che stai parlando? Sedurla? Ho sì e no detto una parola a quella donna.

BINGO       - Ci sono altri modi. Cenni segreti e sorrisi e segnali…

BERTIE     - Avevo le mani sul volante, i piedi sui pedali e gli occhi sulla strada. Perciò a meno che non sia stato estremamente fantasioso con le orecchie non riesco ad immaginare come avrei potuto.

BINGO       - (Più frenato) Credi che Honoria sia ancora innamorata di te?

BERTIE     - Spero di no per il bene di entrambi.

BINGO       - (Con un pianto di angoscia) Lo sapevo! Lo sapevo!

BERTIE     - Oh avanti… non cominciare a piangere…

BINGO       - … l’unica donna che abbia mai amato… lo sapevo… non ti perdonerò mai, Bertie. Mai!

(Bingo esce di corsa, sconvolto.

Bertie lo segue con lo sguardo.

Jeeves è di nuovo venuto fuori.

Durante le prossime battute l’auto viene rimossa.)

BERTIE     - Un viaggio da incubo, Jeeves.

JEEVES     - Immagino, signore. Io ero ancora a Londra, ovviamente.

BERTIE     - E dov’ero io? Oh sì. A parcheggiare la macchina in fon-do alla strada – stridore [dei freni]- mi infilai alla cheti-chella in una siepe ed entrai nei campi delle Torri di Totleigh.

(Un improvviso cinguettio)

BERTIE     - Buon dio.

JEEVES     - Un disco, signore.

BERTIE     - Splendido. Riesco a sentire l’odore del prato. Mentre mi orientavo, la primissima cosa che pensai di fare fu…. Fu… Quale fu la prima cosa a cui pensai, Jeeves?

JEEVES     - La prima cosa da fare signore era evitare attentamente la signorina Bassett.

BERTIE     - Madeline? Era lì?

JEEVES     - In avvicinamento, signore.

BERTIE     - E io mi nascosi?

JEEVES     - Certo, signore.

BERTIE     - (Si guarda intorno, titubante) Dove? Dove? Qui non c’è un buco in cui nascondersi! Costumi! Presto! Costumi!

JEEVES     - È irrilevante signore, visto che la signorina Bassett era…

(Si interrompe mentre Madeline li oltrepassa pian-gendo rumorosamente per scappare di nuovo fuori.)

JEEVES     - … alquanto commossa.

BERTIE     - Sta cominciando a tornarmi in mente tutto, Jeeves. E non mi piace neanche un po’. Se non mi sbaglio la seconda cosa che accadde…

JEEVES     - La seconda cosa che accadde, signore, fu che lei andò a sbattere contro il signor Budge.

BERTIE     - Cyrus Budge?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Junior?

JEEVES     - Sì, signore.

BERTIE     - Terzo?

JEEVES     - In persona, signore. (Piuttosto drammaticamente) Guardi, ecco che arriva.

BERTIE     - Oh certamente possiamo evitarlo…

(Ma è troppo tardi. Cyrus Budge Terzo Junior en-tra. È un giovane americano di solito amabile finchè non viene provocato. È costruito in scala al Gran Canyon. È vestito per giocare a tennis. Jeeves si allontana.)

BUDGE      - (Dirige la voce verso Madeline) Che cosa ho detto? Che cosa ho detto Maddy? Ehy, Maddy! (Vede Bertie) Oh. Salve!

BERTIE     - Ah!

BUDGE     - Cyrus Budge. Salve!

BERTIE     - Salve. Bertram Wooster. No scusi, anzi non sono Bertram Wooster, io sono…

BUDGE     - Lei è Betram Wooster?

BERTIE     - Ehm… talvolta.

BUDGE      - Sì? E talvolta William Shakespeare, eh? (Ride) E io di tanto in tanto sono Mark Twain. (Ride di più)              

(Come molte persone che non hanno un vero senso dell’umorismo, Budge, fa parecchio uso di una risata di circostanza[6]. Bertie si unisce alla risata, con debolezza.)

BUDGE      - Cyrus Budge. Sono felice di conoscerla signor Wooster. Ehy è Wooster come la salsa Woostershire?

BERTIE     - No, Wooster più come pollo.

BUDGE      - (Dubbioso) Pollo? Sì. Ho sentito che saresti stato dei nostri. Sei venuto in macchina con papà Bassett, giusto?

BERTIE     - Ehm… sì. Infatti. Una parte di me l’ha fatto.

BUDGE      - Ha detto che sarebbe passato a prenderti. Sarei voluto es-sere qui per salutarti solo che stavo partecipando a questa corsa.

BERTIE     - Corsa?

BUDGE     - Sì. La corsa del porcospino. Ne hai sentito parlare?

BERTIE     - Oh sì. Pensavo che fosse una camminata.

BUDGE     - Una camminata?

BERTIE     - Avevo capito così. Una camminata di venti miglia.

BUDGE      - Diamine! Io ho corso. Tipico! Non riuscivo a capire perché non ci fosse nessun altro di corsa. Non c’era nessuno al traguardo perciò sono venuto a casa. Solo per giocare un po’ a tennis. Vuoi unirti a noi?

BERTIE     - Ehm, no… temo di avere una o due cose…

BUDGE      - Certo. È stato bello conoscerti Wooster. (Con più confi-denza) Ehy, non è uno schianto? Madeline? La ragazza che è passata adesso correndo? Non è sensazionale? L’ho vista per la prima volta stamattina, e mi sono subito inna-morato. Che ne dici? Lei è solo così… così…

BERTIE     Bella?

BUDGE     - Sì.

BERTIE     Indescrivibile?

BUDGE     - Sì.

BERTIE     Affettuosa e tenera?

BUDGE     - Sì, è tutto questo…

BERTIE     Troppo buona per essere vera?

BUDGE     - Sì è lei. Allora la conosci?

BERTIE     - Veramente, veramente a mala pena.

BUDGE      - Il guaio è che lei è innamorata di un altro ragazzo. Fink-Nottle. Lo conosci?

BERTIE     - No, no…

BUDGE      - Me l’ha detto una delle domestiche. A quanto pare è una specie di criminale. Quello è stato il motivo della lite pro-prio adesso. Ho solo detto a Maddy che se lo avessi mai conosciuto gli avrei spezzato il collo. Qualcosa l’ha turbata…

BERTIE     - Ah, beh, queste ragazze inglesi, sono così sensibili.

BUDGE     - Ed è per questo che le amiamo, eh? In che ramo sei?

BERTIE     - Ramo? Ah beh…

BUDGE     - Compravendita?

BERTIE     - No, veramente, più viavai.

BUDGE     - Io sono nella gelatina.

BERTIE     - Gelatina?

BUDGE      - Il mio vecchio possiede la più vasta piantagione degli Stati Uniti…

BERTIE     - Dio…

BUDGE      - Ecco perché sono qui. Sono qui per spingere la gelatina, Wooster. So che gli inglesi sono dei gran consumatori di gelatina. Esatto?

BERTIE     - Oh sì, puoi scommetterci. Uno schizzo di panna o di crema fredda…

BUDGE      - Crema? Oh no. Che equivoco. Correzione. Quella è gela-tina. Io sto parlando… come la chiamate qui… confettura? Marmellata… ecco.

BERTIE     - Marmellata. Ah, beh. Così mi piace.

BUDGE     - Sei un amante della marmellata, Wooster?

BERTIE     - Oh sì. Me ne viene voglia all’ora del thè. L’orologio della chiesa è alle tre meno dieci? Ed ecco… ehm… la marmellata… eccetera… per il thè.

BUDGE     - Sai quanti vasetti vendiamo ogni anno.

BERTIE     - Non riesco ad azzardare una risposta.

BUDGE     - Ventisette milioni.

BERTIE     - Wow!

BUDGE     - Barattoli.

BERTIE     - Wow!

BUDGE     - E il gusto più venduto? Puoi indovinarlo?

BERTIE     - Prugna?

BUDGE     - Prugna? Non produciamo neanche le prugne.

BERTIE     - Ah beh, non posso aiutarti, temo…

BUDGE      - Sarebbe stato un indizio se ti avessi detto che non erano le fragole?

BERTIE     - Ah, adesso guarda… ho appena visto l’ora. Mi dispiace mi piacerebbe gingillarmi e chiacchierare di marmellata con te tutto il giorno ma io devo proprio…

BUDGE      - Oh certo. Vado a prendere la gelatina… Ci vediamo all’ora del thè?

BERTIE     - Ehm… probabilmente no. Io devo… io devo andare a guardare un muro.

BUDGE     - Un muro? Certo. Ci vediamo in giro.

BERTIE     - Assolutamente.

(Budge esce di corsa.)

BERTIE     - Feci un’annotazione mentale per avvertire Gussie non appena l’avessi visto che l’altra notizia che incombe sul suo tempestoso orizzonte era un potenziale rivale sotto forma del magnate della confettura Cyrus Budge. Figlio o padre, se i processi si combattessero con la forza bruta, non avrei avuto dubbi dove spendere i miei soldi.

(Durante questa battuta entra Stiffy e lo guarda. Anche Jeeves gironzola.)

STIFFY      - Oh, eccoti, alla fine.

(Bertie sembra confuso)

JEEVES     - La signorina Byng, signore.

BERTIE     - Stiffy? In persona. Voglio scambiare due paroline con te.

STIFFY      - Finalmente. Che cosa deve fare una per farti venire qui?

BERTIE     - Io voglio una risposta chiara.

STIFFY      - Avanti. Seguimi.

BERTIE     - Dove andiamo?

STIFFY      - Da qualche parte che non sia una strada pubblica. Lì dentro.

BERTIE     - Che cos’è?

STIFFY      - Il labirinto. Nessuno verrà mai qui. Seguimi.

BERTIE     - Conosci il modo per orientarti?

STIFFY      - Sì, certo. Di solito ci passavo ore qui dentro quand’ero bambina. La sola via sicura per scappare da Madeline. Lei non mi ha mai seguito qui, era fin troppo spaventata.

BERTIE     - Sì. Va bene. È abbastanza alto. Adesso ascolta. Quello che devo dirti, Stiffy può essere detto molto brevemente. Io non ho preso bene vedere il nostro fidanzamento annunciato sul Times. Io non ti ho mai fatto la proposta e non intendo…

STIFFY      - Risparmia il fiato. Comunque, c’è qualcun altro.

BERTIE     - Chi?

STIFFY      - Harold Pinker.

BERTIE     - Puzzola[7]?

STIFFY      - Non chiamarlo così. Si chiama Harold.

BERTIE     - Se ti sei fidanzata con Puzzola perché hai messo l’annuncio che ti eri fidanzata con me?

STIFFY      - Non sono fidanzata con Harold. Ma voglio farlo. Devo farlo. Solo che lo zio Watkyn… non crede che Harold sia adatto.

BERTIE     - Che cos’ha il vecchio Bassett contro Puzzola?

STIFFY      - Non lo so. Dice che Harold non ha soldi e rompe tutto.

BERTIE     - Beh, ha assolutamente ragione, certo. Puzzola è un uomo tornado.

STIFFY      - Non è vero… è timido. E quando è timido, diventa…

BERTIE     - Distruttivo.

STIFFY      - Accidentalmente distruttivo. E se non riesco a sposarlo qualche altra cosa si romperà, solo che stavolta sarà il mio cuore. (Sembra in lacrime.)

BERTIE     - (Sospira) Oh dio…

STIFFY      - Lui è così… così…

BERTIE     Bellissimo indescrivibile, affettuoso, tenero e troppo buono per essere vero?

                   Beh sono tremendamente felice per voi due, Stiffy, davvero. Ti auguro il meglio e gentilmente lasciami fuori da questa storia.

STIFFY      - Harold ed io abbiamo bisogno del tuo aiuto. Abbiamo un piano…

BERTIE     - Allora avresti dovuto chiedermelo nel modo giusto. Invece di annunciare il nostro fidanzamento, per amor di dio….

STIFFY      - In che altro modo avrei potuto farti venire qui? Hai ignorato tutte le mie telefonate e i telegrammi…

BERTIE     - Perché lo sai Stiffy, fin troppo bene. Beh, è già tanto se riesco a starti alla larga quando trami degli stupidi piani. Mi dispiace. Me ne vado. Addio, disse lui fermamente.

STIFFY      - Ti dispiacerà se te ne andrai, Bertie.

BERTIE     - Mi dispiacerà il doppio se resto nei paraggi.

STIFFY      - (Dolcemente) Mi conosci, Bertie. Posso essere così riconoscente. Davvero, davvero riconoscente. Una buona amica per sempre. Non sarebbe carino?

BERTIE     - Non ne sono troppo sicuro.

STIFFY      - (Ancora con dolcezza) Non mi vuoi certamente come nemica, Bertie? Potrei essere una nemica tremenda, non credo che tu lo voglia. Certo che no. Vero? Vero?

Canzone    Il labirinto dell’amore

STIFFY      In fondo al labirinto dell’amore

lì il mio cuore si perde

preso in un turbine di preoccupazioni e dubbi

Giù sul sentiero dell’amore

lì il mio cuore gioca

sussurrando segreti che desidera gridare

Tutto ciò di cui ho bisogno è un amico comprensivo

che mi aiuti a trovare una via da percorrere…

Il labirinto dell’amore è un labirinto magico,

stretti sentieri nascosti lontani dagli sguardi.

Il labirinto dell’amore è per gli amanti in pericolo

persi qui nella nebbia dell’arcobaleno.

Non vuoi salvarmi?

ti prego dammi una mano,

aiutami a decifrare le sue vie intricate?

l’amore mi ha toccato,

l’amore mi ha baciato,

mi tiene prigioneria in fondo a questo labirinto

BERTIE     Beh, non puoi biasimarmi. Cupido non ripaga mai…

Tu vagherai per giorni nell’amore…

STIFFY      Il labirinto dell’amore è un mistico paese delle meraviglie,

Nasconde ciò che il cuore esprime.

Il labirinto dell’amore è un incertezza in paradiso

Modifica tutto ciò che l’occhio guarda.

BERTIE     Ti avevo avvertito

Avevo giurato di

tenermi alla larga, perché conosco il prezzo

È preannunciato

Te lo auto-infliggi

le persone nel labirinto tendono a perdersi.

STIFFY      Tutto ciò di cui ho bisogno è un amico molto speciale,

che mi salvi da qui dentro…

(Sono comparse alcune ragazze. Si uniscono a Stiffy)

STIFFY&Ragazze- Il labirinto dell’amore è un pazzo caleidoscopio,

tutte le strade portano a vie diverse,

Il labirinto dell’amore è come un’oscillante calliope

una danza di cui subisci le conseguenze

Il labirinto dell’amore è la festa del cappellaio matto,

un banchetto che dura notte e giorno,

Il labirinto dell’amore è un fuoco d’artificio spettacolare,

illumina il cielo come i falò.

Tutti sono felici mentre ballano nei suoi corridoi

Tutti fanno parte di questo grande spettacolo

Appartiene ad ogni amante che sia mai nato,

Ciascuno perso nei proprio labirinto d’amore.

STIFFY      Tutto ciò di cui ho bisogno è un piccolo aiuto da parte tua…

BERTIE     Non mi trascinerai mai lì dentro.

(Diversi giardinieri sono apparsi a quanto pare per tagliare la siepe con le cesoie. Adesso si uniscono a Stiffy e alle ragazze. Bertie è ancora più sbigottito.)

TUTTI       Il labirinto dell’amore è un pazzo caleidoscopio,

tutte le strade portano a vie diverse,

Il labirinto dell’amore è come un’oscillante calliope

una danza di cui paghi le conseguenze

Il labirinto dell’amore è la festa del cappellaio matto,

un banchetto che dura notte e giorno,

Il labirinto dell’amore è un fuoco d’artificio spettacolare,

illumina il cielo come i falò.

il labirinto dell’amore è un labirinto magico,

stretti sentieri nascosti lontani dagli sguardi.

il labirinto dell’amore è per gli amanti in pericolo

persi qui nella nebbia dell’arcobaleno.

Tutti sono felici mentre ballano nei suoi corridoi

Tutti fanno parte di questo grande spettacolo

Appartiene ad ogni amante che sia mai nato,

Tutti persi nei loro labirinti d’amore…

(Stiffy sorride angelicamente a Bertie. Alla fine Bertie esita per un secondo. Poi:)

BERTIE     - No, mi dispiace Stiffy. Una volta che un Wooster ha preso una decisione, ho paura che sia quella. Mi dispiace.

STIFFY      - Devo ricordarmi di fare in modo che lo zio Watkyn legga il Times stasera. Si siede sempre a leggere dopo cena.

BERTIE     - Non mi importa. Comunque lui crede che io sia Augustus Fink-Nottle.

STIFFY      - Ma nel primo pomeriggio zio Watkyn è venuto con uno che credeva essere te. Qualcuno che Madeline ha accolto come Bertie Wooster. Tuttavia era ovvio che non fossi tu.

BERTIE     - Non hai detto niente, vero?

STIFFY      - Non ha niente a che fare con me. Madeline gioca da sola i suoi stupidi giochi. Ma chi è quella persona Bertie? Era il vero signor Fink-Nottle?

BERTIE     - Sì. Gussie.

STIFFY      - Beh, non sarà molto benvoluto dallo zio Watkyn, vero? Bertie Wooster viene a chiedere di sposare sua figlia quando per tutto il tempo era a quanto pare fidanzato con me. Cosa che getterà il tuo povero amico nell’acqua bollente quando lo zio Watkyn lo leggerà stasera. Tuttavia. Non ha niente a che fare con te, vero? Tornatene in città Bertie. Lascia che il tuo amico subisca le conseguenze.

BERTIE     - Sei spaventosa, Stiffy. Sei assolutamente l’ultima pagliuzza, sulla schiena di un cammello in un tentativo disperato. Che cosa vuoi che faccia allora?

STIFFY      - Voglio che tu rimanga qui a pensarci. Io tornerò più tardi con Harold. Ti diremo il nostro piano. Aspetta qui Bertie. Ci vediamo dopo.

(Stiffy si allontana da Bertie e lo abbandona nel labirinto.)

BERTIE     - (Allarmato) Stiffy! Stiffy! Non puoi lasciarmi qui. Stiffy! Come faccio ad uscire? Da che parte è l’uscita?

STIFFY      - Ciao! Ciao Bertie!

(Stiffy se ne va. Riappare Jeeves)

BERTIE     - (A noi) Mi ci sono voluti diversi minuti per uscire dal labirinto.

(Jeeves si schiarisce la voce.)

BERTIE     - Sì, che c’è Jeeves?

JEEVES     - Sia più preciso, le ci vollero diverse ore, signore.

BERTIE     - Oh, beh, minuti… ore, Jeeves. Che differenza fa? Una licenza teatrale. Molto bene, mi ci vollero diverse ore per trovare l’uscita del labirinto. A che ora sono uscito per amor di dio?

JEEVES     - Alle nove e mezza signore.

(Le luci si abbassano)

BERTIE     - Di notte?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Mi sono perso la cena?

JEEVES     - E il thé signore. Prima che lei venisse soccorso.

BERTIE     - Soccorso? Da chi?

JEEVES     - Da…

(A questo punto appare Bassett con una scala.)

BASSETT  - (Chiama) Chi è che sta facendo quel baccano lì dentro? Chi c’è nel mio labirinto?

BERTIE     - (Chiama) Salve!

(Bassett apre la scala e sale.)

BASSETT  - (Sbircia verso il basso) Chi c’è lì dentro?

BERTIE     - Sono io.

BASSETT  - Buon dio, è Fink-Nottle.

BERTIE     - Salve di nuovo.

BASSETT  - Che cosa sta facendo nel mio labirinto?

BERTIE     - Sono così dispiaciuto, stavo solo facendo un giro. Ho perso completamente la cognizione del tempo.

BASSETT  - Beh, venga fuori. Venga subito fuori!

BERTIE     - Certo. (Dubbioso) Ehm…. destra, vero?

BASSETT  - No sinistra. Giri a sinistra. Poi a destra. Poi alla sua destra.

BERTIE     - Alla sua destra[8].

BASSETT  - No, non alla sua destra, alla mia destra.

BERTIE     - Sì, intendevo alla sua destra, quindi a sinistra.

BASSETT  - (Tra sé) Questo qui, è del tutto suonato. Il domestico di Wooster aveva assolutamente ragione. (A Bertie) A destra!

BERTIE     - (Segue le sue indicazioni) Alla mia destra…

BASSETT  - Alla mia destra!

BERTIE     - Allora alla sua destra….

BASSETT  - Sinistra!

BERTIE     - Allora era alla sua destra….

BASSETT  - Sinistra!

BERTIE     - Alla mia sinistra… Allora alla sua destra…

BASSETT  - Alla mia sinistra!

BERTIE     - Quindi alla mia destra… (alla fine) Che è la sua sinistra. Spaventosissimamente grazie.

BASSETT  - Non le chiederò neanche che cosa ci fa qui. Perché è qui. Che cosa l’ha portata qui. Il punto non è questo. Lei è ovviamente uno di quelli che arriva all’improvviso. Senza alcun perché. Perciò faremmo meglio a imparare a conviverci, vero? Domani probabilmente si materializzarà nel mio bagno o se ne starà sdraiato sotto il tavolo da biliardo, chi può dirlo?

BERTIE     - Sono venuto a trovare Stiffy.

BASSETT  - Presumo che si stia riferendo a mia nipote, Stephanie?

BERTIE     - Proprio quella.

BASSETT  - Questo spiegherebbe qualcosa. Conoscendo alcuni dei suoi amici… beh, presumo che farebbe meglio a venire dentro e unirsi a noi per il caffè. Almeno sapremo dove è.

(Fanno un piccolo percorso. La scala viene portata fuori. Budge entra con la sua tazza di caffè.)

BUDGE     - Bellissima notte.

BASSETT  - Sì infatti. Cyrus lascia che ti presenti il signor Fink…

BERTIE     - (Velocemente) Fink, ci siamo incontrati. Salve di nuovo.

BUDGE     - Sì. Ci siamo conosciuti prima. Signor Woo…

BERTIE     - Uuuh-huuu non abbiamo bisogno di presentazioni.

BASSETT  - Bene. Bene. (A Bertie) Mi lasci vedere se riesco a rimediarle una tazza di caffè.

BERTIE     - Grazie.

BUDGE     - (Dà a Bassett la sua tazza) Grazie.

BASSETT  - Oh, comunque, Cyrus, per caso hai inavvertitamente preso la mia copia del Times? Pare che l’abbia messa non so dove.

BERTIE     - (Compiaciuto) Ah!

BUDGE     - No, ho la mia copia. Vuoi che te la presti?

BERTIE     - (A disagio) Ah!

BASSETT  - Se puoi. Potrei dargli un’occhiata a letto.

BUDGE     - Te la lascerò sul tavolo.

BASSETT  - Grazie infinite. Non ci metterò che un secondo signor…

BERTIE     - (Velocemente) Non c’è fretta.

(Bassett li lascia insieme)

BUDGE     - Ti senti bene?

BERTIE     - Scusa?

BUDGE      - Prima stavano dicendo che Wooster sta male. Un disturbo allo stomaco, vero?

BERTIE     - (Confuso) Ehm…

BUDGE      - Dal momento che non sei sceso per cena, dal momento che sei restato su in camera, ho pensato che probabilmente fosse lo stomaco.

BERTIE     - Sì. (A noi) Gussie ovviamente è stato vinto dal precedente nervosismo di Madeline.

BUDGE     - Ti sei perso una cena grandiosa.

BERTIE     - Ah sì?

BUDGE      - Bada, non sono riuscito a mangiare come al mio solito. Lei era seduta di fronte a me. Quegli occhi. Ragazzo. Hai mai notato i suoi occhi? Gli occhi di Madeline? Brillano. Sembrano incandescenti. Un colore come… come una delicata, una delicatissima percentuale di more. Ti piacciono le more?

BERTIE     - Non l’ho mai provate.

BUDGE      - È il tuo giorno fortunato. Ne abbiamo un po’ per colazione. È come…

BERTIE     - Bene. Guarda, scusami. Devo proprio andare a dare un’occhiata in quel fosso lì dietro.

BUDGE     - Fosso?

BERTIE     - Un mio passatempo. (Si allontana)

BUDGE     - (Tra sé, confuso) Fosso?

(Gussie entra da un’altra direzione. Appare piut-tosto debole. Bertie non lo vede immediatamente, né lui vede Bertie. Ma Cyrus sì.)

BUDGE     - Beh, salve. Ecco qualcuno che non ho conosciuto.

GUSSIE     - Oh salve.

BUDGE     - Cyrus Budge. Come va?

GUSSIE     - Oh bene. Mi chiamo Bert….

BERTIE     - Bert certamente conosci Gussie? Lo conosci?

GUSSIE     - Gussie? No, non si presume che io…

BERTIE     - Gussie. Un nome insolito. Come anguria…

BUDGE     - Sì?

GUSSIE     - (A Bertie) Pensavo che eravamo d’accordo che io sarei stato….

BERTIE     - No. Non in questo momento, Gussie. (Indica Budge) Solo per adesso io sono Betram Wooster.

BUDGE     - E con ciò?

BERTIE     - Io sono Bertram Wooster.

BUDGE     - Sì, lo so chi sei

BERTIE     - Oh sì. Certo. Beh, pensavo solo di ripresentarmi. Di soli-to lo facciamo. Dopo cena. Da queste parti. Parecchie volte.

BUDGE     - Davvero? È un tradizione?

BERTIE     - Sì. Non riesco a ricordarmi come sia cominciata. Probabilmente da qualcuno che era così ubrico da allora è stato necessario farlo. (Ride.)

Canzone    La canzone del saluto

BERTIE     È una tradizione inglese

ci piace dire ciao

speriamo che stringendoti la mano ci ricorderemo il tuo nome

Lavoriamo su quel principio, di ricordare un viso

Ma facciamo così con tutti.

Io so che tu sei un certo qualcosa

Ce l’ho sulla punta della lingua

O sei Edith Sitwell o il Magistrato del tribunale

Saprò chi sei nel momento in cui parlerai…

Ma nel frattempo per rimediare diciamo.

Piacere di conoscerti

BUDGE     Piacere di conoscerti

GUSSIE     Piacere di conoscerti

BERTIE     Ari-ciao…

BUDGE     Come va?

GUSSIE     Buona giornata a te…

BERTIE     Ti tieni in forma…?

BUDGE     È davvero bello incontrarti…

GUSSIE     È passata una vita…

BERTIE     È piccolo il mondo…

BUDGE     Piacere di …

GUSSIE     Piacere di…

BERTIE     Piacere di…

BUDGE     Piacere di…

TUTTI:       Piacere di conoscerti

BUDGE     Come te la passi?

GUSSIE     Buonasera a tutti….

BERTIE     Hai un bell’aspetto…

BUDGE     Ehilà, straniero…

GUSSIE     Sopresa, sorpresa…

BERTIE     Che cosa potrebbe essere più bello che conoscersi così?

Lo confesso mi sono scordato

chi diamine tu sia

Potresti essere Nijinsky o l’uomo della porta accanto.

BUDGE     Piacere di …

GUSSIE     Piacere di…

BERTIE     Piacere di…

BUDGE     Piacere di…

TUTTI:       Piacere di conoscerti

GUSSI        O tu sei Pablo Picasso

BUDGE     O forse Harpo Marx

BERTIE     Potresti essere Sarah Bernhardt, no, sei Wittgenstein…

GUSSIE     Chiunque io sia, tuttavia il piacere è tutto mio…

BUDGE     Avanti prendila e stringila proprio qui.

BERTIE     Beh, strano questo…

GUSSIE     Sicuramente non è…?

BUDGE     Non posso crederci…

BERTIE     Numi del cielo!

GUSSIE     Quanto tempo è passato?

BUDGE     Non sei per niente cambiato…

BERTIE     Hai perso qualche chilo…

GUSSIE     Non posso crederci!

BUDGE     È stato un attimo…

BERTIE     Sei proprio lo stesso…

BUDGE     Piacere di …

GUSSIE     Piacere di…

BERTIE     Piacere di…

BUDGE     Piacere di…

TUTTI:       Piacere di conoscerti

GUSSIE     Che cosa ti porta qui?

BERTIE     Come stanno a casa?

BUDGE     Gli affari come vanno?

GUSSIE     Tuo padre come sta?

BERTIE     Per tutti i santi!

Che cosa potrebbe essere migliore che conoscersi così?

Non ho neanche una vaga idea

Neanche un indizio di chi tu sia

Potresti essere Amy Johnson

BUDGE     No sono Al Capone.

Piacere di…

GUSSIE     Piacere di…

BERTIE     Piacere di…

BUDGE     Piacere di…

TUTTI:       Piacere di conoscerti

BUDGE     Non sei Marlene Dietrich?

GUSSIE     Credo di essere Bernard Shaw

BERTIE     Non importa veramente chi diamine tu sia

La verità è che la nostra amicizia è stata lunga

Troppo lunga adesso per preoccuparci dei nomi

Solo un altro episodio

Nel codice morale di Wooster.

TUTTI:       Stendiamo la mano per salutare

Ciao chiunque tu sia

Piacere di conoscerti

(Tutti si stringono la mano un’altra volta)

BUDGE      - (mentre lo fanno) È grandioso. Una tradizione eccezionale.

BERTIE     - Ci siamo affezionati.

BUDGE     - (A Gussie) Mi scusi. Come ha detto di chiamarsi?

GUSSIE     - …ehm Fink-Nottle.

BUDGE      - Cyrus Budge. Piacere di conoscerla, signor… Ehy! Ehy! Un momento! Fermati! Fermati! Fermati, amico! Fink-Nottle. Fink-Nottle. Adesso so chi sei. Certo. Tu sei quello che rischia mettendosi sulla mia strada.

GUSSIE     - Scusa?

BUDGE     - Non sei quello che fa il tenero con Madeline?

GUSSIE     - E allora?

BUDGE      - Beh, stammi a sentire, ragazzo. Che si sappia che da questo momento hai una concorrenza seria. E dico seria. OK?

GUSSIE     - Concorrenza? Da parte di chi?

BUDGE     - Mia. Va bene?

GUSSIE     - (In maniera belligerante) Ma davvero?

(Bassett ritorna con una tazza di caffè).

BASSETT  - Mi dispiace signor Fink-Nottle per averci messo così tanto. A quanto pare hanno dovuto riprepare il caffè. Ma ecco a lei, meglio tardi che mai. (Fa per dare la tazza a Bertie.)

GUSSIE     - (Prende la tazza) Grazie.

BASSETT  - A dir la verità quella era per…

BERTIE     - Non importa, non importa affatto.

BUDGE     - Posso andarne a prendere dell’altro….

BASSETT  - No, no…

BUDGE      - Ehilà. Mi permetta di ripresentarmi. Cyrus Budge Terzo. Junior.

BASSETT  - (Lo guarda stranamente) Salve. Sì. Sì…

BUDGE     - E lei sarebbe…?

BASSETT  - Watkyn Bassett. Abbiamo appena cenato insieme.

BUDGE     - Ehilà. (A Bertie) L’ho fatto nel modo sbagliato?

BERTIE     - Perfetto.

BASSETT  - Un altro matto.

BUDGE      - Stavo appena dicendo al signor Fink Nottle qui che potremmo trovarci con una disputa tra le mani.

BASSETT  - (assecondandolo) Davvero? Oh cielo, a che proposito?

BUDGE      - A proposito di sua figlia. L’adorabile Madeline. Ho paura che ovunque spezzerà cuori. Al peggio segue il peggio, noi ragazzi potrebbe dover ricorrere ai metodi tradizionali. Combattere per la mano della signora.

BASSETT  - Spero che non si arriverà a quello.

BUDGE      - Beh, se lei non sarà in grado di scegliere tra noi e il signor Fink-Nottle si rifiuta di tirarsi indietro potremmo sfiorare il duello.

BASSETT  - (Guarda Bertie) Il signor Fink-Nottle? Oh, non credo che lei debba preoccuparsi del signore Fink-Nottle.

BUDGE     - (Guarda Gussie) No?

BASSETT  - No. Almeno io spero sinceramente di no. No, è il signor Wooster quello da cui mi guarderei.

BUDGE      - (Si gira verso Bertie) Davvero? Anche il signor Wooster? Quanti uomini sta frequentando?

BASSETT  - Uomini? Solo uno, spero?

BUDGE      - Il signor Fink-Nottle sembrava pensare di avere un’opportunità.

BASSETT  - Beh, non è così. Certamente lui no. È solo che il signor Wooster…

BUDGE     - Il signor Wooster?

BERTIE     - Sono certo che il signor Wooster può badare a se stesso.

BUDGE      - (Affronta Bertie) Oh, lo pensi davvero, eh? Beh, anche il signor Budge.

GUSSIE     - Ed anche il signor Wooster.

BUDGE      - Sì, l’ho sentito la prima volta. Tu tieniti fuori da questa storia. Sto parlando con il signor Wooster.

BASSETT  - Allora faresti sicuramente meglio a rivolgerti al signor Wooster.

BUDGE     - (Indica Bertie) Io mi sto rivolgendo al signor Wooster.

BERTIE     - (Indica Gussie) Sì, beh, fai il bravo ragazzo e vai a parlare con il signor Wooster.

BUDGE     - Il signor Wooster?

BASSETT  - (Indica Gussie) Lui è il signor Wooster.

BUDGE      - (Guarda Gussie) Aspetta un minuto. Fermi tutti! Sei tu il signor Wooster?

GUSSIE     - Sì, sono io il signor Wooster.

BUDGE     - Sei il signor Wooster come lui?

BASSETT  - Come chi?

BUDGE      - (Indica Bertie) Come questo Wooster? Ci sono due Wooster, esatto? Tutti e due vi chiamate Wooster?

BASSETT  - (Indica Gussie) No, lui è Wooster. C’è un solo Wooster.

BUDGE     - (Indica Bertie) Beh, se non è Wooster allora lui chi è?

BASSETT  - Lui è il signor Fink-Nottle.

(Pausa. Tutti si stringono la mano. Taglio per una breve ripresa della “Canzone del saluto”.)

BUDGE     Piacere di conoscerti

GUSSIE     Piacere di conoscerti

BASSETT   Piacere di conoscerti

BERTIE     Ari-ciao…

BUDGE     Come va?

BASSETT   Buona giornata a te…

GUSSIE     Ti tieni in forma…?

BUDGE     È davvero bello incontrarti…

BERTIE     È passata una vita…

BASSETT   È piccolo il mondo…

BUDGE-GUSSIE         Piacere di …

BERTIE-BASSETT       Piacere di…

GUSSIE-BUDGE         Piacere di…

BERTIE-BASSETT       Piacere di…

TUTTI:       Piacere di conoscerti

(È comparsa Madeline. Gli uomini la guardano)

MADELINE - (Sussurra) Salve.

BASSETT  - Oh, mia cara, non prenderai freddo qui fuori, vero?

MADELINE- Oh papà, non essere sciocco… Sono molto forte, davve-ro. (A Bertie) Ciao Bertie. Questa sì che è una sorpresa.

GUSSIE     - Ciao…

MADELINE - Oh? (Capisce il suo errore) Oh sì. Scusa. Ciao.

BUDGE     - Neanche lei sembra sapere chi sia chi.

BERTIE     - Beh, le persone tendono a confonderci. Abbiamo lo stesso colore di capelli.

BUDGE      - Buonasera Madeline. Hai un aspetto magnifico stasera.

MADELINE - (Freddamente) Grazie Cyrus.

BUDGE      - Forse potrebbe andarti di fare una passeggiata più tardi?

MADELINE - Beh, dipende da… se il signor… Wooster ha qualcosa in contrario…

BUDGE     - (A Gussie) Non hai niente in contrario, vero Wooster?

GUSSIE     - Io…io ehm… io…

BUDGE     - Non ha niente in contrario.

MADELINE - (Freddamente) Beh. In quel caso, va bene. Sì mi piacerebbe, Cyrus.

BASSETT  - Mia cara, non credo che tu abbia conosciuto l’altro nostro… ospite, il signore Fink-Nottle. Conosci il signor Fink-Nottle?

BERTIE     - Salve!

MADELINE - (Ridacchia) Papà, quello non il signor Fink-Nottle, quello è… è… oh.

BASSETT  - Che c’è mia cara?

MADELINE - Niente.

BASSETT  - Che cosa stavi dicendo? Stavi dicendo che quello non è il signor Fink-Nottle?

MADELINE - Beh… Forse sì. Ci ho ripensato.

BASSETT  - No, no, adesso vai avanti. Un minuto fa hai appena detto che non è lui. Allora, chi è se non è il signor Fink-Nottle…

MADELINE - È… è… qualcun altro.

BUDGE     - Sapevo che c’era qualcosa di sospetto… lo sapevo…

BASSETT  - Chi sei? Adesso faresti meglio a dircelo.

BUDGE     - Faresti meglio.

BASSETT  - Non sei il signor Fink-Nottle…

BUDGE     - E non sei il signor Wooster…

GUSSIE     - No, io sono il signor Wooster.

MADELINE - Gussie è il signor Wooster…

BASSETT  - Allora tu chi sei?

BUDGE     - Chi diavolo sei?

BERTIE     - Beh. Credo che il gioco sia finito. Il punto è che viaggia-vo in incognito, sperando di non essere riconosciuto e adesso la mia copertura è caduta. Comunque ne valeva la pena. Alcuni preziosi minuti di anonimato, lontano da sguardi indiscreti, dal riflettore della popolarità…

BUDGE     - (ad alta voce) DICCI SOLO IL TUO NOME, AMICO!

BERTIE     - Ehm… Little.

BUDGE     - Little?

BASSETT  - Little?

BERTIE     - Sono il signor Little. I miei amici tendono a chiamarmi Bingo.

BASSETT  - Capisco. Beh, credo che un nome valga l’altro.

BERTIE     - È andata davvero bene date le circostanze. Non diresti lo stesso, Jeeves?

JEEVES     - Molto intraprendente. Mi congratulo con lei, signore.

BERTIE     - Grazie.

JEEVES     - Ci fu solo una piccola pecca in una situazione altrimenti immacolata, signore.

BERTIE     - (Con sospetto) Ah sì? Non dirmi che…

(Si sente la voce di Honoria dal giardino spezzando la calma della notte.)

HONORIA - Saaaallllveeeee!

BASSETT  - Che diamine….?

(Honoria arriva con Bingo. Lui sembra abbattuto.)

BERTIE     - Avrei dovuto saperlo.

HONORIA - Salve a tutti. (Ardentemente) Ciao Bertie

BERTIE/GUSSIE - (Insieme) Ciao.

HONORIA - Facevamo giusto una passeggiata dopo cena. Indovina chi ho incontrato al villaggio. Il mio amico e compagno di passeggiata scomparso. Ti ricordi che ti avevo parlato di lui? È stato così gentile da rifare la strada indietro con me.

BINGO       - (Cupamente) Sì.

BUDGE      - Salve! Sono Cyrus Budge Terzo. Junior. E il suo nome signore…?

BINGO       - (Distratto) Ah sì. Io sono…

BERTIE     - (Agitato) Buon dio. Solo adesso ho capito chi è. Buon dio, il mio caro amico, per un attimo non ti avevo riconosciuto… Signore e signori, che coincidenza davvero straordinaria… questi non è nessun’altro che il vero signor Fink-Nottle. Tutti conoscono Gussie. Gussie saluta tutti.

BINGO       - (Stordito) Salve.

(Una pausa di sbigottimento. Breve ripresa della “Canzone del saluto”.)

BUDGE     Piacere di …

GUSSIE     }

HONORIA } Piacere di …

BUDGE     }

BERTIE     }

GUSSIE     }

HONORIA }

BUDGE     } Piacere di …

BASSETT   }

MADELINE        }

BERTIE     }

GUSSIE     }

HONORIA }

BUDGE     } Piacere di … Piacere di …

BASSETT   }

MADELINE        }

BERTIE     - (Interrompe la sequenza) Fermi! Fermi! Fermi!

(La canzone si interrompe bruscamente)

BERTIE     - Ne ho abbastanza di questa roba, grazie.

(Gli altri escono un po’ scontenti.)

BERTIE     - È successo veramente, Jeeves?

JEEVES     - Credo che potremmo averlo semplificato un po’, signore.

BERTIE     - Buon dio. Nessuna traccia del banjo?

JEEVES     - Non ancora, signore.

BERTIE     - Oh. Meglio seguire la narrazione, allora.

JEEVES     - Consigliabile signore.

BERTIE     - Credi che loro la seguiranno? Questa cosa?

JEEVES     - Impossibile da dire, signore.

BERTIE     - Beh. Vedi se sono ancora qui quando torneremo, eh?

JEEVES     - Un eccellente suggerimento signore. Una prova del nove.

BERTIE     - Ti andrebbe qualcosa al volo?

JEEVES     - Forse un bicchierino di vino tonificante, signore.

BERTIE     - Offro io, Jeeves.

JEEVES     - Grazie, signore.

(Escono)

FINE ATTO I


ATTO II

(Stessa scena.

Jeeves e Bertie ritornano.)

BERTIE     - Ah! Che bravi. Sono ancora qui. La maggior parte. Ci sono novità del banjo del Kent, Jeeves?

JEEVES     - L’autista ha appena telefonato. È per strada signore.

BERTIE     - Splendido. Da un momento all’altro, eh Jeeves?

JEEVES     - Più poi che prima, signore.

BERTIE     - Nel frattempo, suppongo che faremmo meglio a riprendere la nostra storia. E così faremo. (Fa una pausa) Dove eravamo?

JEEVES     - Posso, signore?

BERTIE     - Certo.

JEEVES     - Riprendiamo la narrazione pochi momenti dopo. Siamo ancora nei giardini delle Torri di Totleigh. Sono le 9.45

(Luci del mattino e cinguettio)

JEEVES     - Di sera.

(Chiaro di luna e gufi.)

JEEVES     - Sir Watkyn Bassett si è ritirato in casa piuttosto confuso per le mutevoli identità di molti dei suoi ospiti. Se vi ricorderete, il vero signor Fink-Nottle era mascherato da signor Wooster, mentre il vero signor Wooster era mascherato da signor Little. La signorina Glossop era entrata in casa per cambiarsi seguita dal signor Little, adesso conosciuto come signor Fink-Nottle. Nel frattempo il signor Cyrus Budge Terzo…

BERTIE     - Junior.

JEEVES     - Junior…. Ha approfittato della confusione per portare la signorina Bassett a fare una passeggiata nel giardino delle rose…

BERTIE     - Il provolone. E Stiffy? Non mi sento mai a mio agio se non so dov’è.

JEEVES     - Credo che al momento stia prendendo il reverendo signor Pinker alla stazione, signore. Scende dall’ultimo treno.  Sarebbe dovuto arrivare prima, alle 5.26 ma ci sono stati alcuni piccoli incidenti.

BERTIE     - Incidenti?

JEEVES     - Il reverendo signor Pinker ha preso il treno a Paddington, ha sbattuto la porta troppo forte e ha fatto deragliare il treno, signore.

BERTIE     - Sembra probabile. Ed io? Io dove sono?

JEEVES     - Più o meno dove sta adesso, signore. Preso in un’animata discussione con il signor Fink-Nottle, al momento signor Wooster e con il signor Little, al momento il signor…

BERTIE     - Sì, va bene Jeeves, basta così!

(Gussie e Bingo sono comparsi nel frattempo.)

GUSSIE     - … Vorrei che smetteste di reclamare che è colpa mia.

BERTIE     - E di chi altro? Se tu e Madeline non aveste architettato questo stupido piano, Bingo ed io ci staremmo felicemente occupando dei nostri affari invece di essere…

GUSSIE     - Nessuno ti ha chiesto di venire qui, o sbaglio?

BERTIE     - Diciamo solo che ho avuto un’offerta che non ho potuto rifiutare.

BINGO       - Non cercare di fare l’evasivo, io lo so perché sei venuto, Bertie. Non c’è bisogno di mentire.

BERTIE     - Sono venuto per colpa di Stiffy. È andata a mettere quest’annuncio sul…

BINGO       - Non mentirmi Bertie, lo so perché sei venuto. Sei venuto per Honoria.

BERTIE     - Honoria?

BINGO       - Me l’ha appena detto.

BERTIE     - Honoria?

BINGO       - Mentre stavamo venendo su dal villaggio. Ecco perché è venuta a cercarmi in albergo. Per dirmelo di persona. Dio, lei è così premurosa!

BERTIE     - Per dirti che cosa?

BINGO       - Che lei aveva… che aveva capito di aver fatto un terribile errore. Che tu eri il solo uomo che lei avesse mai amato. Accidenti a te! E che non appena ti ha visto arrivare come un cavaliere con l’armatura… sono parole sue non mie… un lupo travestito da pecora sarebbe più calzante… non appena ti ha visto, ha giurato che non ti avrebbe più permesso di andartene.

BERTIE     - Oh dio!

BINGO       - Si è scusata con me per tutte le false speranze che poteva aver suscitato. E come se non fosse abbastanza, poi ha detto la cosa peggiore che avrebbe potuto dire. Ha detto che sperava che potessimo restare amici.

BERTIE     - Ascolta è terribile, non ne avevo idea… intendo, è stata una pura coincidenza, incontrarla… intendo…

BINGO       - Bertie!

BERTIE     - Mmmm?

BINGO       - No. Non insultarmi, per favore. Attribuiscimi un minimo di intelligenza. Come un ex-amico, è il minimo che potresti fare.

BERTIE     - È assurdo. Gussie, parlaci tu.

GUSSIE     - Parlarci? Perché dovrei parlarci? Io non parlo neanche con te. Ti ringrazio, potrei aver perso Madeline per sempre. Se n’è andata da qualche parte con Budge. Sarò fortunato se mai la rivedrò.

BERTIE     - Oh non essere ridicolo. Madeline non uscirebbe mai con Budge, non quando ha te. Cosa? Passare il resto della sua vita a parlare di marmellata. Lei sa da che parte imburrare il suo panino, non ti preoccupare. Lei non è una…(ci pensa) Sì, capisco che cosa intendi.

GUSSIE     - Non ti parlerò mai più, Bertie, ecco.

BINGO       - Neanch’io.

BERTIE     - Oh è terribile. Bene. Capisco. Va bene e così sia. Vediamo se a me andrà di parlarvi ancora.

(Silenzio)

BERTIE     - A questo punto sembra che abbiamo finito la narrazione.

(Bertie si schiarisce la voice. Gli altri due lo ignorano)

BERTIE     - Jeeves!

(Appare Jeeves)

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Credo che la storia abbia bisogno di… Com’è che le chiami queste cose?

JEEVES     - Deus ex-Machina, signore?

BERTIE     - Qualcosa del genere. È possibile che qualcuno salti fuori e brevemente… solo uno…

JEEVES     - Uno in arrivo, signore.

BERTIE     - Grazie a dio. Chi?

JEEVES     - Io, signore.

BERTIE     - Tu? Intendi, rientrando nella narrazione?

JEEVES     - Se mi potesse essere consentito, signore…

BERTIE     - Sì certo. Sei proprio l’uomo che fa per noi.

(Jeeves fa per uscire)

BERTIE     - Dove vai?

JEEVES     - A fare un’entrata, signore.

BERTIE     - Oh, assolutamente. Avanti. (Agli altri) Ecco, guardate.

(Jeeves arriva)

Canzone:            Per Jeeves

BERTIE     È ovviamente chiaro

Qualsiasi difficoltà qui

Può essere chiarita in meno di un batter d’occhio

Le nostre identità scambiate

Chi è chi, cosa è cosa

Abbiamo bisogno di un qualche solido consiglio

C’è una soluzione dolorosamente semplice

È chiaro come la luce del sole…

BINGO      Per bacco!

GUSSIE     Per diana!

BINGO      Perdinci!

GUSSIE     Per giove!

BINGO      Perdindirindina!

GUSSIE     Per l’altro mondo!

BERTIE     Per tutte le mie sante zie!

BINGO      Per giorgio

GUSSIE     Per giove!

TUTTI       Per  Jeeves!

Abbiamo affontato la fatica

Di spremerci le meningi

Siamo pieni di paura fino all’osso.

BERTIE     Sento gridare: “Come diamine

fa uno ad esercitare

una cosa che ti dorme nella testa?”

BINGO      Ciò di cui abbiamo bisogno è un consulente ruspante.

GUSSIE     Dove diamine lo trovi  uno così?

BERTIE     Per riffa! Per raffa!

GUSSIE     Per via! Per gola!

BINGO      Per mare! Per aria!

BERTIE     Per strada!

GUSSIE     Per campi!

BINGO      Per i sette nani!

BERTIE     Per i quaranta ladroni!

TUTTI       Per george! Per giove! Per Jeeves!

BERTIE     Per il volano!

GUSSIE     Per il cerchio del croquet!

BINGO      Per Panama!

BERTIE     Per la zuppa dei windsor!

GUSSIE     Per tutti gli assi che tira fuori dalla manica!

TUTTI       Per george! Per giove! Per Jeeves!

Il nostro quoziente intellettivo

è circa 42

non riusciamo ad essere all’altezza, e per essere del tutto sinceri

Tutti i veri capi

delegano, prima o poi, a qualcun altro

per cercare di tenere la testa del tutto vuota

per apprezzare le cose più elevate.

BINGO      Sono soprattutto queste cose che mi passano per la testa!

BERTIE     Per il giorno del derby!

GUSSIE     Per il thè dell’asilo!

BINGO      Per l’alce!

BERTIE     Per i cucchiai!

GUSSIE     Per le tre e mezza!

BINGO      Per ogni tenero petto che si solleva!

TUTTI       Per george! Per giove! Per Jeeves!

BERTIE     Per la marmellata!

GUSSIE     Per la bombetta!

BINGO      Per il tubetto del dentifricio!

BERTIE     Per il gatto birmano!

GUSSIE     Per i girini!

BINGO      Per le foglie d’autunno!

TUTTI       Per george! Per giove! Per Jeeves!

Vedi come Jeeves con gioco di destrezza

pensa ad un piano così attentamente progettato

Anche noi possiamo capirlo

Se ce lo spiega assolutamente lenta…mente

BERTIE     Per Basingstoke!

BINGO      Per la scatola di cartone!

GUSSIE     Per le ginocchia di Budge!

BERTIE     Per i calzini di Bassett !

BINGO      Per tutti quelli che l’illusionista inganna!

TUTTI       Per George! Per Giove! Per Jeeves!

BERTIE     Per il saltamartino!

GUSSIE     Per la poltrona!

BINGO      Per bagnomaria!

BERTIE     Per il camembert!

GUSSIE     Per ogni pipistrello nella grondaia!

TUTTI       Per George! Per Giove! Per Jeeves!

BINGO      Per lo scarpone!

GUSSIE     Per le mutande termiche!

BERTIE     Per il canapés!

BINGO      Per babbo natale!

GUSSIE     Per tutto ciò che il suo potente cervello realizza!

BERTIE     Per ogni incantesimo che il maestro ordisce!

TUTTI       Perdinci! Per George! Per Giove! Per Jeeves! Per Jeeves! Per Jeeves! Per Jeeves!

Per Jeeves!

(Finiscono trionfantemente.

Jeeves entra.)

JEEVES     - Buonasera, signore.

BERTIE     - Ah Jeeves!

BINGO/GUSSIE- Jeeves!

BERTIE     - Che sorpresa.

JEEVES     - C’è qualche problema, signore?

BERTIE     - Sì ti racconterò tutto. (Fa un respiro profondo) Parlai con lui.

JEEVES     - Capisco signore.

(Pausa. Jeeves pensa. Loro lo guardano con trepidazione)

BINGO       - Beh?

GUSSIE     - Beh?

BERTIE     - Qual è la risposta, Jeeves?

JEEVES     - Ho paura di non aver nulla da dire, signore.

BERTIE     - Non hai nulla da dire?

JEEVES     - Vede non c’è una soluzione immediata, non ora.

BINGO       - No?

GUSSIE     -  Tu non…?

JEEVES     - Temo di no, signore.

BERTIE     - Jeeves!

JEEVES     - Se vuole scusarmi signore, devo disfare i bagagli.

(Jeeves li lascia.)

BINGO       - Che diamine gli ha preso?

GUSSIE     - Di solito è infallibile.

BERTIE     - Beh, dimostra solo ciò che ho detto per anni. Quell’uomo ovviamente ha superato la data di scadenza. Totalmente finito e prima lo portiamo fuori a pascolare, prima…

(Jeeves è rientrato. Bertie è l’ultimo a vederlo)

BERTIE     - Ah, Jeeves!

JEEVES     - (Gelidamente) Un biglietto, signore.

(Dà a Bertie un pezzetto di carta colorata.)

BERTIE     - (Nello stesso modo) Grazie, Jeeves.

JEEVES     - (Andandosene) Da parte della signorina Glossop, signore.

BINGO       - Tu Bertie traditore.

BERTIE     - Oh sì. Grazie Jeeves. Sarà… sono quasi certo… che si è offerta di… di dividere il costo della benzina. Per il passaggio che le ho dato ieri. Ho detto che non volevo sentirne parlare ma lei hai insistito, lo sai… (Apre il biglietto e lancia rapidamente un’occhiata) Leggo il bigliettimo rapidamente. Ah, sì. La benzina.

(Entra Honoria)

HONORIA - (velocemente) Caro Bertie ti devo vedere urgentemente tesoro mio vieni in camera mia il prima possibile con tutto il mio amore, Honoria, baci baci baci.

(Bertie sobbalza. Honoria esce.)

BINGO       - (Arrabbiato) Ho sentito.

BERTIE     - Va bene! Mi dispiace! (Sottovoce) Che cosè stata quella roba, Jeeves?

JEEVES     - Solamente una convenzione teatrale, signore.

BERTIE     - Beh, ne ho abbastanza di quelle convenzioni. Basta. Non c’è più niente di privato?

BINGO       - Tu… traditore…. Bertie… io mi affogherò.

(Bingo esce di corsa.)

BERTIE     - (A Jeeves) Vedi?

(Un grido da fuori. Madeline entra e li oltrepassa di nuovo in lacrime. Esce. Budge appare dietro di lei.)

BUDGE      - Maddy! Maddy, tesoro. Hey! (A loro) Che cosa ho detto stavolta? Io le donne non le capisco. Un minuto è venuta per fare una passeggiata io voglio stare con te, il momento dopo le metto una mano intorno alle spalle e le mi dice…

GUSSIE     - (Fuori di sé dalla rabbia) TU LE HAI MESSO UN BRACCIO INTORNO ALLE SPALLE? Braccio? Lei? Intorno? Messo?

BUDGE     - Sì. Allora?

GUSSIE     - Come? Come? Come? Osare!

BUDGE     - Cosa?

GUSSIE     - Io ti prenderò a Budge, Pugni. Io ti prometto dei pugni. Mi senti? Per Madeline. Va bene? Non mi importa.

BUDGE     - Cosa? Tu vuoi combattere con me? È così?

GUSSIE     - Sì. Tu… tu… razza di mandrillo

BUDGE      - Per Maddy? Stai scherzando? Non avresti neanche una possibilità. Tu sai quanto sono in forma? Sai quanto? (Solleva una statua)

GUSSIE     - Tu sei in forma per niente… mandrillo… vasetto di marmellata!

BUDGE      - Giusto. Vuoi una lotta, vuoi che ti picchio. A mezzanotte, signore. Proprio qui. OK? Io mi porterei un paio di portantini se fossi in lei. Ne avrai bisogno.

(Budge esce lasciando Gussie a tenere la statua e che lentamente si accascia sotto il peso…)

BERTIE     - Una brutta svolta, Jeeves.

JEEVES     - Chiaramente poco attraente.

BERTIE     - (Aiuta Gussie a rimettere a posto la statua) Gussie, vecchio amico mio, non credi che dovresti ripensarci un po’… intendo se…

GUSSIE     - Oh vattene, Bertie, vattene e basta. È tutta colpa tua. Ogni pezzetto di questa storia.

(Gussie esce di corsa.)

BERTIE     - Sta diventando il quarto atto di “Medea”, Jeeves.

JEEVES     - C’è una certa aria di tragedia, signore.

BERTIE     - L’oscurità disperata dello Stige, Jeeves.

JEEVES     - In effetti.

BERTIE     - C’è un qualche modo per aggiustare le cose?

JEEVES     - Con la signorina Glossop e il signor Little il problema è complicato dal fatto che mentre il signor Little indubbiamente nutre profondi sentimenti verso la signorina Glossop, credo che non siano corrisposti…

BERTIE     - Ah! La vecchia storia non ricambiata.

JEEVES     - Mentre con la signorina Bassett e il signor Fink-Nottle credo che il problema sia che la signorina Bassett si sia sempre più spazientita con il signor Fink-Nottle e la sua apparente incapacità di dichiarare i suoi veri sentimenti. Come risultato lei ha recupero un vecchio stratagemma ma alquanto infido, cercando di accelerare le cose attraverso la gelosia.

BERTIE     - Capisco. Perciò Cyrus è solamente un pretesto?

JEEVES     - Questa è la mia visione, signore. Sebbene sia uno con una forza pericolosa se provocato.

BERTIE     - Assolutamente. Non c’è uno che si iscriverebbe alla competizione.

JEEVES     - O quasi, signore. Perciò suggerirei… (Esita)

BERTIE     - Sì, va’ avanti, Jeeves. Sono tutto orecchie.

JEEVES     - Le suggerirei a questo punto di intervenire personal-mente.

BERTIE     - Io?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Come?

JEEVES     - Facendo sapere alla signorina Bassett i veri sentimenti del signor Fink-Nottle.

BERTIE     - (Dubbiosamente) Credi che ascolterà?

JEEVES     - Sono certo di sì, signore. Dopo tutto è un messaggio che lei vuole sentire.

BERTIE     - Bell’idea. Questa ovviamente è una circostanza che necessita di… come dire… competenza… tatto…?

JEEVES     - Savoir faire?

BERTIE     - Esattamente. Le capacità di ambasciatore sulla ribalta, eh Jeeves? Assumo il secolare ruolo di messaggero d’amore…

JEEVES     - Cyrano de Bergerac, signore.

BERTIE     - Grazie Jeeves, ne avrò bisogno. Bene. Da che parte?

JEEVES     - Aspetti, eccola che arriva.

BERTIE     - Ah!

(Madeline entra assorta in un qualche sogno.)

(Jeeves fa per uscire.)

BERTIE     - Dove vai?

JEEVES     - A cercare il signore Fink-Nottle, signore. In modo da farlo entrare al momento opportuno.

BERTIE     - Bravo.

(Jeeves esce.)

BERTIE     - Rimbocchiamoci le maniche (Ad alta voce) Ehilà…

MADELINE - Bertie! No, intendo… Gussie! No, Bingo! No…oh! Perbacco!

BERTIE     - Sarà Bertie. Solo tra di noi.

MADELINE - Oh, tutto è diventato così complicato, non è vero, Bertie? Intendo, quando Augustus ed io ci avevamo pensato, sarebbe stato un piano così semplice. Adesso è diventato una specie di malattia contagiosa. Chiunque è qualcun altro, non è vero, così che adesso non si sa più chi sia chi, vero?

BERTIE     - Può essere insidioso.

MADELINE - E comunque, niente è andato per il verso giusto, Augustus ancora non ha…

BERTIE     - Fatto la proposta?

MADELINE - Non credo che lo farà mai. Morirò da vecchia zitella, Bertie.

BERTIE     - Oh sarà difficile. Sei ancora così giovane.

MADELINE - Ho cercato di farlo ingelosire con Cyrus ma non ha neanche reagito. Tutto ciò che ho ottenuto è stato Cyrus che mi ha messo addosso le sua mani appiccicose…

BERTIE     - Probabilmente era solo gelatina. Marmellata.

MADELINE - Mi sono dovuta cambiare vestito due volte. No adesso lo so. Augustus non mi ama veramente. Non ci riesce.

BERTIE     - Oh sì invece.

MADELINE - Ha solo finto di amarmi.

BERTIE     - È assolutamente innamorato, Madeline. Credimi. Lui crede che tu sia…

Bellissima

MADELINE- Ah sì?

BERTIE     Indescrivibile

MADELINE- Sì?

BERTIE     Affettuosa e tenera…

MADELINE- Vai avanti…

BERTIE     Troppo bella per essere vera.

MADELINE- Sono io.

BERTIE     - Quindi capisci… Se Gussie adesso fosse qui… guardando in alto verso la luna come un… un…

MADELINE - … come un pallone giallo rimbalzante….

BERTIE     - Sì. Tanto per cominciare… mentre è seduto vicino a te, ti direbbe…

MADELINE - Non mi direbbe niente. Ecco il punto. Non lo fa mai. Sta solo seduto lì. A borbottare e mugugnare….

BERTIE     - Mugugnare, sì. Beh conosci il vecchio Gussie. Quello è proprio il suo modo di fare, no? Quello è il suo modo per dire…

MADELINE - …per non dire niente. Esattamente. Intendo, sono passate settimane e mesi e giorni. Sto diventando sempre più vecchia Bertie.

BERTIE     - Oh via, adesso. Non puoi avere più di… quanto, ventiquattro?

MADELINE - (Con indignazione) Ventidue.

BERTIE     - Ecco…. Sei più giovane di minuto in minuto. Ma il punto è, affrontiamo la realtà, non si tratta certo di quello che Gussie dice. È quello che Gussie sente. Intendo l’amore è una strana cosa. Non sembra mai lo stesso. Varia da persona a persona, se mi segui. Intendo con Budge è una animata coperta nella marmellata, ma con Gussie… è più sottile... più evasivo… si insinua a poco a poco nel tuo cuore… come il pesce al vapore…

Canzone    Quando l’amore arriva

BERTIE     Quando l’amore arriva, è difficile da dire

Non suona al campanello,

Non aspetta educatamente nell’ingresso

o lascia il suo biglietto da visita.

Non aspetta di pulirsi i piedi [sullo zerbino]

In effetti non è per niente discreto

Non telefona per avvertirti che passerà a trovarti e che intende restare.

Potrebbe non arrivare quando ti aspetti una sua visita

Ma se lo fa, sta sicura che trova casa tua.

La resa adesso, a che cosa serve?

E sventolare la bandiera bianca.

Va solo fuori di corsa a dargli il benvenuto

Non esitare affatto, mia cara

Benedirai il giorno in cui l’amore suonerà alla tua porta.

MADELINE        Drin! Drin!

BERTIE     Ciao?

MADELINE        Chi è?

BERTIE     Sono l’amore.

MADELINE        Avanti.

BERTIE     Bacio, bacio

MADELINE        Ehy ehy!

BERTIE     Perciò chiudi gli occhi e dammi ascolto,

Per quel che credo è da qualche parte qui vicino

E che sei tu che è venuto a trovare…

MADELINE        Oh Bertie caro…

BERTIE     Perciò lascia che lui ti stringa e ti riscaldi…

MADELINE        Come i gattini si accoccolano su una coperta?

BERTIE     Beh è il genere di cose che avevo in mente…

MADELINE        Oh guarda mio caro!

L’orologio[9] rintocca dolcissimamente

per dire ai fiori che è ora di andare a letto…

BERTIE     (a noi) Che cosa ha detto?

MADELINE        Lo so che questa notte non sarà invano

Le stelle brillano nella ghirlanda di margherite di Dio

Ed  anche la signora Luna ha iniziato a russare…

BERTIE     Buon dio, nient’altro…?

Guarda, adesso piano, chiudi gli occhi appena …

MADELINE        (Le copre gli occhi) E avrò una grande sopresa?

BERTIE     Per quale altro motivo credi che io stia facendo tutto questo, tu, sei adorabile….?

Aspetta proprio qui finchè l’amore in persona non arriverà…

(Jeeves è arrivato con Gussie. Bertie canta ancora di nascosto, li avvicina e colloca Gussie al suo posto di fronte a Madeline.)

BERTIE     (Mentre lo fa) Aspetta qui… Stai qui… proprio qui… non ti muovere… resta… mettiti qui… aspetta lì… proprio lì… (Fischietta)

(Mentre la canzone finisce i due indicano che Gussie dovrebbe baciare Madeline, che con gli occhi ancora chiusi appare ben disposta. Bertie e Jeeves vegliano come angeli custodi. Gussie bacia Madeline.)

MADELINE- (Mentre si allontanano) Oh Bertie…

GUSSIE     - (Attonito) Bertie? Bertie? BERTIE?

MADELINE - (Apre gli occhi) Oh!

GUSSIE     - (Arrabbiato verso Bertie) Bertie!

(Gussie esce di corsa distrutto)

MADELINE - (Con rimprovero) Oh Bertie!

(Madeline esce)

BERTIE     - Oh dio! Si potrebbe definire come benzina sul fuoco, Jeeves[10].

JEEVES     - Veramente, signore. Comunque sono sicurissimo che le cose si risolveranno, una volta che lei…

(Budge entra arrabbiato)

BUDGE      - Ho visto, Little. Ho visto tutto. Tu sei il tipo che ha bisogno di essere pestato. Non quel povero sempliciotto di Wooster. Tu sei il solo che se lo meriti, Little!

BERTIE     - Io?

BUDGE      - Non puoi trattare una ragazza come Maddy in quel modo.

BERTIE     - In che modo?

BUDGE     - Ti ho visto, Little. Indurla alla prostituzione…

BERTIE     - (Con indignazione) Indurla a…?

BUDGE      - Negli Stati Uniti da dove vengo, sia che cosa facciamo con gli uomini come te in libertà? Li linciamo, li linciamo. A mezzanotte. Sei stato avvertito.

(Budge si precipita fuori come una furia.)

BERTIE     - Stavi dicendo, Jeeves? Le cose presto si risolveranno… era questa l’espressione che hai usato?

JEEVES     - Una volta che lei avrò incontrato la signorina Byng e il reverendo signor Pinker…

BERTIE     - No. Non incontrerò nessun altro. Per giunta non ho più niente da fare qui. Quand’è troppo è troppo! Andiamo. Possiamo essere a casa per mezzanotte.

JEEVES     - Ma signore…

BERTIE     - No, Jeeves. Niente ma.

JEEVES     - Il Times, signore.

BERTIE     - Il che?

JEEVES     - La copia del Times del signor Budge, signore. Quella che il signore Watkyn si sta accingendo a leggere in questo momento, essendosi ritirato in camera.

BERTIE     - Ah, non c’è possibilità che si addormenti?

JEEVES     - Dopo gli eventi di poco fa è sveglio come un grillo.

BERTIE     - Qualche speranza che salti la pagina sulle nascite, morti e matrimoni?

JEEVES     - Sir Watkyn ha raggiunto un’età in cui quelle cose gli offrono una regolare fonte di soddisfazione, signore. Specialmente le morti.

BERTIE     - Un certo piacere nel superare gli altri corridori.

JEEVES     - Precisamente.

BERTIE     - (Dopo un secondo) Beh. Tuttavia. Che peccato. Che peccato, eh Jeeves? Lasciamoli cuocere nel loro brodo, dico io. Non ha niente a che vedere con me se Stiffy si fidanza con questo tipo, Wooster. Io mi chiamo… com’è che mi chiamo adesso?… mi chiamo Little. Bingo Little. Non c’è alcun nesso. Seguimi.

(Bertie fa per andarsene.

Musica di fondo: “Wooster vi intratterrà”)

JEEVES     - (Addolorato) Signore…

BERTIE     - Che c’è adesso?

JEEVES     - Il codice, signore.

BERTIE     - Dei Woosters?

JEEVES     - Certamente signore.

BERTIE     - Dio. È un gravoso fardello, Jeeves.

JEEVES     - Posso immaginare. Ma probabilmente non ci sarebbe niente di peggio che passare il resto della sua vita rispondendo al nome di Bingo Little.

BERTIE     - Credi che sia molto probabile?

JEEVES     - Indubbiamente.

BERTIE     - Bingo Little? Bingo Little? No, non mi sta bene, vero? Intendo, è carino per gente come Bingo ma…

JEEVES     - Potrei aggiungere signore che non è un nome che si addice neanche a me.

BERTIE     - Come…? Intendi dire che tu potresti….?

JEEVES     - Pieno di riconoscenza essere costretto a cercare un impiego alternativo, signore.

BERTIE     - Proprio tu, Jeeves? Il mio destino deve essere come quello di tutti gli eroi? Essere pugnalato alle spalle?

JEEVES     - Agamennone, signore.

BERTIE     - È troppo, troppo tardi per quello, Jeeves. O dovrei chiamarti Giuda?

JEEVES     - (Addolorato) Signore…

Canzone    Che cosa hai da dire, Jeeves?

BERTIE     Che cosa hai da dire, Jeeves?

Che cosa hai da dire?

JEEVES     - (Parla) Signore…

BERTIE     Il tuo lavoro è proteggermi e attutirmi gli shock

Non permettere che il povero giovane signore finisca rannicchiato in una scatola,

tenerlo in posa come un cappotto nel momento in cui qualcuno bussa.

No, qualcuno deve pagare, Jeeves

Qualcuno deve pagare

JEEVES     - (Parla) Se lei volesse…

BERTIE     Minacciato di linciaggio dalla folla e ho perso i miei più vecchi amici.

Mi sono immischiato con le casuali inclinazioni femminili su delle atroci conclusioni romantiche

Il tuo francamente non è una sentenza, Jeeves, da cui uno dipende,

Rasenta la provocazione, Jeeves?

Completamente privo di classe

JEEVES     - (Parla) Se io potessi…

BERTIE     Il tuo compito è di ispirarmi con incoraggiamento ed elogi

Non di abbandonarmi con Stiffy in qualche spaventoso labirinto frondoso.

Non di farmi cambiare nome tre volte in un solo giorno.

Io sono qui in una posizione estrema,

Il Generale Custer senza munizioni

Non me la sono cercata di mia volontà

Come Tennyson una volta tuonò

qualcuno qui si è sbagliato di grosso.

JEEVES     - (Parla) Signore…

BERTIE     C’è disordine e confusione, Jeeves

Miseria e costernazione.

JEEVES     - (Parla) Forse potrei…

BERTIE     Definirlo uno sfacelo significa capire la situazione

Guarda tutti questi amanti del banjo non c’è un occhio asciutto in tutta la sala

Non avrò mai il coraggio di guardarli di nuovo in faccia.

Allora che cosa hai da dire, Jeeves?

Che cosa hai da dire?

JEEVES     Temo di doverlo confessare, signore

a dispetto dei miei migliori sforzi.

Garantisco una narrazione fluida,

le cose non sono andate secondo i piani.

Gli eventi sono precipitati signore,

per invisibili dettagli tecnici

Posso veramente assicurarle, tuttavia

che io ho fatto del mio meglio

Ecco arriva la strana circostanza, signore

quando si affronta il destino

Faremmo meglio a ricordare che

un uomo è solo un uomo.

Lei ha la mia ferma  assicurazione

che verrà il gran finale, signore

Tutti gli eventi si risolveranno

qualunque cosa accada.

Posso solo scusarmi

per ogni inconveniente

per le offese alla sua dignità

che accadono lungo il cammino.

Semplicemente voglio enfatizzare

che per prima cosa tengo ai suoi interessi.

e che signore in conclusione signore

è tutto ciò che devo dire!

BERTIE     - Molto bene, Jeeves. Andrò avanti. Comunque non voglio ferire i tuoi sentimenti, ma da adesso in poi, andrò avanti da solo. Ho scoperto, tutto sommato, che in questa narrazione i tuoi suggerimenti non sono stati di aiuto.

JEEVES     - Mi dispiace, signore.

BERTIE     - Ti sarei grato se in futuro, ti limitassi solamente ai tuoi obblighi come direttore di scena.

JEEVES     - Molto bene, signore.

BERTIE     - Continuerò senza accompagnamento.

JEEVES     - Sì, signore.

(Pausa)

BERTIE     - Che cos’è successo dopo?

JEEVES     - Questo, signore.

HAROLD   - (f.c.) Pssss!

BERTIE     - Cosa?

HAROLD   - (f.c.) Pssss! Bertie!

BERTIE     - Chi è?

(Harold e Stiffy entrano furtivamente. Jeeves si allontana.)

HAROLD   - Siamo noi.

BERTIE     - Oh siete voi.

STIFFY      - Dove sei stato, idiota? Abbiamo girato e rigirato nel labirinto per ore per cercarti.

BERTIE     - Beh, non sono rimasto lì dentro…

STIFFY      - Ssshhh!

HAROLD   - Ssshhh!

BERTIE     - Sssshhh! (Con più calma) Non sono rimasto lì dentro per tutto questo tempo. Dove siete stati, dove siete stati per ore? Siete fortunati che io sia ancora qui.

STIFFY      - È una fortuna per te. Ho nascosto il Times dello zio Watkyn ma non l’ho ancora distrutto. Sarebbe piuttosto facile che spuntasse di nuovo fuori. Improvvisamente.

BERTIE     - Dimenticatelo. Ne ha avuto un’altra copia. Da parte di quel seccatore di Budge.

STIFFY      - Ah.

BERTIE     - Non c’è dubbio che mentre parliamo lui se ne stia seduto a letto a leggerlo.

STIFFY      - Non importa. Posso inserirlo nel nostro piano principale.

BERTIE     - Piano principale?

STIFFY      - Sì.

BERTIE     - Quello che include anche me?

STIFFY      - Proprio quello.

HAROLD   - È brillante, Bertie, è interamente un’idea di Stephanie.

(Stiffy ed Harold parlano quasi contempora-neamente)

STIFFY      - (Sopra di lui) Molto semplice…

HAROLD   - (Sopra di lei) Molto, molto semplice

STIFFY      - (Sopra di lui) Tutto ciò che devi fare…

HAROLD   - (Sopra di lei) Tutto ciò che hai bisogno di fare, Bertie…

STIFFY      - (Sopra di lui) È perfettamente facile…

HAROLD   - (Sopra di lei) Non ha assolutamente niente di…

STIFFY      - (Sopra di lui) Non può fallire….

HAROLD   - (Sopra di lei) Del tutto infallibile

BERTIE     - (Sopra tutti e due) Solo un attimo! Solo un attimo! È come cercare di ascoltare un annuncio durante una gincana. Uno per volta.

STIFFY      - Tutto ciò che abbiamo bisogno è che tu, Bertie, faccia irruzione in casa e finga di commettere un furto.

(Silenzio)

(Bertie ride tristemente.)

HAROLD   - (A Stiffy) Ti avevo detto che gli sarebbe piaciuto.

BERTIE     - Volete che derubi le Torri di Totleigh?

HAROLD   - Hai capito in pieno.

BERTIE     - La casa di sir Watkyn Bassett, il magistrato?

STIFFY      - Sì.

BERTIE     - Volete anche che lo rapisca?

HAROLD   - (Dubbioso) No, credo di no.

BERTIE     - Strangolare la servitù? Incendiare l’ala ovest? Distruggere la scala principale?

HAROLD   - No, no, no…

STIFFY      - Devi solo avere l’aspetto di un ladro, Bertie.

BERTIE     - Ah sì? Che differenza c’è tra un ladro e uno che sembra un ladro? No, questo non è un ladro, ispettore è solo uno che gli assomiglia. Ha messo a soqquadro la casa e ha preso tutta l’argenteria ma non è un ladro, mi dispiace averla disturbata. Nient’affatto signore, sono semplicemente di passaggio. In effetti, io non sono neanche un vero poliziotto, io gli assomiglio solo.

STIFFY      - Quando avrai finito…

BERTIE     - Non ti preoccupare, ho finito. Buonanotte.

HAROLD   - Bertie, ascoltaci fino alla fine, per favore.

BERTIE     - Intendi dire che c’è dell’altro?

HAROLD   - Tutto ciò che devi fare è arrampicarti su per la finestra del piano di sopra… abbiamo fatto in modo che la scala sia rimasta fuori… la finestra sarà aperta. La stanza è vuota. Dentro troverai un sacco con delle cose che Stiffy ha già preso. La porti di sotto ed esci dalla porta principale, cosa che farà partire l’allarme.

BERTIE     - Ah bene.

HAROLD   - Una volta che tu sarai fuori al sicuro, ti aspetteremo. Faremo finta di lottare solo per renderlo convincente. Non appena arriverà Sir Watkyn tu molli il sacco e scappi. Fine del piano.

BERTIE     - Cosa ci sarebbe di più semplice?

HAROLD   - Brillante, non è vero?

STIFFY      - Lo zio Watkyn sarà così grato ad Harold che gli concederà qualsiasi cosa.

HAROLD   - O chiunque. (Sorride a Stiffy)

STIFFY      - Per sempre. (Sorride ad Harold) (A Bertie) Non è semplice?

BERTIE     - È da sempliciotti. Sono senza parole. Proprio senza parole.

STIFFY      - Non vorresti negarci un favore così piccolo, vero?

HAROLD   - Grazie Bertie. Lo ricorderemo per sempre, non è vero Stephanie?

STIFFY      - Grazie Bertie.

HAROLD   - Le nostre vite, quella di Stephanie e la mia, non posso andare avanti in maniera indefinita Bertie. Questi incontri strappati clandestinamente… un bacio rubato qui, uno sguardo furtivo lì. Che modo è di vivere? Non può andare avanti.

STIFFY      - Io lo amo, Bertie.

HAROLD   - Io la amo, Bertie.

Canzone    Metà di  attimo

HAROLD   Dicono che il tempo è relativo

infinito come lo spazio

Questa deve essere l’eternità

né tempo né spazio…

Metà di un attimo

stiamo insieme

Io non vorrò

nient’altro e niente di nuovo.

Metà di un attimo

Lo custodirò

Lo terrò chiuso al sicuro

per un giorno di pioggia nel futuro.

Dovresti lasciarmi

con solo questo momento

nella mia mente, lo catturerò di nuovo.

Come qualche immagine

presa nell’infanzia

Metà di un attimo

passato con te.

STIFFY      Il tempo guarda gentile

verso gli amanti fugaci

Loro possono trasformare l’ora più breve in un giorno

Trasformare un momento

nel tempo di una vita.

Farlo durare

mescolare il futuro con il passato…

Ogni momento

che passiamo insieme

non mi importa che cosa dicano e cerchino di fare

Non lo possono cancellare

Tutto ciò che c’è tra noi

ogni segreto d’amore

l’ho diviso con te.

(Pinker coglie una rosa per darla a Stiffy. Senza accorgenresene ha sradicato l’intero cespuglio.)

STIFFY/PINKER         - Metà di un attimo

noi stiamo insieme

non voglio nessun altra e niente di nuovo

Metà di un attimo

Lo custodirò

Lo terrò chiuso al sicuro

per un giorno di pioggia nel futuro.

Stiamo insieme

che cos’altro può importare?

anche se

metà di un attimo è troppo poco

lo conserverò

finchè non ne avrò un altro

Riempiendo un solo momento

di te.

(Pinker dà il cespuglio a Stiffy. Si baciano.)

BERTIE     - (a noi, con una lacrima negli occhi) Vi chiedo, come può uno dire di no?

HAROLD   - Allora, Bertie?

BERTIE     - NO!

STIFFY      - (In modo arcigno) Va bene. Se questa è la tua risposta. Va bene. Lo vedremo.

(Stiffy fa per andarsene.)

STIFFY      - (Con fierezza) Va bene! Va bene!

BERTIE     - C’era qualcosa nel tono della sua voce…

STIFFY      - (Ringhia) VA BENE!

BERTIE     - … qualcosa che non mi è piaciuto. (La chiama) Stiffy!

STIFFY      - (Si gira) Beh?

BERTIE     - Sì. Bene. La scala sarà accessibile?

STIFFY      - Proprio dietro la siepe, là.

BERTIE     - La finestra aperta?

STIFFY      - Retro della casa, primo piano, la quarta da sinistra…

BERTIE     - La borsa con il malloppo pronta e in attesa?

STIFFY      - Sotto il letto della camera degli ospiti.

BERTIE     - Poi di sotto…?

STIFFY      - Dritto per la porta principale…

BERTIE     - Scatta l’allarme…?

HAROLD   - Ti imbatti contro di me. Una lotta veloce…

STIFFY      - E te ne vai.

BERTIE     - Una bazzecola.

HAROLD   - Come cadere da un tronco.

STIFFY      - Un pezzo di torta.

BERTIE     - Se mai voi due vi trovaste a corto di contanti, potreste sempre vedere assicurazioni.

STIFFY      - (Lo bacia sulla guancia) Grazie Bertie.

(Stiffy dà a Bertie il cespuglio.)

BERTIE     - Sì, sì, va bene.

STIFFY      - Prima si fa, meglio è. Prima che lo zio Watkyn raggiunga la colonna dei fidanzamenti.

BERTIE     - Non ho intenzione di restare nei paraggi, non ti preoccupare.

STIFFY      - Dammi solo il tempo di andare a letto.

HAROLD   - (Gli spreme la mano) Sii benedetto, Bertie.

BERTIE     - Aaaggggh!!!

HAROLD   - Scusa.

BERTIE     - (Testa le dita) Come fai ai battesimi?

STIFFY      - Harold è meraviglioso in tutto. Ci vediamo dopo.

HAROLD   - A dopo. (Alza il pollice verso Bertie)

BERTIE     - Esatto!

(Harold e Stiffy escono. Jeeves è riapparso.)

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Jeeves?

JEEVES     - Richiede una qualche assistenza con la narrazione, signore?

BERTIE     - No grazie, Jeeves. Tutto ciò che voglio da te è una scala.

JEEVES     - Certamente signore.

(Bertie dà a Jeeves il cespuglio di rose.)

BERTIE     - Aspetta! E qualcosa per rapprensentare una finestra e una borsa con la refurtiva. Fine della lista dell’attrezzista.

JEEVES     - Benissimo signore.

(Jeeves se ne va per un momento.)

BERTIE     - Ho aspettato alcuni minuti per lasciare a Stiffy il tempo per infilarsi nella sua agitazione. Era una notte di luna piena di certo non l’ideale per i loro piani, ma nonostante i miei dubbi, non potevo evitare di sentire un tremore di eccitazione per ciò che mi si prospettava. Wooster, l’uomo di azione, stava per sostenere il suo migliore…

(Jeeves è ritornato con la “scala”. È un arnese fatto in casa che consiste di una ordinaria scala singola attaccata a un cavalletto o roba simile. Così forma una rudimentale altalena, una estremità più lunga di un altra.

BERTIE     - (lo vede) Che diamine è?

JEEVES     - La scala, signore. Alquanto rudimentale ma nondimeno un arnese scenico efficace, signore.

BERTIE     - (Dubbioso) Vedremo.

(Jeeves esce di nuovo.

Bertie ispeziona la scala dubbioso.

Jeeves accenna alla “finestra”. Questa è persino svincolata da sostegni. Consiste in una scatola su cui è stato montato il vetro di una finestra. Jeeves dà istruzioni perché venga collocato con cura, ad una certa distanza dalla scala.)

BERTIE     - (Lo osserva) La finestra?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Sento che sto per fare qualche prodezza da acrobata, Jeeves.

JEEVES     - Solo fino ad un certo punto, signore

BERTIE     - Lo spero. Come funziona?

JEEVES     - Mi permetta.

(Jeeves adesso pianta la scala in modo che la parte più lunga punti verso l’aria.)

JEEVES     - (Invita Bertie a salire) Signore…

BERTIE     - Su quella?

JEEVES     - Se vuole?

BERTIE     - Senza rete di sicurezza? Oh beh.

(Bertie mette i piedi sul piolo più basso e si adegua a salire.)

JEEVES     - Signore!

BERTIE     - Cosa?

JEEVES     - Forse potrebbe aver bisogno di questa, signore.

(Dà a Bertie una maschera. È un passamontagna con il volto di un animale incollato davanti.)

BERTIE     - (Freddamente) Posso chiederti che cos’è?

JEEVES     - Una maschera, signore.

BERTIE     - Per essere vestito da me stesso?

JEEVES     - Gliela consiglierei.

BERTIE     - Lascia che vada al sodo, Jeeves. Non solo ci si aspetta che io mi comporti come un circense, ma tu mi stai anche chiedendo di mascherarmi da maiale, esatto?

JEEVES     - Mi scuso per la scelta dell’animale signore. La scelta del negozio di costumi era limitata. Per fortuna nel repertorio del teatro c’è stata una recita di bambini recentemente su “I Tre Porcellini”…

BERTIE     - Non voglio saperlo, Jeeves. Non mi importa se erano i quaranta poRcellini. Mi rifiuto di unirmi alle loro schiere, è chiaro?

JEEVES     - L’alternativa signore, è il rischio del riconoscimento.

BERTIE     - Riconoscimento?

JEEVES     - Sì.

BERTIE     - Da Bassett?

JEEVES     - E dagli altri.

BERTIE     - (Una pausa di un secondo) Beh, non la indosserò fino all’ultimo momento.

JEEVES     - Sia molto prudente.

BERTIE     - Tieni la scala. Vado. Il retro della casa?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - La quarta finestra da sinistra?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Spero di essere… chi era? Cyrano de Bergerac.

JEEVES     - Cyrano de Bergerac, signore.

BERTIE     - Grazie. Salii prudentemente su per la scala.

(Bertie sale sulla scala. Una musica piena di suspense da parte di Ozzie.)

BERTIE     - Che diamine era?

JEEVES     - Una musica piena di suspanse, signore.

BERTIE     - Beh, possiamo farne a meno. È già abbastanza pericoloso così.

JEEVES     - Benissimo signore. (Fa cenno a Ozzie)

(La musica piena di suspense viene sostituita con qualcosa di più rassicurante.)

BERTIE     - Così va meglio. (Continua a salire) Fortunatamente, io mettevo insieme nervi d’acciaio con una totale mancanza di paure per il vuo… vuooo.. toooo…

(Ha raggiunto metà scala. La scala inizia a piegarsi. Un’allarmante accordo drammatico.)

BERTIE     - (Allarmato) Jeeves!

JEEVES     - Va tutto bene, signore, ho tutto sotto controllo…

BERTIE     - Che sta succedendo? Che diamine sta succedendo?

(La scala adesso si piega orizzontalmente. Nel fare così colpisce il blocco della finestra che gli cade sopra restando anch’essa in orizzontale.)

BERTIE     - Buon dio.

JEEVES     - Lei è completamente al sicuro, signore. Solo non guardi giù.

BERTIE     - Perché no? Oh sì, capisco. Quello è giù vero? Giù è di lato.

JEEVES     - Precisamente.

BERTIE     - È difficile da concepire una dimostrazione più chiara del pensare orizzontalmente… ah!

(Bertie raggiunge la finestra)

BERTIE     - Dovete immaginare, se volete, che io sia a diverse dozzine di metri di altezza.

JEEVES     - Quattro metri e ottanta centimentri, signore…

BERTIE     - Quattro metri e ottanta… grazie Jeeves… e appeso alla soglia della finestra con le unghie. Con cautela, con la destrezza dell’esperto, ho fatto leva per aprire la finestra.

(Bertie lotta per aprirla.)

BERTIE     - Dannazione. Non vuole aprirsi. Jeeves!

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Pare che non riesco ad aprirla.

JEEVES     - No, signore?

BERTIE     - Sei certo che siamo alla finestra giusta?

JEEVES     - Certissimo signore.

BERTIE     - (Lotta con la finestra) Beh io… io non so davvero che cosa fare…

JEEVES     - Mi permetta, signore…

(Jeeves cammina sull’altra estremità della scala dove sta Bertie e toglie il chiavistello dall’altro lato.)

BERTIE     - Grazie, Jeeves.

JEEVES     - Non c’è di che, signore.

BERTIE     - (Apre la finestra) Ah, era più così. Furtivo come un gatto, Wooster si infilò nella finestra…

JEEVES     - Signore!

BERTIE     - Sì, che c’è Jeeves?

JEEVES     - La sua maschera, signore…

BERTIE     - Oh sì, molto bene. Dammela qui allora.

JEEVES     - Certamente signore.

(Jeeves cammina di nuovo sull’altra estremità della scala per dare a Bertie la maschera attraverso la finestra.)

BERTIE     - Grazie.

JEEVES     - Si figuri, signore.

BERTIE     - Jeeves… se per te va bene passeggiare su e giù in quel modo allora perché io…?

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Oh, non importa.

(Bertie si mette la maschera.)

BERTIE     - (Piuttosto attuttito) Non sembra una cosa stupida, vero Jeeves?

JEEVES     - Nient’affatto signore.

BERTIE     - Purché non lo sia. Dove ero rimasto?

JEEVES     - Si stava muovendo furtivo come un gatto, signore.

BERTIE     - (Appena udibile attraverso la maschera) Esatto. Con il passo di un gatto, Wooster s’infilò nella finestra… Aaaaagggghhh!

(Bertie con la sua maschera da maiale sembra essere incastrato a metà strada attraverso la finestra.)

BERTIE     - Sono incastrato, Jeeves! Non sei riuscito a torvare una finestra più larga?

JEEVES     - Mi dispiace signore ma nel tempo disponibile…

BERTIE     - Da dove diavolo l’hai presa? Dalla casetta di Biancaneve?

(Bertie fa un decisivo balzo in avanti. Si libera ma il suo movimento violento gli provoca di cadere in basso attraverso la finestra. Silenzio.)

BERTIE     - Dio!

JEEVES     - Sta bene, signore?

BERTIE     - Come un porco al macello, Jeeves.

(Bertie si rimette in piedi. Jeeves durante le prossime battute toglie la scala.)

BERTIE     - (Di nuovo a mala pena udibile) Mi rimisi in piedi, ispezionai la stanza abituando i miei occhi al buio. In uno o due momenti vidi chiaramente il letto…

(Un letto su rotelle viene spinto dentro.)

BERTIE     - Oh splendido. Il prezzo della produzione sale alle stelle. Mi mossi verso il letto e cercai a tastoni sotto il letto la borsa con la refurtiva…

(Bertie lo fa. Facendolo mette una mano sul letto. C’è uno strillo e le luci si accendono. Honoria si mette seduta sul letto.)

HONORIA - (Allarmata) Chi…? Cosa…? Come…? Dove…?

BERTIE     - Salve.

Canzone    È un maiale!

HONORIA Chi sei? qualcuno presto! È entrato un uomo!

Con una maschera da maiale, è entrato in camera mia!

State alla larga! è tutto mio!

Posso sistemare io il maiale,

con questo maiale sciovinista in camera mia!

Quando avrò finito con te, ci scommetterò,

vivrai per rimpiangere…

di essertela presa con me, che tu ed io ci siamo mai incontrati.

(Lei afferra una mazza da hockey e la brandisce minacciosamente. Bertie indietreggia in fretta.)

HONORIA Ti insegnerò io una lezione che non dimenticherai mai.

Sei un maiale! Che maiale! Che maiale!

(Bertie indietreggia in camera di Madeline, ancora incalzato da Honoria. Madeline si mette seduta sul letto, terrorizzata, stringendo il suo orsacchiotto.)

MADELINE - Oh cielo, aiuto! C’è un maiale! Papà aiuto, c’è un maiale!

C’è un maialino schifoso nella mia camera.

HONORIA In trappola! è in trappola.

MADELINE È vero o è un sogno?

Vattene o grido!

Chi diamine ha lasciato entrare questo maiale in camera mia?

HONORIA Dammi una mano! Sbarra la porta!

E lo abbiamo intrappolato di sicuro…

MADELINE        Morirò se quel coso fa la cacca sul mio pavimento….

HONORIA Parli come una donna che ha dato la caccia ad un cinghiale selvatico…

Cos’è un maiale, più o meno? Cos’è un maiale?

HONORIA          - Adesso l’abbiamo preso!

BERTIE     - Guarda sono Bertie…

HONORIA - Bello e disinvolto…

MADELINE- È così sporco…

BERTIE     - Ascolta Maddy…

MADELINE - Non ti avvicinare!

HONORIA - Non osare avvicinarti a lei, mi senti!

(Bertie lotta invano per togliersi la maschera. Sembra essersi incastrata.)

BERTIE     - Oh questa dannata cosa si è del tutto incastrata! Esci Wooster presto e bene!

HONORIA/MADELINE        Segui quel maiale!

(Bertie adesso si è ritirato in camera di Bassett. Cade sul letto accanto a Bassett.)

BASSETT  Per l’anima mia! Chi sei? Che diavolo succede?

C’è un artista del circo in camera mia.

MADELINE        Fermalo!

HONORIA L’abbiamo preso!

BASSETT  Non posso credere ai miei occhi

C’è un uomo mascherato.

C’è un maiale rapinatore in camera mia!

Attenzione ragazze, state tutte indietro

Può tentare di attaccare….

è un fatto risaputo che cacciano in branco

aspettate mentre lo distraggo, cercate di metterlo fuori pista!

Attenti al maiale!

HONORIA Attenti al maiale!

MADELINE        Attenti al maiale!

BERTIE     - Ascoltate gente…

BASSETT  - Non ci provare!

MADELINE- Ha provato a baciarmi…

BERTIE     - Lo nego!

BASSETT  - Oh tu porco… (Alza la pistola)

HONORIA - L’ho sorpreso a rubare!

BASSETT  - Alza le mani o inizierò a sparare!

BERTIE     - Con una ammaccatissima libido, esci Wooster tres rapido.

(Bertie scappa e riesce temporaneamente a nascondersi. Gussie si è unito a loro.)

HONORIA }

MADELINE        }Insegui quel maiale!

BASSETT  }

HONORIA }(Sottovoce) Insegui quel maiale! Insegui

MADELINE        }  quel maiale! Insegui quel maiale a due

BASSETT  } gambe! C’è un maiale in libertà da qualche parte per la casa.

GUSSIE     }

HONORIA } Trovalo!

MADELINE        }

GUSSIE     } E prendilo!

BASSETT  }

MADELINE        } Cercate tutti di vedere di sfuggita

HONORIA } il suo muso

 

GUSSIE     } Cercate lo scalpiccio delle sue zampette

BASSETT  } sulle scale.

MADELINE        Eccolo lì!

HONORIA Falso allarme!

BASSETT  Dobbiamo cercare di restare calmi….

MADELINE        Ho paura! Ho paura!

GUSSIE     Allora stringiti al mio braccio.

BASSETT  Gli riserverò il fucile a due canne, funzionerà alla perfezione sul maiale.

BERTIE     (Si rivela, allarmato) Fermi!

TUTTI        Ecco il maiale!

(Bertie ancora in fuga e lottando per togliersi la maschera improvvisamente viene tirato dentro un uscio da Stiffy. Gli spinge una borsa in mano.)

STIFFY      - Ecco, idiota! Che cosa credi di fare?

BERTIE     - Stiffy… devi aiutarmi, sono….

(Mentre gli altri riappaiono, Stiffy esce. Bertie ancora stringendo la borsa del malloppo prende nuovamente la fuga.)

TUTTI        Ecco il maiale! Ecco il maiale! Ecco il maiale scassinatore!

Ecco il maiale con intenzioni criminali

Corre voce  che una volta preso,

lo ridurremo in porchetta

in un modo che è troppo terribile da raccontare.

Non può scappare, adesso è in trappola

può grugnire può sbuffare

È uno straordinario gioco nuovo, dare la caccia  ai porci come sport,

adesso che l’abbiamo messo all’angolo c’è una lezione da insegnare.

Al maiale. Al maiale. Al maiale.

adesso che l’abbiamo messo all’angolo c’è una lezione da insegnare.

Al maiale. Al maiale. Al maiale.

Al maiale. maiale. maiale. maiale. maiale. maiale. maiale. Al maiale.

(Nel momento in cui la canzone finisce, Bertie ha di nuovo raggiunto il giardino. Splende la luna piena. È arrivata in scena una fontana. Ancora in maschera, Bertie sta in piedi cercando di riprendere fiato.)

BERTIE     - (chiama sottovoce) Puzzola… Puzzola, dove sei?

(Entra Budge. Vede Bertie.)

BUDGE     - Diiio! Chi diavolo sei tu?

BERTIE     - Oh no.

(Sta per darsi di nuovo alla fuga, ma Budge è troppo veloce per lui.)

BUDGE     - Non così in fretta. Che cos’hai qui?

(Budge afferra il sacco da Bertie e tenendolo stretto con una mano, scuote il sacco con l’altra. Il contenuto tintinna.)

BUDGE     - È roba tua? Eh? Avanti, fatti dare un’occhiata.

(Budge lascia cadere la borsa e sta per smasche-rare Bertie. Prima che lo faccia, entra Harold.)

HAROLD   - Ah ah! Un intruso!

BUDGE     - E tu chi sei?

HAROLD   - (In modo poco convincente.) Un ladro, eh? Presto metterò un freno a…

BUDGE     - Non così in fretta, questo ladro l’ho preso io…

HAROLD   - No, mi dispiace, lui è il mio ladro.

BUDGE      - Il tuo ladro? Che significa, il tuo ladro? Lui è il mio ladro. O si fa da parte, signore o io…

HAROLD   - Ah sì? O lei che cosa? Quella borsa la prenderò io, grazie.

BUDGE      - (lascia Bertie) Oh no, non puoi. Ok. Ok. Te lo sei cercato.

(Budge gli tira un pugno nello stesso momento in cui Harold si piega per sollevare la borsa, facendo sì che il pugno di Budge lo manchi.)

HAROLD   - (Inconsapevole) È senza dubbio mio!

(Harold si alza, gettando la borsa sulla spalla, così facendo colpisce di striscio Budge. Budge barcolla indietro e finisce per cadere seduto nella fontana privo di sensi.)

HAROLD   - Oh sono moltissimo… tremendamente spiacente.

BERTIE     - Ben fatto, Harold. Evviva!

(Bertie fa per correre fuori ma a questo punto entra Gussie, stranamente a capo della comitiva.)

GUSSIE     - Ferma quel maiale!

BERTIE     - Oh, non di nuovo!

(Bertie schiva Gussie e fa per correre fuori. Bingo appare e blocca la traiettoria di Bertie. Ha una grossa pietra legata alla vita. Harold resta in disparte con aria piuttosto impotente. Questo non faceva parte del piano.)

BINGO       - Che succede? Uno non si può neanche annegare in pace?

GUSSIE     - Fermalo! È un ladro!

BERTIE     - No, non è vero, io sono…

BINGO       - Giusto!

(Bertie cerca di eludere Bingo. Bingo scaglia la pietra contro Bertie. Sotto il peso della pietra, Bertie barcolla indietro e finisce seduto nella fontana, le spalle contro le spalle di Budge, e la pietra in grembo. Bingo ancora attaccato all’altra estremità della corda, corre intorno alla fontana per assicurare non solo Bertie ma anche Budge. Bingo se la sta slegando nel momento in cui arrivano gli altri: Honoria, Madeline, Stiffy e Bassett che ha ancora in mano la sua pistola.)

BASSETT  - Va bene! Eccolo! Nessuno si muova! Questa pistola probabilmente è carica.

(Silenzio)

BASSETT  - Ben fatto.

HONORIA - (Con ammirazione) Oh Bingo!

BINGO       (Canta) Lì dietro potevamo essere noi.

HONORIA (Canta) Chiaramente tu ed io.

MADELINE - (Con ammirazione) Oh Gussie!

GUSSIE     (Canta) Perciò lascia che lui ti stringa e ti riscaldi…

MADELINE - (Canta) Come i gattini si accoccolano su una coperta…

STIFFY      - (Con irritazione) Oh Harold!

HAROLD   - (Canta) Metà di un attimo noi stiamo insie….

STIFFY      - (Con disperazione) Harold!

BASSETT  - Va bene. Prima le cose importanti. Vogliamo smascherare questo tipo?

(Bassett si avvicina a Bertie minacciosamente. Ma tutto ciò che fa è togliere la maschera dalla faccia di Bertie.)

BERTIE     - (Mentre Bassett lo fa) Jeeves! Jeeves!

(Jeeves appare. Gli altri si bloccano.)

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Oh Jeeves, Jeeves, Jeeves…

JEEVES     - Un problema, signore?

BERTIE     - Un problema? Guardami Jeeves. Sono legato e arrostito. Un cucciolo ridotto a sfrigolare. Fa’ qualcosa.

JEEVES     - (Dubbiosamente) Beh, signore…

BERTIE     - Ritiro tutto ciò che ho detto, Jeeves. Tu sei unico e insostituibile e ti guadagnerai la mia eterna gratitudine se riesci solo a escogitare qualcosa per salvare il tuo giovane padrone.

JEEVES     - Beh, signore. In quel caso, potrei suggerirle…

BERTIE     - Qualsiasi cosa, Jeeves. Qualsiasi.

JEEVES     - Un momento signore.

(Jeeves sorprendentemente con un piccolo sforzo ruota la fontana in modo che Bertie e Budge cam-bino posto. Bassett, apparentemente adesso sta togliendo la maschera al Budge  che è disteso.)

JEEVES     - Ecco signore.

(Immediatamente l’azione riprende da dove si era interrotta.)

BASSETT  - (Togliendo la maschera da Budge)Buon dio! È Cyrus.

HONORIA - Cyrus?

MADELINE - Cyrus?

STIFFY      - (confusa) Cyrus?

HAROLD   - Ah!

(Gussie e Bingo si sono alzati, lasciando Bertie ancora per terra.)

BASSETT  - Beh, faremmo meglio a portarlo in casa. Chiamerò il distretto di polizia. (Ad Harold) Le devo tutta la mia gratitudine, giovanotto.

STIFFY      - È Harold, zio Watkyn, ti ricordi di Harold, vero?

HAROLD   - (Stritolando la mano di Bassett)Tanto piacere, signore.

BASSETT  - Aaahhhggg! Harold, sì, beh, bene. Può portare Cyrus su in casa? Buon uomo.

(Harold inizia a slegarlo e mette Budge in piedi. Budge è ancora molto intontito.)

BASSETT  - (A Gussie e Bingo) Credo di dovere un favore anche a voi due. Signor Wooster… signor Fink-Nottle.

MADELINE - (Prende il braccio di Gussie) Papà, è lui Augustus. Non quell’altro.

(Una pausa. Gussie allunga la mano. Bassett inizia a ridere. Non è la risata di un uomo del tutto sano di mente.)

HONORIA - E lui ovviamente è il signor Little. Quello vero.

(Bingo allunga la mano. La risata di Bassett aumenta. Guarda verso Bertie.)

BERTIE     - Salve sono Betram Wooser…

(Bassett continua a ridere. Guarda verso Budge. Una rapida ripresa della “Canzone del saluto”.)

BUDGE     Piacere di...

BUDGE     }

MADELINE        } Piacere di …

GUSSIE     }

BUDGE     }

MADELINE        }

GUSSIE     } Piacere di…

HONORIA }

BINGO       }

BUDGE     }

MADELINE        }

GUSSIE     }

HONORIA } Piacere …

BINGO       }

STIFFY      }

HAROLD   }

BUDGE     }

MADELINE        }

GUSSIE     }

HONORIA } Piacere  di conoscerti!

BINGO       }

STIFFY      }

HAROLD   }

BERTIE     }

BASSETT  - (Mentre si precipita fuori di corsa) Aaaarrgggg!!!

(Bassett è uscito. Harold trascina Budge fuori verso la casa.)

HAROLD   - Da questa parte!

BUDGE      - (In modo intontito verso tutti quanti mentre se ne va) Ehilà! Cyrus Budge Terzo. Junior. Lasciate che mi presenti. Cyrus. Budge. Terzo. Junior. Salve!

Piacere  di conoscervi!

(Sono usciti)

HONORIA - (A Bertie) Credo che il minimo che avresti potuto fare fosse aiutare gli altri Bertie. Invece di restare disteso lì come una lucertola.

BERTIE     - Io ero… io…

HONORIA - Avanti Bingo. Lasciamo che smaltisca la sbornia qui fuori.

(Honoria e Bingo escono.)

MADELINE - (Mentre li segue) Patetico. Davvero completamente patetico, Bertie. Sono tremendamente delusa da te. Avanti, Augustus.

(Gussie e Madeline escono.)

(Segue Stiffy che ha in mano la borsa.)

BERTIE     - (Debolmente verso di lei) Beh. Si è risistemato tutto, comunque.

STIFFY      - Non grazie a te, zotico. Davvero Bertie, hai quasi rovinato tutto. Questa è veramente l’ultima volta che ti chiedo una mano.

BERTIE     - (Pieno di speranza) Davvero? Me lo prometti?

STIFFY      - L’ultimissima, accidenti.

(Stiffy esce. Jeeves che è rimasto sospeso fino ad ora, fa un passo in avanti.)

JEEVES     - (Offre il suo aiuto a Bertie) Posso, signore?

BERTIE     - Grazie Jeeves. (Si rimette in piedi) Beh, tutto sommato, si direbbe che l’esito è stato del tutto soddisfacente, non è vero Jeeves?

JEEVES     - Sì certo.

BERTIE     - Nozze qui, lì, dappertutto. Come una riunione di boyscout. Congratulazioni.

JEEVES     - Grazie signore.

BERTIE     - Che rapidità di riflessi. É la fine, vero?

JEEVES     - Sì signore.

BERTIE     - Ah, solo una cosa. Come diamine ho fatto ad arrampicarmi alla finestra sbagliata? Entrando in camera di Honoria?

JEEVES     - Temo di non saperglielo spiegare.

BERTIE     - Oh beh. Un errore, te lo posso concedere.

JEEVES     - Grazie signore.

BERTIE     - Oh no! Jeeves. Che disastro. Non è tutto finito. Che ne è stato del Times? Bassett ha ancora il Times di Budge.

JEEVES     - No signore. Non più.

(Jeeves tira fuori il giornale dalla tasca interna.)

BERTIE     - (Sorpreso con ammirazione) Jeeves…!

JEEVES     - Con il pretesto della confusione generale…

BERTIE     - Sei senza limiti…?

JEEVES     - Altre buone notizie, signore…

BERTIE     - Sì?

JEEVES     - Il nuovo banjo è qui.

BERTIE     - Davvero? Splendido. Fallo venire in fretta e avanti con il concerto. Sono in una vivace vena di banjo. (Guarda l’orologio)Oh, tuttavia è un po’ tardi, non è vero?

JEEVES     - Un tantino.

BERTIE     - Beh, forse c’è tempo appena… per un motivetto solo. Eh? Peccato deluderli.

JEEVES     - Infatti.

(Viene consegnato a Jeeves il nuovo banjo. Lui lo dà a Bertie.)

BERTIE     - Oh è magnifico. Guardalo, Jeeves. Splendido. Che legno meraviglioso. (Batte sopra da intenditore) Gran colore. Odore delizioso. Sì. Sì. Beh, che cosa daremo al pubblico, ci hai pensato?

JEEVES     - Il suo numero di apertura, signore?

BERTIE     - “Banjo Boy”! Splendido. Li spediremo fuori ballando. Perché no? Ozzie, dacci un LA. Vediamo se siamo accordati, ecco.

(Ozzie suona una nota. Bertie accorda il banjo. Non si sente alcun suono. Bertie ripete la strimpellata confuso.)

BERTIE     - Jeeves.

JEEVES     - Signore?

BERTIE     - Ascolta. (Strimpella)

JEEVES     - Altamente melodico.

BERTIE     - Melodico?

JEEVES     - Sì.

BERTIE     - Beh, potrebbe esserlo per quanto riguarda lo strano orecchio del cane o del pipistrello ma per le povere orecchie umane non c’è alcun suono. Sono quelle che noi musicisti definiamo corde attutite, Jeeves.

JEEVES     - Se posso correggerla signore, queste corde sono in effetti le ultimissime corde Bilanciate Acusticamente con Risonanza Ritardata. Un set di corde BARR. Progettate per proiettare il suono in un luogo più ampio. Il loro effetto è di dare l’impressione del silenzio solo nell’immediata vicinanza allo strumento stesso.

BERTIE     - Davvero?

JEEVES     - Posso assicurarle, signore, che da qui il suono è davvero assordante.

(Bertie strimpella le corde.)

JEEVES     - (Si tiene le orecchie) Per favore signore se non le dispiace.

BERTIE     - Scusa Jeeves. Sai che è divertente. Stare qui e non sentire nulla. Ah beh, la scienza va avanti, eh?

(Bertie solleva le mani per suonare. Esita.)

BERTIE     - Tu ne sei assolutamente sicuro, Jeeves?

JEEVES     - Oh sì, signore.

BERTIE     - Va bene. Allora avanti.

JEEVES     - Signore!

BERTIE     - Sì?

JEEVES     - Potei suggerirle per questo numero il pieno sostegno del coro?

BERTIE     - Il pieno sostegno del coro?

JEEVES     - Aspetti! Eccoli che arrivano.

(L’intera compagnia entra, adesso si è cambiata in costumi da sfilata.)

BERTIE     - Buon dio.

JEEVES     - Sì, signore.

BERTIE     - Un improvviso salto nel bilancio, Jeeves.

JEEVES     - La sfilata finale del Mago di OZ, signore.

BERTIE     - Oh sì. Bene. Siamo pronti? Allora, andiamo. Tre, due, uno e…

Canzone    Banjo Boy

BERTIE     Chi è l’uomo che voi tutti seduti lì state aspettando?

chi è l’uomo con il suo strumento pronto, che volete e attendete?

chi è l’uomo per cui vi si affanna il respiro per l’impazienza?

Se non l’ho già confessato

Senza dubbio l’avrete indovinato…

BERTIE     } Banjo Boy, Banjo Boy, suona qualcosa per

COMPAGNIA     }me.

Non suonerai quella melodia?

Quando inizi a suonare, mamma inizia ad ondeggiare

Sta proprio lì con loro, ballando a ritmo

Banjo Boy, Banjo Boy continua a strimpellare

Tu sei il re delle assolate terre del sud

Tu hai fatto cantare gli stati del sud quando hai iniziato a strimpellare

Guarda come vanno quelle dita…

(Assolo silenzioso del banjo di Bertie.)

COMPAGNIA     Quando inizi tu a suonare

il cinguettio sembri orchestrare

Il fiume smette di fluire

Solo per ascoltarlo suonare

Chi può pizzicare le corde del tuo cuore riepiendole di gioia?

È il banjo boy…

(Assolo del banjo silenzioso di Bertie.)

COMPAGNIA     Ascoltalo…

Non lo sai…

Amalo…

Lascialo suonare

Le sue cose le sa fare

lui è il re

MADELINE        Suona un campanello!

COMPAGNIA     Banjo Boy, Banjo Boy, tu sei il sole musicale

In questi assolati cieli del sud

I piedi smanieranno… guarda quelle dita magiche

Le mani applaudiranno, le dita schioccheranno

Banjo Boy, Banjo Boy, suona il motivo preferito

che la vecchia gente ama cantare.

Non riesci a sentire la gente gridare

vuole vedere quella dita volare…

Ascoltatelo suonare…

(Assolo silenzioso del banjo di Bertie.)

COMPAGNIA     Non riesci a sentire i bambini strillare…

Quelli del sud gridano per averne ancora….

Senti il soffiare del battello a vapore

Otto alla sbarra…

chi ha un po’ di felicità a raccogliere il cotone?

Quel bambino d’oro che la moda non può distruggere?

Di chi è il nome che gridano dal Maine all’Illinois?

È il Banjo Boy….

Banjo Boy!

(Gran finale. Bertie e Jeeves fanno il loro inchino con la compagnia. Seguiti dal Finale di “The Wizard Rainbow”.)

FINE


[1] N.d.T.: Jeeves, ricorda nel nome il protagonista di molti romanzi comici di P.G.Wodehouse. Questo personaggio è diventato così celebre da rendere il nome Jeeves quasi automaticamente sinonimo di maggiordomo.

[2]N.d.T. Quasi tutta la compagnia all’inizio si trova tra il pubblico. Ogni persona viene chiamata con un nome per poi assumere il nome di un personaggio. Alcuni vengono presentati, altri assumono il “secondo” ruolo “spontaneamente”. In ordine i personaggi/pubblico chiamati alla ribalta sono: BERNARD BAZELY, SIGNORINA APPLY-WITCHURCH, SIGNORINA HENTLESHAWE, SIGNOR DYSON, SIGNOR CROCKETT, SIGNOR CRABTREE, SIGNORINA BINCHLY

[3] Cfr. P. 1 “Stinker”: persona (o animale) puzzolente; 2 (slang) lettera offensiva; letteraccia;  3 ( slang) individuo spregevole; fetente; carogna (fig.); 4 (slang) (una) schifezza; (uno) schifo; (una) porcheria; 5 (slang) osso duro; cosa difficile; brutta grana

[4] N.d.T.: “un-banjo-ed”

[5] N.d.T.: Letteralmente si lega al proverbio inglese. “Needs must when devil drives” – “…Though i doubt if even he’d fancy his chances in this thing…”

[6] Cfr. P. 34 social laughing

[7] stinker

[8] N.d.T.: Purtroppo nelle seguenti battute si perde il doppio senso che c’è in inglese tra “right”:destra e “right”: giusto, esatto. Perciò sono state modificate leggermente le battute.

[9] N.d.T.: “dandelion clock”, soffione. In GB i bambini credono di poter indovinare l'ora del giorno dal numero delle volte che vi devono soffiare su per farlo volare via.

[10] N.d.T.: Nel testo l’espressione “proverbiale” è:  “…What might be termed a Persian among the pigeons…”

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