Perché?

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Perché

       

Perché?

Commedia in due atti di

              

Umberto Castaldi


Personaggi

                                       

Alfredo       Orafo                                   (70 anni)

Rosa                Sua moglie                              (67 anni)

Ugo            (Marito di Olga – medico              (49 anni)

                (Loro figli

Emma         (Moglie di Luca                         (38 anni)

Ciro           Vicino di casa di Alfredo              (64 anni)

Amalia        Sua moglie                              (63 anni)

Olga                (Moglie di Ugo                          (42 anni)

                (Loro figli

Luca                (Marito di Emma – avvocato          (40 anni)

Danilo         Figlio di Ugo e Olga                   (18 anni)

Serena        Figlia di Emma e Luca                 (21 anni)

Padre Lucio   Parroco                                 (40 anni)

Uno o più posteggiatori.


 ATTO PRIMO

La scena

Terrazzo sul golfo di Napoli; sulla sinistra, in prima  quinta, la  comune costituita da una vetrata ed in seconda, finestra che si affaccia sul terrazzo: sulla destra altra vetrata dalla quale si va in altra stanza  della casa. Luci da terrazzo sulle vetrate. Ringhiera di fondo: ai lati della ringhiera due pilastri sui quali trovano posto due piante fiorate. In un angolo una chitarra. Arredamento da terrazzo: Amalia nell’organizzare il pranzo ha previsto tre tavoli quadrati: uno al centro per i festeggiati ai quali si aggiungerà in un secondo momento, padre Lucio, due laterali, uno a destra e l’altro a sinistra dove troveranno posto altri sei commensali!  Piante di vario genere vicino la ringhiera.

Il sipario si apre sulle note di una serenata! E’ un pomeriggio inoltrato della fine di luglio e, sul fondo, le luci lasciano intendere che siamo al tramonto: un bel tramonto sul golfo di Napoli. Col trascorrere del tempo le luci calano di intensità e la  scena sul fondo si scurisce ed il tramonto lascia il posto ad un bel cielo stellato. Ricorre l’anniversario delle nozze d’oro di Alfredo e Rosa. Amalia, vicina di casa, nonché consuocera, perché entrambi i figli hanno sposato quelli degli altri, sta apparecchiando la tavola, per festeggiare l’evento.  Ciro, suo marito, entra dalla porta a vetri sulla sinistra.

 

Scena I (Ciro – Amalia)

Ciro                (Entra da sinistra) Ci stanno tre posteggiatori, dicono che sono stati chiamati per suonare una serenata, ne sai niente?

Amalia           Si, li ho chiamati io, voglio accogliere gli sposi, al ritorno dalla chiesa,  con la musica….(Sospira) Ah…, mi sembra così romantico!

Ciro                Solo tu potevi organizzare ‘na ‘nzipetaria ‘e chesta! I novelli sposi: un secolo e mezzo in due!

 

Amalia           L’amore non ha età, specialmente nel caso di Rosa e Alfredo: si amano come il primo giorno e il loro matrimonio è stata una continua luna di miele….

Ciro                Questo è vero! Come ha fatto a sopportare per oltre cinquanta anni sempe ‘a stessa femmena! Meriterebbe una medaglia al valor civile….

Amalia           Siente chi parla….Tu senza di  me sei un uomo morto….

Ciro                (Estasiato) E’ vero! Insieme a te invece la mia vita è….(Cambia tono) un’agonia lenta e sofferta!

Amalia           Uè e che d’è tutto questo spirito di patate, oggi? Sta al posto tuo, si no piglio ‘nu piatto e t’ho scasso ‘ncapo!

Ciro                E’ così che ti voglio, donna della mia vita: aggressiva e battagliera! (L’abbraccia) Baciami!

Casmela       (Lo spinge) Va là, vattenne…riserva la tua aggressività al momento opportuno, invece di russare…capisce a me!…

Ciro                Embé stanotte ti distruggo, ti faccio urlare: ”Basta, nun ce ‘a faccio cchiù!”   

 Amalia          Passasse l’angelo e dicesse “Amen!” Va, fa entrare i posteggiatori!

Ciro                Subito, mia Messalina! (Esce)

Amalia           (Ride) A chisto ‘a vicchiaia l’ha dato ‘ncapo!

Scena II (Amalia -  Ciro – tre posteggiatori)

Ciro                (Entra precedendo i tre posteggiatori) Entrate e parlate con mia moglie: è lei la regista della cerimonia!

Posteg.         A vostra disposizione, donna Amalia: voi  dite e noi eseguiamo!

Amalia           (Dopo uno sguardo sprezzante al marito) Dunque sapete che oggi è l’anniversario delle nozze d’oro di Rosa ed Alfredo….

Posteg          E comme no? ‘Sta arrevutato ‘nu quartiere….La loro storia d’amore rimarrà scolpita nei secoli….

Ciro                (Serio) Questa casa negli anni a venire sarà meta di pellegrinaggio per i futuri sposi! Il comune ha già predisposto una lapide per ricordarli, quanno fra cient’anne non ci saranno più! Giulietta e Romeo stanno murenno ‘e collera pe’ ‘stu fatto!

Amalia           Ti faccio rispettosamente osservare c’avessero resuscità pe’ murì n’ata vota….

Ciro                (Toccato) Intendevo in modo figurato….

Posteg          E ‘na figura ‘e quatto solde nei confronti della signora avite apparato!

Amalia           Non è la prima e non sarà l’ultima!

Ciro                E bravo, oltre che posteggiatore siete anche poeta!

Posteg          Modestamente!

Ciro                Ed io modestamente faccio la ritirata, pecché oggi nun è gghiurnata! Oh ho fatto la rima senza volerlo! (Alla moglie) I signori sono qui al tuo servizio e attendono disposizioni!

Amalia           Bene! (Ai posteggiatori, indicando la vetrata a destra) Adesso voi andate di là; quando arrivano gli sposi dalla chiesa, voi venite qui, e cantate!

Postegg        D’accordo, ma io come faccio a sapere quando devo intervenire?

Amalia           Che so…quando Ciro e Rosa entrano tutti diranno auguri…auguri…

Ciro                ……Auguri e figli maschi!

Amalia           (Occhiata gelida al marito) …Figli, alla loro età?

Ciro                (Quasi a volersi prendere una rivincita) L’amore non ha età…L’hai detto tu poco fa!

Postegg        ‘Stavota ave ragione don Ciro!

Amalia           Va be’, lasciamo perdere…Allora facciamo così: non appena sentite dire ”Evviva gli sposi” Voi attaccate!

Postegg        Va bene…dove dobbiamo andare?

Amalia           Di là (Indica la vetrata a destra e li accompagna!)

Scena III (Amalia – Ciro)

Amalia           (Inveisce contro il marito) ‘A vuò fernì? Che sei rimasto a fare?

Ciro                Per aiutarti…

Amalia           Questa è la versione ufficiale, ma la verità è che ti scocciavi di andare in chiesa…

Ciro                Fa caldo e non resisto a stare in un posto chiuso!

Amalia           Allora, statte fermo e zitto! Pigliati un giornale, siediti calmo, sereno, tranquillo e famme  fernì ‘e fa’! Sono stanca e vorrei riposare due minuti, Se non lo hai ancora notato, non mi sono fermata ‘nu mumento da stamattina!

Ciro                (Esegue) Colpa tua! Io non capisco perché hai voluto prenderti questa incombenza: Alfredo voleva chiamare un catering per organizzare tutto e invece hai voluto fare tutto tu!

Amalia           La gallina fa l’uovo ed al gallo gli brucia il popò….Ho voluto farlo perché li conosciamo da una vita, ce li siamo sempre trovati nei momenti difficili e sono i genitori di marito e moglie dei nostri figli e lo faccio con piacere! Ti basta?

Ciro                Eheh….non scaldarti……già fa caldo….e po’ contenta tu….dopo però  non lamentarti che non ti ho aiutata!

Amalia           Se stai zitto e fermo, già mi dai un valido aiuto!

Ciro                Era meglio che andavo a lavorare…. Per lo meno ero utile a qualcosa…Ho preso inutilmente un giorno di ferie!

Amalia           Che ti lamenti a fare…Voglio solo metterti a tuo agio e ricreare l’atmosfera del tuo ufficio….Niente avresti fatto là e niente te faccio fa’ ccà!

Ciro                E’ meglio che ‘a fernimmo Amà!

Scena IV (Ciro – Amalia - Luca)

 

Luca              (Entra) Dalla cucina viene un profumino……Cosa ha preparato di buono la cara mammina?

 

Ciro                (Credendo che sono arrivati pure Rosa ed Alfredo strilla) “Evviva gli sposi……”

Scena V Posteggiatori e detti

Posteg          (Entrano e cominciano a cantare) ‘Nu juorno accussì bello oggi è schiarato e nuje venimmo a fa’ ‘sta serenata…(Cerca con gli occhi gli sposi, non li vede e si ferma) Ma addò stanno gli sposi?

Luca              (Sorpreso)     Non ci stanno!

Ciro                E addò so’ gghiute?

Luca              Non lo so, pensavo fossero già qui!

Amalia           (Ai posteggiatori) E’ stato un falso allarme, scusate!

Posteg          Voi mi dovete scusare, ma appena ho sentito “Evviva gli sposi”, come d’accordo ho cominciato a cantare!

Ciro                Siete stato frettoloso!

Amalia           No, sei tu che fai sempe ‘e cose ‘a cape ‘e ‘mbrella! Prima di dire “Evviva gli sposi, ti vuoi rendere conto se ci stanno o no?

Ciro                Vedendo Luca, logicamente ho pensato…  

Amalia           Per favore sta zitto! (Ai posteggiatori) Scusateci, andate di nuovo di là e non venite se non sentite me che dico “Evviva gli sposi!

Posteg          Va bene, ai vostri comandi (escono)

Amalia           (A Luca) Scusa, ma tu non sei andato in chiesa?

Luca              Si…..(a disagio cerca una valida scusa) e….sono dovuto andare via prima perché ho ricevuto una telefonata da un cliente che doveva sottopormi urgentemente degli elementi nuovi per una causa che si farà domani!

Ciro                Ogni scusa è buona…..

Luca              Parli proprio tu che non sei venuto affatto….

Amalia           Ed è rimasto qui a torturarmi e a farmi perdere tempo!

Luca              (Prende dal tavolo un pezzo di pane)

Amalia           (invipeAmalia) Ecco qua, non sei neanche arrivato e già incominci a toccare tutto….

Ciro                Ma che ha fatto? Ha pigliato ‘nu pezzullo ‘e pane…

Amalia           Tu statte zitto!

Ciro                (Minaccioso) Qualche giorno ‘e chisto…

Amalia           (Prende una forchetta e la punta verso il marito) Che fai?

Ciro                (Impaurito) M’assetto e non collaboro più!

Amalia           Sia fatta la volontà di Nostro Signore!

Scena VI ( Luca -  Emma – Ciro – Amalia)

Emma            (Entra, si rivolge a Luca) Ah, stai qua?

Amalia           (Sta per gridare viva gli sposi)

Ciro                (Va a tapparle la bocca) Renditi prima conto si ce stanno ‘e sposi….non essere avventata come al tuo solito!

Amalia           (Con rassegnazione) Io a chisto ‘o struppeo!

 

Emma            (Al marito) Allora ti sembra bello quello che hai fatto? Non hai spento il cellulare in chiesa, hai ricevuto una telefonata che ha disturbato il bel discorso che stava facendo il prete, non te lo sei fatto dire due volte e sei scappato via come un ladro!

Luca              Non dimenticarti  che oggi è giorno di studio e quella chiamata, mi ha costretto a tornare in ufficio perché un mio cliente doveva parlarmi con urgenza….

Emma            Ma contala a n’ato!

Luca              (Esasperato) Hai ragione, me ne sono letteralmente scappato dalla chiesa! Non ce la facevo più! Il caro padre Lucio stava raccontando, con dovizia di particolari tutta la vita dei festeggiati dal fidanzamento ad oggi!

Alfredo          (Sfottente) Una storia d’amore lunga oltre mezzo secolo…..       

Luca              Appunto!…..Nun ‘a feneva cchiù….ogni cosa ha un limite!

Emma            Certo è stato un po’ prolisso….

Ciro                Scusate, ma gli sposi dove stanno?

Emma            A Posillipo, a Trentaremi…

Ciro                Finalmente si è deciso: ‘a vo’ jettà ‘a copp’a biascio!

Luca              (Ride)

Amalia           Cretino!

Emma            Papà si è ricordato che ha dato il primo bacio a mamma, proprio a Trentaremi, era il tramonto e…….

Ciro                (Falsamente rapito) …..é andato lì, ad aspettare il calar del sole per suggellare ancora con un bacio il loro amore…..Come testimoni cielo e mare….Che ‘nzepetaria!

Amalia           Invece è così romantico! (A Emma) E gli altri ?

Emma            Stanno aspettando Ugo che è andato a parcheggiare!

Scena VII ( Olga - Ugo e detti)

Olga               (Entra seguita da Ugo è contrariata) Sono i tuoi genitori, d’accordo, ma sembrano due bambini capricciosi……

Ugo                Vorrei vedere te al loro posto…..é la loro festa, cinquanta anni di vita insieme…..

Olga               Traguardo che certamente io non raggiungerò…..

Ugo                Per conto mio sei arrivata al capolinea da un pezzo!

Olga               Allora scendo, ti saluto, me ne vado e comincio a vivere….

Amalia           Ma ch’è succiesso? E’ mai possibile che facite un’arte? Ogni occasione è buona per  bisticciare!

Ugo                La vostra cara figliola non perde occasione per torturarmi…..

Ciro                Ha pigliato d’a mamma, ma tu fa come me: sopportala con pazienza e conquisterai il Paradiso, o abboffala ‘e mazzate e conquisterai la pace!

Amalia           Ha parlato l’avvocato d’e cause perse…..Invece di mettere, veramente un po’ di pace!

Ciro                Quello che stavo tentando di fare…..Una battuta per sdrammatizzare la situazione!

Emma            Una volta tanto potreste tutti quanti lasciare da parte le vostre beghe….Siamo qua per festeggiare papà e mamma ed il vostro comportamento mette ancor più in risalto il loro amore, la loro vita insieme, mentre voi……(piange)

Scena VIII (Serena – Danilo e detti)

Serena          (Entra seguita da Danilo) Ha telefonato il nonno, ha detto che stanno arrivando….

Danilo           il tempo di prendere l’aperitivo agli chalet e stanno qui!

Ciro                Pure l’aperitivo?

Serena          Fa parte del copione…..

Olga               Perché cinquanta anni fa, presero l’aperitivo giù agli chalet?

Ugo                Mi sembra ovvio!

Amalia           Comme ‘a state facendo pesante tutte quante,,,,Avranno pure diritto di fare quello che vogliono, il giorno della loro festa!

Danilo           Loro, ma non hanno il diritto di coinvolgere pure gli altri!

Amalia           Però quando i nonni allargano i cordoni della borsa, vi fate coinvolgere!

Serena          Uffa, sempre la solita solfa….

Danilo           Per favore non perdiamo altro tempo: il nonno ha detto di cominciare a cucinare: (Alla mamma) Butta la pasta, perché io e Serena dobbiamo andare via presto: Stasera c’è la festa di laurea di Simone e non vogliamo mancare…

Serena          Con la preghiera di non farci i soliti piattoni, perché sicuramente da Simone si mangerà…..

Danilo           Tante cose sfiziose che vogliamo gustare….

Amalia           (Amara) Hamburger e patatine mentre il pranzo preparato dalla sottoscritta non è di vostro gradimento…

Serena          Per carità, sarà, come al solito,  ottimo, ma sempre le solite cose….’ O purpetiello alla luciana……

Danilo           ……Spaghetti a vongole, ‘o frittulille ‘e pesce…..

Serena          Insalatina fresca fresca….

Danilo           Macedonia con gelato, torta di millefoglie al cioccolato….

Serena          (Insieme a Danilo) Spumante, caffè, amaro o limoncello a scelta!

Alfredo          (Come un imbonitore) Menù turistico a soli dieci euro servizio e coperto compreso e…. scusate se è poco!

Amalia           (Falsamente offesa) Basta, sono offesa ed umiliata! Vado a buttare la pasta! (Esce a sinistra)

Scena VIII (Gli stessi meno Amalia)

Ciro                Mo’ stammo a posto! S’è ‘ncazzata ‘a nonna!

Danilo           Non vi preoccupate, mo’ ci penso io: vado in cucina, le do un bel bacio e le sue labbra troveranno il sorriso…..

Ugo                ….E le sue tasche diversi euro in meno!

Danilo           (Sulle sue) Non meriti risposta! (Via a sinistra)

Ciro                (Canta) La verità ti fa male lo so…

Tutti               (Ridono)                   

Scena IX (Gli stessi meno Danilo)

Emma            Sarà stata pure una cerimonia lunga, ma quante belle cose ha detto il prete della vita di papà e mamma che non conoscevamo….

Ugo                Sono praticamente cresciuti insieme: i loro genitori (Si rivolge a Ciro e Amalia) ed i vostri, erano vicini di casa ed abitavano nelle case che voi occupate adesso…..

Serena          Quando nacque nonna Rosa, nonno Alfredo aveva appena tre anni e sono cresciuti insieme pazzianno ‘nopp’a ‘sta luggetella…

Ciro                E nei ricoveri….

Emma            I ricoveri?

Ciro                Erano ancora piccoli ed hanno passato la loro infanzia in periodo di guerra: bello ‘e buono suonava la sirena contraerea e dovevano scappare nei ricoveri….Pure llà stevano sempe ‘nzieme a pazzià…

 

Luca              E pazzianno pazzianno scoppiò l’amore!

Ugo                Proprio così…..Fu un amore tenero pieno di sospiri, di sguardi innocenti e baci  rubati al vigile controllo dei genitori….

Olga               Ma un bel giorno di aprile, galeotta fu la mancanza d’acqua nella scuola che frequentava Rosa….Uscì prima e si recò agli orefici dove lavorava Alfredo, che chiesto un permesso al suo principale, accompagnò a casa Rosella sua…

Ciro                A casa non trovarono nessuno e presumo che i piccioncini lo sapessero: gli uomini erano al lavoro, le mamme al mercatino a fare shopping, come si dice adesso, o più esattamente, come di diceva allora,  a fa’ ‘nciuce; e così loro ebbero tutto il tempo ‘e ‘nciucià e di impastare  (indica Ugo) ‘o bambolotto…..      

Serena          Immagino la reazione dei genitori una volta a conoscenza del misfatto….

Danilo           (Entra)

Ciro                Per sentito dire li volevano cacciare da casa, ma poi prevalse il buonsenso e li fecero sposare. Alfredo lavorava da qualche anno come incastratore di pietre preziose, si era fatto subito valere, guadagnava bene, tanto da poter avere subito una vita autonoma e senza problemi….

Scena X (Danilo e detti poi Amalia)

Danilo           The End! E’ fernuta ‘a pellicola! Ma tu come mai conosci così bene la storia?

Ciro                Me l’ha raccontata centinaia di volte tuo nonno. In cucina che si dice?

Danilo           Missione compiuta! Gli spaghetti sono stati buttati….

Ciro                (Strilla) No!

Ugo                Ch’è stato?

Ciro                (Sornione) Ha buttato gli spaghetti…e mo’ che ci mangiamo? (Ride solo lui, soddisfatto della sua battuta)

Ugo                Le tue battute sono uniche: invece ‘e ridere fanno chiagnere!

Emma            Ho visto due mosche asciugarsi le lacrime!

Ciro                Quello parla come un libro stracciato! Si dice “Gli spaghetti sono stati calati!”

Danilo           ‘O piano ‘e sotto” D’accordo, verrò a prendere lezioni di italiano da te! Comunque vi volevo rassicurare:  il bacio ha sortito il suo effetto: il sorriso è tornato sulle labbra della nonna…

Ugo                E le sue tasche sono state alleggerite!

Danilo           Papà, sempe ‘a stessa canzona? E cagna motivo!

Amalia           (Entra eccitata) Hanno citofonato, stanno salendo….prendete posto e tenetevi pronti!

Tutti               Prendono posto vicino ai tavoli)

Scena XI (Alfredo – Rosa e detti)

Alfredo          (Entra Abbracciato guancia a guancia con la moglie)

Amalia           (Li guarda estasiati dimentica di dover dire la parola d’ordine per i posteggiatori) Quanno so’ bellille!

Ciro                (Urta con il gomito il fianco della moglie per Farle ricordare che deve dire: “Evviva gli sposi”)

Amalia           (Seccata di essere stata riportata alla realtà dal marito, lo rimprovera) E te staje fermo o no? Me faje male!

Alfredo          Neh ma che è stato, avete perso tutti la parola?

Ciro                (A voce Bassa, tra i denti) Evviva gli sposi!

Amalia           Ah già! (Strilla in un orecchio al marito) Evviva gli sposi!

Ciro                (Reazione di disappunto. Tra sé) Puozza passà niente!

Scena XII  (Posteggiatori e tutti)

Posteggiatore         (Entra e canta accompagnato dai suonatori)

CU TUTTO ‘O CORE

(Testo e musica di Umberto Castaldi)

‘Nu juorno accussì bello

 ogge è schiarato,

e nuje venimmo a farve

 ‘a serenata,

pecché ve avimmo a di’

 cu tutto ‘o core

“Ciento ‘e ‘sti juorne

cu’ salute e ammore”

Ciento ‘e ‘sti juorne

avimmo ‘a festeggià

e ogne vota po’

 ce avimmo arricrià;

ciento ‘e sti juorne

 senza maje suffrì

e senza maje pensà

ca ve putite lassà!

E dopo aver cantato

 ‘a serenata,

‘a voce in verità

s’è un po’ abbrucata,

ma se l’augurio è stato

assai gradito

facitece brindà

 dicenno ancora:

Ciento ‘e ‘sti joune

 senza maje suffrì

E senza maje pensà

ca ve putite lassà!

Tutti           (Applaudono) Bravi…bravi ….evviva gli sposi…..

Alfredo      (E’ visibilmente commosso) Grazie, grazie a tutti (Indica la moglie anche lei con gli occhi lucidi) anche a nome ‘e Rusella ‘e maggio mia……‘O maestro tene ‘a voce abbrucata, su prendiamo i bicchieri e facciamo un brindisi alla salute di tutti…..

Amalia       (Da i bicchieri a tutti)

Ciro            (Stappa una bottiglia di spumante. Al botto tutti applaudono, mentre riempie i bicchieri)

Tutti           Auguri, auguri agli sposi….

Rosa          E a tutti voi….

Posteg      (Alza il calice) Alla salute….

Tutti           Addò va! (Bevono)

Rosa          (Al posteggiatore) Don Gennà’ se ci volete onorare, anche interpretando il pensiero di mio marito ci farebbe assale piacere se vi fermate a cenare con noi!   

Alfredo      Se sape….

Posteg          Vi ringraziamo assaje e saremmo onorati di  fermarci qui  con voi! ‘O spaghetto a vongole ‘e donna Amalia è famoso, ma non ci resta altro da fare che ce alleccà ‘e baffe: fra poco dobbiamo andare a lavorare al ristorante…E’ orario e non possiamo tardare….

Rosa              Capisco, allora buona serata e buon lavoro….

Posteg          A voi buon appetito e ancora Ciento ‘e sti juorne…Jammuncenno guagliù! (I posteggiatori vanno via!)

Scena XIII (Tutti)

Ciro                Come mai tonaca nera non è venuto?

Rosa              (Non capendo) Tonaca nera?

Ciro                Padre Lucio, il parrocchiano, nonché futuro papa!

Alfredo          L’abbiamo invitato, ma dopo la nostra cerimonia aveva una seduta battesimale.

Amalia           ‘A verità, me dispiace e così simpatico e…

Ciro                Muorto ‘e famma…..figurati si se perde ‘na mangiata: quando meno te l’aspetti, ‘o vide ‘e venì!

Luca              Sei sempre il solito malpensante e spesso ti prendi troppa confidenza…Gli devi rispetto, non fosse altro per l’abito che indossa!….

Ciro                ‘O conoscimmo ‘a piccerillo (A Luca) Siete stati insieme in seminario e spesso steva ccà! Ci chiamava zii, ci ha sempre dato del tu e praticamente è cresciuto in casa nostra, rimanendo un estimatore della cucina di tua madre: in conclusione, so bene che famma tene!

Luca              (Sospira) Avessi continuato per quella strada!

Rosa              (Indica Olga) Ma poi hai incontrato l’amore…

Olga               ….E abbiamo un santo in meno!

Emma            (Indica se stessa) Ma una martire in più !

Tutti               (Ridono)

                        CAMPANELLO

Emma            Chi sarà a quest’ora? (Va ad aprire)

Ciro                (Ammiccando) Chissà! Non ve l’immaginate?

Amalia           No, nun po’ essere! (La segue)

Ciro                Si accettano scommesse!

Scena XIV (Padre Lucio e detti

Emma            (Entra ed annuncia) Padre Lucio!

Ciro                (Congiunge pollice ed indice della mano destra e fa un gesto come a voler dire:”Che vi avevo detto?i

Tutti               (Ridono)

 

P. Lucio        Mi fa piacere vedere che la mia venuta infonda tanta allegria.

Alfredo          Benvenuto Lucio, Ciro ci ha raccontato una barzelletta….

P. Lucio        Scommetto sui preti!

Ciro                Su quelli mangioni e che usano mille espedienti per scroccare un pranzo! Qual buon vento mangereccio ti porta da queste parti?           

P. Lucio        (Accettano lo scherzo) Nessun vento, anche se l’aria (Odora estasiato) è piena di tanti profumi deliziosi…e davvero mi rincresce di aver già cenato…Io poi mangio come un uccellino…

Alfredo          Allora assettate e bevi un buon bicchiere di vino…..

 P. Lucio       Quello non si rifiuta mai! (Si siede vicino ad Alfredo)

Ciro                (Sfottente) Poi da cosa nasce cosa….

Alfredo          (Riempie un bicchiere di vino)

P. Lucio        Alla salute di tutti i commensali….(Dispettoso) tranne uno! (Beve e riempie di nuovo il bicchiere)

Ciro                Vuota il bicchier che è pieno e riempi il bicchier che è vuoto!

P. Lucio        (Prende un pezzo di pane, si alza e lo mette in bocca a Ciro) E tappa la bocca a chi parla troppo!

Tutti               (Ridono)

Ciro                (Sorpreso si toglie il pezzo di pane dalla bocca, tossisce) Coff..coff… Bravo Sua Eminenza, m’ha fatto ‘a carrozzella e ritorno ed io per ringraziarlo vi racconto una barzelletta sui preti ‘mbriaconi!

P. Lucio        Neh, ma stasera ce ‘a tiene cu mmè?

Alfredo          Nun ‘o da’ retta e bevi!

P. Lucio        Principalmente pe ‘o fa dispetto! (Alza il bicchiere)  Alla salute di chi me vo’ bene e alla faccia di chi ‘ncopp’o stomaco me tene! (Beve)

Tutti               (Applaudono) Bravo….bene…

Ciro                Nun ‘o date corda ca chillo fa bis e pure tris!

Tutti               (Mostrano allegria) Bevi, bevi….

P. Lucio        Mo basta si no veramente mi ubriaco!           

Alfredo          Allora mangia insieme a noi….

 

P. Lucio        (Falso) Ho già cenato e non dovrei, (A Ciro) Posso mai rifiutare un sì’ cortese invito?

Ciro                (indicando Alfredo) ‘O facisse murì ‘e collera!….

P. Lucio        Nun sia mai! M’assetto e faccio onore alla tavola…

Ciro                Lui poi mangia come un uccellino!

Emma            (A Lucio) Come fai a sopportarlo?

P. Lucio        Perché Gesù disse: (Alza gli occhi e le mani al cielo)“Sopportate con pazienza le persone moleste!”

Ciro                Io sarei una persona molesta?

Olga               Comme ‘na mosca tzé tzé!

P. Lucio        (Melodrammatico) E qualche gghiuorno ‘e chisto, me levo ‘sta veste ‘a cuollo, piglio una paletta e chiacc… te scamazzo vicino ‘o muro!

Ciro                Assassino…aiuto….aiuto  c’è un prete assassino!

Tutti               (Ridono)

 

P. Lucio        Archiviata questa simpatica parentesi, ora vi dico il reale scopo della mia visita: finita la messa siete scappati via e non mi avete dato il tempo di darvi questa! (Porge ad Alfredo una pergamena)

Rosa              Cos’è?

P. Lucio        La benedizioni  e gli auguri di Sua Santità!

Rosa              (Incredula) Il Papa?

P.Lucio         Si, ho scritto alla curia vaticana la vostra storia:é piaciuta tanto, è stata segnalata a Sua Santità che ha voluto mandarvi la Sua benedizione e  gli auguri! (A Ciro) Due bicchieri di vino li ho scroccati, io vado, si no (Indica Ciro) se mette a chiagnere pe’ paura che restando io, isso rimane dijuno! (Si alza)

Alfredo          Addò vai, assiettete….(Rifacendosi alle parole di Ciro) E po’ l’ha detto  proprio lui:”Si te ne vaje me faje murì ‘e collera!”

Scena XV Amalia – Emma e detti)

Amalia           (Entra) Su prendete posto, io servo l’antIpasto…

P. Lucio        Purpetielli alla Luciana?

Amalia           So’ domande ca se fanno? (Serve)

P. Lucio        Sulo l’addore fa leccare i baffi!

Ciro                Vuoi vedere che oltre che leccarsi i baffi se li mangia pure?

P. Lucio        Ai purpetielli non si può dire di no!

Ciro                (Rifacendogli il verso) Ai purpetielli non si può dire di no!

Rosa              Ritù, non finirò mai di ringraziarti, te si’ vista tutte cose tu!

Ciro                Questo mi preoccupa!

Rosa              ‘O vi lloco a San Pietro ‘o rusecatore….. Non l’ apprezzl, ma tieni una moglie d’oro!

Amalia           (Si è seduta anche lei e consuma l’antipasto)

Luca              Non dirglielo una seconda volta! E’ capace ‘e se ‘a vennere!

Olga               Non esagerare: al limite se ‘a va a ‘mpignà!

Tutti               (Ridono)

Ciro                (Amareggiato) Quello che mi aiuta a vivere è la stima dei figli!

Luca              Dai non prendertela, lo sai che ti vogliamo bene!

Olga               C’è anche bisogno di dirlo? (Si alza e va a baciare il padre)

Ciro                (Contento) Accussì te fanno fesso!

Amalia           (Si alza) Mentre vi fate la scarpetta io vado a colare gli spaghetti!

Alfredo          Mi raccomando, belli sciuliarielle sciuliarielle…l’altra volta erano un poco asciutti!

Amalia           (Mortificata, cerca di scusarsi) L’altra volta erano linguine! Tutti sanno che vanno colate piuttosto bagnate e vanno mangiate subito…..Perdettemo tiempo cu’ l’antipasto, erano state colate da un bel po’ e se azzeccaino….

Alfredo          (Cercando di rincuorarla) Comunque erano ottime…

Ciro                Pe’ azzeccà ‘e manifeste ‘nfaccia a ‘o muro!

Amalia           Cretino! (Alla figlia) Mi accompagni?   (Esce)

Olga               Si, prendo pure i piatti (Raccoglie i piatti sporchi arrivata a padre Lucio cerca di togliergli il piatto) Posso?

P. Lucio        Un attimo che finisco di azzuppare ‘stu pezzullo ‘e pane! E’ un sughetto delizioso e nun se po’ lasciare nel piatto!

Ciro                (Verso gli altri) Lo vuole pulire per bene…(A Padre Lucio) Sta tranquillo, dopo i piatti ‘e lava mia moglie!

Tutti               (ridono)         

P. Lucio        (Contrariato fa segno a Olga che può prendere il piatto)

Olga               (Prende il piatto ed esce)  

Scena XVI (Gli stessi meno Amalia e Olga)

Rosa              (Rimprovera il marito riferendosi al discorso con Amalia) Tiene sempe che dicere! Chella puverella sta in cucina da stamattina e tu….

Alfredo          Lo ammetto, ho sbagliato!

Rosa              (Cambia discorso) So’ ‘overo sapurite questi polipi! Nun so’ moscardini, so’ grosse, ma teneri!

Alfredo          Il che lascia intendere ca so’ frische e verace!

Ciro                Ca è frisco se sente, ma come fai a dire ca so’ verace!

Rosa              Quando è verace, come questo ‘e ranfe hanno due file di ventose ca pareno bottoni…

Ciro                Allora Lucio nun è verace!

Rosa              (Sgomenta) Che significa?

Ciro                (Alludendo alla bottoniera) Ha una sola fila di bottoni, quindi é’ purpo e basta!

P. Lucio        Embè , non ti faccio entrare più in chiesa!

Ciro                (Falsamente dispiaciuto) No, non puoi farmi questo!

                       

Olga               Papà ti stai superando: stasera le tue battute sono più brillanti del solito!

Ciro                Sarà l’aria di festa!

Serena          (Scocciata) Che bella serata…..battute a ripetizione ed anche la lezione ittica non prevista…..

Danilo           (C.s) Una serata piena di sorprese!

Alfredo          Neh gioventù, c’è qualcosa che non va?

Serena          No, perché?

Alfredo          Me pare che state tutte ‘ntussecate!

Serena          No è che….(non riesce a continuare)

Danilo           (Le va in aiuto) Fa un caldo umido, l’aria è appiccicosa, le zanzare ci stanno mangiando….

Rosa              E Simone sta aspettando…..

Serena          (Insieme a Danilo) Come?

 

Rosa              L’abbiamo incontrato agli chalet insieme alla ragazza! Ci ha raccomandato di non farvi fare troppo tardi!

Alfredo          Per cui io e la nonna ci stavamo chiedendo: “Cosa fate ancora qua?”

Danilo           Perché è la vostra festa e…..

Serena          Ci fa piacere stare con voi!

Rosa              Ma state frienno pecché volete andare da Simone…..

Danilo           Beh, in verità….

Alfredo          Allora? Andate…..                        

Scena XVII     (Detti - Amalia -  Olga )

Amalia            (Entra con la zuppiera con gli spaghetti a vongole)

Olga               (Aiuta la mamma a riempire i piatti)

Danilo            Veramente possiamo andare?

Rosa               Certamente….

Danilo            (Insieme a Serena corre ad abbracciarla) Oh nonna….

Alfredo           E a ‘o nonno?

Rosa               Tanti tanti baci….(lo bacia insieme a Danilo)

Amalia           Neh, dove andate? (Continua a distribuire gli spaghetti)

Tutti               (Mangiano durante le battute seguenti)  

Rosa              Da Simone…

Emma            Ma come, è la festa dei nonni e…

Alfredo          Lasciali andare, so’ guaglione e devono stare con i giovani….che ce fanno ccà miez’e vecchie?

Rosa              Sono venuti in chiesa, si sono seduti a mangiare, già ci hanno fatto un bel regalo!

Danilo           A proposito di regalo….(a Serena) dai daglielo!

Serena          Subito….(Prende un pacchetto e lo porge al nonno) Questo è il nostro regalo!

Amalia           (Dopo aver riempito tutti i piatti va a sedersi vicino a Ciro e mangia anche lei )

Rosa              (Commossa) Un regalo….per noi?

Danilo           Si, apritelo!

Alfredo          (Toglie la carta. E’ un libro, legge in silenzio il titolo, sorride, poi lo porge alla moglie)

Rosa              (Legge il titolo ad alta voce)  Come vivere cent’anni in buona salute!

Alfredo          (Falsamente turbato con la voce rotta dal pianto) Questo sarebbe un augurio?

Danilo           E me pare…

Alfredo          (Con la voce rotta dal pianto) Vigliacchi! Augurarmi di vivere ancora solo trent’anni….(Melodrammatico) Non voglio morire in tenere età….(Piange)

Rosa              Quant’è buffone….

Serena          Nonno guarda bene, hai sbagliato a leggere…Il titolo è “Come vivere altri cento anni”

Alfredo          Allora va bene….possono bastare….Ma mo Jatevenne se no facite tardi!

Serena          (Insieme a Danilo bacia ancora i nonni, poi insieme) Bye…bye….(Escono a sinistra)

Rosa              Quanno so’ belli…

Alfredo          Tutt’o nonno…tutt’o nonno….

Scena XVIII (Gli stessi meno Danilo e Serena)

Emma            Nun ne putevano fa a meno?….I giovani d’oggi…..solo diritti e nessun dovere, ma che ne parlammo a fa’?…

Rosa              Nun ce pensammo cchiù e mangiammoce ‘stu spaghetto a vongole!

Emma            Si no se asciutta, annozza ‘nganno e mammà se piglia collera!

Alfredo          (Gira e rigira gli spaghetti alla ricerca delle vongole con i gusci) ‘A proposito d’e vongole, ma addò stanno?

Amalia           Mischiate con gli spaghetti….

Alfredo          E le scorze?

Amalia           Le ho buttate….ho preso solo il frutto e….

Alfredo          E pecché?

Amalia           Perché il sugo va a finire dentro i gusci e si spreca! (Aiutata dalla figlia toglie i piatti sporchi, esce)

Olga               (Segue la madre)

Alfredo          Ma quando mai….E’ accussì bello zucà ‘a vongola ‘a dint’a scorza….Mi da la stessa sensazione di un bacio di mia moglie….

Rosa              Me pareva strano che nun accumminciava a fa’ ‘o rattuso….

Alfredo          Qua’ rattuso? Vogliamo chiedere agli uomini presenti?

Amalia           (Entra e serve la frittura di pesce)

Olga               (Serve l’insalata)

 

Ciro                ‘A verità io no posso giudicare, dovrei prima baciare tua moglie…..

Amalia           T’avissa permettere…(Si siede vicino al marito e mangia)

Olga               (Fa altrettanto)

Alfredo          Nu mumento….famme capì…vorresti baciare mia moglie?

Ciro                Tu hai detto che quando zuchi la vongola ‘a dint’a scorza ti da la stessa sensazione di un bacio di tua moglie, poi hai chiesto il parere degli uomini presenti ed io che ne pozzo sapé se la zucata di vongola da la stessa sensazione del bacio di tua moglie! Per giudicare l’aggia vasà!

Alfredo          ‘E capito ‘o scemulillo…..Comunque Te lo garantisco io, non hai bisogno di provare…Se proprio vuoi,  puoi farlo con tua moglie…

Ciro                (Fa l’atto di voler baciare la moglie)

Amalia           Fermati, me vuò accidere?

Rosa              Ha il bacio assassino?

Amalia           Fuma il toscano, mangia dalla mattina alla sera chili di aglio, cipolle e aringhe affumicate…

P. Lucio        Allora ogni alitata è come una fuga di gas venefico…

Amalia           E pure ‘e cchiù! Pensate che quanno ‘o vedeno mosche e zanzare, se ne fujeno pecché se metteno paura che con una ciatata ‘e fa’ murì!

Luca              E’ più micidiale de’ ‘o D.D.T

Tutti               (Ridono)

Ciro                (Simula l’offesa) Va buo’, aggio capito, da questo momento nun parlo cchiù: sto facendo la figura d’o scemo de ‘a serata……(Rivolto a tutti) Avite truvato ‘o soggetto, ve piace ‘e ve piglià ‘o spasso, eh? (Si Imbroncia)

Emma            No papà, su non fare l’offeso! Sappiamo che sei un buontempone, che sai stare allo scherzo e ne approfittiamo!

                          

Ciro                (Aggressivo) Ma non esagerate ca si me girano ‘e cervelle, piglio ‘a valanza ‘a via de’ ‘o gruosso, e…(Ridendo) ‘Overo faccio un’alitata super e po’ so’ fatte d’e vuoste! (Fa l’atto di alitare)

Ugo                (continuando a scherzare) No, pietà…

Luca              Statte fermo, malamente!

P. Lucio        ‘O dice e nun ‘o fa’! E’ buono ‘e core!

Alfredo          Però mo’ continuiamo a mangiare (Si rivolge ad Amalia! Le fa un complimento cercando di rimediare la gaffe fatta prima con gli spaghetti) Cara Amalia con questa frittura hai superato te stessa! Brava, il pesce è freschissimo e questo fa capire che sei un intenditrice, questi calamari inoltre sono teneri e dorati al punto giusto!

Amalia           (Impettita) Sono contenta che per lo meno una cosa l’aggio ‘ngarrata!

Alfredo          Hai sbagliato una cosa sola!

Amalia           Gli spaghetti?

Alfredo          No, la scelta del marito!

Amalia           Me ‘o dicette pure mammà e chi nun sta a sentì a mamma e pato…….

Tutti               Va a fernì addò nun è nato!

Ciro                (Falsamente offeso) Mi ritengo offeso e me ne vado! (Non si muove)

Tutti               E quando?

Alfredo          Dopo il limoncello, s’intende!

Tutti               ‘Nce pareva strano! (Ridono)

Alfredo          Mamma mia e che abbuffata….Basta nu  ce la faccio più, è rimasto solo un posticino per la torta….

Amalia           (Esce per andarla a prendere)

Olga               (Segue la madre)

Alfredo          A quella non posso rinunciare….

Rosa              Per nulla al mondo?

Alfredo          (Con sentimento) Solo per un tuo bacio…

Ciro                ‘A millefoglie cu ‘a vongola, che schifezza!

Amalia           (Entra con la torta e la posa sul tavolo davanti ai festeggiati!)

Olga               (Porta lo spumante)

Alfredo          ‘A chisto stasera ‘o struppeo!

Amalia           E si nun ‘o faje tu, ‘o faccio io! (Fa l’atto di dargli uno schiaffo)

Ciro                (Si scansa, le prende il braccio e l’attira a sé. Scherzoso) Cosa vuoi fare? Nulla puoi contro la potenza mascolina del tuo uomo e po’ t’avissa permettere…

Amalia           (Si svincola e gli da un ceffone)

Ciro                Uh quella si è permessa….

Tutti               Si è permessa…

Ciro                E mo’ secondo voi c’avessa fa’?

Rosa              Niente, pecché si no po’  va a fernì ca abbusche proprio…

Ciro                Uh quella insistisce! Allora mo’ me vesto ‘e carattere  e…..

Tutti               E……?

Ciro                (Rivolto alla moglie) Nella mia infinita bontà soprassiedo ad azioni violente e la perdono!

Tutti               (Applaudono ) Bravo….bravo….

Rosa              Il perdono è la miglior vendetta!

P. Lucio        Allora ‘sta torta ce ‘a vulessemo mangià?

Ciro                Nun se vo’ perdere niente, sta tranquillo, ce sta pure pe’ te!

Emma            Lucio è un buongustaio!…Il primo taglio agli sposi…

Luca              (Prende una macchina fotografica) Io immortalo l’evento….(Scatta con il flash)

Tutti               (Applaudono) Bacio….bacio….

Alfredo          Mi invitate a carne e maccheroni….

Ciro                Doppo ‘e vongole e ‘a torta ‘a carne e ‘e maccarune, che esagerazione!

Amalia           Ma ‘a vuò fernì cu sti battute sceme?

P.Lucio         Gli escono spontanee, è un dono di natura!

Alfredo          Quella è l’invidia, lascialo perdere! (Bacia la Moglie)

Tutti               Bravi…bravi….Evviva gli sposi!

P. Lucio        (Serve la torta che viene trovata ottima da tutti, con battute a soggetto tipo) Veramente ottima, c’é da leccarsi i baffi…..

Amalia           Un altro pezzetto?

P. Lucio        (Sta per rispondere di si, ma gli altri lo prevengono)

Tutti               (In coro) Non si rifiuta mai!

P. Lucio        (Mortificato) No grazie, ho mangiato abbastanza!

Amalia           (Porge a padre Lucio un altro pezzo di torta) Nun ‘e da retta, mangia!

Ciro                (A parte) Chisto tene ‘o sfunnolo!

Ugo                Ed ora il brindisi….(Prende lo spumante, lo mesce nei bicchieri)

Questo vino è una gran cosa

Per un brindisi alla sposa

gentile, allegra, mai scontrosa

                                                           e più bella di una rosa!

Tutti               (Applaudono)

Ugo                Alla salute… (Beve)

Tutti               Auguri (bevono)

Alfredo          (Mesto) E allo sposo, nisciuno pensa?

Ciro                (Con fare di guappo) Me ‘o veco io!

E poiché nisciuno penza

allo sposo con creanza,

questo brindisi or chiedo

che si faccia per Alfredo!

Tutti               Bravo! (Bevono)

P. Lucio        Permettete anche a me di proporre un brindisi!

Ciro                Accussì se fa n’atu bicchiere!

P. Lucio        (Sguardo truce) Silenzio miscredente! Con l’augurio di ritrovarci tutti insieme qui a festeggiare le nozze di diamante!

Ciro                Letto approvato e sottoscritto….Cin….cin (Beve)

Tutti               Cin cin (Bevono)

Luca              Ora però finiamola con i brindisi si no ce ‘mbriacammo!

P. Lucio        Ma no, è un vinello così buono e leggero che potrei berne una botte intera senza ubriacarmi!

Ciro                Non è il caso che ce lo provi, ti crediamo sulla parola!

Ugo                E adesso il regalo…..

Ciro                Un momento, prima il mio personale allo sposo! (Gli porge un pacchetto e un biglietto|

Alfredo          (Commosso) Grazie non dovevi!

Ciro                Meriti, leggi!

Alfredo          (Apre il biglietto, legge) Una spruzzatina e indurisci alla grande, senza difficoltà,…..i colletti ed i polsi delle tue camicie….

Ciro                (Tendenzioso) E volendo anche altro!

Alfredo          (Apre il pacchetto e ne caccia una bomboletta spray, Sguardo interrogativo a Ciro) Cos’è?

Ciro                (C.s) Amido, fa miracoli…

Amalia           (che ha capito la tendenziosità del marito) Ne sa qualcosa,  ne usa tanto…

Tutti               (Ridono)

Ciro                Va buò, stasera nun è cosa: avevo fatto proposito ‘e me sta zitto e ce so’ caduto ancora!

Ugo                (Caccia una busta)  Invece di regalarvi delle cose inutili abbiamo pensato  di  farvi un solo regalo.…(Indica i presenti) A nome di tutti! (Porge la busta alla mamma) Spero sia di vostro gradimento……

Rosa              (Apre la busta, ne caccia due biglietti e fa un’espressione di gioia mista a meraviglia) Oh… (Porge il tutto al marito) Ma è troppo, guarda!

Alfredo          (Legge) Due biglietti per un soggiorno in Egitto…..(Si ferma e scherzoso) E che regalo d’Egitto è questo?

Ciro                Po’ sono io che faccio le battute sceme…

Alfredo          Mi adeguo! Aggio capito: un viaggio, così ce levate a tuorno!

Ugo                (Scherzoso) Non si riesce a nascondergli niente!

Alfredo          Comunque bando agli scherzi…(Commosso) Grazie, grazie a tutti!

                        (Scambio di baci ed abbracci)

Alfredo          Ma i regali non sono finiti: c’è il mio per la sposa (Caccia uno scatolino con un anello e lo porge a Rosa) Se non sei ancora convinta che ti amo,   che sei tutta la mia vita, spero che questo piccolo pensiero mi aiuti a fartelo capire ‘na vota e pe’ sempe, se ancora ce n’è bisogno! (Glielo mette al dito)

Rosa              Amore mio…(l’abbraccia e lo bacia)

Tutti               Bravi…bene…viva gli sposi!

Alfredo          E non finisce qui!

Tutti               No?

Alfredo          No! Lo sapete tutti, io non sono avvocato come Luca o medico come Ugo…Ho studiato poco…….

Ugo                Ma sei andato a lavorare a quindici anni…..Hai imparato a fare l’orafo, sei diventato un grande artigiano e, pian piano, con le tue capacità, sei riuscito ad aprire un negozio di oreficeria a via cavallerizza, al centro  della città!

Emma            Tutta la Napoli bene viene a comprare da te…

Rosa              E ci hai fatto fare la vita da signori….Hai un figlio medico, una figlia farmacista che ha fatto un buon matrimonio con un avvocato….

Emma            E due pronipoti che anche loro frequentano l’università….

Ugo    Che Importanza ha se hai studiato o no?

 

Alfredo          Nessuna… ma per il fatto di aver lasciato la scuola presto, spesso non sono riuscito ad esprimere a parole quello che pensavo: pure in questo però Rusella mia ha operato il miracolo: mi ha ispirato una canzone e gliela voglio cantare…Lo sapete io sono stonato, ma vi prego non mi fischiate, non siamo alla corrida! (Prende da un angolo una chitarra e canta) 

Ancora come allora

(Testo e musica di Umberto Castaldi)

Tantu tiempo è passato,

ma nun aggio scurdato,

‘a gioia ca m’ ’e dato,

quanno m’’e ditto si!

Tu nel bene e nel male,

me si’ stata vicino,

e pare proprio ajere

ca ce simmo spusate!

Si pure nun tenimmo

Vint’anne comme allora,

te voglio tantu bene

mo’ proprio comme  allora

e, quanno tu me guarde,

me sento ‘e cunsulà,

si te leggo dinto all’uocchje

ca me vuò bene ancora!

‘O ssaje, l’ammore no,

nun tene età,

si duje se vonno bene

comme a nuje!

E’ ‘overo nun tenimmo

Vint’anne comme allora,

però tenimmo ‘e figlie,

che so’ ‘a gioia d’o core,

e si pure dint’e capille

tiene ‘e felille janche,

si bella comme allora,

e io so’ felice ancora!

Finale                        Si’ bella comme allora
 E io so’ felice ancora

Rosa              (Commossa, con gli occhi pieni di lacrime) Quanto te voglio bene (Lo abbraccia)

Alfredo          (La tiene ben stretto a sè anch’egli commosso. Ad un certo punto si rende conto che qualcosa non va, lascia l’abbraccio della moglie che per poco non cade. A mala pena riesce a farla sedere) Amà ch’è successo, non ti senti bene? Ugo...nun sta llà comme ‘nu mamozio, viene, mammà se sente male…

Tutti               (Si fanno intorno alla donna)

Ugo                Per favore non opprimetela, le togliete l’aria….(A Luca) Darmi una mano, portiamola sul letto…(Aiutato da Luca prende la donna in braccio)

Rosa              (Con un filo di voce) Alfré, stamme vicino…

Alfredo          Amà, nun fa accussì, me faje murì….(Fa per andare anche lui)

Ugo                No papà, resta qua, se no dobbiamo soccorrere pure te! (Esce con Luca con la donna in braccio)

P. Lucio        (Li segue)

 

Amalia           (Esce pure lei insieme ad Emma)

Alfredo          (Incredulo) Neh, ma ch’è stato?

Scena XVII (Ciro – Olga – Alfredo)

Ciro                Niente nun te preoccupà: la stanchezza, l’emozione…..Te faccio vedé ‘nu bello bicchiere d’acqua e zucchero e se ripiglia…….

Olga               Proprio così! Papà vedrai che fra qualche minuto ritorna qui allegra e più vispa che mai….

Alfredo          Speriamo…(Timoroso) Ma se poi…..

Olga               Cosa? Possibile che devi pensare sempre a male?

Alfredo          Hai ragione, nun voglio pensà a niente, ma aggia sapé Rosa comme sta!

                        (Fa l’atto di uscire per andare dalla moglie, ma Amalia lo precede entrando)

Scena XVIII (Ciro – Olga -  Alfredo – Amalia – Emma – Luca - Ugo)

Amalia           (Esce con gli occhi bassi e si avvicina al marito)

Emma            Papà…(Gli va vicino e lo abbraccia)

Alfredo          (La scosta malamente) Neh, ma ch’è stato, parlate!

Luca              (Entra)

Emma            (Va vicino a Luca)

Alfredo          (Timoroso sillaba) E’ Gra - ve?

Luca              (Cenno di diniego)

Alfredo          (Speranzoso) Allora sta bene?

Luca              (Altro cenno di diniego)

Alfredo          Allora é….(Urla)  Ugo….

Ugo                (Appare sulla soglia a testa bassa)

P. Lucio        (Lo segue)

Alfredo          (Affanna)Ugo, dimme ‘a verità: mammà è…. (Non riesce a dire morta)

P. Lucio        Ci ha lasciati….S’e incamminata per dove un di tutti dovremo andare!

Alfredo          (Non lo ascolta) Ugo t’aggio fatto ‘na domanda: mammà é….(C.s)

Ugo                Si papà è morta!

Tutti               (Piangono)

Alfredo          (Incredulo) Morta? (Inveisce) E tu….tu che miedeco si?  (Lo prende per il bavero della giacca) Che t’aggio fatto studià a fa’ si nun si’ stato manco capace ‘e salvà a mamma toia? (Lo strattona e poi lo spinge. Piange)

P. Lucio        (Gli va vicino) Calmatevi, Ugo non ha colpa,  non ha potuto fare niente! Il Signore così ha voluto!

Alfredo          (Apparentemente calmo) E comm’è stato?

Ugo                Un infarto…

Alfredo          Ed é…(Con varietà di toni) morta…..morta…..morta…..

Ugo                Si!

Alfredo          (Lo guarda e con la voce rotta dal pianto, e con la stessa varietà di toni) Pecché….pecché……pecché (Piange e si butta tra le braccia del figlio)

                        (La luce scende di intensità, musica melodica,  mente il sipario si chiude lentamente)

FINE PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

Lo stesso terrazzo del primo atto: Al posto dei tavoli c’è un divanetto in vimini, due poltroncine, un  tavolino tondo ed alcune sedie. E’ sera sono quasi le venti.

Scena I (Serena – Danilo)

     

Serena          Sono quasi le sette e ancora non tornano, a che ora era la messa?

Danilo           Alle 17, ma se padre Lucio ha pigliato la stessa pepitola  dell’anno scorso, ccà facimmo notte!

Serena          Speriamo di no! Alle dieci ho appuntamento col resto della comitiva: andiamo al bowling….

Danilo           Mi sembra giusto: il meritato divertimento dopo la stress di un esame! ….(La guarda sospettoso) A me gli occhi please, lo hai fatto o no?

Serena          Vuoi proprio la verità?

Danilo           Possibilmente!

Serena          L’esame l’ho fatto ieri, e prevedendo come sarebbero andate le cose, pe’ sta’ quieta, l’ho trasportato, d’ufficio, ad oggi!

Danilo           Hai fatto bene….(Sguardo inquisitore) Dimmi la verità, solo la verità, nient’altro che la verità: dove sei stata?

Serena          A Miseno, con Carlo….Abbiamo trascorso una giornata meravigliosa…..

Danilo           (Sfottente) Senza sole…che peccato!

Serena          Chi te l’ha detto, c’era un sole meraviglioso!

Danilo           ‘Overo? (Tendenzioso) E com’è che stai bianca come un lenzuolo appena lavato?

Serena          (Come un avvocato in arringa) Per motivi contingenti, per richiesta sollecitata più volte dalla controparte, capisce a me, siamo stati un bel po’ all’ombra al coperto…lontani dai raggi del sole che, oltretutto potevano essere compromettenti!

Danilo           Ovviamente, ma l’esame ieri com’è andato?

Serena          Alla grande! Ho preso ventotto!

Danilo           Allora sei ricca! Con quello che ti da il nonno per ogni esame superato e l’aggiuntivo per il voto!

Serena          Non credo che stasera sia dell’umore giusto…Chissà se se ne ricorderà!

Danilo           Perché non Dovrebbe?

Serena          Perché oggi oltre l’anniversario del suo matrimonio ricorre anche quello della….(Si ferma) partenza della nonna, come usa dire lui…

Danilo           E’ strano: quando si parla della morte della nonna, non usa mai questa parola…

Serena          Infatti per il nonno non è morta, è partita per un viaggio che prima poi farà anche lui per raggiungerla….

Danilo           Appunto…. Ed è così strano che in un anno non si sia mai rammaricato di quanto è successo….

Serena          Per lui non è morta, ha cancellato dalla sua mente il brutto evento di  un anno fa e quando parla ‘e Rusella, lo fa solo per ricordare momenti belli….

Danilo           Sotto certi aspetti è meglio così!

Serena          Non c’è dubbio…Ma torniamo a noi: tu che scusa hai trovato per non assistere alla messa?

Danilo           (Con fierezza) Sono andato a vedere come (Marcato)  la mia cuginetta prendeva un bel ventotto ad un esame! Voglio vedere come mi smentisci!

  

Serena          Vigliacco!

Entrambi      (Ridono)

Serena          (Seria) Un po’ di rimorso per non esserci andata però ce l’ho!

Danilo           Anch’io, forse non abbiamo fatto una bella cosa nei confronti della nonna: ci voleva tanto bene, ha fatto tanto per noi!

Serena                      Anche noi le volevamo e le vogliamo sempre bene! Non essere andati in chiesa non significa che non continua a vivere nei nostri cuori! Sono queste ipocrite convenzioni sociali che mi danno fastidio!

Danilo           Anche a me! Lo sai quanti partecipano a questi eventi, senza averne voglia solo per l’ occhio della gente, pecché pare brutto,!

Serena          Allora siamo più onesti noi, anche se un po’ bugiardi e mascalzoncelli!

Entrambi      (Ridono)

Danilo           Dimmi una cosa, tu studi medicina…..Come è potuto accadere che la nonna improvvisamente, senza mai aver sofferto di cuore abbia avuto un infarto?

Serena          E chi ‘o sape, non si può dire con certezza! La nonna comunque soffriva di pressione alta, per la quale era in terapia; lo stress, aggiunto a una forte emozione ha potuto determinare una forte scarica di adrenalina ed il suo cuore ha ceduto!

Danilo           Che disgrazia per tutta la famiglia!

Serena          Il fatto di essere andati via prima, ci ha risparmiato quel tragico momento,  ma sento tanto rimorso!

Danilo           Perché? Anche se fossimo stati presente cosa avremmo potuto fare?

Serena          Niente!

Danilo           Allora?

Scena II (Ciro E detti)

Ciro                (Entra) Buonasera

Serena          (Sobbalza) Che paura, come sei entrato?

Ciro                Ho le chiavi, come tutti voi! Siete soli, e gli altri?

Serena          Ancora devono tornare…..Con sguardo inquisitorio) Ma tu non sei andato in chiesa?

Ciro                (A disagio) No, sono stato trattenuto in ufficio e….

Danilo           …….(Sfottente) Quantunque ci tenesse tanto, non c’è potuto andare: Dice ‘a verità:  hai preso la palla al balzo e hai fatto filone…

Ciro                Ebbene si! Fa un caldo asfissiante e nun ce ‘a facevo a sta due ore a sentì sempe ‘e stessi cose……

Danilo           (Sfottente, con rimprovero) Certo non ti dimostri un buon amico, vicino e parente…..

Ciro                Ma tu che vuò! Io nun ce ‘a faccio cchiù….E’ n’anno….

Serena          (ICanta) …Ce piense ch’è n’anno….

Danilo           (Continua      cantando) …ca ‘sti recchie nun ponno cchiù pace truvà!

 Ciro               Sfottete voi! Vi vorrei vedere al mio posto: vengo ogni sera dopo cena….anzi qualche volta ceniamo insieme (Allude alla moglie) tutti e tre…

Danilo           (Sul motivo della nota canzone di Modugno) Io muglierema e tu…

Ciro                Appunto e ogni momento è buono per ricordare qualche aneddoto, qualche virtù della buonanima…..

Serena          Sbaglio o stava scrivendo una biografia della sua vita….

Ciro                Gliel’ho consigliato io e me sto ancora muzzecanno ‘a lengua!

Danilo           (Divertito) Perché?

Ciro                Veramente in un primo momento mi congratulai con me stesso per averlo fatto! Ho trascorso venti giorni, forse i più belli della mia vita!

Serena          Come mai?

Ciro                Si buttò a capofitto nella stesura delle sue memorie e ogni sera dopo il negozio, spesso nun magnava manco, si metteva a scrivere e nun ‘o vedevo……(Con la voce rotta dal pianto) Ma dopo venti giorni….

Serena          (Insieme a Danilo) Dopo venti giorni?

Ciro                Si presentò con oltre duecento fogli manoscritti dicendomi: “Non finirò mai di ringraziarti! Forse grazie alla tua idea è nato un capolavoro|

Danilo           Il best seller degli ultimi cinquanta anni!

Ciro                In risposta al mio sguardo interrogativo continuò;” Ho letto sul giornale che c’è un concorso letterario! Voglio parteciparvi pure io! Per il vincitore c’è un premio di cinquemila euro, se vinco t’e dongo a te!

Serena          Mi sembra una bella cosa!

Ciro                Si, ma ogni medaglia ha i suo rovescio!

Danilo           (Divertito) Quale?

Ciro                Quella di dover battere a computer i duecento fogli manoscritti e di correggere gli eventuali errori! Mi disse:” Io nun so’ gghiuto alle scuole importanti comme a te….Forse avrò commesso qualche errore e per ogni correzione ti darò un euro!”

Serena          Allora avrai fatto un bel gruzzolo?

Ciro                Se avesse dovuto pagarmi in base agli errori corretti, non gli sarebbero bastati le proprietà, il negozio e tutto il conto in banca!

Danilo           Allora?

Danilo           Cercai di sottrarmi all’immane fatica adducendo la scusa che essendo un manoscritto non capivo la sua scrittura! Allora, si offrì di dettarmela!

Serena          Alla qual cosa non hai potuto sottrarti!

Ciro                Purtroppo no! Tengo ancora ‘o friddo ‘ncuollo per quello che aggio passato: ad ogni correzione una discussione e, dopo tre mesi di dettatura, straccuo, strutto e consumato, ho battuto la parola fine a; “La mia vita con una rosa!”

Danilo           Bel titolo! Dopodiché lo avete spedito al concorso!

Ciro                Ho fatto finta, perché se lo avessi fatto, con tutti gli errori possibili e inimmaginabili, avremmo rischiato una denunzia per vilipendio della lingua italiana!

Serena          Com’è che noi non sappiamo niente di questa storia?

Ciro                Nun ce state maje, non partecipate alla vita familiare, quando l’argomento di discussione é nonno Alfredo ajzate ‘ncuollo e ve ne jate!

Danilo           Dicite sempe ‘e stesse cose….

Serena          Quindi il tormentone  è finito con la falsa spedizione al concorso…..

 

Ciro                Macché! Chiedeva continuamente notizie! Allora i vostri genitori, pe’  ‘o fa sta quieto, gli mandarono una comunicazione con un assegno di cinquemila euro dicendo che il romanzo aveva vinto il primo premio e così, tutto soddisfatto si è calmato!

Serena          Un lieto fine quindi e ti dette i cinquemila euro?

Ciro                Si, ma li ho subito restituiti! Ora scusate mi, vado di là a farmi un panino: ho fame e aggio visto ca ‘o fuculare è friddo e scuro! Penso sia prevista una sera di digiuno! (Via)            

Scena III (Alfredo - Serena - Danilo)

Danilo           Poverino, ha passato ‘o guaio!

Serena          Non credo, Se lamenta sempe, ma sono certa che in fondo in fondo, gli fa piacere: sono amici da tanti anni!

                       

Alfredo          (Entra ) Guagliù, vuje state ccà?

Danilo           (Si alza insieme alla sorella e baciano il nonno)

Serena          Nonno, devi scusarci se non siamo venuti in chiesa….

Alfredo          Assettateve…..(A Serena) Tu sei scusata perché avevi un esame, (A Danilo) Ma il signorino perché non è venuto?

Serena          Mi ha accompagnata e mi è stato di grande aiuto perché mi ha fatto ripetere tante cose prima di essere interrogata!

Alfredo          (Guarda Danilo sospettoso) La cosa mi puzza di bruciato…..ce aggia credere?

                       

Danilo           Fa tu!

Alfredo          Va buo’, passammoce ‘a coppa! Giustificato! (A Serena) Allora com’è andato l’esame?

Serena          Ventotto!

Alfredo          (Falsamente deluso) Certo non è un trenta e lode ma nella vita bisogna sapersi accontentare!

Serena          Scusate se è poco!

Alfredo          Scherzavo! Facciamo i conti prima che arrivano ‘e scassambrelle! Lo sanno che siete dei mercenari e pigliate soldi ogni mumento, ma se mi vedono elargire dicono che vi vizio…..

Danilo           Non ti curar di lor ma guarda e ….sgancia!

Tutti               (Ridono)

Alfredo          Allora sono cento euro per il superamento dell’esame…..ventotto meno diciotto fa dieci….dice euro per ogni voto in più, dieci per dieci fa altri cento…in totale duecento euro! (Prende il portafoglio e glieli da!

 

Serena          Grazie! (Lo Bacia)

Danilo           E Danilo resta a guardare!

Serena          Tu che c’entri?

Danilo           Come che c’entro? Ti ho accompagnata, ho fatto assistenza morale, ti ho fatto ripetere i punti in cui non eri sicura…..

Alfredo          Va bene, anche a te un contributo per l’assistenza! (Gli da cento euro)

Danilo           (Li prende) Non è da te questa disparità di trattamento! (Gli sfila altri cento euro dal portafogli)

Alfredo          (Falsamente arrabbiato) Ladro, ridammeli!

Danilo           (Scappa) Se mi prendi….

Alfredo          Va bene, tienili pure in conto del prossimo regalo….

Serena          Che dovrebbe avere nel 2035 con tutti i soldi che ti ha spillato in conto dei regali….

Tutti               (Ridono)

Serena          I nostri genitori dove stanno?

Alfredo          Stanno parlando con Lucio, ‘o preveto: con la scusa di chiedere notizie per il vostro corso di cresima, sicuramente stanno programmando il mio futuro!

Danilo           In che senso?        

Alfredo          Vogliono che il prete mi convinca ad andarmene in una casa di riposo, di un certo livello se sape…di lusso per intenderci, ma parlammoce chiaro: vado là in  parcheggio in attesa  della morte?!

Serena          A parte il fatto che nessuno vuole parcheggiarti, potrebbe essere una soluzione per farti stare in compagnia…..

Alfredo          Di chi? Di vecchi con problemi… idrici ca parlano sulo ‘e malatia……E poi non ho bisogno di compagnia: ho il negozio, i clienti, Ciro e Amalia ca sono due fratelli…..E poi ho le mie fotografie, i miei ricordi….

Danilo           …..Che nessuno ti toglierebbe, ma sta tranquillo forse ti sei impressionato!           

Alfredo          No amore mio è così: spesso, non visto,  ho sentito i loro discorsi: ma se si credono ca me movo a ccà hanno fatto i conti senza l’oste!

Serena          Non ti preoccupare nonno, vedrai che tutto si sistemerà!

Alfredo          Speriamo! Ora scusate, me voglio fa’ ‘na doccia prima che arrivano! Me sento tutto azzeccuso! Dateme un altro bacio!

Serena          Un bacio azzeccoso…

Danilo           …E disinteressato perché  non chiediamo niente in cambio….Ma se vuoi siamo pronti ad accettare altro cospicuo obolo…  

Alfredo          Tiene sempe ‘na capa! Niente obolo e tanto meno cospicuo! (Bacia i ragazzi e va via)

Serena          Povero nonno, vive nel terrore che vogliano trasferirlo in una casa di riposo!

Danilo           Ha settantun anni, fino a quando potrà vivere sa solo?  

Scena IV  (Ugo –Emma – Olga – Luca – Serena – Danilo - Amalia)

Ugo                (Entra seguito dagli altri e si rivolge ai due) Mi fa piacere che non dovrò cercarvi tramite “Chi l’ha visto!” Che fine avete fatto?

Serena          Sono andata a fare un esame non ricordi?

Danilo           Ed io l’ho accompagnata!

Ugo                Ce voglio credere! (A Serena) Com’è andata?

Serena          Ventotto!

Ugo                Brava!

(tutti               (Si congratulano con Serena)

Danilo           Tutto qui? Non sganci l’incentivo?

Ugo                Poi se ne parla!

Emma            Per caso si è visto il nonno?

Danilo           Si!

Olga               Dov’è?

Serena          Si sta facendo la doccia!

Danilo           Stava tuttio azzeccato!

Luca              Buonanotte…..lo rivedremo con lo spuntar del sole….

Ugo                Io non capisco perché debba stare tanto tempo sotto l’acqua!

Amalia           Ognuno ha i tempi suoi! (A Serena) Piuttosto, s’è visto mio marito?

Serena          Si, è andato a casa vostra, aveva fame e si è andato a fare un panino…

Amalia           Mo’ me svacanta il frigorifero…..

Danilo           Certo dopo una giornata di intenso lavoro e straordinario….

Amalia           Fatta di cruciverba, solitari e guerra con le molle, uno torna affamato a casa….famme j’ a vedé che sta cumbinanno! (Esce)

Scena V (Gli stessi meno Amalia)

Emma            La loro unione è un altro esempio di grande sopportazione…

Olga               Quando c’è l’amore si sopporta tutto…..e poi si sa per quanto riguarda l’ufficio, è papà che si mette in condizione di essere preso in giro: ci rende edotti come passa la giornata lavorativa a suon di pernacchi e scherzi vari….

Ugo                Comunque non divaghiamo: non siamo certo qui per parlare di come lavora tuo padre….

Luca              Dobbiamo risolvere il caso di papà…

Danilo           Noi ce ne andiamo….questi sono affari vostri…Abbiamo i nostri impegni…Lo studio…

Serena          L’università….Quindi teneteci fuori da ogni decisione che prenderete…

Danilo           Decisioni che non ci riguardano….

Ugo                A voi riguarda solo quello che potete scroccare a quel povero vecchio….

Danilo           Zio Ugo forse te si’ scurdato di quando avevi la nostra età….

Luca              (Lo riprende) Danilo..

Ugo                Lascia perdere in fondo hanno ragione….Andate…andate…

Emma            E mi raccomando, non vi ritirate troppo tardi!

Danilo           Non preoccuparti, arriverò domattina in tempo pe ‘a zuppa ‘e latte(Esce ridendo insieme a Serena)

Scena VI       (Gli stessi meno Danilo e Serena)

Alfredo          (Ascolta non visto facendo capolino dietro la finestra)

Emma            Non capisco perché improvvisamente ti preoccupi che papà vive da solo: da quando è morta mamma, non sembra abbia avuto grossi problemi….

Olga               Ha settantuno anni, è vero, ma è ancora arzillo e pieno di vitalità….Io credo che per il momento possa continuare a vivere benissimo senza che nessuno si prenda cura di lui…

Emma            A pranzo va nella trattoria vicino al negozio, la biancheria la porta in lavanderia….(Ad Olga) tua madre, bontà sua, provvede alle faccende di casa e quasi ogni sera è a cena con i tuoi…..

Olga               Non credo che abbia tali esigenze notturne da richiedere la presenza di qualcuno….

Ugo                Invece si! Quello che sto per dirvi deve rimanere un segreto tra noi: papà non sta bene  e non vuole che si sappia!

Alfredo          (Dalla sua postazione mostra contrarietà, mettendosi le mani in faccia)

Emma            Cos’ha?

Ugo                Un problema cardiaco molto importante.

Emma            (Preoccupata) E’ grave?

Ugo                No, se curato a dovere, ma lui è strafottente e si trascura…..    

 

Luca              Perché non ce ne hai parlato prima?

Ugo                Perché l’ho saputo anch’io da pochi giorni: un mio collega, il dottor De rosa, cardiologo, mi ha detto che papà si è recato da lui, perché quando sale le scale, dopo la prima rampa,  affanna e si sente venir meno. Il dottore dopo averlo visitato ed espletati i dovuti accertamenti, gli ha diagnosticato una miocardio sclerosi in fase di scompenso…

Emma            Che significa?

Ugo                Significa che il cuore di papà è vecchio, malandato e va trattato con cura, altrimenti può succedere l’irreparabile!

Emma            Oh Dio, si ripete la storia!…Non sopporterei di perdere anche lui! Prima di tutto deve chiudere il negozio, fare una vita tranquilla, rilassarsi e curarsi…Adesso vado di là e mi sentirà….

Ugo                No, non puoi…

Emma            Perché?

Ugo                Perché lui non vuole che si sappia e ha fatto giurare al mio collega che dovrà mantenere il segreto professionale se no va a denunciarlo!

Olga               Allora, secondo voi come si può risolvere questa situazione?

Emma            O prendiamo a tempo pieno una donna che possa occuparsi di lui….

Olga               Anche di notte?

Emma            Soprattutto di notte! Di giorno in un modo o nell’altro è impegnato…Di notte chi vuoi che vada ad accudire un uomo solo, apparentemente in buona salute….

Olga               Una polacca, un’ucraina….

Luca              Con il rischio che lo circuisca, possa sollecitare sensazioni sopite in  un uomo anche se di età….

Olga               …E magari riesca pure a farsi sposare….    

                       

Ugo                Questo lo escludo! In papà è ancora vivo il ricordo di mamma….

Emma            E mai consentirebbe ad una donna di prenderne il posto!

Olga               La carne è carne, non si sa mai!

Emma            Olga stiamo parlando di un uomo di 71 anni, malato di cuore!

Ugo                Questo non significa niente, potrebbe avere conservata ogni altra funzione vitale!

Olga               Con relative velleità!

Emma            (Con la voce rotta dal pianto) Basta, non voglio sentire parlare di papà come un vecchio libidinoso!

Alfredo          (Sempre non visto da dietro la finestra, manda un bacio alla figlia con le dita)

Luca              (Rivolto Ad Emma) Non credo fosse intenzione di Olga offendere tuo padre….Allora scartata questa ipotesi, quale altra soluzione ci sarebbe?

Olga               Una casa di riposo! Ce ne sono tante, che fra l’altro forniscono un’ottima assistenza medica….

Alfredo          (Dalla sua postazione pone la mano destra sull’avambraccio sinistro con il pugno chiuso)

Ugo                Lo escludo: un uomo come papà che ha dedicato una vita a tutti noi, abbandonato in una casa di riposo!

Luca              Nessuno ha intenzione di abbandonarlo e poi ci sono delle case di accoglienza ed assistenza per anziani che sono dei veri alberghi di lusso!

Emma            Quando andremmo poi a trovarlo? Ognuno di noi ha la sua vita, i suoi impegni…..Queste case poi sono tutte fuori città……sarebbe un ulteriore problema fargli visita!

Alfredo          (C.s gesto ad avvalorare quanto Emma ha detto) Eh!

Ugo                Allora?

Olga               Potrebbe andare a vivere con un figlio!

Emma            (Aggressiva) Con chi? (Pungente) Ti stai forse offrendo di ospitarlo?

Olga               Come potrei? Generalmente sono le figlie femmine che si occupano di accudire i genitori anziani!

Emma            Quando non lavorano, quindi non è il mio caso!

Luca              E neanche il nostro, puoi starne  certa!

Alfredo          (Espressione di disgusto) 

Ugo                Non avevo dubbi in proposito!

Emma            Un’altra soluzione ci sarebbe!

Olga               Quale?

Emma            Ammazziamolo! (Piange)

Alfredo          (Pone il dito indice in fronte come a dire: E’ pazza?)

Ugo                (Le va vicino come a confortarla) Magari lo sciogliamo nell’acido solforico!  Su non estremizziamo, vedete che una soluzione la troviamo!

Emma            Di giorno non ci sono problemi: va ancora al negozio….

Luca              E sta perdendo tutti i clienti perché non fa altro che annoiarli con stralci della sua vita felice vissuta con la moglie….

Olga               ‘A gente se sfasterea ‘e sentì sempe ‘e stessi cose! Cambia negozio e sono soldi che si perdono!

Emma            E tu a quelli non intendi rinunciare….

Olga               Cosa vuoi insinuare?

Ugo                Finitela, non è il momento di litigare e poi papà potrebbe aver finito di farsi la doccia e sentirci….

Emma            E faremmo una figura da quattro soldi!

CAMPANELLO

Olga               Saranno mamma e papà, vado ad aprire

Ugo                Cerca di far si che la cosa non la sappia anche tuo padre…

Olga               Non preoccuparti, lo conosco bene: nun se sape tené dduje licere mmocca! (Esce)

Emma            Controlla anche se papà è ancora sotto la doccia!

Ugo                Bisticciare tra di noi non serve a niente……

Emma            Dobbiamo pensare prima di tutto al bene di papà!

Luca              Su questo non ci sono dubbi!

Scena VII (Ciro – Amalia e detti)

Olga               (Entra seguita da Ciro e Amalia) Papà è ancora in bagno, l’ho chiamato e mi ha risposto che è entrato da poco….

Ciro                (Seguito da Amalia va a sedersi)

 

Luca              E che ha fatto fino a mo’?

Olga               Speriamo non abbia sentito i nostri discorsi…

Ugo                Non credo….Conoscendo il suo carattere si sarebbe precipitato qui a riempirci di parolacce…

Emma            E avrebbe fatto bene…

Ciro                Sono stanco e voglio andare a letto, anche perché il problema non mi riguarda…..

Amalia           Ti riguarda e come: ricordati che senza Alfredo chissà dove abiteremmo: quando il proprietario voleva vendere l’appartamento e noi non avevamo la croce di un centesimo, è stato lui che ci ha prestato i soldi, senza interessi, per acquistarla.

Ciro                Di questo gli sarò sempre grato, ma i soldi glieli ho restituiti……

Amalia           Non tutti!….Una buona parte, con una scusa o con un'altra non li ha voluti…

Ciro                Va bene, ma non ne potevamo parlare dopo aver cenato….hai interrotto uno spuntino appena iniziato….

Amalia           Appena iniziato? (Agli altri) S’è strafugato  due hamburger, una busta di wurstell, miezo pacchetto di sottilette e quasi un tubetto di maionese…. Tutto innaffiato da due birre….lo chiami spuntino?

Ciro                Uno spuntino in attesa della cena!

Amalia           Ca te suonne! Per stasera L’osteria di donna Amalia ha chiuso!

Ciro                E va bene, sommiamo questo agli altri soprusi che un povero lavoratore deve subire da una moglie ingrata!

                       

Olga               Bando agli scherzi, papà, secondo te come si potrebbe risolvere il problema di mio suocero?

Ciro                Io che ne saccio? Per quanto ho potuto gli sono stato vicino, l’ho aiutato nella stesura delle memorie, c’ato aggio ‘a fa?

Amalia           Su questo ha ragione….Quando Alfredo ha bisogno corre, non se lo fa dire due volte…..Anche io sono sempre a disposizione….Si può dire che abbiamo condizionato la nostra vita alla sua!

Ugo                Potreste fare qualcosa in più!

Ciro                Cosa?

Ugo                Io la butto giù, voi valutate i lati positivi…oltre quelli negativi, s’intende!

Ciro                Già me sta saglienno ‘a freva, che vuò dicere?

Ugo                Voi siete vicini di casa da anni, ci siamo imparentati, si può dire che le nostre case sono una sola: le porte sono sempre aperte, non abbiamo bisogno di bussare per entrare…..

Ciro                Fuori il botto…

Ugo                Perché non vi trasferite qui? La casa è grande, ci sarebbe anche la camera da letto per voi e potreste affittare casa vostra e quindi avere un buon margine di guadagno, senza contare che le spese di gestione, vitto e alloggio sarebbero a carico di papà…Così la notte sareste tutti in compagnia…

Ciro                Ma che bella pensata! Io lascio casa mia e vengo a fare il pensionato da Alfredo…Ma tu te siente buono?

Olga               Papà non sottovalutare l’offerta….

Amalia           No Olga….Ugo ti ringraziamo, la tua è un offerta molto generosa, ma non possiamo accettarla….Anche se un po’ più giovani andiamo incontro alla vecchiaia e di qua a qualche anno potremmo avere noi bisogno di assistenza…

Luca              Quando sarà affronteremo il problema..

Ciro                Nun se ne parla proprio….Chillo pure ‘a notte me scetasse per raccontarmi qualche episodio ca s’è scurdato e nun ha miso dint’o libro! Mo’ ‘è miso ‘ncapo che ne vuole fare un film….Mi ha chiesto di mettermi in contatto con De Laurentis, ci pensate?

Ugo                E va buò, allora il caso resta insoluto!

Scena VIII (Alfredo e detti)

Alfredo          Eccomi qua…..

Ugo                Finalmente, hai finito di farti la doccia?

Luca              E’ vero che fa caldo ed è piacevole stare sotto l’acqua…ma ci sei stato circa un’ora, quanto sporco avevi addosso?

Alfredo          Niente…io la doccia non me la faccio per lavarmi….

Ciro                Per mettere i calli in ammollo….

Alfredo          Te pareva che nun te ne ascive con una delle tue? La doccia me la faccio perché mi ricorda un episodio della mia vita con Rosa che abbiamo trascurato nel mio libro: (A Ciro) anzi mo’ che faremo al sceneggiatura p’o film nun ce avimmo ‘a scurdà de ‘o mettere!

Ciro                (Sgomento) Ma io non sono all’altezza, chiamati uno sceneggiatore…

Alfredo          Non essere modesto….Sei in gamba e po’ cu te nun tengo scuorno ‘e raccontà certi cose……

Olga               Sentiamo qual’è quest’episodio della doccia….

Alfredo          Lo sapevo che avreste voluto saperlo

Luca              (Alla moglie a parte) Nun te putive muzzecà ‘a lengua?

Alfredo          Dunque una sera io e Rosa, eravamo già sposati, decidemmo di farci un bagno a mezzanotte.

Ciro                ‘Nzieme? Zozzoni, e ce capisteve dint’a vasca?

 

Alfredo          Un bagno al mare, scemone: ci recammo a Cordoglio sulla spiaggia, ci spogliammo e mettemmo i nostri vestiti dentro una barca che stava llà….Ci tuffammo in acqua, quando venne un violento acquazzone…..invece di scappare via rimanemmo sotto quell’acqua….

Ciro                Acqua a sotto e acqua a coppa…

Alfredo          Appunto…una sensazione bellissima……che ci rapì….nun capettemo niente cchiù…..e usciti dall’acqua, dietro la barca…..che ce fidaimo ‘e fa’!

Ciro                Sporcaccioni….

Luca              E così quando stai sotto la doccia….

Alfredo          Mi ricordo di quella notte ed ho (Estasiato) l’impressione di avere Rusella mia tra le mie braccia! (dolce) Un ricordo bellissimo…

Ugo                Papà sarà senz’altro bellissimo, ma non puoi vivere di ricordi…..

Alfredo          Perché? I ricordi si rifugiano nel cuore, nella mente, nell’anima: quando ne hai bisogno sono lì, li fai uscire e ti riempiono di gioia….ti aiutano a vivere….

Luca              Ma così è una vita fatta di rimpianti..

Alfredo          No, di gratitudine verso quei momenti che hanno dato un senso, un colore e un calore alla tua vita!

Emma            (Commossa) Mamma è stata fortunata ad averti vicino per tanti anni….Un altro  uomo come te non esiste….(Piange)

Alfredo          No, non piangere: il ricordo di mamma deve riportati alla mente la vita vissuta con lei e la gioia e l’amore che ti ha dato!

Emma            Hai ragione!

                        (Dopo questo discorso sono tutti un po’ a disagio e non riescono ad intavolare il discorso che si erano prefissati)

CAMPANELLO

Alfredo          (Agli altri) Padre Lucio?

Emma            (Va ad aprire)

Olga               Che ne possiamo sapere?

Alfredo          Che tenerezza me facite…..Sicuramente la sua venuta fa parte di un piano che in qualche modo mi riguarda e ca nun tenite ‘o coraggio ‘e me dicere….(Scherzoso) So benissimo che avete costituita una setta da far invidia ai carbonari….ma io vi smaschererò….

Tutti               (Sono a disagio)

Scena IX (Padre Lucio e detti)

P. Lucio        Buonasera a tutti! 

Alfredo          Uhè, caro Lucio, come mai da queste parti, a quest’ora?

P. Lucio        Stavo facendo quattro passi ed ho visto la luce accesa! Mi son detto….

Ciro                Mo’ saglio,  può darsi ca stanno cenando e posso scroccare qualcosa di buono….

P. Lucio        Sei sempre il solito…Vorrei sapere perché ce l’hai tanto con me….

Ciro                Pecché te veco mangià a zeffunno e sei sempre secco da fare schifo….

P. Lucio        Svelato l’arcano: sei invidioso!

Ciro                Ebbene si, ma stasera t’è andata male: non si cena. ‘o fuculare è freddo  scuro e la taverna di donna Amalia, cucina casereccia, è chiusa!

 

P. Lucio        Ho già cenato, ma un bicchiere di vino, di quello buono, quello si l’accetterei volentieri…..

Alfredo          Allora Amà, tu sei di casa, lo sei sempre stata….ti posso pregare di andare a prendere una bottiglia di quello buono, delle grandi occasioni e i bicchieri per tutti…Dobbiamo brindare…

Amalia           (Esce)

Ugo                A cosa?

Alfredo          Te si’ scurdato che giorno è oggi? E’ l’anniversario del matrimonio mio e di tua madre…..e quindi dobbiamo festeggiare…

Tutti               (Si guardano sgomenti)

Scena X (Gli stessi meno Amalia)

Ugo                Papà sei sicuro di voler festeggiare?

Alfredo          Perché non dovrei? Perché mamma non c’è? Fino all’anno scorso questo è stato il più bel giorno della mia vita, perché non dovrebbe continuare ad esserlo?

Luca              Forse perché coincide col la… (Sta per dire morte, ma Alfredo lo precede)

Alfredo          …La partenza di Rosa? E con questo? Lei si è avviata per mettere a posto la nostra futura casa…..quella definitiva…..Sa quanto io so’ ‘mpicciuso e allora mi ha preceduto per farmi trovare tutto a posto quando la raggiungerò!

Tutti               (Si guardano increduli)

Scena XI Gli stessi più Amalia)

Amalia           Ecco il vino (Distribuisce i bicchieri)

Alfredo          Bene, allora riempiamo i calici e brindiamo al futuro radioso del sottoscritto…

 

Tutti               (Si guardano interdetti, e scambiandosi occhiate interrogative cecando di capire a casa mira l’atteggiamento di Alfredo)

Alfredo          Alla     salute (Beve)

                (Nessuno beve)

 

Alfredo          Cosa c’è, perché non bevete?

Ugo                Papà……

Alfredo          Coraggio,  fuori il rospo….Cosa c’è che vi fa stare così tesi? C’è anche Lucio che è venuto a darvi una mano!

 

P. Lucio        No……che vai pensando….passavo di qui…..

Alfredo          E te si venuto a fare ‘nu bicchiere ‘e vino….(Mostra il bicchiere)  Ma sta ancora dint’o bicchiere….(Imperioso) Allora bevi…

P. Lucio        (Beve) Ascolta…

Alfredo          No, ascolta tu…..ascoltatemi tutti….Sedetevi…

Tutti               (Siedono)

Alfredo          Da premettere che sono un uomo felice perché mi ritengo un fortunato: dalla vita ho avuto tutto: Prima di tutti, mia moglie e con lei felicità, serenità, benessere….Ah dimenticavo una cosa importante, la salute…

Ugo                E di questo ne siamo tutti felici….

Alfredo          Da un po’ di tempo però  qualcosa è cambiato: prima il viaggio inatteso di Rusella mia, poi la salute….

Emma            Non stai bene?

Alfredo          Non fate gli ipocriti: (Rivolto a Ugo) Sicuramente il dottor De Rosa, cardiologo, tuo collega, ti avrà informato, malgrado mi aveva promesso che non lo avrebbe fatto, delle mie condizioni di salute e tu hai reso partecipi tutti gli altri…

Ugo                E’ vero, ma mi anche assicurato che, con terapia idonea, non avrai problemi…..

Alfredo          Pillole…pillulelle, gocce, sciroppo bustine che sto piglianno, ma che rottura…..

Luca              Però ti aiutano a vivere senza problemi…

Alfredo          E’ vero, ma il problema non è questo, ma ben altro!

Olga               Quale?

Alfredo          Il mio accudimento, per il quale di giorno non ci sono problemi, ma di notte? Per quello che mi ha detto il dottore non dovrei restare solo: in caso di necessità potrei correre dei rischi!

 

Emma            Sta tranquillo, in qualche modo risolveremo…

Alfredo          Come?

Ugo                Si potrebbe….

Alfredo          Scusami se ti interrompo, ma ci ho pensato a lungo e credo di aver trovato più di una soluzione.

Luca              Sentiamo…

Alfredo          Di giorno, ve l’ho detto non ho problemi, sto sempe ‘nzieme ‘ a gente al negozio, anche se da un po’ di tempo la clientela è diminuita: mi sono chiesto come mai?

Luca              Effetto dell’euro….Con il cambio della lira con la moneta europea il potere di acquisto del nostro reddito è diminuito e la gente spende meno….

Alfredo          No, per quanto mi riguarda il motivo non è questo: sono diventato assillante, parlo sempe d’e stesse cose: di me, di Rosa, della nostra vita felice…..’ ‘a gente si sarà sfasteriata e me sentì e va in altri negozi…

Luca              Mi sembra illogico..

Alfredo          Tu che ne pensi Olga, non credi che questo possa col tempo nuocere all’attività per mancati incassi?

Olga               (Presa alla sprovvista, a disagio) Non so, non direi, forse…..

Tutti               (Si guardano sgomenti e con fare interrogativo perché incominciano a capire che Alfredo ha ascoltato i loro discorsi)

Alfredo          Allora per tranquillizzarvi ho deciso di non parlare più con nessuno della mia vita passata! Per quanto riguarda le mie altre esigenze diurne, per mangiare vado da ‘zi Peppe, la trattoria in via Alabardieri che mi prepara tanti murzilli sapuriti, proprio come faceva Rosa……

Emma            La chiusura pomeridiana del negozio, è dalle tredici e trenta alle diciassette, che fai in quest’arco di tempo, mica stai tre ore e meza  da zi Peppe?

Alfredo          Assolutamente no, alle due e mezza massimo ho finito di mangiare…..

Olga               E che fai fino alle cinque?

Alfredo          Torno al negozio e…

Emma            Pazzesco, potresti tornare a casa e riposare…..anzi potresti andare addirittura a mangiare  se avessi qualcuno si occupasse della cucina…

Olga               E affronteresti riposato le ore di lavoro pomeridiane…

Alfredo          Se mi date il canzo di parlare mi spiego meglio…Per mangiare mi sta bene così, perché mi piace mangiare, come già vi ho detto, non una sola cosa, ma tanti murzille sapurite, e una persona a casa nun ‘a pozzo fa’ ‘mpazzì con le mie esigenze…

Olga               Ma potresti riposarti…

Alfredo          E vide si me fa’ parlà! Riposo nel negozio, perché sul vano soprastante mi sono attrezzato: lo sapete che c’è un bagnetto con relativa doccia; ho comprato un lettino e me faccio certi durmute a quel Dio biondo! Quando me sceto, se voglio mi faccio la doccia ed affronto le ore pomeridiane e serali del negozio fresco e riposato!

Emma            La sera poi quando torni a casa sei solo….

Alfredo          Quasi mai,  quando mi ritiro, spesso mi faccio la partitella ‘e carte con Ciro e ceno con loro!

Amalia           Lo sai che lo facciamo con piacere…Vorrei pure lavargli la biancheria, ma non me lo permette!

Alfredo          Quella la porto in lavanderia ma per il resto non può continuare in eterno: (Indica Ciro) ‘Stu povero Dio già me ha suppurtato abbastanza con la stesura delle mie memorie e sicuramente e giustamente nun ne po’ cchiù… (Ad Amalia) Tu già fai tanto: oltre la tua, ti prendi cura della mia casa e non posso pretenderlo in eterno….

Ciro                (Cercando di giustificarsi) Ora dobbiamo scrivere la sceneggiatura del film…

Alfredo          ‘O film ‘o facimmo n’ata vota…..

Olga               Papà, visto che di giorno tutto è risolto, per la notte….

Alfredo          Potremmo assumere una badante…che so, una polacca un’ucraina….

Olga               (Toccata) Mi sembra una buona idea….

Ciro                Una polacca, ne conosco una, giovane e bella…Che capelli, che uocchie che…(incontra lo sguardo della moglie)

Amalia           (Con sguardo feroce) Che?

Ciro                (Cercando di rimediare) Che…faticatrice, tutta ‘a jurnata in movimento, nun se ferma ‘nu minuto….

Amalia           Tu che ne saje e comme ‘a cunusce?

Ciro                Me l’ha detto Cocozza, il mio collega, quello di Roccamonfina, che ogni anno ci regala le castagne: faceva la badante della mamma e ne ha parlato sempre bene….Ora la vicchiarella è morta e cerca lavoro…..quindi penso che potrebbe essere una cosa buona se venisse ad aiutare Alfredo!

Alfredo          Invece no…..Ci pensate una donna, con begli occhi, bei capelli, magari giovane e bella in casa, di notte con un uomo solo…..

Luca              Che ci  sarebbe di male?

Alfredo          La carne è carne…..

Ugo                Saresti capace di….

Alfredo          Scherzavo! Ma sapete quanti malpensanti potrebbero credere, che questa, stuzzicando le mie sopite voglie, in un momento di esaltazione, potrebbe circuirmi e magari convincermi a sposarla; alla mia morte diventerebbe anche lei erede….immaginate che grave perdita sarebbe per voi?

Ugo                Ti conosciamo, tu non faresti mai una cosa del genere….

Alfredo          Io no…quale donna potrebbe sostituire tua madre nel mio cuore e nel mio letto?

Emma            Lo sappiamo, nessuna!

Alfredo          Bravi! Anche perché non troverebbe posto! Vostra madre , quando vado a coricarmi, viene a rimboccarmi le coperte quando fa freddo e ad asciugarmi il sudore in fronte quando fa caldo…

Emma            (Isterica) Basta finiscila, devi  convincerti che mamma non c’è più!

Alfredo          Lo credi tu……Ogni notte si corica vicino a me, mi fa una carezza, mi da la mano,….parliamo di tante cose, specialmente di voi!

Ciro                (Minimizzando) Una carezza….Ti accontenti di poco!

Alfredo          Non capisci niente: la carezza è il preludio di una sinfonia per grande orchestra che mi culla e mi trasporta in un sogno meraviglioso che dura tutta la notte fino al mattino al mio risveglio!

Emma            Che ti riporta all’amara realtà!

Alfredo          No, perché il ricordo del sogno, nella mia mente diventa realtà volutamente gioiosa,  che mi da la forza di affrontare quella triste che ancora non ho accettato e mai accetterò!    

Tutti               (Sono commossi)

Alfredo          E che d’è chiagnite? Io vi parlo di cose belle e vuje chiagnite? Siete proprio dei fessacchiotti!

P. Lucio        Alfré…..

Alfredo          No Lucio ti prego, nun è ancora ‘o mumento tuojo: famme continuà…                                 

P. Lucio        Come vuoi….

Alfredo          Allora scartata l’ipotesi di una badante ho pensato che potrei andare in una casa di riposo….

Ugo                Non se ne parla nemmeno!

Alfredo          Perché? Non in una casa di riposo qualsiasi, ma in una di quelle di lusso, una di quelle come l’Excelsior ca tene cinque stelle…..

Emma            (Mesta) Pur sempre una casa di riposo é….

Alfredo          E’ quello che ho pensato anch’io! Con chi avrei condiviso la mia vita? Con altri vecchi e di che avremmo potuto parlare? Di pannoloni, di colesterolo di analisi e di tutti i ritrovati moderni per alleviare le nostre sofferenze….

Olga               Allora scartiamo anche la casa di riposo….

Alfredo          Esatto, anche perché essendo fuori città, sarebbe stato per voi difficile venirmi  a trovare…

                        (A questo punto è chiaro per tutti che Alfredo ha ascoltato i loro discorsi e cercano di porre termine alla conversazione)

Luca              E va bene papà, si è fatto tardi e anche interpretando il pensiero degli altri è meglio che aggiorniamo la discussione ad altra data!

Alfredo          Perché, è una così bella serata, qua fuori ce sta ‘nu frisculillo che consola…parliamo, arriviamo ad una conclusione e poi, visto che non abbiamo cenato, magari terminiamo la serata pregando Amalia ‘e ce fa’ ‘nu spaghetto aglio e uoglio…

Ciro                Con grande gioia di padre Lucio!

P. Lucio        Che in questo momento non ha voglia di scherzare.! Dunque Alfredo….

Alfredo          Scusami ma non ho finito di valutare altre possibilità…

P. Lucio        Allora continua….

Alfredo          Scartata l’ipotesi della casa di riposo ho pensato di andare a vivere con uno dei figli, ma quale? Ho escluso Ugo, perché notoriamente i genitori vengono assistiti dalle figlie femmine,  ma Emma tene  ‘na famiglia, fatica, porta avanti una farmacia, come avrebbe fatto?

P. Lucio        Così neanche questa è una soluzione valida!

                       

Alfredo          Bravo, vedo che cominciamo ad intenderci!

Olga               Allora?

Allora             Ho avuto una pensata geniale! (Guarda tutti e non parla)

Tutti               (Col fiato sospeso) Quale?

Alfredo          State ‘ncopp’e spine eh? Ho pensato che, visto i nostri buoni rapporti, la nostra parentela, potrei chiedere a Ciro e Amalia di trasferirsi in casa mia…..

Amalia           Qui, da te?

Alfredo          Si, potresti occuparti della casa…..già parzialmente lo fai…(Ad Alfredo) Tu dall’anno prossimo in pensione potresti dedicarti, insieme a me, anche se cu ‘na funa ‘ncanno,  alla sceneggiatura del film…

Ciro                (Sgomento) Meno male, aggio già trovato lavoro prima  di andare in pensione!

Alfredo          Inoltre potreste affittare il vostro appartamento e beneficiare di vitto, alloggio, lavatura, imbiancatura e, come diceva il grande Totò, di stiratura, in casa mia!

Ciro                (Con sconforto) Ma che bella pensata!

Amalia           Alfredo, noi ti ringraziamo, ma vedi…

Alfredo          Sta tranquilla, mi sono subito reso conto ca nun se puteva fa’….…..

Amalia           (Sollevata insieme a Ciro) Eh…….

Luca              Non hai pensato a nient’altro?

Alfredo          Si! Riempio la vasca di acido solforico, me ce jetto ‘a dinto, me squaglio, e attraverso il collettore di Cuma, vaco a fernì a mare, contribuendo al suo inquinamento  e tutto è risolto!

Ugo                Ora basta, è chiaro che ti stai prendendo gioco di noi, parliamo seriamente…

Alfredo          Pecché te pare ca sto pazzianno? Non sono stato mai così serio!

P. Lucio        Fino ad ora sono stato zitto, ma sento il dovere ….

Alfredo          Di cosa? Di giustificare il comportamento (Indica il cielo, è chiaro il riferimento al Padreterno) d’o Masto tuojo?

P. Lucio        Cosa dici, non essere blasfemo…

Alfredo          (Non capendo) Blasfemo?

P.Lucio         Si, bestemmi perché il tuo è un parlare empio! E’ chiaro che sei fuori di te…Rifletti….

Alfredo          Rifletto…..rifletto…..mi chiedo,  ma i miei interrogativi, non hanno risposta…

P. Lucio        Non capisco, spiegati meglio!

Alfredo          Cercherò! Quando il tuo predecessore cinquantun  anni fa me spusaje disse: “Che nessuno separi quello che Dio ha unito, amatevi  ed onoratevi per tutta la vita nel bene e nel male in ricchezza e povertà in salute e malattia…Cosa che noi da buon cristiani abbiamo sempre fatto!

P. Lucio        E’ vero, non posso contraddirti!

Alfredo          Poi aggiunse finché morte non vi separi….

P. Lucio        E tu da buon cristiano, devi accettare quello che il Signore ha deciso…

Alfredo          No mio caro, prima dice de nessuno divida quel che Dio ha unito, poi si rimangia tutto e conclude finché morte non vi separi….

P. Lucio        La morte non separa, ma unisce in Dio chi si addormenta nella fede!

Alfredo          Parole, solo parole, che non hanno significato, ma sono solo un banale tentativo di dare una risposta credibile, prendendo come paravento la fede ….

P. Lucio        E’ chiaro che farnetichi, che sei fuori di te! La morte nasce dalla vita stessa….Rosa ha concluso questa terrena per quella eterna: è la realtà e tu devi fartene una ragione….

Alfredo          Non posso, non voglio e concludo: “Chi è ‘sta morte che può più di Dio”…..Tu che puorte ‘sta veste, tu che sei il Suo ministro ‘ncopp’a terra, rispunne e dammi stavolta una risposta credibile, che mi convinca, si te riesce!

P. Lucio        Qualunque cosa ti risponda in questo momento non ti soddisferà! Riparliamone quando sarai più calmo e disposto ad ascoltare con serenità  e senza pregiudizi quello ti dirò!

Alfredo          Va bene! Però adesso jatevenne, jatevenne tutte quante: fra poco arriva Rosa e mi devo fare trovare, calmo, sereno: essa nun adda capì quanno facite schifo!

Tutti               (Senza rispondere, mortificati si alzano e se ne vanno)

Ugo                Papà mi raccomando calmati e, prima di andare a letto, prendi le medicine!

Alfredo          Che te ‘mporta si m’’ e piglio o no, anzi si nun m’’e piglio, può darsi che si risolve tutto prima ….

Ugo                Non essere sciocco, pigliate ‘e medicine!

Alfredo          M’’e piglio, nun te preoccupà, ma mo’ vattenne!

Ugo                (A testa bassa va via)

Scena Ultima (Alfredo – Rosa)

Alfredo          (E’ nervoso, passeggia. Ripete, le ultime parole di Ugo. Caccia dalla tasca alcuni flaconi di medicine e li poggia sul tavolino) Papà mi raccomando calmati e, prima di andare a letto, prendi le medicine! E così, tutto è risolto, s’è lavata ‘a cuscienza….

Rosa              (E’ il suo fantasma,  è forse è solo nella fantasia di Alfredo) Sei diventato un brontolone insopportabile…

Alfredo          Amore, finalmente…..hai ragione sono capaci ‘e me fa’ parlà da solo….e po’ nun ce vò niente cchiù pe’ se lavà ‘a coscienza…..miserabili!

Rosa              Non parlare così, sono sempre i tuoi figli!

Alfredo          Io ‘o saccio, ma loro se scordano ca songo ‘o pato …ma qualche giorno ‘e chisto, vaco addò nutaro e m ‘a lavo io bbuono, ‘na vota pe’ sempe, ‘a coscienza…..

Rosa              (Calma) Non lo farai!

Alfredo          Sanguisughe ecco cosa sono, tutti quanti, pronti solo a me zucà il sangue! ….(cambia tono) Come mai sei venuta così tardi?

Rosa              Sto qua da parecchio, ma nun me putevo fa vedé….E po’ me so divertita tanto a vedé come hai strapazzati tutti quanti….Sei stato grande!

Alfredo          Modestamente! E poi vicino una grande donna ci vuole un grande uomo…

Entrambi      (Ridono)

Alfredo          (Le mostra le medicine) Guarda ccà….secondo te me avesse arricurdà ‘e me piglià tutte sti schifezze…..

Rosa              Che ti aiutano a vivere meglio…

Alfredo          (Mostra le medicine) Queste fanno bene solo ai medici perché nel prescrivertele  possono giustificare la rapina che stanno commettendo nel chiederti l’onorario, ai farmacisti che le vendono e alle case farmaceutiche che le producono…

 Rosa             (Sorridente) Si sempe ‘o stesso, è inutile discutere con te!

Alfredo          (Prende un primo flacone, lo mostra) Prendere prima dei pasti, stasera non ho mangiato, quindi non servono (Lo butta)

Rosa              (Sorride) Che fai?

Alfredo          (Prende un altro flacone) Dopo i pasti…

Rosa              (Divertita)  Ma tu non hai mangiato….

 

Alfredo          Allora che me piglio a fa’? (Butta, ne prende un terzo) Prima di andare a letto!

Rosa              Scommetto che a letto non ci vai!

Alfredo          Indovinato!  A letto non ci vado perché è una bella serata e me voglio addurmi ccà fore! (Butta, prende l’ultimo) Per dormire!

Rosa              Di questo non puoi farne a meno!

Alfredo          Sbagliato! Nun me serve, perché basti tu e una tua carezza e m’addormo comme a ‘nu creaturo dopo aver ascoltato la favoletta e me sceto ‘a matina doppo! (Butta) Quindi come vedi, le medicine non servono a niente….. 

Rosa              Sei un vecchio pazzo, con quello che costano…..

Alfredo          Chi se ne frega! Allora ti sei divertita, ti è piaciuta la disputa?

Rosa              Mi devo congratulare con te, mi hai fatto fare ‘nu cuofono ‘e resate: li hai cucinati a dovere tutte quante comme ‘e purpe: dint’all’acqua lloro!

Alfredo          Li hai sentiti? Si parla così di un genitore che per ognuno di loro s’è levata ‘a pelle ‘a cuollo?

Rosa              Che ce vuò fa’, l’irriconoscenza non conosce limiti! Non mi è piaciuto però, comme è trattato a chillu povero prete!

Alfredo          Non ce l’avevo con lui, aveva sfugà e me ‘a so pigliata cu isso! (si infervora) Mi devi credere avesse vuluto piglià a tutte quante a uno ‘a vota (Si altera) e l’avesse acciso! (Porta le mani al petto) Ah!

Rosa              (Calma) Hai visto, ti sei voluto sentire male!

Alfredo          (Sempre con le mani al petto) Che dolore, fino a dint’o braccio, damme ‘e gocce!

Rosa              Le hai buttate e poi non ti servono più….vieni qua, siediti….

Alfredo          (Con grande sforzo si siede) Ch’è stato?

Rosa              Un malore…..ora ti passa, fra poco finisce tutto, hai solo bisogno di riposare…..Chiudi gli occhi e dormi…

Alfredo          Si, ma tu accarezzami il viso!

Rosa              (Esegue)

Alfredo          Grazie, che  sensazione meravigliosa mi da la tua mano ncopp’a faccia!

Rosa              Sono contenta, mo’ chiudi gli occhi e dormi, sei stanco, solo stanco!

Alfredo          E’ vero sono stanco, tanto stanco…Chiude gli occhi, sospira e reclina il capo)

(Musica, le luci calano d’intensità lentamente ed altrettanto lentamente si chiude il sipario)

FINE

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