PESCI PICCOLI
di LETIZIA SPERZAGA
Personaggi :
LUCIANO
Calmo, preciso, solitario, burbero. Ex imprenditore.
GIORGIO
Un po pasticcione e caotico. Ex missionario in Africa.
ATTO PRIMO
La scena rappresenta una riva. A vista, a favore di pubblico, ci sono erba alta, cespugli e canne. Tutto selvaggio e incolto. Il regista/scenografo si premurer di fare apporre un telo impermeabile in proscenio per creare leffetto di una striscia dacqua. La scena vuota. Solo qualche ronzio dinsetto, per il resto tutto natura, pace e silenzio.
Fa il suo ingresso Luciano. vestito per la pesca, con calzoni e gilet color verde militare, con molte tasche e tasconi e stivali. Appare subito calmo, riflessivo, solitario, preciso e organizzato. Ha con se tutta lattrezzatura necessaria: un paio di canne con mulinello, una cassetta a scomparti (con ami, lenze, piombini, galleggianti etc), un grosso guadino e un piccolo seggiolino richiudibile. Apre la piccola seggiola, la sistema. Si siede, prepara la lenza. Fa un paio di lanci (verso il pubblico) poi posiziona la canna bloccandola a terra. Una volta preparato tutto si concentra nellosservare lacqua. Poi improvvisamente estrae un piccolo quadernetto e una penna da una delle tante tasche e comincia a prendere appunti.
LUCIANO (Prendendo appunti e commentando tra se) Nel chia-ro-re dellaurora ceru-le-a (ci pensa, si corregge cercando la parola pi adatta) dellalba ceru-lea aurora cerulea alba (cancella una parola sul quadernetto e ripete declamando) nel chiarore dellalba cerulea (poi scrivendo) luci e voli del nascente giorno (ci pensa) del nascente giorno, dunque mmh ah! Del nascente giorno cattu-ra-no lanima incer-ta e (in quel momento si sentono rumori, i cespugli si muovono dalla quinta di destra. Si intravede una canna da pesca che si muove in modo disordinato e caotico. Luciano, come colto di sorpresa, nasconde il quadernetto di poesie infilandoselo in una delle tasche. Dopo un po di impacciati tentativi di domare la lenza fa il suo ingresso Giorgio. un po goffo e porta grossi occhiali da vista. Ha addosso una divisa specializzata per la pesca a mosca, con i tipici pantaloni impermeabili, molto alti in vita, che gli conferiscono unaria ancora pi impacciata. Si tira dietro la lenza camminando lungo la riva -come si fa per la pesca a mosca- ma questo comporta passare davanti a Luciano che deve spostare il suo materiale e lasciare passare laltro).
GIORGIO Oddiomi scusi aspetti mi dispiace, sa
LUCIANO Aspetti aspetti, mi sposto un attimo, attento!
GIORGIO Mi scusi, sa: non sono molto esperto.
LUCIANO Ma non mi dica (Giorgio al suo passaggio si ingarbuglia, fa cadere il seggiolino di Luciano, cerca di fare meno danni possibili ma inutilmente)
GIORGIO Davvero! la prima volta
LUCIANO -Per favore, faccia piano se no mi spaventa i pesci
GIORGIO Eh lo so, ha ragione ecco guardi, sono passato
LUCIANO Attento
GIORGIO Oh scusi, non avevo visto grazie, scusi
LUCIANO (Educatamente, ma leggermente infastidito) Non si preoccupi. Davvero, le ripeto che non fa niente Vada, vada.
GIORGIO (Sempre tirando la sua lenza in modo disordinato) Arrivederci. Scusi, eh!
(Luciano lo guarda allontanarsi. Giorgio sparisce confusamente nella quinta di sinistra. Ancora dopo la sua uscita si vedono per un po i cespugli in movimento e si sentono rumori e sbuffi di Giorgio in difficolt mentre si allontana. Luciano, una volta ristabilita la calma, alza gli occhi al cielo e si rimette a pescare. Controlla le canne, verifica che tutto sia a posto con calma e precisione, poi si riconcentra sul galleggiante e sullorizzonte. Estrae di nuovo il quadernetto per prendere appunti, ma lidillio dura poco. Prima si vedono i cespugli che si muovono dalla quinta di sinistra poi fa capolino Giorgio che appare comunque ancora impegnato con la sua canna)
GIORGIO (Cercando di parlare piano) Pssss mi scusi senta
LUCIANO (Svogliatamente) Dice a me? (Luciano rimane seduto in centro alla scena, si vede Giorgio solo parzialmente e sempre in difficolt)
GIORGIO S guardi siccome lei mi da lidea di essere pi esperto
LUCIANO (Senza muoversi, con ironia) Ma va? Dice?
GIORGIO Davvero! Senta, guardi non capisco cosa sia successo sono un pochino in difficolt mi sembra che la canna si sia incastrata in qualcosa
LUCIANO Lo vedo improbabile.
GIORGIO Perch?
LUCIANO Perch la canna ce lha in mano. Si sar incastrato lamo!
GIORGIO Eh ma com pignolo! Va beh: mi si incastrato lamo, allora. Va meglio? (Luciano alza le spalle) Per favore mi dice cosa devo fare?
LUCIANO Beh, se incastrato lo scastri!
GIORGIO E la fa facile, lei! Come si fa?!
LUCIANO (Flemmatico) Non lo so, dipende.
GIORGIO - (Sempre in difficolt) Dipende da che?
LUCIANO Dipende da dove si incastrato
GIORGIO Non che questo mi aiuti!
LUCIANO (Alzando gli occhi al cielo) Io da qui non vedo. bloccato in mezzo ai cespugli o in acqua?
GIORGIO In acqua, direi
LUCIANO E allora saranno delle alghe. Oppure lamo andato a finire tra due rocce, e quindi quand cos non so, provi a fare il percorso al contrario.
GIORGIO Dovrei tornare indietro?
LUCIANO (Svogliato) Ma s, provi. (Giorgio prova a tirare cercando di tornare verso il proscenio, molto impacciato. Luciano osserva per un po la scena senza intervenire e senza schiodarsi dalla sua postazione. Poi) Mi scusi, non per intromettermi
GIORGIO (Che non aspettava altro) Oh..! grazie a Dio! dica!
LUCIANO Io farei pi piano cos rischia di spezzare il filo.
GIORGIO Senta, io non sono un esperto, ma per me c qualcosa che non va!
LUCIANO Cio?
GIORGIO (Spazientendosi un pochino) Per favore me la da una mano o no?!
LUCIANO (Sbuffa, si alza svogliatamente, si stira la schiena tenendo le mani sui fianchi, il tutto mentre laltro si dimena e arranca) Cosa pu esserci mai che non va?
GIORGIO Non lo so, glielho detto ma mi sembra che il filo cambi direzione.
LUCIANO Com possibile, mi faccia vedere
(Luciano si avvicina, e i due per un attimo restano fissi immobili a guardare nella medesima direzione. Un attimo di silenzio, poi insieme sobbalzano e sempre insieme con stupore, quasi con spavento, emettono un)
LUCIANO-GIORGIO Oh! (i due si guardano sbigottiti e di nuovo insieme) Oh! (la scena si fa improvvisamente concitata, quasi frenetica)
GIORGIO Santo Dio ma mostruoso!
LUCIANO Me lo dice come ha fatto?!
GIORGIO Non ne ho idea!
LUCIANO Non tiri forte per carit. Mi dia la canna!
GIORGIO No aspetti, faccio io (I due tengono la canna a quattro mani e si contendono la cattura)
LUCIANO Cos spacca il filo! Deve fare piano. Mi faccia fare
GIORGIO Eh si, bella cosa! Adesso che c il pesce vuole fare lei!
LUCIANO Lei non capace, lo fa scappare.
GIORGIO E a lei che gliene importa?
LUCIANO Mi ha chiesto di aiutarla o no?
GIORGIO Si, prima si, ma finora non ne aveva la minima intenzione
LUCIANO Dia qua!
GIORGIO La smetta (la canna allimprovviso d uno strattone e i due sobbalzano insieme)
LUCIANO-GIORGIO Oh! (un attimo e poi di nuovo) oh!
LUCIANO E la miseria!
GIORGIO Mio Dio, ma enorme! Quanto sar?
LUCIANO Ah beh, almeno cinque chili! Se non di pi.
GIORGIO Ha visto la bocca? Una voragine! impressionante!
LUCIANO (Cercando di tagliare corto) S, s, comunque ha messo un filo che non va bene!
GIORGIO Come non va bene!
LUCIANO Affatto.
GIORGIO E impossibile.
LUCIANO Perch?
GIORGIO Ho seguito le indicazioni alla lettera.
LUCIANO Che indicazioni?
GIORGIO Sul sito.
LUCIANO Che sito?
GIORGIO www.ilpescatoresperto.com , non lo conosce?
LUCIANO Mi faccia capire: lei non ha mai pescato prima.
GIORGIO Infatti.
LUCIANO Cos un giorno, dal nulla, decide che vuole andare a pesca: va su internet, fa la lista di quello che serve e da solo, senza aver mai visto una canna o un pesce, viene in un posto come questo?!
GIORGIO Perch no?
LUCIANO Non si pu imparare a pescare da un sito Internet, se mi permette!
GIORGIO E un sito molto serio e dettagliato (togliendogli la canna di mano) ci sono anche fotografie e filmati e i consigli degli esperti
LUCIANO C scritto anche che deve fare piano se no il filo si spezza?!
GIORGIO Che?
LUCIANO Faccia piano, glielho gi detto trenta volte. Non pu tirare su tutto in una volta. (Sarcastico) Non cera scritto sul sito?
GIORGIO Oh la smetta di provocare.
LUCIANO Intanto il filo che ha messo sbagliato.
GIORGIO E chi lo dice?! Intanto io ho preso un grosso pesce e lei no.
LUCIANO Intanto lei non ha preso un bel niente, non lo ha ancora tirato su!
GIORGIO Io lho preso e lei no!
LUCIANO Lei non sa neanche come ha fatto!
GIORGIO Scommetto che lei non lha mai preso un pesce del genere. E adesso mi dir che la solita fortuna dei principianti, vero?
LUCIANO No guardi, questa non fortuna, ha ragione. Questo veramente un culo spropositato.
LUCIANO- GIORGIO- (Inaspettatamente) Oh!!
GIORGIO (Cambiando repentinamente, porgendogli la canna) La prego lo prenda lei, non ce la posso fare.
LUCIANO Ma no, forza, lo tiri su
GIORGIO No no no la prego, mostruoso, mi fa impressione!
LUCIANO Ok, calmo, stia calmo (prende la canna) lo dia a me. Effettivamente molto pi grosso del previsto. Sar sui dieci chili, almeno! Cerchiamo di stare calmi Eh, anche per me uno cos grosso
GIORGIO (Guarda e aspetta. Dopo un po) Cosa stiamo facendo?
LUCIANO Lo tiro un po verso riva ecco, cos poi gli do modo di muoversi.
GIORGIO E perch?
LUCIANO Per riuscire a farlo avvicinare piano piano, stancarlo ben bene e poi quando esausto tirarlo finalmente su.
GIORGIO (Aspetta un po, poi sbuffa, evidentemente annoiato) Manca tanto?
LUCIANO Non lo so. Beh, un pochino.
GIORGIO Certo che ci vuole parecchio e si fa sempre cos?
LUCIANO Eh s
GIORGIO E un po noioso pescare uno si rilassa, vero, ma che barba (Giorgio si guarda intorno, sbuffa) Quanto manca?
LUCIANO Oh Madonna benedetta!! Lo sa di essere soffocante? Sembra un bambino di cinque anni! Porti pazienza un po!... Vuole fare qualcosa di utile? Allora vada a prendermi il guadino.
GIORGIO (Ci pensa ma non si muove. Tra s) Il guadino
LUCIANO Esatto, non stia l impalato, vada.
GIORGIO Il guadino
LUCIANO Oh santa pazienza il guadino, s, il retino, lei come lo chiama?!
GIORGIO Cio il guadino il retino?
LUCIANO (Spazientito) S, vada a prenderlo!
GIORGIO (Senza muoversi) Vado, vado ma che brutti modi per, sa che non mi ha neanche chiesto per favore?
LUCIANO (Quasi urlando) Per favore si d una mossa?!
GIORGIO Eccomi, eccomi. Eh mamma mia, che caratteraccio!
LUCIANO Si avvicini alla riva, cos mi aiuta a tirarlo su. (Con entusiasmo) Eccolo l! Ce labbiamo!
GIORGIO Bello!
LUCIANO Eh, bello s
GIORGIO (Timidamente) Per a me non sembra stanco non so
LUCIANO Ma no, ma no, che gi vicino a riva. Oramai nostro.
GIORGIO Ma poco fa mi diceva
LUCIANO (Ignorandolo) Venga. Venga, si avvicini.
GIORGIO Non so io aspetterei
LUCIANO Su, forza non faccia storie. E pronto col guadino?
GIORGIO Faccia piano, per, perch secondo me
LUCIANO (Incalzando) Forza, dai dai dai
GIORGIO Piano piano aspetti nooo!!!
(Il filo improvvisamente si spezza e i due rinculano allindietro. Dopo un attimo di smarrimento la reazione pi evidente quella di Giorgio che attraversa a falcate la scena e si mette in un angolo col broncio, come un bambino. Luciano, anche lui deluso, controlla il filo spezzato e lentit del danno. Si volta, cerca Giorgio con lo sguardo. Poi in silenzio va verso la propria cassetta degli attrezzi.)
LUCIANO Suvvia. Non faccia cos Non certo una tragedia!... E il brutto e allo stesso tempo il bello della pesca che il pesce scappi pu succedere Eh, le carpe non sono pesci facili, sono combattivi, sa? (fruga nel cassetto degli attrezzi) E questo era davvero un avversario tenace oltre che bello grosso!
GIORGIO (Borbotta tra s) Ecco bravo, mette anche il dito nella piaga, lui! Era grosso s, era grosso
LUCIANO Come?
GIORGIO Niente.
LUCIANO (Alza le spalle) Adesso le rimetto a posto la canna. Vediamo un po ci vorr solo un attimo. Allora: piombini galleggiante mmh ecco qui, le metto anche un filo pi adatto.
GIORGIO (Sempre tra s) Eh gi, adesso colpa del filo che non andava bene
LUCIANO Come dice?
GIORGIO Niente.
LUCIANO Ma no, dica
GIORGIO (Si stringe nelle spalle e non vuole rispondere, per dopo poco seguita a commentare fra s sempre borbottando) Io lo avevo detto di fare piano, lho detto almeno tre volte e invece ha fatto come ha voluto lui, faccia piano! dice a me, e poi lui tira come un matto
LUCIANO Oh insomma, me lo dice cosa sta borbottando da mezzora come una pentola di fagioli?!
GIORGIO (Esplode in una serie di accuse) A me diceva di fare piano, si rende conto?! Ha dato uno strattone che sembrava dovesse tirar su un vitello!! E mi ha pure preso di mano la canna dandosi le arie da grande esperto, e cos mi ha fatto scappare il pesce!! Bravo! Bravo! Sar contento adesso!
LUCIANO Io le ho preso la canna di mano?! Ma se me lha data lei!!! (Accorgendosi di comportarsi come un bambino e cercando di darsi un contegno) Oh, ma cosa mi fa dire! Non abbiamo cinque anni, n io n lei: mi rifiuto di discutere con lei in questi termini. (Seguita a riparare la canna, ma nel frattempo guarda di sottecchi Giorgio, sentendosi un po in colpa. Dopo una breve pausa) Su, per non vero che ho fatto cos forte.
GIORGIO No, guardi, se lo lasci dire, ha dato uno strattone tremendo. E mentre io le dicevo di far piano!... (Anticipandolo nellintenzione) E non osi dire che il filo non andava bene!
LUCIANO (Si zittisce, e continua per un po a fare quello che stava facendo. Dopo un po) Ha ragione. (Giorgio lo guarda dubbioso) Ha ragione, mi sono fatto prendere dallentusiasmo e ho tirato troppo. Ammetto di non aver mai visto una bestia del genere, era proprio bella. Guardi: le ho rimontato la canna. (Sorridendo) Bella e pronta per una nuova avventura. (Giorgio alza le spalle, Luciano sospira). Le ho montato anche una mosca nuova: questa le piacer moltissimo: una ninfa piombata con pallina opaca su amo otto. Guardi che bellezza! Forza su, non faccia cos come faccio a farmi perdonare?... Lo vuole un po di caff nero? (Luciano estrae dalla cassetta un thermos e lo mostra) E bello caldo.
GIORGIO Davvero?
LUCIANO Come appena fatto.
GIORGIO (Giorgio titubante, ma accetta il caff. Pian piano si rilassa) Non male. Da dove viene?
LUCIANO Cosa?
GIORGIO Il caff. molto buono, sa da dove viene?
LUCIANO In che senso?... lho comprato al supermercato.
GIORGIO Tutto qui?
LUCIANO (Luciano alza le spalle e fa una faccia brutta) Era in offerta e aveva una confezione gialla.
GIORGIO Nientaltro? (Sorseggia) Bisognerebbe sempre informarsi sulla provenienza dei prodotti, soprattutto quelli esotici
LUCIANO Ma lei deve per forza commentare tutto?
GIORGIO Deformazione professionale.
LUCIANO Insomma, le piace o no?
GIORGIO Ma s, glielho detto!
LUCIANO E allora beva. (I due bevono, guardando lorizzonte. Dopo una pausa, Luciano quasi sognante, sempre sorseggiando) Bello qui, eh? Vede da quella parte? Oltre la valle, ci sono almeno un paio di torrenti, con cascatelle, rocce su cui prendere il sole e pescare, dove lacqua limpida e pura, e pullula di pesci di ogni sorta e dimensione. Sono posti incantevoli, sa? Certo, magari un po troppo frequentati per i miei gusti, ma bellissimi. Si guardi qui intorno, invece (indicando dietro di s). C veramente da chiedersi come a un essere umano venga mai in mente di venire a pescare qui. E impervio, isolato e scomodo da raggiungere. E pieno di insetti e ci si ferisce facilmente con la vegetazione. E tranne il suo inspiegabile caso su un milione, difficile catturare qualunque cosa. Ma sa perch io vengo fin qui? Perch qui non viene mai nessuno. Mai. Qui non passa anima viva. Non ci sono i curiosi che mi si appostano dietro le spalle, e poi dopo un po mi chiedono cosa sto facendo, e poi parlano di cose inutili come il tempo o della partita di pallone e mi fanno venire un nervoso e non riesco pi a levarmeli dai piedi. Qui non ci sono ci sono gli esperti della pesca che regolarmente mi si mettono a due metri di distanza e commentano tutto quello che faccio: e come pasturo e che esca uso, e se il lancio lo faccio lungo, corto, di lato o di sbieco e non ci sono nemmeno le famiglie che ti affumicano col barbecue, con piccoli bimbetti molesti che corrono dappertutto e urlano. Qui in sei anni non ho visto anima viva. E mi piaceva qui per questo. (Sognante) Mi piaceva tanto questo posto, davvero tanto. Poi arrivato lei. (I due si guardano) Sa che un bel rompiscatole? Mi ha fatto scappare tutti i pesci!
GIORGIO Le sta bene, cos impara!
LUCIANO (Speranzoso) Allora siamo pari?
GIORGIO Neanche per idea. Lei mi deve una carpa da 10 chili e tutta la delusione del mio primo giorno di pesca rovinato.
LUCIANO (Sminuendo) Beh, veramente non so se erano proprio 10 chili
GIORGIO Ah, non ci provi!! Quando lo stava tirando su ha detto 10 chili, me lo ricordo benissimo! Lo ha detto lei, e ha anche aggiunto: Almeno! Almeno 10 chili! ha detto
LUCIANO La prego, vuole che le indichi la strada per quei 2 torrentelli che le dicevo? (Giorgio lo fulmina con lo sguardo) Va bene, va bene: mi sono fatto prendere dalla foga, lho gi ammesso, e le chiedo scusa per lennesima volta. Le ho anche rimontato la canna, cosa vuole di pi! Non vuole nemmeno dare unocchiata?
GIORGIO (Prende la canna e guarda ogni particolare, poi cedendo un po) Ah, per.
LUCIANO Visto che bello?! (Gli sorride) Adesso pu levarsi dai piedi?
GIORGIO (Un po offeso) Le piacerebbe, eh?
LUCIANO Lo gradirei infinitamente.
GIORGIO Allora credo che non si liberer di me tanto facilmente! (Gli sorride, sorseggia il caff, poi gli porge la mano presentandosi): Giorgio.
(Luciano guarda con sospetto la mano senza stringerla) Che c?
LUCIANO Non vorr mica diventare mio amico, vero?
GIORGIO Mi sto solo presentando.
LUCIANO E perch?
GIORGIO Come perch?
LUCIANO Non ne vedo il motivo.
GIORGIO Mah, quando le persone si conoscono normalmente fanno cos non vuole neanche dirmi il suo nome?
LUCIANO Non voglio che si metta in testa strane idee
GIORGIO Tipo?
LUCIANO Tipo quella di ritornare.
GIORGIO (Riflettendo) Sa che lei non mi convince? Non so
LUCIANO In che senso?
GIORGIO Lei si comporta in un modo strano
LUCIANO Ah, io mi comporto in modo strano! Guarda un po da che pulpito!...
GIORGIO Dico davvero: lei ha laria di nascondere qualcosa.
LUCIANO Ma si figuri! Perch dovrei?!
GIORGIO Non vuole nemmeno dirmi il suo nome non una cosa normale! Fanno cos, che ne so, i latitanti, forse i mafiosi per caso lei un ricercato?
LUCIANO (Toccato nel vivo) Ma cosa le salta in testa! E poi certo: se fossi latitante o ricercato lo verrei a dire proprio a lei! A parte che non so cosa le cambi nella vita sapere il mio nome
GIORGIO E a lei cosa cambia dirmelo?
LUCIANO Ma che rompiballe che ! Se lo lasci dire Luciano. Mi chiamo Luciano. E contento adesso?
GIORGIO S. Piacere Luciano: Giorgio. (Gli porge di nuovo la mano)
LUCIANO (Guarda la mano di Giorgio con sospetto e di nuovo non la stringe) Cos tutto questo bisogno di contatto fisico?
GIORGIO Le sto cos antipatico?
LUCIANO Antipatico? assolutamente no, anzi la trovo divertente. Comico addirittura.
GIORGIO Davvero?
LUCIANO Davvero! Se la mettessero cos com, senza cambiare una virgola, in uno di quegli sketch televisivi demenziali con le immagini accelerate, mi farei un sacco di risate. Solo che quando vado a pesca non mi va di ridere, anzi voglio e pretendo il completo silenzio. Voglio stare in pace, da solo con i miei pensieri, e intorno non voglio sentire un solo ba.
GIORGIO Voglio, voglio, pretendo ma che modi sono! Questo posto non mica suo, piace anche a me. Per quale motivo non posso restare?
LUCIANO Non si offenda ma qui si viene per pescare e lei non capace di fare piano.
GIORGIO Ma cosa dice?
LUCIANO Dico che lei un casinista, non colpa sua, devessere qualcosa di innato, una cosa genetica credo ma si trovi un altro passatempo perch la pesca non fa per lei.
GIORGIO Ma che dice! Lei neanche mi conosce!
LUCIANO Non se la prenda, se questione di DNA c poco da fare! Non colpa sua
GIORGIO Se voglio posso far piano quanto voglio!
LUCIANO Davvero? Scommettiamo?
GIORGIO (I due si guardano con aria di sfida. Poi Giorgio dubbioso) Abbiamo gi cominciato?
LUCIANO Ha perso!
GIORGIO Non vale!! Non mi aveva dato un via!
LUCIANO Lei pasticcione e caotico. E non in grado di fare silenzio: se ne convinca!
GIORGIO Non cos, le dico.
LUCIANO Scommetto che lei non riesce a non combinare guai per pi di tre minuti!
GIORGIO Ma figurarsi!
LUCIANO Cronometriamo?
GIORGIO (Giorgio annuisce e da questo momento comunica solo a gesti. Fa segno di chiudersi la bocca con una chiave immaginaria e di buttarla in acqua. Poi si mette seduto composto, come in attesa. Luciano sembra apprezzare, poi fa come se Giorgio non ci fosse: va verso la cassetta degli attrezzi e cerca. Prende unesca e pian piano la monta sullamo. Giorgio osserva interessato cosa fa laltro, sempre pi da vicino fino a che i due si trovano quasi faccia a faccia. Si guardano. Giorgio si accorge di essere stato invadente e si rimette seduto composto, facendo notare a gesti di non aver fiatato. Luciano cerca di ignorarlo, prende la canna da pesca sedendosi in proscenio, pi in primo piano e lascia la controscena a Giorgio che guarda lorizzonte e sospira. Con una mano allimprovviso scaccia un insetto dai capelli, poi si rimette tranquillo. Dopo un po linsetto lo infastidisce ancora; lo scaccia prima con piccoli movimenti, dalle spalle, dal viso, poi costretto ad alzarsi. Luciano non fa una piega, non si volta nemmeno, mentre laltro in un crescendo impazzisce per levarsi di torno linsetto sempre cercando di far silenzio. Giorgio a un certo punto sparisce dalla quinta di destra. Poi ricompare sventolando le braccia. Poi viene punto).
Aaahh!!!... Ahi ahi ahi.
LUCIANO (Guarda con flemma lorologio) Ah, per! Ma complimenti! Sono ammirato, quasi annichilito, direi.
GIORGIO Ahi ahi ahi
LUCIANO Due minuti e quarantotto! Ancora pochi secondi e mi batteva.
GIORGIO Eh, scherzi lei! Intanto sono stato punto!
LUCIANO E allora? E allergico alle punture di vespa, per caso?
GIORGIO Beh no.
LUCIANO Peccato, allora temo che dovr sopportarla ancora per un po. (Con calma ripone la canna e fruga nella cassetta) Coraggio, faccia vedere. (Giorgio mostra la puntura e Luciano lo medica)
GIORGIO Ah! Auh! Ohia! Faccia piano!
LUCIANO Fermo, non faccia i capricci se non sta fermo non riesco
GIORGIO (Giorgio a poco a poco si calma, e osserva di sottecchi Luciano mentre questi lo medica) Lho vista prima, sa? Lei scrive, vero? Cosa sono, pensieri? Poesie?
LUCIANO Ha voglia di sfottere?
GIORGIO Tuttaltro. Lei si prende cura della mia ferita scrive poesie Mi piacerebbe sapere perch ci tiene tanto.
LUCIANO A fare che?
GIORGIO A far credere di essere un orso quando invece non cos cattivo.
LUCIANO Io sono un orso. E nessuno al mondo veramente cattivo.
GIORGIO Oh, ma noi sappiamo che invece esistono le persone cattive, vero Cristiano? (Con intenzione, come alludendo a qualcosa di conosciuto)
LUCIANO (Si irrigidisce) Perch mi ha chiamato cos?
GIORGIO Perch cos che si chiama, no? (Cadendo dalle nuvole)
LUCIANO (Con fastidio trattenuto) No, assolutamente no, come le viene in mente? Mi chiamo Luciano! Luciano. Glielho detto poco fa!
GIORGIO Ho capito, non si agiti. Non mi sembra di aver offeso nessuno. Cristiano, Luciano non cos diverso.
LUCIANO E molto diverso, invece. Come si fa a sbagliare?
GIORGIO Beh, non so: Cristi-ano, Luce-ano Cristo luce, magari ho fatto unassociazione di idee del genere C il finale che rimane invariato (Rilfettendo) C sempre lano di mezzo, ha notato?...
LUCIANO Basta, la chiudiamo questa storia?!
GIORGIO Guardi che ho detto ano ma non volevo essere volgare, intendevo dire
LUCIANO Non fa niente, la smetta, mi sta rimbecillendo!
GIORGIO Non sinnervosisca, cosavr detto mai!!...
LUCIANO La medicazione finita (Concludendo, si rimette a pescare)
GIORGIO (Guardando la medicazione) Grazie. Non male, sa? (Luciano non risponde e non si volta, cerca di ignorare Giorgio, mentre questi continua a parlare) Guarda qui, veramente ben fatto. E sorprendente come da quella cassetta per attrezzi riesca tirar fuori ogni volta qualsiasi cosa. C dentro tutto quello che serve per ogni evenienza. E un tipo organizzato, lei. Mi da lidea di uno che sa cosa vuole, e che calcola sempre bene come fare per ottenerlo. Mi piacerebbe sapere che mestiere faceva perch pensionato, lei non lavora pi, vero?
LUCIANO (Asciutto) Infatti.
GIORGIO Anche io non lavoro pi, ma la mia una storia un po insolita. Dovrei dire che sono farmacista, ma ho esercitato cos poco non vale neanche la pena parlarne, anche se alla fine non ho mai smesso di avere a che fare coi medicinali diciamo che ho prestato le mie cure alle persone in modo differente. Una cosa simile ma totalmente diversa, anche perch dove portavo le mie cure i medicinali non erano mai quelli giusti e non ce nerano mai abbastanza, e in barba a tutto quello che si impara sui libri bisognava improvvisare un bel po. Ventunanni in Africa. Costa dAvorio. Non so se mi spiego. Lei?
LUCIANO Io, cosa?
GIORGIO Lei cosa faceva per vivere?
LUCIANO Mah, niente di troppo interessante.
GIORGIO Cio?
LUCIANO (Alzando le spalle) Roba noiosa. Produzione alimentare.
GIORGIO E interessante, invece. Molto. E dica, di che alimenti si trattava?
LUCIANO Dolciumi.
GIORGIO Ah. Tipo torte? (Tirando ad indovinare)
LUCIANO (Senza dare importanza) No.
GIORGIO Caramelle?
LUCIANO No.
GIORGIO Biscotti?
LUCIANO No, niente farinacei
GIORGIO Torrone?
LUCIANO (Leggermente spazientito) No no no no si trattava di gelato.
GIORGIO Ah gelato!
LUCIANO S. Niente di che.
GIORGIO (Fa una pausa e riflette) A volte abbiamo intorno cose a cui non diamo la minima importanza, la minima attenzione, invece Pensa un po: gelato. Il gelato una di quelle cose che possono rendere felici un sacco di persone. Soprattutto bambini, non trova?
LUCIANO Mah, s
GIORGIO Ci pensa a quanti bambini pu dare una gioia immensa un solo insignificante gelato? (Luciano alza le spalle) I miei bimbi in Africa non sapevano nemmeno cosa fosse, un gelato! Una cosa dolce fresca morbida nutriente che pu davvero dare una gioia infinita. E lascia ricordi indelebili nel tempo. Pensi che ho la mia bella et, ma mi ricordo ancora quando avevo sei anni e mi hanno fatto loperazione alle tonsille. Mi risvegliai in un letto di ospedale, con la gola in fiamme e pieno di paura. Ma mi ricordo ancora che cerano l la mia mamma e il mio pap con una coppa enorme di gelato alla crema, e un bellissimo sorriso tutto per me. Ci sono sapori che non si dimenticano. Che ti rimangono impressi per il resto della vita. Quel gelato ha rappresentato per me un momento cos forte che non lho pi dimenticato. Se faccio un piccolo sforzo e mi concentro, posso sentirlo ancora sulle labbra, sulla punta della lingua (Con entusiasmo) Sa? Lo faceva un signore con dei grossi baffi neri, che aveva la bottega in Piazza dei Tribunali, ha presente? Lo faceva ancora mischiando gli ingredienti base a braccia, come si faceva agli inizi del 900. Per questo riusciva a fare pochi gusti: a banco avr avuto cinque, sei vaschette al massimo. Una cosa rara. Poca scelta, questo s, per venivano da fuori per mangiare quel gelato, e davanti al negozietto cera sempre la fila. Quella bottega non esiste pi da almeno trentanni, ma io me lo ricordo bene che sapore aveva quel gelato. Quello alla crema, dico. Si sentivano le uova fresche, il latte ma la cosa che mi si stampata, impressa nella testa, era la scorzetta di limone, accidenti. E si sentiva che non erano aromi ma era scorzetta grattugiata a mano. Un gusto del genere non lho sentito pi. Anzi, no, tranne una volta. Quel sapore lho sentito, ma moltissimi anni dopo. Si ricorda i famosi gelati della Venturelli&Bolzi? (Luciano a questo punto si volta e mostra interesse)
LUCIANO S, e questo cosa centra?
GIORGIO Li ha mai assaggiati i loro gelati? Ah, erano fenomenali buonissimi! Cera anche una pubblicit alla televisione, se la ricorda? Facevano vedere un carrettino dei gelati in stile anni 20 e un ometto ridicolo con la maglietta a righe e la canzoncina faceva (cantando il gingle) : Ven-turel-li e Booolzi / Il gela-to pi buo-no del mooon-do!! Anche se io sono sicuro che allinizio invece di buono dicessero sano, si ricorda? dopo che hanno cambiato, lei ci aveva fatto caso? Perch infatti dicevano che fossero naturali ma non ci avevo mai creduto veramente. Mi chiedevo: come fanno a fare un prodotto come quello artigianale su cos larga scala? Pi si ingrandiscono, pi dovranno scendere a compromessi E ne sono sicuro, la canzoncina allinizio faceva (ricantando): Ven-turel-li e Booolzi / Il gela-to pi sa-no del
LUCIANO (Interrompendo) S, e madonna quante digressioni! Si pu sapere dove vuole arrivare? Finisca il discorso una volta per tutte!
GIORGIO E un attimo, ci stavo arrivando! Le dicevo che per caso qualche anno fa ho assaggiato quel gelato alla crema quello della Venturelli&Bolzi, dico. Ho provato una cosa che non si pu spiegare. Era quasi identico a quellaltro, non riuscivo a capacitarmi. Avevo sentito ancora con precisione le uova, il latte, la scorzetta di limone dopo tutti quegli anni mi sembrava di essere ancora in quella stanza bianca di ospedale, con vicino mamma e pap che mi sorridevano. Le dico senza vergogna che mi sono commosso. Nella mia testa ho ringraziato le persone che erano riuscite a ricreare in me quellemozione forte, e a fare una cosa tanto buona.
LUCIANO (Cerca di essere ancora scontroso, ma evidentemente toccato dal racconto e appare meno convinto) E quindi?!
GIORGIO E quindi non credo che se fossi in lei me ne andrei in giro a dire con quella faccia da musone (facendogli il verso):produzione alimentare! Chiunque sarebbe felice e orgoglioso di dire che faceva gelati.
LUCIANO (Ha un attimo di tentennamento, poi) Io faccio quello che voglio. E poi non le viene il sospetto che potrei essere musone solo con lei?
GIORGIO (Con naturalezza) No, perch?
LUCIANO Mah, non so perch logorroico e mi sta sfiancando?!
GIORGIO (Ci pensa) Mh no, non credo.
LUCIANO (Sospira) Adesso che ci siamo fatti questa bella chiacchierata, perch non prende la sua meravigliosa canna per la pesca a mosca ultimo modello, e prova a fare abboccare qualche altro essere mostruoso che abita i fondali? Potrebbe riscoprire una nuova Lochness provi a chiamare: Nessie micio micio (schiocca la lingua).
GIORGIO (Arriccia il naso) Non so se saprei gestire unaltra cattura come quella di prima. E poi non credo che la pesca sia effettivamente lo sport per me non mi piace stare da solo. Oramai sono qui Solamente per oggi: le da cos fastidio se resto?
LUCIANO La smette di offrirmi su un piatto dargento loccasione di essere sgarbato?
GIORGIO La prego. Solo per oggi.
LUCIANO Non vuole andare a fracassare i piedi a qualcun altro?
GIORGIO (Guardandosi in giro) E a chi? Non c nessun altro in giro!
LUCIANO Guardi: se va un centocinquanta, duecento metri pi a valle, sullaltra riva, molto probabile che trovi un simpatico vecchietto con un buffo cappello. Se c star l fino a sera.
GIORGIO Ah lho visto arrivando! ma allora non vero che qui non viene nessuno!
LUCIANO Le assicuro che Teodoro lunico essere umano che vedo nei paraggi in sei anni e mezzo che vengo qui a pescare. E non cambia mai postazione.
GIORGIO Teodoro?
LUCIANO S, lomino che le dicevo.
GIORGIO Che razza di nome si chiama veramente cos?!
LUCIANO No, io lo chiamo cos.
GIORGIO Quando gli parla?
LUCIANO No. In realt non gli ho mai parlato.
GIORGIO Ma lei ha appena detto che lo chiama Teodoro
LUCIANO S ma non di persona, nella mia testa. Quando passo di l e lo vedo, mi dico: Toh, guarda Teodoro, qui anche oggi. Lo saluto con la mano e vado oltre. Tutto qui.
GIORGIO Nella sua testa?!
LUCIANO Come non detto.
GIORGIO Lo sa che dovrebbe farsi degli amici, vero?
LUCIANO Oh, la smetta!
GIORGIO No, dico davvero! Vede da pi di sei anni un uomo, per non gli ha mai parlato e gli da dei nomi immaginari! Se mi permette
LUCIANO Non le permetto.
GIORGIO Ma non volevo offenderla
LUCIANO Lo so, il peggio proprio questo! Lei non si accorge di essere sconveniente. Ma dico io, invece di venire qui oggi, non poteva prendere sua moglie e andarsi a fare una bella gita con la parrocchia? Non fate cos voi esseri sociali e comunitari, insieme al vostro esemplare femmina?
GIORGIO Non le permetto.
LUCIANO Ah, non mi permette? E cos allora? Si sono invertite le parti e adesso sono io che le do fastidio?
GIORGIO Sta andando oltre.
LUCIANO E cosa c di strano? Lei lo fa in continuazione! Posso farlo anchio. Le ho toccato un tasto dolente parlando della mogliettina? Sa come me la immagino?
GIORGIO Non lo faccia.
LUCIANO Bassina, grassottella, con una pettinatura dozzinale tutta cotonata, che si fa grasse risate a bocca larga per barzellette da quattro soldi, che cucina cannelloni e pasta al forno, ma chiss perch solo la domenica. E cos?
GIORGIO Lei una persona sgradevole. E cattiva. (Giorgio scuote la testa disgustato, raccoglie le sue cose e offeso se ne va, uscendo dalla quinta di destra. Luciano soddisfatto si rimette a pescare. Dopo un po Giorgio ricompare)
LUCIANO Dica.
GIORGIO Me ne vado, non si preoccupi. Ma prima ci tenevo a farle sapere che no: non ha indovinato. Il mio esemplare femmina come lo chiama lei, era una donna estremamente affascinante, e in verit mi sono sempre chiesto come mai un essere cos delicato, una donna cos bella e intelligente stesse con uno come me. E no: non avrei potuto fare assieme a lei nessuna gita oggi, perch non c pi. La donna che ho amato pi della mia stessa vita, con cui ho fatto le pi belle risate, con cui ho passato i momenti pi teneri morta nove anni fa, in un modo stupido assurdo e inutile e io non ho potuto far niente per aiutarla. E vuole sapere una cosa buffa? Ho perso mio figlio nello stesso identico modo. Si sono spenti entrambi tra le mie braccia e io non ho potuto fare altro che stare l, come un coglione a guardarli E adesso dica: sarei io quello sconveniente? Lei parla poco ma riesce comunque a dire delle bestialit. Voleva offendermi, vero? Voleva colpirmi sul vivo? Beh complimenti: c riuscito. Perch sono solo. Solo. Mi sento solo in ogni momento della giornata e non mi piace. Lo detesto. Invece lei , caro signore, sembra che non desideri altro dalla vita che togliersi dai piedi tutti quanti e non avere intorno nessuno. Quindi adesso le faccio un favore: tolgo il fastidio e le auguro di realizzare il suo grande sogno di trovarsi finalmente solo al mondo, senza un cane che le venga vicino. Solo come il pi solo degli uomini soli, ma le auguro di non sentirsi come mi sento io, perch si sta male parecchio. Ah, e tra laltro: ho visto che porta la fede al dito: siccome non credo che esista al mondo un esemplare femmina capace di tollerare ogni giorno il suo carattere di merda, le auguro che a levarsi dai piedi per prima sia proprio quella poverina! (Luciano abbassa lo sguardo e non risponde. Giorgio intuisce e timidamente) Ah ma perch sua moglie non (Luciano scuote la testa) Quindi anche lei (Luciano alza le spalle) O cazz mi spiace.
LUCIANO (Scontroso, quasi urlando) S s, va bene non si preoccupi. Tanto a quanto pare i cretini qui sono due! Non siamo poi tanto diversi, vero?! Uno un orso, laltro un rompicoglioni logorroico, ma di fondo c che siamo soli e impacciati. E neanche a me piace stare da solo, cosa crede! E che a volte mi piacerebbe credere di averlo scelto io. Ed vero, lei non lunico che dice cose sconvenienti! (Si rimette a pescare, chiudendosi in se stesso)
GIORGIO (Riflette) Lo devo ammettere, ha un modo veramente originale di chiedere scusa. (I due si guardano) Mi dispiace per sua moglie.
LUCIANO La smetta, mia moglie non morta. Si tratta di una storia complicata e non mi va certo di raccontarla a lei. (Si rimette a pescare)
GIORGIO (Riflette. Guarda lorizzonte. Poi dubbioso) Poco fa mi ha dato del cretino o sbaglio?
LUCIANO (Sempre scontroso) S infatti. (Fa una pausa) Allora? Le accetta?
GIORGIO Le sue scuse un po maldestre?... S, credo di s.
LUCIANO (Continuando a pescare) Quindi non se ne va?
GIORGIO Non so. Lei vuole che me ne vada?
(Luciano si volta finalmente a guardarlo. Ci pensa, poi sempre con i suoi modi un po asciutti gli porge laltra sua canna da pesca e fa cenno di sedersi l accanto.
Giorgio sorride e prende la canna. Si siede vicino a lui, e fa un lancio.
I due se ne stanno in silenzio, guardando lorizzonte tranquilli. Giorgio a un certo punto si volta verso Luciano e prende fiato come per dire qualcosa, laltro lo blocca con un gesto della mano e gli fa segno che pu restare, certo ma in silenzio! Giorgio si arrende. I due riprendono a pescare, insieme, guardando lorizzonte. Si chiude il sipario.)
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
Il sipario si apre sulla stessa scena qualche tempo dopo. Sono entrambi in piedi, vicini e in centro alla scena. Luciano sta trafficando con qualcosa di estremamente piccolo e delicato. Giorgio lo aiuta e, da buon miope osserva da vicino le mani di Luciano, con molto interesse. Stanno fabbricando una piccola ninfa: Giorgio tiene una pinza intorno alla quale Luciano avvolge piumette e fili. Tutto tranquillo e i due sono assorti e molto concentrati.
GIORGIO (Sempre intento ad osservare al lavoro di Luciano) Non sembra una mosca.
LUCIANO (Distrattamente) Lo so.
GIORGIO Secondo me i pesci non ci cascano.
LUCIANO (Serenamente) Porta pazienza.
GIORGIO Sono animali acquatici e sembrano stupidi: hanno quella faccia l tutta imbambolata, con gli occhi fissi e inespressivi ma secondo me mica ci cascano
LUCIANO Aspetta e vedrai.
GIORGIO (Osserva. Poi con stupore) Ooh come hai fatto a fissare questo
LUCIANO Non toccare.
GIORGIO S, ma fammi vedere
LUCIANO S, ma via le mani!
GIORGIO S, ma non vedo!
LUCIANO (Sgridandolo) S, ma non metterci le mani!
GIORGIO (Sbuffa. Si rimette buono e osserva. Dopo un po) Adesso ho capito, posso farlo io?
LUCIANO No. E togli sto capoccione che mi fai ombra.
GIORGIO (Sbuffa) Manca molto?
LUCIANO (Distrattamente) Mah no, un pochino.
GIORGIO No perch se resta cos, secondo me i pesci non ci cascano...
LUCIANO Lhai gi detto.
GIORGIO Ma vero
LUCIANO Ma lhai gi detto
GIORGIO (Si rimette buono. Dopo un po, indicando) E questo?
LUCIANO Via le mani questo cosa?
GIORGIO questo.
LUCIANO Via le mani!
GIORGIO Ma come faccio a indicarti se mi tiri via le mani!
LUCIANO Non lo so, ma via le mani!
GIORGIO Uffa.
LUCIANO No uffa lo dico io.
GIORGIO (Si rimette buono. Dopo un po) Ho capito, posso farlo io?
LUCIANO No! Ti ho detto che lo fai da solo dopo!
GIORGIO E ma fai tutto tu! Come faccio ad imparare?
LUCIANO Non lo so, ma aspetta.
GIORGIO Manca molto?
LUCIANO No.
GIORGIO Mi fai provare?
LUCIANO (Esasperato) No!
GIORGIO E questo?
LUCIANO Ancora! (Urlando) Io quelle mani te le taglio!!!
GIORGIO (Si offende e si mette in un angolo a braccia conserte, col broncio.) Sei antipatico!
LUCIANO (Continuando a lavorare da solo) O sai che novit, me lo dici ogni due minuti!
GIORGIO (Con rimprovero) Spieghi troppo velocemente, non mi fai vedere nulla e mi tratti pure male!
LUCIANO Veramente sei tu che continui a mettermi sotto il naso quelle tue dita grassottelle e pelose! E non la pianti mai di parlare.
GIORGIO Lo vedi? Mi tratti sempre come un bambino.
LUCIANO Fidati, tu sei molto, molto peggio di un bambino. E non hai neanche let dalla tua!
GIORGIO E tu che cosa ne sai di bambini! Voi orchi non ve li mangiate a colazione?
LUCIANO (Sempre impegnato a costruire lesca) Bah io a colazione preferisco biscotti e caff. E per tua norma e regola: io so pi di quanto immagini sui bambini. Questo per esempio lho imparato portando a pesca mio figlio quando aveva nove anni Toh, rompiballe! Guarda qui la tua ninfa. (Gliela mostra con orgoglio)
GIORGIO (Mostrandosi entusiasa, senza pi rancore) Lhai finita?! Beeella! ma unesca stupenda, sei bravissimo
LUCIANO (Soddisfatto poi dubbioso) Perch mi guardi in quel modo?
GIORGIO Hai un figlio?!
LUCIANO S. Ti sembra tanto assurdo?
GIORGIO No, non so non me ne hai mai parlato
LUCIANO E quindi?
GIORGIO Non riesco ad immaginarti padre a tenere in braccio dei bambini piccoli, occuparti di loro
LUCIANO (Sorridendo) Veramente di figli ne ho due e non sono pi piccoli da un pezzo.
GIORGIO Non mi sembravi il tipo, ecco non ti ci vedo. E li portavi a con te a pescare?
LUCIANO Il maschio s. Tutti i fine settimana. Finch non ha avuto quattordici anni e si fatto degli amici pi interessanti di me (alza le spalle) sai, let ma fino a quel momento non cera santo n preghiera: io e lui tutte le domeniche, crollasse il mondo, ci alzavamo presto e andavamo a pesca. Con mia moglie che se ne lamentava e mi metteva il broncio. (Facendole il verso): Durante la settimana lavori, la sera sei stanco la domenica potresti pure portarmi a fare qualcosa di carino, no?! Ogni tanto la accontentavo poverina, e andavamo tutti insieme a fare una gita o un pic nic ma normalmente la domenica era per mio figlio Sandro. La prima volta me la ricordo ancora. Lui aveva otto anni. Aveva perso un dentino, e invece di mettergli la moneta sotto il bicchiere come facevamo sempre, mi venne lidea di festeggiare portandolo a pesca il giorno dopo. Io e lui soli. Figurati, non stava pi nella pelle. Era emozionatissimo. Tanto che per essere sicuro di svegliarsi in tempo aveva voluto caricare da solo la sveglia, cosa che a otto anni pu risultare molto complicata me lo sono trovato di fianco al letto alle quattro e quaranta del mattino, gi vestito di tutto punto, con addosso gli stivali, il cappello e la canna da pesca in mano. Timmagini? Mha preso uno spavento! (Ridono) Dormivo della grossa, mi sento toccare e mi vedo lombra di questo piccolo alieno sono passato dal sonno pieno allinfarto! (Ridono)
GIORGIO E tu?
LUCIANO Eh beh cosavrei dovuto fare? Oramai eravamo svegli Siamo usciti che cera ancora buio non ero molto convinto, pensavo ci saremmo un po annoiati, invece inaspettatamente stata una giornata incredibile. Ricordo che abbiamo visto lalba sul fiume, e a un certo punto, nel silenzio, ci siamo trovati vicini una lepre che non si era accorta di noi. Mio figlio era addirittura paralizzato dallo stupore non si muoveva pi poi in quattro salti quella se n andata. Ma per noi stato un momento magico. Per anni abbiamo lo ricordato, e lo raccontavamo ad amici e parenti come un fatto straordinario. Che giornata stata quella. Abbiamo chiacchierato come non facevamo mai, e lui mi raccontava le sue cose: di un amichetto di scuola che gli faceva i dispetti, di una bimbetta con gli occhiali che lo faceva arrossire della mamma l ho capito che un bambino di otto anni pu fare dei discorsi davvero intelligenti. Chiari, lineari e che ti spiazzano Alla fine abbiamo anche catturato un pesce enorme, di quasi mezzo metro! Ho ancora la foto. E stato talmente bello pescare insieme, che non abbiamo smesso pi. Col tempo ci divertivamo a cambiare posto e tecniche di pesca. Era una cosa che ci univa molto. E con lui che ho imparato a fabbricare ninfe e mosche. Tornavamo a casa esausti, infangati e puzzolenti, con le unghie nere e piene di terra per comera bello!... Che c?
GIORGIO (Sorride, lo sta a guardare) E strano vederti cos sentirti parlare delle tue cose
LUCIANO (Chiudendosi e incupendosi) Lo so.
GIORGIO Ma no, forza continua! Mi piaceva, sai?
LUCIANO Lasciamo perdere.
GIORGIO Perch?
LUCIANO Ho gi parlato anche troppo.
GIORGIO E di che?
LUCIANO Di cose che non ci sono pi.
GIORGIO (Lo guarda e lo lascia stare un attimo, poi) Luciano, io non so cosa sia successo Credo che sia accaduto qualcosa che ti ha allontanato dalla tua famiglia Qualcosa che ti impedisce di rivederli o di riunirti a loro (Luciano alza le spalle) Non ne vuoi parlare?
LUCIANO No.
GIORGIO Non so, forse ti farebbe bene sfogarti un po (Gli mette una mano sul braccio, Luciano si ritrae)
LUCIANO (Lo guarda attonito) Ma cosa stai facendo!
GIORGIO Perch?
LUCIANO Stai cercando di psicanalizzarmi?!
GIORGIO Ma no: passiamo tanto tempo insieme magari vuoi parlare con un qualcuno.
LUCIANO No. Voglio pescare. E non toccarmi pi cos che mi fa impressione!
GIORGIO Cercavo di farti sentire che ti sono vicino!
LUCIANO Ecco appunto: non farlo pi.
GIORGIO Perch?
LUCIANO Perch un po troppo vicino per i miei gusti.
GIORGIO Eh madonna, che carattere! E poi come sei allantica non ti tocco pi! E che sar mai Per siccome ci tengo, ti ripeto che se vuoi parlare e sfogarti con qualcuno io ci sono (Luciano grugnisce) Guarda che tutti nella vita hanno le loro piccole tragedie o i loro disagi anchio ho dei disagi, sai?
LUCIANO (Ironico) Su questo non avevo dubbi.
GIORGIO Quanto sei odioso.
LUCIANO Ti ho detto che non ne voglio parlare!
GIORGIO Fai come vuoi, per non bello tenersi tutto dentro. Non ti fa bene. Forse se ti sfogassi un po non saresti sempre cos ingrugnito!
LUCIANO Ma la pianti?!
GIORGIO Non capisco se questi modi che hai da perenne incazzato li tieni per fare personaggio. Ti credi pi interessante cos? E poi cheppalle tutta questaria di mistero! E dai! Del passato non parli, della famiglia non parli e mamma mia! Sai cosho pensato addirittura alle volte?
LUCIANO Cosa.
GIORGIO Che tu fossi quello dei giornali.
LUCIANO Quali giornali?
GIORGIO Sai quel fatto di cronaca cinque o sei anni fa quello della Venturelli&Bolzi, ti ricordi? Quelli dei gelati, con la pubblicit che faceva (Cantando il gingle) : Ven-turel-li e Booolzi / Il gela-to pi buo-no del
LUCIANO Ma che stai dicendo Piantala subito di cantare!
GIORGIO Ma s dai una storia che sanno tutti erano due soci, poi uno stato ammazzato forse per questioni di mafia Laltro scomparso, e non se n pi saputo niente potresti essere tu.
LUCIANO Ma per piacere! Cosa vai blaterando!
GIORGIO Beh, ma pensaci! Non verrebbe anche a te il sospetto? Anche lui faceva gelati e anche lui, dovunque sia non potr rivedere casa sua, no?! Se tu sei Venturelli tutto torna!
LUCIANO Non diciamo fesserie! A parte che quello stato dato per morto!
GIORGIO No no no no me lo ricordo benissimo! Era scomparso, questo s, pare che rischiasse anche lui lo stesso regolamento di conti, ma nessuno ha mai detto che fosse morto.
LUCIANO Beh, comunque non sono io. E non so come ti sia venuto in mente!
GIORGIO Va bene, va bene ho solo fatto un collegamento e poi mi insospettiva che tu non volessi mai parlare di te.
LUCIANO (Luciano grugnisce, scontroso) Non c niente di strano o misterioso, non mi va e basta! Non voglio parlare del mio passato, lhai capito o no?! Poi perch dovrei! Tutto se n andato. Avevo una vita bella, piena Io non so com: improvvisamente ho perso tutto. In un attimo non avevo pi nulla (Sospira) Giorgio, fammi il piacere: lasciamo stare il passato l dov, che meglio. E anche la mia famiglia.
GIORGIO (Si zittisce per un po, poi un po infantile) Non li puoi vedere ma non sono morti, vero?
LUCIANO (Reagendo molto male) Oh Giorgio basta! Lasciami in pace.
GIORGIO Ok, ok come non detto. (Fa una pausa. Poi con difficolt) Volevo solo dire che tu non ne vuoi parlare e va bene. Per ricordare le cose belle pu fare compagnia e dare coraggio. (Sorride con sentimento) Io la foto di mio figlio la guardo tutti i giorni. A volte mi sale una grande nostalgia, vero, ma quasi sempre mi vengono in mente tutte le cose belle: il suo sguardo, le sue mani, i giochi mi vengono in mente le monellerie che mi combinava, certi disastri! le battute, le gaffes e ancora mi viene da ridere. E in quel momento sto bene. Sorrido da solo come uno scemo. Mentre cucino, mentre guido lauto mentre mi faccio la barba e in qualche modo lui ancora l vicino a me, e vive. Anche tu sorridevi un momento fa, lo sai? Eri diverso. Ti eri illuminato tutto. Sembravi addirittura simpatico!
LUCIANO (Con ironia) Addirittura!
GIORGIO (Stando allo scherzo) Davvero, robe da matti!
LUCIANO S, scherza, scherza continui a dirmi che sono antipatico, finir per crederci.
GIORGIO Sarebbe un enorme passo avanti!
LUCIANO Verso dove?
GIORGIO (Sempre con ironia) Verso il lungo e impervio cammino dellautoanalisi.
LUCIANO Per farne cosa?
GIORGIO Per diventare pi accettabile al prossimo
LUCIANO Ah ecco.
GIORGIO (Facendosi serio) Dico davvero, mi farebbe piacere se mi parlassi un po di te.
LUCIANO (Ci pensa) Sono cose passate, lasciamole dove sono.
GIORGIO Guarda che sei veramente zuccone!
LUCIANO Scusa, non ero antipatico?!
GIORGIO Certo: sei zuccone e pure antipatico!
LUCIANO Ah ecco.
GIORGIO Meglio chiarire: non vorrei che ti montassi la testa! (Giorgio prende il portafogli da una tasca e tira fuori una fotografia, la mostra con orgoglio) Guarda: questo mio figlio.
LUCIANO (Osserva. Cambia espressione, appare stupito) Ah! ma caspita, cio lui bellissimo, non fraintendermi, ma
GIORGIO nero?!
LUCIANO Eh, infatti!
GIORGIO Piuttosto evidente, direi.
LUCIANO Ma quindi anche tua moglie?
GIORGIO (Porgendogli unaltra foto) Eh beh te lho detto: ventun anni in Africa! Mi sembra piuttosto normale, no? Uno la vita se la fa l
LUCIANO (Guardando il portafogli da cui Giorgio sta estraendo altre foto) Pasquero? Giorgio Pasquero ti chiami cos? (I due si guardano) Ho gi sentito questo nome
GIORGIO Non credo.
LUCIANO Ti dico di s.
GIORGIO (Alzando le spalle) un nome piuttosto comune
LUCIANO (Dubbioso ma tranquillo) Non so non ci siamo gi incontrati, noi due?
GIORGIO E quando? (Ribadendo il concetto e scuotendo la testa) Te lho appena detto: ventun anni in Africa! Tu sei mai stato in Africa?
LUCIANO No.
GIORGIO E allora vedi? (Giorgio tenta di proseguire come se nulla fosse, mostrando altre foto)
LUCIANO Sei sicuro di non avermi mai inviato nulla?
GIORGIO (Stupito) Che cosa avrei dovuto inviarti? (I due si fissano intensamente per un lungo istante)
LUCIANO Non so, avevo unazienda che funzionava bene
GIORGIO Quindi?
LUCIANO qualche richiesta di fondi per la tua missione..?
GIORGIO No.
LUCIANO Qualche brochure informativa?
GIORGIO No.
LUCIANO Gli auguri di Natale?
GIORGIO No. (Luciano appare pensieroso e guarda con sospetto Giorgio, che prosegue con nonchalance) Questa mia moglie Adla. Era una donna veramente dolce e intelligente. Mi ha aiutato moltissimo. Ho perso una parte di me, quando morta.
LUCIANO Che bella donna Sai che strano immaginarti in Africa, sposato ad univoriana, e pure missionario...?
GIORGIO (Sorride) strano soprattutto come le persone facciano tanta fatica ad andare oltre la prima impressione A me prima non riusciva di vederti come un padre affettuoso e adesso tu non riesci a vedermi come missionario... (Con le mani sui fianchi) E dimmi un po: perch mai io non dovrei riuscire a prestare assistenza e distribuire medicinali? Eh? Perch sono un po pasticcione?!
LUCIANO Tu non sei un po pasticcione, sei un autentico disastro!
GIORGIO Questo non vero.
LUCIANO Ah no?!
GIORGIO Forse a te non sembra possibile, ma sono stato un punto di riferimento per molte persone, e per molto tempo, in Africa. Quello era il mio posto. L mi sentivo davvero me stesso e a mio agio.
LUCIANO E incredibile che esista un posto cos
GIORGIO Cos come?
LUCIANO (Con ironia) Dove tu sia a tuo agio e utile al prossimo?
GIORGIO (Offeso) Ma! Razza di villano indisponente e maleducato! Ma senti chi parla!
LUCIANO Dai scherzavo, che permaloso che sei!
GIORGIO No non scherzavi Lo so benissimo che c sempre un fondo di verit negli scherzi. E sentiamo: dove ti sentiresti a tuo agio, tu? Esiste un posto al mondo dove non continui a brontolare e lamentarti?
LUCIANO Esisteva.
GIORGIO Ah, s?
LUCIANO Sai dove hai i piedi ora? (Giorgio abbassa lo sguardo e si osserva i piedi): era su questa riva, prima che ti ci insediassi tu.
GIORGIO Vedi?! Lo sapevo, bella gratitudine, bravo! E io sto qui a preoccuparmi pure Invece di essere contento di avere qualcuno che ti parla
LUCIANO Veramente il mio problema farti stare zitto
GIORGIO Va bene, ho capito, allora non parlo pi.
LUCIANO Ma figurati.
GIORGIO Non la meriti la mia compagnia!
LUCIANO (Sorride) Guarda che stavo scherzando
GIORGIO Io no! Sono serio. Serissimo! E con te non ci voglio pi parlare. (Sul momento Giorgio si mette in un angolo a braccia conserte, offeso. Poi in uno scatto di orgoglio va verso la cassetta degli attrezzi e vi rovista dentro)
LUCIANO Cosa stai facendo?
GIORGIO Mi fabbrico una mosca.
LUCIANO Perch?
GIORGIO Per far passare il tempo.
LUCIANO Ma se non lhai mai fatto!...
GIORGIO E allora? Ho visto come fai tu. Cosa ci vorr mai?
LUCIANO Non sei capace.
GIORGIO Vuoi lasciarmi stare? Ti ho detto che con te non ci parlo.
LUCIANO Ma cosa stai facendo... guarda l, stai facendo un pasticcio! stai ingarbugliando tutti i fili
GIORGIO E a te che importa?
LUCIANO Ma sono i miei fili!
GIORGIO Ho bisogno di tenermi occupato per sbollire la rabbia!
LUCIANO Eh ma cos la rabbia la fai venire a me
GIORGIO La smetti? Ti ho gi detto che io non ho pi intenzione di Aaahh! (Giorgiolancia un grido, e si ritrova con un amo infilzato in un dito)
LUCIANO (Arricciando il naso) Oh cacchio, questa fa male.
GIORGIO (Guardandosi il dito) Ouhiahuoiuihu
LUCIANO Aspetta, prendo il disinfettante
GIORGIO Non voglio il tuo aiuto.
LUCIANO Non fare il bambino
GIORGIO Faccio da solo! (Giorgio prova a tirare, delicatamente con le unghie, poi con le labbra, coi denti ma lunico risultato quello di saltellare e fare facce assurde per il dolore, mentre Luciano sta a guardarlo impassibile. Poi Giorgio spazientito, dopo diversi tentativi, in un moto di stizza esplode inveendo contro Luciano) Tu mi tratti sempre come se fossi un cretino, e invece sono una persona intelligente, sai? Ho una dignit, cosa credi! Sono farmacista! Sono laureato nella mia vita ho aiutato un mucchio di persone bisognose, e tu mi tratti come un povero deficiente
LUCIANO (Luciano alza gli occhi al cielo e prende cotone, disinfettante e una piccola pinza. Si avvicina gli prende il dito e comincia a medicarlo) Su, su, fai vedere
GIORGIO Dico sul serio! (Giorgio si lascia medicare) A volte riesci veramente a farmi sentire un idiota. Ma io valgo pi di cos ho fatto tante cose buone nella mia vita, sai? Grazie a me stato costruito un pozzo di acqua potabile dove prima cerano solo erba alta, baobab e liane Hai capito bene? Riesci ad immaginarlo?! Solo erba alta, baobab e liane. Grazie al mio gruppo molte persone malate hanno avuto garze e siringhe. E vaccini contro tifo, tetano e febbre gialla... ma tu che ne sai! Che ne saahaiouh!
LUCIANO (Sempre medicando) Fermo, non ti agitare
GIORGIO Mi agito s, mi agito. Il nostro centro era un punto sanitario a tutti gli effetti. Piccolo, per carit, ma accidenti se funzionava bene. E non stato mica semplice. Due medici avevamo due! Non so se ti rendi conto. La gente non si ammalava pi tanto spesso e ahouhui!
LUCIANO E certo che se ti dimeni in questo modo
GIORGIO riuscivo a farmi spedire scatole di giocattoli per i bambini, registrarli allanagrafe e a far loro un po di scuola. Una scuola, capisci? Dove prima cerano solo erba alta
GIORGIO LUCIANO (Insieme) - baobab e liane!...
LUCIANO ho capito.
GIORGIO E tu mi tratti come un cretino.
LUCIANO (Lo guarda diretto negli occhi) So benissimo che non sei un cretino, cosa credi.
GIORGIO (Pausa. Stupito) Eri ironico?
LUCIANO No. Adesso stai fermo, voglio usare il tronchese per tagliare lamo.
GIORGIO (Ancora dubbioso) Non riesci a sfilarlo?
LUCIANO No, incastrato, vedi?
GIORGIO Fa un male cane.
LUCIANO E allora stai fermo. E possibilmente anche zitto.
GIORGIO No, piano piano piano Ahi!!
LUCIANO Ecco fatto. (Luciano disinfetta il dito di Giorgio mentre questi come un bambino si agita)
GIORGIO Ah brucia brucia brucia!Soffia soffia! (Luciano ci soffia sulla ferita) Che razza di disinfettante usi? Lacido muriatico?!
LUCIANO Dai su, non fare il bambino Sappiamo tutti e due che sei molto pi tosto di cos.
GIORGIO Cosa intendi dire?
LUCIANO Esattamente quello che ho detto: che hai laria di essere tonto. E molto anche. Ma non lo sei credo che in realt tu sia un mastino che se azzanna la preda non la molla pi.
GIORGIO Mh? (Tiene in vista il dito ferito e ci soffia sopra)
LUCIANO Ma s, tu sei un pit bull, uno squalo, un predatore come quelli che si vedono nei documentari Un giaguaro che salta sulla preda Alla fine mi hai trovato, no? Non guardarmi cos ho appena detto che sei un predatore e tu mi fai sta faccia da pesce lesso?
GIORGIO Pesce lesso?!...
LUCIANO Ti manca giusto un ricciolo di maionese
GIORGIO Maionese?!
LUCIANO Ecco appunto. E un ciuffetto di prezzemolo. Giorgio, inutile fare la commedia. Credo di sapere chi sei.
GIORGIO Non capisco.
LUCIANO Non certo un caso se ti trovi qui in mezzo al nulla, su una riva sperduta dove non passa anima viva. Hai calcolato tutto, vero? Qui non prendono neanche i telefonini: se succede qualcosa non si pu avvisare nessuno. Qualsiasi cosa tu abbia in mente, questo il luogo ideale, no? (Guarda lorologio) A questora anche il nostro amico Teodoro sar gi tornato a casina sua. Siamo solo noi. Se devi dirmi qualcosa dimmela. E se vendetta quella che cerchi fai pure, sono stanco di vivere in questo modo.
GIORGIO Guarda che io proprio non ti capisco
LUCIANO La finiamo questa pantomima? Mi cercavi e mi hai trovato. Non devessere stato nemmeno tanto semplice: neanche la polizia sa dove mi trovo.
GIORGIO Ma di cosa stai parlando? Io non so assolutamente aaahhhh (Luciano senza cambiare espressione prende il dito ferito di Giorgio e glielo stritola) Ma sei matto?! Mi hai fatto un male pazzesco, perch hai fatto una cosa del genere?!
LUCIANO Perch comincio a innervosirmi. Vuoi ammetterlo o no che sei qui per me? Certo non capisco cosa voglia dopo tutti questi anni. Ma immagino che dopo tanta fatica per trovarmi tu abbia quantomeno qualcosa da dirmi
GIORGIO (Incredulo, dopo una pausa) Tu sai chi sono?
LUCIANO Credo proprio di s. Ho solo fatto un po fatica collegare le cose.
GIORGIO E impossibile. incredibile Come puoi ricordarti di me?
LUCIANO Infatti non mi ricordo di te, non ci siamo mai incontrati, giusto? Ma penso di avere qualcosa che ti appartiene. (Luciano tira fuori di tasca una vecchia lettera e gliela porge. Giorgio apre la busta, d unocchiata alla lettera)
GIORGIO Non ci posso credere, la mia lettera dopo tutti questi anni lhai tenuta!
LUCIANO Certo che lho tenuta Quella lettera la mia croce, la mia condanna. Dopo aver ricevuto quella, tutto cambiato. Quel pezzo di carta mi ha rovinato la vita
GIORGIO Ma cosa dici
LUCIANO La verit. la tua firma quella in fondo, no? (Giorgio annuisce) E allora te che devo ringraziare: davvero Giorgio, grazie per avermi aperto gli occhi: (con sarcasmo) ero cieco e mi hai dato la vista. Grazie, perch in pochi mesi ho perso tutto: la dignit, la fiducia in me stesso, il mio migliore amico, la ditta, la famiglia tutto! E adesso mi raggiungi pure in questo posto dimenticato da Dio, per fare cosa?! Cosa vuoi ancora da me? Non ho pi nulla da dare a nessuno, un viaggio a vuoto il tuo. (Giorgio non risponde) Sapevo che prima o poi qualcuno mi avrebbe trovato, certa gente non si d pace finch ha saldato lultimo conto certo non immaginavo che tra tutti mi avresti trovato proprio tu, e in questo modo, poi.
GIORGIO Da quanto tempo lo sai?
LUCIANO Cinque minuti. Ho visto il nome sul documento poco fa. Ho dovuto fare mente locale, ci ho messo un po a collegare le cose, ma poi ho immaginato... A dire la verit mi sembrava strano che uno come te, che non ha mai pescato prima, venisse in un posto del genere con delle canne nuove di zecca. E soprattutto che si facesse amico un vecchio orso come me. (Giorgio comincia a mettere via le sue cose) Che stai facendo?
GIORGIO Me ne vado.
LUCIANO Stai scherzando, spero!
GIORGIO Hai ragione tu, un viaggio a vuoto questo. Non ha senso che io sia qui.
LUCIANO Mi sembra che tu mi debba quantomeno una spiegazione. E smettila di raccogliere roba Giorgio, pretendo che tu mi dica qualcosa! Dammi una spiegazione, Cristo!
GIORGIO Vuoi una spiegazione? C che la gente come te non guarda in faccia a niente e nessuno, la gente come te non si fa scrupoli. A causa tua ho perso le persone che amavo di pi al mondo. Vuoi sapere perch sono qui? molto semplice. Volevo farti ammettere chi sei e quello che hai fatto
LUCIANO Perch, che cosavrei fatto?
GIORGIO Lo sai benissimo. Ce lhai scritto su quella lettera, se vuoi un ripasso generale: i gelati pi buoni del mondo non sono affatto buoni. Per ogni gelato che un bambino mangia qui, c qualcuno che soffre dallaltra parte del mondo. Ah, hanno un ottimo sapore, certo. Sublime, su questo non c dubbio. Ma vengono prodotti sfruttando minori nelle piantagioni dellAfrica, e chi li produce inquina acquedotti e pozzi con scarti industriali.
LUCIANO Ti assicuro che sfruttare minori non era assolutamente tra le politiche dellazienda
GIORGIO Davvero? Strano, perch invece io coi miei occhi ho visto lesatto contrario.
LUCIANO Io non lo sapevo
GIORGIO A tuo figlio piaceva il cioccolato, caro Cristiano? Perch adesso cos che ti devo chiamare, giusto? Perch tu sei Venturelli, il magnate, il creatore dei gelati pi buoni del mondo
LUCIANO Giuro che se ricanti la canzoncina ti arriva un pugno sul naso
GIORGIO (Incalzando) Pensa al paradosso: la cioccolata che mangiava tuo figlio poteva averla coltivata il mio
LUCIANO Ma cosa dici
GIORGIO S, mio figlio. Il simpatico negretto della foto. Si chiamava Skou Skou, ricordatelo bene questo nome, imprimitelo a fuoco nella memoria perch ce lhai sulla coscienza due volte!
LUCIANO Di cosa stai blaterando
GIORGIO A otto anni tuo figlio andava a pescare con il suo pap il mio a nove lavorava ancora in una delle tue piantagioni di cacao. Non ti viene il vomito? La prima volta che lho visto penzolava svenuto dalle spalle di un ragazzo pi grande. Sarebbe morto se questi non fosse scappato dalla piantagione per portarmelo, nel tentativo di salvarlo
LUCIANO Quindi tuo figlio
GIORGIO Lho adottato certo, c bisogno di dirlo? Avresti dovuto vederlo, quel giorno ciondolava senza vita, non rispondeva pi a nessuno stimolo ed era cos piccolo Nessuno merita un trattamento del genere, nessuno.
LUCIANO Non capisco chi laveva ridotto in quello stato?!
GIORGIO Il lavoro massacrante, la fame, le frustate normalmente ai ragazzi che lavorano nelle piantagioni viene riservato un trattamento che non tra i pi delicati Sono piccoli schiavi. N pi n meno. E Skou aveva nove anni. Solo nove. E come lui ce ne sono a migliaia che vengono rapiti, venduti a questi contadini senza scrupoli e sfruttati fino allo stremo delle forze per coltivare cacao. Daloa una zona di piantagioni, ed piena di ragazzi che non avranno mai uninfanzia. E questo solo perch altri bambini dallaltra parte del mondo possano abbuffarsi di cioccolato. Ma tu dovresti saperlo tu e il tuo compare gestivate un bel po di terreni in Costa dAvorio.
LUCIANO Scherzi?! Io non lo sapevo, non ne sapevo nulla finch non ho ricevuto la tua lettera Gerardo ha fatto tutto a mia insaputa! Io avevo acconsentito ad acquistare delle piantagioni in quella zona solo perch la qualit dei nostri prodotti fosse controllata in modo pi diretto. Volevo che il nostro gelato fosse sano, fosse buono
GIORGIO E invece non lo era Era tutta una copertura. Il cacao veniva prodotto sottopagando i lavoratori adulti e sfruttando i minori. Skou era uno di loro, ed era troppo giovane, troppo fragile per sopravvivere a quei ritmi ancora un paio dore senza cure e sarebbe morto. Sai quanti ce ne sono come lui?
LUCIANO Ma io non centro non ne sapevo nulla, giuro
GIORGIO Ecco bravo: questo latteggiamento giusto. proprio cos che funzionano le cose: a monte ci sono uomini come te, che se ne stanno seduti comodi alla loro scrivania. A loro basta fare una telefonata, spedire une-mail, e dallaltra parte del mondo muore della gente ma loro si sentono la coscienza pulita, loro non centrano, non sono stati e tu sei uno di loro.
LUCIANO Ti assicuro che chi gestiva questi affari era il mio socio
GIORGIO Ah, lo so benissimo. Che Gerardo Bolzi fosse un criminale e un figlio di puttana mi era ben chiaro fin dal principio Mi ero informato, so che aveva intrallazzi con tutti. Se si pagano le tasche giuste ti si aprono un sacco di porte e si chiudono molti occhi Si era fatto amici potenti. Queste cose le sapevo, ed per questo che la lettera lho inviata a te. Speravo che tu fossi diverso, che potessi fare qualcosa, intervenire, non lo so dicevano che tu fossi la parte sana dellazienda ma non sei intervenuto. Non hai fatto niente. Te ne sei completamente lavato le mani. Anche in questo modo si diventa complici.
LUCIANO Non cos, te lo assicuro
GIORGIO Ho unimmagine in testa che mi segue ogni giorno sai il ragazzo che mi ha portato Skou in fin di vita? il suo padrone il giorno dopo venuto a riprenderselo. Dopo aver visto Skou in quello stato ha capito che non gli sarebbe convenuto portarsi dietro un lavoratore mezzo morto, e me lha lasciato, ma ha rispedito laltro nella tenuta a suon di spintoni e calci. E lo sai? Mentre guardavo quel ragazzo andarsene in quel modo senza poter far nulla, lui si girato verso di me e mi ha sorriso. Sapeva di non avere altro destino che quello, ma sperava che Skou potesse avere un futuro migliore Non ho pi rivisto quel ragazzo, ma prego per lui ogni giorno. Mi ha fatto il dono pi grande che potesse farmi: mi ha messo nelle mani la vita mio figlio. Ed con quel sorriso che ho saputo che sarei diventato padre.
LUCIANO Va bene, bravo. tutto molto commovente, ma ancora non so dove vuoi arrivare Dimmi una volta per tutte cosa cerchi da me e facciamola finita.
GIORGIO Aspetta, lascia che ti racconti, adesso arriva la parte interessante.
LUCIANO La conosco gi, me lhai scritto in quella lettera sette anni fa: una parte dei nostri terreni veniva utilizzata per smaltire sostanze tossiche e rifiuti industriali.
GIORGIO E la gente del villaggio moriva intossicata. Ci abbiamo messo un po a capire cosa stesse accadendo. Allinizio cerano stati casi di dissenteria, e pensavamo si trattasse di parassiti intestinali. Poi abbiamo pensato a unepidemia Poi invece le persone hanno cominciato a stare male davvero.. e a morire. Nessuno aveva pensato al pozzo. Quellacqua per quindici anni era stata il nostro sostentamento, la nostra fonte di vita e invece ci stava uccidendo tutti
LUCIANO Ti ripeto per lennesima volta che io non centro. Ero alloscuro di tutto, non ne sapevo niente, te lo giuro Che il mio socio fosse un bastardo e un arrivista lavevo capito, ma non potevo immaginare che arrivasse a tanto!
GIORGIO Tu sei uguale a lui! Sei esattamente della stessa pasta. Coshai fatto quando hai saputo che sui vostri terreni venivano versati liquami chimici e materiali di scarto? Niente. Esattamente niente. Siamo davvero ai poli opposti, noi due. Non cos? Agli antipodi della catena economica: tu limprenditore, io il missionario. Tu crei benessere affamando il Terzo Mondo, e io cerco di porvi rimedio Tu sei il pesce grande, io quello piccolo. E si sa, il pesce grande se lo mangia il pesce piccolo
LUCIANO Smettila.
GIORGIO Ah, no? Io faccio costruire un pozzo, cos che le persone possano cucinare, bere e lavarsi e tu cosa fai? per i tuoi guadagni inquini lacqua! Dodici persone sono morte per avvelenamento! E tra queste, pensa un po, cerano anche mia moglie e mio figlio Skou ce lhai sulla coscienza due volte: prima lhai reso schiavo e poi lhai avvelenato ecco che razza di uomo sei.
LUCIANO Mio dio (Comprendendo) Quindi per questo che sei qui eri qui per me, con uno scopo preciso
GIORGIO (Pausa) Te lho detto prima. Volevo vedere in faccia luomo che mi ha rovinato la vita.
LUCIANO No. Voglio sentirtelo dire.
GIORGIO Cosa.
LUCIANO Che volevi vendetta Non forse cos?
GIORGIO (Giorgio dapprima non risponde. Poi, passivo) A questo punto me ne vorrei andare...
LUCIANO (Incalzando) E per quello che hai passato Tu avevi intenzione di ammazzarmi
GIORGIO (Tentando di giustificarsi confusamente) No, beh io no, io non sono questo. Io non farei mai
LUCIANO Avevi intenzione di ammazzarmi
GIORGIO (Sempre a toni pacati) io non sono cos ma figurati se io avrei mai potuto
LUCIANO (Interrompendo e incalzando sempre pi rabbiosamente) Avevi intenzione di ammazzarmi
GIORGIO Ecco, mi sembra che la conversazione si stia arenando, e io sinceramente andrei
LUCIANO (Avvicinandosi anche fisicamente) Avevi intenzione di ammazzarmi!
GIORGIO (Reagendo allimprovviso, quasi urlando, non tollerando pi la pressione) S s s volevo ammazzarti, va bene?! Volevo vederti morire, volevo giustizia tu mi hai tolto ci che avevo di pi caro
LUCIANO E mi hai cercato per sei anni
GIORGIO (Riflettendo tristemente) Sei anni e mezzo. Non stato facile trovarti. Per strano, ora che sono qui, io non ce la faccio a
LUCIANO (Allimprovviso Luciano d un violento spintone a Giorgio) Maledetto bastardo! Quindi sei stato tu!
GIORGIO (Sorpreso) Che ti prende sei impazzito?
LUCIANO Sei stato tu ad ammazzare Gerardo (Luciano afferra Giorgio alla gola. I due si azzuffano, prendendosi a spintoni e tirandosi i vestiti) e adesso sei qui anche per me. Maledetto
GIORGIO Non affatto cos
LUCIANO Finalmente mi hai trovato, eh?E allora forza, fammi fuori, ammazzami come hai ammazzato lui
GIORGIO Razza di imbecille! Datti una calmata Adesso sarei io lassassino?!
LUCIANO Tu mi hai rovinato la vita
GIORGIO No! Tu e il tuo amico lavete rovinata a me
LUCIANO Ti ammazzo! Giuro che ti ammazzo (riesce a colpire Giorgio)
GIORGIO Piantala!... Calmati! Non sono stato io
LUCIANO Che stai dicendo?!
GIORGIO Luciano, basta! Calmati guardami (Lo prende per il colletto e lo scuote) Non sono stato io! (I due sospendono la lotta guardandosi negli occhi) Non sono stato io. (Ansimando) Ah vero. Avrei voluto ucciderti, avrei voluto giustizia e allora ti ho cercato ovunque, non avevo altro scopo che quello di trovarti. Come un pit bull, come un mastino, s. Quello che mi ha spinto fin qui stata una rabbia cieca che mi ha seguito e perseguitato per anni. Io Pensavo di trovarmi davanti una specie di boss, attorniato da scagnozzi. Un uomo ricco e senza scrupoli, uno che vive da nababbo, che schiocca le dita e altri eseguono per lui, uno con tanto di pelo sullo stomaco e non lo so. Quando ti ho trovato in questo posto sperduto, solo come un cane, a vivere come un pensionato, lontano dalla tua famiglia era tutto sbagliato. Io, ti giuro, non ce lho fatta. Non aveva pi senso ucciderti. A quale scopo? Eri solo uno come tanti. Ah: e mi ero organizzato sai? Nello zainetto avevo cloroformio, nastro adesivo e corde. Ti avrei legato, imbavagliato Volevo ammazzarti con le mie mani E invece non ci riesco. Ogni volta mi dicevo: Adesso. Adesso il momento buono. chinato, distratto, colpiscilo, avanti e invece non ce la faccio Ti guardo e non ci riesco Ti guardo e vedo solo un uomo. Un tipo insignificante e solo, come me. Non vedo cattiveria nei tuoi occhi. Nonostante i modi burberi non vedo odio. E a dire la verit non mi disturba nemmeno la tua compagnia. Grazie a te ho scoperto che non cos facile diventare assassini. Bisogna esserci portati, vero Cristiano?
LUCIANO Non chiamarmi pi in quel modo. Cristiano Venturelli non esiste pi. Non ne voglio pi sentire parlare... Che vuol dire che non sei stato tu? Allora chi lha ammazzato Gerardo?
GIORGIO E io che ne so?! Io no di certo. (I due si guardano) Ma mi vedi come sono? Gi nella vita normale sono uno sfigato Come killer faccio addirittura pena. Sette anni fa vengo in Europa, deciso a far fuori il tuo socio. Prendo una stanza dalbergo, compro tutto il necessario, e poi al telegiornale della sera vedo passare la notizia dellassassinio Bolzi. Ci crederesti? Sono arrivato tardi. Ci sono rimasto cos male Qualcuno gli aveva gi fatto la festa.
LUCIANO Hai ragione. Sei veramente sfigato!
GIORGIO (Apre le braccia) Lo so.
LUCIANO Guarda, non darti pena. Aveva talmente tanti nemici che qualcuno di loro ci ha pensato prima. Credimi, io lo conoscevo fin dai tempi dellUniversit, per soldi avrebbe fatto qualsiasi cosa, avrebbe persino venduto sua nonna alla Knorr per farne dei dadi! brutto da dire, ma ha avuto quel che si meritava.
GIORGIO (Si massaggia uno zigomo) Mi hai fatto male lo sai?
LUCIANO Dove, fai vedere
GIORGIO Qui Ahi, non toccare si vede la botta?
LUCIANO Eh un po s, mi spiace Aspetta, credo di avere del ghiaccio per il pronto soccorso.
GIORGIO Lascia stare, non fa niente.
LUCIANO No, un attimo, te lo prendo. Se no ti si gonfia la faccia, e gi non sei questa gran bellezza
GIORGIO (Sinceramente) Grazie.
LUCIANO Di nulla. Ah, e per inciso: non osare mai pi dirmi che sono uguale al quel fetente di Bolzi, la cosa mi offende parecchio.
GIORGIO Beh, scusa: tu cosavresti pensato? Pur sapendo tutto quanto non hai mosso un dito non hai fatto assolutamente nulla! Perch non lhai fermato quel bastardo?
LUCIANO (Passandogli il sacchetto del ghiaccio) Tu non sai niente. Io non sono come credi Non ti chiedi come mai ho portato con me quella lettera per tutti questi anni? Dopo aver ricevuto quella tutto il mio mondo crollato. Ho fatto delle indagini, ho verificato i vari passaggi, i documenti e accidenti, quello di cui ci accusavi era tutto vero. Ho parlato con Gerardo e ne nata una lite furibonda, non puoi neanche immaginare lho minacciato di denunciare lui e di bloccare tutti i suoi intrallazzi, ma gli affari in cui era invischiato erano enormi ho rischiato anchio di essere coinvolto, ho cominciato a ricevere minacce e avvertimenti, la mia famiglia era in pericolo. Cos me ne sono andato. Ho mollato la ditta, mi sono allontanato dalla famiglia. E sono piombato in una depressione nera. Mi sono sentito cos impotente cos stupido! Avevo costruito un impero sul nulla, ero stato raggirato da quello che credevo essere il mio migliore amico Non potevo credere che la nostra ditta nascondesse quelle mostruosit. Fin da ragazzo avevo un sogno: volevo fare dei gelati buoni, sani, che portassero il sorriso sulle labbra della gente, non morte e distruzione Sono stato in cura, sai? Ho dovuto vedere uno psicologo per quasi due anni. E adesso sono ridotto cos: a vivere da solo, come un vecchio cane randagio che ringhia contro tutti non ero cos, sai?
GIORGIO Cos odioso?
LUCIANO (Lo fulmina con lo sguardo) Cos scontroso, s. Depresso e antipatico. Sei la prima persona che ho lasciato avvicinare dopo tanto tempo. Non ho pi nulla, ho perso tutto. Chiunque abbia ammazzato Gerardo crede coinvolto anche me, e probabilmente dopo tutti questi anni ancora mi cerca Non ho pi la mia ditta. Non posso pi tornare a casa. Non sento la voce di mia moglie da uneternit Ho visto la mia famiglia sei mesi fa, pensa un po. Ho preso un pullman e ho fatto sette ore di viaggio solo per vederli trenta secondi da lontano, nascosto dietro un albero.
GIORGIO Non lo sapevo
LUCIANO Non potevi saperlo. Quello che mi dispiace che tutto questo fosse solo una farsa
GIORGIO Questo cosa?
LUCIANO La tua compagnia. Cera un motivo se tornavi qui. Non cera nessuna amicizia. Era tutto falso.
GIORGIO Non cos
LUCIANO Come non cos, ma se volevi ammazzarmi!
GIORGIO In realt volevo veder morire luomo che ha avvelenato la mia famiglia. Strangolarlo, per la precisione. Lo volevo legare, imbavagliare, fargli una ramanzina che non finiva pi provando a fargli venire gli ultimi sensi di colpa, e poi strangolarlo con le mie mani.
LUCIANO Ah ecco.
GIORGIO E avevo anche una frase ad effetto che avrei pronunciato con aria solenne guardando il suo cadavere dallalto al basso.
LUCIANO Pensa tu.
GIORGIO Ma non era come lavevo immaginato. Quello che volevo ammazzare era il Cristiano Venturelli che avevo nella testa. Quello opportunista, il corrotto, laffarista senza scrupoli Su questa riva tu per me eri solo Luciano, quello con cui passavo i pomeriggi a pescare Un orso, un brontolone, una testa dura, a volte mi facevi venire un nervoso ma non sono mai riuscito ad odiarti. E adesso sono felice di averti parlato.
LUCIANO Lhai capito finalmente che non centro? (Giorgio annuisce) Sai quella storia dellimprenditore e del missionario, del debole e del potente, col pesce grande che mangia quello piccolo? tutta unenorme baggianata. Guardami: siamo tutti pesci piccoli.
GIORGIO (Mostrando lo zigomo) Com? Dici che si gonfia?
LUCIANO (Guardando da vicino) No, non molto. Avrai sempre la tua brutta faccia. Tienici sopra il ghiaccio. Coshai da sorridere.
GIORGIO Ti preoccupi per me?
LUCIANO No, che sei pi bello quando il sacchetto ti copre la faccia. Senti, sono curioso, qualera la frase ad effetto?
GIORGIO Quella che avrei dovuto pronunciare facendoti fuori, ridendo con fare satanico?
LUCIANO Quella.
GIORGIO (Fingendo una risata cattiva, con le mani sui finchi) Ahahah Oggi un altro Davide ha ucciso il suo Golia
LUCIANO Che schifo. patetica
GIORGIO E vero. Adesso che lho provata ad alta voce fa cagare anche me
LUCIANO E se fosse (fingendo anche lui una risata): Ahahah Oggi caro mio si cambia menu: pesce piccolo mangia pesce grande!
GIORGIO Non che questa sia meglio mica siamo al ristorante!
LUCIANO E vero, suona malissimo. Per in tema con le nostre attivit di pesca
GIORGIO Luciano?
LUCIANO S?
GIORGIO Cosa succeder adesso?
LUCIANO Per noi? Non lo so. I casi sono due: puoi riprendere le tue cose e tornartene da dove sei venuto, cos non dovrai pi sopportare questo vecchio orco, oppure domani ci vediamo qui alla solita ora.
GIORGIO Beh, allora i casi sono tre. Puoi seguirmi.
LUCIANO Per andare dove?
GIORGIO In Costa dAvorio. Magari c ancora loccasione per due vecchie pellacce come noi di ricostruire qualcosa di buono. C tanto da fare, sai? (Cominciano a raccogliere le loro cose per partire)
LUCIANO Dici che potrebbe piacermi?
GIORGIO Parecchio. Conoscendoti, penso ne andresti pazzo. Ci sono tante cose che vale la pena di conoscere. (Mentre parla e tenta di rimettere a posto, Giorgio si ingarbuglia coi fili) L la natura qualcosa di incredibile, e le persone sono accoglienti LAfrica la mia casa, potrebbe diventare anche la tua. Allora, che ne dici?
LUCIANO Non una cattiva idea. Prima allora devo sistemare un po di cose qui. Penso che andr alla polizia, ho intenzione di uscire allo scoperto e raccontare quanto mi accaduto
GIORGIO Non lo so Mi sembra pericoloso Sei sicuro di volerlo fare?
LUCIANO Assolutamente. ora che io affronti il mio passato e prenda i miei rischi.
GIORGIO E allora con me non ci verrai mai quando sar sistemata tutta la faccenda tornerai da tua moglie e non ci vedremo pi.
LUCIANO (Parlando Luciano inizia a sbrogliare dai fili Giorgio, come la cosa pi naturale del mondo) Non so cosa accadr, non ne ho la minima idea. Se sopravvivo spero che mia moglie mi segua. Sempre che voglia ancora rivolgermi la parola e se non sar cos, verr solo. Devo rimediare a un bel po di cazzate
GIORGIO (Con lentusiasmo di un bambino) Visto che tu hai conoscenze e agganci potremmo creare unassociazione per raccogliere fondi e aiutare i missionari del nostro gruppo
LUCIANO Non che abbia pi tanti agganci, ma ci si pu provare. Perch no?
GIORGIO Come potremmo chiamarla?
LUCIANO Lassociazione che ancora non esiste per sostenere dei volontari che ancora non ci sono? Mah. Potremmo intitolarla a tuo figlio Skou. Ce lho sulla coscienza due volte, ricordi?
GIORGIO Ho unidea migliore. Potremmo darle un nome che abbia significato per entrambi. Un nome simpatico.
LUCIANO Tipo?
GIORGIO (Uscendo di scena) Ti piace: I Pesci Piccoli?
LUCIANO Non lo so
GIORGIO Perch?
LUCIANO Vai avanti, va. Cammina. (Escono)
FINE
- Questo copione è stato visto:


