Pigmalion

Atto primo

PIGMALION

di George Bernard Shaw

Atto primo

Londra, ore 23,15. Torrenti di violenta pioggia estiva. Fischi di richiamo dei taxi risuonano ovunque freneticamente. Pedoni corrono a ripararsi sotto il portico della chiesa di S. Paolo (non la cattedrale di Wren, bens la chiesa di Inigo Jones, al mercato di frutta e verdura di Covent Garden); tra essi, una signora e sua figlia in abito da sera. Tutti sbirciano fuori, incupiti, in attesa che la pioggia cessi, tranne un uomo che volge la schiena agli altri, preso esclusivamente dal taccuino sul quale sta scrivendo. Al campanile della chiesa batte il primo quarto.

LA FIGLIA (nello spazio tra le due colonne centrali, pi vicina a quella di sinistra). Comincio a sentirmi gelare. Che cosa sta combinando Freddy? Saranno venti minuti che se n andato.

LA MADRE (alla destra della figlia). No, venti non sono. Ma un taxi avrebbe dovuto ormai trovarlo.

UN TALE (alla destra della signora). Non se ne trova gnanca uno fino alle undici e mezza, sciura, quando che tornano indietro dopo che hanno scaricato i clienti del teatro.

LA MADRE Ma dobbiamo trovarne uno! Non possiamo starcene qui fino alle undici e mezza. Espaventoso.

IL TALE Be, mica l colpa mia, sciura.

LA FIGLIA Se Freddy avesse avuto un po di sale in zucca, ne avrebbe preso uno allingresso del teatro.

LA MADRE Come avrebbe potuto fare, povero ragazzo?

LA FIGLIA Altri ne trovano. Perch lui no?

Freddy arriva di corsa sotto la pioggia, provenendo dal lato di Southampton Street, e si infila tra di loro chiudendo un ombrello gocciolante. E un giovanotto sulla ventina, in abito da sera zuppo fino alle caviglie.

LA FIGLIA E il taxi?

PREDDY Non ce n uno a pagarlo a peso doro.

LA MADRE Oh, Freddy, ma ce ne devono essere! Si vede che non hai cercato.

LA FIGLIA E esasperante. Tocca forse a noi andare a cercarne uno?

FREDDY Credimi, erano tutti occupati. La pioggia venuta allimprovviso, nessuno se laspettava, e tutti allassalto dei taxi. Sono arrivato da una parte fino a Charing Cross, e dallaltra fin quasi a Ludgate Circus. Bene, tuttioccupati.

LA MADRE Hai provato in Trafalgar Square?

FREDDY L non ce nerano.

LA FIGLIA Ma hai provato?

FREDDY Ti dico che sono arrivato alla stazione di Charing Cross. Che volevi, che andassi a piedi fino ad Hammersmith?

LA FIGLIA Tu non hai cercato un bel niente.

LA MADRE Sei proprio un inetto, Freddy. Torna a cercare, e non farti rivedere finch non ne hai trovato uno.

FREDDY Lunico risultato sar di inzupparmi per niente.

LA FIGLIA E noi? Dobbiamo starcene qui tutta notte, in questa corrente daria, con quasi niente addosso? Sei un egoista, ecco quello che sei.

FREDDY E va bene, vado, vado.

(Apre lombrello e si butta in direzione dello Strand, ma si scontra con una fioraia che cerca riparo sotto il portico, facendole cadere di mano il cesto. Un lampo accecante, immediatamente seguito da un fragoroso tuono, sottolinea lincidente.)

LA FIORAIA Ehi, Freddy, non ci hai occhi per vedere dove metti i piedi?

FREDDYMi scusi. (Corre via.)

LA FIORAIA (raccogliendo i fiori sparpagliati e risisternandoli nel cesto). Che modi! Du massetti di viulette sbattuti in te la fanga. (Si siede sulla base della colonna, alla destra della signora, riordinando i fiori. Non certo quel che si dice un personaggio romantico. Esui diciotto, massirno ventanni. Porta un cappellino alla marinara di paglia nera che stato esposto a lungo alla polvere e ai fumi di Londra, assai probabilmente senza venir mai spazzolato. I capelli avrebbero bisogno di una buona lavata: sono di un color topo che non pu essere naturale. Indossa un cappottino nero che le giunge a malapena alle ginocchia e le sta stretto, una gonna marrone e un grembiulaccio. Le scarpe sono scalcagnate. Certo, pulita quanto pu esserlo, ma a paragone delle due signore sozza. Ha una faccia che non peggio della loro, ma che non proprio uno specchio. E avrebbe bisogno dellopera di un dentista.)

LA MADRE Scusi, ma come mai sa che il nome di mio figlio Freddy?

FIORAIA Oh, el saria el so fioeu? Be, che mi vegna un colpo se mai avaria pens che la podaria vess la so mama, lavria fa mei a cat su i fiur duna pora tusa invece che cur via sensa pagai. Me li paga le? (Mi scuso per questo disperato tentativo di trascrivere un dialetto che, in mancanza

di un alfabeto fonetico, risulta difficilmente comprensibile fuori citt.)

LA FIGLIA Ma neanche per idea, mamma. Ma guarda un po!

LA MADRE Lascia fare a me, Clara. Hai qualche spicciolo?

LA FIGLIA No. La moneta pi piccola che ho una da sei pence.

LA FIORAIA (speranzosa). Ce la posso cambiare me, gentil sciura.

LA MADRE (a Clara). Dammela. (Clara se ne separa di malavoglia.) Ecco (alla ragazza), questo per i suoi fiori.

LA FIORAIA Grasie mille, sciura.

LA FIGLIA Fatti dare il resto. Questa roba vale solo un penny al mazzetto.

LA MADRE Sta zitta, Clara. (Alla ragazza.) Tenga il resto.

LA FIORAIA Oh, grasie, sciura.

LA MADRE E adesso mi dica come mai sa il nome d quel giovane signore.

LA FIORAIA Mica lo sapevo.

LA MADRE Ma se lho sentita chiamarlo Freddy! Non cerchi di imbrogliarmi.

LA FIORAIA (con tono di protesta). E chi che vole imbrogliarla? L ciam Freddy o Charlie come che la faria le se parla a un foresto e vuol essere gentile.

LA FIGLIA Una moneta da sei pence gettata al vento! Davvero, mamma, Freddy non se lo meritava. (Si ritrae disgustata dietro la colonna.)

Un anziano gentiluomo di aspetto gradevolmente militaresco corre a mettersi al riparo, chiudendo un ombrello gocciolante. Al pari di Freddy, zuPpo fino alle caviglie. E vestito da sera con un leggero soprabito. Prende il posto libero lasciato dalla figlia.

IL GENTILUOMO Fiuuuu!

LA MADRE(al gentiluomo). Scusi, signore, c segno che stia cessando?

IL GENTILUOMO Temo proprio di no. Un paio di minuti fa ha cominciato a venir gi peggio che mai. (Va al plinto della colonna, accanto alla fioraia, vi mette un piede e si china a rivoltare il fondo dei calzoni.)

LA MADREOh, mio Dio! (Si ritrae scuotendo il capo e raggiunge la figlia.)

LAFIORAIA (approfittando della vicinanza del gentiluomo dallaria militaresca per instaurare con lui rapporti amichevoli). Se la vien gi pegg che mai, el voeur dir che tra un poco l finida. Sicch, su con la vita, capitano, e crompi un fiur da una pora tusa.

IL GENTILUOMO Spiacente, non ho spiccioli.

LA FIORAIA Posso darci il resto, capitano.

IL GENTILUOMO Di una sovrana? Di meno non ho.

LAFIORAIA cidenti. Su, mi compri un fiur, capitano. Podria cambiarci mesa corona. Quest chi per due pence.

IL GENTILUOMO Su, non sia insistente, da brava. (Frugandosi in tasca.) Davvero, non ho spiccioli... Un momento: eccotre mezzi pence, se le fan comodo. (Si ritrae verso laltra colonna.)

LAFIORAIA (delusa, ma pensando che tre mezzi pence son meglio che niente). Grasie, sciur.

IL TALE (alla ragazza). Su, dacci in cambio un fiore, no? Perch c un tisio qui dietro che mette gi ogni parolinache dici. (Si volgono tutti verso luomo che prende appunti.)

LA FIORAIA (balzando in piedi terrorizzata). Mica o fa nient de mal a parl col sciur qui presente. Ho ben il diritto de vend fiur se sto alla larga dal marciapiedi. (Istericamente.) Sono una ragassa onesta, me, e non ci ho parlato altro che per chiederci di comprare un fiore.

Voco generale, con prevalenza di attestazioni di simpatia per la fioraia, di cui per si depreca leccessiva suscettibilit. Grida di Non cominciare a strillare, Than fa un quaicos?, Nissuno gnanca ti tocca, Che bisogno c di agitarsi tanto?, Calma, Su, su, eccetera, giungono da parte dei pacati spettatori anziani, che la consolano battendole colpetti sulla spalla. i meno pazienti le ingiungono di piantarla o le domandano sgarbatamente che cosa c che non va. Alcuni, pi distanti e che non sanno di che si tratta, si uniscono al capannello aumentando la confusione con domande e risposte: Cos questo baccano?, Che cosha fatto la ragassa?, E lui dov?, Lha beccata un polisiotto, Chi, quello?, S, quello l: la ragazza ha preso soldi dal signore, eccetera.

LA FIORAIA (aprendosi un varco tra i presenti verso il gentiluomo, e strillando allimpazzata). Oh, sciur, non lasi mica che mi accusano. Lei sa no che cosa che vuoi dire per me. Mi rovineranno la reputasione e mi sbatteranno sulla strada solo per aver parlato a un sciur. Loro...

L UOMO DAL TACCUINO (facendosi avanti a destra della ragazza, mentre gli altri gli si affollano alle spalle). Da brava, da brava! Chi ti fa niente, sciocca? Per chi mi hai preso?

IL TALE E tutto un sbalio, l un sciur: guardaci le scarpe. (Rivolto alluomo dal taccuino.) La ragassa a creduto che lei era un soffia, sciur.

LUOMO DAL TACCUINO (con improvviso interesse). Che Cos un soffia?

IL TALE (incapace di spiegarlo). E... Be, l un soffia, no? Come si dice, se no? Uno che informa, no?

LA FIORAIA (ancora isterizzata). Giuro sulla Bibbia, giuro, che non ho mai di una parola, me...

LUOMO DAL TACCUINO (imperioso ma di buon umore). E piantala una buona volta! Ho forse laria di un poliziotto?

LA FIORAIA (ben lungi dallessere rassicurata). E alura perch metteva gi quel che me diseva? Corna faccio a sapere che trascrive giusto? Mi facci vedere cusa l che a scnitt de me. (Luomo spalanca il taccuino e glielo pianta sotto il naso, sebbene la pressione della folla che cerca di leggerlo al di sopra delle sue spalle sia tale che travolgerebbe un tipo meno robusto di lui.) Che cus? Quella mica una scrittura giusta. Sun mica capace di leggerla.

LUOMO DAL TACCUINO Io s. (Legge, riproducendo esattamente la pronuncia della ragazza.) Su con la vita, capitano, e crompi un fiur da una pora tusa.

LA FIORAIA (ancor pi preoccupata). E perch ci ho detto capitano. Non volevo mica offenderlo. (Al gentiluomo.) Oh, sciur, non facci una denuncia contra de me per una paroletta cos. Lei...

IL GENTILUOMO Denuncia!Io non faccio nessuna denuncia. (Alluomo dal taccuino.) Signore, se lei un poliziotto non ho bisogno di essere protetto da molestie a opera di giovani donne, a meno che non glielo chieda io espressamente. Chiunque pu vedere che questa ragazza nonera animata da cattive intenzioni.

GLI ASTANTI IN GENERALE (protestando contro gli interventi della polizia). Naturale che cos. Sono forse affari sui? Che facci gli affari sui. Vuole una promosione, ecco che cosa vuole. Lui prende nota di quello che dice la gente! A lui la ragassa non ci ha detto gnanca mesa parola. Che male ha fatto, si pu sapere? E gi tanto che una ragassa trovi di ripararsi dalla piova sensa che qualcuno la maltratti, eccetera, eccetera. (Dai dimostranti pi entusiasti, la fioraia viene ricondotta alla sua colonna, dove si rimette a sedere, cercando di dominare la propria emozione.)

IL TALE Non mica un pulotto. L solo un ficcanaso, ecco cos. Ve lo dico me, basta guardarci le scarpe.

LUOMO DAL TACCUINO (rivolgendosi con aria cordiale). E come stanno i suoi a Selsey?

IL TALE (sospettoso). E lei come fa a sapere che i me son di Selsey?

LUOMO DAL TACCUINO Non cipensi. Lo sono. (Alla ragazza.) E com capitata qui, in questo quartiere cos orientale, lei che nata a Lisson Grove?

LA FIORAIA(sgomenta). Oh, e se gh de mal se son vegnuda via da Lisson Grove? L gnanca buna per i purscei, e pensa che me toca paga quater e ses la setimana per la Ca. (Scoppiando a piangere.) Oh, uh-uh-uh-uh.

LUOMO DAL TACCUINO Pu vivere dove le pare e le piace, solo la smetta di far tanto chiasso.

ILGENTILUOMO (alla ragazza). Su, su, da brava, questuomo non pu farle niente: lei ha il diritto di vivere dove le aggrada.

UNO SPETTATORE SARCASTICO (intrufolandosi tra luomo dal taccuino e il gentiluomo). Gi, magari a Park Lane. Perch non discutiamo unpochino il problema della casa, eh?

LA FIORAIA (sprofondando in piagnucolosa malinconia, a testa bassa sopra il cesta, abbacchiata, parlando pi che altro tra s). Mi sunt una brava tusa, propri insc.

IL SARCASTICO (senza badarle). E lei sa anche di dove che vengo io?

LUOMO DAL TACCUINO (prontissimo). Da Hoxton.

Risatirie. Linteresse del pubblico per le esibizioni delluomo dal taccuino aumenta.

IL SARCASTICO (sbalordito). Be, ho detto forse il contrario? Cidenti, ma questo sa tutto.

LA FIORAIA (sempre alle prese con il suo orgoglio offeso). Lha no motiv di prendersela con me, eh, no.

IL TALE (a lei). Certo che non ne ha. Hai mica bisogno di darci retta. (Alluomo dal taccuino.) Dica un po: che diritto ha di sapere tutto di gente che non lha mai vista n conosiuta, a lei?

LA FIORAIA Oh, chel diga quel che ghe pias. Io non ci voglio aver gnente da spartire, non ci voglio.

IL TALE Noi siamo le sue pesse da piedi, vero? Vorrei vederla prendersi certe libert con questo signore qui presente

IL SARCASTICO Gi: ci dica un po a lui di dove che viene, visto che gioca a far tanto lindovino.

LUOMO DAL TACCUINO Cheltenham, Harrow, Cambridge eIndia.

IL GENTILUOMO Giustissimo.

Risata generale. Reazione a favore delluomo dal taccuino. Esclamazioni tipo: Ma el sa propri tutto, Lha indovinata giusta, Sentito? Ha fatto centro anche col signore, eccetera.

IL GENTILUOMO Posso farle una domanda, signore? Per caso lei lavora in un music hall? per questo che lo fa?

LUOMO DAL TACCUINO Ci ho pensato, e chiss che un giorno non mi ci decida.

La pioggia cessata, e le persone ai margini del capanello cominciano a sfollare.

LA FIORAIA (offesa per la reazione a favore delluomo dal taccuino). Non mica da gentiluomo, eh, no, andare a ficcanasare in te gli affari di una pora tusa.

LA FIGLIA (perduta la Pazienza, si fa strada a gomitate, scostando rudemente il gentiluomo che, paziente, si ritira sullaltro lato della colonna). Che diavolo sta combinando Freddy? Mi piglier una polmonite se sto ancora un po in questa corrente daria.

LUOMO DAL TACCUINO (tra s, prendendo rapidamente nota del modo con cui ha pronunciato polmoniite). Earls Court.

LA FIGLIA (con veemenza). Vuoi essere cos cortese da tenere per sle sue impertinenze?

LUOMO DAL TACCUINO Perch, ho parlato ad alta voce? Lho fatto senza volere. Comunque le chiedo scusa. Sua madre di Epsom, non c dubbio.

LA MADRE (interponendosi tra la figlia e luomo dal taccuino). Ma davvero straordinario! Sono cresciuta a Largelady Park*, a due passi da Epsom.

LUOMO DAL TACCUINO (esilarato). Ah, ah! Che nome divertente! Oh, mi scusi.(Rivolto alla figlia.) Lei vuole un taxi, vero?

LA FIGLIA Come osa rivolgermi la parola?

LA MADRE Oh, ti prego, Clara, ti prego. (La figlia fa spallucce con aria stizzita e si scosta altera.) Le saremmo cos grate, signore, se ci trovasse un taxi.(Luomo dal taccuino cava di tasca un fischietto.) Oh, grazie mille. (Va a mettersi accanto alla figlia.)

Luomo dal taccuino emette un sibilo acuto.

IL SARCASTICO To, lavevo ben detto, me, che era un pulotto in borghese.

IL TALE Quel l l mica un fischietto da pula: de quei per fare sport.

LA FIORAIA (sempre alle prese con i suoi sentimenti offesi). Non ci ha il diritto di rovinarmi la riputasione. La mia riputasione l come quella di una sciura.

LUOMO DAL TACCUINO Non so se ve ne siete accrti, ma gi qualche minuto che la pioggia cessata.

IL TALE Gi, l vera. Perch lha mica detto prima, invece di farci perder tempoad ascoltare le sue baggianate? (Se ne va in direzione dello Strand.)

IL SARCASTICO Io le posso dire di dove che viene lei. Viene da Anwell. Non ha che da tornarci.

LUOMO DAL TACCUINO (pronto). Hanwell, con lacca !

IL SARCASTICO (affettando un tono di grande distinzione). Grzie tnte, maestro. Ah, ah. Be, ci vediamo. (Si tocca il cappello con ironica cortesia, e se ne va.)

LA FIORAIA Far tanta paura alla gente. E se ce io fariano a lui, eh?

LA MADRE Non piove pi, Clara. Possiamo prendere un autobus. Vieni. (Si tira un po su la gonna e si avvia in frettaverso lo Strand.)

LA FIGLIA Ma il taxi...(La madre ormai troppo lontana per sentirla.) Uffa! (La segue stizzita.)

Se ne sono andati via tutti, tranne luomo dal taccuino, il signore dallaria militaresca e la fioraia che se ne sta seduta, risistemando i fiori nel cestino e continuando a compassionarsi sottovoce.

LA FIORAIA Ohimem, pora tusa! Come se non ci avria gi a bastadi preoccupasioni e di pensieri.

IL GENTILUOMO (tornando al posto di prima, alla sinistra delluomo dal taccuino). Ma come fa a riuscirci cos bene, se lecito?

LUOMO DAL TACCUINO Semplice fonetica.La scienza del linguaggio. E la mia professione ed anche il mio hohby. Felice luomo che pu guadagnarsi da vivere con il suo hobby! Un irlandese o uno dello Yorkshire, lei lo riconosce dalla parlata, ma io sono in grado di collocarlo con unapprossimazione di dieci chilometri. A Londra, poi, lo scarto di forse tre o quattro chilometri, e a volte riesco a indovinare persino la strada o il gruppo di strade.

LA FIORAIA Dovaria vergugnas, bel curag, s!

IL GENTILUOMO Ma ci si pu guadagnare da vivere cos?

LUOMO DAL TACCUINO Oh, certo. E bene, anche. Questa unepoca di nuovi ricchi. Ci sono individui che cominciano a Kentish Town a ottanta sterline lanno, e finiscono a Park Lane con centomila. Vogliono far dimenticare Kentish Town, ma si tradiscono ogni volta che aprono bocca. E io posso insegnar loro...

LA FIORAIA Che badi ai suoi, di affari, e che lasi in pace una pora ragassa.

LUOMO DAL TACCUINO (sbottando). Cara la mia figliola, piantala con questo piagnucolio, e seduta stante, oppure cercati riparo in qualche altro luogo sacro.

LA FIORAIA (con timida sfida). Me ho il diritto di star qui, se mi gira, come lei.

LUOMO DAL TACCUINO Una donna che emette suoni cos deprimenti e disgustosi nonha il diritto di stare da nessuna parte neanche quello di vivere. Ricordati che sei un essere umano dotato di anima e del dono divino del linguaggio articolato. Ricordati che la tua lingua natia la lingua di Shakespeare, di Milton e della Bibbia di Re Giacomo, e non startene qui a lagnarti come un piccione bilioso.

LA FIORAIA (sopraffatta, alzando solo gli occhi, a guardarlo con un misto di meraviglia e disapprovazione, senza avere il coraggio di alzare il capo). Ah-ah-ah-ow-ow-ow-oo!

LUOMO DAL TACCUINO (cavando subito di tasca il taccuino). Cielo! Che suoni! (Scrive, quindi, tenendo discosto il taccuino, legge, riproducendo esattamente la serie di vocali strascicate emesse dalla ragazza.) Ah-ah-ah-ow-ow-ow-oo!

LA FIORAIA (lusingata dallimitazione e costretta a ridere suo malgrado). Urca!

LUOMO DAL TACCUINO Ecco qui questa creatura con il suo inglese da marciapiede: linglese che la terr nel fango fino alla fine dei suoi giorni. Vede, signore, nel giro di tre mesi ioquella ragazza potrei farla passare per una duchessa a un ricevimento dambasciata. Riuscirei persino a procurarle un posto da cameriera personale o da commessa, ci che richiede un inglese abbastanza raffinato.

LA FIORAIACusa l che sta dicendo?

LUOMO DAL TACCUINO Gi, tu, foglia di cavolo calpestata, tu che sciupi l nobile architettura di queste colonne, tu, incarnato insultoalla favella inglese: io potrei farti passare per la regina di Saba. (Al gentiluomo.) Non ci crede?

IL GENTILUOMO Sono io stesso uno studioso di dialetti indiani, e...

LUOMO DAL TACCUINO (con avida curiosit). Davvero? E conosce il colonnello Pickering, lautore di Parlare in sanscrito?

IL GENTILUOMO Sono io,il colonnello Pickering. E lei chi ?

LUOMO DAL TACCUINO Henry Higgins, lautore dellAlfa-beta universale Higgins.

PICKERING (con entusiasmo). Ma io sono venutodallIndia apposta per cercare lei!

HIGGINS E io stavo per venire in India a cercare lei!

PICKERING Dove abita?

HIGGINS Al 27/a di Wimpole Street. Venga da me domani.

PICKERING Io alloggio al Carlton. Venga lei con me adesso, cos chiacchieriamo un po mentre si cena.

HIGGINS Ma s, perch no?

LA FIORAIA (a Pickering, mentre le passa accanto). Crompi un fiore, gentile signore. Ho bisogno di grana peril fitto.

PICKERING Mi dispiace, ma non ho spiccioli. (Sallontana.)

HIGGINS (sbalordito dalla bugiarderia della ragazza). Bugiarda. Avevi detto che potevi cambiare mezza corona.

LA FIORAIA (insorgendo disperata). Che ci vegna un accident. (Gettandogli il cestino ai piedi.) Che se io prenda tutto, questo maledetto coso, ce lo lasio per sei pence.

Lorologio della chiesa suona il secondo quarto.

HIGGINS (avvertendo nel suono la voce di Dio che lo rimprovera per la sua farisaica mancanza di carit verso la povera ragazza). Un ammonimento. (Si toglie con aria solenne il cappello, quindi getta una manciata di monete nel cestino e segue Pickering.)

LA FIORAIA (raccattando una mezza corona). Ah-ow-ooh! (Raccattando un paio di monete da due scellini.) Aaah-owooh! (Raccattando monete varie.) Aaaaaaaaah-ow-ooh!

FREDDY(balzando fuori da un taxi). Finalmente ne ho trovato uno. Ehi! (Alla fioraia.) Dove sono le due signore che erano qua prima?

LA FIORAIA Andate a piedi allautobus pena che la pioggia ha smesso.

FREDDY E mi hanno lasciato con un taxi sul gobbo! Maledizione!

LA FIORAIA (con tono grandioso). Non ci badi, giovinotto. A ca in taxi ci vado me. (Veleggia verso il taxi. Il conducente, allungando la mano allindietro, tiene fermamente chiusa la portiera per impedirle di salire. Intuendone la diffidenza, lei gli esibisce la manciata di quattrini.) Una gita in taxi l roba da ridere, per me, Carletto. (Luomo sorride e apre la portiera.) Eccoci. E el cest?

IL TAXISTADa qua. Due pence extra.

LIZA No, non voglio che nissuno lo vede. (Lo spinge dentro il taxi, vi sale, continuando la conversazione attraverso il finestrino.) Ciao, neh, Freddy.

FREDDY(levandosi il cappello sbalordito). Ciao.

TAXISTA Dove?

LIZA BucknamPellis.

TAXISTA E dove saria questo Bucknam Pellis?

LIZA Come, non sai dove che ? Nel Green Park, dove che sta di casa il re. Ciau, Freddy. Non voglio trattenerti. Ciau, neh.

FREDDY Ciao. (Se ne va.)

TAXISTA E allora? Cusa l sta storia di Bucknam Pellis?

Cosa ci hai te ache fare con Bucknam Pellis?

LIZA Niente, naturale. Per non volevo che lui lo sa. Portem a ca.

TAXISTA E dove sana casa?

LIZA Angel Court, Drury Lane, vicino alla bottega di Meiklejohn, quel che vende olio.

TAXISTA Questo sembra gi pipossibile, Marietta.

(Parte.)

Seguiamo il taxi fino allingresso di Angel Park, un angusto vicolo che si apre tra due botteghe, una delle quali quella di Meiklejohn. Il taxi si ferma, e Liza ne esce tirandosi dietro il cesto.

LIZA Quanto fa?

TAXISTA (indicando il tassametro). Be, non sai leggere? Un sellino.

LIZA Un sellino per due minuti!

TAXISTA Due minuti o dieci, l semper istess.

LIZA Be, me non mi pare mica giusto.

TAXISTA Mai stata prima su un taxi?

LIZA (con aria di degnazione). Centinaia, migliaia di volte, giovinotto.

TAXISTA (ridendo). Buon per te, Marietta. Tienti il sellino, va, bellessa, e tanti saluti a casa. Buona fortuna! (Parte.)

LIZA (umiliata). lmpidente!

Prende il cesto e imbocca il vicolo che porta al suo alloggio: una stanzetta tappezzata di vecchissima carta da parati che nei punti pi umidi pende a brandelli. Alla finestra, un vetro rotto rappezzato con carta. Il ritratto di un attore popolare e una stampa

con dei figurini di moda, tutti terribilmente al di sopra dei mezzi della povera Liza, luno e laltra strappati da qualche giornale e appuntati alla parete. Nel vano della finestra, una gabbia da uccelli, il cui inquilino morto molto tempo fa: non ne resta che il ricordo.

Questi sono gli unici lussi visibili. Quanto al resto, lirriducibile minimo dei bisogni della miseria: un letto sfondato, sui quale sta accumulata ogni sorta di stracci capaci di garantire un po di calore; una cassa da imballaggio coperta da una stoffa con sopra una brocca, un catino e uno specchietto; un tavolo e una seggiola, residui di qualche cucina suburbana, e una sveglia sulla mensola sopra il caminetto mai usato. Il tutto, illuminato da una lampada a gas, per accendere la quale bisogna infilare un penny nel contatore. Affitto: quattro scellini la settimana.

Qui Liza, afflitta da stanchezza cronica ma troppo eccitata per mettersi a letto, se ne sta seduta a contare il suo tesoro, sognando e facendo progetti su come spenderlo, finch il gas si esaurisce, e allora per la prima volta lei si gode il piacere di poter infilare nel contatore un altro penny senza rimpianti: improvvisa prodigalit che non basta a estinguere il solito assillo della necessit di fare economia tanto da impedirle di rendersi conto che potrebbe sognare e fare castelli in aria a letto, pi a buon mercatoe pi al caldo che non standosene seduta l, senza fuoco. Si toglie allora scialle e gonna che aggiunge alla miscellanea di coperte. Poi si sfila le scarpe e si mette senzaltro a letto.

Atto secondo

Ore 11 del giorno dopo. Studio di Higgins in Wimpole Street. una stanza al primo piano che d sulla strada; in origine avrebbe dovuto essere un salotto. Sullo sfondo, una porta doppia; chi entra trova, nellangolo a destra, appoggiate alle pareti, due alte cassettiere perpendicolari luna allaltra. Nellangolo cos formato, un tavolo che funge da scrittoio, sul quale stanno un fonografo, un laringoscopio, una fila di minuscole canne da organo con un mantice, una serie di tubi per lampade sonore, con bruciatori alimentati a gas attraverso un tubo di gomma connesso a un rubinetto a parete, parecchi diapason di diverse dimensioni, un calco a grandezza naturale di mezza testa umana mostrante in sezione gli organi vocali, e una scatola che contiene una serie di cilindri di cera per il fonografo.

Pi in la, sullo stesso lato, un caminetto e una comoda poltrona rivestita di pelle e collocata di fianco al caminetto, vicino alluscio, insieme a un secchio di carbone. Un orologio sta sulla mensola del caminetto, tra il quale e la scrivania si trova un portagiornali.

Sullaltro lato della stanza, a sinistra di chi entra, uno stipo a cassettini. Su di esso, un telefono e lelenco. Langolo al di la dello stipo occupato, al pari di gran parte della parete, da un pianoforte a coda, con la tastiera parallela alla porta; il suonatore ha a disposizione una panchetta lunga quanto la tastiera stes

sa. Sul pianoforte, un piatto da dessert con frutta e dolci, soprattutto cioccolatini.

Il centro della stanza sgombro. Oltre alla poltrona, alla panchetta davanti al pianoforte e a due seggiole accanto al tavolo col fonografo, ce n soltanto unaltra, scompagnata, di fianco al caminetto. Alle pareti, incisioni, per lo pi Piranesi e ritratti a mezzatinta. Nessun quadro.

Pickering seduto al tavolo, intento a riporre delle carte e un diapo.son di cui si servito. In piedi accanto a lui, Higgins, che sta chiudendo gli sportelli ribaltati di due o tre cassetti dellarchivio. Alla luce del giorno, appare quale un uomo robusto, vigoroso, di bellas petto, sulla quarantina, vestito con una marsina nera dallaria professorale, con camicia candida e cravatta di seta nera. E il tipo deU uomo energico, amante della scienza, cordiale, interessato, in maniera addirittura esasperata, a qualsiasi cosa possa essere ridotta a oggetto di studio, e incurante di se stesso e degli altri, sentimenti compresi. In effetti, non fosse per let e per la staturn, lo si direbbe pi che altro un bambino irrunto e rumoroso, avido di esperienze e che ha bisogno di qualcuno che lo tenga quasi continuamente docchio per evitargli di combinare guai. I suoi modi oscillano da una tirannica giovialit, quand di buon umore, a una tempestosa petulanza quando qualcosa gli va storto; ma cos aperto e senza malizia, da riuscire simpatico anche nei suoi momenti peggiori.

HIGGINS (mentre chiude lultimo cassetto). Be, credo che questo sia tutto.

PICKERING Davvero sorprendente. Devo dirle che non ne ho afferrato neanche la met.

HIGGINS Vuole risentire qualcosa?

PICKERING (alzandosi, accostandosi al caminetto e qui piantandosi con la schiena al fuoco). No, grazie: non adesso. Per questa mattina ne ho abbastanza.

HIGGINS (seguendone lesempio e piazzandosi alla sua sinistra). Stanco di ascoltare suoni?

PICKERING S. Richiede una spaventosa attenzione. Ero piuttosto soddisfatto di me stesso, per il fatto che riesco a pronunciare ventiquattro diverse vocali; ma niente a paragone delle sue centotrenta. Non sono in grado di cogliere la minima differenza tra gran parte di quei suoni.

HIGGINS (sogghignando e dirigendosi al pianoforte per mangiucchiare dei dolciumi). Oh, una cosa che viene con la pratica. Dapprima non si coglie alcuna differenza, ma se si continua ad ascoltare si finisce per rendersi conto che c altrettanta differenza che tra la A e la B. (Fa capolino la signora Pearce, governante di Higgins.) Che c?

SIGNORA PEARCE (esitante, evidentemente perplessa). Una giovane chiede di vederla, signore.

HIGGINS Una giovane! E che vuole?

SIGNORA PEARCE Be, ecco, signore, dice che lei sar lieto di vederla quando sapr perch venuta. di estrazione piuttosto bassa, signore. Molto bassa, anzi. Stavo per mandarla via, ma poi mi son detta che forse le occorreva per farla parlare in quelle sue macchine. Spero di non avere combinato un pasticcio. Certo, per, che a volte si vede della gente cos strana... Spero che vorr scusarmi, signore...

HIGGINS Non fa niente, signora Pearce. Ha un accento interessante, la ragazza?

SIGNORA PEARCE Oh, qualcosa di spaventoso, signore, davvero spaventoso. Non riesco a capire come possa interessarle.

HIGGIN5 (a Piclcering). Facciamola venire. Le dica di salire, signora Pearce. (Si precipita alla scrivania, afferra un cilindro da inserire nel fonografo.)

SIGNORA PEARCE (non del tutto persuasa). Benissimo, signore, sta a lei decidere. (Scende dabbasso.)

HIGGINS Questa s, che si chiama fortuna. Le mostrer come faccio le registrazioni. La faremo parlare, e io registrer quello che dice dapprima con il metodo stenografico Beh, quindi in romic esteso; e poi la far parlare nel fonografo, in modo che lei possa ascoltarla quanto vuole, avendo sottocchio la trascrizione.

SIGNORA PEARCE (ricomparendo). Questa la giovane, signore.

Entra la fioraia in pompa magna. Ha un cappello con tre piume di struzzo, una arancione, una azzurra e una rossa; un grembiale quasi lindo, e anche il cappottino stato ripulito. La pateticit di questo deplorevole personaggio, con la sua innocente vanit e laria arrogante, commuove Pickering, che al riapparire della signora Pearce si subito dato un contegno. Quanto a Higgins, invece, lunica differenza che fa tra donne e uomini che, quando non protervo n grida vendetta al cielo per qualche minuscola difficolt, blandisce le donne come fa il bambino con la balia quando vuole ottenerne qualcosa.

HIGGINS (con tono brusco, riconoscendo la fioraia con un disappunto che non nasconde, e insieme prendendola, infantilmente, come unintollerabile ingiustizia). Ma come, questa la ragazza di cui ho trascritto le espressioni ieri sera! Non serve a niente: ho tutte le registrazioni che voglio del gergo di Lisson Grove, e non ho nessunissima intenzione di sprecare un altro cilindro. (Alla ragazza.) Vattene. Non mi servi.

LA FIORAIA Dico, non la metta gi cos dura. Non sa gnanca perch sono venuta. (Alla signora Pearce, in attesa di altri ordini accanto alluscio.) Ma ce lha detto che sono venuta col taxi?

SIGNORA PEARCE Sciocchezze, ragazza mia. Tu credi che a un gentiluomo come il signor Higgins facciano impressione i mezzi di trasporto di cui ti servi?

LA FIORAIA Oh, quante spusse sotto il naso! Ma lui le lesioni le d, mica balle: ho sentito io che lo diceva. Bemica sono vignua chi per sentirmi fa di cmpliment; e se le mie svanziche non sono bastansa bune, posso andare da unaltra parte.

HIGGINS Abbastanza buone per che cosa?

LA FIORALA Bastansa bune per leei. Capito, desso? Sono vignuta per venire a lesione, capito? E per pagare per le. lesioni, chiaro?

HIGGINS (sbalordito). Questa, poi! (Riuscendo finalmente a respirare.) E che ti aspetti che ti dica?

LA FIORAIA Be, se lei sana un gentiluomo, pu anche dirmi di sedermi, neh? Non ci ho detto che ci porto grana?

HIGGINS Pickering, secondo lei dobbiamo invitare questa buzzurra ad accomodarsi oppure dobbiamo buttarla dalla finestra?

LA FIORAIA (corre terrorizzata al pianoforte, dietro il quale si ripara). Ah-ah-oh-ow-ow-ow-oo! (Ferita e pianucolante.) Non voglio che mi chiamano busurra quando che sono disposta a sganciare come una sciura.

Immobili, i due uomini stanno a fissarla a bocca aperta dallaltra parte della stanza.

PICKERING (con tono gentile). Ma si pu sapere che vuole?

LA FIORAIA Voglio essere una dama che sta in un chiosco a vender fiuri allangolo di Tottenham Court Road. Ma non mi prendono se non posso parlare pi meglio. Lui ha detto che pu insegnarmi. Be, eccomi qua, pronta a pagarlo, e mica gli chiedo un favore, neh?, e lui mi tratta gnanca che fussi una cacca.

SIGNORA PEARCE Come si fa a essere cos stupidi e ignoranti da pensare che ci si pu permettere di pagare il signor Higgins?

LA FIORAIA Perch no? So quanto che costano le lesioni propio come che lo sa lei, e son pronta a sganciare.

HIGGINS E quanto?

LA FIORAIA (tornando verso di lui, trionfante). Adesso s chel parla ciar! Mi son detta che cambia musica quando che vede la possibilit di cuccarsi indietro un po della grana che mi ha rifilato ieri sera. (Con tono confidenziale.) Bevuto un cincinino troppo, eh?

HIGGINS (perentorzo). Siediti.

LA FIORAIA Uh, se la mette su questo tono...

HIGGINS (tonante). Siediti!

SIGNORA PEARCE (severa). Siediti, ragazza. Fa come ti vien detto.

LA FIORAIA Ah-ah-ah-ow-ow-oo! (Resta in piedi, tra ribelle e sconcertata.)

PICKERING(con estrema cortesia). Non vuole accomodarsi? (Colloca la sedia scompagrtata sul tappetino davanti al caminetto,tra s e Higgins)

LIZA(intimidita). Posso? (Si siede. Pickering torna al suo posto.)

HIGGINS Come ti chiami?

LA FIORAIALiza Doolittle.

HIGGINS (declamando con tono pensoso). Eliza, Elisabetta, setta e Bettina

vanno nellorto a cercar una gallina.

PICKERINGTrovano un nido con quattro uova dentro.

HIGGINS Ne prendono uno a testa, e ne lasciano cento.

Scoppiano a ridere divertiti dal loro gioco.

LIZAOh, fate mica gli semi.

SIGNORA PEARCE (piantandosi dietro la seggiola di Liza). Come ti permetti di rivolgerti cos al signore?

LIZABe, e lui perch non mi parla come che si deve?

HIGGTNS Torniamo agli affari. Quanto intendi pagare per le lezioni?

LIZA Oh, so ben mi quel che gist. Una sciura amica mia prende lesioni di francese per diciotto pence allora da uno che propio un gentiluomo francese. E allora io dico che lei deve avere na bella faccia di bronso per chiedermi la stessa cifra per insegnarmi la lingua che mia come che saria il francese. Sicch, ci dar un sellino e basta. Prendere o lasciare.

H1GGINS (passeggiando su e gi per la stanza, facendo tintinnare in tasca chiavi e monete). Sa che le dico, Pickering? Se si considera uno scellino, non semplicemente in quanto tale, ma quale percentuale degli introiti di questa ragazza, equivale esattamente a sessanta o settanta ghinee per un milionario.

PICKERING Non capisco.

HIGGINS Ma chiaro. Un milionario guadagna, diciamo, centocinquanta sterline al giorno. Questa ragazza intasca circa mezza corona.

LIZA (altera). Chi ci ha detto a lei che io guadagno solo...

HIGGINS (proseguendo). E mi offre due quinti dei suoi guadagni giornalieri per una lezione. Ora, due quinti degli introiti giornalieri di un milionario equivarrebbero suppergi a sessanta sterline. Mica male. Perdio, una cifra enorme! La pi grossa offerta che abbia mai ricevuto.

LIZA (balzando in piedi terrorizzata). Sessanta sterline! Oi, dico, ma diamo i numeri? Mai offerte, io a lei, sessanta sterline. E dove cavolo le...

HIGGINS Zitta!

LIZA(piangendo). Ma io non ci ho le sessanta sterline, oh, oh...

SIGNORA PEARCE Non piangere, sciocca.Siediti. Nessuno vuoi toccare il tuo denaro.

HIGGINS Ma qualcuno toccher te, e con una scopa, se non la pianti di frignare. Seduta!

LIZA (obbedendo lentamente). Ah-ah-ah-ow-oo-o! A credere che il mio pap.

HIGGINS Se mi decido a darti lezioni, sar peggio di due padri, per te. To (porgendole il proprio fazzoletto di seta)!

LIZA E servirebbe per cusa?

HIGGINS Ad asciugarsi gli occhi. A tamponarti tutte quelle parti della faccia che ti senti umide. Ricordatelo: questo il tuo fazzoletto, e questa la tua manica. Non scambiare luno con laltra, se vuoi diventare una dama che sta in un negozio.

Liza, completamente sbalordita, lo fissa a bocca aperta.

SIGNORA PEARCE Inutile parlarle cos, signor Higgins: tanto non la capisce. E poi, si sbaglia di grosso: lei queste cose non le fa di sicuro. (Le prende il fazzoletto.)

LIZA (strappandoglielo di mano). Dia qua! Il fassoletto l m, me lha dato lui, mica lei.

PICKERING (ridendo). Ghielha dato lui, s, e penso che debba essere considerato propriet della signorina, signora Pearce.

SIGNORA PBARCB (rassegnata). Ben le sta, signor Higgins.

PICKERING Sa che le dico, Higgins? La cosa mi interessa. Che ne direbbe del ricevimento allambasciata? Se ci riuscisse, direi che lei il pi grande insegnante vivente. Pronto a scommettere con lei lequivalente dellintero costo dellesperimento che non ce la fa. E le lezioni le

pagher io.

LIZA Oh, lei propri un angelo, sa? Grasie, sa, capitano.

HIGGINS (tentato, squadrandola). quasi irresistibile. E cos deliziosamente infima, cos orribilmente sudicia...

LIZA (protestando con veemenza). Ah-ah-ah-ah-ow-owOO oo!!! Io son mica sudicia. Io mi sono fregata il muso e le mani, primadi venire, altro che!

PICKERING Evidentemente, non intende farle girare la testa con le adulazioni, Higgins.

SIGNORA PEARCE (sulle spine). Oh, non dica cos, signore: ci sono tanti modi di far girare la testa a una ragazza, e nessuno sa farlo meglio del signor Higgins, anche se non sempre lo vuole. Spero, signore, che non vorr incoraggiarlo a fare qualche sciocchezza.

HIGGINS (sempre pi eccitato a mano a mano che lidea mette radici in lui). Che cos la vita se non una serie di splendide follie? Il difficile trovare da farne. Mai lasciarsi sfuggire unoccasione... Non capita ogni giorno. Io far una duchessa di questo spurgo di fogna.

LIZA (protestando con vigore per la definizione). Ah-ah-ahow-ow-oo!

HIGGINS (Ormai lanciato). S: fra sei mesi - fra tre avr un buon orecchio e lingua sciolta - la porter dovunque, la far passare per qualsiasi cosa. Cominciamo oggi stesso. Ora! In questo momento! Se la porti via e la ripulisca, signora Pearce. E gi di striglia, se non c altro modo. Il fuoco acceso in cucina?

SIGNORA PEARCE (protestando). S, ma...

HIGGINS (andando avanti a testa bassa). Le strappi di dosso gli indumenti e li bruci. Telefoni a Whiteley o a chi vuole per averne di nuovi. E in attesa che arrivino, la avvolga in carta da pacchi.

LIZA Mica un gentiluomolei, sa, per dire di queste robe. Io sono una ragassa onesta, sa? Ah, so ben io che tipo lei, sa?

HIGGINS Non sappiamo che farcene, qui, delle tue ritrosie da Lisson Grove, giovinotta. Devi imparare a comportarti come una duchessa. La porti via, signora Pearce. E se le pianta grane, gliele suoni.

LIZA (balzando in piedi e correndo da Pickering alla signora Pearce e viceversa in cerca di protezione). Ah, no, eh? Io chiamo la polisia, chiamo.

SIGNORA PEARCE Ma non ho dove metterla.

HIGGINS La mettanel secchio dellimmondizia.

LIZA Ah-ah-ah-ow-ow-oo!

PICKERING Oh, andiamo, Higgins! Sia ragionevole.

SIGNORA PEARCE (con tono deciso). S, deve essere ragionevole, signor Higgins, dico sul serio. Mica pu calpestare tutti a questo modo.

Higgins, di fronte al rimprovero, mette la coda tra le gambe. Alla tempesta, fa seguito uno zeflro di amabile sorpresa.

HIGGINS (con pronuncia professionalmente ricercata e squisita).Io calpestare tutti? Ma mia cara signora Pearce, mio caro Pickering, non ho mai avuto la minima intenzione di calpestare chicchessia. Io mi limito a proporre di mostrarci gentili con questa povera ragazza.Dobbiamo aiutarla a prepararsi, a mettersi allaltezza della sua nuova posizione. Se non mi sono espresso chiaramente, stato solo perch non volevo rtare i suoi sentimenti e i vostri.

Liza, rassicurata, torna in punta di piedi alla sua seggiola.

SIGNORA PEARCE (a Pickering). Bah, ha mai sentito nulla di simile, signore?

PICKERING (ridendo di cuore). No, signora Pearce, mai. Proprio mai.

HIGGINS (con tono paziente). Si pu sapere che vi piglia?

SIGNORA PEARCE Be, vede, signore, la faccenda che lei non pu raccattare una ragazza cos, come se raccogliesse un sasso sulla spiaggia.

HIGGINS Perch no?

SIGNORA PEARCE Perch no, perch no! Ma se non sa niente di lei! E i suoi genitori? Magari sposata.

LIZAMa va!

HIGGINS Esatto! Come dice giustamente la ragazza, ma va! Sposata, bella questa! Ma non sa che una ragazza della sua et, se di quella classe sociale, una volta sposata sembra un rudere di cinquantanni?

LIZAE chi el veur che mi sposi?

HIGGINS (allimprovviso passando ai toni bassi, pi suadenti e carezzevoli, del suo miglior eloquio). Oh, cara Eliza, ma le strade saranno costellate dei cadaveri degli uomini che si sono sparati per amor tuo prima che la mia opera sia conclusa.

SIGNORA PEARCE Assurdo, signore.Non pu parlare cos.

LIZA(levandosi e rassettandosi con aria decisa). Io comunque taglio. Mica ci ha tutte le rotelle al posto giusto, questo qua. Mica voglio aver lesioni da un tocco in testa, io.

HIGGINS (toccato nel vivo da tanta insensibilit per il suo eloquio). Oh, davvero? Sicch sarei matto, eh? Benissimo, signora Pearce. Non occorre che le ordini abiti nuovi. La sbatta fuori.

LIZA (frignando). Noooo! Non ha il diritto di mettermi le mani addosso.

SIGNORA PEARCE Vede adesso che cosa capita a essere impertinenti? (Indicandole la porta.) Da questa parte, prego.

LIZA (quasi in lacrime). Io non voglio vestiti. Io mica li avrei presi. (Getta il fazzoletto.) Io la mia roba me la posso crompareda sola.

HIGGINS (recuperando destramente il fazzoletto e interponendosi tra Liza e luscio verso il quale si dirige riluttante). Sei una ragazzaccia ingrata. Questa la ricompensa che mi tocca per averti proposto di toglierti dalla strada, vestirti splendidamente e fare di te una dama!

SIGNORA PEARCE La smetta, signor Higgins. Questo non lo permetto. E lei, che un ragazzaccio. Torna dai tuoi genitori, ragazza, e di loro di prendersi un po pi cura di te.

LIZACe li ho mica, i genitori, io. Mi hanno detto che ero bastansa grandicella per guadagnarmi da vivere e mi hanno misa feura.

SIGNORA PEARCE Dov tua madre?

LIZAMica ce lho io, la mamma. Quella che mi ha miso feura la mia sesta matrigna. Ah, ma io me la cavo benone sensa bn. E sono una brava ragassa, io.

HIGGINS Benissimo, allora.Perch diavolo tanto baccano? La ragazza non appartiene a nessuno . e non serve a nessuno, altri che a me. (Si avvicina alla signora Pearce e prende a blandirla.) Potrebbe adottarla lei, signora Pearce: sono certo che una figlia sarebbe un grande svago per lei. Su, non la faccia cos lunga. La porti dabbasso e...

SIGNORA PEARCE Ma che cosa ne facciamo? Bisogna darle dei quattrini? Sia ragionevole, signore. -

HIGGINS Oh, le dia quel tanto che basta: lo segni nel libro delle spese. (Con impazienza.) E poi, perch diavolo dovrebbe aver bisogno di quattrini? Avr da mangiare e da vestirsi. Se le dessimo dei quattrini, se li berrebbe.

LIZA (voltandosi inviperita). Oh, che mostro che l lu! Questa una balla bella e buona. Nessuno me mi ha mai vista alsare il gomito. (A Pickering.) Oh, signore, lei che un gentiluomo non ci permetta di dirmi di queste robe.

PICKERING (con tono di divertito rimprovero). Non le passa per la mente, caro Higgins, che la ragazza ha anche dei sentimenti?

HIGGINS (squadrandola con occhio critico). No, non credo. Niente sentimenti di cui preoccuparsi. (Cordiale.) Ne hai, Eliza?

LIZA Io ci ho i miei sentimenti come che chiunque altro.

HIGGINS (a Pickering, pensoso). Vede la difficolt?

PICKERING Quale difficolt?

HIGGINS Riuscire a farla parlare in maniera grammaticalmente corretta. Per quanto riguarda la sola pronuncia, abbastanza facile.

LIZAIo mica voglio parlare in maniera grammaticalmente. Io voglio parlare come una dama in un negossio di fiori.

SIGNORA PEARCE La prego, signor Higgins, non esca dal seminato. Desidero sapere in quale veste questa ragazza si trover qui. Deve avere un salario? E che ne sar di lei quando avr finitodi darle lezioni? Deve essere un pochino previdente.

HIGGINS (seccato). E che ne sar di lei se la lascio nella fogna? Sentiamo, signora Pearce.

SIGNORA PEARCE Sono affaridella ragazza, e non suoi, signor Higgins.

HIGGINS Bene, quando avr finito possiamo ributtarlanella fogna. E saranno ancora una volta affari suoi, cos tutto sar a posto.

LIZA Oh, lei proprio sensa cuore. Lei non vede altro che lui istesso. (Si alza, e si pianta in mezzo alla stanza.) Basta, ne ho avuto a basta. Me ne vado. (Avviandosi alluscio.) Dovaria vergognasdi lui istesso, dovaria.

HIGGINS (prendendo un cioccolatino alla crema dal pianoforte, con aria improvvisamente maliziosa). Gradisci un cioccolatino, Eliza?

LIZA (fermandosi tentata). E come faria a saver che cosa che c drento? Ho sentito di ragasse che sono state drogate da tipi come lei.

Higgins cava di tasca il temperino; taglia in due un cioccolatino; se ne mette mezzo in bocca e lo inghiotte; offre laltra met a Liza.

HIGGINS una prova sufficiente?Io ne mangio met, e tu laltra. (Liza apre la bocca per rispondere, e Higgins ne approfitta per cacciarle in gola il mezzo cioccolatino.) Ne avrai scatole intere, barili, e questo ogni giorno. Non mangerai altro che cioccolatini. Ti va?

LIZA (che ha inghiottito il cioccolatino dopo esserne rimasta quasi soffocata). Non lavrai mangiato mica, solo che sono troppo signora per tirarmelo fuori di bocca.

HIGGINS Stammiad ascoltare, Eliza. Se non mi sbaglio, hai detto di essere venuta in taxi.

LIZAE anca se? Avr bene il diritto di marciare in taxi come tutti, no?

HIGGINS Ma certo, Eliza. In futuro di taxi ne avrai quanti ne vorrai. Potrai andare e venire, fare il giro della citt in taxi ogni giorno. Pensaci, Eliza.

SIGNORA PEARCESignor Higgins, lei sta tentando questa ragazza. E non giusto. La ragazza dovrebbe pensare al suo futuro.

HIGGINS Alla sua et! Sciocchezze. C sempre tempo di pensare al futuro, quando non si ha un futuro cui pensare. No, Eliza: fa come questa signora, pensa al futuro di altri, ma non pensare mai al tuo. Pensa ai cioccolatini, al taxi, alloro, ai diamanti.

LIZAAh, no, me non voglio niente oro e niente diamanti. Io sono una ragassa onesta, cusa crede? (Si risiede, tentando di darsi unaria dignitosa.)

HIGGINS Tu, cara Eliza, sarai affidata alle cure della signora Pearce. E sposerai un ufficiale della guardia con un bel paio di baffi: il figlio di un marchese, che lo disereder per aver sposato te, ma che si ricreder quando tavr vista cos bella, e brava, e...

PICKERINGMi scusi, caro Higgins, ma a questo punto non posso fare a meno di intervenire. La signora Pearce ha perfettamente ragione. Se questa ragazza deve mettersi nelle sue mani per sei mesi, per un esperimento didattico, deve capire esattamente quel che sta facendo.

HIGGINS E come pu capinlo? Ma se incapace di capire qualsiasi cosa. E poi, chi di noi capisce quello che stiamo facendo? Se lo capissimo, lo faremmo?

PICKERING Molto acuto, Higgins; ma non centra con il caso in esame. (A Eliza.) Signorina Doolitttle...

LIZA(sopraffatta). Ah-ah-ow-oo!

HIGGINSVisto? Ecco tutto quel che ricava da Eliza. Ah - ah-ow-oo. Le spiegazioni sono inutili e, da militare qual , lei dovrebbe saperlo. Bisogna impartirle ordini, e nientaltro. Eliza: tu vivrai qui per i prossimi mesi, imparando a parlare correttamente, come una dama dun negozio di fiori. Se sarai brava e farai quel che ti vien detto, dormirai in una stanza come si deve, avrai pasti abbondanti e denaro per comperarti cioccolatini e marciare in taxi. Se sarai cattiva e pigra, dormirai nel retrocucina insieme con gli scarafaggi, e la signora Pearce ti picchier con una scopa. Alla fine dei sei mesi, andrai a Buckingam Palace in carrozza, splendidamente vestita. Se il re giudicher che non sei una signora, la polizia ti porter alla Torre, dove sarai decapitata a monito di altre fioraie presuntuose. Se invece non sarai smascherata, avrai in dono sette sterline e sei pence per cominciare una vita da commessa in un negozio. Se rifiuti questofferta, vuoi dire che sei la pi ingrata e perfida ragazza che ci sia. E gli angeli ne piangeranno. (A Pickering.) Soddisfatto, Pickering? (Alla signora Pearce.) Non lho messa gi abbastanza chiaramente e correttamente, signora Pearce?

SIGNORA PEARCE (con tono paziente). Io penso che farebbe meglio a lasciarmi fare un discorsino a quattrocchi con la ragazza. Non so se posso prendermi cura di lei o acconsentire a questa soluzione. Naturalmente, so benissimo che lei non vuole farle del male; ma so anche che, quando viene colto da quello che lei definisce interesse per gli accenti della gente, non pensa minimamente n si cura di quello che pu succedere alla gente o a lei. Vieni con me, Eliza.

HIGGINS Cos va bene. La ringrazio, signora Pearce. La trascini in bagno.

LIZA(alzandosi riluttante e sospettosa). Lei propri un gran preputente, ecco cus. Io qua non resto se non mi va gi di restare. E non voglio che nessuno mi picchia. Mai chiesto, me,di andare a Bucknam Palace. Mai avuto guai con la pula, me. Io sono una ragassa onesta...

SIGNORA PEARCE Inutile ribattere, ragazza. Tu non riesci a capire il signore. Vieni con me. (Si avvia alluscio, lo apre per far passare Liza.)

LIZA(uscendo). Be, per ne ho detto una giusta. Io non voglio andarci gnanca vicino al re, se poi corro il rischio che mi tagliano la testa. Se avria saputo indove che mi mettevo, non saria venuta qua. Sempre stata una ragassa onesta, me, mai pensato gnanca di rivolgergli la parola, a quello. E non gli devo niente, non gli devo. E poi, a me mi fa, ma io non voglio che mi mette sotto i pe, e io ci ho i miei sentimenti come tutti in questo mondo...

La signora Pearce chiude luscio, e le lamentele di Eliza non s sentono pi.

Con sua grande sorpresa, Eliza viene accompagnata al terzo piano: saspettava infatti di finire nel retrocucina. La signora Pearce apre una porta, la fa entrare in una stanza da letto vuota.

SIGNORA PEARCE Ti sistemer qui. Questa sar la tua stanza da letto.

LIZAOooh, ma io posso mica dormire qui dentro, sciura. Troppo bello per una come me. Avria paura di toccare qualsiasi roba. Sa, mica sono ancora una duchessa.

SIGNORA PEARCETu devi semplicemente diventare pulita come la stanza, e vedrai che poi non ne sarai pi intimorita. E devi chiamarmi signora Pearce, non sciura. (Spalanca la porta dello spogliatoio, di recente trasformato in bagno.)

LIZASignur! Cusa l sta roba chi? dove che fa il bucato? Che strano mastello, dico io.

SIGNORA PEARCE Non un mastello. l dentro che ci si lava, Eliza, e dove adesso laver te.

LIZACosa, dovria andarel dentro a bagnarmi tutta? Ah, no, eh? Voglio mica crepare, me. Conoscevo una che lo faceva ogni sabato sera, e cos crepata.

SIGNORA PEARCE Il signor Higgins ha la sua stanza da bagno dabbasso, e lui il bagno lo fa ogni mattina con lacqua fredda.

LIZAUrca! Ma fattodi ferro, quello l.

SIGNORA PEARCESe vuoi frequentare lui e il colonnello, ed essere istruita, devi fare lo stesso. Altrimenti, non tollereranno il tuo odore. Ma lacqua puoi averla calda quanto vuoi. Ci sono due rubinetti: calda e fredda.

LIZA(piangendo). Non posso, non posso, non ho il coraggio, mica naturale, mi farebbe morire, mai fatto un bagno in vita mia, me, un bagno come dice lei, voglio dire.

SIGNORA PEARCE Be, non vuoi essere pulita, profumata e ammodo come una signora? Sai bene che non puoi essere una ragazza come si deve dentro, se fuori sei sporca da far schifo.

LIZAUhuuuu.

SIGNORA PEARCESmettila di frignare, va in camera tua e togliti i vestiti. Poi infilati questo (prende una vestaglia dallattaccapanni e gliela porge) e torna da me. Io intanto preparo lacqua.

LIZA(piangendo a calde lacrime). Non. posso, non voglio, non sono bituata, io, mai tolta prima la roba che ho indosso, non giusto, non decente.

SIGNORA PEARCE Sciocchezze, bambina mia. Non ti spogli forse ogni notte quando vai a letto?

LIZA(turbata). No, e perch dovria? Mica voglio crepare. S, la gonna me la cavo, quella s.

SIGNORA PEARCE Vuoi dire che dormi con la biancheria che porti di giorno?

LIZAE con che altro dovria dormire?

SIGNORA PEARCENon lo farai pi finch resterai qui.Ti procurer una camicia da notte.

LIZAVuoi dire che bisogna infilarsi in robe fredde e stare sveglia a battere i denti met della notte? Ma lei vuole masarmi, vuole.

SIGNORA PEARCEIo voglio trasformarti da quella sudiciona puzzolente che sei in una ragazza rispettabile, che possa stare nello studio con i signori. E adesso, vuoi fidarti di me e fare quel che ti dico, o vuoi essere sbattuta fuori e tornare ai tuo cesto di fiori?

LIZAMa lei non sa mica cosa che il freddo, per me. Lei non sa quanta paura che cho.

SIGNORA PEARCEQui a letto non avrai freddo: ti ci metter una bottiglia dacqua calda. (Spingendola in camera da letto.) E adesso, fila di l e spogliati.

LIZAOh, se solo avria saputo che roba terribile essere puliti, di ste grane, me... (La signora Pearce la spinge oltre luscio, che per lascia socchiuso per timore che la prigioniera tagli la corda.)

La signora Pearce si infila mezze maniche bianche di gomma, riempie la vasca, miscelando acqua calda e fredda e misurandone la temperatura con il termometro. La profuma con una mandata di sali da bagno e vi aggiunge un pugno di senape. Quindi afferra una minacciosa spazzola dal lungo manico e la insapona abbondantemente.

Eliza ricompare con la vestaglia che si stringe addosso, pietosa personificazione di abietto terrore.

SIGNORA PEARCE Su, vieni qua. Togliti quella roba.

LIZAOh, non potria mai, signora Pearce, dico sul serio, sa? Mai fatta una roba cos.

SIGNORA PEARCE Stupidaggini.Su, entra nella vasca e dimmi se per te lacqua abbastanza calda.

LIZAAh-oo! Ah-oo! Troppo calda, troppo calda.

SIGNORA PEARCE(destramente, le toglie la vestaglia espinge Liza dentro lacqua). Non ti far male. (Si mette al lavoro con la spazzola.)

Eliza stilla da spezzare il cuore.

Nel frattempo, Pickering discute con Higgins il problema di Liza. Allontanatosi dal caminetto, si seduto a cavalcioni della seggiola, appoggiando le braccia allo schienale, accingendosi a tempestare Higgins di domande.

PICKERINGMi permetta una domanda senza peli sulla lingua, caro Higgins. Lei si comporta da persona come si deve, quando ha a che fare con donne?

HIGGINS(imbronciato). Ha mai conosciuto un uomo che si comporti come si deve, quando ha a che fare con donne?

PICKERINGS, e molto spesso, anche.

HIGGINS(con tono dogmatico, posando le mani sul pianoforte e sede ndovisi con un saltello). Bene.Io mai. Ho constatato che, non appena do un po di confidenza a una donna, questa diventa gelosa, esigente, sospettosa, insomma una peste. E constato anche che, non appena entro in confidenza con una donna, divento egoista e tirannico. Le donne buttano tutto allaria. Se le lasci entrare nella tua vita, subito la donna si mette a tirare da una parte e tu dalla parte opposta.

PICKERINGMirando a che cosa, per esempio?

HIGGINS (calando dal pianoforte, innervosito). Oh, lo sa il cielo! Penso che la donna voglia vivere la sua vita, e luomo la propria. E ciascuno dei due cerca di tirare laltro sul sentiero sbagliato. Uno vuole andare a nord, laltra a sud, col risultato che entrambi si trovano ad andare a est, bench tutti e due detestino il vento di levante. (Si siede sulla panchetta davanti alla tastiera.) E cos, eccomi qui, vecchio scapolo incallito, con ogni probabilit destinato a rimanere tale.

PICKERING(alzandosi e avvicinandoglisi a sovrastarlo con aria grave). Su da bravo, Higgins,lei sa benissimo che cosa intendo dire. Se devo aver mano in questa faccenda, non posso non sentirmi responsabile per quella ragazza. Spero sia sottinteso che non si debba approfittare della sua situazione.

HIGGINSCosa, cosa?Ma questo sacrosanto, glielo assicuro. (Alzandosi a sua volta, per spiegare meglio.) Capisce? La ragazza sar unallieva, e qualsiasi insegnamento sarebbe impossibile se gli allievi non fossero sacri. Ho insegnato a parlare linglese a decine di milionarie americane: le pi belle donne del mondo. Io sono ferrato. Per me, potrebbero anche essere fatte di legno. E anchio come se fossi di legno. Vede...

La signora Pearce apre luscio. Ha in mano il cappello di Eliza. Pickering ritorna alla poltrona accanto al caminetto e vi si siede.

H1GGINS (avidamente). E allora, signora Pearce, tutto bene?

SIGNORA PEARCE(sulla soglia). Vorrei dirle solo due parole, signor Higgins, se posso.

HIGGINSMa certo. Venga, venga. (La signora Pearce entra nella stanza.) Non lo bruci, signora Pearce. Lo terr come cimelio. (Le prende il cappello.)

SIGNORA PEARCE Lo tratti con cura, signore, la prego. Ho dovuto prometterle che non lavrei bruciato; ma preferirei metterlo nel forno per un po.

HIGGINS(affrettandosi a deporre il cappello sul pianoforte). Oh, la ringrazio. Be, e allora, che ha da dirmi?

PICKERINGSono di troppo?

SIGNORA PEARCENientaffatto, signore. Signor Higgins, vorrebbe essere cos cortese da misurare attentamente le parole in presenza della ragazza?

HIGGINS (accigliandosi). Ma certo. Peso sempre attentamente le parole. Perch me lo dice?

SIGNORA PEARCE(senza scomporsi affatto). No, signore: non le pesa affatto quando piglia una cantonata o quando un tantino irritato. Ora, per quanto mi riguarda, non ha nessuna importanza, ci sono abituata. Ma davanti alla ragazza, non dovrebbe imprecare, mi creda.

HIGGINS (indignato). Io imprecare. (Con la massima enfasi.) Io non impreco mai. unabitudine che detesto. Che diavolo intende dire?

SIGNORA PEARCE (incrollabile). Proprio questo, signore: che lei impreca tanto, troppo. Se lei dice dannato questo e maledetto quello, e che diavolo questo e che diavolo questaltro, io non ci faccio caso, ma...

HIGGINS Signora Pearce, un linguaggio simile in bocca sua! Ma insomma!

SIGNORA PEARCE (tirando diritto). C una certa parola che devo pregarla di non usare. La ragazza lha pronunciata lei stessa quando ha cominciato a sentirsi a suo agio nella vasca. E comincia con la stessa lettera di vasca. La ragazza non sa quel che dice: lha imparata col latte materno, ma non deve assolutamente sentirla uscire dalla sua bocca.

HIGGINS (altero). Respingo laccusa di averla mai pronunciata, signora Pearce. (Lei lo guarda fisso, e lui aggiunge, celando la cattiva coscienza con un tono obiettivo.) Be, forse solo in un momento di estrema e giustificata irritazione.

SIGNORA PEARCE Solo questa mattina, signore, lei lha usata a proposito del vestito, della colazione vegetariana e di un volume che non trovava.

HIGGINS Oh, pura allitterazione, signora Pearce, del tutto naturale in un poeta.

SIGNORA PEARCEBe, signore, comunque lei la chiami, la preghereidi non ripeterla di fronte alla ragazza.

HIGGINS Daccordo, daccordo. E tutto?

SIGNORA PEARCENo, signore. Dobbiamo stare molto attenti con la ragazza per quanto riguarda la pulizia personale.

HlGGINSCertamente. Giustissimo. Importantissimo.

SIGNORA PEARCE Voglio dire che non bisogna permetterle sciatterie nel modo di vestire n che lasci roba in giro.

HIGGINS (avanzando verso di lei con aria solenne). A proposito. Volevo richiamare la sua attenzione proprio su questo. (Rivolto a Pickering, che si gode un mondo la conversazione.) Sono queste piccole cose quelle che contano, caro Pickering. Abbia cura del penny, e le sterline avranno cura di se stesse: un proverbio che vale per le abitudini personali come per il denaro. (Appoggia i gomiti sulla mensola del caminetto, con laria delluomo inappuntabile.)

SIGNORA PEARCE Certo, signore.E allora, mi permetta di pregarla di non scendere a colazione in vestaglia, e comunque di non servirsene come di un tovagliolo come usa fare tanto spesso, signore. E se fosse cos cortese da non mangiare tutto quanto nello stesso piatto, e di ricordarsi di rimettere la scodella del porridge sul sottopiatto anzich sulla tovaglia pulita, darebbe il buon esempio alla ragazza. Se ben ricorda, solo la settimana scorsa lei si mezzo soffocato con una lisca di pesce che le era andata di traverso

HIGGINS (in ritirata dal caminetto verso il pianoforte). S, pu darsi che queste cose le faccia, cos, per distrazione; ma certo che non le faccio abitualmente. (Seccato.) E a proposito: la mia vestaglia puzza maledettamente di benzina.

SIGNORA PEARCE Per forza, signor Higgins. Ma se lei si pulisse le dita...

HIGGINS (alzando la voce). Oh, benissimo, benissimo: vuoi dire che dora in poi me le pulir nei capelli.

SIGNORA PEARCE Spero che non si sia offeso, signor Higgins.

HIGGINS (sbalordito allidea che lo si possa credere capace di un sentimento malevolo). Ma nientaffatto. Ha perfettamente ragione, signora Pearce: star attentissimo di fronte alla ragazza. E tutto?

SIGNORA PEARCE No, signore. La ragazza pu usare qualcuno degli abiti giapponesi che lei ha portato dallestero? Capir, non posso rificcarla nei suoi vecchi stracci.

HIGGINS Ma certo! Faccia come crede. E tutto?

SIGNORA PEARCE Grazie, signore. E tutto. (Esce.)

HIGGINS Vede, Pickering, quella donna si fa le idee pi strane del mondo sul mio conto. Io sono un tipo riservato, sto sulle mie. Non sono mai riuscito a sentirmi davvero adulto e sicuro come altre persone. Eppure, quella donna fermamenteconvinta che io sia un tipo duomo terribilmente e insopportabilmente autoritario. Non riesco proprio a spiegarmelo.

Ricompare la signora Pearce.

SIGNORA PEARCE Col suo permesso, signore, i guai stanno gi cominciando. Di sotto c uno spazzino, Alfred Doolittle, si chiama, e vuole vederla. Dice che lei ha qui sua figlia.

PICKERING (balzando in piedi). Ma dico! Questa, poi!

HIGGINS (senza esitare). Mi spedisca su quel manigoldo.

SIGNORA PEARCE Benissimo, signore. (Esce.)

PICKERING Pu darsi che non sia un manigoldo, Higgins.

HIGGINS Sciocchezze. Certo che un manigoldo.

PICKERING Che lo sia o meno, temo che sar un osso duro.

HIGGINS (fiducioso). Oh no, non credo proprio. Se mai, di grane ne avr lui da me, e non viceversa. E sono certo che gli caveremo qualcosa dinteressante.

PICKERINGA proposito della ragazza?

HIGGINS No, mi riferivo al dialetto.

PICKERINGAh!

SIGNORA PEARCE (sulla soglia). Ecco Doolittle, signore. (Fa entrare luomo e si ritira.)

Alfred Doolittle uno spazzino anzianotto, ma vigoroso, che indossa i panni della sua professione, compreso un cappello con una falda che scende a coprirgli collo e spalle. Ha tratti ben marcati e piuttosto interessanti, e sembra immune sia da timidezza che da imbarazzo. Ha una voce singolarmente incisiva, conseguenza dell abitudine di esprimere quel che gli passa per la testa senza peli sulla lingua. Latteggiamento che ha scelto quello dellonore offeso e della ferma risoluzione.

DOOLITTLE(sulluscio, non sapendo quale dei due sia il suo uomo). Il prufesur Igins?

HIGGINS Sono io. Buongiorno.Si accomodi.

DOOLITTLE Giorno, capo.(Si siede con aria imperiosa.) Son vegnuto per una questione sai grave, capo.

HIGGINS (a Pickering). Cresciuto a Hounslow.Madre gallese, direi. (Doolittle spalanca la bocca, sbalordito. Higgins prosegue.) Allora, che vuole, Doolittle?

DOOLITTLE (con tono duro). Voglio la mia fiola. Ecco che cosa che voglio. Chiaro?

HIGGINS Ma logico che la voglia. suo padre, no? Non supporr per caso che la voglia qualcun altro, vero? Sono lieto di vedere che in lei c ancora una scintilla di sentimento paterno. di sopra. Se la porti via subito.

DOOLITTLE(alzandosi in piedi spaventato, preso alla sprovvista). Come saria?

HIGGINS Se la porti via. Crede forse che voglia provvedere a sua figlia al posto suo?

DOOLITTLE (contono di rimostranza). Momento, momento, capo. Ci pare ragionevole? Ci pare giusto di approfittarsi di un uomo cos come che fa? La ragazza roba mia. L se l presa. Ma dove cavolo sono capitato? (Si risiede.)

HIGGINS Sua figlia ha avuto la sfacciataggine di venire in casa mia e di chiedermi di insegnarle a parlare come si deve, perch possa ottenere un posto di commessa in un negozio di fiorista. Questo signore e la mia governante sono stati sempre presenti.(Dandogli addosso.) E come osa venir qui a tentare di ricattarmi? Lei ha mandato la ragazza apposta.

DOOLITTLE(protestando). Ma no, capo, ma no.

HIGGINS S, invece, s. Altrimenti, come saprebbe che qui?

DOOLITTLE Nonsi tratta mica cos un poero crist, capo.

HIGGINS Vedr come la tratter la polizia! Questo un trucco architettato per estorcere denaro con minacce. Chiamo subito la polizia. (Si affretta verso il telefono e prende a sfogliare lelenco.)

DOOLITTLECi ho chiesto forse un soldo che un soldo? Ce lo lascio decidere al signore qui presente: ho detto una parola a proposito di grana?

HIGGINS (gettando lelenco e avanzando verso Doolittle con aria inquisitoria). E per che altro venuto, allora?

DOOLITTLE(conciliante). Be, per cosa pudria venire un uomo? Siamo umani, capo.

HIGGINS (disarmato). Alfred: mi dica, glielha messo in testa lei?

DOOLITTLECapo, mi creda, mai fatto una cosa simile. Giuro su Dio che la ragazza sono due mesi che gnanca la vedo.

HIGGINS E allora, come fa a sapere che qui?

DOOLITTLE(tono da cantando sotto la pioggia). Ce lo dico subito, capo, se solo mi lascia dire una parola. Son qua per dircelo, non vedo lora di dircelo, sento il bisogno di dircelo.

HIGGINS Caro Pickering, come vede questindividuo ha un talentaccio naturale per la retorica. Noti il ritmo del suo selvatico eloquio. Sono qua per dircelo, non vedo lora di dircelo, sento il bisogno di dircelo. Sentimental-retorico! il suo retaggio gallese. E costituisce in pari tempo la riprova della sua tendenza alla menzogna e alla disonest.

PICKERING La prego, Higgins: anchio vengo dallovest. (A Doolittle.) Come ha saputo che la ragazza era qui, se non stato lei a mandarla?

DOOLITTLE Ecco come andata, capo.La ragassa ha preso su un ragasso in tel taxi per farci fare un giro. Il figlio della sua padrona di casa, ecco chi l. rimasto a girondolare da queste parti nella speransa che poi la fiola se lo porta indietro a casa sempre in tassi. Be, e alura la fiola lha rimandato per prenderci la sua roba quando che ha saputo che ha voleva che la fiola si ferma qua. Ho incocciato il ragasso allangolo che fa Long Acre con Endell Street.

HIGGINS Allosteria, vuoi dire.

DOOLITTLEIl circolo del poero crist, capo: perch non dovrei?

PICKERING Lo lasci raccontare la sua storia, Higgins.

DOOLITTLEE il ragasso mi conta su come che stanno le cose. E io ci chiedo a ha, quale deve essere il mio sentimento e il mio dovere in quanto padre? Al ragasso ci ho detto, ci faccio: Tu il bagaglio me lo porti a me.

PICKERINGE perch non andato a prenderlo lei stesso?

DOOLITTLE Vede, capo, la padrona di casa non si saria fidata di darmelo. Sa, una fatta a modo suo, non so se mi spiego. Ho dovuto sganciare al ragasso un penny, prima che lui me lo molla, quel fetente. Ce lho. portato alla mia fiola solo per farci un piacere a lu, signore, e rendere un servisio. Ecco tutto.

HIGGINS Che bagaglio?

DOOLITTLEUno strumento musicale, capo. Poi qualche quadretto, gioiellini, una gabbietta. La ragassa ha detto che di vestiti non ne vuole. E io come dovevo prenderla, capo? Ce lo chiedo a ha come genitore, come dovevo prenderla?

HIGGINS Sicch, lei venuto a salvarlada una sorte peggiore della morte, eh?

DOOLITTLE(con tono di apprezzamento e di sollievo per essere stato cos bene inteso). Propio cos, capo. Giustissimo.

PICKERING Ma perch non ha portato il bagaglio di sua figlia, visto che voleva riprendersela?

DOOLITTLEHo parlato di riprenderla? E lo dico forse in questo momento?

HIGGINS (con decisione). Lei se la porta via, e immediatamente. (Va al caminetto, suona il campanello.)

DOOLITTLE(alzandosi). No, capo. Non mi dica questo. Non son mica tipo da mettere i bastoni tra le ruote alla mia fiolina. Cha una carriera davanti, come diria lu, e...

La signora Pearce apre luscio e attende ordini.

HIGGINS Signora Pearce, questo il padre di Eliza. E venuto a riprendersela. Gliela consegni. (Torna al pianoforte con laria di volersene lavare le mani.)

DOOLITTLEMa no, ma questo un frainteso. Ma dico...

SIGNORA PEARCENon pu portarsela via, signor Higgins. Impossibile. Mha detto lei di bruciarne i vestiti.

DOOLITTLEGiustissimo, mica posso portarmi la fiola per la strada nuda come un verme, ci pare? Ma dico...

HIGGINS Lei mi ha detto che vuole sua figlia. E se la prenda. Se non ha vestiti, esca e vada a comprargliene.

DOOLITTLE(ridotto alla disperazione). Dove sono quelli che aveva quando che rivata? Ce li ho bruciati io o ce li ha bruciati la sciura qui presente?

SIGNORA PEARCEIo sono la governante, col suo permesso. Ho ordinato degli abiti per sua figlia, e quando arrivano se la pu portarvia. Pu aspettare in cucina. Da questa parte, prego.

Doolittle, profondamente turbato, la segue fino alla porta, ma qui esita e finalmente si rivolge a Higgins con aria confidenziale.

DOOLITTLE Dica un po, capo. Me e ela siamo omini di mondo, dico bene?

HIGGINS Oh, siamo uomini di mondo? Meglio che vada, signora Pearce.

SIGNORA PEARCESono anchio dello stesso parere, signore. (Esce con aria di sussiego.)

PICKERINGIl proscenio suo, signor Doolittle.

DOOLITTLE(a Pickering). Grasie, capo.(A Higgins, che si rifugiato sulla panchetta del pianoforte, un po sopraffatto dalla vicinanza del visitatore, attorno al quale stagno un alone di professionale lezzo.) Be, la verit che la mi propio simpatico, capo; e se propio vuole la fioia, non son mica cos fissato che voglio che torna a casa a ogni costo, ma sono disposto a un accomodamento. Se la guardiamo come quella ragassa che , propio carina. Come mia fiola, non vale una sverza, questo ce io dico chiaro e tondo. Quel che domando sono i miei diritti di padre, e la l lultima persona al mondo che pu spetarsi che me la lasio andare a gratis, anche perch vedo che ha uno che cha possibilit, capo. Insoma, che cosa sono cinque sterline per lu? E che cosa Liza per me? (Torna alla sua seggiola e vi si accomoda con gesto maestoso.)

PICKERING Secondo me, lei dovrebbe rendersi conto, caro Doolittle, che le intenzioni del signor Higgins sono assolutamente oneste.

DOOLITTLECerto che s, capo. Se pensavo che no, chiedevo cinquanta.

HIGGINS(indignato). Vuoi dire che sarebbe disposto a vendere sua figlia per cinquanta sterline?

DOOLITTLEParlando in generale, no che no voria. Ma per farci un piacere a un signorone come l lu, disposto anche a perderci, ce lo garantisco.

PICKERINGMa lei non ha senso morale, caro il mio uomo?

DOOLITTLE (per niente smontato). Non posso permettermelo, capo. E gnanca lu non podaria, se povero come me. Mica che io abbia cattive intensioni, sia chiaro. Ma Liza da tutto questo ci ricava qualcosa, no?, e perch me invece no?

HIGGINS (turbato). Non so che fare, Pickering. fuori dubbio che, dal punto di vista etico, senzaltro un delitto dare a questuomo anche un solo centesimo. E tuttavia, nella sua pretesa avverto una sorta di rozza giustizia.

DOOLITTLE Propio cos, capo, questo che volevo dire. Il cuore di un padre, per cos dire.

PICKERING Be, capisco i suoi scrupoli, ma in effetti non mi pare giusto che...

DOOLITTLE Non dica questo, capo. Non la metta gi in questo modo. Chi sono me, lo chiedo a voi due capi: chi sono me? Me sono un poero crist immeritevole, ecco cosa che sono. E rendetevi conto di che cosa che questo vuol dire per un omo. Vuoi dire che lui sempre contro la morale del borghese. Se gh in ballo qualcosa, e anca me ne voria un pesetin, sempre la stessa storia: Te sei immeritevole, a te niente. Ma il mio bisogno mica meno della vedova pi meritevole che incassa grana da sei diversi enti di sistensa ogni settimana per la morte di un solo marito. E mica che me ho bisogno di meno che un omo meritevole: anzi, ho bisogno di pi. Mica che me sbafo meno volentieri che lui; e con la bibita ci marcio pi di brutto che lui. Me mi occorre un cincinino di svago, perch sono un omo pensante. Ho bisogno di allegria, di canti e musica quando che son gi di corda. Bene, e per tutto questo a me mi fanno pagare tale e quale come al meritevole. Cosa l la morale del borghese? Solo una scusa per lasiarmi a bocca siutta. Sicch, me chiedo a voi, che siete due signori, di non giocare a carte false con me. Me con voi gioco pulito. Me mica fingo di essere meritevole. No, sono immeritevole, e voglio continuare a essere immenitevole. Mi va cos, parola. E voi volete profittarvi della natura di un orno per fregargli il presso della sua propia fiola che lui ha cressiuto e nutrito e vestito con il sudore della sua fronte finch diventata grande tanto che interessa voi due gentiluomini? Cinque sterline non una cifra ragionevole? Lo chiedo a voi, e lassio a voi di decidere.

HIGGINS(alzandosi e accostandosi a Pickering). Sa che le dico, Pickering? Che se noi potessimo avere in mano quest'uomo per tre mesi, potrebbe scegliere tra un ministero e una buona parrocchia del Galles.

PICKERING Ha sentito, Doolittle?

DOOLITTLE Fa mica per me, capo, anche se la ringrasio tanto. Ho sentito tutti i predicatori e tutti i primi ministri, perch sono un omo pensante e comprensivo per la politica, la religione o le riforme sociali, se a uno ci piace, ma ce lo dico me che una vita da cani, quella, come che la si guarda. Povert immenitevoie: questa la mia linea di condotta. Divertirsi un cincinino in buona compagnia be, ecco, l lunica che ci abbia un poco di pepe, non so se mi spiego.

HIGGINSCredo proprio che dobbiamo dargli quelle cinque sterline.

PICKERINGNe far cattivo uso, temo.

DOOLITTLE Mica me, capo. Ah, me no. Non deve aver paura che me le metto via, le risparmio e ci vivo su lusuosamente. Fino a luned, gnanca un penny non mi resta, e mi toccher andare allo sgobbo come che gnanca le avria vute. Non mi render pi miserabile, pu scommetterci. Gnente, solo un po di bisboccia per me e per la mia ganza, garantendo divertimento a noi e lavoro ad altri, e soddisfasione a l che sa che non vengono buttate via. L non podania spenderle meglio, ce lo assicuro.

HIGGINS (cavando di tasca il portafogli e interponendosi tra Doolittle e il pianoforte). irresistibile. Diamogliene dieci.(Porge due biglietti di banca allo spazzino.)

DOOLITTLENo, capo. La mia ganza non avria il coraggio di spenderne dieci, e forse gnanca me. Dieci sterline, ma sono una barca di soldi, e portano uno ad andarci piano, e allora addio divertimento. No, capo, l mi d quanto me ci chiedo, non un penny di pi e non un penny di meno.

PICKERINGPerch non se la sposa, questa sua ganza? Io sono piuttosto contrario a incoraggiare irnmoralit del genere.

DOOLITTLE Ce lo dica l, capo, ce lo dica l, a quella. Me sono pi che disposto, e sono me che ci soffro, per questo. Ma quella, gnente. E me mi tocca rassegnarmi. Devo farci dei regali. Devo cromparci dei vestiti che una vergogna. Sono schiavo di quella donna, capo, propio perch son mica suo marito davanti alla legge. E anca ela lo sa. Ah, la convinca a sposarmi! Ansi segua il mio consiglio, capo: sposi Eliza fino a che l giovane e non la sa ancora tanto lunga. Se non lo fa, ci dispiacer dopo. E se lo fa, ci smener Eliza dopo, ma meglio Eliza che l, no? Perch l un omo e Eliza solo una donna e comunque non sa mica cos la felicit.

HIGGINS Caro Pickering, se stiamo ad ascoltare questuomo ancora per un istante, non ci resta pi nessuna certezza. (A Doolittle.) Cinque sterline, mi pare che abbia detto.

DOOLITTLE Grasie tante, capo.

HIGGINSSicuro che non ne vuole dieci?

DOOLITTLENon adesso. Unaltra volta, capo.

HIGGINS (porgendogli un biglietto da cinque sterline). Ecco qua.

DOOLITTLEGrasie, capo, e buongiorno.(Si precipita verso luscio, ansioso di svignarsela col bottino. Ma come apre la porta, si trova di fronte una giovane giapponese linda, graziosa, raffinata, con indosso un semplice kimono azzurro, sapientemente stampato a minuscoli fiori candidi di gelsomino. Con lei la signora Pearce. Doolittle si scosta deferente chiedendo scusa.) Pardon, signorina.

LA GIAPPONESEUrca, veh! Non conosi la tua stessa tusa?

DOOLITTLEesclamando ( Porc! Ma Eliza!

HIGGINSalluni- Ma guarda un po!

PICKERING ) sono Per Giove!

LIZACi ho no laria sema?

HIGGINS Scema?

SIGNORA PEARCE (sulla soglia). Da bravo, signor Higgins, la prego di non dire niente che possa montare la testa alla ragazza.

HIGGINS(con tono comprensivo). Oh, ha perfettamente ragione, signora Pearce. (A Eliza.) S, dannatamente scema.

SIGNORA PEARCE La prego, signore!

HIGGINS (correggendosi). Voglio dire, estremamente scema.

LIZAStaria benissimo col me cappel in testa. (Prende il cappello, se lo ficca in capo e attraversa la stanza diretta al caminetto, con aria da gran dama.)

HIGGINS Una nuova moda, perdio! E pensare che dovrebbe sembrare orribile.

DOOLITILE (con paterno orgoglio). Be, mai pensato che saria riussita a ripulirsi tanto da sembrare un tocco simile, capo. Va a mio credito, non ci pare?

LIZAGuarda, pa, che facile darsi una ripulita, qua.Acqua calda e fredda dal robinetto, fin tanta che ne vuoi, ecco cosa che c. E siugamari di lana, ecco cosa. E un cavaletto per tenerceli su cos caldo che ti brucia i diti. Spassole morbide per sgrugnarti, e una tassa di legno di saponeche spussa di primule. Adesso s che so perch le sciure sun cos nette. Lavarsi per loro uno spasso. Voria che vedono loro quello che per una come me.

HIGGINS Sono lieto di apprendere che la stanza da bagno sia di tuo gradimento.

LIZAMacch, micatutto, e a me mi frega se sentono che lo dico. Ce lo chieda alla signora Pearce.

HIGGINS Cosa c che non va, signora Pearce?

SIGNORA PEARCE (accomodante). Oh, nulla, signore, non ha importanza.

LIZAAvevo una mesa intensione di romperlo. Non sapevo da che parte guardare. Per ci ho messo su un asciugamano, ci ho messo.

HIGGINSSopra che cosa?

SIGNORA PEARCE Sopra lo specchio, signore.

HIGGINS CaroDoolittle, lei ha allevato sua figlia troppo rigidamente.

DOOLITTLEMe? Non lho allevata per niente, me, a parte darci ogni tanto qualche sganassone. Non mi deve dare la colpa a me, capo. Non ci abituata, capise? Tutto qua. Ma far presto a imparare i vostri modi sensa inibisioni.

LIZA Io sono una ragassa onesta, io, e non voglio imparare modi sensa inibisioni.

HIGGINS Eliza, se dici ancora una volta che sei una ragazza onesta, ti faccio riportare a casa da tuo padre.

LIZA Da chel l? Voi dire che non conosse el me pa. Se vignuto qua solo per piluccarci un po di grana e andare a prendere la ciucca.

DOOLITTLEBe, e perch altro mi occorrania la grana? Forse per metterla in tel piattino in chiesa? (Liza gli mostra la lingua, e lui se ne indigna al punto che Pickering costretto a interporsi tra padre e figlia.) Non voglio sentire le tue menate, me. E non voglio gnanca stare a sentire che le rifili a questo gentiluomo, e ti faccio vedere me, capito?

HIGGINSHa altro da dire a sua figlia prima di andarsene, Doolittle? Non vuoi darle la sua benedizione, per esempio?

DOOLITTLENo, capo, mica sono cos semo, me, di mettere ai corrente i miei ragassi di tutto quello che so. Gi bastansa difficile tenerli a freno sensa. Se vuole migliorare il cervello di Eliza, capo, la fa l con una cinghia. Be, salve, signori. (Si volta per andarsene.)

HIGGINS(imperioso). Alt. Lei verr a vedere regolarmente sua figlia. suo dovere, sia chiaro. Mio fratello un uomo di chiesa, e potr assisterla nei colloqui con lei.

DOOLITTLE(evasivo). Ci tengo sensaltro, capo. Non questa settimana, perch ho un lavoretto da fare a una certa distansa di qui, ma in seguito pu far conto su me. Buon pomeriggio, signori. Buon pomeriggio, sciura. (Si tocca il cappello per salutare la signora Pearce, che lo ignora sdegnosa. Strizza locchio a Higgins, probabilmente ritenendolo uno che come lui vittima dei malumori della signora Pearce, e segue questa.)

LIZANon ci dar mica retta a quel vecchio ballista. Parlarci di un uomo di chiesa, a chel l, l come metterci un bulldog ai calcagni. Mica lo rivede tanto presto, sa?

HIGGINSA dire il vero non ne ho nessuna voglia, cara Eliza. E tu?

LIZAMa gnanca... Non voglio vederlo mai pi, se posso.Per me l una vergogna, l, fare lo spassino invece di lavorare al suo mestiere.

PICKERINGE sarebbe,Eliza?

LIZACavare con belle parole la grana dalla tasca della gente per metterla in te la soa. Di suo vero mestiere l manovale, e a volte anca ci lavora, per tenersi in esercisio, e ci fa un bel po di grana. Ma non mi chiama pi signorina Doolittle?

PICKERING Le chiedo scusa, signorina Doolittle. Mi perdoni, stato un lapsus.

LIZA Oh, me non mi fa niente. L solo che suonava cos bene. Mi piaciaria solo di prendere un tass fino allangolo di Tottenham Court Road e poi l smontare e dirci che mi spetta, giusto per fargliela vedere un pochino alle ragasse. Sensa gnanca parlarci, non so se mi spiego.

PICKERING Meglio che aspetti finch le abbiamo procurato qualcosa davvero come si deve da mettersi addosso.

HIGGINS Inoltre, devi farla finita con le vecchie amicizie adesso che sei salita di un gradino. quello che noi chiamiamo snobismo.

LIZA Non sono pi le mie amicisie, desso, spero che non lo pensa. Mi hanno gi sfottuto bastansa, con il loro ridicolo, fin che potevano, e adesso voglio rifarmi un cincinino. Ma se devo avere roba alla moda, ben, spetto. Mi piace di averla. La signora Pearce dice che vuole darmi qualcosa da mettere in letto di notte diverso da quello che porto di giorno, ma a me mi pare uno spreco di grana quando che si pu avere invece qualcosa da mostrare, e poi mai andata gi, a me, di mettermi addosso roba fredda in una notte dinverno.

SIGNORA PEARCE (rientrando). Vieni, Eliza. Sono arrivati i tuoi nuovi abiti, vieni a provarli.

LIZAAh-ow-oo-ooh! (Si precipita fuori dalla stanza.)

SIGNORA PEARCE (seguendola). Non correre cos, ragazza mia. (Si chiude la porta alle spalle.)

HIGGINS Caro Pickering, ci siamo presi una bella gatta da pelare.

PICKERING(con tono convinto). Caro Higgins, sa che ha ragione?

Penso che qualcuno sar curioso di sapere come si svolgevano le lezioni impartite da Higgins a Eliza. Bene, eccone un esempio:la prima.

Immaginatevi Eliza nei suoi nuovi panni e tutta scombussolata da una cena, un pranzo una colazione cui non abituata, seduta con Higgins e il colonnello nello studio, con limpressione di essere una paziente appena accolta in una clinica, al suo primo incontro con i medici.

Higgins, costituzionalmente incapace di starsene seduto tranquillo, la disorienta ancor pi passeggiando senza posa per la stanza. Non fosse per la rassicurante presenza e la po.catezza del suo amico, il colonnello, Liza scapperebbe a gambe levate, magari per tornare in Drury Lane.

HIGGINS Sentiamo, di lalfabeto.

LIZAMe lalfabeto lo so. Che cosa crede, che non so gnente, me? Non ho bisogno di essere insegnata come un bambino, me.

HIGGINS (tonante). Lalfabeto!

PICKERING Su, lo dica, signorina Doolittle. Vedr che presto capisce. Faccia come le dice lui, lasci che le insegni le cose a modo suo.

LIZAOh, be, se cos che la mette... Aaa, beee, ceee, deee...

HIGGINS (ruggendo come un leone ferito). Alt. Ascolti, ascolti bene, Pickering. Ecco i risultati delle imposte che paghiamo per linsegnamento primario. Questa disgraziata bestiola stata tenuta prigioniera a scuola nove anni a nostre spese per insegnarle a parlare e a leggere la lingua di Shakespeare e di Milton. E il risultato aaaa, beee, ceee, deee. (A Eliza.) Devi dire A, B, C, D.

LIZA (quasi piangendo). Ma lo dico, no? Aaaa, beee, ceee...

HIGGINS Alt. Di: una tazza di t.

LIZAUna tassa di teee.

HIGGINS Devi spingere la lingua avanti schiacciandola contro la parte superiore dei denti inferiori. Adesso di: tazza.

LIZA: Tttt... Non ci riesco. T-tazza.

PICKERINGOttimo, splendido, signorina Doolittle!

HIGGINS Per Giove, ce lha fatta al primo colpo. Caro Pickerng, ne faremo una duchessa. (A Eliza.) E adesso, pensi di riuscire a dire t?Non tee, sta bene attenta: se riattacchi con beee, ceee, deee, ti far fare tre volte il giro della stanza tirandoti i capelli. (Fortissimo.) T, T, T, T.

LIZA(piangendo). Me non vedo nissuna differensa, salvo che quando lo dice lei suona pi meglio.

HIGGINS Bene, se riesciad avvertire la differenza, perch diavolo piangi? Pickering, le dia un cioccolatino.

PICKERINGMa s, pianga pure, signorina Doolittle. Se la cava benissimo, e le lezioni non le faranno male, vedr. Le prometto che non permetter al signor Higgins di trascinarla per la stanza tirandola per i capelli.

HIGGINS Adesso via, va dalla signora Pearce, e dille che vuoi un t.Ma pensaci. Cerca di farcela da sola: e tieni la lingua contro la parte superiore dei denti inferiori invece di cercare di ingoiartela. Prossima lezione alle sedici e trenta. Fila, adesso.

Eliza, sempre singhiozzando, si precipita fuori dalla stanza. E questi sono i tormenti ai quali la povera Eliza deve sottoporsi per mesi prima che ci sia dato di incontrarla nuovamente in occasione della sua prima comparsa in societ tra la gente bene.

Atto terzo

Il giorno in cui la signora Higgins riceve. Non ancora arrivato nessuno. Il suo salotto, in un appartamento sul Chelsea Embankment, ha tre porte-finestre che danno sul fiume; e il soffitto non alto come sarebbe quello di una casa della stessa categoria, ma pi antica. Le finestre sono spalancate su un balcone con vasi di fiori. Guardandole, si ha il caminetto alla sinistra e un uscio alla destra, vicino allangolo con la parete munita di finestre.

Nutrimento della signora Higgins sono stati Morns e Burne Jones; e la sua stanza, ben diversa da quella di suo figlio in Wimpole Street, non sovraccarica di mobili, tavolini e cianfrusaghe. In mezzo alla stanza, una grande ottomana; e questa, insieme a un tappeto, la carta da parati di Wilhiam Morris, le tende di chintz anch esse di Morris e le fodere di broccato del divano e dei cuscini, costituiscono gli unici ornamenti, troppo belli per essere nascosti da ammassi di oggetti superflui. Alle pareti, pochi buoni quadri a olio, esposti trentanni prima alle mostre della Grosvenor Gahlery (i Bui-ne .Jones, non per gli Whistler). Lunico paesaggio un Cecil Lawson degno di un Rubens. Canche un ritratto della signora Higgins di quando, da giovane, sfidava le convenzioni della moda indossando uno dei begli abiti rossettiani che, quando venivano caricaturati dagli stolti, portavano alle assurdit estetiche di moda negli anni Settanta.

Nellangolo diagonalmente opposto alla porta la signora Higgins, ora ultrasessantenne, incurante da un pezzo di vestirsi controcorrente, siede a un semplice scrittoio con un campanello elettrico a portata di mano. Tra lei e la finestra pi vicina, una poltrona Chippendale; dallaltra parte della stanza, molto pi in primo piano, una poltrona elisabettiana scolpita, si direbbe, nello stile di Inigo Jones. Sullo stesso lato, un pianoforte ornato. Langolo tra il caminetto e la finestra occupato da un divano con cuscini rivestiti di chintz disegnato da Wihliam Morns.

Ora: tra le quattro e le cinque del pomeriggio.

Luscio si spalanca di colpo, e Higgins entra con il cappello in testa.

SIGNORA HLGGINS (sconcertata). Henry! (Con tono di rimprovero.) Si pu sapere che cifai, qui, oggi? E il mio giorno di visite: mi avevi promesso che non saresti venuto.

(Il figlio si china per baciarla, lei gli toglie il cappello e glielo porge.)

HIGGINS Oh, accidenti! (Butta il cappello sullo scrittoio.)

SIGNORA HIGGINS Adesso te ne vai, e subito.

HIGGLNS (baciandola). Ma s, mamma. Sono venuto per parlarti.

SIGNORA HIGGINS Ma non il momento. Sul serio, Henry. Tu riesci a offendere tutti i miei amici: smettono di venire a trovarmi dopo che tihanno incontrato.

HIGGINS Sciocchezze! So benissimo che ignoro le chiacchiere da salotto, ma la gente non ci bada. (Si siede sul divano.)

SIGNORA HIGGINS Oh, davvero? Chiacchiere da salotto! Belli i tuoi discorsi profondi! Sul serio, caro, non puoi restare.

HIGGINS Ma devo. Ho un lavoro per te. Riguarda la fonetica.

SIGNORA HIGGINS Inutile, caro. Mi dispiace, ma non voglio saperne delle tue vocali; e anche se mi piace ricevere belle cartoline in stenografia, mi tocca sempre leggere le copie in scrittura normale che sei cos gentile da mandarmi.

HIGGINS Ma non una questione di fonetica.

SIGNORA HIGGINS Hai detto tu che lo era.

HIGGINS Non riguarda la parte che devi aver tu nella faccenda. Ho pescato una ragazza.

SIGNORA HIGGINS Vuoi dire che una ragazza ha pescato te?

HIGGINS Nientaffatto. Quella di cui parlo non una questione sentimentale.

SIGNORA HIGGINS Peccato.

HIGGINS Perch?

SIGNORA HIGGINS Be, tu non taffezioni mai a nessuna persona al di sotto dei quarantacinque. Quando tirenderai conto che c in circolazione anche qualche bella donna giovane?

HIGGINS Ah, non posso lasciarmi distrarre da giovani donne. La mia idea di una donna degna di amore una donna che tisomigli il pi possibile. Non mi passer mai per la mente di affezionarmi sui serio a giovani donne: certe abitudini sono troppo ben radicate per poterle cambiare. (Alzandosi di scatto e camminando su e gi, facendo tintinnare nelle tasche monete e chiavi.) E poi, sono tutte cretine.

SIGNORA HIGGINS Sai che cosa faresti se mi volessi davvero bene, Henry?

HIGGINS Ah, sentiamo, che cosa? Sposarmi, suppongo.

SIGNORA HIGGINS No. Smetterla di giocherellare e togliertile mani di tasca. (Con un gesto di disperazione, il figlio obbedisce e si risiede.) Bravo il mio figliolo. E adesso dimmi della ragazza.

HIGGINS Verr a trovarti.

SIGNORA HIGGINS Non mi pare di averglielo chiesto.

HIGGINS Tu no. Sono stato io a chiederglielo. Ma se la conoscessi, glielo avresti chiesto tu stessa.

SIGNORA HIGGINS Davvero? E perch?

HIGGINS Be, andata cos. E una povera fioraia che ho raccolto per la strada.

SIGNORA HIGGINS E lhai invitata nel mio salotto!

HIGGINS (alzandosi e andandole vicino per blandirla). Oh, andr tutto benissimo. Le ho insegnato a parlare come si deve, e le ho impartito precisi ordini su come comportarsi. Deve limitarsi a due argomenti: il tempo e lo stato di salute dei presenti, buongiorno, come sta, grazie, prego, e nientaltro. Nessun pericolo.

SIGNORA HIGGINS Nessun pericolo! Parlare della nostra salute! Di come siamo dentro e magari dellaspetto che abbiamo! Ma come puoi essere cos sciocco, Henry?

HIGGINS (spazientito). Be, deve pur parlare di qualcosa, no? (Si controlla, torna a sedersi.) Oh, vedrai che sar impeccabile: non preoccuparti. Pickering con me in questa faccenda. Abbiamo fatto una sorta di scommessa: nel giro di sei mesi mi sono impegnato a farla passare per una duchessa. Ho cominciato il lavoro con lei gi qualche mese fa, e sta andando a gonfie vele. Vincer la scommessa. Ha un ottimo orecchio, e mi riesce pi facile insegnare a lei che ai miei allievi della buona societ, perch ha dovuto imparare una lingua completamente nuova per lei. Parla linglese suppergi come tu il francese.

SIGNORA HIGGINS Be, gi qualcosa.

HIGGINS Ma, s e no.

SIGNORA HIGGINS Che cosa vuoi dire?

HIGGINS Vedi, sono riuscito a ottenere da lei una pronuncia impeccabile; ma bisogna tener conto non solo di come pronuncia, ma anche di quello che dice, ed qui che...

Vengono interrotti dalla cameriera che annuncia visite.

LA CAMERIERA La signora e la signorina Eynsford Hill. (Si ritira.)

HIGGINS Oh, buon Dio! (Si alza, affera il cappello, si avvia alluscio, ma la madre lo blocca, presentandolo alle nuove venute, prima che riesca a raggiungerlo.)

La signora e la signorina Eynsford Hill sono la madre e la figlia che avevano cercato riparo dalla pioggia in Covent Garden. La madre bene educata, tranquilla, con quellaria ansiosa che propria di chi abbia mezzi modesti. La figlia ha scelto l atteggiamento disinvolto di chi si sente a proprio agio in societ: lazzardo di una dignitosa povert.

SIGNORA EYNSFORD HILL (alla signora Higgins). Buongiorno, come sta? (Si stringono la mano.)

SIGNORINA EYNSFORD HILL Buongiorno, come va? (Anche lei stringe la mano alla signora Higgins.)

SIGNORA HIGGINS (facendo le presentazioni). Mio figlio Henry.

SIGNORA EYNSFORD HILL Il suo celebre figlio! Era da tanto che desideravo conoscerla, professor Higgins.

HIGGINS (tetro, senza neppure accennare ad andarle incontro). Lieto di conoscerla. (Arretra, urta contro il piano, abbozza un brusco inchino.)

SIGNORINA EYNSFORD HILL (avvicinandoglisi con fiduciosa familiarit). Come sta?

HIGGINS (fissandolo). Io lho gi vista da qualche parte. Non mi ricordo esattamente, ma ho gi sentito la sua voce. (Scontroso.) Non importa. Si accomodi.

SIGNORA HIGGINS Mi dispiace dover dire che il mio celebre figlio non sa comportarsi in societ. Non gli faccia caso.

SIGNORINA EYNSFORD HILL (con tono gaio). Certo che no.

(Si siede sulla poltrona elisabettiana.)

SIGNORA EYNSFORDHILL (un po sbalordita). A me non sembra. (Si siede sul divano tra lo figlia e la signora Higgins, che ha girato la seggiola davanti alla scrivania.)

HIGGINS Oh, sono stato scortese? Chiedo scusa.

Va alla finestra centrale e l, dando la schiena ai presenti, se ne sta a guardare il fiume e le aiuole di Battersea Park sullo riva opposta, ma per lui come se si trattasse di un nudo deserto. Ritorna la cameriera, introducendo Pickering.

LA CAMERIERA Il colonnello Pickering. (Si ritira.)

PICKERING Come sta, signora Higgins?

SIGNORA HIGGINS Sono felice di vederla. Conosce la signora Eynsford Hill e la signorina Eynsford Hill? (Scambio di inchini; il colonnello porta la sedia Chippendale un po pi avanti, collocandola tra lo signora Hill e lo signora Higgins, e si siede.)

PLCKERING Henry le ha detto perch siamo venuti?

HIGGINS (da sopra la spalla). Siamo stati interrotti, maledizione!

SIGNORA HIGGINS Henry! Ti prego!

SIGNORA HILL (alzandosi a mezzo). Siamo forse di troppo?

SIGNORA HIGGINS (levandosi a sua volta e obbligandolo a rimettersi seduta). Ma no, ma no. Non sareste arrivate pi a proposito: desideriamo farvi conoscere una nostra amica.

HIGGINS (voltandosi, speranzoso). S, perdio! Due o tre altre persone sono lideale. Voi o altri, fa lo stesso.

Ritorna la cameriera, introducendo Freddy.

LA CAMERIERA Il signor Eynsford Hill.

HIGGINS (sottovoce ma non tanto, incapace di contenersi). Buon Dio! Un altro!

FREDDY(dando la mano allo signora Higgins). Comsta?

SIGNORA HIGGINS La ringrazio di essere venuto. (Presentando.) Il colonnello Pickering.

FREDDY (con un inchino). Comsta?

SIGNORA HIGGINS Non credo che lei conosca mio figlio, il professor Higgins.

FREDDY (andando verso Higgins). Comsta?

HIGGINS (squadrandolo neanche fosse un borsaiolo). Pronto a giurare che lho gi vista da qualche parte, ma dove?

FREDDYNon mi pare.

HIGGINS (con tono rassegnato). Comunque, non importa. Si sieda, prego.

D la mano a Freddy, e quasi lo butta sul divano, volto alla finestra; quindi gira attorno al divano stesso.

HIGGINS Be, eccoci qua. (Si siede sullottomana alla sinistra della signora Hill.) E adesso, di che diavolo parliamo, in attesa di Eliza?

SIGNORA HIGGINS Henry, tu sarai lanima delle serate della Royal Society, ma sei un pochino imbarazzante in altre occasioni meno solenni.

HIGGINS Davvero? Mi dispiace. (All improvviso ihluminandosi.) Ma s, proprio cos. (Scoppiando in una gran risata.)Ah ah!

SIGNORINA HILL (la quale vede in Higgins un ottimo partito potenziale). Daccordo con lei. A me le chiacchiere salottiere non piacciono per niente. Ah, se la gente fosse solo un pochino sincera e dicesse davvero quello che pensa.

HIGGINS (ripiombando nella tetraggine). Dio ce ne guardi!

SIGNORA HILL (cogliendo lo spunto dalla figlia). Ma perch?

HIGGINS Quello che pensano che dovrebbero pensare, Dio solo sa quanto valga; ma quello che pensano davvero, sarebbe una vera catastrofe. Lei crede che sarebbe sul serio piacevole se me ne uscissi a dire quello che penso effettivamente?

SIGNORINA HILL (allegramente). E una cosa cos cinica?

HIGGINS Cinica? chi diavolo ha detto che cinica? Io dico invece che sarebbe indecente.

SIGNORA HILL(seria). Oh, sono certa che non dice sul serio, signor Higgins.

HIGGINS Vede, siamo tutti pi o meno dei selvaggi. Ci presumiamo civili e colti, al corrente di tutto quanto poesia, filosofia, arte, scienza e via dicendo; ma quanti di noi conoscono anche solo il significato di queste parole? (Alla signorina Hill.) Che ne sa lei di poesia? (Alla signora Hill.) E lei che ne sa di scienza? (Indicando Freddy.) E lui che ne sa di arte, scienza o altro? E che diavolo si immagina che io sappia di filosofia?

SIGNORA HIGGINS (richiamandolo allordine). O di buone maniere, Henry?

LA CAMERIERA (aprendo luscio). La signorina Doolittle. (Si ritira.)

HIGGINS (alzandosi in fretta e correndo dalla madre). Elei, mamma.

(In punta di piedi, da sopra la testa della madre fa cenni a Eliza per indicarle quale delle signore la padrona di casa.)

Eliza, vestita in maniera splendida, d unimpressione di tale distinzione e bellezza, che tutti al suo ingresso si alzano emozionati. Guidata dai segnali di Higgins, si avvicina alla signora Higgins con studiata grazia.

LIZA (parlando con accento pedantescamente corretto e con intonazione perfetta). Come sta, signora Higgins? (Esita un tantlno a pronunciare lo H, ma ci riesce benissimo.) Il signor Higgins mi ha detto che potevo venire.

SIGNORA HIGGINS (cordiale). Ma certo. Sono davvero moltolieta di conoscerla.

PICKERING Come sta, signorina Doolittle?

LIZA (dandogli la mano). Oh, il colonnello Pickering.

SIGNORA HILL Sono certa che ci siamo gi viste, signorina Doolittle. Mi ricordo isuoi occhi.

LIZA Come sta? (Si siede con gesto aggraziato sul divano, al posto di Higgins che se n appena alzato.)

SIGNORA HILL (presentando). Mia figlia Clara.

LIZA Come sta?

CLARA(impulsivamente). Come sta lei? (Si siede accanto a Eliza, mangiandosela con gli occhi.)

FREDDY(andando alla loro volta). Posso esserle presentato?

SIGNORA HILL Mio figlio Freddy.

LIZA Come sta?

Freddy fa un inchino e si siede sulla poltrona elisabettiana, affascinato.

HIGGINS (allimprovviso). Ma s, perdio, adesso me ne ricordo! (Tutti lo fissano.) Covent Garden. (Con tono deprecatorio.) Dannata faccenda!

SIGNORA HIGGINS Henry, tiprego! (Lui fa per sedersi sul bordo della scrivania.) Non sederti sulla mia scrivania: fragile.

HIGGINS (imbronciato). Scusa.

Va al divano, strada facendo inciampando nel parafuoco e negli attrezzi da camino; riprende lequilibrio tra imprecazioni a mezza voce, e conclude il suo disastroso percorso gettandosi su un divano con tanta foga che quasi lo manda a pezzi. La signora Higgins lo guarda, ma si controllo e non dice niente.

Segue un lungo, imbarazzato silenzio.

SIGNORA HIGGINS (aprendo finalmente bocca, con tono salottiero). Secondo me piover, non credete?

LIZA La depressione a ovest delle isole britanniche probabile che si muova lentamente in direzione est. Non ci sono indicazioni di mutamenti cospicui dellequilibrio barometrico.

FREDDYAhhhhh! Divertentissimo.

LIZA Che c da ridere, giovanotto? Scommetto invece di averla imbroccata.

FREDDYMagnifico.

SIGNORA HILL Spero solo che non torni il freddo. C tanta influenza in giro, e ogni primavera ce la becchiamo tutti, in famiglia.

LIZA (con tono cupo). Mia zia morta di influenza, a quel che dicono.

SIGNORA HILL (fa schioccare le labbra in segno di partecipazione).

LIZA (con lo stesso tono tragico). Ma mia ferma opinione che quella povera vecchia lhanno fatta fuori.

SIGNORA HIGGINS (perplessa). Fatta fuori?

LIZA Oh, sui, mio Dio! Perch avrebbe dovuto morire di influenza? Lanno prima era riuscita a cavarsela con la difterite. Lho vista con imiei stessi occhi. Era addirittura blu. Tutti pensavano che fosse ormai spacciata, ma mio padre ha continuato a versarle gin in gola, tanto che si ripresa in maniera cos improvvisa che con un morso ha spezzato il cucchiaio.

SIGNORA HILL (sbalordita). Senti, senti!

LIZA (insistendo nellaccusa). Perch mai una donna forte come lei avrebbe dovuto morire di influenza? E che ne stato del suo cappello di paglia che avrei dovuto ereditare io? Qualcuno lha sgraffignato; e io dico che chi lha sgraffignato lha anche fatta fuori.

SIGNORA HILL Ma che cosa vuoi dire farla fuori?

HIGGINS (in fretta). Oh, il nuovo gergo, non so se mi spiego. Far fuori una persona significa ammazzarla.

SIGNORA HILL (orripilata, a Eliza). Mica creder sul serio che sua zia sia stata uccisa.

LIZA Altro se lo credo! Quelli con cui viveva lavrebbero ammazzata per uno spillone da cappello, lasciamo stare un cappello intero.

SIGNORA HILL Ma non era una cosa ben fatta da parte di suo padre versarle liquori in gola a quel modo! Avrebbe potuto ucciderla.

LIZA Chi, quella? Il gin per lei era come il latte della mamma. E poi, anche lui se ne versava tanto in gola che ne conosceva perfettamente ibenefici.

SIGNORA HILL Vuol dire che beveva?

LIZA Beveva! Altro che bere, era una cosa cronica.

SIGNORA HILL Deve essere stato terribile, per lei!

LIZA Macch. Non gli faceva niente male, a quel che si vedeva. Anche perch non era che tracannasse regolarmente. (Giuliva.) Solo per far festa come si usa dire. Di tanto in tanto. Ed era pi sopportabile quando aveva una goccia in corpo. Quandera senza lavoro, mia madre gli rifilava una moneta da quattro pence e gli diceva di andarsene fuori dai piedi e di non rifarsi vivo finch avesse bevuto tanto da essere allegro e ben disposto. C un sacco di donne che devono far bere imariti per tollerarne la presenza. (Ormai perfettamente a suo agio.) Vede, le cose stanno cos. Se un uomo ha un briciolo di coscienza, quando sobrio questa lo tormenta sempre, e lui si abbacchia. Un po di bibita gliela fa dimenticare e lo rende felice. (A Freddy, che sussulta nel tentativo di reprimere una risata.) Be, che c da ghignare?

FREDDYQuesto nuovo gergo. Lei lo interpreta perfettamente.

LIZA E se lo interpreto perfettamente, che cosa c da ridere? (A Higgms.) Ho detto qualcosa che non dovevo?

SIGNORA HIGGINS (intervenendo). Ma nientaffatto, signorina Doolittle.

LIZA Be, gi qualcosa. (Espansiva.) Quel che voglio dire che...

HIGGINS(alzandosi e guardando lorologio). Ehm, ehm.

LIZA (volgendosi a guardarlo, mangia la foglia e si alza a sua volta). Be, adesso devo andare. (Si alzano tutti. Freddy si avvia alluscio.) Molto lieta di averla conosciuta. Arrivederci. (D la mano alla signora Higgins.)

SIGNORA HIGGINS Arrivederci.

LIZA Arrivederci, colonnello Pickering.

PICKERING Arrivederci, signorina Doolittle. (Si stringono la mano.)

LIZA (salutando gli altri con un cenno del capo). Arrivederci a tutti.

FREDDY(aprendole luscio). Attraversa a piedi il parco, signorina Doolittie? in tal caso...

LIZA (con accento impecca bile). A piedi? No, col cavolo. (Sensazione.) Io marcio in taxi. (Esce.)

Pickering emette un sospirone e si siede. Freddy esce sul balcone perseguire Liza con lo sguardo.

SIGNORA HILL (riprendendosi dallo shock). Be, confesso che non riesco ad abituarmi a questi modi di fare moderni.

CLARA (lasciandosi cadere di malumore nello poltrona elisabettiana). Ma no mamma, vanno benissimo. Altrimenti, se vuoi essere cos vecchio stampo la gente penser che non andiamo da nessuna parte e che non frequentiamo anima viva.

SIGNORA HILL Ammetto di essere molto vecchia maniera, s. Tuttavia, spero che non vorrai cominciare a servirti di espressioni del genere, Clara. Ormai mi sono abituata a sentirti parlare degli uomini come di ganzi, e a sentirti definire ogni cosa lurida e bestiale, anche se continuo a ritenerlo brutto e disdicevole. Ma quel che si sente adesso davvero un po troppo. Lei che ne pensa, colonnello Pickering?

PICKERING Non lo chieda a me. Sono vissuto in India per parecchi anni, e nel frattempo le buone maniere sono cambiate al punto che a volte non so se sto seduto a una rispettabile tavola da pranzo oppure nel castello di prua di una nave.

CLARA tutta questione di abitudine. In questo non c niente digiusto o di sbagliato. Sono cose alle quali nessuno attribuisce pi un particolare significato. E poi sono trovate divertenti, che conferiscono una singolare enfasi a cose di per s non molto spiritose. Trovo il nuovo gergo delizioso e del tutto innocuo.

SIGNORA HILL (alzandosi). Be, penso che sia ora di andarcene.

Pickering e Higgins si alzano.

CLARA (alzandosi). Oh, s, abbiamo ancora tre visite da fare. Arrivederci, signora Higgins. Colonnello Pickering... Professor Higgins...

HIGGINS (avanzando verso di lei dal divano con aria tetra e accompagnandola alluscio). Arrivederci. Farebbe bene a provare quel nuovo gergo in quegli altri tre salotti. E non si lasci scoraggiare. Ci dia dentro.

CLARA (tutta sorrisi). Lo far senzaltro. Arrivederci. Tutte queste sciocchezze, tutta questa pruderie paleovittoriana!

HIGGINS (caricandola). Tutte dannate sciocchezze.

CLARA Sciocchezze del cavolo.

SIGNORA HILL (sobbalzando). Ma Clara!

CLARA Ah, ah! (Esce radiosa, persuasa di essere allultimissima moda, e mentre scende le scale se ne sente ancora la risata argentina.)

FREDDY(ai sette cieli). Be, io mi chiedo... (Ci rinuncia, si avvicina alla signora Higgins.) Arrivederci.

SIGNORA HIGGINS (dandogli la mano). Arrivederci. Le piacerebbe rivedere la signorina Doolittle?

PREDDY (entusiasta). Oh, s, moltissimo.

SIGNORA HIGGINS Be, imiei giorni di visita li conosce.

FREDDYCerto. Grazie mille. Arrivederci. (Esce.)

SIGNORA HILL Arrivederci, signor Higgins.

HIGGINS Arrivederci, arrivederci.

SIGNORA HILL (a Pickering). Inutile, non riuscir mai ad abituarmi a usare certe espressioni.

PICKERING Non ci si provi. Mica obbligatori, sa? Se la cava benissimo anche senza.

SIGNORA HILL Solo, vede, Clara se la prende con me se non sono allultimo grido in fatto di gergo. Arrivederci.

PICKERING Arrivederci. (Si stringono la mano.)

SIGNORA HILL (alla signora Higgins). Non deve far caso a Clara. (Pickering, accortosi, dal tono pi basso, che lui non deve sentire, discretamente raggiunge Higgins alla finestra.) Siamo cos poveri! E va a cos poche feste, povra bambina, e cos succede che non sappia bene come comportarsi. (La signora Higgins, accortasi che laltra ha gli occhi lustri, le prende con gesto partecipe la mano e laccompagna alluscio.) Ma il ragazzo molto ammodo, non le sembra?

SIGNORA HIGGINS Oh, s, molto. Sono sempre felice di vederlo.

SIGNORA HILL Grazie, cara. Arrivederci. (Esce.)

HIGGINS (ansioso). Be? Eliza presentabiie o no? (Piomba sulla madre, la trascina al divano, dove la signora Higgins si siede al posto di Eliza con il figlio alla sinistra. Pickering si risiede sulla seggiola alla destra della signora.)

SIGNORA HIGGINS Sciocco ragazzo, certo che non presentabile! il trionfo della tua arte e del sarto che lha vestita; ma se dovessi illuderti, anche solo per un istante, che non si d a vedere per quella che a ogni frase che pronuncia, vuoi dire che stravedi per lei.

PICKERING Ma non crede che si possa fare qualcosa... Voglio dire, per eliminare certe scurrilit?

SIGNORA HIGGINS No, finch nelle mani di Henry.

HIGGINS (offeso). Vuoi forse dire che uso un linguaggio sconveniente?

SIGNORA HIGGINS No, mio caro: sarebbe convenientissimo diciamo a bordo di una chiatta, ma non sarebbe lideale per lei a un ricevimento.

HIGGINS (profondamente ferito). Devo dire che...

PICKERING(interrompendolo). Da bravo, Higgins, devi imparare a conoscere meglio te stesso. Un linguaggio come il tuo non mi capitava di udirlo da quando, ventanni fa, passavamo in rivista i volontari di Hyde Park.

HIGGINS (mettendo il broncio). Oh, be, se lo dici tu... Certo che non sempre mi esprimo come un vescovo.

SIGNORA HIGGINS (rabbonendo Henry con una lieve carezza). Colonnello Pickering, mi vuoi dire come stanno esattamente le cose in Wimpole Street?

PICKERING (tutto allegro, come se si fosse cambiato finalmente argomento). Be, io mi sono trasferito in casa di Henry, e lavoriamo assieme sui miei dialetti indiani, e abbiamo pensato che fosse pi utile...

SIGNORA HIGGINS Ah, s, questo lo so: ottima soluzione. Ma la ragazza, dove sta?

HIGGINS Con noi, naturalmente. Dove dovrebbe stare?

SIGNORA HIGGINS Ma in quale veste? E una domestica? E se no, che cosa ?

PICKERING (pesando le parole). Credo di capire che cosa intende dire, signora Higgins.

HIGGINS Be, che sia dannato se invece lo capisco io! Ho dovuto lavorare su quella ragazza ogni giorno per mesi e mesi per portarla al livello attuale. E poi, utile. Sa dove stanno le mie cose, mi ricorda imiei appuntamenti, e cos via.

SIGNORA HIGGINS E la tua governante, in che rapporti con lei?

HIGGINS La signora Pearce? Oh, felice di avere qualcuno che le risparmia tanta fatica. Perch, prima che arrivasse Eliza, toccava a lei trovare le mie cose e ricordarmi gli appuntamenti. Ma s messa in testa cose strane sul conto di Eliza. Continua a dirmi: Lei, signore, non ci pensa, ma.... Vero, Pick?

PICKERING Gi, proprio questa la sua formula. Lei non ci pensa, ma... questa la conclusione di ogni discorso su Eliza.

HIGGINS Come se non avessi continuamente in testa la ragazza e le sue dannate vocali e consonanti. Sono sfinito a furia di pensarci, di tenerne sotto controllo labbra, denti e lingua, per non parlare della testa, che la cosa pi strampalata di tutte.

SIGNORA HIGGINS Siete davvero una simpatica coppia di bambini intenti a giocare con una bambola in carne e ossa.

HIGGINS Giocare? Altro che giocare: la pi ardua impresa alla quale mi sono mai accinto, la verit, mamma. Ma non hai idea di quanto sia interessante prendere un essere umano e trasformarlo in un individuo completamente diverso, fornendogli un nuovo linguaggio. Significa riempire il profondissimo baratro che separa classe da classe e psiche da psiche.

PICKERING (portando la sua seggiola pi vicina allo signora Higgins e chinandosi impaziente verso di lei). S, di un interesse enorme. Le assicuro, signora Higgins, che noi Eliza la prendiamo assai sul serio. Ogni settimana e starei per dire, ogni giorno c un nuovo cambiamento. (Avvicinand osi a lei sempre pi.) Registriamo tutte le fasi decine di cilindri da grammofono e di fotografie, e...

HIGGINS (aggredendo laltro orecchio della madre). S, perdio: lesperimento pi eccitante che io abbia mai intrapreso. Liza ci riempie le giornate, vero, Pick?

PICKERING Non facciamo che parlare di Eliza.

HIGGINS E insegnare a Eliza.

PICKERING E vestire Eliza.

SIGNORA HIGGINS Cosa?

HIGGINS E inventare nuove Elize.

HIGGINS parlando Sai, ha un orecchio incredibile.
PICKERING assieme Le assicuro, cara signora Higgins, che quella ragazza

HIGGINS Proprio come un pappagallo. Ho provato a farle pronunciare ogni

PICKERINGun genio.Suona il piano splendidamente

HIGGINS tipo di suono che un essere umano pu emettere

PICKERING Labbiamo portata a concerti di musica classica e

HIGGINS idiomi europei, idiomi africani, schiocchi di labbra

PICKERING alloperetta, e per lei tutto lo stesso: suona ogni cosa

HIGGINS ottentotti, cose per impadronirmi delle quali a me sono occorsi anni; e

PICKERING che ha udito non appena torna a casa, si tratti di

HIGGINS lei invece se ne impadronisce di colpo, immediatamente, come se

PICKERING Beethoven e Brahms, oppure di Lehar e Lionel Monckton;

HIGGINS ci si fosse dedicata tutta la vita.

PICKERING e questo, bench solo sei mesi fa non avesse mai neppure sfiorato una tastiera.

SIGNORA HIGGINS (ficcandosi le dita nelle orecchie, perch or-mai i due stanno urlando per sovrastarsi a vicenda, in un frastuono insopportabile). Ssssst! (I due tacciono.)

PICKERING Chiedo scusa. (Scosta la seggiola con aria colpevole.)

HIGGINS Mi dispiace. Quando Pickering comincia a sbraitare, nessuno pi riesce a dire la sua.

SIGNORA HIGGINS Zitto, Henry. Colonnello Pickering, non si rende conto che quando Eliza ha messo piede in Wimpole Street, qualcosa daltro entrato con lei?

PICKERING S, suo padre, ma Henry riuscito a sbarazzarsene.

SIGNORA HIGGINS Sarebbe stato pi appropriato se fosse venuta la madre. Ma se la madre non lha fatto, qualcosa daltro invece s.

PICKERING E che cosa?

SIGNORA HIGGINS (lo parola denuncia lepoca cui appartiene). Un problema.

PICKERING Ah, capisco. Il problema di farla passare per una dama.

HIGGINS E un problema che risolver. Anzi, lho gi quasi risolto.

SIGNORA HIGGINS Nientaffatto stolidi maschi che non siete altro: il problema quello di che cosa fame dopo.

HIGGINS Non ci vedo niente di speciale. Pu andarsene per la sua strada, con tutti i vantaggi che le avr assicurato.

SIGNORA HIGGINS I vantaggi di quella povera donna che era qui poco fa! Le maniere e le abitudini che impediscono a una signora per bene di guadagnarsi da vivere, senza daltra parte procurarle il reddito di una signora per bene. E questo che intendi dire?

PICKERING (indulgente, anche se piuttosto seccato). Oh, andr tutto a gonfie vele, signora Higgins. (Si alza per prendere congedo.)

HIGGINS (anche lui alzandosi). Le troveremo un lavoro facile.

PICKERING contenta cos. Non si preoccupi. Arrivederci. (Le stringe la mano quasi stesse consolando una bambina spaventata, e si avvia alluscio.)

HIGGINS E comunque, inutile preoccuparsene adesso. Ormai fatta. Ciao, mamma. (La bacia e segue Pickering.)

PICKERING(voltandosi per gettare unultima parola rassicurante). Ci sono mille possibilit. Faremo del nostro meglio. Arrivederci.

HIGGINS (a Pickering, mentre escono assieme). Portiamola allesposizione shakespeariana a Earls Court.

PICKERING Ma s, portiamocela. Avr uscite deliziose.

HIGGINS E quando torneremo a casa, imiter tutte le persone che ha incontrato, ci sar da ridere.

PICKERING Uno spasso, sar. (Se ne sentono le risate mentre scendono le scale.)

SIGNORA HIGGINS (si leva con gesto impaziente e si rimette alla scrivania. Sposta un fascio di carte in disordine; cava un foglio dalla cartelletta, e si impone di rimettersi a scrivere. Ma al terzo tentativo rinuncia, getta la penna, afferra con le unghie lorlo della scrivania ed esclama). Oh, gli uomini, gli uomini, gli uomini!

Evidentemente, Eliza non pu ancora esser fatta passare per una duchessa, e Higgins non ha ancora vinto la sua scommessa; ma i sei mesi non sono trascorsi; e proprio alla loro scadenza, Eliza viene scambiata davvero per una gran dama. Per capire come sono andate le cose, immaginatevi unambasciata a Londra in una sera destate, dopo il tramonto. Allingresso, un baldacchino e una corsia che attraversa lintero marciapiede: c un gran ricevimento. Una piccolo folla si raccolta per vedere gli ospiti che arrivano.

Arriva una Rolls-Royce. Pickering, in abito da sera con medaglie e decorazioni, ne scende, porge la mano a Eliza in mantello, abito da sera, diamanti, ventaglio, fiori e tutti gli accessori di rito. Segue Higgins. La vettura se ne va, i tre salgono i gradini ed entrano nelledificio; luscio si apre davanti a loro.

Entrati, si trovano in un vasto atrio con lo scalone donore in fondo. A sinistra, il guardaroba per i signori, che vi depositano cappelli e mantelli.

A destra, un uscio che da accesso al guardaroba delle signore che vi entrano ammantate e ne escono in tutto il loro splendore. Pickering sussurra qualcosa a Eliza indicandole luscio. Eliza entra nel guardaroba. Higgins e Pickering si tolgono i mantelli, li consegnano alla guarda robi era e ritirano la contromarca.

Uno degli ospiti, che sta facendo lo stesso, da loro le spalle. Ritirata la contromarca, si volta, rivelandosi un giovanotto dallaria tronfia, con il volto incredibilmente irsuto: enormi baffi che fluiscono in lussureggianti basette. Sopracciglia a cespuglio. Capelli rasati sulla nuca e lucidi di brillantina. A parte questo, elegantissimo. Sfoggia tutta una collezione di patacche. Si tratta evidentemente di uno straniero, magari un baffuto pandur ungherese; ma, nonostante i mustacchi minacciosi , amabile e simpaticamente loquace.

Riconosce Higgin.s, spalanca le braccia e gli va incontro con entusiasmo.

BAFFONE Maestro, maestro. (Abbraccia Higgins, lo bacia su entrambe le guance.) Si ricorda di me?

HIGGINS Per niente. Chi diavolo lei?

BAFFONE Ma sono un suo allievo! Il suo primo allievo, il migliore e il pi grande. Sono il piccolo Nepommuck, il ragazzo prodigio. Ho reso celebre il suo nome in tuttEuropa. Lei stato il mio insegnante di fonetica. Non pu

essersi dimenticato di me.

HIGGINS Perch non si rade?

NEPOMMUCKSa, io non ho il suo aspetto imponente, il suo mento, la sua fronte. E se mi rado, nessuno pi saccorge di me. Cos invece sono famoso: mi chiamano Dick Baffone.

HIGGINS E che cosa fa in mezzo a tutta questa gente bene?

NEPOMMUCK Linterprete. Parlo trentadue lingue. La mia presenza indispensabile in queste riunioni internazionali. Lei il grande specialista di cockney*: in grado di identificare esattamente il quartiere londinese di provenienza di chiunque non appena apra bocca. Io faccio lo stesso con chiunque in Europa.

Un valletto scende di corsa lo scalone e si precipita da Nepommuck.

VALLETTO La cercano di sopra. Sua Eccellenza non riesce a capire il signore greco.

NEPOMMUCK Grazie, vengo subito.

Il valletto se ne va scomparendo tra la folla.

NEPOMMUCK(a Higgins). Questo diplomatico greco finge di non parlare n capire linglese. Ma a me non la d a bere. figlio di un orologiaio di Clerkenwehl. Semplicemente, parla un inglese cos orribile che non osa aprir bocca per timore di tradire la propria origine. Gli dar una mano a fingere. Ma gliela far pagare a caro prezzo. Come a tutti gli altri, del resto. Ahah. (Si affretta su per lo scalone.)

PICKERING E davvero un esperto? Non c il rischio che smascheri Ehiza e la ricatti?

HIGGINS Vedremo. Se la smaschera, vuoi dire che ho perduto la scommessa.

Eliza esce dal guardaroba e si unisce a loro.

PICKERINGBene, Eliza, ci siamo. Pronta?

LIZA Nervoso, colonnello?

PICKERINGTerribilmente. Mi sento esattamente come in attesa della mia prima battaglia. sempre la prima volta che fa paura.

LIZA Ma non la prima volta per me, colonnello. Io lho fatto cinquanta volte, cento, mille volte, nella mia topaia di Angel Court, quando sognavo a occhi aperti. E adesso sto sognando. Mi prometta che non permetter al professor Higgins di svegliarmi, perch se lo fa dimenticher tutto e mi metter a parlare come facevo in Drury Lane.

PICKERING Non una parola, Higgins, intesi? (A Eliza.) Pronta?

LIZA Pronta.

PICKERING Andiamo.

Salgono lo scalone, Higgins per ultimo. Sul primo pianerottolo, Pickering sussurra qualcosa al valletto.

VALLETTOLa signorina Doolittle, il colonnello Pickering, il professor Higgins.

VALLETTO DEL SECONDO PIANEROTTOLO La signorina Doolittle, il colonnello Pickering, il professor Higgins.

In cima alla scala, stanno a ricevere gli ospiti lambasciatore e sua moglie, con al fianco Nepommuck.

AMBASCIATRICE (dando la mano a Eliza). Come sta?

AMBASCIATORE (idem). Come sta? Come va, Pickering?

LIZA (con aurea perfetta compostezza, che incute rispetto alla padrona di casa). Come sta?(Prosegue verso il salotto.)

AMBASCIATRICE la sua figlia adottiva, colonnello Pickering? Far sensazione.

PICKERING Molto gentile da parte sua averla invitata.

(Prosegue.)

AMBASCIATRICE (a Nepommuck). Scopra tutto sul conto di quella giovane donna.

NEPOMMUCK(con un inchino). Eccellenza... (Si intrufola tra la folla.)

AMBASCIATORE Come va, Higgins? Questa sera ha qui un rivale.Ha detto di essere stato suo allievo. E bravo?

HIGGINS in grado di imparare una lingua in due settimane, e ne conosce decine. Tipico segno di stupidit. Come studioso di fonetica non vale niente.

AMBASCTATRICE Come va, professore?

HIGGINS E lei? Devono essere una bella barba, per lei, queste serate. Mi perdoni di avervi parte. (Prosegue.)

Nel salotto e nella suite di saloni, il ricevimento in pieno corso. Eliza passa tra la folla, cos impegnata nella prova da camminare come una sonnambula nel deserto anzich quale una debuttante nellalta societ. Tutti smettono di parlare per guardarlo, ammirandone labito, i gioielli, il singolare fascino che emana. Qualcuno dei pi giovani e pi lontani sale su una seggiola per vedere che succede.

Lambasciatore e lambasciatrice entrano a loro volta mescolandosi agli ospiti. Higgins, tetro e con laria di chi disprezza tutto e tutti, arriva al capannello formatosi attorno ai padroni di casa.

AMBASCIATRICEAh, ecco qui il professor Higgins. Ci racconti tutto di quella splendida giovane dama, professore.

HIGGINS (con aria quasi truce). Quale splendida giovane dama?

AMBASCIATRICELo sa benissimo. Mi dicono che non s visto nulla di simile a Londra da quando la gente saliva sulle seggiole per guardare la signora Langtry.

Nepommuck si aggiunge al gruppetto, latore di notizie fresche.

AMBASCIATRICE Ah, eccola finalmente, Nepommuck. Ha scoperto qualcosa sul conto della signorina Doolittle?

NEPOMMUCK Ho scoperto tutto. finta.

AMBASCIATRICE Finta? Impossibile.

NEPOMMUCK Ma s, ma s. Me non mi pu ingannare. Il suo nome non pu essere Doolittle.

HIGGINS E perch?

NEPOMMUCK Perch Doolittle un nome inglese, e la signorina non inglese.

AMBASCIATRICEOh, sciocchezze! Parla linglese alla perfezione.

NEPOMMUCK Con troppaperfezione. in grado di mostrarmi una donna inglese che parli linglese come si dovrebbe? Soltanto stranieri che siano stati istruiti a parlarlo lo fanno cos bene.

AMBASCIATRICECerto che mi ha lasciato di stucco per il modo con cui mi ha chiesto come stavo. Avevo una maestra di scuola che parlava allo stesso modo, e io ne avevo una terribile soggezione. Ma se non inglese, che cos?

NEPOMMUCKUngherese.

TUTTI QUANTIUngherese!

NEPOMMUCKS, ungherese. E di sangue reale. Io sono ungherese e nelle mie vene scorre sangue reale.

HIGGINS E ha provato a parlarle in ungherese?

NEPOMMUCKAltroch. Ma stata molto abile. Mi ha detto: La prego, mi parli in inglese, io il francese non lo conosco. Francese! E finge di ignorare la differenza tra ungherese e francese. Impossibile: li parla tutti e due.

HIGGINS Ed di sangue reale? Come ha fatto a scoprirlo?

NEPOMMUCK Istinto, maestro, istinto. Solo dal sangue magiaro pu venire quellaria di chi ha dalla sua il diritto divino, quegli occhi penetranti. una principessa.

AMBASCIATORE Lei che ne dice, professore?

HIGGINS Io dico che una comune ragazza inglese raccolta dalla strada e alla quale un esperto ha insegnato a parlare. Secondo me, di Drury Lane.

NEPOMMUCK Ahahah! Oh, maestro, maestro, ma lei ha proprio la fissa del cockney. La strada londinese per lei il mondo intero.

HIGGINS (allambasciatrice). E Vostra Eccellenza che ne pensa?

AMBASCIATRICEOh, naturalmente sono daccordo con Nepommuck. Deve essere almeno una principessa.

AMBASCIATORENon necessariamente legittima, naturalmente. Forse frutto di un matrimonio morganatico. Ma quella indubbiamente la sua classe di appartenenza.

HIGGINSIo continuo a essere della mia opinione.

AMBASCIATRICEOh, lei proprio incorreggibile.

Il gruppo si scioglie, Higgins resta isolato. Pickering gli si avvicina.

PICKERING Dov Eliza? Dobbiamo tenerla docchio. Eliza li raggiunge.

LIZA Non ce la faccio pi. Tutti quanti non fanno che tenermi gli occhi addosso. Una vecchia signora mi ha appena detto che parlo esattamente come la regina Vittoria. Mi dispiace che abbia perso la scommessa per causa mia, signor Higgins. Ho fatto del mio meglio, ma nulla pu fare di me una come questa gente.

PICKERINGHiggins non ha perso la scommessa, mia cara. Grazie a lei, lha vinta non una, ma dieci volte.

HIGGINSAndiamocene. Ne ho abbastanza delle chiacchiere di questi scimmiotti.

PICKERINGEliza stanca e io sono affamato. Usciamo e andiamo a mangiare qualcosa.

Atto quarto

Il laboratorio di Wimpole Street. Mezzanotte. La stanza vuota. Lorologio sul caminetto suona i dodici tocchi. Il fuoco spento: una notte d estate.

Si odono dalle scale le voci di Higgins e Pickering.

HIGGINS(dando una voce a Pickering). Ehi, Pick: chiudi bene, se non ti dispiace. Non ho voglia di scendere ancora una volta.

PICKERINGGiusto. La signora Pearce pu andare a letto? Credo di s perch non abbiamo bisogno daltro, vero?

HIGGINSDirei proprio di no.

Eliza apre la porta e appare, sul pianerottolo illuminato, ancora bardata nel modo grazie al quale ha fatto vincere la scommessa a Higgins. Si avvicina al caminetto, vi accende le lampade elettriche. stanca: il suo pallore contrasta vivamente con gli occhi e i capelli scuri, dandole un espressione quasi tragica. Si toglie il mantello, depone ventaglio e guanti sul pianoforte, poi si siede sulla panchetta, rimuginando in silenzio. Higgins, in abito da sera, con mantello e cappello, entra a sua volta, reggendo una giacca da camera che ha raccolto dabbasso. Si toglie cappello e mantello, gettandoli distrattamente sul portagiornali; fa lo stesso della giacca; si infila quella da casa, poi si lascia cadere stancamente sulla poltrona davanti al caminetto. Entra Pickering, vestito allo stesso modo. Anche lui si toglie cappello e mantello, e sta per gettarli su quelli di Higgins, ma si ferma a met.

PICKERINGEh, no, la signora Pearce protester se lasciamo la roba sparpagliata in giro.

HIGGINSBe, buttala gi per le scale. La signora Pearce la trover domattina nellatrio e la riporr. Penser che eravamo sbronzi.

PICKERINGUn pochino lo siamo. Niente posta?

HIGGINSNon ho guardato (Pickering prende i mantelli e i cappelli e scende dabbasso. Higgins, un po canticchiando, un po sbadigliando, intona unaria della Fanciulla del West. Dun tratto si interrompe ed esclama.) Vorrei sapere dove diavolo sono finite le mie pantofole.

Eliza gli lancia unocchiataccia, poi si alza di scatto ed esce dalla stanza. Higgins sbadiglia ancora e riattacca a cantare.Ritorna Pickering con le lettere trovate nella cassetta.

PICKERING Solo circolari, a parte questo biglietto con tanto di corona per te. (Getta le circolari nel caminetto, e si siede davanti, sul tappetino, dando la schiena alla grata.)

HIGGINS(con unocchiata al biglietto). Uno che presta denaro a usura. (Fa seguire al biglietto la sorte delle circolari.)

Eliza ritorna con un paio di pantofole da uomo. Le depone sul tappeto davanti a Higgins, e si risiede al suo posto senza dir parola.

HIGGINS(con un ennesimo sbadiglio). Oh, buon Dio, che serata! Che gente, che scemenze! (Alza il piede per slacciarsi la scarpa, e savvede delle pantofole. Sarresta a met e le guarda come se fossero comparse per virt propria.) To, sono qui, ma guarda un po.

PICKERING (stiracchiandosi). Be, io sono un po stanco. E stata una lunga giornata. Ricevimento nel pomeriggio, cena, altro ricevimento! Un po troppo, direi. Ma tu hai vinto la tua scommessa, caro Higgins. Eliza ce lha fatta e strafatta, eh?

HIGGINS(con tono di sollievo). Grazie a Dio, finita.

Eliza ha un violento sussulto, ma nessuno dei due pare notarlo, e lei si riprende e torna immobile come prima.

PICKERINGEri nervoso allambasciata? Io s. Eliza invece sembrava calmissima.

HIGGINS Oh, lo era. Sapevo che se la sarebbe cavata benissimo. No, semplicemente la tensione del lavoro di tutti questi mesi che comincia a farsi sentire. In un primo tempo, quando si trattava solo di fonetica, ero abbastanza interessato, poi per ho cominciato ad annoiarmi a morte. Se non mi fossi costretto a continuare, avrei buttato tutto allaria gi due mesi fa. E stata unidea stupida: una rottura di scatole dal principio alla fine.

PICKERINGMa che dici? Il ricevimento allambasciata era straordinariamente eccitante. Io mi sentivo il cuore in gola.

HIGGINSS, per i primi tre minuti. Ma quando mi sono accorto che avremmo vinto per cos dire a mani basse, mi sono sentito come un orso in gabbia, che vi si aggiri senza combinare niente. La cena, peggio ancora: starsene l seduti a ingozzarsi per pi di unora, senza aver nessuno con cui scambiare due parole, solo un idiota della buona societ. Te lo dico io, Pickering: per me, questa lultima volta. Basta con le finte duchesse. Lintera faccenda stata un vero e proprio incubo.

PICKERINGSi vede che non sei proprio tagliato per la vita mondana. (Andando al pianoforte.) Per quanto mi riguarda, di tanto in tanto mi piace farci un tuffo: mi fa risentire giovane. E comunque, stato un grande successo: un immenso successo. Un paio di volte mi sono sentito i sudori freddi perch Eliza faceva la sua parte troppo bene. Vedi, c un sacco di gente autentica che non ci riesce affatto: sono cos imbecilli, da ritenere che lo stile sia qualcosa di innato in persone della loro stessa condizione sociale, sicch non imparano mai. Occorre professionalit per fare qualsiasi cosa alla perfezione.

HIGGINSS, proprio questo che mi fa andare fuori dai gangheri: gli stupidi non sanno fare il loro stupido mestiere. (Alzandosi.) Comunque, fatta e finita, e finalmente posso andarmene a letto senza lincubo del domani.

La bellezza di Eliza si trasforma in un espressione omicida.

PICKERINGPenso che me ne andr anchio a letto. Comunque, stata una gran giornata: un trionfo per te. Buonanotte. (Esce.)

HIGGINS(seguendolo). Buonanotte. (Da sopra la spalla, sui-luscio.) Spegni le luci, Eliza; e di alla signora Pearce di non prepararmi il caffdomattina. Prender il t. (Esce.)

Eliza si sforza di controllarsi e sembra esserci riuscita mentre si alza e savvia al caminetto per spegnere le luci. Ma vi giunge che sul punto di mettersi a urlare. Si siede sulla poltrona di Higgins, afferrandosi saldamente ai braccioli. Alla fine esplode e si getta sul pavimento in un accesso di rabbia.

HIGGINS(fuori dalluscio, stizzito). Che diavolo ne ho fatto delle mie pantofole? (Riappare sulluscio.)

LIZA (afferrando le pantofole e tirandogliele una alla volta con tutta la sua forza). Eccole qui, le sue pantofole. E qui. Se le prenda. E buon pro le facciano.

HIGGINS(sbalordito). Ma che diavolo... (Le si avvicina.) Si pu sapere che c? Alzati. (La rimette in piedi.) Qualcosa che non va?

LIZA(ansitnando). Va tutto bene... per lei. Io le ho fatto vincere la scommessa vero? E questole basta. Io per non conto, vero?

HIGGINSTu mi hai fatto vincere la scommessa! Tu! Bestia presuntuosa! Sono stato io, a vincerla. E si pu sapere perch mi hai tirato queste ciabatte?

LIZAPerch vorrei sbattergliele in faccia. Vorrei ammazzarla, maledetto egoista che non altro. Perch non mi ha lasciata dove mi ha pescata, nella fogna? Lei ringrazia Iddio che sia tutto finito e che adesso pu ributtarmici, non cos? (Stringe freneticamente i pugni.)

HIGGINS(guarda ndola con freddo stupore). La creatura un po nervosa, ecco tutto.

LIZA(lascia udire un grido di rabbia soffocata, e con gesto impulsivo tenta di graffiargli la faccia).

HIGGINS(afferrandola per i polsi). Ah, Cos? Dentro le unghie, gatta. Come osi sfogarti su di me? Siediti e sta buona.(La getta violentemente sulla poltrona.)

LIZA (sopraffatta dalla sua forza). Che ne sar di me, che ne sar di me?

HIGGINSE che diavolo ne so io? Che importa quel che ne sar di te?

LIZAA lei non gliene importa. Lo so benissimo. Non gliene importerebbe niente anche se fossi morta. Per lei non sono niente, meno ancora di quelle sciavate.

HIGGINS(tuonando). Si dice ciabatte.

LIZA(con amara rassegnazione). Ciabatte. Ma non credevo che ormai facesse differenza.

Pausa. Eliza disperata e distrutta. Higgins un po a disagio.

HIGGINS(con il suo tono pi altero). Si pu sapere che ti ha preso? Hai da ridire sul trattamento che ti stato riservatoqui?

LIZA No, niente da ridire.

HIGGINSQualcuno si comportato male con te? Il colonnello Pickering? La signora Pearce? Uno dei domestici?

LIZANo.

HIGGINSPresumo che tu non voglia farmi credere che io ti ho trattato male.

LIZANo.

HIGGINSLieto di saperlo. (Moderando il tono.) Ma forse sei stanca della tensione della giornata. Vuoi un bicchiere di champagne? (Si avvia alluscio.)

LIZANo. (Riprendendo lautocontrollo.) Grazie.

HIGGINS(tornato di buon umore). Ti sei andata caricando per giorni e giorni. Penso che fosse naturale, per te, essere in ansia per il ricevimento allambasciata. Ma ormai finita. (Le d dei colpetti gentili sulla spalla. Eliza si sottrae con uno scatto.) Non c pi niente di cui preoccuparsi.

LIZA No. Per lei non c pi niente di cui preoccuparsi. (Allimprovviso si alza in piedi e si allontana da Higgins, dirigendosi alla panchetta davanti al pianoforte, dove si siede nascondendosi il volto tra le mani.) Dio, Dio! Vorrei essere morta.

HIGGINS(fissandola sinceramente sorpreso). Perch? Perch, in nome del cielo? (Con tono pacato, avvicinandosi.) Dammi retta, Eliza. E un nervosismo puramente soggettivo.

LIZANon capisco. Sono troppo ignorante per capire.

HIGGINS Tutta immaginazione. Morale un po basso, nientaltro. Nessuno ti fa del male. Non c niente che non vada per il suo verso. Adesso te ne vai da brava a letto e ci dormi su. Magari ti fai un piantino, dici le tue preghiere e ti senti nuovamente a posto.

LIZA Le sue preghiere le ho gi udite: Grazie a Dio, finita!.

HIGGINS(spazientito). Be, non ringrazi anche tu Dio che sia tutto finito? Adesso sei libera e puoi fare quello che vuoi.

LIZA(riprendendo animo disperata). Ma che cosa posso fare? A che cosa mi ha reso adatta lei? E dove andr? Che ne sar di me?

HIGGINS (afferrando il concetto, ma nientaffatto colpito). Oh, questo che ti preoccupa? (Si caccia le mani in tasca e passeggia su e gi al suo solito modo, facendo tintinnare il contenuto delle tasche, con laria di chi si occupa di una banalit per pura gentilezza.) Fossi in te, non me ne preoccuperei affatto. Immagino che non avrai molte difficolt a sistemarti in un modo o nellaltro, anche se non mi ero reso conto che volessi andartene. (Lei gli scocca una rapida occhiata; ma lui non la sta guardando, intento com a esaminare il piatto di frutta e dolciumi sul pianoforte, per poi decidere a favore di una mela.) Ti sposerai, ovvio. (Stacca un grosso morso dal frutto, e lo mastica rumorosamente.) Vedi, Eliza, non tutti gli uomini sono vecchi scapoli incalliti come me e il colonnello. La maggior parte di loro si sposano, poveri diavoli! E tu non sei certo da buttar via: anzi, a volte proprio un piacere guardarti, non in questo momento, beninteso, perch stai piangendo e sei un vero mostro; ma quando sei di buon umore, quando sei te stessa, direi che sei davvero attraente. Voglio dire, per quelli portati al matrimonio, non so se mi spiego. Be, adesso va a letto e fatti una bella dormita; e quando ti alzerai e ti darai unocchiata allo specchio, non ti troverai cos squallida.

Eliza torna a fissarlo, muta, immobile. Lui non saccorge dellocchiata, tutto preso comdalla mela che mangia con espressione sognante, felice, come se fosse una leccornia.

HIGGINS (gli venuta allimprovviso una brillante idea). Penso che mia madre potrebbe trovarti un buon partito.

LIZANon eravamo cos in basso neppure allangolo di Tottenham Court Road.

HIGGINS(riscuotendosi). Che vuoi dire?

LIZA Vendevo fiori. Non vendevo me stessa. E adesso che lei ha fatto di me una signora, non ho altro da vendere. Magari mavesse lasciato dove mha trovato.

HIGGINS(gettando nel caminetto con gesto brusco il torsolo). Sciocchezze, Eliza. Non insudiciare i rapporti tra gli esseri umani tirando in ballo tutte queste storie di compravendita. Non necessario che tu sposi un tale se non ti va a genio.

LTZA E che altro potrei fare?

HIGGINS Oh, un sacco di cose. Che ne di quella tua vecchia idea di un negozio di fiori? Pickering potrebbe mettertene su uno: ha un sacco di soldi, lui. (Sogghignando.) E dovr pagare per tutti quegli ammennicoli che avevi indosso oggi e, se poi aggiungi il noleggio dei gioielli, saranno poco meno di duecento sterline. Confessa che solo sei mesi fa avresti toccato il cielo con un dito se avessi avuto un negozio di fiori tutto tuo! Su, te la caverai benone. Adesso devo proprio andarmene a letto, ho un sonno da morire. A proposito, ero sceso per qualcosa, ma non mi ricordo pi che cosera.

LIZALe sue pantofole.

HIGGINSAh, gi, me le avevi tirate addosso. (Le raccoglie e fa per andarsene, quando Liza si alza e gli dice.)

LIZA Prima che se ne vada, signore...

HIGGINS(lasciando cadere le pantofole, sorpreso di sentirsi chiamare cos). Eh?

LIZAI vestiti che indosso sono miei o apprtengono al colonnello Pickering?

HIGGINS (tornando al centro della stanza con laria di considerare la domanda del tutto assurda). E che vuoi che se ne

faccia Pickering?

L1ZA Pu darsi che gli occorrono per la prossima ragazza che pescherete per fare un esperimento.

HIGGINS(colpito e ferito). cos che la pensi nei nostri riguardi?

LIZANon voglio pi saperne di queste storie. Tutto quello che desidero sapere se c qualcosa che mi appartiene. I miei vecchi vestiti sono stati bruciati.

HIGGINSMa che vuoi che importi? Possibile che tu debba cominciare a preoccupartene nel bel mezzo della notte?

LIZAVoglio sapere che cosa posso portare con me andandomene. Non voglio essere accusata di furto.

HIGGINS(adesso profondamente ferito). Furto? Non dovresti neppure pensarlo, Eliza. Rivela una mancanza di sensibilit da parte tua.

LIZAMi dispiace, ma sono solo una povera ragazza ignorante, e nelle mie condizioni devo andare con i piedi di piombo. Non ci pu essere la stessa sensibilit in uno come lei e in una come me. La prego, vuol dirmi che cosa mi appartiene e che cosa no?

HIGGINS(con aria cupa). Ma puoi portarti via tutta questa maledetta casa, se vuoi. A parte i gioielli. Quelli sono a nolo. Soddisfatta? (Fa dietrofront e sta per andarsene al colmo dellindignazione.)

LIZA(suggendone le emozioni come se fossero nettare, e provocandolo per averne unaltra dose). Si fermi, la prego. (Si toglie i gioielli.) Li porti in camera sua e li tenga al sicuro. Non voglio correre il rischio che vadano smarriti.

HIGGINS (furibondo). Da qua. (Lei glieli consegna.) Se fossero miei invece che del gioielliere, te li caccerei in gola, ingrata che non sei altro. (Con gesto noncurante se li caccia in tasca, senza che se ne avveda ornandosi con le estremit penzolanti delle collane.)

LIZA(strappandosi un anello). Questo non del gioielliere: quello che mi ha regalato a Brighton. Non lo voglio pi. (Higgins getta con violenza lanello nel caminetto e si volge a lei con aria cos minacciosa, che Liza si rannicchia contro il pianoforte, il volto tra le mani, implorando.) Non mi picchi!

HIGGINSPicchiarti? Infame creatura, come osi accusarmi di intenzioni simili? Sei tu che mi hai colpito. Tu che mi hai ferito al cuore.

LIZA (fremente di intima gioia). Ne sono contenta. Per lo meno mi sono in parte rifatta.

HIGGINS (dignitoso, nel suo miglior stile professionale). Mi hai fatto perdere il controllo, una cosa che mi successa assai di rado finora. Per questa sera preferisco non dire altro. Vado a letto.

LIZA(decisa). Far meglio a lasciare un biglietto per la signora Pearce a proposito del caff: io non glielo dir.

HIGGINS(con tono formale). Al diavolo la signora Pearce, al diavolo il caff, al diavolo te e (furibondo) la maledetta, la folle idea che ho avuto di sprecare la mia scienza, che m costata tante fatiche, e il tesoro delle mie attenzioni e cure, per una buzzurra senza cuore. (Esce con estrema dignit, ma rovina leffetto sbattendosi la porta alle spalle.)

Eliza si inginocchia davanti al caminetto per cercare lanello. Trovatolo, resta per un istante indecisa sul da farsi. Alla fine, lo getta sul piatto di frutta e dolci, e sale di sopra in preda a una terribile collera.

Allarredamento della stanza di Eliza sono stati aggiunti un grande armadio e un sontuoso tavolino da toeletta. Eliza entra, accende la luce. Va all armadio, lo apre, ne toglie un abito da passeggio, un cappello, un paio di scarpe e li getta sul letto. Si sfila labito da sera e le scarpe; dal guardaroba leva una gruccia imbottita, sulla quale appende con cura labito da sera che ripone nellarmadio, di cui richiude lanta sbattendola. Si infila le scarpe e labito da passeggio, si mette il cappello. Dal tavolino da toeletta prende lorologio da polso e se lo infila. E poi la volta dei guanti e della trousse, in cui d un occhiata per vedere se c dentro il borsellino. Quindi savvia alluscio. Ogni suo movimento esprime una furibonda decisione.Si d unultima occhiata allo specchio.

Di colpo, mostra la lingua alla propria immagine; quindi esce dalla stanza, spegnendo la luce.

Nel frattempo, in strada, Freddy Eynsford Hill innamorato cotto tiene lo sguardo volto al secondo piano dove una finestra ancora illuminata.

La luce si spegne.

FREDDYBuona notte, cara, cara, cara.

Eliza esce di casa, chiudendosi luscio alle spalle con una certa energia.

LIZASi pu sapere che fa lei qui?

FREDDYNiente, trascorro qui gran parte delle mie notti. E lunico luogo dove mi sento felice. Non rida di me, signorina Doolittle.

LIZANon mi chiami signorina Doolittle, capito? Liza pi che abbastanza per me. (Crolla, gli si aggrappa alle spalle.) Freddy, lei non crede che io sia una buzzurra senza cuore, vero?

FREDDY Ma no, ma no, mia cara, come fa a immaginare una cosa simile? Lei la pi dolce, la pi cara...

Perde il controllo e la tempesta di baci. Liza, desiderosa di conforto, glieli restituisce. Se ne stanno l, luno nelle braccia dellaltra. Arriva un anziano poliziotto.

POLIZIOTTO (scandalizzato). Ehi, dico, dico, dico! I due si separano di scatto.

FREDDYMi dispiace, agente. solo che ci siamo appena fidanzati.

Scappano via.

Lagente scuote la testa ripensando a quando anche lui corteggiava una ragazza e riflettendo sulla vanit delle umane esperienze. Si allontana in direzione opposta, a lenti passi professionali.

La fuga dei due innamorati si conclude in Cavendish Square, dove si fermano a pensare alla prossima mossa.

LIZA (senza fiato). Mi ha messo paura, quel ghisa; ma tu gli hai risposto per le rime.

FREDDYSpero di non averti distolto dalla tua strada. Dove stavi andando?

LIZAAl fiume.

FREDDYE perch?

LIZA Per farci un buco dentro.

FREDDY(orripilato). Ma Eliza, mia cara, che vuoi dire? Che cosa ti succede?

LIZA Non badarci. Ormai non ha pi importanza. Adesso non ci siamo che tu e io al mondo, vero?

FREDDYS, nessunaltro.

Si concedono un altro abbraccio, e vengono nuovamente sorpresi, questa volta da un poliziotto assai pi giovane.

SECONDO POLIZIOTTOEhi, dico, voi due! Come vi permettete? Dove credete di essere? Via di qua, e di corsa.

FREDDYCe ne andiamo subito agente, di corsa.

Ricominciano a fuggire, fermandosi per consultarsi di nuovo solo in Hanover Square.

FREDDYNon avrei mai creduto che i poliziotti fossero tanto moralisti.

LIZANon hanno altro da fare che dar la caccia alle ragazze per le strade.

FREDDYDobbiamo andare da qualche parte. Non possiamo girare tutta notte per la citt.

LIZA Dici di no? Secondo me sarebbe bellissimo vagabondare in eterno.

FREDDYOh, amore!

Tornano ad abbracciarsi, senza avvedersi dellarrivo di un taxi che si avvicina lentamente e si ferma.

TAXISTA Posso portare lei e la signora da qualche parte, signore?

I due si distaccano con un sobbalzo.

LIZAOh, Freddy, c un taxi. Proprio quello che ci voleva.

FREDDY Ma, accidenti, non ho quattrini.

LIZAIo ne ho, e parecchi. Il colonnello dice che non bisogna mai uscire di casa senza almeno dieci sterline in tasca. Senti, facciamo cos: ci facciamo scarrozzare tutta notte, e domattina vado dalla signora Higgins e le chiedo cosa devo fare. In taxi ti dir tutto, e i poliziotti non ci daranno noia.

FREDDYSplendido! Magnifico! (Al taxista.) Wimbledon Common. (Il taxi parte.)


Atto quinto

Il salotto della signora Higgns, come la prima volta seduta allo scrittoio. Entra la cameriera.

CAMERIERA(sulla soglia). Signora, dabbasso c il signor Henry con il colonnello Pickering.

SIGNORA HIGGINSBene, li faccia salire.

CAMERIERAStanno telefonando, signora. Telefonano alla polizia, se non mi sbaglio.

SIGNORA HIGGINSCosa?

CAMERIERA (venendo avanti e abbassando la voce). Il signor Henry in uno stato tale, signora... Ho pensato che fosse meglio avvisarla.

SIGNORA HIGGINSSarei rimasta pi sorpresa se mi avessi detto che il signor Henry non era in uno stato tale. Di loro di venire di sopra appena hanno finito con la polizia. Credo che mio figlio abbia perduto qualcosa.

CAMERIERA Sissignora. (Fa per andarsene.)

SIGNORA HIGGINSVa di sopra e di alla signorina Doolittle che sono arrivati il signor Henry e il colonnello. Pregala di non scendere finch non la mando a chiamare.

CAMERIERASissignora.

Higgins si precipita nella stanza. Come ha fatto capire la carneriera , fuori di s.

HIGGINSSai che ti dico, mamma? Qui c qualcosa che non va.

SIGNORA HIGGINSProprio cos, mio caro. Buongiorno. (Lui domina la propria impazienza e bacia la madre, mentre la cameriera esce.) Che succede?

HIGGINS Eliza ha tagliato la corda.

SIGNORA HIGGINS(continuando tranquillamente a scrivere).Lavrai spaventata.

HIGGINSSpaventata! Sciocchezze! Ieri sera lho incaricata come al solito di spegnere le luci, e cose cos, ma invece di andare a letto, lei si cambiata ed uscita di casa: il letto era intatto. Questa mattina, prima delle sette, tornata in taxi a prendere la sua roba, e quella scema della signora Pearce glielha lasciato fare senza dirmi una parola. Che devo fare?

SIGNORA HIGGINSFare senza di lei, Henry, temo. La ragazza ha tutti i diritti di andarsene, se le garba.

HIGGINS(passeggiando con aria smarrita per la stanza). Ma non riesco a trovare pi niente. Non ricordo pi gli appuntamenti. Io... (Entra Pickering. La signora Higgins depone la penna e si volta.)

PICKERING(stringendole la mano). Buongiorno, signora Higgins. Henry glielha detto? (Si siede su un divano.)

HIGGINSChe cosha detto quellasino di ispettore? Hai accennato a una ricompensa per chi la trova?

SIGNORA HIGGINS(alzandosi indignata e sorpresa). Vuoi dire che hai messo la polizia alle calcagna di Eliza?

HIGGINSMa certo! Altrimenti, a che serve la polizia? E che altro potevamo fare? (Si siede sulla poltrona elisabettiana.)

PICKERINGLispettore ha fatto un sacco di difficolt. Ritengo che sospetti che abbiamo losche intenzioni.

SIGNORA HIGGINSBe, direi che logico. Che diritto avete di rivolgervi alla polizia e di spifferare il nome della ragazza come se fosse una ladra, un oggetto smarrito o qualcosa del genere? Ma dico! (Torna a sedersi, indignata.)

HIGGINSMa noi vogliamo ritrovarla.

PICKERINGNon possiamo lasciarla andare cos, signora Higgins. Che cosa dobbiamo fare?

SIGNORA HIGGINSVoi due non avete pi sale in zucca di un bambino. Ma insomma...

Entra la cameriera interrompendo la conversazione.

CAMERIERASignor Henry, un tale desidera vederla in privato. Dice che viene da Wimpole Street.

HIGGINSOh, accidenti, non posso vedere nessuno adesso. Ha detto come si chiama?

CAMERIERAS, signore, Doolittle.

PICKERING Doolittle! Vuol dire lo spazzino?

CAMERIERASpazzino? Oh, no, signore, un signore ammodo.

HIGGINS(balzando in piedi eccitato). Perdio, Pickering, deve essere qualche parente di Liza, da cui lei andata. Qualcuno di cui noi non sappiamo nulla. (Alla cameriera.) Lo spedisca su, presto.

CAMERIERAS, signore. (Esce.)

HIGGINS(tutto eccitato, accostandosi alla madre). Parenti ammodo! Adesso s, che ne sapremo di belle! (Si pianta sulla seggiola Chippendale.)

SIGNORA HIGGINSConoscete qualcuno dei suoi?

PICKERINGSoltanto il padre, quel tale di cui le abbiamo parlato.

CAMERIERA(annunciando). Il signor Doolittle. (Si ritira.)

Entra Doolittle. splendidamente abbigliato, come se dovesse recarsi a un fastoso matrimonio, e anzi potrebbe essere benissimo lui lo sposo. Un fiore allocchiello, cilindro lustro, scarpe di buona fattura completano labbigliamento. E troppo preso dal motivo per cui venuto, per accorgersi della signora Higgins.Si dirige senzaltro verso Higgins, interpellandolo con veemenza.

DOOLITTLE(indicando se stesso). Che guardi bene. Visto? Colpa sua.

HIGGINSChe cosho fatto, caro il mio uomo?

DOOLITTLEQuesto, ci ho detto. Dia unocchiata, Visto che cappel? Visto che vestito?

PICKERINGEliza le ha comperato questa roba?

DOOLITTLEEliza? Macch. Perch avria dovuto cromparmela?

SIGNORA HIGGINSBuongiorno, signor Doolittle. Si accomodi.

DOOLITTLE(preso in contropiede, accorgendosi di aver dimenticato la padrona di casa). Chiedo pardon, sciura. (Le va vicino, le porge la mano.) Grasie. (Si siede sul divano alla destra di Pickering.) Ci ho cos tanto piene le scatole di quel che mi capita, che mica riesco a pensare gnente altro.

HIGGINSE che diavolo le capita?

DOOLITTLE E non mi fregherebbe se sana capitato solo a me: tutto pu capitare a tutti, e non si pu dare la colpa a nissuno che non alla provvidensa, come si dice. Ma questa una cosa che ha combinato l: s, propri l, Enri Iggins.

HIGGINSHa trovato Eliza?

DOOLITTLEPerch, lha perd la fiola?

HIGGINSGi.

DOOLITTLESa cosa ci dico? Che ha tutte le fortune. No, che me non lho trovata, ma Lisa trover me in quattro e quattrotto desso, dopo quello che l, Enri Iggins, el mha fa.

SIGNORA HIGGINSMa si pu sapere che cosa le ha fatto mio figlio, signor Doolittle?

DOOLITTLEFa? Rovinato, mi ha. Distrutto la mia felicit ha. Legato mani e piedi e consegnato alla morale borghese.

HIGGINS(alzandosi stizzito e sovrastando Doolittle). Lei sta dando i numeri. Lei ubriaco. Lei matto. Io le ho dato cinque sterline, dopodich ho avuto con lei due conversazioni, a mezza corona allora, e poi non lho pi vista.

DOOLITTLEAh, ubriaco, sono? Matto, eh? Come no. Ha o non ha scritto, l, una lettera a un vecchio semo in America che voleva sganciare cinque milioni per fondare enti di riforma morale in tutto il mondo e che voleva che l, Enti Iggins, ci inventa un linguaggio universale?

HIGGINS Intende riferirsi a Ezra D. Wannafeller? E morto. (Si risiede con aria noncurante.)

DOOLITTLEGi, l l crep e me sono spacciato. Ci ha o non ci ha scritto una lettera per dirci che al momento attuale, a quanto ci risulta a l, Enri Iggins, il moralista pi originale de linghilterra un certo Alfred Doolittle, semplice spassino?

HIGGINS Oh, s, dopo la sua prima visita ricordo di aver fatto uno stupido scherzo del genere.

DOOLITTLEAh, lo chiama stupido scherso, l. Propri insc. Mi ha chiuso il coperchio della cassa sopra di me. Ci ha dato loccasione che quello l spetava di dimostrare che i americani non come noi, che loro riconoscono e rispettano il merito di ogni classe sociale, anca se umile. Queste parole sono nel suo maledetto testamento dove che, caro Enri Iggins, grasie al suo stupido scherso, quello l mi lasia una partecipasione nella sua ditta per la produsione di formaggio omogeneisato per un valore di tremila lanno a patto che io tenga conferense per la sua Lega mondiale per la riforma morale Wannafeller tutte le volte che me lo domandano, fino a sei volte lanno.

HIGGINS Questa s che buona! Fiiiuuu! (Illuminandosi allimprovviso.) Che tiro!

PICKERING Beato lei, Doolittle. Non si lasci scappare ioccasione.

DOOLITTLENon le conferense che me nimportano. Pronto a tener conferense quante che ne vogliono, me, e sensa il minimo imbarasso. Quello che non mi va gi che vogliono che divento un gentiluomo. Chi ci ha chiesto, a quello l, di fare di me un gentiluomo? Ero felice. Ero libero. Potevo piluccare grana da quasi chiunque, quando che ci avevo di bisogno, come ho fatto con lei, Enri Iggins. Adesso invece sono incastrato; legato mani e piedi, e tutti che vengono da me a pomparmi baiocchi. Beato lei che pu, fa il mio avvocato. Ci crede propio?, dico io. Per l, l una buona cosa, ci faccio. Quando che ero un poer crist e un avvocato ce lho avuto quella volta che hanno trovato un passeggino nel carretto delle immondisie, lui mi ha tirato fuori da le grane, e poi si sbarasato di me, e via l pi presto che ha potuto. Stessa cosa con i dottori: mi sbattevano fuori delo spedale prima che gnanca riusivo a star in piedi, ma non sborsavo un soldo. Desso scoprono che ho mille malattie e che non posso vivere se loro non mi visitano due volte al giorno. A casa, non posso muovere un dito che un dito: deve farlo qualcun altro, il dito deve muoverlo un altro che me. Un anno fa, non avevo un parente al mondo, cetto due o tre che gnanca mi volevano parlare. Desso ne ho cinquanta, e gnanca uno che si guadagni la pagnotta. Devo vivere per altri che per me istesso: questa morale borghese. L, Enri Iggins, dice che ha perduto Eliza. Non deve di preoccuparsi: quanto scometiamo che a questora gi alla mia porta, la fiola che lera tanto brava a mantenersi vendendo fiori quando che io non ero una persona rispettabile? E il prossimo che mi tampina sar lei, Enri Iggins. Perch mi toccher a imparare di parlare da l la lingua della borghesia ansich parlare linglese come che si deve. E qui che entra in ballo l, e sospetto che per questo che ha combinato tutta sta storia.

SIGNORA HIGGINSMa, mio caro signor Doolittle, non obbligato a sopportare tutto questo, se non le va. Nessuno pu obbligarla ad accettare questo lascito. Pu rifiutarlo. Dico bene, colonnello Pickering?

PICKERINGPenso di s.

DOOLITTLE (con tono pi cortese, per deferenza verso il gentil sesso). E qua che sta la tragedia, cara sciura. Facile dire sputaci sopra, ma io non ci ho forsa bastansa. E chi di noi ce lavria? Siamo tutti intimiditati. Intimiditati, sciura: la parola giusta. Che cosa mi resta se ci sputo sopra, cetto che il ricovero quando che sono vecchio? Gi mi tocca di tingermi i capelli per continuare a fare il mio mestiere di spassino. Se me ero uno dei poveri meritevoli, e avria met da parte un cincinino, potria sputarci su; ma perch dovria essere uno di quelli, visto che i poveri meritevoli tanto vale che sono miglionari, vista la felicit che in ogni caso riescono a procurarsi? Loro non sanno cosa sia la felicit. Io per, in quanto uno dei poveri immeritevoli, non ho niente tra me e la divisa dei vecchioni cetto che queste maledette tremila lanno che mi sbattono in te la borghesia. Scusi le mie espressioni, sciura, ma le usaria anca l se saria provocata come che sono me. Sei fregato da qualsiasi parte ti giri. Sei a una selta tra la sbobba del ricovero dei vecchioni e i mangiarini della borghesia; e io non ci ho tanta forsa che selgo il ricovero, no. Intimiditato: ecco quello che sono. Spessato. Venduto. Uomini pi felici che me vegnarn a cat s la mia rumenta e mi tampineranno perch cido la mancia; e io star a guardarli disperato e pieno di invidia. questo che suo figlio mi ha fatto. (Si interrompe, vinto dallemozione.)

SIGNORA HIGGINSBe, sono lieta che non abbia intenzione di combinare nessuna sciocchezza, signor Doolittle, perch questo risolve il problema del futuro di Eliza. Adesso pu provvedere a lei.

DOOLITTLE (con malinconica rassegnazione). S, sciura: desso sono spettato che provvedo a tutti, piluccando dalle mie tremila lanno.

HIGGINS(balzando in piedi). Sciocchezze! Non pu provvedere a Eliza. Non provveder a Eliza. Eliza non gli appartiene. Io gli ho dato cinque sterline, per Eliza. Doolittle, una delle due: o un onestuomo o un furfante.

DOOLITTLE (tollerante). Un cincinino delluno e dellaltro, caro Enri, come tutti noi: messo onesto, messo furfante.

HIGGINSBe, il denaro per la ragazza se l preso, e non ha il diritto di prendersi anche la ragazza.

SIGNORA HIGGINSHenry, non essere assurdo. Se proprio vuoi sapere dov Elisa, di sopra.

HIGGINS(sbalordito). Di sopra! Bene, allora vado a prenderla e la porto di sotto. (Si avvia con aria decisa alluscio.)

SIGNORA HIGG1NS(alzandosi e seguendolo). Sta buono, Henry. Siediti.

HIGGINSIo...

SIGNORA HIGGINSSiediti, caro, e stammi ad ascoltare.

HIGGINSOh, bene, benissimo, benissimo. (Si getta sgraziatamente sul divano, fissando le finestre.) Avresti potuto dircelo anche mezzora fa, no?

SIGNORA HIGGINSEliza venuta da me stamani, e mi ha raccontato delle sevizie cui lavete sottoposta.

HIGGINS(tornando a balzare in piedi). Cosa?

PICKERING(alzandosi a sua volta). Mia cara signora Higgins, quella le ha raccontato frottole. Non le abbiamo inflitto nessuna sevizia. Ieri sera non le abbiamo detto niente di offensivo, e anzi ci siamo lasciati in ottimi termini. (Rivolto a Higgins.) Higgins, lhai trattata male dopo che io sono andato a letto?

HIGGINSAnzi, ho fatto proprio il contrario. stata Eliza a tirarmi addosso le pantofole. Si comportata nella maniera pi offensiva, senza che io le offrissi il minimo pretesto. Le pantofole mi sono arrivate in faccia appena ho messo piede nella stanza, prima ancora che potessi aprir bocca. Ed Eliza ha usato un linguaggio assolutamente inammissibile.

PICKERING(stupefatto). Ma perch? Che cosa le abbiamo fatto?

SIGNORA HIGGINSCredo di sapere abbastanza bene che cosa le avete fatto. La ragazza per sua natura un tipo che si affeziona facilmente, direi. Non cos, signor Doolittle?

DOOLITTLEUn cuore di burro, sciura. Ha preso da me.

SIGNORA HIGGINSProprio cos. Si era affezionata a voi due. Con te, caro Henry, ha lavorato duro, e non credo che tu ti renda conto che cosa significhi, per una ragazza della sua categoria sociale, sottoporsi a uno sforzo intellettuale. Bene. A quanto sembra, quando giunto il giorno della grande prova, e lei ha compiuto questa straordinaria impresa a tuo beneficio senza il minimo errore, voi due ve ne siete stati l, senza neppure rivolgerle la parola, dicendovi lun laltro come eravate contenti che tutto fosse finito e quanto lintera faccenda vi avesse annoiati. E poi sei rimasto sorpreso quando ti ha tirato le pantofole in faccia! Io ti avrei tirato addosso le molle del

caminetto.

HIGGINSMa noi le abbiamo detto soltanto che eravamo stanchi e non vedevamo lora di andare a letto, vero, Pick?

PICKERING(alzando le spalle). Ma s, non c stato altro.

SIGNORA HIGGINS(ironica). Proprio sicuro?

PICKERINGAssolutamente. Non c stato altro.

SIGNORA HIGGINSNon lavete ringraziata, non lavete coccolata, non lavete complimentata, non le avete detto quantera stata brava.

HIGGINS(con impazienza). Ma tutto questo Eliza lo sapeva! Semplicemente, non le abbiamo tenuto dei discorsi, se questo che vuoi dire.

PICKERING(che si sente rimorde re la coscienza). Be, forse siamo stati un po distratti. E molto arrabbiata?

SIGNORA HIGGINS(tornando alla scrivania). Eh, temo che non vorr tornare in Wimpole Street, soprattutto adesso che il signor Doolittle in grado di garantirle quella posizione sociale che voi invece le avete imposto; dice per che dispostissima ad avere con voi rapporti amichevoli e a mettere una pietra sul passato.

HIGGINS(furibondo). Ah, cos, perdio! Buona questa!

SIGNORA HIGGINSSe mi prometti di controllarti, Henry, la pregher di scendere dabbasso. Altrimenti, puoi andartene a casa. Hai approfittato gi abbastanza del mio tempo.

HIGGINS Oh, benissimo! Pick, devi controllarti. Facciamo appello ai nostri modi pi gentili per questa creatura che abbiamo tolto dal fango. (Si abbandona, imbronciato, nella poltrona elisabettiana.)

DOOLITTLE(protestando). Ehi, dico, Henri Iggins! Un po di considerazione per i miei sentimenti di rappresentante della borghesia.

SIGNORA HIGGINSRicordati della tua promessa, Henry. (Schiaccia il campanello sulla scrivania.) Signor Doolittle, vuoi essere cos cortese da uscire un istante sui balcone? Preferisco che Eliza non subisca il trauma della sua trasformazione finch non abbia risolto la questione con questi due signori. Le dispiace?

DOOLITTLE Come vuole, sciura. Pronto a tutto per aiutare Enri a tenermela foera dei pe. (Esce dalla porta-finestra.)

Compare la cameriera. Pickering si siede al posto di Doolittle.

SIGNORA HIGGINSPreghi la signorina Doolittle di scendere, per favore.

CAMERIERAS, signora, subito. (Esce.)

SIGNORA HIGGINSE adesso, Henry, sta tranquillo.

HIGGINSMi controllo perfettamente.

PICKERINGLe assicuro che fa del suo meglio, signora Higgins.

Una pausa. Higgins getta indietro il capo, allunga le gambe, comincia a fischiettare.

SIGNORA HIGGINSHenry, caro, non sembri affatto carino, in quella posa.

HIGGINS(ricomponendosi). Non cercavo affatto di sembrare carino, mamma.

SIGNORA HIGGINSNon importa, caro, volevo solo farti parlare.

HIGGINSE perch?

SIGNORA HIGGINSPerch se parli non puoi fischiare.

Higgins emette un gemito. Altro silenzio imbarazzato.

HIGGINS (balzando in piedi, spazientito). Dove diavolo quella ragazza?

Entra Eliza, radiosa, sicura di s, convincente incarnazione delle buone maniere. Ha con s un cestino da lavoro, e sembra proprio a casa sua. Pickering ne resta talmente sbalordito che non ha forza di alzarsi.

LIZACome sta, professor Higgins? Bene, spero.

HIGGINS(mezzo soffocato). Io... (Non riesce a dir di pi.)

LIZAMa certo che sta bene. Lei non mai ammalato. Lieta di rivederla, colonnello Pickering. (Questi si affretta ad alzarsi e va a stringerle la mano.) Piuttosto freschino, stamane, vero? (Si siede alla sua sinistra, e Pickerzng riprende posto accanto a lei.)

HIGGINSinutile che tu mi faccia questo gioco, Liza. Te lho insegnato io, e io non mi lascio abbindolare. Alzati e andiamo a casa, e non fare la stupida.

Eiiza toglie dal cestino un lavoro di cucito e comincia ad agucchiare, senza prestare la minima attenzione a Higgins.

SIGNORA HIGGINS Proprio ben detto, Henry. Non c donna che saprebbe resistere a un invito del genere.

HIGGINS Tu non darle corda, mamma. Lasciala parlare per conto suo, e ben presto ti accorgerai che non ha in testa unidea che non le abbia messo io, e in bocca una parola che non sia farina del mio sacco. io questa cosa lho plasmata con le foglie di cavolo spiaccicate di CoventGarden, e adesso pretende di giocare con me alla gran dama!

SIGNORA HIGGINS(placida). Ma s, caro. Adesso per vuoi sederti, per favore?

Higgins si risiede, fumante di collera.

LIZA (a Pickering, in apparenza senza badare a Higgins e continuando a cucire abile e svelta). Ha intenzione di lasciarmi completamente al mio destino ora che lesperimento finito, colonnello Pickering?

PICKERINGOh, no, non deve considerarlo un esperimento. E una parola che mi turba, ecco.

LIZAOh, io sono soltanto una foglia di cavolo spiaccicata...

PICKERING(dimpulso). Nientaffatto.

LIZA(continuando con tono pacato)...... e daltra parte le devo tanto, che mi dispiacerebbe moltissimo se si dimenticasse di me.

PICKERING Molto gentile da parte sua, signorina Doolittle.

LIZAE non perch lei mi ha comprato gli abiti che indosso. So benissimo che lei molto generoso in fatto di denaro. Ma da lei che ho imparato le buone maniere, e sono queste che fanno una signora, vero? Lei capisce, per me stato assai difficile, avendo sempre sottocchio lesempio del professor Higgins. Sono stata allevata in modo da essere proprio come lui, incapace di controllarmi, sempre pronta a riempirmi la bocca di scurrilit alla minima provocazione. E non avrei mai saputo che le signore e i signori degni di tal nome non si comportano cos, se non ci fosse stato lei.

HIGGINSQuesta, poi!

PICKERINGOh, lui fatto cos. Ma non lo fa apposta, mi creda.

LIZA Neppure io facevo apposta, quandero una fioraia. Era il mio modo di fare, ecco tutto. Ma come vede, sono riuscita a venirne fuori. Tutta qua, la differenza.

PICKERINGCertamente. Per, vede, stato lui a insegnarle a parlare, e sa benissimo che io non ci sarei riuscito.

LIZA(con tono indifferente). Ma certo. il suo mestiere.

HIGGINSDannazione!

LIZA(continuando). stato come insegnare a qualcuno a ballare in maniera decente: niente di pi. Ma sa quando cominciata davvero la mia educazione?

PICKERING Quando?

LIZA(smettendo per un istante di lavorare). Quando lei mi ha chiamato signorina Doolittle il giorno che sono venuta a Wimpole Street la prima volta. Allora ho cominciato ad avere rispetto per me stessa. (Riprende ad agucchiare.) E cerano cento piccole cose di cui lei non si reso conto, perch le venivano naturalmente. Alzarsi in piedi, levarsi il cappello, aprire la porta...

PICKERINGOh, quisquilie.

LIZACerto, ma cose che rivelavano che lei si preoccupava di me, che mi riteneva qualcosa di pi che non una sguattera, anche se naturalmente so benissimo che non si sarebbe comportato diversamente con una sguattera se questa fosse stata introdotta in un salotto. Lei non si mai tolto le scarpe in sala da pranzo quando cero io.

PICKERINGNon deve badargli. Higgins le scarpe se le toglie dappertutto.

LIZA Lo so, e non gli muovo rimproveri per questo. E il suo modo di fare, vero? Ma io ho visto unenorme differenza nel fatto che lei non si comportasse cos. Vede, a ben guardare, a parte le cose che chiunque pu far proprie, il modo di vestire, il linguaggio corretto e via dicendo, la differenza tra una signora e una fioraia non consiste nel modo in cui si comporta, ma nel modo in cui trattata. Per il professor Higgins sar sempre una fioraia, perch come una fioraia sempre mi tratta e sempre mi tratter, mentre so che per lei posso essere una signora perch come una signora sempre mi tratta e sempre mi tratter.

SIGNORA HIGGINSPer favore, Henry, non digrignare i denti.

PICKERINGBe, molto gentile da parte sua, signorina Doolittle.

LIZAE adesso, se non le dispiace, vorrei che lei mi chiamasse Eliza.

PICKERINGGrazie, signorina... Eliza, voglio dire.

LIZAE mi piacerebbe che il professor Higgins mi chiamasse signorina Doolittle.

HIGGINSPiuttosto mi faccio tagliare la testa.

SIGNORA HIGGINSHenry! Henry!

PICKERING(ridendo). Perch non lo ricambia della stessa moneta? Gli dica il fatto suo, se lo merita.

LIZANon posso usare un certo linguaggio. Avrei potuto farlo un tempo, ma adesso non riesco a tornare indietro.

Vede, stato lei a insegnarmi che, quando un bambino viene portato in un paese straniero, ne impara la lingua nel giro di poche settimane, dimenticando quella dorigine. Bene, io sono una bambina nel vostro paese. Ho dimenticato la mia lingua dorigine, e non riesco pi a parlare che la vostra. questa la vera frattura con langolo di Tottenham Court. E lultimo tocco stato andarmene da Wimpole Street.

PICKERING(allarmatissimo). Oh, ma lei ha intenzione di tornare in Wimpoie Street, vero? E disposta a perdonare a Higgins, no?

HIGGINS(alzandosi). Perdonarmi! Ma scherziamo? Che vada, che vada! Che si renda conto di come riuscir a cavarsela senza di noi. Senza di me al suo fianco, ripiomber nella fogna nel giro di tre settimane.

Doolittle compare nel vano della finestra centrale. Con uno sguardo di dignitoso rimprovero a Higgins, saccosta lento e silenzioso alla figlia che gli volge le spalle e non si accorta della sua presenza.

PICKERINGproprio incorreggibile, Eliza. Ma lei non ci ripiomber, vero?

LIZANo, ormai no. Mai pi. Ho imparato la lezione. Non credo che riuscirei a emettere una di quelle mie vecchie esclamazioni, neanche se ci provassi con tutte le forze. (Doolittle la tocca sulla spalla sinistra. Lei lascia cadere il lavoro, perdendo completamente lautocontrollo alla vista del padre in tutta la sua nuova magnificenza.) A-a-a-a-a ah-owooh!

HIGGINS(con un grido di trionfo). Ah, ah. Proprio cos. A-a-a-a-a ah-ow-ooh! A-a-a-a-a ah-ow-ooh! A-a-a-a-a ahow-ooh! Vittoria! Vittoria! (Si butta sul divano, incrociando le braccia, allungando le gambe in posa trionfante.)

DOOLITTLECi vuoi fare dare la colpa alla ragassa? Non guardarmi cos, Eliza. Mica colpa mia. E che adesso sono in grana.

LIZAQuesta volta devi aver munto un milionanio, pap.

DOOLITTLEEh, gi. Ma oggi sono vestito un cincinino speciale. Sto ndando a St. George, Hanover Square. La tua matrigna si sposa con me.

LIZA(stizzita). E tu sei sceso cos in basso da sposare quella donnucola!

PICKERING (pacato). Deve farlo, Eliza. (A Doolittle.) E come mai la signora ha cambiato parere?

DOOLITTLE(abbacchiato). Intimiditata, capo. Intimiditata, .La morale borghese fa le sue vittime. Non vuoi metterti il cappello in testa, Liza, e venire a vedere il tuo pa, bindolato?

LIZASe il colonnello dice che devo, io... (quasi singhiozzando) mi abbasser a farlo, per quanto umiliante possa essere per me.

DOOLITTLENon ver para. Ormai non viene pi a male parole con nissuno, povera donna! La rispettabilit ci ha tolto tutta la sua carica.

PICKERING (stringendo gentilmente il gomito di Eliza). Sia gentile con loro, Eliza. Faccia del suo meglio.

LIZA(obbligandosi a sorridere). Oh, s, giusto per mostrar loro che non conservo rancori. Torno subito. (Esce.)

DOOLITTLE(sedendosi accanto a Pickering). Sono terribilmente nervoso allidea della cerimonia, colonnello. Mi piacenia che l el veniss a darmi una mano.

PICKERINGMa non la prima volta per lei, no? Non ha sposato la madre di Eliza?

DOOLITTLEE chi ce lo ha detto, a l, colonnello?

PICKERING Be, nessuno me lha detto, ma io ho concluso che... naturalmente...

DOOLITTLENo, colonnello, questo l no il modo naturale, l solo il modo della borghesia. Il mio modo sempre stato quel dellimmeritevole. Ma non ci dica niente a Eliza. La ragazza non sa: sempre stato delicato con lei sullargomento.

PICKERINGBenissimo. Facciamo come dice lei, allora.

DOOLITTLEE l el ven in chiesa, colonnello, e mi tiene in riga?

PICKERINGCon piacere. Nei limiti in cui possa farlo uno scapolo.

SIGNORA HIGGINSPosso venire anchio, signor Doolittle? Mi piacerebbe molto assistere al suo matrimonio.

DOOLITTLESaria invero assai onorato della sua condiscendenza, sciura, e la mia povera vecchia lo prendaria per un gran complimento. Sa, molto gi, a pensare ai giorni felici che sono finiti per sempre.

SIGNORA HIGGINS(alzandosi). Faccio chiamare una carrozza e mi preparo.(Gli uomini si alzano, eccezion fatta per Higgins.) Non mi ci vorr pi di un quarto dora. (Mentre savvia alluscio, entra Eliza col cappello in testa, intenta ad abbottonarsi i guanti.) Sto andando in chiesa ad assistere al matrimonio di tuo padre, Eliza. Faresti bene a venire in carrozza con me. Il colonnello Pickering pu andare avanti con lo sposo.

La signora Higgins esce. Eliza avanza fino al centro del salotto, tra la finestra centrale e il divano. Pickering le si accosta.

DOOLITTLE Sposo! Che parola! Di quelle che ti fanno proprio capire la situasione che titrovi. (Prende il cappello e si avvia alluscio.)

PICKERINGPrima che me ne vada, Eliza, perdoni Higgins e prometta di tornare da noi.

LIZANon credo che pap me lo permetterebbe. Vero, pap?

DOOLITTLE (triste ma magnanimo). Ti hanno incastrata mica male, Eliza, questi due sportivi. Se saria stato uno solo, tu lavria potuto far su come volevi. Ma erano due, e si davano man forte tra di loro, per cos dire. (A Pickering.) Abile da parte sua, colonnello, ma non ci porto rancore, sa? Avria fatto listess al suo posto. Sempre stato vittima di una donna via laltra, io, in tutta la mia vita, e non ce lho con l per aver profitt della mia Liza. Non voglio interferire. ora di andare, colonnello. Arrivederci, Enri. Ci vediamo a St. George, Eliza. (Esce.)

PICKERING (suadente). Resti con noi, Eliza, la prego. (Segue Doolittle.)

Eliza esce sul balcone per evitare di restar sola con Higgins, che per si alza e la raggiunge. Lei subito torna nella stanza, dirigendosi alluscio, ma Higgins entra di corsa per un altra porta-finestra e si mette con le spalle al battente, impedendole di uscire.

HIGGINSBe, Eliza ti sei rifatta in parte, come diresti tu. Contenta? E intendi essere ragionevole? O non ti basta ancora?

LIZALei vuole che io ritorni solo per raccogliere le sue pantofole, tollerare le sue sfuriate ed essere ai suoi ordini.

HIGGINS Io non ho affatto detto che voglio che tu ritorni.

LIZAOh! Ma guarda! E allora, di che cosa stavamo parlando?

HIGGINS Di te, non di me. Se torni, ti tratter esattamente come ti ho sempre trattata. Non posso cambiare il mio carattere, e non intendo cambiare i miei modi. I miei modi sono esattamente gli stessi del colonnello Pickering.

LIZAQuesto non vero. Il colonnello tratta una fioraia come se fosse una duchessa.

HIGGINSE io tratto una duchessa come se fosse una fioraia.

LIZACapisco.(Torna compostamente sui suoi passi, e si siede sul divano, rivolta alle finestre). Lo stesso atteggiamento con tutti.

HIGGINSProprio cos.

LIZACome mio padre.

HIGGINS (sorridendo, ma un tantino a disagio). Pur senza accettare il paragone al cento per cento, be, Eliza vero che tuo padre non uno snob e che sar perfettamente a suo agio in tutte le situazioni in cui il suo eccentrico destino lo porr. (Con tono serio.) Il grande segreto, Eliza, non consiste nellavere buone o cattive maniere, e neppure maniere di qualsiasi altro tipo, bens nel riservare le stesse maniere a tutti gli esseri umani. In una parola, nel comportarsi come se si fosse in paradiso, dove non ci sono carrozze di terza classe e ogni anima uguale allaltra.

LIZAAmen. Lei un predicatore nato.

HIGGINS(irritato). il problema non se io ti tratto bruscamente, ma se mi hai mai visto trattare qualcuno meglio.

LIZA (con improvvisa sincerit). Non mimporta come lei mi tratta. Non mi importa se inveisce contro di me. E anche se le buscassi, non me ne importerebbe niente: mi gi capitato. Ma (alzandosi e piantandoglisi di fronte) non voglio essere calpestata.

HIGGINSE allora scostati dalla mia strada, perch non mi fermer per farti un piacere. Parli di me come se fossi un autobus.

LIZAMa lei come un autobus: va avanti a strattoni, senza nessuna considerazione per nessuno. E io posso fare benissimo senza di lei: non creda che non ci riesca.

HIGGINSSo benissimo che puoi farcela. Te lho detto io.

LIZA (ferita, allontanandosi da lui, e mettendosi tra il divano e il caminetto). Lo so che lha detto, uomo senza cuore. Lei voleva sbarazzarsi di me.

HIGGINSBugiarda!

LIZA Grazie.(Si siede con aria dignitosa.)

HIGGINSPenso che tu non ti sia mai chiesta, per, se io potevo fare senza di te.

LIZA (con gravit). Non tenti di confondermi. Dovr fare senza di me.

HIGGINS(con tono arrogante). io posso far senza chiunque. io ho la mia anima, la mia scintilla di fuoco divino. Ma (con improvvisa umilt) sentir la tua mancanza, Eliza. (Le si siede accanto, sul divano.) Le tue stupide idee mi hanno insegnato qualcosa: lo confesso con umilt e gratitudine. E mi sono abituato alla tua voce e alla tua presenza. Direi anzi che mi piacciono.

LIZABe, ha luna e laltra sul suo grammofono e nel suo album di fotografie. Quando sentir la mia mancanza potr mettere in funzione lapparecchio, che privo di sentimenti in grado di far male.

HIGGINSMa non posso mettere in funzione la tua anima. E quanto ai sentimenti, lasciameli; la voce e il volto puoi portarteli via. Non sono te.

LIZAOh, lei proprio un diavolo tentatore. Riuscirebbe a torcere il cuore di una ragazza come un altro potrebbe torcerle le braccia per farle male. La signora Pearce mi ha messo in guardia. Pi volte ha voluto lasciarla, e lei sempre allultimo momento riuscito ad avere la meglio. E pensare che della signora Pearce non gliene importa niente, come niente gliene importa di me.

HIGGINSA me interessano la vita, lumanit; e tu sei una parte di essa che ho trovato sul mio cammino e che diventata un elemento integrante della mia casa. Che cosa puoi volere di pi, tu o chiunque altro?

LIZANon so che farmene di qualcuno che non si cura di me.

HIGGINSPrincipi commerciali, Eliza. Come (imitando, con professionale esattezza, la pronuncia da Covent Garden di Liza) viulete, ble viulete, non cos?

LIZANon si prenda gioco di me. Non generoso da parte sua.

HIGGINSNon mi sono preso gioco di nessuno. La derisione non saddice n al volto n allanima delluomo. Semplicemente, sto esprimendo il mio virtuoso disprezzo per lo spirito del commercio. Non traffico in affetti n mai lo far. Tu mi definisci un essere senza cuore perch non sei riuscita ad assicurarti una prelazione su di me portandomi le pantofole e ritrovandomi gli occhiali. Sei stata sciocca: la donna che porta le pantofole a un uomo, a mio giudizio d di se stessa uno spettacolo disgustoso. Te le ho mai portate, io, le pantofole? Mi son fatto unassai migliore opinione di te quando me le hai tirate in faccia. Inutile che tu assuma atteggiamenti da schiava e quindi mi venga a dire che pretendi che ci si curi di te: chi vuoi che si curi di una schiava? Se torni da me, fallo in nome dellamicizia, perch non avrai nullaltro. Da me hai ottenuto mille volte di pi di quanto io abbia avuto da te; e se osi ancora ripetere quel tuo trucchetto da cagnolino, che consiste nellandare a prendere e portare le pantofole, in pieno contrasto con la mia creazione della duchessa Eliza, ti chiuder luscio su quella tua stupida faccia.

ELIZAE perch lha fatto, se non si interessa a me?

HIGGINS(senza mezzi termini). Be, perch era il mio lavoro.

LIZA E non ha mai pensato ai guai che mavrebbe procurato?

HIGGINSCredi che il mondo sarebbe mai venuto in essere se il suo creatore avesse temuto di procurare guai a qualcuno? Dar vita significa creare guai. C solo un modo di evitare i guai, ed uccidere. I vigliacchi, noterai, levano sempre la propria voce per chiedere che quanti procurano guai vengano messi a morte.

LIZAIo non sono un predicatore. Io non mavvedo di cose del genere. Io so solo che lei non mi nota neppure.

HIGGINS (balzando in piedi e camminando per la stanza infunato). Eliza, sei unidiota. Io spreco i tesori della mia mente miltoniana spargendoteli davanti. Una volta per tutte, renditi conto che io continuo per la mia strada e faccio il mio lavoro senza curarmi minimamente di ci che pu accadere a te o a me. Io non mi lascio intimidire come tuo padre e la tua matrigna. Puoi tornare da me o andartene al diavolo: fa come ti pare.

LIZAE perch dovrei tornare?

HIGGINS(balzando in ginocchio sul divano e protendendosi verso di lei). Per il gusto del divertimento. E per questo che ti ho raccattato.

LIZA (tenendo il volto girato). E lei sarebbe capace di buttarmi fuori domani, se non faccio tutto ci che desidera da me?

HIGGINSS, e te ne puoi andare domani stesso se io non faccio tutto quello che tu desideri da me.

LIZA E dovrei andare a vivere con la mia matrigna?

HIGGINSGi, oppure a vender fiori.

LIZAOh, se solo potessi tornare al mio canestro! Sarei indipendente da voi due, da pap e da tutto il mondo! Perch mi ha tolto lindipendenza? E perch io ci ho rinunciato? Ormai sono una schiava, nonostante i begli abiti che indosso.

HIGGINS Non lo sei affatto. Se vuoi, ti adotto come figlia e ti intesto del denaro. O preferisci sposare Pickering?

LIZA(volt.andosi di scatto a guardarlo fisso). Non sposerei neppure lei se me lo chiedesse. E pensare che pi vicino a me per et di quel che il colonnello.

HIGGINS(con tono gentile). Di quanto sia, non di quel che .

LIZA (perdendo le staffe e alzandosi). Parlo come mi pare e piace. Lei non pi il mio insegnante.

HIGGINS(meditabondo). Non credo per che Pickering sia disposto a farlo. E un vecchio scapolo incallito come me.

LIZANon questo che voglio, cosa crede? Ho sempre avuto abbastanza scelta, da questo punto di vista. Freddy Hill mi scrive due, anche tre volte al giorno, e fogli su fogli.

HIGGINS(sgradevolmente sorpreso). Dannato impudente!(Si tira indietro e si ritrova seduto sui talloni.)

LIZA Ha tutti i diritti di farlo, povero ragazzo. E poi, mi ama.

HIGGINS(alzandosi dal divano). Tu non hai il diritto di inconaggiarlo.

LIZA Ogni ragazza ha il diritto di essere amata.

HIGGINS Da imbecilli come quello?

LIZAFreddy non un imbecille. E anche se un poveraccio, mi vuole, e pu darsi che mi renda pi felice di quelli che mi sono superiori e mi trattano come uno straccio e non vogliono saperne di me.

HIGGINSChe cosa pu fare lui per te? Questo il punto.

LIZAForse sono io che posso fare qualcosa per lui. Ma non ho mai preso in considerazione lidea che potessimo far qualcosa lun per laltro, mentre lei non sa pensare ad altro. Io voglio semplicemente comportarmi in maniera naturale.

HIGGINSInsomma, tu vorresti che io fossi innamorato di te come lo Freddy, cos?

LIZANientaffatto. Non questo il sentimento che desidero da lei. E non sia troppo certo di s o di me. Se avessi voluto, avrei potuto comportarmi da ragazza disonesta. Su certe cose, la so pi lunga di lei, nonostante tutta la sua cultura. Le ragazze come me non fanno troppa fatica a indurre i signori a innamorarsi di loro, anche se subito dopo si odiano a morte a vicenda.

HIGGINSMa ovvio che sia cos. E allora si pu sapere perch diavolo stiamo litigando?

LIZA (profondamente turbata). Io desidero un po di gentilezza. So benissimo di essere una povera ragazza ignorante, e lei invece un gentiluomo colto; ma non sono un grumo di fango appiccicato alle sue suole. Quel che ho faciuto (si corregge) quel che ho fatto, non lho fatto per avere abiti e farmi scarrozzare in taxi: lho fatto perch stavamo bene assieme e ho finito per affezionarmi a lei; ma questo non significa che voglio che lei mi ami e che dimentichi le differenze esistenti tra noi, ma solo che siamo un pochino amici.

HIGGINSCerto! Anchio la penso cos. E anche Pickening. Eliza, sei una sciocca.

LIZANon questa la risposta che mi merito. (Si lascia cadere sulla seggiola davanti alla scrivania, in lacrime.)

HIGGINSS, invece, che te la meriti, finch non la pianti di fare lidiota. Se vuoi essere una signora, devi piantarla di sentirti trascurata se gli uomini che conosci non trascorrono met del loro tempo a farti gli occhi dolci e laltra met a farti gli occhi neri. Se non riesci a sopportare il freddo rigore del mio modo di vivere, e la tensione che comporta, tornatene nella fogna. Lavora fino a ridurti pi come un animale che come un essere umano, e poi stattene raggomitolata nella tua cuccia a bere finch non caschi addormentata. Oh, gran bella vita, quella della fogna! Una vita vera: calda, violenta, qualcosa che si sente anche attraverso la pelle pi spessa, che si pu gustare e odorare senza nessun addestramento, senza nessuna fatica. Ben diversa dalla scienza, dalla letteratura, dalla musica classica, dalla filosofia e dallarte. Tu mi trovi freddo, privo di sentimenti, egoista, non cos? Benone: stattene con quelli che ti piacciono. Sposa un sentimentalone con un mucchio di quattrini e con labbroni per baciarti, e stivali pesanti per prenderti a calci. Se non sei in grado di apprezzare quel che hai ottenuto, meglio che ti procuri quel che sai apprezzare.

LIZA(disperata). Oh, lei proprio un tiranno! Impossibile parlare con lei: riesce a volgere tutto a suo favore, e io finisco sempre per essere nel torto. Ma lei sa benissimo, lha sempre saputo, di non essere altro che un prevaricatore. Sa benissimo che non posso tornare nella fogna, come lei la definisce, e che al mondo non ho veri amici allinfuori di lei e del colonnello. E sa benissimo che non potrei sopportare la vita con un uomo qualsiasi dopo esser stata con voi due, ed malvagio e crudele da parte sua insultarmi fingendo che potrei farlo. Lei ritiene che debba tornarmene in Wimpole Street perch non ho altri luoghi dove andare, a parte la casa di mio padre. Ma non sia tanto certo di potermi mettere sotto i piedi, calpestandomi e zittendomi. Sposer Freddy, ecco quel che far, appena sar in grado di mantenerlo.

HIGGINS(come fulminato). Freddy!!! Quel giovane cretino! Quel povero diavolo che non riuscirebbe a ottenere un posto da fattorino anche se avesse il coraggio di cercarselo? Donna, ti rendi conto che io ho fatto di te una regina?

LIZAFreddy mi ama, e questo basta a farlo diventare un re ai miei occhi. Non voglio che lavori: non stato educato a farlo, al contrario di me. Mi metter a fare linsegnante.

HIGGINSE che cosa insegnerai, in nome del cielo?

LIZAQuello che lei ha insegnato a me: fonetica.

HIGGINSAh,ah,ah!

LIZAAndr a offrirmi come assistente a quellungherese baffuto.

HIGGINS(furibondo). Cosa? Quellimpostore! Quel truffatore! Quellignorante! Insegnargli i miei metodi! Le mie scoperte! Prova solo a farlo, e ti torco il collo. (Afferrandola per le spalle.) Hai capito?

LIZA(con passivo atteggiamento di sfida). Ma s, me lo torca.Che vuole che mimporti? Tanto lo sapevo che prima o poi mi avrebbe picchiata. (Higgins la lascia andare, battendo i piedi stizzito per aver perduto il controllo di s, e si tira indietro con uno scatto tale che piomba seduto sul divano.)

Ah, adesso so come fare con lei! Che sciocca sono stata a non pensarci prima! Non pu riprendersi le nozioni che mi ha impartito. stato lei a dire che ho un orecchio migliore del suo, e io con la gente riesco a comportarmi in maniera civile e cortese, cosa di cui lei incapace. Ah! (Smettendola di parlare in maniera corretta, per provocare Higgins.) Se l cercada l Enri Iggins, propi l. E adess a me mi fa (facendo scioccare le dita) di so minacc e di so discursun. Me metter un annuncio in tel giurnale, metter, che la sua duchessa l solo una fiuraia che lei ci ha insegnato, e che la ragassa l in grado di imparare a chiunque di essere una duchessa in sei mesi per mille ghinee. Oh, se penso a come strisciavo ai suoi piedi, lasciandomi calpestare e offendere, mentre mi sarebbe bastato alzare un dito per mettermi sul suo stesso piano, mi vien voglia di prendermi a calci.

HIGGINS(guardandola sbalordito). Donnucola da quattro soldi! Ma sempre meglio che piagnucolare, meglio che portare ciabatte e scovare occhiali. (Alzandosi.) Pendio, Eliza, avevo detto che avrei fatto di te una donna, e ci sono riuscito. Cos mi piaci.

LIZA Gi, eccolo che cerca di abbindolarmi nuovamente, adesso che non ho pi paura di lei e che sono in grado di fare senza di lei.

HIGGINSMa certo, sciocchina. Cinque minuti fa eri per me una palla al piede. Adesso sei una forza: una nave da guerra come me. Tu, io e Pickering saremo tre vecchi scapoli invece che essere solo due uomini e una sciocca ragazza.

Riappare la signora Higgins, vestita per la cerimonia nuziale. Di colpo, Eliza torna a essere fredda e distinta.

SIGNORA HIGGINSLa carrozza ci aspetta, Eliza. Sei pronta?

LIZAS. Il professore viene con noi?

SIGNORA HIOGINSNo di certo. Non sa comportarsi come si deve in chiesa. Non farebbe che commentare ad alta voce la pronuncia dellofficiante.

LIZAAllora non la rivedr, professore. Arrivederci. (Savvia alluscio.)

SIGNORA HIGGINS(avvicinandosi al figlio). Arrivederci, caro.

HIGGINSArrivederci, mamma. (Fa per baciarla, ma si ricorda di qualcosa.) Oh, a proposito, Eliza, ti dispiace ordinare un prosciutto e uno Stilton? E comprarmi un paio di guanti di renna, misura ottava, e una cravatta che si intoni col mio nuovo abito. Scegli tu il colore. (Ha pronunciato queste parole con voce allegra, spensierata, forte: proprio incorreggibile.)

LIZA(sdegnosa). Lottava misura troppo piccola per lei, se li vuole foderati di lana. E ha tre cravatte nuove che ha dimenticato nel cassetto del suo canterano. Il colonnello preferisce il formaggio Gloucester invece dello Stilton, anche se lei non nota la differenza. Stamane ho telefonato alla signora Pearce ricordandole il prosciutto. Che cosa far senza di me, non riesco a immaginarmelo. (Esce.)

SIGNORA HIGGINSTemo proprio che tu abbia rovinato quella ragazza, Henry. Mi preoccuperei per te e per lei, se fosse meno attaccata al colonnello Pickering.

HIGGINS Pickering! Macch! Sta per sposare Freddy. Ah, ah! Freddy! Freddy!! Ah ah ah ah ah!! (Continua a ridere mentre cala il sipario.)

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