Pinocchio

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Scuola Materna

Recita di Primavera 2002

Pinocchio

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Introduzione del Narratore

1Carina, no? Ma voi forse non ci credete che le stelle possano esaudire ogni desiderio, vero? Beh, neanch’io ci credevo. Certo, non sono che un povero giramondo che va cantando di paese in paese, ma lasciate che vi dica come cambiai opinione. Una sera, tanto tempo fa, il mio vagabondare mi portò in un piccolo villaggio. Era una magnifica notte; le stelle brillavano come diamanti sul paesello addormentato. Non c’era segno di vita. Lontano lontano, unico segno di vita una finestra illuminata: era la casa di un intagliatore di legno chiamato Geppetto. Dentro c’era un bel fuoco, peccato che non ci fosse nessuno a goderselo. Allora mi decisi ed entrai.


Scena 1

Geppetto. Ohh, all’opera. Con un po’ di buona volontà, due tocchi di pennello… si può dir finito. Io credo che vada proprio bene. Che ne dici, Figaro. Ah, ora è tutta un’altra cosa.

Grillo Parlante. Molto bene, molto molto bene. Cosa ne dite voi?

Geppetto. Ed ora, ho pronto un bel nome per te: Pinocchio. Che ne dici, Figaro? No??? Beh, domandiamolo al piccolo testa di legno. Ti piace? Allora è deciso, Pinocchio sarà! Ora lo collauderemo, musica maestro……2………. Di buonasera a Figaro……………. Oh, già fa i malanni. Non essere geloso Figaro. Oh, ma che ora è? Come si è fatto tardi. Andiamo è ora di andare a letto, musetto sbarazzino. Figaro, saluta e dì buonanotte.

Grillo Parlante. Questo è il letto che fa per me, pieno di comfort

Geppetto. Guardalo, Figaro, sembra proprio vivo; come sarebbe bello se fosse un bambino vero, pazienza. È proprio ora di dormire. Oh Figaro, ho dimenticato di aprire la finestra…. Guarda, la stella dei desideri. Stellina fatata, d’argento ammantata che brilli nel ciel, fa in modo fatina che il mio sogno sia ver. Sapete cosa ho chiesto? Che il mio Pinocchio diventi un bambino vero. Non sarebbe bello?

Grillo Parlante. Pensierino delizioso, ma poco pratico

OROLOGI 3

Grillo Parlante. Basta, oh quello che è troppo è troppo. Ehi che succede laggiù? Numi del cielo, una fata4

Fata Turchina.  Buon Geppetto, tu hai dato tanta gioia agli altri che meriti che il tuo desiderio si avveri. Destati o legno inanimato perché la vita io ti ho donato. 5

Grillo Parlante. Fiuuuu, di cosa si è capaci, oggi

Pinocchio. Mi muovo…..so parlare……cammino

Fata Turchina.  Si Pinocchio, ti ho donato la vita perché stasera Geppetto ha desiderato un bimbo vero.

Pinocchio. Sono un bimbo vero?

Fata Turchina. No Pinocchio, ma che il desiderio si avveri dipenderà solo da te. Dimostrati bravo, coraggioso, disinteressato e un giorno sarai un bambino vero. Devi imparare a distinguere il bene dal male.

Pinocchio. Il bene dal male? Come si fa?!

Grillo Parlante. Come si fa?

Fata Turchina. La tua coscienza te lo dirà

Pinocchio. E cos’è la coscienza?

Grillo Parlante. Cos’è la coscienza? Ora ti spiego. La coscienza è quella vociettina interna che la gente ascolta cosi di rado. Per questo il mondo va cosi male oggi.

Pinocchio. Sei tu la mia coscienza?

Fata Turchina. Ti piacerebbe essere la coscienza di Pinocchio ?

Grillo Parlante. Beh…io…ah-ah

Fata Turchina. Benissimo, come ti chiami?

Grillo Parlante. Sono il grillo, il Grillo Parlante

Fata Turchina. Inginocchiati Grillo Parlante, io ti eleggo a coscienza di Pinocchio. Gli sarai guida lungo i sentieri della vita, consigliere nei momenti della tentazione, ministro della conoscenza del bene e del male. Alzati, onorevole grillo

Grillo Parlante. Ehi, come sono elegante, scic. Ma non ci vorrà una medaglietta, tutta d’oro?

Fata Turchina. Vedremo. Ora ascolta Pinocchio, sii buono e ascolta sempre la voce della tua coscienza 6

Grillo Parlante. Bene Pinocchio, sai cosa sono le tentazioni? Cose errate che paiono giuste da prima ma…per quanto ciò che è giusto può sembrare errato a volte accade che …..cose sbagliate siano giuste a tempo debito o …… viceversa….. hai capito?

Pinocchio. …..no….. ma io sarò buono!

Grillo Parlante. Bravo Pinocchio e se avrai bisogno di me, fai un fischio, così: fiiiii

Pinocchio. Così? Ffffffff

Grillo Parlante. Nooooo, così:Fiiiiiiii

Pinocchio. Fiiiiiiii

Grillo Parlante. Bravo!                    MUSICA 7 breve

Geppetto. Chi è la?

Pinocchio. Sono io

Geppetto Ah….beh…. shhhh, Figaro, c’è qualcuno nella stanza….chissà dove si sarà nascosto…

Pinocchio. Eccomi qua!

Geppetto. Ohhh Pinocchio , ma come hai fatto a cadere?

Pinocchio. Ho inciampato!

Geppetto. Ohh è così. ….ma parli….n. no no no no

Pinocchio. Si, e so anche muovermi

Geppetto. No, non è possibile, io sto sognando, svegliatemi, svegliatemi. Ora cerchiamo di vederci chiaro. Parla ora.

Pinocchio. Sei cosi buffo, fallo ancora. È venuta la Fata Turchina, e mi ha dato una coscienza. E un giorno, forse, diventerò un bambino vero

Geppetto. Un bambino vero? È il mio sogno che si realizza, guarda Figaro e vivo e può parlare. Di ciao a Figaro.

Pinocchio. Ciao Figaro

Geppetto. Festeggiamo l’avvenimento                     MUSICA 8    è meglio che andiamo a letto. Adesso chiudi gli occhi e dormi caro

Pinocchio. Perché?

Geppetto. Perché tutti devono dormire. Figaro va a dormire…ed inoltre tu domani dovrai andare a scuola

Pinocchio. Perché?

Geppetto. Per imparare tante cose

Pinocchio. Perché? 9


Scena 2 10

Pinocchio. Voglio andare subito a scuola

Geppetto. Bravo ragazzo

Pinocchio. Ma per andare a scuola mi manca qualcosa!

Geppetto. Cioè?

Pinocchio. Mi manca l’abbecedario

Geppetto. Hai ragione, ma come si fa per averlo?

Pinocchio. È facilissimo, si va da un libraio e si compra.

Geppetto. E i soldini?

Pinocchio. Io non ce l’ho!

Geppetto. Nemmeno io. Beh, aspetta un momento. 11

Pinocchio. E la casacca, babbo?

Geppetto. L’ho venduta, mi faceva caldo…ed ora va, Pinocchio, altrimenti farai tardi. 12

Volpe. Scuola, …..è nobile istituzione. Cosa sarebbe il mondo senza di essa? Ohhh guarda guarda guarda….Stromboli detto Mangiafuoco…. Guarda, un bambino di legno…. Aspetta, un bambino di legno? Vedi, è strabiliante, una marionetta vivente senza fili. Un simile fenomeno potrebbe fruttare dei bei soldini. …..ci sono….Mangiafuoco….potrebbe darci dei bei soldini….vieni….. ohhh sono veramente dispiacente. Spero non si sia fatto male..

Pinocchio. Io sto benissimo

Volpe. Bene, bene, uno studente dunque. Guarda, un uomo di lettere. Ecco il suo libro.

Pinocchio. Vado a scuola

Volpe. Scuola? Dunque lei non sa che ci sono vie più facili verso il successo… noo??...Parlo, ragazzo mio del teatro! Luci splendenti, musica, applausi, fama… ma con quel fisico, con quel profilo… lei è proprio un attore nato. Non è vero?

Pinocchio. Si ma io devo….

Volpe. Vedo già il suo nome scritto a lettere luminose…alte più di un metro… ehm, come si chiama?

Pinocchio. Pinocchio.

Volpe. Pinocchio!! P-I-N-Q…..oh oh oh ma noi sprechiamo del tempo prezioso. Andiamo, il teatro ci attende.    MUSICA 13

Grillo Parlante. Bella coscienza, sono in ritardo proprio il primo giorno. Beh, non si sarà messo in qualche guaio proprio andando a scuola?.....….ma Pinocchio! Dove vai? Ehi, fermati…

Pinocchio. Guarda chi c’è, il Grillo Parlante.

Volpe. Ma via, non vedo nessuno….

Pinocchio. Ma si, è la mia coscienza

Grillo Parlante. Ricordi quando ti parlavo delle tentazioni? Beh, sono loro!

Pinocchio. Ma no, Grillo, sono il gatto e la volpe!

Grillo Parlante. Ascolta, tu devi dirgli “Io non posso andare sulla scena, grazie lo stesso. Sono spiacente ma devo andare a scuola

Pinocchio. A a

Volpe. Pinocchio. …..O Pinocchio.

Grillo Parlante. Vengono, diglielo.

Volpe. Oh eccoti qua. Dove eravamo rimasti? Ah si, il teatro ci attende.

Pinocchio. Ciao Grillo, ciao

Grillo Parlante. Ciao? Ehi Pinocchio non andare. …. Sai cosa faccio? Vado a dirlo a suo padre. No, sarebbe vile, devo cavarmela da solo

Mangiafuoco. Venghino signori venghino

Volpe. Naturalmente servono dei soldini per entrare al teatro…. Sai …un piccolo investimento…

Pinocchio. Ma io non ho soldini!

Volpe. Ma hai un bellissimo abbecedario! Vero signor Mangiafuoco?

Mangiafuoco. Certamente, questo lo prendo io, entrate, entrate pure. 15


Scena 3

Mangiafuoco. Signore e signori, a conclusione di questo spettacolo, Mangiafuoco, mastro burattinaio, che sarei io, per speciale concessione della direzione, che sono sempre io e me ne vanto, ha serbato per voi una grande sorpresa, qualcosa di assolutamente strabiliante

Grillo Parlante. Però, hanno fatto un pienone.

Mangiafuoco. Vi presenterò la sola marionetta al mondo che canti e balli assolutamente senza l’aiuto dei fili. Spero almeno che ce la faccia. Il solo, il grande…Pinocchio. 16

Grillo Parlante. Avanti, renditi sempre più ridicolo. Imparerai ad ascoltare la tua coscienza

Mangiafuoco. Che razza di salame. Guarda cosa hai combinato…….. che bellino, tanto grazioso lui eh eh eh      MUSICA E BALLERINE 17-18

Chiude il sipario

Grillo Parlante. Che applausi. Un vero successo. Chissà ….forse mi sono sbagliato. Bene, ora non ha più bisogno di me. Cosa può farsene un attore di una coscienza?

Geppetto. Pinocchio. Cosa gli sarà mai accaduto? Dove potrà essere in questo momento? Sarà meglio che tenti ancora di trovarlo. Aspettatemi, spero di tornare presto

Apre il sipario

Mangiafuoco. Bravo Pinocchio

Pinocchio. È andata bene?

Mangiafuoco. 200! Sei una rivelazione.

Pinocchio. Sono stato bravo?

Mangiafuoco. 300! Sei stato sensazionale

Pinocchio. Sono un attore ora?

Mangiafuoco. Certo! Vedrai, ti farò applaudire in tutto il mondo. La tua fama sarà sulla bocca di tutti. …. Ma cos’è questo? Ahhh razza di imbroglioni! È questo il modo di truffare chi lavora onestamente? Se lo prendo, io…..ohh ….per te ….mio caro Pinocchio.

Pinocchio. Per me? Oh grazie. Ora corro a casa dal babbo.

Mangiafuoco. A casa? Oh già….si ….certo….. a casa da tuo padre. Questa è proprio comica.

Pinocchio. Vi ho fatto ridere? Ritornerò domattina.

Mangiafuoco. Cosa devo sentire?? Dopo tutto il denaro che ho speso per comprarlo…. Questa, sarà la tua casa, dove posso trovarti in ogni momento

Pinocchio. No no no

Mangiafuoco. Si, si. A me, tu appartieni. Gireremo il mondo, Parigi, Londra, Montecarlo, Costantinopoli. Partiremo stanotte…tu guadagnerai tanti soldi per me. E se non ti comporterai bene…. Sarai sempre utile …per il fuoco

Pinocchio. Mi faccia uscire di qui, mi faccia uscire.

Mangiafuoco. Silenzio, prima ce te ne faccia pentire, gallinella dalle uova d’oro! Questo bell’arrosto non è ancora cotto. (rivolto a 2 marionette) Voi due, portatemi qua quel burattino. Anche se è stato bravo si è comportato come un monello. Penso che lo metterò nel fuoco per cuocere il mio arrosto.

Pinocchio. Babbo mio, salvatemi. Non voglio essere bruciato.

Mangiafuoco. Etci!

Marionetta. Buon segno. Quando starnuta vuol dire che si sta per impietosire!

Mangiafuoco. Grazie. Ma il tuo babbo e la tua mamma, dove sono?

Pinocchio. La mamma non l’ho mai conosciuta. Il babbo …. Non lo so!

Mangiafuoco. Sai che dispiacere per il tuo babbo se ora ti facessi gettare fra quei carboni ardenti. Povero vecchio, lo compatisco….. etci! Etci!

Pinocchio. Salute.

Mangiafuoco. Grazie. Del resto, bisogna compatire anche me. Non ho più legna per finire di cuocere l’arrosto. E tu mi avresti fatto un gran comodo. E va bene, ci metterò un’altra marionetta!

Pinocchio. No, vi prego. Non bruciate un’altra marionetta.

Mangiafuoco. Qui non c’è grazia che tenga. Se ho risparmiato te, bisogna che metta sul fuoco lui. Voglio che il mio arrosto sia ben cotto.

Pinocchio. In questo caso, conosco qual è il mio dovere. Legatemi e gettatemi tra quelle fiamme. Non è giusto che una marionetta bruci al posto mio.

Mangiafuoco. Tu sei un gran bravo ragazzo. Vieni qua da me e dammi un bacio.

Pinocchio. Dunque, la grazia è fatta?

Mangiafuoco. È fatta. E vorrà dire che, per questa sera, mangerò l’arrosto mezzo crudo! Vieni. Come si chiama tuo padre?

Pinocchio. Geppetto.

Mangiafuoco. E che mestiere fa?

Pinocchio. Il povero…

Mangiafuoco. Guadagna molto?

Pinocchio. Guadagna tanto quanto ci vuole per non aver mai un centesimo in tasca. Si figuri che per comprarmi l’abbecedario della scuola ha venduto l’unica casacca che aveva addosso. Una casacca che era tutta toppe e rammendi.

Mangiafuoco. Povero diavolo. Mi fa quasi compassione. Ecco qui 5 monete d’oro. Va subito a portargliele e salutalo tanto da parte mia.

Pinocchio. Grazie signor Mangiafuoco, vado di corsa. 19


Scena 4 20

Volpe. Ah ah ah! Quello sciocco ci è cascato. Una vera testa di legno! Ci crede ancora suoi amici! E Mangiafuoco ha pagato, e molto. Ora Postiglione, cosa ci proponi?

Postiglione. Vi dirò, che ne direste di guadagnare un’altra bella somma?... vedete, io faccio raccolta di ragazzi svogliati. Ragazzi svogliati , sapete..?? Quelli disubbidienti, che non vogliono andare a scuola. E….sentite…..e li conduco nel paese dei balocchi.

Volpe. Il paese dei balocchi? Ma…. Ma ….. la legge non….

Postiglione. Noooo! Non c’è nessun alcun rischio. Come ragazzi, essi non tornano …mai più! Ho un carico pronto. Partiremo a mezzanotte, ci incontreremo al crocevia. Vedete di non parlare. Cercate in giro e… se trovate un buon elemento…portatemelo, vi pagherò bene. 21

Pinocchio. Nossignore, non mancherò più di parola. Sarò bravo d’ora in poi. Voglio andare a scuola

Grillo Parlante. Bravo Pinocchio

Pinocchio. Meglio essere istruito che attore

Grillo Parlante. Questo è parlare. Andiamo lumaca. Partiamo di corsa. 22

Volpe. Bene, bene. Ciao Pinocchio.

Pinocchio. Devo battere il grillo alla corsa. Ohh ciao

Volpe. Come sta il nostro grande attore?

Pinocchio. Non voglio essere un attore. Ho avuto una bella lezione….

Volpe. Ah capisco. Dopo tutto ciò devi avere i nervi scossi. Ci sono, esaurimento nervoso. Presto dottore, il vostro taccuino. Visitiamo il paziente…. Guarda guarda, proprio come pensavo. Si tratta di una affezione epatico pituitaria con contrazioni spasmodiche del muscolo trapezoidale….. a a . lo sapevo, ippopotamo….. ritardo dei riflessi cunosteroidali…..chiudi gli occhi….. cosa vedi?

Pinocchio. Niente.

Volpe. Aprili. Cosa vedi?

Pinocchio. Macchie.

Volpe. Tutto è perfettamente chiaro. Ragazzo mio….. tu sei esaurito!

Pinocchio. Esaurito?

Volpe. Si! E non vi è che una cura: il riposo nel paese dei balocchi!

Pinocchio. Il paese dei balocchi?

Volpe. Siii. Nella terra felice della spensieratezza dove ogni dì è un dì di festa

Pinocchio. Ma non posso andarci…. Io devo…

Volpe. Ma certo che puoi. Ti do il mio biglietto. Insisto! La salute innanzi tutto. Vieni, la carrozza partirà a mezzanotte.

Grillo Parlante. Pinocchio, ehi. Torna indietro… ma perché continua a cacciarsi nei guai?

Pinocchio. Ma io ho fame!

Volpe. Mi dispiace, ma noi siamo molto poveri…

Pinocchio. Ma io sono diventato un gran signore!

Volpe. Un gran signore? Tu? Ah ah ah…

Pinocchio. C’è poco da ridere. Queste qui, se ve ne intendete, sono 5 bellissime monete d’oro.

Volpe. E….cosa vuoi farne di queste monete d’oro?

Pinocchio. Prima di tutto, voglio comprare per il mio babbo una bella casacca nuova. Tutta d’oro e d’argento e con i bottoni di brillanti. E poi voglio comprare un abbecedario per me.

Volpe. Ma …. Vuoi raddoppiare le tue monete d’oro? Vuoi, di 5 euro farne cento, mille, duemila?

Pinocchio. Magari! E come si fa?

Volpe. Devi sapere….nel paese dei Barbagianni…c’è un campo benedetto, chiamato da tutti Campo dei Miracoli. Tu fai in questo campo una piccola buca e ci metti dentro, per esempio, un euro d’oro. Poi ricopri la buca con un po’ di terra, l’innaffi con due secchi d’acqua e ci getti sopra un po’ di sale di Wanna Marchi. Te ne vai e…. durante la notte l’euro germoglia e fiorisce. La mattina dopo torni nel campo e sai cosa trovi? Trovi un albero carico di tante monete d’oro.

Pinocchio. Che brave persone. Vengo subito con voi.

Volpe. Bene, mentre aspettiamo la sera, fermiamoci qui, all’osteria del Gambero Rosso. Poi andremo al Campo dei Miracoli. Oste, il miglior vino e il pollo più grosso! Pinocchio si addormenta.

Pinocchio. Ma, dove sono i miei amici?

Postiglione. Sono partiti. Loro camminano lentamente. Li dovete raggiungere al campo di miracoli. Sono dei veri signori, hanno lasciato che paghiate voi il conto. Esattamente una moneta d’oro. Per il Campo dei Miracoli, sempre dritto per quella strada.

Pinocchio. Grazie, vado di corsa. 23

Volpe.  Ohh Pinocchio, eravamo in pensiero. Sei arrivato giusto i tempo.

Pinocchio. In tempo per cosa?

Volpe. Per piantare le monete! Forza!

Pinocchio. Ora ho tanto sonno. Mi metterò in un angolino e schiaccerò un pisolino. Il Gatto e la Volpe. Rubano i soldi e scappano 24

Fata Turchina. Pinocchio, svegliati. Perché non sei andato a scuola?

Pinocchio. Ohh Fata Turchina. Io stavo andando a scuola ma … ho incontrato qualcuno… due brutti mostri…. Con gli occhi verdi

Fata Turchina. Mostri? E non hai avuto paura?

Pinocchio. No fatina. Mi hanno chiuso dentro un sacco

Fata Turchina. E dov’era l’onorevole grillo?

Grillo Parlante. Non mi mettere in mezzo…

Pinocchio. Il Grillo? Ohh l’hanno messo in un sacco più piccolo.

Fata Turchina. Noo!

Pinocchio. Sii! E ci hanno gettato nel fuoco! Ma…. Il mio naso….. che mi succede?

Fata Turchina. Forse hai detto delle bugie. Vedi Pinocchio, ci sono 2 tipi di bugie. Alcune hanno le gambe corte, altre hanno il naso lungo.

Pinocchio. Non dirò più bugie, lo prometto!

Grillo Parlante. La prego signora fata. Lo metta ancora alla prova, per amor mio?

Fata Turchina. Ti perdonerò, per questa volta. Ma ricorda: se del perdono non sarai degno, tutta la vita sarai di legno. Questa è l’ultima volta che posso aiutarti. 25

Pinocchio. Grazie fatina. Ed ora …...Ma dove sono le mie monete? Oh, ….non ci sono più….. dei briganti me le avranno rubate…. Ed ora, cosa dirò al mio babbo…. Come sono triste….

Lucignolo. Mi chiamo Lucignolo. E tu?

Pinocchio. Pinocchio

Lucignolo. Vedo che sei molto triste. Vieni, andiamo a prendere la carrozza che ci porta al paese dei balocchi.

Grillo Parlante. Questo ragazzo non impara mai. Sempre nei guai! 26


Scena 5 27

Lucignolo. Conosci il paese dei balocchi?

Pinocchio. N n. è la prima volta che ci vengo.

Lucignolo. Anch’io, ma so che è proprio un bel posto. Niente scuola ne maestri, è una pacchia. Non si studia mai e nessuno ti scoccia.

Pinocchio. A me hanno dato…

Lucignolo. E dolci dappertutto. Puoi rimpinzarti. Si, è tutto a sbafo. Una vera cuccagna,

Grillo Parlante. Tutto questo non mi convince. Voglio portarlo via. Pinocchio, Pinocchio.

Lucignolo. Cosa ti dicevo? Non è un posto meraviglioso?

Pinocchio. Già, c’è davvero da divertirsi, a più non posso!

Grillo Parlante. Pinocchio, Pinocchio …. Questo posto non mi piace, dove si sarà cacciato? E tutti gli altri bambini?

Pinocchio. Dove saranno andati a finire tutti i ragazzi, Lucignolo?

Lucignolo. Saranno in giro a giocare, c’hai da ridire? Non ti diverti, di un po’?

Pinocchio. Oh si, certamente

Lucignolo. Questa è vita, vero Pinocchio?

Pinocchio. Si, si certo.

Lucignolo. Ora giochiamo, comincia tu.

Lucignolo. Non va la tua stecca? E mettici il gesso.

Grillo Parlante. Pinocchio! In che posto ti ritrovo! È cosi che speri di diventare un ragazzo vero? Guardatelo, gioca al biliardo… tornerai a casa con me immediatamente!

Lucignolo. Ehi, e questo chi è?

Pinocchio. È la mia coscienza. Mi insegna a distinguere il bene dal male

Lucignolo. Cosa? Non vorrai raccontarmi che prendi ordini da questo saltafossi? Va la!

Grillo Parlante. Saltafossi? Sarebbe bene che anche tu prendessi ordini dal tuo saltafossi, volevo dire….. dalla tua coscienza. Se ti acchiappo….

Pinocchio. Ehi, non fargli male. È il mio migliore amico.

Grillo Parlante. Il tuo migliore amico? E io che cosa sono? Sono la tua coscienza. Bene, ora che lo so… non ne voglio più sapere, arrangiati. Bella ricompensa, dopo la pena che mi sono dato per lui…..

Lucignolo. Vieni Pinocchio, andiamo a giocare

Postiglione. Svelti con quelle gabbie. Riempitele con tutti quei ciuchini. E pensare che poco fa erano tutti dei bambini. Ma dei bambini birichini, però!! Benissimo, e tu come ti chiami?

Ciuchino1. Iiii-oooo

Benissimo. Vai nel gruppo con gli altri. Mi frutterete una bella sommetta. E tu, ricordi il tuo nome?

Ciuchino 2. voglio tornare a casa dalla mia mamma.

Postiglione. Parli ancora? Vai indietro, non è ancora diventato del tutto un ciuchino!

Ciuchino 2. Pietà, non voglio essere un ciuchino, fatemi andar via.

Postiglione. Stai zitto! Vi siete divertiti ehhh. Ora pagate.

Grillo Parlante. Ma allora…questa è la conclusione! Pinocchio!i crescono le orecchie a Pinocchio

Lucignolo. A sentire il tuo amico, ci doveva capitare chissà cosa! Coscienza,….. al diavolo. Diventare dei ragazzi veri? E cosa crede che io sia? Un somaro?

Pinocchio. Si direbbe, iii-oooo iiii-oooo

Lucignolo. Ehi, ridi come un asino. Iiii-oooo……. sono stato io? Cosa mi succede? Mi sento tremar le gambe, on sto più dritto. Aiuto, Pinocchio, soccorso. Amico mio, chiama il tuo grillo, chiama chi vuoi. Non voglio diventare un somaro!

Pinocchio.. O povero me, cosa farò adesso?

Grillo Parlante. Spero di essere in tempo. Svelto Pinocchio, i ragazzi sono stati cambiati in ciuchini, oh anche tu… vieni, presto, senno sarà troppo tardi. È la sola via di scampo. Torniamo a casa. 28   Chiude sipario

Pinocchio. Papà, papà, sono tornato. Sono io, Pinocchio. Ora non ti lascerò più.

Grillo Parlante. Guarda Pinocchio, non c’è più.

Pinocchio. Si, se n’è andato. Chissà mai che cosa gli sarà accaduto

Grillo Parlante. Non prendertela cosi, forse non è lontano. Ehi, un messaggio.

Pinocchio. Cosa dice?

Grillo Parlante. Parla di tuo padre…. Ecco ….c’è uno scritto….mentre ti cercava affannosamente….è stato inghiottito da una balena

Pinocchio. Da una balena?

Grillo Parlante. Si, una balena….una balena? Una balena mostruosa…..aspetta….è vivo….. è dentro la balena in fondo al mare. Ehi, ma dove vai?

Pinocchio. Vado a cercarlo!

Grillo Parlante. Ma non ti rendi conto che è nella pancia della balena?

Pinocchio. Voglio salvarlo!

Grillo Parlante. Pinocchio, aspetta, ascoltami….29


Scena 6

A sipario chiuso

Pinocchio. Babbo…..babbo…..dove sei…. Ohh grillo, dove sarà il mio babbo?

Grillo Parlante. Non lo so Pinocchio, ho paura che per scoprirlo dovremo farci mangiare anche noi dalla balena.

Pinocchio. Voglio trovare il mio babbo. Anche se dovrò farmi mangiare dalla balena.

Grillo Parlante. Io ho sentito parlare di questa balena. È grande come una casa,…… può inghiottire una nave in un boccone….è lunga più di un chilometro…

Pinocchio. Andiamo grillo, andiamo nella balena…30

Si apre il sipario

Geppetto. Ehh, quanti giorni senza mangiare. Non potremo ancora resistere per molto ….etci. Non avrei mai creduto che sarebbe finita così, Figaro: morire di fame nella pancia di una balena. Mio povero Pinocchio, era un così bravo bambino. … speriamo che la balena si svegli presto per mangiare, altrimenti…

Pinocchio. (da dietro le quinte) Babbo ….. ehi, babbo…. Dove sei?....la balena mi ha mangiato, dove sei?

Geppetto. Forza Figaro, proviamo a pescare un po’ di pesci

Pinocchio. Babbo, ehi, sono qui!

Geppetto. Non mi seccare ora Pinocchio…. O, Pinocchio? Figlio mio! Io sono felice di rivederti

Pinocchio. Figaro, ci sei anche tu, oh Figaro. Etci

Geppetto. Ma sei tutto bagnato! Accendiamo un fuoco per scaldarti.

Pinocchio. Ma sono venuto per salvarti!

Geppetto. Ma Pinocchio, cosa sono quelle?

Pinocchio. Queste? Oh, le orecchie, ma questo è niente. Ho anche la coda, guarda eh eh iiii-ooo

Geppetto. Pinocchio, ma cosa ti è mai accaduto? Beh non importa ora. Il vecchio Geppetto ha di nuovo il suo bambino. Il resto non conta.

Pinocchio. Dai babbo, adesso scappiamo!

Geppetto. Fuggire? Impossibile, avevo costruito anche una zattera…ma era troppo debole e si è rotta!

Pinocchio. Allora fuggiremo di notte, quando la belena dorme.

Geppetto. Oh, ma di notte fa buio, è facile perdersi nella pancia della balena

Pinocchio. Ma, dov’è il grillo? Non lo vedo.

Grillo Parlante. Ehi, sono qui fuori. La balena non vuole farmi entrare. Aspettate, si sta addormentando. Vi aiuterò a scappare.

Pinocchio. Hai sentito babbo? Il grillo ci aiuterà a scappare!

Geppetto. Non ce la faremo, è un’impresa disperata.

Pinocchio. Guarda babbo, la in fondo. Il Grillo Parlante! andiamo, ti aiuto io

Grillo Parlante. Forza venite prima che si svegli. 31 (si chiude il sipario) Finalmente, ora torniamo a casa. Dobbiamo pensare a come togliere quelle brutte orecchie e quella ridicola coda.

Legge piccolo brano per attesa e poi si riapre sipario

Geppetto. Povero Pinocchio, si è tanto sacrificato per me.. 32

Fata Turchina. Dimostrati bravo, coraggioso e disinteressato e un giorno sarai un bambino vero. Destati, Pinocchio, destati

Pinocchio. Babbo, perché piangi?

Geppetto. Sono preoccupato per te.

Pinocchio. Ma io sto bene e ….. vero….. sono un bambino vero!

Geppetto. Vero? Si, sei un bambino vero, evviva! Bisogna festeggiare l’avvenimento. Maestro musica, forza 33

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