Pinocchio

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LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
di Laura Alessi

SPETTACOLO TEATRALE

“Le mille e… UNA FIABA”

Scuola elementare “G. Marcelli”

Classi II C -  II E

Anno scolastico 2004/2005

Ins.ti L. Alessi- R. Montegiorgi- S. Pietrosanti.- A.Fiorenza. S. Sciotti


PRESENTATORE: Carissimi genitori, amici tutti cari, dato che, come ognuno vede, sono il più bello della classe…

VOCI: (da dietro le quinte) Eeeeh!

PRESENTATORE: (guardando un po’ confuso)… dato che, pur non essendo tanto bello, come mi è stato fatto gentilmente notare, ma sono, ed è riconosciuto, il più intelligente …

VOCI: Eeeeh!

PRESENTATORE: …. Comunque…Sono stato scelto per presentare questo spettacolo.

Vi ringrazio molto d’esser venuti,

e a nome degli attori  vi porgo i più distinti saluti.

Fra qualche momento avrà inizio il trattenimento.

Di certo, state pur sicuri che metteremo attenzione e cura

per mostrarvi la nostra bravura.

Ma vi chiediamo amorevole comprensione

se non sempre saremo all’altezza della situazione.

Con questa promessa, speriamo vi torni gradita

questa recita, che per voi è stata allestita.

E nell’augurarvi un buon divertimento

fateci un grande applauso di incoraggiamento!

SIPARIO

NARRATORE 1:   “C’era una volta…Un re! - direte subito voi che siete ascoltatori grandi.

No, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno…”

N.1  Balletto dei pezzi di legno (MUSICA di Comencini) PRIMA PARTE Poi entra  Geppetto.

NARRATORE 2: Mastro Ciliegia, con nostalgia
regala a Geppetto un bizzarro legnetto.

NARRATORE 3: Con lo scalpello  e con il martello,
dopo un pochino nasce il burattino

che salta, corre, parla come un bambino,

e che presto si rivela un po' birichino.

Continua il balletto di tutti i bambini- Pinocchio  (MUSICA di Comencini) SECONDA PARTE

GEPPETTO: Ho deciso! Lo chiamerò PINOCCHIO. E spero proprio che questo nome gli porti fortuna!!

TUTTI I PINOCCHIO: Hello boys and girls. I am Pinocchio.

CANTO: Hello song

Hello…hello!

Hello, hello. I am Pinocchio

Hello, hello. I am Pinocchio

I have two hands, I have two feet

I have two arms, I have two legs

I have two eyes, I have two ears

I have one mouth, I have one nose.Repeat the song twice

NARRATORE 4: Ma ben presto Pinocchio delude Geppetto

anzi, in prigione finisce il poveretto.

Il burattino quindi taglia a corsa i campi,
come capretto o lepre che si scampi.

NARRATORE 5: A casa giunto trova l’uscio aperto,
si sente fortunato che è al coperto.

NARRATORE 6: La contentezza dura poco invero,
ché sente nella stanza un rumorino,
-Cri-cri-cri…cri - Chi mi chiama? Mistero…-
- Son io, Pinocchio, il Grillo canterino. –

N. 2 Balletto sulla musica di Bennato Tu, Grillo Parlante (Ballano tutti i Grilli e i bambini - Pinocchio)

GRILLO 1: Crì -crì -crì !

PINOCCHIO 1: Chi è che mi chiama?

GRILLO 1: Sono io!

Pinocchio si volta e vede un grosso Grillo. 

PINOCCHIO 1: E tu chi sei?

GRILLO 1: Io sono il Grillo Parlante ed abito in questa stanza da più di cent'anni.

PINOCCHIO 1: Oggi però questa stanza è mia e se vuoi farmi un vero piacere vattene

GRILLO 1: Io non me ne andrò di qui se prima non ti avrò detto una gran verità.

PINOCCHIO 1: Dimmela e spìcciati.

GRILLO 1: Guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori. Non avranno mai bene in questo mondo e prima o poi dovranno pentirsene amaramente.

NARRATORE 1: Pinocchio, il Grillo non vuole ascoltare

perché sa che a scuola gli toccherà andare.

Pensa tra sé: “Da un ramo all’altro salterò,

ma a  leggere e a contare  di certo non mi affaticherò”.

GRILLO 2: Senti, se proprio non vuoi andare a scuola, almeno cercati un lavoro come fanno tanti ragazzi volenterosi che vogliono guadagnarsi da mangiare onestamente.

PINOCCHIO 1: Hai ragione! A pensarci bene c’è un lavoro che mi piacerebbe proprio fare.

GRILLO 2: Finalmente, vedo che capisci. Dimmi quale.

PINOCCHIO: Voglio mangiare, bere, divertirmi e stare con i miei amici!

GRILLO 2: (Si batte una mano sulla fronte) Non hai capito niente! E poi quelli che fanno così finiscono quasi sempre nei guai! Sei proprio un burattino, una testa di LEGNO!

PINOCCHIO 1: Mi hai stufato grillo, smettila!! (Pinocchio afferra un martello e lo tira verso il grillo)

GRILLO 2: Sei matto! AIAA! (Si spegna la luce su di lui)

PINOCCHIO 1: (Verso il pubblico) Ma dove siamo? Adesso si mettono a fare la predica anche i grilli! Mi metto a dormire così non ci penso più. (Pinocchio 1 si sdraia con i piedi sul braciere)

GRILLO 2: Attento Pinocchio! Così ti bruci i piedi! Diteglielo anche voi! (Rivolto al pubblico) Inutile, già dorme…

SIPARIO

NARRATORE 2: Il Buon Grillo, da saggio che era

il burattino avvertì quella stessa sera.

La mattina seguente infatti i  piedi non trovò

e babbo Geppetto in suo aiuto chiamò.

NARRATORE 3: E così il vecchietto che di Pinocchio aveva pietà

i piedi gli rifece in gran velocità.

 

Entra Geppetto e Pinocchio 2

PINOCCHIO 2: Grazie babbino mio. Ti prometto che con i miei piedi nuovi io sarò il più bravo dei ragazzi! Anzi ti prometto che andrò a anche a scuola!!

Pinocchio si batte una mano sulla fronte come se avesse capito di essersi fregato da solo

PINOCCHIO 2: Adesso mi manca solo più una cosa!

GEPPETTO: Cosa ti manca Pinocchio

PINOCCHIO 2: Un libro per studiare!

GEPPETTO: Hai ragione… Torno subito!

Geppetto si mette la giacca e esce, torna subito senza giacca tremando e con il libro

PINOCCHIO 2: Ma papà, la giacca!

GEPPETTO: L’ho venduta perché avevo caldo. Ecco il libro. (e lo porge a Pinocchio che ha capito)

PINOCCHIO 2: (Pinocchio  lo abbraccia forte) Finalmente a scuola studierò, diventerò famosissimo e guadagnerò tanti soldi così potrò comprare una giacca  nuova per il  mio papà che ha venduto la sua per farmi avere questo abbecedario!

Gli regalerò la più bella giacca del mondo!

Pinocchio con l’Abbecedario in mano cammina e canticchia.  Sul palco ci sono due  scritte: SCUOLA e TEATRO. Al lato del palco ci sono dei bambini.

CORO BAMBINI 1: Vieni al teatro?

CORO BAMBINI 2: No, a scuola! (x 2 volte)

Pinocchio dopo qualche esitazione decide di prendere la strada del teatro

NARRATORE 4: Pinocchio di studiare non ne vuole sapere
e ai consigli del buon Grillo Parlante fa orecchie da mercante.

NARRATORE 5: - “Gran Teatro dei burattini “-  c’è scritto sopra un cartellone

e  piano piano si avvicina al grande baraccone .

NARRATORE 6: Le marionette tutte in fila stanno e i loro saluti al burattino fanno.

Entrano le marionette  del Gran teatro dei burattini e si presentano a tutti i Pinocchio

ARLECCHINO: Da Venezia son venuto

e ti porto un bel saluto,

il mio nome è Arlecchino

e a te faccio un bell’inchino.

DAMINA:  Tanto piacere io son la damina

e del teatro son la regina.

Con te un ballo voglio fare

e poi ridere e scherzare.

PULCINELLA: Sogno maccheroni e son sempre affamato,

vengo da Napoli dove sono acclamato

scherzo e ballo la tarantella,

non ho segreti io son Pulcinella.

STREGA: A punta ho il cappello,

mangio ali di pipistrello,

sulla scopa amo viaggiare

e incantesimi inventare.

PAGLIACCIO: Sono allegro, son contento,

sia che piova o tiri vento

e per quello che io faccio,

ridon tutti: sono il pagliaccio.

COLOMBINA: Son Colombina, la marionetta,

qui al teatro fo’ la servetta,

da sempre  perdutamente innamorata

di Arlecchino, quella birba matricolata!

UOMO RAGNO: Ehi, aspettate ci sono anch’io!

Uomo ragno è il nome mio.

Sono l’eroe di tanti  ragazzi

e di me tutti vanno pazzi.

BRATZ: Io sono la Bratz e vado di moda

di ammiratori ne tengo una coda

mi piace vestire, truccarmi, cambiare

ogni bambina a me vuole assomigliare.

Le marionette si muovono a tempo di musica e il coro canta

N.3 CANTO: Mangiafuoco (musica di E.Bennato)

Non si scherza, non è un gioco
sta arrivando Mangiafuoco
lui comanda e muove i fili
fa ballare i burattini.

State attenti tutti quanti
non fa tanti complimenti
chi non balla, o balla male
lui lo manda all'ospedale

Ma se scopre che tu i fili non ce l'hai
se si accorge che tu il ballo non lo fai
allora sono guai - e te ne accorgerai
attento a quel che fai - attento ragazzo
che chiama i suoi gendarmi
e ti dichiara pazzo!...

 

MANGIAFUOCO: Hello Pinocchio! How are you?

PINOCCHIO 1: I am happy. I can play. I can play with ballons.

MANGIAFUOCO: We can play together! We can play with your ballons

PINOCCHIO 2: Yes, we can.

MANGIAFUOCO: Can you jump?

PINOCCHIO 3: Yes, I can jump

MANGIAFUOCO: Can you hop?

PINOCCHIO 4: Yes, I can hop

MANGIAFUOCO: Can you skip?

PINOCCHIO 5: Yes, I can skip

MANGIAFUOCO: Can you sing

PINOCCHIO 6: Yes, I can sing. Let’s sing. Let’s sing together.

CANTO: Hop… Skip… Jump…

Hop,hop, skip,skip

Jump,jump, turn around

Hop, hop ,skip,skip

Jump, jump, turn around

I can hop, I can skip

I can jump,I can turn around

I can hop, I can skip

I can jump ,I can turn around

Hop,hop, skip,skip

Jump,jump ,turn around. (x 2 volte)

GRILLO 3: (Entra saltellando, mentre parla si sposta a destra e a sinistra del palco)

Ehi, genitori! sbuffate già? Avete visto Mangiafuoco… Ma si, il burattinaio che voleva bruciare Pinocchio per cuocersi le bistecche… Ma poi in fondo era un cuore tenero… Pensate, Pinocchio gli ha raccontato di aver venduto l’abbecedario per il quale Geppetto era rimasto al freddo e senza giacca per entrare a vedere gli altri burattini. E Mangiafuoco si è intenerito e gli ha regalato cinque monete d’oro. Speriamo che Pinocchio faccia in fretta a tornare da Geppetto!

Ma… accidenti! Vedo due vecchie conoscenze! Sono due imbroglioni! Pinocchio attento!

Entrano  le bambine del balletto che  sono vestite con maschere da gatto e volpe.

Tutti i bambini che fanno il coro sono sistemati ai lati del sipario.

N. 4 CANTO: ” Il Gatto e la Volpe” (musica di E.Bennato)

Quanta fretta, ma dove corri; dove vai
se ci ascolti per un momento, capirai,
lui e il gatto, ed io la volpe, stiamo in società
di noi ti puoi fidar...

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
i migliori in questo campo, siamo noi
è una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai

che non ti pentirai...

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
noi sapremo sfruttare le tue qualità
dacci solo quattro monete

e ti iscriviamo al concorso
per la celebrità!...

Non vedi che è un vero affare
non perdere l'occasione
se no poi te ne pentirai
non capita tutti i giorni
di avere due consulenti
due impresari, che si fanno
in quattro per te!...
Avanti, non perder tempo, firma qua
è un normale contratto è una formalità

tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te
un divo da hit parade!...

Non vedi che è un vero affare.......

Quanta fretta, ma dove corri; dove vai
che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
lui e il gatto, ed io la volpe, stiamo in società
di noi ti puoi fidare!....di noi ti puoi fidar!

GRILLO 3 : Accidenti! Vedo due vecchie conoscenze! Sono due imbroglioni! Pinocchio attento!

Entra Pinocchio 3 , il gatto e la volpe

VOLPE:  Buongiorno, Pinocchio

PINOCCHIO 3: Come  fai a sapere il mio nome?.

VOLPE: Conosco tuo padre Geppetto.

PINOCCHIO 3: Dove l'hai visto?

VOLPE: L'ho visto proprio questa mattina, era  sulla porta di casa  in maniche di camicia e tremava dal freddo.

PINOCCHIO 3: Povero papà! Mi devo affrettare a tornare da lui! Se tutto va bene da oggi di sicuro non tremerà più! Oggi sono un gran signore!

VOLPE: E perché mai dici così?

PINOCCHIO 3: Non vorrei farvi venire strane idee… Ma ho qui con me  5 monete d’oro tutte per lui!

La volpe accenna un salto in avanti e il gatto sposta gli occhiali per vedere meglio mentre Pinocchio apre la mano con le monete.

GATTO: Pinocchio oggi sei fortunato! Vuoi raddoppiare i tuoi soldi? Vuoi che 5 monete d’oro diventino  trenta, quaranta, cento?

VOLPE: Però dovrai venire con noi… Nel paese dei Barbagianni!

PINOCCHIO 3: (Per un attimo è pensieroso) No, no. Devo tornare subito da mio papà. Sarà già in pensiero per me e starà soffrendo il freddo…

GATTO: Come vuoi tu… Ciao Pinocchio!

Fanno due passi in avanti poi Pinocchio si gira e li trattiene, i due sorridono

PINOCCHIO 3: E… e come potrebbero diventare così tanti?

Il gatto e la volpe con un balzo tornano indietro.

VOLPE: E’ semplicissimo, basta andare nel paese dei Barbagianni, trovare il Campo dei miracoli, sotterrare le monete e aspettare la mattina dopo che tutto l’albero sia pieno di monete!

Sai… Noi sappiamo dov’è il campo!

PINOCCHIO 3: (esita un attimo) Mi avete convinto. Andiamo!

Pinocchio non ha ancora finito di parlare che i due lo afferrano da sotto le braccia e lo portano via ed  escono.

NARRATORE 1: Al Gambero Rosso trascinato

viene  ben bene abbindolato,

i due si fanno pancia piena

e poi fuggono, Dio che pena!

GRILLO 4: Pinocchio, dai retta a me, ritorna indietro.

PINOCCHIO 4:  E io, invece, voglio andare avanti.

GRILLO 4: L'ora è tarda!...

PINOCCHIO 4:  Voglio andare avanti.

GRILLO 4: La notte è scura...

PINOCCHIO 4:  Voglio andare avanti.

GRILLO 4: La strada è pericolosa...

PINOCCHIO 4:  Voglio andare avanti.

GRILLO 4: Ricordati che i ragazzi che vogliono fare di testa loro, prima o poi se ne pentono.

PINOCCHIO 4:  Le solite storie. Buona notte, Grillo.

GRILLO 4: Buona notte, Pinocchio, e che il cielo ti salvi dalla brina e dagli assassini!

Pinocchio esce di corsa dalla scena  mentre il narratore 2 sta iniziando a recitare, il Grillo 2 lo segue ed esce di scena anche lui

NARRATORE 2: Nella notte buia e scura

Pinocchio corre, non ha paura

i due furfanti  son vicini

travestiti da assassini.

Entrano il  Gatto, la Volpe e Pinocchio 3 correndo.

GATTO: Stop!

VOLPE: Or your bag or your life!

GATTO: Give me your money. We’ll kill you.

VOLPE: After this we’ll kill your father

PINOCCHIO 4: No, my father! No… my por father.

Escono tutti e tre mentre il narratore 3 sta iniziando a raccontare cosa  succederà  a Pinocchio dopo l’incontro con i due furfanti.

NARRATORE 3: Lotta e tenta di fuggire

i due hanno brutte mire,

finchè infine, ormai perdente

alla quercia grande pende.

NARRATORE 4: Sembra tardi, ormai è finita

sente andargli via la vita

piange, urla e si dispera

nella notte buia e nera.

NARRATORE 5: Ma quando ha perso ogni speranza

ecco il falco vola e avanza

dalla fata è inviato

e Pinocchio vien salvato.

NARRATORE 6: Da amorevoli cure è circondato

ma sembra moribondo in quello stato,

la fata chiama grandi lumi al capezzale

per valutare quanto sia grave il suo male.

SIPARIO

N.5 musica “Dotti, medici e sapienti”di Bennato

FATA 1:  Corvo, Civetta, io mi fido solo di voi! Ditemi se questo burattino è morto o vivo!

Il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso il naso il dito mignolo dei piedi.

CORVO: Beh, signora fata… Dopo tanti anni di esperienza… Secondo me è MORTO. Ma sono sicuro che se non è morto allora è segno che è ancora vivo!

Pinocchio scuote la testa sulla parola Morto e annuisce sul vivo.

CIVETTA: (interrompe il corvo) No no no, mi spiace non essere d’accordo con il mio collega ma  dopo tanti anni di esperienza, secondo me è VIVO. Ma se per disgrazia non lo fosse, allora vorrebbe dire che è morto!

FATA 1: (rivolta al Grillo - parlante) E lei non dice nulla? 

GRILLO 5: Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì  io lo conosco da un pezzo!

Pinocchio, che finora era stato immobile come un vero pezzo di legno, ebbe una specie di fremito che fece scuotere tutto il letto.

GRILLO 5: Quel burattino è una birba matricolata...

Pinocchio apre gli occhi e li richiude subito.

GRILLO 5: È un monellaccio disubbidiente che farà morire di infarto il suo povero papà.        

Pinocchio incomincia a piangere.

CORVO E CIVETTA: E’ VIVO! Avevo ragione io!

Il Corvo e la Civetta escono parlottando tra  loro.

N. 6 CANTO:  La fata (musica di E.Bennato)

C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà.

continua solo musica

La fata prende un bicchiere d’acqua e si avvicina a Pinocchio che sta ancora piangendo.

FATA 2: Bevila su, ti farà bene, è una medicina.

PINOCCHIO 5: Se è una medicina vuol dire che è amara! Io non la bevo!

FATA 2: Se la bevi ti darò una pallina di zucchero!

PINOCCHIO 5:Prima voglio la pallina di zucchero e poi berrò la medicina

FATA 2: Me lo prometti?

PINOCCHIO 5: Si, certo

Pinocchio mangia la pallina di zucchero poi prende il bicchiere, annusa e lo allontana.

PINOCCHIO 5: No! E’ troppo amara! Io non la voglio!

FATA 2: Se non la bevi rischi di morire! Non hai paura della morte?

PINOCCHIO 5:Io non ho paura di niente!

N. 7 Carmina burana

Si sente bussare alla porta ed entrano tre conigli neri come l'inchiostro, che portano sulle spalle una piccola bara da morto.

PINOCCHIO 5: Che cosa volete da me? 

CONIGLIO 1 e 2: Siamo venuti a prenderti

PINOCCHIO 5: A prendermi?... Ma io non sono ancora morto!...

CONIGLIO 3: Ancora no: ma ti restano pochi minuti di vita visto che non hai voluto bere la medicina, che ti avrebbe guarito dalla febbre!...

PINOCCHIO 5: O Fata, o Fata mia, datemi subito quel bicchiere.

Io non voglio morire,  non voglio morire...

Pinocchio beve la medicina tutta d’un fiato.

CONIGLIO 4: Pazienza! Per questa volta abbiamo fatto il viaggio a ufo.

I conigli, Pinocchio 3 e la Fata 2  escono di scena.

musica di sottofondo

FATA 3: Pinocchio dimmi un po’… Ma perché gli assassini ti inseguivano?

PINOCCHIO 5: Volevano i miei soldi!

FATA 3: E ora i tuoi soldi dove sono?

PINOCCHIO 5: Boh, li ho persi! (il naso comincia a crescergli)

FATA 3: E dove li hai persi?

PINOCCHIO 5: Nel bosco qui vicino!

Il naso cresce ancora la fata comincia a ridere.

PINOCCHIO 5: Aiuto fata! Il mio naso è impazzito!

FATA 3: Vedi Pinocchio, ci sono le bugie dalle gambe corte e le bugie dal naso lungo.

E tu ne stai raccontando un bel po’ di bugie…

NARRATORE 1: Al burattino dà fiducia la fata buona,

egli sembra convinto a cambiar strada,

ma nelle grinfie della volpe e del gattone,

cade di nuovo l’ingenuo credulone.

NARRATORE 2: Scova e semina zecchini d’oro

convinto di raccogliere un tesoro.

 

Entrano tutti i bambini – Pinocchio. 

PINOCCHIO 1: E se invece di mille monete, sui rami dell'albero ne trovassi duemila?

PINOCCHIO 2: E se invece di duemila, ne trovassi cinquemila?

PINOCCHIO 3:  E se invece di cinquemila ne trovassi centomila?

PINOCCHIO 4: Oh che bel signore, allora, che diventerei!

PINOCCHIO 5: Vorrei avere un bel palazzo, mille cavallini di legno e mille scuderie, per potermi divertire.

PINOCCHIO 6: Una libreria tutta piena di canditi, di torte, di panettoni, di mandorlati e di cialdoni con la panna.

Si sente una grande risata e appare un grosso pappagallo.

TUTTI I PINOCCHIO: Perché ridi?

PAPPAGALLO: Rido  di quei barbagianni, che credono a tutte le sciocchezze e che si lasciano intrappolare da chi è più furbo di loro.

TUTTI I PINOCCHIO: Parli forse di me?

PAPPAGALLO: Sì, parlo di te, povero Pinocchio, di te che sei così credulone da credere che i denari si possano seminare e raccogliere come si seminano i fagioli e le zucche.

TUTTI I PINOCCHIO: Non ti capisco.

PAPPAGALLO:  Mi spiegherò meglio. Ssappi che mentre tu eri in città, la Volpe e il Gatto sono tornati in questo campo: hanno preso le monete d'oro sotterrate  e poi sono fuggiti come il vento.

TUTTI I PINOCCHIO: Non è possibile!

Tutti i Pinocchio si aggirano  sul palco facendo finta di scavare per ritrovare le monete

NARRATORE 3: Come un pazzo comincia a scavare

convinto di poter recuperare

quel ben di Dio che aveva sprecato

come un allocco, era stato imbrogliato.

Tutti i Pinocchio escono di scena per poi rientrare al momento della canzone con le mani davanti come ad indicare l’imprigionamento

NARRATORE 4: Corre di filato in tribunale

invece per lui finisce male,

non riesce ad essere ascoltato,

anzi finisce proprio carcerato.

N.8 CANTO: In prigione, in prigione (musica di E.Bennato)

Tu che sei innocente

tu che non hai fatto niente

tu che ti lamenti

perché ti hanno imbrogliato allora

adesso senti

Tu andrai in prigione, in prigione, in prigione

proprio tu in prigione e ti serva da lezione.

NARRATORE 5: A narrar non stiamo le disavventure,

mille peripezie e mille più paure

che Pinocchio affronta pensando che

“Un bimbo vero uscirà da me!”

NARRATORE 6: Perde però del tutto la retta via,

quando incontra una cattiva compagnia.

SIPARIO

Pinocchio incontra quattro ragazzi due di loro giocano a  carte mentre gli altri restano a guardare. Uno di loro continua a tirare fuori dalla manica delle carte e vince barando: è Lucignolo egli porta una coppola in testa, ha una giacca dalle maniche lunghe e porta i guanti con le dita tagliate.

LUCIGNOLO 1:  Ho vinto ancora!

PRIMO AMICO: Ma non è possibile! E’ tutto il pomeriggio che vinci tu!

SECONDO AMICO: E’ vero!C’è qualcosa di strano!

TERZO AMICO: No, no vince perché è più bravo di te! Hi hi hi!

PRIMO AMICO: Invece no, secondo me Lucignolo sta barando!

Lucignolo e il primo amico si alzano in piedi, il primo amico lo afferra per il colletto e Lucignolo ride.

LUCIGNOLO 1: Dovrei picchiarti solo perché mi stai toccando!

Lucignolo muove il braccio all’indietro come per dargli un pungo, poi Pinocchio corre in mezzo a loro per dividerli.

PINOCCHIO 6: Basta! Smettetela di fare così! Sentite me piuttosto! Ho una grande notizia: domani a casa della Fata ci sarà una grande festa per me che da burattino divento ragazzo come voi! Ci sarà da mangiare ogni genere di delizia! Gelati e panini! Verrete?

PRIMO E SECONDO AMICO: Grazie Pinocchio, noi ci saremo.

TERZO AMICO:  Anch’io! E chi se la perde la tua festa!

PINOCCHIO 6: Tu Lucignolo? Verrai?

LUCIGNOLO 1: Mi piacerebbe ma non posso. Anzi se mi fai il piacere… Tra pochi minuti arriverà un carro per portarmi via! Mi tieni compagnia per un po’?

PINOCCHIO 6: Mi piacerebbe ma non posso. La Fata a casa mi aspetta e ho promesso di non farla aspettare!

SIPARIO N.9  solo musica E’ stata tua la colpa (musica di E.Bennato)

Entra il narratore 1 a sipario chiuso

NARRATORE 1: Ma a casa della fata,

la comitiva non è arrivata

un’idea migliore escogitò

e al Paese dei Balocchi se ne andò.

SI APRE IL SIPARIO

N. 10 CANTO:  Il Paese dei balocchi (musica dei Pooh)

Nel paese dei balocchi, se ti piace la libertà.

Nel Paese dei Balocchi, ogni giorno una novità.

C’è tutto, proprio tutto e di più.

E’ la festa più grande che c’è, puoi trovare tutto.

Giorno e notte a cantare e a ballare

non si va mai a letto.

Pizza e coca cola niente da studiare.

C’è una scuola sola e non si sa dov’è.

Non ci sono maestri o bidelli

che ti stanno addosso.

Anche i cani son tutti più belli,

e hanno tutti un osso.

Poi se  non hai voglia di  lavarti i denti,

qui non c’è nessuno che ti stresserà.

Nel Paese dei balocchi, ogni giorno è una novità.

Da non credere ai tuoi occhi se ti piace la libertà.

Fai presto, molla tutto e salta su.

C’è tutto, proprio tutto e di più. musica

Nel paese dei Balocchi, se ci arrivi non vai più via.

Muri pieni si scarabocchi, niente storia né geografia.

Fai presto, molla tutto e salta su.

C’è tutto, proprio tutto e di più.

Nel Paese dei Balocchi, se ti piace la libertà.

Nel Paese dei Balocchi, ogni giorno una novità.

Nel paese dei Balocchi.                                         SIPARIO

Entra il Narratore 2 a sipario chiuso

NARRATORE 2: Dopo cinque mesi di cuccagna

senza libri, né quaderni, né lavagna,

tra balli, giochi e divertimento

le giornate volavan via in un momento.

N. 11 CANTO: Ciao grillo, ciao fata  

N.B.le parole sono state cambiate sulla musica di Ciao Mamma di Jovanotti

Che bello, è quando il teatro è pieno

e la musica, la musica riempie il cielo.

è incredibile, è super divertente

è incredibile, è super divertente.

Ciao grillo guarda come mi diverto

ciao grillo guarda come mi diverto. (x2)

alee ooh, alee ooh (x2)

Che bello, è quando c’è tanta gente

e la musica, la musica ci fa star bene

è incredibile, è super divertente

è incredibile, è super divertente.

Ciao fata guarda come mi diverto

ciao fata guarda come mi diverto. (x2)

alee ooh, alee ooh (x2)

Entra il Grillo6 e  trova Pinocchio addormentato.

GRILLO 6: Pinocchio, Pinocchio! Finalmente ti trovo! E’ da tantissimo tempo che ti cerco!

Pinocchio salta in piedi ancora mezzo addormentato ma spaventato dal Grillo, Pinocchio sfoggia due vistose orecchie da asino

PINOCCHIO 6: Ma che modi sono questi, grillaccio maledetto! Qui c’è gente impegnata che riposa!

GRILLO 6: Si, impegnata a divertirsi!

Il Grillo si volta verso il pubblico, poi verso Pinocchio.

GRILLO 6: Ma, Pinocchio! Cosa capita alle tue orecchie!

PINOCCHIO 6: (si tocca le orecchie) Ma cosa… Un secchio! Mi serve un secchio d’acqua per specchiarmici dentro!

Il Grillo gli porge un secchio.

PINOCCHIO 6:  Ma queste sono orecchie d’asino!

In quel momento entra Lucignolo con un sacchetto in testa, anche Pinocchio prima di vederlo corre a mettersi un sacchetto in testa il Grillo resta a guardare.

 

PINOCCHIO 6: Lucignolo, Cosa ci fai con quel sacchetto in testa? Ti senti bene?

LUCIGNOLO 2: Mi sento bene come un beduino nel deserto! Tu piuttosto! Perché hai quel sacchetto in testa?

PINOCCHIO 6: L’ho messo per ripararmi dal sole!

LUCIGNOLO 2: Ma qui siamo al chiuso! Non c’è il sole!

PINOCCHIO 6: Beh… prima o poi uscirò no? Senti Lucignolo, togliamoci il sacchetto dalla testa insieme mi sa che noi due abbiamo la stessa malattia!

LUCIGNOLO 2: Uno… due…

LUCIGNOLO 2 E PINOCCHIO 6: Tre!

Pinocchio e Lucignolo si levano il sacchetto, anche Lucignolo ha le orecchie da asino.

Entrano tutti i Grilli che  si mettono a ridere.

GRILLO 1: E bravi tutti e due!

GRILLO 2: Mi spiace dirvelo ma vi state trasformando in due begli asini!

GRILLO 3: Si  in  asini veri!

GRILLO 5: Non lo sapevate che tutti quei ragazzi svogliati che si annoiano a studiare e passano le giornate a divertirsi prima o poi si trasformano in asini!?

PINOCCHIO 6: E’ colpa sua! Io gli ho detto che dovevo andare a casa dalla Fata! J-O J-O

Pinocchio comincia a ragliare.

LUCIGNOLO 2: Bravo Giuda di un asino! Adesso mi rinneghi eh? J-O J-O

Lucignolo comincia a ragliare.

GRILLO 4: E cosi Pinocchio e Lucignolo come asini furono venduti!

GRILLO 6:  Ma la fatina buona, ancora una volta lo perdona e Pinocchio ritorna ad essere un burattino.

SIPARIO

N. 12 rumore del mare

NARRATORE 3:Ma ben presto il monello in un altro guaio si cacciò

perché nel mare qualcuno lo gettò.

Da una grossa balena  venne ingoiato
e nella sua pancia imprigionato.

NARRATORE 4: La luce di una fiammella
lo avverte che non è solo nella cella.
C'é babbo Geppetto, il caro vecchietto!!

NARRATORE 5: Che bellezza ritrovarsi!!
Ma come fare per liberarsi?
La soluzione c'è: basta aspettare
che alla balena venga da sbadigliare!

Pinocchio entra trascinando Geppetto che appare visibilmente provato.

PINOCCHIO 1: Forza babbo mio! Prima o poi troveremo in una casa qualcuno che ci ospiti!

Pinocchio e Geppetto fanno ancora pochi passi poi incontrano il Gatto e la Volpe ancora più malconci di quando li vide la prima volta.

PINOCCHIO 2:  Chi si rivede!

VOLPE: Pinocchio! Fai la carità a due poveri infermi!

GATTO: Infermi!

VOLPE: Guarda Pinocchio siamo davvero dei disgraziati adesso!

GATTO: Adesso!

PINOCCHIO 3: Se adesso siete poveri ve lo meritate! Addio e ricordatevi del proverbio: chi ruba il mantello al suo prossimo, alla fine muore senza camicia! Addio ancora!

Il gatto e la Volpe escono

PINOCCHIO 4: Guarda babbo! Una casa! Lì ci aiuteranno di sicuro!

Entrano e vedono il Grillo padrone di casa

PINOCCHIO 5: Grillino mio che piacere di vederti!

GRILLO 5: Già, adesso che piacere! E pensare che mi hai preso in giro per tutto il tempo e una volta mi hai anche tirato un martello addosso!

PINOCCHIO 6: Hai ragione io non mi merito niente! Ma almeno aiuta mio padre! E’ molto debole! (Insieme lo fanno stendere su un letto)

GRILLO 5: Fai in fretta, proprio nell’orto qui dietro c’è un mio amico contadino, fatti dare del latte!

TUTTI I PINOCCHIO :Grazie, grazie grillino mio!

(tutti i bambini Pinocchio escono fuori scena)

GRILLO 5:  E così il contadino in cambio del latte prese a servizio Pinocchio che per aiutare suo padre lavorò così tutti i giorni!

SIPARIO

NARRATORE 6: Da allora  Pinocchio  si  mise  a  studiare,

perché  tante  cose  voleva  imparare

finché  una  sera  si  addormentò

e  al  mattino  bambino  si  ritrovò.

Sul palco ci sono i bambini Pinocchio sdraiati per terra che dormono e russano, entrano la fata 4

che si avvicina ai Pinocchio e si china su di loro accarezzandoli.

N. 6  musica la fata

FATA 4: Bravo Pinocchio! Sei stato molto generoso, perciò ho deciso di perdonare tutte le monellerie che hai fatto fino ad oggi.

I ragazzi che aiutano i propri genitori nel momento del bisogno meritano lodi e affetto.

Ma Pinocchio, per il futuro, metti un pochino più di giudizio!

Le Fate escono e lasciano il vecchio vestito di Pinocchio sulla sedia.I bambini Pinocchio si alzano.

TUTTI I PINOCCHIO: Ah, che dormita!

PINOCCHIO 6: Mi pareva che ci fosse qualcuno qui!  

PINOCCHIO 5: (Si guarda il vestito) Ma… Ma cosa capita?

Entra Geppetto tutto arzillo e con un vestito nuovo, vede  tutti i bambini Pinocchio, resta in silenzio per un attimo.

GEPPETTO: Figlio mio! Non sei più un burattino!

PINOCCHIO 3: Babbo mio, non prendermi in giro!

GEPPETTO: Guarda! (Indica il vecchio vestito sulla sedia)

PINOCCHIO 3: Allora è vero! Sono un bambino!!!

Pinocchio 2  inizia a correre da tutte le parti, poi  abbraccia Geppetto.

PINOCCHIO 2: Ma, babbo mio, perché tutti questi cambiamenti improvvisi?

GEPPETTO: Vedi, questi cambiamenti sono tutti merito tuo!

PINOCCHIO 2: Perché merito mio?

GEPPETTO: Perché quando i ragazzi da cattivi diventano buoni, hanno il potere di fare il miracolo di far prendere un aspetto nuovo e sorridente anche all’interno delle loro famiglie!

PINOCCHIO 4: (indica il vecchio vestito sulla sedia) E quello è il vecchio Pinocchio?

GEPPETTO: Si, eccolo là.

TUTTI I PINOCCHIO : Come ero buffo quando ero un burattino!

PINOCCHIO 1 : Adesso sono davvero contento di essere diventato un bambino!!

Entrano i bambini per leggere la lettera a Pinocchio

N. 13 CANTO:Lettera a Pinocchio

Carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti,
di tutti i miei segreti ,che confidavo a te.

Carissimo Pinocchio, ricordi quand'ero bambino?
Nel bianco mio lettino,ti sfogliai, ti parlai, ti sognai.

Dove sei? Ti vorrei veder, del tuo mondo vorrei saper:
forse Babbo Geppetto è con te...
Dov'è il Gatto che t'ingannò, il buon Grillo che ti parlò,
e la Fata Turchina dov'è?

Carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti,
con tutti i miei segreti
resti ancor nel mio cuor come allor.
Carissimo Pinocchio,
resti ancor nel mio cuor come allor.

PRESENTATORE: Vi siete divertiti, cari genitori?

Non credete dunque di meritar allori?

Dite la verità: chi mai artisti

esperti come noi finora ha visti?

Se è vero, allora, genitori cari,

dei vostri applausi non siate avari!

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