Pi ci penso e pi lo vedo
di Vincenzo Rosario Perrella Esposito
(detto Ezio)
02/09/2010
Personaggi: 10
Roberto Casatiello
Marilena Fraccomoda
Cristiano Musulmano
Bella Mazzoccola
Franca Di Cerimonie
Ludovico Bidone
Gianluca Giuffr
Simona Ingamba
Rino Ceronte
Dino Sauro
Napoli, casa di Roberto Casatiello. Questultimo asserisce di esser stato rapito dagli alieni e perci invita a casa la TV di stato per raccontare la propria storia. Sua moglie Marilena lo asseconda, un po perch le conviene, un po perch se la storia vera, porter molta convenienza anche a lei. La storia incredibile, ma lo diventa ancor di pi quando il medico chirurgo d.ssa Bella Mazzoccola, rivela una situazione clamorosa: Roberto in dolce attesa. Evidentemente gli alieni ne hanno modificato gli organi sessuali. La voce fa il giro del mondo. Roberto diventa una celebrit. La gente si accalca fuori casa sua. Egli ottiene ci che voleva: non potendo lavorare, riceve la pensione di invalidit. Da qui in poi i dubbi aumentano: vuoi vedere che qualcuno ha inventato un altro modo per diventare un (falso) invalido?
Numero posizione SIAE 233047
Per contatti Ezio Perrella 3485514070 ezioperrella@libero.it
Napoli centro, salone di casa Casatiello. Alla sala si accede da una porta dingresso situata sulla destra. Unaltra porta a sinistra conduce alla cucina e alla camera da letto. Una comune centrale porta a uno studio e ad altre stanze (tra cui il bagno). Verso destra c un tavolo contornato da quattro sedie, mentre verso destra c un divanetto. Il mobilio composto da una vetrinetta ed una libreria. C anche qualche quadro alle pareti.
ATTO PRIMO
1. [Roberto Casatiello, Marilena Fraccomoda e Cristiano Musulmano. Poi Gianluca Giuffr]
Marilena e Roberto vanno avanti e indietro per la stanza.
Roberto: Maril Maril stongo vestuto buono? Devono venire i giornalisti della RAI.
Marilena: (Lo guarda da testa a piedi) S, s, per tieni un calzino bucato!
Roberto: Azz, e comme he fatto a ved? Tiene lluocchie a raggi X?
Marilena: Segreto professionale. E io come sto vestita?
Roberto: Bene, per tieni la suola della scarpa destra bucata! A proposito, ma Cristiano?
Marilena: Si sta vestendo da cameriere. Ma a che serve?
Roberto: Il tuo migliore amico non serve a niente!
Marilena: No, io dico: a che serve che si veste da cameriere?
Roberto: Maril, amma fa apposta che simme na famiglia perbene! E chiaro?
Cristiano esce da sinistra: ha la giacca messa al contrario e sta mettendo i
guanti (il destro alla mano sinistra e il sinistro alla mano destra).
Cristiano: Eccomi qua. Mi stavo preparando davanti al frigorifero.
Roberto: Ma come, ti vesti in cucina? (Va da lui, gli osserva la giacca al contrario) The
miso a giacca tutto o cuntrario, sc! (Nota i guanti) E che staje facenno, m?
Cristiano: Niente, me stongo mettnno e guante. Per stongo nu poco in difficolt.
Roberto: E se capisce, cretino! Tu te staje mettnno tutto cuntrario! (Gli osserva le
scarpe) E the miso pure e scarpe e ginnastica tutto cuntrario!
Cristiano: E vuje penzate: io porto o 41, mentre cheste so 45!
Roberto: (A Marilena) Ma chisto scemo cu tutto core!
Marilena: E vabbu, lasso sta, puveriello.
Roberto: Ma povero a me! Quando vengono i giornalisti, come glielo presento a questo?
Suonano alla porta. Roberto va in fibrillazione e corre avanti e indietro.
Uh, mamma mia! Uh, mamma mia! Gi stanne cc. Gi stanne cc.
Cristiano: Apro io?
Roberto: Add vaje, cu sti scarpe storte? Apro io. Tu invece fai linchino.
Marilena: E io?
Roberto: Pure tu!
Eseguono, intanto lui apre di poco la porta poi va dai due e fa pure lui linchino.
Prego, prego, entrate pure. Siete i giornalisti RAI?
Ma entra Giuffr Giuffr, il padrone di casa.
Giuffr: No, songo o padrone e casa!
I tre: (Delusi, si smontano dalle loro posizioni e lo mandano a quel paese a gesti) Uff!
Roberto: Cristiano, te ne puo ggh, tanto, sulo o signor Giuffr!
Giuffr: (Ironico) Eh, arrivato o fetente!
Cristiano: Ah, e allora visto ch o fetente, io me ne vaco!
Fa linchino ed esce al centro.
Giuffr: Ma come, sono fetente, io?
Roberto: E lavete detto voi!
Marilena: Sentite, signor Giuffr, ma voi dovete venire proprio adesso? Che vi serve?
Giuffr: Niente, volevo soltanto avvisarvi che domani riscuoter laffitto di questa casa.
Roberto: E vuje ce disturbate pe sti scimmit?
Giuffr: Quali scimmit? Chella a cosa cchi importante pe me!
Roberto: Va bene, diteci a che ora venite domani cos non ci facciamo trovare!
Marilena: Ehm no, cio, non ci facciamo trovare impreparati senza soldi!
Roberto: Ci facciamo trovare solo senza soldi!
Giuffr: E va bene. Domani verr verso le 20.30.
Roberto: E nun possibile.
Giuffr: E perch?
Roberto: E perch alle 20.30 stiamo dormendo.
Giuffr: Di gi? E a che ora cenate?
Marilena: Alle 20.25.
Giuffr: E ci mettete cinque minuti?
Marilena: S.
Roberto: Anche meno!
Giuffr: E va bene, allora ripasso domani mattina alle 8.
Roberto: E no, alle 8 di mattina stiamo dormendo.
Giuffr: Nientemeno dormite 12 ore? E allora ripasso alle 8.05.
Marilena: E alle 8.05 usciamo!
Giuffr: E ci mettete cinque minuti per prepararvi?
Marilena: S.
Roberto: Anche meno!
Giuffr: E non fate colazione?
Roberto: Facciamo pure colazione!
Giuffr: In tre minuti?
Rob-Giuf: Anche meno!
Giuffr: Scusate, ma allora quando posso trovarvi? A che ora?
Marilena: Voi tentate a tutte le ore. Non si pu mai sapere!
Giuffr: E va bene, far cos. Ma la prossima volta non vi avviser, verr e basta. Pecch
ancora ha da nascere chi fa fesso a Gianluca Giuffr!
Esce via, al che Roberto gli fa una pernacchia, cos suonano di nuovo alla porta.
Marilena: A porta. Vaco a arap io.
Apre ed entra subito Giuffr.
Giuffr: Scusate, ma chella pernacchia era diretta a me? Io laggio ntisa chiaramente.
Roberto: No, e forse quello sar stato lo spostamento daria, quando avete chiuso la porta!
Giuffr: Ah, ecco. Bonasera!
Ed esce via. Appena si chiude la porta, Marianna guarda male Roberto.
Marilena: E allora? Sti giurnaliste add stanne?
Roberto: E che ne saccio?
Marilena: Ma sei sicuro che dovevano venire?
Roberto: No, io lho pensato!
Marilena: (Fa il gesto di cavargli gli occhi) Ih! E io che stongo appriesso a pazzaria toja!
Ed esce a sinistra. Roberto, rimasto solo, fa considerazioni.
Roberto: Ma come? I giornalisti RAI. Io gli devo raccontare la mia storia. Voi scherzate?
Io sono stato rapito dagli alieni! Del resto io sono un grande musicista, ho scritto
tante canzoni e colonne sonore. Il mio ultimo capolavoro Sinfonia in Bu
maggiore! E perci gli alieni volevano studiarmi! Comme songo bello. Smack!
Esce a sinistra, mandandosi baci.
2. [Cristiano e Franca Di Cerimonie. Poi Roberto. Infine Ludovico Bidone]
Dal centro torna Cristiano. Tiene i guanti in mano.
Cristiano: Nun me riesco a mettere sti guante. Ma che me ne mporta, a me? (Li mette in
tasca)Io aggia asc . Maggia accatt e ssigarette. Sono in astinenza da fumo!
Apre la porta: entra una donna fatalona che lo spinge in casa, chiude la porta.
Franca: (Ha una parlata calda) Ma dove andate? Perch uscite?
Cristiano: Maronna mia, a d asciuta chesta? Scusatemi, io devo comprare le sigarette.
Franca: Le sigarette fanno male.
Cristiano: E allora mi vado a comprare una sfogliatella.
Franca: I dolci fanno male.
Cristiano: E allora mi vado a comprare una gassosa.
Franca: Le bibite gassate fanno male.
Cristiano: (Spazientito) Eh, e m basta! Ma voi siete un medico?
Franca: Ti sembro forse un medico io?
Cristiano: E voi avete detto che le bibite incazzate fanno male!
Franca: Ma no, io mi occupo di musica.
Cristiano: Overamente? Ma prego, prego. Accomodatevi.
Franca: No, grazie, ho fretta. Permettete? Franca Di Cerimonie. Voi siete il cameriere?
Cristiano: No, io faccio finta, perch il marito della mia migliore amica ha visto gli alieni!
Franca: Eh?
Cristiano: Nun o data retta. Chillo dice sulo scimmit. Lui in realt fa il musicista.
Franca: Davvero?
Cristiano: Ma che? Nun o data retta. Quello prende la pensione di invalidit per la pazzia.
Franca: Perch, pazzo?
Cristiano: Ma che? Nun o data retta.
Franca: Sentite, io ho sbagliato porta. Sapete dove abita il maestro Ludovico Bidone?
Cristiano: E che ne saccio? Bussate a tutte le porte del palazzo. Prima o poi, un Bidone
lo trovate sempre!
Franca: Grazie del consiglio. (Poi sexy) Vi raccomando: se sapete suonare, chiamatemi.
Cristiano: (Spalanca gli occhi di fuori) Saccio sun o trumbone a corde!
Franca: Non esiste il trombone a corde.
Cristiano: Ah, e allora saccio sun o pianoforte cu e bacchette!
Franca: (Ridacchia) Uh uh uh, come siete ridicolo. Io vi saluto, allora. Arrivederci.
Esce via. Da sinistra torna Roberto.
Roberto: Cristiano, ma hanne sunato a porta?
Cristiano: No. Pecch, late ntisa e sun?
Roberto: No. E sultanto che songo nervuso. Non vedo lora che vengono i giornalisti.
Cristiano: Poco fa venuta una specie di signora. Stava cercando il maestro Bidone.
Roberto: Sicuramente qualche produttrice musicale. (Guarda il soffitto) Quelluomo tiene
tutte le fortune. Io, invece, no. Ma come? Un genio musicista, per giunta rapito
dagli alieni. (Lo osserva) The miso pure a cravatta tutto cuntrario!
Cristiano: Ohi n, vuje che vvulte?
Roberto: Tutto per colpa di quei giornalisti.
Suonano alla porta.
Cristiano: Uh, a porta, a porta!
Roberto: Aspetta, non aprire. (Chiama) Marilena! Maril! Vabb, non fa niente. Faremo
senza di lei. Su, fai linchino, io invece apro la porta.
Cristiano: Va bene. (Esegue)
Roberto apre la porta, poi va vicino Cristiano e fa pure lui linchino. Ma entra il
maestro Ludovico Bidone, coi capelli tutti spettinati e una bacchetta in mano.
Ludovico: Permesso? (Nota i due inchinati e gli va vicino) Scusate, sono il maestro Bidone.
Roberto: (Torna in posizione eretta) Cristiano, falso allarme!
Cristiano: Me naggia nata vota?
Roberto: S, s, vattnne, ch meglio.
Cristiano: Con permesso!
Fa linchino e torna al centro.
Roberto: Uh, guardate, chillo fa pure linchino! Ha da pass nu guajo niro! (Poi a
Ludovico) E tu che vvuo a cc?
Ludovico: Amico mio, ma che modo di ricevere i musicisti in casa tua?
Roberto: E o musicista fusse tu?
Ludovico: Ma certo. E come tuo amico, nonch pari categoria, ti chiedo aiuto. Sopra da me,
in casa mia, c una produttrice musicale. Purtroppo non so cosa offrirle da bere.
Mi puoi prestare una bella Vodka?
Roberto: Nun a tengo. In questa casa beviamo solo anice.
Ludovico: Va benissimo lo stesso.
Roberto: Aspi. (Va alla credenza e prende la bottiglia di anice, poi torna da lui)
Ludovico: Sai com, si tratta di una donna. Io la faccio bere parecchio, lei si appanna un
po e cos ne approfitto per unavventura di quelle spaziali!
Roberto: (Gli d la bottiglia) Guagli, tu the da na calmata. Nuje a notte amma durm.
Ludovico: E dormite!
Roberto: E comme durmmme? Nuje sentmme o lietto tuojo che zompa annanzo e areto!
Ludovico:E mi dispiace. (Parte la suoneria del cellulare: la Sinfonia n. 5 in do minore,
opera 67 di Beethoven) Uh, scusa. Il cellulare. (Risponde) Tesoro, s, salgo
subito. Saluto un secondo un amico e poi sono da te. Ciao, ciao. (Riaggancia)
Rob, io vado a suonare! Tra poco sentirai che musica! E grazie per lanice.
Esce via di casa.
Roberto: E che rattuso! (Va al divanetto, da sotto estrae una valigetta) Ecco le mie opere
darte. (Bacia la valigetta) Queste valgono oro! Che grande artista sono io!
Esce al centro, accennando vocalmente la Sinfonia 5 in do minore di Beethoven.
3. [Marilena. Poi Rino Ceronte e Dino Sauro. Infine Roberto]
Da sinistra torna Marilena, limandosi le unghie.
Marilena: Gies, ma Roberto overamente pazzo? Ma che va dicenno? Gli alieni, a
musica, a RAI! S, e giurnaliste da RAI cercano justo a isso!
Suonano alla porta.
Ha da essere lestetista.
Apre ma viene travolta da Rino Ceronte (con microfono senza filo) e Dino
Sauro (cameraman con tanto di telecamerina portatile) la spingono in stanza.
Rino: (Frenetico) Amiche ascoltatrici e amici ascoltatori, siamo finalmente giuntiin
casa del signor Roberto Casatiello.
Dino: O par, fatte cchi annanzo, o si no aisce fora allinquadratura!
Rino: Chiedo scusa, il cameraman mi ha chiesto di spostarmi. (A Marilena) Ma credo
che lei sia una donna. E s, proprio una donna. Signora, come vi chiamate?
Marilena: Marilena!
Rino: E non ci interessa. Vogliamo sapere se conoscete il signor Roberto Casatiello.
Marilena: Sono la moglie.
Rino: Dicono tutte cos!
Dino: O par, taggio ditto fatte cchi annanzo!
Rino: S, subito. Gentile signora, noi siamo della RAI. Che cosa ne pensate del signor
Roberto Casatiello?
Marilena: Beh, io penso
Rino: Grazie della risposta, ora chiamatelo.
Marilena: Subito!
Esce al centro, frettolosamente.
Rino: Bene, tra poco conosceremo il signor Casatiello, luomo che era donna ma che
poi si operato a Casablanca per diventare ci che adesso.
Dino: O par, ma si surdo? Taggio ditto fatte cchi annanzo!
Rino: Stop! Va bene, aspettiamo questo deficiente e poi continuiamo a girare.
Dino: O par, nun te prioccup, famme fa a me!
Rino: E quando finisce lintervista?
Dino: Quanno se scarica a batteria!
Rino: Bravo!
Dal centro, entra Marilena che spinge Roberto.
Marilena: Fa ambresso, stanne cc ddinto!
Roberto: Buonasera, buonasera! (Stringe la mano a Dino) Io sono Roberto Casatiello. E
voi siete il giornalista della RAI? Ma piacere, sono pronto a essere intervistato
da voi. Prego, cominciate! (Indica la telecamera) Chisto o microfono?
Rino: No, ma lui non il giornalista.
Roberto: Ah, no? E allora chi ?
Rino: E laddetto alla steadycam.
Roberto: Ha ditto ch stitico? Ma si chillo nun ha parlato proprio!
Dino: O par, io so Dino Sauro, o cameraman.
Rino: Il giornalista sono io. Piacere, Rino Ceronte.
Roberto: Ma piacere. Io nel frattempo sono sempre Roberto Casatiello. E questa donna si
chiama Marilena Fraccomoda, mia moglie.
Rino: Lo so e non mi interessa! Ci vogliamo accomodare?
Dino: E lintervista nun a facmme cchi?
Rino: S, la facciamo da seduti.
Roberto: Ah, perfetto. Allora sediamoci.
I due si siedono sul divanetto.
E o cameraman nun sassetta?
Rino: No, lui non pu.
Dino: O par, io aggia fa e riprese.
Roberto: Ho capito. Marilena, vai a fare il caff.
Marilena: Ma ci sta il cameriere.
Roberto: Ah, gi. E allora vai a cercare il cameriere che ci deve fare il caff. Poi fallo
venire qua, perch dobbiamo far vedere a tutta lItalia che teniamo il cameriere!
Dubbiosa e senza aggiunger nulla, Marilena esce a sinistra.
Allora, io sono pronto. Passiamo alla prima domanda.
Rino: (Ironico) Eh, vulte a busta A, B o C?! Ma che state facnno, o quiz?
Dino: E pariente, azzeccteve cchi vicine. Abbracciatevi!
I due si abbracciano.
E ora baciatevi!
Rino: Ma chamma fa? (Spinge via Roberto) Dunque, siamo pronti per lintervista
Dino: Via!
Roberto si alza e si avvia a destra. Rino lo richiama e lo fa tornare a sedersi.
Rino: Add jate? Il cameraman diceva Via perch comincia lintervista. Dino, non
stoppare. Continua, poi dopo tagli le parti inutili. Bene, signor Casatiello per
Casatiello non mi piace. Vicino al Casatiello ci dobbiamo mettere qualcosa.
Dino: A nzogna!
Rino: Ma che nzogna? Io vi chiamer con un nome a fantasia: Roberto!
Roberto: No, ma io me chiamme overamente Roberto! Momm laggio ditto.
Rino: E dunque, signor Roberto, cominciamo lintervista. Ci racconti la sua storia.
Roberto: Una sera di due anni fa, passavo davanti alla chiesa di SantAntonio a Posillipo,
quando allimprovviso noto una luce molto forte. E penso: Ma chi ha appicciato
a luce? Cos ho alzato la testa e ho visto quella luce che si avvicinava a me.
Rino: Scusate, signor Roberto, ma quando viene il fatto delloperazione?
Roberto: Qualoperazione?
Rino: Quella che vi ha permesso di trasformarsi da donna a uomo.
Roberto: Ma io non ho fatto nessuna operazione.So sempe stato ommo e moro ommo!
Dino: O par, amme sbagliato casa!
Rino: Credo anchio. Scusate, signor Roberto, ma allora qual la vostra storia?
Roberto: Cari amici della RAI, io sono stato rapito dagli alieni.
I due: (Sconvolti) Eh?
Roberto: S, quelli mi hanno portato sul loro UFO per studiarmi, perch io sono un genio
musicale. Ho scritto canzoni e musiche per film, anche se finora nessuna mia
opera diventata famosa. Ma ancora per poco. Io ho scritto musiche tipo questa:
pa-raparapa-rapara! (Vocalmente emette un motivo tipo sirena dei pompieri)
Dino: O par, ma chesta me pare a sirena de pumpiere!
Roberto: A sirena de pumpiere? Ma che capite voi? E sentite questaltra che pure
meglio: para-para-para! (Vocalmente emette un motivo tipo sirena della polizia)
Rino e Dino si guardano perplessi. Lui incalza.
Ma la mia opera di maggior risalto Sinfonia in Bu maggiore!
Rino: Bu maggiore? Che cos Bu?
Roberto: E una nota musicale che ho inventato io. Sul pianoforte si fa cliccando tutti i
tasti delle tastiera. Quando andate in RAI, provate!
Rino: Quindi siete un collega del maestro Ludovico Bidone.
Roberto: Ma quale maestro e maestro? Il vero maestro sono io. Lui un impostore.
I presenti guardano il soffitto: dal piano di sopra si sente il cigolio di un letto.
Rino: Ma chi ?
Roberto: No, niente, il maestro Ludovico Bidone. Sta facendo una audizione. E cos
Subito i due si alzano in piedi ed escono dalla porta.
Uh, add jate? Io stongo cc. Nun aggio nacora fernuto. Aspettaaaate!
E li insegue.
4. [Marilena e Cristiano. Poi Bella Mazzoccola]
Da sinistra entra Marilena con un vassoio con tre tazze di caff.
Marilena: Il caff, scusate se interrompo linter vista! (Non che non ci sono pi) Ma che
d? (Posa il vassoio sul tavolo) Se nhanne jute?
Dalla porta centrale entra Cristiano.
Cristiano: Sono andati al piano di sopra, dal maestro Bidone.
Marilena: (Gli prende le mani, sfiduciata) Dottor Musulmano, sono preoccupata.
Cristiano: Dovete tranquillizzarsi, signora Marilena.
Marilena: (Si siede al tavolo) Ma quello completamente impazzito.
Cristiano: No, non completamente impazzito.
Marilena: Ma prende la pensione di invalidit.
Cristiano: E non completamente impazzito.
Marilena: Ma dice di essere stato rapito dagli alieni.
Cristiano: E non completamente impazzito.
Marilena: Ma dice di essere un grande maestro di musica.
Cristiano: E non completamente impazzito.
Marilena: Ma dice di essere un genio.
Cristiano: (Annuisce con la testa)E completamente impazzito!
Marilena: E come faccio io?
Cristiano: Vedete, farlo credere normale, solo per terapia. Vostro marito ha subto un
trauma a causa della musica. Quello credeva di essere un artista. Ma chi ne
capisce, gli ha sempre chiuso la porta in faccia. Ecco il motivo dello shock.
Marilena: Ma io mi sono stancata di assecondarlo. Sto diventando shockata pure io!
Cristiano: Bisogna avere pazienza.
Marilena: (Si alza e gli prende le mani) E io non ne ho. Ma possiedo tanti soldi. E vi
pagher profumatamente se aiuterete mio marito a guarire.
Cristiano: Non posso prometterlo, ma quantomeno posso garantirle il mio impegno.
Marilena: Fate voi, dottor Musulmano. Anzi, Cristiano, perch tu sei il mio miglior amico
che finge di essere un cameriere.
Cristiano: Per lesattezza, io sono un medico che finge di essere vostro amico che a sua
volta finge di essere un cameriere! Allora, col vostro permesso, vado in cucina.
Marilena: E portati via questi caff.
Cristiano: Agli ordini.
Prende il vassoio coi caff, esce a sinistra. Lei in silenzio. Suonano alla porta.
Marilena: E chi , m?
Si alza sbuffando e va ad aprire. Poi torna seguita dalla dottoressa Bella
Mazzoccola. E vestita in modo procace. Marilena la osserva con perplessit.
Prego, dite pure!
Bella: Mi chiamo Bella Mazzoccola.
Marilena: Scusate, signora, non penso di conoscervi.
Bella: (Si siede sul divanetto di sua iniziativa) Non avete bisogno di conoscermi. Sono
io che conosco voi. Anzi, vostro marito.
Marilena: In che senso?
Bella: Vengo al dunque: io sono un medico chirurgo, nonch attivista del centro
ufologico di Napoli. Da un po di tempo, ci hanno segnalato degli avvistamenti
qui in Campania.
Marilena: Di cosa?
Bella: Di UFO.
Marilena: E noi che centriamo?
Bella: Vostro marito ci telefona quasi ogni giorno,sostenendodi averne visto uno.Per
carit, io gli credo pure. Divento scettica un po quando dice di essere stato
rapito dagli alieni. E cos, ho deciso di volerci vedere chiaro da vicino. Dov?
Marilena: Chi? LUFO?
Bella: No, vostro marito.
Marilena: Sentite, dottoressa Bella Mazzoccola, io voglio dirvi la verit: mio marito soffre
di disturbi. In pratica, non normale. Dice delle cose assurde.
Bella: Ma guardate che gli avvistamenti esistono per davvero.
Marilena: S, ma non esistono gli alieni.
Bella: E chi pu dirlo?
Marilena: Non certo mio marito. Lui prende la pensione di invalidit. Per un bravuomo.
Bella: Eppure lo sapete che anchio sono stata rapita dagli alieni?
Marilena: (Chesta cchi pazza e isso!).
Bella: Ma sono stata rapita in senso figurato, perch sono appassionata di queste cose.
Forse vostro marito, quando dice desser stato rapito, intende questo.
Marilena: No, signora. Mio marito stato rapito veramente nel senso che gli hanno
rapito la testa!
Bella: Ah, mi spiace. (Si alza in piedi) Allora ho fatto una venuta a vuoto. (Dalla borsa
estrae un biglietto da visita) Vi lascio il mio biglietto da visita. Pu servirvi.
Marilena: (Prende il biglietto) Grazie. Quella la porta! Potete andare.
Bella rimane per un attimo perplessa, poi esce via dubbiosa. Marilena le chiude
la porta. Poi torna a centro stanza.
Ho bisogno di riposare un poco. Sono stanca sia mentalmente, sia fisicamente.
Ed esce via al centro.
5. [Roberto, Rino e Dino. Poi Franca]
Dalla porta dingresso a destra (ha aperto con le chiavi) entra Roberto che
riporta in casa sua Rino e Dino (tiene le braccia sulle loro spalle).
Roberto: Venite, amici, tornate in casa mia. (Li fa sedere a forza sul divanetto) Non date
retta al maestro Bidone e della sua donna. Pensate a terminare la mia intervista.
Rino: Ma vedete, inutile che completiamo lintervista. C stato un equivoco.
Roberto: E non fa niente. Registrate quello che dico io e portatelo al vostro direttore.
Dino: O par, accuss chillo ce caccia a cavice!
Roberto: Non lo far. E sapete perch? Voi due non avete ancora saputo tutta la mia storia.
Praticamente, gli alieni, dopo che mi hanno rapito e mi hanno studiato, hanno
deciso di trasferire in me tutti i loro poteri e tutto il loro sapere. Infatti, mi hanno
inserito qualcosa nel cervello. Ecco perch sono cos intelligente!
I due si guardano in faccia, si alzano e fanno per uscire a destra. Lui li ferma.
No, no, aspettate, non andate via. Fatemi dare prima una dimostrazione.
Dino: O par, ma nuje tenmme che ffa!
Rino: Esatto, o par ehm, signor Roberto.
Roberto: Per favore. Fatelo per me.
Rino: E va bene. Per poi andiamo subito via.
Roberto: Sicuramente. E lo potete registrare con la telecamera?
Rino: Pure cu a telecamera lamma registr?
Dino: (Bisbiglia) O par, adesso registro a telecamera spenta.
Rino: Va bene.
Dino: Ehm signor Roberto, potete darci la dimostrazione. Tre due uno via!
Roberto: O par, ce sta a telecamera stutata!
Dino: (Scambiando uno sguardo di imbarazzo con Rino) Ah, vero. Adesso la accendo
subito. (Stavolta la accende sul serio, rassegnato) Tre due uno via!
Roberto: Adesso osservate il vaso sul mobile. Tra poco si alzer. (Impone le mani verso il
vaso. Poi si infervora) Guardate come si muove, guardate come si muove! Fatto!
Rino: E che successo? Si mosso veramente?
Dino: O par, a me me pare che nun s muvuto proprio!
Roberto: Ma che dite? Quando tornate alla RAI, riguardatevi le immagini alla moviola.
Dino: Eh, amma ved si o rigore ce sta oppure no!
Rino: (Finto) Ma non occorre la moviola. Si visto chiaramente che il vaso si mosso.
Roberto: (Sorpreso) Overamente?
Rino: Ma certo.
Roberto: E allora m ve faccio ved comme sposto o divanetto.
Dino: No, ma nun o caso!
Roberto: Silenzio. Fatemi concentrare in pace. (Impone le mani verso il divanetto, poi si
infervora) Ce la devo fare ce la posso fare ce la sto facendo!
Dino: (Finto)Uh, funziona! Si sente pure una strana puzza!
Roberto: (Imbarazzato) No, quello lo sforzo!
Rino: E se sente!... Va bene, signor Roberto, noi ora andiamo. Mostreremo in TG3
Dossier le immagini e lintervista che abbiamo raccolto.
Roberto: A che ora lo posso vedere?
Rino: Beh, io penso nella puntata di stasera. Va bene? E stato un piacere. Addio!
Roberto: No, ma che addio? Noi ci rivedremo ancora. Io verr ospite nella trasmissione.
Rino: Che? No, stasera non cosa. Magari in unaltra puntata.
Roberto: E va bene. Che vi devo dire? Adesso vi accompagno alluscita.
Suonano alla porta.
Dino: O par, a porta.
Roberto: Ora la apro coi miei poteri mentali. (Impone le mani verso la porta) Apriti, porta!
Rino: (Lo distrae) Guardate cosa c sul soffitto!
Roberto: (Guarda) Che ce sta?
Dino: (Apre lui la porta con gesto repentino, poi finge) Uh, la porta si aperta da sola!
Roberto: Avete visto?
Entra Franca, visibilmente arrabbiata.
Franca: Fatemi passare, io devo parlare! (Nota i tre) Ah, eccovi qua. Ma come vi siete
permessi di entrare nella casa del maestro Ludovico Bidone? Io e lui stavamo
facendo una audizione.
Dino: A par, nun colpa nosta.
Franca: Ma perch, chi vi ha autorizzati?
Din&Rin: (Indicano Roberto) Lui!
Franca: E allora m faccio comma pazza!
Roberto: (Indietreggiando verso la porta centrale) No, ma non vero. Io non ne ho colpa.
Franca: (Lo segue lentamente) No, no, me dispiace, ma ata abbusc!
I due entrano al centro: Franca mena Roberto e si sentono rumori e grida.
Roberto: Ahia, lomro, lomro!
Franca: Si chiama mero!
Dino: O par, io dicsse: jammuncenne a cc. Chiste so pazze tutte quante!
Rino: Sono daccordo con te.
I due escono, quatti, quatti. Poi tornano Franca e Roberto (dolorante al muso).
Franca: Io sono una persona di una certa onorabilit. E allora come osate interrompermi
mentre sono a letto con una persona?
Roberto: Ma a me che me ne mporta e chello che facte vuje? Io sono un talento.
Franca: Un talento di cosa?
Roberto: Musica.
Franca: Voi?
Roberto: Enon si vede? Io sono stato rapito dagli alieni, e da allora la mia vita cambiata.
Franca: (Mortificata) Ah, allora perdonatemi. Io non lavevo capito che eravate pazzo!
(Andando verso la porta duscita a destra) Arrivederci, arrivederci!
Esce via di casa. Roberto sembra dubbioso.
Roberto: Io? Pazzo? Ma chella pazza? (Si avvia a sinistra, dolorante) Ah, e che mazzate
mha dato sta disgraziata!
Esce via.
6. [Marilena e Cristiano. Poi Ludovico. Infine Roberto]
Dal centro entra Marilena. Ha una valigia trolley ed occhiali da sole.
Marilena: Io non sono una donna forte. Non lo sono per niente. Allora meglio che io
sparisca per sempre. (Tira fuori una lettera) E in questa lettera c scritto tutto.
Da sinistra entra Cristiano che la vede e corre da lei.
Cristiano: Signora Marilena, ma cosa fate?
Marilena: No, dottore, lasciatemi andare in pace. Io non ne posso pi di questa vita.
Cristiano: Aspettate, io sono vicino ad una soluzione.
Marilena: State dicendo questo da due anni, cio da quando mio marito diventato cos.
Cristiano: Da quando stato rapito dagli alieni?
Marilena: Pure vuje?
Cristiano: No, cio, sto ripetendo il concetto che ha fatto impazzire vostro marito.
Marilena: Dottore, se avete una soluzione, meglio che ve la fate uscire subito, altrimenti
apro la porta e me ne vado.
Cristiano: In primis, ho inviato le analisi ad una mia collega, Bella Mazzoccola.
Marilena: Ah, chella na collega vosta?
Cristiano: Lavete conosciuta?
Marilena: Uff! Ha ditto che fa lufologa.
Cristiano: S, appassionata di ufologia, ma in realt primaria di ospedale. E bravissima.
Marilena: Voi dite? Mah! Io ho i miei dubbi.
Cristiano: Tranquilla. Fin quando vostro marito non si caccia nei guai, va tutto bene.
Suonano alla porta.
Marilena: Scusate, dottor Musulmano, aprite la porta.
Cristiano: E che songo, o cameriere?
Marilena: Veramente s!
Cristiano: Ah, gi, lo avevo dimenticato. Apro subito la porta.
Cos fa e torna seguito da Ludovico, in boxer, calzini corti, ciabatte, maglietta.
Ludovico: (Arrabbiato) Dove sta? Dove sta?
Cristiano: Calmatevi! Chi siete voi?
Ludovico: Il maestro Ludovico Bidone!
Marilena: Uh, buongiorno, maestro!
Ludovico: (Arrabbiato) Niente buongiorno, signora Marilena! Io sono nerissimo.
Marilena: Ma perch, che successo?
Ludovico: Che successo? Che successo? Vostro marito venuto in casa mia con due
giornalisti della RAI di Napoli.
Marilena: E non siete contento?
Ludovico: Io ero a fare unaudizione con una produttrice musicale. Stavamo nel mio letto!
Cristiano: (Malizioso) Unaudizione a letto?
Ludovico: Uh, emb? Tu sei cameriere e stai al posto tuo!
Cristiano: Cameriere a me?
Marilena: Ehm s, il cameriere! Pertanto, Cristiano, stai al tuo posto. Capito?
Cristiano: (Ripreso) Scusi!
Ludovico: E m jamme, chiammate a Roberto.
Da sinistra entra Roberto.
Roberto: Nh, uh, ma che sta succednno cc ddinto?
Ludovico: (Va da lui e gli afferra il braccio) Ah, tu staje cc!
Roberto: Che te serve? Mhe purtato lanice?
Ludovico: Ma qualanice? Tu sei ridicolo!
Roberto: Azz, io so ridicolo? E tu guarde comme staje cumbinato!
Ludovico: Ma tu mi hai rovinato unaudizione eccezionale con quella produttrice musicale.
Roberto: E mica colpa mia? So state chilli duje che te lhanne arruvinata.
Ludovico: Per adesso loro non ci stanno, quindi io me la prendo con te. Vieni con me.
Roberto: Add?
Ludovico: (Se lo porta via con s nella porta centrale) Vieni, non ti preoccupare.
I due entrano al centro: Ludovico mena Roberto e si sentono rumori e grida.
Roberto: (Da dentro) Ahia, lo stinco, lo stinco!
Marilena: Ma che sta succednno?
Cristiano: Non so!
Marilena: Volete andare a vedere?
Cristiano: A chi? Avessa abbusc purio?
Dal centro torna Ludovico, seguito da Roberto, dolorante allo stinco destro.
Ludovico: Giustizia fatta! E la prossima volta impari a rovinarmi le audizioni. Permettete!
Esce via di casa e Roberto gli fa una pernacchia. Suonano alla porta.
Marilena: A porta. Vaco a arap io.
Apre ed entra subito Ludovico.
Ludovico: Scusate, ma chella pernacchia era diretta a me? Io laggio ntisa chiaramente.
Roberto: No, e forse quello sar stato lo spostamento daria, quando hai chiuso la porta!
Ludovico: Ah, ecco. Arrivederci!
Va via.
Cristiano: Ehm vi lascio soli? S, vi lascio soli. Con permesso!
Esce via a sinistra celermente. Roberto siede sul divanetto, toccandosi lo stinco.
Roberto: Ah, che dulore!
Marilena: Rob, a vide chella valiggia?
Roberto: E a che te serve? Ah, he raggione: amma a Muntuvergine!
Marilena: Ma no. Quella valigia lho fatta perch voglio partire, lasciarti. Ma la mia solo
una provocazione. Io voglio che tu cambi. Specialmente ora che ora che
Roberto: Ora che cosa?
Marilena: Sono incinta.
Roberto: E chest? Ma pienze a camp Eh? Comme? Uh, che guajo che he cumbinato!
Marilena: E che llaggio cumbinato, io sola?
Roberto: (Si alza e va da lei)Ma e chi si incinta?
Marilena: Che domande sceme che ffaje! E te, cretino!
Roberto: Uh, che bella cosa! E quanno nasce?
Marilena: Sono appena al terzo mese.
Roberto: Ah, allora manca un mese e poi nasce!
Marilena: E che nasce, e quatte mise?! Ce ne vogliono altri sei, di mesi.
Roberto: Ma tu sforzati un poco di anticipare levento! Tanto, o criaturo che ne sape?!
Marilena: Sei incurabile. Su, portami la valigia in camera da letto.
Roberto: No, nun pozzo. Stongo stanco o stinco!* *(Leggi: stong stanc o stinc)
Marilena: Ah?
Roberto: Stongo stanco o stinco!
Marilena: Ma nun te capisco.
Roberto: Sono stanco allo stinco! Ludovico Bidone mi ha stroppiato!
Marilena: E fatti capire!
Roberto: E va bene, ti porto io la valigia. Tu ti devi riposare. (La prende ma leggera)
Oh, e che forza mhanne dato gli alieni: sta valiggia pare vuota!
Marilena: Ma chella vuota!
Roberto: (Imbarazzato) Ehm jamme dinto, va!
I due escono al centro, sottobraccio.
7. [Cristiano e Bella. Poi Rino e Dino]
Suonano alla porta.
Cristiano: Vengo, vengo! Ma guarda se un professionista come me si deve ridurre a questo!
Va ad aprire, torna seguito da Bella (con analisi cliniche in mano): sconvolta.
Ciao Bella, come mai da queste parti?
Bella: Oh, mamma mia!
Cristiano: Non capisco. Esprimiti!
Bella: Oh, mamma miaaa!
Cristiano: Ma esprimiti!
Bella: Oh, mamma miaaaa!
Cristiano: Oh, e te vuo esprimere?
Bella: Un momento, fammi dire mamma mia! Cristiano, le vedi queste analisi?
Cristiano: Lo so, son quelle del signor Roberto Casatiello. E allora?
Bella: Cristiano, quelluomo, due anni fa, ha visto veramente lUFO.
Cristiano: E dunque?
Bella: E stato veramente rapito dagli alieni!
Cristiano: Caspita! Allora finir nei libri di storia. Diciamolo alla moglie.
Bella: No, aspetta, c di peggio. (Spaventata) Quelluomo quelluomo gravido!
Cristiano: (Sorpreso) Incinto?
Bella: S!
Cristiano: (Sconvolto)Oh, mamma mia!
Bella: Cristiano, calmati!
Cristiano: Oh, mamma miaaa!
Bella: Cristiano, e calmati!
Cristiano: Oh, mamma miaaaa!
Bella: Oh, e te vuo calm?
Cristiano: Eun momento, fammi dire mamma mia!
Bella: Cosa facciamo? Lo diciamo alla moglie?
Cristiano: Eh, na parola.Speriamo solo che non si sparga troppo in giro questa notizia.
Suonano alla porta.
La porta. Apro io.
Bella: Ma come? Perch non apre chi abita in questa casa?
Cristiano: Perch io sono il cameriere.
E va ad aprire. Bella rimane perplessa.
Bella: Il cameriere?
Cristiano apre: entrano subito Rino (col microfono) e Dino (con la telecamera).
Rino: Allora Dino, fai una bella ripresa della stanza. Poi arrivi sul mio primo piano.
Dino: O par, nun te prioccup. Chisto mestiere mio!
Rino: E dunque riprendi il tavolo
Cristiano: Un momento
Rino: E riprendi il vaso
Cristiano: Un momento
Rino: E riprendi le porte
Cristiano: Un momento
Rino: E riprendi questo signore che mi rompe le scatole!
Cristiano: Che rompe le scatole? Che ci fate qua dentro?
Rino: Noi siamo della RAI.
Cristiano: Lo so, ma perch siete qua? (Intuisce e guarda lei)Bella, li hai chiamati tu?
Bella: Cristiano, questo un fatto storico. La presenza della TV dobbligo.
Dino: O par, guarda inta telecamera!
Cristiano: Ma qualu parente? Chi te cunosce? Insomma, Bella!
Bella: Ormai gi li ho chiamati. Come attivista del centro ufologico di Napoli, sto
vivendo un sogno. E non posso lasciarlo nellanonimato.
Cristiano: Sai che ti dico?...
Dino: O par, fai un sorriso in telecamera!
Cristiano: (Fa un sorriso in telecamera, poi parla a Bella) Cerchiamo il signor Roberto e la
signora Marilena. Dobbiamo dirgli la verit.
Bella: Daccordo. Andiamo!
Dino: Nu mumento, e pariente: guardate in telecamera!
I due si abbracciano e sorridono alla telecamera. Poi Dino li disimpegna.
Bravi, m jatevenne!
I due escono via a sinistra.
Rino: Dino, seguiamo quei due. Ho limpressione che stiamo per fare un gran servizio.
Dino: Amma fa o servizio a chilli duje?
Rino: No, un gran servizio giornalistico.
Dino: So daccordo. Faje nu sorriso annanzo a telecamera.
Rino esegue, poi Dino lo congeda.
M ce ne puntimm!
I due escono a sinistra.
8. [Roberto e Marilena. Poi Rino e Dino. Infine Cristiano e Bella]
Dal centro tornano Roberto e Marilena.
Roberto: Maril, io taggia cunfess na cosa.
Marilena: Oh, no, tu mi tradisci con unaltra donna!
Roberto: No.
Marilena: Con un altro uomo!
Roberto: No.
Marilena: Con un altro con un altro un altro!
Roberto: Maril, ma faje dicere na vrenzola e parola? (Si siede sul divanetto) Io nun
aggio visto nisciun UFO! E non sono mai stato rapito dagli alieni.
Marilena: E secondo te avevo bisogno di questa confessione?Io non ci avevo mai creduto.
Roberto: E tu sei una miscredente!
Marilena: Sono io invece che ti devo confessare una cosa.
Roberto: Oh, no, il bambino che aspetti di un altro uomo!
Marilena: No.
Roberto: Di unaltra donna!
Marilena: Ma che staje dicenno?
Roberto: Allora lhai fatto conun altro con un altro un altro!
Marilena: Rob, ma faje dicere na vrenzola e parola? (Gli siede accanto) Io credevo
che tu eri diventato pazzo. E cos ho chiesto aiuto a Cristiano Musulmano.
Roberto: Al cameriere?
Marilena: No, lui non lui non
Si interrompe, perch da sinistra entrano Rino e Dino.
Rino: Siamo in casa Casatiello. Quindi, in Casa tiello! In casa del signor Roberto,
luomo che ha visto lUFO, luomo che stato rapito dagli alieni, luomo che
Roberto: (Si alza e si arrabbia coi due) Oh, ma che state facnno?
Dino: O par, io te stongo inquadranno tantu bello, e tu te muove una continuazione!
Roberto: E allora?
Dino: Vuo ciunc nu poco annanzo a telecamera e te staje fermo?
Marilena: (Si alza e si arrabbia anche lei) Ma quanta confidenza si prende questo?
Dino: A par, tu stattu zitta e famme fatic!
Rino: Insomma, basta!
Roberto: No, basta o ddichio.
Rino: Ma io sono lintervistatore.
Roberto: E io sono il padrone di casa.
Dino: Nun o vero, vuje state in affitto!
Roberto: Emb, si nun ve ne jate, ve struppo!
Dino: Voglio avved!
Roberto: E m te faccio avved!
Mar-Rin: No, no, no
Roberto afferra Dino (che protegge la telecamera) e lo spinge sul divanetto e gli
porta le mani alla gola. Marilena e Rino lo trattengono. Roberto si interrompe e
pure gli altri perch da sinistra entrano Cristiano e Bella che si contrastano.
Cristiano: Glielo devo dire io.
Bella: No, glielo dico io.
Cristiano: Ma nientaffatto. Glielo dico io.
Bella: Ma io sono pi tranquillizzante, in quanto donna.
Cristiano: E io sono il suo cameriere.
Bella: Ma ci parlo io.
Cristiano: No, io.
Bella: No, io.
Cristiano: No, io.
Roberto va dai due.
Roberto: Nh, uh!
Cristiano: (Cambia idea) Diglielo tu!
Bella: (Cambia idea) No, diglielo tu!
Cristiano: Tocca a te!
Bella: No, a te!
Roberto: Bastaaaa! Insomma, Cristiano, chi questa donna?
Cristiano: Lei Bella Mazzoccola.
Roberto: Ah, ecco, bella, per una donna di facili costumi.
Bella: Ma che state dicendo? Io sono un medico chirurgo, primario di ospedale, nonch
attivista presso il centro ufologico di Napoli.
Roberto: Ah, ho capito, dove telefono io tutti i giorni. E che mi dovete dire?
Bella: Adesso ve lo dice Cristiano. Prego!
Cristiano: (Guarda male Bella, poi parla a lui) Beh, vedete, signor Roberto qualche
giorno fa, voi avete fatto delle analisi cliniche. Io ho provveduto a mandarle alla
dottoressa Mazzoccola.
Roberto: Overamente?
Marilena: Ehm s. Volevamo vedere se avevi dei problemi di salute. Io e il dottor
Cristiano Musulmano.
Roberto: Tu si nu duttore?
Cristiano: Psicanalista, per essere precisi. Dovevo testare se voi siete pazzo, cos mi sono
finto cameriere. E mi sono finto pure scemo!
Roberto: Per comme cameriere nun site tantu bravo. Ma in compenso, comme scemo!
Cristiano: Signor Roberto, non scherziamo. Bella, aiutami.
Bella: In realt voi non siete pazzo, ma il problema un altro. Cristiano, aiutami.
Cristiano: Vedete, signor Roberto, anche i fiori e gli uccellini possono avere figli
Roberto: Ah, aggio capito: voi sapete che noi aspettiamo un bambino. E come lo sapete?
Rino: (A Dino) Registra, registra!
Dino: O par, famme fa a me! (E riprende)
Cristiano: (A Roberto) Un momento, ma allora voi gi sapete tutto?
Roberto: E certamente. La gravidanza cominciata da tre mesi.
Bella: Ma se io lho scoperto solamente da oggi! Le analisi parlano chiaro.
Roberto: Non ci credete? E domandate a mia moglie.
Marilena: Effettivamente, confermo: sono incinta di tre mesi.
Cristiano: Ma allora siete stata voi ad esser rapita dagli alieni?
Marilena: Ma quali alieni? Che centrano gli alieni?
Bella: E come! Noi non stiamo parlando della vostra gravidanza, signora Marilena.
Marilena: E allora di chi state parlando?
Cristiano: Del signor Roberto: aspetta un bambino. E il pap un alieno!
Cri-Maril: (Sconvolti) Che?
Rin&Din: (Sconvolti) Che?
Bella: Signor Roberto, siete contento?
Roberto: Azz! (E sviene)
Marilena: Oh, mio Dio, Robertoooo!
Cercano di farlo rinvenire Roberto, mentre Marilena grida spaventata.
FINE ATTO PRIMO
Napoli centro, salone di casa Casatiello, tre mesi dopo.
ATTO SECONDO
1. [Cristiano e Marilena. Poi Roberto]
Seduta sul divanetto c Marilena ( incinta, le si vede la pancia). Sta leggendo
un libro su come si diventa mamma.
Marilena: Gies, e comm difficile a divent mamma! Nh, ma laggia fa pe forza?
Cristiano (vestito in giacca e cravatta) entra da sinistra con un bicchiere di
camomilla su un vassoio.
Cristiano: Cara signora Marilena, non difficile diventare mamma. (Le cede il bicchiere) Il
difficile esserlo tutta la vita. (E si siede al tavolo)
Marilena:Insomma, in generale, difficile fare la mamma. Secondo voi, mi piacer?
Cristiano: Non deve piacervi, dovete farlo. Punto! E vostro marito deve fare il padre. Anzi,
vostro marito deve fare entrambe le cose: il padre e la madre. Un caso unico!
Marilena: Gi. A proposito di mio marito, ma cosa mi dite di lui?
Cristiano: E che debbo dire? Ormai sono passati esattamente tre mesi da quando ha saputo
di essere incinta. Ha superato lo shock?
Marilena: Lui s. Io non ancora!
Cristiano: (Si alza in piedi e si avvia verso destra) Passer sicuramente.
Marilena: Uscite?
Cristiano: S, esco. Ormai non sono pi il vostro cameriere scemo.
Marilena: Non che potete farlo ancora?
Cristiano: E perch?
Marilena: A Roberto piace tanto avere il cameriere. Pu darsi che sia una cura per guarirlo.
Cristiano: (Rassegnato) E va bene. Ma solo pochi giorni.
Marilena: No, facciamo mesi. Fino a quando non nasce il figlio mio e il figlio suo!
Cristiano: Sign, ma facteme o piacere!
Cristiano esce di casa a destra.
Marilena: C niente da fare, la gente non vuole proprio lavorare pi!
Si sente fuori porta dingresso gente che fa unovazione a qualcuno.
Ma che sta succednno lloco ffora?
Dalla porta dingresso entra (vestito con cappotto accollato fino alla gola,
occhiali da sole e cappello, Roberto. Appare affannato.
Roberto: Calmi, calmi!Mamma e llArco! Finalmente a casa. (Si siede al tavolo)
Marilena: Rob, ma ch stato?
Roberto: Niente, ce sta nu sacco e ggente abbascio o palazzo che me vo abbracci. E
pure fora a porta.
Marilena: A te?
Roberto: S. Dicono che io sono il figlio dello spazio.
Marilena: Nun e dda retta. Vieni a sederti vicino a me.
Roberto: Va bene. (Si alza in piedi, toglie il cappello, toglie gli occhiali da sole e toglie
il cappotto, cos si vede un bel pancione di gravidanza) Eccomi qua. (Si ferma
accanto al divanetto e le mostra il pancione) Guarde cc, guarde. E che panza!
Marilena: E pecch, a mia piccerella?
Roberto: A mia cchi grossa! (Le siede accanto) Ormai sono tre mesi che sto cos.
Tengo una voglia di castagne di Montevergine!
Marilena: E add e vvaje a pigli?
Roberto: E che colpa mia? Di questo tengo voglia. E intanto, sto vivendo lavventura
pi incredibile che un essere umano abbia mai vissuto. E pazzesco!
Marilena: E secondo te, per me non lo stesso?
Roberto: Che centra? Tu sei donna. Devi uscire incinta per forza!
Marilena: No, io dico che assurdo avere un marito in queste condizioni.
Roberto: E gi. Sapessi che stanchezza che tengo.Io mi cucinerei un bello spaghetto aglio
e olio. Che peccato che non c pi il dottor Cristiano come cameriere!
Dalla porta di ingresso (tiene ancora le chiavi in mano) entra Cristiano.
Cristiano: Eccomi di ritorno.
Roberto: Ah, voi state qua?
Cristiano: (Va da loro) Gi. La signora mi ha dato le chiavi di casa. Come vi sentite oggi?
Roberto: Sono andato a fare lecografia.
Cristiano: E dovrete fare anche altre analisi, ad esempio il pap test.
Marilena: Il pap test? E che cos?
Roberto: Il pap test serve per vedere se uno tiene i pappici! Pap il diminutivo di pappice!
Cristiano: Ma nun dicte scimmit. E un esame ginecologico. E dovete farlo voi!
Roberto: (Ironico) Sono soddisfazioni!
Cristiano: E deve farlo pure la signora. Per tutte le domande specifiche, pi tardi viene la
dottoressa Bella Mazzoccola. Io intanto vado in cucina a vestirmi da cameriere.
Roberto: E perch?
Cristiano: Niente, mi fa piacere esserlo ancora per un po. Cos vi sono anche utile.
Marilena: Pago io.
Roberto: E allora se po ffa!
Cristiano: Io vado. Con permesso.
Fa linchino ed esce a sinistra.
Marilena: Mi allontano pure io. (Si alza in piedi) Vado a mangiare un po di frutta.
Roberto: Vai, vai.
Marilena: Tarraccummnno, si telefona mamm, nun tappiccec cu essa. He capito?
Esce via a sinistra.
Roberto: Nun maggia appiccec? Chella mia suocera me sfotte! Dice che nun ha capito
ancora si io songo o marito oppure a mugliera! Cose e pazze!
E si rilassa un po.
2. [Roberto, Dino e Rino. Poi Cristiano e Bella]
Roberto si rilassa sul divanetto. Ad un tratto, da dietro il divanetto sbucano Rino
(col microfono) e Dino (con telecamera che riprende). Roberto sorpreso.
Rino: Qui abbiamo il signor Roberto Casatiello anzi, il suo cognome non va bene,
quindi solo Roberto! Egli sta vivendo la pi incredibile avventura della sua vita:
incinta di un alieno. Ma com possibile ci? Parliamone col diretto
interessato. Signor Roberto, che cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: (Si alza contrariato) Ma vuje che vvulte a cc?
Dino: O par, te staje muvnno troppo. Nun te riesco a inquadr buono.
Roberto: O par, tu me staje rumpenno
Rino: Calmi, calmi!
Roberto: Sentite, ve nata . Non mi interessa pi parlare di questo fatto. Per cui, fuori!
Li spinge via verso la porta, mentre Rino domanda ancora e Dino riprende.
Dino: O par, chianu chiano!
Rino: S, ma cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: Basta!
Apre la porta e li spinge fuori casa. Torna al centro soddisfatto.
Ecco fatto. Io sono un uomo incinta e vado rispettato!
Dal centro entrano i due che vanno direttamente da lui.
Rino: Signor Roberto, unaltra domanda: cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: E vuje pe do site trasute?
Rino: Qua sono io che faccio le domande!
Roberto: Ma io vi ho detto che ve nata .
Li spinge via verso la porta, mentre Rino domanda ancora e Dino riprende.
Dino: O par, chianu chiano!
Rino: S, ma cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: Niente, e schifo proprio!
Apre la porta e li spinge fuori casa. Torna al centro soddisfatto.
Sciacalli!
Dal sinistra entrano i due che vanno direttamente da lui.
Rino: Signor Roberto, unaltra domanda: cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: Ancora?
Rino: Qua sono sempre io che faccio le domande!
Roberto: Ma allora non ci sentite? Ve nata .
Li spinge via verso sinistra, mentre Rino domanda ancora e Dino riprende.
Dino: O par, se scassa a telecamera, o par!
Rino: S, ma cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: No comment!
Entrano a sinistra, poi si sente i due gridare come se stesser cadendo gi.
I due: Aaaaaaah!
Roberto torna soddisfatto.
Roberto: Ecco qua, laggio menate abbascio!
Squilla il cordless.
Mia suocera. Ho promesso a Marilena che non ci litigo. (Risponde) Pronto!
Rino: Signor Roberto, cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: Ma comme, nun vaggio ittato abbascio?
Rino: Lei abita a pian terreno. Allora, cosa ne pensa degli?
Roberto: (Riaggancia) Ma a chi vuo scuccia? (Si avvicina alla radio sullo scaffale e la
accende) E ora sentiamo che dice la radio.
Voce radio: Signor Roberto, cosa ne pensa degli alieni?
Roberto: (Spegne subito) Non dice niente!
Da sinistra entra Cristiano che ha indossato la livrea da cameriere.
Cristiano: Signor Roberto, prima ho trovato questa lettera nella buca postale.
Roberto: (La prende) S, grazie, la stavo aspettando. (Apre e legge) Signor Roberto,
cosa ne pensa degli alieni? (Strappa la lettera) Me stanne ossessionanno!
Cristiano: Voi dovreste riposare. Lo sapete?
Roberto: Voi pensate a fare il cameriere scemo. Nessuno vi obbliga, ma fatelo lo stesso!
Suonano alla porta.
Cristiano: Vado ad aprire io.
Roberto: No, aspettate. Sono i giornalisti. Adesso gli faccio una sorpresa. (Va al mobile e
prende una pezza vecchia) Apro io!
Apre la porta minacciando chi fuori.
Ti!
Lancia lo straccio e colpisce Bella che sta entrando.
Bella: Oddio!
Cristiano: Ma la dottoressa Mazzoccola.
Roberto: Scusate, dottoressa, io non lo sapevo. Ma voi venite senza avvisare, quasi di
nascosto. Siete proprio uguale al vostro cognome!
Bella: In che senso?
Cristiano: Ehm no, niente. Prego, accomodatevi. (Guarda fuori casa poi chiude la porta)
Bella: Grazie. (Si accomoda sul divanetto)
Roberto: Cristiano, adesso vattene.
Cristiano: Con permesso.
Esce via al centro. Roberto si siede al tavolo.
Roberto: E allora, dottoressa, eccoci qua. Sono costretto a nascondermi in casa come un
rifugiato politico. La gente mi assedia. I giornalisti pure. Pensate, noi due stiamo
parlando con le telecamere puntate dappertutto. Ci stanno spiando.
Bella: E voi accettate tutto questo?
Roberto: No. Infatti poco fa ho cacciato due giornalisti. Posso fare questo tutta la vita?
Bella: E successo che tutti hanno saputo dellecografia. Io ne ho visti i risultati.
Roberto: E pure io.
Bella: Il bambino non cresce nel vostro grembo come un umano, ma come un alieno. In
un paio di settimane nascer pure.
Roberto: Gi. Il bambino cresce. E minaccia pure! Dallo schermo, vedevo il suo sguardo
arrabbiato. E mi faceva il gesto dellombrello! I bambini alieni sono scostumati.
Bella: Ma vi siete chiesto come mai vi successo tutto questo?
Roberto: Me lo domando tutti i giorni.
Bella: Coloro che vi hanno rapito, si sono divertiti a cambiarvi gli organi riproduttori.
Voi avete conservato quelli maschili, ma ha acquisito pure quelli femminili.
Roberto: In che senso?
Bella: Lovocita. E dentro di voi.
Roberto: Dentro di me? Tengo lluovo e Cita?
Bella: S.
Roberto: E nun che nasce na scigna?
Bella: (Si alza in piedi, gli va vicino) Non dite sciocchezze. Pensate a partorire in pace.
Roberto: Dottoressa, in questo momento capisco che cosa prova una donna quando
incinta e deve partorire.
Bella: E vostra moglie prova lemozione del marito che attende il parto della sua donna.
Roberto: E che manicomio! Io, per la verit, sto pensando che questo figlio non lo vorrei.
Bella: Ma scherzate? Il figlio che state per mettere al mondo sar oggetto di studi da
parte della scienza. Si capir come sono fatti gli alieni e se ci invaderanno.
Roberto: Ma io
Bella: Sssst, zitto! Siamo spiati. Non ricordate? (Andando verso destra) A proposito, le
donne incinta coprono il pancione con una vestaglia. Siete uomo, ma fa lo stesso.
Esce via di casa. Roberto, dubbioso, si alza in piedi.
Roberto: Pure a vestaglia?
Allarga le braccia, poi esce via al centro.
3. [Marilena e Simona. Poi Cristiano. Infine Franca e Roberto]
Suonano alla porta. Da sinistra torna Marilena.
Marilena: Vado io! Se no mi annoio a stare senza far niente.
Apre e torna seguita da Simona Ingamba (che squadra stupita da testa a piedi).
Simona: (E una che parla freneticamente) Buongiorno!
Marilena: Desiderate?
Simona: (Si siede al divanetto) No, io non desidero niente dalla vita, perch ho gi tutto!
Marilena: No, io dico: che vvulte a cca?
Simona: (Frenetica) Calma, signora, adesso mi presento subito. Io mi chiamo Simona
Ingamba e sono una regista cinematografica. (E riprende fiato)
Marilena: Calmatevi, calmatevi e respirate!
Simona: Scusate, ma a volte parlo talmente veloce che non ce la faccio a prender fiato.
Marilena: E parlate piano piano. Chi vi corre appresso? Insomma, fatemi capire: voi fate
cinema, e questo assodato. Ma che cosa vi occorre da me?
Simona: Vi spiego: nei miei film di fantascienza, ho sempre dovuto costruire la finzione.
Invece stavolta mi trovo di fronte ad un fenomeno reale: un uomo rapito dagli
alieni e reso gravido da loro stessi.
Marilena: Che? Mio marito?
Simona: Brava signora. Vedo che avete capito. Allora firmiamo subito il contratto?
Marilena: Io non firmo niente. Dovete vedere se mio marito daccordo economicamente!
Simona: Ecco, subito entrano in mezzo i soldi. Vi avviso che oltre 200.000 Euro non vi
dar. Io non tengo scritta gioconda sulla fronte, perci
Marilena: (Irrompe) Mio marito daccordissimo! Firmer appena lo conoscerete.
Simona: Bene. Ed ora una cortesia: vi trovate un piatto di spaghetti aglio e olio?
Marilena: Centra qualcosa col film?
Simona: No, che io non lavoro bene a stomaco vuoto! E non mangio da tre giorni.
Marilena: Va bene, avete detto che volete gli spaghetti aglio e olio?
Simona: (Va da lei e le si mette sottobraccio) S, poi dopo parliamo dei 200.000 Euro.
Marilena: E io, pe dujcientomila Euro, ve faccio caviale e ostriche!
Le due escono a sinistra. Suonano alla porta. Dal centro entra Cristiano.
Cristiano: Apro io! M passato o genio e fa o cameriere! Oggi lultima volta.
Apre e torna seguito da Franca.
Ah, siete voi, signora Franca Di Cerimonie. Ma avete sbagliato di nuovo porta.
Il maestro Ludovico Bidone abita sempre al piano di sopra!
Franca: No, stavolta non sono qui per lui, ma per un altro grande artista.
Cristiano: (Dubbioso)Che si chiama?
Franca: Ma come, voi siete pure il suo cameriere: si tratta di Roberto Casatiello.
Cristiano: Ah, capisco. Signora, per guardate che lui gi sposato.
Franca: E quindi?
Cristiano: Non potete andare a letto con lui.
Franca: A letto? Io sono una grande produttrice musicale. Ho saputo che lui autore di
unopera chiamata Sinfonia in Bu maggiore. La ascolter e la produrr.
Cristiano: Ma voi sapete che lui stato rapito pure dagli alieni?
Franca: Certo che lo so.
Cristiano: E ci credete?
Franca: Certo che ci credo! Anzi, credo anchio di aver visto un alieno. Vorrei
raccontarlo ad uno psicanalista. Ne conoscete uno?
Cristiano: Io!
Franca: Io che?
Cristiano: Ehm io io lo conosco.
Franca: Ah, ecco. Avevo capito che voi eravate uno psicanalista. Voi siete solo il
cameriere scemo del signor Roberto!
Cristiano: Signora, se questa livrea che indosso potesse parlare! Altro che scemo io. Il
vero scemo il signor Roberto!
Dal centro entra Roberto. Indossa una vestaglia da donna.
Roberto: Nh, chi scemo? (Va da lui) Ma quanta cunferenza!
Cristiano: (Lo osserva in vestaglia, sconvolto) Ma!
Franca: (Osserva la vestaglia) Scusate, ma questo abbigliamento normale?
Roberto: Quando un uomo aspetta un bambino, deve coprire il pancione con la vestaglia!
Franca: Ah, ma allora vero che siete incinta!
Cristiano: No, non fateci caso. Il signor Roberto eccentrico. E vero che siete eccentrico?
Roberto: No, io sono buddista!
Cristiano: Va bene, accomodatevi tutti e due, cos parlate. (Li fa accomodare sul divanetto)
Roberto: Un momento, perch dobbiamo parlare? Io non tengo niente da dire alla signora.
Cristiano: La signora produttrice musicale.
Roberto: (Cambia repentinamente idea) Parliamo! Tanto piacere, io mi chiamo Roberto
Casatiello. Ma prego, posso offrirvi qualcosa?
Franca: No, grazie.
Roberto: Non fate cerimonie.
Franca: In quanto a cerimonie, io sono Franca Di Cerimonie di nome e di fatto!
Roberto: E mi ricordo: voi andate spesso a casa del maestro Bidone. E proprio fortunato
quelluomo. Volesse il cielo se qualcuno mi producesse un disco! Ma add sta?
Franca: Io!
Roberto: S, vabb. Voi e lui vi siete messi daccordo per farmi uno scherzo. Quello si
nascosto da qualche parte. Trentuno, maestro Bidone nascosto sotto il tavolo!
Franca: No, ma che scherzo? Io voglio veramente ascoltare le vostre opere, a cominciare
da Sinfonia in Bu maggiore. Scusate, ma che cosa vuol dire Bu?
Roberto: E una nota musicale che ho scoperto io. Sta tra il Fa e il Sol: Do, Re, Mi, Fa,
Bu, Sol, La, Si. E voi che sapete? Io ho scritto pure unaltra opera: Sinfonia in
Si bemoscio!
Cristiano: Bemolle!
Roberto: No, si chiama bemoscio e basta! E si suona con unaltra nota che ho scoperto io.
Franca: E sarebbe?
Roberto: Si chiama Gne. Sta dopo il Si. Insomma: Do, Re, Mi, Fa, Bu, Sol, La, Si, Gne!
Franca: Ehm bene, bravo. Allora io produrr un disco con musiche inedite vostre.
Roberto: (Non si capacita) Uh, mamma mia!
Franca: Sicuramente venderemo milioni di copie. Tanto, voi siete luomo del momento:
qualunque cosa suonereste, andrebbe bene lo stesso!
Roberto: Ma grazie! Grazie di cuore, di fegato, di milza, di pancreas quello che volete
voi! (Si alza) Aspettate un momento, torno subito. Vado a prendere una cosa.
Torna via a centro.
Franca: Ma dov andato? A prendere cosa?
Cristiano: Secondo me, la chitarra!
Franca: (Sente un profumo venire dalla cucina) Spaghetti aglio e olio. Li cucinate voi?
Cristiano: Chi? Io? No, forse sar la moglie del signor Roberto.
Franca: Bene, portatemi da lei. Una forchettata di spaghetti la gradisco proprio!
Cristiano: Vogliate seguirmi. Vi ci accompagno io.
Franca: Siete gentile.
Cristiano: Cos, con la scusa di accompagnarvi, una forchetta di spaghetti la piglio pure io!
Franca: Ecco, grazie!
I due escono a sinistra.
4. [Roberto e Ludovico. Poi Cristiano]
Dal centro entra Roberto con una chitarra in mano. Crede ci sia ancora Franca.
Roberto: Ho preso la chitarra, ho preso la chitarra, ho preso la chitarr! E add so
gghiute, tutte dduje?
Suonano alla porta.
Ma chi che rompe?
Apre la porta ed entra Ludovico col viso sorridente, in abito elegantissimo.
Ludovico: Carissimo maestro!
Roberto: Ma succieso coccosa?
Ludovico: No. Perch?
Roberto: Tu nun mhe maje chiammato maestro! Hai sempre detto che io, del musicista,
non tengo niente!
Ludovico: Ma io dicevo cos, per sotto sotto, ti ho sempre stimato.
Roberto: Sotto sotto?
Ludovico: In senso metaforico.(Nota la vestaglia) Quella la tipica vestaglia da artista. Ti
dona! (Poi gli guarda la pancia) E il pupo che dice? Cresce bene?
Roberto: (Andando a sedersi al tavolo) Siente, che vaje truvanno? Alla tua commara?
Ludovico: (Entusiasta) No, io voglio te, la tua musica, le tue note! Stai componendo
qualche opera nuova?
Roberto: No, gi lho scritta.
Ludovico: E allora che ci fai con quella chitarra in mano?
Roberto: Niente, la tenevo cos. Ma tanto, non suona.
Ludovico: Forse le corde sono vecchie.
Roberto: E che ce azzeccano e ccorde? Io la stavo suonando con la bocca!
Ludovico: (Si leva dallimbarazzo)Ehm e come si chiama la tua nuova opera?
Roberto: Sinfonia in Si bemoscio!
Ludovico: Bemolle!
Roberto: No, proprio bemoscio. A vuo sent?
Ludovico: Ma certo. Aspetta, mi accomodo. (Si siede sul divanetto)Sono pronto, vai pure!
Roberto: (Vocalmente, emette un motivo che sembra la Marcia funebre) Bello, eh?!
Ludovico: (Perplesso, finge) Ma meravigliosa! Per mi sembra di averla gi sentita!
Allora se fai carriera, mi porti con te?
Roberto: Add taggia purt?
Ludovico: Ai concerti. Suoneremo solo i pezzi che hai scritto tu. Poi, ogni tanto ma se tu
vuoi, eh suoneremo qualcosa di mio. Per giusto un minutino!
Roberto: Ma secondo te, faccio carriera?
Ludovico: E certo. Tu sei un genio. Sono sicuro che tuo figlio sar uguale a te!
Roberto: E che tengo, a faccia do marziano?
Ludovico: S, perch tu sei un alieno.
Roberto: (Si autoconvince e si galvanizza)S, sono un Visitors!
Ludovico: Per queste cose io ho naso.
Roberto: (Galvanizzato) S, sono daccordo con te!
Ludovico: (Starnutisce) Etci!
Roberto: (Galvanizzato) Bravo, etci!
Ludovico: (Sente un profumo da sinistra) Spaghetti aglio e olio!
Roberto: (Galvanizzato) Spaghetti aglio e olio! (Poi realizza) Che centrano gli spaghetti?
Ludovico: Vengono dalla cucina! Quasi quasi vado a constatare! Col tuo permesso.
Esce via a sinistra.
Roberto: Chisto nun ma conta justa!
Da sinistra torna Cristiano con un piatto ed una forchetta.
Cristiano: (Entra masticando) Signor Roberto, gli spaghetti si fanno freddi.
Roberto: In questo momento vi devo considerare come dottore o come cameriere scemo?
Cristiano: Come cameriere, per non scemo!
Roberto: A me me pare che site scemo pure comme duttore! Comunque, che staje
cumbinanno inta chella cucina?
Cristiano: No, niente, vostra moglie ha cucinato due spaghetti per s stessa, me, la signora
Franca e adesso c pure il maestro Bidone. Ah, a proposito, c pure unaltra
donna, ma non ho capito chi . Dice di essere in gamba!
Roberto: Ma in gamba a ffa che cosa?
Cristiano: Non saprei.
Roberto: E meglio che vaco a ved, va!
Roberto esce a sinistra.
Cristiano: M me vaco a pigli natu piatto e spaghette!Aspettatemi, signor Roberto!
Lo raggiunge a sinistra.
5. [Rino e Dino. Poi Ludovico e Franca]
Improvvisamente, dalla porta centrale, entrano di soppiatto Rino (sempre col
microfono) e Dino (sempre con la telecamera). Ad un tratto Dino chiama Rino.
Dino: (Gridando) O par!
Rino: (Si spaventa) Puozze pass nu guajo! Challucche a ffa?
Dino: No, io vulvo dicere che simme arrivate!
Rino: E lho visto. Noi stiamo facendo tanto per non far rumore e tu allucche?
Dino: O par, nun te prioccup. Nun ce ha ntiso nisciuno.
Rino: Allora possiamo organizzarci. Presto, togliamo tutti i microfoni e le micro
telecamere che abbiamo piazzato in questa stanza.
Smontano tre pezzi a testa nascosti in alcuni punti. Nel mentre, Rino commenta.
Abbiamo raccolto tanto di quel materiale che potremmo farci un dossier.
Dino: O par, ma nun che ce piglimme na denuncia?
Rino: E per cosa?
Dino: Per violazione della privacy*!*(Detto come scritto)
Rino: Ma quale privacy? Lui sta ottenendo un successo inaspettato. E pure un
musicista. Si sta facendo pubblicit gratis!
Dino: (Ha ultimato, si ferma e guarda Rino) O par, primma che ce ne jamme, taggia
domand na cosa: ma secondo te, chillu tizio o vero stato rapito dagli alieni?
Rino: (Dopo una breve riflessione) S!(Poi unaltra breve riflessione) No! Ma tanto,
che ce ne frega? Ci deve credere la gente. E la gente ci crede e come!
Dino: E allora he raggione tu! Anze, saje che te dico? (Sente un odorino da sinistra)
Rino: E allora? Che mi dici? (Sente anche lui lodorino) Spaghetti aglio e olio.
Dino: Ma s, ma s, io me votto! (Si avvia a sinistra ma si ferma) Oddio, arriva gente!
Rino: Cosa facciamo adesso?
I due vanno avanti e indietro. Poi Rino stoppa s stesso e Dino.
Fermo!
Si fermano come due statue. Da sinistra giungono Ludovico e Franca, litigando.
Ludovico: M capisco pecch nun te si fatta ved cchi. Il tuo nuovo amante Roberto!
Franca: E pure si fosse? In fondo, mica io e te amme firmato o cuntratto?
Ludovico: Io dovevo firmare solo il contratto musicale. Ma nemmeno quello ho firmato.
Franca: E pacienza. Chiuttosto, tu pecch staje cc? Hai sempre odiato quel Roberto.
Ludovico: Io e lui cominceremo una lunga serie di concerti in Italia e allestero.
Franca: E io?
Ludovico: Che me ne mporta a me?
Franca: Ma noi siamo stati pure a letto. Hai conosciuto la mia femminilit.
Ludovico: E m ta sciusce! Vabbu? (Si volta verso i due in posa da statua, li osserva e
ci ragiona pure) Ma voi vedete questa donna cosa va trovando da me!
Franca: E non parlare con le statue. Parle cu me!
Ludovico: (Torna da lei) Aggia parl? E allora m to ddico.
Cos, lentissimamente i due arretrano, ma sempre tenendo le posizioni da statue.
Franca: No, m to ddico io!
Ludovico: No, to ddico io!
Franca: No, io!
Ludovico e Franca si legano come in un romantico Tango. Indietreggiano
lentissimamente verso il centro (come Rino e Dino).
Ludovico: Di l ci sta la stanza da letto.
Franca: Ma prima ascolta: dividiamo tutto al 50%?
Ludovico: No, 70 noi e 30 tu.
Franca: No, 45 a me e 55 a voi.
Ludovico: 65 a noi e 35 a te.
Franca: 40 a me e 60 a voi.
Cos i quattro entrano nella porta centrale, a passo di tango.
6. [Marilena, Roberto e Simona. Poi Bella e Cristiano]
Da sinistra tornano Marilena, Roberto e Simona.
Roberto: Scusate, ma chi siete voi?
Simona: E cosa ve ne importa?
Roberto: E comme, vuje venite a magn inta casa mia. Tengo o diritto e sap chi site?
Simona: Va bene, adesso ve lo dico. Anzi, ve lo dice vostra moglie. (E si atteggia un po)
Marilena: Lei in gamba.
Roberto: Ah, essa ch in gamba? Scusate, ma voi siete in gamba a fare che?
Simona: (Frenetica)Sono Simona Ingamba, regista cinematografica. (Riprende fiato)
Roberto: E parlate chianu chiano, o si no vaffugate!
Simona: Vedete, prima mi occupavo di corti. Ma ho detto basta. Ora preferisco i lunghi.
Roberto: (Scambia uno sguardo di perplessit con Marilena) Guardate, io sono lungo, ma
non una cosa esagerata.
Simona: Ma io non mi riferivo allaltezza. Io dicevo che preferisco i lunghi ai corti.
Roberto: Per esempio?
Simona: In un primo momento, mi interessavano i 16 centimetri. Poi sono passata ai 22.
Roberto: Scusate un attimo.
Roberto e Marilena si appartano.
Maril, ma chesta che regista ? Fa e film spuorche?
Marilena: Eppure a me mha ditto che fa e film e fantascienza.
Roberto: E quala fantascienza? Chella sta caccianno cierti misure: 16 centimetri, 22!
Marilena: Rob, si chesta te vo fa fa nu film spuorco, tu nun accett.
Roberto: Vabbu.
Tornano da lei.
Signora regista, scusate, andiamo al sodo. Eravamo arrivati a 22 centimetri.
Simona: S, ma io mi sono spinta oltre. Vorrei provare il 35 centimetri.
Roberto: Pure? Ma perch, esiste questa lunghezza?
Simona: E certo. Pure 70! Probabilmente, con voi vorrei arrivare proprio a questa misura.
Roberto: Sign, e comme fa a arriv a sittanta centimmetre? Facmme o tira e molla?
Marilena: (Seccata) Ora basta. Ma come vi permettete di venire in casa mia a fare proposte
oscene? Tutto per colpa del fatto che mio marito stato rapito dagli alieni. Se
non siete veramente una regista di film di fantascienza, uscite da questa casa!
Simona: Non capisco.
Marilena: E come. Voi vi mettete a parlare di centimetri e di lunghi.
Simona: (Frenetica) Ma i lunghi sono i normali film, perch i corti durano 20 minuti,
mentre i lunghi ne durano circa 90. E poi i 16 centimetri, i 22, i 35 e i 70 sono la
dimensione della celluloide della pellicola.
Roberto: Sentite, voi parlate troppo veloce. E tirate nu poco o freno!
Simona: Va bene.
Roberto: Inzomma, chi lha da fa stu film e fantascienza?
Simona: Ma che domande! Voi.
Roberto: Io solo?
Simona: Volete fare un casting?
Roberto: E certo, io sono puro e casting!
Simona: No, un casting un provino. Ma s, direi che possiamo provinare quelli che
mangiavano gli spaghetti aglio e olio insieme a me. Dove sono?
Roberto: Non lo so. Io ho perso di vista pure il maestro di musica Ludovico Bidone.
Improvvisamente si sente il cigolio di un letto.. Roberto guarda in alto.
Non ci fate caso. E il maestro Bidone. Avr recuperato la produttrice musicale
che deve pubblicare il suo disco.
Marilena: Ma stu rummore nun vene do piano e coppa. Vene da stanza e lietto nosta!
Roberto: Che cosa? Nh, uh, ma che sta succedenno lloco ddinto?
Marilena: Aspi, Rob!
Simona: Aspettate, aspettate!
Ed escono dalla porta centrale. Da sinistra tornano Cristiano e Bella.
Cristiano: Ormai non ci ho pi dubbi, Bella: il signor Roberto nun sta buono cu a capa!
Bella: Ma aspetta, diamogli ancora una possibilit.
Cristiano: Vuoi dare la possibilit ad uno che indossa una vestaglia femminile, che suona la
chitarra con la bocca e scrive Sinfonia in Si bemoscio?
Bella: Per ha visto veramente lUfo ed stato rapito veramente dagli alieni.
Cristiano: Appunto, le due cose lo hanno fatto impazzire. Peccato, mi ci sono affezionato.
Bella: E tu hai fatto il cameriere scemo per tutto il tempo, senza mai trovare soluzioni?
Cristiano: Che soluzione c contro la pazzia?
Bella: Allora scrivi il verbale e fagli avere il 100% di invalidit e laccompagnamento.
Cristiano: No, io redigo solo il verbale. Niente soldi in pi.
Bella: E tanto, pare che li paghi tu.
Cristiano: Io sono una persona onesta. Se sar il caso estremo, far come dici tu.
Bella: Bene.
Cristiano: Bene. Ora posso andare a cambiarmi e a recuperare le mie cose. Vado in cucina.
Bella: Ti cambi in cucina?
Cristiano: Io mi devo mettere solo la giacca e devo riprendere la mia valigetta. Tutto qui.
Bella: Capisco. Ma allora glielo dai il 100% e laccompagnamento?
Cristiano: Non se ne parla.
Bella: E dai!
Cristiano: Nooo!
Escono a sinistra, sempre continuando cos.
7. [Roberto, Marilena, Dino, Rino, Simona, Ludovico e Franca. Infine Bella]
Dal centro riecco Roberto che porta per un braccio Ludovico e Franca
(trasandati). Sono seguiti da Marilena, Simona, Rino e Dino.
Marilena: Rob, nun e ffa male! Rob, nun e ffa male!
Roberto: Stattu zitta, Maril! E a tutte dduje: che stveve facnno ncoppa o lietto mio?
Ludovico: Chello che facmme sempe into lietto mio!
Marilena: E comme ve permettete? Rob, vttele, falle na mazziata!
Franca: No, per carit. Io ero venuta per produrre il disco del maestro Casatiello.
Roberto: Ah, gi. (Cosicch gli d una sistematina ai vestiti) Giustamente, che hanno
fatto di male? Signora Franca, tenete un poco la gonna sgualcita. Se volete,
prendo il ferro da stiro.
Franca: Mi devo togliere la gonna?
Roberto: No, non vi preoccupate, vi stiro addosso! Uh, tenete pure i capelli con delle
strane pieghe. Allora vi passo pure il ferro in testa e vi stiro i capelli!
Franca: Ma quali pieghe? Io mi sono fatta il fris
Roberto: Che vi siete fatta?
Franca: Il fris.
Roberto: (A Ludovico) Ah, he capito? Sha miso o freezer ncapa!
Ludovico: Eh, sha miso o frigorifero!
Roberto: Va bene, accomodatevi. (Li induce a sedersi di forza sul divanetto) E adesso
veniamo a questi altri due. (Va da Rino e Dino e gli tiene un braccio) Ludovico
e la signora Franca stavano sul mio letto. Ma voi che facevate l dentro?
Dino: Stveme sotto o lietto.
Ludovico: Ma come, ci avete spiato?
Rino: No, per carit. Noi stavamo raccogliendo qualche notizia di nascosto sulla
gravidanza del signor Roberto. E pure qualche immagine.
Marilena: Allanema de fetiente! Rob, a chisti duje e vattsse proprio. Vai, picchia!
Roberto: Ma comme si che fatta! Vulsse vattere a tutte quante, per po llaggia fa io!
Simona: (Separa Roberto dai due) Ma no, che picchiare? Lasciate stare, signor Roberto.
Io invece utilizzerei questi due come attori per il mio film di fantascienza.
Roberto: Ma volete parlare piano? Lorecchio non ce la fa a seguirvi. Va in affanno!
Simona: (Pi lenta) Dicevo che loro due parteciperanno al mio film dal titolo Il figlio
della colpa aliena!
Roberto: Scusate, ma una parte per mia moglie non ci sta?
Simona: E certo. Io vorrei ricostruire la scena di quando voi avete saputo dalla dottoressa
Mazzoccola della vostra gravidanza. Poi improvvisamente vengono loro due. A
proposito, come vi chiamate?
Rino: Io sono il giornalista RAI Rino Ceronte.
Dino: A par, io songo o cameraman Dino Sauro! Chamma fa io e o cullega mio?
Simona: Mamma mia, come parla questo? Non lo capisco proprio. Parla in italiano.
Dino: La parente, io sono il cameraman Dino Sauro. Cosa concerne la presenza mia e
del mio collega qui presente?
Simona: Voi due entrate e afferrate le braccia del signor Roberto in preda allo sgomento.
Dino: Ah, amma fa e mastuggiorgie!
Rino: (A Simona) Vuole dire che dobbiamo fare gli infermieri di manicomio!
Roberto: E che songo pazzo, io?
Simona: Ma no, che infermieri? Voi due dovete fare gli alieni che lo stanno rapendo!
Rino: Gli alieni?
Dino: E che tenmme, a faccia e ET?
Simona: Ma poi vi travestirete. E sapete chi sar il vostro capo alieno? Il maestro Bidone!
Ludovico: Io?
Simona: S, voi.
Marilena: E io che faccio?
Simona: Indossate una giacca di vostro marito. Voi sarete la sua anima persa nello spazio.
Marilena: Ma sempre per 200.000 Euro?
Simona: E certo.
Marilena: Mi piace! (Va a munirsi di una giacca di Roberto e poi la indossa)
Franca: E io che faccio?
Roberto: A cumparsa!
Simona: Ha ragione il signor Roberto. Ci sono gi troppi attori. E ora facciamo una prova
della scena che ho in mente. La dottoressa Bella Mazzoccola dar la notizia della
gravidanza al signor Roberto. A proposito, ma non c lei?
Roberto: Aspettate, la chiamo. (Getta la voce) Dottoressa Bella! Dottoressa Mazzoccola!
Rino: Facciamole i complimenti. (Getta la voce) Dottoressa Mazzoccola, siete grande!
Dino: Siete una grande Mazzoccola!
Da sinistra entra Bella.
Bella: Cos c qui? Una festa?
Simona: No, dottoressa, una mia pensata. Stiamo simulando il film di fantascienza che
girer io. Vi prego, mettetevi davanti al signor Roberto e dategli la notizia che
incinta di un alieno. Lui protester vivacemente con epiteti offensivi.
Roberto: Con vero piacere!
Bella: Eccomi qua.
Simona: Signori, pronti: ciak!
Roberto: (Si scansa, ponendo le mani avanti per difendersi) No, no, no!
Simona: Che fate?
Roberto: Vuje per nun lavite ditto.
Simona: Cosa?
Roberto: Che chesta mha da ciacc! Vuje ate ditto: Ciacca!
Simona: Ma no, il ciak il punto di partenza. E lo devo dire solo io.
Roberto: Ah, dovete dire ciak? Dovete fare la ciaccarella! E dite ciak, forza!
Simona: Dunque, ciak!
Bella: (Drammatica) Signor Roberto, siete incinta. Il padre del vostro figlio alieno!
Roberto: Puozze pass nu guajo niro!
Simona: No, ditele che siete stupito perch lei vi aveva garantito che non eravate incinta.
Roberto: (Quasi disinteressato) Dottoressa, sono stupito perch voi mi avevate garantito
che non ero incinta.
Simona: Ma no, metteteci un po pi di enfasi.
Roberto: (Un po pi enfatizzato) Dottoressa, sono stupito perch voi mi avevate garantito
che non ero incinta.
Simona: Pi enfasi!
Roberto: (Esagera) Nh, cosa quequera! Tu ive ditto ca io nun ero incinta!
Simona: Basta, basta, senza esagerare. E ora arrivano i due alieni. (Indica Rino e Dino)
I due eseguono: trattengono per un braccio Roberto, a destra e sinistra.
Roberto: No, lasciatemi stare, lasciatemi stare. (Poi fissa un punto in alto e non parla pi)
Simona: Signor Roberto, che succede? Perch non parlate pi? Signor Roberto!
Marilena: Ma che d, Rob? Ch succieso?
Roberto: (Sconvolto) Maril, so turnate. So lloro. Me stanne turnanno a pigli.
Marilena: Ma chi?
Roberto: Gli alieni. (Indietreggia lentamente verso la porta centrale) Ho paura, ho paura!
Bella: Calmatevi, calmatevi!
Roberto: Noooo!
Marilena: Robertooooo!
Roberto fugge al centro, inseguito da Marilena e Bella.
Dino: O par, jamme a ved pure nuje!
Rino: S!
Vanno anche loro.
Franca: Aspettate, dove andate, signor Roberto? Noi dobbiamo firmare.
Simona: Il signor Roberto mio.
Franca: No, mio.
Le due corrono a destra, ostacolandosi. Ludovico, perplesso, si alza in piedi.
Ludovico: Un momento, non mi lasciate solo. Se no gli alieni si prendono a meeee!
Anche lui esce al centro, di corsa.
Scena Ultima. [Cristiano e Gianluca. Poi Roberto, Marilena e gli altri]
Suonano alla porta. Da sinistra entra Cristiano con valigetta. Ha giacca nuova.
Cristiano: S, s! Per lultima volta apro io la porta. Da domani, torno a fare lo psicanalista.
Apre e torna seguito da Gianluca Giuffr.
Giuffr: Buongiorno! I coniugi Casatiello?
Cristiano: Sono in giro per la casa. Ma prego, accomodatevi.
Giuffr: Grazie. (Si siede al tavolo) Scusate, ma voi chi siete?
Giuffr: Il signor Gianluca Giuffr, padrone di casa. Piuttosto, voi chi siete?
Cristiano: Il cameriere dei signori Casatiello.
Giuffr: Ah, mi ricordo di voi.Un momento, ma voi non indossate la divisa da cameriere.
Cristiano: E me lasono tolta. Detto tra noi, io sono uno psicanalista.
Giuffr: Capisco, non riuscite a trovare lavoro e vi siete messo a fare il cameriere.
Cristiano: Bravo! Cio, no. Io sono veramente uno psicanalista, ma ora faccio il cameriere.
Giuffr: Per arrotondare!
Cristiano: No, nun arrotondo proprio niente.
Giuffr: Allora perch lo fate?
Cristiano: O faccio per hobby. Vabbu? C chi nel tempo libero gioca a golf, chi fa il
cruciverba, chi suona uno strumento e io faccio il cameriere!
Giuffr: E che divertimento c?
Cristiano: Scusate, ma aggia da cunto a vuje? Voi perch adesso state qua?
Giuffr: Per esigere la pigione.
Cristiano: E quindi, voi tenete il vostro hobby e io tengo il mio.
Giuffr: Ma il mio non un hobby. Va bene, lasciamo stare. Allora, il signor Roberto?
Cristiano: E non so dov. Ultimamente ha da fare.Sapete com, deve nascere suo figlio.
Giuffr: Ah, la signora Marilena aspetta un bambino?
Cristiano: No, sono due bambini. Per non li aspetta tutti e due lei!
Giuffr: Eh? E laltro chi lo aspetta?
Cristiano: Lui!
Giuffr: Lui, lui?
Cristiano: Aspettate, meglio che lo guardate coi vostri occhi.
Torna a sinistra. Giuffr lo guarda perplesso.
Giuffr: Per me fosse piaciuto e cap chi era lui!
Dalla porta al centro riecco Rino e Dino, allarmati.
Rino: Basta, Dino,m ce namma .Cc llaria s fatta rovente!
Dino: So daccordo cu te, o par!
Rino: (Nota Giuffr seduto al tavolo) Signore, meglio che ve ne andate pure voi.
Giuffr: E perch, scusate?
Rino: Perch quelli stanno tornando sulla terra a riprenderselo.
Dino: S, e lui nervoso. Non capisce pi niente. Che peccato che non sono riuscito a
registrarlo quando ha avuto la crisi! Ma purtroppo, s scaricata a telecamera!
Rino: Io per te lavevo detto di caricarla ieri sera.
Dino: O par, ma io che ne sapevo?
Rino: Va bene, basta. Sentite, noi ce ne andiamo. Accompagnateci alluscita, cos
chiudete pure la porta.
Giuffr: Certo. (Si alza e va da loro) Eppure, voi tenete una faccia conosciuta.
Rino: No, non dite cos. Oggi come oggi, non conviene tenere una faccia conosciuta.
Dino: Arrivederci, o par!
I due escono di casa, Giuffr chiude la porta, poi si ferma alla porta, dubbioso.
Giuffr: Ma che cacchio sta succedenno cc ddinto? E meglio che rimango vicino alla
porta, cos se devo scappare, gi sono pronto!
Dal centro tornano Franca (dolorante al sedere) e Ludovico (dolorante al viso).
Ludovico: Franca, gli hai fatto firmare il contratto?
Franca: Ma quale contratto? Non vedi che quello non connette pi? Sembra impazzito.
Ludovico: A me mha dato nu pugno nfaccia. A te?
Franca: Un calcio nel sedere. Senti, sai che ti dico? Il disco lo farai solo tu.
Ludovico: Amen!
I due si avviano ad uscire, ma si fermano accanto a Giuffr. Ludovico gli parla.
Signor Giuffr, se dovete esigere la pigione, meglio che rinunciate al vostro
progetto ambizioso! Oggie nun gghiurnata.
Franca: Ma cipensate? Io ce lavevo quasi fatta a produrre Sinfonia in Bu maggiore,
Sinfonia in Si bemoscio e pure la nuova opera come si chiama, Ludovico?
Ludovico: Sinfonia in Gne! Si tratta di unopera suonata con la chitarra, per a fiato!
Franca: S, vabb, ma il signore non ne capisce. Nun arta soja. Arrivederci.
Ludovico: A proposito,signor Giuffr, se non vi pigliate la pigione del signor Roberto, non
vi pigliate nemmeno la mia! Permesso.
I due vanno via. Giuffr pare interdetto.
Giuffr: Mah! Inzomma, pe parl cu gente normale, aggia aspett i signori Casatiello!
Li nota entrare silenziosi dalla porta centrale, mano nella mano.
Roberto: Maril, se nhanne jute? E partuto o disco volante?
Marilena: S, s. Nun o veco. Picci, putmme asc.
I due vengono al centro. Giuffr si avvicina a loro.
Giuffr: Scusate!
Marilena: Ah, ci sta il signor Giuffr.
Roberto: Oh, cro signor Giuffr, che si dice? A me e mia moglie tutto a posto!
Giuffr: S? (Osserva il loro abbigliamento) A me nun me pare! Ma comme state
cumbinate? Cc nun se capisce cchi niente. Ummene che se vstene a
femmena, femmene che se vestene a ummene! (Nota la pancia di lui) Ma
poi, che cosa c in quella pancia?
Roberto: (Ironico) Eh, a surpresa! Un bimbo. E non un bimbo qualunque. E alieno!
Giuffr: (Intimorito) Ma cosa dite?
Marilena: Voi siete lunico che non ha guardato la televisione, in questi tre mesi. Mio
marito il caso del secolo! Forse, addirittura, il caso del millennio.
Roberto: Ma no, io sono il caso della storia! Mica vi faccio impressione?
Giuffr:(Indeciso) Noooo!
Dal centro entra Bella, gridando il nome di Roberto.
Bella: Signor Roberto!
Giuffr: Maronna e Pumpei, gli alieni!
Scappa via di casa a gambe levate.
Bella: Ah, state qua. Ma chi era quello?
Roberto: No, niente, un essere umano. (Si siede al tavolo) Quello che non sono pi io.
Bella: Ma Cristiano andato via? Vedo la sua valigetta sul pavimento.
Da sinistra, entra Cristiano con un foglio in mano.
Cristiano: In effetti, stavo andando via. Ma prima dovevo riassumere in due righe la mia
esperienza vissuta in tre mesi in questa casa. La situazione del signor Roberto
chiara. Per me, questuomo addirittura inabile al lavoro. (Lascia sul tavolo il
foglio) Il certificato c. Se vi occorro ancora, chiamatemi pure. Arrivederci.
Prende la valigetta ed esce via. Poco dopo, prende la parola Bella.
Bella: Allora, quei due giornalisti della RAI hanno portato via telecamere e microfoni.
Gli altri hanno visto che il signor Roberto non normale. Il dottor Musulmano se
n andato, lasciando il suo certificato. Adesso lascio pure il mio. E il gioco
fatto! La mia parcella gi sapete quant. E un po salata, ma si tratta di inabilit
al lavoro. Ho dovuto chiedere aiuto ad un ecografista che bravo a creare alieni
col suo computer. Ma soprattutto, devo pagare gli analisti che hanno analizzato il
vostro sangue. Insomma, devo pagare tre persone, me compresa. Ma tanto, vi
sar riconosciuta una forte pensione e laccompagnamento. Signori, io vado via.
Chiamatemi quanto prima. Vi saluto!
Esce via di casa soddisfatta. Marilena si siede al tavolo. Roberto invece si alza.
Roberto: Bene, andata! (Si sbottona la vestaglia e la camicia ed estrae un cuscino) Eh,
beh, cara mia. Qua in Italia, che cosa non ci si inventa pur di diventare falsi
invalidi! E qua a Napoli, siamo pi fantasiosi degli altri!
Marilena: Ora dovrai essere bravissimo a far credere morto il bambino alieno, ma
soprattutto che il tuo grado di pazzaria aumentato!
Roberto: Maril, questa arte mia. In queste cose, sono un alieno! A proposito, io me lo
sono tolto il cuscino dalla mia pancia. Ma tu quando ti togli il tuo?
Marilena: (Osserva Roberto, poi si alza in piedi) A te si trattava di un cuscino. Ma a me no.
Io songo incinta overamente. E il padre del mio bambino non alieno. Si tu!
Roberto: Che?
E sviene.
FINE DELLA COMMEDIA
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