Più di là che di qua
Valerio Di Piramo
piu di la che di qua
Due atti brillanti
PERSONAGGI
Isolina, custode del castello;
Franca, giovane proprietaria;
Carla, sua sorella;
Vincenzo, loro amico;
Luigi, architetto gay;
Cesare Ugolotti, fantasma;
Ettore, suo servo, fantasma;
La scena si svolge in una polverosa e decadente soffitta di un
castello; le cose necessarie allo svolgimento sono
una poltrona, un tavolo e tre sedie; un portalampade
sul centro della scena con lampadina, una porta a
sinistra che sar sia entrata che uscita, ragnatele
e polvere in quantit; il resto a discrezione dello scenografo.
All'aprirsi del sipario la stanza illuminata solo da un riflettore;
la zona della poltrona risulta in ombra; questa zona
sar illuminata solo all'apparire dei due fantasmi.
PRIMO ATTO
SCENA I
ISOLINA, FRANCA, CARLA
ISOLINA Entra aprendo lentamente la porta che cigola sinistramente; appare prima la mano con un candelabro e due candele accese; quindi entrano Carla e Franca, quest'ultima saldamente aggrappata al braccio della propria sorella Venite, signore, venite pure avanti...questa l'ultima stanza che ci resta da visitare...fate attenzione, perch questo scalino pericolante...sapete, questo un castello molto antico, e sono anni che nessuno viene pi in soffitta...
FRANCA Accidenti, Isolina, ma dove ci avete portato? Gridando e gesticolando con le mani davanti al proprio viso AHHH!!!! UNA RAGNATELA!
ISOLINA Eh s, ce ne sono parecchie...questo ambiente avrebbe proprio bisogno di una bella ripulita...ma che volete, io ormai sono troppo vecchia per questo genere di cose.
CARLA Ah, in quanto a questo non c' da dubitarne...ad ogni passo si affonda venti centimetri nella polvere!
ISOLINA Che volete...se mi aveste avvertito della vostra venuta, avrei provveduto...ma cos all'improvviso...
CARLA Franca, ma non c' una luce in questa stanza?
FRANCA Questo proprio non lo so, cara sorellinaAnchio la prima volta che vengo quass, ricordi? Isolina, c una luce?
ISOLINA S, c' c...ma non funziona. Un giorno o l'altro dovr decidermi a cambiare la lampadina. Improvvisamente si ode il rumore di qualcosa di metallico che cade
FRANCA AHHH!!! Che stato?
ISOLINA Mah, non saprei...forse un topo...
CARLA Ahhh! Topi? Ci sono i topi quass?
ISOLINA Eh s, e anche qualche pipistrelloc un vetro rotto, e nessuno lo ha mai cambiatoil padrone non voleva, diceva che anche loro sono creature di Dio, e hanno il diritto di vivere
FRANCA Ma non in casa mia! Mander qualcuno a cambiare il vetro e a disinfestare.
ISOLINA Via, adesso sar meglio tornare gi...pi tardi cambier la lampadina, cos potrete ritornare anche da sole.
CARLA Va bene, andiamo pure... quando arriver l'architetto saprai se questo posto degno di considerazione, e vedremo se riuscir a renderlo decente.
FRANCA "Deve" riuscirci! Oggigiorno la mansarda cos di moda! E meno male che lo zio di mio marito, morendo, oltre al castello ci ha lasciato anche un discreto gruzzolo per le dovute riparazioni.
ISOLINA Il Marchese Ugo aveva un gran cuore
FRANCA Strano per che lo zio Ugo non abbia provveduto lui stesso...eppure le altre stanze del castello sono cos ben tenute!
ISOLINA Nel castello ci sono ventisei stanze praticamente perfettela mansarda non era una priorit per il Marchese. Non ci veniva mai. Diceva che non voleva disturbare nessuno.
CARLA Disturbare? Disturbare chi?
ISOLINA Non sodiceva cos, e basta.
FRANCA Mah! Era cos strano lo zio di Antonio! Ma lo sai che sar venuta a trovarlo almeno cento volte, e di questa stanza non sospettavo nemmeno l'esistenza?
ISOLINA Eh, il povero marchese non voleva che la mostrassi a nessuno...lui stesso sar venuto qui si e no tre o quattro volte in tutta la sua vita..e poi, quella
vecchia leggenda...
FRANCA Leggenda? Che leggenda?
ISOLINA E' solo una vecchia storia, non credo che possa interessarvi.
FRANCA Tutto ci che appartiene a questo vecchio rudere ormai mi appartiene, comprese le vecchie storie, perci mi interessa!
CARLA Lascia stare Franca, lascia starelo sai che sono paurosaaspetta che io vada via e dopo puoi farti raccontare tutto quello che vuoi!
FRANCA Ecco fatto! Bella sorella che mi ritrovo! Invece di farmi coraggio se la fa sotto dalla paura
CARLA Ma che centra, Franca! Lo sai che queste cose mi terrorizzano! E poi ormai si sta facendo tardi
FRANCA Bella scusa! Neanche tu avessi un appuntamento!
CARLA UFFA!
FRANCA Allora, Isolina? Questa leggenda?
ISOLINA Impaurita QUI?!? Volete che ve la racconti qui? Ma non ci penso proprio!
FRANCA Isolina, non mi sembra il caso di usare questo tono scortese.
ISOLINA Scusate, signora Francavolevo dire che preferirei parlarvene quando arriveremo nel salone gi dabbasso...
FRANCA E va bene, Isolina, andiamo pure nel salone...
CARLA Anzi, affrettiamoci, perch l'architetto dovrebbe arrivare da un momento all'altro, e se non trova nessuno...lo sai com' fatto, no? E' capace di andarsene subito! Anche tu, percon tutti gli architetti che ci sono al mondo proprio quellisterico di Luigi Arcuri dovevi chiamare? E poi carissimo!
FRANCA Carla, c di meglio sulla piazza? No! E il migliore in assolutoe quando vuoi una cosa fatta bene devi pagare. Il fatto poi che sia un podiciamo particolare, non mi riguarda pi di tanto. Della sua vita ne pu fare quello che vuole, basta che riesca a trasformare questa polverosa mansarda in qualcosa di bello.
Esce prima Franca, poi Carla; per ultima esce Isolina, che si porta le candele davanti al viso e si guarda attentamente intorno; Un improvviso colpo di vento gli spenge le candele; esce impaurita sbacchiando la porta; cambio di luci, e dove prima c'era buio appare Cesare seduto tranquillamente sulla vecchia poltrona, mentre Ettore appoggiato alla spalliera della stessa
SCENA II
CESARE, ETTORE, ISOLINA
CESARE Scuotendo la testa Non dovevi spengere quella candela...lo sai, Isolina vecchia, e ha anche il cuore un po malandato...basta una piccola emozione e...zac!
ETTORE No, dico, ma hai sentito? Hai capito cosa vogliono fare della nostra casa?
CESARE Certo che ho sentito...una volta ero un p duro d'orecchi, ma ora...per Isolina non centra nulla.
ETTORE E noi? Noi che centriamo? E colpa nostra se improvvisamente morto il Marchese e ha lasciato il castello a quellacome si chiama? Ah, s, a quello stupido di suo nipote Antonio e alla moglie Franca con manie di grandezza? Anche larchitetto famoso, vuol chiamare! Eh? E colpa nostra?
CESARE Ma no, perch dovrebbe essere colpa nostra
ETTORE Appunto. E ora allora spiegami come fai a rimanere cos calmo, impassibile...con quell'aria da idiota stampata sulla faccia!
CESARE Vedi? Non lo capisci! E' questa la vera differenza tra noi due...
ETTORE Che tu hai laria da idiota e io no?
CESARE Attento Ettoreun giorno potresti pentirti di queste basse insinuazioni volevo dire che io ero un Conte, un blasonato, e tu solo un povero servo...e ci saranno pure delle differenze in questoe poi, non spengendo le candele a Isolina o insultandomi che miglioreremo la nostra situazione.
ETTORE E allora? Allora come? Vostra signoria illustrissima il signor fantasma blasonato ha qualche idea di cui vuol far partecipe il suo povero servo Ettore? PARLA, CHE TI VENGA UN'ACCIDENTE!!!
CESARE Grazie, gi fatto. Altrimenti ora non sarei qui a discutere di cose cretine con un imbecille come te.
ETTORE Imbecille, eh? Imbecille io! Se mi avessi ascoltato trecento anni fa, non ci troveremmo in questa ridicola situazione! E saremmo sotto terra, come tutti i trapassati che si rispettino!
CESARE Senti, Ettore...
ETTORE MA TU DURO!!! Volevi i soldi, volevi le donne, volevi tutto! E cos sei riuscito a trascinare anche me in questo baratro senza fine! "Cosa vuoi che sia" dicevi "Cosa vuoi che sia se cornifico qualche marito? Se giocando a dadi e barando tolgo un p di soldi ai miei pi cari amici? " Pausa; calmandosi un p Ed ora eccoci qui, condannati dalla tua vita dissoluta a vivere...anzi, a "sopravvivere" in questa lurida soffitta, cercando inutilmente l'occasione per fare un'opera di bene e poter raggiungere finalmente la pace eterna!
CESARE Mi sono pentito, lo sai... vero, ho condotto una vita disastrosa...ho umiliato, beffeggiato i miei pi cari amici...e qualcuno lho anche fatto beccoma ora basta. Questa, forse, l'occasione che attendevamo...forse troveremo finalmente il modo di redimerci.
ETTORE Redimerci? E poi che centro io? Tu ti devi redimere! Sei tu il pervertito, il porco, il ladro!
CESARE Ehi, ehi! Piano con le parole!
ETTORE Perch? Non forse vero?
CESARE Certo che veroma son pur sempre Conte!
ETTORE Per quel che conta esser Conte
CESARE E tu allora? Cosa ci fai tu qui? Dovresti essere a riposare eternamente, insieme alle altre anime pure e caste che sono trapassatevuol dire che la coscienza a posto non lhai neppure tu
ETTORE Che centra! E stato sicuramente un errorecol fatto che ero il tuo servitore, hanno creduto che fossi come te, e mi hanno lasciato qui
CESARE Un errore? Ma per favore! Lo sai, loro non sbagliano maino no, ci deve essere qualche cosaltro a me non la racconti giustanon credo che la tua anima sia cos candida come vorresti farmi crederea me non mi freghi, caro il mio virtuoso e risciacquato servo!
ETTORE Tendendo l'orecchio Ecco qualcuno...ma come! Non cera mai stato tutto questo via vai...e orapatatunfete! Eccoli tutti insieme!
CESARE Deve essere Isolina...aveva detto che sarebbe tornata a sistemare la luce...mi raccomando, Ettore, niente scherzi idioti. Si apre lentamente la porta; Isolina, ma questa volta ha un candelabro con otto candele accese; ha paura, e si guarda continuamente intorno; poi tira fuori da una tasca una lampadina, e sostituisce quella rotta; quindi va verso la porta dove si trova l'interruttore e lo gira; la luce si accende; i fantasmi sono sempre l, ma lei non pu vederli; spenge la luce ed esce richiudendo la porta; Cesare seduto in poltrona, assorto nei suoi pensieri, mentre Ettore passeggia nervosamente su e gi per la stanza.
SCENA III
CESARE, ETTORE
CESARE E andata.
ETTORE Gi, andata.
CESARE E ha cambiato la lampadina.
ETTORE Gi, ha cambiato la lampadina.
CESARE E ha fatto anche presto.
ETTORE Eh s, ha fatto proprio presto.
CESARE Insomma, la fai finita di ripetere tutto quello che dico io?
ETTORE Questa storia comincia a seccarmi... tutte le volte che vedo qualcuno che ancora vivo, i ricordi riaffiorano nella mia mente, e allora ripenso alla mia vita terrenaalle osterieil buon vinoi miei amori lontaniquelle bellissime e goderecce avventure
CESARE Scoppia in una fragorosa risata Cosa? Casomai questa frase avrei dovuta dirla io...tu amavi?!? Perch la prima volta che ne sento parlare? Eppure gi un po di tempo che siamo insiemee dimmi, chi era quella donna caduta cos in basso da darsi a te, miserabile servo? Senza dubbio una villana par tuo... una zoccola, una contadinella in calore...o forse una capra?
ETTORE Una capra?!?
CESARE O magari una pecora. La letteratura piena di casi simili
ETTORE UNA PECORA? Stizzito Credo, Conte Cesare, che sia meglio sorvolare
CESARE Cosa? Il mio servitore sta per farmi partecipe dei suoi molteplici amori con una capra, o magari di unorgia con un gregge di pecore, e io dovrei rinunciarci? Dove vi incontravate, nel fienile? Dai, ti assicuro che non c niente di meglio di una fragorosa risata per raddrizzare questa giornata stortail riso fa buon sangue!
ETTORE Conte, il sangue labbiamo finito diversi annetti fa.
CESARE E dai! Insistendo Ormai sono curioso come un gattodai!
ETTORE Conte Cesare Ugolotti, non rivanghiamo il passato
CESARE Scattando Eh no, caro il mio servetto! Per trecento anni siamo stati rinchiusi l'uno accanto all'altro e non sono riuscito a farti parlare che di cretinate che quasi mai mi hanno reso di buon umore... ora che hai iniziato un discorso che reputo divertente vorresti smettere? PARLA, PUSILLANIME!
ETTORE PUSILLANIME? CREDI FORSE CHE ABBIA PAURA?
CESARE E solo unesclamazionedi cosa dovresti aver paura? Pi che morto!
ETTORE E va bene, lhai voluto tu. Ebbene... ti ricordi della Contessa Luisa Frustagna? Quella con quei meravigliosi capelli neri, quelle meravigliose gambe cos ben fatte...
CESARE In estasi, continuando il discorso Ma certo! Come potrei dimenticare la Luisa? Che gambe! E che notti! Una favola. Ricordo che il marito era sempre in giro per citt lontane, a causa del suo lavoro...poveretto, quante corna! Cambiando tono Poi, una notte, volli farle una sorpresa, ed arrivai all'improvviso in camera sua... Luisa era nuda, bellissima, completamente scoperta, invitante...il sangue cominci a bollirmi, ed io non resistetti pi... mi gettai su di lei, ma quando toccai il letto vidi una sagoma coperta da un lenzuolo su quello stesso letto...sapendo che non poteva essere il marito, e sentendomi tradito, tirai fuori il coltello, e...zac! Una coltellata in quel gonfiore...quando il lenzuolo si impregn di sangue, corsi fuori dalla camera tra le grida di Luisa... ma cosa c'entri tu con la Contessa Frustagna?
ETTORE Cosa c'entro? Riparandosi dietro la poltrona Accidenti, se tiravi quella coltellata tre dita pi in basso diventavo un cappone!
CESARE Arrabbiatissimo COSA?!? TU?!? ERI TU, MISERABILE TRADITORE?!?! MA E IMPOSSIBILE!
ETTORE Impossibile? Rimasi fasciato per un mese!
CESARE Ma come facesti ad infilarti nel letto di Luisa?
ETTORE Eh, in quanto a questo fu facilissimo...ricordi? Dovevo portare un messaggio alla Contessa dove dicevi che non saresti andatoe invece stracciai il messaggio e andai io al tuo posto, arrivando alla solita ora in cui eri solito presentarti tu...avevo il volto coperto dal mantello, e mi infilai subito nel letto. Poco dopo arriv la Contessa, e...e il resto te lo lascio immaginare! Ma perch ti venne in mente di farle una sorpresa?
CESARE ECCO SPIEGATO TUTTO! STRACCIASTI IL MESSAGGIO!
ETTORE Certoguardala da questo punto di vista: ti stavo aiutando
CESARE Sempre pi infuriato VIGLIACCO!! E come mai la Contessa non si accorse di nulla?
ETTORE Si accorse, si accorse
CESARE E allora perch non ti scacci dal letto dove tante ore di amore e di passione avevamo trascorso insieme?
ETTORE Ah, questo proprio non lo socontinuava a ripetere Accidenti, Conte, ma cosa ti successo stasera? Sei coscoscos diversocos grande cos cos duro
CESARE Sempre pi arrabbiato BASTA COSI! Non credo una sola parolatu menti sapendo di mentirema...e la fasciatura? Perch quando il giorno dopo ti vidi fasciato non riuscii a collegare i due fatti? Era dunque lamore che mi rendeva cos cieco?
ETTORE Ma che amore! Conte, Tu non eri cieco, eri cretino...ti dissi che ero caduto da cavallo.
CESARE Cavallo? Quale cavallo? TU NON SEI MAI MONTATO A CAVALLO!
ETTORE Lo vedi quanteri cretino?
CESARE Cercando di afferrarlo FARABUTTO, VIGLIACCO!!! Fermati, che te la faccio pagare! Fermati, rovina famiglie!
ETTORE Evitandolo Senti chi parla!
CESARE Ringrazia il cielo che sono un fantasma, altrimenti... Tendendo l'orecchio
Sta arrivando qualcuno...
SCENA IV
CESARE, ETTORE, FRANCA, CARLA, LUIGI
Si apre la porta, e la mano di Franca cerca l'interruttore; lo trova
e accende la luce
FRANCA Venite, venite...Isolina ha provveduto a sistemare la luce... entrate...
CARLA Meno male, altrimenti c'era il rischio di urtare da qualche parte!
LUIGI Entrando si guarder intorno, poi con voce quasi isterica CHE MERAVIGLIA! E che orrore! Che meraviglia! E CHE ORRORE!!!
CARLA Architetto, cerchiamo di deciderci...
LUIGI CHE ORRORE!
FRANCA S, l'ambiente fa piuttosto schifo, ma non mi pare il caso di drammatizzare...
CARLA Sono sicura che con qualche ritocchino...
LUIGI RITOCCHINO!?!? Via via via via via! Via tutto!! Guardando verso i fantasmi AHHH!!!!! UN MOSTRO!!! Cesare e Ettore si guardano interdetti
FRANCA Via, architetto, solo un piccolo ragno! Passa tra i due fantasmi e lo schiaccia; sospiro di sollievo dei due
CARLA Allora, architetto? Le venuta qualche idea?
LUIGI Oh, io sono un pozzo, una miniera di idee! Ma le idee non basta averle... bisogna anche saperle mettere in pratica...senta signora Franca, ma suo marito, quel fustacchione di Antonio, non viene? Preferirei parlare con luianche perch, se non ho capito male, lui che paga
FRANCA Domani, architetto, domani dovuto rimanere in citt a sistemare degli affari importanti.
LUIGI Che peccato cos un belluomo suo maritoe poi preferisco di gran lunga parlare con gli uomini che con le donnenon se ne abbia a male, ma con loro mi sento pi in sintoniaallora vediamo. Indicando alla sua destra Dunque, qua mettiamo il caminetto, con un meraviglioso tappeto orientale davanti... L Indicando la poltrona dove seduto Cesare al posto di quel vecchio rudere...Cesare scatta, ma Ettore lo blocca mettiamo un bel mobile bar, e poi...poi si vedr! Lasciate fare a me, lasciate...
CARLA Quanto tempo ci vorr?
LUIGI Mah, non so... una quindicina di giorni...al massimo venti...Vediamo un p... Tira fuori un metro e misura dappertutto, appuntando su un notes; poi si porta davanti a Ettore e si inchina verso il pubblico, dimenandosi un p; Ettore guarda prima lui, poi Cesare, quindi si copriranno ambedue il volto scotendo la testa Ecco fatto...vedrete che mansarda! VEDRETE CHE MANSARDA!!!
FRANCA S, ma non si scaldi troppo....e si ricordi di quel divano!
LUIGI E come potrei dimenticare quella splendida opera d'arte che avete acquistato all'asta? Giallo a fiorellini verdi e bleu...proprio quello che ci vuole in questo ambiente! Sar un tocco di genialit e di colore in un ambiente decadente e demod蒅e poi vorrei mettere anche una statua, proprio l, in quellangolo
CARLA Una statua? Che tipo di statua?
LUIGI Mah, pensavo a un discobolo, modello antica grecia, di duro marmo di Carrara. Naturalmente nudo.
CARLA Naturalmente.
FRANCA Senta, architetto, lasciamo stare la statua, mi sembra pi una cosa da giardino
LUIGI Ma neanche per sogno! Ultimamente i nudi vanno cos di modamaschili, naturalmenteil nudo femminile cos scontatocos vintage
CARLA Gi, come se noi donne andassimo in giro nude dalla mattina alla sera!
LUIGI Ma no, non volevo dire questocome siete permalose voi femmine!
CARLA Va bene, va bene
LUIGI E per il lampadario cosa avete intenzione di fare?
FRANCA Lampadario? Quale lampadario?
LUIGI Quello che non c.
CARLA Quello che non c?
LUIGI Ma s, ma s, intendevo dire che cosa mettiamo? Una luce centrale che appiattisce tutte le ombre o un serie di faretti alogeni sulle pareti che esaltano i giochi di chiaro scuro e rendono la tridimensionalit dellambiente?
FRANCA Mah, non sapreilei che dice?
LUIGI Ma il chiaro scuro e la tridimensionalit, naturalmente!
FRANCA Naturalmente. Costa molto di pi?
LUIGI Ma naturalmentetre, quattro volte di pima per avere un ambiente alla moda e di classe qualcososina bisogner pur spendere, no?
CARLA Gi, qualcososina si dovr spendere
FRANCA Architetto, in grado di farmi un preventivo?
LUIGI E come faccio? Dipende da troppi fattoridai materiali, dalla mano doperainsomma, un po difficile
FRANCA Ma cos, senza impegno, in modo da regolarsiuna cifra indicativa
LUIGI Oddio, vediamo un podunque, la paretina di vetrocemento rosail pavimento andr sicuramente recuperatoquesto bel legno va assolutamente valorizzatoe poi ci sono i faretti, limbianchino, lelettricista, il tappezzierediciamo che si dovrebbe stare tra settanta e ottantamila euro
CARLA QUANTO? Ma ci si compra un appartamento!
LUIGI Pi naturalmente il mio onorarioinsomma, trattate bene con cento si fa tutto. E penso a tutto io, dai permessi alla mano dopera.
FRANCA Ah, ecco. Meno male che pensa a tutto lei. Ma qualcosa tanto dovrei riuscire a scaricarecon una fattura cos alta
LUIGI AHHH!!!! FATTURA? CHI HA PARLATO DI FATTURA?
CARLA Architetto! Non vorr farci credere che si possono fare lavori per centomila euro senza emettere fattura?
LUIGI Certo che si pubasta essere accortie avere le conoscenze giuste
FRANCA E lei per le conoscenze un vero asso, vero?
LUIGI Proprio cosun vero asso. Figuratevi che allufficio urbanistica del Comune mi hanno soprannominato RiccoloAdesso dovrei andare, il Conte Altomiri mi attende in quel suo meraviglioso chalet di montagna per un pigiama party...
CARLA Il Conte Altomiri? Riccardo Altomiri? Ma non quello che stato coinvolto nello scandalo dei quadri falsi?
LUIGI S, proprio lui... quante calunnie ho sentito negli ultimi tempi! Invidia! Solo invidia!
FRANCA Invidia? Ma se si fatto anche due anni di carcere!
LUIGI Sciocchezzefu accusato di vendere quadri falsi alla gente
FRANCA Ora ricordo! Lo presero perch cercava di sbolognare un falso Renoir alla moglie del capo della polizia!
LUIGI Proprio cosma era stato messo in mezzolui era convinto che il quadro fosse autenticoe invece quella brutta baldracca lo denuncie pensare che un uomo tanto dolce e caro! Ma appena arrivo a casa sua ci penso io a consolarlo
FRANCA D'accordo, architetto, allora ci vediamo domani...alle cinque va bene?
LUIGI Dunque vediamodomani mattina sicuramente mi fermer dal Conte Altomiri, dopo una nottata come quella che mi aspettapoi ho un pranzo di lavoro col sindaco e lassessore allurbanisticas, le cinque della sera proprio l'ora giusta...alle cinque della sera, come diceva il mio amico Garcia! Bye bye! E se telefona Antonio, me lo saluti tantoEsce
CARLA Accidenti che preventivo! E meno male ti tratta bene! E senza uno straccio di fattura!
FRANCA Che vuoi, cos bravo
CARLA Se per questo anche parecchio disonesto. Andiamocene anche noi, Franca... questo posto mi mette i brividi...finch non avremo tolto tutto questo vecchiume...
FRANCA Non vorrai farmi credere che credi davvero a quelle pazze storie sui fantasmi inventate da Isolina?
CARLA Ma no, solo che... non vorrei che arrivasse quel tuo amico...non doveva venire oggi? Ostentando una falsa indifferenza Santo cielo, mi sfugge il nomecome si chiama?
FRANCA Dai, Carla, smettila Vincenzo si chiama, lo sai benissimo
CARLA Ah, Vincenzo? Quel Vincenzo? Lamante di mia sorella, e cio il tuo?
FRANCA Ma che amante e amante! Sai benissimo che non c ancora stato nulla tra noi.
CARLA Ma so altrettanto benissimo che ci sar prestoeh, se ci sar!
FRANCA Che cosa?
CARLA Qualcosa. Ma stai tranquilla, non ti biasimo
FRANCA Vorrei vedere, con le storie che hai alle spalle!
CARLA E cos un belluomo, quel Vincenzo
FRANCA CARLA! Non ti provare a portarmelo via!
CARLA Tranquilla, non il mio tipoe poi non te lho forse presentato io?
FRANCA Questo vero. Per sai, col tuo passato burrascoso
CARLA Non cambiare discorso. Si sta parlando di te.
FRANCA Va bene, va bene.
CARLA Ma mi dici una volta per tutte come hai fatto a passare dieci anni della tua vita con quel cadavere di tuo marito? Cos appiccicosose non sbaglio questa credo che sia la prima volta che ti lascia da sola.
FRANCA E verosempre attaccato alle sottane, con quella sua asfissiante gelosiameno male che oggi al lavoro doveva fare una cosa che non poteva assolutamente rimandare!
CARLA Dimmi la verit: lo ami?
FRANCA Amarlo? Pi passa il tempo e pi sono disperataormai credo di odiarlo.
CARLA E allora perch non te ne vai?
FRANCA E dove dovrei andare? Io non ho nullaora poi che c questo castello di mezzo figurati me lo lascio scappare E meno male che non abbiamo figli.
CARLA Ci mancherebbero solo quelli! Insomma, non sai decidere
FRANCA Vedremo, Carla, vedremo. Ho detto a Vincenzo di venire qui proprio perch Antonio deve lavoraree Vincenzo ha detto che oggi metter le cose in chiarotutto dipende da questo incontromamma mia, come sono emozionata! Io un amante! ma ci pensi? Senti Carla, ti dispiacerebbe andare ad accoglierlo? E poi lo fai salire quass in mansardaqui nessuno ci disturber. Ah, unaltra cosafai in modo che Isolina non lo vedae tienila occupata, cos sono sicura che non verr quassE anziana, e poi mi sembra una donna cos perbene, tutta casa e chiesachiss cosa potrebbe pensare, poverina
CARLA Va bene, ma tutu resti qui da sola? Non hai paura?
FRANCA Macch paura! Vai pure... tanto io sono tranquillissima, perci inutile che ti preoccupi per me...e poi di che cosa dovrei avere paura? Degli spettri che esistono solo nella testa di Isolina? Anzi, sai cosa faccio nellattesa? Comincer a dare una scopatina a questo posto.
CARLA Attentasi comincia con una scopatina e poi chiss dove si va a finire
FRANCA CARLA!
CARLA Va bene, va bene. Contenta tu
Carla esce; Franca si guarda attorno, poi la sua attenzione attirata da un piumino in un angolo; lo prende e inizia a spolverare; Cesare e Ettore si avvicinano e la osservano molto da vicino
ETTORE Per, niente male...
CESARE Eh gi. Ha tutte le sue cosine al posto giusto
ETTORE Proprio un bel bocconcino.
CESARE Una volta tanto sono d'accordo con te. Avessi trecentotrenta anni di meno...
ETTORE Ma tu non eri quello che era pentito? Quello che aspettava solo l'occasione giusta per fare del bene? E questo lo chiami far del bene?
CESARE Che centra! Si fa per diree poi, anche se sono morto, ogni tanto mi assale questo languorinoquesta voglia di nuove avventure Sento che qualcosa mi rimasto, e fa ancora parte del mio essere
ETTORE S. Qualcosa ti rimasto. Le corna ti sono rimaste.
CESARE Mostrando il pugno Maledettoma verr un giorno in cui ti presenter il conto, e stai tranquillo che sar salatoche servo traditore! E pensare che ti ho tolto dalla strada e sfamatoricordati che non eri nessuno!
ETTORE Invece ora che sono morto sono qualcuno?
CESARE Che centra! Non tho mica ammazzato io! Anzi, a dire la verit non so nemmeno com avvenuto il tuo trapassoe siccome si da il caso che ti ho mantenuto per quasi tutto il tempo della tua insignificante vita, almeno sapere come sei morto mi spetterebbe di diritto.
ETTORE Eh! Che benefattore! E io ti ricordo, caro il mio nobile Conte dei miei stivali, che mai ho preteso un obolo da te, neanche quando con la mia prestanza fisica ti ho aiutato a tenere alto il nome della casata con le tue amanti
CESARE Maledetto! Vieni qui che ti strozzo! Rincorrendolo per la stanza, mentre Franca continua a pulire Fatti prendere! Fatti prendere
SCENA V
CESARE, ETTORE, FRANCA, VINCENZO
Si apre la porta ed entra Vincenzo, con un lenzuolo addosso e due buchi per gli occhi; Franca girata verso il pubblico, perci non lo vede.
CESARE Toh! Un concorrente!
ETTORE Ma dai! Succede tutto oggi?
CESARE Evidentemente s.
ETTORE Ehi, tu, guarda che questo territorio occupato! E poi, che ci fai con quel ridicolo lenzuolo in testa?
CESARE A Ettore Ma non ci sente?
ETTORE Sar duro dorecchi
VINCENZO Andr dietro Franca ed alzer le braccia UHHHHHH!!!!!!!! Franca resta un attimo perplessa guardando verso il pubblico, e non trova il coraggio di voltarsi
FRANCA Si volta lentamente e lo vede AHHHHH!!!! AIUTO!!!! Un fanta...un fanta....UNO SPETTRO!!!!! AIUTO!!!!!
VINCENZO Togliendosi il lenzuolo Ci sei cascata! Ci sei cascata!
FRANCA VINCENZO?!?! Dandogli un sonoro schiaffo Toh!
VINCENZO Ahi! Ma che ti ho spaventata? Sai, quella signora anzianacome si chiama? Ah, s, Isolina mi ha raccontato quella strana storia sui fantasmi, ed io non ho resistito alla tentazione...
FRANCA Ah, non hai resistito, eh? CRETINO! E ALLORA NEANCHE IO RESISTO! Toh! Altro schiaffo
VINCENZO Ma Franca!
FRANCA FRANCA UN ACCIDENTE! MA DICO, SEI SCEMO? Mi si gelato il sangue! E Carla dov'?
VINCENZO Carla? Tua sorella? Come, c anche tua sorella?
FRANCA Certo che c anche mia sorella! Non gi nel salone?
VINCENZO Io non lho vista.
FRANCA Strano. Ti venuta incontro, ma evidentemente non vi siete trovati. In compenso ti ha trovato Isolinache ti ha chiesto?
VINCENZO Simpaticissima! Mi ha chiesto chi fossi
FRANCA E tu cosa gli hai detto?
VINCENZO E cosa gli dovevo dire? Un amico di Franca!
FRANCA Ecco fattoe lei?
VINCENZO Ha detto: Ho capito, ho capitodicono tutti cos셔
FRANCA Che vuol dire dicono tutti cos?
VINCENZO Ah, non lo soe poi ha continuato se la vuole credo che sia ancora su nella mansarda Simpatica, vero? Una donnina cos perbene
FRANCA Davvero. Speriamo non abbia sospettato nienteAccidenti, mi tremano ancora le gambe
VINCENZO Avvicinandosi Perdonami, amore mio, non credevo che ti saresti spaventata cosmio piccolo fiorellino di prato
FRANCA Ho il cuore in gola
VINCENZO Stringendola Scusami scusami scusamisiamo soliche ne dici? L'occasione buona, non credi?
FRANCA Timorosa Beh..ssarebbe...
VINCENZO Adesso, in questa soffitta, faremo ci che abbiamo sempre desiderato fare...e che abbiamo sempre e scioccamente rimandato.
FRANCA Imbarazzata Sa...sarebbe?
VINCENZO Amore...La bacia sul collo, e continuano a parlare a bassa voce durante tutto il colloquio seguente che avranno Ettore e Cesare.
CESARE Accidenti! Non credevo che dopo tanti anni mi toccasse assistere ad una cornificazione in cui io non c'entro niente!
ETTORE Ti brucia, eh?
CESARE Se mi brucia! Ma tu non puoi capire...
ETTORE Lo capisco, lo capisco
CESARE Gi, mi era passato di mente Cosa non darei per poter essere quel Vincenzo! Sospiro Basta. Non pensiamoci pi...questa l'occasione che aspettavamo da due secoli.
ETTORE Che aspettavamo? Cio?
CESARE Non dobbiamo fare un'opera di bene per redimerci? Ebbene, ecco qui la pi meravigliosa idea degli ultimi trecento anni: sai cosa faremo?
ETTORE No, cosa faremo?
CESARE Faremo in modo che questa cornificazione non avvenga!
ETTORE A parte il fatto che interrompere questi due non so se da considerarsi un'opera di bene, ma poi, come possiamo evitare una cornificazione che ormai prossima allavvenire?
CESARE Allavvenirema come parli bene! Sono gi un centinaio danni che mi chiedo chi ti abbia aiutato a allargare cos i tuoi orizzonti culturali
ETTORE Lasciamo stare, lasciamo stare
CESARE E perch? Devo essere geloso anche di un tuo maestro?
ETTORE O magari maestra
CESARE Maestra? Ma insomma, che stai dicendo?
ETTORE E va bene, tanto ormai siamo in vena di confessionite lo posso anche dire. Vuoi sapere chi stata la mia maestra? La Baronessa Ansaldi Lubrani.
CESARE CHI?
ETTORE Dai, su che hai capito benissimo!
CESARE La Baronessa Ansaldi Lubrani?
ETTORE Proprio lei. La tua promessa sposa da sempreche poi non ti spos mai.
CESARE MA TU NON POTEVI FREQUENTARLA!
ETTORE E perch no? Fu lei che, mentre tu eri a tentare di consolare altre anime femminili, mi istru, e infuse in me un po di culturalunghe serate al focolare a parlare di scienze e filosofia
CESARE Ah, parlavate di filosofiaeh s, era una donna coltissimae ci andavi tutte le sere?
ETTORE Magari! No, solo quando era il mio turno.
CESARE Quando era il tuo turno? Che vuol dire quando era il tuo turno?
ETTORE Ricordo che aveva tutta la settimana occupatatu ci andavi il venerde ricordo che era impegnata anche tutte le altre sere della settimana.
CESARE MA CHE STAI DICENDO? IMPEGNATA A FAR COSA?
ETTORE Via, Cesare, non mi fare entrare in particolari
CESARE ERA CASTA E PURA! MAI ME LA DETTE, NONOSTANTE LE MIE INSISTENZE, PERCHE DICEA CHE VOLEA ARRIVAR ILLIBATA AL MATRIMONIO!
ETTORE Figuratieravamo in quattroio, Peppe il Pennone, Luigi del Gobbo e Fr Cristoforo
CESARE FRA CRISTOFORO?!?!?
ETTORE E gi. Io il luned, il marted toccava a Peppe, il mercoled cera Luigi, il gioved e il sabato Fr Cristoforo che faceva il doppio turno, la domenica riposoanche se qualche volta, dopo la messa, si infilava in sacrestia
CESARE CON FRA CRISTOFORO!
ETTORE Non sempre. A volte anche con fr Gaudenzio
CESARE FRA GAUDENZIO? MA AVRA AVUTO CINQUANTANNI!
ETTORE Eh, ma era sempre in gamba
CESARE SACRIPANTE! E CON TUTTI VOI, LEI
ETTORE Eh gi. Con tutti noiper uno alla volta, eh!
CESARE E allora perch a me mai la dette?
ETTORE Forse perch ci andavi di venerd che vigilia. Niente ciccia.
CESARE E pensare che io lamavo
ETTORE Figuriamoci!
CESARE E voi me lavete sciupata!
ETTORE NOI? Ma che stai dicendo? In citt la chiamavano lacquasantiera
CESARE Acquasantiera? E perch?
ETTORE Perch ci inzuppavano tutti! Fa il gesto con la mano.
CESARE BASTA! NON VOGLIO PIU DARTI ASCOLTO, LURIDO SERVO DELLA MALORA!
ETTORE Va bene, mi taccio. Ma con loro Indica i due che facciamo?
CESARE Aspetta, fammi pensare... potremmo spaventarlo...ma no, non servirebbe a niente...appena fuori di qui la cornificazione avverrebbe lo stesso...bisogna... ci sono! Bisogna eliminarlo!
ETTORE Ecco, bravo, si ammazza e non ci si pensa pi...sarebbe questa l'opera di bene? Ma non dire cretinate!
CESARE E' mai possibile, vile plebeo, che tu capisca sempre lucciole per lanterne? Daltra parte la tua cultura quella che ...
ETTORE Ah s? Vuoi che ti metta al corrente dei particolari con la mia insegnante di cultura, la Baronessa?
CESARE No, novolevo dire che bisogna eliminarlo dalla testa di Franca! Prendere possesso della sua mente e forzarlo a dire cose che non si sognerebbe mai di dire... cose senza senso...
ETTORE Buona idea! Ci penso io!
CESARE Eh no, caro mio! L'idea mia, e spetta a me metterla in pratica... tu siediti e osserva il maestro: ti potr essere d'aiuto in altra occasione. Cesare si mette dietro Vincenzo con la testa tra le mani, concentrandosi; Ettore si siede ai suoi piedi, aspettando
VINCENZO Dimmi che mi ami!
FRANCA Ti amo!
VINCENZO E cos bello sentire la tua bocca che dice quelle paroledimmelo ancora, ti prego! Dieci, cento, mille volte! Dimmelo per tutta la vita!
FRANCA Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo Vincenzo si porta una mano sulla
fronte Amore, che ti succede?
VINCENZO Facendo gli occhi un po strani No, no, non niente...sar lemozione del momentoho avuto come un vuoto in testa, una vertigine...ma stato solo un attimo, ora passato...sto benissimo. Sto sempre benissimo quando sono solo insieme a te.
FRANCA Non sarai mica come quegli uomini che promettono mari e monti e quando arrivano al dunque gi tanto se ti portano in campagna?
VINCENZO Eh? Cosa vuoi dire?
FRANCA Dicevo, non sarai mica uno di quelli che promettono esplosioni di dinamite e poi invece non si trova neanche la miccia?
VINCENZO Franca, non ti capisco
FRANCA S, buonanotte!
VINCENZO Non vorrai dormire proprio ora!
FRANCA Ah, ho capitostai scherzando! Vincenzo, tu non puoi immaginare...non puoi sapere...una vita vissuta con quel cretino di Antonio! Sempre appiccicato alle sottane, sempre dietro, giorno e notte, senza mai un attimo di tregua, un po di libert...figurati che se non chiudessi la porta a chiave mi seguirebbe anche in bagnonon ho mai conosciuto una persona pi gelosa di mio maritoma il destino ha voluto che la mia strada si incrociasse con la tua, e sono sicura che dora in poi tutto questo cambier!
Da questo punto in avanti Vincenzo parler come se fosse telecomandato da Cesare, il quale mimer le parole del colloquio; lideale sarebbe se fosse dietro in piedi e lo manovrasse come se si trattasse di una marionetta
VINCENZO Ed ora che ci siamo trovati staremo sempre insieme, per tutta la vita... non ci lasceremo mai...nemmeno per un giorno...
FRANCA Nemmeno per un giorno
VINCENZO Neanche per un minuto
FRANCA Neanche per un minuto
VINCENZO Nemmeno per un attimo
FRANCA Oddio Vincenzo, cos corri il rischio di diventare appiccicoso come Antonio!
VINCENZO BENE!
FRANCA Come bene?
VINCENZO S, perch io voglio esserlo! Voglio amarti ora per ora, minuto per minuto, attimo per attimo! Cogliere i momenti pi nascosti della tua vita e riempire un forziere con essie poi mostrarli a tutti, e dire :Ecco, vedete? Questa la mia Franca! Questa colei che mi ha strappato il cuore dal petto, che ha riempito i miei squallidi giorni con la sua meravigliosa presenza. Questa la mia Franca, che giammai si staccher da me, o io da lei; legati a doppio filo come un palt rimesso a nuovo, come un lenzuolo rattoppato; saremo lun laltra come Ulisse e Penelope, come Penelope e Ulisse; ma questo Ulisse non far nemmeno un passo senza la sua amata! E mai, dico mai, lascer il talamo nunziale per andare a Troia!
FRANCA VINCENZO!
VINCENZO Non preoccuparti, solo un modo di direvolevo affermare senza ombra di dubbio che non solo mai andr a Troia, ma che se anche dovesse succedere, mai si tratterr dieci anni come fece il prode Ulisse!
FRANCA VINCENZO!
ETTORE Ho come limpressione che tu sia entrato in un ginepraio
CESARE Lascia fare a me
FRANCA Veramente...questa relazione...sempre ammesso che si possa chiamare cos...me la immaginavo diversa...
VINCENZO Diversa?
FRANCA S, diversapipi tranquilla, ecco!
VINCENZO Tranquilla? Pu luragano placarsi di botto? Pu il mare in tempesta fermare le sue onde affinch le Sirene facciano sentire il loro canto a Ulisse che sta tornando da Troia?
ETTORE E dai con questa Troia
VINCENZO NO! NON PUO! E sai perch non pu? Eh? Lo sai?
FRANCA No, perch?
VINCENZO Toccandosi la fronte Al momento mi sfugge, ma appena mi torna in mente te lo comunico.
FRANCA Vincenzo, sei stranoma sei sicuro di sentirti bene?
VINCENZO Ma certo che sto bene! Mai stato meglio! E ora io voglio fuggire con te, andare...che so? In un'isola sconosciuta, dove conteremo insieme i giorni che ci separano dalla morte! E l'attenderemo sereni, abbracciati sotto una palma, con i nostri sette figli che ci ringrazieranno per aver data a loro la vita...
FRANCA QUANTI?!? SETTE FIGLI? MA SEI IMPAZZITO? MI VERRANNO LE SMAGLIATURE SULLA PANCIA!
VINCENZO Impazzito? Non sono mai stato cos lucido come in questo momento...Per quando hai ragione hai ragione. Ho sbagliato, lo ammetto. Sette figli sono davvero pochie va bene, facciamo undici e non se ne parla pi.
FRANCA UNDICI?!?!? MA SEI SCEMO?!?
VINCENZO E mentre io sar a caccia o a pesca sulla nostra piccola isola d'amore, tu li vedrai crescere sani e robusti, li allatterai, giocherai a bocce con loro con le noci di coccofino al mio ritorno. Al mio ritorno dovrai cucinare ci che ti porter, mentre io, stanco della dura lotta sostenuta con qualche belva feroce, mi sprofonder in poltrona ad ammirarti e a ringraziare Iddio di averti conosciutae dopo cenadopo cena la bestia che in me prender di nuovo il sopravvento, e ti far mia tutta la notte, e forse anche la mattina seguente fino a pomeriggio inoltrato.
ETTORE Bravo Cesare, continua cos!
VINCENZO D la verit, ti piace il mio programma?
FRANCA Molto pi fredda di prima Senti Vincenzo, non credi di correre un po troppo? Dopo tutto tra noi due c' stato solamente qualche bacio...chi ti dice...s, chi ti dice che io voglia iniziare questa relazione?
VINCENZO Chi me lo dice? Ma se prima mi hai detto che mi ami!
FRANCA Beh, prima era prima, e ora... ora.
VINCENZO Oh, come son volubili le donne! Niente a lor paragone son le canne al vento!
FRANCA O Vincenzo, ma come parli? Sembra che tu viva nel settecento!
ETTORE Dai Cesare, aggiornati un po
VINCENZO FRANCA! Non puoi cambiare idea cos, nel giro di tre minuti!
FRANCA E chi lo dice che non posso? La vita mia, e ne faccio quello che mi pare!
VINCENZO Adesso capisco tutto! Tu non sei altro che...che...una donnaccia, ecco!
FRANCA VINCENZO!!!!
ETTORE Vai, Cesare, vai ora!
VINCENZO Una donnaccia, s, una donnaccia! Una che vuole solo un amante, di nascosto dal marito, che vorrebbe vivere in una situazione di comodo, rendendosi pi piccante la vita nel costante pericolo di essere scoperti! Povero Antonio! Con tutte le donne che ci sono al mondo andato a scegliere proprio una come te... e pensare che per poco non ci cadevo anch'io! PenelopeUlisseOh, come avrebbe sofferto il vate Omero al cospetto di una simile e penosa storia damore che damor non ha parvenza! Mille volte meglio se il prode Ulisse fosse rimasto a Troia!
FRANCA Sull'orlo di una crisi ADESSO BASTA!!!! NON HO PIU' INTENZIONE DI FARMI INSULTARE DA TE!!! Sai che ti dico? Addio, latin-lover da strapazzo! E ricordati che non questo il modo di trattare con una signora!
VINCENZO Guardandosi intorno Dov' questa signora? Non la vedo!
FRANCA Ah, non la vedi, eh? Mostrandogli il palmo aperto E questa la vedi? Toh! Gli d uno schiaffo
VINCENZO ZOCCOLA! Vincenzo le rende lo schiaffo; Franca ha una crisi di nervi, batte i piedi stizzita ed esce piangendo, lasciando la porta aperta; Vincenzo ride a lungo, poi si ferma, torna serio e si porta una mano sulla fronte; Cesare si sveglia dalla catalessi ed alza la testa
VINCENZO Dove... dove sono? Cos' successo? E dov' Franca? Franca, dove sei? Se n' andata! Ma perch? Cosa le ho fatto? E perch non ricordo pi nulla? Non capisco cosa sia successo Franca? FRANCA?!?! Si siede sulla poltrona
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Praticamente il continuo del primo atto; Vincenzo in poltrona
che sta dormendo, i fantasmi lo stanno guardando ridendo.
SCENA VI
ETTORE, CESARE, VINCENZO,
Cesare ed Ettore ridono a crepapelle
ETTORE Undici...ah, ah! Undici figli... hai visto come correva Franca?
CESARE Che idea che ho avuto...ah,ah! Stai sicuro che lei non lo vorr pi vedere! "Zoccola"! Devi ammettere che quando voglio Hai sentito? Mai andr a Troia!
ETTORE Senti, gi un quarto dora che dormema star bene?
CESARE Ma certo che sta bene spossato, non dimenticare quello che ha passato questi ultimi dieci minuti
ETTORE Devo ammettere che erano lustri e lustri che non ridevo cos!
CESARE E io erano almeno tre secoli che non entravo nel corpo di qualcuno
ETTORE Beh, almeno stavolta una decina di minuti sei durato! Ah, ah!
CESARE Che fai, ricominci? E smettila di ridere!
ETTORE Dai, non te la prendereormai siamo spiriticerchiamo di comportarci dignitosamente.
CESARE Certo che anche la mia morte stata un p comica...quasi una burla del destino...
ETTORE Eh s! Proprio comica! E proprio in questo castelloEri con la signora... come si chiamava?
CESARE Anna, si chiamava Anna...
ETTORE quando improvvisamente sentisti schiavacciare alla porta...credendo che fosse il marito sfoderasti il tuo miglior francese e dicesti "Addio!", facendo un balzo felino dalla finestra aperta, ma dimenticando che eri in cima ad una torre! Venti metri di salto! Ah, ah! Che cretino!
CESARE Non ero cretino. Sapevo che sotto cera il fossato con lacqua
ETTORE Per non sapevi che il giorno prima il padrone del castello laveva fatto riempire di coccodrilli.
CESARE Non erano coccodrilli, erano alligatori.
ETTORE Mi sembra che il risultato sia stato lo stesso. Ti hanno mangiato.
CESARE Fu un errore di valutazione
ETTORE No! Ah, ah! Fu un errore di persona!
CESARE Che vuoi dire?
ETTORE Che se invece di buttarti dalla finestra avessi aspettato solo un momento, avresti visto il tuo fedele servo che veniva a finire ci che tu avevi lasciato a met!
CESARE Ma come?!!?.. Non era il marito? ERI TU???? ANCHE QUELLA VOLTA? MA AVEVI UNIDEA FISSA NELLA TESTA?
ETTORE Senti chi parla! Ero proprio io, s...ma stavolta ero in anticipo.
CESARE Mi fai... mi fai cos rabbia che ti ammazzerei!
ETTORE Beh, se ti pu consolare ad ammazzarmi ci pens il marito di Anna che rientr dopo un paio d'ore...io provai a spiegargli che ero l per errore, ma quando mi chiese come mai ero nudo e io gli risposi che avevo caldo sarrabbi come una scimmia...anche perch era gennaioe subito dopo mi prese e mi butt di sotto alla torre.
CESARE Anche tu nel fossato degli alligatori?
ETTORE Anchio nel fossato degli alligatorima mi salvai. Avevano gi mangiato te, e non mi degnarono neanche di uno sguardo. Stavano piangendo tuttichiss, forse non gli eri piaciuto
CESARE E allora quale fu la causa della tua morte?
ETTORE Raffreddore. Troppo gelida lacqua. Morii appena giunsi a riva.
CESARE Ecco perch sei anche tu in questo castello! Perch anche tu sei deceduto qui!
ETTORE Appunto.
CESARE Che fine ignobile!
ETTORE Invece te, eh? Mangiato dai coccodrilli
CESARE ALLIGATORI!
ETTORE Certo...ah, ah! Certo che come spettro potrai essere anche accettabile, ma come umano eri proprio un'idiota! (Un rumore) Ancora gente! Ma quando finir questo via-vai?
SCENA VII
ETTORE, CESARE, VINCENZO, CARLA
Entra Carla, timorosavede Vincenzo e lo scuote
CARLA VincenzoVincenzo! Svegliati, ti devo parlare! Vincenzo!
ETTORE E arrivata la sorellina
CARLA Scuotendolo Vincenzo!
CESARE Se continua a scuoterlo cos prima o poi vomita
VINCENZO Svegliandosi Chi ? CARLA! CHE CI FAI QUI?
CARLA Alzati, ti devo dire una cosa.
VINCENZO E non me la puoi dire se sto seduto? Mi gira un po la testa
CARLA No. Viene male. Alzati.
ETTORE E alzati, Vincenzo!
VINCENZO Si alza e si mette di fronte a Carla Ecco. Dimmi.
CARLA Gli da un sonoro schiaffo IDIOTA! Ora ti puoi sedere.
VINCENZO Ma perch? Che ho fatto?
CARLA NON LO SO COSA HAI FATTO! Ma sono sicura che lo schiaffo te lo meritie forse te ne meriti anche due. Gi nel salone c mia sorella che frigna come un poppante. Non mi ha voluto dire nulla. Anzi, non riesce a dirmi nulla, perch continua a singhiozzareche cosa le hai fatto?
VINCENZO Senti Carla, se ora ti dico che non mi ricordo nulla di quello che successo tra me e tua sorella, mi credi?
CARLA No.
VINCENZO Appunto.
CARLA Ma possibile che riesci sempre a rovinare tutto? Quale era il piano?
VINCENZO So benissimo qual il piano
CARLA Allora ripetimelo, perch non sono sicura che tu abbia capito bene.
VINCENZO Ma dai, Carlacerto che ho capito
CARLA E ALLORA RIPETIMELO!
VINCENZO Far innamorare Carla
CARLA E poi?
VINCENZO Farci sorprendere in atteggiamento amoroso da Antonio, in modo che la ripudi
CARLA Bravo! Questa la prima parte del pianoe la seconda?
VINCENZO Entri in azione tue consoli Antonioti fai sposare e vieni a vivere nel castello
CARLA Non sei cos scemo come sembrie dopo?
VINCENZO Dopo Antonio avr un incidentee ci godremo il castello io e te!
CARLA BRAVO! E allora, se il piano questo, avrei dovuto trovare mia sorella felice come una Pasqua dopo essere stata quass nella mansarda da sola con te. E invece lho trovata che piangeva, quindi mi chiedo: perch?
VINCENZO Credimi, Carla, non ricordoho come un vuoto nella testa
CARLA Questo sicuro. Un buco nero.
VINCENZO Aspetta, cerco di rimediarevado gi e vedrai che sapr farmi perdonare.
CARLA Lo spero per te, altrimenti avremo lavorato tutto questo tempo per nulla
VINCENZO Vedrai, vedraivieni gi con me?
CARLA Certo, vai avanti tu, ti seguo subitocerco di fare velocemente il punto della situazione Vai, vaie comportati bene, stavolta! Vincenzo esce, e Carla si siede sulla poltrona, pensierosa.
CESARE Ettore, hai sentito che tresca?
ETTORE Ho sentito, ho sentito
CESARE E una congiura bella e buona! Dobbiamo sventarla!
ETTORE E come, mio prode Conte?
CESARE ETTORE! Non mi prendere in giro!
ETTORE Lo sai benissimo che non ci possiamo muovere da qui. Non possiamo intervenire su ci che accade al di fuori di questa stanza.
CESARE Sacripante! E vero, non ci avevo pensato
ETTORE Ultimamente fai fatica a pensare, mio prode Conte Cesare
CESARE E smettila di chiamarmi prode Conte! Mi da ai nervi!
ETTORE Conte, sono trecento anni che mi sbeffeggi non appena ti si presenta loccasione. Ora tocca a metu non immagini neanche per quanto tempo ti potrei deridere
CESARE Perch? Me ne hai combinate altre?
ETTORE Povero il mio Conte Cesaretutti i giorni te ne combinavo una! Ma tu eri troppo preso dal tuo orgoglio per accorgertenevivevi nel tuo mondo, e credevi che tutto quello che era fuori da questo mondo fosse stato messo l per servirtipovero illuso! Rumori Accidenti! Ancora gente!
CESARE E adesso? Chi arriva adesso?
CARLA Sono gi qua? Carla si nasconde dietro al tavolo, in modo da vedere la poltrona ed essere vista dal pubblico.
SCENA VIII
ETTORE, CESARE, CARLA, VINCENZO, FRANCA
VINCENZO Entra tenendo Franca per la mano; Ti prego, vieni!
FRANCA Perch mi hai trascinato unaltra volta quass?
VINCENZO Perch ti devo dire una cosa importante
FRANCA E non me la potevi dire nel salone?
VINCENZO Non volevo essere interrottoIsolina gira per tutte le stanzequando meno te lo aspetti te la vedi apparire davanti
FRANCA Ormai tardi. Quello che mi hai detto prima stato tremendo. Non ti perdoner mai.
VINCENZO Ascoltami, Franca. Io non so cosa sia successo poco fa, perch non lo ricordo. Devo aver accumulato tanta di quella stanchezza al lavoro che mi ha fatto fare un corto circuito al cervello
FRANCA Questo non giustifica quello che mi hai detto. Ma rendi conto? Mi hai chiamata Zoccola!
VINCENZO Non ci credo! Davvero?
FRANCA Davvero, s. ...mi hai parlato di un'isola, e che mi avresti fatto fare 11 figlioli.
VINCENZO Ma dai! Undici?
FRANCA Undici, s! E io ti ho preso a sberle!
VINCENZO Ecco perch sono tutto indolenzito! Ma hai fatto bene. Me le meritavo. Ma hai sentito? Ti ho detto cose senza sensosegno che non ero in me. Credimi Franca, ho un vuoto di memoria enorme...lultima cosa che ricordo di quel momento che ci siamo seduti qui, proprio come siamo ora. Vieni qui, ascolta...la tira verso di s e le comincia a parlarle in un orecchio.
CESARE Ecco qua. Visto? A volte la provvidenza...baster che io ora faccia come poco fae il gioco fatto!
ETTORE E no, caro il mio Cesare, adesso tocca a me!
CESARE A te? Ma non sei capace!
ETTORE Certo che sono capace.
CESARE Rovinerai tutto!
ETTORE Non roviner nulla.
CESARE Non ci riuscirai mai!
ETTORE Ricordati che in vita sono riuscito a fare tutto quello che hai fatto tu. E da quello che mi risulta anche meglio!
CESARE E va bene, allora accomodati...sono proprio curioso di vedere cosa succeder!
ETTORE Ho un piano tutto mio. Guarda e stupisci del tuo servo... Si concentra
VINCENZO Facciamo finta che non sia successo nulla. Questo il momento giusto per ricominciare tutto da capo
FRANCA vero, forse sono stata troppo impulsiva...ha uno scatto, e stavolta lei quella posseduta, ed Ettore la guida.
VINCENZO Vieni, amore, cominciamo con un bacio. Il resto verr da solo...
FRANCA Eccomi, Vincenzo...non vedo l'ora di essere tua ...sono qui, prendimi!
VINCENZO No...cio s...ma qui? Ma ora?
FRANCA E quando senn?
VINCENZO Ma io credevo che tu volessi parlare del nostro futuro
FRANCA Dopo si parler anche di quello. Ma ora non vedi che brucio di passione?
VINCENZO S ma...non ti ho mai visto cos. Ti senti bene?
FRANCA Certo si comincia a spogliare Allora? Che fai? Non mi salti addosso? Non senti le campane che suonano? Forse non ti piaccio?
CESARE Ma cosa diavolo sta succedendo? Ah, ho capito! Stai influenzando Franca!
ETTORE Perspicace, eh? Ora sta zitto e lasciami lavorare...
FRANCA Sai che far quando io e te saremo insieme?
VINCENZO No, che farai amore mio?
FRANCA Ti riempir di corna.
VINCENZO Cosa farai?
FRANCA Uffa! Vuoi che te lo metta per scritto? Ti riempir di corna. Sulla tua testa non si dovr pi vedere un capello. Solo corna ramificate.
VINCENZO FRANCA! Ma perch mi dici questo?
FRANCA Semplice. Perch sei un debosciato, un uomo senza spina dorsale, e il piano che hai escogitato con mia sorella per impadronirvi del castello non vi riuscir mai.
VINCENZO Piano? Che piano? Ti giuro
FRANCA Non giurare, idiota. So tutto.
VINCENZO Ma come...come hai fatto a
FRANCA Questo non importante.
VINCENZO E CarlaCarla sa che tu sai?
FRANCA E come potrebbe non saperlo? l dietro quel tavolo l! Indica il tavolo
VINCENZO Dietro il tavolo?
FRANCA Dietro il tavolo, s. Carla, vieni fuori da l, forza.
CARLA Titubante Eccomi....
FRANCA Vieni Carla, non aver paura. Sei pur sempre mia sorella.
VINCENZO E io?
FRANCA Tu sei un idiota competo, non ti manca niente. Vattene via per sempre dalle nostre vite, prima che ti riempia di schiaffi.
VINCENZO E tu Carla che dici?
CARLA Ormai il piano fallito, e io devo farmi perdonare. Ha ragione mia sorella, vattene, altrimenti quando con gli schiaffi ha finito lei comincio a darteli io.
VINCENZO Grazie, per oggi sono a posto cos. Me ne vado. Ma di una cosa potete stare certe: non mi vedrete mai pi! Esce velocemente.
FRANCA Carla, io ti perdono, ma tu promettimi una cosa.
CARLA Tutto quello che vuoi, sorellina mia
FRANCA Tra un minuto esatto io dimenticher tutta questa storia. E tu farai altrettanto. Non ne parleremo mai pi.
CARLA Te lo prometto. Mai pi. Grazie Franca.
FRANCA Io ti sembrer strana, ma tu non ci farai caso.
CARLA No. Cio s. Insomma, non ci far caso.
FRANCA Bene. Butta gi la testa e sviene; Carla la sorregge mentre Ettore si rilassa.
CARLA Oh mamma mia Franca, che ti prende?
FRANCA Santo cielo la mia testama che successo?
CARLA Hai avuto un mancamentostai bene?
FRANCA Sono tutta scombussolatalultima cosa che ricordo che stavo parlando con Vincenzodov?
CARLA Se n andato per sempre.
FRANCA Bene. Dopo quello che mi ha detto il minimo che poteva farevieni, andiamo gi nel salonequi mi sembra che mi manchi laria.
CARLA S, andiamo. Escono
SCENA IX
ETTORE, CESARE, VINCENZO.
Non appena le donne sono uscite entra Vincenzo
VINCENZO Entrando Permesso?
CESARE Accidenti! Perch tornato?
ETTORE E come ha fatto a non vedere Franca e Carla?
VINCENZO Guarda verso Cesare e Ettore Buonasera...
CESARE Ma... ma chi saluta?
ETTORE Boh?
VINCENZO Voi, saluto voi...chi altri dovrei salutare? Non c nessun altro qui!
CESARE Ma tu... tu ci vedi!
VINCENZO Certo che vi vedo! Non sono mica cieco!
ETTORE E ci senti!
VINCENZO E dai! Secondo voi dovrei essere sordo? E cieco? Tra s Con tutti i fantasmi che ci sono, proprio con questi due idioti mi dovevano mettere?
CESARE Ma com' possibile? Eri qui pochi minuti fa...e non ci vedevi, n ci sentivi!
VINCENZO S, ma adesso c' una sostanziale differenza..dovete sapere che quando sono corso fuori sono scivolato su un gradino di quella vecchia scala ed ho battuto la testa dopo averla ruzzolata tutta...ed eccomi qua.
CESARE OH, NO!
VINCENZO Permettete che mi presenti? Vincenzo Bevilacqua, ragioniere. Lavoro...anzi, lavoravo in un'azienda tessile.
CESARE Molto piacere. Io sono il Conte Cesare Ugolotti, e questi il mio fedele servitore Ettore.
ETTORE Servitore? Servitore un corno! Da morti siamo tutti uguali
E bravo Cesare! Proprio una bella idea hai avuto! Altro che opera di bene..." Bisogna eliminarlo", avevi detto...va l, che ci sei riuscito benissimo!
CESARE Ma che vai a pensare! Lo sai bene che stata solo una disgrazia! Io ho fatto la mia parte, non volevo certo che accadesse tutto questo! Non puoi darmi la colpa se successo una cosa che non ho minimamente pensato!
VINCENZO Ma insomma, vorreste avere la cortesia di spiegare qualche cosa anche a me? Ho come il sospetto che debba ringraziare voi due se ci ho rimesso la pelle!
CESARE Beh, in un certo senso
ETTORE Ecco qua i fatti: questo idiota ha avuto la fantastica idea di sostituirsi a te nel colloquio che hai avuto poco fa con Franca...
CESARE E invece questo idiota ha sostituito Franca nel colloquio successivo
VINCENZO Colloquio? Quale colloquio? Non ricordo nienteE come avrebbe fatto a sostituirmi?
ETTORE Te lo spiegher un'altra volta...che stavo dicendo? Ah, s; dopo essersi sostituito a te ha trovato il modo di rompere sul nascere la tua relazione con Franca.
VINCENZO Ah, sarebbe dunque questo vecchietto la causa del mio trapasso?
CESARE VECCHIETTO?!? NON HO NEPPURE QUATTROCENTO ANNI!
E poi...devi sapere che eri quasi riuscito a risistemare le cose, ma arrivato Ettore e tha dato il colpo di grazia. Per devi credermi: nessuno di noi due ti voleva morto.
VINCENZO Gi, per eccomi qui, e chiss per quanto tempo
ETTORE Tranquillo, ci farai labitudine
VINCENZO Mahin fondo pensavo che morire fosse molto peggio...Invece vediamo, udiamo, e da quel che ho capito abbiamo conservato anche i sentimenti...non vero?
CESARE S, vero, ma non devi rallegrarti per questo...sapessi com' brutto poter percepire tutto ci che ci circonda senza potervi partecipare, senza poter avere niente di quello che vorremmo...oh, come vorrei non avere questi sentimenti!
ETTORE E invece eccoci qua, tutti e tre, a dividere questa gi angusta soffitta...forse sar solamente un'idea, ma mi pare gi che mi manchi l'aria...
CESARE Non possiamo ribellarci. Questo il nostro destino futuro, chiss per quanti anni ancoralimportante non si cresca ancora di numero. Non lo sopporterei.
SCENA X
ETTORE, CESARE, VINCENZO, CARLA, FRANCA
Entrano dimpeto Carla e Franca, trafelate, e si chiudono la porta dietro
CARLA Tremando O mamma miao mamma mia
FRANCA Tremando anche lei Santo cielo, Carla, smettila di tremaresembra che stia passando il trenoSi abbracciano
VINCENZO Avvicinandosi Franca! Carla! Amori miei!
ETTORE Stai buono, Vincenzonon ti sentiranno mai, nemmeno se ti metti a urlare. E poi vedrai che questo tenere un piede in due staffe non ti porter a nulla di buono.
VINCENZO Ma la posso almeno toccare?
CESARE Magari! Darei centanni della mia vita per poter toccare una donna ancora una volta!
ETTORE Rassegnati, Vincenzoquesto mondo i vivi lo chiamano aldil proprio per questa ragioneperch ci siamo noie non possiamo interagire fisicamente con il loro mondo.
CESARE Interagirema sentite com colto questo servo!
FRANCA E ora? Che facciamo ora?
CARLA Ma sei proprio sicura che sia morto?
FRANCA Ma certo, non hai visto gli occhi strabuzzati? E poi giaceva con la testa in una pozza di sangue
CARLA Ma cosa pu essere successo?
FRANCA Deve essere scivolato su quello scalino sconnesso che diceva Isolina
CARLA ISOLINA!
FRANCA Spaventata DOVE?
CARLA Da nessuna parte, mi partito un urlo
FRANCA O Santo cielo che spaventocerca di contenerti
CARLA E come faccio a contenermi? C un morto in fondo alle scale!
FRANCA Va bene, ma stata una disgrazianon labbiamo mica ammazzato noi!
CARLA Beh, su una cosa ha avuto ragioneuscendo ha detto non mi vedrete mai pi!
FRANCA Davvero. Lha azzeccata in pieno.
CARLA Chiamiamo la polizia?
FRANCA Polizia? Ti immagini quante domande? Verr sicuramente fuori che io e Vincenzo eravamo amantialmeno fosse la verit! Lo sapr mio maritomagari mi ripudia e addio castello! No, no
CARLA E allora? Non vorrai mica
FRANCA Cosa?
CARLA Insomma, come si fa?
FRANCA Di che parli?
CARLA Il cadavere!
FRANCA Gi. E un problema.
CARLA Non un problemaun problema quando ti viene il raffreddore, o quando non hai i soldi per arrivare a fine mese. Questa unapocalisse!
FRANCA Bisogna far sparire il cadavere.
VINCENZO SPARIRE? COME SPARIREE DOVE MI VORRESTE METTERE?
CARLA E dove lo vogliamo mettere?
FRANCA Ascolta Carla, mi venuta unideasi potrebbe portare a quella vecchia discarica che c qui a tre o quattro chilometri.
VINCENZO IN UNA DISCARICA? MA DAI!
CARLA O mamma mia! Non ci penso neanche! Io chiamo la polizia!
CESARE Buona idea.
FRANCA Carla! Non cos che si comporta una sorella! Perder il castello!
CARLA Franca, in fondo a queste scale c un morto con la testa spaccata in due come unanguria! E IO CHIAMERO LA POLIZIA! E NIENTE, DICO NIENTE, RIUSCIRA A FARMI CAMBIARE IDEA!
FRANCA Peccato. Ti avrei regalato tre o quattro stanze.
CARLA Tre o quattrbisogna far sparire il cadavere.
ETTORE Trovato laccordo. Non cambiato poi cos tanto il mondo in trecento anni
FRANCA Grazie Carla. E ricordati che una sorella consiglia, sorregge
CARLA e aiuta a far sparire i cadaveri
FRANCA Alloccorrenza s! E poima che cadaveri? Ne parli come se in fondo alle scale ci fosse un intero cimitero Uno solo! Il cadavere!
VINCENZO Non mi avevano mai chiamato cadavere.
ETTORE Sar meglio che ti abitui in fretta.
CESARE E poi c sempre una prima volta per tutto.
CARLA Ma come facciamo? Peser almeno ottanta chilinon ce la faremo mai!
FRANCA Basta volerlo, il modo si trovapensiamoci un po
ETTORE Perch non lo fate a pezzi e lo portate via un po alla volta?
VINCENZO A PEZZI? FIGURIAMOCI! NON LO FAREBBERO MAI! IN FONDO MI AMAVANO! Franca, d qualcosa
FRANCA TROVATO! FACCIAMOLO A PEZZI!
VINCENZO FRANCA! Carla, almeno tu
CARLA Sai che proprio una buona idea? Cos faremo meno faticacominciano a parlottare a bassa voce tra loro
ETTORE Visto? Mai fidarsi delle donnediglielo, Cesare
CESARE Gi, io ne so qualcosami dispiace Vincenzoche brutta fine!
ETTORE Senti chi parla! Uno che lhanno mangiato i coccodrilli e lhanno ricacato dentro tutto il fossato!
CASARE ALLIGATORI! ERANO ALLIGATORI!
ETTORE Va bene, ma cacano anche gli alligatori
CARLA Andiamo Franca
FRANCA S, andiamoSi apre la porta SANTO CIELO, CHI E?
SCENA XI
ETTORE, CESARE, VINCENZO, CARLA, FRANCA, ISOLINA
ISOLINA Entrando Ah, eccovi qui vostro quel cadavere in fondo alle scale?
FRANCA Nocio svolevo dire no, non nostro
CARLA Labbiamo trovato l.
ISOLINA Era vivo o morto?
FRANCA Morto.
ISOLINA E lavete ucciso voi?
FRANCA NOI? Per lamor del cielo!
CARLA Deve essere scivolato su quel gradino sconnesso mentre correva.
ISOLINA E perch correva?
FRANCA Non lo so, Isolina, non lo so! Non posso mica sapere tutto!
CARLA Non sappiamo cosa fare
ISOLINA Le soluzioni sono due. O chiamate la polizia o fate sparire il cadavere.
FRANCA Cosa bisogna fare?
CARLA Chiamare la polizia.
ISOLINA O far sparire il cadavere.
CARLA Davvero? Isolina, cosa ci consiglia?
ISOLINA Di far sparire il cadavere. Non possiamo chiamare la polizia. Tutte quelle domandefinirebbero per scoprire la tresca tra lei e il cadaverepardon, tra lei e il suo amante. E suo marito potrebbe non gradire
FRANCA Tresca? Che tresca? NOI non eravamo amanti!
ISOLINA S, va bene, va benedicono tutte cos
CARLA E dove lo mettiamo?
ISOLINA Lideale sarebbe portarlo alla vecchia discarica.
FRANCA Visto? Avevo indovinato anche la vecchia discarica
CARLA Franca, mi cominci a mettere paura
FRANCA Ma come facciamo? E pesante!
ISOLINA Questo non un problema. Si fa a pezzi.
VINCENZO No, vi prego, lasciatemi tutto intero
FRANCA A Carla Visto? Questa la soluzione migliore!
ISOLINA Oppure si usa la vecchia cariola che nella rimessa degli attrezzi.
CARLA Cariola?
ISOLINA Ma s, si carica e si porta allautosi mette nel bagagliaio e si porta alla discarica.
CARLA Accidenti, Isolina, che sangue freddo! Sembra che non sia la prima volta
ISOLINA E chi vi ha detto che la prima volta?
FRANCA Ma come! Lei
ISOLINA insieme al padrone? Eh, ne abbiamo avute di avventurese queste mura potessero parlare
CARLA Eravate amanti?
ISOLINA E che amanti! Avete visto la grande sala con le tende rosse? Quello era il luogo dei nostri incontria volte eravamo in due, ma il pi delle volte in quattro, in seiqualche volta eravamo cos tanti che sembrava di soffocare
FRANCA ACCIDENTI!
ISOLINA Eh s, begli anni quelli
CESARE Ma sentite che storia!
CARLA E perch ce la raccontate?
ISOLINA Perch tanto ormaitutto ha il suo tempo
ETTORE E noi che non ci siamo mai accorti di nullache peccato!
CARLA Ma che centrano le tresche amorose con i cadaveri?
ISOLINA Facile. Negli ultimi cinquantanni abbiamo avuti ben undici morti per infartosapete, la gente invecchia, il cuore non regge pi come primae mica potevamo chiamare il medico ogni voltaa lungo andare si sarebbe insospettito allora cominciammo a portarli nella vecchia discarica. C tanto di quello spazio, uno pi uno meno
FRANCA E nessuno ha mai scoperto nulla?
ISOLINA E che dovevano scoprire? La discarica appartieneva al padronequindi ora a voie la custodiva il povero Arnaldo, il giardiniere
FRANCA Che suppongo fosse in combutta con voi!
ISOLINA Certo, fino a che ha potuto ha anche partecipato ai nostriincontri
CARLA E dei cadaveriinsomma, dei morti che ne faceva?
ISOLINA Li seppelliva, naturalmentenel campo degli anemoni, vicino allorto dove coltivava i pomodori
FRANCA Basta Isolina, per piet!
ISOLINA Siete voi che fate le domande. Io mi limito a rispondere.
CARLA Ora cerchiamo di risolvere questa faccenda prima che arrivi qualcuno.
ISOLINA E allora andiamo, che aspettate? Siamo in tre, ce la faremo sicuramente
FRANCA Mamma miacon tutte questi orrori, non sono mica pi tanto sicura di volere il castello!
ISOLINA Signora Franca, non faccia la stupida! Lo prenda, lo prendaquesto un castello storicoma lo sapete che nel fossato intorno al castello una volta cera lacqua? Pare che nel medioevo un Conte un po idiota si sia buttato dalla finestra e sia stato mangiato dai coccodrilli!
CESARE ALLIGATORI! ERANO ALLIGATORI!
ETTORE Visto? Lo sanno tutti che eri idiota!
FRANCA Non nego, Isolina, che tutte queste storie mi abbiano sconvolta
ISOLINA Le storie sono solo storie. La realt che questo castello ha un valore immenso, e lasciarselo sfuggire sarebbe da sciocchi.
FRANCA E veroma anche vero che appartiene a mio marito
ISOLINA Allude forse a quello stupido di Antonio?
CARLA Stupido?
ISOLINA S, Ugo lo chiamava cos, lo stupido di Antoniodiceva che pensava solo a lavorare, e che non si sarebbe mai goduto la vitaavesse avuto altri parenti avrebbe lasciato tutto a loro, ma purtroppo Antonio era il solo nipote.
FRANCA Senti senti
ISOLINA Dia retta a me, signoranon rinunci al castellovenga ad abitare qui con suo marito, poi quando sar il momentoZAC! E resta tutto a lei.
CARLA O MAMMA MIA!
FRANCA O SANTO CIELO!
CARLA Ma come ZAC!
FRANCA Che cos di preciso Zac?
ISOLINA Solo un modo di direpu essere un coltello, una falce
FRANCA Che orrore!
ISOLINA Se non vi piace questo metodo in cantina ho due bottiglie piene di cianurosapete, per i topi
FRANCA Ma non sono creature di Dio?
ISOLINA Quelli nella mansarda. Quelli in cantina sono creature del demonio.
CARLA Strano modo di catalogare gli animali
ISOLINA Lo diceva sempre il padronequelli in basso schiacciali, quelli in alto salvali. Andiamo, si va gi e si fa quello che si deve fare. Si Avvia
CESARE Ma sentite Isolina! E chi lavrebbe detto?
ETTORE Che donna tosta, eh?!?!
VINCENZO MAMMA MIA, SONO CAPITATO IN UN COVO DI DELINQUENTI! MENO MALE CHE SONO GIA MORTO, COSI NON MI POTRANNO AMMAZZARE!
ETTORE Non fa una grinza.
ISOLINA Allora, andiamo?
FRANCA Andiamo, andiamo Escono tutte e tre
SCENA XII
ETTORE, CESARE, VINCENZO, LUIGI.
ETTORE Bene. Siamo rimasti noi. E ora?
CESARE Ora cosa?
ETTORE Ora cosa facciamo?
CESARE Quello che abbiamo sempre fatto da trecentanni a questa parte: niente.
VINCENZO Ma non possiamo andare da altre parti?
ETTORE Perch non provi ad uscire?
CESARE ETTORE!
VINCENZO Con immenso piacere. Arrivederci. Va verso la porta e la tocca, e subito viene respinto indietro da una forza violenta, come una scossa elettrica AHHHH! AH CHE MALE! CHE MALE!
ETTORE Visto? Non si pu uscire.
VINCENZO Ma perch ho sentito male? Non sono morto?
CESARE S. Questo lunico caso in cui puoi sentire il dolore. Se provi ad uscire.
LUIGI Mettendo dentro la testa Permesso? C' nessuno qua dentro?!?
CESARE Guarda guarda! E' tornato l'architetto...cosa avr dimenticato?
ETTORE Avr lasciata la limetta per le unghie
CESARE O magari il fazzolettino ricamato
VINCENZO Limetta per le unghie? Ma non un uomo?
ETTORE Uomo? Che parolona!
VINCENZO Ah, ho capito! Pende!
ETTORE Accidenti se pende!
LUIGI Oh Dio, ma dove sono capitato? Sono tutti volgari come voi qua dentro? E poi parlano senza alcun rispetto, come se gli altri non esistessero! Come se non ci sentissero! Oh Dio!
CESARE OH, NO, ANCHE LUI!
ETTORE EH NO, EH? NO! Passi per Vincenzo, in fondo come noi, ma lui no LUI NON CE LO VOGLIO! FIGURIAMOCI! NON SE MAI VISTO UNO SPETTRO CULATTONE!
LUIGI Prima di tutto si dice Gay. E poi non credo di essere il primo e neanche lultimo
CESARE Ci perdoni architetto, siamo nati nel diciassettesimo secolo
LUIGI Perch, nel diciassettesimo secolo non cerano i gay?
ETTORE I gay cerano, ma non cerano le parole stranieree quindi noi li chiamavamo culattoni!
CESARE Calmati, Ettore, hai forse dimenticato che per noi il sesso non esiste pi?
LUIGI NO?!? Neanche per me?
CESARE Si capisce!
LUIGI Che peccato! E' tanto un bel fantasma, quell'Ettore! Ma non usa fare le presentazioni?
CESARE Certo, siamo spiriti educati, noi! Io sono il Conte Cesare Ugolotti, questi il mio servitore Ettore, e lui un signore un po idiota di nome Vincenzo
VINCENZO Piano con le parole, eh!
LUIGI Molto piacere. Io sono larchitetto Luigi Arcuri.
ETTORE Ero.
LUIGI Prego?
ETTORE Non si dice sono. Si dice ero.
LUIGI Gi. Suppongo che ci dovr fare labitudine.
VINCENZO Architetto, ma come ha fatto a trapassare?
LUIGI Oh, questo molto semplice... scoppiata una gomma alla mia Spider...se vedeste com' ridotta, povera piccina!!! E io ho perso il controllo e sono finito fuori strada
CESARE Ma dov successo?
LUIGI Conoscete quella vecchia discarica a circa tre chilometri da qua?
VINCENZO NON CI CREDO!
LUIGI E invece ssono volato per almeno cinquanta metri, e poi non ricordo pi nullapoco dopo, mi sono sentito leggero, leggero, ed ho cominciato a volare; ho guardato in basso, ed ho visto il mio corpo piantato per met in un monte che sembrava concimesubito dopo mi son ritrovato qui.
ETTORE Piantato nel concime?
CESARE Chiss che pomodori che verranno!
LUIGI Che centrano i pomodori?
ETTORE Andiamocene, Cesare, andiamocene!
VINCENZO E mi lascereste solo con quello l?
CESARE Sai bene che non possiamo, Ettore...che ci piaccia o no dobbiamo rimanere qui per chiss quanto altro tempo!
LUIGI Non vi dar fastidio, vedrete... star zitto zitto in un angolino, e far...Con intenzione far tutto quello che vorrete...
ETTORE E proprio questo che mi preoccupa.
VINCENZO Ma come avete passato tutto questo tempo in questa soffitta? Cosa avete fatto in tutti questi anni?
CESARE Ti dir...conversare con Ettore non che sia molto edificante...pi che altro abbiamo giocato a dadi e a carte.
ETTORE Buona idea! Adesso siamo in quattro, no? Accomoda un tavolo sul centro della scena; si siede La sfida del secolo! Giovani contro vecchi! Siediti, Vincenzo! Ed anche tu, Luigi! Sapete giocare a tressette vero?
CESARE Ma per favore, Ettore! Figurati se ora mi metto a giocare a carte!
ETTORE Perch? Hai qualcosa di meglio da fare?
CESARE Veramente no
VINCENZO Non per vantarmi, ma io ho vinto diversi torneial mio paese mi consideravano un campione...
LUIGI Io... invece non ho mai giocato a cartesapete, col lavoro che ho...non mai avuto occasione di imparare...
CESARE Non fa niente, non fa niente...tempo per imparare ne avrai quanto ne vorrai...nel frattempo vuol dire che giocheremo a tressette...COL MORTO!
Tutti ridono; sipario
FINE
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