Polvere

POLVERE

P O L V E R E

di

Adriano Marcolini

POLVERE

di

Adriano Marcolini

(Posiz. SIAE/Sez D.O.R. 146280; Codice Opera: 882800A)

(Due atti, di cui il primo si svolge nel pomeriggio e sera del 27 Dicembre 1907, mentre il secondo si svolge durante la giornata successiva).

PERSONAGGI:

VOCE di ANGELA (83 anni)

ROSA (casalinga, 30 anni)

ANGELA (dieci anni)

FILUCCIO (quattro anni)

ANTONIO (falegname, 40 anni)

MARIA (sorella di Rosa, 23 anni)

LUIGI (carabiniere veneto, 23 anni)

MARESCIALLO (58 anni)

FILOMENA (vicina di casa; 25 anni)

ROSARIA (sorella di Filomena, 21 anni)

VINCENZO (portalettere, 40 anni)

DON FRANCESCO COLANTINO (emigrante, 60 anni)

GENNARO TORIZZI (appuntato, 35 anni)

PASQUALE (giovane siciliano, 30 anni)

ATTO PRIMO

Il sipario si apre sulla cucina della casa di un falegname, mestiere abbastanza redditizio allepoca, in un paese dellIrpinia, ai primi del 900.

Scena: Palcoscenico: un tavolo per quattro persone con cinque sedie ed una seggiolina per bambini. Sullo schienale di una sedia, ben visibile, appesa una giacca da lavoro. Parete di fondo: al centro una credenza e il focolare in angolo a destra. Accanto al focolare un paio di scarpe pesanti da uomo sono messe ad asciugare. Sulla credenza stanno vecchie immagini sacre, mentre una immagine di S. Giovanni Battista appesa al muro, ben visibile tra la credenza ed il focolare. Vicino al focolare c anche una sedia a dondolo ancora in lavorazione e non ancora verniciata, con alcuni attrezzi da falegname sopra. Al muro di fondo appeso anche un colascione o una chitarra. Parete laterale di sinistra: tra le due porte delle camere, c un altarino a muro con due lumini rossi ed un Cuore di Ges. La prima delle due porte laterali porta nella camera da letto della famiglia, mentre la seconda quella della stanza di Maria. Parete di destra: si apre la porta dingresso, con appeso un semplice attaccapanni che porta un mantello, un cappello e vari scialli. A lato della porta di ingresso sono visibili, appoggiati al muro, alcuni attrezzi da lavoro da falegname (in particolare ben visibile unascia) e una finestra che d sulla strada.

Allapertura del sipario una donna sui 30-35 anni, un po sciupata, seduta su una sedia, a lato del tavolo e sta pulendo un cesto di verdura (ceci).

VOCE di ANGELA

Linverno del 1907 port un Natale freddo e nevoso. Il vento spazzava le strade e metteva in corpo una grande inquietudine. Avevo compiuto da poco dieci anni e trascorrevo la vacanza da scuola aiutando, poco, la mamma, e giocando, molto, con gli altri bambini del paese. Il Natale, da noi, una festa religiosa e anchio tenevo la mia brava penitenza da fare

(Cantilena di bambini che giocano fuori con la mazza)

Pisi e pisilli

E fiore ri cannilli

E cannilli cu lu s

Cu lu s santumart

Carraf, tirapirchi

Tira lu pera te!

ANGELA bambina

(fuori scena)

No! Ridammela! Ridammela! Non giusto! Mamm! Mamm!

ROSA

Angela! Che succede ?

ANGELA

(entrando di corsa, ben coperta per il freddo)

Mamm, Filuccio si arrubbato la mazza mia e poi se n scappato!

ROSA

(consolandola)

Ancora! Filu, vieni qua! Lascia stare tua sorella, Filuccio! Angela, devi avere un poco di pazienza, figlia mia! Quello, Filuccio pi piccolo! Tu vai a scuola, impari tante cose! E lui un poco geloso. Mo vengio, eh, quando finisco di pulire sti ciciri

ANGELA

(risentita)

Mamm, non giusto! Pure Filuccio andr a scuola! E che quando ci sei tu fa il bravo, poi, quando te ne vai, fa o mariuolo! Mha pure mozzicata!

ROSA

Fa vedNon niente, Angela. Ne trovi unaltra di mazza. Sai che facciamo? Quando pap si sveglia lo diciamo a lui e lui ti prepara una mazza cchi bbella e cchi grande. Va bene?

ANGELA

Va bene, mamm Per se lo acchiappo a Filu! (esce nuovamente)

ROSA

I figli!Sono i regali di Dio! E vero, per Signore, me li dovevi regalare proprio uno dopo laltro sti due regali?

ANTONIO

(entra dalla porta della camera in calzerotti)

Che stato Ros? La bambina piangeva?

ROSA

No, cose di bambini! Quello, Filuccio fa i dispetti, Angela sarrabbialo sai Ant! Allora, ti sei riposato?

ANTONIO

Eh! Mo va meglio! U, dalle sei di stamattina che fatico! E franato tutto il muretto di confine della propriet del Marchese, a Montella. Tutto labbiamo ricostruito! (Si siede su una sedia, mentre Rosa si alza, va alla credenza, ne trae una bottiglia di vino ed un bicchiere, che mette sul tavolo, davanti al marito, che beve). Terra ballerina, la nostra!

ROSA

Sai che penso? Dio si stancato delle schifezze degli uomini, ha acchiappato in mano il mondo e lo vuole scrollare !

ANTONIO

Ma che? Le schifezze stanno solo qua? Dio ci vuole scrollare solo a noi?

ROSA

E domani?

ANTONIO

Eh Forse. Pure a Caposele ci starebbe da faticare. Se si pu dare una mano io non mi tiro indietro, ma mi chiamano solo se tengono bisogno. Glielho detto In questa casa il pane si mangia solo si o falegname fatica! Francesco di Nicola Scialatore sta aspettando da parecchi giorni chilla seggia. (indica la sedia a dondolo). Sta uno ad Ariano che se laccattasse pure! Il guadagno buono.

ROSA

Questo non stato come dieci anni fa, che andato gi mezzo Santangelo. E pure in paese, quella volta! Ti ricordi? Io tenevo una paura! Angela aveva solo due mesi

ANTONIO

Sangue abbiamo gettato quella volta! Sgombrare tutte le macerie, rifare la chiesa nuova! Ma fatica voluta, non la senti!

ROSA

Don Nicola lorto lo aveva comprato apposta per metterci il materiale. Durante le prediche lo diceva sempre, ricordi? (Antonio la guarda in maniera significativa) Ah, gi tu alle prediche non ci vieni mai Pure ieri non ci stavi. (pausa) A proposito, Ant in paese le donne parlano di

ANTONIO

E di che parlano sti femmene ? R, di pettegolezzi io non me ne curo, lo sai! E in questo paeseci stanno femmene che con le chiacchiere ci fanno il pranzo e pure la cena !

ROSA

Ma questa storia va avanti da qualche mese, Ant Insomma, ieri sera alla predica don Nicola ha letto una piccola cosa. un racconto sacro non ho capito bene e poi ha parlato di sacrifici che si fanno in questa vita e che verranno premiati in Cielo. E ha detto pure che se ci tolgono la chiesa, chi ha fatto sacrifici per ricostruirla sar premiato nella vita eterna!

ANTONIO

Che? Chi che ci vuole togliere la chiesa?

ROSA

E appunto! Di questo parlano le donne, gi dallestate. Pare che il Comune

MARIA

(Entra piena di freddo dalla porta, che fatica a chiudere per il vento)

U R! Antonio! Ros, ti devo parlare! (scambi di occhiate tra Maria e Rosa)

ANTONIO

U, la mala nova la porta lu viento! Che , Mar? Confidenze tra sorelle? Ah, ho capito. Affari di cuore! Il bel carabiniere ha fatto o mariuolo? Fossi pure io nu bbello giuvine accuss! Ma io sono vecchio, ormai. Li giuvini hanna f lamore e li viecchi shanna fa li cazzi loro! E allora il vecchietto se ne esce e vi lascia chiacchierare, vabb?

Vado a misurare quant lungo stu paise Cos mi rinfresco le idee! (Si infila la giacca, il mantello, il cappello, fa per uscire, poi si accorge che in calzetti e torna a prendersi le scarpe sul focolare). M accuss me ne esco Le scarpe!

ROSA

Ant, vedi se trovi un pezzo di legno per la mazza di Angela. Quello, Filuccio glielha portata via

ANTONIO

(scherzando)

Altro che carabiniere! Qua il vero mariuolo proprio Filuccio! U, non me lo trattate male a Luigi, eh? E uno dei pochi carabinieri svegli! Pure se viene dal Nord! (esce)

ROSA

(preoccupata)

Che successo, Mar?

MARIA

Una cosa grave, R! Domani in paese ci sar una rivolta

ROSA

Una rivolta? Che rivolta?

MARIA

Il paese, R! Per via della chiesa!

ROSA

Le donne tenevano ragione, allora! Ma chi?

MARIA

Ascolta. Tu la conosci la storia della chiesa e San Giovanni? Che il Comune vuole togliercela?

ROSA

E per farne?

MARIA

Che ne saccio? Una caserma Ci sta un decreto del Re. Cos disse il barbiere, che lha saputo dal Delegato! E lo ha detto pure alle donne. Ma ti sembra giusto? Noi tanto faticammo per ricostruirla sta chiesa, dopo oterremoto, e loro vogliono togliercela!

ROSA

E gli americani? Pure loro hanno diritto! Che diranno gli americani ?

Zi Giovanni mand molti soldi quella volta!.

MARIA

E tanti offrirono pure oro e gioielli! Don Nicola raccolse assai! Che cosa dobbiamo fare di queste offerte ? cos diceva alle prediche- Il nostro Patrono ha bisogno di una nuova casa. Non dobbiamo forse ricostruirla ? E nessuno ha mai detto di no.

ROSA

(un po scherzosa)

Guardare in tasca a don Nicola sarebbe stato come guardare in tasca a San Giovanni Battista!

MARIA

Fu giusto rimettere l la sede della Fratellanza di Maria di Loreto. Loro fecero sempre del bene a tutti. Pure a chi non confratello.

ROSA

Ma questo che centra con

MARIA

Luigi dice che qualcuno vuole impedire la consegna delle chiavi della chiesa al Comune. I Carabinieri usciranno armati, domani.

ROSA

E stu decreto del Re?

MARIA

Una caserma! Le donne dicono che il Comune vuole farla sporca!

ROSA

Sporca? E il Re che vuole la caserma? Io non ci capisco niente, Mar!

MARIA

Ascolta, R, Mariangela, la figlia di Alfonso Cicatiello quella ragazza giovane, la conosci, no? (cenni di diniego di Rosa) Quella bella ragazza! (qualche gesto per descriverla)

ROSA

Ah, s! S.

MARIA

Oh allora! Mariangela conosce molto bene don Nicola Ci va spesso a casa, l appresso alla chiesa(Pausa, scambio di occhiate tra le due sorelle) Ma solo per aiutarlo, che ti credi ! Insomma, Mariangela dice che questa cosa lha detta don Nicola proprio. Lo ha lasciato capire

ROSA

Ma capire che?

(Suonano le campane della chiesa a morto. Le due donne si segnano.)

ROSA

Riposi in pace! Questa lanima di Zi Clemente che se ne va in cielo Quel povero vecchio ha finito di penare. Appena tornato dalla Germania I polmoni finiti aveva! Tutti quegli anni in miniera

MARIA

Se n andato pure lui come tanti altri. A morte la tenimm addret a la porta!

ROSA

Amen!

MARIA

Capisci R? Il Comune vuole mettere le mani sulla chiesa? E Mariangela non ci sta. E nemmeno le altre donne. Marianna, Giovanna, Carmela... La chiesa labbiamo costruita noi, e a noi deve restare!. Cos dicono. A me mi pare che hanno ragione. Mariangela dice che sono pronte a fare qualsiasi pazzia! Ma pure molti uomini! Pure osarto e pure il padrone dellosteria. Io ho paura per Luigi, capisci?

ANTONIO

(Rientra con Angela che tiene in mano una mazza e Filuccio addormentato in braccio)

Ma guardate se possibile nu viento accuss maledetto! Rosin, la scopa devi mettere stanotte! Dietro la porta! Il vento di Natale porta le janare! Le streghe a casa mia non ce le voglio! U, volete sapere che m capitato? (Rosa gli prende il bambino dalle braccia e lui getta occhiatine di complicit ad Angela, mentre si toglie il mantello e lo posa) Allora, camminavo vicino alla piazza una soffiata di vento e marriva in faccia una manciata di polvere! Polvere, oh! S mai vista la polvere dopo una nevicata? Insomma, mi bruciano gli occhi. Li chiudo, metto il piede su un pezzo di legno, che quasi scivoloe che trovo? Una vera mazza ! Belle fatta! Senza padrone! E allora mi sono dettoVuoi vedere che questa la mazza da piccerella mia? Vero, Angela, che la tua? (Tira fuori da una tasca una mazza e la d alla bambina, che annuisce sorridendo, lo bacia sulla guancia e poi esce di corsa per andare a giocare. Filuccio viene cullato dalla mamma che fa segno di parlare piano). Filuccio deve averla lasciata in mezzo alla piazza. U, io laggio sgridato a Fil! Stava ancora giocando l vicino. Lui ha pianto, ha promesso che far il bravoPoi s accoccolato in braccio e meccolo l!

ROSA

(va a sedersi e, seduta, canta una ninnananna)

Duorme, nennidhre mie, duorme e ripuose,

ru diette tui fatte cu ri rose.

Dorme cuiete e durmenne tu crisce

coma ru mare criscene ri pisce.

Dorme e tingrasse cuma na milogne

e duorme sensa guaj n bisuogne!

Duorme e ripuose, ninne, nsarviamiente

a te nesciune maj add fa niente.

Shhs addormentato! (Lo porta in camera da letto)

ANTONIO

Che , Mar? Tene na faccia! (a Maria) Ma allora lha combinata proprio bella oCarabiniere! Mar, nonci pensare! Se ti vuoi sposare E allora s che comincia la vera guerra! Lu primanno a cora core, lu sicondanno a cula culo, lu terzanno a cavici nculo! (Ride, guardando la cognata che sta in silenzio). Tua sorella sa come bastonare gli uomini che fanno i mariuoli. Sapessi quanti lividi tengo (Scherzando) U, vedi che sto scherzando! (La guarda preoccupato, mentre Rosa rientra) Ma insomma mi volete dire che successo?

ROSA

Luigi disse a Mar che domani ci sar una rivolta. Per la chiesa di San Giovanni abbascio. I carabinieri usciranno armati domani!

ANTONIO

S, ma questo pure io lo so Domani ci sta la consegna delle chiavi della chiesa al Comune. Hanno rimandato, non si sono mai accordatie mo siamo alla fase finale! Ma deve succedere per forza qualche cosa? I carabinieri stanno sempre armati Per sicurezza! Voler qualche parola grossaqualcuno alzer la voce

(Maria esce arrabbiata di casa dopo aver scrollato la testa come per direNon mi capite.).

ROSA

(Avvolgendosi in uno scialle)

Ci penso io, Ant. E preoccupata. Vado a prenderla e la porto qua. Meglio che sta a casa con noi. Ci stanno i bambini, la tengono allegra(esce)

ANTONIO

(Pensieroso, va alla credenza, prende un piatto, del formaggio, una fetta di polenta, un coltello e si siede al tavolo, dove comincia a mangiare. Sulla tavola ci sono gi la bottiglia di vino e un bicchiere)

LUIGI

(Bussa e entra preoccupato. E in divisa)

Si pu? Buonasera Antonio. Maria qui? Lho cercata dappertutto!

ANTONIO

U, Luigi! Che ? No, Mar non ci sta. Ma oMaresciallo tuo lo sa che te ne sei venuto in questa casa, Lu?

LUIGI

Gli ho detto che venivo a salutarvi. Siamo qua in ispezione, io, lui, Carmelo e lAppuntato. Loro si sono fermati in piazza a parlare con don Nicola e cos ho chiesto di allontanarmi pochi minuti. Una scappata

ANTONIO

Assettate Lu. Che ne sape oMaresciallo di Mar ? (Luigi fa capire che non sa niente). Stattaccuorte, guagli! (Gli fa cenno di sedersi vicino a lui) S, Mar stata qua, ma ora se n uscita, Lu. Mo Rosa la riporta a casa. Bevi un bicchiere? Vuoi una fetta di farnata, Lu? (Luigi si siede e A. parla in tono confidenziale). Senti tutta quella gente intorno alla chiesa Stasera in paese girano persone di fuori! Certe facce! Ho visto pure uno che stato in galera due volte, ma non del paese! Ne sai qualcosa, Lu?

LUIGI

Domani noi Carabinieri, siamo in otto, facciamo servizio di sorveglianza per la consegna delle chiavi della Chiesa. Ma dobbiamo stare allerta, Antonio. Girano voci che questa consegna

ANTONIO

Non sar tranquilla. Pure io lho sentito. Ma quelli? Che ci fanno quelli in paese?

LUIGI

Il Maresciallo non ci ha detto granch. Ma lui sa di pi di quel che dicePare che qualcuno

ANTONIO

(esasperato)

Qualcuno le voci Ma Dio benedetto, volete dirmi una buona volta che caspita sta succedendo? Nu bello Natale, oh! Viento, freddo e disgrazia! Perch non abbiamo grane abbastanza, qua! Contadini e pastori siamo in chisto paese! Arrivare a sera con un pezzo di pane e un bicchiere di vino! Questo cerchiamo di fare tutti! E con fatica! Capace che qualcuno getter sangue con quella gente in giro! Quelli l sanno parlare solo cu ocoltello dinte mmane! E tutto per le chiavi di una chiesa?

LUIGI

Forse c sotto qualcosa di pi

(Rientrano Rosa e Maria con Angela. Saluti. Luigi si alza in piedi e sta fermo vicino alla ragazza, scambiandosi solo qualche sguardo, vergognosi e timidi)

ROSA

(Cercando di alleggerire latmosfera)

Eccoci qua! U Luigi! Ma che avete? E Natale, si o no? E stiamo allegri allora! Siamo fra di noi! E che cimporta del resto?

MARIA

(preoccupata)

Tu domani non te ne devi uscire, hai capito Lu? Ascolta Giovanna di Filippo mi ha dato unerba! Si fa bollire dint allacqua, tu la bevi la sera e la notte poi ti sale la temperatura.

LUIGI

(alterato)

Maria! Non vorrai che

MARIA

Io tengo paura Luigi! Tu mi hai parlato di rivolta!

LUIGI

Io sono un Carabiniere, Maria! Se mi comandano, mio dovere di andare!

ANTONIO

Calma! Calmiamoci tutti! (Fa un cenno agli altri indicando la bambina). Angelalo fai un piacere a pap? Mi tieni docchio a Filuccio mentre dorme? Prima lho sgridato Sai che fai? Vai in camera pure tu e ti sdrai vicino a lui. Tanto, un solo letto abbiamo, tutti e quattro. Se si sveglia, tu gli racconti qualcosa, la storia di Ges Bambino, la Notte SantaQuello che ti ha imparato u prufessure e scola, vabb?. Ti avr detto qualcosa sul Natale, no? (La bambina annuisce) Su! (Angela va in camera dopo un bacio. Antonio lentamente si siede) Senn la bambina si spaventa con questi discorsi Ancoranon successo niente, giusto?

MARESCIALLO

(Anche lui in divisa. Bussa e entra. Tiene in mano una bandoliera)

Si pu? Buonasera a tutti!

LUIGI

(Scattando sullattenti)

Comandi Maresciallo! Ero passato un momento a salutare e

MARESCIALLO

Comodo, comodo Sapevo che ti trovavo qua, Lu!

ANTONIO

Accomodatevi, Maresci, sedete. Lo bevete un bicchiere con noi? Tengo un vinello

MARESCIALLO

Veramente Sto in servizio, Ant. (ci pensa) Ma tu sei un vecchio amico! Un piccolo strappo al Regolamento lo possiamo fare! Ero passato per vedere se si poteva sistemare questo qua (mostra la bandoliera a Antonio) E di Gennaro, lAppuntato. Vedi? Si scucito il passante e poi bisognerebbe fare un altro buco sulla cinghia Tu tieni gli strumenti giusti, Ant e pure le mani giuste!

ANTONIO (prende la bandoliera)

Certamente, Maresci, ve la sistemo subito. Ma accomodatevi

MARESCIALLO

Ma ce ne andiamo subito, eh guagli! U Lu! Riposo!

ANTONIO

Non vi preoccupate, Maresci! Anzi, visto che state qua, vi posso domandare una cosa? Se potete rispondere Ste chiavi della chiesa di San Giovanni abbascio io ci capisco poco, Maresci! Se voi cortesemente voleste

MARESCIALLO

Un momento di pazienza, Ant! Lu, ho bisogno che torni urgentemente a Flumeri. Devi andare fare un fonogramma al Comando di Compagnia. Ecco qua. (Gli porge una busta che estrae dalla giubba). Ci sta lAppuntato che aspetta fuori. Tornate alla Stazione insieme, che io ritorno con Carmelo domani mattina. Stanotte io e lui dormiamo in Municipio. Devo vedere il Signor Sindaco, prendere visione di certi documenti. Subito, Lu. Parti subito.

LUIGI

Signors Signor Maresciallo. Vado subito. (saluta ed esce)

MARESCIALLO

Allora che stavamo dicendo?

MARIA

Scusate Maresci ma devo uscire purio. Don Nicola mi disse di passare da lui Per la processione, sapete senn si fa tardi (esce)

MARESCIALLO

(dopo una breve pausa e guardando pensoso la porta da dove la ragazza uscita)

Ant, io per questo sono passato di qua Ufficialmente non saccio niente, ma quei due (unendo gli indici, accenna al rapporto tra i due) ORegolamento sadd a rispett! Carabinieri siamo, Ant! Non facciamo che. Ci siamo capiti?

ANTONIO (posa la bandoliera sul piano della credenza)

Ho capito. Non vi preoccupate Maresci. Sorveglio io! Vi fidate?

MARESCIALLO

(annuisce un po titubante)

Credo che sia pi saggio tener fuori Luigi da certe cose. Gi ne sa pi di quel che dovrebbePer questo lho allontanato. Il fonogramma potevo mandarlo pure unaltra volta.

ANTONIO

Aggio capito tutte cose, Maresci! Pure io faccio cos con Angela, quando non voglio che senta.

MARESCIALLO

(si siede)

A proposito di Angela Vi dice niente la bambina di quello che fa a scuola?

ROSA

Che volete dire, Maresci? Che centra la scuola di Angela?

MARESCIALLO

Niente, niente Dicevo cos per dire. Una informazione mia. Curiosit.

ROSA

E che cosa dovrebbe dirci, Maresci ? Quello che oprofessore limpara. I numeri la lettura i pensieri sul quaderno i nomi delle citt, le montagne, i fiumi Questo dice. Ma noi pure Se ha preso dei voti, se ha fatto bene il compito, se o Prufessore stato contento della focaccia che gli mandiamo Questo noi le chiediamo, Maresci. Limpara tante cose o Prufessore, sapete? Angela tiene un po di paura di quella sua barba folta, sapete come sono i piccerelliE pure noi tenimmo nu poco epaura echilla barba, Maresci! Ma oProfessore bravo! Limpara a scrivere, i compiti a casa Una volta Angela mi disseMamm, lo sai add vivono li fenicotteri? I nun sapevo nemmeno che erano, li fenicotteri, Maresci! E Angela sarrabbi, perch doveva fare i pensieri su sti fenicotteri! Ma, dico io, proprio li fenicotteri o Prufessore doveva impararli a sti bambini? Doveva dirci qualche altra cosa Angela, Maresci?

MARESCIALLO

No, no! La storia lunga, R. Tene ru mmele mmocca e ru rasule mmane Lo conoscete il detto. E accuss fanno quei signori rispettabilissimi.! Onesti per tutti, brave persone! Ma poi, inveceGente che gli piace la rissa, la protesta! E si nascondono e mandano avanti gli altri!

(Entrano FILOMENA e ROSARIA. Il Maresciallo si irrigidisce allentrata delle due ragazze.)

FILOMENA

Scusate, si pu ? Signor Maresciallo! Auguri, auguri a tutti! Abbiamo portato un po di robba buona per i nostri cari vicini.

ROSA

Che Min? U, Rosaria! Che ?

FILOMENA

Dui piparuolinu pajo e cuppatelle cu lu baccal e le zeppole. Ne tenevamo tante

ROSARIA

Troppo abbiamo mangiato! E mo basta! E siccome tenimmo vicini accuss simpatici le zeppole sono calde calde

ROSA

E allora sapete che facciamo? Ci mangiamo subito izzeppole! Tutti insieme! Maresci, ci fate pure voi lonore? (il Maresciallo esita)

ANTONIO

(va ad annusare)

Mhhh! Maresci, assettatevi!.

(si accomodano a tavola chiacchierando)

MARESCIALLO

Veramente non potrei, Ant!

ANTONIO

Maresci, vi prego! Per la nostra vecchia amicizia! Non volete farci questo onore?

MARESCIALLO

(annusa pure lui)

Io lo sapevo! Lo sapevo che andava a finire accuss, oh! M oregolamento lo strappiamo veramente! Ma davanti asti meraviglie Chaggia af?

ROSA

Assettatevi, Maresci! ONatale sadda pass in compagnia!

MARESCIALLO

Ojiuorno e Natale gi passato, ma comunque Mettiamo a dormire oRegolamento per oggi, oh! U, per mi raccomando! (fa cenno di star zitti perch fuori c qualcuno) Che la notizia non esca da questa casa! Lo faccio perch Antonio lo conosco da troppo tempo! Parola di soldato! Mi ricorda la mia giovent. M spedisco Carmelo in Municipio a far preparare per stanotte e sono da voi. Tanto il Signor Sindaco lo vedr domani. (esce un minuto e avvisa il carabiniere che lo sta aspettando, poi subito rientra). Ecco qua! (Rosa stende una tovaglia e Antonio tira fuori il vino. Mangiano e bevono esprimendo notevole gradimento).

ANTONIO

Un brindisi poSignor Maresciallo! Mi ricordo di voi che ero pi piccolo di Angela, Maresci!

MARESCIALLO

Eh! Tarrecuordi? Fu la mia prima nomina come Appuntato. Ma allora o Maresciallo era o fratello epap tuo! U, quante storie mi raccont sui briganti! Lui era in servizio da parecchi anni. Rappresaglie, rischi, ammazzamenti! Tempi pericolosi quelli, per chi portava questa divisa. Tenevo pi o meno gli anni di Luigi. Forse per questo che chillo guagliune mi simpatico!

ROSA

Avete raggione, Maresci! Luigi nu bravo guaglione! Meriterebbe proprio na bbona mugliera (Rosa e il Maresciallo si guardano di sottecchi) Ma noi ci stiamo abbuffando da soli! Perch non facciamo mangiare pure i bambini? Ci piacciono le zeppole! (va in camera e torna coi bambini, che vengono sistemati a tavola)

ANTONIO

Complimenti alla cuoca! (alle due ragazze) Sar stata certamente mamm, vero ragazze?

ROSARIA

Certo, Ant! Solo lei prepara zeppole cos squisite.

MARESCIALLO

Che donna, vostra madre, Rosaria! Carmela Seliano sempre stata una vera donna! Pure da giovane! Bellissima era e brava in casa. Parola di soldato! Me la ricordo bene! Tutt e uaglioni del paese le stavano dietro, allora! Aspetta una canzone ci stava che cantava sempre Le piaceva tanto

(intona incerto un ritmo e poi gli altri lo seguono)

Nnanza na casa ci ha nat na rosa.

Laggio guardata di vierno e destate.

Ci raggi ritta lu vicinato

Che me la uarda la nnammurata.

(tutti intonano il ritornello)

Lamore vene, lamore va.

Simo uagliune lamoramma fa.

Lamore vene, lamore va.

Simo uagliune lamoramma fa.

(applausi e brindisi)

ROSARIA

Mamm sapeva pure ballare, ti ricordi Filomena?

MARESCIALLO

Pure io mi ricordo! Laggio pure invitata una volta ballammo innanzi ogiglio! A festa d opatrono! Tanti anni fa. Pure io ci stavo! (pausa) Per sorveglianza, naturalmente!

FILOMENA

Allora voi sapete ballare, Maresci! (lui annuisce) Che fa? Mi fate lonore di ballare con me?

MARESCIALLO

No! Pure ballare m! No, no! E che, scherziamo?

ROSA

E allora balliamo noi, se non vi disturba! Pure i piccerelli! Ant!

(Allinvito, Antonio stacca dal muro la chitarra e improvvisano una danza popolare, che pu essere eventualmente solo cantata, mentre il Maresciallo batte il tempo.)

Abballate, abballate

Femmene zite maritate,

Si vu stacchi sicuro

Uomminimpise femmene pure.

MARESCIALLO

(leggermente alticcio)

U, ora che me ne vado! S fatto tardi assai! Quannarriva cinquantina, lassa le femmene e piglia lu vino! Cos dicono A dire la verit, io le femmene faccio fatica a scordarmele completamente, ma ovino oggi ne ho fatto scorta fino allEpifania! (ridono)

ANTONIO

(riattaccando la chitarra al muro)

E per quella faccenda, Maresci? Il discorso di prima Ru rasule mmane?

MARESCIALLO

Ne parliamo unaltra volta, Antonio. M devo andare. Saluti a tutti! E grazie. Salutatemi a mamm, ragazze! Quella bellezza che non sfiorisce mai! U! Mi raccomando! Acqua in bocca su sti zeppole, eh? (fa cenno di stare zitti e uscendo dimentica la bandoliera, mentre gli altri cantano salutandolo).

Lamore vene, lamore va.

Simo uagliune lamoramma fa.

Lamore vene, lamore va.

Simo uagliune lamoramma fa.

ANTONIO

(Ai bambini) U, piccer, tardi! Eora di coricarsi Salutate e andiamo. (riporta i figli in camera, dopo che hanno salutato tutti)

ROSARIA

E Mar? Non ci sta tua sorella, Ros?

FILOMENA

Ma vero quel che si dice? Che vuole maritarsi a Luigi? Lu Carrabbiniere?

ROSA

(leggermente seccata)

Come? E chi lo dice?

FILOMENA

Cos tra noi Sai com In paese si chiacchiera

ROSA

Eh, le chiacchiere! Pericolose possono essere! Pure le guerre possono scoppi per le chiacchiere, Filom! E tanta gente, invece di farsi gli affari suoi, chiacchiera! Comunque Luigi nu bbono uaglione! Vene da na citt del Nord, non marrecuordo! Ma bravo lo stesso. Bisogner vedere Intanto per sposarsi ci vogliono i soldi! E non tutte sono cos fortunate! (pausa, guardandola) Tu li avresti i soldi, vero? Per te sarebbe pi facile

FILOMENA

S, pap mio li ha messi da parte apposta, ma a che servono i denari se non ci sta ancora o nnammurato?

ROSA

Eh arriver, arriver! Tu s accuss bella!

ROSARIA

(Scherzando) S, ma esigente! Non gliene va mai bene nessuno! E mi blocca pure a me! Pap dice che finch la sorella maggiore non sposata, la minore deve aspettare! (le ragazze litigano scherzosamente tra loro)

ROSA

Arriver per tutte due il momento. Per Mar forse gi arrivato, ma il suo innamorato deve chiedere il permesso E poi senzaltro lo trasferiscono. Non mica facile maritarsi, per un Carabiniere.

FILOMENA

Ma sar lanno prossimo?

ROSA

Ti dico che ancora presto per parlare di date, Filom! Il confessore di Mar, don Nicola, dice chema perch ridete?

ROSARIA

No cheFilomena, sta brutta pettegola (accenna alla sorella un buffetto ridendo mentre Antonio rientra dalla camera) mi diceva prima di Caterina, che andava sempre a confessarsi da don Nicola

ROSA

E allora?

ROSARIA

No che quella., dopo nove mesi insomma (fa gesti inequivocabili per indicare una gravidanza)

ROSA

(furibonda)

Mia sorella va dal confessore per togliersi i peccati, non la mutanda! Come invece farebbero volentieri altre, invidiose e pettegole! Che vorrebbero, ma non lo dicono! Buone le zeppole, ma mi sono rimaste sullo stomaco, oh! Pure a voi, vero ? E allora, perch non andate a pigliare un poco daria per digerire? (le due ragazze, mortificate, salutano ed escono)

ANTONIO

Tenevo ragione o no? Eccole qua! Queste sono le femmene che ci stanno in paese!

ROSA

Meglio che non ce lo diciamo a Mar. Ci starebbe troppo male.

ANTONIO

E comunque chillo prevete non me la racconta giusta.

ROSA

Sei troppo sospettoso, Ant. Io non ci credo a quella storia. Io la conosco a Caterina. E forse conosco pure il vero padre del bambino. Ma finch non lui a farsi avanti Il tempo ormai sarebbe arrivato. Caterina tiene na pancia da maschietto (fa segno di una pancia a punta). M la luna giusta

ANTONIO

Sar! Comunque non questo che mi preoccupa, Ros. U, o Maresciallo s scordato a bandoliera! Tra zeppole e vino Per m non posso sistemarla Fortuna che qua si pu fidare!

ROSA

M la chiudo nellarmadio in camera di Maria, cos i bambini non la toccano.(va in camera e torna subito dopo mentre Antonio si siede). Speriamo che quelle due pettegole non dicano in giro do Maresciallo! (Antonio fa spallucce)

VINCENZO

(Entra mascherato e con un berretto rosso in testa. Cammina rannicchiato sulle ginocchia in maniera grottesca)

Uhhh! Qua ci sta o scazzamarieddre! O scazzamarieddre ha portato un dono, ma dovete fare quello che dice! Uhhh! Si vulite la cosa che tengo, mi dovete levare o cappiello (ritmando e saltellando intorno al tavolo) Si vulite la cosa che tengo, mi dovete levare ocappiello. Tengo una lettera dallAmerica! Per una certa Moschiella Rosa! La volete? (Antonio lo rincorre e gli toglie il cappello e la maschera) Ahhh! Non vale! Troppo presto!

ANTONIO

(ridendo)

Ma quale scazzamarieddre! Delinquente! R, arrivato o pustiero! Il portalettere!

ROSA

(ridendo insieme ad Antonio)

Entra Vinc, Siediti. Sar di zio Giovanni. Riempigli il bicchiere, Ant. Fuori ci sta un freddo! (apre la busta e si mette a leggere)

VINCENZO

Eh, poco, per! Che devo ancora consegnare molte lettere. Devo passare pure da Don Nicola (Rosa e Antonio si guardano). Bella abbuffata, oh! (guardando e annusando) E stata Rosa a preparare tutto? (va verso Rosa, micio-micio) U R, ma lo sai che sei sempe cchi bbella? Ant ma sta femmena me la tratti bene, s?

ROSA

(ridendo e scherzando)

Ma non hai capito che non sei il mio tipo! Non ti volli quando eravamo giovani! Figuriamoci adesso, che sei vecchio e rimbambito! Ant, diglielo tu!

ANTONIO

(sempre scherzando)

Dirglielo? Io ci darei una bastonata ncapo, altroch! Stu fetente! Ma come? Ofratecuggino si permette di fare le proposte a mia moglie?

VINCENZO

Ma no! Mi preoccupo per la sua salute! Io ci tengo a tua moglie, sai!

ANTONIO

(finge di dargliele)

Ancora! E pure innanzi a me! S mai vista una cosa cos? Aspetta almeno che me ne esco fuori, no?

VINCENZO

(idem; si avvicinano fingendo un alterco)

E allora vattenne! Iesci fora, iesci fora, riavulaccio! (canticchiando e facendo gli scongiuri)

ANTONIO

Con il freddo che ci sta? E poi fuori ci stanno li pumpunari coma te, altro che scazzamarieddre! (Ridono tutti tre e Antonio si siede vicino a Vincenzo) Che si dice in giro, Vinc? Tu conosci tutti, entri in tutte le case E vero che in paese ci sta un po di nervosismo?

VINCENZO

(evasivo) Eh Sar lu viento! Viento di janare! (poi sorride e beve il vino) Salute! Buono! Ma adessobisogna tornare nella bufera! (con tono volutamente enfatico)

ANTONIO

Aspetta. Tu ne sai qualcosa, Vinc. Che succede in paese?

ROSA

Ascoltate. E una lettera di zio Giovanni. Da Boston. Era da tanto che non scriveva.

VINCENZO

Io devo andare, scusate Grazie della bevuta. Antonio, ne parliamo domattina.

ROSA

Aspetta, Vinc! Un minuto. Zio Giovanni ci faceva giocare insieme quanderavamo piccoli, ti ricordi? Tu sei come un fratello. Ascolta pure tu. (Ascoltano tutti, mentre Rosa inizia a leggere. Melodia di sottofondo.)

Cara Rosa e nipoti, io sto abbastanza bene e cos spero di voi. Speriamo che la lettera arriva prima di Natale perch ci stanno quaranta dollari nella busta. Rosa, vedi se puoi far mettere un bello cuore di Ges da appendere vicino allaltare in chiesa di San Giovanni abbascio. Dargento. Con il nome. Non troppo piccolo, per. Un compaesano mi disse che pure la famiglia di Cutillo Raffaele lha fatto e pure noi ce lo vogliamo. Qua stiamo bene, grazie a Dio non ci lamentiamo perch lavoriamo e il pane non ci manca, ma pane amaro. Gi lo capimmo dopo che scendemmo dalla nave, a Ellis Island, molti anni fa. Quando ci segnavano la schiena con il gesso per farci visitare se tenevamo malattie. Come topi ammalati e infetti. Come sai, dopo la morte di zia Carmela abbiamo cambiato la casa, che di un ebreo. Ma ora vuole dieci dollari di pi. Tuo cugino Angelo lavora ai mercati della frutta, prende poco e deve pure dare una parte al caposquadra che gli procura il lavoro. Il Cavaliere Ruffilli, il capo del quartiere nostro, dice che lAmerica ha bisogno di tempi lunghi per abituarsi, ma quanto lunghi, dico io, se non basta una vita per sistemarsi? E come stanno Filuccio e Angela? Speriamo di vederli ancora, prima o poi. E salutami Antonio e pure Vincenzo, se porta ancora lui le lettere. Tuo zio Giovanni Seliano.

Silenzio.

Entra Maria in silenzio, imbronciata.

ROSA

Che , Mar?

MARIA

Abbiamo litigato, R.

ROSA

Io lo sapevo che te ne eri uscita per questo!

MARIA

Eh! Quando se ne sono andati, li ho seguiti LAppuntato ad un certo punto teneva bisogno di fare se n andato a cercare nu vicoloe io ho approfittato. Ma abbiamo litigato! E lho lasciato sulla strada! Vuole assolutamente uscire con gli altri Carabinieri, domani. Dice che il suo dovere glielo comanda Che non pu lasciare soli i suoi compagni, che gi sono pochi. E una capa tosta! Si vede che viene dal Nord! Tanto, sono io che piango!

ANTONIO

Luigi un militare, Mar! Deve obbedire, lo capisci? No, voi femmene questo non lo capite! E che poi, se non obbedisce, lo sbattono in galera, questo lo capisci o no? E ci sta pure la legge marziale, lo sai? E dimme na cosa, Mar. Lo sai che lui sar trasferito si oMaresciallo lo sa ? Ci hai pensato? Si nnammurata, e nu Carabiniere, Mar!

(MARIA corre nella sua camera di corsa, piangendo.)

ROSA

Ant, pure tu! Certo che Mar le ha pensate sti ccose, ma non ha bisogno che le sente dire pure da te! Certe volte pare che lu cerviello tuo si coma chillo e na ahllina, Ant!!

VINCENZO

Scusate, ma devo proprio andare adesso. Mi dispiaceLuigi un bravo giovane! E pure Mar! Ci sentiamo(esce imbarazzato)

ANTONIO

Non volevo farla piangere, Rosin! Aprirle gli occhi, solo questo volevo. Luigi un bravo uagliune, ma carabiniere! Tu lo sai, io mi sento responsabile di tua sorella, come se fosse sorella a mme! Come per i figli miei.

ROSA

Lo so, Ant. Ma io la conosco a Mar. E innamorata veramente di Luigi. E io sono contenta. Conosci un giovane onesto e bravo coma lui? E poi tene la paga fissa, Ant! Forse lui se ne andr o forse se ne andranno tutte due! Odestino loro! Sono loro che devono decidere che vonno f! Forse hanno pure deciso. Se ci sta lamore, regger! Pure per noi fu cos, non tarrecuorde?

ANTONIO

E come, non marrecuordo! Tu ti dovevi sposare al barbiere di Santangelo. Chillo piaceva tanto a tuo padre. Era il tipo che gli andava bene, oh! Teneva campi, braccianti, un buon mestiere E invece Antonio solo sti braccia teneva e se ne andava in giro come nu vagabondo! Ma abbiamo vinto noi, R! E mo il vagabondo addiventato o falegname e se ne sta sempre a casa! Chi na bbona mugliera tene, tardi vaije veloce vene! (si avvicina a lei con gesti di tenerezza e si abbracciano).Vfamme prepar un poco di colla Devo sistemare il manico di quellascia (indica lascia appoggiata al muro)

ROSA

Vedi? Lo pensi pure tu Lamore risolver. M sistemo tutte cose e poi vado da lei. Magari stanotte me la porto a dormire nel letto nostro E tu taccomodi nella stanza sua, che dici?

ANTONIO

(ci pensa un secondo)

E va bbuono! Stanotte digiuno! (Le fa locchiolino e ridono entrambi)

ROSA

Mar tene bisogno di essere consolata, Ant. E chisto lu suo nnammurato nun lo po fa! (inizia a disbrigare, mentre Antonio si mette a preparare la colla. Estrae dalla credenza un sacchetto di colla in polvere, prende un pentolino).

MARESCIALLO

(entrando)

U, Antonio! Ho lasciato qua la bandolieraLhai sistemata? (A. fa un cenno negativo col capo) Non importa Ant, per la bandoliera m mi serve. Gennaro domani deve averla. Te la riporto unaltra volta.

ROSA

Labbiamo conservata come una reliquia, Maresci. Labbiamo messa di l. Accomodatevi. Subito ve la piglio.

ANTONIO

(Fermando col gesto Rosa e rivolgendosi al Maresciallo in tono scherzoso)

Aspetta un momento, Ros. Maresci, scusateperdonatemi, ma adesso dovete pagare un debito! La bandoliera (indica la bandoliera). Che dite, facciamo che ci spiegate meglio quello che stavate dicendo prima? O rasule mmanei signori rispettabili Due minuti, Maresci E accuss accontentate Antonio e la mugliera, che subito subito va a pigli la vostra bandoliera! Pure la rima vaggio fatto, Maresci!

MARESCIALLO

(ridacchiando e sedendosi)

E va bbuono! Paghiamo stu debito! (Rosa va a prendere la bandoliera e ritorna subito) Anche perch non sono pi segreti, ormai. In questo paese ci stanno persone che approfittano dei problemi per fare i comodi loro! (rientra Rosa) Da una parte ci sta don Nicola

ROSA

Pure lui? Pure don Nicola fa i comodi suoi? Non possibile, Maresci! Don Nicola lo abbiamo sempre visto onesto!

ANTONIO

E certo! Quando mai Ros! Tutte le donne di questo paese lo hanno sempre visto onesto a don Nicola! E le pi giovani lo vedono meglio delle altre! Perch ci vanno sempre a casa!

MARESCIALLO

Calma, calma! Sti parole facciamo che non lho sentite, Ant! O fatto pi complicato!

ROSA

Nui nun tenimmo suonno, Maresci! Se non capiamo come stanno le cose, stanotte non possiamo addormentarci, n io n mio marito! (cenni a Antonio, che annuisce). Se gentilmente voleste aiutarci a dormire meglio Ve lo bevete un caff fatto come si deve?

ANTONIO

E na squisitezza, Maresci! O caf e Ros lo conoscono perfino a Napoli!

MARESCIALLO

E va bene, Ant! Beviamo stu caf, oh! (li guarda) Carmelo lho lasciato in Municipio. Vorr dire che mi aspetteroppure si addormenter senza il suo Maresciallo! (scherzando) Come si diceVulimm fa a nuttata? E facimmo a nuttata! (I due uomini si siedono al tavolo ) Vedete, in chisto paese ci sta na situazione

(Iniziano a parlottare silenziosamente, mentre Rosa mette su il caff).

Sipario.

FINE ATTO PRIMO

ATTO SECONDO

(Stessa scena, la mattina dopo)

Sipario.

Entra ROSA dalla camera e si mette a sistemare la cucina, prepara la colazione etc.

ANTONIO

(entrando dalla porta di casa)

Fa cchi freddo stammatina. Ma ci sta il sole. Una bella giornata!

ROSA

Te la bevi una tazza di caff, Ant? Non ti sei coricato stanotte.

ANTONIO

(si toglie il mantello e lo appende allattaccapanni)

Eh! Quando oMaresciallo se ne and non tenevo suonno, con tutto quello che mi raccont! Certo che oMaresciallo sape tutte cose echisto paese! Mi sono sistemato vicino al fuoco. Chilla seggia buona veramente, oh! E si capisce! Lho fatta io! E stamattina me ne sono uscito a pigliare nu poco daria.

ROSA

Ci sta qualcuno in giro?

ANTONIO

No. Dui femmene in piazza a San Giovanni aggio visto. Jolanda e Mariangela di Gennaro. Ah, pure Giustino aggio veduto, o campanaro. Lavoro straordinario, stamattina. Accuss disse. Puzzava di vino com al solito. (beve il caff) I piccerelli?

ROSA

Ancora dormono. E pure Mar. Stanotte Filuccio dorm agitato. Si svegli un momento, vide Angela che dormiva vicino: Tanto, domani ti arrubbo pure la mazza nuova! Cos disse. Poi si gir e si rimise a dormire. (ridono entrambi, poi Rosa assume una espressione seria). Angela mi fece un sacco di domande ieri, che tu stavi ancora qua con il Maresciallo! Comechiperch A piccerella ha sentito tutto, Ant. Sta crescendo e bisogna stare accuorti

ANTONIO

Osaccio, Ros! Speriamo che i problemi di questo paese se li porta lu viento!

Iniziano dei rapidi rintocchi di campana.

ROSA

Ma che ? Giustino s sbagliato! Non ci sta la Messa a questora! Che sar?

ANTONIO

E che sar, R! O campanaro sar uscito pazzo ! Vado a vedere. Tanto, quello vive sotto la chiesa! (infila di nuovo giacca, mantello e cappello ed esce)

ROSA

Stattaccuorte, Ant!

MARIA

(entrando dalla camera da letto)

Ciao R Ci sta un poco di caff? (se ne versa un poco in una tazza). Ros, ho fatto un sogno! Stavamo in campagna Io vestita tutta di bianco, tu pure Ci stava Antonio, tutto bianco pure lui e pure don Nicola! Con la tonaca bianca invece che nera! Dovevamo sposarci, io e Luigi, ma Luigi non ci stava Poi arrivato. E teneva in mano na cuppetiella e confetti bianchi Ma vero che il bianco porta sventura?

ROSA

Macch sventura, Mar! Guarda fuori: di che colore acampagna? Bianca ! Bianca di neve! O suogno tuo sulamente voglia e te marit, Mar! J, damme na mano a sistemare tutte cose!

MARIA

(aiutandola)

Tengo paura, R! Luigi sar venuto gi in paese? Se potessi andare a vedere!

ROSA

Te ne vorresti uscire da sola? Aspetta. Finiamo qua e poi ce ne usciamo insieme, va bene? Sai che facciamo? Portiamo i piccerelli a fare una passeggiata. Li teniamo allegri. Ci sta il sole!

MARIA

Saranno gi venuti da Flumeri i Carabbinieri? Per la sorveglianza. E lui? Perch non passato a salutarmi?

ROSA

Eh, avr tenuto che fa! O Maresciallo lavr trattenuto il documento urgente, ti ricordi? E poi, Luigi adda sta accuorto, lo sai!

FRANCESCO

(entrando)

Hey! Good morning! Buongiorno! Che, tenete nu bicchiere dacqua? Tengo la gola secca.

ROSA e MARIA

Che don Franc! Accomodatevi.

FRANCESCO

(qualche inflessione americana)

Pure se stammatina non tocca a me gridare! Ci penseranno eghelle (girls), le femmene ! (ridendo si siede e beve il bicchiere dacqua che gli portano) All right. Oggi ci sta adimostrazione! Ma possibile? Uno torna dallAmerica dopo tanti anni e che deve vedere? Che i dollari che mand se li mangia il Comune!

ROSA

Perch dite accuss don Franc??

FRANCESCO

Sure! Quando uno sta lontano, manda i soldi al paese come se mandasse un pezzetto del cuore, se ne tiene! Che cosa succede a casa Questo il pensiero che tieni, quando stai in America! E pure che cosa diventeranno i dollari che mandi nella busta! Le scarpe per il figlio, il vestito per la moglie, ma pure il muro della nuova chiesa! Io aggio mandato pi di tutti quanti dallAmerica ! Chilla chiesa pure mia, oh! Pure Filomena, stamattina, quando sent il richiamo, disse Sangue mi devono levare, ma la chiesa no! Quella, mia figlia, femmena di carattere. Tale quale a suo padre!

ROSA

Che richiamo, don Franc?

FRANCESCO

The bells! Le campane! O richiamo! Ma voi non avete sentito? (pausa) Non vi siete accordate con le altre ? Che uscite fuori quando suonano le campane? (Le due donne restano interdette) Per la dimostrazione! Sentitegi vocano! I ghelle e chisto paese fanno quello che dovrebbero fare gli uomini! Quelli se ne vanno in America, in Germania e allora tocca a loro! Non andate pure voi?

ROSA

Teniamo i piccerelli, don Franc! Ancora dormono. Non possiamo uscire!

ANTONIO

(entrando trafelato)

U, don Franc! (rivolto alle due donne e anche a Francesco) Nessuna Messa, no. Ma in piazza di San Giovanni abbascio ci sta un gruppetto di donne Agitate! Pare che aspettano qualcosa Ci sta na processione? Pure le vostre figlie ho veduto, don Franc, Filomena e Rosaria. Vicino al cortile di Don Nicola. E pure oprevete aggio veduto, s fatto vedere un momento e poi se n sparito.

FRANCESCO

Well, m vado purio. Tanto, durer poco. Accuss disse Filomena. Ah, pare che ci star pure onipote do professore alla dimostrazione. Bye. (esce)

MARIA

Dovete spiegarmi tutte cose, Ros! Che disse o Maresciallo ieri sera?

(Rosa fa un cenno a Antonio, come per dire Spiegale tu).

ANTONIO

Assettate, Mar. Dice o Maresciallo che o fatto partito da lontano. Ci fu qualcuno, che non si sa chi, ma di chisto paese, che mand la denuncia. Na denuncia! Che certe cose non erano fatte buone dal Comune! O fuocatico! Sai che ofuocatico? (M. fa cenno di no)

ROSA

Nemmeno noi sapevamo che era ofuocatico, Mar, ma o Maresciallo disse che accuss si chiama a tassa della famiglia. (M. fa cenno che ha capito)

ANTONIO

A tassa! Qualcuno denunci che a tassa non era giusta A chi troppo, a chi poco Le Autorit fecero i loro bravi controlli e trovarono che pure nella Fratellanza di Maria di Loreto non era tutto limpido!

ROSA

I nun aggio capito bbene che centra la Fratellanza con la tassa, per o Maresciallo dice che pure l ci stava na denuncia

ANTONIO

Nu pasticcio laltra Fratellanza che ci sta in paeseche ne saccio ? Comunque, pure l, nella Fratellanza di Loreto, ci stavano cose che non erano fatte buone! Li cunti ! Cose contabili insomma. E siccome o prevete, don Nicola, o direttore

MARIA

E appunto! Che vuol dire? Se don Nicola o direttore nun che adda f pure li cunti! Ci staranno quelli che li hannaff, sti cunti, no?

ANTONIO

Aspetta, Mar! E don Nicola che ha sempre preso le offerte! I soldi! E nisciuno mai segn sul registro della Fratellanza quello che prendevaquello che usciva Nemmeno quali spese o prevete fece con chilli soldi, capisci? Don Nicola fece tutte cose a modo suo !

MARIA

E allora? Io non credo che Don Nicola si approfitta

ANTONIO

O prevete tene nmano i denari e i cuori, Mar! Tiene le offerte e tiene pure la fiducia dei confratelli! Don Nicola giovane! Magari pure nu bravo giuvine! Ma a questo mondo li bravi giuvini sono consigliati male da i riavuli, che si travestono da cattivi consiglieri! Qualcuno molto furbo, che tiene esperienza, ci piace comandare a lui pure e sa come fare Accuss disse oMaresciallo.

ROSA

Dinta la chiesa di San Giovanni abbascio ci stanno tutte cose della Fratellanza. Offerte, documentidon Nicola tutto l conserva.!

(Durante la spiegazione si sentono venire da fuori rumori e grida di donne sempre pi forti e spesso i nostri si interrompono per ascoltare preoccupati. La tensione aumenta.)

ANTONIO

Hai capito com ofatto? Se quelli sono costretti a consegnare le chiavi, perdono la zuppa! E allora aizzano il paese contro il Comune. Vuole togliere la chiesa al popolo! Le Autorit offendono la religione! La chiesa adda rest a noi! Cos dicono. Ma ci sta un decreto del re, Mar! La Fratellanza deve chiudere per decreto del re! Ce lo disse il Maresciallo. Il fatto che chiamarono in paese uomini pericolosi! Da ieri sul tratturo ci sta una processione! Pare la piazza di Ariano nei giorni di mercato!

MARIA

Per il Comune vuole trasformare la chiesa in caserma! Cos don Nicola disse

ANTONIO

(guardando Rosa)

Eh gi! Se lha detto don Nicola Don Nicola sa come stanno le cose! Don Nicola sa parlare e predicare cos bene! Ah! Muonice, prievete e cane, tiene sempre na mazza mmane!

ROSA

Basta Antonio! Facesti pure tu, quella volta, quello che diceva don Nicola! Faticasti pure tu per la nuova sede della Fratellanza! Dopo o terremoto!

ANTONIO

E certo! Tutti ci lavoravano in paese! E tu mi facevi quella faccia Come a direAnte tu non fai niente? E poi, chi teneva bisogno di un falegname in quel periodo? Ci stavano solo pietre da levare e muri da tirare su! Ogni dieci anni o terremoto cancella il mondo qua e ci tocca partire daccapo! Nisciuno teneva bisogno di un armadio o di un tavolo. Sti bbraccia non tenevano che fa!

ROSA

(ricordando)

Filuccio non era nato ancora. E Angela la crescevo con il latte e le uova che mi dava mamm e i soldi che zi Giovanni ci mandava dallAmerica.

MARIA

E chi sarebbero i riavuli consiglieri di Don Nicola? A me non mi pare che don Nicola si fa consigliare E sempre cos sicuro di quello che fa

ROSA

O Maresciallo non lo volle dire. Ma lo sa. Lo saprete cos disse- aspettate e lo saprete presto.

ANTONIO

Nata cosa disse o Maresciallo O delegato sicuro che la famosa denuncia p o fuocatico fu scritta da un contadino che nun sape n leggere n scrivere! Ma non da lui proprio. La fece qualcuno per lui! Uno che sape scrivere molto bene

VINCENZO

(entrando frettoloso)

Non uscite! Restate in casa!

ANTONIO

Che Vinc?

VINCENZO

Le femmene! Nmiezz a la croce! Sono impazzite! Hanno riempito la piazza! Ma pure uomini ci stanno! Nu contadino di Ariano, che conosco e due braccianti e Santangelo! Uno rideva, alzava o bastone! Pareva che era ubriaco! Stava dietro langolo della chiesa. Ah, aggio visto pure u prufessore! Un po lontano, per Guardava

MARIA

E li carabinieri? Luigi?

VINCENZO

I carabinieri m erano arrivati. Stavano sulla strada. Luigi stava vicino allAppuntato Gennaro Torizzi. Mi fermai io pure. Dopo un po arriv pure o Delegato. Si mise a parlare col Maresciallo e io me ne sono venuto..

MARIA

Tengo paura, R! Io vado l! (improvvisamente indossa uno scialle ed esce di corsa)

ROSA

Mar, aspetta! Ant, io vado con Mar. Tu va dai piccerelli. Si saranno scetati. E meglio che vai da loro. (Si mette in testa un fazzoletto e sulle spalle uno scialle ed esce pure lei)

ANTONIO

Ros, vado io! E pericoloso! (pausa) Statte accuorta! (pensieroso) E m? Quelle due, da sole! E io devo starmene qua! Non mi posso muovere. Cavalle donne fanno quel che vonno!

VINCENZO

Ti pare niente restare qua ? Oggi una brutta giornata, Ant! Nelle case oggi pu entrare chi vuole! Qua ci stanno i bambini! Finch entra Vincenzo o pustiero va bene, ma e se cerca di entrare in casa qualcuno di quelle cape cazzo che girano la fuori? Ant, esco io! Sto attento io alle due donne! Cu i piccerelli adda sta o pate!

(I due si guardano, si abbracciano e Vincenzo esce, mentre Antonio, pensoso, lentamente va a prendere lascia appoggiata al muro e si mette a controllare e a sistemarne il manico. Sente un litigare di bambini provenire dalla camera da letto, posa lascia sul tavolo e va verso la camera. Entra.)

ANTONIO

Che succede? Ma insomma! Sempre a litigare! Basta! Su, giochiamo con pap. Vogliamo fare il gioco della gallina zoppa? (i bambini dicono di s) Oh! Eallora (il litigio si trasforma in risa e si ode la voce di Antonio che canta una filastrocca con loro):

La gallina zoppa zoppa

Quante penne porta ncoppa

E ne porta trentaquattro

Uno ruije tre e quattro

(Mentre Antonio canta, entra dalla porta, con fare da ubriaco, don Francesco. Si guarda intorno in silenzio e poi)

FRANCESCO

Hey! Non ci sta nisciuno in casa? Hey, guys! A dimostrazione finita, oh!(ride sguaiatamente e si siede al tavolo) Lavevo detto io che sarebbe durata poco.Ma che credevano? Che nisciuno si ribellava? Na barriera e zizze inferocite, l fuori ! La chiesa nostra! Accuss gridavano. Vulite arrestare qualcuno? Arrestate questa minchia! Pure questo ho sentito! (ride sguaiatamente, mentre rientra Antonio, richiamato dalle risate di Francesco). Ugood morning! Lo vuoi sapere, Ant? Le chiavi della chiesa non si consegnano nemmeno oggi! E vedremo che cosa succede domani! Capiranno che il paese non si pu comandare! Il paese non li vuole! Ci sta bisogno di gente diversa in Municipio! E se non lo capiscono, bisogner farglielo capire! (guarda e accarezza il manico dellascia che posata sul tavolo e la brandeggia pericolosamente) A forza! Tieni nu bicchiere e vino, Ant? (Antonio non si muove perch fissa luomo e lascia) U, Ant, tieni ancora suonno?! A cup of wine! Nu bicchiere evino lo tieni? (Antonio si scuote e prende del vino per Francesco) Oh!Sa Dio se ho fatto bene a tornare dallAmerica! Ma qua sono e qua resto, perch sono Italiano! Pure in America ero italiano, ma volevo addiventare un po americano, perch la scelta lavevo fatta di starmene l. Per forza, ma lavevo fatta. Ma gli americani non la pensano accuss! U, quelli, gli americani non sono comma noi. Tengono una mentalit diversa Vuoi sapere na cosa, Ant? In America ci stanno certe strade! Larghissime, oh! B, lo vuoi sapere? Le strade accuss larghe le chiamano stritt! Stritt, oh! (ride) Noi invece siamo Italiani! Spaghetti e pummaruole! Che vuoi addiventare? (beve) Ti accorgi dopo un po di tempo che mangi, s, ogni giorno, ma fai una gran fatica pure l! E in America nemmeno puoi fare niente, se qualcuno che cchi importante ete non vuole! Mangiare, berema faticare e stare al posto tuo! Cos, se tieni fortuna e se Dio ti assiste, ti fai un gruzzoletto e te ne torni qua. Almeno in paese ti portano rispetto! Don Franc che ? Don Franc, come state? U, Don Franc, voi che ne dite? Eh i dollari valgono molto qua! (accenna a se stesso) Qua Francesco Colantino oamericano! Quello che offr 500 lire per la chiesa! B, fammi andare a casa m! Aggio fatto o pieno! Hey, ovino do professure buono, ma il tuo na bomba, Ant!

(Don Francesco posa laccetta ed esce, mentre Antonio lo guarda uscire con sollievo e poi prende lascia e la appoggia al muro vicino al focolare. Esce dalla camera Angela che si precipita ad abbracciare le gambe del pap.)

ANGELA

Pap, pap!

ANTONIO

Non successo niente, piccer! Hai sentito pure tu? Don Francesco era un poco nervoso. Per questo parlava cos forte. Ma adesso andato a coricarsi. Su, torniamo da Filuccio. Vogliamo vedere se lha imparata la filastrocca? (laccarezza, la tranquillizza e la riporta in camera).

(Entrano dalla porta Maria e Rosa. Maria ferita alla testa, che fasciata dal fazzoletto di Rosa. Si siedono e Rosa inizia a disinfettare Maria con un po di ovatta che prende dalla credenza.)

ANTONIO

(rientrando dalla camera)

R! Mar, che successo?

MARIA

No, niente! Na sassata

ROSA

(medicando la ferita)

Eh, altro che na sassata! Na pietra era! Grossa assai! Per fortuna di striscio. Un inferno, Ant!

ANTONIO

(Versa un bicchiere di vino a Maria). Fa ved Ti, Mar, bevi. Lu vin russo te face lo sanghe! Che stato, Ros?

ROSA

(anche lei si versa da bere e beve) Ti dico, Antallora, come arriviamo nmiezza la croce, tutto pieno di donne. Urlano, fanno gesti con le mani! Guardiamo meglio e chi vediamo? O Delegato! O Delegato viene avanti ma le donne lo circondano, lo stringono O Delegato grida! Grida che si devono spostare, che lui deve andare dint a la chiesa! Allora Carmela faE perch dovete andare dinta la chiesa? E lui fa Io devo andare dinta la chiesa perch devo prendere le chiavi della chiesa! E Jolanda fa Ve ne dovete andare via! La chiesa nostra e voi qua non avete che fare! Le chiavi della chiesa deve tenerle don Nicola! E allora o Delegato faMa questo lordine delle Autorit! E Carmela di nuovoDelle Autorit ce ne strafottiamo! E poi Filomena s, cera pure lei!- Filomena fa: Dovete gettare 5oo botte di sangue prima che vi diamo la chiesa! I nun aggio capito perch proprio 5oo! Comunque

(prende fiato e beve un altro sorso)

MARIA

Madonna mia! Io guardavo a Luigi. Mi fece paura, con la faccia che teneva! Allimprovviso sentiamoEstraete! Armate! Li carabinieri impugnano a rivoltellale donne pare che si calmano o Delegato fa tre passi avanti

ROSA

Ma io sento un grido vicino a me. Forte! Mi giroe vedo Mar che si tiene la fronte con le mani E sangue sulle mani! E poi unaltra pietra! E un altra Unaltra ancora! Grosse assai! Dallalto! Noi cerchiamo di riparare la testa, e pure li carabinieri U, certe facce! Ma pure noi tenevamo paura Quelle pietre, pure nu chilo pesavano! Dove le tenevano nascoste tante pietre accuss? Insomma, ce ne siamo scappate Tengo o core impazzito ancora!

VINCENZO e LUIGI entrano.

VINCENZO

Ah, eccovi qua! Ma che ?

LUIGI

Mar!(vedendo Maria ferita)

Maria e Luigi si abbracciano. Luigi si siede.

VINCENZO

Stavo proprio dietro a voi. Ma chille femmene mhanno bloccato. Vi chiamai, ma quelle facevano nu chiasso! Poi sono arrivate le pietre Vidi lAppuntato ferito e mi sono fermato per aiutarloe non vi ho visto pi.

LUIGI

(affannato e infervorato)

S, una pietra in testa anche lAppuntato! Ce la sentivamo che succedeva qualche cosa. Eravamo in attesa, fino dalle nove di stamattina, ma quando arrivato il Signor Delegato scoppiato linferno! Una di quelle donne si messa proprio davanti a luilo hanno tirato, quasi lo hanno fatto cadere Aveva addosso anche la sciarpa di Vice Prefetto! E si messo a gridare! Non lho mai visto cos! Ma una addirittura gli ha strappato la sciarpa

MARIA

Per fortuna che non sei ferito pure tu, Lu

LUIGI

(ancora accorato e teso)

Quando il Signor Delegato ha comandato al nostro Maresciallo di estrarre le rivoltelle, mi sono sentito meglio!. Almeno ci potevamo difendere! Ma lordine di sparare non arrivato. Per fortuna! Non so che cosa sarebbe successo! Per tra le donne cerano anche uomini. Uno gridava: Qua ci vorrebbero i coltelli! Ma ce nerano anche altri. Per tirare pietre cos grosse, ci vuole forza! Venivano anche dallangolo della strada, dalla parte del cortile di don Nicola! (piccola pausa)

MARIA

(alzandosi)

Scusatetengo male capa. Tengo bisuogno e me coric. Te ne devi proprio andare, Lu?

ROSA

Poveranima! La testa! E poi teneva paura per Luigi! Che vogliamo fare, Ant? Li possiamo fare andare in camera nostra sti due guaglioni ? Con i piccerelli ! (con intenzione) Loro fanno i bravi e Luigi e Mar parlano, si intendono Una ncoppa a na seggia e laltro ncoppa a nantra seggia! Non vicini! Di fronte. E i bambini nmiezzo! Azi Mar e zi Luigi!

ANTONIO

(tra il serio e lo scherzoso)

U, carabbini! Non che te ne approfitti? Mar mia cognata, lo sai vero? Non che fate esperienza primma e ve marit?

LUIGI

(arrossisce e imbarazzato)

Ma signor Antonio, cosa vi viene in mente? Io sono un militare, non mi permetterei mai

ANTONIO

Va bu, Luigi Ti credo! Lhai capito che scherzavo? (a Rosa) E pure diventato rosso! E comunquestatte accuorto lo stesso, uagli! (i due vanno in camera). Certo che stu Carabbiniere sta sempcc, oh! Speriamo che non viene oMaresciallo nata vota

MARESCIALLO

(entrando)

Si puo?

ANTONIO

Ecco, appunto!

MARESCIALLO

Ant! Ros! Ho saputo che Mar stata colpita. Come sta? (si guarda intorno) Ma non ci sta Mar?

ANTONIO

(imbarazzato, scambia unocchiata con gli altri)

No che stato nu graffio, Maresci, solo nu graffio! E m se n uscita

ROSA

(molto imbarazzata)

S, m uscita. E andata da Carmela, la sua amica Ma non la Carmela della piazza, quellaltra! Unaltra Carmela, Maresci! Solo nu graffioAccomodatevi, Maresci

MARESCIALLO

Ah! Non dovevate muovervi da casa, R! Troppo pochi eravamo! Ma m finita. Almeno per il momento. Pure o Delegato venne colpito. La mano destra. Non volle credere a quello che gli dicevo giorni fa! Signor Delegato, dobbiamo aumentare la forza! Accuss gli dissi. EhMaresci, voi la fate troppo grossa E accuss mi sistem. Ma m aggio fatto nu telegramma al Comando!

ANTONIO

Dunque, voi sapevate che sarebbe finita accuss?

MARESCIALLO

Eh a voglia! E da m che conosco stu paese! Ma oggi la faccenda si deve chiudere!

ANTONIO

Ditemi na cosa, Maresci Pure don Francesco, o americano, sapeva?

MARESCIALLO

Sapeva che cosa?

ANTONIO

Della dimostrazione. Accuss disse. E stato qua, prima. Disse tante coseha pure bevutoparlava della dimostrazioneper un nuovo governo del paeseche il paese non vuole il Comune Che centrano sti cose?

ROSA

A me mi pare una cosa cos imbrogliata Le chiavi la chiesa E pure gli emigranti m? Ma che centrano?

MARESCIALLO

O americano bene faceva se se ne stava in America, R! Se un paesano torna dallestero, tutto il paese contento che tornato, giusto? Ma Francesco Colantino ci sta creando problemi! E non solamente lui. Ci sta un gruppetto di persone che tengono idee diverse Un poco ribelli, ecco! E la storia delle chiavi della chiesa

ANTONIO

Nu bicchiere e vino, Maresci? Per mandare gi la tensione

MARESCIALLO

Ma ci sta lAppuntato che mi aspetta qua fuori, Ant (ci ripensa) Buono come quello di ieri sera?

ANTONIO

(cominciando gi a preparare)

Ancora cchi bbuono! Fate venire dentro pure lAppuntato! Questo ancora pi buono. Lha bevuto pure o americano. Ha detto pi buono di quello do professore.

MARESCIALLO

(Va verso la porta, lapre e chiama). Genn, bevi pure tu nu bicchiere evino, j! (entra lAppuntato con la testa fasciata) Ne hai bisogno pure tu. Te lo permetto io. (si siede) Ah! O professore dona o vino a don Francesco? Eh, si capisce! E na bella capa pure lui. Don Francesco, molti anni dopo che era in America, se n spuntato con un bel po di soldi. Fortunato lui! Pare che trova utile ogni tanto prestarli, a interesse, s fatto confratello di Maria di Loreto ed addivenuto amico do professore. Tengono le stesse idee, ma non solo sui soldi. Le votazioni di Luglio vi ricordate? (sorseggiano il vino versato nei bicchieri da Antonio)

ANTONIO

Mi ricordo, s! I discorsi do professore, il corteo ma poi che ha perduto, mi pare che s messo tranquillo.

MARESCIALLO

Pare! Ma non cos. Oprofessore continua a fare cose contro il Comune! Ma senza dare nellocchio, per! Sotto sotto

ANTONIO

(ha finalmente capito)

Maresci! O mele nmocca e ru rasule nmmano!

MARESCIALLO

Eh Non solamente lui! Ma oprofessore una persona importante! Istruito, tiene pure conoscenze fuori del paese nostro, sa parlare, scrive sopra ugiurnale! Scrive lettere. Pure per chi non sa scrivere. Si capisce che ci piace comandare! Se fosse ad Avellino oppure a Napoli potrebbe ma qua qua uno come lui forse si sente sprecato. Potrebbe fare altro che sgridare i piccerelli a scola quando non fanno i compiti!

ROSA

Maresci, e che cosa impara o professore ai piccerelli a scola? Pure le sue idee ?

MARESCIALLO

Non lo so Ros! Per questo vi chiesi se la bambina, Angelaieri, vi ricordate? (Rosa fa cenno che ha capito) E pure dintalla Fratellanza. O professore o confratello principale. Rispettato e ascoltato da tutti! Pure da don Nicola.

ANTONIO

E le femmene Maresci? Che centrano?

MARESCIALLO

Gi te lo dissi, Ant! Don Nicola molto seguito dalle donne del paese Soprattutto da quelle che stavano in piazza e mazziarono o delegato. Bisogner sentire che dice don Nicola e pure tutte le femmene! B, io ero passato per Mar. M dobbiamo andare.

ROSA

U, quasi dimenticavo! Con tutto quello che successo Caterina ha partorito! Giovanna lo disse. Un maschietto. Lo dicevo io. Ed pure saltato fuori il padre del bambino! Giuseppe, il figlio di Salvatore Maraglia, il pastore. Nu bbravo giovane! E non s tirato indietro. Caterina tiene nu curaggio! Lha confessato al padre e lui si accordato per lo sposalizio. Chi tene la faccia tosta se mmarita e chi no resta zita! Nu piccerello nato una festa per tutto il paese!

MARESCIALLO

Scusate, ma abbiamo che fare. A Flumeri sar gi arrivata la forza. Ho chiesto altri dieci uomini. Forse ci sta pure il Signor Capitano. Gennaroe la ferita alla testa?

APPUNTATO

Eh al Municipio dissero dieci giorni

MARESCIALLO

Dieci giorni? Ma allora tu oggi come fai? Non puoi venire

APPUNTATO

Maresci, io non tengo voglia di starmene fermo! Io vengo con voi! Non se la devono passare liscia sti fetienti! Tanto, se devo sparare, sul grilletto ci sta il dito, non la testa, Maresci!

MARESCIALLO

Va bene, Genn! Per stattaccuorte! Speriamo di no, ma se devi sparare, la testa adda funzion prima del dito, oh! Non sar facile. Qua nun tenimmo nemmeno la camera di sicurezza! Intanto qualcuno avr veduto le guardie e se ne sar volato via com a nu fringuello! Genn, aspettami fuori e raduna gli altri, io m arrivo. (lAppuntato esce dopo aver ringraziato)

ANTONIO

Maresciin confidenza sti due ragazzi, Luigi e Mar Come si diceDa una cosa brutta add usc una cosa bella? Eh? Che ne dite?

MARESCIALLO

Che ti devo dire, Ant Io niente devo sapere e niente so. Finora almeno. Ma amore, tass e denare non se ponno annasconne! Che se per caso sapessi, dovrei trasferire il giovane! Lo sai com oregolamento. Che vi devo dire dite a Mar di avere un poco di pazienza A Luigi ci penso io. Ne parleremo. U, lamore per un Carabiniere molto peggio ena mazzata ncapo! Di quella almeno, presto si guarisce! Ne so qualcosa io! Bandiamo a fare il nostro dovere nata vota! Le pietre non ce le tirano pi, parola di soldato! Salutiamo uagli! (esce)

ANTONIO

Mar, Luigi! O pericolo passato! (Luigi esce di camera insieme a Maria) Avete sentito che disse o Maresciallo? Pensateci, prendete la vostra decisione E se ci sta qualche problemavuol dire che linvitiamo nata vota oMaresciallo, oh! Pure muglierema sape fa zeppole che ss afine domunno! E vero Rosin? Lu! E m basta! Troppo lhai guardata sta nnammurata tua ! Lhai consumata! J, sbrigati che oMaresciallo ti cerca. Vai! (Luigi esce di corsa dopo aver salutato Mar)

VINCENZO

Mi dispiace Antonioavevo detto che proteggevo io le donne

ANTONIO

E che volevi fare di pi, Vinc ? Sono sicuro che se non ceri tu, la pietra, a Maria, finiva diritta in mezzo alla fronte! S nu pumpunaro! Nu pumpunaro maggico! (scherzano e si abbracciano)

VINCENZO

Allora lo fai assaggiare pure a me quel vino cos fantastico? Tutti lo conoscono, pure o americano, e tu non lo hai ancora offerto al tuo fratecuggino!

ANTONIO

R, ma tu vedi se chisto non nu fetente! Comenon ancora offerto? Ti sei sbagliato, Vinc. Dovevi dire. (in falsetto) Ant, chemi daresti cortesemente un bicchiere di vino? Quello che mi facesti assaggiare proprio ieri ? Lavventura nmiezz a tutte quelle femmene ti ha fatto girare la capa, eh Vinc? Ti ha pure fatto sparire la memoria? Ti, scolati tutta la bottiglia!

VINCENZO

U, mica sono com o americano!

ANTONIO

O americano, eh? Fu lui a dirci del richiamo delle campane Chiss se furono le donne a far suonare a Giustino le campane?

VINCENZO

Fu don Nicola, Antonio! E lui che decide tutte cose dinta la chiesa. E pure dinta la Fratellanza. Quello un uomo, Antonio! Nommo forte! Tiene la forza e la volont di un uomo forte! Pure si prevete!

ANTONIO

Allora tenevo raggione a pensare che tu sapevi qualche cosa di pi, Vinc! E allora dimmi Ci piacciono i soldi a un uomo forte? S..? E a don Nicola? Pure a don Nicola ci piacciono i soldi? E lui se li fa dare, vero Vinc? Dai confratelli e pure dagli americani! Ma che? Magari magari, don Nicola, presta pure lui i soldi a interesse?

ROSA

Ant! Che dici? E un sacerdote! Dice la Messa! D la Comunione!

ANTONIO

E pure confessa, certo! Uomini e donne. Anzi, soprattutto donne! E allora?

VINCENZO

E se fosse per una buona causa? Se don Nicola prendesse i soldi, ma non li usasse per s? Per la Fratellanza, li usa, Ant! Per aiutare chi tiene bisogno. Per gli orfani! Sissignore! Una casa per gli orfani! Io laggio sentito parlare a don Nicola! Tiene idee grandiose! Una casa grande per gli orfani, una bella chiesaForse troppo per questo paese, ma se uno tiene desideri sani, di beneficare, di aiutare, perch non deve cercare di esaudirli, pure si prevete?

ANTONIO

Ma tiene bisogno di soldi per esaudirli sti desideri, Vinc! E allora che facciamo? Ce li facciamo dareli usiamoli prestiamo a interesse e teniamo tutto nascosto! Accuss facimmo primma e non dobbiamo discutere con nisciuno! Tanto, i confratelli si fidano. E se poi siamo daccordo con il confratello pi importante Quello non cerca soldi. Gi ne tiene. Ma ci piace comandare, voleva vincere le votazioni. Per il bene del paese, certo. Ma non ce lha fatta! E alloramanovra, organizza, incita E le femmene? Tutte quelle femmene giovani che ci vanno a casa, a don Nicola?. E perch o prevete tiene idee grandiose? E per questo che ci vanno?

VINCENZO

(Lo guarda come se Antonio non capisse)

Luomo dazione solleva calunnie, come un camminatore solleva la polvere, Ant! Da qualche parte mi pare che lho letta sta frase! Forse dintolibro escola, quandero piccerello. Calunnie! Polvere! E sai che fine fa la polvere, Ant? (soffia) Sparisce! Il vento se la porta!

ROSA

(che sta sfaccendando)

Ahi! Ecco qua! Mi sono tagliata il dito! Stu coltello! (gli altri accorrono) Ant, chiama Angela. Mandala da Giovanna, qua vicino. Se ci avesse un po di guatto! Lei sempre rifornita di tutto. Qua non ce ne sta pi. Lho usato tutto per Maria! (Antonio va in camera e ne esce con Angela, le sussurra qualcosa allorecchio, mentre Maria e Vincenzo aiutano Rosa, e la bambina esce di casa dopo essersi coperta).

MARIA

Vinc, ma vero che Nunziatafu don Nicola che

VINCENZO

Che cosa? Tu che ne sai, Mar?

MARIA

(aspetta che la bambina esca)

Nunziata, quella ragazza che aiutava sempre don Nicola Il padre la fece chiudere in convento a Avellino Insomma, si dice che fu proprio don Nicola a

VINCENZO

E chi lo dice? Aggio portato io a lettera al padre di Nunziata, con settecento lire dentro! Come lo sapevo che cerano i soldi, non ve lo posso dire. O padre era impazzito! Mhanno rovinato la figlia! Dal Vescovo devo andare.! Qualcuno ha approfittato! Ma intanto s fatto la casa nuova! E dopo la lettera, non s lamentato pi! E se ne venne fuori dicendo che era stato Carmine, o figlio do vecchio pustiero! Tanto, quello se ne era appena partito per la Germania Non poteva protestare! Quei soldi, molti avrebbero avuto interesse a darglieli al padre! Ma perch adda essere stato o prevete? Era na santarella, Nunziata ? Se la faceva con uno solamente? Due padri di famiglia cerano cascati con quella femmina, oh! Calunnie, Mar! Polvere! Accusare, lasciar capire facile, ma la verit? Add sta la verit? E vulite sapere nata cosa? O padre e Nunziata pure lui confratello. Ma non della Fratellanza di don Nicola, per! Della Fratellanza di Carit! Guerre! Mio padre lo diceva sempre! Ci stanno guerre dinta stu paese! Lo diceva pure quando torn dalla Germania.

ANTONIO

Ossaccio che ci stanno guerre, Vinc! Che credi? E io poco ci capisco in tutta la storia. (pausa) Mi ricordo pure io di zio Carmelo...! Quando part per la Germania eravamo piccerelli come Angela. E la maledizione della terra nostra, lemigrazione! Como terremoto! Ma qua non ci sta che fare! Poco si lavora! Giovani se ne vanno e vecchi ritornano a morire, se ce la fanno! E lemigrante che torna non felice. Pure se tiene un po di soldi.

VINCENZO

(beve) Non vedeva lora di ritornare, mio padre. Lo scriveva sempre nelle lettere. E cera riuscito. Vi ricordate oNatale di cinque anni fa?

ROSA

E come, no? Per lui tutto era diverso. Il paese era come se lo tenesse fuori, accuss diceva, come uno straniero. Una cosa vecchia, un ricordo si sentiva, lontano. Come se noi, che eravamo rimasti in paese, fossimo andati avanti e lui no.

VINCENZO

Teneva ancora i vestiti tedeschi, le etichette tedesche le aveva lasciate attaccate sulle valigie, aveva preso altre abitudini.Ogni tanto diceva pure qualche parola tedesca, che nisciuno lo capiva Met Italiano e met Tedesco, Italiano in Germania e Tedesco in Italia. Forse si sarebbe piano piano accontentato, se avesse avuto il tempo!

ROSA

Ofunerale lo facemmo dopo nemmeno un anno. Sciorte, acqua e morte nun si sape quann vene!

VINCENZO

Gi. Lha pagata cara la Germania, pap mio! Nui simmo fortunati, R! A noi andato tutto bene.

ANTONIO

Pure don Francesco tornato al paese, ma lui unaltra cosa! Lui ci sta bene qua. Tiene i soldi, le figlie, mangia, beveuna bella casa Come Giustino o campanaro Si lamenta, piange, ma tiene la casa pure lui!

VINCENZO

Gliela diede don Nicola, la casa, a Giustino, che non sapeva dove andare. Sotto la chiesa. E non paga niente! B, io me ne vado. (pausa). Ant, don Nicola non come pensi tu. Calunnie Polvere, Ant! Polvere. Ciao, R (esce)

ROSA

Io lo immaginavo che Vincenzo parlava accuss, pure se non confratello. Chiss perch non ha mai deciso di fare liscrizione

ANTONIO

Forse dei dubbi li tiene pure lui, Ros Stu paese accuss piccerello E tene cose accuss imbrugliate! Fammi ved stu dito Ma che fa Angela cu stu guatto? Giovanna lo sta fabbricando?

(Improvvisamente irrompe in casa un giovane, 30 anni, stravolto, gli occhi stralunati. Con un braccio tiene prigioniera Angela e con laltra mano stringe un coltello affilato puntato alla gola della bambina. Ogni tanto lancia sguardi rapidi e obliqui alla porta e alle stanze di casa.)

PASQUALE

(intercalare siciliano)

Fermi! Fermi state! Nessuno si far male se state fermi! Alla piccerella gi lo dissi! E lei brava ! Subito ha capito che cosa le conviene. Fate pure voi accuss. I denari! (a Antonio) Add tieni i denari?

ANTONIO

Calma, uagli, calma. Va bene. Sei tu che comandi. Sei trasito proprio nel posto giusto. I denari dove li tengo? Dappertutto! Qua i denari abbondano, oh! Guardati intorno Eh? Vedi? Taspetti che ne teniamo tanti, s? Eh gi! Chisto nu palazzo cchi bello do palazzo reale! Falegname sono, uagli! Che denari vuoi che tengo? Ma la bambinalascia la bambina! Non vedi che spaventata?

PASQUALE

Per fesso mhai preso? Bbuono mestiere ofalegname! Tu non sei contadino. Tu i denari li hai. E la bambina cu mmia resta! Abbracciata! Cos non tiene freddo! Se non tieni denari, mi accontento della catena di tua moglie! Una catena dargento senzaltro la tiene! Magari pure con la croce! (pausa) La chiesa sbarrata era! Nun ci putivi trasere! Piena di oro e argento quella chiesa! Ma tranquillo! Tu mi dai i denari e io subito te la lascio, la bambina. I fimmini a mmia mi piacciono un poco pi grandi. Come quella l (indica Maria) Tua sorella ? (si sposta un poco verso il centro della stanza)

ANTONIO

E mia cognata e nemmeno lei centra! Ma comunque calmati. Te li do i denari. Quelli pochi che tengo. (a Angela) Non preoccuparti Angela. Fa cos perch pure lui tiene paura. Vuole i soldi. Noi teniamo solo quelli che ha mandato zi Giovanni dallAmerica, ma glieli diamo lo stesso. E lui se ne va. Vero che te ne vai Come ti chiami?

PASQUALE

Pasquale mi chiamo. Ma non si dicono le bugie ai bambini! Io non tengo paura per niente. Tu s che devi avercela, la paura. La mano cu ucutieddu si sta stancando e non vorrei mai I denari! E sbrigati!

(Mentre Pasquale parla Antonio sbircia attraverso la finestra che d sulla strada e che non vista da Pasquale, che le volta la schiena)

ANTONIO

Va bene. Sta calmo. I denari stanno l. Dinta la camera(indica la camera di Maria) Sotto o materasso. Vado a prenderli?

PASQUALE

Una minchia! Ci andiamo insieme a prenderli sti denari. (fa dei cenni a tutti che si spostino verso la camera)

ANTONIO

Va bene. Andiamo tutti insieme. (apre pian piano la porta) E m? Non putimmo tras tutti insieme Chi entra per primo?

PASQUALE

(incerto)

Tu. Entra tu. Io sto sulla porta con la bambina. Prendi i denari e me li dai. E ricordati che la picciotta qua con me sta! (a voce alta) Tutti ricordatevelo!

(Antonio entra, ma indugia e non esce.)

PASQUALE

Allora? Che fai? Li hai presi sti denari? Muoviti!

(Si sposta verso la camera, ma improvvisamente Antonio esce di corsa dal vano, assesta un colpo alla mano armata con un grosso pezzo di legno trovato in camera, gli strappa Angela e corre via gridando Forza Lu!, mentre Pasquale si torce dal dolore. Antonio spalanca la porta e irrompe Luigi con la pistola spianata)

LUIGI

Fermo! Alza le mani! Non ti muovere o sparo! Antonio raccogli il coltello!

Entra il Maresciallo, mentre Rosa e Maria consolano Angela.

MARESCIALLO

Eccolo qua! Preso finalmente! Bravo col coltello e svelto di mano. Pure lui era tra quelli che lanciavano le pietre in piazza di San Giovanni. Si era arrampicato sul tetto della casa di Carmine, ma prima in piazza gridava pure lui. Ad Ariano lo conoscono bene, ma siciliano. Si fa chiamare Pasquale, pure se onome suo Rafele.

LUIGI

Stavamo facendo unispezione prima di tornare a Flumeri. Eravamo nella strada, qua vicino, e abbiamo visto Vincenzo uscire e questo zombafuossi che teneva Angela stretta. Lho lasciato entrare, ho messo lorecchio sulla porta sentivo, ma non sapevo quando entrare! Se non ci fosse stato Antonio

ANTONIO (raccoglie da terra il coltello)

Lho intravisto dalla finestra e ho pensatoSe ci sta al mondo un carabiniere sveglio, quello Luigi! Ormai sei pure tu del paese, Lu! Avete sentito come ha detto bene zombafuossi?

MARESCIALLO

E allora, Raf! Cosa ci hai guadagnato a venire qua?

PASQUALE

(torvo)

Bene facevo se me ne restavo a Corleone dopo la morte di mio padre. Tanto, il contadino muore di fame l come qua! La vita in Continente, niente mi ha dato! Cinque anni senza terra e senza mestiere! Vuoi fare, il contadino? Pane e cipolla, cipolla e pane! E quando va bene, una salsiccia appesa al soffitto, una per tutta la famiglia! E allora te ne vai a fare il bracciante! E vai dove ti danno due lire al giorno. Sotto il sole e sotto lacqua! E se ti ammali? Disperazione e miseria! Devono partire i contadini, se vogliono campare! I miei fratelli se ne partirono per la Germania. Uno sammal per la polvere di carbone e laltroniente pi ne saccio! Ma a mmia non mi andava di partire!

ROSA

Noi qua cos siamo, contadini, pastoriqualche artigiano, i pi fortunati.! Ma se non vuoi emigrare Questa terra non ci d altro! E il nostro destino

PASQUALE

Ma non il mio ! E cos cominciai ad usare la lama. Bene imparai! E se ti metti sotto la protezione di qualcuno prendi di pi che a fare il bracciante. Che credete, ce ne stanno tanti come me! Che hanno deciso di cambiare mestiere Li banditi non stanno solo in Sicilia! (ridacchia). E a qualcuno fa comodo avere gente brava con le armi e pronta a tutto! Ma se questo il mestiere che ti d il pane, non devi sgarrare! Quello che ti dicono devi fare. Bene e subito! E la paga te la danno dopo il lavoro! (pausa) Qua se ne sono scappati tutti Manco nu bicchier evino!

MARESCIALLO

Ovino serviva per gli altri, evidentemente! Jamme, uagli! Ti riporto ad Ariano e ci dirai tante cose. Ma ci stanno diversi gentiluomini che non vedono lora di misurare le celle di chillo paese, oh! Parola di soldato! Ci vediamo, Ant! Vieni pure tu, Lu! Per il verbale.(escono)

ANTONIO

(a Angela) Piccer Hai avuto paura? (labbraccia) Non ha pianto, avete visto? O terremoto mio nun chiagne mai! E o guatto? Rosa, la ferita?

ROSA

Si chiusa. Non serve pi. (mostra il dito fasciato con un panno). Shh! Aspettate (va zitta zitta verso la sua camera da letto e sbircia dentro) Volete sapere una cosa? Filuccio non s accorto di niente! Continua a dormire!

ANTONIO

Quello, Filuccio assomiglia a suo padre, oh! Mi piacerebbe fare una bella dormita lunga, ma lunga veramente B, per oggi ne abbiamo viste abbastanza. Vogliamo coricarci? Facimm chiano chiano accuss Filuccio nun si sceta. Che senn facimmo a nuttata veramente! Domani guai a chi mi sveglia prima dei rintocchi delle undici! Sempre che Giustino non debba suonare un altro richiamo, oh! Mar, buonanotte! La chiudi tu la porta? Marvenacc! (le circonda le spalle con un braccio) Mar, taggi a dd na cosanu marito bravo coma Luigi credo che nessuna ragazza del paese se lo merita! Io ce lo dissi sempre a tua sorella. Vero R, che te lo dissi? U, Rosinniente digiuno stanotte, va bene?

(Antonio va in camera ridendo. Mentre le due donne lavorano in silenzio per sistemare la cucina, si sente la voce di Angela, anziana, fuori campo. Durante il monologo di Angela, Rosa finisce di sistemare, bacia la sorella e va in camera, mentre Maria resta in cucina. Chiude la porta di ingresso con il catenaccio, va al centro della stanza, rimane qualche secondo a guardarsi intorno, come per imprimersi la memoria degli oggetti e degli spazi. Poi sorride e si sistema sulla sedia a dondolo, coprendosi con il mantello di Antonio.)

ANGELA

f.c.

Quello che accaduto cos lontano che non sono pi sicura se le cose stanno veramente in questo modo oppure in un altro. Nella mia immaginazione la polvere sollevata dai terremoti che funestano la mia terra, si confonde con la polvere dei ricordi. E quella, nessun vento la spazzer via. Le terribili scosse di luglio del 1930 seppellirono tutti i miei cari e anche il mio Maestro, la cui memoria resta comunque impressa nella storia del paese. Loro non furono cos fortunati come don Nicola, che invece venne estratto ancora vivo dalle macerie della sua chiesa. Zi Nicola fece molto bene al paese, ma io non ne fui testimone, perch emigrai. Sono una vecchia italiana divenuta argentina 50 anni fa e oggi, 23 settembre 1980, mentre la terra ancora trema, compio 83 anni. Da un po di tempo, quasi tutte le notti, mi viene a visitare un sogno: (inizia la serenata *) Sono di nuovo nel mio antico paese e volo senza peso nei luoghi della mia infanzia. E dai vicoli, dalle stradine che salgono e scendono, dalle piazzette bianche di sole e sonore di bambini, sento salire verso il cielo, confuse e poi sempre pi distinte, le note di una serenata. Quella che, in una lontana sera di dicembre, cullava dolcemente il sonno di zia Mar.

* Fiorisce, bene mio, lamore re prima,

nun crere chije tavesse abbandonate.

Cuss vole la sorte e lu restine

Che fanne sta lamore alluntanate.

Si assaije chi bella tu che na regina,

faje mpunna lu sole quanne camina.

Te la vorria fa na scesa rore,

cu lereva re mare te la vurria nfilare.

Votala tarantella sunatore,

ije cu nennella mja vorria ballare!

Sipario. Musica a finire.

F I N E

Adriano Marcolini

0444 501803

329 2123804

adrianomarcolini@yahoo.it

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