Ponzio Pilato ha detto no!

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“PONZIO PILATO HA DETTO NO!”

Opera inedita tutelata e depositata su www.patamu.com

Con il licenza n. 18235 del 07.03.2015 – 00:18:55

Dramma in un atto

di

Domenico Borsella

In caso di rappresentazione è necessario chiedere il permesso all’autore tramite e-mail a:

dom.borse777@gmail.com

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

SINOSSI

Questa rappresentazione ha la pretesa di far riflettere lo spettatore sulla decisione “obbligata” di Ponzio Pilato a

condannare Gesù di Nazareth alla crocifissione. Ma in questa finzione teatrale il Governatore della Galilea si rifiuta di

firmare la sua condanna a morte sovvertendo la storia del cristianesimo. Manca il presupposto per la remissione dei

peccati attraverso il sacrificio del Figlio di Dio.

L’Atto unico mette al centro la figura di Ponzio Pilato.

Costui è roso da dubbi e restio ai solleciti dei seguaci del Maestro che vogliono il compiersi delle scritture e quindi, per assurdo, la sua condanna, mentre i sacerdoti del Sinedrio non la vogliono per le opposte ragioni.

Ponzio Pilato è al centro di questa sofferta decisione.

La tragedia termina con il no di Pilatoche sconcerta Gesù il quale si chiede a quel punto se davvero la sua crocefissione sia necessaria, dopo che la sua parola e l’amore che ha insegnato, ha fatto proseliti.

Lo spettatore deve uscire dal teatro con la sensazione che questa possibilitàera realistica, ma non era prevista … dunque?.

PERSONAGGI:

Ponzio Pilato

Un Angelo

La Maddalena

Marta

Giuda Iscariota

Barabba

Sacerdote 1

Sacerdote 2

Sacerdote 3

Simon Pietro

Giacomo Maggiore

Giovanni

Gesù di Nazareth

NOTA:

Pur essendo 13 i personaggi in scena (11 uomini 3 donne), è possibile lavorare con soli 4 attori e 2 attrici (compreso l’angelo) poiché l’entrata e l’uscita di scena dei vari personaggi permette una recita con il solo cambio di abbigliamento.

Solo Ponzio Pilato dovrà essere un attore non sostituibile.

SCENA PRIMA

Alzato il sipario il palco è buio, completamente vuoto, si accende un occhio di bue e inquadra a destra Ponzio Pilato vestito da procuratore romano (bianco e porpora), seduto su un puff bianco che legge con lente pause delle pergamene.


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PONZIO PILATO: …Costui si proclama Re… un Re senza territorio e senza esercito …

Un Re che il popolo crede un profeta.

Un uomo che usa la parola come una lama e la magia per fare seguaci.

Un uomo senza Regno temuto e giudicato colpevole dal Sinedrio e dai potenti del luogo che lo hanno consegnato nelle mie mani

Vogliono che lo condanni per essersi proclamato Re dei giudei…. e viene considerato Re dei giudei

da coloro che lo seguono …il cosiddetto Messia tanto atteso.

Un uomo che predica alle moltitudini e non ha commesso reati nel mio governatorato.

Costui ….dovrebbe morire crocifisso?

Dovrebbe morire per mia volontà?

Sono così sanguinario e ingiusto da far morire un innocente?

Posso tramandare quest’onta ai miei discendenti?

Solo io Ponzio Pilato, Procuratore di Roma, Governatore della Galilea ho la facoltà di mandare libero o giustiziare quest’uomo e posso decidere il suo destino con un tratto di penna.

I destini di coloro sottoposti all’Impero Romano li decide il suo Procuratore, il suo Governatore, li decido io ….come se li decidesse Roma!

(sbatte le carte per terra)

OSCURITA’ /LUCE

Si accende un occhio di bue e appare un angelo anch’esso vestito di bianco, a sinistra del palco. Poi un altro occhio di bue su Pilato. (alternati o insieme)

ANGELO:….Allora?

PONZIO PILATO: Non se ne parla nemmeno.

ANGELO: non puoi rifiutarti

PONZIO PILATO: Ti ho detto di no!

ANGELO: ascoltami, per quanto tu possa essere contrario dovrai firmare, lo sai benissimo

PONZIO PILATO: possibile che non capisci?....è una questione di principio…

ANGELO: sono io che ne faccio una questione di principio.

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PONZIO PILATO: io sono il procuratore di Roma! tu non sei nessuno.

ANGELO: dimentichi che potrei indurti a firmare, potrei essere molto convincente se mi mettessid’impegno.

PONZIO PILATO: .. sei un millantatore

ANGELO: lo pensi davvero?

PONZIO PILATO:. Vattene!...la porta è quella da dove sei entrato, non dipendo da te, sono io chedecido se un uomo deve vivere o morire, bada a te, finora sono stato ad ascoltarti…ma…

ANGELO: ma cosa?...Devi firmare Pilato, stai scrivendo la Storia

PONZIO PILATO:. Di quale Storia blateri? Un procuratore di Roma dislocato in Galilea devemantenere l’ordine e riscuotere le tasse, non scrive la Storia, solo Roma la scrive! .

ANGELO: ne sei sicuro?

PONZIO PILATO:. vattene!…ho già perso troppo tempo con teANGELO: ho molta pazienza lo sai?

PONZIO PILATO: non firmerò mai, ho una sola parola io!

ANGELO: la tua è solo ostinazione

PONZIO PILATO: voglio argomenti più validi

ANGELO: non ci sono argomenti più validi Pilato, ce n’è uno solo, devi firmare!

PONZIO PILATO: la coscienza e la ragione mi suggeriscono di non farlo

ANGELO: i tempi devono compiersi

PONZIO PILATO: i tempi sono quelli dell’Impero

ANGELO: ma tu sei un predestinato, convincitene

PONZIO PILATO: e chi lo ha deciso? Io rendo conto solo all’imperatore e non è Tiberio che ti hamandato

ANGELO: sei un ingenuo Pilato

PONZIO PILATO: ebbene sarò ingenuo ma non voglio essere ingiusto

ANGELO: firma procuratore, il momento è adesso

PONZIO PILATO: scordatelo! Tu non sei reale, sei il frutto del mio tormento, ti ho evocato io


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ANGELO: lo so…e io ti ho ascoltato…adesso ascolti me…firma…

PONZIO PILATO: non è fare giustizia quella che mi chiedi

ANGELO: tu che parli di giustizia?

PONZIO PILATO: lo decido io cosa è giusto o no

ANGELO: le tue decisioni hanno fatto spesso versare molto sangue

PONZIO PILATO:.Ho applicato la leggeUn procuratore deve mantenere l’ordine e la pace…chisbaglia paga

ANGELO: in questa faccenda nessuno ha sbagliato, è tutto scritto …

PONZIO PILATO:. Ma che ne sai tu della morte?...hai mai mandato qualcuno a morire?

ANGELO: la morte non avanzerà diritti in questo caso e …non sarà una morte

PONZIO PILATO:(ride)…non sarà una morte? Cosa stai dicendo?…se lo riferissi a Roma midarebbero in pasto ai leoni…vattene che è meglio!

ANGELO: Pilato ti propongo un patto

PONZIO PILATO:. Tu?...a me?...

ANGELO: sì…firma Pilato …d’altronde è solo un pezzo di carta con il tuo sigillo… nessuno, ripetonessuno si ribellerà per questo e nessuno avrà da ridire sul tuo operato… i secoli che verranno non dimenticheranno il tuo nome…

PONZIO PILATO: ma perché dovrei prendermi questa responsabilità…perché?

ANGELO: è toccato a te, e sarà una responsabilità oggettiva non morale!

PONZIO PILATO:. Ecco l’hai detto!...non voglio essere il “responsabile” della morte di un innocente

ANGELO: tu lo sarai solo materialmente, e poi colpevole o no cosa conta per te?

PONZIO PILATO: ma sentite questo! Io sono un magistrato che pratica la giustizia, condanno solo irei

ANGELO: …firma…ti conviene

PONZIO PILATO: mi conviene? E cosa succede se non firmo? Mi destituisci? Tu? Il mio tormento?

Fai un’istanza a Roma?

ANGELO: non potrai non farlo, il tempo è giunto

PONZIO PILATO: ne ho abbastanza, vattene! io torno a dormire, domani è un giorno importante


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ANGELO: se me ne vado il tuo tormento arriverà sotto altre forme e non saranno tutti pazienticome me

PONZIO PILATO: ho sonno, esci da dove sei entrato, la strada la conosci

ANGELO: Pilato! Per l’ultima volta firma!

PONZIO PILATO: crepa!

ANGELO: firma!

PONZIO PILATO: vattene!

ANGELO: quando tornerò sarà per stringerti la mano o sputarti in faccia

PONZIO PILATO: farò lo stesso anch’io…vai via…via! (si stende per terra per dormire)

ANGELO: come vuoi, tanto è solo questione di tempo

PONZIO PILATO: fuori!…

ANGELO: dormi bene Pilato…

PONZIO PILATO: …crepa!

SCENA SECONDA

(Le luci si affievoliscono e la scena cambia. Pilato è seduto su una sedia imponente, davanti a lui una donna che dice di chiamarsi Maddalena ed è insieme alla sua ancella Marta)

PONZIO PILATO:(con lentezza)Schedata come prostituta … seguace del cosiddetto Maestro …una delle tante donne che lo considera Re dei Giudei ….tu dunque saresti la Maddalena?

MADDALENA: così mi chiamo…

PONZIO PILATO: perché sei qui?

MADDALENA: per Lui…

PONZIO PILATO: fai parte della sua setta?

MADDALENA: qualcosa di più

PONZIO PILATO: venire qui è stato un azzardo lo sai?

MADDALENA: lo vogliono le scritture

PONZIO PILATO: potrei farti crocefiggere oggi stesso per queste parole


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MADDALENA: non cambierebbe niente

PONZIO PILATO: cosa sei venuta a fare qui?

MADDALENA: porto un’ambasciata

PONZIO PILATO: tu donna?...tu, una prostituta che porti un’ambasciata a me?

MADDALENA: non sono qui in veste di donna, sono una voce

PONZIO PILATO: una voce…e cosa dice questa voce?

MADDALENA: che devi firmare Governatore Pilato

PONZIO PILATO: firmare…firmare… vuoi tu dunque la sua condanna?

MADDALENA: l’hai detto

PONZIO PILATO: lo conosci bene?

MADDALENA: sì…

PONZIO PILATO: sei consapevole che lo stai tradendo?

MADDALENA: non lo sto tradendo

PONZIO PILATO: mi chiedi di condannarlo …non è tradire?

MADDALENA:ho l’animo sereno

PONZIO PILATO: l’animo sereno?...Tu? una donna che vende il piacere?

MADDALENA: vendo un corpo, non lo spirito che lo alberga

PONZIO PILATO: anche il suo è un corpo …lo vuoi sacrificare?

MADDALENA: infatti…è per questo che devi firmare Governatore Pilato…

PONZIO PILATO: chi muove le tue mosse?

MADDALENA: Qualcuno oltre noi

PONZIO PILATO: qualcuno dunque…. sei stata obbligata a venire qui?

MADDALENA: no…

PONZIO PILATO: lei chi è?

MADDALENA: Marta


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MARTA: sono la sua serva

PONZIO PILATO: io posso condannare ma anche assolvere a mio piacere

MADDALENA: tutti lo sanno

MARTA: è per questo che siamo qui

PONZIO PILATO: costui non ha commesso reati…

MADDALENA: tutti lo sanno …ma non importa

PONZIO PILATO: perché dunque dovrei condannarlo?

MADDALENA: perché i tempi si compiano

MARTA: perché così è scritto

PONZIO PILATO: e a quale titolo vi permettete di dire questo?

MADDALENA: siamo voci Pilato, voci…

MARTA: siamo sue seguaci

PONZIO PILATO: voci…seguaci....questo è un tradimento, un tradimento vile!

MADDALENA: qualcuno molto più potente di te non la pensa così

MARTA: e non è l’imperatore Tiberio

PONZIO PILATO: chi allora?

MADDALENA: la cosa ti inquieta?

PONZIO PILATO: …qui comando io e costui non morirà

MADDALENA: dovrai farlo

MARTA: non puoi sottrarti

PONZIO PILATO: come osate?...potrei mettervi a morte con un mio cenno per quest’onta!

MADDALENA: potremmo morire anche oggi stesso

MARTA: siamo parte di un disegno, tu compreso Pilato

PONZIO PILATO: Basta così! Non firmerò! Uscite!

MADDALENA: lo farai!


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MARTA: dovrai farlo!

PONZIO PILATO: uscite da qui!

MADDALENA: firmerai la sua condanna

MARTA: le scritture si compiranno,

PONZIO PILATO: fuori di qui!

MADDALENA:(inchinandosi)…governatore….

MARTA:(inchinandosi)…procuratore…

(le donne escono)

PONZIO PILATO:(sputando per terra)donne perdute…

OSCURITA’/LUCE

SCENA TERZA

(le luci si affievoliscono e la scena cambia. Pilato cammina su e già, davanti a lui Giuda)

PONZIO PILATO:(legge delle carte)…Si dice che tu sia un suo discepolo …uno di quelli che diffondela sua parola …uno che crede in lui …uno che ha lasciato la sua terra …la sua famiglia per seguirlo. E’ tutto vero?

GIUDA: l’hai detto

PONZIO PILATO: qual’è il tuo nome?

GIUDA: Giuda Iscariota

PONZIO PILATO: perché sei qui?

GIUDA: sono la chiave del progetto

PONZIO PILATO: cosa vuoi dire?

GIUDA: sono stato prescelto, esattamente come te

PONZIO PILATO: chi lo ha stabilito?

GIUDA: un giorno lo saprai

PONZIO PILATO: anche tu vuoi che firmi la sua condanna?

GIUDA: soprattutto io


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PONZIO PILATO: sei uno dei suoi fedeli, non ti capisco

GIUDA: è scritto che io debba fare il primo passo

PONZIO PILATO: potrei impedirlo giudeo

GIUDA: non puoi farlo

PONZIO PILATO: ne sei sicuro?

GIUDA: qualcuno non lo permetterà

PONZIO PILATO: Roma è lontana

GIUDA: è scritto che firmerai

PONZIO PILATO : attento ….potresti non vedere la luce domani

GIUDA: non solo domani…ma mai più

PONZIO PILATO: perché lo tradisci?

GIUDA: lo devo fare

PONZIO PILATO: non si tradiscono gli amici

GIUDA: non l’ho mai considerato un amico

PONZIO PILATO: fai o non fai parte dei suoi discepoli?

GIUDA: sono uno dei tanti, in questa occasione il più importante

PONZIO PILATO: Lui ti ama?

GIUDA: è una domanda a cui non so rispondere

PONZIO PILATO: gli sei stato fedele finora perché adesso lo vuoi morto?

GIUDA: quando lo saprai ti stupirai

PONZIO PILATO: parla allora

GIUDA: le parole non direbbero il vero, i fatti sì

PONZIO PILATO: lo hai seguito, lo hai ascoltato e gli hai creduto, perché dunque?

GIUDA: il perché non devi chiederlo a me

PONZIO PILATO: e a chi allora?

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GIUDA: a chi ha scritto il destino di ogni uomo

PONZIO PILATO: il tuo è un destino da traditore

GIUDA: passerò alla Storia per questo gesto

PONZIO PILATO: passerai alla Storia sporco del sangue di un innocente?

GIUDA: è un innocente che dev’essere condannato

PONZIO PILATO: ti sbagli giudeo… io non voglio essere tormentato per il resto della mia vita

GIUDA: la colpa non sarà tua Pilato

PONZIO PILATO: lo mando a morte e non sarà mia? …no niente tormenti di coscienza

GIUDA: se firmi nessuno più ti tormenterà e … fine delle udienze

PONZIO PILATO: non mando a morire gl’innocenti, non firmo!

GIUDA: proprio perché innocente deve morire

PONZIO PILATO: stai farneticando!

GIUDA: affatto! Solo il sangue di un innocente può dare corso a ciò che è scritto

PONZIO PILATO: il sangue degli innocenti urla vendetta

GIUDA: non ci saranno vendette

PONZIO PILATO: sei troppo sicuro di te, sei un impostore, mi stai stancando, vattene!

GIUDA: lo farò con piacere dopo che avrai firmato, Procuratore Pilato

PONZIO PILATO: non obbligarmi a cancellare il tuo nome da questa terra

GIUDA: il mio nome dici? .ahahah(ride)

PONZIO PILATO: …ridi?...come osi?

GIUDA: Pilato i nostri nomi saranno incatenati l’uno all’altro per sempre….così è scritto…

PONZIO PILATO: sei un imprudente, bada a te!

GIUDA: non sarò io il sacrificato che dicono i profeti

PONZIO PILATO: basterebbe un mio cenno e tutte queste parole sarebbero vento nel deserto

GIUDA: il deserto è adesso

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PONZIO PILATO: parla chiaro

GIUDA: tu ed io siamo i caposaldi del volere del Padre che sta nei Cieli, né tu né io ci possiamosottrarre

PONZIO PILATO: vedi questa penna? …Ecco dove finisce il volere del tuo Padre in cielo…(spezza lapenna) …non firmerò!

GIUDA: firmerai Pilato, noi due non abbiamo scelta ….

PONZIO PILATO: abbiamo?...tieni le distanze Giuda Iscariota e parla per te, tu tradisci, io lo salvo

GIUDA: la sua morte servirà alla salvezza di tutti, e forse anche di noi due, rassegnati Procuratore

PONZIO PILATO: noi due?...Tu ti elevi al mio livello? Io rappresento Roma giudeo!

GIUDA: e io sono un esecutore delle scritture

PONZIO PILATO: tu rappresenti il tradimento!

GIUDA: l’hai detto, così è scritto

PONZIO PILATO: quello che è scritto per te non lo sarà per me, io non firmerò

GIUDA: lo farai, non oggi, non per ciò che rappresento…ma firmerai

PONZIO PILATO: ..mai!…e adesso vattene!

GIUDA: non puoi cambiare ciò che è già scritto

PONZIO PILATO: vattene! Via! Fuori!

GIUDA: assisterò all’esecuzione del mio Maestro, questo è sicuro

PONZIO PILATO: attento giudeo, potrei assistere io alla tua GIUDA:…firmerai Procuratore…

PONZIO PILATO: vattene ho detto!…è un ordine!…

GIUDA: …Procuratore(allontanadosi)

PONZIO PILATO: via!...via!...

OSCURITA’/LUCE

(le luci si affievoliscono e la scena cambia. Pilato è in piedi e di fronte a lui un uomo in ginocchio e in catene, vestito di stracci, con un atteggiamento ostile e di sfida, è Barabba)

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PONZIO PILATO:(legge delle carte)..il tuo nome è Barabba…un assassino …un sovvertitore delleleggi e un sobillatore del popolo…un uomo nemico giurato di Roma e dell’Impero…un uomo già condannato a morte… sei tu questo??

BARABBA: sì, lo sono…

PONZIO PILATO: bene…sei stato ammesso alla mia presenza in deroga alle leggi poiché lo haichiesto tu…è vero?

BARABBA: sì…

PONZIO PILATO: …parla dunque, perché hai voluto questa udienza?

BARABBA: sono qui per dichiarami colpevole

PONZIO PILATO: Ah! ….è già deciso Barabba…sarai crocifisso per le tue colpe.

BARABBA: sì, è ciò che merito

PONZIO PILATO: e allora cosa chiedi?...Non c’è logica nella tua presenza qui

BARABBA: una logica c’è invece ...ed è molto importante

PONZIO PILATO: ma…devi solo aspettare domani, la condanna è certa

BARABBA: devi crocefiggermi subito Procuratore

PONZIO PILATO: perché tutta questa fretta?

BARABBA: un colpevole deve pagare prima o poi, io voglio pagare ora

PONZIO PILATO: prima di cosa?

BARABBA: prima che scorra il sangue di un giusto

PONZIO PILATO: domani morirai, è già deciso

BARABBA: se vuoi che tutto succeda perché nulla succeda uccidimi adesso, ora, subito

PONZIO PILATO: oggi o domani che differenza fa?

BARABBA: perché domani sarà troppo tardi

PONZIO PILATO: tardi? Perché tardi?

BARABBA: potrebbero chiederti di liberarmi

PONZIO PILATO: stai vaneggiando Barabba, non si libera un nemico di Roma

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BARABBA: uccidimi ora o lo farai …

PONZIO PILATO: come osi dirmi cosa farò!

BARABBA: è scritto Procuratore…è tutto scritto

PONZIO PILATO: sono io che decido e nessun altro!

BARABBA: e allora decidi adesso, chiama un centurione che mi tagli la testa ora!

PONZIO PILATO: il supplizio è la tua condanna Barabba, domani al sorgere del sole il tuo corpopenderà da una croce

BARABBA: …no Procuratore Pilato!...non sarò io a morire … solo se mi ucciderai adesso nulla sicompirà

PONZIO PILATO: non firmerò nessuna condanna oltra alla tua

BARABBA: firmerai Procuratore Pilato…firmerai la sua condanna…uccidimi ora! Ora!

PONZIO PILATO: sei già morto Barabba…

BARABBA: come ti sbagli Procuratore…

PONZIO PILATO: imprudente! …vattene….Roma non ha pietà per delinquenti come te

BARABBA: te lo chiedo ancora, …uccidimi in questo momento con le tue stesse mani, falloProcuratore Pilato, un colpevole dev’essere giustiziato e io devo morire adesso o sarà troppo tardi!

PONZIO PILATO: vattene…puzzi già di morte

BARABBA: per me la vita comincerà domani…

PONZIO PILATO: quelle che dici sono le tue ultime parole …domani non ne avrai più…

BARABBA: domani e dopo vedrò l’alba e il tramonto …e ancora…e ancora…

PONZIO PILATO: Vattene, torna da dove vieni, hai le ore contate

BARABBA: …come ti sbagli…

PONZIO PILATO: lo vedremo, vattene!

BARABBA: …a presto Procuratore Pilato

PONZIO PILATO: …esci immediatamente!

BARABBA: …l’hai deciso tu…

PONZIO PILATO: vattene!


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BARABBA:(alzandosi a fatica)…a domani Procuratore…

PONZIO PILATO: sei un morto che cammina Barabba

BARABBA:(uscendo ride)…ahahah

PONZIO PILATO: …delinquente…fuori!

OSCURITA’/LUCI

(Pilato non è in scena. Sul palco ci sono tre sacerdoti del Sinedrio, vestiti come vuole la tradizione, che discutono sulle profezie, e sul modo più opportuno per convincere Ponzio Pilato a non condannare Gesù perché non si compiano le “false” interpretazioni delle scritture)

Sacerdote DUE:Il Procuratore Pilato ha in mano la nostra richiesta di condanna a morte mediantecrocifissione… Il Sommo sacerdote Caifa non ammette ch’egli si proclami figlio di Dio….dobbiamo decidere, qui, ora, se ci conviene che muoia con il rischio che la sua morte possa provocare una

divisione del popolo di Israele, oppure che resti in vita e col tempo ci si dimentichi di lui… (pausa meditativa)

Sacerdote UNO: Noi tutti sappiamo che i nostri padri nella notte del passato più remoto si affidaronoai profeti di Israele che predissero gli “ultimi giorni” che in quel periodo la grandezza della nostra nazione raggiungerà l’apogeo … è in quel momento e solo in quel momento che verrà il Messia, “l’Unto” del Signore …destinato a glorificare il suo popolo…

Sacerdote DUE: Non lo fu David, il nostro glorioso Re, ma il Creatore ci dice che egli verrà …il Talmudconferma questo…

Sacerdote TRE: Abbiamo studiato e studiamo fino a perdere la luce degli occhi per sapere quando Egliverrà …e sarà un essere umano designato da Dio … sarà un discendente di David …della sua stirpe…così è scritto

Sacerdote UNO:(aprendo un librone)… qui…nel Talmud si cita una figura misteriosa chiamata

Messia… come figlio di Joseph …ascoltate: “Messia, figlio di Joseph fu messo a morte, com’è scritto:

…guarderanno me che hanno trafitto ..e faranno lutto per lui come chi fa lutto per il proprio unigenito…”.

(Zaccaria ,XII,10) …avete ascoltato? … è indicato il discendente di un antenato di questo nome, la suaorigine è citata qui…

Sacerdote DUE:(avvicinandosi al librone legge)… …Jacob, prevede che la discendenza di Esaù saràconsegnata in mano alla discendenza di Joseph, com’è scritto qui:…La casa di Jacob sarà un fuoco e la casa di Joesph una fiamma, e la casa di Esaù stoppa che prenderà fuoco e la divorerà…” (Obadiach

versetto 18.)…

Sacerdote TRE: Se non facciamo qualcosa Roma metterà tutti i superstiti in catene… ma le scritturevanno interpretate….

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Sacerdote UNO: L’oppressione di Roma è intollerabile, lo sappiamo tutti… ed è per questo che siamouniti e ci volgiamo verso le profezie messianiche delle Scritture… ma…e lo sapete…quanti figli di Israele si sono proclamati Redentori predetti dai profeti?

Sacerdote DUE: …molti Dottori prima di noi hanno predicato la dottrina del dolore del Messia…losappiamo…lo abbiamo studiato…e…hanno profetizzato che il suo avvento sarebbe stato preceduto da gravi sofferenze …e il mondo avrebbe mostrato i segni del degrado … la vita sarebbe stata insopportabile…

Sacerdote TRE: …e Roma ci sta rendendo la vita impossibile…(pausa meditativa)

Sacerdote UNO: …Il figlio di David apparirà solo in una generazione perfettamente innocente operfettamente colpevole …(Isaia LX, 21) … ma l’epoca dell’avvento sarà contrassegnata da agitazioni politiche, guerre, devastazioni, lutti… e noi non stiamo vivendo in pace

Sacerdote DUE: ci sono stati troppi tentativi di raffigurare il mondo quale apparirà sotto la mano

trasformatrice

del Messia

Sacerdote TRE: E’ questo dunque il tempo?

Sacerdote UNO: L’avvento del Messia, dicono le scritture, sarà preceduto da segni meravigliosi, daprodigi …infermi che guariranno, morti che risusciteranno, miracoli che faranno la gioia e la felicità dei figli di Israele …

Sacerdote DUE: …e quest’uomo sta facendo cose mai viste…

Sacerdote TRE: si dice che…alcuni dei suoi seguaci abbiano insistito per la sua condanna

Sacerdote DUE: e il Procuratore Pilato pare non voglia firmare..

Sacerdote UNO:(ad alta voce) è un bene! …dobbiamo fare di tutto per impedire che muoia, non èadesso il momento che falsi Messia che si proclamano scandalosamente figli di Dio muoiano e diventino martiri…

Sacerdote TRE: se egli vive sarà il tempo a cancellarne la memoria, …NO!…non dev’esserecondannato…

Sacerdote UNO: Ci presenteremo a Pilato chiedendo che egli possa andare libero, benchébestemmiatore e falso Profeta, …solo così la stirpe di David continuerà nell’attesa del vero Messia…

Sacerdote DUE: e diremo che non c’è stata nessuna profanazione del Tempio

Sacerdote TRE:(dubbioso)…e ….la falsa e blasfema affermazione del Padre nei Cieli?

Sacerdote UNO: sono solo discorsi, falsa propaganda… le parole vanno e vengono

Sacerdote TRE: giusto!


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Sacerdote DUE: potremmo farlo predicare sotto stretta sorveglianza

Sacerdote TRE: purché resti vivo

Sacerdote UNO: purché resti vivo

Sacerdote DUE: …sì….purché resti vivo

OCURITA’/LUCE

(Il buio di scena si chiarisce poco alla volta, tre uomini avanzano verso il trono di Pilato e si fermano accennando un leggero inchino, le luci sono sempre molto ristrette a occhio di bue sui personaggi e su Pilato)

PONZIO PILATO: …(leggendo alcune carte senza sollevare la testa)….. un pescatore testa calda e due

fratelli pubblicamente noti per le numerose intemperanze … mi si dice anche …che siete i più intimi seguaci di questo …Gesù di Nazareth …colui che si proclama Re dei Giudei …e che per questo …cosiddetto reato …viene chiesta la sua condannare a morte … avete avuto l’udienza richiesta …parlate dunque …

SIMON PIETRO: …Pilato …Procuratore di Roma …siete considerato un uomo saggio … per mantenerela pace e l’ordine in questa regione …non avete pietà dei vostri nemici e di coloro che suscitano tumulti o disordini …

PONZIO PILATO: …stai cercando di adularmi pescatore?

SIMON PIETRO: …dico una verità Governatore …una verità … senza questa severità il popolo siribellerebbe al dominio di Roma …

PONZIO PILATO: … Roma non ha bisogno di conferme pescatore, l’Impero di Roma schiaccia senzapietà chi si ribella e tu non sei certo qui per ribadire ciò che è sotto gli occhi di tutti …che cosa vuoi allora ? … che cosa volete?

GIACOMO MAGGIORE: …non vi hanno informato del perché siamo qui?

GIOVANNI: …siamo qui per chiedervi che ascoltiate la nostra supplica Procuratore …

PONZIO PILATO: …parlate dunque …il mio tempo è prezioso

SIMON PIETRO: …noi siamo tra i primi discepoli, tra coloro che hanno creduto e seguito gliinsegnamenti del Maestro …io stesso Procuratore …sono entrato nel Sinedrio dove il sommo sacerdote Caifa condannava Gesù per la sua veemenza …e sono fuggito appena in tempo

PONZIO PILATO: un uomo che fugge per paura…(accennando a un sorriso beffardo)…sei dunque unuomo coraggioso pescatore …


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SIMON PIETRO: … io… noi …abbiamo creduto in lui lo abbiamo seguito in tutta la Galilea … e abbiamomesso la nostra vita nelle sue mani …

PONZIO PILATO: già … procurando disordini, reazioni, turbolenze … tutto in nome delle predicazionidel vostro duce …

GIACOMO MAGGIORE: …abbiamo assistito a cose prodigiose, i segni dell’avvento Procuratore e tuttoquanto ciò che è stato scritto ….si è avverato …

GIOVANNI: Tutto ciò che succede nella tua giurisdizione procuratore Pilato è frutto del volere delPadre che è nei Cieli …

PONZIO PILATO: ancora questa storia del volere di un Padre-­‐Dio che vive nei Cieli? E cosa vuolequesto Dio dei Cieli …anche lui come voi …che condanni un innocente?

SIMON PIETRO : che si compiano le scritture procuratore Pilato…Gesù di Nazareth il Figlio di Diodev’essere crocefisso com’è scritto …

PONZIO PILATO: come potete presentarvi qui in nome di un Dio che chiede la morte di …un suofiglio? Chiedere la morte di un uomo che non ha commesso nessun reato contro Roma!

GIACOMO MAGGIORE: …Pilato la nostra richiesta è un volere divino!

GIOVANNI: … con tutto il rispetto che abbiamo per la vostra autorità Procuratore…voi non potretesottrarvi a questo volere …

PONZIO PILATO: ancora una minaccia! …ne ho abbastanza di voi! … straccioni traditori! Se Romaavesse gentaglia ingrata come voi che prima è fedele al suo capo e poi lo tradisce …metterebbe in fila tante di quelle croci da oscurare l’orizzonte … siete dei vili! …dei putridi vili!

SIMON PIETRO: Procuratore Pilato … abbiamo visto con i nostri occhi i miracoli del nostro Maestro …trasformare acqua in vino …ciechi rivedere la luce …storpi camminare …morti resuscitare … e tutto questo a testimonianza dell’avvento del Messia … ma….

PONZIO PILATO:(alzandosi in piedi di scatto)…Basta! Ne ho abbastanza di queste inutili storiepopolari senza nessun interesse per Roma … siete qui per chiedere la sua condanna a morte anche voi come tutti coloro che lo hanno seguito e amato …mi fate schifo, mi fate ribrezzo … con un mio solo cenno potreste pendere da una croce oggi stesso … vigliacchi senza moralità … io che rappresento l’Impero di Roma non mi sporcherò le mani con il sangue di un innocente …

GIACOMO MAGGIORE: … è già tutto scritto procuratore …voi firmerete

GIOVANNI: …sì lo farete procuratore Pilato …lo farete …

PONZIO PILATO: Come osate? … finche sarò io il Governatore di questa regione quest’uomo vivrà

e non saranno tre miserabili pescatori senza dignità a dirmi cosa devo o non devo fare…io non firmerò! …non firmerò!


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SIMON PIETRO: … Sarete voi Procuratore Pilato a decidere il corso della Storia …di questa Storia …e sebbene la vostra ira potrebbe abbattersi su di noi …siamo pronti a tutto … il volere del Padre che sta nei Cieli si compirà con o senza il vostro consenso …

PONZIO PILATO: Dannati! …siete dei dannati traditori che vi nascondete dietro un Dio inesistente pervedere scorrere il sangue di un uomo senza colpe …voi …i suoi amici più fidati…dei seguaci … mi fate schifo… fuori! ..andatevene …che non veda più i vostri volti …mai più! … fuori dalla mia vista!

GIACOMO MAGGIORE: … i tempi si compiranno procuratore …

GIOVANNI: …così è scritto …

PONZIO PILATO: fuori!!!!!

SIMON PIETRO: … al sorgere del sole comprenderete questa nostra supplica Procuratore Pilato …e la vostra firma darà corso al nuovo tempo …

PONZIO PILATO: uscite immediatamente da questo luogo!... prima che mi penta della miapazienza… fuoriiii!!!!!

GIACOMO MAGGIORE:(inchinandosi senza mai mostrare la schiena)…procuratore…

GIOVANNI:(inchinandosi senza mai mostrare la schiena)…procuratore

SIMON PIETRO (inchinandosi senza mai mostrare la schiena)…procuratore Pilato

PONZIO PILATO:(stracciando le carte che aveva in mano) ...andate via…via!....

OSCURITA’ / LUCE

ULTIMA SCENA

(In questa scena finale c’è un Uomo seduto al centro del palco. Non si vede in faccia, è legato con le mani dietro la schiena, a pochi passi da lui Pilato lo esamina e con molta calma gli pone delle domande. E’ la parte finale in cui Gesù è interrogato….e come dicono le scritture … risponde secondo il volere del Padre )

PONZIO PILATO: …(con delle carte in mano gli gira intorno molto lentamente fermandosi davanti a luiogni qual volta gli pone una domanda) …Tu …quindi …saresti il famoso … Gesù di Nazareth …quello

per il quale i tuoi seguaci invocano una condanna … dicono …che dietro la tua morte si celerebbe una specie di disegno divino … (lunga pausa) …al contrario, per assurdo, alcuni sacerdoti del Sinedrio …gli stessi che ti hanno consegnato nelle mie mani …hanno fatto ammenda e ora chiedono che tu sia lasciato libero …libero… hai inteso le mie parole nazareno? (lunga pausa) …Forse in tutto l’Impero Romano non esiste un caso come il tuo …sembri un mendicante… e ti proclami Re ... Re dei Giudei … saresti tu dunque Re dei Giudei?


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GESU’ di NAZARETH: …tu lo dici o altri te lo hanno detto di me?

PONZIO PILATO: … non sono un giudeo … lo dicono quelli che affermano tu sia un Re… e sono proprio i tuoi seguaci, quelli che ti vogliono morto … non lo trovi strano e perverso?

saresti un Re senza sudditi e senza regno … è ridicolo! GESU’ di NAZARETH:il mio regno non è di questo mondo …

PONZIO PILATO: ..Ah!...dunque il tuo regno non è di questo mondo …magari è lassù(indicando il cielo)…dove avresti un Padre che ha deciso …che tu debba morire …

GESU’ di NAZARETH: … se questa è la volontà di mio Padre che è nei Cieli …sia fatta la sua volontà…

PONZIO PILATO: ….cieli, cieli! …che razza di volontà è quella di un Padre che ha deciso io ti debba

condannare a morire sulla croce senza una colpa avvalendosi di chi ti ha amato e seguito!? …Uno che si proclama Re non nasce per morire così….

GESU’ di NAZARETH: sono un Re senza sudditi …altrimenti nessuno avrebbe permesso questoepilogo … l’ho detto …il mio regno non è di questa Terra…

PONZIO PILATO: …e di cosa sei Re allora? A cosa serve un re senza sudditi …sei patetico…dov’è la tuadignità? Che sei venuto a fare in questo mondo?

GESU’ di NAZARETH: sono venuto al mondo per rendere testimonianza della verità …e chiunque amala verità ascolterà la mia voce…

PONZIO PILATO: …e che cos’è la verità? La verità è che i tuoi seguaci vogliono la tua morte perché sicompiano queste …cosiddette scritture …mentre il Sinedrio con i suoi sacerdoti ti vuole salvare …buffo vero per un Re senza regno? …E la decisione è nelle mie mani … se io non firmo la tua condanna che cosa succederà nazareno?

GESU’ di NAZARETH: …è scritto che io muoia per la salvezza del mondo … nessuno potrà opporsi alvolere del Padre mio che sta nei Cieli…

PONZIO PILATO: non trovo in te nessuna colpa …e nessuno mi impone di firmare la condanna di uninnocente

GESU’ di NAZARETH: …sono stato accusato di molte colpe …

PONZIO PILATO:è tutto quello che hai da dire? … difenditi meglio! …ti do ascolto!

GESU’ di NAZARETH: …quello che dovevo dire l’ho detto …

PONZIO PILATO: e cosa hai detto Re dei Giudei? …cos’hai detto? Sei un Re senza nulla, e gli stessi cheti hanno creduto Re ora ti voltano le spalle …vogliono vederti pendere da una croce perché …sebbene tu dica di professare la verità questa verità ti seppellirà …se io Ponzio Pilato…non mi opporrò alla tua morte … e sappi che non ci saranno interferenze nella mia decisione …

GESU’ di NAZARETH: è tutto scritto ormai …

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PONZIO PILATO: Ascoltami Re dei Giudei…(pausa)…prima di essere un Procuratore di Roma e

Governatore di Galilea sono un magistrato ….quanto ti dirò è il mio giudizio di magistrato… (pausa)

Tu… ai miei occhi non hai colpe e nemmeno secondo le Leggi dell’Impero … (pausa) dunque tu non morirai per mia mano… (pausa) ... Come magistrato davanti a me vedo un uomo innocente ...ma per punire la tua arroganza e per soddisfare il tradimento dei tuoi seguaci verrai fustigato …(pausa) dopo di che ….per quanto mi riguarda …. sarai un uomo libero

GESU’ di NAZARETH: …In verità …in verità ti dico Procuratore Pilato che non è la libertà fisica arenderci liberi …bensì quella spirituale … Io porterò una croce che mi spetta perché sono stato fatto uomo … e ogni uomo che crede in me porterà la sua croce … questo Cristo che tu hai davanti deve sacrificarsi per la salvezza degli uomini che avranno fede … io non sono più un uomo, né un Re …sono un simbolo .. sono l’amore …sono l’amore che vince sul male …giudicato e condannato da innocente … e chi crederà in me sarà salvo… non ho eserciti … non ho scritto nulla … nemmeno un lembo del mio mantello testimonierò la mia venuta in questo mondo …solo la parola …solo la parola, la verità e la fede … e su questa fede sarà fondata la mia chiesa ....

PONZIO PILATO:….( perplesso)…tu stai farneticando ….(poi come una intuizione) …ma quello che dici

mi consola nazareno … perché se le parole che hai pronunciato le credi fermamente …tu, in nome della verità e giustizia che professi mi assolvi … e non firmando io resto fuori da questa storia …

GESU’ di NAZARETH: … in questo momento Procuratore Pilato sei la chiave di quello che si compirà …(pausa)…sarà ciò che devi fare a far sì che con il mio sacrificio la salvezza dell’uomo si compirà …

PONZIO PILATO:condannando un innocente? …Non conosce le leggi di Roma nazareno!

GESU’ di NAZARETH:…. Sono le leggi di Padre mio che sta nei Cieli quelle che salvano l’uomo ….

PONZIO PILATO: ….vedi questo catino? … dentro c’è dell’acqua …(immerge le mani e fa schizzare

l’acqua da tutte le parti …come una liberazione) …è acqua che lava …che pulisce …che toglie … e anchequesto gesto è un simbolo nazareno! … io libero queste mani dalle mie competenze e non sottoscrivo nessun disegno di quel Padre che avresti nei cieli ….gli Dei mi sono testimoni che io Ponzio Pilato,

Procuratore di Roma, Governatore della Galilea non mi sporcherò le mani con il sangue di un innocente ….

GESU’ di NAZARETH:….la tua responsabilità sarà immensa…

PONZIO PILATO: ….Rifletti nazareno … tu …come dici … hai predicato l’amore e la verità …ed ora che

io Ponzio Pilato per le stesse parole che tu hai divulgato mi rifiuto di condannarti …trasgredendo a un Dio che non riconosco dovrei commettere un atto che tu stesso hai deprecato? Ebbene …con l’autorità conferitami da Roma sappi ….Re dei giudei …che Ponzio Pilato …dice NO!

(Gesù…lascia cadere il mantello e gli rimane addosso solo uno straccio che le copre il ventre …il suo muoversi verso Pilato è solenne, illuminato da una luce intensa.

GESU’ di NAZARETH:(guardando in alto con solennità parla in modo accorato con molta lentezzascandendo ogni frase come per aspettare una risposta che non verrà mai )

…Padre perdona costui che non sa quello che fa …

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Egli un pagano, magistrato imparziale, ritiene ingiusta questa condanna …non da il suo assenso a una crocifissione umiliante, a una sofferenza atroce, a una lenta agonia, allo scorrere del sangue di un innocente e a una morte necessaria affinché le scritture si compiano …

Padre! …Tutto ciò che NON si compie può dunque più della parola del figlio di Dio?

E’ davvero la sofferenza sopportata per amore Padre la chiave per entrare nel Regno dei Cieli?

Non basta l’esempio?

Non doveva bastare l’AMORE attraverso la verità e la fede?

Dimmi Padre ….c’è davvero bisogno di una croce sulla quale perdere la vita per guadagnarla

nel Regno dei Cieli? ….Sono venuto per riconciliare l’uomo con te Dio mio, Padre celeste … ho speso

tutte le parole ricevute da te … ho illuminato la mente degli uomini …ho salvato …mondato in nome della Fede …ho trasformato l’acqua in vino …ho moltiplicato pani e pesci … ho ridato la vista ai ciechi ho fatto camminare gli storpi …e ho resuscitato i morti per volontà tua Padre mio … ed ora al termine del mio cammino terreno …quando tutto doveva compiersi Ponzio Pilato, in nome della stessa giustizia che io ho preteso dagli uomini …dice NO!

Per la stessa verità che ho professato … Ponzio Pilato ….dice NO!.

Per lo stesso amore che io ho testimoniato … Ponzio Pilato dice NO!

In nome di tutto quello che ho predicato sacrificando me stesso per la salvezza dell’uomo … Ponzio Pilato ….dice NO!

(poi rivolto verso il pubblico guardando oltre)

Gli uomini hanno bisogno di martiri per consolidare la fede, hanno bisogno di simboli per credere, hanno bisogno di un sacrificio per confrontare se stessi …la mia nascita annunciata doveva concludersi con il mio sacrificio, la mia morte e la mia resurrezione per dare a tutti coloro che hanno creduto in me la seconda vita accanto a te Padre onnipotente … ma tutto ciò non sarà più possibile perché Ponzio Pilato ubbidendo ad una sua morale …che io stesso non posso biasimare …nella libertà assoluta che Tu gli hai concesso …tradisce le scritture …

Padre! …Ponzio Pilato ha detto …NO!

Si affievoliscono lentamente le luci e la scena si conclude nel buio assoluto

FINE

Nota:

Il sovvertimento dei Vangeli qui proposto è un paradosso, una alternativa che poteva succedere se Ponzio Pilato avesse davvero negato la condanna.

Il significato di questo testo si può sintetizzare nella contraddizione tra le scritture e l’insegnamento di Gesù che alla fine si chiede e chiede al Padre se davvero Ponzio Pilato sbagli a non condannarlo o, seguendo la sua coscienza e il suo libero arbitrio, non metta in pratica proprio l’insegnamento di Cristo.

Pilato infatti in questo dramma in nome della la verità non lo condanna …in nome della giustizia non lo condanna…in nome della sua onestà di magistrato non lo condanna.

Forse nemmeno consapevole della portata del suo diniego, qui per assurdo, per una specie di rispetto verso il suo magistero, Pilato non firma e decide (nella finzione teatrale) di mandarlo libero, convinto fino alle estreme conseguenze della sua innocenza.

Al lettore la facoltà di interpretare quest’opera secondo le sue convinzioni.

Domenico Borsella - 07.03 2015

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