PRECARI SI NASCE
Life is now?
di Enzo Ferrara
Sipario aperto.
Tre attori in scena. Sono nervosi.
Attrice A: Quanto manca?
Attore C: Poco! due minuti
Attrice B: E ancora non si vede?
Attrice A:: A me questa cosa mi fa andare in ansia poi mi dimentico la parte
Attore C: Non cominciamo eh? Labbiamo provata per tre mesi
Attrice B: Ma ha ragione a me pure, questa cosa mi fa andare in asia a te no?
Attore C: No, a me mi fa andare in Africa
Attrice A: Nooo! Non ci andare! Io ci sono andata due anni fa con mio marito stata una delusione. Caldo, caldo e caldo.
Attore C: Ma siete sceme tutte e due che me ne vado in Africa adesso? Siccome lei ha detto che andava in Asia insomma ragazze stiamo facendo discorsi cretini Qua, qua sta arrivando, sta arrivando
Sale sul palco lattore D.
Attore D: E permesso? C nessuno?
I tre gli vanno incontro:
Attrice A: Ma che piacere averla qui, finalmente!
Attore C: lei non pu immaginarlo, ma laspettavamo con asia
Attore D: Con Asia
Attore C: Volevo dire con ansia. Bene, se si vuole accomodare
Attore D: Subito?
Attrice B: Fra due minuti cominciamo lo spettacolo
Attore D: e non aspettiamo gli altri?
Attrice A: Gli altri? Chi?
Attore D: Il pubblico!
Attore C: Ma lei il pubblico!
Attore D: Io?
Attrice A: E certo!
Attore D: Io solo?
Attore C: Non si meravigli, questo teatro davanguardia
Attrice B: Vede a noi non interessa il vasto pubblico, noi vogliamo pubblico di qualit!
Attrice A: E lei di qualit!
Attore D: Io? Ah! io sono di qualit?
Attore C: Certo! Lei di prima qualit!
Attrice A: Lei uno spettatore col bollino blu!
Attrice B: Di pi... lei uno spettatore DOC!
Attrice A: anzi se permette gli facciamo un applauso.
(I tre applaudono)
Attore D: Grazie, grazie... sono commosso... vorrei fare un discorso... Amici, compagni...
Attore C: Siii! Buona notte! Non che lei si deve montare la testa... adesso lei si siede e sta zitto e attento...
Attrice A: Si, perch vede noi facciamo un teatro, che possiamo definire simbolistico, iconoclastico
Attore C: Per essere pi esaustivi il nostro un teatro astratto, indefinibile, paradigmatico
Attrice B: in una parola il nostro un teatro asciutto!
Attore C guarda il soffitto.
Attore D: Ma se lo dite voi, io comunque lombrello lho portato. Stasera mi voglio divertire... mi ha detto un amico che c da morire dal ridere...
Attrice A: Ma chi glielo ha detto?
Attore C: Guardi che lei sta confondendo; lo spettacolo di stasera un testo drammatico del grande autore cecoslovacco: Miroslav Svankmajer
Attore D: Scusi lo pu ripetere?
Attore C: Lei uno stronzo (al pubblico) Siccome lo sa che ci ho messo dieci giorni per impararlo, me lo vuole fare ripetere. Un grande autore
Attrice B: Che il signore certamente conosce lei ha visto altri testi dello scrittore ceco?
Attore D: Testi? Una testa... mi pare... ma non lo so se era cieco
Attrice A: Ecco lei ora si siede qui, (lo fanno sedere su una sedia) e si goda lo spettacolo.
Attore D: Ma scusi il palcoscenico dov?
Attrice A: Ma nel teatro davanguardia ceco non c palcoscenico, tutto si svolge in platea a diretto contatto del pubblico.
Attore D: Ma come si intitola questo
Attore C: Puuu! (Sputa)
Attore D: Ma che fa sputa?
Attore C: No, il titolo dello spettacolo : Puuu! (sputa ancora) E simbolico come vuole la tradizione del teatro davanguardia ceca.
Attore D: Ma! Comunque, per me, i legnanesi sono meglio
Attore C: Basta! (solenne) Si va in scena!
Un attimo di preparazione. Entra unattrice vestita con una lunga veste e una matassa di lana. Si siede, si alza, va da attore C e gli mette nelle mani la matassa, lei prende un capo e comincia a fare il rotolo, dondolandosi.. Entra attore C.
Attore C: (rivolto al pubblico, cio ad attore D, con faccia seria) Cacca, sperma, vomito, merda, liquame, le mie viscere, sbudellati e incartapecoriti nella melma si sfracassano nel fracasso dello sconquasso e tu?
(rivolto ad attore D, il quale si guarda attorno e poi)
Attore D: Sta parlando con me?
Attore C: Si tu! (ripetendo sempre con toni diversi) Cacca, sperma, vomito, merda, liquame, le mie viscere, sbudellati e incartapecoriti nella melma si sfracassano nel fracasso dello sconquasso e tu?
Attore D: Effettivamente
Attore C: Cacca sperma, vomito, merda, liquame, le mie viscere, sbudellati e incartapecoriti nella melma si sfracassano nel fracasso dello sconquasso e tu?
Attore D: Come ci stavo dicendo
(Entra attrice)
Attrice A: Cacca sperma, vomito, merda, liquame, le mie viscere, sbudellati e incartapecoriti nella melma si sfracassano nel fracasso dello sconquasso e tu?
Attore D: Questo me lo ha detto gia il signore(attore C risponde sempre tenendo le braccia allargate da cui si srotola la matassa di lana che gli stata data allinizio) Scusi eh! (si alza e trasferisce alle braccia di uno del pubblico la matassa da cui si continua a srotolare) Ma tutte queste schifezze: merda, cacca, ecc ma che cosa significano?
Attore C: Ma chiaro! Lautore indica con assoluta precisione dove porta la strada della cultura.
Attore D: Nella cacca?
Attrice A: O nella merda.
Attore D: Ho capito. (riprende la lana e si risiede al suo posto, continuando.)
Attore C: Non v alcuna speme per me, se non la morte!
Attrice A: Si, sposo mio, morire il tuo destino. Ma prima lascia che io prenda la tua corona e la deponga sul tuo nemico.
(Attrice prende un rotolo di carta igienica e la mette come una corona sulla testa di attore D, che continua a srotolare la matassa con attrice).
(Attore B prende un pugnale e, in maniera esagerata, si trafigge)
Attore D: E perch si ammazzato?
Attrice B: perch ha perso!
Attore D: La guerra?
Attrice B: No, a perso il posto.
Attore D: Lo hanno licenziato?
Attrice A: Cosa vuole oggi anche i Re sono precari.
Attrice B: Siamo tutti precari, io sono precaria, lei precaria... e lei?
Attore D: No, io sono a tempo indeterminato.
(Gli si fanno tutti intorno meravigliati.)
Attore C: Mi vuole dire che lei... non precario?
Attore D: No!
(Lo guardano tutti con meraviglia, girandogli attorno per osservarlo meglio)
Attrice B: Ma come ha fatto?
Attrice A: Ce lo dica... quale il suo segreto...
Attore C: Ma meraviglioso....
Comincia a cantare:, sulle note di Meraviglioso di Modugno.
E vero,
credetemi accaduto
Lavoro nello stato e faccio limpiegato
Con la mancata voglia di fare unora in pi.
Ho un contratto che mi copre le spalle
E faccio quello, quello che cazzo voglio
Facendomi sentire cosi.
Meraviglioso,
lavoro per tre ore
E poi non faccio niente, meraviglioso.
Meraviglioso, persino il sindacato
Si stringe intorno a me e mi dice:
meraviglioso.
Un attore si innesta con enfasi canora alla Claudio Villa, sulle note di Binario
Precarioooooooo, triste e solitario,
tu che portasti via con il contratto a tempo
la giovinezza mia,
per me finita.
in continuazione sulla musica di Felicit:
Attore: Precariet
avere un lavoro che sempre rincorro
precariet
stare in bolletta, dormire in cuccetta
Precariet
Avere una sfiga, mangiare una spiga
Precariet.
Precariet.
Attrice: Precariet.
stare in affitto, avere lo sfratto
Da fare piet
Spostare le nozze, mangiare le cozze
Precariet.
Tagliarsi le vene, vendere un rene
Precariet.
Precariet.
Insieme: Senti nellaria c gia
Unaria di fame che viene e che va
Una sfortuna che fa precariet
Senti i lamenti di gi
Di chi fa lavori qua e la
Sempre e soltanto con precariet.
Lattore di prima si innesta con
enfasi canora alla Claudio Villa, sulle note di Binario
Precariooooooo, triste e solitario,
tu che portasti via con il contratto a tempo
la giovinezza mia,
per me finita.
Due degli attori lo zittiscono con parole come: E basta! Sempre con questa lagna... non se ne pu pi...
Insieme escono litigando.
Resta attore.
Si signori, io sono un precario. Ma essere precari non una conseguenza della organizzazione del lavoro, no! Essere precari una condizione dello spirito, perch: precari si nasce!
Prendete me. Io sono nato precario. Gi da spermatozoo non mi hanno messo in un utero! Mi hanno messo in una provetta, poi sono stato inserito in un utero, ma non era quello definitivo! In affitto! solo per nove mesi.
Alla scadenza, via! Fuori!
Immaginate quindi come sono stato contento di avere una madre vera, effettiva. Una madre, bella, messa in regola, con tutti i crismi: convalide, approvazioni, omologazioni, conformit... insomma: una madre fissa.
Poi, purtroppo, la ditta, cio il matrimonio di mamma e pap, fallito.
E cosi il giudice mi ha affidato sei mesi a uno e sei allaltro.
Se consideriamo che ognuno di loro continuava a cambiare partner mi sono trovato ad avere sei madri e otto padri, tutti a tempo determinato.
Poi sono cresciuto e quale poteva essere il mio sogno? Avere una ragazza fissa! Almeno quella! E invece no! Tre mesi, due mesi, un mese... tutti fidanzamenti a termine... a volte anche due giorni, nemmeno interi... a partime!
Adesso spero che sia la volta buona. Sono fidanzato da sei mesi. Sei mesi! Una eternit, con Giuliana. Mi sono deciso: stasera le chiedo di sposarmi, e voglio che il mio matrimonio sia per la vita... ecco sta arrivando.
Lui: - Giuliana, amore...
Lei: - Ciao...
Lui: - Giuliana, tesoro, ti devo parlare.
Lei: - Si, anchio ti devo parlare.
(lattore al pubblico)
Anche lei!!! Ma questa una cosa eccezionale... sono sicuro che anche lei vuole sposarmi.
(lattore rivolto allattrice)
Lui: - Ah si? E dimmi, di che mi vuoi parlare?
Lei: - No, prima tu! Hai detto che mi vuoi parlare...
Lui: - No, prima tu...
Lei: - Nooo! Prima tu!
Lui: - No, prima tu...
Lei: - Senti, tu lo sai che oggi fanno sei mesi che stiamo insieme?
Lui: - Si amore, i sei mesi pi belli della mia vita!
Lei: - Ma era solo un periodo di prova..
Lui: - Come sarebbe: di prova?
Lei: - Lo avevamo detto: stiamo insieme, senza impegni...
Lui: - Si ma io credevo che fosse un modo di dire... cosi...
Lei: Noooo! Che modo di dire! Era una vera e propria prova... e oggi, scaduta.
Lui: - Scaduta? Cera la scadenza?
Lei: - E certo! Amore... bisogna essere pratici...
Lui: - Si, ma... insomma, come andata questa prova?
Lei: - Male! Amore te lo devo dire: andata male.
Lui: - Ma perch?
Lei: - (prende un quaderno e legge) Qu c tutto scritto: per esempio... alla voce appuntamenti: male! Vai malissimo. Hai una media di ritardo di 22 minuti... avrei accettato una media di 12 minuti...
Lui: - Ma amore... non colpa mia... il traffico...
Lei: - Si, vabb... ma i risultati sono quello che sono. Andiamo alla voce: regali! Qui sei una frana... in sei mesi solo tre mazzi di fiori! Dico... mai un anellino, un orecchino...
Lui: - e la scatola di cioccolatini per il tuo compleanno?
Lei: i cioccolatini non fanno regalo... dicesi regalo un oggetto il cui valore non sia inferiore a 175 euro...
Lui: Ma amore... il pensiero quello non conta pi...
Lei: - Amore, il pensiero un accidenti! I regali sono regali. Ma andiamo alla voce: pomiciate..
Lui: - eh no... qua non puoi dire niente!
Lei: - E invece si... mio caro. In sei mesi abbiamo pomiciato una media di 2, 8 voltealla settimana...
Lui: - Ma, scusa, ci vediamo tre volte alla settimana... mi pare una buona media... scusa 2,8!
Lei: - Ma scherzi! Una coppia regolare ha una media di pomiciate di 6,5 alla settimana... Non parliamo poi della voce scopate...
Lui: ma... scusa, qui io che colpa ho... non abbiamo dove andare...
Lei: - ma non centra... ti mancata la fantasia, linventiva... no no no!
Lui: - Ma allora?
Lei: allora... mi dispiace, ma non hai superato la prova....
Lui: - ma che vuol dire che mi licenzi?
Lei: - E si!
Lui: - Ma come? Ma io ti amo1
Lei: - Mi ami, mi ami... ma questo non centra... Lamore non mica un requisito essenziale, e poi sto prendendo in prova un altro... Non te la prendere amore. Ciaoooooo!
Canzone. Perdere lamore
E adesso vado via
Lei mi ha lasciato solo
Con il foglio di via
Tornare nel mio cielo
Non chiesi mai chi eri
Perch scegliesti me
Me che fino a ieri
Credevo fossi un re.
Perdere lamore
Restare come un fesso
E non trovare un nesso
................................
Rischi di impazzire
Di restarci secco
Perdere una donna
E aver voglia di schiattare
Lasciami gridare
............................
Prendere a pedate tutti i sogni
Ancora in volo
..............................
Li far cadere ad uno ad uno
Spezzer le ali del destino
E ti avr vicino.
Perdere lamore.
FACCIAMO UN MASTER
Due attori in scena:
A: - No, io adesso vorrei fare un discorso chiaro.
B: - Ma si, smettiamola con questo discorso del precariato...
A: - Il precariato non esiste! Oggi bisogna darsi da fare, perch il lavoro non manca.
B: - Giusto! E solo momentaneamente assente.
A: - Perch se tu non ti adegui non lo trovi. Noi, per esempio, abbiamo fatto un master.
B: - Prima abbiamo fatto uno stage
A: - poi una convention
B: - una full immersion
A: - e finalmente: abbiamo fatto un master.
B: - Oggi se non hai fatto un master non sei nessuno
A: - Come dicono a Oxford: sei come il due di mazze con la briscola a spade.
B: - Il master si chiamava: Che stu Job? Ovvero: come difendersi dalle offerte di lavoro
A: - E no, perch, diciamo che sta diventando una piaga sociale questa continua e asfissiante offerta di posti di lavoro
B: - Non puoi aprire un giornale che ti trovi offerte di lavoro
A: - Anche sul mio giornale di cultura...
B: - PornoExpress? Quella schifezza che leggi?
A: - quella alta cultura, laltro giorno fra un servizio su Alice il viados dellestremadura e un reportage su Clarissa la regina dellhard, ragazzi, non vi trovate davanti una pagina intera di offerte di lavoro?!
B: - Che schifo! Questa volgarit gratuita, offesa al comune senso del pudore
A: - Ma quale senso del pudore, qua siamo in un regime lavorocratico; siamo ai messaggi subliminali
B: - Suppli?
A: - Si bab!
B: - Dopo il suppl?
A: - Subliminali! Che ti lanciano il messaggio in maniera subdola. Per questo abbiamo fatto questo master.
B: - Abbiamo cos imparato a difenderci dal male assoluto il lavoro.
A: - Primo argomento del master: conosci te stesso. Da una approfondita auto analisi ognuno di noi si posta la domanda fondamentale:
B: - Sei sicuro che non si annidi in te un lavoratore occulto?
A: - Qualcuno ha scoperto con raccapriccio di essere geneticamente disposto non solo al lavoro, ma anche allo straordinario
B: - Purtroppo per casi del genere non basta un master ci vuole un intervento chirurgico al cervello
A: - Seconda lezione: Linganno. Ovvero sotto quale veste si pu presentare il male?
B: - Mettiamo che siete a casa vostra sparapanzato sul divano a guardare una intrigante televendita e sentite suonare vi avviate e aprite la porta
(Lattore A mima uno che aspetta alla porta.)
A: - Buon giorno, scusate stiamo facendo un sondaggio sociologico pu rispondere a qualche domanda?
B: - Ma io non ho tempo da perdere
A: - Guardi per fare prima le leggo solo la domanda senza la risposta, le sta bene?
B: - Basta che ci sbrighiamo.
A: - Facciamo presto. Allora: la situazione economica internazionale sta precipitando, come bisogna porre rimedio? Le risposte sono A B C D, cosa rispondete?
B: - B, no, anzi facciamo A!
A: - A. (scrive) Seconda domanda: la politica europea ha un momento di crisi, quali sarebbero, secondo voi le iniziative da prendere? Risposte: A B C D.
B: mmmmm, C:
A: C. (scrive) Terza domanda: il perdurare della crisi medio orientale, pu essere un freno alla produzione del petrolio? E in che modo? A B C D.
B: - Facciamo D.
A: - Perfetto! Le sue risposte hanno evidenziato una preparazione politico economico sociale di altissimo livello, per cui la invitiamo a presentarsi al palazzo dellONU per essere assunto come segretario.
B: - Io, segretario dellONU? E io per un posto di segretario dovrei andare a New York? Ma voi siete scemi!
(Imita la chiusura della porta)
A: Un altro sistema di reclutamento di forzati da inviare ai campi di lavoro retribuito la: videoipnosi. Guardate come (come se telefonasse) Pronto? Parlo col signor Rossi?
B: - Perch? Che mi volete vendere qualche cosa? Io non firmo niente, non ho mai firmato niente, anzi io non so nemmeno come si firma
A: - Ma no, lei stato estratto a sorte ed ha vinto un premio.
B: - Senti amico bello! Questa storia dei premi lho inventata io 20 anni fa, e tu mi vieni a raccontare a me (Chiude il telefono)
A: - (riprova e cambia voce)Pronto!
B: - Ancora!
A: - Ma non sono quello di prima, io sono un altro
B: - Siamo sicuri?
A: - Ma non la sente la voce?
B: - Lha cambiata?
A: - E vero, lho cambiata ma per piacere non chiuda, io mi debbo guadagnare il pane, tengo 4 figli sia gentile
B: - E vva bene! Che cosa vuole?
A: - Una sciocchezza deve rispondere a qualche domanda, se non le dispiace
B: - Ma niente di personale eh?!
A: - Per me guardi mi pu dare anche generalit false, a me non mimporta
B: - Di che si tratta?
A: - Sciocchezze, io le faccio quattro domande e lei mi da le risposte che vuole
B: - Lo faccio per i suoi sei figli
A: - Grazie lei buono; ma io ho detto tre figli
B: - Io avevo capito quattro
A: - Allora perch ha detto sei?
B: - Volevo vedere se era attento. Allora me la fa questa domanda?
A: - Subito! Quanti anni avete?
B: - Voi quanto me ne date?
A: - A occhio ve ne do 35!
B: - E va be perch sono in pigiama comunque c andato vicino.
A: - E cio?
B: - Vicino!
A: - Ma quanti anni avete?
B: - Ma allora lei travalica!?
A: - Non mi permetterei mai io non so nemmeno come si travalica! Va be, mettiamo 32 circa. Che titolo di studio ha?
B: - Aaaaah! Allora sta buttando la maschera!
A: - In che senso?
B: - E perch io la conosco la storia quanti anni ha che titolo di studio giovanotto: dove vuole arrivare!
A: - Sia buono risponda lo faccia per i miei cinque figli
B: - E va be se per i suoi tre figli
A: - Veramente io ho detto sei figli
B: - Lo so, volevo vedere se io ero attento mi garantisce la segretezza assoluta!
A: - Una tomba!
B: - Mi raccomando, questo un segreto che non ho mai rivelato a nessuno! Ho fatto scomparire ogni traccia di questo errore del mio passato
A: - Mi guardi negli occhi un po pi a destra ancora un poco cosi!
B: - Ma scusi che cha il video telefono?
A: - Si!
B: - Ahh! Cos va bene?
A: - Perfetto! Stia fermo e guardi fisso il telefono
B: - (In evidente stato ipnotico) Siii
A: - Che titolo di studio ha?
B: - Diploma in informatica
A: - Che votoooo?
B: - Ventidueeee!
A: - Meglio che nienteee! Presentatevi domani mattina in via sella nella banca omonima alle nove siete assuntoooo!
B: - Mi hanno fregatooooo!
Canzone: da trovare.
LA MANIFESTANTE
(Lattrice con un cartellone bianco in mano arriva correndo)
Arrivo, arrivo, arrivo... Sto qua. Quanti siamo? Per il corteo... che poi sui giornali non si dica... erano quattro gatti. Come quale corteo? Quello per la manifestazione... contro il precariato... o era la marcia per la ... per la ... per cosa dobbiamo marciare oggi?
Non mi ricordo. Ma io cho tutto scritto. Allora... vediamo... questo mese ci ho da fare: la marcia per la pace, marcia contro la guerra, marcia di solidariet ai controllori di volo, solidariet ai viaggiatori incazzati, marcia per le donne del terzo mondo... la marcia per: la Palestina ai palestinesi, la Serbia ai serbi, la Juventus agli juventini, la fiorentina... per tutti; nel senso della bistecca.
Poi cho il raduno degli ambientalisti, quello degli animalisti, dei commercialisti e degli elettricisti. E non abbiamo ancora finito. C il corteo dei disoccupati, dei sottoccupati, dei referendari e dei sottosegretari. Mi restano le giornate del GiOtto, del Cimabue e del Pinturicchio. E per questo mese abbiamo finito. Ma posso andare a lavorare con tutti questi impegni civili? Non ci ho il tempo manco per manifestare il mio affetto a Roberto il mio ragazzo. Ma quando una si sente che deve partecipare, deve partecipare. Non solo un fatto di partecipazione fisica, anche un fatto di partecipazione emotiva. Quando io partecipo non ci metto solo i cartelloni, i cappellini, gli striscioni, i fischietti. Io ci metto lanima. Ci metto tutta me stessa. Io non mi sento una partecipante come tanti, io mi sento come... Giovanna dArco. Sento le voci. ... siamo i carovanieri del Sahara, qui non piove da uneternit abbiamo bisogno di te, fai qualcosa. E io faccio la marcia contro la siccit nel Sahara. Siamo gli aborigeni della Nuova Zelanda, con la scusa dellestinzione ci proibiscono di ammazzare i canguri, loro non sanno com buono il canguro in agrodolce, fai qualcosa. Siamo i canguri della Nuova Zelanda gli aborigeni se ne fregano dellestinzione e ci massacrano e ci fanno pure con le patate, fai qualcosa. Sono Roberto ma che cazzo devo fare per parlare con te.
E cha pure ragione. Lo devo trovare un buco pure per Roberto. Lo posso inserire fra un Sit-in contro la caccia e un raduno di antivivisezionisti. Che uno se ci ha limpegno civile, lo deve manifestare, se no che impegno ?
Capita anche che succede qualcosa di spiacevole come durante una manifestazione di protesta di bulimici che transitata davanti ad un sit-in dove da alcuni giorni un gruppo doperai facevano lo sciopero della fame. Alcuni scioperanti si sono infiltrati nel corteo e se ne sono mangiati due.
Oppure quando un corteo di disoccupati si scontrato con un corteo di bancari in sciopero per laumento di stipendio. Dopo il parapiglia, molti bancari hanno denunciato la scomparsa di chiavi di casa, portafogli e di uno slogan che diceva: Siamo in molti, siamo in tanti, basta promesse, vogliamo contanti. Negli altri slogan non hanno pi trovato i puntini sulle i.
Ma a parte questi episodi quello che importante partecipare.
Per esempio, il debito dei paesi del terzo mondo, lo vogliamo eliminare o non lo vogliamo eliminare? Perch tanto questi i soldi, ma quando ce li ridanno? Noi che siamo fra i paesi pi ricchi del mondo... si! Noi siamo uno dei paesi pi ricchi del mondo! Non lo sapeva signora? Lei cha il mutuo della casa, che fa sacrifici e privazioni da dieci anni? Che per comprare le scarpe ai ragazzini deve aspettare i saldi? Signora cosa vuole che le dica... faremo pure una manifestazione per eliminare il mutuo della casa della signora. Lei ci ha le rate della macchina? 60 rate? Ma quando ne ha pagate? Nessuna! Organizzeremo un sit-in pure per lei. Lei deve dare tre milioni a suo cognato che glieli ha prestati? Faremo una marcia per leliminazione dei debiti ai cognati. Ah, solo per suo cognato, per gli altri non gliene frega niente? Perch questo il bello della nostra societ: non siamo mai soli. Una fiaccolata, una manifestazione, una marcia, non si nega a nessuno. Per tutti c un Telethon, una 48 ore per la vita, un concerto per la solidariet.
Perch non vero che il mondo cattivo, che gli uomini sono egoisti. Se tu chai un problema, la gente ti si stringe attorno, ti circonda, ti riempie dattenzioni, ti toglie il fiato. Non si muove da li, perch vuole vedere fino a che punto tu resisti, vuole vederti esalare lultimo respiro. E quando tu non dai pi segni di vita: Ahhh! Finalmente ce lo siamo tolto dalle palle.
La solidariet una componente genetica delluomo. Lhanno scoperto adesso con il genoma. Noi tutti abbiamo un gene che si chiama il gene buono. Quando un nostro simile ha bisogno daiuto subito scatta la reazione del gene, che attiva tutti i meccanismi di protezione e daiuto; e quando non hai bisogno daiuto, non hai problemi, che sei tranquillo, soddisfatto; te li creiamo noi i problemi, te ne creiamo tanti, ma tanti tanti. Cosi possiamo essere solidali con i tuoi problemi.
Adesso poi sono state regolamentate le manifestazioni di protesta. Per esempio sono vietate le parole violente e offensive. Si consigliano frasi del tipo: Se cortesemente ci volete dare una pensione adeguata. Quando avete tempo se per favore ci rinnovate il contratto. Ci farebbe piacere avere un aumento di stipendio. Questo governo dovrebbe gentilmente andare via Ecc. E mi pare giusto che anche gli organi preposti al controllo si adeguino. Ora ununit speciale stata approntata dalla polizia pronta ad intervenire nelle manifestazioni con sciopero della fame.
I poliziotti si travestono da cuochi e cominciano a cucinare a 4 metri dagli scioperanti. Porchetta, salsicce, abbacchio, bucatini allamatriciana. Cos assediati sono pochi gli scioperanti che resistono. Dopo 10 minuti se magnano pure i poliziotti.
Ma quello che ho imparato partecipando a queste manifestazioni e la prospettiva; nel senso che tu non vedi il problema dallesterno, no, tu centri dentro: sei nel problema. Fai una marcia contro la globalizzazione. E ti senti globalizzato. Ti senti globalizzato nelle cosce, nei fianchi, nello stomaco. Ti senti tutto un globo. Tu non cammini: rotoli. Fai un corteo contro i cibi transgenici. Ti senti un cetriolo che sa di melanzana, un cocomero che sa di fragola, un pollo che sa di pollo. Che ti devono subito ricoverare per grave intossicazione alimentare.
(voce fuori campo come da un megafono)
- Attenzione. Tutti i partecipanti alla marcia per un mondo pi unito si portino a sinistra della piazza. I partecipanti al corteo per un mondo migliore si portino a destra della piazza. Invece i manifestanti per un mondo nuovo restino al centro.
- E adesso... io dove mi metto? Ma ragazzi, ma cos non si fa. Almeno decidiamo prima come lo vogliamo questo porco mondo, se no io... io non so che scrivere sul mio cartello.
CALL CENTER
Parodia di Ma dove vanno i marinai
Ma dove vanno le ragazze
Quelle sane e quelle pazze
Sempre in cerca di un lavoro da trovar
Ma dove vanno le ragazze
Con le loro facce stanche
Sempre in cerca di un impiego da scovar
Ma cosa fanno le ragazze
Quando trovano un lavoro
Nel call center a 300 euro al mese
Qualcuna vive alla giornata
Qualcuna morta
C una rata ancora da pagar
La la la, la la la lala lalalala la.
Si continua fischiettando il motivo.
Frattanto si sistemano in scena due sedie e un tavolino.
Lattrice si siede al tavolino e lattore sulla sedia, apre il giornale e legge.
Lattrice compone il numero e squilla il telefono. Lattore risponde.
A: - Pronto.
B: - Parlo col signor Giovanni?
A: - Siii!
B: - Buon giorno signor Giovanni, sono Rosaria della Incommensurabile Art Trading Society and Communication broadcasting
A: - ..azzo!
B: Appunto, signor Giovanni, come lei sa bene, ci occupiamo di arte, comunicazione visiva e percettiva. Lei conosce qualche nostra opera?
A: - Mmmmm
B: Bene! Ero sicuro di trovare in lei un estimatore delle nostre opere. Le rubo solo pochi minuti per farle alcune semplici domande.
A: - Ma guardi che io ci avrei da fare...
B: - Bene signor Giovanni; lei preferisce larte concettuale, larte paranormale o larte tout court?
A: - Laaaaa.... terza che ha detto.
B: bene, mi fa piacere perch lei conferma le nostre opinioni, come lei sa il nostro slogan dice appunto: Prendi larte e mettila da parte.
A: ma non : impara larte e mettila da parte?
B: Noi abbiamo capovolto il concetto, come le sa benissimo larte visione, larte rottura...
A: - A proposito di rottura...
B: Quello che io le propongo signor Giovanni, un capolavoro che lei potr mettere nella sua collezione senza temere il confronto con gli Utrillo, i De Pisis e i Picasso che lei ha gi in casa sua...
A: - Quale casa?
B: La sua, appunto. Mi dica signor Giovanni, lei preferisce la pittura o la scultura?
A: - Beh....
B: - Perfetto, la scultura senza ombra di dubbio pi rappresentativa e dar pi prestigio alla sua bella casa. Quello che le propongo unopera di Marsilio Mantegazza di indubbio valore. Stiamo parlando dellopera numero 444 del nostro catalogo, ossia del Cavallo pensieroso unopera che lei conoscer di certo e che i musei di tutto il mondo ci richiedono...
A: - Ma scusi... ma io dove la metto..
B: - sicuramente unopera fra le pi rappresentative del maestro, la dimensione la stessa di un cavallo seduto in posizione meditativa, espressa in centimetri appena 300 per 550...
A: ma lei conosce casa mia? 300 per 550 tutto il palazzo!
B: Allora signor Giovanni possiamo passare alla pittura, e qui il nostro orizzonte si apre a 360 gradi. Le dico solo che il nostro catalogo comprende 4900 opere fra oli, tempere, pastelli ecc, lei cosa preferisce signor Giovanni...
A: Guardi... io in questo momento..
B: Perfetto! Andiamo sugli oli, dove abbiamo solo limbarazzo della scelta, le piace lolio signor Giovanni?
A: Se buono....
B: Abbiamo solo oli di prima scelta...
A: Se si tratta di olio, facciamo 5 litri e non se ne parla pi.
B: apprezzo il suo umorismo signor Giovanni, ma lolio che le voglio proporre e del maestro Gianfedericomariafilippo Rovellasco, un artista italiano che il mondo ci invidia...
A: Sicuro?
B: Sicurissimo signor Giovanni, quello che le propongo adesso la far restare a bocca aperta, ed la famosa Natura stressata che come lei sa fa parte del trittico: La natura non morta, stanca che comprende La natura incazzata e lormai celebre: La natura depressa. E sa quanto le costa questo capolavoro? Una cifra irrisoria, se teniamo conto che lei potr pagare in comode rate giornaliere di 20 euro al giorno...
A: Ascolti signorina..
B: Mi dica signor Giovanni, lei forse vorrebbe delle rate pi comode, allora possiamo fare 140 euro alla settimana...
A: Senta signorina...
B: ho capito, lei per le rate comodissime, allora facciamo subito il contratto per 600 euro di rate al mese...
A: SENTAAAA! IO NON VOGLIO NIENTE!!!
B: Signor Giovanni, sia buono, mi compri qualcosa...
A: ma io non cho un euro...
B: Ma io cho pure bisogno... sia buono... su, che le costa...
A: NOOOOOO!
Chiude il telefono.
Risuona il telefono.
A: Pronto!
C: Il signor Giovanni suppongo?
A: Chi parla?
C: Signor Giovanni sono Daniela della Virtual sex. Signor Giovanni, lei sa che la mission della nostra azienda dare sviluppo alle emozioni e sensazioni sessuali...
A: Ascolti signorina... io sono un uomo calmo, riflessivo..
C: Appunto per questo lei stato prescelto come cliente ideale per i nostri prodotti...
A: Ma che prodotti! Ascolti..
C: Ascolti prima me signor Giovanni e non se ne pentir... Lei sa che oggi la sessualit viene sfruttata da una miriade di prodotti che mirano solo a speculare sulle debolezze delluomo... noi della Virtual sex abbiamo realizzato una serie di prodotti che hanno come scopo la soddisfazione del cliente...
A: Signorina...
C: ...non stato scelto a caso il nostro slogan: Abbi uno scopo nella vita, dove la parola scopo riveste un significato simbolico declinandolo allinfinito.
A: In che senso scusi?
C: In tutti i sensi. Le posso chiedere, signor Giovanni, quali sono le sue preferenze sessuali?
A: Ma scusi le sembra una domanda da farsi?
C: Come lei sa i tab oggigiorno sono reperti archeologici; le chiedo perci, lei per leterosessualit, lomosessualit o la multisessualit?
A: Ma che cosa interessa scusi..
C: Bene, allora le elencher alcuni prodotti di nostra invenzione che attrarranno sicuramente il suo interesse..
A: Ascolti, signorina..
C: ...nel settore eterosessualit dobbiamo distinguere fra realsessualit e autosessualit il nostro cavallo di battaglia il laserpen, una protesi leggera e di minimo ingombro che munita di un sensore particolare si gonfia facendo affluire sangue al suo pene portandolo a dimensioni da erezione di partenza appena sente nelle vicinanze un apparato genitale femminile, noi lo garantiamo per duecento meri, ma clienti che lhanno provato attestano una sensibilit di oltre i trecento metri...
A: Ma signorina, come glielo devo dire...
C: Capisco, lei per la Autosesualit non c niente da vergognarsi... sono pi di quanto non si creda le persone che vivono la sessualit allinterno del proprio corpo...
A:Non ci siamo capiti...
C: Larticolo che le propongo il masturbatore digitale automatico, un vero gioiello della tecnica, che si pu avere in due versioni, con o senza serbatoio...
A: Allora non mi sono spiegato...
C: AAAAHHH! Basta, non dica altro, per i casi come il suo abbiamo un prodotto fuori catalogo... signor Giovanni mi ascolti bene, si tratta del famoso Bambolo in lattice con le fattezze e gli attributi, mi capisce, di un divo a scelta. George Clooney, Brad Pitt, Raul Bova... Raul va alla grande... ho il dovere di dirle anche che stiamo dando in svendita, prezzo bassissimo, il modello Taricone praticamente lo regaliamo...
A: SIGNORINA!!! Ma lei completamente impazzita! Ma cosa viene a propormi? Queste porcherie...
C: Signor Giovanni, non si alteri... io faccio solo il mio lavoro... lo sa lei che mi pagano solo se trovo qualche cretino che mi compra queste stronzate... sia buono compri qualcosa..
A: No!
C: Un piccolo vibratore, per sua moglie... solo 15 euro... su faccia un bel regalo a sua moglie...
Comincia la musica e continua la canzone di prima alla strofa finale.
Davanti ad un tavolo senza amore
Senza un attimo di sosta
Senza nessuno che gli chiede come va
Col cuore oppresso di una donna
Una donna senza cuore
Chiss se ci pensano ancora, chiss.
La la la , la la la
Fischiettando il finale le attrici si portano le sedie ed escono di scena.
Entra attrice.
MONOLOGO: CIAO EMBRIONE!
Adesso dir una parola che metter i brividi a qualcuno, la parola : EMBRIONE.
Avete presente?
Lho detta e non la ripeter.
Lo so. Questa parola mette a disagio, sarebbe come dire, che so... MENOPAUSA, oppure: COMPETITIVITA,... INCONTINENZA, PRECARIETA.
Non centrano niente, ma sono quelle parole che disturbano. Ti danno ansia, non ti chiariscono il concetto che vogliono esprimere. Per esempio se io dico: URBANIZZAZIONE. Vuol dire: diffusione del galateo e delle buone maniere, o concorso municipale per assistenti al traffico?
La parola in questione quella, ma ne potremmo usare unaltra... ma estremamente pericoloso, potremmo svelare cose che non vogliamo svelare.
Io devo fare una confessione: ne ho conosciuto uno.
Era ancora uno spermatozoo, mi ricordo che mi disse: scusi, vado bene per lovulo? Credo di si - risposi ma perch non si ferma un minuto... No, mi disse - vado di fretta. Ci vediamo. E spar.
Devo essere sincera... mi sembrato buffo... con quella codina, quella testona... ma gi aveva una... personalit... si vedeva che era deciso, risoluto Mi sono detta: Vuoi vedere che questo piccolo stronzetto, sar il solo che entra nellovulo?
E difatti quando lho rivisto stava li nel suo ovocito. Lho salutato, stavolta non correva. Gli dico: Dove va di bello? Vado nellutero, mi fa lui, qualche giorno ancora e arrivo.
Era cambiato rispetto a prima, non lo so... aveva qualcosa... qualcosa di... stavo dicendo: umano... nooo... che ti fa impressione perch non sai come comportarti... Dico: scusi, ma lei... lo sa dove va? Perch ci va? Voglio dire, sono domande che uno deve porsi. Non mica che uno trova un ovulo, ci entra dentro e si fa questo viaggio verso lutero come se fosse... una crociera Costa? Abbia pazienza!.
No, perch... non che io mi voglio fare i fatti degli altri, ma so di persone che per un viaggio verso lutero facevano un viaggio a Lourdes.
Ora io sono una di quelle che se mi compro le azioni della Parmalat mi leggo il prospetto informativo, non ci capisco niente... ma loro lo sanno benissimo... visto che le fregature le prendo, e mi chiedo: ma il prospetto informativo, che una brutta parola, vogliamo dire... lavviso di garanzia, a LUI, glielo hanno dato?
No, scusi, mi rivolgo a lei che nel suo ovocito sta andando verso lutero, ma lei lo sa che qui fuori a causa sua c un casino? Lo chiamano dibattito; perch non sanno come definirlo; e parlo di fior di filosofi, scienziati, grandi menti. Lei o non ? Perch se , un discorso, se non , un altro discorso. Come che ? Ma allora, scusi, lei fa finta di non capire? Che poi, detto fra noi, ma... le conviene? Io non voglio insinuare dubbi, per al suo posto, io valuterei opzioni diverse. Quali? Non mi faccia dire cose che non posso dire... Ma poi si metta nei miei panni, voglio dire io... ho solo 30 anni, mi affaccio adesso al mondo del lavoro, ci sono delle prospettive che vorrei approfondire; lei lo sa quanti master ho fatto? E gli stage? Come a che mi sono serviti? A formarmi. Io adesso sono pronta per il mercato del lavoro. Io! sono pronta... sono quelli che mi dovrebbero assumere che non sono pronti. Ma io non mi arrendo... abbiamo lottato tanto per avere le pari opportunit, vorrei vedere che adesso ci rinunciamo... Mai! Mi dicono: ma il lavoro... la famiglia... che fa? Concilia? E una parola! Il pap? Ah, quello che... Ma si figuri, non glielo nemmeno detto... lui entra in crisi, non si sente pronto... Al massimo, mi ha detto una volta, possiamo prendere un labrador piccolo, lo cresciamo... per facciamo a turno per la pipi. Secondo lei, ci sono le basi per fargli un annuncio shock del tipo: sai... aspetto un figlio.
Io per vorrei metterla al corrente di quello che succede da questa parte, affinch lei possa farsi unidea... dunque: le guerre si sono evolute: le guerre puniche sono demod, non li fa pi nessuno, ora ci sono le guerre preventive, le guerre ideologiche, guerre sante, c un listino molto ampio e dettagliato. Il lavoro una cosa preziosa, talmente preziosa che chi lo trova viene insignito del titolo di: lavoratore. Ci sono persone che credono di averlo trovato ma, quando vanno a farlo autenticare gli capita di sentirsi dire: mi dispiace ma quello che lei ha trovato solo una cagata, tanto che lo chiamano: interinale. Ah, una cosa che nessuno le dice ma che io sento il dovere di dirle questa: lei pieno di debiti... lo so lei mi pu dire: ma io non ho mai chiesto niente a nessuno; e questo il bello, qualcuno ha fatto debiti anche per lei. Chi stato? Uno che ha fatto il debito e si firmato: pubblico.
Ora alla luce di quanto le ho detto, io la invito a ponderare la sua decisione, e lo deve fare adesso, perch dopo, non c pi tempo. Lei stesso avr tanto di quel da fare che non trover pi il tempo per riflettere. Come che dovr fare? Ma lei non ha idea... Scusi ma non se ne accorto? Lei da 2 cellule passato a 16 cellule e continua a crescere, e quando arriva nellutero sar un fuoco dartificio, le spunteranno le gambe, le braccia, la testa, il sistema endocrino, sanguigno... no, no, non si spaventi una cosa normale, no, no... non faccia cosi, dai... le assicuro che non sentir niente... normalissimo... certo, certo che glielo garantisco... su via, se si mette a piangere, fa piangere anche me. Le garantisco che non sentir nessun dolore. I dolori saranno fra nove mesi, si, ma non solo i suoi... anche i miei... no, non si deve dispiacere, che ci vuol fare... la vita. La vita... ah, lei non sa cos la vita? Come glielo posso spiegare... la vita ... la vita ... la vita. E un concetto difficile da spiegare... non difficile? Lei dice che forse lo sa? E chi glielo ha detto? Lha intuito. Ma sa che lei... lei una personcina intelligente. Comunque se posso darle un consiglio spassionato: arrivato nellutero, non si faccia prendere dallorgasmo... no...non orgasmo quello... insomma faccia tutto con calma... e se ha bisogno di qualcosa... bussi!
Buio.
IL SOGNO DEL PRECARIO.
Una voce fuori scena.
Questa la storia di Bianchi Mario di professione lavoratore precario.
Entra in scena lattore:
Lattore si siede e si appisola su una sedia.
Un giorno mentre aspettava che lagenzia lo chiamasse si addorment e sogn.
Sogn di essere in un bosco mentre camminava fra alberi e fiori senti una voce:
Si sente una voce di donna che gorgheggia.
Entra in scena lattrice con in mano un cesto di fiori (?)
Canta sulle note di Amapola
Sono bella, sono una caramella
E cerco luomo che un uomo
Il mio amore si perso in una fiaba
E io come una babba sono qui...
A: (rivolto a B) Hei tu! Bestia!
B: (Si guarda attorno)
A:Dico a te! Bestia!
B: A me?
A: Si! A te! Bestia!
B: Senti, a cosa... guarda che tu bestia a me non me lo dici...
A: Ma che hai capito? Bestia!
B: Aridaje! Ma che uno non pu nemmeno fare un sogno in santa pace che trova sempre chi deve rompere le scatole...
Sulle note di Eaven, chech too chech
Lei:Vieni, non fuggire
la tua vita senza vita
E sai perch
Con un bacio, una carezza
Ed un sospir
Ti doner un altro mondo in un balen.
Lui: Scema, tu sei scema
Chai le pigne nella testa
E sai perch
Queste fiabe sono sogni
Illusion
Perci grazie e arrivederci.
Perci grazie e arrivederci
Perci grazie e arrivederci... e vai affancul.
A: Bestia! Se tu sei Bestia, io con un bacio ti posso trasformare in un principe.
B: Ma siamo impazziti? Ancora nel 2008 tu vai in giro con queste menate?
A: Ma scusa, ma non pu essere che tu hai subito una metamorfosi?
B: Una metacch?
A: Metamorfosi! Bestia!
B: Metaform metarsfo.. insomma quella cosa li, e tu mi dai un bacio e io...
A: Diventi il principe che eri.
B: Ma io non ero un principe, io ero un impiegato a tempo indeterminato, avevo un posto fisso, potevo comprare a rate, avere le ferie, la tredicesima... adesso al massimo mi danno la quattresima... sono un precario.
A: Allora con il mio bacio ti faccio diventare un lavoratore col posto fisso.
B: Davvero... tu puoi...
Attrice comincia a cantare sulle note di. Tango della gelosia
Lei: Baciami,
che cosa ti costa dai
Se in questa giungla
Fai parte del serraglio
Prendimi, non fare il cretino dai
Cosa ti costa, devi solo baciar.
Lui: Se tu sei la Bella che sei
E un bacio mi pu ricrear
Tu fai quel che vuoi
Ma dai ora a me
Un posto sicuro
Un posto sicuro per me.
A: Vieni, vieni fra le mia braccia...
B: Siiii! Vengo, vengo, baciami, baciami...
I due attori si avvicinano lentamente, le luci si abbassano. Una voce si leva alta, Bella va via e al suo posto c limpiegata dellagenzia.
C: Ma che fa?!
B: (ancora nel sogno) Il bacio... voglio il bacio
C: Ma che bacio... ma lei cretino?
B: No, io sono Bestia...
C: No guardi lei oltre a essere bestia e anche cretino.
B: Mi scusi ero distratto...
C: Senta c un lavoro per un mese alle poste, che fa ci va?
B: Ma la bella li mi aveva...
C: Ma chi? La mia collega? Quella non bella una cretina...
B: No, laltra... Scusi ero sovrapensiero.. va bene, ci vado.
C: Ecco firmi qui....
Attore solo comincia a cantare sulle note di The sound of silence
E ritorna come allor
Tutto ancora come allor
Fai due mesi in un lavoro qui
Fai due mesi in un lavoro li
Sempre in cerca di qualcosa che non c
Che non c
Per me, per me.
DOCTOR HOUSE
Una voce da altoparlante con tono elegante:
Benvenuti al Interinal hospital specializzato nella cura di patologie da precariato ........ Avete una malattia da lavoro interinale? Nevrosi da Call Center? Traumi da lavoro Part Time? Nessuna preoccupazione, i nostri medici troveranno sicuramente la giusta cura.
Entra lattore che zoppica con bastone.
Si guarda attorno, non vede nessuno, e comincia a ballare imitando Fred Astaire con il bastone.
Si sente una voce che chiama: House! House! House!
Lattore si ricompone e comincia a rifare lo zoppo.
Entra lattrice.
A: House, c un caso urgente...
B: Fategli una gastroscopia, una amniocentesi e una epidurale..
A: Ma se non ti ho nemmeno detto i sintomi?
B: Vomito, diarrea, febbre? E incinta! Di 260 giorni, il bambino un maschio, occhi marro e capelli viola..
A: House! Ma un uomo!
B: Allora non incinto, finocchio...
A: House fammi parlare! Ti devo dire i sintomi...
B: Mi pare sintomatico, anzi diagnostico, ho gi la diagnosi, ma non ti voglio togliere la soddisfazione di dirmi i sintomi...
A: Smarrimento esistenziale, crede ancora nella politica e nelle istituzioni,
B: Gli avete fatto una lavanda gastrica al cervello?
A: fatta, nessun risultato...
B: avete provato a leggergli il verbale dellultima seduta al senato?
A: Fatto... ha vomitato sangue dal naso...
B: UHmmm! Il caso interessante... Fategli un resoconto dettagliato del discorso di Veltroni.
A: Non sar troppo:
B: In questi casi bisogna tentare il tutto per tutto.. vai!
Attrice esce.
House passeggia con bastone. Entra attrice dal lato opposto. Zoppica ed ha un bastone anche lei
C: Dottor House; sono la dottoressa di E.R.
B: Ma lei non era nellaltro canale?
C: Abbiamo un caso difficile e volevo un suo parere.
B: Sentiamo!
C: Si tratta di donna sui trentanni, caucasica, 53 chili, carnagione olivastra, due anni in un call center.
B: Sintomi?
C: logorroicit insopportabile, scatti verbali alternati ad un uso di eccessivo di avverbi.
B: interessante... avete provato a fare lesame dei pronomi...
C: Negativo!
B: degli aggettivi?
C: Negativo... solo qualche vaffanculo...
B: Ma, vaffanculo non aggettivo?... Come mai si trovava li...
C: La cosa ha meravigliato anche noi...
B: Fategli vedere brani di un film di Antonioni...
C: Quanti? Non vorrei avere reazioni violente...
B: non piu di sei...
C: Bene!
Esce.
Entra A.
A: House, gli abbiamo fatto leggere tutto Veltroni... niente! la sua reazione stata di isteria...
B: (annuisce) Me lo aspettavo... proviamo a distogliere la sua attenzione dai problemi e facciamo in modo che si rilassi...
A: Pu essere una buona terapia...
B: Facciamogli il Test delle stronzate, fategli vedere una puntata di cabaret del Bagaglino...
A: HOUSE! Ma cosi corriamo il rischio del suicidio!
B: E un rischio che dobbiamo correre...
A: Non sono daccordo... ma correremo il rischio... vado.
Entra C.
C: Dottor House... non abbiamo risultati. La paziente continua a parlare, parlare...
B: Avete notato se perde parole, consonanti, vocali...
C: Se ci penso... mi pare che abbia detto supercalifragilisticoespiralidoso senza nessuna vocale.
B: Bene, se la mia teoria giusta ci troviamo davanti ad un caso di sindrome di Paperino intermittenza fonetica... un disturbo lessicale raro...
C: Ricordo un caso del genere... un uomo che aveva smarrito tutte le vocali e parlava solo con consonanti.... non si capiva un cazzo.
B: Esatto. Proviamo a leggergli la Divina Commedia...
C: non si trovano pi dottori in grado di leggerla... la legge solo Benigni.
B: Costa un fottio di soldi... allora leggetegli.. Pinocchio
C: Nemmeno quello.. gli possiamo leggere Camilleri.
B: Dottoressa.. lei una sadica... lo potremmo avere sulla coscienza...
C: Non abbiamo alternativa.
Esce
Entra A.
A: House, il paziente peggiora... credeva che Pippo Franco fosse il presidente del consiglio...
B: Non era una terapia sbagliata...
A: Si ma dopo ha avuto una reazione incontrollata...
B: Cosa ha fatto?
A: Voleva fare un appello al presidente della Repubblica, per avere un lavoro fisso.
B: E peggio di quanto credevo... dobbiamo ricorrere ad una terapia pericolosa ma dobbiamo tentare...
A: Vorresti fargli telefonare da Fiorello che imita napoletano?
B: No, non servirebbe, la malattia in uno stadio di non ritorno... solo se gli facciamo tornare un sano e cinico disgusto per la classe politica si pu salvare...
A: Cosa consigli House?
B: Una terapia durto... mettetelo in una autoambulanza e portatelo davanti a Palazzo Chigi...
A: Ma... House... estremamente pericoloso... se in quel momento passa... Dini, Cento,... Oddio! Pecoraro Scanio! Sar terribile...
B: Lo so, potrebbe abbracciarli...
A: Ma questa sarebbe la fine per lui!
B: Potremmo essere fortunati, potrebbe passare Ignazio La Russa...
A: E vero! Sei geniale House! Provvedo subito.
Esce
Entra C:
C: La paziente in coma lessicale.
B: Cio, non parla pi!
C: No, parla e dice cosa senza senso, del tipo: lofferta non cumulabile con mia suocera, datemi una rata da pagare a rate
B: Deve essere leffetto della lettura di Camilleri... non ci sono alternative... fategli una trasfusione dellultimo Baricco.
C: Qual lultimo?
B: Quello uscito stamattina...
C: A che ora? Di Baricco ne escono tre al giorno...
B: Qualcuno corra in libreria e aspetti... fra qualche ora c ne sar un altro.
C: Se non dovesse bastare? Che facciamo?
B: la dobbiamo operare...
C: Vuol dire che dobbiamo asportare la memoria?
B: Lo so, lultima ratio, ma non ci sono alternative... toglierle dalla testa tutte le offerte promozionali e tutti i concorsi a premi...
C: Lei sa che questo potrebbe ridurla un vegetale?
B: Meglio un vegetale che un Montalbano.
C: (sente il cellulare, risponde) Siii! arrivato? Veniamo subito, mettetelo da parte. E arrivato lultimo libro di Vespa... 10 minuti fa... pensa che pu servire?
B: Non lideale,,, ma proviamo!
(esce attrice A)
(entra un attore con due bastoni)
D: House, ti devo sottoporre un caso.
B: Un caso difficile, lasciami indovinare... Encefalite letargica multifunzionale?
D: No!
B: Vene varicose a zig zag?
D: Noooo!
B: Emorroidi intorcinate intrauterine?
D: Nooo! House, Rottura femori per caduta dalle scale.
B: E chi il cretino?
D: Io! Non vedi? Che devo fare?
B: e lo chiedi a me? Vai allospedale?
(entra A)
A: House, il paziente da segni di miglioramento... appena ha visto La Russa ha detto..
B: Che ha detto?
A: Ma va a mori...
B: bene sulla via di guarigione...
(entra C.)
C: Dottor House il paziente sta recuperando il controllo delle funzioni vocali...
B: Cosa dice?
C: Mi ha proposto una enciclopedia medica a rate...
B: Bene allora possiamo dire che abbiamo risolto i casi..
D: E io?
B: Tu? Fai questi esercizi. Guarda come faccio io seguimi.
(lattore B fa avvicinare lattore D al suo fianco, gli toglie un bastone e lo da allattrice A. I quattro attori sono sulla stessa linea tutti con il bastone in mano. Comincia la musica di: The for two lattore fa alcuni passi di tip tap, imitato dagli altri, dopo qualche minuto di musica, ad uno ad uno gli attori si staccheranno e ognuno di loro prender una sedia e si sieder. Lultimo far il finale e poi si andr a sedere insieme agli altri. Comincia:
PRECARI ANONIMI
A: Bene! Ci siamo tutti? Possiamo cominciare. Vuoi cominciare tu? (rivolto ad una: B)
B: (si alza. impacciata) Ciao, io sono Sandra!
A,C,D: (insieme) CIAO SANDRA!
B: Io frequento da sei mesi il centro dei precari anonimi e penso di aver raggiunto degli ottimi risultati...
A: Bene! Congratuliamoci con Sandra.
A,C,D: CONGRATULAZIONI SANDRA!
B: Grazie. Io sono una precaria dallet di 18 anni. Passavo da un lavoro allaltro, due settimane, tre settimane... la mia vita era un susseguirsi di lavori precari. Poi ho conosciuto questo centro, qui ho riflettuto sulla mia condizione di precario ed ho preso coscienza del mio problema.
A: Bene Sandra, e cosa hai fatto per risolvere questo problema? Raccontalo agli altri perch possano imparare dalla tua esperienza.
B: Si, ecco io, ho seguito i consiglio della nostra guida. Ho cominciato a rifiutare i lavori che duravano meno di un mese... Poi quelli di due mesi... adesso sono arrivata a tre mesi.
A: Come potete vedere la nostra Sandra, con limpegno, il sacrificio sta cercando di risalire la china. Bene Sandra, e, dicci, cosa vedi per il tuo futuro?
B: Beh, per il mio futuro io vedo un lavoro fisso, vedo la messa in regola, vedo il versamento dei contributi, vedo la pensione...
A: Cari amici, come potete osservare Sandra vede il suo futuro radioso, certo lei vive ancora nel mondo dei sogni, ma perch non sognare? Vero Sandra?
B: si, ho piena fiducia nel futuro; ci sar un lavoro sicuro e una vita serena, (comincia a cantare sulle note di Ci sar) di Al Bano)
ci sar
un lavoro sicuro ed un mondo migliore
(continuer a cantare facendo da sola la ola)
ci sar
un azzurro pi intenso ed un cielo pi immenso
ci sar
(si accorge che gli altri la guardano come allibiti e smetter e si sieder)
A: Bene... e adesso tu (indicando C)
C: Io mi chiamo Mario.
A,B,D: CIAO MARIO!
C:
FINALE
Canzone finale
(Sulle note di One di Chorus Line)
Dai
non gettar la spugna, non mollar la presa, dai.
Dai
Ci saranno storie che vivrai anche tu,
Se ti ritiri dal gioco
hai perso gi.
Fai finta di fare leroe per la tivvu, dai.
Quello che ci vuole per andare avanti, dai
la voglia di sognar, su dai, dai.
Ti puoi fare una risata
se vuoi fare della vita
un vero affar.
(Durante la presentazione ognuno degli attori, con sottofondo di musica, dopo il suo nome, dir una di queste brevi poesie)
Loredana
Mi dice per telefono:
Guarda...
Da quando non lavoro
sono cos gi
che quasi quasi
farei la puttana...
Io penso:
Tutte in gamba le donne!
Anche se sono gi,
trovano sempre
qualcosa di buono da fare!
Anchio
come tutta lumanit
corro verso il traguardo
per a differenza degli altri
mi sto allenando
a frenare in tempo.
La vita come una partita di pallone,
si pu vincere, pareggiare o perdere...
(uno degli attori fischia e esce un cartellino rosso come un arbitro)
Ma sempre espulsi no. Cazzo!
(tutti gli attori circondano larbitro e lo inseguono uscendo.)
FINE
- Questo copione è stato visto:


