PRESSO I CANI
Commedia in un atto
di ALFRED SAVOIR
(Traduzione di Giuseppe Paraci).
PERSONAGGI
IL GUARDIANO
IL PESCATORE
IL MARITO
IL SIGNORE
LA SIGNORA
Commedia formattata da
La scena rappresenta un giardino con dei cipressi che somiglia completamente a un cimitero.
Di fronte, una panchina, e una a destra. A sinistra, un piccolo elegante mausoleo, con la iscrizione: Al mio migliore amico ; qualche fiore ai piedi del mausoleo. Entrano due uomini, portando un signore elegantissimo, svenuto. Uno degli uomini il guardiano. L'altro un pescatore.
Il Guardiano - Come accaduto ?
Il Pescatore - Poco fa... non sono dieci minuti. Come ogni sabato, avevo ormeggiato la barca al Pont de la Jatte.
Il Guardiano - Vi sono dei pesci?
Il Pescatore - No... ma c' un ponte... Si vede della gente... trams, automobili, talvolta qualche accidente, qualche investimento. Cos il tempo passa piacevolmente. Se il pesce non sempre abbocca, si osserva. Vedo appunto una carrozza arrestarsi bruscamente. Un uomo ne discende e fa dei grandi gesti. Dico a mia moglie: E' ubriaco! . L'uomo si mette a cavalcioni sulla balaustrata. Mia moglie mi dice : ce Quello cadr in acqua . Io le rispondo: No. C' un Dio per gli ubriachi . L'uomo sembrava dire delle preghiere. Ma non bisogna seccare il Dio degli ubriachi, e l'uomo cade in acqua.
Il Guardiano - Allora l'avete ripescato?
Il Pescatore - Che bella pesca! Gettate una lenza...
Il Guardiano - L'avete ripescato con l'amo?
Il Pescatore - No, non abboccava, e intanto avevo nell'amo dei bellissimi vermiciattoli. L'ho preso con la rete, e guizzava... guizzava! Ah! Ah! Ah! (si contorce dalle risa).
Il guardiano - Che cosa avete da contorcervi cos?
Il pescatore - Ma ... ma un cimitero, qui.
Il guardiano - S. Ebbene?
Il pescatore - Allora, il signore a domicilio.
Il guardiano - Non morto.
Il Pescatore - Vi sembra?
Il Guardiano - La prova che si mosso.
Il Pescatore - Allora, non lo seppellirete? Veramente?
Il Guardiano - No, signore, no... io non sono un becchino, e se anche lo fossi, sarei costretto a rifiutare questo cliente.
Il Pescatore - Siete molto fiero!
Il Guardiano - Ma, signore, questo non un cimitero ordinario.
Il Pescatore - Oh, sapete, tutti i cimiteri si equivalgono.
Il Guardiano - No, signore, questo un cimitero per cani.
Il Pescatore - Per cani? Vi un cimitero per i cani?
Il Guardiano - A Parigi e a Londra e in tutte le citt che si rispettano... Per i cani e i gatti.
Il Pescatore - Allora, questo mausoleo?
Il Guardiano - E' quello di un levriero russo. L'ho conosciuto.
Il Pescatore - - E quello, laggi, di marmo rosa ?
Il Guardiano - Cane di cocotte e bastardo, ma grazioso. Ma non perdiamo tempo. Io far la dichiarazione al commissariato e voi cercherete un medico.
Il Pescatore - Un medico?... Giacch non morto!...
Il Guardiano - Non importa la legge.
(Escono. Il signore rinviene, si guarda, attorno).
Il Signore - Gi al cimitero. E a chi sono vicino? (leggendo) Al mio migliore amico ... abbastanza vago. (Breve riflessione) Se i miei ricordi sono esatti, pap dev'essere di l, alla mia sinistra, di fronte a Lamartine. Com' strano! Il poeta non pi l. Che non sia questo? Vediamo, non possibile... concessione perpetua. (Si ode un suono di clacson). Che cosa ? Vediamo, ragioniamo. Mi getto in acqua, mi annego e mi ritrovo in un cimitero. Allora, sono morto, deduzione logica, irrefutabile. Intanto, non ho la sensazione d'essere completamente morto. Ho anche desiderio di starnutire... ci siamo, ho starnutito. Perch sono in un cimitero se non sono morto? (Con angoscia) Mi avrebbero seppellito vivo? Sangue freddo, sangue freddo, diamine! E per vederci chiaro, ricordiamo gli avvenimenti della giornata. Dopo colazione, mi accomiato da mia moglie, che mi bacia in fronte. Oh! la pei'fida! Oh, la malvasia! Vado al circolo e mi consolo con un cocktail, poi un altro, poi un terzo. Allora le mie idee divengono singolarmente chiare, e penso: Andiamo a sorprendere mia moglie . Sono le quattro, mia moglie non mi attende. Un'automobile davanti alla porta; la mia. Intenerito, salgo ed entro nello spogliatoio. Soltanto i poeti della decadenza latina possono esprimere ci che i miei occhi hanno visto. Mia moglie e il mio chauffeur... e ci quando la mia vettura non lavata. Se l'uomo che mi ha disonorato fosse stato un mio pari, un mio amico, un si amore, avrei potuto... avrei potuto valermene. Ma uno chauffeur!... Edoardo, - dico,- Edoardo, quando avrete finito, mi condurrete al Pont de la Jatte . Tutti sanno che al Pont de la Jatte l'acqua profonda e la corrente impetuosa. Inoltre vi accanto una segheria meccanica dove il fiume s'ingolfa vorticosamente. Queste sono delle garanzie. Mia moglie mi si butta ai ginocchi, supplica. Non voglio sentir niente. Giungo al ponte e mi lancio in acqua per dare alla colpevole un eterno rimorso. Se sono morto, va tutto bene. Ma se non lo sono?... Qualcuno... dei passi.... Cos sapr. Se mi si vede, se mi si risponde, significa che... (Entra una donna bellissima, a lutto... Il signore le fa dei segni. La signora, dignitosissima, si siede sulla panchina e distoglie lo sguardo).
Il Signore - Cattivo... cattivo segno... Sembra di non vedermi... (Le rivolge la parola) Signora cara signora... (La signora non risponde) Non risponde. Cattivo, cattivo segno. Signora, signora, mi udite? Non sono ci che pensate. Non potete comprendere la mia angoscia. Ditemi una parola, non importa quale, che ora , ma parlate... Non mi udite... Non mi udite?... (Si accascia) Crepato! Morto!... Oh, la mia testa! Se la morte questa,che piacere!
La Signora - Questo giovanotto sembra affranto di dolore. Ha perduto senza dubbio un cane. E' giovane, simpatico, ben portante, e afflitto. Perch non dovrei parlargli?... Signore, sono le cinque e trentacinque!
Il Signore - E' a me che parlate?
La Signora - Ma s, signore.
Il Signore - A me... ma allora... ma allora... Signora, non sapete ci che avete fatto. Mi rendete la vita.
La Signora - Esagerate, signore!
Il Signore - No, signora, appena.. veramente. Voi mi avete richiamato alla vita essa vi appartiene, signora.
La Signora - No, signore.
Il Signore - Che cosa volete che ne faccia? Vi sono, nella vita, degli istanti in cui tutto crolla.
La Signora - Conosco ci!
Il Signore - Tutti i legami sono rotti, il passato abolito. E' come se si ricominciasse una vita nuova a partire da quel minuto. E' terribile, spaventoso, ma anche bello e angosciante ricominciare, essere una pagina bianca. E' dopo la catastrofe, dopo il cataclisma totale che io vi incontro. Voi mi dite delle parole che mi salvano; naturalmente io vengo verso d voi con una sete di vita nuova. Siete giovane e bella, ma siete fedele?
La Signora - Ma, signore...
Il Signore - Io sono perfettamente fedele, pi fedele di un cane.
La Signora - Oh, signore, imprudente dire queste cose.
Il Signore - E' vero... in un cimitero... Il vostro lutto recente?
La Signora - Recentissimo. Tre settimane.
Il Signore - L'amavate molto?
La Signora - Diversamente sarei qui?
Il Signore - Non sulla mia tomba che una donna verr a piangere.
La Signora - Non bisogna essere amaro, non la stessa cosa.
Il Signore - E venite spesso?
La Signora - Ogni giorno. Gli porto dei fiori, talvolta dello zucchero,. biscotti, salame.
Il Signore - Salame?
La Signora - Ne era ghiotto.
Il Signore - E non spoetizza un po' il vostro ricordo ?
La Signora - No. Perch ?
Il Signore - Avete ragione. I grandi dolori si esprimono cos bizzarramente. Ma ho forse torto di parlarvi di lui.
La Signora - Oh, no!... Che io ne parli o no...
Il Signore - Ci pensate sempre?
La Signora - S...
Il Signore - Com'era?
La Signora - Era un danese, un maschio...
Il Signore - Lo credo... Era giovane?
La Signora - Nel fiore degli anni, e cos bello., cos bello...
Il Signore - Cos bello?
La Signora - Con degli orecchi puntuti... puntuti...
Il Signore - Ed era cos bello?
La Signora - Bisogna crederlo. E' stato premiato.
Il Signore - Premiato?
La Signora - A dieci mesi.
Il Signore - Siamo stati tutti dei bimbi incantevoli, e anch'io, quand'ero a balia...
La Signora - La credo volentieri, signore... Ci che adoravo in lui era il suo sguardo, gli occhi limpidi e tondi, che guardavano con devozione totale.
Il Signore - Oh!...
La Signora - Non conosceva che la sua padrona. Un giorno una mia amica volle portarlo in automobile. Salt dalla vettura in piena velocit, e ritorn zoppicante ma felice...
Il Signore - (impressionato) Zoppicante, ma felice...
La Signora - Un'altra volta, l'avevo chiuso...
Il Signore - Voi, cos dolce, lo chiudevate?
La Signora - Il pi raramente possibile. Sapete ci che fece?
Il Signore - lo, al suo posto, sarei uscito e avrei pensato a voi.
La Signora - Non scherzate, signore : si coric e tir fuori la lingua.
Il Signore - Per far che?
La Signora - Dopo di che, rifiut ogni cibo... Se non fossi rincasata, chiamata da un telegramma, si sarebbe lasciato morire.
Il Signore - E' bello, eroico, ne convengo. Ma un amore di questa violenza, quale soggezione per una donna!
La Signora - L'amavo tanto che ho finito per accettarlo con felicit. Non mi ha pi lasciata. Al mattino, quando si svegliava, saltava sul mio letto.
Il Signore - Senza tradire il segreto dell'alcova, potete dirmi: non si coricava nel vostro letto?
La signora - Non l'avrei mai tollerato. Gli avevo messo un cuscino sullo scendiletto.
Il Signore - Se ne accontentava? Non brontolava?
La Signora - Si era assuefatto.
Il Signore - E' lo stesso... Mi sembra che al suo posto...
La Signora - Al mattino veniva a farmi visita. Mi svegliava dolcemente, dolcemente... poi andava a fare una carezza a mio marito.
Il Signore - Siete sposata?
La Signora - Naturalmente.
Il Signore - E andava a fare una carezza a vostro marito?
La Signora - Ma s... certo... che cosa c' di sorprendente?
Il Signore - Niente... niente... se ci si riflette...Ma vostro marito, che cosa faceva vostro marito? Come accoglieva la carezza?
La Signora - Dipendeva dai giorni. Talvolta s'irritava.
Il Signore - Ah!
La Signora - Rispondeva alla carezza calda con un pugno o una pedata.
Il Signore - Era brutale, evidentemente, molto brutale; non lo nego. Tuttavia lasciatemi dire che non disapprovo affatto vostro marito. Aveva qualche circostanza attenuante.
La Signora - Evidentemente, voi non potete comprendere. Siete un uomo. {Rimane pensierosa).
Il Signore - (dopo un silenzio) Ed durato molto tempo?
La Signora - Nove anni, pi di nove anni...
Il Signore - E sempre sullo scendiletto ? E sempre senza scenate, senza burrasche?
La Signora - Ma si.
Il Signore - Lasciatemi esprimervi tutta la mia ammirazione. Siete grande, signora. Questo non alla portata di tutti.
La Signora - Non so.
Il Signore - Come l'avete perduto?
La Signora - Per imprudenza, pei" una sciocca e colpevole imprudenza. Era uscito senza mantello, si messo a correre, ha sudato, poi ha preso freddo.
Il Signore - E spaventoso!
La Signora - Il giorno dopo lo condussi dal veterinario
Il Signore - Perch dal veterinario?
La Signora - Avete fiducia nei medici, voi?
Il Signore - Nessuna...
La Signora - Vedete bene... Ma era troppo tardi. La broncopolmonite si era manifestata, e lo ha ucciso.
Il Signore - Il veterinario stesso stato impotente.
La Signora - S...
Il Signore - Compatisco... compatisco di cuore.
La Signora - Grazie, signore... Il colpo stato rude, ma... la vita!
Il Signore - Oh, certamente.
La Signora - E poi... mi restano i piccoli... due...
Il Signore - Gemelli ?
La Signora - Li ha avuti con sua sorella.
Il Signore - Con sua sorella?
La Signora - La principessa Mirra.
Il Signore - Una principessa anche... e voi l'avete permesso?
La Signora - Naturalmente... sono stata io a volerlo.
Il Signore - Decisamente, signora, voi non siete una donna normale.
La Signora - Perch ?
Il Signore - Ho gi avuto occasione di riconoscere che voi avete idee vaste e ardite, che guardate la vita con una serenit perfetta e un intelligente cinismo che sar forse quello delle generazioni venture. Tuttavia io sono sorpreso, soffocato, come in una ascensione vertiginosa; voi mi superate, superate tutto ci che avevo immaginato.
La Signora - (non capisce) Eh?
Il Signore - Quale lezione! Il mio accidente poca cosa, un idillio... e stavo per uccidermi !
La Signora - Dio mio!
Il Signore - Non temete, non ci penso pi. Mi avete salvato, mostrandomi la vita qual', quando si sa prenderla.
La Signora - Non capisco.
Il Signore - Non potete capirmi... vi parlavo della mia storia...
La Signora - Ma parlatemene, signore!
Il Signore - No, non vi interesserebbe.
La Signora - (cortese) Ma s, signore...
Il Signore - No. Ma c' una cosa che io, cos infelice, vi chiedo appassionatamente.
La Signora - Se posso concederla...
Il Signore - S... certamente. Vogliate presentarmi a vostro marito. Sento che ci mi far del bene...
La Signora - Non che questo ? Niente di pi facile. E' qui.
Il Signore - Ammirabile!
La Signora - Infiora la tomba.
Il Signore - Adorabile! Entusiasmante!
La Signora - Mio marito l'amava molto.
Il Signore - Naturalmente.
La Signora - Meno di me, per.
Il Signore - Non si uguali. (Entra il marit).
Il Signore - Anch'egli a lutto? Che calma! Che calma sul suo viso, e che ammirabile serenit della fronte!
La Signora - (al marito) Caro, il signore ha voluto tenermi compagnia.
Il Signore - Ecco il mio biglietto di visita.
Il Marito - Ecco il mio. Lietissimo.
Il Signore - (leggendo il biglietto) Professore del Collegio di Francia. Lo immaginavo. Voi appartenete ad una razza superiore.
Il Marito - Ah!
Il Signore - La signora mi ha narrato la vostra vita.
La Signora - Soltanto una parte.
Il Signore - Un semplice episodio, evidentemente, ma quale episodio! Mi permettete, signore, una domanda un po' indiscreta?
Il Marito - Sentiamo.
Il Signore - Siete felice?
Il Marito - Ma s, signore, felicissimo.
Il Signore - E di quel tempo... Quando vi faceva delle carezze al mattino, a letto?
Il Marito - Ero ancora pi felice.
Il Signore - Lo immaginavo... Vi ringrazio. E' tutto ci che volevo sapere. Voi siete due precursori...
Il Marito - Non so. (Accomiatandosi) Signore. (Il marito offre galantemente il braccio alla signora).
La Signora - (con tenerezza) Gustavo, non hai freddo ai piedini?...
Il Marito - No, mia diletta, sei tu che devi fare attenzione. Tu sai che hai la gola sensibile. Copriti, diletta.
Il Signore - Non ve ne andate, vengo con voi.
Il Marito - Come?
Il Signore - S, vengo con voi. Non sono un danese, ma ho l'immaginazione nordica. Vedrete... Vedrete... 60 di latitudine.
FINE
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