Prove di spettacolo

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                                              PROVE DI SPETTACOLO

La scena rappresenta una stanza disadorna. A sinistra una poltrona – un tavolino con piccola lam-

pada accesa – a destra scatoloni accatastati, una lampada a stelo più un baule.

L’impressione che si deve dare è che qualcuno è arrivato o è in procinto di partire portandosi die-

tro molte casse.

All’apertura  del sipario, su sfondo musicale, a sinistra è seduta una giovane donna su una sedia a

Rotelle. Ascolta la musica (eternamente). La musica sfuma. Lei scuote la testa sospirando.

ZIA ELIANA          (sospiro) Luci della ribalta! Per me si sono spente forse per sempre.

Da un punto indefinito del palco si sente un richiamo

DONNA IN BIANCO    Psst…Psst…

Eliana si guarda in giro, non c’è nessuno. Alza le spalle, il richiamo si sente di nuovo.

DONNA IN BIANCO    Psst…Psst….

ZIA ELIANA          (si muove con la carrozzina, guardandosi in giro. C’è solo buio. Preoccupata, chiede) Chi è? C’è qualcuno?

DONNA IN BIANCO    (non ancora visibile, si sente solo la voce) Ci sono io…sono qua…no, qua.

Ripetere gioco luci a soggetto

ZIA ELIANA          (guarda di nuovo. Non vece nessuno. Arrabbiata chiede di nuovo) Io chi?...Dove sei?...Insomma che scherzi.

DONNA IN B.       Non è uno scherzo, Eliana.

ZIA ELIANA          (ironica) Tho…Conosci anche il mio nome!...Che brava! Eh, sì, bisogna essere proprio bravi per leggere le notizie che riguardano personaggi noti dello spettacolo e non…e vieni fuori…sono stufa di parlare al vuoto come una scema. Voglio proprio vedere chi ha ideato questo scherzo.   

DONNA IN B.       (breve risata ironica) Ti ripeto, che non è uno scherzo, guarda! (Appare da dietro gli scatoloni, cammina lentamente, illuminata gradatamente, prima con la lampada di wood poi con luce normale)

ZIA ELIANA          (la guarda, scuote la testa, chiude gli occhi, li riapre, guarda di nuovo, poi al pubblico) Povera me! Comincio a dare i numeri, ho le traveggole!...(Incredula, alla donna in bianco, che intanto s’è appoggiata agli scatoloni) Ma cosa fai qui?…Come sei  entrata? Chi sei?

DONNA IN B.       (ironica) Chi sono? Son lo vedi? Sono una donna in bianco.

EIA ELIANA          (scocciata) Certo che vedo una tizia vestita di bianco…e allora…chi sei?

DONNA IN B.       (siede sul bracciolo della poltrona e parla con vivacità, sempre ironica) Chi sono? Semplice…sono il tuo io, la tua coscienza. L’angelo custode e via dicendo. Sono quella che preferisci. (Si alza) Cosa voglio? Presto detto. Voglio scrollare una sciocca, una giovane donna che si crogiola nella tristezza, che perde tempo a piangersi addosso tenendo tutti a distanza. E questo solo perché un incidente ha infranto il suo sogno. Un’attrice che si è chiusa egoisticamente nella sua solitudine perché è più facile arrendersi che lottare.

Zia Eliana da segni di insofferenza, si agita, sbuffa, si allontana con la carrozzella quindi si riavvi-

cina alla donna in bianco che è in piedi appoggiata al bracciolo della poltrona o vicino alle casse.

ZIA ELIANA          (arrabbiata) Chi t’ha chiamata? Che ne sai tu dell’angoscia, del dolore, dell’amarezza di essere esclusa da quella che era la tua vita, di vedere un sogno andare in pezzi come un palloncino scoppiato. E tutto questo per colpa di uno stupido incidente . di tutto questo e di tante altre cose della mia vita che be sai tu? Non so neppure che cosa sei…vattene. Non ho bisogno né di te né di altri.

Arrabbiata  volta le spalle alla donna in bianco che l’ha ascoltata sorridendo, scuotendo la testa,

giocherellando con il ciondolo che porta al collo.

DONNA IN B.       Sempre sorridendo, con dolcezza) Eliana, ascoltami…senza arrabbiarti, tanto non  me ne vado. (Zia Eliana sbuffa e manovrando la carrozzella si gira verso di lei) Guarda che conosco bene le tue angosce. Ho qualche annetto più di te sulle spalle anche se, modestamente, non sembra …tu sei amareggiata, piena di risentimento, ed io sono qui per aiutarti.

ZIA ELIANA          (l’interrompe con impazienza) Va bene, va bene. Ammettiamo pure che tu sia quello che dici di essere…(al pubblico) Certo bisogna essere un po’ svitati per crederlo ed io forse lo sono diventata davvero. (Verso la donna in bianco) Voglio proprio vedere come riuscirai a curare il mio spirito malato.

DONNA IN B.       Voglio solo darti un po’ di serenità, sempre che tu voglia. La cosa ti interessa?

ZIA ELIANA          (spallucce) Perché no?

DONNA IN B.       (ridendo) Che entusiasmo! Senti, diciamo le cose come stanno, tu sei sofferente, ma soprattutto sei risentita – arrabbiata, perché il tuo grande debutto, a causa dell’incidente, è saltato.

ZIA ELIANA          Perché, secondo te dovrei essere entusiasta? Quello stupido imbranato! Avesse guidato come si deve….

DONNA IN B.       (l’interrompe) Guarda che non risolvi i tuoi problemi prendendotela con gli altri….(gesto di insofferenza da parte di Eliana) siii onesta con te stessa, è il tuo mancato debutto, la cosa che maggiormente fa rabbia!

ZIA ELIANA          (aspra) Cosa intendi dire?

DONNA IN B.       Eh, sì…la grande attrice al culmine del successo all’estero, non può accettare che, tornata nel suo paese, per lavorare con un famoso regista, quando poteva dimostrare la sua bravura a tutti, in particolare alla sua famiglia.

ZIA ELIANA          (l’interrompe urtata, sbotta) Ehi, ti spiacerebbe non ficcare il naso in ciò che non ti riguarda?

DONNA IN B.       (a braccia conserte) La verità fa male, eh? Comunque il naso, come dici tu , lo ficco dove voglio, e se non vogliamo star qui a punzecchiarci fino a domani, sarà meglio che tu collabori un po’ e mi ascolti fino in fondo.

ZIA ELIANA          (di malumore, sarcastica) Agli ordini, Signora!

DONNA IN B.       (sorridendo pacata, china la testa) Grazie, dunque, dicevamo…Ah, sì…tu sei diventata attrice contro il volere dei tuoi che avrebbero voluto, come si addice fra ricchi borghesi, che tu sposassi un uomo altrettanto ricco, magari aristocratico. Nel tuo ambiente fare l’attrice è disdicevole.

ZIA ELIANA          (sarcastica) Già!!!

DONNA IN B.       Sono arrivati a minacciarti, a causa della tua insistenza. Tu allora, sei fuggita all’estero dicendo che dell’eredità non ti importava niente e che volevi vivere la tua vita.

ZIA ELIANA          (sbuffa)  Uffa, hai finito? E’ storia vecchia!

DONNA IN B.       Non direi…infatti la cosa che ti amareggia di più è forse il fatto di non aver potuto, a causa dell’incidente, dimostrare ai tuoi quello che vali? Di non poter dire loro “avevo ragione io”! Vedete come sono brava?...Ho fatto la scelta giusta!...Purtroppo le cose sono andate diversamente ed è per questo che, ferita nello spirito, ti sei isolata, tenendo a distanza anche quelli che sono dalla tua parte.

ZIA ELIANA          (commossa) Già! Come i miei zii…devo loro molto.

DONNA IN B.       (con fermezza ma sorridendo) Non c’è ma che tenga Eliana, perché anche se noi soffriamo, non è giusto far soffrire gli altri…E a proposito di altri. Ti sembra giusto mandare la tua migliore amica a dormire in albergo? Perché tieni a distanza i tuoi? Anche se i vostri rapporti sono freddini, esageri. E tua sorella? Poveretta. E’ venuta più volte assieme ai ragazzi…ma quel cerbero che hai assunto li ha mandati via. (Sorride) Devo dire che voi due formate davvero una bella coppia.

Mentre la donna in bianco parla, Eliana fa dei cenni con la testa quando è d’accordo, in qualche

Battuta alza gli occhi al cielo, ogni tanto si muove su e giù sfruttando il proscenio.

ELIANA                 (impazziente) Ho capito, ho sbagliato tutto…(ironica) se il processo è finito puoi anche andartene..meno male che hai detto che eri qui per aiutarmi. Alla faccia dell’aiuto! Che il cielo ci protegga da esseri come te che con la scusa di aiutare, si divertono a girare il coltello nella piaga.

Mentre Eliana parla, la donna in bianco, sorridendo, va a sedersi su uno degli scatoloni.

DONNA IN B.       (sorridendo ironica) La verità fa male eh?...comunque, guarda che la cura, per così dire, non è finita…infatti, ho una proposta da farti….

ELIANA                 (l’interrompe ironicamente muovendo verso di lei) Quale? Di andare a farmi benedire?

DONNA IN B.       (con una risatina) Potrebbe essere una buona idea. Noto con piacere che fai dell’ironia, pensaci, e intanto ascolta la mia proposta. Non voglio annoiarti sui perché o sui come. Ma nelle nostre scuole, fino a qualche anno fa e salvo eccezioni, non si facevano più recite e si studiava poco la musica. Per fortuna, adesso le cose sono cambiate e nella maggior parte degli istituti, a tutti i livelli, hanno creato spazi musicali teatrali. La situazione non è facile, in altri paesi sull’argomento, in particolare negli stati uniti, come tu stessa puoi testimoniare, sono più avanti. Comunque è sempre un inizio positivo.

ELIANA                 (tra il serio e il faceto) E questa sarebbe una proposta?...Se le cose sono migliorate, sono contenta per gli studenti, ma non vedo….

DONNA IN B.       (seria) Aspetta!...Questa piccola premessa era necessaria perché tu possa accettare la proposta che sto per farti (pausa)

ELIANA                 (con impazienza9 E allora?...

DONNA IN B.       Allora, pensa solo per un momento a quanto bene potresti fare con la tua esperienza a questi gruppi che hanno voglia di recitare, cantare ecc…Potresti ritrovare la magia del sipario che si alza, del pubblico che applaude…può non essere la stessa cosa. Ma si può essere felici anche senza essere primi attori.

ELIANA                 (scettica) Se lo dici tu!...Comunque, a parte la stoccata sulla “felicità” che potevi risparmiarti, io che c’entro? Chi sono questi ragazzi’ dove sono?

DONNA IN B.       Dove sono? Molto più vicini di quanto tu creda. Solo in questo quartiere ci sono tre scuole e in due si fa teatro. Ah, sì, e Sergio, tuo nipote frequenta una di queste. (sempre sorridendo ma ammonendola con un dito) In quanto a te, non fare la finta tonta, chiedendo cosa c’entri, perché hai capito benissimo che la mia proposta è questa. Aiutare questi ragazzi a preparare il loro spettacolo.

Mentre la donna in bianco parlava, sulle ultime frasi Eliana aveva cominciato a far cenno di no con

La testa.

ELIANA                 (decisa, dandole le spalle) Scordatelo…certo che hai una bella faccia di bronzo a farmi questa proposta!....

DONNA IN B.       (portandosi di fronte a lei. Il tono è sempre leggero, ironico, mai drammatico) Perché no! Hai perso la vena artistica? Non sei più capace di insegnare a dei ragazzi? O è solo perché è più comodo startene nel tuo guscio?

ELIANA                 (muovendosi per allontanarsi) Oh, non ricominciare con questa “manfrina”…Ho detto, no! Mi dispiace ma non me la sento.

DONNA IN B.       Almeno provaci! Va a conoscere i ragazzi, scegli uno dei due gruppi magari quello della scuola di tuo nipote. Se sei preoccupata di doverti spostare, puoi risolvere il tutto facendo le prove qui. (indicando) Con tutto lo spazio che hai….

ELIANA                 (resta un attimo sbigottita, poi scuotendo la testa) Tu sei pazza. Sì, pazza, perché….

DONNA IN B.       (interrompendola) Forse….ma devi riconoscere che è una buona idea. Solo che non vuoi accettarla.

ELIANA                 (ironicamente vivace) Dovrei accettare di reasformare casa mia in una specie di palcoscenico?

DONNA IN B.       (decisa) Perché no? Potrebbe essere salutare per te. Comunque, il mio è solo un suggerimento!...

ELIANA                 (ironicamente) Sballato!...Anzi, sballatissimo.

DONNA IN B.       (camminando con calma) Puoi sempre scegliere di seguire i ragazzi a scuola.

ELIANA                 (tentata, ancora sulle sue) Parli come se io avessi accettato questa pazzia.

DONNA IN B.       (fermandosi) Rifletti Eliana!...Non è meglio se ti scuoti aiutando questi “Apprendisti Stregoni” di quel mondo magico che è il teatro, piuttosto che stare sola a rimuginare sui tuoi guai?

ELIANA                 Apprendisti stregoni? Strano modo di esprimersi! Chissà cosa né penserebbero i ragazzi…”Apprendisti  stregoni”…E’ originale, carino….

DONNA IN B.       (sorridendo fa cenno di sì con la testa) Beh, sono contenta che ti piaccia qualcosa di quello che dico…adesso non ti resta che accettare la mia proposta, anche perché non hai molto tempo.

ELIANA                 (perplessa) Cosa vuoi dire?

DONNA IN B.       (allegra) Semplice…fra due giorni i ragazzi hanno le prove. Quale occasione migliore per conoscerli e parlare con i responsabili?

ELIANA                 (beffarda) Ripeto: tu sei pazza! Non penserai davvero che possa decidere (schiocca le dita) così, su due piedi, ed esser pronta per domani….

DONNA IN B.       (beffarda) Quanto tempo ti serve per decidere se fare una cosa o no…comunque, se vuoi rimandare all’infinito possiamo semplicemente restare qui a parlare della tua vita..la decisione è solo tua.

ELIANA                 (costernata) Vuoi dire che tu resteresti qui…questo è un ricatto!....

DONNA IN B.       (allegra) Non è esatto. Hai accettato di farti aiutare, quindi…e poi in certi casi tutto è lecito. No?

ELIANA                 (sospirando, al pubblico) Ecco cosa succede a fidarsi senza sapere di preciso come stanno le cose…(pausa, Eliana riflette- La donna in bianco – braccia incrociate, sorridendo la guarda e aspetta) Non ho scelta, mi arrendo (speranzosa) Tu però vai via, vero? Non resterai qui? Spiegami solo come.

DONNA IN B.       (allegramente scuotendo la testa) No, non devo spiegarti più niente. Adesso tocca a te. (Cominciando ad andare verso gli scatoloni) Buon lavoro, arrivederci….(sparisce dietro gli stessi).

ELIANA                 (muovendo verso destra) Aspetta! Ti vedrò ancora? Dimmi se…(come risposta si sente una allegra risata. Eliana rivolta al pubblico, scuote la testa, rassegnata sorridendo) Quella strega vestita di bianco mi ha incastrato  ben bene. Chissà se si farà vedere ancora. (Si muove lentamente, fermandosi a tratti come chi sta riflettendo profondamente. A un certo punto alza le spalle. S’avvicina al telefono compone un numero , poi…un po’ titubante) Pronto, Marika? Senti…No, stai tranquilla, va tutto bene….volevo scusarmi per il mio comportamento…grazie, sei sempre un’amica, se vuoi da domani torni ad abitare con me…no, ci tengo veramente. Sì, anzi, se sei libera, ti chiedo subito un favore, perché non vieni subito qui?...Ho bisogno di parlare con te di certe cose….d’accordo, ti aspetto, grazie…Ah, dimenticavo, portati il necessario per dormire perché sarà una cosa lunga…perché da domani si ricomincia a lavorare…sì, hai capito bene. Ti aspetto.

                                                     BUIO

                                           FINE PRIMO ATTO

Finita la telefonata, Eliana si muove verso il centro del palco, si ferma di tre quarti  e scuotendo la

testa al pubblico con un accenno di sorriso ironico:

ELIANA                 Già, domani si ricomincia a lavorare…dovrei esultare nel pronunciare queste parole…invece (alza le spalle). Però, forse ha ragione quella specie di fantasma bianco…Tenermi occupata potrebbe aiutarmi. L’unica cosa di cui sono sicura è che i prossimi giorni saranno piuttosto movimentati e che un branco di ragazzini invaderà la mia casa. Addio tranquillità. (Al pubblico quasi per caso) Vedremo quando inizieranno a provare che razza di “spettacolo” hanno in mente. (Si gira per uscire mentre riparte la musica – Eternamente.

                                                                 BUIO

                                                                    LUCE

Entrano solo ragazzi parlando fra loro.

ELIANA                 (sorridente) Buon giorno, ragazzi. Pronti a lavorare?

RAGAZZI              (sorridendo anche loro) Prontissimi….

ELIANA                 (sempre sorridendo ma con decisione) Bene, due parole prima di iniziare. Abbiamo stabilito un patto tra noi. Sono certa che lo rispetterete così come io terrò fede all’impegno preso non solo con voi ma anche con i vostri insegnanti. Ah, un’altra cosa, se ho ben capito, voi state già provando con la scenografia e gli oggetti che ne fanno parte….

LISA                      Sì, perchè, è sbagliato?

ELIANA                 No, non è che è sbagliato, ma è un problema. Provando qui, questi oggetti non li avete a disposizione, quindi….

MARIKA               (sorridendo, guarda i ragazzi come per sollecitarli a trovare una soluzione) Quindi bisogna trovare una soluzione.

I ragazzi si guardano e bisbigliano preoccupati parole tipo “Ha ragione” Come faremo”  “Provare

senza”  “Non mi trovo”. Sergio pensieroso si guarda in giro. Il suo sguardo si sofferma sugli scato-

loni, fa cenno di sì con la testa e si rivolge a Eliana e Marika.

SERGIO                Senti, zia, ho un’idea…potremmo portare con noi di volta in volta gli oggetti piccoli che ci servono…per le cose più voluminose. Se tu ci permetti di portarle qui, possiamo farci aiutare dai commessi e dai nostri genitori…e poi….

ELIANA                 (allarmata, mentre Marika ride) Cosa? Vorresti portare in casa mia anche la vostra scenografia?

LISA                      (prontamente) No, non tutto. Solo alcune cose…del resto, possiamo anche farne a meno (rivolta ai compagni) Vero ragazzi?

Mentre Eliana scambia a voce bassissima qualche parola con Marika, i ragazzi si guardano, alcuni

fanno cenno di sì altri fanno spallucce.

LARA                    (a nome di tutti) Comunque, stai tranquilla, se non è fattibile,  cercheremo di arrangiarci, Sergio, tua zia ha ragione, non possiamo abusare della sua disponibilità e….

I ragazzi, un po’ demoralizzati, siedono, chi per terra, chi sugli scatoloni, mentre qualcuno resta in

piedi.

SERGIO                (sbuffando, rivolto a Lara) Se tu mi avessi lasciato finire di esporre la mia idea invece di partire subito in quarta….

ELENA                  Ragazzi, calma. (Al nipote) Sergio, finisci pure di dire quello che pensi e scusa se prima ti ho interrotto.

SERGIO                Grazie, zia. Volevo solo aggiungere questo…possiamo portare quio pochissime cose e, se sei d’accordo, usare alcuni oggetti che ci sono qui…lavorando di fantasia, anche con gli scatoloni.

Eliana e Marika si guardano, fanno cenno di sì con la testa.

MARIKA          (sorridendo) L’idea non è male…bravo Sergio.

ELIANA            (sorriso appena accennato) Sì, si  può fare…comunque ne riparleremo dopo…adesso vogliamo cominciare a provare?

I ragazzi si alzano sorridendo

FABIO              Da dove cominciamo?

STEFANIA        Dall’inizio, no?

ELIANA            (decisa) Sì, dall’inizio. Fatemi vedere i numeri che avete già preparato. Alla fine di  ogni esecuzione, dirò semplicemente se va bene o no. Correggerò quello che non va, dopo che avrò visionato tutto lo spettacolo.

STEFANIA        Allora, possiamo cominciare?

NARIKA            (ridendo) Direi di sì, vero Eliana?

ELIANA            (sorridendo) Sì.

ILARIA             (ai ragazzi) Con cosa cominciamo?

FABIO              Portandosi verso il proscenio, mentre gli altri spariscono dietro le casse di destra, tranne Ilaria e Daiana che in silenzio siedono sugli scatoloni) Comincio io con una canzone.

SERGIO            Intanto noi ci accordiamo sul secondo numero.

CAROLINA       (porgendogli il microfono) Dai Fabio!

                                                         CANTA FABIO

Quando Fabio termina la canzone. Lasciare terminare l’applauso poi battute – I compagni sul palco

non devono applaudire.

ELIANA            (sorriso) Canti bene, bravo…dobbiamo solo lavorare un po’ sulla respirazione così canterai ancora meglio.

MARIKA           (sorridente) Sono d’accordo. (Verso dx dove sono gli scatoloni) Ehi, lì dietro! Cosa state combinando?

ILARIA             (si alza imitata da Daiana) Si preparano a marciare.

Ilaria prende il fucile, Fabio il bastone da capobanda e si posizionano mentre entrano gli altri con

In testa la bustina, la bacchetta sotto braccio sx. mentre angelica aiuta Daiana a mettere busta e

bacchetta, gli altri prendono posizione per la marcia. Angelica fa posizionare Daiana, raggiunge il

suo posto e…

                                               MUSICA E MARCIA

Finita la marcia Eliana prende un appunto sul notes che ha sulle ginocchia.

MARIKA           Beh, devo dire che l’dea di fare un numero marciando con la musica di un vecchio pezzo non è male…pensi di lasciarlo?

ELIANA            (sorridendo leggermente) Non lo so…Sono andati benino, certo bisogna sincronizzare meglio il tutto. Comunque, vediamo cos’altro hanno preparato prima di decidere se ci sono tagli da fare. In fondo lo spettacolo l’hanno ideato loro.

                                                                     SIPARIO

                                                         

                                                            Secondo Atto

Apertura sipario. Su note eternamente. In scena Eliana a sx legge degli appunti. Entra Monika.

MONIKA          (sorridendo) I ragazzi sono arrivati si stanno preparando (dandole un foglio) Questa è la scaletta di quello che proveranno oggi.

ELIANA            (legge sorridendo) Bene, cominciamo, voglio proprio vedere come se la caveranno, soprattutto con gli oggetti da portare diciamo “in scena”.

MONIKA          (stesso tono) Si sono organizzati. Comunque darò una mano anch’io. (guarda a dx) Sono pronti, possiamo cominciare.

Entra Sergio da dx. siede a capo chino sullo scatolone-panchina. Abbassare luci. Musica-contare

sino a tre. Accendere lampione – Poi  ballerina.

                                                 NUMERO PAGLIACCIO

Dopo il numero del Pagliaccio, sfumare luci. Dario esce da dx  per cambiarsi per la scenetta succes-

siva  mentre Monica e qualche altro ragazzo portano in scena il necessario per la scenetta della

Primavera. Quando tutto è pronto: Musica – Luci.

In scena un albero al centro, sul fondo, a dx, uno scatolone addobbato come un trono, vicino ad

esso  simboli dell’inverno – Fili argentati che pendono dall’alto. Un sole appare, calando dall’alto

sul fondale.

ALBERO           (voce fuori campo) Per fortuna siamo alla fine dell’inverno e la primavera è in arrivo…ho l’impressione però che quel briccone dell’inverno non se ne voglia andare. Sento che sta tramando qualcosa. (Entra l’Inverno) Ha!...Eccolo, guardate che faccia scura ha…..

INVERNO         Se quella smorfiosa della primavera, pensa che io sia disposto ad andarmene solo perché qualcuno ha stabilito che il 21 Marzo spetta a lei, con i suoi colori e tutto il resto, a prendere il mio posto, sbaglia di grosso…Quest’anno me ne vado quando voglio io…(Fa qualche passo verso l pubblico) Per fare questo devo mettermi d’accordo con febbraio e quell’altro…(esce da dx mentre da sx entra Eolo).

EOLO               (va a una certa distanza dell’albero) Salve!...Che succede? Ho visto re inverno allontanarsi con aria piuttosto fosca.

ALBERO           (sospirando) Infatti! Quel vecchio testone, sta complottando con febbraio e qualcun altro, per restare sul trono…non vuole andarsene e lasciare il posto alla primavera…

EOLO               (andando vicino all’albero) Un bel guaio per tutti…Ma che gli è preso al vecchio bacucco? Le regole vanno rispettate.

ALBERO           (deciso? Sì, tutti gli equilibri vanno rispettati. Se il piano di quell’arrogante riesce, metterà tutti nei guai…A cominciare da quel testone del Prato, che benché  gli avessi detto di aspettare, perché poteva ancora fare freddo, al primo timido sole ha fatto spuntare l’erba. Pensa se nevicasse ancora.

EOLO               (deciso, accarezzando l’erba sotto l’albero) Bisogna fermare mastro inverno. Penso io a cercare alleati. Cerca di farlo ragionare. Tu  che sei saggio. Cerca di prendere tempo e…(da dx arrivano l’inverno con Febbraio e Marzo) Oh…Oh…arrivano i congiurati. Eolo cerca di nascondersi dietro al tronco dell’albero – lato sx.  L’nverno siede sul trono e si rivolge ai suoi alleati.

INVERNO         (a Febbraio) Allora, Febbraio, come pensi di procedere perché si possa restare dove siamo?

FEBBRAIO       (risatina) Facile una bella nevicata, e…voilà, il gioco è fatto. (Ridendo agita le braccia come un albero)

INVERNO         Semplice (si frega le mani) Pioggerellina dopo la neve e poi…(Conta sulle dita) acquazzoni, tuoni e fulmini. E la signorina è servita!

ALBERO           (severo) E tu, Marzo? Tu che sei il mese che apre le porte alla primavera, che qualche volta porti anche la Pasqua, che ci fai in loro compagnia? Che tu fossi un pazzerellone è risaputo, ma ora sei fuori di testa. Come puoi stare dalla loro parte?

MARZO           (alzando le spalle) Semplice!...Non ho nessuna voglia di mettermi a lavorare. Sono stanco…tu non sai che fatica comporta l’arrivo della primavera…i profumi, l’assordante cicaleccio degli uccellini, i fiori che sbocciano. Gli animali che escono dal letargo, animaletti, animalini e tutto il resto…(stiracchiandosi) Quest’anno preferisco restarmene il più a lungo possibile, spaparanzato in poltrona a guardare la televisione o a sonnecchiare godendomi il tepore del caminetto.

Eolo                 (uscendo da dietro l’albero con disprezzo) Insomma, non sei altro che un Jolly, buono per tutti i giochi…ti darò una bella lezione.

Mentre si dicono queste battute, l’inverno dice a febbraio “Vai” – Febbraio fa un gesto con la

Mano esce ridendo e dopo l’ultima battuta dell’albero, comincia a nevicare.

ALBERO           (a Marzo sdegnato) Sei un traditore. Sei…(cominciano a cadere i primi fiocchi di neve) Quel briccone di Febbraio è già entrato in azione..e io non posso proteggere tutto il prato! (Marzo ride e con l’inverno fa una sorta di balletto)

EOLO               (arrabbiato) Penso io a fargliela pagare! Ora però abbiamo bisogno di aiuto!....Tu fa’ quello che puoi (avvicinandosi all’uscita) Io chiamo le lucciole…

Mentre esce comincia a chiamare le lucciole con la prima parte della filastrocca. Quando Eolo fini-

sce la sua parte di filastrocca, entrano le lucciole con la lanterna, dicendo la seconda parte della

filastrocca e disponendo intorno al prato, sotto l’albero con le loro lanterne. Intanto entra anche

febbraio che si unisce al girotondo. La Primavera, la parte solo mimata, la fa Roberta.

ALBERO           (dispiaciuto) Peccato, abbiamo potuto salvare solo un fazzoletto di prato!

EOLO               (rientrando) Mi dispiace…comunque è arrivato il momento di porre fine a questa farsa e di mandare questi bricconi dove meritano.

INVERNO         (che all’apparire di Eolo aveva interrotto il girotondo, gli si rivolge con aria di sfida) Ah, sì? e come pensi di fare? Anche se sei un re, sei solo….

EOLO               (fa qualche passo avanti sorridendo) E qui che ti sbagli, non sono solo, come vedi (entrano secondo e terzo vento, che si affiancano ai lati di Eolo) Anche se avrei potuto contrastarvi da solo.

Segni di nervosismo da parte dell’inverno, Marzo e Febbraio che ci guardano in giro come per

Cercare rifugio, ma è tardi. Tre venti cominciano a soffiare, allargano i mantelli e corrono verso i

Tre. Uno o più ventilatori dietro i venti creano aria, mentre un pezzo registrato emette suoni del

Vento che urla e sibila. Gli attori devono solo mimare atteggiando la bocca a “O” come chi soffia

E muovere i mantelli. L’inverno e gli altri due cominciano a barcollare quando inizianno a soffiare

Eolo e gli altri.

Si devono coprire il volto con le mani, indietreggiare e poi scappare inseguiti dai venti fino a spa-

rire  fra le quinte di dx.

ALBERO           (soddisfatto) Bravo Eolo! Finalmente gli equilibri sono stabiliti. Ora la primavera può avanzare.

Eolo e gli altri rientrano da dx ridenti e soddisfatti -  Le lucciole si alzano restando però vicine all’al-

bero.

EOLO               E’ fatta! Credo che d’ora in poi avranno più rispetto per le regole, amico mio…E ora andiamo incontro a Madama Primavera.

I tre escono da sx. il Sole diventa più fulgido. Parte la musica dedicata alla primavera. Da sx entra

Eolo che accompagna la Primavera, gli altri venti le seguono come se la scortassero. Tutti sorrido-

no , le lucciole si portano ai lati della Primavera mentre sull’Albero cala una rete con fiori rosa e fo-

glie. Gli attori fanno il giro del palco ed escono da dx.

                                                               BUIO

                                                      Sfuma la musica

Luce come se fosse un altro giorno.

I ragazzi rientrano vestiti con pantaloni neri e magliette colorate.

ELIANA            (sorridendo) Allora, ragazzi, cosa avete in programma oggi?

SERGIO            Un numero di mimo, con le maschere e….

ELIANA            Un momento. L’uso delle maschere non è facile. Bisogna conoscere un po’ l’espressività corporea….

LARA               Lo sappiamo, perché abbiamo fatto delle ricerche, anche sulle loro origini e sui significati delle maschere.

ILARIA             Senti, perché non ci fai provare?

STEFANIA        L’abbiamo preparato con tanta fatica.

LISA                 Sì, così se non va, togliamo il pezzo dallo spettacolo e lo prepareremo meglio per la prossima volta.

MONCA           Magari con il tuo aiuto.

ELIANA            (scuotendo la testa sorridendo) D’accordo, d’accordo, vedo che ci tenete davvero.

I ragazzi gridano “Grazie” e cominciano a uscire ridendo da dx, quelli che devono indossare ma-

schere bianche e la maschera dorata – Da sx Angelica per indossare la maschera nera.

ELIANA            (decisa, seria) In silenzio. Ricordate il nostro accordo? Divertimento, ma anche disciplina….

SERGIO            (esce per ultimo – A Eliana, sorridendo) Scusa zia giramondo, d’ora in avanti cercheremo di rispettare i patti.

ELIANA            (sbuffa e guarda severamente Sergio) Sergio!

MARIKA           (ridendo rivolta ad Eliana) Dai Eli, lascialo stare. Zia giramondo è carino…Ti calza a pennello, (Eliana sorride e scuote la testa – Marika fa qualche passo verso destra e ad alta voce) Ragazzi siete pronti?

LISA                 (risponde per tutti) Sì, pronto a cominciare.

LUCI – MUSICA

NUMERO MASCHERE

Fine numero – La musica sfuma – I ragazzi escono da sx come stabilito.

Luce – Rientra solo Lisa (Angelica) Già vestita di nero.

ELIANA            Devo ammettere che ve la siete cavata bene. Qual è il prossimo numero?

LISA                 Un brano da Jesus Christ Superstar, ballato. Almeno, ci proviamo.

ELIANA            (allegra) Bene, vedo che vi lanciate sempre più…E poi? Cos’altro?

MARIKA           (perplessa, porgendole un foglio) Ma il numero consigliato da te.

ELIANA            (stupita) Da me?...Ma io non ho….

MARIKA           (scuotendo la testa) Sarà…

ELIANA            (un po’ sostenuta) Cosa vuoi dire con quel “sarà”…e non scuotere la testa, sai che mi infastidisce!

MARIKA           (incrociando le braccia) Vuol dire che non mi convinci…ho la netta sensazione che mi stai nascondendo qualcosa…..

ELIANA            (cambiando argomento) Sai, pensavo che questi ragazzi fossero più indisciplinati, invece, a parte l’esuberanza tipica dell’età, si comportano bene, e oi sono veramente motivati. Salvo qualche eccezione….

MARIKA           (ridendo l’interrompe) Smettila di parlare dei ragazzi, lo vedo da me come sono…Comunque hai cambiato discorso, vuol dire che ho colto nel segno…tieniti pure i tuoi segreti, è un tuo diritto…(guardando fra le quinte a sx) Ma dove sono finiti, non dovevano ballare?

Esce per andarli a cercare mentre Eliana scuotendo la testa parla ad un interlocutore invisibile.

ELIANA            Come faccio a raccontarle della strega?...Anche se è la mia migliore amica, come minimo mi prende per pazza. (Entrano i ragazzi, si posizionano per Jesus Christ. Si sente una risatina della donna in bianco che solo Eliana sente) Ah, sì…ora ricordo…bene, appena pronti possono cominciare.

LISA                 Vado a vedere (esce di corsa da sx mentre Eliana si muove lentamente e si guarda un po’ furtivamente)

MONICA          (perplessa) Cos’hai? Davvero non ricordi il biglietto?

ELIANA            Può succedere a tutti di distrarsi (il tono è falsamente allegro).

Rientrano i ragazzi tutti in nero ma con scarpe, guanti e fascia in testa, bianchi – si posizionano co-

me stabilito.

Abbassare luci – musica e

                                          JESUS CHRIST

Poi buio. I ragazzi escono assieme a Marika, si tolgono i guanti, le scarpe (mettere scarpe nere) e la

fascia e indossano magliette chiare mentre Eliana chiama la donna in bianco.

ELIANA            (brusca) Ehi…ci sei? So che sei qui in giro. Sei stata tu ad organizzare (mostrando il foglio) tutto questo’ vieni fuori.

DONNA IN B.   (appare sorridendo dalla quinta di dx, dietro gli scatoloni) Eccomi, perché ti scoccia tanto vedere il prossimo numero?

ELIANA            Mi scoccia perché è un colpo basso. Non era nei patti preparare pezzi eseguiti in passato da me.

DONNA IN B.   (divertita, sorridendo) Sono convinta che ti farà piacere, se lo guardi con lo spirito giusto…un piacere forse un po’ velato, ma sempre un piacere…e poi, in questi casi…tutto è permesso.

ELIANA            (burbera) Attenta a non esagerare, perché….

Si sentono i ragazzi che tornano, Marika li precede. La donna in bianco sparisce da dx.

MARIKA           (contenta) Siamo pronti!

I ragazzi entrano e si dispongono al centro come stabilito.

Abbassare luci – Musica      

Illuminare Angelo quando comincia a muoversi. Seguirlo con le luci colorati -  penombra sui ragazzi

Seduti in cerchio.

                                             ANGELO

LUCE SU Dario – Parte la musica, bassa -  Angelo si ferma alla sua dx.

Lettura brani sulla  pace – Convenienza (Dario)

                                                 Sogno la pace (Ilaria)

Quando Dario ha finito di leggere, buio e luce su Ilaria. L’Angelo  si posiziona dietro Ilaria, finite le

Letture Ilaria e Dario si uniscono ai compagni – L’Angelo si colloca dietro al cerchio dei ragazzi con

Le braccia in posizione da concordare.

                                             BLOWING IN THE WIND

Sfumare musica – Luce.

 alzano in silenzio e escono da sx seguiti dall’angelo che tiene le braccia in apertura –

I ragazzi devono togliersi la maglia per rientrare con quella colorata per il finale.

ELIANA            (pensosa, a Marika) Beh, devo dire che sono quasi commossa. Devo dire ch questi ragazzi, per essere alla loro prima esperienza, non sono per niente male. Credo proprio che con loro si possa fare un buon lavoro. (Appare vicino agli scatoloni la donna in bianco sorridendo apertamente facendo segno di sì con la testa, fa un cenno di saluto ed esce. Marika le volge le spalle in modo che solo Eliana la veda. Rientra Sergio sorridendo e si rivolge alla zia)

SERGIO           Zia, se non sei stanca, vorremmo farti vedere il numero finale.

ELIANA            Ma oggi siete proprio instancabili!...Va bene, vediamo questo finale. (Guarda la  

                        scaletta)Come mai non l’avete messo nella scaletta?

SERGIO            (ridendo) Perché è una sorpresa (Esce)

MARIKA           (sorridendo) Che sicurezza!

Eliana              (ridendo a sua volta apertamente) Si sento già attori. Mi ricordano me stessa alla loro età…adesso vediamo questa sorpresa.

Angelica e qualcun altro nel frattempo portano in scena uno strano rettangolo in legno -  Tutti i ra-

gazzi si posizionano come d’accordo – Luce – Musica.

                                      SE LA GENTE USASSE IL CUORE

Ricordarsi che i movimenti devono essere lenti, armoniosi e a tempo. Quando il cuore comincia ad

Illuminarsi abbassare le luci. Finito il pezzo.

                                                           SIPARIO

Prepararsi per i saluti come stabilito.

CUORE

Se la gente usasse il cuore

Per decidere con semplicità

Cosa è giusto e cosa no

Ci sarebbe tre noi

Molta più felicità

Se la gente usasse il cuore

Si aprirebbe un orizzonte migliore

Troppa indifferenza c’è

Prova a vincerla tu

Che puoi farcela se vuoi

E cerca di essere tu

Il primo che ci sta

A rinunciare un po’

Per dare a chi non ha

E basta poco a te

Ma forse non lo sai

Che quello che tu dai

È quello che tu avrai

Se la gente usasse il cuore

Anche l’aria prenderebbe colore

Cresca la speranza in noi

E il futuro vedrà cieli di serenità

E non ti pentirai

Se adesso ti aprirai

A chi non ce la fa

E soffre accanto a te

Forse non lo sai

Ma basta poco a te

Per somigliare a un re

E il cuore vincerà

Ma comincia ad essere tu

A rinunciare un po’

Per dare a chi non ha

E forse non lo sai

Ma basta poco a te

Per somigliare a un re

E il cuore vincerà.

                       

 

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