Purch il telefono
continui a squillare
ovvero
Pericolo Numero Giallo
Dramma paradossale spassoso e bizzarro
di
Virginia Alba
I personaggi in scena sono quattro: due uomini e due donne.
L'uomo a il tipico "professore" tronfio, molto sicuro di s e convinto di saperne sempre pi degli altri. Indossa un elegante abito da uomo ed ha un cappello a falda larga.
La donna a la classica donna raffinata, un p snob e con la "puzza sotto il naso". Indossa un elegante vestito attillato di colore scuro.
L'uomo b molto timido e insicuro, un p nevrotico ed asmatico. Indossa jeans e felpa sdruciti.
La donna b un maschiaccio, un p punk, un p dark, un p "fumata": la classica "alternativa". Indossa giacca e minigonna di pelle.
L'unico elemento comune il fatto che nell'abbigliamento di ognuno c' sempre e comunque una nota stonata.
Ciascuno di loro ha un oggetto che lo contraddistingue (e che per questo chiameremo oggetti "identificatori"): l'uomo a il suo cappello, la donna a una borsetta con trucchi e specchietto, l'uomo b un marsupio, la donna b un paio di occhiali da sole.
Oltre a questi personaggi ce ne sono altri due, l'autrice e la regista, che per non entrano mai in scena e restano solo delle voci fuori campo. Ogni intervento della regista viene sottolineato da un forte controluce fucsia.
Buio. La voce fuori campo dell'autrice legge i ringraziamenti.
autrice L'autrice ringrazia: s stessa, l'uomo del sogno, sua madre, Paola, la signora del piano di sopra, lo schiavo, un tizio, una donna lesbica, Salvo, Enzo, Kieslowsky, Luca, Cetta, l'amico di Angelo, la zia Venere, Mario, Fabio il fotografo, Scaldati, il vicino, la vicina di Cetta, Arturo il gatto, il ragazzo del balcone di fronte, lo zio Franco, Perriera, un'agenzia immobiliare di Giardini, il tizio del cinema, Mina, Edith Piaf, Baliani, la signora investita, la zia Lisetta, Gea, Orsola, i Vigili Urbani di Palermo, il nipote della signora investita, l'uomo al semaforo, il portinaio, Kafka, Allegra, Rodolfo e Valentino gatti, Maurizio, la cugina grassa, Daniela e sua madre, l'associazione culturale "Il litigio", Tot, Prvert, Costanzo, Artaud, i Doors. Un ringraziamento speciale al Barbone della pizzeria.
Luce. Tre dei quattro personaggi sono seduti immobili con gli occhi sbarrati e la bocca aperta. Guardano davanti a loro, tutti nella stessa direzione. Sono la donna b, seduta sulla prima sedia da sinistra, l'uomo a, sulla seconda sedia, la donna a, sulla terza. Dopo due o tre secondi, buio. Parte una base registrata con rumori che fanno parte del nostro quotidiano. Si ferma la base, luce sulla donna a.
donna a (Resta seduta. La recitazione molto veloce.) Mi tingo i capelli con la vernice marrone, evro, che me li rende lucidi come nessuno li ha mai avuti e poi mi sorprendo a pensare che dev'essere questo il motivo per cui i capelli tinti diventano opachi, evro: (pausa)... perch si scrostano!
Intanto un uomo dice a mia madre che non dovrebbe fumare perch fa male e poi perch non sta bene per una donna. Io lo detesto ed esorto mia madre a fumare quanto pi possibile, ma poi questo mi d un assegno da 25 milioni ed io mi rammarico di essere stata scortese con lui!
Cos andiamo a Parigi e Paola ci d le chiavi di casa, ed io dovrei pure salutarla, anche solo per educazione, ma non mi va e non lo faccio. Poi scende la signora del piano di sopra che mi urla con arroganza di raccogliere i panni stesi, perch sono l da due giorni e bisogna pure rispettare le regole, evro, perch anche lei deve stendere i suoi, e si arrabbia moltissimo quando le dico che non sono io ad occuparmi dei panni da stendere in casa. Poi squilla il telefono e per fortuna non il mio solito schiavo che vuole leccarmi i piedi, ma questa volta un tizio che concitatamente mi urla di avvertire subito la polizia perch al porto c' una nave ferma da parecchi mesi che offende la citt! (pausa) Ed io mi lamento perch la mia vita monotona!
Il fatto che le molle del letto si sono rotte e quella donna continua a corteggiarmi mettendomi in imbarazzo. E poi credono tutti di essere molto intelligenti e di avere capito tutto della vita, mentre io pagherei i soldi che non ho per essere Arturo anche solo per un giorno!
assolutamente necessario, evro, che io vada in Marocco per osservare il cielo del deserto del Sahara che non si oscura mai; e poi andare in tenda con i Tuareg per comperare almeno uno dei loro tappeti. questo quello di cui ho bisogno: cannibalismo o non cannibalismo, possesso o non possesso! In fin dei conti il giudice era buono, anche se spiava le conversazioni telefoniche dei suoi vicini e sembrava che all'inizio non gliene importasse nulla di Rita che era stata investita ed era pure incinta.
Il problema fondamentale che gli uomini sono pochi e quei pochi sono pure stupidi! Come si spiegherebbero altrimenti i mondiali di calcio? No, no! Non vita questa vita e non un latto - ma come parlo?... letto! - questo letto senza molle!
Se solo riuscissi a scrostarla tutta la vernice che ho nei capelli forse riuscirei a prendere possesso della videocamera che mi hanno lasciato in mezzo al mare. (Contrariata) E poi in gommone con lei io non ci vado! Nemmeno col salvagente! Ma pensa un p: quello vorrebbe impedirmi di accendere una sigaretta solo perch non in grado di immaginare un fondale nero. (Urlando) E non mi si venga a dire che ho i seni tristi! Sono cose dell'altro mondo!
Certo, non la pensavo allo stesso modo quando quell'uomo dalla voce cupa ha telefonato alle 4.30 del mattino per cercare Angelo, che tra l'altro non so neanche chi sia, non potevo sapere che l'avvocato era figlio della cameriera che andava a letto con il suo padrone che l'ha sposata dopo tre figli e una decina di aborti. Roba da non crederci!
Buio sulla donna a. Luce sull'uomo a.
uomo a Ultimamente ho prurito alle orecchie! Anche se mi lavo. Giuro che mi lavo! E poi, perch mai gli uomini hanno i capezzoli? Questa una di quelle cose su cui starei a pensare una vita intera. E poi ti ho detto mille volte di non abbracciarmi quando fa caldo!
Certo, bisogna essere soci: se non sei socio non ti chiama nessuno. Ma come faccio a diventare socio se vivo in un'altra citt?
Va bene! Va bene! Mi dice che va bene! Come se io avessi bisogno del suo consenso! E rode - ma, ma, ma... ma come parlo? - ride! Ride di gusto! Non gli si riesce a cavare una parola di bocca. Non ha idee!
Forse perch i biglietti del cinema non si dovrebbero mai strappare, ma poi come si fa? Se non si strappano poi ci si ritrova le tasche piene di biglietti del cinema, del teatro, dell'autobus, della biblioteca comunale, della mostra permanente di arte contemporanea. Ma non si pu andare avanti cos! Non mi importa nulla del vecchietto fotografato sulla giumenta con la coperta in testa per ripararsi dal sole! E non mi si venga a dire che quella l'immagine rappresentativa di una sicilianit che non c' pi! 'U cielu! 'a luna! 'i stiddi! (imitando un famoso attore siciliano). Ma finiamola con questi luoghi comuni! Pi seri dovremmo essere... pi seri!... Alle moto, dovremmo pensare! Pulirle, ogno giorno - aridaglie, ma come parlo? Ogni giorno! - pezzo per pezzo, ed evitare di salutare i vicini, ma avere il coraggio di dir loro in faccia: Ma vaffanculo! Altrimenti come fai ad incontrarli in pasticceria per comperare delle paste per festeggiare il compleanno? E non ho i soldi per il regalo! Sappilo! Non ti aspettare niente da me! E prima di andartene chiudi bene porte e finestre.
S, lo so! Dovrei fare un p di pulizia: lo sporco incrostato... ma la moto pulita! E per me niente pi importante di questo, neanche le tende del salotto! (Ammiccante) Ti piace il mio accendino da cucina, eh? Lo so, lo so che mi invidi, ma io sono superiore. per questo che non fumo mai in ascensore, anche se la signora che ho incontrato in portineria mi dice che in quattro non ci si sta.
Dovrei imparare ad essere un p pi socievole, anche quando lui si affaccia ed io mi preoccupo, ma poi mi dico che non c' pericolo, che non pu essere cos stupido da buttarsi gi, ho anche messo le zanzariere per questo. Minnie si butta gi, ma lei ingenua, si crede un automa. Che cretinata! Fare pip sulle piante quando hai la tua cassettina. Perch? Perch non provare a fare amicizia col ragazzo del balcone di fronte che, poverino, sta sempre l a studiare? E quando gli chiedi come sono andate le prove lui, stupido, ti racconta del tema, senza avere un minimo di apertura mentale per capire che no! Che non ti importa nulla del suo stupido tema, che tu volevi soltanto sapere delle prove del Gran Premio.
Non posso andare avanti cos, ho bisogno di un minimo di comprensione. Non mi capisce nessuno!
Buio sull'uomo a. Luce sulla donna b.
donna b Oh... ho schiacciato l'occhio al cameriere del ristorante! Mizza era troppo bono... cio, ma lui si offeso e non mi ha pi rivolto la parola! In effetti non me l'aveva rivolta neanche prima. S, ma figuriamoci se io mi lascio intimorire da un pover'uomo che compra sempre pesce fresco al mercato e poi non paga mai i suoi debiti!
Cio, una vergogna stare l a morire di caldo solo perch se apri la finestra c' troppa corrente e corri il rischio di beccarti un raffreddore. S, ma a quella i soldi non mancano, per questo che c'ha l'aria condizionata.
Cio, in fin dei conti la vera tragedia sono le mosche, non tanto le formiche, quanto le meosche - mizza, ma come cazzo parlo? - mosche! Perch se non fosse per le mosche non sarei costretta a chiamarlo alle due e trenta del pomeriggio per farmi rispondere dal figlio che non c' e che posso trovarlo alle tre! Uff!
Io non posso perdere tempo, devo pure aspettare la perizia che non arriva mai. E poi non accetter mai di vivere due mesi in una casa senza cucina, e non mi far mai costringere da nessuno a dividere i miei pasti col custode! Cio, ci aveva ragione Jim Morrison quando diceva che se nella vita non fai la voce grossa non ti pigliano sul serio! Guai a farsi sorprendere intimoriti! Come quella volta, al cinema, quando quel tizio mi chiese se la sua testa davanti mi dava fastidio. (pausa) Certo che mi dava fastidio! C'era forse bisogno di chiederlo? Era cos chiaro, lampante! Ma io, cio, sconvolta da tanta educazione, gli dissi di no, (pausa) e non sono riuscita a vedere un solo cazzo di fotogramma! E invece avrei dovuto alzarmi e urlare: S! Mi d fastidio, mizza! Mi d molto fastidio, mizza mizza! Mi d fastidio eccome, mizza mizza mizza! Uff! Ma inutile che lei adesso si alzi e vada a cercare un altro posto, perch ovunque lei andr ci sar sempre qualcuno dietro a cui la sua testa davanti dar fastidio! E allora, forse, l'unica cosa che potrebbe fare sarebbe di andarsi a sedere in ultima fila, ma l saranno le teste di quelli davanti a dare fastidio a lei e allora sar meglio che vada via e rinunci a vedere il suo film. Si tratta solo di aspettare un p: niente, un poco di pazienza, giusto il tempo che venga messa in circolazione la cassetta del film nelle videoteche e allora potr finalmente gustarselo in santa pace a casa sua senza dare fastidio a chicchessia! Mizza! Uff! Cos avrei diovuto - Uff! Mizza, ma come cazzo parlo - dovuto! dirgli!
Cio, ma se lui un uomo che non spreca parole, io non posso seguirlo! Anche se mi sorride stringendosi a me. Perch ho quei chili di troppo che potrebbero far scoppiare il mio vestito, come successe a Edith Piaf quando cant allo stadio comunale di Verona la versione messicana di O sole mio.
No, no, no, no! Non era questo quello che speravo quando indietreggiavo su quei cumuli di terra urlando: Questo giardino senza fiori.
E dunque mi cacci via? Cos? Ho sbagliato un'altra volta? D'accordo! Va bene! Non faccio obiezioni! Oh, ma ti giuro che non rivedrai mai pi la mia faccia, e manco le cassette dei Doors, se proprio lo vuoi sapere, finch non verrai a chiedermi scusa in ginocchio! E a quel punto io...
Viene interrotta dall'entrata improvvisa dell'uomo b, che arriva di corsa, trafelato e si ferma, in piedi al centro del palcoscenico. Luce su di lui e buio sugli altri.
uomo b L'ho investita! L'ho investita! L'ho investita! L'ho investita! L'ho investita!
S! Okay! Inizio dall'inizio! Visto che devo iniziare per forza, meglio che sia dall'inizio! Potrei iniziare dal centro o dalla fine, ma perch poi, se l'inizio serve proprio per questo? Se si chiama inizio, evidentemente perch il punto da cui viene meglio iniziare. Il fatto che io non sono un tipo che si sottomette facilmente alle regole. D'accordo! Questa volta ci prover!
Ero l, stavo andando a prenderla, era l'una meno dieci, e in quiello - ma come parlo? - in quello stesso istante bruciava in autostrada. pazzesco! incredibile che soltanto dopo ho saputo che le avevano rubato il portafogli.
Io... io non ci posso credere! No, no, no, no, no, lei non si fatta niente, solo quelche - ma che ho? - qualche escorazione... RI, RI, si dice escoRIazione! Al coccige! Al coccige... coccige... ccigge! gge!
Ma la polizia credeva che i miei occhiali fossero troppo scuri. E non vero! Sono verdini! Ma un verde riposante... non sono troppo scuri... forse troppo riposanti!
Non lo so, non lo so, non lo so! In effetti ero convinto che mi avesse detto 8 e invece era 101. per questo motivo che mi sono ritrovato al porto. E come se non bastasse il giudice era un incompetente: senza un minimo di dizione! Carisma ci vorrebbe! Carisma!
D'altro canto riuscire a rimediare un panino al salmone non cosa da poco, ma devi stare attento che quelli l non te lo mangino senza neanche fartelo vedere. Devi anche stare attento a non farti rubare i calzini e le mutande. tutta colpa degli occhiali scuri! Hanno ragione a sequestrarteli! Hanno ragione!
Eh, eh, eh, eh, eh, ma io ho deciso! Da domani cambio vita! Perch siono - Basta! - sono! stufo di sentirmi sempre ripetere all'altro capo del telefono che se non c' un ferito grave bisogna aspettarli delle ore! E poi lui che cosa ci sta a fare qui? un parente? No! un testimone? No! E allora perch non se ne va e mi lascia in santa pace? Almeno l'altro lo sa cosa deve fare! Lui sa che se da grande riesce a fare il poliziotto rimette tutto a posto! E noi, intanto che lui cresce, cosa facciamo? Stiamo qui ad aspettarlo? Stiamo qui ad aspettarlo! Va bene!
(Va a sedersi sull'ultima sedia a destra, comincia ad aspettare nervosamente poi riprende da seduto) Per fortuna poi tutto si risolve. Mi rimetto in macchina e quando sono l, tutto preso dai miei pensieri, quell'uomo mi si avvicina e dice: Ma cosa ci fa una signorina cos bella in una macchina cos brutta? Fai schifo! Ma perch non ti compri un'Honda Civic, cos ci puoi andare anche in via Principe! Ma guarda il lunotto, fa schifo. Cio questa macchina non vale neanche una brioscia al cioccolato. Ma fatti regalare una macchina migliore dal tuo fidanzato! E se ne va senza darmi neanche il tempo di dirgli: Grandissimo imbecille! Sei gargio! Ma come ti permetti di offendere in questo modo cos brutale la mia macchina? E poi io un fidanzato non ce l'ho! E in via Principe non ci vado! Okay?
D'accordo, mi calmo, ma come facevo io a sapere che quel posteggio era riservato? Mi avevano detto che l potevo lasciarla! Ok! Ok! Non succeder pi! Giuro che star pi attento! E pretendo che la posta mi arrivi puntuale! Puntuale! Puntuale! Forse pretendo troppo lo lo - Grrrrrr, si dice lo so, lo so che si dice lo so! lo so! lo so! - Mi rendo conto che il sindaco ha la gotta, ma la moglie ad occuparsi di tutti gli incartamenti. Non pu mica passare la vita ad andare alle mostre dei... Piritolli!
La verit che non sono fotogenico! inutile che tutti mi vengano a dire che il mio problema un altro. No! Il mio unico problema proprio questo: non vengo bene nelle foto! Ed per questo che lei non pi tornata!
Andava sempre in giro, io scherzando le chiedevo se stesse dando una mano al meccanico, quello di fronte al salumiere. Lei si offese e non torn mai pi. Io credo che l'abbiano avvelenata. Che storia triiiiiiiiiste! I bambini giocavano al pallone e non ci fecero caso, e intanto lui moriva. Non respirava pi: aveva la polmonite, non l'otite! E spero che lui muoia della stessa morte! Sia maledetto!
regista (voce fuori campo) No, no, no, no! Non ancora perfetto, ma per il momento accettabile. Beh, d'altronde so che da voi, h, h, h, non posso apettarmi di pi. Vai con l'imbarazzo, v!
Si accendono le luci su tutti. L'uomo b si accorge dalle presenza degli altri personaggi. Lui credeva di essere solo, anche gli altri. Lui li guarda, loro lo guardano, si guardano tutti. Momento di grande imbarazzo. Si scrutano cercando di non darlo a vedere.
regista (voce fuori campo) Partite tutti insieme, mi raccomando!
tutti (partono tutti sincronizzati) Lei ha gi pagato la bolletta del telefono?
regista (voce fuori campo) Ho detto tutti insieme!
tutti (questa volta non sono pi sincronizzati) Lei ha gi pagato la bolletta del telefono?
Attimo di imbarazzo. Tutti, stupiti, guardano nella direzione del pubblico. Poi improvvisamente
tutti No! Io non ho telefono!
Tutti scalano di posto in senso orario, l'uomo b, che era seduto sull'ultima sedia a destra, va a sedersi sulla prima a sinistra. Altro momento di imbarazzo. Improvvisamente qualcuno scoppia a ridere. Tutti si accodano. Grandi risate di cuore. Tutti ripiombano nel silenzio.
donna a Ci sono rimasta molto male, evro, quando ho scoperto che quell'uomo tradiva la moglie con una sua allieva!
uomo b Ma no! Queste sono cose normali. Ormai capita tutti i giorni di vedere donne che fanno il meccanico.
uomo a un p come quando ti invitano ad un party e ti annoi a morte. Non sai mai perch ci sei andato.
donna b Beh! Tanto ormai il videoregistratore ce l'hanno tutti. Te lo affitti e te lo vedi a casa tua.
tutti (Compresa la donna b) Davvero?!!?
Tutti scalano di posto in senso orario. La donna a, che era seduta sull'ultima sedia a destra, va sul fondo da dove recita il dialogo che segue giocando con gli oggetti della scenografia. Luce su donna a e uomo b. Tutto il dialogo sar recitato da lei con accento milanese, da lui con accento siciliano.
donna a Stare in tre in posa per farsi fare una foto - cazzo figa! - non sicuramente una delle mie massime aspirazioni della vita.
uomo b Perch sei sempre la solita testarda, non ti piace la mostarda, mangi solo maionese e poi ti lamenti perch ti viene il mal di pancia.
donna a Senti chi parla. La febbre del sabato sera. Grease. Harry ti presento Sally. Staing alive.
uomo b Lo vedi che pensi sempre a mangiare? Sempre a mangiare pensa! inutile, il nostro matrimonio ormai sta andando a dirotto! Lo vuoi capire che il nostro rapporto ormai da troppo tempo si logorato.
donna a (Urlando) Io non so cucire, hai capito? Smetti di farmi sempre pesare il fatto che non sono una brava donna di casa, cazzo figa! Tua madre dovevi sposare non me!
uomo b Se cos che la pensi, allora te lo devo proprio dire! Perch pensi che quando tu sei fuori casa io mi taglio le unghie dei piedi? Ah? Me lo sai dire? No, certo! A questo punto non sai pi che cosa rispondere. Ti ho preso in contropiede, ti ho fatto inciampare, sei caduta, ti sei fatta male, ti ho portato all'ospedale, ti hanno dimessa dopo tre giorni e sei tornata a casa. E tutto questo per che cosa?
donna a Mi fai venire l'ernia del disco!
uomo b E smettila di cambiare sempre discorso, Mondo Tarallo! ( un'imprecazione)
donna a Le tue invettive lasciano il tempo che trovano: se bello resta bello, se piove resta piove! La vita ben diversa da come la dipingi te. La vita piena di spiagge, di cartoline, di frullatori, di pavimenti, di sudori, di ferri da stiro, di gambe, di ore di colloquio, di donne incinte, di bollette telefoniche, per chi ha il telefono, noi non l'abbiamo mica, cazzo figa! Per non parlare poi dei posacenere pieni di cicche che non si svuotano mai. Ma lo capisci tutto questo?
uomo b Tu guardi troppi telegiornali, questa la tua tragedia!
La donna a va a sedersi sulla prima sedia a sinistra. Buio. Luce su tutti. Silenzio. Improvvisamente si sente squillare un telefono. Tutti si alzano di scatto gridando.
tutti per me!
Poi si guardano imbarazzati e concludono delusi
tutti No, non pu essere per me!
Tutti scalano di posto in senso orario, l'uomo a che era seduto sull'ultima sedia a destra va a sedersi sulla prima da sinistra. Ripiomba il silenzio. Pausa. Parte la base. Tutti guardano la donna a, lei si sente osservata. Tutti iniziano a farle gesti di esortazione. Lei si fa pregare un p imbarazzata, poi si convince e si alza.
donna a (Declamando)
Nella spiaggia assolata della mia infanzia,
si scorge un barlume di vita morente.
E la rosea tumefazione della timidezza innevata,
distrugge l'unica fonte di salvezza
degna delle nostre amorevoli confidenze.
Lasciate che i miei occhi guardino
l'orrore degli scogli levigati dal mare
quando questo nella sua potente imponenza
- o imponente potenza, uguale -
accarezza le nubi che, cadendo,
mortificano i fiori dai mille colori.
qui
la morte assassina che urla la sua disperazione
al cospetto dei miei e dei tuoi occhi
innevati dal sole.
qui
che si nasconde l'oscura memoria
del ricordo che si spegne bambino.
E tu non celare le tue mani
ma levale in alto
cosicch io possa scorgere tra le tue labbra
il sorriso malato della tua bellezza perduta.
Il tuo mormorio ormai mi assale e mi invade
come tempesta del mezzogiorno.
Urla alle foglie inconsapevoli la loro giustizia!
Non rinnegare mai i tuoi seni di pesca,
accarezza la dolce brezza dei passeri all'aurora.
Con te
io voglio svelare i misteri del mattino furioso.
Come un fazzoletto insanguinato
sul bianco asfalto della luna.
Applausi. La donna a torna a sedersi. Sono tutti commossi, qualcuno si asciuga le lacrime, qualcun'altro va a sringerle la mano.
regista (voce fuori campo) Ma come? Mi ci voluta una settimana per trovare una base musicale d'effetto, un mese per scrivere un'ode di cos alto livello poetico e tu me l'abbai in questo modo. Ma il mio yorkshire avrebbe fatto sicuramente meglio. Va b, andiamo avanti, v.
uomo b Sembra che gli uomini non riconoscano pi il passo veloce delle donne che vanno a fare la spesa. Si perdono in supposizioni del tipo: Che succederebbe se io tutt'a un tratto mi mettessi a urlare che non sopporto pi l'analisi facile e superficiale - e per questo superba e grandiosa - dell'uomo che non ha pi il coraggio di esprimere il suo vero ego?!?
uomo a Non sono d'accordo, ma rispetto la sua opinione! D'altra parte ormai siamo pi che abituati a vedere i bambini che, dall'alto della loro ingenuit, alla fine sono solo dei bambini e non pretendono di essere altro che bambini. Che direbbe se ad un tratto suo figlio pretendesse di essere la sua stufetta a gas?
donna a Beh, d'altra parte, evro, senza vetrinetta non ci si pu mica sposare! di fondamentale importanza. Ormai tutto il matrimonio si fonda sulla vetrinetta. Noi spesso siamo portati a sottovalutare, evro, questo oggetto cos sublime e cos intriso di veri e profondi significati e significanti. Lei che ne pensa? (Rivolta all'uomo a)
uomo a (Canta, accompagnandosi con una chitarra)
Credi di letto, nuvole suora nuova.
Teressa che corre i modi della Glu.
Credi che la barca e la virt
piscia con le banane orrende va.
Siediti di crosta Guccini di una Gea
trinomio di topo Guccini di un amore
credi di letto come nel cuore.
Di turco la stronza umorit.
Si abbassano le luci fino a creare un effetto "chiesa". Parte la base con l'organo. Cantano tutti in coro.
tutti Credi di letto, nuvole suora nuova.
Teressa che corre i modi della Glu.
Credi che la barca e la virt
piscia con le banane orrende va.
Siediti di crosta Guccini di una Gea
trinomio di topo Guccini di un amore
credi di letto come nel cuore.
Di turco la stronza umorit.
Applausi e ovazioni rivolte all'uomo a.
uomo a (Si alza di scatto e urla irritato) Non mi piaciuta affatto! Io voglio fare una denuncia che io, in qualit di pubblico cittadino di questa citt di cui ho piena cittadinanza, non tollero! Vado a zappare la terra, e poi vi sapr dire meglio la mia opinione a riguardo. Vado! L'agricoltura ha bisogno delle mie braccia! (Si siede)
uomo b Mi scusi davvero! Non era certamente mia intenzione offendere la sua altissima persona. Le porgo le mie pi umili scuse sperando che lei possa dimenticare l'accaduto.
uomo a No, grazie! Non mangio mai a stomaco vuoto!
donna a Bene! Visto che alla fine tutto si risolto, evro, propongo di farci una bella canasta.
donna b Non sar pesante a quest'ora della mattina?
uomo a Ma che mattina! Sono gi le nove di sera!
donna b Mizza come passa il tempo!
donna a E lei? (Rivolta all'uomo a)
uomo a Io cosa?
donna b Cio, lei come passa il tempo?
uomo b Non lo passo mai! Il tempo passa me.
tutti Oh!
Tutti scalano di posto. La donna b che era seduta sull'ultima sedia a destra va a sedersi sulla prima a sinistra.
uomo a un bel dire "Il tempo passa me!" quando ci sono migliaia di bambini che muoiono di fame!
donna b No! Questa proprio non l'accetto! Lei fa demagogia!
donna a Non mi permetterei mai! Davanti a delle signore poi! lei piuttosto che organizza e progettualizza il reimpasto demagogico della societ civile! Io, per fortuna, mi occupo solo di quella incivile, che almeno molto pi simpatica e divertente.
uomo b Non c' pi religione! un p come se qualcuno mi venisse a dire che i calzini che ho steso questa mattina e che ho rammendato ieri sera, hanno ancora i buchi!
uomo a esattamente cos! Lei non ci creder ma i buchi ci sono, e sono anche grossi. Sono stati i topi!
donna b Oh mio Dio! Se la sentisse l'agrimensore!
uomo a Beh? Che mi senta pure! Io sono un uomo tutto d'un pezzo! Se crolla il mondo io faccio cos (si spolvera una spalla) e passo avanti.
uomo b (Rivolto alla donna a) E lei, signorina tanto carina, cos deliziosa nella sua fresca giovent, lei che cosa mi dice a riguardo? (Nel dire questa battuta si protende tanto verso la donna a, che seduta alla sua destra, e questa si ritrae tanto da lui, che alla fine cadono entrambi)
donna b Ah, guardi, io ho delle idee del tutto mie in proposito, cio: Verdi, Patto per l'Italia, Democratico di Sinistra, Polo della Libert, Alleanza Nazionale, Popolari, Forza Italia, CCD, FIGICI, CGIL, CISL e UIL, Rifondazione Comunista, Lega Nord, Rete, Partito del Buon Governo, Alleanza Democratica, Partito dellAsinello, Ulivo, Quercia, Fattoria Nazionale, Foresta Tropicale, Radicali Liberi e... Insieme per la Ricostruzione di Caltavuturo!
uomo a Cos giovane e gi tanto politicizzata! Dove andremo a finire...
donna b Eh, lo dico sempre io che i giovani hanno troppi valori!
uomo b Eh gi! I giovani sono pieni di ideali! la libert che manca!
donna a S! C' sempre pi religione!
uomo b Ma noi siamo nati per divertirci!
donna a Dovrebbe esserci pi odio! L'odio il sentimento pi bello! il padre di tutte le virt! Eh, lo diceva sempre mio nonno.
uomo a Cuore ci vorrebbe! Cuore!
donna a Anche quando vedi che la luce si fa sempre pi forte, non puoi mai sapere fino a che punto ti accecher!
uomo a Sante parole! Sante parole!
Buio. Parte la base musicale. Luce rossa su uomo a e donna b; effetto "discoteca". Recitano simulando un amplesso e contorcendosi ognuno sulla propria sedia. Non si toccano mai.
uomo a Tu sei tutto e niente come questo cocktail.
donna b Tutto questo mi diverte moltissimo.
uomo a Comunque il bambino che si impicca non mi piace!
donna b Un p come Ultimo tango a Parigi.
uomo a Se non giochi con gli elastici mi fai sentire pacificato.
donna b Tutto questo molto bello, ma poi ci resti male quando ti muoiono una moglie e due figli in un colpo solo.
uomo a Tu credi che avr mai il coraggio di dirti che sei stupenda?
donna b No! Ma ho comunque voglia di ballare!
uomo a Non tutte le ciambelle riescono col buco!
donna b E smettila di mordermi il braccio.
uomo a Il vero problema che siamo troppo vicini a casa tua. Se ti dico che ti amo mi prendi per un ipocrita?
donna b No! Ma solo perch sei troppo magro!
Buio. Luce su tutti. Si alzano tutti, posano il proprio oggetto "identificatore" sulla propria sedia, e vanno a sedersi: l'uomo a al posto dell'uomo b e viceversa, la donna a al posto della donna b e viceversa. Da questo momento uomini e donne si sono scambiati, insieme al posto e l'oggetto "identificatore", anche i personaggi.
donna a Cio, non vado mai al ristorante perch...
uomo a Partendo da un'ipotesi assolutamente incompatibile con quello che il mio...
donna b All'et di due anni, evro, ero uno scanazzato, un delinquente, un cagnolaccio, un ladruncolo, un teppistello, insomma...
uomo b Mi assale sempre un no so ch di tristezza quando vedo...
donna a ...cio mi intristisce vedere le coppie che mangiano senza scambiarsi neanche una parola. Sar anche perch...
uomo a ...solito modo di approcciarsi alle cose, si potrebbe benissimo dedurre che: non tutti i mali vengono per nuocere. E potrei benissimo concludere cos, vista...
donna b ...alla tipo "Guerrieri del Bronx". A due anni e mezzo, raggiunta la maturit, divenni una...
uomo b ...giovani donne, grasse come vitelli, che amoreggiano con tristi sessantacinquenni che...
donna a ...cio non ho para del buio. Oh, ma mica tutti possono essere disposti a svelare i propri segreti a chicchessia! Cio tutta una questione di abitudine, un p come le pecore al pascolo: si accorgono di tutto ma non possono parlare! E qui sopravviene la frustrazione! ...
uomo a ...la completezza assoluta e sconvolgente del suddetto assunto! Ma io sono uno che vuole toccare il fondo delle cose, come Sant'Agostino, protettore delle bretelle dei pantaloni. La povera...
donna b ...signorina a modo. Prendevo il treno per andare a trovare la mia compagna di banco che abitava nel mio stesso palazzo. Arrivavo sempre in ritardo perch prima dovevo andare alla stazione, aspettare il primo treno, prenderlo, scendere alla prima fermata, rimettermi ad aspettare quello che tornava indietro, scendere alla stazione, aspettare l'autobus che mi riportava a casa mia e poi, finalmente, andare al quarto piano del mio palazzo dove abitava lei. ...
uomo b ...ne dichiarano quarantatr. insopportabile poi, quando le stesse pretendono di farsi cucire un abito con i triangoli sulle spalle. deleterio appiattirsi agli angoli delle strade solo perch non sai mai dove andare, e comunque alla fine ci vai lo stesso e poi ci resti male, perch era proprio questo quello che ti aspettavi, e allora vorresti tornare indietro, ma non puoi, ormai troppo tardi, ...
donna a ...Cio, perch ci si stanca di andare sempre avanti senza mai avere un pacchetto di sigarette di riserva. E poi, quando ti alzi di notte e cammini scalza e al buio in corridoio per andare al bagno con un biscotto in bocca, e inciampi contro...
uomo a ...gente comune solitamente parla del pi e del meno. Io, invece, parlo ben pi volentieri del per e del diviso. Ed stato proprio il per, pi che il diviso, ad avere avuto una maggiore importanza nella mia vita! Vengo e mi spiago - ma come parlo? - spiego, no, spiago, no, spiego, spiego, spiego: PER fortuna sono nato! E a questo punto voi potreste benissimo dirmi che questa solo una mia opinabilissima opinione. D'accordo! D'accordo! Ma se io invece dico: PER vostra disgrazia sono nato!... Eh, Eh, Eh. A questo punto non potete pi contestare la mia teoria: come la mettiamo la mettiamo, il PER continua ad essere un elemento fondamentale della mia esistenza! Questo scientificamente provato e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario! ...
donna b ...Per era divertente. Ma la cosa che mi divertiva di pi era stare alla scrivania a fare i compiti: era un p come andare a pescare al crepuscolo, che per noi abbiamo chiamato "il litigio", tanto per capirci meglio. Una volta ho rischiato di anneagare - ma come parlo? - annegare e allora decisi di fumare di meno, ma era praticamente impossibile, con tutti quei telegiornali, e i nidi delle rondini, e i preti sempre abbronzati, e la Corte di Cassazione, e il mal di pancia, e il sangue al naso, e la cassata siciliana, e il muro di Berlino. ...
uomo b ...i limoni sono gi maturati e non pi tempo di spalmarsi il gorgonzola sul padiglione auricolare, e tanto lo sai che alla fine va a sempre a finire cos: che lei rientra a casa con un diavolo per narice, quindi - se la matematica non un'opinione - con due diavoli al posto del naso, e ti urla in faccia tutta la sua tenerezza, e tu rimani sbigottito, perch cosa potresti dirle se non: Smetti di alitarmi sul mento! La verit che la ragione sempre degli storpi, ...
donna a ...un altro essere umano che urla perch pensa che il biscotto che avevi in bocca, e che nel frattempo caduto per terra, sia uno scarafag-gio... cosa puoi fare? Urli anche tu! regolare, ortogonale, triangolare, paradossale, elementare, molto speciale, per non sbagliare, e lasciami andare! Se penso che fino a qualche an-no f era tutto diverso: ero... Babbasona... ma felice! Mizza! ...
uomo a ...In funzione di ci si deve per forza assumere il famoso concetto di Metereopatia! E qui mi sento in dovere di chiarirvi la teoria "Dell'altra faccia della medaglia"! Quella che dice che: dall'odio nasce l'amore, dalla gioia nasce il dolore, dal freddo nasce il calore, dal Gin nasce il liquore, dalla fretta nasce il motore e dalle ascelle nasce il sudore! E tutto questo molto bello, ma non ce ne importa un fico secco! ...
donna b ...Allora a quindici anni decisi di fare una cosa folle: ricordo che era ora di cena, tutti, ovviamente, dormivano, fuori si festeggiava la vittoria imminente dell'Italia, che avrebbe giocato il giorno dopo. Io, che ero uno spirito ribelle, mi misi a tavola e, come ogni sera, cenai. Questo fu un avvenimento fondamentale per la mia crescita. Ricordo ancora le piante del balcone che si muovevano per il forte vento, ed io mi misi a urlare terrorizzata: ...
uomo b ...l'ignoranza in fin dei conti vince sempre! Ma tu hai il compito di rimetterti in gioco, anche se non sei ancora riuscito a mettere da parte i soldi per comprarti una segreteria telefonica, che ormai tutti ce l'hanno e non costa neanche tanto, e allora ti resta solo il pianoforte, che almeno ti metti a suonare le danze ungheresi, che ti rimettono in pace col mondo. Ma se non hai neanche quello? ...
donna a ...Cio perch anzich farmi la ceretta usavo ancora il rasoio, perch le zanzare mi lasciavano ancora in pace e non avevo bisogno del vape, perch l'olio di oleiva - mizza, ma come cazzo parlo? - oliva aveva pi gusto, perch non avevo ancora l'abitudine di strapparmi i peli delle ciglia con le dita. Adesso invece - mizza! - tutto cambiato: per scavarmi dentro ho bisogno di infilarmi le dita nel naso, e non per presunzione, attenzione, ma solo per folle ambizione! ...
uomo a ...Quello che invece mi preme che voi sappiate esattamente l'opposto di quello che abbiamo fin ora dimostrato. Pi che essere l'opposto direi che non c'entra niente. Forse un pochino... okay, tutta un'altra cosa, va bene cos? Precisamente si tratta di una domanda che chiunque abbia un minimo di coscienza civile dovrebbe porsi, e cio: l'elenco telefonico... chi cazzo l'ha inventato? (ripete quest'ultima frase pi volte invertendo l'ordine delle parole) Scusate la parolaccia, solitamente non nel mio stile, ma quando ci vuole ci vuole! Ma voi mi direte che forse meglio tenersi fuori dai segreti di Stato! E ne ho ben donde! ...
donna b ... (Urlando) Non posso continuare a far finta di niente quando tu invece ti convinci dell'inutilit del nostro struggimento amoroso, quando mi guardi con quegli occhi da macchina da scrivere a cui manca il nastro, quando ti avvicini a me con quell'espressione da pomata per lucidare le scarpe, quando ti sfreni per interrompere le mie conversazioni telefoniche erotiche con le signorine dell'166; perch tutto questo? perch? ...
uomo b ...Puoi sempre scivolare su una buccia di banana, cos, tanto per divertirti un p. Ma se cadendo i tuoi incisivi si vanno a conficcare proprio alla base del tuo labbro inferiore, allora lei non potr pi trattenersi dal ridere e tu la odierai, la odierai tanto da non volerle pi prestare i tuoi jeans sdruciti che a lei piacciono tanto quando in vena di fare la grunge. (Lunga pausa) Scusa... cosa stavo dicendo?... Mi sono distratto... ho perso il filo del discorso, ho preso il vizio del rimorso, ho visto proprio un gran bell'orso, se ne vuoi un p te ne do un sorso, ho fatto proprio un gran discorso, se non la smetti ti do un morso! ...
donna a ...Ma ormai ho perso perfino il gusto di giocare a pallone con gli amici, e quando mi lamento di questo con loro eccoli che, ignari dei miei tormenti, mi ridono in faccia dicendo: Ma se tu non hai mai giocato al pallone con noi... e neanche senza di noi! Mizza, e hanno pure ragione! Ma come spiegare, come fargli capire che non questo il punto, che il punto ben lungi... Ben Lungi... BEN... LUNGGI... LUNGGGI... GGI! D'altronde se hai una farfalla sugli occhi e il naso di terracotta, diventa veramente tutto troppo difficile. ...
uomo a ...Voi, poveri mortali, vi lasciate troppo facilmente immortalare, e ci non lo dico solo per ipocrisia, ma per fare un piacere alla zia! La zia Maria! Grande zia! Zia fin dalla nascita. Eredit il titolo di zia da suo nonno: nonno Ermanno, anche lui grande nonno! Ti sei messo il grembiule? Vuoi lavarmi i piatti? Era questo il suo modo di salutarmi sulla porta quando andavo a trovarlo, poi mi offriva il caff e, dopo averlo bevuto, dovevo per forza dirgli, poi mi offriva il caff e, dopo averlo bevuto, dovevo per forza dir-gli, per forza dirgli, poi mi offriva il caff e, dopo averlo bevuto, dovevo per forza dirgli, si trattava come di un gioco di famiglia: Che cosa ci hai messo dentro quel caff che appena l'ho bevuto mi sono sentito male e ho dovuto per forza chiamare il medico di famiglia che era a letto con la moglie e si pure incazzato con me? ...
donna b ...Perch dev'essere cos difficile dirsi tranquillamente guardandosi negli occhi: Vai a farti fottere!? La ragione della nostra incapacit ad immergerci nell'acqua gelida della sera solo dentro di noi. Solo noi conosciamo i motivi profondi dell'esistenza dei punti neri sul naso, del sudore alle ascelle, dei capelli che vanno sugli occhi, del prurito insopportabile alla base della lingua. Ed per questo motivo che adesso, qui, in questo preciso momento, alle... (guarda l'ora e la dice) in punto, io sento di dirvi col cuore in mano, pendendo dalle vostre labbra, e giuro che ci vuole fegato, evro: parliamo delle unghie sporche, parliamo delle mani sudate, parliamo dei piedi che puzzano... parliamone! ...
uomo b ...Per poi svegliarti una mattina e renderti conto che hai perso troppo tempo, che devi andare al bowling con gli amici, che poi ti devi precipitare dal barbiere, che devi anche fare tosare il cane e poi devi andare a comprare le patete - ma come parlo? - Patate! patate che sono finite e te lo ha chiesto lei e tu non potevi dirle di no. Ma poi perch non si pu mai dire di no? Eh? Sapete dirmi perch bisogna sempre essere educati? Eh? Perch? Perch devo smettere di mangiarmi le unghia dei piedi? Eh? E poi voglio andare in giro nudo! Anche se fuori nevica. E come disse Kierkegaard: Se mi viene un accidente sono solo fatti miei! E poi la giustizia sempre nuda! ...
donna a ...Cio perfino rispondere al telefono diventa difficile, e poi come fai a dirgli cos, di punto in bianco: Senti bello, guarda che mi fai perdere tempo, io devo lavorare! Non puoi, devi accettare per forza, devi mordere il fazzoletto fino a fa-rti sanguinare le caviglie, e come disse Jim Morrison, devi mettere sul piatto della bilancia tutte le tue ragioni e lasciare che gli uccelli ci vadano a fare la cacca. E devi sorridere, mizza! Devi fingere che tutto questo ti sta bene, anzi, ti devi guardare allo specchio e devi dire ad alta voce e con aria compiaciuta: Ma lo sai che mi sta proprio bene? E mi sta bene s! Me la sono volta io, lo so, lo so che inutile piangere sul latte versato, e poi piangere non serve a niente, basta lavare il vestito. Tanto, che io sappia, il latte non macchia! ...
regista (voce fuori campo) Adesso sperimentiamo! Ricordatevi tutto quello che vi ho insegnato sul disequilibrio e l'extraquotidianit. Liberate il vostro cervello da tutte le idee tab, voglio vedere lo spettacolo totale. Cercate di vedere la realt contemporaneamente al diritto e al rovescio. E se davvero volete fare questo mestiere tanto difficile e doloroso, che quello dell'attore, allora ricordatevi sempre che una vera opera teatrale scuote il riposo dei sensi, libera l'inconscio compresso, spinge a una sorta di rivolta virtuale, impone alla collettivit radunata un atteggiamento eroico e difficile. Trovate l'impulso psichico segreto che la parola di prima delle parole.
S, s, cos! Sento risuonare in questo teatro un sordo ronzio delle cose dell'istinto condotto per a livello di trasparenza. questo il teatro che ci rende palpabili.
Fatemi vedere un bel rito apotropaico!
Gli attori, cercando di assecondare la regista, si sono alzati, si muovono disordinatamente per tutto il palcoscenico, a scatti, con gesti esagerati, insomma "sperimentano". Alla fine della battuta della regista cominciano anche ad emettere suoni senza senso, gridolini, urlano qualche battuta dei loro monologhi. Dopo qualche secondo, buio.
Si riaccende la luce. I quattro attori sono in piedi, ciascuno davanti alla propria sedia. Quindi prendono la cesta da picnic, che si trova sulla sinistra del palcoscenico, e cominciano ad apparecchiare per il loro spuntino, a terra sul proscenio (mangiano e bevono veramente). Da questo momento in poi la recitazione sar in playback.
donna b (con la voce registrata della donna b) Non lo so, non lo so. Certo che per quel matrimonio non ho neanche uno straccetto da mettermi.
donna a (con la voce registrata della donna a) Io, se vuoi, ho un tappeto di bohme uso cristallo che si potrebbe adattare benissimo al tuo canap intarsiato di chiffon con le perline in rattan.
uomo b (con la voce registrata della donna b) Mizza, ma come ho fatto a non pensarci prima? Cio scusa e me lo puoi prestare subito o devo aspettare che mi crescano le ragnatele sul viso?
uomo a (con la voce registrata della donna a) Fammi pensare... hai detto che ti serve per gioved? Beh, allora, evro, prima di sabato non te lo posso proprio dare!
donna b (voce reg. della donna b) Mizza sei sempre cos deliziosa quando la canuzie, la calvizie, le pomezie, le tue astuzie, peperlizie, due sterlizie...
donna a (voce reg. della donna a) E falla finita!
uomo b (voce reg. dell'uomo a) Mizza, grazie! Ma sai che proprio ieri passando per quell'incrocio di vie che si intersecano perpendicolarmente all'infinito fino a formare un groviglio appoltigliato meravigliosamente sagomato, mizza, ho visto una vetrina colma di coralli davvero divini?
uomo a (voce reg. dell'uomo b) Ma cara! Ma come? Ti lasci davvero ancora affascinare da codeste volgarit? Ma non lo sai che le mantellate son delle suore, evro, che chi non lavora non fa l'amore, evro, che l'erba cattiva giammai non muore, che il tuo pop fa un cattivo odore?!
donna b (voce reg. dell'uomo a) Ah, beh! Mizza! Cazzo! Se vogliamo parlare di questo, allora che ne dici dell'uva sultanina sulle noci di burro cotte al vapore con un contorno di uova in salm, oh, il tutto innaffiato con una spruzzatina di mostarda cinese flamb? E questo solo l'antipasto!
donna a (voce reg. dell'uomo b) S, lo so! Per non parlare poi dell'arrosto di cozze in salamoia e dei fichi gratinati a bagnomaria che, guarda, quelli l non li digerisco proprio nemmeno con lo iodosan! una roba...
uomo b (voce reg. della donna b) Ma lo sai a quanto arrivato il pepe scozzese? No, guarda, non te lo dico nemmeno che altrimenti mi svieni o magari mi ti viene un colpo proprio qui e la cosa, devo ammettere, mi imbarazzerebbe un tantino...
uomo a (voce reg. della donna a) Eh, lo so! Non tutto oro quello che ti luccica addosso! L'ho sempre detto io che hai la dentiera al posto delle budella!
donna b (voce reg. della donna b) Ah, ecco! Finalmente lo stai buttando fuori tutto il veleno che hai dentro! L'ho sempre saputo che sei una donna pacchiana, pacchiona, e con le verruche sulle gengive!
donna a (voce reg. della donna a) S! Non meraviglioso? Le ho comprate proprio ieri durante i saldi di fine stagione e non ho ancora trovato nulla che faccia pendant!
uomo b (voce reg. della donna b) Ah, beh! D'altra parte si vede subito a occhio nudo che tu - cara! - sei abituata ai saldi! Ma prendi un p esempio da me, donna di mondo!
uomo a (voce reg. della donna a) S, l'ho letto proprio oggi su una rivista di taglio e cucito: diceva che per combattere la cellulite necessario pizzicare la parte incrostata con un infuso a base di uova marine frullate con un'aggiunta di latte inzuppato nei biscotti.
donna b (voce reg. della donna b) No, guarda! Non lasciarti ingannare! Io ho gi provato di tutto e non ti so dire, mizza, quanti pigiami di visone ho dovuto dar via per la fame nel mondo. Oh, una vergogna, non ci si pu pi fidare nemmeno del parrucchiere di fiducia!
donna a (voce reg. della donna a) Ma sar perch tu ti ostini, evro, ancora a usare il mascara resistente all'acqua! Ma fai come me! Usa il dixan!
uomo b (voce reg. della donna b) No, grazie! Io sono un'abitudinaria! Oramai sono diventata una cliente affezionata dei figli di Peppeammare di Aucello Benedetta!
uomo a (voce reg. della donna a) Fai un p come ti pere... fai un p come ti pore... fai un p come ti pure... fai un p come ti pire... ma come parlo?
donna b (voce reg. della donna b) Cio la vera tragedia sono la braccia pendule! Io per non perdere tempo uso i clips, oh, ma ieri la donna delle pulizie si ostinava a sostenere, sputando veleno concitatamente e con foga, che anche i tampax non sono male!
donna a (voce reg. della donna a) Lo so! L'ho gi sentito dire! Ma io come faccio? Io di solito uso i bigodini!
uomo b (voce reg. della donna b) Nooo! Non mi dire! E come ti regoli con gli scompensi ormonali?
uomo a (voce reg. della donna a) Beh semplice: mi faccio aiutare dall'estetista!
donna b (voce reg. della donna b) Eh, cara mia! Tu s, che sei fortunata! Io non sono riuscita ancora a trovare un solo paio di sandali che si adattino al mio natural savoir faire! Non triste?
donna a (voce reg. della donna a) Gi! Proprio ieri sera non riuscivo a prendere sonno perch non facevo che ripetermi: Come volano le settimane... non fai in tempo a farti una doccia che gi irrimediabilmente sabato!
uomo b (voce reg. della donna b) L'ho sempre detto io: Il vento non sa leggere!
Da questo momento la registrazione comincia ad andare in distorsione, ora dilatando, ora accelerando il suono delle parole. Gli attori mimeranno di volta in volta landamento della registrazione.
uomo a (voce reg. dell'uomo a) Non so perch, ma ho come la sensazione che stiamo affondando negli abissi di un vuoto pauroso di sapere, di sapore e, addirittura di sapure!
donna b (voce reg. dell'uomo b) Gi, il problema che viene sempre meno la capacit di sostenere un linguaggio che possa corrispondere alla sensibilit diffusa che andiamo assumendo.
donna a (voce reg. dell'uomo a) indispensabile che il luccichio sia superiore alla consistenza dell'oggetto. Un p come la violenza negli stadi!
uomo b (voce reg. dell'uomo b) Insomma, io non volevo dirtelo, ma adesso, al punto in cui siamo, non ne posso fare a meno: o lo fai o non lo fai!
uomo a (voce reg. della donna a) Ma perch? Perch dovrei se la valenza sogno non corrisponde quasi mai alla valenza speranza?
donna b (voce reg. della donna b) Non ne sono affatto convinto! Per me il problema ben diverso. Si tratta solo di legittimare i bisogni quotidiani alla luce di uno scompenso cardiaco tradizionalmente risaputo!
donna a (voce reg. della donna a) Su questo non posso darti torto, ma quello che mi chiedo e mi domando, e su cui mi interrogo e spesso mi rispondo, ma a volte mi sorprendo assolutamente impreparato e allora devo ritornare a casa e rimettermi a ripassare per riuscire a prendere questo maledettissimo trenta, che per male che vada anche il diciotto me lo prendo e chi s' visto s' visto... La domanda : Homo videns o homo sapiens, o iena ridens, o Charles Dickens? Questo il vero problema, altro che Essere o non essere!
uomo b (voce reg. della donna b) Giusto, eh, eh, proprio questo il motivo per cui non ci emozioniamo pi! L'organico, risaputo, riduce la carica emotiva del marketing!
uomo a (voce reg. dell'uomo a) Che poi, evro, il problema principale della Sicilia!
donna b (voce reg. dell'uomo b) Cio, per vanit di vecchio ribelle devo necessariamente fare un appunto al tuo assunto, appunto!
donna a (voce reg. della donna a) Ah ah ah, ma di che appunto, assunto, compunto, consunto, riassunto, evro, vai cianciando?
uomo b (voce reg. dell'uomo b) Mizza, ma la metafora, no? on, arofaten al am, azziM Mizza, ma la metafora, no? on, arofaten al am, azziMMizza, ma la metafora, no? Hai mai sentito parlare di "crisi della metafora"?
uomo a (voce reg. dell'uomo a) No on no on no on no, non assolutamente cos! Tu mi stai parlando di un quadro politico, di uno schieramento governativo e anche un p escatologicamente liberale che non organizza pi il sliippi il suo discorso negli stessi termini di una collettivit compu-terizzata! (L'ultimo suono emesso talmente largo da sembrare un erutto. L'uomo a vergognato porta una mano davanti la bocca) !atazziretupmoc tivittelloc anu id inimret issets ilgen osroorso negli stessi termini di una collettivit computerizzata!
donna b (voce reg. dell'uomo b) Cio il tuo discorso, devo ammetterlo, m m m molto lucido, ma nasconde un'insidia che ci prospetta un futuro remoomer orutuf nu attepsorp ic ehc aidisni nu ednocsan nasconde un'insidia che ci prospetta un futuro remoto. Al futuro prossimo non ci siamo ancora arrivati, mizza!
donna a (voce reg. dell'uomo a) S, ma se consideri iredisnoc es am, S
donna b (voce reg. dell'uomo b) !azzim, itavirra arocna omais ic non non ci siamo ancora arrivati, mizza!azzim itavirra arocna ancora arrivati itavirra arocna ancora arrivati itavirra arocna ancora arrivati itavirra arocna ancora arrivati, mizza!
donna a (voce reg. dell'uomo a) S, ma se consideri che fino a pochissimo tempo fa eravamo davvero immersi in ceneri orrende, ti rendi conto che una crescita, almeno solo fisiologica, c' stata! E che diamine!enimaid ehc E !atats 'c acigo-loisif olos onemla aticserc anu ehc otnoc idner it ednerro irenec ni isremmi orevvad omavare af opmet omissihcop a onif ehc iredisnoc es am ma se consideri che fino a pochissimo tempo fa eravamo davvero immersi in ceneri orrende, ti rendi conto che una crescita, almeno solo fisiologica, c' stata! E che diamine!
uomo b (voce reg. dell'uomo b) No no no no no no no io ho bisogno di r r id ongosib oh oi on on on on on no no no no on on on on io ho b oh oi on on on no no no on on on on no no no no on on on on no no no no io ho bisogno di reazioni, se non vedo reazioni non posso andare avanti nello studio antropologico, antropomorfico ocifromoportna, ocigoloportna oiduts ollen itnava eradna ossop non inoizaer odev non es, inoizaer id di reazioni, se non vedo reazioni non poss ssop non inoizaer odev non es se non vedo reazioni non non inoizaer odev non es se non vedo reazioni non posso andare avanti nello studio antropologico, antropomorfico, antropometrico e antropoiberico del prototipo di garanzia! Non ti pare?erap it noN !aiznarag id opitotorp led ocirebioportna e ocirtemoportna, ocifromoportna antropomorfico ocifromoportna antropomorfico ocifromoportna antropomorfico, antropometrico e antropoiberico del prototipo di garanzia!
Non ti pare?
La registrazione comincia ad essere talmente distorta, da rendere necessario l'intervento della regista.
regista (voce fuori campo) Ferma! Blocca tutto! Stooop! Cosa succede a questo nastro? Se non sapete fare i tecnici non vi resta che fare gli attori, tanto sempre borgatari siete! E la luce? Dov' la mia luce? Sto parlando io, accendetemi la luce! (Si accende la luce della regista) E allora: che cosa succede al malox... ehm... al provox... al reflex... al velox... al cosox... al REVOX... ma come parlo? Va b, andiamo avanti v!
uomo a (voce reg. dell'uomo a) Senti, lasciatelo dire da me che ho partecipato alla lotta clandestina universitaria contro i topi di appartamento che sono davvero ben diversi, vuoi per forma, vuoi per dimensioni, vuoi per estrazione sociale, politica e culturale, dai topi di fogna e da quelli di campagna. E scusa se poco!
donna b (voce reg. della donna b) Beh, mi prendi un poco in contropiede, devo confessare di non saperne molto in proposito, mizza! Ma posso comunque dire, per esperienza personale, impersonale, e anche un p formale - e se c' una cosa che io odio proprio l'eccessivo formalismo, mizza! - che quello che comunque fondamentale proprio l'immaginazione e la fantasia.
donna a (voce reg. della donna a) Ma se un momento fa avevi detto, evro, che la tautologia impone un rigore demografico nella scelta dell'arcivescovado giovanile, evro? Ma lo vedi per come fai presto a contraddirti?
uomo b (voce reg. della donna b) No, no, io questa cosa qui non l'ho mai detta, non mettermi in bocca cose che non penso e che non mangio! Mizza!
Si ferma il playback. Si alzano tutti in piedi e reci-tano con la loro voce in modo molto concitato.
uomo a Sappi che c' una connessione di tempo!
uomo b No, non c' e non c' mai stata!
donna a Ma allora sei sordo, non ci senti!
donna b No, non c' mai stato sordo!
uomo a Che cazzo dici?
uomo b Ma chi se ne frega!
donna a Piantala!
donna b Che cosa?
uomo a Che cosa? lo dicevo io.
uomo b E infatti ho perso la battuta.
donna a Ho capito, ma vai avanti, riprendi da No, non sono mai stato sordo!
donna b No, non sono mai stato sordo!
uomo a Ma chi se ne frega!
uomo b Ti chiedo scusa.
donna a Piantala!
donna b Di nuovo?
uomo a No, Piantala! era la battuta, vai avanti. Non se ne sono accorti.
uomo b Non posso, mi ama alla follia!
donna a Che cosa?
donna b Che cosa, che?
uomo a Questa una mattonata criminale!
uomo b Come ti permetti?
donna a Mi permetto eccome!
donna b E allora io ti do un pugno sul lobo!
tutti E provaci!
Inizia la lite: i quattro si rincorrono e si picchiano. Rissa furiosa. Improvvisamente squilla un telefono e tutti si bloccano, sono perplessi, quindi realizzano che il telefono sta davvero squillando. Partono tutti di corsa verso le quinte, ognuno in direzione diversa, urlando:
tutti per me!
Escono, il telefono sta ancora squillando.
regista (voce fuori campo) Tornate in scena. Non ho dato pausa. Non professionale. Siete dei dilettanti. (Il telefono smette di squillare) Non si interrompono le prove per una telefonata.
Ritornano tutti delusi e dicono rivolti alla regista:
tutti per lei!
regista (voce fuori campo) Grazie, arrivo subito.
Buio.
FINE
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