Qualcuno sposi mia figlia!

QUALCUNO SPOSI MIA FIGLIA

QUALCUNO SPOSI MIA FIGLIA!

Traduzione in italiano della commedia in tre atti in dialetto milanese

di Ambrogio Lunati On mar per la mia tosa

P E R S O N A G G I:

BASTIAN BERGAMOTTI

CARLETTO TIRAVANTI

PALMIRA BERGAMOTTI

MARIA BERGAMOTTI

FILIPPO

LA CICCI

CARLA

PINELA

NERINA

A T T O P R I M O

(Allaprirsi del sipario, CICCI, cameriera in casa Bergamotti, sta mettendo ordine nella sala. Suonano alla porta dingresso. CICCI va nel vestibolo per aprire).

CARLETTO - Vorrei vedere il signor Bergamotti.

CICCI - Ha lappuntamento?

CARLETTO - No, ma devo parlargli di una cosa importantissima ... (entrano sul finire della battuta).

CICCI - Sono appena le otto di mattina e il signore dorme ancora.

CARLETTO - Quello che devo dirgli una cosa proprio molto importante...

CICCI - Il signore andato a dormire molto tardi.

CARLETTO - Mi assumo io tutte le responsabilit. Vada a svegliare il signor Bergamotti e gli dica che c il signor Carletto Tiravanti che vuole vederlo subito ...

CICCI - Se lo dice lei ...

(Esce. Carletto si guarda in giro per la stanza. Si sentono dalle quinte come dei grugniti che giungono dalla camera da letto dei Bergamotti. Dopo un momento ritorna la Cicci).

CICCI - Il signore furioso ... (Nuovi grugniti di Bastian). Io la lascio. (Sta per uscire)

CARLETTO - Signorina ... Il signor Bergamotti fa colazione alla mattina?

CICCI - Certo! Perch?

CARLETTO - Allora porti una tazzina di caff anche per me.

CICCI - Va bene. (Sta per andarsene ancora).

CARLETTO - Ah, signorina. Volevo chiederle ... Potrebbe farmi un piacere?

CICCI - Perch no, signore?

CARLETTO - Mi stia bene ad ascoltare. (Si guarda attorno e, timoroso di poter essere udito da altri, parla alle orecchie della Cicci: il pubblico non pu sentire. Col dito accenna allanticamera). Ha capito?

CICCI - Certamente, signore ... Ma come far per avvertirmi?

CARLETTO - Non c un campanello?

CICCI - No signore, ma con la colazione le porter un campanellino: lei lo suona e io arrivo.

CARLETTO - Perfetto. Mi raccomando, conto su di lei.

CICCI - Ci conti pure ...

(La CICCI esce; Carletto siede sulla poltrona. La porta si apre bruscamente ed appare Bastian in veste da camera. Si svegliato male; di cattivo umore ed inquieto).

BASTIAN - Cos successo? La fine del mondo?

CARLETTO - Oh, no, signor Bergamotti. (frattanto si alzato).

BASTIAN - Ma dico lei viene in casa mia alle otto di mattina per rompermi le scatole? Non poteva aspettare?

CARLETTO - Era impossibile, signor Bergamotti.

BASTIAN - (Fa segno a Carletto di sedersi e siede anche lui) Allora, parli: sono tuttorecchi...

CARLETTO - Signor Bergamotti, io so che lei ha un cuore grande cos e quando sapr il motivo ...

BASTIAN - Non la faccia troppo lunga e venga ai fatti. Cos che lha fatto venire a casa mia?

CARLETTO - Sono venuto a chiederle un aumento di stipendio.

BASTIAN - (sorpreso) Cosa? Ma lei ha voglia di prendermi in giro?

CARLETTO - (si alzato) Per carit, non mi permetterei mai ... Quando sapr ...

BASTIAN - Non voglio sapere proprio niente.

CARLETTO - La mia vita dipende dalla sua risposta, signor Bergamotti.

BASTIAN - Non minteressa niente, ha capito?

CARLETTO - Se mi permette di spiegarle perch mi sono comportato cos ...

BASTIAN - Mi spiegher queste cose in ufficio (fa per uscire).

CARLETTO - Se ho ben capito la sua risposta sfavorevole ...

BASTIAN - (ritorna su Carletto) Mi ascolti bene. C qualcosa nella sua testa che questa mattina non al suo posto ed io ho solo un consiglio da darle: se ne vada via immediatamente e prepari le sue scuse per dopo mezzo giorno ...

CARLETTO - Ha ragione, dovevo cominciare da qui. Signor Bergamotti, accetti le mie scuse ...

CICCI - (entra spingendo il tavolino con la colazione) Ho portato la colazione...

BASTIAN - Appoggi l. (nota due tazze). Perch hai portato due tazzine?

CICCI - (timidamente) Quel signore mi ha detto che avrebbe fatto colazione ...

BASTIAN - Cosa? Uei, impazzito per caso?

CARLETTO - Eh, caro mio, a volte lamore combina queste cose ...

BASTIAN - (soffocato) Lamore?

CARLETTO - S, signor Bergamotti, sono innamorato ...

BASTIAN - E io cosa devo farci?

CARLETTO - E una ragazza adorabile ed per questo che sono venuto a chiederle un aumento di stipendio. Stamattina devo chiederle se vuole sposarmi e, poich le mie possibilit economiche non mi permettono di garantirle il tenore di vita che le danno i suoi genitori ...

BASTIAN - In fin della fiera, facciamola finita.(siede e si serve una tazza di caff). Quanto guadagna adesso?

CARLETTO - Un milione e mezzo e in pi il rimborso per le spese ...

BASTIAN - (prende una sorsata di caff) E quanto vorrebbe guadagnare?

CARLETTO - Tre milioni, oltre agli extra ... (Bastian ha ingoiato di traverso e tossisce. Carletto gli batte la schiena). Alzi il braccio, signor Bergamotti; un rimedio infallibile.

(Carletto prende la mano di Bergamotti e gli alza il braccio tenendoglielo in alto. Bastian si libera il braccio e affronta arrabbiato Carletto).

BASTIAN - Caro il mio signor Tiravanti... cerchi di tirare indietro ...

CARLETTO - Quando lei mi chiama signor Tiravanti io capisco che deve farmi qualche rimprovero e, prima di rispondermi ...

BASTIAN - Ho gi riflettuto...

CARLETTO - (obbligandolo a sedersi) Si sieda signor Bergamotti, e faccia uno sforzo per capire il mio ragionamento ...

BASTIAN - (cerca di rialzarsi) Non c nessun ragionamento che tenga ...

CARLETTO - (facendolo nuovamente sedere) Riconosco che la mia domanda labbia fatto spaventare, ma insisto perch la prenda in considerazione e poi ... se bevessimo il caff insieme potrebbe chiacchierare con pi calma (Si serve una tazza di caff).

BASTIAN - E incredibile.

CARLETTO - Signor Bergamotti, io sono stato assunto nella sua ditta come impiegato di terza categoria a 700.000 lire al mese. Da uomo intelligente come lei, si subito accorto che ero in gamba e mi ha affidato un posto di responsabilit ...

BASTIAN - Queste cose le so gi. Ad ogni modo, cosa ha fatto per pretendere che le dia 3 milioni al mese? Lei sta perdendo il suo tempo e me lo sta facendo perdere anche a me.

CARLETTO - Quando 4 anni fa sono venuto nella sua ditta, i suoi affari andavano come andavano; ma da quando ci ho messo il mio zampino, lazienda ha moltiplicato i suoi affari! Non forse vero?

BASTIAN - (ironico) Grazie a lei?

CARLETTO - Grazie alla mia idea di mettere nelle sue saponette lolio di baobab del Brasile. Insomma, noi siamo arrivati ai risultati che lei sa, grazie alla mia poderosa campagna pubblicitaria. Con il nostro slogan Bergamotti ricordatevi i prodotti del Baobassatevi.

BASTIAN - Con i milioni che ho speso non si poteva sbagliare.

CARLETTO - S, ma questa andata benissimo e lei ha fatto un sacco di soldi.

BASTIAN - Insomma ... (sarcastico) si sarebbe potuto trovare di meglio...

CARLETTO - E per finire la mia ultima trovata. Il nostro concorso Diventate vedette del cinema comperando sei saponette Bergamotti.

BASTIAN - Si, ma sono io che ho rischiato, mio caro Tiravanti.

CARLETTO - Devo ricordarle anche che la mia nuova organizzazione ha ridotto il suo lavoro al minimo e questo vuol dire che lei, adesso, deve solo fare qualche firma e basta.

BASTIAN - Sta a vedere che fra cinque minuti mi licenzia.

CARLETTO - A questo punto vorrei parlarle dellamore.

BASTIAN - A me?

CARLETTO - Stamattina devo fare una domanda di matrimonio e, come le spiegavo, una ragazza abituata a vivere con un certo lusso. Fino ad oggi non mi sono mai permesso di cercarle un aumento di stipendio. Ma adesso non mi rivolgo pi a luomo daffari ma alluomo di cuore che pu rovinare o fare la felicit duna famiglia ...

BASTIAN - Un uomo di cuore ... Non esageriamo adesso ...

CARLETTO - Si signor Bergamotti, io la conosco.

BASTIAN - Daccordo, ma il mio cuore non arriva proprio a darle tre milioni al mese.

CARLETTO - La vita difficile per una giovane coppia. Me lo diceva poco tempo fa il signor Cadenazzi ...

BASTIAN - Il signor Cadenazzi?

CARLETTO - Si, il padrone del sapone Pelle netta, il suo pi grosso concorrente.

BASTIAN - Ma dove lha conosciuto?

CARLETTO - E stato lui che ha voluto conoscermi. E un po preoccupato per la concorrenza che gli facciamo ... e mi ha chiesto quanto guadagnavo al mese.

BASTIAN - S, s... conosco i metodi del Cadenazzi. Ma se crede di farmi paura pu dirgli di andare a quel paese.

CARLETTO - Io dicevo cos per dire, ma non c niente da fare: un Cadenazzi non sar mai un Bergamotti ... Allora, per ritornare alla mia domanda ...

BASTIAN - (pensando al Cadenazzi) Un giorno lo schiaccer sotto i piedi come un verme qualunque ...

CARLETTO - E quel giorno non lontano.

BASTIAN - Certo! Meno di quel che pensa.

CARLETTO - Intanto mi piacerebbe proprio vedere la faccia che far quando sapr che lei mi ha aumentato lo stipendio.

BASTIAN - E io ne godo in anticipo. (scoppia a ridere).

CARLETTO - Se gli telefonassi subito?

BASTIAN - Lasciamo perdere. Com la sua morosa?

CARLETTO - Ah signor Bergamotti, un amore!

BASTIAN - E la sua famiglia?

CARLETTO - Sono in gambissima.

BASTIAN - Stanno bene economicamente?

CARLETTO - Benissimo. E per questo che io insisto per laumento di stipendio. Capir, con il mio stipendio non posso certo aspirare alla sua mano.

BASTIAN - Se le cose stanno cos, facciamo 3 milioni e non parliamone pi.

CARLETTO - Oh grazie signor Bergamotti, ... pi di quello che speravo ...

BASTIAN - Lei mi ha detto che il Cadenazzi gli offriva 2 milioni.

CARLETTO - Io? Non ho mai detto una cosa del genere. Le ho chiesto 3 milioni con la speranza di averne 2, ma ho sottovalutato la sua generosit.

BASTIAN - Se lavessi saputo ...

CARLETTO - Daltronde, il signor cadenazzi era pronto a darmi quello che volevo, ma ho preferito restare con lei.

BASTIAN - (si alza e fa un gesto amichevole sulla spalla di Carletto) E gentile da parte sua.

CARLETTO - Grazie signor Bergamotti.

BASTIAN - E buona fortuna! (Carletto uscito). Eh, il Bergamotti tutto unaltra pasta del Cadenazzi:

CARLETTO - (ritorna con guanti bianchi) Signor Bergamotti, ho il grande onore di chiederle la mano di sua figlia.

BASTIAN - (cade sul divano) Cosa?

CARLETTO - S, signor Bergamotti, si trattava di sua figlia. (Suona il campanellino che c sul vassoio).

BASTIAN - Ma no!

CICCI - (appare con un enorme mazzo di fiori) Da parte del signor Carletto.

CARLETTO - (prede i fiori e li mette fra le braccia di Bastian che scompare sotto i fiori) Mi permetta di offrire questo piccolo omaggio floreale alla signora Bergamotti.

BASTIAN - (gettando i fiori alla Cicci) Porta via questa roba ...

CICCI - Come vuole, signore (esce).

BASTIAN - (a Carletto) Vuole spiegarmi come mai conosce mia figlia?

CARLETTO - Ci siamo incontrati per caso un anno fa a San Siro.

BASTIAN - Lei gentile ma capir che per mia figlia io avevo pensato ad un matrimonio un po migliore ...

CARLETTO - Ma proprio per questo che adesso le chiedo la carica di direttore generale della sua ditta.

BASTIAN - Non n la carica n i tre milioni al mese che le permetteranno di garantire a mia figlia il tenore di vita che ha sempre avuto in questa casa.

CARLETTO - Avevo sentito dire che lei aveva intenzione di darle 200 milioni in dote ...

BASTIAN - Chi le ha detto questa sciocchezza?

CARLETTO - Sua figlia.

BASTIAN - Prima di tutto non vero e poi non mi sembra giusto che lei voglia sposare mia figlia solo per fare un buon affare.

CARELTTO - Signor Bergamotti, per provarle che non mi sposo per interesse, io regalo a sua figlia tutta la mia ricchezza.

BASTIAN - Cosa vuole avere lei! Quattro soldi.

CARLETTO - Cosa? 84 milioni e 723 mila lire.

BASTIAN - Cosa?

CARLETTO - 84 milioni e 723 mila lire.

BASTIAN - Lei?

CARLETTO - Io!

BASTIAN - Ha forse vinto al Totocalcio?

CARLETTO - Neanche per sogno.

BASTIAN - Ma allora da dove arrivano tutti quei soldi?

CARLETTO - Glieli ho rubati!

BASTIAN - (sprofondando in poltrona) Non possibile!

CARLETTO - Glielo assicuro. (suona il campanello). Ora le spiego ...

BASTIAN - E uno scherzo, vero?

CARLETTO - Signor Bergamotti, non mi permetterei mai di scherzare con lei.

CICCI - (appare con il mazzo di fiori) Il signore mi ha chiamato?

CARLETTO - S, porti urgentemente delle aspirine per il signore.

CICCI - Non si sente bene?

CARLETTO - S, non troppo.

CICCI - E i fiori?

CARLETTO - Mettili in un vaso.

CICCI - Va bene (esce).

BASTIAN - Allora venuto a costituirsi?

CARLETTO - Perch?

BASTIAN - Perch io la denuncio ... Se tutto quello che mi ha detto vero. Ma io non le credo.

CICCI - (ritorna con un vassoio)

CARLETTO - Prenda un po daspirina che le passa tutto...

BASTIAN - Ma vada al diavolo lei e la sua aspirina.

CICCI - Devo portare indietro laspirina?

CARLETTO - S, ma le tenga pronte. Devo dire ancora qualcosa al signor Bergamotti.

CICCI - Va bene, signore (esce).

BASTIAN - 84 milioni e 723 mila lire.

CARLETTO - Per essere pi precisi, sono 100 milioni. Ma, mi capir che da un anno e mezzo circa ho avuto qualche spesetta ...

BASTIAN - (si dirige verso il telefono).

CARLETTO - Cosa fa?

BASTIAN - Chiamo la Volante.

CARLETTO - Ma rifletta, signor Bergamotti. Io non ho lintenzione di tagliare la corda, anzi, sono venuto per vedere se si pu trovare un accordo, cos alla buona.

BASTIAN - Con un ladro?

CARLETTO - Mi ascolti. La ditta Bergamotti ha avuto un utile di 500 milioni nellultimo esercizio. (Bastian tiene la cornetta del telefono contro il corpo nel timore che qualcuno possa sentire quello che dice Carletto). Come potrebbe spiegare al fisco che in un anno e mezzo ha avuto un beneficio supplementare di 100 milioni dal momento che in cassa non gliene manca neanche uno?

BASTIAN - Ma come ha fatto a rubarmi 100 milioni senza prenderli dalla cassa?

CICCI - (entra con i fiori in un vaso) Dove lo metto?

BASTIAN - Ti ho detto di portarli via.

CICCI - Va bene signore (si dirige verso la porta).

BASTIAN - (a Carletto) Sono tuttorecchi.

CICCI - (ritorna) Dovrei dirle una cosa ...

BASTIAN - Non vedi che sono occupato?

CICCI - (va via)

BASTIAN - (a Carletto) Allora?

CARLETTO - Dove ero rimasto? Ah, si, ci sono. Le stavo spiegando che io mi consideravo come il suo uomo di fiducia ...

BASTIAN - Alla faccia della fiducia!

CARLETTO - E cos. Lei mi ha affidato il compito di studiare i prezzi e i guadagni e io, dopo tanti studi sui sistemi produttivi sono riuscito a far diminuire di 7 lire ogni confezione e ad aumentare di 8 lire la vendita.

BASTIAN - E allora?

CARLETTO - Allora, signor Bergamotti, mi sono accorto che mi ero sbagliato ...

BASTIAN - Ah!

CARLETTO - Un piccolo errore di addizione: non erano 8 ma 9 le lire che ero riuscito ad abbassare sul costo. Avrei voluto dirglielo subito, ma ho poi pensato che questo errore poteva servire alla nostra felicit se fossi riuscito a tenerlo nascosto nella nostra contabilit. Cos, da quel giorno ad oggi, dalla fabbrica Bergamotti - alla quale ho lonore di appartenere - sono uscite 101.000.000 di confezioni e questo spiega la cifra che le dicevo poco fa.

BASTIAN - E che lei si messo in tasca.

CARLETTO - E adesso che sono il direttore generale del saponificio Bergamotti a 6 milioni al mese ...

BASTIAN - Ah, questa poi! Eravamo rimasti a 3 milioni al mese ...

CARLETTO - Ho trovato fin da ieri il sistema per far diminuire il costo e siccome lei recupera gi da oggi i soldi che non si aspettava, credo che lei sia daccordo sui 6 milioni.

BASTIAN - Io non ci capisco pi niente con tutti sti calcoli.

CARLETTO - Non fa nulla, per me tutto chiaro. Non si preoccupi. Per tornare al nostro problema, io mi permetto di rifarle la domanda di matrimonio per la bellissima signorina Bergamotti.

BASTIAN - Dare mia figlia ad un avventuriero ...

CARLETTO - Avventuriero a me? Io che da oltre due anni e mezzo lavoro per mettere su famiglia e che sogno tanti bei bambini.

BASTIAN - Mia figlia al corrente di questo?

CARLETTO - No di certo. E io le chiedo di non parlargliene. Io le ho fatto credere che ero il direttore commerciale di una grossa azienda, senza dirle, naturalmente, che questa era la sua.

BASTIAN - Ma mia figlia le vuole bene?

CARLETTO - Io credo, signor Bergamotti, anzi, potrei dire di essere sicuro ... mi ha dato delle prove ... (Carletto agita il campanello).

BASTIAN - Cosa fa ancora con questo campanello?

CARLETTO - Faccio arrivare laspirina! Bene, ascolti. Tra noi uomini possiamo anche dirlo: io vado a letto con sua figlia.

BASTIAN - Cosa???

CICCI - (entrando) Il signore ha chiamato?

BASTIAN - Fuori di qui!

CICCI - Come vuole signore (fa per andarsene).

BASTIAN - No, non tu ... lui.

CICCI - (ritorna).

CARLETTO - Io? (fa per andarsene).

BASTIAN - O piuttosto no, resti qui. (Carletto ritorna). Esci tu (rivolto a Cicci)

(Carletto e Cicci escono, poi ritornano).

CICCI - Mi scusi, signore, ma io non ho capito niente: tra me e lui chi che deve uscire?

BASTIAN - Vai a pensarci in cucina.

CICCI - Va bene signore (esce).

BASTIAN - Mia figlia ha lamante! Se la sapesse sua madre una cosa simile! E voi avete deciso di sposarvi subito?

CARLETTO - E proprio cos.

BASTIAN - Ma perch mia figlia non me ne ha mai parlato?

CARLETTO - Perch ha paura di lei.

BASTIAN - Mia figlia ha paura di me? Lo so adesso. La faccio chiamare e vedremo un po. (si dirige verso lanticamera)

CARLETTO - No signor Bergamotti. Lei non sa della mia visita. Siccome non si decideva a parlarle, ho preferito farlo prima io.

BASTIAN - Bisogna che parli con mia figlia.

CARLETTO - Oh grazie, signor Bergamotti. Mi permette di chiamarla Bastian?

BASTIAN - Vedremo pi tardi.

CARLETTO - (agita il campanello).

BASTIAN - Non avr qualche altra notizia da darmi?

CARLETTO - No, questa volta per me. Tutte queste cifre mi hanno fatto venire il mal di testa.

CICCI - (appare con il vassoio. Carletto prende le aspirine e le ingoia).

BASTIAN - Mia figlia sveglia?

CICCI - Vado a vedere.

BASTIAN - Bene, digli di venire da me che devo parlargli.

CICCI - (uscendo) Va bene.

CARLETTO - Io la lascio. Torner fra un quarto dora. A presto (esce).

BASTIAN - (rimasto solo) Che botta in testa. Chi avrebbe mai potuto immaginare una cosa simile. Un giovanotto a cui avrei dato il portafoglio mi ha rubato 100 milioni. E per giunta lamante di mia figlia.

MARIA - (entra e abbraccia alle spalle Bastian) Buond uccellino mio. Hai dormito bene?

BASTIAN - Maria, torno a dirti di non dirmi uccello.

MARIA - Perch? E gentile uccellino, no?

BASTIAN - Non si chiama cos tuo padre.

MARIA - Tu sei diventato troppo vecchio, pap.

BASTIAN - E tu sei diventata troppo moderna, a giudicare da quel che ho saputo oggi.

MARIA - Sei venuto a conoscenza di qualcosa?

BASTIAN - S, so tutto, figurati.

MARIA - Sai tutto che cosa, pap? (mette una zolletta di zucchero in bocca a Bastian).

BASTIAN - Non fare la stupida, sai benissimo cosa voglio dire e sarebbe meglio che tu mi fornissi una spiegazione. (passeggia per la scena).

MARIA - Spiegazioni su che cosa?

BASTIAN - Sul tuo amante (si volta e si trova faccia a faccia con la Cicci che sta per entrare) ... sulla tua mamma (fa segni a Cicci che esca. Poi a voce bassa): Sul tuo amante!

MARIA - (abbassa la testa e scoppia in singhiozzi acuti)

BASTIAN - (continuando) Non il momento di piangere. (Maria urla di pi) Finiscila di fare fracasso. (Maria ad ogni frase urla di pi).

BASTIAN - (urlando pure) E venuto a chiedere la tua mano.

MARIA - (smette di piangere) E venuto a chiedere la mia mano?

BASTIAN - E appena uscito.

MARIA - (riscoppia in singhiozzi).

BASTIAN - Uei, dico, ricominci?

MARIA - Stavolta piango sul serio, pap. Ero senza sua notizie da pi di quindici giorni. Credevo che mi avesse abbandonata.

BASTIAN - Ci mancherebbe anche questo adesso.

MARIA - La mamma voleva proprio parlartene.

BASTIAN - Ah, perch tua mamma al corrente di questa storia.

MARIA - S.

BASTIAN - Io, dunque, sono lultima ruota del carro, sono lultimo ad essere informato in questa casa.

MARIA - Allora, accetti che diventi sua moglie? (ricomincia a piangere).

BASTIAN - E se continui a far fracasso io ti metto in collegio fino a quando non sarai maggiorenne. (Maria urla pi forte). Che famiglia! (esce sbattendo la porta).

CICCI - (che ascoltava dietro la porta, introduce la testa). La signorina ha qualche problema?

MARIA - (smette di piangere) Mio pap non vuole che mi sposi.

CICCI - La signorina innamorata?

MARIA - (seccata) In ogni modo voglio sposarmi. Sono stufa di vivere qui senza poter mai fare ci che voglio. Ne ho abbastanza di dover chiedere il permesso ogni volta che debbo uscire. Mi sto rovinando la giovinezza.

CICCI - In un romanzo della Peverelli ho letto la storia di una ragazza che faceva credere ai suoi genitori che era incinta per obbligarli a darle il consenso.

MARIA - E allora.

CICCI - Faccia cos anche lei.

MARIA - Ma se dico una cosa simile a pap gli faccio venire un attacco di fegato.

CICCI - S, ma quando lattacco di fegato sar passato, sar obbligato a darle il consenso.

MARIA - E quando si accorger che non vero?

CICCI - Lei sar gi sposata.

MARIA - Io mi domando come devo fare.

CICCI - Glielo dica cos, semplicemente.

MARIA - Non oser mai e poi mai.

CICCI - Io le consiglierei di battere il ferro quando caldo. Vedr che andr tutto bene. (Esce, poi riappare dalla porta, solo la testa). Ci vuole un po di coraggio. Io le dar una mano.(esce).

MARIA - (va ad apire la porta della camera di suo padre e ricomincia a piangere).

BASTIAN - Questo piagnisteo continua ancora?

MARIA - Pap, devo dirti una cosa che ti far cadere dalle nuvole.

BASTIAN - E da stamattina che continuo a cadere gi.

MARIA - Tu non sai tutto sul mio fidanzato.

BASTIAN - Mi hanno raccontato dalla A alla Z. Roba da matti. (esce sbattendo la porta).

CICCI - (mettendo la testa tra la porta) E allora?

MARIA - Non ne ho avuto il tempo.

CICCI - E nervoso stamattina. Riprovi. E pronta? (apre la porta della camera di Bastian, poi si nasconde) Coraggio! Io sono qui.

MARIA - (ricomincia a piangere)

BASTIAN - (rientrando) Non ancora finita sta cascata del Niagara?

MARIA - Pap, devo parlarti.

BASTIAN - Pi tardi, pi tardi. (fa per uscire, Maria si mette ad urlare, Bastian ritorna) E va bene, ti ascolto.

MARIA - Pap, noi lo chiameremo Riccardo.

BASTIAN - Riccardo? Chi?

MARIA - Il bambino.

BASTIAN - Il bambino di chi?

MARIA - Il nostro. Ma non capisci proprio niente?

BASTIAN - No! No ... impossibile ... Oh, ma troppo stamattina. ... Dimmi che non vero ... che non vero ... (suona il campanello).

CICCI - (entra immediatamente) Il signore mi ha chiamato?

BASTIAN - S, portami tre aspirine.

CICCI - Sono gi pronte, signore, anzi ne avevo previsto quattro.

BASTIAN - (inghiotte le aspirine) Riccardo ... ma dico io ...

MARIA - Allora, acconsenti che ci sposiamo?

BASTIAN - Sono obbligato!

MARIA - Grazie pap. (Bastian cerca di contenersi di fronte alla Cicci. Suonano. Bastian cambia tono e lancia unocchiata furiosa alla Cicci).

BASTIAN - Hanno suonato! Vai a vedere.

CICCI - Vado, vado.

MARIA - Ed io vado ad annunciare la bella notizia alla mamma (esce).

BASTIAN - Ah, la giovent doggi.

CICCI - (ritorna) C una signorina che chiede di lei.

BASTIAN - Non ho tempo adesso di ricevere le signorine.

CICCI - Mi ha detto che una cosa urgente. (appare Nerina).

NERINA - Buon giorno, signore.

BASTIAN - Buon giorno, signorina.

NERINA - Lei proprio il signor Bergamotti?

BASTIAN - Fino a prova contraria, S.

NERINA - Mi spiace disturbarla, ma proprio urgente.

BASTIAN - (getta un nuovo colpo docchio furente a Cicci, che esce; poi si rivolge a Nerina) Allora si sbrighi che ho premura ...

NERINA - Ecco, signor Bergamotti,... Io mi trovo in una situazione disperata ...

BASTIAN - Se pu consolarla, anche io.

NERINA - Amo un giovane.

BASTIAN - Fino ad ora il suo caso meno disperato del mio.

NERINA - Si chiama Carletto Tiravanti.

BASTIAN - Cosa? Ma allora le cose si complicano.

NERINA - Perch dice cos?

BASTIAN - Perch quel giovane venuto a domandare la mano di mia figlia.

NERINA - Accidenti, io speravo di arrivare prima ... e di avvertirla ...

BASTIAN - Ah, cara signorina, se ha intenzione di rivelarmi certe cose sul Carletto Tiravanti, sappia che sono al corrente di tutto.

NERINA - Devo farle una confessione. Io ho mentito a Carletto. Gli ho fatto credere di essere sua figlia.

BASTIAN - Beh, non una cosa cos grave.

NERINA - Ma lei non capisce proprio niente! La domanda di matrimonio che venuto a farle ...

BASTIAN - (disperato) No, s, s, adesso ho capito ...

NERINA - Era per me.

BASTIAN - (crolla sulla poltrona) Oh, povero me, che mattinata... Ma perch ha fatto questo?

NERINA - Non ho avuto fortuna nella vita, signor Bergamotti, sono una orfanella e mia mamma lavora per vivere. E io faccio la dattilografa. (Bastian la fa sedere).

BASTIAN - Non c da vergognarsi per questo.

NERINA - Quando sono venuta a conoscenza che Carletto era direttore generale di una grossa ditta, mi sono sentita piena di complessi.

BASTIAN - Questi complessi ce li ho anchio. Ma perch ha scelto me come suo pap?

NERINA - Io mi chiamo Scarlighetti, allora lei mi capisce ... Mi capitato sotto gli occhi un giornale e ho letto: Baobabatevi Diabobabatevi ...

BASTIAN - Baobiba, baobibi, porco cane, capisco.

NERINA - E ho detto di chiamarmi Nerina Bergamotti. Quando mi ha chiestoE la figlia di quello delle saponette? io non ho osato ...

BASTIAN - Effettivamente il mio nome fa un certo effetto.

NERINA - Allora, non vorrei che sapesse la verit da qualcun altro. La supplico, non lo faccia.

BASTIAN - Senza contare che se sapesse che non mia figlia, io perderei i miei milioni ...

NERINA - Come dice? Non capisco!

BASTIAN - Non cerchi di capire. Mi ascolti, signorina: io non dico niente a Carletto ma a una condizione. (apre la porta di destra). Che non entri prima che io abbia avuto il tempo di regolare un affare con lui.

NERINA - E lei non gli dir niente?

BASTIAN - Se non si muove glielo prometto.

NERINA - Oh, grazie, signor Bergamotti.

NERINA - (Chiude la porta) E adesso vorrei proprio sapere chi quel porcone che ha messo incinta mia figlia. (Chiama) Palmira!

PALMIRA - Chi che mi chiama?

BASTIAN - Tuo marito.

PALMIRA - Vengo subito (entra).

BASTIAN - Palmira, devo parlarti. Tua figlia ha lamante.

PALMIRA - Anchio.

BASTIAN - Cosa?

PALMIRA - Anchio devo parlarti.

BASTIAN - Ah, allora parla.

PALMIRA - Tua figlia ha un amante.

BASTIAN - Lho detto prima io.

PALMIRA - Io lo sapevo prima che tu lo dicessi.

BASTIAN - Allora sai anche che aspetta un figlio?

PALMIRA - Certamente. E il destino di tutte le donne.

BASTIAN - Brava, sei di larghe vedute. (Entra Maria) Eccola qui. Mi avevi detto che il tuo moroso veniva stamattina a domandarti in matrimonio?

MARIA - Ma pap! E il contrario. Sei tu che mi hai detto che venuto ...

BASTIAN - Ah, s, vero. E adesso mi dici chi ?

MARIA - Tu lo sai benissimo chi , dato che venuto a domandare la mia mano.

BASTIAN - Certo che lo so, ma vorrei sentirtelo dire da te. Chi ?

MARIA - Ma, Santo Iddio! E il Pinella.

BASTIAN - E chi sarebbe sto Pinella?

PALMIRA - Ma su, Bastian, non ne hai neanche un po di memoria. Il Pinella il tuo autista.

BASTIAN - Ma cosa ho fatto di male al Signore per essere cos scarognato?

PALMIRA - Io non credo che sia una sfortuna dare in moglie nostra figlia ad un ragazzo onesto. Ma invitalo subito a pranzo... per diana...

BASTIAN - Come vuoi che linviti a pranzo se sono ormai quindici giorni che lho sabattuto fuori dalla porta il vostro Pinella?

MARIA - (piange)

PALMIRA - Questo non lo sapevo. Ad ogni modo telefonagli subito e cercalo. (Maria raddoppia il pianto). Non arrabbiarti , figlia mia, vedrai che tuo padre aggiuster tutto. Va a piangere in camera tua. (Maria esce).

BASTIAN - (mentre compone un numero telefonico) Mia figlia disonorata dal mio autista.

PALMIRA - Personalmente preferisco che mia figlia sia stata disonorata da un autista piuttosto che da quello stupido Barone della Bottoneria che tu volevi farle sposare e che, oltre tutto, pieno di foruncoli.

CARLETTO - (entra di corsa) Signora Bergamotti. Mi permette di chiamarla mamma. (labbraccia).

PALMIRA - Ma perch questo signore vuole chiamarmi mamma?

CARLETTO - Il signor bergamotti le avr certamente detto che sono venuto a chiedere la mano di sua figlia ..

PALMIRA - La Maria?

BASTIAN - No, laltra...

PALMIRA - Quale altra?

BASTIAN - La ... la ... la Nerina.

PALMIRA - Ma dico, Bastian, sei diventato matto per caso?

BASTIAN - Bisogna che tu vada in camera tua. Devo parlare con questo giovanotto.

PALMIRA - Vi lascio. Per non avete, n luno, n laltro, laria di chi sta bene in salute. Salve (esce)

CARLETTO - Non lo sapevo che lei aveva due figlie.

BASTIAN - Neanche io ...

CARLETTO - Come?

BASTIAN - E mia moglie che non sa pi quello che dice. E agitata per questo matrimonio; ha paura che lei non sia allaltezza della situazione. Perci bisogna trovare un modo per farle cambiare idea. Se mi facesse unassegno potrei riuscire a convicerla.

CARLETTO - Caro il mio futuro suocero: non creder che io abbia messo il denaro in banca?

BASTIAN - Ah no? E dove lha messo?

CARLETTO - Ho comperato dei gioielli.

BASTIAN - E dove sono?

CARLETTO - In una valigia in un posto sicuro.

BASTIAN - Carletto! Mi venuto unidea. Se noi facessimo una bella sorpresa alla Maria... uhhhm alla Nerina, volevo dire ... Lei va a prendere i gioielli e glieli diamo come regalo di fidanzamento. Cos sua madre non pu pi rifiutarsi.

CARLETTO - Lei crede?

BASTIAN - Glielo garantisco.

CARLETTO - Allora volo...

BASTIAN - Voli piano. Stia attento di non perdere la valigia.

CARLETTO - Non tema nulla! (via).

BASTIAN - Se riuscissi a recuperare quei gioielli sarebbe una bella cosa. (Ha unidea e va alla porta chiamando) Uhei Carletto.

CARLETTO - Cosa c? (entra)

BASTIAN - Volevo chiederle: ha forse qualche notizia del Pinella da quando partito?

CARLETTO - Chi? Il suo autista?

BASTIAN - Proprio lui.

CARLETTO - Ha avuto una grossa delusione amorosa.

BASTIAN - Toh, chi lavrebbe mai detto.

CARLETTO - Non ha voluto dire il nome della sua ragazza, ma sembra che era in gambissima. Era il pap che pare che fosse un po matto.

BASTIAN - Crede?

CARLETTO - Povero ragazzo, arrivare ad una simile conclusione! E si che noi abbiamo fatto tutto il possibile per impedirglielo ....

BASTIAN - Uhei, non sar mica morto?

CARLETTO - No, ma come se lo fosse. Si iscritto alla Legione Straniera.

BASTIAN - Olla Peppa!

CARLETTO - Ce nha per cinque anni. E la vita. La saluto. (via).

BASTIAN - (si prende la testa fra le mani) Io divento matto, io divento matto ... (ha un piccolo risolino nervoso che termina in singhiozzi, poi crolla sul sof).

F I N E D E L P R I M O A T T O


A T T O S E C O N D O

(allaprirsi del sipario, Bastian al telefono)

BASTIAN - Va bene, la ringrazio. Beh, cercher unaltra soluzione ... Grazie ancora. (riattacca la cornetta del telefono). Mi pare che le cose vadano maluccio ... (scopre la Cicci che entrata durante la telefonata). Cosa fai qui?

CICCI - Volevo parlarle ...

BASTIAN - Non vedi che sono occupato...?

CICCI - Era per avvertirla che io me ne vado.

BASTIAN - Andiamo bene; ci mancava solo questo. Eccoci qui senza cameriera. E perch te ne vai?

CICCI - Mi sposo.

BASTIAN - Ah! Ascoltami, Cicci, voglio farti una proposta. Il tuo moroso capace di guidare la macchina?

CICCI - Certamente.

BASTIAN - Tu sai che io sono senza lautista.

CICCI - S, lo so, povera signorina!

BASTIAN - Insomma, ... se vuoi rimanere, io prendo il tuo futuro marito come sciafor, come autista, cos, oltre a guidare la macchina, potrebbe darti una mano in casa.

CICCI - Ma lei scherza. Lei non sa che il mio fidanzato un Barone!

BASTIAN - La mia serva che sposa un barone .... e mia figlia un barbone! Che tempi, che tempi.

CICCI - Del resto, il signore lo conosce bene, veniva qui spesso.

BASTIAN - Ma chi ?

CICCI - Piergiacomo della Bottoneria.

BASTIAN - Quello dei foruncoli?

CICCI - Comunque i foruncoli non impedivano, come voleva lei, che diventasse suo genero. Daltra parte devo segnalare al signore che il barone non ha pi i foruncoli.

BASTIAN - Come si spiega questa storia.

CICCI - Forse ha utilizzato la sua crema di bellezza (scoppia a ridere).

BASTIAN - (seccato) Non mi piacciono questi chiacchiere. Va, vai subito a preparare le tue valigie: non voglio pi vederti.!

CICCI - (andandosene) Va bene, signore.

BASTIAN - (furioso) Roba da matti. (va nervosamente ad aprire la porta della camera della moglie) Palmira!

PALMIRA - (entra) Cosa c?

BASTIAN - Sai la novit?

PALMIRA - No.

BASTIAN - Piergiacomo della Bottoneria non ha pi i foruncoli!

PALMIRA - Bastian, tutte le volte che ti vedo io mi chiedo se il tuo cervello funzioni ancora.. oppure...

BASTIAN - E poi ho licenziato la Cicci.

PALMIRA - Hai proprio fatto una cosa intelligente!

BASTIAN - Ma c una cosa ancora pi grave. Il Pinella ha firmato per cinque anni nella Legione Straniera e nessuna autorit pu farlo tornare a casa.

PALMIRA - Vedi dove portano le tue stravaganze!

BASTIAN - Sta a vedere che colpa mia.

PALMIRA - Certo che colpa tua. Noi saremo i genitori di una ragazza madre perch il tuo cervello ogni tanto d i numeri e tu licenzi tutta la gente che hai attorno. Adesso trovale un altro marito!

BASTIAN - S, brava, nello stato in cui si trova cosa vuoi che faccia?

PALMIRA - Normalmente si racconta ai bambini che sono i genitori che comperano i figli. Invece noi abbiamo il problema di comperare un pap al figlio di nostra figlia.

BASTIAN - La cosa pi difficile sapere da dove spuntano.

PALMIRA - Bastian, non sei mai stato capace di dire battute. Non cominciare adesso.

BASTIAN - Intanto, per, siamo a un punto morto.

PALMIRA - Chiedi consiglio a quel signor Carletto.

BASTIAN - Se io gli chiedo un consiglio, quello mi chiede un altro aumento di stipendio. Del resto ho intenzione di dargli il due di picche.

PALMIRA - Bravo, andiamo bene.

BASTIAN - Appena mi porta la valigia lo sbatto fuori e non metter pi piede in questa casa.

PALMIRA - Che valigia?

BASTIAN - Tu non capisci mai niente.

PALMIRA - Sentilo, lintelligentone! .... Ma, insomma, non mi hai detto che un giovanotto venuto a chiedere la mano di nostra figlia ... o no?

BASTIAN - Si, ma...

PALMIRA - Chi ?

BASTIAN - E il Carletto Tiravanti.

PALMIRA - Ma allora tutto a posto.

BASTIAN - No perch gi fidanzato ...

PALMIRA - Se gi fidanzato, perch ha chiesto la mano di nostra figlia?

BASTIAN - (si prende la testa fra le mani) Ci sono delle cose che non posso spiegarti.

PALMIRA - E quel giovanotto che era qui poco fa, come si chiama?

BASTIAN - Carletto.

PALMIRA - (divertita) Anche lui

BASTIAN - E sempre lo stesso, capisci?

PALMIRA - Ah, adesso capisco perch mi chiamava mamma. Tutto sillumina nella mia mente.

BASTIAN - Sei diventata un lampione?

PALMIRA - Ascoltami, Bastian. Fai uno sforzo, stringi le meningi e rispondimi: sto Carletto ha chiesto s o no la mano della Maria?

BASTIAN - S, lha chiesta, ma non sapeva che ...

PALMIRA - Se cos deve sposarla. Non si rimangia la parola data quando si galantuomo.

BASTIAN - Ma non posso dirgli che lui dovr essere il padre del figlio del Pinella!

PALMIRA - Tu preferiresti senza dubbio che fosse figlio di padre sconosciuto... Che mentalit! (apre la porta e chiama) Maria! (rivolta a Bastian) Dato che tu non hai autorit, da adesso sono io che comando in casa nostra. (appare Maria) Tu sposi il signor Carletto.

MARIA - Ma, mamma ... Non posso mai parlare.

PALMIRA - Ho detto! E adesso torna in camera tua! (Maria esce) In quanto a te, vai a preparare la colazione.

BASTIAN - Cosa?

PALMIRA - Hai licenziato tu la serva?

BASTIAN - S, ma, Palmira ...

PALMIRA - Da oggi sopporterai le conseguenze dei tuoi atti inconsulti. Su, forza, mettiti il grembiule e va a pelare le patate.

BASTIAN - Palmira ...

PALMIRA - E muoviti, cocomero!... (se ne va sbattendo la porta).

BASTIAN - Ma cosa ho combinato per avere una famiglia cos. (Suonano alla porta. Bastian va ad aprire) Se fosse la mia valigia... (da fuori) Venga, venga signor Carletto. Sono proprio contento di rivederla. (entrano).

CARLETTO - Anchio, pap, sono contento. Ho portato la valigia.

BASTIAN - Grazie, ma sarai stanco! La prendo io. (prende la valigia).

PALMIRA - (entrando) La Maria mi ha detto che c una signorina chiusa in biblioteca.

BASTIAN - Ti supplico Palmira: resta in camera tua.

PALMIRA - Oh, ma il signor Carletto. Mio marito mi ha gi raccontato tutto. Venga che labbraccio...

CARLETTO - (la prende fra le braccia) Mamma...

BASTIAN - (prende Palmira per le braccia e la tira verso la porta). Palmira, devo parlare al signor Carletto da uomo a uomo. Fammi la grazia di lasciarci soli.

CARLETTO - Stiamo preparandole una sorpresa.

BASTIAN - E proprio cos.

PALMIRA - Lo sapevo che voi due mi stavate nascondendo qualche cosa. Bricconi. (esce).

BASTIAN - Noi dobbiamo prendere una precauzione. (si guarda in giro per vedere se non ci sia qualcuno che spia) I gioielli sono l dentro?

CARLETTO - S. (Bastian vuole aprire la valigia) Aspetti, chiusa.

BASTIAN - (a valigia aperta, guarda meravigliato collane, diamanti, pezzi doro a piene mani) Sembra il frutto di una rapina in via Montenapoleone a Milano.

CARLETTO - S, abbiamo proprio laria di due rapinatori, anzi di due ladri ...

BASTIAN - Ehi, cerchi di parlare per lei... Chiudiamo questa valigia. E pi prudente. In quanto al nome del bambino ci penseremo su ...

CARLETTO - Il nome del bambino? Che bambino?

BASTIAN - Ma vostro figlio. Non capisce?

CARLETTO - (pazzo dalla gioia) No! Ma proprio vero? Oh! Bastian, io sono luomo pi felice di questo mondo ... (gli stringe calorosamente la mano).

BASTIAN - Speriamo che duri. Ma c una faccenda delicata di mezzo e non so come spiegarla ..

CARLETTO - Me ne parli, per piacere ...

BASTIAN - Ecco, uscendo di casa, tanto io quanto lei, potremmo scivolare su una buccia di banana, o magari venire investito da qualcosae morire ... Pensavo: se lei muore, mio nipote rimarr senza pap. Tocchiamo ferro, ma bisogna sempre essere pronti al peggio. (toccano ferro) Io mi chiedo cosa si potrebbe fare ...

CARLETTO - E facilissimo. Vado dal notaio e faccio latto di riconoscimento di paternit.

BASTIAN - Oh, ma inutile disturbare il notaio per cos poco. Facciamo cos: lei, adesso, mi prepara una carta firmata.

CARLETTO - Daccordo.

BASTIAN - Ecco qua. C tutto loccorrente per scrivere. Si chiaro che solo una precauzione. (prepara un foglio e la penna).

CARLETTO - Ha ragione. (ride) Chiss, magari vengo a conoscenza di una notizia che mi fa prendere un infarto...

BASTIAN - (ridendo anche lui) Non dica delle stupidate. Deve solo scrivere: Il sottoscritto Carletto Tiravanti riconosce di essere il padre del figlio che aspetta la signorina Bergamotti, ci mette una bella firmetta e siamo a posto. (Carletto firma. Bastian prende la carta e firma pure) Ecco fatto. Cos il bambino avr in ogni caso un pap. (picchiando sulla spalla di Carletto). E adesso capiti pure quello che vuole. Ehi, ma lei mi sembra un po preoccupato.

CARLETTO - S, mi sembra che lei non abbia molta fiducia in me: i gioielli, quella carta l...

BASTIAN - Ma via, cosa si mette in mente? Su, su. E adesso pensiamo a cose pi allegre. Toh, mi venuta unaltra idea.... Si nasconda un momento.

CARLETTO - (accenna alla stanza dove si trova Nerina) Dentro l?

BASTIAN - (prendendolo in tempo) No... vada piuttosto in giardino. (laccompagna). Io vado a cercare mia figlia e le faremo una bella sorpresa. Adesso c da divertirsi. (si dirige verso la porta e lapre) Signorina! (Nerina esce) Mi spiace di averla fatta aspettare cos tanto, ma non potevo farne a meno. Il Carletto in giardino. Le dica la verit e quando le cose saranno chiare lo ringrazi per avermi riportato la valigia.

NERINA - Che valigia?

BASTIAN - Non ci pensi, lui capir subito. E poi le spiegher lui stesso la situazione. Vada a trovarlo: io vi lascio soli. (esce) Buona fortuna.

NERINA - (si dirige verso il giardino) Carletto!

CARLETTO - (appare nel fondo e la prende fra le braccia) Amore mio!

NERINA - Carletto del mio cuore ...

CARLETTO - Tuo padre luomo pi simpatico della terra ...

NERINA - (triste) Carletto, bisogna che ti dica una cosa. (nasconde il suo viso sulla spalla di Carletto).

CARLETTO - S, lo so. Fa piano, non stancarti, siediti. (la fa sedere) Ecco ... (si mette alle sue ginocchia) lo chiameremo ...

NERINA - Cosa?

CARLETTO - Ti voglio tanto bene, cicetta mia.

NERINA - Carletto, amore mio: forse non mi vorrai pi bene, ma ... preferisco dirti subito la verit.

CARLETTO - Anchio devo farti una confessione ...

NERINA - No, prima io.

CARLETTO - No, io ... Ecco, io lavoro nella ditta di tuo padre.

NERINA - E io non sono sua figlia ... Ti ho fatto credere di essere una Bergamotti, ma sono solo una semplice dattilografa...

CARLETTO - Ma il signor Bergamotti sa che tu non sei sua figlia?

NERINA - S.

CARLETTO - E formidabile. E cosa ha detto?

NERINA - Mi ha detto di ringraziarti per avergli restituito la valigia.

CARLETTO - Ha intenzione di tenersi la valigia?

NERINA - Cos ha detto.

CARLETTO - Accidenti, roba da matti, mi ha bidonato.

NERINA - E questo sarebbe tutto lamore che hai per me! (se ne va piangendo).

CARLETTO - (cerca di fermarla) Ma no, Nerina, non volevo dire questo, non si tratta di te ...

NERINA - Lasciami (esce)

CARLETTO - Nerina, ascoltami ... (corre verso Nerina).

BASTIAN - (che era in anticamera, riconduce Carletto tirandolo per il braccio) Allora, signor Carletto?

CARLETTO - Lei ha combinato tutto questo ed contento?

BASTIAN - Oddio, non sono triste.

CARLETTO - Lei sapeva che Nerina non era sua figlia!

BASTIAN - (sogghigna)

CARLETTO - Bravo, in gamba.

BASTIAN - Mai come lei.

CARLETTO - Certamente no, ma insomma...

BASTIAN - Carletto, io le restituir i gioielli se lei sposer mia figlia.

CARLETTO - Parla sul serio?

BASTIAN - S.

CARLETTO - Perch vuole che io la sposi?

BASTIAN - Perch lei il pap del figlio che aspetta mia figlia!

CARLETTO - Ma impazzito? Se sua figlia aspetta un figlio, perch non sposa il pap vero.

BASTIAN - Perch sparito.

CARLETTO - E lei vorrebbe che fossi io ... signor Bergamotti, lei straparla.

BASTIAN - Un momento che gliela presento. (chiama) Maria! Palmira! (a Carletto) E una bella ragazza e anche in gamba! (entrano Maria e Palmira).

MARIA - Cosa vuoi pap?

BASTIAN - Ti presento il signor Carletto Tiravanti, tuo futuro marito!

PALMIRA - (a Maria) Non bello come il Pinella ma ... meglio di niente.

CARLETTO - Il Pinella? Dunque il Pinella il responsabile ...

PALMIRA - Io dico che il vero responsabile mio marito.

BASTIAN - Palmira, mai possibile che ogni volta che apri la bocca devi dire una cretinata?

PALMIRA - O, ma che fai, mi insulti davanti a degli estranei?

MARIA - Se mi sposo con lui non sar pi un estraneo.

PALMIRA - Tu taci.

CARLETTO - Insomma, signor Bastian ....

BASTIAN - Taccia anche lei. E laureato in legge e sapr il valore della carta che mi ha firmato, sa benissimo che posso andare in tribunale. Non si dimentichi che mia figlia minorenne, e perci non le resta che scegliere tra San Vittore e una dolce vita con 200 milioni di dote. (fa per prendere la valigia, ma Palmira gliela strappa dalle mani) Ma insomma, lascia stare questa valigia.

PALMIRA - Cosa sono queste storie?

BASTIAN - Palmira, se apri ancora bocca ti lascio sbrogliare da sola la matassa e io me ne lavo le mani.

PALMIRA - E proprio la battuta giusta per uno che fabbrica saponette.

BASTIAN - (cerca di fare una risata per trattenersi) Lasciamo qui quei due piccioncini. Hanno bisogno di tempo per conoscersi. Andiamo. A presto.

PALMIRA - (sulla soglia della porta) Bastian, guarda che io ...(Bastian le lancia un colpo docchio furioso e lobbliga a uscire).

CARLETTO - Lei trova normale che io diventi il pap di suo figlio? (Maria si mette a ridere) Bene, sia come sia, io devo cedere ad un ricatto. Ma lavviso subito: noi non ci vedremo mai ... ha capito? ... mai!

MARIA - Oh che bello! Cos potr essere finalmente una donna libera e fare tutto ci che voglio.

CARLETTO - Se ho ben capito lei vuole sposarsi ma non ha importanza con chi ...

MARIA - Basta andar fuori di casa, ma preferirei farlo con un bel ragazzo.

CARLETTO - Allora io non vado bene per lei.

MARIA - Si consoli, ce ne sono di pi brutti di lei.

CARLETTO - Grazie. (suonano).

MARIA - Mi scusi, non abbiamo pi la cameriera e devo andare ad aprire.

CARLETTO - Faccia pure. (Maria esce).

FILIPPO - Sono desolato, sono in ritardo. (Filippo entra con Maria; Filippo un atleta).

MARIA - Non importa, pap non ancora uscito. (a Carletto) E il massaggiatore di pap. Vado a chiamarlo.

CARLETTO - No, aspetti un momento; non credo che suo padre abbia troppa voglia di farsi massaggiare in questo momento. A me, poi, mi piacerebbe chiacchierare un momento con questo atleta. (A Filippo) Mi presento: Carletto Tiravanti, direttore commerciale del Saponificio Bergamotti.

FILIPPO - Filippo Sderenati! (stringe la mano di Carletto energicamente, il quale ha una reazione e si frega la mano perch Filippo gli ha fatto male).

CARLETTO - Piacere di fare la sua conoscenza. E campione di karat?

FILIPPO - Gran Premio San Siro.

CARLETTO - Va a cavallo?

FILIPPO - Ma no, il Gran Premio San Siro sono io. Il pi bel fusto di Porta Romana.

CARLETTO - Chiss quante donne le cascano ai piedi.

FILIPPO - Insomma ...

CARLETTO - Caro signor Filippo, io dovrei parlare cinque minuti con il signor Bastian. Sarebbe cos gentile da aspettarmi in quella stanza?

FILIPPO - Ma ...

CARLETTO - (lo spinge verso la porta) Ce nho per poco. L dentro trover da leggere mentre aspetta.

FILIPPO - Ma insomma ...

CARLETTO - Lei un uomo in gamba (pacca amichevole sulla spalla) Proprio cos. (chiude la porta e si rivolge a Maria). Non ho mai visto un uomo cos bello.

MARIA - S, non male.

CARLETTO - E poi intelligente.

MARIA - Certo.

CARLETTO - Se io fossi una donna e se dovessi scegliere fra lui e me, prenderei lui!

MARIA - Anchio.

CARLETTO - E allora perch non lo sposa al mio posto?

MARIA - Non mi hanno mai chiesto il mio parere.

CARLETTO - Non bisogna perdere loccasione. Glielo dica a suo padre che preferisce quello di l.

MARIA - Glielo dica lei.

CARLETTO - Certo. (chiama) Signor Bergamotti. (a Maria) Non c un minuto da perdere.

BASTIAN - (entra tenendo sempre in mano la valigia e scopre Carletto che tiene Maria per le spalle) Allora, vi siete messi daccordo?

CARLETTO - Mi sono accorto che stavamo commettendo un delitto.

BASTIAN - Cosa dice?

CARLETTO - Maria ... mi permette di chiamarla Maria?

BASTIAN - Ormai tutto permesso.

CARLETTO - Maria follemente innamorata! Non vero Maria?

BASTIAN - Allora andiamo benone.

CARLETTO - S, innamorata del suo massaggiatore.

BASTIAN - Cosa? Quel bamboccio l? (lifroch)

CARLETTO - Zitto. E di l in stanza. Dato che Maria si trova, diciamo cos, nella condizione di sposarsi, lei preferirebbe sposare il signor Filippo.

BASTIAN - E vero, Maria?

MARIA - Oh s, pap.

CARLETTO - Non mi trova di suo gusto, vero signorina?

MARIA - Oh no!

BASTIAN - Questa una faccenda che mette sottosopra i miei piani ... Comunque vedr di mettere a posto le cose.

CARLETTO - Non vorrei disturbarla, ma prima di andare vorrei sapere se poteva restituirmi la mia carta ...

BASTIAN - Un momento, un momento, non scaldiamoci troppo. Se a mia figlia non dovesse andare bene con quello l, preferisco tenere lei di scorta. Venga dopo pranzo. Se tutto a posto allora le restituisco la sua carta e regoleremo i nostri conti...

CARLETTO - A proposito di conti ... bisogner che mi firmi alcune carte.

BASTIAN - Pi tardi ... pi ...

CARLETTO - Signor Bergamotti, ce n una urgente: due minuti e poi scappo in fretta in ufficio. (trae delle carte dalla tasca e le mostra a Bastian). Questa la domanda per sbloccare il nostro conto alla EFAGH. (Carletto d la penna a Bastian che si siede per firmare). Lei deve solo firmare qui: sono dei certificati per ottenere la proroga alla licenza di esportazione. (Bastian firma tutte le carte che Carletto gli porge e che toglie da tutte le tasche). Queste sono le dichiarazioni per la dogana ...

BASTIAN - Hei, dico, ce ne sono ancora molte?

CARLETTO - Ancora queste due. Qui deve scrivere Letto e approvato.

BASTIAN - (scrivendo) Letto e approvato.

CARLETTO - (riprendendo le carte firmate) Ecco, lei a posto e io scappo in ufficio. (a Maria) Arrivederci, signorina, e le faccio le mie felicitazioni. (esce).

BASTIAN - E un peccato che non sposi il Carletto, dopo tutto un bravo ragazzo.

MARIA - Preferisco laltro.

BASTIAN - Va bene. Allora torna in camera tua e io cercher di convincerlo. (Maria esce. Bastian va ad aprire la porta dove si trova Filippo). Vieni Filippo...

FILIPPO - Mi scusi, signor Bergamotti, ero un po in ritardo. (Gli stringe la mano con forza) Sta bene?

BASTIAN - Non male, e lei?

FILIPPO - (gli leva la giacca) Ha fatto lavorare bene i suoi muscoli addominali? (gli picchia fortemente sul ventre).

BASTIAN - Non ho avuto il tempo necessario ... si figuri ...

FILIPPO - Si vede a prima vista. Sono molli come la pelle. (gira e rigira Bastian in tutti i modi tastandogli i muscoli, poi esce un istante nellanticamera e ritorna con una piccola tavola) Dovrebbe seguire i miei consigli

BASTIAN - Filippo, devo dirle una cosa ...

FILIPPO - Sono tuttorecchi, signor Bergamotti.

BASTIAN - Vuole un po di Wisky?

FILIPPO - Mai alcool.

BASTIAN - Allora un caff?

FILIPPO - Mai caff.

BASTIAN - Una limonata?

FILIPPO - Preferisco un bicchiere di latte.

BASTIAN - Cicci ... Beh, vedremo dopo; caro il mio Filippo, io mi trovo davanti a un grave problema ...

FILIPPO - Sempre i suoi dolori di spalla? Le faccio un massaggetto. (lo allunga sulla tavola; leva la sua veste). Si allunghi sul tavolo. (inizia il massaggio).

BASTIAN - (lancia un grido) Ahi ... Mi raccomando, vada piano ...

FILIPPO - Sempre piano, signor Bastian.

BASTIAN - No, meglio che vada forte. (la Cicci entra in scena con un vestito molto lussuoso. Tiene la sua valigia tra le mani e guarda Bastian che si fa massaggiare. Bastian, guardandola) Cosa vuoi?

CICCI - Mi scusi, signore.

BASTIAN - Sei ancora qui?

CICCI - Anche se divento baronessa, vorrei comunque che il signore mi pagasse il mensile.

BASTIAN - Quanto devo darti?

CICCI - Siamo al quindici, quindi a met del mese. Allora duecentomila lire precise precise. In pi pretendo anche le ferie. Parto per la Spagna con il mio Barone e cospago le spese del viaggio.

BASTIAN - Dammi la pistola ... volevo dire, dammi il portafoglio che in tasca. (Filippo passa il portafogli a Bastian: questo prende i soldi e li d alla Cicci). Prendili tutti. Non ho tempo di risponderti. Per il certificato di buon servizio parla con mia moglie.

CICCI - Non ne ho bisogno .... pensi che avr ben quattro servitori.

BASTIAN - Bene, allora non sono ancora finiti i tuoi dispiaceri, povera Cicci.

CICCI - Quando saremo sistemati nella nostra residenza estiva, spero che voi possiate passare da noi per il fine settimana. Sarete sempre i benvenuti.

BASTIAN - Ti ringrazio.

CICCI - Io conto di venire al matrimonio della signorina Maria.

BASTIAN - Chi questa signorina Maria?

CICCI - Diamine, ma sua figlia!

BASTIAN - Ah gi, sicuro, sicuro.

CICCI - Mi mandi linvito.

BASTIAN - Sta tranquilla.

CICCI - (d la mano in modo snob a Bastian) Allora rivederci, caro amico.

BASTIAN - (le bacia la mano) Arrivederci, signora baronessa.

CICCI - Mi saluti sua moglie.

BASTIAN - Lasci che ci penso io. (La Cicci, nelluscire, sbaglia valigia. Lascia la sua e prende quella con i gioielli).

CICCI - (sulla porta) Bye, bye (esce).

BASTIAN - (scoppia) Meno male che se ne andata.

FILIPPO - Eh si, ci sono sempre problemi con il personale.

BASTIAN - A chi lo dice.

FILIPPO - (parla forte) Meno male che lei non se la prende troppo. E come va lavventura con quella biondona? Mi pare che si chiamava Moana...

BASTIAN - (con un balzo si mette seduto e pone la sua mano sulla bocca di Filippo) Non urli. Mia moglie di l.

FILIPPO - (parlando a bassa voce) Mi scusi, non lo sapevo.

BASTIAN - (parlando anche lui a bassa voce) Filippo, vorrei parlarti di mia figlia. (Il dialogo avviene tra un massaggio e laltro).

FILIPPO - Cosa c che non va?

BASTIAN - No, va benissimo ma .... vuole sposarsi.

FILIPPO - Con chi?

BASTIAN - Con lei!

FILIPPO - Ma scherza?

BASTIAN - Un accidenti (ricomincia a parlare a voce alta) Non so perch stiamo parlando a voce bassa, non abbiamo niente da nascondere ...

FILIPPO (parlando forte) Abbiamo cominciato quando le ho chiesto della biondona ...

BASTIAN - (gli rimette la mano sulla bocca e ricomincia a parlare a voce bassa) Non cos forte. (Filippo lo guarda senza capire nulla, poi ricomincia a massaggiare fortemente. Bastian grida) Non cos forte, perdiana.

FILIPPO - (non riesce a capire) Non ho detto niente signor Bergamotti.

BASTIAN - Le ho detto di non parlare forte e di massaggiarmi piano ...

FILIPPO - (massaggia dolcemente) Va bene cos?

BASTIAN - (ride perch soffre il solletico) S, cos meglio. Senta Filippo: le piacciono i bambini?

FILIPPO - Mi spaventano.

BASTIAN - Cominciamo bene. Perch la spaventano? Non le piacciono? (Filippo fa no con la testa) No? (Filippo fa si) S o no? (Filippo fa s) Le piacerebbe averne? (Filippo fa si) Allora?

FILIPPO - Non posso averne.

BASTIAN - Perch?

FILIPPO - Ho avuto gli orecchioni a 18 anni.

BASTIAN - E allora? (Filippo leva le braccia in alto) Ah s, capisco perfettamente. Ma a lei non dispiacerebbe essere pap? (Filippo fa si) Ma allora possiamo sistemarla ...

PALMIRA - (entra come un colpo di vento) Cosa succede? Ho sentito che la Maria ha rotto con il Carletto ...

BASTIAN - Moana ... volevo dire, Palmira, per lamor del cielo, non immischiarti in questa faccenda. Lascia che mi arrangi da solo.

FILIPPO - Buon giorno, signora Bergamotti (le stringe la mano).

PALMIRA - Ahi! (si tasta la mano) E un uomo virile lei.

BASTIAN - S, ma di questo ne riparleremo ... dopo.

MARIA (entra)

PALMIRA - (a Maria) E questo il ragazzo che vuoi sposare?

MARIA - S, mamma.

PALMIRA - E un bel giovanotto!

BASTIAN - E non avete visto tutto. Si giri un po ... Muova tutta questa roba qui, vediamo un po.

FILIPPO - (fa dei movimenti coi muscoli)

PALMIRA - Che muscoli!

BASTIAN - Cosa vi dicevo.

PALMIRA - E lui il massaggiatore?

FILIPPO - Kinesiterapeutico.

PALMIRA - E cosa vuol dire questa parola?

BASTIAN - Vuol dire che il massaggiatore.

MARIA - E Gran Premio di San Siro.

PALMIRA - E vuole sposare mia figlia?

FILIPPO - (che stava facendo della ginnastica, si ferma nella posizione del lanciatore del disco) Io?

PALMIRA - (a Maria) E sempre meglio di tuo padre e in pi un uomo possente.

BASTIAN - (prendendo posizione come Filippo, formano un gruppo plastico). Ma anchio non sono da buttare via.

FILIPPO - (si rimette la camicia)

PALMIRA - Allora stappiamo una bottiglia di champagne per festeggiare lavvenimento (prede a parte Bastian). Gli hai spiegato in due parole la situazione?

BASTIAN - Lo stavo facendo quando sei arrivata tu e tutto andato per aria.

PALMIRA - Cerca di non raccontargli delle stupidate come fai al solito.

BASTIAN - Lascia fare a me. (spinge sua moglie verso la porta).

PALMIRA - Andiamo Maria (esce con Maria).

BASTIAN - E allora, come trova mia figlia?

FILIPPO - Dovrebbe coltivarsi un po meglio i muscoli.

BASTIAN - E lei sarebbe disposto a coltivarla?

FILIPPO - Non chiedo di meglio ...

BASTIAN - Ma coltivarla legalmente, mi capisce?

FILIPPO - Non troppo.

BASTIAN - Con il matrimonio. Le dico subito che possiede una bella dote, dote che potrebbe di sicuro migliorare la sua condizione.

FILIPPO - Ah s?

BASTIAN - Non ha qualche bel progetto da realizzare?

FILIPPO - Oh, mi piacerebbe avere una palestra di cultura fisica ....

BASTIAN - Con quello che ho intenzione di dare a mia figlia, lei potrebbe averne due di palestre, cosa dico, lei potrebbe diventare proprietario di un piccolo stadio ...

FILIPPO - No?

BASTIAN - S.(prende la valigia e la mostra a Filippo) Qui dentro c tutto quello che potrebbe fare la sua felicit (mette la valigia sulla tavola. Filippo guarda senza comprendere). Apra cos vedr con i suoi occhi ... Uno stadio come quello di San Siro... dico. (Filippo apre la valigia ed estrae un reggiseno) E questo cos?

FILIPPO - Sembrerebbe un reggiseno.

BASTIAN - Porco cane. Ma questa la valigia della Cicci (gira attorno disperato).

FILIPPO - La Cicci? E una nuova?

BASTIAN - No, vecchia ... volevo dire che era la nostra serva. (cerca dappertutto). Sta a vedere che ha portato la valigia a casa del barone.

FILIPPO - Che barone?

BASTIAN - Lex moroso di mia figlia.

FILIPPO - Sua figlia fidanzata con un barone?

BASTIAN - Ma no, lei ha preferito il Pinella.

FILIPPO - Il Pinella?

BASTIAN - S, il mio autista; mia figlia aspetta un figlio da quello e lui andato nella Legione Straniera.

FILIPPO - Nella Legione Straniera?

BASTIAN - Mentre che un mio impiegato mi ha rubato 100 milioni per sposare mia figlia, che non era mia (avanza su Filippo che rincula spaventato, credendo di avere a che fare con un pazzo) e adesso la serva partita con i gioielli. Ha capito adesso perch volevo che la sposasse?

PALMIRA - (entra con una bottiglia di champagne, seguita da Maria) Signor Filippo, ho il piacere di farle sapere che mia figlia ed io siamo daccordo. Lei si messo daccordo con mio marito?

FILIPPO - Vorrebbe dire che ...

PALMIRA - Allora tutto perfetto. Maria, va ad abbracciare il tuo fidanzato. (Maria si precipita su Filippo e lo bacia. La Palmira fa saltare il tappo della bottiglia di champagne). Allegria! (Tende un bicchiere a Filippo che lo beve dun fiato). Bastian, il nostro futuro genero beve come un cosacco. (riempie un altro bicchiere a Filippo). Ancora un bicchiere, ma stavolta aspetti che brindiamo insieme (versa da bere a Bastian). Bisogna che festeggiamo questa giornata. Ti ricordi Bastian quando eravamo morosi? Eh, bei tempi ... (suonano alla porta). Maria va a vedere chi (Maria esce). Deve scusarci ma siamo senza la cameriera.

MARIA - (da fuori) Pinella!

PINELLA - (da fuori) Stellina doro.

PALMIRA - Il Pinella. Mi avevi detto che era andato nella Legione Straniera. Ah, ma allora questo cambia tutto (a Filippo). Mi restituisca il bicchiere (lei prende il bicchiere e si rivolge a Bastian) Non deve incontrarsi con il Gran Premio di San Siro. Venga, venga, si accomodi in questa stanza un momento (mette il vassoio nelle mani di Filippo e lo obbliga ad andarsene). Le diremo noi quando potr uscire. (Palmira e Bastian fanno uscire Filippo, poi Palmira gli chiude la porta sul naso). E tu cerca di fare bella figura e di non parlare al Pinella come se fosse il tuo autista. Non dimenticarti che nostra figlia porter il suo nome.

MARIA - (entrando) Mamma, il Pinella ritornato.

PALMIRA - (allargando le braccia) Pinella, vieni tra le mie braccia, figlio mio (lo abbraccia e lo bacia) Sono cos contenta di vederti. Siediti. Avevo preso tanta paura ... Bastian, d buongiorno al signor Pinella.

BASTIAN - (tenendogli la mano) Come va?

PALMIRA - Allora, ci racconti cosa successo di bello.

PINELLA - Io credevo che la signorina ...

PALMIRA - (mondana) La signorina ... suvvia Pinella, la chiami Maria.

PINELLA - Allora, quando il signore mi ha licenziato ...

PALMIRA - Ma lha fatto cos per ridere, diamine. Non vero Bastian?

BASTIAN - Ma certo che lho fatto per ridere ...

PINELLA - Signore, io avevo creduto ...

BASTIAN - Non chiamarmi signore, chiamami Bastian. Ma dimmi un po come hai fatto a rompere la ferma?

PINELLA - Quando sono giunto a Marsiglia, mi hanno sottoposto ad una nuova visita medica ..

BASTIAN - E allora?

PINELLA - Mi hanno riformato.

PALMIRA - E stata una fortuna. Ma perch ti hanno riformato? Sembra il ritratto della salute.

PINELLA - Perch ho i piedi piatti.

PALMIRA - I piedi piatti ... Dio mio, come divertente. Hai sentito Bastian, il Pinella ha i piedi piatti.

BASTIAN - E meglio che gli orecchioni ...

PALMIRA - (piccole risa forzate) Non ascolti mio marito, scherza sempre. Allora, Bastian, lasciamo un po soli questi due ragazzi. Chiss quante cose avranno da dirsi. Ti ricordi i tempi del nostro fidanzamento? Ma io chiacchiero troppo ... A presto, piccioncini. (Palmira trascina via Bastian).

MARIA - (abbracciando Pinella) Il mio Pinella.

PINELLA - La mia stellina (si baciano).

MARIA - Io credevo che tu mi avessi abbandonata ...

PINELLA - E io credevo che tu non mi volessi pi.

MARIA - Adesso sei qui, questo conta.

PINELLA - Ma perch i tuoi genitori mi hanno accolto cos bene?

MARIA - Avevo paura che non volessero che ci sposassimo e allora ho fatto credere loro che aspettavo un bambino.

PINELLA - Da me?

MARIA - Certo! Da chi altro?

PINELLA - Mavranno preso per un mascalzone ...

MARIA - Probabilmente ...

PINELLA - Io che lottando contro il desiderio, ho fatto di tutto per rispettarti?

MARIA - Ad ogni modo acconsentono al matrimonio, questo limportante ...

PINELLA - Mi vuoi sempre bene?

MARIA - Ma sono cose da dire? (siede sulle ginocchia di Pinella nella scena damore).

PINELLA - Di chi questo bel nasino?

MARIA - E tuo ...

PINELLA - Di chi questa bella bocca? (la bacia) (Filippo entra: ha la bottiglia vuota in mano, traballa leggermente, vede i due che si baciano).

FILIPPO - Oh! Ma questo troppo. (prende il Pinella per il bavero e lo getta fuori scena con un fracasso notevole).

MARIA - Bruto! (prende lo slancio per dare un pugno a Filippo che si abbassa: ella gira su se stessa e Filippo la riprende fra le sue braccia e labbraccia di prepotenza. Palmira e Bastian entrano, Filippo di schiena).

PALMIRA - Questo lamore, ti ricordi Bastian? (Filippo si volta. Palmira lancia un grido): Come mai non il Pinella?

BASTIAN - (si avvicina) Hai ragione, non il Pinella. Ma dove andato a finire sto Pinella?

FILIPPO - (prende Bastian per la giacca e gliela tira su fino alle orecchie) Ha inghiottito i diamanti della serva che si arruolata nella Legione Straniera perch aveva trovato un bambino nella valigia.

PALMIRA - Ma cosa dice?

FILIPPO - Ed ecco cosa faccio dei vostri milioni. (mette in testa a Bastian la valigia della Cicci ed esce come un pazzo).

PALMIRA - Bastian, questo kinesiterapeutich matto da legare.

F I N E D E L S E C O N D O A T T O


T E R Z O A T T O

MARIA - Ti ringrazio, Cicci. Il tuo suggerimento andato a meraviglia e noi ci sposeremo il pi presto possibile.

CICCI - Vede? Si finisce per sistemare tutto. Adesso scappo. Sono venuta solamente per riportare la valigia e riprendere la mia.

MARIA - (va a prendere laltra valigia) E questa vero?

CICCI - Precisamente. La ringrazio. Allora, arrivederci signorina.

MARIA - Arrivederci, Cicci (si stringono la mano).

CICCI - Le auguro buona fortuna.

MARIA - Anchio. Aspetta che ti accompagno alla porta.

CICCI - Non si disturbi, conosco la strada (escono).

BASTIAN - (entra furioso e si dirige verso il telefono) Se avessi fra le mani quella specie di imbecille che mi ha portato via la valigia .... Pronto? Parla il Barone della Bottoneria? Qui parla Bergamotti. Buon giorno, come va? Per prima cosa volevo congratularmi per il suo fidanzamento. E la donna che fa per lei che un uomo intelligente. Mi dica, forse l da lei in questo momento? Pensi un po che mi sono accorto che andando via si sbagliata la valigia. S, mi ha lasciato la sua e si portata via una delle nostre.... S, s una svista ... Allora vorrei domandarle se poteva mandarmela qui tramite il suo autista. S, grazie, e cos pu riportare la sua, quella della baronessa. Posso contare su di lei? Mi manda il suo autista? Bene, io intanto la ringrazio. A presto, caro (riattacca). E diventato pi stupido del solito, sposa la mia serva.... (frattanto hanno suonato alla porta).

MARIA - (entra) Pap, c il signor Carletto.

CARLETTO - (entra)

MARIA - (esce)

CARLETTO - Sono disperato.

BASTIAN - Addirittura?

CARLETTO - E lei il responsabile della mia disperazione.

BASTIAN - Io? E perch?

CARLETTO - Nerina sparita.

BASTIAN - Oh, la ritrover.

CARLETTO - Come vuole che faccia a ritrovarla? Io credevo che fosse sua figlia e... in poche parole non conosco n il suo vero nome, n il suo indirizzo ... La vita non ha pi significato per me ... E c unaltra cosa che mi fa disperare ...

BASTIAN - Quale?

CARLETTO - Devo dirle la verit.

BASTIAN - Allora mi lasci prima sedere. Ogni volta che lei mi confessa la verit una catastrofe (siede). Ecco, parli pure.

CARLETTO - (molto annoiato) Le ho rubato 100 milioni ...

BASTIAN - S, lo so, ma me li ha dati indietro ....

CARLETTO - Le ho rubato altri 100 milioni ...

BASTIAN - (si alza) Cosa?

CARLETTO - Stia seduto che le spiego.

BASTIAN - Non possibile ...

CARLETTO - Se glielo dico io! E quello che pi terribile che stavolta sono proprio rubati. (Bastian si precipita al telefono). Ma cosa fa?

BASTIAN - Telefono in Questura.

CARLETTO - Mi lasci almeno finire di spiegarle, dopo potr telefonare alla Questura.

BASTIAN - Ma come ha fatto a rubarmi altri 100 milioni?

CARLETTO - Si ricorda che poco tempo fa le ho fatto firmare un sacco di carte?

BASTIAN - Altroch!

CARLETTO - Fra quelle carte ho infilato un foglio in bianco e le ho detto di scrivere le parole letto e approvato.

BASTIAN - E allora?

CARLETTO - Quel foglio in bianco con la sua firma diventato una procura a mio favore. In pratica lei mi ha dato tutti i suoi poteri.

BASTIAN - (prende la cornetta del telefono)

CARLETTO - Ma cosa fa?

BASTIAN - Chiamo la polizia ...

CARLETTO - (supplicando gentilmente) Ma per carit, mi lasci almeno finire la mia storia....

BASTIAN - (si seduto) Vada avanti che sono rimasto senza fiato ....

CARLETTO - Dunque, con la procura sono andato in banca e ho preso tutto quello che cera sul conto corrente. Stia tranquillo, ho lasciato qualcosa per non farlo andare troppo in rosso.

BASTIAN - E la banca le ha dato tutti quei soldi senza domandarle spiegazioni?

CARLETTO - Lei sa benissimo che ormai da tanti mesi sono io che vado in banca a fare le sue operazioni. Questo mi ha permesso di diventare amico del direttore. Oddio, era un po meravigliato e mi ha detto Con il signor Bergamotti bisogna aspettarsi di tutto! E poi un po ... (Carletto mette lindice sulla tempia muovendolo per significare: morto).

BASTIAN - (si alza) Quello avr presto mie notizie...

CARLETTO - Prima che si precipiti ancora al telefono mi lasci arrivare in fondo ...

BASTIAN - Come? Non ha ancora finito?

CARLETTO - No, perch dopo essere stato in banca sono andato nella cassaforte della ditta ha rubarle altri 8 milioni.

BASTIAN - E tutto qui?

CARLETTO - Trova che sono pochi?

BASTIAN - Dicevo se tutto qui, se la sua storia finita? Adesso posso telefonare in Questura?

CARLETTO - Ma la polizia lho gi avvisata io.

BASTIAN - Oh, meno male!

CARLETTO - (toglie di tasca una lettera e la consegna a Bastian) Ecco la copia della lettera che ho mandato al commissario, la legga...

BASTIAN - (prende la lettera e la legge) Signor Commissario, tengo ad avvertirla che il proprietario della Ditta Bergamotti mi ha dato lordine di ritirare tutto il denaro che aveva, sia in banca che in ditta. (Bastian non pu trattenere una esclamazione) Oh!

CARLETTO - Vada avanti che viene il bello.

BASTIAN - (leggendo) Io credo, Signor Commissario, da quello che ho potuto comprendere, che il signor Bergamotti sia sul punto di fuggire allestero dopo aver trasformato tutto questo denaro in gioielli che ha rinchiuso in una valigia (parlando) Questa poi!

CARLETTO - (riprende la lettera a Bastian e continua la lettura) Tutto questo si pu spiegare soltanto con una depressione mentale di cui il Sig. Bergamotti sembra soffrireda qualche tempo e che io ho potuto notare da diverse proposte incoerenti fattemi di recente.

BASTIAN - Vuole farmi passare per matto?

CARLETTO - (ridendo) Aspetti che non siamo ancora alla fine. (continua a leggere) Ed per questo, signor Commissario, che mi permetto di segnalarle i fatti nella speranza che lei possa agire, prima che sia troppo tardi. Firmato: Carletto Tiravanti, direttore commerciale del Saponificio Bergamotti. Ecco, tutto qui! (ride)

BASTIAN - Se io racconto la verit, quelli crederanno certamente a me.

CARLETTO - Penso di no. Si vede lei mentre racconta alla Polizia che io le ho rubato 200 milioni senza che lei se ne accorgesse? E senza poterlo provare perch, le ricordo, nei suoi conti non manca neppure una lira. E poi come spiegare alla Polizia che mi avrebbe fatto sposare sua figlia, che in realt non sua figlia; e che io le avrei resstituito la valigia piena di gioielli e che, per finire, lei mi avrebbe firmato una procura dandomi tutti i poteri credendo di firmare una carta qualsiasi. Andiamo, andiamo ...

BASTIAN - (si precipita al telefono) Lei vedr se mi credono oppure no! Pronto? Polizia? Signore, io ci tengo a farle presente che, contrariamente a quello che ha ricevuto, io non sono matto.... Parla Bastiano Bergamotti. .... s, proprio io, il proprietario del baobab del Brasile ... Come? Ah, sto di casa in corso Porta Romana al 342. S, signore, proprio cos, far una denuncia ... Arrivederci signore (riattacca). Ha visto?

CARLETTO - Caro signor Bergamotti, io le propongo una transazione. Se lei mi restituisce i gioielli, io le rid i 200 milioni... E dato che io la ritengo responsabile della sparizione della Nerina, io le restituir i suoi milioni a patto di ritrovare la Nerina.

BASTIAN - Mi lasci pensare un momento. (Prende la valigia che pensa sia quella della Cicci e si mette a ridacchiare) Adesso che ci ho pensato bene accetto la sua proposta. Mi riporti i soldi e io le dar i gioielli ...

CARLETTO - E la Nerina?

BASTIAN - Le dar il suo indirizzo.

CARLETTO - E mi restituisce anche quella famosa carta, vero?

BASTIAN - Va bene...

CARLETTO - Allora finiamola. Ho lasciato in giardino una valigia con dentro 200 milioni in contanti.(esce)

BASTIAN - Sono ancora io che lo tengo in mano! Gli dar la valigia della Cicci... e tra poco lautista del barone mi riporter indietro i gioielli... In quanto allindirizzo io non lo conosco proprio ma ne inventer uno a caso (prende un pezzo di carta).

CARLETTO - (ritorna con una nuova valigia) Ecco, signor Bergamotti (Bastian vuol prendere la valigia) Lindirizzo della Nerina?

BASTIAN - Via san Pietro allorto, numero 15!

CARLETTO - Il suo nome? (legge il biglietto)

BASTIAN - Come si chiama? Ah s, mi ricordo ... Sterlassa... Sterlassa Nerina.

CARLETTO - E la mia carta?

BASTIAN - (la toglie di tasca) Eccola qui! (vuole ancora prendere la valigia).

CARLETTO - Mancano solo i gioielli.

BASTIAN - Ah, s, vero: i gioielli! (ridacchia nuovamente e tende la valigia a Carletto: scambiano le due valigie).

CARLETTO - Grazie, signor Bergamotti: lei un uomo veramente onesto.

BASTIAN - Anche lei. Allora, siamo a posto?

CARLETTO - Mi saluti la signora Palmira. A presto. (esce).

BASTIAN - La saluto. (apre la valigia e guarda i soldi). Quasi quasi mi dispiace di aver imbrogliato per due volte quel bidonista. Un imbroglione si merita un imbroglione e mezzo. Io matto?

CARLETTO - (mette dentro la testa dalla porta) Vorrei tranquillizzarla, signor Bastian: la lettera al Commissario non lavevo spedita (scompare).

BASTIAN - Non ha spedito la lettera? Ma allora la mia telefonata alla polizia sar stata incomprensibile (compone un numero e poi, molto amabilmente al telefono): Polizia? Parla il signor Bergamotti... Mi ascolti. Io ho chiamato per dirvi di non tener conto della mia telefonata di prima. Era un errore, adesso tutto a posto... La ringrazio. (riattacca).

PALMIRA - (entra) Sto scrivendo la lista di partecipazione. Secondo me bisognerebbe celebrare questo matrimonio nella pi stretta intimit. S, insomma, non pi di 300 invitati. Credi che dovremmo far venire anche i Tenciuni?

BASTIAN - Fa come vuoi (guarda il contenuto della valigia).

PALMIRA - Se vengono con i loro figli saranno in 14 in tutto, forse un po troppo. In tutti i casi siamo obbligati ad invitare il barone della Bottoneria e la sua famiglia ... (suonano alla porta).

BASTIAN - (fa per uscire mentre Maria entra in lacrime).

PALMIRA - Beh! Cosa successo ancora?

MARIA - Ho ricevuto un telegramma.

PALMIRA - E allora, non una buona ragione per mettersi a piangere.

MARIA - (d il telegramma alla mamma) Leggi.

PALMIRA - (leggendo) Ma Cocc. Chi sarebbe questa Cocc?

MARIA - Sono io.

PALMIRA - (leggendo) Ho pensato che, non essendo dello stesso mondo preferisco allontanarmi. Ho accettato di rimpiazzare un autista ammalatosi e parto con una spedizione al Polo Nord. Addio. Ti mordo il naso.

BASTIAN - Andiamo benone. Mia figlia si faceva mordere il naso dal mio autista. Che tempi!

PALMIRA - Ma, dico, dopo lAfrica va al Polo Nord?

BASTIAN - E cos sei ancora senza marito.

PALMIRA - Aspetta un momento. E quello che vedremo. (stacca il telefono).

BASTIAN - Cosa fai?

PALMIRA - Telefono alla Polizia.

BASTIAN - Per far cosa?

PALMIRA - Vedrai. Pronto, Polizia? E la signora Bergamotti al telefono, la moglie del saponiere. C una cosa noiosa. Il nostro autista partito per il Polo Nord: non potrebbe far piantonare tutte le stazioni, dare lallarme allaereoporto di Linate? Mettere dei blocchi per la strada?

BASTIAN - (interrompendo la comunicazione) Calmati, Palmira.

PALMIRA - In tutti i casi la colpa tua.

BASTIAN - Io rinuncio a ragionare con te. Preferisco andare a riposare.

PALMIRA - Va bene, buona notte. (Bastian esce sbattendo la porta). Ah, gli uomini ... E il Pinella ancora pi stupido degli altri.

MARIA - Non voglio pi vederlo (piange sul divano).

PALMIRA - Hai ragione. Ho pi fiducia nel massaggiatore di tuo padre. Lui, almeno un sedentario (suonano). Cosa c ancora? (esce)

VOCE DELLAUTISTA - (forte accento straniero) Io riportato faligia at signor bergamotti ta parte tel Parone tella Pottoneria.

VOCE DI PALMIRA - Lei veramente adorabile. La ringrazio Wladimir.

VOCE DELLAUTISTA - Il Parone ha chieste la faligia tella sig-norina.

VOCE DI PALMIRA - Ma certamente! (entra, posa la valigia della Cicci ed esce con quella dei biglietti di banca). Tenga. E ringrazi il barone da parte mia.

VOCE DELLAUTISTA - Non mancher. Arrifederci Sig-nora.

PALMIRA - Arrivedreci Dimitri.

VOCE DELLAUTISTA - Mio nome Igor.

PALMIRA - (prende la valigia e la guarda) Chiss come sar contento tuo pap.

BASTIAN - (entra come un pazzo e cerca dove aveva lasciato la valigia con i soldi) Dov?

PALMIRA - Cosa?

BASTIAN - (vedendo che sua moglie tiene la valigia) Ah, meno male. (Le strappa la valigia dalle mani e rientra nella sua camera sorridendo).

PALMIRA - Tutto questo mi sembra un po stravagante. (suonano). Da quando non abbiamo pi la serva non mai venuta cos tanta gente in casa nostra. (esce e rientra con Filippo) Oh caro Filippo, come mi fa piacere rivederla.

FILIPPO - Sono venuto a scusarmi con il signor Bergamotti per tutto quello che successo prima.

PALMIRA - Ma lei gi scusato mio caro Filippo! C stato un piccolo malinteso tra noi ma non cosa grave. Lei conosce mia figlia? Ah s, che bestia che sono ... Si sieda, mio marito viene subito. Maria, va a chiamare tuo padre. (Maria esce).

FILIPPO - Quando ho visto la signorina sulle ginocchia di quel signore, il sangue mi andato alla testa e ... lho messo K.O.

PALMIRA - Aveva tutto il diritto di arrabbiarsi. Per era un parente che ritornava dallAfrica.

FILIPPO - Meno male. Sul momento ho creduto unaltra cosa. Io sono piuttosto focoso, capir ...

PALMIRA - Alla sua et tutto normale.

FILIPPO - Laltro giorno ho messo K.O. un agente di polizia. E unaltra volta un tranviere.

PALMIRA - Si vede che lei non pu sopportare luniforme... (fra s) Anche questo pronto per la Legione Straniera.

BASTIAN - (entra con in mano la valigia. Filippo si alza) Caro Filippo, stato gentile a venire fin qui.

FILIPPO - Sono venuto a scusarmi.

BASTIAN - Non niente. Un piccolo malinteso fra noi, ma tutto questo non grave. La prego, si sieda.

PALMIRA - Questo glielo avevo gi detto io. Cerca di trovare qualcosaaltro. Vieni tesoruccio della mamma (fa uscire Maria poi va a parlare allorecchio di Bastian). Sta attento. Oltre al Pinella ha gi messo K.O. un sacco di altra gente.(esce)

FILIPPO - Glielo avevo detto che non dovevo bere. S perch mi rende un po zinzin.

BASTIAN - Zinzin?

FILIPPO - Zinzin! (mette un dito sulla testa per fargli capire che significa un po matto9.

BASTIAN - E meglio che parliamo daltro. Del matrimonio con mia figlia cosa dice?

FILIPPO - Stavo spiegando a sua moglie che quando lho vista baciare suo cugino ...

BASTIAN - Mio cugino? Ma io non ne ho di cugini...

FILIPPO - Quello che ritornato dallAfrica.

BASTIAN - Ah, il mio autista.

FILIPPO - Il suo autista?

BASTIAN - Non si arrabbi.

FILIPPO - La signora Palmira mi ha detto che era un suo cugino che arrivava dallAfrica.

BASTIAN - S, in un certo senso, ma poi ripartito per il Polo Nord. E esattissimo.

FILIPPO - Io non ci capisco niente, signor Bergamotti.

BASTIAN - Ma non c niente da capire. Dunque, per ritornare alla nostra conversazione. Io le parlavo di una bella dote per mia figlia, dote che le permetterebbe di comprarsi una bella palestra di culturismo. La dote era rappresentata da un lotto di gioielli che io avevo messo in una valigia. La mia serva, che stata licenziata, andandosene si sbagliata e ha portato via la valigia con i famosi gioielli e ha lasciato qui la sua. Lei mi segue?

FILIPPO - S, s signor Bastian, la seguo....

BASTIAN - Se c qualcosa che non capisce me lo dica subito.

FILIPPO - No, no, fin qui la capisco.

BASTIAN - Tutto questo spiega perch lei, aprendo la valigia, ha trovato il reggiseno della Cicci.

FILIPPO - La Cicci sarebbe la serva?

BASTIAN - S, quella che ho licenziato.

FILIPPO - E che partita con la valigia....

BASTIAN - Con dentro i gioielli.

FILIPPO - Precisamente.

BASTIAN - E chiaro? Capisce?

FILIPPO - Assolutamente.

BASTIAN - Allora proseguo. Un mio impiegato mi ha rubato 200 milioni.

FILIPPO - No?!

BASTIAN - Purtroppo s. Per me li ha riportati.

FILIPPO - Allora meglio cos.

BASTIAN - Sono dentro questa valigia.

FILIPPO - La valigia della serva?

BASTIAN - (simpazientisce) Ma no! Cerchi di capirmi. La valigia della serva ho chiesto al barone di farmela riportare.

FILIPPO - Benissimo, signor Bergamotti. Ma la sua storia piuttosto complicata.

BASTIAN - S, potrebbe sembrare complicata a prima vista ma invece semplicissima. In breve, ecco qui la valigia che contiene 200 milioni in contanti.

FILIPPO - Ma lei stava parlando di gioielli.

BASTIAN - Mi ascolti. In questa valigia davanti a lei ci sono 200 milioni in contanti. Se lei sposa mia figlia i soldi sono suoi. Non mi crede?

FILIPPO - (guarda Bastian con inquietudine) Oh, ma s; certamente signor Bergamotti (esita ad aprire la valigia).

BASTIAN - Guardi, guardi e vedr se io sono matto come credono.

FILIPPO - (apre la valigia e trae nuovamente il reggiseno. Bastian lancia un urlo).

BASTIAN - No, no non vero, non possible. Ma allora io sono proprio zinzin. Palmira, Palmira, sono zinzin (esce come un pazzo).

FILIPPO - (si precipita al telefono) Pronto, Polizia? Le telefono da casa Bergamotti, il saponiere. Io credo che sia diventato matto.... Ma no, non io, lui il Bergamotti... Pronto, pronto! Ha riattaccato (riattacca).

PALMIRA - (entra con Maria) Cosa c ancora?

FILIPPO - (mostrando il telefono) Signora Bergamotti ho limpressione che suo marito sia un po...

PALMIRA - Mio marito? Ma lui sempre stato un po matto.

FILIPPO - Mi ha fatto dei discorsi incoerenti. Ha parlato di una valigia piena di gioielli, di soldi, della serva che sposa il barone.

PALMIRA - La serva che sposa un barone vero, la nostra. Per questa storia della valigia comincia a farmi girar la testa. Ma limportante che lei si metta daccordo con mia figlia. (rivolta a Maria) Io vi lascio. Cercate di fare i bravi (esce).

MARIA - Pap le ha detto che io aspetto un bambino? Per la verit non aspetto niente.

FILIPPO - Ma allora perch suo padre mi ha detto che lei aspetta un figlio?

MARIA - Perch glielo ho fatto credere io. Lho fatto per potermi sposare.

FILIPPO - Molto bene signorina.

MARIA - Ho una grossa dote, sa?

FILIPPO - In una valigia?

MARIA - In una valigia? Ma lei matto.

BASTIAN - (entra come un matto) Dov tua mamma?

MARIA - In camera sua.

BASTIAN - C un mistero che voglio scoprire. Palmira ...

PALMIRA - Arrivo. (entra) Io pensavo che sarebbe bene invitare anche i Tognetti. Cosa ne dici Bastian?

BASTIAN - Avevo qui una valigia ...

FILIPPO - Quella con dentro i gioielli?

PALMIRA - Non dica bestialit.

BASTIAN - Silenzio!

MARIA - Pap!

BASTIAN - Piantala.

MARIA - Volevo dirti che la Cicci aveva riportato la tua valigia.

BASTIAN - Ma quando?

MARIA - Poco fa e ha ripreso la sua.

BASTIAN - (con un grido) Ah!

PALMIRA - Ma dico, perch urli cos forte? Le cose sono andate a posto.

BASTIAN - A posto un corno. Quella era la valigia che mi aveva riportato il Carletto. Ma non finita. Il Carletto mi aveva portato unaltra valigia. Vorrei sapere dove andata a finire.

PALMIRA - Non glielo hai chiesto tu stesso al barone di venirla a riprendere? Di mandarti lautista?

BASTIAN - E venuto?

PALMIRA - Due minuti fa.

BASTIAN - (gridando) No!

PALMIRA - Non credi che sarebbe meglio che chiamassimo il dottore? Tu hai la febbre. (Cerca di tastargli il polso).

BASTIAN - (si precipita al telefono) I gioielli e i soldi ... spariti. (A Maria) E tutto questo per colpa tua. Non avrai pi una dote.

PALMIRA - Ma dico, Bastian, diventi matto?

BASTIAN - S, divento matto, sei contenta, siete contenti che divento matto? (compone un numero). Che roba, che roba. (a Maria) Non ti do neanche una lira .... Pronto? E il dottore? Volevo dire, il barone? C l per caso la Cicci? Parla Bergamotti. E ripertita? Ma dove andata? Come sarebbe a dire che non mi riguarda! E partita con la valigia .... S, ma io non sono matto, forse lo lei! (riattacca e guarda gli altri) Cosa avete da guardarmi cos?

PALMIRA - Ragazzi miei, ritiriamoci. Credo che vostro padre abbia bisogno di rimanere un po da solo. (Bastian sprofondato sul sof con la testa fra le mani).

FILIPPO - Io, signora Palmira, credo che sia meglio che me ne vada.

PALMIRA - Ma no, ma no... lei rimane a pranzo con noi, cos pu lavare i piatti con mio marito. Intanto venga ad aiutarmi a preparare gli inviti. In 3 si fa pi veloce, andiamo. (finge di entrare nella stanza accanto. Prima di uscire si rivolge al marito). La tua condotta fa piet! Io mi chiedo che cosa ne pensa il tuo massaggiatore. Bene, io vado a preparare gli inviti. Lascer il nome dello sposo in bianco, lo metteremo allultimo momento. (esce) - (suonano).

BASTIAN - (si alza bruscamente) La mia valigia. Oh Signore fa che sia la mia valigia... (si precipita verso lentrata). Ah, lei?

NERINA - S, buongiorno signor Bergamotti.

BASTIAN - Buongiorno, signorina.

NERINA - (entrando) Signor Bergamotti, sono disperata ...

BASTIAN - Allora siamo in due.

NERINA - Non so pi come ritrovare Carletto.

BASTIAN - Mi lasci riflettere. Io credo che se va tutto bene sar qui fra poco.

NERINA - Lo crede?

BASTIAN - Si, perch c una storia di valigie, che non provo neanche a spiegarle, perch a tutti quelli che gliela racconto credono che io sia un po zinzin ...

NERINA - Zinzin? (Bastian mette il dito sulla tempia) Ah! Capisco.

BASTIAN - Vedr che il Carletto viene qui e lei mi serve unaltra volta come ostaggio. Non cerchi di capire e torni a nascondersi. (la spinge verso la porta).

NERINA - Ma signor Bergamotti.

BASTIAN - Non cerchi di discutere altrimenti chiamo la Polizia. (suonano) Attenzione, pu darsi che sia lui, si nasconda (chiude la porta e a bassa voce dice) Oh, Dio mio, fa che sia la mia valigia. (Poi si dirige allentrata) Uei! E proprio lui ... e ritorna di corsa.

CARLETTO - Ho fatto andata e ritorno. (Carletto ha la valigia che posa a terra).

BASTIAN - Allora?

CARLETTO - Signor Bergamotti, quello che mi succede terribile ...

BASTIAN - Cosa?

CARLETTO - Lindirizzo che mi ha dato lei ... Beh,... una casa dappuntamento.

BASTIAN - No, no, io ...

CARLETTO - Adesso capisco perch non voleva dirmi il suo nome vero. Signor Bergamotti, la vita, per me, non ha pi nessun significato e le ho riportato i gioielli. Non mi interessano pi. (tende la valigia a Bastian).

BASTIAN - (prende la valigia) Finalmente la ritrovo! (apre la valigia: quella della Cicci. Lancia un urlo acutissimo) La valigia della Cicci, sempre la valigia della Cicci ...

CARLETTO - Mi scusi, mi sono sbagliato. E questa la mia valigia. (Va a prendere la vera valigia e la d a Bastian).

BASTIAN - E sicuro che questa?

CARLETTO - Ma si!

BASTIAN - Stavolta c, qui e non la lascio pi. (prende la valigia tra le braccia) Grazie, Carletto. E per ricompensa di questo bel gesto a mia volta le dir la verit. La Nerina non ha mai abitato in quel posto l. E la ragazza pi onesta di questo mondo.

CARLETTO - E vero?

BASTIAN - Si e la sta aspettando nella stanza di l.

CARLETTO - Ma no!

BASTIAN - Glielo giuro.

CARLETTO - Signor Bergamotti, non mi dimenticher pi di quello che ha fatto.

BASTIAN - Neanche io.

CARLETTO - Dov?

BASTIAN - Chi? La valigia?

CARLETTO - No, la Nerina.

BASTIAN - Da questa parte. (Carletto esce precipitosamente. Bastian va a posare la valigia sul tavolo, poi lapre lentamente. Getta unocchiata attorno per essere certo di non avere sorprese. Rassicurato apre completamente e ammira i gioielli. Suonano alla porta. Chiude la valigia e si dirige verso lentrata. Si ricorda della valigia e ritorna a prenderla poi, senza lasciarla, va verso lanticamera e rientra con Carla).

CARLA - Buon giorno, signore. Sono la nuova serva mandato dallufficio di Collocamento.

BASTIAN - Bene, signora, si accomodi. (la fa sedere).

CARLA - Grazie, signore. (siede).

BASTIAN - Ha gi prestato servizio in qualche altra casa?

CARLA - Certo, signore.

BASTIAN - Ha una dichiarazione di buon servizio?

CARLA - Ma certamente. (fruga nella borsetta e toglie delle carte che porge a Bastian). E lunico, ci sono rimasta per 24 anni.

BASTIAN - E rimasta 24 anni nello stesso posto! Ma lei una bestia rara.

CARLA - (accennando il certificato) Legga questo.

BASTIAN - (leggendo) Io sottoscritta signora Eugenia Bergamotti .... (lancia un grido): Ma la scrittura di mia mamma...

CARLA - Esattamente.

BASTIAN - Carla!

CARLA - S, sono io, sono stata in casa sua per 24 anni.

BASTIAN - Capperi!

CARLA - Il tempo passa ... Lei era un giovanotto.

BASTIAN - Avevo ...

CARLA - 22 anni ed era ancora in casa con i suoi.

BASTIAN - Ma sa che mi fa piacere di rivederla.

CARLA - Anche a me, signor Bergamotti.

BASTIAN - La trovo ancora in gamba.

CARLA - Ho continuato a servire gli altri.

BASTIAN - Non si mai sposata?

CARLA - No, ma ho una figlia. Fra poco si sposer.

BASTIAN - Ma meraviglioso. E il fidanzato?

CARLA - E un ragazzo in gamba con una bella posizione.

BASTIAN - Allora contenta?

CARLA - Certo. Pensi che guadagna 3 milioni al mese. E direttore di una grossa ditta.

BASTIAN - 3 milioni? Direttore di una grossa ditta? Mi dica, non per caso che si chiama Carletto Tiravanti?

CARLA - Lo conosce?

BASTIAN - Si, lo conosco! Ma allora lei la mamma della Nerina!

CARLA - Conosce anche mia figlia?

BASTIAN - Certamente, mia figlia!

CARLA - Ma come fa a saperlo?

BASTIAN - Cosa?

CARLA - Che la Nerina sua figlia!

BASTIAN - Oh, la l.

CARLA - Non ho mai voluto dirglielo, ma dato che lei al corrente ...

BASTIAN - (gli occhi rivolti al cielo) Ma Signore, perch mi capitano tutte oggi?

CARLA - Mi sembra un po sorpreso...

BASTIAN - Altro che sorpreso ... Ma perch ha aspettato fino ad ora per annunciarmi la notizia?

CARLA - Non ho mai osato (piange).

BASTIAN - Oh Carlotta ... (Carla si getta tra le braccia di Bastian).

CARLA - Signor Bastian ... (tutti e due sono in singhiozzi).

PALMIRA - (entra e vede lo spettacolo) Beh! Cosa succede qui? Chi questa signora?

BASTIAN - (sempre piangendo) E la nuova serva.

PALMIRA - Non il caso di mettersi a piangere. Ha forse qualche dispiacere?

CARLA - No, signora, piango per la contentezza.

BASTIAN - Anchio.

PALMIRA - E cos contenta di venire a lavorare da noi?

CARLA - Oh s, signora.

PALMIRA - E tu, Bastian, sei contento anche tu?

BASTIAN - (asciugandosi le lacrime) Oh si.

PALMIRA - Chiss come sar allegra questa casa se voi vi divertite cos! (esce)

BASTIAN - E l.

CARLA - La Nerina? Nostra figlia?

BASTIAN - (va ad aprire la porta e chiama) Nerina ... figlia mia! (a Carla) E cos bella ...

(Nerina appare con Carletto).

NERINA - Mamma. Cosa fai qui?

CARLA - Nerina, ti presento tuo pap...

NERINA - Mio pap?

CARLA - Si, ti ho sempre detto che eri orfana, ma oggi bisogna che tu sappia la verit: il signor Bergamotti tuo padre.

NERINA - E vero? (Nerina si getta fra le braccia di Carla e piange)...

CARLA - Lei il signor Carletto Tiravanti? Lasci che la stringa tra le mie braccia ... (si abbracciano e tutti sbottano in singhiozzi).

PALMIRA - (ritorna con Maria) Ma dico, cosa facciamo qui?

NERINA - Signora, permetta che mi presenti.

BASTIAN - No, pi tardi. Questo genere di presentazioni meglio rinviarlo a pi tardi.

PINELLA - (arriva in velocit) Ho vinto!...

BASTIAN - Ma cosa ha vinto? (si sente rumore di folla).

PINELLA - Mi permette di telefonare?

PALMIRA - Ecco qui un altro che diventato matto.

MARIA - Ma, dico, non eri partito per il Polo Nord?

PINELLA - No, vado a Holliwood. Pronto? Polizia? Ho vinto il concorso Diventate vedette del cinema comperando sei saponette Bergamotti.

TUTTI - Oh!

MARIA - Caro!

PINELLA - Cocca mia!

(Le seguenti scenette devono essere recitate assieme, senza tuttavia dare limpressione del caos).

PINELLA - Sono in casa del signor Bergamotti e sposo sua figlia. Corso di Porta Romana. Mandi subito dei rinforzi.

MARIA - (piangendo) Allora mi lasci ancora!

PINELLA - No, ti porto con me. Ci sposiamo.

MARIA - Oh! Che bello.

CICCI - (Arriva con la valigia e lancia un urlo). C tanta gente, poliziotti, infermieri ...

BASTIAN - (si precipita sulla valigia) La mia valigia! Vieni qui che ti abbraccio (abbraccia la Cicci).

PALMIRA - Adesso abbraccia tutti i domestici.

CARLETTO - Bastian, lei obbligato ad aumentarmi lo stipendio.

BASTIAN - Caro il mio Carletto ...(La Cicci ripartita discretamente con una valigia).

FILIPPO - (esce dalla camera) Signora Bergamotti, sono desolato ma io non posso rimanere qui cos tanto tempo.

PALMIRA - Va gi via? Che peccato...

CARLA - Signore. Oh! Signore (tutti smettono di parlare) Ci sono l fuori due poliziotti accompagnati da due infermieri della Croce Rossa.

BASTIAN - Due infermieri? Per che motivo?

CARLA - Dicono che qui c un matto che continua a telefonare ...

BASTIAN - Un matto?

CARLA - S, sono venuti a cercarlo.

FILIPPO - Allora io saluto tutti e vado.

BASTIAN - Arrivederci vecchi mio. (Filippo esce) Un matto. Ma chi puo essere?

VOCE DI FILIPPO - No. Lasciatemi, non sono io... Io sono il massaggiatore. Aiuto! Vi dico che non sono io, non sono io...

(Tutti si precipitano a guardare: poi silenzio).

TUTTI - Oh!

NERINA - Ecco, lhanno portato via.

BASTIAN - Povero ragazzo!

CARLETTO - Signor Bastian: mi permetto di insistere: le chiedo il grande onore di diventare suo genero.

BASTIAN - Accordato.

PINELLA - Ah, no! Sono io che ...

BASTIAN - Accordato.

PALMIRA - Ma, infine, Bastian ....

BASTIAN - Accordato.

PALMIRA - Puo darsi che sia io che sono diventata matta...

CARLETTO - Allora, pap, ridammi la valigia, mia.

BASTIAN - Eccola: tua. Questo il mio regalo di nozze per voi. (d la valigia a Carletto, lapre e si trova ancora in mano il reggiseno della Cicci).

BASTIAN E CARLETTO - Cicci, Cicci (escono di corsa urlando) Cicci ....

F I N E

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