Quando il diavolo veste rosa

QUANDO IL DIAVOLO VESTE ROSA

Due atti comici brillanti

di Raffaele Caianiello

Personaggi

ARTURO De Carolis psicologo e proprietario terriero

VELIA moglie di Arturo( autoritaria )

MARINELLA cameriera ( sulla quarantina , grassottella e fedele a Velia)

FERRUCCIO uomo di fatica (dipendente di Arturo un po balbuziente e sottomesso )

LORETTA ( bella, intraprendente ed infedele)

MARTA amante di Arturo (innamorata e gelosa)

GIACINTO Pellecchia notaio

ARMANDO segretario di Arturo

CORRADO sottosegretario

DON LUIGI paziente

MARCO Tanza paziente di Arturo

MIRELLA ragioniera

LAURA affarista

Si potrebbe pensare al teatro come un luna park ogni commedia potrebbe rientrare in una particolare tipologia di giostre Il diavolo veste rosa sicuramente tra quelle giostre che attirano lattenzione, stuzzicano la curiosit ma si rimane inibiti per la paura di non essere in grado di gestire le emozioni una volta che la giostra in moto Da cardiopalmo, senza alcuna esagerazione! Un susseguirsi di situazioni mozzafiato, un intrecciarsi di provocazioni, volute e non, che creano agitazione e scompiglio in scena e che tengono gli spettatori col fiato sospeso, sia per lo sforzo di capire cosa possa accadere sia per come la trama viene sciolta. Inganni e raggiri, tradimenti e riappacificazioni gli ingredienti sapientemente mescolati per portare in scena una commedia per nulla semplice n da interpretare n da strutturare. Una commedia che rende il teatro vivo, in sala non ci si potr rilassare, cos come leggerla perch si rischia di perdere il passaggio che ti porta a capire perch dopo succede proprio quella cosa l e di cose ne succedono tante, mettendo a nudo gli animi dei personaggi che sanno ben mascherare lavidit, la lussuria, la falsit, lingratitudine. Dal negativo per, sempre, appaiano gli aspetti positivi e quindi alla fine la vittoria dei legami solidi, della comprensione, del buon senso, che, anche se a stento,superano alla grande le aspettative innescate dallavvio delle singole scene. Ecco dunque che il buon Ferruccio incarna il fedele aiutante in casa e la grossolana Marinella, che incarna la classica cameriera ignorante ma pronta a tutto, oltre a rendere omaggio alla fedelt di chi accolto in casa da una vita, alla fine riesce a superare le proprie difficolt grazie alla forza di volont. Un padrone di casa che non disdegna le belle donne e che come un giocoliere (ma con la giusta dose di fortuna) riesce a scampare a situazioni poco piacevoli. Sar proprio lui, Arturo, a risistemare le vite di quanti gli ruotano intorno,intuendo e suggerendo le giuste cure per tutti, lui che psicologo, anche se poi si lascia raggirare da chi invece avrebbe dovuto curare i suoi interessi. Una serie di pazienti che con le loro fobie aiutano a rimettere tutto a posto ed il diavolo, anzi le diavole in rosa che si danno il cambio in scena alla fine se risulta sconfitto perch scoperto, per raggiunge comunque il proprio fine, come Marta che mette scompiglio in casa per gelosia e che alla fine trova luomo (Marco, che non riesce a mollare il ciucciotto)da sposare (e da spolpare) e la stessa Loretta che partecipa e costruisce linganno da cui trarre vantaggio, alla fine non ha remore a confessare la sua vera natura e confessare il termine adatto perch tutto accade grazie alla presenza di un prete che chiede aiuto allo psicologo perch vive in modo fin troppo attivo lo sdoppiamento del prete dalluomo Insomma una carrellata di tipologie umane facilmente riscontrabili nella realt che cercano di mascherarsi tra la folla per non dare nellocchio e continuare anonimamente a mettere in atto ci che la loro indole comanda, almeno fino a quando non prende il sopravvento la ragione ma a questo punto che il sesso del diavolo fa la differenza perch se Il diavolo veste rosa, allora il tornaconto, in un modo o nellaltro ci sta!

PRIMO ATTO

Salone ufficio del dottore, due porte a destra. una che porta allo studio privato laltra dingresso ed una a sinistra di servizio. Un divano, quadri alle pareti una scrivania con delle sedie.

In scena Arturo, seduto alla scrivania a controllare dei documenti, ogni tanto guarda lorologio, poi con disappunto continua la lettura.

ARTURO: ( sulla cinquantina, aspetto giovanile , capace di ironizzare su tutto. Indossa un camice bianco) ( guarda di nuovo lorologio) Le donne! Mai che fossero puntuali! E intanto il tempo passa e anche questa volta siamo in ritardo! ( Chiama Marinella) Marinella! ( come in cantilena) Mari..nellaaa! seh questa ne unaltra! ( si alza e si avvicina alla comune) Marinella.. sei connessa?

MARINELLA: ( da dentro) si dott, sto su fessebouch mo chiudo e vengo!

ARTURO: e ti pareva! Sta chattando! No fra esse e mugliereme me fanne schiatt ncuorpe!

MARINELLA: (entra con un tablet in mano) dite dott, vi serve qualche cosa?

ARTURO:( con ironia) nooo, ti ho chiamato per un p di compagnia

MARINELLA: ah vi sentite solo? Eh lo so vi manca!( batte sui tasti del tablet)

ARTURO: ma chi? Fai una cosa,chiudi quel dannato coso e fammi un caff

MARINELLA: volete diventare nervoso?

ARTURO: ( la guarda con comicit, poi si avvicina minaccioso) io? Noo! Io ci sono nato nervoso ,il caff mo piglie pe me calm!

MARINELLA: ah! E nun facite accuss che vi pu venire un cactus al cerevello!

ARTURO: noo! Je a cheste na manne ncoppe a na muntagne nata vota!! Allore stu caf me lo lo vuoi fare o no?

MARINELLA: dutt o caf fernute appena vene a signore vo facce!

ARTURO: eh mo piglie paaperitive!

MARINELLA : ( si avvicina ad Arturo con tono lamentoso) dutt dutt je sto sempe accuss

ARTURO: accuss comme?

MARINELLA: ancora imballate dutt..

ARTURO: e dalle cu stu mballate! Si dice illibata! Oh!

MARINELLA: dutt vuie mi dovete aiutare.

ARTURO: Marin tu sei irrecuperabile e capite?

MARINELLA: : dutt ma voi siete un piscicologo e mi dovete sbloccare ( si sdraia sul divano e si mette in posizione supina)

ARTURO: we ma che fai?

MARINELLA: facimme a seduta dutt

ARTURO: no, avizete allerta e stamme a sent! inutile ! ti ho detto che devi fare! Non sei frigida .. non sei malata, sei eterosessuale! devi solo fare come ti ho detto! Lo devi fare al buio!

MARINELLA: noo al buio mi metto paura!

ARTURO: e tu la devi vincere la paura! Marin, tu questa fobia delle supposte la puoi vincere solo a luci spente

MARINELLA: ( si alza) ma je nun ce riesche! Dutt a me mi piace! Me piace e me fa vas , e me fa accarezz ma .. ( indicando in mezzo le gambe di Arturo ) quanne o veche me fotte da paure e me blocche! Vulite ved?

ARTURO: a chi? E mo ce vo! Stamme a sent te lo ripeto unalta volta lo devi fare al buio oppure e chiudere luocchie e capite? Devi abbandonarti e nun ce penz e po vide ca fernisce a mballature!

MARINELLA: ma je ca luce stutate nun me ce fire e sta e luocchie nun me riesce de stut

ARTURO: e allore nun tiene speranze, ma po famme cap, almene ce sta qualcune ca ce prove cu te!

MARINELLA: e si nun ce stesse pecch venesse a fa a sedute! ( Arturo fa cenno come a dire chi ) . Per nun o dicite ngire! . Ferruccio!

ARTURO: azz j ca bella accoppiata..vai va e vire che pripar pe lospite

MARINELLA: A proposito a che ora arrivano gli ospiti

ARTURO: stamme ancora a quanne hanna arriv? Per il pranzo ciuccia!

MARINELLA: per il pranzo? Ma la signora mi aveva detto che arrivavano domani . Oh mio Dio! E mo come faccio?

ARTURO: domani? Come fai? Come fai a far cosa?( la guarda con sospetto)

MARINELLA: dutt . io nun agge ancore preparat niente!

ARTURO: cosa??? Ma tu mi vuoi rovinare! Vai ,corri subito in cucina e datti da fare altrimenti ti ammazzo!

MARINELLA: subito dutt vado subito a cucinare ..per . ( con sconforto) io da sola non ce la faccio . Avrei bisogno di un aiuto in cucina e.

ARTURO: e cosa? E mo me lo dici? Porca vacca! E va bene, telefono allagenzia e vedo se mi mandano qualcuno

MARINELLA: oh grazie! Ve facce ved che farete na bella figura!

ARTURO: ( guarda lorologio con nervosismo) si na bella figura e m. si nun trove a nisciune! noo! Non possibile sono gi due ore e Velia non torna!

MARINELLA: lo vedete che vi manca? Eh non lo potete annegare

ARTURO: e annig tu e chi ta fatte cammerere! a me non mi manca nessuno. Hai capito! Vai

MARINELLA: seh voi fate il piscicologo ma io so quello che dico.. vi manca la signora!!! (esce ridacchiando)

ARTURO: emb lo giuro io a quella .. la licenzio!(prende il telefonino e compone il numero)se. e rispondete.ah, pronto agenzia tutto e subito? Si ..senta, avrei bisogno di un cuoco .una cameriera ,insomma una pratica di cucina noo! Come possibile? Ah ma guarda! E adesso? ( chiude il tel) ( con un gesto di disappunto come ad imitare la direttrice dellagenzia ) al momento non ho nessuna disponibile , se riesco a trovare qualcuno ve la mando! porca miseria! (si volta verso un quadro alla parete, alla sua destra e gli si avvicina ) e tu che guardi a fare faccia di medusa! Eh no! Io li non ti ci voglio, ti ho sopportato da viva pure troppo( tira fuori un quadro da sotto la scrivania) ecco qua oh!Mo ti sistemo mio ( entra Ferruccio) ah giusto te vieni ..vieni

FERRUCCIO: co co comandate dott

ARTURO: ( alzandosi e agitando la testa) seh comandate ! ahh Ferruccio e tu la devi finire con questi comandate e poi non fai mai quello che uno ti dice! ! Oh! E fa chelle ca te diche e capite?

FERRUCCIO: e io. io .. . o faccio dott !

ARTURO: lo fai?

FERRUCCIO: ( remissivo) sempe avvoc solo che quando la . la sto facendo, viene la signora e dice che non non va bene e allora mi fa ca.. ca ca ..ca

ARTURO: Ahe ..se ngulfate ca lenghe!

FERRUCCIO: me fa cagn tuttte ro cape nata vota

ARTURO: agge capite ma mo e fa na cosa senza ca esse ce st

FERRUCCIO: na cosa annascuse?

ARTURO: annascuse? E pecch? Questo (indica il quadro)) lo devi mettere al posto di quello ( indicando il quadro alla parete

FERRUCCIO: noo dott e mi mi volete male eh? Quella se se ne acco.. acco accorge mi licenzia su .. su a seduta standa

ARTURO: allora ti licenzio io!

FERRUCCIO: e va bene pe pe per se la si si signora si arrabbia io ce lo dico che che siete stato voi

ARTURO: fa presto!

FERRUCCIO: ( Ferruccio prende il quadro, prova a vedere se arriva a rimuoverlo poi.. ) nun ce la la faccio mi mi serve lo scaletto ( prova ancora a staccarlo ) niente lhal lha lhanne nchiuvate

ARTURO:( e tu schiuovele! ( apre il citofono e chiama Armando) Armando , puoi venire un attimo? ( entra Armando )

ARMANDO: ( sulla sessantina tipico leccaculo e allapparenza servile ) eccomi dott ( guarda Ferruccio che si accanisce sul quadro ) ma che sta a fa?

ARTURO: lascio o sta! hai telefonato alla dottoressa Mirella?

ARMANDO: si arriver a breve, Ma sta levanne o quadre da signora ?

ARTURO: e a te che te nimporta?

ARMANDO: a me niente per a vostra moglie si!

FERRUCCIO: ( scendendo dalla sedia ) je je ce ce lagge ditte per dutt nun se leve agge je a pigli e fierre e o scalette

ARTURO: e allora vai ( ad Armando ) e tu che aspetti .. vai ( Armando esce insieme a Ferruccio) e vide si se fanne e fatti loro! ( bussano) avanti ( entra Mirella)

ARTURO. Oh meno male!Mirella senza di te sarei perduto! hai preparato tutti i documenti per la transizione?

MIRELLA: Non molto giovane e non molto piacente ) tutto pronto

ARTURO : beh e posso anche firmarli!

MIRELLA: (apre la borsa e ne trae fuori una cartella che depone sul tavolo) ecco tutto qui, c anche latto pronto per la firma

ARTURO: bene! Finalmente venuto il momento di chiudere questa vertenza! ( comincia a firmare)

MIRELLA: Io penso che la chiuderemo. Il sottosegretario sembra un uomo di parola e anche dotato di buona moralit. Se firma, davvero finita e nessuno pi pu impedire la costruzione della nuova casa comunale con annesso il centro di accoglienza per i poveri orfani sul quel benedetto terreno.

ARTURO: Vedrai firmer! Sappi che al giorno doggi i politici, quando si tratta di fare soldi senza troppo rischi non badano alla moralit. Oggi sar nostro ospite a pranzo insieme alla sua segretaria

MIRELLA: Ormai la partita vinta e ai costruttori del supermercato non resta che arrendersi!

ARTURO: Gi! Ma mai fidarsi di quella gente! Seh volevano il mio terreno per quattro soldi

MIRELLA: mentre lo stato ve lo paga fior di quattrini eh?!

ARTURO: sono affari mia cara! E poi i soldi mica sono i suoi! Anzi con quello che ci lucra ! Perci mi raccomando quando arriva il sottosegretario non perderlo mai di vista. sei dei nostri anche tu stasera. Io di carte lo sai bene non ne capisco niente perci, illustrerai tu al politico i termini del contratto. ( le consegna la cartella)

MIRELLA: certo ci penser io!ora vado di l a sistemo tutto lincartamento ( esce nel momento che entra Armando)

ARMANDO : di fuori c una signora che desidera parlare con lei

ARTURO: chi ? Una mia paziente?

MIRELLA: mai vista prima

ARTURO : ah bene forse la cuoca inviata dallagenzia! Falla entrare( Armando , esce e poi fa entrare Marta)

ARTURO( si alza, va ad aprire ed entra Marta) Tu! Ma.

MARTA: ( bella donna,pronta,elegante e spiritosa) si io! venuto o mumente e chiar tutt cose!

ARTURO: ma che dici? Nooo! Chiste nun mumente e chiar niente! Si no so arruvinat! ! E po pecch si venuta cc? Qui non ci devi venire mai!

MARTA Lo so mai!Per so duje juorne ca nun te faie a sentere . due giorni! Si pu sapere perch?

ARTURO: e lo sai sono indaffarato per chiudere un affare molto importante con un politico

MARTA: ( gli si avvicina e lo accarezza) ma almeno nu caff insieme potevamo prenderlo no?

ARTURO: si hai ragione ma ora devi andare i via . Se torna mia moglie e ti trova qui un disastro te ne je! le capite?

MARTA: e perch sono io che conosco lei, lei non sa neanche che esisto e poi lho vista dal parrucchiere e chiss quando verr ( lo accarezza) il mio caro Tucci Tucci

ARTURO: ( apprezza le carezze ma poi.) si si no ..no mo devi andare oggi aspetto ospiti per chiudere quellaffare e poi e poi ti prometto un bel viaggetto insieme ma ora . Vai vai

MARTA: ( ancora abbracciata ad Arturo) si Tucci Tucci vado . ( si sente girare la chiave della serratura, si stacca appena in tempo prima che entri Velia)

ARTURO: ah finalmente! Sei tornata!

VELIA: ( guarda Marta con sospetto) si ,ho interrotto forse qualche cosa? Se cos mi dispiace (A Marta) mi deve scusare ,di solito quando mio marito a colloquio con una sua paziente non lo disturbo e

MARTA: io non sono una sua paziente .

ARTURO: ( a parte ) eh e se futtute a carta vincente!

VELIA: ah no! una tua amica forse?

ARTURO: ma che dici cara ma ti pare? Ecco questa questa .. la nuova cameriera mandateci dallagenzia ( sorpresa di Marta mentre Arturo gli fa occhialino)

VELIA: questa qui? La nuova cameriera? Vestita cos? E Marinella? Dov Marinella?

ARTURO: di la ! Mi ha chiesto lei di avere un aiuto in cucina! Aveva capito che gli ospiti lavevamo domani e non aveva preparato niente e allora.

VELIA:ho capito , allora hai fatto bene, ( a Marta) senta , non so se mio marito vi ha gi detto.( Ad Arturo) gli hai detto cosa fare?

ARTURO: no appena entrata

VELIA: bene. Stia a sentire: oggi abbiamo ospiti di riguardo, immagino che lei sappia cucinare vero?

MARTA: ( guarda Arturo che non visto fa cenno di assensi) si certo!

VELIA: allora mi raccomando insieme alla nostra cameriera cercate di preparare un men allaltezza a proposito come si chiama?

MARTA: io? Ah si Marta

VELIA: bene,chiamo la nostra Marinella. Marinellaaa agge capit, arrivo subito ( esce)

MARTA: ma che ti saltato in mente? Io la cameriera di tua moglie! La cuoca? Ma fusse asciute pazzo?

ARTURO: no calmati era lunico modo per non destare sospetti .

MARTA: je trov na scusa e vado via!

ARTURO : si ma se poi quella sgama . ( quasi a pregare ) No .. dai aiutami e faie

a cameriera a cuoca. Ho ospiti . Ho affari.

MARTA: per . Chiss che non mi diverta . E poi te pozze cuntrull!. E va bene.. resto ma ad una condizione, finita questa storia si va subito in viaggio!

ARTURO: si cara .. si .. si ( entrano Velia e Marinella) sicuro! Lei faccia come dice mia moglie e vedr che si trover bene

VELIA: oh vieni Marinella, ( indicando Marta) questa Marta, ti aiuter a cucinare e a servire a tavola per oggi

MARINELLA: ah meno male ..per vi dovete cagnare , vi vestite sempre cos quando andate a faticare?

MARTA: si insomma no sono stata chiamata cos allimprovviso e non ho avuto tempo neanche di . pensare

VELIA: Marinella dagli qualche cosa di tuo e muovetevi

MARINELLA: si sign mo le do o grembiuline mie ( a Marta) andiamo Marta viene cu mme!( escono)

ARTURO: eh lavesse da pure o larde ca tene ncuolle

VELIA: basta, a momenti possono venire gli ospiti ( ad Arturo) tu sei pronto?

ARTURO: prontissimo!

VELIA: (lo osserva come a passarlo in rassegna) e allora cambiati quella cravatta,

ARTURO: nun te piace a cravatta?

VELIA: ( Velia lo guarda con disappunto) na schifezza!

ARTURO: ho capito , sceglila tu

VELIA: come sempre! Vado a vedere come si organizzano in cucina!

Arturo: ( prende un fazzoletto e lo passa sul viso come ad asciugarsi il sudore) e come no! Marta diventata na maledizione! A momenti mi succhia pure o sanghe dinte e vene! e si! me nagge libber! Nun sacce comme ma. Me ne devo liberare altrimenti passo un guaio. Spero che tutto vada bene altrimenti qui la rovina! ( entra Mirella)

MIRELLA( tutta spaventata) commendatore ..una cosa terribile.. devo andare subito via..

ARTURO: ma ma cosa successo?

MIRELLA: mi hanno telefonato dallospedale di Bologna. Oh .. Dio . Oh che disgrazia!!!

ARTURO: ma insomma che succede?

MIRELLA: hanno investito mio marito ed grave. Devo correre a prendere il treno . Mi spiace. Oh che guaio!

ARTURO: si che guaio! Mi dispiace. Per tuo marito e ..addio anche allaffare e ora? Che faccio ora!

MIRELLA: non lo so.. io devo correre

ARTURO: ma i documenti.. io nun ce capische niente. Che faccio?

MIRELLA: chiamate lagenzia dei commercialisti e fatevi inviare un esperto .. io devo andare, scusatemi . Parto per Bologna .. arrivederci ( esce)

ARTURO: e mo sono nella merda!( porta le mani al viso) maledizione! Due anni! Due anni per arrivare alla conclusione e proprio ogge chillu puparuolo ro marito sa fatte mettere sotte! ( apre unagenda e cerca un numero e compone) pronto .. agenzia Il calcolo? Si . Senta avrei bisogno di un esperto in transizione commerciali, potete indicarmi qualcuno disponibile immediatamente? Ah si va bene .. grazie ! ah meno male almeno arriva !( apre il citofono) Armando . Armando vieni un attimo . e qui bisogna riorganizzarsi altrimenti addio allaffare ( entra Armando )

ARMANDO: dott eccomi ditemi tutto

ARTURO: Arm, tu lo sai che oggi ho ospite a pranzo il sottosegretario vero?

ARMANDO : e come no!

ARTURO: Arm, mi devi dare una mano, Mirella , dovuta correre a Bologna , pare che hanno investito il marito

ARMANDO: uh mamma mia come mi dispiace!

ARTURO: e sapisse a me? Sta a sentire, dovrebbe arrivare un nuovo commercialista, fa na cosa appena arriva, dagli tutto lincartamento del contratto del terreno, in modo che se lo studia e poi la fai entrare e vedimme si bone! Je intante vengo subito, me vache a cagn a cravatte! ( esce)

ARMANDO : si bone? Mo se ne accorge! Ah come sono in gamba! Che bella idea mi venne quando mi telefon il politico per fissare lappuntamento con il dottore! Lui convinto che viene oggi per firmare ahhhhh ahhhhh ( prende il telefono) pronto cavaliere De Rossi?, tutte a poste! A ragioniere lagge fatte spar e mo vene Loretta a fa o rieste. Nun ve preoccupate per laffare .! Ci penso io! ho anche assoldato due attori che faranno la parte del politico e della segretaria . Vuie penzate a pripararme a bustarelle e nun ve preoccupate. stateve buone cavali! ( chiude il tel. E si strofina le mani in segno di soddisfazione) cinquantamila euro! E che so fesse!mo maccuntentave de briciole do duttore( entra Ferruccio con la scaletta ed un martello con chiodi)

FERRUCCIO: o duttore nun ce st?

ARMANDO: mo vene. Che fa cu stu scalette

FERRUCCIO: aggia spennere o quadre ra suocere e ce ne devo mettere unaltra

ARMANDO: ah gi ta ditte o duttore

FERRUCCIO: sissignore! Per laggia fa annascuse da signora

ARMANDO: ah ah . E cheste nata nuvene mo siente ( entra Arturo) dott allora io vado

ARTURO: e staie ancora cc vai vai ( Armando quasi si inchina ed esce)

FERRUCCIO: dott, agge purtate pure o martielle che chiuove

ARTURO: pecch chille ca ce sta nun va buone

FERRUCCIO: quello arrozzenuto

ARTURO: comme o quadro ca mantene ! e va buone per mi raccomando fai piano piano e nun fa danne je mo venghe, do na cuntrullate ca nun vene mugliereme ( esce)

FERRUCCIO: nun ve preoccupate state mmane allarte ( mette lo scaletto e comincia a fare loperazione di scambio poco dopo entrano Armando e Loretta)

ARMANDO: Ferr, dove andato lavvocato?

FERRUCCIO: ( continua nel suo lavoro non voltandosi) .. andato di di l ma ma viene subbito

ARMANDO: ah e va bene. Lor .. tu aspetta qui io vado a trovare gli incartamenti e marracumanne faje buone chelle che fa! ca po a te ci penso io ( esce)

LORETTA: ( bella e provocante, veste scolllata e corta, si avvicina a Ferruccio) e voi che state facendo?...

FERRUCCIO: ( impegnato a battere il chiodo, si volta e alla vista di Loretta, rimane come elettrizzato, sbaglia e si da una martellata sul dito,poi cade con il quadro della suocera che gli rovina in testa) ahia che che du du dulore!

LORETTA: vi siete fatto male( lo aiuta a alzarsi

FERRUCCIO: non staccando gli occhi dal seno di Loretta ) nooo! Noooo! Siiiii! Ohhh uhhh uhhh ( entra Arturo)

ARTURO: ma chi abbaia? ( guarda la scena ) ma che succede? Ferruccio! ( A Loretta) maronne do carmine! E voi chi siete?

LORETTA: io? Ah sono Loretta Ladva,la commercialista

ARTURO: la commercialista? Ah Ferruccio hai fatto?

FERRUCCIO: si ..ma ( prende il quadro della suocera) si rotto

ARTURO: meglio .. vai vai ( Feruccio, raccoglie tutto, guarda Loretta in modo estasiato e d esce) oh.. quindi Lei .. si accomodi

LORETTA: la commercialista inviata dallagenzia !( con gesti di provocazione) Esperta in transizione , contratti , scambi commerciali e in contatti umani!( fa cenno indicando se stessa dalla testa ai piedi) Davanti a voi c tutto la qualit che vi serve!(si gira per sedersi)

ARTURO: ( rimane estasiato e osservandola mentre si volta per sedersi) e pure di dietro! Ehmm Lei ha gia visto gli incartamenti?

LORETTA: no Il suo segretario andato a prenderli

ARTURO: bene sa devo concludere un affare delicato e

LORETTA:non vi preoccupate . Conosco il mio mestiere ( entra Armando con delle cartelle)

ARMANDO: ( depone le cartelle sul tavolo) ecco qua la dottoressa non ancora le ha viste .ora ..

ARTURO: ora puoi andare . Va! ( Armando esce)dunque veniamo a noi

LORETTA: (con provocazione) si veniamo a noi

ARTURO: ecco Dottoressa ( apre il cassetto della scrivania e tira fuori un documento) qui c un contratto ( gli consegna il documento) che dovrebbe essere firmato da un politico importante che oggi sar mio ospite ( Loretta legge) e se tutto va bene

LORETTA: siii! ( chiude la cartella) non ci sono problemi il contratto non fa una piega ma . Con questi politici bisogna agire diversamente. Per la maggioranza di loro non esistono contratti a fin di bene quindi bisogna scoprire prima le loro intenzioni altrimenti.

ARTURO: altrimenti?

LORETTA:( si alza e gli si avvicina n modo provocante ) altrimenti si rischia di fallire. Vede, la maggior parte dei politici sono una brutta razza! Ci che per loro ora vero dopo un minuto non pu esserlo pi ci che dicono non mai quello che pensano e soprattutto diffidare sempre dai politici falsi moralisti! Si mostrano santi ma hanno il diavolo in corpo! sono voraci. Pi soldi hanno e pi ne vogliono perch i soldi danno loro il potere! E quindi,bisogna convincerli .. (si avvicina ad Arturo ancora pi provocante ) conquistarli .. e poi ( sempre pi provocante) ..amministrarli .. ha capito?

ARTURO:( Quasi in trance) si Lei bona veramente! .. volevo dire brava veramente! E allora che si fa?

LORETTA: ( indicando la cartella) questo il piano A ora dobbiamo redigere un piano B per in segreto .c un posto tranquillo?( Con evidente provocazione) Lo stendiamo insieme

ARTURO: ah eh e come no venite ..( apre una porta) qui staremo al sicuro , qui faccio entrare solo i miei clienti quando mi devono confessare i loro problemi ..venite .. andiamo a stendere . il nuovo venite ( fanno per entrare, quando entra Velia) venite a conoscere mia moglie! ( va incontro a Velia) cara,lascia che ti presenti la dottoressa ladva

VELIA: ( guarda con sospetto) la dottoressa?

LORETTA: ( con riverenza) salve , sono Loretta sono qui inviata dallagenzia

VELIA: dallagenzia? Quale agenzia

ARTURO: agenzia il calcolo! ma si cara,non hai saputo? La povera Mirella , dovuta correre a Bologna ..hanno investito il marito ..poveretta ed io ho dovuto chiamare lagenzia dei commercialisti per far fronte a questo vuoto

LORETTA: vedr signora . Che soddisfacer qualsiasi emergenza!

VELIA: ( la osserva con diffidenza) ne sono certa!E che deve fare?

ARTURo: La dottoressa? Deve redigere un documento importante e alla svelta ( a Loretta) ecco ( prende la cartella) preparate questo piano B e accomodatevi pure in questo studio cos starete tranquilla

LORETTA: grazie appena finisco ve la porto in visione . Eh? Vada Dottoressa prego ( apre la porta e Loretta entra)

VELIA: lhai scelta bene la dottoressa!

ARTURO. Ma no che dici me lhanno inviata cos e speriamo che ci sappia fare se no .

VELIA: ah ci sa fare ..ci sa fare ma tu statte accuorte! ( gli si avvicina e abbassando le mani allaltezza dei pantaloni gli fa il segno delle forbici a tagliare) ce simme capite?

ARTURO: ( prima si spaventa poi le si avvicina) oh mi fai la gelosa .. gelosona! Io le altre neanche le guardo!

VELIA: me ne so accorte! ( sta per uscire ma entra Armando)

ARMANDO: ( nel parlare quando non visto da Arturo guarda sempre verso il quadro) dott , ha telefonato il sottosegretario, arriver verso luna giusto come previsto

ARTURO: ah bene ! riesco a fare la mia visita e poi . Sono pronto anche io

ARMANDO: ah .. ho chiamato anche in notaio Giacinto Pellecchia , ci sar anche Lui .Dott quello ha un raffreddore da cavallo. ( guarda verso il quadro e Velia lo segue con lo sguardo) Non vorrei che ce lo passasse a tutti!

ARTURO. tenarr pure a scarlattina ma ogge me serve..ah appena arriva il mio paziente fallo entrare

ARMANDO : certo .

VELIA: ( si avvicina al quadro) e cher sta nuvit? Addo e mise o ritratte e mamm?

ARTURO: o ritratte e mamm ah eh .. o ritratte e mamm carute allimprovvise!

VELIA: allimprovviso?

ARTURO: si il chiodo era arrezzenute , carute e se rutte!

VELIA: chiama subito a Ferruccio e falle sistem! E si pe quanne si cena nun sta o poste suoie guaie a te!

ARTURO: ma cara .. si rotto il vetro se scassate a curnice .

VELIA: e je te scasse a capa si nun o faie sistem ( tocca con un dito la scrivania ) guarda cca , chine e povere, dinta a sta stanza ce vo nu poche e pulizie,mo venghe! ( si volta ed esce)

ARTURO: ( guarda Armando che appare tutto soddisfatto) beh ca tiene a guard? Vai di l e chiamme a Ferruccio ( esce Armando) eppure nu mode lagge truv e mo lev annanze! Ma quale! ( entra Ferruccio )

FERRUCCIO: co..co ..comandate dott!

ARTURO: nata vota cu stu comandate?

FERRUCCIO: avi avi..avite raggione! Cca Cu cu cumanne sule vostra moglie!

ARTURO: te le mparate bone a canzone eh? Piglie o quadre da mamma aggiustalo e rimittile addo steve

FERRUCCIO: je ve ve lo avevo detto!!!! Mah chi .. chi .. fraveche e sfra sfra

ARTURO:sfracellete e fa ambresse! ( Ferruccio esce di corsa ed Arturo,prende il citofono ) Armando fai venire la dottoressa

LORETTA:( con provocazione ) eccomi dottore, mi desidera?

ARTURO: ( come in estasi) e comme no ! interamente ! cio volevo dire Il documento lo ha portato

LORETTA: si si ( gonfia il petto e glielo mette sotto gli occhi) lo volete vedere?

ARTURO: ( mezzo intronato) mamma do Carmine . ( bussano alla porta) . Chi ?

MARINELLA: sono io , sono venuta a pulizzare la povere!

ARTURO: e mo si a cheste nun a facce tras chi a sente a mugliereme! Andate dottor o documente o vedime appena se ne va a cammerera, ( Loretta esce ) Vieni avanti

MARINELLA: ( entra con uno straccio e un secchio) vieni avanti Mart ( entra Marta con una scopa in mano ) fa na na scupate pe tutte parte mentre je leve a povere

ARTURO: una cosa facite na cosa e juorne e feste! Ca adda ven nu paziente

MARTA: dott e pure chelle ca asciute e na paziente ? ( si avvicina ad Arturo e con la mazza della scopa lo colpisce in mezzo alle gambe che per il dolore quasi si piega in due ) uh scusate! Vagge fatte male?

ARTURO: ( per il dolore non riesce a parlare e fa solo gesti ) ahia .. ahia

MARINELLA: uh puverielle! Mart e te vuoie sta accorte? A mumente le zumpave o campanielle! ( prende il secchio) famme je pigli nu poche e acqua ( va nella stanza

a destra)

MARTA: e nun agge fatte apposta! .. (si avvicina ad Arturo e gli da una pestata che Arturo a stento contiene il dolore) chelle e primme e pa paziente e cheste pe me fa fa a serva!

ARTURO: (ancora lamentandosi) ahia forse meglie ca me ne vache ( esce)

MARTA: adda pass sta matenate! ( entra Marinella)

MARINELLA: su dammece na mossa ca po avimme je in cucina! ( entra Armando )

ARMANDO: ( si avvicina a Marta) ah finalmente ca bella cameriera!

MARINELLA: Arm statte accorte ca chesta poca democrafica chesta manesca!

ARMANDO: ca si gelosa? ( si avvicina a Marta ) o sapite ca site veramente na bella guagliona? Je so o segretarie do duttore . Ve pozzze favor ve pozze ( gli tocca dietro la schiena e contemporaneamente riceve una botta sulle mani e comincia ad urlare) ahia ca botta! Ca dulore !

MARINELLA: je taveve avvisate! ( entra Velia) e mo siente o rieste!

VELIA: (vede Armando che si tiene la mano con dolore) che succiese?

MARINELLA: Niente sign! Armando se vuleve men cu Martelle!

MARTA: io mi chiamo Marta!

VELIA: si ma che va fatte?

MARTA: mi toccava il sedere

VELIA: il sedere?

MARINELLA: si sign la tuccate o cule!

VELIA: oh signore! Che volgarit! E parla pi pulita!

MARINELLA: sign ma je nun so accoltivata

VELIA: accoltivata? Meglie ca te staie zitte ! Armando! Si o solite puorche! Vai via! ( Armando esce)

MARINELLA: sign chille manieche sessuale, se vo sempe men!

VELIA: ma che dici chille tene 45 anne e sta chi nguiate e mariteme

MARTA: pecch o marite vuoste nun vaccuntente chi?

VELIA: tu fatte e fatte tuoie! Azze a cammerera nun a saie fa ma a

capere si eh? Mariteme tene na certe et e quanne ere giovene me na date e

soddisfazione

MARTA: e mo?

VELIA: ( si ferma e con rassegnazione) e mo.. doppe che per anni stato un torrente

inpetuoso.

MARINELLA!: se seccate a sorgente!

VELIA: ( si gira verso Marinella) e tu vire si a fernisce! Avite fatte? Su andiamo!

Andiamo in cucina! ( escono)

ARTURO: (entra ancora che si lamenta) ahia !no je me nagge libber! Me nagge

libber!( si siede prende il citofono)Armando, fai entrare il paziente! (entra Marco)

Buongiorno , venga , si accomodi

MARCO : (sui trenta, veste bene e allapparenza sembra una persona normale) dottore buongiorno! ( si avvicina e tende la mano) Marco Tanza

ARTURO: un piacere avere come cliente un grande industriale come voi

MARCO: e il mio di avervi come psicologo!

ARTURO: troppo buono! Oggi per me una giornata campale ma non potevo rimandare la vostra visita. Bene, si accomodi sul divano, si stenda tranquillamente e mi dica il suo problema. (Marco esegue)

MARCO: il mio problema uno solo (quasi a piagnucolare in modo comico ) o zozz! O zozz dutt!

ARTURO: o zozz? E .. cher ( si apre la porta ed entra Loretta)

LORETTA: ( sempre provocante non vede Marco) dottore ,sono tutta pronta ..per Lei

MARCO: (tira fuori un ciucciotto si mette a sedere sul divano e guardando Loretta e poi rivolto al pubblico comincia a ciucciare) uhmmm mmmmm mmmmmhhhh

ARTURO: ( si volta e Marco nasconde il ciucciotto mentre Arturo cerca di capire da dove veniva il mmmmh) ah si ma ora vada di l appena finisco la visita ..la chia ehmm la chiamo!

LORETTA:( si avvicina e mette in risalto il seno mentre Marco non visto ,si rimettte il ciucciotto in bocca e ciuccia) ma certo ai vostri ordini dot.tore ( si gira lentamente con provocazione) vi aspetto ( esce)

ARTURO: ( seguendola con occhi vogliosi ) Maronne do Carmine cheste me fa scemuń……. ( si volta verso Marco che intento a seguire Luscita di Loretta continua a ciucciare) ah e chiste tene o complesse e mamm! ( gli va vicino) Signor Lanza

MARCO: ( togliendo il ciuccio dalla bocca ) ah si ! scusate. E avete visto? che vergogna. Non ci posso fare niente. Appena veche na bella femmina cu nu pare e zizze esagerate chi forte e me .. devo ciucciare!

ARTURO: capisco beh si sdraia. E ditemi, siete sposato?

MARCO: no .. ci ho provato ma ..niente

ARTURO: siete fidanzato insomma avete una donna unamante!

MARCO: non stabile! Anzi velocemente temporanee

ARTURO: ma vi piacciono le donne? spiegatemi con calma eh

MARCO: ecco ..a me le donne piacciono e subito le conquisto per

ARTURO: per

MARCO: per quando ci appartiamo e si spogliano . io mi concentro solo sui seni specie quando sono belli e . li bacio li accarezzo ..li ciuccio e ( con voce lamentosa) mi dimentico di fare il resto!

ARTURO: e quindi le donne vi licenziano

MARCO: si. Non riesco mai a completare un rapporto sessuale anzi..non lho mai completato!

ARTURO: volete dire che siete ancora . vergine?

MARCO : purtroppo ma non solo questo

ARTURO: ah e che altro?

MARCO: e nun lavite viste? appena vedo un bel seno. chiu forte e me! maggia mettere o zozz in bocca e aggia ciucci! Cerco di farlo di nascosto ma e vote facce cierte figurelle

ARTURO: beh il vostro caso alquanto difficile ma non impossibile! Vediamo un po.. che tipo di donne avete frequentato fini ad adesso?

MARCO: le solite sa nel nostro ambiente ci sono sole donne di classe

ARTURO: mai andato con una prostituta con una . Escort?

MARCO: no no io seguo sempre i consigli di mamm . Quelle mi possono trasmettere qualche brutta malattia

ARTURO: uhmmm e ditemi . Questo fatto do zozz quando cominciato?

MARCO: quanne mamm nun ma fatte chi zuc o zizzille!

ARTURO: praticamente da bambino e a che et

MARCO: fine a che ere ninnille . fino ad 12 anni

ARTURO: fine a dodici anni? Alla faccia do ninnille!

MARCO: poi si risposata e chillu piecure do marite ma mise na vecchia vicine ca mi faceva da istitutrice e nun mafatte chi durm cu mamma! e je so state sule .. e senza o zizzille so sule quante me sente sule!

ARTURO: mo a chiste o sisteme je bene bene

MARCO: azze dott bene? Male dott male!

ARTURO: no dicevo bene perch forse, ho trovato la cura che fa per lei

MARCO: ah si? E funzioner

ARTURO: ne sono certo, vedete voi siete stato troppo tempo a zuc o zizzille e mamm! Vedete, voi soffrite di una forma di mammismo particolare. Cio : je nun facce mai niente senza o cunzuglie e mamm!

MARCO: si vero! Ma solo sulle donne ! per lazienda dopo 20 anni di sudditanza , le decisioni le prendo solo io! per

ARTURO: per o zizzille ve manche?

MARCO: assaie . Ecco perch quando vedo un bel seno perde a cape!

ARTURO: il consiglio questo. Avete bisogno di una donna che sostituisce vostra madre. Attenzione, sar una donna speciale che non solo vi dovr saper dare ci che vi manca ma che vi dovr saper portare alla completa soddisfazione sei sensi!

MARCO: eh! na parola! E dove la trovo una donna cos

ARTURO: io ne conosco una! Una bella ragazza, seria, culturalmente preparata e che ama tantissimo i bambini!

MARCO: e me la farete conoscere?

ARTURO: ma certamente, fate cos, venite domani verso le 11 che ve la faccio trovare qui! Ma attenzione ,la dovete conquistare,non una ragazza facile e . Vedrete che alla fine non ne potrete fare a meno. Ok la seduta finita. Potete alzarvi

MARCO: ( si alza) allora . Ci vediamo domani? Ah gi mi sento meglio! ( bussa ed entra Velia)

VELIA: ( indossa un vestito scollato)oh scusate ..pensavo non ci fosse nessuno

ARTURO: no cara vieni, il signore sta andando via ( a Marco) allora a domani

MARCO: si a domani( guarda Velia. Poi nellandare via si mette il ciuccio in bocca e non visto apre la porta ed esce ciucciando)

VELIA: ( va verso la porta interna) ancora a stendere il piano?

ARTURO: ma no .. di la con Armando . Sei venuta a controllare?

VELIA: anche!( guarda verso il quadro) e o quadre e mamm?

ARTURO: o quadre e mamm o sta aggiustanne Ferruccio tutto qui?

VELIA: no mi serve un consiglio. Dovresti venire un po di l, sono indecisa sulla scelta dellabito da indossare, ho messo questo ma non mi sento a mio agio . Dai vieni

ARTURO: ma certo andiamo ma una cosa alla svelta. Andiamo ( escono)

ARMANDO E LORETTA: ( Entrano . Loretta ha una cartella in mano) ma dov eppure il cliente uscito

LORETTA: sar andato in bagno. ( si siede sul divano) qui che il dottore fa stendere i suoi pazienti?

ARMANDO: si ma tu vacci piano . Fai bene quello che ti ho detto e avrai cos i tuoi duecento euro. Vedrai che sar facile, fa firmare il documento che hai preparato ad Arturo e mi raccomando subito dopo sostituiscilo con laltro. Il politico firmer laltro che non avr valore.

LORETTA: e come mai non avr valore?

ARMANDO: perch . Chi lo firma non . Ahh niente! Tu fai ci per cui sei stata pagata e basta

LORETTA: va bene tanto a me che me ne frega!

ARMANDO: ecco brava!

LORETTA: oh ho dimenticato la mia borsetta di l, vengo subito, anzi no vado in bagno anche io

ARMANDO: si vai vai (Loretta esce) meglio che non sappia niente di pi. Pi tardi telefoner ai due attori e li far venire ,Loro firmeranno un atto falso mentre Latto originale firmato dal dottore e dal notaio ,sar gi in possesso del cavaliere De Rossi e intestato a suo nome e voil! cinquantamila euro ( Sbatte la mano sulla tasca della giacca) sono qua! ( entra Arturo )

ARTURO: beh dov la dottoressa?

ARMANDO: di l viene subito

ARTURO: vai a vedere. Vai ( Armando esce) oh e speriamo bene ( si siede e comincia a vedere alcune carte quando entra Marta) ma e tu che ce faje cc

MARTA: ( vestita da cameriera in modo approssimativo )sto ca ,sto la, sto ncoppe

,sto sotte, Ih ca jurnate ..chi me cumanne a destra e chi a sinistra e a cosa chi

brutta e quanne me cumanne muglierete me sta facenne gir comme a na

trottola, fa cheste fa chelle, pulizze a cucina, lave e piatte, asciuga e piatte,scupe pe

terre,ma fatte pulizz pure e cesse! No! Je nun cia facce chi! basta !mo le chiave o

mantesine nfacce e me ne vache!

ARTURO: no .. no .. calmete! Accuss arruine tutte cose. e accarezzando ) Marta

Martelluccia cara su calmati..rientra in te, stato uno scherzo del destino e poi un

po lhai voluto anche te..eh io te lo avevo detto .. di non venire. Su un po di

pazienza ecomme diceve Eduardo adda passa a Jurnata

MARTA : veramente diceve adda pass a Nuttate purtroppe cheste na brutta

Jurnata!

ARTURO: e su Falle pe me e te giure ca te facce nu regale ca te sistieme pe tutta a

vita!

MARTA: ( si avvicina con dolcezza e lo accarezza ) me spuse?

ARTURO: io ? nun dicere ciucciaria! Per na cose le ditte .. te facce spus cu nu

bellu giovene, serio e illibato e soprattutto milionario!

MARTA: tu che dice?

ARTURO: chelle ca agge ditte!

MARTA: nu belle giovane serio, milionario e illibato? Ma esiste o me vu fa sceme!

ARTURO: esiste . Te l far conoscere domani mattina. Per tu ce sap fa ..

proprio pecch illibato e fine a mo se accuntentate e vas sule zizze! Sta a te falle

assapur o rieste. Mo va ca po te spieghe meglie e arrecuordete sar la tua fortuna

pe tutta a vita!

MARTA: (come dispiaciuta) e po a te nun te veche chi?

ARTURO: va va ca po parlamme .Va primme ca te cerche mugliereme

MARTA: sicure?

ARTURO: sicure va! ( Marta esce) va ca po te sisteme je! E po essere ca me leve a

Tuorne! ( prende il citofono)Armando, fai venire la dottoressa .. sule a dottoressa!

Ah! Voglie ved cheste ca se fire e fa! ( entra Loretta con un documenti in mano)

LORETTA : eccomi dottore . Tutto a posto, ho redatto il documento B ( sempre mostrando il petto)volete dargli uno sguardo?

ARTURO: beh cosa cambiato rispetto al precedente?

LORETTA: ( si avvicina mettendo in risalto il seno ) praticamente uguale cambia solo limporto

ARTURO: pi alto o pi basso?

LORETTA: in bianco, lho lasciato cos ,sar il sottosegretario a fissare il prezzo , naturalmente maggiorato. Dipende da quando ci vuole lucrare. Infatti pi alto il prezzo pi la sua percentuale cresce. E questo va tutto a vostro vantaggio!

ARTURO: caspita, una mossa veramente intelligente e. siete veramente in gamba!

LORETTA: (si avvicina con provocazione) soltanto?

ARTURO: beh . No siete pure na bella femmina!

LORETTA: ( ancora con provocazione) ah si? Voi dite? Sapete mi piacerebbe tanto essere una vostra paziente

ARTURO: si . ed io vi farei una visita speciale .

LORETTA: allora mi posso stendere sul divano? .

ARTURO: ( ormai andato) si si anzi no non l . Venite di qua . ( apre la porta dello studio) saremo pi tranquilli ( Loretta entra, Arturo si guarda intorno ) Maronne! ( entra)

FERRUCCIO: ( bussa non sente risposta ed entra con lo scaletto, il quadro e gli attrezzi) boh nun ce sta nisciune! Beh fa fa me ..mettere stu quadre si si si no chi .. chi a sente a .. a .. signora! ( dallo studio si sente un gridolino ) azze! Meglie ca ca me steve zitte ( prende lo scaletto e comincia a lavorare mentre dallo studio si intensificano i gridolini ) ahe! O duttore ce ce va pesante! E cu chi sarr? ( scende. Si avvicina alla porta mette gli occhi nel buco della serratura e ascolta) alla fa fa ccia do ca ca casicavalle .. ( sente bussare alla porta. Si allontana e sale sullo scaletto per mettere il quadro e con voce alta ) non ce nessuno! ( la porta si apre ed entra Armando e Ferruccio per coprire eventuali rumori mette in moto il trapano)

ARMANDO: sei solo? E il dottore e la dottoressa?

FERRUCCIO. So so sono usciti .( continua con il trapano)

ARMANDO: usciti? E dove?

FERRUCCIO: il do do ttore ha portato la do do dottoressa a prendere il ca il ca il caff!

ARMANDO: ( si sente ancora qualche rumore dallo studio ma Armando non ci fa caso ) ah e smettila cu stu trapane! Me staie nzurdenne!

FERRUCCIO: eh ma je agge me.. me mettere o quadre!

ARMANDO: e fa ambresse! ( esce)

FERRUCCIO:( smette con il trapano mentre dallo studio si sentono ancora qualche gridolino) ahe ..o fatte luo luo..luonghe ( mette il quadro e scende dallo scaletto) e memu male ca ca nun venu venute a signora! ( si sente un grido di piacere finale) eh! venute chellate! Mo meglie ca me ne vache si no,esce o duttore e po siente ( fa per prendere gli attrezzi ed entra Arturo con labito in disordine)

ARTURO: ma insomma! Cher stu casine?

FERRUCCIO: chistu cc? ( guardando la porta dello studio ) o chillu la!

ARTURO: nun fa o spiritose sa! Che cumbinate?

FERRUCCIO: agge mi.. mi mi mise o quadre, nun o vedite?

ARTURO: e tantu rummore ce vuleve po mettere?

FERRUCCIO: ( ammiccando) pecch vuie . dutt . Je agge fa fa fatte rummore pe pe cupr e rummure vuoste

ARTURO: se sentute eh? Ehhhh

FERRUCCIO: dutt ..je ve ve voglie bbene! Je sono un pe.. pe..petrosino che non ingua..inguacchia la mi ..minestra! Ca tra tra trasute Armando quanne vuie. ( fa segni inequivocabili) e chille nu spione! Allore e mo . Ave ave avesse chia chia chiammate a signore e vuie stesseve che scolle nfronte!

ARTURO: e raggione je a chille primme o poi no cacce! Ma mo vaie . Sa agge fa asc a . Dottoressa! (Ferruccio, raccoglie tutto ed esce)( Arturo apre la porta Loretta) via libera venite anzi no esco io dallaltra parte. Cos vado a vedere cosa fanno in cucina tu fai con comodo ( esce )

LORETTA: questi uomini! Oh , ho lasciato di l i documenti (rientra nella stanza proprio quando entra Armando)

ARMANDO: porca miseria! Sono ancora fuori! Agge parl cu sta caspite e Loretta ca e cose se so complicate.. ( cerca qualcosa sulla scrivania) non c, lo ha Lei sicuramente! Vediamo nei cassetti ) mentre apre i cassetti Loretta fa per uscire poi si ritrae e guarda di nascosto) niente neanche qui. E mo come faccio? Chillu caspite e sottosegretarie ha telefonato ca sta arrivanne e quindi i due attori lagge avute licenzia! E no ma je nun rinunce ai miei cinquantamila euro! O colpe o facce o stesse. Tante Loretta o nutaie o sape mbriac, le fa firm u cuntratte fauze e chille buone mo da a me e o porte o cavaliere.! Niente ca nun ce sta niente e aspettamme ca vene ( esce)

LORETTA: ( esce) ah e capito o fetentone isse se mette ntasca cinquantamila euro tradenne o duttore e a me me vo accuntent cu duecente euro! Mo to facce je o servizie! (entra Arturo)

ARTURO: ah e tu stai ancora cca?

LORETTA: (sempre con provocazione) si perch ho dimenticato di dirvi una cosa

ARTURO: e ditemi

LORETTA: sa di solito quando preparo questi generi di contratti ,io prendo una percentuale in base al valore della cifra che riesco a concludere.

ARTURO: e quant questa percentuale?

LORETTA: del 15 per cento!

ARTURO: caspita un po altina!

LORETTA: Nel vostro contratto la cifra fissata di settecentomila euro. Se io riesco a chiudere per un milione di euro, va tutto a vostro vantaggio. Voi mi darete il 15 per cento solo su quanto io riesco ad ottenere pi del prezzo fissato in precedenza. Vi va bene?

ARTURO: Se cos benissimo. E tutto guadagno!

LORETTA: bene allora daccordo?

ARTURO. Daccordo! ( bussano ) chi ? avanti! ( entra Armando)

ARMANDO: dott , e arrivato lonorevole ,sta parcheggiando la macchina nellingresso

ARTURO: e che aspetti, vagli incontro ..ah avvisa mia moglie e dille che venga qui

ARMANDO: subito dott ..ah dottoressa avete dimenticato la borsetta di l ( gli fa un cenno come a dire vieni)

LORETTA: bene ..io vado di l

ARTURO.: si ma appena arriva lonorevole venite

LORETTA: ma certamente ( esce con Armando)

ARTURO: ( fregando le mani) oh finalmente siamo al traguardo .ah il notaio ( prende il telefono) . Pronto si .. caro Giacinto .. si lonorevole gi qui. Vi aspetto .. come? Si si tutto pronto ,venite. Oh e speriamo che non ci siano pi intoppi ( entra Velia) oh cara vieni tutto pronto?

VELIA: si tutto pronto ,ho fatto preparare anche laperitivo, servir la nuova cameriera Marinella meglio che non si muove dalla cucina si no capace e fa danni

ARTURO: pecch chellate scarzeie? Speriamo bene ( bussano) avanti ( entra Armando che introduce Corrado e Arturo gli va incontro) oh caro onorevole che piacere averla qui ..prego .

CORRADO:( sulla cinquantina,porta occhiali spessi ) grazie e la prego .. mi chiami Corrado,ormai siamo amici

ARTURO: con vero piacere (Indicando Velia) , questa mia moglie ( Velia porge la mano e Corrado fa il baciamamo)

CORRADO: oh un piacere conoscere una bella signora come Lei

VELIA: grazie molto gentile

ARTURO: vi prego accomodatevi, Armando, sii gentile,avvisa la dottoressa Ladva che lonorevole qui

ARMANDO: si dottore ( esce e subito dopo entra Loretta)

ARTURO: oh dottoressa venga. ( Loretta avanza ancheggiando in modo provocante) onoverevole , la dottoressa. Ldvia

CORRADO: ( colpito dalle movenze sexi di Loretta che gli tende la mano ) davvero? Ehhm volevo dire piacere Lei ehmm dottoressa?

LORETTA: dottoressa in economia aziendale. Esperta in transizione , contratti , scambi commerciali e .. in contatti umani

CORRADO: oh .. Lei un connubio perfetto di professionalit e di bellezze! ( prende un calcetto da Laura ) ahia ehmm allora ci accomodiamo

ARTURO: oh ma prego ( si siedono)

LORETTA: ( si siede sul divano vicino allonorevole) grazie! ( bussano e Armando, fa entrare Giacinto)

ARTURO: oh ecco anche il nostro notaio . venite

GIACINTO: ( anziano , porta occhiali e ogni tanto starnutisce e si pulisce il naso facendo rumore. Ha con se una borsa portadocumenti) buongiorno (etciumm) ah dannato raffreddore

ARTURO: venite che vi presento . Questo lonorevole Corrado Salvi ( Piacere) mia moglie la conoscete e questa la dottoressa Ldva che ha redatto latto

LORETTA: ( si avvicina e con modi provocanti ) salve..sono Loretta

GIACINTO : oh deliziosa fanciulla! ah bene ..bene .. ( poi si incanta a vedere il seno) bona bona .. ehmm piacere notaio Giacinto Pellecchia.

LORETTA: molto piacere .

ARTURO: ma predo accomodatevi ( Giacinto si siede vicino a Loretta mentre Velia Si alza , apre la porta e fa cenni , entra Marta con il vassoio dellaperitivo)

VELIA: Marta servi i signori ! ( Marta, serve prima Corrado, poi Laura, poi Giacinto e Loretta poi Arturo, poi servendo Velia, gli rovescia addosso laperitivo )

MARTA: oh scusate . Sono desolata!

VELIA: ( rimane sorpresa e alzandosi per pulirsi a stento si controlla) oh non fa niente . sono cose che succedono! ( prende un tovagliolo e si asciuga poi prende un altro bicchiere) puoi versare Marta ( Marta esegue, versa laperitivo)

ARTURO: oh bene, propongo un brindisi e poi vi invito tutti in sala perch il pranzo pronto ! ( alzando il bicchiere) a noi tutti ! Che questo sia un giorno sereno e proficuo e ..

( Marta fa cadere a terra la guantiera con bicchieri e bottiglia facendo sobbalzare tutti.) e mi sa ca nun fernisce cca!

Fine primo atto

Secondo atto

La scena quella del primo atto.. In scena c Marinella che sistema il salone insieme a Velia:

VELIA: Marin, dopo quando hai finito con il divano dai una spolverata pure a quel tavolo

MARINELLA: e come no fra una andata e un ritorno sempe ce riesche

VELIA: ma comme te siente? Stai ancora male?

MARINELLA: pecch a vuie ve passate? Je tenche cierte priemmete e panze!

VELIA:nun me ne parl! Stanotte nun se arrepusate nisciune! E quello che peggio che abbiamo dovuto ospitare tutti qui!

MARINELLA: e pe forze a chellore ca cacarella ncuolle ar putevene je!

VELIA: Hanne fatte a fila dinte o bagne e sotte e pure dinte a chille e coppe! Eh ma si a vache dinte e mane a chella specie e cameriera che ci hanno mandato a facce nove nove!

MARINELLA: ca pozzene fa e pompe e glicerine! Ma fatte sceme pure a me! Ha capotato dinte o rag na buttiglielle sana e ngulattaxs!

VELIA: guttalax Marin!

MARINELLA: e va bu sempe a chillu servizie ce jute! ( entra Arturo tenendo una mano una in fronte, si siede dulla poltrona)

VELIA: Art come ti senti?

ARTURO: e comme maggi sent.. svuotato!ma nun scise ancore nisciune?

MARINELLA: sule a dottoressa Loretta, jute a farse na passiate dinto o giardine

VELIA: e chelle sta bona! lunica can un ha tuccate o rav

MARINELLA: se vere ca sta a diete!a proposito ma mo o sottosicarie add st

ARTURO: o sottosicarie! Ma siente a chelle? Ma parle sempe giaggianese? Velia famme nu piacere fammille tu nu caf ca chella nun bone!

MARINELLA: si sign facitacelle vuie je stammatina ca je devo andare dal dentista

VELIA: si ma spiette primme ca se scetane gli ospiti fanne culazione e po ce vaie

MARINELLA: no sign je tenche appuntamente e nove e mezza!

VELIA: e va bene che ce vaie cu u poche ritarde ca fa?

MARINELLA: e non lo so quello mi sta facendo una cura speciale

ARTURO: ma pecch ca tiene?

MARINELLA: o duttore ha ditte ca tenche a a diarrea mmocca

ARTURO: fine a la te arrivate? Piorrea ciuccia! Si dice piorrea

MARINELLA: je ca ne sacce ( toccandosi la pancia) uh agge correre ( esce)

ARTURO: Velia . Invece do caf saie ca te diche.. famme nu th.. nun se po maie sap . (Bussano .Velia va ad aprire ed entra Ferruccio)

VELIA: vieni , aspetta un momento che Marinella viene subito, ( ad Arturo) ,vache a farte o the ( esce)

FERRUCCIO: ( vestito in modo decente indossa un pantalone ed una camicia colorata ) buo ..buongiorno dott

ARTURO: ah . festa stamattina?

FERRUCCIO: e agge chieste o pepermesse a signora pe accumpagn a ma ..Marinella addo o de ..dentiste per o gia giardine lagge pulite gi

ARTURO: ah gi .tu e Marinella ve site accuppiate ma dimme nu poche che intenzione tiene? na cosa seria oppure.

FERRUCCIO: ah ha je so na na perzona seria! E.. e ma ema voglie spus e pure essa seria penzate ca ca fine a mo mo ancora ve ve ..vergine

ARTURO: ahe! E ca aspiette ca nun le faie a festa . Magari dinte o scure eh?

FERRUCCIO: eh je ..ho provato ma troppo se ..seria e po semette appa appaure! ( entra Marinella)

ARTURO: e .. che vuo fa! E allora sposala e po . .. e po ( si alza mettendo la mano alla pancia) po ce vedimme eh . ( esce)

MARINELLA: tene purisse a ca.. a cacarella ahh ahh

FERRUCCIO: a te te pa.. passate

MARINELLA: quase beh ca facimme jamme?

FERRUCCIO: e jamme!

MARINELLA: ( lo osserva) e jesce sule cu sta cammeselle?

FERRUCCIO: pepecch nun sto..sto buone?

MARINELLA: staie buone ma meglie ca te mitte na giacchettelle stammatine fore fa nu gele tropicale ( entra Giacinto)

GIACINTO: buongiorno ( ogni tanto starnuta ) gli altri non ancora devono scendere

MARINELLA: si sono scesi e po sono sagliuti di nuovo . Pe necessit

GIACINTO: ( si avvicina a Marinella e gli parte uno starnuto, Marinella prende il fazzoletto e ventila) ) ho capito bisogni corporali, sentite me lo fate un the molto forte con limone?

MARINELLA: veramente avesse uscire maggia je a cur a pirea

GIACINTO: a che ? a pirea?

MARINELLA: e pirea ! ma comme nun a sapite cher? Je ve faceve na persona pi accoltivata!

FERRUCCIO: ma ja jamme che vuoie ca ca pisce stu puverielle

GIACINTO: a me puverielle? Ma come si permette? ( starnutisce addosso a Ferruccio che fa gesti con le mani)

FERRUCCIO: je ? ma la ditte esse ca ca nun lavite capite

MARINELLA: nut eh e si nun sapite cher a pirea site nu poche gnurante in materia

FERRUCCIO: avite viste ca..ca site gnurante ?

GIACINTO: non vi permetto! Basta ! ( entra Arturo)

ARTURO: che succede?

MARINELLA: niente dutt o nutaie nun sape cher a pirea e va truvanne sce sce!

GIACINTO: ma insomma che cos questa pirea

ARTURO: agge pacienza Giac ! ma che pirea e pirea! Si chiama Piorrea! ( a Marinella ) Ciuccia! E mo jate .. jatevenne!

FERRUCCIO: si si jamme jamme ( escono)

ARTURO: agge pacienze Giac si fosse pe me lavesse licenziate subbete ma Velia se affezionate a chilli due scieme e lagge suppurt!

GIACINTO: e chi pi di me ti pu capire. Quanne une tene a mugliere ca toste sadd st!( starnutisce)

ARTURO: me credere cierte vote nun a supporte proprie

GIACINTO: e a chi o dice! Je tenche o stesse probleme tuoje. Mugliereme na scassambrelle e primmordine ca cierte vote pregasse o diavule ca sa purtasse!

ARTURO: e nun dicere accuss! Tu invece e preg o diavule avisse preg o pataterne ! Je pe mugliereme ogni tante o facce e primme o poi sempe maccuntente! Vuoje ca preghe pure pa toje? ( Giacinto annuisce con meraviglia) e siente si : ( si mette in posa ) Signore, le nostre mogli sono delle sante donne! Noi non le meritiamo (fa Pausa e Giacinto esprime meraviglia come a dire chiste pazze, poi Arturo conclude seccamente!) pigliatelle Tu!

GIACINTO: ahhh ahh si ma . Nun ce starr a sentere! ( entra Velia con il the)

VELIA: buongiorno Giac, ho fatto un po di the,lo gradite?

GIACINTO: e come no? Anz! ( Velia serve il the a Giacinto e Arturo sta a guardare )

ARTURO: c pure per me vero?

VELIA: si un po c ne rimasto. .. ( glielo versa) volete pure due biscottini?

ARTURO: pe carit ..meglio di no.. Giac tu li vuoi ( Giacinto bevendo fa segni alzando le braccia in segno di diniego)

VELIA:allora io vado di l! Se dovesse scendere il sottosegretario . Mi chiamate ( esce)

ARTURO: seh e mo scenne chille de maccarune co rag se ne fatte duje piatte!

GIACINTO: ( alzandosi ) beh io vado di sopra a sistemare le mie cose pare che a panza mia se calmatesi avisse bisogne e me.

ARTURO: ( si alza) grazie Giac e pure tu si avisse bisogne e me

GIACINTO : meglie che no statte buone ( esce)

ARTURO: e te crede! ( guarda lorologio) azz so gi e diece! E chillo mo vene o paziente do zozz! (apre la porta e chiama Armando che si affaccia sulla porta ) Arm , piu tardi dovrebbe venire il signor Marco Tanza lindustriale .. avvisami eh prima di farlo entrare

ARMANDO: non vi preoccupate . ( esce)

ARTURO: e mo mo per forza devo chiamare a Marta speranne ca mia moglie nun a vere eh.speramme! ( prende il telefono e compone il numero ) pronto Marta thanna accidere! Ce fatte chillu bellu servizie! Come? Si va bu! Dimme na cosa piuttosto sei pronta per conoscere il tuo futuro marito? Ah bene . E allora vieni verso le undici che lo troverai qui ( chiude il telefono) e speriamo bene ca ma levasse a tuorne e pe sempe! ( entra Giacinto con la sua borsa)

GIACINTO: ecco qua ..allora io vado il mio compito finito ( bussano alla porta)

ARTURO: avanti! ( entra Armando) che c?

ARMANDO: dott c l signora Laura Vermicola che chiede di Lei, che faccio?

ARTURO: ah! Si la socia in affari del cavaliere De Rossi. Si falla entrare ( Armando esce e poi rientra insieme a Laura e Arturo alzandosi) prego si accomodi a che devo la sua visita?

LAURA: ( non una bellezza da ricordare, veste con sobriet ed eleganza) buongiorno signori, sono qui per il contratto della sua terra

ARTURO: beh siete arrivata con ritardo. Latto di compravendita gi stato chiuso vero notaio?

GIACINTO: verissimo, per lappunto ieri sera!

LAURA: ma certo questo lo so, ( apre la borsa portadocumenti e tira fuori una cartella) latto sta qui, e questo lassegno da duecentomila euro come da contratto firmato da Lei dal Cavaliere de Rossi e dal qui presente notaio ( glieli porge)

ARTURO: ma che sta dicendo? ( prende latto e legge) c la mia firma ma questo non il contratto che ho firmato ieri sera! ( lo passa al notaio )

GIACINTO: in effetti no! E questa non la mia firma? ( Armando da segni di nervosismo)

LAURA: ma come pu essere, e allora chi che ha firmato in sua vece?

GIACINTO: e lo chiede a me? Piuttosto chi vi ha dato questo documento? Questo un falso! ( Armando ancora pi nervoso)

LAURA: ( gli sfila dalle mani il documento) non lo so! Ma meglio che lo tenga ( va verso la porta ) ma non finisce qui! Arrivederci ( esce)

ARTURO: Armando, tu ne sai qualcosa?

ARMANDO: e che devo sapere io non centro io . Beh .. un sospetto c lho ma

ARTURO: ma e parla! ( Armando fa cenni come a farsi aspettare) beh ?

ARMANDO: ecco io il fatto che Mirella sia andata via subito dopo avere redatto il contratto non mi torna

ARTURO: ma che vai a pensare! Quella dovuta correre via da suo marito e poi Mirella una professionista seria

ARMANDO: eh ma quando si parla di soldi .molti soldi chi vi dice che il fatto del marito non sia stata una scusa?

ARTURO: e va bene . Lo sapremo quando torna ora va no aspetta! Cerca la dottoressa Ladva e digli per favore che venga qui

ARMANDO: si .. si vado La Dvia eh . ( uscendo ) e mo facimme e cunte

GIACINTO: a quanto pare qualcuno ha tentato di fregarti

ARTURO: gi . E probabilmente uno dei miei collaboratori. Altrimenti come lo spieghi quel contratto con la mia firma pari pari alloriginale.

GIACINTO: gi vero cambiava solo lacquirente, la cifra e ovviamente la mia firma

ARTURO: molto strano tu pensi che il cavaliere De Rossi sia cos stupido da far mettere una firma falsa su un contratto del genere?

GIACINTO: infatti molto strano ma .. non possiamo fare niente la sua ragioniera lo ha portato via e questo non ci consente di fare alcuna denuncia

ARTURO: gi manca il contratto falso..mancano le prove ma io. Prima o poi scoprir chi mi voleva fregare

GIACINTO: beh io vado via se ci sono novit ..mi fai sapere.. ciao ( esce)

ARTURO: strano molto strano ( bussano alla porta ) avanti ( entra Armando)

ARMANDO: dott c .. Marta ..insomma la cameriera

ARTURO: ah bene falla entrare. Ah bene e speriamo che o paziente do zozz vene ambresse accuss si tutte va buone ma leve a nanze ( entra Marta ) oh cara vieni,accomodati .. il signor Marco Tanza verr fra poco

MARTA: ( si avvicina ad Arturo e comincia ad accarezzarlo) il mio cucciolone . Vieni siediti vicino a me ( lo porta sul divano tirandolo con la cravatta)

ARTURO: ma che che fai su ..non il caso..

MARTA: con te sempre il caso .

ARTURO: e no! Se ti riesce di ammaliare il nostro Marco.. converr che tu gli sia fedele padrone di una grande azienda, ha tanto di quei soldi e tante di quelle propriet che non hai idea e..saranno tue!

MARTA: e tenarr nu sacche e probleme pe gest e quindi . poco tempo da dedicarmi e allora noi

ARTURO: e allora niente! Po po se ne parle. Mo stamme a sent : Marco un uomo distinto ed educato ma un po mammome .Fin da piccolo , essendo la mamma vedova, ha sempre dormito con lei e fine a dodici anni se attaccate o zizzille e mamm! E capite? Poi la mamma si risposata e .. a lui gli rimasto il complesso dello zozz!

MARTA: o zozz? Vuoie dicere o ciuccio o succhiett

ARTURO: si ..proprio quello e allora

MARTA: agge capite! ( si mette le mani sul seno sbattendolo ) ca ha voglle e zuc!

ARTURO: si ma o probleme nate! Chille fine a mo quanne jeve cu na femmene se metteva a zuc e se scurdave e fa o rieste e chelle o licenziavene

MARTA: tutte ca o probleme? E nun te preoccup ca je sacce comme se fa

ARTURO: e chelle o sacce buone!

MARTA: ah si ( se lo tira addosso ) e viene ca fatte sotte ..( fa per entrare Marinella vede la scena, si porta una mano alla bocca e scappa non vista )

ARTURO: (riesce a divincolarsi ) no .. mo nun mumente viene trase dinto o studie ca appena vene o facce tras e facite amicizia( apre la porta dello studio e la fa entrare) allanema e chi le bive! Chesta sta sempe nfucate! (bussano) chi ..avanti ( si affaccia Armando)

ARMANDO: il signor Tanza

ARTURO: su su fallo entrare ( esce Armando ed entra Marco ) oh venga . .venga. Di l c la signora Marta , gli ho gi parlato di Lei.. provate a fare amicizia pu darsi che trovate una comunione di intenti

MARCO: gli ha parlato anche del mio problema?

ARTURO: ma certo, voi provate e poi se tutto va bene . Ne parliamo insieme. Ma mi raccomando la signora alquanto timida riservata e . ancora illibata quindi presentatevi da solo e andateci piano

MARCO: ah si certo sono gentiluomo

ARTURO:si ma.. non siate troppo prudente voi mi capite vero? ( Marco fa cenno con il capo) bene venite ( apre la porta dello studio e lo introduce ) ah ..benissimo e mentre loro fanno amicizia io . Vado in cucina a farmi uno spuntino ( esce)

VELIA: ( entra insieme a Marinella dalla porta di servizio e si guardano intorno) ma qui non c nessuno!

MARINELLA: sign je lagge viste cu chistuocchie cca! Chella zoccola da cammerera steve assettate ncoppe o divane e allintrasatte se vuttate ncuolle o duttore!

VELIA: possibile? Ma si sicure che era a cammarera? Aspette ( apre la porta e chiama Armando ) Armando viene un po qui ( Armando entra)

ARMANDO: dicite sign

VELIA: poco fa forse entrata qui la cameriera di ieri?

ARMANDO: si lha fatta entrare il signor Arturo

VELIA: ah si? e come maI?

ARMANDO: ah questo non lo so!

MARINELLA: avite viste sign?

VELIA: ( Ad Armando) grazie puoi andare ( Armando esce) e mo vedimme ar stanne! ( dallo studio si cominciano a sentire strani rumori e qualche miagolio , Velia ,si avvicina alla porta poi prende il tagliacarte sulla scrivania )

MARINELLA: sign che vulite fa?

VELIA: ( con rabbia) si e quaglie nzieme ad Arturo le taglie e palle e a essa le taglia a lenga!

MARINELLA:sign me facite paure!

VELIA: tu vattenne in cucina! Vai ( Marinella esce e Velia si accosta alla porta dello studio per un po ascolta e poi apre la porta e si precipita dentro gridando) ah porci vi ho beccati! (Marta mezza spogliata esce di corsa riparandosi dietro il divano , esce poi Marco con gli abiti in disordini e pure Lui si para dietro il divano) ma voi chi siete ..che ci fate ..( va verso Marta con il tagliacarte) chi Lui?

MARCO: ( alzando le mani ) signora calma io io sono ( si apre la porta ed entra Arturo)

ARTURO: Velia! Ma che fai?

VELIA: io .. io credevo .. ho sentito dei rumori e io pensavo

ARTURO : ah ( gli fa un occhialino) pensava fossero dei ladri vero cara ? ( a Marco ) scusatela ..mia moglie avr sentito qualche rumore e allora ( a Velia) vedi cara Il signor Marco Tanzi e la signora qui presente sono dei pazienti.

VELIA: la signora . Pure quella .. una paziente ?

ARTURO : ma certo cara ( si avvicina e gli sussurra) poi ti spiego ora vai che devo parlare con loro ..

VELIA: ( non troppo convinta) e va bene .. scusatemi ( passa davanti a Marta e la guarda minacciosa ) poi . Ci vediamo ( esce)

ARTURO: signori scusateci per laccaduto

MARCO: mamma mia che paura.. la signora si precipitata con tale violenza

MARTA: sembrava una diavola!

ARTURO: e che ne saie. beh.. a parte questo spiacevole episodio come andata? Vi siete conosciuti?

MARCO: si.. si e no .per avete ragione Marta una splendida donna

MARTA: (avvicinandosi a Marco e facendo occhi dolci e smancerie varie) oh grazie e tu un uomo sensibile, passionevole e affettuoso

MARCO: ( ormai preso) e tu una donna meravigliosa e coccolosa

ARTURO: e quindi?

MARCO: e quindi sono certo .. la donna della mia vita .( a Marta) se tu vuoi .. ti sposo subito!

MARTA: oh .. che dici! Oh .. bellissimo! Si si io lo voglio . Ti voglio! ( si abbracciano)

ARTURO: cheste nun sule na zoccule ma pure na grandattrice!

MARCO: dottore .. grazie !!! Lei non sa che cosa ha fatto per me!

ARTURO: e neanche Lei! Volevo dire neanche la signora .

MARCO: come posso sdebitarmi?

ARTURO: la mia parcella la conosce mi basta quella! ( Marco tira fuori il libretto degli assegni e scrive)

MARCO: io la parcella ve la triplico .. ecco qua ( stacca lassegno glielo consegna)grazie grazie

MARTA: dottore io al momento non ho come ringraziarvi ma .. ( facendo occhialino) lo far appena posso .

ARTURO: non c bisogno! Il signor Tanza ha ringraziato anche per Lei.

MARCO : allora noi andiamo vieni Marta?

MARTA: si caro .. andiamo arrivederci dottore!

ARTURO: arrivederci ( escono) e spere ca nun te veche chi! Ah!( entra Velia)

VELIA: ( va minacciosa verso Arturo che si scosta) se ne sono andati? Ora spiegami!

ARTURO: c poco da spiegare! Erano due clienti

VELIA: cosa? Anche la cameriera?

ARTURO: ma certo lha portata il signor Tanza! Ho risolto il loro problema e ..guarda qui! ( gli mostra lassegno)

VELIA: ma la cameriera

ARTURO: vedi Velia .. la signora Marta non una vera cameriera era malata poverina! Aveva la fissazione di essere una cameriera ma non lo era.

VELIA: e allora perch quando si presentata a casa non me lo hai detto?

ARTURO: perch non lo sapevo neanche io. Lei faceva cos . Andava a casa delle persone spacciandosi per cameriera e .

VELIA: e le purgava! Si ma Marinella mi ha detto che ti ha visto abbracciarla sul divano

ARTURO: ma quando mai! Marinella cecate e pure spiona! Quella si abbracciava con il fidanzato . Mo per guarita e non torner pi ( a parte) almeno lo spero!

VELIA: e va bene ma ( prende il tagliacarte) arrecuordete ca si me ncurnice ( fa cenno alle sue parti basse) te taglie! Vado un attimo fuori sotto casa ciao! ( esce)

ARTURO: (passandosi una mano in fronte ) o mamma do Carmine! Eh ma je primme o poi a chella specie e cameriera ca tenimme a sbatte fore! J che spiona! ( Bussano alla porta ) chi avanti! ( si affaccia Ferruccio)

FERRUCCIO: posso?

ARTURO: vieni avanti .. ma Armando non c?

FERRUCCIO: andato a fa fa fare un servizio. Ha ha detto che che veniva su subito

ARTURO: va bene mi devi dire qualche cosa?

FERRUCCIO: dott ci .. ci siamo!

ARTURO: a fa che ?

FERRUCCIO: a spusarme a a Marinella! Ma ditte e si! ma je vulesse na pru na pru messe a vuie ..me lapprummettite

ARTURO: che cosa? Si nun mo dice!

FERRUCCIO: je e Marinella ..vulesseme ca ca . Ca vuje ce tenesseve sempe a servizie vuoste!

ARTURO: eh a te to pozze apprumettere a esse no! Esse na traditrice!

FERRUCCIO: si .. o sacce. Me la ditte ma se pentute.

ARTURO: se pentute? Ma tu e capite ca puteve succedere? Lo sfascio della famiglia!

FERRUCCIO: si per pu pure vuje dutt .. ce ce mettite o vuoste eh!

ARTURO: we ma che me vu fa a morale?

FERRUCCIO: no no .. diche sulamente ca ca po sfizie e femmena nun vale a .. pe pena e arruin famiglie e pru prufissione!

ARTURO: forse e ragione ma . Je che femmine bone nun me sacce cuntrull e allore..

FERRUCCIO: e allore ..stateve accuo.. accuorte!

ARTURO: na parola! Comunque torniamo a noi ..io ti prometto di tenerti sempe al mio servizio a condizione ca te spuse a Marinella e ma lieve a tuorne!

FERRUCCIO: e comme fa fa faccie .. chelle affezionate a a signora

ARTURO: e chille o fatte chelle le troppe affezionate!

FERRUCCIO: si pe per mapprumise ca nu nun fa chi fe fesserie . Sta fo fore a porte e ve vo chiedere scuse .. a fa facce tras? ca dicite?

ARTURO : e va buone ..falla tras ( Ferruccio va alla porta ,la chiama e fa entrare Marinella)

MARINELLA: ( entra con soggezione, ha una nuova acconciatura ed truccata esageratamente ) Dutt nun o facce chi! Vo prumette! Pure si ve veche ncuolle a belena me facce e fatti miei dott . Me perdunate?

ARTURO: ( la guarda con curiosit) si ..si ti perdono ma leveme na curiosit ma add ate si stata

MARINELLA: a primma addo o dentista! Dutt che paure ma fatte na serenghe ca me steve facenne mur.

ARTURO: a serenghe?

MARINELLA: si appena ma fatte me venute o schocc profilattico

ARTURO: si va buo agge capite!

MARINELLA: Ah . E po so passate ar lestetista

ARTURO: e l e truvate chiuse overe? Guarda l gu tu vire comme sta cumbinate!

FERRUCCIO: je ce lagge di di ditte ca co co trucche nun fa p e pe esse!

ARTURO: decisamente steve meglie primme! Mo per jate che aspetto visite

MARINELLA: jamme Ferr jamme ca o duttore tene cheff ( escono)

ARTURO: so due scieme ma. Meglie accuss. Almene so senza malizie ( bussano) avanti ( entra Armando) ah si turnate? Che c?

ARMANDO: di l c una visita per voi ma non prenotato che faccio?

ARTURO : chi ?

ARMANDO: un prete, un certo don Luigi

ARTURO: ( guarda Lorologio ) e va bene fallo entrare ( Armando esce) ..tanto a cosa chi difficile lagge sistemate ( entra Don Luigi )prego accomodatevi

DON Luigi: ( sui quaranta, veste la classica divisa : camicia grigia con colletto bianco e con la figura del Cristo sul taschino . pantalone nero) buongiorno e ..pace e bene dottore

ARTURO: grazie. Nu poche e pace ce vulesse proprie! Dietemi a che devo la vostra visita?

DON LUIGI: veramente sono io che chiedo la vostra visita! Sono Don luigi Ciaramella parroco della parrocchia Santa Maria addolorata

ARTURO: ma prego accomodatevi . Sul divano ( Don Luigi si siede) ditemi tutto

DON LUIGI: vedete dottore . Mi nato un problema assai serio e non riesco pi a venirne a capo

ARTURO: spiegatemi tutto

DON LUIGI: ( con fare disperato ) dott . Io Dico la messa.. confesso .. dispenso la comunione, do lestrema unzione vesto una tonaca

ARTURO: siete un prete ..fate i vostri uffizi . Normale!

DON LUIGI: ma a volte non lo sono pi! Divento unaltra persona non pi un prete ma un uomo!

ARTURO: ah .. sdoppiamento della personalit! E ora da me chi venuto il prete o luomo? Perch se il sacerdote sarebbe molto meglio affidarsi alla madonna e alla sorveglianza spirituale, se invece luomo avete fatto bene a venire da me!

DON LUIGI: luomo dott! Il prete continua a fare il suo dovere .Il prete si rivolto alla madonna, ha pregato, ha spiegato il suo tormento e le sue depressioni, e in quel momento si pente e si prostra ma quando gli subentra luomo il suo cuore va in turbolenza, non capisce pi niente ed allora ha bisogno di qualcuno che lo aiuti!

ARTURO: e siete venuto da me! Bene si sdrai sul divano e mi racconti tutto!

DON LUIGI: tutto cominciato quattro mesi fa. Avevo appena finito di ufficiare la santa messa e stavo quasi per chiudere la sagrestia quando entrata ( alza un dito ) .. permettete? Na femmena esagerata!

ARTURO: e allora?

DON LUIGI: niente il quel momento ero il prete ! Gli ho chiesto cosa volesse e Lei candidamente ha risposto.. confessarmi. Gli ho risposto che era tardi e che venisse il domani ma niente da fare ,ha insistito, Mi ha detto che era una questione urgente. E allora lho fatta accomodare e ho chiuso la porta. Non lavessi mai fatto!

ARTURO: avanti, coraggio

DON LUIGI: mi ha confessato che era pazza di me!, ha cominciato a baciarmi le mani poi .. le braccia ed io pi cercavo di allontanarla e pi Lei si faceva sotto. Mi toccava e si spogliava . Mi toccava e mi spogliava non c lho fatta pi ed ho ceduto alla violenza! Ma violentato dott!

ARTURO: ho capito ..per poi finit l oppure lha rivista

DON LUIGI: No. Non lho pi rivista scomparsa! Per da quel giorno quando mi trovo solo con una donna .. il prete cede il passo alluomo! E cos allimprovviso

ARTURO: allimprovviso? ( bussano alla porta) un momento!

ARMANDO: ( da dietro la porta ) dott Marinella ed urgentissimo!

ARTURO: ( a Don Luigi ) si alzi pure e mi aspetti ( apre la porta ed entra Marinella) insomma che succede?

MARINELLA: dutt ha telefonato a signora Velia,ha tuzzate a ca machine sotto casa

ARTURO: si forse fatta male?

MARINELLA: no essa no! A machina si per

ARTURO: ( a Don Luigi ) scusatemi un attimo ,vengo subito Marinella offri qualcosa a Don Luigi mentre vado e vengo ( esce)

MARINELLA: ma voi site nu parrocchiane?

DON LUIGI: si sono Don Luigi della Parrocchia della Madonna Addolorata

MARINELLA: uh che combinazione sentite viste ca ve truvate cc pecch nun me confessate?

DON LUIGI: se ne avete bisogno. Perch no sedetevi qui ( Marinella si siede e Don Luigi gli fa la benedizione) dunque che peccato avete fatto

MARINELLA: nisciune peccate grave .. agge fatte a spie a signora pe fa dispiette o duttore

DON LUIGI: e questo no si fa eh specialmente se il tutto poi va incidere sulla pace famigliare

MARINELLA: agge capite e infatti nun o facce cchi! Chelle ca per ve vuleve dicere nata cosa . Vedete io mi sono da poco fidanzata per ..

DON LUIGI: per?

MARINELLA: per mi mette a paure e fa ammore!

DON LUIGI: nun lavite mai fatte?

MARINELLA: nossignore, si qualche vase , qualche tuccamiente ( indicando il seno) cc ma po chi niente!

DON LUIGI: siete una casta donna!

MARINELLA: je nun sacce che so! Sacce sule ca tenche paure quanne me vonne .

DON LUIGI: ( comincia a fremere e gli mette una mano sul braccio) ma voi non dovere aver paura ( laccarezza una spalla) fare allamore con il marito una buona cosa

MARINELLA: si lo so . Ma che agge fa si mette paure

DON LUIGI: e voi la paura la dovete vincere. Dovete farvitoccare ( e tocca a sua volta) un po qui.. un po su un po gi ( e tocca ) voi siete cos sofficecos carnale.

MARINELLA: ( si alza di scatto) e vuie site accuss manische!

DON LUIGI: lo facevo per sbloccarvi ..

MARINELLA: no vuie o facite pecche site nu prevete rattuse .. ( fa per scappare ma si scontra con Arturo che rientra )

ARTURO: beh che succede?

MARINELLA: dutt .. chille o prevete malate sessuale!

ARTURO: e cheste o sacce.. va va.. ( Marinella esce facendo mosse verso il prete) Don Luigi e che caspita! Lavisseve fatte cu na femmena . fatte a femmena ma cu chella po allore state proprie nguaiate! Qui c da lavorare parecchio , fate cos, ci vediamo domani a questora va bene?( bussano) chi ? ( da dietro la porta ) Sono io Loretta! Ah solo un momento. Allora daccordo? ( Don Luigi annuisce) bene arrivederci a domani( gli apre la porta e Don luigi si trova di fronte Loretta)

DON LUIGI: ( ritraendosi ) dott Lei Lei! E Lei che mi ha violentato!

ARTURO: ( lo tira dentro) shhhh zitto venga dentro e ( a Loretta) e pure Lei entri! (Loretta entra e chiude la porta)( guarda Don Luigi poi guarda Loretta) E vero?

LORETTA: si vero! Ma che ci posso fare . pi forte di me!

ARTURO: ah si? beh mi sa che pure Lei avrebbe bisogno di essere curata. Don Luigi ,perdonatela!E malata quanto voi

DON LUIGI: ma io prima stavo bene!

ARTURO:lo so! Va trasmesse na bella malatia! Ma vi guarir non temete..ora andate e venite domani andate..

DON LUIGI: Il signore vi illumini! arrivederci (esce)

ARTURO: avete viste? Lavite nguaiate! E mo se ne jesce!

LORETTA: ma je ca ce pozze fa!

ARTURO: vi dovete calmare! ma che site na macchina da sesso!

LORETTA: vedete dott.. je ..je tenche na vita sessuale nu poche sregolata .. nun ce pozze fa niente! Quanne veche na perzone ca me piace , fosse prevete , avvocate duttore o cardinale me vene e voglie e mo fa! Sule ca doppe ca me lagge purtate a liette me venene tanti e chilli sensi e colpe terribili! Vuie nun me putite aiut?

ARTURO: eh nu poche difficile ma penze ca ce putimme riuscire o almene a indebolire sta tendenza ca tenite a farve liuommene ca ve piacene

LORETTA: dutt je veramente vulesse sule ca me liberasseve di sense e colpe ca me venene!

ARTURO: azz! Ma o tenite dinto o sanghe allora!

LORETTA: ( sempre con fare provocante) si! e diciteme vuie chiuttoste comme state.. come st dottore il mio dottore ..( gli si avvicina) ancora con il male al pancino

ARTURO: no va un po meglio sa chi venuta poco fa?

LORETTA: (Sedendosi sul divano) chi venuta?

ARTURO: (Arturo si porta accanto a Lei) La ragioniera del cavaliere De Rossi quello che voleva la mia terra

LORETTA: davvero? E che voleva? (Armando si affaccia non visto e ascolta)

ARTURO: aveva con se un contratto con la mia firma. Ne sai niente?

LORETA: ( lo fissa con sguardo ammaliante) ebbene si

ARTURO: cosa? Tu sapevi che . Oh come possibile?

LORETTA: glielo ho consegnato io?

ARTURO: glielo hai consegnato tu? Ma.

LORETTA: ti spiego tutto, vedi il tuo caro collaboratore insomma Armando ..ha escogitato tutto per fregarti.

ARTURO: Armando? Possibile?

LORETTA: certo! Si era messo daccordo con il De Rossi e aveva chiamato me per la riuscita del piano. Mi ha offerto mille euro per lavorarmi il notaio e scambiare il contratto firmato a suo nome. Ma ( accarezzandolo ) il tuo fascino . Mi ha conquistato e cos gli ho dato un contratto firmato da te e con la firma falsa del notaio fatta da me!( continua ad accarezzarlo)

ARTURO: seh il mio fascino .. la percentuale! ma .. allora il marito di Mirella?

LORETTA: sta bene non avuto nessun incidente stato Armando chiss il De Rossi quanti soldi gli ha promesso

ARTURO: ( si alza furente) gi . Traditore! Ma . A Lui ci penser io io

LORETTA: ( lo calma) lo farai dopo ..ora per un favore me lo devi non ti pare?

ARTURO: ancora? Non ti bastano i soldi della percentuale sul contratto?

LORETTA: quelli finiscono devi aiutarmi a diventare la collaboratrice del sottosegretario io sono ga a buon punto e una tua raccomandazione farebbe il resto .. su ( lo accarezza) che ti costa . Su .. andiamo di l .. eh?

ARTURO: si .. si per ho dei clienti che devono( continua ad accarezzarlo) .. ahh si si no no si si ( apre la porta ed entrano nello studio mentre Armando entra e si avvicina per sentire)

ARMANDO: maledetta! Eh ma io mi vendicher di tutte e due! Vado ad avvisare la signora Velia e sparisco! ( esce)

CORRADO: ( entra ) ma dove ? .. forse nello studio ( chiama) dottore! .. Arturo! ( esce Arturo mezzo scombinato) oh dottore qui

ARTURO: si si .. ero nelle studio con la dottoressa Loretta sa stavamo risistemando le carte

CORRADO. Che brava quella dottoressa conosce bene la sua professione

ARTURO : e come no! molto brava

CORRADO : e pure molto simpatica!

ARTURO: per Lei sarebbe unottica collaboratrice!

CORRADO. Dice?

ARTURO: e come no! Ne sono sicuro ..

CORRADO: allora posso . ( fa cenno di andare nello studio )

ARTURO: ma si vada .. vada .. io intanto vengo subito eh (Corrado entra nello studio) intanto io vado a lavorarmi quel disgraziato di Armando ( esce)

VELIA:(entra dalla porta di servizio) dov dov quel traditore ( si guarda intorno ) qui non c eppure Armando mi ha detto che .. ah forse ho capito ( si dirige verso la porta dello studio e mette lorecchio come ad ascoltare) oh! Mio Dio! ( si porta la mano alla fronte) allora vero!( si sentono miagolii strani ) oh e che faccio? ( va verso la scrivania e prende il tagliacarte poi con sguardo sadico) gli taglio le palle! ( apre la porta ed entra poi sconvolta esce) oh scusate scusate ( chiude la porta, si ferma come a pensare) ora le palle le taglio ad Armando! ( esce)

LORETTA:( si affaccia ,si guarda intorno) venite andata via!

CORRADO:(si affaccia , scruta la stanza) oh che figura che figura! Speriamo non diventi uno scandalo

LORETTA: non si preoccupi, la signora Velia una donna Intelligente e discreta,gli parler io

CORRADO: si brava lei molto ..molto efficiente. Ed ..

LORETTA: ( gli si avvicina con fare provocante) e dammi del tu ( gli accarezza sotto il collo)

CORRADO: e . Tu mi fai impazzire! Oh si io avrei pensato ..

LORETTA: (continua nei suoi modi provocanti) si .. cosa hai pensato mio caro Corraduccio

ARTURO: ( entra Arturo) oh siete qui! non riesco a trovare Armando. Mi sa che ha mangiato la foglia ed scappato

LORETTA: non preoccuparti . Sai il sottosegretario mi stava facendo una proposta.. sta pensando

ARTURO: ah si ? e cosa

CORRADO: ecco io avrei pensato io sempre se tu caro Arturo permetti di farla mia segretaria particolare tu sei daccordo

ARTURO: per te qualsiasi cosa . certo per me una grave perdita ma . So che in buone mani!

CORRADO: in buonissime mani e tu che dici cara Loretta, accetti?

LORETTA: io dico che si si Corraduccio io sar la tua segretaria la tua .. dottoressa la tuadonna di fiducia ..la tua donna ..

ARTURO : da letto

CORRADO: ( guardando Arturo) eh?

ARTURO: ehmm da fiducia diretta

CORRADO: ( guarda lorologio) oh ma tardi devo prepararmi e Loretta andiamo?

LORETTA: ma certo ti accompagno .. andiamo.. Caro Arturo .. grazie

ARTURO: ma grazie a te! Ti auguro una luminosa carriera e tanta felicit. Allora arrivederci

LORETTA: non dimentichi niente? ( Fa segno come a chiedere denaro)

ARTURO: ma certo ..scusami ( tira fuori il libretto di assegni, scrive e consegna) ecco qua la tua buonuscita!

LORETTA: (mette in borsetta lassegno) grazie! E se hai bisogno di me .. di noi

ARTURO: quella non una donna! na diavolessa!( guarda Lorologio ) uhmm sono quasi le undici . E chillu disgraziate e Armando sparite! ( entra Velia con ancora il tagliacarte in mano, si avvicina ad Arturo con fare minaccioso ed Arturo si ritrae con paura) ohe ..ohe che vuoi fare cu stu tagliacarte

VELIA: e viste Armando?

ARTURO: no e tu?

VELIA: si lacchiappe lagge taglie a a lenga!!

ARTURO: e ved je ca le tagliasse!

VELIA: ( si avvicina ad Arturo e quasi ad accarezzarlo con il tagliacarta )il mio tutuccio il mio innocente tutuccio

ARTURO: ( riparandosi con la mano ) ma .. che ti prende successo qualcosa?

VELIA: ( si alza tutta furiosa) successo che quel depravato di Armando me venute a fa spia . Ma ditte ca me stive ncurnicianne cu chella zoccola e dottoressa dintu studie

ARTURO: ah .. je ma

VELIA: si o sacce si nnucente si no allore e mo ( fa cenni alle parti basse) tavesse tagliate! Je so corse ..agge arapute o studie e dinte agge truvate a zoccole ca se steve facenne o sottosegretarie!

ARTURO: ( si passa un fazzoletto sulla fronte ) ah .. maronne! Tu che dice?

VELIA: e ca diche . Meno male che se ne sono andati ..

ARTURO: meno male!!

VELIA: ( lo accarezza) il mio tutuccio ... vado a sistemarti lo studio e faccio passare un po di aria pulita

ARTURO: si .. fa presto aspetto un cliente ( Velia entra nello studio ) maronne e che magge scanzate ! ( entra Mirella) oh Mirella. Vieni

MIRELLA; dott se sapeste.che paura !

ARTURO: ( facendo segno con la testa ) lo so lo so . E stato quel disgraziato di Armando ..

MARINELLA: Armando? stato Lui che mi ha fatto quel brutto scherzo?

ARTURO: si e uno pi brutto lo stava facendo a me! Ma per fortuna ..anzi per avidit di una femmina non c riuscito

MARINELLA: ma.. voi che dite?

ARTURO: e che dico . Dico che quel disgraziato mi stava vendendo al cavaliere De Rossi e alla sua socia! Il suo intento visto che il contratto che hai preparato era gia firmato da me era di far firmare anche il notaio omettendo lacquirente e aggiungendolo poi in un secondo momento a suo piacere

MARINELLA: ma come sarebbe stato possibile? Normalmente Il notaio senza la parte contraente non lo avrebbe firmato

ARTURO: normalmente no! Ma con laiuto di una diavolessa di donna ..lavrebbe firmato eccome e per giunta senza rendersene conto!

MIRELLA: una diavolessa di Donna? E chi

ARTURO: poi ti spiego . Ora ( apre la scrivania ) questo il contratto firmato . E questo lassegno. Contatti tu la banca e sbriga tutte le pratiche inerenti.

MIRELLA: certo ma poi mi spiegate tutto vero

ARTURO: certo dopo ti spiego ora ho bisogno di riposo.. riposo assoluto!

MIRELLA: allora .. a pi tardi .. ( esce)

ARTURO: o maronne do Carmine ! pace .. finalmente nu poche e pace!( entra Velia ) agge parlate troppe ambresse!

VELIA: Arturo il sottosegretario e quella zoccola della sua amica .. stanno per andare via . Ci aspettano di l

ARTURO: ma non erano andati via?

VELIA: no .. erano nella stanza degli ospiti a sistemare le loro cose e . Anche a continuare quello che avevano interrotto nel tuo studio!

ARTURO: addirittura! E andiamo ! basta ca se ne vanne ambresse e nun e veche chi ( escono)

MARINELLA: ( entrando) vieni . Jamme ca nun ce sta nisciune. ( Ferruccio si sofferma sulla porta!) e fa ambresse ..trase

FERRUCCIO: ma ..ma pecch proprie cc!

MARINELLA: pecch. Pecch ca ca se curene e malatie e cape!

FERRUCCIO: ma ..ma je nun so so malate!

MARINELLA: je per si! o duttore ha ditte che aggia vincere a fobbia de supposte e lagge vincere in un luogo adatto ..

FERRUCCIO: e che che sta fo fobbia de de supposte

MARINELLA: o vuoi sap? E je to diche , Quanne ere piccerelle agge pigliate tutte e malatie e stu munne u murbille a varricella a rusalia a ricchiona a sesta malatia e pure a bruciachiattille

FERRUCCIO: abbru ,abbruciachiattille?

MARINELLA: eh chella malatia ca si piglie cu love e gallina malate

FERRUCCIO: ah .. a bru brucellose!

MARINELLA: eh e je cagge ditte

FERRUCCIO: azze . Le pigliate tutte quante

MARINELLA: e ogni vote chillu piecure do miereche nuoste me scriveve e supposte !e dalle e dalle me venute o schife pure de ved! Perci quanne stamme nzieme me ne fuje si .

ARTURO: agge capite ma a accuss . Nun putimme av ma manche nu fi figlie!

MARINELLA: e perci tagge purtate cc je sta paure a voglie vencere! Ja jamme dinto o studio do duttore e. nun appicc a luce . O scure . Lavimme fa o scure,,, ( apre la porta) trase . Trase. ( entrano)

ARTURO ( entra con Velia )oh finalmente! Sono andati via tutti! A momenti mi veniva il mal di cuore!

VELIA:non lo dire a me! Mi hanno fatto venire la pazzaria! Prima quella disgraziata di cameriera ,poi quella zoccola della commercialista poi ci messo pure Armando! A proposito ma dove andato?

ARTURO: penso che non lo vedremo pi! Mi ha tradito..poi ti spiego

VELIA: a me mi ha fatto venire il crepacuore! Due volte mi sono precipitata in quello studio perch mi avevano messo nellorecchio la pulce del tradimento e in mano larma della vendetta ..ma per fortuna .. ho scoperto sempre gli altri

ARTURO: e meno male!

VELIA: meno male?

ARTURO: e .. e si! meno male che hai scoperto la mia innocenza! Ma come poi puoi pensare che io possa tradirti!

VELIA: hai ragione il mio Tutuccio . ( lo accarezza) il mio caro Tutuccio ( allimprovviso si sente un grido dallo studio e poco dopo .gemiti damore) O Dio! E mo?

ARTURO: ( con meraviglia) e mo chi ate ? ( si avvicina alla porta e bussa) chi c li dentro aprite.

FERRUCCIO: as aspetttate . Si si subito

VELIA: Ferruccio? E con chi st?

ARTURO: cu Marinella ..

VELIA: cu Marinella! E . Stanne. O Signore! Chille stanza addeventate o studie da puttanizia!

ARTURO: non proprio! si agge capite buone . ( si apre la porta dingresso ed entra Mirella tutta spaventata)

MIRELLA: dott cosa successo ho sentito gridare che spavento!

ARTURO: niente non successo niente di grave anzi ( si apre la porta dello studio ed esce Marinella) ci avrei giurato!

MARINELLA: Dutt dutto ce so riuscita! Agge vinte .. agge vinte!

VELIA: ma cosa hai vinto!

MARINELLA: a fobbia sign.. a fobbia! ( esce dallo studio anche Ferruccio) va ricurdate a paure ca teneve?

VELIA: si chella paura ll

MARINELLA: si e lagge vintalagge vinta mo me pozze pure spus!!!

ARTURO: e navimme salvate a nate

VELIA: Art e a nuie ca nun riuscimme av nu figlie chi ce salve?

TUTTI INSIEME: O Pataterne!

FINE DELLA COMMEDIA