Quando la moglie sa

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Farsa

di Lucio De Felici

da COSA DITE?

Editrice Tusculum Frascati

PERSONAGGI:

Direttore

Impiegato

QUANDO LA MOGLIE SA

Scena:    un ufficio qualunque. Oggi.

Impiegato   (veste dimessamente, ma senza retorica. Una fi­gura ridicola. Sta sulla porta, in fondo, asciugandosi il sudore sulla fronte e soprattutto alle mani. Qua e là, nel parlare, balbetta)  Posso entrare, signor direttore?

Direttore   (scrive continuamente, neppure si cura di guar­darlo. Tipo militaresco nella voce e nell'aspetto: una figura piuttosto pesante, imponente, critica)  Avanti, avanti... Dica, dica...

Impiegato   (avanza fino alla scrivania, di fronte a lui) Posso rubare...

Direttore  Cosa vuole rubare?

Impiegato  ...rubare qualche minuto al suo lavoro.

Direttore   (si ferma dallo scrivere, guardandolo con curio­sità)  Rubi, rubi pure, ma faccia presto però. Che nessuno se ne accorga!

Impiegato  Capirà... non è mica una cosa facile rubare due minuti al proprio direttore. I minuti del direttore sono oro colato...

Direttore  Si  sbrighi.

Impiegato ...oro puro. (Fra sé) Finto oro!

Direttore  Ho detto si sbrighi. E mi raccomando: dica quel che vuole, ma non mi chieda un aumento di sti­pendio. Intesi? Dunque, cosa vuole?

Impiegato   (candidamente)  Un aumento di stipendio.

Direttore   (prende la penna e la sbatte sul tavolo con un grugnito leonino)  Imbecille!

Impiegato¬† Lo so, lo so... Sono imbecille, idiota, ignorante, inopportuno, ma mi serve un aumento, signor direttore. Non ce la faccio pi√Ļ ad andare avanti! Mi stanno capi¬≠tando tutti i guai della terra!

Direttore Che gente! Bisognerebbe farla finita con questi stipendi. Bisognerebbe lavorare senza stipendio. Come si chiama?

Impiegato  Pietro.

Direttore  Di cognome?

Impiegato  Micca.

Direttore  Ah, già, lei è Pietro Micca: un nome piuttosto famoso.

Impiegato  Credo bene. Sono venticinque anni che lucido i pavimenti e i gabinetti dell'azienda.

Direttore   (sfoglia il libro paga)  Sì, sì, sì... Pietro Micca... eccolo qui... vediamo un po'...

Impiegato   (allungando la testa)  Ci sto, eccomi là... sono io... Pietro Micca...

Direttore  Porca miseria, lei è stato qui da me due mesi fa?

Impiegato  Sì.

Direttore  Non le avevo detto che per l'aumento le oc­correva ancora un po' di anzianità?

Impiegato¬† Appunto, adesso sono pi√Ļ anziano: sono passati due mesi.

Direttore   (scattando)  Pietro Micca del diavolo! Lei non capisce niente. Per meritare un aumento di stipendio oc­corrono delle qualità indispensabili, delle attitudini par­ticolari che aumentino i requisiti personali.

Impiegato  Quali sono?

Direttore   (che non lo sa)  Che domande! Quali sono! Quali sono!... Sono l'onestà, sicuro l'onestà, e... e... la sagacia. Ha capito? Sagacia. Onestà e sagacia. (Silenzio)

Impiegato  Che cos'è l'onestà, signor direttore?

Direttore   (scandalizzato)  Questo è mostruoso! Un mio dipendente che ignora il significato di onestà! Che igno­ranza grassa! Che gente! Che mondo! Sappia comunque, a sua scienza, che onestà significa non venire mai meno alla parola data qualunque cosa accada. Questa è l'onestà.

Impiegato  E la sagacia?

Direttore  La sagacia... la sagacia... consiste nel non dare mai la parola.                                     

Impiegato  Ho capito.     

Direttore¬† Basta. Non perdiamo altro tempo. Non mi parli pi√Ļ di aumento: √® un assurdo. Ma si rende conto lei che dorme otto ore al giorno?

Impiegato  Beh, è una cosa che fanno tutti!

Direttore   (ad occhi spiritati)  Otto ore al giorno di sonno significano 122 giorni all'anno. Inoltre, lei ha altre otto ore libere al giorno, ciò che fa altri 122 giorni all'anno. In tutto perciò 244 giorni, che sottratti a 365 fa 121. Consideri poi che, in un anno, ci sono 52 domeniche e altre dodici feste, vedrà subito che non rimangono che 57 giorni. (Urlando) Lo capisce o no che lei lavora in un anno solo 57 giorni?

Impiegato  C'è uno sbaglio. Sì, sì... Ci sono altre due ore al giorno per mangiare, pari a 32 giorni all'anno.

Direttore  Giusto, me n'ero dimenticato. Perciò 57 meno 32 da 25. Sicché lei ha la pretesa, la sporca pretesa, di venire dinanzi al direttore generale per chiedere un aumento di stipendio, sapendo che in un anno lavora soltanto 25 giorni! Questo è troppo! Lo sa, cos'ha?

Impiegato  Cos'ho, che ho?

Direttore  Una faccia di bronzo!

Impiegato¬† √ą vero, quando la sbatto al muro suona.

Direttore  E dovrebbe sbattergliela spesso! Non avrebbe così certe idee!

Impiegato  La supplico direttore. Se non fosse per i miei figli, per la mia salute catarrosa   (tossisce)...

Direttore  Non mi sputi in faccia!                                 

Impiegato  Mi scusi. Se non fosse per il patema...

Direttore  Che c'entra adesso il patema!               

Impiegato  Sì, quel coso che abbiamo dentro!          

Direttore  Lasciamo andare cosa sia 'sto coso!

Impiegato  Se non fosse...

Direttore  Finiamola con questo pianto greco!

Impiegato  Altro che greco! Questo è un pianto latino, quasi napoletano. Disgraziatissimo.

Direttore ¬† (esplodendo) ¬†E va bene! E va bene! Visto che non riesco a togliermelo di torno, le conceder√≤ un au¬≠mento del tre per cento su tutte le voci dello stipendio. Per√≤ sia chiaro: non si presenti pi√Ļ dinanzi a me per nuovi aumenti, perch√© la licenzio in tronco, a calci. ' Intesi? E gi√† che ci¬† siamo, le raccomando di pulire bene i muri dei gabinetti:¬† vorrei proprio sapere chi √® quel disgraziato che scrive continuamente: Lo disse Socrate ed anche Pietro Micca, che il nostro direttore non vale che una cicca!

Impiegato  Non lo so. Ma ultimamente, mi permetto di dirle, ne ho trovata un'altra. L'ho pulita ieri.

Direttore  Ah, sì? E sentiamo!

Impiegato  Diceva:

Lo disse Micca, lo confermaron mille,

che il nostro direttore è un pezzo di imbecille!

Direttore   (fuori di sé)  Delinquenti! Vigliacchi!... Mi cer­chi immediatamente il responsabile! Lo licenzio di botto! Vada, vada...

Impiegato   (si avvia verso l'uscita. Giunto sul fondo scoppia in un pianto singultante, incontenibile)  Povero me! Povero me! Come sono disgraziato!

Direttore  Che le prende adesso? Invece di essere con­tento, si mette a piangere come un bambino? Cosa le succede?

Impiegato  Che me ne faccio dell'aumento? Quanto sono disgraziato!

Direttore ¬† ¬†√ą impazzito? Ha ottenuto un aumento e se ne addolora?

Impiegato  Sì, sì, che me ne faccio, che me ne faccio!... Lo vuol capire che io parlo quando dormo... io parlo...

Direttore  Beh, che significa?

Impiegato  Lo verrà sicuramente a sapere mia moglie! Allora... addio aumento!

Direttore  Lo disse Socrate, lo confermò Torquato

a Pietro Picca! Ma va' a morì ammazzato!

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