Quattro nomi
di
donna
Quadrilogia in due atti
di
Mimmo Titubante
Siae pos.197365
Trama
Quattro storie di donne diverse, quattro modi di concepire la vita e lamore:
Teresa (Labbandono) viene lasciata perch luomo che ama, eterno Peter Pan, incapace di assumersi le sue responsabilit di padre.
Barbara (Ladulterio) intrappolata nel matrimonio e costretta a vivere una vita convenzionale, quando scopre che il marito la tradisce, si sente finalmente libera di vivere la sua sessualit senza freni inibitori.
Gloria (Il sesso) donna passionale e disinibita che , dopo un percorso sempre alla ricerca del sesso in tutte le sue forme, decide di prostituirsi per unire i suoi desideri alle necessit della vita.
Giulia (La violenza) ragazza dolce e serena che vittima di un marito violento, perde il figlio che porta in grembo, diventa uxoricida e, scontata la sua pena, sceglie di vivere da clochard sulla panchina di un parco attorniata dai suoi gatti.
Non sappiamo sin dove si estende lamore, se ha confini o infinito, se dentro o fuori di noi, se assume le sembianze del bene o del male o piuttosto si va nascondere tra le pieghe della nostra vita
Primo
atto
Teresa
( Labbandono)
Ci sono giorni pieni di vento giorni pieni di pioggia, giorni pieni di rabbia, giorni pieni di lacrime. Ci sono giorni pieni di sole, giorni pieni damore che ti danno la forza di andare avanti pertutti gli altri giorni.
Amore, amore,sempre amore. Nella nostra vita pensiamo all amore pi di quanto si dovrebbe e in effetti restiamo sempre sbalorditi dal potere assoluto che ha di definire ed alterare le nostre vite. Si dicono infinite cose sull'amore perch l'amore si esprime in mille maniere, in mille sfaccettature, ma cos lamore, cos questa cosa che ci fa battere cos forte il cuore? Questo tormento, questa sofferenza, queste relazioni cos piene di pace, di guerra, di pazzia, di incendio, d insonnia e d inquietudine, che ci inducono ad azioni a cui non sappiamo dare una spiegazione oggettiva, ma che allo stesso tempo ci affascinano come il canto di un usignolo che sgorga dallombra o lululato del lupo che ci fa rabbrividire come un soffio di aria gelata che passa nella notte. Non sappiamo sin dove si estende lamore, se ha confini o infinito, se dentro o fuori di noi, se assume le sembianze del bene o del male o piuttosto si va nascondere tra le pieghe della nostra vita. Quest amore che ritempra le carni, che riconsegna alle notti il colore del giorno, che riempie le nostre giornate, che ci fa gioire, che ci fa piangere, che ci fa disperare. Ci siamo inventati il nome amore, per esprimere qualcosa che ovunque, nello sguardo, nella pelle, nel tramonto, nelle attese, nel visibile e nellinvisibile. A volte persino dove non lo si aspetterebbe: nella logica, nell assenza, nellodio. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto ci ricorda il suo respiro costante. Un uomo ed una donna, un uomo ed un uomo, una donna ed una donna, una tigre ed un leone. Lamore universale! Non importa chi siano gli linterpreti, non importa se si ama una, due, dieci volte nella vita, non importa let! L importanza dellamore quell incontro tra due anime, quellattimo dimmenso, quel briciolo di felicit o di dolore che riempie la vita.
Qualcosa che cammina su un tappeto di sabbia a piedi nudi tracciando al variare dei pesi il disegno del suo passaggio.
Laltro giorno un mio amico mi ha raccontato la storia di un uomo di 80 anni che insisteva per portare ogni mattina la colazione a sua moglie nel ricovero per anziani. Quando gli hanno chiesto: Perch lo fa? In quel posto c sicuramente chi gliela pu portare. Lui ha risposto: Perch ha la malattia di Alzheimer, lei non ricorda, non sa neanche chi sono io e sono cinque anni che non mi riconosce pi. Sorpreso, un altro gli ha risposto: Che cosa meravigliosa! Ma lei sta ancora portando la colazione a sua moglie ogni mattina, anche se lei nemmeno la riconosce? Luomo ha sorriso, ha guardato sua moglie negli occhi e le ha stretto la mano. Poi ha detto: Lei forse non sa chi sono io, ma io sicuramente so chi lei. Che cosa stupenda !Amore, amore, sempre amore! Ecco, allora ho pensato all'amore che dura oltre la vita, parlo di quello vero, dove la ricerca di entrambi avviene al centro del nostro essere e non alla periferia, alla fine del confine di s sino alle radici dell'altro, dove ha luogo uno scambio, un baratto senza richieste, senza recriminazioni, senza pretese, ma sopratutto senza attese. Un compendio in cui convivono unione e distanza. Esseri soli e uniti ad un tempo, ma in un altro tempo, un tempo senza giorni, senza anni, senza confini. E' che molte volte ci limitiamo a guardare le cose senza farlo davvero, senza fare un passo pi in l, senza accendere il cuore ed invece il cuore lo strumento musicale pi completo. Esso racchiude in s una musica sublime. Sembra addormentarsi nella monotonia del suo battito, in verit aspetta solo l attimo giusto per manifestarsi, per suonare, per danzare. E lamore il suo motore. Una persona vuota damore, non sapr mai quale musica pu suonare il suo cuore, ma tante volte penso che le persone ne hanno paura, lo tengono al sicuro , chiuso a chiave per non rischiare e senza capire che un cuore poco usato ha poco valore. Il cuore va consumato, va sfruttato. Se il cuore non rischia, non ama, non soffre, non si spaventa, non scoppia di gioia, diventa un organo qualsiasi. E il cuore che ci introduce nelle storie quando meno ce lo aspettiamo e ci sbatte addosso le sue emozioni. Era proprio questo ci che di pi bello desideravo dalla vita. Un amore vero in cui consumare il mio cuore.
Ci sono giorni pieni di vento giorni pieni di pioggia, giorni pieni di rabbia, giorni pieni di lacrime. Ci sono giorni pieni di sole, giorni pieni di gioia che ti danno la forza di andare avanti pertutti gli altri giorni.
In genere il grande amore ti coglie alla sprovvista, raramente ti avvisa, non ha un campanello, non esistono inviti e non va in giro accompagnato da una corte che gli permetta di essere avvistato in lontananza. E simile ad un tornado impetuoso che ti agguanta e ti porta oltre le nuvole. Pi ami e pi sali. Succede che, quando meno te lo aspetti, incontri una persona, incroci il suo sguardo e la parte pi intima di te gi sa che cambier il tuo mondo. A me successo proprio cos. Un giorno, quando meno me laspettavo.
Rimasi ipnotizzata quando lo vidi. Un brivido mi scosse dalla schiena. Era una bellezza trasgressiva, mistura di voluttuosi e devastanti eccessi, alchimia di terra, acqua, aria e fuoco. Lo guardai in quegli occhi che raccontavano peccati ed il tempo si ferm.
Sono convinto che la felicit una questione di attimi in cui lanima respira, che basta saperla afferrare al momento giusto per viverla nella sua pienezza ed io lincontrai nel momento in cui lo vidi. Di lui ancora oggi mi piace pensare che, se non ci fosse stata possibilit di non accorgerci luno dellaltra , quel giorno, molto probabilmente, la vita ci avrebbe concesso altre prime volte. Forse in banca o dal fornaio, forse su una spiaggia dinverno o forse una mattina in macchina fermi al semaforo o da qualsiasi altra parte del mondo. Non so se avete presente, ma una cosa stupenda. Conobbi Gianni quel pomeriggio freddo di gennaio in un mercatino dellusato. Nel mio vagabondaggio c sempre un mercatino con un reparto libri da acquistare a buon prezzo. Mi colp subito il suo profumo. Uno dei tratti distintivi che rende un uomo irresistibile per molte donne senza dubbio il profumo che ha addosso. Beh, io sono tra quelle! Ci sono esemplari maschili capaci di sedurti solo passandoti accanto, perch lasciano nellaria una fragranza che a contatto con la pelle crea alchimie misteriose, suggestioni che inducono in tentazione. Il suo era un Blu di Bulgari e non potevo sbagliarmi ! Un profumo che avrei potuto riconoscere tra mille, ma in questo caso, onestamente, non era la sua sola cosa gradevole in lui. Infatti quando inciampai nei suoi occhi e lui nei miei, mi accorsi che rappresentava ci che avevo sempre sognato. Bello come il sole, abbronzatissimo, con appena un filo di barba e con due spalle che avrebbero sorretto il mondo. Che cosa strana! Viaggiando nella tua vita conosci milioni di persone, anche stupende, ci parli, sorridi, le guardi, ogni tanto ti fermi, ogni tanto ricambi, poi capisci che non va bene e riprendi il tuo cammino. D'improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso. Dopodich nulla sar pi maledettamente uguale. E nel preciso istante in cui te ne accorgi, capisci il perch sei sempre fuggita da tutto il resto. Mi cadde un libro dalle mani, lui lo raccolse , guard di sfuggita il titolo mentre me lo porgeva e disse : Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks ! Bravissimo scrittore! Bella scelta, lho letto, bellissimo. Apr il libro sulle ultime pagine e lesse:
Il crepuscolo solo un'illusione, perch il sole sempre cos sopra o sotto la linea dell'orizzonte.
Ed io continuai:
Ci significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si pu sentire quando si sempre uniti e sempre divisi? Come si pu vivere senza luce?
Mi guard negli occhi, ammirato. Straordinario , disse, la conosci a memoria. Molto bello, continuai, ma non era quello che cercavo. Cercavo qualcosa di Wilbur Smith, ma ormai credo di averli letti tutti , magari mi capita tra le mani qualche edizione vecchia, di quelle con una rilegatura elegante. Allora abbiamo gli stessi gusti, rispose! Anch'io penso di averli letti tutti. Cominciammo a parlare del nostro autore preferito, di come descriveva l Africa, dei predatori di avorio, dei cacciatori di diamanti , dei romanzi egizi e senza accorgercene prendemmo la via duscita. Ci presentammo. Io Gianni e tu? Io Teresa. Mi disse che era di passaggio a Roma. Era venuto a trovare sua madre che abitava da quelle parti, aveva visto quel mercatino ed era entrato. Sai , aggiunse, mi piacciono molto questi bazar pieni di cianfrusaglie che offronoil piacere della scoperta. Ci trovi degli oggetti stranissimi. Pensa che prima mi sono imbattuto in un elegante cassettone di legno. Un signore di passaggio, vedendo il punto interrogativo stampato sulla mia fronte, mi ha detto che era un vaso da notte antico. Mentre lo fotografavo col cellulare per farlo vedere ai miei amici, mi sono ricordato del vasino rosso di plastica che avevo da piccolo con la testa di cigno e pensavo che indubbiamente sarebbe stato molto pi bello farla seduto su un minuscolo trono. Ne avrei sicuramente giovato in autostima. Che poi molte di queste robe le trovi nei musei di arte contemporanea che per me sono proprio come questi mercatini, ma quando le vedi li dentro , come per magia, diventano opere d'arte con la giusta luce la giusta spazialit, il giusto commentino a lato, pieno di parole tipo epistemologia, ricerca consapevole, intenzionalit. Insomma, se io per caso butto su un pavimento un blocco di cemento trovato in un cantiere, non ho buttato un blocco di cemento su un pavimento bianco e ci ho puntato dei faretti contro, io ho reso "il senso di spaesamento esistenziale legato alla trasformazione del cemento nell'et della globalizzazione." Sorrisi divertita. Tu invece, mi domand? No, io sono una che va principalmente per libri. Generalmente me li vado a scegliere nei mercatini dellusato, perch al costo di uno ne posso acquistare due o tre. Ho degli autori preferiti dei quali comprerei pure la lista della spesa, ma purtroppo il pi delle volte mi lascio incantare dagli sconosciuti ed in questo caso leggo le prime frasi, giusto per annusare lo stile dello scrittore e convincermi di aver fatto la scelta giusta. Ogni tanto prendo certe mega fregature! Laltro giorno ho comprato un libro di un autore americano sconosciuto e sono stato attirata dal fatto che non era stato mai aperto, anzi era ancora incellofanato. Ho letto la trama sulla copertina e mi sembrava pure interessante. Tornato a casa l'ho aperto e mi sono bastate le prime pagine per pensare: " Mai i pioppi rimpiangeranno dessere stati tagliati per produrre pagine come queste?". Ora giace nel contenitore della carta. Mi servir per accendere il camino. Lui rise divertito e mi propose di continuare la nostra conversazione seduti ad un bar di fronte. Solo cinque minuti, disse. Tu forse non lo sai, ma in quel posto fanno delle crpes alla nutella strepitose. Non puoi non assaggiarle! Sarebbe un sacrilegio! Di solito ero diffidente con laltro sesso, ma con lui fu subito diverso! Aveva un sorriso disarmante , sentii i crampi correre a perdifiato nello stomaco per sfuggire ai suoi occhi ed il diaframma che mi spingeva sotto la punta del cuore. Allora vada per le creps dissi, anche se sono a dieta e dopo preveder un duro lavoro in palestra. Ci mettemmo seduti ed ordinammo. Dopo qualche attimo dimbarazzo mi disse: Senti, perch non saltiamo tutti i convenevoli ? Tipo tu chi sei , chi sono io , che cosa ci facciamo qui? Io sono dellidea che quando due s incontrano per la prima volta, allora che devono essere totalmente sinceri, perch in fondo non hanno nulla da perdere. Stai scherzando? Risposi. Per niente disse! Considerala un occasione e noi non saremo mai pi cos disarmati luno nei confronti dellaltra come in questo momento. Io domani parto per Trieste e no so quando potr tornare. Anzi facciamo un patto. Quando ci alzeremo da questo tavolo, non ci scambieremo nemmeno il numero di cellulare. Magari non ci incontreremo pi o sar il destino a farci rincontrare. Chi lo pu sapere? Ma se deve succedere dovr avvenire senza programmare nulla. Lasciamo fare al caso. Infatti non te lavrei dato, pensai! Magari a Trieste c una donna, due, tre che ti aspettano! Certo, per, aveva una bella faccia tosta, ma decisi di stare al gioco. Dopo questa chiacchierata, probabile stretta di mano, saluti, ciao ciao e non ci saremmo pi rivisti. Cos ci trovammo a parlare della nostra vita. Lui padre mai conosciuto, madre pittrice che amava dipingere il mondo col fidanzato di turno, un infanzia travagliata. Da bambino gli piacevano gli animali. Pensava che un giorno sarebbe diventato come Indiana Jones, cio uno di quelli che rompe le palle ai serpenti, carezza gli squali tigre o va a vivere tra le scimmie. Finito il liceo aveva trovato quasi logico iscriversi alla facolt di veterinaria, ma dopo un esame soffertissimo da cui ne era uscito con una sonora bocciatura, aveva capito che alla laurea ne occorrevano altri quaranta di quel genere, per cui aveva deciso di lasciar perdere gli studi. Lavori pallosi, sino a quando gli avevano offerto la direzione di una agenzia di assicurazioni a Trieste. Attualmente stava con una ragazza, ma da come ne parlava, capii che non doveva essere una grande passione. Io invece gli raccontai delle mie origini siciliane e del mio amore per la danza sin da bambina. Volevo diventare come Carla Fracci, ero brava, avevo il fisico giusto e la mia insegnante aveva l'intenzione di farmi fare un provino alla Scala di Milano, ma i miei genitori avevano idee diverse sul mio futuro. Infatti fui messa in un collegio di suore. Era gi tutto predisposto: Primo, diploma, secondo laurea, terzo matrimonio con un uomo possibilmente ricco, quarto non sarei mai diventata una ballerina. Studi liceali sino allesaurimento, infine ritorno a casa ed uscite rigorosamente controllate. Oramai ero una da sposare e nel mio paese i matrimoni si combinano. Una volta mi convinsero ad uscire con il figlio di un loro conoscente, ricco proprietario di unazienda di formaggi. Il classico ottimo partito . Mi dissero che era un ragazzo colto elegante ed educato e solo aggiunsero leggermente maturo. In effetti, era quasi marcio!Il cosiddetto capo difettato. Grasso, precocissima calvizie, dieci anni pi vecchio di me , completamente impregnato di dopobarba alle spezie e puzzava di formaggio come lazienda di suo padre. Era innamoratissimo della mia famiglia, in particolar modo della cucina di mia madre. Ci fecero fidanzare. Allora mi sentivo vittima dellamore indesiderato! Io che sognavo luomo ideale, quello con gli addominali scolpiti e gli occhi blu che mi sorrideva dallinserto di Vanity Fair! Ed invece dovevo accontentarmi di un cesso umano. Scappai a Roma con la scusa delluniversit. Dopo qualche tempo gli scrissi una lettera strappalacrime e lo lasciai. Lui rimase piuttosto sorpreso nel veder sfumare il suo sogno di vivere alle spalle della mia cucina per sempre. Poco dopo seppi che si era sposato con una mia cugina baffuta che pesa un centinaio di chili . Molto probabilmente fecero la lista di nozze in un ipermercato! Decisi di rimanere a Roma, impiegarmi come responsabile del marketing per una grossa azienda e vivere la vita come meglio volevo. Avevo convissuto per due anni con un uomo divorziato per cui mi ero inimicata con tutti i parenti siciliani! Dalle parti in cui sono nata, non si va via di casa per convivere, figurati poi con un divorziato. Ricordo ancora la storia di mia zia Concetta che and a convivere con un uomo divorziato, voltando le spalle alla famiglia. Fu un grande scandalo! Un giorno fu travolta da un camion per la nettezza urbana e mor. Ero ancora troppo piccola per capire, ma ricordo perfettamente le parole di mio padre: Minchia, quella fetusa ha fatto la fine che si meritava e poi non la nomin pi. I miei genitori poi li ho persi e non so se alla fine sono riuscita a scambiare la mia vita con quella di Paris Hilton, dissi, ma penso che lei non si sar offesa se ogni tanto ho preso in prestito la sua, togliendomi di dosso i panni della provinciale. Attualmente ero libera ed indipendente come il vento, sottolineai, ma contavo di rimanerci a lungo. Fu cos che io ed Gianni ci raccontammo le nostre vite senza alcuna remora. Non ci accorgemmo nemmeno di quanto tempo era passato sino a quando guardai lorologio e lui cap che era arrivato il momento dei saluti : Ok , ciao, piacere di averti conosciuto, magari ci incrociamo e tutte cose cos. In fondo erano state due ore molto piacevoli. Passarono tre mesi , ormai era primavera ed a lui non ci pensavo minimamente. Invece lo incontrai di nuovo nel mercatino. Lo stesso profumo!
Rimasi ipnotizzata quando lo vidi, un brivido mi scosse dalla schiena.
Lui, appena mi vide, mi si avvicin sorridendomi. Ciao, ti ricordi di me? Certo che mi ricordo, gli risposi, luomo che viene dal profondo nord! Sorrise! lo sai che mi capita di pensare a te quando spolvero la mia collezione di libri di Wilbur Smith? Anche a me succede la stessa cosa, gli risposi divertita! Sempre di passaggio, gli chiesi? Lui mi sorrise di nuovo! No, disse, a Trieste oramai non c pi niente che possa trattenermi, mi sono stabilito a Roma. Sai mia madre ! Ed io: Parli di quella che dipinge quadri intorno al mondo? Yes, ma ogni tanto torna! Ha rilevato una galleria darte e mi ha chiesto di dirigerla. Niente orari, niente cartellini, ma solo allestimenti ad un certo livello. Proprio ci che cercavo! Ho anche preso una casa in affitto qui dietro. Senti, ti vanno le creps al solito bar? Ma la tua unabitudine, gli risposi. Poi ci siamo gi detti tutto laltra volta, ora niente sarebbe originale. Guarda davvero, non ho secondi fini, aggiunse. Voglio solo restare seduto al tavolo con te finch non ci innamoriamo. Non proprio aria, gli risposi di getto, ma in cuor mio amo le persone che improvvisano tutto; abbracci, battute, sorrisi. Hanno un qualcosa di unico e raro, sono tra le pi sincere e spontanee persone. Non usano un copione, usano solo il cuore.
Lo guardai in quegli occhi che raccontavano peccati ed il tempo si ferm.
Fu cos che questa volta io e Gianni ci ritrovammo a camminare e chiacchierare una accanto allaltro come se ci conoscessimo da sempre. All'improvviso arriv un temporale, pioveva a catinelle, ci bagnammo dalla testa ai piedi e mi propose di andare a casa sua ad asciugarci, assicurandomi che non aveva nessuna collezione di stampe cinesi da mostrarmi. Nel suo bagno m invase di nuovo quel dolce profumo di Blu di Bulgari. Cominci cos la nostra storia.
La incontrai e lei mi buss sulla spalla. Era venuta a salutarmi. Una visita inaspettata. Mi tocc e mi sorrise . Era stupenda! Da quanto tempo non la incontravo. E stato strano. Buffo. Mi ha bussato e mi ha parlato. E mentre lei mi parlava, rimanevo meravigliata, ferma, sorpresa incantata! Era lei e finalmente la riconoscevo! La felicit. Era tornata da me ed era molto pi bella di come me la ricordavo
Da quel giorno cominciammo a frequentarci. Sin dallinizio della nostra relazione Gianni mi disse che gli piacevo, ma aggiunse anche che amava la libert sopra ogni cosa, per cui niente vincoli e niente convenzioni. Non sono nato per fare il contabile, disse, quello che calcola con esattezza i tempi del sentimento vincolato . Cerco ci che mi fa stare bene, faccio ci che mi va, vado dove voglio, sto con chi voglio per il tempo che voglio e sono ci che voglio essere. Non cambio me stesso per fare piacere agli altri e quelli che mi apprezzano sono quelli che mi vogliono bene. Eravamo sintonizzati sulla stessa lunghezza donda, perch non mi sono mai piaciuti gli uomini possessivi. Non c interessava l'amore fatto di cuoricini, fiori e cioccolatini, ci piaceva l'amore fatto di telefonate improvvise perch si ha bisogno anche solo per un attimo di sentire la voce dellaltro, ci piaceva l'amore fatto tra le lenzuola, dove di notte ci lasciavamo il cuore e il mattino seguente profumava del caff del buongiorno, ci piaceva l'amore sussurrato quando ci dicevamo che non bastava mai, l'amore stretto in un amplesso e legato da un bacio, l'amore fatto di mani che si univano, di occhi che si rincorrevano , di bocche insaziabili che si cercavano e si lasciavano con un arrivederci. Volevo lui e nessun altro perch senza era entrato nella mia vita in punta di piedi; perch mi capiva anche quando non dicevo nulla; perch riusciva a farmi emozionare solo con uno sguardo; perch riusciva a farmi sorridere nei momenti difficili; perch riusciva a leggermi sin dentro all'anima. Erano dolcissimi i nostri incontri, mani di seta le sue carezze, belle le sue parole quando mi rannicchiavo sotto le sue braccia come se avessi bisogno di essere protetta:
Sei magnifica. Non hai bisogno che sia io a ricordartelo. Mi piaci anche se sei spettinata o struccata. Sei sexy in pigiama , con i capelli disordinati, con gli occhi assonnati. E inconfondibile il tuo profumo, quello che ogni volta lasci sul mio cuscino. Sei stupenda quando hai tante cose da dire e quando vuoi stare in silenzio. Tu non lo sai, ma quando sei qui , riempi la casa con la tua presenza e tutto il resto svanisce. Avvolgi ogni cosa di me: il cuore, la mente, il corpo e il respiro. Se fosse per me potremmo sempre tenerci per mano e lasciare che questa luna si spenga fra le nostre dita intrecciate
Ed io gli rispondevo:
Vorrei che tu mi guardassi sempre con gli stessi occhi dadesso, perch per te vorrei essere sempre la stessa, con la stessa voglia e leuforia dellinizio. Vorrei donarti i miei pensieri e spargerli tra le pieghe della tua mente perch tu possa accarezzarli con la dolcezza di un tuo gesto, e tenerli in serbo per i tuoi giorni pi tristi.
Perch noi siamo un po come i cartoncini di un puzzle, ci basta scoprire lincastro perfetto e la vita diventa meravigliosa. Ed era bello sognare abbracciato a lui in quelle notti infinite, quando al mattino ti svegli, il sole entra dalla finestra e senti il cinguettio degli uccelli fuori dai vetri. I rapporti d amore e di passione sono un insieme di suoni, odori, emozioni , fuochi naturali non artificiali nell'anima, ininterrotti e colorati, splendidi come quelli sul mare di una notte d 'estate. Si mescolano tra loro, ti si attaccano addosso e ti cuciono lamore per laltro sulla pelle. Dal giorno in cui lo incontrai, anche se non vivevamo assieme, una parte del mio corpo aveva sempre uno spazio tutto per lui e poteva metterci qualsiasi cosa: il suo sorriso, le sue belle parole , i suoi piatti preferiti, le sue boccacce, i suoi caff annacquati, i suoi abbracci . Ma lamore anche un territorio incerto, pu cambiare le sue traiettorie, perch le dinamiche cambiano, perch la vita si diverte a mettergli davanti delle situazioni che servono a rafforzarlo od indebolirlo. Quella mattina uscii dalla farmacia con la risposta delle analisi che convalidavano i miei test. Aspettavo un figlio da Gianni. Certo, qualche volta se nera parlato con lui del fatto che un giorno mi sarebbe piaciuto rimanere incinta prima di diventare biologicamente arida, ma lui aveva le sue idee. Era stato chiaro sin dallinizio della nostra relazione. Io e lui contro un mondo di stereotipi, una specie di coppia non accoppiata. Facciamo figli, sposiamoci, suicidiamoci, diceva, si tratta di decisioni monumentali che possono cambiare per sempre lesistenza di una persona. Uno prende e fa un figlio cos. Sono cose che ci si deve ragionare. Gianni era convinto che la gente potesse anche sposarsi e fare figli , ma inesorabilmente la coppia ne avrebbe risentito. Dopo avrebbe cercato la casa perfetta, i ristoranti perfetti, i figli perfetti e non sarebbe stata mai felice perch non si sarebbe concentrata su ci che aveva, ma solo su quello che doveva ancora ottenere. Trovavo logico che la pensasse in quel modo, lui era stato un figlio non desiderato e questa cosa laveva marcato per sempre. C' chi pietra dopo pietra, si toglie pietre dal cuore, le valuta, ne misura le superfici e poi le ripone in un cassetto dentro di se ed in questo raccogliere decide di smarrirsi. Ricordo perfettamente ogni minuto, ogni attimo di quel giorno. Eravamo seduti al tavolo del bar dove ci eravamo incontrati la prima volta. Lui appena mi guard negli occhi cap che cera qualcosa che non andava. Glielo dissi subito senza nessuna esitazione. Verit ad ogni costo era questo il nostro patto, perch la verit va affrontata tra due persone che si amano, non la si pu nascondere. Mi chiese se ne ero sicura. Ma certo che ne sono sicura, gli risposi. Ho comprato tre test di gravidanza, di tre marche diverse. Una donna come me deve sentire per lo meno tre campane differenti. Blu. Blu. Blu. Non c dubbio, sono incinta. Ci fu un attimo di silenzio, poi lui mi guard e, non so perch, mi fece pensare al freddo, ad un sole che non dava pi calore. Che intenzioni hai mi chiese? Io questo figlio lo voglio tenere, gli risposi. Fai viaggiare questa tua mente Gianni, ti prego! Che cosa succeder quando saremo vecchi e grigi e non saremo capaci di riempire i nostri vuoti esistenziali? Dopo le mie parole ci fu un silenzio assordante.
Ci sono uomini che non hanno il coraggio di mettersi in gioco. Lamore un rischio che una persona accetta, per questo il vero amore per i coraggiosi.
Una delle mancanze pi serie di Gianni era il coraggio, quello che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente: Da qualche parte certamente c una soluzione e io la posso trovare. Invece lo vidi girare il cucchiaino nella tazza di caff con lo sguardo perso come per prendere tempo. Tu lo sai che io voglio solo te, disse dopo un p. Possocambiare la mia vita, la nostra coppia, posso vivere con te, ma senza figli di mezzo ! Mi hai preso alla sprovvista Teresa, lo sai che non amo i bambini perch io stesso da bambino non mi sono mai amato! Forse nella distribuzione dellistinto paterno devo aver sbagliato fila e scusami, ora sono piuttosto confuso, ma sinceramente non me laspettavo. Posso dare la colpa a qualcosa o qualcuno che fuori di me o prendermi pienamente la responsabilit del mio gesto. Nelle grandi scelte, quelle davvero importanti, posso affidarmi al mio istinto od aspettare, posso dedicare il mio tempo a fare ci che vuoi da me, oppure ignorare tutto e seguire solo ci che sento. Posso affidarmi ai sogni e provare ad immaginare splendidi futuri io te e lui, ma so che sarebbe solo tempo sprecato. Non me la sento. Voglio vivere il mio tempo, senza impegni, perch qui che ora ho una probabilit ed qui che ora me la voglio giocare. Se decidi di non tenerlo questo figlio ti prometto chescapperemo insieme in unisola deserta o viaggeremo per il mondo inseguendo le stelle. Avremo strade sconfinate da percorrere, spiagge immacolate e letti con lenzuola di seta dove fare lamore, voleremo leggeri nellaria come lievi farfalle per poi cadere nella schiuma del mare come selvaggi incompiuti senza origini n pelle. Mi guard implorante negli occhi, ma io nei suoi vedevo il freddo che ghiaccia ed il nero che uccide il colore. Non voglio questo da te, avrei voluto dirgli. Non voglio spiagge, macchine e lenzuola di seta, non voglio candele o cene romantiche in riva al mare. Mi basterebbero solo i tuoi occhi che guardano dritti dentro i miei e sentirti dire un voglio noi qualunque cosa accada. Ma la mia bocca rimase chiusa
Provo a camminare nelle nostre stanze spoglie , ma la malinconia arida che leggo nei suoi occhi, mi lascia sterile e senza una via d uscita . Il nostro un passo a due senza un anima che ha finito il suo percorso
Nella mia vita ho sempre stimato gli uomini che cadono, si rialzano e con un sorriso attraversano i muri per venire ad abbracciarti ! Invece di vederlo scappare avrei voluto che mi venisse incontro, invece era li con lo sguardo perso nel vuoto. In quel momento guardai verso un punto infinito del cielo ed vidi un gabbiano che cambiava rotta per evitare il fiume. Si dirigeva ad ali spiegate verso un tramonto infuocato. Mi immedesimai e mi sembr di volare in quel bellissimo cielo. Il caldo protettivo della libert mi avvolse. Avevo ancora braccia buone, due gambe, un cervello. Niente mi parve impossibile, neanche il futuro da sola con un figlio.
Quanto poco durato questo amore . Le nostre menti ora, in continuo contro, a rincorrersi in un gioco cattivo e senza gloria. Parlare di che? Non c niente da dire! Ho perso la voce e non potresti sentire ci che ho dentro. Parlare di cosa? Ci diremmo bugie, frasi senza senso, parole e non altro. Ora siamo soli, accovacciati in un angolo, dove occhi indiscreti non possono vedere i nostri sguardi distanti, ne scoprire lintensit di questo dolore che, come un sipario cupo, calato su questo nostro ultimo incontro lasciandoci immensamente vuoti.
Era stato come chiudere un cancello tra di noi.
Lo vedevo dall'altra parte, attraverso le sbarre in ferro battuto, potevo
toccare le sue mani, stringerle ancora, sentire il suo profumo e incrociare il
suo sguardo, ma Gianni era inevitabilmente dall'altra parte. Non ti voglio pi , gli dissi a denti stretti, anche
se in cuor mio avrei voluto dirgli: Dai, vieni qui! Ci mettiamo in un angolo e parliamo,
perch in fondo ci sto bene qui con te, io e te, senza se e senza ma, senza
strutture e maschere, nudi con le nostre imperfezioni, a dirci le cose come
stanno, a raccattarle e sistemarle, secondo la nostra logica. Ecco, tienimi per
mano, non temere, non la fine del mondo, non la fine del mondo un figlio ,
solo un po della nostra vita che va sistemata. Non c davvero bisogno di
dirci tante cose, che io lo sento quanto amore hai dentro, lo sento quanto sei
dolce e fragile, nonostante larmatura che ti porti appresso . Mi basta stare
qui, mi basta capire che ci provi, mi basta stare qui e che tu mi tenga la mano
in questo momento! Ma mi sarei sentita di ricattarlo se gli avessi chiesto di
accettare un figlio quando non si sentiva di farlo. In quel momento ero una
bambina sull'altalena del dolore che oscillava infinita e non riuscivo a
fermarla.
Come ci si pu sentire quando si sempre uniti e sempre divisi? Come si pu vivere senza luce?.
Chiesi il conto e, nel tempo che mi rimaneva tra laverlo chiesto e quando ce lavrebbero portato, lo guardai e mi chiesi dove sarebbe andato e quale sarebbe stato il suo futuro senza di me ed il mio senza lui. Ceravamo amati senza chiedere, sospesi fra cielo e terra. Avevamo ingannato il presente fingendo di avere un futuro. Avevamo aperto gli occhi solo a met, su qualcosa che non sapevamo esistesse, su qualcosa che non sarebbe mai esistito, mescolando la realt, aprendo solo i sensi. Gi sapevo che il mio futuro, per un periodo pi o meno lungo, sarebbe stato doloroso. Gianni mi sarebbe mancato da morire. Per tanto tempo le mie giornate erano cominciate con lui ed erano finite con lui. Non saremmo pi andati da qualche parte insieme, non avremmo mai pi avuto una foto con i volti allegri tra un gruppo di amici in gita o soli in riva al mare,non avrebbe pi preso le mie mani tra le sue e non ci sarebbero stati pi per me quei suoi sorrisi bellissimi. Una fetta importante della mia vita mi stava abbandonando. Dell uomo a cui avevo dato tutto, che era stato dentro di me, non restava pi niente. Il cameriere stava arrivando con il conto ed io lo guardai di nuovo in quei suoi occhi assenti che gi mi stavano anticipando l addio. Mi alzai e voltai le spalle alla nostra vita.
Il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme.
Gli amori finiscono per i motivi pi disparati, ma di solito hanno tutti un elemento in comune: sono stelle cadenti, un attimo di splendore luminoso nel cielo, un lampo fugace di eternit che in un istante svanisce e, quando succede, il vento cessa immediatamente, di botto. Tu sei l, sopra le nuvole senza paracadute e precipiti con un'accelerazione direttamente proporzionale all'accelerazione gravitazionale. E quando hai percorso tutta la distanza tra il su da cui hai iniziato a precipitare ed il gi dov'eri prima dell'amore senza confini, poi quando tocchi terra ti fai male, molto male. E doloroso, ma vai avanti, ti rimbocchi le maniche e raccogli ci che rimane della tua vita per farne qualcosa di migliore. Gli amori finiscono, ma ci che conta fare in modo che non ci annientino, perch perderemmo quello che abbiamo di pi prezioso, noi stessi.
Potrai vedermi cadere o mangiare a crepapelle o digiunare per la rabbia o piangere di nascosto. Potrai vedermi disperata e forse apriranno un giorno la prima fabbrica della tristezza dove io far gli straordinari, ma non potrai mai vedermi vinta
A volte si vorrebbe ritornare indietro nel tempo per non amare, per aver creduto che quell'emozione sarebbe stata unica e sola, ma forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Di Gianni non seppi pi nulla. Da quel giorno che ci perdemmo non lo rividi pi. Degli amici comuni mi dissero che aveva lasciato la casa, il lavoro ed era partito senza dire nulla. Un modo come un altro per fuggire da ogni responsabilit. Di lui mi rimasta una mail, lultima: Ciao Teresa ti ho rivista laltro giorno dall'altra parte della strada, mentre osservavi le vetrine dei negozi. Bellissima come sempre. Non ho attraversato, non ho avuto il coraggio di chiamarti, di fermarmi a chiacchierare con te. E stato giusto cos. Mi sarei perso nuovamente nei tuoi occhi e ti avrei fatto di nuovo del male o chiss, forse ti sarei stato completamente indifferente. Non stato facile dirti addio, ma ho dovuto farlo. Da s stessi non si pu fuggire. Ci sono momenti in cui non sono presente a me stesso, momenti in cui lo sono fin troppo e riesco a rovinare tutto, momenti in cui non ci sono per nessuno pure avendo accanto tutto luniverso. Guardandoti di nascosto ho ritrovato il tuo sguardo, il tuo modo di camminare, il tuo sorriso che faceva sorridere anche laria. Tu sei speciale e tanti uomini si innamoreranno ancora di te, qualcuno ti sfiorer soltanto, qualcun altro come me ti rester per un p accanto, uno, il pi fortunato, diventer il tuo libro di storia. Te lo auguro con tutto il cuore e ti sar sempre grato per tutti i momenti che mi hai concesso.
Vecchi ricordi, ora solo spazi vuoti. Siamo rimasti insieme ad un tempo, ma in un altro tempo. Tutto quello a cui davamo nomi di oggetti, cose, giochi ora cos lontano, come qualcosa che non ha pi importanza, come se il tempo non ci fosse mai stato, eppure stato importante. Il nostro stato un addio, senza rancore, da amanti consapevoli di aver bruciato una grande occasione. Nel sogno cerco di afferrare ancora quel minuto,quel secondo, quell'ultimo contatto damore, in cui ti congedasti lasciandomi in un deserto a raccogliere solo un inutile pugno di sabbia
Mio figlio ora ha un anno ed la pi bella cosa della mia vita. Ho sempre voglia di coccolarlo, di amarlo, di vederlo sul seggiolone, di dargli la pappa, di sentirlo piangere e ridere, di cullarlo, di cantargli la ninna nanna. Anche questo amore. Ogni tanto mi trovo a pensare: Non sono stata capace di toglierti la vita ed un giorno diventando grande ti accorgerai che esistono i pap, ma il tuo non ci sar a tenerti la mano quando avrai paura, perch il tuo pap ha avuto pi paura di te. E sento una fitta al cuore. La vita non ti rid mai indietro unaltra occasione identica, te ne d tante altre ma non una identica, ma sono sicura chenulla avviene per caso, tutto ha un senso nel divenire, quasi ci fosse uno strumento segreto, meraviglioso, fatto appositamente per organizzare il percorso di ognuno di noi , nel modo migliore, nel modo desiderato, forse inconscio.
Non sono io mi dico, la donna che cammina con passo spedito verso il tramonto. Guardo allo specchio le rughe del mio viso aperte come ferite e vorrei passare lieve la mia mano, come si fa con labito sgualcito e stirarle con la punta delle dita. Ma cosa cambia? Dico! Ed il gesto rimane incompiuto! S innalza come un muro, un aborto di sorriso e capisco ci che conta. Non minteressa la bellezza, ne gli anni che passano, tanto avr comode stanze segrete e accoglienti che mi faranno compagnia.
Dietro ogni persona c' una storia, ognuna diversa ognuna con le sue complicazioni e non esiste un libro abbastanza capiente dove scrivere una sola di queste storie. La mia stata una delle tante. Se guardo indietro rischio di perdermi nel vuoto, non riesco ad alzare la testa quanto basta per vedere la vetta. L'unica cosa che posso fare andare avanti nel miglior modo possibile. Sicuramente far ancora bagagli di esperienze, cambier pelle e cuore tante volte, incontrer altre vite e probabilmente a ciascuna di esse doner ancora un pezzettino della mia e probabilmente ognuna me ne regaler un po della sua e andr ancora avanti, avanti, avanti, senza rimpiangere ci che mi sono lasciata dietro, perch, se qualcosa rimasta indietro, significa che non voleva accompagnarmi.
Danzando nel dolore la vita va avanti tra sorrisi cercati, afferrati, non curati, dimenticati. Sotto questo cielo dove pioggia come lacrime cade e bagna i nostri corpi , dove il tempo inganna ed uccide e porta via ogni cosa ogni gesto ogni alito senza una parola irrispettoso
Dicono che tutto ci che vivi , dolore compreso, alla fine ti fortifica. In fondo un po come un allenamento intensivo: bisogna temprare certi muscoli interiori, con lo spirito di chi sa che in ogni caso la vita continua . Forse dovrei fare un corso di rinforzo cerebrale, dove ti fanno fare degli esercizi per il cervello. Sai come quando hai gli occhi storti ed allora ti fanno fare degli esercizi e cos non devi portare gli occhiali mai pi. Ci saranno dei corsi di rinforzo cerebrale? Pu darsi. Poi guardandomi intorno, penso che tutto sommato questa mia vita non un paradiso, ma non nemmeno un inferno. Forse la vita che merito ora!Io credo che al mondo ci sar sempre una giornata da passare con gli amici o con le persone a cui vuoi bene, un quadro od una bella foto da vedere, una canzone vecchia che ti fa emozionare, un cielo azzurro ed un sole da abbracciare, un fiume che scorre, un abbraccio da ricevere, la carezza del vento che ti sposta i capelli, un angolo per pensare, un libro da leggere , un foglio bianco da scrivere e un sorriso che ci far dimenticare. Lasciamoci guardare, leggere, sprecare il tempo, divertirci, pensare. Non sar mai successo nulla. Si staccher unaltra pagina del nostro diario e sar semplicemente giorno.Ed ora fuori nevica. Grandi fiocchi bianchi stanno coprendo di un manto candido il mio giardino. Come ci si pu sentire, quando si sempre uniti e sempre divisi? Il crepuscolo solo un'illusione, perch il sole sempre cos sopra o cos sotto la linea dell'orizzonte. Ci significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme, avevamo letto insieme in quel mercatino dellusato. E stato in un altro tempo, in un altra vita ed io ora sto correndo nella neve e vorrei non avere traccia dietro, essere leggera come una farfalla e non lasciare orme di piedi nudi in questa notte! Vorrei cadere dopo una capriola infinita e fermarmi nella neve candida con la faccia contro il cielo e rimanere a guardarlo in silenzio senza uno spreco di parole, perch il silenzio puro, il silenzio sacro.
Barbara
( Ladulterio)
Il mare che amo il mare dinverno, quello in burrasca, durante un temporale, arrabbiato, ma vivo, quasi a voler ostentare tutta la sua forza e tutta la sua libert. E grandioso il mare quando il fragore delle onde e lodore di salsedine raggiungono il suo massimo trionfo. Si potrebbe navigare in questo mare , ma per farlo dovremmo sfidare le onde, le bufere, spazi inesplorati e riuscire ad adattarci all'imprevisto.
Che peccato non prendere le cose come vengono o peccato prendere solo le cose che vengono. Peccato che spesso la vita ci regali solo dei trailer di quello che avremmo potuto vivere e che peccato arrivare al botteghino quando tutti i biglietti sono gi finiti. Peccato vivere brevemente quello che avremmo potuto vivere per tutta la vita e non abbiamo avuto il coraggio di scegliere. Peccato non essere completamente soddisfatti della propria vita e non avere le palle per dire basta, ricominciare tutto dal principio e dire vaffanculo al mondo ed alle convenzioni con la consapevolezza che il tempo passa nonostante tutto, che il mondo va avanti comunque e rendersi conto che le occasioni perse non tornano pi, che le passioni lasciate sono urla soffocate che lasciano dentro noi un senso dimpotenza.
Sono adultera. S, lo ammetto senza nessuna remora , sono adultera. Tradisco! E allora? Sono una cattiva persona? No, per niente, so di non esserlo! Tradisco per passione. Certo, detta cos immagino che non faccia una bella impressione. Certamente non sono l'unica ad avere questa inclinazione. Il problema che tanti fanno finta di scandalizzarsi solo per il fatto che non hanno il coraggio di passare dalla fantasia alla pratica, quando in realt dovrebbero considerare il tradimento una tra le tante variabilit di un rapporto damore. Io da sempre, quando una mia relazione clandestina finisce, mi dico che non tradir pi, per poi ricominciare ad annoiarmi della solita routine e caderci di nuovo. La monogamia non corrisponde al mio modo di essere ed ai miei desideri, perci preferisco rimanere fedele a me stessa nel bene e nel male.
Sogno spesso la mia isola, la disegno, la contorno, ne creo gli abitanti ideali, le situazioni giuste con le persone giuste. Non c' possibilit di errore nella mia isola, non esiste sbaglio, non esiste cattiveria, non esistono convenzioni. Sulla mia isola tutti possono fare ci che desiderano, senza ipocrisia, per poi guardarsi dritti negli occhi senza sentirsi in colpa . Sulla mia isola c' sempre un sole caldo ed un cielo azzurro e nuove passioni da scoprire. Nella mia isola la vita bella e molto semplice da capire.
Se c' attrazione tra me e un uomo, non riesco a tirarmi indietro. La variabile solo chi decido di ingannare: me o lui. E quasi sempre scelgo lui. A volte mi domando se sono io che navigo su unaltra dimensione e vivo costantemente in un mondo a parte o forse il mondo che rimane radicato ai suoi principi perfettamente incoerenti : Guarda, ma non toccare, tocca , ma non gustare, gusta, ma non inghiottire. A me invece piace vivere di passione e con tutto ci che fa sorridere il mio cuore. Non sono una che stabilisce i tempi ed i modi della passione e non riesco a cambiare me stessa per soddisfare gli altri. Sino ad oggi ho tradito tutti gli uomini con cui sono stata, dal primo all'ultimo, ma non mai stata una cosa programmata, non mai successo che io cominci una qualsiasi relazione con intenzioni del tipo: " Sto con te, ma sicuramente far sesso anche con un altro". Va semplicemente cos: O non sono con l'uomo giusto o mi rompo le palle con la solita le emoticon a forma di cuore che svolazzano su facebook e altre stronzate che vanno a rimpiazzare i sentimenti, che molte volte neanche ci sono. Quando mi accorgo di essere entrata nel vicolo cieco dell abitudine, ecco che arriva la sbandata, a volte un'avventura volante, altre una storia parallela di diversi mesi.
Voglio sentirmi viva, fare ci che mi va, andare dove voglio , essere dove voglio essere.Fatemi godere,essere felice, spensierata e senza paranoie. Datemi il coraggio di cogliere le occasioni e sorridere al rischio di nuove esperienze.
Amare liberamente per arricchire la propria vita non un peccato, nemmeno una cosa sbagliata se si fa consapevolmente. Mi piace scopare e non esistono limitazioni. Punto. Quante persone? Una, due, di pi? Che senso ha quantificare? Che senso ha se quando amo sono corrisposta e felice? E gratificante fare ci che si pensa, anche quando il nostro agire si discosta da quello degli altri perch, qualunque sia la decisione finale, posso sempre dire: ho avuto il coraggio di andare controcorrente. E non importa se il mio amante ha un carattere di merda, se ha il doppio della mia et o la met, se luomo di unaltra, limportante che mi soddisfi il resto non importa. Tanto so bene che le mie storie hanno tutte una scadenza.
E bello circondarsi di rumore, il rumore dell allegria, delle risate che nascono spontanee, del sesso, del battito del cuore quando si emoziona, della musica che spacca e che ti fa venir voglia di danzare e di ruotare su te stessa finch la testa non gira.
Con Luca resisto da tre anni , con Luca diverso, lui l'uomo che mi ha chiesto di sposarlo. Gli ho detto subito di s, ma c' una parte della cerimonia nuziale che mi impensierisce assai: la formula con cui ci si promette fedelt, perch so che probabilmente dovr mentire. Non gli sono mai stata fedele e, per quanto mi piacerebbe poter dire il contrario, penso che non lo sar neanche dopo il fatidico "s". Quando ho iniziato a frequentarlo gli ho detto dei miei trascorsi, ma lui non ha fatto domande, non ha voluto indagare e sono fermamente convinta che non abbia afferrato in pieno il senso del discorso, per capirci, tutti i casini che ho combinato in ogni mia storia passata. Certo con lui speravo sarebbe stato diverso, che non l avrei tradito. Invece ci casco e ci ricasco e, per quanto possa sembrare pazzesco, non mi sento affatto in colpa . Il pensiero di tradirlo non mi sfiora proprio, tanto come si dice, occhio non vede cuore non duole e poi, modestia a parte, sono una veterana del tradimento, so come mimetizzarmi senza farmi scoprire. Un maschio come lui non potrebbe mai accettare lamarezza di accogliere sulla sua pancia un corpo usato da altri. Sono l unica ed insostituibile donna della sua vita, quando invece per me lui facilmente sostituibile . Una come me non ti promette niente, al massimo pu dirti: Ti sto dando il mio meglio, ma so anche come riprendermelo. Se Luca volesse andare con unaltra mentre sta con me, gli direi ok! Il punto che lui vuole andare a letto con quellaltra ed giusto cos. Non c niente di male. Ma lui non va con nessuna oltre che me.
Perch per te, caro Luca, impensabile questa idea? Perch dovrei adattarmi allo schema mentale che considera la monogamia come lunico comportamento accettabile e presentabile nella nostra societ? Perch vuoi rinunciare a me per questa stronzata del possesso? Allora tu mi dici che potresti fare lo stesso e io ti dico vai, cerca qualcuna che ti piaccia e scopaci sino a consumarla, facci quello che cazzo ti pare. Per tutto il resto ci sono io. Io non sono gelosa. Per me essere fedele e leale a qualcuno fare tutto il possibile per farlo sentire amato e considerato. fargli trovare un pasto pronto quando torna da un viaggio, stirargli le camicie e fargli regali che credo gli possano piacere, provare interesse per la sua salute, averne cura e desiderare che non gli succeda niente. Io non tradisco col cervello ed il sesso solo uno strumento di piacere. Sono come tutti voi maschietti .
Andrea stato il primo della serie dei miei tradimenti nei confronti di Luca. Lavoravamo nello stesso ufficio. Ero stata assunta da poco e la sua scrivania non era molto lontana dalla mia. Ogni volta che alzavo gli occhi dal computer, mi ritrovavo i suoi appiccicati addosso. Per scherzo gli mandai un messaggio per chiedergli cosa avesse di cos importante da guardare. La sua risposta quasi mi sconcert: diceva piuttosto chiaramente che guardarmi le cosce accavallate sotto la scrivania sconvolgeva il suo equilibrio ormonale e che moriva allidea di farsi una sana scopata con me. Scarno ed efficace. Tra noi c'era una chimica innegabile e, ignorarlo, dal mio punto di vista, significava rinunciare a una parte di vita. Ci incontrammo in un albergo fuori mano e fare sesso con lui fu fantastico, ma accadde solo quell'unica volta: penso che volesse soltanto pareggiare i conti con la sua compagna, che lo aveva tradito. Missione compiuta. A caldo, ero frustrata per esserci cascata per il fatto che mi ero lasciata usare per una ripicca e quindi il mio ego passionale aveva bisogno di una rivincita. Fu allora che passeggiando su internet fui attratta da un sito per incontri particolari. All'improvviso, nella mia equazione si era inserito un elemento di intenzionalit: stavo cercando attivamente altri uomini, invece di lasciar fare alcaso.Era molto, ma molto pi eccitante, perch chattare con loro prima di scoparmeli mi dava modo di conoscerli e far crescere l'alchimia. A volte mi scoprivo intenta a contare il numero dei miei numerosi amanti e trasalivo. Pi di dieci. Anche contemporaneamente. Non che fosse un esercizio facile, anzi, tuttaltro. Era un secondo lavoro. Ma quei trenta secondi di orgasmo ripetuti meritavano un impegno non didascalico. Una volta ero tra le lenzuola stropicciate mentre lultimo di turno si faceva la doccia, quando ricevetti un messaggio di Luca: "Mi stai tradendo?". Mi prese il panico. Ero stata scoperta? In realt il mio amorazzo aveva trovato aperto il mio pc su uno scambio di mail tra me e un'amica in cui facevamo commenti su un tipo che io trovavo niente male. Una cosa innocente, ma il suo tempismo non avrebbe potuto essere peggiore. In quel momento mi resi veramente conto di quanto sarebbe stato orribile perdere Luca.
Gi vedevo che si preparava il borsone per andare altrove ed io che gli avrei detto che mi sarebbe mancato da morire. Allora per restare con te, caro Luca, dovrei mentirti? Perch non riesci a capire? Non vorrei sacrificare assolutamente i miei desideri, n vorrei che tu ti sacrifichi per me su un sedicente altare della fedelt coniugale.
Sono convinta che lamore sia molto difficile perch, per essere credibile e duraturo, non bisogna passare la giornata a plasmare la persona amata secondo i nostri desideri, a costringerla in nome dellamore a dei rapporti sessuali scontati, ma lasciarla libera di scegliere le sue passioni, di viverle. Tutti abbiamo un potenziale immenso, che tende allinfinito e allora perch castrare questa nostra ricchezza? Siamo condizionati a pensare che la monogamia sia la strada giusta, ma un ideale imposto e, se potessimo sbarazzarcene, credo che saremmo molto pi felici ed appagati
Il desiderio sessuale indomabile, non lo si pu controllare od arginare: prima o poi torna sempre a galla con una forza dirompente. Spesso siamo tentati di nasconderlo, soprattutto quando la verit ci spaventa, ma la verit, che ci piaccia o no, prima o poi ci raggiunge, inflessibile, per guardarci dritta negli occhi e presentarci il conto.
Lho sposato e quando non sono insieme a lui mi rinchiudo in casa. Cos evito tentazioni, ma mi mette a disagio restringere lidea di fedelt ad esclusivit sessuale. questo la fedelt, la lealt? Ma cazzo quanta depressione ti mette addosso ! Pian piano cado in uno stato mortifero e subentra labitudine.
Che cosa abbiamo fatto lultima volta? Siamo andati al ristorante cinese. Involtini di primavera e riso alla cantonese! Favoloso e stimolante per la linea! Poi a casa, tv ed a letto, un po di sesso, tanto per distenderci. Ma questo non un distendersi, un nascondersi! Da cosa? Dai nostri problemi! Io sogno qualcosa di pi dalla vita. Vedo gente che si sbatte in giro sperando in una risposta emotiva, ma solo nellamore libero, nella ricerca delle passioni la vera sorgente, la sola grande forza. Natura, generare, rigenerarsi. Luoghi comuni? Luoghi comuni, certo, ma veri! Guardatemi cazzo, ho un corpo nato per amare! Sono un bella donna, va bene, al momento un po depressa e con lautostima sotto i tacchi, ma potrei far felice qualunque uomo al mondo ! Il matrimonio buono per luomo, ma schifoso per la donna. Lei ne soffocata! Io lho costatato con alcune mie amiche sposate da anni. E poi il marito corre in giro a scoparsi pure laria che respira e va lamentandosi con tutti che ormai sta con una defunta ed lui quello che lha ammazzata.
Ed un giorno, per caso, scopro che il mio Luca, luomo tutto di un pezzo, ha una relazione extraconiugale. L ho visto io con questi occhi mentre si fotteva la segretaria sulla scrivania dell ufficio. Le sue grandi mani da polipo su due belle chiappe sode. Ci dava e come se ci dava! Un martello pneumatico. Luca un fedifrago! Come me. Non ci posso pensare! Il timido, impacciato, classico marito, sensibile, premuroso che scopa di nascosto! Non c religione. Era lei quella che ti scopavi nei tuoi viaggi di lavoro o una delle tante troiette che ti si paravano davanti ? Ma poi lei o unaltra che differenza fa? Sinceramente non mi frega un cazzo ! Tu non sei nientaltro che uno dei tanti uomini simil-corretti che sbavano come lumache in calore dietro ad un culo e dopo qualche tempo sbavano dietro a quello di unaltra.
E un attimo: CLIK. E in quel preciso istante, in quel CLIK, che anche luomo che hai messo su di un piedistallo diventa ai tuo occhi uno stronzo come tanti altri. CLIK
Da donna tradita che ha tradito molto e che da sempre agogna un rapporto libero, devo ammettere di essere rimasta come una stronza. Ti scopi unaltra e non me ne sono nemmeno accorta? Ma come cazzo potuto succedere una cosa del genere? Dico, ma mi vedi? Io sono pi assatanata di te. Scoprire che tuo marito ti tradisce per qualunque donna rappresenterebbe un trauma, destabilizzerebbe qualsiasi donna, ma per me diverso. Pi che altro m incazzo con me stessa perch ho permesso a lui di decidere per me e sono stata ripagata con la moneta dellipocrisia, ma ci che non uccide fortifica diceva Nietzsche e, dopo qualche minuto di sbandamento, il mio ego passionale torna di nuovo a galla , mi sento di nuovo forte e gi mi proietto in una dimensione nuova della nostra relazione. Aria, aria, sono finalmente libera! Non posso pi avere rimorsi a ricadere nell adulterio. Posso tornare a scopare con chi mi pare e piace.
Il vento si leva all'improvviso, inaspettato, stupisce, ma pu tornare a favore.
E proprio vero, alle volte per conoscere davvero qualcosa, per sapere come funziona, necessario farla a pezzi. Ed io faccio a pezzi il nostro matrimonio, caro Luca ! Su, affrontiamolo questo discorso delladulterio, parliamone, occhio per occhio dente per dente, ma tu, maschio possessivo, giri la testa dallaltra parte e non sei daccordo. Hai capito? Il mio Luca non daccordo! Lo sento, lo vedo! Ha in testa le immagini di me che scopo con un altro e gli manca laria, si irrigidisce, freddo come il ghiaccio e con lo sguardo perso da cane bastonato. Sarebbe un colpo troppo grosso accettare una cosa del genere. Il suo ego rimarrebbe traumatizzato e gli verrebbe il pisellino piccolo come quello di un lombrico. Gi lo sento:
Mi attrai, mi ecciti e non sto paragonando te a nessun altra perch ti amo e voglio stare con te, ma ad un uomo pu capitare di scopare con qualcun altra. Non tutti i giorni. Qualche volta. Luomo tradisce con la carne pi che con la testa.Ho sbagliato, ma non succeder pi, te lo prometto. Mi sento male solo al pensiero che tu possa vendicarti scopando con un altro. Si lo so che hai ragione tu , hai ragione un milione, un miliardo di volte, ma non ce la faccio. Forse meglio chiudere.
Scherzi? Non ci penso proprio. Non c niente da chiudere, e poi, proprio ora che viene il bello? Caro Luca, tu non lo sai, ma hai messo in moto un meccanismo perverso, hai sfidato una traditrice seriale, una che se le va di fottere con qualcuno, non ci pensa mezzo secondo. Vuoi il mio perdono? Certo che ti perdono, stronzo , te lo firmo col sangue il mio perdono, anche perch anchio mille volte mi sarei dovuta far perdonare da te e non lho fatto, ma questo non te lo dico, mica sono scema! No, non voglio che mi lasci, in te passa ancora tutta la mia vita.
Su, vieni qui ed abbracciami come fossi la tua cagnolina. Ti amo anche se scopi con altre donne . Tu lo sai che ti amo, per come parli, per ci che dici, per come ti muovi. Amo ogni tua caratteristica, inclusi i tuoi difetti. Non potrei fare a meno di te e tu di me, ne sono certa. Sarei capace di scalare una montagna, di vincere una maratona e di mettermi persino a volare se sapessi di avere in cambio per te una vita di riserva. Lo capisci questo?.
Maledetta monogamia! Fosse per me camperei di amore promiscuo o di un patto di non belligeranza con qualcuno che abbia davvero voglia di stare con me sapendo che io avr voglia di fare sesso con altre persone e non mi pento dei miei pensieri perch bisogna avere le palle per fare queste cose! Penso che il sesso fatto solo per il piacere non sia il male, semmai il collante che mi tiene unita a lui.
Ed ogni volta che scopo con un altro ritorno, a sera, con i suoi occhi stampati nella mente. Cosmici . E lui che trovo accanto a me, la mattina, quando affondo il volto nel cuscino, quando allungo le braccia o quando striscio le gambe sul materasso per toccare la sua erezione. Mi va bene cos, anche se non basta.
Lo tradisco solo col corpo e non provo alcun rimorso. E un po' come bere una bottiglia di vino durante una cena. Non parti con l'idea di ubriacarti, ma il cibo, la situazione, ti invitano a bere un sorso, poi un altro, poi un altro ancora. Continui a versarne ancora fino a quando non ti guardi intorno e ti rendi conto che hai la vista annebbiata. Eppure i sensi sono cos piacevolmente svegli e continui a sorseggiare, anche se sai che dovresti smettere perch ti stai ubriacando e il giorno dopo avrai i postumi della sbronza.
E faccio lamore , sono felice, luminosa ed allo specchio mi vedo bella, sensuale, e desiderabile. Tornata a casa corro a imbruttirmi in bagno, per evitare che lui si dispiaccia. Di nuovo i miei capelli stretti in una coda, la faccia senza trucco, gli abiti di sempre
Cos ritorno sul sito di incontri proponendomi con un altro profilo. L incontro altri uomini con i quali faccio lamore quando ne ho voglia ed il sesso quasi sempre strepitoso. Non chiedo se sono sposati, fidanzati, non mi importa nulla e non tolgo nulla al mio matrimonio. Si pu tradire, ma essere leali, ma anche essere sleali senza tradire.
Noi siamo profondamente legati, amici, amanti, un tempo appassionati e oggi forse un po meno, ma io con te che voglio vivere. Se ho un problema voglio correre da te e trovarti a braccia aperte. Se tu hai un problema , io sono qui
Le mie scappatelle non tolgono nulla al nostro rapporto, anzi, l'eccitazione che mi regalano i miei incontri clandestini lo rende pi entusiasmante. So cosa pensa molta gente, disposta a giudicare senza guardarsi dentro, per paura o per rispetto delle convenzioni. Mi chiamerebbero volentieri zoccola o legittimerebbero il delitto donore. Noi donne siamo fatte per il matrimonio, per i figli, e non abbiamo bisogno daltro, questo quel che pensano. Che grande stronzata ! Io sarei la moglie annoiata in cerca delleccitazione del momento. Ma come cazzo fate a pensarla una cosa del genere? Chi mi giudica male lo fa perch non vive la mia vita e pensa, santificandosi, di essere pi forte, senza concedersi un attimo di attenzione verso la sua complessit. Io non mi sento migliore delle altre, ma sono le altre che pensano di essere migliori di me, perch sanno restare fedeli ad un uomo per tutta la vita, perch non scopano a destra ed a manca, non fanno male ad altre donne ed altri uomini. Nella vita ognuno fa ci che gli pare! Che poi, la monogamia veramente il sistema migliore? Molte persone credono che gi il solo essere attratti da qualcuno oltre al loro partner significhi essere cattive persone o che sia il segno del fatto che la relazione gi morta o stia andando in una direzione sbagliata. Cos giusto e cos sbagliato? E se capitasse a voi? E se fosse solo a livello sessuale, potreste riuscire a scindere completamente sesso e sentimenti? Mi sono sempre chiesta perch tanto livore quando si parla di adulterio e poi non se la prendono mai con luomo, ma sempre con la donna. E lei la zoccola tentatrice. sempre colpa di lei, di quella puttana che ha allargato le cosce senza pudore e siccome luomo ha la carne debole non pu che scoparsela. Lui solo un povero scemo che si fatto manipolare, invece la donna il diavolo , Eva col suo peccato originale, luomo sempre puro perch il peccato nasce con lei e coinvolge lui suo malgrado.
Allora devo stare sola, per scopare con chi voglio? questa la condanna per chi non crede nel sacro valore della fedelt. Ma fedelt a chi? Io sono mia e non sar mai di nessun altro. Che cazzo di storia la fedelt ? Devo restare sola o insieme a te e casomai senza godere. Cos lonore sarebbe a posto e tu, maschio di merda, forse riusciresti a fartene una ragione. Perch faresti di tutto pur di non ascoltare la verit. Ma io non ci sto ! Vedo troppe donne morire lentamente, giorno dopo giorno, e non ho n voglia n intenzione di crepare come loro. Muore chi diventa prigioniera dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, muore chi ha paura di osare e di cambiare, chi non fa mai capovolgere il tavolo, chi non rischia la certezza per l'incertezza pur di inseguire le sue passioni, muore chi preferisce il colore bianco e nero della razionalit piuttosto che un insieme di emozioni colorate e rischiose, ma che danno il senso della conquista.
Allora fanculo a chi mi vuole intrappolare in una prigione, fanculo a chi ha a cuore la monogamia o non si aspetta che le donne siano sessuate anche dopo che hanno smesso di dormire assieme ai mariti decennali. Io vivo come voglio e la mia testimonianza serve a dire a quelle che vivono come me che fanno benissimo e che non devono accettare che nessuno le demonizzi.
Voi non siete persone cattive. Sono quelle e quelli che vi giudicano che , con le loro granitiche certezze fanno paura, perch sono fanatiche e non ascoltano nulla di quello che tentate di dire. Loro hanno bisogno di gente come voi per puntarvi il dito addosso e dire: " Non le imitate, queste sono le streghe cattive." Beh? E dopo come si sentono, buone? No, non sono per niente buone.
La verit che tutti noi, dico proprio tutti, siamo innamorati dei nostri peccati ed difficile abbandonarli perch siamo noi a volerli e a cercarli , spesso anche inconsciamente. Fa parte delle nostre libert e la libert una condizione nella quale ognuno pu decidere in maniera autonoma i propri comportamenti e le proprie azioni.
Guardo il sole tramontare e come molti spero che il tramonto porti un segno, un posto migliore per quelli che verranno dopo di noi. Sogno spesso di un posto dove il sole non tramonta mai e il cielo sempre blu. Potremmo iniziare da capo, liberandoci della nostra pelle, facendo in modo che il sole ci penetri. Se solo potessimo trovare semplicemente le nostre libert.
Senti caro Luca, marito adorato, ho scordato le parole per dirtelo. Le conoscevo e le ho scordate. Se ne stanno zitte sulla porta a un passo da te che resti fuori. Mi conosci abbastanza per capire che non sar mai una persona che si abbandona corpo e anima all'amore di un solo essere. Ma tu fai finta di niente. Ti conviene girare gli occhi dallaltra parte. Non ti piace lidea di essere cornuto. Senti amore, ci ho provato, ma non va ed inutile illuderti che le cose cambieranno. Perch io non ci riesco ad amare per sempre, conservare dentro di me lo spazio di unattesa, lattesa di un momento da ripetere. All'inizio eri tu questa attesa, ho provato a crederlo, poi sei diventato laspetto scontato della mia vita, quella che io non voglio pi avere tra i piedi. Ci ho provato e non andata. Posso rimanere e prendere ci che mi serve da te, ma non mi va pi. Voglio tornare ad essere libera come il vento e non fingere di essere la donna che vorresti.
Alla fine ho abbandonato la nostra casa chiudendo la porta alle spalle. Ho lasciato il letto sfatto, sul tavolo la tazzina con il fondo di caff rappreso e il cucchiaino sporco sul piattino, lo scheletro di una sigaretta consumata da sola nella scanalatura del posacenere, larmadio aperto e le chiavi di casa sul tavolo. Non ho lasciato niente di scritto, non ho avvisato, sono uscita e basta con lidea che forse sarei stata via solo poche ore. Invece non sono pi tornata.
Nella mia nuova casa lascio sempre aperta la porta. Entra chi sa che non pu accomodarsi in eterno. Il resto storia.
Secondo
atto
Gloria
( Il sesso)
Ci sono momenti in cui strapperebbe il cuore al vento, se potesse, se ne avesse il coraggio ed anche tempo, se il suo tempo fosse solo amore, se il suo tempo gli rivelasse ci che diventata. Ci sono momenti in cui il suo sguardo non fisso sulla destinazione e lei sente l'essenza della vita
C stato il tempo delle meraviglie, il tempo in cui pensavo che la luna aspettasse il sole per annegare dentro il mare o quando, a bocca aperta, guardavo i palloncini salire verso il cielo e pensavo venissero catturati dagli angeli. Se avessi la memoria di un computer basterebbe scegliere il file che minteressa per ricordare tutto. Episodi, date, emozioni; sarebbe tutto ben schedato, pronto per essere recuperato. Invece sono qui e guardo oltre, verso il cielo. Dalla finestra vedo lazzurro limpido in cui la terra si inginocchia e si anima. Le nuvole sono in sciopero e pi tardi scender in spiaggia e far lamore con il sole, perch lui unamante dolce e sensibile, ti offre e non chiede nulla. Come dirgli di no? Ecco, ora sento il rumore mare, delle onde che si infrangono sugli scogli e questo profumo di salsedine e calore mi riempie. Che buono lodore del mare. Un odore fortissimo, di quelli che ti rapiscono, che ti portano via. Sa di sesso, quello appena compiuto, quello che ti resta appiccicato addosso. Forte, acre, animale. Eppure accogliente, buono, eccitante.
E solamente una sensazione, vaga, impalpabile, indescrivibile, inafferrabile, imperscrutabile. Come una repentina pulsazione che si espande nelluniverso. Come un viso celato che si perde, al tramonto. Come la fugace apparizione di una dea che svanisce nella nebbia, come il fascino di un mare in tempesta. Come il sorriso di un bimbo allalba di un nuovo giorno. Pu essere dolce come una carezza o graffiarti con artigli dacciaio e lacerarti lanima. E solo una vaga, inesprimibile sensazione che dura un attimo. E la vita. Ogni tanto le piace abbandonarsi dentro i suoi pensieri. Per imprigionarli di nuovo si mette allascolto. Li ascolta come se stesse seguendo la voce di uno speaker di una radio che parla da lontano, che racconta qualcosa che le appartiene. Le percezioni si incalzano; scene pi vicine all incubo che alla realt. Un riflettere che non incrocia intralci, che non deve articolarsi in parole cadenzate, canalizzarsi in tragitti vincolati dalle convenzioni o dalle convenienze, oppure stringersi nelle regole della logica. La forma del pensiero non sono le parole parlate, ma il pensiero stesso.
Un uomo ed una donna sono sdraiati vicino a me. Sono entrambi bellissimi. Lui un amico e la sua ragazza ha una pelle cos profumata che mi inebria. Io ho una certa esperienza con l'argomento "sesso" e loro si fidano di me e del fatto che sono capace di farli stare bene. Lasciarsi andare, assecondare il desiderio, non pensare, ma sentirsi: questo il mio segreto. E stata una notte damore stupenda. Niente pensieri, solo piacere fisico, solo sesso. Mi sono alzata a preparare un caff e ho messo le tazzine su un vassoio. Lho portato a letto, e siamo ancora tutti e tre nudi. Corpi sulle lenzuola senza alcun pudore. E mi piace davvero. Non provo alcun imbarazzo. Anche questo piacere, una coda di quello che appena stato. Sono qui tra le loro braccia mentre guardo il sole e mi sento forte, piena, intera. E cos che sar il paradiso? E questo che succeder se saremo tutti pi buoni? Ma non credo che esista un paradiso per me, se non quello dei sensi.
Ogni tanto apre quella porta e guarda spettatrice il rullo delle immagini della sua vita che si srotolano velocemente come se scorressero su un meccanismo dentato, mentre scandiscono il tempo, il suo tempo. Sa che oltre quella porta c' una parte di lei che si distaccata come se il suo mondo fosse precipitato in un'altra dimensione e ci che ora vede sono solamente i riflessi della sua coscienza pura accompagnati da una musica a lungo dimenticata.
Ci che sono io troppo complesso da descrivere perch difficile capire ci che sono. Non ricordo bene quando, ma c stato un tempo in cui avrei voluto sapere il finale della mia vita: sapere se mi sarei sposata, se sarebbero arrivati dei figli, se avrei trovato la mia strada. Alla fine non ho avuto e nemmeno voluto niente di tutto questo, perch sin dallinizio, sin da bambina volevo che la mia vita fosse diversa. E non lho mai cambiata. Da una parte questa cosa mi terrorizza e, se provo a pensarci, mi manca il fiato di fronte allimmensit dellignoto e dentro questa emozionante incognita ho smesso di cercare le mie paure. Sono sporca, si sono sporca, ma non mi vergogno. Non sono vittima, non sono colpevole. Non potrei e non voglio rinunciare alla mia diversit per soddisfare lanticonformismo di qualcuno. Io capisco benissimo che tutto questo non sia una cosa facile da capire, che forse c un po di confusione, che i pregiudizi sono tanti.
Questo mondo parallelo che ci sfiora e che ci induce ad azioni a cui non sappiamo dare una spiegazione oggettiva, ma che allo stesso tempo ci affascina. Non sappiamo sin dove si estende, se ha confini o infinito, se dentro o fuori di noi, se assume le sembianze del bene o del male o piuttosto si va nascondere tra le pieghe della nostra vita.
C una mentalit stereotipata che a noi donne ci vuole cos: sofferenti e infelici o, se felicemente scopanti, stigmatizzate. Perch per la maggior parte dei ben pensanti dovremmo lasciare cadere il fazzoletto per segnalare che siamo ben disposte verso il corteggiamento,che siamo dolcissime, delle soavi creature che quando arrivano allorgasmo debbano sforzarsi di ridurre ad un sospiro i decibel. Al massimo le nostre corde vocali potrebbero volgere verso un canto dangelica natura in un dolce sottofondo di violini e di campane e, se dichiariamo che ci piace essere prese, stropicciate e attraversate ed urlare piacere, siamo considerate puttane o quelle che probabilmente hanno subito una violenza. Deviazioni le chiamano. Niente di pi falso! Chi l'ha detto che le fantasie sessuali spinte sono una prerogativa ad appannaggio del solo mondo maschile? Come si pu credere che una donna, il cui cervello abitualmente va a mille, non abbia le proprie fantasie sessuali? Mi sembra come quando, i maschilisti del nuovo millennio, dopo secoli in cui sono stati abituati ad essere i padroni, solo perch hanno una escrescenza in eccedenza, appena vedono che qualche donna prova a rivendicare un diritto, laccusano di essere una femminista assatanata. Il risultato che con questi presupposti diventa difficile avere una relazione basata sul sesso, perch ognuno avrebbe qualcosa da ridire sulla tua moralit e tu alla fine non saresti pi vista per come sei, ma per come ti dipingono e, qualsiasi cosa faresti e diresti, potrebbe essere usata contro di te. Ma io non sono cos, scopo quando voglio e con chi mi va e non mi sento una puttana.
No, lei non una puttana. E' un'amante del sesso, ma non una puttana. Lei sa scopare. Sai chi le dice che una puttana? Quelle brutte e gli straccioni che non possono permettersi una come lei. solo invidia. Lei bella, bellissima ed ha piacere nel dare piacere agli altri. Ha questo bisogno di utilizzare il suo corpo per appagare un vuoto enorme che le riempie il cuore e lanima e che non pu e, forse, non vuole nemmeno davvero colmare. Insaziabile di erotiche emozioni.
Molti pensano che abbia subto qualche trauma da bambina o che qualcuno mi abbia violentato o mi abbia costretta. Niente di tutto questo. Non sono mai stata condizionata da nessuno, non c mai stato nessun passato di traumi e abusi per spiegare la mia indole. Non sono vittima, ne carnefice e ne mi sento colpevole di qualcosa. Bisognerebbe smetterla di ragionare per categorie rigide, ma piuttosto liberarci dalle oppressioni che ci riguardano e finirla di opprimerci con norme che universalizzano un sentire comune. Tante volte pensando al mio passato, trovo che non c mai stata competizione con il presente, perch il presente qui, vicino a me, con tutta la sua stupenda presenza. Il passato fatto di ricordi ed i miei ricordi sono come medaglie al valore che ho guadagnato sul campo una ad una. Mi rendo perfettamente conto che non sia una cosa molto facile da capire, che forse c un po di confusione in fatto di sesso, che i pregiudizi bigotti sono tanti, ma quello che deve essere chiaro che nessuno mi obbliga a fare ci che faccio ed io sono sempre qui, intera, anzi, precisamente integra, ironica, con tutti i pezzi del corpo ciascuno al posto suo. Nella vita a volte anche le strade sbagliate possono essere giuste o viceversa. Qualcuno dir: Ma come? Non ti manca mai un abbraccio diverso, una parola dolce, qualcosa che possa darti lillusione di un interesse differente? Ed io rispondo che non me ne frega un cazzo. Si bambini solo una volta nella vita, ed pure troppo.
Lei col grembiulino bianco ed il grande fiocco che scende dal collo di plastica. Possibile che fosse di plastica quel colletto? S, proprio plastica. La mamma dice che si puliscono meglio!Si tocca il collo, come fa spesso. Un gesto che rievoca il senso di costrizione che prova ogni volta che indossa quella piccola uniforme.Si dovrebbe pensare ad una cosa semplice per le bambine, tipo un colletto di stoffa o regalarle per compagnia una di quelle bambole con i vestiti sgargianti che si sognano col naso schiacciato sulla vetrina del negozio di giocattoli. Ora invece si trova in mezzo ad altri piccoli sconosciuti e non riesce a distogliere i suo sguardo dagli occhi della madre. Uno sguardo sottile che si tende sempre pi, fino ad assottigliarsi come un elastico teso allo stremo.
Non c stato mai amore su cui specchiarmi. Non ho mai visto mia madre e mio padre donarmi un gesto tenero, una carezza vera! Solo educazione rigida. Se ne stavano l austeri, inflessibili, asessuati ed questa la vita che cercavano di trasmettermi. Non ho mai capito come faceva mia madre a vivere un rapporto arido, ch non le restituiva alcun frammento di passione, nessun respiro ad incrociare quello di mio padre, neanche una parola pronunciata sottovoce, a farle sentire il calore delle labbra vicino allorecchio. Non cera contatto tra loro, come se si fossero toccati in via del tutto eccezionale per generare figli e poi basta. Non credo che mia madre abbia mai avuto un orgasmo vero. Sono certa che lei sia stata utile a mio padre, ma per non credo mio padre abbia mai conservato un momento dedicato interamente al suo piacere. E poi cera quel maestro del collegio che odiavo. Che gran porco! In classe leggeva riviste porno col bidello e ci menava pure! La bacchetta era una lunga riga di legno, per non aveva le tacche dei centimetri. Che tortura! Dovevamo tenere il palmo fermo per ricevere la bacchettata. Immobili dinanzi al plotone desecuzione! Quando toccava a me piegavo la mano a barchetta e ritiravo il braccio. Ero terrorizzata. Tieni la mano tesa, gridava quello stronzo, altrimenti senti pi male. Lui godeva e si eccitava a dare le punizioni. Si leggeva perfettamente nei suoi occhi che era un sadico pervertito! E poi se ne andava in bagno per masturbarsi. Ero infelice alla massima potenza. Io che pensavo di essere nata per essere felice e godere dei mezzi che mi offriva la vita! Mi sentivo sola, oppressa da uneducazione bigotta. Nei miei infiniti momenti di solitudine mi piaceva toccarmi, mi piaceva vedere la mia mano che sollevava la gonna e si stuzzicava. Certe volte lo facevo anche davanti a mio cugino. Essere guardata mi eccitava da morire. Mia madre, cattolicissima, mi becc in salotto e mi disse che sicuramente ero figlia del demonio. Quindi mio padre era satana e perci mi adeguavo per meritarmi di appartenere a tale discendenza. Allora amavo anche scrivere cose sporche sul mio diario sotto forma di poesia forse per liberarmi da una prigione mentale.
Volavo leggera sull acqua e loro mi inseguivano. Volevano afferrarmi , baciarmi e leccarmi dappertutto con le bocche avide e le lingue infuocate. Quando improvvisamente un cavaliere mi ha avvolto dentro un immenso mantello stellato tra le sue forti braccia , con la sua spada sguainata ed io ho lasciato che mi trafiggesse.
Su un PC imparai ad andare sui siti hard pieni di filmati e racconti. Da internet avevo scoperto che non ero lunica ad avere certi pensieri. Cercavo notizie per sapere cosa farne del mio corpo, come eccitarmi per davvero da sola e in compagnia, tanto per iniziare il cammino alla ricerca della mia identit. Ero consapevole di essere diversa ed allo stesso modo mi sentivo quando mi toccavo sotto il banco della scuola guardando le cosce semiaperte di qualche mia compagna di classe. Avevo il terrore che qualcuno potesse vedermi e dirmi che mi comportavo come una lesbica. Certo, mi piacevano le donne, ma anche i ragazzi, in particolare ero curiosa della protuberanza che si intravedeva dai loro pantaloni. Avevo stilato sul mio diario una classifica a seconda della protuberanza che si intravedeva sui loro jeans, ma alla fine per me erano solo stupidi ed inesperti bambocci. Bastava solo che li sfiorassi con un dito e partivano per la luna. Non volevo la loro lingua dentro la mia bocca e n la mia da nessunaltra parte tranne che tra i miei denti.
Se in quel preciso momento gli avessero chiesto di parlare della prima parte della sua vita, si sarebbe trovata non poco in imbarazzo. Aveva conservato solo dei flash, pochi momenti, qualche istantanea e basta. Sbiadite testimonianze di situazioni rimaste impresse chiss perch. Forse non erano neanche le pi importanti. Sforzandosi avrebbe riempito un rullino fotografico al massimo di dodici pose.
Ci sono momenti nella vita in cui non succede niente, giorni, mesi, anni, che passano senza nulla da ricordare, senza lasciar traccia, quasi non fossero vissuti e mi chiedevo comera possibile lasciarli passare inutilmente.
La vita un soffio, come quella delle farfalle che vivono un solo giorno. Che importanza pu avere se muoiono alle quattro o alle sei del pomeriggio? Lunica cosa importante se erano belle e se qualcuno ha potuto godere della loro bellezza.
A sedici anni avevo gi ho un corpo da adulta. La natura era stata molto generosa con me. Ero alta e sviluppata, diversa da quelle della mia et. Mi ammiravo davanti allo specchio e rimanevo estasiata dalle forme che man mano andavano sempre pi delineandosi sul mio corpo, dai miei muscoli che assumevano una forma sempre pi modellata e sicura, dai seni maturi sotto la maglietta che si muovevano ritmicamente ad ogni mio passo. Mi eccitava guardarmi nuda nello specchio.
La sensualit qualcosa che stimola i sensi, qualcosa di pi del bello della bellezza, qualcosa di astratto e misterioso, qualcosa che pu far perdere la testa. La donna sensuale colei che padrona dello spazio che la circonda, che sa muoversi in un certo modo, che sa calibrare gli sguardi, la gestualit, che consapevole della propria bellezza.
Ero stufa di stare nel mio letto ad immaginare qualcosa di diverso e sempre con la consapevolezza che forse ero nata per qualcosa di meglio. Mi dava fastidio quel piacere che ti veniva a cercare senza chiederti il permesso, che ti si arrampicava dentro con arroganza inaudita, che ti faceva giocare con le dita violentandoti dallinterno per poi svanire congedandosi senza complimenti. Nei mie sogni erotici cera un uomo vero che un giorno mi avrebbe spalancato le porte del sesso e che mi avrebbe liberata da ogni ostaggio.Non arriva nulla quando aspetti con ansia. Come i treni che, non arrivano mai in orario, arrivano quando smetti di aspettare.
Lei un giorno lo avr e lo scoper, fino a farlo piangere, gli infiler i suoi artigli addosso e gli lascer ferite profonde nella carne. Se lo scoper di nascosto, sui sedili morbidi della macchina, nei vicoli bui e nei parcheggi, su di un letto, sotto un uragano, senza limiti a testa in gi, avanti e indietro. Lei una bestia rapace.
Mi ero rotta i coglioni di fingere interesse per situazioni delle quali non mi fregava un cazzo, delle attenzioni pudiche condivise con le compagne di scuola, delle loro esibizioni vanitose che non capivo. La mia curiosit mi spingeva oltre ed il mio atteggiamento, le mie movenze, la seduzione sensuale che sprigionavo senza volerlo, dava adito a giudizi fastidiosi. I ragazzi della mia et mi guardavano con cupidigia, mentre le ragazze con invidia. Perch la sessualit ostentata di una donna non mai vista di buon grado.
Cos un bacio, soltanto un bacio, diceva Shakespeare.Se per baciarti dovessi poi andare allinferno, lo farei. Cos potr poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci..
Quelle come me hanno storie di sesso nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro. Quelle come me regalano sogni e passione.Conobbi Sonia, linsegnante che mi dava ripetizioni di latino. Lei separata da un tipo evanescente, io praticamente una bambina goffa a confronto suo. La prima volta che andai a casa sua, la mia attenzione fu catturata dal suo corpo, dalle sue linee armoniose e dal suo modo di fare che denotavano una femminilit trasbordante. Mi era sembrata gi da subito molto bella. Mi sorrideva e mi guardava. Non mi fu difficile capire la sua natura. Ogni tanto mi accarezzava i capelli ed i suoi modi sensuali lasciavano trasparire unesperienza che solo una femmina matura in grado di possedere. La sua vicinanza quando si alzava per correggere qualche frase sbagliata mi eccitava. Sentivo il suo petto che mi sfiorava volutamente la schiena ed il suo fiato sul collo. Durante i nostri incontri man mano si era creata tra noi una chimica di sguardi, una sensazione magica di aspettativa e di eccitazione, perch entrambe sapevamo che prima o poi sarebbe successo. Quel giorno mi accolse con la vestaglia slacciata sul davanti che metteva in mostra una parte del suo seno generoso. Durante la lezione accavall le gambe e scopr delle intriganti calze autoreggenti.
Lo sguardo indugi su quel meraviglioso spettacolo che si apriva davanti ai suoi occhi. Riusciva a vedere il bianco della sua pelle che iniziava dove lautoreggente nera terminava la sua corsa. Lei se ne accorse e, guardandola negli occhi, le chiese se aveva voglia di fare sesso. Annu piena di desiderio. Allora lei si alz e si chin a darle un bacio tanto appassionato, quanto delicato. Lei rimase ammaliata dallodore, da una bocca e una pelle meravigliosamente simili alla sua. Esattamente come aveva sempre immaginato dovesse essere un bacio tra due donne. Le piaceva la consistenza vellutata delle sue labbra, le piaceva il suo abbraccio leggero, le piaceva la sensazione del suo corpo morbido contro il suo.
Sonia mi abbracci stretta, premendo i suoi seni contro i miei, mentre le nostre lingue si mescolavano ai nostri respiri. Sentii la sua mano appoggiarsi tra la mia spalla e il collo. Spostai il viso finch le mie labbra non raggiunsero il palmo della sua mano e premetti la bocca contro la sua pelle. Lei infil laltra mano nei miei capelli arruffati e si chin verso di me: quando le nostre labbra si unirono in un altro bacio lento e morbidissimo, mi sembr la cosa pi naturale di questo mondo. Il mio primo vero bacio. Parlo di un bacio, di quel bacio che viene dopo qualche bacio. Il primo sempre un po cos, imbarazzato. Poi io e lei ci baciammo di pi e mi sembr che lei entrasse dentro di me
Sent qualcosa sciogliersi, l dove viveva e si nutriva il vuoto che le abitava fin da quando era nata. Il rumore delle cose si dissolse, tutto sprofond in una quiete ovattata, innaturale. Come voci umane, si alz un canto che stent a riconoscere. Era creta che prendeva forma tra le sue dita.
Scivolai con le mani sulle sue curve, mentre sentivo le sue accarezzarmi il viso, le sue dita infilarsi nel nostro bacio con gesto sicuro di chi sa dove vuole arrivare. Mi fece sdraiare sul letto, appoggi le labbra alla pelle del mio ventre disegnando una scia di baci leggerissimi. Sentii la mia pelle cambiare consistenza. Poi si abbass ancora di pi sino alla soglia della mia intimit, scost con delicatezza la stoffa e la sua lingua mi rovist dentro finch il corpo inizi a tremare di piacere. Arriv quella gioia che sembrava non finire mai. Poi mi guard con gli occhi pieni di voglia. Fu bello riconoscere il desiderio stampato sul suo volto. Il tuo turno,disse, mentre mi baciava a labbra salate. Quando baci una donna proprio tutto diverso, dolce il modo in cui avviene.
La baci con riconoscenza e passione dove essa la conduceva e, quando anche lei raggiunse lestasi, continuarono a lungo in un gioco di scambi. Si ubriacarono di sesso. Non era pi in grado di capire chi fosse e dove lavrebbe portata tutto questo, ma mi sentiva pronta.
Ebbi altri incontri con
Sonia. Molto di quello che ho imparato sul sesso lho appreso da lei. A letto
mi diceva cosa voleva. Istruzioni, ordini, tenerezza. Sapeva sempre dare una
direzione ai suoi desideri e mi invitava a fare altrettanto. Mi insegn i
giochi delleros pi sconvolgenti. Con lei conobbi un mondo femminile fatto di
erotismo e perversione, ma io desideravo un uomo che mi aprisse le porte al
piacere, che mi liberasse da ogni ostaggio senza preoccuparmi che fosse uno con
cui avrei potuto condividere altro o meno. Parlo
di carezze o di lingue che giocano, di tutta quella forza che troviamo dentro
allimprovviso mentre ci muoviamo su e gi come se non facessimo altro da una
vita intera.
Parlo di piacere assoluto,delle mie gambe
avvinghiate intorno al bacino di un uomo.
Sulle vie delleros balla il desiderio che brucia nelle vene e incendia il sangue. Mani calde cercano tra sentieri di carne, emozioni celate, attimi di desiderio. Ed il sesso prende forma e dilata il senso che corre all infinito tra le ali dellabbraccio.
Stefano aveva ventisette, mi piaceva molto ed io volevo essere sua, senza riserve, nellurlo dei sensi, in ogni singola goccia di piacere. Mi port in un albergo, un posticino carino dove le lenzuola erano comprese nel prezzo. Appena entrammo mi guard e per un momento ebbi limpressione che il suo sguardo si fosse soffermato ad accarezzarmi le spalle e poi fosse sceso sulle mie natiche in un esame lento, implacabile, facendomi sentire come un minuscolo moscerino osservato al microscopio. Non riusciva a distogliere gli occhi dai miei seni che si intravvedevano sotto la mia camicia. Quando si avvicin le sue mani seguirono i suoi occhi. Ci sedemmo sul divano e lui mi sbotton pian piano la camicia, un bottone alla volta. Era buio e io cercavo di guardarlo negli occhi, li vedevo, e brillavano come due stelle.
Cominci dal collo, poi pass ai capezzoli. Adorava morderli e lei adorava sentire la sua carne tra le sue labbra. Aveva labbra esperte. Labbra che sapevano rapire. Erano sottili e carnose allo stesso tempo. Il suo respiro sapeva di buono. Niente, oltre alla sua pelle ed al suo sapore, sembrava avere un senso. Non esisteva il tempo, lo spazio, la musica, ma solo un abbraccio pieno di passione.
Avevo i brividi, ero ansiosa, avevo paura, ma nello stesso momento mi sentivo la donna pi fortunata del mondo. Le sue labbra pian piano scesero gi verso lombelico sino ad arrivare a destinazione. Era inebriante quella sensazione che mi faceva sentire viva, era incredibile anche il solo sentire i suoi capelli scivolare fra le mie dita e quella lingua vorace che frugava in antri umidi di umore e di voglia.
Leccitazione cresceva. Era lava, fuoco e burro che si scioglieva tra le sue mani e scivolava tra le gambe. La sua mano le accarezz i glutei con sempre maggiore voglia. Voleva sentirla gemere. Sapeva che le avrebbe fatto male e che avrebbe scardinato per sempre la porta del piacere, ma era ci che lei stava aspettando da tempo. Sentiva dolore, ma soffriva in silenzio, voleva sentirlo dentro di lei e leccitazione saliva ai piani superiori del suo grattacielo, l dove una donna pi vicina al cielo dove tutto misterioso ed infinito.
Ora o mai pi. Non avrei mai potuto smettere nemmeno se avessi avuto in mano un biglietto di sola andata per il paradiso. Provare piacere era l'appagamento del mio ego, era come aver creato la colonna sonora della mia felicit. Sentivo che entrava dentro di me come se conoscesse la strada da sempre mentre le mie unghie affondavano nella sua pelle . Uno scatto e si ferm, ma io non volevo lo facesse e spinsi con forza il mio corpo per adattarmi immediatamente al suo. Ebbi la sensazione di spaccarmi in mille pezzi, come fossi stata attraversata da un fulmine. Arrivai fino in fondo al mio essere ed il dolore si un allorgasmo. Non avrei mai immaginato cos la mia prima volta, ma dopo quella capii che non avrei mai dovuto aspettare cos tanto per fare sesso, perch sino ad allora mi ero persa delle sensazioni fantastiche. Fu magnifico. Lo facemmo altre mille volte, nei posti pi impensati, scoprendo sempre nuovi orizzonti ed io mi innamorai delle sue carezze e della sua disponibilit ad ascoltare i miei desideri pi sporchi. Non giudicava, non era timido, non mi censurava e gli piacevo cos comero.
Il sesso tra due anime un delirio, la ricerca di cose sempre nuove, di posizioni, di atteggiamenti, un fuga senza pi ritorni e senza pi rimpianti, una follia passeggera che rapisce, un rapimento meraviglioso, un impeto emotivo che ci fa sfiorare la gloria e ci fa sentire come fossimo eterni.
Dopo aver fatto lamore con lui capii veramente cosa significa fare lamore con la A maiuscola! Stefano fu lunico uomo con cui avrei potuto rimanere tutta la notte sdraiata nuda su di un letto tranquillo e silenzioso, le ginocchia piegate, il mio corpo avvinghiato al suo ed addormentarmi con le sue braccia fra i seni, il suo cuore contro la mia schiena ed il fiato che mi accarezzava la spalla. Avrebbe potuto essere per sempre il mio uomo, ma sapevo bene che era un errore immaginare certe cose con lui come protagonista, un errore madornale e coraggioso. Infatti part per lavorare altrove e la distanza fu letale per il nostro rapporto. Ci restai male, ma sapevo che nella vita i rimpianti non funzionano: sommergono, depistano, intralciano, offuscano, mascherano. Le emozioni invece sono torrenti che non si lasciano imbrigliare, perch vanno oltre al tempo e allo spazio.
Lei si sent sgualcita come quei tessuti spiegazzati che fuori dalla lavatrice sembrano lisci e perfettamente stirati ma, non appena si asciugano, ecco che rispuntano tutte le grinze. Come si pu spegnere il cervello o almeno metterlo in stand-by, quando una montagna ti cade addosso?Per un po forse continuer a urlare il suo nome a se stessa, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzer.
Dopo Stefano cominciai a fare sesso con uomini e donne sempre diversi, ma sceglievo solamente chi sapeva sedurmi e mi faceva stare bene. Lo facevo anche con donne, qualcuna era moglie e madre non soddisfatta del proprio matrimonio. Ce ne sono a bizzeffe di donne cos e sono eccitanti, belle, perch hanno bisogno che qualcuno risvegli in loro la sensualit perduta. Io amavo recuperare la pelle di chi non sapeva pi neanche annusarsi, leccarsi, mordersi, perch ogni recupero corrispondeva ad una rinascita. Tra le mie conoscenze oramai ero considerata una troia, perch la sessualit spregiudicata in una donna non mai vista di buon grado. O sei una che fa sesso sempre e solo per amore oppure sei una gran troia. Tutto chiaro, no? Mi chiamavano troia perch secondo loro mi comportavo come un maschio. Ma un maschio fa sesso quando vuole senza per questo essere giudicato. E perch mai non potevo farlo anchio? Nessuno avr mai il diritto di dirmi cosa fare della mia vita. Sono stata sempre inquieta, sin dalla nascita. Potranno vedermi cadere o mangiare a crepapelle o a digiunare per la rabbia o piangere di nascosto. Potranno vedermi disperata e forse apriranno un giorno la prima fabbrica della tristezza dove fare gli straordinari, ma non potranno mai vedermi vinta
Quellemozione di sopravvivere al dolore, spegnere le luci per valorizzare i sensi, coltivare gli sguardi felici degli incontri, camminare nei sentieri sconosciuti dimenticando di tornare, di bagnarsi sotto la pioggia per sentirsi parte dalla terra.
Tante volte mi sento stanca di sopportare la stupidit del mondo. Sar che non sopporto pi le persone che parlano di cose a senso unico, che sono convinte di avere la verit in tasca e credono di poter cambiare il mondo, senza rendersi conto che sar il mondo a cambiare loro, ammesso che non labbia gi fatto.Ecco perch a volte mi succede di avvertire una strana sensazione di vuoto, di essere circondata dal non senso, di esserne pure parte integrante, ma proiettata su un palcoscenico dove l'unica rappresentazione che si tiene quella dell'assurdo in cui mi trovo a partecipare involontariamente ed in cui percepisco un preciso e lucido fuori posto. Dicono che a partecipare ci si arricchisce sempre, dicono che nella nostra vita, chiunque arrivi, ci insegna qualcosa.
Quelluomo era dolce e forte e vedeva le cose giuste e sbagliate in lei nello stesso momento e, dalla prima volta che lei avevano provato il rischio di cose sconosciute, sapeva che con lui non cera paura. Era molto pi vecchio di lei e le sue amiche le avrebbero riso dietro, ma a lei non importava. Le piaceva sul serio quelluomo e le piaceva quello che poteva insegnarle.
Sergio era un nobile con il doppio dei miei anni, pieno di soldi ed un eretico del sesso che coltivava solo relazioni estreme. Con lui, scoprii che esistono uomini e donne che vanno oltre la superficie e vogliono tutto: corpo, testa, pensieri e che ti coinvolgono in un gioco erotico fatto di complicit e dolore e mi accorsi di quanto tempo avevo sprecato accontentandomi di un desiderio che viveva solo per la durata di un amplesso. Poi arriv lui, carne nella mia carne, mente nella mia mente, e avrei voluto essergli costantemente legata. Con una corda, un collare, qualunque cosa che tenesse teso e unito il filo.
La fece sdraiare nuda su un letto al centro di una stanza e la leg a nodi stretti come in un ricamo, quasi fosse un lavoro alluncinetto, di quelli che alla fine dellopera sembrano un fiore, una decorazione. Stringeva le corde rosse passandole in tutte le parti del corpo, anche le pi intime e mentre le parlava disegnava prospettive nelle quali avrebbe potuto smarrirsi e ritrovarsi.I suoi occhi non lavevano mai abbandonata per un solo istante mentre le mani lavoravano. Le corde rosse erano state scelte per far risaltare ancora di pi la generosit delle sue curve.
Le sensazioni sono pensieri sottili, a volte quasi impercettibili, che bussano alla porta della nostra mente e del nostro cuore. Sono parole scritte d'istinto, la vera essenza di ci che i nostri sentimenti suggeriscono. Le sensazioni hanno significato e senso nel preciso istante in cui arrivano e la loro peculiarit sta nel fatto che non ritorneranno mai pi nella stessa maniera di come sono arrivate, rendendo il momento unico. Quel giorno quasi lo vidi in uno stato di profonda prostrazione, perch il timore che io potessi sottrarmi al gioco lo induceva a pensare che potesse perdermi. Ma io ero contenta della mia nuova esperienza. Non era limmobilizzazione in se stessa a farmi eccitare, nemmeno i nodi che lui aveva piazzato con precisione nei punti giusti, ma la situazione che si era creata. Le legature non facevano nientaltro che amplificare una situazione mentale, quella che mi vedeva a sua disposizione e che poteva fare di me ci che voleva. Cominci a posare sulla sua mia pelle candida piccole porzioni di cibo disposti in modo da creare una combinazione cromatica armoniosa, quasi artistica. Fette di limone, arancio ed altra frutta sull addome, sui seni, sul pube e sui capezzoli, dappertutto. Poi mi bend ed and via. Mi sentii precipitare, e per un istante sentii solo il mio cuore che aveva iniziato a battere all'impazzata. Non sapevo cosa sarebbe successo, ma io amavo il brivido delloscuro.
Era lasservimento mentale che le faceva innalzare il livello di eccitazione, un eccitazione che le prendeva alla testa e la trasferiva immediatamente tra le gambe, tra i nodi, facendola sentire quel languore che era il prologo di un piacere immenso.
Sentii ad un certo punto dei passi che si avvicinavano al letto mentre mani diverse si allungavano sul mio corpo come tentacoli e si posavano sulla mia pelle e non potevo lontanamente immaginare a chi appartenessero. Potevo finirla e liberarmi. Potevo smettere. Sergio era sicuramente l, tra quelli che mi toccavano, avvertivo il suo profumo, stava l a sfiorarmi con la bocca insieme agli altri, a riassumere, senza poggiare le mani, i contorni del mio corpo, i limiti dei respiri, linizio e la fine del mio piacere.
Delle donne sentiva le unghie che prendevano il cibo come con una pinzetta ed a volte il tocco metallico degli anelli o dei bracciali le creava una sensazione di freddo. Si muoveva ed ogni nodo le procurava piacere. Dal tatto riusciva a capire la mano massiccia di uomini che sembravano voler prendere oltre il cibo anche la sua carne. Qualcuno percorreva la lingua lungo le sue cosce prima di decidere il boccone da prelevare, qualcun altro si soffermava sul seno con le labbra, finch le mani diventarono pi avide, pi audaci: le accarezzavano il pube e la parte interna delle cosce, le sfioravano i capezzoli, con la bocca, qualcuno seguiva la linea morbida dei fianchi e delle corde che la legavano. Delle lingue calde e umide presero a leccarle le caviglie. Qualcuno le fece scivolare in gola un sorso di scotch ghiacciato e sent i muscoli dei polpacci distendersi. Era lestasi dei sensi. Sulle labbra le fu posata una fragola rossa e polposa che qualcuno prelev direttamente con la bocca. Gust il piacere di quelle mani e di quelle bocche che la baciavano avide.Luce e buio insieme, lesplosione di mille stelle davanti agli occhi, atomi impazziti che lattraversavano e una frenesia nellaria che si portava via tutto, la lasciava cieca e sorda, spossata, ubriaca, delirante e viva. Un passo oltre il paradiso e uno prima della pazzia.
Fu una notte meravigliosa che mi port in dote un orgasmo sconvolgente e che mi apr le porte su di un altro mondo fatto di sofferenza mista a passione. Non avevo mai avuto paura. La paura mancanza, assenza. Con Sergio conobbi il piacere estremo.Un sesso fatto di manette e fruste, di corde che si tendevano, di labbra che si schiudevano per dare un bacio oppure dolore. Lui non mi faceva nulla se dicevo no. Non mi proponeva mai nulla che non mi piacesse e poi mi riempiva di soldi. Diceva che servivano per le mie piccole cose, cos ti puoi concedere qualche sfizio. Ce ne furono tanti altri di momenti strepitosi con lui sempre diversi e pieni di dolore misto a passione. Partecipai ad incontri con altri uomini ed altre donne, davo sesso e sofferenza e ne ricevevo in egual misura. Dominavo e venivo dominata e scoprivo sempre nuove perversioni. Poi lui si ammal e spar dalla mia vita. Non avevo un lavoro, non avevo niente, sapevo solo avere e offrire piacere. Da allora cominciai a considerare che la mia lussuria oltre che portarmi soddisfazione erotica, poteva diventare anche remunerativa.
Lui mette i soldi sul tavolo ed io mi spoglio. Ho addosso un vestito che mi copre a malapena. E facile da togliere e nasconde le macchie. E gi stato qui prima, perci gi so quello che gli piace. Mi chiede di fargli vedere le tette. Faccio scivolare gi il vestito mostrandogli i seni uno alla volta. Gli piace guardare i singoli pezzi del mio corpo, poi gli piacciono quando li stringo uno contro laltro a formare un solco voluttuoso facendo attenzione a non coprire i capezzoli. Gli piace vedere i capezzoli rosa che fanno capolino dalle mie dita. Il mio seno duttile. Non mi fa male. Si alza dalla sedia. E un movimento improvviso e convulsivo, come se anche lui avesse un bisogno urgente da soddisfare. Mi afferra il seno tra le mani ed io perdo un po lequilibrio mentre si porta alla bocca il capezzolo. Mi fa voltare e poi mi spinge contro il muro togliendomi di dosso il resto del vestito. Se non ti basta solo farlo davanti, sono altri cento euro gli dico senza mezze misure. Accenna di s e borbotta, accettando il prezzo, con la promessa di pagare appena finito. Metti i soldi sul tavolo sussurro, allontanando le sue mani in modo che non dimentichi chi siamo e cosa stiamo facendo. Tira fuori i soldi, li conta e li mette sul tavolo dove posso vederli. E sollevato o arrabbiato? Non importa. Ha pagato lingresso, ha intenzione di usarlo e so che non mi dispiacer.
Io mi eccito ed eccito, scopo e mi faccio scopare. Sono predatrice e catturo. Sono caccia e uccisione. Bestia vorace e sangue vivo, pronta a percepire ogni singolo riflesso del piacere. Amo i corpi e tutto quello che posso toccare. Quelli con cui faccio lamore, uomini o donne che siano, si eccitano del mio orgasmo, delle mie contrazioni. Io sono vera e non fingo mai. Non mi sono mai pentita delle mie scelte e non mi pento tuttora. Sono aperta ad ogni esperienza e le vivo secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno e so che non mi capiter mai niente di male, perch scelgo io con chi fare sesso e faccio cose che corrispondono ai miei gusti. Con lesperienza sono diventata pi attenta ai dettagli, alle sfumature, alle scelte, pronta a percepire con la mente le depravazioni pi estreme. Seguo le orme della lussuria e vado dove maturano i suoi frutti che mi basta allungare una mano, chiudere gli occhi per gustarne il sapore.
Non c alcuna morale che possa convincerla del fatto che stia sbagliando.Le sue saranno sempre storie di carne e di corpi che si avvinghiano, di sesso generoso, ignorante e testardo, egoista e cocciuto, di sesso cannibale che si nutre di sofferenza, che si trasforma e restituisce ad ogni attimo il legittimo senso deternit. Sesso liquido e solido, che sa di terra, di mare, di onde, di pioggia, di calura estiva, di vento e di tempesta; sesso dallodore della carne, del fiato, del gusto del cibo che piace, di quello che mangerei senza sosta, fino a sporcarti le guance. Sesso di mani che frugano e travolgono, sesso che inebria i sensi, che scalda le carni, che entra sfondando porte, che travolge, che spaventa, che annienta, che scortica la pelle; sesso che penetra e devasta inesorabile, che pretende e prende, possiede e brucia, che non fa sconti. Sesso che sangue, linfa e fusione, che pazzia delirante che coinvolge la testa ed il cuore fino a poterne morire, sino a volersi immolare anche solo per un sussulto di labbra. Sesso che paga per quanto riceve.
Mi chiamo Gloria, faccio sesso a pagamento e non mi sento una puttana. Solo una cosa voglio dire a quelle che vivono in parte o vivono il sesso come lo vivo io: non dovete vergognarvi di niente, perch a voi spetta la scelta di fare sempre quel che volete. Per voi, prima di tutto, perch la sessualit, il desiderio, la voglia di provare piacere, non deviazione. Reprimere tutto questo sbagliato e far di voi delle donne insoddisfatte. Piacersi e voler piacere una cosa bella se corrisponde alle vostre scelte. Non ho altre ricette da servire e non mi fermo a suggerire consigli in base alle mie esperienze, perch ciascuno ha la sua vita determinata da una propria verit.
Chiss dov la verit, questa verit che a volte ci sembra di afferrarla e che appena tenti di darle un senso ci sfugge dalle mani. Forse nel nostro sangue e nella nostra coscienza. Queste cose di noi, questi rapporti damore e dodio che ci legano al mondo, cos facili ed inafferrabili.
Siate libere, pensate che il corpo vostro e lo gestite voi e che nessuno pu dirvi quel che vi piace, quello che per voi normale o no. Siete voi le uniche detentrici di un sapere che vi appartiene, fatto di ascolto per quel che circola nelle vostre vene, per quel che apprezza la vostra pelle, per le sensazioni a cui rimandano le vostre mani. Il mondo strano: si allarga, si ristringe e poi si riallarga e una non pu mai essere sicuro di riuscire a starci bene dentro. Ma quando riesce a starci bene dentro, deve rubare tutta la vita ed il benessere che pu. Tornassi indietro, nelle stesse condizioni, io rifarei tutto senza nessuna esitazione. Credo di essere quel tipo di donna che nessuno vorrebbe far conoscere al proprio fidanzato o marito o moglie. Comunque sia preferisco essere puttana piuttosto che essere socialmente giusta e rinchiusa in una gabbia stretta.
Danziamo, fragili e vulnerabili, tra le spine della vita. E la danza, danzata con chi amiamo, danzata insieme a tutte le persone che danzano con noi, che ci porta oltre il non senso, oltre le spine, nella pienezza del vivere.
Vorrei poter girare per la strada senza sentirmi una specie di strana creatura che va derisa e tenuta lontana. Non credo nella sacralit dei legami, delle relazioni e se qualcuno o qualcuna vuole venire a letto con me, giacch non lo lego e non lo drogo per farlo, non mia la responsabilit. Molte volte ho la percezione di correre troppo in fretta e vorrei andare lenta come le tartarughe. Vedo la fine della strada che si avvicina sempre di pi, so che l in fondo c' il salto nel vuoto, non ho nessuna possibilit di frenare ed ho la sensazione che sar difficile ritrovarmi, ma non significa che mi senta perduta.Questa notte ho provato una strana percezione! Quando mi sono messa a letto ho sentito una sensazione fortissima di pace. Un attimo di pace cos non lo ricordavo pi da un bel pezzo. La pace di concentrarmi solo su me stessa, sul mio essere, rimandando al domani o al mai qualsiasi cosa. Prima io e poi il resto del mondo. Una bella sfera nella quale perdermi! Strana sensazione quella prima di addormentarsi. Si mollano gli ormeggi della coscienza per spiccare una sorta di volo senza sapere se sar un dolce planare o una precipitosa caduta libera. Forse per questo che da piccola non prendevo sonno se prima non avevo messo un paracadute sotto il cuscino. Avete presente quella sensazione di tranquillit mentale il cui i pensieri vagano liberi per la mente e voi avete tutto sotto controllo e sapete cosa volete? Rimanendo l senza alcun pensiero, sola con il vuoto, appoggiata con la testa sul cuscino, mi sono addormentata e mi sono sentita di nuovo bambina. E stata una bella sensazione, credo una sorta dell'opposto dell'ansia.
Talvolta arriva all'improvviso, senza ragione apparente, cos, quando non te laspetti. Quando magari intenta a gustare il primo caff del mattino in terrazza con lo sguardo che vaga distratto sulla citt che ancora dorme. La coglie alle spalle, di sorpresa. Sente un brivido lungo la schiena. Sa che ogni tanto bisogna fare il punto della situazione, ma non un'operazione semplice.
Mi guardo nello specchio che riflette i ricordi di un volto mutato dal tempo e mi sento ancora bella. La vita mi attraversa con le sue storie e tutto mi sembra ancora accettabile, meraviglioso, possibile. Se guardo indietro rischio di perdermi nel vuoto e non riesco ad alzare la testa quanto basta per vedere la vetta. L'unica cosa che posso fare andare avanti. Quanta strada ho gi percorso? E' quanta ne far ancora? Non lo so. Sarebbe cos facile non pensare pi a niente. Allora mi capita di attraversare nubi dense di incertezze, di desideri ancora irrisolti. Ma le nubi non sono carceri, non hanno confini invalicabili, non spengono il sereno perch so che ci sar sempre, sino alla fine, sino all'ultimo secondo, anche per me un azzurro ad attendermi oltre le nuvole.
Giulia
( La violenza)
Vivo nei raccolti dell'anima, nella marea impazzita, mi smarrisco attraverso occhi di cielo. Di radice l'amore che scrivo con l'inchiostro del cuore e nel respiro di ogni battitonulla cambiato, ma tutto sembra in disordine, come se avessi perso il treno del tempo, ma prima o poi ti trover, serenit persa, per rompere questo infinito silenzio nel rito della tua assenza.
Che belle le panchine! Mi piacciono tutte, di ferro, di legno, nuove, rotte, consumate dal tempo e dalle intemperie. Stanno sempre al solito posto, umili, che danno riposo alla gente, che fanno da complici ai baci e agli abbracci degli innamorati ed offrono silenzio a quelli che si siedono a guardare scorrere la vita come me. Chiss perch le immagino di notte mentre si raccontano tra loro ci che hanno accolto durante il giorno. Mi siedo qui attorniata dai miei amici gatti , gli unici esseri di cui mi fido, gli unici che riescono a vivere nella contemplazione come me. Gli occhi di un gatto sono come due finestre dietro le quali una divinit misteriosa ci osserva in silenzio. Osservo le persone che mi passano davanti, vite che si incrociano attraverso sguardi, studio i loro comportamenti, le loro manie: un ammiccamento, un sorriso, un silenzio, un modo di camminare. Le persone fuggono, hanno sempre fretta, si scansano come stessero in una partita di rugby per poggiare una palla sghemba al di la di una linea. Vedo facce sbattute, nervosismo e tensione che si potrebbero tagliare con un coltello, rumore di piedi che si muovono aritmicamente. Io sola rimango qui in una incertezza pavida contro il tempo che passa, sperando di averne ancora a sufficienza per dare ancora un senso a questa mia vita. Le stagioni mi passano davanti con i loro mutamenti e vorrei allontanare la tristezza del cielo grigio e della pioggia e danzare al suono del vento tra l'erba, ma langoscia dei giorni aridi mi rende insensibile. Ogni tanto lancio la lenza nel cielo e pesco tra le nuvole. Cosa? Un pensiero da immaginare, un suono da sentire, qualsiasi cosa commestibile al cuore che mi dia sostegno ed un po di serenit. Molte volte mi trovo a pensare che se un albero pi vecchio non rinuncia a fiorire e rinverdire in primavera come fanno gli alberi pi giovani, lo posso fare anch io.
C' una parte di me che si distaccata come se il mio mondo fosse precipitato in un'altra dimensione . Cosa sono ora , mentre ascolto il respiro del vento, mentre cavalco scie di pensieri e mi sento straniera? Niente! la mia dannazione e forse la mia fortuna questo perdermi, perch nessun attimo che vivo al sicuro.
Penso che il tempo sia il pi grande nemico col quale intraprendo ogni giorno un confronto penoso perch esso contiene in s il dolore del ricordo, la sofferenza del presente e l'imperscrutabilit del futuro. Non facile rendersi conto dei giorni che passano, per ultimamente mi capita di pensare che le mie giornate finiscano troppo tardi. Ultimamente come se le ore rallentassero di proposito per aumentare la mia agonia esistenziale, come se qualche forza oscura mi volesse trattenere in questa vita contro la mia volont. Buio e luce, giorni e notti che si ripetono, ma il buio della notte quello che mi fa pi paura. una tasca rivoltata la notte, un momento terribile per la gente sola come me, perch fa pi freddo, con quel gelo che arriva da sottoterra e ti penetra nelle ossa. Non un alito, non un sospiro, nessuna voce fuori dal coro e la mente diventa debole mentre lo spirito vaga libero nelloscurit in balia dei pensieri. Allora mi sento indifesa, corrente infinita, mare senza sponde ed anima in cerca di luce, sola con la mia coscienza e mi chiedo cosa ho fatto di male nella vita per ritrovarmi qui , ma dentro di me so bene cosa ho fatto e per raccontarlo probabilmente non basterebbero tutte le altre notti che mi rimangono davanti.
Ho dato tanto e non ho raccolto nulla, ho avuto occasioni e le ho perse. Vorrei morire, anzi non vorrei mai essere nata. Vorrei che qualcuno mi strappasse il cuore dal petto perch fa troppo male.
Di giorno, quando il tempo bello ed il cielo appare in tutta la sua limpidezza mi piace osservare i bambini che giocano. Potrei perdermi in un loro sorriso! Amo la loro freschezza e la loro inconsapevolezza, perch mi riporta il gusto delle cose semplici che ho perduto. Adoro la loro simpatica goffaggine ed in loro ritrovo la parte migliore di me che ho perso per strada. Invece i bambini mi evitano. Hanno paura di me, ma io non sono la strega cattiva e tutto sommato loro sono solo dei bambini, ma il problema che mi evitano anche gli adulti . Cos va il mondo! Basta poco, per essere esclusi dal consorzio civile e cacciati nel ghetto. Poverina, guarda com strana quella donna! Solo occhiate compassionevoli ed ipocrite, assurde maschere appoggiate su visi di mediocri attori e pensano che donarmi qualche moneta sia l essenziale per lavarsi la coscienza, ma i gesti di finta bont non bastano per sentirsi amati e considerati. La gente abituata a guardare senza vedere, a sentire senza ascoltare, a vivere senza vivere in un mondo privo di emozioni col filtro della convenienza sempre calato sugli occhi. Io vi chiedo solo di provare a capire se siete capaci di vivere la vostra vita senza giudicare quella degli altri. In fondo non chiedo niente, mi basterebbe solo un sorriso, un piccolo sorriso, perch i sorrisi sinsinuano nella pelle ed occupano spazio dove lanima triste.Penso che se tutti si facessero anche solo una volta al giorno catturare da un sorriso, che incredibile contagio di buon umore si espanderebbe sulla terra.
Ma forse hanno ragione. In fondo cosa sono per loro? Una possibilit di conoscenza remota, un fantasma dalla sagoma umana, un ologramma silenzioso seduto su una panchina, l' inutile che occupa spazio, nulla pi di unombra.
Sento addosso i loro sguardi, sento alle mie spalle le loro voci che parlano, ridono e scherzano sul mio modo di esistere, come se ancora appartenessi al loro mondo, ma io ho spento da tempo la luce sulla parte di me che ha vissuto ieri, lasciandola accesa sull'altra parte di me che si muove oggi senza far troppo rumore.I pensieri che ora vesto sono solo dei vuoti a perdere che ogni tanto riempio con delle immagini passateper dare ancora un senso a questa mia inutile vita. Il mio cuore funziona, ma devo aver perso le istruzioni da qualche parte, la mia mente funziona, ma devo aver allentato gli indotti delle vibrazioni. Ogni tanto tocco qualche tasto per regolarli, ma niente.Ogni tanto mi farebbe bene parlareeliberarmi , perch parlare potrebbe essere necessario per ripartire, ricominciare, guardare oltre linverno, allestate che inizia con il quasi niente, una minuscola gemma su un ramo, guardare alla speranza che viene a noi vestita di stracci perch le confezioniamo un abito diverso. Mi piacerebbe raccontare, se qualcuno avesse il piacere di sentirmi! Ah, ne avrei di cose da dire. Potrei raccontare di me, di quando ero bambina epassavo ogni mattina per questo parco, diretta a scuola, mano nella mano con mia madre, quando le favole erano il mondo che mi circondava, quando avevo cento e mille motivi per sorridere, quando i sogni erano ali per volare, quando volevo a tutti i costi diventare, quando lunica responsabilit era solo quella di andare a scuola e fare i compiti per poi correre felice su questi prati a giocare. La mia infanzia il solo ricordo che riesce ancora a regalarmi granelli di serenit. Cera solo mia madre allora, perch mio padre non lho mai conosciuto. E sparito prima che nascessi e lei non lo rimpiazz mai. Le bastava io. Ero la sua unica ragione di vita. Le piaceva vestirmi come le bambole e pettinare i miei lunghi capelli.Li avevoricci come i capricci delle nuvole assediate dal vento. Ero una bambina molto vispa, inventavo passi di danza, cantavo canzoni e salivo in piedi su una sedia per declamare la mia poesia di Natale davanti ai nonni, quando la felicit era un gioco, quando ripagavo amore con amore.Mi ricordo le lenzuola bianche di lino del lettone ed il carillon della ballerina col tut bianco che stava in bella mostra al centro del com, che quando mia madre caricava la chiave, saliva sulle punte con le braccia in alto come ad abbracciare il cielo. E io restavo incantata sul letto a vederla muoversi alla musica lieve dell organetto, incollata sulla pedana di madreperla, che girava sicura sulle sue punte e sembrava non fermarsi mai. Poi, dimprovviso, la musica pian piano taceva, le braccia si abbassavano, lei faceva un inchino ed io chiudevo gli occhi per riaprirli sui miei sogni di bimba.
Avevo molti sogni allora. Di quelli che si fanno con gli occhi aperti ed il cuore alle stelle. Piccoli desideri che entravano tutti in un pugno. Non volevo isolarli allinterno di un cassetto. Avevo paura che sarebbero morti soffocati e soli. E allora li scrivevo su piccoli fogli e li tenevo in un grande scatola di vetro trasparente sopra il mio comodino. Ne avevo sempre di nuovi ed ogni tanto la scatola esplodeva senza far rumore. I miei sogni! Quell abbraccio di cose lasciate che nel momento in cui le rivivi ti rendi conto di quanto ti manchino!
A volte la vita ti viene incontro con dei piccoli pezzi . Ricordo un vestitino a strisce bianco e blu con un cappellino delizioso, mentre correvo su questo prato. Si, proprio questo, dove sono seduta ora. Destate si riempiva di fiori selvaggi. Ogni tanto volevo portarne un mazzolino alla mia maestra, allora mia madre, complice, allungava un braccio. La sua manica di cotone profumata di lavanda svaniva nella sterpaglia e la mano strappava alcuni fiori per me, con fatica: erano belli, non volevano morire e la maestra li sistemava in un vecchio vaso di vetro scheggiato sullarmadio di classe, cos potevo godere tutto il giorno della sfumatura delle loro corolle.Era dolce mia madre. Ricordo la sua carnagione bianca, gli occhi bellissimi ed il sorriso che le illuminava le poche rughe del volto. Qualcuno ha scritto che le rughe di un volto amato formano le pi belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni. Quanto vero. Io sulle sue leggevo i miei sogni pi belli , quelli che nascondevo bene perch mi avevano detto che se li rivelavo non si sarebbero avverati e allora non ne parlavo mai con nessuno aggrappandomi a questa convinzione , proteggendoli e celandoli in qualche angolo nascosto della mia piccola mente. Mi piaceva leggere i libri che lei custodiva gelosamente; forse erano superati dal tempo e non adatti alla mia et, ma le storie di quegli amori, infelici allinizio, ma felicissimi nel gran finale che sancivano la vittoria del bene sul male a me sembravano meravigliosi. Pi tardi imparai che la realt ben diversa. Poi mi raccontava dei miei nonni, della guerra, dei bombardamenti, degli di anni di vita passati insieme a loro, dei momenti di semplice e profonda intimit fatti di poco e pieni di molto. La guardavo, l ascoltavo, mi si scaldava il cuore e fluivo nella mia vita accompagnata da tanta ricchezza. Chiss perch quando penso a lei penso alla neve bianca che ricopre questi prati dinverno, al suo profumo, quello che ho avvertito per la prima volta da bambina. Quasi nessuno lo sente, forse nessuno sa che esiste, ma se per caso si ha la fortuna di percepirlo una volta sola, non lo si pu pi scordare. Come certi visi, certi sorrisi, certi tramonti in montagna che ti si fissano dentro e senza che tu te ne accorga diventano parte di te. Leimi diceva che ogni cristallo di neve diverso dagli altri. Non ne troverai mai due uguali ed questa la meraviglia. Mi ricordo che proprio qui davanti a me ne presi una manciata e l'avvicinai al viso e fu allora che avvertii il suo profumo. Non proveniva solo dal contenuto della mia mano, era tutto intorno, nuovo e fragrante. Chiesi: Mamma che profumo questo?. Lei mi rispose: Il profumo del vestito delle fate . Il suo profumo! Poi un giorno la persi e, quando sentii il suo ultimo battito, capii che la mia vita era lontana da ogni suo esempio quotidiano. Lultima cosa che lei vide in me furono gli occhi disperati di una donna sola ed in balia di se stessa. Com triste la morte. E come se le nostre vite venissero scritte a matita, pronte ad essere cancellate in qualsiasi momento.
Un tempo pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare sola. No, non lo . Ho scoperto dopo che la cosa peggiore nella vita quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente sola.
Stanotte sei venuta a trovarmi in sogno, forse perch sapevi che mi sentivo sola, che ero inquieta, persa. Avevi il tuo sorriso migliore, hai preso la mia mano senza dire una parola e tutte le mancanze intorno a me, come per magia, sono sparite ed io mi sono sentita alleggerita dal peso di una vita intera, come seduta su una nuvola nello spazio. Eri cos reale che ho pensato di non svegliarmi pi perch volevo rimanere l, in quel posto rarefatto dove il mondo si blocca. Mi bastato sognarti per ritrovare quelle traiettorie emotive che ci hanno legato, tutta quella roba che il mondo e la ragione non possono capire.
Mi manchi e ripenso allultima volta che ci siamo viste, alla tua paura di partire per sempre e di lasciarmi sola. Mi hai guardata, mi hai sorriso, una carezza cos tenera ed accogliente da farmi desiderare infinitamente il calore del tuo abbraccio. Tante cose mi avresti detto con quellabbraccio e io le avrei capite tutte, lasciandomi avvolgere inerte e impotente.
Quando va via la gioia dal nostro cuore cerchiamo di coglierla nel ricordo, in ogni cosa, nei visi dai contorni sbiaditi dal tempo. E come quando da piccola ti mettevi a fissare il sole e la mamma diceva di smetterla, allora abbassavi lo sguardo e cera ancora la luce accecante negli occhi,sullasfalto, sulla punta delle scarpe, sulle targhe delle macchine che provavi a leggere, ma non vedevi pi niente . E succede sempre cos. Ti metti a fissare i ricordi , ti riempi gli occhi di passato e non vedi pi niente. Sarebbe bello avere solo ricordi belli da ricordare. Bisognerebbe dedicare una parte del nostro tempo a cercare i ricordi belli, ma so bene che un lusso e, quando ne trovo un po, la cosa mi sembra inverosimile perch immediatamente i demoni tornano a tormentarmi ed io mi consegno ad essi come ad una cerimonia senza pari. Un giorno dovr spiegare perch vengono e perch non se ne vanno mai del tutto.
Loro non si accontentano di poco, aspirano a tutto. Girano girano, come la ruota, come un dado, come la luna, come una sfera impazzita, girano girano e non posso controllarli. Girano girano e cambiano come cambia il tempo e la tempesta dentro me urla tutta la sua verit. Mi sento sporca al pensiero che dentro di me ci sia qualcosa di malefico ed ho paura di non avere il controllo di me stessa, paura di poter far ancora del male .
Purtroppo la memoria sempre pronta a ricordare tutto. Basta un niente, uno sguardo cattivo ed ecco che ritorna quel dolore che un giorno ci ha fatto male. Ci sono cose che vorrei dimenticare, cancellare, raschiare dal mio cervello. Se solo potessi trovare semplicemente un po pi di serenit.
Vorrei due ali e volare verso un punto immaginario su una nuvola bianca e riposare nell'impalpabile soffice circondato d'azzurro guardando da lontano il tappeto di dolore che si stende improvviso davanti a me, salire pi su verso il sole sorretta da un alito caldo e riempire la vista dell'orizzonte pi vasto per ridare a quest'anima ampio respiro. Vorrei estirpare il groviglio di sterpi che m imprigiona.
Vorrei che la gente sapesse, che lo sapesse ogni singola donna condizionata a sopportare la violenza e labuso in silenzio come lho vissuto io , ma come si fa a parlare di qualcosa che fa male? E come riaprire lentamente i lembi una ferita. Non mai facile scavare nei ricordi penosi, non facile ricordare quando non hai pi la tua innocenza, la dolcezza che ti hanno insegnato, perch te lhanno rubata ed hanno creato la persona che sei diventata: intimorita, pietrificata, spaventata, piena di paura, convinta di non valere, introversa, isolata, triste su questa panchina fredda e con il costante desiderio di morte.
Il mostro col batacchio della paura bussa ancora senza educazione sull'uscio dell'anima mia dispersa e morde il corpo con i suoi denti aguzzi.
Da molto cammino sulla lama sottile e acuminata del destino alla ricerca di un equilibrio precario ed improbabile, sospesa tra la realt e la necessit del vivere quotidiano con sotto il vuoto assoluto! Ogni giorno, passo dopo passo con la paura di cadere. Non dovrei! Le acrobazie, fanno parte di questa mia vita di oggi, ma ho sempre una gran paura, paura di tutto, paura che il male mi assalga nuovamente. Ho paura che il sole si spenga, che la luna non mandi pi la sua luce e che le stelle cadano dal cielo per frantumarsi sulla terra.
Convivo da sempre con questi demoni dagli occhi gialli che mi scrutano. Loro aspettano e se avvertono che ho paura, cercano di azzannarmi.
Esiste un altro mondo oltre a quello che noi conosciamo, il mondo dellorrore e della violenza. E un mondo parallelo che ci fa rabbrividire come un soffio di aria gelata che passa nella notte, come lululato di un lupo affamato
Le storie tra un uomo ed una donna cominciano come succede sempre, con uno sguardo! Gli occhi fanno lamore molto prima del resto del corpo e, se lo sguardo preludio, la parola attesa. Lui indossa una maglietta bianca e dei jeans. E un gran belluomo. Il suo incedere lento mi rassicura, ma ad un tratto si blocca, si volta e mi trafigge con le sue fessure che si aprono appena nel suo viso. Avverto un brivido, una sensazione strana, come un presagio, ma non posso rendermene conto, sono gi persa nel suo sguardo.
I carnefici sono carismatici, attenti, devoti, dei principi azzurri in carne ed ossa
Non sono mai stata fortunata in amore, mi sono sempre capitate storie con persone molto diverse da me con cui non riesco ad avere un rapporto normale di unione di coppia. Invece con lui diverso, perch mi mette subito al centro della sua vita. E innamorato di me e mi vuole tutta per lui. Mi abbraccia e mi tiene stretta forte. Allinizio mi piacciono i suoi abbracci, sono di quelli stretti che ti incatenano, quelli dove il tuo corpo smette di essere uno solo e diventa un tutt uno con laltro Quando non sto con lui vuole che io rimanga a casa per farlo sentire tranquillo, mi fa sentire in colpa solo perch esco con un amica, se vado ad una festa di compleanno e lui non invitato, se vado in palestra da sola. E geloso come tutte le persone che amano troppo.
La gelosia sono due occhi gialli che ti fissano nel buio e ti scavano dentro. La gelosia consuma chi la prova, giorno dopo giorno, lo rende debole, insicuro, trasforma i suoi sogni, i suoi desideri, trasforma se stesso e non lo lascia pi.
Sono preoccupata perch nonostante le sue restrizioni io non riesco mai a dirgli di no, mi sembra di essere sempre pi innamorata e do inizio ad una gara con me stessa per diventare ci che lui vuole che io sia. Invece dovrebbe esser chiaro che questo un segno che questa cosa non pu portare a nulla di buono , ma sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Ci sono quei momenti in cui, anche se guardi dietro e vedi la strada percorsa, non puoi fare pi nulla per tornare indietro e ripercorrere i tuoi stessi passi, perch i ponti col passato sono ormai crollati e non puoi che andare avanti.
Qual il confine tra una struggente passione e unossessione morbosa? Quand che lamore si trasforma nel suo esatta contrario?
Tutti noi portiamo una maschera che mettiamo e togliamo secondo le circostanze , ma quando lui getta la sua e rimane nudo , scopre il mostro. Le prime botte me le da durante il viaggio di nozze. Io do la colpa a me stessa perch ho contestato un suo ordine e gli ho risposto male, ma mi coglie subito una vaga sensazione di paura . Ma cosa vado a pensare! E mio marito e mi ama. I primi mesi me lo ripete tante volte al giorno, con messaggini, bigliettini nascosti ovunque e rose rosse, ma col passare del tempo la tenerezza scompare. In casa la magia di un tempo man mano si trasforma in offesa. Quello che amabilmente definivo principe azzurro cambia radicalmente mostrandomi la sua indole violenta. Da lui comincio a ricevere solo male parole e percosse se non faccio quello che ritiene corretto. Diventa il mio padrone e devo fare tutto quello che dice lui ! Non sono libera di fare qualcosa che non sia una sua iniziativa. E come se ogni giorno che passa lui stia rosicchiando una parte di me. Mi controlla come spendo i soldi che lui mi d per fare la spesa, se non cucino quello che lui vuole si arrabbia e sono botte, quando al lavoro mi telefona continuamente per veder se sono a casa. Ossessionato da una gelosia senza fondamento, basta un piccolo contrattempo, basta che guardo qualcosa che non sia lui per fargli perdere totalmente il controllo e diventare violento.Quando mi piovono addosso i suoi pugni, mi sento come una bambola di pezza che perde limbottitura o un pallone che rimbalza contro il muro senza volont. Mi rannicchio sul pavimento e cerco di coprirmi la testa con le braccia mentre mi sovrasta. Poi mi mette le mani alla gola ed io smetto volutamente di respirare, fino quando lui si accorge che divento viola e molla la presa.
Mi vuoi ammazzare? No caro, decido io quando morire. Allora lui si calma, perch non pu avere pi potere su di me. il gioco del gatto e il topo. Il gatto si diverte a torturare il topo, ma non lo uccide. Perch se lo uccide, il dominio finisce.
Vivo con una sensazione dangoscia ogni volta che devo mettermi a letto e spero ogni volta di sentirlo russare per il timore che possa succedermi qualcosa, perch anche fare l amore con lui diventa sempre pi traumatizzante. E mio marito ed io sono obbligata a fare sesso con lui tutte le volte che vuole, perch altrimenti sono percosse che voglio risparmiare a me stessa per vivere un po meglio.
Lurida cagna che non sei buona nemmeno per scopare, pensi di potermi dire di no? E mio diritto, sono tuo marito. Mettiti su quel letto e dammi tutto quello che voglio o ti ammazzo di botte.
Faccio sesso senza piacere, solo per dovere, solo per respirare, perch il mostro quando si sfogato si gira dallaltra parte e si acquieta. Mi monta come fossi una cagna e sono costretta a subire ogni tipo di rapporto anche se rifiuto. Non riesco mai a fermarlo ed in quei momenti mi rifugio in qualche angolo del mio cervello dove lui non pu toccarmi e divento spettatrice di me stessa. Come possibile che una donna come me, docile, tenera, che credeva nellamore, che scriveva i suoi sogni sui bigliettini, possa essere brutalizzata cos dal proprio marito? Come possibile che possa tollerare questa situazione?Ho sempre sognato un uomo dolce, ma c una collisione improvvisa e fortissima tra il mio fantasticare e la realt. Mentre il mondo degli altri esseri umani rotola meravigliosamente nella vita, il mio mi inghiotte nelle tenebre. Ogni volta che mi violenta mi sembra di dover allontanare da me pesanti blocchi di granito. La nostra casa comincia a puzzare ogni giorno di pi di scempi e di rumori beceri, come il tonfo sordo della mia testa sbattuta contro la sponda del letto, il rumore di bottiglie rotte , di grida e di lamenti. Ho ematomi sulla faccia, sulle braccia e sulle gambe. Invece l'amore dovrebbe essere carezzevole, dovrebbe darti gioia e condivisione, non ti dovrebbe lasciare lividi sul corpo e sul cuore ed io mi aggrappo disperatamente allidea che lui un giorno possa cambiare
Come siamo brave noi donne a raccontare a noi stesse le balle! Ma, guardati per favore donna in quello specchio , Guarda le tue lacrime nere che scendono insieme al rimmel, mentre pensi a mille congetture, a varianti di trucco per coprire quel livido e nasconderlo al mondo intero. La cruda verit che non ti ama, vuole solo possederti. Non cadere nella trappola che lui ha sempre voluto e sapientemente costruito giorno dopo giorno come un subdolo ragno per convincerti di meritare di essere tu la sua vittima, lui il tuo carnefice e che sia giusto cos.
Ora sono seduta su questa poltrona strappata con la vestaglia aperta sulle gambe massacrate, un rivolo di sangue che mi cola dallangolo della bocca e le lacrime che mi rigano il volto. Oltre , devo guardare oltre , mi dico ogni volta. Cosa devo guardare, cosa devo provare quando i miei pensieri fanno la stessa strada, camminano trovano un muro e tornano indietro?Vorrei respirare a pieni polmoni e non pensare pi a niente, anche solo per pochi minuti, ma impossibile spegnere tutto. Vorrei fuggire da casa oggi stesso, se potessi, in questo stesso momento, ma come faccio? Non ho un lavoro, non ho una lira, non ho amici . Lui mi ha isolata dal mondo. Se l giocate bene le sue carte. Devo solo rilassarmi e cercare soluzioni per liberarmi da questa morsa che mi sta uccidendo giorno dopo giorno, fingere che tutto vada bene e regalare bugie per prendere tempo, ma lil mostro sa leggermi dentro e capisce. Da quel momento ogni volta che mi violenta si ferma dentro di me perch sa perfettamente che solo un figlio pu fregarmi, ma un figlio dovrebbe nascere da un gesto damore ed io per lui provo solo disprezzo.
Odio la sua idea di possesso, l illusione di controllare, di volere per forza, di reclamare. Disprezzo il suo egoismo, i suoi tranelli, la sua imperfezione
Quando il suo piano riesce, ritorna premuroso, gentile, non mi sfiora pi nemmeno con un dito, mi accarezza la pancia che si ingrossa mese dopo mese. Gli dar una femmina e lui mi dice che lamer come ama me, che felice come un adolescente, che si reso conto che sono la donna della sua vita, lunica di cui non si stufato in tutti questi anni, lunica che lo ha sempre accettato per quello che e gli rimasta accanto, lunica che ha voglia di sentire al telefono e chiamare in continuazione, lunica con unintelligenza e un senso pratico simili ai suoi, lunica con cui riesce a fare lamore. Ora il bastardo lo chiama fare lamore, non pi scopare. So perfettamente cosa vuole fare: aspettare, prendere tempo per poi ricominciare da dove ha lasciato. E solo un piano quello che ha messo in atto e sono sicura che tutti i pezzi non torneranno mai pi a posto e io stessa non ho pi voglia di sistemarli come in unarmoniosa composizione di fiori. Lui non cambier mai perch la violenza difficile da estirpare quando ti entrata sotto la pelle, quando ti scorre nelle vene, quando ce lhai nelle ossa. Voglio almeno determinare un pezzo del mio percorso dopo aver subito una violenza, ma mi guardo intorno e non vedo niente di sensato, niente che mi appartenga ed i demoni cominciano ad impossessarsi di me.
Girano girano, come la ruota, come un dado, come la luna, come una sfera impazzita, girano girano e non posso controllarli. Girano e cambiano come cambia il tempo e la tempesta dentro me urla tutta la sua verit .
La casa che ho scelto ora mi sembra una gabbia, ma il predatore che dovrebbe stare chiuso in gabbia per non nuocere. Aspetto una figlia che ha il diritto di venire al mondo, ma ho paura che un giorno un giorno cominci a fare del male a lei come ne fa a me
C'erano una volta le favole, quelle che avevano sempre un lieto fine con i loro "E vissero felici e contenti", quelle storie dove il "male" aveva sempre una forma ben definita e facilmente identificabile. Cera una volta!.
Nella vita a volte bisogna sbattere la testa per capire veramente le cose. Bisogna provarle tutte e non lasciare nulla di intentato, per non avere ne conti in sospeso e ne rimorsi, bisogna toccare il fondo per riuscire ad avere anche una sola e minima speranza di risalita, perch sai che oltre quel punto non potrai pi andare, ma in quel punto, in quel preciso punto, dove la luce non filtra, che si vedono le cose come realmente sono, perch le guardi con occhi diversi da come le guardavi prima. I miei demoni oramai hanno preso il sopravvento e questa volta lo affronto, senza paura e senza risparmiargli i miei propositi, perch il male va affrontato, nella sua lurida essenza.
Questa nostra storia fatta di bugie e di orrore dove io sono succube e pronta ad addossarmi tutte le colpe anche quando non ne ho, non pu pi andare avanti. Ho sprecato tempo, ho sofferto, ma non voglio farlo pi. Ho ancora paura di te, delle tue reazioni incontrollate. Ho paura che la figlia che metter la mondo, stando vicino a te possa subire le mie stesse violenze. Lasciaci andare e noi un giorno ti accetteremo se dimostrerai di essere cambiato
Ma mostro gi pronto a scatenare di nuovo tutta la sua rabbia repressa perch se non pu averti lui, nessuno dovr averti; perch se non pu essere felice con te, tu non dovrai trovare la felicit con nessun altro. Mi prende per i capelli, mi getta a terra , inizia a prendermi a calci sulla pancia, una, dieci, cento volte senza piet sino a che sento qualcosa che muore dentro di me. Vedo il sangue che mi cola lungo le gambe e vorrei urlare, ma la voce non esce. Era solo un miracolo questa figlia e lui lha uccisa. Quando mi stringe di nuovo le mani attorno al collo, afferro il coltello sul tavolo e colpisco , colpisco, una , dieci , cento volte senza piet.
Seduta sul pavimento con le mani sporche di sangue sento il suono delle sirene ed un battito dali sopra la mia testa. Un battito dali gigantesche! Come in un film a rallentatore vedo, visi che mi osservano, che mi interrogano, ma io oramai sono persa nel vuoto. La mia mente altrove e mi devo districare nei labirinti della mia mente in attesa di ritrovare la quadratura del cerchio. Poi il cerchio si apre e torna di nuovo il tempo di ricominciare, ma non c pi niente di Giulia, non c pi niente della bimba che inseguiva i suoi sogni
Scorre lacqua come il tempo e porta via volti, parole, rimpianti e entusiasmi. Se ne prendo una poca con il bicchiere, non la perder nei colori spenti delle mie giornate dove resta freddo il cuore che a fatica sapre la strada falciando i rovi ghiacciati delle pene quotidiane che mi opprimono la vita. Mi chiedo se un giorno riuscir a costruire mura che non siano di paglia, ma mi accorgo di non avere pi la forza. E se costruite queste mura, mi ritrovassi ancora prigioniera in una torre, senza trovarne via duscita? Oh no, non riuscirei ad immaginarmi chiusa l dentro anche se al riparo dalle armi che ogni persona potrebbe puntarmi contro, ma cos distante da ogni cosa che sarebbe in grado di farmi sentire viva. Forse meglio restare qui su questa panchina. Ho un sole di ricambio per i giorni di solitudine e la luna che dorme accanto a me che quando sogno sorride. Non mimporta dove mi porteranno i sogni , non ho fretta, non vado da nessuna parte.
Fuggi anima mia e non fermarti. Vai oltre i confini del tempo, oltre gli anni, le ore ed i minuti, le stagioni. Vola su candide vette, tuffati tra gli abissi o riparati in un lembo tra le nuvole a guardare le stelle . Danza al ritmo al ritmo della musica, zingara, altera, libera e selvaggia e quando sei stanca prova a riposarti su un letto di fiori.


