Quattro rose e un tulipano

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“Quattro rose e un tulipano”

Commedia in due atti

di

Domenico e Massimo Canzano

SIAE N° 152925

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                         Pagina 1


Personaggi

Adolfo

Susanna

Michele

Puccio

Gustav

Petra

Armida

Ignazio

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Primo atto

La storia si svolge nel paese natale di Adolfo, sposato con Susanna, entrambi benestanti, lei imprenditrice lui commerciante. Qui hanno una villa dove trascorrono, quando possono, qualche giorno di vacanza per spezzare il tran tran quotidiano della frenetica vita di città dove risiedono e distante qualche centinaio di chilometri.

L’ambiente è l’ampio salone living di ingresso, al centro della scena c’è la porta di accesso principale, a destra l’uscita che da alla cucina e alle altre camere, a sinistra l’uscita che da al bagno e ad altre camere. L’arredamento non specifico, risponde alle esigenze di scena.

Quello però che sta per cominciare è un week end diverso, molto diverso dal solito, perché Adolfo ha subito un piccolo incidente, che lo limita abbastanza e poi perché……..

Scena 1°

Personaggi : Susanna e poi Adolfo

(SUSANNA E’ IN SCENA INTENTA A RASSETTARE, SQUILLA IL TELEFONO E SI ACCINGE A RISPONDERE)

Susanna : eccoli sono loro! (RISPONDE) pronto…ah ciao Puccio.....certo che sono

sveglia  non  hai  disturbato…ero  qui  che  sistemavo  per  il  vostro  arrivo….dove

siete?….. (CONTEMPORANEAMENTE SUONANO ALLA PORTA, SUSANNA VA AD

APRIRE, COMPARE SULLA PORTA ADOLFO, SUSANNA GLI FA’ CENNO DI ENTRARE. ADOLFO E’ DÌ RITORNO DALLA SPESA, HA AMBEDUE LE BRACCIA VISTOSAMENTE INGESSATE FIN SOTTO LE ASCELLE, INGESSATURA CHE LO COSTRINGE A TENERE LE BRACCIA IN POSIZIONE PERPENDICOLARE AL BUSTO. CON NON POCHE DIFFICOLTA’, SOSTIENE CON LE SOLE DUE MANI, DUE BUSTE CON LE VETTOVAGLIE. SI ACCINGE A SISTEMARE LE COSE CON EVIDENTE DIFFICOLTA’ A CAUSA DEL SUO STATO ED ASCOLTA NEL MENTRE LA TELEFONATA) ah… si ci vuole ancora un po’ di tempo…cosa? la terza rotonda? …certo che la dovete superare....e poi prendere al bivio la destra …li

imbocchi la superstrada (ASCOLTA E DOMANDA) c’è un muro?...è una strada chiusa?....ma non può essere ….

Adolfo: (SECCO) l’avranno costruito stanotte!!!!

Susanna: (FA CENNO AL MARITO ) si sono persi

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Adolfo:      come  si  sono  persi?  (INFASTIDITO)  …..  pure  un  beduino  saprebbe

orientarsi e trovare la strada giusta

Susanna: (CONTINUA) ma no forse avete sbagliato a contare le rotonde …dovevano essere tre e poi svoltare…(ASCOLTA E RISPONDE) no quella con l’ulivo al centro è la quarta … ecco lo sapevo avete sbagliato…ora dovete tornare in dietro…..aspetta..ti passo mio marito e te lo spiega lui

Adolfo: (INDICANDO      DI NO CON IL DITO E POI SE STESSO COME PER DIRE  :

COME FACCIO?) ma che spiego io…spiega tu… è più  semplice

Susanna: (LO FREDDA CON UNO SGUARDO, POI TRANQUILLA RISPONDE )ecco che viene! (AL MARITO) Ho da fare… (ALLUNGA LA MANO APPOGGIA LA CORNETTA SUL BORDO DEL TAVOLO CON IL MICROFONO RIVOLTO VERSO L’ALTO, POI CONTINUA A FARE LE SUE COSE)

Adolfo: (BORBOTTANDO) altri due impiegati imbecilli ….vorrei conoscere chi è lo

stupido che te li assume…ah dimenticavo…sei tu!!!!!(SUSANNA SORRIDE SARCASTICA, ADOLFO NON PUO’ PRENDERE IL TELEFONO CON LE MANI PERCHE’ COSI’ INGESSATO IN ALCUN MODO POTREBBE AVVICINARLO ALL’ORECCHIO, QUINDI SI ABBASSA GOFFAMENTE AVVICINA LA TESTA AL TAVOLO IN MODO CHE COSI POSSA APPOGGIARE L’ORECCHIO SULLA CORNETTA E SENTIRE , FINTAMENTE SOCIEVOLE) Salve…(RISPONDE) piacere Adolfo…allora devi tornare indietro…si…500 metri e prima della rotonda svoltare a sinistra…in fondo c’è la superstrada…..e certo! non è come ha detto mia moglie,

ovviamente (ASCOLTA E RISPONDE) si quella …(COME PRIMA) certo vi aspettiamo …a più tardi( CERCA DI CHIUDERE LA TELEFONATA CON IL DITO MA GOFFAMENTE NON CI RIESCE, POI RIVOLTO ALLA MOGLIE) ma almeno dammi una mano a chiudere il telefono

Susanna: un invalido sei diventato

Adolfo: vorrei vedere te in queste condizioni

Susanna: e sono passate solo due settimane….figuriamoci tra un mese come

starai messo

Adolfo: appunto...non mi far pensare.…sono quindici giorni che sto in queste

condizioni e tu che fai….inviti due tuoi dipendenti a passare il fine settimana da

noi

Susanna: e tu proprio ora ti dovevi fratturare le braccia

Adolfo: e si ora me la programmavo

Susanna:…lo sai che ci tengo a questa                  ricorrenza

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Adolfo: e che è colpa mia…… se ho fatto un incidente con la moto…(SPIEGA)per

tua norma e regola, al pullman che mi era davanti non gli funzionavano gli stop ed io mi ci sono spiaccicato dietro….non mi ci far pensare… (RIPENSA

ALL’ACCADUTO INNORRIDENDO)un pullman imbottito di froci e lesbiche che andavano al gay praid….un incubo…. quando hanno tentato di soccorrermi… ….. sono pure svenuto

Susanna: non me lo avevi detto… per il dolore?

Adolfo: no! …ma quale dolore…... avevo le loro mani dappertutto … Soprattutto

le donne (SOTTOLINEANDO)….anzi le uomini

Susanna: (CON IRONIA) e cos’è questa novità…. quanto mai ti hanno fatto specie

le mani delle donne addosso…se non te le mettono loro …te le vai cercando…

Adolfo: (RISATINA FASULLA) ah..ah..ah…e certo …donne si …ma originali…nonlesbiche…lo sai …. non ne sopporto il contatto ….. nemmeno l’ odore ne posso

sentire… i gay mi fanno allergia..Comunque…non cambiare discorso questa cosa me la potevi risparmiare…..dovevi rimandare

Susanna: e perchè mai.…per me è di buon auspicio per il lavoro…sono anni che

questa cosa  la organizzo sempre il secondo fine settimana del mese di  giugno….

e poi premiare i due miglior dipendenti con l’invito a trascorre un week-end qui da noi…è un idea geniale… mi producono che è una bellezza…pur di aggiudicarsi l’ambito premio….si scannano sul lavoro

Adolfo:(SI        INFORMA     PREOCCUPATO      )ok!…ma      sono      normali?….o        almeno

decentemente              normali?….Oppure                 si         avvicinino            alla          sufficienza             della

normalità?…..Susanna…non  saranno mica  come quei due  dell’ anno scorso

Susanna: perché cosa avevano di strano…di tanto anomalo?

Adolfo: (PERENTORIO) lui un emerito rompiballe, che parlava solo di francobolli

…l’altra invece aveva il marito che mi ha fatto spendere una fortuna in cloro per tutte le volte che l’ho beccato a fare pipì in piscina…..dico io..hai il marito incontinente …. e dagli fuoco!!!

Susanna:(RISPONDE COME SE AVESSE QUALCOSA DA NASCONDERE)sononormali (RIPETE ) ..sono normali … (APPROFONDISCE )anche se poi oggi giorno la parola normale è usata in modo impropria… (IN MODO IRONICO) cosa mai vorrà dire normale

Adolfo: normale? Dicesi normale….(COME SE DESSE LA DEFINIZIONE ESATTA

PRESA DAL DIZIONARIO) tutte le cose che sono state create da Nostro Signore e di comune attuazione e che…. (SOTTOLINEA)non hanno alcuna alternativa di

sorta !!!…… (DANDO ESEMPI) Normale è il giorno che segue la notte….normale è

la nascita di una pianta da un seme interrato….normale è …un uomo che sposa

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una donna…ecco… un uomo che sposa una donna….è il non plus ultra della

normalità!!!

Susanna: (TAGLIA CORTO) un dinosauro in via di estinzione…. un retrogado …

ecco cosa sei….non hai nessuna apertura mentale…chiuso come un ortodosso

nelle tue  arcaiche convinzioni…… Oggi la normalità si intende in senso lato

Adolfo:     Si!  come  vuoi  tu…basta  che  non  rompino  ….(AVENDO  LE  BRACCIA

INGESSATE UN PO’ PIEGATE INDICA CON LE DUE DITA INDICI I SUOI ATTRIBBUTI)...e non solo in senso lato …ma soprattutto al centro ….. Comunque

ho una notizia da darti ….c’è un altro posto da aggiungere per la cena……( COME

PER ADDOLCIRE LA PILLOLA SORRIDENDO)…ti ricordi di Ignazio … …(SOTTOLINEA) ti ricordi?

Susanna: (SECCATA PER LA RISPOSTA DEL MARITO) No!!!

Adolfo: (L’AIUTA A RICORDARE)come! Ignazio.…quel                mio amico di infanzia….te

ne ho parlato…(SOTTOLINEA) ti ricordi?

Susanna:(SECCA) No!!!

Adolfo:andavamo               a         scuola            insieme…..e              che          non           vedevo          da         23

anni…(SOTTOLINEA) ti ricordi?

Susanna : (COME SOPRA) No!

Adolfo: (IRONICO) ma se ti tolgo il … “ti ricordi” alla fine della domanda ….Tu mi

cambi la risposta?

Susanna : No!

Adolfo: lo supponevo…comunque è un mio vecchio amico …non lo vedevo datanto e l’ ho invitato…( A MO’ DI PADRONE E SFOTTO’ )..che…solo tu puoi fare inviti…. oggi li faccio pure io!

Susanna: e proprio oggi?

Adolfo: (COME PER RIPICCA IN MODO SFOTTORIO)certo!… oggi ricorre laseconda settimana del mese di giugno ed io ... proprio di questo giorno … ogni 23 anni invito un mio vecchio amico

Susanna: (SARCASTICA) come sei simpatico (IRONICA) ed il tuo amico ..Pasquale… no dico … è normale?

Adolfo : Pasquale … e chi è?

Susanna : come hai detto che si chiama?...Marcello!

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Adolfo: (LA GUARDA) come si può fare hai detto duie nomme …e nun è ‘ngarratomanco ‘na lettera (due nomi e non hai indovinato nemmeno una lettera) (CON SODDISFAZIONE) ne ha fatto un culto della normalità …impazzirai quando te lo presenterò (DETTO IN MODO BENEVOLO, MA SOTTO SOTTO SA BENISSIMO CHE LA MOGLIE NON SOPPORTA I PRETI. IN REALTA’ L’AMICO IGNAZIO E’ UN MONSIGNORE)

Susanna : quindi saremo in sette

Adolfo :ah! Anche questa volta vengono accompagnati                           i tuoi ….non bastavano da

soli

Susanna: certo è sempre stato cosi….chi vince viene sempre accompagnato

Adolfo : Sposati?

Susanna : (RISPONDE VAGAMENTE) ehmmm….Ni!!!!

Adolfo : come ni…o lo sono o non lo sono sposati!

Susanna: diciamo che convivono?

Adolfo: va be! per ora…ma poi avranno certamente intenzione di sposarsi!

Susanna: certamente…loro lo vorrebbero

Adolfo : e cosa glielo impedisce

Susanna: (SEMPRE VAGA) ma niente…sai questione di burocrazia…tempi lunghiper le carte…anzi non sai cosa pagherebbero per compiere il passo al più presto possibile

Adolfo:ma come il matrimonio già costa un occhio della testa e loro pagherebberopure …(COMPIACIUTO) non vorrei dirlo …ma forse …e dico forse…questa volta i tuoi dipendenti sento che mi piaceranno…Non so perchè ma tutti insieme mi sento che passeremo un meraviglioso week-end…(TAGLIA CORTO) allora mangiamo in sala da pranzo …sul tavolo grande

Susanna:no! ma che sala da pranzo e tavolo grande…..qui vedi …facciamo una

cosa moderna…una cena fredda…in piedi

Adolfo:in piedi?……Susà…ma tu e’ visto comme sto cumbinato……( E FA UNA

PIROETTA PER MOSTRARSI MEGLIO)

Susanna :appunto ti usiamo come attaccapanni

Adolfo: (SI IMPUNTA) in piedi non mangio

Susanna :Adolfo! (AUTORITARIA) in piedi si è sempre fatta

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Adolfo: (PROSEGUE)ho capito …ed in piedi si farà…tu e questa ricorrenza aschemi da rispettare ….( POI SI GUARDA IN TORNO) dov’è ..dove l’hai messa?

Susanna :cosa?

Adolfo: la mia borsa con tutti i miei effetti (SOTTOLINEA) speciali

Susanna: non lo so dov’è          in questo momento.…la cercheremo più tardi

Adolfo: come più tardi….sai bene                   che senza di loro in queste condizioni sono un

uomo finito…dove l’hai occultata

Susanna: non l’ho occultata da nessuna parte..e si mo tenevo tempo daperdere…al dire il vero…non mi ricordo nemmeno se l’ho presa stamattina

Adolfo: Susanna! … (MOSTRANDO POLLICE ED INDICE DELLE MANI A MO DISTRANGOLAMENTO)Hai ragione che non lo posso fare ….asinò t’astrignesse doie dete ‘nganna (altrimenti ti strangolarei)

Susanna: ma scusa è roba tua e tu te ne dovevi ricordare

Adolfo: io me ne sono ricordato…ma come la portavo?

Susanna:     ok..calma…statte         nu     poche     zitto    (stai  un       pò   zitto)…..si!….       mi    so

ricordata ..l’ho portata …sta di la (ESCE E RIENTRA SUBITO CON UNO ZAINO )

ecco tieni (GLIELO APRE) … mo pazzia(ora gioca)

Adolfo: meno male….per un attimo mi sono sentito perso…(CERCA ESAMINARE

GOFFAMENTE IL CONTENUTO ) …vediamo se c’è tutto

Susanna: c’è tutto …c’è tutto e chi te le toccava le tue pazzielle (giocattoli)

Adolfo: ma stai scherzando…le chiami pazzielle…queste sono innovazionitecnologiche…fatte soprattutto con stile

Susanna: m’ero scordato….e chi sì….Pininfarina

Adolfo:       tu    scherzi…..vedrai         che     fino     al    giorno      che     mi    sarà      tolto     questa

imbracatura…ne avrò brevettato almeno una decina di queste mie innovazioni…..

(NE PRENDE UNO A FATICA DALLA BORSA) prendi questo per esempio…..(E’ UN

FERRO PER LAVORARE LA LANA CON ALLA ESTREMITA’ ATTACCATA CON IL NASTRO ADESIVIO UNA MOLLETTA PER I PANNI) lo chiamerò…..lo “smoke-

gratt-mollet”…..

Susanna: (COME SE GLI INTERESSASSE MA NON TANTO)Ah! pure il nome ininglese gli hai dato?

Adolfo: è certo…. commercializzazione internazionale…saranno ricercati in tutto

il mondo

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Susanna: quella è l’ Interpol…è un'altra cosa

Adolfo: (IMPASSIBILE ALLA BATTUTA, SEMPRE CON FATICA PRENDE UNASIGARETTA APPOGGIATA SU UNA CENERIERA E LA PORGE ALLA MOGLIE) mantieni…..(POI APRE LA MOLLETTA E BLOCCA ALL ‘INTERNO LA SIGARETTA

PRENDE IL FERRO DALL’ALTRA ESTTREMITA’ E MIMA IL MOVIMENTO DEL FUMARE. MOLTO SODDISFATTO IMITA UN VENDITORE AMBULANTE ) signori e signore….e voilà…cosi si fuma che è una bellezza……(POI INVERTE E INFILA

L’ALTRO VERSO DEL FERRO SOTTO IL GESSO PER GRATTARSI) mentre se l’ attrezzo lo prendete dall’altro verso e lo infilate sotto il gesso …si trasforma in un piacevolissimo ….gratta braccio!

Susanna: (RABBRIVIDENDO) bbrrrrrr….o’ friddo ‘nguollo (il freddo addosso)

Adolfo:(CONTINUA CON LA SPIEGAZIONE ESTRAENDO UN’ASTICELLA CONALL’ESTREMITA’ ATTACATO UN PICCOLO COLINO DI QUELLI USATI IN CUCINA CON RETE FITTISSIMA) ma sono qui per sbalordirvi….. a seguire abbiamo qui per voi un comodissimo ed utilissimo “Up balls to refresh ”

Susanna: sarebbe?

Adolfo: (MIMA IL GESTO DI INFILARLO NEI PANTALONI)..utilissimo soprattuttonelle caldi notti estive (DI BOTTO) “alza balle per rinfresco”

Susanna: si!…questo è proprio utile… “s’avessano assecca” (si dovessero seccare)

Adolfo: e per finire…non in ordine di importanza…ma solo perche nun erocacchio do piglia pe’ primmo (non ero capace di prenderlo per primo)….. un unico

attrezzo ma con un duplice utilissimo doppio uso il.. “Pulls paper and wanted lost polpett ” (ESTRAE UN ALTRO FERRO PER LA LANA CON ALL’ESTREMITA’ ATTACCATO UN DITO FINTO DI UN MANICHINO)

Susanna: (GUARDA STRANITA) non oso nemmeno immaginare l’uso che ne vuoifare

Adolfo:adesso passiamo alla rappresentazione visiva sull’utilizzodell’attrezzo……(PRENDE IL FERRO E SI PORTA IL DITO FINTO ALLA BOCCA

PER LECCARLO CON LA PUNTA DELLA LINGUA E SPIEGA) dopo aver umidificato la punta della finta falange si può procedere con estrema facilità a tirare in alto il foglio del giornale per cambiare facilmente la pagina (SEMPRE CON SODDISFAZIONE ED A MO DI VENDITORE) mentre …signori e signore ….se

lo inserite nelle narici(PROCEDE AVVICINANDOLO AL NASO) si potrà prendere parte allo sport nazionale, dove io modestamente ne sono un fuoriclasse……la ricerca infinita della polpetta perduta!

Susanna: a te…prima o poi ti daranno il premio nobel pe’ strunzate…. E con

questo...me’ fatto passa a voglia ‘e mangià

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Adolfo: (GLI VIENE IN MENTE) a proposito di mangiare…io …quando … dove ecome mangio?

Susanna:(PUNTUALIZZA)quando?….appena             ho  finito  di  preparare….  Dove?…..

seduto  al  tavolo…..  come?…..vedi  se  dentro  quella  borsa  tieni  qualche  altro

attrezzo … perche io oggi non ho il tempo di imboccarti (ED ESCE DALLA SCENA)

Scena 2°

Personaggi : Adolfo, Michele e poi Susanna

Adolfo: se a me è stato un pulmann…a te deve essere un camion di scogli….cretina… (ALZANDO UN PO IL TONO).. non l’ho inventato ancora l’attrezzature

pro-cibarie….(RIFLETTE)         ma     ci    devo     pensare…ecco….ti         sostituisco        con     un

“Impales-food”……un        “appizza      cibo”     (GIROVAGA   PER     IL   SALONE    SINO    A

STAZIONARE DAVANTI AL DIVANO, PRENDE SEMPRE GOFFAMENTE UN GIORNALE CHE AVEVA ACQUISTATO IN PRECEDENZA E SEDENDOSI SUL DIVANO LO PIAZZA DAVANTI A SE SUL TAVOLINO ANTISTANTE..PRENDE L’ATREZZO PER LEGGERE IL GIORNALE E SI ACCINGE AD USARLO)…ecco cominciamo con la prova sul campo (AVVICINA IL DITO FINTO ALLA LINGUA LO INUMIDISCE PER BENE E APPOGGIANDOLO SULLA PAGINA CERCA DI SFOGLIARE SEMPRE GOFFAMENTE IL GIORNALE..LA PAGINA NON SI ATTACCA ED IL FOGLIO NON GIRA …DOPO UN PAIO DI TENTATIVI) se ci stava mia moglie …sai che figura di merda …credo che come sfoglia giornale non è proprio adatto….(LO AVVICINA AL SUO NASO) proviamolo come scova

polpette….può essere che sono più fortunato (E’ PALESE CHE NE ESTRAE UNA)

così                 si….che                  funziona                   bene(OSSERVANDOLA                   SODDISFATTA)

uaah…quant’è…….mi sa che ho battuto il record mondiale

(SUONA IL CAMPANELLO DELLA PORTA D’INGRESSO)

Adolfo:(ALLA MOGLIE)Susanna…vai ad aprire…sono impegnato in unmatch…all’ultimo sangue (CONTINUANDO NELL’ESPLORAZIONE MA EVIDENTEMENTE E DIFFICILE DA ESTRARRE)è testarda…ma vincerò io

Susanna:(DA DENTRO) non posso sono occupata…non fare lo sfaticato …apritu!!!

Adolfo: (SCOCCIATO POSA L’ATTREZZO SUL TAVOLINO) lo sapevo…mo midanno la partita persa per abbandono del campo di gioco ……(SI SENTE ANCORA

SUONARE) vengo..vengo…. (POI RIFLETTE) e quando so venuto…come la apro la

porta…..(CON FATICA CI RIESCE)

(GLI COMPARE D’INNANZI UN ALTRO SUO VECCHIO AMICO D’INFANZIA CHE SAPUTO DELL’INCIDENTE E’ LI PER FARE UNA VISITA DI CORTESIA. SI

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TRATTA DI MICHELE ..DETTO MIKE-LEOPARD…, UN TIPO ABBASTANZA STRANO, E’ DIVENTATO NOTO IN PAESE PERCHE’ MUSICAVA A MODO SUO, ANNI ADDIETRO, LE POESIE DI GIACOMO LEOPARDI, MISCHIANDO VERSI ORIGINALI CON RIME IN NAPOLETANO…E’ VENT’ANNI INDIETRO CON LA MODA)

Adolfo:(UN ATTIMO PER RICONOSCERLO SULLA PORTA E POI CONTENTO)Michele!! ….più sì conosciuto come …Mike-leopard

Michele: (MICHELE INTONA SUBITO IL SUO PIU’ GRANDE SUCCESSO, LAVERSIONE TUTTA SUA DI “A SILVIA” MUSICATA PERO’ SULLE NOTE DE “O SURDATO NAMMURATO” ATTACCA DALLA STROFA PRIMA DEL FAMOSO RITORNELLO “Oje vita, oje vita mia”)

Siiiilvia … tu rimembri ancoraaaa

della  vita tua mortaleeeeeee

quando bella  tu splendea

gli occhi tuoi ridenti e fuitiviiiiii

Eeee tu lieta e pensosaaaaaaa

iliiimitar di gioventùuuuuuuuuuuuuuuuuu

Michele : toghether

(ADOLFO E MICHELE IN CORO)

Oiiii Silviaaa …oi Silvia miaaaa

pe’ me siiii….. na malatiaaaaa

Stu coreeee… ti si arrubbatooo

e  tutto pazzo so’ addiventato

Michele : Adolfo

Adolfo: Michele…vecchio amico mio ….vedo che come autore per le tue canzoni

usi ancora le poesie di Giacomo Loeopardi

Michele: è certo…..è l’unico autore che conosco che non mi chiede i soldi per                                          la

SIAE

Adolfo: …come stai…che piacere rivederti…ma entra accomodati

Michele: io bene! tu piuttosto ..ma che hai combinato

Adolfo: non mi far pensare…guarda come sto …..incazzato come una bestia

Michele: ma come è successo

Adolfo: sono stati dei gay

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Michele:(MERAVIGLIATO)non mi dire....ma che hai cambiato sponda …proprio tu

che da ragazzo ti veniva l’orticaria solo a pronunciarne la parola … tu…(PERENTORIO) “omofobo” convinto

Adolfo:     ma  cosa  hai  capito….15  giorni  fa  mi  sono  ritrovato  senza  volerlo  in

prossimità del gay-prade…ero in moto e ho tamponato un pullman che ha frenato all’ improvviso … Michè….un pulman pieno di …

Michele:gay!

Adolfo: e mica solo loro…c’era di tutto e di più li dentro ….di tutte le specie…..

similmaschi…similfemmine, con l’aggiunta di piume…pitoni e bordature sadomaso

Michele: e tu?

Adolfo: meno male che sono svenuto appena si sono avvicinati …non voglionemmeno ricordare quello che avevo intorno …… mi sarebbero venuti gli incubi per il resto della mia vita

Michele: Adolfo…nemmeno per tutto l’oro del mondo mi sarei voluto trovare nellatua posizione

Adolfo:(ALLUDENDO) ma quale posizione…io mi sono steso in terra a panciaall’aria e mi sono guardato i fatti miei

Michele: meno male che l’hai scampata ..poteva finire peggio

Adolfo: ma non ci pensiamo più …ora voglio solo rilassarmi nel mio paese dovegente di quella razza non ce n’è..…(CONTENTO) Tu invece..…il grande Mike-Leopard…sempre sulla cresta dell’onda con il mitico Leopardi

Michele:e come potrei non farlo più …lo sai è stata la mia fortuna..aver miscelatoi grandi classici napoletani con il sommo poeta…vuoi sentire il mio ultimo successo?(QUASI RIPARTE)

Adolfo:(LO INVITA A FERMARSI)no grazie!…mi è bastato l’ingresso perapprezzare e rinverdire vecchi ricordi

Michele:Adolfo,        Adolfo….(ALLUDENDO      ALLE    DONNE)E     quante       te     ne     sei

ripassate sotto l’influenza delle mie canzoni

Adolfo: senza offesa Michè… ma anche senza il tuo aiuto… ci riuscivo lo stesso

Michele: grande amico mio…non cambiare mai…sei un mito per me….(RICORDA)

ah!...come era il motto

Adolfo e Michele:(TUTTI E DUE INSIEME)

Belle o  brutte…me le son fatte tutte

(MICHELE TENTA DI DARGLI IL CINQUE MA POI SI RENDE CONTA DELLA

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DIFFICOLTA’ DI ADOLFO E VISTO CHE STA GIA’ CON LE BRACCIA LARGHE LO ABBRACCIA)

Adolfo:altri tempi..altri tempi…ma tolto questo(MOSTRA LA SUA CONDIZIONE)..torneranno…Per ora mi devo affidare allo Spirito Santo

Michele: a proposito di Spirito Santo …sai chi c’è in paese?

Adolfo: certo che lo so….l‘ho incontrato stamattina…Ignazio, il nostro vecchio

amico d’infanzia

Michele: (FACENDOSI IL SEGNO DELLA CROCE E POI CONGIUNGENDO LEMANI ED A VOCE SOSTENUTA) Monsignor Ignazio….Ameeennnnn!

Adolfo: (INVITANDOLO AD ABASSARE LA VOCE) zitto…zitto…mia moglie nondeve sentire

Michele: (MERAVIGLIATO) e perché mai…mica è un terrorista ….è un uomo di

chiesa

Adolfo: appunto…sarebbe stato meglio….invece è un uomo di chiesa e mia moglie

con la chiesa non ci va molto d’accordo….sopratutto con i preti, per il loro modo

di pensare…non li sopporta proprio

Michele: e cosa le importa.….ognuno ha le proprie idee e poi lei mica ci deve

mangiare nello stesso piatto

Adolfo: di solito no…ma stasera si…l’ho invitato qui                         a cena

Michele: stai inguaiato allora, fratello mio..sai come starà intossicata

Adolfo: speriamo di no…anzi sai cosa ti dico…perché non vieni anche tu….potresti fare da mediatore

Michele : non so..avrei un altro impegno…e poi non vorrei, se tua moglieperdesse le staffe …che poi se la pigliasse con me

Adolfo: dai ..che non saremo da soli

Michele: ma perché….quanti preti hai invitato

Adolfo: macchè!… uno basta e avanza….ci saranno pure due dipendenti di mia

moglie e i compagni

Michele: comunisti?

Adolfo: ma qua comunisti…..due dipendenti con i rispettivi

(SUSANNA RIENTRA IN SCENA CON UN VASSOIO CONTENENTE IL PRANZO DEL MARITO)

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Susanna : (NOTA SUBITO MICHELE) mai cantante fu più benvoluto in questacasa come in questo momento

Michele: Susanna…come stai? Sono contento che apprezzi sempre le mie doticanore….fa di me quello che vuoi…… la mia ugola è pronta a servirti

Susanna: insieme all’ugola ….avrai bisogno delle mani

Michele : non c’è bisogno delle mani canto senza microfono …a cappella

Susanna: no stavolta no … stavolta devi dar man forte al tuo amico…..anzi                                      solo

le mani

Michele : non ho capito

Susanna: devi imboccarlo perché io non posso proprio …ho da fare di la, devocontinuare a preparare…abbiamo ospiti stasera a cena

Michele: si lo so…. sarò uno di loro

Susanna:ci sarai anche tu, bene! Sono contenta più siamo meglio è! …dai allorapensaci tu ad Adolfo

Adolfo: ma che pensaci tu … Michele non è in grado di fare queste cose. E poi (FA IL SEGNO DI NO CON LA TESTA ALL’ AMICO) non lo vuole fare

Susanna: ma come non lo vuole fare…….è o non è amico tuo

Michele: certo ..o meglio amico suo

Susanna: hai visto?

Adolfo: si!…maaaa….appunto amico…..con la o

Susanna: sei talmente omofobo che il brodo lo prenderesti con la forchettaperché il cucchiaio è…….maschio…Non fare l’esagerato…e poi vuoi o non vuoi, solo lui c’è qui

Michele: dai Adolfo che ci divertiamo

Adolfo: ma che stai alle giostre …. Ci divertiamo..quello è difficile…dai Susanna

pensaci tu…oramai hai preso le misure

Susanna: Adolfo..non fare il bambino viziato e cocciuto…ho da fare…anzi sai chefaccio adesso, lo lascio qua (PORGE IL VASSOIO A MICHELE ) se vuoi mangiare mangia....altrimenti vorrà dire che cominci la dieta per la prova costume con qualche mese d’anticipo (COSI DICENDO ESCE DI SCENA)

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Scena 3°

Personaggi : Adolfo, Michele poi Susanna

(I DUE RESTANO IN SCENA, CON MICHELE CHE HA IL VASSOIO IN MANO E ADOLFO SEDUTO SEMPRE NELLA SUA STRANA POSIZIONE)

Adolfo: Michè dimmi una cosa ..ma tu sei sempre lo stesso di quanto eravamoragazzi

Michele:(POSANDO IL VASSOIO) Adolfo il tempo passa…ma io sono rimastosempre uguale

Adolfo: e questo mi fa paura….eri geneticamente imbranato ….per cui vedi di non

fare danni…mi raccomando… niente morti e pochi feriti

Michele:(GUARDANDO IL PIATTO ) ma questi sono maccheroni al sugo ….mica è

una bomba a mano

Adolfo:nelle tue mani…tutto può essere…jammo bello (su andiamo) cominciamo(MICHELE PRENDE LA PRIMA FORCHETTATA E CERCA DI IMBOCCARLO, MA ADOLFO LO FERMA) ma che fai ?

Michele: ti imbocco

Adolfo: aspetta non puoi ancora…dobbiamo fare prima il segno della croce

Michele:e fallo…(ADOLFO LO GUARDA COME PER DIRE E COME FACCIO.MICHELE CAPISCE ) appunto e come fai?

Adolfo:lo fai tu al posto mio, che domande (MICHELE ESEGUE E SI FA ILSEGNO DELLA CROCE)

Michele: in nome del padre….

Adolfo: ma che stai facendo?

Michele: la croce

Adolfo: ma no tu                  imbecille ….me la devi far fare a me …sono io che devo

mangiare

Michele:hai ragione…(GLI SI PONE DI FRONTE E COMINCIA) In nome delPadre….

Adolfo : ma non cosi

Michele: Adò io da piccirillo il segno della croce l’ho sempre fatto cosi!

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 15


Adolfo: (CON DIFFICOLTA’ SI ALZA IN PIEDI)lo devo fare io …(SPIEGA) allora…passa le mani sotto le mie braccia e fammi il segno della croce….dai vienimi

dietro (REALIZZA QUELLO CHE STA PER SUCCEDERE CHIAMA LA MOGLIE) Susanna… vieni un attimoooo!

Susanna : (DA DENTRO) cosa vuoi?

Michele : te l’ho detto che ci volevi tu..devo farmi il segno della croceeeee!

Susanna:( DA DENTRO) e fattela fare da Michele

Adolfo : ma quando mai ..quello è cosa da femmina

Susanna : (PERENTORIA) non mangiare!!!!

Michele:dai Adolfo ..che ho capito come si fa…una volta da dietro..infilo e saràun gioco da ragazzi

Adolfo:(LO GUARDA) non dare retta evitiamo, Nostro Signore per una volta non sioffende … Mettimi il bavaglio…per stavolta mangio da ateo

Michele:(CAPISCE IL DISAGIO DELL’ AMICO E NE APPROFITTA,SCHERZANDO) sempre da dietro..

Adolfo:fai poco lo spiritoso…davanti ci riesci lo stesso (MICHELE METTE ILBAVAGLIO COME SE LO ABBRACCIASSE) ma che fai mi abbracci…(SI SENTE STRINGERE IL COLLO) oh ..piano che mi soffochi

(MICHELE RIPRENDE LA PRIMA FORCHETTATA)

Michele:arriva           un     treno      carico....carico          diiii…(INSISTE)diiiii       (SI    SFILA    UN

MACCHERONE DALLA FORCHETTA E VA SUI PANTALONI DI ADOLFO)

Adolfo: strunzo…tu si’ tutto strunzo....Come si può fare …o’ primmo maccarone

me l’è menato nguollo (il primo maccherone me l’hai buttato addosso) Michele: Adò scusa è la prima volta….. è stata l’emozione Adolfo: emozione! Ma che stiamo al primo appuntamento..

Michele: aspetta che               adesso ci riesco…..vuoi prima bere un poco d’acqua (GLI

PORTA IL BICCHIERE ALLA BOCCA)

Adolfo:     e  fammi  bere(BEVE)…jammo  bello....continua(MICHELE                     PRENDE  LA

SECONDA FORCHETTATA E PUNTUALMENTE SI SFILA IL MACCHERONE CHE FINISCE SUI PANTALONI DI ADOLFO)… Miche ..chi t’è vivo…me lo fai mangià nu’ maccherone…

Michele : vuoi bere un poco d’acqua

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 16


Adolfo : (INNERVOSITO) un’altra volta!

(GLI PORGE IL BICCHIERE ALLA BOCCA VELOCEMENTE E LO AIUTA A BERE ED ADOLFO BEVE)

Michele:stai pronto.. che stavolta ci riusciamo (PRENDE LA FORCHETTATA MACOME PRIMA IL MACCHERONE RICADE)

Adolfo:(AUMENTA IL NERVOSISMO) Michè…in bocca me li devi mettere..inbocca…ma fussi addiventato scemo? (ma sei per caso diventato scemo) ..(CHIAMA LA MOGLIE CHE NON RISPONDE ) Susannaaaaa….

Michele:dai!          Stai      calmo…bevi        un      poco….(SOTTOLINEA)….digerisci(E           GLI

RIMETTE IL BICCHIERE FORZATAMENTE IN BOCCA E LO FA BERE)

Adolfo: (STA PER ESPLODERE) posa sto bicchiere…. ma che devo digerire…mi

stai solo sciacquando lo stomaco…(ESPLODE CHIAMANDO LA MOGLIE) Sausannaaaaa

Michele:(GLI RIMETTE VELOCEMENTE IL BICCHIERE D ‘ACQUA SULLELABBRA, STAVOLTA FACENDOLO ANCHE UN PO BAGNARE) jammo bevi un poco

(SUSANNA ENTRA PER UN ATTIMO)

Susanna: (VEDE IL MARITO CHE STA BEVENDO) Adolfo hai finito di mangiare ..e non bere troppo che ti riempi lo stomaco solo d’ acqua

Adolfo : ma che ho finito… me l’ha menato tutto ‘nguollo (me l’ha buttato tutto addosso)….oramai posso solo fare la scarpetta ‘ncoppo o’ cazone (sui pantaloni)

Michele: (INSISTE) dai proviamo un'altra volta

Adolfo: no! basta!…m’è fatto passa o’ genio ‘e mangià (mi hai fatto passare la voglia di mangiare)

Susanna:      meglio      cosi!....da       quando       ti    sei     ingessato       le    braccia       stai     solo

mangiando..ti stai facendo chiatto (grasso)

Adolfo:       Susanna        levami      a    questo      davanti       agli     occhi…anzi       faì    una     cosa

..accompagnami in bagno…ho un telefonata da fare

Susanna: (CAPISCE CHE IL MARITO DEVE ANDARE AL BAGNO E CHIEDE)urbana

Adolfo: (SOTTOLINEA) No!...Intercontinentale!

Susanna: ma come intercontinentale…..se hai detto che non hai mangiato niente

Adolfo: e ce l’ho conservata da ieri …andiamo!

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 17


Susanna: Michele…scusaci un attimo se ti lasciamo da solo…accompagno ‘stocacatone in bagno…sceglie sempre i momenti migliori (SOTTOLINEA) pe’ me fà avutà o’ stomaco (per causarmi il voltastomaco)

Michele: andate..andate ..tranquilli …farò come se stessi a casa mia

Adolfo: (MENTRE ESCE DALLA SCENA CON SUSANNA) appunto…nun t’arrubbàniente (non rubarti niente)

Scena 4°

Personaggi: Michele, poi Puccio, Gustav, Petra, Armida, poi Susanna

Michele:scè…ma quando mai mi sono rubato qualcosa…io sono un cantanteserio…un grande cantante…l’ultimo mio disco ha venduto (SODDISFATTO) 91 copie…(CI PENSA SU E SOTTOLINEA)… veramente 61 …trenta le ho regalate (POI CI PENSA ANCORA) veramente 1…sessanta il lettore CD non li leggeva.(CON EMOZIONE) Come è stata bella mammà….mi ha voluto dare per forza i soldi….la

mamma  è  sempre  la  mamma……(COME  SE  FOSSE  ISPIRATO)  Adesso  è  il

momento di creare un nuovo capolavoro…mi sento ispirato (TIRA FUORI UN LIBRETTO DI POESIE DI LEOPARDI) ecco qua il mio autore preferito … “fratemo Giacomino” (NE LEGGE UNA A CASO) ecco qua….” l’infinito” …ancora la devo

musicare…..  che  musica  posso  usare….  (LAMPO  DI  GENIO)  mi  è  venuta  (E

COMINCIA A CANTICCHIARE SULLA FAMOSA CANZONE “ NA TAZZE E CAFE” PARTENDO SEMPRE DALL’ULTIMA STROFA PRIMA DEL RITORNELLO FAMOSO)

(ULTIMA STROFA)

Sempre caro mi fu quest'ermo colleeeee

e questa siepe, che il guardo escludeeee

(RITORNELLO)

Seeedendo e mirandoooo

na pazza me pariteee

sotto tenite e’ zuoccole

e mme tirate areto e rineeee

E primmo maggià scanzà

doppo t’aggià acchiappà

E I'll naufragare è più dolce

Se in questo mare t’ aggia affugaaaaaaa

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Michele:(SI BACIA DA SOLO SODDISFATTO DELLA NUOVA CANZONEPIZZICANDOSI LE GUANCE PIU’ VOLTE E BACIANDO LA PUNTA DELLE DITA) so’ gruosso….un altro successo (SI SENTE SUONARE LA PORTA) Susanna …la

porta (SUSANNA NON RISPONDE) Susanna la porta ..non posso aprire sto’ in piena autocelebrazione … Susannaaaaaaa

Susanna:(DA DENTRO) Michele non posso ora… la telefonata è diventatainterplanetaria …….apri tu per piacere…arrivo subito

Michele: va bene…vado..apro io (APRE LA PORTA, COMPAIONO QUATTROGIOVANI) benvenuti …voi dovete essere i dipendenti di Susanna…..e che bei dipententi

(ENTRANO PUCCIO, GUSTAV, PETRA E ARMIDA, CHE SI PRESENTANO IN MODO SPARSO. I QUATTRO NATURALMENTE NON CONOSCENDO IL MARITO DI SUSANNA, IN UN PRIMO MOMENTO SCAMBIANO MICHELE PER ADOLFO)

Gustav: grazie..io sono Gustav

Petra: io Petra e complimenti bella casa

Puccio: anche se un pò difficile da raggiungere..,,piacere io mi chiamo Puccio

Armida: Armida! Non è vero è stato semplice

Michele:      il   piacere      è   tutto     mio!…..sapete        anche     per     me    a    volte    è   difficile

raggiungerla

Puccio: in che senso?

Michele:quando ritorno qui, passa tanto tempo dall’ultima volta ….che quasi

dimentico la strada

Armida: ah non si usa molto…ogni quanto tempo venite qui?

Michele: l’ultima..(PENSANDOCI) un paio di anni fà

Armida: cosi tanto…. è un peccato che non la usiate                            più spesso

Petr: è su una collina fantastica

(ENTRA SUSANNA)

Susanna: benvenuti…benvenuti a tutti voi …sono felice di avervi qui

Gustav: Salve        Susanna come sta?

Armida: è uno          splendore

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Susanna:     grazie!     Anche     voi!….Finalmente        siate     arrivati…..quanto          tempo     c’è

voluto….ma chi guidava?

Gustav: guidavo io.…ma era Puccio che dava le indicazioni

Puccio: le indicazioni erano precise …eri tu che le eseguivi in ritardo

Armida: va bè....tutto è ben quel che finisce bene..alla fine siamo giunti qui…e

devo ammettere che è una bellissima casa Puccio: bella…. si…davvero bella

Gustav: devo dire poi…che vedervi insieme mi fa capire che siete una bellissimafamiglia….(SCAMBIANDO MICHELE PER IL MARITO DI SUSANNA) gran bella

casa….  coppia  perfetta…sembrate  quasi  quelli  della  pubblicità  della  mulino

bianco

Susanna:(    CAPISCE L’EQUIVOCO)  no!…ma  cosa  dici…..lui  non  è  mio  marito

….quello     originale      è   di    là    e   non     vede    l’ora    di    conoscervi       (PRESENTANDO

MICHELE) lui è          un amico carissimo               ed ogni tanto viene a trovarci..…è un

cantante

Michele:(CAPISCE ANCHE LUI L’EQUIVOCO) Mike…Mike Leopard…cantanteneomelodico esistenziale

Petra:     un nuovo genere musicale..sarebbe?

Michele:       metto     su     musica      classica       partenopea..…le         paesie      del    Leopardi….

l’esistenzialista

Puccio:lodevole …deve proprio farci sentire qualcosa

Michele: ma certamente …. Or ora ho avuto una grande ispirazione

Susanna: non ora mike..cioè Michele ..non ora…caso mai più tardi (SI SENTE ILSUONO DI UNA CAMPANELLA) eccolo..è mio marito che chiama

Armida: con una campana?

Gustav: è muto?

Susanna: n!o ma cosa dite…è di la…..ha avuto un piccolo incidente alle braccia                                     e

mi chiama perché ha bisogno di un piccolo aiutino….(RIVOLTO A MICHELE)

Mike… ora non posso proprio…ci sono gli ospiti da accogliere…per piacere vai tu a dargli una mano (RISUONA LA CAMPANELLA)

Michele: Ma Susanna.. sai bene che vuole solo te…soprattutto quando telefona epoi (SOTTOLINEANDO) non hai detto che era pure un’intercontinentale?

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Puccio: ah! una telefonata internazionale…se volete ci vado io a dargli unamano…sono laureato in lingue… cos’è tedesco …inglese…francese…..conosco anche il cinese se occorre

Susanna: Michele io non posso proprio andare…ma conoscendo Adolfo ..che dicigli facciamo dare una mano da ……(LO INDICA COME PER DIRE COME TI CHIAMI)

Pucci: Puccio…mi chiamo Puccio…e credetemi ..ci vado molto volentieri….con la

lingua sono espertissimo

Michele: non dar retta ci vado io…(SUONA ANCORA LA CAMPANELLA) si stapure innervosendo… Adolfo mi conosce da tanto..e sa che di me si può fidare…ok

..ci vado io…ma solo…in rispetto della vecchia amicizia (COSI DICENDO ESCE PER RAGGIUNGERE ADOLFO)

Susanna: allora …fate come foste a casa vostra … per questo fine settimana nonsiete i miei due migliori dipendenti..…(POGGIANDO LE SUE BRACCIA SULLE

SPALLE DI GUSTAV E ARMIDA)..ma assolutamente sarete i miei graditi ospiti Gustav: e noi siamo onorati che lei….

Susanna: ma cos’è questo lei….dammi immediatamente del tu….e la stessa cosa

ovviamente vale anche per voi

Gustav : che tu ci ospiti a casa tua

Puccio: e grazie per avermi permesso di accompagnare il mio amore…(COSI’DICENDO SI AVVICINA A PUCCIO E LO ABBRACCIA ALL’ ALTEZZA DEI FIANCHI) sai ..lui senza di me non va da nessuna parte

Armida: si! Anch’ io sono contenta…… e Petra è a dir poco impazzita dalla felicità

quando gli ho detto che poteva venire anche lei

Petra: certo…. un week end da sola a casa senza Armida…da torneo di roulette

russa (ABBRACCIA ARMIDA)

Susanna: com’è stato il viaggio?

Puccio: hai presente un congelatore..ecco…avevo tutto ghiacciato dai piedi allapunta del nasino

Susanna: e come mai

Puccio: Gustav ….mette il condizionatore sempre a palla

Gustav: e cosa ci vuoi fare....forse perchè sono di origini tedesche....io ho sempre

caldo

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Puccio: lo so questo…lo so che come tedesco sei atipico perche sei sempre tuttoun fuoco..…ma piccolo mio in auto no…per poco non mi si sono ghiacciati i gingillini

Susanna: (RIVOLTA ALLE DUE DONNE) ed a voi….pure dava fastidio?

Petra: noi stavamo dietro e certo non faceva freddo come da loro…ma…be…si! Cisiamo intirizzite

Armida: ma dai che era la scusa per rimanere abbracciate tutto il viaggio…mi seistata avvinghiata come……un polipo con il rossetto

Petra: si! E a te piaceva…(RIDONO) il problema magari era un altro…… la guida

di Gustav….ha fatto tutte le curve contro mano

Gustav: e certo…..cosi si fanno le curve…..vanno tagliate

Puccio:alla fine del viaggio mancava solo la bandiera a scacchi per farci capireche c’eravamo classificati primi

Gustav: va bene! Al ritorno guiderai tu…cosi invecchieremo insieme stradafacendo

Puccio: fai poco lo spiritoso ….. impiegheremmo certamente più tempo ……ma di

certo sarà un viaggio di ritorno molto …ma di molto più romantico Armida: Susanna...scusi…

Susanna:     ancora      con    questo      lei….l’ho     appena       detto…mi      ripeterò      sino     alla

noia….qui non siamo dipendente e datore di lavoro …qui siamo solo amici che

passeranno insieme  un tranquillo week end

Armida: Susanna…..scusa….la domanda che volevo farti è…..ma tuo marito sa di

noi? (ABBRACCIANDO PEDRA)

Gustav: e di noi lo sa?...non vorrei che si trovasse in imbarazzo…certo siamovenuti perche abbiamo vinto il premio e sappiamo la tua apertura mentale…ma tuo marito cos’ha detto quando gliel’hai detto?

Susanna: (HA UN ATTIMO DI TENTENNAMENTO) ma tranquilli..cosa dite

Petra: no perché se dovesse essere un problema andiamo via

Armida: siamo abituate a reazioni negative

Puccio: abbiamo fatto il callo…..ma al contrario…morbidi fuori e duri all’interno

Susanna:    ascoltatemi….mio  marito  Adolfo  non  ha  nessun  problema…..e  poi

perchè dovrebbe averne….oggi…passatemi la definizione è una cosa normalissima

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 22


…all’ordine       del     giorno….coppie        come      le     vostre      se     ne     incontrano        ormai

dappertutto..(SORRIDENDO)

Puccio: (IRONICO) è vero stiamo colonizzando tutto il mondo etero

Susanna: mi viene quasi da dire che le uniche rimaste in piedi come unioni saldesono proprio le vostre

Petra:(ABBRACCIANDO E BACIANDO SULLA GUANCIA ARMIDA) sonocontentissima ….passeremo un weekend fantastico

Susanna:    vedrete  che  Adolfo  non  ci  farà  nemmeno  caso…..al  massimo  se  lo

trovate un pò nervosetto è per la condizione in cui si trova… vedrete mio marito quanto è simpatico!!!

Scena 5°

Personaggi: Puccio, Gustav, Petra, Armida, Susanna, poi Adolfo e Michele

Adolfo: (CON TONO ARRABBIATO E AD ALTA VOCE ENTRA IN SCENA CON LEBRACCIA IN AVANTI MA AVENDO LO SGUARDO RIVOLTO ALL’INDIETRO PER RIUSCIRE A GUARDARE MICHELE CHE GLI E’ ALLE SPALLE, COSI DA NON RENDERSI CONTO DELLA PRESENZA DEGLI OSPITI) ….. brutto frocio pederasta

che non sei altro (I QUATTRO SI GUARDANO) ho chiamato Susanna io…ti chiami Susanna tu? No!!!..e allora che sei venuto a fare?

Michele: è stata proprio Susanna che mi ha obbligato …Adò…ringrazia a Dio cheio ti ho sistemato per bene....ho solo tentato di metterti a posto

Adolfo: ma quale a posto!…Sai! Ho sempre sospettato che viaggiavi sull’altrasponda…ma ora ne ho avuto la conferma

Michele: ma stai zitto! Ma guarda un po’ e questo….solo per dare una mano a un

amico

Adolfo:     no!….a  dire  il  vero  le  mani  me  le  hai  date  tutte  e  due…mi  toccavi

dappertutto

Michele: e come avrei potuto fare altrimenti…..ti ho dovuto per forza maggiore

toccare….. (SOTTOLINEANDO) e ripeto …solo perche ti sono amico

Adolfo: Michè…ascoltami bene…se ci sentiamo una volta tanto per telefono ….

perchè a chilometri di distanza…sei un conoscente….se ci parliamo di persona a

qualche metro di distanza …sei un amico….ma se parli ed io sento le tue mani

addosso che mi toccano…allora  vuol dire che sei frocio!!!

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 23


Puccio: (RIVOLTO A GUSTAV) mi sa che il marito è tanto simpatico quanto lo puòessere un trapianto di reni

Susanna: (IMBARAZZATA) e basta! Cosa sono queste scurrilità, soprattuttodavanti ai miei ospiti

Adolfo: io parlo come meglio credo…Susanna con te poi facciamo i conti …. Come

si può fare…se chiamo quelli di C.S.I. Miami mi trovano le impronte di Michele dappertutto

Susanna:    si!  ma  ora               non  è  proprio  il  caso……appunto  ne  riparliamo  più

tardi…anzi visto che ti trovi qui …vieni che ti presento i nostri graditi ospiti Adolfo : ah, sono loro!

Susanna: si sono loro e cerca di sorridere…(ADOLFO MOSTRA UN PALESESORRISO A DENTI STRETTI E SUSANNA LO RIMPROVERA) meno finto……….. ti presento Gustav e Puccio

Adolfo: (CERCANDO DI PORGERGLI LA MANO NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE)piacere di conoscervi

Susanna: e loro due sono Petra ed Armida

Adolfo: (PIU’ GENTILE PERCHE SONO DUE DONNE) Piacere …cosi carine cheverrebbe voglia di abbracciarvi per salutarvi…..ma come potete ben vedere sono

impossibilitato(OVVIAMENTE ADOLFO NON HA ANCORA CAPITO LA SITUAZIONE, CREDE CHE I DUE UOMINI SIANO I DIPENDENTI, E

RIVOLGENDOSI A TUTTI) accomodatevi…..fate come se foste a casa vostra…. vi

troverete certamente bene qui e noi con voi….Siete giovani e sicuramente  normali

Petra: che vuol dire normali?

Adolfo: ma si normali…..

Puccio: ma normali in che senso?

Adolfo : normali…senza problemi …per esempio….come state ad incontinenza

Puccio: che c’entra l’incontinenza

Adolfo:centra…centra…l’ultima volta il marito di una vostra collega chesicuramente conoscete ….è stato una tragedia… perdeva urina come se avesse schiattata la coppa dell’olio

Gustav:(INDICANDO   SE   E   PUCCIO)ah..normali….in   quel

senso…..

tranquillo…prostata e vescica la revisioniamo ogni 15000 Km

Puccio: la mia è ancora in garanzia

Quattro rose ed un tulipano

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Adolfo:(SORRIDENDO CON PIACERE E ABBRACCIANDO AMICHEVOLMENTEANCHE SE FATICOSAMENTE PUCCIO, COSI DA STARE A STRETTO CONTATTO CON LUI. POI ALLA MOGLIE) ecco vedi…te l’avevo preannunciato che mi sarebbero risultati simpatici…lo dico sempre io…..gli uomini veri hanno uno youmor insuperabile

Adolfo:(RIVOLTO A GUSTAV) dimmi…come ti trovi a lavorare con questarompiscatole di mia moglie

Gustav: ma no.…più che rompiscatole direi….che è esigente

Adolfo: (ANCORA ALLEGRO E SEMPRE A STRETTO CONTATTO) ma si …usiamoquesti termini moderni…non si dice più rompiscatole..ahahahahah ed invece tu come ti trovi con …ahahah l’esigente?

Puccio: a dire il vero Adolfo…io non sono un dipendente di tua moglie

Adolfo: ah capisco, sei              un CO.CO.CO.

Puccio: no!… a dire il vero sono

Adolfo: un consulente

Puccio: neppure

Adolfo: ah! un….

Susanna: niente Adolfo… non è niente…Puccio non ha nessun rapporto di lavorocon me(SPECIFICA) l’altro mio dipendente è Armida

Adolfo: Armida? (POI PENSA) E se Armida è una tua dipendente, lui (INDICANDOPUCCIO CON LA TESTA) chi è?

Susanna:    (PERENTORIA) è il compagno di Gustav

Michele: oh Mio Dio!

Adolfo: (INTERDETTO GUARDA MICHELE E SI ALLONTANA DAL CONTATTO DIPUCCIO) compagno di Gustav? Che sarebbe lui (INDICANDO GUSTAV, OVVIAMENTE SEMPRE CON MOVIMENTI GOFFI). E se lui (INDICANDO PUCCIO) e compagno di lui (INDICANDO PUCCIO) lei chi è ? (INDICANDO PETRA)

Petra:     (PERENTORIA) sono la compagna di Armida

(ADOLFO ORAMAI SENZA UN OMBRA DI SORRISO SULLA FACCIA GUARDA INTERDETTO SUSANNA )

Susanna: appunto Adolfo….. te lo stavo per dire…. ma come al solito non mi hai

dato il tempo

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Adolfo: (GUARDA TUTTI I PRESENTI SENZA DIRE UNA PAROLA, POI ESCLAMA)ah!…….(PERENTORIO)Michele!

Michele: dimmi Adolfo

Adolfo: accompagnami in bagno…m’aggia fà ‘na doccia…mi devo decontaminare

(ESCE CON LO SGUARDO NEL VUOTO  SEGUITO DA MICHELE)

Scena 6°

Personaggi: Puccio, Gustav, Petra, Armida, Susanna

(RESTANO TUTTI SENZA PAROLA PER QUALCHE ISTANTE)

Armida: sembra che non l’abbia preso molto bene

Gustav: per fortuna che era                di larghe vedute

Susanna: ma no….non v’impressionate…. fa sempre così di fronte alle novità…poi

si abitua non vi preoccupate

Puccio: (SARCASTICO) e chi si           preoccupa

Susanna: avete visto in che stato si trova! è molto nervoso in questi giorni e cosìgli da fastidio tutto….ma poi accetta tutte le situazione

Puccio: tutte…tranne la nostra

Petra: Susanna… forse sarà meglio che andiamo via e rimandiamo ad altra data

Susanna: non sia mai detto… qui comando io!…ora ci siete e ci resterete… Adolfocapirà e si abituerà all’idea

Gustav: ma noi come dobbiamo comportarci?

Susanna: normali… dovete essere normali

Gustav: ma normali come intendiamo noi…o come intende tuo marito?

Susanna: normali ….come se foste a casa vostra

Petra: ne sei certa?

Susanna: certissima!….anzi ora venite che vi accompagno nelle vostre camere…

vi riposate ….così vi rimettete in sesto dopo il viaggio

Puccio: si forse è meglio…troppe emozioni sono esplose in questi ultimi cinqueminuti….(TUTTI ESCONO)

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Scena 7°

Personaggi: Michele, poi Adolfo

(ENTRA MICHELE CHE PERLUSTRA LA STANZA, POI RESOSI CONTO CHE NON C’È NESSUNO, CHIAMA ADOLFO)

Michele:(SOTTO VOCE) campo libero Adolfo…. area bonificata….non si riscontra

la presenza di alcun soggetto OUT

Adolfo: (CHE ENTRA) ma come parli?

Michele: noi in…loro out …uso un linguaggio moderno …..identifico i soggetti

senza nominarli

Adolfo:     ma  statti  zitto….c’è  poco  da  girarci  intorno…..diciamo  le  cose  come

stanno

Michele: e come stanno?

Adolfo: (DECISO) stanno….che io sono uomo.…e loro…due                         froci e due lesbiche

Michele: e mi sa che tu non li puoi proprio sopportare

Adolfo: (INFASTIDITO) sopportare? Ho l’orticaria che mi prude per tutte le carnied il guaio che così combinato … non mi posso nemmeno grattare

Michele: (ALLUSIVO) serve un aiutino?

Adolfo: Michè …. allora vedi che fai parte della stessa famiglia!

Michele: (CONTINUA) non          t’arrabbià.…volevo solo toccarti sul tuo punto debole

…. posso?

Adolfo: (INFASTIDITO) quale toccare…..tu non puoi…. ma soprattutto non devi

toccare  niente….hai  capito!  Piuttosto  mi  devi  aiutare  a                          risolvere  un  grosso

problema

Michele: devi di nuovo? (IMITA LA POSIZIONE              DÌ DEFECARE)

Adolfo: ma quando mai! Voglio sapere stasera come faccio con Susanna e ilMonsignore

Michele: con Ignazio?

Adolfo: si! con Ignazio, l’amico nostro

Michele: scusa….ma non capisco qual’è il problema

Adolfo: non ti ricordi?…te l’ho detto … non lo sa che è uomo di chiesa, per lo piùun alto prelato

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 27


Michele: (CON SUPERFICIALITA’) embè e che ci vuole….La soluzione è semplice

….tu non gli dire niente….tanto quanto entrerà dalla porta….se ne accorgerà

Adolfo: ma fossi scemo….lei non li sopporta i religiosi e poi ci sta quell’altro

problema da risolvere

Michele: Madonna, stai chine ‘e problemi (sei pieno di problemi)….quale sarebbe ?

Adolfo:come       quale?….quello  dei  cosi....dei….che  schifo!  non  mi  viene  da dire

nemmeno più la definizione

Michele: (CAPISCE) ah!...degli ospiti speciali!….E che ci vuole!..…Altra semplice

soluzione

Adolfo: sarebbe?

Michele: a tua moglie dici che Ignazio è un Monsignore e al Ignazio dici che gliospiti sono Gay. Ecco qua! Risolto

Adolfo: Michè…..ma tu stai con me o contro di me….io se faccio questo tipo di

presentazione….Appena           s’incontrano        scoppia      la     terza      guerra      mondiale…..e

facciamo la gara a chi  ci viene prima l’infarto

Michele: senti Adò……a te non sta bene mai niente … io questa soluzione ciò

Adolfo: e come soluzione….è una chiavica …. Troviamone un altra

Michele: trovane…..amico mio….trovane                     un'altra ….. io per ora devo andare ….

ci vediamo stasera per la cena

Adolfo: ma che fai te ne vai?... Mi abbandoni nel bel mezzo della battaglia

Michele: Adò credimi.….Resterei con piacere ad assistere al grande evento, ma

proprio non posso.….prima ho una cosa urgente da fare

Adolfo: ma proprio adesso?

Michele: e certo!

Adolfo: e dove devi andare

Michele:(ORGOGLIOSO) devo salvaguardare la nuova creatura che or ora …. qui

…non ci crederai… (SOTTOLINEA) proprio qui in casa tua …. mi è sgorgata dalle viscere del cuore ……. Cosi come il sommo poeta me l’ha risvegliato

Adolfo: ma che stai farfugliando ….nun aggio (non ho) capito niente…..dove devi

andare?

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Michele: Aggia je (devo andare) alla Siae prima che chiude…devo depositare ilmio nuovo e prossimo successo interplanetario…..Che faccio…..te la faccio sentire?

Adolfo: ma chi t’adda accidere (ma chi ti deve uccidere)….io sto in mezzo ai guai e

questo mi vuole fare una serenata …..ma vattenno (vattene) prima che mi scordo

che siamo amici …..e mi sfogo addosso a te

Michele: ed io te la canto lo stesso..…(ESCE INTONANDO LA CANZONE ULTIMA

CREATA)

Scena 8°

Personaggi: Adolfo poi Susanna

Adolfo: poi dici….gli amici veri …anche se non li vedi sempre….nel momento del

bisogno     sono     pronti      ad    aiutarti…..aggio        visto…..cu’     Michele     se    non     mi    sto

accorto…me       fa    truvà      più      inguaiato       di    prima….…Scemo         era     e    scemo      è

rimasto.(RIFLETTE) Intanto me la sto prendendo con lui quando l’artefice di tutto sto casino è quella pazza di Susanna … Ma come si può fare dico io:” …. Tu lo sai

…gente che non è normale io non ne voglio intorno a me….e tu che fai …mi organizzi una cena con una vrangata (un gruppo) di pederasti” …. Ma io la tengo la soluzione… (MOSTRA LA SUA SITUAZIONE DI BRACCIA INGESSATE) visto che a paccheri (schiaffi) non li posso prendere….. e piglio a cavece (calci) a tutti quanti..…Si! E’ l’unica soluzione….Oppure va a finire che la cena……per evitare situazioni imbarazzanti….me la faccio tutta con le spalle al muro

Susanna: (ENTRA OFFESA) arcaico…..vetusto….preistorico …

Adolfo: ma ce l’hai con me?

Susanna: vecchio….ecco cosa sei….manco durante l’inquisizione spagnola si è

visto una  tale arretratezza.….Tu l’ospitalità non sai nemmeno dove sta di casa

Adolfo: e tu devi ringraziare che stò combinato in questo modo …altrimenti glielafacevo vedere io l’ospitalità

Susanna: Adò… statte accorto a te… ….. hai fatto la figura                        del retrogrado

Adolfo: senti….(IRONICO) non ho capito questo ultimo vocabolo …. ma è                                       certo

che di una cosa mi devo stare proprio accorto……(SI VOLTA MOSTRANDO IL DI

DIETRO) al retro

Susanna: tu la devi smettere di essere cosi omofobo…. Ma che c’è di male ad

essere innamorati di una persona dello stesso sesso

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 29


Adolfo: c’è di male che..…c’è di male! Da che mondo è mondo si sa che per

innamorarsi …l’altro non deve essere come te

Susanna: su questo ti devo dare ragione …. perchè pure io mi sono innamorata di

uno che non è come me....io sono una donna e tu …..nu caprone

Adolfo:        meglio caprone....ca finocchione…(SODDISFATTO)                    Lo vedi? Fa pure

rima… e poi io  intendevo diversi nel sesso …non nell’agire…. È anormale!

Susanna: normale…anormale….e chi sei tu per decidere cos’è o non è normale

Adolfo: vedi!…è qui ti sbagli…..non sono io….ma è la comunità ….Tutti fanno

così’    …si è sempre fatto così’…. E se la maggioranza fa così’…..allora vuol dire

che è normale

Susanna:mi fai cadere le braccia….credimi …non l’ho mai sentita                              una definizione

della “normalità” più na chiavica di questa…Comunque sta di fatto che sono miei dipendenti …sono amici miei…ed io l’accetto cosi come sono….e la stessa cosa

devi fare tu…altrimenti sai che c’è di nuovo….piglia la macchina e tornatene a

casa

Adolfo: e si....io poi aspettavo a te....che mi davi la buona uscita (SI MOSTRA)

Come me ne vado…. tu devi ringraziare che sto combinato di questa maniera

..altrimenti gia stavo a 500 km da qui

Susanna:    e allora ti devi stare

Adolfo: questo è uno sporco ricatto!…Va bene…rimango…. Ma stasera a cena

starò zitto tutta la serata è non dirò nemmeno una parola

Susanna: meglio!…accussì evitammo e’ fa sentì’ strunzate….E se poi la metti su

questo piano …vorrà dire che nemmeno io parlerò con il tuo amico… gli eviterò il peso di sentirmi

Adolfo: e tiritittitì’……tanto l’ avevo già presa in considerazione quest’eventualità

Susanna: (STRANITA DALLA RISPOSTA) ma perche è sordo?

Adolfo: no! E’ Monsignore

Susanna:(SGRANANDO GLI OCCHI) un Monsignore? E come ti sei permesso diinviate a casa mia un Monsignore..… Lo sai che non posso vedere gli uomini di

chiesa ….. mi viene l’orticaria

Adolfo: pure a te?….(IRONICO) È sarà un epidemia familiare

Susanna: no Adolfo…tu tutti dovevi invitare qui stasera…ma non un religioso eper giunta con le mostrine….(AD INDICARE UN ALTO PRELATO)

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 30


Adolfo: (RISPONDE A TONO) che c’è ….             i tuoi che per scelta di vita hanno deciso

di fare outing e di sposarsi tra loro vanno bene …ed il mio che per scelta si è sposato con la chiesa ..…no?

Susanna: (RIBATTE A TONO) qui non è questione di scelta……qui è questione di

come     la    si    pensa……Gli      amici     miei…sono       aperti     mentalmente         e   spinti      ad

accettare tutto …il tuo invece  è fossilizzato nelle sue convinzioni

Adolfo:(RIBATTE       ANCORA  A  TONO)  il  mio  ha  scelto  di  diventare  prete  ….

chiamato dal Signore e spinto dalla fede… I tuoi invece dobbiamo vedere chi… come…quando e dove li si spinge

Susanna: (SCHIFATA) volgare…prosaico e baccalaiuolo…(TAGLIANDO CORTO)Ora tu fai una bella cosa …. lo chiami e gli dici che la cena è annullata

Adolfo: (SODDISFATTO) benissimo!…. Come vuoi tu……ma tu vai di la dai tuoi

amichetti e le tue amichette e gli dici che è stato indetto uno sciopero sindacale e la cena non si fa, cosi se ne tornano a casina loro, mano nella mano (IMITANDOLI DONDOLANDO)…bellini…bellini

Susanna: mai! Piuttosto (IMITA ADOLFO)             bellino …bellino….te ne vai tu a casina

tua ….ma a piedi…Avanti chiamalo

Adolfo: no!

Susanna: e invece si

Adolfo: e invece no

Susanna: e invece si

Adolfo: si..no..no..si…basta! hai combinato un casino

Susanna: hai?….Abbiamo caso mai……Comunque                     ora che facciamo?

Adolfo: ( A MO DI SFIDA ) niente …io rimango e ti intossico la serata

Susanna: (RISPONDE A TONO) ah si! ….E vada come vada

(CONTEMPORANEAMENTE ENTRANO IN SCENA I QUATTRO OSPITI, I DUE UOMINI TENENDOSI PER MANO, COME PURE LE DUE DONNE. CIRCONDANO SUSANNA CHE GLI ACCOGLIE CON UN SORRISO TIRATO, MENTRE ADOLFO È DA PARTE. A QUESTO PUNTO MENTRE I 5 CONTINUANO A PARLARE, ADOLFO GUARDANDOLI SI DIRIGE A PROSCENIO DICENDO)

Adolfo: (SORRIDENDO SARCASTICO ) vada coma vada!

Cala la tela

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 31


Secondo Atto

Stessa scena del primo atto

Scena 1°

Personaggi : Adolfo, poi Puccio e poi Gustav

(ADOLFO È INTENTO A LEGGERE LA PRIMA PAGINA DI UN GIORNALE. DI SPALLE ENTRA PUCCIO CHE SENZA PARLARE SI GODE LA SCENA)

Adolfo: (INSODDISFATTO) pochi troppo pochi…diminuiamo a vista d’occhio….leggi qui….. “ Nozze gay in Italia… La maggioranza degli italiani, con precisione

il 59%, si è dichiarata sfavorevole alle nozze tra coppie omosessuali.”…(RIFLETTE) Se tanto mi da tanto… un Italiano su due è Gay.

(POI OVVIAMENTE DECIDE DI PASSARE ALLA SECONDA PAGINA, ED È IN QUESTO MOMENTO CHE COMINCIA A UTILIZZARE IL MARCHINGEGNO, FRUTTO DELLA SUA FANTASIA. FA UNA BELLA STROFINATA DEL DITO FINTO SULLA LINGUA, POI GOFFAMENTE TENTA DI GIRARE LA PAGINA, SENZA RIUSCIRCI)

Adolfo: niente da fare….non funziona… (INNERVOSITO) non funziona…eppure a

casa     è    andato      benissimo….       ha    pure           superato       tutti     i    test…     quotidiani….

settimanali…. mensili … .tutti si sono piegati al volere del mio indice … perfino la

carta igienica…(CI PENSA SU) ma sarà la salivazione….poco appiccicosa e troppo

acida… è certo…mia moglie stamattina m’ha fatto ingoiare un estratto di bile …… per recuperare devo solo fare i gargarismi con la colla

(ADOLFO RITENTA PER L’ENNESIMA VOLTA E PUCCIO GUARDA DIVERTITO LA SCENA FINO A QUANDO INTERVIENE)

Adolfo: niente….mi sa che sta pagina a furia di rileggerla l’ imparerò a memoria

Puccio: c’è qualche notizia interessante?

(ADOLFO HA UN SUSSULTO, PRIMA CONTRARIATO MA POI IMBARAZZATO)

Adolfo: chi è….che c’è….(SI VOLTA LO GUARDA )…..che vuoi?

Puccio: mi scusi…l’ho presa di spalle

Adolfo: (TRA SE) te piacesse

Puccio: scusi?

Adolfo: ( A TONO, MA IRONIVO) no dicevo …è un piacere averti qui

Puccio: (STESSO TONO)ed io dicevo….c’è qualche notizia interessante?

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 32


Adolfo: sempre le stesse

Puccio: se vuoi ti do una mano

Adolfo: (ISTINTIVAMENTE E PERENTORIO) niente mano!

Puccio: intendo…. ti do una mano a sfogliare il giornale

Adolfo: non ce n’è bisogno…. grazie lo stesso…..a me basta la prima pagina

Puccio: ah! ho capito….tu ti fermi ai titoli di testa…. del resto come al 59% degli

italiani..…non ti interessano i contenuti…… non approfondisci

(ADOLFO CHE HA CAPITO DOVE PUCCIO VUOLE ANDARE A PARARE, CONTINUA SULLA METAFORA)

Adolfo:      io    non     ho    bisogno      di    approfondire…..mi         è   già    subito      tutto     chiaro

…..(APPROFONDISCE)  Se  un  giornale  è  di  destra  parlerà  di  destra….se  un

giornale è di sinistra parlerà di sinistra….. se una persona è…

Puccio: è gay…pensa e parla da gay

Adolfo: non volevo dire questo

Puccio: ma l’hai pensato!

Adolfo: (A CONFERMA) ma non l’ho detto

Puccio: appunto

Adolfo:e seppure fosse….ma perché non è così? Tu scommetto

che……che…che…(NON SA COSA DIRE)

Puccio:     complimenti…..ora mi dai anche della checca

Adolfo:(CONTINUA)….checco…cioè             volevo       dire…che        ecco….per        esempio....

scommetto che non sei mai andato allo stadio

Puccio: e se ti dicessi invece che sono un tifoso sfegatato del Napoli e peraltroanche il presidente di un fansclub

Adolfo: cosa? (INCREDULO)          non ci credo, non può essere

Puccio: (ORGOGLIOSO) domenica scorsa ero pure allo stadio

Adolfo: ecco perche il Napoli ha perso

Puccio: (INFASTIDITO PIU’ PERCHE CREDE DI NON PORTARE SFIGA ALLA SUASQUADRA CHE ALTRO, SOTTOLINEA) Il Napoli ha perso perché era in giornata no…non perche c’ero io … comunque guarda e redimiti…. (PUCCIO PRENDE DAL PORTAFOGLIO LA SUA TESSERA FANS CLUB E LA MOSTRA)

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 33


Adolfo: (LEGGE INCREDULO) Puccio Fiore…fans club Napoli…. cuore azzurro

Puccio: (SODDISFATTO) visto?

Adolfo:non ci posso credere(POI PRESO DALL’ENTUSIASMO E DALLA PASSIONECOMUNE DIMENTICANDO PER UN ATTIMO CHI HA DI FRONTE) si!…ma io non sono da meno…..anch’io sono il presidente di un fans club…mo ti faccio vedere

(GOFFAMENTE CERCA DI PRENDERE IL PORTAGFOGLIO DALLA SUA TASCA POSTERIORE MA PROPRIO DA SOLO NON PUO’)

Puccio: c’è qualche problema?

Adolfo: niente …volevo mostrartela

Puccio: ma se vuoi…. ti posso aiutare a tirarlo fuori

Adolfo:(RITORNA IN SE AL NATURALE E ALLONTANANDOSI, INDIETREGGIA)Oh Dio!…chi…dove…cosa?

Puccio: (DIVERTITO) il portafoglio!!!

Adolfo: (RASSICURATOSI) ah! mi credevo

Puccio: (CHE HA CAPITO L’EQUIVOCO CHIEDE IRRIVERENTE) cosa credevi ?

Adolfo: (SCHIFATO) niente…non credevo proprio niente

Puccio:rieccolo            sulla        difensiva….come          volevasi        dimostrare…voi          uomini

standard…(SOTTOLINEA) i maci … i virili (ALZANDO LE DUE BRACCIA MOSTRANDO I MUSCOLI) …i maschioni…. (SPIEGA) pensate che un gay nasce e

vive per tutta la vita con un unico …..incomparabile … inesorabile pensiero                                    in

testa……

Adolfo: siii….è quale?

Puccio:(MUOVENDOSI CON FARE AMMICCANTE INTORNO AD ADOLFO) quellodi approfittare …..di toccare ….. di abusare …. (CAMBIANDO TONO A MO DI RIMPROVERO) senza pensare invece che potreste farci schifo!!!!

Adolfo: ( A TONO) chi disprezza vuol comprare

Puccio: ( RIBATTE) nemmeno con lo sconto del 90 %

Adolfo: ( A TONO) articolo d’extra lusso

Puccio: ( RIBATTE INDICANDOLO)       siiii … tutto scassato

Adolfo:(A TONO MOSTRANDOSI GIRANDO SU SE STESSO) modello unico…nonce ne sono tanti in giro come me

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Puccio: (RIBATTE) prova al           discount … scaffale ultime rimanenze

Adolfo: (ADOLFO NON RIBATTE, ANZI SENZA VOLERLO NON PUO’ NONSORRIDERE ALL’ULTIMA BATTUTA) ahahaha! devo ammettere che quest’ultima era proprio simpatica

Puccio: (SCOPPIA A RIDERE ANCHE LUI) ok finiamola qui….

Adolfo: comunque … presidente di un fans club lo sono                                 e per davvero ….. e mi

sa che devi credermi sulla parola

Puccio: (SEMPRE SORRIDENDO) va bene… va be…questa volta te la do perbuona ... comunque … visto!...Oltre a piacerti il mio humor, c’ è che in comune abbiamo la nostra squadra del cuore

(ENTRA IN SCENA GUSTAV CHE NOTA SUBITO IL QUADRO E SOPRATTUTTO CHE PUCCIO RIDE)

Gustav: (IMPETTITO ED INGELOSITO )eccoti finalmente ti ho trovato

Puccio: ma ero qui dove mi hai cercato

Gustav: come dove…. ho girato e rigirato tutta la villa senza trovarti…poi ti ho

sentito ridere ed eccoti qui

Puccio: infatti ridevo …. Adolfo mi ha fatto sorridere di vero gusto

Gustav: (CON VOCE SERIOSA) ma bravo …… con me non sorridi più

Puccio: (PRESO ALLA SPROVVISTA) ma come… se dico sempre che sei l‘unicoche riesce a farmi stare allegro

Gustav: una volta forse … adesso vedo che ormai sono inflazionato … basta unastupidata e tu puff … esplodi in una risata…. (AFFONDANDO IL COLPO) e per giunta sguaiato

Puccio:(RISENTITO)mai             stato           sguaiato….e             poi         non          credi          che          stai

esagerando…smettila?

Gustav: smettila tu di pavoneggiarti con il primo testosterone che incontri … cosaavrà mai più di me

(IN TUTTO CIO’ ADOLFO ASSISTE ALLA SCENA INCREDULO)

Puccio: ancora ..insisti..smettila siamo ospiti in casa d’altri

Gustav: che mi frega

Puccio: che vergogna…. stai dando spettacolo…. Ti ho detto smettila..non ce la

faccio più con queste tue scenate di gelosia

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 35


Gustav:     geloso  io….e  di  chi  poi…  (INDICANDO  LE  BRACCIA  INGESSATE  DI

ADOLFO) se gli tendi un paio di fili….al massimo… lo si può usare come stendino

per asciugare i panni

Adolfo : ma… (INCREDULO RIVOLTO A PUCCIO) ce l’ha con me?

Puccio: scusalo … ma è cosi geloso che vede una tresca ..anche dove non c’è

Adolfo:      caro  il  mio  Gustav….anche              volendo…e  credimi  non  lo  voglio..               non

sceglierei Puccio nemmeno se stessi su una aereo che sta precipitando e lui fosse in possesso dell’unico paracadute disponibile

Gustav:ah!..siiii…..(IRRIVERENTE                   RIVOLGENDOSI           QUASI           IN          MODO

MIACCIOSO)invece gia ti ci vedo…. come un polipo….. aggrapparti a lui in caduta

libera

Puccio:     (CAPISCE  CHE  E’  GIUNTO  IL  MOMENTO  DI  ESCIRE  FUORI)  basta!

..Usciamo..andiamo in giardino….cosi prendi un po’ d’aria e ti sbollisci

(ADOLFO RESTA IN SCENA DA SOLO UN ATTIMO INTERDETTO)

Adolfo: mamma mia…che esplosione di gelosia…tale e quale a mia moglie,quando ci appiccichiamo e lei ha deciso di farmi fare in pubblico…l’ennesima figura di merda. (POI RIFLETTE) Non credevo che anche tra di loro (COME SE FOSSE UNA CATEGORIA A PARTE) fossero gelosi…..che ci sta poi da essere

gelosi     …in fondo non c è nessun motivo….le donne non li cercano…gli uomini li

evitano….ah gia… ci sono sempre loro….i cosi. (RIFLETTE ANCORA D PIU’) Si!

ma che centro io…mica lo sono. (INCUPISCE IN VOLTO E QUASI IMPAURITO) Non è che ci ho parlato troppo da vicino…(SI ANNUSA )..mi avesse mischiato qualcosa…..(RIPENSA ALLA SCENA PRECEDENTE E CONTINUANDO A

PENSARE A VOCE ALTA) Però c’avutamiento ‘e stommaco…sti (che mal distomaco ad assistere a queste) scene di gelosia….non si possono vedere tra

uomini e donne…figuriamoci tra uomini e uomini. (POI VEDE LE SIGARETTE POGGIATE SUL TAVOLO) Qua ci vuole solo una grande sigaretta

(SI AVVICINA AL TAVOLO, RIESCE A SFILARE UNA SIGARETTA DAL PACCHETTO, POI SI AVVICINA ALLA BORSA DEGLI ATTREZZI INVENTATI E NE RITRAE FUORI QUELLO PER FUMARE CON LA MOLLETTA. VA AL TAVOLO E APRENDO LA MOLLETTA CON LA MANO DESTRA BLOCCA LA SIGARETTA PRENDE L’ATTREZZO DALL’ALTRO CAPO E COSI AVVICINA LA SIGARETTA ALLA BOCCA POI CON L’ALTRA MANO LIBERA,LA SINISTRA, PRENDE L’ACCENDINO MA FATTO CIO SI RENDE CONTO CHE UNA VOLTA MESSA LA SIGARETTA TRA LE LABBRA NON HA PIU NESSUNA POSSIBILITA PER ACCENDERLA PERCHE L’ INGESSATURA NON GLI PERMETTE DI PIEGARE LE BRACCIA E PORTARE L’ ACCENDINO ALLA SIGARETTA. SI RENDE CONTO

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 36


DELLA FESSERIA CHE STA FACENDO E LASCIANDO CONTEMPORANEAMENTE GLI OGGETTI E SPUTANDO VIA LA SIGARETTA ESCLAMA)

Adolfo: ecco qua…questa è una Marlboro alla grande…..la blocco con la molletta

alla grande.... poi prendo l’attrezzo dall’impugnatura e me la porta alla bocca alla

grande...poi prendo con la sinistra l’accendino alla grande e alla fine (SI RENDE CONTO) …. so proprio ‘nu strunzo alla grande….. come l’accendo ora!….poì dice che mia moglie non aveva ragione

Scena 2°

Personaggi : Adolfo, Petra, Armida poi Susanna

(ENTRANO IN SCENA ARMIDA IMPAURITA E PETRA  ALLEGRA)

Armida: (ENTRA GRIDANDO SPAVENTATA E SI RIFUGIA DIETRO LA SCHIENADI ADOLFO) ahhhh aiuto voglio andare via…(RIPETE) voglio andare via

Petra : dai non          gridare…fermati

Adolfo: (SI SPAVENTA) che sta succedendo…che hai passato

Petra : (SORRIDENDO)        niente non si preoccupi

Adolfo:     come niente sembra che abbia visto un mostro

Armida : appunto lungo e nero

Adolfo: e che è un pitone

Armida: si! con le zampe

Adolfo:     un pitone con le zampe ..e che razza di serpente è?

Petra:(SEMPRE RIDENDO) no ma non gli dare retta…ha visto un semplicemillepiedi e si è spaventata

Armida : non mi sono spaventata …mi ha fatto solo voltare lo stomaco

Adolfo: il mille piedi ti ha fatto voltare lo stomaco?.. pure a me capita … ma soloquando portano le “Superga” ai piedi (E RIDE SODDISFATTO DELLA SUA BATTUTA)

Armida: (LO GUARDA CONTRARIATA) simpatico!!!!

Adolfo: sentite siete in campagna ed un millepiedi come un ragnetto sono di casaqui

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 37


Petra:     (COME  SOPRA)  scusala….Armida  è  una  di  città,  non  è  abituata  alla

presenza  di animali feroci

Armida: (INFASTIDITA)insisti!….E smettila di sogghignare …io non ho paura…ma

ècome se ora me lo sentissi camminare sulla schiena (RABBRIVIDISCE) Mi sento come mille dita che mi sfiorano

Adolfo: (IRONICO)ah certo…ma questo è un servizio che mia moglie riserva aisuoi graditi ospiti…e come se steste in una SPA….vi facciamo fare pure il massaggio shiatsu

Petra: (AD ARMIDA SEMPRE PRENDENDOLA IN GIRO) è vero? Oh che bello,allora dopo ne approfittiamo e ci facciamo una sauna insieme

Armida: (ARRABBIATA) scherza tu…continua a prendermi in giro…vorrei vederete al posto mio per il disagio che sto provando…(VEDE CHE PETRA CONTINUA A RIDERE)Ascolta o la smetti di ridere o me ne torno da sola a casa…Anzi sai che faccio…io me ne vado

Petra:       (SI    RENDE     CONTO     CHE     HA    ESAGERATO)     hey….aspetta         dai     …

fringuellotta mia… ok ti chiedo scusa… ma non ho potuto resistere Armida: mi hai presa in giro

Petra: ma dai….prima hai fatto un’espressione appena l’hai visto che era tutto un

dire

Armida: (FACENNDO IL MUSO) mi hai fatto arrabbiare

Petra : (ABBRACCIANDOLA COCCOLONA) e tu mi hai fatto innamorare ancora dipiù

Adolfo: (CHE STA GUARDANDO IL QUADRETTO RIVOLTO A SE STESSO) i duemaschietti facevano i gelosi…ste due femminucce fanno le “pere cotte” come fossero due normali ‘nnammuratielli ……ma stesse venendo la fine del mondo

(ENTRA SUSANNA)

Susanna: (INDAFFARATA E RIVOLTO ALLE RAGAZZE ) eccovi qui…. Ci siamo

quasi (A PETRA SORRIDENDO) come va…. vi siete ambientate?

Petra: benissimo…la casa è davvero favolosa….un posto splendido e non vedo

l‘ora di scoprire tutto il resto

Susanna:(PASSA DAVANTI AL MARITO LO GUARDA PER UN ATTIMO INCAGNESCO POI RIFORMULA UN BEL SORRISO E RIVOLTO AD ARMIDA MA DANDO LE SPALLE AL MARITO) anche tu vuoi scoprire cosa c’è di bello qui?

Armida: certo!

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Adolfo:     soprattutto gli animali

Susanna: (SI VOLTA DI SCATTO VERSO IL MARITO E SEMPRE IN CAGNESCO)animali? Quali animali…noi non abbiamo animali (POI RIFLETTENDO E RIFERENDOSI OVVIAMANTE AI MARITO) anzi un animale c’è

Armida: si!….un verme!

Susanna: (GUARDANDO ADOLFO) come hai fatto a indovinare?

Petra: perché è normale che in campagna ci si imbatta in un verme

Susanna: e certo! … Il problema che poi                 te lo ritrovi pure a casa in città

Adolfo: (CAPISCE CHE E’ RIFERITO A LUI) ma lei intendeva i millepiedi...Hai imillepiedi a casa tua in città…. Sii?

Susanna: (GENTILMENTE AD ARMIDA) il verme che ho in casa non hamillepiedi(POI SEMPRE IN CAGNESCO AL MARITO) ma tiene comunque nu quofane (tante) e scarpe….quarantasette paia per la precisione

Adolfo: (CAPISCE CHE SI STA RIFERENDO A LUI E RISPONDE A TONO) e chevuoi fare..…evidentemente al signor verme…perche è un signore…gli piace seguire la moda e stare comodo

Susanna: ed io ce ghietto ( ce li butto) tutte e quarantasette

Adolfo: e lui se          le ricompra!

Susanna: ed io gliele butto un'altra volta…vediamo chi si                          stanca

Petra: (COMPRENDE CHE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA E INTERROMPEQUESTA DIATRIBA) allora ci siamo per la cena?

Susanna:(CAPISCE CHE DEVE FERMARSI E RISPONDE ALLA RAGAZZA)certamente mia cara… di la in cucina le pentole fumano

Adolfo: (TRA SE) beate loro

Susanna: (SEMPRE ALLE RAGAZZE) anzi...ditemi…dove sono i ragazzi

Adolfo:     (CON  UNA  BATTUTA  INFELICE)  chi?…  Romeo  e  Giulietta?….sono  in

giardino che fanno la pace

Susanna: tu fai poco lo spiritoso.…altrimenti …vado                        di la …. piglio la benzina …

apro la scarpiera e di quello che trovo…...faccio una lampa (fiamma)

Adolfo:      no    aspè’     …   stuta      (spegni)    sto    fuoco……intendevo       dire    che     stanno

prendendo aria in giardino

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Susanna: ah! Cosi è meglio…anzi fa una cosa…visto che cosi combinato non puoidare una mano …vai di la a riposare…ti chiamo io quando è pronto

Adolfo: ma se ho riposato fino poco fa

Susanna: (COME UN ORDINE) e ti riposi un altro poco

Adolfo: no!..non voglio

Susanna: (MINACCIANDOLO) Adò....io vado nel ripostiglio!!!!

Adolfo: ho capito ti do fastidio….è meglio che me ne vado….va a finire che a

Napoli me ne torno scalzo (ADOLFO SI FERMA SULL’USCIO E PRIMA DI USCIRE) uno e zero per te!

Petra:(GUARDA ARMIDA E POI CHIEDE A SUSANNA) che succede ?

Armida: c’è qualche problema con tuo marito?

Petra : non è che la causa siamo noi?

Armida:te l’ho detto … possiamo anche andare via se questo deve rompere lavostra armonia familiare

Susanna: tranquille....non vi preoccupate…normale amministrazione tra moglie e

marito…..E’ cocciuto e vuole sempre avere ragione lui…ma poi vinco io

Armida: (GUARDANDO PETRA SORRIDENDO) mi ricorda                qualcuno

Petra: simpatica!

Susanna: (SPIEGA) ha le sue idee….Non ci sono vie di mezzo….per lui c’è il

bianco o il nero ...il grigio non esiste e per quanto tale lo mette a disagio

Armida: più che un disagio...mi sa che è …scusa se mi permetto … intolleranza

Susanna: ascoltatemi..comunque non vi dovete preoccupare…questa è anchecasa mia…voi siete qui per aver vinto un premio…siete miei ospiti …e quindi rimarrete e ceneremo tutti insieme

Armida: va bene … certamente…rimaniamo e con piacere

Petra: si! ma devi almeno permetterci di collaborare nell’organizzazione…dai fattidare una mano … stai facendo tutto da sola da quando siamo arrivate

Armida: si! Dai ….dicci cosa possiamo fare

Susanna: ma è una cena in piedi a buffet non c’è tantissimo da                               preparare

Armida: ma si dai..

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Susanna: allora preparate i piatti ed i bicchieri sono di là nella credenza

Petra:     Ok!…..in  quanti  saremo…solo  noi?  O  c’è  anche  qualche  altro  ospite.

(SUSANNA HA UN ATTIMO DI TITUBANZA PERCHE RICORDA CHE DEVE VENIRE ANCHE IL MONSIGNORE) Allora?

Susanna: (INFASTIDITA) si! in effetti ci sono due amici di mio marito

Petra: (IRONICA) normali?

Susanna: (PERENTORIA)assolutamente no!

Petra: vuoi dire che anche loro…..non ci posso credere!

Susanna: ma no…che hai capito…non in quel senso….nel senso che uno l’avete

già conosciuto ed è Michele che di normale ha ben poco…è tutto un programma e ve ne accorgerete…..l’altro è….

Armida: (CHE STAVA SISTEMANDO) è?

Susanna: è…

Petra: che sarà mai un prete

Susanna:no….un prete no

Petra: (FA UNO SBUFFO) che sollievo..era una battuta

Susanna: (PERENTORIA)ma        un monsignore …si!

Petra e Armida: (ALL’UNISONO) cosa?

Susanna: si!..un monsignore.. avete capito bene

Armida: un monsignore….due coppie gay… ed un omofobo…mi sa che passeremo

una bella serata

Susanna:    aggiungi pure che io con il clero sto in guerra sarà…..

Petra: …..sarà come cercare di miscelare insieme l’olio e l’acqua santa

(TUTTE E TRE RIDONO)

Susanna:    ma si! che ci frega …sono sicura che ci divertiremo

Armida:(RITORNA IN SE) Susanna…combattere contro una persona che non cisopporta perche non siamo “omologate” per una sua idea, diciamo standard, di sessualità….può anche passare ..ci siamo abituate …Ma

scontrarsi…..(SOTTOLINEA) con il pensiero della chiesa cattolica …questo forse

un po’ troppo….credo sia meglio se togliamo il disturbo!

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Petra: si! andiamo via…ci dispiace

Susanna: ma no…ma che dite…voi non andate da nessuna parte…anzi rimanete

Armida:      Susanna…ascolta….non  mi  va ne  di  fingere  e ne di  adeguarmi  alla

“consuetudine”

Susanna:    e perche dovreste farlo….voi siete quello che siete ..come io sono quello

che sono…creature di Dio in tutto il nostro splendore…non abbiamo niente di cui doverci vergognare o per giunta nascondere …..siate spontanee..anzi vi dirò di

più….fate come se foste a casa vostra

Petra: ma che dici….ne sei sicura?

Susanna: certamente!…Anche perchè è giunto il momento che mio marito apra gliocchi e si redima una buona volta

Armida: quello ti intossica la serata

Susanna: ci deve solo provare…..il rapporto e di uno a dieci….lui mi intossica

questa serata…ed io gli intossico i prossimi dieci …..

Petra:….giorni?

Susanna: anni…piccola mia…anni…siamo o non siamo donne(LE TRE RIDONODI NUOVO) ora vado di la a finire di preparare…mancano due tre tocchi da maestra e sarà speciale..(USCENDO) mi raccomando come a casa vostra(ESCE)

Scena 3°

Personaggi : Armida, Susanna, poi Gustav e Puccio

Petra: Susanna mi piace…ha un bel caratterino

Armida: te l’avevo detto che ti sarebbe piaciuta

Petra: e poi e di larghe vedute

Armida: e certo….è un’imprenditrice…una donna con le palle…e detto da noi

potrebbe sembrare un eufemismo …. del resto oggi si distingue la mascolinità

dalla femminilità solo dal possesso o meno di alcuni organi genitali … mentre per essere “uommeni”…ci vuol ben altro…ed anche una donna può sentirsi “omm”(uomo)

(ENTRANO PUCCIO E GUSTAV HANNO FATTO PACE)

Puccio: gran bel giardino…profumato e pieno di colori

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Gustav: eri tu il fiore che rendeva sublime il giardino… eri bellissimo….ti ho

scattato delle foto eccezionali …faremo un gran bel poster per il nostro salone

Puccio: non sono io che sono bello…sei tu che mi fotografi con gli occhidell’amore…Sai anche per fare delle foto …se non c’è amore …non riescono bene

Gustav:     romanticone….(POI  RIVOLTO  ALLE  DUE  RAGAZZE)  siete  qui…..dove

sono i padroni di casa?

Armida: (INDICANDO LA CUCINA) Susanna è intenta negli ultimi preparativi incucina

Petra: mentre Adolf (METTENDOSI DUE DITA A MO DI BAFFI PER RICORDAREHITLER) è di la a controllare nella dispensa se ha abbastanza ZyKlon B per gasarci a soddisfazione stasera

Puccio:      ma  dai…non  esagerate….non  è  mica  poi  così                      un  mostro….bisogna

saperlo prendere dal verso giusto

Gustav: (ACIDO) sii ! lo aspetto fuori e lo prendo in pieno con il mio PK!

Puccio: ricominci? Ma mettiamoci anche nei suoi panni poverino…. E’ maschio…

apparentemente gli  piacciono le donne…. è cresciuto in una società maschilista e

non si siederebbe accanto a un gay o una lesbica nemmeno a pagarlo … mentre oggi se ne ritrova in casa in un sol colpo addirittura quattro e magari stasera ha invitato a cena il Papa

Armida: (FACENDO CON LA MANO IL GESTO DEL “CI SEI VICINO) quasi…nonha mirato cosi in alto…ma quasi

Puccio: in che senso quasi?

Petra: un monsignore…. ha invitato un suo vecchio amico d’infanzia

Puccio:ma va…un monsignore!

Gustav: (IRONIZZANDO)bene! …può darsi che ha portato con se gli attrezzi delmestiere e potrebbe sposarci come in una chiesa

Armida: (MERAVIGLIATA CON CONTENTEZZA) pure voi lo vorreste fare ?

Puccio: e certo (RIDENDO) sapete cosa vi dico? Magari stasera è la volta buona

(RIDONO )

Armida: si! dai organizziamo un bel matrimonio di gruppo

Puccio: all’americana…in giardino…la location è perfetta…sapete di quelli con lesedie messe che formano un corridoio e noi che dopo averlo attraversato coroniamo il nostro amore sotto un bellissimo arco fiorito

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Petra: tutti è quattro in bianco…mancano solo i paggetti e gli invitati che cilanciano il riso

Armida: tranquilla…. per quello ci penserà Adolf … ci lancerà palle di riso fritte in

olio bollente

(TUTTI RIDONO TRANNE GUSTAV)

Gustav: ok…non ci scherziamo su tanto….La situazione non mi sembra delle

migliori…c’è da pensare anche come dobbiamo comportarci….non vorrei creare

del disagio a Susanna

Armida: ma no ..non ti preoccupare Susanna è dei nostri … ci ha suggerito…anziquasi imposto …di comportaci in piena libertà…. di azione e di pensiero

Gustav: Armida se mi dovessi comportare in piena liberta di azione e dipensiero…saprei bene io come far cambiare idea a sto omuncolo (poco di uomo) di quart’ordine

Puccio: calma piccolo…calma…non è ne il caso ne il momento di far valere ipropri pensieri

Armida: soprattutto con il marito del tuo capo

Gustav: ma se anche lei non lo sopporta

Puccio: si! ma tra moglie e marito ..come si dice …non metterci il dito… lo saicome succede …di giorno si litiga e di notte (ALLUDENDO)…. si mitiga

Petra: (CON RIBREZZO) brrrrr….mi viene il ribrezzo solo a pensare che ci si

possa abbracciare con un tipo del genere … figuriamoci poi ad andarci a letto Gustav: chi ti dice che ci va a letto…al massimo lo userà come scalda sonno

Armida:       stop….per      ora    basta      cosi….sciogliamo         questa      riunione       di         omofili

fomentatori autonomi ed andiamo a preparare per la serata , cosi diamo una mano a Susanna … sono sicura che passeremo una serata..diciamo….fantastica

Puccio: certo …(SORRIDENDO) sopravvivremo

Gustav: ok…..Io porto elmetto e fucile

Petra : ed io le bombe a mano

Armida: (UN PO INTERDETTA) pensiamoci bene però!

(RIDONO MENTRE ESCONO)

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Scena 4°

Personaggi : Adolfo, Michele, poi Ignazio

Adolfo: (RIENTRA IN SCENA VISIVAMENTE CONTRARIATO)e si!.... mi butta le

scarpe…le faccio vedere io se me le butta...ciò dedicato tempo…amore e dedizione per trovarle e la mia mogliettina cosa vuole fare…me le vuole buttare. Ma sai una cosa... se stasera..lei ed i suoi quattro “cosi” mi fanno fare una brutta figura con Ignazio..prendo le scarpe….. me le metto a uno e uno…eeee…(CI PENSA) per li prendo a calci nel culo

(SUONANO ALLA PORTA E ADOLFO GOFFAMENTE VA AD APRIRE)

Adolfo: eccolo sarà Ignazio….sempre puntuale (RIESCE AD APRIRE) weh sei tu

Michele: (HA IN MANO UN MAZZO DI FIORI – QUATTRO ROSE ROSSE ED UNTULIPANO ROSSO )siamo pronti…già siete a tavola….ho fatto tardi?

Adolfo: (NOTANDO I FIORI DÌ QUALITA DIVERSA) che so sti cosi?

Michele: fiori che domande… fiori per Susanna

Adolfo: lo so che sono fiori….ma perche sono diversi?

Michele: non so diversi…(MOSTRA)…hanno tutti quanti uno stelo….i petali..ed i

pistilli…. odora (GLELI METTE SOTTO IL NASO)

Adolfo: (INFASTIDITO) leva sti cosi a sotto il naso…...ma che devo odorare… sono

spaiati, scemo!

Michele: perche dici che so spaiati?

Adolfo:oh!!!!(COME PER DIRE MA NON VEDI) ma non vide…sono quattro rose edun tulipano

Michele: ah…per questo?…Il fioraio aveva finito le rose…e le rose pari no siportano mai ad una donna ed allora poiché il 5 è il mio numero fortunato….ho apparato!!

Adolfo: e l’hai apparato con nu tulipano..ma che stai jenno (andando) a nufunerale

Michele:ma qua funerale (LI RIMOSTRA) vide loche (guarda meglio)…è rosso(COME PER DIRE E’ UGUALE) e non se ne accorge…(RIPRENDE) Allora ho fatto tardi?

Adolfo: no!…non hai fatto tardi …Ignazio non è arrivato ancora e poi come vorreiche questa cena non si dovesse proprio fare

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Michele:(RIMANENDO SEMPRE CON I FIORI IN MANO ED ALLUDENDO AIQUATTRO) ma per i quattro?

Adolfo: è naturale! … li dovevi vedere i cosi…prima i due si sono appiccicati(litigati) tra loro, perche uno era geloso dell’altro… e poi le altre due per aver visto un millepiedi si sono fatti venire le mosse (svenimenti) per la paura….Mi devi credere…roba da far voltare lo stomaco

Michele: ma stai tranquillo

Adolfo: Miche….ti rendi conto cosa sta per succedere stasera a cena. Saremo …

io…. che non tollero i gay … mia moglie che non sopporta                        i preti …un  prete che

con i gay non credo che andrà d’accordo...e per chiudere il cerchio quattro gay che sicuramente a me…. mi schifano…mi sa che l’unico normale sei tu

Michele: ma non te preoccupa..che non succederà niente di strano

Adolfo: stammi a sentire…nemmeno l’alchimista più imbranato sarebbe stato ingrado di mettere insieme tutti questi elementi così sballati e sperare che alla fine della serata la villa …con un esplosione…non salti in aria

Michele: (RIDENDO) allora ti conviene allertare gli artificieri

Adolfo: tu pazzie (scherzi)!… Io non so preoccupato per me…(SPIEGA) io mi ingoiouna scatola intera di antiallergici e forse…dico forse un poco li riesco a sopportare…Quello che mi preoccupa è …cosa può accadere se Ignazio si accorge che i quattro non formano due coppie normali…anzi Michè solo tu mi puoi salvare

Michele: (PREOCCUPATO) io….. Adolfo…io so venuto per mangiare

Adolfo: (LO RASSICURA) statti tranquillo mangerai…ma mentre mangi mi devifare il piacere di stare sempre in allerta e come senti o vedi qualcosa che possa fare scoprire la vera identità dei cosi….devi intervenire e distogliere l’attenzione di Ignazio

Michele: non ti preoccupare..qua c’è zio Mike-leopard tuo, che starà in allertacome i Noxs ed al momento giusto entrerà in azione

(SI SENTE SUONARE LA PORTA)

Adolfo: ecco questo e certamente lui…( A MICHELE) allora mi raccomando

Michele: non ti preoccupare….stai in mano all’arte

Adolfo: (ATTENDE CHE MICHELE APRA LA PORTA AL POSTO SUO MA NOTACHE L’AMICO NON SI MUOVE )comincia a darmela ora una mano…non vedi che ho difficoltà…arape (apri) sta porta

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Michele: ma che mi avete preso per il portiere in questa casa (POI LO GUARDA EDOPO CHE ADOLFO SI MOSTRA, SI RENDE CONTO)ah gia tu sei monco (APRE)

(APERTA LA PORTA SULL’USCIO SI TROVERA’ IL MONSIGNORE IGNAZIO CHE ENTRA VELOCEMENTE. PER L’OCCASIONE INDOSSA SEMPLICI ABITI TALARI BORGHESI PANTALONE E GIACCA NERA CAMICIA GRIGIO SCURA E COLLETTO DA PRETE BIANCO)

Adolfo: caro Ignazio…che piacere averti qui

Ignazio:      il  piacere  è  tutto  mio….vecchio  e  caro  amico….rivederti  mi  riempie

sempre il cuore di gioia

Michele: (CON CONFIDENZA ABBRACCIANDOLO) Ignazio bello come stai…possosempre chiamati solo con il nome (RIPETE ) Ignazio!

Ignazio:(MERAVIGLIATO CON CONTENTEZZA) Michele Parascandolo ….che bello

che ci sia anche tu qui stasera…ma certo…certo che puoi chiamarmi con il solo nome..come si fa tra semplici amici…Io stasera non sono in veste ufficiale..diciamo che come se fossi in libera uscita

Michele: ih che bellezza…..stai proprio una bellezza

Ignazio: (NOTA I FIORI) e per chi sono questi fiori ..non saranno mica per me

Adolfo: ma no … li ha portato per mia moglie

Ignazio: e vedo che oltre ad essere un raffinato per aver scelto di donare dei fioriad una signora…è pure un competente in materia floreale e ne riconosce il loro vero significato

Adolfo: ma chi! Michele?…. Ignazio…questo di significato floreale capisce solo

quello dell’insalata

Ignazio: ma no!…(INDICANDO I FIORI) vedi ha scelto una composizione florealesì formata …. quattro rose simbolo della passione e un tulipano rosso simbolo

dell’amore            puro,            universale….quell’amore                    tra           un           uomo            ed          una

donna…quell’amore che non fa differenza tra razze… culture…e diversi livelli sociali

Adolfo: ( A MICHELE) Michè…tieniti pronto

Ignazio:      e dimmi…dov’è la padrona di casa

Adolfo:tra poco la vedrai comparire… è in cucina a finire di preparare per la cena

Ignazio:      bene!  chi sa cosa avrà preparato di buono

Adolfo: un sacco di buone cose …

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Michele:(INSERENDOSI CREDENDO DI FAR BENE) Ah ! e poi stasera cisaranno pure i “cosi”

Ignazio: vedo che siete un po’ nebulosi nell’indicarmi le leccornie preparate per lacena … cosa potrebbero mai essere questi “cosi” … no!…(AD ADOLFO) non me lo dire…mi piacciono le sorprese … soprattutto se culinarie

Adolfo: (ADOLFO GUARDA MICHELE IN MALO MODO) ecco appunto … culinarie

Ignazio: anche se spero non siamo troppo pesanti questi “cosi” (SORRIDENDO)… a volte ho qualche difficoltà nella digestione

Michele: e mi sa …che questi … ti rimarranno ‘ngoppo ‘o stommaco (sullo stomaco)

Adolfo: (SEMPRE IN DISAGIO) non lo dar retta … gli piace sempre scherzare … aMicheeeele (GURDANDOLO)! Non gli veniva il termine adatto … i “cosi” … in realtà sono alcuni dipendenti che mia moglie combinazione ha invitato qui per il week and

Ignazio: quindi altri commensali allieteranno con la loro presenza la serata. Sonosempre felice di incontrare nuove pecorelle del gregge di DIO

Michele: smarrite….ecco pecorelle smarrite..

Adolfo:…smarrite … nel senso che per arrivare hanno smarrito la strada … inpoche parole non ci trovavano (POI RIVOLTO A MICHELE) azzo..questo è perche ti avevo chiesto una mano

Ignazio: e non hanno tutti i torti sai!…Anch’io che qui sono nato…ma chemancavo da tanti anni…ho avuto non poche difficoltà a trovare la via di casa

.(POI AD ADOLFO) Ma dimmi…..tu piuttosto come ti senti

Adolfo: adesso un poco meglio…mi sto abituando

Ignazio: immagino quante difficoltà … soprattutto ad utilizzare le mani …che sericordo beeeene … Michele correggimi se sbaglio … quando eravamo ragazzi erano sempre appoggiate sulle gonnelle

Michele: uno sciupa femmine (latin lover)…e se ti ricordi Ignazio, quel’era ilnostro motto?…. Belle o brutte me …

Adolfo: (ANCHE SE IMPACCIATO DA UNO SPINTONE A MICHELE PER NONFARLO TERMINARE LA FRASE) … e me l’e’ proprio rotto … (AVVICINANDOSI A MICHELE CHE E’ CADUTO A TERRA PER LA SPINTA) … ma stai con me o contra a me?

Ignazio: (SI FA IL SEGNO DELLA CROCE) Adolfo… ! Per l’Amor di Dio … cosa fai?

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Adolfo: ah! scusa Michele…non l’ho fatto apposta … ho perso l’equilibrio … stavoper cadere e mi sono appoggiando

Ignazio: (A MICHELE DANDOGI UNA MANO PER FARLO RIALZARE) su forza,alzati. Io perché secondo voi mi sono fatto prete, per fare da paciere tra tutti e due… Michele porta pazienza, intanto dimmi…come te la passi … canti sempre?

Michele: (SI RIPRENDE DALLA SPINTA) canto sempre? Quello è il mio lavoro …vuoi sentire qualcosa?

Adolfo: Ignazio… se mi permetti ora lo dico io … (A MICHELE) p’ammore e Dionun è proprio ‘o mumento…(SENTE LA VOCE DI SUSANNA) e poi sta per arrivare mia moglie

Scena 5°

Personaggi : Adolfo, Michele, Ignazio, Susanna

Susanna: (ENTRANDO IN SCENA MA RIVOLTA ALL’INTERNO )si…appoggiatetutto sopra al tavolino (SUSANNA ENTRA IN SCENA CON UN VASSOIO CON DELLE TARTINE E SI RITROVA DI FRONTE ADOLFO CON GLI OSPITI. NOTA I FIORI NOTA IGNAZIO IN BORGHSE E VOLONTARIAMENTE LO SCAMBIO PER UN BECCHINO E RIVOLTA AD ADOLFO SOTTOVOCE) uh! è morto qualcuno del vicinato?

Adolfo: ma che dici … chi è morto … non è morto nessuno

Susanna: ma come ci stanno i fiori …il becchino vestito di nero…mi sonosbagliata?

Adolfo:e certo che ti stai sbagliando… quale becchino…(POI AD ALTA VOCE) èIgnazio…il mio amico monsignore, ricordi?…E’ qui in abiti civili

Ignazio: si! Mia cara … sono Ignazio … l’amico di vecchia data di Adolfo

Susanna: (SALUTA FINTAMNETE CONTENTA) Susanna…la moglie

Michele: (PORGENDOLE I FIORI) questi invece sono per te

Michele:grazie          Michele……come        so     belli…(GUARDANDO      IN    CAGNESCO     IL

MARITO) e che bel gesto romantico

Ignazio: (NOTA LA SITUAZIONE STRANA) sono sicuro conoscendolo che ancheAdolfo è un romanticone

Susanna: (DI BOTTO) mio marito non è mai romantico

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Adolfo: come non sono romantico…ma se ogni volta che finisce…io ricomprol’aglio

Susanna: appunto…vedi se è normale uno che per dimostrare il suoromanticismo … m’accatta (mi compra) l’aglio

Ignazio: ah! … Adolfo Adolfo…l’aglio fa sì parte della flora…ma credo siano meglioi fiori per dimostrare un gesto d’amore

Adolfo:uh Gesù…la prima volta che incontrai mia moglie…eravamo in unsupermercato … e proprio quando la vidi stava appunto comprando…

Susanna: (INTERVIENE) l’aglio!

Adolfo: (SPECIFICA) si!…ma liofilizzato…cosi ogni volta che si svuota la boccettae sta per finire … io rinnovo quel momento

Susanna:    appunto è da quel momento … ti puzza l’alito

Ignazio:      invece io ho pensato di farle dono di una bellissima Bibbia

Susanna:(FINTA PERCHE NON HA GRADITO) aH grazie assai…sono onoratissima

…ne avevo proprio bisogno per la mi biblioteca ( A MICHELE)…si sta abboccando ncoppa a nu’ lato (si sta inclinando da un lato)

Ignazio: Adolfo … il buon gusto per le belle donne ti è rimasto intatto … Susannatua moglie è stupenda

Susanna:    (SEMPRE SULLE SUE) mi lusingate

Ignazio: e sono certo che dopo il giorno del matrimonio non hai più guardatoaltre donne al di fuori di lei …. vero mia cara?

Susanna: e certo se no…le braccia le teneva spezzate da allora

Adolfo: (IRONICO) ahahah … come è simpatica mia moglie … Michele … Ignazioservitevi da bere che devo organizzare un po’ la serata con la mia signora

Michele: certo         Ignà …prepariamoci un aperitivo

(ADOLFO PORTA DA UN LATO SUSANNA)

Adolfo: hai detto ai tuoi cosi…..

Susanna: (SUBITO INFASTIDITA) non sono dei cosi…sono delle persone ed hannopure dei nomi

Adolfo: certo … coso Puccio … coso Petra … coso Gustav …

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Susanna: ( LO INTERROMPE MINACCIANDOLO) … Adolfo io ti do fuoco e ti servoa flambé al monsignore

Adolfo: fai poco la spiritosa …. li hai avvertiti di come si devono comportare?

Susanna :    No!

Adolfo: come non gliel’hai detto

Susanna:    ma che ci dovevo dire

Adolfo: che si devono comportare da normali

Susanna :    e quelli normali sono

Adolfo:io ti uccido! (METTE LE MANI IN POSIZIONE DI COME VOLESSESOFFOCARLA MA PER EVIDENTI MOTIVI NON CI PUO’ RIUSCIRE)

Susanna: (SORRIDENDO SARCASTICA )siiiii! e come fai?….devi aspettare almeno

…. ancora  una trentina di giorni!

Scena 6°

Personaggi : Adolfo, Michele, Ignazio, Susanna, poi Gustav, Puccio, Armida e Petra

(ENTRANO IN SCENA I QUATTRO RAGAZZI, OGNUNO CON UN VASSOIO IN MANO RIDENDO COME SE COMMENTASSERO UNA STORIELLA RACCONTATA DA UNO DI LORO. C’È UN PICCOLO PARTICOLARE, VALE A DIRE, I RAGAZZI PENSANDO DI FARE UN PIACERE A SUSANNA, AVENDO COMPRESO CHE LORO SONO LA CAUSA DELLE DISCUSSIONI CON ADOLFO, DECIDONO DI RIMESCOLARE LE COPPIE, FINGENDO DUNQUE DI ESSERE DUE COPPIE FORMATE OGNUNA DA UN UOMO ED UNA DONNA. OVVIAMENTE NON SI CAPISCE SUBITO, PERCHÉ I QUATTRO HANNO I VASSOI DELLA CENA IN MANO, ED ENTRANO IN MANIERA SPARPAGLIATA)

Petra : e poi lui è scivolato ed è caduto pien per l’aria

Gustav: immagino la scena

(RIDONO I QUATTRO)

Michele: (SI FA PRENDERE SUBITO DAL PANICO E MEMORE DELLA CADUTADI PRIMA, CAUSATAGLI DA ADOLFO, PENSANDO DI RECUPERARE SI PONE IMMEDIATAMENTE AL CENTRO DELLA STANZA E SPIAZZANDO TUTTI COMINCIA A CANTARE.)

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Oiiii Silviaaa …oi Silvia miaaaa

pe’ me siiii….. na malatiaaaaa

Stu coreeee… ti si arrubbatooo

e pazzo so’ addiventato

(OVVIAMENTE TUTTI SI FERMANO E GUARDANO CON STUPORE MICHELE)

Adolfo: (A TONO MA INFASTIDITO) nzà… nzà

Susanna: (RIVOLTA AL MARITO) ma ca’ passato (POI RIVOLTA HAI QUATTRO)ragazzi prego appoggiate tutto qui

Adolfo: (IN DISPARTE RIVOLTO A MICHELE) ma nun stai bbuono

Michele: Adò … t’aggio apparato a primma situazione

Adolfo: ma se non abbiamo nemmeno fatto le presentazioni

Michele: appunto…io aggio anticipato…e so’ partuto con la canzone

Adolfo: Michè…solo quando serve…a si nò fino a stasera tu mi canti tuttoSanremo

Ignazio: Michele…noto con piacere che la tua voglia di farmi ascoltare qualcosaha preso il sopravvento sulla tua pazienza

Adolfo: e che ci vuoi fare…era impaziente e teso come una molla…e come ha vistol’opportunità è scattato (POI SOTTOLINEA)..piacevole…(GUARDANDOLO IN CAGNESCO) ma inopportuno

Michele: (TRA SE ) va a fa bene…và!

Petra : ma no!…Invece è stato bravissimo…uno spunto canoro formidabile

Puccio: il motivo mi è molto familiare…solo che le parole me le ricordavo untantinello diverse…strane…ma simpatiche

Michele:(CON ORGOGLIO IMPOSTANDOSI E MOSTRANDO IL PETTO RIGONFIO)modestamente…è una mia creazione…che d’orgoglio il petto mi rigonfia

Adolfo: (TRA I DENTI DANDO UN PIZZICOTTO A MICHELE) si nun ‘a fernisce t’ ‘oschiatto sto pallone

Susanna: (RIPRENDE IN MANO LA SITUAZIONE E RIVOLTO AI QUATTRO) ed oraper voi la sorpresa finale

Michele:(MICHELE CHE SI ERA AVVICINATO AL TAVOLO E GUARDANDO ILTAVOLO ADDOBBATO DI LECCORNIE) bello!…o’ casatiello (tipico dolce rusticonapoletano)

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Susanna: ma qua casatiello…ecco…il monsignore…sua eminenza

Ignazio: Ignazio mia cara…Ignazio va benissimo

Susanna:(UN PO’ IMBARAZZATA PRESENTA NON SAPENDO NULLA PRIMA IDUE UOMINI) Ignazio..questo è Puccio e lui è Gustav (POI CONTINUA) ……mentre lei è….

(INTERVENGONO PRIMA PUCCIO E POI GUSTAV INTERROMPENDOLA)

Puccio: (ABBRACCIANDO PETRA) lei è Petra la mia compagna

Petra: (SALUTA) monsignore

Gustav: (ABBRACCIANDO ARMIDA) lei invece è Armida              ed è la mia

Armida: (SALUTA) Monsignore

(CALA UN IMBARAZZANTE SILENZIO DI TOMBA, FINO A CHE NON INTERVIENE IGNAZIO)

Ignazio: e che cos’è questo silenzio di tomba…mi rendo conto che avere a cenaun monsignore non capita tutti i giorni…Guardate che sono una persona del tutto normale…del resto … come voi !

Susanna:(INFEROCITA E RIVOLTA AD ADOLFO, IMMAGINANDO CHE SIASTATO LUI A COSTRINGERE I QUATTRO A FINGERE) che gli hai fatto…(POI ALZANDO IL TONO) bastardo!

Ignazio: cosa?

Adolfo: (COGLIE A VOLO L’IMBARAZZO DI IGNAZIO CHE HA SENTITO E CERCADI SPIEGARE COME SE FOSSE LA COSA PIU’ NORMALE DEL MONDO) bastardo!…Si certo…è un simpatico vezzeggiativo con il quale mia moglie si rivolge a me…quando siamo…capisci cosa voglio dire Ignazio…da soli ... (GUARDA SUSANNA)

Susanna: (LO GUARDA IN CAGNESCO) e come no…t’aggia acchiappa da solo!!!

Adolfo:(RIPRENDE IL DISCORSO) ecco! si da soli e mi mostra il suo amore …(POI GUARDANDO LA MOGLIE) e solo cha a volte il suo amore per me è cosi grande che gli scappa anche quando ci sono degli estranei … E’ vero Susanna?

Susanna: si! Proprio così, ma poi del resto perché meravigliarsi, loro essendo tuoicompagni d’infanzia…dovrebbero sapere che sei un gran bastardo ( RIDE FINTAMENTE)

Adolfo: si! Proprio così! (RIDE ANCHE LUI PER COPRIRE L ‘IMBARAZZO)

(RIDONO TUTTI)

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Michele: (RIDENDO A CREPAPELLE PIU DEGLI ALTRI) si si … Adolfo da giovane

èstato davvero un gran bastardo (CONTINUA A RIDERE FINO A QUANDO INCROCIA LO SGUARDO SERIO DI ADOLFO, ZITTENDO IMMEDIATAMENTE)

(IGNAZIO ACCORTOSI CHE ADOLFO SI E’ INFSTIDITO, CERCA DI SMORZARE)

Ignazio: dai Adolfo non te la prendere…Michele sta scherzando…Forse untantinello permaloso…questo si! Comunque non roviniamo quella che si preannuncia come una bella serata con i peccati di gioventù e parliamo del futuro

Adolfo: ecco forse è meglio…parliamo del futuro

Ignazio: (CONTINUANDO)…del futuro ad esempio di questi splendidi giovani …che hanno…glielo leggo negli occhi…l’amore nel cuore… non è vero?

Adolfo: (ADOLFO NOTA MICHELE CHE STA PER PARTIRE CON UNA CANZONEE LO BOCCA GIUSTO IN TEMPO) zitto! nun ciatà (non respirare)

( I QUATTRO STRINGENDOSI SEMPRE DI PIU’)

Petra: si! monsignore siamo molto innamorati (LANCIA UNO SGUARDO SOTTILEAD ARMIDA)

Puccio: siamo una cosa sola, non possiamo fare a meno uno dell’altro (ANHE LUIGUARDA DI SOTTOCCHIO GUSTAV)

(IGNAZIO CHE NOTA COME I QUATTRO SI TENGO STRETTI)

Ignazio: vedo … vedo

(I QUATTRO CAPENDO CHE FORSE HANNO ESAGERATO, SI STACCANO E ALLOTANANO)

Ignazio: ma no scherzavo, fate…fate pure…l’amore che il Signore Iddio dona hauna coppia è una cosa meravigliosa e va vissuto intensamente in tutte le sue forme e a quando le nozze ?

Adolfo: ( CHE ERA DISTRATTO PERCHE’ GUARDAVA MICHELE) nozze?…qualinozze?

Ignazio: (PERPLESSO) le loro … (POI RIVOLTO HAI QUATTRO) immagino che senon l’avete fatto fino ad oggi è solo per i soliti problemi…il lavoro precario…la casa ….

Gustav: (CHE PER UN ATTIMO DIMENTICA LA SITUAZIONE) … no! A dire il verocerchiamo qualcuno che ci sposi

Adolfo: ( A SUSANNA) l’affogasso (l’affogherei) sott’acqua…..(SOTTOVOCE)

Ignazio: sott’acqua?

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Susanna:(CAPISCE IL MOMENTO ED INTERVIENE) ti spiego io Ignazio …(GUARDANDOLO) Adolfo voleva dire che….che loro sono appassionati di

immersione subacquea ecco…ed il loro grande desiderio è quello di sposarsi appunto sott’acqua

Ignazio: e che problema c’è …li sposo io…Adolfo ti sei dimenticato che ero econtinuo ad essere un grande amante del mare….Devo dire che la cosa mi emozionerebbe molto

Michele: (SCEMO PIU’ CHE MAI ED ORMAI LIBERO DALLA GUARDIA DIADOLFO) visto ragazzi…magari quel giorno l’acqua è torbida e non si accorge di nulla

Ignazio: e di cosa dovrei accorgermi

Adolfo: (ORA E’ ADOLFO CHE CERCA DI RIMEDIARE) del testimone di nozze…Michele..si è offerto…si lo farà lui…e siccome non è mai stato sott’acqua, potresti non accorgerti che potrebbe morire affogato comma a nu’ purpo (come a unpolipo) … non è vero Michele?

Michele: (RIPRESOSI) effettivamente io non so neanche nuotare vuol dire che iltestimone ve lo faccio solo sulla terra ferma

Adolfo: (GUARDANDOLO CON SGUARDO AMMONITORE) e anche in quel caso…sottoterra

Susanna: vabbè…comunque mi sa che è giunto il momento di aprire le danze conla cena

Ignazio: certo mia cara…già intravedo delle pietanze di cui vado goloso (E SIAVVIA VERSO I VASSOI) e che tu hai preparato..sono certo…con maestria per me

Susanna: (AL MARITO) se … se! … se non era per i miei amici(INDICANDOLI) … avoglia e rimanè riune (ai voglia di rimanere digiuno)

Adolfo: (IRONICO) Se ero a te la cena la facevi liofilizzata e cosi gliela servivi pervia endovenosa

Susanna:(SARCASTICA) ringrazia Iddio che gli aghi mi fanno impressionealtrimenti quella è la fine che gli facevo fare

Adolfo: (HA UN ATTIMO DI ESITAZIONE PERCHE’ VORREBBE RISPONDERE ATONO ALLA MOGLIE MA SI RENDE CONTO CHE HA UN'ALTRA ESIGENZA) Susà!!! (TIRANDOLA PER UN BRACCIO)

Susanna: (NON GLI DA RETTA PERCHE’ NON VUOLE LITIGARE) prego servitevipure

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 55


Adolfo:(RICHIAMA LA MOGLIE) Susanna ho un urgenza (NOTA CHE LA MOGLIENON GLI DA RETTA E PRENDE A FATICA IL CAMPANELLO SUONANDOLO)

Ignazio: (SOPRAPENSIERO IN AUTOMATICO SENTE IL TINTINNIO ETROVANDOSI CON UN PEZZO DI PANE TRA LE MANI PARTE CON LA LITURGIA COME SE STESSE IN CHIESA SOTTO LO SGUARDO ATTONITO DEI PRESENTI) prese il pane lo spezzo lo diede ai suoi discepoli e disse:”prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”..

I quattro: (ALL’UNISONO) Amen!

Susanna: (AL MARITO) ma che ha passato

Ignazio: (CONTINUA) allo stesso modo prese il calice del vino …

Adolfo: Ignazio!..Ignà…ma che stai facendo?

Ignazio: la comunione…ho sentito la campanella!

Susanna:(POI AD IGNAZIO) monsignore…scusa volevo dire Ignazio…lacampanella è quella di mio marito…vuol dire che ha un’urgenza

(I QUATTRO RAGAZZI CON MICHELE IN DISPARTE RIDONO DIVERTITI)

Ignazio:(RIPRESOSI) Oh! Nostro Signore! Scusatemi mi sono lasciato prenderedalla forza dell’abitudine…(SORRIDE)

Adolfo: so stato io Ignazio…è il mio modo di comunicare

Ignazio: ah! Simpatica questa cosa….e dimmi cosa c’è?

Adolfo: niente…ho un urgenza

Ignazio: urgenza?           E di che tipo

Adolfo: fisiologica e per l’appunto! (STANDO ATTENTO ALLE PAROLE CHE DEVEUSARE) Susanna amore mio….prima di cominciare…dunque…mi accompagneresti un momentino alla toilette?

Susanna: (CATEGORICA) No!

Adolfo: (MERAVIGLIATO) come no! Ti dico che ho un urgenza

Susanna: (SARCASTICA) caro non è momento…l’urgenza                    non può aspettare?

Adolfo: ma perciò si chiama urgenza…perchè nun po’ aspetta

Susanna:ed io ora non posso…sto impegnata

Puccio: (INTERVIENE COMPRENDENDO LA SITUAZIONE)ti accompagno ioAdolfo

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Adolfo: (PERENTORIO E ANTIPATICO) ma tu si pazzo!

Ignazio: perché Adolfo…il ragazzo è così gentile a prestarsi…dimostrando unospirito altruista…e tu che fai rifiuti l’aiuto…vergognati!

Michele: (NOTA UNA SITUAZIONE DI PERICOLO E SEMPRE SCEMO RIPARTECON UNA CANZONE) ecco a voi l’ultimo successo …

Seeedendo e mirandoooo

na pazza me pariteee

sotto tenite e zuoccole

e mme tirate areto e rineeee

Adolfo: (LO INTERROMPE IN MALO MODO) miezu scemo (mezzo scemo)…ma ‘avuò ferni ‘e canta (la vuoi finire di cantare)

Michele: Adò siento a me…è meglio ca’ ma faccio na cantata

Adolfo: (AUTORITARIO) moglie!…accompagnami in bagno

-

Puccio: ma su che l’accompagno io

Adolfo: ancora!…e nun voglio addivintà giallo comma a nu’ limone (e non voglio diventare giallo come un limone dallo sforzo)

Ignazio: Adolfo su! non fare il difficile e che sarà mai…poi tra uomini la cosadovrebbe essere anche più semplice…come dire c’è più confidenza

Adolfo: e quella mi preoccupa

Ignazio: su! non fare il bambino …

Adolfo: (CAPISCE CHE E’ MESSO ALLE STRETTE ED A MO DI PIETA’ COME ACHIEDERE AIUTO) Michè…ce vulisso je tu o’ posto mio? (ci vorresti andare tu almio posto)

(ADOLFO E’ AL CENTRO DELLA SCENA, PUCCIO SI PONE DA UN LATO, METTENDOGLI UNA MANO DIETRO ALLA SCHIENA. SEMBRA LA SCENA DI UN CONDANNATO A MORTE SUL PATIBOLO)

Puccio: dai!…Coraggio!…Andiamo!

(GUSTAV PRESO DA UN RAPTUS IMPROVVISO DI GELOSIA, SI PORTA DALL’ALTRO LATO, PONENDO ANCHE LUI IL BRACCIO DIETRO LA SCHIENA DI ADOLFO, IL CUI SGUARDO DA DISGUSTATO DIVENTA TERRORIZZATO)

Gustav: aspettate…vi do una mano anch’io!

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 57


Adolfo: non ne bastava uno solo!

Ignazio: (FELICE) che gioia, che altruismo…poi dicono che non ci sono più gliuomini di una volta

Adolfo: (USCENDO DI SCENA RASSEGNATO, CON I DUE GUARDASPALLE) noIgnazio t’ho pozzo assicurà … nun ce stanne cchiù (che non ci sono più)(ESCONO)

Ignazio: Adolfo sembrava un condannato a morte

Susanna: (COME PER REDARGUIRLO) il problema è che nelle sue condizioni sisente a disagio con due uomini

Michele: e certamente…forse erano meglio e’ doie signorine (le due signorine)

Ignazio: Michele! Adesso ti ci metti pure tu..(POI ALLE DUE) scusatelo…non saquello che dice

Armida: stia tranquillo monsignore…nessun disagio

Petra: anzi…ci vien quasi da ridere

Susanna : (NOTA CHE MANCA IL VINO) che sbadata nella fretta ho dimenticato ilvino

Michele: no Susanna…questo nun mo può fà…na tavola senza vino e comma anu’ suonatore senza o’ spartito

Ignazio: giusto Michele…e chi meglio di te… può fare quest’affermazione

Susanna: allora Michele…vieni con me in cantina…mi darai una mano a portarele bottiglie (SI AVVIA AD USCIRE ACCOMPAGNATO DA MICHELE) Armida … Petra intrattenetevi con Ignazio

Armida:certo Susanna … sarà un piacere

Scena 7°

Personaggi : Ignazio, Armida, Petra

Ignazio:che belle coppie che siete…e soprattutto ho da farvi i complimenti per ivostri due fidanzati…altruisti e ricchi di sani principi

Petra: grazie

Ignazio: sono certo che insieme avrete una vita matrimoniale lunga e felice…sicuramente rallegrata…dopo il matrimonio con l’arrivo di dolci pargoletti (POI SI FERMA E CHIEDE) voi li vorrete di certo i bambini?

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 58


Armida: (ALLUDENDO) ma certo è un nostro desiderio averli…diciamo che cisiamo fidanzate proprio per quello…ma sa! Non tutti i desideri poi si avverano

Ignazio: e perche mai non dovrebbe accadere

Petra: c’è qualche problemino…e difficilmente ciò accadrà

Ignazio: capisco…ci sono intoppi…diciamo così…fisici … (CERCA RICONSOLARLE) ma ci son sempre le adozioni

Petra: monsignore…più che fisici…burocratici

Ignazio: non dovete disperare…comprendo che per le adozioni la stradaburocratica è lunga e tortuosa ma come si dice…le vie del Signore sono infinite

Armida: sarà come dice lei…ma per noi le vie non ci sono proprio…specialmentequi in Italia

Ignazio:ma su..e cos’è questo senso di sconfitta che alleggia in voi…NostroSignore nella sua immensa bontà…certamente in un modo o in un altro saprà premiare il vostro amore

(LE DUE RAGAZZE A QUEST’AFFERMAZIONE SI GUARDANO ALL’UNISONO COME SE FOSSE SCATTATA IN LORO UN MOMENTO DI RIFLESSIONE E DI LIBERAZIONE E COSI’ CONFESSANO TUTTO)

Armida: monsignore...noi dobbiamo confessarle una cosa

Petra: si! E’ giunto il momento di liberarci…non riusciamo più a tenere su questogioco

Ignazio: ditemi mie care

Petra: in realtà…io non sono la fidanzata di Puccio

Armida: e d io non sono quella di Gustav

Ignazio: non capisco

Petra: in verità…io e Armida ci amiamo…e stiamo insieme

Armida : come stanno insieme Gustav e Puccio

Ignazio: (RIMANE INTERDETTO PER UN ISTANTE) ma cosa state dicendo

Armida: non volevamo nascondervelo …ma abbiamo pensato che era meglio nondirLe la verità

Ignazio: e perchè avete messo in piedi questa messa in scena

Petra: ci deve perdonare…in primo luogo per non mettere Susanna in difficoltà

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Armida: ma in secondo luogo…cosa più importante…per assecondare Adolfo…che è un omofobo convinto e stava torturando la moglie preoccupato per la nostra presenza in casa a dispetto di un uomo di chiesa

Ignazio: (PERENTORIO)Adolfo si preoccupava di me? Ma io non vi condannoaffatto…non voglio condannarvi…non posso essere io a condannarvi… semmai è la sua paura che vi condanna. (POI AMOREVOLE) Ascoltate!…Nulla vieta che vi amiate e siate felici...La felicità è un diritto di ogni essere umano

Armida :allora la pensate                in tutto come noi?

Ignazio:non proprio in tutto…non contemplo la vostra unione nel matrimonio esoprattutto l’adozione di bambini tra coppie non etero…Ma ciò non toglie e nulla vi vieta di condividere un sentimento

Petra: fossero tutti come lei…molti ci considerano ripugnanti

Ignazio:l’omofobia è un atteggiamento ripugnante….è anacronistico ed ipocrita.

Quanti uomini e donne danno in pubblico una rappresentazione di se perbenista e poi non vi dico nemmeno cosa confessano all’ombra del confessionale…cose di cui dovrebbero vergognarsi…ma che il Signore con la sua immensa bontà assolve. Il perdono di Dio è misericordia che non ha misura….è un Amore che rigenera.

(GLI VIENE IN MENTE ADOLFO) Ora capisco la riluttanza di Adolfo nel farsi accompagnare

Armida : l’ha capito ora?

Ignazio: bene! facciamo cosi…da questo momento in poi il gioco lo conduco io…Quando tornano non fate capire che io conosco la verità…E’ giunto il momento di dare una lezione al mio vecchio caro amico Adolfo

Scena 8°

Personaggi : Ignazio, Armida, Petra, poi Adolfo, Puccio, Gustav, poi Susanna e Michele

(RIENTRANO ADOLFO GUSTAV E PUCCIO )

Adolfo: mamma mia che faticata (HA TRA LA MANI L’ATTREZZO QUELLO CONLA MOLLETTA ALL’ESTREMITA’)

Ignazio: allora…com’è andata…sono stati bravi questi due baldi giovanotti?

Adolfo: e mica tanto…(FACENDO IL SEGNO CON LE MANI) ho tenuto per tutto iltempo…due occhi aperti cosi

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Gustav: e mi sembra normale…potevi mai farla alla ceca…come si dice: “addòcoglio coglio”

Adolfo:(CONTINUANDO) e meno male che in bagno avevo lasciato la miaattrezzatura (LA MOSTRA)…è stato doloroso…ma la pena valeva l’impresa

Puccio :(IMMAGGINANDO IL DOLORE CHE ADOLFO HA PROVATO) non so comeabbia resistito…un fachiro indiano al confronto è un dilettante

Adolfo: Ignà       tu sai quanto ti stimo…ma la prossima volta…fatte e’ fatti tuoi

Ignazio: a sentirti sembra quasi che non hai gradito il loro aiuto

Adolfo: meglio solo che male accompagnato

Ignazio: ma ti fossero antipatici

Adolfo: più che antipatici…mi fanno stitichezza

Ignazio: questo lo so!…Sei stitico dalla nascita!

Adolfo: (MERAVIGLIATO DALLA RISPOSTA) e che ne sai…quando mai ti ho fattoqueste confidenze

Ignazio: questa no!…ma me ne hai fatte altre…non ti ricordi?

Adolfo: quali altre confidenze ti ho fatto….ma che stai dicendo

Ignazio: certo…confidenze personali..non ricordi?

Adolfo: (SORRIDENDO CERCANDO DI PRENDERLA A SCHERZO Ignazio…mi sache forse hai bevuto troppo vino

Ignazio: no! niente vino…come vedi non ce n’è…io mi riferisco a quando mi haiconfidato …

Adolfo: (IMPAURITO)…fermati…qualsiasi cosa ti ho detto non puoi rivelarlo… c’èil segreto confessionale

Ignazio: ma si invece…lo posso svelare perché allora non avevo preso ancora ivoti…voglio raccontare di quella volta che avevi preso un’amicizia sfegatata per un tuo compagno di liceo e che non potevi fare a meno di uscire…parlare e pensare a lui …

(I QUATTRO SI GUARDANO)

Puccio: (IN MODO IRONICO) hai capito ad Adolfuccio …allora sei anche tu deinostri

Gustav: (AD ADOLFO) benvenuto nel club!

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Adolfo: (COME PRESO SUL FATTO) io? (GUARDANDO I PRESENTI) ma quandomai

Ignazio: ma si!…quasi da preoccuparti che tu                         fossi gay

Adolfo: (MOSTRANDO LE DUE DITA E NEGANDO FORTEMENTE AI QUATTROCHE LO GUARDANO ) nooo …io non sono gay

Ignazio: e certo che non lo eri e non lo sei

Adolfo: (DANDO UN SOPIRO DI SOLLIEVO            ) ufff !…. Meno male (E RIVOLTO AI

QUATTRO) avete sentito!!!!

Ignazio:(CONTINUANDO) ma era normale!…Adolfo..amico mio….E’ accaduto ed

accade nella vita di ognuno di noi…che si possa provare un forte affetto per qualcuno del nostro stesso sesso…solo che poi questa amicizia diventa talmente forte…che in taluni casi si trasforma in amore e poi passione (RIVOLGENDOSI POI AI DUE RAGAZZI) Non è vero ragazzi?

(PUCCIO E GUSTAV SI GUARDANO, POI GUARDANO LE DUE RAGAZZE, COMPRENDENDO CHE IL MONSIGNORE HA CAPITO TUTTO. ALLORA SI DANNO LA MANO E DICONO)

Gustav e Puccio: si! E’ così!

(ANCHE LE DUE RAGAZZE SI PRENDONO PER MANO)

Adolfo: (GUARDA L’AMICO POI VEDE SUSANNA ENTRARE E RIVOLTO A LEI)ma allora lo sapeva che non erano normali (POI AD IGNAZIO)e non dici niente?

Ignazio: e che dovrei dire…cosa dovrei trovare di strano…di tanto anormale…

Adolfo: ma sono gay!!!

Ignazio: (A MO DÌ RIMPROVERO) smettila una buona volta ... lo vuoi capire chesiamo tutti uguali agli occhi di Nostro Signore …(POI PIU DOLCEMENTE) Adolfo mio caro …l’amore è amore….

Adoldo: (NON DEL TUTTO CONVINTO, MA ALLO STESSO TEMPO UMILIATO ERASSEGNATO)Ignazio che t’aggia addicere (cosa ti devi dire) se lo dici tu che sei un uomo di chiesa

(ENTRA CONTEMPORANEAMENTE MICHELE CON LE BOTTIGLIE)

Ignazio:….e certo…anche se gay!!!

(MICHELE CHE HA SENTITO SOLO LA PAROLA GAY PRONUNCIATA DA IGNAZIO, TRAVISA IL TUTTO, GUARDA IL QUADRO, VEDE LE DUE COPPIE

Quattro rose ed un tulipano                                                                                                                                      Pagina 62


ABBRACCIATE TRA LORO, IGNAZIO DA UN LATO ED ADOLFO DALL’ALTRO E PRESO DAL PANICO CREDENDO DI FAR BENE)

Michele: Adò te salvo je

Susanna: (CHE HA         CAPITO TUTTO CERCA DI FERMARLO SENZA RIUSCIRCI)

fermati Michè ….ma addò vai (ma dove vai)

(MICHELE SI PORTA AL CENTRO DELLA SCENA E’ RIVOLTO AL PUBBLICO PARTE CON UNA CANZONE)

Michele:(PARTE ADATTANDO LE PAROLE DELLA POESIA DI LEOPARDI “ASILVIA” QUESTA VOLTA USANDO LA MELODIA DI “:CHI AVUTO AVUTO AVUTO /CHI A DATO A DATO A DATO/ SCURDAMMECE O’ PASSATO /SIMMO ‘E NAPULE PAESA’ “ )

Oiiii Silviaaa …oi Silvia miaaaa

L’ ammore…..è na malatiaaa

Tutt’ e core… te arrubbato

(SI FERMA UN ISTANTE, GUARDA TUTTI POI ATTACCA L’ULTIMA STROFA) Simmo ‘e napuleeeee paisàààààààààààà!

(cala la tela)

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