Quel che non sono

SCENA 1 - paravento
QUEL CHE NON SONO
di Andrea Biagini e Jonathan Mannucci

commedia - due atti

In ognuno di noi c' una componente che appartiene all'altro sesso. Scopriamola insieme

SCENA 1 - paravento

(Brunetto e Simone sono vestiti normalmente)

BRUNETTO:Quello che cercheremo di fare stasera non un esperimento ma una semplice riflessione, alla quale vi invitiamo a partecipare tutti. In ognuno di noi c' una componente che appartiene all'altro sesso. S proprio cos, per il nostro modo di fare e a volte di pensare, diamo vita ad un nuovo personaggio di sesso opposto. Agli altri il compito, guardandoci da fuori, di attribuirci il nome che pi ci rappresenterebbe.

SIMONE: Un po come gli scout, ognuno viene soprannominato ma in questo caso non gli vengono dati un sostantivo ed un aggettivo, come toro seduto ma un nome del sesso opposto, come Aldo o Maria. Provate anche voi fidanzati , sposati, amici ma una raccomandazione: non dovete mai discutere il nome che vi attribuiscono.

BRUNETTO: e soprattutto non litigate. Durante le prove, infatti, ha divorziato una coppia che stava per raggiungere il traguardo delle nozze doro.

SIMONE: Magari gli abbiamo fatto un piacere.

BRUNETTO: Ecco sei sempre la solita tentatrice.

(Brunetto inizia a cambiarsi il costume. Poi lo seguir Simone)

SIMONE: Tentatrice io ma se sono appena agli inizi. Certo non cercher di rimanere casta e pura come te. Si e no avrai avuto due avventure nella tua vita, una con il tuo fidanzato e una con il tuo marito, che poi era il tuo ex fidanzato.

BRUNETTO: Senti bellina, mi sembra che tu sia come quelle che non buttano via nulla, della serie basta che respiri.

SIMONE: Macch io lo voglio alto, bello, palestrato, glabro, ricco e intelligente.

BRUNETTO: Ecco allora rimani casta e pura come me. Ai miei tempi non cera bisogno di sedurre, gli uomini ci provavano comunque, ed eri tu che sceglievi.

SIMONE: e tu che sei sempre stata saggia, hai scelto bene. Hai scelto il pi fedele e il pi galantuomo. proprio per questo che da ora tu sarai Iole.

BRUNETTO: vero erano altri tempi e forse eravamo pi fortunate. Non cerano distrazioni, disorientamenti culturali, si doveva lavorare e basta. Oggi di lavoro ce n poco e di divertimento quanto se ne vuole, anche se dopo un po stanca. Gli uomini sono cambiati e le donne di pi. Gli uni non si sa cosa cercano e le altre non si sa cosa vogliono, insomma l un gran casino. E in mezzo a tutta questa gran confusione ci sei tu, tentata da ogni dove ed per questo che da ora tu sarai Eva.

Un ti piacciono per caso le mele?

SCENA 2 due sedie, un appendi abiti con alcuni abiti appesi

VFC: SEDUCIBILE, che pu essere sedotto.

Lucrezia ed Elisabetta parlano e rimettono a posto alcuni abiti.

LUCREZIA: Come sono stanca, cara Elisabetta ma ne valeva la pena. Quanta nobilt ieri sera nel salone delle feste del Circolo Ufficiali per la festa del Congedo dei Generali di Corpo dArmata. Ma non servito a niente, perch ero la pi ammirata. Ho vinto anche stavolta.

ELISABETTA: Si al massimo ha vinto la mummia doro

LUCREZIA: Ebbene si, Giorgio il mio sarto personale, mi aveva creato un modesto corpetto di raso misto toulle blu oltreoceano.

ELISABETTA: Oltre che?

LUCREZIA: Oltreoceano, verso lora del tramonto

ELISABETTA: S ancora un po provata dalla festa.

LUCREZIA: abbinato ad un semplicissimo scialle ricamato a mano dellinizio del secolo scorso

ELISABETTA: Si, insomma, il centrino della nonnetta.

LUCREZIA: e per finire una sobria gonna lunga, semivaporosa arricchita di Swarowsky a formare un motivo floreale.

ELISABETTA: Si insomma la palla della discoteca.

LUCREZIA: un abito che far innamorare il principe Luciano, mica come quei due straccetti che ti ritrovi addosso.

Entra Luciano

LUCIANO: Madonna Lucrezia signorina Elisabetta volevo invitarle al ricevimento per il centenario della nascita della mia casata, che si terr domenica nella mia villa.

LUCREZIA: Molto volentieri, anche se in confidenza sono molto contesa dal marchese Treossi per la sua festa di compleanno.

ELISABETTA: Ah e quanti anni compie, 150?

LUCREZIA: No solo 73.

ELISABETTA: Mmm, novello di patente. Comunque caro principe la ringrazio per linvito e le assicuro che non mancher.

LUCIANO: Sar molto felice della vostra presenza che dar lustro alla cerimonia. Madonna Lucrezia, complimenti per il suo splendido abito, la rende quasi immortale.

ELISABETTA: Infatti, quasi non ce ne accorgiamo ma gi morta da un po.

LUCIANO: Con permesso, se mi volete scusare vado a terminare gli ultimi

preparativi del ricevimento. A domenica.

Luciano esce.

ELISABETTA: Che uomo affascinante, dinamico, sicuro di se il principe Luciano, proprio luomo della mia vita.

LUCREZIA: Peccato che sceglier me.

ELISABETTA: Ecco ho proprio bisogno di qualcuno con dei valori, propositivo, altruista, insomma un uomo con un obbiettivo nella vita. Uno di quelli coerenti che, se tra il rosso e il nero sceglie il rosso, rosso per sempre.

Entra Marcello, tifoso romanista.

MARCELLO: Forza Roma forza lupi! Son finiti i tempi cupi!

LUCREZIA: Questo pi che rosso, ha scelto il giallorosso

MARCELLO: A bella! A fata!

LUCREZIA: desidera?

MARCELLO: Piace so Marcello, er capocoro della curva suuuuud (gridando con le mani sulla faccia). No siccome che me se sposa mi sorela Jessica, me devo da compr un vestito elegante. Voi ce navete?

LUCREZIA: Certo. Venga pure, si accomodi.

MARCELLO: Per bello stambientino. Comodo, me ce farei na dormita, so molto stanco, ho fatto a notte allospedale.

LUCREZIA: (Verso Elisabetta) Vedi, anche altruista, farebbe per te.

MARCELLO: Sono molto preoccupato, ce sta er nostro terzino che lhanno operato ar ginocchio e io tutte le notti sto allospedale.

LUCREZIA: ah in camera ad assisterlo.

MARCELLO: Mannaggia sti infami, nu me ce fanno sal in camera e me tocca sta sotto pe vedello. Quando qualche volta si affaccia dalla finestra, allora tiro fuori er bandierone e me faccio riconosce (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani).

LUCREZIA: (Verso Elisabetta) Vedi perfetto, un uomo con un obbiettivo nella vita. (Verso Marcello) La lascio in buone mani. Prego Elisabetta, questo signore ha bisogno di te.

Elisabetta schifata va da lui.

MARCELLO: Sto vestito importante perch cho sudato tanto per arrivare a convince mi sorela a sposa Mimmope fortuna; se stava a avvicina ad un laziale.

LUCREZIA: Torna tutto, quando si dice i valori. (Verso Elisabetta) Vai tuo.

Elisabetta prende le misure sempre pi distaccata, lanciando delle occhiatacce a Lucrezia, che continua imperterrita.

Lucrezia esce.

ELISABETTA: Ecco fatto, abbiamo preso le misure. Pu tornare domani a scegliere labito

MARCELLO: Ammazza gi fatto? Ma chai du mani de velluto. Se me fai fa na bella figura te regalo la sciarpa della trasferta col Borussia Dortmund del 1985. Ao me costa dattella!

ELISABETTA: La ringrazio.

MARCELLO: Ma de che aho! Ma damoci del te.

ELISABETTA: se del caff! Del tu!

MARCELLO: S, insomma: me pare che ormai tra noi ce stia na certa confidenza. Ce vedemo domani (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani).

Marcello esce ed Elisabetta rima sola.

ELISABETTA: Mamma che tipo odioso e chi lo sopporta pi di dieci minuti certo per un po di spavalderia non guasta. Mi ricordo come ero timida qualche tempo fa, bastava che qualcuno mi guardasse, che io diventavo rossa come il fuoco. E poi se mi piaceva un uomo, me ne facevo subito accorgere. A volte, mi capitavano delle strane reazioni. Una sera inseguo questuomo fino al suo lavoro per farlo mio, chiss cosa mi era successo. Lo vedo per strada con la sua auto e lo rincorro sfrecciando sui viali della circonvallazione. Si ferma, va verso il suo ufficio, sale le scale ed io per precederlo prendo lascensore ma a met mi si ferma. Ecco ero timida ma anche sfigata. Tutta la mia spavalderia se ne and in un attimo e ritornai quella di prima, rossa ed impacciata. Per non farmi scoprire rimasi l dentro per tutta la notte e al mattino, a quelli che mi vennero a salvare dissi: Cielo le zucchine sul fuoco!

La scena va al buio ma sul proscenio si scorgono tre comari.

SCENA 3 proscenio

ANTONELLA: Si si, le zucchine sul fuoco sono sempre state unottima scusa. Comunque ragazze dovete sapere che la seduzione una cosa seria, se possedete questarma, per voi il gioco dellamore sar vincente. Riuscirete a dominare gli uomini ottenendo tutto.

OLIVIA: Che bello! Riuscir a far mangiare i cannelloni al mio uomo

TAMARA: Cannelloni? Cosa essere cannelloni?

ANTONELLA: Lascia perdere, non quello che pensi tu. Olivia ma che centrano i cannelloni?

OLIVIA: S, lui mangia solo spinaci

ANTONELLA: E chi Braccio di ferro? Beh certo tu sei Olivia

OLIVIA: Si fissato che gli spinaci fanno bene, sono indispensabili per il fabbisogno della persona e rendono forti. E non vuol mangiare altro.

ANTONELLA: Vabb guarda il lato positivo. A casa luomo di fatica ce lhai.

OLIVIA: Snel senso che gli fa fatica fare tutto in casalaltro giorno ha sollevato uno scatolone di libri e gli venuto il colpo della strega.

TAMARA: Cosa essere colpo alla strega?

ANTONELLA: Colpo della streganon alla strega. Comunque lascia perdere quello che pensi tu. (Verso Olivia) Voglio darti allora un consiglio su uno dei miei metodi infallibili dellessere donna: quando lui torna dal lavoro ti fai trovare nuda sul letto tutta ricoperta di panna e fragole. Vedrai che la voglia degli spinaci passer.

Per avete visto Lucrezia? Snob, non si concede pi di tanto, lei un tipo che aspetta ed sicura del suo successo. Chiss se fosse un uomo come si chiamerebbe?

OLIVIA: Invece Elisabetta ancora un poco indecisa, a volte sfigatella, ha sempre una marcia in meno ed come se andasse a singhiozzo.

ANTONELLA: Non mi parlare di singhiozzo che mi venuto stamattina e non mi voleva andare via.

OLIVIA: Ma basta bere un bicchiere dacqua tutto dun sorso, un colpo e via.

TAMARA: Cosa essere un colpo e via?

ANTONELLA: Lascia perdere non quello che pensi te. Oh ma questa capisce solo quello!

OLIVIA: A proposito di singhiozzo. Fu proprio grazie ad un singhiozzo che Cinzia conobbe il suo bel marinaio, ricordi? Lui era sul volo per Londra quando colpito da un singhiozzo insistente chiede aiuto allhostess e Cinzia si precipita a soccorrerlo.

SCENA 4 - panchina

VFC: SEDURRE, trascinare al male con linganno. Lusingare, allettare, tentare. Corrompere.

Angelo disteso sulla panchina con un libro aperto in faccia e Cinzia le si siede accanto. Squilla il cellulare di Cinzia.

CINZIA: (parlando al cellulare) pronto! S, s mamma sono appena arrivata alla stazione. Lui dovrebbe essere qui fra poco. Certo! Anche se lavora su una nave, arriver col treno. Perch lo sai che qui a Firenze, arrivare in nave, sarebbe stato un problemaChe sciocca! E dove avrebbero parcheggiato la nave!? Macch: lo sai anche te il problema dei parcheggi in centro! (sbuffa e scuote la testa) (verso Angelo) sa, oggi arriva e non vedo lora! (cambiando tono) ma mi scusi: sta dormendo?Hei! Sta dormendo? Signore! Dorme!?

ANGELO: (svegliandosi ed alzandosi) Il mio sogno quello, un giorno, di poter capire cosa spinge una donna a svegliare un uomo per chiedergli se sta dormendo!?

CINZIA: mi scusi, ma avevo paura di averla disturbata mentre parlavo al telefono(con aria frivola) Ma stava leggendo! (prendendo il libro in mano) che libro ?

ANGELO: si intitola come vivere fino a 100 anni in salute e con gli altri

CINZIA: interessante?

ANGELO: non so

CINZIA: come non sa? non lo sta leggendo?

ANGELO: nolo ho solo rubato a mia suocera per paura che lo potesse studiare leiquella vipera! Ma lei che ci fa accanto a me?

CINZIA: sto aspettando Riccardo. (enfatica) gi lo vedo scendere dalla nave: alto, muscoloso, con la sua giacca brizzolata e i suoi capelli bl.

ANGELO: come!? sicura?

CINZIA: certo che sono sicura: sar quasi un metro e novanta! (annusa laria)

ANGELO: che fa?

CINZIA: annuso lariasentirei lodore di Riccardo anche a chilometri di distanza!

ANGELO: Dica per ai suo Riccardino di lavarsi un po

Ma Riccardo sarebbe il suo fidanzato?

CINZIA: ma scherza!? Riccardo lamico del mio fidanzato Luca. Il mio fidanzato un tipo magrolino che, da quindici anni, fa il ragioniere su una nave da crociera, un tipo metodico, tranquillo, precisoil mio fidanzato un tipo noiosissimo: ripete sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose

E un tipo che, fino a due anni fa, mi inviava un milione e mezzo di vecchie lire a casa, affinch io le mettessi da parte per il nostro matrimonio, per i nostri tre maschietti e le nostre tre femminucce che dovremmo avere, per la cuccia del cane, per la gabbia del canarino ed il resto su questi fondi previdenziali che mi mettano ancora pi angoscia della gabbia del canarino o dei sei figli .. un tipo talmente pignolo che, dal milione e mezzo di due anni fa, da buon ragioniere, adesso mi invia settecentosettantaquattro Euro e sessantanove centesimi: n un centesimo in pi, n un centesimo in meno.

E poi, le ripeto, il mio fidanzato noiosissimo: ripete sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cosemi capisce cosa intendo vero?

ANGELO: certocertoma con tutti i soldi che le d, perlomeno generoso

CINZIA: generoso!? Lanno passato, per il mio compleanno e il Natale, mi ha regalato il rasoio e il dopobarba

ANGELO: e cosa se ne fa lei di un rasoio e di un dopobarba!?

CINZIA: io niente!ma il mio ragazzo pensa che, se un giorno ci dovessimo lasciare, potr usarli lui

(sbuffando) ma io cosa me ne faccio di uno cos!? (gesticolando mentre parla) io voglio un tipo carnale, passionale, focoso uno che mi faccia attraversare con la fantasia monti, vallate, deserti misteriosi un avventuriero che sappia prendere la vita al volo! Uno che sappia prendere la vita di pettoperch anche il fisico importante per affrontare la vitaed il mio uomo deve avere anche un bel fisico, proprio come Riccardodovr essere uno sportivolei ad esempio uno sportivo?

ANGELO: mi considero uno sportivo nello stesso modo in cui uno che guarda il telegiornale potrebbe considerarsi giornalista

CINZIA: non sportivo

ANGELO: no

CINZIA: va bcomunque ecco cosa voglio: un uomo! Un uomo vero! Ma non le sta un po grande codesto vestito?

ANGELO: scherza!? Mi calza come un guanto!

CINZIA: ma se ha le maniche cos lunghe che le coprono completamente le mani!?

ANGELO: (imbarazzato) appunto: mi calza che sembra un guantovede? (Si guarda e si aggiusta le maniche) Ma scusi, se posso permettermi, ma quando che ha capito che la sua storia col suo ragazzo necessitava una svolta?

CINZIA: sinceramente non subitofu una sera, dopo circa un anno che stavamo insieme: stavamo facendo lamore, di colpo mi svegliai e cos, senza una valida motivazione, realizzai e gli dissi che forse il nostro rapporto aveva bisogno di una svolta

ANGELO: e lui cap?

CINZIA: non proprio. Da sotto passo sopra di me e continu a fare lamore.

ANGELO: e con Riccardo c stata una passione?

CINZIA: diciamo che Riccardo stata una delle tante passioniE da poco che lo conoscoforse due settimanee gi mi sta iniziando a fare domande strane

ANGELO: tipo il matrimonio!?

CINZIA: noooo, tipo: (imitandolo nella voce e nei gesti) come ti chiami, quanti anni hai(sbuffa)

ANGELO: oltre a Riccardo ha conosciuto anche altri compagni di Luca?

CINZIA: ultimamente, mi sono invaghita di Riccardo. Ma ancor prima di lui, stata la volta (cercando di ricordare) di Mario, Franco, Giacomino pi veloce, Giacomino veloce e basta, Alfredo, Ernesto

ANGELO: (bloccandola) mi scusi, so che non sono fatti miei: ma perch continua a stare con Luca?

CINZIA: sa, io penso che i soldi nella vita non contano (con aria furba)ma se hai in mano quasi ottocento euro per un matrimonio, per i 6 figli, per un cane e un canarino che non vuoi(alzando la testa con slancio) allora certo che contano! E posso spendermeli come voglio! E poi, il mio fidanzato noiosissimo: ripete sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose

ANGELO: (dopo una pausa, trova il coraggio e dice) ma mi scusi se mi permetto di nuovo: il suo comportamento affettivo e sentimentale non mi sembra troppo lucidonon crederebbe giusto provare ad essere aiutata da qualcuno in codeste sue scelte? Mi perdoni: ma perch non prende un appuntamento con uno psicologo?

CINZIA: (risentita) Ma scherza!? Sinceramente preferisco un bel marinaiosa, sono molto pi focosi

ANGELO: ma possibile che non vi sia niente che le possa piacere del rapporto col suo ragazzo?

CINZIA: ma scherza!? (Riflette un po) Eppureeppureeppure qualcosa ci devessere: ah! Ci sono: ad esempio, adoro le meravigliose cartoline che mi manda da lontani paesi esoticimari profondi, spiagge cristalline(respira profondamente con aria sognante) mi ricordano tanto il mio vecchio lavoro

ANGELO: lavorava in un villaggio turistico?

CINZIA: No. Alle poste. E l di cartoline belle ne passano tantissime

(con aria mesta) ma non so se, tradire il mio ragazzo cos, sia la cosa pi giustaanche per meperch, in fondo, stata forse, con tutti i lati del suo carattere, la persona pi bella della mia vita

ANGELO: che vita di merda allora!ophs: mi scusi.

E lui cosa dice di lei?

CINZIA: Sinceramente il mio fidanzato noiosissimo e mi ripete sempre le stesse cose, ripete sempre le stesse cose, ripete sempre le stesse cosemi ripete sempre che dovrei provare ad ascoltarlo di pio che dovrei ascoltarlo megliooppure si lamenta perch non ascolto mai quello che diceoooboh: insomma, qualcosa del genere

Ma adesso non mi faccia venire i sensi di colpa pere mi spieghi invece perch lei qui?

ANGELO: ho perso il lavoro tre giorni fae a casa tengo una moglie, il mutuo, la mamma, la suocera, il cane e sei figlisono disperato!

CINZIA: non saprei che dirle, mi dispiace ma, se vuole, posso consigliare a sua moglie un ottimo contraccettivo.

ANGELO: ma che contraccettivo! Sono disperato per il lavoro! Sono tre giorni che vengo qui alla stazione perch non so come dirlo in casa.

CINZIA: certo affrontare mamma e suocera insieme!? Ma come fa a sopravvivere? Chi sa che litigi scoppieranno tra sua mamma e sua suocera.

ANGELO: ma che litigi! Non possono litigare tra loro: una sorda e laltra muta il vero problema mia moglieche ci sente e, soprattutto, parla benissimo! Non mi d respiro assillantepoi pretende sempre troppo da meAngelo fai qui, Angelo fai l, Angelo dai da mangiare al cane, Angelo porta dal parrucchiere mammache non proprio un cane ma ci assomiglia Ma sa: il nonno di mia moglie era politico e padre sindacalistaperci pu capire bene come lei in casa sia abituata a chiacchierare tanto e a non voler mai fare un cazzo

CINZIA: e lei ha il coraggio di chiedermi perch sto insieme a Luca!? Lei, piuttosto, come ha fatto a sposare una persona come sua moglie?

ANGELO: ma sa, la mia stata una storia particolarequando ho fatto quella scelta ero abbagliato

CINZIA: vuole dire che era innamorato?

ANGELO: voglio dire che, quando conobbi quella che sarebbe poi diventata mia moglie, ero in un periodo di depressione, ero allo sbandoero tutte le sere perso nellalcool, sempre alla ricerca della perdizione, alla ricerca del tormento, alla ricerca dellauto-martiriazionee allora un giorno ho pensato che fosse lora che questa assurda ricerca dovesse finiree mi sono detto: sai cosa? Mi sposo: cos tutte queste disgrazie smetter di cercarle.

CINZIA: ed ha smesso di ricercare?

ANGELO: Certome le sono ritrovate tutte in casae in ununica persona!

Squilla il cellulare e Cinzia si allontana per rispondere. La conversazione brevissima con lei molto contrariata

ANGELO: mi scusi Signorina c qualcosa che non va?

CINZIA: qualcosa che non va!? Quel farabutto di Riccardo mi ha appena detto che non pu venire: ed io che avevo fatto tutti i progetti! ma pazienza: vorr dire che con lui ho chiuso. Tra laltro non era neppure questo Marcantonio che soleva sembrare

Vorr dire (alludendo ad Angelo) che questi biglietti che ho avuto grazie al mio lavoro

ANGELO: che lavoro fa?

CINZIA: faccio un lavoro che mi permette di viaggiare gratuitamente in aereo.

ANGELO: non sar forse una terrorista di Al Queida?

CINZIA: ma che dice!? Diciamo che, grazie al mio lavoro, occupo un posto molto in alto nella societ.

ANGELO: allora potrebbe aiutarmi a trovare un lavoro! Che lavoro fa?

CINZIA: lhostess daereo. Anche 3.000 metri daltezza! E questi biglietti con volo e sistemazione settimanale tutto compresoma proprio tutto compreso(Angelo inizia a sudare e ad essere imbarazzato) nel migliore albergo di Tenerife ma vorr dire che dovr cercare adesso qualche vero uomo che mi possa accompagnare (parlando le si avvicina provocante)

Dovr trovarmi un grande uomo un uomo che, con la fantasia, sappia farmi attraversare monti, valli, deserti misteriosi un avventuriero uno che possa prendere la vita al volo!

ANGELO: (imbarazzato) sa sa sa cosa faccio oggi? Oggi torno a casa e sputo in faccia a mia moglie tutta la verit! (si alza in piedi e si d forza). Le dir che mi sono gi divertito di lei e di come mi tratta!

CINZIA: (meravigliata) uhm! che uomo!

ANGELO: le dir che mi sono divertito di andare ogni mattina al supermercato e dover fare la spesa anche per mia madre e per quel cane del nostro cane!

CINZIA: (meravigliata) che uomo!

ANGELO: le dir che adesso basta! Che mi rifiuter di alzarmi la notte per portare il cane a fare pip! Che quando mi alzo io, la notte, per andare al bagno, ha poi il coraggio di incazzarsi perch accendo la luce! Gli far vedere io chi comanda! E, da ora in poi, se li comprer da sola gli yogurt, le martellatine, le fette biscottate al cacao, o integrali, o ai 5 cereali, o al frumento, o alla crusca, oquel che vuole lei che non si capisce pi un cazzo! Andr lei, da oggi in poi, a comprare le Simmenthal in mille modi per i bambini

CINZIA: anche i suoi bambini, come me, adorano la Simmenthal?

ANGELO: allinizio non proprioma da quando ho iniziato ad aprirgli le scatolette, le adorano. (riprende con impeto) Ed oggi, non andr neppure a dare da mangiare al cane no Signore!

CINZIA: ma povero cane!

ANGELO: allora vorr dire che al cane gli dar dieci Euro e andr a mangiare al bar se vuole mangiare!

CINZIA: (meravigliata) che uomo!

ANGELO: Le dir che lauto se la laver da sola! E a quella gallina di mia suocera le dir, che se il sabato mattina continua a svegliarmi alle sette per essere portata dal parrucchiere la prendo a pedate nel culo che se le ricorder per il resto della sua schifosa e spero breve vita!

CINZIA: ma se tua suocera sorda!?

ANGELO: glielo scrivo! E poi torner da mia moglie e, se ancora non avr capito chi comanda ed avr il coraggio di ribattere, prender di nuovo a pedate in culo anche lei e le dir che me ne potrei anche andare!

CINZIA: (meravigliata) che uomo!

ANGELO: anzi: me ne vado via quasi certamente!

CINZIA: (meravigliata) che uomo!

ANGELO: anzi: me ne vado di sicuro! E poi sai cosa faccio!? Adesso che andr a casa, prender subito a calci in culo mia moglie

CINZIA: ancora!? E perch?

ANGELO: boh! Poi il motivo poi lo trovo! Cos mi avvantaggio col daffare

CINZIA: (meravigliata) che uomo! Sabato mattina ore otto (alzandosi in piedi) prendiamo il treno per laeroporto e poi voleremo verso la felicit

ANGELO: (incantato) felicit, felicit, felicit!

E adesso che cosa racconto a casa!?

SCENA 5 - proscenio

ANTONELLA : Certo, povero il marinaio di Cinzia

OLIVIA : Povero il ragazzo di Cinzia vorrai dire! Se quel giorno, in aereo, per il singhiozzo repentino anzich chiamare lhostes lo avessero abbattuto subito con due colpetti da dietro

TAMARA : Cosa significa battere con due colpetti da dietro?

OLIVIA : Non quello che pensi tu!

ANTONELLA : A proposito: hai provato il mio consiglio di farti trovare nuda ricoperta di panna e fragole da tuo marito?

OLIVIA : Sicuro

TAMARA : Cosa essere si culo?

OLIVIA : Sicuro! Ho detto sicuro, Tamara! Si-cu-ro! (verso Antonella) Ma capisce davvero tutto in quel senso

TAMARA : Che sesso?

ANTONELLA e OLIVIA : Aaahhh!

ANTONELLA : Ma non possibile!

OLIVIA : Finisco dopo di raccontarti

ANTONELLA : sono tutta eccitata di sapere come sia andata a finire con tuo marito

TAMARA : Chi essere eccitata?

ANTONELLA e OLVIA : (spingendo Tamara fuori) bastaaa!

SCENA 6 casa di ciro

VFC: SEDUCENTE, che seduce. Amabile, attraente.

Ciro si trova sul divano con le gambe distese leggendo il giornale

SONIA: (entrando) babbo babbo!!!

Ciro continua a leggere il giornale in silenzio come se niente fosse.

SONIA: babbo ! (si avvicina ancora a lui) babbooooo!

CIRO: mi spieghi cosa c di cos importante da dover interrompere lunico momento interessante della mia giornata? E proprio vero: voi giovani avete proprio perso il senso della lettura del giornaledella cultura non ve ne importa proprio niente. Ignoranti!

SONIA: (con tono sbeffeggiante gli prende il giornale di mano) Milan Cagliari 2 a 0, Juventus - Genoa 3 a 1

CIRO: (le strappa il giornale dalle mani) e dammi il giornale! Che anche questa cultura.

SONIA: S, con tutti questi campi da gioco, pi che cultura, coltura. O meglio: agricoltura! Comunque, volevo informarti che tra un po verr linsegnante per darmi lezione (con aria pi dolce e caritatevole) e sai com

CIRO: No. Com?

SONIA: e lo sai com

CIRO: no, com?

SONIA: Eeeeee. Com, com

CIRO: se non mi dici come, come faccio a sapere com!

SONIA: 50 Euro a lezione.

CIRO: (irritato) e allora dimmi subito: 50 Euro!

SONIA: (felice e ansiosa) allora s?

CIRO: no!

SONIA: come no? ma questa insegnante tanto brava.

CIRO: Ecco, se davvero cos tanto brava come dici, senti se le lezioni te le fa gratispi brava di cos!?

SONIA: ma babbo!

CIRO: no. 50 Euroma neppure fosse Mortisia .

SONIA: chiii?

CIRO: Mortisiaquel cantante famoso.

SONIA: Mozart! Mozart babbo ed era un compositore, non un cantante Mozart. Mo-o-o-za-a-a-rt !

CIRO: ni-e-e-e-nte-e-e ci-i-i-in-qu-an-ta e-e-e-u-ro!

SONIA: (con voce pi dolce e carina) babbino! Ma lo sai che questa insegnante molto(fa gesto con la mano come per dire carina)

CIRO: molto come?

SONIA: e comeee!

CIRO: ma come?

SONIA: e come come!

CIRO: si. Ma com?

SONIA: molto carina.

CIRO: (risposta secca e con aria scocciata) e allora dimmi subito molto carina invece di muovere codesta mano che sembri a fare la maionese! (la imita con la mano)

SONIA: allora s?

CIRO: no.

SONIA: ma babbo! Questo un investimento per la mia cultura!

CIRO: lultima volta che mi hai chiesto soldi per un investimento, sei riuscita, in un colpo solo, ad investire il concessionario dellauto, il meccanico dellauto e il barboncino del meccanico dellauto.

SONIA: ma solo il barboncino si rotto le zampe.

CIRO: s, infatti, lunico barboncino che cammina come Robocob e si blocca quando gioca nelle pozzanghere(Mentre continua a leggere indifferente il giornale) ma guarda qu: a Firenze, ogni due giorni, un pensionato viene derubato della pensione. Eh dove andremo a finire!? . certo, per, sar sfortunato ad essere sempre derubato, ma se prende la pensione ogni due giorni, non sta poi cos male

Suona il campanello

SONIA: ecco, lei! Dei soldi ne parliamo dopo ma mi raccomandoa modo

CIRO: che modo?

SONIA: Aaahlascia fare.

La figlia va ad aprire la porta ed entra con linsegnate. Ciro continua a leggere imperterrito il giornale ignorando tutto il resto

Serena: Buonasera. E permesso, posso entrare?

CIRO: ormai gi entrata: cosa continua a chiedere se pu entrare!?

SONIA: Babbooo!

Ciro scuote le spalle con superficialit

SERENA: (con aria impacciata) ma che casa che casa. che casa. carina

CIRO: senti bellina: se hai tanto da prendere per i fondelli, invece di suonare il pianoforte in casa, esci e continua a suonare il campanello fuori!

SONIA: (con aria imbarazzata) babbo, ma vuoi stare zitto!?!

Lui Ciro. Lei Serena. Lo scusi, un po animale: si involgarito a forza di leggere quel giornale Lui la chiama coerenza

CIRO: Infatti! Chi pu definirsi pi coerente di me che, da 25 anni, torno a casa, mi siedo in poltrona e decido, ogni volta, e sottolineo decido, di non voler far niente!?

SONIA: insomma, ha visto. Mio padre difficile smuoverlo dalle sue idee e soprattutto dal suo divano!

CIRO: un abitu, come direbbero a Parigi

SONIA: un lavativo, come dicono al circolinoma forse sar laria del Paese che lo contagiao forse ci sar qualcosa nellaria di casa

CIRO: snellaria ci sono i tuoi bacilli, se continui a dire bischerate!

SERENA: Ciro: ma che bel nome! E greco?

CIRO: no!

SERENA: latino?

CIRO: no!

SERENA: e di che origine ?

CIRO: di origine tedesca. E significa attenzione

SERENA: come attenzione?

CIRO: s, attenzione a rompermi le balle che sto leggendo!

SONIA: babbo! Ma insomma! (verso linsegnante) lo scusi, a volte fa cos per scherzare: ma non una cattiva personabasta saperlo prendere

CIRO: s!, infatti: ma non per il culo! Per favore

Risata disimpegnata dell insegnante e figlia imbarazzata

SONIA: Babbooo! (verso Serena) insomma: il suo incantevole nome

Ciro ride forte, facendosi sentire, dietro il giornale

SONIA: (verso Ciro) babbo!, ora ti tolgo il giornale e sintonizzo la tiv sullo speciale cultura ed arte di Piero Angela! Ok!?

Ciro torna serio e si rimette a rileggere il giornale

SERENA: lascia fare: non ti preoccupare che, dopo otto ore di conservatorio, ci vuole qualcuno che riesca a sdrammatizzare un po la giornata

SERENA: comunque (riferendosi a Sonia) ho cercato su Internet ed ho scaricato quelle due sonate che mi avevi chiesto

CIRO: (verso il pubblico, indicando Sonia e Serena) ecco le sonate: una e due!

SERENA: ed ho trovato le note per quella musica che volevi: (cantando) do - mi - fa - sol - mi - re - la - mi - reee!

CIRO: (verso il pubblico) que sta grul laaa! (verso Sonia e Serena) Ma non ve de te sto le ggen dooo!?

SERENA: comunque, domani, da casa, con internet cercher anche le altre canzoni che voleviperch, in effetti, oggi fondamentale il computer anche per la musica. Infatti, gran parte del mio repertorio stato scaricato da Internet (verso Ciro). Non pensa anche lei che sia fondamentale oggi il mondo di internet?

CIRO: nooo!: due anni fa sono riuscito a scaricare mia moglie anche senza internetperch rompeva le balle!

SERENA: sono sconsolata, mi dispiace, non lo sapevo. Era davvero orrendo il rapporto con sua moglie?

CIRO: nooooo!, tuttaltro: talvolta era anche piacevole. Infatti mi ricordo tutti i viaggi che abbiamo fatto assieme. pensi che tutte le domeniche la portavo ovunque: al mare, in montangna, nei boschi.. (silenzio, Ciro scuote il capo) ma poi lei ritrovava sempre la strada di casa

SERENA: Ah! Ah! Ah!

SONIA: ma babbo, invece di dire codeste cretinate, fai accomodare linsegnante e chiedile se ha bisogno di qualcosache ne so, offrile qualcosa da bere mentre io vado a cercare i miei spartiti.

Sonia esce di scena

CIRO: senta, le andrebbe un aperitivo?

SERENA: adesso?

CIRO: s, adesso. Le andrebbe un aperitivo?

SERENA: maaanon saprei

CIRO: le andrebbe o no?

SERENA: s, va bene: grazie.

CIRO: ecco, le consiglio di andare al circolino qui di fronteSe le dice che la mando io forse le faranno anche lo sconto

Serena asseconda Ciro e si mette ad osservare la stanza. Cammina per la stanza e tocca i curiosi oggetti

SERENA: Ma come sono graziosi questi fiori. Sono primule. Veramente deliziosi (si avvicina e li annusa mentre Ciro continua ignaro a leggere il giornale). Sa, adoro i fiori: diciamo proprio che ho il pollice verde

CIRO: di l c il bagno

SERENA: come scusi?

CIRO: ho detto che di l c il bagnoSe deve lavarsi le mani, di l c il bagno

SERENA: no!, dicevo che ho il pollice verde nel senso che sono amante delle piante

CIRO: e allora dica pi semplicemente che amante delle piante! (verso il pubblico) questa davvero stranama non sar mica un extraterrestre!?!

SONIA: (voce fuori campo) no, perch se fosse un extraterrestre venuto a cercare forme di vita intelligenti sulla terra, non si sarebbe fermato a casa tua!

CIRO: (sforzato) Ah! Ah! Ah!

SERENA: sono amante delle piante e degli animalia casa ho 2 gatti, quattro cani e 2 stupendi canarinia lei piacciono i canarini?

CIRO: in umido penso che siano deliziosiInsomma: ma mi dica: cos questa storia delle lezioni di pianoforte a mia figlia?

SERENA: (mentre osserva le stranezze della casa) come le dicevo prima, spero di iniziare sua figlia al mondo della musicaperch per me il pianoforte stato il mio primo grande amore: (sospira) ed proprio vero che i primi sono sempre i migliori.

CIRO: non vero che i primi sono sempre i migliori: se viene alla mia pizzeria scoprir che ci sono anche buonissimi secondi e dei dolci eccezionali!

SERENA: Ah! Interessante: lei ha una pizzeria.

CIRO: una signora pizzeria. Da me mangia la pizza pi buona del mondo perch la pizza deve entrarti nel cuore ed uscire dal fornoPerch la pizza va sentita. La pizza va toccata. La pizza va amata. La pizza come una donnamozzarelle, capperi, mais, melanzaneNon sono altro che elementi di decoro di questo meraviglioso corpo femminile che la pizza perch la pizza la pizza (a questo punto, si girato quasi completamente verso Serena e la inquadra per la prima volta. Cambia il tono di voce e modo di fare) per . per.. per.. forse la donna la donna. E che donna! (alzandosi in piedi e ricomponendosi) senta, le andrebbe ancora lidea dellaperitivo?

Da fuori scena, la figlia chiama gridando Serena

SONIA: signora Serena! Venga pure, tutto pronto!

SERENA: mi spiace (togliendosi dallimbarazzo) ma devo andare, sua figlia mi sta chiamando

CIRO: allora potr rimanere a cena da noi domani sera.

SERENA: non saprei. (Scherzosamente) non le ha mai detto nessuno che non si invita una donna a cena senza un buon motivo ?

CIRO: ha ragione: aspetti un attimo (va ad accendere la radio sintonizzandola su una tarantella e torna). Ecco: (mentre escono assieme) le andrebbe di rimanere a cena da noi domani sera?

-------------------FINE 1 ATTO ---------------------------


SCENA 7 - paravento

BRUNETTO: Ed eccoci di nuovo qui ad avvertirvi che siamo arrivati pressappoco a met del nostro esperimento

SIMONE: Esperimento!? ma sai Iole che orribile codesto termine:esperimento!? Riflessione andava gi meglioEsperimento richiama lidea a qualcosa di razionale, di gi provato, di conosciuto ed invece nel gioco della seduzione tutto irrazionale, tutto viene provato per la prima volta senza calcoli, tutto misterioso, tutto

BRUNETTO : Tutto un gioco! S, hai ragione: la seduzione un gioco. (verso il pubblico) Insomma: siamo arrivati a met del nostro percorso e vogliamo riflettere insieme sul fatto che il gioco della seduzione non pu essere scinto da equivoci doppi sensi e costanti capovolgimenti di prospettiveE stasera proviamo a vedere la seduzione nelle pi e diverse situazioni, nelle sue varie prospsttivee cosa di meglio, per capirne un po di pi, se non invertirsi i panni maschili e femminili, girovagando alla ricerca del senso nascosto della seduzione

SIMONE : Gi: come unalchimica giostra che corre imperterrita e, ad ogni fine corsa, ti invoglia a risaltare su e tirar fuori dalle tue tasche nuovi biglietti da corsa, nuove aspettative, nuove scommesse, nuove emozioni Ben sapendo - per - che le aspettative saranno ogni volta differenti, che alterato sar il rischio della nuova scommessa, modificate le emozioni

BRUNETTO : La seduzione - insomma non squadrata. No. E tonda: forse non di un tondo perfetto ma pur sempre tonda.

E cos, stasera, abbiamo voluto far ruotare i vari episodi che vi stiamo presentando quasi a voler rappresentare questa enorme giostra, questo gioco della seduzione come un tondo un tondo che smussi gli angoli dai pregiudizi sul sesso dei protagonisti, sulla loro classe sociale, sulle loro aspettative, sul loro livello culturale, sulle loro speranze, sulle loro classi economiche(sfuma mentre si spengono le luci e si chiude il sipario).

SCENA 8 negozio Lucrezia

Elisabetta e Lucrezia stanno lavorando sedute

LUCREZIA: insomma, non male

ELISABETTA: cosa?

LUCREZIA: dico: la festa, non male

Elisabetta: ah! No, noaccipicchia!

LUCREZIA: cosa accipicchia?

ELISABETTA: dico, accipicchiaaccipicchia accipicchia che festa!

LUCREZIA: bella. Bella da vero! Poi cos tanta gente.

ELISABETTA: eee quanta gente, s, s,s tanta gentecos simpatica.

LUCREZIA: Oddioproprio cos simpatica, non direi. Forse potremmo dire gente elegante, gente socievole

ELISABETTA: socievole!? diciamo che forse erano elegantiecco, eleganti: non proprio socievoli ma eleganti s

LUCREZIA: s, insomma, siamo sincere una buona volta: una festa del cavolo!

ELISABETTA: una festa orribilante

LUCREZIA: orri che!?

ELISABETTA: orribilantenel sensos, insomma: terribile

LUCREZIA: una delle pi brutte feste dopo quella dei 95 anni di zio Niccolino che, poverino, mor colpito dal tappo del suo spumante(si fa il segno della croce e guarda verso lalto) pace allanima sua.

ELISABETTA: la festa pi noiosa alla quale abbia mai partecipato

LUCREZIA: e poi il culmine stato toccato quando il Signor Luciano se n uscito fuori con (storpiando la voce): volevo presentarvi Anna: il mio amore, il mio motivo di vita, la mia principessa

ELISABETTA: ssul pisello

LUCREZIA: magari! almeno avrebbe avuto una serata pi movimentata!

ELISABETTA: ma Signora Lucrezia!?

LUCREZIA: e quando ci vuole ci vuole! Una serata a giocare a Monopoli sarebbe stata pi allegra!

ELISABETTA: di gran lunga

LUCREZIA: il pisello?

ELISABETTA: no, il Monopoli signora Lucrezia!

LUCREZIA: ma forse stata anche un po colpa nostra: dovevamo provare a ravvivare la serata con un po di auto iniziative, con un po di fantasia

ELISABETTA: si riferisce alla stessa sua fantasia che, otto anni fa, volle chiamare questa sartoria Mani di Fata!?

LUCREZIA: non era poi cos orrendo come nome

ELISABETTA: infatti, quello che pens la Finanza quando ci interrog per quattro ore consecutive convinti del nostro coinvolgimento in quel famoso giro di prostituzione

LUCREZIA: e tu piuttosto che, con la tua enorme fantasia, sei riuscita a vedere interessante anche quel bradipo del Signor Luciano

ELISABETTA: in effetti ha ragione il Signor Luciano eccitante come un lassativo preso prima di andare a letto

Ma anche lei, se non sbaglio, era convinta di poter fare breccia sul suo cuore

LUCREZIA: nooo! Ma che dici? Avevo gi deciso di lasciarlo tutto a te dato che eri tu quella che voleva un uomo pieno di valori, propositivo, altruista (viene interrotta da alcuni passi pesanti che stanno arrivando)

Si sentono da fuori alcuni passi pesanti e Marcello che entra

MARCELLO: Forza Roma forza lupi! Son finiti i tempi cupi!

LUCREZIA: leleganza della parlata mi fa pensare subito a quel tifoso romanista

MARCELLO: Abella! A fata!

LUCREZIA: Buongiorno

ELISABETTA: Buongiorno

LUCREZIA: ma mi toglie una curiosit: perch quando entra qui grida cos forte?

MARCELLO: questione de sopravvivenza (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani)!

ELISABETTA: di sopravvivenza!?

MARCELLO: s, insomma, prima, quando ero sposato, ero abituato a dire le cose sottovoce a mia suocerapoi, nellarco di mezzora,sarebbero arrivate alle orecchie di tutto il quartiere ma da quando mi suocera cha lasciati, p famme sent, me sono abituato a grid (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani)!

LUCREZIA: come? vi ha lasciati vostra suocera!?

MARCELLO: s morta linfamesenza lasci niente, infatti, ogni domenica, spero di trovarla nellinferno della curva sud!

A proposito de morti fisiche e morali: pronto il vestito per la cerimonia?

ELISABETTA: certo, adesso le faccio (Lucrezia la blocca per un braccio)

LUCREZIA: ma no: non si preoccupi Elisabettastia pure seduta che ci penso io a fargli vedere il vestito al signor Marcello. (verso Marcello) ricordo bene il nome, vero?

MARCELLO: n mente da Nobeeel!

ELISABETTA: ma no, insisto, non ci sono davvero problemi

LUCREZIA: ma dolce Elisabetta

Nel frattempo Marcello ha trovato il suo abito

MARCELLO: Ah! Ecco: penso sia questo er gioiellino per er matrimonio der secolo!

Veramente pi esagerato di un rigore dato al 90 su fuorigioco!

Mentre guarda labito si gratta le natiche e si pulisce le orecchie. Lucrezia ed Elisabetta continuato a guardarlo volendo convincersi di trovarlo interessante

LUCREZIA: sai cosa ti dico? Forse non sar il garbo fatto in persona ma questa schiettezza nel parlare

ELISABETTA: (risposta secca)e nel muoversi! S, insomma, questa mascolinit quello che forse mancava al tuo bel Luciano

LUCREZIA: Al tuo bel Luciano!

ELISABETTA: mi posso permettere di chiederle quanto guadaophs! Che lavoro fa?

MARCELLO: che lavoro f? Lavoro alla televisione!

ELISABETTA: (a Lucrezia) hai visto? E anche una persona famosa...(verso Marcello) E dove di preciso?

MARCELLO: ar reparto HI-FI del supermercato ner centro da capitale!

LUCREZIA: la notoriet non importante e poi ha sempre questo modo diretto di parlareschietto, sincero (viene interrotta da Marcello)

MARCELLO: A Signo, c qui un cesso? che la vescica m st a scoppia (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani)!

ELISABETTA: certo, l davanti. (verso Lucrezia)Che uomo!

MARCELLO: grazie dott (Marcello esce dalle quinte come per andare al bagno)

LUCREZIA: Dotthai sentito Elisabetta? Dottore ti ha chiamata! Anche se cos modesto, si vede che abituato anche a gente di un certo livello

ELISABETTA: davvero umile.

Penso proprio che sia il tipo giusto per me. Ho proprio bisogno di qualcuno con dei valori, propositivo, altruista, insomma un uomo con un obbiettivo nella vita. Uno di quelli coerenti che, se tra il rosso e il nero sceglie il rosso, rosso per sempre.

LUCREZIA: mi sembra di averle gi sentite queste parole! Peccato per che poi sceglier me

ELISABETTA: anche queste parole mi sembra di averle gi sentitee poi che vuole? non aveva deciso di accettare finalmente linvito ad uscire insieme con Ernesto, il ragioniere di quella ditta di saponette fuori citt?

LUCREZIA: macch, siamo usciti assieme mercoled scorso

ELISABETTA: ecco. Vede? E com andata?

LUCREZIA: sembrava che finalmente si fosse svegliato. Serata carina. Ristorante accogliente. Atmosfera curata. Chiacchierata piacevolementre stavamo tornando in macchina mi chiese se avessi avuto voglia di salire da lui a bere qualcosa che mi avrebbe mostrato la sua esposizione di farfalle esotiche.

ELISABETTA: la solita scusa!

LUCREZIA: allora, io, un po imbarazzata ma stuzzicata dallidea, decido di salire s da lui.

ELISABETTA: Perfetto. E lui?

LUCREZIA: e lui si incazza perch non gliene compro neppure una.

ELISABETTA: Ah!Ah!Ah! Che fiuto che hai per gli uomini! Gli uominia volte gli offri una mano e ti prendono tutto il braccioaltre volte gli offri tutto il braccio e si meriterebbero una manata!

LUCREZIA: capisci, allora, dopo la delusione di Ernesto e del Signor Luciano, come mi possa intrigare un tipo cos diverso come Marcello!?

Tu, piuttosto, timida e composta come sei, come faresti a stare con uno come Marcello? Per te farebbe meglio un tipo come Luciano.

ELISABETTA: ma scherza!? Un tipo tranquillo come me, assieme ad uno pacato come Luciano!? Dalla nostra unione non nascerebbero bambinima infusi di camomilla!

Un tipo come Marcello riuscirebbe invece a movimentare le mie giornate.

Rientra Marcello abbottonandosi i pantaloni

MARCELLO: insomma, a bellezze, ma chi che devo ringrazzi per sto capolavoro de vestito?

ELISABETTA: diciamo che il lavoro ha richiesto un po di tempo, ma alla fine

LUCREZIA: alla fine toccato a me prendere per mano la situazione ed ho cucito

ELISABETTA: ed ho cucito labito.

LUCREZIA: io ho cucito labito!

MARCELLO: va b Sign, non vi arrabbiate, volevo solo sapere chi aveva cucito st capolavoro di abito dato che la volevo invitare domenica allo stadio offrendole il biglietto (lo grida tre volte tipo stadio battendo le mani)!

Ma va b, comunque, non importave do anche il mio bigliettocos ce andate tutte e due e, per la prima volta negli ultimi dodici anni, eviter di venire io allo stadio

Gli consegna i biglietti e se ne va con labito. Lucrezia ed Elisabetta si sentono dispiaciute

LUCREZIA: complimenti!

ELISABETTA: aha me complimenti!? Semmai complimenti a lei(si gira indietro)

LUCREZIA: lei chi?

ELISABETTA: lei lei, signora Lucrezia!

LUCREZIA: va b, pazienza, tanto avevo deciso di lasciare Marcello tutto a te.

ELISABETTA: la ringrazio, ma non avrei accettatosa, vicino a me, ho bisogno di una persona con dei valori, propositivo, altruista, insomma un uomo con un obbiettivo nella vita.

Uno di quelli coerenti che, se tra rosso e nero scelgono il rosso, rosso per semprenon di un perditempo da stadio.

Elisabetta, mentre parla, continua a controllare il biglietto tra le mani

ELISABETTA: Signora Lucrezia?

LUCREZIA: si?

ELISABETTA: le posso chiedere una cosa?

LUCREZIA: dimmi.

ELISABETTA: il mio biglietto gi stato utilizzato 2 settimane fa

LUCREZIA: (mentre controlla il suo biglietto tra le mani) il mio biglietto della partita della settimana scorsa

ELISABETTA: signora Lucrezia?

LUCREZIA: s?

ELISABETTA: le posso chiedere una cosa?

LUCREZIA:: dimmi

ELISABETTA: la camicia rosso porpora che era vicino al bagno, la ha spostata lei?

LUCREZIA: no signorina Elisabetta

ELISABETTA: signora Lucrezia?

LUCREZIA: s?

ELISABETTA: le posso chiedere una cosa?

LUCREZIA: dimmi

ELISABETTA: il signor Marcello, i soldi dellabito li ha dati a lei?

Lucrezia ed Elisabetta escono inseguendo Marcello e gridando

ELISABETTA: e LUCREZIA: A vedi st infame! Vieni qui che mo te spacchiamo er culo (lo gridano tre volte tipo stadio battendo le mani)!

SCENA 9 - proscenio

ANTONELLA: E proprio vero: il gioco della seduzione, talvolta, riserva proprio brutti scherzi

OLIVIA: Ma certo che la signora Lucrezia e la povera Elisabetta se la sono un po cercata la seduzione s un gioco, ma va per presa sul serio! Non solo competizione: altrimenti rischi di cadere in queste situazioni senza accorgertene

ANTONELLA: Poverinesedotte e abbandonate certo che Marcello nellesprimere le proprie intenzioni stato poco sincero

OLIVIA: diciamo che stato poco diretto nelle sue intenzioni

TAMARA: Cosa essere eretto?

ANTONELLA: Diretto! Diretto Tamara! D-retto!

TAMARA: Retto!

ANTONELLA: D-retto Tamara!

TAMARA: Retto!

ANTONELLA: D-retto!

TAMARA: Io dico retto: reeettooo!

ANTONELLA: Ma v v!

Tamara riflette tra s e s

OLIVIA: Prima col Signor Luciano e poi con Marcello poverine: avranno patito le pene dellinferno

ANTONELLA: S s pi che delle pene dellinferno, avevano bisogno

TAMARA: Cosa essere pene?

ANTONELLA: quello che pensi te stavolta, proprio quello che pensi te! (verso Olivia) Scusami: ma quando ci vuole, ci vuole

OLIVIA: Poverine per si pu proprio dire che hanno in mano i biglietti per una partita sbagliata Ma adesso sono curiosa di vedere come si presenter Angelo alla stazione...

ANTONELLA: Gi me lo immagino mentre aspetta Cinzia agghindato come un arazzo

TAMARA: Cosa essere un (Olivia e Antonella le tappano la bocca e la portano fuori)

ANTONELLA: (mente sta uscendo) Arazzo Tamara! Arazzo! A-ra-zzo!

SCENA 10 - panchina

Entra Cinzia con due valigie in mano, gli occhiali da sole e la borsetta. Squilla il cellulare

CINZIA: s, mamma sono qui, s s, certo...(con espressione felice) ma tu dovresti vederlo questo un uomo con la u maiuscola! Un uomo deciso! Ha detto che mi far attraversare con la fantasia monti, valli, deserti misteriosimacch: no, non si fa le canne! E invece lavventuriero che ho sempre aspettato! Si alzato in piedi ed ha esclamato (imitando Angelo nella voce): adesso vado a casa, dico tutto a mia moglie e sar di nuovo qui domani mattina per partire insieme a te!

Adesso dovrebbe arrivare: forse sar ancora a prendere a pedate nel sedere quelle galline di sua moglie e di sua suocera che carattere mamma! Ophs: adesso sta arrivando: ti saluto, ci sentiamo dopo ciao

Angelo entra con un occhio nero, imbarazzato, cercando di stare lontano da Cinzia e con un guinzaglio che esce fuori dalla quinta

CINZIA: eccoti! Sono pronta! Non vedo lora di partire per questo nostro folle viaggio! (incuriosita) ma tu che ci fai col cane al guinzaglio? (poi si riprende) Ah! Ho capito: vuoi portare con noi un cane che sappia fiutare lavventura?

ANGELO: veramente ho portato il cane a fare pip.

CINZIA: come pip!? Non potevi fargli fare pip a casa? Deve per forza farla con noi!? (lo guarda un po) ma cosa hai combinato? Hai un occhio nero!

ANGELO: s, ma non niente ho urtato.

CINZIA: dove?

ANGELO: sul pugno di mia moglie.

CINZIA: insomma, adesso tardi: sei pronto per questo viaggio? Sbrighiamoci che tra poco arriva il treno (fa come per andare)

ANGELO: aspetta.

CINZIA: aspetta!? gi tardi: sbrighiamoci!

ANGELO: ma no, aspetta un attimo, che fretta c! Forse meglio che vada a prendere qualcosa da mangiare durante il viaggio

CINZIA: ma ci nutriremo della nostra passionecorri!

ANGELO: s, ma tra una passione e laltra, ci potremmo nutrire anche di un paninofaccio un salto al supermercato.

CINZIA: al supermercato!? Ma tardi!

Suona un clacson.

VFC: e sbrigati fannullone! Che ora scendo e ti prendo per un orecchio!

CINZIA: ma chi ?

ANGELO: ma no, non niente: ho permesso a quella poverina della suocera di portarla, per lultima volta, a fare la spesa

suona un clacson

VFC: Sbrigati che tra un po c il parrucchiere ad aspettarmi! Buono a nulla

CINZIA: il supermercato! Il parrucchiere! Ma non dovevi tirarle un calcio nel sedere a quella vecchia!?

ANGELO: le ho tirato un calcio nel sedere anzi, per sicurezza, gliene ho tirati due, che se li ricorder per il resto della sua vita! Adesso infatti la porto a fare la spesa, la lascio dal parrucchiere e poi sar subito di ritorno.

CINZIA: (incantata) incredibile!

ANGELO: no, no, tutto vero

CINZIA: incredibile!

ANGELO: ma credimi

CINZIA: incredibile!

ANGELO: ma ti dico che assolutamente

CINZIA: incredibile! una grande cosa quella che stai facendo sei una persona di una generosit unica

ANGELO: certo perch in fondo, anche se mia suocera, anche vero che agli anziani bisogna portare rispettoPoi, senti, ho pensato, dato che lauto particolarmente sporca..

CINZIA: ma che centra adesso lauto!? Noi prenderemo prima il treno e poi laereoa cosa ci serve lauto pulita!?

ANGELO: s insomma: se giusto che accontenti mia suocera perch non lasciare almeno lauto pulita a mia moglie?

CINZIA: tua moglie!? Ma dobbiamo andare a prendere il treno per laeroporto e tu vieni a parlarmi dellauto da lavare a quella gallina di tua moglie!? Che poi tra quindici minuti non rivedrai pi! Ma c laereo che ci aspetta per Tenerife Ma a casa tua lo sapete dove Tenerife!?

ANGELO: veramente non sodi solito mia moglie che rimette a posto le cose in casa

Suona un clacson

VFC: Sbrigati che se mi fai fare tardi col parrucchiere, te la do io la raccomandazione! Cretino! Che se non mi fai sistemare un po a modino, come vuoi credere che possano dare a te quel lavoro alle ferrovie!? Buono a niente!

CINZIA: cosa!? Mi stai facendo perdere tempo perch oggi hai fissato un colloquio di lavoro!?

Suona un clacson

VFC: Sbrigati che il Signor Verri ha gi telefonato dicendo di trovarci da lui entro le dieci! Corri cretino!

CINZIA: cosa!? Il Verri!? Quel porco pervertito! Schifoso!

ANGELO: ma cerca di capirmi: ho sei figli, la mamma, la suocera, il cane e la moglie ma non che non voglio questo viaggio che solo non lo si potrebbe rimandare di qualche mese.Che so: tanto per partire con un po di soldi in tasca

CINZIA: s, in tasca di tua moglie! Ma ieri mi parlavi di avventure da affrontare, fortuna da cercare, incontri misteriosi e adesso scopro che non hai assolutamente carattere e che addirittura porti il cane a fare pip, vai a fare la spesa, porti la suocera a farsi fare i capelli solo perch, buono a niente come sei

ANGELO: (tra s e s) anche te!

CINZIA: vuoi quel posto di lavoro! Ed io che avevo visto in te tuttaltra persona!? Con buoni propositi, con una personalit fortecon carattere! E invece sei soggiogato dalla moglie e sottomesso alla volont della suocerache pena! Ma non ti vergogni!?

Suona un clacson

VFC: Corri imbecille! Sbrigati che tardi! e il cane lo spinge fuori dalla quinta

ANGELO: (mentre esce ansiosamente) ma non ti preoccupare: lavorando alle ferrovie avremo i due biglietti al 50% di sconto per quando partiremo

CINZIA: (tra s e s) 50% di sconto!? Ora ti faccio vedere come io il biglietto lo avr gratis e tu non avrai neppure il tuo bel posto di lavoro!

(prende il telefono, comporre il numero e parla mentre esce) Pronto! S, vorrei parlare col Signor Verri, grazie: le dica pure che sono Cinzia. Signor Verri! Buongiorno! Stavo pensando a lei: come sta? Ho saputo della sua pensione: complimenti. Cos, mi domandavo: un uomo bello e libero come lei, ha per caso impegni in mattinata? (pausa) Perfetto! Perch le spiegoavrei 2 biglietti

SCENA 11 - proscenio

OLIVIA :Povera Cinzia

ANTONELLA : Povera Cinzia!? Ma hai visto come riesce bene a voltare pagina ogni volta!? Pi che altro, povero Angelo che adesso dovr tornare a casa e riprendere il suo tam tam quotidiano riprendersi sulle spalle tutti e sette, otto insomma: dover riprendersi sulle spalle tutti i membri della sua famiglia

TAMARA : Membri!? Cosa essere membri?

ANTONELLA : I membri sono i familiari

TAMARA : Le famiglie sono tutte formate da membri?

ANTONELLA : Aaah! lascia stare.

OLIVIA : Questa, altrimenti, ha gi poche idee se quelle poche poi gliele confondi

ANTONELLA : A proposito, adesso direi che arrivato il momento di raccontarci lesito finale delle fragole con la panna. Dimmi che successo?

OLIVIA : Il consiglio lho seguito: ho agghindato la camera da letto con candele, incenso, aromi particolari e tutte le stupidaggini che vanno di moda adesso lenzuola di lino, luci soffuse e sul letto io. Nuda e tutta ricoperta di panna e fragole

ANTONELLA : Perfetto.

OLIVIA : Verso le otto torna a casa Martino, mio marito, e va verso il frigorifero. Acch io gli sussurro che dentro al frigo non c niente e, se avesse voluto mangiare qualcosa, ci sono panna e fragole che lo aspettano sul letto Lui si avvicina in camera, apre la porta, mi guarda, getta la giacca sul letto..

ANTONELLA : E poi?

OLIVIA : E poi mi dice che le fragole gli rimangono indigeste ed avrebbe preferito una pizza dal pizzaiolo sotto casa

ANTONELLA : Nooo! E tu?

OLIVIA : Allora mi sono alzata, mi sono avvicinata a lui, lo ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto: no Martino? Io parto! Ciao bello! (mente esce e le altre la seguono)Stasera ho fissato con Mario domani sera passa a prendermi Antonio poi mi ha detto Franco.

SCENA 12 casa di ciro

Ciro vestito in modo eccentrico, si distingue soprattutto per un foulard messo in malo modo al collo. Cammina avanti e indietro nella stanza, quando suona il campanello e subito si allerta, corre a guardarsi in modo scomposto ad uno specchio canticchiando besamebesame mucho. Suona il campanello

CIRO: eccoci! (va ad aprire la porta) prego..

SERENA: permesso

CIRO: si accomodi

SERENA: sua figlia?

CIRO: dovuta uscire di frettasa come sono fatti i giovani!?

Serena si avvicina ad un quadro e Ciro, in modo goffo ed impacciato, le cammina al seguito. Nel frattempo entra Sonia

SONIA: (gridando mentre entra) Babbo! Babbo! Babbo! (entra con aria sorpresa ed imbarazzata) Buona sera Serena... come mai oggi qui? Non fissata per domani la lezione?

SERENA: s!, ma tuo padre mi aveva invitato a cena staserapensavo te lo avesse detto.

SONIA: (inizia ad irritarsi e guarda in malo modo suo padre) veramente no! (tra s e s) ma ora capisco perch in questa giornata cos storta, lunica cosa dritta stata la trave a bloccare il cancellino secondario di ingresso!? (Ciro fa lindifferente)Vero babbo!? Comunque ecco (Verso Serena) Non si illuda troppolultima volta che mio padre ha offerto una cena a qualcuno stato per il matrimonio con mamma. Ed poi stato a discutere con gli invitati su chi, tra gli sposi e gli invitati, avrebbe dovuto pagare il pranzo nunziale!

Sonia, nel frattempo, consegna un sacchetto a Ciro

CIRO: cosa mi dai?

SONIA: come cosa?! Il vino preso in cantina e re-imbottigliato nella stessa bottiglia Chianti Frescobaldi del 1979 che rubasti al matrimonio di zio Michele e che riutilizzi, come dici te, ad ogni occasione con tette e gonna.

Ciro ride imbarazzato

SONIA: Poi sono andata a comprarti bicchieri, mozzarelle a sconto e sottoli sottocosto come mi avevi dettoe dato che non cera lo champagne, ho comprato lo spumante brut!

CIRO: Ah! Ah! Ah! (verso il pubblico) Ha parlato Naomi Campbell! (verso Sonia) Dolce la mia bambina. Ti ringrazio. Ed hai pagato tutte queste cose come ti ho insegnato io?

SONIA: e cio?

CIRO: col sorriso

SONIA: (risponde seccata per la pantomima di suo padre)certo.. ma poi si sono incazzati ed hanno voluto anche i soldi!(Ciro continua a ridere a sproposito e in modo goffo per limbarazzo) i miei soldi per di pi.. (verso Serena) quelli che mi ha dato mamma come paghetta settimanale

SERENA: (scherzando verso Ciro) ma come!? Manda Sabrina a comprare le cose per lei e, per lo pi, la fa pagare anche con i suoi soldi? Povera creatura..

CIRO: ma sa, io e mia figlia siamo molto uniti e pu capitare, quando qualcuno di noi ha bisogno, che laltro gli anticipi dei soldi

SERENA: Ah certo. Immagino che poi la prossima volta ve ne ricordate

SONIA: (risposta secca) s, certo la prossima volta che lui ha bisogno di altri soldi! (sottovoce) Speriamo almeno che mi dia i soldi per queste lezioni di pianoforte!

SERENA: (togliendosi da questa situazione imbarazzante) ma che bel quadro.. chi sarebbe lautore di questopera?

CIRO: (viene preso alla sprovvista e risponde goffamente) precisamente non saprei mama ma dai colori sembrerebbe un Moneteeeeedal tratt sembr un Picass..

SONIA: (verso Ciro) ma come parli? Tu piuttosto, vestito cos, sembri lincrocio tra un Picasso e un Munch! Ma come ti sei conciato con codesto foulard al collo?!

CIRO: lascia fare Soni, quest class.

SERENA: Ma no! dai. Anche se lo descrivi cos, penso che tuo padre sia comunque una persona sensibile ed intelligentee, poi, ormai anche normale dato che, alla nostra et, la saggezza ci insegue.

SONIA: (risposta secca) ecco! Se la saggezza vi insegue, mi creda: mio padre corre molto pi veloce!

SERENA: (guarda il quadro e riflette) saggezza che poi anche il senso di tutto il correre frenetico, il vivere che ci gira intorno, che ci asserva nellattimo di arrivo e di partenza di tutta una vita (a Ciro) s, insomma, a volte penso: ma noi chi siamo? Da dove veniamo? Cosa facciamo? E se tutto sembraallora verso dove andranno le nostre anime, le nostre menti e i nostri corpi?

Ciro guarda Serena perplesso

SONIA: (verso Ciro) babbo, Serena voleva un bicchier dacqua

CIRO: (risposta secca) Ah! Ecco, mi sembrava infattima non ero sicurolo prendo subito (mentre esce a prendere lacqua, tra s e s) ma che modo strano di chiedere un bicchiere dacqua: mah! si vede che una persona molto intelligente!

SONIA: (verso linsegnante) alla fine credo che dovr ringraziarlo mio padre, sa! Gi: perch a volte penso che sia cos stupido solo per far sembrare gli altri pi intelligenti s, insomma, penso che alla fine forse sia un benefattore ecco! Finir per stimarlo mio padreAltrimenti non saprei darmi altre spiegazioni.

Ciro rientra col bicchier dacqua

CIRO: ecco lacqua per fortuna che, tra tutto lo champagne e il buon vino dannata che abbiamo in cucina, ho trovato anche un po dacqua.

Sonia ride divertita mentre suo padre parla

SERENA: la ringrazio.

CIRO: era lultimo goccio dacqua ma va be, nella vita serve anche fortuna

SONIA: (risposta secca) disse cos anche una settimana fa grattando un gratta e vinci mentre fuori non si accorgeva che gli stavano rubando la macchina!?

Al proposito: hai restituito lauto a zio Marcello?

CIRO: no cazzo! (picchiandosi con una mano la testa)

SONIA: lo scusima lui chiama questo suo modo di esprimersi sintassi del dialogo dice che una sua capacit che gli permette di ricollegare tutto il senso di un discorso in una sola parola

CIRO: (verso Sonia) adesso basta con queste stupidaggini!

SONIA: (risposta secca verso il pubblico) s, appunto: stai zitto.

Al proposito: ma perch oggi non sei al lavoro?

CIRO: Mario, il pizzaiolo assistente

SONIA: (risposta secca) pizzaiolo assistente: neppure fossero chirurghi in sala operatoria!

CIRO: insomma, Mario mi ha chiesto se fosse stato possibile lasciarlo da solo che voleva oggi provare a cavarsela senza di me ma penso che sia dura, senza la mia esperienza

SONIA: (risposta secca) non credo sai, penso che sia abituato a fare senza di te, se vero che, quando entri in pizzeria, dici: vado ad impastare le pizze svegliatemi tra unora!

SERENA: Ah! Siete in due al forno?

CIRO: gi anche se mia figlia mi trova un po scorbutico

SONIA: (risposta secca verso il pubblico ma sottovoce) un po stronzo direi!

CIRO: (continua da prima) io adoro lavorare con gli altri.

SONIA: (risposta secca) gi, cos pu comodamente incolpare Mario delle sue stupidaggini

CIRO: insomma: dicevo che adoro il lavoro di squadra senza per dimenticare che sono io il vero chef della pizza il re della pizza il mago della pizza Ma non si preoccupi (verso Serena), stasera non le ho preparato la pizza ma mi sono permesso di prepararle del pesce al forno. E di suo gradimento il pesce?

SERENA: squisitoadoro il pesce. Poi, come diceva mia nonna, il pesce fa bene perch contiene il ferro

SONIA: (risposta secca verso il pubblico) infatti, speriamo che non abbocchi allamo!

SERENA: a proposito di animali: vi dispiace se pi tardi facessi scendere dallauto il mio piccolo Tittyche lo porto un po qui con noi?

CIRO e SONIA: (risposta secca) il mio cosa?!

SERENA: il mio piccolo Tittyil mio barboncino lo porto un po qui in casa con noi se non vi dispiace

CIRO: certo che non ci dispiace! adoro i cani

SONIA: come!?

CIRO: adoro gli animaliSi figuri che, per molti anni, sono stato indeciso se nella mia vita avessi voluto fare il pizzaiolo o il vetraio

SONIA: veterinario!

CIRO: Ophs! Veterinario, mi scusi

SONIA: (risposta secca) ma babbo! Se gli unici motivi per cui non vai a caccia perch ti farebbe fatica alzarti presto e non potresti sopportare di indossare pellicce bucate!

CIRO: Ah! Ah! Ah! Cara la mia bambina (laccarezza in modo nevrotico).

SERENA: comunque, adesso, prima che si faccia tardi, dato che mi ha anticipato i soldi addirittura per le prossime 10 lezioni, ora che ci si metta a suonare un po prima di cenare. E daccordo?

Sonia capisce che suo padre ha invitato linsegnante a cena per regalare le 10 lezioni di pianoforte. Cos entusiasta e ringrazia suo padre. Serena si avvia fuori dalla scena come per andare a raggiungere il pianoforte

CIRO: certo, arrivo subito! vado subito a prendere gli spartiti

SONIA: (delusa) ma come!? Ma ma ma babbo! Ma come!? Non dirmi che adesso inizi pure tu a suonare il pianoforte!

CIRO: sai, forse hai ragione tu: a forza di lavorare e leggere il giornale mi sto involgarendo: ti ringrazio davvero lora che faccia qualcosa anche per la mia cultura

SONIA: ma sei impazzito!? Adesso, per favore, mi dai un valido motivo per tutte queste tue stupidaggini!?

Ciro va ad accendere lo stereo e parte la canzone di Baccini Ho voglia di innamorarmi

SCENA 13 paravento

BRUNETTO: ed ecco che abbiamo, a nostro modo e mischiando un po le carte, provato a rappresentarvi alcune delle mille sfaccettature della seduzione una seduzione che, come ci hanno dimostrato Sonia, Cinzia, Marcello e tutti gli altri amici di questa allegra brigata, riesce a far uscire in noi tutto un fiume di comportamenti, pensieri, messe in scena emotive che, ricorrenti o meno, scombussolano tutti noi tra le varie avventure e vicissitudini di tutti i giorni.

SIMONE: perch, sapete, alle volte basta davvero solo uno sguardo ammiccato, un pensiero sospirato, un ricordo in agguato per portarci, almeno per un attimo, fuori dai binari del vivere quotidiano. Per provare un po a leggere questa vita tra le righe per leggere una vita quasi come un soffio di leggera follia che cambier tutto senza cambiare niente

BRUNETTO: perch spesso, inutile nasconderlo, questa seduzione rimane solo unambiziosa speranza: ma ci va comunque bene cos

SIMONE: perch quello che cerchiamo solo un po di poesia dove la vita ancora un po di poesia ci concede per cercare, con un po di incosciente sfrontatezza, di prendere questa vita al balzo per smascherarci, anche a noi stessi, di nuovo bambini

BRUNETTO: bambini che, come Ciro, sognano la musica. Bambini che, come Lucrezia ed Elisabetta, sognano ancora il principe azzurro. Bambini che, come Angelo, sognano ancora, almeno per un attimo, di abbandonare tutto e partire per quel viaggio che dentro di noi ma che, sappiano bene, non faremo mai: perch la vita ci incatena.

E allora che male c ad avere sognato un po con voi stasera?

Insomma, inutile nasconderlo: davanti alla seduzione ci arrendiamo tutti come clown. Si come un clown che, durante il suo spettacolo, sotto la maschera, riesce intimamente a scoprirsi s stesso

SIMONE: E gi, perch ricordate: la seduzione non altro che un incantato circo al quale noi tutti siamo invitati

Parte una musica da circo con la parata finale.

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