Quella buona donna della signora De Bonis

QUELLA BUONA DONNA DELLA SIGNORA DE BONIS

CIRO RAIMONDO

QUELLA BUONA DONNA

DELLA SIGNORA

DE BONIS

COMMEDIA BRILLANTE

IN DUE ATTI

Posizione S.I.A.E. n. 119.889


QUELLA BUONA DONNA DELLA SIGNORA DE BONIS

I PERSONAGGI

(per ordine di entrata in scena):

DE RUBIS- uno squattrinato avvocato, del Foro di Napoli.

GIORDANO- inserviente, scansafatiche e indolente, dellavvocato De Rubis.

EVELINA- gelosissima segretaria di De Rubis.

RITA- bella dirimpettaia dellavv. De Rubeis.

SCARSELLI-sfortunato insegnante della inesistente Scuola Elementare Cocozza di Caivano.

BRUNELLA DE BONIS- bellissima, inquieta e trascurata moglie di Scarselli.

LENTINO- un improvvisato, semi analfabeta, investigatore, al servizio di De Rubis.

CARDILLO- medico dellinesistente ospedale Sconocchia di Arzano.

BETTY- moglie, sessualmente esigente, del dr. Cardillo.

CRISTINA-moglie di Giordano.

LAutore:

Ciro RAIMONDO

Via dei Velaioli, 7

80059- Torre del Greco (NA)-

Tel. 081 881 61 87

Cell. : 333 169 35 61

E- mail: lonesomedog@tiscali.it

Posizione S.I.A.E. n. 119.889


QUELLA BUONA DONNA DELLA SIGNORA DE BONIS

una commedia a lieto fine, dalla esilarante comicit, la cui azione si svolge a Napoli, nello Studio legale De Rubis, sul finire degli anni Sessanta.

LA SCENA

La commedia ambientata in un vecchio studio legale, impolverato e in disordine, la cui mobilia, molto sgangherata, composta da due scrivanie, da una libreria, da un attaccapanni, da un paio di sedie inutilizzabili e da quattro cassette di legno (coperte con dei vecchi giornali) che fungono da sgabelli.

La scrivania dellavvocato posta davanti a una finestra, sita al centro della parete di fondo; sulla sua sinistra c il vano di accesso alla sala dattesa.

Lo scrittoio di Evelina , invece, situato a sinistra degli spettatori, nelle immediate adiacenze del priv e del locale adibito ad archivio.

Su un traballante tavolino vi una vecchia macchina da scrivere, mentre alle pareti vi sono dei quadri di scarso valore.

Libri spaginati, documenti vari, vecchi giornali, Codici e Gazzette Ufficiali, sono sparsi un po dappertutto.

Fatti e nomi di persone viventi o vissute sono puramente casuali e non hanno alcuna attinenza n con la realt, n con le citate professioni.


QUELLA BUONA DONNA DELLA SIGNORA DE BONIS

A T T O P R I M O

GIORDANO- AVVOCATO- EVELINA- RITA- SCARSELLI- BRUNELLA- LENTINO- CARDILLO e BETTY-

Studio legale De Rubis.

Allapertura del sipario, Raffaele Giordano, truccato come una perfetta cameriera, sta spolverando e sistemando dei libri su uno scaffale e, con poca voce ma con molto sentimento, sta cantando una celebre canzone napoletana di Bonagura e Carosone.

GIORDANO-"Maruzzella, Maruzze'! T' mise dint' 'a l'uocchie 'o mare... e m' mise 'mpiett'a me... nu dispiacere! 'Stu core me fai sbattere... cchi forte 'e l'onne quanne 'o ciel' scure..."

Suona il campanello.

GIORDANO- (non va ad aprire e continua imperterrito a cantare)

...primme me dice s... e po' doce doce me faie mur... Maruzzella, Maruzze'!"

Si sente nuovamente suonare il campanello.

GIORDANO- (smette di cantare e va ad aprire, sbraitando) Sto venndo! Sto venndo!

Fuori alla porta c lavvocato De Rubis.

GIORDANO- (gli apre e gli rivolge un saluto di convenienza) Avvoca', buongiorno!

AVVOCATO- (entra in scena con un vecchio borsone da squattrinato giureconsulto) Buongiorno. Buongiorno. Ha telefonato la contessa Trippicella?!

GIORDANO- No! No! Solo la marchesina Tumistufi.

AVVOCATO- Ah s?! E te lha detto che voleva?!

GIORDANO- Chi?! Chella scucciante?! No! No! Nun mha ditte niente. (Resta per un attimo in silenzio e, poi, riferendosi alla cuffietta e al variopinto grembiulino che Evelina, fedelissima segretaria dell'avvocato, gli ha imposto di indossare quando fa le pulizie, bofonchia) Avete visto come sto conciato?!

AVVOCATO- (con ironia) E come! Non ho visto?! Sembri un frocio. Un travestito.

GIORDANO- (con stizza) Overe?! E aggia ringrazia a Evelina! Aggia ringrazia! Si mo faccie pure a cammarera!

AVVOCATO- (rovista fra i carteggi accatastati sulla sua scrivania. Cerca il fascicolo della signora Strazzullo. Non lo trova e sbraita) E ch scumparze?! Quello stava qua sopra. (Cerca, inutilmente, ancora e, poi, brontolando, si rivolge al suo subordinato) Giordno!

GIORDANO- (sta spolverando i quadri dello studio) Dite, avvoca!

AVVOCATO- Hai visto il dossier della Strazzullo?!

GIORDANO- E, perch, lo volete?!

AVVOCATO- (borbottando) E, perch, ti dispiace?!

GIORDANO- A me?! Nooo! E che mha da dispiace?! Chell stata a signurina... che l'ha mise int' 'o stanzine! Ie nun cazzecche niente!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Ah, no?! Nun cazzicche niente?! E va! Va!... Valla piglia! Va! Ch mo viene la Strazzullo!

GIORDANO- (brontolando va nello stanzino adibito ad archivio) Ma nun tene che fa sta Strazzulle?!

AVVOCATO- (sfoglia dei fascicoli impolverati e, guardando verso la platea, inveisce contro Giordano) Nu scopa cchi! Nu lava cchi! Manch a povere leva cchi! (Poi...) E un debosciato! Nun vo fa niente!

GIORDANO- (dopo un istante, rientra in scena con il fascicolo della Strazzullo e lo consegna allavvocato) Va buono, avvoca?! Ve lho preso. Ecco qua.

AVVOCATO- (se lo prende, senza ringraziare) Lhai gi chiamato a don Giacchino?!

GIORDANO- O parrucchiane?!

AVVOCATO- Aeh! O parrucchiane! (Poi, con tono di rimprovero) Il falegname!

GIORDANO- Quello del Vico stretto a Margellina?!

AVVOCATO- Sissignore! Gnors!

GIORDANO- E che se chiamme Giovacchino?!

AVVOCATO- (scorbutico) Taggia risponnere, Giorda?!

GIORDANO- No! No! (Poi) Laggia chiammate. Lho chiamato!

AVVOCATO- Emb?!

GIORDANO- Sta venenne! Sta venenne! (Poi) Vi occorre altro?! Posso uscire?!

AVVOCATO- Vai da Liborio il salumiere?

GIORDANO- annuisce.

AVVOCATO- (incalzando) E va! Va!

GIORDANO- (si toglie il grembiulino, si mette la giacca, si ravvia i capelli e, mormorando tra s e s, esce di scena) E ch pure nomme i falignamme Giovacchino?! (Poi) Bah! Fammenn i! Fa!

Dopo pochi istanti di silenzio, mentre De Rubeis sta dando unocchiata al dossier della Strazzullo, la voce di Rita (incantevole dirimpettaia dellavvocato) si diffonde per tutto il caseggiato.

RITA- (non visibile dalla platea, mentre stende i panni fuori al balcone di casa sua, canta una bellissima canzone napoletana del 1951) Dormene e rose int o ciardine surtant o core mie nun po durmi! Aggia perdute o suonne pe chistammore! Aggia perdute o core appriesse a te

AVVOCATO- attratto da quella splendida voce, corre subito alla finestra, per ammirare la sua Rita.

RITA- (continua a cantare) Nu juorne me faie campa nu juorne mpazzi. Stu bene me fa danna stammore muri.

AVVOCATO- (la guarda estasiato e, con enfasi, esclama) Quant bella! Quant bella!

Suona il campanello.

AVVOCATO- non va ad aprire.

RITA- (continua a cantare) Vivo pe sta passione anema mia, tanta a gelusia chie tenghe e te! E tremma stu core mie pecch a paura e te lassa. Aggia perdute o suonne pe sta felicit. (Poi, smette di cantare).

Si sente ancora suonare il campanello. Ma lavvocato non si scompone e, inseguendo i suoi reconditi pensieri, canta pure lui, con grande passione.

AVVOCATO- Aggia perdute o suonne pe chistammore! Aggia perdute o core appriesse a te

Si sente ripetutamente bussare.

AVVOCATO- (non va ad aprire e, infastidito, brontola tra s e s) E mo chi che rompe e incalza?!

Si sente nuovamente bussare.

AVVOCATO- (mentre va ad aprire, stizzito, grida) Un momento! Un momento! (E, poi, apre, finalmente, la porta) Eveli, buongiorno!

EVELINA- (scontrosa) Buongiorno! Buongiorno!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Che c?! Vai di fretta?!

EVELINA- (scontrosa) Vache e presse?! Io sto bussando da mezzora!

In quellistante, si sente nuovamente la voce di Rita che ripete il ritornello dellastupenda composizione di G. Redi e A. Natili.

RITA- (canta) Aggia perdute o suonne pe chistammore! Aggia perdute o suonne appriesse a te!

EVELINA- (gelosissima com, sentendo quella canzone che, per lei, uneloquente dichiarazione damore che Rita sta indirizzando a De Rubeis, lapostrofa in malo modo) La sentite?! La sentite?! A quella grande svergognata?! Ce lha con voi! Non vero?!

AVVOCATO- Chi?! Ritarella?!... Ie tengh a capa che me volle!

Squilla il telefono.

EVELINA- (incalza gridando) E solo quella vi bolle?

Il telefono squilla ancora. Ma Evelina non risponde.

AVVOCATO- (con stizza) E allora! Rispondi tu o rispondo io?!

EVELINA- (con sgarbo) Rispondo io! Rispondo io! (Prende la cornetta e risponde) Studio dellavvocato De Rubis. (Ascolta un poco e, poi, tappa il trasmettitore) E Bisognetti! Il cavaliere! Ve lo passo?!

AVVOCATO- (sottovoce) E il proprietario?! No! No! Debbo uscire! Cho da fare!

EVELINA- (sblocca il trasmettitore e risponde sbuffando) E mi dispiace! Mi dispiace assai! Ma lavvocato uscito! (Poi) Ho capito. Ho capito. E che ci posso fare?! Quello andato in tribunale. (Poi) Come avete detto?! Chiamate oggi pomeriggio?! E va be.(Mette gi la cornetta e si rivolge allavvocato)Vuole il fitto! Nun vo senti ragione!

AVVOCATO- Lo so. Lo so. Debbo andare in Banca.

EVELINA- (tra s e s)Aeh! A corteggiare la cassiera.

AVVOCATO- Come hai detto?!

EVELINA- (inspira profondamente e, con enfasi, esclama) Che belladdore e pastiera! Mo lo sapete che ci vorrebbe? (Con grande enfasi) Na bella tazzulell e caf.

AVVOCATO- Emb?! E chiamm o bar. A chi aspetti?!

EVELINA- E quello, il martedi, sta chiuso. V 'o site scurdate?!

AVVOCATO- E vero! E vero! E vulisse chiamma a Rita?

EVELINA- (acida) Chi?! La bella canterina?!

AVVOCATO- (annuisce) Emb?! Quell tanto una brava persona.

EVELINA- (con tono alterato) Overe?! Quell una cutrettola in calore!

Squilla il telefono.

EVELINA- (alza la cornetta e risponde) Pronto! Ueh, Ritare, sei tu?! (Tappa la cornetta e, rivolgendosi all avvocato, gli lancia unocchiataccia) E Rita! La vostra dirimpettaia!

AVVOCATO- non profferisce parola.

EVELINA- (sblocca il ricevitore e, facendo buon viso a cattivo gioco, continua a parlare affabilmente con lodiata Rita) Come hai detto?! Hai fatto il caff per lavvocato?! (Pur continuando a parlare cordialmente con la rivale, masticando amaro, guarda in malo modo lavvocato) Brava! Brava! E glielo vuoi pure portare?! (A denti stretti) Brava! Brava!... E se vengo io, non meglio?! (Con sarcasmo) Tu ti sei gi scomodata abbastanza! Ah, no?! Vuo' veni'?! (Oramai rassegnata...) E vieni. (Abbassa la cornetta e, gelosissima, inveisce contro De Rubeis) Va buone accuss?! Mo pure il caff vi viene a portare!

AVVOCATO- (accomodante) Emb?! Quell una gentilezza! Una cortesia! (E, poi, borbottando, si mette a rovistare tra le sue carte).
EVELINA- (con toni acuti) E sule a vuie v e fanne e cortesie?! (Gli lancia unocchiataccia e, poi, pur se fuori di testa, si d alle sue quotidiane incombenze).

Suona il campanello.

EVELINA- (con sarcasmo)Quest' Rita! Il vostro sogno proibito!... Iev e presse! (Continuando a bofonchiare, va ad aprire, per poi ritornare, subito dopo, da De Rubeis, accompagnata da Rita e dallinsegnante di scuola elementare Michele Scarselli.

EVELINA- RITA e SCARSELLI- entrano nello studio in fila indiana. Sembra che stiano dando vita ad una processione religiosa.

EVELINA- ha le mani giunte appoggiate al petto, e ha lespressione di chi ha passato un guaio.

RITA- porta un vassoio con tazzine e caffettiera.

SCARSELLI- vestito con un abito sdrucito e macchiato e ha tra le mani un pacco di dolci (che ha appena comprato, per il compleanno di sua madre).

EVELINA- (entrando in scena, si rivolge a Rita e a Michele, con voce mesta) Venite. Venite.

RITA e SCARSELLI- (le rispondono, allunisono, con tono dimesso) Va bene. Va bene.

AVVOCATO- (si rivolge a Evelina, con sarcasmo) Che d ?! Sta pasc a messa?! (E, poi, guardando Rita, la saluta e le sorride) Ritare! Buongiorno!

RITA- (ricambia il sorriso e, con atteggiamento civettuolo, poggia il vassoio sulla scrivania dellavvocato) Buongiorno! Buongiorno!... Vi ho portato il caff.

AVVOCATO- (sorridendo) Overe? Lhai fatto per me questo splendido caff?

RITA- (sorridendo) E, perch, non lo sapete?

EVELINA- (con stizza, si rivolge, sottovoce, a Scarselli) Li sentite?! Li sentite?!

SCARSELLI- la guarda e, con la sua eloquente mimica, sembra che voglia dirle: Emb?! E da me che volete?!-

RITA- prende la caffettiera, riempie le tazzine e, sotto lo sguardo inviperito di Evelina, con fare sdolcinato, offre il caff allavvocato.

AVVOCATO- le sorride amorevolmente e se lo gusta con piacere.

RITA- (ammiccando) Avete visto? E bello caldo caldo.

AVVOCATO- (mieloso) L fatte mo mo? E comme se facesse, senz e te?

EVELINA- (si rivolge a Scarselli, commentando con sarcasmo) E chell o fa sul essa o caf! (Poi, presa dalla gelosia, per distogliere lavvocato dai suoi torridi pensieri, con stizza, gli tira un lembo della giacca) Avvoca! Avvocato! E ghiamme belle, ia! Che questo signore... vi deve parlare!

AVVOCATO- (pur rispondendo a Evelina, fa lo svenevole con Rita, le sorride e le stringe le mani) Un momento! Un momento! Non lo vedi... che sono impegnato?! (Poi commenta, tra s e s, mormorando) Io sto parlando con Rita e quella rompe e incalza!

EVELINA- (inviperita) Che c?! Vi ho disturbato?! (Poi, riferendosi a Scarselli, soggiunge...) Io gliel ho detto che siete molto occupato!... Ma quello ha tanto insistito!

SCARSELLI- (guarda verso la platea e, sottovoce, la sconfessa) Io?! E quando mai?!

AVVOCATO- (suo malgrado, la smette di amoreggiare con Rita e si

rivolge cordialmente a Scarselli) Overe? Avete tanto insistito? (Poi, pur trovandosi in piena crisi economica, per darsi importanza, gli si rapporta facendo finta di avere unagenda piena di impegni professionali) E comme sha da fa?! Noi non abbiamo un attimo di respiro! (Per far capire che ha detto una bugia, dando le spalle a Scarselli, guarda verso la platea e fa una smorfia)-

EVELINA- (in perfetta sintonia con lavvocato, fa pure lei una smorfia guardando verso la platea) E vero! E vero! Siamo oberati! Impegnati!

AVVOCATO- (incalzando) Nu respiramme cchi!

EVELINA- (rivolgendosi allavvocato e, riferendosi al misero abbigliamento di Scarselli, con tono di commiserazione, soggiunge) E allora la facciamo andare via a questumile persona?

SCARSELLI- (tra s e s, risentito) Neh, ueh! Umile a me?!

AVVOCATO- (non presta attenzione al risentimento di Scarselli) No! No! Un po di tempo lo troviamo! Lo si trova! Non vero, Eveli?

EVELINA- S! S! Lo troviamo! Lo troviamo!... Certame'! Lo troviamo!

SCARSELLI- Grazie. Grazie.

AVVOCATO e EVELINA- Prego. Prego.

SCARSELLI- con quel suo pacchetto di dolci in mano, si sente impacciato. Si guarda intorno... lo poggerebbe volentieri da qualche parte... ma non sa dove.

EVELINA- (ritenendo, in buona fede, che quei dolci siano un regalo per lei e per lavvocato, si avvicina a Scarselli, sfoderando un bel sorriso) Volete darli a me... questi dolci?

SCARSELLI- S! Grazie.

EVELINA- (equivocando, prende il pacchetto dalle mani di Scarselli e gli dice) Che bel pensiero!

SCARSELLI- (riferendosi ai dolci che egli ha appena acquistato per sua madre, le risponde) Era il minimo che potessi fare.

EVELINA- (rivolgendosi a Rita, attribuisce un errato significato alle parole di Scarselli) Che gentiluomo!

RITA- Che galantuomo!

EVELINA- continuando ad equivocare, senza che Scarselli se ne accorga, offre un dolce a Rita (che subito lo divora) e incomincia, pure lei, a mangiare con molta avidit.

SCARSELLI- preso dai suoi problemi esistenziali, non si accorge di quello che Evelina e Rita stanno facendo alle sue spalle.

Nellanticamera, si sente martellare.

AVVOCATO- (infastidito da quel rumore, si rivolge a Evelina

sbraitando) Eveli! Evelina! Lo senti pure tu questo baccano?!

EVELINA- (gli risponde con la bocca piena) Questo baccano?! Chille stanne accuncianne a porta Giordano e don Giacchino!

Mentre Evelina parla, i rumori aumentano a dismisura.

AVVOCATO- (tappandosi le orecchie, grida) A stanne accuncianne?!A stanne skassanne, cchiuttoste! (Fa un ampio respiro e, poi, si rivolge nuovamente a Scarselli) Vi chiedo scusa non sopporto i rumori.

SCARSELLI- Avete ragione. Avete ragione.

Evelina e Rita, mentre l'avvocato si intrattiene con il suo interlocutore, zitte zitte, si divorano, con allegra gestualit, i dolci del malcapitato Scarselli.

Lavvocato, con la fame che si ritrova, vorrebbe pure lui mangiarsi un bab, ma non se la sente, per educazione e per puro dovere professionale, di snobbare lo sfortunato insegnante.

AVVOCATO- (rivolgendosi a Scarselli) E che sono sfogliatelle?

SCARSELLI- I dolci che ho comprato? No! No! Cassatine, cannoli, bab, frolle e santarosa.

AVVOCATO- Overe? Nce stanne pure 'e santarosa?... E avete speso assai.

SCARSELLI- (con tono infantile) Lo so. Lo so. E quelle piacciono tanto a mammina.

AVVOCATO- (non presta attenzione a quello che ha appena detto Scarselli e si rivolge a Evelina, rimproverandola) Neh, ueh! E che t e mangie sule tu chisti babb?!

SCARSELLI- (sobbalza) Come avete detto?! (E, poi, si gira di scatto e grida) Mio Dio! Vi siete strafogati i dolci?! E mo non le porto niente a mammina mia?!

RITA- (ironica) Tu capite, Eveli'?! Ci siam mangiati i dolci di mammina!

EVELINA- E chi se lo sarebbe immaginato!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Scarselli, minimizza) E va buo. C stato un malinteso. Gradite un altro caffettuccio?

SCARSELLI- (con rabbia) Aeh! Un caffettuccio! Ie sto penzanne e pasticciotte! (Poi, con molto dispiacere) E mo addo e trove cchi... e santarosa?! Quell' il compleanno... di mammina!

RITA- (si rivolge all'avvocato, con tono civettuolo) E allora! Vi piaciuto... il caff?

AVVOCATO- (sorridendo) O caf? Quello era un cioccolato travestito!

RITA- (sorridendo) Aeh! Addirittura!(Poi, con dispiacere) Mo me ne debbo andare. Si fatto tardi.

AVVOCATO- (, pure lui, palesemente dispiaciuto) E gi te ne vai, Ritare'?!

EVELINA- (acida, nei confronti di Rita) ancora accatta o pane?! E va! Va! Ch fra un poco chiude... il panettiere!

RITA- (si riprende il vassoio con le tazzine e la caffettiera e, sorridendo, si accomiata dallavvocato) Ci vediamo domani, avvoca'?

AVVOCATO- (le ricambia il sorriso) E me lo chiedi pure, piccere'?

RITA- gli lancia un altro intrigante sguardo ed esce.

AVVOCATO- sospira e va verso uno scaffale, per consultare una Gazzetta Ufficiale.

EVELINA- (si rivolge a Scarselli, brontolando sottovoce) Li avete sentiti?! L' appuntamento per domani!

SCARSELLI- (le si rivolge, con tono sgarbato) E' per domani?! Io c'ho un sacco di problemi!

EVELINA- (con stizza) Scostumato! 'Ita parla' con lavvocato?! E fate in fretta! A chi aspettate?!

AVVOCATO- (la sente sbraitare... e le chiede) Che c?! Che stato?! Con questo tono esacerbato!

EVELINA- Niente! Niente! Questo signore insofferente! S' scocciato di aspettare!

AVVOCATO- (redarguendolo) Un momento! Un momento! Sto cercando una Gazzetta! Non vedete?! (Poi...) Ecco qua! L'ho trovata! (La prende e si rivolge a Scarselli, invitandolo a sedersi) Prego! Prego!

SCARSELLI- (accolto linvito, sta per sedersi su una vecchia sedia sgangherata, ma di "grande valore) Grazie. Grazie.

EVELINA- (con una fulminea mossa, mentre Scarselli sta per sedersi, senza che questi se ne accorga, gli toglie la sedia di sotto) No! No! Ma che fate?!

AVVOCATO- (la sgrida, tentando inutilmente di bloccarla) Eveliiina!

SCARSELLI- (va a gambe allaria, invocando il suo Santo protettore) San Domenico Sulprizio!!!

EVELINA- (anzich scusarsi, inveisce contro Scarselli) Ma che site pazze?! Quell una scess! Se po skassa!

AVVOCATO- (premuroso) Vi siete fatto male?!

SCARSELLI- (gi triste, per fatti suoi, minimizza l'accaduto) No! No!

EVELINA- (prende una cassetta, la copre con una pila di vecchi giornali impolverati e si rivolge al malcapitato Scarselli) Qua! Qua! V ita mettere cc ncoppe o skannetielle!

SCARSELLI- Su questo sgabello qua?! Siete sicura?! Mi posso sedere?!

EVELINA- Ma che d'... non vi fidate?!

SCARSELLI- No! No! Mi fido! Mi fido! (Si siede e, guardando verso la platea, tra s e s, dice...) Mo si nun me stongh accorte furnesche pure e Pellerine!

AVVOCATO- Come avete detto?!
SCARSELLI- Che bella jurnata ch sciuta stammatine! (E, poi, tace).
AVVOCATO- E vero! vero! E proprio una bellissima giornata!
Detto questo, lo studio piomba, per qualche istante, nel silenzio pi assoluto. L'avvocato e Evelina, incrociando i loro sguardi, se ne stanno zitti zitti, aspettando che Scarselli si decida a parlare.
AVVOCATO- (rivolgendosi a Scarselli) E allora! Eccoci qua!
EVELINA- (gli fa eco) Eccoci qua!

SCARSELLI- non profferisce parola.

EVELINA- (visto che Scarselli non parla, esplode, risoluta, nei suoi confronti) Neh, ueh! C ita pensate?! Nun vulite parla cchi?!

SCARSELLI- No! No! E io per questo... son venuto!

AVVOCATO- E allora!... Parlate! Dite!

SCARSELLI- (con tono lacrimevole) Debbo parlare?! E parlo! Parlo!

(Poi incalza, con toni acuti, reprimendo il pianto) Avvoca!!! Mia moglie mi tradiiisce!!!

AVVOCATO- Tu o siente, Eveli?! La moglie lo tradisce!

SCARSELLI- (incalza, con tono lacrimevole) Non mi vuole bene pi!

AVVOCATO- (gli fa eco) Nun o vo bene cchi! (E, poi, lanciando unocchiataccia ad Evelina, esclama) Aaah! Queste donne! Queste donne!

EVELINA- (rivolgendosi a Scarselli)Ne siete sicuro?! Ne avete le prove?!

SCARSELLI- (triste) Le prove?! Io ne sono pi che certo! Mannaggia a me!

EVELINA- Aeh! Ne siete certo.

AVVOCATO- (riferendosi alle macchie nerastre che si notano sul viso, sulle mani e sul vestito di Scarselli, gli chiede)E si guadagna bene con i carboni?!

SCARSELLI- (risentito) Con i carboni?! E che faccie o gravunare?! Io insegno! Sono un professore!

AVVOCATO- (non gli crede e fa una smorfia) S! S! Va buo. Siete un professore!

SCARSELLI- (si sente offeso e reagisce con stizza) Ma state scherzando?!

AVVOCATO- (con sarcasmo) Ma overamente insegnate?! E voi state cos brutto combinato!

EVELINA- (incalzando) Parite o re d e gravunare!

SCARSELLI- (offeso) Sembro un venditore di carbonelle?!

EVELINA- S! S! (Prende uno specchietto da un cassetto della sua scrivania e glielo porge) Tenete qua! Guardate!

SCARSELLI- (si guarda allo specchio ed esclama) E vero! E vero! Quell tutta colpa di Brunella si so furnute dint a na saittella!

AVVOCATO- E per colpa di Brunella?! E chi ... questa Brunella?!

SCARSELLI- Ma, perch, non ve l'ho detto?!

AVVOCATO- A me?! Nooo! (Poi) T 'a ditte a te, Eveli?!

EVELINA- (con fare schifato) A me? E chi a sape... a sta signora?!

SCARSELLI- Ma che d?! Non la sapete?! Quell' mia moglie! (E, poi, impreca contro la Cocozza) Mannaggia la Cocozza!

AVVOCATO- Overe?! E' vostra moglie?!

SCARSELLI- (con latteggiamento di chi ha passato un guaio) S! S!... Mannaggia la Cocozza!

AVVOCATO- (risentito) Tu capite, Eveli?! Quell sua moglie!

SCARSELLI- (incalza, con tono alterato) Mannaggia la Cocozza!

EVELINA- (esplode, in difesa della cocozza) Neh! Ueh! Ma ch a tenite ncopp o stommeche a cucozza?!

SCARSELLI- (con rabbia) La Cocozza di Caivano?!

EVELINA- S! S! La cocozza!

SCARSELLI- La Cocozza?! (Con stizza) Io debbo ringraziare la Cocozza se mia moglie mi ha tradito!

EVELINA- (incredula) E per colpa della Cocozza se vostra moglie vi ha tradito?!

AVVOCATO- (incalzando) E stata ingorda?!

EVELINA- (incalzando) Se l mangiata tutta quanta?!

AVVOCATO- (incalzando) E va buo! Succede! Quell cos buona!

SCARSELLI- (con stizza)E cos buona?! Ma di quale Cocozza state parlando?!

AVVOCATO- Uh, Gies! Di quella che si mangia! Ovviamente!

(Incalzando) Ie so crisciute cu a past' e cucozza!

SCARSELLI- (con stizza) Ah, s?! E vi state sbagliando assai!

Carissimo avvocato! Perch la mia Cocozza di Caivano... non si mangia! Non si pu mangiare!

AVVOCATO- Ah, no?! E che specie 'e Cucozz' ?!

SCARSELLI- (inalberandosi) Qua cocozza?! Qua cocozza?! Quell

una scuola l'Eugenio Cocozza di Caivano!

AVVOCATO- (con grande meraviglia) Tu capite, Eveli?! Quell una scuola! L' Eugenio Cocozza di Caivano!

EVELINA- (con grande meraviglia) E voi l insegnate... professo'?!

SCARSELLI- (rammaricandosi) S! S! Trascurando... mia moglie.

AVVOCATO- (con marcato tono di rimprovero) Ah s?! L'avete trascurata?! E avete sbagliato! Avete sbagliato assai! Cosiddetto professore!

SCARSELLI- (giustificandosi) Lo so! Lo so! Ma ie laggia fatte p' 'a Cocozza... per la Scuola! Mentre lei quell'emerita svergognata si fatta sicuramente impapocchiare da qualcuno! (Poi, con tono lacrimevole) Avvoca!

AVVOCATO- Dite! Dite!

SCARSELLI- (con tono lacrimevole) Quella si presa una sbandata!

AVVOCATO- (incredulo) Aeh! Si presa una sbandata!

SCARSELLI- (con tono alterato) Ma, perch, non mi credete?! Quell diventata insofferente! Irascibile! Strana! Nun cugnora cchi!

EVELINA- Addirittura!

AVVOCATO-E lavete incontrata alla Cocozza a questa colombrina?!

SCARSELLI- Otto anni fa?! No! No! Nel foyer (pron.. fuai) del San Carlo. (Poi, pensando a quel bellissimo momento, gli si rivolge, con enfasi) Avvoca'! Quella sembrava una modella! Unattrice!

AVVOCATO- (con grande meraviglia) Ah, s? Un'attrice addirittura?

SCARSELLI- S! S! (Con tono lacrimevole) Un attrice che me ne ha fatte di cotte e di crude!

AVVOCATO- Tu capite, Eveli?! Gliene ha fatte di cotte e di crude!

EVELINA- (ironica) S arapute o ristorante!

SCARSELLI- (con toni acuti) Avvoca, voi mi sentite?!

AVVOCATO- Certo! Certo! Che vi sento!

SCARSELLI- (con tono perentorio) La dovete cogliere in fallo a quella grande meretrice!!!

AVVOCATO-(crede di non aver capito bene e si rivolge a Scarselli, per gli opportuni chiarimenti)Overe?! La dobbiamo cogliere in fallo?!

SCARSELLI- (con rabbia) S! S! In fallo! In fallo!

EVELINA- (vergine com, al pensiero che Brunella sar colta in fallo, per il forte turbamento, si tocca il petto, trattiene, per un attimo, il respiro ed esclama) Mio Dio! E proprio in fallo?!

SCARSELLI- (con tono alterato) Ma che d non mi sentite?! La dovete pedinare sputtanare... cogliere in fallo!

EVELINA- (molto turbata) Unaltra volta con questo fallo?!

SCARSELLI- (perentorio) S! S!

AVVOCATO- Ah, s?! E sarete esaudito! Vi terremo informato!

EVELINA- guardando lavvocato, farfugliando, gli suggerisce, sottovoce, qualcosa, senza farsi capire.

AVVOCATO- (non comprende quello che Evelina sta dicendo e la redarguisce in malo modo) Gn, gn! Gn, gn!... Ma che staie dicenne?!

EVELINA- gli suggerisce nuovamente qualcosa, ma sempre incomprensibilmente. Sembra che dica: Il topo! Il topo!

AVVOCATO- (credendo che Evelina abbia detto:"il topo", per lo spavento, salta fulmineamente sulla scrivania, gridando) Comme ditte?! Hai visto un tooopo?!

SCARSELLI- (per lo stesso motivo, salta pure lui, sulla scrivania dellavvocato, gridando) Il tooopo!!! Il tooopo!!!

AVVOCATO- (incalzando, grida ancora pi forte) Il tooopo!!! Il tooopo!!!

EVELINA- (serafica) Il topo?!... Ie aggia ditte:- A foto! A foto! Nun v' 'a facite da'... la foto di Brunella?!

AVVOCATO- (rimproverandola) La foto?! E accuss se dice... 'a foto?!

SCARSELLI- (rivolgendosi allavvocato) La volete?! Ve l'aggia da'?! (Senza attendere la risposta, prende una foto da una tasca della giacca e gliela d) Ecco qua.

AVVOCATO- (prende la foto, la guarda attentamente e, con grande enfasi, esclama) Mio Diiio!!! E quest una scicchera!!! Una maggga!!! (Poi...) Bella! Bella! Proprio bella!

SCARSELLI- (risentito, grida) Avvoca, ma insomma! E mo pure voi vi mettete?!

AVVOCATO- (bugiardo come sempre) No! No! Quello un complimento casto e puro!

EVELINA- (gli lancia unocchiataccia) E un complimento casto e puro?! (Poi, con molto sgarbo, gli strappa la foto dalle mani) Date qua! Date!

AVVOCATO- (gliela d, ma con molto dispiacere) Te la conservi tu?! Mi raccomando! Non la sgualcire!

EVELINA- (acida) Mo ve la metto in cornice! Va' bene?!

AVVOCATO- (le si rivolge, rimproverandola) Neh, ueh! Ma che tiene... 'e 'riscenzielle... 'stammatine? (E, poi, interloquisce con Scarselli)La dovete scusare. Quell intemperante! Insofferente!

EVELINA- (risentita, lancia un'occhiataccia all'avvocato) Overe?! Mo so pure insofferente?! (Poi prende una scheda... e si rivolge a Scarselli con modi inurbani) Beh! Iamme belle, ja! Cognome e nome, professo!

SCARSELLI- Mi chiamo Scarselli. Michele Scarselli.

EVELINA- Ah s?! Vi chiamate Scarselli?! Che bel nome. (Senza esser vista da Scarselli, guarda verso la platea e fa una smorfia di disgusto) E abitate qua?! Dint a Speranzella?!

SCARSELLI- S! S! Al 1o7 barra c (dicendo "c", pur senza volerlo, sputa in un occhio di Evelina)...

EVELINA- (si pulisce l'occhio, protestando) Ma che d?! Sta chiuvenne?!

SCARSELLI- (continuando)... di via delle Pentite. (Poi...) Vi occorre altro?! Posso andare?!

EVELINA- (scorbutica) Volete andare?! E un acconto non ce lo date?!

SCARSELLI- Lo volete?! Ve l'aggia da'?! (Poi, rammaricandosi) E mi dispiace. Nun o tenghe. Non ce l'ho.

EVELINA- (con tono aspro) Ah, no?!

AVVOCATO- (guarda Evelina e, con la sua eloquente gestualit, sembra che voglia dirle:"Eveli! Abbi pazienza! Questo sta al verde! Nun tene niente! Sta cchi disperate e nuie!) E va buo! Succede! (Poi si rivolge a Scarselli, con tono accomodante) Nc o purtate dimane, professo?!

SCARSELLI- Va bene. Va bene.

AVVOCATO- (gli tende la mano, accomiatandolo cordialmente, e poi si rivolge a Evelina) Eveli! Accompagna il professore.

SCARSELLI- ricambia il saluto ed esce di scena, preceduto da Evelina.

AVVOCATO- si siede e sfoglia un dossier.

EVELINA-ritorna subito dopo nello studio, seguita da Giordano.

GIORDANO- (con enfasi) Avvoca! Sieto stato servito!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) L ita fernute e fa rummore?!

GIORDANO- (non d peso alla provocazione dell'avvocato e, con tono sadico, lo informa che il falegname ritorner domani, per riscuotere il compenso) Don Giacchino v o porte dimane il conticino.

AVVOCATO- (con disappunto) E che d?! Subito viene?! (Poi, rassegnato, si rivolge a Evelina) E allora! T' 'a vide tu... cu 'a muglier' 'e Skarselle?!

EVELINA- Nooo! E che faccio pure il segugio?!

AVVOCATO- E' giusto! Hai ragione! E vuoi chiamare a Perdifumo?!

EVELINA- A chillu mieze nzallanute?! Quello si rimbambito!

AVVOCATO- Ah, s?! Si rincoglionito?! E mo... come si fa?!

L'investigatore... chi ce lo d?!

Noi stiamo senza il becco di un quattrino!

GIORDANO- Avvoca! Voi permettete?! Io conosco una persona che se a voi vi sta bene v' 'o risolve isse o poblema!

AVVOCATO- E chi ?! Il brigadiere Skartelluccio?!

GIORDANO- (con tono ed atteggiamento saccente) Aeh! O brigadiere Skartelluccio! Ma fatemi il piacere!

EVELINA- E un carabiniere in pensione?

GIORDANO- Nooo! P' 'ammore 'e Die!

AVVOCATO- E un finanziere?

GIORDANO- Ma che site pazze?!(Poi, con enfasi) Quello assai meglio di un secucio(segugio) di un investigatore! Quello indovina lassassino primmancora e Megr! (Maigret)-

EVELINA- Addirittura! E che d?!

GIORDANO- (incalzando) Che d'?! (Fa una breve pausa e, poi, con enfasi, esclama...) Signuri'! Chille tene na sporta chiene (sta per completare la frase, ma viene subito interrotto da unironica battuta di Evelina)-

EVELINA- e purtualle e mandarine?!

GIORDANO- (con tono di rimprovero) Nooo! (Poi, con enfasi...) D e cchi grande libbre e Pulizzia! Indi per cui... chille s' 'o mett' 'int' 'o sacchino... a Arsenio Lupino!

AVVOCATO- Bravo! Bravo! (Poi...) E ha fatto un Corso di investigazione questo Poiret?! (pron.: Puar)-

GIORDANO- Nooo! E qua Corze, avvoca?! Chille a stiente ha fatte a terza elementare!

AVVOCATO- (esplode, con toni acuti) Come hai detto?! Ha fatto la terza elementare?! (Poi) Eveli, tu lhai sentito... a questanalfabeta troglodita?! Un ignorante, buzzurro comm' a isse... dice ch' un segugio! Un investigatore!

EVELINA- (gli si rivolge, tentando di calmarlo) E va buo, ja! E mica ha ucciso a Pilone questo povero Giordano!

GIORDANO- Non vero, signuri'?!

EVELINA- (rivolgendosi a Giordano) Ma abita qua vicino... questa specie di Maigret?!

GIORDANO- Chi? Asdrubale Lentino? S! E quello sta a Palazzo San Carlino.

EVELINA- Overo? Ma, allora, quel Lentino... che ha fatto il "butto" al Bancolotto?

GIORDANO- (annuisce e, poi, esclama) E quel Lentino! E quel Lentino!... Signuri'! Quello un mago! Un indovino!

EVELINA- Emb?! E a noi non ce la da una bella cinquina?!

GIORDANO- (atteggiandosi) E comme! Nun c a da?!

EVELINA- Nc a da?! E state ancora qua?!

Presto! Presto! Correte!... Ch accuss o mettimme a prova... a quest emerito signore!

GIORDANO- (si rivolge allavvocato) Chaggia fa?!... Debbo andare?!

EVELINA- (risponde al posto dellavvocato) Andate! Andate!

GIORDANO- contento, fa un cenno di saluto e se ne va.

AVVOCATO- prende un giornale e lo sfoglia.

EVELINA- sorridendo, si mette a rovistare tra le sue carte.

Dopo qualche istante, suona il campanello.

EVELINA- (va ad aprire per poi ritornare, da sola, nello studio, con un tono ed uno sguardo che non promettono niente di buono) E' arrivata la De Bonis!

AVVOCATO- E' arrivata la De Bonis?! E chi ?!

EVELINA- (sospettando che lavvocato e la De Bonis, a sua insaputa, si siano gi conosciuti, d in escandescenze) Comme! Chi ?! Quell' ha chiesto di voi! Dell'avvocato De Rubbbeis!

AVVOCATO- (con stizza) Emb?! L'aggia sape' pe' forza a sta signora?!

EVELINA- No! No! E io mica ho detto questo!

AVVOCATO- Ah, no?! Bugiardona che sei!

Va! Va! Falla trasi! Fa!

EVELINA- (gelosissima com, vuole evitare che il suo avvocato si incontri con la bellissima Brunella De Bonis) E se viene un altro giorno non meglio?! Mo gi lora di pranzare!

AVVOCATO-(scorbutico) E gi lora di pranzare?! Nuie stamme senza fa' niente da giorni e giorni interi e mo tu... per un'assurda gelosia che ti venuta... la vuoi buttare fuori... a 'sta De Bonis?!

EVELINA- (mente, ben sapendo di mentire) No! No!

AVVOCATO- Ah, no?! E ghiamme belle, ja!

EVELINA- (contro la sua volont, apre la porta della sala dattesa e, rivolgendosi a Brunella, linvita ad entrare) Accomodatevi! Prego!

BRUNELLA- (fa il suo trionfale ingresso in scena)Grazie.

EVELINA-si siede dietro la scrivania e sfoglia dei carteggi.

AVVOCATO-continua a leggere, senza distogliere gli occhi dal giornale.

BRUNELLA- resta in piedi e d unocchiata ai pochi quadri, di scarso valore, appesi alle pareti. Poi, spazientita, tossisce per attirare lattenzione dellavvocato.

AVVOCATO-(chiude, di mala voglia, il giornale; resta piacevolmente attratto dalla splendida Brunella e, pavoneggiandosi, le va incontro, inchinandosi e baciandole la mano) La signora De Bbbonis! Suppongo.

BRUNELLA- (gli sorride, atteggiandosi) S! Buongiorno.

AVVOCATO e BRUNELLA- si guardano intensamente.

EVELINA- palesemente indispettita per il grande interesse che il suo avvocato ha per quella meravigliosa donna.

AVVOCATO- (con tono di comando) Evelina!

EVELINA- Che c'?! Mi volete?!

AVVOCATO- (con velato tono di rimprovero) La facciamo stare in piedi... a questa splendida signora?!

EVELINA- E pu essere mai?! (Rivolgendosi a Brunella, l'invita a sedersi su uno sgabello coperto con dei vecchi giornali impolverati) Qua! Qua!... Mettetevi qua! 'Ch qua state bene!

BRUNELLA- (tocca con un dito i giornali impolverati e, con stizza, rifiuta linvito) E sui giornali impolverati... mi debbo sedere?! (Poi, con fare sdegnato, si allontana da De Rubeis e da Evelina e va verso un busto di Napoleone, posto su uno scaffale, in fondo allo studio) .

AVVOCATO- (rivolgendosi a Evelina, la sgrida) E proprie 'ncopp' 'o skannetielle... la vuoi far sedere?!

EVELINA- (a tono) E ch' colpa mia... se le sedie si son rotte?!

AVVOCATO- (finge di meravigliarsi per quello che ha appena detto Evelina e le si rivolge ammiccando, mentre Brunella momentaneamente distratta) Overe?! Si son rotte le sces?!

L'avvocato, per non sfigurare nei confronti di Brunella, riferendosi alle citate sedie rotte (delle comuni seggiole di nessun valore), inventandosi una bugia, le definisce chaises del Settecento francese.

EVELINA- (non comprende il significato di quellammiccamento e di quella bugia e gli si rivolge, sottovoce, senza farsi sentire da Brunella) Le sces?! Chelle so e vecchie seggie e mamm! Nuie gi l imma mise ncopp o fuoche!

AVVOCATO- (le risponde, sottovoce, redarguendola) Zitte! Zitte! Statte zitte! (E, poi, atteggiandosi, le si rivolge, ad alta voce, per farsi sentire pure da Brunella) E nemmeno una... ne rimasta?!

EVELINA- (finalmente, entra in sintonia con lavvocato e, parlando ad alta voce, lasseconda, enfatizzandone la bugia) Delle sces del Settecento?!

AVVOCATO- S! S!

EVELINA- Quelle antiche e di valore?!

AVVOCATO- S! S! (Poi, cambiando tono, soggiunge) Emb?

EVELINA- Stanno a Sorrento!

AVVOCATO- (ironico) Se so' ghiute a fa' nu viaggie?!

EVELINA- No! No! Stanno dai restauratori!

AVVOCATO- (contento per quellottima battuta di Evelina, con atteggiamento infantile, soggiunge) Ah, s?! Bene! Bene! E tutte... tutte... le hai mandate?!

EVELINA- (a tono) S! S! Tutte! Tutte!

AVVOCATO- Overe?! (E, poi si rivolge a Brunella, scusandosi...) E mi dispiace! So fernut e sces!

BRUNELLA- E va buo'. Succede.

AVVOCATO- (con fare sdolcinato) Beh! Cosa posso fare per servirvi?

BRUNELLA- Cosa posso fare?! Ma non vi ha detto niente la vostra segretaria?!

AVVOCATO- (lancia unocchiataccia a Evelina e, poi, risponde a Brunella) No! No! Nun mha ditte niente!

BRUNELLA- Ah, no?! (Con stizza) Mio marito possessivo invadente... geloso opprimente!

AVVOCATO- Overe?! E pure opprimente?!

BRUNELLA- (con stizza) S! S! Mi sta distruggendo! Mi sta avvelenando! (Poi, cambiando tono...) Mentre io per non dargli un dispiacere ho perfino smesso di cantare!

AVVOCATO- (con grande ammirazione) Tu capite, Eveli? La qui presente signora (con molta enfasi) molto pi bella del sole calcava le scene!

EVELINA- (con sarcasmo) Pure le scene, calcavate?!

BRUNELLA- (le risponde atteggiandosi, senza dar peso alla sua offensiva provocazione) S! S! Cantavo!

AVVOCATO- (con enfasi) Era unartista!

EVELINA- (si rivolge a Brunella, con tono dispregiativo) Overe?! E mo non cantate pi... alla Sala Pidocchietti?!

BRUNELLA- (inalberandosi) Alla Sala Pidocchietti?! Ma state scherzando?! (Poi, atteggiandosi...) Io stavo in cartellone al San Carlo!

AVVOCATO- (le si rivolge, palesandole la sua grande meraviglia) Come dite? Stavate in cartellone al San Carlo?! (E, poi, lancia unocchiataccia a Evelina, redarguendola) Doppe facimm e cunte, capite?!

BRUNELLA- (con molta enfasi)S! S! Al San Carlo! Al San Carlo! Con il famosissimo maestro Sbruffoni!

AVVOCATO- (con grandissima meraviglia) Con il grandissimo maestro Sbruffoni?!

BRUNELLA- (atteggiandosi) S! S! Sbruffoni! Sbruffoni!

E quando cantavo Sbruffoni in persona per la forte emozione restava a bocca aperta!

EVELINA- (commenta, sarcasticamente) Overe?! E forze teneve famme poveromme!

BRUNELLA- (con stizza) Come siete spiritosa!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Evelina, la zittisce in malo modo) Te vuo sta zitta, o no?! Serpe velenosa! (E poi parla cordialmente con Brunella) E ghia! Non me la fate ascoltare questa vostra stupenda voce?

BRUNELLA- E non posso! Mi dispiace!

AVVOCATO- (con atteggiamento infantile) Ah no?! E siete cattiva, per!

BRUNELLA- No! No! Non dite cos! Vi prego!

AVVOCATO- (incalzando) S! S! Siete cattiva! Cattiva!

EVELINA- (guarda verso la platea... e commenta sconcertata) Lo sentite?! Lo sentite?! Chist' 'sciute pazze!

BRUNELLA- E va' be'!... Se proprio insistete pur se sono raffreddata vi canter: Core ingrato!

Mentre Brunella fa dei vocalizzi, lavvocato ed Evelina prendono i rispettivi sgabelli e le si seggono davanti.

BRUNELLA- Siete pronto?

AVVOCATO- (palesemente felice) S! S! Sono pronto! (Poi, si rivolge a Evelina...) Tu si' pronta, Eveli'?!

EVELINA- (scorbutica) E non si vede?!

BRUNELLA- (si rivolge a De Rubeis, con tono perentorio) Battete il tre! Datemi il via!

AVVOCATO- Aggia fa comm a Sbruffoni?

BRUNELLA- S! S!

AVVOCATO- (si rivolge a Brunella, con atteggiamento infantile) Ve lo debbo dare? Ve laggia da?

BRUNELLA- (a scanso di equivoci, precisa) Il via?! S! S!

AVVOCATO- E mo v o donche! Ecco qua! (Con comica gestualit, si alza in piedi e le d il via, atteggiandosi a grande direttore dorchestra) Uno due e tre!

BRUNELLA-(canta, con la sua voce tremula, da mezzo soprano, suscitando molta ilarit) Catari! Catari!Pecch me dice sti parole amare?! Pecch me parle e o core me turmiente, Catari?! Nun te scurda che taggia date o core, Catari! Nun te scurda!

AVVOCATO- (mentre Brunella continua a cantare, soggiogato dalla sua bellezza, con molta enfasi, esclama) Che voce! Che voce! Tu a siente, Eveli che bellissima voce?

EVELINA- (per non sentire quella voce, si infila le dita nelle orecchie e fa una smorfia) A sto sentenne! A sto sentenne!

BRUNELLA- (continua imperterrita a cantare) "Catari! Catari! Che

vene a dicere?! Stu parla che me da spaseme?! Tu nun ce pienze a stu dulore mie?! Tu nun ce pienze, tu nun te ne cure!

AVVOCATO- (applaude) Brava! Brava!

EVELINA- non applaude e fa una smorfia di disaccordo.

BRUNELLA- (se ne infischia di Evelina e continua a cantare) Core! Core ingrato! T pigliata a vita mia! Tutt passate! E nun ce pienze cchi! (Smette di cantare e si atteggia a grande diva, inchinandosi).

AVVOCATO- (applaude) Bravissima! Brava!. Siete stupenda! Eccezionale!

EVELINA- non applaude.

BRUNELLA-(soddisfatta della sua performance, sinchina nuovamente, rivolgendosi all'avvocato) Grazie. Grazie.

AVVOCATO- (con enfasi) Si vede bene che c il tocco di Sbruffoni!

BRUNELLA- (si atteggia, carezzandosi i fianchi) Sbruffoni? Chill eva perz a capa pe me! (Poi, incalzando) Quello mi voleva perfino sposare!

AVVOCATO- Tu capite, Eveli?! S' 'a vuleva spusa'!

EVELINA- (non le crede e fa una smorfia) S! S! Va buo!

BRUNELLA- Mentre io (con stizza) pazza e stupida che sono mi son rotta con Sbruffoni e mi son messa con Michele!

AVVOCATO- Con Michele?! E chi questo Michele?!

BRUNELLA- (brontolando) Comme chi ?! (Poi scandisce bene le parole)Mio marito!Linsegnante di scuola elementare Michele Scarselli!

AVVOCATO- (con grande meraviglia) Come avete detto?!

AVVOCATO e EVELINA- (restano a bocca aperta, sbarrando gli occhi) Linsegnante di scuola elementare Michele Scarselli?!

BRUNELLA- E, perch, lo conoscete?!

AVVOCATO- (mente, spudoratamente) Nooo!... E chi o sape a stu signore?! (Poi) O sapisse tu, Eveli?!

EVELINA- (mente pure lei) Nooo! E chi o sape a stu Skarzelli?!

BRUNELLA- mentre lavvocato e Evelina si scambiano le rispettive battute, si allontana dai due e va verso un quadro, posto in fondo allo studio.

AVVOCATO- (parla, sottovoce, con Evelina, senza farsi sentire da Brunella)Tu hai capito, Eveli?! Quest la moglie di Scarselli!

EVELINA- E chi se lo sarebbe immaginato! Quell' cos differen'... dalla foto che ci ha dato!!

BRUNELLA- (con tono alterato) Avvocato De Rubb!

AVVOCATO- Dite! Dite!

BRUNELLA- Io per Michele pure i miei sogni... ho messo al bando! Mentre lui

EVELINA- Lui chi?!

BRUNELLA- (sbuffando, le lancia unocchiataccia e, poi, si rivolge allavvocato) Michele! Anzich viziarmi coccolarmi capirmi mi ha sempre e solo trascurata! (Poi,con tono alterato) Ma ora basta! Labbandono! Me ne vado!

AVVOCATO- E fate bene! Fate bene! (Poi, con enfasi) E voi siete

ancora una bellissima fanciulla!

EVELINA- (commenta, con sarcasmo, senza farsi sentire da Brunella) A puledrella cc sta!

BRUNELLA- (civettuola) Non vero, avvoca?

AVVOCATO- (le si rivolge con il tono e l'atteggiamento di chi sta facendo un'arringa...) Certo! Certo che vero! E io... per tutto ci che mi compete vi difender... vi protegger... sar sempre al vostro fianco!

BRUNELLA- Dite sul serio? Ci posso sperare?

AVVOCATO- (annuisce, sorridendo) Ma state scherzando?

BRUNELLA- (con tono ed atteggiamento molto sensuale) Ah s? E se cos sarete ben ricompensato!

AVVOCATO- (irretito) Overe? Sar ben ricompensato?

BRUNELLA- (lo guarda con sguardo intrigante) S! S! Ve lo prometto! Ve lo giuro!

AVVOCATO e BRUNELLA- restano, per qualche istante, occhi negli occhi, mani nelle mani.

EVELINA- (assiste esterrefatta a quella scena e, brontolando, si rivolge alla platea)Vi cumme so belle tutte dduie! Mo e tozze cape e cape! (Poi, tracciando, con un dito, linvisibile linea che unisce gli sguardi di Brunella a quelli dellavvocato, gridando, lo distoglie dai suoi torridi pensieri) Avvocaaaa! Avvocaaato! Ma che vi siete... scimuniiito?!

AVVOCATO- (ancora irretito da Brunella, non inveisce contro Evelina, ma le si rivolge con voce mielosa) Ce lhai con me, Eveli?

EVELINA- (con stizza) Uh! Gies! E voi vi siete imbambolato!

AVVOCATO- (le risponde sotto tono, senza inalberarsi) Imbambolato a me?! Ma che dici?! (E, poi, si rituffa negli occhi di Brunella, con il migliore dei suoi sorrisi) Vi posso offrire un caff?

BRUNELLA- (guarda l'orologio e, poi, gli si rivolge, con tono dimesso) Grazie. Grazie. Ma si fatto tardi. Debbo andare.

AVVOCATO- (dispiaciuto) E gi ve ne andate?!

BRUNELLA- (dispiaciuta, gli risponde, con un velato sorriso) Eh, s! Purtroppo! Me loffrite domani il caff.

AVVOCATO- (ricambia il sorriso) Certo! Certo!

BRUNELLA- gli tende la mano, accomiatandosi.

AVVOCATO- Aspettate. Vi accompagno.

EVELINA- (gli lancia unocchiataccia e, gelosa, interviene drasticamente, interrompendo lidillio) Qua accompagno?! Qua accompagno?! Ci penso io a questa signora! (E, poi, si rivolge A Brunella, con modi inurbani) Prego! Prego!

AVVOCATO- per evitare conseguenze, non profferisce parola e lanciando unocchiata a Brunella sembra che voglia dirle:- Chaggia fa?! Ho passato un guaio!

Evelina accompagna Brunella alla porta e, poi, ritorna, subito dopo, nello studio, inveendo contro lavvocato.

EVELINA- Sar sempre al vostro fianco! Sarete ben ricompensato! Occhi negli occhi mano nella mano! Nnanze a me! Senza nemmeno un poco di riguardo!

Suona il campanello.

AVVOCATO- (risentito per le invettive di Brunella, le si rivolge brontolando) Ma, insomma! A vuo ferni o no?! Io c'ho i miei problemi esistenziali... e tu rompi e incalzi!

Si sente nuovamente suonare il campanello.

EVELINA- Io rompo e incalzo? (Poi,con toni acuti) Il lupo perde il plo!

AVVOCATO- (a tono) Qua luuupo?! Qua luuupo?!

Si sente ripetutamente suonare il campanello.

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Che d?! Nun o siente o campanielle?!

EVELINA- (con tono alterato) 'O campanielle?! (Sbraitando, va ad aprire) Tene a cammarera!

Fuori alla porta c Giordano. accompagnato da Lentino: uno strano tipo, bassino e cicciotello, che, con il suo particolare equipaggiamento (una pipa, una lente dingrandimento, una macchina fotografica ed un grosso binocolo da safari), sembra la caricatura di un investigatore anni Quaranta.

EVELINA- (va ad aprire e, poi, subito ritorna in scena) E Giordano!

AVVOCATO- E' Giordano?! E che d'... gi ritornato?!

EVELINA- (scorbutica) Sta con Lentino. Linvestigatore.

AVVOCATO- Overe? E va'! Va'! Fa chio lo veda.

EVELINA- (apre la porta della sala d'attesa e, rivolgendosi a Giordano, con la sua inequivocabile gestualit, gli fa capire che l'avvocato di pessimo umore) Giorda'! Mi raccomando! Lavvocato sta aspettando una persona.

GIORDANO- Va bene! Va bene! (E, poi, sorridendo, si rivolge all'avvocato) Avete visto, avvoca?! Vaggiu risolt o poblema! Questo Lentino! Asdrubbalo Lentino!

LENTINO- (si fuma la pipa e guarda l'avvocato, con il tipico atteggiamento del commissario Maigret) Buongiorno!

AVVOCATO- (ricambia il saluto, con scarsa cordialit) Buongiorno! Buongiorno!

LENTINO- mentre Giordano e l'avvocato interloquiscono, si guarda attentamente intorno e, con la sua grande lente dingrandimento, legge, con molta curiosit, i titoli dei libri che stanno sulle scrivanie.

GIORDANO- (si rivolge all'avvocato, enfatizzando la figura di Lentino) Questo il segugio! Lindovino!

AVVOCATO- (non dissimula la sua delusione per quello strano tipo che Giordano gli ha ripetutamente elogiato) Sarebbe questo il segugio?!

GIORDANO- (con grande meraviglia) Ma pecch... nun ve piace?!

AVVOCATO- (non gli risponde e si rivolge a Evelina) A te te piace, Eveli?!

EVELINA- S! Per quello che deve fare.

AVVOCATO- (inspira profondamente e, poi, si rivolge a Lentino,

con evidente rassegnazione) E allora! Giordano vi ha spiegato?!

LENTINO- (fuma la pipa, senza alcun riguardo per i presenti)S! S!

AVVOCATO- (incalzando) E ve la sentite?!

LENTINO- (non ha dubbi) S! S!

AVVOCATO- Ne siete sicuro?!

LENTINO- S! S!

AVVOCATO- Non che vi sbagliate?!

LENTINO- No! No!

AVVOCATO- Ah, no?! (Perplesso) Eveli! Cho pensato! Nun cosa siente a me! Questo mi sembra un mezzo addormentato.

LENTINO- (risentito) Mieze addurmute a me?! Ie sto scetate 'a stammatine! (Con il fumo della sua pipa, sta infestando lo studio).

EVELINA- (con un foglio di giornale, tenta di diradare il fumo) Ma che d a nebbia in Val Padana?!

GIORDANO- (si rivolge a Lentino, rimproverandolo) A vuo furni o no cu sta schifezz e pippa?!

LENTINO- Ma, pecch, te d fastidio?!

GIORDANO- A me?! E tu mmurbat a stanza!

AVVOCATO- Dunque! Signor Lenticchio!

LENTINO- Lentino! Prego!

AVVOCATO- (prende la foto dalla scrivania di Evelina e, da lontano, la mostra a Lentino, senza dargliela) Quest' la splendida foto di Brunella Scarselli.

EVELINA- La moglie del professore Scarselli.

LENTINO- Overe?! Chest a muglier e Skarzelle?! E facitammella vede a sta Skarzelle!

AVVOCATO- (gli consegna la foto, con molta riluttanza) Mi raccomando! Maneggiatela con cura! Ch questa si rovina!

EVELINA- (lancia un'occhiataccia all'avvocato e, con sarcasmo, si rivolge a Lentino) Vuie l' 'isseve arruvina', signor Lenti?!

LENTINO- Nooo! P ammore e Die! (Prende la lente dingrandimento, guarda bene la foto e, con grande enfasi, esclama) S. Ignazio d e gemelle! E tene sta mugliera stu Skarzelle?! Chest na femmenooona! Nu braciulooone!

AVVOCATO- (con stizza, grida) Nu braciulone?! Ma che dite?! Che dite?! Davanti a una signora!

EVELINA- (risentita) Signorina! Prego!

GIORDANO- (in perfetta sintonia con lavvocato, lo redarguisce pure lui) Ma che si sciute pazze, Asdr?! E tu accuss skumbine 'nnanz a na signurina?!

LENTINO- So' 'sciute pazze?! (Con atteggiamento guappesco) Neh! Rafiluccie Giorda! Ma che t' 'ulisse piglia o spasse a cuolle a me?! Ie nunnaggia ditte niente!

GIORDANO- (scontroso) Ah, no?! E tiene chistu barbare curaggie?!

EVELINA- (per evitare che la situazione degeneri, interviene a favore di Lentino) E va buo, ja! E mica ha bestemmiato questo povero Lentino!

LENTINO- (con tono ed atteggiamento infantile, fa eco a quello che ha appena detto, in suo favore, Evelina) Nun overe, signuri?!

AVVOCATO- Dunque! Signor Lenti'! Voi mi sentite?

LENTINO- Dito! Dito!

AVVOCATO- Quest egregia signora Brunella Skarselli sta al 107 C... di via delle pentite!

LENTINO- Overe?! Sta e cas' int e pentite?! E ie a saccie bone chella zone!

AVVOCATO- La sapete bene?! E allora! Cu o cannucchiale... a lente... e a machinettevi dovete appostare acquattare!

EVELINA- (incalza, con tono perentorio) La dovete pedinare! Sputtanare! Nun l ita lassa e pere... a chella culumbrina!

AVVOCATO- (incalza, con toni alterati) E se poi si apparta con qualcuno vi dovete scapezzare! Mi dovete subito informare!

LENTINO- (sintetizza) Laggia sta cu o ciate ncuolle?!

GIORDANO- (incalzando) Nooo! E ch' 'a vuo' accidere... a chella povera signora?! Tu tiene chistu ciate puzzulente!

LENTINO (risentito) Ciate puzzolente a me?! Ie me faccie e sciacquaggie utt e matine!

GIORDANO- (offensivo) E che te faie cu lacque e puzze sti sciacquaggie?!

EVELINA- (interviene drasticamente) Signor Giordano! Insomma!

LENTINO- La debbo petinaro, avvoca?!

AVVOCATO- S! S! Voglie e prove!

LENTINO- (per quel suo strano modo di parlare, invece di dire:prove, sembra che dica:provele) Vulite e provele? E v e porte e provele!

AVVOCATO- E se farete un buon servigio nun o chiammamme cchi a Perdifumo!

EVELINA- V o damme a vuie o poste e Perdifumo!

LENTINO- (contento ) M o date a me? Grazie! Grazie!

GIORDANO- Neh! Asdrubbalo Lentino! Ma all'avvocato e 'a signurine... mo ch e pigliate o poste e Perdifumo nun c' 'a saie da'... 'na bella cinquina?

AVVOCATO- (riluttante) Una bella cinquina a me? No! No! Lassate sta'!

LENTINO- (con insistenza) No! No! Ve l aggia da!

GIORDANO e EVELINA- (protestano contro lavvocato) E ghia! Facit o fa!

AVVOCATO- (rassegnato) Laggia fa fa?! E va buo'!

LENTINO- V e screvite vuie, signuri?

EVELINA- (contentissima) E nummarielle? S! S! Ci penso io. M e scrivi! (Prende una penna e si rivolge a Lentino) Dite! Dite!

LENTINO- Un momento! Un momento! E ie aggia ancora ave' l'ispirazione! (Si mette a fumare inspirando a pieni polmoni e, poi, mentre lavvocato, con un giornale, tenta di diradare il fumo, con enfasi esclama) Zitte! Zitte! Sta venenne! E venuta!.....Ecco qua! (Farfuglia un numero, senza farsi capire bene) Settantanove!

GIORDANO- (ripete, ad alta voce, dicendo un altro numero) Sessantanove!

LENTINO- (sbraitando) Settantanove, ho detto! A do sciute stu sissantanove?!

GIORDANO- E tu parle dint e riente! Nun te faie capi!

LENTINO- (con tono di rimprovero) L fernute?! Posso antaro avanti?!

GIORDANO- annuisce.

LENTINO- (ad alta voce) Neh! Ch i vache!

EVELINA- Andate! Andate!

LENTINO- (inspira profondamente la pipa e, poi, esclama) Quarantaquattro!

GIORDANO- (gli fa eco) Quarantaquattro!

LENTINO- (parlando con Evelina) Aveto scritto?!

EVELINA- E come! Non ho scritto?! (Poi) Volete controllare, Giorda'?!

GIORDANO- Nooo! E chaggia cuntrulla?!

LENTINO- (si rivolge a Giordano, con tono di rimprovero) Te staie zitte o no?!

GIORDANO- (rivolgendosi a Evelina) Zitte! Zitte! Ch si le scapp

o trolle furnimm e fa!

AVVOCATO- (tra s e s, ironico) E che d nu filobbbus?!

LENTINO- (non ha pi lispirazione e inveisce contro Giordano) Va buo?! Me so nceppate! Non ho pi lispirazione!

AVVOCATO- (ironico) Non ha pi lispirazione!

GIORDANO- (rivolgendosi a Lentino) Emb?!

LENTINO- (con stizza) Mo t e cirche tu e nummarielle!

GIORDANO- (inveisce contro Lentino) Ma che si pazze?! E che nce lasse ncopp o meglie?!

Nun t a saie fa n ata zucat e narghil?!

LENTINO- (con tono infantile) E n ata vota aggia fumma?! Tu nunn ditte che fa male?!

GIORDANO- (con stizza) O fumme?! E tu e fummate fin a mo! Fumme! Fumme! E chi t vive! Nun laccuntente cchi a signurina?!

LENTINO- (guarda Evelina e le sorride) A signurina?

EVELINA- ricambia il sorriso.

LENTINO- E comme, no?! Mo lo risolviamo subito il poblemo. (Fuma intensamente e, poi, rivolgendosi a Evelina, con grande gioia, esclama) Ecco qua! Sieto pronta?! Skriveto!... Cinque undici e trentuno!

GIORDANO- (a voce alta) Cinque undici e trentuno!

LENTINO- (con enfasi) Signuri! Chest e a meglie d e cinquine! Cc se fanne e paparelle!

Lavvocato, con la sua eloquente mimica, guardando Evelina le fa capire che non se la giocher la cinquina di Lentino.

GIORDANO- (rivolgendosi a Lentino) Si sicure?! O a menesta piglia e fumme?!

LENTINO- (brontolando) Ma me vulisse sfottere, Giorda?! Ie maggia fummate tutt o narghil! (Guarda lorologio e, poi) E gi so e tre?! Fammenn i! Fa!...

Mi skosate, avvoca?!

AVVOCATO- Andate. Andate.

LENTINO- (guarda Evelina e la saluta con un inchino) Signorina.

EVELINA- (ricambia, sorridendo) Signor Lentino.

LENTINO- (rivolgendosi a Giordano) Statte buone, Rafe.

GIORDANO- 'Nce vedimme, Asdru.

LENTINO- se ne esce, soddisfatto.

AVVOCATO- si siede e sfoglia un giornale.

EVELINA- (timorosa, richiama lattenzione dellavvocato, con una flebile voce) Avvocato De Rubb!

AVVOCATO- (scontroso) Che c?! Che vuoi?!

EVELINA- (con un ammiccante sorriso, gli mostra il foglio con i numeri di Lentino) Nun v e vulite fa e milioncini?!

AVVOCATO- (con sarcasmo) Cu 'sta schifezza e nummarielle?! Ma fammi il piacere!

EVELINA- Ma, pecch, nun so' buone?!

AVVOCATO- (scontroso) T'aggia risponnere, Eveli'?!

EVELINA- No! No! (Poi...)Giorda! Lavvocato ha ragione. E mica una bella cinquina... questa qua di Lentino.

GIORDANO- Ah, no?! E chille ha fatte chillu butte o bancolotte!

EVELINA- Emb?! E che vence... ogni semmane?!

GIORDANO- E giusto. E giusto. Avite raggione.

Giordano, al di l di quello che ha appena detto, sembra poco convinto delle affermazioni di Evelina e dellavvocato.

AVVOCATO- (si rivolge a Giordano, con tono di rimprovero)

Ma che d'?! Nun vaie 'a Posta, stammatine?!

GIORDANO- (brontolando, esce di scena) Un minuto! Un minuto! Sto ghienne! Ecco qua!

EVELINA- si rimette a lavorare.

AVVOCATO- consulta attentamente il Codice.

Dopo una breve pausa di silenzio, il dottor Francesco Cardillo, medico chirurgo dell'ospedale Skonocchia di Arzano, bussa ripetutamente alla porta dello Studio.

EVELINA- (va ad aprire, borbottando a voce alta) Un momento! Un momento!

Dal retropalco (non visibile dal pubblico), si sentono le concitate voci di Evelina e di Cardillo.

CARDILLO- (a voce alta) Dove sta?! Dove sta lavvocato?!

EVELINA- (a voce alta) Sta nello studio! Sta scrivendo!

CARDILLO- (con stizza) Sta skrevenne?! E io gli debbo parlare e quello scrive?!

AVVOCATO- ( palesemente disturbato da quellarrogante voce pseudo maschile) Neh! Ueh! E chi chistu caliota?!

EVELINA- (ritorna di corsa nello studio e, presa dallo spavento, chiude la porta a chiave) Avvocaaa!

Avvocaaato!.... Avvocaaaa!

AVVOCATO- (la redarguisce) Che c'?! Che vuoi?! Si pu sapere perch gridi?!

CARDILLO- (non visibile dalla platea, grida e bussa ripetutamente alla porta) Avvocato De Rubb! Avvocaaatooo!

EVELINA- (con tono concitato) Di l c un pazzo! Non sentite?!

AVVOCATO- (con sarcasmo) E arrivato un altro pazzo?! E tu gliel'hai detto... che siamo gi al completo?!

EVELINA- (con stizza) Ma state scherzando?! Quello mi ha trattata una schifezza... una porcheria!

AVVOCATO- (con tono rassicurante) Ah s?! E mo gli faccio una bella ramanzina... a questo squinternato!

EVELINA- (con stizza) Overe?! E se la fa fritta... la vostra ramanzina!

CARDILLO- (grida dall'anticamera, continuando a bussare) Apriiite! Apriiite!

EVELINA- (con tono concitato) Lo sentite?! Lo sentite?!

AVVOCATO- E come! Non lo sento?! (Sicuro di s) Va'! Va'! Fallo trasi', fa'! A questo grande squilibrato!

EVELINA- (con tono di rimprovero) Ma siete pazzo?! E se poi quello vi skocozza?!

AVVOCATO- (atteggiandosi) Me skukozza a me?! Va! Va! 'Ch mo vede'... che le cumbine!

EVELINA- Siete sicuro?!

AVVOCATO- (atteggiandosi) Va'! Va'!

EVELINA- (anche se non daccordo, apre la porta della sala dattesa, rivolgendosi a Cardillo sgarbatamente) Entrate!

Cardillo entra, quasi di corsa, nello studio, mentre lavvocato e Evelina, impauriti, si nascondono dietro le scrivanie.

Quando Cardillo fa il suo ingresso in scena, ha il volto graffiato, le labbra gonfie, gli occhi cerchiati, i capelli scompigliati... e le movenze di un effeminato.

CARDILLO- (grida, inveendo contro Evelina) Serva della gleba!!! E tutto questo tempo... per aprire?!

EVELINA- (sentendosi offesa, grida stando ben nascosta) Serva a me?!... Scostumaaato! Scostumaaato!

AVVOCATO- (grida, pure lui, stando ben nascosto) Chi sieeete?! Che voleeete?!

CARDILLO- (grida, come un pazzo scatenato, inveendo contro sua moglie) Voglio fare il signoriiino! Me voglie spaaartere! Nun 'a voglie vede' cchi!

AVVOCATO- (grida, stando ben nascosto, proteggendosi con uno sgabello) Volete fare il signoriiino?! Uscite! Uscite fuori! Jateveeenne!

CARDILLO- (imprecando) Quell una sanguisuuuga! Me sta accereeenne! Me sta levann a salute a cuolle!

AVVOCATO- (stizzito grida, rivolgendosi a Evelina) Eveli! Chiamm o purtiere!

EVELINA- (grida, rivolgendosi allavvocato) Avete visto?! Avete visto che pazzo?!

CARDILLO- (grida, con toni acuti) Dove sta?! Dove sta... l avvocato?!

AVVOCATO- (gli risponde a tono, stando sempre ben nascosto dietro la sua scrivania) Sto qua! Sto qua!... Che c?! Non mi vedete?!

CARDILLO- (si alza sulle punte dei piedi, finalmente lo vede e, scompisciandosi dalle risate, l'offende) Vi vedo! Vi vedo! E come! Non vi vedo?!... E voi sareste un avvocato sareste?! Ah! Ah! Ah! Ah!... Il principe del foro?! Ah! Ah! Ah! Ah! (Poi, guarda verso la platea, soggiungendo con sarcasmo) Sarebbe un avvocato!

EVELINA- (grida, difendendo lavvocato) Quello un avvocato! E' un avvocato!

AVVOCATO- (sentendosi offeso, si atteggia gridando) Io sono il re degli avvocati! (E, poi, si rivolge nuovamente a Evelina, con tono perentorio) Fa' 'mpresse! Curre! Chiamm a Pulizzia!

CARDILLO- (sentendo che Evelina e lavvocato stanno per chiamare la Polizia, la smette di inveire e gli si rivolge con tono dimesso, quasi infantile) No! No! I poliziotti, no! Quelli mi sbattono in prigione!

AVVOCATO- (con stizza) Overe?!E fanne buone se vi sbattono in prigione!

CARDILLO- (con tono lacrimevole) Fanne buone?! Ma che dite?!

EVELINA- (si rivolge all'avvocato gridando, stando sempre ben nascosta) Il nome! Il nome! Fatevi dire il nome!

CARDILLO- (le si rivolge, con tono lacrimevole) Ma, perch, non ve lho detto?!

EVELINA- (gli risponde, con tono alterato) A me?! Ma vi ha dato di volta il cervello?!

CARDILLO- (calmo, sotto tono) Ah, no?! Non ve lho detto ancora?! E mo v' 'o diche. Ecco qua. (Poi) Sono il dottor Francesco Cardillo medico chirurgo... dellospedale Skonocchia di Arzano!

Lavvocato e Evelina, visto che Cardillo si calmato, escono, finalmente, allo scoperto.

AVVOCATO e EVELINA- (gli si rivolge, esternando grande meraviglia) Nientedimeno! State allo Skonocchia?!

EVELINA- (a tono) Allo Skonocchia di Arzano?!

CARDILLO- S! S! Allo Skonocchia! Allo Skonocchia! (Si siede e, con tono dimesso, si racconta)Vi sembro un pazzo non vero?! Lo so! Lo so! Quell per colpa di Bettina di mia moglie se mo sto in queste condizioni! (E, poi, soggiunge, gridando) Quell una pervertiiita! Una dissoluuta!

AVVOCATO- ( morbosamente incuriosito) Ah,s?! E una pervertita?! E parlate! Dite!

CARDILLO-Certo! Certo! E io per questo son venuto. Ma son cose intime private!... Proibite! Delicate!

AVVOCATO- Emb?!

CARDILLO- (con tono ed atteggiamento infantile) E io mi vergogno assai di dire i fatti miei davanti a una signora!

EVELINA- (atteggiandosi) Signorina! Prego!

CARDILLO- (scontroso) Overe?! Siete ancora signorina?! E ie me mette skuorne o stesse! Va bene?!

AVVOCATO- Avete ragione. Avete ragione. E mo 'a manamm' a piglia' 'o sale... alla signorina Evelina. (Detto questo, si allontana da Cardillo e va verso uno scaffale posto in fondo allo studio) Evelina! Vieni qua! Vieni!

EVELINA- gli si avvicina.

AVVOCATO- Tu non dovevi andare dal droghiere?

EVELINA- (gli risponde sottovoce, senza farsi sentire da Cardillo) Dal droghiere?! E se poi quello vi stroppea... non meglio se sto qua?!

AVVOCATO- Aeh! Me struppea!Ie me mette cu buste e Napulione mmane! (Prende il busto di Napoleone dallo scaffale e glielo mostra)-

EVELINA-Emb?!

AVVOCATO- Quello pesante assai! E si o pazze se skatena le faccie o shampoo e a messin piega.

EVELINA- Siete sicuro?! Posso andare?!

AVVOCATO- Va! Va!

EVELINA- sinfila la giacca, prende la borsetta, lancia unocchiataccia a Cardillo e, pur se di mala voglia, se ne esce.

Lavvocato e Cardillo restano soli.

Lavvocato si siede dietro la scrivania. Guarda Cardillo con sospetto. Ha il busto di Napoleone in mano. Con uno straccio fa finta di pulirlo, pronto a tirarglielo addosso, in caso di pericolo.

CARDILLO- (con tono supplichevole) Avvoca!

AVVOCATO- Dite! Dite!

CARDILLO- (con tono pacato) Io son sempre stato calmo sereno tranquillo

AVVOCATO- (con sarcasmo) S! S! Si visto.

CARDILLO- (con tono alterato)ma da quando sto con la Bettina son diventato una mappina!

AVVOCATO- E si vede! Si vede!

CARDILLO- (sconcertato, grida con toni acuti) Si vede?!

Cardillo si accorge che una grossa zanzara si sta poggiando sulla fronte dellavvocato e, per scacciarla via, improvvisamente, gli si lancia addosso, a braccia protese, dando limpressione di volerlo aggredire.

CARDILLO- (grida, con toni acuti) Avvocaaa!

AVVOCATO- (spaventato per quel fulmineo scatto di Cardillo, scatta pure lui come una molla, indietreggiando, gridando e brandendo il piccolo busto di Napoleone) Aiuuuto! Aiuuuto! Ma che state facenne?!

CARDILLO- (ancora prono sulla scrivania, non si rende conto dellequivoco causato dalla sua fulminea mossa) Che sto facendo, avvoca?! Ma che d?! Nun l ita vista.. a zanzarona?! Quellaveva un cos grosso pungiglione!

AVVOCATO- (con stizza) O pungiglione?! Ie me steve spaccanne a capa! (Sempre con il busto di Napoleone in mano, si asciuga la fronte, madida di sudore)-

CARDILLO- E mi dispiace! Mi dispiace assai!

AVVOCATO- (ricomponendosi) Aeh! Vi dispiace!

CARDILLO- (gli si rivolge, con tono supplichevole) Avvoca!

AVVOCATO- (brontolando) Dite! Dite!

CARDILLO- (sempre con tono supplichevole)Avvoca!

AVVOCATO- (spazientito) Dite! Dite!

CARDILLO- Io debbo ringraziare a Ziz se mo sto in questo inferno qui!

AVVOCATO- Dovete ringraziare a Ziz?! E chi questa Ziz?!

CARDILLO- (incredulo)Ma, perch, non la sapete... a Ziz?!

AVVOCATO- (brontolando) L'aggia sape' pe' forza... a sta Ziz?!

CARDILLO- No! No! (Poi) Ziz mia zia: la sorella di mamm.

AVVOCATO- E vostra zia?! Bene! Bene!

CARDILLO- (con stizza) Bene?! Bene?! Quell per colpa di zia Clo se mo sto insieme a Bettina!

AVVOCATO- E per colpa di ziaClo?! E chi questa zia Clo?!

CARDILLO- Comme! Chi ?! E Ziz! La sorella di mamm.

AVVOCATO- Ah, s? E si chiama zia Clo... la sorella di mamm? Che bel nome! (Guarda verso la platea e fa una smorfia)-

CARDILLO- Avvoca!

AVVOCATO- Sto qua! Sto qua!

CARDILLO- Ma, overamente, non la sapete a zia Clo?!

AVVOCATO- (scorbutico) No! No! E vi ho detto di no! Nun a saccie a zia Clo!

CARDILLO- Vi debbo credere, avvoca?!

AVVOCATO- (stizzito) Nata vota, Cardi?!

CARDILLO- No! No! Basta cos! (Poi, con voce lacrimevole) De Rubb!

AVVOCATO- (spazientito) Dite! Dite!

CARDILLO- (riprende a raccontarsi) Quella spudorata di Bettina

quando zia Clo me la present sembrava una novizia... una munacella!

AVVOCATO- (ammiccando, con ironia) Overe?! E quando poi stavate soli musse e musse core a core pure tanne facev a munacella?!

CARDILLO- Soli?! E qua soli, avvoca?! Quella stava sempre in compagnia!

AVVOCATO- Teneva sempe a gente attuorne?! E voi non faceste niente per vederla di stramacchio?!

CARDILLO- Certamente! E, comme, no?! Io le scrissi pure un bigliettino, per vederla di nascosto!

AVVOCATO- Emb?!

CARDILLO- Lo sapete... che mi rispose con un altro bigliettino?! (Imita la voce di Betty, tutta gn,gn) Caro Cardillo, non essere impaziente ch se prima non mi sposi a mane a me nun cesce niente! Ma che te cride chie so scema a uscire sola insieme a te?!

Io se lo dico a paparino che tu mi hai scritto il bigliettino quello ti prende per il cravattino e ti sbatte fuori al portoncino!"

AVVOCATO- (sconcertato) Proprio cos vi disse in rima?!

CARDILLO- annuisce.

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) E voi nonostante questo siete rimasto?!(Poi, prorompe) Aaah!!! Le donne!!! Le donne!!!

CARDILLO- (giustificandosi) Son rimasto, avvoca?! (Con enfasi) E chellera zucarella chiattulella mi piaceva assai!

Nun era rimmane?! (Poi, commiserandosi) E chi se lo sarebbe immaginato che chella pezuchella. tutta casa e chiesa sarebbe diventata una grande depravata!

AVVOCATO- (scandalizzato) Neh, ueh! Ma che state dicenne?!

CARDILLO- (con laria di chi ha passato un guaio) Quello che ho detto. Purtroppo!

AVVOCATO- Overe?! E parlate! Dite!

CARDILLO- Debbo parlare?! Vi debbo dire tutto tutto?!

AVVOCATO- (rimproverandolo) E stamme ancora a cheste, Cardi'?!

CARDILLO- (rassegnato) E va be. Se proprio necessario. (Sta zitto per un istante e, poi, gli si confida, con tono lacrimevole) Avvoca! Chella a munacella gi dopo il pranzo nuziale si dimostr pi passionale e sensuale di un'esperta amante in calore!

AVVOCATO- (scandalizzato, esclama) Mio Diiio!

E manche cchi d e munacelle ci si pu fidare?!

CARDILLO- Avete visto, avvoca?!

AVVOCATO- (scandalizzato, grida) Ma state scherzando, Cardi?!

CARDILLO- (con tono lacrimevole) Aeh! Sto pazzianne! Io ne uscii completamente distrutto da quel primo amplesso!

AVVOCATO- (ironico) Avete ragione! Avete ragione! E voi siete cos tanto macilento.

CARDILLO- (annuisce, con tono lacrimevole) Mentre lei fresca e profumata come un fiore si girava... e rigirava... nel letto completamente insoddisfatta!

AVVOCATO- (scandalizzato, esclama) Ah, s?! Evviva 'a munacella! (Poi, con morbosa curiosit...) E voi nemmeno un massaggino le faceste?!

CARDILLO- (giustificandosi) Un massaggino?!...... E ie steve cu 'a lenga 'a fore! Boccheggiavo! Ansimavo!... Mi volevo appapagnare un poco!

AVVOCATO- E allora!

CARDILLO- (stizzito) Chella birbanta cu a famme dint all uocchie che teneve per non farmi addormentare.... me dette nu riavule e muorze ncopp a recchia!

AVVOCATO- (scandalizzato) Ve dette pure a muorze a recchia?! E che d na cannibbala?!

CARDILLO- Na cannibbala?! Non mi fate bestemmiare! Vi prego!

(Gli si avvicina e, senza farsi sentire dal pubblico e senza fare gesti volgari, gli riferisce qualcosa di molto proibito allorecchio).

AVVOCATO- (scandalizzato) Addirittura?!... Nooo! E ie pe cheste nun me spose!... Pe' carit!

CARDILLO- E fate bene! Fate bene!

AVVOCATO- (brontolando) E che donche e cose mie mmocc a gente?!

CARDILLO- (con tono lacrimevole) Avvoca, voi mi sentite?!

AVVOCATO- E come! Non vi sento?!... Parlate! Dite!

CARDILLO- (stizzito) Quell ignobile viziosa doppe o muorze e chi l vive mentre io mi stavo appisolando un poco nun se mettette n ata vota a sfruculia?!

AVVOCATO- (sconcertato) A mazzarell e San Giuseppe?!

CARDILLO- (annuisce, con laria di chi ha passato un guaio) 'A mazzarella! 'A mazzarella!

AVVOCATO-Mio Dio! (Poi, morbosamente curioso) E che diceva?! Che diceva?! Ammente sfruculiav a mazzarelle.

CARDILLO- (seccato) E mo pure questo vi debbo dire?!

AVVOCATO- (intransigente) Vaggia risponnere, Cardi?!

CARDILLO- (rassegnato) No! No! (Imita la flebile voce di Betty, roca di desiderio) Cardi! Cardiiillo! Stai gi dormendo, Cardi?!

AVVOCATO- (sentendo quella voce, immaginandosi la scena, gli vengono i brividi per il forte turbamento) Non parlate cos! Vi prego!

CARDILLO- (scorbutico) Che d'?! Vi turbate?!

E quella cos parlava! Che volete?!

AVVOCATO- (molto turbato) Overe?! Proprio cos sussurrava?! (Poi, rassegnato...) E va be!

CARDILLO- (continuando a raccontare, imita nuovamente la sensuale voce di Betty) Cardi! Cardiiillo!...

AVVOCATO- (con tono di velato rimprovero) 'Alle!

CARDILLO- (continuando) Ma o saie che proprio bello fare allamore? Vi che scema che so stata! Vi che me so perdute!" (Poi...) "Cardi'! Cardiiillo!"...

AVVOCATO- (lo rimprovera, con un filo di voce)E n ata vota, Cardi'?!

CARDILLO- (scorbutico) E ch colpa mia, avvoca?!

AVVOCATO- No! No!

CARDILLO- (si rimette a raccontare, imitando la calda voce di Betty) Cardi! Cardiiillo! Ti sei gi stancato, Cardi'?! Non vuoi giocare pi con la ciccina tua?!... Ma sei cattivo, per!

AVVOCATO- (d ragione a Betty e, con tono ed atteggiamento infantile, lo rimprovera) S! S! Siete cattivo! Cattivo!... Ve ne siete infischiato... di quella povera Bettina!... Chellera stata riune pe tantu tiempe! (Poi) E allora!

CARDILLO- (inspira profondamente e, poi, si rimette a raccontare, commiserarsi) Mi feci un'anima e coraggio... e me la sciroppai!

AVVOCATO- (conciliante) E va buo!... Quellera una novizia! Una sposina! Mentre ora dopo tante notti insonni tutte dedicate alla lussuria al piacere pi sfrenato... si sar sicuramente rabbonita... calmata.

CARDILLO- (con stizza, prorompe) Ah s?! Si sar calmata?! E vi state sbagliando assai, carissimo avvocato!

AVVOCATO- Mi sto sbagliando?! E che vuol dire?!

CARDILLO- (spazientito, grida) De Rubb! De Rubb!... Chelle tene cchi famme e primme!... Me sta accedenne!... Me sta levann a salute a cuolle!

AVVOCATO- (incredulo, grida) Ma mi volete sfottere, Cardi?! E non possibile! Non ci posso credere!

CARDILLO- (commiserandosi, grida con toni acuti) Ah, no?! E se vi dicessi che quella disgraziata martedi sera dopo ventiquattro mesi sei giorni e sette ore di estenuanti amplessi mattutini serali e notturni mha arapute a porta gi nuda gi pronta per luso mi credereste?!

AVVOCATO- (scandalizzato, grida) Mio Diiio!!! Stava gi nuda?!

CARDILLO- (annuisce, con latteggiamento e il tono di chi ha passato un guaio) Gi nuda! Gi nuda!

AVVOCATO- (scandalizzato, incalza) San Crispino Puverielle! E nun meglie a sta zetielle?!

CARDILLO- (con tono lacrimevole) Non vero, avvoca?!

AVVOCATO- (morbosamente curioso) E che vi ha detto che vi ha detto stando gi ignuda?!

CARDILLO- Ve lo debbo dire?! Ve laggia di?!

AVVOCATO- (con morboso tono di rimprovero) Certo! Certo! Che dovete! E ch appicciat o fuoche e ve ne andate?!

CARDILLO- (rassegnato) No! No! E mo v o diche! Ecco qua! (Ripropone la sensuale voce di Betty) Cardi! Cardiiillo!

AVVOCATO- (gli fa eco, imitandone la voce) Cardiiillo!

CARDILLO- (gli lancia unocchiataccia e, continuando a raccontare, imita le movenze e linviperita voce di Betty) E tu cu sta faccia debete che tiene a chestora viene?! Ie te sto aspettanne a stammatine e mo tu cu na femmena cumm a mme (si atteggia, toccandosi il seno e i fianchi)... cu chistu pare e coscie con questi attributi te vulisse pure mettere a mangia?! Vulisse perdere atu tiempe?!

E ghiamme belle! Ja! 'Ch cc se sta abbruciann a furnacelle!

AVVOCATO- (scandalizzato, grida) Che sfrontata! Che sfrontata!

CARDILLO- Che sfrontata, avvoca'?! Quell' perfino venuta in ospedale... per riscuotere il "pigione"! (Rafforzando la g di pigione, sembra che dica: piccione. E, pur senza volerlo, sputa nellocchio dellavvocato)-

AVVOCATO- (si pulisce locchio) Il piccione?! E qua' piccione?!

CARDILLO- (gli fa l'occhiolino e, stizzito, grida...) Il pigione! Il pigione!

AVVOCATO- (finalmente comprende il significato di quel sinonimo e, scandalizzato, esclama...) Mio Dio! E pure allo Skonocchia venuta?!

CARDILLO- Allo Skonocchia?! Chille s' arrevutate 'o spitale!

AVVOCATO- Overe?! E che vi ha detto?! Che vi ha detto?! Prima di prendersi il piccione!

CARDILLO- (con tono di rimprovero) 'N' 'ata vota... cu 'stu piccione?!

(Gli lancia un'occhiataccia e, poi, con il tono e le movenze di un effeminato, gli riferisce quello che Betty gli ha detto) Cardi! Cardiiillo! Ti son mancata, Cardi?! E vieni qua! Vieni! 'Ch mo facciamo un bel giochino!

AVVOCATO- Un bel giochino? E qua giochino?

CARDILLO- Un bellissimo gioco Ind!

AVVOCATO- (scandalizzato, esclama...) Un bellissimo gioco in due?

CARDILLO- (spazientito, grida) Qua in due?! Qua in due?!... Ma, allora, nun capite niente?! Un bellissimo gioco Ind!... Ho detto!

AVVOCATO- Calma! Calma! E chi e sape?! Sti schifezze! (Poi, preso da una morbosa curiosit, con tono confidenziale, gli chiede...) Ma veramente cos bello questo gioco Ind?

CARDILLO- (accortosi che lavvocato sempre pi irretito da quell' intrigrante gioco ind, ne alimenta sadicamente la curiosit, per poi tirarsi indietro, al momento opportuno) Azze! E bello? Quell proibito!

AVVOCATO- (morbosamente curioso) E proibito?

CARDILLO- Assai! Assai!

AVVOCATO- Overe? E raccontate! Dite!

CARDILLO- Ve l'aggia di'?! Ma che site pazze?!

Quello vi viene il "coccolone" (linfarto) per la forte eccitazione!

AVVOCATO- (impaurito, ha un attimo di ripensamento e, poi) Mi pu pure venire il "coccolone"?!

CARDILLO- Certo! Certo! Che vi viene!

AVVOCATO- (impaurito) Ah, s?! E, allora, nun voglie sape niente... di questo gioco ind! (Resta zitto per qualche istante e, poi, cambiando tono, gli chiede) E poi lavete accontentata a quella grande pervertita?!

CARDILLO- Nooo! E ie me ne so fuiute! Me ne so skappate!

AVVOCATO- Ah, s?! Ve ne siete scappato?!

CARDILLO- S! S!

AVVOCATO- (lo scruta attentamente e, poi...) Ma, poi, Betty vi ha raggiunto. Non vero?!

CARDILLO- (con tono lacrimevole) E vero! E vero!

AVVOCATO- (con tono sadico, incalza) E vha sbattute nterra! Non vero?!

CARDILLO- (con tono ancor pi lacrimevole) E vero! E vero!

AVVOCATO- (incalzando) E vha nturzate o musse! Non vero?!

CARDILLO- (con tono sempre pi lacrimevole) E vero! E vero!

AVVOCATO- (incalza, tutto dun fiato, con evidente sadismo, mentre Cardillo losserva esterrefatto) E vha stracciate e panne a cuolle! Vi ha graffiato! Vha rignut e muorze! Vi ha preso a calci e se n approfittato! Non vero?!

CARDILLO- (grida)E' vero! E' vero! (E, poi, soggiunge, con toni acuti e con grande meraviglia) Ma stavate pure voi in ospedale?!

AVVOCATO- Aeh! Stavo in ospedale. Vuie o tenite skritte nfaccia tutte chelle ch succiese!

Mentre Cardillo sta raccontando le sue disavventure coniugali, Betty (la vituperata moglie di Cardillo), gridando come una pazza scatenata, bussa concitatamente alla porta dell'avvocato.

BETTY- (grida, dal retro-palco) Cardiii! Cardiiillooo!

CARDILLO- (impaurito, grida) La sentite?! La sentite?! Avvoca! Quest Bettina!

AVVOCATO- (spaventato) E Bettina?!

CARDILLO- (con tono implorante) Aiutatemi! Vi prego!

BETTY- (grida) Disgraziato di Cardiiillooo!

AVVOCATO- Presto! Presto! Di qua! Di qua! (Lo fa entrare nel priv, chiude la porta a chiave e, subito dopo, ritorna nello studio).

BETTY- (grida) Araaape, Cardi! Ch mo menghe a porta nterra!

AVVOCATO- (spaventato, grida) Che buttate?! Che buttate?! Un momeeento! Sto veneeendo! (E, poi, apre la porta).

BETTY- (entra, come una forsennata, nello studio. Guarda sotto le scrivanie. Non trova il suo Cardillo e grida...) Dove sta?! Dove sta?!... Quest' infame! (Si guarda intorno, d una spinta allavvocato e si dirige verso la porta del priv).

AVVOCATO- (stizzito, grida) A chi volete?! A chi cercate?!

BETTY- (con tono esagitato) A mio marito! A mio marito! (Tenta di aprire la porta del priv e, accorgendosi che chiusa a chiave, grida, con le mani ai lati della bocca, come una venditrice ambulante di baccal) Cardiii! Cardiiillo! (Poi) Iesce fooore, Cardi ch mo skasse tutte cooose!

AVVOCATO- (grida mettendosi a braccia aperte, davanti alla porta del priv) Che skassate?! Che skassate?! Andate via!

BETTY- (inviperita, grida) Me naggia i?! Me ne debbo andare?!

AVVOCATO- (gridando) S! S!

BETTY- (grida e, con la sua gestualit, pur senza volerlo, innesca un esilarante doppio senso) E cacciat o Cardiiille! Tiraaatelo fuooori!

AVVOCATO- (grida e, pur senza volerlo, innesca pure lui un esilarante doppio senso) Volete il Cardillo?! Lo debbo tirar fuori?!

BETTY- (gridando) S! S!

AVVOCATO- (grida) Nun c a facite cchi?!

BETTY- (stizzita) No! No!

AVVOCATO- (esasperato, grida, in crescendo, con toni acuti) Ah, no?! E chaggia tira fooore si nun o tenghe?!

BETTY- Che d'?! Nun o tenite?! E mo vedimme! (Gli d un'altra spinta, d una spallata alla porta del priv e entra nel boudoir, gridando) Cardiii! Cardiiillo!

CARDILLO- (sentendola arrivare, terrorizzato, grida) Aiuuuto!!! Aiuuuto!!!

BETTY- (si trova faccia a faccia con Cardillo e gli assesta due sonori ceffoni) E tu qua stavi?! Sporco imbroglione! Tieni qua! Tieni! (Si sente il rumore degli schiaffi).

CARDILLO- (irrompe nello studio, correndo, inseguito da Betty) Ferma! Ferma! M fatte maaale!

BETTY- (con aria di sfott) Piccerille! S fatte male!

Evelina, al ritorno dal droghiere, sentendo gridare, temendo che lavvocato sia stato aggredito, per farsi aprire e poterlo aiutare, bussa concitatamente alla porta dello studio.

EVELINA- (grida, dal retro palco) Avvocaaa! Avvocaaato! Siete stato aggrediiito?! Rispondeeete!

AVVOCATO- (grida) Eveliii! Eveliiina! Chiamm a Pulizzzia!

BETTY- (con stizza) 'A Pulizzzia?! E mo nc a donchie a Pulizzzia! (Apre subito la porta e afferra Evelina per un braccio) Vieni qua! Vieni!

EVELINA- (sente dolore e grida, liberandosi) Aaah! Il braccio! Il braccio! Mi fate male!

BETTY- (con tono dispregiativo) E tu chi si a cummara e Cardillo?!

EVELINA- (sentendosi offesa, grida) Qua cummara?! Qua cummara?!

BETTY- (si rivolge a Cardillo, con tono dispregiativo) E a vuo mettere cu me a sta ciantrella?!

EVELINA- (sentendosi offesa, grida) Avvoca'! Voi la sentite?!

AVVOCATO- (stizzito) Signora! Ma che dite?!

CARDILLO- (stizzito) Ma che si pazza, Betti?!

BETTY- (si rivolge a Evelina, con tono minaccioso) E stato di tuo gradimento il Cardillo?!

EVELINA- (stizzita) Qua Cardiiillo?! Qua Cardiiillo?!

Se son vergine ancora!!!

BETTY- (con sarcasmo) Overe?! Si verginella ancora?!

AVVOCATO- (con ironia) Ah, s?! Sei ancora vergine, Eveli?!

EVELINA- (sentendosi offesa, grida) Ma che siete pazzi tutti e due?!

BETTY- (sentendosi offesa, grida e tenta di afferrare Evelina senza riuscirci) Neh, ueh! Pazza a me?! E vien a cc, vie! Ch mo t' 'a faccie vede' ie... 'a pazza!

EVELINA- (non si fa afferrare) No! No! Ma che fate?!

AVVOCATO- per aiutare Evelina, trattiene Betty per un braccio.

CARDILLO- senza farsi scorgere da Betty, se ne sta scappando in punta di piedi.

AVVOCATO- (se ne accorge e, impaurito, grida) State scappando, Cardi?!

CARDILLO- E non si vede, avvoca?!

AVVOCATO- (impaurito, grida) E senza di me scappate?!

EVELINA- (sentendosi in pericolo, si rivolge allavvocato, con toni acuti, tremando) E a me non ci pensate?!

AVVOCATO- (la rassicura) No! No! Ti penso! Ti penso!

CARDILLO- si dilegua, mentre lavvocato trattiene Betty.

AVVOCATO- (visto che Cardillo se n fuggito, contrariamente a quello che ha appena detto, disinteressandosi di Evelina, d una spinta a Betty e se ne scappa a braccia alzate, gridando) Si salvi chi pu!!!

EVELINA- (terrorizzata, se ne scappa pure lei, a braccia alzate, gridando) Aiuuuto!!! Aiuuuto!!!

BETTY- (inviperita, gli corre dietro gridando) Traditooori!!!

Traditooori!!!

CARDILLO- (sta per essere afferrato da Betty e, dal retro-palco, grida) Ferma! Ferma!

AVVOCATO e EVELINA- (inseguiti da Betty, gridano pure loro, dal retro-palco) Aiuuuto!!! Aiuuuto!!!

-Fine del primo atto-

-Cala la tela-

A T T O SECONDO

AVVOCATO- EVELINA- LENTINO- BRUNELLA- CRISTINA- SCARSELLI- BETTY- CARDILLO- GIORDANO e RITA-

Lazione si svolge nello Studio legale De Rubeis.

Allapertura del sipario, lavvocato De Rubeis, infortunatosi per colpa di Betty, sta seduto, si tocca la testa e si lamenta, amorevolmente assistito da Evelina.

AVVOCATO- Che dolore! Che dolore!

EVELINA- (molto dispiaciuta per tutto quello che gli accaduto, gli mette delle pezzuole bagnate sulla fronte) Avete ragione! Avete ragione! (Poi) Vi fa male ancora?!

AVVOCATO- (con tono lacrimevole) Assai! Assai! E quella, Betty, mi ha spinto son caduto!

EVELINA- (molto affettuosa) Povero povero avvocato!

AVVOCATO- (con rabbia)Mo vado in Questura! La vado a denunciare!

EVELINA- E fate bene! Fate bene!

AVVOCATO- (stizzito) Quellera un ciclone scatenato!

EVELINA- (con rabbia) In galera! In galera! Deve andare!

Suona il campanello.

AVVOCATO- Va! Va! Quest Giordano!

EVELINA- Aeh! E Giordano! E quello mo proprio sceso.

Va ad aprire. Fuori alla porta c Lentino.

Limprovvisato investigatore, ha le prove delladulterio di Brunella e, rivolgendosi a Evelina, per quel suo strano modo di parlare, invece di dire: Vaggia purtate e prove, sembra che dica: Vaggia purtat e provele.

EVELINA- (con tono gentile) Siete voi, signor Lenti? Entrate!

LENTINO- (entra nello studio e, con enfasi, esclama) Va buone, signuri'? Vaggia purtate e prove (e provele)!

EVELINA- (crede che Lentino le abbia portato delle provole e, sorridendo, lo ringrazia) Overe? Che bel pensiero! (Poi, rivolgendosi allavvocato, soggiunge) C e mangiamme doppe! Non vero, avvoca?

AVVOCATO- Va bene! Va bene!

LENTINO- (rimproverandolo) V e mangiate doppe?! Ma che state dicenne?! Avvoca! Tengh e prove! Laggiu gnappate ncopp o fatte a Brunelle e a Pullicione!

AVVOCATO- (incredulo, gli si rivolge con tono alterato) A Brunella e a Pulcione?! Ma state scherzando?!

LENTINO- (risentito) Aeh! Sto pazzianne! Chille se so vasate nnanza me Brunella e Pullicione! Cu e lengue a turciglione!!!

AVVOCATO- (esterrefatto, deluso e molto dispiaciuto) Con le lingue a torciglione?!

LENTINO- 'Gnors! For a ville e Pullicione!

AVVOCATO- (molto dispiaciuto) Tu capite, Eveli?! Quel pesce a brodo di Pulcione... 'o cumpare d' 'a Skarzelle!

LENTINO- (incalza, avvalorando quello che ha appena detto) Ie ncaggia pure fatt e fote!

AVVOCATO- (con rabbia) A quei fetenti mascalzoni?!

LENTINO- S! S!

AVVOCATO- (impaziente) E m e vulite da?! S, s!

LENTINO- (brontolando) Nu mumente! Nu mumente! (Prende le foto da una tasca della giacca e gliele d) Ecco qua!

Lavvocato, in cuor suo, spera che Lentino si sia sbagliato e che Brunella non sia l'amante di Pulcione. Ma quelle foto gli dimostrano che, purtroppo, non cos.

AVVOCATO- (le guarda attentamente e, con grande dispiacere, esclama) E' Brunella! E' Brunella!

EVELINA- (si avvicina e se le guarda pure lei) E vero! vero! (E, poi, commenta con grande meraviglia) E tene chesta ciorte e lengua Pulcione?!

AVVOCATO- E viste?! E viste?! Sembra un formichiere!

EVELINA- (con disprezzo) Quell un Dongiovanni! Un libertino! Una ne lasse e ciente ne piglia!

AVVOCATO- Povero Scarselli! E chi se lo sarebbe immaginato!

LENTINO- (acido) L piaciuta... a mugliera belle?! E chest! (Poi) Vi servo altro, avvoca?!

AVVOCATO- No! No!

LENTINO- E me ne posso antaro?!

AVVOCATO- S! S!

LENTINO- esce di scena.

L'avvocato e Evelina restano soli.

AVVOCATO- (collerico) Tu viste, Eveli?! Quella svergognata... ci ha mentito!

EVELINA- (con rabbia) A me?! A voi... vi ha mentito!

Che d'?! Mo non lo dite pi: "Vi difender... vi protegger... sar sempre al vostro fianco?! (Poi, incalzando...) Vi ha preso in giro!... Non vero?!

AVVOCATO- (con stizza) A me?! A Skarselli ha preso in giro! (Poi) Va'! Va'! Vall' a chiamma', va'... a quella grande bugiardona! (Poi, ripetendo, con rabbia, quello che Brunella gli aveva detto, ne scimmiotta la voce)"Mio marito possessivo invadente... geloso opprimente!" (Poi, cambiando tono) Mo vede'... che le cumbine!

Suona il campanello.

AVVOCATO- (si rivolge a Evelina, sgarbatamente)O campanielle! Nun o siente o campanielle?!

EVELINA- (sbuffando) E comme! Nun o sente?! (Poi...) Un momento! Un momento! (Va ad aprire per poi ritornare, subito dopo, nello studio) Volevate a Brunella?! (Con stizza) La vostra Brunella?! E' venuta! Sta all dinte!

AVVOCATO- (non le crede e, stizzito, grida) Sta all dinte?! Eveli! Ma, insomma! Qua abbiamo un sacco di problemi e tu rompi e incalzi?!

EVELINA- (con stizza) Io rompo e incalzo?! Quella sta nel salottino! (Poi, con sarcasmo) Ma che d'... non lo sentite... il forte profumo del peccato?!

AVVOCATO- Ma overamente venuta?!

EVELINA- (con stizza)'N'ata vota?! Chella sta arruvinata! Sta sternata! Ha sicuramente passato un guaio!

AVVOCATO- Overe?! E va! Va!... Falla trasi! Fa!

EVELINA- (apre la porta, rivolgendosi a Brunella) Prego!

BRUNELLA- (quando entra, non ha l'atteggiamento civettuolo del suo primo incontro con l'avvocato... e gli si rivolge con tono dimesso) Buongiorno.

AVVOCATO- ( inviperito e, pur rispondendo al suo saluto, non la degna di uno sguardo) Buongiorno. Buongiorno. (Poi si rivolge a Evelina, sgarbatamente) So pront e carte, Eveli?!

EVELINA- E carte?! E quali carte?!

AVVOCATO- (brontolando) Quelle della Strazzullo! (Poi si rivolge

a Brunella, con tono sbrigativo e scostante) Beh! Di che si tratta?!

BRUNELLA- (non gli sorride) Ma state nervoso, stamattina?!

AVVOCATO- (le risponde sgarbatamente, scartabellando dei fascicoli) No! No! Sono indaffarato! Non vedete?!

EVELINA- (con tono esacerbato) Tenimme che fa! Non vedete?!

AVVOCATO- E allora!

BRUNELLA- (ha il tono triste di chi ha subito una forte delusione amorosa) Niente! Niente! Mi son pentita! C'ho pensato! E non lo lascio pi a Michele. (Sta per piangere, ma si copre il viso con le mani reprimendo il pianto).

AVVOCATO- (si rivolge a Evelina, con sarcasmo, senza farsi sentire da Brunella) Hai sentito?! Si pentita!

EVELINA- (gli risponde pure lei, con sarcasmo, senza farsi sentire da Brunella) Aeh! Si pentita! Pulcione l'ha lasciata! Primme se n viste bene e poi lha scaricata!

BRUNELLA- (si ricompone e, sempre con tono dimesso, ribadisce quanto ha appena detto) S! S! Cho pensato! Cho pensato bene!E non mi voglio separare pi da mio marito.

EVELINA- E fate bene! Fate bene! Quello non vi lascerebbe mai per unaltra donna!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Brunella, incalza, con sarcasmo) Mentre invece... un amante... un impenitente lestofante dopo che ha raggiunto il suo scopo...

EVELINA- (incalzando) doppe che se n' viste bene...

AVVOCATO- ... vi saluta... e se ne va!

EVELINA- (acida) Vi d un calcio... e se ne va!

BRUNELLA- (con tono alterato) Un amante?! Per carit! Dio ce ne scansi e liberi!

AVVOCATO- (con sarcasmo) E a voi vi ha scansata il Padreterno?!

BRUNELLA- (con stizza) Certo! Certo! Che mi ha scansata! E chi e sape a questi amanti?! Ma che siete pazzo?!

AVVOCATO- (inviperito, grida) Pazze a me?! Voi siete la regggina degli amanti!

BRUNELLA- (stizzita, grida) Non veeero! Non veeero!

AVVOCATO- (a tono) Ve lo siete "impapocchiato" bene a quel povero imbecille!

BRUNELLA- (a tono) Non veeero! Non veeero! Io non gli ho fatto niente... a mio marito!

AVVOCATO- (incalzando, grida) Ah, no?! Vuie l' 'ita mise 'e corna a quel santuomo!

BRUNELLA- (stizzita) Qua cooorna?! Qua cooorna?!

AVVOCATO- (grida e le sventola le foto di Lentino in faccia, senza mostrarle i dettagli) Queste qua! Queste qua!... Vile e spergiura!

BRUNELLA- ( convinta che quelle che lavvocato sta sventolando siano le compromettenti foto che le ha scattato Bruno Scamardella, un suo vecchio amante, ed esterrefatta esclama) Mio Dio!!! Ve le ha date Bruno... Bruno Scamardella quelle foto?! (Detto questo, vistasi scornata, per la vergogna, si copre il viso con le mani).

AVVOCATO- (non le risponde. Resta per un attimo sbigottito e, poi, deluso, si rivolge a Evelina, senza farsi sentire da Brunella) Ti rendi conto, Eveli?! S ha fatte pure a Bruno Scamardella!

EVELINA- (incalza, sottovoce, scandalizzata)E pure a quel lurido verme si spupazzato?!

BRUNELLA- (recrimina, con stizza, nei confronti di Scamardella) Mannaggia a me! Mannaggia! Che mi son fatta infinocchiare!

AVVOCATO- (stizzito, grida) E pure dal dottor Pulcione vi siete fatta infinocchiare?!

BRUNELLA- (sobbalza) E pure di Pulcione vi hanno informato?!

AVVOCATO- (stizzito, grida) Di tutto! Ci hanno informato!

Uscite! Uscite fuori! Andate via!

EVELINA- ( contenta che l'avvocato stia inveendo contro Brunella e gli batte le mani, esultando) Bravo! Bravo!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Evelina) Te so piaciute?!

EVELINA- Azze! E me lo dite?! Chille m venute o fridde ncuolle!

In quel preciso istante, suona il campanello.

BRUNELLA- ( inviperita, nei confronti dei suoi amanti) Quelli mi hanno imbrogliata! Raggirata! Io non volevo! Non pensavo!

AVVOCATO- (grida, con tono di disprezzo) Ah, no?! Non volevate?!

Eveli! Accompagna la signora!

BRUNELLA- ( avvilita, distrutta! E, ammettendo di avere sbagliato, si rivolge allavvocato, con tono lacrimevole) E vero! E vero! Lho tradito! Ho sbagliato! Ma mi son pentita! Ve lo giuro! (Poi) Io

o voglie bene a Michele!. Quello lui... che mi trascura!

Si sente nuovamente suonare il campanello.

EVELINA- (brontolando) E ie 'o sapeve... che ferneve accuss!... Avete visto, avvoca'?! Mo la colpa di Skarselli! (Poi) Famm' i' a 'rapi'! Fa'! (Le lancia unocchiataccia e va ad aprire la porta) Un momento! Un momento!

BRUNELLA- (si avvicina allavvocato e gli prende la mano, supplicandolo) Perdonatemi! Vi prego!

AVVOCATO- (gliela respinge con sdegno) Ferma! Ferma! Statevi ferma!

Evelina rientra in scena, accompagnata da Cristina.

EVELINA- (rivolgendosi allavvocato) E Cristina! La moglie di Giordano.

CRISTINA- (ha una borsa da boutique in mano) Tutto bene, avvoca?!

AVVOCATO- (le si rivolge, senza sorridere) S! Grazie.

CRISTINA- (si rivolge a Brunella e la saluta) Buongiorno.

BRUNELLA- (le risponde, senza sorridere) Buongiorno.

CRISTINA- (si rivolge a Evelina, con il tono di chi ha passato un guaio) Ti posso rubare un minuto?!

EVELINA- (con apprensione) Che c?! Ch successo?!

CRISTINA- Niente! Giordano! A gelusia! (Poi) Mi son comprata una maglietta. Questa qua. (Apre la borsa, prende la maglietta e gliela mostra) Giordano dice ch scollata. 'A vuo vede?!

EVELINA- E, comme, no?! Dammi qua! Da!

Suona il campanello.

EVELINA- (prende la maglietta, se lappoggia addosso e, poi, gliela restituisce, brontolando) Ma fusse asciuta pazze, Cristi?! Tuo marito ha ragione!... Tieni qua! Tieni!

CRISTINA- Overe?! E skollata assai?! (Mortificata, si rimette la maglietta nella borsa).

Si sente nuovamente suonare il campanello. Ma Evelina, per parlare con Cristina, non va subito ad aprire.

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Eveli! Stanno bussando!

EVELINA- Vado. Vado.(Va ad aprire e, poi, ritorna, subito dopo, in scena, esclamando) Il dado tratto!

AVVOCATO- (sobbalza) Che c?! Ch successo?!

EVELINA- (non gli risponde e si rivolge a Brunella, con una punta di sadismo nella voce) Scarselli vi ha seguita! Sta nel salottino!

BRUNELLA- (sobbalza) Mi ha seguita?! Sta gi nel salottino?! (Sgomenta, si rivolge allavvocato, implorandolo) Vi prego! Vi scongiuro! Non gliele date quelle foto!... Quello mi ammazza se le vede!

AVVOCATO- (con rabbia) Ah, s?! E fa buone si v'accire!

EVELINA- (rivolgendosi allavvocato) Chaggia fa?! Lo faccio entrare?!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) E o vuo' lassa l fore?!

EVELINA- No! No! (Apre la porta del salottino, rivolgendosi a Scarselli) Vi volete accomodare, professo?!

SCARSELLI- (entra e, con rabbia, senza nemmeno salutare l'avvocato, si rivolge subito a Brunella, gridando) Lo sapevo! Lo sapevo! Che tramavi alle mie spalle!

AVVOCATO- (lo redarguisce ad alta voce) Caaalma! Caaalma!

BRUNELLA- (gi molto provata per le accuse rivoltele, qualche istante prima, dall avvocato, si rivolge a Scarselli, con toni smorzati) Ma che sei pazzo, Miche?!

SCARSELLI- (con rabbia) Si pu sapere ch successo?!

BRUNELLA- (con toni smorzati) Niente! Niente! Non successo niente!

SCARSELLI- (con rabbia) Ah, no?! Tu stai qua dallavvocato e non successo niente Ma che te crire chie so sceme?!

BRUNELLA- (reagisce, ma non grida) E tu non dovresti stare a scuola?!

SCARSELLI- (stizzito, grida) Non tergiversare! Rispondi!

EVELINA- (visto che Brunella sola e indifesa, per trarla dimpaccio, sinventa una bugia e si schiera imprevedibilmente a suo favore) Neh, ma insomma, professo! Quella sta qua per un vestito... e voi cos la redarguite?!

SCARSELLI- (stizzito) Sta qua per un vestito?! E la sarta dove sta?! Me lo dite?!

CRISTINA- (in perfetta sintonia con Evelina, entra pure lei in gioco, atteggiandosi) Sto qua! Sto qua!... Che c?! Non mi vedete?! Ie so' Cristina! 'A meglia sarta d' o quartiere!

Brunella, lavvocato e Evelina, restano piacevolmente meravigliati per quellinaspettato, provvido, intervento di Cristina.

EVELINA- (lasseconda, con enfasi) Quell una maestra del taglia e cuci!

SCARSELLI- (incredulo) E una maestra?!

EVELINA- (gli si rivolge, enfatizzando le qualit sartoriali di Cristina) Chella tene larte mmane!

Poich il tono e latteggiamento di Evelina sono molto persuasivi e non ammettono dubbi, Scarselli, dopo le iniziali, pur giustificate, perplessit, ora convinto che Cristina sia veramente una sarta e che, quindi, Brunella non gli abbia mentito.

SCARSELLI- Ah, s? Brava! Brava!

CRISTINA- (atteggiandosi, si rivolge a Scarselli, approfittando delloccasione) E allora! Nce laggia cosere o no questo vestito?!

SCARSELLI- Il vestito? Va bene. Va bene.

CRISTINA- (profittando) E lacconto non me lo date lacconto?

AVVOCATO- (redarguendola) E comme! Nun v' 'o d?! Ve lo d dopo lacconto!

CRISTINA- Aggia aspetta?! E va buo. (E, poi, si rivolge a Evelina...) La signora si deve spogliare. Possiamo andare nel priv?

EVELINA- Certo! Certo! (Gli mostra la porta del priv) Di qua! Di qua!

BRUNELLA- (prima di appartarsi con Cristina, si rivolge a Scarselli con tono molto affettuoso) Michelino!

SCARSELLI- (a tono) Mi hai chiamato, Brune'?

BRUNELLA- (per impedire che lavvocato e Evelina, stando da soli con Scarselli, gli svelino i suoi torbidi trascorsi adulterini, con tono molto intrigante, lo invita ad andare con lei nel priv) Non vuoi venire con l'amoruccio tuo?!

SCARSELLI- (con tono ed atteggiamento infantile) Debbo venire, Brune?

BRUNELLA- (a tono) E me lo chiedi pure, Miche? Tu sei il mio dolce maritino.

AVVOCATO- (acido) Tu e siente, Eveli?!

EVELINA- (fa una smorfia di disgusto) Che tempi! Che tempi!

SCARSELLI- irretito da Brunella, sta per andare con lei nel priv. Ma Evelina glielo vieta.

EVELINA- (con tono di rimprovero) Neh! Signor dolce maritino! E ghiamme belle, ja! Ch qua vi dobbiamo parlare!

BRUNELLA- (con sgomento) Gli dovete parlare?!

SCARSELLI- (sbigottito) Mi dovete parlare?!

AVVOCATO- (scorbutico) E stamme ancora a cheste, Scarse?!

SCARSELLI- No! No! Sto qua. Resto qua.

BRUNELLA- (sgomenta, gli si rivolge con tono supplichevole) E resti qua con loro?!

AVVOCATO- (redarguendola) Signora! Insomma!

EVELINA- (le lancia unocchiataccia e, incalzando, le si rivolge, con tono perentorio) Dovete andare?! E andate!

Cristina e Brunella se ne vanno nel priv, mentre Evelina chiude la porta alle loro spalle.

Scarselli, irretito da Brunella, sembra diventato unaltra persona, pi innamorata, pi gentile e cordiale di prima.

AVVOCATO- (si rivolge a Scarselli con tono di rimprovero) E allora! Vi volevate infrattare?!

SCARSELLI-(mente, ben sapendo di mentire)Con Brunella?! No! No!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Ah, no?! Bugiardone che siete!

EVELINA- Vi volete accomodare, professo'?

SCARSELLI- (ricordandosi di quando Evelina gli tolse la sedia di sotto facendolo finire a gambe allaria, le lancia u'occhiataccia, la ringrazia e resta in piedi) No! No! Grazie assai!

AVVOCATO- (guarda Evelina, inspira profondamente, si rischiara la voce e, poi, si rivolge a Scarselli per svelargli tutte le nefandezze di Brunella) Dunque, Scarse! Prestatemi attenzione!

SCARSELLI- annuisce ma, in cuor suo, non ha nessuna voglia di ascoltare quello che l'avvocato sta per dirgli.

AVVOCATO- (non potendo, per ovvie ragioni, rivelargli che, per le indagini, si rivolto al semi-analfabeta Lentino, s'inventa un'altra delle sue bugie e gli dice che gli accertamenti sono stati effettuati dal celebre ispettore Caciovecchio) Il nostro investigatore, il famosissimo ispettore Caciovecchio Lentino Caciovecchio

EVELINA- (in perfetta sintonia con lavvocato, riferendosi a Caciovecchio, dice pure lei una bugia e, poi, senza che Scarselli se ne accorga, fa uneloquente smorfia, guardando verso la platea) un vero esperto in casi di adulterio

AVVOCATO- (incalza, con uno sguardo ed un timbro di voce che non promettono niente di buono) ci ha test assicurato che vostra moglie Brunella Scarselli veramente sicuramente inoppugnabilmente

SCARSELLI- (per evitare che lavvocato gli dica delle cose spiacevoli sul conto di Brunella, lo interrompe drasticamente) Zitto! Zitto! Non parlate!

AVVOCATO- Come dite?! Non debbo parlare?!

SCARSELLI- No! No! Cho pensato!... Cho pensato bene!... Nun voglie sape niente!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) Ma state scherzando, professo?! Noi abbiamo speso un sacco di quattrini! Abbiamo pure importunato a Caciovecchio per indagare per sapere!

EVELINA- (incalzando) Quello venuto da Milano ha cunsumate a benzina, e rote, l olio, il motore!........ Ha spis e sorde e lautostrada!

SCARSELLI- (preoccupato)Tutti questi soldi ha speso Caciovecchio?!

EVELINA- (annuisce) S! S!

SCARSELLI- E vi pago! Vi pago! (Poi, con tono lacrimevole) Ma nun voglie sape niente di tutto quello che mia moglie ha fatto!

AVVOCATO- Uh, Gies! E voi avevate tanto insistito: Dovete investigare! Mi dovete informare! Laggia accidere! Laggia ncuccia ncopp o fatte! E mo, allimprovviso, avete cambiato idea?! Ma successo qualcosa?!

SCARSELLI- (con il pianto in gola) Niente! Niente! Non successo niente!... Cho pensato! Cho pensato bene! Quella mi ama alla follia! (Fa una lunga pausa, reprimendo il pianto) E se pure si fosse presa una sbandata a colp a mia che laggia sempe trascurata! (Poi, piange, coprendosi il viso con le mani)-

AVVOCATO- (si commuove e, sottovoce, esclama) Che pena! Che pena!

EVELINA- (pure lei si commuove e, senza farsi sentire da Scarselli, esclama) Misero! Misero! Scarselli!

AVVOCATO- Nc o dice tu, Eveli?!

EVELINA- Dei torbidi trascorsi di Brunella?! No! No! Pammore e Die! Quello sta gi cos soffrendo!

SCARSELLI- (continua a imprecare contro s stesso, disperandosi) S! S! E mia! E mia!... E soltanto mia la colpa!

Evelina e lavvocato, visto che Scarselli sta terribilmente soffrendo e si rifiuta di sapere chi realmente sia sua moglie, per evitargli ulteriori dispiaceri, sperando che Brunella si ravveda, danno il via ad una serie di bugie.

AVVOCATO- (tenta di rincuorarlo) Nooo! E qua colpa, Skarse?! Chella nun ha fatte niente!

SCARSELLI- (con grande meraviglia) E overo?! Non ha fatto niente?! Me lo giurate, De Rubb?!

AVVOCATO- Certo! Certo che ve lo giuro! E nuie tenimme e prove!

SCARSELLI- Le prove?! E quali prove?!

AVVOCATO- (non sapendo che dire, resta per un attimo in silenzio) Comme! Quali prove! Il dossier che Provolone

EVELINA- (con tono di rimprovero) Caciovecchio!

AVVOCATO- (le risponde, brontolando) E va buo! Provolone! Caciovecchio! Sempe furmaggie so! (E, poi, si rivolge a Scarselli, rifilandogli un'altra bugia) Il dossier che Caciovecchio ci ha test consegnato. (Poi) Scarse! Quello parla chiaro!

SCARSELLI- (con molta apprensione) Overe?! E che dice?! Che dice?!

AVVOCATO- Comme! Che dice?! (Ha un attimo di esitazione e, poi, tira in ballo la perspicace Evelina) Glielo dobbiamo dire, Eveli quello che dice?!

EVELINA- (con ironia) E, comme, no?! Quell il marito!

AVVOCATO- E giusto! E giusto! E quell il marito! L'add sape'! (Resta per un attimo senza parole e, poi, cambiando tono, soggiunge) Professo! Quello l dei provoloni

EVELINA- (incalza) Caciovecchio!

AVVOCATO- Lo sapete che ha accertato?! Che vostra moglie

EVELINA- Brunella Scarselli

AVVOCATO- (con molta, ironica, enfasi) la conclamata regggina delle pi grandi bbbuone donne!

SCARSELLI- (non comprende il senso di quellaffermazione e sobbalza) Delle pi grandi buone donne?! E che vuol dire?!

AVVOCATO- (rimproverandolo) Comme! Che vuol dire?! Ma nun capite niente, Scarse!? I vostri timori le vostre paure le vostre illazioni i vostri pi infamanti pensieri non corrispondono al vero!

EVELINA- ( palesemente contenta per quella sorta di arringa del suo amato avvocato) Bravo! Bravo!

AVVOCATO- (continuando) perch Brunella la vostra Brunella per tutto quello che stato acclarato (con enfasi, scandendo bene le parole) certamente, indiscutibilmente, innegabilmente la sovrana assoluta

AVVOCATO e EVELINA- (in coro, con ironica enfasi) delle pi grandi bbbuone donne!

SCARSELLI- (perplesso, esclama) Siete sicuro, avvoca?!

AVVOCATO- (con ironico sarcasmo) Ma state scherzando, Scarse?! E addo a truvate in questo mondo di perversione di depravazione a na femmena accuss?! Non vero, Eveli?!

EVELINA- (con sarcasmo) E vero! E vero! Certamente che vero! (Senza esser vista da Scarselli, si gira verso il pubblico e fa una smorfia).

SCARSELLI- (felice, ma incredulo) E, allora, me vo bene? Veramente mi vuol bene?

AVVOCATO- (brontolando) N ata vota, Scarse?!

SCARSELLI- (frastornato) No! No! Ho capito! Ho capito! (Poi) Grazie! Grazie!

CRISTINA- (chiama ad alta voce, bussando alla porta del priv) Avvocto! Gliele ho prese le misure! Possiamo entrare?!

AVVOCATO- Un momento! Un momento! (E, poi, si rivolge a Evelina) Ma l chiuse a chiave, Eveli?!

EVELINA- annuisce.

AVVOCATO- E va, va! Fall' 'e trasi! Fa'!

EVELINA- apre la porta del priv.

CRISTINA e BRUNELLA- ritornano in scena.

EVELINA- (rivolgendosi a Brunella) Tutto bene con le misure?

BRUNELLA- ( palesemente preoccupata per tutto quello che Evelina e lavvocato abbiano potuto dire a Scarselli) S! S! Tutto bene.

EVELINA- (avvicinandosi a Brunella, le parla sottovoce, senza farsi sentire da Scarselli) Vostro marito non sa niente! Non gli abbiamo detto niente!

BRUNELLA- ( contenta e le stringe affettuosamente le mani) Grazie! Grazie!

EVELINA- Mi raccomando!

BRUNELLA- (le sorride, rassicurandola) Va bene. Va bene.

Suona il campanello.

EVELINA- (va ad aprire e, poi, ritorna, dopo qualche istante, dallavvocato, sbuffando)Che giornata! Che giornata!... Pur i Cardillo son venuti!

AVVOCATO- (esterrefatto e spaventato) Mio Dio! Pur i Cardillo son venuti?! (Poi, con tono di rimprovero) Chille me stevene accerenne... e tu li hai fatti entrare?!.. Fa' 'mpresse! Curre! Chiamm a Pulizzia!

EVELINA- (con tono rassicurante) Nooo! E ch' 'a chiamme a fa'?! Se quelli, i pazzi, sono calmi!

AVVOCATO- (incredulo) Sono calmi, Eveli'?! Putimme sta sicure?!

EVELINA- S! E chille so ddoie paste e mele! Stanne abbracciate! Se vonne bene!

AVVOCATO- (incredulo) Se vonne bene?! (Ben sapendo che Betty e Cardillo sono due pazzi scatenati, ha giustamente paura) E, 'mmane... viste buone... che tengono in mano?! (E, poi, prorompe, in crescendo, scandendo bene le parole) Nu bastone! Na preta! Na bomba!

EVELINA- Aeh! Na bomba! Nun tenene niente! Vaggiu ditte!

Lavvocato, al di l delle rassicurazioni di Evelina, fermamente convinto che Betty e Cardillo vogliano aggredirlo. E, cos, prima di farli entrare, immaginandosi tutto quello che potrebbe succedere, tenta di correre ai ripari.

AVVOCATO- Seh! Seh! Nun tenene niente!... Famme penza! Fa!... Mo che i Cardillo entrano qua... e nun ce sta nisciune nnanz a porta che li possa trattenere bloccare se tutto tutto va bene... me zompane ncuolle... e m'abboffene 'e mazzate! (Poi, cambiando tono...) Nooo! E che so sceme?! (Fatte queste considerazioni, si rivolge a Scarselli, con tono di comando) Professo, cho pensato! Voi grande e grosso come siete volete o non volete... v' ita piazza' cc! Sotte o stante e porta!

SCARSELLI- Va bene! Va bene!

AVVOCATO- (l'aiuta a piazzarsi davanti alla porta) Qua! Qua! Ecco! Bravo! (E, poi, si rivolge a Brunella, a Cristina e a Evelina, rimproverandole) E voi che fate... le belle statuine?!

EVELINA- CRISTINA e BRUNELLA- No! No! Ci mettiamo qua! Strette strette al professore! (Si stringono intorno a Scarselli).

EVELINA- Cos strette stiamo bene?!

AVVOCATO- (prorompe con un ordine perentorio, rivolto a tutti e quattro) S! S! Li dovete accerchiare... immobilizzare!

EVELINA- CRISTINA- BRUNELLA e SCARSELLI- Va bene! Va bene!

AVVOCATO- per maggiore precauzione, prende uno sgabello, lo piazza sulla sua scrivania e vi si trincera dietro.

EVELINA- (si rivolge allavvocato, con tono ironico) Posso aprire?! O vi serve pure il cannoncino?!

AVVOCATO- (rassegnato) Apri! Apri! E se poi scoppia il putiferio... ti denuncio ti licenzio e te ne vai!

EVELINA- Overe?! Mi denunciate addirittura?! Nun succede niente! V'aggia ditte! (E, poi, sbuffando, apre la porta) Signori Cardillo! Prego!

Non appena Evelina apre la porta, si sente la voce di Betty che, rivolgendosi al marito, istericamente, grida.

BETTY-Nossignore! Nossignore! Tras i! M a vechi... cu lavvocato!

CARDILLO- (grida, con un tono che non promette niente di buono, restando fuori scena) T o spicce tu. a l'avvocato?! E va! Va!

AVVOCATO- (lancia un'occhiataccia a Evelina e, impaurito, grida) Li hai sentiti?! Li hai sentiti?!(E, poi, sempre impaurito, grida, rivolgendosi alle sue guardie del corpo) Bloccaaateli! Fermaaateli!

SCARSELLI- BRUNELLA- CRISTINA e EVELINA- (quando Betty entra in scena, la bloccano energicamente) Ferma! Ferma! Dove andate?!

BETTY- (grida, tentando di divincolarsi) Dall'avvocato! Dall'avvocato!

AVVOCATO- (sta nascosto dietro la barricata e, impaurito, grida) Aiuto! Aiuto! E io 'o sapeve... che furnev' accuss!

SCARSELLI- BRUNELLA- CRISTINA e EVELINA- non mollano la presa.

BETTY- (stizzita, grida, tentando di forzare il blocco) Levatem e mane a cuolle!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Evelina, impaurito, grida) Traditrice! Traditrice!

SCARSELLI- BRUNELLA- CRISTINA e EVELINA- pur se Betty si dimena, la tengono sempre ben stretta.

BETTY- (gridando, chiede aiuto a suo marito) Cardiii! Cardiiillo! Dalle n cuolle, Cardi!

CARDILLO- (a voce alta, dal retro palco) Mi hai chiamato, Betti?!

BETTY- (grida, concitatamente) Fa mpresse! Curre! Non la difendi pi a ciccina tua?!

CARDILLO- (grida e, come un saltimbanco, entra in scena per liberare Betty)Sto venendo! Sto venendo!... Sto qua!

AVVOCATO- (lo vede e,impaurito, grida) Aiuuuto! Aiuuuto!

CARDILLO- correndo in aiuto di Betty, pur creando scompiglio, viene a sua volta bloccato dai fedelissimi di De Rubeis.

SCARSELLI- BRUNELLA- CRISTINA e EVELINA- (non si lasciano sopraffare dai coniugi Cardillo e gridano) Fermi! Fermi! Statevi fermi!

AVVOCATO- Aiuuuto! Aiuuuto! (Per proteggersi meglio, afferra un altro sgabello, a mo di scudo, e gridando d un ordine perentorio alle sue guardie del corpo) Chiammate a Pulizzia!!!

CARDILLO- (stizzito, grida) Chiammat a Polizia?! Ma che siete pazzo?! (Poi) Quella Betty si pentita... e vuie chiammat' 'a Pulizzia?!

AVVOCATO- Azze! Si pentita?!

BETTY- (con tono ed atteggiamento infantile) S! S! Mi son pentita! Non vedete?!

AVVOCATO- (con sarcasmo, grida) E comme! Nun o veche?!

BETTY- (continuando...) E vi prometto e vi giuro che nun v a spacche cchi a capa!

AVVOCATO- (si tocca la testa e, con amara ironia, esclama...) Ah, s?! E grazie assai!

BETTY- (con tono ed atteggiamento seduttivo) E allora mi perdonate?

AVVOCATO- (stizzito) Dopo tutto quello che c stato?! Ma fatemi il piacere!

BETTY- (con tono ed atteggiamento intrigante) E nemmeno se vi do un bacio. mi perdonate?!

AVVOCATO- (esterrefatto, esclama con toni acuti) Un bacio a me?! Ma nun v' abbaste cchi 'o Cardille vuoste?!

EVELINA- (stizzita) Non vi basta pi il Cardillo vostro?!

CARDILLO- (si rivolge allavvocato, con velato tono di rimprovero) E ghia'! Non me l' accontentate a Bettina?! (Poi,incalza, con enfasi) Chella na carnalone! Tene o sanghe dint e vene!

AVVOCATO- (scandalizzato, grida con toni acuti) Emb?! E che volete fare un giro a tre?! Iatevenne! Zezzuse!

EVELINA- (gelosissima, grida ancora pi forte) Sporcaccioni! Sporcaccioni!

CARDILLO- (con tono persuasivo) Nooo! E qua giro a tre? Quello un bacio casto e puro! Senza infamia e senza lode!

AVVOCATO- (non sembra convinto di quello che Cardillo sta dicendo) Ne siete sicuro, Cardi?!

CARDILLO- Ma scherzate, avvoca?!

BETTY- (sdolcinata) Avvocato De Rubb!

AVVOCATO- Dite! Dite!

BETTY- (sdolcinata) Che d?... Non lo volete un bel bacino?

AVVOCATO- Un bel bacino? (Molto irretito dalla sensuale Betty, si rivolge nuovamente a Cardillo, per essere rassicurato) La debbo accontentare, Cardi'?!

CARDILLO- (incalzando) S! S!

AVVOCATO- Mi posso fidare?!

CARDILLO- (incalzando) S! S!

AVVOCATO- O m essa zumpa ncuolle?!

CARDILLO- Nooo! (Atteggiandosi, ammicca, senza essere volgare) E io gi le ho dato il papagno!

AVVOCATO- Overe?! Gi glielo avete dato?!

CARDILLO- (atteggiandosi) S! S!

AVVOCATO- Putimme sta sicure?!

CARDILLO- (atteggiandosi) Certo! Certo! E, comme, no?! Chell rimasta senza ciate!

BETTY- (ribadendo quello che ha appena detto suo marito, sorridendo, esclama)Ie so' rimasta senza ciate!... Non respiravo pi!

AVVOCATO- Addirittura! (Si convince e d un ordine perentorio ai suoi fedeli giannizzeri) Beh! E se cos lasciatela passare!

SCARSELLI- BRUNELLA- CRISTINA e EVELINA- pur se di mala voglia, la lasciano finalmente passare.

BETTY- (si avvicina allavvocato e se lo bacia affettuosamente) Mi dovete scusare... per tutto quello ch' successo.

AVVOCATO- (le sorride) Niente. Niente. Non successo niente.

BETTY- gli sorride e se ne ritornada Cardillo, abbracciandoselo stretto, stretto.

CARDILLO- ( contentissimo di quel caldo abbraccio di Betty e se l'abbraccia, pure lui, affettuosamente) La vedete, avvoca'? Quell affezionata assai!

AVVOCATO- (sorridendo) La vedo! La vedo!

CARDILLO- (con enfasi) Mo me la porto in Mozambico! Mmiez e mozzambinghese!

AVVOCATO- Come avete detto?!

CARDILLO- (atteggiandosi) Mo me la porto in Mozambico! Mmiez e mozzambinghese!

AVVOCATO- (con disappunto) E cos lontano ve ne andate?!

CARDILLO- (perplesso) E' lontano assai?!

AVVOCATO- Assai! Assai!

CARDILLO- Overe?! E mo me la porto a Parigi. 'Ncoppe 'a Tour Eiffel. (Atteggiandosi) A faccie sfrennesia! N a faccie vede bene!

CARDILLO- (lo guarda estasiata e, con voce languida, gli chiede) Ti debbo credere, Cardi? Mi fai sfrennesiare?

CARDILLO- (con velato tono di rimprovero) E lo metti in dubbio, Betti?!

BETTY- No, no! Non tarrabbiare!

CARDILLO- (ammicca e, con enfasi, soggiunge) Io ti faccio vedere i sorci rossi!

BETTY- ( felicemente esterrefatta e, con una voce roca di desiderio, gli chiede)I sorci rossi? Ci posso sperare?

CARDILLO- (annuisce e le sorride, con un velato tono di rimprovero) Ma me vulisse sfottere, Ciuci?!

BETTY- No! No! (Gli sorride e se labbraccia stretto stretto).

CARDILLO-(se laccarezza, le d un altro bacio e si rivolge a De Rubeis, sorridendo)E' troppo bella! Non vero?!

AVVOCATO- (con tono di rimprovero) E' troppo bella?! E mo nun v a leva cchi a salute a cuolle?!

CARDILLO- A me?! Nooo! E ie sto in cure... add Scipione!

BETTY- (ribadisce sorridendo) Quello andato da Scipione!

AVVOCATO- Da Scipione lAfricano?!

CARDILLO- (con tono di rimprovero) Aeh! Da Scipione lAfricano! (Poi, precisa, con enfasi) Da Scipione! Lo scienziato!

AVVOCATO- Overe?! E chi 'o sape... a 'stu Scipione?!

CARDILLO- Comme! Chi 'o sape?! (Poi, con enfasi) Quello ha risolto tutti i miei problemi!

BETTY- (incalzando) Quello rinato grazie allo scienziato!

AVVOCATO- (con grande meraviglia) Addirittura!

BETTY- (confermando quello che ha appena detto, si rivolge allavvocato, con tono infantile, sorridendo) Io sto dormendo da mammina... per potermi riposare!

AVVOCATO- (sconcertato) Nientedimeno!

CARDILLO- Nientedimeno, avvoca?! (Sorridendo gli si avvicina, confidandogli qualcosa di molto proibito allorecchio).

AVVOCATO- (lo ascolta attentamente e, poi, strabuzzando gli occhi, esterrefatto, esclama) Ma dite il vero, Cardi?!

CARDILLO- (annuisce) Azze! Dico il vero?! Quello mi ha rimesso a nuovo! (E, poi, sorridendo, gli confida qualcosa di molto pi proibito allorecchio.

AVVOCATO- (esterrefatto, esclama) Mio Dio! (E, poi, gli si rivolge, con tono supplichevole) E a me non mi portate da Scipione?!

CARDILLO- (con grande meraviglia) Add Scipione?! (Poi, sottovoce...) Ma, perch, pure a voi... non vi funziona?!

AVVOCATO- (si commisera, sottovoce, vergognandosi) Il marchingegno?!... Pure a me! Pure a me!

CARDILLO- (sottovoce) Overe?! E nce parli'! Ve port'i'... add Scipione!

AVVOCATO- (sottovoce) Grazie! Grazie!

EVELINA- (pur se lavvocato e Cardillo si son parlati sottovoce, ha sentito egualmente tutto e, guardando verso la platea, fa una smorfia di disgusto) Che tempi! Che tempi!

In quel preciso istante, si sente ripetutamente bussare. Fuori alla porta c Giordano che, bussando e facendo un grande baccano, grida come un forsennato.

GIORDANO- (dal retro palco) Arapiiite! Arapiii! Ho vinto! Ho vinto!

AVVOCATO- (grida) Eveli! Quest Giordano! Fa mpressa! Curre! Primme che votte a porta nterre!

EVELINA- (mentre va ad aprire, grida) Un momento! Un momento! Sto arrivando! Vengo! (Poi, apre la porta e ritorna in scena, insieme a Giordano, redarguendolo) Ma che siete pazzo?! E voi cos bussate?!

GIORDANO- (preso da una gioia irrefrenabile, grida...) Signuri! Ho vinto! Ho vinto!... Cento milioni! Ho vinto!

CRISTINA- (corre ad abbracciare suo marito, esultando) Imma vinciute, Rafilu'? Tutti sti milioni abbiamo vinto?

GIORDANO- (euforico, se labbraccia pure lui, esultando) viste? viste? Imma fatt a cinquina cu e nummarielle e Lentine!

EVELINA- (presa da sovreccitazione, le manca il respiro e si mette le mani al petto)Mio Dio! Avete fatto la cinquina cu e nummarielle e Lentine?

GIORDANO- S! S!

EVELINA- E avete giocato assai?

GIORDANO- No! No! Cinche carte 'e mille lire!

EVELINA- Cinquemilalire? (Stracolma di gioia, non si controlla pi e, gridando, esplode) E allora! Ho vinto! Ho vinto! Me la son giocata anch'io... la cinquina di Lentino!

AVVOCATO- (esterrefatto, molto dispiaciuto per non aver giocato, esclama) E pure tu... te la sei giocata? Avete vinto tutti e due?!...

EVELINA- annuisce.

AVVOCATO- Mamma d' 'o Carmene! (Si sente venir meno, ma viene prontamente soccorso da Scarselli, da Giordano e da Cardillo).

CRISTINA- (prende subito un giornale e, sventolandolo, tenta di rianimare lavvocato) Eveli! Laceto! Laceto!

BRUNELLA- (premurosa, si avvicina, pure lei, a De Rubeis) Presto! Presto!... Laceto! Laceto!

EVELINA- Ecco! Ecco! (Prende laceto e glielo fa subito annusare).

AVVOCATO- (si riprende, rammaricandosi per non aver giocato) Mannaggia a me! Mannaggia!

TUTTI- (tranne lavvocato, ovviamente, gli sono amorevolmente intorno, confortandolo) Poveruomo! Poveruomo!

Suona il campanello.

EVELINA- (va ad aprire, sbuffando) Un momento! Un momento! (Apre la porta e ritorna, subito dopo, in scena, accompagnata da Lentino) Avevate nostalgia di Lentino? Eccolo qua! Sta qua! Il re della cinquina!

Lentino entra in scena con aria trionfale. Non sa ancora che l'avvocato non ha giocato.

LENTINO- Buongiorno! Buongiorno!

GIORDANO- (gli va gioiosamente incontro, abbracciandoselo) Asdru! Asdru! Abbiamo vinto! Abbiamo vinto!

Siamo diventati milionari io e la signorina Evelina!

LENTINO- Ita fatt e paparelle tu e la signurina Evelina?!

E lavvocato... nun ha vinciute niente?!

GIORDANO- No! No! Non ha vinto niente!... Per sua sfortuna.

LENTINO- (contrariato, deluso) Overe?! E ie laggia fatte p isse a cinquina!

GIORDANO- (giustificandosi) Emb?! Quello si rifiutato di giocare!

AVVOCATO- (quasi piangendo) E vero! E vero! Mi son rifiutato.

LENTINO- Ah, s?! Non aveto giocato?! E vi siete perzi i milioncini!

AVVOCATO- (commiserandosi) Lo so! Lo so! Mannaggia a me!

Squilla il telefono.

EVELINA- (risponde di mala voglia) Pronto. (E, poi, non appena sente la voce del suo interlocutore, sorride e gli si rivolge con toni affettuosi) Grazie! Grazie!... E pure tu lhai saputo?!

AVVOCATO- (si rivolge a Evelina, incuriosito) Chi ?!

EVELINA- (non gli risponde, gli d le spalle sbuffando e, poi, sorridendo, continua a telefonare, mentre tutti, incuriositi, le si stringono intorno per ascoltare meglio) Ah, s? Te lha detto la portiera? E te pareva.

CRISTINA- (incuriosita, si rivolge a Giordano, parlando sottovoce) Chi ?!

GIORDANO- (le risponde sottovoce) Boh! E chi o sa?!

AVVOCATO- (spazientito, si rivolge a Evelina, con tono alterato) Chi ?! Se po sape chi ?!

EVELINA- (tappa la cornetta e gli risponde sbraitando) Calma! Calma! E Manolesta. Il commercialista.

AVVOCATO- (scorbutico) E Rafle o mpechiere?! E che vo?!

EVELINA- Niente! Niente! Ha saputo di Lentino.

AVVOCATO- (stizzito) Azze! Ha gi saputo dei milioni?! E che tene e spie segrete?!

EVELINA- (non gli risponde, gli d le spalle e, poi, strabuzzando gli occhi, continua a parlare, affettuosamente, con Manolesta, scandendo bene le parole) Come hai detto? Mi vuoi subito sposare? Ma sei pazzo?

AVVOCATO- (esterrefatto, grida, con tono implorante, rivolgendosi a Cristina) Signora Giorda! Voi la sentite?!

CRISTINA- (esterrefatta, gli si rivolge, palesandogli la sua grande meraviglia, per quellinaspettata proposta di matrimonio) L ita sentute, avvoca?! (Con toni acuti) Chille s a vo spusa!

TUTTI- (tranne lavvocato e Cristina, incalzando, gridano con grande stupore) Quello se la vuole sposare!

AVVOCATO- (esterrefatto, grida) Te lo vuoi sposare, Eveli?! E accuss me vuo bene?!

EVELINA- (non gli risponde e continua imperterrita a parlare con Manolesta, sorridendo) Ah, s?! Lhai gi scelto il locale? (Con tono sdolcinato) Come sei caro. (Poi, infastidita da quel voco, si accomiata di malavoglia da Manolesta) Mo ti debbo lasciare. Certo! Certo! Che ti richiamo. Ciao.

AVVOCATO- (scorbutico) Lhai finita finalmente?!

EVELINA- (sorridendo) Che c?! Siete geloso?!

AVVOCATO- (finge di non essere geloso) Di chi?! Di Manolesta?! E l sta buone! (Poi) Si pu sapere che voleva?!

EVELINA- Chi? Raffaele? (Atteggiandosi) Quello si fissato! Mi vuole subito sposare!

AVVOCATO- (esterrefatto) Te vo spusa?! Ma stai scherzando, Eveli?!

EVELINA- (atteggiandosi)Aeh! Sto pazzianne! Quello mi ha pure invitata a cena!

AVVOCATO- (amareggiato, tenta di minimizzare, disprezzando) Add Luigine o skartellate?!

EVELINA- (risentita) Overe?! Quell una cena a lume di candela! Dallo Scapricciatiello a Pozzuoli!

AVVOCATO- (risentito) Add Scapricciatielle?! (Poi, con enfasi) I mo te porte add Lucullo a Margellina! Ti faccio fare un pranzo da regina!

EVELINA- (ben sapendo che lavvocato versa in disagiate condizioni economiche, gli si rivolge con tono di sfott) Ah, s?! E se po sape che mangia sta regina?!

AVVOCATO- (non sapendo che dire, tenta di temporeggiare) O vuo sape?! Te laggia di?!

EVELINA- (con tono di sfott) E, comme, no?! Dite! Dite!

AVVOCATO- (tenta ancora di temporeggiare)Uh, Gies! E quell una sorpresa!

EVELINA- (annuisce, divertita) Emb?! Dite! Dite!

AVVOCATO-Va bene! Va bene!... Ecco qua. (Colto alla sprovvista, resta per un attimo senza parole e, poi, per conquistarla, parlando lentamente, con grande enfasi, le fa un esagerato elenco delle pietanze che le saranno servite) Cannelloni alla sorrentina, calamare mbuttunate, purpetielle affucate, parmigian e mulignane, sasicce arrustute, carcioffe alla brace e triglie alla livornese!

LENTINO- mentre lavvocato elenca le pietanze, strabuzza gli occhi massaggiandosi la pancia.

EVELINA- (ironica) Overe?! E niente niente pi?!

AVVOCATO- Aeh! Niente pi! (Tutto dun fiato) E po friarielle, siccetelle, maruzzielle, cicenielle, vrucculille e vungulelle!

LENTINO- (in estasi) E sule cheste, avvoca?!

AVVOCATO- Nooo! (Con enfasi) E po spernocchie, cannulicchie, lupini e taratufe.
LENTINO- (sentendo nominare i taratufi, strabuzza gli occhi ed estasiato grida) Aaah! Basta! Basta! Nun c a faccie cchi! Voglie ven pur ie a Margelline!
EVELINA- (sorridendo)Volete venire? E vi porto con me a Margellina!

GIORDANO- (geloso)E soltanto a Lentino vi portate a Margellina?!

EVELINA- (sorridendo) Nooo! Mo ce ne andiamo tutti quanti add Lucullo! Cos pranziamo! Festeggiamo! Brindiamo!

LENTINO- (euforico) E overe, signuri? Ci portate add Lucullo? E antiamo! Antiamo!

TUTTI- (in coro, tranne Evelina) Andiamo! Andiamo!

EVELINA- (lancia un occhiataccia allavvocato e, con tono sadico, soggiunge) E ci portiamo pure a Manolesta! Il mio promesso sposo!

AVVOCATO- (rivolgendosi a Evelina, sobbalza, gridando) Il tuo promesso sposo?! (Poi,implora lintervento di Cristina) Signora Giorda!!!!! Voi la sentite?!

CRISTINA- (si rivolge a Evelina, redarguendola) Ma fusse asciute pazze, Eveli?! E tu accuss m o tratte. a questo povero avvocato?! (Poi) Si pu sapere che ti ha fatto?!

EVELINA- (con stizza) Niente! Niente! Non mi ha fatto niente! (Poi) Mi sposo! Me ne vado!

AVVOCATO- (si rivolge a Evelina, con tono lacrimevole) Ma allora overe?! Mi licenzi e te ne vai?!

SCARSELLI- (con grande dispiacere) E quindi vero?! Lo liquidate e ve ne andate?!

TUTTI- (in coro, tranne lavvocato e Evelina) Lo licenziate e ve ne andate?!

LENTINO- (rivolgendosi a Evelina) E pe chi pe Manolesta?! Chille tene chillu nase a pappavalle!

SCARSELLI- S! S! Lo confermo! Ve lo metto per iscritto! Ten o nase a pappavalle!

TUTTI- (tranne Evelina) E vero! vero! Lo confermiamo!

LENTINO- (incalzando) Ten o nase a pappavalle!

EVELINA- Ha il naso a becco?! E con questo?! A me me piace! Me lo sposo!

AVVOCATO- (con tono lacrimevole) Te lo sposi, Eveli?! (Poi incalza, con toni acuti, come se stesse echeggiando il refrain di Core ingrato) E nun ce pienze a stu dulore mie?!

LENTINO- (in perfetta sintonia con il grido di dolore dellavvocato, canta a voce alta, echeggiando i versi e le note di Core ingrato) Tu nun ce pienze, no! Nun te ne cure!

GIORDANO e LENTINO- (cantano, a voce alta, linciso di Core ingrato) Core! Core ingrato! T e pigliate a vita mia!

EVELINA- (li rimprovera) Neh, ueh! Ma insomma! E questo il modo di gridare?!

LENTINO- (per nulla intimorito dal rimprovero di Evelina, le si rivolge difendendo lavvocato) Signuri! Chille ve vo bene! Ve vo bene assai!

TUTTI- (tranne Evelina e lavvocato) E vero! E vero! Vi vuole bene assai! Lo confermiamo!

EVELINA- Ah, s?! Me vo bene?! E m'add spusa'... si me vo' bene!

AVVOCATO- (con un filo di voce) T'aggia spusa'?! E ti sposo! Ti sposo!

AVVOCATO e EVELINA- si abbracciano e si baciano.

TUTTI- Auguuuri! Auuuguri!

LENTINO- (grida, con euforia) Pigliat o sciampagne!

EVELINA- (contentissima) Avete sentito, Giorda?!

Scendete gi! Pigliate o sciampagne!

GIORDANO- E, comme, no?! (Esultando) Oggi festa! Grandissima festa!

Mentre Giordano sta per scendere, suona il campanello.

GIORDANO- Vach i, signuri?

EVELINA- Andate! Andate!

Giordano va ad aprire e ritorna subito dopo in scena, accompagnato da Rita (che ha una bottiglia di spumante in mano).

GIORDANO- (si rivolge a Evelina, con tono ironico) Stavate in pensiero?! Rita venuta! Sta qua!

RITA- (entra, facendo capolino) E permesso?

EVELINA- (acida) Entra. Entra.

RITA- (si guarda intorno ed esclama) Mamma mia! Quanta gente! (Poi saluta, rivolgendosi a tutti i presenti) Buongiorno!

TUTTI- (tranne Evelina) Buongiorno! Buongiorno!

RITA- (si rivolge allavvocato, con atteggiamento civettuolo) Avete visto, avvoca? Vi ho portato lo spumante!

AVVOCATO- (con tono dimesso) Ho visto. Ho visto.

RITA- crede che lavvocato abbia vinto al Lotto e gli va incontro, per abbracciarselo.

EVELINA- (gelosa, la blocca strappandole la bottiglia dalle mani) Dammi qua, da! Vuoi brindare con lavvocato?! E quello non ha vinto niente per tua grandissima sfortuna!

RITA- (si rivolge allavvocato, esprimendogli tutto il suo dispiacere) Overe?! Non avete vinto niente?!

AVVOCATO- (guardando Rita, le conferma, con il tono della voce e con la triste espressione del suo viso, tutto il suo dispiacere per la mancata vincita) No! No! Mannaggia a me!

RITA- (molto dispiaciuta) Che peccato.

CRISTINA- (mentre Rita e l'avvocato si dispiacciono a vicenda, si rivolge a Evelina, offrendole i suoi servigi) Ti prendo i bicchieri, Eveli'?

EVELINA- (le sorride) Grazie! Grazie!

CRISTINA- sorridendo, va nel cucinino dello studio e ritorna, subito dopo, in scena, con vassoio e bicchieri.

GIORDANO- (si rivolge a Evelina, per farsi dare la bottiglia) M a vulite da a me, signuri?

EVELINA- S! S! Tenete qua! Stappate!

GIORDANO- si prende la bottiglia, se la guarda attentamente e, poi, cerca di toglierle il cappuccio, senza riuscirci.

LENTINO- (accorgendosi che Giordano ha difficolt a stappare la bottiglia interviene prontamente in suo aiuto) Vuo che t arap i Giorda?!

GIORDANO- (toglie la capsula dalla bottiglia) No! No! Nce penzie! M o vechi!

CRISTINA- (con tono di rimprovero) Ti muovi, Giorda?! I bicchieri stanno qua!

GIORDANO- E che songh ie?! Chill o tappe!

CRISTINA- (ironica) E che st azzeccate cu a colla?!

GIORDANO- Boh! E chi o sa?!

LENTINO- (rivolgendosi a Giordano) Fermo! Fermo! Nunn a sbazzeria! Ch si no nce faie o bagne!

GIORDANO- Zitte! Zitte! Se sta muvenne! Sta partenne!

LENTINO- (visto che Giordano sta stappando la bottiglia nella sua direzione, per evitare complicazioni, gli ordina di girarsi da unaltra parte) Sta partenne?! E che te miette e faccia a me?! Girt a l gi!

EVELINA- (per lo tesso motivo, accorgendosi che Giordano sta ora armeggiando nella sua direzione, gli chiede pure lei di girarsi da unaltra parte) Di l! Di l! Stappate verso il muro!

CRISTINA- (sapendo che Giordano non ha mai stappato una bottiglia di spumante, ha pure lei le sue perplessit) Cc stonghe bone, Rafilu?! O maggia piglia o mbrelle?!

GIORDANO- (le si rivolge, rimproverandola...) O mbrelle?! E mo te miette pure tu?!

LENTINO- (visto che Giordano sta nuovamente stappando la bottiglia nella sua direzione, vedendosi in pericolo, grida) Neh, ueh! E sempe n fronte a me m a vuo piazza?!

GIORDANO- (con tono di rimprovero) Statte zitte! Famme fa! (Poi) O vi lloooche! E partuuute! Auguuuri! Auguuuri!

TUTTI- (tranne Evelina e l'avvocato, inneggiano ai due futuri sposi) Auguuuri! Auguuuri!

Giordano offre lo spumante a tutti.

LENTINO- si avvicina, sorridendo, a Rita e le offre la sua coppa.

RITA- lo ringrazia e ricambia il sorriso.

EVELINA- Ma overamente me vuo bene, De Rubb?

AVVOCATO- E stamme ancora a cheste, Eveli?! Ie spanteche e more pe te!

LENTINO- (gridando) Signuri! Chille ve vo bene assaie!

TUTTI- (tranne Evelina e l'avvocato, a voce alta, sorridendo, confermano quello che De Rubeis ha appena detto) E vero! E vero! Quello vi ama alla follia!

AVVOCATO- (sorridendo) Li stai sentendo Eveli?

EVELINA- (sorridendo, si stringe amorevolmente al suo avvocato) E come! Non li sento? Sono una banda di ruffiani!

TUTTI- (tranne Evelina e l'avvocato, inneggiano ai due innamorati) Auguuuri! Auguuuri!

LENTINO- (a voce alta, sorridendo) Viva gli sposi!

TUTTI- (brindano, esultando, mentre lavvocato ed Evelina, felici, si abbracciano e si baciano, attorniati da tutta lallegra comitiva di ruffiani) Viva gli sposi!

FINE

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