Quella pazza di mia soella, forse…

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SALEMME

Quella pazza di mia sorella, forse…..

A cura di Luca Trovato

LUCA      

PAOLA

DEBORAH

STORIA

Sono tre fratelli al quale è morta da poco la mamma. Deborah ha problemi psichici. Luca è andato via quando aveva 20 anni per andare a Milano a cercare fortuna, è uno scansafatiche e indebitato. Paola è stressata perché ha dovuto sacrificare la sua vita per accudire la sorella.

SCENA

È l’interno di una casa. Le cose essenziali sono: Un divano in mezzo che guarda il pubblico. Alle sue spalle una finta finestra da dove si può passare agevolmente. Sulla sinistra del pubblico una struttura stile cucina (fondale cucina + tavolo e sedie). Tra la cucina e l’ingresso-soggiorno ci deve stare un telefono (su un mobiletto?). VEDI DISEGNO DEL PALCO CON SISTEMAZIONE

STILE

È molto impegnativo essendo una scena con 3 personaggi (+ il notaio che è marginale… possibilmente maschio). Quando un personaggio non parla deve seguire e “commentare” con gesti o facce che fan si che dimostri che è partecipe ma che non distacchi il pubblico dal dialogo. Chi non parla deve perciò essere partecipe. È molto importante Deborah che è un personaggio libero ma che non deve eccedere ma sottolineare la sua diversità con cambi di umore e seguire senza intralciare (con gesti eclatanti che distraggono il pubblico) gli altri due.  

Con la speranza che certe battute fanno partire l’applauso…ricordiamoci di non parlare se lo fanno…

COSTUMI SCENA ED OGGETTI

Paola e Luca vestono normale… con Luca che deve avere una camicia. Deborah potrebbe vestirsi in modo da far notare a vista la sua diversità (tipo calze di colore diverso o abbinamenti improponibili).

Gli oggetti che non devono mancare in scena (oltre ai mobili sopra detti) sono: un telefono, una pistola che spari fulminanti, un fischietto, patate e fogli che sono il testamento, penna, carte scopa.

Scena Unica

Paola :       (entra affaticata in casa dirigendosi verso la cucina, con un sacco di patate)

Luca:         (la segue sempre con un sacco di patate, e lo posa sul divano)

Paola:        ( fa cenno a Luca di passargli le patate)

Luca:         (fiatone) Che vuoi le patate? Ti vuoi mangiare le patate a quest’ora del mattino? Mi hai detto che queste sono le patate di Deborah, che quando c’ha le crisi di nervi ha bisogno del purè..E mo’ le vuoi tu?

Paola:        (sussurra con fiatone) No, grazie…al limite la cioccolata…!

Luca:         (si galvanizza e fa la predica) Non puoi mangiare la cioccolata, hai promesso…. è solo una questione di forza di volontà. Neanche un pezzetto perché da un quadratino va a finire che mangi tutta la stecca!

Paola:        (si avvicina a Luca) Ma per piacere!

Luca:         (si difende) Lo dico per te….e per il tuo diabete!

Paola:        (offesa) Prima di tutto non voglio cioccolata, dicevo così per dire… nel senso che mi piace la cioccolata e non il purè… e poi lo so da me che la cioccolata mi fa male!

Luca:         (sollevato) E io che ho detto! Ma so che non resisti senza mangiarne un….

Paola:        (interrompe arrabbiata) Resisto benissimo!

Luca:         Brava! (si siede nel divano)

Paola:        (stile discorso ma offesa) Cosa credi? Ho una grande volontà. Io. E poi non le voglio le patate! A me le patate mi fanno schifo! Le odio le patate! Le odio talmente tanto…talmente tanto che sarei capace di… (urla arrabbiata) mangiarmele!

Luca:         (alla parola mangiarmele si è alzato e si avvicina a Paola) Fammi capire sorellina, le odi e te le mangi?

Paola:        (come fosse una cosa ovvia) Eh!

Luca:         (la sta prendendo in giro) Com’è possibile?

Paola:        (offesa) E vabbé hai capito! (arrabbiata) E togli queste patate da qua sopra che si sporca il divano!

Luca:         (lo dice senza pensare che lei non ne mangia +) E insomma come sei aspra… amara…. Calmati e mangiati  un pezzetto di cioccolata!

Paola:        (aggredisce arrabbiata) Non la voglio la cioccolata. Ho smesso di mangiarla, ricordi? Ho il diabete!

Luca:         (con molta sufficienza) E vabbè, un pezzettino che vuoi che fa?

Paola:        (impreca con gli occhi al  cielo e poi aiutandosi con i gesti) Ma porca miseraccia! Sei appena arrivato e già mi mandi fuori di testa! Ma perché? Dico io…ma perché non te ne stavi a Milano??!! E smetti di scocciare… aiutami un po’ con ste patate e per piacere non cominciamo a mettere disordine, non sei più un ragazzino! (andandosene in cucina brontolando e incominciando a pelare patate)

Luca:         (ruffiano) Paolina? Ma non sarebbe stato più comodo comprare le bustine di purè quelle già pronto?

Paola:        (aspra) Le odia!

Luca:         (si affaccia alla cucina e fa il professore) Secondo me abbiamo comprato troppe patate! Saranno 2 quintali! Ma come fa? Tra l’altro, ho letto su una rivista, che la patata è pericolosa, perché dopo qualche giorno si fa verde sotto la buccia, diventa velenosa e non si può più mangiare!

Paola:        (smette di pelare) Lo sai quanto dureranno queste patate?

Luca:         (non lo sa veramente) No!

Paola:        (prende pause e agita il coltello) Si e no 3 giorni….      

Luca:         (incredulo) 3 giorni,? Ma gli verrà un attacco di colite mostruoso! Secondo me non è normale!

Paola:        (lo guarda ogni tanto parlando con tranquillità) Ma perché non lo sai che tua sorella Deborah, non è… normale? Lo sai benissimo che non è normale…

Luca:         (fa di nuovo il professore) Io credo che il confine tra normalità e anormalità sia soltanto un invenzione del potere. (ci pensa su) È una cavolata….ma mi è venuta e potrei rivendermela…(cerca di memorizzarla)

Paola:        (smette di pelare e lo bacchetta) Tua sorella è anormale e basta! Per favore chiuso argomento

Luca:         (gesto con le mani) Chiuso argomento!                                 

Paola: ,      (non vuole repliche) Va bene?

Luca:         (alza le mani) Benissimo.(si sdraia sul divano con i piedi sopra)

Paola:        (ci ripensa scuotendo la testa) Confine tra normalità e anormalità…. ma che significa? Luca nostra sorella ha una malattia organica….Credimi lo posso dire io che cosa ha Deborah…io che le sono stata vicina da sempre….Io… che sono stata in casa con lei da sempre. (urla per farsi sentire da Luca) Io… No come certe persone che a 18 anni se ne sono andate a fare la bella vita a Milano che poi tornano e mi vogliono fare le lezioni sulla normalità. Tua sorella è malata! Ha bisogno di cure! Ha una grave forma di malattia rara, simile all’epilessia! Tra l’epilessia e l’autismo …e scusa se è poco! (si avvicina a Luca) E leva questi piedi da sopra il divano!!!!

Luca:         (si alza e cerca di difendersi) Ma calmati, Io sono andato via di casa a 18 anni perché avevo bisogno di spaziare, io sono un artista, ho bisogno di orizzonti aperti , devo respirare. (si atteggia ad attore consumato)Mica potevo recitare in queste 4 mura! E poi a te ha sempre dato fastidio sentirmi esercitare….perchè dovevi studiare…secchiona!

Paola:        (romanzina)  E tu invece tu cosa hai fatto nella tua vita? Questo…dalla mattina alla sera senza fare niente!..Eh, ma adesso dovrai cambiare la tua vita…sarai costretto…. è finita, dovrai restarci in queste 4 mura…Non hai sentito il notaio cosa ha detto? Chi lascia la casa e Deborah non avrà diritto all’eredità…sono due cose unite….

Luca:         (risentito) È stata una brutta cosa quella che ha fatto nostra madre,diciamo la verità.

Paola:        (meravigliata) E perché?

Luca:         (si spiega avvicinandosi) Non poteva dividere l’eredità in 3 parti uguali a ciascuno dei 3 figli senza condizioni?

Paola:        (sorpresa e allibita) Ma che stai dicendo? L’ha fatto per Deborah no? Quando si è accorta di essere ammalata gravemente evidentemente nostra madre ha pensato al modo per far si che noi … vabbè dai, non si abbandonava!

Luca:         (ironico) Così tu farai la zitella a vita? Non ti sposerai? E se ti sposi chi rimarrà con Deborah?

Paola:        (una cosa normale e ovvia) Faremo a turno, starà un po’ con me… cioè noi…e un po’ con te

Luca:         (ironico) Si, me la porto in tour per i teatri…(scandalizzato) io ho un lavoro ben avviato, come faccio?

Paola:        (ovvio) Te la porti con te….

Luca:         (elenca per convincerla) Alberghi, viaggi… città diverse…. Ma dai!

Paola:        (ovvia soluzione) Certo!

Luca:         (si fa i problemi, sembra parli con sé stesso) E secondo te dovrei sempre cercarle due quintali di patate al giorno…e se le viene una crisi di nervi mentre sono su una… nave! La butto giù?

Paola:        (altra romanzina dettata in faccia con gesti eclatanti) Fratellino, assumiti le tue responsabilità…La mamma ha lasciato un testamento, se tu non lo vuoi rispettare sei libero di andartene, va va vai! Ma che ci fai ancora qui? Pigliati pure la tua parte di eredità e vattene via, visto che non provi nessun affetto per tua sorella!

Luca:         (indignato) Ma chi l’ha detto che non provo affetto per nostra sorella? Ma perché mi devi far passare per uno…cinico! Secondo te mi prendevo la mia parte e me ne andavo…(ripensandoci) Ma allora sarebbe possibile prendersi (Paola lo guarda male)No..era per capire com’è fatto il testamento…non farei mai una cosa del genere…Io vi voglio cosi bene…come… sorelle..proprio…nel senso profondo della parola..insomma. (mieloso) Mi siete mancati poi cosi tanto in questi 20 anni, tornare poi per un evento cosi triste, come la morte di mamma, stamattina dal notaio, la lettura del testamento,  m’ha fatto un impressione guarda….Non litighiamo eh!?? Non ci vedevano da tanto tempo su…facciamo pace su….(si ricorda) Abbiamo lasciato Deborah giù, andiamola a prendere….

Paola:        (torna alle sue faccende) Lasciala stare! Ha detto che vuole restare in macchina da sola per qualche minuto…..stare da sola!!! Capisci? So-la!!

Luca:         (meravigliato) Ma perché è capace di salire le scale da sola???

Paola:        (lo guarda con disprezzo) E meno male che per te la normalità non esiste…

Luca:         Che ne so…pensavo che le scale…visto che è malata mentale…rappresentava psicologicamente un ostacolo che… (guarda Paola) lo so, è un’altra cavolata…(fa salotto, tanto x dire) Povera ragazza l’ho vista cosi impressionata…

Paola:        (lo guarda incredula) Ma chi?

Luca:         (ovvio) Deborah…. per il notaio… il testamento sai..

Paola:        (lo prende in giro) Ma che cosa!!?? Non ha capito proprio niente, lei mica ha capito che quello era il notaio che leggeva il testamento…

Luca:         (sorpreso) Addirittura?

Paola:        (spiegazione) Deborah non ha il senso della realtà, è solo addolorata…molto addolorata….sono 3 giorni ormai che non parla e non sorride, io non credo che si riprenderà eh. Il dolore per la morte di mamma è stato troppo forte per lei…(Luca guarda nella direzione dell’ingresso)

Luca:         (interrompendola) Paola! Paola! Sta arrivando Debby!

                  (I 2 fanno finta di niente mentre Deborah entra affacciandosi alla finestra e rimanendo immobile)

Luca:         (verso Deborah per spezzare il silenzio) ciao Debby…..Ehi Paola, hai visto chi c’è? Non la cercavi? Ora è qui! Devo parlare io? Vuoi parlare con me Deborah? Che c’è? Che c’hai? Senti Deborah, che ti devo dire , che il momento è molto drammatico…

Deborah:   (lo guarda e ride interrompendolo)

Luca:         (offeso) Che ridi? Che c’è da ridere Debby!! (Deb smette di ridere) Il momento è drammatico non devi ridere! Il momento è brutto! Però io ti voglio molto bene!

Deborah:   (indica la finestra) Nevica!!! Nevica!!!

Luca:         (spiega a bambino) Sarebbe normale che nevicasse visto che siamo a Natale ma non sta nevicando proprio…

Deborah:   (insiste) Nevica! Nevica ! Nevica!

Paola:        (spiega a Luca) Lasciala parlare, quando è felice dice che nevica, evidentemente è contenta che sei ancora con noi! (riferito a Deborah) Pensavi che Luca ripartisse eh?

Luca:         (parla ad un bambino)E invece non sono partito…..

Deborah:   (pappagallo imitando con gesti ma non ironici) Non sono partito

Luca:         Io (da questo momento Deborah ripete guardando fisso Luca)

Deborah:   Io

Luca:         Per il momento

Deborah:   Per il momento

Luca:         Poi parto

Deborah:   Poi parto

Luca:         Io

Deborah:   Io

Luca:         No tu! Io

Deborah:   No tu! Io!

Luca:         Tutti e 2?

Deborah:   Tutti e 2….(segna fuori) nevica! Un'altra volta, dai….

Luca:         (lo vuole accontentare) Vabbene, Nevica!

Deborah:   (insiste)Ancora

Luca:         Nevica!

Deborah:   Ancora!

Luca:         (ironico) E stanno arrivando gli orsi polari… mamma mia….e quante volte?

Deborah:   (cantilena) Un'altra volta, un'altra volta (Luca scappa inseguito da Deborah attorno al divano e ripete a cantilena), ancora….

Luca:         (disperato chiede aiuto) Paola!…

Deborah:   (si ferma di colpo e fa una lunga pausa dove gli altri due sono imbarazzati) Voglio il purè!!!!!!!!!

Paola:        Vieni, siediti qua dai che te lo preparo io il tuo purè…( facendo sedere Deborah sul divano)

Luca:         (impaurito) Ti do una mano Paola!

Paola:        (ironica) No, tu rimani qua con Debby cosi vi fate 2 chiacchiere…su, su, che è un sacco di tempo che non vi vedete, vero Debby?

Deborah:   (pappagallo) Un sacco di tempo!

Luca:         (sedendosi timoroso accanto a Deborah) ….Un sacco di tempo…. saranno 20 anni… saranno

Deborah:   (guarda Luca ironicamente) Ma quando mai? Ci siamo visti oggi dal notaio!

Luca:         (non crede a ciò che ha sentito. Fa una lunga pausa) Dove?

Deborah:   (ovvio) Dal notaio!

Luca:         (rivolgendosi verso Paola che si è avvicinata) Ha detto notaio hai sentito? (poi rivolgendosi verso Deborah) Quindi tu hai sentito che il signore di stamattina era un notaio?

Deborah:   In che senso?

Paola:        No è…che ci sembrava prima…. che ci sembravi…. un po’ distratta!

Deborah:   (seria) No anzi…volevo parlare proprio con voi dell’idea di mamma…che ve ne pare?

Luca:         (lunga pausa, poi verso Paola) Non ha capito proprio niente?

Paola:        Sorellina cara…. ma mica parli dell’eredità? Del fatto che bisogna dividere…

Deborah:   (interrompendola e parlando guardando davanti come leggesse) Solo nel caso che rimanessimo uniti potremmo usufruire della cospicua rendita proveniente dalle proprietà di nostra madre. E nel caso che uno dei 3 successori volesse rilevare la propria parte, stabilita in euro 10.000, è necessaria la firma degli altri 2 componenti in modo da non consente raggiri e l’abbandono di Deborah che rimane legata alla proprietà della casa.(pausa. Verso Paola sorridendo) è pronto il purè?

Paola:        (stupefatta) Un momento Deborah te lo preparo subito…te lo preparo subito…

Deborah:   (ripete in continuazione) Purè! Purè! Purè! Purè! Purè!

Luca:         (cerca di fargli capire che Paola glielo sta preparando) Un attimo!

Paola         (portando il purè velocemente) Ecco Deborah…

Deborah    (prende il purè, lo guarda, guarda Luca) Ne vuoi un po’?

Luca          Ma va…sarà caldo…

Deborah    (Fa palesemente finta di mangiare ma Luca non se ne accorge) Lo vedi che non scotta?

Luca          (la vuole accontentare) E vabbene, dai… solo un pochetto… dammi….(Deborah gli da il purè imboccando Luca) Ecco qui, Luca mangia il purè come…(lo mette in bocca, brucia da morire) Accidenti!!! Mamma mia…. Scotta… aiuto!!!! (Deborah ride. Luca scappa in cucina nel lavandino a lavare la bocca. Scena dello sputo. Deborah che ride) Ma tu lo hai mangiato come hai fatto?

Deborah:   (sorriso idiota) Ti ho fatto lo scherzo. Ho fatto finta di mangiare…

Paola         (dalla cucina) Lei lo fa solo con le persone a cui vuole tanto bene…

Deborah:   (si alza e fissando il pubblico per un po’. Poi parla improvvisamente) Devo fare pipi…. m’accompagni?

Paola:        (smette di preparare il pure e va da Deborah) Andiamo va

Deborah:   (capricci) No no no, no tu! (pausa facendo occhi buffi e indicando) Luca!

Luca:         (scandalizzato) No….ma come ti viene questa idea no! No non me lo far fare a me! Io sono un maschietto e tu una femminuccia…..(scappa verso la cucina)

Deborah:   (inseguendo Luca) Luca, Luca, Luca!!!

Luca:         (sempre scappando) io no, (rivolto a Paola fermandosi) è immorale….non saprei neanche dove mettere le mani

Deborah:   (alle spalle di Luca gli prende la mano e fa x poggiarla sui genitali)

Luca:         (levando la mano velocemente) Ferma non si fa! (cerca aiuto da Paola)

Paola:        (con aria sufficiente) Ma si, siete fratelli…. Anche gli infermieri lo fanno con le donne, no? La devi solo fare sedere e, dopo, pulire….

Deborah:   (interessata guardando la parte) Tu hai il pistolino? È più facile, vero? (mimando goffamente) Puntare! Mirare! Fuoco!

Luca:         (scandalizzato) No…al limite si dice mirare, puntare e casomai acqua.

Deborah:   (ridendo e battendo le mani) Ha fatto la battuta! Bravo, bravo….(e gli tocca tutta la faccia)

Luca:         (cercando di dimenarsi) No! Leva le mani di dosso su….

Paola:        (cerca una soluzione) Lasciala stare…dai Luca….è tua sorella….va, falla contenta….

Deborah:   (prendendo Luca per mano) Io vado con Luca a fare la pipi

Paola:        (acconsente) Brava

Deborah:   (bambina dispettosa) Luca è il fratellino mio

Paola:        (scherza) No! È pure il mio

Deborah:   (bambina dispettosa) No! Tu fai schifo!

Paola:        (ironica) Ah si? E allora Luchino ti accompagna tutti i giorni, vai vai!

Luca:         (ha assistito alla discussione) Ma quale tutti i giorni, un momento….Luchino ti accompagna solo adesso poi Deboruccia impara e fa da sola…

Deborah:   (felice) Mi accompagni pure a fare la cacca? Mi devi anche lavare….

Luca:         (scandalizzato) No no no no no no!! La cacca ti fa vedere Paola come si fa!

Paola:        (ironica) No non gli piace come la faccio io!

Luca:         (in cerca di aiuto) Non gli piace? Ma perché ci stanno molti modi per fare la cacca?

Deborah:   (inseguendo Luca che scappa) Classico, alla turca, sull’attenti, da motel, bordo barca, a mare, bersaglio fisso,  bersaglio mobile, a uccellino,  a rana,  a farfalla, stile libero….(fino a portarlo in bagno uscendo dalle quinte)

Paola sta sempre in scena che lava i piatti cantando a braccio (canzone toscana popolare così non dobbiamo pagare SIAE)  mentre si sentono rumori di sottofondo. Magari con l’acqua del bagno alla fine.

Luca:         (fuori scena) Che schifo! (rientra scappando e pulendosi i pantaloni) Paola! Ho preso la carta e lei sai che ha fatto? Mi ha pisciato sui pantaloni!

Deborah:   (entra ridendo) Mi pulisci Luca? E io….( mima la scena di quando gli fa pipi addosso) Preso!!!! (Paola scoppia a ridere. Deborah esce di scena)

Luca:         (offeso ed irritato) Non lo dovevi fare, e tu non ridere non gli dare corda…cose da pazzi Io mica mi posso rovinare i pantaloni ogni volta che la accompagno a fare pipi..

Paola:        (ovvio) Io mi metto sempre l’incerata

Luca:         (offeso) E non mi potevi avvisare no?

Paola:        (inizia la romanzina) Hai visto? 

Luca:         (non capisce) Cosa?

Paola:        (maestria) No dico, hai visto che bella vita abbiamo fatto mentre tu ti divertivi a Milano? E negli ultimi anni mamma era molto malata e a Deborah ho dovuto provvedere in tutto io…e tu non lo sai quant’è peggiorata in questi ultimi due anni…la malattia di mamma le ha moltiplicato le manie, le fobie… Mi sta prendendo l’esaurimento nervoso! I medici ne capiscono sempre di meno….C’è chi parla di schizzofrenia…paranoia…Non si capisce…stanno capendo e devono capire per capire, hai capito? Gioca, lei gioca…un gioco infinito dalla mattina alla sera…si alza la mattina e facciamo che sono questa…l’indomani diventa quest’altra…Questa e quella (ripete da paranoica)  È un inferno e io sto diventando pazza!!!

Luca:         (si alza e prende un cioccolatino dal vassoio) Vabbè dai..dai un po’ di dolcezza a sta vita ….

Paola:        Ti ho gia detto, mi pare, che non mangio più cioccolata !!!(si allontana arrabbiata)

Luca:         Si…ma…

Paola:        (arrabbiata) Io cerco di smettere e speriamo che ce la faccio davvero stavolta… per la mia salute, per la mia linea e lui che fa?

Luca:         (che vuoi che sia) Ma un cioccolatino..

Paola:        (irritata) Il dottore mi ha visitato giovedì scorso alle 18 e 20… e da allora non ho più mangiato un cioccolatino. Luca, speriamo che non ricomincio, dammi una mano, sennò ricomincio!!!!!!!

Luca:         (la vede nervosa) Ma tu sei proprio sicura che vuoi smettere? Sei un po’…amara. Un cioccolatino che fa?

Paola:        (urlando) Certo!! Ma che fa???

Luca:         (ironico) Tu stai proprio bene da quando hai smesso! Oh se stai bene…..

Paola:        (nervosa) Basta volerlo Luca…. nella vita tutto è questione di volontà…ricordalo, solo di volontà…

Luca:         (in modo scientifico) Volontà, devi imparare a resistere, facciamo un esperimento dunque: io mi mangio un cioccolatino davanti…. fammi vedè come resisti….(scarta)

Paola:        (ha la faccia volutamente disgustata) Non provo assolutamente nulla…..

Luca:         (gustando) Si vabbè…..questo sai a che sapore è???

Paola:        Sentiamo….

Luca:         (scandisce) Pe-pe-ron-ci-no….

Paola:        (mentre entra Deborah alle spalle non vista) Speriamo che vai a fuoco! (Deborah fa il verso della sirena)

Paola:        O no!!! (si mette le mani sulla faccia, Luca non capisce)

Deborah:   (accompagna le azioni sempre) Al fuoco!al fuoco! Forza ragazzi con queste scale!aprite i teloni! Spendete l’incendio! Spendete i focolai!(di fronte a Luca interrompendolo ogni volta che prova a parlare) Focolai! Folonai! Formicolai! Funicolare! Avanti c’è posto! Din din din din din! Oh sta partendo, sta partendo la funicolare per Montecatini…. Sali (prendendo Luca per mano e facendolo sedere sul divano accanto a sè) Sali !Sali!Hai fatto il biglietto? Hai fatto il biglietto? Non fa niente, ormai è partita!

Paola:        (si avvicina al divano reggendo il gioco di Deborah e facendo il controllore) Buongiorno signori biglietto, grazie…

Deborah:   (indicando Luca) Non l’ha fatto il biglietto

Paola:        (esclamando) Ah! Non avete fatto il biglietto? E come mai?

Deborah:   (spia) Si è intrufolato all’ultimo momento, l’ho visto io

Paola:        (scandalizzato) Tutti i mascalzoni fanno così, ma siete abbonato per caso?

Deborah:   (fiera) No! Io sono abbonata

Paola:        E allora sono cavoli amari! (e va al telefono)

Luca:         (le ha guardate con sufficienza ed incredulità) Ma questo è un copione scritto? Lo fate a memoria questo? Fate repliche?

Paola:        (seria) Pronto polizia? Venite subito..c’è un furbo che fa il furbo grazie!

Deborah:   (si alza all’improvviso, tira fuori il fischietto e la paletta nascoste nel divano e fischia) (rivolto verso Luca) Scenda dalla vettura, Avanti scenda dalla vettura! Forza scenda dalla vettura! Attenti! Riposo! Rompete le righe! Forza scendi! (Paola regge il gioco incitando Luca a scendere dalla vettura) Scendi! (strattonando Luca) Bischero, scendi!

Luca:         Oh! E che modi… questo braccio violento della Legge…e vabbè un momento sto scendendo…so sceso! (passa da una parte del divano) E ora?

Deborah:   No no no no no …No di qua.. (fa segno in un’altra parte del divano) Davanti!

Luca:         Ah questa è la discesa…(fa per scendere davanti) ecco qua so sceso!

Deborah:   (urlando seguito da Paola) Faccia al muro! Faccia al muro!

Luca:         Quale muro?

Deborah:   (rivolta a Paola) Facci il muro!

Paola:        Faccio il muro?

Luca:         (rivolto a Paola ironico) ah.. e adesso fai il muro (Paola fa il muro e Luca gli si pone davanti come per una perquisizione)

Luca:         Ma questa è pazza altro che autismo….

Deborah:   (lo perquisisce) Forza indumenti! Favorite gli indumenti!

Luca:         Indumenti? No gli indumenti no…

Deborah:   (insiste) Favorite gli indumenti!

Luca:         (si scosta dal “muro” e guarda Paola che lo invita a farlo) Vabbè..solo la camicia eh..(si sbottona la camicia)

Deborah:   (scandalizzata) Eh..eh..questo è ortaggio a pubblico ufficiale

Luca:         (si rivolge a Paola) Che cos’è?

Paola:        (ovvio) Ortaggio a pubblico ufficiale

Luca:         (corregge Paola) oltraggio!

Deborah:   (veloce ma chiaro) Ah! Forza pollo patente e timbretto! Avanti! Pollo parente e timbretto!

Paola:        (strattona Luca) Bello…forza… patente e libretto

Deborah:   (inizia) Bollo parente…

Luca:         (interrompe) Piano piano…bollo?

Deborah:   Pollo…( e mima il pollo)

Luca:         (a Paola) No, questo è il pollo

Deborah:   Parente… parenti ( e indica sé, Paola e Luca)

Luca:         Patente (Tira fuori la patente)

Deborah:   Non mi fate perdere tempo! Ne approfitti perché siamo due donne poliziotte… pensi di essere il maschio perfetto? ( gli prende dalla mani la patente e si allontana da loro camminando in modo goffo come per andare nell’autovettura) Collega!

Luca:         (si guarda intorno) Chi è il collega?

Deborah:   L’esaurita….

Luca:         (invitando Paola) Sei tu!

Paola:        (fa finta di nulla) E che sono io?

Luca:         Ha detto esaurita….sei tu! Ma da sempre!

Paola:        (rivolta a Luca) Mo’ so cavoli tuoi…. (andando verso Deborah imitando la stessa camminata goffa) mi ha chiamato maresciallo???

Deborah:   (non degnandola di uno sguardo mentre è intenta al controllo della patente) Si è rotto il semaforo andate a dirigere il traffico

Paola:        (torna indietro sempre con la solita camminata e impreca sotto voce a Luca andando in cucina)

Deborah:   (si dirige verso Luca con la solita camminata)

Luca:         (ironico) Mi sa che in mensa avete mangiato piccante….emorroidi? Ma in questo quartiere camminavano tutti cosi?

Deborah:   Allora giovinastro

Luca:         Si, giovinastro…. Ma sai quanti anni ho io?

Deborah:   Eh!qua le domande le faccio io!

Luca:         Domande? Mica mi hai fatto delle domande...

Deborah:   (alza la mano facendo la lampada dell’interrogatorio)

Luca:         Che cosa sarebbe questo?

Paola:        Interrogatorio

Luca:         (indicando) Ah, questa è la lampada?

Paola:        Eh

Luca:         Mi devo accecare?

Paola:        Vedi tu….(e se ne torna in cucina)

Luca:         Ah com’è forte!

Deborah:   (premurosa) La sposto un poco?

Luca:         Grazie

Deborah:   (sposta la mano)

Luca:         (rivolto a Paola) Questa veramente la sposta?

Deborah:   (leva la mano-lampada e cammina buffa allontanandosi)Allora tu saresti Luca Innocenti eh?

Luca:         Non sarei..Sono Luca Innocenti

Deborah:   Si si..dicono tutti cosi

Luca:         (sfottendo) Tutti Luca Innocenti si chiamano?

Deborah:   E chi ti ha detto che sei innocente? Nato a….Pistoia….(pausa) ah…Pistoiese!

Luca:         Eh…è automatico, chi nasce a Pistoia è Pistoiese come chi nasce a Napoli è napoletano

Deborah:   (con il dito puntato) Quindi sei napoletano?

Luca:         (scocciato per darle ragione) Vabbene, sono napoletano… contenta?

Deborah:   Fammi vedere

Luca:         Che cosa?

Deborah:   Fai il napoletano

Paola:        (arriva dalla cucina in fretta) No, questa non me la voglio perdere….

Luca:         Ma che faccio? (cercando di non farlo mentre le sorelle insistono)

Luca:         (alla fine cede e fa il napoletano grossolano, tifoso Napoli andando verso Deborah)

Deborah:   (lo guarda male) Ma tu sei un vero napoletano!!!!

Luca:         (rivolto a Paola) E ormai devo fare il napoletano, no? (si gira verso Deborah) Che vuoi una canzone?

Deborah:   No, fammi una pizza

Luca:         Che ti devo fare?

Paola:        Una pizza!

Luca:         Una pizza? ma quale pizza?

Deborah:   Margherita!

Luca:         Ma che margherita

Paola:        Io la voglio capricciosa

Luca:         Ma ti stai zitta pure tu, non gli dare corda sennò non cresce questa qua….il tuo sbaglio è che le dai corda…Deborah tu devi capire, questa non è una pizzeria qua le pizze non si possono fare…

Deborah:   (ci rimane male e solo in questo momento, dispiaciuta, si dirige verso Paola che è in cucina evitando Luca che si avvicina con la battuta sotto)

Luca:         Dammi la patente su…..ti è dispiaciuto? (dopo si disinteressa)

Deborah:   (A Paola con il broncio) Non si può fare la pizza?

Paola:        Ma chi lo ha detto che non si può fare? Come non si può fare (dandole un pizzicotto sulla guancia)

Deborah:   (contenta incomincia ad impastare x finta in modo teatrale ed esagerato)

Paola:        (rivolta a Luca da cameriere) Signore buonasera, prego si accomodi

Luca:         (disperato) Ma dove mi devo accomodare?

Paola:        (indica l’unico tavolo) Al numero 3

Luca:         Al numero?

Paola:        Tre!

Luca:         (indicando l’unico tavolo della cucina) Fammi indovinare, quello è il numero 3?

Paola:        (scusandosi) Ma perché forse ne avete prenotato un altro?

Luca:         (scocciato) Ma perché forse tu ne vedi un altro di tavolino? ( e fa per accomodarsi)

Deborah:   (pizzaiolo) Oh buongiorno

Luca:         (scocciato mentre si siede)Buongiorno…buonasera al limite….

Deborah:   (gentile) Accomodatevi

Inizia la scena della pizzeria dove Deborah e Paola fanno rispettivamente pizzaiolo, che impasta la pizza, e cameriere, che passa a prendere le ordinazioni e Luca fa il cliente

Luca:         (un attimo di pausa poi parla per spezzare il silenzio) Salve, state impastando la pizza?

Deborah:   (fa il pizzaiolo che canta e impasta e lancia la pizza in aria che non scende. Rimane a guardare il soffitto)

Paola:        (apparecchia il tavolo con oggetti veri)

Luca:         (sempre più scocciato e rassegnato segue con lo sguardo il lancio della pizza in aria che non scende) Scusi, ha perso la pizza?

Paola:        (anch’egli guarda il soffitto e scuote la testa) A volte succede, dai, poi la stacco io….

Luca:         (arrabbiato con Paola) Ma cosa stacchi che non c’è!!!!

Deborah:   (entra subito alla fine della battuta di Luca senza pausa) È vero! (guarda in un cassetto inesistente) Non c’è mozzarella! È finita la mozzarella!

Paola:        Mettici la provola

Deborah:   È finita la provola!

Paola:        Non ce la mettere

Deborah:   È finito il pomodoro!

Paola:        Va bene non ce lo mettere

Deborah:   È finito l’olio

Luca:         (interrompendoli) Scusate ma come commercianti siete proprio scarsi… non me la fate sta pizza…

Paola:        (facendo per zittire Luca)

Deborah:   (facendo per infornare con un’asse invisibile avvicinandosi sempre di più a Luca) Occhio, occhio alla testa… abbassate un po’ la testa per favore ( e si mette a fissare, fronte pubblico la pizza nel forno immobile)

Luca:         (verso Paola) Ma perché non la fermi!!??

Paola:        (come fosse vero) Ormai ha infornato!!!!

Luca:         (sbotta arrabbiato con Paola) Ma cosa ha infornato?? No, zitta, non mi devi dire che cosa ha infornato… ma non lo capisci che così la rovini?

Deborah:   ( si gira verso Luca con sguardo fisso)

Luca:         (accortosi di Deborah si gira intimorito) No parlavamo… con Paola che ha detto “ ha infornato’” come se tu avevi veramente infornato no? Non capisce che stiamo giocando, e lei dice ha già infornato…ma quale infornato… mia sorella’ mica ha infornato… Deborah lo sa che questo è un gioco no? È vero che lo sai si?.....Fa caldo vicino al forno…ah caldo! Io poi se lo sapevo che il numero 3 stava attaccato vicino al forno, prenotavo un altro tavolo…. prenotavo….ce ne stanno tanti, qui ce ne stanno..io ho preso quello, attaccato a questo forno , com’è potente…Scusi, pizzaiolo ma lei guarda solo da questa parte? (rivolto verso Paola) Il pizzaiolo guarda solo qua?...giustamente con un solo cliente dove deve guardare?

Paola:        Certo!

Luca:         (pausa, per cambiare discorso) E se volessi mangiare la pizza?

Deborah:   (finisce di fissare) C’avete fretta?

Luca:         (si scusa) No ma sarà cotta… penso che si brucia no?

Deborah:   (sicura) No

Luca:         (fa finta di nulla) No?

Deborah:   (fa per togliere la pizza dal forno e gliela serve sul piatto) Margheritaaa!!!!

Paola e Deborah: (uno a fianco all’altra braccia incrociate) buon appetito!

Luca:         (pausa guardandole) Voi siete i proprietari del locale vero?

Paola e Deborah ( annuiscono)

Luca:         Ho capito! Facciamo questo tutti i giorni?

Paola:        No! (pausa dove Luca si rilassa)...Lunedi chiuso!

Luca:         (fa per mangiare la pizza grossolanamente)

Deborah:   (interrompe prima che metta in bocca la forchetta) Attento che scotta!

Luca:         (fa per soffiare il boccone)

Deborah:   Mangia presto che si raffredda!

Luca:         Se me la fate mangiare in santa pace eh!

Deborah:   (fa per suonare il mandolino sistemandosi tra Luca e Paola )

Luca:         Il mandolino no…

Paola:        (butta lo straccio e canta)

Luca:         (cercando di farsi sentire) Paola! Io non ti ho mai sopportato quando canti… falla finire!!!

Paola:        (rivolta a Deborah che continua a suonare) Devi scendere! Devi scendere con la nota sennò non ce la faccio Deborah, devi scendere , devi scendere!

Deborah:   (si abbassa)

Paola:        Ma no tu la nota! (Luca e Paola, con Deborah in mezzo cercano di farsi sentire con esclamazioni finchè Deborah si arrabbia)

Deborah:   ((interrompendo i due fratelli e rivolgendosi a Paola) Oh oh oh e basta con sto mandolino! (pausa facendo indietreggiare Paola verso il divano) Il signore sta mangiando non lo disturbare! (Paola si siede sul divano e Deborah appresso di fronte) È finito il teatrino! (pausa guardando Paola che è imbarazzata) Scema! (pausa. Si gira) Io chiamo la guardia!(fischia e diventa guardia, dirigendosi con passo goffo da Luca)

Luca:         (sempre a tavola) Un'altra volta moh ricominciamo…..

Deborah:   (rivolta a Paola indicando Luca) È lui?

Paola:        (scocciata) E no, ora basta Deborah!

Deborah:   (rivolta sempre a Paola) Accompagnami in missione!

Paola:        (alzandosi dal divano) Non voglio….

Deborah:   (rivolto a Luca) Forza sgombrate l’aula

Luca:         Ma quale aula…?

Deborah:   Scendete dalla motocicletta forza!

Luca:         Ma stavo mangiando la pizza

Deborah:   Mi state prendendo in giro? Eravate in 3 sopra il motorino scendete scendete….

Paola:        (alle spalle di Deborah fa a Luca di dargli retta)

Deborah:   Scendete dalla bicicletta

Luca:         Vabbè scendo dalla bicicletta ecco qua

Deborah:   Favorite…

Luca:         Ho mangiato già

Deborah:   Non fate lo spiritoso…favorite gli indumenti

Luca:         Gli indumenti un'altra volta? Già ve li ho dati gli indumenti!

Deborah:   A chi?

Luca:         a lei…

Deborah:   A lei? (indicando Paola)

Luca:         No… a voi!

Deborah:   A noi?

Luca:         Mamma mia… era quello che cammina cosi (e lo imita)

Deborah:   Ah, il commissario?

Luca :        Non lo so chi…

Deborah:   (fa per andare alla macchina con il passo buffo)

Luca:         Eh questo qua, lo vedi?

Deborah:   (verso Paola ) Ma chi è?

Paola:        (scocciata) Tuo fratello Luca

Deborah:   (si toglie dalla tasca la patente di Luca) Questo qua?

Paola:        Si è lui Deborah… però basta! Guarda come sei sudata!

Deborah:   No! Tu sei sudata!

Paola:        Sono sudata? Io sono fradicia!( Deborah fa per andare verso Luca) Basta Deborah eh!

Luca:         (si intromette tranquillo, quasi in punta di piedi) Debby…sorellina? Mi vuoi dare la patente adesso? (Deborah si scansa e fa il broncio e Luca va da Paola) Non finiamo sta commedia?

Deborah:   Tu sei Luca Innocenti, fratello di Deborah e Paola, figlio di Laura vedova Tosi?

Luca:         Sissignore sono io!

Deborah:   (getta la patente in terra)

Luca:         Ma dai Deborah… ma che modi!!( si china a raccogliere la patente, poi si gira verso Paola)

Paola:        Vabbè lasciala stare

Luca:         È che gli hai dato troppa corda!

Deborah:   (va in cucina stancamente e comincia a lanciare le patate a Luca per primo poi a entrambi)

Luca e Paola (gli dicono di fermarsi, cercano di farla smettere e si nascondono dietro i divani)

Luca:         Mi arrendo! Mi arrendo!

Deborah:   (rimane immobile con la patata in mano pronta a lanciare)

Luca:         Mi arrendo! Non mi piace questo gioco… preferivo quello di prima...sennò gioca con Paola!

Paola:        Neanche a  me piace oh!!!!

Luca:         Diglielo di stare ferma…(Deborah si avvicina ) Ci fai male da cosi vicino…

Paola:        Ma perché da lontano ci fa bene?

Luca:         Ma guarda come sta vicina, dai Debby smettila su…

Paola:        Ora basta dai

Luca:         Tregua su

Deborah:   (abbassa la mano, triste) Deborah non ti vede da vent’anni…Deborah non ti ha mai visto…pure quando stavi a casa…. perché non c’eri mai…e pure mamma non ti vedeva mai….e stava malata…e tu dove stavi? (Luca rimane impietrito)

Paola:        (raccoglie le patate poi si ferma a guardare Luca)

Deborah:   ( se ne va dalla scena) Voglio il purè!!

Luca e Paola rimangono in scena uno di fronte all’altro ai lati opposti del salotto e si guardano in silenzio. Escono uno alla volta di scena sconsolati e tristi.

PAUSA (SCENA PARTITA A CARTE)

Deborah    (entra galvanizzata) Luca! Giochiamo a carte?

Luca:         (entra svogliato seguito da Paola) Ma perché sai anche giocare a carte?

Paola:        ( da una leggera spinta a Luca) Ancora lo devi capire che sa fare tutto?

Luca          E vabbene, giochiamo a carte…

Deborah:   (tira fuori le carte) A scopa????

Luca          A scopa (Deborah prende le carte, mischia e inizia la partita)

Paola         (alle spalle di Luca mentre si sistemano per giocare) Non la sottovalutare…

Luca          (guarda le carte) Io sono infallibile e non le lascerò scampo e…(mette a terra la prima carta)

Deborah    (buttando la carta) Scopa!

Luca          (commenta con Paola) Che fortuna sfacciata…4 assi per terra, io ti lancio un due e tu hai il sei, vabbè…vediamo con questa? (butta la carta)

Deborah    (buttando la carta) Scopa!

Luca:         (si lamenta) Due scope! (A Paola che si affaccia dalla sua spalla) Levati di dosso! Che fai il pappagallo?

Paola         Io? Cosa pensi che ti porto male?

Luca          (gettando la carta) Aspetta….

Deborah    (buttando la carta) Scopa!

Luca          Si, Paoletta…porti sfiga!!! (rivolto a Deborah) E tu cosa strilli? A chi devi fare sentire? (imita) Scopa! Io sto qua e ci sento benissimo! Non è che hai fatto un’opera d’arte..hai fatto una scopa!

Paola         (ride sotto i baffi) Veramente ne ha fatte già tre con tre carte…(Deborah incomincia a dare le carte)

Luca          Vabbè ma fare la scopa non è una prova di intelligenza è fortuna…Tu per caso hai le stesse mie carte in mano e siccome giochi dopo di me fai scopa…se giocavo io dopo di te avrei fatto scopa io…(rivolto anche a Paola) ed è inutile che ridete di me tutte e due..

Paola         (quasi ridendo) E dai Luca non ti innervosire….

Luca          Ma lei che strilla a fare scopa? Non c’è bisogno! Gioca (e butta la carta)

Deborah    (buttando la carta) Scopa!

Luca          (sconsolato) Non è possibile! Tu non hai una mano…hai una fotocopiatrice! Ti dovresti vergognare di fare tutte queste scope…è brutto fare queste scope…anche per l’avversario è umiliante…non che me ne importa…ma non strillare…bisogna saper vincere…

Paola         E fammi capire come dovrebbe fare?

Luca          Nella vita bisogna imparare a vincere…lei non è abituata a vincere…

Paola         Come tu non sei abituato a perdere…

Luca          Io so vincere e perdere…sono un signore modestamente…tu devi rispettare l’avversario…

Paola         Perché c’è chi perde e soffre…

Luca          Ma non è il mio caso! Rispetta l’avversario! Potresti fare (imita grossolanamente) Oh, guarda un po’…il mio avversario ha messo la mia stessa carta a terra..scopa…anche con un poco di tristezza…(butta la carta) Gioca!

Deborah    (triste) Oh, guarda un po’…il mio avversario ha messo la mia stessa carta a terra….(sottovoce) Scopa!

Luca          Esagerata! Fai schifo! (Luca butta la carta e Deborah anche senza che succeda niente poi Deborah da le carte mentre gli altri due parlano)

Paola         Dai Luca tu non sai giocare…

Luca          Non so giocare? Mo’ è colpa mia che le ha tutte? Ma che c’hai un altro mazzo? Non è possibile…mi sta prendendo l’esaurimento….

Paola         Ora ti do una mano io…ho seguito il gioco…fidati…(guarda le carte) Gioca questa…ne sono uscite tre e questa è la quarta…

Luca          Sei sicura?

Paola         Vai! Fidati…

Luca          Se fa un’altra scopa mi taglio le vene, lo giuro! (Paola invita Luca a giocare quella carta e Luca cerca di capire se è quella giusta finchè la butta, Deborah guarda e sta ferma. Luca ride e la sfotte) Ah! E che succede? Siamo rimasti male? Non ce l’abbiamo questa qua? La fotocopiatrice s’è guastata? (ripete cantando a filastrocca) Non ci sta e la scopa non la fa!

Paola         (fermando Luca che degenera) E basta!

Luca          E no! Mi stava qua! Brava sorellina…Ci sei rimasta male Debby?

Deborah    (cantando a filastrocca di bambini) Luca la tua memoria è brutta/ e quella di Paola dove butta?/ Pensavi che questa carta non era nel mazzo?/ Mi sa che hai sbagliato: SCOPA! E mo’ diventa pazzo! (imitando Luca mentre se ne va fuori scena) Ah! E che succede? Siamo rimasti male? Non ce l’abbiamo questa qua? La fotocopiatrice s’è guastata?

Luca          (inseguendola fuori scena) Vieni qui…hai solo fortuna…

Paola         (andando dietro a tutti e due fuori scena) Dai Luca…molla….Luca….

Deborah:   (rientra e parla a cantilena) Trilla il telefono? trilla il telefono? Trilla il telefono? (squilla il telefono e rimane sorpresa. Esclamativo) Trilla il telefono!!! (mentre i due parlano lei allunga l’orecchio per seguire)

Paola:        (fuori scena) Luca!!!

Luca:         (fs) Si, che c’è???

Paola:        (fs) rispondi

Luca:         (fs) Ma ti ho risposto

Paola:        (fs) Ma non a me al telefono

Luca:         (fs) Non posso…sono in bagno…

Paola:        (fs) Ho capito….

Deborah:   (risponde al telefono decisa) pronto..si… (entra Paola e si rivolge a lei) Chi è?

Paola:        Io che ne so?

Deborah:   (rivolta a chi ha telefonato) non lo sa!

Paola:        (cerca di prendere il telefono senza riuscire) Dammi Deborah

Deborah:   (sempre al telefono) Mia sorella non lo sa..chi è? (a Paola)  È una specie di coccodrillo…

Paola:        (sorpresa) Un coccodrillo? Al telefono? (e prende il telefono) Pronto?

Deborah:   (seguendo Paola facendo finta di avere il telefono in mano) Pronto?

Paola:        Chi è?

Deborah:   Chi è?

Paola:        Come?

Deborah:   Come?

Paola:        Ah.. ecco

Deborah:   Ah… ecco

Paola:        Un allibratore

Deborah:   Un alligatore

Paola:        Scusi allibratore di che cosa?

Deborah:   Alligatore di che cosa?

Paola:        Cavalli?

Deborah:   Cavalli?

Paola:        Quali scommesse?

Deborah:   Quali scommesse?

Paola:        Deborah, per favore

Deborah:   Deborah, per favore

Paola:        ah

Deborah:   ah

Paola:        Mi dica

Deborah:   Mi dica

Paola:        Luca Innocenti?

Deborah:   Luca Innocenti?

Paola:        Mio fratello

Deborah:   Mio fratello

Paola:        Perché?

Deborah:   Perché?

Paola e Deborah: senti Deborah non capito neanche chi è questo signore hai capito?…..mannaggia

Paola: (si allontana per posare il telefono e Deborah rimane sul posto)

Paola e Deborah: No… non dico a lei… glielo chiamo subito, grazie molto gentile

Paola: (esce per chiamare Luca) (fs) Luca!

Deborah: (immobile in scena imita Paola che chiama) Luca……(pausa, si guarda intorno, sguardo furbo e va al telefono e imitando con voce maschile e gesti di Luca risponde al telefono) Pronto…si sono io Luca…No… è la mia voce…raffreddato…quanto?? Diecimila euro!! No no no no anzi, me ne gioco 2!! Si Ventimila euro….I cavalli?? (entra Luca e accelera quanto dice) Zeppola vincente e Crocchè piazzato..( e chiude)

Luca:         (gli prende il telefono dalle mani e arriva anche Paola) Pronto?? Ma che hai fatto?? Con chi hai parlato?

Deborah:   Col coccodrillo

Luca:         Non giocare, Paola!

Paola:        Che coccodrillo, un allibratore…chi è questo Monnezza?

Luca:         Il Monnezza? È una furia!

Deborah:   Furia il cavallo del west!( e imita un cowboy)

Luca:         Non giocare, vieni qua…

Paola:        Parla con me, che cosa vuole questo allibratore che chiama qua?

Luca:         Secondo te che vuole un allibratore? Mi aiuta a scommettere sui cavalli

Paola:        Bravo…

Deborah:   (dopo aver fatto la scena del cowboy che arriva al saloon con il cavallo) Tutto a posto già fatto (e si siede)

Luca:         Che significa gia fatto?

Deborah:   Ho scommesso

Luca:         Hai scommesso? Al posto mio? Ti sei fatta passare per me con Monnezza?

Deborah:   eh

Luca:         E quello c’ha creduto? Ma se sei una donna!!!

Deborah:   Mah

Luca:         Dimmi che non è vero…è uno scherzo…giura

Deborah:   (giura a gesti)

Luca:         Ma quella… è vero, ma tu come hai fato giocare tu non ci capisci niente di cavalli, quali cavalli ti sei giocata?

Deborah:   non mi ricordo

Luca:         e fai uno sforzo….

Deborah:   (sforza come per andare di corpo) E se mi scappa una scorreggina???

Luca:         Non cosi, mentale, di memoria, ricorda

Deborah:   Non mi ricordo

Luca:         Ti sviterei la testa… mamma mia che guaio e fammi sentire… quanti soldi ti saresti giocato?

Deborah:   (fa 2 con le dita)

Luca:         Due euro? Impossibile, non si accettano…

Deborah:   (interrompendo) Venti…mila…

Luca:         No!!!

Paola:        Accidenti

Luca:         (sta male, suda freddo) Giura Debby

Deborah:   (giura a gesti)

Luca:         Guarda quella… è vero

Paola:        E mica vale la giocata adesso, no?

Luca:         Certo, che vale io… gioco sempre per telefono, gioco a credito

Paola:        Richiamalo… disdici subito

Luca:         E dove lo richiamo….Monnezza…. dove lo richiamo… queste sono scommesse clandestine, mi chiama da un telefono pubblico, non è rintracciabile…gioco sempre cosi, (gli scappa detto) io già gli devo 10.000 euro a questo…

Paola:        A chi?

Luca:         Che cosa?

Paola:        Ma che cosa?

Luca:         Chi?

Paola:        A chi?

Luca:         Ma che cosa?

Paola:        Io sto dicendo, a chi devi questi soldi, a chi li devi? Mamma mia! 10.000 euro  di debito! Più 20.000 , 30.000! Che bella cosa! Ma che stai combinando Luca?!!! Sei pazzo!? 10 mila euro di debito!

Deborah:   Mamma mia, più 20.000 uguale a 30.000!

Paola:        Oh! Stai zitta! Bravo,bravo il fratellino mio! Ho capito tutto! Giochi ai cavalli e tieni i debiti eh? Perciò sei tornato a casa..Complimenti! Tutto chiaro adesso (ed esce)

Luca:         Tutto chiaro, vieni qua…(rivolgendosi a Deborah) Hai visto che ginepraio?

Deborah:   (alzandosi) Hai visto che ginepraio?

Luca:         Non giocare

Deborah:   Non giocare

Luca:         Per colpa tua hai capito?

Deborah:   Per colpa tua hai capito?

Luca:         Ho detto i fatti dei risultati

Deborah:   Ho detto i fatti dei risultati

Luca:         Ma non capisci?

Deborah:   Ma non capisci?

Luca:         Ma fai finta…

Deborah:   Ma fai finta…

Luca:         Deborah  basta

Deborah:   Deborah  basta

Luca:         Deborah  non devi giocare con me

Deborah:   Deborah  non devi giocare con me

Luca:         Ti sei messa a fare scommesse al telefono

Deborah:   Ti sei messa a fare scommesse al telefono

Luca:         …E tu continui

Deborah:   …E tu continui

Luca:         Non giocare

Deborah:   Non giocare

Luca:         Mi stai facendo arrabbiare

Deborah:   Mi stai facendo arrabbiare

Luca:         Maremma maiala

Deborah:   Maremma maiala

Luca e Deborah: Vaffanculo (Deborah  e Luca escono da 2 quinte diverse )

Entra Paola e si rivolge a una cornice che porta con sé e a cui si rivolge. Monologo con la mamma.

Paola:        Ma dico io, mamma, c’era bisogno di far venire anche Luca? Tutti i problemi che avevo non bastavano vero? Forse però ha ragione lui cara mamma, dovevi lasciare l’eredità divisa in tre parti uguali ed ognuno avrebbe gestito la sua vita in piena autonomia…senza…ricatti…senza condizioni… e a Deborah, beh, a Deborah in qualche modo avremo pensato noi… per il suo bene, ovvio… e anche per il nostro…per il MIO!

                  Mamma dovevi pensare un po’ di più a me, ecco! Lo sai quello che ho passato io in questa casa, lo sai che gli ultimi due anni, per la tua malattia, non mi aiutavi più come prima….e per Deborah io ho sacrificato tutto, anche gli affetti… per stare dietro ai suoi giochi, alle sue fisse. E a cucinare purè, purè, purè purè, sempre purè… so solo cucinare quello ormai! Eppure prima i miei piatti erano gustosi e si scioglievano in bocca… si, prima di aver imparato a scongelare quelli già pronti… Mamma io sono sola! Ecco , questa è la verità! Me ne sono accorta perché ogni volta che lo chiedo nessuno mi risponde…. Si, vabbè, hai ragione, tutto è relativo… meglio soli che mal accompagnati… ogni medaglia ha il suo rovescio… l’erba del vicino è sempre più verde… Oh! Sembri Frate Indovino sembri….!

                  La verità è che volevo anch’io una vita mia, volevo sposarmi avere figli…invece….Ricordi Jacopo? Si, Jacopo..quello che a te, ovviamente, non piaceva. Mi ricordo che era così colare…così solare…che se parlavo con lui per un’ora tornavo a casa abbronzata…. Una volta mi disse: “Mi piaci, io non ho nessun gusto ma mi piaci…” (realizza che non è una frase a suo favore).

                  Io volevo sposarmi, io gli ho fatto la proposta di matrimonio e lui mi ha detto…NO. Mi disse: “..con te è stato amore a prima vista…ma forse avrei fatto meglio a dare una seconda occhiata…e sai perché, vero? Lo sai perché mi lasciò? Deborah! Certo, sempre lei! In quel periodo mi stava attaccata come una cozza allo scoglio, non ci mollava mai, ci marcava stretto, ci controllava e ci seguiva peggio di un segugio. Ricordo ancora quella gita in montagna, ricordo la cena in quella graziosa e romantica trattoria all’aperto…. si mise a piovere e Deborah ci mise tre ore a finire il suo brodo!!!…E quella volta che durante quella che doveva essere una romantica passeggiata sul viale lungo lago, lei doveva fare pipì dietro ad ogni albero che incontravamo. Sempre lei…che imbarazzo…

                  Allora andai da quella che credevo fosse la mia migliore amica, per essere consolata, per cercare consigli e lei? Scappò con Jacopo lei! Capisci? Si è presa quella che avrebbe dovuto essere la mia vita. Da allora ho cercato un altro amore e direi che non c’è stato un solo uomo in grado di resistermi…direi tutti!

                  Tutti si chiedevano perché ho incominciato a mangiare cioccolata, giorno e notte, notte e giorno… fino a scoppiare! Dovevo riempire il vuoto che avevo dentro, mamma… avevo finalmente trovato qualcosa che mi faceva stare bene. Ovviamente essendo una persona molto fortunata mi è venuto il diabete… così ho dovuto smettere… o almeno ci sto provando, ecco…. Per tutta la vita mamma ho desiderato essere… qualcuno. Credo che avrei dovuto essere più specifica, ho capito che non posso vincere la sfida contro me stessa perché l’avversario mi conosce troppo bene e non è leale…cosa? Se mi sento veramente sola dovrei prendere un treno di pendolari all’ora di punta e capirei che la solitudine non è poi così male?

                  Questo è tutto quello che mi sai dire?

                  Questa è la tua comprensione eterna?

                  Una cosa l’ho capita mamma, importante è ricordare…ma a volte è più importante è dimenticare. (esce arrabbiata di scena e subito dopo entra Luca con il cellulare in mano)

Luca:         Pronto….uè Mondezza!!!…Sono ore che ti cerco disperatamente, l’altra volta non ero io al telefono era mia sorella che mi imitava…eh, lo so che è una donna ma…ci sei cascato…come? Ha vinto? Scusa, per curiosità…che si è giocato? Zeppola vincente? E Crocchè piazzato? Zeppola e Crocchè? Ma che è una rosticceria? No non li conoscevo…quanto ha vinto? Cosa???? 20 mila euro?!! Maremmina bona…si si 10 di debito, più 2 mila della giocata fanno 12 mila…..gli altri 8mila facciamo una cosa io moh..chiamami tra un quarto d’ora..io parlo un momento con mia sorellina…e che ne so è un talento…non lo so come ha fatto…è incredibile, ti dico che è incredibile..quando la conoscerai capirai perché è incredibile..si…evidentemente conosce i cavalli, non lo so non lo so…chiamami fra un quarto d’ora io ti do 2 cavalli buoni e ce li giochiamo…un altro paio di migliaia di euro…..vabbè chiamami più tardi..ciao bello ciao……Deborah! Deborah!!! Deboruccia!!! (entra Deborah mangiando il purè) vieni qua…(prende il giornale dei cavalli)

Deborah:   mmmhhh…com’è favorito!(si siedono sul divano)

Luca:         eh..il cavallo è favorito….tu sei una donna misteriosa…hai un dono…

Deborah:   Vuoi un poco di purè?

Luca:         No no lo so lo so che è bollente, non mi freghi, fai finta di mangiarlo..non mi freghi non mi freghi…(Deborah lo mangia e lui si interrompe)

Deborah:   (con la bocca piena) Faccio finta?

Luca:         Non si parla col boccone in bocca, (schifato) Ti credo ti credo….che schifo Debby…(Luca continua a parlare e Deborah cerca di intromettersi finchè Luca non mangerà il purè)

Deborah:   Ne vuoi un poco?

Luca:         ….Tra dieci minuti mi chiama…

Deborah:   Poco poco (sempre interrompendolo)

Luca:         un amico per una cosa importante dei cavalli

Deborah:   Poco poco..

Luca:         No basta Debby è una cosa importante…

Deborah:   Va bene me lo mangio io….(ci ripensa) Dai, poco poco….

Luca:         (la vuole accontentare) E vabbene, dai… solo un pochetto… dammi….(Deborah gli da il piatto girandolo platealmente senza che Luca se ne accorge. Luca prende una cucchiaiata) Ecco qui, Luca mangia il purè come…(lo mette in bocca, brucia da morire) Accidenti!!! Mamma mia…. Scotta… aiuto!!!! (Deborah ride. Luca scappa in cucina nel lavandino a lavare la bocca.Scena dello sputo. Deborah che ride) Ma tu lo hai mangiato come hai fatto?

Deborah:   (sorriso idiota) Ti ho fatto lo scherzo. Ho fatto mezzo piatto freddo… e mezzo caldissimo!!!

Luca:         (cerca di calmarsi perché gli serve la sorella) Basta giocare, ora parliamo di questa cosa importante, parliamo di cavalli

Deborah:   Parliamo di cavalli

Luca:         Dai fai la seria! Parliamo di cavalli….tu sei una faina in questo

Deborah    Una faina?

Luca          Una faina…

Deborah    E come fa la faina? La faina! (ripete finché si interrompe) Come fa la faina? (ripete senza far parlare Luca)

Luca          (disperato) Paola!!!

Paola         (entra) Che c’è?

Luca          Come fa la faina?

Paola         Mi sembra così…(verso strano e lungo)

Luca          (l’ha guardata strana) Ma io ti ho chiesto come fa la faina…non la sega elettrica…

Paola:        La prossima volta ce la fai tu la faina…(se ne va scocciata)

Deborah    La faina elettrica

Luca          Ora parliamo di cavalli….

Deborah:   Il cavallo il cavallo il cavallo….come fa il cavallo?

Luca:         Il cavallo è facile lo sai come fa..il cavallo fa (imita il cavallo)

Deborah:   (imita il cavallo sputandolo in faccia)

Luca:         Mammina mia…non ne posso più… fammi stare un minuto tranquillo, mi sta riempiendo di purè dappertutto non ce la faccio più! Te voglio bene sorellina mia, stammi a sentì un momento in silenzio, ferma non ti agitare stammi a sentì…io ho scoperto una cosa importantissima, che tu sei un genio dei cavalli..

Deborah:   No

Luca:         Ti dico di si…

Deborah:   No no

Luca:         Tu non lo sai ma sei un genio

Deborah:   No io sono Deborah…sono una femminuccia…

Luca:         E che centra? Ma Deborah è un genio!

Deborah:   Eugenio? Chi è Eugenio?

Luca:         Che spiritosa la mia sorellina del cuore, non Eugenio…un genio….sono 2 cose staccate…

Deborah:   No io sono Deborah… con l’acca e tutto attaccato

Luca:         Vabbè…sei Deborah, va bene…Senti cara… tu l’altra volta hai parlato al telefono al posto mio con un mio amico ti ricordi?

Deborah:   Non mi ricordo

Luca:         Ma come, non ti ricordi, su …. quello lì….Monnezza…

Deborah:   Non mi ricordo

Luca:         Che lo scambiavi per un coccodrillo

Deborah:   Non mi ricordo

Luca:         Quello che diventa una furia

Deborah:   Non mi ri…Furia! Il cavallo del west!

Luca:         Brava! Allora, tu gli hai dato 2…

Deborah:   Zeppola vincente e Crocchè piazzato

Luca:         Brava…ho vinto 20 mila euro

Deborah:   Giocati Palle Riso

Luca:         Ma proprio Palle Riso? Cos’è, un supplì in italiano….

Deborah:   no no no Palle Riso

Luca:         Palle Riso?

Deborah:   Eppure Frittura all’Italiana

Luca:         Palle Riso e Frittura all’Italiana?

Deborah:   eh

Luca:         Oh mamma, questa va proprio in trance, ma come è possibile , Deborah a quanto li danno?

Deborah:   Palle Riso, 500

Luca:         1 a 500? Ottimo…sono ricco!!!!

Deborah:   Frittura all’Italiana….2000

Luca:         gioco 1 e piglio 2000??? Bellissimo

Deborah:   A porzione…se ragioni ancora con le lire… sennò sono 1 euro e 3 euro…alla rosticceria sotto casa….

Luca:         A porzione??? Rosticceria???….(piagnucolante) Dai Debby cara ti ho pregato, non fare continuamente scherzi ho bisogno di soldi….tra 10 minuti mi chiama Monnezza, la furia del west…. che gli devo dare 2 cavalli per fare una scommessa…..

Deborah:   (scatta in piedi) Scommessa??? (tira fuori il fischietto e fischia) È vietato fare le scommesse!!!

Luca:         Oh mamma…no Deborah non è il momento..

Deborah:   Non si possono fare le scommesse!!

Luca:         Giochiamo 2 minuti al commissario e poi facciamo i cavalli dai….(posa il giornale e si alza, Deborah si alza)

Deborah:   Mi sono scocciato (prende una pistola) mano sparo alto fermo…

Luca:         Leva sto giocattolo di mezzo

Deborah:   Fermo alto mano sparo

Luca:         Ti ho detto…leva sto giocattolo

Deborah:   Sparo alto…fermo mano…marmo sparo…(parte un colpo)

Luca:         (si abbassa terrorizzato)

Paola:        (fc) Luca!! Luca che è successo??

Deborah:   Ho fatto il buco!!(si gira verso Luca puntandoli la pistola)

Luca:         Ahahah….Deborah (Deborah agita la pistola puntata su Luca) Attenta, è una pistola vera!

Deborah:   Lo so è la pistola di papà, me l’ha lasciata lui, ti ricordi che faceva il poliziotto?

Luca:         Ma che bel regalo che t’ha fatto..ora dalla a me…(cerca di prendere la pistola ma la voce fuori campo di Paola fa scappare Deborah)

Paola:        (fc) Luca!! (entra in scena e Deborah scappa dalla parte opposta prima che entri) Luca che è sucesso?

Luca:         (spaventato) C’ha la pistola… carica

Paola:        (non capisce) La pistola di papà?

Luca:         (farfuglia) Non lo so

Paola:        (girata verso Luca) Madonna mia e come ha fatto a prenderla? (entra Deborah puntando la pistola)

Luca:         (si accorge di Deborah) Attenta!!! È dietro!!!

Paola:        Eh? (Deborah gli punta la pistola alle spalle e Paola rimane immobile)

Luca:         Paola ce l’hai dietro…. ti giuro…. che ce l’hai dietro ce l’hai dietro

Paola:        Si la sento!!

Luca:         Perché non rispondi??

Paola:        Mi sono pietrificata Luca

Luca:         E allora tu Deborah gioca con Paola…. io intanto( fa per alzarsi)

Deborah:   (gli punta la pistola) E tu che fai?

Luca:         (si ferma) Sto qua sto qua

Deborah:   Forza, forza indumenti

Paola:        No Deborah (impaurita)

Deborah:   Forza, indumenti, dia qua dia qua…(prende i documenti e va da Luca)

Luca:         No Deborah…dai… alzala… puntala dall’altra parte

Deborah:   Collega (e fa cenno a Luca di avvicinarsi)

Luca:         Come?

Deborah:   Collega

Luca:         Collega ? So io...(segue Deborah con il passo strano verso Paola reggendo il gioco)

Deborah:   Ah ah, Paola Innocenti…..

Luca:         (interrompe) La conosco, sa fare la pizza

Deborah:   Bravo

Paola:        Ma sei scemo!!!

Luca:         (scappa dietro Deborah impaurito)

Deborah:   Fai la pizza

Paola:        No

Deborah:   Fai la pizza

Paola:        No

Deborah:   Faccio il buco?(puntandogli la pistola)

Paola:        (paura)……Come la vuole la pizza???

Luca:         (sorride impaurito a Deborah per assecondarla) Adesso la fa la pizza

Paola:        (si dirige in cucina seguito da Deborah e fa come per fare la pizza. Paola fa tutti i movimenti con paura e con un po’ di sufficienza mentre Luca giudica, vicino al divano, per farsi ben volere da Deborah che ha la pistola carica)

Luca:         Lei balla il flamenco quando fa la pizza hai visto Deborah? Cose da pazzi!

Deborah:   La mozzarella

Paola:        L’ho messa

Deborah:   La mozzarella!!!

Paola:        Ti giuro ti sei distratta

Deborah:   (punta la pistola) La mozzarella

Paola:        (fa finta di metterla) Ecco qui

Deborah:   (valuta la pizza immaginaria) Un altro poco

Paola:        Finita la mozzarella

Luca:         Vabbè mettici la provola

Paola:        Provola e mozzarella?

Luca:         Ma perché te la devi mangiare tu?

Paola:        Ti vuoi fare i fatti tuoi?

Deborah:   (agitando la pistola) Inforna inforna

Paola:        Statti ferma con sta cosa

Deborah:   Inforna inforna

Paola:        Ferma

Deborah:   Inforna inforna

Paola:        Inforno ecco…(fa per infornare facendo il movimento con una pala immaginaria)

Luca:         Ha detto inforna mica gioca biliardo (imitandola per prenderla in giro)

Paola:        Ma perché io sono un pizzaiolo?

Deborah:  (mentre Paola e Luca dibattono sempre a distanza) Sta bruciando la pizza….si brucia..la devi sfornare…(Paola cerca di disarmare Deborah ma questa le ripunta la pistola )

Paola:        Deborah che è? Sto scherzando…è finito il giuoco..

Deborah:   È finito il gioco?

Paola:        Eh

Deborah: (abbassando lentamente la pistola) Fuorigioco!

Paola:        No!!!

Deborah:   (fischia e mima l’arbitro)

Paola:        No..madonna santa che ho combinato Luca, cos’ho combinato…chi me l’ha fatto fare? Io non ho fatto niente…(Deborah arriva da Paola , fischia e l’ammonisce) Mannaggia…

Luca:         Arbitro (Deborah va da Luca e inizia a mimare una discussione solo fischiando) Ho visto chi ha lanciato l’oggetto…(Paola da dietro prova a soffiare di mano la pistola a Deborah ma non ci riesce)..Arbitro l’oggetto (Deborah prendendosela con Paola lancia la pistola sul divano e Luca la raccoglie)

Paola:        Ah! Vuoi il pallone? Il pallone vuole capito?

Luca:         (da la pistola a Paola e si butta sul divano, mentre Deborah continua a fare l’arbitro) Ah…si deve fondere questa pistola…

Paola:        Dobbiamo trovare un sistema….portarla da qualche parte….

Luca:         No…al commissariato deve andare…

Paola:        Lo so io dove…(fa per smontarla)

Deborah:   (alle loro spalle vicino alla finestra dopo aver calciato la palla invisibile fuori dalla finestra) Uh è caduta la palla….(sale sul cornicione) la vado a prendere ( e si butta)

Luca:         (disperato) No!!…Paola…s’è buttata!!! (si affaccia dalla finestra e Deborah rientra in casa dall’ingresso ed esce di scena)

Paola:        Ma lì c’è il ballatoio…. Cretino!!!

Luca:         (in preda a una crisi di cuore) Scusa Paola…Ma tu com’hai fatto? Com’hai fatto a smettere di mangiare cioccolata in questa casa? Perciò sei in esaurimento nervoso…Qua 2 sono le cose, o la portiamo in clinica o portate a me in ospedale..

Paola:        Luca per cortesia , mi devi fare un solo piacere…Adesso chiamiamo il notaio e gli chiediamo un consulto sul testamento, se possiamo portare Deborah in clinica….

Luca:         Il notaio?

Paola:        Eh…Ora lo chiamo, e vediamo che ci dice….(fa per chiamare il notaio)…pronto….salve sono Paola Innocenti…si quella del testamento….vorremo parlare urgentemente con lei….ah va bene, aspettiamo qui….(suonano al campanello)

Luca:         (va ad aprire) Oh, buonasera notaio..Avete fatto presto

Notaio:      E grazie… abito qua sopra..

Paola:        Prego prego notaio si accomodi….senta notaio noi l’abbiamo chiamata urgentemente perché la situazione si è fatta insostenibile….nostra sorella ormai è diventata pericolosa…e volevamo sapere se…. potevamo modificare il testamento di nostra madre…si può fare?

Notaio:      Allora ve lo spiego…La condizione di cui sopra…Ovvero, quella che vi obbligherebbe a vivere con vostra sorella Deborah..

Luca:         Si….

Notaio:      È da ritenersi semplicemente…un desiderio della defunta..che voi potete rispettare o meno…(Luca e Paola esultano in silenzio) Senza per questo cambiare in alcun modo la legittima possibilità di dividere il patrimonio secondo la Legge…ma…. E qui casca l’asino (Luca e Paola rimangono fermi e attenti) … Deborah è bisognosa di cure… voi, se volete metterla in una clinica o volete farla seguire… dovete firmate degli atti dove rinunciate alla vostra parte di eredità per prenderne solo un po’…. …è chiaro?

Luca:         Ma come… prima ci dice che possiamo rispettare o meno e poi mi dice che ci dobbiamo prenderne un po’…ma quanto un po’??..

Notaio:      Ovviamente un po’ di denaro....la casa rimarrebbe a Deborah che sarebbe seguita da un’infermiera…

Paola:        Io forse non ho capito bene….se si potesse dire in parole povere, più al succo..

Notaio:      Papale papale???

Paola:        A piacere vostro

Notaio:      (li guarda e capisce che sono due ignoranti perciò gli schifa) Ho capito, dunque…vi toccano 100.000 euro ciascuno….a Deborah andrà la casa… le proprietà e 600.000 euro…. …E voi sarete liberi di gestire la vostra vita senza guardare vostra sorella … Mo avete capito??? Firmate questo (da un foglio) e siete liberi… Buonasera (si alza e  se va in salotto)

Luca e Paola: ohhhhhh

Deborah:   (appena esce il notaio entra e si siede sul divano parlando guardando il pubblico) Mamma voleva che stavamo tutti e 3 insieme…Ma se volete io mi faccio seguire da un’infermiera… mamma mi aveva dato già il nome e l’indirizzo (mostra un biglietto che Paola prende al volo)

Paola:        (rivolta a Luca, esultante) Hai capito? Già aveva pronto tutto….

Luca:         (riflessivo) Io Paola ti devo dire che vorrei accettare…. A me 100.000 euro fanno comodo… me ne torno a Milano e buonanotte a tutti…. Chi si è visto si è visto…..

Paola:        (ironico) Ma non eravamo la tua famiglia???

Luca:         (crudo) Finchè avevo bisogno di soldi…. Dammi la carta da firmare… va….

Paola:        (gli da il testamento) Ecco qua (Luca firma)

Luca:         Addio Paola…. Ciao Deborah…. (fa per andare via)

Paola:        (si fa sentire da Luca) E se io non voglio firmare??? Divido con Deborah tutto….

Deborah:   (la guarda come risvegliata e sorride) Allora ti faccio una pizza????

Paola:        Oh mamma….(prende il telefono e guarda il biglietto di Deborah, fa il numero) Si pronto…Si, sono la sorella di Deborah…cosa? Sa già tutto? E come?...Mia mamma lo sapeva….viene subito? Ah, abita qui vicino??? È assunta con effetto immediato… troverà la porta aperta e la paziente ad aspettarla…….(chiude il telefono) Luca aspetta che vengo con te a Milano….

Luca:         (crisi di coscienza) E a questa la lasciamo sola?

Paola:        (ormai vuole scappare via) Basta non ce la faccio più! Vado a dare il foglio al notaio e gli dico di aspettare l’infermiera… io non resisto un minuto in più…. Addio Deborah!!! Mi rifaccio una vita! (I due se ne vanno fuori scena)

Deborah:   (rimane seduta per un po’ guardando avanti a sé, si prende pause e segue le parole con movimenti ed espressioni facciali che accompagnano, alzandosi e sedendosi all’occorrenza) E mo che faccio? Gioco? Il vigile…la pizza… Mi metto paura da sola…. Mamma? Papà? Perché ho paura? (imitando il padre) No, non devi aver paura….vuoi fare la poliziotta?....(imita la mamma) Vieni qui che nascondiamo questi soldi sennò Luca e Paola li vogliono! (imita il padre) Ma c’è Debby (imita la mamma) Ma lei non capisce…non sa neanche cosa sono i soldi…quella testa calda di Luca è andato via? E mo’ vedi che testamento… tu Deborah, se rimani sola, avrai tanti soldi per vivere bene… sennò li godrai con i tuoi fratelli.. (ritorna la sua voce) Avete visto che è tornato Luca?... Ma Luca e Paola sono andati via… tutti e due….Fuori non nevica più…è finito il teatrino…ehi voi (al pubblico) Tornate a casa…è finita! Sono sola…rimango sola… però con tutti i soldi di mamma e papà….io sono scema??? E loro che lasciano tutto a me cosa sono??? (risata, si alza di scatto e guarda il pubblico) Ora devo andare in bagno…. Mica qualcuno mi può accompagnare???  (va via ed esce di scena)

Buio

Fine

Testo rifatto da  Luca Trovato.

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