Leonardo Gazzola
Queribus,
deserto
1996
Scritto in piena guerra dellex-Zaire nel 1996, debutta a giugno 2006 al Teatro Guanella di Milano con gli attori del gruppo di ricerca dei MaiSentiti. Estato ripreso nel 2012, sempre con lassociazione MaiSentiti, ma con attori diversi. Conta una decina di repliche in tutto.
Registrato in SIAE a nome Leonardo Gazzola
Personaggi
Al ; Cavaliere nero del campo profughi di Queribus
PAha ; Patriarca del clan di Queribus, padre di Al
Cassandra ; Donna sola del campo di Queribus
Gertrude ; Moglie di Al
Cucciolo ; Il pi giovane del campo di Queribus
Mefisto ; Demone della guerra
Ludovica ; Ragazza del campo crociato di Ventana
Il suonatore di tamburo
Il suonatore di chitarra
I cacciatori del campo di Queribus
I mercanti del Mediterraneo
Il saltimbanco del mercato
Il coro ; formato da musicisti, cacciatori ed altri componenti del campo di Queribus.
sequenza 1
Nel deserto; su di un piazzale vi sono varie tende di fortuna, fatte di bastoni e teli pi o meno logori. Musica. Dalle tende escono i loro occupanti; profughi scappati da chiss dove e in cerca di chiss che cosa. Scambiano qualche parola tra di loro, si sente qualche richiamo per chi non ancora uscito dalla sua tenda. C chi prega, chi fa abluzioni o si lava la faccia. Accendono delle fiaccole e cominciano a smontare le tende. Una volta smontate tutte le tende, se le caricano in testa assieme al resto dei loro bagagli e si incamminano verso nuove destinazioni. Cantano. E un canto quasi di rassegnazione al proprio destino, ma dolce e profondo. Un uomo con il tamburo a tracolla scandisce il ritmo. Con le fiaccole circondano il pubblico e lo accompagnano. Giunti davanti ad un bosco, o semplicemente davanti al palco, si fermano per permettere al pubblico di osservare la nuova scena mentre loro si accampano tra le mura diroccate di un vecchio castello ormai invaso dalla sabbia.
sequenza 2
Dagli alberi del bosco balzano fuori Al e Mefisto che, dopo essersi apostrofati e intimiditi a vicenda, si affrontano in un duello allarma bianca. E un duello mozzafiato dove, per farsi coraggio, i duellanti spesso urlano. Alla fine Al riesce a disarmare Mefisto e sta per trafiggerlo: improvvisamente cala il buio.
ALI - Sortilegio! Il sole cade e le tenebre mi avvolgono ben prima di sera. E la luna perch arretra, timorosa? (risata di Mefisto) Chi sei? Che cos questa risata che viene come da un vuoto abissale?
MEFISTO - (con voce sussurrante) Sudari di fili di ragno coprono umidi la tua figura irrigidita. Rami umani di mandragore di Cerbero, dalla terra inarrestabili come formiche intorno al pane e dal cielo come grifoni al desco su membra inanimate sono su di te.
Torna la luce e Mefisto ora sopra Al, disarmato, che sembra come soffocato.
ALI - (spaventato) Aaaaah!
MEFISTO - Mai, vero? Mai ti sei trovato imprigionato cos senza respiro! Mai neanche quando cavalcavi destrieri marmorei e dietro cavalieri multicefali in armi con urla di ferri sguainati, ti sfioravano il capo.
ALI - Che assurdo sortilegio stai usando su di me? Ti avevo battuto lealmente! (risata di Mefisto) Che razza di vigliacco sei per dover ricorrere alla stregoneria?
MEFISTO - Ognuno usa le armi con le quali si destreggia meglio. Tu non hai forse usato la spada? (abbozzo di replica da parte di Al) Comunque tu non mi puoi battere Ashenafi.
ALI - (sussulta) Non il mio nome.
MEFISTO - (ride) Devo forse chiamarti Al? Quel nome non ci appartiene. Tu sei Ashenafi.
ALI - Chi ti ha detto quel nome? (Mefisto ghigna) Come sai il mio nome segreto?
MEFISTO - Il buio pi scuro sta negli occhi di chi non vuole vedere. Il tempo del deserto si fatto pietra nella sua corsa in avanti. Tu, come turbine con la sabbia, giri rivoltandoti nelle viscere. (Al freme) Cosa sono questi brividi che tagliano il tuo corpo? E la tua anima! (ghigna) Tu vuoi tornare a Queribus! (risata sinistra)
Buio nel bosco.
sequenza 3
I profughi che erano rimasti ad accompagnare gli spettatori, fanno luce con le fiaccole ed incamminano il pubblico verso i loro posti in platea. Riprendono il canto finch non si dispongono in scena. Luce sul campo.
CORO - Si narra che, ai tempi delle crociate, alcune piccole comunit a sud di Gerusalemme, terrorizzate dalla furia saccheggiatrice dei crociati, si imbarcarono ad Elat e discesero il Mar Rosso su zattere di fortuna, lungo la costa arabica. Approdati pi a sud, si inoltrarono nel deserto del Nafud. Questi gruppi di anime vagabondavano nel deserto sfuggendo ora dalle scorribande dei predoni, ora dalla morsa del deserto stesso, oppure ancora dalle incursioni armate crociate che, spinte fin l da deliri predatori, installavano i loro campi nel Nafud. Erano gruppi eterogenei: alle anime si aggiungevano altre anime desiderose di unire, gli uni agli altri, i propri destini. (sospirone)
Dopo tanto vagabondare, il clan di Khandagar stabil il proprio campo tra le rovine di antiche mura e lo battezz Queribus; nome sentito dalla bocca di quel cavaliere errante spagnolo, forse lunico tra i sedicenti cristiani con un retrogusto di umanit, che li aiut ad imbarcarsi e a fuggire tanti anni prima.
Cambio luce. Musica e pioggia. Qualche lampo. Appare PAha con in braccio una cesta contenente un neonato. Si tratta di Al. Dietro di lui, Cassandra osserva. PAha pronunciare qualche parola di rito per battezzare il bimbo.
PAHA - Tu sei Al. Tu sei la nostra speranza. Tu giungi da lontane battaglie per respirare laria di Queribus. (appare Mefisto alle sue spalle) Tortuose pietraie e ampie distese di sabbia, mari scuri e chiari hanno osservato il nostro cammino...
MEFISTO - Acqua, lacrime di pioggia attraversino fredde larmatura e scorrano sul sacro ferro.
PAha prende una spada e la avvicina al bambino.
CASSANDRA - No, non battezzarlo con la spada. No! Lui nato lontano dalle battaglie.
PAHA - Parli come una donna, Cassandra. Tuo padre, il mio predecessore, stato ammazzato da loro.
CASSANDRA - Mio padre morto. Non lasciare che il braccio di Al diventi strumento di dolore per unaltra come me.
MEFISTO - Giungerai da antiche battaglie...
PAHA - Il braccio di Al sar sempre dalla nostra parte. Lui sapr riscattarci. (avvicina la spada al neonato unaltra volta)
CASSANDRA - No, ti prego! (cerca di fermarlo) Cosa vuol dire dalla nostra parte? Non ha senso una parte nostra e una loro... E da sempre che...
PAHA - I tuoi discorsi non hanno senso, Cassandra.
PAha si divincola e battezza Al con la spada. Cassandra non riesce a trattenere un pianto.
MEFISTO - Pioggia, lacrime di pioggia nel battistero dove nascer il tuo destino.
PAHA -(mentre battezza Al) Al...
MEFISTO - Ashenafi...
PAHA - Che Iddio...
MEFISTO - E gli spiriti della guerra...
PAHA - Ti abbiano caro fino ai confini del deserto...
MEFISTO - Che oltre ci penso io. Ah! Ah! Ah!
Pioggia e qualche tuono. Poi cala il buio.
sequenza 4
Luce su un piano rialzato rispetto al campo e alla platea. Musica. Arriva Al che osserva dallalto la situazione. Lo raggiunge Mefisto.
MEFISTO - Eccomi Ashenafi.
ALI - Non ti ho chiamato.
MEFISTO - Non detto che uno venga solo perch lo si chiama.
ALI - Non ho bisogno di te.
MEFISTO - Non ho mai preteso che tu avessi bisogno di me. Se tuttavia ti servisse qualche cosa...
ALI - Non ho bisogno di nulla. Sono tornato a Queribus, sono a casa mia.
MEFISTO - Interessante. Casa tua dunque un campo profughi. Ad ogni modo... Ognuno felice tra le rovine sue...
ALI - Queribus dove sono nato. Qui il sole del deserto asciuga e purifica tutto.
MEFISTO - Come mai allora questa piana ti appare diversa da prima? La gioia della meta come un bagno caldo derbe profumate ti svuota la mente e ti rilassa le membra. (gesto di insofferenza di Al) Chiss come saranno contenti di vederti i tuoi. (pausa) Ti accoglieranno degnamente quando racconterai le tue imprese. Perch tu hai compiuto una montagna di imprese, vero Ashenafi?
sequenza 5
Luce sul campo dove Cucciolo sta giocando con dei rudimentali pupazzi di cavalli e di cavalieri imitandone versi e rumori. Cassandra sta pestando nel mortaio qualche cereale. PAha ha delle convulsioni di tosse e sputacchia per terra. I cacciatori e le donne producono vari rumori: lavano cantando tra i denti ed altro ancora.
CUCCIOLO - (imita i nitriti) Iiiiiihn! Iiiiihn! Opl! Opl! Io sono Al e tu che in fondo sei solo un povero cretino sei gi una potenziale bistecca. (altre onomatopee di scontri tra cavalieri) E l! Come osi sbarrare la strada al grande Al? Io ti sbarro il posteriore sai? Il che vuol dire che prendo una sbarra e te la...
PAHA - Cucciolo, se non la smetti ti arriva una correzione esemplare.
CUCCIOLO - Io amo alla follia le correzioni. Dove la devo portare quando arriva?
Qualche cacciatore si avvicina minaccioso a Cucciolo il quale scappa con un gridolino.
CUCCIOLO - Nulla fermer limpavido cavaliere Al! (brandisce un cucchiaio di legno e salta su un muretto - poi, vedendosi raggiunto, balza gi) Ah! cani crociati! Voi vi meritate che io faccia il cane.
Cucciolo gira loro la schiena e, a mo di cane, scava la sabbia addosso ai suoi inseguitori. Cassandra ride. Buio sul campo.
sequenza 6
Luce sul piano rialzato.
MEFISTO - Se mi dai retta, il tuo clan ti ammirer in eterno. E io lo so che tu stai tornando a mani vuote! (vago gesto di protesta di Al) Suvvia, non pensare di ingannarmi. Non puoi. Poi ti conviene ascoltarmi. Ti piace il tuo misero campo profughi? Ci tieni al tuo Queribus? Tu vuoi bene alla tua gente Ashenafi. E un bel sentimento. Bravo. E non vorresti fare qualcosa per loro? Non vorresti portare a termine le imprese che ti hanno affidato?
ALI - Smettila! Ma chi sei? E cosa vuoi da me? Perch hai bisogno di me?
MEFISTO - Chi, io bisogno di te? (Al lo guarda, sicuro di s) B, diciamo che mi fa piacere che qualcuno apprezzi i miei servigi...
ALI - Perch se no?
MEFISTO - Facciamo una cosa. Anzi un patto.
ALI - Ma quale patto?
MEFISTO - Guarda il tuo Queribus, guarda quella che la tua terra: rovine invase dal deserto.
ALI - Mi piace cos, casa mia.
MEFISTO - Ascoltami. Tu, grazie a me, puoi coprirti di gloria e di beni. Il tuo clan sar salvo per tutte le generazioni future. Quando tornerai a Queribus narrerai le tue imprese e le tue mani saranno colme di doni per la tua gente.
ALI - E tutto questo perch?
MEFISTO - Per niente. E per te, perch vuoi bene alla tua gente. Per la tua nobilt di spirito. Devi solo credere in me.
ALI - E ridicolo. Dove ci perdo?
MEFISTO - Giudica da te. Non vedi che perch ti amo...
ALI - Creatura irreale quanto subdola! (Mefisto si accascia, come colpito) Chi mi dice che io abbia bisogno di te per mettere al sicuro il mio clan? Chi mi dice che tu non sia frutto della mia fantasia?
MEFISTO - (sofferente) Non dire cos...
ALI - Gi, chi mi dice che tu esista veramente? Che tu non sia un qualche sortilegio che mi porter alla perdizione?
MEFISTO - Taci. Ti dir cosa rischi...
ALI - Alla buonora. Ti ascolto.
MEFISTO - (ritrovando un po le forze) Ecco... se tu fai un patto con me... Potresti anche... Forse...
ALI - Potrei o cosa? Creatura di dubbia esistenza!
MEFISTO - (colpito) Aaaah! Va bene. Va bene. Se fai un patto con me... tu sarai sicuramente sempre solo. Sempre solo.
ALI - (dopo un silenzio) E cos allora.
MEFISTO - Qual la tua risposta?
ALI - Ma perch dovrei accettare? Che bisogno ho di te per...
MEFISTO - Perch stai tornando a mani vuote e Queribus si trova sempre pi stretta nella morsa dei predoni e degli accampamenti crociati che tu fino adesso non hai saputo sconfiggere e che ben presto daranno colpo di grazia alla tua gente.
ALI - Ma io come posso...
MEFISTO - Pensa Ashenafi, basta un semplice patto con me per salvarli e coprirli di benessere.
ALI - Ma avr la loro riconoscenza?
MEFISTO - Imperitura.
ALI - Perch allora dici che sar solo? E la mia donna, la ritrover?
MEFISTO - Al tuo ritorno la tua donna sar a Queribus ad aspettarti. E tu morirai solo di vecchiaia.
ALI - E come far ad essere solo? Com possibile? Spiegami.
MEFISTO - Lo sarai. Di pi non posso dirti. Ora dammi la tua mano, se lo vuoi, altrimenti lasciami scomparire; ho gi perso troppo tempo con te.
Dopo un attimo di esitazione Al stringe la mano a Mefisto. Musica e buio.
sequenza 7
Luce sul campo. Cucciolo sta giocando con una pentola vuota.
UN CACCIATORE - Gioca, gioca. Qua non c pi niente da mangiare.
CUCCIOLO - Normale. Siamo nel deserto. Siamo dalluomo povero. Che non ha niente da dare se non se stesso. Perch non ha niente di niente. Se vai a trovare luomo povero perch lo cerchi; non puoi avere interesse, non puoi aspettarti che ti offra qualcosa. (pausa) E tu cosa ti aspetti dal deserto? (il cacciatore gli tira addosso un oggetto - entra Gertrude con delle provviste) Ad ogni modo non ti preoccupare perch dove non arriva il deserto, arriva Gertrude.
In tutto il campo risuonano voci: E arrivata!, Eccola!, E tornata Gertrude!, C Gertrude!. Varie persone si precipitano a vedere che cosha portato.
GERTRUDE - (porgendo a Cassandra un sacco di riso) Questo per te. Mettine un po sul fuoco. ( pressata da tutti quanti) S, s, prendete... (distribuisce frutta) Prendete, prendete... No! Questo per Cucciolo. (porge a Cucciolo una pagnotta) Cassandra anche questo lo affido a te. (porge una bottiglia dolio) Vedi di farlo durare.
CASSANDRA - Fidati di me. Far da mangiare per tutti fino alla prossima piena del uadi Al Hamd.
GERTRUDE - (avvicinandosi a PAha con una ciotola) Mangia, PAha. Questo lho preso apposta per te.
PAHA - No Gertrude, lo sai che io non mangio.
GERTRUDE - Sono gi cinque giorni che non mangi, dovresti...
PAHA - Non mi dire quello che devo fare! Lo so meglio di te quello che si deve fare e quello che non si deve fare!
CORO - PAha incaz... (rettifica) PAha alterato e non vuole mangiare.
PAHA - Sapete bene da dove viene questo cibo!
CORO - PAha molto alterato! (sospiro) Perch bisogna sapere che la dolce Gertrude, moglie di Al, si procurava queste cibarie nel campo crociati di Ventana che circondava Queribus.
PAHA - Nel campo nemico!
CORO - Che per a differenza del nostro era ben fornito di cibo. (sospiro per evidenziare la situazione) Il disegno di quei tristi personaggi era di prendere Queribus per la fame. Non immaginando che la loro cattiveria era forte ma... Oh, com debole la carne! (pausa) E cos il crociato magazziniere dava un colpo al cerchio ed uno alla botte. O meglio un colpo alla dispensa e qualche colpo alla Gertrude.
GERTRUDE - PAha, non fare cos. Mangia, abbiamo bisogno di te. Non vorrai mica che ci lasciassimo tutti morire di fame cos? Dobbiamo sopravvivere.
PAHA - Sei una donna leggera e indegna di mio figlio.
CASSANDRA - PAha, finiscila con le frasi stupide che vanno bene per chi abita nei castelli e forse nemmeno per quelli.
CUCCIOLO - (a parte, burlesco) Come osi parlarmi su questo tono?
PAHA - (severo) Come osi parlarmi su questo tono? Mio figlio Al sta combattendo per noi e ci liberer dalla morsa di quei cani figli di iene pustolose mentre voi sarete ancora qui a correre dietro alle loro luride briciole.
CASSANDRA - Eeeee... Che impeto! E mentre aspettiamo cosa mangiamo?
PAHA - Branco di pappemolli che non siete altro. Guardate me. Non sono forse il pi vecchio? E non ho certo bisogno del loro urfido cibo.
CUCCIOLO - (assaporando la pagnotta) B, proprio urfido...
PAHA - State facendo il loro gioco! Tra breve sarete completamente dipendenti da loro ed io devo assistere a questa vergogna, a questa decadenza! Dov la vostra fierezza? Dov lonore di colei che aveva giurato di serbarlo per mio figlio?
CUCCIOLO - (finge burlescamente di cercare lonore in giro per il campo) Gi, dov?
CASSANDRA - Bravo! Lonore! La fierezza! Sicuramente era la fierezza di qualcuno che aveva bisogno di essere annaffiata con il sangue di mio padre. Ed la stessa fierezza che ti ha ispirato a mandare tuo figlio a cercare di ammazzare un po di gente qua e l nellillusione che la disperazione di qualche madre o figlia in campo nemico possa rinvigorire la tua dignit. Perch? Se non lhai in te la tua dignit, non sperare di trovarla nelle urla di morte provocate dalla spada di tuo figlio.
PAHA - Sei proprio una donna.
CASSANDRA - Esatto! Ed a una donna che noi tutti dobbiamo rendere onore - questa volta s: onore - per quello che fa per noi. (indica Gertrude) Passare sopra lamor proprio per aiutare tutti noi. Vorrei vedere chi di voi sarebbe disposto a tanto. (silenzio)
CUCCIOLO - Cosa centra? Ognuno la sua parte. La mia per esempio di mangiare.
CORO: Passarono altri anni ma nessun di noi li ha mai contati senza che il prode Al facesse ritorno a Queribus, sabbia tra mura diroccate. La prima avvisaglia di un suo possibile ritorno fu quel giorno che Gertrude torn dal campo crociato di Ventana a mani vuote. (pausa) Qualcuno aveva raso al suolo laccampamento e massacrato i suoi abitanti.
Buio sul campo.
sequenza 8
Luce sul piano rialzato. Appaiono Mefisto e Al, carico di fardelli.
MEFISTO - Volgi lo sguardo a ricevere la luce che come dardi lancia i suoi raggi fin dove volano sparvieri e falchi predaci. Ora segnata la luminosa via che conduce a Queribus e che incautamente volevi percorrere a mani vuote anni fa. Scendi, il cammino su terre che ti mostrano riconoscenza ti attende.
Musica mentre Al e Mefisto scendono verso il campo. Luce dell'imbrunire.
CORO - (mentre tutti accolgono festanti larrivo di Al) Dopo anni di attesa alfine il prode Al, da altri detto Ashenafi, torn a Queribus. E noi, uno dopo laltro ci facemmo avanti festanti: capriole e canti richiamarono tutti quanti. E dolcissimo il ricordo... (mentre accendono il fuoco e Gertrude d ordini per preparare il t) Cresceva in lui di cacce, danze, veglie e di suo padre...
MEFISTO - Che mostrava larte del sacro ferro...
CORO - Cos Al pens di essere giustamente tornato e che il campo dei suoi padri solo questo attendeva per rifiorire.
Musica mentre Mefisto sogghigna.
MEFISTO - Si riconobbero e questo bast per farli felici.
CORO - Quando Al si riconobbe a Queribus, sabbia tra mura diroccate, mute ud tutte le voci e la mente sua vol indietro nel tempo, incontro alla sua donna, ai tempi della conquista. Per bellezza, saggezza e onest offuscava tutte le donne, come la stella Beltegeuse sovrasta per bellezza tutte le altre e la polare guida saggiamente il cammino del viandante. Era cos splendente che non si sarebbe trovata pari.
CUCCIOLO - E cos se la ricordava lui.
Un cacciatore fa cadere per sbaglio un pezzo di legno sulla teiera.
GERTRUDE - E stai attento, porco infedele!
CUCCIOLO - Qui ci vuole la correzione. (si scosta per evitare la bastonata di PAha)
Tutti intonano il canto per il ritorno di Al.
ALI - (tra una strofa e laltra) Quando in lontananza ho visto Queribus, sabbia tra mura diroccate e mia dimora; tutti questi anni che non mi hanno visto tra le mie terre sembravano riscaldarmi, scomparendo, facendosi fumo... Come le nostre braci per il t.
Alla fine del canto Cucciolo parla.
CUCCIOLO - Leco dei tuoi passi volato a Queribus ben pi velocemente del tuo incedere. Cosa ci hai portato da mangiare?
PAHA - Meno male che adesso c di nuovo un uomo in questo campo. Io sono ormai troppo vecchio per correggerti.
CUCCIOLO - (burlescamente) Correzione allorizzonte.
PAHA - Lo senti, figliolo?
ALI - Sento e provvedo. (si gira, svolge un sacco e tira fuori viveri che distribuisce - c grande gioia tra i presenti) Non sono stato via tutto questo tempo per tornare a mani vuote. Dobbiamo anche ringraziare... (sta per presentare Mefisto ma questi lo blocca e gli suggerisce)
MEFISTO - Gli spiriti di Khandagar che mi hanno condotto fin qui sano e salvo.
Musica. Si chiacchiera e si beve il t.
MEFISTO - Lo sai bene che solo tu puoi vedermi, Ashenafi.
ALI - (ironico) In effetti ho questo privilegio.
MEFISTO - Adesso sai in cuor tuo di essere nella casa dei tuoi padri. Non mi puoi nascondere lorgoglio che ti pervade al vedere la tua donna con tale piglio di comando. E pensare che lavevi lasciata indifesa come un passerotto nelle mani di tuo padre ormai vecchio. Ecco che ora tocchi la felicit della tua gente. Sei stato accolto da trionfatore, come vedi ho mantenuto la mia promessa.
TUTTI - Evviva Al! - Gloria al nostro grande condottiero! - Viva il nostro eroe!
Mefisto si alza e continua a parlare mentre Al beve il t e ride in compagnia.
MEFISTO - Bevi, bevi senza mai saziarti allotre della felicit. Ignaro che bucato in pi parti. Lasciati appannare la vista e illuditi che il tempo incida solo i corpi e scivoli sulle anime.
CORO - Vi risparmiamo il racconto delle eroiche imprese di Al... Per! Ve ne facciamo un riassunto. In pochi anni Al aveva sbaragliato orde di predoni, decine di campi crociati, strappato i nostri feticci dalle mani profane degli infedeli riportando ricchi bottini e mettendo al sicuro Queribus da attacchi futuri. Raccont del sangue versato per Iddio e per gli spiriti di Khandagar, delle sue prigioni e del suo romitaggio nel deserto per la purificazione. (sospirone) Mai Queribus, sabbia tra mura diroccate, ebbe cavaliere pi valoroso!
CASSANDRA - Invece di dire tante idiozie in un colpo solo, perch non preparate un bel secchio dacqua fresca per Al?
ALI - Ottima idea.
GERTRUDE - Forza! Andate immediatamente al pozzo e portate un secchio per Al.
Mentre i cacciatori vanno a prendere lacqua, Al fa cenno a Gertrude di sedersi vicino a lui. Gertrude si siede, ma risponde con freddezza alle tenerezze di lui. Infine arriva il secchio e i due restano soli. Al si lava.
ALI - Io... Andrei sotto la nostra tenda.
GERTRUDE - (sforzandosi di essere naturale) Va bene.
Entrano nella tenda e si vedono le loro sagome in controluce. Al cerca il contatto, ma Gertrude fredda e scostante.
GERTRUDE - Perch non parli Al?
ALI - Per me non era il momento di parlare.
GERTRUDE - Al, il tempo passa e di fessure fa crepacci.
ALI - Cosa intendi?
GERTRUDE - (sospira) Vorrei che tu raccontassi a me quello che ti successo; ma non solo le imprese. Voglio sapere in che campi sei stato. Sapere, per esempio, dei bottini.
ALI - Bene... Io in realt, quando sgominavo i campi nemici, non... insomma io lasciavo che scappassero con i loro beni. Non... non li depredavo, ecco.
GERTRUDE - Ma com possibile? E tutto quello che ci hai portato?
ALI Ahim, viene tutto dal campo di Ventana. Ventana! Un nome che vorrei cancellare dalla mia memoria ma che insiste a schiaffeggiarmi le tempie come un turbine di sabbia contro una duna. Ventana! Ventana lunico campo che ho messo a ferro e fuoco. Ventana Non so nemmeno io cosa mi abbia preso. Dentro di me un fiume di lava incandescente che mugghiava feroce e mi rendeva invulnerabile. Pi di cento guerrieri erano. Pi di cento e solo una decina sono riusciti a scappare vivi In realt solo pochi giorni fa che io ho liberato la zona dai nostri nemici.
GERTRUDE - E prima? Che cosa hai fatto in tutti questi anni in cui noi ti aspettavamo fiduciosi, inermi tra campi crociati assetati di conquista?
ALI - Prima... Prima ho viaggiato molto.
sequenza 9
Musica. Cambio luci. La platea si riempie di luce e di mercanti con le loro mercanzie. Ambiente da mercato mediterraneo. Chi con una bancarella fissa, chi ambulante. C anche un saltimbanco in maschera che va ad occupare una posizione elevata rispetto al pubblico.
MERCANTE 1 - E pisc! E pisc frisch! Mo mo arrirene ro mare. Tengn ancore lonn n quoll!
MERCANTE 2 - E cipoll, e cipoll! e cipoll e Avellin!
MERCANTE 1 - Venit! Venit! C stann e scuorfn, purp e merluzz. Ce sta pure o pisce spada.
SALTIMBANCO - U! Ca stann tutt quant comm e cane felici d a caccia. O comm papere rint o rivo.
MERCANTE 3 - E arrivata a caccia!
SALTIMBANCO - Ca fujit tutt e paure. Ca site o re! (cambia personaggio, magari grazie a due maschere diverse) Ma che dicit, o re?
MERCANTE 3 - A caccia re quoll!
MERCANTE 2 - E cipoll! E cipoll! E cipoll e Avellin!
SALTIMBANCO - O re! Limperatore! Tutt chill ca va fa piacer a vuj!
MERCANTE 4 - E spezie! E spezie abbundanti! Sentit comm addoran laria. Pe laddor nun mavit manca pav!
MERCANTE 2 - E cipoll, e cipoll! E cipoll e Avellin!
MERCANTE 4 - Pe laddor nun se pava! Venitve f naddorata!
SALTIMBANCO - O sentit? E spezie e chill rienchien laria. (cambia personaggio) Agg ntis, agg ntis... (cerca dinterpellare lo speziale) U!
MERCANTE 1 - O pisc spada! O pisc spada!
Entra Al con unenorme borsa. In sottofondo si sentono le battute dei mercanti. Il saltimbanco si esibisce in una serie di acrobazie.
ALI - E piatt! E bell piatt dorient!
SALTIMBANCO - (allo speziale) U! Ma vuj o sapite che staddore arriva finacc? (cambia personaggio) E accuss delicato o nas vuostr? (cambia personaggio) Certamente! Stu nas che verit a addorat e meji cazet ra cort e Francia! (cambia personaggio) A cort e Francia?!
MERCANTE 4 - Ma qua cazet e Francia! Guarda buffo che sto facinn a fatica mia!
ALI (si rivolge ad una signora immaginaria o una spettatrice) Siggno, e vulite ver e piatt oriental? Brava, ririt. Nu poc e alleria ce vu. O sapit, a fatica nuostr tiene tutta na poesia soja. Assai e cchi pav nu surris ca na moneta e cchi. Pecch verite, nuj mercant sapimm bbuon che in realt nun vendimm quasi maj. Pe ve fa cap, je aviss a vennere e piatt... E mo ve facc ver; o sacci che vuj nun laccattat, comme a cchi granna part e sta gent. Ma scusateme, si tuttquant maccattassere quacche cos, comm faciss je? Nun aviss abbastanza piatt pe tuttquant. Fosse na catastrofe si avess a ricere e no a nu client. Ma vuj nun ce pensat? Che disonore! Pecci je so cuntent quann na person ammodo comma vuj nun maccatt nient, si no, miett cavia fernut e piatt, che figura ce faciv annanz a na nobbildonna comma vuj? Va bbuo, ce verimm. Stateve bbuon siggno.
Al si allontana.
SALTIMBANCO - Avvicinateve signor e signori! Ca cu na moneta piccirill ve sentite nu re! (cambia personaggio) Ma je songo gi nu re! (cambia personaggio) No, nun accuss! Quann trasit ca ddint, ve scuordat chi eravat e fore. Ca miezz a sti bancarell nun ce stann n ricc n puveriell pecch o mercato nuostr na livella; ricc o puveriell, nobbile o pezzent, semp duvit cuntratt paccatt o gran. Semp ca miezza nuj avit a cammin. (cambia personaggio) Ma je teng o cocchio mje che maspett! (cambia personaggio) Acc nun se pass co cocchio: chill adda sta a part e fora. Tutt quant a ppere amma j. Ma si tenite na monetin... allor pe nu moment tutt quant ve putite sentere nu re!
ALI - (tornando dalla signora di prima) Siggno, agg pigliat na decisione. Pure si, comm vagg spiegat primm, je songo assai cchi leggere quann nun maccatate nient, pe vuje ca site na persona simpatica, pozz pure fa neccezion. Accuss, si vuj ve vulite accatt e piatt mej... So bell, o sapit? Mo ve facc ver... (in questo momento scorge Ludovica che ha fatto la sua apparizione al mercato per vendere candele) Accuss si decirit e laccatt... je nun me pigl collera e...
LUDOVICA - Teng e cannel bbone. Teng e cannel giust pe tutt e fatt vuostre. Pallumn e case. P e case piccirill pe ver e piatt la zupp. P e case d e siggnor e ver e piatt dargent e de pietre prezius.
ALI - (avvicinandosi a Ludovica) I teng e piatt bell ma pecch i vend, nun song nu siggnore.
LUDOVICA - Eppure parite proprio.
MERCANTE 2 - E cipoll, e cipoll! E cipoll e Avellin!
ALI - (imbarazzato) Cumm site gentil. E diciss pure... graziosa.
LUDOVICA - (abbassa gli occhi) Je venn e cannel.
ALI - Nun site e ca, over? E a ro site piccer? (pausa, lei non risponde) Je song fije do desert. Veng ca pecch primm e turn ra gent mja aggia fa nu poc e rinar pe le purt a loro.
LUDOVICA - Patem era crociat a Terra Sant.
MERCANTE 2 - E cipoll, e cipoll! E cipoll e Avellin!
Musica e varie grida dei mercanti mentre Ludovica e Al mimano un tenero colloquio. Sempre parlando e gesticolando, i mercanti ed il saltimbanco escono di scena. Pausa musica.
LUDOVICA - E qual nomm tien?
ALI - Al.
LUDOVICA - Ludovica.
Musica di nuovo. I mercanti sono tutti usciti. Al inciampa e cade. Ludovica con una piccola risata lo aiuta a rialzarsi e le loro mani restano allacciate fino alla loro uscita. Buio in platea.
sequenza 10
Luce sul campo. Musica.
CORO - Il giorno dopo il ritorno di Al a Queribus, sabbia tra mura diroccate, il campo era pieno di fermento: musicanti e danzatori... Come il d che Al part. Con Gertrude amorosa che lo guardava e tutta la gente del clan che innalzava al cielo il nome del futuro salvatore di Queribus, sabbia tra mura diroccate.
Iniziano le danze. Ritmi scatenati. Al si lancia in una danza nella quale vorrebbe trascinare Gertrude, ma questa si muove malvolentieri. Si esibiscono altri membri del clan. Alla fine il ritmo perde volume. Calano le luci e poco alla volta i danzatori se ne vanno.
CORO - Come allora ci furono danze e ci fu musica ma questa volta il prode Al faceva fatica ad essere gaio pur non menando alla battaglia ma da essa tornando.
Al rimane seduto in disparte, per caso vicino a Cucciolo, che sta giocando con i suoi pupazzi.
CUCCIOLO - Il deserto ha uninfinit di sensi per percorrerlo, Al. E nessuno uguale a quello precedente. Proprio perch non c niente. Perch la terra pi piena che esista: piena di tutto quello che non c. E come un povero che pu sognare di diventare tutto quello che non . Ma appena ti trovi davanti un bosco, una cascata, un villaggio, gi non ti pi permesso di sognare altro che quello che realmente vedi. E quando sei contadino, cavaliere o musicista, non puoi pi sognare di essere tutto quello che vuoi. Tu hai attraversato il deserto...
MEFISTO - Ashenafi...
CUCCIOLO - E adesso sei qui a Queribus, che il nostro piccolo deserto dentro il deserto...
ALI - A Cucciol, vattene a cucc che do desert parlamm riman.
CUCCIOLO - Eh?!
ALI - (sorridendo) Vai a dormire che del deserto parliamo unaltra volta.
CUCCIOLO - Bene mio sire dalle lingue sconosciute. Buona notte e non sognare troppa sabbia. (si allontana)
ALI - (a Mefisto) Cosa vuoi ancora da me? La mia dimora si allontana dalla mia mente. Non mi riconosco pi a Queribus. Che altro viscido sortilegio usi contro di me?
MEFISTO - Nessun sortilegio. Hai scelto tu di tornare a Queribus.
ALI - Che cosa centra?
MEFISTO - Non hai ancora capito? Perch credi che la tua dimora si allontani dalla tua mente; sparisca come in una tempesta di sabbia. Sensazioni a te conosciute sembrano deformate ora da orribili smorfie. Ashenafi, il tuo destino ormai di pugnare o di errare per sempre.
ALI - Tu menti come respiri diabolico essere! Ho finito di errare e di combattere! Sono tornato dai miei, dalla mia donna.
MEFISTO - (ride) La tua donna! Ma non ti sei chiesto il perch di questo suo atteggiamento nei tuoi confronti?
ALI - Quale atteggiamento? Siamo damore e daccordo come deve essere.
MEFISTO - Perch continui a cercare di fingere con me? Ashenafi, Gertrude si vergogna.
ALI - Sciocchezze degne di uno spirito malefico come te.
MEFISTO - Spirito malefico, pu anche darsi. Sciocchezze proprio no. Cosa avrebbe da rimproverare Gertrude a te, che sei tornato eroe vincitore e carico di beni?
ALI - Ascoltarti mi stanca. Cosa vuoi dire?
MEFISTO - Che evidentemente lei che ha qualcosa da rimproverare a se stessa.
ALI - Non riuscirai a farmi credere cose che non voglio credere.
MEFISTO - Credere? Credi davvero che negli anni della tua assenza Gertrude si sia limitata ad aspettarti?
ALI - Non voglio sentire nientaltro! (si allontana mormorando qualche disordinata preghiera)
MEFISTO - Credi davvero che la tua gente abbia aspettato il tuo ritorno osservando un rigoroso digiuno? O come credi che si siano procurati da mangiare qui, tra sabbia e mura diroccate?
Al prega affinch si allontanino i demoni che lo circondano. Mefisto, turbato, si allontana. Poco a poco si abbassano le luci. Non appena Al smette di pregare per tergersi il sudore, Mefisto riappare.
MEFISTO - E inutile chiudere gli occhi, Ashenafi. Hai capito benissimo quello che successo qui in tua assenza.
ALI - (irato) Ed questo che volevi, immagino, quando mi convincevi a non tornare la prima volta a Queribus!
MEFISTO - (strafottente) ... Sabbia tra mura diroccate...
ALI - (ancora pi irato) E se io preferissi non sapere niente?! Sono tornato, Queribus salva, la mia gente sta bene, io sono stato accolto da trionfatore. Non voglio sapere altro.
MEFISTO - Ed io non ti dir altro, per...
ALI - Vattene. (ricomincia a pregare)
Mefisto scompare. Musica. Al prende una torcia e si arrampica sopra gli archi che sovrastano il campo.
ALI - O Signore, o spiriti dei miei antenati. Lanimo mio distante e insicuro. E voi tardate ad inviarmi il sonno che ristora il corpo e la mente. Eccomi sospeso come nel letto vuoto di un uadi asciutto. Anche qui a Queribus, come negli anni del mio errare nel deserto, rimasta solo la luna a farmi compagnia. (pausa - saluta la luna ringraziandola per essergli accanto)
MEFISTO - (voce da dietro le quinte) Rifocillati il cuore con il calore che ti aveva armato il braccio e imponiti agli incubi della notte. Tu sei il vittorioso; domani ti riscatterai.
ALI - Sei ancora in giro, perfido individuo! Perch non la smetti di tormentarmi?
MEFISTO - (apparendo accanto ad Al) Ma come siamo scorbutici questa notte. Volevo solo incoraggiarti. Ti ho visto triste ed insicuro e sono volato al tuo conforto. Sai che farei di tutto per te.
ALI - E un tutto del quale farei volentieri a meno.
MEFISTO - Ma che ingratitudine! Non ti ho forse dato tutto ci che mi hai chiesto? Le vittorie, la gloria, Queribus...
ALI - Non voglio pi niente da te.
MEFISTO - Tu sei ingeneroso con me. Eppure anche questa volta ti verr in aiuto senza chiederti nulla in cambio.
ALI - Non lo voglio il tuo aiuto, non lo voglio pi! Basta, chiudiamo tutti i patti. Non voglio pi saperne di te e dei tuoi sortilegi!
MEFISTO - (severo) Questo non ti pi possibile, Ashenafi. Tu devi errare o combattere. (pausa) Vincerai. Vincerai sempre, lo sai. E domani, grazie a me, avrai loccasione per coprirti di gloria ancora di pi.
Mefisto se ne va con la torcia lasciando Al al buio.
sequenza 11
Tamburi che battono ladunata. Luce sul campo. Al scende da sopra larco per partecipare alladunata. Tutto il clan seduto in cerchio. PAha sul suo scranno con lo scacciamosche cerimoniale in mano mentre gli altri sono seduti sulla sabbia. C latmosfera delle occasioni gravi. Quando Al ha preso posto, PAha prende la parola.
PAHA - Quando la montagna brontola, segno che sta per staccarsi un pezzo di roccia. Luomo saggio sa riconoscere i segni e si muove in tempo.
ALI - Cos successo, padre?
PAHA - Purtroppo la duna che avevi contenuto tornata a straripare.
ALI - Chi ci minaccia, padre?
PAHA - Il leone sa che deve temere solo il serpente velenoso che colpisce a tradimento.
ALI - Il campo crociati di Ventana!
PAHA - Figliolo, vedo che i lunghi anni di lontananza dal clan non ti hanno intorpidito. Hai parlato bene. Ora una sola cosa deve ancora fare la tua bocca prima che per tutti noi parli la tua spada: designare i cacciatori che verranno con te nella nobile pugna.
CASSANDRA - Mi auguro che Al non voglia nemmeno prendere in considerazione quello che hai detto.
PAHA - (dopo un silenzio imbarazzante) Cassandra, stai attenta che stai tirando troppo la corda. Sono stanco delle tue continue contraddizioni.
ALI - Cassandra, che ti prende? Ci stiamo organizzando per difendere Queribus, non abbiamo scelta.
CASSANDRA - Non abbiamo scelta?! Proprio tu che sei stato in mille posti, hai conosciuto la gente pi diversa mi dici che non abbiamo scelta. Cosa vogliono i crociati di Ventana? Beni? Non ne abbiamo quasi. Cacciarci via da qui? Ce ne possiamo anche andare. Il deserto grande. Oppure convertirci? E allora? Quello che dice la mia bocca davanti ad una spada non ha nulla a che vedere con quello che dice il mio cuore, contento di continuare ad abitare questo mio semplice corpo che ha voglia di mangiare, ridere e ballare!
PAHA - Sei solo una cacasotto priva di orgoglio.
CASSANDRA - Ancora lorgoglio! Io sono molto pi orgogliosa di levare le tende e domani, in un altro posto, poter giocare ancora con Cucciolo che non di dare battaglia a qualche crociato imbecille.
UN CACCIATORE - I crociati imbecilli, come dici tu, sanno benissimo cosa vogliono, a differenza nostra, mi pare.
CASSANDRA - Cosa ne sapete voi di cosa vogliono i crociati?
UN CACCIATORE - Brava. Vaglielo a chiedere e poi ci racconti. (qualche risata dei cacciatori)
CASSANDRA - Certo che ci vado. Chi mi accompagna? (silenzio e commentini a denti stretti) Gi, capisco. Il coraggio voi lo avete solo per scannare la gente, non per capirla. (si incammina)
ALI - Non ci andare, Cassandra. E pericoloso. Potrebbero...
CASSANDRA - Ammazzarmi? Invece dando battaglia siamo sicuri che nessuno si far niente, giusto?
ALI - (dopo un attimo di esitazione) Vengo con te, Cassandra.
MEFISTO - Ma sei scemo? Lo sai chi sono quelli del campo di Ventana? Sono quelli che avevi sconfitto, massacrato...
GERTRUDE - Fermati, Al. Tu non puoi parlare con quella gente. Tu non sai coshanno fatto in tua assenza.
MEFISTO - (mentre insegue Al cercando di trattenerlo) Eh? Lo sai coshanno fatto? Ehi! Lo sai? E fermati! (lo ferma)
ALI - (nervoso) No, non lo so. E non voglio...
GERTRUDE - E s invece che lo devi sapere. Cosa credi? Che i crociati non sapessero che tu eri partito? E che qui al campo eravamo soli ed indifesi?
ALI - Ma i cacciatori...
GERTRUDE - Quando mai questi quattro cretini hanno saputo fare qualcosa di buono? (mormorii dei cacciatori)
CUCCIOLO - Ma poveretti! Ci sar stata unoccasione nella quale hanno dimostrato abilit e coraggio. Era... E stato quando... E stato... B, una volta sar pur stato.
GERTRUDE - Cucciolo, non sei stato interpellato. Al, basta di fare giri di parole e di fare finta di non capire. Quelli del campo di Ventana abusavano regolarmente di me. (pausa) Va bene cos? Ti basta questo per smuoverti il deretano o devo andare io a difendere il mio onore?
ALI - Ma...
CASSANDRA - Ma Gertrude, cosa stai dicendo?
GERTRUDE - Sto dicendo che se avessi un marito vero si preoccuperebbe di difendermi invece di fare il buffone nei mercati!
ALI - Gertrude, io non sapevo... Lasciami il tempo di capire...
GERTRUDE - Ma cosa vuoi capire ancora? Ti servono delle descrizioni?!
CASSANDRA - Gertrude, smettila. Perch fai cos? Lo sai che le cose non sono proprio andate...
GERTRUDE - E tu che ne sai? Ceri tu con me? Tu sai solo quello che io ti ho voluto raccontare.
CUCCIOLO - Raccontami, o musa, del Pelide Achille l'ira...
GERTRUDE - Tu che sai sempre tutto, che critichi sempre tutto; perch non ci venivi tu dai crociati? Cosa ne sai del giusto furore che anima chi stato abusato o ha sofferto per causa altrui? E s che tuo padre lhanno ammazzato loro.
CASSANDRA - (si irrigidisce) Hai ragione. Io non so nulla. Non so cosa sia veramente successo e non lo sapr mai; ognuno padrone della propria verit. Il dolore per so che cos. Perch il mio, sta dentro di me. Dove tu inciampi, Gertrude, quando parli di furore. Il furore non pu superare il dolore se no non vero dolore. Lodio per chi ti ha offeso dettato solo dallamor proprio, un sentimento egoista. Non ha niente a che vedere con lamore che avevi per una persona scomparsa. Il dolore perch ti manca, avevate bisogno luna dellaltra. Ma con il tuo furore, nella migliore delle ipotesi genererai solo dellaltro dolore...
CUCCIOLO - Oltre ad una confusione bestiale.
CASSANDRA - Non me ne pu importare di meno se il dolore nostro o loro, sempre dolore . E una vendetta non ti restituir certo una persona amata n tanto meno... qualche pelo tra le gambe.
CUCCIOLO - Cosa centrano i peli tra le gambe?
MEFISTO - (suggerendo ad Al) Basta Cassandra, stai esagerando...
ALI - Basta Cassandra, stai esagerando... (mentre Mefisto continua a bisbigliargli nellorecchio) Io ho il dovere di fare rispettare la mia donna e il mio clan. Loro contano su di me, non li posso deludere.
PAHA - Hai parlato bene, figliolo. (i cacciatori approvano)
ALI - Omar, Guglielmo, Kafir...
ALI + MEFISTO - Preparatevi, domani attaccheremo il campo di Ventana.
Grida virili di approvazione. Buio.
sequenza 12
Musica. Luce che cresce poco a poco. Effetto alba. I cacciatori escono dalle tende ed affilano le armi. Le donne si lavano e Mefisto si avvicina alla tenda di Al.
CORO - La presta mattina! Quando la luna ancora combatte al sole il dominio del cielo mentre lo occupano tutti e due...
CUCCIOLO - (stiracchiandosi) Che peccato che di mattina presto non si riescano mai a vedere il sole e la luna insieme nel cielo.
CORO - (seccati) Ehm! Tutti quanti i cacciatori, nei cortili, dalle tende, tra le mura diroccate, le loro armi han preparate!
ALI - (a Mefisto) Chiss perch solo io rimango aggrappato alla speranza di non dover cercare la mia felicit in questa battaglia. (tamburi dappello - smorfia di Al e ghigno di Mefisto)
Dal fondo della platea arriva Ludovica con un cappuccio in testa. Vende mercanzie varie.
LUDOVICA - Pentole, pentole e setacci... Pentole, pentole e setacci... Avete bisogno di pentole, brava gente? (entra nel campo e viene circondata dai cacciatori) Vengono da lontano. Sono le pentole di Alessandria. Poi ci sono i setacci. Anche i mestoli di zucca.
PAHA - Come sei arrivata fin qui?
LUDOVICA - Vengo da Alessandria, ho disceso il Nilo, attraversato il mare e il deserto. Porto i rifornimenti ai campi, ne ho gi passati molti. (pausa) Sono resistenti le mie pentole. (assorta per qualche istante, fruga nella sua borsa) Teng pure e cannel pallumn tend e campe.
Al si gira di scatto verso Ludovica, ha riconosciuto la sua voce. Le toglie il cappuccio.
ALI - Ludovica.
UN CACCIATORE - La riconosco! Lei del campo di Ventana!
Scoppia una gran confusione. Cacciatori che minacciano Ludovica, lei che grida impaurita, altri che le lanciano accuse. C anche chi cerca un sasso da scagliarle addosso.
ALI - Fermi! Nessuno tocchi quella ragazza! (silenzio)
UN CACCIATORE - Al, lei di Ventana. Di certo venuta fin qui per spiarci. Cosa dobbiamo fare?
ALI - (a Ludovica) E vero che sei di Ventana?
LUDOVICA - Io vendo le pentole, lasciatemi andare se non le volete.
ALI - Rispondi. Vieni o no dal campo di Ventana?
LUDOVICA - Ci sono stata...
Tutti riprendono ad inveire contro di lei.
ALI - Silenzio! Penso che da lei potremo avere qualche informazione utile. Mettetele una stuoia vicino alla mia tenda e che nessuno alzi una mano su di lei. Ci penser io ad interrogarla.
PAHA - Figliolo, non so se tu stia facendo la cosa giusta, ma ormai non possiamo pi indugiare. A Ventana la staranno aspettando e non vedendola tornare saranno in allarme. Bisogna attaccare subito.
Grida virili da parte dei cacciatori.
ALI - No. Oggi non attacchiamo. Voglio avere il tempo di interrogare la ragazza.
PAHA - (dopo un silenzio imbarazzante) Figlio mio, non ha senso. I crociati avranno il tempo per organizzarsi.
ALI - So quello che dico. Quello che ci sar da fare si far. Queribus per ora non corre nessun pericolo.
GERTRUDE - Questo il colmo! Come lo sai che non corriamo pericolo? Solo perch venuta qui una cretina che fa finta di vendere pentole? Che cos questo continuo rimandare? Dillo una volta per tutte cosa ti trattiene dallattaccare Ventana!
ALI - Non che rinviato. Voglio solo capire.
GERTRUDE - Che cosa c ancora da capire? A parte che qui tra poco non saremo in grado di difenderci nemmeno dai passerotti!
ALI - Gertrude calmati...
MEFISTO - (intervenendo mentre Al muove le labbra) Capisco che il tuo onore reclami e ti garantisco che la persona che ha abusato di te...
GERTRUDE - Ma quale abusato! (Mefisto si ripara dietro ad Al) Tu sei proprio tutto scemo! Quello almeno era un uomo!
ALI - Cosa vuol dire...
GERTRUDE - Vuol dire che sei un mollusco e non capisco come ho fatto ad aspettarti fedelmente tutti questi anni!
CUCCIOLO - Fedelmente!
ALI - Senti, perch non fai una bellissima cosa? Vai dal tuo crociato che tanto uomo e smettila di fare listerica nel mio campo. (silenzio pesante)
CUCCIOLO - Quando Giulio Cesare attravers il Rubicone non era nulla in confronto a questa dichiarazione.
GERTRUDE - (dopo aver incassato il colpo) Certo che ci vado. Credi che abbia voglia di restare un minuto di pi tra queste tendacce schifose e le vostre mura diroccate delle quali sembrate tanto fieri? Sicuro che me ne vado. L sar certo pi protetta e pi amata di qui. (entra nella sua tenda e raduna il suo bagaglio)
PAHA - Figliolo, fai qualcosa. Trattienila; non pu andare al nemico.
CORO - Ma Al di trattenerla non ne aveva alcuna voglia. E cos lei se ne and senza che nessuno le sbarrasse la soglia.
Musica. Gertrude si allontana con il suo bagaglio.
UN CACCIATORE - Cosa facciamo allora, Al?
ALI - Niente. Non attacchiamo.
UN CACCIATORE - Ma Al, noi contavamo su questo attacco anche per rifornirci. (reazione mimica di Cassandra)
CUCCIOLO - E qui non si tratta di onore. Si tratta di cose serie: mangiare. Perci non ricominciate tutti a litigare.
PAHA - (deluso) Allora siamo diventati dei volgari ratti da avanzi. Per questo volevate attaccare?
Proteste e discussioni da parte dei cacciatori.
ALI - Basta! Ho detto che non si attacca e non si attacca. E per il cibo; i Khandagar sono o non sono un clan di cacciatori? Domani allalba andremo a cacciare la gazzella. O avete dimenticato come si fa? (i cacciatori brontolano qualcosa) Bene. Visto che siamo tutti daccordo... Sparite! Per oggi non vi voglio pi vedere!
Buio.
sequenza 13
E quasi notte al campo. Musica. Al va nella sua tenda con la lampada ad olio. Si vede la tenda illuminata da dentro. Ludovica, che era sulla stuoia accanto alla tenda, si alza e ne scosta luscio. Dopo unesitazione, entra. Al arretra di un passo. Ludovica allunga la mano per toccarlo; dopo alcuni goffi tentativi di non farsi raggiungere, Al non si sposta pi. Timidamente seguono carezze, poi dei piccoli baci sulle mani. I due corpi si avvicinano, qualche bacio sul corpo. I due corpi si ritraggono unultima volta poi Al afferra Ludovica e si stende dolcemente assieme a lei. Si fermano e guardano verso il pubblico. Spengono la lampada.
sequenza 14
Musica. Luce allimprovviso.
CORO - Basta! E mattina! E la mattina del giorno dopo! Oggi la caccia il nostro scopo!
ALI - (uscendo dalla tenda) Sono pronto, sono pronto. Andiamo...
CUCCIOLO - Dov la ragazza di ieri?
ALI - Forza, preparate gli archi, le cerbottane, le bisacce. (i cacciatori eseguono)
CUCCIOLO - (sbirciando nella tenda di Al) Al, guarda. La ragazza delle pentole per sbaglio finita nella tua tenda. (imbarazzo generale)
CASSANDRA - Bene! Vedrete che caccia far oggi il nostro cacciatore!
Risate. Latmosfera si distende. Musica. Tutti si incamminano con grida di incitamento. Esce Ludovica dalla tenda.
LUDOVICA - Aspettatemi. Vengo anchio.
Dopo un attimo di indecisione, i cacciatori accolgono Ludovica e si dirigono in platea.
CUCCIOLO - (ad Al) E incredibile che tu non ti sia accorto che lei ti fosse entrata nella tenda, no?
Al molla uno scappellotto amichevole a Cucciolo mentre i cacciatori intonano il canto propiziatorio per la caccia ed invadono la platea.
CORO - In un attimo la piana fu colma della nostra irriverente presenza. Invece Al si ritrov nella pietraia di Al-Gebir in compagnia di Ludovica.
I cacciatori, cantando e gesticolando, scompaiono tra le rovine mentre Al e Ludovica sono sul contrafforte che sovrasta la platea. C anche Mefisto.
ALI - Riposiamoci qui e aspettiamo notizie dai battitori. (si siedono)
MEFISTO - Sembri soddisfatto.
ALI - Vai via.
LUDOVICA - Come hai detto?
ALI - No, dicevo che... la vita va... V vita! Eh! Eh!
LUDOVICA - (abbracciandolo) S, la vita va e noi siamo qui. Questo mi importa.
MEFISTO - Cosa credi di aver ottenuto? Anche qui saranno solo grida, sudore, morte e solitudine.
Al gli tira una manata in pancia.
LUDOVICA - Cosera?
ALI - Non so. Una zanzara, credo.
MEFISTO - Ashenafi, lo dico per te; lascia perdere queste cretinate, non ti appartengono. (schiva unaltra manata di Al)
LUDOVICA - E buffo, io non le sento queste zanzare.
I cacciatori dal basso chiamano Al che scende con Ludovica. Mefisto li segue.
CORO - Che onore far ad Al il racconto della caccia. (si schiariscono la voce) Le gesta e gli sguardi di noi cacciatori si mostrano quasi infedeli ora che narriamo con che ferocia infierimmo, come soldati dErode, sui cuccioli della gazzella. Anche alla madre tagliammo il grazioso collo e di vermiglio sangue simpregn laria e la sabbia. Come quando Al sgominava i campi crociati! Fin del pi prode cavaliere di Ventana, Al fece scorrere il sangue. Immagini di corpi vuoti ammassati e urla di vittoria sinnalzarono al cielo mentre noi cacciatori scuoiavamo le straziate membra. Irriverenti risate. Ah! Ah! Ah! Di fronte alla morte che menava le anime nellAde, echeggiano nel deserto della mente di Al.
MEFISTO - Zampilli di sangue e sguardi di crociati morenti occupano i tuoi occhi. Ashenafi battagliero...
CORO - Senti risuonare nelle orecchie i lamenti delle creature del deserto perite per mano nemica.
ALI - Smettetela! Non le voglio sentire le vostre storie disgustose!
UN CACCIATORE - Ma Al, abbiamo preso le gazzelle; tre piccole e una grossa. Adesso abbiamo selvaggina per...
UN CACCIATORE - S, e vogliamo dedicartele ricordando i tuoi gloriosi massacri nel campo di Ventana.
ALI - Ho detto basta! (dalla rabbia ferisce un cacciatore con la spada)
MEFISTO - Bravo! Cos mi piaci.
Al urla in preda ad una disperazione isterica. I cacciatori se ne vanno, spaventati. Rimangono: Al, Ludovica e Mefisto. Si intravede Cassandra in lontananza.
MEFISTO - Come quando guidavo la tua mano sul sacro ferro e ne cacciavi a dozzine mozzando loro il capo e lavavi il sangue con il sangue. Assapora il silenzio immacolato della morte nel deserto.
Al si siede sulla sabbia e si prende la testa tra le mani. Non ha pi la forza di ribattere a Mefisto. Ludovica si avvicina.
LUDOVICA - E cos tu saresti disgustato dal racconto della caccia a quattro gazzelle. Sei molto sensibile.
ALI - Ludovica.
LUDOVICA - Peccato che tu non abbia avuto la stessa sensibilit quando massacravi la gente del mio campo. La mia famiglia.
ALI - (sospira) Ludovica, sai bene che ignoravo che fosse la tua famiglia. Sai che...
LUDOVICA - Erano persone. E tu sembri molto pi scosso dalla morte di qualche animale.
ALI - Cosa ne sai di quanto non fossi scosso anche allora?
LUDOVICA - Eri talmente scosso che hai fatto un bel massacro.
ALI - Non li ho massacrati, io ho solo...
LUDOVICA - Cosa facciamo, giochiamo con le parole o con i fatti?
ALI - Ludovica, smettila. Capisci che ci sono delle circostanze in cui uno ... costretto. O forse no... Forse avrei potuto... Non lo so. Probabilmente lalternativa avrebbe voluto dire non conoscerci mai.
LUDOVICA - (dopo una pausa) Va bene. Si vede che dovevi scegliere questa alternativa.
Ludovica si allontana. Al la chiama, si alza per inseguirla, ma Mefisto gli fa uno sgambetto e Al cade. Ludovica si ferma un istante, si volta, vede Al per terra, abbozza un sorriso.
LUDOVICA - Ciao Al. (esce)
MEFISTO - (avvicinandosi ad Al) E meglio cos. Ne potrai avere quante ne vuoi come quella. Non dimenticare che con me al tuo fianco sei imbattibile Puoi conquistare tutti i campi che vuoi... Con le loro relative abitanti naturalmente.
ALI - Gi, per poi dover ancora difendere qualcuno o attaccare qualcunaltro.
MEFISTO - Cosa timporta? Vincerai sempre tu.
ALI - Nessuno star pi con me, vero?
MEFISTO - Ma basta con questi romanticismi inutili, Ashenafi, tu sei la battaglia tu sei la vittoria.
ALI - Come faccio a liberarmi di te?
Mefisto scoppia in una risata. Musica. Cassandra si avvicina ad Al.
CASSANDRA - Al, torniamo a Queribus.
ALI - E da tanto che non scelgo pi, Cassandra.
MEFISTO - Ma smettila di dire idiozie! Guarda. Il deserto allunga le sue dune e raggi di luce degli dei della guerra illuminano il tuo cammino.
CASSANDRA - Mettiamoci in marcia.
MEFISTO - La strada ancora lunga per Queribus, sabbia tra mura diroccate.
Si incamminano.
CASSANDRA - (notando il disagio di Al) Al, cosa c? C qualcosa con te....
Mefisto si nasconde burlescamante.
ALI - (sospira) Non c nulla e nessuno con me e dietro di me c ancora morte. E davanti una vita perduta nello spazio terreno.
CASSANDRA - Cammina Al, cammina. Credi di essere lunico? Lunico che cerca la strada da percorrere per trovare i luoghi della propria giovent e del proprio futuro? No. E a tutti noi sfuggono inafferrabili come due rami di un uadi che si biforca.
ALI - E cos? Vero che cos? Allora non sono solo. Vero Cassandra?
CASSANDRA - Certo che non lo sei. (sorride ironica) Non credere di essere poi cos straordinario.
MEFISTO - Ah! Ah! Ah! Ma sentila.
CASSANDRA - Al, c qualcosa con te... O qualcuno!
MEFISTO - Per. In gamba la fanciulla. Che ne dice Ashenafi? Se le proponessi qualcosa...
ALI - No! Lasciala stare sai! Non fare nulla con lei.
CASSANDRA - Ma allora c veramente qualcuno!
MEFISTO - Se c?! Ben presto lo vedrai, mia cara...
ALI - Noo!! Cassandra, vattene!
CASSANDRA - Ma chi che...
ALI - (urla) Vai via! Vattene! Tornatene al campo!
CASSANDRA - Al, ma che cosa...
ALI - (mentre tiene a bada Mefisto le tira delle manciate di sabbia o delle pietre) Vattene via! Corri! Sparisci!
Mentre Al lotta con Mefisto, Cassandra si allontana un po spaventata pur voltandosi di tanto in tanto fino a che non la si scorge pi. Al lascia la presa su Mefisto e cade a ginocchio sulla sabbia.
MEFISTO - Peccato. Saremmo stati bene noi tre.
ALI - Non voglio pi vincere. Non voglio pi battaglie. Non io.
MEFISTO - Sei un caso senza speranza. (ride mentre si allontana) Mi richiamerai, Ashenafi.
sequenza 15
Cambio luci. Temporale e musica. Entra PAha con Al neonato nella cesta. Cassandra dietro.
PAHA - Acqua, lacrime di pioggia attraversino fredde larmatura e scorrano sul sacro ferro.
Si ripete al rallentatore e con le parole coperte dalla musica, la scena del battesimo della sequenza 3. PAha battezza Al con la spada.
PAHA - Al, Ashenafi; che Iddio e gli spiriti della guerra ti abbiano caro fino ai confini del deserto.
Risata agghiacciante di Mefisto che contemplava la scena dallalto. Cambio luci, PAha e Cassandra scompaiono.
sequenza 16
Luce radente. Al cammina da solo nel deserto.
ALI - Ridi, ridi. Le tue risate sono... Come era? Sono come rintocchi di bronzi che mi chiamano verso nuove mete. (pausa) Non so se sono prossimo a Queribus. (sorride) Sabbia tra mura diroccate. Sabbia di tempi immobili e sogni perenni. Chiss se ritrover la mia strada? S, s, la conosco bene. Trover la strada; conosco il deserto come la mia bisaccia. (pausa) Il mondo simile al mio pensiero sar l? B, questa tutta unaltra questione. Unaltra questione. (si ferma per tergersi il sudore) E tutta unaltra questione... Sar l Queribus?... Sar l Queribus?... (la sua voce si affievolisce) Sar l Queribus?... Sar l Queribus?... Sar l Queribus?...
Al continua a camminare mentre cala loscurit e si sente la voce di Cucciolo.
CUCCIOLO (off) - Il deserto simile ad un uomo povero perch sembra che non abbia nulla. Un povero vero che non ha alcun bene materiale come il deserto al quale la natura ha negato le sue forme di vita pi rigogliose. Eh, il deserto non ha vincoli; non deve ubbidire a stagioni che fanno cadere le foglie o spuntare le gemme, non deve mettere daccordo corsi dacqua con pascoli di montagna o boschi di alberi secolari, non deve fare i conti con chi lo vuole sfruttare. Non ha nulla; non ha un superiore al quale deve rendere conto n un sottoposto da stimolare. Se veramente povero. Se veramente deserto. Quando parli con un povero, sei sicuro di parlare con lui perch lui non altro che se stesso. Cos chi va nel deserto non cerca fiumi impetuosi, emozionanti scalate o campi di grano. No, cerca il deserto, cerca qualcosa di pi.
Buio.
fine
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