Questi strani incubi

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QUESTI STRANI INCUBI

COMMEDIA IN DUE ATTI DI

ROBERTO TEMPERINI

PERSONAGGI:

ETTORE                    scrittore

FIORELLA                sorella di Ettore

DUCHESSA              governante

VOCE  F                    voce di Maria

VOCE M                   duca Alfredo

MARIA                      ex ragazza di Ettore

D.ALFREDO            marito di Duchessa

ARTURO                  amico di Ettore

ENERGIA                 voce f + voce m

                                              

Siamo nella monocamera di Ettore. La scena è composta da: un letto ad una piazza, un armadio, una poltrona, telefono, alcuni quadri ed una finestra che dà sul cortile interno. A sinistra c'è la porta del bagno; sulla destra l'angolo cottura con un piccolo tavolo e due sedie. Sullo sfondo, sempre a destra, un corridoio con la porta d'ingresso non visibile. Ettore è sulla quarantina; scapolo; passa la maggior parte del tempo incollato alla macchina da scrivere a lavorare; infatti egli è autore di diversi romanzi gialli e dell'horror che cerca invano di pubblicare.

                                                                              SCENA I^

                                              

                                               ETTORE - FIORELLA

ETTORE        ...prese il pugnale e lo conficco' nella gola di Mirian....Nella gola?

                        Forse meglio nel petto..si ..si , all'altezza del cuore...(scrive)

                        Mirian sussultò  (ripensa) ..Urlò e sussultò ... Oppure urlo', sussultò

                        e bofonchiò...bofonchiò, certamente questa è parola di grande effet-

                        to. Non ricordo il significato, ma non ha importanza. (scrive)

                        (suona il campanello d'ingresso, ripetutamente)  Un momento! Sto           lavorando! (si alza e va ad aprire) Quando uno scrittore sta pensando

                        non dovrebbe essere disturbato! (suona il campanello) Eccomi! Arrivo!

                        (apre la porta) Ah, sei tu?

FIORELLA    Perché? Chi pensavi che fosse?..Nella tua vita ci sono soltanto io,

                        oltre la tua macchina da scrivere.

ETTORE         Poteva essere Duchessa...

FIORELLA    Non è il suo giorno di riposo?

ETTORE         Hai ragione! Me ne ero quasi dimenticato.

FIORELLA    Quasi? Del tutto!

ETTORE         OK del tutto! E allora? E' così importante che io mi ricordi il giorno

                        di riposo di Duchessa?

FIORELLA    Qui non si tratta soltanto di Duchessa, della quale potresti

                        anche farne a meno.

ETTORE         A meno?! (scandalizzato)  E chi lava? Chi mi stira i panni ? E da man-

                        giare?  Verresti, forse, farmeli tu, tutti questi servizi? E magari gratis.

                        Che ne dici?!

FIORELLA    Daccordo. Duchessa è indispensabile. Lasciamo stare l'argomento. Ma

                        volevo rammentarti che, il non ricordarti il giorno di riposo di Duchessa,

                        non è altro che il sintomatico segno della tua trascuratezza.

ETTORE         Che vorresti dire?

FIORELLA    Vorrei dire, che sarebbe il caso che tu ritornassi sulla terra. Hai sempre

                        la testa tra le nuvole....

ETTORE         Per forza! Sono uno scrittore e come tale, è normale che io viva in un        mondo immaginario, irreale. La realtà è di questo pianeta..

FIORELLA    Certo!

ETTORE         E a me non piace!

FIORELLA    Ma è qui, su questa terra che siamo nati; non possiamo cambiare tutto

                        ciò che esiste; che tocchiamo con mano; che vediamo appena apriamo

                        gli occhi..

ETTORE         Ti ripeto, che tutto ciò non m' interessa. Io, attraverso il potere della

                        mente, vivo sensazioni che nella realtà non avrei mai. Creo             un mondo       tutto mio, che rappresento con questi (prende dei fogli dattiloscritti) e        che tu, povera , misera creatura terrena, non potrai far altro che leggere      e recepire. Dopo di ciò, punto e basta! Puoi anche andare!

FIORELLA    Continua così... Se ti potessero vedere i nostri genitori...

ETTORE         Mami ne sarebbe felice…

FIORELLA    Ma papi no!...Egli era per il concreto. E' per questo, che tu ora  fai

                        il tuo comodo. E' grazie ai soldi che egli ci ha lasciato che puoi

                        fare il signorino! Tranquillo e beato!

ETTORE         E tu, allora? Non fai la zitella tranquilla e beata?

FIORELLA    Non certo per mia volontà.

ETTORE         Come ti pare. Adesso però mi devi lasciare in pace, perchè ho da   lavorare.

FIORELLA    Ora si chiama lavoro? Se dovessi vivere con quello che ti procuri

                        scrivendo romanzi gialli, oggi saresti un morto di fame...

ETTORE         Gialli e anche del terrore, che prima o poi piaceranno e allora vedremo..

FIORELLA    Me lo immagino. Ne ho letto uno...che figurati!

ETTORE         (incuriosito) Quale? (suggerisce) "Il morto freddo"?.."La mummia

                        impazzita"? o "L'uomo formica"?

FIORELLA    No.

ETTORE         "L'assassino suicida"?

FIORELLA    ..Mi pare...

ETTORE         Bellissimo! Con quello sicuramente mi farò conoscere. L'ho spedito

                        all'editore qualche tempo fa....strano che ancora non mi ha fatto sapere

                        niente.

FIORELLA    Strano? Io di quel libro non ho capito un fico secco.

ETTORE         Certo. Così dev'essere.Il romanzo giallo significa, mistero, paura

                        suspense...

FIORELLA    Si. Ma alla fine si dovrebbe scoprire l'assassino.

ETTORE         E tu non ci sei riuscita?...Meglio! E' questa la conferma che il romanzo

                        sicuramente piacerà!

FIORELLA    Sarà. Ma è la prima volta che leggo un libro giallo, dove l'assassino,

                        invece di uccidere gli altri, ammazza se stesso.

ETTORE         Questa è, per l'appunto, l'originalità del mio capolovaro. Un assassino

                        dichiarato in copertina e che tutti cercheranno, invece, nella storia.

                        (Fiorella ha un cenno di insofferenza) Tu non hai l'intelletto per poter

                        comprendere certe finezze. E' per questo che vieni sempre qui a farmi

                        le solite paternali.

FIORELLA    No, è soltanto perché promisi in punto di morte a nostra madre; che          essendo io tua sorella maggiore, avrei badato a te fino che non ti fossi

                        sposato...Ed allora io ti dico. Sposati! E presto! Perché io non ne posso

                        più di te e delle tue fantasticherie!

ETTORE         Che male ti fanno?

FIORELLA    Nulla! Mi fanno semplicemente girare la testa!

ETTORE         Eh si! Questo lo posso capire.

FIORELLA    Che vorresti dire?

ETTORE         Semplicemtente che la tua resistenza cerebrale, di fronte a teoremi

                        leggermente complicati, va in tilt.

 FIORELLA   La verità è un'altra.; è che ogni volta che vengo qui spero di

                        trovare mio fratello, finalmente, abbracciato a qualcuno del sesso

                        opposto e per intendersi anche ad uno straccio di donna, purchè

                        lo faccia una volta tanto!

ETTORE         Sai bene che dopo quella famosa delusione...

FIORELLA    Lo so, lo so, ma non è detto che tutte siano come Maria...Riprova!                        Esci dal guscio! Evadi! Le strade pullulano di donne: grasse, magre,

                        alte, basse, bionde, more...Troverai pur qualcuna che faccia al caso

tuo...E poi, non si sa mai, potresti anche avere la fortuna di conoscere un'assassina di professione. Che ne dici? Farebbe al caso tuo...(ironica)

ETTORE         E' una buona idea!.....(pausa)...No..no..non è così facile come dici.

FIORELLA    Perché?  Tutto nella vita può accadere!

ETTORE         Ma cosa credi, che un'assassina va in giro avendolo scritto sulla fronte?    Come faccio a riconoscerla?

FIORELLA    Questo non lo so! Daltronde l'esperto di omicidi sei tu...

ETTORE         Hai ragione! Potrebbe essere interessante.. Cercare una ragazza, tra la       moltitudine di persone  e trovare l'assassina ideale ed invogliarla, con la          sua esperienza, a collaborare con me nella stesura dei miei scritti...

FIORELLA    E già! Tu inviti una ragazza a casa e non hai niente di meglio che   parlargli dei tuoi romanzi. Ma allora è tutto inutile! (scoraggiata)

ETTORE         Cosa vuoi che faccia di fronte a una fortuna del genere?

FIORELLA    Che vuoi che ti dica? Magari portarla a letto!  (sarcastica) Che

                        poi di solito è quello che fanno tutti gli uomini, quando hanno occasione

                        di rimanere soli con una donna.

ETTORE         A letto? E per fare una cosa del genere, credi che io abbia bisogno di

                        andarmi a cercare un'assassina?..Per questo mi basterebbe una donna

                        qualsiasi...

FIORELLA    Ho capito! Sei irrimediabilmente irrimediabile! (pausa) Piuttosto

                        Hai avuto ancora quegli incubi la notte?

.

ETTORE         Guai se non ci fossero! Non saprei come fare..

FIORELLA    Che cos'è quest'altra storia? °Vuoi dire che ne sei contento?

ETTORE         Altro che! Per me sono dei suggerimenti preziosi!

FIORELLA    Questa è bella!

ETTORE         Certo! La loro presenza nottura angosciosa, stimola la mia fantasia

                        e così posso creare romanzi terribili!

FIORELLA    Non finirai mai di meravigliarmi.- Ora vado (si avvia) Ci vediamo

                        domani.        (esce)

ETTORE         Come vuoi. Ciao! (pausa)(siede alla macchina da scrivere) Dunque

                        dove ero rimasto? (legge tra i denti)  Bene! ..Bofonchiò. Che vorrà dire    poi?Però è una parola forte, d'effetto (scrive)Il sangue sgorgava a fiumi;             gli occhi vitrei erano la sicura testimonianza dell'ormai inesorabile                         morte.....(continua a scrivere)

                                              

                                                           buio

                                                       SCENA II^

                                               DUCHESSA FIORELLA

                        Il giorno dopo; Duchessa è intenta a pulire con lo straccio il pavimento;

                        con una mano tiene il bastone e struscia e con l'altra, ogni tanto, dalla ta-

                        sca del grembiule, tira fuori una bottiglietta di whisky e sorseggia.

DUCHESSA  (apre la finestra) Aria ! Aria! C'è bisogno d'aria! Il signorino Ettore,         preso da quel suo benedetto lavoro, non l'apre mai. Piuttosto soffoca.

                        ( prende i fogli vicino alla macchina da scrivere) Scrive in continuazio-

                        ne. Per fortuna che stamattina è sceso presto, così non mi rompe i             timpani con quella macchina. Sicuramente sarà andato a comperare altri    fogli. (sorseggia dalla bottiglia) Esce soltanto per questo motivo.

                        (suona il campanello più volte)

DUCHESSA    Vengo! (il campanello suona di nuovo) E che sarà mai ? Eccomi!

                        (apre) Ah, è lei signorina Fiorella?

FIORELLA    Buongiorno, Duchessa!  (entrano)

                       

DUCHESSA  Suo fratello non c'è .Dovrebbe essere uscito presto; quando io sono          arrivata non l'ho trovato.

FIORELLA    Questa è una novità. Ettore mattutino...(guarda il letto sfatto) A    giudicare da come è ridotto il letto; anche questa notte avrà avuto

                        i suoi cari incubi...

DUCHESSA  Cari incubi? Ma è una bestialità! Gli incubi sono tremendi! Se lo lasci

                        dire da una che, purtroppo, se ne intende.Quando arrivano,  ti       terrorizzano, al punto di farti svegliare anche con l'affanno.

FIORELLA    Non glielo dica ad Ettore, altrimenti si convincerebbe ancor di più

                        di essere "un normale".

DUCHESSA  (si agita, beve un sorso) No davvero!  Ho terrore soltanto a parlarne!

                        Si figuri che talvolta mi peseguitano anche di giorno.

FIORELLA    La colpa è di questo.(indica la bottiglietta)

DUCHESSA  Il contrario! Il whisky mi fa compagnia. E' come un parente stretto

                        per me....

FIORELLA    ..Un po' troppo stretto...

DUCHESSA  Cosa vuole. Dopo tutto quello che ho passato. Ero ricca; nobile; la mia

                        famiglia era padrona di terre e castelli..

FIORELLA    Lo sappiamo, lo sappiamo..

DUCHESSA  Avevo i servitori. La vita era facile E adesso, invece, guardi come sono

                        ridotta? A pulire i pavimenti!

                       

FIORELLA    Lo sappiamo, lo sappiamo...

DUCHESSA  Tutte le sere andavo a teatro; a ballare; a cena nei migliori ristoranti..

                       

FIORELLA    Lo sappiamo, lo sappiamo...E sappiamo anche, che il duca Alfredo,

                        suo marito, si è mangiato tutto con altre donne e con il gioco. Ma ora

                        cosa ci vuole fare? E, affogare le malinconie nell'alcol, non può esser

                        altro che peggio.

                       

DUCHESSA  Questo è vero. Ma, la mia vita, ormai, non ha più un senso....

                                               SCENA III^

                        ETTORE - DUCHESSA - FIORELLA

                        (si apre la porta Entra di corsa Ettore, tenendo sotto il braccio una           risma di fogli)

ETTORE         Duchessa! Duchessa!            

                                               

DUCHESSA   Dica.

ETTORE         (notando Fiorella) Ancora tu?! Ma sei un'ossessione!

FIORELLA    Debbo tener fede alla promessa fatta a mami: E poi di che ti lamenti?

                        Le ossessioni non sono il tuo forte?

ETTORE         Si, ma la tua presenza le supera tutte e finisce di diventare un vero

                        e proprio incubo!

DUCHESSA  Per favore non riprendiamo l'argomento degli incubi!

ETTORE         Lei cosa c'entra con i miei incubi?

DUCHESSA  E no! Io ho i miei! Mi bastano e mi avanzano!

FIORELLA    (rivolta ad Ettore) Non ti allarmare, ma pare che Duchessa abbia

                        dei sogni strani, forse più dei tuoi!

ETTORE         (rivolto a Duchessa, che continuava a pulire) Davvero? Questo è

                        magnifico! Perché non me lo ha mai detto?

DUCHESSA  Perché sicuramente mi avrebbe consigliato di smettere di bere...

ETTORE         (contento) Giusto, giusto. Ora però, che lo sappiamo, ne possiamo

                        parlare...

DUCHESSA  Assolutamente no!

ETTORE         Le aumento lo stipendio.

FIORELLA    Questo è disonesto!

1.  

DUCHESSA  Neanche per tutto l'oro del mondo!

ETTORE         Glielo raddoppio!

FIORELLA    Allora? Non sarai impazzito!?

ETTORE         Tu non ti preoccupare. Con i miei soldi ci faccio quello che voglio!

                        .(rivolto a Duchessa) Che ne dice di questa mia proposta?  E' disposta a   collaborare?... Su coraggio! Deve soltanto raccontarmi qualche suo         incubuccio. ..Eh? ..Forza!

DUCHESSA   Daccordo!

FIORELLA    Non cada nel tranello!

ETTORE         Impicciati per te! (rivolto a Duchessa) Cominciamo subito..?

DUCHESSA  (lo tira da una parte) Forse è meglio se restiamo soli, la signorina

                        Fiorella potrebbe impressionarsi...

ETTORE         Accidenti! Allora sono tremendi! Fanno proprio al caso mio! Non si

                        preoccupi, ci penso io.  (rivolto a Fiorella) Cara sorella che ne dici

                        se ci vediano domani. Oggi avrei un pochino da fare..sai il lavoro..

FIORELLA    Ho capito. Sai cosa ti dico, allora? Che questa, per me è una forma

                        di pazzia cronica!

ETTORE         (stizzito) Sarà, ma a me va bene così!  Ora se non ti dispiace (l'ac-

                        compagna alla porta)

                       

FIORELLA    Vado, vado.. Duchessa, mi raccomando non gli dia troppo spago!

                        Anche se i matti vanno assecondati! (esce)

                                                           SCENA IV

                                              

                                               ETTORE - DUCHESSA

ETTORE         (rientrando di corsa) Ed ora cara Duchessa a noi!

                       

DUCHESSA  Cominciamo da quello più leggero o da quello più forte?

ETTORE         Più forte! più forte!  Lo devo collocare al posto giusto per ottenere

                        un grande effetto di terrore e di suspence. Forza!

                        (Duchessa siede sulla poltrona ed Ettore prende una sedia e le si met-

                        te piuttosto vicino, tenendo in mano un blocchetto con una matita  per

                        prendere appunti)

DUCHESSA      Non così vicino! Mi soffoca!

ETTORE            Si...certo. (si allontana leggermente) Allora?

DUCHESSA  Con calma! (ripensandoci) Ma lei non ha già i suoi incubi? Gli servono

                        proprio i miei?

ETTORE         Per forza! Io sono uno scrittore e più materiale ho, su cui lavorare,

                         meglio è. Quindi, cara Duchessa, vogliamo cominciare?

DUCHESSA  Daccordo..Di solito li ho di notte, ma qualche volta anche di giorno...

ETTORE         Di giorno? Vede? A me non è mai capitato!

DUCHESSA  (tira fuori la bottiglietta del whisky e beve avidamente) Sua sorella dice

                        che è per via di questo.

ETTORE         Allora dovrò iniziare a bere anch'io. Me ne dia un goccio!

                        (Duchessa glielo offre; Ettore beve e subito dopo tossisce)

                        Accidenti! Ma questa è roba da pirati!

DUCHESSA  E' soltanto whisky. E a me piace. Forse lei non è abituato. Beva!

                        Vedrà che la seconda volta viene meglio...

ETTORE         (beve) Forse ha ragione, mi sento meglio, come dire ..più coraggioso

                        e più voglioso di affrontare il tema dei suoi incubi!

DUCHESSA  I miei disturbi, chiamiamoli così, di solito vengono a tormentarmi,

                        quando, involontariamente, dopo qualche goccetto di troppo,

                        mi addormento sulla poltrona. Sarà la posizione un pò scomoda o la

                        pesantezza di testa che spesso mi affligge. Fatto si è che, non passa          molto tempo, che appaiono in massa ed avanzano inesorabilmente....

ETTORE         Chi è che avanza?

DUCHESSA  Sono una miriade che si accavallano strusciandosi viscidamente ed

                        emanano una schiuma gelatinosa...

ETTORE         Cosa sono?

DUCHESSA  A prima vista possono sembrare dei vermi comuni; ammassati, ma poi

                        prendono una forma più chiara, s'ingigantiscono ed io, terrorizzata, non    riesco a  muovermi e li subisco passivamente..

ETTORE         (preso dal sogno) Lo credo, ma cosa sono esattemente?

DUCHESSA  Non si capisce. So soltanto che mi fanno raggelare il sangue. Cerco di

                        svegliarmi, ma non vi riesco. La poltrona è una gabbia dalla quale non

                        riesco ad uscire...sono terrorizzata...

ETTORE         E' vero! Succede sempre così! E poi?

DUCHESSA  ..Quelle bestiacce spalancano delle fauci enormi, con l'intenzione di

                        divorarmi!

ETTORE         Benissimo! (salto di gioia)

DUCHESSA  Hanno dei denti acuti come spade e quando stanno per darmi il colpo di grazia, improvvisamente si bloccano, si guardano tra loro e cominciano a          ridere come pazze..

                       

ETTORE         A ridere? E no! questo e puro sadismo. Non puoi raccontarmi inbcukbi     del genere. Cosa ci metto io nei miei romanzi dei mostri mattacchioni?

DUCHESSA  E io che ci posso fare se a quelli gli è presa  a ridere?  (vedendolo   deluso) Sig Ettore io posso anche smettere....

ETTORE         No! Prima mi devi dire che cos'erano ?

DUCHESSA  Non saprei proprio. Soltanto che erano veramente terrificanti..

ETTORE         (passeggiando per il palco) Dove posso collocarle? Bestiacce strane

                        che ridono! Giusto in un giallo rosa...certo, soltanto un giallo rosa le         potrebbe sopportare.

DUCHESSA  Che ne dice di piazzarle in un romanzo che parla di zombi?

ETTORE         L'argomento è troppo sfruttato ..la gente vuole qualcosa di nuovo..

DUCHESSA  Aspetti! -Forse mi è venuto in mente l'incubo che fa al caso suo.

ETTORE         Davvero? (entusiasta) Benissimo! Mi racconti per filo e per            segno tutti i particolari!Forza!         

                       

                                    buio poi luce

                        Sono passate diverse ore. E' sera Vi è in corso un grosso temporale con    tuoni e fulmini. Ettore e Duchessa sono ancora in scena.

ETTORE         ..No, no..non è possibile! abbiamo fatto sera e ancora non è uscito

                        un incubo decente!

DUCHESSA  Oddio mio!

ETTORE         Che succede? (allarmato)

DUCHESSA  Ho dimenticato i panni stesi in terrazza! Erano quasi asciutti!

                        (si alza e fa per andare via)

ETTORE         Cosa fa? Vuol andar via proprio ora che stavamo sul più bello?

                        Che c'è la giusta atmosfera. E poi piove a dirotto e lei non ha neanche

                        l'ombrello e i panni, oltretutto, ormai saranno bagnati completamente!

                        (la fa risedere)

DUCHESSA  Questo è vero. (convinta) Allora dove eravamo rimasti?

ETTORE         Ai fantasmi che svolazzano per la stanza...speriamo che sia quello

                        buono!.

DUCHESSA  Ah! Certo....sghignazzano e svolazzano, mi gherniscono; io

                        cerco di svegliarmi senza riuscirci; finché, non so se realmente

                        o nel sogno, lancio un urlo che li fa scappare all'impazzata  per

                        ogni dove..(beve.)

ETTORE         ( Ettore gli strappa la bottiglia dalle mani e la imita) E poi?

                        Continui!

DUCHESSA  (si riappropria del whisky) L'immagine seguente è terribile.

                        Credo che un essere così mostruoso apparso all'improvviso,

                        possa far morire di paura persino il ben abituato Frankenstein...

ETTORE           Chi era? Un morto vivente? Una mummia egiziana caduta

                        in un burrone e rifasciatasi con le proprie mani? O un cane a tre

                        teste che si mordeva e vomitava bava? Mi dica! La prego!

                        Non mi tenga in ansia!

DUCHESSA  ..Peggio!..Peggio!

ETTORE         Grande sensazione! Tra pochi istanti nascerà il più grande romanzo

                        del terrore mai scritto sin'ora ! (va via la luce)   Accidenti!  Questa

                        non ci voleva. Proprio sul più bello.

DUCHESSA  (si affaccia alla finestra) Nelle altre case c'è.

ETTORE         Ho capito. E' il solito guasto che avviene quando c'è uno sbalzo

                        di corrente. (prende dalla credenza una torcia elettrica e l'ac-

                        cende; illumina Duchessa) Vado a riattaccare l'interruttore generale: Mi   raccomando lei intanto non perda il segno dei suoi ricordi. Torno subito.

                        (esce)

DUCHESSA  La prego, faccia presto che io ho paura del buio!...

ETTORE         (f.c.) Sarò un fulmine!

                        (il temporale si fa sentire sempre più forte)(musica macabra di       sottofondo (nel frattempo si accende una luce bluastra "occhio di bue"

                        ed al centro illuminata vi è una figura di donna vestita con una

                        tuta verde aderente al corpo. Il volto non si distingue. Duchessa

                        appena la vede lancia un urlo di terrore e cade svenuta sulla pol-

                        trona. La luce si spegne e la figura scompare)(Ritorna la luce. Ettore        rientra. Si ode la porta che sbatte)

ETTORE         Tutto a posto!  Quella valvola è troppo debole, la debbo far cambiare

                        (nota Duchessa semisdraiata sulla poltrona) Duchessa! Si è addor-

                        mentata? Le avevo detto di aspettarmi! (vedendo che non risponde,

                        le va vicino e si accorge che è svenuta) Ma è svenuta! Accidenti!

                        Questa non ci voleva! (nella credenza prende l'aceto) Speriamo

                        che non è niente di grave. (la schiaffeggia e le fa annusare l'aceto)

                        Duchessa! Forza non faccia così! Si svegli!

DUCHESSA  (si riprende) Dove sono? Sig. Ettore che cosa è accaduto? Mi sono

                        forse addormentata?

ETTORE         Niente di grave. E' soltanto svenuta. Ma ora è tutto a posto.

DUCHESSA  Svenuta?..Ma certo! Ora ricordo. Mi ha spaventato quel mostro che

                        ho visto! Quando lei è sceso a rimettere la luce.

ETTORE         Un mostro?

DUCHESSA  Si, un mostro! Ed era lì che mi guardava...

ETTORE         Un altro incubo? Su, su, me lo racconti!

DUCHESSA  No, no, questa volta sono sicura che non è stato un incubo. Ho visto

                        un vero mostro in carne ed ossa!

ETTORE         Cara Duchessa, deve assolutamente smettere di bere..

DUCHESSA  Glielo giuro su ciò che ho di più caro al mondo. Era un essere vero,

                        non l'ho sognato! Era in piedi lì.

ETTORE         Qui?

DUCHESSA  Si proprio lì. Questa figura mi è apparsa illuminata da una luce azzur-

                        rina, vestita con una tuta aderente di color verde...

ETTORE         Verde? Un bel colore: (sempre più scettico) E scommetto che si è-

                        messa a ridere non appena ha visto la sua faccia impaurita...

DUCHESSA  ..Non poteva ridere..

ETTORE         Non poteva?

DUCHESSA  Per forza! Era senza volto.

ETTORE         Curioso. Senza volto. (ripensandoci) Come senza volto? Vuol dire che     non aveva la testa....senza capo?

DUCHESSA  No, quello l'aveva: era una persona normale, solo che per volto

                        non aveva niente: Per intendersi: né bocca, nè labbra, ne occhi, in-

                        somma niente di niente!

ETTORE         ..Potrebbe essere interessante "L'uomo senza volto uccide in una

                        notte di tempesta" Ne verrebbe, senzaltro fuori qualcosa di sensazio-

                        nale!

DUCHESSA  Uffa! Con queste fantasticherie!...Lei non mi crede?

ETTORE         Ma certo! Soltanto che ora è un po' stanca ed è meglio che va a casa..

DUCHESSA  Guardi, che quello c'ho visto, è tutto vero!

ETTORE         Sicuro, sicuro...ma sa, tante volte, a forza di parlare di queste cose,           come dire;fantasiose, si finisce per esserne coinvolti. E' stata colpa della      mia manì dei romanzi gialli.... del terrore...Facciamo una cosa ,(le prende il soprabito e glielo poggia sulle spalle) ha quasi smesso di    piovere. Ora vada a casa e si riposi, ne riparlaimo domani. Cosa ne dice?

DUCHESSA  Come vuole..anche se so bene che lei non mi crede...pensa sia stato il so-

                        lito incubo..

ETTORE         Ma cosa dice? Le credo, eccome!... Allora, arrivederci a domani...

DUCHESSA  Arrivederla. (esce)

                                               SCENA V^

                       

                                    ETTORE - FIGURA

                       

ETTORE         Ho esagerato. Duchessa non è allenata ad avere incubi. O              meglio ne ha tanti, ma non li sa gestire, perchè li ripudia, per

                        questo ne ha avuto un trauma. Io no, io sono preparato, anzi, li desi-

                        dero!

                       

                        (va via la luce; un fulmine lo illumina seguito da un boato. Ettore

                        è illuminato da un occhio di bue bianco)

                       

                        Ancora? Quando finirà questo benedetto temporale? ..Dove diavolo

                        ho messo la torcia? (la cerca) Dovrebbe essere sul tavolo...(la trova

                        e l'accende, la lindirizza un po' ovunque)

                        (nel frattempo si accende la luce ad occhio di bue color azzurrina ed

                        al centro vi è una figura di donna senza volto ) (Ettore ha un gesto di        paura. Parla con voce tremolante, le punta il faretto della torcia      contro) E tu chi sei?  Sembri l'incubo di Duchessa! (la figura resta                         immobile) E' sicuramente colpa di quel maledetto whisky che ho bevuto   insieme a lei...sarà stato drogato...Infatti questo è un sintomo            allucinogeno che molte droghe possono provocare....

                        (la figura si muove) Ferma ! Non toccarmi! Lo so non sei vera. E' l'ef-

                        fetto dell'alcol..Ora chiudo gli occhi e sicuramente scompari (si copre gli

                        occhi con le mani) (la luce azzurrina va via insieme alla figura)

                        (Ettore toglie le mani dagli occhi) Lo sapevo: Per un attimo ho avuto

                        l'impressione che il racconto di Duchessa rispondesse a verità.

                        (ritorna la luce) Meno male, è tornata. Si vede che questa volta è stato     un guasto generale...

                        (suona il campanello) Ed ora chi sarà?

                                                           SCENA VI^

                                              

                                               ETTORE - FIORELLA - FIGURA

ETTORE         (va ad aprire. Entra Fiorella brandendo l'ombrello bagnato) Di nuovo

                        tu? Ma quando mi lasci in pace?

FIORELLA    Che cosa hai combinato a Duchessa?

ETTORE         Ma..nulla!

FIORELLA    Nulla? L'ho incontrata mentre stavo andando al bar "Ungaretti", con dei miei amici; mi ha bloccata e mi ha raccontato una strana storia.

ETTORE         E per così poco, hai lasciato la tua compagnia per venire qui? Potevi         farne a meno di disturbarti.

FIORELLA    Certamente. Se non avessi visto Duchessa così terrorizzata!

ETTORE         Ti ha, forse, raccontanto di una strana figura, che secondo lei le è apparsa, addirittura senza volto e di color verde?

FIORELLA    Esatto!

ETTORE         Un incubo, nient'altro che un incubo. Daltronde te lo ha detto lei stessa

                        che soffre di sogni strani..

FIORELLA    A sentirla sembrava tutt'altro..dice che era  sveglia e quella figura era        di carne ed ossa...

ETTORE         Si è impressionata..anche se per la verità..

FIORELLA    Per la verità?

ETTORE         ..per un momento, poco fa, ho avuto la sua stessa sensazione.

                        E' stata, sicuramente colpa della solitudine e del buio

FIORELLA    Il buio?

ETTORE         Si, un fulmine, ha fatto saltare la luce...così si può restare suggestiona-

                        ti. Specialmente dopo aver passato una giornata a raccontarsi tutti i vari

                        incubi dei quali siamo stati soggetti.

FIORELLA    Ritieni, ducnque, che non sia stato nulla di importante?

ETTORE         Nulla! Ora non ci pensiamo più: Visto che sei qui, ti fermi

                        a mangiare con me?

FIORELLA   (si toglie il soprabito e lo appende) Ho capito. Hai distratto con le tue

                        manie Duchessa ed ora vuoi che ti prepari la cena. (apre lo sportello

                        del frigorifero) Non vedo nulla di commestibile. Non dirmi che     Duchessa non ha fatto la spesa?

ETTORE         Eravamo così presi dai nostri incubi che abbiamo persino dimenticato di   pranzare. Ma non ti preoccupare ora scendo io e compro qualcosa da mettere sotto i denti. Tu intanto apparecchia.

FIORELLA    Daccordo.

                        (Ettore esce. Fiorella canticchiando prepara la tavola. Fuori si ode

                        sempre il fragore del temporale. Finché, ancora una volta, dopo un

                        fulmine e un fragoroso tuono la luce va via)

FIORELLA    Questo maledetto temporale! Quando finirà non sarà mai troppo tardi!

                        (una leggera luce proveniente dalla finestra la illumina. Va a tentoni)        Ci sarà una torcia, è un bel problema.. (cerca dapertutto, senza risul-

                        tato.) Sarà al bagno. (Esce. Nel frattempo, al solito posto appare la luce    blu, e nel mezzo una figura umana, questa volta di uomo, ma anch'essa             senza volto ed ha la torcia in mano che Fiorella sta cercando. Appena

                        Fiorella rientra e vede quell'essere si spaventa e scappa) Lei chi è?

                        Come ha fatto a entrare? Guardi che non abbiamo soldi! Siamo poveri.

                        Si figuri che mio fratello ha dovuto impegnare l'orologio per andare a       comprare da mangiare....Non ci crede?

                        (la figura, accende e le porge la torcia.) Non ci casco: E' il solito siste-

                        ma per catturare la preda! Cosa crede? Non sono mica nata ieri! (la           figura insiste perché la prenda) Non mi fa del male? (con un scatto   felino l'afferra e vedendo che la figura non si muove, prende fiducia)

                        Si può sapere lei chi è e come ha fatto a entrare? (lo illumina in volto e

                        non vedendone i contorni fa un salto indietro impressionata) Accidenti!

                        Ma allora Duchessa aveva ragione! (la figura comincia a muoversi e

                        va avanti e indietro per il palco. Poi prende alcune cose sul lavabo e

                        le fa cadere. Apre e chiude sportelli toccca tutto velocemente sbatte           contro i mobili finché arriva alla porta del bagno ed entra la richiude.

                        Fiorella assiste a tutto ciò, in silenzio, attaccata alla parete, soggiogata     dalla paura. Passa un po' di tempo. Ritorna la luce. Fiorella corre           verso il telefono) Incubi? Altro che incubi, qui si tratta di cose vere.

                        Debbo avvertire la polizia! Ed Ettore deve decidersi a vendere questo

                        appartamento! E' infestato di fantasmi! Aveva ragione Duchessa...

                       

                                                           SCENA VII^

                                              

                                               FIORELLA - ETTORE

FIORELLA    (si apre la porta entra Ettore. Fiorella gli si fa incontro impaurita

                        come non mai) Ettore! Ettore!

ETTORE         (con i pacchi in mano. Si preoccupa, vedendo la sorella in quello stato)

                        Che cosa c'è? Cos'è accaduto?

FIORELLA    Meno male che sei tornato! Dobbiamo andarcene! Dai sbrigati! (lo            trascina verso l'uscita)

ETTORE         E no! Un momento! Che ti prende? Io non vado in nessun posto!

FIORELLA    E' di là! Andiamo via prima che ritorni!

ETTORE         Ritorni chi?

FIORELLA    Un essere strano, verde, senza volto; proprio come quello che mi ha

                        detto di aver visto Duchessa!

ETTORE         Sei sicura?

FIORELLA    Potessi morire all'istante! E' chiuso nel bagno!

ETTORE         E perché nel bagno?

FIORELLA    E che ne so! Avrà dei problemi.

ETTORE         Non ci resta che andare a vedere.

FIORELLA    Non sarebbe meglio chiamare la polizia?

ETTORE         Dobbiamo prima assicurarci che sia lì dentro. Non possiamo incomodare

                        la giustizia inutilmente.....Ora entro ( fa per aprire)

FIORELLA    (lo blocca) Attenzione! Potrebbe essere pericoloso!

ETTORE         (sobbalza, impaurito dal gesto di Fiorella) E non fare così! Altrimenti

                        non ne verremo mai a capo.   (si fa coraggio ed entra. Fiorella si ritrae

                        fino a nascondersi dietro un angolo: Passa un po' di tempo ed Ettore

                        non si vede. Allora Fiorella, incuriosita da tutto quel silenzio; esce dal

                        suo nascondiglio e fa per avvicinarsi alla porta del bagno. In quello

                        stesso istante Ettore le appare e manda un urlo)

                        Ooohhhh! Ecco il mostroooo! (Fiorella atterrisce e fugge)

FIORELLA    (resasi conto dello scherzo si arrabbia) Accidenti a te! Mi vuoi far

                        morire?

ETTORE         Nel bagno non c'è nessuno. Quindi cara sorella, anche tu sei vittima di

                        un incubo.

FIORELLA    Ma quale incubo! Io sono sicura di quel che ho visto!

ETTORE         In effetti gl'incubi sembrano veri.

FIORELLA    E no! Caro fratello! Ti dico che quell'uomo o essere strano che sia...

                        a un certo punto si è mosso e ha cominciato a sbattersi dappertutto.          Guardati intorno; non vedi che macello ha combinato?

ETTORE         (guarda tuttte le cose che era in terra) Prendo nota che è come tu dici.

                        Ma devi convincerti che tante volte la suggestione ha la forza di pro-        vocare anche queste cose.

FIORELLA     Vorresti dire che io, suggestionata; presa da incoscente motivazione;

                        mi sono divertita a mandare all'aria tutto? Ma che stai dicendo?! Piut-

                        tosto, io ho un'altra convinzione..

                       

ETTORE         Quale?

FIORELLA    Che questa casa è sicuramente infestata dai fantasmi o da esseri anorma-  li. Quindi, ti esorto a venire a stare con me...almeno per un pò di tempo;

                        finché non l'avrai venduta ...e poi...poi si vedrà..

ETTORE         Ma neanche per sogno! Io in questa piccola dimora, mi trovo in maniera

                        perfetta. Qui ho creato il mio mondo. Non a caso ho scelto un attico!        Non voglio nessuno sulla testa, (irlando istericamente) specialmente             quando lavoro! Non voglio sentire nessun ticchettìo di scarpe che mi                         entri nel cervello! Hai capito?

FIORELLA    (preoccupata per l'isterismo di Ettore) Come ti pare! Però se un domani

                        ti succede qualche cosa e vieni a chiedermi aiuto. Sappi che io..non ci sa-

                        rò! (prende il soprabito e fa per uscire)

ETTORE         Ricordati la promessa che hai fatto a mami in punto di morte!

FIORELLA    Mami comprenderà...(esce sbattendo la porta)

                        (Ettore si guarda intorno e rimette in ordine le cose cadute)

                                                           buio

                                               SCENA VIII^

                                              

                                    ETTORE - DUCHESSA      

                                              

                        Diversi giorni dopo. Ettore è nel bagno si sta facendo la doccia,    canticchia. Duchessa fa la spoletta tra la tavola da stiro ed il sugo

                        che è sul fuoco.

DUCHESSA  Sig. Ettore! Sig. Ettore!

ETTORE         (f.c.) Mi dica!

DUCHESSA  Sua sorella non s'è più vista?

ETTORE         (f.c.) Per fortuna, no.

DUCHESSA E' rimasta così terrorizzata da non farsi più vedere?

ETTORE         (f.c.) Come?

DUCHESSA  (beve un sorso di whisky) Dico; quel giorno ha avuto tanta paura

                        al punto da non venirla più a trovare?

ETTORE         (fa capolino dal bagno) Infatti! Ha creduto che tutto fosse reale. Così      ha cercato di convincermi a vendere l'appartamento....poi abbiamo

                        litigato..Non è servito a nulla rammentarle la promessa che aveva fatto

                        a mami.

DUCHESSA  Però è comprensibile anch'io ebbe la stessa sensazione di

                        terrore; tanto da svenire. Se lo ricorda?

ETTORE         (f.c.) Eccome no!

DUCHESSA  Ma da allora non è successo più nulla?

ETTORE         (f.c.)Era come dicevo io. La suggestione, talvolta, fa degli scherzi             incredibili. Anche se...

DUCHESSA  Anche se? (non udendo risposta, urla) Anche se?

ETTORE         (f.c.)Anche se, l'altra notte ho sentito dei rumori strani in terrazza.

DUCHESSA  Davvero? (beve) E che cosa era?

ETTORE         (f.c.) Non sono certo andato a vedere....

DUCHESSA  Ma avrà pensato a qualche cosa, che so: il gorgoglio dell'acqua alle           fontane, dei gatti che amoreggiavano o qualcuno che era salito per            aggiustare l'antenna della propria televisione?

ETTORE         Antenna... televisione .(rientra semivestito)..gatto o gocciolìo dei rubi-

                        netti......tutto poteva essere e nulla......un rumore... certamente strano;       somigliava al motore di un frigorifero....

DUCHESSA  E lei cosa ha fatto?

ETTORE         Niente: Mi sono riaddormentato. Tutto qui. I nostri mostri, purtroppo,

                        sono scomparsi. I sogni vanno e vengono.

DUCHESSA Sarà, ma io, ogni volta che ci penso mi prendono i brividi. (beve)

                        (squilla il telefono. Ettore risponde)

ETTORE         Pronto? ..si sono io........Va bene....vengo subito ....dove?....Daccordo..

                        OK. (riattacca)..Duchessa! Io esco. Mi debbo incontrare con un famoso

                        editore....(finisce di vestirsi velocemente)

DUCHESSA  Pubblicheranno un suo romanzo?

ETTORE         (contento) Non ne sono ancora sicuro, ma ci spero molto.

DUCHESSA  Come s'intitola? Mi piacerebbe leggerlo...

ETTORE         "La nera angoscia di Ulisse lo storpio". E' l'ultima mia opera..

DUCHESSA   Avrà sicuramente successo...Di che parla?

ETTORE         (guarda l'ora) E' tardi, debbo andare. (uscendo) Glielo racconto

                        quando torno, se ci sarà....(esce)

                                                           SCENA IX^

                                               DUCHESSA - FIORELLA

DUCHESSA   Il Signorino Ettore è proprio una brava persona, è solo un pò maniaco,     ecco tutto. (suonano alla porta)  Si sarà sicuramente dimenticato qual-

                        cosa. (apre; entra Fiorella) . Ah! E lei?

FIORELLA    Chi pensava che fossi? Belzebu'?

DUCHESSA  No, credevo...dal momento che era tanto tempo che non si faceva             viva....Non ha incontrato il signorino?

FIORELLA    No!...Avrà fatto le scale. Comunque, Duchessa,  sono molto arrabbiata     con lei!

DUCHESSA  Con me?

FIORELLA    Esatto! Con lei. Dopo tutto questo tempo che non mi sono fatta vedere,   Non era forse suo dovere cercarmi?

DUCHESSA  Il mio rapporto di lavoro è con il Sig. Ettore.

FIORELLA    Ma io sono la sorella e come tale devo essere messa al corrente di ciò

                        che lo riguarda.

DUCHESSA  Non faccio la spia.

FIORELLA    Lo credo bene con un doppio stipendio mensile.

DUCHESSA  Non le permetto d'insultarmi! Si ricordi che sotto queste misere spoglie,

                        si cela una Duchessa...

FIORELLA    ...una Duchessa che vende sogni ad un povero  deficente!

DUCHESSA  Il Signorino, non è affatto come dice lei. Anzi, è uscito per                        andare a parlare con un editore che sicuramente pubblicherà un suo

                        romanzo!

FIORELLA    So già come andrà a finire.

DUCHESSA  E cioè?

FIORELLA    Come sempre : "Caro Dottore, E' un buon lavoro, ma sicuramente  il         prossimo sarà migliore. Continui a scrivere. Prima o poi qualcosa di     buono uscirà"

DUCHESSA  Questa volta sono sicura che ce la farà....Non sia sempre pessimista nei

                        suoi confronti ! E' un ragazzo che ha bisogno di fiducia:

FIORELLA    Ragazzo?! Ma scherza! Ha quarantadue anni!

DUCHESSA  Se li porta bene.

FIORELLA    Lo credo non ha mai fatto niente in vita sua.

DUCHESSA  Anche lei se li porta bene i suoi quarantotto.

FIORELLA    Quarantaquattro, non se lo dimentichi, quarantaquattro

DUCHESSA   Ma...

FIORELLA    Ha detto che me li porto bene?..E allora ?

DUCHESSA  Giusto! Quarantaquattro. ..  (sorride e beve un sorso)

FIORELLA    (cambiando argomento) Cara Duchessa. Quant'è che...che non vengo a    trovare mio fratello?

DUCHESSA  Per lo meno un paio di settimane..

FIORELLA    Da quando, cioè, mi ha fatto arrabbiare..per quella brutta esperienza

                        che ho avuto quella sera....

DUCHESSA  Certo! Che poi, è la stessa cosa ch'è capitata a me!...Ma il Signorino          ancora non mi crede.

FIORELLA    Ah! Glielo ha raccontato? Ebbene, è'            assurdo che uno che ama i racconti   del terrore, gli omicidi...Non crede a qualcosa di tremendo che accade      realmente...

DUCHESSA  Vede, comunque, sarà che ormai è passato un po' di tempo, ma anche

                        io comincio ad avere dei dubbi sull'autenticità del fatto.

FIORELLA    Non sono della stessa idea. A me è rimasto un brutto ricordo. Quella        figura me la vedo in continuazione davanti agli occhi: Cosa crede perché           non sono più venuta a trovare mio fratello? Questa casa mi mette paura:.   Ed anche in questo momento che sto parlando con lei non sono tran-        quilla...

                       

DUCHESSA              Non si preoccupi! Da allora niente più mostri! Può tornare serenamente

                        a trovare suo fratello.

FIORELLA    Ne è sicura?

DUCHESSA  Altro che! Si rammenti che io vengo qui tutti i giorni

FIORELLA     Ed Ettore, cosa dice?

DUCHESSA  Per lui sono stati semplici incubi.

                        (si odono dei rumori sulla terrazza)

FIORELLA    Cosa sono questi rumori? C'é qualcuno in terrazza?

DUCHESSA  Non sento nulla.

                        (tendono l'orecchio. Si sentono altri rumori)

FIORELLA    Li sente ora?

DUCHESSA  Si.

FIORELLA    Sembrerebbe un motore elettrico.

DUCHESSA  Ora che mi ricordo, suo fratello, mi ha  parlato di alcuni rumori che           aveva sentito provenire dalla terrazza.

                       

FIORELLA    Rumori in terrazza ce ne possono essere, che so, acqua che scorre nel-

                        le fontane, qualcuno che va ad aggiustare l'antenna...

DUCHESSA  ...Giusto quello che gli ho suggerito io...(beve un sorso, poii si accorge     che la bottiglia è vuota ) Accidenti! Queste bottiglie le fanno sempre             più piccole! (la getta nella spazzatura)

FIORELLA    E allora?

DUCHESSA  Soltanto che il Signorino, i rumori, li ha sentiti nel cuore della notte..

FIORELLA    E non ha saputo spiegarsi cosa fossero?

DUCHESSA  No. Poi lei lo conosce meglio di me. La sua maggiore occupazione            è quella di  scrivere...

FIORELLA    Il solito incoscente! Ma dico, dopo quello che ci è capitato, avrebbe

                        dovuto, almeno un pochino, preoccuparsi.

DUCHESSA  Preoccuparsi? Per lui è normale amministrazione..

FIORELLA    E già, Ettore gli incubi ci convive!

DUCHESSA  Anch'io. Ma lui è senz'altro più appassionato di me..

FIORELLA    Dopo quello che m'ha detto, cara Duchessa! Non ho altra scelta.

DUCHESSA Che vuol dire?

FIORELLA    Gli dovrò parlare.

DUCHESSA  E che cosa gli vuol dire? E' un testardo.

FIORELLA    Certo, lo so da me. Ma debbo assolutamente convincerlo a lasciare           questa casa. Farò leva sui sentimenti, ricordandogli che ha pur sempre             una sorella e che non la può lasciar vivere da sola..

DUCHESSA Sarà ma..  Faccia come crede. Per oggi il mio compito qui è finito. Vado

                        a cominciare l'altro turno di lavoro a casa dell'Avv. Spirandelli. Lei cosa

                        fa viene via o aspetta il Signorino?

FIORELLA    Resto! Ma la prego, rimanga ancora un pochino con me! Non mi va di

                        rimanere sola in questa casa.

DUCHESSA  Ma di che si preoccupa! Non c'è più d'aver paura glielo garantisco. E

                        poi non posso trattenermi, come ho detto, il dovere mi chiama. (prende

                        la borsa ed esce) Arrivederci!

FIORELLA    Arrivederci! (dopo uscita Duchessa, urla) Mi avrà sulla coscenza!

                                               SCENA X^

                                    FIORELLA - VOCE F - VOCE M

                        (Fiorella gironzola per la casa. Accende il televisore, il quale fa dei

                        rumori strani. Cambia spesso canale, ma non riesce a prenderne   nessuno. Decide di fare una telefonata. Il telefono è isolato; lo sbatte.            Allora prova ad accendere la radio, ma anche quest'ultimo non     funziona.)

FIORELLA    Possibile che Ettore passi il suo tempo soltanto scrivendo. Qui dentro       non funziona niente!

                        (Improvvisamente,il telefono squilla e mentre Fiorella sta per andare a     rispondere; la radio si accende e così pure il televisore. Impaurita, li    spenge e poi prende la borsetta e fa per uscire, ma una voce, pro-  veniente dal televisore spento, la blocca)

                       

VOCE M        Ferma!

FIORELLA    (guardandosi intorno impaurita) Chi è? (non vedendo nessuno nel-

                        la stanza) Dove sta?

VOCE M        Sono qui.

FIORELLA    (atterrita, schiacciata contro la parete, con voce tremolante) Non la          vedo.

VOCE M        Non puoi vedermi ; parlo attraverso questa cosa .

FIORELLA    Quella?  (indica il televisore)

VOCE M        Esatto!

FIORELLA    Ma l'ho spento poco fa..E' una reclame?

VOCE M        Reclame? Non c'é nel nostro archivio..dico bene?

VOCE F         (parla una voce femminile piuttosto giovane) Non è lingua di questa

                        zona.

FIORELLA    Pubblicità! Non è difficile.

VOCE M        Siamo nuovi. chiedemo umilmentescusasse.

VOCE F         Non siamo abituati a partire..no partorire

FIORELLA    Parlare? Bla, bla bla.. E'?

VOCE M        Si, certamente, giustissimo, anzichennò!

FIORELLA    Troppa grazia! Ne basta uno

VOCE M        Rido.

FIORELLA    Io no di certo. Vi vorrei vedere se non vi dispiace. Così tanto per conoscersi. Che ne dite?

VOCE F         Impossibile. Almeno per ora.

FIORELLA    Parlate da una televisione privata? Io le conosco tutte. Basta che mi          diciate             il nome e sicuramente indovino.

VOCE F         No niente privata. Inconcludente. Noi non siamo, anche se ci        abbiamo provato.

FIORELLA    Non capisco un accidente!  (arrabbiata)  Come non siete' Io vi sento

                        e anche troppo bene! ..Siete dei fantasmi? Dei morti viventi..Io lo sape-

                        vo che Ettore prima o poi mi avrebbe combinato qualche brutto scherzo!

                        Lui e le sue manìe del terrore!

VOCE M        Tu sei perché ti vedi. Noi non ci vediamo, quindi non siamo..

FIORELLA    Va bene.! Non siete! Ma allora cosa volete da me?

VOCE F         Vogliamo conoscerti. meglio

FIORELLA    E allora presentatevi!...Fatevi vedere...

VOCE M        Presto lo faremo. Finora non siamo stati in grado

VOCE F         In parte ci siamo quasi riusciti..però..

FIORELLA    Che volete dire?

VOCE F.        Io, fonte energetica mi sono trasformata nella vostra meteria.

FIORELLA    Stiamo giocando?

VOCE F.        Giocare? I bimbi giocano.

FIORELLA    Va bene,scherzando.

VOCE M        Avete visto qui qualcuno?

FIORELLA    Volete dire che quei mostri eravate voi?

VOCE M        Primo tentativo di materializzazione .

FIORELLA    Mal riuscito. Adesso capisco perché non avevate il volto.

VOCE F         Esatto! Non siamo riusciti a materializzare bene la parte superiore. Non    é nel tuo pensiero..

FIORELLA    Il volto?

VOCE F.        Il nome é giusto. Brava indovinato!

FIORELLA    Scommetto che avete imparato a parlare attraverso i quiz televisivi?

VOCE M        Quiz? Cosa quiz è?

FIORELLA    Beh, lasciamo stare. Piuttosto, come mai siete venuti proprio a casa di      Ettore. Perché ama i mostri e gli omicidi suppongo?

VOCE  F        Guidati da fonte energia madre, per conoscere volstra vita; sostati qui      sopra casa. Qui siamo.

FIORELLA    Se ho capito bene, siete creature dello spazio?

VOCE M        No creature ancora. Energia pura si.

FIORELLA    Non ci credo, Questo è un brutto scherzo di mio fratello. Gli va di            giocare.

VOCE F         Bimbi giocano.

FIORELLA    Certo! Ed Ettore non è forse un bambino che vive ancora di sogni?

                        Non credo quello che mi dite. No assolutamente no!

VOCE M        Crederete, non appena materializzati come voi, crederete.

FIORELLA    Non ci riuscirete mai! Solo Dio può farlo!

VOCE F         L'energia può e noi siamo energia. Tu sei energia, piccola parte di

                        energia che vive nella materia. Presto diventeremo come te e capirai.

FIORELLA     Spero che non mi farete del male? (impaurita al pensiero di rivedere i      mostri)

VOCE M        Il male? Cos'è il male

FIORELLA    Il contrario del bene

VOCE F         Il bene il contrario del male.

FIORELLA    Ma no?! Certo che come esseri spaziali....

VOCE M        Questo Dio che cos'è?

FIORELLA    Ma è semplice. E' Colui che fa muovere tutto l'universo . Per intenderci

                        dalla formica alle stelle.

VOCE F         Ho capito. Vostro Dio è energia pura.

FIORELLA    Energia! E dagli con questa energia. Io conosco quella elettrica e la           vedo. Spiegami, allora, o energia! Perché parli con due voci di opposto

                        sesso.

VOCE M        Sto realizzando un processo veloce per dar forma ad un uomo e una         donna del regno animale.

                        (si apre la porta ed entra Ettore)

                                               SCENA XI^

                                    FIORELLA -ETTORE

FIORELLA    Lo faccia presto! Così ci presenteremo finalmente.Dopotutto la sua voce non mi dispiace

                       

ETTORE         (Guarda la sorella stupefatto) Toh! Guarda chi si rivede Hai sentito la      nostalgia di questo pover'uomo solo e indifeso? Lo sapevo che non   avresti             resistito. Duchessa! Duchessa! Che le avevo detto? Duchessa!

FIORELLA    E' inutile che ti sgoli. Duchessa non c'é.

ETTORE         E allora con chi diavolo stavi parlando?

FIORELLA    Se t'interessa, con il televisore. (sarcastica)

ETTORE         (guarda l'apparecchio)  Ma se è spento!

FIORELLA    Era l'energia che comunicava con me attraverso il televisore.

ETTORE         Stai bene?

FIORELLA    Come non mai. Stai a sentire. Energia! Energia parlami! Dimmi quando    e come sei entrata in questa casa?

                        (nessuna risposta)

ETTORE         (la guarda esterefatto) Dico, non sarai mica impazzita?

FIORELLA    Lo credevo anch'io, ma poi mi sono convita: Questa voce che dice di        essere energia, mi ha parlato.

ETTORE         Ora sono convinto che è proprio un fatto ereditario, anche tu soffri di

                        incubi. Te lo avevo detto?

FIORELLA    Credimi! Mi ha raccontato ...

ETTORE         ..Si, magari tutti i fatti suoi e le sofferenze di una povera energia che        vive sola e che ha bisogno di compagnia e per questo ha scelto casa

                        mia, sai un attico; panoramico e per di più senza pagare l'affitto. Ma

                        insomma, la vuoi finire con queste sciocchezze. Cosa credi? Io scrivo

                        romanzi di ogni genere e vivo tra gli incubi, ma non per questo credo

                        alle favole.

FIORELLA    Non è una favola. Pensa che si è espressa con una voce ora maschile.

                        ora femminile...

ETTORE         Ho capito, vuoi fornirmi materiale per i miei romanzi. Non ce n'è biso-

                        gno: Proprio poco fa sono stato a colloquio con un tizio che si era spac-

                        ciato per un editore.

FIORELLA    E allora?

ETTORE         ..Un filibustiere. Per la pubblicazione mi ha chiesto un mucchio di soldi

FIORELLA    Mi dispiace.

ETTORE         Per questo ho deciso di smettere. Hai ragione tu. Daltronde pare che

                        l'estro non basti. Ci vuole ben altro..

FIORELLA    Non ci pensare. Vedrai che prima o poi...Anzi io direi che questo è il

                        tuo momento. Prendi al volo quello che sta succedendo dentro questa

                        casa e prova ad immortalarlo nelle tue pagine e vedrai che uscirà   veramente qualcosa di buono.

ETTORE         Io sto pensando, invece, che tu hai bisogno di un "buon" dottore che ti     curi , prima che la cosa degeneri.

FIORELLA    Allora sei deciso a non credermi! (arrabbiata)

ETTORE         Ora calmati. Gli incubi vanno presi con le pinze, potrebbero diventare

                        dannosi. Facciamo una cosa ora tutti e due insieme andiamo a mangiare

                        un boccone aperché io ho fame e credol anche tu; poi tu vai a casina tua   e io ti accompagno. E domani a mente fresca ne riparaliamo..

FIORELLA    Come vuoi tu! Ma ricordati che stai commettendo un errore a non             credermi! Presto te ne accorgerai!

ETTORE         Certamente... hai ragione. .....ma ti pare...

                                    (i due escono)

                                    FINE PRIMO ATTO

                                   

                                   

                                                        ATTO II

                                                   SCENA I^

                                                        ETTORE - MARIA

E' notte profonda; Ettore a letto travolto dai suoi incubi; geme e parla in modo sconnesso. Dalla finestra della chiostrina arriva kun bagliore che lo illumina.

Dalla parte del bagno arriva un bagliore bluastro; entra in scena una donna

molto carina gira lo sguardo intorno; va alla finestra si affaccia; si sposta verso

il cucinino ed inciampa ad una sedia facendo del fracasso. Ettore si sveglia brusca-

mente e annaspa cercando di capire cosa succede.

ETTORE         (impastato dal sonno) Cosa mi capiterà questa notte?! Forza! Veni-

                        te! Uccidetemi! Squartatemi! (scorge la donna) Ah!  Sei lì? Coraggio

                        Prendimi! Avvicinati! Fammi vedere il tuo volto mostruoso! Il tuo sguar-

                        do terrificante! Le fauci bavose!   Cosa credi che abbia paura?! Non sia

                        mai che il sottoscritto venga terrorizzato da un semplice incubo.

                        (la donna avanza . Ettore impaurito si ripara con le coperte)  No! No!

                        Non dicevo sul serio. Sono un pauroso di tre cotte! Non farmi del male!

                        Ti prego!

MARIA          Pregare? Non mi riconosci ? Io sono Maria, la donna dei tuoi pensieri.

ETTORE         Maria?....Maria chi?

MARIA          L' essere donna dei tuoi sogni.

ETTORE         Non ci casco. Ora sai cosa faccio, accendo la luce e vedrai che sparisci

                        immediatamente.

MARIA          (fa un gesto con la mano e la luce si accende) Ecco luce. Pronto?

ETTORE         (la guarda incredulo) Accidenti! Sei proprio Maria! E che ci stai a fare     in mezzo ai miei incubi notturni?

MARIA          Ho realizzato l'immagine che avevi in mente. Ciao come stai?

ETTORE         In mente? In mente? Quando mai! Dopo quello che mi hai fatto passare..

                        Tradito con il più fedele dei miei amici.

MARIA          Con chi? Non sento parla più forte!

ETTORE         Non senti? Non ti va di sentire.

MARIA          Ciao come stai? Mi ami?

ETTORE         Una volta.

MARIA          E quanto mi ami?

ETTORE         Convinciti che ormai è tutto finito.

MARIA          Mi ami?

ETTORE         Ti ho detto, non più!

MARIA          Non è vero lo so che mi vuoi bene. Io te ne voglio tanto.

ETTORE         Non ci credo....Ultimamente non sopportavi più che ti raccontassi

                        i fatti di cronaca nera ...

MARIA          Vuoi una birra? "La bionda Morelli"!

                       

ETTORE         Della birra?! A Quest'ora? Ma dico...

MARIA          (si tocca) Questo corpo è pieno di me. Io ero energia. Ora sono energia

                        in materia. Attraverso questi (indica gli occhi) vedo il mio universo.          Vedo la vita.

ETTORE         Però, non ti facevo così teologa. (rivolto verso il pubblico) E ' chiaro         che questi incubi più sta e più diventano sottili finiranno per prendermi

                        la mano, è meglio che li scacci.  (a Maria) Cara Maria sappi che non ti      amo più, anzi ti odio! Quindi vedi i andartene e non farti più vedere. Ora

                        chiudo gli occhi e tu scompari, daccordo?

MARIA          Non li chiudere! Gli occhi servono per vedere tutto ciò ch'è materia.

                       

ETTORE         Ma no!? Davvero? E quando l'hai scoperto?

MARIA          Da poco. Pronto? Stai bene?

ETTORE         Starei bene se potessi dormire (sbadiglia). Ma a a te che te ne importa

                        Ultimamente non sembravi così interessata alla mia salute!

MARIA          Per una buona salute, acquistate pastiglie "Vallé". (si guarda le mani)

                        Questi sono organi prensili . Sono molto utili.

ETTORE         Lo credo. E poi le abbiamo da quando siamo nati. Ora, caro incubo          Maria, è arrivato il momento di lasciarci. Io richiudo gli occhi, e questa

                        volta vedi di sparire!    Anche se la tua presenza, non posso negarlo, mi

                        ha fatto piuttosto piacere.....Addio! (chiude gli occhi tappandoli con le

                        mani)

 MARIA         Addio! Arrivederci a presto! E' tre ore che provo a telefonarti, ma è          sempre occupato!

ETTORE         (tenendo sempre gli occhi chiusi)  Lascia in pace il telefono! E vedi di

                        andartene una volta per tutte! Vuoi capire che non posso metterti nei        miei  romanzi?! Non sei abbastanza mostruosa! (pausa.) Credo che ci

                        siamo.(riapre gli occhi e nota che Maria non è scomparsa)  No! Non è

                        possibile! (Maria gira per la casa, toccando un po' ovunque, Ettore la       segue) Mi stai guastando la nottata! Io debbo stare male, avere dei so-   gni: tragici, odiosi, paurosi, angosciosi. Insomma, la tua presenza , mi        sta rovinando l'atmosfera incubatrice!

MARIA          (ignorandolo. Prende il barattolo dello zucchero, lo assaggia e legge)

                        Zucchero, buono con il latte e nel caffé. Comprate il caffé "Barone" dal   gusto nobile...Mi ritelefoni?    Ricordati che la migliore pasta è "Berini"!

ETTORE         Non la mangio mai la pasta! (adirato) Non mi piace!...E poi, ritelefonar-

                        ti? E per dirti cosa? Che mi hai tradito per morboso sesso?

MARIA          Sesso: uomo, donna, bisessuale, omosessuale....

ETTORE         ..Non allunghiamo troppo la lista! Chissa dove finiremmo!

MARIA          (si tocca) Questo è mio. E' un bel corpo. Mi piace anche il tuo...

ETTORE         (lusingato) Dici?

MARIA          Si. (lo tocca dappertutto)

ETTORE         No, e no, mi fai il solletico (ride) Ti prego! Ora basta! Se solo ti vedesse

                        Fiorella.

MARIA          Fiorella, è' un essere?

ETTORE         E' un essere che fa per due! Parlo di mia sorella Fiorella! Non te la            ricordi? Giusto. Non posso pretendere troppo da un incubo.

MARIA          Sono stanca. Debbo rigenerarmi. Ora vado. Il corpo si sta indebolendo.

                       

ETTORE         Benissimo. (Ettore spenge la luce e si rimette a dormire. Si agita    mugolando: Solito occhio di bue azzurrino che si accende ed illumina

                        Maria, spengendosi subito dopo e Maria esce di scena)

                                                           buio

                                                     SCENA II^

                                               ETTORE  - DUCHESSA

                        Il mattino dopo. Il cambio di scena avviene alzando le luci lentamente.     Ettore è ancora a lettoche dorme saporitamente tra un mucchio di        coperte, con le gambe di fuori e la testa sotto il cuscino.

                        Si apre la porta d'ingresso ed entra Duchessa.

DUCHESSA  Dal silenzio che regna si direbbe ....(notando Ettore nel letto) come

                        immaginavo. Signorino Ettore! Signorino Ettore si svegli! E' tardi!....

                        Ho portato i cornetti belli caldi! Come piacciono a lei, così facciamo

                        colazione!

ETTORE         Ho sonno. Mi lasci in pace! Se ne vada! Oggi per lei è giorno di riposo!

DUCHESSA  Riposo? Con questo caos che c'è qui dentro. C'è da rimboccarsi le             maniche! Altro che!

ETTORE         Lo farà domani.

DUCHESSA  Niente affatto! Senta che odorino questi cornetti! (glieli fa passare sotto   il naso)

ETTORE         (si alza seduto) Lei si, che conosce il mio punto debole! Li mangio a         letto.

DUCHESSA  (si allontana di scatto e va verso l'angolo cottura) E no! Se li vuole li

                        viene a prendere! ...Che ne dice di un buon caffé?

ETTORE         (sbadigliando si alza)  E me lo chiede?

DUCHESSA  (mentre prepara la caffettiera) Com'è andata con gl'incubi  questa             notte?

ETTORE         Non sarebbe andata male, se non avessi avuto la visita di Maria. (va in

                        bagno portandosi gli abiti per vestirsi)

DUCHESSA   Maria?! La sua ex l'è venuta a trovare nel cuore della notte? Che sfacciata! (mette la caffettiera sul fornello che accende)

ETTORE         (f.c.) No, non era proprio lei....era nel mio incubo!

DUCHESSA  Strano (prepara le tazze) Strano davvero!

ETTORE         (f.c.) Cosa vuole, il subconscio fa anche di questi scherzi....

DUCHESSA  Certo, per lei sarà stato un vero e proprio colpo!

ETTORE         Le dirò, non mi è poi così dispiaciuto ricordarmela, seppure in un modo

                        così singolare. E poi, oltretutto, era così ...così, come dire, reale, che in

                        certi momenti ho creduto che fosse veramente lei. (rientra semivestito).

                        (squilla il telefono. Ettore risponde)

ETTORE         Pronto? Come? ...Si , ora gliela passo. Duchessa è per lei.

DUCHESSA  Chi parla? Come... come? Senta, signore non so chi sia, se è uno    scherzo, lo è di cattivo gusto, mi creda! Sappia che il mio caro marito

                        Duca  Alfredo é morto da un bel pezzo! (riattacca in modo brusco)

                        (siede impaurita e prende a bere avidamente).

ETTORE         (preoccupato) Chi era? Qualcuno che conosceva?

DUCHESSA  (impaurita) No! No, nessuno.

ETTORE         Nessuno? Se gliel'ho passato io!

DUCHESSA  ...Uno scherzo, nient'altro che uno scherzo  (beve)

ETTORE         (le toglie la bottiglia dalle mani) ..Basta bere!....Mi dica! E'            qualcuno che la ricatta? Ha dei debiti di gioco?

DUCHESSA  No. Niente di tutto questo!.

ETTORE         Ho capito! Non ha pagato il condominio e l'amministratore l'ha     minacciata di morte!?

DUCHESSA  Ma cosa dice! E la smetta di sognare qualche volta! Se proprio lo vuol

                        saperlo... al telefono... era mio marito: il Duca Alfredo!

ETTORE         Mi ha sempre fatto credere che fosse morto da un pezzo.

DUCHESSA  Infatti, non ci sono dubbi. L'ho visto seppellire io con i miei occhi!

ETTORE         Ma allora di cosa s'impressiona? Andiamo, come lei ha detto è stato uno

                        scherzo...

DUCHESSA  La voce, comunque era la sua. Anche di questo sono certa....(beve,           tenendo lo sguardo fisso nel vuoto)

ETTORE         (pensieroso, camminando su e giù per il palco) E' un bel mistero,

                        non c'è che dire...proprio un bel mistero. Dobbiamo approfondire.

                        (recita)  "Squillò il telefono sinistro!"

DUCHESSA  Perché proprio il sinistro?

ETTORE         Come il sinistro?

DUCHESSA  Ce ne stavano due?

ETTORE         Due di cosa?

DUCHESSA  Ma di telefoni.

ETTORE         Che sta dicendo?

DUCHESSA  E' lei che l'ha detto!

ETTORE         (irato)  Detto cosa?

DUCHESSA  Il telefono sinistro, allora ci sarà anche il destro. E io domando perché      proprio il sinistro?

ETTORE         Ma cosa ha capito!? Sinistro in senso di bieco, torvo, ostile insomma...

DUCHESSA  Ah!

ETTORE         Dunque: "Squillò il telefono sinistro; la donna ignara rispose al suo           assassino..."

DUCHESSA  Ma la donna non sapeva chi fosse?

ETTORE         Certo che no!! Altrimenti non avrebbe risposto!

DUCHESSA  Mi vuol spiegare cosa c'entra tutto questo con Alfredo?

ETTORE         Come cosa c'entra? Ha dimenticato che sono alla continua ricerca di

                        materiale per il mio lavoro?

DUCHESSA  Ma lei, i suoi romanzi, deve scriverli tutti con le mie disgrazie?

ETTORE         Mi sembra di averle aumentato lo stipendio...

DUCHESSA  ...Non ho ancora visto una lira.

ETTORE         Dubita della mia parola? (mangia i cornetti)

DUCHESSA  No, per carità (versa il caffè nelle tazze) Poi, certe promesse, davanti

                        a testimoni, debbono per forza essere mantenute .....

ETTORE         ....Ed io le manterrò! Non abbia paura (pausa) .Ritornando, comun-

                        que alla telefonata che ha ricevuto pocanzi....Noi dobbiamo           approfondire. Forse abbiamo a che fare con esseri dell'aldilà? Che ne             pensa?

                        (squilla il telefono.Duchessa risponde)

DUCHESSA  Pronto?  (rivolta ad Ettore) Di nuovo lui.

ETTORE         Gli parli! Gli parli!

DUCHESSA  Come? Non ti credo! Ti ho visto io seppellire. (Ettore si mette con             'orecchio vicino alla cornetta) Allora se dici di essere ancora vivo

                        dami una prova tangibile!...No! Non posso crederci!

EETTORE      (incalza)  Cosa non crede? Mi dica? E' vivo? O è un morto vivente?

                        Non mi tenga sulle spine!

DUCHESSA  (beve e poi, con voce tremolante) Peggio! Dice di essere energia mate-

                        rializzata e che presto viene a trovarmi!

ETTORE         Energia materializzata? Non mi è nuova.

DUCHESSA  Che vuol dire? E' un qualcosa che si studia a scuola?

ETTORE         Anche Maria, l'incubo Maria, per intenderci, mi ha parlato di una certa

                        energia. Ed ora che ci penso anche Fiorella mi ha raccontato qualcosa

                        del genere.....

DUCHESSA  (sempre più impaurita) Credo che sia meglio informare le autorità.

ETTORE         Non è così semplice. Non ci crederebbero..Ho un'idea migliore..Decisa-

                        mente qui ci vuole un esperto in paranormale...

DUCHESSA  Sta pensando al suo amico Arturo?...

ETTORE         Sicuro! Arturo. Questo è pane per i suoi denti!

DUCHESSA  Veramente, a me , quello sembra un po' matto.

ETTORE         Certo ha le sue idee stravaganti, ma proprio per questo bisogna dargli

                        fiducia. Chissà che non esca fuori veramente qualcosa straordinariamen-  te terrificante!

DUCHESSA  Credi di avere paura. Forse siamo incappati in qualche forma di spiri-       tismo.

ETTORE         Tutto potrebbe essere...potrebbe , persino,darsi, che i nostri incubi             abbiano assunto degli sviluppi tridimensionali.

DUCHESSA  Non capisco.

ETTORE         Niente di più faciale che, a forza di viverli, si siano trasformati in qualcosa di tangibile.

DUCHESSA  E' terribile!

ETTORE         (eccitato dall'argomento) Ora vado a chiamare Arturo!

DUCHESSA  Non mi lasci sola ! Ho paura!

ETTORE         Per oggi è libera! (urla mentre sta uscendo, dopo essersi infilato velo-

                        cemente la giacca)

DUCHESSA  Grazie! (mette in ordine qualcosa qua e là poi esce anche lei)

                                                          

                                                    SCENA III^

                                    MARIA  -  DUCA ALFREDO

                       

                        Dal bagno s'intravede la solita luce bluastra e subito dopo entrano in         scena Alfredo e Maria e si mettono a curiosare per l        a casa di Ettore.

D.ALFREDO Vivono stranamente....

MARIA          Mi affascinano. Sono curiosi...

D.ALFREDO E' strano ritrovarsi in  un corpo del genere...pensante....     

MARIA          Avrei preferito essere uno di quegli animali con quelle cose sulla testa e

                        quelle grosse appendici in mezzzo alle zampe posteriori.

D.ALFREDO Dobbiamo imparare bene la lingua. Quegli animali si chiamano mucche e

                        su questo pianeta sono delle sottospecie.

MARIA          Sono simpatiche...Pronto sei tu?

D.ALFREDO Ancora non hai imparato bene questo italiano?

MARIA          Ci sto provando, ma è una lingua piuttosto difficile.

D.ALFREDO Cerca di capire che la frase "Pronto chi sei?" , è convenzionale..

                        propria di chi risponde a questo apparecchio.

MARIA          Il telefono:

D. ALFREDO            E con quello (indica il televisore) abbiamo imparato le frasi pubblicitarie    le canzonette, ma non sono parole adatte al discorso. Quindi, non le          usare!

MARIA          Ci provo. Comunque le canzonette mi piacciono.(canticchia un     ritornello)

D.ALFREDO (capita davanti ad uno specchio) E questo chi è?

MARIA          Energia in essere uomo. Così ti sei generato. Non ti piaci?

D.ALFREDO Mi disgusto! E mi sento pesante e legato ...Quella Duchessa non poteva   pensare qualcosa di più leggero?

MARIA          (anche lei si guarda allo specchio) Io non mi lamento e poi quell'Ettore

                        dal cui sono estrapolata, mi guarda con molto interesse...

D.ALFREDO Fai attenzione che, in questo corpo, non siamo ancora di casa e ne             potrebbero nascere delle insidie.

MARIA          Non so come mai, ma quell'Ettore è formato da un'energia che si   polarizza su di me. Sono sicura comunque che lui ne è incoscente.

D.ALFREDO Sento un dolore qui. (indica lo stomaco)

MARIA          Potrebbe essere fame. I corpi si nutrono con acqua e cibi di varia natura.

D.ALFREDO (cerca qualcosa da mangiare. Trova un cornetto; lo porta alla bocca;

                        lo morde; lo mastica e lo ingoia) E' proprio fame. (beve del caffè. Lo         sputa schifato) Puah! E' sgradevole!

MARIA          Va mescolato con questo (gli porge lo zucchero che D.Alfredo mette

                        direttamente nel caffé in quantità abbondante).

D.ALFREDO (lo beve) Ah! Peggio! Come faranno a berlo? ...Mi vado a rigenerare..

                        (cerca di aprire la porta, ma non ci riesce)

MARIA          Io resto, voglio vedere come vive Ettore. (notando Alfredo in

                        difficoltà) Perché non usi il solito sistema di trasposizione molecolare?

D.ALFREDO Dobbiamo abituarci a vivere come loro. (riesce ad aprire la porta.

                        Esce)

                                                                       SCENA IV^

                                                MARIA - FIORELLA

                        Maria prende delle riviste e le guarda; le sfoglia, poi le posa e va verso      il televisore e con un cenno della mano l'accende; lo guarda con           interesse;c'è della pubblicità; mima i personaggi;  con un cenno

                        la spenge e si dirige verso l'armadio dove Ettore tiene gli abiti; tira fuori

                        una giacca, che dapprima cerca di capire cos'è e poi invece indossa al        contrario; si guarda allo specchio:

MARIA          Che abiti strani? (dal cassetto tira fuori un paio di mutande) E queste?

                        A cosa serviranno?

                       

                        (suona il campanello d'ingresso. Maria va ad aprire la porta che le fa       resistenza, dopo vari tentativi vi riesce; entra Fiorella che rimane       sorpresa nel vedersela di fronte)

FIORELLA    Maria!?....Come sono contenta di rivederti!  (notando il paio dimutande

                        nelle sue mani. Esclama contenta all'idea che Ettore ci abbia         ripensato) Vedo che non avete perso tempo!

MARIA          Il tempo non esiste: Siete voi umani che lo avete ideato.

FIORELLA    Ma io intendevo........Ho capito vuoi tergiversare. Ma guarda, che a me,    fa immensamente piacere che tu ed Ettore vi siate rimessi insieme:      Figurati che da quando tu l'hai abb....lasciato, ha passato tutto il suo

                        tempo appresso alle sue fantasie ...

MARIA          Le fantasie sono giochi del pensiero....

FIORELLA    Certo! ..Certo..(la guarda in modo curioso) Hai appreso per caso una        nuova  moda di linguaggio?....Allora. Dimmi, com' è accaduto questo    ritorno di fiamma?

MARIA          La fiamma è fuoco e brucia i combustibili. Bisogna fare attenzione           potrebbe essere pericoloso per il nostro corpo.

FIORELLA    Oh! Non mi capisci o fai finta? ...Io intendevo, naturalmente da quando   è che vi siete rimessi insieme?

MARIA          Insieme?

FIORELLA    Si, insieme, che c'è di strano? Senti se proprio non me lo vuoi dire non fa             niente, farò a meno di soddisfare questa mia curiosità.

                        (si apre la porta d'ingresso ed entra Ettore. Fiorella gli si fa incontro

                        e lo tira in disparte, mentre Maria entra nel bagno con disinvoltura)

                                                SCENA V^

                                           ETTORE FIORELLA

FIORELLA    Perchè non mi hai fatto sapere che ti eri rimesso con Maria?

ETTORE         Con Maria?

FIORELLA    Sicuro! Con Maria: Mi hai fatto fare la figura della deficiente!

ETTORE         Cosa dici? Io sono andato semplicemente a chiamare l'amico mio Arturo.

FIORELLA    Arturo chi? Il para ...in tutti i sensi?

ETTORE         No, soltanto parapsicologo che s'interessa di paranormalità!

FIORELLA    Sarà, ma quallo m'ha data sempre l'impressione del para...e basta!

ETTORE         Lasciamo stare Arturo, piuttosto dimmi ch'è t'è venuto in mente di           nominare Maria?

FIORELLA    Senti caro! Con tutto il rispetto per mami! Due minuti fa, la tua bella        Maria, era qui al posto tuo che mi parlava.

ETTORE         Ho capito, anche tu sei stata contagiata dall'aria "incubatrice" che si

                        respira dentro questa casa.

FIORELLA    Allora sappi che la tua aria "incubatrice" in questo momento si trova in     bagno!

ETTORE         In bagno? (va verso il bagno e nota la porta aperta) Sicuramente

                        Maria è senza pudore...

FIORELLA    Lo puoi dire girava per la casa con le tue mutande in mano..

ETTORE         ...E fa i suoi bisogni con la porta aperta...

FIORELLA    Aperta? (corre a vedere) Maria! Maria!..(più forte) Maria! (guarda            dentro) Accidenti! E' scomparsa!

ETTORE         Allora? Sei convinta adesso che anche tu soffri

                        di incubi tale e quale come me?

FIORELLA    Giuro che ci ho appena parlato!......Non riuscirai mai a convincermi: So-

                        no sicura che questa casa è stregata!

ETTORE         Non usiamo paroloni! Ammetto che qualcosa di strano c'è,  per questo      motivo ho chiesto ad Arturo d'interessarsi della faccenda. Sicuramente    egli, con la sua grande esperienza, troverà una spiegazione logica:

FIORELLA    Speriamo che è come dici. Anche se per me quell'Arturo non è altro          che un fanfarone dongiovanni.

                        .

ETTORE         Non lo puoi denigrare in questa maniera non conoscendolo come lo          conosco io!

FIORELLA    Mi è bastato di vederlo all'opera proprio il giorno del funerale di papi.

                        Con la scusa dei contatti con i morti; faceva il cascamorto con tutte

                        le mie amiche!

ETTORE         Questa è pura follia! ...Tra poco dovrebbe essere qui. Meno male che

                        ci sei anche tu, perché era sua intenzione fare delle domande a tutti

                        quelli della famiglia. Ho telefonato a Duchessa. (guarda l'orologio)

                        anche lei dovrebbe stare qui a momenti.

FIORELLA    Cosa c'entra Duchessa con la nostra famiglia?

ETTORE         Nulla. Ma è così tanto tempo che sta con noi che....e poi anche lei ha

                        diviso i suoi incubi con i miei....insomma Arturo ha detto che ci deve

                        stare....

                        (si apre la porta d'ingresso)

                                                           SCENA VI^

                                              

                                               ETTORE - FIORELLA - DUCHESSA

ETTORE         Ecco Duchessa, puntuale come sempre. (Duchessa entra) Brava    Duchessa! Ha fatto presto!

DUCHESSA  Appena mi ha telefonato mi sono precipitata . Anche a lei ha telefonato?

FIORELLA    No, io sono qui per combinazione: Pare che sia necessaria anche la mia     presenza.

ETTORE         Arturo ha parlato chiaro:"Tutti coloro che hanno frequentato questa          casa in questo periodo possono essere utili".

FIORELLA    Se così fosse, con noi dovrebbe esserci anche Maria che ho visto poco      fa ! E con la quale ho avuto un bel dialogo.

DUCHESSA  Maria è stata qui? Di nuovo?

FIORELLA    Allora c'era già stata! Vedi che non mi sbaglio!

ETTORE         Ma lo volete capire che sono gl'incubi che ci tormentano! Maria? C' è

                        qualche Maria qua dentro (rivolto a Duchessa) Eh?!

DUCHESSA  Veramente.....non mi sembra....

ETTORE         (a Fiorella) E tu? Che dici di averci parlato, sai dirmi dov'é?

FIORELLA    Insisti a volermi far passare per pazza! Ho capito il tuo sporco gioco.

                        Vuoi farmi interdire per goderti tutti i miei soldi! Caro fratellino, se è

                        questo quello che vuoi, vedi di togliertelo dalla testa! Non ci riuscirai

                        mai! Pagherò mille avvocati in mia difesa e sarai tu ad avere la peggio!

                        (fa per andarsene, Ettore la ferma)

ETTORE         Ma cosa dici? Non ho nessuna intenzione di farti del male!...Ebbene,

                        voglio credervi.

FIORELLA    Era ora..

ETTORE         Ad un patto però.

DUCHESSA  Quale?

ETTORE         Per primo dobbiamo sentire cosa ne pensa Arturo...e se egli, per

                        caso vi crede.....insomma crede a tutto ciò che vi è.....anzi che ci è ca-

                        pitato...mi dovete promettere che terrete tutto per voi. La gente lo dovrà

                        sapere soltanto leggendo il mio ultimo capolavoro....Daccordo?

DUCHESSA  Per me...

FIORELLA    ...Daccordo...però voglio mettere una condizione anche io..

ETTORE         Quale?

FIORELLA    Se la casa dovesse risultare stregata, la vendi senza indugi!

ETTORE         (pensandoci un attimino)  OK. Lo farò.

                        (suona il campanello della porta. Ettore va ad aprire

                        Entra Arturo)

                                                           SCENA VII^

                        ETTORE - ARTURO - FIORELLA - DUCHESSA

ETTORE         Vieni! Ti stavamo aspettando. Accomodati, ci siamo tutti.

                        Questa è Duchessa e questa mia sorella Fiorella.

ARTURO       Duchessa! (le stringe la mano) (a Fiorella con voce suadente)

                        Cavra Fiovrella, quanto tempo che non ci si vede....

FIORELLA    Dal giorno del funerale di papi...

ARTURO       Il dolovre della scompavrsa di suo padvre non l'ha affatto cambiata,anzi la          tvrovo smpvre più bella!

FIORELLA    Lei mi lusinga.

ETTORE         (lo tira a se) Arturo! Ricordati il motivo per il quale ti ho fatto venire.

ARTURO       Cervtamente! Cosa cvredi che me ne sia dimenticato? (rivolto a Fiorella,

                        ignorando gli altri completamente) Il pavanorvmale è diventato lo            scopo della mia vita. Cosa vuole (prende per un braccio, delicatamente

                        Fiorella e si apparta)  da quando piccolino, pervdetti i miei genitovri.

FIORELLA    Insieme?

ARTURO       Si, insieme: Incidente aevreo.

FIORELLA    Incidente cosa?

ARTURO       Aevreo! Aevreo...Quelli che volano.

FIORELLA    Ah! Aereo! (sottolinea) ..Mi dispiace. Deve essere stato tremendo!

ARTURO       Sono rimasto solo nel momento del maggiovr bisogno di affetto...

FIORELLA    Poverino...

ARTURO       E da allovra non ho fatto altvro che cervcare di parlavre con i miei

                        genitovri movrti , attrravevrso comunicazioni extvrasensorvriali...

FIORELLA    E ci è riuscito?

ARTURO       Ancovra no! Ma non ho pevrduto le spevranze. Vivo pevr questo.

DUCHESSA  (ad Ettore) Ma che l'ha chiamato per far fare la corte a sua sorella?!

ETTORE         Ha questo maledetto vizio di corteggiare, ma non lo fa con cattiveria..

DUCHESSA  Ma lo fa.....Io me ne posso anche andare!

ETTORE         Ma no, cosa dice? ..Arturo! Arturo!

ARTURO       Si?

ETTORE         Vogliamo riprendere l'argomento per il quale ti ho fatto venire?

ARTURO       Giusto! Scusate, sono strato distrvatto dal fascino di Fiorella...Bene!

                        Di cosa dobbiamo parvlare?

DUCHESSA  Come, ancora non lo sa?

ETTORE         Certo che lo sa! E' un po' distratto, daltronde come tutti gli

                        artisti....Scusa, Arturo: Dovevamo parlare di quei fatti strani che   ultimamente ci sono capitati proprio in questa casa.

ARTURO       Già. Ovra vrammento. Crvedo che sia meglio se ci sediamo....

                        (siedono) Cominciamo dalla pvrima apparizione...Chi di voi è stato il

                        primo?

DUCHESSA  Credo di essere stata io la prima....(emozionata, beve)

ARTURO       Lei? In che occasione?

DUCHESSA  Come in che occasione?

ARTURO       Stava dovrmendo? Od era ubvriaca?

DUCHESSA  Ubriaca io? Ma come si permette, cosa crede io sono una Duchessa!         Non mi guardi, se sono ridotta in questo stato;  una volta ero            ricchissima, tutti mi rispettavano. Mio marito mi ha abbandonato per il      gioco e le donne, altrimenti ....

FIORELLA    Calma Duchessa! Lo sappiamo, lo sappiamo....

ARTURO       Cevrto, signovra Duchessa, si calmi!  (rivolto, confidenzialmente ad Ettore)          Non possiamo dare cvredito ad una alcolizzata! Questa sognovra, in pvreda        all'alcol, può esser capace di vedevre elefanti che volano! Non ti pavre, cavro               Ettovre?

ETTORE         Non ti posso dar torto. Daltronde è una sofferente d'incubi peggio di       me...

FIORELLA    Abbiamo qualcosa da nascondere?

ARTURO       Nulla, nulla, cavra Fiorella! .....Vovrrei conoscere, invece la sua di espe-

                        vrienza.

DUCHESSA  Ma io non ho neanche cominciato...

ARTURO       Non impovrta! (a Fiorella) Allovra?

FIORELLA    Bene. Premetto che  non soffro né di disturbi psichici né di           traveggole di   alcun genere. Almeno, fino a poco tempo fa ero normalissima!

ARTURO       Nessuno lo mette in dubbio!  Cominci il suo vracconto...

FIORELLA    Dunque..ero li, no qui ..anzi vicino la finestra per fatti miei..poi è andata

                        via la luce...Poi l'ho visto, bruttissimo! Non aveva il volto!

ARTURO       Sicuvro che fosse un uomo?

FIORELLA    Si, almeno credo.

ARTURO       Bene! Luce che va via tipico di movrti viventi in avrrivo.

ETTORE         Ma andò via per il temporale!

ARTURO       C'evra il tempovrale? Questo è un guaio.

FIORELLA    Perché?

ARTURO       Pevrché con il fvreddo le anime dei movrti non escono...

DUCHESS     Questa mi è nuova. E per quale motivo?

ARTURO       Semplice! Hanno pauvra di pevrdevre la stvrada del vritovrno...

DUCHESSA  Queste sono fandonie!

ETTORE         Duchessa! La prego! Arturo è un intenditore!

FIORELLA    Allora, se  durante i temporali non è possibile comunicare   con i morti,     secondo lei, quegli esseri senza volto che abbiamo visto, chi erano? E           Maria? Con la quale ho parlato?

DUCHESSA  E la telefonata che ho ricevuto da mio marito scomparso  da diversi          anni ? Dove la mettiamo!

ETTORE         Quel giorno, però non c'era il temporale..

ARTURO       In quel caso, allovra, poteva anche essvre suo mavrito che voleva comunicavre con lei...

FIORELLA    (ad Ettore) Perché non gli racconti anche le tue di esperienze?

ARTURO       Mi pavre di avevr capito che i suoi sono stati semplici incubi...

ETTORE         Incubi, che in verità, sembrano aver preso il sopravvento....

DUCHESSA Altro che sopravvento. Io conosco benissimo la differenza tra un sogno    e la realtà e non credo proprio che degli incubi parlino al telefono. Qui

                        si tratta sicuramente di ritorno dei morti. E quello che ho visto io era         senz'altro uno zombi, non aveva la testa...

ARTURO       Non aveva la testa? (ad Ettore) Questo non me lo hai mai detto.

ETTORE         Non è esatto dire la testa. Si trattava semplicemente del viso...

FIORELLA    Hanno anche parlato di energia..

ARTURO       Enevrgia?

FIORELLA    Esatto! Energia universale ed hanno anche accennato...

ARTURO       Alt! Qui se subentvra questa specie di fovrza, occovrre pvrocedere con    una gvrande evocazione collettiva.

ETTORE         Sarebbe a dire?

DUCHESSA  Vorrebbe dire una seduta spiritica?

ARTURO       Non pvropvrio.

FIORELLA    E cosa allora?

ETTORE         Può essere utile per il mio romanzo "Il ritorno del fantasma            sanguinario"?

ARTURO       Cavro Ettovre, dimentica pevr un attimo i tuoi vracconti. Qui la cosa        non è affatto da sottovalutavre!

ETTORE         Dici?

ARTURO       Altvro che!

FIORELLA    Hai visto! Cosa ti dicevo? Bisogna che ce ne andiamo immediatamente    da questa casa!

ETTORE         No! Prima debbo avere la certezza che quello che avviene,             esuli     completamente da quelli che io ritengo essere i miei incubi!

ARTURO       Calma! Calma! ...Ovra, vediamo di pvrocedevre!

DUCHESSA  Cosa dobbiamo fare?

ARTURO       Dunque, pevr pvrima cosa ci vuole la giusta atmosfevra. Voi intanto         state comodi. Io spengo qualche luce...

FIORELLA    Non sia mai! Del buio ho paura!

DUCHESSA  Anch'io!

ARTURO       Non dovete pvreoccupavrvi .(spenge la luce centrale e lascia un    lumetto acceso) Ecco! Così mi sembvra che ci siamo!  (siede vicino a Fiorella) Ed ovra vi chiedo grvande concentvrazione. Mi vraccomando,

                        basta la minima distvrazione e non riusciamo nell'intento! Pvrendetevi      pevr mano. (eseguono) Vripetete tutto ciò che io dico...(pausa)            Chiudete gli occhi.

TUTTI             Chiudete gli occhi.

ARTURO       No, ancovra no!

TUTTI             No, ancora no!

ARTURO       Un momento! Pvrego!

TUTTI             Un momento! Prego!

ARTURO       Non mi avete capito! (urla)

TUTTI             Non mi avete capito!

ARTURO       (si alza di scatto) Basta! Stop! Fermatevi! Ancora non ho cominciato!

ETTORE         Ah, mi pareva...

FIORELLA    Infatti era strana come seduta..

CONTESSA   Non c'è da meravigliarsi...con i medium!

ARTURO       Pevr covrtesia! Vricominciamo! Vripetete insieme a me: "Oh fovrze          sconosciute!"

TUTTI             Oh forze sconosciute!

ARTURO       Se ci siete....

FIORELLA    (si alza di scatto)  Si, battete un colpo....Ma cos'è questa buffonata! Io      me ne vado. (Arturo la ferma)

ARTURO       La pvrego un pò di pazienza. Segga!

DUCHESSA  Ha ragione la signorina! Mi sembra tanto una burattinata!

ETTORE         Un momento ! Burattinata o no! Qui ci vuole una spiegazione. Ci siamo

                        affidati ad un esperto? E allora dobbiamo avere fiducia! ( ad Arturo)        Procedi!

ARTURO       Gvrazie. (si concentra) Allovra, come stavo dicendo, "Se ci siete, fateci    sapevre dove siete e cosa volete da questi povevri movrtali?"

(tutti ripetono)

ARTURO       "Pevr noi l'oscuvrità è vicina; Voi che siete enevrgia potete            aiutavrci a       vritvrovare la fiducia nella vita"

(tutti ripetono)."

 

ARTURO       Cvredeteci! Vogliamo essevre con voi!"

(tutti ripetono)

ARTURO       Aspettiamo un cenno in silenzio.

TUTTI             Aspettiano un cenno in silenzio.

ARTURO       Sto dicendo a voi.

TUTTI             Sto dicendo a voi.

ARTURO       (urlando) Ma non capite un accidente!

ETTORE         (si alza di scatto) Non mi sembra il caso di offenderli!

FIORELLA    Giusto! In fin de' conti se non si vogliono far vedere sono affari loro!

DUCHESSA  L'ho detto che questo è un po' svitato...

ARTURO       (calmandosi) No, no, no, mi vrifevrivo a voi: Dette queste fvrasi, dobbiamo aspettavre in concentvrazione. (con voce suadente a Fiorella)

                        E' semplice cavra. Ci vuole un po' di pazienza...

FIORELLA    Daccordo, ma se non succede nulla...

ETTORE         Succederà vedrai.....Abbi fede!

                        (riprendono la concentrazione. Pausa)

ARTURO       Ecco, sento una forza che si avvicina! Sento il suo fluido aleggiare 1         intorno!

DUCHESSA  Ho paura! (beve)

ARTURO       Pvrego, silenzio! ....E' sempre più vicina! Pvreparatevi! Tvra poco s'impadvronivrà del covrpo d'uno di noi!

FIORELLA    Per carità! Non voglio avere di queste esperienze!

DUCHESSA  Non si preoccupi non sentirà nulla!...Almeno credo.

FIORELLA    E allora si faccia avanti lei!

ETTORE         Basta! Non distraete Arturo! Non vedete come fatica!

ARTURO       Zitti!...Zitti, che fovrse siamo. State pvronti! La sento, la sento! E'            potente ed è sulle nostvre teste!.

(tutti si muovono cercando di evitare il contatto girandosi di qua e di là)

ARTURO       ...Ovra è al nostvro fianco...si muove tvra di noi1

(tutti si spostano)

ARTURO       La vedo! La vedo! Siamo pvronti! (poggia la mano sulla coscia di            Fiorella) Posati su uno di noi!

FIORELLA    (lancia un urlo e si alza di scatto) Ah!

ETTORE         Fermi! Dev'essersi posata su Fiorella!

FIORELLA    No! E' lui (indica Arturo) che ha posato la sua mano sulla mia coscia!

DUCHESSA  (beve, poi rivolta al pubblico) Se continua così questa seduta

                        sarà a luci rosse...

ARTURO       Fiovrella, scusi, non faccia così; è stato un evrrore, mi cvreda non evra      mia internzione....

DUICHESSA            Giusto! Delle volte, la troppa concentrazione fa perdere la testa!

ETTORE         Io lo sapevo, lo sapevo...

                        (Fiorella, messo il soprabito esce seguita da Arturo

                       

ARTURO       (f.c.) Fiovrella! Mi ascolti la pvrego!

FIORELLA    (f.c.) Mi lasci in pace! Se ne vada! Uomo disgustoso!

                                                           SCENA VIII^

                                               ETTORE - DUCHESSA - MARIA

DUCHESSA  Così lei lo sapeva...e allora che ci ha fatto venire a fare?

ETTORE         Ma lei non ha visto nulla, allora?

DUCHESSA  (beve) Altro che! Ho visto e sentito!...Certo che quel suo amico....

ETTORE         Ma io parlo di mia sorella!

DUCHESSA  Sua sorella?

ETTORE         Ha fatto del tutto per rovinarmi!

DUCHESSA  Rovinarla? (incredula)

ETTORE         (disperato e piagnucoloso) Rovinarmi, si rovinarmi! Non immagina lei,     questa sera quali cose sconvolgenti sarebbero potuite accadere! Avrei       avuto materiale di lavoro all'infinito...Ora come faccio!

DUCHESSA  Scusi. Ma la mano sulla coscia di sua sorella, dove la mettiamo?

ETTORE         E per una mano innocente su di una coscia, si manda all'aria un lavoro

                        che ci poteva, finalmente, aiutare a capire!

DUCHESSA  Lei parla bene perché la coscia non era la sua.

                        (in quel momento, dal bagno, si riflette nella stanza da letto la solita          luce blu che polarizza l'attenzione di Ettore e Duchessa. Musica di

                        sottofondo. I due restano a guardare esterefatti. Dal bagno escono

                        Maria e il D: Alfredo. Terminata la musica, la luce blu si spegne e

                        quest'ultimi si pongono di fronte a Ettore e Duchessa)

ETTORE         Maria?!

DUCHESSA  Alfredo! Sei tornato?

ETTORE         (Tira in disparte Duchessa) Vede anche lei quello che io vedo?

DUCHESSA  Certo! Anche se ancora non credo ai miei occhi. Alfredo vivo! Tale e       quale a come lo ricordavo!

ETTORE         Attenzione! Potremmo essere succubi di un incubo collettivo! Mi dia

                        questa! (prende la boccetta del whisky e beve)

DUCHESSA  Ci vada piano! Che  non è abituato!

D.ALFREDO (si avvicina a Duchessa) Tu sei Duchessa? Ci siamo già sentiti, vero?

DUCHESSA  Se ricordo bene anche sposati. Posso toccarti?

D.ALFREDO Toccarmi?

DUCHESSA  Si, toccarti. Così (lo tocca.Poi rivolta ad Ettore) Altro che incubo é           proprio di carne ed ossa! Alfredo! Afredo mio! (lo abbraccia impetuasamente tanto da cadere ambedue sulla poltrona)

D.ALFREDO Questo si chiama entusiasmo.

MARIA          Forse dobbiamo delle spiegazioni.

ETTORE         Ecco. Questo si chiama ragionare! Cosa sono questi misteri. Fiorella         dice di averti parlato e invece poi non c'eri più!

MARIA          Ci possiamo sedere? Sono stanca!

ETTORE         Sediamo! (si accomodano) E vediamo di chiarire.

D.ALFREDO Semplice! Noi siamo energia pura, che deve conoscere ogni forma di        vita. Eravamo per la via molecolare centrale diretti verso un mondo materiale, per usare le vostre misure, lontano da qui molti anni luce; per                         sperimentare la vita di quegli esseri, di versi da voi, naturalmente. Quan- do, per nostra sfortuna, siamo incappati in una colonna antimolecolare.

                        A quel punto, per cause di forza maggiore. Abbiamo dovuto cambiare      rotta.Così siamo incappati in voi  esseri umani e abbiamo deciso di:      sperimentare la vostra esperienza di vita...

MARIA          (al D.Alfredo) Come hai imparato bene questa lingua! A me,invece,

                        ancora viene da dire qualche: "Pronto chi sei?"  (ride)

D.ALFREDO E' stata la tua curiosità d'impicciarti degli argomenti degli altri a farti di-

                        strarre. Avresti dovuto seguire le onde giuste.

DUCHESSA  (ripresasi dalla strana visione: Beve) Vorresti dire che tu non sei il mio

                        Alfredo?

D.ALFREDO Esatto! Sono soltanto l'immagine che tu hai creato con il tuo pensiero.

DUCHESSA  (quasi ubriaca del tutto) OK, OK. Giuro che smetterò di bere!

ETTORE         Duchessa! (la prende in disparte) Se ho capito quello che or ora ho           sentito! Siamo di fronte a un fatto eccezionale! Mai avvenuto nella

                        storia dell'umanità! (a Maria) E tu allora dovresti essere....

MARIA          ..L'immagine còlta dalla tua mente.

DUCHESSA  Questo è un altro incubo! Signorino, me lo confermi!

ETTORE         No! Questa volta, per fortuna, ho torto io! Ma ci pensa che argomento

                        interessante avrò da buttar giù! Scriverò un libro di fantascenza! E' un

                        campo dove non mi sono mai cimentato, ma questa è la volta buona!

MARIA          Perché parlate tra di voi? Noi così non sentiamo quello che dite.

ETTORE         Giusto. Mi si è abbassata la voce. Comunque stavamo dicendo., che

                        Duchessa porterebbe in giro per il nostro mondo, molto volentieri il

                        Duca Alfredo, così.... per fargli conoscere le abitudini di noi umani...

DUCHESSA  Ma quando mai io...

ETTORE         Forza Duchessa! Accompagni il Duca Alfredo anche al supermercato, lì   si fanno un sacco d'incontri interessanti....così starete un po' insieme...

DUCHESSA  Ma...

ETTORE         (sottovoce) Faccia come le dico! Io intanto resto con Maria che mi            sembra più ingenuotta. Voglio cercare di capire quali intenzioni

                        hanno. (poi a D.Alfredo con voce normale) Vada, vada Duca! Vedrà

                        che si divertirà.

D.ALFREDO Bene sono curioso, di muovere i primi passi in questo mondo         affascinante.

                        (escono parlottando a soggetto)

                                                           SCENA IX^

                                                     ETTORE - MARIA

MARIA          Anche io vorrei uscire, Pronto chi parla?...No, mi sfugge sempre questa

                        frase inutile al discorso.

ETTORE         (la guarda fissa.Parlando fra se) Accidenti! Sei tale e quale alla mia         Maria. Tanto è che ancora non  credo al vostro racconto. Senti, mi    potresti dare una prova che quello che mi avete detto è tutto vero?

MARIA          Che cos'è una prova?

ETTORE         Un esempio ..che so...raccontami del tuo mondo...

MARIA          Non ho mondo. Il mondo è materia.

ETTORE         Giusto. Hai ragione. Allora dimmi com'è che avete scelto proprio me?

                        .....Insomma questo posto?

MARIA          Non scegliamo. Siamo stati attratti dai vostri pensieri, tanti pensieri...

ETTORE         Vuoi dire che noi vi abbiamo pensato...e voi puff! Eccovi qua!

MARIA          In un certo senso.

ETTORE         E' incredibile! ..Scusa, permetti che faccio una telefonata? (Maria con un             cenno della testa acconsente) Intanto tu..ecco leggi questo! (le porge il

                        giornale) (va al telefono, compone un numero e parla sottovoce) .......

                        Pronto? ..Maria sei tu?  Si, sono Ettore.    Così... Volevo sentire la tua      voce. ..Come ? No! ...Ti ricordi quella volta a casa di Gino?    Beh! Non

                        esageriamo!  Si, si hai ragione, ma calmati!.. Eh no, le parolacce no!          .(riattaccando la cornetta) E si, se lo ricorda, eccome! Non ci sono

                        dubbi.Questa Maria è un'altra Maria. (rivoltopoi a Maria) Stavamo           dicendo dei     pensieri?

MARIA          Qui, ce ne erano una grande quantità e per noi è stato un punto fertile

                        per poterci materializzare. Anche se all'inizio abbiamo avuto delle dif-

                        ficoltà, dovute acerti pensieri che si accavallavano nella tua mente ed

                        in quella di Duchessa. Infatti, all'inizio siamo venuti male. Come avrete    visto. Ma ora (si guarda allo specchio) Mi piaccio. Ti piaccio?

ETTORE         Si, sei bellissima! E poi sei la donna dei miei sogni...

MARIA          Questa donna dei tuoi sogni, che io rappresento. Ha qualcosa a vedere     con te, che va al di là della semplice conoscenza?

ETTORE         E' una donna che ho amato tanto tempo fa. Ma ora non più.

MARIA          Però, è sempre nel tuo pensiero.

ETTORE         Assolutamente no!

MARIA          Io ne sono la prova.

ETTORE         Hai ragione . Lo ammetto. La amo ancora nonostante tutto

MARIA          Questo amore è così forte?

ETTORE         E' qualcosa che ti prende qui dentro e delle volte ti acceca, ti distrugge

                        mentalmente, specialmente se è stato tormentato come il mio per la           gelosia....Mi tradiva.

MARIA          Posso fare qualcosa per aiutarti?

ETTORE         (la guarda appassionatamente) Potresti, ma non mi sembra il caso.            Anche se vedere te è come avere di fronte la mia Maria.

MARIA          Io sono Maria.

                        (Maria si avvicina.ad Ettore, che  preso dalla passione fa per baciarla;     quando viene interrotto dallo squillo del telefono: riprendendo       coscenza, va a rispondere)

ETTORE         Pronto!....Ah! Sei tu?....Che ha detto? ...Va bene. Va bene. Va bene ...

                        Senti, con questa promessa fatta a mami mi hai un po' rotto!...Allora

                        Sai cosa ti dico! E' ora che mi lasci in pace! ! (riattacca) (rivolto a Maria) Era mia sorella, una scocciatrice!

MARIA\         Vorrei uscire per conoscere il tuo mondo.

ETTORE         Ho capito: mettiti questo; (le posa sulle spalle un soprabito da donna)

                        è di Fiorella, lo lascia sempre qui di scorta. Ti porto a vedere un po' di      vetrine e poi a mangiare la pizza; è una specialità italiana e poi ti porto al         teatro...(escono)  (f.c.) Domani invece andremo alle corse dei cavalli...

MARIA          (f.c.) Cavalli, animale a quattro zampe?

                                                           BUIO

                       

                                                      SCENA X^

                                               ARTURO - FIORELLA

                        Fiorella è seduta sulla poltrona e sta fumando nervosamente. Arturo sta

                        davanti allo specchio che si guarda, facendo varie smorfie di         compiacimento.

ARTURO       Cavra Fiovrella, non mi è sembvrato giusto vritovrnavre , soltanto             pevrché Ettovre le ha vrisposto male al telefono. E poi, sono tvre ore            che lo stiamo             aspettando. Non crvede sia il caso di andare, lo vedvrà                         domani!

FIORELLA    Se lei vuole andare, vada pure! Io lo aspetto! Non posso permettere che   mio fratello non rispetti la morte di nostra madre!

ARTURO       Sicuramente, Ettovre eva nevrvoso in seguito agli ultimi avvenimenti.

FIORELLA    Ai quali anche lei non crede.

ARTURO       Non è esatto, ci cvredo, soltanto, che non ho potuto appvrofondivre...

FIORELLA    Lo immagino! Approfondire come quel giorno ai funerali con le mie         amiche...

ARTURO       Cosa ha cvreduto? Soltanto pavrole innocenti....

FIORELLA    Il suo sguardo non esprimeva certo innocenza!

ARTURO       Mi faccia pensavre, ma non savrà stata, pevr caso gelosa?

FIORELLA    Gelosa di lei? Figuriamoci! E' che essendo un funerale di rispetto, tale      doveva rimanere!

ARTURO       (le si avvicina) Fiovrella mi cvreda, ora glielo posso divre, non ho mai       avuto il covraggio, pevrché lei mi ha smpvre tvrattato con supevriorità,

                        Fiovrella io la amo! (Fiorella ha un sobbalzo) No, no mi dica nulla. So

                        di essvre un fallito. Non ho un lavovro stabile e non le posso         pvromettevre un sevreno futuro. Ma la mia sovrte deve essevre, pevr

                        fovrsa legata alla sua! (la prende per baciarla)

FIORELLA    (lo respinge)Arturo, la prego! Da un momento all'altro potrebbe    rientrare mio fratello...

ARTURO       Non ho pauvra di nessuno ed Ettore sono sicuvro che ne savrà felice.

FIORELLA    Ma io non voglio

ARTURO       Pevrché? Non ti piaccio fovrse? Eppuvre mi evra sembvrato...

FIORELLA    E' tanto tempo che vivo sola. Non riesco ad abituarmi all'idea di avere un             uomo e poi mi debbo occupare di Ettore. Questa fu la promessa che feci a mami in punto di morte ed intendo mantenerla!

ARTURO       Ma Ettovre è un uomo matuvro ovrmai...

FIORELLA    Sembra, fisicamente, ma mentalmente è rimasto ancora un bambino!

ARTURO       Savrà, comunque ciò non toglie che io ti ami! Ed ho intenzione di             sposavrti!

FIORELLA    Mi spiace ma dovrai aspettare

ARTURO       Aspettvrò anche tutta la vita!

                        (si apre la porta d'ingresso ed entrano Duchessa e D.Aalfredo ridendo

                        a squarciagola)

                                              

                                                           SCENA XI^

                                    FIORELLA -ARTURO -DUCHESSA - D. ALFREDO

D. ALFREDO            Duchessa! Oh! Scusa, Delia. Mi sono divertito, questa vita è proprio         bella!   Poi, dopo che mi hai fatto bere da quella tua boccetta è diventata      deliziosa!

DUCHESSA  E' stato interessante ritrovarti! (notando Fiorella e Arturo) E voi? Di         nuovo qui?

FIORELLA    Ma lei piuttosto!  E questo signore chi é? E perché la chiama Delia?

DUCHESSA  Questo signore é mio marito; (ride e lo sbatacchia di qua e di là in            preda all'euforia dovuta al whisky) Io non sono Duchessa! Il mio

                        nome é Delia. Duchessa é un soprannome che mi è stato messo così..

FIORELLA    Suo marito? Ma se mi ha sempre detto che è morto da un   pezzo! La        verità, credo, è che lei si è portata un uomo in casa di mio fratello, per fare i suoi comodi, sapendo di non trovare nessuno!

ARTURO       Fiovrella ha ragione. E' tutto cotvro di lei. Questo signovre, poi, è molto

                        più giovane e non cvredo che...

D.ALFREDO (ubriaco. A Duchessa) Perché sono così eccitati? Dagli un po' di quel

                        tuo liquido, vedrai che ritornano normali.

DUCHESSA  Non hai tutti i torti, specialmente a quella signorina farebbe bene, ch' è

                        sempre acida!

FIORELLA    Ma come si permette! Dirò ad Ettore di licenziarla!

DUCHESSA  Quello che dice lei non ha importanza! Suo fratello, non mi licenzierà       perchè sa come stanno le cose!

FIORELLA    Quali cose?

DUCHESSA  Alfredo, spiega a questa Signorina chi sei e da dove vieni, così la finirà

                        un volta per tutte!

ALFREDO     Non posso, non mi sento bene. Voglio cadere...(ha un ammanco)

ARTURO       Accidenti! Ma questo cade davvevro! (lo prende e lo accompagna sul

                        letto chiedendo l'aiuto delle signore) Aiutatemi! Non ce la faccio, pesa!

                        (lo gettano sul letto)

DUCHESSA  Te lo avevo detto di non bere troppo Whisky! Non sei abituato! (rivolta   ad Arturo) E' poco tempo ch'è in un corpo umano.

FIORELLA    Ma che sta dicendo?

ARTURO       Già che vuol divre?

DUCHESSA  E' semplice, che Alfredo, mio marito...

FIORELLA    (spazientita) E no! Piantiamola col marito!

DUCHESSA  Daccordo, daccordo. Allora, questo signore, non è altro che energia          venuta dallo spazio tridimenzionale, materializzatosi in un pensiero da   me creato, che non è altro che l'immagine di mio marito, morto diverso            tempo fa!

                        (pausa. Fiorella e Arturo la guardano increduli)

D.ALFREDO (sollevandosi dal letto) Brava!  Finalmente hai detto giusto!

FIORELLA    Duchessa, io credo che lei abbia bisogno di un periodo di riposo, ne

                        parlerò con Ettore e sicuramente capirà...

ARTURO       Fiovrella, un attimo! Non pvrecipitiamo! In fin de'conti, Ettovre mi fece venivre pevr fatti stvrani, che accadevano in questa casa...

DUCHESSA  Esatto! E sono questi: i fatti strani! E per conto mio ne sono felice

                        che siano accaduti! Ed anche il signorino, sono convinto che ne sarà

                        felice!

FIORELLA    Che c'entra Ettore?!

DUCHESSA  Lo sa, ora, dov'é? E con chi é?

FIORELLA    No! Dopo il colloquio che abbiamo avuto, credevo di trovarlo qui!

D.ALFREDO E' con Maria. La mia compagna! (sbiascicando)

FIORELLA    Maria chi? Maria, Maria? (a Duchessa)

DUCHESSA  Si proprio lei! Ossia; Il signorino l'abbiamo lasciato qui con l'energia che

                        si era tramutata nel corpo di Maria che era la sua Maria che pensava in

                        continuazione...

FIORELLA    A questo non credo! Ettore non pensava più a Maria, da un pezzo!

DUCHESSA  Questa era l'apparenza, ma dentro di sé, evidentemente ne era ancora in-

                        namorato e quindi la pensava in continuazione!

ARTURO       Se tutto questo fosse vevro. Siamo di fvronte ad un avvenimento pavranormale, vevramente eccezionale.

D.ALFREDO (intontito) E' tutto vero! Duchessa non ha mentito! Ho mal di testa!

                        Voglio un po' di silenzio!

DUCHESSA  Si caro, hai ragione. Sai cosa faccio, ora ti preparo un buon caffé e            vedrai che ti passa tutto! (va all'angolo cottura e prepara il caffè)

FIORELLA    Non se lo poteva coccolare a casa sua?

DUCHESSA  Gliel'ho proposto, ma mi ha risposto che la sua base energetica era

                        qui sopra (indica il soffitto) e che doveva assolutamente ritornare

                        per rincontrarsi con Maria.

FIORELLA    Non credo a niente di tutto ciò. Questo signore, sicuramente è un filibu-

                        stiere che vuole approfittare della sua ingenuità!

ARTURO       Io, invece, penso, che Duchessa abbia detto la vevrità. Infatti, che 

                        questo signovre sia più giovane di lei è più che novrmale, dal momento

                        che nella sua mente evra rvrimasto un vricordo vrifevrito a divevrsi an-

                        ni fa, cioè all'immagine del giovrno pvrima che costui movrisse!

                        (risata da genio pazzo)

DUCHESSA   E' vero! Ha ragione il sig. Arturo!

FIORELLA    Mi volete far credere a tutti i costi a questa buffonata! (urla)

D. ALFREDO            (Si alza dal letto e scende. Barcollando) Ho capito, qui non si può stare     in pace. (esce e va in bagno)

DUCHESSA  Un momento, il caffè ?!

D.ALFREDO (f.c.) Non importa!

                        (dalla porta del bagno traspare la solita luce blu, che Arturo nota)

ARTURO       E' successo qualcosa a suo mavrito?

DUCHESSA  Avrà avuto necessità impellente.

ARTURO       Mi rifevrivo a quella luce che s'è intravista dalla porta del bagno.

FIORELLA    Si l'ho vista anch'io! (corre verso il bagno, la porta è aperta e fa per \        curiosare)

DUCHESSA  Signorina! Non sta bene!

FIORELLA   (imbarazzata) Arturo, guarda tu!

ARTURO       (sorpreso) Tu?! ...Cevrto! .....Cara.

                        (guarda dentro) Ma qui dentro non c'è nessuno!

DUCHESSA  Come sarebbe? (va a vedere anche lei) Alfredo! Alfredo! Dove sei?          Perché sei andato via? Mi hai lasciato! Un'altra volta! (piange)

FIORELLA    (ad Arturo) Sei sicuro che non è fuggito dalla finestra?

ARTURO       Non è possibile! E' chiusa dal di dentvro.

FIORELLA    (guarda dalla chiostrina) ..E qui poi, è troppo alto per saltare senza

                        danni...

ARTURO       Cvredo che bisogna avrrendersi di fronte alla vrealtà. (vedendo Fiorella

                        pensierosa) Cvredimi, pevr questo genevre di cose non  c'è una spiega-

                        zione logica...

FIORELLA    E' successo come con Maria....

ARTURO       E' pvrobabile che siamo difvronte ad una tvrasposizione d'immagine del   pensievro....

DUCHESSA  E' tutto come v'ho detto io. Me l'ha spiegato Alfredo. Anche se non ci     ho capito un gran che. La cosa importante per me era di averlo         ritrovato! (urla piangendo) Alfredo mio! Ti prego se sei ancora nella

                        tua energia, parlami!

FIORELLA    (commossa) Su, su, Duchesssa non faccia così. Vedrà che come è             sparito prima o poi ricomparirà.

ARTURO       Cevrto, Duchessa, basta chiedere ad Ettore ed a Mavria e vedvrà che        avremo qualche notizia utile.

FIORELLA    Questa mi pare una buona idea.

ARTURO       E poi se qualcosa non dovesse funzionavre, ci sono sempvre qua io con

                        il mio istinto pavranovrnmale. Li rievochvremo! (ride maniacalmente)

                        (a Duchessa) Abbia fiducia!

DUCHESSA  Farete del tutto per aiutarmi? Perché, io lo rivoglio!

FIORELLA    Ma certo! Arturo, è un mostro di capacità in questo genere di cose!

                       

                        (fuori campo si odono le voci di Ettore e Maria a soggetto)

ARTURO       Eccoli! Sono lovro!

                                                           SCENA XII^

                                   

                        DUCHESSA - FIORELLA - ARTURO - ETTORE - MARIA

                                                          

                                   

                        (entrano.Maria seguita da Ettore)

MARIA          (notando i presenti) Buongiorno, signori!

FIORELLA    Veramente è sera!

ETTORE         (duro) A lei piace dire buongiorno! E tu? E voi? Cosa state facendo in     casa mia?

ARTURO       Ti stavamo aspettando.

ETTORE         Duchessa! Che cosa è questa un'altra riunione? Sappiate che non   m'interessano più.  Ormai ho la mia Maria e mi sta             bene così!

DUCHESSA  Veramente, io li ho trovati già qui...Ero salita con Alfredo...

MARIA          Dov'è Alfredo?

DUCHESSA  E' andato in bagno ...e poi....

MARIA          Ho capito! Vado anch'io!

ARTURO       E no! Al bagno no!

ETTORE         Come sarebbe! Il bagno è mio e ci faccio andare chi voglio!

ARTURO       Non senza che prima non ci abbia dato una spiegazione!

ETTORE         Da quando in qua chi va al bagno deve dare delle spiegazioni?!

FIORELLA    Semplicemente da quando chiunque varchi quella soglia, poco dopo

                        sparisce!

ETTORE         Io ci vado sempre e ancora non sono sparito!

DUCHESSA  Per forza lei è un essere normale!

ETTORE         Vorrei ben dire! Perché qualcuno lo mette in dubbio?

FIORELLA    (Pazientemente) Infatti, fratellino, qui non si sta parlando della tua

                        persona, ma di quella di Alfredo e Maria! e sono già due volte che            entrano in bagno e sistematicamente scompaiono!

MARIA          Debbo andare sono stanca! (si avvia verso il bagno. Ettore la segue)

ETTORE         Maria, aspettami! (Maria entra nel bagno. ettore rimane sulla porta. Si     accende la solita luce blu. Ettore lancia un urlo) No! Fermati! Non te ne  andare!

MARIA          (f.c.) Ti amo!

ETTORE         Anch'io ti amo!

                        (Ettore rientra addolorato)

FIORELLA    (lo consola, abbracciandolo) Le hai sempre voluto bene vero?

ETTORE         Si. E credevo di averla ritrovata...

DUCHESSA  Signorino, non si preoccupi. Io ho fiducia, sono sicura che ritorneranno.   Non ci possono abbandonare per la seconda volta in questo modo!

ARTURO       Scusate se m'intvrometto: Capisco che pevr voi è un momento delicato.

                        Ma vi dovete convincevre di una cosa. Questi essevri che voi amate, non

                        hanno niente a che vedevre con quelli vevri. Queste sono figure    cvreate dalla vostvra immaginazione e non so' pevr quale stvrano      meccanismo si siano poi così ben matevrializzate.

ETTORE         A me questo non interessa. Io so che ci stavo molto bene con la mia          Maria.

FIORELLA    Hai detto bene! La tua Maria. Ormai è chiaro, che chiunque essi siano,     sono stati creati dalle vostre menti come voi li desideravate.Per questo,   Duchessa,ha riavuto il suo Alfredo giovane come lo ricordava e con          il carattere che desiderava che egli avesse.

ARTURO       Non capisco una cosa.

FIORELLA    Cosa?

ARTURO       Come mai, tu non abbia realizzato nessun sogno? Essendo stata a contatto di questa forza come loro?

ETTORE         Questo posso spiegarlo io!

FIORELLA    Già! Sentiamo la novità!

ETTORE         La mia sorellina, presa dalla promessa fatta a mami di proteggermi,           finché non mi fossi sistemato. Ha dimenticato l'esistenza dell'altro sesso...

DUCHESSA  Fino ad un certo punto.

FIORELLA    Che vuol dire?

DUCHESSA  Semplicemente, che questa energia con lei ha fallito perché il suo

                        desiderio era quello  di un uomo , un uomo qualunque, indefinito...

                        Credo che lei in effetti, non abbia mai amato nessuno!

ARTURO       No! Questo non è vevro!

ETTORE         Tu che ne sai?

ARTURO       Lo so, pevrché Fiorella ama me! (a Fiorella) E' vero che mi ami?

ETTORE         (a Fiorella) E' vero?

FIORELLA    (timidamente) Credo di sì...anzi ne sono certa!

ETTORE         (pausa) Se così è non posso altro che essere contento per te!

DUCHESSA  E' certamente una bella notizia!

FIORELLA    ...e la promessa fatta a mami?

ETTORE         Per carità! Non vorrai farmi avere sulla coscienza la tua infelicità?! Ora

                        vi prego solo di andare .

FIORELLA    (notando la tristezza di Ettore) Ciao, ci vediamo domani. Vedrai che la     tua Maria ritornerà. (rivolta poi a Duchessa) Ed anche il tuo Alfredo. sono sicura.

ARTURO       Ti ringrazio. Per me è stata una gvrande espevrienza. E gvrazie a te ho

                        tvrovato anche l'amopvre. Ci vediamo.

                        (Arturo prende Fiorella sotto braccio ed escono)

                                                SCENA XIII^

                        ETTORE - DUCHESSA - VOCE M.- VOCE A.- ENERGIA

ETTORE         Cara Duchessa, ho l'impressione che il nostro piacevole incubo,     purtroppo,sia   finito.

DUCHESSA  E' stato il più bello e il più brutto della mia vita.

ETTORE         Credevo di aver dimenticato Maria e invece eccola più presente

                        che mai ! Una cosa è certa: non avrò più voglia di scrivere romanzi di

                        nessun genere.

DUCHESSA  Questa potrebbe essere l'occasione per scrivere un racconto di       fantascenza!

ETTORE         Questo è vero, ma avrei una grossa difficoltà.

DUCHESSA  Cioè?

ETTORE         Non saprei quale finale immaginare.

DUCHESSA  Si, in effetti, è molto difficile (dalla tasca tira fuori la bottiglia del            whisky e beve)

                       

                        (dalla televisione spenta si sente un brusìo e poi una voce)

VOCE M.       Ettore! Ettore!

ETTORE         (euforico) Maria! Dove sei?

VOCE M.       Dentro il televisore.

DUCHESSA  Alfredo è lì con lei?

VOCE A.        Si, Delia.

DUCHESSA  Perché non vieni qui con me?

VOCE A.        Il mio tempo è scaduto non posso. Debbo tornare alla fonte.

ETTORE         E tu Maria? Perché non ti fai vedere anche per poco!

VOCE M.       Anche io non posso. La mia sorte è quella di Alfredo.

DUCHESSA  Io ne morirò.

ETTORE         Maria, sono disperato!

VOCE M.       Sento la tua tristezza. E' molto forte.

VOCE A.        Un modo ci sarebbe...

ETTORE         Quale?

DUCHESSA  Si, quale?

VOCE A-M    Unitevi a me. (le voci sono mescolate di uomo e donna)

ETTORE         Come? E perché parlate in questo modo?

DUCHESSA  Ci saranno degli sbalzi di corrente:

VOCE A-M    Ci stiamo unificando. Stiamo per ritornare energia..Se volete , potete        unirvi a noi.

ETTORE         Certo che vogliamo! Ma come?

VOCE A-M    Entrate nel bagno e fermatevi al centro. Ricordate, però, che il vostro       mondo, non lo rivedrete mai più!

DUCHESSA  Io vengo,tanto, il mio mondo è finito da un pezzo

                        (sta per avviarsi ettore la ferma)

ETTORE         Duchessa! Un momento! Mi sembra di aver capito, che se andiamo,          non sono loro che troveremo..

DUCHESSA  Non capisco!

VOCE A-M-   E' vero. Come sentite dalle nostre voci. in questo momento stiamo            attraversando il processo di ritorno all'energia (le voci alternate    diventano sempre più stridule) E voi scegliendo di unirvi a noi o meglio

                        a questa energia diventerete energia:

                        (si accende la luce azzurra al bagno)

ETTORE         Ha capito adesso?

DUCHESSA  Credo di si!

ETTORE         Allora io dico, se dobbiamo diventare energia pura, che fretta c'è? Lo

                        faremo al momento giusto....cioè quando moriremo...

ENERGIA.     Sto andando. Siete ancora in tempo.

                       

                        (Duchessa fa per andare, poi ci ripensa. Ettore lotta con se stesso per       resistere. Finché al luce blu al bagno si spegne)

ENERGIA      (si ode un boato)....Addio!

                        (pausa

DUCHESSA  Non ho avuto il coraggio!

ETTORE         Neanch' io.

DUCHESSA  Siamo troppo legati a questa vita anche se miserabile!

ETTORE         Non ci pensiamo più. Rimarrà pur sempre un bel ricordo!

                        E anche un bel racconto di fantasacenza da scrivere (va verso la    macchina da scrivere)           

DUCHESSA  Questa è una bella idea! Ma per il finale, come la mettiamo?

ETTORE         Mi sembra che questo sia stato ottimo!

                        (siede e inizia a battere a macchina)

                                               (chiusura sipario)

                       

                                                           f  i  n  e

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