Questione di gradi

Stampa questo copione

    QUESTIONI  DI GRADI        (office!)

COMMEDIA IN TRE ATTI     Di Rosario Compagnone

Quanti gradi nella vita?

Perché…..

La vita è una questione di gradi:

gradi di un superiore (e ce ne è sempre uno) da rispettare….

Gradi meritati e no, ambiti o mai avuti, sofferti o sospirati…

Gradi a cui porsi, come angolazioni per dover accettare talune situazioni….

Gradi a tutto spiano, per acquisire le panoramiche di cosa ci circonda.

Gradi in più per meglio vedere alcune cose  intorno a noi…….

Gradi in meno per far finta di non vedere quanto non si vuol vedere…

Gradi di temperatura per le situazioni calde…..

Gradi di temperatura per situazioni di salute………

Personaggi :  Gigi (il capoufficio)                   Giulia   Giubilato (aspirante impiegata)

                      Federico (il suo Vice)                Fulvia  Lancia (aspirante impiegata)

                      Massimo (impiegato)                 Monia Visentin (aspirante impiegata)

                      Antonio   (impiegato)                 Kate (ragazza del night)

                     Dodo       (fattorino)                   Susy (ragazza del night)

                      Orazio  (primo sindacalista)       Dott. Prudente (il medico)

                      Ilaria        (la segretaria)             Ricky (secondo sindacalista)

                      Luna (la donna dei misteri)        Dott.Pimpanzi

                     

(Vociare fuori scena, sia maschili, sia femminili, frasi incomplete a nastro sul fine settimana appena passato, e solite frasi di rito sull’ennesimo lunedì, poi dopo un segnale acustico, frettolosi saluti e arrivederci a dopo, ed in quel momento, l’ufficio vuoto rappresentato in scena, si riempie di vita, ne entrano quattro personaggi, che si sfilano paltò o giacconi che appenderanno all'apposito supporto, prima di accomodarsi alle loro postazioni)

G-bene ragazzi, iniziamo bene questa nuova settimana, tenendo bene a mente quanto è stato detto nell'ultima riunione

M – (che insieme agli altri ha raggiunto la sua postazione di lavoro trova difficoltà ad avviare il computer) ma che cosa...

G- come che cosa, Massimo!

M –che cosa Gigi?

A- (sottovoce a Federico) aah! Incominciamo bene...

G-è che a ciò che ho detto ti sento obbiettare...

M-no Gigi, chi obbietta, non mi va il computer...

G-ma l'hai acceso?

M-e certo, credo di si...

A-(porgendogli un accendino) tieni, così sei sicuro

G-buongiornooo! E dai  Antonio, non mettertici pure tu, (avvicinandosi al pc di Massimo) ma io lo vedo acceso, qual è il problema?

M-non mi fa entrare con la password..

G-ma è quella giusta?

M-certo! È: R maiuscola…..

G-ma che fai, stai zitto! quella la password è una cosa segreta, altrimenti che ce la facevano fare a fare?

M-si…ma non mi fa entrare

G-ma tu, te la ricordi bene?

M-si, si, non vorrei che fosse scaduta..

A- (parlottando con Federico)  scaduta come  lui

G-(quasi fra se e se, commentando la battuta di Antonio) rancido altro che scaduto..

M-che?

G-(dissimulando quanto prima detto, ma con tono misto fra sopportazione ed ironia) dicevo dangelle, dagliela questa password, immettila con i caratteri giusti che iniziamo pure noi questa nuova settimana.

M-mi ha fatto entrare, mi ci ha fatto entrare!

G- Meno male.. e si può sapere cos’era? (non ricevendo risposte) no eh!  Va be…

M-ma è uscito un altro stop!

G-un altro stop e tu ti fermi, è vero? vediamo (si riporta alla postazione di Massimo) cartucce, sei senza inchiostro nelle cartucce, fai una cosa, vai subito, fattele dare e dopo non stop, ok?

M-va bene, vado e torno (esce)

G-‘sti computer, e che palle che sono, se vanno bene è un conto, ma poi anche per la più piccola insignificante sciocchezza, non vanno, e che palle!

A-quasi quasi per i conti perché non ci facciamo ridare il pallottoliere…

(si sente bussare la porta)

G-oh, avanti! (entra Ilaria, avvenente segretaria, con in mano una cartelletta contenente pratiche e comunicazioni che estrarrà,  i nostri nel frattempo si  danno un tono da galletti)

G-ue, (tutto galante) Ilaria, ciao, qual buon vento.

A- e che stiamo a Trieste, e che ci sta la “bora”, caso mai, la bo.. (repentino lo interrompe Federico)

F- ‘n’altra settimana che inizia!

I- non me ne parlare, un’altra settimana, oh cielo, stamane quando ho aperto gli occhi, oh! (sospirando) non volevo crederci, e cercavo di capire chi ero, e dove fossi…..

A- teneva le crisi di identità!

F- ma stai zitto, pappagallo!

I – (se la commedia in allestimento musical, canzone “Lunedì” di Rosario Compagnone) eh si, un altro lunedì. Proprio non lo reggo!

A-(alzandosi e prendendo un bianchetto, ben visibile in mano) oggi sono generoso (su tale parola tutti lo guardano),  cancello il lunedì dal calendario!

 F- Se, generoso, spiritoso casomai!

G- No, pure generoso, sta consumando tutto il bianchetto per fare il pappagallo, tirchio come’è.

A-No! mica è mio, non ti ricordi che me lo ha imprestato Federico?

F-Lo sapevo, lo sapevo che non poteva essere, e non me lo hai più reso eh! mascalzone!

A-ue! piano con le parole, non me lo sono mica portato a casa, stava qua, tu non me lo hai più chiesto, tse, calmati un poco!

G- come i bambini, proprio come i bambini! in tema,  Ilaria vieni qui bambina mia,cosa c’è cosa c’è.

I- ho un po di pratiche per voi,  questa comunicazioni, e poi queste, le solite circolari…

Aa me le circolari mi fanno venire due circolari così … (traendo tacita approvazione di tutti)

I - ….ancora questo dispaccio, e poi questa, no! questa no, questa si, questa pure…., questa alla stanza di fianco, quanta roba, ancora per lei, signor Gigi, è gettonatissimo oggi! (nel mentre entra Massimo)

M- ciao fantastica, ma da quale film sei uscita?

A-è arrivato l’attore ! (risate sommesse un po di tutti)

I-ciao Max, che vado

M-Ciao Ilaria. Eh eh, ride bene chi ride ultimo

G- a posto! ora pure per me è lunedì…..

F- ti è piaciuto?

G- che cosa mi è piaciuto?

F- correre, fare carriera, ed ora prenditi i carichi, vai va!

G- no problem! se vuoi gli onori, devi assumerti anche gli oneri..

A- è onirico!

F- patetico!

G- solo perché ho commentato che il mio lunedì, ha preso forma, (guardando le pratiche avute) anzi, il lavoro per me è come l’appetito, vien mangiando..

M-(guardando Gigi attentamente) infatti si incomincia a vedere qualcosa, trovo concorrenza

G- più ne ho, più mi motiva ad andare avanti eh!

M-Oh! Ma, che cosa!?!  insomma questa pratica va evasa entro oggi…

A-e pure a me, cos’è qua, dice che deve essere pronta addirittura entro il primo pomeriggio!

F-anche a me da scadenza, entro le 16, mai successo!

a-tutto entro, (facendo il gesto dei soldi) ma in più, per noi,   non esce niente?

G-ragazzi anch’io…ho qui robe mai viste con scadenza odierna! che cosa!?!, no, quest’è un errore sicuramente! ora sistemo tutto, (alza il telefono compone il numero) occupato, e ti pareva, e no, e no, questo proprio non mi compete, e che faccio, mi faccio appendere al muro senza essere un quadro, non se ne parla proprio, (alza ancora il telefono, stavolta la telefonata va a buon fine, cambiando tono, che diviene remissivo) si, dottore sono il Gigi, si  mi dica……si ho visto che…. ed appunto volevo chiedere…….ma è una responsabilità che…….. si ho capito, ma………anche quello? no dicevo si, anche quello, no no, ….anzi, si, eh, la ringrazio della fiducia riposta, la saluto, la saluto, mi stia bene (chiude la comunicazione ma il suo aspetto è terreo, e tutti lo guardano in stanza).

M- Appeso al muro?

Ao seduto su un cammello con la gobba particolarmente snella ed appuntita.

G- (incazzato ed incalzante) vogliamo lavorare?

M- ma io…..

G-(in crescendo ed austero) voglia…

M- ma…

G- (con tono alto, imperioso, seccatissimo) mo la vo ra re? (silenzio sepolcrale, con Federico che non ha mai smesso di fissare, in una espressione che sa sempre più di smorfia Gigi, il quale cerca di assumere un tono normale, come però chi deve per forza ingoiare il rospo), su, lo scherzo è finito, dunque, diamo inizio alle operatività, su, Massimo, prendi queste pratiche, e fai le ricerche ivi assegnate, dai che….

M- pure queste? si! (leggendole e pronuncia qualcosa in uno strampalato e sbiascicato inglese) come se fosse già fatto.

G- come se!

M- (guarda Gigi senza risponderlo)

F- (uscendo dal silenzio ma tenendo l’espressione acquisita prima) lo dico sempre, ogni cosa ha il suo verso, ogni persona pure, basta prenderla per il verso giusto..

ASi, per il culo

G- (come per cambiare discorso) a proposito, fai arieggiare un poco, che quella sedia manda su ancora una puzza..

Ama non è che Dodo l’ha scambiata per la tazza del gabinetto? controlla controlla..

M- spiritosi, ride bene chi ride ultimo!

F- (rivolgendosi a Gigi con ancora quell’espressione di chi ha da dire la sua da un po) ma senti un po, per quanto tempo dobbiamo continuare a fare finta di niente?

G- finta di che?

Fe che ti credi, anche a me Ilaria ha consegnato pratiche di lavoro inusuali, fuori dalla nostra portata e responsabilità, ma a che gioco vogliamo giocare, e soprattutto a che gioco vogliono giocare i piani alti?

G(minimizzando) ma quale gioco, ho parlato col dottore prima, spiegandogli delle pratiche avute e che vanno   un pochino fuori dalla nostra consuetudine, mi ha riferito che è un disbrigo occasionale, che lo sa, e che proprio per la fiducia che ha in noi…

F- ma che cosa, non esiste, non diamo certe abitudini, che dopo rimangono!

G-(imbarazzato) va be’ è per questa volta, dai che…

F- No Gigi, non esiste e lo ribadisco, e  (rivolgendosi agli altri in stanza) non so voi, ma io non accetto, non mi sottometto come te, ma le hai lette bene, ma lo sai chi le fa questa cose, ma lo sai con quali macchine vengono al mattino, quali abiti firmati hanno, e che stipendio acchiappano…

G-(sempre più imbarazzato) potrebbe essere un buon inizio, un buon auspicio di carriera….

F- (cercando l’approvazione di Massimo e Antonio) ma qua’ auspicio, sacrificio, questo si, sacrificio, ma, e ribadisco, io, non ci sto!  e voi?

M- ma, potrebbe essere effettivamente na cosa sporadica,  una tantum,  ‘….

Acomme è ‘o governo, no no, io dico che ha ragione Federico, lo facciamo una volta, questi ce lo fanno rifare sempre..

M- e se ci pagassero di più?

F- senza ma e senza se, questi sono carichi di lavoro non nostri, e tu….

Ache fai?

M- effettivamente…

Aun’altra volta, guarda, avesse detto affettivamente, potrei pure capirlo, ma questo parla sempre di effetti…

M- e dai Anto’, non è il momento, io penso che onestamente…

Ae allora ci stai pigliando po culo!

M- in che senso?

Aguarda, uno che inizia già un discorso con onesta mente, se fosse onesta, non mente no?

F- sdrammatizziamo un poco? ma tu, Massimo, che farai, me fai vede’ che cosa devi fare (al che Gigi quasi vorrebbe intervenire, ma si trattiene) è lecito no? ci sono mica cose Top secret qui?

M- (guardando Gigi, che acconsente con dei cenni porta le pratiche a Federico) eccole qua.

F- e qui ci vuole l’interprete, queste sarebbero le ricerche, le pianificazioni che di solito fai?

cca’ nun se capisce niente, a parte il fatto che sono tutti in inglese, quando poi questi sono…monitoraggi, e da quanto in qua, un attività così complessa, delicata, incomprensibile, leggi leggi qua….

M- (in un inglese molto scolastico)……………………………

F- non è affar tuo, senti a me, lascia stare, diglielo a Gigi, non ficcarti nei guai!

M- Gigi, io praticamente..

AAh! è una falsa pratica!

M- che cosa?

Asecondo il mio concetto di prima, pratica mente, è una pratica che ti mente, ti inganna, è falsa no? stai attento!

M- e dai Antonio, che già è un momento che…

F- ma quale momento, stai da un quarto d’ora per decidere di che male perire!

M- (facendo scongiuri e destandosi con orgoglio) e dai Federì pure tu, Gigi, non è il mio lavoro di sempre.

F- questo lo abbiamo capito, e che fai mo?

M- (un po esitando gli porta le pratiche) Gigi, mi dispiace, ma…..

G-va bene, non ti dispiacere ora, ….ora va bene così…

M- (riscattandosi con orgoglio) che cosa vuol dire ora, che mi dispiacerò poi? dopo? quando Gigi, fammi capire, se non è il mio lavoro di sempre, tu….. quelli di sopra, non mi potete obbligare!

F- Gigi, stammi a sentire, non ti crucciare più di tanto, noi siamo tutelati da un contratto no? siamo stati assunti per degli impieghi ben specifici, no? quale timore hai, ha ragione Massimo quando dice che non è il lavoro di sempre, chiamalo il Dottore, spiegagli e declina gentilmente l’incarico, come (ironizza) gentilmente tu sempre sai fare.

G-(appare disperato) è ‘na parola!

Fsenti, io un’idea ce l’ho! ti ricordi quando  uno degli acquisti avevano avuto quel problema, non ti ricordi che si erano rivolti al sindacato?

M- e lo hanno eliminato?

A- si, ma  quello degli acquisti!

G-(si inquieta)

F- ma va che sta scherzando, però ha ragione, rivolgiamoci a loro, ai sindacalisti, altrimenti che cosa siamo iscritti a fare no?

M-davvero, chiamiamoli, sapranno indirizzarci…

A-se, sulle prossime tessere!

F-mica esistono solo per quello, io direi che è l’unica soluzione, se non vuoi tu prenderne altre.

G-e quali, mi dici quali? chiamiamo il sindacato! (alza la cornetta, prima di riuscire a parlare fa più di un tentativo, poi finalmente riesce a parlare) si, sono il Gigi, della pianificazione e devolument, si lei è Orazio, si, senta, avremmo bisogno di sottoporre un caso, come? non sono intervenuto alla partita a calcetto? ma che ci azzecca, è certo, si tratta di lavoro, ma che cosa, io non cerco nessuna tessera, mica faccio o’ sindacalista…..ah sta scherzando, io non proprio, come? si, si, con filosofia…

F- (si alza spazientito e va alla cornetta del Gigi) Orazio, continuo io che il Gigi ha avuto una chiamata sul cellulare. Sono il Federico, si, si avete capito bene, abbiamo bisogno di un vostro sollecito quanto immediato intervento, ma che ‘re sto casino, ah state un momentino al bar, a bere un caffèttino, e quando avete finito venite subito qui se gradite pure l’amarino! ah non avete ancora mangiato?(girandosi verso gli altri a mezza voce) a sufficienza, va bene, vi aspettiamo (chiude la conversazione). Hai visto come si fa?

G-e nel frattempo che questi arrivano, cosa facciamo?

M-beh! sono le dieci, facciamo la pausa caffè, andiamo alla macchinetta.

A-ma si va, per me un bel caffè d’orzo!

F-ma una cosa di cinque minuti però!

(tutti si alzano eccetto Gigi)

M- uè capo (non viene considerato), Gigi, dai, vieni pure tu, dai, offro io!

G-no, no (ma appare indeciso)

F-Gigi, nun te fa pregà, che proprio tu, non sei un santo, vieni a questo caffè o no?

G-vabbè,   quasi quasi, mezzo caffè lo prenderei….

A-sapete come si fa a prendere mezzo caffè?

F-ma quello è un distributore automatico!

M-si tira via il bicchierino a metà riempimento?

A-ma che cosa, si schiaccia mezzo tasto no?

F-ma dove le trovi ‘ste battute tu, tutte le volte….

(neanche riescono ad uscire che arrivano Orazio e Ricky, i sindacalisti, il primo in tiro, giacca e cravatta, il secondo in yeans e particolari americaneggianti nell’abbigliamento, masticando vistosamente un chewing gum)

O-salve salve salve, tutto bene?

R-tutt’ok? tutt’ok?

G-si, e che…..

O- che succede, che succede qui, diteci tutto, qual è il problema? quale sopruso o angheria minaccia la serenità dei nostri lavoratori…..

A-(sottovoce) Federì, a due a due, mi sembrano proprio come i  Carabinieri….

O-allora, tutta ‘sta premura, qual è il motivo urgente per il quale abbiamo dovuto tralasciare tutto…

A-il caffettino (Orazio lo sente  e si volta disturbato a guardarlo, imitato dal Ricky), no dicevo che siete giunti proprio quando stavamo andando a fare il break, a bere pure noi un caffettino…

O-Ah! e…. se volete, andiamo pure, la pausa del lavoratore è sacra!

R-Ok ok,  il break è sacro….

A-(sottovoce) Federì, mi sembrano “prete e sacrestano”, è tutto sacro!

R-…ma io prendo l’aperitivo, di caffè ne ho già presi troppi, e poi (guarda l’orologio) siamo quasi in happy hour!

O-già, buon idea, andiamo a parlare fuori di qui, dove anche i muri hanno orecchio, e poi si discute meglio davanti a un bell’aperitivo!

F-al distributore automatico?

M-E mica c’è l’aperitivo?

O-(con aria di sorpresa) ma perché non andavate al bar?

Ama qua’ bar (tira fuori la chiavetta del distributore automatico),  il nostro bar è tutto qui, è la macchinetta!

F-eh, questi sono privilegi che noi non abbiamo.

O-(visibilmente schifati) il caffè della macchinetta!?! no, no, niente caffè, possiamo parlare pure qui.

M-ma non aveva detto che anche i muri hanno orecchio?

A-basta che ci mettiamo i tappi

R-come quello di un bel cartizze!

F-veniamo per favore al dunque, o ci ubriachiamo prima di parlare?

O-appunto, dunque, che succede che succede?

R-(gli fa da eco) che succede che succede (estraendo dal pacchetto una sigaretta e tentando di accenderla)?

G-ma che fa, qui non si può, non lo sa che è vietato?

R-(guarda Orazio) a noi no!

F-pure a voi, pure a voi!

G-e poi fumare fa male!

R-(con strafottenza) eh! sapesse quante cose che fanno male, per una sigaretta (si accinge ad accenderla)

A-ha ragione, mica fa male fumare! il prete della mia chiesa dice che fumare avvicina al Signore!

(Ricky fa una faccia sconcertata, guarda Orazio che gli fa cenno di desistere, e mette via la sigaretta) 

O-quali impellenti e nefaste necessità lavorative astruse hanno creato in voi perplessità e blocchi emozionali psico social lavorativi tali da rendere indispensabile questo nostro incontro?

A-(sottovoce a Federico) quello perciò si chiama Orazio, come oratore fa paura.

G-succede che stamattina sul mentre (la prende per le lunghe)…….ci si accingeva ad iniziare il solito disbrigo lavorativo quotidiano è arrivata Ilaria, la segretaria, sapete, quella del piano di sopra, quella morettina…

A-(sottovoce a Federico) mo ci fa l’identikit!

F-(subentra imperioso) non prendiamola tanto per le lunghe, e ci ha portato qui un bel po di pratiche del tutto inusuali al tipo di attività che svolgiamo.

O-tutte d’un tratto?

G-in pratica……si! le vuole vedere?

O-certo che si, (le riceve tra le mani, ed Antonio e Massimo si affrettano a far vedere quelle ricevute) dunque dunque…..

R-dunque dunque….

O-(dopo averle attentamente esaminate in lungo, in largo, da sopra e sotto ed in controluce, mimato dal Ricky) ma voi qui che lavoro espletate (al che i nostri quattro li guardano straniti), ah si, pianificazione e devolument, eh! avevo avuto un vuoto… ma qui ci sarà sicuramente un errore, ma lei Gigi, lo ha fatto presente al Dott. Pimpanzi?

G-e certo!

O-e cosa le ha detto, si è reso conto dell’errore….(lungo attimo di pausa, imbarazzante per tutti)

G-e cosa ha detto ….che lo sapeva…….che anzi….a……affidava a noi questo incarico…. anche per la fiducia……. che……..che  dice di avere …………..in noi…

F-in noi pensano di trovare i cucù, questo pensano di trovare, tra le tante, guardi qua Orazio, dovremmo sostenere anche dei colloqui ad aspiranti impiegati, noi, e che siamo mica della formazione (iniziano a fargli il coro prima Antonio, poi Massimo, e poi anche il Ricky), noi mica siamo delle risorse umane, mi dica Orazio, lei che sa, che cosa dobbiamo fare!?!

O- Voi? non so di preciso cosa dovete fare, ma di sicuro non dovete fare questo! E’ sempre la stessa cosa, guarda un po, il bicchiere per i chi lavora deve sempre essere mezzo vuoto! ora vediamo subito,  non c’è problema!

R-no problem!

O-vado su dal Dottore, e cercheremo di capire e carpire, acquisire, percepire come si sia verificato un simile errore, questo sgravio aggravio di compiti e responsabilità che secondo l‘articolo 1124 del primo comma dello statuto dei lavoratori e bada bene, anzi, si badi bene,  nonché contemplato dal vigente contratto di questa multinazionale che conosciamo bene per averlo stilato insieme ai vertici aziendali, i capoccia americani, inglesi, olandesi di quest’azienda, dopo sfibranti tavoli di lunghe, ma che dico, ma che dico (tutti lo guardano cercando di afferrare il discorso) lunghissime trattative e proposte, ricordi Ricky?

R-yes, i do remember, mi sembra di essere ancora li, ad Amsterdam, che bella città, e che belle vetrine, con le signorine, che….

O-Ricky, ma che mi…. cosa stai farneticando? eravamo così cotti, in quei giorni, che quando si usciva non si capiva niente!

G-non si capiva niente?

O-niente!

A-e neanche ora si capisce niente..

F-Antò….e va bene Orazio, affidiamo a voi le nostre sorti di lavoratori, ma fateci sapere al più presto!

O-chiedo subito un colloquio, a me non dice di no!

R-con lui è tutt’ok, tutt’ok, no problem, poi col Pimpanzino abbiamo fatto pure breakfast ieri mattina!

O-Ricky, e ti muovi? e stai un po zitto (uscendo)..  (i nostri li guardano straniti)

F-hai visto, dico Gigi, hai visto che non era lecito, che non era nulla ok?

A-mo parli pure tu americano come e Ricky? ora ho capito perché si chiama così!

M-ma si, avete visto che in fondo in fondo tutto si risolve per il verso giusto?

G-speriamo! dunque, dove eravamo rimasti……..

A-alla pausa, al caffettino mi pare.

M-già, giusto, ripropongo l’idea (Fede e Gigi non sembrano della stessa idea) e dai, offro io! ho la chiavetta carica, calda, pronta che scoppia…

A-io mi pensavo che fosse tutta ciccia?

M-mmmh! tutta mi..iii…arrotolata! invidioso!

A-ma se neanche riesci più a vederlo (ride)

M-ride bene chi ride…

A-F-G-(in coro) ultimo!

G-già detto!

A-è la replica, è come la tv, di tutto di più, e poi alla fine? sempre le stesse cose, bollite…

F-ribollite..

G-(rivolgendosi ad Antonio) come la tua Inter..

A-tse, milanista!

G-ma che perdi tempo a seguirla, a guardarla, tanto si sa che poi….

A-voi che sparate sulla croce rossa e potete permettervi tutto, non vi vergognate? e poi quest’anno vedrai che tiri mancini che farà…

M-(leggendo una delle comunicazioni avute) cose grosse qui!

G-e da quanto saresti interista?

M-ma qua’interista, (mostrando la comunicazione che prima tiene verso l’alto e poi verso il suo inguine) cose grosse qui!

A-inguinali?

G-per me parla della sua…pancia.

F-ma fatelo parlare, e che caspita, sempre con ‘ste battute del ca… (si trattiene)

A-caffè, ma non dovevamo andarci a prendere il caffè?

F-(lo ammonisce con lo sguardo) vai Massimo!

M- (tutta di un fiato)leggendo qui, la nostra multinazionale invierà nella sede di Amsterdam del personale per una convention dove si avrà un incontro con i vertici ed allo stesso tempo una vacanza di lavoro e ristoro in un luogo unico nel suo genere.

A-respira respira, che ‘sta cosa sarà capitata qui per sbaglio, figurati se riguarda noi

F-penso anch’io.

G-quella Ilaria con tutte quelle carte da smistare, si sarà distratta e…(entrano Orazio e Ricky)

O-dunque dunque, è tutt’a posto!

R-tutt’ok, tutto ok!

G-avete parlato con…

O-Pimpanzi? di più! era occupato, ed allora approfittando del fatto che proprio stamattina avevamo anche un incontro col Dott.Monti che come certamente sapete è il superiore di Pimpanzi, ma chi è Pimpanzi nei confronti di Monti? Eh! il Dott. Monti è ai vertici di questa sede…

R-all’apice…

O-della azienda

A-in cima?

O-a questa multinazionale, almeno qui in Italia!

A-ma chi è o’Monte Bianco?

O-di più, di più (ride sarcasticamente), insomma gli ho sottoposto il vostro caso!

(SILENZIO GENERALE DI TUTTI CHE INNALZA IL CLIMA DI ATTESA)

F-e che avrebbe detto il Dottore, ha rilevato l’errore?

O-dunque….(temporeggia) voi avete presente quel bicchiere mezzo vuoto, se l’osservate in altro modo, vi apparirà mezzo …. pieno giusto?

A-va be’ dipende da quello che c’è dentro, o no?

R-certo! se è un bel whisky, può andare bene, no?

O-esatto, è proprio così che dovete guardarlo, e cioè che per ciò che contiene per quanto sia, possa andare bene, è chiaro?

F-io francamente non ho capito, che dobbiamo fare?

M-dobbiamo ubriacarci?

A-o ci state ubriacando? 

O-no no, a voi questa richiesta aziendale potrà apparire insolita…

(TUTTI)-è!

O-illecita…

(TUTTI)-eh! eh!

O-inusuale…

(TUTTI)-eh! Eh! Eh!

O-in..vece dovete guardarla proprio come si guarda al bicchiere mezzo pieno..

(TUTTI)-e mezzo vuoto!

O-esatto!

R-ok! Ok!

O-in quel mezzo pieno vi è la  qualità, questa azienda, e da chi è formata questa azienda? Da voi, ed allora guardate fiduciosi al pieno che c’è che è di sicura qualità, poiché è sicuro che voi non deluderete le aspettative di un dottore alcuno, ed alcun dottore deluderà le vostre!

F-e quando sarà ciò?

O-a tempo debito!

A-loro ci pigliano il tempo ed a noi resta il debito!

M-in pratica che dobbiamo fare qui?

O-giovanotto? Non le è chiaro? o forse lei non è in quel livello qualitativo in cui l’azienda crede?

R-let’s go! Ok? Ok?

F-in pratica dobbiamo chinare il capo ed accettare passivamente tutto! Hai capito?

G-guè guè, se ce l’hai con me….

F-ma che cosa dici?

G-chinare il capo! Credi che non abbia capito l’allusione?

F-l’illusione semmai! E comunque non mi riferivo assolutamente a te! Gigi hai capito com’è ‘sta situazione, si? Si? L’hai capito? (riferito ai sindacalisti) E voi, cosa state a fare, cosa dovreste rappresentare? Azienda o lavoratore?

O-Federico, lei ha ragione, anche per me, credo vi sia un leggero abuso, appena appena, ma non si preoccupi, tra meno di un anno ci sarà il nuovo contratto aziendale, e le ricordo che tra due mesi ci saranno pure le votazioni interne dei rappresentanti sindacali, le è chiaro no? Ed io proseguirò nel cammino nella ricerca della giustizia dei diritti dei lavoratori..

A-Qua i dritti sono quelli di su! Orazio lei parla  bene, ma mi convince poco…

O-si fidi di me, e si ricordi tra due mesi, e si fidi di me, e si convinca  di ciò che le sto dicendo, e di cosa vuole, cioè cosa siete per l’azienda, tutto chiaro?

R-tutt’ok?

(I QUATTRO ANNUISCONO COL CAPO, APPARENDO POCO CONVINTI MA MOLTO FRASTORNATI)

O-andiamo Ricky, altri casi affannosi ci attendono..

A-affannosi? bevetevi il mezzo bicchiere finchè ce ne è (i due escono)! secondo me ce la stanno dando a bere…

F-pure secondo me, ma se per ora deve andare così…

G-l’importante è restare a galla!

M-in mezzo bicchiere?

G-dai, diamoci da fare, dove eravamo rimasti?

A-al caffettino da bere, ma  con sti bicchieri mezzi vuoti e mezzi pieni, mi sa che il bicchierino a quest’ora si è svuotato!

F-al distribuore automatico?

A-un altro poco e si pranza, quale caffè prendiamo…

M-dunque eravamo rimasti a questa comunicazione, che la nostra multinazionale invierà nella sede di Amsterdam del personale per una convention, un incontro con i vertici aziendali ed allo stesso tempo una vacanza di lavoro.

G-si che Ilaria avrà lasciato qui per errore. Figurati se riguarda noi! ora la chiamo, le dico di venirla a prendere (alza il telefono compone il numero, e con tono brillante, conversazione a nastro, la invita a passare in stanza).

A-Gigi, chiedile pure se si porta via qualcuna di queste pratiche! Guarda la, che tono sdolcinato, come gli fa la corte. A proposito, chissa se Ilaria è fidanzata?

M-non ne so niente, io nel quartiere dove vivo e nell’ambiente di lavoro non voglio nessuna storia, che la tranquillità non ha prezzo.

A-(rivolto a tutti) secondo me lo dice  perché chi lo conosce…..

M-chi mi conosce cosa?

A-lo evita! (ride)

G-mah! A ben pensare, Ilaria, una fanciulla così deliziosa, interessante, chi sa, che vita avrà?

I-(entra Ilaria) mezza giornata è già quasi andata! non vedo l’ora arrivi stasera!

G-e come mai, come mai?

I-per uscire da qui!

A-e cosa fai poi?

I-mah! (come per nascondere qualcosa) niente…

A-e allora resta qui, che ci siamo noi, no!

I-a voi lo posso dire, ho una storia con un tipo…

A-eh! Storia, altro che storia, io con te farei la geografia, farei le esplorazioni…

F-…storia, che corrisponde ad un fidanzamento al giorno di oggi

G-e come si chiama, come si chiama?

I-Dovì…

G-Dovì!?! e che è un indovinello?

I-si fa chiamare Dovì..

F-Dovì? e che nome è?

A-Ilaria, quando lo cerchi non ti impappini? dov’è Dovì, dov’è Dovì? Dovìììì….

I-avete sempre voglia di scherzare voi, ma è il diminutivo di Ludovico…

M-e si fa chiamare così, (ride) con una bella ragazza come te?

(LO GUARDANO CERCANDO DI CAPIRE)

I-vorrei capire, che…significa?

G-pure io sarei curioso di capire dove vuoi andare a parare..

M-ma come, con una bella fi…gliola come lei….. No dico, sai perché,  Ilaria, potresti sfruttare questa doppia possibilità che ti da il suo nome, così che quando vuoi giocare con lui, gli chiedi… Ludo…. dai… giochiamo, e quando vuoi con lui  intimità, e guardarvi negli occhi, gli puoi dire, Vico, dai, portami nello stretto….

(RIDONO TUTTI)

I-terrò presente, signor Gigi, mi dica in cosa posso essere utile….

G-ah si, Ilaria carissima…

A-fagli lo sconto!

G-due,  dico due parole,  me le fate “accocchiare”? ho l’impressione che tra le tante, troppe pratiche  e comunicazioni che hai lasciato qui, queste non riguardino noi.

I-(guarda la pratica)Ah! La convention no, Signor Gigi, riguarda anche Voi, non vi è alcun errore..(i quattro si guardano con aria meravigliata)

G-anche noi!?!

I-Si, ed ora, se non ha ulteriormente bisogno di me, se permette, andrei…

G-permetto!?! Permesso, ci è permesso, si! si! si! Ilaria, oggi permetto tutto!  cioè vada, vai pure…

(Ilaria esce, i nostri si precipitano al tavolo di Gigi)

A-scusa…

M-puoi ripetere…

F-ciò che dice?

G-che la nostra multinazionale invierà nella sede di Amsterdam del personale per una convention, un incontro con i vertici ed allo stesso tempo una vacanza di lavoro.

A-Aaaaah!Amsterdam…ma quello è il paradiso del sesso, dammi qua, dammi qua!

G-piano piano, che è solo questa comunicazione!

M-vado a fare subito le fotocopie per tutti!

G-bravo! ti vedo in forma.

M-eh!

A-si, a forma di caciocavallo..

M-la fotocopia per te, te la fai da te!

G-come i bambini, aspetta, (ma Massimo esce di corsa) dov’è, nientedimeno è schizzato via, volevo vedere se ci sono i nomi del personale che deve andare….

F-hai paura di non esserci? ma tu ci sarai sicuramente, tu che hai fatto….(ironico a più non posso) carriera!

G-(animandosi) senti un po, Federico? non è colpa mia se hanno preferito la professionalità all’anzianità…

A-si sa, gli anziani, uguale….rimba…

G-se hanno preferito una conduzione snella…

A-ancora per poco!

G-perché?

A-mangia un altro poco, e fai la fine del caciocavallo, e poi addio alla snellezza..

G-ignorante, vuol dire una conduzione dinamica..

A-si, esplosiva..

G-con un team scelto, brillante…

A-splendente…

G-si (riferito anche ad Antonio) brillante e splendente, e quello che  risplenderà di più prossimamente sarai tu!

A-Io!?! e perché?

G-altri quattro capelli che perderai,  farai la concorrenza a Montalbano

(Federico ride)

A-che ridi tu, che hai la cooperativa edilizia attiva!

F- cooperativa edilizia? ma che stai dicendo!

A-(toccandosi la fronte e poi la nuca) qui stai facendo la terrazza col belvedere, e qui la piazza spazzata dal vento, come cantavano i Pooh, tsè, poi ride di me!

G-come i bambini! ma qua team..

(rientra Massimo con le fotocopie)

M-una copia a testa…

A-(rivolto a Massimo) per te ce ne vogliono due, con ‘sta cape e bomba che hai!

G-(rivolto ad Antonio) e per te niente, che non hai testa, ma la pianti un po!

A-la pianto senza testa?

G-e piantala!

A-(fa della fotocopia un cono appuntito e lo conficca in una pianta presente in ufficio) eseguito!

F-e basta ora, su! qui non ci sono nominativi, ma parla di (scandendo bene le parole) personale meritevole, e senza menzionare gerarchie! la partita è aperta, eh eh! a tutti…

G-(cerca di nascondere la sofferenza con malcelato imbarazzo) eh!ed è un bene che sia così…dai concentriamoci sulle attività con cui l’azienda crede in noi, dunque (guarda le pratiche e poi l’orologio)  colloqui di assunzione, io,   Madonna, neanche il tempo di …..

A-tu devi assumere?

G-si, cioè devo proseguire…. dietro colloquio le impressioni…che ne ricavo, e poi da cosa nasce cosa, solo che… guardando l’orologio, è già l’ora del primo candidato !(alza il telefono, chiedendo ad Ilaria conferma della presenza degli aspiranti  colloquianti…) Va bene Ilaria, non appena puoi, ne fai entrare uno alla volta, esatto…. e voi (riferito ai colleghi di stanza), mi pare che avete delle cose da fare fuori stanza, no!?!

M-Si! io debbo andare in archivio, devo cercare dei dati per questa pratica qui…

A-Ed io invece debbo chiedere un chiarimento agli acquisti prima di alimentare questo file, ci vado un attimo..

G-e tu, Federico non hai niente da fare fuori stanza? eh! che fai,  rimani qua!?!

F-e certo, a parte che devo istruire ‘sta cosa qua, e poi, se proprio hai bisogno, ti supporto…

G-(fra se e se) Madonna, e come è gentile, sai, oggi è tutta ‘na novità (squilla il telefono),  si Ilaria, fai passare pure (visibilmente emozionato, cerca di darsi un tono, si aggiusta la cravatta, apre la cartella, si fa il segno della croce, si sente bussare/Ilaria appare che accompagna una signorina/ragazza emozionata anch’essa) buongiorno, si accomodi …

LF-s…si

(ma non vi è sedia dinanzi alla scrivania di Gigi, il quale accorgendosi della gaffe, corre a prendere la sedia, prima quella di Massimo, che odorerà e scarterà per lo scherzo di prima, optando per quella di Antonio)

G-ha ragione, scusi, ora può accomodarsi (la ragazza si siede), è comoda si?

LF-s..si..

G-lei  è?

LF-Lancia

G-(inizialmente non la trova in elenco) e il nome?

LF-mmmmh!

G-non se lo ricorda?

LF-mmmh….sono…emo..zionata

G-per un nome? su, Lancia, cosa lancia (continua a non trovarla in elenco, di cui farà volare un po di fogli)

LF-mmmmh!

G-(fra se e se) ma è incredibile, questa si chiama lancia ma non lancia proprio niente, non emette parole, altro che lancia, (con tono solenne) signorina, il suo nome per favore!

LF-Fulvia, Lancia Fulvia!

G-berlina coupè o HF rally..

LF-ecco, lo sapevo!

G-no! ma, ma davvero si chiama così?

LF-s…si!

G-come una macchina?

LF-si!

G-Gesù..

LF-no! Lancia Fulvia!

G-ma no! esclamavo (trovando il nominativo sui fogli) ah, si eccola….

LF-cosa posso farci, mio padre, le sue passioni per le auto, quando nacqui mi chiamarono così, col nome di un auto……ed è sempre la stessa storia, perciò, mi emoziono ancora di più, e poi mi blocco ….ecco…

G-no problem, del resto, porta  un nome automobilisticamente parlando glorioso, fatto di brio, eleganza, e sportivamente parlando foriero di successi1 non può che portarle bene, è un augurio…

LF-ma….ma che!

G-si calmi, veniamo a noi, questa è la sua domanda, il suo curriculum, il suo quiz psico attitudinale, mi dica le motivazioni che l’hanno spinta a questa azienda e le sue aspettative.

LF-io, io………vorrei

G-si?

LF-io

G-Lei?

LF-io…

G-si?

LF-no…

G-si? cioè che?

LF-che?

G-Vuole un bicchiere d’acqua? (si alza e va verso Federico) si è bloccata, mo che se fa, ci vuole la chiave per rimetterla in moto, o devo chiamare il meccanico?

F-va, va…

LF-non mi….sento troppo bene…

G-si vede, mi spiace, la capisco, signorina Fulvia,   vuole un po di acqua? (non trae risposta) vuole tornare più tardi, in altra occasione, magari dopo un tagliando….cioè quando si è rimessa?

LF-s…si, preferisco…

G-va bene, prenda accordi con la signorina che l’ha accompagnata, io metto la sua pratica in stand by, va bene?

LF-s…si, si, la ringrazio (si alza, e scappa fuori)

G-ma guarda un po, come primo colloquio, che mi doveva capitare

(entra Ilaria con un'altra signorina)

I-Signor Gigi?

G-si grazia cara, si accomodi, si accomodi

GG-(la ragazza appare decisamente spigliata e non emozionata) grazie!

G-il suo nome per favore?

GG-Giulia

G-Alfa Romeo?!?

GG-ma che cret…(si contiene) ma che fa, mi prende in giro?

G-ma no, (resosi conto della magra figura, è un po imbarazzato, e tenta di giustificarsi, un po goffamente)  lei non ci crederà, prima di lei è transitata una Lancia Fulvia, cioè una ragazza, che non si avviava…no  cioè si è emozionata e non riusciva più a parlare, eh!

GG-e ci credo! va bene, comunque sono Giulia Giubilato!

G-Piacere, sono il Gigi Pelletti, si, vediamo, Giulia Giubilato (controlla la lista) giu giu, no !(prende altri fogli) giu giu, no su su, eccoci qua! numero di pratica di riferimento eh! curriculum,  a posto! Signorina Giulia, questa è la sua domanda, il suo quiz psico attitudinale, ehm,  mi dica le motivazioni che l’hanno spinta a questa azienda e le sue aspettative.

GG-dunque le motivazioni che mi hanno spinta verso questa importante azienda….(bussano alla porta, è Ilaria)

I-ah Signor Gigi, è ancora impegnato, posso chiedere al signor Federico se può ricevere un candidato che ha premura, sa me lo ha chiesto il dottor Pimpanzi…

G-si, si, Ilaria, non c’è problema

F-si mi dia pure la pratica, e lo faccia accomodare…

(Ilaria consegna una cartelletta al Federico e fa subito entrare una ragazza, che appare subito con la testa tra le nuvole, nel frattempo, con recitazione a nastro e tono calante, che sarà poi mimato, prosegue il dialogo del Gigi con la signorina Giulia)

MV-Sono Monia Visentin

F- Piacere, sono Federico Salvietti, si accomodi

MV-grazie

F-Questo è il curriculum,  la sua domanda, e il suo quiz psico attitudinale,  mi dica le motivazioni che l’hanno spinta a questa azienda e le sue aspettative.

MV-io in realtà ho l’animo artistico, sa dottore (prendendogli le mani quasi modellandole come argilla,  a cui Fede si sottrae con un bel po di difficoltà)!

F-si, ho capito, ma mi lasci le mani per favore, e poi non sono un dottore

MV- le mie aspettative, dunque che questa azienda mi dia la possibilità di dare libero sfogo alla vocazione che ho dentro di me!

F-Ah! e quali sono, sentiamo sentiamo..

MV-mi dia una mano..

F-non ho capito, che fa legge la mano?

MV-no, dicevo mi dia una mano ad estrapolare ciò che sento dentro di me

F-Ah! e in che modo posso darle una mano, non so

MV-se lei permette, come prima, mi dia la sua mano, sa è una trasmissione…

F-e che stiamo in televisione?

MV-ma no, di fattori..

F-(fra se e se) si, di germi, (rivolto alla ragazza) ma le devo tendere la mano?

MV-Si!

F-(fra se e se) ma dove si è visto mai? (rivolto alla ragazza) Va bene, ma non faccia come prima però! (le tende timidamente la mano, che Monia afferrerà con vigore)

MV-vede, io sento dentro una vocazione, che non è facile esprimere, perché è dentro..

F-signorina non la tiri, questo l’ha già detto…

MV-sa le cose che si hanno dentro, possono essere tante, ma non escono subito, senta come mi batte il cuore (tira verso il suo seno la mano di Fede, che ovviamente la ritrae seccandosi)

F-ma che fa, vuole imbarazzarmi? non lo so, vuole mettermi in difficoltà? farmi passare un guaio?

MV-no, la prego, cercavo solo di trasmettere ciò che ho dentro…

F-ma per favore, se non ha altro da dirmi!

MV-ma lei non me le fa trasmettere

F-Santa pazienza, ma cosa?

MV-la vocazione che ho dentro e che sento il bisogno di trasmettere fuori di me.

F-signorina, un rimedio ci sarebbe.

MV-quale?

F-ingerisca una trasmittente, così il mondo saprà cosa vuole trasmettere

MV-cos’è una radio?

F-roba dell’altro mondo, può andare, vada pure…

MV-lei è…crudele…..non capisce nulla di me, lei è…un Hitler!

F-un’altra parola e la faccio fucila… licenzia…ma che mi sta facendo dire, ma mi faccia la cortesia, vada via .

(la Monia in preda ad un isterismo va via, quasi scontrandosi con la Giulia che ha ultimato il colloquio con il Gigi)

F-ma tu hai capito un poco? roba da matti..

G-ma che c’è, cos’è successo, dillo a me?

F-ma cosa vuoi che sia successo, non trasmetteva

G-che cosa, il cellulare (Fede fa cenno di no col capo), una radio, ‘o computer , che cosa Federico?

F-quella la, non trasmetteva e non smetteva

G-non ho capito, se non trasmetteva, cosa non smetteva, cos’è un gioco di parole, un rebus?

F-ma no, con le mani, il cuore

G-cardiologia? Pace maker?

F-peggio Gigi, le tette!

G-Ah! e tu hai raccolto il suo segnale?

F-ma che stai scherzando?

G-inequivocabile!

F-ma mi vuoi far compromettere?

G-a chi!?!

F-meno male che se ne andata, va va, ma pensa te che storia…

G-ed io non l’ho sentita

F-ah non l’hai sentita?

G-Gesù, non trasmetteva!

F-Gigi, fammi il piacere pure tu, va, va!

G-vai che sto scherzando, piuttosto c’è ancora un nominativo in elenco, dove sta? vedi se è restato fuori alla porta?

F-(controllando) no, qui non c’è nessuno, ma chi è?

G-un tale Vecchione.

F-chi è, il professore?

G-no! non c’è scritto se è professore.

F-no, ma io dicevo, o’ cantante?

G-carta canta, ho detto Vecchione, non Vecchioni!

F-e va bene, se è da solo, senza famiglia al seguito, ci può stare no?

G-Fammi chiamare Ilaria va, così capiamo cosa dobbiamo fare ancora (alza il telefono e compone il numero) te pareva, occupato, come sempre, digitare il 5 per essere richiamati.

F-no! ma che hai fatto?

G-ho digitato il 5, perché?

F-ma che masochista che sei? incredibile proprio.

G-ma perché, fammi capire che stai ammaccando con questa bocca?

F-non ho mai visto uno che vuole farsi richiamare come te, Pirla!

G-Dai Federì, non basta il bombardamento fisso di battute di Antonio, e qualche volta Massimo, che ti ci metti pure tu?

F-ti piace di sfottere ma non ti piace di essere sfruguliato!?!

G-ed io che ci perdo il tempo dietro a te (squilla il telefono che Gigi solleva cambiando il tono, subito galante) si, Ilaria, come chi è, sono il Gigi, si, io, eh eh! senti, mancherebbe all’appello un tal Vecchione, in che senso? no è in elenco! all’appello poichè  non si è presentato! il nome, aspetta un attimo che ho lasciato la lista sul tavolo di la, si, un momentino (si appropria del telefono Federico)

F-ciao Ilaria, sono Federico,  scusa se chiedo, ma ‘sto nominativo per cosa era? per un’assunzione? un Vecchione? io pensavo fosse una pratica di pensionamento, e certo, che facciamo, assumiamo un vecchio, anzi un vecchione, eh eh eh! aspetta Ilaria che ti passo  il Gigi (cede il telefono a Gigi)

G-guardate un po, che battuta, oggi sta spiritoso sta ! No Ilaria, non dicevo a te, a Federico, sta sempre come una mummia, oggi fa lo spiritoso, fa le battute…

F-sto come una mummia sotto spirito! va bene?

G-L’ho detto, sta spiritoso, ma mi fai parlare con Ilaria?

F-conferisci conferisci…

G-Allora, era un tale Vecchione Romualdo, si, puoi controllare? si poiché come ti dicevo, pur essendo in elenco per il colloquio, e c’erano anche i risultati direi anche validi dei test psicoattudinali, non si è visto, come? a chi devo chiedere? servizio pensionandi? ah! mo fai pure tu le battute? (rivolto a Federico) che te facesse, si Ilaria, ho capito, era una battuta e mi farai sapere, grazie, a dopo, grazie!

G-che te facesse, vi siete scatenati eh! in mancanza di Antonio ti sei dato da fare eh!

F-e come stai serio!

G-ci sono momenti in cui bisogna esserlo, ricordalo, quello che dovrei dire pure ad Antonio, a proposito! ma i ragazzi non tornano? non arriva più nessuno? fammi sentire Ilaria (compone il numero)

F-n’ata vota, ha fatto l’abbonamento con Ilaria

Si, Ilaria….sono io….. ma come chi? il Gigi!… bolle qualche altra cosa in pentola? ….ah, giusto! è

ora di pranzo! eh! con tutta questa carne a cuocere, mi era passato l’appetito, hai visto per caso Antonio e Massimo, no? a posto! Ciao Ilary, ciao (chiude la conversazione)!

F-Ilary!?! E che è diventata, americana? e tu chi saresti, Bill? ora li chiamo io, vedo in archivio (alza il suo telefono)

G- Bill, Pecos Bill, questi saranno andati a mangiare senza (entrano Antonio e Massimo, con delle cartelle in mano) di noi, ah! già digerito?

A e M-ma chi?

G-no, è che pensavamo che avevate già….

M-già che cosa?

G-già! perché non si può dire già! noi pensavamo che…e non vedendovi tornare, abbiamo pensato che già…

F-parla per te, che io non ho pensato già proprio a niente, casomai avrai pensato già tu…

A-ma che cosa, che avevamo fatto già…

G-già..

A-già in bocca? pensavi a questo?

G-si, cioè no, sai Antonio, è stata una mattinata difficile, sapessi che cosa non mi è capitato!

A-va bene, me lo racconti mentre andiamo in mensa.

G-perché lui (riferito a Massimo) non viene?

A-No! è in dieta!

G-no! non ci credo, questa si che è una notizia…

M-(ride in modo ironico) mmh mmh mmmh!

A-sai, gli ha detto il medico che è una questione di stecche!

G-ma perché, che si è fratturato?

A-ma che cosa, gli ha detto il medico che o sta a stecchetto, …..o va stecchito!

M-pagliaccio!

G-secondo me, con un po di moto, di ginnastica, potresti riprendere una buona forma fisica, ti ricordo sai, mica eri così?

M- mi appresto a farlo

G-bravo, e che esercizi fai?

M-salti!

G-nientedimeno, ma come, libero spero perché penso che l’asta non ti tenga..

M-salto del pasto, va bene!?! (un po seccato)

G-si cioè no, insomma, fai come ti pare..

F- io penso che Gigi abbia ragione…

A-ed io penso che se non andiamo a mangiare, facciamo gli stessi salti suoi!

G-ha ragione, stavolta ha proprio ragione (avviandosi con gli altri verso la porta) salto dei pasti. Come fa , come fa? (mima un saltino) hop, ho saltato il pranzo, come fa, come fa?

F-certo che se lo fa lui, salta….per aria pure il palazzo!

A-certo che se non vi date una mossa, saltiamo il pranzo pure noi.

G-va bene che ti ho dato ragione, ma sei petulante, volevo dare un po di conforto al collega, che oltre ad essere collega, è pure un amico, andiamo va!(uscendo uscendo) come fa, come fa….

M-(li rincorre causandone la fuga con fragorose risate) mo se non ve ne andate, vi faccio saltare io!

Ah! finalmente, così mi faccio ‘sta pratica che non ho capito niente poco fa!  (si siede alla sua postazione di lavoro, la guarda, la riguarda dopodichè inizia a telefonare) vediamo se rispondono, si! Pronto? Sono il Massimo, si, dell’ufficio pianificazione e devolument, si, ascolti volevo confrontarmi con voi per una pratica nuova che stiamo lavorando, chi siamo? in che senso? ah, a lavorarla, ma (si guarda intorno, ma è da solo) io, si io! non ho capito? ah, perché ho detto la stiamo lavorando? vabbè, è un modo di dire, ….non ho capito? ah, con voi bisogna essere precisi, si, siete l’ufficio del rendimento, della precisione, eh! scusate non lo sapevo. Allora dicevo stiamo, cioè sto lavorando una pratica inusuale per noi, cioè per me, non ho capito scusi? chi me l’ha affidata (prende la pratica con due dita sollevandola delicatamente ed ironicamente), il dott.Pimpanzi, come? perché? e….perché,…. perché….lo chieda al dottore, perché.…va bene!?! si, cosa vuole sapere? il nome della pratica? “Nuovi livelli e successivi display”….ah ne siete voi i fautori!?! sono stato fortunato! si, mi dica… cosa voglio sapere? allora, nel frontespizio c’è una parola in inglese, layout (la pronuncia più volte così come è scritta) non ho capito? ah non ha capito neanche lei? mi pareva strano, eh! mica sono ignorante, siii? che debbo fare lo speeling? ma io sono un maschio, non mi depilo, ah ho capito! scusi, ehm, e che mi sfuggiva il significato di speeling, dunque, debbo leggere parola per parola, si, va bene, Livorno, Ancona,  York, come? Ah! York come New York senza New, si, come? non ha capito, allora dico Ypsilon? come la Lancia? si! ma senza il 10! e poi quella era Autobianchi. Continuo? Posso? Opel, Uno, Tempra, non ho capito scusi! sembro una concessionaria di macchine? e che faccio? Dopo la Lancia Ypsilon continuo con le macchine o le città? Le città? va bene, le macchine per girare vengono dopo. Era una battuta! Va bene, sarò serio. Dunque, dopo la ypsilon-Otranto-Udine-Trieste, com’è? leiaut, e perché? cioè, perchè io fuori? no dico questo l’ho capito, guardi sa che conosco l’inglese, non perfettamente ma lo capisco, che cosa? io permaloso, ma sta scherzando? cioè che cosa, ah! ha pronunciato la parola che non capivo, “leiaut”, e lei l’ha detta così veloce, che…..si vuol dire configurazione!?!, si, grazie, eh, grazie, non  ho finito poi più avanti,   mi può specificare cosa vuole dire la parola  che c’è dopo big, wawe (pronunciando un buffo uauè, uàue poi ùaue etc), che non mi è chiara? ………..comè?…………..neanche a lei? Che faccio? anche qui lo spelling? Sii? (fra se e se) Madonna mia, con sta doppia V come glie lo dico ora! Venezia Venezia Ancona Venezia Venezia Empoli. Ha capito? No!?! perché due volte Venezia? Perché è V doppia, facciamo con le auto? credo sia più facile! si! grazie: Volkswagen va bene? no! perché è sempre una sola V! ma come, nel cerchietto del marchio ce ne stanno due, una sull’altra! No! non insisto oltre, ma  non mi viene in mente altro, può darmi un piccolo aiuto? Si? …si tratta di una doppia V, che non riesco ora su due piedi a “spellingare”, ma lei ha capito? si? meno male. Com’è? Ueve !  così morbido morbido. E sarebbe?  ondata? grande ondata, big wawe, grande ondata, come lo “Tsunami! Non centra il mare!?! Eh infatti!  a me da in mente la grande ondata che fa una carta igienica morbida morbida quando si srotola….Nooo!?!  può rappresentare un nuovo ciclo…….ma come? femminile?

(fra se e se) mamma mia, ‘sta inguaiata una donna che ha un ciclo così. Cosa dicevo?…….niente,

anzi,  va bene così, ……. si…… è tutto chiaro,  io la ringrazio, sa, magari poi compilando ‘sta pratica che va all’estero, se sbagliavo e non la capivano, come? no può ripetere che non ho capito?

Non va all’estero!?! è una circolare per operazioni territoriali!?! Va bene ma allora penso che quando vengono in Italia i colleghi della multinazionale delle altre sedi non italiane………..No!?!

per loro è tutt’in inglese!

Scusate, ma se questa è una pratica di lavoro tutta italiana e per l’italia,,,non, no, an moment please, che mo parlo io.Mmh mmh! Dicevo se serve solo a noi italiani in Italia, ‘sta cosa qua, ma perché cacchio deve avere terminologie in inglese? Eh!?! per impucchiaccarci? Che cosa? non ha capito l’ultima parola mia?    e ne sono io l’autore, il fautore e conduttore, arrivederci e grazie, grazie per l’aiuto.

E che caspita, (nel mentre entrano senza far rumore Gigi Federico Antonio e Dodo, che vedendolo parlare da solo, restano un po basiti) non ci posso pensare, come documento italiano per i lavoratori italiani, con difficili terminologie inglesi, ma a pro di che? Boh!?!

G-no no no! non se ne parla proprio, tu domani non salti il pasto!

M-e perché?

G-ma come perché’ ti sta saltando il cervello ti sta, guarda la, parli da solo parli…

M-ma che, parlavo con…….insomma

D-impu..che?

G-sappiamo noi, che abbiamo origini partenopee…

M-….eeeh! disciolto nell’acido! ci pensi?

G-(scuotendo la testa) tu dovevi metterci l’altra testa nell’acido, comunque tu domani vieni a mangiare, poco ma mangi!

A-(rivolto a Gigi) ma che credi ai miracoli?

G-che lui dimagrisca?

A-no, non solo quello, io mi riferivo a quello del coso….nella figa acida, se ce lo avesse!

M-ma perché, tu sai i ca….

G-Aaaaah!

M-..cchi miei?

A-èèèèh, e quanti ne tieni?

M-che ne sai del mio coso?

G-appunto Antonio (guardandolo con sospetto ironico) che ne sai tu?

A-io non l’ho mai visto e mai ci terrò a vederlo, ma so!

M-ma che sai, ma che dici?

A-scopriamo gli altarini! sei tu che lo vuoi! io scopro eh!

D-Gigi fermalo!

G-ma che intenzioni hai, di scoprire cosa?

A-Armando, quello grosso, quello che sembra un giocatore di rugby..

G-si, cape e casco, detto pure Armandio per le dimensioni totali (mimando a braccia aperte la grandezza del soggetto),  ho capito vai avanti..

A-Armando mi ha detto che una volta che hanno fatto le ferie insieme, durante il viaggio, si erano fermati all’autogrill! sai, correva l’obbligo impellente di correre in bagno!

G-e allora? mo so’ curioso, puoi arrivare alla seconda puntata?

A-e allora? si stavano facendo pipì addosso, sono corsi agli orinatoi a muro, uno affianco all’altro…

G-mo si ferma ‘nata vota, ma che si fa, si paga con la card per sapere che è successo?

D-anche a me attizza sapere…

A-statti zitto tu! finito di urinare, Armando era li, che (imitando uno scuotimento corporeo) finiva le operazioni prima del rimessaggio in patta

G-Uanima, esagerato proprio! e lui?

A-lui era di fianco ad Armando. Oh appena ha finito di fare pipì, senza alcuno scuotimento, Armando dice che ha sentito un rumore, uno scatto, una cosa che elasticamente (ne imita con la bocca come di un tappo stappato)   ritornava in sede! era il suo cosino, altro che disciolto nell’acido, che disciogli, il fantasma, l’idea di farlo…

M-Anto’ mi hai proprio rotto il…

A-il niente…eh!

G-Gue uè, iammo belle state calmi, quest’è perché non hai mangiato..

M-sto calmo, ma che ne sai, dico che ne sai di come ce l’ho…

A-l’ha detto Armando! e non hai potuto negare…

M-io…ce l’ho….. intelligente!

G-il coso?

M-certo!

G-Federico pensi sia ancora aperta la mensa?

F-ma io penso di si (controllando l’orologio) anzi, ora vanno gli intelligenti pardon, i capi e…

M-è inutile che facciate ironia…

G-ma va a mangià, che è meglio…

M-non voglio mangiare!

D-non è intelligente digiunare!

F-forse è……. una forma di sciopero!?!

A-non ti preoccupare, non sciopera, lo fa per vedere il coso intelligente!

F-in che senso?

A-eh! se ci ha troppa panza, non può vedere quanta intelligenza ha!

M-rinnovo quanto detto poc’anzi!

F-mmmh! raffinato il ragazzo!

A-ha messo la lingua nel pulito..

M-ma a te lo dico volgarmente. Che ne sai dei cazzi

G-(sovrappone a cazzi il suo urlo) oooooh, ma dove volete arrivare…

M-miei!

A-ripeto anche io quanto detto prima anzi,  … no!…. comm’era?

D-che cosa che cosa, dai! fatemi capire….

A- (a Dodo) statti zitto tu!  (a Massimo) Ne ma quanti ne tieni?

M-uno! ed è intelligente come non ce l’hai tu!

G-ma vi rendete conto che anzicchè stare a lavorare stiamo perdendo tempo a parlare di ca..insomma, di cosi intelligenti? (pausa)  Ma come sarebbe…

A-ma non perdiamo altro tempo, eravamo passati di qua a chiamarlo per pigliare il caffè, e questo è il ringraziamento!

M-veramente hai iniziato tu a stuzzicare…

G-stuzzicare? hai visto che volevi mangiare qualcosa?

A-…non è che io stuzzico, tu parli di cose inesistenti…

M-ma che..

A-..di favole, e che ca..volo!

D-a proposito, sapete che in Giappone geneticamente hanno fatto il cavolo intelligente?

A-statti zitto tu!

D-ma io…

A-parla dopo che sei tornato dal Giappone!

D-io in Giappone!?! e che ci vado a fare?

A-ti devo rispondere?

D-si!

A-dopo il cavolo vedi se riescono a fare pure a te intelligente..

D-ma come sei scorbutico!

G-ma no che sta scherzando…

F-scherzando scherzando stiamo per saltare il caffè..

G-si hai ragione, guè uè, ragazzi, andiamo a fare una cosa  davvero intelligente, a bere un caffettino, dai così Massimo ci racconta in che modo il suo coso è…. intelligente!

M-ma sei….fuori, e che faccio, parlo del mio coso davanti a tutti? te lo dico qua, visto che grazie ad Armando e Antonio ha messo pubblicamente in piazza gli affari miei, va bene?

A-mo li chiami affari, e parla sempre al plurale…

G-n’ata vota mo!  e no! Anto’ mo basta, qui non soddisfiamo ne ‘sta storia del coso intelligente…

F-ne la voglia di caffè!

G;F;D-(insieme a nastro) parla, dicci del …coso intelligente, facci sapere….

M-dunque, è da un po che mi capita che quando non serve, quando è in condizioni di riposo, è ai minimi termini..

G-nientemeno!?!

M-quando serve, è come sempre, soddisfacente..

A-eh! soddisfacente, lo dice lui..

D-mitico! non ci avevo mai pensato…

G-(guardando Dodo e con tono di rassegnazione) tu davvero ci devi andare in Giappone!

D-cavolo ma che avete contro di me, vado via, non voglio avere più nulla a che fare con voi (esce indispettito)

G-si si, vai in Giappone va, (poi repentinamente rivolto a Massimo) cioè va a comando!?!

M-si ma mica lo comando io! è….è spontaneo!

A-se, col telecomando….

F-tutto qua? che discorsi del cazzo!

G-guè, da te sempre così raffinato non me lo aspettavo..

F-e per forza, guarda l’orologio, non ci siamo andati a prendere il caffè per i discorsi del…

G-no è! non te lo permetto ancora, andiamo andiamo, siamo ancora in tempo, (allargando le braccia, come per poter abbracciare tutti) andiamo va, comme fa comme fa? attenti!  riposo (con Antonio ultimo nell’uscire che mima un braccio ben eretto e steso, poi ritratto a metà dopo aver guardato Massimo e pubblico sull’attenti e su riposo cerca di ritrarre addirittura la mano dentro la manica)                                      ESCONO TUTTI –

(ENTRA DODO)

D-d-dove siete, cavolo! sono andati al caffè senza di me, ed io che li ho aspettati! ma che ci aveva oggi con me l’Antonio, cavolo, pensavo fossimo amici…..cavolo! fammi andar via va (suona il telefono con Dodo che fa in pratica il giro di tutte le quattro scrivanie alzando i vari apparecchi senza beccare quello giusto sino al quarto apparecchio) ma qual è, cavolo….tutti ‘sti telefoni, pronto! No, non sono il Gigi, ne il Federico, ne l’Antonio, ne il Massimo, eh! se mi fa parlare!?! sono Dodo, si, il commesso ma chi è lei?………Ah signorina Ilaria, salve (imbarazzato e con grandi sorrisi), sono come le dicevo Dodo….come!?! ah che nome è? è…è..il diminutivo di Edo….come? ah si Edo era più corto già di Dodo….lo so, ma sa, cavolo! Edo lo era di Edoardo, come!?! cosa le dice Edoardo? le da in mente un odorare? (fra se e se con faccia da sfigato) non ci ho mai pensato, sarà per questo che ho sempre la rinite….come (di nuovo sorridendo)? ma è  anche un nome aristocratico? Ah grazie grazie, grazie davvero, ma perché la incuriosisce il mio nome? Ah! ..è fidanzata! e il nome del suo fidanzato è Dovì! …come il pittore? Com’è? quello era Dalì e sa non mi intendo troppo di pitture….e….e…che nome è Dovì (entrano Gigi Federico Massimo e Antonio, e Gigi intuisce con chi sta parlando il Dodo e si intromette)

G-te lo spieghiamo noi chi è Dovì! stai parlando con Ilaria? ..sii? e rispondi? gue uè ma che s’è imambolato?

A-a me pare imbalsamato..

M-come un salame!

G-(a Massimo) lo vedi che hai fame? parli solo di cose da mangiare! (poi a Dodo) Dodo che c’è dimmi a me, che succede, passami Ilaria, dai….

D-(contrasta il dare subito la cornetta telefonica, facendosi scudo col corpo)  e senti Ilaria, qui mi chiedono la linea…

A-ma chi è, un corrispondente del Tg?

G-ma ti muovi o no?

D-si…si ciao Ilaria, ci sentiamo poi….scusami ma ti devo lasciare, mi spiace, per davvero…ciao

G-(pulisce la cornetta guardando male il Dodo) ma che state facendo l’amore per telefono? (notando che Dodo gli è incollato…)

G-Ilary, scusa un attimo! Dodo, sai che in tv rifanno la fattoria?

D-sii! quando?

G-quando andrai tu. Stanno aspettando te!

D-mee!?! davvero? ma….io non ho fatto nessuna domanda….

G-qui tu sei un fattorino?

D-Si!

G-embè, un fattorino nella fattoria trova il suo habitat ideale!

D-mitico! non ci avevo pensato!

G-Vai! (fa cenno con la mano più volte) vai? e vai! ma te ne vai si o no?(Dodo fra salti di gioia a malapena trattenuti, esce salutando tutti, Gigi con tono brillante, riprende a parlare a telefono) Eccomi tutto per te, scusa per prima, dimmi Ilaria, sono il Gigi, si, si, dimmi tutto, ma proprio tutto e solo a me, si che?  e..quando (cambia faccia e tono, e la cosa viene carpita da tutti, che di riflesso assumono espressioni stranite cercando di capire la situazione) si! dalla sede di Roma,  io in verità non ne so…cioè ho acquisito che Massimo (tono di conciliazione) ha avuto un’incomprensione telefonica con una collega, ma sai, può capitare…cosa!?! no guarda Ilary, non credo……conosco bene Massimo, non è mai stato scostumato con nessuno……credo che ci sia una grossa incomprensione….No!!! addirittura il Dott.Monti, che ha chiamato il Dott. Pimpanzi……senti Ilary, dammi il tempo di capire, sento il Massimo e se ha sbagliato, non c’è problema, cerchiamo di rimediare, si…si…ci sentiamo dopo..cosa? Mi vuole su il Dott. Pimpanzi! deve venire anche Massimo? no! e…digli che…arrivo. (mette giù dirigendosi con lo sguardo e poi a piccoli passi verso Massimo cercando di comporsi con tutta la pazienza possibile) tu…tu….saresti quello che ce l’ha intelligente eh? ma dove ce l’hai l’intelligenza, solo la? ma che casino hai fatto, ma  a chi hai telefonato in mia assenza, e soprattutto che è successo con questa funzionaria della sede di Roma? eh! allora, me lo dici o no, che questa ha fatto chiamare qui dal Dott.Monti! ma hai capito chi è il Dott.Monti si o no?

M-io….in verità…

G-nientedimeno il Dott.Monti si è scomodato chiamando il Dott.Pimpanzi, ma tu ti rendi conto?

M-non riesco a capire…

G-(rivolto a tutti) ma voi vi rendete conto della gravità della cosa! e parla, che sei andato a combinare?

M-io volevo…

G-e che volevi? e parla!

F-e parla, chi era?

A-quella dalla figa acida!

M-è!

G-mamma mia! mica gli hai detto questo?

M-no! io ho chiamato per quelle procedure nuove, quelle su “nuovo livelli e successivi display”, e c’erano alcune parole inglesi che non capivo….

A-e mica è un vocabolario italiano inglese Zingarelli

G-e tu hai chiamato per questo?

M-si!

G-escuse me, please! Why do you not calling me?

M-ti scuso, ti scuso! ma poi….. di che “guai” collegati con te  parli?

G- quello mi scusa pure !(inveendo) perché non hai chiamato, chiesto, riferito, detto, conferito, confabulato, con me!

M-io….io… pensavo che potevo farcela da solo, e non volevo arrecare fastidio..

G-e non lo sai che oramai da maggio 2001 tutte le comunicazioni verso altre sedi o strutture devono passare attraverso il tuo caposervizio, e questi sono Io

M-no!

G-no?

M-no, no!

G-no no! no no! (suona il telefono, Antonio sommessamente risponde, levando gli occhi ed un dito verso l’alto)

A-decimo! chiamata dal decimo, vai dal Pimpanzi….

G-(si ricompone) vado! vado! sto andando! non so che gli dirò, ma vado…(esce)

F-A-(si portano da Massimo subissandolo di domande a nastro)

F-ma che hai fatto? che sei andato a dire, a combinare, ci fai capire? nientemeno il Dott.Monti

A-Ahi ahi ahi! amo il mare, odio i monti, eeeh! chi sa perché!

F-dai Anto’, non è il caso  (rivolto poi ad un attonito Massimo, muovendo nervosamente un piede) allora, si può sapere che hai combinato?

M-dunque, Federì,….non capivo alcuni vocaboli inglesi, e quella voleva sapere quanti eravamo, e per la precisione del rendimento, chi ci aveva dato la pratica fatta da loro….

F-in inglese?

M-no! in italiano

F-nunn’aggio capito niente, ma vai avanti…(sempre muovendo nervosamente un piede)

M-poi (picchiettando lo scandire delle parole con la mano sulla scrivania a tempo con il piede di Federico) sullo speeding..

A-che cos’è, ‘na cosa veloce?

M-no! come si dice quando gli dai le iniziali di ogni parola?

F-speelling!

M-è! quella cosa la! ma come me l’ha fatta difficile, non voleva le macchine nelle città..

F-è certo, con l’inquinamento che c’è, non lo sai che fanno i blocchi del traffico?

A-(facendo scoccare le dita al ritmo tenuto dai due fra piede e mano) Ci sono! era il ministero dei trasporti?

F-casomai dell’ambiente! Dai Antò, fallo parlare!!!

(non visto dai tre entra Gigi che li ascolta e soprattutto osserva lo strano concertino ritmico instaurato)

M-poi  aveva un grande ciclo…

F-femminile!?!

A-aveva le sue cose?

F-certo che… sei andato proprio sull’intimo…

A-ecco perché la figa acida….

F-e poi?

M-e poi l’inglese non serviva all’inglese..

A-ma che era ‘nu maggiordomo in sciopero?

M-…ma qui in Italia senza un motivo vero….

F-e poi?

M-e poi……

(irrompe Gigi, con tono ironico)

G- (con un battito di mani) e poi la carta igienica? non la racconti?

M-si si! me ne scordavo…

G-(ancora battendo le mani) eh! facciamo il concertino, per le nacchere chiamiamo Dodo?

(l’insolito concertino percussivo ha fine)

F- (rivolto a Gigi) ah! sei qui? racconta che è successo!

G-e che deve succedere? Uno che parla di morbidezza e carta igienica?

F-ma che c’entra?

A-centra nel WC.

G-appunto, la figura dei cretini ci ha fatto fare…e meno male che non ha capito l’impucchiaccamento che questo cre…dibile, ma poco per fortuna,  ha proferito!

F-Certo che sei andato troppo sull’intimo, ma ?

A-ecco perché parlava di figa acida…impucchiaccamento…dissolto nell’a..ci..do!

F-mamma mia! e che ha capito?

G-ha capito impicciament, per tua fortuna!

A-(a Massimo) impiccione!

G-e spaventata per tutte le altre cazzate sparate da Massimo, si è rivolta direttamente al Dott.Monti!

F-questo l’ho capito, ma hai avuto problemi con Pimpanzi?

G-no!

F-e lui, avrà qualche provvedimento?

G-ma ti pare a te….certo che no! E poi che capo sarei? Un capo deve sempre tutelare e difendere i suoi collaboratori, sempre! soprattutto quando avvengono stupidi equivoci come questi…

A-quindi vuol dire che non influirà su Amsterdam?

G-Ah! A questo non ho pensato...e non lo so…potrebbe (i tre diventano seri) ma solo per lui (ride)

 M-va bene, meglio questo che altro, tanto, manco ci volevo venire…..e comunque, Voi non sapete come è andata con quella di Roma…

G- fammi capire ‘ste cose in inglese che dovevi chiedere a me….

M-ma ti pare logico che un documento che serve solo in Italia, deve essere infarcito di vocaboli inglesi?

G-no! ma devi capire il sottile gioco tra l’apparenza e l’essere! e poi, non chiederti oltre, che questa società, del tutto e subito, è tutta inutile parvenza!

M-allora the big Wawe, la grande ondata, che mi da in mente la carta igienica…volete sapere…

G-non lo vogliamo sapere…ci basta sapere della morbidezza…

A- della carta igienica!

M-e’!

A-puoi andare a ca……

G-Uèèèee!

A-‘antare…..

F-con la carta igienica?

LUCI SOLO UN PO PIU’ BASSE, PARTE LA MUSICA SWING  JAZZ LENTA (“PAROLA” DI Rosario Compagnone) SULLA QUALE I NOSTRI QUATTRO MIMANO IL QUOTIDIANO VIVER D’UFFICIO, CHE VORREBBE SIMULARE IL LENTO PASSARE DEL TEMPO,  DEI GIORNI, FINCHE’ ENTRA ILARIA ED ACCADE CHE….

I-Gigi, volevo comunicarvelo di persona…

G-mia cara …Ilary, è sempre un piacere! dimmi, cosa vuoi comunicarmi!

I-Ci siete!

G-(resta ammutolito, si gira a guardare gli altri dopodichè si guarda da solo, da testa a piè, per poi rispondere) Si!

I-no dico, ci siete!

G-……Si, Ilaria, ci siamo!

I-non riesco a spiegarmi, ci siete!

G-Ilà ma si son rotti i telefoni? ci avevi cercato e non trovato, o ci avevano dati per dispersi?

(Antonio a mo di scongiuro, si tocca, Federico fa delle brutte facce, Massimo tira fuori un cornicino, invitando gli altri a toccarlo)

I-ho capito che non avete capito, o per meglio dire, non mi sono assolutamente spiegata: ci siete, siete dentro!

(nonostante Ilaria proferisca tale frase con entusiasmo misto a chi si sforza di farsi capire, Gigi, fraintendendo ancora, diventa paonazzo, e si appoggia per non svenire)

G-Ma…Madonna mia! Chi! chi è dentro?

I-Voi!

G-Io?

I-Voi quattro!

F-mamma mia! mamma mia! mamma mia!

A-quella no! scusa..eh! ha detto:voi quattro…NOI

M-Oddio Dio! e perché?

G-calma, manteniamo la calma (allunga il collo come per vedere se dalla porta è in arrivo qualcuno, poi tende ad allargarsi il colletto, gli manca l’aria)…..e….per quale motivo?

I-(non ha ancora compreso il frainteso) per quello che avete fatto! per che cosa senno!

F-ma ci azzecca qualcosa il casino che fece  Massimo?

I-noo! per tutto quello che avete fatto voi tutti!

(Gigi non si regge in piedi, barcolla, afferra un braccio di Ilaria, sia per sorreggersi, sia per supplicarla a dire oltre, parlando con un fil di voce)

G-Ilaria, ….che…. abbiamo…. fatto?

I-mmmh! Avete sempre voglia di scherzare! tutti lo sanno…

F-mamma mia!

A-eh! fagli un colpo di telefono e fattelo dire…

M-siamo sui giornali?

I-no! questo no! ma tutti qui lo sanno di voi, della…..

G-sfortuna! io penso sia stata solo sfortuna! Pimpanzi lo sa?

I-certo! mi ha mandato il Dottore a riferirvelo…

G-e che ha detto, che ha detto….

I-che se lo aspettava!

G-come…se..lo..aspettava!

F-hai visto! tu facevi il brillante..

M-il sottomesso…e qualcuno sotto c’è l’ha messo!

A-Mmmmh! sotto? dietro!

G-già! lo credo anch’io! ma parla Ilà, il dottore quando ci vuole vedere?

I-(è frastornata dai quattro e quindi basita, parla quasi con timore) non può! è impegnato.

F-scaricabarile! io non ci sto! indaghiamo…

G-ma sarà un errore!

I-no Gigi, voi quattro siete fra quelli che andranno sicuramente…

G-ma perché?

I-su, non faccia il modesto….

G-azzo il modesto. Ilaria, ma tu capisci la gravità della situazione?

I-no! di cosa si preoccupa, siete completamente spesati, sia di vitto, sia di alloggio, e sia di viaggio..

A-a spese dei contribuenti! e le spese legali pure?

I-ma certo! di solito c’è una polizza…

F-(spaventatissimo fraintende) mamma mia! la polizia!

G-dove!

A-ha detto polizza! cose legali!

F-mamma mia! io non ce l’ho!

I-ma ci pensa l’azienda! mica Voi…

G-meno male…ma perché, questo non riesco a capire..

(Federico e Massimo quasi piangenti…) già che abbiamo fatto..

I-ma vi siete organizzati bene vedo..

G-(rassegnato) Se se, e…. quando ci portano via?

I-ma fra quasi due mesi!

F-come fra quasi…

M-… due mesi!

A-cioè ci portano dentro in modalità temporizzata?

G-ci capisco sempre di meno!

I-lo confesso, anch’io non vi sto proprio comprendendo!

G-devi vedere io! cioè Ilaria, ci portano dentro tra due mesi?

I-No, dentro siete già ora! partirete per quella data!

G-per ghi in galera!

I-Galera?

A-in prigione!

I-galera, prigione, potessi venirci io! ma la smettete di prendermi in giro?

G-noi in giro a te…

A-siamo fermissimi…

F-(si scaraventa dall’Ilaria scostando gli altri) macchè fermi,  signorina Ilaria, ve lo chiedo come un padre;  ci faccia capire!

I-non pensavo vi facesse questo effetto…

G-neanche io, ma almeno perché!

F-fammi parlare a me, signorina Ilaria, la supplico, ci dica tutto!

I-se mi fate parlare, voi quattro, insieme a pochi altri di questa sede, siete dentro..

F-mamm..(si blocca con le mani alzate mentre arriva Dodo che si ferma sotto la porta  cercando di capire cosa accade)

I-….per la vacanza premio, la convention, con incontro dei vertici della multinazionale in Olanda, ad Amsterdam per la precisione, (sospirando per essere riuscita a dire finalmente la cosa) aaah!

G-(come chi sta uscendo da un incubo, ma non ha ancora capito niente) Eeeh!

F-(come chi sta iniziando a realizzare) iiiiih!

M-(come chi ha realizzato con doppia felicità) oooooooh!

A-(come chi ha recepito tutto, cioè lo scampato pericolo, l’equivoco, il viaggio premio e le buffe espressioni dei tre) Uuuh uhhh!

D-(che ha vistosamente contato sulle dita di una mano le cinque vocali buffamente scandite dai presenti) ed io, che lettera dico? cavolo!

(i quattro, ripresisi dallo spavento ed entusiasmati dalla bella notizia, fanno salti di gioia, coinvolgendo anche Dodo, dialoghi iniziali a nastro)

A-fatti tutto l’alfabeto, tiè!

G-Ilary, questo momento non potrò più scordarlo..

F- signorina Ilaria, glielo confesso, anch’io…

M-ma perché non l’hai detto subito

I-chee? io…io…dimenticavo che siete dei bontemponi, dei vostri scherzi…

G-ma che cosa, Ilaria, ‘stavolta lo scherzo l’hai fatto tu a noi, e pure grosso!

A-Ilaria Ilaria, avevamo capito che ci portavano dentro (incrocia le braccia a mo di manette)

I-Voi siete da rinchiudere dentro, ma al manicomio! che matti che siete! Ciao che devo andare (esce)

G-ciao Ilà, ciao Illary, ciao I..

F-se ne andata Giggì! uè! ma ti riprendi o no?

G-un’altra botta come questa (oppure<‘nata botte e chesta>)…

A-e ti rinchiudono dentro..

F-nata vota mo? (oppure<un'altra volta ancora?>)…

A-ad una bara!

G-Guè uè!(con braccio e mani, segno del manico ombrello) tiè, tiè e tiè!

M-non ci scherziamo su queste cose, hai capito Dodo che andiamo in Olanda?

D-beati voi! a me certe cose non toccano. Comunque non è che mi piaccia troppo l’Olanda!

M-noo? e che ti piace?

D-non so…il Giappone!

G-ma sei fissato con ‘sto Giappone! 

D-non so perchè, mi attrae….

A-sarà per il cavolo di prima?

M-per il sushi..

A-o il Kamasutra!!!!

D-è!!! anche le moto giapponesi le kawasaki appunto, le honda….

G-ma che stai capendo?

D-..le moto giapponesi! Ma la mia preferita è la Suzuki!

G-uh Madonna, chi sa perché?

D-..non lo so, mi piace…

A-perché ti ricorda la mamma! È vero?

D-si..anche!

G-Gesù! Io non capisco..

A-che ti diceva la tua mammina quando eri piccolo piccolo e ti allattava: su zughi, e dai Dodino della mamma, su, su, zughi…

D-tse tse! casomai diceva dai su zuga!

A-No! Zughi!!! scusa na cosa, teneva una sola tetta mamma tua?

D- no! Due tette….

A-ed allora per forza doveva dire: zughi di qua e zughi di la!!

D-cavolo! Non ci avevo pensato! Ecco perché già da piccolo mi piaceva il Giappone…

G-Dodo ora se non ti dispiace…..

D-si, capisco….Ah! devo consegnarle queste (una busta) prima di andare. Sa ero venuto qui per questo, poi da voi, ce ne è sempre una da imparare! Eeh, eeh!

G-Sii?!? Ma sul Giappone no! Li ci insegni tu a noi! Ciao Dodo, ciao, ti chiamiamo quando abbisogniamo…

D-Quando mi sognate, cioè di notte? Ma scherzate o che?

G-ma che stai dicendo, di notte… a te…

D-Ho sentito bene, ha detto “quando ti sognamo”

G-Ma che hai capito? Fossi tu una bella fattorina! Ancora ancora, ma no, lo ripeto lentamente: quando abbisognamo. Compreso? ciao (fra se e se) e quando te ne vai…(Dodo esce) Aah! (apre la missiva appena giunta) ragazzi, tutti qui! (si accalcano intorno al Gigi, in modo concitato, ed Antonio involontariamente pesta un piede a Massimo, il quale cerca di spostarlo, ma la curiosità dettata dal momento è più forte, pertanto ad ogni tentativo del Massimo di spostare Antonio, equivale un ulteriore avvicinamento di questi, sempre sul piede del primo, che non facendocela più, sbotterà come di seguito) È ufficiale, siamo in Olanda!

M-ahia!

G-Si, cioè no!

M-ahia ahiaa!

G-no! In Olanda ma  nella capitale che è Amsterdam!

M-ahia ahia ahia….

G-Ma che cosa! conosci la geografia?

M-si…ahiaaaaa!

G-ed allora! Se ti dico Amsterdam, non è l’Aja

M-Gigi scusa, ma Antonio mi sta su un piede ed io…

A-a perciò mi toccavi…non sapevo se per non farmi vedere o altro..

M-che altro?

A-Boh! Pensavo già male (con l’indice si sfiora l’orecchio)

M-(gestuale, con la mano fa segno di andare….)

G-..ed ad Amsterdam, nella convenction, incontro e buffet con i vertici dell’azienda, ci pensate?

M-buffet! chi sa come si mangia li….

A- nei Paesi bassi? Io lo so!

G-Ah!

M-e come si mangia?

A-piegati (si rannicchia più che può) così…Eh! Son paesi bassi quelli!

G-Madonna, che battuta..

M-tanto ora noi ci andremo…

F-chi sa perché noi poi …

G- ma quando si lavora bene, quando c’è disponibilità nei confronti dell’azienda, è normale che ciò avvenga; e poi non dimenticare quello che la povera Ilaria cercava di dirci e che noi recepivamo in altro modo: tutti lo sanno di noi!

F-già! Sanno anche che stamane abbiamo venduto il culo? E che questo ne è stato il premio? Come dei mercenari siamo diventati. Mercenari…

G-Uh ma che cosa! Dai Federì…non ci intossichiamo ora, sul più bello. La vita è un dare ed avere, no? Abbiamo dato! Eccone la risposta!

F-a proposito, dai qua, posso leggere anch’io?

G-certo, questa vale  per tutti….(ma continua a tenerla tra le dita)

F-e me la vuoi dare si o no!

G-Uh scusa! L’euforia mi fa impappinare!

F-dai qua….fammi indagare…

G-Madonna mia! E che è un delitto averla dimenticata tra le mani?

F-(legge attentamente la comunicazione, la guarda, la riguarda facendo varie buffe espressioni)

A-mo dice che è falsa….

M- ma che dici?

F- (rivolto al Gigi) ma tu l’hai vista bene ‘sta cosa qua?

G-Madonna mia, che altro succede ora!

F-(il tono è polemico) no dico, l’hai vista bene?

G-eh! Si! L’ho vista, l’ho letta! Talmente bene da non aver avuto bisogno degli occhiali! Quelle quattro cose sono scritte, ne vogliamo fare un romanzo, un magistero o ……

F-ed allora hai visto bene la data?

G-chi l’ha data?

F-se se! Mo cambia le carte in tavola?

G-ho fatto una battuta per..sdrammatizzare…Ma sdrammatizzare cosa poi?

M-già non credo  vi sia nulla di drammatico

A-già, ma se Federico parla di data, o è scaduta, o qualcosa c’è, posso vedere?

F-certo! Leggi leggi, data e provenienza…..

A-mmmmh! Dalla sede di Roma…e non è di oggi!

G-e che vuol dire! Non vuole dire nulla…

F-No Gigi! Vuole dire che non è il premio alla disponibilità tanto da te sbandierata…e con tanto zelo concessa… a scapito di tutti noi! Questi qua, già ci avevano scelto, già avevano deciso…

G-non avevo visto ‘sto particolare, la data eccetera.  Del resto volevi indagare, hai avuto successo, mi sembri Sherlok Holms. A Natale ‘o cappellino che ‘recchie e la lente di ingrandimento ti devo regalare..

F-Se se…

G- Ma che cambia, fammi capire cosa cambia nella sostanza….

F-cambia che una volta che dai delle abitudini,  queste, …rimangono!

A-allora vuol dire che noi andremo sempre in Olanda tutti gli anni?

F-tse tse, questa è una tantum….magari!

M- va bene dai, dalla felicità alla tensione. Federico, io dico che hai ragione, e che Gigi chiarirà come si deve ‘sta cosa qua in modo che non si ripeta più…

F-lo voglio sperare…

M-dai, ora godiamoci questo momento..

A-international moment’s, Ladies and gentelmen...

G-Ladies, ma addò e vire (dove le vedi)?

A-ehm…  siamo noi, in modo internazionale!

G-non ho capito, si va all’estero e si cambia sesso?

A-Sesso!?!

G-eeeehhh! A questo ci avete pensato?

F-a cambiare il sesso?

M-ma mica andiamo a Casablanca?

G-ma che cosa….il nord Europa è il regno dell’evoluzione..

M-ma mica andiamo in Inghilterra?

G-ma quale Inghilterra!

M-tu hai parlato di regno!

G-Regno dell’evoluzione!!

M-e qual è?

G- ma hai ragione! detto ad uno che non si evolve come te, è normale che non capisce! Ad ogni modo, hai mai sentito parlare delle vie a luci rosse? Delle ragazze in vetrina?

M-scusa dove, Inghilterra o Casablanca?

G-Nord Europa caro! Amburgo, Amsterdam, Berlino, Dusserdolf..

M-se era in ordine alfabetico hai detto due volte città con “a”, e tralasciato, non so se volontariamente quelle con la “C”….

G-Colonia va bene?

M-dove fanno l’acqua?

A- nell’acqua è dove ti manderei io in ferie col culo… nell’acqua …Colonia è  una città tedesca…

G-…e non aggiungerci “Monzese”, quello è Cologno..

M-questo lo so, ci sono stato pure.

G-Ah, bravo! Sei andato lontano eh!

F-certo che lo spirito ironico e provocatorio non ci fa bene, ma non eravamo in procinto di parlare di cose belle?

G-ma io ne vorrei parlare, se non venissi regolarmente interrotto, oh! Che diamine. Dunque, come sapete, c’è questa Convention, dove si discuterà con colleghi.. colleghe delle altre sedi europee, ove avremo anche modo di conoscere i nostri capi…

F-Il Dottor Pimpanzi?

G-perché  non lo conosci già! E che fai, non interrompono loro, interrompi tu!

F-tu parli dei nostri capi…lui lo è…viene automatico pensare a lui!

G-ed interrompere a me. A proposito, non c’entra col discorso attuale, è una battuta, ma ci avete fatto caso che…….

(ora nessuno risponde per non interrompere)

G-(aspettando una risposta ripete la cosa, la mima con le mani come si fa con i bambini) interrompe, eh! Ci avete fatto caso che…..(ma nessuno si azzarda ad interrompere) ..interrompe eh! Non vi dice niente eh! (fra se e se) che carogne che sono (di nuovo rivolto a loro, perdendo le staffe) insomma e rispondete che cosa vi da in mente interrompe?

(Massimo scuote la testa senza parlare, Antonio balbetta qualcosa, Federico non sa se pronunciarsi, alla fine risponde)

F-che non dobbiamo interrompere?

G-(di uno stizzito a mala pena controllato) No! Ma non riflettete quando io vi parlo?

M-certo, proprio perché abbiamo riflettuto su quanto detto da te prima, ora ci volevi mettere alla prova e noi  non stiamo interrompendo…

G-(oramai stizzito al massimo) tu stai rompendo, non era questo quello che dovevi dire (Massimo, Federico e Antonio si guardano senza capire, Gigi si da una calmata) da tifoso di calcio, avete mai sentito dire che so…Milan rompe, Juve rompe….Chievo rompe (i tre non connettono, e soprattutto non sanno se e cosa rispondere, Federico ancora una volta, cerca di interpretare le volontà del suo superiore) insomma, Lazio rompe….eh! niente, non vi dice niente…

F- posso parlare?

G-io a qualcuno di voi che parla sto aspettando…

(Massimo ed Antonio, assumono posizione difensiva accentuata non appena Federico inizia a parlare di nuovo)

F-tu…hai detto che….. non c’entra col discorso attuale…ho capito bene?

G-sissignore!

F-tu…..staresti parlando….. di sport! Giusto?

G-Madonna mia, se io fossi una donna ti bacerei tutto quanto, credimi, sei una soddisfazione, si! giustissimo!

F-per….la mia esperienza….stavi parlando di….i…i…

G-(occhi stranulati, col viso annuisce ad ogni “i” accennata da Federico, in attesa che completi la parola)

F-i….ippica

G-(schizza in aria fisicamente e con il tono) No! No! no! Ma che ci azzeccano i cavalli dico io, dove l’hai pigliata questa ippica…

F-Senti Gigi datti una calmata, normalmente i cavalli rompono, perciò ho detto ippica, ed ora cerca di calmarti veramente che non credo sai ne che ti faccia bene, ne soprattutto riguardi il lavoro sta cosa qua!

G-ma quale ippica, perché vi nominavo le squadre di calcio, un altro po vi dicevo tutta la classifica e pure i cannonieri, io parlavo di squadre di calcio, Juve rompe? No! Milan rompe? No! (enuncerà in questo modo altre squadre, mentre gli altri commentano fra loro come a seguire)

M-mo fa pure il novantesimo minuto?

A-speriamo faccia un  dribbling..

F-e che non  tenga la zona cesarini!

G-l’Atalanta rompe? No! E l’Inter? Inter rompe…Siiiii!!!! Si! si! Si! L’Inter rompe si si si!...

(i tre si guardano tra di loro senza ulteriori commenti, e guardano Gigi avendone pena, ma soprattutto Antonio, che tra i tre è l’unico interista, con una espressione ferma ad occhi sgranati, lo guarda che è tutto un dire, fin quando, esaurita la follia, il Gigi non ritorna in se)

A-mettici una croce sopra che con me hai chiuso….

G-una croce sopra,una croce come dire X?

A-(Annuisce col capo)

G-(scoppia in una fragorosa risata)..ma lo fai apposta, ma allora sei proprio interista perso…un masochista convinto...con tutte le x dei pareggi….

(Antonio fa come per prendere le sue cose, la sua giacca, per andar via, trattenuto a fatica da Massimo e dal Federico, il quale si precipita ancora una volta, al fianco dell’incomprensibile Gigi).

F-Gigi, ti vuoi calmare, ma ti senti bene? Sai, mai ti abbiamo visto così, ci stiamo preoccupando

A-no, lasciami stare, me ne voglio andare…

M-ma dove vai, era una battuta, non l’avevamo capita, ma era una battuta, dai stai qua…

G-scusate ragazzi, ma troppe cose tutte insieme, possono scombussolarti un po, e fra carichi di lavoro inusuali e le vostre ragioni, i casini di Massimo, le belle novità mal rapportate però dalla dolce Ilary, voi che un discorso intero, non me lo fate fare, quella mezza volta che volevo fare una battuta, oltre che non sono riuscito a far ridere, son diventato pure isterico, non me ne volere Antonio,anche se in fondo in fondo, nel caso tuo, un po di colpa ce l’hai…

A-e perché?

G-dico io, con tutte le squadre che ci stanno….tifare Inter, è da narcisisti…(Antonio  fa di nuovo per andare, con Massimo che lo ferma di nuovo), dai, stavolta non è una battuta, non te la devi prendere, dai, ora torniamo al viaggio in Olanda e poi a finire le pratiche odierne. Ma ci pensate cosa vuol dire andare ad Amsterdam?

F-e non lo so, tu prima accennavi le vetrine allestite dalle ragazze, la piazza rossa…

G-e mica andiamo a Mosca, li sta la piazza rossa, lasciatevelo dire, io anni fa, ci andai ad Amsterdam, nella Venezia Olandese, con i suoi canali, le sue costruzioni particolari, ed il sesso libero, come vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, e senza remore, perché vissuto senza inutili tabù.

(i nostri tre si guardano cercando di capire, ed ognuno di carpire il comportamento altrui)

F-allora quello che nei documentari televisivi dicono….è vero?

G-certo!

M-e le ragazze stanno in vetrina?

G-apposta per chi le vuole vedere o altro…

A-e cioè si ficca si ficca?

G-direi, con buona pace dei sensi….

A-altro che  Pokemon!

G-che c’entrano i Pokemon, Antò, fammi capire?

A-loro avevano Pikaciù!

G-e che ci azzecca!

A-in Olanda,  ficca giù…

A-eeh! Giù, su, insomma, senza tabù!

F-va bene, ma si doveva andare venti anni fa…

G-e perché?

F-io a quasi cinquant’anni, regolarmente sposato, mi metto a comprare la signorina in vetrina sulla piazza rossa…

M-be, pure io, non penso proprio che andrò a puttane, non l’ho mai fatto, ne quando potevo, figurati ora, la mia Giulietta non me lo perdonerebbe mai…

A-in effetti, se uno valuta gli affetti, ed i rispetti, non sta a  fare ‘sti casotti….

G-fermi tutti, avete tutti ragione! Cosa pensate, che  solo perché io sia stato già li, ed ho assaporato cosa vuol dire essere liberi….ma lo ero anch’io, non avevo ne moglie ne morosa….oggi non è così, neanche per me, ma….

A)F)M)-ma?

G-innanzitutto, e questo lo dico a Federico, le chiamano le vie a luci rosse, e non la piazza rossa che è in Russia…

F-e perché, io che ho detto?

G-e poi, magari potessi tu comprare la signorina…e che signorine che ci stanno, dalla vetrina, quelle, al massimo, diciamo che si noleggiano….

M-dimmi, mi hai nominato?

G-involontariamente, nobile il tuo pensiero, soprattutto verso Giulietta, al pari di Antonio, ed io ora la penso come voi, ma si può anche fare solo una passeggiata, dare solo un occhiata alle vetrine…

F-solo?

G-solo!

M-soli?

A-quello mi pare poi difficile…

G-cioè?

A-rimanere soli dopo!

G-comunque tutto questo avviene perché abbiamo una mentalità antica, retrograda, non aperta ai piaceri della vita, che è una sola, cosa che li, come in tutto il nord Europa, hanno già da tempo superato, soprattutto con il diverso modo di intendere il sesso che hanno rispetto a noi!

A-ma si fa sempre con (indica le parti intime senza nominarle, alle quali Gigi annuisce) e con …scusa che significa intendere diversamente, sai pensavo fosse come quelli che si baciano facendo naso e naso,  magari lo facevano da altre parti…

G-No, il diverso modo di vivere il sesso, e cioè liberamente, come un piacere che la vita ti offre, come non so, andare a ballare, andare ad un cinema, senza veri legami, lo fai perché ti va, perché ti piace, liberamente, ma ciò non vuol dire che non vi siano coppie di fatto, solo che li, la fedeltà, è sentimentale, ed è quella che più conta!

M-Ma è giusto! anch’io ho sempre detto alla mia Giulietta, che una sbandata di tipo sessuale, forse riuscirei a reggerla, ma se dovesse innamorarsi sentimentalmente di un altro, pur senza contatto fisico, quello no, non lo sopporterei…

G-ma chi è di voi due che dovrebbe sbandare?

M-io parlo di lei…

A-meno male, se sbandi tu, dobbiamo chiamare la protezione civile…l’Aci da solo non basta

M-io cerco di  non fare agli altri, quello che non vorrei avere..

A-Vabbè, tieni sempre sotto controllo le gomme!

M-le gomme? Ma di che?

A-della Giulietta, così non sbanda…

G-guè ue, non scherziamo con le nostre donne, però, gia che Massimo ha centrato il concetto di dove si deve essere veramente fedeli, e cioè nel cuore, mi rincuora….

F-belli fatti questi, mi sembra che stiate preparando già una giustificazione al poi…

G-potrebbe esserlo come potrebbe no, caro Federico, perché nessuno di noi, ne io, ne tu, nessuno, sa come e cosa farà in determinate condizioni. Ora se ci fai caso, è col senno di poi che stiamo ragionando. Resta il fatto che, comunque siamo retrogradi…

F-E con la religione? come te lo poni il dilemma eh! come lo affrontate tutti voi?

A-io penso che è veramente nel cuore dove si portano i sentimenti, per la tua donna, per la tua fede, in tutto…

M-decisamente ed ancor più di prima, ne sono convinto, la vera fedeltà sta nei sentimenti

G-con tutto questo, non è che ci stiamo autorizzando a fare cose pazze una volta li, credimi Federico, magari nelle strade a luci rosse neanche ci andremo, oppure ci limiteremo a vedere un denudè in vetrina, o che so, in un night, mica dobbiamo per forza fare o non fare quello che il posto e la libertà ispira!

A-e no! E no! Dopo tutto questo vostro parlare filosofico, per una mezza volta che andremo li, ora che mi avete convinto..

G-ma chi ti ha convinto?

A-voi, con i vostri discorsi, sulla vita che ne una…

M-la fedeltà dei sentimenti…

G-ed essere troppo all’antica..

A-eh! Io non dico che me la cercherò per forza, ma se mi capita, non dirò di no!

F-cioè tu vuoi dire che…

A-Federì. Dovesse capitare, comunque non può neanche a volere nascere una storia, visto che dobbiamo venir via di la, quindi Yiu fuuuuuù! Lo dico, lo dichiaro se viene è miaaa!!!

F-mamma mia, se questo si rovina, la colpa è vostra!

G-ma che si deve rovinare, quello ha capito tutto! ragazzi, se capita che…. ad Amsterdam, che facciamo?

M-Federì, per una volta ci divertiamo, sesso a più non posso!

F-mamma mia, non voglio sentire!

M-Sesso sfrenato !

A-e no! Io il sesso lo faccio con l’abs! Altro che sfrenato.

G-come sarebbe con l’abs?

A-(tirando fuori una bustina col preservativo) eh! Io userò sempre il preservativo, che è in abs, cioè di plastica…

G- si si, moplen!

F-ma che plastica e plastica, non è fatto in abs, ma in lattice, che è un elemento naturale..

A-va bene, comunque quando lo uso non sbando!

G-infatti e soprattutto nei rapporti occasionali è l’unico modo per non farsi male..

F-comunque io resto delle mie convinzioni in materia!

G-ma chi te le vuole cambiare! A proposito, Antonio, com’è che tu nel portafoglio porti il profilattico?

A-io sono per la fedeltà, ma come dicevi tu, uno che ne sa, di quello che può succedere, l’occasione a l’uomo ladro, e se nella vita mi dovesse mai accadere, usarlo credo sia l’unica cosa giusta…

G-che uomo!

A-comunque io non uso la filosofia di Harry Potter!

M-Harry..

G-Potter…

F-sarebbe!?!

A-caso mai, se serve, io uso la filosofia del cugino di Harry Potter!

M-il cugino di …

G-Harry Potter..

F-e chi è?

A-David (pronunciato “Devi”) Fotter (accompagnato con il gesto)…

 G-David….(la capisce), bha! Approvo! Vedo che viaggi bene con la testa..(guarda male Federico e poi con aria furba guarda di nuovo Antonio) tu, tu si che viaggi bene!

A-a proposito di viaggi, ma quanto durerà il viaggio?

G-non lo so, dobbiamo informarci..

A-io voglio la cuccetta sopra, vi avviso prima..

G-ma quale cuccetta, si andrà in aereo!

A-No! Non ho mai preso l’aereo!

M-dai Antonio,c’è sempre una prima volta

A-ma che dici, voi lo sapete perché si chiamano Paesi Bassi?

F-è perché sono sotto il livello del mare!

G-non capisco le attinenze!

A-attiene, attiene, parti da qui con l’aereo, e devi atterrare li col sommergibile…sotto  il livello del mare…

G-non ti preoccupare, se è questo il tuo problema, voleremo con un idrovolante…

LUCI UN PO PIU’ BASSE, MA IN DISSOLVENZA GRADUALE, PARTE LA MUSICA SWING  JAZZ LENTA (“PAROLA” DI Rosario Compagnone) SULLA QUALE I NOSTRI QUATTRO MIMANO IL QUOTIDIANO VIVER D’UFFICIO, CHE VORREBBE SIMULARE IL LENTO PASSARE DEL TEMPO,  DEI GIORNI, FINCHE’  SUL BUIO NON ESCONO.

                                        F  I  N  E    D E L   P R I M O   A T T O 

________________________________________________________________________________

                                                 S E C O N D O    A T T O

BUIO TOTALE, CAMBIO DI SCENA, CHE SARA’ QUELLA CON LUCI SOFFUSE E COLORATE DI UN NIGHT, OVE PRESENTI ALCUNI DIVANETTI, CON  UNA MUSICA DANCE 70(GRANMIX 70 80 90) COSTANTE E CONTINUA DI SOTTOFONDO ED I NOSTRI ELEGANTEMENTE VESTITI, DI CUI,  ALCUNI CON IN MANO UN BICCHIERE DA COCKTAIL

NOTA: A SECONDO DELLE RISORSE UMANE DISPONIBILI, DURANTE TUTTA QUESTA SCENA, DOVREBBERO ENTRARE SUL FONDO DELLA SCENA PER POI USCIRNE, VARI PERSONAGGI, SIA MASCHILI, SIA SOPRATTUTTO FEMMINILI, IN ABITI DA SERA, CHI COL BICCHIERE IN MANO, CHI BALLANDO, CHI SEDENDO PER POCO SU DI UN DIVANETTO PRESENTE, COMUNQUE IL TUTTO SENZA INTERAGIRE CON FEDERICO, GIGI MASSIMO ED ANTONIO CHE TUTT’AL PIU’ OGNI TANTO LEVERANNO UNO SGUARDO VERSO LE PERSONE CHE ARRIVANO IN ZONA, ALMENO FINCHE’ ANTONIO NON RIMANE SOLO.

G-(ha in mano un bicchiere, si porta verso un divanetto dove è seduto Federico, in compagnia di Antonio) che arsura, che gola secca, finalmente qualcosa da bere, finalmente liberi, ma io poi non ho capito che sto bevendo…

A-fai vedere (gli prende il bicchiere, ne guarda il colore, annusa il contenuto) è un “London Baj”

G-sarebbe?

A-baia di Londra!

G-in Olanda?

A-se stiamo ad Amsterdam, per forza!

G-ma perché, Londra tiene il mare?…la baia?

F-quante storie Gigi, non lo sai che i cocktail sono tutte invenzioni di fantasie, sia come nomi, sia come miscugli? Soprattutto nati dall’esigenza di smaltire i fondi di bottiglie varie…eh! Le chiamano parti, ma intanto i barman, eliminano le rimanenze, e sai chi parte?

G-no! Chi parte?

A-i soldi di chi beve!

G-no! (ora guarda con sospetto il suo bicchiere) Non lo sapevo, sai, io al bar, oltre al caffè, al massimo ci piglio l’aperitivo!

A-si vede che non hai mai fatto il barista. L’arte del  barista, è un po come con  il…. maiale, non si butta via niente..

G- Va be, sarà stato così chi sa dove, chi sa quando, ora mi sembra ci sia  la scienza dei cocktail…quali maiali…ma a proposito, ma Massimo, che fine ha fatto?

F-sarà restato davanti a quella rossa in vetrina nella strada a luci rosse..

A-Ernesta!

G-Ernesta!?! Addirittura sapete pure il nome? Ma allora (con le mani mima l’aver compiuto attività sessuali)…

F-parlate per voi! Io non so proprio niente!

A-nooo! Non ha concluso niente, e poi mica so come si chiama….

G-scusa tu hai detto Ernesta

A-scusa, una ragazza rossa, in una strada a luci rosse, sarà stata per forza comunista, che so, la sorella di Che Guevara, perciò Ernesta

G-ma fammi il piacere, e poi, casomai la figlia, la nipote, quale sorella, avrebbe avuto le ragnatele al posto dei veli, e poi dove si è visto mai, una sorella che si chiama come il fratello..

A-va bene che ho fatto una battuta, ma io una Enza sorella di un Enzo, la conosco!

F-Ma davvero fai?

A-si, non è uno scherzo..

F-Mamma mia, che fantasia..

A-li vuoi conoscere?

G-ma che cosa, salutami a soreta

A-mica è mia sorella?

G-ho fatto anch’io una battuta, piuttosto, preoccupiamoci di Massimo, dove sarà?

F-mi pareva particolarmente inebetito davanti a quelle vetrine..

A-a me pareva arrapato!

G-arrabbiato? Eh! Se non ha concluso niente! Vedere e non toccare..

A-casomai, vedere e non ficcare…

F-Antò come sei prosaico

A-comunque, ho detto arrapato, eccitato, non arrabbiato.

G-e non ho capito bene, sta musica continua, vi siete messi proprio dove sta l’altoparlante, andiamo di la, chè è più bassa (si spostano sul divanetto opposto, la musica si abbasserà ulteriormente)

F-guarda che siamo arrivati insieme qui, si sarà fermato a ballare di la!

A-se c’è uno zoo si!

G-uno zoo, ma che stai accocchiando?

A-ma tu lo hai visto bene quando balla? Si è fermato ai tempi della febbre del sabato sera, si illude di ballare alla Johnn Travolta, che se travolge qualcuno lo manda all’ospedale..

G-va bene, sarà un nostalgico, pure per me, quella era la vera disco dance, ma che c’entra lo zoo vorrei capire?

A-Uh Gigi, le troppe cose dette alla convention ti hanno appannato..

G-è, un poco si..

A-Massimo balla comme ‘nu scimpanzé

F-casomai come un gorilla vorrai dire, a proposito, ma tutta questa farsa, gli obbiettivi, le filiali di qua, di la, traduzioni a destra e a sinistra, ma era proprio da fare?

G-che ti devo dire, però, sapere che rotta segue l’azienda, e poi abbiamo conosciuto tanti colleghi di altre sedi..

A-soprattutto tante colleghe, sto pensando di farmi trasferire in altra sede..

G-quelli non ti pigliano, casomai ti licenziano! però mi è sembrato strano che il top manager, che tutti dicevano ci avrebbe raggiunto in serata, non si è visto…

F-strano davvero, eppure davano sicuro per stasera (arriva un euforico Massimo)

M-ma dove vi siete cacciati, con tutti i posti belli di questo night, con tutte le belle fighe che ci stanno, vi siete relegati…

G-che ci siamo regalati? Ma che dice, che ha bevuto?

A-Gigi senza offesa, tu appari un po bevuto, o almeno sordo, ha detto relegati..

G-Aaah! E non avevo capito, comunque sono sobrio..

M-e dicevo vi siete andati a nascondere quaggiù, dove non si vede manco una donna…

G-non ti preoccupare, mo arrivano pure qui…

A-qui già portiamo la teoria del vedere e non toccare, se poi mettiamo vedere e non capire?

G-ma per certe cose, ci si può intendere anche in altri modi, e poi che è ‘sta teoria del vedere e non…

M-Ma se alle vetrine sei stato il primo che ha mollato…andiamo via, non ne vale la pena…

G-( riferito a Massimo) senti, io sono abituato ad altre cose, occhi pieni e mani piene, hai capito o no? (rivolto ad Antonio) e tu cosa vorresti dire?

A-nel senso che ho provato l’approccio con un paio di belle ragazze…ma parlano tutte straniero veloce veloce, e… chi le capisce, e che ci diciamo?

M-ha ragione, io però ne ho conosciuta una che parla inglese come me..

G-discorsi interessanti allora!

M-in che senso?

G-e non lo so, avete parlato di macchine…

M-si…

G-di città…

M-si, anche…

G-e la carta igienica?

M-(rivolto a Federico ed a Antonio) qui non siamo in ufficio no?

F-ma ti pare?

M-quindi la gerarchia non vale…lo posso rispondere?

A-se non lo fai, sei scemo!

M-no! la carta igienica me la sono tenuta per te!

G-per me? Uh guardate? E perché?

M-perché pazzianne e ridendo, ti mando a cagare!

G-guè, scostumato….

A-e te la sei cercata Gigi…

F-va bè, un po volgarotto però…

G-a posto, comunque, se me la dai, me la conservo: per usi futuri….ti potrebbe servire…

F-(infastidito) eeeh! Sta diventando un discorso fetente proprio, stiamo scadendo proprio!

A-direi pure io, anzi, volete valutare che a scadere prima o poi, sarà il tempo? fra un po andremo via di qua, e stiamo a litigare fra di noi? 

F-dai, propongo di andare a bere qualcosa per calmare i bollori (trae il consenso di Massimo e Gigi)

M-(al Gigi) senza rancori?

G-ma si! È vero, ho voluto troppo sfruguliare la mazzarella di San Giuseppe, dai andiamo, però vi avviso, non prendiamo i cocktail!

M-e perché?

F-secondo una teoria tutta di Antonio, sarebbero cacc-teil!

M-sarebbe?

G-e mentre andiamo te lo fai spiegare da lui, oh! Mi presenti l’inglesina di cui parlavi prima?

A-(è restato sul divano, e si rivolge al Gigi) io sono come Paganini, non ripeto, se vuoi, spiegaglielo tu, non ho sete, sto un po qua..

(Federico, Gigi e Massimo, parlottando escono di scena, per andare al bar)

M-non era inglesina!

G-ah no? E di dove era, dov’era racconta racconta…..

(Federico, Gigi e Massimo, escono di scena)

VOLUME MUSICA IN ASSENZA DI DIALOGO PIU’ ALTO

A-(resta placidamente seduto sul divanetto, ogni tanto guarda il contenuto colorato del suo bicchiere, che sorseggia, ogni tanto timidamente da seduto si muoverà come per ballare, non prima di essersi guardato intorno…fino a quando vedendo due ragazze che vanno sull’altro divanetto, si ricompone, si da tono, compiendo strane espressioni per poi passare ad un tentativo di approccio)

A-(si alza, balla, si avvicina alle due ragazze, i primi tentativi sono puramente mimici di farsi intendere, per poi sfoderare un lento ma comprensibile inglese)

A-Good evening

R1)R2-Hello!

A-i am Antonio

R1)R2-(lo guardano e poi ridono tra di loro)

A-Io Totonno

R1)R2-(dopo averlo guardato ridono ancora tra di loro)

A-(con una mimica degna di Tarzan che insegna a Cita…) i am, Antony, come Antony Queen..and you?

R1-I do you do! (cambiando espressione) But i’m sorry! I Don’t like the Queen...

A-(fra se e se, con sconforto) e ti pareva, già non hanno capito, pure il complesso che non gli piace…(di nuovo rivolto alle ragazze) io Tony, come Tony Manero!

R2-Ah! Saturday Night fever! I do like! but  (fa segno di no, smettendo il sorriso sin ora sfoderato)

you are not Tony Manero!

(le ragazze dopo essere apparse quasi infastidite, riprendono a ridere)

A-what is your name? (ottiene solo risate)

A-excuse me, please, what is your name?

(le ragazze si alzano, tra una risata e l’altra e fanno per andar via)

A-but, but…

R1-hello batman!

A-(con l’aria di chi non ne può più) ma quale Batman, si può sapere come caspita vi chiamate?

R1-my name is Susy, by by mr Batman..(ride, al pari dell’altra, ma parlando vanno via)

R2-My name is Kate but... you are not Batman, you aren’t Tony Manero, you are goffy... good by...

A-please, don’t go!

R1-K C…

R2-and sunshind…

R1-band…

A-che!?! Cosa? no!....cioè....io...i am…tre ore a cercare di farmi capire in inglese, e quando mi è scappato di dirlo in italiano, mi hanno detto come si chiamavano, ma allora lo capivano l’italiano!?! (cerca di inseguirle, ma non sono più visibili) Mannaggia! con la figura che ho fatto…oramai..e’ tardi…sempre così mi finisce, prima c’erano due che volevano parlare con me, ed io non le capivo, ora erano queste due che non capivano me (torna verso il divanetto, demoralizzato, ma vi trova seduta  una donna notevole, fasciata da un elegante e sensuale abito da sera,  intenta a fumare e con in mano un drink, che poggerà poi proprio accanto a quello di Antonio)! Oh mamma mia, che femminona! esagerata!.....Esagerata proprio! e proprio qui si è seduta! Che faccio?…e mo che faccio?…..(si da un tono, si sistema i capelli, la camicia, la giacca ma poi memore dei fiaschi avuti, si rattrista e rimane in disparte, ma non può fare a meno di gettare l’occhio alla donna, e, preso da caluria ed arsura, tenta di slacciarsi la cravatta, poi, assetato, rompe gli indugi…..per recuperare il drink) excuse me, ….this is  my drink!

L-Sorry (fa per alzarsi)!

A-Stia stia…..mannaggia, come si dice, ha ecco, don’t worry!

L-Italian (con entusiasmo)!?! Are you italian?

A-Yes, yes, io italian, do understand?

L-yes ser, my name is Moon!

A-aah! Mou, come le caramelle al mou?

L-no! Do you not understand! My name is Moon! Moon!

A-(ripete assieme a lei) Muuuh! Muuuh! Come la…mucca!

L-noo! Moon, come Luna!

A-Aah! Mun Luna…(appare confuso)

L-What is your name?

A-Io…Antony..

L-Ooh! as Anthony Queen

A-No! (memore dei risultati precedenti, vorrebbe evitare il bis e…)  No Anthony Queen! Non ci azzeccano i Queen, i am Tony…

L-I do understand, your name is Tony, as Tony Manero…

A-No! quello li pure, no! Niente Tony Manero..

L-Why!?! In the Saturday night fever is…

A-yes!

L-yes!

A-isso…

L-i don’t understand!?!

A-isso, no io!

L-isso!?! i don’t understand you!?!

A-no io, io Antonio

L-tu Antonio, ma io capire tu Antonio, per questo detto nomi Antoni famosi!

A-no quelli Antoni la, non si capiscono…

L-come non capire!?! Io capito…

A-No! lasciatelo dire, non si capiscono (vorrebbe spiegare quanto già successo, ma si trattiene) perché…because prima…io..cioè i….with…..big casino!

L-ma io capire abbastanza italiano, anzi, volere parlare un po con te, because…perché io dovere andare in Italia tra poco, e deve ripetere un po lingua, tu stasera stai con me (detto smaliziatamene)?

A-Io!?! With you…

L-(tono forte) con me, no inglese, con me!

A-si si si si! E non ti arrabbiare, sto con te (inizia ad accarezzare idee di conquista, e comincia guardare la donna come chi ha fatto colpo), io e te…

L-sii! (il tono ridiventa suadente, sensuale, smaliziato) Only you and me, comme se dice, soli io e…te!  Tu avere belli occhi! Tu avere bella presenza! Tu avere bella barba, tu avere per forza bella lingua..

A-(oramai partito nel frainteso tira fuori una lingua a più non posso) aaah! Ti piace così! E così?

L-tu avere anche bello spirito! Come tutti italiani, essere simpatico…

A-modestamente…

(arrivano un po chiassosi, chi ballando, chi cantando,  Federico e Massimo, chi come il Gigi, con un bicchiere contenente un cocktail in mano)

M-dai, chiamiamo Antonio, che quelle li, ci stanno a ballare, altro che le ragazze delle vetrine, qui, stasera può nascere qualcosa!

F-si, tra nove mesi senti….

G-ma che cosa! Non fare sempre il pessimista, con le dovute precauzioni (scorgono Antonio in buona compagnia, e lui scorge loro)……ah ah! Si è dato da fare!?!

M-cacchio! Ha rimorchiato….

F-ed è pure una bellissima donna….

G-già!ma tu hai capito a chi ha placcato? La meglio di quante viste fin’ora! Ma si era capito che era il più emancipato tra noi…(avvicinandosi, da vero duro marpione, non sapendo però che Luna capisce l’italiano) ..tel chi, si  pesca eh?

A-(appare in un misto di felicità e timore, quindi un tantino imbarazzato, e sorseggia il drink per l’imbarazzo) no!.... The al limone!

G-dai Antò..si… pesca!?!

A-No Giggì, limone!

G-non ci fare queste battute, piuttosto,visto che non ci presenti tu….please… we are the best friend’s, of the Tony…

A-no! Tony no! Non sai che può succedere…vi presento io, perché voi dopo (fa cenno con la mano di smammare) avete da fare, eh!?!

G-ma che significa….

A-Luna? Questi sono i miei a..colleghi..

L-what’s colleghel !?! Cosa essere, collegial?

A-no! My work friend’s, miei amici di lavoro, solo lavoro…

L-aaaah! Tuoi amici di lavoro!?! Italiani?

G-modestamente, io sono il Gigi Pelletti…. Gigi per gli amici

L-my nome è Moon, Luna per gli italiani!

M-piacere, io sono Massimo…Max per gli amici…

F-Federico..

L-ah! Frederik (passandogli involontariamente una mano tra i capelli, il che attiverà in Federico quelle situazioni da,  mai dire mai), excuse me, pardon…

F-no, no, anzi….(girandosi e tra se e se) mamma mia….uh mamma mia! Mi ha carezzato i capelli…

A-ma….. voi che fate qui (rifà con la mano il verso di andare via, all’inizio frainteso dai tre)?

M-avevamo conosciuto certe fi…(Gigi gli tira un calcione per zittirlo) aaah!

G-fi-gure importanti, eh! Delle autorità….

M-tu forse, io ho attaccato con delle fem….(Gigi gli tira un altro calcione per zittirlo) aaah!

G-si con la flemma, che ti caratterizza….

M-ma che! con brio, Antò, abbiamo visto certi sti…(Gigi gli tira ancora un calcione per zittirlo) aaah!

G-stelle nel cielo, una cosa unica…

M-cacchio Gigi! le stelle le hai fatte vedere a me…

G-e meno male! basta che ti stai zitto! Non capisci mai quando è il momento e quando no…

F-(scoprendosi poetico) e se le stelle contornavano il cielo, erano si tristi poiché, senza la più bella luna, che invece qui, appare per noi…

G-azzo! E che poeta!

A-si ma ora avete da fare, no?

G- ma sbaglio, o ci stai mandando via?

A-e non vedete che ho da fare?

G-vabbè, non ci portiamo di la…

L-ma perché andare via tuoi friend’s…amici, an moment please

F-Luna ci ispiri, ci dica quale cielo vuole che realizziamo per lei (Gigi e Massimo lo guardano meravigliati, Antonio infastidito)

L-io avere grande simpatia e stima per italiani, ed avere grande bisogno e piacere di conoscere bene italiano, ma dire a fondo…

(Gigi, Massimo, Federico ed Antonio sgranano gli occhi)

G-..a…fondo!?!

L-a fondo a fondo!

M-ma proprio a fondo a fondo?

L-si!

F-ma a fondo fino in fondo?

L-si! ma, come dire voi?

A-mo vi affondo io se non trovate altro da fare ed altrove da qui!

G-Dai Antò, il discorso si fa interessante, che vi dicevo?

L-(con aria maliziosamente sdolcinata, poiché sta comunque chiedendo un piacere inteso come favore, che nel suo italiano insicuro chiederà “dare” e non “fare” stuzzicando ancora di più l’eccitazione dei nostri) voi dare questo piacere me?

G-hai visto! è un discorso di piacere, libero, disinibito, senza ostacoli!

F-mamma mia! roba da non crederci!

L-allora, voi dare o no questo piacere a me?

G-Luna! ma come no!?! il piacere sarà tutto nostro!

L-no, dare sicuramente più piacere voi tutti a Luna! io bisogna (al posto di “interpretare” storpierà come a seguire la parola, eccitandoli ancora di più) come si dice? intrippare bene italiano…

G-intrippiamo!?! si dice così qui? si si, ci intripperemo bene noi, ne sono sicuro…

M-ma Luna, ci dica, ma lei vuole che questo…piacere glielo diamo tutti insieme?

L-it’s very good, veramente bello, but…ma…meglio dare vostra lingua a Luna uno per volta…

G-e si sa, ha una sola bocca no? guarda la,  guarda che labbra!

L-no! it’s no, i don’t understand…commo dire….capire poco labbra and labbiale! dare a Luna vostra lingua a fondo!

F-mamma mia! Una Cleopatra!

L-non interessare egiziano, but …ma lingua italiano!

G-si sa, l’italiano, il maschio italiano, la sua nomea, è nettamente superiore, eh! il maschio latino.. L-ma Moon….Luna ora volere stare con Antony, noi andare in mio privee, con voi,  dare vostra lingua  italiano a Luna dopo! (con un Antonio gongolante e smorfioso nei confronti dei tre, si allontanano, ed Antonio cercherà di abbracciare Luna, che al serrarsi della presa al fianco, metterà sulla sua spalla il braccio di Antonio, ed escono)

M-facciamo la conta a chi dopo sceglierà?

G-e che è, il gioco del nascondino, o della cavallina? La conta! Tsè!

F-io dico che è meglio se ci mettiamo in fila!

G-in fila! E che dobbiamo andare nella toilette?

F-ma perché, andiamo a farlo nella toilette?

M-scusa ma non ha detto che ha un suo privee?

F-io dico che ha classe, e….e… sceglierà lei!

G-a posto! Federico ha centrato la risposta giusta! Una donna come quella, ‘na femminona, con uno spirito libero, con una libera voglia di avere piacere, e noi, noi glie ne daremo quanto ne vuole! Come ha detto? Vuole intrippare gli italiani, e noi ci intripperemo, come e quando vuole lei! E come ha detto Federico, una donna con una classe così…ma non ci sono dubbi, sceglierà lei…e poi vedremo chi gli darà il piacere maggiore!

F-e che è, ‘na gara?

G-ma no! Però, come si dice, qui emerge quando la classe non è acqua…

F-emerge? E come fa ad emergere se..

M-….non c’è l’acqua?

G-a posto, non si può sbagliare una frase, che vi appigliate subito, come sciacalli!

M-dai, che era una battuta! Gigi, tu che dici di avere esperienze, ma secondo te, come sarà l’approccio con una femminona come Luna, come si fa, come si deve fare?

G-a parte che secondo me, a giudicare dal piacere che vuole che le diamo, sa quello che vuole, poi, basta seguire l’istinto, no! Cosa ne pensi,  Federico?

F-io! L’istinto? Ma che, mica uno deve andare con una donna solo ed esclusivamente per fare certe cose come i maiali, ci sono varie forme di piacere, no!?!

G-Come no! Come le forme di formaggio, sentiamo e quali sarebbero?

F-e non lo so, restare a guardarsi negli occhi…

G- e quella secondo te, resta li a guardarti?

F-e certo, perché no!

G-mai desiderio di piacere è stato più esplicitamente chiesto da una donna! Ha detto che vuole che gli diamo piacere (guarda Massimo per trarne approvazione)

M-l’ha detto!

G-e poi che vuole che gli diamo tutta la lingua, l’ha detto chiaramente no!?!

M-l’ha detto, l’ha detto!

G-così troppo chiaramente, direi esageratamente, che mi faceva pure un poco senso pensare a voi, con la lingua a penzoloni fuori….

M-a noi?

F-perché tu poi no!

G-ed io mica vado a penzoloni con la lingua?

F-e perché dobbiamo andarci per forza noi?

M-e che siamo diventati cani?

G-come i segugi no!?! Quello è tutto l’istinto…

M-ma quando finisce Antonio!

G-ma dagli tutto il tempo, mica deve risolversi tutto con una sveltina, e poi, la notte è ancora vergine!

F-uh  mamma mia! È vergine?

G-ne Federì, ma di che stai parlando!?!

F-di Luna, hai detto che è vergine!?!

G-ma qua’ Luna,  io dicevo che la notte è ancora vergine! Riguardo Luna, secondo me  se mai  lo fosse stata vergine, ora neanche più zodiacalmente lo sarebbe!

F-eeeh! E se lo fosse stata!?!

G-‘na vota magari si! E comunque ora con lei c’è Antonio, che conduce senza sbandare la teoria del “David Fotter” perciò, Federì, abbandona ogni speranza di….guarda la come stai rosso, che hai?

F-chi io?

M-ha ragione Gigi, non ti ho mai visto così…

G-…come un vulcano prossimo all’eruzione…

F-dite!?! Andiamo a bere qualcosa?

M-e se poi arrivano e non ci trovano?

G-..ha ragione, meglio stare qui, già corriamo il rischio che se poi  Luna fosse già tutta appagata e pertanto senza più quella voglia…

M-…eh! Tu dici che gli è passata?

G-io spero di no, ma (guarda l’orologio) spero che Antonio non la spossi troppo, che ci rimanga qualcosa, comunque, il ferro si batte quando è caldo…

F-(infastidito) eeeeh! Quale ferro

G-vabbè, non è di ferro, ma sarà calda, questo per forza, e tu non ne vedi l’ora, dì la verità, di fare quest’incontro ravvicinato, quest’atterraggio sulla Luna….

M-io direi ammaraggio, eh! Visto che parliamo di Luna!

G-hai ragione, sarà un mare di piacere, in un brodo di giuggiole! secondo me, lui non vede l’ora di ammarare sulla Luna, e poi, esplorare caverne e anfratti! O no!

F-(che appare contrariato) ma quando mai! Casomai voi questo state aspettando!

G- e certo! E che siamo fessi? Io non sono fesso!

M-e neppure io?

G-senti a me, dagli tutto quello che ti chiede, non fare figure di..

M-magro! Ha ragione Gigi, ma…. stanno tornando, guarda che faccia stravolta ha Antonio!

F-Mamma mia, uh mamma mia!

G-compagnia at-tenti! Mettersi in fila, inizia la scelta!

M-e che stiamo al supermercato!?!

F-senti bello, qua  non siamo in ufficio,  l’hai capito o no!

G-sdrammatizzavo! Ehm…ehm… Luna carissima, come va? È per caso stanca?

L-no! Luna non essere stanca, anche se…(un Antonio stralunato è seduto sul divanetto e lei per non farsi sentire si scosta ulteriormente per riferire ai tre)… lui non avere dato Luna tutto piacere, tutta lingua come Luna volere, lui molto simpatico, ma avere… another cose qui (indica la testa)! Voi capire Luna?

F)M)G)-(fanno cenno di si col capo) 

L-Do you want…. commo dire….managgia… volere continuare vostra conoscenza, …commo dire intima, voi piuttosto…

G-presente!io piuttostissimo!

L-his have a strange name!

F-ma che stiamo facendo l’appello!

L-..mica essere già stanchi e non volere dare piacere Luna?

G-mai si direbbe!

M-eravamo in attesa di…(prima Gigi, imitato da Federico, lo sovrastano temendo che dica sciocchezze)

F-…darle tutto il piacere che vuole…

G-già, il nostro piacere è darle il piacere!

L-(riferito a Gigi) Don’t  remember...what’s your name please?  Dare tuo nome a Luna?

G-my name is Gigi....

L-(scuotendo la testa) No! No così!

G- i am Pelletti…

L-(scuotendo la testa ed innervosendosi) No! No! No neanche così!

F)-ma che fai! Così è sbagliata la forma….

G-ma come lo debbo dire ‘sto nome mio? (rivolgendosi ad un Antonio che non si riprende) ma pure a te ha fatto ‘sti quiz?

A-(annuisce col capo, senza nulla dire)

G-Ah! Gli piacciono i giochini, i quiz erotici?

M-diglielo alla 007!

F-ma che ci azzecca 007?

G-può essere un idea! Allora, Luna….(Gigi che appare confuso, inizia a dire il suo nome alla 007 in italiano, il che renderà felice Luna, ma appena lui pensando di sbagliare si corregge e ripete in inglese, lei si altera)…il mio nome è… Pelletti ….Luigi Pelletti excuse me…my name is Pelletti ….Luigi Pelletti!

L-Nooooooooo!

G-neanche alla 007 gli va a genio! Che si fa?

L-Commo prima si! commo dopo no!  volere dare tua lingua Luna? volere…commo si dice…prendere Luna per il culo?

G-(con occhi stralunati dall’equivoca eccitazione) Si, si, si, siiii, o mia Luna, dare a te tutto quello che tu… do you want! Dare a te ovunque!

L-o fungue, o funguo ! what is o funguo, cosa essere?

G-(rivolto a Federico e Massimo frastornati dalla situazione) avete capito come lo chiama lei, fungo lo chiama! cambierà il nome, ma la forma è universale! tu volere intrippare fungo ovunque? Anche dove hai detto?

L-yes, si, si Luna intrippare o funguo ofungue, ma tu dare lingua italiana a Luna, tuo nome italiano please…per favorre, commo si dice?

G- si, si, si, ma poi andiamo di la? il mio nome è Pelletti  Luigi detto Gigi per gli amici!

L-yes..si, si, così, andare Gigi e Luna, voi dare piacere a Luna dopo! By by (escono)

F-e noi che facciamo, andiamo a bere qualcosa nell’attesa!

M- ma ci pensi? questa non è mai sazia!

F-hai ragione! mamma mia, non ha ancora consumato con Gigi, e già chiede  che dopo che le diamo piacere!

M-consumato!?! Questa consuma, Antonio non si è ripreso ancora.

F-già me ne dimenticavo, chiediamogli come è stato!

M-piano piano, ricordati che Luna ha detto che non gli ha dato tutto il piacere che voleva..

F-si ma questo è stravolto..

M-e che significherà?

F-che lui non è stato in grado di soddisfarla!

M-ma allora ha ragione Gigi, qui davvero intendono il sesso in altro modo?

F-si ma se davvero è così, è troppo una cosa esagerata!

M ma secondo me, Antonio ha bevuto troppo prima di andare con Luna.

F-e che significa?

M-sai, mi pare che il  bere alcolici, incida sul rendimento dell’atto

F-ma che significa, io ho sempre bevuto con moderazione si intende, e mai avuto problemi

M-a proposito, prima hai detto che volevi bere?

F-ma chi?

M-tu, hai detto beviamo qualcosa nell’attesa.

F-io? Ma quando mai..

M-ti giuro, l’hai detto..

F-ti dico di no! Avrai capito male..

M-tu….

F-…non..

M-…volevi…

F-..bere? no, no, stai tranquillo!

M-e va bene, avrai cambiato idea..

F-senti Massimo per favore, avrai capito male o avrò cambiato idea, è lo stesso, io non bevo, ok?

M-va buono. (rivolgendosi ad Antonio)  Antò, Antonio, sei sveglio?

A-eeeeh!

F-Antò ma che hai? Stai bene? Lo sai, a noi puoi  dire tutto!

A-eeeh! (gesticola, vorrebbe in sincerità dire che non è riuscito a fare niente, ma Federico e Massimo, sono così convinti delle voglie sessuali di Luna, che interpretano il  tutto come fosse accaduto)

M-ma và… dai Antò, dai dicci come è andata?

A-(vorrebbe descrivere anche con le parole quel che riesce a far capire in modo parziale ed errato solo agesti) eh eeh eeeh eeh!

F-calmati, ma stai bene?

A-(fa cenno di no, indicando i genitali doloranti per l’eccesso di desiderio non smaltito, cosa che ovviamente sarà inversamente interpretata dai due) mmmh!  Mm mmmh!

F-mamma mia, Massimo ma tu hai capito, glie lo ha consumato…

A-(con un fil di voce) ma-magari

M-vabbè, più che consumato, glie lo avrà rotto..

F-Rotto!?! Direi che sei prosaico e quasi volgare! Io direi arrossato, mica è come una gomma per cancellare che,   strofina strofina si consuma.

A-mi fa- mi fanno ma-le le pal le!

M-ha detto che gli fanno male le..

F-spalle!?!

M-mi pareva avesse detto le palle?

F-ma qua palle, spalle! Mamma mia! Avete fatto cose sado maso?

A-(fra cenni di si e cenni di no col capo, il frainteso monta sempre di più)

F-ti ha frustato per caso?

A-no-no o!

F-ti ha graffiato?

A-(fa cenno di si)

M-sulle spalle?

A-no,n-no!

F-ma perché il no lo pronuncia ed il si lo fa con la testa?

M-ed io che ne so? Andiamo a prendergli qualcosa al bar per farlo riprendere, vuoi qualcosa da bere Antò?

F-ora annuisce col capo, stai a vedere

A-(fa cenno di si)

F-che ti dicevo? Gli prendiamo un caffè forte!?!

M-un caffè?

F-ho capito, due caffè forti!?!

M-due caffè?

F-e che so, tre caffè forti così gli facciamo venire le crisi epilettiche, da tutto moscio a tutto schizzato!?!

M-no, è che pensavo che più che il caffè, ci vuole un bel zabaione…

F-uno zabaione?

M-e non lo so, facciamo due zabaioni!?!

F-due zabaioni? E che sarà mai?

M-senti Federì, se gli diamo tre zabaioni,  lo rimettiamo in forza, ma gli schizzerà il colesterolo alle stelle!

F-Hai ragione, facciamo uno zabaione..

M-..con dentro il caffè…

F-…forte!  così si riprenderà, ma non avrà ne crisi epilettiche…

M-…Ne il colesterolo alle stelle! Vado e vengo (esce)

A-stel-le, io ve-do le stelle ahia, ah-ia,  Ah!  Stel-le Lu-na, cat-tt-tiva Lu-na…

F-stai buono non ti preoccupare, non parlare, è tutto finito, ora arriva Massimo con un bel zabaione al caffè, va bene?

A-ah ! qua nien-te si è...?

F-vuoi l’acqua ?

A-si è, fat-to!

F-Fatto? e un momentino, non ci ho la bacchettina magica, e non ci ho pensato prima, Massimo ha lasciato qui il suo cellulare, faccio una corsa a prendertela, del resto è impressionante come stai, non vorrei averti sulla coscienza (esce)

A-(alle parole “sulla coscienza”  si tocca per gli scongiuri ma con gran dolore per i genitali) ahiaaaa! (con un po di voce in più, credendo Federico ancora li, gli ripete che…) Ah! qua, niente si è fatto, vole-va impara-re la lingua italiana bene, non la mia lingua, e per intrip-intrippare intendeva…..interpretare l’italiano….sempre inte-so come….lingua….Federì, hai capi-to, ma…ma dove sei, ….aiù-to….ma-i avute in vi-ta mia, palle così do-loranti, Fe-de…e se scoppiano!

(rientrano Luna e Gigi, tesi e nervosi)

L-Luna non capito perché tutti italiani pensare solo a sesso! Antonio dato Luna piacere che Gigi non dare per niente…

G-tu vorresti dire che non sei partita anche tu con quella voglia? Vorrei sapere cos’è stato che ti ha fatto cambiare idea!(avvicinandosi al divanetto con Antonio, smorza toni e conclusioni del discorso) io poi se sapevo che mi volevi intrippare così, in quel modo, senza classe…guè ue Antò tu stai qua, stai bene, ti vedo un poco rilassato, cosa c’è…

A-eeeh! Due…

L-(con tono squillante) e i due italiani!?! Antonio! dove essere due amici  with you?

A-essere al bar!

L-non tutte essere perduta, Luna andare al bar, non avere altri italiani in this night tonight (esce)

G-Antò, come ti è andata, è stato bello?  Che femminona, esagerata, esagerata proprio, con una passione verso l’italiano, una passione esagerata, ma sai quante volte ti ha nominato! Uuuh! Un sacco di volte!

A-e che…diceva?

G-che tu gli hai dato un bel piacere!

A-magari!

G-e mi incitava…

F-(arriva con zabaione al caffè e l’acqua) Antonio come stai, e tu Gigi?

G-e come devo stare? Un po teso…

F-dai Antò, ti ho portato il zabaione al caffè e l’acqua, cosa vuoi prima?

G-ma perché, cos’ha?

F-io non so come stai tu, ma Antonio era dolorante, gli ha consumato il coso!

G-nienetedimeno, addirittura consumato! Ecco perché con me…

F-con te, cosa?

G-no dicevo, ha fatto altre cose…

F-che genere di cose?

G-uh! Cose turche!

F-ma non era olandese Luna?

A-non è che ha fatto cose italiane?

G-a chi, ma quando mai! E sarebbero?

A-da me ha preteso solo cose italiane!

F-del resto era esplicita quando chiedeva lingua di un italiano, ma fammi capire Gigi, ste cose turche che avete fatto, in che consistevano?

G-e come faccio a spiegarti, ….nomi turchi che non ricordo…

F-vabbè, non ricorderai i nomi, ma in che consistevano?

G-dunque, tu lo sai che i turchi fumano come i turchi, no?

F-embè, è risaputo, ma non so se sia vero..

G-no no, mi devi credere, è vero, e mentre stavamo insieme, Luna fumava come una turca!

F-ma già prima ti ho chiesto, Luna è turca?

G-ed io già prima ti ho risposto, non lo so, ma se non lo è, per quello che ha appreso, ci deve essere stata parecchio in Turchia…

F-a parte il fatto che tu prima hai nicchiato sulla mia domanda, e quindi non hai risposto, ma a parte il fumare, cosa ti ha fatto, cosa avete fatto, insomma, cosa le hai fatto tu…

G-uaneme Federì, se ti ho detto che non so come definire la cosa, non la so definire e basta ah! Mi devi credere…

F-ed io mi sforzo di farlo

G-non ti sforzare troppo che ti viene il vomito, ci devi credere e basta!

F-va bene, ti credo…

G-ti prometto che ci penso e… te lo dico!

F-vabbè, quando ci avrai pensato!....(rivolgendosi ad Antonio) e tu, ti stai riprendendo? Come stai?

A-eh! Il dolore comincia a passare…

F-ma talmente che te lo ha irritato, sarà stato un eccessivo sfregamento…

G-(guarda con invidia e rabbia Antonio, poiché anche dai discorsi si convince sempre più che abbia fatto sesso con Luna, appagandola fin troppo, e per questo poi Luna non ha voluto farlo con lui)

A-guarda Federì, più che eccessivo sfregamento, direi eccessiva fregatura!

F-e sarebbe?

A-una fregatura fregatura, senza mezzi termini!

G-sarebbe?

A-fre-ga-tu-ra, e sto parlando in italiano, non in pseudo turco fumato come te!

F-quello il ragazzo ha ragione, è stato chiaro, l’ha subito detto che hanno fatto cose di sesso in italiano, ma quali?

A-uh! Ancora!?!

F-no, no, no! Non ti agitare che sei stato male! Ci arrivo da solo, ti si è indolenzito, arrossato, per una fregatura….

A-le palle, Federì, le palle…

F-con anche i genitali,  e non lo so…del resto, in  italiano, fregarsi le mani, è l’azione di sfregamento delle medesime…quindi ci può stare, ma non riesco ad immaginare in che modo abbiano avuto il rapporto (rivolgendosi al Gigi, che fa fatica a nascondere la tensione) ed a te, nulla di indolenzito?

G-no! Direi quasi tutto ok!  

F-ecco se non altro, anche se non so ancora in cosa consistono i  rapporti da voi avuti con Luna, visto le penose condizioni in cui è giunto lui, e quelle tutto sommato accettabili tue, preferirei le cose turche.

G-cose turche?

F-è certo!

G-non ti conviene! e poi Luna non si ripete, è una donna piena di fantasia..

F-ma se tu mezza volta ci sei stato, sai già tutte queste cose?

G-ti dico che lo so, mentre stavamo li, e lei mi intrippava, io la interpretavo, le leggevo negli occhi..

F-hai visto com’è fondamentale farlo..

G-farlo!?! E come no! Ed è appunto per farlo che farlavamo…

F-farla-chè?

G-è la cosa turca col fumo che non ti so spiegare!

F-e va bene, ma avrà avuto anche un azione?

G-niente, era farlata, fumo e farlata!

F-ma eravate avvinghiati…

G-..farlati…

F-…abbracciati…

G-..farlati…

F-..tu supino…

G-niente, farlati….farlati e basta!

F-e va bene! mi viene un dubbio, poiché mai vi ho visto così strani ed ermetici, ma non è che questa Luna vi ha drogati?

G-ma a che vai pensando…

A-magari! Non avrei sofferto così..

F-che ci crediate o no, pure per me è una sofferenza, vedere e non capire. Tu (rivolto ad Antonio) che eri più morto che vivo, quasi fossi stato castrato..

A-(annuendo) eh! Eh!

F-…che neanche riuscivi a parlare, che in un rapporto sessuale italiano stile fregatura, che comunque non si capisce,  hai arrossato tutti i genitali, quest’altro, che torna sano ma cupo, dopo aver fatto sesso in modi turchi ma che non sa dirmi prima di averle pensate…

G-Federì, ma fammi capire, è obbligatorio e giusto che ti stia a dire in che modo sono stato con Luna?

F-no, hai ragione!

G-ah! Così mi piaci, se proprio vuoi, chiedimi solo come sono stato con Luna!

A-eh! eh! eh! pure a me!

F-va bene! Gigi come sei stato con Luna?

G-benone! Tutt’a posto.

F-e tu, Antonio, anche tu tutt’a posto, si?

A-e mica era questa la domanda?

F-ah si! E quale era?

A-dovevi dire pure a me: Antonio come sei stato con..

F- ed io invece mi sono rotto di continuare in questa farsa! Alla fine ci passo pure per il maniaco sessuale, quasi fossi un guardone che vuole sapere come si sono svolte le cose. Sono solo preoccupato per voi. Non so cosa vi sia successo, se vi siete organizzati per uno scherzo nei miei confronti

G-ma qua scherzo..

A-ti pare che scherzavo prima, mi fanno ancora male…

F-… se siete stati drogati magari a vostra insaputa, ma vi assicuro, che voi non siete gli stessi di sempre, e in più, il tutto non è divertente.

G-ma non farti preoccupazioni inutili, sarà perchè siamo in un paese tanto diverso e lontano dal nostro..

A-e per giunta basso, dove a me mi manca pure l’aria!

G-sarà perché comunque tutto sta finendo e si ritorna a casa, dove si riprenderà la vita di sempre, che sono per forza un po cupo…

A-io invece avevo altre aspettative…il paese del sesso sfrenato…

G-parli proprio tu, ma di cosa vuoi lamentarti, tu che sei stato il primo, che forse è finito troppo presto? Sai che diceva Luna quando siete tornati? Che non gli avevi dato tutto il piacere che lei voleva! Per forza, ce l’hai debole debole, si è consumato…

F-arrossato casomai!

A-mmmh! Ma che ne sai tu di come mi si sono indolenziti i maroni

F-ssshhh! Smettete subito che arrivano, ed arriva anche il turno mio, vado sulla Luna!!!

A-e che missione saresti, Apollo 29?

G-io dico che fa Pollo 23!

F-state facendo la lotteria?

G-eh!

F-sulle mie spalle?

A-Si Federì, su quelle  ma senza la “s”, poi vedrai

F-sarebbe?...

L-Oh Frederic, tu italiano sicuro?

F-ma certamente, vuole vedere un documento?

L-no Fredrik, Luna volere che tu dimostrare tutta tua lingua italiana a Luna, tu essere ultima speranza di dare questo piacere che neanche Max avere dato, anzi, avere dato sicuramente più Luna a Max, che Max a Luna, vero Max?

M-si, io pensavo che Moon fosse  donna da scoprire, invece è Moon che voleva mettere a nudo me come…

L-Max essere test-inato, come dire voi, lui non dare sua lingua a Luna, but…volere lingua di Luna..

G-che cosa sarebbe poi quel testinato, me lo spieghi….

L-ora Luna volere recuperare, volere Frederic per ….tettativo di recuperare lingua italiano, quindi Frederic, andare subito con Luna! Ma subito!

F-volo! Frederic inizia la sua missione..(corrono via come due bambini)

G-fammi capire, che cosa hai fatto?

M-cioè io….

A-com’è che ti ha messo a nudo?...

M-dunque lei….

G-‘ com’è sta storia che ti ha dato lei piacere a te?

M-perché io….

A-e la storia  che volevi tu la sua lingua, ce la dici ce la dici? Racconta…

M-allora, ci siamo trovati…..

G-e poi sò curioso, troppo curioso, quel testinato, per come Luna l’ha pronunciato, che cosa nascondi che non sappiamo?

M-ma se mi interrompete ogni volta, come faccio a raccontare, ah!

A-ti ha spogliato lei?

G-ssssh! Statti zitto, fallo parlare!

M-dunque, l’occasione era invitante, soprattutto per conoscere da vicino…come dire (gesticola ad ampi gesti di mani, insignificanti quanto le parole)….io e lei….stando  soli, mi manca la parola…

A-posso parlare?

G-no! Ha appena detto che non devi interrompere e basta…che vuoi dirgli?

A-(nel pronunciare la parola, si avvicina sempre di più a Massimo, ed alla sua affermazione, gli si appiccica) intimamente?

M-esatto, volevo dire proprio intimamente, una donna, di usi e culture e soprattutto con una lingua così diversa dalla nostra ..

A-come ce l’aveva, racconta, ce l’aveva così  per caso…(tira fuori la sua lingua in svariate smorfie)

M-in verità, quando mi parlava in inglese, quasi se la mozzicava tra i denti la lingua!

G-in inglese!?! Mmmh! Sexi ed eccitante, in inglese! Ma faceva la porcona? E che ti diceva facendo il linguino?

M-….diceva..t…  ( pronunciato “dee”non essendo l’inglese il suo forte, vorrebbe prendere tempo, mette le mani avanti, ma…).. aspetta…

G-come “dee” aspetta, che sarebbe, ti aspetto?

M-.no…

A-sarà che voleva dire Luna ti aspetta con la lingua fuori!

G-Ah, non ci avevo pensato, eccitantissimo, Luna ti aspetta con la…però mica è in inglese detto così!?!

M-infatti, non ha detto questo…

G-scusa tu tu l’hai detto!

M-e se mi fate parlare! con la lingua così (la imita) diceva “that” (pr.deet)

A-“deet”!?! e che sarebbe? Forse dicendolo con la lingua fuori, non è che voleva che…(imita con la lingua fuori un azione di bacio/strusciante) i seni?

G-scusa ma se ha detto “deet”!?!

A-scusa, tu lo sai come si chiamano i seni in inglese?

G-e certo! Dunque, seni…vediamo un poco, mammelle, no è! Nun c’azzecca! in napoletano ‘e zizze, in inglese saraaaà…non ci arrivo!

A-per me è deet, come tette no!?!

G-tette! Deet, non ci avevo pensato! (rivolto a Massimo) potrebbe essere?

M-io non lo so che significa, so solo che con questa lingua fra i denti, diceva (Gigi e Antonio gli si avvicinano contemplandolo sempre più estasiati mentre pronuncia la fatidica parola) “that”!

G-mmmh!si, si ripetilo e fai vedere come Luna lo diceva?

M-that!

A-ancora..(avvicinandosi sempre più)

M-that!

G-troppo uno spettacolo, puoi ripetere..(anche lui, sempre più vicino)

M-that!

A-mi sembra di vedere Luna (con la mano fa cenno di ripetere),

M-that!

A)G)- (talmente che rimangono a rimirare Massimo che ripete la parola così come pronunciata da Luna quasi gli si buttano addosso per baciarlo presi da improvvisa frenesia, e lui a malapena riesce a sottrarsi)

M-ooooooh! Ma che vi prende!

A-troppo bello!

G-uno spettacolo, veramente uno spettacolo, puoi ripeterlo..

M-no che no!

A-ti pago una bevuta, e dai, e dai

M-Ma veramente siamo andati all’estero ed abbiamo cambiato sesso!

G-(si ridesta) a chi oh!

M-a voi, che siete diventate? Checche!?!

G-ma che stai dicendo, qui c’è tutta una virilità (e guarda Antonio)

A-Io!?! Ma se io con le donne seguo la filosofia di …”devi fotter”

G-è!

G)A)-(guardano con aria strana Massimo)

M-e  che sarei io la checca o la donna tra di voi!?!

A-(si ritrae) tu! con quella barbetta che hai! fai schifo!

M-(occhi stralunati) ma che…

G-ma quello Antonio ha ragione, tu ti metti a fare con la lingua fuori deet deet deet, peggio di un trans..

A-no meglio di un trans!

G-insomma o meglio o peggio, sei tu che ci hai provocato!

M-io a voi! Questi son numeri..

G-e per forza, noi sessualmente abbiamo una carica accumulata ancora da smaltire…

A-noi!?!

G-vabbè, io, sai con Luna, non è che ho potuto dare sfogo a tutta la mia virilità… a proposito, (rivolto ad Antonio) e tu come stai messo?

A-(si guarda indietro) a chi lo dici?

G-a te, scusa c’è qualcun altro qui?

A-(indicando Massimo) lui!

G-a si, lui! E che sta dietro di te? Sta qua lui, tu sessualmente come stai?

A-(tergiversa) io? Embè, io se acchiappo una donna…

G-ma come, Luna non ti aveva spossato così tanto, che eri addirittura dolorante..

A-no! Cioè si! Con Luna? Io? Tutt’a posto! Una cosa indescrivibile, come  te!

M-(a Gigi) ma perché, tu che hai fatto con Luna?

G-appunto …indescrivibile!

M-(faccia meravigliata e fra se e se) allora solo io….cioè?

G-se ti dico che è indescrivibile, è indescrivibile!

M-va be, non lo scrivere, ma ne puoi parlare?

G-scusa ma che ci azzecca lo scrivere, se è indescrivibile vuol dire che non posso farti una descrizione dell’atto, no?

M-va bene, ma per capire, non so, puoi mimare…

G-a posto! e che facciamo il gioco dei mimi..

A-(lo interrompe bruscamente) hanno fatto sesso turco!

M-(sempre più meravigliato) sesso turco? Cioè?

G-tu sai che i turchi fumano come i turchi?

M-e va bene, è un detto!

G-ma qua detto, Luna è diventata sempre più calda e rossa..

A-avete cantato “sta Luna rossa me parla e te”?

G-si, cioè  no, ma che mi fai dire, ma che ci azzecca, era così rossa e fumante che…che..

M-ma che era un vulcano?

G-ma che vulcano? Cioè si, un vulcano ribollente di passione e piacere…e diceva yes, yes, yes, give me Gigi (vedendo i due che si avvicinano a lui e rammentando quanto stava accadendo a Massimo…) gue uè, un momento, io sono Gigi, non ve lo scordate..

M-ah già!

A-scusa una cosa, ma prima a Federico non hai detto che Luna fumava mentre facevate sesso?

G-fumava?

A-è!

G-sesso?

A-è!

G-ho detto così?

A-è!

G-e quello così è stato, rossa, che fumava, con tutto il desiderio!

M-vabbè, pure con me ha fumato, ma non è stato così….

G-del resto quando è arrivata lo ha detto, che tu non gli hai dato tutto il piacere che voleva, e che addirittura te lo ha dovuto dare lei a te! Ma scusa, com’è che avete fatto sesso tu e Luna?

M-sesso!?!

G-perché vuoi dire che non hai fatto sesso tu e…Luna?

M-no, no! Come no! E che pure noi abbiamo fatto sesso in un modo…come dire…esotico

A-esotico?

M-è!

G-sarebbe?

M-ed io mo mica so esperto!

G-vabbè, tu dici esotico, ma con l’incenso?

M-no! Nessun triangolo!

A-ha detto esotico, non ha detto geometrico..

G-ma quali geometrie e triangoli?

A-ma poi chi è Vincenzo?

G-e chi è?

M-tu l’hai nominato..

G-Ah! Ho capito, io ho detto incenso, non Vincenzo, l’incenso è quello che bruciando fa quel profumo strano.

M-no, non mi pareva ci fosse!

G-ed allora questo amplesso che cosa aveva di esotico?

A-ma perché c’era la musica? Col complesso!

M-be si, di sottofondo, come qua!

A-e che complesso era, non era italiano, era di successo?

G-che ci azzecca la musica ed il complesso?

A-tu hai parlato di complesso?

G-ma qua complesso, amplesso, l’atto sessuale! ma state diventando tutti sordi, o mi state pigliando in giro! il  complesso ce l’hai te…

A-io!?! Noo! Canto da solo quando mi faccio la barba

G-se davvero stai facendo, hai un complesso di scemità! (a Massimo) vai avanti!

M-dunque, c’era la musica…e…(temporizza, gesticolando con le mani) .e….

A-Luna ha fatto la danza del ventre?

M-ma no!

G-(ad Antonio) perché l’ha fatta con te?

A-è! Si con me mi pare di si..

G-si ma, come sarebbe ti pare?

A-col velo, le luci basse…ma sentiamo Massimo, che a lui è stato esotico più del mio..

G-va bene, ma dopo mi spieghi. Massimo  ci fai capire che aveva di esotico questo vostro incontro intimo?

M-ma te l’ho detto, eravamo li…lei era …

G-com’era, com’era?

M-…bellissima!

G-va bene, e questo lo sappiamo, infatti ha colpito tutti noi, torniamo a quando eravate la…

M-dunque, siamo stati prima a parlare, lei voleva parlare in italiano, io invece volevo approfittare..

G.aaah! volevi approfittare eh! ma scusa non parlava in inglese questa qua?

M-un po e un po, comunque io volevo approfittare del fatto che conoscendo bene l’inglese..

G-chi?

M-Luna..

A-allora c’era o non c’era un'altra persona con voi?

G-ma che stai dicendo?

A-ha detto che Luna conosce bene l’inglese, chi è, maschio o femmina?

M-il linguaggio inglese!

A-linguaggio! Allora è maschio! Non mi interessa!

G-allora sei scemo, la smetti di fare ‘ste battute sceme? Lo fai andare avanti, che già mi pare ‘na telenovela, allora Massimo, possiamo arrivare alla fine?

M-alla fine?

G-è! Per sapere, alla fine ma….in tempi stretti.

M-alla fine…era….bellissima

G-ma che cosa?

M-Luna!

G-ma tu sei andato alla fine alla fine?

M-è certo, come tu mi hai chiesto.

G-vabbuono. Potessimo tornare un poco indietro, se ti va, per capire ‘sta cosa  “esotica”, che mi è rimasta qua, vedi, qua…

M-tu dici un rewind?

G-rewind, retim, revodafone, così non facciamo pigliare collera a nessuno…..

A-retre! Te lo sei scordato!

G-….. insomma quello che ti pare. Basta che arriviamo alla conclusione..

M-e c’ero già arrivato..

G-hai ragione, arriviamo al dunque!

M-dunque…….

A-il sesso esotico!

M-io la guardavo e sentivo….

G-che sentivi, che sentivi?

M-la sua voce…

G-miagolava di piacere?

A-e che era ‘na gatta?

M-parlava!

G-ci giri intorno eh! lo fai per pigliarci in giro, per tenerci in sospeso eh! lo vuoi dire o no?

M-mica ti ho detto di no! mica capita tutti i giorni che si fa un incontro intimo con una straniera..

G-e già sei partito da lontano! Ti posso fare io le domande? Si! Come ai quiz!

M-e fammi le domande, se so rispondere..

A-anzicchè rischiatutto, facciamo sessotutto!

G-casomai tuttosesso! Il nostro concorrente è pronto per le domande?

M-si!

G-allora, eravate..

A-un momento! Io faccio il signor no?

G-no!

A-faccio il notaio?

G-Antò se proprio devi “scassare”……..puoi fare lo spettatore? Si! che dopo fai il concorrente!

A-vabbene, posso applaudire?

G-alla fine! Prima domanda: tu e Luna, eravate nudi?

M-non posso rispondere!

G-come non puoi rispondere!

M-c’è la domanda di riserva?

G-no!

M-ma  posso rispondere dopo!

G-grrr! Cioè tu devi temporeggiare sempre pure per dirci se eravate nudi o no? lo vedi che prendi in giro!

M-va bene, allora all’inizio no, ed alla fine no.

G-ma durante sii? E rispondi, fammi capire se hai spogliato tu a lei, o lei a te, oppure ognuno per i fatti propri…

M-uffa Gigi, ti posso dire com’è stato farloin modo esotico!

G-è già qualcosa! Sentiamo…

M-all’egiziana!

G-avete fatto l’amore all’egiziana, e come sarebbe?

A-Ma se prima Luna ha detto che non gli piace l’egiziano….

M-ti riferisci a quando doveva venire con te? Con me ha cambiato idea!

G-dai vai avanti, che mi intriga ‘sta storia di fare l’amore all’egiziana!

M-be, definirlo proprio fare all’amore, non mi pare giusto!

G-mo tergiversa una altra volta!

A-ha ragione, mezza volta che ci si vede, forse non ci si vede neanche più, non si può dire che si è fatto l’amore, sesso si, ma amore no!

M-amore e l’amore, sono tutt’altra cosa, ma oramai, è così inflazionata e male adoperata la parola ed il sentimento stesso….

G-avete tirato fuori la filosofia? va bene, avete ragione, non è amore, ma sesso e basta!

M-e basta! (si alza come per andarsene)

G-no! ora tu finisci il discorso, non puoi lasciarlo a mezz’aria. Come si fa il sesso all’egiziana?

M-allora, se lei è sopra…

G-ciò vuol dire tu supino?

M-si! Lei fa la piramide (congiunge le mani in alto sulla testa, con i gomiti ben aperti)

G-la piramide! E sale e scende?

M-certo!

A-con la scala mobile?

G-Antò, non fa battute, si accettano solo domande intelligenti!

M-se lei sta sotto..

G-e tu sopra? È normale!

A-la scamazza!

G-Antò, ho detto solo cose intelligenti, e no battute, e tu continui ancora?

A-perché ho detto una fesseria? Mettiti sotto di lui e vedi se non ti schiaccia!

G-e mica sono una donna? Vabbè, stavolta hai ragione, ma se puoi, rimandiamo a dopo le riflessioni, allora eravamo rimasti tu sopra con moderazione si intende, e lei sotto, si?

M-si! E lei all’egiziana fa la mummia!

G-come fa la mummia, è bendata?

M-come sta stà, è la posizione passiva quella che conta.

G-sarà, ma non ho mai sentito una cosa del genere, ed è finita qui?

M-cacchio, ma sei vizioso, piuttosto, che ore sono? da quanto tempo stanno insieme quei due?

A-ha ragione, da oltre un’ora e mezza…chi sa come lo stanno facendo?

M-che cosa?

A-il sesso! all’egiziana alla turca o altra nazione?

G-ci scommettete che se ne verrà dicendo che si sono guardati per due ore negli occhi? Comunque per gradire, mica è finita qui?

M-in che senso?

G-nel senso che non avranno il kamasutra, ma neanche solo due posizioni? Una civiltà esistente da millenni come quella egiziana….

M-vabbè, ci sarebbe la sfinge!

G-tipico! Non ci avevo pensato….

A-e non ci sta pure quella del geroglifico?

M)G)-sarebbe?

A-(si erge con un braccio proteso ed angolato in avanti, l’altro in egual modo indietro, naturalmente, di profilo)

M-e non lo so, non ne ho notizia….

G-zito, zitti!arrivano i nostri!

A-era ora, iniziavo ad avere sonno!

M-guarda che belle espressioni divertite….di tutti e due….

G-già hai proprio ragione, troppo ragione, va be, dopo sapremo, anche se, Federico, è duro da far parlare…

L-oh bene! siete ancora tutti qui!

G-anche se Federico si è un po dimenticato di noi, noi non ci siamo dimenticati di lui, ovvio che l’aspettassimo…

L-come simpatia, siete tutti e quattro simpatici, ma Luna ha trovato con Frederic, scusate, Federico, quello che desiderava, che cercava, che sognava , e penso si veda, e soprattutto, si senta..

G-senza alcun dubbio, si vede che ha un aspetto sereno…

A-appagato…

M-riposato..

L-Luna… (tocca il braccio di Federico, per chiedergli aiuto)

F-(sottovoce suggerisce) io…

L-io… sono appagata, questo si, ma riposata? Questo no.  Ho fatto il giro di mezzo mondo in aereo quest’oggi, scali qua è la…

G-Turchia?

M-Egitto?

L-si! Ma…come fate a saperlo?

A-quello che non si fa, non si sa!

L-E poi, il mio aereo ha accumulato un ritardo tale per un guasto nello scalo proprio de Al Cairo, che mi ha fatto saltare tutti gli impegni importanti della serata, che non potrò mai più recuperare, ma, almeno la serata mi ha ripagata, conoscendovi. Di voi, di  Federico, non mi dimenticherò facilmente, anzi, per fermare il tempo, che va veloce e feroce, ho qui una macchina fotografica digitale! Facciamo qualche foto? così  le stampiamo subito!

G)F)M)A)-(a nastro-acconsentono per le foto)

G-dai ragazzi, mettiamoci in posa! Dai questa la scatto io,  pronti? Cheese

L-no! merda, viene meglio!

G-fatta! dai  Massimo, falla tu a noi…

M-dai, un po più in la, ….bene così….no,  non mi piace,…ma qui la luce è poca,….che nessuno faccia le corna……. spostatevi di li…si, più in la, si, …un altro pochettino…

G-(fa finta di russare) e sei sempre tu! Non ti smentisci mai,  pure per fare una fotografia devi temporeggiare!

A-mi piace più tergiversare..

M-zitti che scatto…fatto!

L-ma non ci hai avvisati!

F-e dai Massimo, che…

A-n’altro poco ci fai figliare!

M-raga….io sono pronto!

L-si dai,  rifacciamola

M-pronti? 1 2 3 vado? Merda? Fatto!

L-ragazzi, conoscervi è stato un piacere, Federico, dai, accompagnami  di la in direzione, che mi faccio stampare le foto e ve le do a tutti?

F_certo che si, o Luna dei misteri, fragile e forte, semplice e pura.

M-Moon, ma finisce così? Don’t break my hearth

L-ho cercato tutto il tempo trascorso insieme, di spiegartelo che volevo io parlare come te, non tu come me. Ma… sei un simpatico zuccone!

G-tiè, te la sei cercata, ti ha fatto un’altra tale e quale!

A-e ringrazia il cielo che non è digitale, ma solo di parole…

L-(rivolto a Federico) mi spieghi il significato di questo… tale e quale… che,  non mi è chiaro?

F-dunque, è un modo di dire partenopeo, l’ha preso in giro, poiché tu lo hai richiamato con le parole perché è un zuccone..

L-simpatico però, e…. digitale cosa sarebbe?

F-Tu ti sei limitata a richiamarlo con le parole, ma se gli avresti dato uno schiaffo, avrebbe avuto certamente le impronte digitali stampate sul viso!

L-Capisco, ma io, uno schiaffo…ad un simpatico..

A)G))F) (in coro) zuccone!

L-….per così poco…non mi sarei mai permessa! Ragazzi, Luna, cioè io, debbo salutarvi, e volevo dirvi che, rispetto a tanta gente falsa e scelleratamente opportunista che conosco, siete unici, e per questo  vi chiedo, di rimanere sempre voi stessi. Addio!

G)A)M)-(scena a nastro, di saluti e baci, mentre Federico accompagna Luna)

G-(guarda l’orologio) a posto! Sapete che si può fare?

M-andiamo a ninna?

A-(sbadigliando) andiamo a nanna!

M-va be, ma lo dobbiamo aspettare, no!?!

G-io tornando all’hotel, quasi quasi, passerei per quelle stradine!

M- con un’occhiata alle vetrine!

A-ed alle signorine, sperando che Federico non faccia il bis con Luna!

G-e certo, anche se, lo lascerei volentieri qui! Che cosa avrà fatto, tutto questo tempo, per appagarla  e renderla così tanto felice..

A-(scimmiottando Luna)“Federico” e Federico, e Federico, e mi aiuti, e mi spieghi, e mi pieghi, e mi plachi…

G-lui, proprio lui che parlava di fedeltà coniugale, quello che poneva anche problemi di religione, quello è sicuramente un marpione!

M-ogni persona ha un suo verso, e…penso che Fede abbia trovato quella perfetta sintonia, più di ognuno di noi, con Luna. Forse proprio il modo di ragionare di Federico, che è restato coerente sino alla fine, sarà stata l’arma vincente!

G-ma chi! Ti assicuro che era li, in fibrillazione, eccitato, Luna di qua, Luna di la…

M-e va bene, è pur sempre un essere umano, che prova passioni ed eccitazioni….

G-ma lo scopriremo cosa (sbadigliando) ha a-aaa fatto, lo sco-(sbadiglia) -priremo, si che…

A-si, quale è stato il suo segreto, lo (sbadiglia) scopriremo?

M-scoprire? Da come stiamo, sarebbe meglio coprire….con le coperte e ci infiliamo nel vico dei materassai….

A-nel vicolo che?

G-antica espressione partenopea per dire “va te cocca”!

A-ma! (sbadiglia ancora) forse…è…meglio…..va che sta-aa (sbadiglia ancora) arrivando Federico il grande….

G-se! Federico il conquistatore, ma po- (sbadiglia) i,  ci dovrà dire la sua arma….segreta

M-se! L’arma segreta!  (si abbracciano tutti e tre dirigendosi verso il fondo) buonanotte!

(LE LUCI SI ABBASSANO DEL TUTTO, FINO AL BUIO TOTALE CON CHIUSURA SIPARIO, DARE VOLUME AL GRANMIX DISCO 70 80)

F I N E    S E C O N D O   A T T O

(APERTURA SIPARIO, BASE MUSICALE “PAROLA” DI ROSARIO COMPAGNONE,  E   LUCE PIENA. LA SCENA E’ DI NUOVO AMBIENTATA NELL’UFFICIO, DOVE  PRESENTI GIGI, ANTONIO, MASSIMO, INTENTI NELLE LORO ATTIVITA’)

M-(parla al telefono)…si, si, ho capito, no dico, io ho capito, come? ah! lei non ha capito! ah, ho capito, ma mica parlo inglese? Sto parlando in italiano, ita-lia-no, ha capito! Meno male, oh! Si,  non appena ha i dati pronti può faxarli a noi della pianificazione e devolument, grazie, arrivederci…

A-(emette un sospiro) aaah! che ora abbiamo fatto?

G-(da uno sguardo all’orologio) è presto…

A-eeeh! mi sento fuso..

M- sarà colpa del fuso orario…

A-ma tu che stai dicendo, da Amsterdam a qua, mica c’è il fuso orario, tu sei più fuso di me, ma qui (indica la testa)

G-comunque è presto per tutto, ma non è mai troppo tardi per sapere…

A-ma che cosa?

G-(appare pensieroso, e tentenna col capo) non quaglia…

A-meglio così, se non è quaglia mica è un problema? lo era se non è passera!

G-Madonna mia, tu e ‘ste battute! io mi riferisco al fatto che non siamo riusciti a schiodare Federico, su come avrà fatto…

M-schiodarlo forse no, ma metterlo in croce si!

G-ti pare a te! Quello è un marpione,  si è fatto scucire quello che gli faceva comodo, ma quello che non vuole dire, non lo dice…

A-tu dici, nel senso di farlo aprire?

G-è certo! Aprirlo a parlare, insomma, sbottonarsi….

A-per quello ci vuole Luna!

G-già, Luna ci vuole….

M-è restato tutto di un pezzo…

A-e Luna ne sa qualcosa!

G-in hotel, con la scusa del sonno, neanche ‘na parola…

A-in aeroporto, ci ha portato per vichi e vicarielli!

M-vichia che?

G-uff! È un modo partenopeo di dire  per altre strade… 

A-come quelle a luci rosse!

M-ma che? Ecco perchè stavamo per perdere pure l’aereo!

G-dai Massimo, fai finta di non capire? Federico ci ha sempre sviati…

A-ho un idea! facciamoci aiutare da Dodo, che è già venuto tre volte da stamattina qui per sapere di noi…

M-già, e tu l’hai trattato male, e se le pure presa..

G-ma perché, voi pensate che con l’ausilio di Dodo…riusciamo a farlo parlare?

A-più ne siamo, e……… ce lo mettiamo sotto…

M-come un bombardamento….

G-va bene, chiamiamo Dodo, proviamo così, chi sa, che sia la volta buona (alza telefono) si, Dodo, sono io, ma come io, io chi? Il Gigi, eh!  Appena puoi, passa di qua! Come sei di la, e di qua non puoi, ma che fai, mi pigli in giro? Dai che ti aspettiamo!

A-ma stai un poco nervoso?

G-io? Ma chi? Noo!

A-allora, organizziamoci, prima che Federico ritorni dal permesso che ha preso, quando Dodo inizia a fargli le domande, noi restiamo per i fatti nostri, per non insospettirlo (bussare di porta)

G-avanti!

D-(entra) allora, di cosa avete bisogno?

G-(tono fazioso) caro Dodo, come ci è dispiaciuto che non eri con noi…

M-già, un bel viaggio, una bella città, usi e costumi diversi dai nostri..

A-bassi bassi, eh! quelli sono paesi bassi!

G-molto più emancipati di noi qui, liberi dai tabù…

M-una bella convention di lavoro, un sacco di colleghi…

A-e colleghe (con la mano gesticola per magnificare ciò che si è visto)…

M-importanti, e poi, quante cose importanti anche sulla nostra multinazionale…

G-(bruscamente lo interrompe) ma a Dodo che glie ne importa?

M-e va bene, volevo fare una panoramica completa di….

A-come panorama? c’erano strade con le vetrine a luci rosse, con le ragazze dentro che…e che pezzi di figliole…

G-Dodo, c’erano certi femminoni! Esagerati…guarda anche le foto!

D-io di donna qui ne vedo sempre e solo una, ma come la fate lunga! Ma avete (gesto con la mano per intendere attività sessuale) fatto anche questo tipo di convention?

G-e certo!   

A-e ci mancavi tu, ah! Se c’eri tu…

D-e che facevamo, l’ammucchiata? Cavolo!

A-ma quale ammucchiata! Ognuno di noi, ha avuto la sua storia singolarmente…

D-mmmh…. con lei?

A-si!

D-solo con lei?

M-sapessi!

D-sempre con lei?

G-embè, si!

D-che schifo!

G-come che schifo, ma tu l’hai guardata bene?

D-si, va bene, notevole, cavolo!ma mica era l’unica donna di Amsterdam?

M-no, c’erano pure quelle nelle vetrine ma…

G-io nella vetrina,  ci metterei  te!

M-a me? E perché?

G-per venderti! Ma ne puoi parlare dopo  dopo di come l’hai vissuta tu la cosa? A Dodo interessano altre cose, vero? Arriviamo al dunque! Sai Dodo, il tempo era quello che era e…

D-faceva freddo?

G-un poco! sai avevamo le ore…

D-cavolo! le ore! Ho capito! anch’io quando ero ragazzo…

D-no, Dodo, il tempo…

D-Ah! Ho capito! era brutto tempo?

G-Dodo il tempo come orologio, poche ore, contato, capito?

D-avevate brutto tempo e contato?

G-insomma! va un po meglio, ci siamo vicini.

D-comincio a capire, tutto contato, e quindi anche le donne contate?

G-insomma! ma solo per mancanza di tempo, ma….

A-ma hai visto che femminona?

D-eeèh! è sempre quella di prima, si, si notevole, ma……le sue specialità?

M-soprattutto di lingua…

G-lingua, di tutto, di più! Chiedi ad Antonio, che ne sa qualcosa

D-mmmh!(viene sballottato ad Antonio) Di tutto? Sarebbe!

A-cose turche! Domanda a Gigi…

G-a me deve domandare?…cose esotiche, domanda a Massimo!

M-roba da consumare gli attributi! Domanda ad Antonio!

D-(appare frastornato da tutto questo sballottamento) eeeh! ho capito solo che è un giro di domande che vi devo fare..

G-bravo! ma non a noi, bensì a Federico, che non ci ha voluto dire il suo segreto, perchè se noi  questa femminona qua, l’abbiamo fatta andare sulla Luna..

M-no guarda che era lei Luna..

G-si a Luna sulla luna…

D-ma dove siete andati, ma mi fate capire?

A-e che si chiama Luna la tipa, e noi gli abbiamo fatto veder le stelle!

M-casomai lei a te, noi abbiamo….(gesticola con le mani non trova le parole)

G-per dirla con le sue parole, noi tre gli abbiamo dato piacere, ma Federico, è riuscito a dargli, per ammissione stessa di Luna, molto più piacere, e Federico non vuole dire come!

D-e chiedeteglielo a lui come ha fatto!

A-bravo! Stavamo aspettando a te che ce lo dicevi. Quello ha un segreto, e a noi, non lo dice…

G-perciò, quando arriva, noi, ci facciamo i fatti nostri,altrimenti quello non parla con noi,  e tu, che non sai niente, lo fai parlare..

D-ma se io non so niente, non potrò chiedergli niente!

A-senti Dodo, devi fare finta di non sapere niente, sai, gli vai vicino e gli chiedi, come è andata, eccetera eccetera…

M-mica è difficile?

D-assolutamente no!

G-bravo! Allora vai, che appena arriva, ti chiamiamo noi, va bene?

D-non vi preoccupate, sarò come il cugino di Harry Potter

A)G)M)-no! Pure tu?

A-scusa e….. quale sarebbe?

D-Dodo fattor, il super fattorino che fac totum, ovunque e sempre! Perché cosa credevi?

A-niente, niente..

G-(con molta ironia) quello …..oltre alla trilogia, hanno fatto pure il quarto, si?

M-credo pure il quinto, poi l’autrice si è stancata.

G-ah, meno male, però (ironico)ci dobbiamo attendere da un momento all’altro…. altri cugini, altri due, è! chi sa poi con quali poteri meravigliosi….(squilla il telefono)..pronto! Ah, Ilaria, si, dimmi tutto……si,  siamo rientrati oggi, …..come? ……….no, normale, direi interessante a tratti noioso, ma interessante, come?............. Eh no! Il top manager della nostra multinazionale, no! doveva venire ma non si è visto, avrà avuto altro da fare! Come?................. Dovrebbe venire nella nostra sede? E quando? …………..Imminente? Hai fatto bene, anzi, benissimo ad avvisarci, si, …….si, ti ringrazio infinitamente, ciao, grazie ancora (mette giù) ragazzi, mi raccomando, bando agli scherzi, diamoci da fare, Pimpanzi è andato all’aeroporto a prendere il “top manager” aziendale, quello che non si è degnato di farsi conoscere ad Amsterdam,  me lo ha appena riferito Ilaria, e sembra sia imminente la sua visita qui.

M-e va bene, vuol dire che farà la nostra conoscenza nel nostro habitat naturale, il nostro “Office”

G-per favore, non uscirtene con terminologie in inglese, parla come ti ha fatto mammeta…

A-(dispiaciuto) uuh! io volevo attaccare al muro la foto di noi con Luna, dici di non metterla?

G-vabbè, che centra, anzi, mettila subito, che  vedendola,  Federico potrebbe essere preso da un attacco di nostalgia e magari ci svela il segreto, e poi, pure sto Top manager, che chi sa quali femminone frequenta, nel suo giro di alto bordo,  potrebbe avere un attacco di invidia, nei nostri confronti, e dirà fra se e se: tsè, tsè,  guarda qui guarda qui, i dipendenti di una mia sede, i dipendenti di una mia sede, con che femminona, ma dico e sottolineo con che femminona stanno in compagnia!

A-in compagnia! Eh, non hai completato…..

G-eh! equello magari ci chiede pure: ma chi è? Ma chi è? Questa stupenda donna!

A- questa stupenda donna! Completo io.

M-ma scusa, io non ho mai conosciuto un top manager, ma proprio così parlano?

G-e certo! Fra i loro compiti, quello di inculcare le cose nella testa dei dipendenti, e come se non ripetendo tutte le cose almeno due volte!

A-mi….. ogni discorso il doppio….

M-sai che due  coglioni?

A-(indicando anche con la mano) quattro!

G-e certo! E senza dimenticare che così facendo centrano subito due obiettivi!

M-cioè?

G-così facendo, cioè dicendo due volte le stesse cose, e cioè un martellamento psicologico vero e proprio, avviene una prima selezione e scrematura automatica del personale: con le cose dette due volte, quelli intelligenti acquisiscono, e quelli che non hanno recepito, vuol dire che sono gnucchi, e quindi, via! Aaa casa! Andersen….

A-mmmh! Secondo me, con le cose ripetute, gli intelligenti diventano scemi! Ma a proposito, i calabresi come faranno? Tutti a casa?

M-mica sono tutti scemi?

A-no! ma gnucchi e capatosta, questo si!

G-be! Dove eravate voi, quando io iniziavo i primi passi lavorativi presso uno studio di  ragioneria!

A-se mi dici data giorno e ora, magari mi ricordo…

M-dai Antò, continua Gigi, c’era un top manager?

G-un top manager? No! ma una topa vera e propria, quella si!

A-come una topa, una zoccola?

G-eh! si, hai capito!  Una vera zoccola, ma non sessualmente parlando. Questa ti fotteva in altro modo. Lavorativo! Morte tua? Vita mia, questo il suo motto. Tu più facevi? Lei più ti dava da fare, anche le cose che non avevi mai fatto!

M-scusa, ma non potevi rifiutarti? Che so, gli dicevi che non conoscendole, non….

G-che cosa? Con la signora Giuditta, così si chiamava,  non ti potevi mai rifiutare, che subito diceva che non ci vuole la laurea per fare questo e fare quello…

M-ma guardate un poco?

A-ma almeno era carina come donna?

G-(faccia disgustata) era sciancata! Comunque io andai via da la, giurando a me stesso che mai e mai più avrei lavorato in un luogo diretto da una donna. Eh! le donne,  se proprio devono lavorare, mai al comando. Al massimo, possono comandare, col nostro bene placito, a casa! Comunque sono curioso di conoscere questo uomo, questo top manager, consumata figura del capo dei capi, soltanto con un nuovo nome! 

M-perché dici così?

G-ma perché, perché me lo immagino già, sicuramente più vecchio di Pimpanzi…..

A-bavoso…

G- bravo! E rimbecillito, ma uno che ha già tutto…

A-e che fuma il sigaro…

G-e noi non lo facciamo fumare, e che caspita, la legge è legge, anche per i top manager (entra Federico), guè, ciao, Fede, tutto bene?

F-si, perché?

G-sai, ti aspettavamo!

M-è appena giunta notizia che arriva qui il top manager che non abbiamo conosciuto in Olanda.

F-mi fa piacere, meglio tardi che mai!

A-hai visto (facendogli notare la foto messa alla parete) Federico, ti piace?

F-(si sofferma a guardarla sospirando di nostalgia) eh! (annuisce col capo nel mentre entra Dodo)

D-ciao Federico carissimo amico mio, come mi sei mancato,  come ti va?

F-(lo guarda basito) e come vuoi che vada? Tutto bene.

D-cavolo! (riferito alla foto) Avete fatto conquiste! Sarei stato volentieri con voi, li, eh (ammicca una serie di occhiolini)

F-ne Dodo, ma che vuoi alludere?

D-eh! Che vi siete permessi un lusso! Mica si fanno tutti i giorni certi incontri?

F-e vabbè, è capitato eeee…

D-eeee?(Gigi, Antonio e Massimo allungano il collo)

F-ed è stata una bella serata!

D-solo una bella …serata?

F-è! sissignore, una bella serata!

D-dai Federico, che con quella faccia li, non me la racconti giusta!

F-ma che cosa?

D-(mimando con le mani il rapporto sessuale) ma tu….?

F-ma io che cosa?

D-ma tu…? Una splendida donna, splendida e speciale come questa, chi sa come l’avrai fatta morire di piacere?

F-ma che stai pensando?

D-dai!

F-ma non hai da lavorare oggi?

D-si, ma tu non me la racconti giusta, dai svela a me, solo a me, il tuo segreto!

F-eeeeh! Dodo, ma che vai trovando?

D-dai, Federico, Federichino, Federicone il conquistatore….

A-(sottovoce) se se, barbarossa…

F-Ma che c’è Dodo, si, si, basta che te ne vai…..

D-grazie, grazie Fede, ed io terrò fede, terrò la bocca chiusa, tappata, ma qual è il segreto?

(telefonata al Gigi)

G-si pronto? Ciao Ilaria, si, dimmi, si, …….Dodo è qua, si,……… per che cosa?chi è arrivato, il capoccia, il top manager? No!?!  Un controllo sanitario? te lo invio subito, ciao. Dodo, subito da Ilaria!

D-che c’è? Proprio ora che…

G-vai che pare sia urgente, un controllo sanitario…

D-cavolo, ma che c’è, qualcuno sta male?

G-ma io che ne so! Vai e lo saprai, comunque è solo un controllo, uno dei tanti. (Dodo esce)

F-ma cos’è qua (solleva un bel po di pratiche) ci sono gli arretrati? (nessuno lo risponde) anche per voi ci sono?

G-ah! Dimmi, dicevi?

F-(osservando i tavoli dei colleghi non oberati di pratiche come il suo) no è…….che mi pare di avere un po troppe cose……rispetto a voi!

A-Federì, Federì, non ti preoccupare, appena finisco, se vuoi, e se…..ti do una mano.

F-sarebbe quel  e…se?

A-non ti preoccupare…dopo….io e te……(bussano alla porta)

G-da stamattina, è un continuo, chi sarà? Avanti! (appare Dodo con una mascherina tipo chirurgo, guanti di plastica alle mani e fogli di cellophane sotto il braccio)

D-sono io, posso?

A-uanema, esagerato! È vero che ha detto bocca chiusa, tappata, ma, chisto è esagerato!

G-hai ragione, pare una presa in giro! Entra, che c’è?

D- venga dottore, venga!

G-ma chi c’è? Il top manager?

(entra un signore con il camice sanitario indosso)

Dp-Sono il Dottor Prudente….

G-(gli si fa avanti per dargli la mano, ma il medico oltre a non dargliela, si scosta addirittura) piacere….ma!?! (Dodo inizia a coprire col cellophane i computer e quanto altro)  ma che sta succedendo?

Dp-sono della protezione civile. A noi risulta che provenite dall’Olanda?

G-si! Sissignore, ma….che c’è?

Dp-chi di voi proviene dall’Olanda?

G)M)F)A)-(a nastro con tono preoccupato) noi/io

Dp-e siete stati tutti ad Amsterdam?

G)M)F)A)-(a nastro con tono preoccupato) si….

Dp-devo farvi una domanda.

G-dica?

Dp-avete praticato sesso in quella città?

G-(guarda gli altri) che? Nooooo!?!

Dp-risponda in modo veritiero, (rivolto agli altri) anche voi, avete fatto sesso ad Amsterdam?

A-ma dobbiamo rispondere ora?

Dp-signori…..la situazione è seria…

F-ma perché, che sta succedendo?

Dp-molto più di quello che pensate…..

M-che razza di scherzo avete organizzato?

G-Dodo, dai, che è ‘sta pagliacciata?(alza il telefono, chiama Ilaria) Ilary, ma che sta accadendo? No volevo chiedere, ma il medico della protezione civile che sta quà, è vero o falso? (il medico gli mostra il tesserino ma a debita distanza, il tono di Gigi cambia) no, Ilary, è un vero medico, ma penso ci sia un errore, si, a dopo, si, si quando arrivano fammelo sapere,si,  fai quello che vuoi, si, ciao Ila-ria (mette giù)

Dp-non c’è nessuno scherzo, poiché abbiamo notizia di un grave virus scoppiato proprio in Olanda, con focolaio proprio li ad Amsterdam, e che inizialmente si trasmette proprio e solo con rapporti sessuali, mi è basilare sapere se avete contratto…..

G-no! Signor medico, sto proprio benissimo, non ho niente!

M-anch’io, signor dottore, non ho proprio fatto niente e sto benissimo….

A- nessun sintomo, niente contagio, non è proprio il mio caso (gli sguardi dei tre vanno a Federico)

F-ed io, no! Niente da dichiarare!

A-guarda che l’abbiamo già passata la dogana!

F-lo so benissimo, e sto benissimo! Comunque nulla da dichiarare!

Dp-(si consulta segretamente con Dodo in modo incomprensibile)

D-si dottore, confermo (e con ampi gesti di braccia, li indica ad uno ad uno) hanno fatto sesso…

G-ma che stai dicendo…

D-(indicando Gigi)…lui alla turca!

G-ma che….

Dp-alla turca!?! (nel frattempo annota su una cartella)

D-lui (indicando Massimo) alla egiziana!

Dp-alla egiziana!?!

D-lui ha fatto di tutto di più!

Dp-di tutto di più!

D- lui (indicando Federico) alla 007!

Dp-alla 007? Sarebbe?

D-all’agente segreto, ha fatto sesso facendo godere la tipa più di tutti, ma non dice come!

Dp-ma in quale bordello siete andati?

G-ma quale bordello?

Dp-e non so, tutte queste specialità, se così possiamo chiamarle…

A-ma quali specialità…..

Dp-e soprattutto con quante donne?

D-una, una sola!

Dp-(faccia disgustata) con una sola!?!

D-una sola, questa qua! (corre ad indicare la foto, che addirittura staccherà dal muro, e tenendola per un angolo, porterà al medico), ma non hanno fatto l’ammucchiata, uno alla volta!

G-meno male…

Dp-uno alla volta!?!

G-si ma…

Dp-siete andati!?!

A-si però….

Dp-siete arrivati al dunque?

G-siamo arrivati a che!?! (squilla il telefono di Gigi, che risponde in modo confuso) si, chi è? Si, Ilaria, sono arrivati? Si! Siamo arrivati? anche noi, si, si (mette giù) signor dottore, ne possiamo parlare molto privatamente?

Dp-non prima che io dichiari per voi lo stato di quarantena!

A-quara che?

Dp-quarantena! Capisco che possa essere imbarazzante per voi, ma dobbiamo assolutamente contenere i danni, non possiamo permetterci un epidemia, perciò, avete fatto sesso (gli sguardi dei nostri sono di terrificante imbarazzo, nessuno osa dire chiaramente no, qualcuno tentenna la testa e Dodo spietatamente asserisce col capo e li indica con braccio teso come  a colpevolizzarli), ed ora per il bene della collettività, dovete andare in quarantena, sotto stretto controllo medico (poi gli si parano due per lato con le suppliche di cui a seguire, col dottore che cerca di non farsi neanche toccare, e anche Dodo sta attento a non farsi sfiorare)

G-signor dottore, ne possiamo parlare privatamente?

A-si, anch’io, voglio dirle tutto ma a quattr’occhi!

M-signor medico della protezione,  anch’io vorrei parlare  con lei da solo!

F-io le devo svelare un segreto, se me lo concede..

Dp-su signori, non facciamo piagnistei, non possiamo correre rischi, è solo una quarantena di precauzione, magari non è detto che abbiate contratto…

F-si ma per me non ve ne è il bisogno!

A-mmmh! Perché hai disdetto il contratto?

F-volete sapere il mio segreto? Io non ho fatto sesso con Luna, ne con lei, ne con nessun altra donna in Olanda!

G)M)A)-(lo guardano con espressione incredula)

D-dottore non gli creda! So di per certo che è quello che l’ha fatta godere di più!

G-ne Federico ma che vai dicendo! Tu proprio?

M-ma se Luna era tutta appagata?

A-chella a paura fa novanta!

F- ma no è vero, mi dovete credere…

Dp-a proposito, al rientro in Italia, avete per caso fatto sesso con altre donne, che so, le vostre mogli, compagne….

G-così se fosse, vengono in quarantena pure loro?

A-ah ah ah ah ah!ne signor dottò, ora entriamo nel sesso privato?

M-be, ammesso e non concesso di averlo fatto, con la mia donna quello lo chiamo fare l’amore!

F-io invece (bussano alla porta)………

G-sii iii! Chi è? ( si sente solo una voce)

Pimp-prego dottoressa!

G-Madonna mia, arrivano i rinforzi, un altro dottore? (subito dopo entrano insieme il Dott.Pimpanzi ed una donna elegantemente avvolta nel suo tajler, e che è Luna, che non verrà subito riconosciuta dai nostri)

Pimp-ho il piacere di presentarvi la dottoressa Moon Van de Stiken, top manager della nostra multinazionale che…..(Dodo scorge Pimpanzi e gli corre incontro per fermarlo, ma inizierà a strillare parlando così velocemente, da non farsi capire dal Pimpanzi)

D-No! Dottor Pimpanzi, la scongiuro, non entri qui, c’è il virus, qui siete in pericolo!

Pimp-ma cosa strilla, cosa accade? Dodo? La smetta di starnazzare!

D-hanno tutti il virus olandese, lei qui è in pericolo, chieda al medico?

(intanto i nostri, frastornati da tanti avvenimenti, gettando un occhio fugace verso la top manager, che è restata indietro alle loro spalle senza riconoscerli, iniziano loro,  a riconoscere la donna dei misteri, quella Luna che li ha stregati, ma che non vorrebbero avere li in quel momento)

Pimp-per l’appunto, Pelletti, mi dica, cosa ci fa qui un medico, qualcuno sta male?

G-eeeh! Cioè! …..si, insomma, è una visita di controllo, sa quelle periodiche!

Dp-no, no, no, qui c’è un errore, possibile non abbia capito che….

D-dottor Pimpanzi, questi qua hanno il virus olandese…

Dp-non è detto! Potrebbero averlo contratto….(ma Dodo lo accavalla)

D-hanno fatto sesso in Olanda tutti e quattro con la stessa donna e potrebbero essere infetti! Si allontaniiiii!

Pimp-e non strilli! Dottoressa mi scusi,ci sarà certamente un equivoco che  vorrei appurare, ma prima la accompagno fuori di qui, prego…

L-(nel congedarsi, ha un sussulto poiché riconosce i quattro) ma……..un momento, io questi signori li conosco!

G-(fra se e se) a posto! se finiamo solo licenziati,  è già un miracolo….

F-mamma mia, mamma mia, Luna!  

L-Federico! Ed il Gigi, e l’Antonio, e Max! ma ….ma siete proprio voi!

G)A)F)M)-( quasi piagnucolando ed a nastro) ebbene siii, purtroppo!

D-(sempre allarmato) signora dottoressa! Anche se lei è un medico,  vada via di qua, si allontani, potrebbero avere il virus, anzi,  con quello che hanno fatto, ce l’hanno di sicuro….

L-ma che cos’è questa storia del virus? Cosa avete combinato mai? (ovviamente dai nostri un imbarazzante silenzio).

D-glie lo dico io, i miei colleghi,  non sono cattivi, anzi, però, sono dei porcelli, e li, in Olanda, il tempo era brutto e poco, e perciò, nonostante le vetrine con le ragazze, che non ho capito poi se fuori o dentro, è andata a finire che hanno fatto tutti sesso con la stessa donna, una bella donna, ma a sentire loro, una vera b-b, che non sta per Brigitte Bardot, ma per  bella  bagascia, e pensi dottoressa, che uno ha fatto sesso alla turca, l’altro ha fatto sesso all’egiziana. Un altro, sesso  alla Rai, cioè di tutto di più, e un altro, sesso alla 007, cioè all’agente segreto  che più segreto non si può, perché non lo sa neanche lui, e li, in Olanda  c’è il virus e……

L-ma…. quando l’avreste fatto…..e dove? E poi, siete sicuri che questa donna dalle mille meraviglie fosse  ….

D-ma per forza lo sarà! Pensi dottoressa. se in una sola notte questa B-B ha fatto tutto quello che ha fatto come lo ha fatto e cioè di tutto con questi quattro, pensi avendo poi tempo, nella normale attività, quanti se ne fa! Ed i miei amici ci sono cascati,  ma non sarà stata sicuramente colpa loro, sarà stata lei ad accalappiarli, cavolo

L-ma…ne valeva almeno la pena!?!

D-su questo si! Come le ho detto prima, comunque era una bella donna, perciò B-B! le faccio vedere la foto, vuole vederla dottoressa?

G)A)F)M)(urlando)-Nooooo!

G-(con fil di voce, quasi implorando tutti e quattro) Dodo, no!

A-la dottoressa…..

F-Luna non vuole….

M-vedere la, foto!

D-(ma questi ne è incurante e…)…guardi, guardi la foto della B-B, guardi dottoressa, la donnaccia delle meraviglie come l’ha chiamata lei, la B-B come dico io, guardi, la guardi bene, guà…. Guà…guà (si accorge che è lei, l’imbarazzo monta) dottor Pimpanzi? La …..dottoressa B-B, cioè, la B-B è lei, cioè, (riferendosi al medico) dottore mi sento maleeeee!

L-ma! ma qualcuno mi spieghi per favore!

Pimp-anch’io vorrei capire che sta accadendo, e come fa, Dottoressa lei a conoscere Pelletti e la sua squadra, chi sa mi spieghi per favore!

G-Dottore! (alza l’indice della mano destra come per partire a spiegare, fa gli occhi storti e…) non è il momento……..

A-io mi sento più malequa,  che la….

M-Luna, gli dica che tra noi, tra me e lei, è stato solo un discorso di lingua (e la tira fuori come per il “that”), e che c’è un equivoco!

Dp-un cunnilingueo? …

F-più che equivoco, chiamiamolo così, io direi, un grosso casino, cara dottoressa Luna che vorrei spiegarle e, spero di riuscire a farlo…

A-non è stata colpa nostra, lei voleva che gli davamo piacere….

G-esatto voleva intrippare qualcosa con noi…

L-eeeh! ed io capisco! Ho capito tutto! Doctor? (rivolto al Dott.Prudente) stia tranquillo, se i signori hanno fatto sesso solo con me!?! È vero? Solo con me!?!

F-io no, io no!

A-manco io…

G-ma chi oh!

M-io la lingua…

L-solo con me! Dico bene? E cosììì!?! Posso dirle di stare tranquillo, poiché io, non sono infetta!

D-no…non ha virus?

L-no! caro Didi, o Dudù o come ridicolmente cavolo si chiama!

Pimp-io, io, sono mortifi…ero mortificato! Mi scusi ma… ci capisco sempre meno!

L-mio egregio Pimpanzi, c’è poco da capire, da noi, il sesso, non è tabù!

Pimp-non si fa più!?! Uuuh!

L-Dottor Pimpanzi, doctor IR, e Tutù, potreste lasciarci soli? Ho da chiudere un discorso con i miei amici!

D-posso entrarci anch’io nel vostro….?

L-NO! (Pimpanzi, Dodo ed il dott.Prudente, ancora sbigottiti escono)

F-Luna, è tutto un equivoco…

L-un triste equivoco, da quello che capisco! Che tristezza! E’ vero che non conoscendo bene la lingua italiana, ho sbagliato un verbo ed al posto di   “fare tu un piacere a me”, ho detto dare….

A-e si è frainteso, si che si è frainteso….

L-è vero che non non conoscendo bene la lingua italiana, ho sbagliato ancora dicendo “intrippare”

al posto di interpretare…

G-e pure noi abbiamo intrippato in modo confuso….

L-ma da qui, a passare per….insomma, B-B…

M-era bella bag..

G-(blocca Massimo) guè gueeee! (poi a Luna, cercando di darsi un tono per sdrammatizzare) va bene, dai, soprattutto per il fatto che non hai il virus, che così hai tranquillizzato chi eventualmenteè stato con te….

L-nessuno di voi è stato a letto con me! (i tre si guarderanno increduli, Federico sarà poi sprezzante, Gigi man mano, diventerà spavaldo  e cinico, come chi cade, ma sempre in piedi…)

G-(guarda Federico) come nessuno?

A-(guarda Gigi) chee!?!

M-(guarda Antonio) che cosa!?!

F-(guardando i colleghi) che ipocriti che siete!

G)A)M)-(a nastro)  che/ma che stai dicendo/ cosa dici….?

F-io non ho mai detto che ho fatto sesso con lei!

G-ma se prima di andare con Luna, eri più in calore di…

F-è certo! io sono un essere umano, la situazione sembrava piccante, e devo ammetterlo, per un po, sono stato sopra le righe, ma da qui a farmi dire quello che non ho mai detto!

A-ma quando siete tornati, Luna diceva che aveva trovato in te, finalmente quello che desiderava, allora era uno scherzo?

L-no Antonio, nessuno scherzo. Ancora non hai capito, che avevo urgente bisogno di perfezionare il mio italiano, intesa come lingua, che ho dovuto invece insegnare a Massimo, che voleva lezioni di inglese…

G-ah! Era inglese? Bravo! sai Massimo, mi era parso di capire “egiziano”, complimenti!

M-e tu, con le tue cose turche?

G-eh! sissignori, Luna ha fumato, fumato assai, mi sembrava una turca, scusa Luna ma tu di che naziona….

L-bando alle ipocrisie, nel salutarvi, vi avevo chiesto di non cambiare mai, di restare voi stessi, ma, penso che mi sbagliavo, da quello che poi è successo….

F-ma io per liberarmi di Dodo, per levarmelo dai piedi, ho detto si, si, ma…….

L-non esistono scusanti! È inutile lamentarsi dell’incoerenza altrui, dei linguaggi o del lavoro, di sindacati o di un amico, quando poi, ognuno di noi, è un piccolo ma incoerente ingranaggio, di questa grande ipocrisia.

(LA SCENA SI BLOCCA, I VISI SON BASSI, PARTE LA MUSICA “PAROLA” MENTRE LE LUCI SI ABBASSANO ED IL SIPARIO VA…)       F  I  N  E

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 0 volte nell' ultimo mese
  • 4 volte nell' arco di un'anno