AUTRICE
GIUSEPPINA CATTANEO
http://giusicopioni.altervista.org/
POSIZIONE S.I.A.E. N 193077
Codice opera Siae 932207A
TITOLO
QUESTIONE DI MEMORIA
COMMEDIA COMICA IN DUE ATTI
Personaggi
RINA
MINA
PINA
TINO
SANTINA
PERLINA
TRAMA
Rina, Mina e Pina, hanno affidato del denaro a Tino perch lo investisse a loro nome. Ma Tino perde la memoria e le tre amiche cercano di aiutarlo a ritrovarla con espedienti divertenti e al limite del ridicolo. Dopo alcuni tentativi ci riescono, ma il denaro ...
ATTO PRIMO
A casa di Rina.
SCENA I
Rina e Perlina
RINA. (Entra in scena da destra con unapaletta schiacciamosche)appena lo vedo, gliela picchio in testa! (Guarda la paletta) per forse un p troppo fragile. (Pensa)forse dovrei usare qualcosa di pi massiccio. Alza la voce in direzione di sinistra) Perlina c qualcosa di pi robusto di questa paletta per le mosche?
PERLINA. (Entra da sinistra con una paletta da ping-pong. Ha un bicchierino in mano)ho trovato questa.
RINA. Non sembra un granch. Qui ci vuole qualcosa di pi imponente.
PERLINA. quello che vado dicendo da sempre. (Beve tutto in un fiato. Rientra a sinistra).
RINA. (Al pubblico) non c persona pi sfortunata di me. Dovete sapere che nella mia lunga vita ho messo da parte diecimila euri per il mio funerale. Meglio dire, avevo. Un giorno incontro Tino, il mio ez moroso, e mi dice che lui lanno scorso ha investito dieci mila euro e che orasono diventati venti. Non volendomi lasciare sfuggire loccasione di raddoppiare il mio capitale, gli ho affidato tutti i miei risparmi. Adesso arriva la scalogna. Tino ha battuto la testa e ha perso la memoria. Non ricorda nulla di nulla. Come posso ora chiedergli del mio denaro? Presumo che siano ancora sul suo conto dato che il fatto successo solo il giorno dopodella consegna. Dieci mila euri non sono patatine, sapete? E io ora sono decisa a fargli tornare la memoria e anche in fretta.Con questa paletta posso solo fareil solletico alla sua testa (alludendo allo schiacciamosche). Con questaltra invece non gli lascio nemmeno un graffio.
PERLINA. (Rientra da sinistra con una racchetta di legno o un battipanni e con un bicchiere pi grande)ecco qui!
RINA. Siamo sulla strada giusta quasi. Qui ci vuole qualcosa di pi grosso-grosso.
PERLINA. Io non posso che darle ragione. (Beve tutto in un fiato. Rientra a sinistra).
RINA. Ho limpressione che con questa, la memoria torni solo a met. E se si ricordasse che mi deve cento euri e non diecimila? E no, io voglio tutto il mio capitale.
PERLINA. (Rientra da sinistra con il sotto della polenta in legno e con un bicchiere pi grande ancora)pronti!
RINA. Ora ci siamo.
PERLINA. Io dico di no. Ci vuole pi grande!
RINA. Perlina, penso che questo vada pi che bene.
PERLINA. E io le dico di no.
RINA. E io ti dico che va benissimo.
PERLINA. Dico che ci vuole una caraffa.
RINA. Una caraffa da picchiargli intesta?
PERLINA. No, una caraffa da bere! (Beve tutto in un fiato).
RINA. Perlina, vai di l e prosegui a fare le polveri per favore.
PERLINA. (Esce a sinistra).
RINA. Con questo, sono sicurissima che la memoria torner completamente.
SCENA II
Rina, Mina e Pina
MINA.(Entra da destra con un borsone)Rina, hocon me met di quello che tengo a casa.
PINA.(Entra da destra con un borsone)e io laltra met.
RINA. A casa vostra avete solo due borse?
MINA. Stai scherzando? Pina ha anche due borse sotto gli occhi.
PINA. Se io ho due borse sotto gli occhi, tu allora hai una bella borsa in pancia.
RINA. Scusate, ma siete qui per litigare o per aiutarmi?
MINA. Io non ho nessuna intenzione di litigare con mia sorella, ma nonposso fingere di nulla dopo quello che ha detto di me.
PINA.Te lo dico in un altro modo allora: i canguri hanno il marsupio, tu invece hai la pancia.
RINA. Io non ho tempo di pensare alle vostre pance e borse.
MINA. stata lei ad iniziare.
PINA. Va bene, smetto. Sotterro la sega di guerra.
RINA. Sega? Quale sega?
MINA.Voleva dire lascia di guerra. Spesso e volentieri mia sorella non sa quello che dice. Rina, vuoi vedere che cosa abbiamo portato?
PINA. Coi nostri oggetti la memoria a Tino ritorner in fretta, vedrai.
RINA.Me lo auguro. Non socome Tino sia potuto scivolare sopra una buccia di banana. Che stupidotto. E contro chisscosa ha battuto la testa.
MINA.Si dice che abbia battuto la testa contro un dente. Per non so quale. (Mostra la bocca).
PINA. Si dice colpo continente.
RINA. Si, incontinente. Avranno forse detto: contundente!
MINA. E noi che cosa abbiamo detto? (Al pubblico)anche a noi interessa che a Tino torni la memoria. Io gli ho dato mille neuri da investire. Pina cinquecento. Speriamo di poterli riavere ancora!
PINA. Dicono che ha perso la memoria ma che nel frattempoha trovato una morosa nuova.
RINA.Cosa vorresti dire Pina? Che io sono la morosa usata? Faccia pure quello che vuole, io non sento pi n caldo n freddo per lui. Per mi piacerebbe vedere la faccia di questa morosa nuova.
MINA.Dicono che sia una bionda. Sar tinta sicuramente.
PINA. Non dirmi che sei gelosa?
RINA.Da lui io voglio solo il mio denaro. Me ne ha combinate troppe per sentire ancora qualcosa per lui. Ho chiuso.
MINA.Altro che combinate! Una volta aveva finto di essere frate e lanno scorso invece ti aveva fatto credere che eravate sposati legalmente quando invece non era vero.
PINA. E cos facendo ha preso in giro anche noi.
RINA. Che stupide siamo state!
MINA. Ora senza memoria ma con la borsa piena di soldi. E intanto porta a spesso la sua nuova fiamma.
PINA. A proposito di borsa ... (v.i.) io ...
RINA.Non ricominciate a parlare di pance!
MINA.Io non ho aperto bocca.
PINA. E io volevo solo sapere se possono andare bene gli oggetti che ho portato.
RINA.A proposito di oggetti, questi sono gli oggetti che vorrei usare io. (Mostra tutte le palette).
MINA. Rina, da quando vai a giocare a tennis?
PINA. Madonna Santissima, vedi la Rina con la gonna che le arriva ai glutine?
RINA.Quanto sei spiritosa Pina! Questi vanno picchiati in testa a Tino. Come posso giocare a tennis se non so nemmeno come fatta la porta da tennis!
MINA. Si, il portone del diavolo! (Luogo di Bergamo)a tennis non c nessuna porta.
PINA. Non c la porta perch c il canestro.
RINA.Ora mostratemi quello che voi avete.
MINA.Effettivamamente anchio avevo pensato di picchiare sulla testa qualcosa a Tino e cos ho portato con me questi oggetti. (Toglie dalla borsa un set di posate e qualche piccolo pentolino).
PINA. Cosa sono?
RINA.Dove pensi di essere? AMasterchef? (Pronunciare come si scrive).
MINA.Ma no! Questi sono da picchiare in testa al Tino per far tornar la memoria.
PINA. Con quegli oggetti non puoi solo che fare un uovo in camicia sulla testa di Tino! Guardate cosa ho portato io invece? (Toglie dalla borsapettine, spazzola, phon e altro del genere).
RINA.E quelli cosa sono?
MINA. Pina, dove pensi di essere? Alla trasmissione Il brutto anatroccolo? Rina, non ti sembra che Pina assomigli ad unanitra?
PINA. Smettila Mina! Questi servono sempre per la memoria di Tino.
RINA.Il pettine e la spazzola? Ma se non ha nemmeno i capelli!
MINA. E il fono ha cosa ti serve?
PINA. Come siete rimaste al tempo di Carlo Codega! Il pettine e la spazzola servono per smuovere i neurionidella testa e il fono per scaldarli. E facendo cosla memoriatorna. E con la memoria anche il nostro denaro.
RINA. Pina, coshai bevuto prima di venire qui?
MINA.Non centra il bere, cos di natura.
PINA. Voi aprite la bocca e date fiato. Io invece... (v.i.).
RINA. ... parli a vanvera! A proposito di bere, non vi ho ancora presentato la mia Perlina. Aspettatemi che torno subito. (Esce a sinistra).
MINA.Perlina? Chi sar?
PINA. Con quel nome, chi vuoi che sia se non un cagnolino?!
MINA. Hai ragione, non ci avevo pensato subito. Per appena Rinaha detto Perlinaho ricordato subito le perline di legno che ci sono nelle taverne.
PINA.E io prima di capire che parlasse del cagnolino, avevo pensato alle perline delle collane.
MINA. Che ignoranti!
PINA.Parla per te. Per poi, io ho capito esattamente che si trattava di un cagnolino.
MINA.E va beh! Ora non fare la sapientona! Pina, chiss che bl musino avr!
PINA.Lavr voluto per compagnia. Vediamo se ho un biscottino. (Lo prende dalla borsetta).
MINA.Dammene uno anche a me.
PINA. Per te?
MINA. No, per il cagnolino.
PINA.(Con voce sottile) Perlina! Vienici qui con le zie.
MINA.Ora si parla cos ai cani. Vienici dalle zie che ciabbiamo un bel biscuttino da darti.
PINA.(Si abbassa e va verso sinistra col biscotto in mano).
MINA.(Si abbassa e va verso sinistra col biscotto in mano).
SCENA III
Rina, Mina, Pina e Perlina
RINA.(Entra da sinistra)Perlina ti presento le mie due amiche.
MINA.(Sempre abbassata) ciao Perlina. Prendici il biscutino.
PINA. (Sempre abbassata) ciao Perlina. Prendi il biscutinodala zia.
PERLINA. Buongiorno.(Entra con una caraffa).
RINA.Che cosa state facendo?
MINA.Stiamo aspettando Perlina. Dov quel batuffolino!?
PINA. Dov quel bel musetto?
RINA. qui!
MINA.(Si alza e la guarda).
PINA. (Si alza e la guarda).
PERLINA. Piacere Perlina.
MINA.PINA. (Non la salutano perch sono rimaste imbambolate).
RINA.Non si saluta?
MINA. lei ... Perlina?
PINA. lei la batuffolina col bel musetto?
PERLINA. (Prende il biscottino e lo inbeve nella caraffa e lo mangia).
RINA.Lei Perlina e mi aiuta in casa. Pensavate fosse qualcun altro?
MINA.(Piano a Pina) Pina non un cane!
PINA. Noi pensavamo che fosse un cane.
RINA. Un ... cosa?
MINA.In ca ... sa! In casa tua Perlina ti aiuta, voleva dire Pina. E non per nulla un cane. I cani non sono come Perlina.
PINA. Eh si, Perlina non un cane ma ti aiuta in casa.
RINA.(Al pubblico)voi avete capito qualcosa? Io niente!
PERLINA. (Beve) signora Rina, posso andare di la a bere? Ehm ... volevo dire a fare le polveri?
RINA. Si, si, vai a fare le polveri.
PERLINA. (Esce a sinistra bevendo).
RINA. una ragazza un po sbandata ... (v.i.) ... che io ...
MINA.Ragazza ... un p matura mi sembra.
PINA. E anche di molto!
RINA.Non sottilizzate! E dato che un p sbandata, la voglio tenere un p con me. Mi aiuta a tenere lontana la polvere dai miei mobili e io le do da dormire, da mangiare ... (v.i.).
MINA. PINA. E da bere!
SCENA IV
Rina, Mina, Pina, Tino e Santina
TINO. (Entra a braccetto con Santina. Ha con s un quotidiano) permesso? Mi han detto che qui c una sarta.
RINA.(Al pubblico) Tino!
MINA.(Al pubblico)con la sua nuova fiamma.
PINA. (Al pubblico) che tipetto!
RINA.(Al pubblico) quella la sua nuova conquista? Solo i capelli sono belli. Ma se la guardiamo bene, nemmeno quelli. Si, sono io la sarta.
TINO. Buongiorno. Avrei bisogno di accorciare una gonna. Non mia ovviamente.
MINA. Ciao Tino. Ti ricordi di me?
PINA. E di me?
TINO. No. Non vi conosco. Forse non sapete che ho perso la memoria.
RINA.Siche lo abbiamo saputo purtroppo.
TINO. Grazie.
RINA. No, purtroppo per noi che hai perso la memoria.
TINO. Santina, mostragli la gonna.
MINA.(Al pubblico) Santina? Per stare con Tino bisogna essere davverouna santa.
PINA. (A Rina, piano) tu vai di lacon la biondona intanto che noi proviamo a far tornare la memoria a Tino.
RINA. Santissima, venga di la che le prendo le misure.
SANTINA. Grazie. Tino, aspettami qui. (Escono a sinistra).
TINO. Si, tesoro. Ti aspetto. (Si siede e legge il giornale).
PINA.Allora non ricordi proprio nulla, Tino?(Piano a Mina)mentre io parlo con lui, tu fai qualcosa per la memoria. Inizia dalla paletta.
MINA. (Piano a Pina) va bene, va bene. (Prende la racchetta da ping-pong e la paletta schiacciamosche).
TINO. Non ricordo, niente di niente. (Leggesempre il giornale).
MINA. (Si avvicina piano piano, alza la la racchetta per batterla sulla testa).
TINO. (Si accorge che c qualcosa che non va e la guarda).
MINA. (Si accorge e allora finge di cacciare le mosche con tutte e due le palette che ha in mano)c una mosca ...
PINA. Si, lho sentita anchio.
TINO. Io non lho sentita.
MINA. Ovvio, tu non puoi, hai perso la memoria!
PINA. Esatto. In un film hanno mostrato che chi ha perso la memoria, non vede e non sente le mosche.
TINO. Ne siete sicure? Perchio ieri ho visto una zanzarina.
MINA.Le zanzarine si, si possono vedere anche senza memoria. Ma non le mosche. Se ti prendo!
PINA. (Piano a Mina) prova con i pentolini e non farti sorprendere questa volta! Sbrigati!
MINA.(Prende i due pentolini e si avvicina a Tino piano piano e fa per alzarli e batterli sulla testa).
TINO. (Starnutisce e cos schiva Mina).
PINA. Devi proprio starnutire ora!?
TINO. Se ne ho bisogno ora, che faccio? Starnutisco domani?
MINA. E no certo.
TINO. (Si accorge che Mina tiene in alto i due pentolini)come mai ha quegli oggetti in mano?
PINA. (Fingendo) infatti, come mai hai in mano quei pentolini?
MINA. Perch ... perch ... (li batte uno contro laltro) sto andando a scuola ad imparare a suonare i tamburi e allora...
PINA. ... e allora stai facendo allenamento?
MINA. Si, proprio cos. (Prosegue).
TINO. Ne ha ancora per molto?
PINA. Mina, smettila di rompere le scatole!
MINA.Ora smetto, lesercizio terminato. Io sono una persona precisa e ho a cuore tutti i miei sobby.
PINA. (Piano a Mina)sei una buona a nulla. Prova ora a battergli in testa il fono!
MINA.(Piano a Pina)vedrai che stavolta faccio centro. (Prende il fono e va vicino a Tino per batterlo sulla testa).
PINA.Tino, porta paziensa, Mina una farfallona.
TINO. (Si abbassa a grattarsi le caviglie).
MINA. (Gli cade un p addosso).
TINO. Che cosa sta facendo?
MINA. Scusa Tino! Il fatto che che ... che ... hai un capello fuori posto e cos ... volevo sistemarlo.
TINO. Ma se sono quasi pelato!
PINA. Tino, non abbatterti in questo modo! Io ne vedo uno. (Va vicino).
MINA. Ed quello fuori posto.
TINO. (Prende il filo del phon e arriva fino alla presa e si accorge che non collegato)voleva usare il fono senza corrente?
PINA. Tino, non badarle, Mina ha un principio di esaurimento nervoso. Meglio compatirla.
MINA. (Al pubblico)mia sorella di grande aiuto. Ci mancava poco che mi facesse solo che mi faccia passare per matta!
SCENA V
Rina, Mina, Pina, Tino e Santina
RINA. (Rientra da sinistra)passi pure domani a ritirarla.
SANTINA. Grazie.
TINO. (Si alza)fatto Santina?
SANTINA. Si Tino, fatto. (Gli va vicino)lho accorciata fino al ginocchio e poi le ho detto di stringerla in vita ... (fingono di parlare).
RINA.(Va vicino alle due amiche. Piano) allora? Siete riuscite a fargli tornare la memoria?
MINA.Macch! andato tutto storto!
PINA. Anche con il fono abbiamo fatto un buco nellacqua.
RINA.Io mi fidavo di voi!
MINA.Abbiamo provato di tutto ma sembra che Tino abbia mille occhi!
PINA. Esi che sembra cos stupido!
RINA. E cos ora grazie al vostro aiuto siamo ancora al punto di partenza. Dobbiamo trovare qualcosa che ... (v.i.).
MINA. Rina, ho letto su un giornale che il t verde fa tornare la memoria.
PINA. Si, si, vero!
RINA. Io sapevo che il Meritene e ilManesio fanno tornare la memoria.
MINA. Il Manesio e il Meritevole?
PINA. Devi dargli il t verde. E la memoria, tac, ricompare.
RINA.Veramente il t verde lho appena preparato.Lo bevo perch sono leggermente stitica. Ma voi siete sicure che faccia bene anche per la memoria e non solo per ...
MINA. Sicurissime! Hai la memoria?
RINA. A ma sembra di si.
PINA. E perci fa molto pi bene alla memoria che alla stitichezza.
TINO. Signora sarta, preferisce essere pagata ora o domani?
RINA. (Al pubblico)non si ricorda nemmeno il mio nome! Qui ci vuole il t verde!
MINA. Rina, noi andiamo. (A Rina Piano)andiamo a vedere su Google se esistono altri metodi per far tornare la memoria. Non si sa mai.
PINA. Andiamo. Ci vediamo Rina. Tino. Santella.
SANTINA. Santina, prego.
RINA.Ciao.
MINA. PINA. (Escono a destra).
RINA. Tino, Santina, accomodatevi che vi offro da bere. A me piace far star a proprio agio gli ospiti.
TINO. Non si disturbi.
RINA. Nessun disturbo.(Alza la voce verso sinistra) Perlina, porta da bere ai nostri ospiti. Si trova sul tavolo.
SANTINA. Io direi di fermarci tesoruccio.
RINA. (Al pubblico) che smorfiosa di una smorfiosa!
SCENA VI
Rina, Tino, Santina e Perlina
PERLINA. (Entra da sinistra con una bottiglia) pronti!
RINA.Non quel tipo di bere, ma il t verde.
PERLINA. Non avevo capito. Vado subito a prenderlo. (Rientra a sinistra).
TINO. A me andava benissimo anche quello che aveva nella bottiglia.
SANTINA. Tesoruccio, lo sai che gli alcolici ti fanno male.
RINA. (Al pubblico)smorfiosa e sdolcinata! E non lo dico per gelosia! (Ai due) e come mai gli alcolici non li pu bere?
SANTINA. Perchha una forte cirrosi epica.
TINO. Sono andato giusto stamattina a ritirare gli esami del sangue e li ho tutti fuori.
RINA. Li hai fuori? Fuori dove? In auto?
SANTINA. Fuori, nel senso che tutti gli esami non sono belli. (Al pubblico) chesciocca!
RINA. Ah!(Al pubblico)io non ho mai saputo che ci fossero esami del sangue belli. Io ho sempre saputo che gli uomini belli, sono belli. Ma non gli esami. (Ai due) se voi ora berrete il mio t, sono sicurissima che non potr che far bene alla cerosi ipica.
PERLINA. (Rientra con un vassoio con la sua bottiglia, il th verde e tre tazze)ecco qui il t. E anche la mia bevanda preferita.
SANTINA. Noi preferiamo il t. Anche perch dovete sapere che gli hanno trovato la cretina nelle urine.
RINA. Davvero? Ne conosco di cretine in paese, ma non sapevo che una si potesse trovare anche nelle urine!
TINO. Si, una piccola infezione che mi si formata.
PERLINA. Anchio ho una grande affezione.
RINA.Si? E a cosa?
PERLINA. A questo. (Prende la bottiglia e beve).
SANTINA. Infezione, non affezione.
RINA.Potete stare tranquilli perch il mio t, guarir anche quella inflessione cretina. (Al pubblico) basta che lo beva per! Altrimenti posso dire addio ai miei dieci milaeuri! Perlina, versa il t ai nostri ospiti.
PERLINA. Nostri? Suoi forse! Questa non casa mia!
RINA. Si, per ora fai quello che ti ho chiesto.
SANTINA. Questo t contiene anche del calcio? Perch Tino, lo ha un p scarso.
PERLINA. (Guarda nel t, al pubblico)io non lo vedo.
TINO. Purtroppo tra me e il calcio ...
RINA.Davvero? Se un p scarso vuol dire che tieni al Benevento.
PERLINA. Il Benventosi trova in coda alla calssifica del calcio!
SANTINA. Il calcio, quello che si trova nelle ossa!
RINA. E il mio t zeppo di calcio! E chiss quanto se ne mette addosso se lo beve.
PERLINA. E il Benevento vince il campionato!
RINA. Perlina, per favore, vai di l a fare le polveri.
PERLINA. Vado ancora a fare le polveri?
RINA. Si, va a fare le polveri dappertutto!
PERLINA. (Esce con la sua bottiglia).
TINO. Se le cose stanno cos lo bevo pi che volentieri. (Porta la tazza alla bocca).
SANTINA. Ma questo t, fa bene anche ai tricechi?
TINO.(Si ferma e non beve)anche questo valore ho sballato.
RINA.Triciechi? Qui non ve ne sono di ciechi. Per se volete portar qui anche i vostri amici ciechi, offrir il t anche a loro.
SANTINA. Tricechi e non triciechi!
RINA. Non avevo capito! (Al pubblico) ne so come prima. (Ai due) i tricechisono tre ... che quando ... (v.i.).
TINO. Tre ... cosa? il grasso nel sangue!
RINA. Ed era quello che stavo dicendo anchio! Il grasso. (Al pubblico)Tino pu avere il grasso solo nel sangue perch come vedete pelle ed ossa.
SANTINA. E lui ne ha tanto di grasso nel sangue e non va bene.
RINA. Ma con il mio t, il grasso sparir allistante.
TINO.Allora lo bevo subito. (Porta alla bocca la tazza).
RINA.(Al pubblico) la memoria torna. E insieme il mio gruzzolo.
TINO. (Si ferma e non beve) ma fa bene al polistirolo? Anche quello alle stelle.
RINA. Il polistirolo? E come entrato nel tuo sangue?
SANTINA. Ma non il polistirolo quello fatto di polistirolo, ma il polistirolo quello che fa male al cuore.
RINA. Ah! (Al pubblico)voi avete capito qualcosa?
TINO. Ah, ma se questo t non fa bene al mio polistirolo, io non lo bevo.
RINA.Questo t? Questo t fa bene al polistirolo, alla carta vetrata, alla plastica e anche al vetro.
TINO. Se le cose stanno cos allora lo bevo. (Porta alla bocca la tazza).
RINA. E meno male!
SANTINA. Rina, per siamo sicuri che ... (v.i.).
RINA. (Alza la voce) si, sono sicurissima. Tino bevi! (Va vicino a Tino e lo aiuta a bere).
TINO.(Beve. Finisce) proprio buono questo t che, spero proprio che mi faccia stare bene e faccia passare tutti i mali.
RINA.Fa passare i mali ma fa tornare anche qualcosa che si perduto.
TINO.Veramente? Rina, ieri ho perso la carta identichit. Ritorna senza che io vada a cercarla?
RINA.(Al pubblico)comincia gi a fare effetto, mi ha chiamato Rina.
SANTINA. Come ti senti Tino?
TINO. Ehm, non c male.
RINA. ritornato qualcosa?
TINO.Spero proprio che ritorni la mia carta didentichit. Andiamoa vedere se gi arrivata a casa.(Stanno per uscire).
RINA.Fermatevi! Non la carta didentiquit che deve arrivare. Ma qualcosa che a quanto pare sembra sia arrivata.
SANTINA. (Si guarda in giro)io non vedo niente. per caso trasparente quella cosa che deve arrivare?
RINA.Non una cosa che si tocca. la memoria che Tino ha ritrovato!
SANTINA. (Contenta) Tino, hai ritrovato la memoria?
TINO.Io ho ritrovato la memoria? E quando?
RINA. Ma ora o no? Ed stato grazie al mio t.
SANTINA. (Concitata) Tino, come sono contenta.
RINA.(Concitata)anchio. Dobbiamo dare una festa.
SANTINA. (Concitata)altro che festa, un festone.
RINA. (Concitata)a Tino tornata la memoria! (Al pubblico) soldi miei, vi sto aspettando!
SANTINA. (Concitata)alla festa invitiamo tutto il paese.
TINO.Ferme!
RINA. E chiameremo anche il parroco!
SANTINA. Certo, il parroco e anche il vescovo!
TINO. Fermativi vi dico! Non capisco che cosa stiate facendo?!
RINA.Stiamo organizzando la festa per larrivo dei miei soldi ... volevo dire per larrivo della tua memoria.
SANTINA. Ed una bellisima cosa Tino.
TINO. Ma di che memoria state parlando?
RINA. Della tua.
SANTINA. Quella che ti ritornata bevendo il t.
TINO. Non so di cosa stiate parlando! La memoria non mi ritornata. Sono come prima! Senza memoria.
RINA. Ma come ...
SANTINA. Tino, non si scherza su queste cose.
TINO. Non sto scherzando affatto! Io non ricordo nulla!Niente di niente!
RINA. Ma ... ma ... ma come? Prima tu mi hai chiamatoRina!
TINO. Infatti. Ho sentito Santina che la chiamava cos e mi sono permesso anchio.
RINA. Allora ... niente memoria?
TINO. Niente. Santina, meglio andare perch mi sta venendo un forte mal di testa. Altro che guarirmi quel t che ho appena bevuto!
SANTINA. Si, si, andiamo. Rina, verr a prendere la gonna domani se per lei va bene. (Escono).
RINA. Si certo. (Dopo che i due sono usciti)Fai bere il t e, tac, la memoria ricompare. Se io gli avessi dato ilMeriteneolManesio, a questora sarebbe tgi ornata la memoria a Tino. E insieme i miei soldi. Quando vedo quelle due mi faccio sentire.
SCENA VII
Rina, Mina e Pina
MINA.(Entra da destra)quando ci rid i nostri neuri?
PINA. (Entra da destra)sta andando in banca a prelevarli?
RINA.(Ironica)ecccole le amiche che hanno sempre la soluzione a tutto.
MINA. Grazie Rina.Noi siamo al servizio delle persone in difficolt.
PINA. E poi, labbiamo fatto anche per noi.
RINA.(Ironica)siete una fonte di idee.
MINA.Non per dire ma noi siamo una forza della natura.
PINA. Lei la forza della natura e io la mente della natura.
RINA.(Arrabbiata)ascoltate, nature morte, il t ha fatto fiasco! Niente! stato come bere lacqua! Niente memoria!
MINA.PINA. Niente memoria?
RINA.Niente di niente!
MINA. Ma come possibile?
PINA. A volte i giornali scrivono cose non vere!
RINA.Siete voi che credete a tutto! Ora lo farei bere a voi il vostro t miracoloso! Ma non dalla bocca!
MINA. E da dove?
PINA. Mina, non aggiungere altro per favore. Rina talmente arrabbiata che potrebbe farlo sul serio.
RINA.(Triste, sembra che pianga)erano soldi di una vita intera che avevo messo da parte solo per il mio funerale.
MINA.Non fare cos Rina. Vedrai che ne metterai da parte ancora. Hai cos tanto tempo davanti a te.
PINA. E se invece morisse domani?
RINA. Se morissi domani dovrete pensare voi al mio funerale. Non mi rimanenessun parente, solo voi, amiche.
MINA.Solo noi?
PINA. Come possibile?! (Piano a Mina) Mina dobbiamo fare qualcosa altrimenti rimane da pagare tutto a noi.
RINA.(Sempre triste)tutto il mio denaro!
MINA. Rina, niente ancora perdutolo, noi abbiamo un sistema infiallibileper far tornare la la memoria a Tino.Noi siamotennilogiche e abbiamo dalla nostra Google.
PINA. vero! Noi faremo di tutto per te. Ci stanno a cuore le amiche a noi. (Al pubblico) e anche il nostro portafoglio.
SCENA VIII
Rina, Mina, Pina e Perlina
PERLINA. (Entra in scena con un bottiglione e un giornale)mentrefacevo le polveri ho letto su questo giornale una cosa interessante. un problema per lei signora Rina se io andassi in tv per un quisssss?
RINA.Vaidove vuoi, io ho altro a cui pensare ora. Ma non prima di aver finito di spolverare tutto quello che cin casa! Vado a prendermi il fazzoletto. (Sembra che pianga) forse dovrei prendere un lenzuolo. (Esce a sinstra).
MINA.Tu in un quis? Ma ne sarai capace?
PINA. Io ti vedrei bene invece a lavorare in una cantina.
PERLINA. Vorrei rispondere a queste domande per valutare la mia idoneit al quisss che si far a Canale 11. Sembrano domande un p difficili. Sentite ... Cerchio livido sotto gli occhi.
MINA. Non saprei ... cerchio livido sotto gli occhi ...
PINA. Calimarone. La risposta calimarone.(Modo di dire del dialetto italianizzato. E cos per le le altre risposte).
PERLINA. Esatto! Non ci avevo pensato. Grazie. Ora: Pianta che appartiene alla famiglia delle Graminacce. .
MINA.Questa proprio difficile! Che tipo di pianta sar?
PINA. Melgotto.
MINA. Ne sei sicura?
PINA. Io so quello che dico!
PERLINA. E io sono daccordo melgotto. Ehm ... Persona con la chiacchiera futile o senza fondamento di verit.
MINA. Persona con la chiacchiera fiutile o senza fondamento di verit... mah ...
PINA. Zabetta!
MINA. (Al Pubblico) non ne sbaglia una!
PERLINA.Pina, ti porto con me al quissssssss! ... Sentite: Posata che serve per infilzare il cibo.
MINA.Questa la s! Pir.
PINA. Mina,pir in dialetto! Pirrone si dice.
MINA. vero, scusa.
PERLINA. Lultima e poi vado a fare le polveri, altrimenti chi la sente la signora Rina. Persona ubriaca fradicia.
MINA.Scommetto che Pina conosce la definizione!
PINA. Una persona ubriaca fradicia una persona intranata.
RINA.(Rientra da sinistra col fazzoletta) Perlina, che ci fai ancora qui?Vai di l a ...
RINA. MINA. PINA. ... a fare le polveri!
PERLINA. Vado, vado. (Al pubblico)avete visto come sono preparata per il quissssssss? Le so tutte! (Esce a sinistra).
RINA.Avete trovato una soluzioneal mio caso?
MINA. un p un caso disperato questo. Ma abbiamo la soluzione.
PINA. E grazie a Google di internit.
RINA.Gluglu? Di cosa si tratta? Racconta ...
MINA.Dobbiamo fare in modo che Tino ti incontri come stata la prima volta che ti ha vista.
PINA. Ti ricordi che in quella occasione ceravamo anche noi?
RINA.Io ... io ... ho visto il Tino ... al ballo in maschera che avevamo organizzato in casa mia in occasione di un capodanno.
MINA. Brava. Ed ora noi dobbiamo fare in modo di rivivere ancora quella serata.
PINA. Esiamo sicure che poi si ricorder.
RINA. Amiche, scusate, come potr ricordarsi di me se in quella serata indossavo una maschera?
MINA.Abbiamo pensato a tutto. E abbiamo capito che potrebbe ricordarsi di te proprio grazie a quella maschera.
PINA. Google non sbaglia.
RINA.Vorresti dire che Tino potrebbe ricorarsi della maschera e non della mia faccia?
MINA.Esatto.
PINA. Ora tu dovrai indossare il vestito di quellultimo dellanno, con la maschera, e noi faremo in modo di invitare Tino a casa tua.
RINA.Siete sicure che funzioner?
MINA. Fai conto di avere gi in tasca i tuoi dieci mila neuri.
PINA. E anche i nostri soldi. Mina andiamo a preparare tutto.
MINA.Andiamo.(Escono a destra).
RINA. E io vado in camera a rispolverare il vestito di quellanno e la maschera.
SIPARIO
ATTO SECONDO
A casa di Rina. Scritta in evidenza: BUON 1996. Tovaglia rossa con candelabro.
SCENA I
Mina, Pina e Rina
MINA. (E in scena. Ha un abito lungo nero con paiettes. Indossa una maschera. Sta sistemando il candelabro)questo era messo cos. Sei pronta Rina?
PINA. (Voce fuori scena a sinistra) quasi pronta.
MINA. Fra poco arriver Tino. Lho convinto dicendogli che il postino per sbaglio ha portato da Rina una lettera indirizzata a lui. Ed ora lui verr a prendersela. Vi sembro abbastanza elegante? Ora il vestito mi tira un p, ma dovevate vedermi nel 1996, ero un figurino. Ora sono quasi due figurini, per sono ancora un bel vedere.
PINA.(Entra in scena da sinistra. Ha un abito lungo nero con paiettes. Indossa una maschera)Rina non vuole entrare.
MINA. Perch?
PINA. Perch si accorta che la maschera con cui ha incontrato Tino, non le piace.
MINA. Non capisco cosa ci sia che non va nella maschera?! Entra Rina per favore.
PINA.Sbrigati che Tino sta arrivando!
RINA. (Entra da sinistra. Ha un abito lungo nero con paiettes e indossa una maschera ridicola).
MINA. (Si mette a ridere).
PINA.(Si mette a ridere).
RINA. Vedi che forse dovrei cambiare la maschera?!
MINA. Non puoi.
PINA.Come pu Tino riconoscerti se la cambi?
RINA. Voglio cambiarla perch state ridendo della mia maschera.
MINA. Ti sbagli, noi abbiamo riso perch ... perch ... (a Pina)dillo tu perch abbiamo riso.
PINA.No, dillo tu.
RINA. Si pu sapere perch avete riso?
MINA. Perch ... perch ...dato che da quel lontano capodanno abbiamo qualche anno in pi, ecco ... ti si vede qualche ruga in pi.
PINA.Vero. E con tutte quelle rughe c la possibilit che Tino non ti riconosca.
RINA. Le rughe? Come pu Tino vedermi le rughe se indosso la maschera che mi copre tutto il viso?
MINA. Non detto. Tino potrebbe avere i raggizeta.
PINA.Si chiamano raggi acca.Tornando a noi, dobbiamo fare, dire e muoverci come abbiamo fatto quando entrato Tino ventidue anni fa.
RINA. E chi se lo ricorda cosa abbia fatto e detto?!
MINA. Io mi ricordo tutto. Quando entrato dalla porta, tu Rina, gli sei andata incontro, sei rimasta incantata da tanta bellezza e gli hai detto: Ciao adone.
PINA.Adone ad un orangotango!
RINA. Ora un orangotango, ma quando lo abbiamo conosciuto era un bel giovane con capelli biondi e lunghi.
MINA. Ma se erano neri! Ti ricordi proprio bene! Ora ascoltami. Poi gli hai detto, con fare da smorfiosa: vuoi il caff, t o ... me?
PINA.Anchio mi ricordo che hai detto queste parole esatte.
RINA. Ne siete certe? Avevo fatto la smorfiosa?
MINA. Certo.
SCENA II
Mina, Pina, Rina e Tino
TINO. (Da fuori) permesso ...
PINA. lui. Rina, avvicinati.
RINA. Non so se ne sar capace di...
TINO. (Entra) ma ... che sta succedendo qui? Siamo gi a carnevale?
MINA. (Piano a Rina)avvicinati!
PINA. (Spinge Rina verso Tino) e rimani incantata!
TINO. 1996? Che stia sognando?
RINA. Mi avvicino allora. (Si avvicina a Tino e rimane davanti a lui con la bocca aperta).
TINO. (Al pubblico) che stia cercando di prendere qualche mosca?
RINA. Scusa. (Torna vicino a Mina) cos che dovrei rimanere incantata dalla sua bellezza?
MINA.Si, si, cos va benissimo.
PINA.E poi devi dirgli quella frase.
TINO. (Al pubblico) come sono vestite? Non vi sembrano tre orsi appena svegliati dal letargo?
RINA. (Torna vicino a Tino)ciao Drone.
TINO. Drone? Drone a me? Io non volo ancora, non so se lo ha notato.
MINA. (Va vicino a Rina) Adone, non drone!
PINA.(Al pubblico) che bortolona!
RINA. Ho sbagliato Tino, scusa. Ciao Adrone.
MINA. Si, ladrone.
PINA. (Sussurrando) Adone!
RINA. Ciao Adone.
TINO. Ciao Adone? Per lesattezza io mi chiamo Tino e non Adone.
MINA. Tino, non ti ricordiamo qualcosa?
TINO. Si certo.
PINA. Rina, ci siamo.
RINA. Sento gi fra le mie quella bella carta numerata!
TINO. (Al pubblico) oltre ai tre orsi, (alle tre) mi ricordate un film horror che stavo seguendo proprio ieri sera, poi ho cambiato canale perchera stomachevole.
MINA.Qui dobbiamo passare al piano B.
PINA. Andiamo allora. In che piano dobbiamo andare? (Sta per uscire).
RINA. Dove stai andando Pina? un modo di dire.
MINA. Certo Pina. Il piano B questo: (Piano a Rina)ora devi fare la smorfiosa.
PINA. (Piano a Rina) e dire quello che gli hai detto quella sera.
RINA. (Con fare smorfiosa a Tino)vuoi il caff, t o ... me?
TINO. (Al pubblico) tra lei e la sua cameriera, non saprei distinghere chi beve di pi.
RINA. Guardami Tino, guardami attentamente.
TINO. Non capisco cosa dovrei guardare. (Le guarda la maschera) ma ... ma ... questa maschera ...
MINA. Rina, ci siamo.
PINA. Si ricorda, Si ricorda!
RINA. Tino, sono io, sono Rina.
TINO. Si, ricordo qualcosa ...
MINA. (Al pubblico)finalmente!
PINA.Sapevo che era la cosa giusta da fare!
RINA. Tino, di qualcosa ...
TINO. Dico che questa maschera ...
MINA. PINA. RINA. Questa maschera ...
TINO. Questa maschera ... lho vista sul giornale che ho letto ieri. Ed era esattemente uguale.
MINA. (Fra s)cera da immaginarselo che sarebbe andata a finire cos!
PINA. (Fra s) in che zona del cervello sar finita quella memoria? Sempre che abbia un cervello a questo punto.
RINA. (Fra s)niente cambiato.
TINO. (Al pubblico)lunica certezza che queste io non le ho mai conosciute. Non sono a cento. (Alle tre)datemi la lettera e cos tolgo il disturbo. C la mia compagna di vita che mi aspetta a casa.
MINA.(Al pubblico) dicono tutti cos e poi vanno a casa e non la trovano.
PINA.Rina, hai sentito come lha chiamata? Campagna di vita.
RINA. La tenga pure la sua campagna. (Al pubblico triste) ma non il mio denaro!
MINA. (Gli consegna la lettera)questa la lettera.
TINO. (La prende, la gira e la rigira)scusate, ma come avete potuto pensare che fosse indirizzata a me quando non c scritto nulla da nessuna parte?!
PINA. Come non c scritto nulla?
RINA. (Piano a Mina) Mina, non hai messo il suo nome e cognome?
MINA. Credevo di averlo scritto!
PINA. Che tonta!
TINO. Non capisco perch avete pensato fosse mia. Perdere il mio tempo ... cos. Beh, dato che sono qui, ritiro almeno la gonna della mia Santina. pronta?
RINA. quasi pronta, devo solo stirarla. Vieni pi tardi. (Al pubblico)non vero, pronta ma non glielo dico o questo non lo vedo pi. Lui e i miei euri.
TINO. Verr pi tardi allora, quando andr a fare la spesa. (Esce a destra).
MINA. Se ne andato. (Si tolgono la maschera).
PINA. (A Mina)ed tutto per causa tua!
RINA. Mina, non avevamo stabilito che avresti dovuto scrivere il suo nome sulla busta?
MINA. S, lo avevamo detto, ma fra il dire e il fare ...
PINA. Fra il dire e il fare c di mezzola Mina, e non il mare.
RINA. E cos siamo punto e a capo. Ormai sono rassegnata, il funerale me lo pagherete voi.
MINA. Noi? E no!Costa un funerale al giorno doggi!
PINA. Morire oggi, un lusso.
RINA. Si, lultimo per.
MINA. Facciamo invece che ognuno si paghi il suo?
PINA.Esatto, chi fa da s fa per tre.
RINA. Tre funerali? No grazie. (Triste)non riesco a capire come si possa scivolare su una buccia di banana! assurdo! Sono talmente nervosa che non so cosa gli farei se lo avessi qui! Quel ... quel ... pelandrone!
SCENA III
Rina, Mina, Pina e Perlina
PERLINA. (Entra in scena con un fiasco e con il solito giornale. Legge) Persona molto pigra a cui piace vivere evitando il pi possibile ogni sforzo e lavoro. Chipu essere?
RINA. (Al pubblico. Non si accorge della presenza di Perlina) lazzarone! cco quello che ! (Parlando del Tino).
MINA. Lazzarone? Potrebbe andare bene ...
PINA. Siamo sicure che quella sia la risposta esatta?
PERLINA. Secondo me si. Persona lenta nel muoversi e nell'agire.
RINA. (Al pubblico) lumaca! una lumaca!Sono tanto arrabbiata con lui che ...
MINA. Io avrei dettolumacone.
PINA. Mina, sai che potrebbe anche essere Lumaca butta le corna?
PERLINA. Sentite questa: Persona molto insistente e pressante.
RINA. Seccatore. sempre stato unseccatore e stava rompendo le scatole a qualcuno e non avr visto la buccia di banana.
MINA.Seccatore la risposta esatta.
PINA. Secondo me invece rompiscatole.
PERLINA. Cos per non mi aiutate, decidetevi. Persona sciocca, stupida e poco intelligente.
RINA. (Al pubblico) ignorante! Con tutte quelle che me ne ha fatto! E io sempre li a dargli fiducia. E ora anche il mio denaro.
MINA. Pina, la Rina questa volta ti ha battuto nellerisposte.
PINA. Ce ne vuole per battermi! Deve farne ancora di strada.
PERLINA. Quante cose sto imparando! Persona lagnosa e lamentosa.
RINA. (Al pubblico) piattola! Dopo la scivolata lo hanno trasportato in ospedale con la croce rossa e non faceva altro che lamentarsi. Che lamentoso! (Si accorge di Perlina)tu? Ma tu che ci fai qui? Vai subito ...
RINA. MINA. PINA. ... a fare le polveri!
PERLINA. Vado, vado. Sono pronta per il quissss, le so tutte! (Esce a sinistra).
RINA. Non so pi cosa fare per riportare a casa i miei soldi. Perch glieli ho dati da investire!? Perch!
MINA. Non disperarti, ci siamo noi ad aiutarti!
PINA. Noi e il nostro Google.
RINA.Lo lascio a voi il vostro Glugl.Vedo come mi ha aiutato!
MINA. Google diceva che se non avesse funzionato diritornare al primo incontro, cerano altre due opzioni. Il primo diceva di mostrargli le foto di quando eri giovane.
PINA.Rina, vai a prendere una tua fotografia.
RINA. Scusate, ma come potrTino a ricordarsi di me da giovane se non ci conoscevamo ancora!? (Al pubblico)non ne raccontano una giusta.
MINA. Non so che risponderti, ma Google dice che questo un metodo da adottare nel nostro caso.
PINA. E noi siamo devote a Google.
RINA. (Al pubblico) una volta le persone erano devote alla Madonna! Come cambianoi tempi! Aspettate che vado a prendere la fotografia. (Esce a sinistra).
MINA. Da quando abbiamo scoperto Google, siamo diventate intelligentissime.
PINA.Mina, intelligentissime lo siamo sempre state, solo che non lo sapevamo.
RINA. (Rientra da sinistra con una foto piccola)eccola. In questa foto ci siete anche voi.
MINA. Davvero? Fammi vedere? Quale sono io?!
PINA. Chi questa?
RINA. Ma non vi riconoscete? Questa con i capelli chiari Mina e questa con i capelli scuri Pina.
MINA. Ah! Da giovane io ero cos?
PINA.Come vuoi essere da giovane? Vecchia?
RINA. Tu Pina, da giovane o da grande sei sempre la stessa. (Indica la sua bassezza).
MINA. Rina, una fotografia piccola, ho timore che Tino non ti possa vedere bene. E se la ingrandissimo?
PINA. Dico che un ottima idea. Il Tino non ti riconosce di certo cos.
RINA. Io invece sono dellidea che siano tempo e soldi sprecati.
MINA. Rina impara a fidarti di noi. Io direi di dividere la foto e di farne tre copie e in ciascuna c la nostra persona.
RINA. Ve lo ripeto. Tino non sa come ero da piccola!
MINA. E io ti ripeto che Google non sbaglia! Andiamo dal fotografo.
PINA.Andiamo. Andiamo Rina.(Escono a destra).
SCENA IV
Perlina
PERLINA. (Entra in scena con una piccola damigianaho spolverato dappertutto che ho tolto persino il lucido dai mobili. Spero che Rina non se ne accorga. (Prosegue a spolverare i mobili di casa).
SCENA V
Perlina, Tino e Santina
TINO. (Entrando da sinistra con Santina) permesso ...
SANTINA. Mi scusi, ma ho bisogno della la mia gonna.
PERLINA. E a me lo chiede?
SANTINA. Non a lei ma alla signora Rina.
PERLINA. E allora lo chieda a lei.
TINO. La chiami.
PERLINA. Mi impossibile.
SANTINA. Come le impossibile? Lei non forse la sua serva?
PERLINA. Ehi, piano con le parole. Oggi si dice governatrice.
SANTINA. Vorr forse dire, governante. La chiami per favore.
PERLINA. Ma se le ho appena detto che non mi possibile?!
SANTINA. senza voce?
PERLINA. La voce ce lho, ma non certo fino dal fotografo.
TINO. Cosa centra il fotografo?
PERLINA. Centra eccome, Rina dal fotografo.
SANTINA. Lo poteva dire subito che non cera? La aspetteremo qui.
PERLINA. Come volete. Io non posso farvi compagnia perch devo proseguire il mio lavoro.(Va avanti a spolverare i mobili).
TINO. Faccia pure.
SANTINA. Sediamoci.
TINO. Spero ritorni presto.
SANTINA. Me lo auguro, ho un appuntamento dalla parrucchiera fra poco.
PERLINA. (Spolvera il tavolo e le due sedie vuote. Poi va verso le due sedie dove sono seduti Santina e Tino e pulisce lo schienale e il sotto).
SANTINA.Vuole che ci spostiamo?
PERLINA. No, no. (Va avanti a spolverare le gambe di Tino e tutto il resto. Gli alza le braccia e poi gliele abbassa)le chiedo scusa ma ho avuto lordine di spolverare tutto quello che si trova in casa.
TINO. (Si lascia fare e la guarda meravigliato).
PERLINA. (Fa la stessa cosa con Santina).
SANTINA.(Si lascia fare ed meravigliata) avrei proprio fretta. Le posso chiedere di andare a controllare se per caso la mia gonna pronta?
PERLINA.Io non so quale sia la sua gonna.
SANTINA. (Controlla lorologio)si sta facendo troppo tardi, la parrucchiera mi sta aspettando. Tino, prendi tu la mia gonna.
TINO. Si certo, non preoccuparti. Vai tranquilla dalla parrucchiera che ci penso io alla gonna. Ciao Panterina.
SANTINA. Ciao Barboncino. (Esce a destra).
PERLINA. Meglio andare di l subito prima che arrivi il calappiacani! Si fermi.(Lo spolvera da capoa piedi tralasciando la testa) ora possiamo andare. (Tino e Perlina escono a sinistra).
SCENA VI
Rina, Mina e Pina
RINA. (Le tre entrano da destra) eccocicon le nostre bellissime fotografie.
MINA.Pi la guardo e pi mi piaccio. Pina, vedi come ero bella da giovane?
PINA.Hai detto giusto, eri ... bella!
RINA. Ascoltatemi bellezze al gabinet ... ehm ... volevo dire bellezze al bagno, cosa dobbiamo farne di queste fotografie ora?
MINA. Come prima cosa dobbiamo mostrarle al pubblico perch sono fantastiche. La tua la mostrerai anche a Tino.
PINA. E scommetto che ti riconoscer subito.
RINA. Ma come potr farlo se non mi ha mai visto da giovane?
MINA. Rina, Google ha detto che questo un sistema infiallibile.
PINA.Rina, abbi fiducia.
RINA. Se incontroquel Gugl li, mi sente.
MINA. Vorrei mostrare al pubblico la mia foto prima delle vostre.
PINA.E io dopo di te.
RINA. Voi fate pure, io preferisco mostrarla solo a Tino. (Al pubblico)se potessi nemmeno a lui.
MINA. Non capisco perchnon vuoi, sei venuta bene. (Al pubblico, mostrando la sua foto. divertente) guardate la mia bellezza?
PINA. La mia insuperabile. E il pubblico lo pu dire (mostra la sua foto al pubblico. divertente).
MINA. Rina, ora la tua. Non preoccuparti, il pubblico di poche pretese con te.
PINA. Se non si lamenta come sei ora, vuoi che si lamenti di quando avevi qualche anno in meno?
RINA. Va bene. (Mostra la sua foto al pubblico. divertente).
SCENA VII
Rina, Mina, Pina e Tino
TINO.(Rientrando da sinistra) chiss dove lavr messa!(Si accorge delle tre)ah, arrivata. Rina, alla mia compagna servirebbe subito la gonna.
RINA. Devo ancora stirarla.
MINA. (Affrettandosi)Tino, Rina deve mostrarti una cosa e poi ti stira subito la gonna. (A Rina piano)mostragli la foto.
PINA.(A Rina Piano) vedrai come riapparir la memoria.
TINO. Facciamo in fretta per.
RINA. (Al pubblico) speroserva a qualcosa. Tino, volevo mostrarti questa fotografia. (Gliela mostra).
TINO. (Si mette a ridere) e chi sarebbe?
RINA. (Triste)lo sapevo che sarebbe andata a finire cos.
MINA. Tino non ti ricorda nulla?
PINA. Concentrati bene.
TINO. (Guardandola meglio) vero! Sto ricordando qualcosa.
RINA. (Contenta) finalmente!
MINA. Che ti avevo detto?
PINA.E questa idea mia!
TINO. Questa assomiglia a quelle che si incontrano per strada.
RINA. Villanone!
MINA. Questa non va per strada.
PINA.La Rina sta nella casa chiusa e non sulla strada.
RINA. Smetti Pinadi dire stuidaggini!
MINA. E se sono chiuse, noi le apriamo.
PINA. Tino, non pensarealla strada, guarda meglio il viso e il resto.
TINO. (Guarda meglio la foto)sapete che forse ... forse ... ma si!
RINA. Ci siamo.
MINA. Abbiamo sudato, ma ne valsa la pena.
PINA. Ed sempre merito del nostro Google!
TINO. Questa quella che stata al governo! Ilona Staller!
RINA. Ilona Staller?
MINA. Rina, di Ilona Staller hai proprio niente, ma della stalla, hai tanto.
PINA.Tino! Rina da giovane!Non ti ricordi proprio niente di niente?
TINO. Niente di niente. Scusate, ma come mai volete cos intensamenteche la mia memoria ritorni?
RINA. Perchvorrei ritornassero indietro ... (v.i.) ... i miei ...
MINA. (Affrettandosi) Rina vorrebbe che ti ricordassi ... che ... che sei una persona che ha fatto tanto del bene.
PINA. Ma quando mai?
RINA. Hai bevuto Mina?
MINA. cos! (Fa locchiolino alle due) Tino, tu sei stata una brava persona e hai fatto tanto di quel bene che tutti ti adoravano.
PINA. E non vorresti ora ricordare tutto il bene che hai fatto?
TINO. Ma piacerebbe eccome. (Affrettandosi) ma solo se sono veramente delle belle cose.
RINA. Pi che belle! Bellissime! Tu hai fatto ... ecco.
MINA. E senza tralasciare che hai fatto anche ... e non poco.
PINA.Per il bene che hai fatto ti dovrebbero santificare.
TINO. Veramente? Lo sapevo di essere stata una brava persona. E come posso ritrovare la mia memoria? Potete aiutarmi?
RINA. Non facciamo altro!
MINA. (Affrettandosi) nel senso che ... se proprio insisti proveremo ad aiutarti.
PINA. E se lo facciamo solo nel tuo interesse e non nel nostro.
RINA. (Ironica)nostro interesse? E che interesse avremmo noi a voler che la tua memoria torni? Che ci siano di mezzo diecimila euri?
TINO. Dieci milaeuri?
MINA. E anche i nostri ... (affrettandosi) no ... dieci mila ... neuri ... da muovere nella tua testa per farti tornare la memoria, intendeva Rina.
PINA.Dieci mila neuri, poi altri mille e poi anche altri cinquecento neuri.
TINO. E io avrei in testa tutti quei neuri?
RINA. Si, e anche in banca ... volvo dire che questi sono solo quelli di cui noi siamo a conoscenza.
TINO. E cosa possiamo fare allora per far funzionare di nuovo questi neuri?!
MINA. Tino, noi abbiamo la soluzione. Pina, dammi ilciondolo.
PINA.(Al pubblico) sempre Google che ci da tutte queste idee. Eccolo.
TINO. Non me lo vorr dare in testa sero?!
RINA. No Tino. Ci mancherebbe. (Piano a Mina)a che serve quella collana?
MINA. Questo il ciondolo che far tornare la memoria a Tino.
PINA. Esatto. Noi ora ipotizzeremo Tino.
RINA. Ipotizzare?
TINO. Ipotizzare? Vorrai forse dire ipnotizzare.
MINA. Si certo. Ora noi ti ipontizziamo e cos la memoria riapparir nella tua mente.
PINA.Qui ci sono le istruzioni. Mina, leggile tu che sei meno orba di me. (Al pubblico)ho detto meno ma anche lei bella orbetta.
TINO. Iniziate. (Si siede in mezzo al tavolo con Rina a destra e Pina a sinistra).
RINA. (Al pubblico) vedo gi il mio denaroritornare nella mia banca.
MINA. Le istruzioni iniziano con: non iponopizzare ... no ...ehm ... non ipnotizzare chi ha disturbi mentali.
PINA.La Rina piena di disturbi dentali.
RINA. Ha detto disturbi mentali e non dentali. E perci sono i tuoi disturbi.
TINO. A parte il mal di testa che mi fate venire voi, non ho altri disturbi.
MINA.(Legge) la stanza deve essere pulita e illuminata.
PINA. Pulita pulita, Perleta lha pulita da fondo a cima.
RINA. Perlina si chiama.
MINA. ... e spegnere i cellulari.
TINO. Io non ce lho.
PINA.Io lho acceso. (Si alza e sta per andarsene).
RINA.Dove stai andandoPina?
PINA. Vado a casa a spegnere il mio cellulare.
MINA. qui che si deve spegnere il cellulare, non quello che si ha a casa!
TINO. Proseguiamo?!
RINA. Mina sbrigati. Non farmi penare.
MINA. (Prende il pendolo e inizia a farlo dondolare dovanti a Tino. Rina e Pina guardano attentamente. Dopo qualche secondo sempre leggendo) sentirai gli occhi pesanti evorrai volerli chiudere.
PINA. Pi che pesanti i miei occhi sono stanchi di andare a destra e a sinistra.
RINA. Silenzio Pina.
MINA. Lascia che il tuo corpo sprofondi verso il basso e rilassa i muscoli.
PINA. I miei muscoli sono stupidi: non vogliono rilassarsi.
RINA. (Si lascia quasi scivolare dalla sedia).
MINA. Rina, dove vai?
RINA. (Si risiede bene) scusate.
TINO. (Concentrato) silenzio!
MINA. Inspira e espira profondamente.
PINA.(Concentrata a respirare e a fare tutto quelo che Mina legge).
RINA. (Concentrata a respirare e a fare tutto quelo che Mina legge).
MINA. Ti stai lasciando cadere sempre pi profondamente in uno stato di trance (legge come si scrive)... ehm ... trans ... (Al pubblico) un trans? Mah! (Prosegue) in uno stato di trans calmo e pacifico.
RINA. (In trance con gli occhi spalancati).
PINA.(In trance con gli occhi spalancati).
TINO. (Sembra in trance).
MINA. Tino, ti ricordi? Ti ricordi quando ... (v.i.).
PINA. (Occhi aperti in trance) si, mi ricordo quando la Rina ha rubato la mia bambola preferita.
MINA. Non tu Pina! Tino, ti ricordi quando ... (v.i.).
RINA. (Occhi aperti in trance) si, mi ricordo quando la Pina ha rubato il mio orsacchiotto preferito.
MINA. Non voi! Tino, ti ricordi quando ... (v.i.).
TINO. (Sveglissimo) no, non mi ricodo nulla di nulla.
MINA. Ma come? Non ha avuto effetto su di te lipotenosi?
TINO. No. Su di me lipnosi non ha avuto effetto. Ma su loro due, si a quanto pare.
PINA.(Occhi aperti in trance) mi ricordo quando la Rina ha mandato a monte il primo incontro amoroso della Mina perch era gelosa.
MINA. Sei stata tu?
RINA.(Occhi aperti in trance) mi ricordo quando la Mina ha incolpato la Pina di aver rotto un vetro alla vicina mentre era stata lei.
MINA. (Al pubblico) forse dovrei svegliarle prima che accada un quarantotto. Sveglie! Svegliatevi!
PINA. (Si sveglia dalla catalessi)Mina, ha funzionato?
RINA. (Si sveglia dalla catalessi. Contenta) Tino, ti sei ricordato di tutto?
TINO. Con me non ha funzionato purtroppo.
MINA. Su di lui no, ma su qualcun altro, si.
PINA.Come no, Tino?!
RINA. Questa era per noi lultima spiaggia! (Triste)ormai non ho pi speranze di riavere i miei soldi! (Si gira verso Tino e gli dauno sberleffo sulla testa)mannaggia Tino!
TINO. (Muove la testa e inizia a guardarsi intorno).
RINA. Dovr dire addio a tutti i miei averi.
MINA. Rina, non demoralizzarti. Basta che tu non muoia e non avrai bisogno di quel denaro. Semplice no?
TINO. Io ... io ... mi ricordo tutto!
RINA. Ti ricordi tutto? Tino, non mi dirai che ti tornata la memoria?
TINO. Si.
MINA. La tua sberletta Rina! grazie alla tua sberletta che la memoria ritornata. A saperlo prima glielo avrei dato volentieri io uno sberleffone!
PINA. Dio ti ringrazio. Meglio tardi che mai.
RINA. Tino, ti ricordi quando ti ho consegnato diecimila euri da investire?
TINO. Si, ora che mi ci fai pensare, ricordo qualcosa.
MINA. Anche dei miei milleneuri?
PINA. E anche dei miei cinquecento?
TINO. Si, ora ricordo tutto. Li avevo messi sul mio conto mentre attendevo loccasione propizia di investirli per voi.
RINA. Inizio a respirare. Per fortuna non hai avuto il tempo di investirli. Tino, ho cambiato idea, li vorrei indietro
MINA. Ci siamo date tanto da fare, ma almeno c una bella fine. Rina, ora puoi morire.
PINA.E usare i tuoi soldi.
TINO. (Pensando)erano vostri allora i soldi che avevo sul conto!
RINA. (Contenta) esatto. Undicimila e cinquecento.
MINA. Scusa Tino, perch hai detto avevo sul conto?
PINA.Va tutto bene, vero Tino?
RINA. Certo che va tutto bene! Quando possiamo riaverli?
TINO. Ecco ... in verit ... dopo aver persola memoria ho creduto che i soldi che avevo sul mio conto fossero miei e cos ...
MINA. PINA. RINA. E cos?
TINO. E cos ... li ho spesi per un viaggio intorno al mondo con Santina.
RINA. Come? Un viaggio con i miei soldi? Avrebbero dovuto servire si, per un viaggio, il mioultimo!
MINA. E cos dobbiamo pagarglielo noi il viaggio ora!
PINA. Si, un viaggio senza ritorno!
LE TRE RINCORRONO TINO PER LA STANZA
RINA. Disgraziato!
MINA. Beffarci di noi a quel modo!
PINA. I nostri soldi in giro per il mondo!
RINA. Non farti pi vedere!
TINO. Non colpa mia se ho perso la memoria!
MINA. Pelandrone di un pelandrone!
PINA. Ora dovremmo solo sperare che la Rina non muoia!
SIPARIO
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