Qui si fa l’Italia

SAVERIO Ah, oijoco oj

Lagenzia di produzione teatrale


presenta

Qui si fa lItalia

(Pariente lasche)

Commedia in due atti

di Mauro Palumbo e Rino Giglio

Corre lanno 2011 e sono tante, e sono appena allinizio, le iniziative per festeggiare solennemente i centocinquanta anni dellunit dItalia, avvenuta nel 1861.

In occasione di un evento cos importante, gli autori sono andati a curiosare tra le pieghe meno visibili della storia del nostro Paese, scoprendo che i libri di storia su cui abbiamo studiato gli avvenimenti che portarono allunificazione dellItalia hanno taciuto numerosi particolari fondamentali: di fronte a loro si parata davanti una gigantesca manipolazione, per creare il mito di un Risorgimento sociale, economico e culturale, che ha davvero poco a che vedere con la realt dei fatti storici.

In particolare, i libri tacciono il ruolo della Mafia e della Camorra, sfruttata dai personaggi storici pi importanti dellepoca, con laiuto dellultimo Ministro dellInterno dei Borbone, Liborio Romano (poi ministro anche sotto i Savoia), il quale affid ai camorristi la patente di tutori dellordine pubblico. Questi malfattori approfittarono della situazione senza alcuno scrupolo e, di fatto, furono i collaborazionisti pi determinanti degli avvenimenti storici che portarono allunificazione del nostro Paese. La storia di Italia si macchia, in particolare, della connivenza con La bella societ riformata, come veniva chiamata allepoca la camorra, che invece di essere osteggiata, ebbe un deciso salto di qualit proprio grazie allUnit, assicurandosi la sopravvivenza per lintera storia del Paese che contribu a fondare, con la colpevole compiacenza dei dirigenti dellepoca.

Gli autori, dunque, si divertono ad immaginare una versione alternativa di come siano andati i fatti, riportando le principali vicende storiche del 1860, ad una dimensione pi reale, senza super-eroi. Il risultato una commedia esilarante che si pone lobiettivo di smitizzare le figure storiche dellepoca, riportandole ad una dimensione talmente umana da poter apparire grottesca. Troppi personaggi storici hanno costruito la loro fama sul sangue dei martiri e della povera gente, unici artefici di quella rivoluzione storica, dimenticati dalla storia...

Personaggi:

TORE E CRISCIENZO, questore di polizia

DON LUCA, oste gay

DONNA SPERANZA Von Schwartz, moglie di Luca

ANITA, figlia di Speranza

ARAPISSO, figlio del guardiaporte

PORTLLOSS, figlio del becchino

TARTAGNAM, balbuziente bulimico

CARLO ALBERTI, notaio toscano

ZI-PEPPE, eroe dei due mondi

ZI-PEZZOTTO, falso eroe, interpretato da Alberti

VITTORIO EMANUELE II, re di Sardegna

ANDREINA, escort mora del re di Sardegna

JESSIEWHITE MARIO, garibaldina

ESPOSITO, scrivano-sostituto fotografo

FRANCHETTI, notaio siculo-americano

ATTO PRIMO Qui si fa lItalia

PROLOGO - A gente, so fesse

1870. Salvatore De Crescenzo, ex capo della Bella Societ Riformata, passata poi alla storia con lo pseudonimo di Camorra, seduto ad una scrivania, posta ad un lato del palcoscenico, parla con un commissario, non visibile al pubblico, negli uffici del commissariato di Napoli. Elegante, indossa pantaloni larghi alla base ed un giubbetto.

TORE E CRISCIENZO Salvatore De Crescenzo, commiss, ma chiammateme comme a tuttequante Tore e Criscienze Tore e Criscienze nun se pente, commiss. Se pente, chi penza che ha sbagliato E vulesse turn addreto pe cagn a storia soja Ma je tengo natu destino E napulitane fanne storia a parte E a storia catenimme, simme talmente fesse ca ce ha meritamme Allepoca dei fatti je ero Capintesta da camorra, e da mammasantissima, quanti baiaffe, quanta cosce e cavalle, quante cacafuoco aggio fatto cant Quanta strummele caggio menato Ma sempe guardanno dinto alluocchie a carte e tre, o o craparo ca tenevo annante Pe chelle casaccioje, vuje nun me chiudite certo dinto a na cella, no Dinta nu manicomio me nzerrate Se ve facesse a lista dedeputati, dei corrotti, dei traditori camhanno cercato piacere, nun abbastasse nu cucuzzone sano. Ma tanto,Ingannapopolo ce stevano, ci sono e sempe ci sarranno a chestipparti. Pecch a gente, so fesse O destino le passa annanze e nun saccorgeno e niente E je pure fuje fesso, commiss, ca nun annasaje o fieto do miccio, chella matina do 27 e giugno do 60 Me mannaje a chiamm o prefetto Don Liborio in persona E chi so scorda?!? Ma mica pemarrest, no Peme fa questore Qui si fa lItalia, dicette don Liborio Na terra strana, assaje Nu capintesta po divent questore, accuss comme nu truffatore o chiammano eroe A gente nosta, sammocca tuttecose Vedongo e terre, ve dongo a libert. E subbeto e caprune ajzajeno a bandiera O popolo cantava Alluccava Ballava a tarantella Mica sapeva ca chillu tricolore, purtava ovverde e larraggia, o janco da famme e orrusso do sanghe da povera gente Abbastaje na prumessa. Nun ce sta niente a fa A gente so fesse

Flashback. La mente di Tore e Criscienzo va allottobre 1860. Localit: Purchiano di mezzo (tra Purchiano di sotto e Purchiano di sopra), a pochi chilometri da Teano.

SCENA PRIMA In una Taverna, di cui la storia non prender nota

E il 24 ottobre 1860. Taverna del gallo castrato, locanda dallarredamento rustico: al centro, sullo sfondo, un bancone bar/reception con in bella vista le chiavi delle stanze e, nel mezzo della sala, tre tavoli tondi con sedie impagliate poste sui tavoli; a destra lentrata principale, con accanto un appendiabiti e la scala per il piano superiore dove sono poste le camere da letto; a sinistra luscita di servizio, accanto ad una pedana rialzata, con una porta che cela uno sgabuzzino.Il luogo di ritrovo gestito da un oste gay (Don Luca), da sua moglie (Donna Speranza) e dalla figlia (Anita) una ragazza dalla bellezza molto appariscente. Allapertura del sipario, Don Luca indossa una divisa bianca fatta di una blusa ed un lungo mantesino ed intento a rammendare il proprio cappello. Donna Speranza, donna resa ruvida e senza sogni dalla vita, veste con una gonna lunga, un copricapo che le nasconde quasi interamente i capelli ed una camicia stretta sul tronco ed ampia sulle maniche. Anita, senza copricapo e con i capelli sciolti, siede avanti al bancone, sbuffa e, distraendosi, si rifugia nei sogni, come di consueto. Nella scena, la ragazza si lamenta perch, stufa della vita di provincia, vorrebbe partire. Il padre le si oppone con fermezza, e ovviamente delicatezza.

SPERANZA Pavimento asciutto. (Si accorge che la figlia sbuffa e cerca di coinvolgerla per scongiurarle la noia) Cara, le tovaglie

LUCA (Con fare delicato, fraintendendo il richiamo della moglie) Subito tesoro! Oggi mettiamo quelle a fiori, che quelle con i pappagallini mi hanno un po stufato Che ne dici cara?

SPERANZA Anita, tu che dici?

LUCA (Pausa in attesa di una risposta che non arriva) Chi tace acconsente: sci uccellini, sci (Tira via le tovaglie con i volatili e va a riporle dietro a bancone)

SPERANZA Figlia mia: non puoi startene l, giornate intere a fissare il soffitto?!?

LUCA (Nascosto dietro al bancone, agita una tovaglia facendo il verso del pappagallo e spaventando la figlia) Anita!

ANITA Padre!

LUCA (C.s.) Rispondi a tua madre!

ANITA Smettetela di fare gli idioti!

SPERANZA Anita: non mancare di rispetto a tuo padre! Cercava solo di farti sorridere

ANITA Sono 18 anni che mi tenete chiusa in questa dannata locanda, dove le grandi questioni della vita si limitano alla scelta tra le tovaglie a fiori o quelle con i piccioni

LUCA (Correggendola) Pappagallini!

ANITA Me ne infischio delle vostre maledette tovaglie!

LUCA (Sospira, sorpreso e disgustato) Aah! (Alla moglie, come ferito al cuore) Ma la senti?

SPERANZA Anita, smettila di adoperare questo linguaggio!

LUCA (Luca appare concentrato sulle tovaglie, mentre le donne affrontano discorsi di pi ampia portata) Come puoi parlare cos: le hai ricamate tu stessa?!?

ANITA Appunto, una per una per 18 anni: sono colombi, non pappagalli

LUCA No!

ANITA Sono stufa, voglio andarmene!

SPERANZA (Sorpresa e contrariata) Coosa?!?

LUCA (Con lo stesso tono) Non sono pappagallini?!?

SPERANZA E dove vorresti andare, rispondi?!?

ANITA Ma in una grande citt, Mamma, lontano da qui. E l incontrer il mio grande amore, lo sento

LUCA A me sembravano pappagallini perch nessuno mi avverte?!?

ANITA Un amore che vada oltre le apparenze e che non confonder mai la vita con la noia, la gioia con la malinconia

LUCA (Assorto nel suo dolore) I colombi, coi pappagalli

SPERANZA Basta con queste stupide tovaglie! Anita ha detto che vuole andar via!

LUCA Andarsene?!? Questa bella: e per andare dove?!?

ANITA (Sognante) In cerca del mio amore

LUCA Sciocchezze! A cosa serve andar via, per amore?!? (Carezzandole paternamente il capo) Anita, cara, insegui i tuoi sogni, non lamore Il diavoletto dellamore si manifesta nelle forme pi strane ed inaspettate E pu raggiungerti ovunque, anche qui

ANITA A Purchiano?!?

LUCA (Precisando) Purchiano di mezzo, tra Purchiano di sopra

ANITA (Anticipandolo) E Purchiano di sotto, lo so, padre!

SPERANZA Figlia mia, perch hai questansia di cambiare?!? Tu vuoi che le cose mutino forma continuamente Ma non sempre cambiamento significa miglioramento

LUCA Anita Non ti affannare ad inseguire lideale Un giorno passer qui davanti un uomo in carne ed ossa per cui varr la pena impazzire a tal punto, da offrirgli la tua vita E lo seguirai, fin anche in capo al mondo

ANITA Uffa! Siamo nel 1860, il mondo intero sta cambiando E qui, a Purchiano, la vita sembra cos immobile

LUCA Ti sbagli, Anita. Ho sentito dire che il regno ormai in rivolta. In paese, stamani giunta voce che i Borbone sono gi fuggiti e che leroe dei due mondi sia gi entrato a Napoli

ANITA A Napoli?!?

SPERANZA (Rabbuiandosi) Il generale?!?

LUCA Proprio lui!

ANITA Che emozione! (Presa dallesaltazione) Presto vedremo passare di qui le camice rosse!

LUCA O quelle dei savoia Ho sentito che il Re di Sardegna sta muovendo a sud, a capo delle sue truppe...

SCENA SECONDA entrano i parenti laschi dei moschettieri

Un improvviso trambusto fuori dalla locanda attira lattenzione dei presenti.

V.F.C. 1 Al fuoco Al fuoco

V.F.C. 2 Sta bruciando la casa

ANITA Cosa succede?!?

LUCA O mio Dio Sta andando a fuoco la casa in fondo al paese

V.F.C. 1 Forza con quei secchi, svelti

V.F.C. 2 Al fuoco Brucia tutto

Si aprono le porte della locanda. Don Luca interrompe il dialogo con la figlia. Entrano tre strani figuri, vestiti a mo di moschettieri.

ARAPISS (Entrando) Fate largo bravuomo

PORTLLOSS (Entrando) Premesso, collega

TARTAGNAM (Soffre di balbuzie) Perm Per-meee Per-meee

PORTLLOSS (Fraintende) Jo Sette a me

TARTAGNAM P-permesso?

LUCA Prego, messeri

TARTAGNAM Mbeh? C-cche se magn?

ARAPISS Aggie pazienza Mo a signora subbeto teserve.

SPERANZA Va a fuoco una casa in paese, andate a dare una mano

PORTLLOSS Non necessario, brava donna

LUCA E perch mai, se lecito?

ARAPISS E casa nostra

ANITA Va a fuoco casa vostra e voi non fate niente, non muovete neanche un dito?!?

ARAPISS Per forza, damigella Laggio appicciata je!

SPERANZA Avete incendiato casa vostra?!? E perch, di grazia?

TARTAGNAM P-pecch struuu Pecch struuu

ARAPISS U-u?!?

TARTAGNAM Pecch struuu

PORTLLOSS Nu poco, ave ragione

TARTAGNAM Perch strumento non pi necessario

LUCA Un momento Ma io vi conosco! Voi siete il figlio del guardaporte?!?

ARAPISS Chiamatemi pure Arapiss!

LUCA E voi Voi siete il figlio del becchino!

PORTLLOSS Portlloss A servirvi

Loste fa immediati scongiuri e si defila

ARAPISS Poce sta purisso: Tartagnam

TARTAGNAM Mo ce spuu Mo ce spuu

PORTLOSS Mo ce spute nfaccia

TARTAGNAM Mo-mo ce spuuuzzuliammo coccosa ?!?

ARAPISS Bravuomo, favorite qualcosa da mangiare, che lamico tene o sfunnolo

LUCA Anita, porta qualcosa da mangiare ai signori

ANITA Ma come si sono vestiti?!? Cos, carnevale?!?

ARAPISS Si d il caso, madamigella, che spetti a noi la grande eredit

PORTLLOSS Ebbene s Siamo noi

TARTAGNAM (A don Luca) Pa-p Pa-paaa Pa-paaa

LUCA Ma chi ti conosce?!?

TARTAGNAM Pa-paaa (Sbloccandosi) Parenti laschi (Si pone in posa plastica)

PORTLLOSS Dei tre moschettieri (Si pone in posa plastica)

ARAPISS (Si pone in posa plastica) Uno per tutti

I TRE (Insieme) Nu poco a tutte quante!

Lunga pausa. Poi i gestori della locanda scoppiano in una fragorosa risata.

SPERANZA Se ho capito bene Avete saputo di essere i diretti discendenti dei tre moschettieri e avete dato fuoco a casa vostra?!?

PORTLLOSS Veramente, io glielo avevo detto di non farsi prendere dallentusiasmo

ARAPISS (Interrompendolo) Silenzio I moschettieri, signora, non hanno bisogno di una casa, perch vivono a corte

PORTLLOSS Seh!

ARAPISS Per difendere il Re. E per la loro missione sono pronti a sacrificare il cibo

TARTAGNAM (Con la bocca piena) Seh

ARAPISS Il nome

PORTLLOSS Seh!

ARAPISS Il sonno

TARTAGNAM Seh!

ARAPISS Le donne

PORTLLOSS U! Che vita emmerda sti moschettieri!

TARTAGNAM Tu-tuuu Tu-tuuu

PORTLLOSS Ojlloco o treno

TARTAGNAM Tu-tuu, ci hai pensato bene?!?

ARAPISS Ma certo Ho dato un taglio netto al passato

PORTLLOSS No, asp Tu ce dato propeto fuoco!

ARAPISS Ormai fatta Il dado tratto!

PORTLLOSS Gi lhanno ditto

ARAPISS Gi lhanno ditto?!?

PORTLLOSS Giulio Cesare.

ARAPISS Aah (Pausa, poi) Il fine giustifica i mezzi

SPERANZA Niccol Machiavelli

ARAPISS (C.s.) Carpe diem

ANITA Orazio

ARAPISS Eppur si muove

TARTAGNAM Ga-galileo, ga-galilei

ARAPISS Non ti curar di lor, ma guarda e passa

LUCA Dante Alighieri.

ARAPISS E che marina, hanno ditto tuttecose?!? Nun se po dicere na vrenzela e parola fresca

SPERANZA Ma ora, senza casa, dove andrete a dormire?

PORTLLOSS E quello che mi chiedo pure io

ARAPISS Questa locanda sar la nostra nuova dimora attenderemo qui il notaio Alberti, che deve effettuare la consegna delleredit Dopo di che, intascati i milioni, ci presenteremo a corte

LUCA E visto che siete i moschettieri del Re Quale Re avete intenzione di difendere?!? I Savoia o i Borbone?!?

ARAPISS Ecco Veramente a questo non avevo pensato

TARTAGNAM Di-dipende

ANITA Da cosa?

PORTLLOSS Ma da chi offre di pi, madamigella Ca tenimme famme!

ARAPISS Ehm Si Abbiamo fame donore

TARTAGNAM Fa-fame, assaje

ARAPISS Andate a preparare qualcosa Sapremo ricompensarvi A voi, bravuomo Lasciateci soli

LUCA Senzaltro Speranza, Anita, preparate le stanze ai signori moschettieri

SPERANZA Ma questi hanno laria di non avere addosso neanche uno scudo

LUCA (Interrompendola, ed abbassando la voce per non farsi sentire dai tre uomini) Dicono di attendere una grossa eredit E poi, meglio assecondare questi pazzi Sarebbero capaci di incendiare anche la nostra locanda

SCENA TERZA I tre hanno un piano

Il personale della locanda si allontana. I tre uomini si siedono al tavolo centrale.I moschettieri, una volta seduti, parlano di un piano criminale, anche se sgangherato ed improvvisato, rivelando al pubblico labitudine ad attivit losche.

ARAPISS Sempre la figura dei morti di fame, dovete fare?!?

PORTLLOSS Aggie pazienza Chelle ce vene accuss buono! Nuje over ce puzzammo e famme Na mezza propriet sgarrupata tenevamo e tu ce dato pure fuoco Natuppoco e ce tocca impegn pure o carretto!

TARTAGNAM A proposito Co-coo Co-cooome paghiamo il co-conto?!?

PORTLLOSS Tarattatt, je a veco nera Stavolta, na bona mazziata nun ci a leva nicsiuno

ARAPISS Ecco fatto! Maggio purtato lauciello do malaugurio appriesse!

TARTAGNAM Tiee Tiee

ARAPISS Appunto: ti! Ti!

TARTAGNAM (Indicando, a sorpresa, Portlloss) No. Tiene ragione lui!

PORTLLOSS E visto?!?

ARAPISS Come sarebbe: tiene ragione lui?!?

TARTAGNAM Chi-ecci-siaa Chi-ecci-siaa

ARAPISS Chi aggia accise?!? Naggia accise a nisciuno!

TARTAGNAM Che-cci-siaa Che-ci-siamo venuti a fare qua?!?

ARAPISS E che lengua, ca tiene, Tartagnam!

PORTLLOSS Rispondi Che siamo venuti a fare?

ARAPISS Ma quante volte ve laggia dicere?!? Attenderemo qui il notaio Alberti E una volta intascato il danaro delleredit, faremo vita da signori

TARTAGNAM Cu-cu Cu-cuuu

PORTLLOSS Se fatta llora: va te cocche!

TARTAGNAM Cu.cu. Cu chella faccia?!?

ARAPISS Je chesta tengo!

PORTLLOSS E se il notaio tardasse ad arrivare?!?

ARAPISS E qui vi volevo Metteremo in atto il piano sicondo

PORTLLOSS Ma pecch, ce steva nu piano primmo?!?

TARTAGNAM Chi-chioo Chi-chioo

PORTLLOSS (Con risentimento) N, miezu sc?

TARTAGNAM Chi-chioo (Sbloccandosi) E chiossape!

ARAPISS Ora vi metto a parte del piano Tu statte zitto e nun me spezz a parola

PORTLLOSS Sta bene

ARAPISS Oggi assalteremo la diligenza che passa in paese

PORTLLOSS Allora, nun cagnato niente?!?

ARAPISS Zitto Nun me spezz a parola Consideratelo un saluto alla vecchia vita Stavolta, per, assalteremo la diligenza con i soldi Soldi veri La diligenza del Vaticano

PORTLLOSS Ma je a teng pe malagurio

ARAPISS Zitto Tartagnam guida o carretto Je faccio o palo

TARTAGNAM Ma-ma

ARAPISS No, tuo palo nun o puoff Petramente che faje na segnalazione, ce miette nora e meza e a nuje ce arrestano a tuttequante mparanza

TARTAGNAM E va-vaaa Va bu.

ARAPISS Tu, Puortlloss Tu casiocchi curaggiuse Tu ca si chille catene offierro Te miette annanze e cavalle da diligenza, caccie a sciabola e allucche fremma, fremma Fremma a carrozza o accide a tuttequante

PORTLLOSS Ca sciabola?!?

ARAPISS Zitto Nun me spezz a parola Navota ca se sofermate e cavalle, tu tavvicina a carrozza Cuna mano arape a porta E cunata mano

PORTLLOSS Ma je

ARAPISS Zitto! Nun me spezz a parola Se nun vonno scennere da carrozza, cu chellata mano piglie o ribotto e sparencielo Spara, nun av appura, spara Spara!

PORTLLOSS (Scoppia, sbattendo il cappello sul tavolo) Spara, spara Cu na mano tenga sciabola, cu chellata arape a porta, cuchellata piglio o fierro Ma quanta sfaccimme e mano tengo?!? E po spara Comme sparo, canun tengo manco na palla?!?

TARTAGNAM Na-naaa Na-naaa Na-naaa

PORTLLOSS Ma te pare o mumento e cant?!?

TARTAGNAM Na-naaa (Sbloccandosi) Natu piano nun ce sta?!?

ARAPISS Comme, piano uno Restiamo qua ad aspettare il notaio Alberti, con leredit, senza fa niente (Si rilassa, ponendo i piedi sul tavolo)

PORTLLOSS Mosaccummencia a ragiun (Imita lamico, ponendo i piedi sul tavolo)

TARTAGNAM S-sta bene (Imita lamico, ponendo i piedi sul tavolo)

ARAPISS (Allunga una gamba al centro del tavolo) Tutti per uno

I TRE (Insieme, riunendo una gamba al centro del tavolo) Nu poco a tutte quante!!

SCENA QUARTA Tore e Criscienzo annuncia, arriva Zi-Peppe

Rientra loste, con un vassoio sul quale sono adagiati tre boccali. Luomo li porge ai tre.

LUCA Ho pensato che i signori volessero rinfrescarsi

ARAPISS Bravo, oste Qua dobbiamo festeggiare

TARTAGNAM A-checc A-checc

PORTLLOSS (A don Luca) Ce lave cu vuje

TARTAGNAM (Sbloccandosi) A che cosa brindiamo?

ARAPISS Alleredit Alla porta, aperta avanti a noi dal fato

TARTAGNAM Sta bene

PORTLLOSS (C.s.) E quanno Dio arape na porta, nzerra sempe nu purtone (Brinda da solo buttando il contenuto in faccia a Tartagnam. Cambiando tono, perplesso) Caggio fatto?!?

Si aprono le porte della locanda. Entra Tore e Criscienzo, il questore di polizia. Sebbene sia un funzionario pubblico, ha atteggiamenti austeri, da camorrista. I presenti non lo conoscono ed ironizzano sulle sue affermazioni iniziali.

TOREECRIS. E permesso?

LUCA Prego, accomodatevi

TOREECRIS. Cca dinto, chi comanda?

LUCA Io

TOREECRIS. Ora non pi Il comando passa al sottoscritto

Ilarit generale dei 3, che da parte continuano a bere e rumoreggiare fino a quando il misterioso avventore non rivela la propria identit

ARAPISS E arrivato o figlio da madonna

TARTAGNAM Ah, ah, ah

PORTLLOSS Salute

LUCA Ma voi, chi siete?

TOREECRIS. Je soToree Criscienzo

I presenti ammutoliscono e si irrigidiscono, venuti a sapere dellidentit delluomo. Tarattatt, intento a bere dal boccale, sputa in aria, vaporizzandolo, il sorso che ha appena compiuto.

PORTLLOSS (Piano, al compagno) E capito chi ?!?

ARAPISS (C.s) O capintesta da Bella Societ Riformata

TARTAGNAM Ma-maaa

PORTLLOSS Ma, che cosa?!?

TARTAGNAM Ma-maaa-mma do Carmine

TOREECRIS. Ma che tiene, o scartello?!?

LUCA A cosa devo lonore di avervi qui?

TOREECRIS. Vuje tenite cammere?

LUCA Si, e sono tutte libere, tranne una occupata dai signori, qui presenti

TOREECRIS. Una camera sar a mia disposizione Pi tardi verr una persona mia a richiederla E vuje (Si avvicina ai tre e li squadra dalla testa ai piedi) Catenite a faccia tosta e me ridere nfaccia A chi appartenite?!?

I tre si guardano incapaci di rispondere alla domanda delluomo, malcelando il timore e la paura

TOREECRIS. Aspettate Nun dicite niente Aggio capito tuttecose Massoni?!?

ARAPISS Dipende

PORTLLOSS Lui, un poco massone me pare

TARTAGNAM Io?!?

ARAPISS Statte zitto

TOREECRIS. O sapevo Sostate allertate tutte quante Sono il questore di polizia di Napoli

PORTLLOSS (Piano, allamico, che lo zittisce con una gomitata) Azz, a fatto carriera

TOREECRIS. Vengo per preparare larrivo e zi Peppe

PORTLLOSS E quella, la famiglia importante

ARAPISS Ah, e lo zio in viaggio di piacere, signor questore e criscienzo?!?

TOREECRIS. (Scaraventa a terra la sedia) Non il momento di scherzare Se state qua perch avete saputo tuttecose, dellincontro (Ammicca accertandosi che loste non senta)

ARAPISS (Prontamente) Oh Comme!

PORTLLOSS E se no, perch stavamo qua?!?

TARTAGNAM Gi-gi

TOREECRIS. Mieze a sti quatte mura fetente si far lItalia Zi Peppe sadda ved cc, cosavoiardo chi tarde

ARAPISS E capito?!? A zi Peppe ce piaceno e biscotte

TOREECRIS. Marraccumanno Acqua in bocca Se no

PORTLLOSS Sannozza zi Peppe...

TOREECRIS. (Scaraventa in aria il tavolo, alzandosi) Ma vuje me vulite sfottere?!?

ARAPISS Nuje?!?

PORTLLOSS Assolutamente

TOREECRIS. Vuje site tanta massune, ma je ve faccio tanto nu massone a tutte quante (Fa un gesto inequivocabile con le mani)

PORTLLOSS Per carit, quest

ARAPISS Jamme belle, Guagli Acqua in bocca...

I tre fanno un sorso di liquido e rimangono con la bocca piena, fino alluscita del questore.

TOREECRIS. Oste. Acc add stammo?!?

LUCA Purchiano di mezzo, tra Purchiano di sopra e Purchiano di sotto

TOREECRIS. Sta bene.. Je mo vaggia lass: me chiamma a societ

SCENA QUINTA Il notaio fa sfumare i sogni dei moschettieri

Tore e Criscienzo uscito. I tre deglutiscono e sospirano sollevati

LUCA Speranza, Anita Venite qui, per favore

SPERANZA Eccoci caro

ANITA Cosa c padre?

LUCA E stato qui il questore di Napoli

SPERANZA Il Questore?!? Che voleva?

LUCA Che gli riservassi una camera, per zi-Peppe

ANITA E chi stu zi-Peppe?!?

LUCA Non lo so, figlia mia Ma, per scomodarsi il questore, deve essere una persona molto, molto importante Dicono sia un eroe. Sicuramente, sar uno famoso!

ANITA Una persona famosa, nella nostra locanda?!? Che emozione

LUCA Facciamo in modo che sia tutto pronto Anita, tu va a prendere un secchio dacqua

ANITA Corro, padre

LUCA Speranza, va a preparare la stanza accanto a questi signori

SPERANZA Vado caro (Esce)

Anita prende il secchio vuoto vicino alla porta e fa per uscire fuori, ma dietro la porta appare una persona distinta, con accento toscano. E il notaio Alberti. Tra la ragazza e luomo si crea un certo imbarazzo, perch entrambi si attraggono.

ALBERTI (Dopo una breve esitazione, si leva il copricapo e comincia a parlare dolcemente alla ragazza che ha davanti) Oh, madamigella Volete essere cos cortese da indicarmi la locanda del Gallo castrato?

ANITA I suoi occhi ci stanno giusto appunto guardando attraverso

ALBERTI Oh, non badate alla mia sbadataggine e vogliate perdonare i miei occhi, distratti dalla magnificenza delle vostre grazie

ANITA (Arrossendo) Quale abile adulatore siete, mio signore

ARAPISS Don Lu, chillo sta facendo o frenello ca figlia vosta

LUCA Anita, lacqua

ANITA Oh, si, si, vado subito

ALBERTI Chi mai quella gentile creatura?

LUCA Mia figlia Cosa desiderate?

ALBERTI (Prontamente) Una camera!

LUCA Di questo passo, avremo il pienone Voi siete?

ALBERTI Sono il notaio Alberti

ARAPISS Fermi tutti: arrivato o Notaio!

PORTLLOSS Finalmente, not Saluta il signor notaio

TARTAGNAM Bo-boo Bo-boo

PORTLLOSS Che bu?!?

TARTAGNAM (Sbloccandosi) Bo-Boonasera!

ALBERTI Voi siete le persone che avevo provveduto ad avvertire e con cui avevo appuntamento?

ARAPISS Siamo noi, not

PORTLLOSS E pariente lasche detre moschettieri

ALBERTI Salute a voi, e lasciate che vi corrisponda i miei pi sentiti complimenti

ARAPISS Commo dice bello! Qualcosa da bere al notaio, offriamo noi

PORTLLOSS Not, vi piace il vino?

ALBERTI E certo che mi piace

PORTLLOSS (Con enfasi) Presto, o meglio vino al notaio Offre lui (Indicando lamico balbuziente)

TARTAGNAM Ma-Maa

ALBERTI Grazie tante, veramente gentilissimi

LUCA Vi favorisco subito

ARAPISS Not, avrete fatto un lungo viaggio

ALBERTI E stato lungo e tortuoso

ARAPISS Sarete affamato

PORTLLOSS Not, vi piace la carne?

ALBERTI Come no

PORTLLOSS (Con enfasi) Jamme bello, a meglia carne al notaio Offre sempre lui

TARTAGNAM Ma-Maa

ALBERTI Grazie davvero, non so come ringraziare voi altri.

LUCA Vi favorisco immediatamente (Posa il vino ed esce)

ARAPISS Not siete stanco, vero?

ALBERTI Un pochino

PORTLLOSS (Con enfasi, c.s.) A meglia stanza po notaio Offre ancora lui

TARTAGNAM Ma-Maammt!

ALBERTI No, grazie, preferisco mangiare un boccone, prima di ritirarmi in camera a riposare (Ha osservato il balbuziente che, da quando entrato, non ha mai smesso di masticare cibo) Scusate, ma bulimico?!?

PORTLLOSS No, napulitano

ARAPISS Not, dopo questo lungo viaggio vi ci vuole una bella vacanza

ALBERTI Magari, giovanotto, magari Come vorrei poter potere smettere di lavorare e ritirarmi vita natural durante Sapete qual il mio sogno?

TARTAGNAM No

ALBERTI Caprera

PORTLLOSS Caprera?!?

ALBERTI Eunisola

ARAPISS La famosa isola delle Capre

PORTLLOSS Ma che dici, ignorante Lisola di Caprera Nelle Puglie!

ALBERTI Veramente, nelle Sardegne

PORTLLOSS E va bu, sempre estero

TARTAGNAM E-bee E-bee

PORTLLOSS Emb?!?

TARTAGNAM E bella, not?

ALBERTI Ah, dicono che sia un piccolo angolo di Paradiso

PORTLLOSS A proposito e paradiso Leredit, not?!?

ALBERTI Ah

TARTAGNAM Lavee- lavee

ALBERTI Che fa, prega?!?

TARTAGNAM (Sbloccandosi) Laveete portata?!?

ALBERTI Certo, lho qui con me, in borsa (Apre la borsa e cerca qualcosa)

ARAPISS U-u, va a chiudere a porta

Tarattatt va a chiudere la porta della locanda. Intanto e rientrata Anita, con un secchio dacqua e don Luca con le cibarie

TARTAGNAM Su-suuuu Ssss Subito

ARAPISS E meno male Not, voi avete fatto il viaggio da solo, con tutta leredit?!?

PORTLLOSS (Fingendo di preoccuparsi gli passa un bicchiere) Con tutte malandrini che ci stanno in giro?!?

ARAPISS (Come lamico) Lo sapete quanti mariuoli ci stanno?!?

PORTLLOSS Voi non sapete la concorrenza

ARAPISS (Tossendo) Cough Cough

PORTLLOSS E cose niente Diritta vene, storta va(Cambiando tono, perplesso) Caggio ditto?!?

ARAPISS Not (Italianizzando il dialetto) Vi siete arrisicato!

ALBERTI Capirete A chi volete che interessino questi certificati. Pezzi di carta di un ordine militare, estinto oltre cento anni fa

TARTAGNAM (Lunga pausa in cui i tre si guardano, poi) E che-cheee E che-cheee

PORTLLOSS E che-caaa

TARTAGNAM (Sbloccandosi) E che-chesto tutto?!?

ARAPISS Neanche un lascito?!?

ALBERTI Nessuno, eh-eh... (Fa un sorso dal calice ed un ammiccamento ad Anita)

PORTLLOSS Na meza propriet?!?

ALBERTI Niente Assolutamente niente! Eh, eh

ARAPISS (Toglie il bicchiere dalle mani del notaio, prima che questi faccia un altro sorso) Neh, not, che ce sta a ridere?!?

PORTLLOSS E basta cu sta carne, not Vessa fa male?!?

SPERANZA Caro, di l tutto pronto (Scorge il notaio e si agita improvvisamente)Oh, mio Dio, non possibile Sei tu?!? Peppiiii (Sviene)

Panico ed agitazione nella locanda, per il malore della moglie di Luca. Donna Speranza viene presa al volo prima che stramazzi a terra.

LUCA Speranza?!?

ARAPISS Se sente male

ANITA Mamma

LUCA Anita I sali, presto!

PORTLLOSS (Al notaio) Avete visto che avete combinato Pepp?!?

ALBERTI E chi lo conosce codesto Pepp?!?

ANITA Perch, non vi chiamate Peppe?!?

ALBERTI Assolutamente no, io sono il notaio Carlo Alberti

LUCA Speranza, dimmi qualcosa

ANITA Oddio Non risponde

ALBERTI State calma, signorina (Abbraccia la ragazza)

ARAPISS E state calmo pure voi not

LUCA Non mi abbandonare

PORTLLOSS Non vi preoccupate, tanto roba da niente Mo subito si riprende

LUCA E medico?!?

TARTAGNAM No

ANITA E come fate a dirlo?!?

PORTLLOSS Se sape La speranza lultima a morire

ARAPISS Te cecasse nuocchie

PORTLLOSS (Cambiando tono, perplesso) Caggio ditto?!?

SPERANZA (Rinvenendo) Dove sono?!?

ANITA Rinviene

LUCA Cara, che succede?!?

SPERANZA E lui!

ANITA Non in se

SPERANZA Mi ha trovato

LUCA Vaneggia Portiamola a letto

ANITA Si, padre Dateci una mano

ALBERTI Ci penso io

SPERANZA No, lui no!

ARAPISS Aggiate, pazienza not, ca chesta vene meno nata vota Ci pensa lui

TARTAGNAM Te-teee Te pareva

Luca, Anita e Tarattatt portano fuori Speranza a braccio. Luca rientra quasi subito per chiedere spiegazioni sullaccaduto

ARAPISS Nun ce pare o notaio, eh?!?

PORTLLOSS Not, ma che lavite fatta a chella femmena?!?

ALBERTI Io?!? Nulla

ARAPISS Jamme caa nuje o putite dicere

LUCA (Al notaio, rientrando) Sono certo che mi darete una valida spiegazione Cosha fatto a mia moglie?!?

ALBERTI Non lho mai vista prima, lo giuro Non so cosa sia potuto accadere

ARAPISS Ma pure, vuje Jate giranno cu stu barbone, a gente sempressiona

LUCA Comunque, visto come avete sconvolto mia moglie, non posso darvi ospitalit, mi dispiace

PORTLLOSS Ci dispiace assaje, pagate il conto e andatevene

ALBERTI Ma non doveva offrire lui

ARAPISS Coi soldi delleredit Ma visto che soldi non ce ne sono Ve ne putite je

ALBERTI Ma ho bisogno di ricovero, almeno per questa notte Mi dispiace per la reazione di vostra moglie, ma io non ne so nulla, credetemi E la prima volta che vengo qui, nel Regno delle due Sicilie Ho fatto un lungo viaggio per giungere a Purchiano Sono sfinito. Lasciatemi dormire qui, vi prego

LUCA E sia, ma domani mattina allalba ve ne dovrete andare

ALBERTI Far come volete

LUCA Venite, vi mostro camera vostra

SCENA SESTA Intanto, il Re di Sardegna poco distante

Rientra Tarattatt. Arapiss lo richiama esaltato. Il balbuziente va a sedersi con gli altri e mette i piedi sul tavolo, proprio sotto il naso di Portlloss

ARAPISS Forza venite qui Che cavimma prepar

TARTAGNAM A che-che co-cosa?

PORTLLOSS (Vede lamico che annusa nellaria) Che d?!?

ARAPISS Lo sentite questo odore inconfondibile?!?

PORTLLOSS E comme no Chiste sadda lav e piedi

TARTAGNAM Ooo-overo? !?

ARAPISS Nonsignore Io parlo dellinconfondibile odore del danaro!

PORTLLOSS (Annusando nellaria) Ma pecch, e sorde fetene e piede?!?

ARAPISS Avimma penz a comme rapin zi-Peppe Add sta buono carico E nuje

TARTAGNAM (Sposta distrattamente unaltra volta un piede verso lamico, che protesta) O scaaa O-scaaa O-scaaa

PORTLLOSS O scarpone feta

TARTAGNAM (Sbloccandosi) O scaricammo!

ARAPISS Zitto, ca se sente

TARTAGNAM (Vede lamico che annusa nellaria) Se-sente?!?

PORTLLOSS Se sente assaje, leva stu pede a sotto o naso e va te lave

ARAPISS Agge pazienza, spostate nu poco o lata acc, pecch chiste delicato Ce danne fastidio e ppuzze

TARTAGNAM (Cambiando posto, mal volentieri) A pa-parlato proo-fumino

PORTLLOSS Vuje state dimenticanno ca zi-Peppe, persona do questore O questore, anche capintesta da camorra Stavolta, nun se tratta sulo e na mazziata Si uno sgarra co capintesta, a capa in testa nun a tene chi

ARAPISS Chille se crede ca nuje simme Massone Male che va, dar la colpa alla Massoneria

PORTLLOSS Sarr, ma je nun a veco bbona

Si apre la porta di servizio della locanda. Entra unavvenente donna mora.

ARAPISS Je, invece, a veco propetobbona Ma bona assaje!

ANDREINA Sua maest, Vittorio Emanuele II di Savoia di stanza fuori al paese

TARTAGNAM Su-suuu Su-suuu

PORTLLOSS Su che non niente, su (D una pacca sulla spalla dellamico balbuziente)

TARTAGNAM (Sbloccandosi, grazie al gesto dellamico) Sua maest?!?

ANDREINA Esattamente Il Re di Sardegna spetta un cenno dalla locanda per intervenire allincontro

ARAPISS Bene, madamigella, dite a sua Maest che lo verremo a chiamare al pi presto

TARTAGNAM Vi chiaaa

PORTLLOSS U

TARTAGNAM Vi chiaaa

PORTLLOSS U-u

TARTAGNAM Vi chiaaa

PORTLLOSS Nun fa o scostumato

TARTAGNAM (Sbloccandosi) Vi chiameremo noi

ANDREINA Ma voi chi siete, di grazia?!?

PORTLLOSS Permettete Portlloss!

ARAPISS Arapiss!

TARTAGNAM Tartagnam

PRTLLOSS Simme e pariente lasche detre moschettieri

ANDREINA Come?!?

ARAPISS Ehm Massoni, madamigella! Massoni

ANDREINA Naturalmente, capisco Allora vado, aspetto un segno (Esce)

PORTLLOSS Ma tu e capito?!? La damigella aspetta un segno (Fa per seguirla) E lasciamolo questo segno

ARAPISS (Trattenendolo) Te vu sta fermo?!? Vu fa a persona seria?!? To vu mettere ncapa ca mo s moschettiere

PORTLLOSS Aveva ragione pap

ARAPISS A proposito e che

PORTLLOSS Era meglio ca me mparavo schiattamuorte

LUCA (Rientrando) Ah, signori cari Ancora qui?

ARAPISS In che senso don Luca?!?

LUCA Una volta chiarito che non c nessuna eredit, mi aspettavo che avreste lasciato la locanda

PORTLLOSS Prima di tutto, non vero che non c nessuna eredit, ma abbiamo ottenuto ben tre, dico tre, pezzi di carta Secondo, se ce neusciamo di qua, add jamme ca chille ha appicciato a casa?!?

LUCA Allora, potete rimanere qui

ARAPISS Bene

LUCA A patto che abbiate come pagare la vostra stanza

TARTAGNAM (Tossendo prontamente, sorpreso dalla richiesta delloste) Cough, cough

PORTLLOSS Caditto?!?

LUCA Che c, si sente male?!?

ARAPISS Ma certo, buon uomo, non abbiate timore Mettete pure lanimo in pace

PORTLLOSS Canun vedite nu centesimo

TARTAGNAM (Tossendo, c.s.) Cough, cough

PORTLLOSS Caggioditto?!?

LUCA Voi avete bisogno di un dottore

ARAPISS Ce vulesse nu buono miedeco, ma petutte duje

SCENA SETTIMA anche Zi-Peppe pronto per lincontro

Si aprono le porte della locanda. Entra urlando unavvenente donna, che indossa una camicia rossa attillata, con unevidente scollatura sulla parte anteriore. E accompagnata dal questore. La donna ha in mano unasta con una bandiera italiana. I tre moschettieri sobbalzano. Tarattat, fugge con il boccale tra le mani, Portlloss si butta sotto il tavolo doverano seduti, Don Luca si avvinghia ad Arapiss. Accorre anche Anita. Tarattatt appare notevolmente attratto dalla Garibaldina ed in sua presenza, non tartaglia pi, guarendo temporaneamente dalla propria balbuzie.

JESSIE (Entra cantando) Allaaarmi

PORTLLOSS (Rifugiandosi, per la paura, sotto al tavolo) Mamma do Carmine mije

ARAPISS Ch stato?!?

JESSIE Allaaaarmi!

ANITA Che succede?!?

JESSIE Si scopron le tombe, si levano i morti, i martiri nostri son tutti risorti

LUCA (Affacciandosi dal bancone del bar) E voi, chi siete?

TOREECRIS. (Entrando) La signorina persona mia

ARAPISS Ojlloco, zi-Peppe!

PORTLLOSS A me, me pare chi zia Peppina

TOREECRIS. E vuje che ce facite sotto o tavolo?!?

TARTAGNAM Meno male ca s o chi curaggiuse!

TOREECRIS. Vuje nun ma cuntate justa Voi siete quelli del Re?!?

I tre si guardano perplessi. Poi Arapiss interviene

ARAPISS E come, no?!? Noi siamo i moschettieri del Re

TOREECRIS. E jamme bello, jatelo a pigli Accffore sta zi-Peppe che aspetta

TARTAGNAM Andiamo (Incamminandosi deciso verso luscita di servizio)

ARAPISS (Seguendolo) Andiamo

PORTLLOSS (Seguendo gli altri, a sua volta) E andiamo! (Allamico) Ma add ci abbiammo?!?

Entra un fotografo, che sistema un cavalletto nella stanza

ESPOSITO Che dito, signor quistoro, questo lo metto qua?

TOREECRIS. Nonsignore, mettetela da questaltra parte, se no state contro luce Ma che razza e fotografo site?!?

ESPOSITO Aggiato pacienzo, io non che tenco tanta esperienza colla fotocrafia

JESSIE Lui il compagno Esposito, lo scrivano

TOREECRIS. E se po sap che facite cu sta machina fotografica, Espo, arrotondate?!?

ESPOSITO No, che il fotocrafo ufficialo lhanno fatto secco a Reggio Calabbrio, pace allanima sua Ed io mi sono offertuto come sostituto volontario

TOREECRIS. Mo ho capito

ESPOSITO Aspettate che prento quacche appunto (Alloste) Scosato Come si chiamma la locanda?

LUCA (Effemminato) La locanda del Gallo Castrato

ESPOSITO State pazzianto?

LUCA No, questo il nome della locanda Il gallo castrato

ESPOSITO Non vi offendeto (Appuntando su un taccuino) Locanta del Callo castrato

TOREECRIS. Eh, o callo e trippa Giovanotto, voi siete scrivano? E dovete appuntarvi solo le cose importanti E ricordate che cosa importante e cosa no Quello che la gente deve e non deve sapere Lo decido io Scancellate

ESPOSITO Ma il luoco dellincontro

TOREECRIS. Vi ho detto scancellate

ESPOSITO Va buono Come voleto voi, scancello. Abbasta che sua eccellenzo non si piglio collera

TOREECRIS. Jamme bello, non perdiamo altro tempo Fate accomodare leroe

ESPOSITO Vaco U, u Fatelo trasire

JESSIE Sua eccellenza il dittatore del Regno del Sud Leroe dei due mondi

LUCA O mio dio, non ci posso credere

SCENA OTTAVA la storiografia crea i falsi miti e gli pseudo-eroi

Entra zoppicando leroe dei due mondi, malfermo e alto non pi di un metro e sessantacinque. Mentre lo scrivano, appunta prontamente tutto ci che dice il dittatore, di tanto in tanto, lo immortala in pose eroiche. Il generale che appare visibilmente, miope, con problemi di udito ed unevidente zoppia, ha un carattere decisamente irascibile.

ESPOSITO (A mo di fotografo da Matrimonio) Generalo, guardato qua Sto qua Ma no cos, ducio, stato fermo Non lo fato muovere Tenetelo fermo e sorrideto Beno, ora i parenti Quest, mettetevi puro voi

TOREECRIS. Ma che lha pigliate penu matrimonio?!?

ESPOSITO Stringetovi beno Fatto E ora loste della locanda Venite

LUCA Troppo onore (Si butta tra le braccia di Esposito)

ESPOSITO Ma mico addosso a mico?!? Cosa fato? Scendetemi da cuollo In posa con gli altri Uno, duo, treo Fatto

ZI-PEPPE Gli sponsor, giovanotto

Jessie passa al generale una serie di prodotti. Con ciascuno di questi oggetti, Garibaldi fa una foto, in posa plastica

JESSIE Allora Biscotti Garibaldini

ESPOSITO Fermatovi cos Fatto!

JESSIE I cerini di Zi-Peppe

ESPOSITO Benissimo, ducio

JESSIE Tonno camicia rossa

ESPOSITO Ancora uno

JESSIE Lucido per stivali, Garibaldissimo

ESPOSITO Cos Bravo Sorrideto E ora tutti inzieme, foto di gruppo

TOREECRIS. E no, giovanotto, m ciavita fa sta quiete Calmatevi nu poco

ESPOSITO Ma quel altro fotocrafo cos faceva

TOREECRIS. E chille perci lhanno sparato, siente a mme

LUCA (Al generale, con delicatezza) Saluto in voi il liberatore del Regno delle due Sicilie

ZI-PEPPE Salutate luomo sbagliato, brava donna

TOREECRIS. Don Pepp, un uomo Eloste della locanda

ZI-PEPPE Siete il padrone di codesto ricovero?

LUCA Si, generale Vogliate perdonarmi se le mura che vi accolgono sono troppo piccole in raffronto alla vostra grandezza

ZI-PEPPE (Infervorandosi, senza motivo) Costui insinua che sono basso?!? (Si scaglia contro loste, mantenuto a fatica dal questore) Ve la vedrete con me

TOREECRIS. Ma no, don Pepp

ZI-PEPPE Costui mi prende per i fondelli

TOREECRIS. Mica voleva dire che siete basso? E vero don Lu?

LUCA Non mi permetterei mai, di offendere il signor generale

ZI-PEPPE Volevo ben dire Badate che ho spedito persone a lavorare nei miei campi di cotone in Brasile per molto meno Io non sono affatto basso, vero Jessie?

JESSIE No, duce Siete Regolare!

ZI-PEPPE Vuoi dire che sono come tutti gli altri?!? (Si scaglia contro la donna, mantenuto a fatica dal questore) Ora ti do una lezione

TOREECRIS. Un momento gener Vuje accuss mallungate e braccia A guagliona mica voleva offendere

JESSIE Assolutamente no, mio duce Dicevo, in magnificenza, siete regolare

ZI-PEPPE Volevo ben dire

LUCA E poi, se mi concesso, il vino buono sta nella botte piccola

ZI-PEPPE Botte piccola?!? Allora, io sarei corto e chiatto! (Si scaglia contro loste, mantenuto a fatica dal questore) Ti faccio vedere io

TOREECRIS. Calmatevi

ZI-PEPPE Che insolente

TOREECRIS. Voleva farvi un complimento, Don Pepp

LUCA Scusate, generale

ZI-PEPPE Badate che ho passato per le armi civili inermi per molto meno

LUCA Non era mia intenzione offendervi

ZI-PEPPE Lo credo bene

TOREECRIS. Don Pepp, calmatevi, voi accuss ve facite nu fegato tanto

ESPOSITO Non ci facito caso Quello, il signor Calibardo, s fatto viecchio

ZI-PEPPE Chi ?!?

ESPOSITO E un pucurillo permaloso

Il generale si scaglia contro lo scrivano, mantenuto a fatica dal questore

ZI-PEPPE Ora ti aggiusto io

TOREECRIS. Nata vota?!?

ZI-PEPPE Io sarei permaloso?!?

TOREECRIS. O state nzuffanno, ma per

ZI-PEPPE Badate, giovanotto, che ho fucilato fotografi volontari per molto meno

TOREECRIS. Aggio ditto je, meglio ca ve state zitto

ESPOSITO Scosato, ducio, mi scappato

TOREECRIS. E nun vo facite scapp chi O si no a chisto chi o mantene

ESPOSITO No, ccellenza Metto via il cavalletto

LUCA (Entrando) Volete una mano? (Allunga una mano sul posteriore di Esposito)

ESPOSITO Non la voglio la mano...

LUCA Ma io lo dico per voi Quelle sono tre gambe io prendo quella di mezzo

ESPOSITO Lasciato stare il cavalletto! A si no vo scasso ncapa

LUCA Eeh! Che modi! Io lo facevo per voi

SCENA NONA ese lo storico incontro non si fosse tenuto a Teano?

Rientrano i tre moschettieri, con laccompagnatrice del Re, Andreina. Il momento storico. Si stanno per incontrare a Purchiano il futuro Re dItalia e leroe dei due mondi. Di questincontro, nulla diranno i libri di storia, che registreranno direttamente lincontro ufficiale sulla strada di Borgonovo Ponte di San Nicola, presso Teano.

ARAPISS Eccoci di ritorno

PORTLLOSS Accomodatevi Maest

I tre scorgono il generale al centro della scena e si avvicinano a lui, scambiandolo per il notaio. Il balbuziente, in presenza della garibaldina Jessie, non la perde mai di vista, guarendo per impeto damore dal proprio difetto di pronuncia

ARAPISS Neh, not Ma che d sta cammisa rossa?!?

ZI-PEPPE Lavete con me?

PORTLLOSS Overo, che vate mise nguollo?!? Mettiteve nata cosa, nun facite o ridicolo

ZI-PEPPE Ridicolo?!? Io sarei ridicolo?!?

ESPOSITO Ojlloco, mo parte nata voto

ZI-PEPPE (Si scaglia contro i tre, mantenuto a fatica dal questore) Ti faccio vedere io chi ridicolo

TOREECRIS. Calmatevi, generale Vuje, accuss, ve facite ven na cosa

ZI-PEPPE Badate che ho fucilato bambini per molto meno

TOREECRIS. A voi Vi presento zi-Peppe Alis, il dittatore del Regno del Sud, il generale

ARAPISS Giu-giuu

PORTLLOSS Ga-gaaa

TOREECRIS. Questi tre sono i massoni

ZI-PEPPE Massoni?!? Allora, dovreste saperlo, giovanotti Indossiamo una camicia rossa affinch, in battaglia, il nemico, quando ci ha ferito, non si accorga del sangue che ci scorre addosso

ARAPISS Bella, a verit, bella E o cazone marr?!?

PORTLLOSS Accuss o nemico, in battaglia, nun sape quanno se cacano sotto

ZI-PEPPE (Si scaglia nuovamente contro i tre, c.s.) Lasciatemi Massoni insolenti Jessie, che mi faccio sotto io?!?

JESSIE Sar capitato qualche volta di notte

ZI-PEPPE Che centra, quella la prostata In battaglia ?!?

JESSIE Ah, Mai! In battaglia, mai

ZI-PEPPE Avete condotto il Re?

TARTAGNAM Certo

ANDREINA Sua Maest, Vittorio Emanuele II di Savoia

TOREECRIS. U, a voi, lasciateci soli

Entra il Re di Savoia. Don Luca ed Anita escono, guardandolo incantati. Fanno per uscire anche i moschettieri, ma il questore li ferma.

LUCA Contenta?!? Tu che dicevi che non succede mai nulla

ANITA Un re ed un dittatore nella nostra locanda Non ci posso credere

TOREECRIS. (Ai tre moschettieri) Voi no Voi dovete rimanere!

ARAPISS Scusate eccell, quello voi avete detto uscite

TOREECRIS. Ai locandieri (Tra se) Ma che razzae massune so chisti cc?!?

Rimasti soli da sguardi indiscreti, il Re ed il dittatore si lasciano andare a modi senza particolare etichetta. Esposito si cambia di posto con Jessie, per avvicinarsi al generale ed annotare ogni cosa. La donna appare distratta dagli sguardi appassionati di Tartagnam

RE Caro Giuseppe Te piaxe sempre a fygassa (Molla una pacca sul sedere di Andreina)

ZI-PEPPE Ma certo Io per preferisco le bionde (Molla una pacca sul sedere dello scrivano, scambiandolo per quello di Jessie)

ESPOSITO U-u, ducio Se ne juto chillo, accumminciate vujo?!? (A Jessie, avvicinandola al generale) Piccer, vedeto chiste che vo

ZI-PEPPE Vittorio, vecchio porco, come te la passi?

RE M'atasto se ghe son

Ride con Andreina e gli altri, fino a fermarsi di colpo, zittendo immediatamente i presenti. Jessie si distrae nuovamente, lasciandosi trasportare, a sua volta, da una simpatia verso Tartagnam

RE Non ci posso credere, vecchio puttaniere, ce la fai ancora?!?

ZI-PEPPE Le infallibilit muoiono, ma non si piegano

TOREECRIS. Chesta bella (Allo scrivano, energico) Scrivi

ESPOSITO Va buonoccell

Ride con Andreina e gli altri, fino a fermarsi di colpo, zittendo immediatamente i presenti

RE Estata dura arrivare a cavallo fino a Napoli?

ZI-PEPPE A cavallo?!? Per carit, Vittorio, la mia artrosi non lo permetterebbe

TOREECRIS. (Allo scrivano, c.s.) No, no Chestnuno scrivere

RE Allora, di grazia, sarai giunto in carrozza?

ZI-PEPPE Carrozza? Dio ce ne scansi e liberi Troppi scossoni La schiena mi avrebbe dato i tormenti

RE Peppino, si pu sapere come diavolo sei arrivato?!?

ZI-PEPPE Treno, Vittorio bello, treno Molto pi comodo

ESPOSITO (Appuntando) Treno

TOREECRIS. Che treno?!? Scrivi a cavallo

ESPOSITO Ma veramento

TOREECRIS. (Minacciando) Aggio ditto cavallo!

ESPOSITO (Appuntando repentinamente) Cavallo

ZI-PEPPE Il questore stato cos gentile da venirmi a prendere alla stazione A proposito Ti presento Salvatore De Crescenzo

Salvatore De Crescenzo si avvicina al Re, si leva la coppola e si inchina. Lo scrivano resta attento ad appuntare scrupolosamente tutto il dialogo

TOREECRIS. Lonorata societ, si onora di salutare sua maest

RE La vostra fama giunta fino a corte Grazie per aver permesso, che il generale giungesse sano e salvo fino a Napoli

TOREECRIS. Diamo il giusto merito anche gli Scurmi fitusi Condivido con i picciotti siciliani lonore ed il privilegio di aver servito la vostra causa

RE Sono io, che mi onoro di fare finalmente affari anche con voi

TOREECRIS. Voi mi lusingate, maest

RE Con limminente unit getteremo le basi per una collaborazione florida, che duri nel tempo Vederete!

TOREECRIS. E io vi ringrazio fin da ora, maest La societ che rappresento continuer a mettere i suoi servigi a vostra disposizione

ESPOSITO Ho scritto tutto, ccell Una pagina intero!

TOREECRIS. Ah, si?!? E taglia a pagina, o se no te taglio a capa

RE A proposito di affari, Peppino E arrivato il momento di parlare di soldi Accomodati So che il tuo genio militare male si approccia a discorsi riguardanti il vile danaro

ZI-PEPPE Infatti

RE Credo, tuttavia, che sarebbe opportuno facessi una lista delle spese sostenute

ZI-PEPPE Gi fatto Jessie Dove sei?!? (Ha la ragazza a fianco, ma la cerca altrove)

JESSIE Duce, sono qui

ZI-PEPPE Tu devi rimanere accanto a me

JESSIE Si, mio generale

ZI-PEPPE Se no io che ti pago a fare? Su Prendi la noticina e porgila a sua maest

JESSIE Subito, duce

La ragazza prende la lista e la srotola davanti al Re. E una lista lunghissima che contiene nel dettaglio tutte le spese sostenute per la spedizione dei mille

PORTLLOSS Aspita Nun na lista Ena Si loca

ARAPISS Statte zitto, ca o fatto se fa interessante

RE Grazie Andreina

ANDREINA Si, maest

RE Pensaci tu

ANDREINA Date a me, sire

RE Caro Giuseppe Ti conosco da anni So bene che tu, nelle tue gloriose imprese, insegui onore e gloria, e non le magnificenze del danaro

ZI-PEPPE Infatti

RE Ti frequento da tempo Tu disdegni i soldi e rifuggi argenti e ori

ZI-PEPPE Infatti

RE Tuttavia, io, ritengo opportuno quantizzare, a costo di andare contro la tua volont, un premio, per aver proceduto cos brillantemente alla conquista del sud Italia, per conto dei Savoia

Lunga pausa nel quale il Re ed il generale sono faccia a faccia, guardandosi negli occhi.

RE Cinquecentomila lire torinesi

Arapiss sputa il contenuto del boccale che sta bevendo

ZI-PEPPE Dieci milioni!

Portlloss sviene, per lemozione, ma viene sostenuto dai due colleghi

PORTLLOSS Ca ditto?!? (Sviene)

RE (Scoppia in una fragorosa risata) Ah, ah, ah Hai voglia di scherzare, Peppino?!?

ZI-PEPPE Affatto, dieci milioni, se sua Maest vuole che gli consegni il Regno del sud e diventare lunico Re dello stivale, altrimenti Proseguir dritto su Roma e proclamer la Repubblica libera del sud Italia

RE Ma inaudito! Non erano questi i patti Questo un ricatto!

ZI-PEPPE Che paroloni Io lo chiamerei equo indennizzo! Le spese sono state davvero tante

RE (Ad Andreina, prendendole la lista da mano) D qua Due piroscafi, due equipaggi completi, quattro escort Ma questo un salasso Dove pensi che possa prendere tutto questo danaro?!?

ZI-PEPPE Vittorio, hai idea di quanti danari abbiamo trovato nelle casse del Regno di Napoli?

RE Veramente, no

ZI-PEPPE Circa 450 milioni!

Tutti restano pietrificati dallesorbitante cifra confidata dal generale. Portlloss, rinvenuto da poco, sviene nuovamente. Nessuno lo regge, stavolta, ed il moschettiere piomba lentamente a terra, scomparendo dietro al bancone

PORTLLOSS Ca ditto?!? (Sviene nuovamente)

RE Non possibile Circa venti volte le riserve del Regno di Sardegna

ZI-PEPPE In monete doro e dargento

RE Devo pensarci Ci vedremo domani, qui, alla stessa ora

ZI-PEPPE Vorr dire che qui aspetter E portate il danaro

RE Andreina, andiamo

ANDREINA Si, maest

SCENA DECIMA LItalia si sarebbe fatta lo stesso, ma a caro prezzo

Il Re Vittorio Emanuele II esce, con la sua accompagnatrice.

TOREECRIS. Oste Allora siamo daccordo Voi rimarrete qui fino a domani

LUCA (Rientra velocemente con la figlia Anita) Eccomi, eccellenza Mi desiderate?!?

TOREECRIS. Io?!? Ma meglio na curtellata dinta panza Ci vedremo domani Andiamo. (Esce, portando con se Esposito)

ZI-PEPPE Accompagnatemi in camera, brava donna

LUCA Vi prego, generale, statemi dietro (Tra se, uscendo) Sto sognando, il generale dei generali nella mia locanda

ZI-PEPPE Jessie, precedimi

La ragazza inizia come di consueto linno di Garibaldi. Questi, durante lazione di Jessie, incrocia lo sguardo di Anita e le fa una carezza sul viso. Anita, imbarazzata, segue don Luca, precedendo il generale e la bionda

JESSIE (Esce cantando) Allaaarmi

PORTLLOSS (Spaventandosi per lurlo improvviso della ragazza) Puozza pass niente

TARTAGNAM (Estasiato dalla ragazza) Che temperamento

JESSIE Allaaaarmi!

TARTAGNAM Che delizia

JESSIE Si scopron le tombe, si levano i morti, i martiri nostri son tutti risorti

SCENA UNDICESIMA Da una parte il Re, dallaltra leroe dei due mondi

Al termine dellincontro, don Luca apparso visibilmente esaltato. La sua locanda rester nella storia per lincontro di due personalit cos famose. I tre moschettieri, rimasti soli, organizzano il piano dazione

TARTAGNAM E la donna pi bella che io abbia mai visto

ARAPISS Ma che d chisto, nun cacaglia chi?!?

PORTLLOSS Ma comme possibile?!?

TARTAGNAM Uh

Tarattatt si spaventa e va a sedersi al tavolo. Gli amici lo seguono con interesse

ARAPISS No, nun te spavent Ho sentito dire che questi difetti possono anche andare via.

PORTLLOSS Overo?!?

ARAPISS A volte per un po di tempo Basta avere una spinta Che saccio je?!? Una grande motivazione

TARTAGNAM Mi-miiii Mi-miii

ARAPISS (Rammaricandosi) Nata vota?!?

TARTAGNAM Mi-miiii Mi-miii

PORTLLOSS Ma chi o sape a stu Mim?!?

TARTAGNAM Mi-mii (Prende per il bavero Portlloss, guardandolo negli occhi) Mi sono innamorato!

PORTLLOSS (Liberandosi dalla stretta dellamico) Me dispiace, ma cumme acchiappe e pale

TARTAGNAM G-gee Ge-gg

ARAPISS Chi?!?

TARTAGNAM Ge-gg Ge-gg

PORTLLOSS Gennaro?!?

TARTAGNAM Ge-gg Ge-Jessie!

ARAPISS Ora ho capito! Lamore per la ragazza gli ha sciolto la lingua

PORTLLOSS Si, ma pecch mo ncacaglia nata vota?

ARAPISS Questo non lo so Forse, o scioglimento funziona solo quando la ragazza presente

PORTLLOSS Giusto Enu fatto curioso assaje!

ARAPISS Ma ora basta perdere tempo Dobbiamo organizzare il piano

PORTLLOSS Quale piano?

ARAPISS Un piano vero, stavolta Il piano per impadronirci dei soldi

PORTLLOSS No, stavota nun me faje fesso! Nun te stongo a sent E troppo pericoloso

ARAPISS E invece no Sar il colpo pi facile che metteremo a segno (Portando una mano al capo) Tengo tuttocc

PORTLLOSS Chille o guaio

ARAPISS Statemi a sentire Non vi siete scocciati e fa sta vita?!? Nun ve site sfastriate e ve arrangi tutte e sante juorne?!? E mendic penu tozzo e pane E saccuntent e guard e femmene ellate E fa fessa a gente pequatte mullechelle?!? Basta! Je voglio magn a meglia carne, voglio bevere o meglio vino Voglio le donne pi belle per noi Le case pi lussuose, per noi E sorde che starranno dinta chesta locanda, spettano a nuje Ce state?!?

Tarattatt, dopo una lunga pausa, sguaina la spada e la pone in alto

TARTAGNAM Tu-tutti pe-per uno

PORTLLOSS e ARAPISS E uno per tutti

ARAPISS I Savoiardi da una parte, i Garibaldini dallaltra E noi in mezzo

PORTLLOSS Schiacciati

ARAPISS E po vide Qui, o si fa lItalia, o si fa la fame

Sipario.

Fine I atto


ATTO SECONDO Qui si fa lItalia

SCENA UNDICESIMA Tanto si sa Chi vofottere, vene futtuto!

Tore e Criscienzo continua il suo interrogatorio con il commissario, nel 1870.

TORE E CRISCIENZO Chi vosfottere, vene sfottuto E chi vo fottere, vene futtuto, commiss A gente e Napule nun o vocap E con la filosofia cacca nisciuno fesso, facimme a gara a chi mette a coppa a fesseria A proposito e fesse, torniamo a nuje, commiss No, non vi offendete Chi soffende fetente e fatica o spazzamento Ve sto cuntanno a verit da storia, pecomme a saccio je Le vicende dItalia, ridotte a volgari dispute da cantinieri, abbascia a na taverna Je laggio visto Aggio guardate e fondamenta fradice catene stu palazzo A quei tempi a Bella Societ Riformata era forte, ma non abbastanza da resistere a nesercito qualunque E tiempe e mo, la stessa Onorata Societ invulnerabile Indipendentemente da chi cummanna. Quanno nu papa muorte, se ne fa nato Peccha politica, diventata lassicurazione ncoppa vita da camorra. E viceversa Ma che ve dico a fa sti cose? Tanto vuje gi e sapite Vuje me state a sentere pecch vulite sap che fine hanno fatte e sorde e zi-Peppe? Allora assettateve, ca ve fernesche e cunt comme juto o fatto Era passata na notte, ma nisciuno, dinta chella taverna, era riuscito a pigli suonno. Fuje na notte strana, commiss Chi penzava, chi smaniava, chi faceva ammore O juorno appriesso facetteme lItalia

SCENA DODICESIMA

E il 25 di ottobre del 1860. Il notaio parla con trasporto ad Anita. I due hanno trascorso assieme una notte damore, romantica ed appassionata, travolti dallinequivocabile colpo di fulmine che li ha colpiti. Anita scopre il notaio aprendo la porta di servizio

ANITA Ancora qui?!? Voi siete pazzo?

ALBERTI Si, pazzo, pazzo di voi, Anita

ANITA Se vero il bene che dite di volermi, dovete andarvene Se mio padre scoprisse che vi ho raggiunto in camera, stanotte, sarei perduta

ALBERTI Che strano, io mi sentivo perso finch non mi avete raggiunto

ANITA Adoperate le parole, cos come un arciere le frecce Come fate a colpirmi sempre?

ALBERTI Punto dritto al vostro cuore

I due si danno un bacio appassionato. Entra Donna Speranza, la madre di Anita, che sorprende i due in un atteggiamento inequivocabilmente amoroso

SPERANZA Anita, cosa diavolo stai facendo?!?

ANITA Madre

ALBERTI Possiamo spiegarvi

SPERANZA Io non credo proprio

ANITA Io lo amo

SPERANZA Non fare la sciocca

ALBERTI Signora vero e, quanto vero iddio, io contraccambio il suo amore

SPERANZA Andatevene, prima che mio marito vi cacci fuori a calci

ANITA Madre!

SPERANZA Anita, fai silenzio Non capisci che per il tuo bene? Non lascer che tu subisca il mio stesso destino Forza, vai in camera tua

ANITA Ma io

SPERANZA (Dura) Adesso!

ANITA Ti odio!

La ragazza scoppia in lacrime ed esce correndo

SPERANZA Avete gi rovinato la mia vita, in passato

ALBERTI Io?!? Ma se non vho mai visto prima?!?

SPERANZA Ora mi avete messo contro mia figlia Sarete contento, immagino? Anita! (Esce, chiamando la figlia)

ALBERTI Come ho fatto a rovinarle la vita, che non la conosco mica?!? Questa deve essere pazza

SCENA TREDICESIMA

I tre moschettieri entrano e trattano con rinnovata cortesia il notaio. Hanno intenzione di coinvolgere luomo nel piano ordito per accaparrarsi i soldi destinati al generale. Tarattatt porta con se, sotto al braccio, una camicia rossa ed un pantalone marr

PORTLLOSS Sta ll oj?!?

ARAPISS Notaio carissimo

TARTAGNAM Che Che-che piacere

PORTLLOSS Avevamo paura di non rivedervi pi

ALBERTI In effetti, stavo andando via, mio malgrado Arrivederci

I tre si precipitano a fermare il notaio

TARTAGNAM No-no

ARAPISS Ma add jate?!?

TARTAGNAM No-Notaio!

PORTLLOSS Fermateve nu mumento

ALBERTI Credetemi se vi dico che resterei qui, presso la mia dolce Anita, per sempre

ARAPISS Emb?!?

TARTAGNAM Appu-punto!

PORTLLOSS Tratteneteve

ALBERTI No, non posso I suoi genitori vogliono che lasci la locanda in questo maledetto istante Addio!

ARAPISS U-u

PORTLLOSS Acchiappa o notaio!

TARTAGNAM Fe-fermo!

ALBERTI Cosa c ancora?

ARAPISS Not, vi piacerebbe restare ancora in questa locanda?

ALBERTI Certo Ho mille buoni motivi

PORTLLOSS Oeh, noi ne abbiamo dieci milioni!

ARAPISS Statte zitto

PORTLLOSS Caggio ditto?!?

ALBERTI Ma come si fa?

ARAPISS Semplice Vi daremo Unaltra identit

TARTAGNAM Eh?!?

PORTLLOSS Che ne pensate?!?

ALBERTI Non ho capito un tubo

ARAPISS Ci spieghiamo meglio Si d il caso che in questa locanda, stanotte, abbia dormito in incognito niente pop di meno che, leroe dei due mondi

ALBERTI Il Generale?!?

PORTLLOSS Propriisso

ARAPISS Prova camicia

TARTAGNAM Su-subito!

Tarattatt allunga la camicia rossa che ha tra le mani allamico, che la avvicina al notaio, porgendogliela sotto il mento

ARAPISS Come volevasi dimostrare Not, voi ed il generale siete due gocce dacqua Identici!

TARTAGNAM Uh-u

Il verso ripetuto dellamico balbuziente mette in allarme i moschettieri, che si nascondono disordinatamente

PORTLLOSS Ojllocooj

ARAPISS Fuje-fu

Ormai al riparo, chiedono spiegazioni allamico

ARAPISS Ch stato?!?

TARTAGNAM Uh-u Uguali!

PORTLLOSS Puozza pass niente

ARAPISS Je che lengua

ALBERTI Voi dite che io somiglierei al grande generale?!?

ARAPISS Proprio cos Anche se avete lo stesso viso, la stessa corporatura, la stessa barba Certo, qualche differenza c Voi siete pi giovanile, mentre lui

PORTLLOSS Sta nguajato!

ARAPISS Te vuo sta zitto?!?

PORTLLOSS Caggio ditto?!?

ARAPISS Il piano questo Pi tardi, in questa locanda, ci sar un incontro importante assai. Il Re, Vittorio Emanuele II, consegner il denaro al generale Approfittando della vostra somiglianza, noi rapiremo il vero zi-Peppe e voi prenderete parte allincontro, in modo da intascare i soldi al posto suo Facile facile, no?

ALBERTI Se ho capito bene Io, il notaio Carlo Alberti, dovrei rendermi complice di un sequestro di persona e di una truffa aggravata ai danni del Re di Savoia?!?

TARTAGNAM Che-chesto tu-tutto!

ALBERTI Ma che vi siete ingrulliti?!? Qui, se ci va bene, ci fucilano

ARAPISS Not, quante storie Voi cercate un modo per continuare a vedere la figlia delloste? E noi ve lo stiamo offrendo

ALBERTI Ma siete sicuri che nessuno si accorger dello scambio di persona?!?

ARAPISS E noi qui che ci stiamo a fare?!?

PORTLLOSS Ah, je chesto nun ossaccio

ARAPISS Vi prepareremo noi, not

ALBERTI Ci pensate voi?

ARAPISS State tranquillo Allora?

ALBERTI (Lunga pausa) E sia!

ARAPISS Aah

PORTLLOSS E bravo o notaio

ALBERTI Ne ho fatte di pazzie, per amore, ma questa le supera di certo tutte

ARAPISS Not, andatevi a cambiare in questo ripostiglio

PORTLLOSS Vi chiameremo noi per laddestramento

ALBERTI Come fossi un cane

ARAPISS Fate presto, not

ALBERTI Aspetto una vostro cenno (Esce, chiudendo la porta dietro di se)

ARAPISS Benissimo, il notaio labbiamo convinto: la prima parte del piano, fatta Passiamo alla seconda parte Bisogna procedere ora, che non c nessuno

SCENA QUATTORDICESIMA

Il questore entra e comincia a tramare per far si che il generale non faccia saltare i piani dellonorata societ. Tore e Crescienzo cerca la collaborazione dei massoni

TOREECRIS. (Entrando) Buona mattinata

ARAPISS Buongiorno, signor questore

TOREECRIS. (Al balbuziente) Avete visto zi-Peppe?

TARTAGNAM Chi-chi?!?

TOREECRIS. Zi-Peppe

TARTAGNAM (Dissimulando) Ah, No-no

TOREECRIS. E vuje, lavite visto?

PORTLLOSS Il vecchio, o il nuovo?!?

ARAPISS Cough, cough

PORTLLOSS Caggio ditto?!?

ARAPISS Voleva dire, leroe dei due mondi Il vecchio e il nuovo mondo

TOREECRIS. Insomma, se posap zi-Peppe add sta?

ARAPISS Ein camera sua, signor questore Dice che non si alza mai prima di mezzod

TOREECRIS. Vorr dire che qua laspetto (Si siede al tavolo)

TARTAGNAM Ah!

PORTLLOSS E mo comme a mettimme nomme?!?

TOREECRIS. (Chiamando) Oste (Si siede al tavolo) Gradite qualche cosa da bere?!?

ARAPISS Grazie, pecch s seccata tutta o cannarone

PORTLLOSS Grazie assaje, signor questore

TARTAGNAM Pu-pu Pu-pu

LUCA Il bagno in fondo a destra(Indica)

TARTAGNAM (Sbloccandosi) Pu-pure a me

LUCA Buon giorno, signor questore

TOREECRIS. Favorite nu poco degnostia...

LUCA Per scrivere?!?

TOREECRIS. No, peveppere!

ARAPISS Jamme bello: purtate coccoccosa a bevere

LUCA Subito vi servo (Esce)

TOREECRIS. Allora, faciteme sent O re che dice?

TARTAGNAM Boh

PORTLLOSS E chi ossape?!?

TOREECRIS. Comm, nun sapite niente?!? Che facite e massune cumme?!?

ARAPISS No, i miei colleghi vogliono dire che sua maest assai volubile Cambia spesso idea.

TOREECRIS. Aggio capito, saccio chi cose je cavuje Move conto tuttecose

LUCA I signori sono serviti

TOREECRIS. Grazie assaje. Mo jatevenne, facitece parl

LUCA Come volete, signor Questore

TOREECRIS. Nappostacane demieje

ARAPISS Chi?

TOREECRIS. Nappostacane Comme vaggia spieg, na sentinella.

PORTLLOSS E dicite sentinella...

TOREECRIS. Na sentinella mia, ammacchiata addreto a na tenda, ha smicciatoo Re

TARTAGNAM Ah

ARAPISS Voi che dite?!?

PORTLLOSS Annanze a tutte quante?!?

TOREECRIS. Ma che cosa?!?

ARAPISS Questa sentinella prima ha macchiato una tenda e poi ha appiccato oRre

TOREECRIS. Ma che avite capito?!? Ammacchiato, annascunnuto addreto a na tenda

TARTAGNAM Aah

TOREECRIS. Ha smicciato, comme vaggia dicere? Ha spiato oRre.

PORTLLOSS E dicite spiato

TOREECRIS. Chesta sentinella ha sentutooSavoiardo abbaccagli caBardascia soja

ARAPISS Veramente?!? Tu e capito?

TARTAGNAM N-no!

ARAPISS Mancje..

TOREECRIS. Ha sentuto oRre caparlava segretamente ca prostituta soja

PORTLLOSS Aah E parlate chi facile, quest (Indica lamico balbuziente) Si no, chiste nun capisceno

TOREECRIS. O savoiardo ha ditto cazi-Peppe nu bazzeriota e ca, si tira troppo a corda, si seguita a fa o gaggio, ce mannee ferrare, accuss addiventa auciello ngaiola Allora o fecatoa otto, doppo lalluppamento, corzo addu me peme puta Marrocca

PORTLLOSS (Lunga pausa in cui i tre si guardano smarriti) Po e massone fosseme nuje?!?

ARAPISS Quest, chisto nun ha capito niente

TARTAGNAM Ma pe-pecch, tu?!?

TOREECRIS. Aggie capito ORre, dice cadon Peppe nu mercante ambulante, e se fa ancora o sciocco, ce manda e carabinieri per arrestarlo e metterlo in carcere. Sentenno chesto, la sentinella, dopo lappostamento, mi venuto subito a portare la spiata

ARAPISS Mo si

PORTLLOSS Ma prima in che lingua lavete detto?

TOREECRIS. Che lengua e lengua?!? E o gergo

ARAPISS Ah, o gergo? Pareva nata lengua, quest

TARTAGNAM Pa-paa Pa-paa

TOREECRIS. Ma chi te sape?!?

TARTAGNAM Pa-pareva italiano!

TOREECRIS. E chi o cunosce stitaliano?!?

PORTLLOSS Aspita, cca tutte quante vonno fa lItalia e nisciun sape lItaliano!

ARAPISS Statte zitto

TOREECRIS. Comunque, signori massoni, nuje nun putimmo permettere cachella capae chiuovo e zi-Peppe, manna allaria tuttecose Qui, lItalia si deve fare E sadda fa pure ambresso. Stanno in ballo troppi interessi, troppe pressioni

PORTLLOSS Troppi danari

TOREECRIS. Veco cace simme capito! Granelle assaje Allora simmo daccordo?

TARTAGNAM Si-si

PORTLLOSS Si-si cazz cangarra na parola!

TARTAGNAM Si-sissignore

ARAPISS Non vi preoccupate, quest, a zi-Peppe lo facciamo ragionare noi

TOREECRIS. Cari massoni: a primmambasciata ce laggia fa je Sperammo solo case sose ambresso, pecch tengo che fa

ARAPISS Ah, quindi ve ne dovete andare? E non assistete allincontro?

TOREECRIS. Torno chi tarde coRre. Stavota o vaco a pigli je

PORTLLOSS Come volete voi, quest...

SCENA QUINDICESIMA

Entra in scena Jessie, urlando come al solito

JESSIE (Cantando) Allaaarmi

PORTLLOSS (Sorpreso dallurlo improvviso della ragazza) Chi ?!?

TARTAGNAM (Estasiato dalla ragazza) Jessie

JESSIE Allaaaarmi!

PORTLLOSS Nun ve preoccupate, quest Ea sveglia

JESSIE Si scopron le tombe, si levano i morti, i martiri nostri son tutti risorti

Entra in scena zi-Peppe. Il questore si intrattiene prima di andare via, per parlare con il generale

TOREECRIS. Don Pepp, ben alzato

ZI-PEPPE Buona giornata signor questore Jessie, resta pure in camera (Ingannato dalla propria vista) Mi intrattengo un pogi con il questore e le suore

JESSIE Come volete, mio duce

PORTLLOSS Ma add lh ARAPISS a viste e capepezze?!?

ZI-PEPPE Cosa vi spinge qui a questora del mattino? Lincontro fissato per il pomeriggio

TOREECRIS. Don Pepp, vi debbo parlare

ZI-PEPPE Sono tutto orecchi Dite

TOREECRIS. Voglio sapere come avete intenzione di regolarvi con il Re, per quanto riguarda la faccenda dei soldi

ZI-PEPPE Questi sono affari che non vi riguardano

TOREECRIS. E invece no Mi riguardano e come Se siete riuscito ad arrivare fino a Napoli solo perch avete avuto lappoggio della Bella Societ Riformata Chesto nun vo scurdate maje, don Pepp

ZI-PEPPE Non dimentico il vostro aiuto e vi ringrazio del vostro prezioso appoggio, ma sono abituato a trattare secondo coscienza ed in piena autonomia

TOREECRIS. Siete abituato troppo bene Qua, al meridione, a nuje cio mparano a piccerille Nessuno fa le cose liberamente, da queste parti

Salvatore De Crescenzo caccia un coltello nascosto nel bastone che adopera come ornamento per camminare.

ZI-PEPPE Mi state minacciando?!?

TOREECRIS. Assolutamente Vuje me vedite cu stu tagliente mmano Vempressiunate?!? Io vi sto difendendo dal male che potete farvi con le vostre stesse mani

ZI-PEPPE Io non mi lascio intimidire da voi Io sono padrone del mio destino

TOREECRIS. E no Vuje site o padrone a casa vosta Ma o destino a chesti parte o mettimmo a votazione Neh, chi a vo fa lItalia?!? (Alza la mano e si guarda attorno)

I tre moschettieri alzano immediatamente la mano, per timore

TOREECRIS. On Pepp, avite visto?!? Meglio de prebbiscite faveze cavite fatte vuje!

ZI-PEPPE Insolente, ti faccio vedere io

TOREECRIS. Vulite fa a carta e tre cumme E jamme belle, famme ved quante avale

Prende a schiaffi ed immobilizza con un agile mossa zi-Peppe. Poi lo risparmia e seguita a parlare, mentre il generale, mantenendosi il collo, siede su una sedia

ZI-PEPPE Ma siete impazzito?!? Fermatevi, di grazia

TOREECRIS. Vedimme se moriuscite a ragiun Vuje ve state vendenno lItalia grazie al sottoscritto E allora, e sorde deSavoiarde, lavita spartere cumme A mit e chelle ca ve danno

ZI-PEPPE Questo un vile ricatto Voi che razza di questore siete?!?

TOREECRIS. Chesta, a Camorra! Don Pepp Larte e truv lloro mieze perucchie Chesta a societ carappresento E moche state facendo lItalia avita scegliere O tenite o stommaco e ce combattere Oppure, visto che a quanto pare, ve servimmo: ce tenite ncoppo stommaco.

ZI-PEPPE Non vi riesco a capire

TOREECRIS. E giusto, voi siete forestiero, come vanno le cose da queste parti non lo sapete Non potete saperlo Camorra sta per Capo della morra La morra, don Pepp, un gioco di strada, che si fa con tante persone E quando assaje persone pazzeano facile ca se fanne questioni, e che il gioco diventa scorretto Il capo della morra regola il gioco ed impedisce cachi pazzea, se fa male... A Napoli tutti quanti sanno che sono io a cummann o juoco

ZI-PEPPE Non ho mai incontrato un criminale spavaldo come voi Voi siete un fuorilegge e lo dite cos apertamente?!? Lo sanno tutti?!?

TOREECRIS. A Camorra non si rinnega Si mostra Ma che Momma Schiavona, vaggia spieg tuttecose?!? Napoli, una citt sovrappopolata Na folla e gente, don Pepp, troppa Perzone ca spontano petutte parte, comme e funge E si uno elloro ave nidea, nu poco per emulazione, nu poco pecch o rieste da folla penza E che sochi strunz e chille?!? Subbeto stu cristiano tene dieci perzone addreto caaveno a stessa penzata Mo, se uno per strada non si accorge che io sono un camorrista, mi pu mancare di rispetto, e allora io sono costretto a dargli na coltellata Se no a me chi mi rispetta pi?!? Laggia accidere o, si me sta simpatico, laggia fer in modo grave Se invece uno mi riconosce, evita e fa quistione Ecco pecch vaco giranno cu sti cazune larghe, stu giubbetto curto curto, sta cullana doro e chisti brillocche vicine e deta Si nun facesse accuss, ogne vota che jesse passianno mieza via, con la posizione che occupo, essa fa na strage Vuje site forestiero A voi nun ve faccio niente perch questo non lo potevate sapere Ma per, moo sapite E si facite natu sbaglio, ve scose annante a dinto a fore e addreto (Ai tre moschettieri) Penzatece vuje. Facitelo arraggiun Je mo vaggia lass: me chiamma a societ (Esce)

SCENA SEDICESIMA

I tre moschettieri mettono in atto il piano. Sostituire il generale con il notaio, approfittando della sorprendente somiglianza tra i due uomini

PORTLLOSS Bella jurnata, non vero?

TARTAGNAM Be-bella

ARAPISS La giornata ideale per fare lItalia

ZI-PEPPE E inutile che proviate a convincermi Io non mi smuovo di un millimetro

ARAPISS Gener, ma noi mica vogliamo convincervi

ZI-PEPPE A no?!?

ARAPISS Noo Voi siete pi duro del granito Siete sopravvissuto a tante battaglie Anzi, venite acc: cuntatece nu poco Com che vi siete fatto male la mano, gener?

ZI-PEPPE La mano?!? Febbraio 1832. Ero sul mar Nero! Fu il mio primo combattimento

PORTLOSS O ciaccajeno e subbeto

ARAPISS Statte zitto

PORTLOSS Tanto a cc nun ce sente (Cambia lato per porre la domanda) A proposito, gener. Come mai da quel orecchio non ci sentite?

ZI-PEPPE Lorecchio?!? Settembre 1837. Ero a Gualaguay Una maladetta palla sotto l'orecchia sinistra,che dopo aver traversato diametralmente il collo, si era collocata sotto la destra, a mezzo pollice dalla cute Fu necessaria unoperazione alla cervice.

TARTAGNAM Ed il br-braccio?!?

ZI-PEPPE Il braccio?!? Sempre 1837.

PORTLOSS Annata fortunata

ZI-PEPPE Repubblica di Montevideo, in sud-america Nel 1839, invece, fui ferito alla testa, in Brasile

PORTLLOSS O vulevano bene assaje, in sud-america

ARAPISS E la gamba?

ZI-PEPPE La gamba?!? 1848. Prima guerra di indipendenza

ARAPISS Gener, ma dopo tutto quello che avete passato ancora non vi siete scucciato e fa sta vita? Pecch nun ve pigliate e sorde e ve ritirate?

ZI-PEPPE Giammai! Non esiste vita migliore di quella che conduco Piuttosto, voi altri, considerate lidea di dare un senso alla vostra, di vita: arruolatevi nel mio esercito

PORTLLOSS Quant la paga?

ZI-PEPPE Non offro n paga, n quartiere, n provvigioni. Offro fame, sete, marce forzate, battaglie e morte

PORTLLOSS A chiii?!? Gener, facitece sta quiete

ARAPISS Senza offesa, gener, preferiamo rimanere massoni

TARTAGNAM Se-senza dubbio!

ZI-PEPPE Peggio per voi, giovanotti Evero, sono pieno di cicatrici Ma ormai nulla mi fa pi paura Tanto meno la Camorra

ARAPISS Aeh Don Peppino non vofa carte Tene a capa tosta (Ha un cenno di intesa con i due amici) Tosta assaje

Portlloss e Tarattatt vanno a prendere qualcosa dietro al bancone

ZI-PEPPE E giammai canger: a costo della mia stessa vita

ARAPISS Non dovete fare cos, generale, se no voi dalla brace andate a finire, in padella

ZI-PEPPE Semmai, volevate dire che dalla padella, si casca nella brace

ARAPISS E no, ho detto proprio padella

ZI-PEPPE Padella ?!?

Si affaccia prima Portlloss e molla una padellata sulla testa del generale, poi Tarattatt e fa altrettanto. Infine, zi-Peppe sviene ed Arapiss lo prende al volo, tra le proprie braccia

PORTLLOSS E uno

TARTAGNAM E d-due

ARAPISS E tre! Dateme na mano, ca chiste piccerillo, ma magna

PORTLLOSS (Dando una mano allamico) E o chimmano leroe dei due mondi Leroe dei due quintali, lessena chiamm

TARTAGNAM Do-doo Do-dooo

PORTLLOSS Ma te pare o mumento e cant?!?

TARTAGNAM (Sbloccandosi) Do-dove lo mettiamo

ARAPISS Qui, nel ripostiglio! Presto, prima che ci veda qualcuno

PORTLLOSS E na parola

Rientra don Luca, attratto dal rumore metallico delle padellate. I tre nascondono zi-Peppe sotto un tavolo e dissimulano. Poi, con una scusa, allontanano loste, che rientra pi volte, costringendo i tre a nascondere ripetutamente il corpo di zi-Peppe

LUCA (Entrando) Cos stato quel rumore?

PORTLLOSS Quale rumore?

LUCA Quel rumore metallico di poco fa, lo avete udito anche voi?

ARAPISS Ah, quel rumore Erano le campane del mattino!

TARTAGNAM A-ap-roposito La co-colazione?!?

LUCA Scusate se non abbiamo ancora servito la colazione, ma abbiamo un problema con nostra figlia Anita si chiusa in camera e non vuole uscirne pi.

ARAPISS Ah, e dovete stare vicino a vostra figlia Uh! Mi pare che vi ho sentito chiamare

LUCA Vado, con permesso (Esce)

TARTAGNAM P-prego

LUCA (Rientra velocemente) Io, per non ho sentito nulla

PORTLLOSS Ma come, voi sentite le campane del mattino e non sentite la voce di vostra figlia?!?

LUCA Vado a controllare (Esce, per poi rientrare ancora) Se occorre qualcosa, chiamatemi

PORTLLOSS Don Lu, ve sta chiamando vostra figlia

LUCA Si, vado Anita

SCENA DICIOTTESIMA

I tre moschettieri istruiscono il notaio, in vista dellincontro con Vittorio Emanuele II

ARAPISS Notaio, dateci una mano a sistemarlo

ZI-PEZZOTTO Santiddio, mica lavrete ammazzato?

PORTLLOSS No, solo una botta in testa

TARTAGNAM Du-due

ZI-ALBERTI Io ho paura, non si potrebbe mandare tutto allaria?

ARAPISS Troppo tardi not, ormai siete in ballo Piuttosto, ora dovete fare in modo di non farvi riconoscere

ZI-PEZZOTTO L mica facile

PORTLLOSS Primma cosa, luvateve chesta cadenza toscana se no ve sgamano immediatamente

ZI-PEZZOTTO Che cho, laccento toscano io

ARAPISS Appena appena, not Dovete sforzarvi di parlare mezzo genovese e mezzo siciliano

ZI-PEZZOTTO Come sarebbe?

PORTLLOSS Una parlata autoritaria

ARAPISS Comunque, come parlate parlate, limportante che pronunciate frasi di portata storica

PORTLLOSS E dice appriesso appriesso, not

ARAPISS Seconda cosa, da questo momento vi chiameremo don Peppino, chiaro?

PORTLLOSS Intesi, not?

ARAPISS Allora je parlo tedesco? Questo vale per tutti. Nun o chiammamme chi notaio

PORTLLOSS E va bu M scappato.

ARAPISS E vide e nun to fa scappa chi Terza cosa, not (Guarda storto Portlloss) Oj, me faje mbrugli pure amme! Terza cosa: landatura Tartagnam, faje ved comme cammina zi-Peppe

TARTAGNAM E fa-facile C-cos

Il balbuziente comincia ad imitare landatura di zi-Peppe

ZI-PEZZOTTO Ditemi che lo imita male. Mica cammina davvero cos?!?

PORTLLOSS No, quello cammina proprio cos E nun ve scurdate e fa o tic. (Imita il tic)

ZI-PEZZOTTO Pure?!?

ARAPISS E indossate questi occhiali, il generale ci vede pochissimo

ZI-PEZZOTTO Che diamine. Costui un caso umano

ARAPISS Jamme bello, on Pepp, facite ved comme camminate

ZI-PEZZOTTO (Zoppicando) Va bene, cos?

ARAPISS Dovete zoppicare nu poco e chi

ZI-PEZZOTTO (Accentuando la zoppia) Cos?

ARAPISS Ancora di pi. Esagerate.

ZI-PEZZOTTO No, non ci riesco Si rinuncia, va.

PORTLLOSS Mo vi diamo una mano noi (Estrae la rivoltella dalla cintola) A quale coscia laggia spar?

TARTAGNAM Si-siinistra.

ZI-PEZZOTTO (Zoppicando per evitare la gambizzazione) Aspettate Cos, va bene, no?

TARTAGNAM Oh, mo si

PORTLLOSS Siete proprio lui

ARAPISS Avete visto che quando vi impegnate, eccose e facite?

ZI-PEZZOTTO Sar la suggestione, ma in questi panni sento che mi si rimescola il sangue Mi sento davvero un grande condottiero

PORTLLOSS Buono, state trasenno dinto personaggio Addirizzate nu poco a lengua, accuss site propeto vuje

Entrano concitati don Luca e a figlia

ANITA (Entrando) Basta, ho deciso, me ne vado

LUCA (Seguendo la figlia) Anita fermati, cerca di ragionare (Intravede il generale) Oh, generale, ben alzato

ANITA Buon giorno, generale

LUCA Spero che la notte trascorsa nella nostra umile dimora sia stata di vostro gradimento?

ARAPISS Don Pepp, rispondete

ZI-PEZZOTTO Ah, lavete con me? (Distratto dalla ragazza) Non ho chiuso occhio.

LUCA Estato scomodo?

ZI-PEZZOTTO No, dicevo, non ho mai chiuso occhio meglio di stanotte

LUCA Mi fa davvero piacere, generale

ARAPISS Don Luca, tutto pronto? Jamme bello, che lincontro imminente

LUCA Si, aiutatemi con gli ultimi preparativi

ARAPISS Forza, ragazzi Nu poco apperuno

MOSCHETTIERI Nu poco per tutti (Escono)

SCENA DICIANNOVESIMA

Rimasto solo con Anita, il finto zi-Peppe, dopo un primo gioco di domande iniziale, rivela alla ragazza la sua vera identit

ZI-PEZZOTTO Signorina Ho sentito pocanzi che avete intenzione di lasciare questo luogo

ANITA Si generale

ZI-PEZZOTTO E perch mai, di grazia?

ANITA Per seguire luomo che amo, fino in capo al mondo (Fa per uscire) Vogliate scusarmi, devo andare

ZI-PEZZOTTO Fermatevi. Se ora varcate quella porta vi comporterete da sciocca. Siete sicura che il vostro uomo farebbe altrettanto con voi?

ANITA Credo di si

ZI-PEZZOTTO Credere non basta Occorre avere certezze quando in gioco la propria vita Prendete me. Io combatto per la libert del mio paese E per questo, a ragione, vi dico. Qui si fa lItalia O si fa lamore

ANITA Come avete detto?

ZI-PEZZOTTO (Piano, alla ragazza) Sono io

ANITA Carlo, amore mio. Siete voi?!? Che ci fate con questi abiti addosso?!? Se vi scoprono vi faranno fucilare

ZI-PEZZOTTO Credetemi, per starvi accanto E un rischio che, vale la pena correre.

I due si baciano appassionatamente

ZI-PEZZOTTO Davvero avreste mollato ogni cosa per seguirmi?

ANITA Senza alcun dubbio. Avrei mollato tutto, per restare aggrappata a voi Ma ora vi ho trovato. Fuggiamo insieme, presto

ZI-PEZZOTTO Aspettate, non siate cos impaziente

ANITA Ma, cosa vi prende?

ZI-PEZZOTTO Mia cara, ragionate. Abbiamo loccasione di scappar via con un tesoro Una montagna di danaro Pi di quanto riusciate a contarne in una vita. Devo solo seguitare ad interpretare la mia parte ancora per un po. Reggetemi il gioco, non tradite il mio segreto, vi prego

ANITA E per quanto avete intenzione di continuare questa farsa?!?

ZI-PEZZOTTO Il tempo di farmi consegnare il denaro di zi-Peppe, poi fuggiremo insieme

ANITA Promettetemelo

ZI-PEZZOTTO Ve lo prometto

I due stanno per baciarsi nuovamente, ma un urlo interrompe il loro idillio

JESSIE (Affacciandosi) Aaah

ZI-PEZZOTTO Chi , ancora vostra madre?

ANITA No, la compagna del generale

JESSIE Mio duce, come avete potuto farmi questo?

ANITA No, ci deve essere un equivoco Lui, in realt,

ZI-PEZZOTTO Innamorato di unaltra donna

JESSIE Vi ho seguito tra mille peripezie, mille difficolt, mille scalmanati che non ci lasciavano mai soli E voi cos mi ripagate?

ZI-PEZZOTTO Fatevene una ragione Non vi amo.

JESSIE Ma, duce, la nostra storia?

ZI-PEZZOTTO Finita.

Jessie esce di scena, in lacrime. Rientrano i tre moschettieri

ARAPISS Don Pepp, tenetevi pronto E turnato oRre, insieme o questore.

PORTLLOSS Signorina, ve ne putite je

ANITA Generale, permettete (Fa per uscire, avendo un cenno di intesa con il proprio innamorato)

ZI-PEZZOTTO Prego, madamigella

ARAPISS Don Pepp, marraccumanno. Badate a quello che dite

ZI-PEZZOTTO Sissignore Lo credo bene!

TARTAGNAM Pa-parlate po-poco

ZI-PEZZOTTO Ho capito, che mi songrullito?!?

PORTLLOSS Facite na cosa: nun parlate proprio! Parlate a gesti

ARAPISS Ma che cosa? Parlate il giusto Lasciate il segno. Poi, marraccumanno, nun ve facite fa do Rre

PORTLLOSS Chille nu volpone

ARAPISS Voi non cedete Contrattate Fatevi dare tutti i dieci milioni, fino allultimo centesimo

PORTLOSS Avete il manico, dalla parte del coltello Caggio ditto?!?

SCENA VENTESIMA

E imminente il nuovo summit, tra il Re di Sardegna ed il finto zi-Peppe

TOREECRIS. Oste, favorite a chesta parte!

LUCA (Entrando) Buon giorno, signor questore

TOREECRIS. (Rivolto verso fuori) Giovanotto Aggiate pacienza, ma add jate custa cascia?!? Trasite (Alloste) A vuje, datece na mano

ESPOSITO (Entra traballando, portando a fatica una voluminosa cassa) Nu mumento, quest Me stanno ascenno lluocchie a fore Dove la debbo mettero?

TOREECRIS. Ngoppo tavolo

LUCA Aspettate Vi aiuto io (Allunga una mano sul posteriore di Esposito)

ESPOSITO Voi non mi doveto toccaro...

LUCA Ma io vi stavo sostenendo

ESPOSITO Mi sostenco benissimamento da solo! Inteso?!?

LUCA Come siete permaloso, lo facevo per voi

TOREECRIS. Accomodatevi, maest Zi-Peppe sta aspettanno

Entra Re Vittorio Emanuele

ANDREINA (Annunciando) Sua Maest, Vittorio Emanuele II di Savoia

TOREECRIS. Jatevenne mo: nun vulimme essere disturbate

LUCA Come volete voi, signor questore

ARAPISS Maest

I tre moschettieri si inchinano di fronte a sua Maest

RE Comodi Peppino La storia ci chiama Dobbiamo scegliere: qui si fa lItalia, o far una carneficina Sappi che il mio esercito schierato ed aspetta solo un cenno per intervenire Le tue camicie rosse saranno spazzate via...

ESPOSITO (Appuntando) Qui si fa lItalia, o si muore

Si ode un rumore, un mugolio, proveniente dallo sgabuzzino in cui nascosto il vero zi-Peppe. Il Re interromper il suo ragionamento, distratto dalla situazione.

RE Ti dico subito che la tua richiesta risulta essere particolarmente onerosa, e non possiamo assolutamente soddisfarla Ma cos questo rumore, di grazia?!?

ARAPISS (Dissimulando) Sar un topo di campagna

PORTLOSS Sicuramente! Qua siamo pieni

TARTAGNAM Ci-ci penso io (Prende una padella ed entra nello sgabuzzino)

Il lamento proveniente dal ripostiglio si interrompe allorch si ode il rumore metallico di un colpo di padella

TARTAGNAM (Rientrando) Tu-tuu Tu-tuutto a posto

PORTLLOSS O surece sistemato

ARAPISS Continuate maest

ZI-PEZZOTTO Io

RE Peppino Prima che tu possa dare una risposta positiva o negativa, voglio farti cosa gradita nelloffrirti, in omaggio alle tue gloriose gesta militari nel Regno del sud, lisola di Caprera

ZI-PEZZOTTO Zio bonino: ha detto Caprera?!?

Si ode nuovamente uno strano mugolio, proveniente dallo sgabuzzino in cui nascosto il vero zi-Peppe. Il Re si interrompe di nuovo.

TARTAGNAM A-Aspettate (Prende ancora la padella ed entra di nuovo nello sgabuzzino)

PORTLLOSS (A parte, al notaio) On Pepp, stateve zitto che se naccorgene

ARAPISS Nun ve facite fa Faciteve datutte sorde!

Si odono ancora pi rumori metallici, ravvicinati, ed il lamento proveniente dal ripostiglio si interrompe

TOREECRIS. Ma quanti zoccole ce stanno?!?

TARTAGNAM U-uuuh

TOREECRIS. Parecchie?

TARTAGNAM U-una

PORTLLOSS Nun trova pace, per

ARAPISS Sar na zoccola vecchia

RE Non dici niente, eh Pepp? Sei un osso duro

ZI-PEZZOTTO Veramente, io

RE Allora, in aggiunta alla propriet dellisola, ho pensato di elargirti un vitalizio, dellammontare di circa

Il Re si interrompe di nuovo. Si ode ancora il mugolio dallo sgabuzzino. Spazientiti, i tre moschettieri si precipitano repentinamente nel deposito, armati di padelle, ferri da stiro e vassoi. Si moltiplicano i rumori metallici, mentre il mugolio scompare.

ARAPISS Nata vota?!?

PORTLLOSS E mo basta, mo

TARTAGNAM (Rientrando) Tu-tuu Tu-tuutto a posto

TOREECRIS. Facimme ambresso cadinta stu schifo e locanda se piglianoe malate

ARAPISS (Al notaio) E sorde, e sorde Faciteve datutte sorde

RE Ricapitolando Avrai lisola di Caprera, un vitalizio E quella cassa 5 milioni di lire torinesi

PORTLLOSS (Al notaio) E nu zuzzuse, chille e sorde e ttene Facite a faccia tosta

RE Mbeh?!? Che ne dici?!?

Dopo una lunga pausa, tende la mano al Re

ZI-PEZZOTTO Saluto in voi, il Re dItalia

RE Ed io saluto il mio miglior amico

TOREECRIS. Scrivete!

ESPOSITO Eimportanto?!?

TOREECRIS. E certo! Oste, venite acc, facite ambresso

ARAPISS (Al notaio) O doppio, vi dovevate far dare il doppio!

ZI-PEZZOTTO In verit Ma aveva gi convinto quando mi ha regalato Caprera!

LUCA Mi ha chiamato, signor questore?

TOREECRIS. Sissignore Da bere per tutte quante Dobbiamo festeggiare

LUCA Cosa se lecito?

TOREECRIS. Avimme fatto lItalia

Tripudio generale. I presenti si complimentano tra loro. Rientrano Anita e Don Luca, che sembra il pi esaltato di tutti. Poi Garibaldi accenna a voler parlare. I presenti fanno silenzio

LUCA (Precipitandosi a prendere da bere) Non posso crederci Nella mia locanda si scritta la storia

ZI-PEZZOTTO Se permettete (Tutti fanno silenzio) Adesso, mi ritiro a Caprera

TOREECRIS. Scrivete!

ESPOSITO Va beno!

RE Peppino, prima che tu possa ritirarti al tuo meritato riposo, credo che sar bene organizzare un incontro sul campo Sai, per la Storia

TOREECRIS. Nonsignore Chesto nun o scrivere!

ESPOSITO Come voleto

RE Ci incontreremocon i rispettivi eserciti sulla strada di Borgonovo, al Ponte di San Nicola, presso Teano. Tra mezzora Che ne dici?

ZI-PEZZOTTO Obbedisco!

TOREECRIS. Signate, signate E pigliate buone lindirizzo

ESPOSITO Va beno

Rientra loste, dando da bere a tutti. Prende la parola il Re.

LUCA Nella storia. Purchiano entrata nella Storia

RE Molto bene Affideremo la guardia della cassa con i denari, al fidato Oste della locanda

LUCA Troppo onore, maest

RE Noi tutti, adesso Garibaldini, Savoiardi, Massoni e ufficiali di polizia Andremo alla parata di Teano Signori, mi raccomando a tutti: nessuno dovr mai sapere degli incontri intercorsi tra di noi, prima di quello che verr ricordato come lincontro ufficiale Per sicurezza, bruceremo le foto

ESPOSITO Sta beno Tanto erano una chiavico

RE Verificheremo le testimonianze scritte

TOREECRIS. Consideratelo gi fatto

RE E cancelleremo per sempre dalle mappe il nome di questa cittadina

LUCA Cancellare Purchiano?!?

RE Esattamente

LUCA Ma Purchiano di sotto, Purchiano di mezzo, o Purchiano di sopra?

RE (Pausa) Tutte tre!

LUCA (Si accascia su Esposito) Aah

ANITA Padre!

ESPOSITO Che c, non si sento beno?!?

RE Andiamo

I presenti seguono il Re. Lomofobico Esposito, sempre infastidito dalle avance di Don Luca, appare ora sinceramente preoccupato delle condizioni di salute delluomo e cerca di rianimarlo, con laiuto della figlia

ESPOSITO Lo dobbiamo stennero

ANITA Portiamolo di qua

ESPOSITO Andate voi annanzo: io vi secuto

ANITA Venite, da questa parte

ESPOSITO Andate chiano

SCENA VENTUNESIMA

Entra Donna Speranza sente una lamento provenire dallo sgabuzzino, poi sente bussare, infine, apre la porta e scopre zi-Peppe legato, imbavagliato e visibilmente frastornato. La donna decide che il momento di fare una rivelazione importante. gli rivela che lui il vero padre di Anita.

SPERANZA (Entra chiamando la figlia) Anita Dove sei finita? (Ode dei rumori e si avvicina allo sgabuzzino) Ma cosa diavolo?!? (Apre la porta svelando zi-Peppe) O mio Dio, Pepp:

ZI-PEPPE Speranza?!? E tu che ci fai qui?!

SPERANZA Io ci vivo, da ventanni.

ZI-PEPPE Venti anni? E passato cos tanto tempo?!?

SPERANZA Piuttosto, dimmi: chi ti ha ridotto cos?!?

ZI-PEPPE Sono stati quei tre manigoldi I massoni!

SPERANZA Massoni?!? Ma chi? Quei tre disgraziati vestiti da moschettieri?!?

ZI-PEPPE Esattamente Li far fucilare!

SPERANZA Ma quelli non sono massoni

ZI-PEPPE Non sono massoni?!?

SPERANZA No, sono tre poveri cristi

ZI-PEPPE Beh Li far fucilare lo stesso!

SPERANZA Non sei cambiato per nulla: sempre il solito caratteraccio

ZI-PEPPE Immutabile, nel mio incedere Raccontami di te, Speranza, hai dei figli?

SPARANZA Una, Anita

ZI-PEPPE Bel nome Una femmina, dunque Ed bella come la madre?!?

SPERANZA Per sua fortuna, si

ZI-PEPPE E quanti anni ha, la donzella

SPERANZA Quasi venti

ZI-PEPPE Allora una signorina Quasi venti, hai detto?!?

SPERANZA Si, Pepp E tua figlia!

ZI-PEPPE Mia figlia Ma perch non mi hai fatto sapere niente?!?

SPERANZA E come?!? Tu ti sposasti poco dopo e partisti per il sud-America

ZI-PEPPE Dov la ragazza?

SPERANZA Non ne ho idea Stavo giusto cercando lei, quando ho trovato te

ANITA (Entrando) Mamma, sei qui? Pap svenuto e non riusciamo a rianimarlo

ZI-PEPPE Quale pap?!?

SPERANZA Tu non ceri e mi sono rifatta una vita

ANITA Mamma, tu conosci il generale?

SPERANZA Si, lho conosciuto una ventina di anni fa

ZI-PEPPE Biblicamente Ehm! Volevo dire in Chiesa, ci conoscemmo in Chiesa

SPERANZA Anita, siedi: ti devo parlare

ANITA Ma pap di la privo di sensi

SPERANZA Quello che di la non tuo padre

ANITA Mamma, cosa dici? Sei impazzita?!?

SPERANZA No, figlia mia E lui tuo padre!

ANITA Ma non possibile

SPERANZA Volevo dirtelo, ma gli anni passavano E tu Ti sei cos affezionata a Luca, che non ho trovato pi il coraggio per farlo Ma se lho tenuto segreto, stato per te

ANITA Per me?!?

SPERANZA Si: per non farti soffrire.

ZI-PEPPE Vieni qui! Abbraccia tuo padre Figlia mia!

ANITA (Esce correndo) Ti odio!

Anita fugge via piangendo

ZI-PEPPE Come fa a odiarmi, se non la conosco?!?

SPERANZA Laveva con me Ed ha ragione di farlo.

ZI-PEPPE Non ti preoccupare, Speranza La ragazza sconvolta, ma accetter lidea vedrai

SPERANZA Avrei dovuto dirglielo, povera figlia mia

ZI-PEPPE Non fartene una colpa, volevi solo proteggerla

SPERANZA Pepp, sapessi com stato difficile crescerla da sola (Si abbraccia con zi-Peppe, che nellabbraccio allunga una mano morta) Quando venni a sapere del tuo matrimonio, mi croll il mondo addosso. Ero una ragazzina sola, incinta (Allontana luomo, infastidita dalle sue avance) Venni qui a Purchiano e trovai ricovero presso questa locanda. Il gestore, ascoltando la mia storia, si intener a tal punto che volle che restassi qui... Insieme avremmo finto di essere i genitori naturali della piccola Anita Ma cosa c qui dentro?!? O mio Dio! Cos tutto questo danaro?!?

ZI-PEPPE Devono essere i quattrini che mi manda il Re di Savoia per indurmi allobbedienza... Prendili tu, Speranza!

SPERANZA Io?!?

ZI-PEPPE Si, non vivrai pi nelle privazioni Non dovrai pi fingere, Speranza, ora che sono qui (Labbraccia c.s.)

SPERANZA Pepp, leva le mani di dosso. E poi, tu qui non puoi restare

ZI-PEPPE Ma perch, di grazia?

SPERANZA Te lho detto: c un altro uomo nella mia vita

ZI-PEPPE Ho lottato per mare con intere flotte. Ho battagliato in terra contro guarnigioni, interi eserciti Posso ben lottare con un uomo solo, per una donna Ora che so la verit, non voglio perderti di nuovo Io ti sempre amata, Speranza, dal primo giorno che ti ho vista

SPERANZA Anche io non ho mai smesso di pensare a te, in tutti questi anni

Zi-Peppe abbraccia unaltra volta con intenzione la donna

SPERANZA Pepp! Ma che ne sar di Luca?!? Ha cresciuto Anita come fosse sua figlia Come faccio a dirglielo?!? Ecos sensibile Ne morir di certo!

SCENA VENTIDUESIMA

Entra Luca, seguito da Esposito

LUCA Speranza Ti devo parlare!

SPERANZA Luca?!?

ZI-PEPPE Tuo marito?!?

LUCA Speranza Questa farsa non pu pi andare avanti Non posso pi far finta di essere tuo marito

SPERANZA Ma Luca Io posso piegarti

LUCA Sono innamorato di unaltra persona!

SPERANZA Cosa?!?

LUCA Non dire nulla, Speranza: ti prego! (Ammicca ad Esposito) Il diavoletto dellamore mi ha scovato e mi impone di seguirlo (D la mano ad Esposito) Fuggir via: resta tu nella locanda E tua. Ho sempre badato io al tuo mantenimento e voglio che non manchi nulla a te ed Anita. La ragazza grande: non ha pi bisogno di un padre, specie di un padre finto Quanto a me Inizia oggi, una nuova vita! Sar deriso, disonorato, perseguitato forse Ma non mi importa. Il mio grande amore mi sosterr E sar capace di sopportare con ogni pazienza le ingiurie di coloro che vorranno divertirsi alle mie spalle. Di tutti coloro che ignorano la vera natura di questo amore Che sar il tepore, la dolcezza, la luce di tutte le mie ore

SPERANZA Tieni, Luca Questi soldi spettano a te!

LUCA Ma, io Non posso

ZI-PEPPE E il nostro regalo di nozze (Fraintendendo, chiede anche ad Esposito) Contenta, signora?

ESPOSITO Veramento tanto!

Zi-Peppe, che non era riuscito a mettere a fuoco la figura di Esposito, credendolo una donna, resta perplesso sentendo una voce maschile

LUCA Ma sei sicura?

SPERANZA Fa come dico, io Addio Luca, ti auguro ogni felicit

Speranza e Luca si abbracciano. Si abbracciano anche Esposito e Zi-Peppe, che, come al solito, allunga le mani. Resta con le mani sul petto di Esposito fino a quando questi non risponde con uno schiaffo

ESPOSITO Ue-u (Molla uno schiaffo a zi-Peppe) Ti ho dato lamicizia, no la confidenzia

LUCA Addio Speranza, addio generale

ZI-PEPPE Buona fortuna

Esposito e Luca escono portando via la cassa con il denaro.

ZI-PEPPE Ed ora che facciamo?

SPERANZA Non so In verit, si sarebbe liberato un posto da marito

ZI-PEPPE Speranza amatissima Consideratemi pure, per l'avvenire, come cosa vostra! Venite con me Seguitemi! (D una craniata nellanta della porta) Fatemi la cortesia: andate avanti voi

Zi-Peppe prende per mano Speranza e va verso la propria stanza. Esce Jessie, con la valigia gi pronta. Zi-Peppe la affronta

JESSIE (Affacciandosi) Aaah

ZI-PEPPE Jessie Perdonami. Sono innamorato di unaltra donna!

JESSIE Unaltra?!?

ZI-PEPPE Si: unaltra!

JESSIE Porco (D uno schiaffo a zi-Peppe) Anche con la madre adesso

ZI-PEPPE Fa pi feriti lamore, che lamor di patria (Esce)

Zi-Peppe e Speranza vanno in camera. Jessie, valigia alla mano, va al tavolo a sedersi, piangendo. Entrano i tre moschettieri ed incrociano la ragazza

SCENA VENTITREESIMA

I tre moschettieri tornano per impadronirsi del denaro, ignari che la cassa gi stata portata via dalloste. Il Questore li ha seguiti e li sorprende sul fatto.

ARAPISS Facite ambresso Muviteve

PORTLLOSS Ma tu vaje sempe e presso?!?

TARTAGNAM E va-va

ARAPISS Ue-ue

TARTAGNAM E va-va Va chiane

PORTLLOSS E tha trattato

TARTAGNAM (Vede Jessie a tavolo che piange e le si avvicina) Madamigella Cosa affligge il vostro cuore, di grazia.

ARAPISS Ma che d, nun tartaglia chi?!?

PORTLLOSS Chisto, sicondo me, fa o cacaglio pe nun je a Guerra

JESSIE Niente che valga la pena. Ho donato il mio cuore ad un ingrato

TARTAGNAM Credetemi Se lo avessi io, il vostro cuore, lo terrei al riparo da qualsiasi cosa

La ragazza si calma e sorride.

ARAPISS U, basta fa e farenell: avimma fa ambresso Piglia a cascia

Si voltano e non vedono pi la cassa con il denaro.

PORTLLOSS Fermi tutti! Add sta a cascia?!?

ARAPISS Vide buono, stesse acc dreto?!? A te, vu d na mano a cerc?!?

TARTAGNAM Subito! Permettete, madamigella

PORTLLOSS Forse don Luca ne sa qualcosa. Don Luca! Add state?!?

ANITA (Entrando) E inutile che urlate Don Luca non verr

ARAPISS A nuje poco ce mporta Signorina, proprio qua, sul bancone, ce steva na cascia!

ANITA Scomparsa Insieme a mio padre

PORTLOSS Don Luca sha fatto e sorde?!?

ANITA Proprio cos, a questora sar gi lontano

ARAPISS O ssapevo! E nu schifo dinta stu Paese: non se poav nu poco diniziativa, ca te fanno ncoppo tiempo!

PORTLLOSS Jamme bello, ca forse o riuscimmo a ncucci

I tre fanno per uscire dalla locanda, ma vengono fermati dallarrivo improvviso del Questore.

TOREECRIS. (Entrando) Add jate, accuss e pressa?!?!

ARAPISS Questore carissimo

TARTAGNAM Beh, ecco noi

PORTLLOSS Avimma fa nu servizio urgente, con permesso

TOREECRIS. Fermi tutti! Adesso voi vi fermate e mi spiegate alcune cosucce

ARAPISS Se possiamo, con piacere

PORTLLOSS Si ma facimme ambresso che dobbiamo sucutare a don

ARAPISS (Molla una gomitata allamico) Statte zitto!

TOREECRIS. Aggie chiesto informazioni sul vostro conto, ma nisciune ve sape Questo perch o siete massoni veramente, o perch siete tre pecore zoppe, came vonne fa fesso!

ARAPISS (Cercando di dissimulare) Noo! Comme ve vene in mente?!?

TOREECRIS. Allora a chi appartenite?!? Alla Carboneria?!?

TARTAGNAM No!

TOREECRIS. Alla Giovine Italia?!?

PORTLLOSS No!

TOREECRIS. Allora Alla Gran Loggia di Inghilterra?!?

ARAPISS Pu darsi

TOREECRIS. Momavite sfastriate! (Prende per il bavero Tratagnam) Chi il tuo Architetto Supremo?!?

TARTAGNAM Essa Essa! (Indica Jessie)

TOREECRIS. Che ce trase a guagliona?!?

TARTAGNAM Tene certe Architette, quest

TOREECRIS. Ma allora me vulite sfottere?!? E faciteve na resata annante a stu tagliente! (Caccia il coltello)

ARAPISS Fermateve quest! Che vulite fa?!?

TOREECRIS. Nun ve mpressiunate Je voglio sulo arraggiun! (Molla un ceffone a Portlloss, che cade a terra) Parla, a si no taccide!

PORTLLOSS No, nun saccio niente

ARAPISS Tutti per uno (Passa una padella a Tartagnam )

TARTAGNAM E uno per tutti! (Molla una padellata in testa al questore)

TOREECRIS. (Intontito e sorpreso) Mamma do Carmine

TARTAGNAM Fermo dove siete! (Imbracciando la padella a mo di fioretto)

TOREECRIS. Ma vuje chi site?!?

ARAPISS E va bene Quest! Ora vi spiegiamo ogni cosa Gi la maschera Nuje simmoe pariente lasche de tre moschettieri

PORTLLOSS Ci siamo finti Massoni per mettere le mani sui soldi di zi-Peppe Ma ci andata male: loste ha preso la cascia ed fuggito coi denari

TOREECRIS. Vuje che dicite?!?

ARAPISS E cos: ci avete sorpreso mentre tentavamo di raggiungere don Luca, che ormai sar lontano

TOREECRIS. Se n fujuto che sorde mije?!? Ma vuje vedite a stu fetente!

PORTLLOSS E sentuto?!? O cavallo cachiamma recchie longhe o ciuccio! Caggio ditto?!?

TARTAGNAM E mo, Quest Ce avita lass: turnate inda scumma da societ!

TOREECRIS. Miei sign je mo vaco a sucut alloste Ma con voi il discorso non finisce qua Parola donore!

Il Questore, dopo aver smascherato i finti massoni, va allinseguimento di Don Luca, lomosessuale che lo ha messo a quel servizio a tutti

SCENA VENTIQUATTRESIMA

In conclusione Il finto zi-Peppe torna per prendere i soldi. Trova un altro tesoro, Anita, che fugge con lui, a Caprera. Il vero Zi-Peppe, invece, sceglie di restare per sempre nella locanda

PORTLLOSS Sentito?!? Non finisce qua! Chesta a vota bona che caccideno

JESSIE Beh, io vado

TARTAGNAM Jessie aspetta: primme mur, un ultimo desiderio (La bacia, poi la ragazza esce)

PORTLLOSS Putesse part?!? Potremmo cercare fortuna da unaltra parte Eh?!?

ARAPISS Lasciare il giardino dEuropa?!? Che assurdit! Nessuno ha mai dovuto lasciare Napoli per andare a cercare fortuna altrove!

ZI-PEZZOTTO (Entrando, di corsa) Anita!

ANITA (Entrando) Carlo, amore mio

ZI-PEZZOTTO Ah, voi siete qua E la cascia?!?

PORTLLOSS Not, se venite per i soldi, avite fatte tarde!

ZI-PEZZOTTO Io vengo per un altro tesoro (Bacia la ragazza)

ARAPISS A proposito (Va ad aprire lo sgabuzzino) E zi-Peppe che fine ha fatto?!?

ANITA E di la, in camera da letto, con mamma

PORTLLOSS E capito a zi-Peppe: sta tuttacciaccato, ma coccosa funziona ancora!

ZI-PEZZOTTO Anita, il momento di fuggire Andremo a Caprera e li resteremo insieme, per sempre!

ANITA Andiamo, amore mio

SCENA VENTICINQUESIMA

I tre moschettieri, rimasti soli, discutono tra loro

PORTLLOSS Mbeh?!? Che facimme?!? Corriamo appresso a don Luca?!?

ARAPISS No, tanto inutile

PORTLLOSS Allora che se fa?!?

ARAPISS Per prima cosa, a fernimme cu sta pagliacciata! (Si toglie il cappello ed i paramenti da moschettiere)

TARTAGNAM Co-cooo Co-cooo

PORTLLOSS Ojlloco, mofa luovo!

TARTAGNAM Co-coosa fai?!?

ARAPISS Maggio sfastriato!

PORTLLOSS E che cosa?!?

ARAPISS Me so scucciato e fa ridere a gente! Pecch guagli, guardammo nfaccia a realt: nuje comme brigante, comme moschettieri, comme uommene Nuje facimme ridere! Chesta a verit

PORTLLOSS E nun tarraggi sempe Meglio ridere, che chiagnere

Entra un nuovo notaio, Franchetti, in tutto e per tutto uguale al vecchio, ma con accento (siculo-americano).

FRANCHETTI Permesso?

ARAPISS Accomodatevi

FRANCHETTI Buonasera a lor signori. Il notaio Franchetti sono

TARTAGNAM Ma-maaa

PORTLLOSS Ma sti notare so tutte tale e quale?!?

ARAPISS Forse sarr una famiglia

FRANCHETTI Sono qui per consegnare alcuni certificati di parentela

PORTLLOSS Moaccummenciammo nata vota?!?

TARTAGNAM Ma chi-chi, ma chi-chi cercate?!?

FRANCHETTI Cerco tre fratelli che sono attesi in america per cominciare a fare spettacoli in un quintetto comico

ARAPISS Not, ma siete venuto, o vi hanno mandato?!?

FRANCHETTI I signori Gummo e Zeppo mi diedero lincarico di cercare i loro tre fratelli: io cerco Chico, Harpo e Gaucho Marks

I tre si guardano e, dopo un attimo di pausa ed un cenno di intesa

ARAPISS Li avete appena ritrovati!

FRANCHETTI Non ci posso credere: voi siete?!?

PORTLLOSS Questo il vostro giorno fortunato!

FRANCHETTI Seguitemi: c un piroscafo pronto a partire per le americhe

TARTAGNAM Ja-jaaaa Ja-jaaaa

PORTLLOSS Ma che s, tedesco?!?

TARTAGNAM Ja-jaaaammuncemme not!

FRANCHETTI Miii, e chi lavrebbe mai detto: trovati li ho (Esce)

PORTLLOSS Allora, si parte?

ARAPISS Certo Chico: saremo i primi emigranti del Sud Italia, della storia

PORTLLOSS Comme vu tu, Harpo!

TARTAGNAM Facciamo i co-cooo I co-coo

PORTLLOSS I cocomeri?

TARTAGNAM I co-comici?!?

ARAPISS E peforza, Gaucho mio: nuje facimme ridere!

Si chiude il sipario.

EPILOGOTu, a chi appartiene?!?

1870. Salvatore De Crescenzo, alla fine del suo colloquio, seduto alla scrivania, negli uffici del commissariato di Napoli. Il suo racconto parte allegro, per diventare amaro sul finale.

TORE E CRISCIENZO Nun ce facite caso, commiss, me vene a ridere Che tiempe. Quantu brodo ce steva pazzupp. A Napule, nun traseva na cassa, pemare o pe terra senza che fosse castigata A ogni varco, se diceva E roba e zi Peppe E nisciuno ciatava E che d sta faccia?!? Parite nu pachiochio doppo a nu scartiloffio E faciteve na risata, che Momma Schiavona avite passate?!? Ve pare ca je putevo maje immagin che jeva a fern accuss?!? Ca se smuntavano lindustrie piezz piezze, pe se purt a Torino?!? Che la grandezza dItalia lavesseno fatta ngoppe spalle e lemigrate?!? Cae Borbone erano na chiavica, ma e Savoja erano peggio?!? A proposito Vuje, a chi appartenite, Don Lib?!? Site Ministro de Borbone, o site liberale?!? Je ancora vaggia nquadr Vuje site Legge, o fuorilegge Site Prefetto, e arruolate, comme commissari, dinta Guardia cittadina, tutte dudece capintrito da camorra Vuje che juoco facite?!?... Je vaggio capito Don Liborio Romano appartene o partito da pagnotta, che cagna comme cagna o viento. E che abbasta ca mantenite a capa ngoppo o cuollo, a seggia sotto o mazzo, tutto riesto nun ce passa manc Manco pa capa Aggiate pazienza, je parlo nfaccia E nu difetto che tengo a piccirillo E si a trentatr anne manne fatto capintesta pecch nun aggio maje perzo o vizio A tutte chille came sostate annanze, laggio addimanato, A chi appartiene?!?. Quanta guappe e cartune accamuffato a omme pusitivo, aggio ncuntrato A chi appartiene?!?. E subbeto se squagliavano Je canun sapevo leggere e scrivere, sapevo leggere dintall uocchie e chi me steva annanze, nun aggio capito o riesto e niente Nun aggio capito, ca pesta buono a stu munno, nun sadda av culore, appartenenza Pecch chi a menesta nzipita, chi a gente se lammocca Chi te saje vennere, chi taccattano Lomme campa assaje meglio, si nun tene sapore Senza offesa, eh, don Lib Vedite a me A differenza e vuje, a chi appartengo?!? Appartengo a chille can un ponne mettere a capa ngoppoo cuscino A chille ca se portano ngoppa coscienza o destino e nu popolo, e na terra Je sona guardia calha nchiusa dinta na cella e che ha jettato e chiave A mano che ha sfregiata a faccia e chillu bellu meridione, era a mia Don Lib Nuje simme e giudice che lhanno condannata

FINE

GLOSSARIO

Abbaccagliare (Parlare in segreto)

Allappare (Pedinare)

Allitterato (Colui che sa leggere e scrivere)

Ammacchiare (Nascondersi/nascondere)

Annasare (Fiutare)

Appostacani (Sentinella)

Auciello 'ngaiola (Detenuto)

Baiaffa (Pistola)

Bardascia (Prostituta)

Bazzeriota (Mercante ambulante)

Broro (Guadagno)

Cacafuoco (Rivoltella)

Capintesta (Capo supremo)

Capintrito (Capo rione)

Carta e tre (Prepotente)

Contaiuolo (Contabile)

Coscia e cavallo (Fucile automatico)

Craparo (Uomo domert)

Cucuzzone (Anno di carcere)

'E cancelle (Carcere)

Fecato a otto (Confidente)

Ferraro (Carabiniere)

Frieno (Codice, regolamento)

Gaggio (Sciocco)

Granelle (Denari)

Ingannapopolo (Deputato)

M'atasto se ghe son (Mi tocco per rendermi conto se sono vivo)

Mammasantissima (Capintesta della camorra, quando funge da presidente del tribunale della onorata societ)

Marrocca (Spiata)

Momma Schiavona (Madonna di Montevergine)

Ngnostia (Vino rosso)

Pachiochio (Derubato)

Paglietta (Avvocatuccio)

Paranza (Famiglia, cellula di camorristi. A Napoli erano dodici, una per quartiere.)

Pecora zoppa (Truffatore)

Ricuttaro (Protettore di prostitute)

Scartiloffio (Truffa. Furto con destrezza)

Smicci (Sbirciare)

Strummolo (Trottola, usata spesso per scegliere il sicario)

Te piaxe a fygassa (Ti piace la focaccia)

Tagliente (Coltello)

Vavusiello (Magistrato)

Zumpata (Duello con coltello)

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