Quinto torneo Malanima

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                    QUINTO TORNEO MALANIMA

Genere: Brillante

Atti:   3

Durata: 1h e 40’

Attori: 4 M e 4 F

                                              LA TRAMA

Mario Malanima, presidente di una Società Cattolica, per far quadrare il bilancio sempre deficitario, organizza ogni anno un torneo di citrulla con montepremi finale fra tutte le Società della vallata. So-

lo che, per essere certo di vincere, a giocare per lui manda un professionista. Ma in occasione della quinta edizione del torneo, un incredibile imprevisto e l’arrivo di un pedante ispettore dell’assicura-

zione mette in seria discussione non solo le mire ma anche la fama del Malanima stesso.

ATTENZIONE: il ruoli in dialetto genovese possono essere adattati in qualsiasi altro dialet

to e/o in Italiano.

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                               QUINTO TORNEO MALANIMA

                              Commedia brillante in Tre’ Atti di Giovanni DE MOLINER

Mario MALANIMA, ora....buonanima!

GINETTA, la sua amichetta;

La moglie EUNICE, signora infelice;

ROSSI Ernesto, Organizzatore un po’ maldestro;

Marino CARDONE, giocatore di professione;    

ROSINA, giocatrice sopraffina;

Arturo RESTIVO, Ispettore Assicurativo;     

Tatiana ARTIERE, Cerimoniere.

                   *   *   *                                                        *   *   *

                                                 LA SCENA

L’Ufficio Segreteria di una qualsiasi Societa’ Operaia Cattolica dell’entroterra Genovese. C’e’ una scrivania nell’angolo a sinistra di fronte alla platea, disposta in verticale rispetto a questa, con una sedia dietro di essa ed alcune altre (tre’ o quattro) sul davanti. Nell’angolo sul fondo a destra un piccolo mobile o armadio, nell’angolo opposto un divano (o sedie o poltrone) con un piccolo tavolino davanti.

Ci sono due ingressi: uno da destra che porta verso l’esterno ed uno da sinistra che conduce al piano superiore dive sono situate anche due camere.

E’ il mattino di una qualsiasi giornata di fine estate.

                                   PRIMO ATTO

 

La scena si apre con Ernesto seduto dietro la scrivania e Marino Cardone di fronte a lui, seduto di sghimbescio.

1 - ERNESTO - (Sta’ guardando con interesse una locandina: la solleva in alto) “Pero’, che belle che sun vegnue anche quest’annu, eh!!” (La gira verso Marcello) “Amia in poo se nu paen fete in tipografia....!!”

2 - MARINO - (Sta’ giocherellando con un mazzo di carte, mischiandole da giocatore professionista: guarda distrattamente la locandina, poi, con una smorfia dubitativa) “Sara’...Comunque, ho gia’ visto di meglio !”

3 - ERNESTO - (Non considera la sua frase dubitativa) “Quinto Torneo Malanima: grand’ommu, u sciu Mariu...!!” (Sentenzia categorico) “Ma cumme ghe saia’ vegnu-u in mente n’idea du genere!! Mette insemme tutte e Catoliche da vala-a....tantu a-a testa peun, e poi....in turneo de cirulla: chi guagna, se ciappa u munte premmi e se scistema e osse armenu pe sei meixi !!” (Prosegue infervorato, alzandosi in piedi e cominciando a passeggiare per la scena: si ferma accanto a Marino) “U l’e’ in geniu, ninte da di-i .”

4 - MARINO - (Sghignazza feroce: poi, con spiccato accento toscano) “E l’e’ un genio si’: l’ha infinocchiati quattr’anni di fila, ‘sti grulli !!” (Spara a tutta voce) “E a gioca’ co’ pensionati chi c’ha mandato pe’ quattr’anni !?!?” (Si indica) “Marino Cardone, giocatore di professione !!”

5 - ERNESTO - (Quasi risentito) “Cumme ti te permetti !?!?” (A muso duro) “Amia, berodu, che u sciu Mariu Malanima u l’e’ in galant’ommu, se: tutta ca’ e Catolica !!”

6 - MARINO - (Sghignazza ancora: ha cominciato un solitario) “Si, si....l’e’ proprio un galant’uomo....” (Commenta ridanciano, facendo ampi gesti di assenso con la testa) “....tutto casa e ....” (Si gira verso Ernesto alzando l’indice della mano) “....soprattutto Cattolica, direi, da quando l’e’ arrivata quella signorina che riceve su’...” (Indica l’uscita di sinistra) “....nella camera pe’ l’ospiti !!”

7 - ERNESTO - (Tossicchia leggermente, un po’ imbarazzato) “Ma cose gh’intra a scignurin-a, oua: a l’e’ n’ospite !!”

8 - MARINO - (Ha ripreso a fare il solitario) “Certamente !! E l’ospite va’ trattato bene. Bisogna fallo sentire a su’ agio, fagli compagnia....” (Si gira ancora ghignando verso Ernesto) “E infatti lui ci va’ tutti i giorni a fa’ compagnia alla signorina....!!” (Riprende a giocare: velenoso) “Spesso, anche piu’ d’una volta al giorno!!”

9 - ERNESTO - (Deciso e quanto mai serio) “Marino, pe piaxei, eh!! Nu cumensemmu a maligna-a che nu l’e’ u caxiu.”

10 - MARINO - (Rivolgendosi al suo interlocutore, senza smettere di giocare e palesando falsa serieta’) “Per carita’, Ernesto, nun voglio maligna’ nessuno, io. Solo che....” (S’interrompe: fissa Ernesto negli occhi. Maligno) “L’ha pure piu’ di sessant’anni, il signor Mario: non vorrei che troppo li facesse male, poi...!!!” (Ride fragorosamente)

11 - ERNESTO - (Ritorna dietro la scrivania) “Questu u l’e’ u curmu, eh!!” (Esplode piccatissimo tornando a sedersi) “Puei pensa-a che na persun-.a cumme u sciu Mariu u posse prufita-a de na figettin-a ca porieiva esse seu nessa...!!!”

12 - MARINO - (Con assoluta ovvieta’) “E semmai, nun l’e’ mica il primo, eh!!”

13 - ERNESTO - (Sbatte con stizza una mano sulla scrivania) “Ma mia in poo ti’ ‘stu pivellu !!” (Sbotta tornando ad alzarsi) “Ma cumme ti peu pensaa, diggu....” (Si volta verso Marino, aprendogli una mano davanti al viso) “.....cumme ti peu pensaa simili cose du sciu Mariu !!” (Fa’ spallucce) “Za’, ti tiu cunusci apena: mi u cunusciu da trent’anni, e in sciu fetu che quella figettin-a u nu a tuchieiva mancu cun n’ungia, ghe metieiva na man in sciu feugu!!”

14 - MARINO - (Il solitario non gli riesce: ad Ernesto, senza guardarlo) “Occhio, carino, perche’ il foco brucia....” (Sacramenta fra se’ raccogliendo le carte e tornando a mischiarle) “Non vorrei vederti invalido !!”

15 - ERNESTO - (Lo guarda con supponenza) “Tiu divi anche l’annu pasou, quande te diva che avieiscimu turna vintu in carossa...!!”

16 - MARINO - (Ribatte un po’ piccato) “Senti, un l’e’ che ho vinto poi cosi’ facile, eh !!” (Si gira serio verso di lui) “E gia’ che ne stiamo a parlare, non ti credere che ‘stanno saranno rose e fiori. La Rosina della Torretta, l’e’ lonza mica poco, sai...!!”

17 - ERNESTO - (Fa’ spallucce) “Cuminasiun !! Ti a fee sempre ciu’ grossa pe pigiate ciu’ meriti."

(Lo zittisce categorico. Torna a sedersi) “Cumunque...” (Alza le mani, deponendole poi sulla scrivania con gesto solenne) “....te ripettu che in sce l’integritee murale du sciu Mariu....” (Fa’ una pausa studiata, sillabando quasi le parole)  “....ghe...metieiva

......na man...in sciu feugu!!”

Un secondo dopo, il loro dialogo e’ interrotto da un urlo agghiacciante di donna proveniente da fuori scena a sinistra.

18 - ERNESTO - (Scatta in piedi trafelato) “O mue caa....cose sucedde....!?!?”

19 - MARINO - (Salta sulla sedia, buttando all’aria il mazzo di carte che stava mischiando) “Madonna Santa su e giu’ pe’ monti.....!!!!”

I due si guardano interdetti e spaventati per alcuni secondi, poi scattano contemporaneamente verso l’uscita di sinistra ma sono bloccati dall’irruzione in scena dalla stessa parte di Ginetta.

20 - GINETTA - (Fa’ irruzione in scena da sinistra: e’ vestita sommariamente, con addosso una giacca che le arriva quasi alle ginocchia e che si tiene serrata davanti con una mano. Ha gli occhi pallati, il respiro affannoso, i capelli scarmigliati e  sembra spaventatissima. Si blocca di colpo davanti ai due uomini, passando il suo sguardo prima su uno e poi sull’altro per alcune volte, mentre loro la guardano interdetti senza sapere che dire o che fare) “E’ morto....!” (Bisbiglia appena con un filo di voce. Poi strabuzza gli occhi, allargando le braccia e agitandole in faccia a Marino) “E’ mortooo....!!!” (Grida a tutta voce: la giacca si e’ aperta proprio davanti al giocatore e lo sguardo di questi e’ attratto come una calamita)

21 - MARINO - (Strabuzza gli occhi davanti al desabille’ di Ginetta) “La Susanna la va’ in campagna !!” (Esclama rimanendo di sale)

22 - GINETTA - (Si accorge dello sguardo estasiato di Marino: si affretta a richiudere velocemente la giacca, poi si rivolge verso Ernesto. Gli si butta al collo abbracciandolo: con un filo di voce, scoppiando in lacrime) “E’ mooortooo....!!!!”

23 - ERNESTO - (Rimane pietrificato per alcuni istanti: alza le mani, non sa’ dove metterle, le agita convulsamente alcuni istanti, le guarda con sguardo disperatamente interrogativo) “Porca puela !” (Sbotta poi, allontanando leggermente da se’ Ginetta, sempre piangente, e richiudendole imba-

razzatissimo la giacca.) “Sci, ma....ca s’acarme, scignurin-a.....” (Rivolto alla platea, con sguardo sconcertato) “Porca paletta...!!” (Poi, a Ginetta,  che non accenna a divincolarsi da lui nemmeno un istante) “Ca ne digghe....ca se spieghe....chi l’e’ che l’e’ mortu....!?!?” (La afferra delicatamente per le spalle cercando di spingerla verso le sedie davanti alla scrivania per farla sedere)

24 - GINETTA - (Si lascia condurre docilmente verso le sedie, si siede, poi, allargando nuovamente le braccia senza ritegno, disperata, a tutta voce) “Lui...lui....lui....!!!”

25 - ERNESTO - (E’ in piedi chinato su di lei: anche il suo sguardo cade inevitabilmente sul desabille’ della ragazza. Alza lo sguardo verso la platea: con gli occhi pallati) “Porca pulenta...!!!”

26 - MARINO - (Si e’ avvicinato dall’altro lato: non capisce. Preoccupato) “A bimba, ma ci voi dire chi e’ mai costui !?!?”

27 - GINETTA - (Si gira di scatto verso di lui: ancora disperata, quasi gridando) “Mario....il MIO Mario....” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “.....e’ mortoooo....!!!!”

28 - MARINO - (Mentre Ernesto assume uno sguardo terreo e crolla quasi su una sedie, volgendosi verso la platea e battendo le mani) “Porca putt....!!!!”

29 - ERNESTO - (Scatta in piedi, bloccandolo) “Ouh...ouh...OUH....!!!!” (Alza progressivamente il tono della voce) “Calma cun e parolle, eh: semmu in ta Catolica....” (Indica Ginetta) “.....e gh’e’ na scignurin-a !”

30 - MARINO - (Lo guarda un attimo: poi, sornione, con un gesto della mano) “Figurati....!!!”

C’e’ un lungo attimo di silenzio, con Ernesto che gira avanti e indietro affranto e preoccupato per la scena, Ginetta che continua a piangere sommessamente incurante di nascondere il desabille’ e Marino che smoccola in silenzio, con ampi gesti delle mani e del capo in piedi accanto alla scrivania. Poi e’ Ernesto a riprendere coraggio per primo.

31 - ERNESTO - (Con prudenza, a Ginetta, avvicinandosi a lei) “Scignurin-a, ca scuse, eh....ma.... a l’e’ segua !?!? E cumma fa’ a saveilu ??”

32 - GINETTA - (Alza lo sguardo, folgorandolo con gli occhi) “Sicura !?!? Ma se e’ su con gli occhi sbarrati, freddo come un ghiacciolo e rigido come un baccala !!” (Riabbassa lo sguardo, ricominciando a piangere sommessamente. Quasi sussurrando) “E pensare che questa notte....quando mi sono addormentata....sembrava il ritratto della salute e della felicita’ !!!”

33 - ERNESTO - (Sobbalza, trasalisce, non riesce a credere a quello che ha sentito) “Ma....u l’ea sciu’.....staneutte....insemme a le....in lettu !?!?”

34 - MARINO - (Caustico) “No, lui l’era sul tetto che guardava il panorama....” (Si avvicina ad Ernesto scuotendolo leggermente per il bavero) “O grullo....” (Indica l’uscita di sinistra visibilmente agitato) “.....quello l’e’ morto d’infarto !!” (Gli agita convulsamente le mani davanti al viso) “Te l’ho detto che il troppo rischiava di fagli male, accidenti !!!”

35 - ERNESTO - (Agitatissimo, muovendosi convulsamente senza costrutto) “Fitu....fitu....bezeugna ana’ a vedde....de cursa...!!!”

36 - MARINO - (Con piu’ calma, a Ginetta) “Bimba, fa’ strada, dai, che andiamo a vedere che si po’ fare....” (L’aiuta ad alzarsi indicandogli l’uscita di sinistra. Prende Ernesto per un braccio e si appresta a seguirla. Ginetta esce, lui si ferma proprio sull’uscita: ad Ernesto) “Senti, l’eri tu che ci mettevi la mano sul foco, vero ??”

37 - ERNESTO - (In evidente imbarazzo) “Ma se fa’ pe di-i, nu !?!?”

38 - MARINO - (Caustico) “La sinistra, spero....”

Ernesto lo manda platealmente al diavolo con un gestaccio del braccio, poi esce piccato da sinistra. Marino rimane qualche istante fermo sull’uscita: sacramenta in silenzio alzando lo sguardo al cielo, poi allarga le braccia, scuote la testa ed esce a sua volta.

La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi, da destra, fanno il loro ingresso Rosina, la giocatrice della Torretta, e Arturo Restivo, ispettore assicurativo.

39 - ROSINA - (Da fuori a destra, a tutta voce) “E’ permesso !?!? Si puo’ !?!?” Sciu Mario, Sciu Rusci.....c’e’ nessuno !?!?” (Entra da destra con circospezione: e’ vestita in modo mascolino, ha un sigaro toscano in una mano e una bottiglietta di liquore nell’altra. Si guarda in giro con circospezione, poi sbotta) “E duve sun aneti tutti, a sercasene in sa’ e in la’ in ti porteghi !?!?” (Fa’ un ampio gesto verso l’uscita, invitando qualcuno a entrate) “Venga avanti, zuvenottu, che se mai li spetiamo

 qua’....”

40 - ARTURO - (Entra con circospezione, quasi timida. Ha in mano una borsa ventiquattr'ore. A Rosina, titubante) “Se....se lo dice lei....”

41 - ROSINA - (Si passa il sigaro nell’altra mano, l’afferra per un braccio trascinandola quasi verso le sedie) “Ma sicuro che ce lo dico io. Tanto s’asetiamo, no !?!?”

42 - ARTURO - (Fa’ spallucce, si siede di rimpetto a lei, davanti alla scrivania con le spalle alle entrate) “Pensa....pensa che ci sara’ molto da aspettare ?” (Prova a chiedere timidamente) “Sa’, io fra meno di un’ora avrei un altro appuntamento e....”

43 - ROSINA - (L’interrompe con un gestaccio del braccio) “Euhhh....!! E vanni un po’ a saperlo! Dipende da quanto ci stanno...”

44 - ARTURO - (Non capisce) “Dove, mi scusi?”

45 - ROSINA- (Con ovvieta’, allargando lo sguardo e lanciando la mano in avanti) “E a sercasene pe i porteghi, nu !?!?” (Si mette il sigaro in bocca: ad Arturo, sporgendosi verso di lui) “Pe piaxei, ce l’ha mica un brichetto ??”

46 - ARTURO - (La guarda trafelato: imbarazzatissimo) “Eeee....noooo....io non fumo...”

47 - ROSINA - (Si toglie il sigaro di bocca: allarga le braccia) “Pasiensa....” (Se lo passa sotto il naso, annusandolo voluttuosamente e rumorosamente: lo ripone in tassa) “Vorra’ dire che me lo fumero’ piu’ tardi....” (Poi, ad Arturo) “Ma cosa voleva sapere dal sciu Malanima ?”

48 - ARTURO - (Non senza imbarazzo) “Beh....ecco....veramente sarei qui per la sua polizza vita.....ma m'incuriosisce il torneo di cirulla. L’idea non e’ di per se’ originale, ma e’ strabiliante vedere come sia riuscito a mettere d’accordo tante Societa’ diverse e soprattutto com’e’ riuscito a convincere tutti a versare somme di denaro che......”

49 - ROSINA- (L’interrompe bruscamente: a tutta voce, con un gesto eloquente del braccio) “Mettendocelo in tu breuxiu !!!” (Fa’ per bere a canna dalla bottiglietta che ha in mano: si accorge che e’ vuota, scrolla le spalle e la posa sul tavolo.) “Quel gondone....” (Riprende infervorata) “...ha convinto tutti che a giocarsi il torneo ghe saieiva stetu i pensionati della Cattolica, poi lui fa’ giocare un professionista facendolo passare per socio e te salu-u.” (Si alza di scatto, imbufalita) “Ma quest’an-no, se lo seretta !!! Perche’ a quello la’, a Rosina a te ghe fa’....” (Fa’ per esprimere un gesto inconfondibile con le mani, ma e’ bloccata da Arturo)

50 - ARTURO - (Con meraviglia, la blocca) “Ahhh...! Ma allora c’e’ il trucco !!” (Indagatore) “Vuol dire che il signor Malanima.....”

51 - ROSINA - (Sgrana gli occhi: categorica) “C’ha il nome con lui !!”

52 - ARTURO - (Sorniona) “Interessante....!” (Suadente, a Rosina) “Sarebbe disposta....a dirmi qualcosa di piu’ !?!?”

53 - ROSINA - (Perentoria) “Ma segu-u !!!” (Poi, accattivante) “Pero’....mi e’ venuta sete....” (S’illumina) “Perche’ non andiamo giu’ ? Cosi’, intanto che parliamo ci facciamo una rappa !!”

54 - ARTURO - (Con un’espressione fra il disgustato e l’imbarazzato) “No, no, una grappa no.” (Alzandosi) “Magari un caffe’, eh !!” (Fa’ per muoversi verso destra, si ferma: ancora a Rosina, con un sorriso di circostanza) “Sa’, sono astemio....!”

55 - ROSINA - (Lo guarda stupita) “Ah! Pensavo fosse Genovese.....”

56 - ARTURO - (Trattiene a stento una risata: avviandosi a destra, seguito da Rosina) “Non bevo alcoolici, tutto li !!”

57 - ROSINA - (Si ferma un po’ perplessa sull’uscita, poi, ad Arturo che si e’ spostato lasciandole il passo, prima di uscire) “E va ben.....vuol dire che la rappa me la paga a me’ e basta!!”

58 - ARTURO - (La guarda uscire: fa’ spallucce, fa’ per uscire a sua volta, poi si blocca. Perplesso, rivolto alla platea) “Pero’, vuoi vedere che nonostante quello che dicono in giro, ‘sto Malanima non e’ poi cosi’....buonanima !?!?” (Fa’ una smorfia di dubbio, uscendo a sua volta da destra)

Un attimo dopo che le due donne sono uscite da destra, ripiomba in scena da sinistra, a gran carriera, Ernesto.

     

59 - ERNESTO - (Irrompe in scena da sinistra: trafelato, non sa’ cosa fare. Corre fin quasi all’uscita opposta, si ferma, torna indietro, si blocca a centro scena. Alla platea, con lo sguardo stranitoagitando le mani esagitato) “U l’e’ mortu.....!!!! Pe ‘n davei.....!!!!” (Riparte nuovamente a razzo verso l’uscita di destra: fa’ pochi passi, torna indietro. Alla platea, agitando convulsamente le man “Reidu cumme in baccu....!!!” (Fa’ per scattare nuovamente verso destra: si blocca. Ancora alla platea, sempre piu’ nervoso) “Seccu cumme in ciou....!!!!” (Batte le mani, se le passa sul volto) “Madonna da Guardia beneita....!!! Segnu cau santiscimmu....!!!!” (E' in panico completo: sempre alla platea) “E in te na man u g’ha ancun streitu u....u....” (Mima sul suo petto la forma di un reggiseno: poi, con enfasi, indicando l’uscita di sinistra) “....de QUELLA LA....!!!!!” (Passeggia alcuni istanti nervosamente per la scena, poi si blocca al centro e, disperato, alla platea) “Da chi a in poo l’e’ chi’ a mugee: oua cose fassu, mi.....COSE FASSU....!?!?!?” (Urla quasi: si fa’ disperatamente il segno della croce alcune volte continuando a ripetere trafelato) “Mue caa.....mue caa.....!!!!!”

Da fuori a sinistra, si sente la voce di Marino che lo chiama

60 - MARINO - (Da fuori a sinistra, con insistenza) “Ernesto.....O Ernesto.....!!!!”

61 - ERNESTO - (Si volta verso sinistra: esce dopo un attimo allargando le braccia e scuotendo la testa) “E arivu.....!!!!”

La scena rimane vuota per qualche istante, poi, da destra, fa’ il suo ingresso la Signora Eunice, moglie di Mario Malanima, seguita ancora da Arturo.

62 - EUNICE - (Entra da sinistra: e’ una donna ancora giovane e piacente,  vestita in modo sobrio ed elegante, procede a passo sicuro, come chi e’ molto sicuro di se’. Volgendosi indietro, ad Arturo Restivo che la segue da pochi passi) “Ragionier Restivo, ma si figuri !! Mio marito non corre alcun tipo di rischio, glielo garantisco io.”

63 - ARTURO - (La segue a pochi passi: e’ vestito in modo elegante, con giacca e cravatta. Ha la borsa in una mano ed un foglio nell’altra. ) “Capisco, signora, capisco. Ma cio’ non toglie che abbia piu’ di sessant’anni e prima di rinnovargli la polizza vita la nostra compagnia deve essere ben sicura, per riconfermargli le medesime condizioni, che non ci siano stati eventi medici tali da doverle riconsiderare.”

64 - EUNICE - (Con uno sguardo sornione) “Ragioniere, mio marito e’ un accanito pescatore nonche’ cercatore di funghi. Durante la stagione e’ capacissimo di farsi diverse decine di chilometri a piedi, mattina e pomeriggio, per andare a pesca o in cerca di porcini. Non beve, non fuma.....” (Enuncia cattedrattica contando sulle dita) “.....segue una dieta alimentare equilibrata, non ha vizi di sorta, quindi.....”

65 - ARTURO - (La interrompe sorridendo un po’ maligno) “Nessuno.....!?!?”

66 - EUNICE - (Decisamente infastidita) “No, nessuno...!!” (Prosegue nella sua elencazione) “Non ha mai avuto problemi di salute se si eccettua qualche raro raffreddore......” (Si avvicina alla scrivania: con aria un po’ sofferta) “.....e quel benedetto problema alla prostata che si ostina a non volersi curare.....” (Sospira affranta) “A volte....sono cosi’ infelice....!!!”

67 - ARTURO - (Si e’ avvicinato a sua volta posandovi sopra la borsa e il foglio) “Beh, un problema alla prostata....puo’ portare a rivedere sicuramente delle cose fra moglie e marito.....” (Riprende filosofico sorridendo sornione) “....ma non sicuramente le condizioni di una polizza assicurativa....!” (Sentenzia cattedrattico) “Se le cose stanno cosi’.....” (Riprende passeggiando fino a centro scena e fermandosi proprio di fronte alla platea) “.....sono certo che dovro’ rubargli ben poco tempo.”

68 - EUNICE - (Lo ha seguito a piccoli passi) “Di quello, sono certa anch’io!”

Non visti, da sinistra, ricompaiono in scena Ernesto seguito da Marino e Ginetta.

69 - ERNESTO - (Rientra per primo: volgendosi a Marino e Ginetta, ancora fuori scena) “Gh’e’ pocu da faa: bezeugna ciama’ e Pumpe Funebri !!” (Vede Eunice, si blocca di colpo) “O San Pee...!" (Si fa’ il segno della croce) “Segnu....giuteime...!!!”

70 - MARINO - (Arriva sull’ingresso, vede Eunice, si blocca, sgrana gli occhi) “Dio bono...!!!” (Mormora trafelato:  si gira di scatto verso Ginetta che sta’ per fare la sua comparsa in scena e la scaraventa indietro di forza, sparendo anch’egli piu’ rapidamente possibile)

Eunice ha sentito la voce di Ernesto: si gira di scatto e se lo trova davanti praticamente impalato.

71 - EUNICE - (Si gira verso Ernesto: con un mezzo sorriso stiracchiato) “Oh, ecco il signor Ernesto: finalmente !!” (Alza gli occhi al cielo: si vede chiaramente che non lo soffre. Commenta acida) “Credevo foste tutti morti....!”

72 - ERNESTO - (Ha visto Eunice, e’ rimasto pietrificato: con un filo di voce) “Bu...bungiurnu, scia Malanima....!! Nu, nu, tutti nu....” (Poi, mentre Eunice si volta verso Arturo regalandogli un largo sorriso, rivolto alla platea) “N’e mortu sulu un.....ma basta e avansa....!!!!”

73 - EUNICE - (Ad Arturo, posandogli benevolmente una mano su un braccio) “Fra un momento potremo raggiungere Mario, mio marito....” (Poi, ad Ernesto) “Ernesto, il ragionier Arturo Restivo e’ un ispettore delle Assicurazioni: e’ venuta per rinnovare la polizza vita di mio marito.”

74 - ERNESTO - (Mentre stringe fiaccamente la mano ad Arturo che gli si e’ fatto incontro con un sorriso di circostanza, rivolto alla platea) “Me sa’ cu l’e’ arivou in poo tardi....!!!”

75 - EUNICE - (Decisa, muovendo verso l’uscita di sinistra) “Prego, ragioniere: mi segua.” (Ad Ernesto, con aria confermativa) “E’ ancora su, vero ?”

76 - ERNESTO - (Scatta verso l’uscita di sinistra come morso da una tarantola, parandovisi di fronte allargando le braccia) “Nuuuu....!!!!” (Poi, trafelato, rivolto alla platea, mentre Eunice si volta interdetta verso Arturo scuotendo la testa con aria interrogativa) “E cose ghe diggu oua, a questa !?!?!?”

77 - EUNICE - (Stupefatta e un po’ preoccupata) “E perche’ no...!?!?”

78 - ERNESTO - (Frastornato, in imbarazzo assoluto) “Nuuuu.....cioe’....u nu gh’e’ !!!”

79 - EUNICE - (Non riesce a capire) “Come non c’e’ !?!? Ma....e’ successo qualcosa ??”

80 - ERNESTO - (Ebete) “Perche’....!?!? Duvieiva....!?!?”

81 - EUNICE - (Non si capacita) “Beh, quand’e’ arrivato ho sentito che parlava di Pompe Funebri e.....”

82 - ERNESTO - (Sta’ sudando copiosamente) “Ma nuuu......!!!Eunice, scia l’ha capiu ma....!!!” (Deglutisce pesantemente) “Parlavu....” (Deglutisce pesantemente) “.....parlavu de.....” (S’illumina) “......de na pumpa pe u pescaggiu de l’egua....zu de sutta....ca s’e’ rutta....!!!”

83 - EUNICE - (Sempre sotto lo sguardo stupito di Arturo) “Ah...!” (Si rabbuia: quasi ringhiando) “E con chi, se mio marito non c’e’ !?!?!?”

84 - ERNESTO - (Non si fa’ sorprendere: di getto, ancora ebete) “Da sulu !! Cumme i nesci !!! Me sucede, de otte....!” (Abbozza un mezzo sorriso stiracchiato, poi, alla platea, preoccupatissimo, mentre Eunice si volta verso Arturo allargando le braccia a scusarsi) “E questa a l’e’ l’otta bun-a che diventu nesciu du tuttu....!!!”

85 - EUNICE - (Si riavvicina, riparte alla carica) “Ma Mario, si puo’ sapere dov’e’, adesso !?!?”

86 - ERNESTO - (Sempre piu’ in ambasce) “Aaaaa.....” (Deciso, cercando di autoconvincersi) “A pigiase u caffe’, sci !!”

87 - EUNICE - (Irritata, mandandolo platealmente a quel paese con un gesto del braccio) “Ma non dica sciocchezze.....!!!” (Indica l’uscita a destra) “L’avrei visto giu’ al bar !!”

88 - ERNESTO - (Ha un attimo di smarrimento: si riprende al volo) “A cata-a u toccu pe giusta-a a pumpa !!”

89 - EUNICE - (Lo guarda malissimo: interrogativa) “Ernesto: a prendere il caffe’ o.....”

90 - ERNESTO - (La interrompe perentorio) “Doppu !!!” (Poi, ansimando prima leggermente) “A cata-a u toccu pe agiusta-a a pumpa primma e a piggia u caffe’ doppu !” (Puntualizza con un sorriso di soddisfazione verso se’ stesso)

91 - EUNICE - (Diffidente, lo incalza nuovamente) “Ma se fosse andato dal ferramenta lo avrei....”

92 - ERNESTO- (L’interrompe ancora: nuovamente in affanno) “Doppu.....!!!!” (Urla quasi) “A pigiase u caffe’ primma e a cata-a u toccu pe a pumpa doppu....!!” (Ansima quasi, per niente convinto di averla convinta !!”

93 - EUNICE - (Allarga leggermente le braccia facendo una smorfia dubitativa) “Boh....!!!” (Rivolta ad Arturo che e’ subito dietro di lei e indicando Ernesto con un cenno del capo e la bottiglietta vuota lasciata sulla scrivania da Rosina con un cenno della mano) “Gia’ ubriaco al mattino presto !!” (Poi, indicandogli l’uscita di destra) “Vorra’ dire che lo cercheremo in paese”

Arturo fa’ spallucce, raccoglie la sua borsa dalla scrivania ed entrambi escono a destra.

94 - EUNICE - (Ad Ernesto, con un’occhiata cattivissima, prima di seguire Arturo che e’ uscito da destra) “Arrivederci.”

 

 Ernesto la guarda uscire con un sorriso tirato sulle labbra, sorriso che si spegne man mano che Eunice e Arturo si avvicinano all’uscita per scomparire del tutto una volta che i due sono fuori scena.

95 - ERNESTO - (Li guarda uscire: gi si spegne il sorriso) “Muee caa....!!!” (Sbuffa pesantemente. Si dirige verso la scrivania, prende una sedia e si siede a centro scena) “Semmu propriu in ti paciughi fin-a au collu !!” (Mormora appena, passandosi le mani sul volto, avvilito) “E pe creuvighe e corne da mortu, me tucca pasa-a pe belinun MI....” (Si indica, rimarcando la parola alzando il tono della voce) “.....da vivu !!!” (Scuote la testa, afflitto) “Oua.....bezeugna dighelu a-a muge-e.....” (Si blocca trafelato) “Ma primma.....bezeugna fa-a spari’ e preue du misfetu !!!!” (Scatta in piedi dirigendosi di gran carriera verso l’uscita di sinistra) “Marino....!!” (Chiama a gran voce, uscendo) “Marinoooo.....!!!!”

 

La scena rimane vuot alcuni istanti, poi, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena in gruppo Eunice, Arturo, Rosina : Eunice e Rosina stanno discutendo animatamente.

96 - EUNICE - (Piccatissima, entra in scena per prima) “Ma cosa vuol che ne sappia del torneo di cirulla.....!!!!” (Voltandosi verso Rosina che la segue a breve, contrariata) “Per quello che me ne puo’ fregare, puo’ usare anche i mazzi di carte con cinque assi !!” (Poi, ad Arturo che le si e’ avvicinato) “Non so’ immaginare dove diavolo sia finito, quell’immenso cretino !!!” (Sbraita furibonda: poi, acidissima) “Se invece di buttare via le sue energie in idiozie ne tenesse qualcuna per me....” (Desolata) “Anch’io ho le mie esigenze, porca miseria....!!”

97 - ARTURO - (Allarga leggermente le braccia, un po’ in imbarazzo) “Beh, ognuno ha i suoi passatempi.....e quello di suo marito....” (Pontifica) “....mi sembra del tutto innocuo!”

98 - EUNICE - (Si gira di scatto, indispettita) “No, ragioniere: e’ lui che e’ del tutto innocuo, maledizione!!!”

99 - ROSINA - (Che ha continuato a protestare le sue ragioni con Marina che e’ rimasta prudenzialmente defilata, sente la battuta di Eunice e si infervora) “Innocuo in cornu cu sou scavesse...!!!” (Avanza a grandi passi verso il centro scena) “Sara’ inocuo fra le miagge demestiche, ma in giro u l’e’ pezu d’en serpente, attru che micce !!”

100 - EUNICE - (Inviperita, muovendo verso Rosina e fermandosi a centro scena) “Senta, lei: attenta a come parla di mio marito, altrimenti....”

101 - ROSINA - (Scatta a sua volta verso Eunice, piantandosi di fronte a lei: mani sui fianchi, a muso duro) “Ouhhh....!!!!Guardi che io non sono LEI.....” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “....sono Rosina da Turetta: tie capiu, sciarbella !!!!”

102 - ARTURO - (Che fino ad allora ha assistito in disparte alla diatriba, incuriosito, divertito ma anche vagamente preoccupato, interviene a fare da paciere) “Suvvia, signore...!!!” (Inframezzandosi a loro e poggiando amichevolmente una mano sulle loro spalle, con un sorriso rassicurante) “Non e’ il caso di litigare, adesso: sono sicura che bastera’ avere qualche attimo di pazienza !! Probabilmente,

suo marito ha dovuto ottemperare a qualche impegno urgente improvviso: sono certo  che fra qualche attimo sara’ qui’ e potra’ dare ascolto sia a me.....” (Indica prima se' stesso e poi Rosina) “Che alla signora Rosina....!”(Poi, prendendo le due donne sottobraccio) “Ma intanto, perche’ non ci sediamo un attimo ?” (Indica le sedie intorno alla scrivania: interessato...) “Potremmo scambiare quattro chiacchiere....!!”

103 - ROSINA - (Seguendo con lo sguardo gli altri che si avviano verso le sedie) “Euuuhhhh, ma come parla bene questu zuenu !!” (Le e’ ricomparso in mano il sigaro toscano) “Per niente e’ ragioniere....!!!!” (Avviandosi a sua volta verso le sedie, avvicinandosi ad Arturo) “Ragioniere.....” (Gli mostra il sigaro spento) “......non ce l’ha proprio un brichetto....!?!?” (Poi, sedendosi a sua volta, mentre Arturo fa’ ampi cenni di diniego scuotendo la testa quasi a scusarsi, sacramente in silenzio e, alla fine, rivolta alla platea, riponendo il sigaro) “A proscima otta m’acattu in

lanciafiamme....!!!!!”

I tre' rimangono seduti alcuni istanti in silenzio, poi e’ Arturo a rompere gli indugi.

104 - ARTURO - (Convinto) “Bene !”

105 - EUNICE - (Con ovvieta’) “Bene....”

106 - ROSINA- (Imbronciata) “Mancu guei !!!” (La guardano entrambi sorpresi. Ritira fuori il sigaro: rivolta alla platea, indicandolo) “Sono sensa brichetti....!!!!!”

C’e’ ancora un attimo di silenzio imbarazzato, poi e’ nuovamente Arturo che prova ad imbastire un discorso.

107 - ARTURO - (Tossicchia leggermente, alza per un attimo gli occhi al cielo e ci riprova) “Dicevamo...!?!?”

108 - EUNICE e ROSINA - (Si guardano un attimo interdetti, poi, interdetta la prima, allungando il braccio con la mano tesa e con un sorriso a tutta bocca il secondo, straripante, a tutta voce) “BENE.....!!!!!”

C’e’ un attimo di silenzio glaciale con gli sguardi interrogativi di tutti su Arturo che rimane per un attimo pietrificato: poi si riprende.

109 - ARTURO - (Abbassa per un attimo lo sguardo come se volesse piangere, poi, a Eunice, scuotendo la testa sconsolata) “Signora Malanima, mi diceva poco fa’ che suo marito, nonostante non sia piu’ in giovanissima eta’, conduce ancora una vita molto attiva....”

110 - EUNICE - (Fa’ la ruota come i pavoni) “Oh, si’, si, si’.....tanto movimento e tanta vita sociale. E’ molto impegnato qui, nella Cattolica, e mette il suo tempo e le sue forze a disposizione degli altri: sempre!!”

111 - ROSINA - (A braccia conserte, maligna, guardando la platea) “Meno quando c’e’ da guagnare de palanche: quelle se le mette lui nella stacca !!”

112 - ARTURO - (Fingendo sorpresa) “Euh, signora Rosina: le sue accuse sono gravucce, eh...!!”

113 - ROSINA - (Decisa, a muso duro) “E non si preocupi che ce ne conto per cosi’ di cose, ma di quelle da scrivere sul Corriere....!!!!”

114 - EUNICE - (Insorge nuovamente: alzandosi di scatto) “Senti, specie di orango, se ti permetti ancora una volta di.......”

115 - ROSINA - (Scatta in piedi anche lei, come morsa da una tarantola: interrompendola) “Mia, ca-asetta scuxia, che la Rosina non ha mica paura di te’, sai.....!!!”

116 - ARTURO - (Si intromette nuovamente, cercando ancora di fare da paciere. Alzandosi) “Signore....signore.....per cortesia !!!” (Prende dolcemente Eunice per le spalle mettendola nuovamente a sedere) “Cerchiamo di stare calmi: visto che dovremmo aspettare qui, insieme, il Signor Malanima, vediamo di farlo conversando serenamente.....” (Poi, rivolto alla platea) “....che e’ meglio per tutti, mi sa !”

(Poi, a Rosina) “Signora Rosina, stia tranquilla: vedra’ che si sistema tutto, eh...!!” (Cerca di rabbonirla ulteriormente mentre lei lo guarda stupito facendo gesti interlocutori. Le regala un sorriso ebete) “Basta avere ancora un po’ di pazienza !!”

117 - ROSINA - (Lo guarda truce un attimo: poi, seria) “Senti in poo, benardu: cose ghe saieiva da scistema....!?!?!?”

118 - ARTURO - (Ha un attimo di smarrimento: si riprende subito) “Il torneo di cirulla, no !?!?” (Spara tutto d’un fiato. Poi, risiedendosi, allargando le braccia, con ovvieta’) “Eh....!!!!”(Poi, ad Eunice) “Allora, Eunice: mi racconti un po’ di lei e del signor Mario. Un marito di prim’ordine, dunque...”

119 - EUNICE - (Sospira profondamente: quasi in estasi

“Supendo....eccezzionale....fantastico....”

120 - ROSINA - (Che nel frattempo si e’ messa in disparte, imbronciata e con le braccia conserte, a tutta voce) “In serpente....uno squalo....in cuccudrillu....!!!!”

121 - ARTURO - (Con una smorfia) “Ammazza....!!!!”

122 - EUNICE - (Che prosegue il suo soliloquio) “Un vero galantuomo!”

123 - ROSINA - (Che continua a masticare amaro,  a tutta voce) “N’autentica carogna !!”

124 - EUNICE - (Prosegue nella beatificazione del marito) “Nei miei confronti, poi....!! Mai uno screzio, mai uno sgarbo. In trent’anni di matrimonio, nonostante i mille impegni, sempre presente e fedele.”

125 - ARTURO - (La guarda un attimo interdetto, poi conclude) “Insomma, il marito che vorrebbero tutte.”

126 - EUNICE - (Perentoria) “Sicuramente!! Sarei assolutamente felice.....” (Si rabbuia) “.....se non fosse per quel benedetto problema alla prostata che si ostina a non volersi curare....!” (Sospira pesantemente) “A volte invece.....sono cosi’

infelice.....!!!!” (Guaisce quasi. Poi si rida’ un tono) “Non dico solo per me, sia ben inteso: anche per lui.” (Fa’ una breve pausa) “Soprattutto per lui....”

(Rincara la dose. Poi, sdolcinata) “Vorrei tanto potergli dimostrare ancora quanto gli voglio bene..."

In quel momento, da sinistra, rifa’ il suo ingresso in scena Ginetta.

      

127 - GINETTA - (Rientra da sinistra: si e’ rinfrancata. Entrando) “Buongiorno...!!!” (Si voltano tutti verso di lei guardandola con sguardi stupiti. Arriva a centro scena) “Con permesso...!!!” (Muove sempre con passo spedito verso l’uscita di destra dopo essersi fermata appena un attimo: si ferma nuovamente proprio sull’uscita: prima di uscire) “Scusate il disturbo....!!!”

C’e’ un attimo di silenzio in cui tutti si scambiano sguardi di sorpresa, stupore, meraviglia. Poi e’ ancora Arturo a rompere gli indugi)

128 - ARTURO - (Si alza in piedi) “Signora Rosina....” (Gli si avvicina) “Lei invece....” (Prende una sedia, le si siede accanto) “.....mi diceva che il signor Mario Malanima ha una sfaccettatura del carattere che sono in pochi a conoscere....”

129 - ROSINA - (Stavolta e’ lei ad insorgere scattando in piedi) “Sfaccettatura !?!? U l’ha a faccia cumme e tolle, attru che !!!!”

130 - EUNICE - (S’infuria a sua volta alzandosi in piedi) “Brutta razza di scimmia parlante, come osi fare certi ignobili paragoni TU....” (Gli urla quasi in faccia) “....che non....”

131 - ARTURO - (Si interpone nuovamente cercando di mettere pace) “Ehi...ehi...ehi...!!! Signora Eunice, per favore: si calmi.” (La prende sottobraccio e la porta lentamente verso l’uscita di destra) “Tanto piu’ che....” (La apostrofa a mezza voce) “....il ritratto di suo marito e del vostro rapporto che ha fatto qualche attimo fa' e' stato ben diverso da quello che ha fatto adesso....."

132 - EUNICE - (Lo segue docilmente facendosi condurre sottobraccio: fa’ spallucce, piccata) “Che c’entra !?!? Adesso parlavo in forma ufficiale !!!”

133 - ARTURO - (Si riavvicina a Rosina: ricomincia a parlare con lei mentre  Eunice si fa'  in disparte, piccata) “Signora Rosina, vuole spiegarmi perche’ ce l’ha cosi’ tanto con il signor Malanima ?”

134 - ROSINA - (Alquanto agitata) “Ma ou sa’ cosu l’ha cumbinou !?!?” (Agita convulsamente le mani) “Cinque anni fa’....cinque...!!!!” (Ribadisce feroce) “Tutte le Cattoliche delle valle si sono messe d’accorso per darsi una mano con le palanche, che non bastano mai: hanno organizato un torneo di cirulla metendoci un tanto a testa e chi lo vince si prende il malloppo e si sistema le osse per almeno sei mesi: sun quattr’anni cu-u guagna le...!!!! E lo sa perche’ ? Perche’ invece che far giocare i pensionati, come tutti gli altri, lui fa’ giocare un giocatore di mestiere spaciandolo per socio...!!”

(Ha di nuovo il sigaro in mano: scatta nuovamente in piedi come morsa dalla tarantola) “Ma oua basta....!!!!” (Tuona imbestialita) “Quest’anno, la Rosina, a quellu macacu la’....” (Indica l’uscita a sinistra) “.....a ghe fa’.....”

Sta’ per fare un gesto inconsulto quanto emblematico con le mani: Eunice l’ha sentita e si riscaglia contro di lei furente.

135 - EUNICE - (Scatta verso di lei furiosa, inseguita da Arturo) “Senti, troglodita, scimmia lo sarai tu e tutti quelli come te !! Mario e’ un .....”

136 - ARTURO - (Riesce a fermarla a centro scena) “Eunice, per favore !!! Non stava parlando di Mario....” (Poi, sconsolato, alla platea) “Almeno spero...!!”

137 - ROSINA - (S’e’ interrotta: ha cercato a sua volta di scattare verso Eunice,  bloccata ancora da Arturo che non sa' che pesci prendere. A tutta voce, provocatoria, ad Eunice) “E de chi se nu !?!?”

Vengono bloccati dall’ingresso in scena da destra di Ginetta.

138 - GINETTA - (Entra in scena da destra) “Buongiorno....!!” (Procede a passo spedito fino a centro scena: si ferma un attimo) “Con permesso...!!” (Riprende il suo passo fino all’uscita di sinistra. Si ferma un attimo prima di uscire) “Scusate il disturbo...!!”

La seguono tutti allibiti nel suo movimento fin quando non esce, poi si guardano attoniti l’un l’altro per qualche istante. E’ ancora Arturo a parlare per primo.

139 - ARTURO - (Stupefatto, ad Eunice, indicando l’uscita di sinistra) “E quella chi e’, scusi....!?”

140 - EUNICE - (Allarga le braccia) “Boh..!! Sara’ una nuova lavorante....”

141 - ARTURO - (In estasi) “Cribbio...!!” (Ad Eunice, sorridendo ebete) “Ma....sono tutte cosi’ le lavoranti !?!?”

142 - ROSINA - (Guarda anche lei verso sinistra, scrollando leggermente la testa. Si rimette il sigaro in bocca, si blocca, palla gli occhi, riprende il sigaro in mano e parte sparata verso l’uscita di sinistra. Proprio sull’uscita, a tutta voce) “Scignurin-a....scignurin-aaa....!!! C’e’ l’ha mica un brichetto.....!?!?!?” (Non ottiene risposta: fa’ spallucce, si rimette il sigaro in tasca e torna verso gli altri che hanno assistito trafelati alla sua performance) “Boh...!!”

143 - ARTURO- (Si scuote, cerca di riprendere il suo discorso con Rosina) “Signora Rosina, dicevamo dunque che il signor Malanima....”

144 - EUNICE - (L’interrompe stizzita) “Insomma, ragioniere: ora basta!!” (Gli si piazza di fronte: a muso duro) “Le proibisco di parlare ancora di mio marito in sua assenza con estranei !!” (Poi, smorzando il tono, con noncuranza) “Se vuole....posso  parlargliene io...”

145 - ROSINA - (Scoppia a ridere) “Tie capiu !?!? Magari a ghe rilascia n'intervista cumme a quelli di giurnali, mancu a fisse Sofia Loren....!!!” (A Eunice, grugnendole quasi in faccia) “Sa cosa le dico, principessa....!?!? Mi, vaggu a catame i brichetti, ti’, ti peu anaa a sercatene in ti porteghi !!” (La manda platealmente a quel paese con un gesto del braccio, partendo poi a razzo e uscendo smoccolando fra se’ da destra)

Arturo rimane sconcertato dall’alzata di capo di Rosina, ma ci pensa Eunice, un attimo dopo, a rompere gli indugi.

146 - EUNICE - (Perentoria, ai due, con un sorriso smagliante sulle labbra) “Oh, non ci faccia caso: e’ un orango, una troglodita....” (Prende Arturo sottobraccio, allontanandola leggermente verso l’uscita di sinistra) “Le stavo dicendo, ragioniere, che di mio marito non posso assolutamente lamentarmi: e’ un uomo unico!!” (Si porta lentamente qualche passo verso centro scena, sempre con Arturo sottobraccio che ora sorride ebete) “Piuttosto, sa’....sono alcune delle sue compagnie che mi preoccupano....” (Si gira di scatto, indicando con il braccio a mo’ di lancia l’uscita di sinistra) “Quell’Ernesto, per esempio: cosi’ sciatto, stupido, insignificante......tanto innocuo da essere preoccupante....!!”

In quel momento, proprio da sinistra, fa’ la sua ricomparsa in scena Ernesto: ha tra le braccia dei vestiti: sono quelli lasciati da Ginetta sul luogo del misfatto !! A penzoloni, fa’ bella mostra lo sgargiante reggiseno della ragazza.

  

147 - ERNESTO - (Entra in scena da sinistra con il suo fardello, sopra pensiero, preoccupato: li vede, si blocca, rimanendo di stucco. Riesce appena a sillabare con un filo di voce) “O mue caa...!!

148 - EUNICE - (Lo vede, lo guarda a muso duro, nota il reggiseno che pende, sgrana gli occhi: il suo sguardo passa rapidamente dalla bottiglietta ancora sulla scrivania al reggiseno ad Ernesto. Fumante di rabbia) “Nuova lavorante’ eh....!!!!” (Sibila furibonda: molla Arturo, si lancia verso di lui bloccandoglisi davanti) “Pervertito....!!!!” (Urla a tutta voce, appioppandogli un sonoro sganassone: gira sui tacchi ed esce da destra urlando furiosa) “Ma questa me la paghi: oh, se me la paghi.

.......!!!!”

149 - ERNESTO - (Accusa visibilmente il colpo: dopo aver gridato di dolore rimane inebetito un lungo attimo a guardare Eunice uscire, poi, trafelato, in completa confusione) “Ma nu, ma nu....!!! Scia Eunice, cose scia l’ha credu-u....!?!?” (Fa’ per seguirla a destra, muove un paio di passi poi si ferma, rendendosi conto che non e’ il caso di portarsi fuori anche la biancheria, torna indietro, la getta sulla scrivania e riparte verso destra: mentre esce, a tutta voce) “A l’e’ roba vegia, cheugeita pe a Caritas....!!!!”

150 - ARTURO - (Ha assistito allibito a tutta la scena: deciso, partendo verso destra) “E no, eh....la pazienza ha un limite !! Signora Malanima, signora Malanima...!!” (Si blocca proprio sull’uscita: rivolto alla platea, sornione) “Pero’, mica male l’amichetta del signor Ernesto...!!!” (Poi, riprendendo un’espressione corrucciata e uscendo da destra a passo svelto) “Signora, l’assicurazione !!!”

La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi, da destra, fanno la loro ricomparsa Marino e Ginetta

151 - MARINO - (Rientra per primo: decisamente preoccupato) “Ma dove l’e’ finito quel grullo..” (Vede gli indumenti posati sulla scrivania: si blocca, trasalisce) “Madonna scalza e Gesu’ con le pantofole: l’ha lasciati qua !!!! L’e’ tutto fori....!!!!!”

152 - GINETTA - (E’ rientrata subito dietro di lui: lo vede muovere verso la scrivania, guarda verso la stessa, nota il suo reggiseno) “Ecco dov’era finito !!” (Muove decisa verso la scrivania e lo afferra al volo lasciando di sale l’esterrefatto Marino, poi comincia a rovistare fra gli altri indumenti “Chissa’ se c’e’ anche il perizoma....” (Considera fra se’)

153 - MARINO - (Preoccupato) “Perche’, un l’hai trovato !?!?”

154 - GINETTA - (Con naturalezza) “No...!”

155- MARINO - (Perplesso) “Ma....allora, che tu’ c’hai sotto i vestiti....!?!?!?”

156 - GINETTA - (Con assoluta ovvieta’) “Niente !” (Muove verso il centro scena)

157 - MARINO - (Rimane impietrito: con gli occhi sgranati...) “Dio Bono coi freni...!!!” (Si volta verso di lei, la vede che sta’ cominciando a sbottonarsi la giacca: le e’ vicino con un balzo, la blocca) “O che tu fai, ti sei impazzita !?!?!?”

158 - GINETTA - (Piccata, mostrandogli il reggiseno) “Visto che l’ho trovato, lo indosso !”

159 - MARINO - (Sbigottito) “Qui...!?!?” (Indispettito) “E magari, quando trovi l’altro coso.....” (Mima su di se’ il perizoma) “....te lo vai a mettere giu’, al bar della Cattolica....!!!!”

160 - GINETTA - (Fa’ spallucce) “Oh, quanti formalismi....”

161 - MARINO - (Alza gli occhi al cielo, sconcertato) “Ginetta, tu sei tutta fori...!!!” (Rivolto alla platea) “Come gli altri, mi sa...!!” (Poi, perentorio, a Ginetta, indicandogli l’uscita a sinistra) “Vatti a vestire di la’, che l’e’ meglio....!!!” (Poi, mentre Ginetta esce sbuffando scocciata) “E gia’ che ci sei vedi di trovare pure l’altro coso, che se lo trova l’Eunice so’ dolori !!!” (Scuote la testa: fra se) “Cose da manicomio !!!” (Comincia a raccattare gli indumenti e la bottiglietta vuota) “Fammi porta’ via ‘sta roba che nun l’e’ igenico lascialla qui....” (Uscendo poi da destra con il suo fardello) “Tanto vo’ un po’ a vedere che fa’ quel grullo dell’Ernesto.....”

Nell’uscire da destra, qualcosa scivola via dalle masserizie che ha in mano: e’ il perizoma di Ginetta !!

Passa qualche istante, e, da destra, rifa’ la sua comparsa in scena Rosina: e’ abbastanza seccata e tira di naso come chi ha il raffreddore.     

 

162 - ROSINA - (Rientra da destra: ha il sigaro in mano ed e’ quanto mai imbronciata) “E cusci’ u l’e’ anetu a scundise, eh....!!! Ma te gou daggu mi’ u gia-a de neutte....!!!!” (Si ferma proprio davanti al perizoma caduto per terra: lo guarda strano) “In mandillu !!” (S’illumina: lo raccoglie, lo riguarda sempre piu’ perplessa. Poi, allargandolo di fronte alla platea) “Pero’, che mandilli strani fan au giurnu de anch’eu !!” (Lo guarda ancora un attimo, appallottolandolo leggermente) “Chissa’

chi l’avia-a persu !?!?” (Fa’ spallucce) “Oua u me serve a mi !!” (Si soffia fragorosamente il naso. Lo appallottola del tutto, poi, soddisfatta) “Aaahh....che pru’ !!” (Si avvicina pensierosa alla scrivania: sente delle voci a destra, trasalisce) “Tou chi cu l’ariva !!!!” (Commenta con un ghigno soddisfatto: getta il perizoma sulla scrivania, si gira di scatto) “Oua te l’arangiu mi...!!!!” (Escalama. Si mette il sigaro in bocca e parte a passo di carica verso l’uscita di destra: uscendo) “Ti vedie’ che rie....!!!!”

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da destra, rifanno la loro ricomparsa Ernesto e Marino.

  

163 - MARINO - (Rientra per primo: e’ decisamente contrariato) “Ma non puoi continua’ cosi’ !! Ernesto, dobbiamo chiama’ le pompe funebri, il dottore, organizza’ per il funerale e, soprattutto....dillo alla moglie !! Quella lo sta’ a cercare pe’ mari e monti !!”

164 - ERNESTO - (E’ disperato: batte le mani, se le passa sulla fronte) “Nu, nu, nu, Marino: nu puemmu dilu....nu puemmu dilu....!!!!”

165 - MARINO - (Avanza fermandosi a centro scena) “E perche’ mai !!!” (Prende una scena, si siede) “Se quando muore qualcuno, si fanno pure i manifesti...!!!”

166 - ERNESTO - (Gli si avvicina) “Ma nu, ma....” (Gli posa una mano su una spalla) “Nu l’e’ pe questu: nu puemmu dilu, fi-ite....!!!!”

167 - MARINO - (Contrariato) “E si, fidati !!!” (Lo canzona) “Lo diceva il boia a l’impiccato: fidati....” (Mima il gesto del cappio che strangola) “.....l’e’ canapa resistente !!”

167 - ERNESTO - (Insorge: scatta in piedi) “Disfatista....!!!!”

168 - MARINO - (Lo guarda truce) “Bella parola !! Te l’ha insegnata il Parroco !?!?” (Lo canzona. Poi, deciso) “Guarda che qui non siamo alla tombola di Natale, c’e’ in ballo della grana.....e mica poca !!”

169 - ERNESTO - (Contrito) “Apuntu...!!” (Si risiede: allarga le braccia desolato) “L’e’ propiu pe quellu che bezeugna sta-a sitti...!”

170 - MARINO - (Non capisce) “Che significa, scusa !?!?”

171 - ERNESTO - (Si rialza in piedi: agitatissimo, scuotendo le mani) “U turneu....!!!!”

172 - MARINO - (Capisce sempre meno) “E allora !?!? Nun l’e’ mica la prima volta che si sospende un torneo perche’ qualcuno tira le cuoia....” (Con ovvieta’, allargando le mani davanti a se’) “Lo fanno persino col campionato di calcio, figurati un po’ !!!”

173 - ERNESTO - (Scuote la testa) “E nu....” (Comincia a passeggiare nervosamente per la scena) “Nu se peu....nu se peu.....”

174 - MARINO - (Perde la pazienza: scatta in piedi) “E perche’ mai.....” (Grida a tutta voce) “...l’e’ un torneo di cirulla, mica l’e’ la coppa del mondo !!!”

175 - ERNESTO - (Si volta: agitatissimo) “E palanche !!! Bezeugna da’ inderee e palanche....!!!!”

176 - MARINO - (Interdetto) “E allora !?!? E le si da’ !!”

177 - ERNESTO - (In ambasce) “Eeehhh....ti a fe-e fasile, ti !!”

178 - MARINO - (Scocciato) “Ma che c’e’ mai di cosi’ difficile !!” (Va’ verso l’armadietto nell’angolo, prende un foglio, torna verso Ernesto) “Toh, qui’ c’e’ l’elenco completo di tutte le Societa’ che an dato: le si chiama, e si danno indietro i soldi no !?!?”

179 - ERNESTO - (Alza lo sguardo verso di lui: e’ terreo. Con un filo di voce, smozzicando le parole e facendo lunghe pause fra una e l’altra) “Marino.....quelle palanche li’....” (Indica il foglio) “....u sciu Malanima....u l’ha za’ speize quexi tutte....!!!!!”

180 - MARINO - (Vacilla come colpito da un pugno) “Maremma porcella....!!!” (Mormora con un filo di voce)

181 - ERNESTO - (Sempre piu’ contrito) “Tie capiu perche’ bezeugna sta-a sitti !?!?”

182 - MARINO - (Sempre piu’ agitato) “Sta’ zitti un  corno ! Se non vogliamo che la finisca male, bisogna chiama’ tutti.....” (Gli agita davanti al naso il foglio che ha in mano) “.....e parla’ chiaro....”

183 - ERNESTO - (Agitatissimo) “E brau...!!!” (Si alza di scatto) “Mi, da Catolica, sun anche tezoriere: se e palanche sun sciortie che nu duveiven, a respunsabilitee a l’e’ anche a me’ !!” (Passeggia qualche istante sotto lo sguardo pietrificato di Marino) “Mi possu anche ciamali, sci....” (Prosegue agitando nervosamente le braccia: si ferma a centro scena) “....ma poi cose ghe diggu....!?!? Mi chiamo Rossi Ernesto.....” (Si piega a meta’ con la schiena rivolta alla platea e le mani sulle natiche: a Marino, a tutta voce) “......per favore, fate presto....!?!?!?”

Si rialza, ricominciando a passeggiare nervosamente per la scena, gesticolando, battendo le mani, parlottando fra se’ nervosamente.

184 - MARINO - (Rimane fermo, impassibile, come folgorato per qualche istante: poi si riprende) “E no, eh....io un ci sto’ !! Qui si rischia che la finisce male veramente !!” (Si volta di scatto verso la scrivania: nota il perizoma) “E quello che l’e’ !?!?” (Lo prende, lo allarga, lo contempla con gli occhi sgranati per qualche istante) “Maremma bona...!!!” (Sibila poi)

185 - ERNESTO - (E’ di spalle: si gira con gli occhi alzati al cielo) “Ma cose gh’e’ turna !?!?”

186 - MARINO - (Gli allarga il perizoma sotto il naso) “Toh !”

187 - ERNESTO - (Lo prende, tenendolo largo e teso: con uno sguardo meravigliato e scandalizzato) “E ‘stu cosu....u saieiva....”

188 - MARINO - (Indicando rassegnato l’uscita a sinistra) “Della Ginetta, di chi senno’ !!”

In quel momento, da destra, rifa’ il suo ingresso in scena con passo di carica, Eunice.

189 - EUNICE - (Rientra da destra: imbufalita, vedendo Ernesto di spalle) “Insomma Ernesto....” (Spara piccatissima a tutta voce) “....si puo’ sapere dov’e’ andato a finire mio mari....”

190 - ERNESTO - (La sente: sobbalza, si gira di scatto. Ha ancora il perizoma largo e teso fra le mani) “Aaaa....scia Eunice....eccu....u divieiva esse....”

191 - EUNICE - (Si e’ fermata a pochi passi da lui: si ritrova il perizoma davanti al naso. Ha un sospiro scandalizzato, sgrana gli occhi) “Ancora.....!!!!” (Spara a tutta voce: poi, con stizza, appioppando un sonoro manrovescio ad Ernesto) “Maiale....!!!!”

Eunice gira sui tacchi uscendo impettita e risentita da destra, lasciando Ernesto, pietrificato e stordito, immobile a centro scena.

192 - MARINO - (Guarda stralunato l’incredibile scena con gli occhi sgranati, poi si riprende e parte all’inseguimento di Eunice che e’ appena uscita) “E no, eh....!!!” (Uscendo a sua volta da destra) “Signora Malanima....signora Malanima....!!!”

Un attimo dopo che anche Marino e’ uscito, alle spalle di Ernesto, da sinistra, rientra in scena Ginetta.

193 - GINETTA - (Rientrando da sinistra, cerca Marino) “Marino...Marino...!!” (Ernesto la sente e, come un automa, si volta verso di lei con il perizoma ancora teso in mano) “Oh...ecco dov’era finito...!!” (Si avvicina, lo prende) “Grazie !!”

Ernesto risponde con uno sguardo ebete, abbassando le mani ormai vuote. Ginetta osserva un attimo il perizoma: il suo sorriso si spegne. Ha una smorfia di disgusto. Rimane qualche istante ferma davanti ad Ernesto, incerta sul da farsi, poi, senza dire una parola, gli affibbia un potente manrovescio che Ernesto incassa rimanendo assolutamente immobile, ed esce a sua volta, piccatissima, da sinistra.

194 - ERNESTO - (E’ rimasto pietrificato. Dopo un attimo che Ginetta e’ uscita, lentamente si avvicina ad una sedia, la posiziona di fronte alla platea e si siede. A mezza voce) “Tantu....” (Scuote una mano in un gesto di naturale autoconvinzione) “.....ghe sun abituou...!!!” (Scuote la testa, con rassegnazione. Rimane un attimo in silenzio, poi, con voce rotta, coprendosi il volto con le mani) “Me vegne da cianze...!!!”

           

La scena rimane ferma per alcuni istanti, con Ernesto solo e sconsolato, seduto immobile a centro scena. Poi, da destra, rifanno il loro ingresso Marino e Eunice.

195 - MARINO - (Rientra da destra: sta’ parlando fitto con Eunice, cercando di rabbonirla) “Ma l’e’ cosi, signora Eunice: glielo assicuro !!”

196 - EUNICE - (Rientra con lui: fa’ una smorfia dubbiosa) “Se lo dice lei....”

197 - MARINO - (Rincara la dose) “Ma certo !! Il povero Ernesto, l’e’....” (Nota Ernesto seduto a centro scena, desolato) “Oh, eccolo qui !! Possiamo chiari’ subito...!!” (Si dirige a passo svelto verso Ernesto) “Ernesto, stavamo a dire con la signora Eunice....” (Si volta indicandola) “....che l’e’ tutto un malinteso.....”

198 - ERNESTO - (Con assoluto scoramento ed un filo di voce, lamentoso, alzando appena lo sguardo verso di lui) “In malinteisu.....”

199 - MARINO - (S’infervora) “Tutto n’equivoco, insomma....!!”

200 - ERNESTO - (Rialza appena lo sguardo) “N’equivucu....” (Lo riabbassa, facendo cenni affermativi col capo)

201 - MARINO - (Spiega meglio) “Sta a dire, che nun c’e’ s’intesi.....”

202 - ERNESTO - (Scatta sulla sedia) “Nu !!” (Spara deciso, fermandolo alzando la mano. Si gira di scatto verso di lui, alzandosi in piedi: categorico) “Trei lerfuin...!!!” (Piazza tre’ dita sotto il naso dell’esterrefatto Marino: poi, volgendosi alla platea e incrociando le mani davanti a se’) “I ho inteixi benisscimu !!” (Si risiede incrociando le braccia ed accavallando le gambe)

203 - EUNICE - (Leggermente i imbarazzo, gli si avvicina) “Suvvia, Ernesto, capiamoci! La vita e’ fatta anche di malintesi.” (Poi, cattedrattica) “A volte si pensa che una cosa.....o una persona.....siano fatte in un certo modo, e poi invece.....”

204 - ERNESTO - (La interrompe: caustico) “E propriu a mi a mou vegne a di-i !?!?!?”

205 - EUNICE - (Non capisce) “Come sarebbe a dire, scusi !?!?”

206 - MARINO - (Cerca di mettere riparo) “Nooo....e’ che....il signor Ernesto....” (Non sa’ cosa inventare: poi si riprende) “Al nostro amico Ernesto, gl’e’ capitato tante volte che uno che gli pareva un galantuomo, poi non lo fosse, ecco !!”

207 - EUNICE - (Fa’ spallucce) “Purtroppo quello e’ capitato a tutti.” (Sentenzia agra. Poi, decisa...) “A proposito di galant’uomini: si puo’ sapere quel GALANTUOMO.....” (Sottolinea la parola alzando la voce con tono leggermente sarcastico) “.....di mio marito che fine ha fatto !?!?”

208 - ERNESTO - (Si gira verso di lei come per rispondergli: poi si blocca. A mezza voce, rivolto alla platea) “’Na brutta fin, mee caa....!!!”

209 - EUNICE - (Non ha capito) “Come !?!?”

210 - ERNESTO - (Si riprende) “Eh....!?!?” (Si alza: avviandosi alla scrivania) “Nu....nu l’ho ciu’ vistu.” (Si sente guardato male: si corregge) “U nu l’e’ ,ancun arivou !!” (Si siede alla scrivania in modo inconsulto) “Spetavu.....” (Si inciampa nella sedia, rischia di cadere) “Spetavu u toccu pe agiustaa a pumpa ma.....”

211 - EUNICE - (Con fermezza, ma tenendo basso il tono della voce) “Ma insomma, non e’ possibile che.....”

E’ interrotta dall’ ingresso in scena da sinistra di Ginetta.     

     

212 - GINETTA - (Entra da sinistra, con passo veloce) “Buongiorno a tutti !” (Si ferma un attimo all’altezza della scrivania riservando ad Ernesto un’occhiataccia, alza una mano per ravvivarsi i capelli provocando in lui la reazione inconsulta di coprirsi il volto, terrorizzato, con le mani, poi prosegue fino a centro scena: si ferma solo un attimo) “Con permesso !!” (Prosegue fino all’uscita di destra, fermandosi solo un attimo prima di uscire) “Scusate il disturbo !!”

La scena e’ stata osservata con occhi di meravigliato stupore sia da Eunice, che si e’ allontanata leggermente dalla scrivania, arrivando fino a centro scena seguendo Ginetta con lo sguardo, sia da Marino, che si e’ invece avvicinato alla scrivania fino ad appoggiarvisi, proprio di fronte a Ernesto

213 - ERNESTO - (A Marino, che gli e’ proprio di fronte) “Senti in poo...” (Indica l’uscita di sinistra con una mano, poi fa’ il gesto della pigna) “....ma ti gh’ee detu a corda !?!?”

214 - EUNICE - (Decisamente interdette, si volta verso Ernesto) “Scusi ma.....mi vorrebbe spiegare....” (Si volta lentamente indicando l’uscita di destra, poi si volta nuovamente verso Ernesto) “....il suo ruolo !?!?”

215 - ERNESTO - (Decisamente in imbarazzo) “E’.....e’eee.....” (Si arrovella cercando una valida scusa) “Na lavorante, sci’ !!” (Conclude senza convinzione. Eunice vorrebbe ribattere, ma lui non glie ne da’ il tempo) “Na lavorante.....” (Riprende, alternando smorfie indecifrabili e gesti inconsulti alle parole) “....asunta persunalmente....dau sciu Malanima. Cu a paga.....in natura, sci !!”

216 - EUNICE - (Decisamente meravigliata) “In natura ??? E Come !?!?!?”

217 - MARINO - (Venefico, con un’espressione un po’ seccata) “La fa’ lavorare sdraiata !!!”

218 - EUNICE - (Sempre piu’ stupita) “Sdraiata....!?!?!? Come sarebbe, scusi !?!?”

219 - ERNESTO - (Sta’ esaurendo anche le sue ultime risorse) “Sci, sci....sciu’ in ta mansarda.....” (Indica in alto) “......primma du teitu....” (Fa’ un gesto a cupola con entrambi le mani che tutto puo’ significare meno che l’imitazione di un tetto) “Perche’ lu louen insemme....in ta mansarda....primma du teitu....!!!” (Spara poi convinto, allungando prima un dito verso di lei e ripetendo poi tutta la mimica)

220 - EUNICE - (Lo guarda stranita: poi si riprende e comincia a guardare insistentemente la scrivania, perlustrandola quasi con lo sguardo. Tra se, preoccupata) “Eppure, la bottiglia mi sembrava vuota....!!!”

221 - MARINO - (Prova a mettere rimedio) “Eunice, l’Ernesto vuole dire che la signorina lavora con su’ marito alla restaurazione della mansarda....”

222 - EUNICE - (Crede di cominciare a capire) “Perche’ lei fa’.....” (Azzarda)

223 - ERNESTO - (Perentorio, l’interrompe) “A pitrice !!! Sci, eccu, braa: a fa’ a pitrice !!”

224 - EUNICE - (Lo guarda un po’ interdetta) “Non la restauratrice...!?!?”

225 - ERNESTO - (Di getto) “A restaura pitrice !!”

226 - EUNICE - (Lo guarda sbigottita: si avvicina cautamente alla scrivania) “Ernesto.....mi scusi, eh....!!!” (Inizia con cautela: lo guarda un lungo attimo fisso negli occhi. Poi, a muso duro) “Quante grappe ha gia’ bevuto, stamattina !?!?!?”

227 - ERNESTO - (Sconsolato) “Scignua, nu n’ho mai sazou ‘na stissa: sun astemiu !!” (Poi, agitatissimo, scrollando le mani, con una smorfia di terrore, rivolto alla platea) “Ma gh’e’ sempre ‘na primma otta:  a gh’e’ sempre !!!!”

228 - EUNICE - (Lo guarda allibita, guarda Marino che allarga le braccia e fa’ una smorfia confermativa, poi scrolla la testa incredula. Fa’ qualche passo a ritroso, poi si volta di nuovo verso Ernesto che si e’ pesantemente risieduto sulla sedia) “E allora, se e’ sobrio, vuole spiegarmi che fine ha fatto Mario, MIO MARITO.....” (Rafforza le parole alzando il tono della voce) “.....oppure devo farlo cercare dai Carabinieri !?!?!?”

229 - MARINO - (Scatta verso di lei come una molla: con un’espressione di terrore) “No, no, eh..!" (Spara a tutta voce, allungando le mani verso di lei come a volerla fermare: poi, piu’ pacato, allaplatea) “E ci mancano solo loro e siamo a posto, maremma suina !!”

230 - EUNICE - (Perde la calma: esasperata, a Marino) “E allora ditemelo voi dove lo posso trovare, accidenti !!!”

231 - MARINO - (In ambasce) “Si ma....” (Tergiversa, non sa cosa inventare) “Il fatto l’e’....che da quando l’e’ uscito....non l’e’ piu’ rientrato, tutto li !”

232 - EUNICE - (Stizzita) “Ma se qui non c’e’, in paese non l’ha ancora visto nessuno, giu’ al bar nemmeno, mi dite chi puo’ saperne qualcosa, l’impresario delle pompe funebri !?!?”

233 - ERNESTO - (Distratto) “Nu, nu...au mumentu u nu sa’ ancun ninte....”

All’affermazione di Ernesto, Eunice rimane nuovamente pietrificata: sta’ per ribattere, ma e’ interrotta dall’ingresso in scena da destra di Ginetta.

234 - GINETTA - (Entra da destra con passo spedito) “Buongiorno a tutti !” (Arriva fino a centro scena sotto lo sguardo feroce di Eunice, quello interdetto di Marino e quello disperato di Ernesto: si ferma un istante) “Con permesso.”

235 - EUNICE - (La guarda con una smorfia carica d’odio arrivare a centro scena, poi, subito dopo che ha parlato e che si appresta a ripartire la ferma con un urlo belluino che fa’ trasalire tutti tranne Ginetta) “Lei.....!!!!!”

236 - GINETTA - (Si ferma, si volta verso di lei: sussiegosa) “Prego.....!?!?”

237 - EUNICE - (Si avvia verso di lei con andatura pesante) “Scusi, signorina.....” (Si ferma davanti a lei: la fissa dura negli occhi) “Sono Eunice Malanima, la moglie di Mario.....”

238 - GINETTA - (Con naturalezza ed un sorriso di circostanza, allungandogli la mano) “Piacere......Ginetta .”

239 - EUNICE - (Interdetta, stringe appena la mano. Poi, ancora dura) Lei lavora con mio marito, vero ??”

240 - GINETTA - (Sempre naturale) “Si.”

241 - EUNICE - (Indagatrice) “E sa’ sempre come rintracciarlo, immagino.....”

242 - GINETTA - (Scrolla le spalle) “Piu’ o meno....”

243 - EUNICE - (Feroce, sibila quasi) “Anche adesso.....!!!”

244 - GINETTA - (Si allarga in un sorriso) “Oh, si: adesso rintracciarlo e’ facilissimo....!!”

245 - EUNICE - (Ringhia quasi) “Dov’e’ ????”

246 - GINETTA - (Quasi ilare, indicando a sinistra) “Di la’...!!!”

247 - EUNICE - (Le si avvicina: a squarciagola) “E allora digli di venire di qua...!!!!!”

248 - GINETTA - (Allarga appena le braccia: solare) “Non puo’!!”

249 - EUNICE - (Isterica) “PERCHE’ !?!?!?!?”

250 - GINETTA - (Senza scomporsi) “E’ morto !!”

Eunice rimane pietrificata: molla le braccia lungo i fianchi, fa’ una smorfia d’angoscia poi crolla, senza una parola, a sedere su una sedia che e’ provvidenzialmente dietro di lei, rimanendovi immobile con lo sguardo fisso nel vuoto.

 

251 - GINETTA - (La guarda qualche istante, fa’ una smorfia di sufficienza, poi riprende spedita la sua strada) “Scusate il disturbo !!”

252 - MARINO - (Si proietta verso di lei, fermandola) “E no, bimba bella: e tu rimani, eh...!!!”

253 - GINETTA - (Un po’ interdetta, fa’ spallucce e torna verso il centro scena) “Se e’ proprio necessario....”

Marino si avvicina lentamente ad Eunice, imitato da Ernesto che lo imita a distanza.

254 - MARINO - (Si avvicina circospetto ad Eunice, la chiama sommessamente) “Signora...!!” (Lei rimane immobile, lo sguardo vacuo perso nel vuoto) “Signora Eunice....!!” (Riprova, passandole una mano davanti agli occhi: nulla. Eunice rimane immobile, fissa, come se fosse in trance. Si gira verso gli altri: con una smorfia dubitativa) “Boh...!!”

255 - EUNICE - (Si scuote all’improvviso: ha come un fremito, poi comincia a ridere in modo isterico) “Hihihihi....morto !!” (Si volta verso Marino con lo sguardo spiritato) “E’ morto...!!!”

256 - MARINO - (Girandosi a sua volta verso gli altri) “L’e’ fori !!” (Mima il gesto della pazzia agitando una mano sulla fronte) “Il colpo l’ha fatta andare fori !!”

257 - EUNICE - (Ride nuovamente isterica) “Hihihihi....e’ morto !!” (Si blocca, assume un’espressione feroce, scatta in piedi di colpo: a tutta voce) “Dove, quando, come, perche’ !?!?!?”

258 - MARINO - (Sobbalza) “Maremma sdrucida...!!!”

259 - ERNESTO - (Si fa’ il segno della croce) “Gieuxepin beneitu: tou chi’ che ghe semmu !!!”

260 - GINETTA - (Rimane imperturbabile. Si avvicina a lei e, con naturalezza) “Su di sopra, in camera.....” (Comincia ad elencare contando sulle dita) “.....questa notte, probabilmente d’infarto, perche’ ha abusato delle sue forze.” (Allarga leggermente le braccia) “Dopotutto, aveva gia’ i suoi anni, eh !”

261 - EUNICE - (La guarda esterrefatta: decisamente angosciata) “Ma tu.....chi saresti !?!?”

262 - MARINO - (Alza gli occhi al cielo: si avvicina a sua volta) “O grulla, ma nun l’hai ancora capito !?!?!? Lei....” (La indica) “....l’e’ la Ginetta.....” (Fa’ battere piu’ volte insieme gli indici delle mani sotto il naso della sconcertata Eunice) “.....la su’ amichetta...!!!”

263 - EUNICE - (Desolata, imitando il gesto di Marino con le dita) “La....sua....amichetta !?!?” (Scandisce quasi le parole: poi, a Ernesto, rimasto fino ad allora discretamente in disparte) “Ma allora.....la prostata.....”

264 - GINETTA - (Scrolla le spalle: impietosa, ad Eunice, prima di uscire da sinistra, con un’espressione di disgusto) “La prostata !?!? Se fossi un uomo, con una moglie come te, me la farei togliere !!”

265 - ERNESTO - (Si guarda un attimo intorno, poi coglie la palla al balzo per togliersi d’imbarazzo. Partendo deciso e uscendo a sinistra, dietro Ginetta) “Scignurin-a, ca scuze: ueiva dighe....”

266 - EUNICE - (Rimane in piedi, ebete, a centro scena: a Marino che le e’ poco lontano, si guarda attorno imbarazzato maledicendo gli altri che lo hanno lasciato solo) “Ma allora....lui poteva....”

267 - MARINO - (Imbarazzatissimo, non sa’ che rispondere: allarga leggermente le braccia) “Evidentemente.....”

268 - EUNICE - (Desolata, volgendosi alla platea) “E io che l’avevo mandato a dormire da solo perche’ russava !!” (Stramazza nuovamente sulla sedia: sconsolata, a tutta voce) “Gesu’, come sono infelice....!!!!!!”

-  S  I  P  A  R  I  O  -

       

 

  


                                          SECONDO ATTO

La scena rimane praticamente invariata: il sipario si riapre con Marino seduto dietro la scrivania che giocherella con il suo mazzo di carte, Ginetta vicino al mobiletto all’angolo a destra della stessa che sfoglia una rivista, Eunice seduta impassibile, come una sfinge, a centro scena, rivolta verso Marino ed Ernesto che passeggia nervosamente, le mani dietro la schiena, lungo la scena.

1 - MARINO - (Dopo alcuni attimi di silenzio, rompe gli indugi: a Ernesto, che continua a passeg-giare nervoso) “O Ernesto, e sta’ un po’ calmo, Maremma bischera !!!”

2 - ERNESTO - (Si blocca: voltandosi di scatto, agitando le mani) “E tiee in bellu di,  ti....!!!!” (Si copre la faccia con le mani) “Segnuu cau....Segnuu cau, che guaiu....che guaiu...!!!!” (Ricomincia a passeggiare lungo la scena)

3 - MARINO - (Provando a rabbonirlo ma con scarsa convinzione) “Vabbe’, su: adesso, l’arrivano i Colonnelli e vedrai che sistemano tutto .” (Rimane in silenzio qualche attimo, continuando a giocherellare con le carte) “Anche se....l’era piu’ semplice fare le cose a modino, eh !!”

4 - EUNICE - (Scatta con lo sguardo verso di lui) “Cioe’ !?!?”

5 - GINETTA - (Continuando a sfogliare distrattamente il giornale, perentoria) “Sotterrarlo !!”

6 - ERNESTO - (Scatta come una molla verso la scrivania) “Nuuuu....!!!”

7 - EUNICE - (Scatta in piedi come morsa da una tarantola: quasi isterica) “Nooo...!!!”

8 - GINETTA -  (Fa’ spallucce) “E allora....” (Torna a sfogliare il giornale) “....mummificatelo !!”

9 - MARINO - (Abbandona le carte, si alza stiracchiandosi) “Un so’ mica, pero’, ‘sta agenzia che po’ fare di piu’.” (Comincia a passeggiare a sua volta per la scena: a Ernesto, provocatore) “A meno che’, un so' parenti di Gesu’ Cristo e lo resuscitano !!!”

10 - ERNESTO - (Si dirige verso Marino: con veemenza) “Fin che nu finisce u turneu, u deve restaa vivu !!!!” (Poi, quasi disperato) “Sedunca, me piggen a pelle a mi !!!!”

11 - MARINO - (Seccato) “E semmai l’ha da decidere la vedova....” (Indica Eunice) “....pare a me’ !”

12 - EUNICE - (Schizza dalla sedia: dirigendosi minacciosa verso Marino) “E no, eh !! M’ha gia’ fatto morire di crepacuore: ora, finche’ non se ne va’ quel citrullo dell’Assicurazione con la polizza rinnovata.....” (A tutta voce, sillabando le parole e agitando le mani in faccia a Marino) “......DEVE......RESTARE....VIVO.....!!!!”

13 - GINETTA - (Senza sollevare lo sguardo dal giornale) “Provate con l’acqua di Lourdes....!”   

14 - MARINO, EUNICE ed ERNESTO - (Voltandosi interdetti verso di lei) “Eeeehhhh....!?!?”

15 - GINETTA - (Alza lo sguardo dal giornale: ostentando un sorriso forzato) “E’ miracolosa !!”

La mandano platealmente a quel paese con un gestaccio: Eunice torna a sedersi nella posizione di prima, Marino ritorna verso la scrivania, sedendocisi sopra e ricominciando a mischiare le carte, Ernesto riprende a vagare per la scena come un’anima in pena.

Dopo un attimo di silenzio e’ ancora Marino a rompere gli indugi.

16 - MARINO - (Si alza di scatto dalla scrivania, buttandoci sopra le carte: seccato, sbotta) “Ma Madonnina co’ carciofi, non vorrete mica aspettare.....” (Indica l’uscita di sinistra con le braccia) “......che s’infili i calzoni e vada al camposanto da solo, spero: beh che a Genova siete famosi pel' risparmio, ma qui s'esagera !!!”

17 - ERNESTO - (Si volta piccato verso di lui) "Amia, merlu, che in ta bratta ti gh'ee ti asci' e se anemmu a fundu, ti vegni cun niatri !!"

18 - MARINO - (Allarga le braccia) "E no, carino, io so' solo un dipendente e, anzi, visto come la gira, ti sarei grato se volessi darmi il mio stipendio !!"

Ernesto si dirige piccato verso di lui: sta’ per ribattere ma e’ interrotto dall’arrivo da destra della signorina  Tatiana Artiere, cerimoniere.

19 - TATIANA - (Da fuori a destra, con voce stridula) “E’ permesso ?? C’e’ nessiuno....!?!?”

20 - ERNESTO - (Scatta verso l’uscita di destra: con fervore) “I Culuneli....!!!”

21 - EUNICE - (Scatta dalla sedia, si gira sempre di scatto verso destra: con enfasi) “L'Agenzia !!”

22 - GINETTA - (Abbandona il giornale: interrogativa, a Marino) “Chi....!?!?”

23 - MARINO - (Con ostentata ovvieta’) “L’impresa delle Pompe Funebri ....!!!”

24 - GINETTA - (S’irrigidisce: a tutta voce, facendo il gesto delle corna) “TEE....!!!!”

25 - ERNESTO - (Agitatissimo) "Ben, ben gente: a l'e' na partia delicaa, l'e' megiu che ghe parle mi da sulu: aspeitei de la'....." (Indica a tutti l'uscita di sinistra) "Che quan-

de l'e' u mumentu ve ciammu mi' !!"

Gli astanti si muovono di malavolglia verso l'uscita di sinistra: Marino, che e' l'ulti

mo della fila, si ferma un attimo prima di uscire.

26 - MARINO - (Si ferma, si volta, richiama Ernesto) "Ernesto !!"

27 - ERNESTO - (Che si e' portato a centro scena e aspetta tesissimo il nuovo ospi-

te, ha un sussulto, si gira di scato: a tutta voce) "Eeheheeee.....!?!?!?"

28 - MARINO - (Con un sorriso beffrado, un attimo prima di uscire da sinistra) "Un 'sta' mica a lesinare sul prezzo della cassa, eh....!!!"

Ernesto lo manda platealmente a quel paese con un gesto del braccio, poi si volta per accogliere la nuova arrivata che sta per fare il suo ingresso in scena.

29 - TATIANA - (Entra da destra: e’ vestita rigorosamente di nero, con giacca e gonna. Ha una spece di catalogo in mano e un vistoso quanto spesso paio di occhiali. E' leggermente dislessica e molte volte inserisce vocali in piu' nelle silla-

be e parla con voce stridula) “Permiesso.....permiesso ?? Buongiuorno a tutti, vero....buongiuorno !!” (Avanza fin quasi a centro scena, passando oltre a Ernesto, non vedendolo, il quale lo schiva con una brusca torsione.) “Ops...per puoco butto giu' l’attaccapanni !!” (Brontola con se’ stessa, cercando inutilmente di spostare Ernesto prendendolo per le spalle) “Ma in che puosto infame l'hanno messo !!”

30 - ERNESTO - (Trasale stupitissimo dallo strano personaggio, poi, alla platea, al colmo della meraviglia) "D'esse cangiou pe luccu a m'ea za sucessa, ma pe n'atacapan-

ni viamente mai !!" (Si riprende: a Tatiana, che continua ad avanzare vagolando per la stanza e che e' quasi addosso alla scrivania) "Scignurin-a, viamente saieiva chi, se !!"

31 - TATIANA - (Si volta di scatto: lo individua) "Oh, mi perduoni....sono un poco distratta !!"

32 - ERNESTO - (Con un'espressione rassegnata) "E in poo tantu orba, me paa....!!"

33 - TATIANA - (Si avvicina a lui) "Permette....!?!?" (Si alza gli occhiali, allunga lo sguardo verso Ernesto, se li reinfila) "Tatiana Artiere...." (Fa' un inchino a mo' di ballerina classica: tendendogli la mano) ".....cerimoniere !!"

34 - ERNESTO - (Trasecola: allunga la mano) "Piacere, sun Rossi Ernesto....." (Pren

dendo la sua per stringergliela fa' a sua volta l'inchino da ballerina) "......organizato

re in poo maldestro !!"

I due restano fermi qualche istante tenendosi per mano e scambiandosi inchini a vicenda. Poi e' Ernesto che prende l'iniziativa.

35 - ERNESTO - (Mollando la preda e indicando a Tatiana la scrivania) "Ma scia s'acomude, d'asetee se parla megiu!"

36 - TATIANA - (E' spalle alla scrivania: con un sorriso a tutta bocca) "Ma cuerto...

(Parte sparata verso la parte opposta) "....grazie, grazie....!!!"

37 - ERNESTO - (La blocca, agguantandola per le spalle e riportandola alla posi-

zione di partenza: mentre lei, interdetta, si ritoglie fli occhiali e allunga lo sguardo verso di lui, indicandogli nuovamente la scrivania con il braccio teso)

"Da l'atra parte !!!"

38 - TATIANA - (Si batte una manto sulla fronte) "Ma cuerto....!!!" (Muove nella direzione giusta verso la scrivania) "Oh, come sono distruatta....!!!" (Trilla fra se': e' a un passo dalla scrivania, urta la sedia si ferma) "Oh....." (Si toglie nuovamente gli occhiali, allunga lo sguardo verso la sedia) "Ma che bel cuane !! Cos'e', un alano..

....??"

39 - ERNESTO - (Che la segue a pochi passi) "Nu, a l'e' na carega !" (Va' dietro la scrivania: prima di sedersi, notandola ancora in piedi che si guarda in giro toglien-

dosi e mettendosi gli occhiali e facendo ampi gesti di si' col capo) "E setite, carubba !!"

40 - TATIANA - (Si siede rimettendosi gli occhiali: allungandosi quasi sulla scriva

nia per portare lo sguardo piu' vicino possibile a lui) "Che bell'ambiente....." (Indica le carabattole appese ai muri) ".....mi piacciono soprattutto i quoadri !!!"

41 - ERNESTO - (Abbassando la testa e mettendosi le mani ai capelli, mentre Tatia-

na osserva nella sua direzione e commenta con una risatina idiota) "Bellu Segnuu cusci' cau....!!!!" (Si scuote, cerca di riprendersi) "Scignurin-a, cumme g'avia' za spiegou i seu principali, a Culunelli, se tratta de na situasiun in poo delicaa che......"

42 - TATIANA - (L'interrompe: alzando l'indice) "Maggiuori !!"

43 - ERNESTO - (Trasale) "Cumme !?!?"

44 - TATIANA - (Ancora con l'indice alzato) "Maggiuori !!" (Non gli da' il tempo di riaversi e replicare: parte in quarta) "Vengo pruopriuo per conte dell'agenzia Maggio

ri per organizzare l'eventuo di sabato sera: Mi sono permessa di portare un piccolo "bo

ok" delle noustre e piu' riouscite manifestazioni....."

45 - ERNESTO - (L'interrompe a sua volta) "Ca scuze, ma....." (Titubante e dubitati-

vo) "....a ditta....." (E' lui ad allungarsi verso Tatiana: quasi a mezza voce) "....a nu se ciamma Culunelli !?!?"

46 - TATIANA - (Si raddrizza di scatto: quasi piccata) "No, Maggiori: agenzia per l'organizzaziuone e la gestiuone di cerimonie ed eventi mondani !!" (Puntualizza)

47 - ERNESTO - (Perplesso) "A ma.....perche' oua....vegnen ciamee cusci' !"

48 - TATIANA - (Assolutista) "Esuatto !!"

49 - ERNESTO - (Ancora perplesso) "Ah....!!" (Quasi a se' stesso) "Beleu de modde, valle in poo a capii !!" (Poi, a Tatiana) "Cumunque, scignurin-a, vegnimmu a-a cerimo

nia de dumenega matin, che l'e' megiu." (Fa' una pausa, cerca le parole) "Duviaa tra-

tase de quarcosa de specile, scia sa': u numme du sciu Malanima u l'e' parecchiu cunu-

sciu in zona e......"

50 - TATIANA - (L'interrompe) "Sicuramente!! La nuostra agenzia e' nota per ofrire ai suoi clienti il megliuo del megliuo, in muodo tale che essi lo possono apprezzare appie

uno!!"

51 - ERNESTO - (Perplesso) "Se ti u dixi ti !!" (Poi, a Tatiana) "Me racumandu, cu-

munque: sia pe i fiuri che oe a cascia....."

52 - TATIANA - (Tranquillizzante) "Nuon si preoccupi, nuon c'e' problema !" (Apre il catalogo, prende un foglio) "La nuostra agenzia e' in grado di fuornire le migliuori casse in circolaziuone sul mercato Europeuo...." (Porge il foglio a Ernesto e gli allun

ga una penna) "Buasta una firmetta, e le faruo' pervenire al piu' presto un preventivo completo di tutti i costi...."

53 - ERNESTO - (Firma senza leggere: distrattamente) "Pensei anche a-a gexa ?"

54 - TATIANA - (Sorpresa) "Puerche', si deve andare anche in Chiesa ??"

55 - ERNESTO - (Sorpreso della sua sorpresa) "E s'acapisce !!"

56 - TATIANA - (Fa' spallucce) "Se pruoprio ci tenete..." (Raccoglie il foglio e lo reinserisce nel contenitore)

57 - ERNESTO - (Quasi risentito) "In te serte ocaxiuin, dieiva propriu che nu se ne peu faa a menu !!"

58 - TATIANA - (Si alza) "Perfuetto !!" (Gli allunga la mano per stringere la sua proprio mentre Ernesto sta' uscendo da dietro la scrivania: lasciando alcuni istan-

ti il braccio teso nel vuoto) "Per il momuento, bene cosi': i dettagli tecniciui verranno definiti con il preventivo che le arrivera' per puosta....."

59 - ERNESTO - (La osserva alcuni secondi a braccia conserte, fermo al lato della scrivania: sbuffa leggermente, alzando gli occhi verso il cielo) "Va ben, ma mi sun chi, eh...!!"

60 - TATIANA - (Si batte una mano sulla fronte) "Oh, come sono distruatta....!!!" (Si muove, arriva di fronte ad Ernesto, si alza gli occhiali, allunga lo sguardo, lo inqua

dra: gli tende la mano che lui stringe appena a malavoglia) "Alluora arrivederci....." (Prende per uscire da sinistra) "Mi chiami non appena riceve il preventuivo....!!"

61 - ERNESTO - (La blocca nuovamente prendendola per le spalle: lei si gira alza nuovamente gli occhiali allungando ancora lo sguardo verso di lui che, pazientemen

te, gli indica con il braccio l'uscita di destra: con sopportazione) "Da l'atra parte...!!"

62 - TATIANA - (Si batte nuovamente la mano sulla fronte) "Ma cuerto, ma cuerto....

...!!" (Riparte di buona lena: uscendo da destra) "Suono veramente distratta !!"

63 - ERNESTO - (La guarda uscire piuttosto perplesso: fra se', verso la platea) "A mi, ciu' che ditratta, a me paa meza lucca !!"

Resta qualche secondo fermo a centro scena, pensieroso, finche' non e' distratto dal rientro in scena da sinistra di Marino.

64 - MARINO - (Rientra da sinistra: a Ernesto, ansioso) "Allora, fatto tutto !?!?"

65 - ERNESTO - (Si volta verso di lui) "Mah, nuu so'"

66 - MARINO - (Si e' appoggiato alla scrivania) "Come 'un lo sai !?!?"

67 - ERNESTO - (Si riavvicina a sua volta alla scrivania, sedendosi su una delle se-

die di fronte alla stessa) "Ma mi....a me paiva in tipu stranu. A l'ha ditu ca pensa a tuttu le ma......" (Fa' una pausa) "Figurite in poo ca nu l'ueiva mancu anaa in gexa.....!!"

68 - MARINO - (Scatta in piedi: allarmato) "Ohu, ma tu se' sicuro che 'sta "Colonnelli

Servizi Funerari" e la sia n'agenzia seria !?!?"

Ernesto sta' per rispondere ma e' interrotto dall'ingresso in scena di Ginetta da sini

stra.

69 - GINETTA - (Rientra in scena da sinistra: con espressione insofferente) "Signori

Eunice sta' prendendo a pugni e calci il cadavere dicendogli cose irripetibili: volete provare a convincerla che se vogliamo che resti virtualmente vivo fino a sabato e' me-

glio farcelo arrivare tutto intero ??"

70 - MARINO - (Si gira di scatto) "Madoninna co' la varicella !!"

71 - ERNESTO - (Scatta come una molla) "O mue caa....O MUE CAA....!!!" (Spara a tutta voce: uscendo da sinistra seguito da Marino) "Scia Eunice, ca s'acarme.....!!!"

Ginetta rimane sola in scena: sbuffa pesantemente, passeggia pensierosa qualche i-

stante, poi si siede davanti alla scrivania.

72 - GINETTA - (Si siede pensierosa: fra se') "Accidenti, non ci voleva proprio que-

sta !!" (Poggia un gomito sulla scrivania, si regge la testa con il pugno) "Proprio a-

desso che avevo trovato la gallina con le uova d'oro....." (Riflette un attimo, si ricom-

pone: meditabonda) "Certo che ora.....le cose cambiano....." (Allarga le braccia) "Ad-

dio sicurezza economica !!" (Corrucciata, alza un dito) "Quel canchero del toscano, re

clama il suo stipendio...." (S'alza di scatto) "Meglio che io mi procuri il mio !!"

Fa' per muoversi ma e' interrotta dall' ingresso in scena di Marino, Eunice e Erne-

sto da sinistra: Marino ed Eunice stanno discutendo animatamente.

73 - MARINO - (Rientra per primo, seguito da Eunice, furibonda, e da Ernesto che tenta ancora una volta di mettere pace. Ad Eunice, sostenuto) "L'e' inutile che tu lo pi

gli a calci adesi che l'e' morto: e ci dovevi pensare quand'era vivo!!"

74 - EUNICE - (Feroce) "Maleducato, come ti permetti !!"   

75 - ERNESTO - (Scatta a sua volta, inframmezzandosi fra i due per tentare di fare da pacere) “Scia Eunice, pe piaxei.....”

Marino si ritrae, facendo un passo a ritroso: Eunice lascia partire di scatto un potente manrovescio che, destinato a lui, si infrange in pieno sul volto del povero Ernesto che, colpito durissimo, barcolla vistosamente portandosi la mano al volto e andando poi nuovamente ad accasciarsi sulle sedie del fondo.

76 - EUNICE - (Trafelata, avvicinandosi a lui) “Uhhhh....Ernesto: sono desolata !!”

77 - MARINO - (Fra se’ con un’espressione allibita) “Figlioli, che mina !!”

78 - GINETTA - (Sbuffa: decisamente seccata) “Insomma, volete decidervi a fare qualcosa ?? Io avrei anche da fare !!!”

79 - MARINO - (Fra se’, venefico) “Ed  e’ meglio non investigare cosa ....”

80 - EUNICE - (Si e' calmata: riflessiva) "Si, effettivamente ha ragione lei...." (Indica Ginetta) "In un modo o nell'altro, occorre fare qualcosa !"

81 - GINETTA - (Spazintita) "Ma perche' non lo sotteriamo e basta !?!?"

82 - ERNESTO ed EUNICE - (Scattano entrambi, a tutta voce) “Nuuuu.....!!!!”

83 - GINETTA - (Li manda a quel paese con un gesto del braccio) "E allora che ne facciamo, ce lo mettiamo in naftalina ??"

84 - MARINO - (Aggrotta la fronte, allunga una mano) "Momento....!!" (Attira l'at-

tenzione degli altri tre) "E forse un'idea la ci sarebbe !!"

85 - EUNICE e ERNESTO - (Quantomai interessati) "Quale.....!?!?"

86 - MARINO - (Si avvia alla scrivania, ci si appoggia) "Ma no, ma no.....l'e' troppo difficile, l'e' troppo complicata....."

87 - ERNESTO - (Quasi implorante) "Ma primma de scartala, dinni: nu se sa mai !!"

88 - MARINO - (Scuote la testa) "No, no....l'e' improponibile....." (Assolutista) "De-

cisamente improponibile."

89 - EUNICE - (Si avvicina a Marino) "Marino, su: sia cortese....." (Suadente, pren-

dendolo sottobraccio) ".....non si faccia pregare !"

90 - MARINO - (Trasale: scatta come una molla, gridando spaventato e liberandosi

dal braccio di Eunice) "Aaahhh......!!" (Fra se', a mezza voce) "Maremma bischera, la vedova nera !!" (Poi, allontanandosi un po' verso il centro scena per portarsi a giu-

sta distanza da Eunice che continua ad osservarlo con un sorriso ambiguo sulle labbra) "Beh, si tratterebbe d'un sistema di cavi e carucole c'ho imparato anni fa', quan

do facevo scola co' burattini......"

91 - GINETTA - (Ghigna ferocemente: stupefatta) "Tu, coi burattini !?!?"

93 - MARINO - (Si gira verso di lei: a mezza voce, indicandosi intorno) "Perche', c'e' differenza !?!?" (Poi, a tutti) "Solo che, pe mettela in pratica.....e la sideve buca' il cadavere...." (Indicando Eunice) "....e un so' mica se la vedova......."

94 - EUNICE - (Scatta in piedi come una furia) “E no, eh....!!!” (Gli si piazza di fronte) “Quel maiale di mio marito si e’ permesso di prendermi in giro chissa’ per quanto, facendo di me’ una vedova bianca e spassandosela nel contempo alle mie spalle: non puo’ permettersi anche di crepare e lasciarmi senza il becco di un quattrino. C’e’ in gioco il rinnovo di una polizza vita da mezzo miliardo: finche’ non ha firmato il rinnovo di quella polizza.....” (Gli poggia le mani sulle spalle) “.....Mario Malanima.....” (A tutta voce, sillabando le parole)“.....DEVE....RESTARE..........VIVO....!!!!!!”

95 - MARINO - (Dopo aver tolto le sue mani dalle spalle con finta delicatezza e non senza imbarazzo, sornione) “Si, ma ricordiamoci che l'e' una truffa !!”

96 - EUNICE - (Stava allontanandosi verso il centrro scena: fa’ dietro front, riposizionandosi davanti a lui. Minacciosa, a braccia conserte) “Perche’, quella che lui ha perpetrato nei miei confronti cos’e’, una gentilezza !?!?” (Gli spara l’indice davanti al naso: ferocissima, a tutta voce) “Occhio, mezzo calzino, perche’ se combi-

ni qualche pasticcio, nella cassa da morto giuro che ci finisci anche tu, chiaro !?!?"

97- MARINO - (Fa' spallucce) “Se e' cosi',  si va’ a vedere che si puo’ fare !!”

98 - GINETTA - (Cerca di prendere la palla al balzo e prova a defilarsi: muovendosi lentamente verso l’uscita di sinistra) “Scusate, signori, ma io ora avrei alcune faccende da sbrigare. Con permesso....”

99 - EUNICE - (La blocca al volo) “E no, bella: tu hai contribuito a fare la frittata....” (La trascina letteralmente verso l’uscita di sinistra) “......e adesso vedi di contribuire a metterci una pezza !!”

Marino e' uscito da sinistra, Eunice e Ginetta stanno per seguirli insieme ad Ernesto che, nel frattempo, si e’ accodato a loro quando, da destra, si ode la voce di Arturo Restivo che sta’ per tornare in scena.

100 - ARTURO - (Da fuori scena, a sinistra) “Signora Malanima......signora Malanimaaa....!!!!”

101 - EUNICE - (Si blocca di colpo: rivolta ad Ernesto poggiandogli una mano sul petto) “Fermo li’! E’quell’imbecille dell’assicurazione: bloccalo qui e tienilo occupa-

to. Noi, ora, abbiamo da fare!

102 - ERNESTO - (Rimane di sasso: Eunice e Ginetta escono a sinistra. Rimane un attimo fermo, incapace di reagire, poi realizza) “Scia Eunice, ma cumme fassu a.....” (Fa’ per guadagnare a sua volta l’uscita di sinistra ma e’ bloccato dal rientro in scena di Eunice, quantomai decisa)

103 - EUNICE - (Ripiomba in scena da sinistra quantomai decisa: blocca Ernesto e, perentoria) “Non mi interessa come, ma fallo !!” (Avanza verso Ernesto con l’indice minacciosamente puntato sotto il suo naso e questi, a sua volta, arretra di spalle) “Se per disgrazia quel tizio arriva di la’ e scopre qualcosa.....” (Ernesto arretra allibito: e’ a centro scena) “.....giuro che ti tiro giu’ la pelle di dosso e la do’ in pasto ai gatti !!!!” (Ernesto incespica nella sedia a centro scena e ci finisce pesan-

temente seduto: Gli punta l’indice al naso e, quasi ringhiando) “E’ chiaro, invertebrato !?!?”

105 - ERNESTO - (Allarga desolato le braccia) “Seee.....se au dixe le.....!!”

106 - EUNICE - (Ha quasi riguadagnato l’uscita di sinistra: si blocca, si volta: con rabbia, prima di uscire con passo deciso) “E certo che lo dico io, cretino !!!”

107 - ERNESTO - (Rimane alcunim stati immobile, poi, trafelato, alzando gli occhi al cielo) “Bellu Segnuu cau....!!!!” (Giunge le mani, quasi a pregare, disperato) “Bellu Segnuu cau....!!!!”  

Un attimo dopo, da destra, fa’ il suo ingresso in scena Arturo Restivo: e’ visibilmente contraddetto

108 - ARTURO - (Entra da destra, visibilmente contrariato con la sua valigetta) “Signor Malanima....signor Malanima ....!!”

109 - ERNESTO - (Ha un sussulto) “Ha...!!” (Si alza di scatto e gli si fa’ incontro) “Sciu....sciu Arturo.....”

110 - ARTURO - (Con un’espressione di somma delusione) “Ah....e’ lei !!”

111 - ERNESTO - (Piu’ conciliante possibile) “Cumme.....” (Esita un attimo: poi, sctrofinandosi le mani, con un sorriso ebete) “Cumme scia sta’, stamatin !?!?”

112 - ARTURO - (Seccato) “Come due ore fa’, ne piu’ ne meno.”

113 - ERNESTO - (Imbarazzato) “Bene, bene....” (Arturo fa’ per avanzare verso il centro scena, lui gli si para davanti, bloccandolo) “Ho piaxei che scia stagghe ben !!”

114 - ARTURO - (Risponde con un grugnito: poi prova a marciare nuovamente verso scrivania dalla direzione opposta) “Uuuuh...!!!”

115 - ERNESTO - (Si sposta repentinamente su un lato, bloccandolo di nuovo: con aria ebete) “Eeeee.....scia nu l’ha treuou nisciun de feua !?!?”

116 - ARTURO - (Lo guarda malissimo) “Cosa avrei dovuto trovarci, i lanzichenecchi !?!?” (Si sposta nuovamente sull’altro lato cercando di sorpassare Ernesto che, repentino, si sposta a sua volta bloccandolo di nuovo)

117 - ERNESTO - (Scatta sull’altro lato, bloccando il tentativo di avanzata di Arturo) “Maaaa.......scia me digghe in poo.....” (Lo prende sottobraccio con forza) “....scia se ocupa da asseghuasuin, veu !?!?”

118 - ARTURO - (Rimane allibito: con un filo di voci) “Ssssi...certo !!”

119 - ERNESTO - (Comincia a trascinarlo quasi di forza verso il fondo) “Eeeee.....miiii.....porieiva fane un-a....!?!?”

120 - ARTURO - (Distrattamente) “Si, certo....!!” (Prova a fermarsi: indica la scrivania) “Ma se mi lascia arrivare alla scrivania, vorrei posare un attimo la borsa e.....”

121 - ERNESTO - (Lo interrompe: di getto) “Nuuu....nuuuu....!!!! Anemmu a setase la’....” (Indica le sedie sul fondo) “.....se ghe sta’ ciu’ ben, gh’e’ ciu’ scioccu.....!!!”

122 - ARTURO - (Sbuffa pesantemente: allarga le braccia con una smorfia di rassegnazione, lasciandosi accompagnare docilmente alle sedie sul fondo: si siede) “Bene.....”

123 - ERNESTO - (Si siede accanto a lui senza mollare la presa al braccio: con soddisfazione) “Bene...!!!!”

124 - ARTURO - (Lo guarda un attimo interdetto) “E allora !?!?”

125 - ERNESTO - (Lo guarda un attimo con il solito sorriso ebete. Poi, il sorriso si spegne: alla platea, agitando le mani a pigna dal basso verso l’alto, disperato) “E alantun....!?!?”

126 - ARTURO - (Sbuffa nuovamente: spazientito) “Vuole fare un’assicurazione, diceva....”

127 - ERNESTO - (Lo guarda come si guarda unn alieno) “Na seguasiun....!?!?”

128 - ARTURO - (Sbotta) “E che diamine ....” (Allarga le braccia) “....me lo ha detto lei !!”

129 - ERNESTO - (Si scuote: illuminandosi) “Aaaahhh....!!” (Guarda Arturo che lo osserva fiducioso: e’ in imbarazzo, prova a tergiversare) “Eeeeehhhh.....!!!!”

130 - ARTURO - (Gli rifa’ il verso) “Eeeehhhh......!!!!”

131 - ERNESTO - (Tergiversa ancora un attimo, poi parte deciso) “Na seguasiun...!! Eccu....sci.....propriu....!!!”

132 - ARTURO - (Ha una smorfia di perplessita’, poi, recuperando la calma) “Di che tipo ?”

133 - ERNESTO - (Strabuzza gli occhi) “Saieiva a dii....!?!?”

134 - ARTURO - (Desolato, agitando le mani) “Che cosa vuole assicurare....”

135 - ERNESTO - (Sempre piu’ in ambasce) “Cose euggiu....” (Si riprende) “Aaahhh....cose !!!”

136 - ARTURO - (Al limite dell’esasperazione, agitando le braccia) “E certo !!!”

137 - ERNESTO - (Sempre imbarazzato) “Eeeee....sci, sci sci....” (Si ferma un attimo: perentorio) “Qualunque cosa !!”

138 - ARTURO - (Seccatissimo, schizza in piedi come una molla) “Senta, le cure psichiatriche......non le copriamo!”

139 - ERNESTO - (Scatta a sua volta in piedi di botto) “Nu fa’ ninte....” (Rispinge Arturo a sedere “....ghe metemmu na cuerta.....cumme ai cavalli !!”

Arturo rimane pietrificato: guarda trafelato Ernesto, che e’ rimasto in piedi davanti a lui, braccia conserte, soddisfatto di se’,  qualche istante, sta’ per replicare ma vengono interrotti dall’ingresso in scena da sinistra di Ginetta.

140 - GINETTA - (Entra da sinistra con passo spedito) “Buongiorno !!” (Si avvicina a Ernesto prendendolo sottobraccio: ad Arturo) “Con permesso !!” (Lo trascina quasi all’uscita di sinistra: ancora ad Arturo, dispensandogli un largo sorriso) “Scusi il disturbo !!”

141 - ARTURO - (E’ scioccato dall’avvenenza di Ginetta e non riesce a riprendersi dalla sorpresa) “Pre...prego....!!” (Allungando lo sguardo verso di lei che trascina via Ernesto, geme quasi) “Ci......mancherebbe....!!!”

142 - GINETTA - (Ad Ernesto, trascinandolo verso l’uscita di sinistra, a mezza voce) “Di la’ hanno bisogno di lei, c’e’ da fare un trasporto: qui me la sbrigo io !!”

143 - ERNESTO - (Non capisce) “Eeh....cumme ....!?!?”

144 - GINETTA - (Rallenta il passo: alza un po’ la voce) “Vada su che c’e’ bisogno di lei per un trasporto: qui me la sbrigo io !!!”

145 - ERNESTO - (Sono ormai quasi sull’uscita: insiste) “Sci ma....cose gh’e’ da trasportaa...!?!?”

146 - GINETTA - (A tutta voce, spingendo quasi fuori a forza il povero Ernesto e provocando un sussulto ad Arturo) “Il cadavere, cretino !!!”

Ginetta rimane immobile qualche istante a fissare l’uscita di sinistra, poi, sinceratasi che Ernesto sia uscito, si volta lentamente verso Arturo che, nel frattempo, altrettanto lentamente e molto preoccupato, si sta’ alzando guardingo.

147 - GINETTA - (Si gira di scatto, proprio mentre Arturo si sta’ alzando dalla sedia: allargando-si in un sorriso a tutta bocca) “Signor Restivo !!!”

148 - ARTURO - (Rimane bloccato: la guarda sconcertato) “Sssssss...si, mi dica.....”

149 - GINETTA - (Si avvicina con passo felino: sorniona) “Lei e’ l’ispettore delle assicurazioni, vero !?!?”

150 - ARTURO - (Rimane immobile: non riesce a toglierle gli occhi di dosso) “Ssssss....si.....ce.....certo....”

151 - GINETTA - (E’ ,accanto a lui: lo rimette a sedere quasi a forza, agguantandolo per un braccio e sedendosi poi a sua volta in modo da avere ben visibile l’uscita di sinistra) “Ho sentito parlare molto di lei !!!”

152 - ARTURO - (Sognante) “Ah...!! Eeeee....e da chi !?!?”

153 - GINETTA - (Con sguardo solare e assoluta ovvieta’) “Ma dal signor Malanima, naturalmente !!”

154 - ARTURO - (Scatta in piedi come una molla) “Malanima.....sa’ dov’e’....!?!?”

155 - GINETTA - (S’accorge d’aver sbagliato approccio: cambia tattica) “Eeee...no, purtroppo no" (Sussiegosa) “Purtroppo e’ dovuto correr via di corsa: aveva un appuntamento importante....” (Si avvicina ad Arturo che e’ sempre piu’ impacciato) “Uno di quegli appuntamenti che NON SI POSSONO ASSOLUTAMENTE ......” (Scandisce le parole sottolinenadole alzando il tono della voce) “....rimandare !!”

156 - ARTURO - (Imbarazzatissimo, accondiscende) “Ah.....capisco...”

157 - GINETTA - (Spara in altro sorriso a tutta bocca) “Ma lei, piuttosto.....” (Gli si avvicina ulteriormente, provocando un repentino balzo laterale di Arturo) “Come mai un bel giovane come lei e’ ridotto a dover fare l’ispettore delle Assicurazioni !?!?”

158 - ARTURO - (Completamente in palla) “Mah....ecco....io....io....” (Sillaba quasi) “Non credo di....” (Ginetta si avvicina ulteriormente: Arturo ha un ulteriore scatto laterale) “.....esercitare una professione che non sia dignitosa.”

In quel momento, all’uscita di sinistra fa’ capolino Eunice: si ferma proprio al limite e, non visto da Arturo, che gli volge le spalle, fa’ ampi cenni a Ginetta che li racoglie al volo.

159 - GINETTA - (Particolarmente accattivante) “Ma suvvia....” (Avanza ancora un attimo verso di lui: altro scatto laterale di Arturo) “Un bel giovane come lei.....con queste mani delicate.....” (Posa le sue mani su quelle di Arturo che le ritrae con un gridolino disperato) “.....con questo viso signorile....” (Gli accarezza il viso con una mano: lui si irrigidisce come un baccala’) “.....questi capelli virili....” (Gli passa una mano fra i capelli: lui comincia a sbattere le gambe, lentamente) “...

con questa bocca.....” (Fa’ una pausa studiata: Arturo sbarra gli occhi, lei, sdolcinata, abbassando-si verso di lui fino a coprirne il viso alla vista della platea) “.....sensuale....!!!!”

Ginetta rimane abbassata su di lui coprendogli il viso e passandogli una mano fra i capelli: Arturo comincia a sbattere le gambe come un pesce fuor d’acqua.

Non appena Ginetta si e’ abbassata, Eunice fa’ ampi cenni dietro di se’: velocissimi, come due furie, Ernesto e Marino attraversano la scena con passo felpato, portando, uno davanti e l’altro dietro, un grosso involucro, all’apparenza molto pesante, seguiti a breve distanta da Eunice. Ernesto e Marino con l’involucro escono di corsa da destra, Eunice si ferma vicino all’uscita  poi, dopo aver guardato un attimo i due nell’angolo ed aver scosso mestamente la testa con una e-

spressione di disgusto, esce a sua volta.

Ginetta rimane china su Arturo ancora un breve istante, poi si stacca da lui, mostrandolo alla platea con gli occhi sbarrati, la cravatta di traverso, i capelli sparati: completamente stravolto.

160 - GINETTA - (Ridacchia sotto i baffi, guardando uno stravolto Arturo: poi, arruffandogli ulteriormente i capelli) “Bello il mio carciofone !!”

161 - ARTURO - (La guarda alzarsi con un sorriso ebete sul volto, gemendo appena) “Eeeeehhh...!!”

162 - GINETTA - (Scoppia a ridere fragorosamente, girando sui tacchi ed uscendo a sua volta da sinistra velocemente canticchiando) “Lalalaa....!!!”

Arturo rimane fermo impalato, completamente ebete, per alcuni istanti, poi tenta di riprendersi.

163 - ARTURO - (Scuote la testa, riprende un’espressione vagamente normale, si rida’ un contegno aggiustandosi la cravatta) “E...e....ehm...!!!” (Tossicchia compassato. Ha un brivido di freddo: “Brrrrr....!!!!!” (Bofonchia scuotendosi: poi, sussiegoso) “Pero’, ha le idee chiare la ragazza...!!” (Si ferma un attimo pensoso, poi s’illumina) “Vuoi vedere che.....” (Fa’ per incamminarsi verso l’uscita di sinistra: si blocca nuovamente) “No, no: prima fammi pensare alla polizza eh, che e’ meglio!”

(Torna verso il centro scena) “Tanto quella, non scappa di sicuro !!” (Si siede davanti alla scrivania rimanendo in silenzio, pensoso, per alcuni istanti. Poi, fra se’) “Non e’ possibile che nessuno sappia dov’e’: mi sa’ che mi stanno prendendo in giro, altro che storie !!” (Si alza di scatto) “Ma adesso basta.....” (Si muove deciso: uscendo a sinistra) “Scommetto l’osso del collo che e’ nascosto da qualche parte: a questo punto, penso sia opportuno fare un po' di indagini....!!”

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da sinistra si ode chiaramente la voce di Rosina che preannuncia il suo rientro in scena.

164 - ROSINA - (Da fuori a destra) “Permesso....!?!? Ci siamo...!?!?” (Fa’ irruzione da destra) “Gh’e’ nisciun in ta tan-a ....!?!?” (Trova il vuoto: si blocca a centro scena) “Cuminasiun...!!!!” (Sbuffa pesantemente) “Qui ci an tutti voglia de pigiame pe i fundi....” (Parte a scheggia verso sinistra: imbufalita, uscendo, a tutta voce) “Ma oua te gh’ou daggu mi u gia-a de neutte !!!!”

La scena torna a rimanere vuota alcuni istanti, poi, trafelato, rifa’ il suo ingresso, ancora da destra Ernesto.

165 - ERNESTO - (Entra da destra con passo lento, si asciuga il sudore con un fazzoletto: si ferma a centro scena, riponendo il fazzoletto e scuotendo mestamente la testa. Poi, a mani giunte, guardando verso l’alto) “Segnu-u cau....!!!” (Implora: a tutta voce) “Segnu-u cau.....!!!!” (Si siede a centro scena, continuando a scuotere piano, mestamente, la testa: affranto) “Chi l’avieiva mai ciu’ ditu che te sceuppa in guaiu du genere !!”

La scena resta ferma alcuni istanti con Ernesto, desolato, che continua a scuotere in silenzio la testa piegato su se’ stesso sulla sedia, poi, da sinistra, nell’ordine, quanto mai agitati, rientrano Rosina e Arturo.

166 - ROSINA - (Si catapulta sulla scena, bloccandosi subito dopo l’ingresso e voltandosi indietro, a tutta voce) “E mi ghe l’eivu ditu subetu cu l’ea tuttu in tranellu !!!”

168 - ARTURO - (E’ subito dietro di lei: perplesso) “Figuriamoci, io con questa benedetta polizza in ballo !”

Vedono Ernesto: si bloccano, si guardano un attimo attoniti negli occhi, poi, di scatto.

169 - ROSINA e ARTURO  - (Contemporaneamente, a tutta voce, puntandogli l’indice accusatore contro) “LEI....!!!!!”

170 - ERNESTO - (Salta sulla sedia come morsolo da una tarantola) “Eeeehhh!!!! Mi nue...nu ne so’ ninte....!!!!!”

Rosina e Arturo, sempre contemporaneamente, partono decisi verso Ernesto che, alzatosi in piedi, afferra la sedia e la punta terrorizzato con le gambe in avanti verso di loro.

171 - ERNESTO - (Puntando loro contro la sedia e arretrando di qualche passo, vi-

sibilmente terrorizzato) "Fermi li, eh....che mi ghe sun capitou pe caxiu !!!"

172 - ROSINA - (Gli e' addosso: gli afferra la sedia per le gambe scaraventandola a terra, poi quasiringhiandogli in faccia) “Amia, berodu, che se ti preui a pigiameghe mi te fassu neu, eh !!!”

173 - ARTURO - (Si avvicina ad Ernesto: deciso, decisamente seccato) “Insomma, adesso basta ! Si puo’ sapere cos’e’ tutta questa pantomima !?!? Dov’e’ il Signor Malanima !?!?!? Vogliamo sapere la verita’ !!”

174 - ERNESTO - (Imbarazzatissimo, non sa dove andare a parare) “Eeeehhhh!!! Fei fitu, viatri...!!!! A nu l’e’ miga cusci’ fasile, se’....!!!!”

175 - ARTURO - (Gli si pone davanti, mentre lui si agita convulsamente) “Perche’, cosa ci sarebbe di cosi’ difficile !?!?”

176 - ERNESTO - (Non sa’ come cavarsi d’impiccio) “E nu.....l’e’.....” (Si blocca, agitando le mani)

177 - ROSINA e ARTURO - (Insieme, quantomai decisi) “L’e’......!?!?!?!?”

178 - ERNESTO - (Sempre piu’ in ambasce) “U sciu Malanima......u l’e’......” (Si ferma ancora, con lo sguardo al cielo, disperato) “O San Pee, cose ghe diggu !?!?!?!

179 - ROSINA e ARTURO - (Gli sono addosso  non gli danno tregua: inquisitori, contemporaneamente) “E’.......!?!?!?”

Ernesto e’ al culmine dell’imbarazzo: sta per avere un tracollo quando, da destra, fa’ la sua irruzzione in scena come un tornado Ginetta.

180 - GINETTA - (Irrompe in scena da destra: si blocca subito dopo l’ingresso e, a tutta voce, garrula, allargando il braccio per indicare l’ingresso al quale si e’ messa di fianco) “E’ QUIIII.....!!!!”

          

C’e’ un attimo di sollevazione soddisfatta da parte di Arturo e Rosina mentre Ernesto si defila verso il fondo coprendosi la faccia con una mano e continuando ad implorare Santi vari. Dopo un attimo, da destra, fa’ il suo ingresso in scena MARIO MALANIMA.

181 - MALANIMA - (Fa’ il suo ingresso da destra, sorretto da un lato da Eunice e dall’altro da Marino. E’ impettito, indossa una giacca da casa, un paio di occhiali neri ed ha una sciarpa che gli copre quasi completamente il volto, nonche’ un pesante berretto in testa. Cammina a scatti, tipo robot, e non e’ MAI abbandonato dai suoi accompagnatori.)

182 - ROSINA - (Come lo vede, scatta furibonda verso di lui) “Sciu Malanima, l’ea quexi ua...!!” (Si blocca davanti a lui, fa’ una smorfia, poi, interdetta, verso la platea) “Boh...!!” (Riprende con cipiglio) “Cumunque....ueiva dighe....l’e’ inutile cu se scunde !!!”

183 - MALANIMA - (Lancia il braccio destro in avanti scuotendo la mano a pigna)

184 - ROSINA - (Imbestialita) "U-u san tutti che u turneu u l'e' trucou !!"

185 - MALANIMA - (Alza nuovamente la mano, battendosela a taglio sulla fronte)

186 - ROSINA - (Fuori di se', atutta voce) "Amia, resatu, che a Rosina a nu l'e' miga scemma, se....!!"

187 - MALANIMA - (Scuote la testa piu' volte in senso affermativo)

188 - ROSINA - (Scatta verso di lui con furia) "A bruttu toccu....."

189 - EUNICE - (Si interpone fra lei e Malanima senza mai lasciare la presa) "Senti,

bifolca, se dici ancora mezza parola giuro che chiamo i Carabinieri e ti denuncio !!"

190 - ROSINA - (Feroce) "E cose duvieiva fa, secundu ti, trumbun-a, fame pigiaa pe i fundi !?!?"

191 - EUNICE - (Imbestialendosi a sua volta, si scaglia contro di lei mollando la presa e costringendo Marino a sforzi sovrumani per reggere Malanima) "Ma io ti...."

192 - ERNESTO - (Che allo scatto di Eunice, prevedendo baruffa, si e’ avvicinato a  loro, infrapponendosi) “Sciu....sciu....siu....scignue, serchemmu de sta-a calme eh !!” (Cerca di ammansirle: prende sotobraccio Rosina da un lato ed Eunice dall’altro e le accompagna verso la scrivania, invitandole a sedere. Piu’ convincente possibile) “Gh’e’ stetu quarche malinteizu ma.....oua....gh’e’ chi u sciu Malanima e vediei che s’agiusta tuttu !!” (Mentre le due si siedono, fra se’, a mezza voce, guardando in alto e andando velocemente a sostenere Malanima) “Basta cu nu se rumpe le, sedunca.....!!!!”

Marino ed Ernesto tergiversano ancora qualche istante, poi cominciano ad avvicina

re Malanima alla posizione dietro la scrivania. Ginetta rimane isolata accanto al mobile d'angolo, alle prese con il solito giornale.

193 - ERNESTO - (A Marino, a mezza voce, avviandosi alla scrivania) “Pero’, u funsiun-a !!”

194 - MARINO - (Anch’esso a mezza voce, piccato e visibilmente teso) “Auguratelo di cuore, bischero....!!!”

195 - ROSINA - (A tutta voce, guardando Malanima di sbieco) “E come cammina !?!? U pa’ in stuchefisciu....!!!!”

196 - ERNESTO - (Al volo, anticipando Eunice che l’ha guardata malissimo) “Eeeee....u camin-a cusci’ perche’.....” (Si ferma, esita, poi s’illumina) “.....gh’e’ vegnu-u  a sciatica, eccu !!” (Poi, ad Arturo che ha raccattato una sedia e sta' per sedersi a sua volta alla scrivania) “Staneutte.....!!! A gh’e’ vegnua tantu forte che....”

197 - MARINO - (L’interrompe: venefico) “L’e’ rimasto secco !!”

198 - ERNESTO - (Tossisce leggermente, imbarazzato. Poi, indicando Malanima

che e’ stato accomodato nel frattempo dietro la scrivania, le mani poggiate sul tavolo) “Ben, ma....ueivi tutti parlaghe au sciu Mariu....” (Con un sorriso forzatissimo a tutta bocca) “.....vou chi !!"

199 - ROSINA e ARTURO- (Si guardano un attimo incerti: in contemporanea)

ROSINA - “ U turneu u l’e’ trucou e......”

ARTURO - “La sua polizza vita e’ scaduta e....”

200 - MARINO - (Trasalendo, con una smorfia di fastidio) “Maremma mitra....!!!! (Poi, sostenuto) “Ouh, ouh....uno alla volta, che diamine !! Il Signor Malanima l’e’ ben contento d’ascoltarvi...!!!” (Poi, fra se’, rivolto alla platea) “Anche se un so’ mica se poi vi risponde !!”

201 - ROSINA - (Perentoria) “Bene, comincio me’, alantora....” (Si blocca, fissa Malanima in volto un lungo istante, poi, meravigliata) “U mue caa, mai giancu!! Scia se sente maa....!?!?”

202 - MALANIMA - (Alza meccanicamente un braccio, facendo cenno di no’ con l’indice)

203 - ROSINA - (Non ha voce per replicare: scrolla le spalle) “Saia’!!”

204 - ARTURO - (S’intrufola prontamente nel discorso) “Signor Malanima, buongiorno: sono Arturo Restivo, ispettore assicurativo...” (Si alza leggermente allungando la mano verso di lui alla scrivania. Malanima gliela stringe, facendola oscillare un paio di volte con gesti meccanici, abbandonandola quasi subito e lasciandolo di pietra ad osservarlo. Fra se’, ritraendo lentamente la mano ancora aperta) “Dio mio: e’ freddo come un morto !!” (Si risiede con un’espressione angosciata: allentandosi il nodo della cravatta) “Volevo dirle che le e’ appena scaduta la sua polizza vita e che per rinnovarla alle stesse condizioni devo farle qualche domanda....lei mi permette ?”

205 - MALANIMA - (Fa’ cenno di si’ con ampi cenni del capo)

206 - ROSINA - (Incuriosita e meravigliata) “Mah...u nu parla !?!? U l’e’ diventou muttu....!?!?”

207 - ERNESTO - (Interviene ancora a bloccare la situazione) “Nu....: gh’e’ vegnu-u a laringite.... a tracheite....in baggiu in ta gua....” (Poi, cercando d’essere convincente) “Tutta curpa du freidu....”

208 - MARINO - (L’interrompe ancora: velenosissimo, con naturalezza) “E si eh, stanotte l’ha dormito scoperto !!”

209 - ROSINA - (Strabuzza gli occhi, mentre Eunice comincia a guardarla male) “Porca pippa..!”

210 - ARTURO - (Che ha assistito in silenzio, stupefatta, a tutta la manfrina, prova a riprendere il discorso) “Allora, Signor Malanima, stavamo dicendo che per definire il rinnovo dovrei....” (Si blocca: guarda un attimo fissa Malanima che e’ rimasto immobile, impassibile, seduto alla scrivania fra Ernesto e Marino che, in piedi ai suoi lati, si scambiano sguardi preoccupati, poi, agitandogli una mano davanti allo sguardo) “Signor Malanima....sono qui eh...!” (Non ottiene risposta. Riagita la mano) “Yuhu....mi vede !?!? E’ ancora vivo !?!?” (Ancora nulla:  mentre Ernesto e Marino si scambiano sguardi sempre piu’ preoccupati ed Eunice comincia ad agitarsi sulla sedia, Arturo si allunga verso Malanima e fa’ per togliergli gli occhiali) “Mi vede....!?!?”

Eunice e Marino trasalisce, mentre Ernesto si precipita verso di lui a bloccargli la mano.

211 - EUNICE e MARINO - (Insieme, allungando le mani verso Arturo) “Nuuu.....!!!!”

212 - ERNESTO - (Scatta verso Arturo, travolgendo quasi i presenti seduti sul suo cammino: bloccandole la mano) “Nu, eh....!!!!”

213 - ARTURO - (Scatta in piedi: imbufalito, a Ernesto, allungandogli un potente manrovescio) “Giu’ le mani, cafone !!!!”

214 - ERNESTO - (Accusa pesantemente il colpo: vacilla pericolosamente, poi, tenendosi la guancia colpita) “Ma beleu chi.....” (Guaisce quasi: a voce alta, lamentoso) “Ma beleu, chi.....!!!!”

215 - EUNICE - (Scatta in piedi come morsa da una vipera: quasi ringhiando, ad Arturo) “Senti bellimbusto, come ti permetti di allungare le mani verso un uomo anziano e cagionevole di salute !?”

216 - ARTURO - (Scatta in piedi) “Ma se mi ha detto che stava benissimo !?!?”

217 - EUNICE - (Perentoria, a muso duro) “Per te senz’altro, idiota !!”

218 - ERNESTO - (Benche’ colpito duro, interviene nuovamente a salvare la situazione) “E nu...!! L’e’ cu nu se peu leva-a i spegetti neigri perche’ gh’e’ vegnu-u u cungiuntivu.....”

219 - ARTURO - (Stupito) “Eh...!?!?”

220 - MARINO - (Vorrebbe correggerlo: con ovvieta’) “La congiunzione...!!!”

221 - GINETTA - (Dal suo angolo, sfogliando il giornale, imperturbabile) “La congiuntivite, Italioti !!”

222 - ROSINA - (Allarga le braccia: desolata) “E u ghe n’ha ciu’ !?!?”

223 - EUNICE - (Con sussiego) “Che vuol farci, e’ un periodaccio....”

224 - ROSINA - (Drastica, con una smorfia di disgusto) “Boh: pe mi, u scampa pocu !”

225 - ARTURO - (Dubbioso) “Strano, pero’....tutto di colpo....!!”

226 - MARINO - (Al vetriolo) “L’ho detto, l’e’ colpa del freddo. La notte dorme scoperto !”

227 - EUNICE - (A Marino, risentita) “Perche’, tu sei li’ a guardarlo !?!?”

228 - MARINO - (Beffardo) “Io no....” (Indica Ginetta che fa’ spallucce) “....ma lei si !”

229 - EUNICE - (E’ in piedi: si blocca, china la testa, ha qualche breve singulto silenzioso, poi esplode, dirigendosi rapidamente verso le sedie sul fondo. A tutta voce) “O, come sono infelice !!!”

230 - ERNESTO - (Trafelato, allargando le braccia) “E ti me g’amancavi....!!!” (Si avvia rapidamente verso il fondo: chinandosi su di lei, rabbonendola) “Ma nu, ma nu....scia nu fassse cusci’, Eunice !!”

231 - GINETTA - (Perentoria, con perfidia) “Gia’, e’ inutile piangere adesso, bisognava pensarci prima !!”

232 - EUNICE - (Scatta in piedi schiumante rabbia: si proietta verso di lei inveendo a tutta voce) “Brutta razza di donnaccia vagabonda e.....”

233 - ERNESTO - (Si precipita dietro ad Eunice cercando di bloccarla) “Eunice, ca s’acalme....!!”

234 - GINETTA - (Spalanca la bocca: con un’espressione trafelata) “Donnaccia a me....!?!?!?”

Ginetta lascia partire un potente manrovescio in direzione di Eunice che lo evita scansandosi e che va’ a raggiungere in pieno viso il malcapitato Ernesto che sta’ arrancando subito dietro lei.

235 - GINETTA - (Coprendosi  la bocca) “Uhuuu....!!!” (Affranta) “Ernesto....mi dispiace: stavolta non lo meritava....!!!!”

236 - ERNESTO - (Ha vacillato pesantemente: si copre la guancia rimanendo in silenzio per un momento, poi, alla platea, piegandosi e agitando convulsamente una mano) “Ma a l’e’ na foa......” (A tutta voce) “A l’e’ na foa.....!!!!!”

C’e’ un attimo di silenzio imbarazzato, durante il quale Ernesto riaccompagna  Eunice a sedersi alla scrivania e Ginetta che si siede a sua volta sul fondo, decisamente avvilita. E’ Rosina che rompe gli indugi ripartendo all’attacco.

237 - ROSINA - (Scatta in piedi rivolgendosi alla scrivania) “Sciu Malanima, cumunque.....lo sanno tutti che il torneo e’ marmelato !! Pero’ si ricordi che quest’anno a questo.....” (Indica Marino che la guarda malissimo) “A Rosina a ghe fa’ in ......”

Ancora una volta viene fermata da Ernesto che scatta come un fulmine verso di lei.

238 - ERNESTO - (Scatta verso di lei, impedendole di completare un gesto inconsulto) “Rosina, pe piaxei, eh....nu l’e’ ua !!

239 - ARTURO - (S’introduce repentinamente nel discorso) “Ma certo che e’ ora !! Se si tratta di ripulire cose sporche, e’ sempre ora. E gia’ che si parla di cose sporche, vediamo un attimino di riconsiderare le condizioni della sua polizza vita! Qui, altro che scoppiare di salute....” (Guarda malissimo Eunice che gli risponde con livore) “.....rischiamo di doverla rescindere !!!”

240 - MARINO - (Interviene al volo, tagliando la testa al toro) “Suvvia, signori, un l’e’ il momento!!” (Fa’ un gesto repentino con la testa ad Ernesto che va’ a posizionarsi dall’altro lato, poi, entrambi, cominciano a sollevare Mario Malanima) “Mario l’e’ stanco, adesso: l’ha avuto na brutta giornata e cio’ un gli consente di sopportare codesta situazione: adesso se ne torna nella cassa....” (Si corregge al volo) “....a casa !!! Vi da’ appuntamento a sabato, dopo la finale del torneo: sara’ lieto di rispondere a tutte le domande che gli farete.”

241 - ROSINA - (Osserva i tre’ che stanno lentamente avviandosi verso l’uscita di destra) “Su g’ariva a sabbu !!”

242 - MARINO - (Si ferma di colpo, bloccando il cammino del terzetto: lasciando Malanima, perentorio, a Riosna) “C’arriva, c’arriva....poi sta’ SICURA.....” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “.....che c’arriva !!”

243 - ROSINA - (Affatto convinta) “Euhhh....ma su nu se reze mancu in pee....!!!!”

244 - MARINO - (Sta’ tornando verso malanima, si ferma un attimo, vorrebbe voltarsi a replicare, con la coda dell’occhio vede Malanima scivolare verso terra dal lato dove gli manca il supporto con Ernesto che tenta disperatamente di trattenerlo in piedi: si precipita al suo posto imprecando nervosamente) “Maremma fungaiola....!!!!”

245 - ROSINA - (Divertita, rincara la dose) “Ma miilu li’: u pa na figassa duse ca se molla !!!”

246 - ERNESTO - (Si stacca da Malanima, avanza qualche passo verso Rosina: piccatissimo) “Pe seu norma e regula....” (Agita nervosamente una mano per rafforzare il concetto) “.....u sciu Malanima, in pee, u ghe sta’ beniscimu !!”

Nel frattempo, Mario Malanima ha iniziato a scivolare verso terra dal lato dove e’ mancato il suo supporto: e’ Eunice ad accorgersene e a precipitarsi a sosotuirlo.

247 - EUNICE - (Vede Malanima scivolare verso terra, ha un sussulto e poi scatta verso di lui a sorreggerlo dal lato dove era prima Ernesto, gridando a tutta voce) "MARIOOOO......!!!!"

248 - ERNESTO - (Trasalisce richiamato dall’urlo: riguadagnando velocemente la posizione accanto ad Eunice) “Orca pepassa....!!!” (Smoccola ferocemente: poi, rivolto agli altri) “Cumunque, l’ha ditu ben u Marino: se vedemmu sabbu, doppu a finale....!!!!”

Guarda un attimo Marino che indica l’uscita di destra con un perentorio quanto veloce cenno del capo, poi lo strano quartetto comincia ad avviarsi, uscendo rapidamente di scena da destra.

Gli altri restano un attimo a guardarsi sbigottiti, poi e’ ancora Rosina a rompere gli indugi.

249 - ROSINA - (Furibonda, allargando le braccia) “E nu eh...!!!! E’ troppo comodo, sciu Malanima....!!!” (Partendo decisa e uscendo anche lei da destra) “Sabbu, au tuscanu, a Rosina a ghe fa’ in......”

250 - ARTURO - (Piccatissimo) “Adesso basta !!” (Uscendo a sua volta da destra con passo deciso) “Ora mi sentono, quelli !!!” (Si ferma un attimo: prima di uscire da destra) “Non so’ perche’, ma ho la netta sensazione di essere venuto a parlare con un morto !”

In scena rimane solo Ginetta seduta sul fondo: meditabonda, sembra non sapere piu' che pesci prendere. Ma la sua meditazione e' interrotta, dopo pochi istanti, dal ritorno in scena di Tatiana da destra.

251 - TATIANA - (Annuncia da fuori il suo ingresso in scena) "E' permuesso, si puo' !?!?"

252 - GINETTA - (Trasale: interdetta) "E questa chi e' !?!? Che diavolo vuole adesso !?!?" (Poi, alzandosi, rivolta verso destra) "Si, avanti, prego !!"

253 - TATIANA - (Fa' il suo ingresso da destra con una cartellina in mano) "Buon-

giorno, mi scusi, io......." (Si blocca a centro scena: guardandosi in giro preoccupata

"Ma dov'ue'....!?!?

254 - GINETTA - (Strabuzza gli occhi alla vista del personaggio: smozzicando quasi le parole) "So...sono qui, signora !!"

255 - TATIANA - (Si volta verso di lei, le si para davanti, alza gli occhiali, allunga lo sguardo verso Ginetta, li riabbassa. decisa) "Giuovanotto, duove posso trovare il signor Maluanima !?!?"

256 - GINETTA - (Non senza una punta d'imbarazzo) "Eeee.....mi spiace signora, ma il signor Malanima e' fuori qualche giorno: rientrera' solom sabato."

257 - TATIANA - (Rialza gli occhiali, spara nuovamente lo sguardo su Ginetta, li abbassa di nuovo) "Signorine, prego !!"

258 - GINETTA - (Incassa) "Ah !!" (A mezza voce, alla platea) "Visto il tipo, stupida io che ne ho dubitato!!"

259 - TATIANA - (Sorpresa) "Il signor Malanima e' fuori !?!?" (Non lascia a Ginetta il tempo di rispondere) "Non e' possibile: l'ho incontruato qui qualche ora fa. Suono Tatiana Arciere...." (Rifa' l'inchino da ballerina) "......cerimoniere. Ho l'incuarico di consegnargli questo preventivo....." (Le mostra la cartellina) ".....da puarte dell'Agen-

zia Maggiuori: entro stasera, o perderuo' la mia provvigione !"

260 - GINETTA - (Rimane un attimo a guardarla interdetta) "Aahhh....!!!" (Poi si ri-

prende) "Ma non si preoccupi, signorina: io sono la segretaria del signor Malanima...."

(Prende la cartellina dalle mani di Tatiana) "....provvedero' io a consegnarglielo im-

mediatamente !"

261 - TATIANA - (Compitissima) "Oh, grazie, giuovanotto, grazie davvero !!" (Fa' per muovere verso l'uscita di destra, si blocca: a Ginetta, cercandola disperatamen

te con lo sguardo) "Giovanuotto, mi scusi: ma come fa' ad essere la segretaria del Si-

gnor Malanima, se e' un maschiuo !?!?"

262 - GINETTA - (Prontissima) "Non si preoccupi, sono come certi impermeabili: double face !!"

263 - TATIANA - (Convinta) "Aaaahhh...!!!" (Riparte verso destra. Si ferma, si av-

vicina alla parete) "Ma avete cambiuato i quadri !!" (Alza gli occhiali, lancia lo

sguardo verso le carabattole appese al muro, li riabbassa) "Perbacco, pittura futuri-

sta !!" (Riprende la sua marcia: si ferma proprio sull'uscita. Alzando leggermente gli occhia al cielo, prima di uscire) "Peruo', non ho ancora pensato come usare la mia provvigiuone !!!"

264 - GINETTA - (La guarda uscire, scuote la testa sconsolata: ilare, alla platea) "Lo so io come puoi usare la provvigione: prenota una visita psichiatrica e un altro paio di occhiali !!"

               -  S  I  P  A  R  I  O -                                                                      


                                           TERZO ATTO

La scena e’ cambiata: la scrivania e’ appoggiata contro la parete alla destra della scena, in prossimita’ dell’uscita, mentre al centro della scena e’ comparso un tavolino con sopra una tovaglia ed un vaso con dei fiori e ai due lati di fronte altrettante sedie. Le due poltrone/sedie sul fondo si sono avvicinate al centro scena ed il mobiletto a destra e’ sparito lasciando spazio ad alcune sedie. Vicino all’ingresso di destra c’e’ un attaccapanni.  Il sipario si apre che la scena e’ ancora vuota. Alcuni attimi dopo, da sinistra, fa' il suo ingresso in scena Ginetta.

1 - GINETTA - (Entra da sinistra: si ferma a centro scena. E' piuttosto preoccupa

ta)  "Speriamo che 'sta storia finisca presto: non ne posso piu' !!”(Poi, seriamente preoccupato) “Solo che mi da’ da pensare come potrebbe finire….!!!!”(Andandosi a sedere su una delle sedie a i margini di quelle accanto al tavolino) “Oh, guarda.....

….finisca come vuole…..” (Assolutista) “….io stasera….” (Fa’ un gesto eloquente con una mano) “…..me la squaglio…!!!” (Fa’ una pausa, poi, decisa) “E chi e' furbo, tu mi segui a ruota !” (Meditabonda) "Solo che.....per essere piu' sicuri del domani....ci vorrebbe un po' di grano !!" (Fa' spallucce) "A meno che non accetti la corte di quel citrullo di assicuratore...." (Scuote la testa) "Chi sa' cos'ha pensato, il cretino!!" (Fa' una pausa: scuote nuovamente la testa, ridendo di gusto. Poi, facendosi seria) “Beh, speriamo almeno che il marchingegno del toscano per reggere Malanima in piedi…” (Mima una carrucola) “…..regga fino a stasera !!”

E’ interrotto dalle voci di Ernesto e Marino da fuori a destra

2 - ERNESTO - (Con voce stupita) “Ma se peu savei cumme tie fetu a …..”

3 - MARINO - (Piuttosto seccato, l’interrompe) “Ernesto, anche se te lo spiego, tanto un capisci..….!!!”

4 - GINETTA - (Trasale) “Riecco l'altra coppia di fresconi !!” (Si alza di scatto, diri- gendosi verso l’uscita di sinistra) "Meglio che non mi faccia trovare.....” (Si ferma un attimo sull'uscita: rivolata alla platea) “Perche ??" (Fa' spallucce) "…..tanto anche se glielo spiego…." (Indica verso l'altra entrata) ".....quei due non lo capiscono !”

Un attimo dopo, da destra, fa’ il suo ingresso in scena Marino seguito subito dietro da Ernesto.

5 - MARINO - (Volgendosi all’indietro verso Ernesto) “Un ti devi preoccupare, ti fa’ male al fegato !”

6 - ERNESTO - (E’ subito dietro di lui: ha in mano una bottiglia e due bicchieri: piuttosto seccato) “Marino, primma nu me sun preocupou….” (Si avvicina al tavolino e vi posa sopra bottiglia e bicchieri) “…..e oua, invece de fame maa u fegatu….” (Si massaggia una guancia) “Me fa’ maa u muru…!!!!”

7 - MARINO - (Toglie il vaso dal tavolo) “E per forza, Maremma fossile….” (Si avvia sul fondo e lo posa a terra in un angolo) “…..c’hai il vizio di metterti di lungo in mezzo !!”

8 - ERNESTO - (Prende dalla tasca due mazzi di carte e li appoggio sul tavolino, ognuno ai due capolinea) “E cose tieu che fasse…..” (Protesta: allargando le braccia, con aria rassegnata) “Che e fasse da-a cumme bellue !?!?”

9 - MARINO - (Cerca di sdrammatizzare) “Vabbe’, vabbe’…..un ci pensiamo adesso, eh !!” (Poi, con noncuranza) “Piuttosto, l’e’ tutto pronto per fare entrare in scena il signor Mario ?”

10  - ERNESTO - (In imbarazzo) “Ma….nu so…gh’ea a Scia Eunice ca l’ea a preu a….”

11 - MARINO - (Trafelato) “E che tu l’hai lasciata sola !?!?”

12 - ERNESTO - (Serioso) “Perche’, tie puia ca se perde !?!?” (Poi, sospirando e alzando gli occhi al cielo) “Magari….!!!!!”

13 - MARINO - (Decisamente preoccupato) “O grullo, quella, serpente come l’e, e ti combina qualche bischerata…..!!!!”

14 - ERNESTO - (Sorpreso e perplesso) “Ma….tieu di !?!?”

15 - MARINO - (Rincara la dose) “E dico si !! Va a vedere che fa’, vai….” (Lo spinge letteralmente fuori da sinistra) “……che io arrivo !!”

Marino rimane qualche attimo fermo, guardando Ernesto che, facendo gesti perplessi con la testa e con le mani, esce da destra, poi, appena lui e’ fuori scena, cava di tasca un pacchetto fasciato nel giornale: lo guarda alcuni istanti, e……

16 - MARINO - (Guarda il pacchetto, sogghigna) “Pero’, l’e’ un bel malloppo !!” (Si guarda attorno alcuni istanti, poi comincia a gironzolare per la scena) “Male che vada, io mi sono gia’ pagato...“ (Si dirige verso il fondo) “E gia’ che c’ero, c’ho messo pure qualcosina per tutto il trambusto del cadavere…..” (Deposita il pacchetto dentro il vaso, poi torna a centro scena: si ferma ancora un attimo e, tra se’) “…..e l’interessi del caso !!” (Sogghigna nuovamente, uscendo poi da destra)

Un secondo dopo che e’ uscito, da sinistra rifa' capolino Ginetta.

17 - GINETTA - (Rientra da sinistra ) “Boh, che strano…!!” (Si guarda attorno circospetta, si ferma a centro scena, fa’ una smorfia meravigliata) “Marino, prima di uscire, ha nascosto qualcosa dentro il vaso.” (Si dirige sul fondo) “Fammi vedere un po’ cos’ha messo nel vaso…..” (Prende il pacchetto, lo apre, si blocca, trasale:incre

dula) “Soldi….!!!” (Prende le banconote, le scorre con attenzione:  incredula) “E parecchi anche !!” (Rimane un attimo sopra pensiero, poi, caustica) “Hai capito il  Marino che vuole fare il furbo.” (Sentenzia: rimane ancora un attimo ferma e pensierosa, poi s’illumina. Decisa) “Ma adesso…..te lo sistemo io!!” (Esce veloce-

mente da sinistra per riapparire qualche attimo dopo con tanti pezzetti di giornale in mano. Sorniona) “E adesso, ridiamo !” (Va’ sul fondo: sostituisce rapiamente le banconote con la carta di giornale, ripone il pacchetto nel vaso e lo stesso accuratamente nella stessa posizione in cui lo aveva trovato. Poi torna a centro scena. Dopo un attimo, avviandosi e uscendo a destra ) “Bene!  Ora posso anche andare!!”

La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi da destra, rifanno la loro comparsa Eunice e Arturo: stanno discutendo animatamente.

18 - EUNICE - (Rientra da destra: e’ decisamente nervosa) “No, no e no !!” (Arriva fino a centro scena, si ferma: voltandosi verso il suo interlocutore) “Non se ne parla nemmeno !!!”

19 - ARTURO - (La segue da vicino: si ferma ad un passo da lei) “Ma signora, e’ la terza volta che mi faccio tutto il viaggio solo per la polizza: non ho tutto questo tempo da perdere !!”

20 - EUNICE - (Perentoria) “Non mi interessa, non mi riguarda, non e’ un mio problema: mio marito ha detto dopo la finale del torneo e dopo la finale sara’ !!”

21 - ARTURO - (Beffardo) “Ha detto….!?!? E come, se non riesce a spicicar parola !!”

22 - EUNICE - (E’ colta in castagna: ha un attimo d’imbarazzo. Tossicchia leggermente) “Mee….(Si riprende: decisa) “Me lo ha spiegato a gesti !!” (Poi, lasciando di sale l’impietrito Arturo) “Adesso mi scusi, ma…..” (Si avvia per uscire a sinistra) “…..ho molto da fare !!”

23 - ARTURO - (Interdetto, cerca di bloccarla) “E io !?!? Che cosa faccio !?!?”

24 - EUNICE - (E’ gia’ sull’uscita: si ferma un attimo, si volta verso Arturo e, un attimo prima di uscire) “Ti siedi  e aspetti, cretino !!”

Arturo rimane fermo impalato a centro scena, lo sguardo ebete, le braccia spalancate, incapace di profferire verbo per un lungo istante, poi si riprende.

25 - ARTURO - (Abbassa le braccia lungo i fianchi: con un’espressione meravigliata) “Boh…!!” (Si muove lentamente, andandosi a sedere su una delle poltrone) “Questa e’ una gabbia di matti, altro che !” (Sospira pesantemente) “Stanno facendo di tutto per nascondere qualcosa, quello e’ evidente.” (Rimane fermo, pensoso per qualche istante: poi, deciso) “Devo assolutamente parlare con il signor Malanima….” (Si alza di scatto) “E se credono di potermi fermare non…..”

In quel mentre, sempre da destra, rifa’ il suo ingresso in scena di buona lena Ginetta.

26 - ARTURO - (Vede rientrare Ginetta: si interrompe, si ferma. Con una espressione assolutamente ebete: in estasi) “Oooohhh.....!!!“

27 - GINETTA - (E’ poco oltre l’ingresso: lo vede a sua volta, si blocca. Alzando lo sguardo al cielo, con un’ espressione di disperazione) “Oooohhhh….!!!”

28 - ARTURO - (Lentamente, si avvicina: mellifluo) “Buo….buongiorno Ginetta !!”

29 - GINETTA - (Con aria scocciata) “Buongiorno !!”

29 - ARTURO - (Sempre piu’ sornione) “Anzi….ciao….!!!!”

30 - GINETTA - (Freddissima) “Ciao !!”

31 - ARTURO - (La prende sottobraccio) “Come andiamo ? Tutto bene !?!?”

32 - GINETTA - (Decisamente seccata) “Si, fino a poco fa’ !!”

33 - ARTURO - (Cerca di farla passeggiare verso l’uscita di destra) “Senti, se non hai niente da fare…..” (Si rende conto di muoversi da solo: si ferma) “….visto che anch’io ho un po’ di tempo…possiamo passarlo insieme, ti va !?!?”

34 - GINETTA - (Si stacca da lui: a braccia conserte e muso duro) “A fare cosa ??”

35 - ARTURO - (Decisamente viscido, cercando inutilmente di riprenderla a braccetto) “Magari...…a conoscerci un po’ meglio !!”

36 - GINETTA - (Fa’ spallucce) “Uhm…” (Poi, prima di riprendere la sua strada e uscire decisa da sinistra) “…..per conto mio, ti ho conosciuto gia’ fin troppo !!”

37 - ARTURO - (Rimane nuovamente fermo come uno stoccafisso a centro scena: si riprende dopo un attimo) “Hai capito….!!!”

Un attimo dopo, da destra, alle sue spalle, fa’ il suo ingresso in scena Ernesto.

38 - ERNESTO - (Rientra da destra: vede Arturo, si blocca di colpo) “O mue caa…!!! Tou turna chi !!” (Fa’ per voltare sui tacchi e squagliarsela ma e’ troppo tardi)

39 - ARTURO - (Si volta di colpo, vede Ernesto, lo blocca al volo) “Lei: esigo una spiegazione !!”

40 - ERNESTO - (Impreca fra se’, alzando gli occhi al cielo) “Ma…..e in sce cose….!?!?”

41 - ARTURO - (Avanza minaccioso verso di lui: ringhiando quas, a tutta voce) “Ad esempio, sullo scherzetto che mi ha combinato quella donnaccia…..” (Indica l’uscita alle sue spalle)

42 - ERNESTO - (Ferma la sua avanzata mettendo avanti le mani: implorante) “Nu so’ ninte….Mi nu gh’ea…..!!!”

43 - ARTURO - (Imbestialito, voltandosi per un attimo verso l’uscita di sinistra e indicandola con la mano, tornando poi a guardare Ernesto fisso negli occhi) “Di via Pre’….!!!”

Arturo si e’ appena girato nuovamente verso Ernesto che da fuori a destra rifa’ il suo ingresso in scena a passo di carica, decisamente inferocita, Ginetta.

44 - ERNESTO - (Vede irrompere in scena Ginetta, nota la sua espressione furibonda: sgranando gli occhi, con un moto di terrore, a tutta voce) “O MUEE CAAA…..!!!!!”

Arturo e’ bloccato dalla strana espressione di Ernesto: si gira di colpo proprio mentre Ginetta arriva alle sue spalle e lascia partire verso di lui un potente manrovescio, si china e scansa il colpo che va’ a colpire in pieno volto il pietrificato Ernesto che incassa apparentemente senza battere ciglio. Ginetta gira i tacchi e riesce velocemente da sinistra: Arturo la guarda uscire, poi scoppia a ri

dere fragorosamente.

45 - ARTURO - (Ride fragorosamente) “Accidenti che sberla….!!” (Si gira verso Ernesto) “Certo che tu……”

Si blocca di colpo: Ernesto non reagisce, ha gli occhi dilatati fissi nel vuoto. Di colpo, crolla in ginocchio e comincia a cadere poi in avanti.

46 - ARTURO - (Terrorizzato, si precipita verso Ernesto) “O Dio Santo” (Lo afferra al volo, cerca di rialzarlo) “Su…su….coraggio !” (Si guarda in giro, comincia a urlare) “Aiuto, aiutoooo…..!!!” (Con quanto fiato ha in gola) “Il signor Ernesto si sente maleeeeee……!!!!!”

Dopo un attimo, da sinistra, attirati dalle grida di Arturo, rifa' irruzione in scena Marino.

47 - MARINO - (Irrompe in scena da destra) “Ma si puo’ sapere cosa…..” (Vede la scena, si blocca) “Maremma in agrodolce…..!!!!” (Si precipita verso Ernesto, cerca di aiutarlo a riprendersi) “Su, su…..un l’e’ successo niente, eh….! (Lo rimette in piedi aiutato da Arturo) “Un l’e’ successo niente….” (Lo sorreggono, poi provano a lasciarlo, non si regge sulle gambe, lo riagguantano al volo eCominciano a muoverlo verso le poltrone: Ernesto avanza a passettini piccolissimi, senza nerbo: Marino ad Arturo) “E che l’e’, l’ha investito un camion !?!?”

48 - ARTURO - (Aiutandolo ad accomodare Ernesto) “No, l’ha investito uno sganassone di quella poco di buono…..”

49 - MARINO - (Non capisce) “Chi !?!?”

50 - ARTURO - (Si sta’ sedendo accanto a Ernesto che, finalmente, e’ arrivato in poltrona) “Ginetta……” (Allunga un braccio verso l’uscita di sinistra) “…..l’amichetta !!”

34 - MARINO - (Trasale) “Madonna incappucciata….n’altra !?!?!?”(Scuote la testa: ad Ernesto, scuotendolo leggermente) “Coraggio, su, che la grandine l’e’ passata.”

35 - ERNESTO - (Gli rivolge un sorriso ebete: poi, quasi sillabando) “A gragneua…feua stagiun..…a l’aruin-a e perseghe…..”

36 - MARINO - (Trasale nuovamente) “Maremma in croce, l’ha presa proprio male eh….!”

37 - ARTURO - (Prova a proporre) “Proviamo a portarlo giu’ al bar, magari un goccio di qualcosa lo aiuta a rimettersi in sesto”

38 - MARINO - (Scuote la testa) "L'e' astemio !!"(Si ferma, riflette un attimo: poi, perentorio) “Appunto!! E puo’ darsi che un whishetto e gli dia la scossa !!” (Ad Arturo, con un gesto della mano) “Forza, la si va’ al bar !!”

39 - ARTURO - (Lo aiuta a sollevarlo) “Speriamo che ci arrivi, al bar !!”

40 - MARINO - (Sarcastico) “E semmai….e lo si butta, no ?”

Partono in processione verso l’uscita di destra: Ernesto, a braccetto degli altri due, ciondola pericolosamente.

41 - ARTURO - (Con evidente pessimismo) “Sembra che abbia il mar di mare. Speriamo che almeno riesca a vedere la lanterna !!”

42 - ERNESTO - (Si blocca. Con voce ebete) “A Lanterna….!!!” (Si stacca dal lato opposto ad Arturo: alzando l’indice, imperativo) “E sci’ che l’ho vista: ghe sun stetu in simma !!” (Gli manca un appoggio, si affloscia: Marino lo riprende al volo)

43 - MARINO - (Riagguanta Ernesto: imprecando) “Maremma scrofa !! Andiamo al bar, e anche di corsa !!!”

Si avviano ed escono a destra, con Ernesto che si mette a cantare       

      

44 - ERNESTO - (Esce di scena sorretto dagli altri due, cantando) “Lanterna….de Zena….l’e’ fe-eta….a trei canti…..”

La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi, da sinistra, rientrano Eunice e Ginetta: anche loro stanno discutendo animatamente.

45 - EUNICE - (Rientra da sinistra con passo imperioso: si blocca a centro scena, voltandosi di colpo verso Ginetta che, proprio in quell’istante, fa a sua volta ingresso da sinistra con passo piu’ tranquillo: urlando con quanta voce ha) “Era un porco, ecco la verita’ !!!”

46 - GINETTA - (Con assoluta tranquillita’ ed ovvieta’, avanzando a sua volta fino a centro scena) “Sei un serpente, ecco la verita’!”

47 - EUNICE - (Sgranando gli occhi) “Come ti permetti….!!!” (Ha uno scatto di rabbia: alza la mano per colpirla) “Io ti….”

48 - GINETTA - (Le afferra la mano interrompendola) “Calma, Eunice, o ti viene un infarto !”

49 - EUNICE - (Si divincola: sempre rabbiosa) “Io con quell’uomo, ci ho passato vent’anni !!”

50 - GINETTA - (Serafica, alza gli occhi al cielo e, compassionevole) “Poverino, come lo capisco !!”

Eunice fa’ per controbattere ma e’ interrotta dall’ingresso in scena piuttosto sostenuto di Marino da destra.

51 - MARINO - (Irrompe in scena da destra: le nota, si ferma) “Ah!! E meno male, credevo che vi foste perse !!”

52 - GINETTA - (Caustica) “Non la perdiamo, Marino….” (Indica Eunice con lo sguardo) “Non la perdiamo !”

53 - MARINO - (Sbuffa pesantemente. Poi, nervoso) “Madonna Santa in carrozzella, o che ve la volete dare una calmata, per favore !?!?” (Indica l’uscita di destra) “Giu’ di sotto c’e’ gia’ la Rosina, l’e’ tornato l’assicuratore, c’e’ da preparare il morto e l’Ernesto l’e’ fuori uso !!”

54 - EUNICE - (Piccata) “Va bene, va bene….ma non e’ il caso di agitarsi cosi’, arriviamo !”

55 - GINETTA -  (Incuriosita) “Ma…..Ernesto che cos’ha !?!?”

56 - MARINO - (Agitato) “E tu gl’hai dato una tale virgola che me l’hai rincitrullito! E adesso sbrighiamoci che fra un po’ l’arriva la truppa e ci manca solo che scopra il signor Malanima nelle sue attuali condizioni !!”

57 - EUNICE e GINETTA - (Desolate, contemporaneamente) “O mio Dio….!!!!”

Escono entrambe velocemente da destra visibilmente preoccupate, sotto lo sguardo cupo di Marino che gesticola per qualche istante bestemmiando in silenzio per uscire a sua volta da destra scuotendo la testa. Passano alcuni istanti e, sempre da destra, fa’ il suo ingresso in scena con fare circospetto Arturo.

58 - ARTURO - (Entra da destra con fare circospetto: regge un grosso fardello) “Perfetto: sono tutti altrove.” (Si avvicina al tavolo, vi posa sopra il borsone)

"L'incidente capitato ad Ernesto e' arrivato a fagiuolo: intatnto che il toscano lo sta' fa-

cendo inciuccare, ho avuto tutto il tempo di rovistare un po' in giro......“Dunque, vediamo un po’….” (Comincia ad armeggiare nella borsa) “Biancheria intima da donna….” (Tira fuori un perizoma DIVERSO da quello di prima) “E non credo che questo sia di Eunice….!!” (Lo rimette nella borsa, poi tira fuori un pacco di documenti) “E qui ci sono le prove che l’illustre signor Malanima si e’ gia’ speso quasi tutti i soldi raccolti per il torneo e che il prode Marino s’e’ messo in tasca un gran bel gruzzolo fregandolo da quel che c'era rimasto…..” (Rimette il tutto nella borsa e la chiude: ridacchia soddisfatta) “Pero’, gran bell’idea il torneo Malanima !! E sulle fatture c’e’ persino il nome della destinataria di quei regali: addirittura una nobildonna Piemontese !!” (Fa’ una pausa: indicando la borsa) “Che non e’ di sicuro la proprietaria delle mutande!” (Chiude il borsone, lo prende e si avvia verso l’uscita di destra) “Non e’ bello frugare nelle stanze degli altri….” (Rimuggina fra se’. Si ferma proprio sull’uscita: prima di oltrepassarla) “Pero’ a volte e’ utile !!!”

Passano pochi attimi e, da fuori a destra, si odono distintamente le voci di Rosina e Marino che discutono animatamente.

59 - ROSINA - (Da fuori a destra, decisamente concitata) “E ora bon, sareiva stuffa….!!!”

60 - MARINO - (Da fuori a destra, ad alta voce ma con tono imbonitore) “Ma che tu stia bona, l’ha detto che l’arriva !!!”

61 - ROSINA - (Irrompe in scena come un uragano) “E sci, eh….!!!!” (Arriva a centro scena e si ferma: indispettita, agitando un braccio, rivolta a Marino che, a sua volta e’ entrato in scena fermandosi subito dopo l’ingresso) “Ci conviene, perche’ se non si apresente, ci vado mie a sercare quello mezzo lucco !!!!”

62 - MARINO - (Sacramenta nervosamente) “Maremma al cacio !!!” (Si avvicina a Rosina, cerca ancora di rabbonirla) “Si, va bene, va bene….” (La prende sottobraccio) “Ma tu, ora, sta bonina….” (L’accompagna verso le poltrone) “Siediti qua e aspetta n’attimino,eh….!!” (L’accompagna mentre lei, sempre piu’ spazientita, si siede) “Io vo’ di la’….” (Indica l’uscita a sinistra. Si corregge subito, scattando quasi trafelato) “Cioe’ giu’…..” (Indica con un dito il pavimento) “….e lo vo’ a chiamare, eh….!?!?”

63 - ROSINA - (Lo fissa un attimo, risponde con un grugnito) “Uuuhmm !!” (Incrocia le braccia: meno dura) “Va ben….!”

64 - MARINO - (S’illumina in un sorriso ebete) “Ma bene…!!” (Avviandosi verso l’uscita di destra) “Vo’ subito, eh….vo’ subito !!!”

65 - ROSINA - (Lo guarda allontanarsi: a gran voce) “E mescite…. Ouxelun….!!!”

66 - MARINO - (Si gira un attimo: con un sorriso forzatissimo) “Si….si…..!!” (Si rigira, esce da destra smoccolando furiosamente) “Maremma maiala bestia vacca con le corna….!!!!”

Rosina rimane ferma sola in scena qualche attimo, le braccia conserte, lo sguardo duro fisso in avanti. Poi si sbatte violentemente le braccia in grembo.

67 - ROSINA -  (Sbuffa pesantemente) “Mah…!!!” (Fa’ una pausa) “Nu emmu miga tutti i serci a postu, se !!” (Fa una pausa: poi si alza) “Nu ho ancun capiu u discursu du sciu Malanima: fin-a a qualche giurnu fa’, u scieupava de salute, oua….pa cu ghe-e agge tutte le !!” (Si aggira qualche attimo passeggiando nervosamente per la scena, poi il suo sguardo cade sul tavolino) “Oh, mia in poo.….an za’ missu in toa e carte !!” (Si avvicina al tavolino, guarda a lungo i due mazzi con espressione indecisa, poi ne prende uno) “In poo a vei….nu se sa’ mai !” (Apre il primo mazzo e comincia a scorrere le carte: si blocca, guardando attentamente il dorso di una) “Stranu !!” (Commenta fra se’ fa spallucce e ricomincia a scorrere. Si blocca di nuovo: fissa, stavolta piu’ a lungo e piu’ attentamente il dorso di un’altra carta) “Beleu, ma questu….” (Si siede al tavolino: incredula) “’Ste carte chi…..” (Con espressione incredula) “sun segne-e cun in penarellu….!!!” (Riprende tutte le carte, le score nuovamente con massima attenzione, scegliendone alcune e mettendole da parte. Posa il mazzo e riprende quelle scartate capovolgendole tutte: batte una mano sul tavolo con violenza e con un’espressione inferocita) “A bruttu seppu….!!!” (Si alza di scatto afferrando tutto il mazzo) “Bruttu sepassu de frasciu cun e cammue…..!!!!” (Rimane immobile qualche attimo: poi, con un’espressione di massima vendetta) “Ma oua te gh’ou daggu MI….” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “…..u Turneu Malanima !!!” (Uscendo da destra con passo sostenuto, atutta voce) “Scignuru……ragiuniere….astemmiu……!!!!!”

  

Passa solo qualche istante e, da destra, fa’ la sua ricomparsa in scena Marino, piuttosto agitato.

68 - MARINO - (Rientra da destra con passo sostenuto, piuttosto preoccupato. Rivolgendosi a Pierina che crede ancora nella stanza) “Rosina, l’ha detto il signor Mario che…..” (Si accorge di parlare a vuoto, si blocca) “Embe’ !?!? E adesso….e dol’e’ andata quella !?!?” (Avanza fino a centro scena: si ferma, fa’ spallucce) “Meglio cosi’ !!” (Pensoso, scurendosi in viso) “E speriamo che il marchingegno tenga fino alla fine, senno’…..” (Si ferma ancora un attimo: s’illumina) “E senno’, io me la batto con il vaso !!!” (Si allarga in un sorriso sornione e riesce da destra)

Dopo un attimo, da destra, rifanno il loro ingresso in scena Rosina e Arturo.

69 - ARTURO - (Rientra in scena da destra: ha in mano le carte e un pennarello. Rivolta a Pierina che la segue a breve distanza) “Non si preoccupi, Rosina: adesso che abbiamo scoperto il trucco, hanno finito di fare i furbastri.”

70 - ROSINA - (Rientra subito dietro di lei: e’ molto imbronciata e ha recuperato il suo sigaro) “Belan, non mi preoccupo: c’inverso a toua in testa, attru che micce !!!”

71 - ARTURO - (Ride divertito: s’avvicina al tavolino e si siede al centro) “Ma no, ma no….non e’ il caso! Vedra’ che basta un piccolo accorgimento ed il gioco diventa regolare.” (Posa carte e pennarello sul tavolo, poi guarda sorniona l’altra che la osserva interdetta) “Non tutte le carte sono segnate, vero ?”

72 - ROSINA - (Con ovvieta’) “E nu: sulu asci e dine-e !!”

73 - ARTURO - (Con altrettanta ovvieta’) “Bene. Per rendere il gioco regolare…..” (Comincia a segnare tutte le carte) “Bastera’ segnare allo stesso modo anche tutte le altre !” (Termina il suo lavoro e rimette le carte nella scatola, riposizionandola sul tavolino) “E voila’: il gioco e’ fatto !!”

74 - ROSINA - (Con sorpresa meraviglia) “Pero’…..filun eh !!!”

75 - ARTURO - (La guarda sorniona) “Rosina, la necessita’, aguzza l’ingegno !!” (Si alza dal tavolo) “Ora, pero’, e’ meglio che andiamo: se ci trovano qua, non e’ bello !!”

Rosina assente con ampi cenni e si avviano entrambe verso l’uscita di destra: rientrano, pero’, dopo pochi istanti, pittosto agitata.

76 - ROSINA - (Rientra di gran carriera: ad Arturo, indicando dietro di se') “En chi c'ariven  !!!”

77 - ARTURO - (Con un ghigno sornione) “Bene, bene.....fra poco avremo modo di chiarire un bel po' di cose !!”

78 - ROSINA - (Interrogativa) “Per il torneo…..??”

79 - ARTURO - (Ancora piu' sorninone) "E non solo su quello, mi creda !!"

Viene interrotto dalla voce di Marino proveniente da destra.

80 - MARINO - (Da fuori a destra, ad alta voce, per essere ben sicuro di essere sentito) “Prego, prego…..la vada pure avanti lei con su’ marito….!!!!”

81 - ARTURO - (Cattedrattico) “Lupus in fabula !”

82 - ROSINA - (Ad Arturo) “Arivano adesso ??” (Fa’ spallucce) “Pecou, perche’ prima della partia, un rapino ci poteva anche stare…..!”

Pochi attimi dopo, da destra, fa’ il suo ingresso in scena Ginetta che precede la processione con, nell’ordine, Mario Malanima nuova versione non sorretto ma guardato a vista da Eunice , e Marino che sorregge Ernesto che avanza barcollando, a zig zag, decisamente brillo.

83 - MALANIMA - (Entra in scena per primo: ha conservato il berretto in testa e gli occhiali neri ma ha una giacca meno pesante e cammina con il passo dell’oca, senza piu’ bisogno di essere sorretto: avanza verso il tavolo mentre i tre’ seduti si alzano e va’ a posizionarsi alla posizione di centro, rimanendo poi rigido e immobile)

84 - ERNESTO - (Entra a sua volta da destra barcollando vistosamente: si nota che non e’ affatto sobrio, canticchia e dice frasi sconnesse) “Trei trentin….en aneti a Trentu….tutti etrei…..trontrintrentrandu….!!!!” (Cerca vanamente di articolare lo scioglilingua: poi, con fare il piu’ convincente possibile, a Marino) “Ti vei….!?!? Ti vei….!?!? Nu sun miga n’bregu, nu: g’aresciu !!”

85 - MARINO - (Entro sorreggendolo: sacramente fra se’ e diretto ad Ernesto) “Maremma scorfana….!!! O Ernesto, e s’era detto un dito non du’ bicchieri !!!”

86 - ARTURO - (Li guarda entrare. Sbarra gli occhi) “Ma…..era astemio !!”

87 - MARINO - (Ad Arturo, mentre accascia Ernesto su una delle sedie/poltrone a centro scena) “Bravo….e tu l’hai detta giusta: l’era !!!!”

Tutti si accomodano attorno al tavolino: Riosina e Marino ai due capotavola, Eunice in piedi alle spalle di Malanima, Ginetta rimane in piedi in disparte, un po’ piu’ verso il fondo. Arturo prende posto su una sedia poco lontana.

Sistemati tutti, e’ Marino che rompe gli indugi.

88 - MARINO - (Dopo un attimo di imbarazzo) “Beh, di solito l’e’ l’Ernesto che s’occupa di da’ foco alle polveri….” (Prende in mano un mazzo di carte) “Ma oggi, purtroppo…..” (Si volta leggermente verso di lui) “…..un sta’ mica tanto bene !!” (Prende anche l’altro mazzo e li mette entrambi sotto il naso di Rosina) “Rosina…..” (L’invita con un gesto della mano) “…..a lei la scelta. Di solito….e si tira la monetina ma l’ospite….” (Con un sorriso accattivante, tendendosi verso di lei)  “L’e’ sacro !!”

Rosina risponde con un grugnito, mischia le carte, le distribuisce, fa’ il tavolo e la partita comincia. Nel silenzio generale, Marino perde tutte e tre’ le giocate.

89 - MARINO - (Raccogliendo le carte del secondo giro, fra se’) “Maremma mummia, e l’ha na fortuna che levati ! Mi sa’ che ho davvero da starci attento !!”

Comincia il secondo giro: Marino perde la prima giocata.

90 - MARINO - (Fra se’, cominciando a preoccuparsi) “Maremma bischera !! Eppure….la su carta l’era segnata. E un poteva essere un frillo !!”

Perde anche la seconda giocata.

91 - MARINO - (Sempre fra se’, allarmato) “Maremma tromba, e che l’e’, son diventato orbo !!”

Perde clamorosamente anche la terza giocata.

92 - ROSINA - (Gioca la carta vincente della terza giocata esplodendo in un ghigno di trionfo) “E te !!!” (Raccogliendo la giocata vinta) “Vattela a serca-a, ardiciocca !!!”

93 - MARINO - (In apprensione, rivolgendosi ad Attanasio) “O che mi puoi presta’ l’occhiali, scusa….”

94 - ERNESTO - (Che fino a quel momento aveva assistito al gioco come in trance, con voce impastata) “E perche’…..nu ti veddi e carte cun u segnu !?!?”

95 - MARINO - (Salta sulla sedia) “Maremma tofana!!” (Rivolto ad Ernesto, quasi ringhiando) “Un potevi resta’ zitto ancora un po’ rimbambito !!”

96 - EUNICE - (Fingendo stupore) “Carte segnate !?!?”

97 - ARTURO - (Con tranquilla ovvieta’) “Gia’, cosi’ pare…..”

98 - GINETTA - (Che fino ad allora era stata in silenzio ad osservare sorniona, velenosa) “E si, eh: quando gioca, Marino lascia il segno !!”

99 - ROSINA - (Squadra malignamente prima Marino) “L’ea bellu, vea !?!?” (Poi, a Malanima) “Cusci’ ti impari, rumenta !!”

100 - MALANIMA - (Per tutta risposta, gli fa’ la linguaccia)

101 - ROSINA - (Si alza di scatto furibonda: avventandosi verso Malanima) “A bruttu toccu d’en toccu de…..”

102 - EUNICE - (Che fino ad allora si era mossa a scatti senza costrutto, imbarazzata, ora verso l’uno, ora verso l’alto, le si para davanti: quasi ringhiando) “Hei, bifolca, guarda che io….”

C’e’ un attimo di parapiglia generale: Arturo scatta verso Eunice trattenendola ed esortandola alla calma, Marino si alza di scatto e cerca di trattenere Rosina che pero’ reagisce male.

103 - ARTURO - (Scatta verso Eunice bloccandole il braccio che aveva gia’ alzato) “Hei, calma, calma…..!!!”

104 - EUNICE - (Si gira di scatto, furibonda: gli assesta un potente manrovescio con il braccio libero) “E tu che vuoi, avvoltoio….!!!”

105 - MARINO - (Quasi contemporaneamente, s’alza di scatto e blocca Rosina) “Bonina, eh…bonina che alza’ le mani nun l’e’ corretto !!”

106 - ROSINA - (Lo incenerisce con gli occhi, poi, appioppandole a sua volta un potente manrovescia) “E ti vegni a dimelu propriu ti, salacca !!”

107 - ARTURO - (Colpito in pieno, molla la presa e vacilla pericolosamente) “Ahia !! Di un po’, sei tutta scema !?!?”

108 - MARINO - (Accusa il colpo visibilmente, portandosi una mano alla guancia colpita) “Ahia ! Maremma bona, ma che ti piglia !?!?”

109 - ERNESTO - (Inizia a ridere fragorosamente) “E nu eh…!!! Mi, sta otta, sun chi asetou !!! E stei tranquilli che nu me mesciu !!!!”

110 - ARTURO - (Alle due rivali, cercando inutilmente di tenerle separate) “Signore, per favore !”

111 - ROSINA - (Imbufalita) “Principessa, l’e’ ua che ti l’afinisci de date de aie…..!!!”

112 - EUNICE - (Fuori dai gangheri) “Senti, orango, la devi smetterla con certi insulti….!!!!”

113 - ARTURO - (Spazientito, alle due, tendendosi pericolosamente verso di loro)  “E finitela, dannate oche !!!”

114 - EUNICE e ROSINA - (S’interrompono bruscamente: si girano entrambe di scatto con un moto di stizza e assestano ad Arturo un terribile manrovescio, una su una guancia e una sull’altra)

115 - ARTURO - (Incassa il doppio colpo sbandando vistosamente) “Ahiaaaa….!!!!” (Poi, massaggiandosi le guance e portandosi velocemente fuori tiro) “Accidenti, me-

glio mettersi fuori tiro !!!”

116 - GINETTA - (Serafica, facendo ampi gesti di consenso) “E ti conviene, va….ti conviene !!!”

 117 - ROSINA - (Furibonda, facendo passare lo sguardo rapidamente da Malanima ad Eunice e a Marino) “Guagnavi tutti i anni, eh !! Tou li’ cumme favi, manega de

laddri !!”

118 - EUNICE - (S’avventa nuovamente verso Rosina, trattenuta a stento da Arturo  si protrae verso di lei per fare altrettanto,ritraendosi precipitosamente un attimo dopo e ricominciando a massaggiarsi la guancia colpita prima) “Senti, scimmia parlante, se ti permetti ancora di…..”

119 - MARINO - (Cerca di metterci una pezza: disperatamente,quasi mellifluo) “Ma noo….ma noo….!!!” (Prende le carte mostrandone il dorso intorno a tutti) “Tutto il mazzo l’e’ segnato, probabilmente l’e’ un difetto di fabbrica !!”

120 - ARTURO - (Sempre trattenendo una furibonda Eunice) “E ti credo: quelle che non avevano il segno, l’ho ritoccate io !!”

121 - MARINO - (Sobbalza: vorrebbe ucciderlo con gli occhi) “E che un ti potevi fare l’afari tuoi, no !?!?”

122 - ARTURO - (Lo guarda sogghignando soddisfatto: venefico) “Guarda bello che gli affari del mio prossimo me li faccio di mestiere, sai !?!?”

123 - ROSINA - (Perentoria, a tutta voce) “E oua basta !! l’avete finita di menarlo per l’aria, se tuscanu !!!”

124 - MARINO - (Non sa’ piu’ che pesci prendere: ci prova) “Vabbe’, vuol dire che si piglia n’altro mazzo e che si ricomincia !!”

125 - ROSINA - (Insorge furiosa) “E brau merlu !!! Cusci’ mi ghe perdu i trei gi-i guagni, eh !!”

126 - MARINO - (Piccato, a Rosina) “E che l’e’, l’hai paura di perdere ??”

127 - ROSINA - (Beffarda) “Cun ti !?!? Zeugu cun i na man sulu e i euggi streiti !!”

In quel momento, da destra, rifa' il suo ingresso in scena Tatiana Artiere.

128 - TATIANA - (Fa' ihgresso in scena da destra con passo spigliato come al so-

lito) "E' permuesso, si puo' !?!?!" (Nessuno la considera: li vede attorno al tavolo, si alza gli occhiali, allunga lo sguardo verso il tavolo. Interdetta) "Ohibo', una seduta spiritica !!"

129 - MARINO - (Beffardo, notando Tatiana e indicandola) “E tanto vale fa’ gioca' lei che e' orba!!”

130 - TATIANA - (Si sente chiamata in causa) “Tatiana Artiere !!” (Spara a tutta voce, attirando l'attenzione di tutti. Avanza, centra l'attaccapanni, si blocca. Si alza gli occhiali, li riabbassa, all'attaccapanni) "Mi scusi, bel giuovane, non l'avuevo visto !!" (Rimane fissa davanti all'attaccapanni aspettando una risposta che non arriva per qualche attimo sotto lo sguardo stupito di tutti, poi fa' spallucce. Piccata

"Maleducuato !!" (Poi, compitissima, quando tutti la osservano, facendo l'inchino da ballerian) “Tatiana Artiere, cerimoniere !!”

Di punto in bianco, il brillo Ernesto scatta in piedi ed assesta a Tatiana un potente manrovescio: Tatiana rimane pietrificata, ferma in piedi con gli occhi sbarrati fissi nel vuoto, mentre Ernesto si risiede pesantemente e scoppia a ridere fragorosamen-

te.

131 - TATIANA - (Guarda per un lungo attimo Ernesto, stralunata, cercando di inquadrarlo, poi, infuriata) “Signora, e' impazzuita !?!?!?

132 - ERNESTO - (Soffocando a stento le risate) “In pou pe un in brassu a-a mue….!!!”

133 - GINETTA - (Sconsolata, a Tatiana) “Sara’ meglio che cambi posto: quello non mi sembra tanto sicuro !!”

Mentre la stralunata Tatiana segue il consiglio di Ginetta e gli si avvicina lentamente guardandosi intorno piuttosto spaurita, e’ Marino che tenta di riprendere il bandolo della matassa.

134 - MARINO - (Cerca disperatamente di riportare le cose su binari piu’ tranquilli) “Vabbe’ Rosina, vuol dire che si conta i punti e quello che l’hai te lo porti di vantaggio….”

135 - ROSINA - (Ben decisa a ribadire la sua idea) “Ma manco se ti preghi in ginocchi con i sexei sotto !! Qui se tratta dell’imprinsipiu, attru che !!! U zeugu u l’ea de freuxiu e cumme ueivi freuxiame mi, ei freuxiou tutti i atri !!!” (Perentoria, a Malanima) “Sciu Malanima, oua ti ciammi tutti i atri e ti de in dere-e e palanche: poi, se mai, ricuminsemmu da capu !”

136 - ERNESTO - (Scatta in piedi: a gran voce) “E nu.....!!!!” (Ride sguiatamente) “U nu peu !”

137 - ARTURO - (Si avvicina a lui: perplesso) “E perche mai, mi scusi !?!?”

138 - ERNESTO - (Sempre ilare) “Perche’ u sei ha za’ speize tutt......”

139 - MARINO - (Ha imprecato pesantemente) “Maremma orba !!!!” (Scatta verso Ernesto interrompendolo mettendogli una mano sulla bocca, poi, rimettendolo a sedere) “Un fate caso, un sa’ quello che dice. L’e’ tutto andato, l’e’ bello brillo !!!”

140 - ARTURO - (Serio) “Momento: questa e’ una cosa molto seria ! Visto che e’ qui....” (Indica Malanima) “.....chiediamone conferma a lui, vi pare !?!?”

141 - EUNICE - (Scatta come un fulmine, frapponendosi fra Arturo e il marito: a tutta voce) “Nooooooo.......!!!!!!” (Poi, con toni piu’ pacati) “Tanto non puo’ rispondere, non sente....”

142 - ARTURO - (Stupito) “Come.....!?!?”

143 - EUNICE - (Si accorge della gaffe: si corregge al volo) “E’ stato colpito da.....da una forma grave e rarissima di otite che paralizza il nervo uditivo !!”

144 - ARTURO - (Non capisce: cerca di obbiettare) “Vabbe’, ma se gli scriviamo le domande, potra’ almeno rispondere !”

145 - EUNICE - (Prontamente, imperativa) “No !!!!” (Fa’ una breve pausa, poi, d’un fiato) “E’ affetto da una forma rara di congiuntivite acuta che gli paralizza il nervo ottico.....” (Altra brevissima pausa, poi, perentoria, anticipando ogni qualsiasi tentativo di replica) “......di entrambi gli occhi !!”

146 - ARTURO - (Comincia a girare intorno a Malanima, indagatore) “E la voce !?!?” (Chiede a Eunice, senza smettere di gironzolare) “Come mai non parla ?”

147 - EUNICE - (Perentoria) “Semplice laringite !!”

148 - ARTURO - (Trasale) “O mamma !! Piu’ che rinnovargli la polizza vita, mi sa’ che occorre stipulare una polizza morte !!”

149 - EUNICE - (Si gira verso di lui, piccatissima) “Si: mio marito e’......” (Sottolinea le parole alzando il tono della voce) “.....GRAVEMENTE MALATO, egregio signore.” (Poi, avvicinandoglisi, e quasi sibilandogli in un orecchio) “E tu, se non la smetti, sei un prossimo cadavere !!”

150 - GINETTA - (Con calma serafica, malignamente) “Piu’ che altro, e’ leggermente morto direi !!"

C’e’ un attimo di silenzio collettivo, poi Arturo e Rosina si scambiano uno sguardo trafelato.

151 - ARTURO e ROSINA - (Si scambiano un rapido sguardo stupefatto, poi, contemporaneamente, rivolgendosi a Ginetta) “Cooomeeee......!?!?!?”

152 - MARINO - (Smoccola furibondo, alzandosi di scatto e proiettandosi verso di loro) “Maremma tricocefala !!!!” (Si precipita verso i tre) “Noooo.....!!! Un date retta, lei scherza sempre !!” (Si avvicina a Ginetta: cercandone la complicita’ con lo sguardo) “Un l’e’ vero forse !?!?!?”

153 - GINETTA - (Serissima) “No, no: mai stata cosi’ seria !!”

154 - MARINO - (Trafelato, a Ginetta) “Ou, si piu’ sapere che t’e’ preso !?!?”

155 - GINETTA - (Staccandosi dalla sua posizione defilata e avanzando lentamente verso il tavolino) “Semplicemente penso che sia ora di dire le cose come stanno.” (Si posiziona in piedi accanto a Malanima) “Il signor Mario Malanima e’ morto, e questo....” (Lo indica) “.....e’ il suo cadavere !”

156 - MARINO - (Scatta verso di lei, afferrandola malamente per un braccio) “Maremma forcaiola !!!! Ma suvvia, Ginetta, un di’ sproloqui: l’hanno visto tutti che e’ entrato qui con le su’ gambe! Mi spieghi come farebbe un cadavere a camminare da solo !?!?”

157 - GINETTA - (Imperturbabile) “Semplice: grazie alla diavoleria elettronica che hai inventato tu e di cui hai il telecomando in tasca. E gia’ che ci siamo.....” (Squadra decisa Marino che la sta’ guardando ebete e gli assesta un potente manrovescio) “Molla il braccio, cafone !!!”

158 - MARINO - (Vacilla sotto l’effetto del colpo: portandosi la mano alla guancia) “Maremma troglodita !!”

159 - ERNESTO - (Scatta in piedi: con enfasi) “Ole’!! Allegria !!!!”

160 - EUNICE - (Scatta a sua volta come una furia verso Ginetta) “Senti, donnaccia, non ti permetto di.....”

161 - ROSINA - (Insorge, afferrando Eunice da dietro per un braccio) “Amia, becua da teiti, che mi te.....”

162 - ARTURO - (Si e’ avvicinato a Malanima: gli ha tolto gli occhiali neri) “Ehi, ma e’ vero !!!” (Richiama l’attenzione degli altri) “Quest’uomo e’ morto !!!” (Posa gli occhiali sul tavolo) “Ha gli occhi fissi !!!!”

163 - MARINO - (Cerca ancora disperatamente di salvare le apparenze) “Ma no, ma no: guardate........” (Armeggia in tasca qualche istante)

164 - MALANIMA - (Meccanicamente, si rimette gli occhiali che sono rimasti poggiati sul tavolo davanti a lui)

165 - MARINO - (Piu’ convincente possibile) “Visto !?!?!? S’e’ rimesso l’occhiali !!!!”

166 - ARTURO - (Tocca una mano di Malanima) “E’ freddo come il ghiaccio, come se fosse morto gia’ da giorni !!”

167 - GINETTA - (Imperturbabile) “Esattamente nella notte fra domenica e lunedi’ scorsi.”

168 - ARTURO - (Trasale) “E tu come fai a saperlo !?!?”

169 - GINETTA - (Con tranquilla ovvieta’) “E’ morto su di sopra…..” (Indica l’uscita a sinistra) “…..nel mio letto !!”

170 - ARTURO - (Perplesso) “La notte di domenica scorsa !?!?” (Realizza) “Ma allora, quello della polizza…..era tutto un imbroglio !!!”

171 - ROSINA - (Con l’aria di chi ha capito tutto) “Eccu perche’ e carte cun u truccu: bezeugnava guagna-a pe forsa, eh !!”

172 - ARTURO - (Con un’espressione di trionfo) “Hai capito, che bella truffa !!” (Ad Eunice, con un ghigno sinistro) “Eunice, vuol farmelo adesso un bel panegirico su suo marito !?!?”

173 - EUNICE - (Ha sgranato gli occhi, facendo passare lo sguardo trafelato da uno all’altro: alle parole di Arturo, si riprende. Con tono offeso) “Ma insomma: vergognatevi !! Qui si sta’ speculando vigliaccamente sulla situazione precaria di un uomo gravemente malato: ma non la passerete liscia, parola mia !!” (Avviandosi con passo marziale, prima di uscire da destra) “Avrete presto notizie dal mio avvocato !!!”

174 - ARTURO - (La guarda uscire: seguendola speditamente, prima di uscire a sua volta) “E lei avra’ presto notizie dall’avvocato dell’assicurazione: questa e’ truffa !!!”

175 - ROSINA - (Parte a passo di carica per uscire anche lei da destra: mulinando un braccio in aria) “E da quellu de tutte e Catoliche: e se nu u treuen, u fassu mi da avucatu …..!!!!!”

176 - MARINO - (Li guarda uscire trafelato: fra se) “Maremma lupa: e qui la cosa si fa’ bischera !!” (Poi, rivolto agli astanti) “Beh, visto che un si gioca piu’, me ne posso anche andare.” (Si muove cautamente verso il fondo) “Scusate, e…..scusate !” (Prende il vaso) “Che mi piglio un ricordino !” (Guarda dentro, vede il pacchetto, si allarga in un sorriso) “Beh…..” (Con un gesto della mano, prima di uscire da destra) “…..ci si vede, eh…!!!!”

177 - ERNESTO - (Guarda marino che esce: si alza non senza fatica) “Marino….Marino….!!! Spetime in poo….spetime….!!!!” (Si avvia verso l’uscita di destra barcollando vistosamente) “Che se pigiemmu ancun in gotin de whisky…..!!!!” (Centra in pieno l’attaccapanni facendolo oscillare) “Oh, scignua…..ca scuze, ca l’agge pasiensa…..!!!!” (Uscendo da destra) “Nu l’aiva propriu vista !!”

178 - TATIANA - (Che ha seguito la scena) “Ooohhh….ecco perche’ prima non m’ha rispuosto…..” (Indica verso l’attaccapanni) “Non e' un uomo, e' una donna !!!

179 - GINETTA - (La prende sottobraccio) “Signora, lasciamo perdere, eh !!” (Si avvia a centro scena portandosi apprezzo una Tatiana sorpresissima: comincia a sogghignare)

180 - TATIANA - (Perplessa) “Perche’ ride !?!?”

181 - GINETTA - (Ilare) “Perche’ il toscano s’e’ portato via il vaso: pensava che dentro ci fossero ancora i soldi, e invece ce li ho io !!!”

182 - TATIANA - (Trasale) “I suoldi !?!? E aduesso, quando se ne accuorge !?!?”

183 - GINETTA - (Risoluta) “Torna indietro e butta all’aria tutto.”

184 - TATIANA - (Preoccupato) “Ma alluora…..bisogna chiamare i Carabinieri !!”

185 - GINETTA - (La tranquillizza) “No e' il caso. Penso che il signor Arturo, a quest'ora ci abbia gia' pensato!!”

186 - TATIANA - (Non capisce) "Mi scusi, sa, ma se il signuor Malanima e' muorto, perche' non mi e' stuato detto quando sono venuta per il preventivo per la festa ? E chi era quel signore con il quale ho parlato ??"

187 - GINETTA - (Invece capire) “Ah, ecco cos'era quel preventivo!!! Mario voleva organizzare una festa per festeggiare la vittoria !!” (Fa' spallucce) "Vittoria sicura, ovvio !!" (Alla sempre piu' confusa Tatiana) "Vede, signorina, lei e' stata scambiata per un'impiegata della Pompe Funebri: evidentemente chi ha cercato il numero sull'elenco, ha confuso il nome delle due agenzie, Maggiori e Colonnelli."

188 - TATIANA - (Scatta agitatissima) "O mio Dio, e' terribile !!"

189 - GINETTA - (Conducendola sempre sottobraccio a piccoli passi verso l'uscita di destra) "Non piu' di tanto, direi. Comunque, stia tranquilla: anche a questo ecquivo-

co ovvieremo presto !!"

190 - TATIANA - (Sono arrivate vicine all'uscita di destra: si stacca da Ginetta) "E io...." (Domanda ansiosa) "....che cosa duevo fare !?!?"

191 - GINETTA - (Con delicatezza) "Temo dovra' rinviare la visita psichiatrica....." (Le indica l'uscita) ".....e l'acquisto di un altro paio di occhiali."

192 - TATIANA - (Guarda davanti a se' per un istante, poi, decisa) "Ah, e' vero !!" (Uscendo da destra) "Arriveduerci....!!!"

193 - GINETTA - (La guarda uscire  salutandola agitando la mano) "Ciao, ciao...!!"

Ginetta si volta e comincia lentamente ad avvicinarsi a centro scena: e' a meta' quando, da destra, rifa' la sua comparsa in scena, trafelata, Tatiana.

194 - TATIANA - (Riappare in scena di gran carriera: si blocca appena oltre l'entrata. A Ginetta, a tutta voce) "Mi scusi !!"

195 - GINETTA - (Trasale leggermente, si volta) "Siiii.....!?!?"

196 - TATIANA - (Con fervore) "Ma ne e' sicura !?!?"

197 - GINETTA - (Con massima ovvieta', allargando leggermente le braccia) "Se non ha altre provvigioni da incassare !"

198 - TATIANA - (Con altrettanta naturalezza) "Ma cuerto !! Arrivederci !!"

199 - GINETTA - (Quasi con rassegnazione) "Arrivederci !!"

200 - TATIANA - (Si gira, sta' per uscire, si volta nuovamente, parte sparata pas-

sando sotto gli occhi di una interdetta Ginetta, si ferma davanti all'attaccapanni: si alza gli occhiali, spara lo sguardo verso di lui, li riabbassa) "Arriveduerci anche a lei, signore...." (Ripete l'operazione occhiali) "Signora...." (Si corregge: rimane fer-

ma un attimo, poi fa' spallucce e prende di buon passo verso l'uscita di destra: prima di uscire) "Boh, strano: somiglia proprio ad un attaccapanni !!"

Ginetta la guarda uscire, scuotendo la testa e ridendo di gusto, poi si avvia lentamente verso il tavolo dove e' rimasto seduto, immobile, Mario Malanima.

201 - GINETTA - (Fra se', avvicinandosi al tavolo) "Pero', in vita mia di cose strane me ne sono capitate, ma come questa mai !!" (Si appoggia al tavolo accanto a Malani

ma) "Eeee....Mario, Mario.....pensavi d'esser furbo, ma questa volta t'e' andata male !!" (Fingendosi piccata) "Ti ci han lasciato solo: manco al cimitero t'han portato."

(Contrita) "Io ti ci accompagnerei, sai, ma se mi becca il tuo amico giocatore rischio di venirti a fare compagnia." (Fa' spallucce) "Peccato !" (S'allarga in un sorriso) "Ciao, Mario...." (Gli schiocca un bacio in fronte) "Riposa in pace !!"

 

Ginetta esce da destra a passo svelto e la scena rimane ferma per alcuni istanti, con Mario Malanima seduto immobile al tavolino. Poi….

202 - MALANIMA - (Sembra scuotersi: meccanicamente, si toglie gli occhiali. Ha gli occhi chiusi: ne apre prima uno, poi l’altro. Sempre meccanicamente, si guarda intorno. Fa’ una smorfia) “Boh….!! Me g’han lasciou da sulu !!” (Si guarda ancora attorno, girando meccanicamente lo sguardo) “Sci ma chie…..” (Alza un braccio, se lo odora) “Almenu acumpagname au campusantu: u l’e’ propriu chi dere-e !!” (Alza, sempre meccanicamente, l’altro braccio e se lo odora: ha un moto di disgusto. Si alza di scatto) “Eunice, damme in poo n’atru paa de braghe che vaggu in la’ da sulu..

……” (Si e’ avviato con andatura NORMALE all’uscita di destra: rivolto al pubblico, prima di uscire, agitando un braccio) “…….sedunca, chie……!!!!!!”

                                  -  F   I   N   E   -

     

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