Radice di 2

RADICE DI DUE

di Adriano Bennicelli

Testo Vincitore della II edizione del Premio di Scrittura Teatrale Diego Fabbri

Centro Diego Fabbri di Forl - 2006

Spettacolo selezionato in rappresentanza dellItalia al Festival di drammaturgia europea

Santiago del Cile - 2009

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Giocatori: 2

Giocatori e ruolo

Tom: la regola

Gerri: leccezione

Apre il sipario. L'uomo seduto su una sedia. Lui mima una strana espressione.

Tom e Gerri vecchi:

TOM: Faccio le facce. (mima) Lo faccio quando mi innervosisco, il mio modo per calmarmi. Faccio le facce e mi tranquillizzo. Adesso, per esempio, facevo la faccia di George Clooney quando la tipa maniacodepressiva gli dice no Martini? No party! e sbatte la porta a quel punto lui guarda appena verso la telecamera e fa la faccia (mima). E una cosa appena accennata, un millimetro di faccia, diciamo. L sta la bravura. Quando sono nervoso io scelgo una faccia e la faccio.

No che stamattina sono andato in pensione. Eh, lo so, non si direbbe. Infatti. Daltro canto, come si dice let vera non quella anagrafica; quella che uno si sente. E infatti come mi sento? na chiavica. Infatti. Un po perch sono andato in pensione stamattina e hai voglia a dire let vera quella che ti senti un po perch se solo sapessi che cosa ho fatto per trentacinque anni per meritarmi una pensione. Si intuisce. Si evince. C scritto. E la lettera dellINPS. Trentacinque anni di contribuzione, tutto regolare c scritto. Il mio lavoro ha nome e cognome: agente, monomandatario. Ora, in tutti questi anni io ho intuito

ho evinto cosa volesse dire: Agente da agire, mandatario che lo mandano, mono-mandatario. Che ce lo mandano per una volta. Cio io oggi percepisco una pensione perch una volta mi hanno mandato. ad agire! (alla donna) Eh, Gerri? Tu lo ricordi? Io ricordo solo che era una roba di numeri di contidi algebra io? La matematica, io? Io che sono sempre stato un laico della matematica, un non credente in quel dio che ti lusingava fin dai primi anni di scuola con espressioni accattivanti, forme suadenti il seno! Eh? Il seno (mima con le mani una cosa tonda) il coseno! (mima con le mani unaltra cosa tonda) Seno e coseno. Come Stanlio e Olio. Ti fidavi tondi, paciocconi un po arzigogolati ma si capiva perch lavevano chiamati cos! Per mediare il passaggio dalla mamma alla scuola. E tu sentivi che ti stavi avvicinando piano piano a questo mondo a quadretti dolcemente ma proprio mentre cominciavi ad abbandonarti a questa logica in cui ad ogni nome corrispondeva un immagine evocativa . TRAAAA! La derivata! Derivata da che? da chi? Chi questo mandante? Cosa c dietro? Le espressioni? Occhei, le espressioni vanno bene, io voglio esprimermi. Si, per, le espressioni a due incognite! Perch? Io ho bisogno di


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rassicurazioni, non di incognite, ho dieci anni voglio essere rassicurato! I problemi! Ma non cera a disposizione un termine pi adeguato allinfanzia per descrivere la situazione esistenziale di un agricoltore, possessore di 42 animali tra polli e conigli, il quale, conscio del fatto che il numero delle zampe il triplo di quello delle teste si trova nellimbarazzo di discernere quanti siano i polli e quanti i conigli?! Il coniglio ha le orecchie lunghe, i dentonimentre i polli se sono questi i problemi di un agricoltore io voglio fare lagricoltore!

Quindi, con questi presupposti, non posso essere stato un buon agente monomandatario!

(pausa) e di conseguenza non credo di meritare questa pensione. Eh, Gerri, che dici? Ah

gerri tu si che sei tutta unaltra storia.

(musica) Tom e Gerri bambini.

GERRI: Ciao, io mi chiamo Geraldina, ma a casa mi chiamano Gerri, puoi chiamarmi Gerri

anche tu se vuoi. E tu come ti chiami?

TOM: Io(riesce solo ad accennare)

GERRI: Io abito nel villino rosso allincrocio, con mia mamma, mio pap, Trozki, Nikita e Nildeiotti, che sono i miei tre cagnolini di razza carlino a pelo corto, uguali uguali a quelli che ci ha Loretta Goggi. E tu?

TOM: No io no. A me il cane non lo fanno tenere, mia mamma dice che si stufata di fare

la serva a noi, figuriamoci al cane

GERRI: No, dicevo, tu dove abiti?

TOM: Ah si, certo, io

GERRI: Mio pap fa lartista minimalista animalista, e il tuo?

TOM: Che fa tu padre?!

GERRI: Il minimalismo animalista una corrente artistica che denuncia gli abusi ai danni

delle specie bovina, suina, equina credo anche coniglina, adesso non mi ricordo. Ne avrai

sentito parlare

TOM: Abbastanza

GERRI: Mio padre lautore dellopera il maialino va al supermercato

TOM: Ah. Un opera pregna.

GERRI: Non si dicono le parolacce. Mia mamma non vuole.

TOM: No, che parolacce, dicevo unopera importante

GERRI: issima, importantissima.

TOM: Appunto, pregnissima cio, no volevo dire. E di che si tratta?

GERRI: E il cadavere di un maialino sezionato per lungo in due pezzi. Ognuno delle due met sta dentro una sua vetrinetta, inizialmente le vetrine sono attaccate, poi arriva un


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visitatore e se vuole pu spostare una delle due met, cos che sembra che un pezzo di maialino voglia sfuggire a se stesso

TOM: ma un cadaveremorto?! (faccia schifata)

GERRI: Si, morto. Pap dice che la met che fugge, fugge da un destino che non accetta. E dove fugge?

TOM:al supermercato.. (faccia disturbata)

GERRI: Si. Minimalismo animalista.

TOM: Ma tuo padre le vende queste opere?

GERRI: il maialino va al supermercato stata comprata per dieci milioni. Ma che quella faccia?

TOM: No, niente, che pap mio ha portato da Ariccia la porchetta. che l per l a

mangiarla sembrava buona ma adesso come se mi tornasse su ammazza, ma sono tanti dieci milioni!

GERRI: Mai come i venticinque che un americano ha pagato per fa cinque chili, che

faccio.lascio?

TOM: E che ?

GERRI: Niente, praticamente lopera contempla la presenza di un bovino adulto, attaccato

ad una parete, ma di-sezionato in ogni sua parte commestibile, le zampe, la coda, la testa , il

collo, la milza, il fegato, gli occhi, la lingua

TOM: Pure la lingua?

GERRI: Il cervello, il cervelletto

TOM: E perch?

GERRI: Perch Epicuro diceva che noi siamo quello che mangiamo, allora lartista, cio pap, con questa opera vuole dimostrare che per quanto si possa infierire sul cadavere di un bovino adulto a scopo di nutrimento, c sempre una parte di esso che risulta assolutamente non commestibile

TOM: Senti.. io non che dico che tuo padre non sia bravo, ma

GERRI: E sai quale lunica parte che rimane assolutamente non commestibile

TOM: (bianco in viso) La fronte

GERRI: No, la prostata.

TOM: No, dicevo la fronte mi terresti una mano sulla fronte?

GERRI: Perch?

TOM: mi sa che sto per vomitare.

GERRI: Come vomitare? No aspetta io non so mica tanto bene come

TOM: La fronte


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Gerri: Quale mano? La destra? La sinistra?

TOM: La fronte! (vomita piegato in due con Geraldina che gli tiene la fronte) Tom e Gerri vecchi

TOM: (alzando la testa con espressione satanica) Perch mi fai questo Denny?

Forte eh? E la faccia della ragazzina dellEsorcista quando vomita verde la facevo spesso a scuola, quando la maestra ci torturava per sapere il quantitativo di latte venduto giornalmente da un contadino che produce litri (78+1/2), scremandone parzialmente litri (1+1/5) e trattenendone per la famiglia litri (3+3/4). Perch mi fai questo Denny? E palese che se il contadino lo stesso che non distingue un coniglio da una gallina, non riuscir mai a vendere del latte parzialmente scremato vender ricotta! Non feci un grande esordio con Geraldina. Per lei non sembr molto turbata dallessersi dovuta improvvisare infermiera anzi. Da quel giorno prendemmo a vederci tutti i pomeriggi in un microgiardinetto dietro casa sua.

Tom e Gerri bambini

GERRI: Come hai detto che ti chiami?

TOM: Non te lho detto, avrei voluto, ma tu chiacchieri, chiacchieri

Gerri: giochiamo?

Tom: no, adesso ti dico come mi chiamo: Tommaso.

GERRI: Come san Tommaso

TOM: Behsi ognuno di noi ha un santo, se mi chiamavo Franco che dicevi, come san Franco!

GERRI: No, che centra, mamma dice che San Tommaso un santo speciale

TOM: Invece San Franco

GERRI: Posso chiamarti Tom?

Tom vecchio

TOM: Poteva chiamarmi come voleva Tom...SilvestroSpeedy Gonzalesin quel momento, per me, tutto quello che diceva era come le parole di Olivia per Braccio di Ferro Quelle di Zagor per il fidato compagno Cico Quelle di Zorro per Bernardo, il suo servo muto. Intanto stavo muto pure io parlava solo lei!

Tom e Gerri bambini

GERRI: Tom. Come Tom Wolfe, il mio autore preferito

Tom: Lei mi sembrava cos diversa da tutte le ragazzine che conoscevo

Gerri: mia mamma ci legge tutte le sere una pagina, sono racconti fantastici (continua a parlare, diminuendo il volume)

Tom: oddio, non che al tempo avessi questa esperienza del campo femminile


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Gerri: giochiamo? No? Ho vinto io!

Tom: per in classe mia cerano delle femminecera: la Ricciardulli, grande mangiatrice di Buond Motta, che a dieci anni pesava gi ottanta chili poi cera Bianchini, che non era brutta, biondina per aveva un vocabolario di sole tre parole: oddio-che-grezza. Qualsiasi cosa succedesse attorno a lei era motivo per esclamare oddio che grezza. Scusa Bianchini mi ridai la penna che ti ho prestato? Oddio che grezza! No, vabb che dovrei scrivere una cosa Oddio che grezza! Capito? Sempre sta grezza. Anzi gredd-sa, ci aveva lapparecchio,

oddio che gredd-sa! Donati simpatica, anche troppo sempre co sti scherzi uuh, che hai qua? (indica sotto il mento e mima un buffetto sul naso) a Don. Tutte a loro modo

carucce, per. normali.

Tom e Gerri bambini

GERRI: Facciamo un gioco?

TOM: S!

GERRI: Ti va di giocare a piccoli anestesisti?

TOM: siiii Non saprei divertente?

GERRI: Dipende. Dipende dal tipo di anestetico, dal comportamento del paziente

TOM: Non ho capito.

GERRI: Hai presente quando devi toglierti lappendicite? Ti fanno respirare un gas che ti addormenta e cos non senti il dolore del bisturi che ti taglia la pancia TOM: E allora?

GERRI: Mio padre dice che in America alcuni artisti ricercano questo tipo di sensazione per accrescere la propria creativit

TOM: Cio?? Si tolgono lappendicite???

GERRI: Ma no! Annusano certi gas che li fanno quasi svenire e in questo stato di mezzo tra la vita e la morte traggono ispirazione per grandi opere TOM: Come quelle de tu padre Mo ho capito!

GERRI: No, sono pittori vuoi provare?

TOM: Ma che stai a scherz! No no, non se ne parla

GERRI: Ma non tu! Troviamo un paziente apposito su cui fare lesperimento

TOM: Ma dove vuoi che troviamo un artista americano alle due del pomeriggio?!

GERRI: Ma no, basta un insetto, un ragno, una cicala (tira fuori dalla tasca una scatolina) TOM: Ma che c una cicala davvero? (lei glielo accosta allorecchio) Dai! Sei riuscita a prendere una cicala! Io sono due anni che ci provo ma che veramente la vuoi anestetizzare? E lanestetico?

GERRI: Ho trovato in casa questo accendino, dovrebbe funzionare


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TOM: Senti, a me non sembra una bella idea e se il paziente ci muore sotto i ferri? GERRI: Pap dice che gli animali hanno un rapporto privilegiato con la morte. E per questo che alcuni di essi sembra che muoiano e poi invece sono vivi. Oppure che uno gli stacca la coda e quella poi ricresce

TOM: Quello vero, tipo le lucertole

GERRI: I gatti

TOM: No con i gatti non funziona, sono le lucertole quelle che se perdono la coda

GERRI: E i gatti no?

TOM: E no! Sono le lucertole! I gatti ma che hai staccato la coda a un gatto?

GERRI: Io? No

TOM: Hai staccato la coda a un gatto??

GERRI: Ma ti dico di no

TOM: Oddio, ha staccato la coda ar gattoooo!!!!

GERRI: Ma guarda che non era un gatto di razza! E poi Fidel bello pure cos. Le convenzioni estetiche degli uomini non funzionano per gli animali. TOM: signoraha staccato la coda al gatto!!!

GERRI: Insomma lo fai con me lesperimento o no?

TOM: (pausa di sfida) Si. Dammi laccendino. (lei apre un pertugio nella scatola, lui apre il

gas allinterno) Che sta a fa?

GERRI: Aspira.

TOM: mmmh... Secondo me senza la A Spira e basta.

GERRI: Spira?

TOM: Spira e ammira.

GERRI: Ma no, vedi sospesa. Sta ferma perch nel momento di mezzo. Tra la morte e la vita.

TOM: Dici che nellattimo creativo? Secondo me muore. Vedi come annaspa?

GERRI: No, (come a cercare di ricordare) i momenti di transizione sono sempre parte del punto di arrivo, anche se in realt non sono che un nuovo inizio.

TOM: um? secondo me muore.

GERRI: Dici? E allora facciamo qualcosa!

TOM: Temo sia troppo tardi infermiera, la stiamo perdendo! La stiamo perdendo! Il

defibrillatore!

GERRI: Non ce lho!

TOM: E allora mre. Te lo dicevo.


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GERRI: No, senti, ti dimostro come, a volte, la vita e la morte si equivalgano in un sottile gioco di antagonismo in cui difficile capire il confine tra luna e laltra.

TOM: Um. Non ho capito!?

GERRI: Che adesso la libero. E sar pi bella di prima.

(apre la scatola e lancia la cicala in aria, i due seguono con la testa la parabola dellinsetto che si schianta al suolo)

TOM: Dici che se le portiamo tavolozza e pennello ci fa un bel disegno?

GERRI: Ma sai a volte la morte

TOM: Asp no, bella questa cosa che dici la vita, la morte solo che adesso devo lasciarti no, perch. devo fare una telefoni compiti.

Tom bambino

TOM: (corre al telefono) Pronto? Buonasera signora, sono Tommaso, che c Marco? Ah, sta in bagno? ma sta facendo quello grosso o quello piccolo?cio pip o pup? No, importante, perch se pip io aspetto. No, aspetto pure se pup importante, io devo

parlargli assolutamente, urgente Che ha risposto? Come un quarto dorina? Allora pip! (ride) guardi facciamo cos, glielo dica lei, attraverso la porta, lo stessogli dica che ho conosciuto una ragazza si chiama Geraldina lei strana cio dice cose strane non come noi poi cha una famiglia incredibile. Glielo ha detto? (pausa) Che dice?... Se

bona? E bellissima, signora! Glielo dica (pausa) che ha detto? Come Gloria Guida? No, pi elegante pi pi Sabina Ciuffinila valletta di Mike Buongiorno (pausa) Se ho preso la scuffia? Signora, marco non parla cos lei deve solo ripetere, si attenga ai suoi compiti. La scuffia! Io!?

Gerri bambina

GERRI: caro diario oggi stato un giorno incredibile. Quel bambino che avevo conosciuto al giardinetto, quello che sa vomitare a comando insomma, proprio simpatico! E diverso dagli altri bambini che conosco, cos noiosi, cos banali Pensa che lui, che adesso non mi ricordo bene come si chiama ma io ho deciso che si chiama Tom come il gatto veste in una maniera incredibile. Per esempio oggi aveva i pantaloncini corti, alla zuava, quelli con la salopet e le scarpe quelle per addrizzare i piedi! Solo che addosso a lui insomma non lofaceva soggetto, al contrario, sembrava un giovane futurista insomma era proprio ficoma non sar che mi son presa una scuffia?

Tom e Gerri bambini

GERRI: ciao Tommi!

TOM: ciao bambola

GERRI: (sorride) Ma che fai?


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TOM: Nulla di particolare, un giro dispezione. La solita sporca routine.

GERRI: Ah. E la posizione?

TOM: E la harley davidson. Si guida cos, molto divaricati.

GERRI: Vedo. Mi porti a fare un giro?

TOM: Ma sei pazza?

GERRI: Che ho detto?

TOM: secondo te io dovrei rischiare un richiamo ufficiale per farti fare un giro sulla moto dordinanza?

GERRI: vabb, magari solo attorno allsolato

TOM: quale isolato?

GERRI: Come quale isolato? Ci sar un isolato qua intorno, un palazzo, una casa

TOM: Sulle strade della california? Stai a scherza! Al massimo una stazione di rifornimento. GERRI: Ma che stiamo nel deserto? Ma fantastico! Ti prego, ti prego, portami a fare un giro!

TOM: Impossibile. Non quando sono in servizio. E poi sono in procinto di partire per una missione molto pericolosa, guarda, a momenti dovrebbe arrivare il mio collega Poncharello. GERRI: Chi?!

TOM: Sei sorda, ragazza? Poncharello! Il mio socio.

GERRI: ma cos? Una maschera veneziana? Gianduia Sganapino Ponciarello

TOM: Ma dove vivi? Chips! Non vedi i Chips?! Poncharello e quellaltro beh, io sono quellaltro.

GERRI: Questo lavevo intuito ma dove dovrei vederli?

TOM: Come dove? In televisione, secondo canale, il gioved alle sette e mezza.

GERRI: Eno, a casa mia non c la televisione

TOM: Non c la televisione? Ah, mi dispiace figurati non pensavo Ma, scusa, e la sera che fate?

GERRI: Mah, non so, mia mamma spesso ci legge dei libri oppure facciamo una partita a scacchi e poi alle nove io e mia sorella andiamo a letto.

TOM: Ammazza mi dispiace comunque se vuoi puoi venire da me qualche volta a vedere la televisione.

GERRI: Ti ringrazio, ma non so se mia mamma sar daccordo ma parlami di questi Chipster

TOM: Niente so salati un po unti Chips! No Chipster! Quelle so le patatine! Questi

sono poliziotti. In motocicletta.

GERRI: E perch Chips? Che vuol dire?


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TOM: Che vuol dire? Beh una sigla no? Chips. Californiaeh. Hiway poi Police

socks!

GERRI: Calzini?!

TOM: Ah, socks calzini? Allora no summer! Perch i telefilm li girano sempre destate, infatti la neve non c mai..nei telefilm. a parte Zanna Bianca. GERRI: Ah, quello lho letto Jack London!

TOM: Brava! il padrone no? de Zanna Biancano? Lho letto, jack lemmondi zannalho letto.

Tom e Gerri vecchi

GERRI: Hai letto? Hanno scoperto il pi grande numero primo conosciuto. C scritto qui. A trovarlo stato un gruppo di cacciatori di numeri primi delluniversit del Missouri. Dice che

composto da nove milioni di cifre e che per scriverlo tutto ci vorrebbero 1250 pagine di un giornale..

TOM: Pensa che giornale interessante! Quante volte te lho detto che la matematica non serve? Al contrario del latinosi lo so che molti dicono che lapprendimento del latino, finalizzato a far diventare colui che lo studia, a sua volta, professore di latino, in un succedersi di insegnamenti e apprendimenti che si interromper il giorno in cui qualcuno si domander: cui prodest? A che cazzo serve? Solo apparentemente, perch, vuoi mettere, quanto ti qualifichi professionalmente inserire nei discorsi: est modus in rebus riso abundat in hora stultorum E la matematica che non serve! (Geraldina tossisce, Tommi si volta versodi lei) Gerri come stai?

Tom e Gerri bambini

GERRI: (si volta verso Tom, che sembra crucciato) Tommi come stai?

TOM: Non ci vado pi a scuola.

GERRI: E perch?

TOM: La maestra una scema. Per domani ci ha dato da risolvere venti problemi. Venti. Due volte dieci. Otto per due pi quattro. Io domani non ci vado. Quelli non sono i miei problemi, sono i problemi di contadini, di vinai, di apprendisti idraulici che nemmeno conoscotanto io a diciotto anni mi arruolo in polizia, l la matematica non serve. GERRI: Ne hai parlato ai tuoi?

TOM: Sei matta? Quelli mi ammazzano.

GERRI: E con Marco? Lui che dice?

TOM: (si alza, va al citofono) Buona sera signora, sono Tommaso, c Marco? Ah, uscito? Allora gli dica che domani non mi deve aspettare al benzinaio per andare a scuola insieme io non vengo. E che ho capito che la scuola non fa per me tanto a diciotto anni vado a fare


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lagente di polizia e quindiE che io non voglio vivere in un mondo dove un operaio esegue ogni giorno i 3/35 del suo lavoro dove una mamma da ad ognuno dei suoi quattro figli i 3/16 di una torta e dove un padre e un figlio si propongono di misurare il perimetro di una piazza quadrangolare (singhiozzando) e a tale scopo il padre ne percorre due lati facendo 195 passi mentre il figlio (scoppia in lacrime) percorre gli altri due facendo 208 passi!

GERRI: Tommi

TOM: Ma che non ci hanno niente da dirsi un padre e un figlio?! Signora! Marco ci parla con suo marito?!

GERRI: Tommi, dai, non fare cos, non sono questi i problemi della vita

TOM: (lascia il citofono e tornano al centro) E quello che ha detto pure la signora MorettiniIo ci ho paura io non vado pi a comprare il latte da mesitemo che il lattaio voglia vendermi solo i 9/10 del latte e poi mia madre si incazza GERRI: Ma no, Tommi

TOM: Altro che no, la conosco si incazza, si incazza..

GERRI: Tommi, devo parlarti. Io sto male.

TOM: Pure te? Lo vedi, lo fanno apposta !

GERRI: No. Io sto male davvero

Tom: Lo fanno per farci soffrire!

Gerri: Ho una malattia rara

TOM: Una malattia rara?

GERRI: La sindrome di Muller. (pausa) Prende i bambini della nostra et li fa svenire il dottore ha detto a mia madre che non stata ancora scoperta la cura. TOM: Ma che dici?

GERRI: Eh. Pare che il dottor Muller ha scoperto la malattia, ma ancora niente di come si fa a guarirne.

TOM: Mi dispiace ammappetelo, tutte a te, prima la televisione, ora la malattiae svieni spesso?

GERRI: Quasi tutti i giorni per non svenire che mi rompe che quando svengo

vedo cose che non mi piacciono..

TOM: Che vedi?

GERRI: Vedo cose che poi accadono veramente, cose brutte..

TOM: Tipo?

GERRI: Una volta ho visto che moriva mia nonna

TOM: E poi?

GERRI: E morta.


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TOM: Ammappelo! Quanti anni aveva?

GERRI: Novantasette.

TOM: Beh, vabb..

GERRI: Vabb, che?

TOM: No, dicevo insomma 97 Cio, no volevo dire per carit, la nonna sempre la nonna oh tante care condoglianze, per se era un tentativo per tirarmi su, sappi che non ci sei riuscita!

GERRI: Allora facciamo un gioco, ti va?

TOM: Che gioco? Mi sono stufato di rendere inabili tutti gli insetti di questo giardino.

GERRI: Dire, fare, baciare, lettera o testamento?

TOM: E che gioco ? Ci sono numeri?

GERRI: Macch! Uno sceglie una cosa tra dire fare baciare lettera e testamento e gliela mima allaltro.

TOM: Sembra innocuo. Bisogna fare le facce quando si mima? No, perch a mimare sono forte so fare la faccia di Topo Gigio faccio la faccia? Faccio. ma cosa mi dici mai GERRI: Dire, fare, baciare, lettera o testamento?

TOM: Dire, fare io lettera. Almeno due parole in italiano so scriverle tu invece, figurati testamento sei sempre cos macabra GERRI: No. (lo bacia sulla bocca)

TOM: gra grazie.

GERRI: Non c di che.

(musica) Tom vecchio

TOM: Quel signore che disse che un bacio un apostrofo rosa tra due parole, "ti amo, evidentemente diede il suo primo bacio attorno ai sessantanni. Ci deve essere arrivato preparato. A 9 anni il primo bacio sulle labbra unesperienza devastante, qualcosa difficilissima da accostare ai soldatini e al subuteo. Secondo me il primo bacio, proprio per legge, andrebbe dato solo dopo aver conosciuto il sesso. Anzi, quando proprio sei diventato espertoprima no. E pericolosissimo. Io persi il sonno per settimane, lappetito per giorni, fu in quel periodo che azzeccai il primo e ultimo problema di quinta elementare, il complesso caso di un ortolano che aveva acquistato 38 quintali di cetrioli. Una finaccia! Ci pens quella strana ragazzina a farmi tornare nel mondo dei soldatini. Si perch, allimprovviso, al giardinetto non venne pi; tempo dopo mi mand una cartolina da Losanna con sopra un micetto, in cui mi spiegava che aveva seguito il padre per lavoro. Non so per quale associazione mentale, la notte sognai gatti con la coda staccata, chi coi 7/11 di coda, chi coi 2/7, e io dovevo calcolare il minimo comune multiplo dei pezzi di coda e allora chiedevo al


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dottor Muller, quello della sindrome che fa svenire, di riattaccarli, ma non per pena dei gatti ma di me perch il tempo per la soluzione stava per scadere (in crescendo) ed era l'ultima interrogazione dell'anno e io non avevo studiato per motivi di famiglia ma il dottor Muller non mi aiutava, e il tempo stava per scadere cos tentai il tutto per tutto e sparai un .."quindici alla meno dueeee"!!!

A quel punto entra la maestra e, guardandomi dritto negli occhi, con uno sguardo a met tra Pitagora ed Euclide, pi Pitagora per, mi punta la mano protesa, con la punta delle dita raccolte a grappolo E mi fa:" Ma che te strilli?" In realt era mia mamma, svegliata nel cuore della notte dal mio urlo. Mo' valle a spiegare l'algebra di un cuore infranto quella notte giurai a me stesso che non avrei pi baciato una ragazza. Che sono cose che uno dice cos invece ce so' proprio riuscito! Il secondo bacio lho dato al liceo!

Tom e Gerri ragazzi

TOM: Geraldina?

GERRI: Si?

TOM: Sono Tommaso san Tommaso, Tom come Tom Wolfe

GERRI: Tommi! (lo abbraccia) Che bello! Non ti riconoscevo sei sparito

TOM: Ma, veramente non mi sono mosso sei tu che hai cambiato casa senza preavviso.

GERRI: Si, vero ma sai, mia madre col lavoro che fa

TOM: Mi sembrava fosse tuo padre. Magari mi ricordo male

GERRI: Mi dispiaciuto tanto, sai, non vederti pi?

TOM: Beh, l'ultima volta che ci eravamo visti tu mi avevi pure (allude al bacio)

GERRI: Cosa.?

TOM: Si, beh mi avevi. pure dato..

GERRI: Che?

TOM: mi avevi dato da pensare che non saresti tornata

GERRI: Si, lo so, ma poi i miei sono dovuti tornare sai motivi politici.

TOM: Immagino. E la salute come va? Hai ancora quel problema?

GERRI: Sempre peggio, gli attacchi di panico sono sempre pi frequenti..

TOM: Panico? Ma non avevi gli svenimenti? Durante i quali vedevi le persone morte?

GERRI: Esatto. Perch pensi che vedere i morti .sia una cosa bella? Ti prende il panico!

TOM: Ah behsi, c' di meglio

GERRI: Lo sai fare questo? (si tocca il polso con il pollice della stessa mano)

TOM: Aaah! Ma che senso! Ma non ti si rompe?

GERRI: E gi rotto.

TOM: In che senso?


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GERRI: E rotto lo scafoide. E questo ossicino qui, vedi? E per questo che riesco a farlo

TOM: Ah mi dispiace. E come ti si rotto?

GERRI: Facendo questo gioco.

TOM: Aaah! Ma sei matta?

GERRI: E questo lo sai fare? (Mostra la schiena nuda con le scapole allinfuori) Le alucce del pollo!

TOM: Ma che schifo! E basta!

GERRI: Sai perch lo so fare?

TOM: Te se so rotte pure le scapole?!

GERRI: Ma no, lo yoga mia mamma maestra sono tre anni che lo pratico

TOM: Ma non avevi detto che insegnava filosofia?

GERRI: Prima. Ma ora dice che preferisce sostituire la ricerca dellatarassia con la ricerca del chakra.

TOM: Ammazza, fico!

GERRI: e le palpebre le sai rigirare?

TOM: No! Aaaah! Non lo fare! Ferma! Esci da questo corpo! Te lo ordino! (facendo la croce con le due braccia) Era l'esorcista

GERRI: Vabb, non lo faccio. E tu che sai fare di strano?

TOM: Io? Beh ultimamente mi sto allenando a fare i rutti artificiali bisogna incamerare aria allinterno dellesofago. (mima platealmente) GERRI: Vabb, vabb, non lo voglio sapere!

TOM: E poi so citare a braccio la suddivisione in volumi della treccani.

GERRI: Cio?

TOM: Hai presente sulla costa delle enciclopedie, ci sono le sillabe iniziali e finali di ogni volume.Alla medie usava che nel fine settimana si potesse scegliere tra lo svolgimento di

un problema di matematica oppure una ricerca a piacere. Ecco, io, non avendo molto

simpatia per la matematica, ho fatto circa quattrocento ricerche nellarco dei tre anni, sono una sorta di Treccani con le gambe, che nella vita pu fare comodo ma la cosa pi fica .. vuoi sentire?

GERRI: Cio???

TOM: (mima concentrazione) vado: a-as, as-ca, ca-ci, ci-cu, la-me, me-ni, ni-pe, pe-ra, ra-

sc, sc-su, su-us, us-zu!

GERRI: Sono allibita!

TOM: Li ho consultati cos tante volte che ce li ho stampati davanti agli occhi, scritte dorate su costina blu!


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GERRI: Mi stai prendendo in giro, te li sei inventati!

TOM: No. A-as, as-ca, ca-ci il finale un po difficile sc-su, su-us, us-zu sembra uno scioglilingua.

GERRI: Ma fichissimo! Sei un fenomeno!

TOM: Ma no, una cosuccia.Tra l'altro all'inizio pensavo che l'enciclopedia Treccani

parlasse proprio de cani, mi dicevoma possibile che su tre cani ci hanno scritto tutta un'enciclopedia.invece era il cognome divabb, tu piuttosto, ti trovo un po' diversa da

qualche anno fa cos vestita di nero. Questo trucco un po' Moira Orfei

GERRI: It's our dark point of view.

TOM: Pardon?

GERRI: E' il nostro oscuro punto di vista. Mai sentito parlare di gothic punkdark wavesono una dark. Cure Siouxie and the Banshees Joy Division ma non ascolti musica?

TOM: ammazza!

GERRI: Io ladoro! Questestate, a Londra ho conosciuto dei ragazzi che avevano una band e stavano cercando una cantante mi sono proposta io. TOM: Ma perch, sai cantare?

GERRI: Ti spiego: mio padre mi ha insegnato una cosa, larte lincontro di due fattori, a

destra (mima) abbiamo la tecnica. E un fatto di metodo, di apprendimento, il frutto di duro

lavoro... A sinistra, invece, che cosa abbiamo?

TOM: I comunisti?

GERRI: A sinistra batte il cuore, Tommi. Quella cosa che ti fa essere poeta anche se non sai litaliano, che ti fa essere Basquiat anche se non hai mai studiato allaccademia, che ha fatto s che i Sex Pistols abbiano rivoluzionato la storia della musica pur senza saper suonare. TOM: Ho capito: non sai cantare.

GERRI: Che in me si fondano la destra e la sinistra lo escludo. Per pap dice che in me larte ha un cuore che batte a sinistra. Vuoi sentire? TOM: Volentieri.

GERRI: Stasera suoniamo allEspero, si paga solo la consumazione, vieni? Ti prego!

TOM: Suonate allespero? Caspita, allora siete impernazionali! (pausa) E una battuta. (pausa)

GERRI: E un ex cinema.

TOM: E che non lo so? Vengo. Ci mancherebbe magari porto anche il mio amico Marco. Ma che genere fate?

GERRI: Mah, una cosa strana


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TOM: E ti pareva.

GERRI: Coniughiamo il dark col jazz, pi tipo Sade, hai presente? (Tommi annuisce) E una cosa che va molto a Londra questanno. Per i testi li scrivo tutti io.. Allora, ti vedr stasera? Dai ci tengo.

TOM: Marco non pot venire, aveva fatto indigestione di wurstel e tic e tac e vomitava a ripetizione dal pomeriggio. Almeno cos mi disse la mamma, con la quale, a poco a poco, stava nascendo una sincera amicizia. Senza Marco e soprattutto senza Picchio Malagutiil nostro Pegaso alato, aspettai per ore il 94 barrato. Quando arrivai allEspero, cinema perifericoe non di poco, il concerto era gi iniziato. (Accordo finale di una canzone. Applausi)

GERRI: (voce microforata) Grazie! Noi siamo Gerri and the mouses! Il prossimo pezzo si

intitola Radice di due. Lho scritto per una persona che per me ha rappresentato molto. Se

questa persona fosse stata qui stasera, attraverso questa canzone avrei voluto spiegarle che

nel tempo in cui ci siamo persi non sono riuscita a trattenerla nella mia testa in modo diverso

da cos. Scrivendo di lei. Bambini in un giardino sotto casa, affascinati dalla vista di una cicala

in volo ascensionale, sospinta dal peso della sua leggerezza, paragonai mentalmente il suo

volo fisico al nostro metafisicoSe fosse stato qui avrebbe capito il perch di tanto

accanimento contro la perfezione di quellanimale. Fu invidia. Fu la vendetta di una bambina

rabbiosa. Perch anche io avrei potuto spiccare il volo insieme a te, se solo me lo avessi

chiesto. Ma tu non me lo hai chiesto. E questo ti avrei detto stasera. Ma tu non sei venuto.

One, two, three, four

(parte la musica)

TOM: Io non ho memoria per le date. Le date sono fatte di numeri e la mia testa le boicotta per principio. Quella sera invece era il 12 ottobre dell83. Rimasi mischiato tra la gente in platea e a concerto finito mi infilai nella notte, mimando la faccia di Humprey Bogart che, avendo perso lultimo 94 barrato, si accingeva a percorrere Roma a piedi. Io... non che con la musica sia stato proprio modernissimo. Per me il massimo dellavangurdia musicale, da

sempre, era rappresentata da Antonello Venditti, le cui parole, alla luce dei testi di Geraldina, mi apparivano ora banali, scontati, inutili. A Gerri invece larte batteva veramente dalla parte del cuore, nella fattispecie del mio, che quella sera si era arreso a lei senza condizioni. Avevo capito due cose: la prima che Gerri era il mio dio! una che scriveva: alla radice di 2 come noi, non c certezza ma stato debrezza, si va senza calcoli... Altro che Antonello Venditti, che al contrario, scriveva canzoni bruttissime: Stare insieme a te stata una partita, Va bene hai vinto tu, tutto il resto vita Ma che vr di?! E i versi graffianti? lo schiaffo?il pugno? (porta un fazzoletto sulla faccia)


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Tom ragazzo

TOM: (Al telefono - tiene un fazzoletto con del ghiaccio sulla guancia) Buona sera signora, sono Tommaso, c Marco? Sta studiando per il tema di italianoma di cosa si preoccupa? oggi, ha fatto una prova di matematica da standing ovation, cera la bidella che lacrimava di commozione! E solo un tema di italiano. Bisognerebbe scrivere come unanalfabeta per non passarlo! Si, lo so che Marco scrive come un analfabeta Insomma, signora, io devo parlargli! Lo vuole capire che mi sono lasciato con la mia fidanzata? Che significa lallero? rispettiamo i sentimenti altrui, per cortesia successo nel peggiore dei modi si, insomma, lei ha un altro. Ancora? Signora, lo sa che questo lallero! leggermente urticante? Su mi passi Marco cos ho una spalla su cui piangereNon se ne parlasulla sua no, e il gap generazionale? E lincomunicabilit tra genitori e figli? Ah, non me lo passa. Vabb: niente ieri pomeriggio sono andato a fare una passeggiata per il quartiere, perch ero nervoso infatti lungo la strada mi stavo rilassando facendo la faccia di zio paperino quando zio paperone e niente, na cosa mia. insomma facevo le facce e camminavo, quando a un

certo punto, vedo, seduta su di una panchina insieme a un tipo pi grande di lei, Gerri! Er topo? Che topo? No Geraldina! La mia ragazza, la mia ex ragazza, insomma mi innervosisco tanto che la faccia di zio Paperino diventa improvvisamente quella di Paperinik.

Tom e Gerri ragazzi (Tom si avvicina a Gerri, la guarda e gli parte uno squeck!) GERRI: Tommi!

TOM: non avevi detto che i tuoi oggi non ti avrebbero fatto uscire perch dovevi preparare il tema di italiano?

GERRI: Infatti, stavo studiando quando ho cominciato a sanguinare dal naso, allora sono andata a prendere un po daria, credo che sia tutto collegato con la mia malattia. TOM: Ma non ti dava gli attacchi di panico?

GERRI: Panico e sbocchi di sangue.

TOM: E lui? Infermiere, portantino anestesista!

GERRI: Tommi! Io sto male!

TOM: Senti Gerri. (al tipo) sto a parl con te? Ho detto "senti ciccione?" No, ho detto

"senti, Gerri"

GERRI: abbi rispetto della mia malattia!

TOM: Non sei malata Gerri, o almeno non della sindrome di Muller.

GERRI: Ma che dici?

Tom: Ho controllato, tra la-me e me-ni non contemplato nessun Muller scopritore di malattie, c solo il centravanti della Germania ai mondiali del 74 e un produttore di yogurt. GERRI: ma tu pensi davvero che scherzerei con una malattia?


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TOM: Tu scherzeresti con le malattie, con la morte, coi sentimenti. Chiss quante volte mi

hai detto che i tuoi non ti facevano uscire e poi portavi a passeggio qualche altro gibbone GERRI: Tommaso, smettila! Ti comporti come un coatto!

TOM: ah io sono un coatto(Al tipo) a coso, io con te ci parlo quando te metti a dieta (a lei) Io sono coatto. Per almeno non mi vergogno del lavoro che fa mio padre. GERRI: Che dici?

TOM: il padre artista, vero? che seziona i maialinicerto che li seziona: fa il macellaio! Cos, un lavoro troppo normale? (al tipo) leva sta mano! GERRI: Ma non vero!

TOM: E tua madre cosera? Una yoghista-filosofa sar una casalinga come la mia.. (al tipo) leva sta mano, ho detto! Non avevi bisogno di raccontarmi tutte queste fandonie, io mi accontentavo di molto meno ora dove vai? Gerri (al tipo) senti, tu sei pi grosso e sicuramente mi meni, ma stai attento che io te faccio male lo stesso

Tom vecchio

TOM: Questa frase lavevo sentita in un film di Bruce Lee. E fino a l poteva anche andare, magari quello si impressionava e mi rimetteva gi se non fosse che per calcare un po la mano accompagnai la frase facendo la faccia! Ora, una persona normale, se vuole avere un po di credibilit non fa in mezzo ad una strada: ooo-too! (fa la faccia di Bruce Lee).

Quello era grosso come Lotar, laiutante di Mandrake, sera rasato i capelli come laiutante di Mandrake mi sa che era laiutante di Mandrake, perch mi da un cazzotto e dice sparisci. Capito? Sparisci! Questo mi ha fatto pensare che fosse. Vabb

Gerri ragazza

GERRI: HELP ME (punto esclamativo) Diario, sono cos confusa. Ci sono giorni in cui mi sembra di non capire pi cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Ci sono giorni in cui non so nemmeno io quello che voglio e se lo voglio. Sono giorni in cui lunica cosa che vorrei scappare, fuggire in un posto lontano dove nessuno sa chi sei. Sono giorni in cui, se solo avessi un po pi di coraggio, mi ammazzerei. Tanto a mia madre non gliene fregherebbe niente, presa come dal suo yoga del cavolo. Ecco: oggi quel giorno l. Ma poi penso che se non gliene frega niente a nessuno, che mi ammazzo a fare? Quindi, tranquilli, non mi ammazzo, e vi frego a tutti. Me ne vado e basta. E col cavolo che mi trovate. Tom: In realt, a sparire fu lei.

Gerri: punto!!!

TOM: a New York lo chiamano not found. E il finale di quelle storie nate su internet, fatte di nick name e confidenze senza volto. Quegli amori digitali creati per vincere la quotidianit;


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poi per a volte la storia diventa stantia A quel punto basta cambiare indirizzo di posta: Not foundla risposta ai miei tentativi di contatto con Gerri dal giorno dopo lesame di maturit! Lei part per le vacanze estive non so dove. A settembre si iscrisse in una universit non so dove. E con i genitori and a vivere non so dove.

Passarono dodici anni. Io feci in tempo a fumare la mia prima e ultima canna, a perdere la mia prima e ultima finale di coppa campioni, a conoscere e frequentare per nove anni una ragazza normalissima e perbenissimo di cui non mi fregava nientissimo. Questo di giorno. Poi per la sera, per dodici anni, credo di essermi seduto a cavalcioni di una sedia facendo la faccia dellagente Poncharello, quando Gerri gli si sedeva dietro implorando di lanciare la sua Harley sulle strade della California. Prima a cento poi a centoventi.. poi a centocinquanta certe sere riuscivo anche a sentire il vento in faccia e le lacrime che scivolavano allindietro per la velocit.. centottanta duecento oddioooo!!!!! (si ode un botto assordanteTom adulto in terra, Gerri con casco in testa e fa per aiutarlo ad alzarsi)

Tom e Gerri adulti

TOM: Lo so! Lo so! Andavo piano. Ma perch quando uno casca il primo commento che vi

viene in mente : eppure andavi piano! Sembra che ci godete voi, a far notare che uno

cascato pure andando piano!

GERRI: scusa, ma voi chi?

TOM: voi soccorritori! quando uno casca c sempre un altro col motorino dietro a te pronto a soccorrerti: tutto a posto? No! Non a posto, mi sembra evidente! E a posto quando uno cammina con postura eretta lungo un marciapiede, non quando riverso in una pozza dolio in mezzo alla strada! Poi aggiungete eppure andavi piano! ebbene si, so un coglione! Andavo piano e so cascato uguale!

GERRI: va bene sei un coglione, che andava piano s spalmato a terra, ma io volevo solo aiutarti!

TOM: tutti vogliono aiutarti. Anzi che oggi non c quello che non ti vuole far togliere il casco? Ma famme leva sto cilicio! So agitato mi si appanna tutto! Ma che pensate che le calotte craniche rimangono attaccate ai caschi cos?!?

GERRI: aoh! A matto! Ma io volevo solo vedere se ti eri fatto male! Ma che pensi che ti seguo in giro per Roma allo scopo di soccorrerti quando cadi? TOM: io non cado in giro per Roma!

GERRI: ah, no? sembrava.

TOM: no! (pausa) Io cado solo qui. Devono essere i sampietrini sai, gli autobus spesso perdono olio


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GERRI: (si toglie il casco) infatti mi sembrava strano cadere cos andavi pure piano cio, no un andatura giusta

TOM: Io ti conosco. (gerri interdetta, perch Tom ha ancora il casco) Tu sei Geraldina.

GERRI: Oddio, si ma tu, chi

TOM: Tommaso! De Gregorio.

GERRI:

TOM: (si toglie il casco) Tom! San Tommaso

GERRI: Tom! Oddio!

TOM: Oddio che? Oddio quanto tempo o oddio come ti sei ridotto?

GERRI: Nooo scemo! Dicevo oddio che bello rivederti! Sei cambiato, sei pi alto

TOM: per fortuna! lultima volta ero sul metro e quaranta lavorerei al circo

GERRI: e invece?

TOM: so cresciuto!

GERRI: (ridendo) noo! Dicevo dove lavori che fai

TOM: ah! Si faccio lagente.

GERRI: no! Il poliziotto! Come dicevi da bambino!

TOM: no, non proprio lagente monomandatario.

GERRI: e di che si tratta?

TOM: si trattache uno agisce.. cha un mandato e quindi pu agire. Certo ci sono

pure quelli che hanno sei, sette mandati so' plurimandatari ma che centra, una questione di anzianit e tu canti ancora?

GERRI: faccio filosofia. O meglio, tento di fare filosofia, perch.. in realt ho cominciato a lavorare come pi erre e lavorando la notte non che poi la mattina ce la faccio tanto ad andare alluniversit..

TOM: la pierre uno pseudonimo francese, no? Pierre Cardinepierre geraldine

GERRI: Noo! (ridendo) Sono dueiniziali vogliono dire che faccio pubbliche realazioni

organizzo incontro la gente

TOM: ed bello incontrare la gente?

GERRI: Bellissimo. Infatti oggi ho incontrato te.

TOM: in che senso?

GERRI: lagente.

TOM: (occhio vitreo) aaah elle-apostrofo- agente! Le pazze risate!

(rimangono a guardarsi)

GERRI: lautista

TOM: noo lagente Io ho capito che non hai capito


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GERRI: lautista!

Tom: aride: lagente monomandatario!

Gerri: lautista! DellAtac!

TOM: dove sta? (girandosi) che ti strilli? Strilla, lenergumeno! Aaa Bud Spencer! Sta attento a come parli che tu me meni. Ma io E lo levo, il motorino

Tom vecchio

TOM: Gerri mi invit a casa sua. Abitava in un attico al gianicolo. Una casa che definire spaziale non rende. tutta computerizzata, elettronica Come siamo entrati le luci si sono lentamente accese ed partita una musica chill out in tutta casa. (parte musica)

GERRI: l'ultimo ritrovato della domotica, un ambiente globale in cui gli elettrodomestici sono intelligenti e si parlano in tempo reale grazie alla creazione di un architettura sociale tu ora mi chiederai ma sti elettrodomestici cos intelligenti che cazzo ci hanno da disse in tempo reale?! Tante cose, ieri ho sentito la lavatrice che diceva allaspirapolvere: oh, oggi me so fatta un culotutto a 60 gradi, eh! (faccia perlpessa di lui) sto scherzando! per dimmi la verit, non fichissimo? Mettiti comodo

TOM: Eh una parola.. qui veramente una ficata! scusa, se non sono indiscreto, ma le case degli studenti universitari me le immaginavo un po diverse

GERRI: Eh, ti ho detto che mi mantengo facendo la pierre in discoteca si conosce un sacco di gente, pensa che questa casa di un ingegnere giapponese che dovuto tornare nel suo paese per un po di tempo e mi chiesto se potevo guardargli la casa. Porto il suo cane a

spasso, innaffio le piante e mi godo le comodit! Pensa che in cucina c una zona franca in cui il server domestico e il navigatore della macchina parcheggiata in strada possono collaborare insieme in attivit come lo scambio di informazioni

TOM: Ah hai visto mai che il frigo volesse andarsi a fare una passeggiata No, scusa che a me queste cose un po affascinano, un po spaventano pensa a quante formule matematiche ci sono dietro un progetto del genere algoritmi, derivate

GERRI: Tommi, mi spieghi una volta per tutte perch ce lhai sempre avuta tanto con la matematica?

TOM: Cos su due piedi?

GERRI: Si, dai, voglio capire, finalmente.

TOM: Occhei. La matematica un complotto degli adulti ai danni del bambino.

GERRI: Ma dai, scemo

TOM: Te lo dimostro! Prendiamo le addizioni, sai come si traduce addizione in inglese?

GERRI: Addiction, mi sembra


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TOM: Esatto. E sai cosa altro significa comunemente addiction in inglese? Dipendenza,

essere schiavo diin una parola droga!

GERRI: E allora?

TOM: Niente cos mi pareva una cosa brutta.

Tom vecchio

TOM: Lei rise, rise tutta la sera.

GERRI: (ride, poi si ferma e lo guarda) Dove sei stato in questi anni

TOM: Te lho detto, a fare lagente monomandatario, si vive nella mediocrit.

GERRI: E per fare lagente monomandatario cera bisogno di sparire?

TOM: Ah, sono io quello che sparito? A dieci anni hai cambiato casa senza salutare il tuo compagno di giochi, cio io a quattordici hai preso un nuovo fidanzato senza avvertire quello precedente, cio ioa trenta saluterai sulla porta dicendo: teniamoci in contatto! GERRI: Tu ci credi nella reincarnazione?

TOM: Beh ma guarda ci pensavo laltro giorno.

GERRI: Io ci credo. Anzi ne sono convinta. Steiner dice che l'uomo puro spirito. In quanto

spirito, eterno, e destinato a rincorrere il proprio destino pi volte nell'arco della storia

terrena. E quando ha la fortuna di incontrare uno spirito affine, i due spiriti si attirano. E'

possibile pure che si respingano... ma poi finiscono sempre per rincontrarsi e vagano,

vagano attirandosi e respingendosi.

TOM: E poi?

GERRI: finch uno dei due spiriti non decide che il caso di fermarsi qui. Ti fermi qui?

TOM: Se mi fermo qui? A casa tua? Cio a casa del giapponese?

GERRI: Intendevo qui, nella mia vita.

Tom vecchio

TOM: La frase completa fu: rimani qui nella mia vita, finch morte non ci separi? Che detta cos poteva essere una cosa romanticissima, di quelle da pelle doca solo che detta da lei, sempre con questa morte io, ci ho pensato un bel poma alla fine ci sono rimasto a casa sua

Tom adulto

TOM: (prende il telefono e compone un numero - parte una voce registrata)

Questa la segreteria telefonica di Marco Morettoni, non sono dentro casa in questo momento sono uscitolasciate pure un messaggio dopo il bip com che non parte il bip? ma non che devo schiaccia sto bott (beeeep)

TOM: Marco sono Tommaso. Non sai che mi successo! Ti ricordi Geraldina, quella che stava al liceo con noi? quella che cera stata una storia e che poi ci siamo lasciatiquella che


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tu dicevi che era svalvolata a torto Lho rincontrata! Siamo stati il pomeriggio insieme ed

stato come se il tempo non fosse mai passato Marco, tu ci credi alla reincarnazione? E poi, alla fine, sono rimasto a casa sua che un eufemismo per dire che che siamo stati insieme si insomma labbiamo fatto, (mette la mano sulla cornetta) E stato bellissimo e domani sera ci rivediamo, mi ha dato appuntamento al binario undici alle undici, sai questi appuntamenti un po.. misteriosi un po (beeeep)

Tom e Gerri adulti

GERRI: (con un filo di voce) Tom! Sono qua!

TOM: Gerri! Ma non c'era un altro posto per darci appuntamento? Un po' meno fuori mano?

Quando mi hai detto "stazione tuscolana, binario 11", mica hai aggiunto che alla stazione

Tuscolana i binari attivi erano solo 10

GERRI: E' morto..

TOM: Chi?

GERRI: L'undici. E' un binario morto

TOM: Pure lui? Ma non si potrebbe frequentare qualcosa di vivo ogni tanto?

GERRI: Pi vivo di quello che ti porto a fare stasera non c' niente, vedrai

TOM: Io pensavo pi a un cinemino.no, vuoi mettere a gatton sui binari eh?

GERRI: Vedi quei ragazzi?

TOM: Mica tanto buiosiamo quasi in aperta campagnaah, sima che fanno?

GERRI: Dal binario 11 una volta al mese partono dei treni merce, fanno circa un chilometro e poi infilano una galleria. Vieni, sali. (si arrampica su di una scaletta) TOM: Ma dove vai? Ma si pu fare?

GERRI: Basta che non ti fai vedere.

TOM: Ah, gi! Basta che non ti fai vedere!? Allora salgo? Salgo.

(sono sul tetto del treno)

GERRI: Lui Zippopoi c' Kotone Giuma Dago sono nomi in codice

TOM: Piacerepiacerepiacere sono Tom...tom wolfe (urlato) allora che si fa?

Gerri: shhhhhh

Tom: (sottovoce) allora che si fa?

GERRI: Noi ci vediamo qua una volta al mese una specie di rave party, nel senso che, si,

si balla, per

TOM: Per?

GERRI: Niente dura tre, quattro minuti in tutto, perch la musica parte solo quando parte il treno..

TOM: Cio?? Si balla sopra mentre il treno cammina??


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GERRI: E' fichissimo! Si chiama trainsurfing! Lo fanno i meninos da rua di Rio de Janeiro TOM: Ma 'sticazzi chi lo fa! Io scendo(fa per scendere, ma il treno si muove e lui rimane inchiodato) Oh! Non facciamo scherzi!

GERRI: Yu-uuuu!!! Tre-due-uno (parte la musica)

TOM: Aaaaaaa!

GERRI: Dai, balla! (apre una danza ipnotica)

TOM: Voglio scendere

GERRI: Balla! Senti il vento! Lo senti?

TOM: Sento che mi intendo poco bene che faccio, ballo? (si cimenta in ballo goffo) Ma quanto dura 'sta cosa?

GERRI: Te l'ho detto, non pi di 3, 4 minutipoi arriva il tunnel

TOM: Che tunnel??

GERRI: Il treno si infila nel tunnel e noi dobbiamo saltare

TOM: Noi chi?? A tutti scemi!! Ferma! Ferma il treno!

GERRI: Devi saltare solo alla fine Tommi! Chi salta per primo un codardo! Eccolo laggi! TOM: Chi ? Il tunnel!! Il tunnel!!! Aaaaa! Aaaaa! Aaaaaa fiji de na mign(la musica diventa rumore e copre tutto- buio)

Tom vecchio

GERRI: E' saltato per ultimo. L'eroe della serata. Nome in codice

TOM: Io mica ce l'avevo il fisico per fare quelle cose

Gerri: tom wolfe!

Tom: per con Geraldina mi sembrava tutto incredibile tutto un fermento tutto possibile. Anche andare a convivere.

GERRI: Tom, l'ingegnere giapponese aveva ottenuto una cattedra di cibernetica all'universit di Mogadiscio. Si, lo so che fa ridere la cattedra di cibernetica a

Mogadiscioinsomma la casa fichissima si liberata e ce la lascia in affitto; cinquecento euro al mese per abitare a Cape Canaveral, che ne dici?

TOM: che ne dico?ogni ora passata con lei era come un giro al luna park. Io non ci ero abituato, nel bene.e nel male.

Tom e Gerri adulti

GERRI: (entra in casa trafelata)

TOM: Che hai? Sembri sconvolta che successo?

GERRI: Oh, Tommi, stato orribile. (lo abbraccia, in lacrime)

TOM: Calmati. Ora ti calmi e mi racconti tutto. Ti hanno scippata, minacciata violentata?!

GERRI: eee!!


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TOM: No, appuntodicevo, violentata no.. insomma che ti successo?

GERRI: Ero sulla Marcigliana, quel tratto buio, in cui non passa mai nessuno andavo piano, lo sai, 50 allora al massimo allimprovviso sbuca dal niente! Sai il nulla? Un attimo prima niente, e allimprovviso tra! Davanti ai miei fari! Due occhi disegnati dal terrore! E stato bruttissimooo! (scoppia di nuovo a piangere).

TOM: Ma chi? Di chi stiamo a parl un brigante? Uno gnomo?

GERRI: Ma smettila! Io sono sconvolta e tu giochi!

TOM: No, e chi gioca, se non mi dici ma un fatto paranormale o.( Gerri fa per

arrabbiarsi) ah, no normale. Insomma, chi sbucato?

GERRI: Un cane.

TOM: Un cane. E vabb, sulla Marcigliana pieno di cani siamo in campagna!

GERRI: Lho investito!

TOM: Lhai messo sotto? Ma scusa, hai detto che andavi a cinquanta non potevi frenare? GERRI: Sei pazzo? Lo sanno pure i bambini che quando ti attraversa la strada improvvisamente un animale pericolosissimo frenare! Si pu perdere il controllo! TOM: Invece prendendolo in pieno sentivi la situazione sotto controllo!

GERRI: Ma insomma, ti dico che sto malissimo!

TOM: Si, certo, scusami solo che pensavo al cane morto

GERRI: No, non era morto.

TOM: E tu che ne sai? Mica ti sarai fermata di notte sulla marcigliana per fare la tac al cane!

GERRI: Certo che mi sono fermata, tu che avresti fatto, lo avresti lasciato li a soffrire?!

TOM: No.. che centra tanto di l a poco

GERRI: ma sei una bestia! Quel poverino soffriva.

TOM: come un cane

GERRI: Mi guardava.. con gli occhi sbarrati..

TOM: era incazzato giustamente

GERRI: No. Mi implorava.

TOM: De riconsegna la patente

GERRI: E piantala! Non capisci? Stava malissimo e mai nessun medico avrebbe mai potuto fare qualcosa per salvarlo o semplicemente per alleviargli la sofferenza. In quel momento su quella strada, io e lui eravamo una cosa sola. Lui mi stava implorando di dargli qualcosa, qualcosa che io potevo dargli, anche se fino a quel momento non avrei mai pensato di potere. Voleva che lo aiutassi, lo si leggeva negli occhi. Voleva con me una complicit, una comunione, la comunione del malato terminale con langelo dellultima ora. TOM: Ma che stai a di?


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GERRI: E io in quel momento non ci ho pensato su un attimo. Sentivo che non potevo fare

che quello. Ero io quellangelo, Tommi.

TOM: Gerri, ma che hai fatto?

GERRI: Lho fatto.

TOM: Hai fatto fuori il cane?! Ma che schifo!

GERRI: Ora non farmi la morale.

TOM: La morale? No, scusa, tu vai in giro di notte per le strade deserte a fare terminator e

non devo neanche fare la morale ? Sto con una che prima mette sotto un cane e poi ci

ripassa sopra per finirlo. Ma. una cosa.

GERRI: Non lo ho investito di nuovo.

TOM: Come no? E che gli hai fatto, l'iniezione letale?

GERRI: (mostra le mani)

TOM: Noo! Hai strozzato er cane?! Guarda, io non ho parole mi hai fatto venire la pelle doca. io sono sconcertato tu che strangoli un cane si, ho capito, esiste la caccia, a tutti ci piace il pesce, schiacciamo le mosche ecco, si, schiacciamo gli insetti ma un cane. Per

quanto piccolo fa impressione cosera, un bastardino, un volpino, un bassottino GERRI: Un alano.

TOM: Cooosa?? Un alano come un vitello! Hai strozzato un vitello a mani nude!

GERRI: Tommaso

TOM: Se stai per dirmi che te lo ha ordinato dio, fermati un attimo prima, perch io non so pi chi ho davanti.

GERRI: Neanche io. Non so pi chi hai davanti. Io credo che in me ci sia un lato oscuro qualcosa che neanche io padroneggio. Ecco, proprio stasera, in auto sulla Marcigliana, mentre tornavo dopo l'incidente e tutte le auto mi passavano accanto ed io vedevo i loro fari prima nello specchietto retrovisore centrale, poi in quello laterale, per poi vederle allontanarsi davanti a me

TOM: Ti suonavano, lo so, vai troppo piano, sei un pericolo, te lo dico sempre

GERRI: No, il punto un altro. E' che io. Mi sono sentita proprio come quello

specchietto.

TOM: Fe', fe' non dire pi niente, non voglio sapere

GERRI: Lo specchietto di una macchina.

TOM: Non lo voglio sapere! Non lo voglio sapere. Ho accettato l'idea che azzoppassi gatti, che giustiziassi insetti, forse pure che dessi l'eutanasia ai cani. Ma non di convivere con una

che si crede il pezzo di ricambio di una macchina! Non lo voglio sapere! GERRI: Ne bello, ne brutto. Sta l, normale. Se non fosse per l'angolo morto.


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TOM: (Si lascia cadere su di una sedia)

GERRI: Ogni specchietto ha un angolo morto. Sai quel punto dello specchio prima del quale vedi benissimo l'auto che ti sta dietro. E oltre il quale vedi gi l'auto sfrecciarti accanto? In

me c' un posto come quello. Un angolo morto in cui io mi perdo

TOM: E che fai? (preoccupato)

GERRI: E non lo so...

TOM: Si, vabb, pure io non mi ricordo a volte quello che ho fatto il giorno prima per

magari col ragionamento con un aiutino

GERRI: Vuoi sapere se sono pericolosa?

TOM: Senza offesa che c'entra giusto per regolarsi

GERRI: Non lo so.

TOM: Non lo sa. (preoccupato)

GERRI: Quello che succede in quell'angolo morto non lo pu sapere nessuno, magari non succede niente, la macchina ritorna nella visuale, ti supera e se ne va. Oppure TOM: Oppure?

GERRI: Oppure tu non ti accorgi che c', sei tranquillo perch sai di essere solo, e decidi proprio in quell'attimo di sorpassare a tua volta il camion che ti sta davanti. (in un crescendo di tensione) Non metti nemmeno la freccia, prendi e cambi corsia se ci fosse stata un'auto la avresti vista, un automobile non invisibile, non un ectoplasma, non un fantasma che aleggia, grande grossa veloce nera sbuca all'improvviso, io non faccio in tempo a vedere chi alla guida, mi addosso la morteeeee!!!!!!!!! TOM: Aaaaaahhhhhhhhh!!!!!!!!!

GERRI: (pausa, cambia tono) Ma che ti sei messo paura?

TOM: (finge sorpresa) No!

GERRI: Scherzavo.

TOM: Pure io. evidente

GERRI: Scusa, ma che la morte mi fa impressione, e allora cerco una via per esorcizzare TOM: Esorcizzi? Ma vaffanculo! Vaffanculo! (matto) Vaffanculoooo!!! (pausa) Scusa. Facevo la faccia di Tomas Milian in Squadra antiscippo. (musica)

Tom vecchio

TOM: Niente poi deve essere partito quell' arco temporale in cui i due spiriti reincarnati dopo essersi attirati, si respingono si, perch non si faceva altro che litigare!

Tom e gerri adulti

GERRI: (come a continuare un discorso iniziato) Ci ho pensato. Ho pensato a quello che hai detto. Non funziona. Non funzioner mai tra di noi. Guarda lasciamo stare, veramente


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ci siamo sbagliati, stato bello ma non funziona. Sai quale il problema? E' che tu pensi che lamore sia sempre un ragazzo ama una ragazza ed ricambiato TOM: Embeh?

GERRI: Embeh, non cos tutte le volte.

TOM: Ah no? E come le altre volte?

GERRI: Non c un solo tipo di amore, Tommi. C anche quello che fa star male. In amore si soffre, anche.

TOM: Per si soffre sempre da una parte sola, sempre dalla mia, com?

GERRI: Ah, sei tu quello che soffre?

TOM: So io, si! Siamo in due, tu sei quella che molla vien da se che so io che sto male! GERRI: Lo vedi? Sei il solito egoista! Ma non riesci neanche ad accorgerti che io sto sotto un treno?

TOM: Io sono quello lasciato e tu stai sotto al treno?? Ce stai per motivi tuoi fai la macchinista a Termini! Non certo per colpa mia! Sta sotto un treno hai fatto regressi, una volta ci ballavi sopra!

GERRI: Tommi

TOM: Mi chiamo Tommaso, non Tommi, Tommaso De Gregorio, il nome pi banale dItalia. Cos, ti piaceva giocare a Tom e Gerri? Solo che io mi sono rotto di fare il gatto scemo preso per il culo dal topolino. Come diceva il professor Rotondo: due rette aventi un punto in comune determinano un piano e uno solo. Noi ce labbiamo quel punto in comune? Esoprattutto il piano qual ? Quello de fa Japino e la Carr sul tetto dei treni tutta la vita? Io voglio una famiglia, Gerri. Voglio sposarmi e fare minimo tre ragazzini. Voglio vederti crescere la pancia giorno dopo giorno, voglio vedere il tuo corpo che cambia fino a farti diventare una mamma regolamentare con le smagliature e le occhiaie. Anzi, sai che ti dico? Non vedo lora de ingravidatte pe famme la station wagon! Si, si un autosnodato per metterci dentro tutti i passeggini, i canotti e le borse termiche del mondo! Voglio fare il campeggio a Riva dei Tarquini! Che orrore, vero? E invece a me piace. Me piace il cocomero! Ecco, lho detto. Me piace il cocomerooo!!!

GERRI: Ma chi vuoi ingannare? Tu non sei cos. tu non sei cos

TOM: Cos come? Normale? Invece si, io sono di una normalit irritante. A me, a Natale, me piace la tombola. Adoro la tombola! Anzi, ti dir di pi, io sono uno di quelli che quando gioca a tombola, come esce il primo numero grida ambo! Mi diverto cos!

GERRI: Tommi

TOM: Ah, dimenticavo, se mi faccio lo station wagon, tutti i sabato mattina la porto allautolavaggio. Quello coi rulli!


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GERRI: (lo guarda muta e incredula) Che stronzo. (esce)

TOM: (rimane qualche secondo in silenzio fissando la porta) Dici a me? Ma dici a me? Dici a me? Eh, si, dici a me, ci sono solo io ma dici a me? (lei rientra) No facevo la faccia di Robert De Niro in Taxi driver quando si guarda allo specchio ha delle pistole in mano e dice. ma dici a me. (Tommi vecchio)

TOM: Dicevi che non esisteva un solo tipo di amore? Avrei dovuto dirtelo quel giorno, Gerri, che i tipi di amore a disposizione, sono solo due. Il primo come una lametta, di quelle che usi per raderti. Sembra che ti accarezzala faccia poi ti guardi allo specchio e sembri pi bello. Se non fosse per quel taglietto sul mento e per quell'altro sotto il naso. Poco male, basta un asciugamano e un po' di dopobarba e i taglietti passano. Solo che due taglietti al giorno, sono 720 all'anno. Ho fatto il conto, basta avere la calcolatrice. A 70 anni un uomo che ama veramente, ha in faccia i postumi di 36000 tagli 36000 piccole saturazioni di una vita passata davanti allo specchio del bagno. Molti si fanno crescere la barba, per non mor dissanguati! Poi c' l'altro tipo di amore che come una bomba. Ma non una bomba normale, una di quelle mine che sembrano giocattoli spillette colorate. Le fanno cos per attirare i bambini. Le lasciano in qualche prato, a luccicare sotto il sole, finch non arriva un bambino ... Tu, Gerri, per me sei stata come quella mina.

Tom e Gerri vecchi (si fronteggiano, l'uno su di un lato della scena, l'altra sul lato opposto) GERRI: Ciao.

TOM: Ciao.

GERRI: Che strano incontrarti in stazione

TOM: Dici?

GERRI: Dopo tutto questo tempo i treni hanno giocato sempre un ruolo strano nella nostra vita, non trovi?

TOM: Ancora la storia degli spiriti che si attraggono e si respingono? quelli che partono e ritornano tu che fai qui, parti o ritorni?

GERRI: Torno.

TOM: Appunto. Io invece sono in partenza. E dove sei stata Londra? Paris? Tokio?

GERRI: Bologna. C' uno specialista, un santone

TOM: Guarda, mi farebbe piacere rimanere a parlaresolo che mi parte il treno

GERRI: Pure il treno che parteMi scade tutto. Come a casa mia, scade tutto, scade linsalata, scadono i surgelati lo yogurt! Quello il primo, ne compro a tonnellate, poi decido di mangiarne proprio il giorno dopo a quello di scadenza. Solo i biscotti non scadono mai, sono i primi che finiscono e scadono nel 2015!


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TOM: Guarda, non che ligiene alimentare non mi interessi ma proprio che un Eurostar so precisi

GERRI: Come possibile che ci sia un giorno prestabilito, cos precisamente individuato in cui le cose scadono? Che fanno? Tutti i piselli della stessa scatola si mettono daccordo per scadere allo stesso momento? Che dicono, uno due tre scadenza? TOM: (risata finta) Mi parte il treno

GERRI: Eppure laltro giorno mi sembrato proprio di capire quale fosse il momento esatto

in cui le cose ffft! Scadono.

TOM: ffft?

GERRI: Era un insalata bellissima, di quella che a noi single piace tantoUn attimo prima la

stavo guardando, gi adornata di sale, olio e aceto quanto basta ho girato lo sguardo un

istante alla ricerca di una fetta di pane, quando, con la coda dellorecchio, colgo un

atmosfera sospetta nel piatto

TOM: Nel piatto.

GERRI: Si

TOM: Con la coda dellorecchio non dellocchio.

GERRI: No...

TOM: pure lorecchio.. vuole la sua parte

GERRI: fffft!

TOM: Che ?

GERRI: Linsalata!

TOM: Linsalata.

GERRI: Che scadeva.

TOM: Linsalata?

GERRI: Guardo la data sulla busta consumare preferibilmente entro il 15 ottobre! Era scaduta. In quellistante. Era quello, Tommi, listante della scadenza (tira su col naso)

TOM: (imbarazzato e con un occhio al treno) Beh, va bene, anche a me mette tristezza la dipartita di un caro. Ma tanto se non moriva da se te la mangiavi tu, no?

GERRI: Non per quello. E che oramai so cogliere qual lattimo in cui le cose scadono.

Cos quella volta mi sembrava di aver capito lattimo in cui era scaduto il nostro amore.

TOM: E il fischio del capotreno

GERRI: Mi sbagliavo.

TOM: E un pendolino

GERRI: Avevi ragione tu, non io.

TOM: C il supplemento se lo perdo non me lo rimborsano.


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GERRI: E aveva ragione pure il professore di matematica: Due rette che giacciono nel medesimo piano, e che non hanno punti in comune, si dicono parallele. Per pure vero che Se due rette sono parallele, ogni retta del loro piano che incontra una di esse, incontra anche laltra.

TOM: Capoo! Un secondo! Che vuoi dire?

GERRI: Io e te siamo come quelle due rette.

TOM: L'ho perso. Ho perso il treno.

GERRI: Portami a casa. Sto male.

Tommi e Gerri vecchi (Tom al telefono)

TOM: Pronto? C' Marcol'ingegner Morettoni? Ah, in riunione non lo pu ? Non lo puo! Lei chi , la segretaria nuova? Mi faccia la cortesia: quando finisce la riunionegli dica: "ingegnere come possibile che negli ultimi sessantanni ogni volta che il suo amico Tommaso ha avuto qualcosa di importante da dirle lei fosse altrove?! Lei che ha la fortuna di vederlo, gli dica che oggi abbiamo finalmente avuto il responso del professore per la malattia di Geraldina. Si, Geraldina mia moglie. Come ? E non buono, non buono. No,

che da un po' di tempo ha cominciato ad inciampare, poi a far cadere bicchieri. Nienteil dottore ha diagnosticato una malattia col nome in tedesco. Sar un caso che tutte le malattie peggiori si chiamano con nomi tedeschi? Secondo me le chiamano cos per fare pi paura. Chi prenderebbe sul serio il morbo di Scognamiglio? Il dottore ha parlato di due anni di vita al massimo. Una specie di scadenza, come i piselli, come i biscottilinsalata. Si, insomma, mia moglie sta per scadere. Si graziegrazie tante. Buonasera. (a Gerri) Che fai?

GERRI: Ho ritrovato i miei vecchi diari. Li ho riletti per ore. E stato come riavvolgere il nastro. La cosa bella di quando si bambini che se il mondo non ti piace puoi inventarne uno che funziona molto meglio. A me ha funzionato per anni. (pausa) E adesso che non funziona pi.

TOM: (si avvicina a lei) Come ti senti?

GERRI: Male, Tommi. Non riesco quasi pi a muovere niente. La vedi la mano? Te la ricordi la mia mano? Non riesco pi ad alzarla. Sono stanca, Tommi. Stanca, vecchia e non so se fa pi paura la morte o questa specie di vita. Tommi? TOM: Dimmi.

GERRI: Perch in questi momenti deve essere il corpo a guidare la testa? Perch non giusto che sia la testa ad intervenire per fermare il corpo al momento opportuno? TOM: E quale sarebbe questo momento cos opportuno?


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GERRI: E' il momento in cui ti accorgi che il corpo, con tutte le sue scadenze, sta limitando la tua capacit progettuale. Qual l'ultima cosa che abbiamo progettato, Tom? Siamo prigionieri di un corpo che ci condiziona a vivere oltre il nostro istinto. E non giusto. TOM: Ma vita.

GERRI: Vita? E cos'? L'animazione della materia di cui siamo fatti o la capacit di progettare, di deliberare la propria sorte? Io. Ho deliberato. TOM: Gerri

GERRI: E lo faccio per rendere onore alla vita. Il mio un ringraziamento

TOM: Ma che dici?

GERRI: Aveva ragione mia nonna. La vita una parabola. Come era bello stare lass in cimasul tetto delle parabole sul tetto dei treni guardami ora. Sto alla fine della parabola. E ho paura. Te lo saresti aspettato?

TOM: No Gerri, non devi avere paura.la vita non una parabola, avevi ragione tu: la vita

una retta, uninfinita successione di punti. Infinita. Noi ne conosciamo solo una parte finita. Quella che sta dentro una pagina di quaderno, trentacinque quadretti. Ma prima? Che faceva prima di entrare nel foglio? E dopo? se la vita oltre il mio foglio continuasse a vagare come una retta finch non intercettasse il quaderno di un altro? Se si reincarnasse. Come dicevi

tu nel foglio di un altro? Con un altro spessore, un altro colore Oppure se facesse un giro e rientrasse dentro il quaderno dallaltra parte? Non sarebbe pi una retta, sarebbe un cerchio, ma anche il cerchio a suo modo infinito deve essere cos Gerri, non ti preoccupare, la vita, in un modo o nellaltro infinita. noi ne conosciamo solo un breve tratto di trentacinque quadretti quando usciremo dal foglio ne avremo la prova: la vita, retta o cerchio che sia, non finir mai!

GERRI: E se invece mi sbagliavo? Se non ci sar nessun altro quaderno ad attenderci?

TOM: In tal caso vorr dire che avevo ragione io. La matematica non serve a un cazzo.

FINE


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